Studio Associato

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STUDIO ASSOCIATO

Commedia brillante in tre atti di Luigi Aversa

Trama

Il dottor Paolo Gaudio vive con la famiglia a Lerici, dove ha casa e studio nel medesimo villino. La moglie, la cognata nubile ed il suocero, vecchio ammiraglio in pensione, sono di origine napoletana. Il figlio di Paolo, nato e cresciuto a La Spezia, conduce la classica vita del figlio di papà, coccolato dalla mamma e dalla zia. E’ ospite da anni della famiglia una bella e matura signora, che separata dal marito, aiuta le signore nelle faccende di casa e cura le esigenze dell’ammiraglio. La venuta di un vecchio e maturo amico di Paolo: Raffaele, spregiudicato e donnaiolo, muta la tranquilla vita della famiglia, che si troverà di fronte a farsesche situazioni scaturite all’aver integrato, nello studio medico, lo studio legale di Raffaele in società con il figlio del dottore. Con il sopraggiungere di una fortunata eredità che coinvolge i protagonisti, riaffiora anche una vecchia storia, ricca di ricordi e di misteri, in cui altri curiosi personaggi svolgeranno il loro ruolo per permettere l’epilogo, roccambolesco e accomodante, di una situazione a dir poco imbarazzante. In fine tutto andrà fortunatamente come difficoltosamente architettato e si potrà tranquillamente dire: “e vissero tutti felici, cornuti e contenti.”

Scena unica

studio medico in casa del dottor Paolo Gaudio ubicato in una villa signorile di Lerici

Vista dal pubblico, la porta a sinistra conduce alla sala d’attesa dello studio e all’ingresso. La porta a destra collega lo studio al resto della casa adibita ad abitazione della famiglia Cannavacciuolo – Gaudio. L’abitazione ha un suo ingresso indipendente da quello dello studio. Sul fondo sinistro della scena c’è un paravento dietro il quale s’immagina un lettino per le visite e l’ingresso del bagno dello studio. La scena si completa con un balcone alle spalle di una piccola scrivania, quattro sedie, un mobiletto porta libri e medicine e un telefono, avanti al paravento c’è un divano.

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Personaggi in ordine di apparizione

Gennaro Cannavacciuolo

ammiraglio in pensione

(90 anni)

Gennarino Gaudio

figlio di Paolo e Tecla e nipote dell’ammiraglio

(25 – 30 anni)

Paolo Gaudio

medico chirurgo

(60 – 70 anni)

Raffaele Magno

avvocato amico di Paolo

(55 – 65 anni)

Giovanna

cameriera in casa Cannavacciuolo – Gaudio

(55 – 65 anni)

Amalia Cannavacciolo

sorella di Tecla

(50 – 60 anni)

Tecla Cannavacciuolo

moglie di Paolo

(55 – 65 anni)

Barbara

infermiera dell’ammiraglio e assistente di Paolo

(30 – 40 anni)

Martina Vergassola

sorella di Sonia

(45 – 55 anni)

Sonia Vergassola

sorella di Martina

(45 – 55 anni)

Leopoldo Maria Augello

notaio di Rocco Pistone

(50 – 70 anni)

Ciccio Pistone

fratello di Rocco

(45 – 60 anni)

Michele Presutti

attore

(30 – 50 anni)

Scena 1

Nonno Gennaro e Gennarino

NONNO GENNARO

(in vestaglia adornata con alcune medaglie. Ha in testa un cappello della

marina, entra con circospezione nello studio cercando qualcosa nel mobiletto

sul retro della scrivania), ma dove l’ha messa, dove l’hanascosta (fa cadere

dei volumi che erano sul mobiletto) accidenti maledetti! (rimette i libri a

posto a fatica)

GENNARINO

(entra. È un giovanottone con l’aspetto di bravo ragazzo ma un poco

infantile) nonno che sta succedendo? vi serve qualche cosa?

NONNO GENNARO

no, non mi serve niente

GENNARINO

Ma vi sentite bene,?

NONNO GENNARO

si, si sto bene, sto bene … ma non trovo la bottiglia dell’amaro medicinale

Luciani…., il fedifrago l’ha nascosta!

GENNARINO

ma quale fedifrago?

NONNO GENNARO

si, il marito di tua madre!

GENNARINO

volete dire papà?

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NONNO GENNARO


Si, si papà (facendo con la mano un gesto di sufficienza)


GENNARINO


ma quello papà cambia sempre posto altrimenti voi ne approfittate e vi fa male….


NONNO GENNARO


ma quale male e male! Stai diventando tale e quale a lui …. So io quello che mi fa bene e quello che mi fa male … non c’è bisogno di quel medicazzo!


GENNARINO


ma papà ha ragione … (gli si avvicina e per distoglierlo dall’intendo lo prende sotto braccio) su nonno andiamo, adesso vi porto dalla signora Giovannaquella vi fa giocare alla battaglia navale.


NONNO GENNARO


(come se avesse sentito una parola magica, si calma all’istante e sorridendo al nipote) si si, andiamo…Come mi piace la battaglia navale


GENNARINO


(sospirando) anche a me! Anche a me (esce portando il nonno sotto braccio)


Scena 2

Paolo e Raffaele - Gennarino

PAOLO

(entra seguito da Raffaele) prego entra Rafè, questo è il mio studio,

accomodati.  …..  Comunque  hai  ragione  ..   le  spese  sono  diventate

insostenibili (si siede alla sedia della scrivania)

RAFFAELE

(si accomoda alla sedia al fianco della scrivania)  almeno tu hai lo studio in

casa e quindi non hai spese … Ma io invece il mio studio l’ho in affitto e, con i

tempi che corrono …

PAOLO

beh riconosco che per me è un grande vantaggio avere lo studio medico

dove abito. (confidenzialmente) La villa è intestata a mia moglie ed a mia

cognata che mi fa anche da segretaria

RAFFAELE

pure !… e risparmi anche uno stipendio.

PAOLO

figurati ! Per quello che fa mia cognata …. E poi è stata mia moglie che quasi

me lo ha imposto.

RAFFAELE

come te l’ha imposto?

PAOLO

e si… sai per farla svagare un poco con la mente …

GENNARINO

(irrompe nella stanza.) papà

PAOLO

(lo interrompe) ma insomma Gennarino , quante volte te lo devo dire che

devi bussare prima di entrare..

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GENNARINO

scusami ma oggi non è giorno di visite e pensavo stessi solo

PAOLO

(irritato) come vedi non è così, (rivolto a Raffaele) Scusa è mio figlio. (rivolto

al figlio) Giacché sei entrato, vieni, ti presento un mio vecchio amico. Pensa,

siamo stati imbarcati insieme sul Maestrale, ai bei tempi del servizio

militare…

RAFFAELE

già bei tempi, quando il servizio era obbligatorio … (tendendo la mano a

Gennarino) Piacere Raffaele Magno….. avvocato

GENNARINO

(stringendo la mano)  GennaroGaudio …Scusi avvocatodell’irruzione, ma

pensavo che papà fosse da solo … (poi rivolto al padre) ma mica lo stavi

visitando!

PAOLO

(irritato) ma che centra (poi paternamente) è buona norma bussare sempre

prima di entrare …  (rivolto a Raffaele confidenzialmente) è tale e quale a

mio suocero gli manca sempre qualche cosa. (poi rivolto al figlio) Sentiamo

che ti occorre oggi?

GENNARINO

Papà, mi presti la macchina? Devo andare agli allenamenti, la moto è dal

meccanico.

PAOLO

io non capisco, uno deve andare agli allenamenti per forza motorizzato!?

GENNARINO

ma te l’ho spiegato tante volte, dopo gli allenamenti sono stanco e non ce la

faccio a tornare a casa con l’autobus.

PAOLO

(riluttante consegna le chiavi al figlio) ecco qua …… io, ai miei tempi giravo

in bicicletta

GENNARINO

grazie papà. Arrivederci avvocato e, mi scusi ancora. (esce)

RAFFAELE

Ma, per carità ci mancherebbe (lo segue con lo sguardo e all’uscita di

Gennarino) complimenti è un bel giovanotto pieno di salute. (poi con

imbarazzo) E che fa, che fa  oltre

gli allenamenti? Studia? Studia? Va

all’università?

PAOLO

eeeh, ancora all’università! È già laureato da tre anni in economia!

RAFFAELE

ah, (meravigliato) è laureato! E dove si è laureato a Pisa?

PAOLO

No, no a Pisa. (confidenzialmente) Si è laureato alla TALNAS !

RAFFAELE

ah… e cos’è un’università Americana?

PAOLO

nooo… la TALNAS è un’università per corrispondenza

RAFFAELE

(con aria un po’ canzonatoria) ha capisco, capisco….

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PAOLO

ma  cosa  capisci,  la  TALNAS  è  la  famosa  università  dei  (scandendo

lentamente) TALenti NAScosti… TAL – NAS lo dice anche l’acronimo !

RAFFAELE

ah TAL – NAS … e già, i talenti nascosti … bene, bene e lavora?

PAOLO

Lavora?   diciamo lavoricchia. Fa

qualche cosa ogni tanto ... come la

dichiarazione dei redditi per gli amici e i conoscenti …. (con riservatezza)

Facendo un buon prezzo, fa concorrenza al CAF.

RAFFAELE

E pure a me!

PAOLO

come pure a te?

RAFFAELE

Paolo mio, e che vuoi fa! Con la lentezza della giustizia … poche persone

disperate oggi pensano bene di rivolgersi all’avvocato per fare valere le

proprie ragioni … insomma Paolo, anche io mi son messo a fare le

dichiarazioni dei redditi.

PAOLO

allora tu gli potresti dare un’occhiata alle dichiarazioni quando le fa?

(confidenzialmente) sai io le portodi nascosto al CAF per farle controllare ….

RAFFAELE

come le fai controllare?

PAOLO

e si, (con aria preoccupata e complice) è meglio farle controllare. Sai

Gennarino è troppo giovane, con il fisco non si scherza!

RAFFAELE

e passano? Passano?

PAOLO

(guardandosi intorno) chi passano?

RAFFAELE

voglio dire passano il controllo del CAF?

PAOLO

ah, il controllo? Ma certamente (scuotendo il capo minimizzando) in genere

trovano solo qualche piccola imprecisione

RAFFAELE

ah …. qualche piccola imprecisione eh…

PAQLO

beh certo la materia è difficile,

RAFFAELE

e si è difficile bisogna essere esperti … Io comunque amministro pure una

decina di condomini!

PAOLO

ah bene … (facendo un gesto come di rimescolare con la mano) come si dice:

chi amministra amminestra!

RAFFAELE

ma che dici.. ma tu non lo sai come sono i condomini …. Quando c’è la

riunione di condominio e come se si aprissero le porte dell’inferno. Tu stai

qui in questa bella villa a Lerici! E che ne puoi sapere …

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PAOLO


beh certo … ma non è tutto rose e fiori … tra mia moglie, mia cognata, mio figlio che non ha un lavoro stabile! E poi c’è mio suocero ….


RAFFAELE


ma anche quando stavate alla Spezia abitavate tutti insieme?


PAOLO


No, no! Mia cognata e mio suocero stavano in un bellissimo appartamento della Marina …. Sai mio suocero era ammiraglio. L’ammiraglio Gennaro Cannavacciuolo. Un uomo tutto di un pezzo….. Anche se oggi è un po’…. (fa un cenno battendosi la tempia con un dito)


RAFFAELE


come ha perso la testa? … è pazzo?


PAOLO


no per carità pazzo! …. No pazzo no… Ma qualche volta farnetica un po’.

(confidenzialmente) Sai rimase scosso dopo la morte della moglie.


RAFFAELE


E non si è mai ripreso?


PAOLO


Purtroppo no, e mia cognata a vent’anni, per fargli compagnia, ha dovuto abbracciare la zitellanza


RAFFAELE


che ha abbracciato?


PAOLO


la zitellanza Rafè … insomma è rimasta nubile per accudire l’ammiraglio….. che, poi malgrado le mie cure, non ha mai manifestato un miglioramento …


RAFFAELE


eh.. (guarda ironicamente Paolo scuotendo la testa) nessun miglioramento!


PAOLO


no, no Rafè non fare quella faccia … pare che mi vuoi sfottere …


RAFFAELE


(mal celando l’intenzione) no, per carità non mi permetterei mai..


PAOLO


Si, si, va bene …. Guarda che mi sono consultato con colleghi specialisti …. Niente da fare … riusciamo solo a rallentare il processo catabolico …. Sai, tra qualche giorno fa novant’anni … quindi, con la vecchiaia … (accompagnando la parola con la mano come per dire aumenta, aumenta) l’arteriosclerosi ….


RAFFAELE


ah capisco, capisco!


Scena 3


Paolo – Raffaele - Giovanna -


Amalia


GIIOVANNA


(bussa alla porta)


PAOLO


avanti!


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GIOVANNA

(è una bella donna non più giovane ma avvenente. Indossa sull’abito un

grembiulino) Dottore hanno portato questa lettera per lei

RAFFAELEE

(guarda Giovanna compiacente e affascinato)

PAOLO

oh grazie Giovanna la lasci pure qui sul tavolo.

GIOVANNA

(esegue ed esce di scena con andatura elegante sapendo di essere seguita

con lo sguardo da Paolo e Raffaele)

RAFFAELE

Mamma mia Paolone, e dove avete preso questa bella cameriera?

PAOLO

e si, hai ragione Rafè,  è proprio una bella donna. Ma non è proprio una

cameriera.  È  ormai  quasi  una  persona  di  famiglia….  Era  la  moglie

dell’attendente di mio suocero.

RAFFAELE

(con interesse) come era?….è rimasta vedova?

PAOLO

ma che vedova! Credo che il marito sia ancora vivo e vegeto. Ma quello era

un gran farfallone, se la faceva con tutte. Belle, brutte, grasse, magre….

Bastava che respirassero

RAFFAELE

ma come è possibile.. con una moglie cosi ?….

PAOLO

(confidenzialmente)  era un mandrillo, un maniaco del sesso. (indicando la

testa) poco qui e (indicando il basso ventre) e molto li….  E quindi un bel

giorno la moglie lo lasciò ….

RAFFASELE

ah e lei che lo ha lasciato!?

PAOLO

proprio così … Eppure  Giovanna è una donna emancipata … ma quando è

troppo è troppo, il marito, un certo Rocco Pistone, aveva superato ogni

limite.

RAFFAELE

come come ? Rocco Pistone!? Il famoso attore di filmini hard?

PAOLO

come  Raffale!  Addirittura  film  a  luci  rosse?!  Io  ricordo  che  dopo  la

separazione dalla moglie, aveva cominciato a fare qualche piccola parte in

quei film un poco spinti. Sai quei filmetti degli anni settanta che oggi danno

perfino in televisione …. Ma addirittura hard non me lo sarei mai aspettato

RAFFAELE

no, no (con aria di complicità)

….. proprio Hard…. dicono che  ha fatto

fortuna in Germania.

PAOLO

ma guarda …

RAFFAELE

Ma poi com’è che la signora Giovanna andò in casa dei tuoi suoceri?

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PAOLO

L’ammiraglio, all’epoca della separazione per proteggerla dal marito che la

tormentava, fece trasferire il Pistone a Napoli e mia suocera l’accolse in casa

perché la giovane rimase senza alcun sostentamento

RAFFAELE

quindi l’ammiraglio lo fece trasferire a Napoli …..

PAOLO

si, e forse gli fece pure un piacere. In fondo Rocco Pistone era proprio di un

paese vicino Napoli … credo di Torre del Greco …. Castellamare …. o giù di li.

AMALIA

(bussa alla porta) (Amalia è una donna piacevole ma volutamente poco

curata. E’ vestita con sobri abiti da casa, calzini e pantofole ai piedi)

PAOLO

avanti…

AMALIA

oh scusa, credevo che stavi solo...

PAOLO

no, no, cara… vieni che ti presento il mio amico

RAFFAELE

(si alza e tende la mano a Amalia) molto lieto … Raffaele Magno… avvocato

AMALIA

(dando la mano) Piacere Amalia Cannavacciuolo. Vogliate scusarmi se vi ho

interrotto (poi rivolta a Paolo) mi occorrono trecento euro per organizzare il

buffet per il compleanno di papà… (rivolta a Raffaele) sa … fa novant’anni …

RAFFAELE

si si, lo so, lo so

AMALIA

(con sguardo incuriosito) Ah bene.. bene

PAOLO

beh…. te li puoi far dare da Tecla… siete voi due che gestite la pensione

dell’ammiraglio … mica io!

AMALIA

Ma il regalo dobbiamo farcelo noi, mica ce lo facciamo fare a se stesso?

PAOLO

Ma che dici … con quel pò pò di pensione che ha non se ne accorgerebbe

nemmeno …. comunque mi sembrano un po’ tanti trecento euro ….

AMALIA

ma scherzi …. quella solo la torta viene più di duecento euro …

PAOLO

Uh mamma mia, e quanto è grande questa torta?

AMALIA

no, no, non è tanto grande ma è molto elaborata (poi rivolta a Raffaele) sa

mio padre era ammiraglio …

RAFFAELE

si si, lo so, lo so

AMALIA

(con sguardo incuriosito) Ah bene.. bene

PAOLO

e che centra il fatto che era ammiraglio!  ma perché quando un ex

ammiraglio fa novant’anni ha bisogno di una torta speciale?

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AMALIA

centra, centra. Novant’anni son sempre novant’anni, (rivolta a Raffaele) non

vi sembra una data importante?

RAFFAELE

beh , certo è una bella età!

AMALIA

abbiamo  commissionato  (con  voce  forbitamente  inglese)  ad  un  cake

designer una torta a forma della portaerei Garibaldi.

PAOLO

uh mamma mia …. Ma appresso all’ ammiraglio siete impazziti tutti quanti in

questa casa?

AMALIA

e che vuoi dire che mio padre è pazzo …

PAOLO

non per carità … ma certo una torta a forma di portaerei … non mi dire che è

una cosa normale!

