Surèli zitèli

Stampa questo copione

Massimo Abati

abamax@alice.it

338.2983801

Surèli zitèli

una commedia brillante in tre atti

di

MASSIMO ABATI


“Surèli zitèli”

- Surèli zitèli -

La storia è ambientata a Rimini nel 2012. La scena si svolge nel soggiorno delle sorelle

Ester e Mariella Bucci ed è un locale arredato in modo semplice, moderno e con tocchi femminili ed

ha tre ingressi, uno principale e due che portano alle altre stanze della casa.

La scena è uguale per tutti e tre gli atti.

Caratteristiche personaggi

·Ester Bucci –45 anni. La più grande delle sorelle Bucci. Donna severa, rigida, lavoratrice e non passio-nale, fredda. Il lavoro di parrucchiera le ha portato tante “conferme” dalle sue clienti che degli uomini non ci si può fidare. Contraria al matrimonio e a qualunque tipo di contatto fisico con uomini. Si scopri-rà invece, una donna molto più fragile e con tanti desideri tenuti segreti solo ed esclusivamente da paure di delusioni amorose.

·Mariella Bucci – 40 anni. La sorella più piccola. Cresciuta evidentemente all’ombra di Ester, è una don-na più dolce ed affabile. Anche lei timorosa delle presenze maschili nella sua vita, ma più per motivi di gossip che per esperienze personali. E’ infatti un’assidua lettrice di giornali scandalistici (novella 2000 ecc.ecc.) Anche lei come Ester fa la parrucchiera e si rivelerà molto desiderosa di uomini più di quelloche apparirà in un primo momento.

·Floriano Benvenuti –Il vicino di casa delle due sorelle. Un maturo gay sempre in cerca di nuove avven-ture. Un uomo buono e sincero. Aiuterà le sorelle nelle varie situazioni che si creeranno.

·Fiorina –50 anni. La proprietaria del negozio dove lavorano le due sorelle. Vedova da cinque anni, mol-to dolce e gentile, è innamorata di Gaspare, il coinquilino di Ester e Mariella.

·Gaspare De Rossi –45 anni. Co-inquilino in una stanza nella case delle sorelle. Uomo serio, posato,gentile e simpatico. Non si capisce che lavoro fa fino a che non si scopre poliziotto in anonimato per motivi di servizio. Ricambia l’innamoramento per Fiorina.

·Milio –Il portinaio del condominio. Un cinquantenne scapolo che racconta continuamente le proprieavventure amorose... avventure che non esistono in quanto ancora clamorosamente “quasi” vergine! Si innamorerà perdutamente della maga Rosa.

·Rosa –45-50 anni. La maga-ballerina. Non si capisce bene fino a che punto sia maga, e neanche balleri-na. Ma tant’è, quello è il suo biglietto da visita e così lei si presenta. Una donna che viva in strada, che puzza, sempre mezza ubriaca, ma simpaticissima e vera. Una persona libera!

·Notaio Farnesi –40-45 anni. Un serio professionista. Allegro, moderno, veloce e chiaro nel parlare. Dala netta sensazione di essere un pò “omofobo” nei confronti di Floriano.

·Roberto Benelli –50-55 anni. Rappresentante di un aspirapolvere costriuto da lui e dal fratello Sergio.Uomo onestissimo e con tante ambizioni ma che scivola nella tentazione di commettere un reato grave cercando di risolvere una situazione difficilissima per via di una truffa subita e per colpa della banca che vuole il saldo immediato dei debiti.

·Sergio Benelli - 40-45 anni. Il fratello di Roberto. Si trova nella stessa situazione del fratello. Un uomopiù timido, più fragile... Tartaglia tantissimo.


- 1 -


“Surèli zitèli”

Piccolissima premessa.

Ho scritto questa mia prima commedia solo e soltanto per divertimento, senza la pretesa di lanciare alcun tipo di messaggio. Non posso dire che la storia scaturisca da una esperienza vissuta ma, inevitabilmente, mi sono trovato spesso a pensare che questo o quel personaggio che stavo assemblando non poteva non essere “partorito” volutamente od inconsciamente dalla mia esperienza e dalle mie dirette conoscenze. Posso dire sicuramente di aver conosciuto il “Floria-no” o la “Rosa” della situazione, il “Milio” o la “Ester” e tutti gli altri, che sono persone che davvero sono esistite ed esistono ancora nella mia vita. Loro neanche si conoscono e certamente non sanno e non immaginano di essere finiti loro malgrado e sotto falso nome in un testo teatra-le. Questo è il bello! La potenza che dà una penna in mano (nel mio caso una tastiera) è davvero infinita. Anche se non posso negare che rileggendo più volte questo copione affiora certamente un qualcosa di “già sentito e visto” e che qualche battuta l’ho sicuramente presa a prestito qua e là vedendo tante commedie dialettali, leggendo decine e decine di copioni e sentendo amici o co-noscenti raccontare episodi di vita. La storia è semplice, sicuramente anche banale, la difficile scelta di fronte ad una eredità inaspettata e miliardaria. E semplici sono i personaggi. Semplici, ma veri! Che non significa sinceri, quello lo diventano solo dopo aver bevuto il liquore, un truc-chetto che ho escogitato per rendere al pubblico la loro vera personalità ed i loro veri pensieri, mostrando quindi la faccia nascosta della medaglia. Siamo tutti così! Nessuno escluso. Non fac-ciamo quello che diciamo, e non diciamo quello che facciamo o, perlomeno, non nella totale veri-tà delle parole o delle azioni. Se è un bene o un male questo non lo so, ma una cosa la posso af-fermare. Solo quelli che noi chiamiamo “diversi” non hanno bisogno di “liquori” per essere dav-vero se stessi. Quando una personalità si manifesta in modo non convenzionale (Floriano – Ro-sa) tutti noi siamo pronti a giudicare e a sentenziare pene verso chi riteniamo non sia “norma-le”. Ma quando e semmai un “liquore della verità” facesse effetto in noi, ne scopriremo davvero delle belle, mentre non scopriremo nulla di nuovo in un barbone o in un gay.

