Surdo e cecato

ATTO PRIMO

SURDO E CECATO

COMMEDIA IN DUE ATTI

DI

DINO DI GENNARO

MARZO 2003

A NAPOLI AI GIORNI NOSTRI

A Pap mio, che, da Lass,
mi ha guidato anche
in questa nuova impresa.

PERSONAGGI

RAFFAELE BEVILACQUA: un uomo sulla cinquantina che vive di espedienti; almomento ha aperto in casa un ufficio che spaccia per agenzia immobiliare; un po sordo e spesso comprende in modo sbagliato quanto gli si dice. 284

CARMELA ESPOSITO: moglie di Raffaele, sulla quarantina, una donna tranquilla che non approva il lavoro del marito, ma gli sta comunque accanto e lo aiuta nel bisogno. 140

TERESA BEVILACQUA: sorella di Raffaele, bassina, sotto la quarantina, un po ignorante, abbindola uomini semplicioni con promesse damore, ma li sfrutta facendosi fare costosi regali. 118

PASQUALE CROCCO: socio in affari di Raffaele; sulla sessantina, il classico factotum scaltro ed ignorante, ma intelligente. 70

ANTONIO ARAGOSTA: sulla cinquantina, grosso, un ispettore di polizia che si spaccia per spasimante di Teresa, recitando la parte del semplicione, per smascherare la banda di Raffaele. 69

SEBASTIANO GUARDASCIONE: sulla sessantina, truffatore in libert vigilata, complice di Raffaele nei suoi loschi affari, si spaccia per notaio. 51

RAIMONDO SANGUINETTI: anziano commerciante sanguigno e tutto dun pezzo, vittima designata della truffa. 52

RODOLFO CARDELLINO: rappresentante di enciclopedie dalla parlantina veloce, pronto a vendere i frigoriferi al polo nord.52

CLEMENTINA SANGUINETTI: ragazzina dodicenne, nipote di Raimondo, si finge ritardata per intrufolarsi in casa di Raffaele e spiare senza destare sospetti. 33

OLGA MATARAZZO: sulla trentina, vanesia, una donna che sta per sposarsi e domina il futuro marito, del quale sposa soprattutto le ricchezze di famiglia.43

FRANCO ROBUSTELLI: fidanzato di Olga, sulla trentina, molto magro, ingenuo e remissivo, totalmente succube di Olga. 33

ANNA CARBONE: vicina di casa, sulla trentina, invaghita di Raffaele, cerca con varie scuse di incontrarlo per sedurlo.

PEPPE SGUEGLIA: quasi fidanzato geloso di Teresa, alto e grosso, sulla cinquantina; piccolo guappo della Sanit, si scioglie al cospetto dellamata33

FRANCESCA ALTIERI: sui 30 anni, svampita ed ingenua cliente di Raffaele.

NICOLA AURIEMMA: altro complice, attore da strapazzo, sulla cinquantina, recita la parte di un proprietario di immobili esagerando nella recitazione. 31

LUIGI SICA: altro socio di Raffaele, uomo di fatica, parla a raffica ed eternamente stanco. 11

MARIA ARAGOSTA: sui 35 anni, moglie gelosa di Antonio Aragosta.


ATTO PRIMO

Studio di Raffaele Bevilacqua. Sul fondo, al centro, la comune che d nellingresso dove, di fronte, c la porta di casa ed a sinistra il corridoio che porta al resto dellappartamento. A destra unampia finestra, davanti alla quale c una scrivania con sopra un notebook; a sinistra, in seconda quinta, una porta che d nel soggiorno. In prima quinta, un divano. un mattino di un giorno feriale; allapertura del sipario, in scena c Raffaele, che scrive una e-mail al PC, mentre il telefono, che sulla scrivania a destra, squilla insistentemente.

SCENA PRIMA

Raffaele, poi Carmela, quindi Teresa.

RAFFAELE (ripete ci che scrive) Caro Pasquale, sono gi le nove e ancora non mi hai telefonato per farmi sapere se hai avuto la macchina; prima ho provato a chiamarti, ma risultava occupato; sicuramente stai su Internet; quando ti metti lADSL sempre tardi spero che ricevi subito questa mia, perch fra poco esco per ritirare le carte. Ti allego lelenco delle cose che servono, sperando che tu le abbia gi procurate tutte

CARMELA (entra dalla comune da sinistra asciugandosi le mani con uno strofinaccio e va a rispondere al telefono) Raf, ma nun o siente o telefono, no? Pronto

RAFFAELE rispondimi presto, perch sto sulle spine.

CARMELA s, te lo passo, aspetta un momento Raf, per te

RAFFAELE a questora gi dovresti stare qua

CARMELA (urlando) Raffaeleee, c Pasqualeee

RAFFAELE S, sto scrivendo a Pasquale.

CARMELA (c.s.) Raf, Pasquale sta al telefono!

RAFFAELE Eh, lo so che non telefona, per questo gli sto scrivendo.

CARMELA (scrollandolo) Raf, Pasquale al telefono, sta chiamando da mezzora

RAFFAELE Eh e non gridare, mica sono sordo rispondo, rispondo

CARMELA (alza gli occhi al cielo) Ma che male aggio fatto? (via dalla comune a sinistra)

RAFFAELE (va al telefono) Pronto Pasc, finalmente mi pensavo che non chiamavi perch stavi giocando col PC come tuo solito e ti stavo scrivendo una e-mail stai chiamando da mezzora?.. E chillo stu telefono nun se sente proprio scusami allora, la macchina?.. Non lhai avuta ancora? Pasc, guarda che importante ma sei sicuro? Pasc, guarda che questa la volta buona che ci sistemiamo bravo mi raccomando, sto nelle tue mani si, ci vado adesso come? Pasc, allucca ca nun te sento, sti telefone so na schifezza s, nun te preoccup, mo vveco io va bene vieni appena te la da? Perfetto! Io ti stavo mandando per e-mail lelenco delle cose che servono, cos potevi controllare se mancava niente, ma ne parliamo da vicino mo che vieni; ci vediamo pi tardi qua si, viene pure quel Luigi di cui ti ho parlato si, chillo che parla sempe ok, statte buono, Pasc e mi raccomando (riaggancia e va a spegnere il PC, poi chiama) Carmelaa!

CARMELA (d.d.) Che vu, Raf?

RAFFAELE (a voce ancora pi alta) Carmela ma sei sorda?

CARMELA (d.d.) Uh, Madonna! (urlando) Non posso venire, sto tagliando le cipolle!

RAFFAELE Te staje schiattanno e bolle?

CARMELA (d.d.) Vergine santa, aiutami tu sto venendo! (entra dalla comune in lacrime, asciugandosi le mani) Si pu sapere che vuoi?

RAFFAELE (preoccupato) Carm, ma th fatta male? Ma add e tiene sti bolle?

CARMELA Add e tne sreta! (a voce alta) Sto tagliando le cipolle!

RAFFAELE E challucche a fa? Aggio capito mh fatto mettere na paura!.. Mi credevo che ti eri fatta male senti, Carm, io esco, devo fare una cosa urgente, ma torno subito, se viene Pasquale prima che torno, fallo aspettare e preparagli il caff

CARMELA Ma se p sap che state cumbinanno tu e chillu sfasulato e Pascale?

RAFFAELE Prima di tutto Pasquale non uno scostumato e poi, da quando in qua ti occupi degli affari miei?

CARMELA Da quando ho avuto la disgrazia e te spus.

RAFFAELE Io devo farti la grazia e me scus? Nel caso, dovresti essere tu a scusarti con me comunque, tu pensa alle cipolle tue, che io penso ai fatti miei a proposito, pi tardi dovrebbe venire un amico mio, fallo aspettare e nun fa caso a chello che dice, pecch uno che parla sempe, logorroico e dagli il caff pure a lui.

CARMELA Abbiamo aperto il bar Bevilacqua! Raf, tu mh fa sta quieta, io me so scucciata e te cummigli int a tutte e mbruoglie che faje tu! E vu fa? E fattelle senza metteme nmieze a me!

RAFFAELE Ma che dici? Primma e tutto in nun faccio mbruoglie e poi tu non centri niente devi solo fare entrare il mio collega se viene in mia assenza.

CARMELA E vabb il signore comanda altro? No? Allora torno alle mie cipolle. (via dalla comune a sinistra)

RAFFAELE Nata vota cu sti bolle?.. Mah, forse ha detto cipolle

TERESA (entra da sinistra) Raf, staje ascenno?

RAFFAELE Niente!

TERESA Comme niente?

RAFFAELE Perch, che dovrei fare?

TERESA Ma che staje dicenno?

RAFFAELE Gu tu hai detto Raf, che staje facenno? ed io ti ho risposto: niente.

TERESA (scandendo a voce alta) Ho detto: Raffaele, stai ascendo?

RAFFAELE Eh e tu parle zittu zitto s, sto uscendo, perch?

TERESA Raf, mh a fa nu piacere gruosso assaje!

RAFFAELE A chi aggio accidere?

TERESA Raf, nun pazzi, ca stongo comme a na pazza!

RAFFAELE Qua mazza?

TERESA A mazza e zieto!.. Raf, sto pazza, sto nervosa! Ah!.. Allora, pu pass, pa puteca pe fa na mmasciata a don Salvatore?

RAFFAELE Che laggia dicere?

TERESA Dille che tengo e dulure e capa e stammatina vaco a fatic cchi tarde, o forse nun ce vaco proprio

RAFFAELE E nun o pu telefon?

TERESA E secondo te nun ce aggio pruvato? sempe occupato, sicuramente sta in Internt

RAFFAELE E chisto o piacere gruosso assje?

TERESA No, o fatto ca nun overo ca me fa male a capa

RAFFAELE E allora?

TERESA Non posso uscire di casa!

RAFFAELE Pecch, sta chiuvenno e nun tiene o mbrello?

TERESA Perch gi al palazzo ce sta na perzona ca nun voglio ncuntr!

RAFFAELE E chi ?

TERESA E un mio spasimante!

RAFFAELE (squadrandola) Overo?

TERESA Pecch, te facesse schifo?

RAFFAELE No ma perch non lo vuoi incontrare?

TERESA Pecch me metto paura ca se mette appriesso e si o vede quccheduno e ce o ddice a Peppeniello, succede o quarantotto.

RAFFAELE E chi mo stu Peppeniello?

TERESA Un altro mio spasimante siamo quasi fidanzati!

RAFFAELE Ne, Ter, ma si sicura che te siente bona?

TERESA Pecch?

RAFFAELE No, niente ma se p sap io che ci azzecco?

TERESA Tu ci azzecchi perch devi parlare con Totonno!

RAFFAELE Mi devo mangiare il tonno? A questora? Neh, Ter, ma che staje dicenno?

TERESA Mar!.. (a voce alta) Devi parlare con Totonno!

RAFFAELE Ah e chi mo stu Totonno, natu spasimante?

TERESA No, chillo che sta abbascio.

RAFFAELE E che ce fa inta cascia?

TERESA O muorto! Raf, qua cascia (scandendo le parole) chillo che sta abbascio.

RAFFAELE S, s ho capito e che ce avesse a dicere?

TERESA Lle dicere che deve lasciare in pace a tua sorella, che sarebbe io, perch gi fidanzata e il fidanzato geloso

RAFFAELE Overo?

TERESA S, quello Peppeniello possessivo, mi vuole tutta per s tu digli cos, che se il mio fidanzato si accorge ca isso me sta attuorno, succede il finimondo, perci non si deve fare vedere vicino a casa mia e vicino alla poteca dove fatico e digli pure che ti ho detto di non dirgli che io alle nove e mezza passo per la villa comunale vicino allacquario, perch devo fare un servizio alla riviera di Chiaia.

RAFFAELE Allora non glielo devo dire?

TERESA Gli devi dire che io ti ho detto che non glielo devi dicere.

RAFFAELE Ma accuss ce o ddico!

TERESA Ce o ddice tu, ma non ce lo dico io!

RAFFAELE Ah mo aggio capito

TERESA Ja, Raf, fammi questo favore, accuss chillo se ne va e io posso uscire

RAFFAELE Vabb, tuo fratello ti fa il favore, ma tu nun dicere niente a Carmela, si no chella dice ca nun me faccio maje e fatte mieie mo famme j ch tardi a proposito, comme faccio a riconoscerlo?

TERESA (sognante) bello nu piezzo dommo robusto cu nu bellu panzone e ci ha due baffetti da sparviero

RAFFAELE Che tene?

TERESA E mustacce, Raf!

RAFFAELE Aggio capito. Allora i vaco (via dalla comune a destra)

TERESA (melodrammatica) Grazie, fratello mio, sei un angelo che farebbe senza di te?.. Ah (va al telefono e compone un numero) Pronto? Giorgio? Ciao, amore mio sono Teresina tua no, no, alle nove non possibile, devo fare un servizio per don Salvatore si, facciamo alle dieci vicino alla chiesa di Piedigrotta a Mergellina bravo e non ti scordare il regalino s, proprio quello come dice la pubblicit? Un diamanto per sempre! (manda baci al telefono) Grazie, Giorgiuzzo mio e certo che ti voglio bene ciao ciao, amore! (riaggancia) Ah, ma che ci faccio agli uomini? (via a sinistra; bussano alla porta)

SCENA SECONDA

Carmela, Nannina, poi Rodolfo, quindi Teresa.

CARMELA (attraversa la comune da sinistra a destra e va ad aprire) Ah, siete voi, onna Nann? Prego, accomodatevi

NANNINA (entra) Buo giorno,onna Carm, come state?

CARMELA Bene, grazie e voi?

NANNINA Non c male e don Raffaele sta bene?

CARMELA (infastidita) Sta bene, grazie, ma vi serve qualche cosa?

NANNINA S, onna Carm, scusatemi, ve truvasseve nu poco di origano? Sapete, aggio miso a fa a carne a pezzaiuola e me so accorta ca nun ne tengo

CARMELA S, s, o tengo, aspettate nu mumento cho vaco a pigli

NANNINA Grazie, onna Carm, siete sempre gentile (si guarda intorno) ma don Raffaele gi uscito?

CARMELA Nata vota?.. Scusate, onna Nann, ma a vuie nun serveva arecheta?

NANNINA S, perch?

CARMELA E che ce azzecca mio marito cu arecheta?

NANNINA Niente, onna Carm, io chiedevo tanto per dire qualche cosa

CARMELA Ah, s? Allora, se siete venuta per fare conversazione, sceglietevi un altro argomento e lasciate sta a Rafele

NANNINA Eh, onna Carm, io na domanda avevo fatto chillo po don Rafele una persona cos simpatica, che sempre un piacere incontrarlo

CARMELA Onna Nann, ma o marito vuosto nun simpatico, no?

NANNINA E che ce azzecca mio marito mo certo ca simpatico ma no quanto a don Rafele

CARMELA E che ci volete fare? Ognuna tiene il marito che si merita (taglia corto) mo meglio che vi vado a prendere lorigano, aspettate (via in cucina)

NANNINA Mamma mia e comme ncuttosa! Certo, chillo po on Rafele tanto nu bellommo no comme a chillu scuorfano e maritemo (sospira) ah, comme me piacesse e ce pass na bella mezora e pure coccosa e cchi

CARMELA (entra dalla comune) Qua sta lorigano, vi serve altro?

NANNINA (acida) No, grazie, donna Carmela, grazie siete sempre gentilissima allora io vado salutatemi tanto a don Raffaele. (via dalla comune a destra)

CARMELA (acida) Vi servir! Statevi bene (chiude la porta) Io a chesta, uno e sti juorne a faccio una paliata!.. Ogne tanto se ne vene cu na scusa pe fa a gatta morta cu Rafele menu male ca chillo manco a sente (bussano alla porta) chisto sarr lamico e Rafele (va ad aprire) desiderate?

RODOLFO (entra) C il signor Bevilacqua?

CARMELA No, mio marito uscito un attimo, ma ha detto che dovete aspettarlo, accomodatevi.

RODOLFO Ah, ha detto di aspettarlo? E io laspetto volentieri; certo che, se ci stava, facevamo prima, ma non ha importanza intanto potrei parlare con voi vedete, Signora, oggi la cultura una cosa molto trascurata, la gente crede che basta andare a scuola e guardare la televisione per potersi fare una cultura non vero non vero non vero?

CARMELA S, comme no? come dite voi ma ora, se permettete, io devo andare in cucina, voi intanto accomodatevi sul divano e aspettate qua a Raffaele,

RODOLFO Signora! Male, male male, male male! Sono proprio la fretta, la frenesia, lindifferenza, che ci fanno perdere di vista le necessit dello spirito la cultura, mia cara Signora il cibo dello spirito e, anche se non ce ne rendiamo conto, lo spirito ha fame, Signora, e noi dobbiamo cibarlo non vero non vero non vero?

CARMELA S, s avete ragione ci vuole il cibo io sto appunto cucinando fatemi andare che tengo le cipolle sul fuoco

RODOLFO Signora! E vogliamo dare le cipolle allo spirito? Male, male male, male male! Treccani, Signora, Treccani, questo che dovete mangiare! Treccani!

CARMELA S, mo e ffaccio cu e cepolle Sentite, voi siete venuto per parlare con mio marito? E aspettate qua, ch quello mo viene e parlate con lui io ho da fare in cucina e non posso perdere tempo (uscendo) allanema do logorroico!

RODOLFO Logorroico? Caspita, per usare siffatto termine, in questa casa sono gi colti bene, bene bene, bene bene, mi sar pi facile piazzargli lenciclopedia, quasi quasi mi butto per ledizione integrale (siede sul divano)

TERESA (entra da sinistra pronta per uscire; vedendo Rodolfo, con fare civettuolo e sensuale) Buon giorno, bel giovane, aspettavate me?

RODOLFO (fa per alzarsi) Veramente

TERESA (lo blocca) No, tacete! Non dite niente, fatemi indovinare, voi siete qui per mio fratello

RODOLFO (c.s.) Veramente

TERESA (c.s.) Tacete! Voi state aspettando mio fratello e nellattesa vi stavate chiedendo come ingannare il tempo, vero?

RODOLFO (c.s.) Veramente

TERESA (guarda lora) Voi siete un uomo fortunato,oltre ad essere un belluomo io stavo per uscire, ma sono in anticipo e cos vi posso fare un poco di compagnia (sensuale) Che ne pensate? (siede accanto a Rodolfo)

RODOLFO Che ne penso? Penso che la cosa mi fa molto piacere, anche perch cos vi posso regalare

TERESA (lo interrompe) Gi mi volete fare un regalo? Voi siete un uomo che subito capisce le donne Casanovo!

RODOLFO Veramente, dicevo che vi posso regalare la possibilit di elevare il vostro spirito

TERESA No, niente alcolici, io sono astemica piuttosto, sapete, a me mi piacciono molto le pietre

RODOLFO Signora, ma io

TERESA Signorina, prego ma chiamami pure Terry, mio piccolo sci

RODOLFO Signorina Terry, io non tratto pietre, o meglio, tratto pietre miliari nella brillante storia dello scibile umano

TERESA Hai detto brillante? Bravo! Si vede ce tu conosci le donne

RODOLFO Ma io veramente

TERESA Va bene, va bene, ho capito, timidone hai bisogno di un po di tempo, ci dobbiamo prima conoscere meglio ora meglio che vado devo andare alla poteca a faticare, ma se vuoi, puoi chiamarmi sul telefonino (gli porge un biglietto da visita preso dalla borsetta) questo il numero ciao bel giovanotto a presto, mio piccolo sci (via dalla comune a destra, mandando baci).

