Suocera e nora, gatta e cagna

Soggira e nora, gatta e cagnola

Suocera e nuora, gatta e cagna

Commedia brillante in tre atti


(di Calogero Maurici e Rosanna Maurici)

Titolo originale in dialetto siciliano

Soggirae nora.gatta e cagnola

Personaggi

Angelica (la nuora)

Pina (la suocera)

Mimmo (il suocero)

Gianni (il marito di Angelica)

Annicchia (la vicina di casa)

Carmelo (il marito di Annicchia)

Cuncetta (la sorella di Pina)

Sara (la mamma di Angelica)

Pippinu (il marito di Sara)

Santina (la sorella di Angelica)

La sig. Ficuzza (Commerciante di polli)

(elaborata da Rosanna Maurici)

( a coloro i quali amano e comprendono il vero valore del teatro)

(Tel. 090/638009) 3393359882

titolo originale in dialetto
SOGGIRA E NORA, GATTA E CAGNOLA!

Commedia brillante in tre atti

(di Calogero Maurici)

(elaborata da Rosanna Maurici)

(S benissimo che il termini gagnola non si addice, ma mi sono permesso di prendermi una licenza

di autore , poiche il titolo in siciliano Gagnola (Cagna ) un termine che si usa.)

Stare attenti alla Siae di comunicare il titolo giusto e chi vuole tradurla nel loro vernacolo mettere sempre il titolo giusto con il sottotitolo del proprio dialetto.

Il rapporto fra una suocera ed una nuora fino al giorno del matrimonio pu essere meraviglioso; ma fin dal primo giorno dal ritorno del viaggio di nozze pu diventare noioso, intuendo entrambi dopo le prime incomprensioni di quanto sia difficile abitare nella stessa casa. La scena rappresenta una poltrona,sedie,un tavolo ect. e si svolge in un piccolo paese della Sicilia.

Questa commedia stata rappresentata ad Oliveri dalla compagnia Caf House per la regia di Salvatore Merlino con buon successo, successivamente rappresentata dal gruppo i Spassusi di S. Margherita e dal gruppo U passatempu di S.Stefano Briga, con la regia dello stesso autore con grande successo ovunque veniva rappresentata. A Siracusa per la regia di Tatiana Alescio; al teatro Loreto di Reggio Calabria per la regia dello stesso autore;

a Favara, dallAssociazione Gi San Vito vincendo la rassegna teatrale.
A T T O I

(Scena I)

(Pina, Mimmu, Carmelo, Annicchia)

Pin. (contenta perch oggi arriva il figlio dal viaggio di nozze, sposato da circa

un mese con Angelica una ragazza a parer di tutti molto affettuosa

considerata da Pina non un nuora ma una figlia) MIMMO non vedo lora

che arrivano, ancora manco ci credo che Gianni sposato!Il posto

ce lha, le amicizie ce lha, la moglie sistimatata ce lha, a sua madre che

sono io ce lha, tu ci sei pure!

Mim. (seduto mentre legge il giornale) Come iu ci sono pureche dovevo

essere morto?!

Pin. Certo ci manca una cosa sola a questo mio figlio!

Mim. Che ci manca!

Pin. Che ci manca, tu tutto ti scordi!

Mim. Di quante chiacchere che fai, il mio cervello mi sta divintando vuoto!

.

Pin. Ma quando mai ce lhai avuto pieno Baccal!

Mim. Appena mi dici unaltra volta baccal ti rispondo per come si deve.

Pin. Ma vero non sai chi ci manca?

Mim. Non mi viene in mente

Pin. Baccal

Mim. Quello vecchio di tua m!

Pin. Sempre a mia madre ci metti nel mezzocomunque tua nuora Angelica

Lo s che deve stare qu con noi!

Mim. Speriamo ca al pi presto ci possiamo fare una casa.

Pin. Si , al pi prestodi quanti soldi che abbiamo speso per questo matrimonio!
Lo sai quanto ci costato e i compari che hanno fatto? Niente.Menomale
che Angelica una chi si merita altrimenti le spese a met

Mim. Non nominari sti cosi,u sai ca a picciuttedda non avi bucca pi parlariiu

picchissu sono stato cosi generoso

Pin. Certo piu stanno qu, meglio per noi: prima perch abbiamo a Gianni

sempre sotto occhio, poi noi ci stiamo facendo grandetti figlie

femmine non ne abbiamo e Angelica una buona mano daiuto ce la pu dare.

Baciamo in terra a dov pi sporco, grazie Signore per questa bella nuora

affettuosa che ci hai portatoi

(Pina comincia a baciare per terra ripetutamente, poi Mimmo la blocca)

Mim. Non baciare assai, non si puo mai sapere, possiamo re stare fregati

(bussano, entrano Carmelo con la moglie Annicchia una vicina pettegola)

Ann. Salutiamo PinaMimmo che fate

Car. (ingenuo e vittima della moglie) Auguri, oggi vengono gli sposini!

Mim. E tu come lo sai?

Car. Mia moglie me lha detto

Ann. Io lho sentito dire mentre stendevo le mutande di mio marito

Mim. Tu tutto senti dire vero? (con ironia)

Pin. Siediti Carmelo (la moglie si ere gi seduta da un po)

Car. Veramente se ancora non mi dicevi niente mi sembrava male sedermi

Mim. Non ci hai preso niente di tua moglie!

Ann. (inizia a sapere) Allora che mi raccontateiche mi raccontateche dicono

gli sposini, in qiele citt sono andati, si sono divertiti? E novit di pancia

ce n?

Mim. (verso il pubblico) Peggio di un commissario di polizia !

Car. Che dici il giornale Mimmo, notizie buone? Io una volta al mese lo compro.

Mim. E tu hai bisogno di comprare il giornale per sapire notizie? La mattina

hai il gazzettino, il pomeriggio hai il telegiornale e la sera le notizie delle

ventiquattro ore! (con molta ironia)

Pin. (cerca di non far capire niente) Annicchia che ti offro

Ann. Niente, siamo venuti un poco di quanto mi ha pregato mio marito, si voleva

una partita alle carte (il marito fa cenno che non vero)

Pin. (prende le carte) Tenete giocate

Ann. Allora che mi racconti

Pin. Tuttu vecchio, non vedo lora che arrivano cosi si sistemano.

Ann. Ma stanno qu con voi vero?!..

Mim. Carmelo lhai pregata molto a tua moglie per venire vero?

Ann. Mi ha fatto la testa tanta, gli ho dettodomani ormai perch aspettano gli

sposini

Mim. Sono sicuro che stato cosi

Pin. Gioca piuttosto.

Ann. Hai trovato una nuora santa, non si lamenta mai di niente vero?!

Pin. Non posso diri male, dal primo momento mi ha chiamato mamma !..

Car. A te pure pap ti ha chiamato Mimmo!

Mim. (alzandosi) No, mi ha chiamato nonno!Gioca va!

Ann. Quante nuore ci sono viziose, svergognate che pensano sempre per i suoi

parenti, spero tanto che oggi e domani nella mia casa entri una nuora come la

tua.

Car. Ma come!? Se figli non ne abbiamo!

Ann. Ma zitto cretinione, non puo essere che in seguito possono venire?!

Car. Ma se non facciamo mai niente!(verso il pubblico)

Ann. Pina hai sentito quello che gli successo a Vita piede lungo?

Mim. Gi hanno accorciato il piede?!

Ann. Litigi con sua nuora

Car. (ridendo) Suocera e nuora sono diventate: Gatta e cagnola

Ann. Spero tanto che non succeda mai qu dentro (Mimmo alzandosi fa gli

scongiuri) voi non lo meritate, tuttu quello che le avete fatto non lo faceva

nessuno ma a proposito la stanza da letto gli e lavete fatta voi?

Pin. Noi!

Ann. Il vestito da sposa

Mim. Pure noi!...

Ann. (sta per aprire bocca per fare unaltra domanda ma Mimmo la blocca)

Mim. Pure noi!

Ann. (stessa scena di prima)

Mim. Pure noibasta non fate pi domande perch sono finiti i soldi.

Ann. Certo che laffitto costa assai

Mim. Perch ti stai arrabbiando Mimmo, perch perdi? (ride)

Ma dove si sono trovati tutti e due. (al pubblico)

Ann. Pina che il Signore e tutti gli Angeli del Paradiso vi ppossono fare godere

questa nuora

Mim. Basta va, perch con tutto questo Paradiso i Santi e gli Angeli che giriano io

perdo sempre con te. (sottovoce a Carmelo) Di a tua moglieche aspettiamo

persone poi venite.

Car. (alzandosi) Annicchia, Mimmo aspetta persone poi veniamo

Ann. (si gira verso il marito con prepotenza) Siediti, te lo dico io quando dobbiamo

andare!

Mim. Carmelo dai non ti fare comandare

Car. (si rialza) Annicchia

Ann. (che intanto curtigghiava sottovoce con la comare, si rigira pi adirata)

Ti ho detto siediti ancora un po

Mim. Carmelo non sai fare ninte, tu porti i pantalonidai

Car. (si rialza) Annicchia

Ann. Ti ho detto siediti

Car. (si siede e si rialza subito seccato) Ora basta mi rompendo le scatole

Pin. Annicchia vieni pi tardi che parliamo meglio

Ann. Va bene, ho capito che tuo marito si secca, per appena arrivano gli sposini

chiamatemi subito perch poi mi pare male venirea salutarli dopo tanto

tempo che arrivano.

Mim. Tantu tu li vedi quando arrivano!

Ann. Puo capitare che non sono affacciata in quel momento

Mim. Casomai lasci tuo marito alla finestra affacciato

Ann. Lui ha tante altre cose da fare. (escono salutando)

S C E N A II

(Mimmu, Pina, Concetta, Gianni, Angela)

Mim. Mi stava facendo partire il cervello e tu ancora che allungavi il brodo

Pin. Lo sai come lei, da una vita che ci conosciamo

Mim. Infatti da una vita che le mie scatole sintrecciano, si gonfiano, si

sgonfiano

Pin. E finiscilapittosto ancora non hanno telefonato, non sappiamo a che ora

arrivano (brevissima pausapoi contenta) Ci pensi Mimmo, tuo figlio

Gianni che st con noi, sua moglie che mi aiuta a lavare i piatti, a

cucinare, a pulire, il nipotino che ci cammina casa casa (Mim. si

guarda intorno) Ma che stai guardando?