Massimo Abati


- 2 -


“Surèli zitèli”

Primo Atto

Si apre il sipario.

In scena Ester Mariella con l’amica Fiorina al tavolo del soggiorno intente

a chiacchierare mentre prendono un caffè - Ester è nervosa - Mariella sfoglia una rivista

Fiorina

-(come continuando un discorso già avviato) Alora avì capì...

? Ad un zert mu-

mèint ai’ho dovù de l’alt...

an ni puteva piò...

!

Ester

-(duramente) Me a gni pos cred...

mo si timp chi cor, guèrda...

me, am mi

meravèj piò ad gnint...

Mariella

-(ingenua) Me invezi an faz fadiga a crèdli

...

di ma

... an lizì Novella 2000...

?

Is fa tent ad c’al corni... Madona...

l’im per totti dal stambècchi

... caro e mi

zèst ad lumeghi...

Fiorina

-Me a capes al corni

... ma te teimp d’una messa in piega la m’ha racount un

sac ad cal rubazi che an videva l’ora da fni...

e pò l’am feva enca al mòsi...!

(mima sgraziatamente un atto sessuale)

Mariella

-A mo, ho pu dett...

di ma, cl’elt de sòra la copertina ad Grazia, ui’era la fo-

to ad Gerri Scotti s’una balereina...

di ma... Gerry Scotty...

ai pinse...? Chi è

c‘ul puteva immaginè un lavor is’è

... a mo, me a l’ho dett clà volta...

da

quand i sè separè Albano slà Romina Pòver e pò succed ad tott...

Fiorina

-Ho capì Mariella che e pò succed ad tott...

ma questa l’ha tradì e su amante

se marid dla cugneda de su zì... e me matrimonie di su anvòd l’è scap forà

tott e casein...

e l’onic pataca che un ‘ha capì gnint, chi è clè...? E su marid...

!

Ester

-(a Fiorina)Lassà andè valà...

un’ha capì gnint... l’è che i’ommne i’ha seim-

pra qualcosa da nascond...

e vo di che l’è mei che e steva zett, e vo di che lo

ui n’ha cumbinè dal piò grosi... chissà al rubazi cl’avrà da nascond enca lò...

ah, i’ommne...

bèla ràza...

valà che, ho fat bein me a nu spusèm...

e mai che

am sposerò... toh…! (gesto dell’ombrello)

Mariella

-Intinimòdi a li sintèm po’ al doni cl’is vin a fe i cavèll... un g’nè n’è una c’là

sia sudisfàta de matrimònie

... it ni dis ad tott i culur di lor marid... valà

che... enca me, ai dag te fiòc ma tott...

!!!

Ester

-A stem teint ben is’è...

“sureli zitèli” l’is ciema...

? Un m’interesa gnint...

seimpra mej che “spusedi e cornudi”...

Fiorina

-(triste)

Di burdèli...

me a l’ho avù l’om...

e se ho da di la verità al turìa

d’arnòv

... purètt... a murì is’è zovni...

Ester

-Di Fiorina, e tu Alvaro l’era un brav’om...

ma l’èra ‘na mosca biènca...

Fiorina

-L’è zinc an a settembre cl’è mort...

madòna, um per ir...


- 3 -


“Surèli zitèli”

Mariella

-(cercando malamente di consolarla) Su Fiorina...

mort un pèpa

... Dai dai

... nu

sczuremma ad robi brotti...

avì let i que ad Raoul Bova...

? Di ma...

pusèbli

che un is’è un’ava mai tradì la su moj...

?

Ester

-Me an cred...!!!

Mariella

-Te t’an cred...

ma Novella 2000 un sbaja...

Fiorina

-E dàila sa stè Novella 2000... Guardè burdeli che i’ommne in’è tott cum-

pagn...

Ester

-L’in sarà tott cumpagn

... ma i s’asarmeja tott...

e‘na gran masa pò...

!!!

Fiorina

-Perchè...

e vost inquilèin, Gaspare... un per tent un brèv’om...

!

Mariella

-Ah Gaspare... piò che brèv’òm l’è un’òm misterios

... un si capes gnint…

che lavor che fa...

slà ‘na dona

... ai avèm afitè la camera dlà pora mà da

un’an...

Ester

-(subito)...l’è seimpra da par lò...

un’ha un’amig, ‘na dòna, nissun...

e va e

vìn a tott agl’ori...

e ciàpa, e sta via dò o tri dè...

un’ariva mai una cartulei-

na, ‘na lèttra...

mah...

l’avrà sicur quelc imbroj in zir...

!

Fiorina

-Magari l’è sna tèmid...

l’è un pò umbròs...

va a capì...

Ester

-Un’è umbròs...

l’è misteriòs, che ui’è la sò bèla differenza...

!

Fiorina

-Ehh, dai...

malfidèda...

mu mè un pèr un gran bel’om...

um pèr enca u-

nèst...

senza grèll tlà testa...

e pò cl’aria misteriosa ul rend isè particulèr...

(suonano, Mariella va ad aprire - entra Milio il portinaio del palazzo)

Milio

-(entrando) An vuria disturbè st’àl beli doni tè mèz dlà ciacarèda...

ma ui’è

la postaaa...