AMALIA

ma è una bella sorpresa per papà,

chi sa come sarà felice … (rivolta a

Raffaele) quello capisce, capisce tutto….. anche se è un po’ svampito..

RAFFAELE

si si, purtroppo, lo so, lo so

AMALIA

(con sguardo incuriosito) Ah bene.. bene (poi rivolta a Paolo) sulla portaerei

Garibaldi ci facciamo mettere nove aerei di zucchero e sulla coda di ogni

aereo una candelina da spegnere … (rivolta a Raffaele con un sorriso di

compiacimento) sapete, una per ogni dieci anni…

PAOLO

allora prima che spegne le nove candeline … sai che sputacchiata generale …

RAFFAELE

(fa una faccia schifata e rivolto al pubblico) uh mamma mia!

AMALIA

è stata un’idea di Gennarino … (rivota a Raffaele) sapete, lui adora il nonno

RAFFAELE

si si, l’ho conosciuto …

AMALIA

(con sguardo incuriosito) Ah bene.. bene (poi corrugando la fronte) ma

scusate, come fate a sapere tutte queste cose di famiglia?

RAFFAELE

beh, me le ha dette vostro marito!

AMALIA

(con aria meravigliata e perplessa guardando Paolo) come mio marito?

RAFFAELE

(volge lo sguardo interrogativo verso Paolo)

PAOLO

(porta una mano alla fronte e si gratta tra i capelli)

AMALIA

(cambia subito espressione. Scoppia in un fragoroso pianto e scappa via)

RAFFAELE

(la segue con lo sguardo. Poi interrogativo a Paolo) Scusa ma che è successo?

Che ho detto di male?

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PAOLO


un equivoco Raffaele, un equivoco


….


RAFFAELE


come sarebbe a dire un equivoco?


PAOLO


Amalia non è mia moglie … è mia cognata!


RAFFAELE


uh madonna mia … quella che ha abbracciato la zitellanza?


PAOLO


proprio così … la poverina non è mai stata toccata da un uomo … (toccando il braccio a Raffaele) capiscimi ... e alla parola marito, naturalmente è andatain escandescenza


RAFFAELE


(con complicità) Addirittura?


PAOLO


praticamente si … secondo me non ne ha proprio idea di quella cosa la …..


RAFFAELE


ma come è possibile alla sua età?!


PAOLO


è possibile, è possibile! Pensa che ogni volta che mia cognata portava in casa qualcuno … per farlo conoscere al papà, l’ammiraglio lo metteva in fuga …


RAFFAELE


Certamente la cosa è penosa … e poi perché tua cognata li portava subito in casa sapendo quello che poteva succedere …. Non poteva prima fare qualche prova … (con complicità) non so, capisci a me …


PAOLO


Impossibile ... non la facevano uscire da sola … Pensa che una volta sentii gridare alla madre queste parole: (alterando la voce) io ti sto dietro per non farti fare la fine di quella la!


RAFFAELE


e chi era quella la?


PAOLO


e che ne so! forse Giovanna …. Certo che per noi non era stato così. Forse perché io ispiravo fiducia! E poi, di li a poco, io e mia moglie ci saremmo sposati. … E dopo sette mesi nacque Gennarino.


RAFFAELE


ah Gennarino è settimino?


PAOLO


proprio così! Per la verità quasi otto


RAFFAELE


capisco OTTIMINO …


Scena 4

nonno Gennaro - Paolo - Raffaele - Giovanna

NONNO GENNARO   (irrompe nella stanza con un bastone in mano che agita minacciosamente) ueh ueh uhe ma chi ha fatto piangere la piccerella mia?

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PAOLO


(andando incontro al suocero) su su, calmatevi ammiraglio…non è successoniente ….


NONNO GENNARO


Come niente, (dando a Paolo una bastonata sulle gambe) che cosa gli hai fatto? Medicazzo da quattro soldi…


PAOLO


aia, (scansandosi) ma vi ho detto che non gli ho fatto niente


NONNO GENNARO


(andando verso Raffaele minacciandolo con il bastone) allora siete stato voi?


RAFFAELE


(indietreggiando e riparandosi dietro una sedia come un domatore) No, noammiraglio per carità non mi sarei mai permesso ….


NONNO GENNARO


(poi calmandosi all’improvviso, fissa Raffaele) Ma voi chi siete..


RAFFAELE


io … io …. (guardando Paolo)


NONNO GENNARO


ho capito (riprendendo un tono aggressivo e avvicinandosi) siete un collega del medicazzo? …. Un altro nulla facente?


RAFFAELE


(intimorito) no, no sono, sono … (riguarda Paolo in cerca d’aiuto)


PAOLO


(carpendo al volo la richiesta di soccorso di Raffaele) Ammiraglio, il signore è,è … è il comandante di vascello Raffaele Magno.


RAFFAELE


(lancia uno sguardo interrogativo a Paolo)


NONNO GENNARO


(si blocca, scatta in posizione impettita porta la mano al cappello per il saluto militare e dopo stende la mano) comandante, quale piacere


RAFFAELE


(risollevato contemporaneamente fa il saluto al cappello e dopo stende la mano, asincrono rispetto al tipo di saluto di nonno Gennaro. La scena si ripete tre o quattro volte fino a quando)


PAOLO


(interviene e blocca la mano di ciascun interlocutore per permettere la stretta di mano) ecco fatto


RAFFAELE


(appare sollevato per averla scampata)


NONNO GENNARO


(cambiando


espressione


rivolto


a  Raffaele)


comandante


avete


visto


il


nostromo?


RAFFAELE


(guardando Paolo) Qua…quale nostromo?


PAOLO


(scattando ossequiosamente sugli attenti) Ammiraglio il nostromo in questomomento è a poppa, vi prego di ritirarvi nel vostro alloggio. Lo avverto io che lo state cercando.


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NONNO GENNARO


bene, bene … A proposito, dottorazzo ho bisogno di una bottiglia di amaro medicinale Luciani (a Raffaele) sapete comandante è per la digestione!


RAFFAELE


si, si … per digerire, naturalmente!


PAOLO


Ma ve ne ho giù data una ieri! È già finita?


NONNO GENNARO


ma quando mai … adesso sei pure bugiardo …..


PAOLO


ma papà vi fa male, vi fa male. Come devo dirvelo che vi fa male!


NONNO GENNARO


ueeh ueeh! non chiamarmi papà e stai al posto tuo. Hai capito?


PAOLO


(lo guarda perplesso) va bene, va bene ammiraglio.Ve la porto dopo …. (poi chiama a voce alta) Giovanna,Giovanna…


NONNO PAOLO


(si rivolge a Raffaele) Capitano, vedete….. questi quattro mangiafranchi sipigliano tutta la pensione mia e mi fanno mancà il necessario …..


RAFFAELE


(assecondandolo) eh ammiraglio ci vuole pazienza … ci vuole pazienza


GIOVANNA


(entra) su ammiraglio venite con me che facciamoun’altrabattaglia navale


NONNO GENNARO


(contento) Uh, si, si andiamo, (sotto braccio a Giovanna e si avvia all’uscita)


RAFFAELE


arrivederci Ammiraglio e …. (scattando sugli attenti e facendo il saluto militare) sempre agli ordini!


NONNO GENNARO


riposo, riposo giovanotto. (risponde al saluto militare ed esce borbottando) il nostromo, il nostromo ma che fine ha fatto quell’imbecille ….


PAOLO


scusami Rafè, mio suocero si aggancia con tutti … è una croce… una croce. Solo con Giovanna non litiga mai … avrà un qual cosa che lo tranquillizza!


RAFFAELE


Un qual cosa? Paolo ma vuoi scherzare? … Quella c’ha tutto, c’ha tutto.


Scena 5

Paolo - Raffaele - Tecla


TECLA


(entra elegante con la borsa pronta per uscire di casa) Ne Paolo ma chevoleva papà? L’ho sentito brontolare!


PAOLO


E che vuoi che ti dica. Uno di questi giorni saremo costretti a portarlo al pronto soccorso per una lavanda gastrica …. Non fa altro che ingurgitare bottiglie di amaro medicinale Luciani come se fossero acqua fresca.


TECLA


e non esageriamo ….


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PAOLO

tu sei sempre troppo indulgente …. (poi indicando Raffaele) Ti presento il

mio amico Raffaele

RAFFAELE

(con aria titubante) la signora è tua moglie?….Si?

TECLA

(guarda Raffaele poi Paolo con volto tra il corrucciato e interrogativo) ma

non capisco … che vuol dire questo tono interrogativo!?

PAOLO

(la interrompe) no scusa Tecla, Raffaele prima ha conosciuto Amalia e

pensava fosse mia moglie. Adesso voleva sincerarsi di parlare proprio con

mia moglie. Sai, prima c’è stato un piccolo equivoco con tua sorella!

TECLA

a giudicare da come Amalia è venuta piangendo in cucina non credo che

l’equivoco era proprio piccolo! (Poi tendendo la mano a Raffaele) piacere

Tecla Cannavacciuolo, (scandendo e ostentando un caricato sorriso) sono la

moglie di Paolo.

RAFFAELE

(dopo aver baciato galantemente la mano a Tecla) piacere, sono onorato

TECLA

il piacere è tutto mio signor onorato!

RAFFAELE

sinceramente signora io non sono onorato … onorato

TECLA

(ritrae la mano ancora tra le mani di Raffaele, guardando il marito e poi

Raffaele) ma come ritrattate …. (si odora la mano) C’è qualche cosa che vi ha

disturbato?

PAOLO

(rivolto alla moglie) ma che hai capito. Il mio amico è onorato di conoscerti,

ma non è Onorato ….

TECLA

(interrompendolo) ma insomma mi state sfottendo? E onorato o non è

onorato?

PAOLO

e lasciami finire. Non interrompermi sempre come è il tuo solito! Il signore …

il mio amico … non si chiama Onorato, si chiama Raffaele Magno.

TECLA

Ah .. E chi è allora questo Onorato?

PAOLO

(rivolto al pubblico) uh madonna mia sta diventando come suo padre!

TECLA

(lancia a Paolo una feroce occhiata)

RAFFAELE

signora, mi scusi ma qui non c’è nessun signor Onorato. Io mi chiamo

Raffaele… Raffaele Magno, avvocato. E vi prego, ascoltatemi bene: sono

onor…. anzi dico felicissimo di conoscervi

PAOLO

hai compreso finalmente?

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TECLA


si ho compreso, ho compreso. Non sono mica scema! (poi rivolta a Raffaele) Perdonate l’equivoco .,.. Ah!... Dunque siete avvocato! Non è che vi occorre a studio un giovane e brillante dottore commercialista? Sa mio figlio è molto bravo. Anzi bravissimo.


RAFFAELE


(un po’ imbarazzato) sapete signora come dicevo prima a vostro marito con itempi che corrono …


PAOLO


Adesso c’è crisi e non credo che il mio amico possa permettersi un aiutante, a stento riesce a mantenere lo studio. Con quello che costano i fitti!


RAFFAELE


e si le spese sono tante, tantissime.


TECLA


beh ma se ne può discutere, si può trovare una soluzione ….


Scena 6

Paolo - Raffaele - Tecla - Amalia - Giovanna

AMALIA

(entra un po’ più curata con la borsa pronta per uscire di casa. Ma il suo

aspetto è mesto e ha un fazzoletto tra le mani che porta agli occhi per

asciugare ancora qualche lacrima) Su Tecla, andiamo. Dobbiamo organizzare

la festa per papà.

TECLA

si, si andiamo … (poi rivolta a Raffaele) Dunque arrivederci. Ma a proposito,

di festa, perché dopo domani non venite anche voi. Sapete c’è una bellissima

torta per papà.

RAFFAELE

già, la Garibaldi!

TECLA

e voi come lo sapete?

RAFFAELE

lo ha detto prima la zit… (si corregge) volevo dire vostra sorella (indicandola)

AMALIA

(lancia uno sguardo mesto a Raffaele e trattiene a stento il pianto portando

il fazzoletto alla bocca)

RAFFAELE

(rivolto confidenzialmente a Paolo) oggi non è proprio giornata, ne ho

combinata un’altra .

PAOLO

(allarga le braccia in segno di sconforto)

TECLA

(per rompere il momento imbarazzante si schiarisce la gola con una finta

tosse e poi) Allora possiamo averla come ospite, con la sua signora?

RAFFAELE

devo vedere i mie impegni per dopo domani. Comunque io non sono

sposato!

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AMALIA

(alla affermazione “non sono sposato”cambia subito espressione e con le

mani si accomoda i capelli. Lancia uno un sorriso ammaliatore a Raffaele, gli

si avvicina) e su, su venite, venite…. Sicuramentepasserete una bella serata.

RAFFAELE

(un po’ imbarazzato dall’avance di Amalia) ma veramente non vorrei

disturbare l’intimità famigliare

AMALIA

(prendendo Raffaele sotto braccio) ma quale disturbo. Per carità!

RAFFAELE

(ancora più imbarazzato) ma .. ma credo che forse si faràun po’ tardi … e

(rivolto ai presenti) sapete la sera non amo guidare!

PAOLO

su su Raffaele non farti pregare … ormai conosci anche mio suocero …

TECLA

vi farò venire a prendere da mio figlio con l’auto!

AMALIA

(confidenzialmente a Raffaele) ma poi, posso venire a prendervi io

RAFFAELE

(imbarazzatissimo guarda Paolo poi Tecla) ma veramente….

AMALIA

(con sguardo sempre più ammagliante) non avete mica paura di me? Io sono

una esperta guidatrice!

RAFFAELE

ah siete esperta! (Guarda Paolo interrogativo)

PAOLO

(annuisce e allarga le braccia con un sorriso)

RAFFAELE

(non potendo più dire di no) e va bene verrò.

TECLA

(approfittando della maturata situazione) ah benissimoavvocato, anzi …

caro Onorato…

RAFFAELE

prego, Raffaele.

TECLA

si, si Raffaele …. Raffaele. Ti posso dare del tu? Ormai sei dei nostri …

RAFFAELE

Certamente sono onor….. volevo dire sono felicissimo.

TECLA

(rivolta a Amalia) e adesso vogliamo andare? Il cake designer ci sta

aspettando per le ultime istruzioni.

AMALIA

no, ma quale andare … facciamolo aspettare … con i soldi che si piglia …

TECLA

ma eri tu che mi stavi tormentando da stamattina per andare da lui!

AMALIA

(confidenzialmente accompagna Raffaele al divano) su Raffaele, accomodati,

adesso farò preparare un bel caffè. (siede anche lei)

RAFFAELE

(si lascia condurre al divano lanciando uno sguardo interrogativo a Paolo)

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TECLA

scusatemi, adesso vado ad avvertire Giovanna di prepararci un bel caffè (si

avvia verso l’uscita. Poi rivolta a Paolo, intenzionalmente) perché non vai a

vedere papà come sta? (esce)

PAOLO

(afferrando l’intenzione della moglie di lasciare soli i due) si certo … certo

vado subito! (esce seguendo la moglie)

RAFFAELE

(guarda Paolo che si allontana ed il suo volto è preoccupato e perplesso per

la situazione)

AMALIA

(avvicinandosi di più a Raffaele e con l’aria da finta timida) allora caro

Raffaele … come va? Come va?

RAFFAELE

(scostandosi leggermente un poco imbarazzato) eh come va!….Va!

AMALIA

(non sapendo come attaccare discorso, dopo un imbarazzante breve silenzio

la butta li ) …..a proposito, Raffaele, per quale squadra di calcio fai il tifo?…

Sai io adoro il Napoli … sono tifosissima …

RAFFAELE

beh naturalmente anche a me piace il Napoli, ma proprio tifosissimo non

sono …. Insomma è per una questione di campanilismo …

AMALIA

no, no, io ne vado pazza ... Specialmente di Hamsik, sai quello col ciuffo ….

(sospirando) l’ha sempre duro duro

RAFFAELE

come l’ha sempre duro duro?

AMALIA

si, … il ciuffo, ….. insomma la cresta sulla testa … è un simpaticone …

RAFFAELE

ah … il ciuffo … Comunque a me interessano solo i risultati finali delle partite

…. io preferisco ascoltare della buona musica. Particolarmente Puccini

AMALIA

(con finta meraviglia) Ma guarda che combinazione!Anch’ioamo Guccini!

RAFFAELE

Volevi dire Puccini? Con la P?

AMALIA

(correggendosi e assertiva) si proprio lui! Quello che hai detto tu. (con finto

sguardo sognante) che musica adorabile che sinfonie …..

TECLA

(rientra) vedo che parlate di musica!

AMALIA

(raggiante) proprio così, stavamo parlando di Puccini…

TECLA

ah, è bravissimo. (poi compiaciuta) Vedo che avete delle affinità.  Pensate

che Gennarino l’ha conosciuto l’anno scorso alla Versiliana! Ha pure un suo

autografo.

RAFFAELE

(tra se) si, l’autografo di un fantasma … (con aria un pò canzonatoria)

francamente si parlava della musica di Puccini …. Giacomo Puccini

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AMALIA

(con aria da maestrina) Puccini ..con la P, con la P!

TECLA

(afferrando al volo e calcando per assecondare la sorella) ah, è eccezionale,

eccezionale! Mia sorella adora la musica di Puccini. A proposito, La prossima

settimana c’è un concerto all’auditorium di Torre del Lago e Paolo ha avuto

due biglietti. Ma non so se potremo andarci.

AMALIA

Ma guarda che combinazione ….. beh allora puoi darli a noi … (rivolta

eccitata a Raffaele) che dici, allora ci andiamo? ci andiamo? mi ci porti?

RAFFAELE

(mentre Raffaele guarda Amalia Sconcertato, entra Giovanna)

GIOVANNA

(entra) Ecco il caffè !

RAFFAELE

(volge lo sguardo affascinato a Giovanna)

AMALIA

(visto l’interesse di Raffaele per Giovanna, lo prende per sotto il mento e li

rivolge nuovamente la domanda) allora ci andiamo? ci andiamo? mi ci porti?

RAFFAELE

dove?

AMALIA

Ma Come dove ?! A Torre del lago!