Mim. Faccio finta che c il nipotino

Pin. Sempre il solito scemo sei Mimmo sono sicura che gi incinta

che brava nuora che abbiamo capitato! (Squilla il telefono)

Mim. Pronto, Peppinodimmi tutto: hanno telefonato (Pina accanto per sentire ora

da una parte e poi da unaltra) ma noi dentro siamo statihanno preso un

taxiva beni ciao(Pina si era allontanata seccata ed invidiosa perch

hanno chiamato i consuoceri)

Pin. Come mai hanno chiamato a casa di sua madre e non qu!...

Mim. Come mai, pure loro sono genitori, basta che hanno telefonato, e poi hanno

provato e dice che non rispondeva nessuno

Pin. Ma se noi siamo stati sempre a casa!

Mim. Non cpminciare ora a dire perch e per come fino a che arrivanopodarsi che

non pprendevano linea(bussano entra la sorella di Pina)

Con. Ciao sorella ancora non sono arrivati gli sposini?

Pin. Fra un poarrivano

Mim. (verso il pubblico) Questa peggio di Annicchia, ha una lingua lunga

comu un maiale (al pubblico) ora ve ne accorgete!

Con. Mi raccomando sorella, non cercare di strafare perch poi ti stanchi, tu lo
sai che sei sofferente, dato che lei una brava ragazza fatti aiutare in
tutte lle cose, in fin dei conti per esserci la pace doveteandare daccordo, mio
nipote Gianni deve essere di polso

Mim. Oggi vengono tutti per dare consigli!..

Con. Che hai tu di mugugnarevolevo vedere se trovavi una nuora di quelle

con una lingua lunga se eri cosi tranquillo, lo sai quante ce ne sono con la

lingua lunga

Mim. (verso il pubblico) Come quella del maiale

Con. Hai avuto tutte le fotune del mondo

Mim. Mio figlio lo sapeva che se sbagliava era fritto.

Pin. Che matrimonio sorellache matrimonioquante persone affacciate per

vedere labito da sposa lavvocato Cardile mai da nessuno era

andatoda noi venuto, alla facciadi tutti

Con. E venuto per la nostra famiglia sorella, non per la famiglia di Angelica!..

Sono conntenta che mio nipote si sistemato, io ho avuto sempre un debole

particolare per mio nipote Gianni!

Mim. Certu figlio unico!(ridendo)

Con. Che centra questo, Gianni troppo bravo e non vedo lora che arrivano.

Pin. Rossella che dice, i bambini stanno bene!?..

Con. Bene stanno, crescono a vista docchio, Rosanna ha dieci deci anni e Maria

nove Maria ha una lingua!

Mim. (verso il pubblico) Da chi poteva prendere!...

Con. Neppure nata e gi mi dici che vuole regalata una casa!

Mim. Comincia ad accumulare fin dora, tanto tu sei capace di arrivarci

(toccandosi il gomito)

Con. Come sei spiritosohai una lingua peggio di quella del mailae

Mim. A voglia di salsiccia che possiamo fare

Pin. Lascialo stare sorella, lo sai com lui

Mim. Come sonocome sono(atteggiandosi) Io sono preciso, u n i c o!

Pin. Infatti come te tu solo ci seiaiutami sorella a sistimare il letto dei

Sposini (entrano nellaltra stanza)

Mim. (rimasto solo,legge per un attimo il giornale) Speriamo che questa nuora

prima o poi non vola o diventa pignola; quando due si sposano vogliono

stare da soli, a casa suaquando dentro una casa ci sono pi familiari

piano piano si comincia a litgare(in quel momento entrano

gli sposini, con una o dua valigie e qualcosaltro)

Gia. Pap

Ang. Pap come stai (festosi)

Mim. (abbracciandoli) Belli, bene vi vedo

Ang. La mamma dov

Mim. Lasciala stare la mamma quando non c siamo nella pace.

Pin. (entra con la sorella) Qua sono bella (si abbracciano tenendo la scena

in allegria)

Gia. Zia Concetta

Cun. Bello mio dolce (lo guarda fisso) mamma mia ti vedo sciupato!

Pin. (lascia di colpo Angelica) Quanto vedo iovero !.. (si avvicina

alla nuora) ma che gli ha fatto a mio figlio birbantella, bene lo hai strapazzato

ora mamma ti fa un uovo sbattuto.

Con. Unu al giorno sorella, cosi si ripigliano subito(poi ad Angelica) tu

non hai di bisogno di unu al giorno, noi donne siamo pi resistenti.

Gia. Ma veramenti io

Pin. (interrompendolo) Zitta, che io so quello che fare.

(alla nuora) E tu che mi racconti (toccandole la pancia) ci sono novit? Mi

pare un poco pi grossetta

Ang. Certo dopo un mese di mangiari sempre ristoranti ristoranti

Con. E quando vi coricavate non penso che mangiavate nnel letto?!

Mim. Ma finitila, manco sono arrivati e gli sate togliendo la vita.

Con. Non che avete speso tutti i soldi!?

Ang. No, dobbiamo risparmiare per cercare al pi presto una casa!

(Tutti uno appresso allaltro) Come una casa!

Gia. E come una casauna casa

Ang. Si, una casa!

Pin. Perch questa una stalla?

Ang. Oggi e domani che la famiglia diventa pi grande

Pin. Ah! Ho capito (toccandole la pancia) per ora siete qu e non ci pensiamo.

Mim. Andate a sistemarvi ora.

Pin. Fatec pure il letto pronto (vanno portandosi le valigie)

Con. Ma che questo fatto che si vogliono trovare una casa, ma non sapeva Angelica

che doveva stare qu?

Mim. Tu allora pure cosi ha detto a tua figlia, per tuo genero si affiittata

subito una casa.

Con. Mio genero guadagna per tre volte di Gianni, e la mia casa pi piccola

di questa, pare che a tuo figlio non lo vuoi con te

Pin. Ma che dici, lui stravede per sua nuora(in quel momento

si sentono rumori e sospiri dallaltra stanza)

Ang. (sempre dallaltra stanza) Piano Giannimannaggia mi fa male ancora!

Gia. Non ti preoccupare

Ang. Ahi! (si era fatta male sbattendo la testa) Mi fa male ancora

Cun. (origliava vicino alla porta) Sorella ancora non sono sazi!...

Pin. Ma cosi si deperisce troppo, un pocu di riposu ci viole. Mimmo tu che sei

Uomo (tirandolo per un braccio) faglielo capiri tu, vai

Mim. Ma dove (svincolandosi) hai sbattuto la testa e ti se fatta male?!..Quelli

podarsi che non stanno facendo niente e voi pensate

Con. Ma non hai sentito che Angelica diceva: pianopiano Gianni, mi fa male

ancoradopu un mese ancora non si abituata.

Pin. Allora prima che si abitua, mio figlio diventa un grissino!

Con. Ormai la giovent di oggi troppo delicatae speriamo sorella che in questi

nove mesi non ti fa uscire pazzaio a me figlia per tutti i nove mesi

manco me lo sentita, infatti cucinava, spazzava, facevo tutto

Mim. Allora meglio che si affittano una casa.

Pin. Non lu dire pi, con questi affitti cari che ci sono.(entrano gli sposini)

Ang. Mamma troppu bello! Non ci credevo

Pin. Lo slo s, ci sono passata prima di te!

Con. E io prima ancora

Ang. Ma di cosa? (Pina e Cuncetta) Eh! Che cosache cosa

Gia. Mamma, Angelica parlava del viaggio di nozze.

Ang. (si tocca la testa) Mi fa male ancora.

Con. Non ti preoccupare che ti passa

Pin. Voi non esagerate.

Ang. Ma io parlo della testa che ho sbattuto. Mamma mi fai vergognare, avevi

capito altre cose (Si vergogna ).

Pin. Ora raccontatemi tutto, tu Gianni se ti vergogni parlare con me, parlacon
tuo padree tu figlia mia confidati sempre con me, non ti vergognare mai
di niente, devono morire tutti dinvidia perch una suocera e una nuora
comu noi non si trovano in nessun posto!

Mim. (chiama la moglie in disparte) Ma tuo figliu di cosa deve parlare con me..

Pin. Lo sai che ancora ingenuo, insegnagli un po di cosette

Ang. Gianni avevo detto ai mei che appena arrivavamo li avvisavo, quanto ci

telefono. (la suocera e la sorella mostrano insofferenza)

Pin. Manco arrivata e gi pensa per la mammina. (sottovoce)

Con. Vedi che il telefono corre sorella!

Mim. Che vi cascasse la lingua (Angelica mentre fa il numero entrano i suoi)

S C E N A III

(Mimmu,Pina,Concetta,Angelica,Gianni,Sara,Pippinu)

Sar. Qu siamo a mamma (si salutano tutti ravvivando la scena)

Vi siete divertiti? (Sara tiene una borsetta tremandole le mani ogni tanto)

Gia. Certo mamma, siamo stanchi ma ci siamo divertiti.

Sar. (guarda fissa la figlia) Ma sei pi sciupata figli mia! Birbantello (al

genero) che le hai fatto per portalla cosi sciupata

Ang. Mamma (si vergogna un poco)

Pin. Ma veramente Gianni pi sciupato di Angelica.

Sar. Ma che state dicendo!..guardiamoli bene tutti e due assieme

Mim. (al compare Pippino) Hanno cominciato gi

Sar. Facciamo decidere tua sorella Concetta(gli sposini dopo aver detto di no,

svincolandosi per un po si mettono allineati)

Con. (li guarda bene ma pi a lungo il nipote) Veramente mio nipote Gianni si

vede a vista docchio che pi sciupatello.

Sar. I tuoi occhi no vedono bene!...

Ang. Basta, mi fate vergognare, per favore mamma.

Gia. Finitila, abbiamo girato un mese certu che siamo sciupati.

Sar. Pina quando fai luovu sbattutto a Gianni, fallo pure a mia figlia.

(mentre gli sposini si coccolano)

Con. Ma quanto sono dolci, sembrano due colombe

Mim. Ora li chiudiamo dentro una gabbia

Pip. E gli mettiamo pure il mangiare(ridono entrambi, gli altri tutti assieme

dicono:) E finitila pulcini

Con. Sono contenta Sara, che stanno con mia sorella, almeno ha una compagnia, un

po daiuto.

Sar. Avete ragione, mia figlia troppo giovane ancora

Cun. Ma io parlu per mia sorella, con tutti sti malanni che ha:attrosi, lattrite, la

cervicale, le veni varicose, lallergia alle mani, non puo toccare acqua assai

Pin. Non mi posso metteri neppure i guanti per lavari i piatti

Sar. Pure mia figlia non puo fare troppe cose!

Ang. Mamma mia sorellla Santina che dice.