!!!

Ester

-Di Milio... s’èlla stà nuvità...

!? La posta la dmènga matèina...

?

Mariella

-E pò, scusa eh...? L’è un pò ad teimp che ta la port ogni dis – queng de...

l’ultma volta ui’èra ‘na bulètta za scaduda...

Fiorina

-Te mi condominio e purtinèr la posta u slà porta tott i de...

!!

Milio

-(con fare deciso) Alora...

bèli burdeli...

se a pinsè che me a staga sò al quatrì

dlà mateina per fem tirè gl’urecci da vujèlti, av sbaje ad gros, avi capì...

?

Ester

-Ciò... che modi cl’è quest ad arspond ma la zèinta

...??

Milio

-Di ma, a n’ho capì...

cum ca m’avì vèst a m’avì s-ciaf un cicchèt dlà Marià-

na...

ma al savì pò me che vita ca fàz...

me tra lavòr e doni i mi vurìa la

zurnèda ad 48 òri...

e po’ e po’...

!!!

Mariella

-Ehhh...

esagerèd...

!!!

Milio

-Esagered...

? A di, a sarò enca esagerèd...

ma um s’è mos un zir ad roba da

un pò ad tèimp...

che Casanova mu me un mi fa gnènca ‘na brètta...

!!

Ester

-Dai valà...

Casanova...

dam clà posta...

! (prende la posta dalle mani di Milio e

la getta sul tavolo)

Milio

-E comunque stasì tranquèlli...

li gnè al bulletti...

l’è totta pubblicità e ‘na

lettra...

!

Fiorina

-Ma lò sgnòr Milio, da bon l’ha tott stè zir ad doni...

?


- 4 -


“Surèli zitèli”

Milio

-Porca ad clà patacca

... an gni stag drè...

di, me a ne so cus cl’è...

sarà e fa-

scino di mi òcc...

la sarà la parlèda culturèda...

e sarà stè fèsic ‘sciòtt... e sarà

‘stà tistèda ad cavèll...

e sarà enca che l’is farà e passaparola tra d’lòri...

che

me...

gemma isè...

in te lèt...

l’im cèma Caterpillar...

!!!

Mariella

-Cum’è chi v’cèma...?

Milio

-Caterpillar...

dai so...

me a so cmè ‘na ròspa...

quand ca bott fòra la bènna,

e succèd e finimònd...

e teremòto

...!!!

Ester

-...

pocapì...!!!

Milio

-...

e sarà tott st’al robi messi insèin

... me a ne so

...

a so snà che al doni

quand cli mi ved l’in resèst...

iu si smòv tott i ormoni...

e via...!!!

Fiorina

-Mah.. sarà...

perchè me, a veda isè...

all’aparènza...

um si smov snà e stom-

ghi...

Milio

-Se se...

fa pò la sgudèbbla te

...

tent “chi disprezza compra” e gèva quèl...

prima o dop t’casc enca te in tlà rèda

ad Milio...

dai valà… cambièmma

zcors... a vlì sentì la povesia nova c’ho scrètt...

?

Mariella

-Dai...

sintemla...

!!!

Milio

-Alora... (estrae un foglio e inforca gli occhiali e assume una posa da fine dicitore)

“Bèla burdèla dagl’occhi blù...

nel mio còre ci sei solo tu...

il tuo corpo perfetto e

profumato, è sempre quello che ho ‘spettato...

dai, vìn sa me, bella donzella, che sei

dolce cm’è la Nutella...

il tuo Milio è una lànda di pane...

spalmati sopra, non farmi

aspettare

... perchè se non lo farai, a bocca ‘sciùtta arvanzerài...!”Eh...

? se ca giv...

a so un poeta o na...?

Mariella

-Te t’ci un pori pataca Milio...

Ester

-Dai dai...

va a fe e zir dla posta cl’è mei...

!

Milio

-A ho fnì, sta tranquèlla

... ho za fat tott per oz...

e adess a cmènz tott e zir

dal mi dòni... “e zir dlà lusùria”...

oz sla va bèin a ne faz tinchi tre...

!

Ester

-Mo smettla so...

tre in t’un dè...

? Tott i de...?

Mariella

-Se che te fat...

la cunvenziòn se Viagra...

?

Milio

-Cus’èll...

? E Viagra...

? Ma lassa andè valà...

casomai um tocca tò la pastèi-

na per sbasèl...

mu me tre doni e dè in mi fa gnènca sudè...

e arcurdèv

bèin... (le indica) una, dò e tre...

preima o dop...

av tòmbli enca ma vujèlti...

!

Ester

-Ma va via valà...

camèina...

(indica l’uscita)

Milio

-A vag a vag...

av salut bèli burdèli...

(saluti vari, esce, Mariella guarda la posta

sul tavolo, apre una lettera leggendo in silenzio)

Ester

-Di ma, e sarà curios enca quell...

? Te di cu’t capita ad purtèt ma chèsa un

gengèll isè...!!!

Fiorina

-Ma perchè, un’è spusè...

?

Ester

-Mo naaa… sla vita che fa chi è clà sema che ul tò ma quèll...!!!

Fiorina

-Ma dabòn la tott c’al doni che e dis...

?

Ester

-Me a ne so...

l’è un mistero...

!


- 5 -


“Surèli zitèli”

Mariella

-(a Ester, con la lettera in mano) Di, piuttòst...

a proposit ad misteri... ui’è ‘na

lettra d’un Nuteri

...

e dis che e vin i que dmenga 22 per cuminichè dal ro-

bi... me an capess...

e vo tre testimonie...