RODOLFO Ma a do asciuta chesta?

CARMELA (entra dalla sinistra della comune con caff) Vi ho preparato un poco di caff, visto che dovete aspettare a Raffaele

RODOLFO Signora, la vostra gentilezza mi commuove, voi siete pi squisita di un bab, si vede che il vostro animo elevato come il vostro livello culturale, del quale date prova col vostro linguaggio elegantemente forbito; mi permetterei quindi di proporvi una fantastica opportunit per elevarlo ancor pi, se possibile, con la consultazione della

CARMELA Sentite, gi vi ho detto che tengo da fare, quando viene mio marito ne parlate con lui, mo assettateve nu poco e pigliatevi il caff (bussano alla porta) e mo chi sarr?

RODOLFO E pigliamoci il caff

SCENA TERZA

Pasquale e detti, poi Raffaele.

CARMELA (va ad aprire) Ah, Pasc, sei tu

PASQUALE (sulla soglia) Ciao, Carm, ce sta Rafele?

CARMELA No, Raffaele uscito, non tornato ancora, per ha detto di aspettarlo, ci sta gi nu chiacchiarone cho sta aspettanno; trase, cos vi fate compagnia

PASQUALE (entra) Ah, chisto adda essere Luigi, un altro amico di Raffaele, che sta facendo un lavoro con noi

CARMELA Pasc, nun voglio sap niente de nguacchie che facite famme j in cucina, va, piglio nu poco e caf pure pe te

PASQUALE Brava Carmela, ce vo proprio nu bellu caf po comme o ffaje tu

CARMELA Pasc, inutile che faje o ruffiano, tanto o ssaje ca cu me nunnattacca; taggio sempe ditto ca nun me piace chello che cumbinate tu e Rafele

PASQUALE Carm, ma che dice?..

CARMELA (uscendo) O ssaccio io chello che dico, o ssaccio io e nun me fa parl ch meglio. (via dalla comune a sinistra)

PASQUALE Mah! (a Rodolfo, con fare circospetto) Buon giorno, io sono Pasquale Crocco

RODOLFO Buon giorno, io sono qui per incontrare il signor Bevilacqua al quale andr a proporre

PASQUALE (bloccandolo) Nun allucc, nun te fa sent a Carmela lo so chi sei... h purtato a borza?

RODOLFO La borsa?.. Certamente, sta qua, io non me ne separo mai, sapete, il mio lavoro ed ogni occasione buona per lavorare a proposito, voi mi sembrate una persona molto intelligente, per cui credo che sia il caso di proporvi

PASQUALE (c.s.) S, s, va bu, ma parlame cu o tu, (ammiccando) tanto siamo come si dice soci in affari

RODOLFO Bene, bene bene, bene bene, questo facilita la cosa, perch quando c confidenza ci si comprende meglio; ti posso quindi chiaramente dire che tu sei una persona che ispira fiducia, una persona che pu ambire a diventare molto importante; ma per questo indispensabile che tu faccia qualcosa per innalzare il tuo gi alto livello cultu

PASQUALE (lo interrompe) S, hai ragione, ma questo non il momento, mo che viene Rafele, lo innalziamo insieme a lui (fra s) Mamma mia e quanto parla!..

RODOLFO Male, male male, male male! Bisogna approfittare di ogni momento per focalizzare le necessit dello spirito! Devi sapere che io posso fornirti la soluzione a tutti i problemi socio-cultural-spirituali che possono in qualche modo affliggerti

PASQUALE Siente, amico, cc, si ce sta uno che affligge, si proprio tu; famme nu piacere, fa finta che non ci sto, quanno vene Rafele parlammo

CARMELA (entra con caff) Pasc, cc sta o ccaf, vide si buono e zucchero

PASQUALE Brava, Carmela! Sicuramente buono, tu o ssaje ca o ppiglio comme piace pure a te: un cucchiaino e mezzo!

CARMELA E io tanto ce ne ho messo (a Rodolfo) E il vostro era buono?

RODOLFO Eccellente, Signora, eccellente ma voi lo sapete che il caff arrivato in Europa solo dopo la scoperta dellAmerica, da parte di Cristoforo Colombo, avvenuta il 12 ottobre 1492? Pensate che, fino a poco pi di cinquecento anni fa, i nostri antenati non avevano ancora conosciuto il piacere di un buon caff e come lo so, e come lo so, e come lo so? Non ve lo domandate come lo so?

CARMELA Pasqu, tu te lo domandi?

PASQUALE A verit, a me nun me passa manco pa capa

CARMELA (a Rodolfo) No, non ce lo domandiamo ora per vi lascio si no sabbruciano e cepolle. (via dalla comune a sinistra)

RODOLFO (fa per seguirla) Signora, la superficialit con cui a volte si affronta la vita non porta a nulla di buono

PASQUALE (bloccandolo) Add vaje? Assettate nu poco e statte zitto!

RODOLFO Male, male male, male male

PASQUALE (minacciandolo con un pugno) Statte zitto!!!

RODOLFO S. (siede e tace)

RAFFAELE (entra dalla comune con una grossa busta che posa sulla scrivania) Gu, caro Pasquale, gi staje cc?

PASQUALE Mo so arrivato e ce sta pure Luigi

RAFFAELE Ha nevicato e o cielo pure grigio? Pasc, ma che dice stammo a maggio

PASQUALE (scandendo) Mo so arrivato e ci sta pure Luigi!

RAFFAELE Ah, venuto gi? E add sta?

PASQUALE Chi?

RAFFAELE Luigi.

PASQUALE Sta cc, nun o vide? (indica Rodolfo)

RAFFAELE E chi o cunosce a chisto!

RODOLFO (tende la mano a Raffaele) Buon giorno, signor Bevilacqua, io sono Rodolfo Cardellino dellIstituto dellenciclopedia Italiana; con immenso piacere che faccio la vostra conoscenza e, per non abusare eccessivamente del vostro preziosissimo tempo, vi propongo immediatamente di assistere alla presentazione di quella che, delle nostre opere, pu essere considerata a ragion veduta la vera madre, lopera che pu essere definita la fonte del sapere

RAFFAELE (frastornato) Ma che sta dicenno?

RODOLFO lopera che non pu assolutamente mancare nella biblioteca di una persona che, come voi, ha sete di sapere e fame di conoscere tutto ci che risiede nellambito dello scibile umano

RAFFAELE Bastaaa!.. Ma se po sap chi chisto?

PASQUALE Raf, io me credevo chera Luigi, tu h ditto che parlava sempe e chisto nun se sta zitto manco si more; invece pare ch nu rappresentante e libri che te vo vennere nenciclopedia.

RAFFAELE E ha scigliuto o mumento giusto sentite, signor

RODOLFO Cardellino, Rodolfo Cardellino, dellIstituto dellenciclopedia Italiana, a servirvi

RAFFAELE Si, va beh, Cardellino sentite, noi non abbiamo bisogno di niente e non teniamo i soldi per pagare niente

RODOLFO Ma io posso offrirvi lopera in 120 comodissime rate mensili da 100 euro

RAFFAELE Sentite, Canarino

RODOLFO Cardellino, Rodolfo Cardellino dellIstituto

RAFFAELE dellenciclopedia Italiana, a servirmi s, cardellino, canarino, pappavallo, (spingendolo verso la comune) jate a vennere lenciclopedia inta nata cajola, a nuje nun ce serve, cc tenimmo che fa

RODOLFO Male, male male, male male Signor Bevilacqua voi date un calcio ad una magnifica opportunit che vi si offre per elevare il vostro livello culturale

RAFFAELE Jatevenne, se no il calcio lo do a voi

RODOLFO La borsa, la mia borsa per favore (Pasquale gli porge la borsa) grazie allora vado vi lascio il mio biglietto, qualora doveste cambiare idea, sono a vostra disposizione

RAFFAELE (feroce) No, non abbiamo bisogno, n ora, n mai

RODOLFO (uscendo spinto da Raffaele) Male, male male, male male la cultura il cibo dello spirito Treccani, Signor Bevilacqua, Treccani (via)

RAFFAELE Ammofatto o giardino zoologico: nu cardellino e tre cane Pasc, veniamo a noi: allora, h fatto tutto chello chiva fa?

PASQUALE Tutto! Questa volta non mi sono scordato niente. (bussano alla porta) Raf, a porta

RAFFAELE Che nh fa da sporta?

PASQUALE (urla) A porta! Stanno sunanno! Sarr Luigi

RAFFAELE Eh aggio capito, nun allucc (va ad aprire)

SCENA QUARTA

Luigi e detti

LUIGI (entrando dalla comune) Raf, famme assett nu poco, ca tengo e piede che mabbruciano sto cammenanno a stammatina ellotto no, chillo nun nu viecchio, chillo nu podista (siede sul divano) ah, mamma mia!.. Gu, chesta lultima volta che faccio nu pedinamento! E mo putive dicere chera accuss arzillo: nun se sta fermo nu minuto, sha fatto a pere da ferrovia fino a via Chiaia senza fermarsi nemmeno un attimo! Io po nun so abituato a cammen tanto, tu o ssaje che sono sempre stato un tipo sedentario, quannero piccerillo, pe ghi a scola, tenevo labbonamento o pulmanne, e mh miso a fa a fatica cchi disgraziata nun te putive truv a nato? E mo putive dicere ca se trattava e cammen

RAFFAELE (che fino a quel momento tentava di interromperlo) Basta! Mh fatto na capa tanta e statte nu poco zitto!.. Ah! (a Pasquale) Chisto Luigi

PASQUALE Lavevo capito, peggio e chillato!

LUIGI E chi? E chi so peggio io? Ma chi chisto? Sentite, amico io nun ve cunosco e nun ve voglio cunoscere, pirci faciteve e fatte vuoste anzi, Raf, sai che c di nuovo? Mo me ne vaco e nun se ne parla cchi, pecch io nun supporto

RAFFAELE Bravo! Nun parl cchi questo Pasquale, un altro socio in affari e cercammo e sta calmi io gi nun ce sento troppo buono datevi la mano e fernitela e vappiccec (i due si danno la mano) benissimo mo, cerchiamo di fare il punto: vedo che hai portato la borsa

LUIGI Eccola qua: una perfetta borsa da avvocato, c vuluta a mana e Dio per trovarla buona, ma che non sembra nuova, me laggio avuta fa prest a nu cugino do mio che fatica ncoppa nu studio legale e non vi dico quello che ho dovuto inventare per non insospettirlo s, pecch dovete sapere che questo cugino mio

RAFFAELE Basta, Lu!.. Bravo, hai portato la borsa! Mo raccontaci del pedinamento, ma con poche parole! Limportante capire se il vecchio sospetta qualcosa o fa qualcosa di insolito

LUIGI Te lho detto una settimana che lo pedino e fa sempe a stessa strada: piazza Garibaldi, corso Umberto, via Sanfelice, via Diaz, via Toledo, tutto a piedi fino a via Chiaia dove tiene il negozio, senza fermarsi nemmeno un minuto tengo e piede e fuoco! Non ha parlato con nessuno, non ha incontrato nessuno, non si mai guardato indietro niente! Tutto uguale da una settimana a questa parte.

RAFFAELE Bene! Allora possiamo essere abbastanza sicuri che il pesciolino ha abboccato! E tu, Pasc, che hai fatto?

PASQUALE Allora io ho procurato la macchina di lusso: una Mercedes blu; pulita! Me la sono fatta prestare da un amico mio che laffitta per i matrimoni, nun s pigliato niente perch mi doveva un favore, capisci a me ma gliela dobbiamo riportare per le due: gli serve fino alle quattro e poi me la rid per la fase finale per ce avimma mettere nuje a benzina

RAFFAELE Benissimo, cc sta lelenco e chello che serve: na parrucca, nu pizzetto e nu pare e baffi finti per Sebastiano una divisa da autista per te i falsi atti di propriet stanno qua (estrae i fogli dalla busta che aveva portato) li ho appena ritirati addu Ciccio o tale e quale, ha fatto nu lavoro eccezionale, guardate cc pareno overe! La borsa ci sta

LUIGI Quella, come stavo dicendo, me lha data mio cugino Carmine dovete sapere che Carmine sempe stato nu tipo sospettoso, pirci sapisseve che c vuluto pe

RAFFAELE (interrompendolo) S, Lu, o ssapimmo, gi ce lh ditto, ti, (gli porge i fogli) miettece e carte a dinto

PASQUALE E il resto lho gi procurato io, sta tutte cose dinta machina: Raf, staje nmano allarte!

RAFFAELE Overo? E add vaje?

PASQUALE E add aggia j?

RAFFAELE Pasc, tu h ditto: Raf, dimane parto

PASQUALE Ho detto: staje nmano allarte!

RAFFAELE E tu parle nmiezo e diente Comunque, pare che sia tutto pronto per il grande passo allora, organizziamoci. Sebastiano e Nicola a momenti stanno qua Pasc, tu vai a prendere la roba in macchina e ti prepari, poi vai a prendere il vecchio; Luigi ti viene appresso col motorino mio cc stanno e chiave do garage e vi segue a distanza per vedere se qualcuno vi viene dietro, io intanto avviso a mia moglie di non entrare mentre stiamo lavorando.

PASQUALE Raf, io me metto paura che qualcosa non va: aggio visto na cosa strana

RAFFAELE Chh visto, Pasc?.. Nun me fa preoccup

PASQUALE Raf, io da qualche giorno, ogni vota che passo sotto o palazzo tuoio, veco nu tipo strano che guarda sempe o purtone e alle volte pure e feneste toje Raf, a me me puzza e sbirro me pare proprio ca chillo te sta sorvegliando!

RAFFAELE Pasc, famme cap: te pare, o si sicuro?

PASQUALE Nun o ssaccio, Raf, per nun sto tranquillo

RAFFAELE Pasc, asp, ma dimme na cosa: per caso stu tipo nu piezzo dommo bello gruosso?

PASQUALE Abbastanza

RAFFAELE Tiene per caso nu bellu panzone?

PASQUALE Ah, s, s, chesto mo ricordo buono!

RAFFAELE Pasc, tenesse pure i baffetti da sparviero?

PASQUALE Che tene?

RAFFAELE E mustacce, Pasc

PASQUALE S, s e tene ma allora o cunusce?

RAFFAELE Pasc, Totonno!

PASQUALE E chi sarebbe stu Totonno?

RAFFAELE Uno spasimante di mia sorella

PASQUALE E Teresa? Overo? Mah!

RAFFAELE Pasc, pure a me me pare strano, ma proprio cos; anzi, Teresa mi aveva detto di parlargli, ma quanno so sciso nun ce steva

PASQUALE Ah, meno male, Raf, mh levato nu pensiero benissimo allora, Lu, mo scendiamo, io piglio a rrobba a dinta machina e saglio nu mumento a cambiarmi, mentre tu pigli il motorino nel garage.

LUIGI Nun abbastava a cammenata a pere? Mo aggia j pure ncoppo muturino? Ma chi mha fatto fa a me e me mettere cu vuje? Io me ne stevo a casa mia tranquillo e quieto e invece sto passanno e guaie mieie ma chi me lha fatto fa?..

PASQUALE Cinquemila euro!

LUIGI Jammo, Pasc (via con Pasquale dalla comune)

RAFFAELE Carmela vieni un momento!

CARMELA (d.d.) Che ti manca?

RAFFAELE No, non vado in banca, che ce aggia j a fa?

CARMELA (d.d.) Ma quanno te laccatte napparecchio acustico? Vengo

RAFFAELE Ma chha ditto?

CARMELA (entra dalla cucina) Cosa vuoi?

RAFFAELE Carm, ascoltami bene, fra poco in questa casa verr della gente che non conosci; sono amici miei, dobbiamo fare un affare insieme, tu resta in cucina e non venire se non ti chiamo io e se ti chiamo non fare domande, mi raccomando!

CARMELA Raf, ti avviso, si vaje a fern ngalera, chiedo il divorzio! Io sono ancora giovane, figli non ne abbiamo e mi posso rifare una vita, almeno me trovo a uno che ce sente!

RAFFAELE Ma non dire sciocchezze, tuo marito non mai finito e mai finir in galera (bussano alla porta, Carmela si avvia per aprire) tu fai solo quello che dico io ed andr tutto bene add vaje?

CARMELA Ad aprire la porta che tu, naturalmente, non hai sentito suonare (va ad aprire) Buongiorno, desiderate?

SCENA QUINTA

Antonio e detti, poi Pasquale

ANTONIO (entra) Buon giorno signora, mi chiamo Antonio Aragosta, posso parlare con vostro marito?

CARMELA Accomodatevi, sta qua (a Raffaele) Raffaele, c il signor Aragosta che ti vuole parlare

RAFFAELE Non ancora agosto e vuole mangiare? Carm, ma che staje dicenno?

CARMELA Mamma mia! (alza la voce) C il signor Aragosta che ti vuole parlare!

RAFFAELE Ah s scusate accomodatevi, prego

CARMELA Se non avete bisogno di me, Io vado in cucina permettete

ANTONIO Prego, signora Signor Bevilacqua, permettetemi di presentarmi, mi chiamo Antonio Aragosta, forse avete sentito parlare di me da vostra sorella Teresa sapete, lei affettuosamente mi chiama Totonno, perch dice che sono un pochino tondo ih, ih, ih che ridere

RAFFAELE Ah, voi siete lo sparviero?

ANTONIO Prego?

RAFFAELE Chillo cu e mustacce

ANTONIO Ah, capisco Terry dice sempre che ho i baffetti da sparviero ih, ih, ih che ridere

RAFFAELE Sentite, signor Gamberone

ANTONIO Aragosta, prego, Antonio Aragosta

RAFFAELE S, va bene allora, io vi devo parlare quando io sono sceso voi non ceravate e per questo non lho potuto fare, ma visto che state qua, lo faccio adesso: sappiate che Teresa fidanzata e che il fidanzato molto geloso; mia sorella mi aveva pregato di dirvi di lasciarla in pace e di non farvi pi vedere sotto casa e vicino al negozio e mi ha pure raccomandato di non dirvi che alle nove e mezzo passa vicino allacquario nella villa comunale!

ANTONIO (guarda lorologio) Alle nove e mezzo? E voi adesso non me lo dite? Sono le dieci meno venti e mo come faccio a non stare l alle nove e mezzo?.. Poverina, mo chiss che pensa signor Bevilacqua, voi mi dovete aiutare, io mi sono innamorato di vostra sorella; sapete, ci siamo conosciuti alla fermata dallautobus e qualche volta abbiamo fatto la strada insieme ci siamo pure fermati a prendere un caff io pensavo che la nostra amicizia potesse diventare qualcosa di pi bello e tre giorni fa le ho chiesto di uscire insieme; non lavessi mai fatto, mi ha detto che non era possibile e da quel momento mi evita io passo le ore sotto casa vostra solo per vederla e lei, quando esce, fa finta di non vedermi, se ne va, poi si volta, mi manda un bacio e se ne scappa mi tiene sulla corda capite?