Sar. Bene, da quanto ha cambiato casa ringiovanita, ha messo tre chili in pi, stava

divintando un legno secco rimasta tre mesi con sua suocera e dalla mattina

alla sera lavava, stirava, preparava, e sua suocera bella seduta, erano divintate

Gatta e Cagnola!.. (guarda male Pina)

Con. Certo quando i suoceri sono cosi!

Pip. (Per cambiare discorso) Che avete portato dal viaggio di nozze.

Pin. Nientemeglio che risparmiamo

Ang. Giusto dice la mamma, oggi e domani dobbiamo combrare casa!...

Pin. Per ora non ci pensate, siete qu

Mim. (verso il pubblico) E qu li fa restare!

Gia. Pap, vedi che ti devo parlare

Pin. Birbantellocosa vuoi dire a papuccio!bravo, confidati con pap, che

Angelica si confida sempre con me.

Ang. Ma veramente

Pin. Zitta poi parliamo(prende la nuora ed il figlio sotto braccia,si mette al

centro, li guarda per due tre volte ora lui ora lei, poi ridendo dice):

Mamma mia che sono contanta!...

Sar. Figlia mia noi ce ne andiamo

Pip. Cosi presto?!

Gia. Restate ancora.

Sar. No perch ora viene Santina con suo marito e dobbiamo andare dal dottore

Ang. Mamma ormai per oggi non posso venire, per domani vengo, e quando

Non posso venire ti telefono

Con. (sottovoce) Sorella stai attenta che il telefono corre

Pip. Allora non possiamo mangiare, vale per unaltra volta(escono salutandosi)

S C E N A IV

(Mimmu, Pina, Concetta, Angela, Gianni, Carmelo)

Pin. Ora prepariamo qualcosa da mangiare, magari prendiamo i piatti di carta
cosi evitiamo di lavare per oggi

Con. Di quanto femmine che ci siamo qu dentro prendii i piatti di carta? Che ci

vuole a lavare sorella! (facendo segnale verso Angelica senza farsi

accorgere)

Mim. Perch tu resti qu a mangiare?!

Con. Che sei spiritoso!

Pin. Forza finiamola, cominciamo a fare ognuno qualcosa cosi facciamo

subitu.

Ang. (che era seduta, si alza con indifferenza) Io nel frattempo che voi

preparate qualcosa mi vado a sistemare le mie coseiGianni vieni pure tu.

Gia. Si gioia, cosi ci diamo una rinfrescata (vanno)

(Cuncetta e Pina si guardano incredule)

Con. Ma come, doveva aiutare noi e se ne va? Bene sta cominciando sorella,

lavoro non ne mangia

Mim. Concetta fatti i fatti tuoi.

Pin. Forse stanca, perch incintacerto che di muoversi si deve muovere

Perch io sono malata e non posso fare niente.(sedendosi sopra il divano

piena di stanchezza)

Mim. (adirato) Ma che ti sei messa in testa che deve fare la serva?

Pin. Non gridare che ti puo sentire

Con. Mimmo vedi che ci sono femmine incinte che lavorano come i pazzi.

Mim. Tu vorrresti la lingua tagliata, anzi pure la testa perch mi spavento che

senza lingua parleresti lo stesso.

Con. (lascia quello che stava preparando ) Sorella, io cerco di metterei la buona

parola e questo cosa mi tratta come unacon la lingua lunga, io me ne vado

Qualche altro giorno ci vediamo. (esce senza salutare il cognato)

Pin. Sempre tu sei, ne combini una al giorno, che ha detto mia sorella per ora di

male.

Mim. Che ha detto di male?! (gridando) A me questo sparlare non mi piace, se tua

nuora vuole fare qualcosa, la deve fare di sponatanea volont.

Pin. E non gridare che ti puo sentire.

Mim. Se sente questi discorsi si infelicit la vita.

Pin. Mio figlio lo sapeva che sua madre ha bisogno daiuto; risparmiano laffitto,

il mangiare

Mim. Combattendo con te, qu dentro manco un mese durano

Gia. Eccomi qua(entra con qualcosa di cambiato)

Pin. Gia pronto sei! Angelica dov

Gia. Sta arrivando, la zia Cuncetta dov

Mim. E andata a comparere un po di lingua di maiale.

Gia. Lingua di maiale a me non piace!

Mim. A tua madre gli pace gli piace!

Pin. Lascialo stare a tuo padre.

Gia. Mamma Angelica si sente stanca, non si senti tanto bene.

Pin. Non ti preoccupare, i primi momenti questi sonose nasce maschio

Tuo padre contento (Gianni ride)

Ang. (Entra subito dopo) Ho sentito odore di pollo allo spiedo dalla finestra

Pin. Vero a mamma? Mimmo corri, vai a prenderlo, vai pure tu Gianni,

ogni desiderio per ora va fatto, correteccorrete

Mim. (prima di uscire) Purre le patatine?

Pin. Certo, ora che le hai nominate prendele una porzione, anzi due(escono)

Ang. Mamma non cera di bisogno

Pin. Io non voglio rimorsi, con tutti questi stampi e segnali che ci escono ai

bambiniallora belle, raccontami, sfogati, non ti vergognare

Ang. Mi sento cosi strana, stancaconfusa.

Pin. Non ti preoccupare, questi sono i primi sintomi, i primi mesi sono cosi.

Ang. Gi i primi giorni dopo il matrimonio sono cosi da 34 giorni che gi

Pin. Non ti preoccupare, ora facciamo gli esami durina per sicurezza

Ang. Lesame durina? E perch!

Pin. Come perch!.. (poi verso il pubblico) Mamma mia che ingenua! enuva!

Ang. Ah! Forse Gianni ti ha detto che non mi sono sentita bene

Pin. Questo perche si va formando e ti senti cosi.

Ang. (ridendo) Mamma!

Pin. Perch ridi!

Ang. (continuando a ridere) Ora ho capito, ma che ti pare che sono incinta?

Pin. (delusa le lascia la mano che le accarezzava) Mi pare?! Nononci sei?!

Ang. No, veramente noi prendiamo precauzione fino a che non siamo sicuri

di avere una casa Per essere pi liberi, quindi pi ora non ci pensiamo

Pin. (verso il pubblico) Se sapevo gli facevo risparmiare questo pollo e le patatine

a mio maritoMa Gianni daccordo? Ma non sei contenta di stari qu?

Risparmiati un sacco di soldi al meseitu lo sapvi Angelica, lo sapevi

e non ti faccio uscire facilmenti da questa casa. (sempre pi adirata)

Ang. Mamma non capisco perch ti stai arrabbiando

Pin. (pi adirata di prima) Non mi st arrabbiando, pensavo che fra nove mesi

Vivevo un nipotino e inveci mi ritrovu con un baccal di figlio che gi si fa

comandare a bacchetta e si fatto mettere la gonna.

Ang. (risentita) Neppure sono arrivata e gi ci sono storie, non pensavo che larrivo

doveva essere cosipoi se devo rimanere incinta, deve essere dinverno,

in primavera, o in autunno

Pin. (verso il pubblico) Perch destate ci fa ribrezzo! Senti cerca di

apparecchiare perch io mi sento stanca

(in quel momento entrano Gianni ed Mimmo)

Gia. (con la borsa dei polli) Eccocci qua(guarda ora la moglie poi la madre)

Menumale che la signora Ficuzza mi ha detto: per chi sono per Angelica?

mamma nne abbiamo preso due polli ( contento alzando la borsa)

Pin. (che era girata, si gira in un baleno) E un altro sei tu e sieti treio non mi

sento di mangiare, mi sento gonfia, mangia chi pancia non ne ha(esce)

Gia. (lanciandosi occhiate col padre) Ma che successo.

Mim. Ho capito tutto!

Ang. E noi dovremmo restare sereni e felici in questa casa(piagnucolando)

(in quel momento bussano, entra Carmelo)

Car. Oh! Gianni, Angelica siete arrivati mia moglie mi ha detto di stare affacciato

affacciato alla finestra e appena li vedi passare mi avvisi subito; sono

mancato un minutu per andare in bagno e voi siete passati in quel

momentoLei da sua madre, aspetta la mia telefonata, ora sincazza che

non lho avvisata in tempo!..

Mim. Senti Carmelo, vai da tua moglie a dirle di venire domani, perch ora

Sono stanchi e si devono sistemare.

Car. Ora mia moglie pure me sistema, per le feste!(mentre esce) CiaoCiao!

( saluta sempre con quel ciao in modo buffo)

Mim. (avvicinandosi alla nuora) Angelica, io non s di preciso quello che

Successo con tua suocera, ma qualsiasi cosa successo, ci passa subitu o gli

lo faccio passare io!

Gia. Tesoro, non fare cosi, sai che mamma ti vuole bene, in tutte le famiglie

succedono certe discussioni

Mim. Andate Gianni, falla riposare che tardi (escono per laltra stanza)

Santo cielo, spero tanto che non diventi un inferno qu dintro, (gridando)

IO NON LO PERMETTO! (in quel momento entra la moglie)

Pin. Che cosa non permetti tu sentiamo

Mim. (Con voce forte) Ma che successo, che le hai detto

Pin. Non alzare la voce con me

Mim. (si rannicchia ed a bassa voce ripete:) Ma che successo, che le ha detto!

Pin. Io niente ho detto, lei mi ha detto che non incinta e prendono precauzioni

Mimmo, a tuo figlio deve dire che queele cose di plastica fanno male e se

lei che piglia pillole fanno pi male ancora

Mim. Io non dico dicu niente, se ancora figli non ne vogliono noi non ci possiamo

dire niente, vuole dire che vogliono ancora tempo.

Pin. Ancore tempo?! E noi quando diventiamo nonnigi siamo grandi, e non sai

chi mi ha detto puredice che vercano una casetta e vogliono stare da soli.(si

sente bussare, entra Annicchia)

Ann. Comare dove sono gli sposini, quel cretino, carciofo di mio marito, non lo

posso lasciare un momento solo, scusate se sono venuta in ritardo ma

dove sono dovedove

Mim. Sono andati a lettosono stanchi!

Ann. Stanchi!?.. Certo dopo tante nottate passate senza dormire e strapazzi,

certu che sono stanchi( ridendo e facendo scena) Pina che hai!

Pin. Niente, sono emozionata!..

Ann. Vedi che poi voglio sapere se femmina o maschio. Il ginecologo ha

cambiato studio, si affittata la casa del sindaco che pi grandequella

dove era prima i padroni lanno affittata a sposini che cercavano casa

Fortunata ca truvasti nna nora ca sta volentieri cu vautri

Mim. (seccato) Senti Annicchia, non hai niente da fare? Siamo stanchi

Ann. Ah! Pure voi? (facendo il gesto)

Mim. Annicchia!...