Ester

-(prende la lettera e da un’occhiata) Ma...

ma dmenga 22 l’ oz...

ma a dègg…

cl’urinel ad Milio da quand’è cu l’aveva tla portineria...

?

Mariella

-Boh..., comunque oz al tre e vin per lez una lettra dlà pori nona Adele...

Ester

-Dlà nona Adele...

? Mo slè morta da dis an...

!!!

Mariella

-Ma cus che sarà... (incredula) n’eredità...

?

Fiorina

-(prende a sua volta la lettera dalla Ester) Ah i què ugn’è scrett gnint...

e pò,

n’eredità

... dai Mariella... rasòuna

...dis an dopo cl’è morta me Valòni...

?

Ester

-E pò se cu s’ha las mai...

di gran debti...

la s’era magnèda tott chi quatri

sold cl’aveva sa che lotto de cara...

!!

Mariella

-(quasi commossa) Pori nòna

...

Ester

-(si altera) Pori nona...

?! Pori nona un’azident...

Ma cum’è, tant’arcord al ra-

gnedi...? “Spusev, truvè un om e mittì so ‘na famèja...

” Tott i dè stà “lita-

nìa”... quant volti che la sa fat pianz Mariella...

osta pori nona...

!

Mariella

-Ma lia in fond in fond la zcurèva per e nost bèin...

Ester

-Naaa bèla… Se la pinsèva me nost bein, l’an si magnèva tott me lotto... e

nost bein e sarìa stè sparagnè i sold, e pinsè ma dop...

quand che e Signu-

rèin u l’avria arcolta...

!

Fiorina

-So so Ester... Da quand cl’era morta la vosta pora mà, purèina,

a si arvenzi

da per vujèlti...

e lia la va seimpra mantnù ma totti do... l’an va mai fat

manchè gnint...

la va fat fe e corso ad parrucchiera... insomma...

a gni putì

rimproverè cl’ha n’ha pinsè ma vujelti dò...

e se a lavurè tè mi negozie al

duvì proprie ma lia...

!

Mariella

-Se Ester...

te sè clè stè la nona a cunvinz la Fiorina a fe la prova da lavurè

da lia... e po’, sta chèsa, l’an sarà ‘na vèlla ma la è nòsta…

Ester

-Ah di...

la sarà is’è...

comunque, oz al tre e nutèr l’è i què...

e l’ha det ad

truvè tre testimoni...

te Fiorina t’è da fe oz...

?

Forina

-Mo na...

me sa vot ca faza...

s’avì bsogn me a so i què...

Mariella

-E chi’èlt dò du ca i tulèm...

? (suonano, Mariella va ad aprire, entra Floriano con

in mano una borsa con i regali)

Floriano

-Bongiorno dòni...

bona dmenga...

a sò artorni...

!!!

Ester

-Oh veh... “l’omo che non deve chiedere mai”...

!!

Floriano

-Te Ester te seimpra vòja ad fè la stupidina, eh...

?

Mariella

-Cum vàla Floriano...

t’ci stè bèin m’al Canarie...

?

Floriano

-Sa so ste bein...

? Madona, a so ste cum’è ‘na regina guerda...

ho pas dis de

da insogne...!

Ester

-Di ma...

t’ci bienc...

e sol l’è sparì quant t’ci arvat il’a...

? I dis che i sol dal

Canarie e fa l’abbronzatura color cafè...

te t’am per piò un bicir ad lat...


- 6 -


“Surèli zitèli”

Floriano

-Ma me ad dè a durmiva...

e a scapeva la sera...

la nota l’è longa a Teneri-

fe... osta slè longa...

Fiorina

-Di ma.. t’ci andè da par te...

?

Floriano

-Us capes, valà che a l’ho trova il’a la compagnia, an dòrmi mènga tlà

pàja…!

Mariella

-Chissa al doni...

!?!

Floriano

-Eh, al doni...

(al pubblico) questa la n’ha capì un càra...! Di ma, an so andè

per cunvertim...

a so andè per i “canarini”

...!

Ester

-Alè...

basta che ui sia ‘n’usèl te mez... e te t’at bott...

!!

Floriano

-Te Ester t’ci seimpra patàca pricisa eh

...

? I canarini sòoo...

i’è chi bei ma-

stciun chi sta m’al Canarie, na...? Ho cnussù un pescatore...

Paco...

e fèva

seimpra”Olè - Olè”... tota la nòta sora la su bèrca a pischè, a magnè...

a ba-

lè... a… a… gèmma isè, a digerì… um’ha insgnè enca e “Flamenco”...

Madò-

na che om...

ho pers la testa dòni...

!!!

Mariella

-T’at ci innamurè Floriano...

?

Floriano

-‘ta zetta valà... te t’am vid i què...  ma un pez ad me l’è arvenz sora ma clà

berca...

la “Rambo 2”...

che za è nom lè tott un prugràma... se andè a zirchè

ilè, tramezzo la poppa

... a truvè e mi cor...

!!!

Ester

-Dai valà...

Rambo...

Enca cl’èlta volta, an scors,

quand t’ci andè in Egitto

l’è ste pricis...

te las e cor dreinta ‘na piramide

...

ah, cum’è cus ciameva

quel...

? Alì babà...

?

Floriano

-Uuuuhhh sta zetta...

!!! Alì...

Alì...

e mi cioccolatino...

me al ciamèva “gelato

al cioccolato”...

Ester

-Se... “dolce e un pò salato”...

Floriano

-Te Ester t’ci dòlza cum’è la ricòta fraida...

a t’ho port enca un suvenir, ma

an ti daria piò gnint guerda...