RAFFAELE S, daccordo, ma io che posso fare?

ANTONIO Potete farmi restare qua ad aspettarla? Io mi metto buono buono in un angolino e non vi do fastidio cos, quando viene mi deve parlare per forza

RAFFAELE No non proprio possibile! Io qua non solo abito, ma lavoro pure, questo il mio studio, io ricevo gente

ANTONIO Ma io non disturbo, voi fate finta che non ci sono

RAFFAELE Sentite, signor Astice

ANTONIO Aragosta, prego, Antonio Aragosta

RAFFAELE Si va beh, come dite voi ma qua non potete stare; se volete, aspettatela gi al palazzo e cercate di non dare nellocchio ora per ve ne dovete andare perch aspetto gente e poi mia sorella sta al lavoro e non so quando torna

ANTONIO Ma voi ce la mettete una buona parola con vostra sorella?

RAFFAELE Neh, scusate, solo per curiosit, ma che ci trovate in mia sorella?

ANTONIO E me lo domandate? Quella cos bella, dolce, simpatica, sensuale

RAFFAELE Ma lavite vista bona? Stiamo parlando della stessa persona? (fa segno con la mano per indicare una persona bassa)

ANTONIO Certamente! Quella mi piace proprio perch piccolina na bambulella da proteggere

RAFFAELE Mah! Contento voi comunque mo meglio che ve ne andate

ANTONIO E ce la mettete la buona parola? Guardate che io sono un buon partito, vivo di rendita sapete ho parecchi immobili di propriet che mi rendono molto bene

RAFFAELE (interessato) Ah, avete propriet e che genere di immobili sono? Sapete io sto nel ramo immobiliare e se doveste avere bisogno

ANTONIO Voi davvero dite? E certo che potrei avere bisogno sapete il mercato immobiliare tira bene di questi tempi e quindi si possono fare buoni affari io tengo qualche appartamentino a Posillipo, qualche negozietto al Vomero, un paio di uffici al Centro Direzionale sapete, quello mio padre mi ha lasciato qualche cosina

RAFFAELE Eh, s, qualche cosina ma accomodatevi, prego, parliamo un poco

ANTONIO Di Teresina?

RAFFAELE Ah, pure a Resina tenete le case? Ma ora si chiama Ercolano

ANTONIO A dire il vero io a Ercolano non ci sono mai stato

RAFFAELE Voi avete detto che volevate parlare di Resina

ANTONIO Di Teresina!

RAFFAELE Resina!

ANTONIO Nata vota Resina?

RAFFAELE Guardate che io ho sentito bene, voi avete detto: dite Resina e io lho detto

ANTONIO Di Teresina, parliamo di Teresa, di Terry, di vostra sorella

RAFFAELE Eh!.. E quanti ccose vulite parl?.. Parliamo piuttosto degli appartamenti a Posillipo quanti sono?

ANTONIO E quanti sono ci stanno i sei vani a piazza San Luigi, costruzione storica, sapete poi i due quadrivani a via Petrarca il salone e cinque vani a via Orazio ah, mo mi scordavo la villa a via Stazio poi qualche altra cosetta che ora mi sfugge io poi non ci tengo molto

RAFFAELE Eh immagino sapete io mi occupo di compravendita di immobili, quindi, se per caso vi interessa fare qualche buon affare, possiamo sempre parlarne

ANTONIO Certamente e poi, se per caso dovessimo diventare cognati la cosa resterebbe in famiglia

RAFFAELE Mmmquesto pure vero e i negozietti al Vomero?

ANTONIO Ah, quelli e che so, tengo un terranno di 250 metri a via Scarlatti fittato a 4.500 euro al mese, qualche botteguccia a via Cilea io poi non che mi ricordo tutto a memoria ma voi che mi consigliereste in questo momento: di comprare o di vendere? Non che mi interessi immediatamente, perch, ve lho detto, io vivo di rendita e sto bene, ma sapete, se dovessi decidere di sposarmi, le esigenze cambierebbero e allora

RAFFAELE Comprare oggi per rivendere domani! quello che consiglio ai miei clienti quindi voi pensereste al matrimonio bene, bene sapete, quella poi Teresa un tipo a cui piace scherzare, per una donna seria e semplice, senza grilli per la testa: una vera donna di casa! (bussano alla porta)

ANTONIO La porta

RAFFAELE Eh, addirittura gi ve la volete portare? Come andate di fretta! E dove vorreste portarvela a via Stazio?

ANTONIO A chi?

RAFFAELE A mia sorella, voi avete detto me la porto

ANTONIO Ho detto me la porto? No ih, ih, ih ho detto: la porta, hanno bussato alla porta!

RAFFAELE Ah, scusate, a volte non sento molto bene (va ad aprire; Pasquale) Ah, Pasquale, tu stai qua?.. Vai un momento in cucina, (indicando la presenza di Antonio) mia moglie ti deve dire una cosa

PASQUALE (complice) Ah, si, ho capito io poi le ho portato pure i vestiti da lavare (via in cucina)

RAFFAELE (ad Antonio) Allora, signor Mazzancolla

ANTONIO Veramente, sarebbe Aragosta

RAFFAELE Abbiate pazienza per non sbagliare vi posso chiamare Totonno?

ANTONIO Onore e piacere.

RAFFAELE Bene, allora, signor Totonno, adesso mi dispiace ma non posso pi darvi retta, per tornate quando volete, magari pi tardi quando c pure Teresa e non vi preoccupate che le parlo io

ANTONIO Grazie, signor Bevilacqua, vi sono debitore

RAFFAELE Chiamatemi Raffaele (lo accompagna) e tornate presto, caro Totonno

ANTONIO Grazie ancora, caro Raffaele, a presto (via)

PASQUALE (entra vestito da autista) Raf, che te ne pare? Sono un perfetto autisto?

RAFFAELE Eccellente! Mo vai, che so quasi le dieci e o viecchio ti aspetta dentro la banca e mi raccomando, statte accorto, pecch chillo porta il danaro liquido e nun se po mai sap; comunque ce sta pure Luigi che vi scorta e per ogni evenienza pu intervenire

PASQUALE Nun te preoccup, tengo lluocchie apierte (bussano alla porta) chisto sarr Sebastiano cu Nicola

RAFFAELE O papocchio allerta visto a San Sebastiano cchi nun vola? Pasc, Ma che dice?

PASQUALE Qua papocchio, Raf (scandendo) ho detto che io tengo gli occhi aperti e alla porta ci sar Sebastiano con Nicola

RAFFAELE E parla cchi chiaro va e fa ampressa

PASQUALE Ma quanno ta vaie a fa na visita e rrecchie?

RAFFAELE Ma quanno maje mica so surdo

PASQUALE No, pammore e Dio (via dalla comune seguito da Raffaele)

SCENA SESTA

Nannina e detto, poi Olga e Franco.

NANNINA (entra mentre Pasquale esce) Uh, don Raffaele, voi state qua, che piacere!.. (civettuola) Vi posso chiedere un piacere piccolo piccolo?

RAFFAELE E che navita fa?

NANNINA Di che cosa, scusate?

RAFFAELE Del bicchiere piccolo piccolo.

NANNINA (divertita) Uh, don Raf, siete sempre spiritoso come siete simpatico un piacere, non un bicchiere

RAFFAELE Uh, scusate, signora Carbone, avevo capito male dite, che posso fare per voi?

NANNINA (tra s) O ssaccio io chello che me putisse fa Ehm donna Carmela ci sta?

RAFFAELE S, sta in cucina, la volevate?

NANNINA (fra s) Che peccato! Ehm s, volevo sapere se mi poteva prestare uno spicchio daglio, ma se ha da fare torno cchi tarde

RAFFAELE (stupito) Avita fa o tonno cu e sarde?.. E s, ce vo laglio (chiama) Carmela, vieni un momento

CARMELA (entrando) Che ti serve? (avvedendosi di Nannina) Ah, vuie state nata vota cc? Che altro vi manca?

NANNINA Onna Carm, perdonatemi, tenisseve nu spicchio daglio? Sepete a pezzaiuola

CARMELA E gi, la pizzaiola si fa pure con laglio!

NANNINA Mi dovete scusare, ero certa di tenerlo solo uno spicchio (guarda Raffaele e sospira) e non vi disturbo pi

CARMELA (acida) E venite con me in cucina che ve lo do

NANNINA (delusa) Vengo con voi?.. E andiamo

CARMELA E andiamo! (via in cucina con Nannina)

RAFFAELE O tunno cu e sarde a pezzaiuola? a primma vota cho ssento! Si vede che sar una ricetta nuova e s, cu o pesce ce vo laglio (bussano alla porta)

NANNINA (attraversando la comune con Carmela) Grazie tante, onna Carm! (si sporge dalla comune) Arrivederci don Raffaele!

CARMELA Prego, prego, abbasta ca nun ve serve cchiniente! Statevi bene! (apre la porta) Buon giorno, desiderate?

OLGA C il signor Bevilacqua?

CARMELA Prego, accomodatevi sta qua Raffaele, ci stanno questi signori per te (via in cucina)

RAFFAELE Desiderate?

OLGA (entra con Franco) Buon giorno, signor Bevilacqua noi ci siamo conosciuti solo per telefono, sono Olga Matarazzo e questo il mio fidanzato Franco Robustelli (a Franco che rimasto sulla soglia) entra, Ciccio miccio, non stare l impalato

FRANCO S, Fragoletta, sto venendo, non avere fretta

OLGA Signor Bevilacqua, noi stiamo qua!

RAFFAELE Signorina, ma lappuntamento era per mezzogiorno e mezza, siete in anticipo

FRANCO Hai visto, Fragoletta? Te lo avevo detto che era presto ma tu non mi stai mai a sentire

OLGA Ciccio miccio, meglio arrivare in anticipo che in ritardo e se poi qualcun altro faceva prima di noi?

RAFFAELE Signorina Olga, ma la parola una sola, non dovete preoccuparvi

OLGA E se qualcun altro vi offriva di pi? Io lo so come vanno queste cose, quando ci stanno di mezzo i soldi

FRANCO Ma che dici, Fragoletta, il signor Bevilacqua una persona corretta

OLGA Taci, Ciccio miccio, in affari tutto permesso e poi, prima di concludere un affare importante sempre meglio conoscersi di persona allora, signor Bevilacqua, andiamo?

RAFFAELE Sentite, signorina, il notaio Carloni ci aspetta alluna nel suo studio, ci mancano quasi tre ore, dove volete andare?

OLGA Allora aspettiamo qua, ne approfittiamo per conoscerci meglio e per essere sicuri che non ci facciate qualche scherzetto Io ci tengo a non perdere lappartamento vero, Ciccio miccio, che ci tengo? Quello preciso per le nostre esigenze e non ce lo vogliamo fare scappare

FRANCO S, s, quello proprio come serve a noi, non ce lo vogliamo fare scappare

OLGA Ciccio miccio, questo gi lho detto io!

RAFFAELE Mi dispiace, signorina Matarazzo, ma non possibile, aspetto gente per affari e qua non potete stare

OLGA Non se ne parla nemmeno! Noi di qua non ci muoviamo!

FRANCO Fragoletta, ma che dici?

OLGA Ciccio miccio, quante volte devo dirti che tu sarai il capo famiglia e che quindi devi lasciar fare a me?

RAFFAELE Ma, Fragolet signorina Olga, Micciomiccio ha ragione, tornate alla mezza e state tranquilla che la casa non ve la leva nessuno!

FRANCO Hai sentito, Fragoletta, andiamo

OLGA Ciccio miccio! Non ti permetto di contraddirmi! Si fa quello che decido io, hai capito?

FRANCO Ma, Fragole

OLGA Taci! E non aprire pi la bocca finch non ti do io il permesso!

FRANCO Scusa, Fragoletta, non lo faccio pi.

OLGA Bravo, Ciccio miccio! Allora, signor Bevilacqua, per ingannare il tempo, rivediamo un po i termini dellaffare la cifra che chiedete Settecentocinquantamila euro pari a un miliardo, quattrocentocinquantadue milioni e rotti di lire, pi le spese la casa li vale, almeno per noi che ce ne siamo gi innamorati, vero, Ciccio miccio?

FRANCO S, li vale e noi ce ne siamo innamorati

OLGA Basta cos, Ciccio miccio per, bisogna pure pensare agli affari e non solo al cuore, per cui io direi di ragionare ancora in lire e di fare cifra tonda: un miliardo e quattrocento milioni!

RAFFAELE Signorina! Ma voi scherzate? Mi state togliendo quasi ventisettemila euro Un appartamento panoramico di sei vani e doppi servizi al centro del Vomero a questo prezzo regalato!

OLGA Non per lesinare, perch i soldi non ci mancano, vero Ciccio miccio?

FRANCO S, quello li caccia pap mio insieme ai soldi per i mobili e alle spese per il ricevimento e il viaggio di nozze

OLGA Appunto, io non bado a spese, per per principio, siamo a Napoli, quindi qualche cosina la dobbiamo risparmiare

RAFFAELE E vuie cinquantadue milioni e rotti li chiamate qualche cosina? Ascoltatemi voi signor Micciomiccio

FRANCO Uh, uh, hai sentito, Fragoletta, la seconda volta che mi chiama Micciomiccio uh uh uh

OLGA Prima di tutto si chiama Ciccio miccio: Ciccio perch il suo nome Franco e miccio perch secco secco (a Franco) per, non ti preoccupare, Ciccio miccio, che mo che ci sposiamo, Fragoletta tua ti fa mangiare tante cose buone e sostanziose, cos ingrassi e ti pu chiamare Ciccio ciccio (a Raffaele) poi inutile che parlate con lui, perch non ha voce in capitolo; lui solo quello che mi deve sposare

RAFFAELE Va bene, parlo con voi allora, signorina Matarazzo, io non posso fare niente, gi il prezzo stimato era ottocentomila euro, io per vendere presto perch ho necessit di liquido lho abbassato a settecentocinquanta, quindi, se vi sta bene, concludiamo laffare, se no, trovatevi unaltra casa.

OLGA Ciccio miccio, hai sentito? E tu non dici niente?

FRANCO Signor Bevilacqua, allora non se ne fa niente, andiamo, Fragoletta

OLGA Ciccio miccio, ma che dici? La casa ci serve e poi, tu mi devi difendere, se no che marito sei?

FRANCO Allora la casa ce la pigliamo, per voi non dovete pi offendere Fragoletta mia

RAFFAELE Ma chi lha fatto niente?

OLGA Taci, Ciccio miccio, che se parli fai solo guai va bene signor Bevilacqua, avete vinto voi, per noi di qua non ci muoviamo, vero, Ciccio miccio?

FRANCO Ma, Fragoletta

OLGA Taci, Ciccio miccio!

RAFFAELE Aspito, ma tosta Signorina, fatemi la carit, io stamattina devo lavorare, (bussano alla porta) pigliatevi a Micciomiccio e tornate pi tardi

OLGA Signor Bevilacqua, la porta

RAFFAELE Come non importa, ve lho detto, devo lavorare

FRANCO No, quella Fragoletta diceva che hanno bussato alla porta e voi avete capito non importa hi hi hi mo vado ad aprire io

OLGA Ciccio miccio, stai al posto tuo!

FRANCO Scusa, Fragoletta, non lo faccio pi

RAFFAELE Sta andando mia moglie

SCENA SETTIMA

Carmela, Sebastiano, Nicola e detti.

CARMELA (esce da sinistra e va ad aprire) Desiderate?

SEBASTIANO Buon giorno, signora, Io sono Sebastiano Guardascione e questo Nicola Auriemma, ci sta Raffaele?

CARMELA Si, accomodatevi Raffaele, ci stanno questi due signori per te (via in cucina)

SEBASTIANO (resta sulla soglia) Ah, non siete solo! Allora noi ce ne andiamo, non se ne fa niente, jammuncenne, Nic

RAFFAELE No, aspettate, signor Guardascione, questi miei clienti se ne stavano andando, abbiamo appena finito di metterci daccordo, non vero signorina?

OLGA (riluttante) Veramente non che poi fossimo tanto daccordo, non vero, Ciccio miccio?

FRANCO Ah ragione Olga, voi non ci avete per niente soddisfatti va bene cos, Fragoletta?

OLGA Bravo, Ciccio miccio!

RAFFAELE Bravo, Micciomiccio, ma mo ve ne volete andare si o no?

FRANCO Che dici, Fragoletta, che facciamo?

OLGA E va bene, noi ce ne andiamo, ma poi torniamo unaltra volta pi tardi e non vi lasciamo pi finch non concludiamo lacquisto.

FRANCO Allora, signor Bevilacqua, noi ce ne andiamo, per ritorniamo unaltra volta e

OLGA Ciccio miccio, questo lho gi detto io statti zitto e andiamocene a pi tardi, signor Bevilacqua vieni, Ciccio miccio (agli altri) Buon giorno! (via trascinando Franco dalla comune)

RAFFAELE Finalmente! Trase, Sebastiano, assettate pure tu, Nic

SEBASTIANO Raf, ma si asciuto pazzo? Cc ncoppa a me nun madda ved nisciuno senza trucco! Io devo restare anonimo, O vvu cap che sto in libert vigilata e si me pescano a fa nata truffa me chiudono ngalera e ghiettano a chiave?

RAFFAELE Non ti preoccupare, quelli non centrano con il tuo lavoro, sono gli acquirenti finali sediamoci, su (siedono alla scrivania) Allora, tu,Nic, sai bene quello che devi dire?

NICOLA Io sono il venditore e devo essere irremovibile sul prezzo, altrimenti non se ne fa niente!

RAFFAELE Bravo, per cerca di non esagerare nella parte come solito tuo

NICOLA Raf, tu lo sai che io campo facendo lattore, quindi non ti preoccupare, ch ho studiato bene il copione

RAFFAELE Sarraie pure nu campione, ma a me me faje paura

NICOLA (a Sebastiano) Ma chha capito?

SEBASTIANO Nun ce fa caso, duro dorecchio

RAFFAELE Si, l andato a prendere Pasquale

SEBASTIANO A chi?

RAFFAELE O viecchio tu hai detto mo vene pure o viecchio?

SEBASTIANO Si, va beh veniamo a noi, dove sta il trucco?

NICOLA Il trucco c, ma non si vede!

SEBASTIANO Nic, nun accuminci cu sti battute cretine!

RAFFAELE Pascale lha lasciato in cucina aspetta che vado a prenderlo (via in cucina)

NICOLA Sebasti, ma Rafele sta peggioranno cu e rrecchie eh?

SEBASTIANO O guaio grosso e che non se ne rende conto e so ppiglia cu llate speriamo che dopo questo affare si decide a comprarsi un apparecchio acustico, si no chi sa quale e sti juorne ce fa truv nmiezo a qualche guaio

RAFFAELE (rientra con busta di plastica) Ecco qua qua sta la borsa da notaio con dentro i documenti e qua sta il trucco: la parrucca i baffi il pizzetto e il mastice fatti bello, Sebasti!

SEBASTIANO (prova ad indossare la parrucca, ma la mette storta; gag con Nicola e Raffaele, infine) Che ve ne pare?

RAFFAELE Notaio Carloni, benvenuto in questo umile studio

NICOLA Sebesti, sei perfetto!