RAFFAELE

(un po’ contrariato) a Torre del Lago?, a fare che? (e rivolge nuovamente lo

sguardo verso Giovanna)

AMALIA

(lo riprende per sotto il mento distogliendolo da Giovanna) ma come, al

concerto, al concerto!

RAFFAELE

(rassegnato) ah si al concerto …si si va bene ci andiamo, ci andiamo! (sta per

rivolgere nuovamente lo sguardo verso Giovanna)

AMALIA

(prende nuovamente per sotto il mento Raffaele e lo blocca) oh come sono

contenta. Come sono contenta

PAOLO

(rientrando in scena) Giovanna,avete messo nel caffè dell’ammiragliole

cinque gocce di lassativo come vi avevo detto?

GIOVANNA

Certamente dottore. Comunque non le ho messe io, ci ha pensato la signora!

TECLA

si, si ci ho pensato io. Ma di gocce ne ho messe dieci. (rivolta al pubblico)

Sono quattro giorni che papà non va di corpo!

PAOLO

oh Madonna mia, dieci gocce di Votacina! …. E  non è mica un cavallo!

Speriamo bene!

AMALIA

No, no, speriamo che non dobbiamo chiamare l’idraulico come quella volta

che si otturò tutto!

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TECLA

(vedendo che Raffaele riguarda Giovanna) Andate, Giovanna, andate pure,

servo io il caffè. (prende il vassoio da Giovanna e lo poggia sulla scrivania)

GIOVANNA

si signora (esce di scena con la sua elegante andatura)

RAFFAELE

(guarda con discrezione Giovanna che esce di scena)

TECLA

(a Raffaele per attirare la sua attenzione) con quanto zucchero ti piace ?

RAFFAELE

(sopra a pensiero) tantissimo… tantissimo …

TECLA

come tantissimo? Metti tantissimo zucchero?

RAFFAELE

(riprendendosi) no volevo dire, no grazie, niente zucchero. A me il caffè piace

amaro.

AMALIA

(per compiacere Raffaele) ma guarda che combinazione anche a me piace

amaro.

PAOLO e TECLA

(guardano meravigliati Amalia, poi si guardano tra loro con complicità)

TECLA

(prende due tazze e le porta verso il divano e le porge a Raffaele e Amalia)

PAOLO

(prendendo il suo caffè e iniziando a sorseggiare) Tecla e per te?

TECLA

No, no, io già ne ho presi due, meglio di no, sai poi mi agito, mi agito …..

RAFFAELE

(sorseggiando il caffè) ottimo….  comunque è un pochino dolce, forse

mettete anche voi un cucchiaino di zucchero nella caffettiera? Usanza

napoletana ….

TECLA

no, no è proprio la speciale qualità del caffè che ha un retrogusto raffinato …

AMALIA

(con aria da annunciatrice vamp a Raffaele) è la miscela Melissa Oro…

chicchi scelti arabici sapientemente miscelati con pappa reale … (sospira)

TECLA

a proposito Raffaele, sai che stavo pensando?

RAFFAELE

a che stava … cioè volevo dire a che stavi pensando?

TECLA

stavo pensando che nei giorni che Paolo non riceve, potresti fare qui studio e

Gennarino ti potrebbe aiutare … sai non ti costerebbe niente e Gennarino

farebbe un po’ di pratica..

RAFFAELE

(guarda Paolo) beh.. veramente

PAOLO

(lo incoraggia con lo sguardo) e su! Mi sembra una buona idea!

AMALIA

una bellissima idea. Potrei fare da segretaria anche a loro. Si mi piace … mi

piace

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PAOLO


(rivolto ad Tecla) ma veramente, visto che dobbiamo assumereun’infermiera per l’ammiraglio, sarebbe più appropriato che lei si occupasse dello studio medico e tua sorella dello studio amministrativo – legale!


TECLA


beh certamente! Da più importanza allo studio. Mettiamo un bel trafiletto pubblicitario sul giornale


AMALIA


(eccitata) si si, già lo vedo (guardando in aria come se leggesse una scritta e, rivolta alla sorella) senti senti se ti piace (indicando col dito in aria come se leggesse) ANNUNCIO (piccola pausa) Gaudio Magno….. st…..


TECLA


(interrompendola) abemus papam…


ma che dici!


AMALIA


no, è l’annuncio da scrivere … Gaudio Magno studio associato …… sentite, sentite questa: il fisco vi attanaglia? … Gaudio – Magno da battaglia ….


TECLA


bella! Bella! … E senti questa: il nonno non va in bagno? Chiama lo studio Gaudio – Magno


AMALIA


vi occorre un amministratore di condominio? Rivolgetevi a Gennarino


PAOLO


Ma voi volete scherzare? Questo è uno studio serio … ci vuole un annuncio serio … esempio …. Per assistenza medica, legale, amministrativa, Rivolgetevi allo studio Gaudio – Magno …. Competenza e scrupolosità …


RAFFAELE


(a tutte queste effusioni guarda con interesse i presenti ad ogni loro battuta)


TECLA


(eccitata) Si, si un’idea stupenda e sistemiamo anche Gennarino!


AMALIA


caro Raffaele, resta con noi a pranzo, cosi ne parliamo


PAOLO


si, si, resta con noi a pranzo!


RAFFAELE


ma veramente non vorrei disturbare …


AMALIA


Ma quale disturbo (alzandosi dal divano) resta, resta, ci vediamo al ritorno.


TECLA


Paolo, mi dovresti dare trecento euro per la festa di papà ….


PAOLO


ancora con sti trecento euro!? … ma insomma avete proprio deciso … e va bene, venite i sodi li ho di la in camera da letto. (rivolto a Raffaele) scusami un attimo, torno subito (i tre escono dalla porta che conduce al resto della casa)


RAFFAELE


(rimane solo)


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Scena 7

Giovanna - Raffaele - Paolo


GIOVANNA


(entra per riprendere le tazze del caffè ed entrando sorride a Raffaele)


RAFFAELE


(incoraggiato dal sorriso) Oh signora Giovanna, mi è stato detto che è damolto che state qui. …. Insomma vi trovate bene?


GIOVANNA


altro che, ormai sono di famiglia …


RAFFAELE


e badate pure all’esigenze dell’ammiraglio?


GIOVANNA


e, si. Aiuto la signora Amalia. Ma è diventato veramente pesante. Meno male che le signore hanno deciso di prendere una badante


RAFFAELE


(mettendo le mani sulla pancia come per trattenere un dolore improvviso) Perché l’ammiraglio ha bisogno di molte attenzioni?


GIOVANNA


E, si.     Comunque non lo si può lasciare


da solo!


(confidenzialmente)


Potrebbe combinare qualche guaio


RAFFAELE


addirittura … (intanto assume un aspetto preoccupato ed imbarazzato)


GIOVANNA


e, si … così oggi viene una giovane badante diplomata infermiera a parlare con le signore … e meno male perché non ce la faccio più!


RAFFAELE


(rivolto al pubblico alludendo al suo malore) anche io non ce la faccio più


GIOVANNA


che dice!?


RAFFAELE


(in quel momento si sente un piccolo rumore come un pernacchietto. Porta le mani alla pancia e rivolto al pubblico) uh mamma mia… chemi stasuccedendo!?


GIOVANNA


(Si accorge del malore di Raffaele) ma che lesuccede c’è qualche cosa chenon va? Ho sentito un rumore! Come un pernacchietto.


RAFFAELE


(sconvolto e con un finto sorriso per nascondere a mala pena un espressione di dolore) signora Giovanna è tutto a posto. Un pernacchietto, è vero?…..E,si …. mi è arrivato un messaggino sul telefonino! ….. È la suoneria


GIOVANNA


ma che suoneria curiosa ….


RAFFAELE


(sempre più sconvolto) si, si e una suoneria napoletana quando mi manda unmessaggio qualche seccatore fa così …. (fa il rumore con le labbra) Come un pernacchietto ….


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GIOVANNA


le pensano tutte questi napoletani! (guardando Raffaele con più interesse) Ma la vedo strano, sta sudando. È sicuro che va tutto bene?


RAFFAELE


(trattenendo a mala pena l’imbarazzo per il dolore e la situazione) tuttobene, tutto bene, adesso andate, andate che l’ammiraglio vi ha chiamato.


GIOVANNA


ma veramente io non ho sentito ….


RAFFAELE


andante! Andate! Vi dico che vi ha chiamata. è meglio che andate …. Dovesse combinare qualche guaio (si sente un altro pernacchietto)


GIOVANNA


si vado, è meglio che vado … comunque vedete ….. credo che vi sia arrivato un altro messaggino di un seccatore (poi con aria perplessa, con il vassoio con le tazze, si avvia ed esce guardando interrogativa Raffaele)


RAFFAELE


(rimasto solo dopo qualche attimo si rilassa e si sente un grosso rumore come un pernacchione prolungato) aaah…. (poi dopo imbarazzatissimo) uhmamma mia. Me la sono fatta a dosso!


PAOLO


(rientra e annusa l’aria) santo cielo, che cosa è questo cattivo odore!


RAFFAELE


(molto imbarazzato) Paolo, mi è scappata…


PAOLO


cosa ti è scappata?


RAFFAELE


me la sono fatta addosso. Paolo è stata una scarica forte ed improvvisa. Un impulso irrefrenabile.


PAOLO


Porca   miseria,   e   questo    è   un   sintomo    della


votacina,


il


lassativo


dell’ammiraglio! ….. Anche tu prendi la votacina?


RAFFAELE


ma quale Votacina… io vado ogni mattina regolarmente in bagno. Non ho mai avuto bisogno di lassativi!


PAOLO


Vuoi vedere che sono state scambiate le tazze del caffè? Ti hanno dato quella dell’ammiraglio!


RAFFAELE


Uh mamma del Carmine, e adesso come facciamo!? Che mi succede?


PAOLO


adesso devi subito correre in bagno ….. quelle sono dieci gocce, avrai almeno altre tre fortissime scariche!


RAFFAELE


(quasi piagnucolando) i pantaloni forse gli ho salvati, ma Paolo mi dovrestiprestare una mutanda … sicuramente la mia è irrecuperabile … (poi contorcendosi) mamma mia, sta arrivando un'altra scarica. Presto dov’è ilbagno, (gridando) dov’è il bagno … non ne posso più …


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PAOLO


vai, vai (indicando la porta dietro il paravento) li dietro c’è il bagno dello studio. Adesso vado in farmacia per l’antidoto. Tu aspettami in bagno che poi ti porto anche un paio di mutande (esce per l’anticamera dello studio)


RAFFAELE


(va verso il bagno con un’espressione di dolore comprimendo le mani sulla pancia) Mamma mia… (si sente un altro pernacchione)


Scena 8

Nonno Gennaro – Gennarino - Giovanna

NONNO GENNARO

(entra guardandosi in giro con circospezione e, frugando nel piccolo scaffale

alle spalle della scrivania) Ma dove sta! Dove l’avrà nascosto!

GENNARINO

(entra) Papà gli allenamenti sono stati rimandati .. (poi accorgendosi del

nonno) ah nonno siete voi! Ma che state cercandoun’altra volta l’amaro?

NONNO GENNARO

(vistosi scoperto, cerca di assumere un’aria innocente e poi un certo

contegno) cercavo il marito di tua madre, il medicazzo. Quando ne hai

bisogno non si trova mai!

GENNARINO

ma vi occorre qualche cosa? (poi annusando l’aria) uh santo cielo e cos’è

questa puzza!

NONNO GENNARO

quale puzza Gennarì?

GENNARINO

Ma come! voi non la sentite?

NONNO GENNARO

No

GENNARINO

(avvicinandosi al nonno annusando sempre l’aria) nonno e visto che non la

sentite forse … non è che voi (gli gira attorno annusando)

NONNO GENNARO

(allontanandolo col bastone) Gennarì ma che cacchio stai dicendo!?

GENNARINO

sto dicendo, con tutto il rispetto: non è che ve la siete fatta a dosso?

NONNO GENNARO

(titubante si tocca il retro dei pantaloni. Poi porta la mano al naso e fa una

smorfia)

GENNARINO

Avete visto! Allora non mi sbagliavo!

NONNO GENNARO

(infila una mano nel retro dei pantaloni)

GENNARINO

(fa una faccia Schifata e sgomenta) uh mamma mia!

NONNO GENNARO

(estraendo la mano e facendola vedere) Gennarì, niente, vedi niente!

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GENNARINO

(incredulo) come niente!

NONNO GENNARO

se ti dico che niente, è niente! (poi scostando la vestaglia e allargando il

retro dei pantaloni) su, infila la mano e vedi!

GENNARINO

(schifato) ma che state dicendo, io mica so come San Tommaso!

NONNO GENNARO

ma se non mi credi … (si avvicina al nipote)

GENNARINO

no, aspettate, aspettate. Restate li. (poi ad alta voce chiama) zia Gianna, zia

Gianna!

GIOVANNA

(entra) ma che succede? Perché gridi tanto Gennarino? (poi annusando

l’aria) Ma checos’è questa puzza?

GENNARINO

Zia Gianna, credo che il nonno si sia sporcato!

GIOVANNA

(guarda nonno Gennaro interrogativa) che cosa si è sporcato?

NONNO GENNARO

(guarda i due molto irritato)

GENNARINO

credo che se l’è fatta addosso.

GIOVANNA

uh mamma mia … e che cos’è questa novità! Adesso se la fa pure addosso!?

GENNARINO

e che ne so….

GIOVANNA

e che posso fare io. Mica sono un’infermiera!

GENNARINO

si lo so …. Ma … ma

GIOVANNA

ma, ma che cosa?

GENNARINO

ma voi siete intimi!

GIOVANNA

Cosa vuoi dire con siete intimi?

GENNARINO

voglio dire che lo fai sempre vincere quando giocate alla battaglia navale!

GIOVANNA

e allora? E con questo? Mica questo vuol dire che siamo intimi!

GENNARINO

e, si, siete intimi

…. Perché quando il nonno affonda la portaerei, tu ti levi il

reggipetto e glie

lo dai!

GIOVANNA

(imbarazzata) e come fai a sapere questa cosa?

GENNARINO

una volta ho sentito il nonno che rideva a crepapelle e ho guardato dal buco

della serratura e ho visto tutto!

GIOVANNA

(imbarazzata) ma tutto che? (poi con coraggio e fierezza) mica mi sono

spogliata! L’ho solo sfilato.

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NONNO GENNARO


si, si l’ha solo sfilato … solo sfilato. Ma non lo dire a mammà! Non lo dire…


GENNARINO


E va bene… non lo dico … comunque zia Gianna vedi cosa è successo


GIOVANNA


(prende nonno Gennaro sotto braccio) Si, però Gennarino questo si chiamaricatto! Comunque vieni anche tu. Dammi una mano


GENNARINO


Si vengo, vengo ma non intervengo … non intervengo


(i tre si avviano per uscire di scena: Giovanna, Nonno Gennaro poi Gennarino)


NONNO GENNARO


(piagnucolando si ferma) vi dico che non l’ho fatta! Non lo fatta!


GENNARINO


e va bene, ma vediamo


NONNO GENNARO


ma tu non dirlo a mammà .. anche perché voglio vedere che succede quando affondo il sommergibile … sai, l’abbiamo messo oggi !


GENNARINO


(portandosi una mano alla fronte e rivolto al pubblico) Quello pare intronato!….. (esce seguendo i due)


Scena 9

Paolo – Raffaele - Gennarino

PAOLO

(rientra dalla porta d’ingresso dello studio. Ha un paio di mutande tipo boxer

e uno scatolino di medicinali) ecco qua. (si avvia all’ingresso del paravento)

Raffaele ho messo le mutande sul lettino delle visite. Sono nuove.

RAFFAELE

(da dentro) E ci mancava che erano pure usate!

PAOLO

Ho preso la quarta taglia …. Spero che vadano bene …

RAFFAELE

(da dentro) si, si vanno bene

PAOLO

vicino c’è anche la medicina ….

RAFFAELE

(da dentro) ah grazie, ho quasi finito…

PAOLO

prendi due compresse e mandale giù con un poco d’acqua trovi il bicchiere

nell’armadietto …

RAFFAELE

(da dentro) è sicuro che ne bastano due? Non è meglio una doppia razione?

PAOLO

ma sei impazzito? Raffaele ho detto due altrimenti rischi un occlusione

intestinale!

RAFFAELE

(da dentro) e adesso ci manca solo l’occlusione intestinale

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PAOLO

Appunto. Non sbagliare la dose fidati del medico!

RAFFAELE

(da dentro) quale medico?

PAOLO

ma come quale medico … naturalmente io! Sono io il medico

RAFFAELE

(da dentro) e già il medico sei tu!…. Che giornata, che giornata …

PAOLO

Hai preso le pillole?

Non si sente risposta

PAOLO

(dopo pochi secondi ripete) Hai preso le pillole?

Non si sente risposta

PAOLO

Raffaele, Raffaele…. Perché non mi rispondi?…. Stai bene?

RAFFAELE

e un momento … stavo bevendo…..

PAOLO

Hai preso le pillole?

RAFFAELE

e se stavo bevendo vuol dire che le ho prese ….

PAOLO

ah bene, adesso bisogna solo aspettare.

RAFFAELE

(esce, è in boxer e con i pantaloni sul braccio) Paolo, un incubo, un incubo.

PAOLO

vedrai che è passata, tra poco il farmaco farà effetto. Ma a proposito dove

hai messo le mutande sporche?

RAFFAELE

Le ho buttate nel water ..

PAOLO

mamma mia. Rafè un imprudenza, … speriamo che non si ottura ….

RAFFAELE

E mica le potevo mettere in tasca! Le ho tagliate a pezzettini con una delle

forbici che ho trovato in bagno …..

PAOLO

(incavolato) porca miseria Raffaele, adesso mi tocca sterilizzare tutti i ferri

RAFFAELE

e che ti incavoli a fare! Mica è colpa mia se me la so fatta addosso ….

(carezzandosi la pancia) e da qui non me ne vado fino a quando sono certo

che mi è passata

PAOLO

e certamente che non vai via, ti abbiamo invitato a pranzo!