Ann. Va bene mi ne vado, perch quel salame di mio marito sar

ancora affacciato alla finestradomani ci vediamo (esce)

Mim. Siamo combinati belli, o tua sorella o AnnicchiaPina fai finta che non

successo niente con Angelica, domani mostrati dolce, altrimenti qu dentro

Suocera e nuora diventate Gatta e Cagnola!..

A T T O II

S C E N A VI

(Mimmo, Pina, Gianni, Angelica)

Mim. (seduto sul divano ascolta musica classica gesticolando con le mani come

se dirigesse unorchestra, entrando Gianni lo chiama un paio di volte ma

non sente quindi gli spegne la radio)

Gia. Ma chi razza di musica senti pap

Mim. Ma che capisci tu di musicaHai dormito bene!

Gia. Mi sembrava che mi trovava ancora in albergo.

Pin. (entra Pina con il vassoio per il caff) Ciao piccolo, bello era in albergo

serviti, reveriti, spero tanto che non ci vuole assai per abituarvi qua

Mim. Hai cominciato?

Gian. Mamma senti, iu mi voglio fare ancora questi altri due giorni di ferie in pace,

tu continua a volerla sempre bene ad Angelica, stanotte nonha dormito niente

per ieri seraiMamma sai puru tu di quanto ti viole bene

Pin. Dov per ora, come mai non scesa con te

Gia. Era coricata, ti ho detto che non ha dormito.

Pin. Sono le nove e mezza.

Mim. Piuttosto vai a portarle il caff

Pin. Manco se ti rompi losso del collo

Gia. Veramente lo dovrei portare io, ma se gli e lo porti tu pi bello ancora

per stamattina

Pin. (ci pensa un attimo) Va beni, ma per stamaitina altrimenti si prende iul vizio.

Bello mio dimmi che non cercate pi casa!

Gia. Mamma vi siete capite male, Angelica voleva dire che quando abbiamo due tre,

figli, per forza ci vuole una casa e poi la cerchiamo vicinu a te

Pin. Per ora pensate a farne unu, poi si vedi

Mim. Certo che deve essere vicinu a noi, lo sai che mammina diventa stupidina!

Pin. Stupidino ti ci sei gia fin dora io non voglio che ti fai mettere la gonnella

come fannu certi mariti, sai quanti ce ne sono che diventano femminuccie?! Io

e tuo padre collaboriamo ma lultimo a decidere sempre lui.

(Mimmo fa scena facendo capire che non vero)

Gia. Ora esco devo andare in farmacia

Pin. In farmacia? A comprare quelle cose di plastica? Fanno male!

Gia. Ma quali cose di plastica, e di carta

Pin. Pure di carta li hanno inventati adesso? Mimmo dillo tu che sei uomo, uomo!...

Insomma. Uomo v che fanno male

Mim. (imbarazzato) Eh!niente Gianni, disse tutti cosi tuo madre.

Gia. Mamma devo comprare le pillole per il dolore di testa (esce)

Mim. Mi fai vergognare, ma che dice

Pin. Mi sembrava che dovevo comprare quelle cose(gesticola e schiaccia locchio)

Mim. Vai e portaci il caff..

Pin. Dormi non hai sentito? Mi pare brutto svegliarla.(in quel momento entra

in vestaglia sbadigliando)

Ang. Sveglia sono(bacia il suocero, il quale la invita a salutare la suocera che ha fatto

finta di non aver sentito,e che in quel momento si trovava girata)

Mim. Dai vai(Angelica si avvicina lentamente e con una mano le sfiora la spalla)

Pin. Mamma mia che muscugliuni!(sarebbe una vespa..o unape)

Ang. (le posa la mano sulla spalla) Mamma io sono.

Pin. Ciao bella come ti senti!

Ang. Ho un po di mal di testa

Pin. (verso il pubblico) Allora mio figlio vero le pillole andato a comprare!

Pin. Chi voi biscotti o briosch?

Ang. Biscotti(mentre Pina prende la biscottiera) Mamma scusa pi ieri!

Pin. (esplode di gioia, da la biscottiera al marito e la bacia ripetutamente)

Che mi hai fatto felice, bella non ci pensiamo pi mettiamoci una pietra,

che voi mangiare che io e tuo suocero usciamo per la spesa

Ang. Ci sono i polli di ieri, ci mangiamo quelli

Pin. Li compriamo freschi (si prepara per uscire mettendosi una giacca )

Mim. (la guarda stupito) Ma non presto ancora per i polli?

Pin. Ma non sai che prima dobbiamo passare dal dottpre? Poi si fa tardi,

ciao a mamma (toccandole la pancia) e non perdete troppo tempo!..Ah!

Angelica li levi tu questi quattro cosette sopra la tavola? (vassoio e tazzine)

Ang. Si, non ti preoccupare(mentre Angelica beve il caff, Pina fa segnale

al marito di non far rumore perch gira il telefono al contrario per

capire se al rientro ha fatto qualche telefonata e poi escono)

S C E N A VI

(Angelica, Santina, Annicchia,Gianni,Carmelo)

Ang. (rimasta sola pensa di telefonare alla mamma) Sono usciti finalmente

Quando telefono a mmama (spostando il telefono) Mammaio sono

Bbe st, mia sorella Santina che dicesta venendo qua? Vieni pure tu

pi tardi? Io non vengo perch ho mal di testaMa quali lavori di casa, che

sono pazzaniente lavo, niente preparo, niente cucino, non ti preoccupare

che non mi affanno, va bene ciao.(chiude, accende la radio acoltando una canzone

damore a piacere, poi si siede sul divano leggendo qualcosa, trenta,quaranta secondi, poi

bussano)

Ang. (sentento si alza spegne la radio ed apre) Ciao sorella

San. Bella (abbracciandosi) ti sei divertita? Girati (ravvivando la scena)

che mi racconti, quessta luna di miele

Ang. E stata meravigliosa, siediamoci e parliamo(si siedono sul divano)

Mia nipota Tania che dice, e Alfonso

San. Bene stanno,Tania mi dici sempre: mamma zia che mi porta dalla Francia

Alfonso al solito lavora

Ang. Solo a Tania abbiamo portato qualcosa, una bambola barbie, poi te la d

San. Novit sorella

Ang. Pure tu!

San. Perch pure io(ride) ho capito tutto, le suocere sono tutte ugualifai

di testa tua e non ti fare convincere da nessuno!

Ang. Me suocera rimasta male, secondo lei dovevo ritornare gi incinta, ieri sera

gia abbiamo litigato.

San. Stai attenta chiarisci subito altrimenti sei frittatua suocera una che non ti

fa mancare niente, per a volte si vengono a creare certe situazioni che

suocera e nuora, diventano gatta e Cagnola! Iu te lo dico per esperienza,

a mme come finita?! Per sette mesi sono rimasta con mia suocera e quello

che ho passto manco la mamma lo s di preciso, non gli e lo auguro a

nessuno.

Ang. Per me suocera diversa di tua suocera non sa quello che darmi prima

San. (si alza)Veru , per quando cominciano a capire che le cose non vanno

come vogliono loro, cominciano a cambiare e raccontano a tutti che le nuore

sono cattiveiu da quando mi sono affittata la casa dove abito, ho

riacquistato dici anni di salute. Me marito prima non si rendeva conto,

che vuoi sua madreima un giorno gli ho detto: Alfonso tu sei sposato con

me non con tua madreAngelica voleva vincire sempre lei, quello che

dovevo mangiare, (la imita) non ti truccare, non ti mettere troppo rossetto,

dopu un anno ancora figli niente? Ma quandi ci pensi, spicciati che poi ti fai

vecchiauna vota mi ha fatto divintare rossa come una paparina, mi ha fatto

vergognare

Ang. Perch!

San. Perch? Senti, una notte dice che non ha dormito niente perch sentiva troppo

rumore che veniva dalla mia stanza da letto (comincia ad imitarla) almeno

speriamo che questo mese sia la volta buona dopu lnferno di stanotte;

vicino a mio suocero addiritturainon ci ho visto pi da gli occhi, gli e ne

ho dette di tutti i colori, tutto quellou che non ho potuto dirgle in sette

mesiil tempo di trovare casa e sono sparita e il resto lo sai(si siede

rilassata) Ora mi sento libera, leggera, felice, sono rimasta tre mesi senza

parlarci, poi ho tolto loccasione

Ang. A me sembra male per quel poverino di mio suocero

San. Lo so, ma io ti metto in guardia, tu sei pi calma, pi basata di me,

ti pare male risponderei, ma quando ci vogliono ci vogliono

Ang. Ma tu chi pensi che io sbaglio che per ora nonmi sento di avire figli, di

affrontare una gravidanza

San. Queste sono cose delicate che solo tu e Gianni potete decidere giusto

che se per ora non ti senti aspetti, poi risolvi pure il fatto della casa

Ma per ora dove sono

Ang. A prendere un pollo per mea(busssano entra Annicchia)

Ann. Angelica (abbracciandola e facendo la ruffiana) come stai, bene ti vedo,

per quardandotii meglio sembri un po sciupata

San. Signora Annicchia la luna di miele in Francia

Ann. (non capisce) Ah! Si, in Francia non ci sono mele buone come qu,

ma ci sarannu arance, pere

San. Signora Annicchia, no melemiele(insofferente anche Angelica)

Ann. Ah! Scusa, mielecerto che in Sicilia abbiamo tutto e il miele nostro

non ha niente a che vedere con quello francese... Santina che mi racconti, tua

suocera che dicesenti da allora non avete pi litigato? (Santina non

riesce a parlare) Meglio cosi, quando c pace c tuttoe tu Angelica

tutto a posto? Mia comare dov

Ang. A fare un po di spesa.

Ann. Ma io per caso hoi sentito diri che sono usciti per comparere un pollo per te,

ma ci sono novit?(Ang. non riesce a rispondere) Stai attenta di tutto

quello che il tuo cuore desidera, perch la figlia della signora Mangiapane per

il desiderio di fragole, il nipotino gli nato con una voglia qua (indica un

posto)

Ang. (seccata si alza mettendosi di spalle ad Annicchia) No c questo pericolo

non sono incinta

Ann. Ma sei sicura? Lo sai quante volte non si sa e poi(entra Gianni)

Gia. (con una busta piccola dove ci sono le pillole) Che fila in farmacia.