SEBASTIANO E sentite la parlata col tic (prende dalla borsa un documento e legge con voce contraffatta ed uno strano tic alla bocca) Lanno duemilatre, il giorno cinque del mese di maggio, in Napoli nello studio del signor Raffaele Bevilacqua

RAFFAELE Sei fantastico, Sebasti, identico al vero Carloni!

CARMELA (entrando dalla cucina) Raf, prima che arrivi altra gente (vedendo Sebastiano truccato) Ah, scusate, non sapevo che fossero gi arrivati scusate te lo dico dopo, Raffaele (fa per andare)

RAFFAELE Add vaje? Chisto Sebastiano, gli hai aperto tu la porta poco fa

CARMELA Ma chillo teneva e capille curte e nun teneva (realizza) Raf, che imbroglio stai combinando con questa gente? Me vu fa pass nu guaio inta casa mia?

RAFFAELE Ma che dici? Noi stiamo solo organizzando uno scherzo

CARMELA Raf, te lo do io lo scherzo guarda, ti avviso, se tu e i tuoi amici combinate qualche guaio, io te ne caccio di casa Raf, me so scucciata e camp sempe cu a paura cha nu mumento allato vai a fern ngalera

RAFFAELE Ma non dire sciocchezze, io faccio lagente immobiliare, mica il delinquente

CARMELA Tu faje o mbruglione tu e i tuoi degni amici

SEBASTIANO Signora, vi prego di non offendere, io sono uno stimato professionista

CARMELA O professionista cu a parrucca e a barba finta!.. Ma vedite e fa fesso a qualcun altro comunque, Raf, sei avvisato!

RAFFAELE S, s, va bene, ma cosa volevi dirmi?

CARMELA Volevo sapere se vostra signora resta a pranzo oppure pranza fuori sempre che non larrestano prima

RAFFAELE No, non resto a pranzo oggi sono impegnatissimo, conservami qualcosa, che quando vengo me lo riscaldo e non entrare pi qua se non ti chiamo io

CARMELA Raf, chesta lultima che mi combini (via)

NICOLA Raf, aggio paura che tua moglie sospetta qualcosa

SEBASTIANO Nic, chella ha capito tutte cose Raf, levammo tutte cose a miezo, io nun voglio pass nu guaio

RAFFAELE Ma quale guaio mia moglie non farebbe niente contro di me, state tranquilli (bussano alla porta) andr tutto secondo i piani

NICOLA Raf, a porta

RAFFAELE non vi preocupate che tutto sotto controllo

NICOLA (a voce alta) Raf, hanno bussato alla porta

RAFFAELE Eh challucche a fa? Vado hanno fatto ampressa mi raccomando (va ad aprire)

SCENA OTTAVA

Peppe e detti, poi Teresa.

PEPPE Add sta?

RAFFAELE Scusate, ma a chi volete?

PEPPE Add sta Teresina?

RAFFAELE Scusate, ma voi chi siete?

PEPPE Chi sono io non sono fatti vostri, fatemi parlare con Teresina

RAFFAELE Sentite, amico, questa casa mia e quindi sono fatti miei e poi qua non c nessuna Teresina, per cui meglio che togliete il disturbo

PEPPE (irato, lo prende per il bavero) Chaggia fa?Chaggia lev? Il disturbo? Neh, ma tu o ssaje cu chi staje parlanno? Ma te lh mmesurata a palla o no?

RAFFAELE Io veramente non ho il piacere di conoscervi

PEPPE Bravo, hai detto giusto: il piacere (lo lascia) e va bene, ti voglio dare questo piacere io sono Peppe Sgueglia e se sei pratico della Sanit hai sentito sicuramente parlare di me

RAFFAELE Veramente, non sono pratico

PEPPE E allora informati, scoprirai che con Peppe Sgueglia non si scherza! Mai! Mo basta, chiamami a Teresina!

RAFFAELE Signor Peppe, Teresa non in casa, andata a lavorare

PEPPE A puteca nun ce sta!

RAFFAELE Forse sar andata a fare qualche servizio per il principale uscita stamattina e non lho vista pi

PEPPE Allora vuol dire che laspetto qua!

RAFFAELE Signor Peppe, guardate che non possibile, io qua ci lavoro, aspetto dei clienti e come vedete c gi altra gente

PEPPE Non sono problemi miei. Io a cc nun me movo!

SEBASTIANO (con voce contraffatta) Signor Bevilacqua, ma non possibile lavorare in questo modo, mi avevate assicurato che non ci sarebbe stato alcun problema

PEPPE E mo chi chistato?

SEBASTIANO (c.s.) Io sono il Notaio Artemisio Carloni e sono qui per concludere una compravendita ma credo che a queste condizioni non se ne possa fare nulla, signor Tortanelli, credo che sia meglio rimandare

NICOLA Ha ragione, Notaio, forse meglio aggiornare lincontro in un luogo pi confacente alla delicatezza del caso

RAFFAELE Aspettate signor Peppe, per piacere, non potreste tornare pi tardi?

PEPPE Io a cc nun me movo finch nun vene Teresina!

TERESA (entrando dalla comune) Peppeniello! E che ci fai qua?

PEPPE (esultante)Teresina piccolina bambolina di Peppino, sono qui perch ti devo parlare

TERESA E che mi devi dire di cos urgente, che sei venuto qua?

PEPPE Teresina, io lo devo sapere, ti prego, dimmi la verit: C qualcun altro?

TERESA (lo aggredisce) Chh sap tu? Chh sap? E come ti sei permesso di venire a casa mia? Ma lo sai che mi stai scocciando con la tua assurda gelosia? Allora vuoi proprio che ti lasci?

PEPPE No, Teresina mia, ti prego, perdonami, non lo faccio pi

TERESA Dici sempre cos e poi ricominci

PEPPE Teresina piccolina bambolina di Peppino, non fare cos Peppeniello tuo ti promette che non sar pi geloso, ma tu perdonami, ti prego, se no mi metto a piangere (suonano alla porta)

SEBASTIANO (a Raffaele) Raf, chiste sarranno lloro, mo comme se fa?

RAFFAELE Teresa, per favore, io devo lavorare, puoi portarti il tuo fidanzato in camera tua?

TERESA (indignata) Raffaele, mi meraviglio di te che sei mio fratello vuoi che andiamo in camera?!

PEPPE S, s, Teresina piccolina bambolina di Peppino, andiamo in camera

TERESA Statte zitto tu, mandrillo, andiamo nel soggiorno ma non credere che finisce cos sci, muoviti (via con Peppe a sinistra)

RAFFAELE E che ghiurnata ch schiarata! (va ad aprire) Oh, buon giorno signor Sanguinetti, prego accomodatevi

SCENA NONA

Raimondo, Clementina, Pasquale e detti, poi Carmela, quindi Teresa con Peppe.

RAIMONDO (entra tenendo per mano Clementina, che stringe una bambola di pezza) On Raf, mi dovete scusare, ma c stato un contrattempo, mia figlia dovuta partire urgentemente per Roma e, non avendo a chi lasciarla, mi ha affidato la bambina Clement, o nonno, saluta a don Raffaele

CLEMENTINA (muove la testa e la spalla per un tic; si aggrappa al braccio di Raffaele) Pap, pap, la giostra pap (tic) pap, pap, la giostra pap

RAIMONDO Clement, o nonno, questo non pap, lascia il braccio del signore

CLEMENTINA No, no, pap, pap (tic) la giostra, la giostra

RAIMONDO Scusatela, la bambina non ha il pap e appena vede uno che le piace si pensa che il padre sapete, il medico dice che bene assecondarla ditele che la portate dopo alla giostra.

RAFFAELE (imbarazzato) Dopo, pap ti porta dopo alla mostra

CLEMENTINA Giostra, giostra (tic) pap, pap, la giostra pap

RAIMONDO S, o nonno, la giostra, la giostra, pap si sbagliato mo siediti qua e stai buona, ti (le da un grosso lecca lecca) cos stai un poco impegnata

CLEMENTINA (siede sul divano) Lecca lecca, bello bello (tic)

RAFFAELE Bene, mo ci possiamo accomodare Signor Raimondo, questo il notaio Carloni e questo il signor Augusto Tortanelli, il proprietario dellimmobile

NICOLA Ancora per poco, purtroppo che dispiacere dovermene separare, ma purtroppo, come ebbi a dire al signor Bevilacqua, impegni improrogabili di lavoro mi chiamano allestero ed ho bisogno di realizzare liquido urgentemente

RAFFAELE (lo guarda torvo) E noi per questo stiamo qua Notaio, quando volete

SEBASTIANO (a Pasquale) Romualdo, hai parcheggiato la macchina al sicuro?

PASQUALE (si guarda intorno) Io?

SEBASTIANO E chi se no, Romualdo

PASQUALE Ah, s e gi, io sono Romualdo certamente, signor notaio lho lasciata al parcheggiatore

RAFFAELE Signor Romualdo, accomodatevi sul divano vicino alla bambina, mentre noi lavoriamo

PASQUALE Vicino alla bambina?.. E va beh accomodiamoci (siede accanto a Clementina che lo guarda torva e gli fa le smorfie, sempre in preda al tic)

SEBASTIANO Bene, possiamo incominciare (prende latto dalla borsa e legge) Lanno duemilatre, il giorno cinque del mese di maggio, in Napoli nello studio del signor Raffaele Bevilacqua, innanzi a me dottor Artemisio Carloni, notaio iscritto presso i distretti notarili riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, con studio in via Girolamo Santacroce ventidue, si sono costituiti, parte venditrice il signor Augusto Tortanelli nato a Napoli il 25 luglio del 1952 e parte acquirente il signor Raimondo Sanguinetti

RAIMONDO Scusate, notaio, ma proprio necessario leggere tutto? Io sono un uomo pratico, facimmo ambressa ambressa

SEBASTIANO Signor Sanguinetti, nel vostro interesse che ottemperiamo agli obblighi di legge

RAIMONDO S, ma nun ve preoccupate, ch i miei interessi me li so guardare bene da me nisciuno mai riuscito a fa fesso a Raimondo Sanguinetti e chi ce ha pruvato ha fatto na brutta fine

SEBASTIANO Se lo dite voi e se anche il signor Tortanelli daccordo, possiamo anche sorvolare

NICOLA Certamente che sono daccordo, io ho piena fiducia nelloperato dellillustre notaio oltretutto sto quasi regalando limmobile al signor Sanguinetti

RAIMONDO Qua regalo? (mostra una valigetta) Cc dinto ce stanno cinquecentomila euro, novicientosissantotto milioni e passa e mo chiammate regalo?

RAFFAELE Bhe, don Raimondo, dovete convenire che un appartamento panoramico di sei vani e doppi servizi, al centro del Vomero, oggi si vende a un miliardo e mezzo

RAIMONDO Si vender pure, ma nun saccatta io tanto me lo piglio pecch il prezzo giusto, si no, so puteva ten ncoppo stommaco

NICOLA Signore, io vendo solo perch sono costretto dalla necessit di partire urgentemente per lAmerica e devo al pi presto realizzare contante, altrimenti glielo davo io lo stomaco

SEBASTIANO Signori, per favore se vogliamo continuare (legge) Si conviene tra le parti, eccetera eccetera il prezzo di vendita fissato in cinquecentomila euro pi le spese di legge, eccetera eccetera il pagamento avviene in contanti alla mia presenza, eccetera eccetera il venditore consegna le chiavi, eccetera eccetera

RAIMONDO S, va bu, add avimma firm cca sta a pezza (porge la valigetta aperta a Nicola)

NICOLA E qua il sapone (porge un mazzo di chiavi a Raimondo)

SEBASTIANO Ecco firmate qui in tutti i fogli

PASQUALE (infastidito continuamente da Clementina) Signor notaio, mo che finite qua, dobbiamo accompagnare il signore da qualche parte, o possiamo andare? (ammiccando) Vi ricordate che ho preso lappuntamento con lautolavaggio?

RAIMONDO (firmando) No, nun ve preoccupate per me, mi faccio quattro passi a piedi, a me me piace e cammen

RAFFAELE Eh, s, lho saputo

PASQUALE Meno male, se no facevamo tardi

SEBASTIANO Stai tranquillo, Romualdo, faremo in tempo

RAIMONDO (finisce di firmare) Ecco qua a posto

SEBASTIANO Benissimo (raccoglie le carte)

RAIMONDO Don Raf, mo vi devo chiedere un grande favore

RAFFAELE Uh, come mi dispiace

RAIMONDO E che cosa, scusate?

RAFFAELE Che avete preso il raffreddore

RAIMONDO Io? Ma quanno maie?

RAFFAELE Veramente io cos ho capito

RAIMONDO No, vi avevo chiesto se potete farmi un favore

RAFFAELE Certamente, dite

RAIMONDO Mi dovete perdonare, ma io ora devo andare a fare un servizio importante e non mi libero prima del pomeriggio ci sarebbe un problemino (indica Clementina) capirete che non me la posso portare dietro, avete visto come si comporta non potrei lasciarla qua?.. Quella non da fastidio (prende dei grossi lecca lecca) voi basta che le mettete uno di questi in mano e state a posto per mezzora

RAFFAELE Ma nessun fastidio, on Raim, non vi preoccupate, mo ce lo dico a mia moglie, cos le prepara pure qualcosa da mangiare (chiama) Carmela puoi venire un momento?

CARMELA (entra dalla cucina) Buon giorno devo preparare il caff?

SEBASTIANO Non so gli altri, ma io devo scappare

NICOLA No, grazie signora

RAIMONDO Grazie, sign, ma a me o ccaf me fa male e nierve

RAFFAELE No, Carmela, niente caff

PASQUALE A verit, io me lavesse pigliato

RAFFAELE E invece ne farete a meno

SEBASTIANO Signor Bevilacqua, stato un piacere lavorare con voi signor Sanguinetti, auguri per la casa nuova io tolgo il disturbo Signor Tortanelli, vi accompagno in banca, rischioso camminare con tanto contante appresso

NICOLA Grazie, signor notaio, obbligato

SEBASTIANO (a Pasquale) Romualdo, vogliamo andare?

PASQUALE Con piacere, signor notaio.

RAIMONDO Arrivederci, signor notaio e grazie.

SEBASTIANO Arrivederci (via con Pasquale e Nicola)

RAFFAELE Allora Carm, questa Clementina, la nipote del signor Raimondo Sanguinetti, mio cliente e soprattutto carissimo amico

RAIMONDO Onore e piacere

RAFFAELE Il signor Raimondo deve fare dei servizi importanti e non tiene a chi lasciare la bambina allora mi ha chiesto se la poteva lasciare qua per qualche ora che ne dici?

CARMELA Certamente, con grande piacere, tu lo sai, a me piacciono i bambini (a Clementina) allora resti a mangiare con noi

RAIMONDO Troppo disturbo, signora, basta che sta qua al sicuro, poi mangia stasera

CARMELA Ma non scherzate nemmeno, quale disturbo? Vulite fa sta digiuna a sta criatura? Nun pazziammo proprio e poi per me un piacere.

RAIMONDO Grazie, signora bella, siete gentilissima Clement, mo o nonno se ne va e ti lascia con questi signori, poi pi tardi, quando torna mamm, ti viene a prendere, sei contenta?

CLEMENTINA (guarda alternativamente presa dal tic Raffaele e Carmela, poi afferra il braccio di Carmela) Mamm, mamm, la giostra, mamm

RAIMONDO Scusatela, signora, quella la madre non la vede quasi mai il medico ha detto

RAFFAELE Che bisogna assecondarla

CLEMENTINA Mamm, mamm, la giostra, mamm mamm, mamm, la giostra, mamm

CARMELA S, s, mamm ti porta alla giostra pi tardi

CLEMENTINA (tira Carmela per il braccio) Andiamo, andiamo la giostra la giostra

TERESA (entra da sinistra di corsa con i vestiti scompigliati inseguita da Peppe) No, Peppeni, non adesso ti prego

PEPPE Teresina piccolina bambolina di Peppino, vieni a Peppeniello tuo

CLEMENTINA Mamm, mamm, la giostra, mamm mamm, mamm, la giostra, mamm (trascina Carmela verso la comune, mentre Raimondo cerca di fermarla)

CARMELA Asp, bella e mamm

RAIMONDO Clement, o nonno, lascia a signora

TERESA (cercando di sfuggire a Peppe) No, Peppeni, non adesso ti prego mamma mia e come sei fuocoso!

CLEMENTINA Mamm, mamm, la giostra, mamm mamm, mamm, la giostra, mamm

PEPPE Teresina piccolina bambolina di Peppino, vieni a Peppeniello tuo vieni, vieni, che Peppeniello ti porta in Paradiso

(Peppe insegue Teresa che si rifugia dietro Raimondo, Clementina trascina Carmela verso la comune, mentre Raimondo cerca di trattenerla e Raffaele crolla sul divano con le mani tra i capelli; parte la musica e si chiude il sipario)

FINE PRIMO ATTO


ATTO SECONDO

Stessa scena del primo atto. il pomeriggio dello stesso giorno; allapertura del sipario sola in scena Clementina.

SCENA PRIMA

Clementina, poi Carmela, quindi Teresa, infine Raffaele.

CLEMENTINA (si guarda intorno per essere certa di non essere vista, poi fruga nei cassetti della scrivania, quindi va al telefono e compone un numero) Nonno, sono Clem s, se ne sono andati tutti subito dopo che sei andato via tu; sono rimaste solo la signora Carmela e la signorina Teresa no, non ho trovato niente di interessante, si sono portati via tutte le carte s, terr occhi e orecchie aperti no, non ti preoccupare, non si sono accorte di niente, sto recitando bene la parte

CARMELA (d.d.) Clementina, mamm ti porta la bella cosa!

CLEMENTINA Devo chiudere, nonno, ti chiamo appena possibile, ciao. (riaggancia e corre a sedere sul divano dove prende a tormentare la bambola di pezza, passandole un grosso lecca lecca sul viso, in preda al solito tic)

CARMELA (entra con un piattino ed un bicchiere) Clementina, ti ho portato una bella fetta di torta e un bel bicchiere di coca cola

CLEMENTINA Mamma, mamma, bella bella (tic) torta bella, mamma torta (tic) coca coca bella bella (tic) bimba bella (tira il collo alla bambola e la scaglia a terra, poi prende la torta con le mani e la mangia voracemente)

CARMELA Piano, a mamm, tu taffuoche bevi un sorso di coca cola, su

CLEMENTINA Coca coca, bella bella (prende il bicchiere, beve un sorso e lo spruzza in faccia a Carmela) mamma coca, bella bella (tic) bimba coca (prende la bambola e cerca di farle bere la coca cola)

CARMELA (asciugandosi col grembiule) Clementina, bella e mamm, che staje cumbinanno? La devi bere tu la coca cola, piano piano (la fa bere)

TERESA (entra da sinistra) Che bella scenetta te piacesse, eh, avere una figlia?