RAFFAELE

ah già!....  Ma tuo suocero mangia quello che mangiamo tutti noi o li fate

qualche piatto particolare? Sai non vorrei rischiare un’altra volta!

PAOLO

su, su, non esageriamo. È stato solo un banale incidente.

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RAFFAELE


ma quale banale?


GENNARINO


(rientra in quel momento senza Bussare) Senti papà…


PAOLO


ma insomma come te lo devo dire che devi bussare!


GENNARINO


ho scusatemi … (poi vedendo Raffaele in mutande) avvocato, avete perso a battaglia navale?


che vi è successo


RAFFAELE


qua - quale battaglia navale? (e guarda interrogativo Paolo)


GENNARINO


oh niente, niente, stavo pensando ad un’altra cosa.


PAOLO


e me ne sono accorto, a giudicare da come sei entrato nello studio! Ma adesso vai, vai che sto visitando.


GENNARINO


scusa papà e chiedo scusa anche a voi avvocato! (si avvia ad uscire)


RAFFAELE


Non ti preoccupare, non ti preoccupare … (quando Gennarino è uscito) Ne Paolo, ma in questa casa non usate chiudere le porte a chiave?


PAOLO


e no, …. sai sarebbe pericoloso per l’ammiraglio!


RAFFAELE


insomma, uno può entrare in bagno e si trova uno seduto sulla tazza?


PAOLO


ebbene si. Però basta bussare qualcuno?


(imitando il gesto con la mano) Toc toc.. c’è


RAFFAELE


si, si stiamo freschi ….. comunque … dottò, te lo posso dire?


PAOLO


che mi devi dire?


RAFFAELE


(indicando il sedere) adessomi brucia. … E come mi brucia!


PAOLO


è naturale ma (prendendolo in giro e dandogli un pizzicotto sul viso come ad un bambino) non ti preoccupare adesso il dottore ti mette la pomatina alculetto. Su, su togliamo le mutandine …


RAFFAELE


(guardandolo perplesso e irritato) no, no. Dammi la pomatina che me lametto da solo, da solo! (si avvia verso il bagno dello studio)


PAOLO


e come sei suscettibile! …. Ho capito! Da solo, da solo…. Ma in fondo sono un medico. (si avvia anche lui verso il bagno dello studio)


FINE PRIMO ATTO


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SECONDO ATTO

Scena 10

Barbara – Tecla - Paolo

TECLA

(sta riordinando la scrivania)

BARBARA

.(entra. È vestita con un grembiulino bianco e porta un cappellino fregiato

con una croce rossa) Signora,l’ammiraglio s’ è addormentato. Sta facendo la

pennichella.

TECLA

Ah così stiamo un poco tranquilli!

BARBARA

Mi scusi signora, ma è proprio irrequieto non sta fermo un attimo. Ma dove

la trova tanta energia alla sua età.

TECLA

eh, Barbara un po’ di pazienza, in fondo voi state qui specialmente per lui.

Siete una professionista e lo sapete che gli anziani certe volte si comportano

come i bambini.

BARBARA

no, no, mi perdoni signora, ma quello sembra proprio un bambino. Pensi che

vuole per forza insegnarmi una variante del gioco del tresette. Ma io non ho

proprio la testa …. e poi io non so giocare a tresette, figuriamoci se posso

imparare la variante!

TECLA

eh... ha finito di giocare a battaglia navale con Giovanna ….  Evidentemente

ha trovato un nuovo interesse. Ma a proposito oggi che c’è lo studio legale o

lo studio medico?

BARBARA

lo studio medico signora e, quindi se permette vado a riposare un poco.

TECLA

si, andate, andate (tentennando il capo segue l’uscita di Barbara e quando la

ragazza è uscita. Rivolta al pubblico) e che bella gioventù!

PAOLO

(appena Barbara è fuori, esce dal bagno dello  studio e si dirige al divano)

mamma mia che sonno che mi è venuto!

TECLA

e si capisce, tu mangi come un bufalo, poi vai in bagno come fanno le galline,

poi ti metti a riposare ….. è sempre la stessa storia ….

PAOLO

ma quale storia … adesso mi metto un poco qui, sul divano,

TECLA

io non so come fate, ma dopo pranzo andate tutti a riposare. …  persino

Barbara.

PAOLO

come pure Barbara?

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TECLA


e già! Tu pensi sempre e solo al tuo lavoro e non ti sei accorto che Barbara fa già da padrona!


PAOLO


come sarebbe a dire fa già da padrona? (si stende sul divano soddisfatto) ah.


TECLA


sarebbe a dire che tra Barbara e Gennarino c’è del tenero! Non te ne sei accorto?


PAOLO


(un poco accigliato) ma che dici?


TECLA


proprio quello che hai capito


PAOLO


e va bene! (minimizzando) In fondo sono giovani. E poi Gennerino è un uomo serio, io sinceramente non me ne preoccuperei ….


TECLA


tu dici un uomo? Ma quello è ancora un bambino!


PAOLO


i figli per le mamme sono sempre bambini (si stende sul divano)


TECLA


e si, tu minimizzi sempre. Speriamo che non combini qualche guaio (esce verso le camere)


PAOLO


(inizia a russare)


(Suona il telefono)


PAOLO


e ti pareva ..(brontolando si alza e si dirige verso il telefono) ecco qua … (alza la cornetta) pronto studio associato Gaudio Magno (contemporaneamente si siede alla sedia della scrivania) Si sono io


Scena 11

Paolo – Sonia – Martina – Barbara – nonno Gennaro - Gennarino

MARTINA E SONIA   (bussano alla porta dello studio)

PAOLO

un momento per cortesia (mette la mano sulla cornetta e voce alta chiama)

Barbara (pausa) Barbara …. Hanno bussato volete aprire per cortesia sono al

telefono …. (riprende la telefonata) mi scusi l’interruzione, con chi parlo? ….

Ah si, buongiorno signora. Mi dica

(pausa di pochi secondi) si, si ho capito

però prima di procedere dovremmo accertarcene bene …. Ma c’è anche

febbre? (pausa di pochi secondi) si va bene ma no è il caso! Si, ho capito …

MARTINA E SONIA   (bussano nuovamente alla porta dello studio)

PAOLO

mi scusi ancora Signora (rimette la mano sulla cornetta e voce più alta

chiama) Barbara, Barbara…. Ma insomma c’è qualcuno che apre la porta?

BARBARA

(entra. Senza il grembiulino ed il cappellino da infermiera) dica dottore

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PAOLO

Hanno bussato alla porta … io sono al telefono ….

BARBARA

mi scusi ma non ho sentito. Adesso vado io, vado io.

PAOLO

(guardandola con serietà) e ci mancherebbe .. (riprende la telefonata)

dunque dicevamo (ascolta ancora per una decina di secondi intervallando

ogni tanto con un  si), ma per poter fare quello che dice lei ci vorrebbero

degli esami appropriati.

BARBARA

(rientra) Scusi dottore….

PAOLO

mi scusi ancora Signora (rimette la mano sulla cornetta) che cosa cè?

BARBARA

dottore ci sono le sorelle Vergassola, dicono di avere un appuntamento, ma

io sinceramente non me lo ricordo. Hanno detto di essere venute prima

perché la cosa è urgente!

PAOLO

Forse l’appuntamento l’avrà preso Amalia …. (sconcertato)  ma perché non

l’ha scritto! E va bene falle entrare. (toglie la mano dalla cornetta e continua

la conversazione) mi scusi signora

ma è sopraggiunto un appuntamento che

avevo dimenticato, può venire in studio nel tardo pomeriggio? (pausa)

BARBARA

(Entra con le Signorine Vergassola) prego accomodatevi (le fa sedere sulle

sedie di fronte la scrivania)

PAOLO

(contemporaneamente mentre ascolta la conversazione, si alza e fa un cenno

di saluto col capo)

MARTINA e SONIA

(si seggono)

BARBARA

(si ritira, cercando di nascondere uno sbadiglio, verso il resto della casa)

PAOLO

(riprende la telefonata) no, no signora, bisogna essere scrupolosi, Non

possiamo agire senza le dovute indagini (pausa di pochi secondi)

MARTINA e SONIA   (alle parole di Paolo annuiscono tra loro compiaciute)

PAOLO

(continua la telefonata). No no, le ripeto che le cose vanno accertate,

bisogna assolutamente trovare le cause. Non bisogna pensare ad eliminare

solo gli effetti! (pausa di pochi secondi)

MARTINA e SONIA   (alle parole di Paolo annuiscono tra loro compiaciute)

PAOLO

(riprende la telefonata) ma no,

non deve stare agitata, si prenda un

tranquillante! Anzi no, si faccia una bella camomilla(pausa di pochi secondi)

MARTINA e SONIA   (alle parole di Paolo annuiscono tra loro compiaciute)

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PAOLO

(riprende la telefonata) e va bene, passerò io da lei tra un’oretta. Ma adesso

mi promette di stare tranquilla? (pausa di pochi secondi) beh, allora a tra

poco, arrivederci (ripone la cornetta del telefono)

MARTINA

bravo scrupoloso scrupolosissimo

SONIA

(a pappagallo) bravo scrupoloso scrupolosissimo

MARTINA

(fermando Sonia con la mano sul braccio) parlo io cara , parlo io

SONIA

(con un espressione di seccato rammarico) e va bene Martina!

PAOLO

(sorridendo alle signore e risedendosi) certamente: cortesia e scrupolosità è

il motto del nostro studio associato. Comunque scusatemi non sapevo di

avere un appuntamento con loro!

MARTINA

E si, lo ha fissato ieri mio marito: il professor Martini, ma ci siamo anticipate

perché la situazione è degenerata.

SONIA

(ridendo un poco come una che non ci sta tanto con la testa) si, si è

degenerata

MARTINA

(fermando Sonia con la mano sul braccio) parlo io cara , parlo io

SONIA

(con un espressione di seccato rammarico) e va bene Martina!

PAOLO

beh, allora ditemi di che si tratta?

MARTINA

Dunque il problema e che abbiamo delle perdite

PAOLO

come sarebbe a dire avete delle perdite?

SONIA

sono venute così all’improvviso! (viene interrotta da Martina)

MARTINA

(fermando Sonia con la mano sul braccio) parlo io cara , parlo io

SONIA

(con un espressione di seccato rammarico) e va bene Martina!

MARTINA

è proprio così, sono venute all’improvviso!

PAOLO

ma come a tutte e due?

MARTINA

e certamente mia sorella vive con me, in casa mia … sa, lei è signorina …

SONIA

(abbassa pudicamente lo sguardo con malinconia)

PAOLO

sinceramente non vedo il nesso, comunque di che tipo sono queste perdite?

Chiare? Scure?

SONIA

scure! (viene interrotta da Martina)

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MARTINA

(fermando Sonia con la mano sul braccio) ma che dici Sonia, non sono scure,

sono chiare!

PAOLO

dunque care signore, mettetevi d’accordo. Sono chiare o sono scure?

MARTINA E SONIA   (insieme ognuna per la sua convinzione) CHIARE - SCURE

PAOLO

beh vedremo, ma almeno sapete dirmi che odore hanno

MARTINA E SONIA

e chi le ha odorate, ci mancherebbe ….

PAOLO

no, no scusate, parlate una alla volta

SONIA

dunque parlo io

MARTINA

(fermando Sonia con la mano sul braccio) ma che dici, parlo io cara , parlo io

PAOLO

e no scusate adesso parlo io. Signore mie io non sto capendo nulla. Per

cortesia una alla volta! io voglio vederci chiaro. (rivolto a  Martina) Anzi,

cortesemente lei si accomodi nella saletta d’attesa, poi la chiamo io …

MARTINA

(un poco corrucciata) ma come! E va bene (si alza e si dirige verso la porta)

SONIA

(fa una boccaccia alla sorella mentre va via)

MARTINA

(guarda la sorella e tentenna il capo e richiude la porta alle spalle)

PAOLO

Su signorina, cominciamo da lei, adesso vada dietro il paravento e si spogli,

poi vengo io … (si siede alla scrivania)

SONIA

(con un sorriso inebetito tra la meraviglia e la contentezza) come, mi devo

spogliare?

PAOLO

e certamente è ovvio!

SONIA

(va dietro il paravento continuando a ridere e inizia Spogliarsi)

PAOLO

(cerca un taccuino sotto una pila di scartoffie)

SONIA

(Si vede il vestito che viene poggiato sul bordo superiore del paravento)

PAOLO

(inforca gli occhiali prende penna e taccuino) dunque signorina quale è il suo

nome?

SONIA

Sonia Vergassola …. (poi ridendo) Ma mi devo spogliare tutta tutta?

PAOLO

Si, naturalmente e indossi il camicione che trova accanto al lettino … Dica da

quando tempo si sono manifestate queste perdite?

SONIA

beh saranno un paio di giorni.

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PAOLO

ho capito (Poi continuando a scrivere, chiama) Barbara ….. ( non ottenendo

risposta, dopo circa dieci secondi chiama più forte) Barbara ….

SONIA

(Si vede che viene poggiato sul bordo superiore del paravento un paio di

collant)

BARBARA

(entra assonnata) dica dottore

PAOLO

per cortesia vuole aiutare la signorina. È dietro il paravento …

BARBARA

certamente (entra dietro il paravento sbadigliando)

PAOLO

dicevamo: Sonia Vergassola …. Luogo e data di nascita?

SIVIA

Lerici, 16 gennaio 1965

BARBARA

(da dietro il paravento) Signora indossi questo

SONIA

Prego sono signorina. Comunque grazie, mi è stato già detto

PAOLO

(finito di scrivere si alza e va anche lui dietro il paravento) dunque vediamo

che cosa sta succedendo

BARBARA

(da dietro il paravento) signorinasi metta comoda …. Ecco, cosi …..

PAOLO

(da dietro il paravento) per cortesia, Barbara mi passa un paio di guanti

BARBARA

(da dietro il paravento) ecco i guanti

NONNO GENNARO

(entra e con l’aria furbesca si dirige verso il paravento e inizia a sbirciare tra

le cerniere di due pannelli)

PAOLO

le fa male qui?

SONIA

no perché?

PAOLO

e se faccio così le fa male?

SONIA

no, assolutamente

GENNARINO

(entra, vede il nonno) eccolo la, ci risiamo ( gli va vicino e facendo il segno di

fare silenzio con il dito sul naso, cerca di trascinarlo verso le camere)

NONNO GENNARO

(corrucciato si lascia trascinare riluttante dal nipote)

PAOLO

e così cosa avverte?

SONIA

oh mamma! (ride) oh mamma! oh mamma! (inizia a ridere a crepapelle come

se le facessero il solletico)

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MARTINA


(sentendo la strana risata apre un poco la porta e a voce discreta) permesso?


è


GENNARINO


(affretta il passo trascinando il nonno verso le stanze) su, su venite


MARTINA


(si accorge di nonno Gennaro e Gennarino che si allontanano, apre di più la porta) ma che sta succedendo qui dentro?! (poi a voce più alta) è permesso?ma dove siete!?


PAOLO


(un poco irritato) un momento per cortesia…


signora attenda il suo turno


MARTINA


(preoccupata va verso il paravento a sbirciare e accortasi della scena) Maquale turno e turno … ma che cosa state combinando qui dietro …. Uscite, uscite subito …


BARBARA


(esce irritata) signora ma come si permette


MARTINA


no, no come vi siete permessi voi.


BARBARA


ma che dice signora, permessi di fare cosa?


MARTINA


Lei e …. diciamo … quel signore li di spogliare mia sorella e di metterle le mani addosso! (Poi gridando) siete due pervertiti! Come quei due che sono appena usciti


BARBARA


ma quali pervertiti? Ma che sta dicendo è impazzita?


PAOLO


(esce anche lui e, sfilando con furia il guanto, irritato a voce alta) Signoramoderi i termini altrimenti chiamo la forza pubblica e la denuncio per calunnia (poi più calmo rivolto a Sonia) prego signorina si rivesta, si rivesta subito (si rimette dietro la scrivania con aria corrucciata)


MARTINA


No! Qui la forza pubblica la chiamo io. Approfittate di mia sorella. Una poverina che non ci sta tanto con la testa!


SONIA


(da dietro il paravento recuperando gli indumenti posti sulla sommità dello stesso) ma Martina che dici! Io mi stavo anche divertendo


MARTINA


zitta tu…. Parlo io .. (Poi tra se verso il pubblico) naturalmente povera scema


BARBARA


ma veramente a me sembra che è lei che non ci sia tanto con la testa!


MARTINA


(urlando) ma come si permette?


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Scena 12

Paolo – Sonia – Martina – Barbara – Tecla – Amalia - Raffaele

TECLA e AMALIA

(entrano)

TECLA

Barbara ma che cosa sono queste grida?

BARBARA

(indicando Martina) ma questa signora è una pazza…

AMALIA

(rivolta a Barbara) Ma perché che cosa è successo?

BARBARA

E che ne so!

TECLA

E no, Barbara se questa signora urlava ci deve essere una ragione

AMALIA

naturalmente

MARTINA

ah finalmente! Vedo che c’è qualcuno qui che sembra abbia il cervello!

PAOLO

(irritato e offeso verso Martina) e già, allora vuole insinuare che sono io il

demente? (poi rivolto a Barbara) vorrei proprio sapere chi ha fissato questo

appuntamento.

BARBARA

io  certamente  no!  È  la  prima  volta  che  sento  il  nome  delle  sorelle

Vergassola!

AMALIA

avete detto le sorelle Vergassola?

MARTINA e SONIA

(insieme) si, Vergassola

AMALIA

ma sono stata io!

PAOLO

come sei stata tu? E non mi hai detto niente!?

AMALIA

e  perché  avrei dovuto dirlo  anche a  te.  L’ho  segnato  sull’agenda di

Gennarino

PAOLO

come sarebbe a dire sull’agenda di Gennarino?!

AMALIA

(prende dallo scaffale un’agenda, la apre e la mostra a Paolo) vedi: giovedì

ore sedici e trenta sorelle Vergassola, condominio Venere Marina per

macchia d’acqua soffitto bagno!