Ann. Ah! Ora ho capito perch sei si sicura, usate quelle porcherie di

plastica!(Angelica si vergogna e se ne va nellaltra stanza)

San. Signora Annicchia per favore finitila

Gia. (gurdandola male) Vado da lei! (v)

Ann. (comincia a girare a destra e a sinistra) Matri chi dissi cosa offensiva?

Io parlo perch siamo vicini di casa e tra vicini di casa deve esserci

rispetto.(in quel momento la chiama il marito da fuori, poi entra)

Car. Annicchia ha telefonato tua sorella, spicciati che deve dirti una cosa

importante.

Ann. Quanto vado..( sottovoce) tu stai qua e poi mi racconti tutto

Car. No posso stare perch mentre squillava il telefono ero in bagno e rsono rimasto

a met

Ann. E quando mai hai finito di fare una cosa tutta intera! Quante volte resto io a

met!..

Car. (prima di uscire saluta al solito modo) Ciaociao

S C E NA VII

(Gianni,Angelica,Sara,Pippinu,Mimmo,Santina,)

Gian. (entra abbracciando la moglie) Menomale che se ne sono andati, vada a

prendere il regalo della bambina (entra nellaltra stanza)

San. Ma come la supporti a questa! Vicinu casa mia, pure una aveva cominciato a

entrare ed uscire, un giorno gli ne ho dette quattro e da allora buongiorno e

buonasera

Ang. Mia suocera la abituata cosi

San. Per questo sorella quando una si sposa deve stare da sola, perch o volere

o volare le discussioni ci sono sempre.(si sente bussare, Sara la mamma)

Ang. (v ad aprire) Mamma!

Sar. (sempre con la borsetta nelle mani tremando) Siete tutti due qua, meglio

Cosi, con una fava prendo due piccioni!

Ang. Pap dov (mentre Santina la fa sedere)

Sar. Stava riposando, da quanto in pensione non si dice una parola, pi tardi

vienenon st vedendo i tupoi suocerini, dove sono!

(sempre con quella borsa tra le mani con quel tic di tremolio)

Ang. Usciti a fare spesa.

Sar. Non vede lora che rimani incita vero? (poi si alza) E delusa che non sei

tornata grossa con la pancia

Ang. Voi una tazza di caff mamma, (si sta per alzare e si ricorda che doveva

togliere da sopra il tavolo quel vassoio con le tazze)

Ang. Mamma mia ancora qua sono queste cose, avevo detto a mia suocra che ci

pensavo io a toglierle(lo sta per fare, ma la madre la prende per un braccio)

Sar. Non fare niente a mamma, fai lo stretto necessaio per te e tuo marito

San. Gli e lho fatto io un po di catechismo!

Ang. Basta cche sta arrivando Gianni e non giusto(in quel momento entra)

Gia. Mamma qu sei, quando sei arrivatapap dormir di sicuro (Sar. annuisce)

Gia. (consegna il regalo a Santina) Dallo a tua figlia, mamma tu aspetta che

mangiamo assieme i mei sono andati a prendere i polli

Sar. Mi raccomado cerca di darle la coscia a tua moglie!

Gia. (accarezzando la moglie) Certo, lei quella pi delicata

San. (alzandosi) Senti Gianni io mi permetto di dirtelo per esperienza

Ang. (interrompendola) Santina poi parlo io con Gianni

Gia. Che c!

Ang. Poi parliamo

Sar. Mi raccomando Gianni, voletevi sempre bene che non resta niente dalla vita

Gia. Mamma ma dici cose che gi sappiamo, non ti preoccupare!

(entra Pina con la borsa dei polli, vedendo Sara comincia a sbuffare)

Pin. Buongiornobuongiorno(Sara e Santina rispondono al saluto nello stesso

momento girandosi la faccia dal lato opposto)

Pin. Che c riunione di famiglia!

Gia. Mamma pap lha lasciato per strada?

Pin. Sta arrivando, parla con CarmeloSara comu mai questa visita?

(Angelica si tocca la testa) Angelica che hai, ti senti male?

Ang. Un po di mal di testa, ma mi sta passando

Sar. Vai e ti riposi a mammina, che io me ne vado, ho lasciato tuo padresolo, pi

tardi veniamo assieme o magari vuoi venire tu?

Pin. Non vi preoccupate comare!ci penso io per Angelica!

Sar. Io quando posso scappare scappo peri mia figlia

Ang. Non c bisogno mamma, quando posso scappare scappo io

San. Mi dispiace che io abito lontano e non posso scappare spesso

Pin. (verso il pubblico) Qu a forza di scappare a questa nuora poco e niente me la

trovo

Gia. (per sdrammatizzare) Avanti ora siediamoci e mangiamo assieme.

Pin. Sedetevi, che ci arrangiamo a quello che c

Sar. Io sempre mi arrangio, quante volte mangiavamo polli e la coscia la davo

sempre ai meifigli, una mamma per i figli!

Gia. (continua a sdrammatizzare) Ne pollo vogliono tutti a coscia!

Pin. Ma perch io forse vi ho dato il pettou? (seccata inizia a sistemare

la spesa) SignureSignure, la riunione di famiglia hanno fatto

Gia. Mamma che c per ora calmati

San. Lo vedi sorella!

Sar. Andiamo per favore! (trema ancor di pi con la borsa)

San. (mentre stanno per uscire) Ricordati quello che ti ho detto

Pin. (arrabbiata) Sentite, venite per portare scompiglio? Io per mio figlio e per

questa nuora, i sacrifici che faccio manco fra ventanni li potete fare

Sar. Che centra questa discussione, Gianni ma perch si sta arrabbiandocosi

Forse ti sei seccata che sono venuta a vedere mia figlia?(Sant. rincuora la

sorella)

Gia. (adirato) Finitila perchse mi arrabbio io (Pina gli si avvicina)

Pin. Tu zitto che ti sei mess la gonnella gi(si siede sul divano spaventato)

Ang. Bastabastaper favore

Sar. Non fare cosi a mamma, (poi arrabbiata a Pina) ma che hai in testa

Angelica trovatevi unana casa e state da solisolisoli

(Angelica scappa nellaltra stanza e Santina la va a confortare)

Gianni se vuoi bene mia figlia tfate come vi ho detto

Pin. (sempre adirata) Mio figlio di qu dentro non si muove perch soldi da

Buttare non ne ha, e quando io non sono dentro non dovete venireanzi non

Venite mai che meglioi!

Sar. Va bene viene mia figlia (battendosi il petto con una mano il petto) Che il

sangue mio(ancor pi di prima la tremarella con la borsa) Che vergogna

manco siete arrivati dal viaggio e gi(in quel momento entra Mimmo)

Mim. Ma che c, che successo, stanno ridendo tutti(entra Sant. in scena)

Sar. Mimmo, vostra moglie un capitano

Pin. E voi siete un maggiore

Sar. E voi unlonnello

Pin. E voi generale

Sar. Santina andiamo.(escono)

Mim. (verso il pubblico) Capitani,colonnelli, generali e io chi cacchio sono

Gia. (va verso la madre) Questo che hai fatto no te lo perdono (e v dalla moglie)

Mim. (arrabbiato) Ma dico io che successoche successo

Pin. (al solito) Ti ho detto non alzare la voce con me!

Mim. (al solito si rannicchia e piano ripete): Ma che successoche successo

Pin. Guarda, da quando siamo usciti che le tazze sono qua, non lava niente,

non spolvera, non si degna manco di sistimare le sue cose, seduta come

una signora che discuteva con la madre e sorella, quando noi non ci siamo

la topina balla (v a gurdare il telefono) Il telefono messo viceversa, significa

che ha telefonato a sua madre, prima di uscire ti ricordi lavevo messo cosi...

ora messo al contrario!

Mim. Calmaticalmati(in quel momento bussano) Chi !...

Ann. (da dietro la porta) Mimmo io sono Annicchia, sento voci, si senti male

mia comare?

Mim. Nono!..

Ann. Fatemi entrare, vogliu capiri che successo

Mim. Nientemia nuoramia nuorasi bruciata con lacqua calda

Ann. Vado a chiamare sua madre?

Mim. Nono, ora ci pensiamo noi, ora vattene che sono in mutandine

pi tardi ti chiamiamo noi

Ann. Va bene aspetto alla finestra affacciata non perdete troppo tempo

Mim. Come mai non ci lasci a tuo marito

Ann. E affacciato dallaltra finestraspicciatevi

Mim. Stiamo divintando gli zimbelli di questo paese

Pin. Le nuore sono tutte parole,(battendosi il petto) quanto benequanto bene

e se le scordato appena si sono sposati.

Mim. Ma mi vuoi spiegare di preciso cosa successo?

Pin. Quella bella di sua madre (la imita come se avesse una borsa tra le mani)

La coscia de pollo dalla a mia figlia (con il tremolio)

Mim. La tremarella bene la fai, (le prende la borsa) tieni, falla precisa

Pin. La coscia del pollo dalla a mia figlia (poi butta la borsa)

Mim. Quanto danno che stanno facendo questi polli!

Pin. Ma quando mai io mi mangio la coscia! Sempre la parte pi dura mi prendo e

mi rimane qu.. (fa il gesto) e tu no mi dire domani portaci il caff e fai finta

che non successo niente, quello che vogliono fare fanno, mi dispiace per

mio figlio(entra in quel momento)

Gia. Non ti dispiacere, che da domani cerchiamo casa, meglio stare soli

Pin. (diventa quasi isterica e si siede sul divano) Mamma mia st morendo, si

Messo la gonnella la gonnellaMimmo ililil

Mim. Ililche

Pin. Il ventaglio piglialo e mi sventoli

Mim. Senti caldo(prende il ventaglio e la sventola pochi secondi, poi

si sventola lui, Pina non se ne accorge e continua a dirgli):

Pin. Ancora Mimmoancora

Mim. Ti st sventolando(invece si sventola ancora lui)

Pin. Disgraziati, la gonnellast morendo(entra Angelica,decisa e adirata)

Ang. Ho sentito tutto, certo io qu dentro dovrei lavare, spolverare, dovrei

figliare(Gianni la trattiene) Gianni andiamo dda questa casa, stiamo soli

Pin. (Diventa pi isterica di prima) Mi sento male.st mmorendo

Mim. Bastabasta(in quel momento bussano, di nuovo Annicchia)

Ann. Comare chi si bruciato stavolta (sempre da dietro la porta)

Mim. (arrabbiatissimo) Mi sono bruciato le palle io e non li potete vedere perch

Ce lho tutte scaldate e me li st pure sventolando

Ang. Gianni andiamo!