CLEMENTINA (siede sul divano cullando la bambola e continuando col tic) Bimba nanna, mamma bimba

CARMELA (siede vicino a Clementina) O vvaje dicenno? Purtroppo non ne abbiamo mai potuto avere, il Signore non ce li ha mandati

TERESA Carm, qua Signore? O ssaje meglio e me che Rafele nun solo surdo (siede)

CARMELA Mah, Teres, oramai sono passati tanti anni da quando si fece le analisi, che non ci penso pi

TERESA Carm, quello mio fratello e io nun avessa parl accuss; per, quanno tu sapiste che non poteva avere figli eri ancora giovane, potevi rifarti una vita, nisciuno te puteva cundann

CARMELA E che taggia dicere Ter, quanno uno passa nu guaio, nun ce sta niente a fa io aggio passato o guaio e vul bene a chillu sfrantummato e frateto e pure se non mi ha dato un figlio, pure si s arrabbattato sempe a fa mbruoglie, pure si nun ha mai miso a capa a fa bene, io o voglio sempe bene (accarezza dolcemente Clementina) sta povera criatura, senza pato, cu na mamma che se ne va fora e a parcheggia addo nonno, cu tutte probleme che tene si a tenesse io a trattasse comme a na regina

TERESA Carm, scetate, a natu ppoco sa veneno a pigli

CARMELA (sospira) Hai ragione, Ter, ma finch sta cc, a voglio tratt comme si fosse figlia a me

TERESA Ma h maie pensato di adottare un bambino?

CARMELA Ter, cu sti chiare e luna a do e piglie e sorde pe fa nadozione senza cunt ca primma e taffid na creatura vogliono garanzie sulla situazione economica della famiglia, sulla professione dei genitori che scrive ncoppa o modulo, professione: Imbroglione? Certo che me piacesse, ma inutile fare castelli in aria guarda se sta addurmenno comm bellella

TERESA E falla durm

CARMELA (si alza e sistema la bambina sul divano) Duorme, bella e mamm

TERESA (mostra la mano con un anello con brillante) Carm, guarda!

CARMELA (stupita) Ter, a do lh pigliato?

TERESA Ti piace? Me lo sono fatto regalare da Giorgio

CARMELA Ter, tu uno e sti juorno faje na brutta fine ma proprio vizio di famiglia chillo e mbrugli a gente? Sei peggio di tuo fratello

TERESA Ma che centra, quello solo un regalino

CARMELA Allanema do regalino chisto pe te fa nu regalo accuss, gli avrai fatto credere per lo meno che te lo sposi

TERESA Seh, mo sposo io tengo che fa devo essere libera una donna come me se ne deve vedere bene della vita e poi, cu e sorde che tene, per lui una sciocchezza; Carm, io me li scelgo sempre ricchi

CARMELA Ter, me la spieghi una cosa?

TERESA Dimmi cara

CARMELA Ter, senza offesa, tu nun che po si sta grande femmena, giovanissima non sei, si nu poco ignorante e non puoi negarlo, ma se p sap comme faje a ten tanti spasimanti

TERESA Segreto professionale mo vuoi sapere troppo ti posso solo dire che conosco le armi della seduzione!

CARMELA Mha, io nun ce capisco niente ma comme ta sbruoglie, cu tutte nquacchie che faje?

TERESA E che ci vuole? A Giorgio o tengo natu pare e semmane sulla corda, po me faccio fa na scenata e gelusia, mi offendo a morte e lo lascio nel frattempo a Peppeniello lle faccio credere che sono quasi pronta a cadere tra le sue braccia e o tengo in parcheggio, mentre a Totonno mo tengo in caldo pe quanno lascio a Peppeniello, sempre dopo avermi fatto fare un regalino pure da lui

CARMELA No, io ci rinuncio: secondo me, adda essere nu fatto ereditario della famiglia Bevilacqua; ma nun sapite sta senza fa fesse a gente?

TERESA Carmela, la vita una sola e po che male faccio? Io agli uomini li faccio felici loro so cuntente? E pecch mavessa preoccup io?

CARMELA E pure hai ragione jammo inta cucina, si no se sceta a criatura (via in cucina con Teresa)

RAFFAELE (entra dalla porta al centro della comune con borsa e si avvia alla scrivania, senza avvedersi di Clementina; siede alla scrivania, estrae un pacchetto dalla borsa, lo apre e ne prende un piccolissimo apparecchio acustico che infila nellorecchio destro; sorride soddisfatto; Clementina si rigira sul divano e lascia cadere la bambola a terra) Mamma mia e che casino! (si avvicina alla bambina e le fa una carezza, raccoglie la bambola e poi sospira) E che ci vuoi fare? (guardando le sue parti basse) QuandoIl Signore non ce li ha voluti mandare (via a sinistra)

CLEMENTINA (si alza, va alla scrivania, apre la borsa ne estrae dei fogli che legge velocemente, prende il telefono e compone il numero) Nonno, sono io, Clem; ci siamo: ha acquistato lappartamento a nome suo per quattrocentocinquantamila euro e subito dopo lo ha rivenduto per settecentocinquantamila non lo so che intenzioni abbia, cerco di scoprirlo e ti faccio sapere; devo chiudere ora (riaggancia e corre a rimettersi sul divano)

CARMELA (entra dalla comune con una copertina e la posa sulla bambina; le si siede accanto e sospira, non accorgendosi che Raffaele rientra e siede alla scrivania) Eh come sarebbe bello se fossi mia chella Teresina se ne jesce: hai mai pensato di adottare un bambino io na vita ca ce penso ma chi ce o dice a Rafele? Cu tutte e mbruoglie che tene a fa ce mancasse solo na criatura a crescere e po chi o d nu figlio in adozione a na famiglia scumbinata comme a nosta? E penza che ce stanno tanti criature che moreno e famma e nisciuno e cura (sospira di nuovo, da un bacio alla bambina, poi si alza e vede Raffaele alla scrivania intento a leggere) Beato te, che vivi nel tuo mondo silenzioso (via in cucina)

RAFFAELE (finge di non sentire, poi, turbato, raccoglie le carte e le rimette nella bosra) Il mio mondo silenzioso io nun so solo surdo, so pure cecato! (via nel soggiorno)

TERESA (entra dalla sinistra della comune per andare nel soggiorno; le squilla il cellulare) Pronto, s, sono Terry, (sensuale) chi mi desidera?.. Rodolfo?.. Ah, s, il mio piccolo sci bravo, hai fatto bene a telefonare s, pi tardi mi trovi a casa, puoi venire, sei il benvenuto ciao, sci! (bussano alla porta, va ad aprire) Ah, siete voi, accomodatevi che vi chiamo Raffaele(via a sinistra)

SCENA SECONDA

Pasquale, Sebastiano, Nicola e Luigi, poi Raffaele

PASQUALE (entra insieme a Sebastiano, Nicola e Luigi) Guagli, questa volta ce labbiamo fatta! Tutto liscio come lolio

SEBASTIANO Dicite a verit, sono stato un notaio perfetto? Io lho sempre detto: un buon truffatore deve conoscere la legge e saper recitare! E io, modestamente, sono quasi avvocato

PASQUALE Sebasti, ma si tu a stiento tiene a licenza media

SEBASTIANO E che significa? Io ho studiato gli atti dei processi che mi hanno fatto e mi sono fatto una cultura in materia!

NICOLA Comunque, se vogliamo parlare di recitazione, modestamente, se qua c un attore, quello sono io: Augusto Tortanelli

PASQUALE E perch allautista Romualdo dove lo mettete?

TUTTI Inta munnezza! (ridono)

RAFFAELE (entra da destra) Gu, e ch stammuina? Non vedete che sta dormendo la bambina?

PASQUALE Uh, scusa Raf, nun lavevemo vista, a sta cosa brutta (realizzando) Ma comme h fatto a sent a dinto o soggiorno?

RAFFAELE Non hai pi bisogno di gridare, ora ci sento!

SEBASTIANO Si ghiuto addu Padre Pio?

RAFFAELE No, so ghiuto o corso Umberto e maggio accattato napparecchio acustico! Ma non dite niente a mia moglie, le devo fare una sorpresa.

NICOLA E bravo a Rafele!

CLEMENTINA (grugnisce) Mmmmmmmm

RAFFAELE Parlate piano, si no se sceta sedetevi (siedono alla scrivania) non cantate ancora vittoria, ch il peggio deve ancora venire per il momento tutto andato secondo i piani: con i soldi del vecchio abbiamo pagato il vero Tortanelli e unto le ruote del vero notaio Carloni, cos nella vendita a Micciomiccio sono figurato io come venditore; abbiamo dato ai ragazzi le chiavi dellappartamento e con loro abbiamo chiuso. Ora viene la parte pi delicata.

PASQUALE O viecchio

RAFFAELE On Raimondo!

SEBASTIANO Ma tu sei sicuro di riuscire a convincerlo?

RAFFAELE Naturalmente!

NICOLA E comme faje?

LUIGI Eh, Raf, comme faje? A me me pare difficile ca o pu convincere, chillo tuosto, Raf io te laggio ditto: chillo nun nu viecchio nzallanuto, ne saccio coccosa io che lle so stato arreta pe na semmana, chillo uno ca nun se fa fa fesso, pecch

RAFFAELE Basta, Lu, statte zitto, ca si piglie pere nun te firme cchi! Statemi a sentire, qua che viene il tocco del maestro! Noi non siamo ladri n truffatori! Siamo solo persone intelligenti che sanno approfittare delle situazioni favorevoli e lintelligenza va premiata! Io ho scelto il vecchio dopo una lunga e laboriosa selezione tra i commercianti pi facoltosi; don Raimodo Sanguinetti uno che non si lascia mai sfuggire un affare e tutto quello che guadagna lo investe in immobili, che non affitta n rivende; dice che sono per il futuro dei suoi figli e compra solo se sente laffare.

SEBASTIANO S, va bene, ma come farai a convincerlo a ridarti la casa?

RAFFAELE Te lho detto: non si lascia mai sfuggire un affare e secondo voi, uno che ha appena cacciato cinquecentomila euro, se se li vede restituire col sei per cento di interesse dopo cinque o sei ore, rifiuta laffare?

PASQUALE trentamila euro trovati a terra!

NICOLA So quasi dieci milioni allora!

SEBASTIANO E se dovesse rifiutare?

RAFFAELE Impossibile! Accetterebbe anche se gli offrissi la met, mi sono informato bene, di fronte ad un guadagno facile, don Raimondo non si mai tirato indietro!

PASQUALE E come hai pensato di agire?

RAFFAELE Il piano originale prevedeva che andassimo da lui con i soldi stasera stessa, ma lui ci ha aiutato lasciando qui la bambina, cos non dobbiamo fare altro che aspettare che venga lui qua; Sebastiano, Pasquale e Nicola, voi vi appostate nel caff allangolo, mentre Luigi fa la guardia sotto al portone, cos, quando il vecchio sale, vi avvisa e, dopo qualche minuto che entrato, salite per dire che Tortanelli ha saputo allultimo momento che non deve pi andare in America e non ha pi la nesessit di vendere, perci disposto a dargli trentamila euro per il disturbo.

NICOLA Magnifico!

PASQUALE Raf, io ero certo che ci saresti ruiscito, un affare pulito pulito e soprattutto senza rischi!

SEBASTIANO S, ma io allora dico ch grano, quanno o vveco inta votta! Io non star tranquillo finch il vecchio non ci avr restituito le false chiavi dellappartamento!

LUIGI Raf, e si o viecchio le vene o sfizio di andare allappartamento e saccorge che le chiavi non sono buone, comme se fa?

RAFFAELE Semplice: lui viene qui e dice che le chiavi non funzionano, io dico che non ne so niente perch le chiavi gliele ha date il proprietario e non so che fare, in quel momento arrivate voi con la storia che abbiamo preparato e invece di cambiare le chiavi ce le riprendiamo

SEBASTIANO E solo allora potremo dire che fatta!

RAFFAELE E infatti, fino ad allora, non toccheremo un centesimo!

PASQUALE Benissimo allora mo ce ne possiamo pure andare, ci vediamo pi tardi

NICOLA Ma non vogliamo almeno stabilire come si divide?

SEBASTIANO Chesto pure overo!

RAFFAELE Bhe, in linea di massima io gi vi avevo anticipato qualcosa, comunque io, dei duecentocinquantamila euro di guadagno, centomila li ho destinati alle spese: trentamila al vecchio, ventimila ciascuno a Sebastiano Pasquale e Nicola e diecimila a Luigi, vi sta bene?

PASQUALE E o vvaje dicenno?

SEBASTIANO Benissimo, ma solo quando li avr in tasca!

NICOLA Eh, e come sei jettatore!

LUIGI Caspita, io mi aspettavo cinquemila quase vinte milione pe qualche cammenata a pede Raf, quando hai ancora bisogno, tienimi sempre presente, tu o ssaje che io sono pronto a fare qualsiasi cosa per te, pecch tu si sempe stato namico sincero e lo hai dimostrato

RAFFAELE Si, Lu, va bene, ma mo statte zitto

LUIGI Io mo sto parlanno, me so stato zitto fino a mo

PASQUALE Si, ma quanno tu parte non te ferma cchi nisciuno

TUTTI (ridono)

RAFFAELE Gu, a criatura sta durmenno

PASQUALE Jammuncenno, senza fa ammuina (via dalla comune con gli altri)

RAFFAELE (torna al divano, fa una carezza alla bambina poi va in soggiorno)

CLEMENTINA (si alza e va al telefono) Nonno, sono Clem, ho scoperto tutto: quando verrai, arriveranno il falso proprietario col falso notaio e ti proporranno di restituire la casa offrendoti trentamila euro per il disturbo bene allora ci vediamo pi tardi io continuo a fare la deficiente ciao nonno. (riaggancia, va a riprendere la bambola e si avvia verso la cucina) Mamma mamma, bimba sonno, mamma mamma (via in preda al tic, mentre bussano alla porta)

SCENA TERZA

Raffaele e Nannina, poi Carmela e Clementina, quindi Olga e Franco.

RAFFAELE (esce dal soggiorno e va ad aprire) Ah, Signora Carbone, siete voi?.. Posso fare qualcosa per voi?

NANNINA (tra s) Magari!.. Don Raffaele, vostra moglie ci sta?

RAFFAELE Sta in cucina con Clementina, una bambina che sta momentaneamente con noi ve la chiamo

NANNINA No, fermo!

RAFFAELE E chi se move? Non ve la devo chiamare?

NANNINA Ehm no, non voglio disturbarla quella sicuramente ha da fare, vero?

RAFFAELE Penso di s, non lo so, ma ve la chiamo

NANNINA No, fermo!

RAFFAELE Nata vota? Sign, scusate, ma se p sap che vi serve?

NANNINA Ehm veramente veramente io non volevo a donna Carmela anzi, speravo che non ci fosse

RAFFAELE Ho capito, forse volete a Teresa sta di l, ve la chiamo subito

NANNINA No, fermo!

RAFFAELE Ho capito, non mi muovo pi insomma, onna Nann, si pu sapere a chi volete? E poi,mi dispiace, ma uscita se tornate pi tardi la trovate ma scusate, perch speravate che non ci fosse mia moglie? Forse avete avuto qualche discussione?

NANNINA No, anzi quella donna Carmela sempre cos disponibile, qualunque cosa le chiedo me la da

RAFFAELE E allora?

NANNINA Io io io speravo che non ci fosse per per parlare con voi

RAFFAELE O bella, e se c Carmela non potete parlare con me?

NANNINA Veramente sapete sono cose un po intime non vorrei che donna Carmela lo sapesse

RAFFAELE Cose intime? Cu me? Mah!.. Ehm Signora Carbone

NANNINA (sensuale) Chiamatemi pure Anna

RAFFAELE Va beh signora Anna, dicevo, quella Carmela sicuramente ha da fare di la, quindi , se volete, vi ascolto dite pure

NANNINA (impaziente) E ce aggia dicere?

RAFFAELE E io che ne saccio?

NANNINA No, dicevo e che vaggia dicere, don Raffaele sapete, quello mio marito sta sempre fuori per lavoro e io resto sempre sola capirete, una donna giovane come me poi, non sono tanto male, vero?

RAFFAELE (imbarazzato) No siete una bella donna

NANNINA Allora vi piaccio?

RAFFAELE (c.s.) Ehm s siete simpatica ma cosa mi volevate dire? (guarda lorologio)

NANNINA Avete un appuntamento?

RAFFAELE No, perch?

NANNINA No, ho visto che guardavate lorologio

RAFFAELE No che aspetto gente sapete, il lavoro allora?

NANNINA Vi dicevo una donna come me, giovane, bella e, come avete detto voi, simpatica, proprio un peccato che deve stare da sola, non credete?

RAFFAELE S, certamente un peccato ma perch non lo dite a vostro marito?

NANNINA Seh, lo dico a mio marito quello pensa solo al lavoro

RAFFAELE Beh, signora Anna, se pensa al lavoro perch non vi vuole far mancare niente

NANNINA proprio questo il punto! Non vero che non mi fa mancare niente

RAFFAELE Overo? E che cosa vi fa mancare?

NANNINA (gli si avvicina sensuale) Ma come, Raffaele, non lo avete ancora capito?

RAFFAELE Sign, io, a verit, nun aggio capito niente!

NANNINA (gli butta le braccia al collo) Raf, e comme si freddo e chiamata!

CARMELA (d.d.) Raffaele, hai sentito la porta?

RAFFAELE (divincolandosi) la signora Carbone che ti vuole, vieni un momento

CARMELA (entra con Clementina) Voi state unaltra volta qua? Che vi serve sta volta? La carne?

NANNINA (provocante) La carne? Perch, a me mi manca la carne? (acida) La carne ce la siamo gi mangiata vi volevo chiedere un poco di detersivo per i piatti

CLEMENTINA Piatti piatti lava piatti lava piatti

CARMELA Brava, Clement, aspetta qua mentre vado a pigliare il detersivo per la signora. (via dalla comune a sinistra)

NANNINA Grazie, onna Carm, come siete gentile!

RAFFAELE Clementina, vieni vicino a me fammi vedere la bambolina.

CLEMENTINA Bimba bella (tic) Signora piatti (tic) Pap brutto

CARMELA (rientra) Ecco qua serve altro?

NANNINA No, grazie, onna Carm, siete sempre gentilissima arrivederci arrivederci don Raffaele (sospira) Io vado. (via dalla comune a destra)

CARMELA Jate, Jate statevi bene.

RAFFAELE Mamma mia e comme scucciante!

CARMELA scucciante eh? Io uno e sti juorne a scippo tutte capille a capa! Vieni, Clement, andiamo in cucina. (via con Clementina)

CLEMENTINA Mamma bellaSignora scocciante (tic) Pap brutto! (via)

RAFFAELE Mah! Io ancora nun aggio capito o marito cha fa manc! (bussano alla porta, va ad aprire) Oh, i nostri sposini a cosa devo questa visita?

FRANCO Signor Bevilacqua, noi siamo venuti perch voi ci avete dato le chiavi sbagliate

OLGA Taci, Ciccio Miccio, lascia parlare me: (fa tintinnare un mazzo di chiavi) Signor Bevilacqua, che significa?

RAFFAELE Scusate, che significa cosa?

OLGA Queste sono le chiavi che ci avete dato, non sono buone!

RAFFAELE So ghiute acito?

OLGA inutile che scherzate, signor Bevilacqua, perch il fatto serio!

FRANCO S, il fatto serio, molto serio

OLGA Ciccio miccio, lho gi detto io, quante volte ti devo dire che non devi parlare se non sei interrogato?