PAOLO

ma … macchia d’acqua … !??

TECLA

giovedì! Ma oggi non è mercoledì?

SONIA

(esce vestita da dietro il paravento aggiustandosi l’abito) si, oggi è mercoledì

MARTINA

(fermando Sonia con la mano alzata) parlo io cara , parlo io

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SONIA

(con un espressione di seccato rammarico) e va bene!

MARTINA

si è mercoledì ma noi ci siamo anticipate. Sapete la cosa è peggiorata!

PAOLO

oh santo cielo!

MARTINA

(guardando Barbara) non è più una macchia! Vi sono ben due perdite di

acqua che provengo dell’appartamento sovrastante il nostro. Una nel bagno,

e l’altra nella cucina.

BARBARA

porca miseria che equivoco, ma allora tutto si spiega!

TECLA

no, scusate, fatemi capire pure a me, che cosa si spiega?

PAOLO

cara non ti preoccupare c’è stato un equivoco, un equivoco … vai, vai… è

tutto a posto

TECLA

(guardando la sorella) da un poco di tempo questa casa è diventata la casa

degli equivoci …

AMALIA

e perché mi guardi? Mica è colpa mia!

PAOLO

(rivolto alle sorelle Vergassola) Signore scusatemi, adesso ho capito tutto.

MARTINA

(a Paolo) Be, forse anch’io.Quindi lei non èl’amministratore del condominio

Venere Marina?

PAOLO

è evidente! Sono il dottor Paolo Gaudio specialista in medicina e chirurgia

generale

MARTINA

ma questo allora non è lo studio legale Gaudio Magno?

TECLA

e, si. Anzi, è lo studio associato medico legale Gaudio – Magno

BARBARA

Precisiamo: lunedi – mercoledì e venerdì c’è lo studio medico

AMALIA

Martedì e giovedì lo studio legale!

BARBARA

è oggi e mercoledì. …. Quindi: studio medico!

MARTINA

ed io che pensavo di parlare con il dottore commercialista Gennaro Gaudio…

l’amministratore di Condominio. …. Porca miseria ….

RAFFAELE

(entra dalla porta di accesso dello studio) caspita è successo qualche cosa o è

una riunione di famiglia?

SONIA

(rivolta eccitata a Raffaele) oh, lei è il fratello del dottore?

MARTINA

(fermando Sonia con la mano alzata) parlo io cara , parlo io

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SONIA

(con un espressione di seccato rammarico) e va bene!

MARTINA

dunque, lei è l’amministratore del Condominio Venere Marina?

RAFFAELE

(con fare molto galante baciando la mano a Martina) No, sono l’avvocato

Magno. (e si rivolge a Sonia che gli tende la mano)

SONIA

(tende la mano a Raffaele)

AMALIA

(afferra Raffaele per il braccio e lo tira a se e poi con un sorriso forzato) ed io

sono Amalia Cannavacciuolo …. Prossimamente Signora Magno ….

TECLA

ed io sono la moglie del dottore,

e l’amministratore del condominio Venere

Marina è mio figlio.

BARBARA

Gennaro Gaudio: il dottore commercialista,

RAFFAELE

si, il mio socio …. Ma se volete potete dire pure a me

SONIA

(con un sorriso) dunque noi abbiamo delle perdite

RAFFAELE

(guardando prima le due sorelle poi Paolo) come avete detto?

MARTINA

(fermando Sonia con la mano alzata) No per carità!parlo io , parlo io…

SONIA

(con un espressione di seccato rammarico) e va bene!

MARTINA

ieri abbiamo telefonato perché, sul soffitto del bagno c’era una grossa

macchia d’acqua. Ma oggi la situazione è degenerata perché sta gocciolando

sia in bagno, sia in cucina!

RAFFAELE

oh, santo cielo ma l’avete detto al proprietario dell’appartamento di sopra?

MARTINA

certamente! Ha telefonato mio marito!

AMALIA

ebbene e cosa ha detto?

MARTINA

ha detto che ha affittato l’appartamento per una settimana ad un certo

Signor Pistone e quindi bisognava rivolgersi a lui.

PAOLO e RFFAELE

(si guardano per un attimo)

PAOLO

come, come? Pistone? l’attore Rocco Pistone?

BARBARA

(con un’espressione di meraviglia) uh mamma mia, proprio a lui!

TECLA

(a quell’affermazione trasale e guarda Amalia)

AMALIA

(tra se verso il pubblico) Santo cielo!

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TECLA


(per mascherare il suo stato di ansia si avvia verso la porta delle camere) Permesso, scusatemi ho la pentola sul fuoco ….


AMALIA


(seguendola) ma Tecla che stai dicendo quale pentola?


PAOLO


ma come? Stai già preparando la cena!? Sono appena le quattro?


TECLA


si, si. Devo andare, devo andare (scompare dietro la porta che conduce alle stanze seguita da Amalia, incrociando Gennarino)


Scena 13

Paolo – Sonia – Martina – Barbara - Raffaele - Gennarino

GENNARINO

(entra) buon giorno!

RAFFAELE

Gennaro, queste signore sono le sorelle Vergassola!

GENNARINO

(inchinando il capo) piacere di conoscervi Signore. Ma non dovevamo

vederci domani per la macchia di umidità sotto il soffitto?

RAFFAELE

no, Gennarino, la situazione è degenerata. Sta piovendo in casa. È meglio

che vai a vedere tu e, se non trovi il Pistone, chiama subito i pompieri.

GENNARINO

(confuso) il pistone? (facendo con la mano su e giù imitando il moto di un

pistone) ma quale pistone?

BARBARA

(con un sorriso malizioso) si, si proprio lui!

MARTINA e SONIA

(si guardano inebetite)

PAOLO

Per cortesia Barbara un poco di contegno … e via ….

BARBARA

mi scusi dottore

GENNARINO

(a Raffaele) non capisco, ma non è megliocercare la chiave dell’acqua!

RAFFAELE

Gennarino, non equivochiamo. Pistone sta sopra alle signore

BARBARA

(con un sorriso malizioso) beate loro!

MARTINA e SONIA

(si riguardano inebetite)

PAOLO

Per cortesia Barbara l’ho pregata: Contegno … contegno!

BARBARA

mi scusi dottore

GENNARINO

e che ci fanno le signore sotto al pistone?

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BARBARA

(con un sorriso malizioso) e che ci fanno!Che ci fanno …ci fanno!

PAOLO

(lancia un occhiata di rimprovero a Barbara)

BARBARA

(guarda il dottore e poi abbassa gli occhi) scusi

MARTINA e SONIA

(si riguardano inebetite)

RAFFAELE

no, no aspetta Gennarino ma che cosa hai capito! Pistone è l’inquilino che

occupa l’appartamento sopra quello delle signore

GENNARINO

ahhh … adesso ho capito, stanno sotto all’appartamento del signor Pistone

RAFFAELE

finalmente. Vai, accompagna le signore a casa e così vedi di che si tratta. E

cerca di rintracciare il signor Pistone!

GENNARINO

(rivolta alle signore) Ma voi avete il numero di cellulare del signor Pistone?

MARTINA e SONIA

certamente che lo abbiamo, ma risponde sempre la segreteria

BARBARA

(con aria furbetta) se mi date il numero, potrei provare a rintracciarlo io.

PAOLO

(con aria di sufficienza) Per cortesia Barbara, mi faccia il piacere ….

BARBARA

va bene dottore

GENNARINO

(rivolto alle signore) adesso andiamo, è meglio che andiamo.

MARTINA

Si è meglio, arrivederci dottore.

PAOLO

arrivederci.

BARBARA

Mi auguro che si sia chiarito tutto

MARTINA

certamente! (poi rivolta al dottore) ma mi dica come sta?

PAOLO

beh adesso che è tutto chiarito mi sono calmato!

MARTINA

ma non intendevo lei!

BARBARA

se si riferisce a me, francamente io sono sempre stata calma!

MARTINA

(indicandoli rispettivamente) ma no voi, intendevo dire come sta mia sorella!

BARBARA

ah, sua sorella?

PAOLO

e chi avuto il tempo di visitarla a fondo!

SONIA

(alzando le spalle) già chepeccato …

GENNARINO

(rivolto alle signore) scusate se interrompo. Ma adesso andiamo (e si avvia

verso l’uscita dello studio. In ordine: Gennarino, Sonia e Martina)

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SONIA


(prima di uscire si volta) a quando la prossima visita?


MARTINA


(spingendo la sorella verso l’uscita) ma quale visita, cammina,cammina.

Allora sei proprio scema!


SONIA


(quasi piagnucolando) ma perché? Perché (Esce con gli altri)


PAOLO


(allarga le braccia) roba da Matti!


RAFFAELE


ma perché che cosa è successo?


PAOLO


te lo spiego dopo, adesso devo uscire per visitare una cliente (si guarda intorno) Ma dove ho messo la borsa?


BARBARA


dottore è sul divanetto qui fuori (rientra)


PAOLO


grazie Barbara! … ah, a proposito, guardi se nel bagnetto ci sono altri guanti, perché altrimenti bisogna acquistarli (esce)


BARBARA


va bene dottore. (e va al bagnetto dello studio dietro il paravento)


Scena 14

Barbara - Raffaele - Amalia

RAFFAELE

(uscito Paolo sfogliando un’agenda, va ad origliare alla porta che conduce

alle stanze per sincerarsi che nessuno stia venendo. Poi, posata l’agenda sul

tavolo, fregandosi le mani si dirige dietro il paravento) Barbara, Barbarella …

dove sei pollastrella mia?

BARBARA

(da dietro al paravento, con finta resistenza) ma no Raffaele, non qui, non

qui …. Ci potrebbero vedere ….

RAFFAELE

(da dietro al paravento eccitato ) e su,poco poco ….poco poco!

BARBARA

(da dietro al paravento con finta resistenza) no, no. Ma sei pazzo ?

RAFFAELE

(da dietro al paravento eccitato ) si, si sono pazzo di te!

BARBARA

(da dietro al paravento con preoccupazione) ma se ci scoprono sono guai

RAFFAELE

(da dietro al paravento rassicurante) ma che scoprono, che scoprono!

BARBARA

(da dietro al paravento con finta

resistenza) no, no.  Ti prego, ti prego

fermati …. Fermati

RAFFAELE

(da dietro al paravento rassicurante)ma che fermati …. Sai come sui dice:

“chi si ferma è perduto!”

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BARBARA

(da dietro al paravento con tono normale che esula dalla situazione concitata

che si è creata. Come affermano) ma non era:“ogni lasciata è persa”?

RAFFAELE

(da dietro al paravento eccitato ) ah già, brava, appunto, appunto! Ogni

lasciata è persa …..

BARBARA

(da dietro al paravento riprendendo il tono concitato) oh no, no, basta,

basta. Aspetta a questa sera

RAFFAELE

(da dietro al paravento) e chi ce la fa ad aspettare fino a stasera!?

BARBARA

(da dietro al paravento con finta resistenza) no, no, ma che fai?Fermo ……

Lascia, lascia

AMALIA

(prima di entrare in scena da dietro la porta) Barbara ….. Barbara dove siete?

RAFFAELE

(sentendo la voce di Amalia esce subito da dietro il paravento con gli abiti un

poco in disordine e va al telefono facendo finta di parlare)

AMALIA

(entra in scena)

Barbara ….. . (a Raffaele) ma dove sta Barbara?

RAFFAELE

(continuando a far finta di telefonare, fa con la mano il gesto di attendere)

AMALIA

Lo vedo che stai al telefono, ma almeno mi puoi dire dov’è Barbara?

RAFFAELE

(facendo sempre finta di telefonare) si, si ragioniere. Scusi un momento

(mette la mano sulla cornetta) E’ in bagno…per Paolo .. (riprende la finta

telefonata) si, come le dicevo… la …

AMALIA

e che sta facendo in bagno con Paolo?

RAFFAELE

(continuando a far finta di telefonare fa il gesto con il dito “dopo te lo

spiego”) bisogna sicuramente rifare le tabelle millesimali …. (continua ad

ascoltare il fantomatico interlocutore)

AMALIA

(tra se) no, no! io vado a vedere (si avvia decisa verso il paravento)

BARBARA

(precedendo l’ingresso di Amalia esce da dietro il paravento un poco

frastornata) mi ha chiamata Signora?

AMALIA

si vi ho chiamata perché l’ammiraglio ha chiesto di voi. (poi sbirciando dietro

il paravento) ma mio cognato dove sta?

BARBARA

è uscito per una visita!

AMALIA

(tentenna il capo guardando Raffaele che continua a far finta di telefonare e

va verso il bagno dietro il paravento per sincerarsene. Ne esce subito dopo

schifata con uno slippino da donna tra due dita della mano e rivolta a

Barbara) e questacos’è !? stava sotto il lettino!

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RAFFAELE

(continuando a far finta di telefonare comincia nervosamente a grattarsi la

testa) e adesso come la mettiamo? ..

AMALIA

( si volta verso Raffaele e lo guarda un attimo interrogativa)

RAFFAELE

….. e si, si ragioniere …. e adesso come la mettiamo con la denuncia?

BARBARA

cavolo! Eccole dove erano finite!

AMALIA

(a Barbara) come avete detto?

BARBARA

cosa ho detto?

AMALIA

mi sembra che avete detto: “erano finite” … ma che cosa erano finite?

BARBARA

no, volevo dire…. ah, si, ecco: ecco dov’erano finite le mutandine della

signorina Vergassola. Sotto il lettino! In quel parapiglia non le ha trovate più!

RAFFAELE

(continuando a far finta di telefonare appare più sollevato) ah, mano male …

AMALIA

ma come! la signorina Vergassola è andata via senza le mutande?

BARBARA

ma penso che quella mezza matta non si ricorderà neanche se le aveva

AMALIA

e  non  esageriamo!  …  Comunque  ci  toccherà  fare  un  pacchettino  e

mandargliele!

BARBARA

le dia a me. Ci penso io, ci penso io

AMALIA

beh, si, pensateci voi (consegna a Barbara con atteggiamento schifato  le

mutandine che ha ancora tra le dita)

BARBARA

(infila con naturalezza l’indumento in tasca)

AMALIA

(al pubblico) si vede che è infermiera! Non le fa schifo niente! Niente! ( esce

di scena e va verso le camere)

BARBARA

(segue Amalia, ma prima di uscire, rivolta a Raffaele fa il gesto di stingere il

lato della mano tra i denti tentennando il capo)

RAFFAELE

(appoggiando la cornetta su telefono) Mamma mia me la sono vista brutta

Squilla il telefono

RAFFAELE

e adesso chi è? … (riprende la cornetta che ha appena poggiato) Pronto

studio associato Gaudio – Magno … Si sono io! ……. E, si ma oggi è il giorno

di ricevimento dello studio medico …… (pausa di alcuni secondi)  ho capito

sarà pure una cosa molto delicata,

ma non possiamo vederci domani?

(pausa più lunga) E va bene, mavenga subito perché alle diciotto c’è lo

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studio medico. (pausa di alcuni secondi) mi ripete cortesemente il suo

nome?.. ho capito Augello. Notaio Augello.. Va bene signor notaio, l’aspetto.

BARBARA

(entra trafelata con diverse buste chiuse in mano ed una aperta con il foglio

dispiegato) Raffaele! Un disastro … un disastro. Sono arrivate!

RAFFAELE

(poggiando la cornetta sul telefono) perché che cosa è successo? Chi sono

arrivate?

BARBARA

le analisi, le analisi ….. hanno portato le analisi …

RAFFAELE

e certamente oggi è mercoledì. Le mandano sempre il mercoledì!

BARBARA

Ma ci sono anche le mie …. anche le mie ….. io me lo sentivo e più di un

mese che me lo sentivo (pausa) Raffaele sono incinta … incinta

RAFFAELE

che significa …. incinta?

BARBARA

significa che tra poco mi comincia a crescere la pancia e poi tra nove mesi

esce un bambino che dice … cu cù!

RAFFAELE

cu cù!?

BARBARA

proprio così

RAFFAELE

madonna santa! E adesso come si fa?

BARBARA

E come si fa …… Raffaele ci dovevi pensare prima … prima

RAFFAELE

e adesso Amalia mi ammazza! Quella mi ammazza ….

BARBARA

ma tu pensi a te!? E di me chi se ne preoccupa, questi mi mandano via ….

Senza lavoro e con un figlio da mantenere …..

RAFFAELE

Per la miseria! (si passa le mani agitatissimo tra i capelli. Poi colto da

improvvisa  idea)  Aspetta,  aspetta.  Perche  non  dici  che  il  figlio  è  di

Gennarino? Così ti sistemi!

BARBARA

ma che dici ….. e poi pensi che qui in casa mi credano ?

RAFFAELE

Almeno provaci … Infondo tutti sanno che tra voi due c’è del tenero! …. Ma

poi tu con lui non hai mai ….

BARBARA

(titubante) e si ho … però fino ad un certo punto … l’ho sempre fermato …

Credo in tempo … dovevo prima avere la certezza che mi avrebbe sposato!

RAFFAELE

e no Barbara. Tu adesso devi incoraggialo, incoraggialo ad andare fino in

fondo …. E speriamo che Gennarino ne sia capace

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BARBARA

beh se è per questo (pausa guardando Raffaele) scusa se te lo dico …. (con

malizia) Ma lui sembra …. Sembra … che è molto meglio di te!

RAFFAELE

(tra il meravigliato ed il pensieroso) ah!…. Comunque oradevi andare fino

in  fondo. Insomma  ci devi riuscire.  (scandendo)  riuscire.  Solo  così ci

possiamo salvare. Parlerò io con la signora Tecla e con il dottore … farò in

modo di prepararli …. dirò che ti sei confidata con me e mi hai chiesto aiuto

BARBARA

Si, fai così. (tra se) “ ci devo riuscire (scandendo) riuscire (colta da un

pensiero improvviso) …Mamma mia! e adesso che dico a mio fratello !?…

RAFFAELE

(massaggiandosi la fronte con le mani) come tuo fratello? Hai un fratello?