Pin. Che mi doveva capitare!

Gia. Calmaora ce ne andiamoni nniemu!

Mim. (prende la borsa dove ci sono i polli) A momenti vengo

Gia. Dove vai pap!

Mim. Ci vado a dare questi polli ai cani, perch qu dentro quando ci sono polli

non si mangia mai e sempre litigi ci sono! (sipario)

A T T O III
S C E N A VIII

(Pina, Mimmo, Pippinu, Annicchia)

Ann. E chi lo doveva dire, sembrava cosi premurosa, ti chiamava mamma, quanto

bene che le hia fatto, non te la meriti

Mim. (entra con un gesto di sofferenza si tocca la testa ed i capelli)

Pin. Che hai ti fa mala la testa?

Mim. No, la forfora!

Pin. Notizie nuove?

Mim. Niente di nuovo Gianni si fatto vedere?

Pin. A nessuno ho visto, da quanto sono a casa affittata una volta

sola venuto

Ann. Mizzica dopu quasi sedici mesi

Mim. Mizzica sedici mesi sono passati gi!

Ann. Sedici mesi, quattro giorni, fu di martedi verso le sette e mezza e piveva!..

Mim. (incredulo, verso il pubblico) Questa, tutti i cacchi s e si ricorda

Pin. Ma i medici che dicono, dolori ne ha? Quando puo nascere

Mim. Senti inutile che mi fai tutte queste domande, leva occasioni visto che c di

mezzo un nipotino e ci vai.

Pin. Perch gi si s? E maschio?

Mim. Tanto per dire, nipotinonipotina (Annicchia si sente chiamare al marito)

Ann. Quantu vado, mi chiama sempre quando non mi deve chiamare (esce)

Mim. Pina, se vuoi ti accompagno e levate occasione, fra un po Natale

e il Signore non vuole queste cose

Pin. Non ci posso pensare, in sedici mesi che sini in affitto

Mim. Ah! Ti sei sbagliata: sedici mesi, quattro giorni fu di martedi verso le

sette e mezza e piveva!

Pin. Non ha mai domandato, mai cercato, quando si ricoverata la prima

volta e dopo due mesi ha perso la bambina a chi ha telefonato! A sua madre,

a sua sorella, ai suo zii erano tutti l e io non sono stata calcolata

Mim. Ma se tu non ceri come fai a saperlo?

Pin. Mia comare Annicchia me lha detto.

Mim. Si Annicchia fosse mia moglie la chiderei dentro una nicchia

Vai a vestirti ce andiamo a fagli visita.

Pin. (ostinata) Io non vado in nessuna parte, se vogliono veniri poi vengono loro

se mio figlio si mette i pantolonifino a che erano in questa casa non

volevano sapere niente di bambini, tuo figliu entrava e usciva dalla farmacia

con la scusa delle pillole del mal di testa inveci comprava (espressione di

viso) quelle cosese ne sono andati di qu e lei entrava e usciva da sua madre

e ogni giorno lavava, stirava, cucinava e qua dentro era sempre stamnca, mal

di testa(si sente chiamare da Annicchia)

Pin. Quanto vado a vedere che vuole (esce)

Mim. Non c cosa pi brutta di quando ci sono discussioni, scompiglio con

i familiari, specie con i figlimia moglie testardamagari non

tutta colpa sua ma se non una madre a togliere loccasioneGianni piange,

mia nuora piange, comarei Sara lo punge, Annicchia rompe(bussano)

Mim. (entra Pippinu sempre con lombrello in mano) Peppino, che piacere

Ma dimmi una cosa: come mai estate e inverno hai sempre lombrello.

Pip. Caro Mimmo, io sono un tipo previdente, pure destate puoscoppiare

mal tempo e poi con questo mal tempo chche c nelle nostre case!.. Io quasi

un anno che non vengo qu dentro, per essere sincero ho tentato qualche volta

ma poi pensando che non ti trovavo dentro e potevo trovare tua moglie

arrivavo a met strada e poi giravo! Un giorno mi ero deciso deciso

tua moglie era davanti la porta che parlava con Annicchia, appena mi ha visto

entrata sbattendo la porta

Mim. Peppino per dire la verit mi capitata la stessa cosa con tua moglie

A me sembra malei, ormai esco ppoco e niente, qualcuno che mi

domanda non s come rispondere

Pip. L s, le persone si riempiono la pancia

Mim. Ma ora come mai sei venuto cosi deciso!

Pip. Ho visto tua moglie che entrata da Annicchia, per appena mi trova qua

non mi interessa; Mimmo dobbiamo ritornare la famiglia unita di prima!..

Che ti pare che mia moglie meglio di tua moglie?! Ma se non siamo

noi Mimmo senti, ma tu pensi che noi mariti contiamo a casa?

Mim. Contiamocontiamo

Pip. Pure io penso, ma contiamo quando loro non ci sono ( cominciano

ridere mentre si seggono entra Pina, non appena i due si accorgono che

vengono osservati smettono di ridere) Cara Pina ciao

Pin. (al marito) Quando io esco ti metti a parlari con gli estranei?

Pip. Cara Pina ciao

Mim. Pina finiscila

Pip. Pina io vi ho salutato due volte e tu non rispondi.

Pin. (adirata) Perch vi meritate di esserisalutatu? Pure voi avete sbagliato

Pip. Ma veramente

Pin. Me figlio a casa vostra rimasto tanto e lavete visto sempre, gli avete fatto

Il lavaggio del cervello, io meritavo questo? (squilla il telefono)

Mim. Prendi il telefono cosi ti calmi (Pina v a prenderlo)

Pin. Pronto ( Santina) cerca il signor Peppino?! Aspittassi ( poi al marito)

c una che cerca un certo Peppino che !...(Pippinu v a rispondere)

Pip. Dimmi Santina

Mim. (sottovove) Ma come, sua figlia e non lhai conosciuta?

Pin. Io non conosco a nessuno pi di questa famiglia

Pip. Va beni Santina, al ritorno prendo due polli

Mim. (ridendo) Peppino non comprare sti polli, portano rogna e sfortuna.

Pin. E inutile che ridi, a queste cose credicci(poi a Pippinu) a voi vi ha mandato

qua, vostra moglie o vostra figlia

Pip. Non s nessuno che venivo cc

Pin. E tua figlia Santina come lo sche pure maga!

Pip. Lha saputo da Annicchia. Comare, io sono venuta per vedere se possiamo

aggiustari questa baracca, se non siamo

Pin. (interrompendolo) Che vorresti diri che questa baracca lho sfasciata io? Sta

baracca laggiusta chi lha sfascita non vi mettete tante cose in testa che non

ci riuscite..qua dentro vostra figlia voleva fare la signora manco arrivata

dal viaggio di nozze e con una gamba sopra laltra mentre io uscivo er la spesa

discuteva con tua moglie con laltra bella di tua figlia e ua cosa di mezzo non

la levava mai. (gli fa cadere il cappello, Peppinu prende il pettine che tiene in

tasca si pettina poi si rimette il cappello)

Pip. Comarei inutile che discutiamo di cosi passate, ormai quello che f f

Pin. Quando perse il bambino io lho saputo dopo mezza giornata e addirittura

Mi ha avvisata quel pezzo di salame di me figliosono arrivata l e ho fatto la

figura di una suocera cattiva, infatti ad uan ricoverata le ho sentito dire: guarda,

la suocera arrivata dopu mezza giornatache razza di suocera, forse sono

Gatta e Cagnola(Mim. la calma) e vostra moglie che laccarezzava, tua figlia

Santina che ci dava coraggio, quel cetriolo di mio figlio che ci teneva la mano e

io che tenevo la candela, sembravo una estranea, tuo figlia gli ha messo la

gonnella (gli fa cadere di nuovo il cappello,cerca di pettinarsi ma Pina per la

rabbia gli tiene il braccio)

Pip. (adirato) Comare lasciatemi questo braccio, mi fate fare questi quattro fila di

capelli (si sente bussare, entra Annicchia)

Ann. Bongiorno(Mimmo e Pippinu si seccano) Peppinu che dice Angelica,

ancora dolori non ne ha?! Spero tanto che appena gli vengono a mia

comare stavolta lavvisate in tempo

Mim. Sicuramente lo saprai prima tu che noia nautri!

Pip. Vero !

Ann. Che siete spiritosiChe hai Pina.

Mim. Io e Peppino arriviamo allospedale, tu pensa bene quello chevuoi fare.

Pin. Io non penso e non vaido in nessun posto.

Pip. Si tratta della felicit dei ragazzi, non possiamo fare ridere le persone.

Ann. Veramente le persone da un po che non ridono pi, altrimenti io lavrei

saputo subito

Mim. Questo vero! Peppino andiamo v(mentre escono)

Pip. S tutti i cacchi! Oh! Annicchia, sei davvero unannicchia (escono)

S C E N A IX

(Pina, Annicchia, Gianni, Francesco, figlio della Signora Ficuzza)

Ann. Ma che il fatto comare!

Pin. Annicchia venuto perch scudo lui dobbiamo aggiustari sta baracca

Ann. La baracca? Si sono affittati una baracca e vogliono pure i soldi da voi per

aggiustarlama come non si vergognano, hanno la faccia di pala

Pin. Certe volte tu sei nellaria, quessta s i t u a z i o n e che si venuta a creare.

Menumale che tu mi sei testimone, altrimenti potevano pensare tutti che la

cattiva sono io Angelica che vuoi mangiare(imitandola) pasta col

pomodoro

Ann. E tu scappavi e la preparavi.

Pin. Angelica stasera che voi fatto un Po di latte

Ann. E tu scappavi lo so

Pin. Angelica li togli queste tazze di mezzu? Va bene mamma

Ann. E tu li lavavi e stancavi perch lei non li levava mai nente, io vedevo tutto

Pin. Angelica che facciamo domani vorrei un pollo mamma

Ann. E tu scappavi e lo compravi

Pin. Ma dentro la mia casa polli non ne entrano pi.

Ann. Comare a proposito di polli, da quanto vi hanno portato sfurtuna a voi,

la signora Ficuzza vende poco e niente, e il bambino Francesco pi

scaltro delle madre certuni dicono che per mangiare gli d cose fatte di maghi

per farli ingrassare meglio!...

Pin. Per questo portano sfortuna! Dannata lei i suo polli le sue galline e tutti

Ann. Io a tutti lho raccontato quello che succcesso a te e nessuno ci va pi!

(bussano, Francesco Ficuzza, commerciante di polli, molto arrabbiata)

Pin. Chi !