FRANCO S, Fragoletta mia, scusami, io poi mi scordo

OLGA E vedi di non scordarti! Allora, signor Bevilacqua, noi siamo andati a casa, tutti felici, per vedere il nostro nido damore; gi pregustavamo di guardare il panorama dalle finestre di casa nostra, e invece non siamo riusciti neppure ad aprire il portone

FRANCO Poi un signore ci ha fatto entrare, siamo saliti fino allultimo piano, abbiamo cercato di aprire la porta e nessuna chiave entrava nella toppa!

OLGA Bravo, Ciccio miccio!

FRANCO Allora abbiamo pensato che ci avevate dato le chiavi sbagliate e siamo venuti qua.

OLGA Come la mettiamo?

FRANCO Come la mettiamo?

OLGA Ciccio miccio!

FRANCO Scusa, Fragoletta

RAFFAELE Ma come possibile? Fate vedere (prende le chiavi e le osserva, poi fra s) Vu ved che il vero Tortanelli ha fatto a me chello che io aggio fatto o viecchio? Solo chesto ce mancasse (ad Olga) Aspettate un momento che sistemiamo tutto, voi accomodatevi sul divano

OLGA Siedi, Ciccio miccio

FRANCO Certo, Fragoletta (siedono)

RAFFAELE (telefona) Notaio Carloni? Sono Raffaele Bevilacqua si, le chiavi, per questo vi ho chiamato ah, meno male le tenete voi bene allora vi mando gli acquirenti che vi portano le chiavi di Tortanelli e si prendono quelle della casa che hanno acquistato grazie, grazie s vi terr presente per altri affari come questo; arrivederci. (riaggancia, poi ad Olga) Signorina, dovete perdonarmi, io avevo poggiato le chiavi sulla scrivania del notaio e quando ve le ho date ho preso le chiavi del notaio invece delle vostre

FRANCO Uh, Fragoletta, per questo non aprivano, hai visto?

OLGA Taci Ciccio miccio, fai parlare me (a Raffaele) e adesso come facciamo?

RAFFAELE Signorina, potreste farmi voi la cortesia di andare dal notaio che ve le cambia?

OLGA Ecco! Dopo tutti i soldi che ho cacciato devo pure andare aventi e indietro, hai visto, Ciccio miccio, che succede ad essere troppo disponibili? E va bene, signor Bevilacqua, per vi avviso che se le chiavi che ci da il notaio non aprono lappartamento, Ciccio miccio vi va a denunciare per truffa! vero, Ciccio miccio?

FRANCO Non lo so, Fragoletta, vero?

OLGA Certo che vero! Datemi queste chiavi e speriamo di non rivederci pi vieni, Ciccio miccio, andiamo

FRANCO S, andiamo, Fragoletta, e speriamo di non rivederci pi

OLGA Ciccio miccio lho gi detto io statti zitto

RAFFAELE Signorina Olga, mi dispiace per linconveniente, ma non dovete parlare cos capisco il vostro desiderio di entrare subito in possesso dellappartamento e mi dispiace che siate stati costretti a venire fin qui, perci permettetemi di pagarvi un tass che vi accompagni dal notaio e poi al vostro futuro nido damore

FRANCO S, Fragoletta, prendiamo il tass

OLGA Taci, Ciccio miccio! Certo che prendiamo il tass, ma non abbiamo bisogno che lo paghiate voi a noi i soldi non mancano, vero Ciccio miccio?

FRANCO S, quello pap mio caccia tutto lui perch ricco assai

OLGA Basta, Ciccio miccio

RAFFAELE Come volete voi vi chiedo ancora scusa

OLGA Va bene, per questa volta siete scusato arrivederci

FRANCO Va bene, per questa volta vi scusiamo arrivederci

OLGA Ciccio miccio e lho gi detto io andiamo. (via, trascinando Franco, dalla comune)

RAFFAELE Mamma mia! Povero Micciomiccio, mo veco e mo chiagno

SCENA QUARTA

Teresa e detto, poi Carmela e Clementina.

TERESA (entra dalla cucina) Raf ma poi stamattina non hai pi parlato con Totonno? Io sono stata un quarto dora vicino allacquario e lui non s visto

RAFFAELE Ter, ci ho parlato, ma solo quando lui venuto qua, quando sono sceso non lho visto

TERESA (emozionata) Totonno venuto qua? E che voleva? Raccontami, dimmi, nun me fa sta ncoppe spine

RAFFAELE Eh, calmati voleva che io ci mettessi una buona parola con te Ter, guarda che un uomo molto ricco, tiene molte propriet

TERESA E che mo truvavo muorto e famma? Lo so che ricco io solo coi ricchi mi metto (sospira) Eh!E chisto natu brillante assicurato!

RAFFAELE Neh, Ter, ma quanno a miette a capa a fa bene? Approfitta, nun penza e brillante, pienze che tiene net, chisto nu buono partito, vide e fa e cose serie e spusatello

TERESA No qua sposare?.. Io devo essere libera devo vivere la mia vita per adesso devo fare stragia di cuori, quanno po me faccio cchi vecchia, se ne parla e me spus

RAFFAELE Ter, ma vide add h a j strage di cuori cc chi o ssape comme succieso che h truvato a stu frullocco che ha perzo a capa pe te e te faje pure attennere? Ter, chillo sta chino e denare, tene propriet pe tutta Napule approfitta della situazione po a me nu cugnato accuss farebbe molto comodo per il mio lavoro di agente immobiliare

CARMELA (entrando dalla cucina con Clementina in preda al tic) Seh, seh, mo addeventato pure agente immobiliare! Ter, nun da retta a frateto si no te truove nmiezo e guaie

RAFFAELE (fa finta di non sentire) e nun te scurda che tiene quase quarantanne e a nu mumento allato pu fa una caduta, cos finisci di fare stragia di cuori e va a ferni che rimmane zetella (siede alla scrivania)

CARMELA (a Teresa) Gu, nun mha sentuta proprio sta addeventanno surdo comme a na campana!

TERESA E nunno ssaje? S passato nu guaio cu e rrecchie e Rafele

CARMELA (a Raffaele a voce alta) Raffaele, possiamo avere la tua attenzione?

RAFFAELE (fingendo allarmismo) Ch succieso?

CARMELA Niente, pecch?

RAFFAELE Tu h ditto attenzione!

CARMELA Ho detto che vorrei la tua attenzione

RAFFAELE S, s, e unnallucc che vuoi?

CARMELA Posso sapere quando hai intenzione di mangiare? Cos almeno mi regolo

RAFFAELE Carm, qua mangi? Io tengo che ffa th scurdato chadda ven pure o nonno a se pigli a chesta?

CARMELA Chesta si chiama Clementina ed una bambina, non un oggetto ma tu cierti ccose nun e pu cap

CLEMENTINA (si scaglia su Raffaele dandogli pugni sul petto) Clementina bambina pap cattivo(tic) pap cattivo Clementina buona(tic) mamma buona

RAFFAELE S, s, Clementina bella e buona, ma mo statte quieta

TERESA Povera criatura chella gi sta bella cumbinata, po te ce miette pure tu

RAFFAELE Comunque, per mangiare se ne parla quando se ne va Clementina, mo nun tengo nemmeno famma vado di la, chiamami se viene qualcuno per me (via nel soggiorno)

CARMELA Ter, me cride? Me so scucciata e camp accuss, non ce la faccio pi! una lotta continua

TERESA Carm, tu lhai detto: h passato nu guaio cchi niro da mezanotte nun faccio buono io che me ne veco bene e a lluommene me pazzeo comme me pare e piace?

CARMELA S, faje buono! Videtenne bene abbasto gi io comme scema in famiglia viene Clement, jammo a fa e servizie

CLEMENTINA Mamma buona, (tic) mamma bella (tic) mamma scema (tic) mamma scema (tic)

CARMELA O vvi, se n accorta pure a criatura (via con Clementina in cucina; bussano alla porta)

TERESA (va ad aprire: Antonio, nel vederlo si aggiusta i vestiti e, tutta emozionata e languida) Oh, mio carissimo Totonno, a cosa dobbiamo la tua squisitissima presenza in questa umila casa?

SCENA QUINTA

Antonio e detta, poi Peppe, quindi Raffaele.

ANTONIO Terry, che piacere (le prende le mani e gliele bacia) che piacere che mi hai aperto tu

TERESA Totonno, tu cos mi confondi il piacere tutto mio, per non avresti dovuto venire qua, pericoloso

ANTONIO Per te sono pronto ad affrontare qualunque pericolo (melodrammatico) anche la morte

TERESA Tot, ma che dici? Qua morte quello il pericolo Peppeniello

ANTONIO Chi Peppeniello, qualcuno che ti vuole strappare a me?

TERESA A verit, sei tu che mi vuoi strappare a lui il mio fidanzato

ANTONIO Allora vero, esiste davvero un fidanzato! Quindi non ho speranze?

TERESA Totonno, e come ti arrendi presto non bisogna mai disperare le vie del Signore sono infinite

ANTONIO Allora posso sperare?

TERESA E chi lo pu dire!.. Ma dimmi un po, mio fratello non ti ha detto che dovevi lasciarmi in pace perch Peppeniello geloso?

ANTONIO S, me lo ha detto!

TERESA E tu sei venuto lo stesso che audacio!

ANTONIO In verit, tuo fratello ha detto che potevo venire quando volevo, che se la vedeva lui con te

TERESA Ah, questo ha detto? (tra s) E bravo a Rafele: ha sentito odore di soldi (ad Antonio) Eh s, Raffaele me lo ha detto ma vedi, Totonno, io sono confusa Peppeniello mi vuole bene e pure io a lui ma mi ossessiona con la sua gelosia

ANTONIO E allora perch non lo lasci e vieni via con me?

TERESA Non posso, Totonno non ancora devo aspettare che succede una cosa (si tocca lanulare) e poi posso decidere ma non facile pensa che stamattina venuto qua e non se ne voleva andare pi, c vuluta a mana e Dio per convincerlo che non avevo nessun amante e farlo andare via

ANTONIO E cosa devo fare, mia piccola Terry?

TERESA Te ne devi andare di qua, avere pazienza ed aspettare il tuo turno

ANTONIO Il mio turno? E che numero tengo?

TERESA (imbarazzata) Ma che dici? Io sto scherzando devi aspettare che decido cosa fare con Peppeniello

ANTONIO E quanto tempo devo aspettare?

TERESA E che so ore giorni settimane

ANTONIO Mesi anni secoli Terry, io non ce la faccio pi, dammi almeno la possibilit di starti vicino non me ne cacciare, fammi stare un poco qua vicino a te io sto buono buono

TERESA No, nun pazziammo proprio! Qua, se torna Peppeniello e te trova cc, succede o quarantotto no, no, qua non puoi stare; mi dispiace, ma te ne devi andare (lo spinge verso la porta)

ANTONIO Ma potremmo fare finta che sono un cliente di tuo fratello, lui mi aveva detto che potevo venire

TERESA No, Totonno, ti prego, (guarda lorologio) adesso non possibile, magari pi tardi, ma ora no vai

ANTONIO Allora torno pi tardi? Posso?

TERESA S, s, abbasta ca mo te ne vaje

ANTONIO (scoraggiato) E va bene, me ne vado ma pi tardi io torno!

TERESA S, va bene, vai vai

ANTONIO Ciao, piccola! A dopo (via)

TERESA Ciao, bombolone mio (chiude la porta) Mamma mia! Meno male che se n ghiuto chillo p essere che vene o sci comme se chiamma ah, Rodolfo ha ditto che steva venenno. Ah, questi uomini, sono tutti uguali, basta che lle faje credere che so importanti, che hai bisogno di loro, che se hanno pazienza di aspettare ce daje chello che vonno, e subbeto se squagliano e cadono ai tuoi piedi (suonano alla porta) gu, vu ved ch o sci? (va ad aprire)

PEPPE (irrompe)Teresina piccolina bambolina di Peppino, Peppeniello tuo sta qua! (allarga le braccia)

TERESA Ah! Peppeniello mio sta qua?

PEPPE S, s, s

TERESA E comm venuto qua, accuss mo se ne va!

PEPPE (deluso) Me ne cacci? Cacci a Peppeniello tuo? No, no e no!

TERESA Peppeni, ma chh passato oggi? Te si fissato a ven cc ncoppa? Ma che pensi di trovare qua? Il mio amante? questo che pensi? Se cos, h sbagliato palazzo, h capito? E mo, comme si venuto, accuss te ne vaje sci!

PEPPE Ma, Teresina piccolina bambolina di Peppino, perch mi tratti cos? Non sono venuto per trovare lamante, perch lo so che tu mi sei fedelissima, anzi proprio per chiederti perdono della mia scenata di stamattina che sono venuto

TERESA Nun me fa ricurd chello chh fatto stammatina, si no fernesce malamente e poi, quante volte ti devo ripetere di non provarci? Quante volte ti devo dire che le mani addosso me le potrai mettere solo quando ci sposeremo?

PEPPE S, tu dici sempre cos, per quando ti chiedo quando ci sposiamo? mi rispondi sempre che presto e che ci vuole tempo

TERESA E certamente: io devo essere sicura prima di decidere chi dovr cogliere il fiore della mia purezza

PEPPE E va bene, io ti aspetto, ma adesso mi perdoni?

TERESA S, va beh, ti perdono, abbasta che te ne vaje, si no se ncazza mio fratello!

RAFFAELE (entra dal soggiorno) Ah, voi state unaltra volta qua?

TERESA Raf, il mio fidanzato se ne stava andando, vero Peppeniello?

PEPPE Ma veramente

RAFFAELE S, va bene, comunque io aspetto gente cerchiamo di non ripetere quello che successo stamattina

PEPPE Signor Raffaele, voi mi dovete scusare per come vi ho trattato stamattina, ma io stavo nervoso (pian piano si altera) e quanno Peppe Sgueglia sta nervoso, diventa molto pericoloso, se siete pratico da Sanit

RAFFAELE (preoccupato) Veramente vi ho gi detto che non sono pratico

PEPPE Ah, s, mi ricordo, non siete pratico allora informatevi cos saprete chi Peppe sgueglia

TERESA Peppeniello! Per favore, smettila!

PEPPE (di nuovo ammansito) S, Teresina piccolina bambolina di Peppino

RAFFAELE Allora, se permettete, io ho da fare (prende la borsa dalla scrivania e torna in soggiorno)

TERESA H visto? Mo mio fratello se la piglia con me adesso te ne devi proprio andare

PEPPE Ma, Teresina piccolina bambolina di Peppino, aspetta un momento io non sono venuto con le mani vuote

TERESA (interessata) In che senso?..

PEPPE Io, per farmi perdonare (estrae di tasca un pacchettino) mi sono permesso di portare un pensierino piccolo piccolo piccolo, per la mia Teresina piccola piccola piccola

TERESA Peppeniello bello bello della tua Teresella! (afferra il pacchettino) Fa ved, fosse un anello?

PEPPE (entusiasta) Apri, apri e vedi il pensierino

TERESA (apre lastuccio e trova un anello con diamante) Peppeniello! Ma non dovevi! bellissimo! (gli butta le braccia al collo e lo bacia sulla fronte) Tu s che sai capire i desideri delle donne!

PEPPE Teresina piccolina bambolina di Peppino, tu da quando ti conosco parli solamente degli anelli di brillanti che ti credevi che Peppeniello tuo non se ne accorgeva dei tuoi desideri?

TERESA Peppeniello, sei un vero uomo! (lo guida verso la porta) Bravo! Grazie! Sei un angelo! Teresina tua ti vuole tanto bene

PEPPE Ma che fai, Teresina, me ne cacci?

TERESA Cacciartene? No sei tu che te ne vai perch se no si incazza Raffaele, non ti ricordi pi?.. Grazie del pensierino, Teresina tua ti vuole tanto bene vai vai vai

PEPPE Ma Te Tere io (via)

TERESA Mamma mia e che c vuluto (guarda lanello) Per se puteva sprec nu poco e cchi chisto nun lha pavato manco cinquecento euro Carmela, guarda che mi hanno regalato (via in cucina)

RAFFAELE (rientra e va alla scrivania; suonano alla porta) Finalmente! Chisto sarr o viecchio speriamo bene (va ad aprire) Buon giorno, desiderate?

SCENA SESTA

Francesca e detto.

FRANCESCA Buon giorno, c il titolare?

RAFFAELE Il titolare? Il titolare di cosa, scusate

FRANCESCA Ma dellagenzia immobiliare Bevilacqua, no?

RAFFAELE Ah s il titolare sono io, Raffaele Bevilacqua in cosa posso esservi utile?

FRANCESCA (gli tende la mano) Francesca Altieri, molto lieta.

RAFFAELE Piacere mio

FRANCESCA Signor Bevilacqua, non voglio approfittare troppo del vostro preziosissimo tempo, per cui vengo subito al dunque

RAFFAELE Ma, prego, accomodatevi (indica la scrivania)

FRANCESCA (siede davanti la scrivania) Grazie dicevo: vengo subito al dunque, solo voi potete salvarmi!

RAFFAELE Salvarvi?

FRANCESCA S, signor Bevilacqua, mi crollato tutto addosso

RAFFAELE Signorina, ma io non faccio il pompiere, faccio lagente immobiliare

FRANCESCA Ma cosa avete capito? Era una metafora

RAFFAELE E vi crollata addosso?

FRANCESCA Che cosa?

RAFFAELE La metafora

FRANCESCA Ma no, cosa dite? Era una metafora, un modo di dire per farvi capire la gravit del momento che sto attraversando

RAFFAELE Si, signorina, ma io che centro?

FRANCESCA Ve lo spiego subito! Voi dovete vendermi immediatamente una casa!

RAFFAELE Immediatamente?

FRANCESCA Immediatamente!

RAFFAELE E la volete intera o a fettine?

FRANCESCA Ma non capisco

RAFFAELE Signor, scusate, questa non una salumeria, una casa non si compra in questo modo

FRANCESCA Continuo a non capire questa unagenzia immobiliare?

RAFFAELE S

FRANCESCA E le agenzie immobiliari vendono le case?

RAFFAELE Certamente

FRANCESCA Ed io una casa vi ho chiesto, mica del salame!

RAFFAELE S, signorina, ma voi la volete immadiatamente

FRANCESCA Certo, perch ne ho bisogno urgentemente.

RAFFAELE Ma allora casa vostra che crollata?!

FRANCESCA No, perch?

RAFFAELE E voi avete tanta fretta pensavo che foste senza tetto

FRANCESCA Ma no che senza tetto?.. Ho fretta perch se no mi lascia!

RAFFAELE Chi vi lascia?

FRANCESCA Puccipucci!

RAFFAELE E chi ?

FRANCESCA Chi?

RAFFAELE Puccipucci

FRANCESCA Ma il mio fidanzato, no?

RAFFAELE E si chiama Puccipucci?

FRANCESCA Ma no, si chiama Riccardo, sono io che lo chiamo Puccipucci.

RAFFAELE Ah, capisco e perch?

FRANCESCA E a voi che ve ne importa?

RAFFAELE Di cosa?

FRANCESCA Del perch lo chiamo Puccipucci.

RAFFAELE A me nun me passa manco pa capa!

FRANCESCA Uffa e perch me lo avete chiesto?

RAFFAELE Ma no io intendevo: perch vi dovrebbe lasciare?

FRANCESCA Perch scaduto il tempo!