!!

Mariella

-Oh, cum t’ci carein...

se che ta s’è port...

? A so curiosa...

Floriano

-(prende dalla borsa) Toh ve...

l’è un baratli ad vidri culured slà sabia ad Te-

nerife... i dis che porta fortuna…!!!

Mariella

-Grazie Floriano...

te t’ci seimpra gentile che mai...

Floriano

-Me a so seimpra gentile se...

Ma quelca d un’elta la gentilezza l’an sa gnen-

ca du clà stà ad chèsa...

(indica Ester)

Fiorina

-Va bon, via...

me av salut burdèli...

a vag a fe dò lavor ad chesa... as videm

oz al tre...!

Ester

-Ciao Fiorina.. alora d’acord is’è...

(saluti vari) (mentre Fiorina sta uscendo, en-

tra Gaspare)

Gaspare

-Buondì ma totti...

t’ve via Fiorina...

?

Fiorina

-Se Gaspare...

ma artorni oz al tre.. as vidèm...?

Gaspare

-Na, me a vag via prima...

Fiorina

-Alora as videm st’èlta volta... av salut...

(saluti, ed esce)

Floriano

-Alora Gaspare...

cum vàla...

at so manchè in sti dè..?


- 7 -


“Surèli zitèli”

Gaspare

-Ah di Floriano... la s’è sentida magari la tu manchènza...

ui’era un silenzi

ad ste palaz...

!!!

Floriano

-Me invece a t’ho peins tott i de...

!

Ester

-Ah se...

? Tott i dè

...? E Paco e pescadòr...

? Ta l’è za scord...?

Floriano

-A di...

Paco ades l’è il’à...

me a so i què....

zert che ...

(indica Gaspare) un pèz

ad om is’è ut farìa scurdè tott i malàn

...

ma te Gaspare t’ci proprie sicur che

t’an vo pruvè “l’ebrezza” sa mè...

?

Gaspare

-Di Floriano...

mo sa fet a posta...

?

Floriano

-Cum’è a faz a posta

... a deg dabòn...

guerda che tra nun e lòri (indica le

donne) lagn’è totta sta differenza...!!!

Gaspare

-Oddio...

qualcusina, magari...

Floriano

-Ma sta bon valà... te t’an capès e bon, quaiòmbri...

te comunque, quand t’at

deciderè

... la mi porta ta la trov seimpra ‘vèrta...!!!

Gaspare

-Ah sa me ta la pò enca ciùd sla spranga

... Dai Floriano

... lassa andè sò...!

Floriano

-(tra se)...

antipatico...

comunque toh...

un pensier enca ma te dal Canarie...

ingrato... (gli da una bottiglia di liquore)

Gaspare

-Grazie Floriano...

se cl’è...

? (legge) Liquòr de la Vertàd...

?! Se che vò di...?

Floriano

-L’è e liquore dlà verità...

L’è un’intugli ad erbi spagnoli...

u t’pies tent ma

te i liquori...

Gaspare

-Se, grazie...

al met i que ve...

(prima di appoggiarlo ben visibile, lo apre e lo as-

saggia) osta ma lè bon...

l’è fort e dolz...

!

Floriano

-Us capes clè bon...

an ti port megga la purchèra me...

pensa...

i dis il’a che

chi è c’ul bè, per do minud e po di sna la verità...

un si pò di al busìi se tè

bivù cl’à roba

... l’è ‘na leggenda Spagnola...

di, me a gni cred...

!

Gaspare

-Gnenca me...

però l’è bon...

!

Floriano

-Vut che e possa ès che e faza di la verità

...? Però...

però...(all’improvviso)

Gaspare...

it piès i’ommni ma te...

?

Gaspare

-Na

... im fa schif...

Di Floriano...

u t’ha de ad volta e zarvèll...

?

Floriano

-Na na...

ho fat snà ‘na prova...

te se...

dal volti...

Ester

-Via dai...

a vag a priparè da magnè...

t’magn sa nun Gaspare...

?

Gaspare

-Na Ester... Stanota ho lavurè...

am vag a ripusè un pèra d’ori...

e pò a scap

via d’arnòv…!!

Mariella

-Di ma...

(a Ester) per i testimonie ad oz...

La Fiorina la vin...

ma i n’amenca

do...

!!

Ester

-Ah di...(a Gaspare e Floriano) avì mezzuretta oz vers al tre...

?

Floriano

-Me an ho gnint da fe...

Gaspare

-Me avria un’impegn...

ma se cu’iè da fe...

Ester

-Gnin ad che...

e vin un zert Nutèri Farnesi a lez ‘na lettra dla nosta pori

nona...

e vo tre testimonie...

e perchè an ve so di...!

Mariella

-Dai Gaspare, at veng a sviggè me vers al do e mez...

!


- 8 -


“Surèli zitèli”

Gaspare

-Um dispies....

ma per al tre ho da ess in t’un post...

ades am bot zo ‘na mu-

liga te let, sinà a casch ma terà

...!

Floriano

-Se t’at sint trop solo...

cèma eh...?

Gaspare

-Se se...

cumè na...

At festci

... ma lassa andè dai... (esce verso la sua stanza)

Ester

-Alora Floriano te t’ai si...

?

Floriano

-Guerda...

t’at selvi perchè al faz per la tu surela...

perchè se fos per te an-

drìa a durmì enca me...!

Ester

-Per me...

t’po ste enca ma casina tua alora

...! (esce)

Floriano

-(a Mariella indicando Ester) Mo sint il’à... guerda...

quella l’è proprie che tip

ad dona che nui’èlt per scavidèla a sem pas ad cl’èlta sponda...