Fra. (da dietro la porta) Sono Francesco Ficuzza, (o la signora Ficuzza sarebbe

meglio) vorrei parlare un poco

Ann. (accanto a Pina) Mamma mia parlavamo del diavolou e spuntano le corna,

speriamo che non ha il forchettone!

Pin. Speriamo che non ha polli!.. che vuoi Francesco sono in bagno..

Fra. Si asciughi e mi apra

Pin. Ma urgente?

Fra. Urgentissimo

Ann. Mi pare strana questa visita(Pina apre)

Pin. Pregoprego

Fra. Io non prego mai invece.

Ann. (verso il pubblico) Certo i maghi non pregano mai!

Pin. Che vuoi, che desideri

Fra. Io sono venuto per farmi pagare i danni

Pin. Danni?!

Fra. Si i danni, e sono assai vedete che la bocca per mangiare e per mettere

Dicerie in giro, labbiamo tutti allo stesso modo

Ann. Parlaspicciati

Fra. Fate silenzio voi, altrimenti pagate met di danni

Ann. Io non centro!

Pin. Ma insomma che volete perch ho tante cose fare (adirata)

Fra. Qu se c uuno che deve gridare sono io, perch da quando avete litigato con

vostra nuora non veni quasi nessuno, a me il litigio non minteressa, i polli non

hanno colpa, i polli mangiano sempre cosi buone, pi buone di vostra nuora,

siamo nel duemila e devo sentire certe cosechiss cosa ddte da mangiare a

vostra nuora!

Pin. Mia nuora ha mangiato sempre bene qu dentro.

Fra. A me mi pare che ha ragione sua nuora, ma ho capito che siete una vipera

e una mala suocera (incavolata nera)

Ann. Calmati Franco, sempri un pettegolo!

Fra. (le v incontro piano piano e Ann. indietreggia fino a sedersi sul divano)

Ma voi che mi rappresentate chi siete tutte le forme avete tranne quella di una

femmina ( Annicchia si rannicchia spaventata) A me dovete pagare i danni

questo fatto dei polli uscito dalla vostra bocca

Pin. Da noii? Ma che statei dicendo, ora finiscila (entra Gianni)

Gia. Ma chi succede

Ann. Forse devo comprare polli per sei mesi

Fra. Tu sei un ragazzo doro, per mi devi scusare, avevo una cosa qu e

Me la dovevo togliere

Gia. Francesco di a tua madre, che poi passso personalmente e rimediamo

Fra. Certo, perch i danni sono assai(prima di uscire) Ah! Gianni portala

a Lourdes a tua madre e falla benedire cosi non dice pi dicerie! (esce)

S C E N A X

(Gianni, Pina, Annicchia, Carmelo, Santina)

Pin. Tutta colpa tua e di tua moglie

Ann. Che centra lui, solo quella svergognata di sua moglie!

Pin. Da quanto ve ne siete andati, mi stannu svergognando tutti.

Gia. Mamma calmati, non fare cosi, Angelicanon ce lha con te.

Ann. Vero! Allora pensi che vuole venire di nuovo qu?

Pin. Ma chi lo doveve dire che doveva capitarmi questa sciagura, suocera come

me ce ne sono poche e niente.

Ann. Anzi suocera come te non ne esistono

Gia. Mamma per favore, non fare listerica, vestiti e vieni con me in ospedale.

Pin. Ospedale? Annicchia hab sentito?..

Ann. Ho sentitosentito (le fa cenno di non andare)

Pin. Io di qu dentro non mi muovo e non vengo manco quando nasce.

Ann. Se ti avvisanu in tempo!

Gia. Per favore signora Annicchia (bussano, Gianni v ad aprire, Carmelo)

Car. Annicchia da mezzora che sono affacciatola signora Concettina passata

per stavolta era da sola

Ann. E poi chi passato

Car. La signora Piccolo, poi il dottore che p entrato dalla signora

Maniscalco

Ann. (pensierosa) Dalla signora Maniscalco, chiss che malato, forse sua figlia...

Car. Ma non puoi venire tu, io mi sono stancato.

Ann. Per ora non posso, perch abbiamo discussioni importanti, vai e stai

affacciato fino a che non vengo ioe non ti fare scappare niente.

Car. Vai spicciatinon me lo dici stavolta? (ride)

Ann. Vai, spicciati(Carmelo prima di uscire saluta sempre con quel:ciao)

Quando lo lascio affacciato gli scappa sempre qualche cosa

Gia. Mamma, senti, io capiscio che ci possono essere incomprensioni, nascono

fra moglie e marito certi discussioni e non vuoi che succedono fra suocera e

nuora?

Pin. Io non ero una suocera

Ann. Una mammauna mamma

Gia. Se si sbaglia si deve cercare di non sbagliare pi.

Ann. Gianni a me non minteressa ma tua suocera e tua cognata hanno sbagliato.

(si sente bussare, di nuovo Carmelo)

Car. Annicchia tua sorella al telefonu, ti vuole subito

Ann. Quanto vado, Pina poi vengo e mi racconti tuttoiGianni a me non

minteressa, ma stai attento(esce col marito)

Gia. (abbracciandola) Mamma, perch no togliamo loccasione

Pin. Non mi convinci n tu e n tuo padre, manco se nascesse qu dentro e la

chiamate Pina mi calo..

Ang. Peccato, Angelica aveva detto che se nasce femmina il nome Pina.

Gia. (stringendola forte) Mamma proviamoci, fallo per meti prego

Pin. (si commuove) Piccolo mio, lo sai quanto ti voglio bene

Gia. Basta che questo parto fila liscio, vveniamo a stare qu, me lha detto Angelica.

Pin. (Si riprende) Bravo a mamma, cosi risparmiate laffitto, lo sai che il bambino

anzi la bambinaha tanto bisogno, e le spese sono tante (bussano, entra

Santina)

San. Ciao GianniSignora (fredda verso Pina) st venendo dallospedale,

I medici si sono sbagliati, ancora ci vogliono dieci giorni e forse pi

prima che nasce, Angelica vuole uscire non si sente di stare ancora l.

Gia. Chi c per ora l

San. (dando una frecciata Pina) Tuttitutti l sono, non manca nessuno!

Pin. (verso il pubblico) Solo io manco!

San. Io st andando l, se vuoi la porto io e puo stare un paio di giorni a casa mia.

Gia. No, Angelica aveva detto che vuole stare qu dentro.

San. Qu!..Sicuro?

Pin. Sicurosicuro(Santina esce)

Gia. Mamma allora possiamo venire

Pin. Vai a prenderla prima che le fanno cambiare idea

Gia. Mamma ti voglio bene (abbracciandola forte) vado

S C E N A XI

(Gianni, Pina, Pippinu, Concetta, Mimmu)

Pin. Vai, vai, per dentro la mia casa quando non ci sono io tua suocera e tua

cognata non devono venire altrimenti la riempino sempre di cose cattive

Gia. Non ti preoccupare, ciao (sta per uscire e ritorna) Mamma qu dentro

possimo essere cento, ma quando c il buon senso litigi non ce ne sono e

stai bella sorridente. (esce)

Pin. Quando c buon senso, ma quando ci sono polli sempre litigi ci sono.

Per i figli si fanno tanti sacrifici, quello che stato stato, speriamo che

risolviamo, poi pensiamo al fatto dei polli, quando penso che vuole pagati i

danni! a mia comare Sara non la sopporto (facendole il tremolio)

speriamo che nasce femmina a la faccia di tutti (entrano Pipp. e Mim.)

Pip. Auguriauguri

Mim. Sei fortunata

Pin. Allora (Mim. e Pip. ripetono: fimminafimmina..fimmina)

Pip. Mia figlia ha detto: basta che questo parto a posto le mettiamo Giuseppina

Pin. E la chiamiamo Pina (saltellando)

Mim. Abbiamo incontrato Gianni, a momenti arrivavano.

Pin. Vostra moglie che ha detto.

Pip. E in macchina, fuori che aspetta, le sembra male entrarei, ora io vado

a fare un po di spesa e appena veniamo con mia moglie vi vogliamo vedere

abbraccaiti forte forte

Mim. Come due innamorati (ridendo)

Pip. Ora vaiu asin poi si fa tardi. (esce)

Pin. (saltella) A la facciazza di tutti!

Mim. Sei contenta ora? Basta che c la pace.

Pin. Mimmo ma ha deciso lei di venire qu?

Mim. Leilei, e ti chiamava mamma

Pin. (contenta) Ancora mamma mi chiama?

Mim. E ti deve chiamare pap?

Pin. Che le possiamo fare per regalo? Che dici una culla?

Mim. Veramente comare Sara ha detto che la vuole fare lei.

Pin. La culla tocca a noi, da parte del mashioperci la culla! Poi qualche

altra cosetta e speriamo che restano per sempre qu( poi triste e stanca) Sai

noi ci stiamo facendo vvecchietti, figle femmine non ne abbiamo, almeno

abbiamo una nuora e la nipote chi ci possono aiutare

Mim. Ma aiutare di che?..

Pin. Come di che!.. Di pulire, di lavare, preparare, ci sono tante cose de fare...

Mim. Si ma non parlare di queste cose per ora(bussano, entra Cuncetta)

Con. (come un capitano) Perci ci sono state discussioni e io non s niente

Mim. (verso il pubblico) Pure le ci voleva

Con. Guarda come sei combinata in faccia, non ti prendere di collera che muori

prima di tuo marito (Mimmo si tocca o fa il gesto delle corna)

Pin. Anzi per ora oru sugnu a soru O r o !..

Mim. Prima era argento!

Pin. St aspettando Angelica

Con. Un altra volta?!

Mim. Ma tu come lo sai che ci sono state discussioni.

Con. Se non era per Annicchia non sapevo nientesorella tu ormai sei grande, non

puoi pensare di lavare, stirare, pulire per gli altrise vuole stare qu parlaci

chiaro e falla muovere, lavorare che il movimento non fatto morire mai

nessuno.(entra Carmelo)

S C E N A XII

(Mimmo, Carmelo, Concetta, Pina, Gianni, Angelica)

Car. Mimmo mia moglie qua?..

Mim. Mi pare strano che non c!