RAFFAELE E che un fidanzamento a ore?

FRANCESCA Ma no cosa dite?.. scaduto il tempo che mi aveva dato per sposarci

RAFFAELE Signur, spiegatevi meglio che io non ho ancora capito niente!

FRANCESCA Uffa, signor Bevilacqua, ma cos semplice ora vi spiego tutto.

RRAFFAELE Meno male

FRANCESCA Allora: Puccipucci ed io siamo fidanzati da quasi due anni; un anno fa Puccipucci mi disse che se non lo sposavo entro un anno, mi avrebbe lasciata perch non ama i fidanzamenti lunghi.

RAFFAELE E allora?

FRANCESCA Allora, poich Puccipucci disoccupato, mentre io ho un ottimo lavoro, stabilimmo che io avrei continuato a lavorare e lui avrebbe fatto il casalingo.

RAFFAELE Si va bene, ma che centra la casa?

FRANCESCA Centra, perch, visto che io ho parecchi soldi da parte e Puccipucci non ne ha, la casa la devo comprare io.

RAFFAELE Ah ma perch cos di fretta?

FRANCESCA Vedete, signor Bevilacqua, Puccipucci vuole la prova damore

RAFFAELE Ah, vuole fare

FRANCESCA Ma no, che avete capito? Quella prova l non si usa pi, quello si fa normalmente

RAFFAELE Ah s? Mah! E che prova vuole?

FRANCESCA Ha detto che per provargli il mio amore devo comprare la casa ed intestarla a lui, cos poi ci possiamo sposare.

RAFFAELE E perch cos di fretta?

FRANCESCA Uffa ve lho detto: sta per scadere lanno di tempo che mi aveva dato e stamattina mi ha detto che se non compro subito la casa, mi lascia, capite perch ho bisogno di voi? Io non voglio perdere Puccipucci!

RAFFAELE Capisco e dove la vorreste questa casa?

FRANCESCA Ma a Posillipo no?

RAFFAELE E gi, se no che prova sarebbe?

FRANCESCA Come?

RAFFAELE No niente volevo dire: ci sarebbe qualcosa, che so, un sei vani a piazza San Luigi, costruzione storica, sapete poi due quadrivani a via Petrarca il salone e cinque vani a via Orazio ah, mo mi scordavo la villa a via Stazio

FRANCESCA Oh, che bello, una villa a via Stazio, sa come sarebbe contento Puccipucci!

RAFFAELE Eh, immagino comunque, in questo momento non posso prendere nessun impegno, devo contattare il proprietario e poi vi potr far sapere....

FRANCESCA Signor Bevilacqua, al pi presto, vi prego

RAFFAELE Signorina

FRANCESCA Altieri, Francesca Altieri

RAFFAELE Signorina Altieri, io devo incontrare il prorpietario tra oggi e domani e vedr cosa posso fare questo il mio numero, voi chiamatemi domani pomeriggio e vi far sapere.

FRANCESCA Signor Bevilacqua, qualunque cifra, non bado a spese!

RAFFAELE Terr presente

FRANCESCA Signor Bevilacqua, sono nelle vostre mani, vi prego, non voglio perdere il mio Puccipucci

RAFFAELE State tranquilla, siete in buone mani, lagenzia Bevilacqua non ha mai scontentato nessuno e non intende cominciare proprio con voi che siete cos simpatica

FRANCESCA Grazie, signor Bevilacqua

RAFFAELE (galante) Chiamatemi pure Raffaele

FRANCESCA Grazie signor Raffaele, vi chiamo domani pomeriggio datemi belle notizie, vi prego

RAFFAELE (la accompagna alla porta) State tranquilla, far del mio meglio a domani.

FRANCESCA (uscendo) Signor Raffaele, vi sar grata in eterno se non perdo Puccipucci arrivederci (via dalla comune)

RAFFAELE Aggio paura ca nun solo pierde a Puccipucci, ma pierde pure a villa (fregandosi le mani) e questo un altro affare mo Teresa madda fa parl cu Totonno e cos sistemiamo pure a Puccipucci! (suonano alla porta, va ad aprire) Ah! Vui state nata vota cc?

SCENA SETTIMA

Rodolfo e detto, poi Teresa.

RODOLFO Signor Bevilacqua, sono onorato di incontrarvi ancora io non sono qui venuto per mostrarvi le meravigliose opere che ho lonore ed il piacere di offrire alle persone squisite qual siete voi; non voglio darvi alcun disturbo n influenzare le vostre scelte nel campo immenso delle opere sullo scibile umano; non mi sto presentando a voi nella mia abituale veste di consigliere culturale, n dovete guardare a me come ad uno squallido venditore; non sto certo cercando di imporvi la mia presenza con lo scopo di rendervi partecipe del mio lavoro; Io non sto qui per rappresentare lazienda per la quale umilmente presto opera, n dovete credere che stia cercando di convincervi per qualsivoglia acquisto, io

RAFFAELE (dopo vari tentativi di zittirlo, lo interrompe) Bastaaa Ah! Se po sape pecch site venuto?

RODOLFO Sono venuto perch sono stato invitato!

RAFFAELE Overo? E chi stu pazzo che vha invitato?

RODOLFO La signorina Teresa!

RAFFAELE asciuta pazza mia sorella! Ma siete sicuro che era proprio mia sorella?

RODOLFO Certamente, mi ha dato lei il numero del cellulare ed io lho chiamata figuratevi che mi ha chiamato piccolo sci!

RAFFAELE essa!

RODOLFO Bene, bene bene, bene bene allora, Signor Bevilacqua, posso avere lonore di essere ricevuto dalla vostra gentilissima sorella?

RAFFAELE Scusate, signor Bengalino

RODOLFO Cardellino, prego Rodolfo Cardellino, dellIstituto dellenciclopedia italiana a servirvi!

RAFFAELE S, va bene, Cardellino dicevo: ma voi da mia sorella che volete?

RODOLFO Io? Cosa voglio io da vostra sorella? O bella, io non voglio niente!

RAFFAELE Scusate, ma allora perch le avete telefonato?

RODOLFO Ma perch lei mi ha dato il numero

RAFFAELE E voi telefonate a tutti quelli che vi danno il numero?

RODOLFO Certamente: il mio lavoro che me lo impone!

RAFFAELE Aspettate, fatemi capire allora voi avete telefonato a Teresa per lavoro?

RODOLFO E perch altro se no?

RAFFAELE E lei lo sa?

RODOLFO Certamente, io le ho detto che volevo regalarle lopportunit

RAFFAELE Le avete parlato di regali e per caso anche di pietre?

RODOLFO Beh, le ho detto che io tratto pietre miliari nella brillante storia dello scibile umano!

RAFFAELE Regalo, pietre, brillante: voi avete pronunciato le tre parole chiave per destare linteresse di mia sorella mi dispiace deludervi, ma a Teresa non venderete niente

RODOLFO Ma signor Bevilacqua, vendere lultimo dei miei pensieri certamente lo scopo finale della mia attivit, per ci che pi per me importante, ci che io intendo sempre focalizzare agli occhi delle persone delle quali ho il piacere e lonore di avere lattenzione

RAFFAELE Fermo un attimo, aspettate un momento (toglie lapparecchio acustico) potete continuare

RODOLFO focalizzare, dicevo, la necessit, peraltro prioritaria nella vita dellindividuo, di possedere larma vincente in tutte le occasioni della vita: la cultura! Perch, dovete sapere, signor Bevilacqua, che solo con la conoscenza si pu assurgere alle pi importanti mete

RAFFAELE (chiama) Teresaaa,

RODOLFO che luomo pu sperare di raggiungere. E tutto ci, lo si pu facilmente conquistare con un piccolo sacrificio

RAFFAELE (chiama) Teresaaa,

RODOLFO di ordine economico, ma che si rivela nel tempo un investimento prezioso con un rendimento incommensurabile in termini di valore morale, spirituale ed intellettuale

TERESA (entra dalla cucina) Ch Raf? (vede Rodolfo) Oh, tu stai gi qua?

RODOLFO Carissima signorina, come stavo test cercando di rendere edotto con dovizia di particolari, il suo gentilissimo fratello, delle possibilit di crescita che ho modestamente la possibilit di offrirle, cos mi accingo ora a rivolgermi alla sua paziente attenzione

RAFFAELE Ter, puortate o sci e zucatello tu!

TERESA (a Rodolfo) S, s, mo ne parliamo insieme, vieni con Teresina, vieni

RODOLFO Bene, bene bene, bene bene, con immenso piacere che la seguo in qualsivoglia luogo ella voglia condurmi

TERESA (gli tappa la bocca con la mano) Muovete e statte zitto! Mamma mia e che pepitola! (trascina quasi Rodolfo nel soggiorno)

RAFFAELE (rimette lapparecchio acustico) Mamma mia! Secondo me, si chisto venne nenciclopedia solo pecch se laccattano pe farlo sta zitto e levarselo a tuorno (guarda lorologio) ma che fa stu viecchio, s scurdato da nepote? Speriamo che se decide ambressa, io sto ncoppe spine (suonano alla porta) finalmente! Chisto isso (va ad aprire) Oh, caro amico! Voi gi state qua?

SCENA OTTAVA

Antonio e detto, poi Teresa e Rodolfo, quindi Carmela e Clementina.

ANTONIO Perch presto?

RAFFAELE No, anzi, mi fa molto piacere che siate venuto perch io e voi dobbiamo parlare di affari: ho una bella notizia per voi

ANTONIO Avete parlato con Teresina?

RAFFAELE No, cio, s ma non questa la bella notizia.

ANTONIO E qual ?

RAFFAELE Si tratta della villa a via Stazio: ci sarebbe forse la possibilit di un compratore molto interessato

ANTONIO Ah veramente non saprei

RAFFAELE Purtroppo, per, ora non ne possiamo parlare perch aspetto un cliente con cui devo discutere di una cosa delicata se non vi dispiace, potreste tornare pi tardi cos ne parliamo con calma?

ANTONIO No, non vi preoccupate fate con comodo i vostri affari, io non ero venuto per parlare con voi, sono venuto per Terry...

RAFFAELE Ah, siete venuto per Terry (tra s) e si venuto proprio o mumento buono

ANTONIO Prego? Avete detto qualcosa?

RAFFAELE No, niente, solo che adesso Teresa non c

ANTONIO Come non c? Quella mo stava qua!

RAFFAELE Scusate e voi che ne sapete?

ANTONIO Io sono gi venuto dieci minuti fa e lei ci stava, poi sono stato gi al palazzo e non lho vista uscire, quindi qua deve stare!

RAFFAELE S, avete ragione ma io non dicevo che non ci sta, stavo dicendo che adesso Teresa non ce lha il tempo per ricevervi

ANTONIO Oh bella! E perch?

RAFFAELE Gi, perch?.. perch perch si sta comprando lenciclopedia.

ANTONIO Lenciclopedia? E che nadda fa?

RAFFAELE Come, non lo sapete? Quella Teresa sta studiando per per per un concorso e le serve lenciclopedia per fare le ricerche

ANTONIO Terry?.. Un concorso?.. Lenciclopedia?.. E scusate, lenciclopedia sa sta accattanno dinta casa?

RAFFAELE E certo: di l con un rappresentante

ANTONIO Ah, ora capisco ih ih ih che stupido le enciclopedie le vendono i rappresentanti

RODOLFO (esce di corsa dal salotto inseguito da Teresa che gli lancia i cataloghi) No, vi prego, signorina, i cataloghi mi servono per lavorare vi prego

TERESA Stu pezzente! Vuleva vennere lenciclopedia a me

RAFFAELE (ad Antonio) Avete visto?

TERESA Se nera asciuto: i regali, le pietre, e brillante e invece nu muorto e famma che campa vennenno e libre mo vide e te ne j, si no te spacco a capa ato che sci, tu si nu casatiello

RODOLFO Ma signorina, io non vendo libri, io offro cultura (Teresa lo colpisce con i cataloghi) no, no, per favore me ne vado, me ne vado (via dalla comune)

TERESA (lanciandogli la borsa) E nun te scurd a cultura Ah! (si avvede della presenza di Antonio e si ricompone) Oh, Totonnuccio, tu stai qua? Gi sei tornato?

ANTONIO S, Terry, tu hai detto che potevo tornare pi tardi

TERESA Tot, io dieci minuti fa taggio ditto pi tardi e tu gi stai cc?

ANTONIO Terry, io senza di te non resisto se non ti vedo sto maluccio ti prego, fammi stare un poco con te, io non ti do fastidio, mi basta guardarti e se poi ti fa piacere possiamo parlare del nostro futuro sai, io gi vedo un anello allanulare della tua mano sinistra

TERESA (si illumina) Un aneeello?! Vieni, Totonno, andiamo di l e parlami un po di questa tua visione Raffaele, io e Totonno andiamo in soggiorno a parlare, per favore, non ci siamo per nessuno!

RAFFAELE Non ti preoccupare, non sarete disturbati abbasta che ve ne jate e me lasciate sulo, perch io ho da fare

TERESA (prende Antonio sotto braccio e si avvia verso il soggiorno) Allora, dicevi che vuoi parlare del nostro futuro e dimmi, questo anello, che vedi allanulare della mia mano sinistra, com? (via a sinistra con Antonio)

RAFFAELE E se nha fatto a nato!.. (guarda impaziente lorologio) E stu caspito e viecchio ca nun vene

CARMELA (entra con Clementina) Raf, guarda che bella pettinatura aggio fatto a Clementina

RAFFAELE (finge sordit) A chi h fatto a fattura stamattina?

CARMELA A soreta!

RAFFAELE H fatto na fattura a Teresa? Mo faje pure e fatture? E pecch proprio a Teresa?

CARMELA Raf, tu h fa coccosa pe sti recchie, si no io esco pazza, non ce a faccio cchi!.. Ma dico io, che male aggio fatto pe me spus a nu surdo?

CLEMENTINA Pap sordo (tic) mamma pazza (tic) pap sordo

RAFFAELE Eh! E comme a faje pesante basta, ja, calmati ti ascolto dai mi puoi ripetere quello che hai detto?

CARMELA Te vulevo fa vede a pettinatura chaggio fatto a Clementina, guarda comme sta bellella

RAFFAELE S, proprio una bella bambina (guarda di nuovo lorologio) ma quanno vene o nonno?

CARMELA Pecch, te da fastidio che sta qua?

RAFFAELE No, non per questo, solo che devo concludere un affare importante col nonno

CARMELA E vaje e pressa? Per me potrebbe pure venire domani dopodomani

RAFFAELE O mese che trase Carm, ma che th miso ncapa?

CARMELA Che maggia mettere? Sei sempre scorbutico quanto si brutto

RAFFAELE Siente, Carm, nun o mumento oggi stata una giornata molto difficile e ancora non finita, perci scusami, abbi pazienza hai ragione, sta bellella cu e capille aizate (fa una carezza a Clementina che gli morde la mano) mallaneme mmmmmm ma chesta mozzeca?

CLEMENTINA Pap brutto (tic) bimba bella (tic) mamma buona pap cattivo

CARMELA Ave ragione! Tu ti meriti questo ed altro!

RAFFAELE Ma io na carezza a stevo facenno chella savota e chesta manera natu ppoco se magnava a mano! Ma llh fatto mangi qualche cosa? Tenesse famma?

CARMELA Lha pigliata pe cannibale e che a lasciavo digiuna? Certo che lho fatta mangiare overo Clement?

CLEMENTINA Pappa buona (tic) Mamma buona (tic) Pap brutto (tic)

RAFFAELE Gu, ma mha pigliato proprio in simpatia, sa?

CARMELA E che ci vuoi fare, quelli i bambini sono innocenti, sanno capire subito la gente, hanno un sesto senso (suonano alla porta)

RAFFAELE Finalmente arape, chisto sarr o viecchio

CARMELA E ch stu miracolo? Hai sentito il campanello?

RAFFAELE E che so surdo?

CARMELA No... (va ad aprire; con un po di delusione) ah, siete voi

SCENA NONA

Raimondo e detti, poi Nicola, Pasquale e Sebastiano

RAIMONDO (entrando) Sign, mi dovete scusare se ho approfittato della vostra cortesia, ma non sapevo proprio a chi lasciare la bambina chi sa che fastidio vi avr dato

CARMELA Ma quando mai? Clementina una bambina dolcissima, stata buona buona e non ha dato nessun fastidio

RAFFAELE (tra s) Se steva solo mangianno a mana mia

CARMELA anzi, mi ha tenuto compagnia lho fatta mangiare e mi sono permessa pure di pettinarla cos, vi piace?

RAIMONDO Signora, ma quanto disturbo Clement, o nonno, comme staje bellella

CLEMENTINA Nonno nonno (tic) bimba bella (tic) mamma buona (tic) pap brutto (tic)

RAIMONDO Clementina, non si dice chiedi scusa al signore

RAFFAELE Non importa, ci ho fatto labitudine

CARMELA E mo ve la portate vero?

RAFFAELE E che ladda lasci cc?

CARMELA No, scusate, volevo dire mo ve la portate, per potete approfittare quando volete mi farebbe piacere rivedere Clementina (suonano alla porta) vado ad aprire (va ad aprire) Ah, site vuie

PASQUALE (ammiccando) Signora c per caso vostro marito?

CARMELA (comprende e, complice) Ah, s certo, mio marito ci sta ma impegnato in questo momento

RAFFAELE Ma chi , lautista del notaio?

PASQUALE (entra con Sebastiano e Nicola) Si, sono Romualdo, ci sta pure il notaio e il signor Tortaniello

NICOLA Tortanelli, prego

RAFFAELE Accomodatevi, prego signor notaio signor Tortanelli

CARMELA Signor Romualdo, volete venire con noi in cucina vi faccio un caff

PASQUALE S, grazie, proprio una buona idea, posso andare, signor notaio?

SEBASTIANO S, Romualdo, va pure, quando abbiamo finito ti chiamo

CARMELA Signor Raimondo, Clementina viene un momento con me in cucina, le devo dare una cosa, vi dispiace aspettare cinque minuti?

RAIMONDO Ma quanto disturbo siete proprio gentitlissima

CARMELA Ma che disturbo Jammo Clement, vieni che ti do la bella cosa

CLEMENTINA Mamma bella, bimba bella, cosa bella (fa una smorfia a Raffaele) pap brutto(via in cucina con Carmela e Pasquale)

RAFFAELE Benissimo allora, a che devo lonore di questa vostra visita?

SEBASTIANOSignor Bevilacqua, successo un fatto nuovo: il signor Tortanelli venuto nel mio studio per chiedermi di intercedere

NICOLA S, signor Bevilacqua, mi arrivato un telegramma dallAmerica per comunicarmi che laffare per cui dovevo andare l sospeso a tempo indeterminato e quindi non devo partire pi; capirete che ora non ho pi la necessit di svendere il mio immobile, sarebbe un peccato

SEBASTIANO Eravamo venuti da voi per chiedervi di organizzare un incontro col signor Sanguinetti, ma vedo con piacere che sta gi qui

RAFFAELE E s, per caso il signor Sanguinetti si trova qua, ma io non credo di poter fare niente, oramai laffare stato concluso il signor Sanguinetti ha regolarmente acquistato limmobile, quindi il mio compito di intermediario si esaurito

RAIMONDO E certamente, il proprietario sono io oramai

SEBASTIANO Certamente cos, per, signor Sanguinetti, ci sarebbe una possibilit che il signor Tortanelli ha ipotizzato

RAIMONDO (sulla difensiva) Quale possibilit?