!!! Te vat a

purtè ma chèsa una malmignàta is’è... alora dabon che t’ci ma la càna...!!

Mariella

-Dai, ta s’fe e piaser Floriano..? At prumet che sla Ester ai zcorr me...

!

Floriano

-Guerda Mariella...

al faz per te che sa mè t’ci sèimpra carèina che mai...

as

videm oz...

!!

Mariella

-Grazie Floriano...

oz al tre...

(Floriano esce) - (Ester rientra)

Ester

-L’è andè via che mez om...

? Di, asagèm che liquorin...?

Mariella

-Dai dai...

un cicchìn... (ne versa 2 piccoli bicchierini, e bevono)

Mariella

-Osta ma l’è bòn davèra...

l’è dolz...

!

Ester

-Umm se...

fort e dolz...(legge l’etichetta dietro) ah però, l’è 45 grèd...

per quel

che e fa di la verità...

quest ut met sl’asa se t’an stè ‘tèinta...

!

Mariella

-Ester però...

a te vòi di...

te t’ci cativa sa Floriano...

l’è piò bon che mai che

cristcièn...

perchè tal trat is’è...

?

Ester

-Perchè un’è nurmel che un più bel’òm is’è e sia ma cl’èlta sponda...

um fa

‘vni ‘na ràbia che mai... (conta sulle dita) alòra, sint bein eh...

? Un l’ha dusènt

doni...

cl’èlt e tradess la moj...

un’ent l’è seimpra te bar...

cl’èlt ad la (indica

Gaspare) l’èmisterios cheun si capess gnint

... cl’elt ancora la sna e calcio...

se chi poc chi arvenza i’è fnòcc...

che sperènza c’avèm ad truvè un’om sla

grèzia...

??

Mariella

-(sorpresa) Mò, mò Ester...

te seimpra dett c’un ti interesa...

cum’èlla oz sta

nuvità...

?

Ester

-(sinceramente) Di surela...

an so fàta ad fèr... in tal veini a i’ho enca me e

sangue...

e quand che e taca a bulì, burdèll...

cara la mi doccia fredda...

am

saria da ciud te frigidèr...

!

Mariella

-Oh, Ester...

a so cuntenta che ta me det la verità...

t’al se che enca me ho

che problema...? Me a faz la spavalda, ma dal volti um ciapa ‘na smègna

che am darìa ad ràsp d’impartott...

!!!

Ester

-Se ma... cum’è c’ho da fe...

me an m’afìd...

troppa rubàza in zir...

tropi cor-

ni... e me a ne sopurterìa...

ma t’savès ad fadiga a tni bon cl’istinto che a sint

m’ados...

sa des rèta a salteria dreinta me prim che e pàsa...

!!

Mariella

-(sorride) Di Ester... t’an me mai zcors is’è...

cum’èlla oz...?


- 9 -


“Surèli zitèli”

Ester

-A ne sò Mariella...

am sint leggera

... a sint la lengua clà va da per lia...

boh

...

Mariella

-Enca me, t’al se...? T’al se che quand che e vin e pustèin te negozi c’um

guerda totta, um squedra da la testa ai pi...

me a faz finta ad gnint  na...?

Ma da e specc a lì vegg al smegni che e fa ad drè

... (mima) alora tott al volti

a faz caschè un petni, un bigudèin o qualcosa ma tera

... te da veda ad faza

che fa quand c’am met zo per arcoj la roba...

e dvènta ross cum’è un pumi-

dor...

!!!

Ester

-Ma enca te...

vot che sia a fe is’è se pustèin...

? Me e mènc al faz sè rapre-

sentènt di shampo...

!! (ridono assieme)

Mariella

-Dai valà Ester...

piutost...

cum’è ca fem oz si testimonie... ui ni mènca un...

Ester

-A di...

a sentirem se nutèr se do li va ben l’istess...

!

Mariella

-Dai, andem a magnè qualcosa...(escono) pausa (entra in casa Rosa, la carto-

mante

visibilmente ubriaca)

Rosa

-Lè permess...

? Ugnè nissun...

? A so la Rosa

... la maga balereina...

(qualche

passo di danza) Cinc sei set ot...

op op op...

Signor Benvenuti...

dai che venga

fora... (Ester e Mariella ri-entrano)

Ester

-(aggressiva) Di mo...

chi è ca si...

‘na lèdra...

? Chi è cu va de e permess

d’entrè ma chèsa nosta ...

Mariella...

va a tò e s-ciadur...

(Mariella esce e torna

subito col mattarello e lo da ad Ester)

Rosa

-A so la Rosa na..? La maga balereina...

a so diplumeda un magia e filtri

d’amore... e ‘na volta a fèva la enca la balareina...

t’vo veda..? Cinc sei set

ot...

op op op...

(fa passi di danza molto sgraziati)

Ester

-(minacciosa) Ste ferma...

un m’interesa...(tra se, sventola una mano) Mo ma-

dona ad pozza...

cara la mi sgnora avì sbajè indirezz...

fòra di què...

o av st-

ciàf ‘na brèscla...

!

Rosa

-Me a feva la morte del cigno al savì...

?

Ester

-E murìva da la pozza e cigno...

per piaser, la s vo ‘cumudè ad fura..?

Mariella

-(più calma) Signora...

us pò savè chi è clà zirca...?

Rosa

-Mu me a m’avì zirchè vò...

Cinc sei set ot...

op op op...

spachèda...!!!

Ester

-Insomma alora...

clà staga ferma...

nui’elti an’avem zirchè ma nissun...