Con. Dalla signora Sara stava andando

Pin. In quella specie della mia cuonsuocerai? (Concetta annuisce)

Mim. Vuole sentiri quello che le dice lei e poi viene qu a riferire

Car. Sicuru l e? Perch a me che veniva qu

Mim. Appena arriva mia e nuora spunta qu

Car. Me nne vado alla finestra, altrimenti poi se non le racconto tutto sincazza e

quando sincazza me la faccio addosso (esce con il solito ciao)

Con. Stanotte ho fatto nottata, mi volevo riposare ora, ma appena ho saputo questo

fattu mi venuta una cosa qu dentro

Mim. Hai mangiato pesante

Con. Ma quale pesante, un pollo ho mangiato

Pin. (salta dal divano anche Mimmo rimane stupito)

Mim. (verso il pubblico) Sti polli fanno vero danno!

Con. Pina ora vado a fare la spesa, cosi quando vengono mangiamo tutti assieme,

mi pare male venire con le mani vuote, mio nipote Gianni si merita questo e

altro.

Mim. Sta mettendo sentimentima ti sei invitata da sola?

Con. Sei proprio un broccolonepi tardi vengo. (esce)

Pin. Mimmo ma siamo sicuri che stata di sua spontanea volont a venire?

Mim. Ancora! Mi ha dettoi: pap voglio stare un po con la mamma

Pin. Un po? Forse vuole cominciare con un po, una volta che qua la faccio

restarecon tutti questi lavori che ci sono in questa casa!

Mim. Basta ca ti comporti leggera ti faccio vederei che fila tutto liscio.

(si sentono rumori da fuori)

Pin. Zitto stanno arrivando (entrano Angelica col pancione mentre

Gianni tiene il porta enfant, poi lappoggia sul tavolo)

Ang. Ciao mamma e scusa

Pin. Figlia bellissima (si abbracciano)

Ang. Io non penso di avere fatto cose gravi

Pin. E tu per questo sbagli, perch non pensi, pensa di pi che sbagli di meno.

Mim. Basta con le chiacchereiora ti coirchi sopra

Gia. No pap, si riposa qu nel divano.

Ang. Si, mi metto nel divano (si distente aiutata un po da tutti)

Pin. (vedendo il porta enfant si rallegra) Mamma mia che senso mi fa, non vedo

lora che nasce questa nipotina (mentre Angelica si lementa per i dolori)

Pin. (premurosa scappa) Che c Angelica! (tutti e tre abbassati verso di lei)

Ang. Mi ha dato una pedata (poi tutti e tre contemporaneamente si alzano

ed esclamano: ah!vedi tu

Pin. Mamma mia sar birbantella

Gia. Come sua nonna (Mim. in quel momento guarda dentroqualcosa)

Mim. Pina ma ciliegie ce ne sono?

Pin. Che ti cascassero tutti i capelli, esci e vai a trovarli subito che a mia nipote

la voglio senza difetti

Gia. A queste cose non ci fa caso Angelica, in questi mesi ha sentito nominare tante

Di quelle cose...sono tutte fesserie. (Angelica annuisce )

Pin. Mamma mia tante cosi ha sentito? Speriamo che non nasce piena di stampe

Mimmo ma tu ancora qu ssi, corri vai a trovarli

Gia. Aspetta pap, vengo pure io facciamo la spisa e mangiamo tutti assieme

oggi grande festa

Pin. Dai spicciativi ( prendendoli per le spalle li accompagna alla porta,quando

Angelica si lamenta, tutti e tre girano di corsa e abbasati dicono insieme):

Tutti. Che c

Ang. Mi ha dato unaltra pedata. (tutti e tre alzandosi rispondono:) Unaltra volta!

(escono)

S C E N A XIII

(Angelica, Pina, Gianni, Mimmu)

Pin. Hai ancora dolori?

Ang. In questo momento no.

Pin. Mi raccomando, non ti buttare a peso morto, perch peggio, devi muoverti

Ang. Ma il ginecologo mmi ha dettoi che no posso fare strapazzi

Pin. Uh!.. sono esagerati, io in tutti i novi mesi spolverava, stirava, uscivo per la

spesa, il movimento ci vuole

Ang. (per sviare) Mamma abbiamo po di debiti, Gianni non volva dire niente.

Pin. Ve lo dicevo io, laffitto rompe le gambei, voi avete fatto di testa vostra

comunque non ci pensare basta che restatei qu, risolviamo tutto

Ang. Forse ora vengono mia madre e mia sorella

Pin. Va bene, mangiamo tutti assieme, quando siamo tante donne, una fa una

cosa, laltra fa unaltra cosa e ci spicciamo. Ora mentre vado sopra a

a sistimare qualcosa, ti alzi e sistemi queste cose che hai portato dallospedale

(Pina v)

Ang. (prova ad alzarsi facendo scena per un poco) Mamma mia comu mi gira a

testa, non c la faccio, inutile non mi sento, quello che vuole pensare pensa

mia suocera, io non mi sento, ( si distende di nuovo, poi entra Pina seccata)

Pin. Angelica ancora coricata sei? Io ti ho preparato il letto, ora vengono tuoi e ti

ti vedono cosicon tutte queste cose in mezzo ai piedi

Ang. Mi gira a testa

Pin. Ma se non ti muovi peggio

Ang. Non minteressa, mi giranu tutte cose

Pin. (verso il pubblico) Pure a me cominciano a girari tutti cose! Va bene

ho capito questa volta li sistemo io (prende tutto mentre sta per andarsene

Angelica si lamenta per i dolori)

Pin. (si ferma, seccata) E non ti lamentare che un figlio stai facendo non un asino.

Ang. (rimasta sola) A me pare che siamo punto e daccapo(si lamenta per

i dolori e in quel momento entrano la madre e la sorella con dei polli)

Sar. Bella mia

Ang. Ciao, ma come avete aperto

Sar. Abbiamo incontrato Gianni e ci ha dato le chiavi.

San. Manco sei arrivata e gi sei sola!

Ang. Mia suocera soprala birbantella mi d pedateSantina aiutami

che mi alzo un poco(si mette a met letto)

San. Vedi che abbiamo portato i polli cosi nessuno puo dire che siamo venuti a

mani vuote.

Ang. Mi sento troppo stanca

Sar. Non fari nenti a mamma

San. Ma tua suocera non capisce che fra una decina di giorni devi partoriri?

(entra Pina)

Pin. Bongiorno!(fredda)

(Sara e Santina rispondono contemporeanamente fredde e girandosi)

Pin. Mi fa piacere che gi ti sei alzata a met, vuol diri che stai meglio!

San. Veramente il dottore le ha detto di non fare niente, anzi lei la deve aiutare

Sar. Non puo fare strapazzi

Pin. Ma perch iole faccio fare lavori furzati?...

Sar. Manco i minimi sforzi

Pin. Io ammiro che mia nuora venuta di spontanea volont, io lo faccio per il suo

bene!

Ang. Veramente io sono venuta di quante volte me lha detto Gianni

Pin. (incredula) Ah! Mio figlio stato? Unaltra volta in giro mi avete presosenti

bella, io la cameriera non la posso fare a nessuno

Sar. Pina non c bisogno di fare cosi. (forte litigio)

San. Sorella solisoli dovete stare

Pin. Quando venite voi, portate sempre litigi

( Sar. e Sant. assieme) Noi?

Pin. Si voi

(Sant. e Sar. di nuovo) Noi!?

Sar. Ha i sentitoi tua suocera Angelica.

Ang. Ma veramente mia madre non ha detto niente di male (si alza per prendere

lacqua alla madre)

San. Non ti strapazzare Angelica

Ang. Basta orabastaora appena viene Gianni ce ne andiamo.

Pin. Non c bisogno che aspetti a quello stronzo, te ne puoi andare ora

Sar. Cammina a mamma, Santina lascia questi polli che abbiamo portato

Pin. I polli ve li portate che sono pi indiavolati di voi

Ang. Mamma ora hai esagerato, andiamo che non neposso pi.

(escono)

S C E N A XIV

(Pina,Concetta,Annicchia, Gianni, Mimmo, Pippinu e Carmelo)

Pin. (isterica) Non ci credevo stavolta, non ci credevo (prende i polli e li butta

fuori, in quel momento entra Annicchia e Concetta)

Ann. Che successo Pina

Pin. Disonesta, disonesta se ne andata unaltra volta

Con. Lho vista salire in macchina di sua sorella e che era arzilla

Pin. Arzilla e quando qu sempre stanca, poi venngono suoi e comincia

a muoversi, pure lacqua a sua madre ha presoima per chi sti sacrifici

(entrano Gianni, Mimmo e Peppino con una borsa ciascuno di polli )

Gia. Che succeso, che si senti mali Angelicadov

Pin. Angelica sta meglio di me

Ann. Che vergogna, fare disperare coso a mia comare

Con. Fatti rispittare caro nipote

Pip. Ma che successo

Mim. Dovevamo mangiari tutti assieme invece mi pare che restiamo morti di

Fame. Le nuore le nuore pi si rispettano pi calci danno

Gia. Pap tieni questa borsa, vado a vedere per Angelica (esce)

Pip. Gianni vengo con teCompare, suocera e nuora dentro una casa a lungo

non possono stare

Mim. A lungo? Qu dentro manco mezzora possono stare

Pin. Tu che hai in queste borse

Mim. Polli!..

Pin. (si muove da esaurita) Polli? Dalli ai cani e finiamola con i polli qua

dentro. (in quel momento entra Carmelo)

Car. Annicchia, ha telefonato tua sorella, mi ha detto di dirti che la signora

Caterina ha litigato con sua nuora e ora cerca casa

Mim. (verso il pubblico) E proprio vero! Suocera e Nuora dentro la stessa casa

diventano: Gatta e Cagnola! (1996)

(elaborata da Pietro Maurici e dallo stesso autore)

Tel. autore ( ab. 090/638009) cell. 3393359882

( Rappresentata a Briga Superiore al centro sociale, a Giampilieri Marina dallo stesso gruppo. Rappresentata dal gruppo Caf House di Tripi a Oliveri ed a Tripi. Rappresentata anche dal gruppo U PASSATEMPU di S. Stefano Briga con la regia dello stesso autore con grande successo; ripresa sempre con la regia dello stesso autore con il gruppo I SPASSUSI di S. Margherita, facendo alcuni spettacoli come volontariato in vari luoghi. Rappresentata al teatro Loreto di Reggio Calabria con la regia dello stesso autore con altrettanto successo; rappresentata a Siracusa dallautrice e regista Tatiana Alescio al teatro Salamandra, con successo di critica e di pubblico; a Favara (Ag) dal gruppo Gi 90 San Vito con grande successo di critica e di pubblico; e da altre compagnie. (Per ogni rappresentazione necessaria lautorizzazione dellautore e dellelaboratore) (Per la sigla inziale e per qualche scena particolare si consiglia di mettere: A Soggira ca Noradel cantante calabrese Tripodi)

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