BARBARA

Certamente è terribile.  Appena gli dico che sono incinta quello mi rompe

una sedia in testa!

RAFFAELE

santo cielo!

BARBARA

No, no Raffaele facciamo così: faccio venire mio fratello a parlare con loro,

dopo che mi ha spaccato la testa. Infondo quello prima agisce e poi si pente,

come il coccodrillo.

RAFFAELE

e già, dopo che ti ha spaccato la testa si pente. Viene qui a cercare

Gennarino lo riempie di mazzate e poi si pente. Fa una strage in famiglia …..

e poi si pente e dopo che si è pentito … addio matrimonio ….

BARBARA

si, si hai ragione. No quello qui non deve venire

RAFFAELE

e come si fa …. Come si fa …

BARBARA

Eureca! ho trovato … gli dirò che tu gli vuoi parlare

RAFFAELE

(ha un soprassalto) che … che cosa!?

BARBARA

si, gli dico che tu gli vuoi parlare ... In fondo sei avvocato, gli spieghi tutta la

faccenda, gli dici di non interferire e così salvi me, Gennarino, tutta la

famiglia e il mio matrimonio…

RAFFAELE

ma … ma che cacchio stai dicendo?! Allora tu mi voi morto?

BARBARA

ma non esageriamo …. che vuoi che sia, al massimo prendi qualche punto in

testa, ma poi lui si pente e, dopo che si è pentito tu gli parli con calma …..

Raffaele, almeno questo melo devi fare …. Fallo almeno per lui!

RAFFAELE

(trasale nuovamente) lui ?lui chi … tuo fratello?

BARBARA

ma che fratello e fratello. Per lui (indicando il grembo) per tuo figlio…

RAFFAELE

(battendo una mano sulla fronte) madonna santa …

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BARBARA


(posa le buste sulla scrivania, mette il foglio delle sue analisi nella busta e la infila in tasca e ripetendo) ci devo riuscire (scandendo) riuscire…riuscire (va alla porta che conduce alle stanze)


Scena 15

Raffaele – Augello e Ciccio

AUGELLO OTTO e CICCIO   (bussano alla porta)

RAFFAELE

ah, mi ero dimenticato. E  questo sarà il notaio Augello. (si avvia ad aprire

poi rientra precedendo Augello e Ciccio) prego, prego accomodatevi

AUGELLO

Si grazie (entra e si siede)

CICCIO

(ha una scatola lunga con una A scritta sopra e siede anche lui) grazie

RAFFAELE

dunque signori a che devo questa visita

AUGELLO

sono il notaio Augello, lei è l’avvocato Magno?

RAFFAELE

si sono io …. E il signore (indicando Ciccio)

CICCIO

sono Ciccio Pistone il fratello di Rocco Pistone … credo che lei ne abbia

sentito parlare?

RAFFAELE

(minimizzando) e si,… vagamente … è quello che ha preso in affitto una casa

al condominio Venere Marina?

CICCIO

veramente sono io che ho preso quell’appartamento in fitto

RAFFAELE

ma allora state qui per la questione dell’allagamento?

CICCIO

(prima guarda il notaio, poi rivolto a Raffaele) ma checentra l’allagamento ?

RAFFAELE

come non sa che c’è una perdita di acqua che viene dall’appartamento che

avete preso in affitto? il mio socio, il dottor Gennaro Gaudio, vi sta cercando

CICCIO

Si, ci ho parlato per telefono e ho saputo dell’accaduto, e ho chiuso l’acqua.

RAFFAELE

ah, meno male

CICCIO

ma, ironia della sorte, io sono venuto qui a Lerici proprio per cercare

Gennaro Gaudio e sua madre.

AUGELLO

veramente stiamo cercando anche la signora Renzi

CICCIO

già anche la signora Renzi

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RAFFAELE

e chi è questa signora Renzi ….

CICCIO

era la moglie di mio fratello, spero che stia ancora in questa casa

RAFFAELE

ah, la signora Giovanna … si si è qui. Ma dite perché li cercate?

AUGELLO

dunque avvocato, quando il signor Pistone ha parlato telefonicamente con il

suo socio, Gennaro Gaudio, ha capito che finalmente quel giovane era

proprio quello che suo fratello, il mio cliente Rocco Pistone, cercava

CICCIO

dunque poiché ho detto al signor Gaudio che lo volevo incontrare per una

questione molto delicata, lui mi ha detto che per le questioni delicate era

meglio parlare con il suo socio: l’avvocato Raffaele Magno

RAFFAELE

e perché il Signor Rocco Pistone cerca il mio socio?

CICCIO

veramente … il signor notaio ha detto cercava

RAFFAELE

ma perché ha risolto? non lo cerca più?

AUGELLO

e no, non lo cerca più perche purtroppo il signor Rocco Pistone è morto!

RAFFAELE

oh… (rivolto a Ciccio con aria forzatamente di circostanza) gradisca le mie più

sentite condoglianze!

CICCIO

grazie, grazie. Ma adesso veniamo al punto. (indicando Augello) prego notaio

AUGELLO

dunque non so se lei è al corrente che Rocco Pistone era un famoso attore e

poi diventò anche produttore di film molto venduti ed apprezzati.

RAFFAELE

Si, so come si guadagnava da vivere!

CICCIO

Da vivere!? ma che dice?

AUGELLO

già il mio cliente ha fatto i milioni, … i milioni ed io sono il suo esecutore

testamentario.

RAFFAELE

ma io capisco che voi cercate la signora Giovanna, perché era sua moglie,

ma che cosa centrano Gennarino e sua madre: la signora Tecla!

CICCIO

e no, centrano, centrano!

RAFFAELE

e perché?

AUGELLO

egregio avvocato, naturalmente la esorto al segreto professionale ….

RAFFAELE

ma certamente mi dica …

AUGELLO e CICCIO

(si guardano)

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AUGELLO

(fa cenno di si con il capo a Ciccio)

CICCIO

insomma avvocato … il signor Gennaro Gaudio è mio nipote!

RAFFAELE

come come!?

AUGELLO

Si! Gennaro Gaudio è frutto di una relazione che sua madre: la signora Tecla

Cannavacciolo ha avuto con Rocco Pitone … poco prima che la signora si

sposasse!

RAFFAELE

e questo è sconvolgente …. (realizzando)

Ah ecco perché Gennarino è nato

di sette mesi …. anzi otto

AUGELLO

Dunque avvocato, poiché Gennaro Gaudio e la signora Giovanna Renzi sono

tra i beneficiare del testamento, lei dovrebbe organizzare un incontro di noi

due con La signora Giovanna Renzi e la signora Tecla Cannavacciuolo.

RAFFAELE

perché con la signora Tecla?... e no con Gennaro Gaudio?

AUGELLO

beh,  forse non sarà necessario incontrare Gennaro Gaudio. Dobbiamo

trovare la soluzione con la madre per non sconvolgere la vita del giovane!

CICCIO

in fondo Gennaro è mio nipote e per questo chiedo aiuto anche a voi

avvocato per cercare insieme al signor notaio una buona soluzione

RAFFAELE

bene allora visto che il Dottor Gaudio è fuori per una visita e Gennaro non

c’è, approfittiamo che le signore sono in casa, le posso chiamare?

AUGELLO

ma certamente è quello che speravamo

RAFFAELE

allora permettete vado un momento. Vado a dire che vi sono persone che le

vogliono parlare con loro di una questione importante …. (va verso le camere

e prima di entrare rivolto al pubblico) Speriamo bene …

CICCIO

signor notaio, ma siete certo che si troverà una soluzione valida a tutti gli

effetti di legge?

AUGELLO

certamente anche se non siete gli unici beneficiari del testamento, ma la

cosa per tutti è totalmente inattesa, che nessuno ci farà caso.

CICCIO

ah, ci sono altri eredi?

AUGELLO

in effetti si, ma non sono parenti e quindi tutto sarà più semplice

CICCCIO

quindi l’eredità sarà cosa da poco? … Sapete come si dice? … sparti ricchezza

e diventa povertà

AUGELLO

Caro signore, non e questo il caso. Il signor Rocco era talmente ricco che ce

ne sarà per tutti

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Scena 16

Raffaele – Augello – Ciccio – Tecla – Giovanna - Amalia

TECLA e GIOVANNA

(entrano)

AUGELLO e CICCIO

(si alzano)

RAFFAELE

(indicando) Le signore sono Tecla Cannavacciolo e Giovanna Renzi. Il signore

è il notaio Augello, e l’altro è il signor Pistone

TECLA

avete detto Pistone ….

RAFFAELE

Si, Pistone, il fratello di Rocco Pistone ….

TECLA

(trasale) mi devosedere ….. (si avvia al divano)

GIOVANNA

forse e meglio che siedo anch’io (va anche lei al divano)

TECLA

(rivolta a Raffaele) e che vogliono i signori da noi?

AUGELLO

Permettete che risponda io. Entriamo subito in tema …. Approfittiamo

adesso perché non c’è suo figlio e suo marito per trovare una soluzione.

TECLA

una soluzione? ma quale soluzione … soluzione a che cosa!?

CICCIO

che li tenga allo scuro del vostro passato

TECLA

ma voi scherzate? Il mio passato ! il mio passato?

CICCIO

purtroppo si, esattamente!

TECLA

e venite oggi a sconvolgere la mia vita e quella di tutta una famiglia a

distanza di tanti anni?

GIOVANNA

ed io che centro?

AUGELLO

Calmatevi Signore! Io sono qui innanzitutto per darvi la triste notizia che il

signor Rocco Pistone salute a noi è morto!

GIOVANNA

ma che me ne importa. Per me questa è una storia chiusa … chiusa tanti anni

fa e per sempre

TECLA

e io sono anni che cerco di dimenticare …..

GIOVANNA

anche se ho sempre saputo tutto. E poi Gennarino ha la sua stessa voglia a

forma di cozza proprio sull’inguine!

TECLA

(sospirando) cara mia, non solo la voglia

… fin da bambino si vedeva che

(con aria di circostanza) in quel senso li era un prodigio….

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CICCIO

buon per lui …. comunque signore oggi sarete contente di quello che il

notaio vi dirà.

AUGELLO

dunque non so se voi lo sapete, ma Rocco Pistone era un famoso attore e poi

diventò anche produttore di film molto venduti ed apprezzati.

TECLA e GIOVANNA

(si guardano interrogative poi insieme ) no!

AUGELLO

è così che il mio cliente ha fatto i milioni

RAFFAELE

(Raffaele tentenna con il capo) che fortuna…

AUGELLO

Io sono il suo esecutore testamentario ed il patrimonio di Rocco Pistone è di

circa cinque milioni di euro e ne sono i principali beneficiari: il fratello, signor

Ciccio Pistone, la Signora Giovanna Renzi, sua ex moglie, e il figlio Gennaro

Gaudio avuto dalla relazione con la Signora Tecla Cannavacciuolo.

TECLA

(guarda Raffaele imbarazzata e con preoccupazione)

RAFFAELE

(con volto mesto e rassicurante a Tecla) non ti preoccupare .. lo so, lo so!

AUGELLO

un altro tra i beneficiari è un certo Michele Presutti, in arte

Michelle Mom

Amour

RAFFAELE

come sarebbe a dire in arte?

CICCIO

in arte perche è un attore di film un po particolari

AUGELLO

un signore con il quale il compianto Rocco aveva da due anni un’amicizia

GIOVANNA

dunque il mio ex marito era passato all’altra sponda!? …

roba da non

credere!

AUGELLO

proprio così

RAFFELE

incredibile! Ma allora bisogna trovare anche questo Prosciutto?

AUGELLO

Presutti … Michele Presutti! …. Certamente! (guardando la signora Tecla) Ho

fissato un appuntamento qui a Lerici per il mese prossimo. Sapete lui adesso

è impegnato per un film ad Amsterdam.

TECLA

che intendete dire qui a Lerici?

CICCIO

qui in questo studio! Fra tre settimane

TECLA

oh santo cielo! Ma voi volete scherzare?

Vi è andato di volta il cervello … E

che dico a Gennarino? E soprattutto a mio marito!

RAFFAELE

Comunque Tecla! … Paolo il prossimo mese sarà a Roma per un congresso

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TECLA


e, si, sarà fuori per tre giorni. Ma quando torna cosa gli dirò?


GIOVANNA


ma voi non potete sconvolgere una famiglia dopo tanti anni!


AUGELLO


io ci ho pensato, perciò ho chiesto la collaborazione dell’avvocato Magno…


RAFFAELE


eh già, ma non ho capito ancora cosa devo fare ….


AUGELLO


ci penso io. Vi contatterà l’avvocato Otto Perotten di Amburgo. Sapete Perotten era il legale del Signor Rocco Pistone in Germania!


TECLA


no, no, ma non è possibile! A me sembra proprio uno scherzo


GIOVANNA


si, è sicuramente uno scherzo. Chi mi assicura che voi siete quelli che dite di essere e che Rocco Pistone è morto!


AUGELLO


Signore, vi prego …. ma quale scherzo!


CICCIO


Guardate …. questo è quello con cui mio fratello ha fatto tanti soldi (apre la scatola e mostra il contenuto alle Signore, senza farlo scorgere al pubblico)


TECLA e GIOVANNA


(guardano il contenuto della scatola e insieme ) ma è terribile! È terribile!


TECLA


(sviene)


RAFFAELE


O mamma mia! Tecla … (alza di più la voce) Tecla ( estrae il fazzoletto dalla tasca e inizia a fare vento a Tecla svenuta- Poi gridando) Tecla rispondimi!


GIOVANNA


(gridando) presto prestoun bicchiere d’acqua….Signora Amalia, signoraAmalia, preso venite!


AMALIA


(sentendo le grida entra) ma che c’è?cosa succede? Tecla! Tecla ti sentimale! Che ti è successo…. (poi rivolta ai presenti) e voi chi siete? (si avvicina e sbircia nella scatola aperta. Poi subito rivolta al pubblico) oh santo cielo èmorto Rocco Pistone!


FINE SECONDO ATTO


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TERZO ATTO

Stessa scena, il notaio è seduto alla sedia dietro la scrivania e sull’altra Ciccio. Raffaele è seduto sulla sedia a proscenio a destra, Amalia e Giovanna sul divano.

Scena 17

Raffaele – Augello – Ciccio – Tecla – Giovanna – Amalia - Barbara


AUGELLO


dunque, prima di passare alla lettura del testamento, è una pura formalità ma è d’obbligo che io controlli le generalità degli interessati, volete favorirmi i vostri documenti?


CICCIO


ma signor notaio, faccio notare che Michele Presutti non è ancora venuto …


AUGELLO


beh, ha ragione, comunque cominciamo con i documenti di chi c’è. Lei signora Cannavacciuolo ha la delega di suo figlio Gennaro Gaudio?


TECLA


no, signor notaio. Come mi ha consigliato il signor Francesco Pistone, a mio figlio non ho detto nulla del testamento … e quindi lui la delega l’ha fatta all’avvocato Magno


RAFFAELE


E, si, a Gennarino l’ho mandato a Vezzano per una riunione di condominio, e per non insospettirlo, la delega me la son fatta fare io, gli ho detto che era per una questione di lavoro ….


AUGELLO


Allora signora Cannavacciolo il suo documento non occorre. anche non essere presente! Comunque se vuole…


Lei potrebbe


TECLA


no, no resto. E se permettete resta anche mia sorella. Voglio assistere all’apertura del testamento, come madre ho il diritto, anzi ho il dovere di sapere…


AMALIA


Giustissimo! E anche io come zia…


AUGELLO


padronissime … come volete. … E lei signora Renzi mi da il suo documento?


GIOVANNA


ah, si adesso lo vado a prendere in camera (va verso le stanze)


(bussano al campanello della porta)


RAFFAELE


(si alza) permettete? Vado ad aprire….questo sarà il prosciutto ..


AUGELLO


Presutti, Michele Presutti …


RAFFAELE


e va bene, prosciutto, salame …. Capocollo insomma è lui (fa un gesto toccandosi l’orecchio mentre va ad aprire)


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AUGELLO

(sta controllando i documenti ricevuti e scrive su di un foglio di carta

protocollo)

Si sente un gran concitare come un furioso litigio

RAFFAELE

(da fuori) ma siete pazzo … per cortesia calmatevi … adesso ve la chiamo a

Barbara

AMALIA

ma che sta succedendo … (si alza e corre a vedere alla porta cosa sta

succedendo) (da fuori) Raffaele, Raffaele…ma chi siete? che volete? (si

affaccia alla comune concitata) è un pazzo che credo cerca di Barbara (poi

chiama a gran voce) Barbaraaa (scompare nuovamente dietro la comune)

TECLA

Barbaraaaa vi cercano ….

BARBARA

(accorre dalle stanze a va verso la porta dove sono Raffaele e Amalia) (da

fuori) Oh mamma mia…. ma che ci fai Qui!? Te l’ho detto che non dovevi

venire …. su, adesso te lo dico. Ma calmati… Su, vieni con me, vieni con me

che ti porto al bar a bere una bella birra (le voci scemano)

RAFFAELE

(rientra con Amalia. Ha un fazzoletto sull’occhio) ma niente, ti dico che non

so niente!

TECLA

Ma si può sapere chi era?

RAFFAELE

era il fratello di Barbara che voleva parlare con la sorella

TECLA

e tutto questo baccano per parlare con la sorella ?

RAFFAELE

e che ne so!

AMALIA

Ah tu non sai mai niente!? … Eppure ti ha fatto un occhio nero! ... No, qui

c’è sotto qualche cosa sotto. Avanti parla … che voleva, che mi nascondi?

RAFFAELE

ma adesso non mi sembra proprio il caso, te lo spiego dopo … è una cosa che

riguarda solo Barbara …

AMALIA

(titubante) Ah solo Barbara!

Scena 18

Michele - Raffaele – Augello – Ciccio – Tecla – Giovanna – Amalia

GIOVANNA

(rientra e consegna il documento al notaio) Ecco signor Notaio

AUGELLO

(prende il documento) grazie signora

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MICHELE


(bussa alla porta dello studio)


TECLA


non sarà mica rientrato Gennarino?