SEBASTIANO Poich io non ho ancora provveduto a registrare latto di vendita, il signor Tortanelli si accollerebbe comunque tutte le spese notarili e serebbe disposto a restituire i cinquecentomila euro con laggiunta di trentamila euro per il disturbo arrecatovi, in modo da annullare il tutto.

NICOLA Signor Sanguinetti, voi capirete senzaltro che oltre al fatto economico, c da parte mia anche un interesse affettivo per lappartamento sapete io sono nato l

RAIMONDO Eh s, certamente, se siete nato l, ci sarete affezionato io poi lappartamento lo avevo comprato solo per investimento, non che mi serviva, quindi se ne pu parlare

SEBASTIANO Benissimo allora non resta altro che regolarizzare la cosa: il signor Tortanelli vi restituisce il danaro, voi restituite a lui le chiavi ed io posso strappare le carte

RAFFAELE Benissimo, per, la mia provvigione

NICOLA Quellla non ve la leva nessuno, io sono un uomo di parola

RAIMONDO A posto allora possiamo regolarizzare, come ha detto il notaio signor Bevilacqua, stamattina a quanto avete detto che si vendeva un appartamento cos?

RAFFAELE Eh, ve lho detto, quello un immobile da sette, ottocentomila euro

RAIMONDO Perfetto, allora, signor Tortanelli, voi datemi settecentocinquantamila euro e togliamo tutto di mezzo!

SEBASTIANO (imbarazzato) Veramente, non mi pare fossero questi i termini dellaccordo si era parlato di cinquecenotrentamila

NICOLA Eh, eh, eh il signor Sanguinetti sta scherzando

RAFFAELE Eh certamente, quello don Raimondo un uomo di spirito

RAIMONDO Eh s, io sono un uomo di spirito, (ride, imitato dagli altri) questo fatto mi diverte molto

RAFFAELE Avete visto? Allora signor Tortanelli date i cinquecentotrentamila euro a don Raimondo e non se ne parla pi

RAIMONDO Settecentocinquantamila! Non un centesimo di meno io sono un uomo daffari ma se non vi interessa, io mi tengo lappartamento; mi dispiace per laffetto do Turtaniello, ma gli affari sono affari

SEBASTIANO Certo, il signor Sanguinetti non ha tutti i torti potremmo cercare di addivenire ad un accordo se il signor Tortanelli ha interesse a rientrare in possesso dellimmobile

RAFFAELE Eh certo signor Tortanelli, quello don Raimondo un uomo daffari potreste fare uno sforzo e passare a cinquecentocinquantamila credo che don Raimondo

RAIMONDO Settecentocinquantamila!

RAFFAELE (preoccupato) Magari seicentomila

RAIMONDO Settecentocinquantamila!

RAFFAELE (suda) Signor Tortanelli, vi potete spingere a seicentocinquantamila?

RAIMONDO Settecentocinquantamila!

SEBASTIANO Ma, permettetemi signor Sanguinetti, mi sembra esagerato

RAIMONDO Avete ragione! Adesso sono ottocentomila!

NICOLA Ma assurdo, questo strozzinaggio!

RAIMONDO Ma nessuno vi sta pregando di comprarvi il mio appartamento, siete voi che me lo state chiedendo e il mio prezzo ottocentocinquantamila euro

RAFFAELE Don Raim, nun pazziammo

RAIMONDO Io cu e sorde nun ce pazzeo novecentomila!

SEBASTIANO Ma non possibile cercate di capire

RAIMONDO Io aggio capito buono, non vi preoccupate ma voglio ancora essere buono per lultima volta vi dico quali sono le possibilit: la prima, che poi quella che vi conviene di pi, che mi date settecentocinquantamila euro e ci scordiamo il fatto, la seconda che mi date le vere chiavi dellappartamento (caccia le chiavi dalla tasca e le butta sulla scrivania) con queste ci aprite e chiudete il gabinetto!

RAFFAELE Ma non capisco

NICOLA Neppure io

SEBASTIANO Cosa volete insinuare?

RAIMONDO Me capisco io: e visto che la seconda possibilit non ve la potete permettere, o accettate la prima, oppure ce ne sta una terza

RAFFAELE E quale sarebbe?

RAIMONDO (a voce alta) Ispettore Aragosta, potete entrare!

ANTONIO (antra dal soggiorno seguito da Teresa tutta agitata) Eccomi qua

TERESA Raf, nun colpa mia stu disgraziato mha miso na mana ncoppa a vocca pe me fa sta zitta e s miso a sent areta a porta

RAIMONDO Allora, avete sentito abbastanza?

ANTONIO Bhe, signor Sanguinetti, da quello che mi avevate detto e da quanto ho sentito personalmente, ci sono gli estremi per ipotizzare il reato di truffa aggravata, ma se questi signori vi pagano, io non posso perseguirli, a meno che non siate voi a denunciarli aspettando di essere risarcito dopo la sentenza

RAIMONDO E certo che denuncio a sti quatto fetentune vulevano fa laffare cu e sorde mieie nun o sanno che ancora adda nascere chi po fa fesso a Raimondo Sanguinetti? E voglio ved ngalera a tutte quatto, anzi a tutte cinche, pure a chillu scemo che mhanno miso arreta pe na semmana.

RAFFAELE (ad Antonio) Ma allora voi vi siete introdotto in casa mia, con linganno, per incastrarmi

TERESA Ha ingannato anche me, stu panzone, mi ha illusa

ANTONIO Tu statte zitta, si no arresto pure a te, che faje fesse alluommene pe te fa regal e brillante

TERESA Traditore!

ANTONIO Allora non ci resta che recarci in commissariato

CLEMENTINA (entra di corsa dalla cucina seguita da Carmela) No, nonno, non li denunciare, ti prego

RAIMONDO Clement, o nonno, statte zitta e nun te mettere inte fatte de gruosse

CLEMENTINA Ma per spiare questa gente mi hai fatto mettere nei fatti dei grandi, no? Allora adesso ascoltami: non devi fare nessuna denuncia, devi riprenderti i tuoi soldi e metterci una pietra sopra.

RAIMONDO Clement, ma che staje dicenno? Chisti so na banda e delinquenti

CLEMENTINA No, nonno, non sono delinquenti, sono povera gente ascolta in queste ore che sono stata qui, mi hanno trattato come una regina, mi hanno riempito di affetto e di attenzioni dopo che ti ho telefonato lultima volta, ho ascoltato il signor Raffaele che parlava con la moglie e cos ho capito perch hanno fatto quello che hanno fatto, ma non ho avuto il tempo di avvisarti

RAIMONDO Non mi interessa pecch lhanno fatto, me vulevano fa fesso e se vulevano mettere miezo miliardo inta sacca

CLEMENTINA No, nonno, non cos, lascia che ti spieghi: loro non possono avere figli ed hanno sempre sognato di adottare un bambino, ma non se lo sono mai potuto permettere; ora avevano avuto loccasione di poter adottare un bambino in Brasile, ma avevano bisogno di molti soldi, sia per dimostrare di essere in grado di mantenerlo, sia per tutte le spese legali e di viaggio necessarie per fare ladozione; cos hanno approfittato di questa occasione, ma normalmente sono persone oneste, devi credermi, nonno ti prego, non rovinarli lhanno fatto per salvare un bambino dalla fame e dargli una nuova vita

CARMELA (abbraccia Clementina) Figlia mia, quanto si bella

CLEMENTINA Signora, perdonatemi per avervi preso in giro, ma io non potevo sapere

RAIMONDO E chaggia dicere se lo avete fatto per uno scopo umanitario visto che me lo chiede mia nipote datemi solo i soldi miei e teniteve pure e trentamila euro, li regalo al bambino

ANTONIO Signor Sanguinetti, siete sicuro? Guardate che io non ho elementi per procedere dufficio, quindi

RAIMONDO Ispett, scusate si vavimmo fatto perdere tiempo, ma non me la sento di dire di no a mia nipote

CLEMENTINA (abbraccia Raimondo) Grazie nonno, ti voglio bene

ANTONIO E va bene! Allora, signor Raffaele Bevilacqua, signor Nicola Auriemma, signor Sebastiano Guardascione (chiama) Romualdo

PASQUALE (entra dalla cucina) Comandate!

ANTONIO Signor Pasquale Crocco e, mo che scendete fatelo presente anche al signor Luigi Sica che sta gi, per questa volta soprassediamo

PASQUALE Ma che state dicenno? Raf, ma chisto chillo che taggio ditto ca me pareva nu sbirro se po sap ch succieso?

ANTONIO Niente, poi ve lo spiegano i vostri compari per questa volta, dicevo, soprassediamo, ma non sia mai vi pesco unaltra volta a truffare la gente, vi sbatto in galera pe vintanne! Mi sono spiegato? (a Teresa) E tu, vide e truv a nu frullocco ca te sposa e ferniscele e fa a zeza cu luommene (bussano alla porta)

PASQUALE Allora overo era nu sbirro!

CARMELA (va ad aprire) Prego?

SCENA ULTIMA

Maria e detti

MARIA (irruenta) Sono Maria Aragosta, dove sta mio marito?

CARMELA Sign, ma che volete da qua? Chi o cunosce a vostro marito?

MARIA Non lo conoscete? (indica Antonio) E questo chi , vostro nonno? Disgraziato, tu stai qua, eh?

ANTONIO Cara sto lavorando

MARIA Bravo, ora si chiama lavoro? Allora era vero! Chi la tua amante? (a Carmela) Siete voi?

CARMELA Ah chi? Tenitavello caro caro a stu coso

ANTONIO Ma cara, lascia che ti spieghi

MARIA Che vuoi spiegare, disgraziato? Hai preso tua moglie per una cretina?

TERESA Stu fetento! era pure spusato? A facive bona a parte eh? (gli da uno schiaffo)

MARIA Ah, e tu mi hai tradita con questa papera? Farbutto (gli da uno schiaffo)

TERESA A chi papera? Mo te scippo sti quatto zille a capo ta dongo io a papera (si avventa su Maria, Antonio la blocca)

ANTONIO Calmatevi, signorina Teresa, mia moglie non sa quello che dice (a Maria) cara, non come pensi, era una indagine di polizia

MARIA Te la do io lindagine, schifoso! una settimana che tutti i giorni ti vedi con questa; cosa credi che solo tu fai il poliziotto? Io sospettavo gi da tempo che facessi limbecille con le altre, ma non mi sarei mai aspettata che mi tradissi con una cos

TERESA Nhe, ma che tiene a dicere? A quanto o vvinne tu e sta palla e nzogna? Puortatello, va, ca nun ce serve: o casatiello gi lammo fatto a Pasca

MARIA Antonio! E tu le permetti di parlare cos a tua moglie?

ANTONIO Ma, cara, ti assicuro che ti sbagli, lasciami spiegare

MARIA Che vuoi spiegare, verme? Non hai neppure la decenza di difendere tua moglie da questa zandraglia!

TERESA Uh, sta piezzo e

RAFFAELE Basta! Mavite fatto na capa tanta! Basta! Mama mia, e comm brutto a ce sentere Signora, vostro marito ha ragione, stava solo facendo unindagine; si finto corteggiatore di mia sorella per poter sorvegliare la mia casa senza insospettirmi pensava che fossimo dei truffatori, ma ora si chiarito tutto; potete stare tranquilla, ch non vi ha tradita

MARIA Signore, io non vi conosco, ma sembrate sincero Antonio, devo crederci?

ANTONIO Si, tesoro, Il signor Bevilacqua ha ragione, io stavo indagando su di lui, ma fortunatamente non ho scoperto niente di illegale ed ora posso lasciarlo in pace (a Teresa) Signorina Teresa, perdonatemi se vi ho usata, ma il mio lavoro, ve ne chiedo scusa e vi prego di scusare anche mia moglie

TERESA S, s, va beh, ma mo meglio che ve ne jate

MARIA Allora Antonio, se hai finito possiamo anche andarcene signori, scusate la scenata arrivederci (prende Antonio per una mano e lo trascina) muoviti a casa! (via con Antonio dalla comune)

ANTONIO S, cara certo cara vengo, cara (via)

PASQUALE Raf, ma ch succieso? Ci hanno scoperti? E mo?

RAIMONDO E mo meglio che mi date i soldi, cos io e mia nipote ce ne andiamo, primma che cagno idea

SEBASTIANO (prende dalla borsa una grossa busta e la porge a Raimondo) Qua stanno i cinquecentomila euro, i trentamila li tenevo in unaltra busta

RAFFAELE Mo Pasquale vi accompagna con la macchina non potete andare in giro a piedi cu tutte sti soldi

CLEMENTINA (va ad abbracciare Carmela) Grazie, signora, siete stata meravigliosa, sarete senzaltro una buona madre

CARMELA (commossa) Grazie a te, figlia mia e vienece a truv, me fa piacere

CLEMENTINA Senzaltro (abbraccia pure Raffaele) Grazie anche a voi e scusate se vi ho trattato male, sono sicura che anche voi sarete un buon padre (ammicca) non vero?

RAFFAELE S, vero grazie, figlia mia, grazie per tutto!

CLEMENTINA Andiamo, nonno

RAIMONDO Statevi bene e mi raccomando voglio ved o criaturo chadottate jammo Cement (via con Clementina)

PASQUALE E mo?

SEBASTIANO Mo ce ne jammo pure nuie, poi domani ne parliamo statte buono, Raf, qua sta la borsa coi soldi, domani rivediamo un po i conti (si inchina alle donne) signore

NICOLA Statte buono, Raf, arrivederci

PASQUALE Io nun aggio capito niente, ma me ne vaco o stesso, ciao, Raf, ciao, Carm, ciao, Ter. (via con Sebastiano e Nicola)

TERESA Avete visto che farabutto? S, per a me nun mha maie convinto non era uomo da diamanti menu male che tengo ancora a Giorgio e a Peppeniello (sospira) ah, questi uomini meno male che esistono! (via in soggiorno)

RAFFAELE E pure questa finita mo, basta!

CARMELA S, Raf, mo basta! So io che lo dico! Basta! Nun ce a faccio cchi a camp accuss. A vita cu te impossibile, sempre sulla corda, sempe a fingere pe cummigli e mbruoglie tuoje, senza na certezza, senza sap chello succede dimane una lotta continua. E te dice: va bu, tiene pacienza, chesta sarr lultima vota, p essere che doppo mette a capa a fa bene macch! Staje sempe a fa mbruoglie con i tuoi degni compari e io sempe cu a paura che vaje a fern ngalera e sta vota ce stive jenno a fern overamente h fatto arriv a polizia in casa mia che scuorno! E ringrazia a Dio ca chella criatura ha avuto piet e s inventata a scusa e ladozione ma chisto stato nu signale, Raf, a prossima vota non ce starr nisciuna Clementina a te salv! Basta, Raf, basta, me so scucciata: me ne vaco, te lasso a te e a tutte e mbruoglie tuoje (fa per andare, Raffaele la blocca)

RAFFAELE Aspetta, Carm, fermati, famme parl non pigliare decisioni affrettate assettate e stamme a sent

CARMELA (a voce alta) No, Raf, nun te voglio sent

RAFFAELE E invece mh a sta a sent e nun allucc, ca mo ce sento overamente ti ho dato ascolto, me so accattato lapparecchio acustico

CARMELA Ah, mo capisco pecch h sentuto o campaniello e pecch h ditto comme brutto a ce sent씅 bravo e me lo tenevi pure nascosto chesta n nata che mh fatto

RAFFAELE Te vulevo fa na sorpresa, nu scherzo ma oramai ma mo mh a fa parl

CARMELA No, Raf, non sperare di farmi cambiare idea: me so scucciata, nun te voglio sentere cchi, basta

RAFFAELE Carm, Clementina non se l inventata la scusa delladozione

CARMELA basta, Raf, a vita cu te un inferno (realizza) Raf, che vu dicere?

RAFFAELE Carm, assettate e stamme a sent (siedono) Carm, io nella mia vita sono sempre stato uno che ha vissuto alla giornata, non ho mai voluto impegni a lungo termine, non mi sono mai voluto impegnare in qualcosa di definitivo; per ho sempre avuto un punto fermo: e si stata tu. Lo so, non stato facile per te accettare i miei difetti e, si lh fatto, stato pecch mh sempe vuluto bene potevi lasciarmi, cercarti un altro, uno che potesse renderti veramente felice e invece si rimasta cu me, nonostante io fossi nu sfasulato, comme dici tu

CARMELA Raf, quanno uno vo bene overamente, accetta qualunque cosa, per a tutto c un limite

RAFFAELE Hai ragione, e il limite lo abbiamo raggiunto! Mo maggia ferm! Senza saperlo, Clementina mi ha letto nel pensiero: Carm, io aggio fatto staffare stu mbruoglio, comme dice tu, per avere la possibilit di adottare un bambino che ne dici?

CARMELA Raf, nun pazzi cu sti ccose

RAFFAELE Nun sto pazzianno, Carm, dico sul serio che dici: un maschietto o una femminuccia?

CARMELA Raf, stamme a sent un figlio da crescere una cosa seria, bisogna essere pronti a fare qualunque sacrificio, qualunque rinuncia e po ce vo pacienza, Raf, tanta pacienza e io nun o ssaccio si tu a tiene ma quello che pi necessario la stabilit, la tranquillit, la serenit e in questa casa queste cose non ci hanno mai abitato lascia sta, Raf, stammo buono accuss, cerca solo e fernirla e fa sta vita e mbruoglie, e famme sta quieta

RAFFAELE No, Carm, nun lascio sta niente sta meza jurnata cu Clementina mha fatto arap lluocchie quanno taggio vista e guard a chella criatura cu lluocchie che te brillavano, aggio capito comme so stato cecato pe tantanne a nun ved quanto tu desiderassi av nu figlio, a nun cap quanto bene mh vuluto, per accettare e sta cu me cu tute difette mieje e sapendo che non potevi realizzare il tuo sogno di diventare madre ma mo basta, Carm, mo non so cchi n surdo, n cecato, mo saccio chello chaggia fa domani do la loro parte a Pasquale e agli altri cos me levo a tuorno, lle dico che lagenzia immobiliare Bevilacqua ha chiuso i battenti perch il titolare cambia mestiere, ha deciso di fare il padre!

CARMELA Raf, ma sei veramente convinto? Si sicuro ca, passato stu mumento, nun cagne idea? Nu figlio na cosa seria

RAFFAELE E io sto facendo seriamente, Carm! Dimane jammo a parl cu nassistente sociale e ci facciamo spiegare chavimma fa allora?

CARMELA Va bene per te una femminuccia?

RAFFAELE S, Carm (abbraccia Carmela)

TERESA (entra da sinistra) Io esco ho un appuntamento

CARMELA Asp, Ter, ti devo dire una cosa importante

TERESA Ch succieso?

CARMELA Ter, una cosa meravigliosa: avremo una bambina!

TERESA (guarda Raffaele meravigliata) Uh! Raf, si ghiuto a Lourdes?

(si spengono le luci e si chiude il sipario mentre parte la musica)

FINE

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