Rosa

-Ma un’è iquè via Flaminia 78 sora la benca...

?

Ester

-Aloraaaaa...!!!! Silenzio...

!!! (tutti fermi) Us po save c’us cla vo

...?

Rosa

-Ma a n’avì un bicir ad vein

...?

Ester

-An l’avèm e vein...

avèm un liquore...

e va bein un liquore spagnolo...?

Rosa

-Putèna ad clà vigliaca se e va bèin...

Ester

-Mariella per piaser, to un guzlin ad che ròb spagnolo...

preima c’um scapa

e nervòs... (Mariella versa un pò di liquore)

Rosa

-A vlì veda e pliè doppie...

? Cinc sei set ot...

Op Op Op...

Ester

-Stasì bonina per piaser...

an voi veda gnint...

ades a bivi e vost bicir, e av

scavè de cara, e va bein...

?


- 10 -


“Surèli zitèli”

Mariella

-Ecco Dalia...

Rosa

-(subito) Rosaaaa, Rosa...

a so la Rosa... cum’è e fiòr (beve il liquore d’un fiato)

Ester

-Avem capì ca si la Rosa cum’è e fiòr...

enca se da l’udor un mi per piò un

pèss fràid...

!!!

Rosa

-Um’aspitèva Benvenuti...

!!!

Ester

-E me av dag l’arrivederci...

quella l’è la porta, fòra di què...

!!!

Rosa

-A vòi Benvenuti

... Via Flaminia 78, sora la benca

...!

Mariella

-(capisce) Ah, Floriano...

Benvenuti Floriano...

e sta me pien ad sora...

!!!

Rosa

-Avì un bicir ad vein...

?

Ester

-Mo d’arnov...

? A perta e fat che ormai an stasì in pid... andel a dmandè ma

Floriano...

e sta ad sòra...

via, camminare...

!!!

Rosa

-Mo i que i’è fora dla porta ui’è scrett Benvenuti...

per quel ca so entra...

!

Ester

-I que fora dla porta ui’è scrètt “Bucci”...

nun a sem Ester e Mariella Bucci...

Benvenuti lè ad sora...

!

Rosa

-Me a sarò anche invurnida...

ma i que ui’è scrett Benvenuti... (va alla porta,

esce un attimo e rientra col tappetino con scritto “Benvenuti”) Toh...

Ester

-Mo per piaser... (nel mentre entra Floriano)

Floriano

-Doni...

s’èl tott stè scaramàzz..

!!

Ester

-Eccli veh...

Floriano Benvenuti...

lè lò…!!!

Rosa

-(a Floriano) Via Flamina 78, sora la benca...

?

Floriano

-Rosa...

a si vo la Rosa...

??

Rosa

-Se, a so la Rosa...

la maga balereina

...!

Floriano

-Mo cus ca fe i que... ades pò..? Me a v’aspiteva prima...

Rosa

-Perchè

...

adess un’è mègga dop...

!!

Floriano

-Me a v’aspiteva dò dmenghe fa...

prima cha a partiva per Tenerife...

!

Rosa

-L’è perchè am so persa...

l’è che ad sti de a so un pò piò sunèda de solit... a

n’inzècc una che sia una...

an sò ‘na ‘stròlga me...

me an so gnint...

me i ta-

rocchi ai cnoss perchè ui’è al scretti sora...

e a m’invènt tott...

tott...!

Floriano

-Dai valà Rosa...

nu fa la modesta...

(alle sorelle) questa burdeli l’è la carto-

mante piò breva ad Remni...

Ester

-Pensa ca gl’èlti...

!

Rosa

- I dis che me a deg tott...

pasèd, present, futur...

e che a so specializèda in

filtri e pozioni...

pocapì che ai met la cocacola ad dreinta...

un’è vera gnint...

gnint ad gnint...

!

Floriano

-Dai Rosa...

smettla ad fe stà lagna...

(a Ester) me a l’ho sentida numinè me

Classic Club...

dis clà fat innamurè dal coppie che l’in si puteva veda...

alo-

ra me, che am sint un pò solo...

Ester

-Dai Bobby Solo...

ades portla ad sora da te...

fa quel che te da fe e arcordti

che al tre avem cl’apuntament...

!

Floriano

-Dai Rosa...

andemma da me, cl’è mei...

i que an sem apprezzedi...!

Rosa

-Dai, andemma...

op op op...

(esce ballando, seguita da Floriano)


- 11 -


“Surèli zitèli”

Ester

-Di Mariella... mo ad pozza cl’aveva...

Mariella

-Sta zetta Ester... un’ent pò e a sbòcc...

(entra Gaspare)

Gaspare

-Di ma

... ad casèin...

(odora l’aria)…ese cl’è sta pozza...

l’è stciopa ‘na fo-

gna...

?

Mariella

-Lè vnuda ‘na meza mata...

‘n’amiga ad Floriano...

!!

Ester

-Andè via Gaspare...

? A vlì un cafè...

?

Gaspare

-Na na grazie...

a scàp che us fa terd...

Mariella

-Av pos mandè ‘na roba...

?

Gaspare

-Cum’è na Mariella...

cla degga...

Mariella

-Ma us pò savè che lavor ca fe...

nà per curiosità eh...

? Che ma nun un

s’interesa gnènca eh...

? Is’è veh...

giost per savè qualcosa ad piò ad lò

... dla

su vita...

!

Ester

-L’è che al nosti amighi dal volti l’is dmànda

... “di ma, e vost inquilèin se che

fa...”?

Gaspare

-A lavor in t’un ufizi a San Marein...

gèmma is’è...

a so ‘na via ad mez tra

un’impeghèd e un rapresentènt...