RAFFAELE


Ma no, questo sarà il capocollo … Finalmente!


CICCIO


ancora? … ma quale capocollo … Presutti, Michele Presutti


RAFFAELE


si, si ho capito. Vado ad aprire (va verso l’uscita)


MICHELE


(entra seguito da Raffaele. È un signore elegante e molto effeminato. Ha le sopracciglia allungate, gli occhi truccati ed un velo di rossetto. Indossa un vestito piuttosto attillato e con la camicia colorata ed un foulard al collo. Scarpe con tacchi ed ha una borsa da viaggio. Ha in mano un fazzoletto nero con il quale si asciuga gli occhi facendo attenzione a non guastare il trucco. Appare molto commosso per la circostanza. Si avvia verso Amalia per stringerle la mano) oooohcara, cara …condoglianze, condoglianze ….


AMALIA


(li porge la mano, poi la ritrae) ma veramente io …..


MICHELE


(cambiando subito tono) oh, che gaf … mi scusi signora ….(guardando titubante un paio di volte ciascuna delle altre due signore, si decide e si avvia verso Tecla riprendendo il volto di circostanza) Oooh signora… condoglianze… sentite condoglianze …


TECLA


ma non sono io!


MICHELE


(cambiando subito tono) ho mi scusi signora …. (riacquista l’aria commossa volgendo lo sguardo verso Giovanna e a braccia allargate) Signora ….


GIOVANNA


(guarda Michele e lo ferma con la mano )


MICHELE


(ricambia subito nuovamente tono e guarda tutti gli uomini presenti perplesso)


AUGELLO e RAFFAELE


(con l’indice gli indicano Ciccio)


MICHELE


(Guarda Ciccio Perplesso e con aria da tigre infuriata sbotta) schifosa lurida!


AUGELLO


no, no non creiamo equivoci … il signore è Francesco Pistone, il fratello del compianto Rocco


MICHELE


(riacquista l’aria commossa, e si dirige verso Ciccio a braccia allargate) ohcaro! Caro! Sono Michelle…. (abbraccia e bacia Ciccio teneramente sporcandogli il volto con il rossetto) condoglianze … sentitissimecondoglianze


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CICCIO

(cerca di scostare Michele con garbo) grazie, grazie signor Presutti (prende il

fazzoletto dalla tasca e si pulisce il viso)

MICHELE

Ma quale Presutti! … tesoro caro …. puoi chiamarmi Michelle …  Michelle

Mon amour.

CICCIO

(con garbo) e va bene Michelle …. condoglianze anche a lei….

MICHELE

ma quale lei e lei

CICCIO

oh, mi scusi volevo dire lui

MICHELE

ma che hai capito, diamoci del tu …. Pistoncino mio …

TUTTI I PRESENTI

(seguono il discorso con curiosità e imbarazzo trattenendo a stento il sorriso)

AUGELLO

(cercando di troncare il momento imbarazzante e ridicolo si schiarisce la gola

con un colpo di tosse) Dunque Signorina Michelle… oh scusivolevo dire

Signor Michele Presutti, mi da un suo documento per cortesia

MICHELE

ma perché lei è un poliziotto?

AUGELLO

ma quale poliziotto …. Sono Augello, il notaio Augello

MICHELE

Augello!? Che nome importante!

Pardon caro notaio Augello… non si

preoccupi gli do tutto quello che vuole

AUGELLO

no no, io voglio solo un suo documento per accertarmi della sua identità.

MICHELE

e perché caro?

AUGELLO

perché sono qui per aprire e leggere il testamento del compianto signor

Rocco Pistone e, per cortesia, … non mi chiami caro

MICHELE

oh mamma mia e come è suscettibile (prende il passaporto dalla borsa e lo

consegna al notaio) eccolo

AUGELLO

(prende il documento) grazie

MICHELE

(riacquista l’aria commossa e asciuga con il fazzoletto una ipotetica lacrima

facendo attenzione a non guastare il trucco.) Il mio Pipìrò, povero il mio

Pipìrò

RAFFAELE

come pipìrò!? Chi è sto Pipìrò

MICHELE

si, Pipìrò … Pipìro (Poi cambiando nuovamente tono) Pipì sta per Pistone… e

Ro sta per Rocco … così lo chiamavo affettuosamente … Pipìrò (con il

fazzoletto effettua una fragorosa soffiata di naso)

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TUTTI I PRESENTI

(lo guardano disgustati)

AUGELLO

dunque signori, adesso passiamo subito alla lettura delle ultime volontà di

Pipìrò ! oh Scusate volevo dire del Signor Rocco Pistone (apre la cartella e

prende un busta, la apre con uno sfoglia carte e dispiega un plico di alcune

pagine e inizia a legge) dunque…io sottoscritti Rocco Pistone nato a Torre

Del Greco il 29 aprile del 1956, e residente a Nizza rue de Sebastien 27, nel

pieno delle mie facoltà …

MICHELE

(con voce effeminata) ma Signor Notaio, non possiamo andare subito al sodo

RAFFAELE

e no, scusate …. anche se a voi interessa forse solo il contenuto della scatola,

lasciamo fare in pace il lavoro al signor notaio

MICHELE

no,  che  ha  capito, ho detto  possiamo tralasciare  le  generalità  …(poi

pensandoci un attimo su) maquale scatola? …

CICCIO

(mostrando la scatola chiusa) Questa scatola ….

AMALIA - TECLA e GIOVANNA

(si mostrano infastidite)

MICHELE

e che c’è in quella scatola?

GIOVANNA

dopo, dopo… Signor Notaio, per carità andiamo avanti

AUGELLO

dunque dicevamo … io sottoscritto Rocco Pistone nato a Torre Del Greco il

29 aprile del 1956, e residente a Nizza, rue de Sebastien 27, nel pieno delle

mie facoltà, affido al Signor Notaio Leopoldo Maria Augello le mie ultime

volontà:

a mio fratello Francesco Pistone, detto Ciccio, lascio euro cinquecentomila

depositati presso la banca HBB di Losanna conto corrente B 45 26 382

CICCIO

(visibilmente commosso) oh mamma mia ….che il signore ti abbia in gloria

AUGELLO

alla  mia  ex  moglie  Giovanna  Renzi  lascio  euro  ottocentomila  più

duecentomila da dare eventualmente in beneficenza, depositati presso la

filiale numero 2 di Ginevra della Banca Rotausen di Amburgo:  conto

corrente 886 522

GIOVANNA

(abbraccia Tecla) Uh mamma mia. (Poi rivolta al notaio) ma che vuol dire

duecentomila in beneficenza?

AUGELLO

lo saprà dopo, dopo …

AMALIA

caspita, che fortuna

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AUGELLO

un attimo di silenzio! Non ho finito…. Lascio la mia quota di partecipazione

nella casa cinematografica STAR & STUR di Amburgo, duecentomila euro in

contanti depositati presso lo studio del mio avvocato e Amico Otto Perotten

ed il contenuto della scatola denominata pene “A”, (correggendosi subito)

scusate, volevo dire bene “A” al mio amico Michele Presutti, in arte Michelle

Mon amour, per l’affetto che mi ha dimostrato in questi ultimi anni.

MICHELE

(commosso) Caro, caro… ha pensato anche a me …. (poi cambia tono e

incuriosito rivolto a Ciccio) ma che c’è nella scatola?

CICCIO

(solleva un poco il coperchio della scatola e mostra il contenuto a Michele)

MICHELE

(subito serio guardando il pubblico) oh cacchio!

AMALIA

vi prego signore … contegno, un pò di riguardo per il defunto ….

TECLA

Notaio per cortesia proseguite

AUGELLO

Si signora, ed eccomi a voi …. a mio Figlio Gennaro Gaudio nato da una mia

relazione con la signora Tecla Cannavacciuolo, lascio una rendita vitalizia

della durata di trent’anni, di euro sessantamila l’anno, con polizza n° 5627

stipulata  con  l’istituto  Assicurativo  Autausen  di  Noistat  ed  il  mio

appartamento di Amburgo.

AMALIA

caspita cinquemila euro al mese per trent’anni ….

RAFFAELE

Come il gratta e vinci!

GIOVANNA

Anzi meglio perché c’è pura l’appartamento!

TECLA

si si…. È una fortuna! Ma chi lo spiega adesso a Gennarino e soprattutto a

mio marito tutto questo che ci è piovuto dal cielo?

RAFFAELE

non ti preoccupare, ci penso io.

AMALIA

ma ti metti sempre in mezzo …. come fai a pensarci tu

RAFFAELE

con il permesso del signor notaio ve lo spiego.

AUGELLO

prego …

RAFFAELE

Ho  trovato  un  accordo  con  il

collega  Otto  Perrotten   di  Amburgo

(rivolgendosi ai presenti) quellone sa una più del diavolo… e ciaiuta a

risolvere questo problema

CICCIO

Non c’è niente da fare: i tedeschi sono quello che sono … sono precisi e con

loro si sistema sempre tutto …

TECLA e GIOVANNA

(si abbracciano commosse)

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AUGELLO

un momento … un momento

TECLA e GIOVANNA)

(si liberano dall’abbraccio e si guardano)

lo dicevamo che era uno scherzo

CICCIO

(alle signore) ancora pensate che è uno scherzo!

AUGELLO

non è uno scherzo ma c’è un però ….

GIOVANNA

Avanti signor Notaio!

AUGELLO

ecco, (gira in ultima pagina e legge) ci sono delle condizioni testamentali

imprescindibili che riguardano un paio di voi. Dunque: obblighi di cui lo

studio  dell’avvocato   Otto   Perrotten   dovrà  controllare  l’effettivo

mantenimento

TTUTTI I PRESENTI

(si guardano ammutoliti)

AUGELLO

Obblighi del signor Gennaro Gaudio pena la decadenza del vitalizio e la

proprietà dell’appartamento di Amburgo

1.  soggiornare almeno una settimana all’anno nella casa di Amburgo

(breve pausa e guarda i presenti da sotto gli occhiali)

2.  fare onore a suo padre e avere un figlio a distanza di nove mesi da

oggi e chiamarlo Rocco. …

AMALIA

(rivolta a Tecla) santo cielo e come si fa?

TECLA

vada per una settimana ad Amburgo e che ci vuole … magari l’accompagno

io … ma un figlio … un figlio e come facciamo?

RAFFAELE

(cogliendo al volo l’occasione) non vi preoccupate, ci penso io

AMALIA

ma ancora ! Ti metti sempre in mezzo … Ma stavolta come fai a pensarci tu?

GIOVANNA

certo questo è un problema

RAFFAELE

ma quale problema! Se ho detto che ci penso io, vuol dire che ci penso io,

anzi ci ho già pensato …

TECLA

sentiamo e che hai pensato

RAFFAELE

ma voi sapete che Gennarino ha un debole per Barbara!

TECLA

è certo che lo sappiamo … e allora?

RAFFAELE

farà un figlio con lei ….

TECLA

ma che dici in quattro e quattro otto fanno un figlio?

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AMALIA

come diceva Totò (imitando il gesto) mica i figli so come i fiaschi che si

abboffano …

CICCIO

Signore …. Basta incoraggiare … incoraggiare

RAFFAELE

dice bene il signor Pistone

AUGELLO

in fondo la giovane è una bella ragazza

RAFFAELE

e poi Gennarino è quel pezzo di ragazzone ….

MICHELE

dove sta? Dove sta?

AMALIA

e no, vui levateve proprio a miez…

AUGELLO

Signor Presutti …. Per cortesia calmatevi

AMALIA

e poi se i figli non vengono subito?

RAFFAELE

vengono, vengono …. Non vi preoccupate!

AUGELLO

comunque signori qui c’è la terza e ultima clausola che riguarda la signora

Giovanna Renzi.

GIOVANNA

a me? E che cosa è? Forze le istruzioni per la beneficenza?

AUGELLO

proprio così …dunque, dunque (guarda sul documento) e, si. …. Dice

testualmente:  mia moglie Giovanna Renzi  dovrà consegnare alla signora

Amalia Cannavacciolo duecentomila euro se, allo stato, la signora Amalia è

ancora illibata.

AMALIA

io ? e certamente …. Lo sono, lo sono! E com’è che ha pensato a me?

AUGELLO

Ascolti, ascolti… e qui c’è la motivazione (legge) perché è l’unica donna che

mi ha resistito, e come tale, per premiarla della sua fermezza, la mia ex

moglie Giovanna Renzi dovrà consegnarle i duecentomila euro che ho

disposto.

RAFFAELE

(euforico e meravigliato) oh ….santo cielo!

AUGELLO

(a Raffaele) calma …. Calma ….. (prosegue nella lettura) In caso negativo,

ovvero che la signora Amalia non è illibata, la somma sarà devoluta alla casa

di riposo “le zoche solas” di Barcellona.

AMALIA

(Sgranando gli occhi) uh mamma mia …graziea papà …. sono diventata

ricca! Ricca!

CICCIO

un momento però. dobbiamo controllare se voi siete ancora illibata …. ….

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AMALIA

ma che volete controllare …. Ma fatemi il piacere …

AUGELLO

Ma cosa avete capito! Mica dobbiamo controllare noi! Sarà il dottore

Hoppenaur di Amburgo ….

AMALIA

ma state scherzando!?

GIOVANNA

ma come deve andare fino ad Amburgo!? Per …. Ma è una follia!

RAFFAELE

(con disinvoltura minimizzando) e dai Amalia, lo sai, è una pura formalità!

TECLA

e non ti preoccupare ti accompagno io

AMALIA

Mi accompagni tu ? …

TECLA

certamente

AMALIA

(rassegnata) E va bene….Ma guarda che sono costretta a fare!

AUGELLO

su adesso tutti i beneficiari ed il delegato firmino qui in fondo al documento

per accettazione ….

GIOVANNA

(va verso il notaio ritira il suo documento e firma)

MICHELE

(va anche lui a firmare lasciando la scatola sul divano) ecco fatto (poi rivolto

a Tecla) signora posso andare un attimo in bagno (indicando il volto) mi devo

rifare un poco

AMALIA

(al pubblico) guardate! …. Guardate … si deve rifare il trucco ….

TECLA

certamente, li dietro il paravento troverà la porta del bagno

RAFFAELE

Signor notaio, io naturalmente firmo come delegato?

AUGELLO

certamente: per accettazione Avvocato Raffaele Magno per delega di

Gennaro Gaudio

RAFFAELE

e già! Giusto …

CICCIO

(mentre Raffaele firma) eccomi qua (pronto per firmare)

AUGELLO

(a Ciccio) si qui sotto

CICCIO

(dopo aver firmato) e allora grazie signor notaio, ci vediamo comunque la

prossima settimana, io devo scappare ho un appuntamento con le signore

Vergassola. (poi rivolto ai presenti) signori è stato un piacere ….

TECLA

un momento vi accompagno ….

AUGELLO

(riponendo i documenti nella borsa) Signora vado via anche io

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TECLA

arrivederci signor notaio e grazie ancora (si avvia all’uscita seguita da

Augello e Ciccio)

GIOVANNA e RAFFAELE

(salutano mentre escono di scena Augello e Ciccio) arrivederci

AUGELLO e CICCIO   vanno all’uscita ed escono di scena

GIOVANNA

e chi se lo sarebbe mai aspettato!

RAFFAELE

cose che accadono solo nei film

AMALIA

siamo stati baciati dalla fortuna

TECLA

(rientra) e adesso cosa mi invento con Gennarino e Paolo!?

RAFFAELE

non ti preoccupare è tutto risolto, mi sono accordato con l’avvocato Otto

Perotten di Amburgo

Scena 19

Michele – Raffaele – Tecla – Giovanna – Amalia – nonno Gennaro – Barbara

NONNO GENNARO

(entra) ma ho sentito un vociare. Ma è successo qualche cosa?

AMALIA

no papà, stavamo solo discutendo

BARBARA

(bussa alla porta)

TECLA

ho santo cielo, e questo è Paolo … quello oggi tornava da Roma.

AMALIA

e mica bussa alla porta?

TECLA

e già … ha le chiavi ….

AMALIA

Vado ad aprire …. (si avvia alla porta)

BARBARA

(entra disfatta e si siede su una sedia)

TECLA

ah, siete rientrata!? Ma che cosa è successo, perché è venuto qui vostro

fratello a gridare come un pazzo?

RARBARA

signora non so come dirvelo ma ….

TECLA

ma che cosa?

BARBARA

signora sono incinta!

TECLA

siete incinta!? E noi che centriamo

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AMALIA

e no, forse centriamo! (rivolta a

Raffaele con stizza) ….  tu non ne sai

niente!?

BARBARA

no lui non centra niente! È stato il signor Gennaro!

AMALIA

…. Papa?

GIOVANNA

il nonno?

TECLA

co- come ? ma voi farneticate … alla sua età? Vi pare mai possibile una cosa

del genere?

NONNO GENNARO

io non sono stato …..  (con aria maliziosa) anche se la cosa poteva essere

possibile … no sono mica morto …

AMALIA

ma papà che dite … è impossibile a novant’anni!?

BARBARA

Ma no! No il Signor Gennaro lui. … (indicando Tecla) ma vostro figlio, è lui il

papà!

TECLA

(esterefatta) ma no, non è possibile Gennarino è un bravo giovane ….

RAFFAELE

e, no! È possibile, è possibile … io lo so! Barbara me lo ha confidato

TECLA

oh mamma mia (si accascia su di una sedia) è adesso come si fa!? …. Come

si fa!! chi glielo dice a mio marito …

GIOVANNA

ma signora! Questa è la manna piovuta dal cielo!

AMALIA

ma che state dicendo …. Così, senza un regolare matrimonio …

GIOVANNA

ma scherzate? È una fortuna … Vi siete dimenticati? Un figlio entro l’anno!

AMALIA

(rasserenandosi) ah, già è una fortuna è proprio una fortuna!

NONNO GENNARO

ma mi volete spiegare che sta succedendo?

TECLA

(ricordandosi del testamento, si calma e, sorridente) papà, ma voi ci pensate

… io tra poco sarò nonna e voi sarete bisnonno! È fortuna è fortuna!

NONNO GENNARO

allora ho capito bene, Gennarino avrà una bambina!

TUTTI I PRESENTI

(si guardano ammutoliti)

TECLA

co.. co me sarebbe a dire una bambina?

NONNO GENNARO

e tu hai detto Fortuna … se si chiama così vuol dire che è femmina!

AMALIA

(rivolta a Raffaele) e già, ….. e se poi nasce una femmina?Come facciamo a

chiamarla Rocco?

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RAFFAELE

(con naturalezza) vuol dire che la chiamerete Rocca

TECLA

Rocca!? … Ma che scherzi … e che dico a mio marito? La chiamiamo Rocca in

onore di Rocca di Papa?

GIOVANNA

beh, giusto … potreste prenotargli appunto un albergo proprio li, a Rocca di

Papa, dove passare la prima notte di nozze  … e tutto avrebbe una

spiegazione

MICHELE

(rientra) ah Rocca di Papa …. Rocca di Papa …  che bei ricordi …i castelli

romani (sognante guardando nel vuoto) Li c’è la locanda del corazziere ….

Che uomo che uomo … con quei baffi a punta ….

AMALIA

Per cortesia signor Presutti! .. nun ce facite avutà o stommaco ….

TECLA

(tra se) santo cielo mi ero dimenticata che questo stava ancora qua!

BARBARA

io non capisco di che state parlando … so solo che aspetto un figlio da

Gennarino! E sono sicura che sarà un maschio!

MICHELE

un figlio!? .... allora qui bisogna festeggiare …. (mettendosi avanti a Raffaele

e prendendogli le mani e poggiandosele sui suoi fianchi invita i presenti) su

su facciamo il trenino (comincia a fare passi di samba nella stanza)…. U le le

… u la la … fammelo vedè, fammelo toccà

GIOVANNA

per cortesia signor Presutti contegno, contegno …. qui tra noi c’è un defunto

NONNO GENNARO

ma quale defunto!? Io sono vivo … vivissimo

AMALIA

papà non si tratta di voi

NONNO GENNARO

Ah (facendo le corna)

TECLA

Signor Presutti, grazie di essere venuto e tanti auguri per la vostra carriera

cinematografica. Raffaele, per cortesia vuoi accompagnare la signora … cioè

il signore alla porta

RAFFAELE

certamente …

MICHELE

e si,va bene, vi lascio alla vostra intimità. Arrivederci, e ancora grazie a tutti

… è stato un piacere … e auguri ancora. Aurevoir (esce accompagnato da

Raffaele vezzeggiandolo)

RAFFAELE

(subito rientra) un momento signor Michelle vi state dimenticando la

scatola!

MICHELE

(sull’uscio della scena) oh, che sbadato … che sbadato…. (prende la scatola,

poi ripensandoci rivolto a Giovanna) signora se volete io ve la cedo

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GIOVANNA                       no, no (ironicamente) non potrei mai permetterlo …. portatevi dietro il

ricordo del vostro amico ….

RAFFAELE                         si, si portatevelo dietro …. (esce per accompagnare Michele alla porta)

BARBARA                          (guarda velocemente tutti i presenti) allora signora Tecla voi acconsentite

che vostro figlio mi sposi?

TECLA                                 Ma certamente figlia mia, vieni qui, abbracciami

BARBARA                          (titubante va ad abbracciare Tecla) ma vostro figlio lo sa?

AMALIA e GIOVANNA (facendo si con il capo alla volta di Tecla)

TECLA                                 (carpendo il messaggio) e certo che lo sa!

BARBARA                          e pure vostro marito, il dottore, lo sa?

AMALIA e GIOVANNA (facendo si con il capo alla volta di Tecla)

TECLA                                 (carpendo il messaggio) ma naturalmente

Scena 20

Gennarino - Raffaele – Tecla – Giovanna – Amalia – nonno Gennaro –Barbara

GENNARINO

(entra) Salve a tutti …è tornato papà?

TECLA

no, ma sta per venire

NONNO GENNARO

a proposito Gennerì tanti auguri

GENNARINO

auguri di che, mica è la festa mia!

NONNO GENNARO

lo so, ma ho saputo della novità

GENNARINO

novità? Quale novità?

NONNO GENNARO

ma come ho saputo che sta per nascere!

GENNARINO

chi sta per nascere?

RAFFAELE

Gennarì non dar retta a nonno Gennaro … vieni, vieni con me si tratta di un

lavoro … sta per nascere un bel lavoro ….

GENNARINO

come sta per nascere un bel lavoro?

RAFFAELE

si un lavoro. ….  Barbara per cortesia venite anche voi

GENNARINO

e che centra Barbara ?….. (seguendo Raffaele verso le stanze)

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BARBARA

si centro, e come se centro ! (segue Gennarino e Raffaele nelle Stanze)

TECLA

per cortesia Giovanna accompagnate il nonno in camera sua?

GIOVANNA

Si signora.

NONNO GENNARO

no io voglio stare qui! Qui!

AMALIA

papà qui ci sta scoppiando la testa; io e Tecla dobbiamo riflettere su alcune

questioni e meglio che andate in camera vostra

NONNO GENNARO

e vi posso aiutare io ….

TECLA

No è meglio che andate.

NONNO GENNARO

ma allora ho capito bene (rivolto a Tecla) tuo marito non sa ancora niente?

AMALIA

Si, papà avete capito bene, ma adesso è meglio che ci lasciate sole … adesso

arriva Paolo e dobbiamo riflettere su come dirglielo.

NONNO GENNARO

ma di che vi preoccupate. Quello il medicazzo è un ferlocco si beve tutto …

tutto!

GIOVANNA

su ammiraglio andiamo in camera vostra facciamo una bella battaglia navale

come ai vecchi tempi

NONNO GENNARO

uuuuh che bello, che bello. Andiamo, andiamo (si avvia gongolante alle

camere sotto il braccio di Giovanna) voglio

affondare  il  cacciamine  …  il

cacciamine

GIOVANNA

si, si tutto quello che volete (scompare con il nonno verso le camere)

TECLA

e adesso che dico a Paolo, è successo tutto così in fretta …

AMALIA

comincia a prepararlo piano piano dicendogli che tra poco sarà nonno

TECLA

e già, quello cosi ammazza a Gennarino e pure a me!

AMALIA

ma qualche cosa ci dobbiamo pure inventare ….

TECLA

già dicendogli che Gennarino aspetta un figlio da Barbara è già un problema.

Ma come potremo giustificare il danaro, e poi il viaggio ogni anno ad

Amburgo?

AMALIA

già è proprio questo il problema …. Comunque ha detto Raffaele che ci ha

pensato lui d’accordo con l’avvocato tedesco

TECLA

ah già. Va trova che si sono inventati.

PAOLO

(si sente armeggiare alla porta d’ingresso)

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TECLA

eccolo è tornato (fa il segno di croce) oh madonna mia aiutami tu

AMALIA

(agitata) allora io vado dentro!

TECLA

ma sei pazza? Tu devi restare, restare. (bisbigliando) Non mi puoi lasciare da

sola con lui!

Scena 21

Paolo - Tecla – Amalia

PAOLO

(entra) mamma mia che stanchezza ho preso il treno di corsa e non ho

neanche mangiato … (posa una valigia accanto al divano e si siede)

TECLA

(con affetto marcato e inconsueto) povero caro, siedi, siedi qui sul divano

PAOLO

(la guarda stranito) sono stati duegiorni di congresso molto impegnativi ….

Ad un certo punto non ce la facevo più

AMALIA

Adesso devi solo riposare, perché domani è mercoledì e c’è studio

PAOLO

vorrei dormire fino a domani. …. E Gennarino? … Tutto bene?

TECLA

(sospira) Si tutto bene …..

PAOLO

meno male

AMALIA

è appena tornato da una riunione di condominio a Vezzano

TECLA

(titubante) comunque…..proprio tutto bene beneproprio …. No!

PAOLO

(accigliato) cosa vuoi dire con tutto bene no …. È successo qualche cosa?

AMALIA

c’è una piccola novità

PAOLO

quale novità?

TECLA

Barbara aspetta

PAOLO

come Barbara Aspetta!? A chi aspetta

AMALIA

(come se fosse una notizia normale) aspetta un bambino

PAOLO

aspetta un bambino? Volete dire che è incinta?

TECLA

proprio così è incinta!

PAOLO

beh, buon per lei …. Peccato che dovremo trovarci un’altra infermiera. In

fondo anche se un poco sfaticata è comunque una brava ragazza

AMALIA

ma non possiamo mandarla via …

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PAOLO

ma è inevitabile, mica può accudire l’ammiraglio ed occuparsi dello studio

adesso che è in attesa … e, figuriamoci dopo …. Con un neonato ….

TECLA

(facendosi coraggio) ma caro mio,il bimbo è di Gennarino …

PAOLO

(con naturalezza) sarà di chi sarà, però (realizza) co-come!? Di Gennarino ….

Co-co cosà stai dicendo?

AMALIA

è proprio così aspetta un figlio da Gennarino

PAOLO

ma … ma… come si fa, come si fa … un figlio, un figlio. E  poi viene così:

all’improvviso?

AMALIA

e che volevi che ti mandasse prima un telegramma: caro nonno, sto

arrivando, preparatemi la culletta - stop - firmato il tuo nipotino Rocco!

TECLA

(carezzando la mano al marito) pensa un bel bimbo, che cosa bella …. Che

tenerezza ….. pensa saremo nonni ….

AMALIA

(guardando nel vuoto) nonno Paolo Nonna Tecla e (sospirando) zia Amalia

PAOLO

(s’intenerisce) beh certo … nonno, nonno Paoooo….  (interrompendosi e

realizzando) ma poi perché lo vogliono chiamare Rocco?

TECLA

e mica lo possono chiamare Teclo!

PAOLO

certamente …. e perché non Paolo …. Come me …. Come il nonno!

AMALIA

(subito senza pensare) impossibile …. Impossibile bisogna rispettare il patto!

TECLA

(si rabbuia in volto e si impensierisce avrebbe voluto ammazzare la sorella

per quell’affermazione)

PAOLO

il patto? Ma quale patto?

TECLA

(riprendendosi prontamente) il patto con il santo

PAOLO

con il santo? Quale santo?

AMALIA

(decisa) San Rocco….ha fatto un patto con San Rocco!

PAOLO

ma io non ne so niente (Guardando interrogativamente la moglie) Tecla?

TECLA

Si Paolo ho fatto un voto …..

PAOLO

un voto? È perché hai fatto un voto?

AMALIA

perché il santo è il protettore dei … (rivolgendosi a Tecla) aiutami a dire …

TECLA

(è profondamente imbarazzata e non sa cosa dire) … dei … dei

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PAOLO                               dei cosa!?

Scena 22

Paolo - Tecla – Amalia – nonno Gennaro- – Raffaele – Gennarino - Barbara

NONNO GENNARO   (entra come una furia profondamente preoccupato) ma avete sentito la televisione …. ci mancava pure l’influenza dei polli …. Dopo quella dei maiali

….. no, no qui bisogna raccomandarsi solo a san Rocco!

PAOLO

ammiraglio pure voi con San Rocco!?

NONNO GENNARO

se tutti medici sono come chi so io, bisogna raccomandarsi solo al santo

protettore …

PAOLO

protettore dei polli e dei maiali!?

NONNO GENNARO

ma quali polli e maiali. San Rocco è il santo protettore che libera dalle

epidemie …..

PAOLO

(Guardando prima Amalia poi Tecla) come dalle epidemie!?

AMALIA

(come se la cosa fosse scontata e risaputa) e si dalle epidemie

PAOLO

e che centra mio nipote con le epidemie?

NONNO GENNARO   (guarda gli interlocutori incuriosito)

AMALIA

(come se la cosa fosse scontata e risaputa) centra, centra (guarda Tecla)

TECLA

(si rabbuia nuovamente in volto e impensierisce avrebbe voluto ammazzare

la sorella per quell’affermazione scontata)

PAOLO

(a Tecla) ma mi vuoi spiegare che è‘sta storia?

TECLA

(con volto di circostanza) Ebbene si, Paolo! Ti confesso. Ho fatto un voto a

San Rocco. … Tanti anni fa

PAOLO

e perché, cosa è successo tanti anni fa?

AMALIA

(come se la cosa fosse risaputa) eehh ….che è successo! (guarda Tecla)

NONNO GENNARO   (guarda Tecla) che è successo?

TECLA

(guarda Amalia) e che è successo!?

PAOLO

(guarda Tecla) si …che è successo?

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TECLA

dunque …  (imbarazzatissima, poi colta da improvvisa idea) ti ricordi che

dopo qualche mese dal nostro matrimonio andai a Napoli?

PAOLO

si, certamente

TECLA

dunque dove stavo io?

AMALIA

…. a Napoli !?

TECLA

e di passaggio per andare a Sorrento da zia Assunta…. la cugina di mammà

AMALIA

già tu andasti a Sorrento e io restai a La Spezia con papà

NONNO GENNARO   si, Amalia era con me … da poco era morta la mamma

TECLA

e come ero io?

AMALIA

una fetente perché mi avevi lasciata sola con papà e tu andasti in vacanza

NONNO GENNARO

Amalia ma che dici?

TECLA

(rivolta al marito) come ero io?

PAOLO

che ne so …. Abbronzata!

TECLA

ma quale abbronzata! … ero in ?....

PAOLO

(curioso e interrogativo) eri in …?

TECLA

ero in?....

PAOLO

(supplichevole) eri in …?

TECLA

….. ero in attesa di Gennarino

NONNO GENNARO

ah … di mio nipote … il futuro papà!

PAOLO

(rivolto al pubblico) lo sa anche l’ammiraglio …. ero l’unico che non sapevo

niente! (poi rivolto a Tecla) E va bene eri incinta ma che c’entra San Rocco?

TECLA

poiché ero in attesa di Gennarino …. Mi venne la voglia di una zuppa di cozze

AMALIA

Gesù … Gesù …proprio delle cozze?

TECLA

certamente e potevo mai far nascere il bambino con una voglia di cozza? E

poi chi sa dove (con tenerezza) sul faccino, sul culetto, sul pisellino!

AMALIA

(rivolta a Paolo) eh giustamente la voglia di cozza sul pisellino proprio no…

PAOLO

(guarda le sorelle stralunato)

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TECLA

così zia Assunta me ne fece fare una bella impepata dal ristorante sotto casa

da “Gigino o zuzzuso”

PAOLO

o zuzzuso?

TECLA

(infastidita dall’ignoranza di Paolo perché dopo tanti anni non conosce

ancora i termini dialettali napoletani) e, si o zuzzuso, il zozzone….Il zozzone

AMALIA

e allora?

TECLA

e allora, …. dopo qualche giorno che scoppiò a Napoli?

PAOLO

che scoppiò?

NONNO GENNARO

il Vesuvio !

TECLA

ma quale Vesuvio!! …. Il Colera ….. papà scoppio il colerà. E scoprirono che

il vibrione proveniva proprio dalle cozze ….

PAOLO

eh già me lo ricordo ….

TECLA

non vi dico la paura …. Zia Assunta mi portò in pellegrinaggio al santuario di

San Rocco e poiché avevo promesso a papà che il figlio che portavo in

grembo lo avrei chiamato come lui. Promisi al santo che se mi scampava dal

colera avrei chiamato il mio secondo figlio Rocco…

PAOLO

il secondo figlio? … ma noi abbiamo avuto solo Gennarino!

AMALIA

(prontamente) e che centra! Non è venuto il secondo ma il voto rimane!

Quindi è giusto che il bambino si chiami Rocco!

NONNO GENNARO

e così nessuno si piglia collera ed il voto è rispettato

GENNARINO - RAFFAELE e BARBARA

(entrano)

GENNARINO

Papà, che notizia …. Che notizia!

PAOLO

lo so, me lo hanno detto del bambino!

RAFFAELE

e c’è ne sta un’altra ancora … bella, bellissima

AMALIA

so due gemelli!?

BARBARA

ma quali gemelli zia Amalia …

TECLA

(rivolta al pubblico) si è già accasata!

GENNARINO

ho avuto un incarico importante in Germania!

PAOLO

come in Germania?

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RAFFAELE


si hanno avuto la segnalazione dall’università TAL NAS quella dei Talenti Nascosti …


TECLA


Quale segnalazione?


GENNARINO


sono stato segnalato ad una importante casa cinematografica tedesca per revisionare i loro conti una volta l’anno.


PAOLO


cosa?


RAFFAELE


Proprio così. Gennarino una volta all’anno dovrà andare ad Amburgo, per revisionare i conti di quell’azienda ed in compenso riceverà sessantamila euro all’anno!


PAOLO


ma che dici, fai veramente?


GENNARINO


(euforico) si, si è vero papà.


TECLA


(fingendo stupore) ma è meraviglioso!


RAFFAELE


(guardando Amalia) Ed il contratto ha la durata di trent’anni!


AMALIA


(riferendosi a Raffaele e tentennando il capo) sei un genio! pubblico) È veramente un genio


(rivolta al


PAOLO


(intendendo Gennarino) si mio figlio è proprio un genio


BARBARA


E meno male che la TALNAS lo ha segnalato ….


GENNARINO


(fregandosi le mani) capisci, mi hanno segnalato!


PAOLO


Si, si. Ma io lo dicevo, lo dicevo: la TALNAS è un’ottima Università. Mio figlio è proprio, un talento …. Un talento ….. un talento nascosto!


TECLA


Nascosto? Ma quale nascosto! Ma oggi lo sanno tutti chi è mio figlio!


PAOLO


tuo figlio? …. nostro figlio!


TECLA


eh … già, nostro figlio ….


GENNARINO


(va ad abbracciare Paolo) papà


BARBARA


(va ad abbracciare Tecla) Mammà


FINE


STUDIO ASSOCIATO di Luigi Aversa – 01.01.2014                  Pag. 69 di 69

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