Mariella

-Ahh, ho capì....

Ester

-(tra se) Me a n’ho capì gnint...

Gaspare

-Comunque ades ho da scapè via...

as vidèm tra dò de, martidè, mìrcli a la

piò lònga... Av salut doni...

(saluti vari, esce)

Ester

-Mah...

a j’ho seimpra piò dòbbie...

!

Mariella

-Me invezi ai cred...!

Ester

-Ma insomma Mariella...

prova a ragiunè...

e lavora in t’un ufizi...

e fa

l’impieghed...

e rapresentènt... ta l’è mai vèst s’una valigetta...? Ta l’è mai

vest in giaca e cravàta...?

Mariella

-Na...

ma un vo di gnint...

Ester

-Eh, un vo di gnint... e vo di tott...

l’avrà di rigìri che ul sa l’os-cia...

guasi

guasi ai dag e sfratt...

Mariella

-Mo dai Ester...

zirca da nu ess seimpra is’è...

(suonano alla porta)... e adess

chi ell...

?

Ester

Che e sia e nutèr...?

Mariella

-(adando ad aprire) Ad già...

? Mo lè prest... (apre, entra il Notaio Farnesi)

Notaio

-(parla velocissimo, molto sereno e sorridente va dritto verso il tavolo e mentre par-

la apre la valigetta ed estrae dei documenti ecc.ecc.) Buongiorno buongiorno...

sono il notaio Farnesi Giuseppino, ho il piacere di parlare con le sorelle

Bucci...

? (non da il tempo di rispondere) Scusate l’anticipo, ma come ben sapre-

te noi notai abbiamo il nostro bel da fare e come avrete sicuramente osser-

vato lavoriamo sodo anche i giorni festivi... forza forza, il tempo è denaro...

sono venuto per aprire le ultime volontà della vostra povera nonna Adele

Guerra deceduta esattamente il 7 febbraio di 10 anni fa...

!


- 12 -


“Surèli zitèli”

Ester

-A m’avì da scusè sgnor notaio... ma me a n’ho capì gnint...

te Mariella t’è

capì

...?

Mariella

-Me ho capì snà “7 febbraio”...

Notaio

-(guarda tra i vari fogli) Vediamo vediamo

... ecco...

la busta sigillata con le

volontà della vostra nonna Adele, solo che io avevo chiesto tre testimoni...

Ester

-I testimoni i’ariva

... a si arvàt un’ora prima sgnor nuter...

adess i’ariva

tott...

insomma, quasi tott...

!

Mariella

-Si metta da sedere intanto...

!

Notaio

-No no… preferisco stare in piedi…

Ester

-Alòra, se a pos, intènt ai pòss dmandè ‘na roba...

??

Notaio

-Dica dica...

sono a sua completa disposizione per fugare qualunque dubbio

o tormento l’assilli. Forza, parli pure...

Ester

-Ecco, alora...

us putria anticipè qualcosa ad stà lettra...?

Notaio

-Abbia pazienza un’attimo, appena arrivano i tre testimoni apriremo la

missiva e scopriremo l’arcano...!

Ester

-L’è che

... nureri...

a gn’avem sna do ad testimonie...

e terz l’avù un’impegn

e l’è scap via proprie adess...

Notaio

-Ah, mi dispiace allora...

non se ne fa nulla...

tre testimoni ho chiesto e tre

devono essere...

la lettera parla chiaro...

(fa vedere una lettera)

Mariella

-Ma alora vo a l’avi ‘verta...

?!

Notaio

-Questa è la lettera che accompagnava quest’altra busta

... se volete questa

ve la posso leggere...

era indirizzata a me...

!

Ester

-U gn’è bsogn cu sla lègga...

se u sla pò di isè

...

in do paroli...

magari ai ni

capèm qualcosa ad piò...

!

Notaio

-Certo...

come ho detto è indirizzata a me dalla vostra povera nonna Ade-

le...

allora...

La signora, come purtroppo sapete, è spirata all’istituto “Casa

Valloni” il 7 febbraio 2002... oggi, 22 aprile 2012, sarebbe stato il complean-

no della vostra nonna...

ed è quindi la data stabilita...

oggi, devo leggervi

una lettera contenente le sue ultime volonta...

Ecco...

più o meno è tutto

qui...

sono stato chiaro...

?

Ester

-Se ho capì bein...

oz l’è e sarìa cumpleàn dlà pori nona Adele

... e a duvì

verz un’ènta lettra...

Notaio

-Esattamente...  quest’altra

busta,  che

come

vedete

è

ancora

sigillata...

l’apriremo non appena arrivaranno i testimoni...

ma ne manca ancora un

terzo... e nel caso non si trovasse rimanderemo tutto a data da destinarsi...

Ester

-(a Mariella) Duv’è che a truvèm un per ‘na mezzoretta...

(entra Fiorina)

Fiorina

-A pos entrè...

?

Mariella

-Vin Fiorina...

vin òlta...

ecco, quest l’è e Notaio Farnesi...

(saluti vari)

Ester

-Questa l’è la testimone...

l’è ‘na nosta amiga de cor...

cum’è che fos la terza

surèla per nun... nui’èlti do a lavurem te su negozi ad paruchiera...

!


- 13 -


“Surèli zitèli”

Notaio

-Ah, bene...

tre parrucchiere

... chissà quante ne sentite eh...? Dicono tutti

che quei luoghi siano un ricettacolo di confidenze, quasi come un confes-

sionale in chiesa...

Fiorina

-Eh...

piò o mènc...

però me a deg che mi prit in gni racounta tott quell clì

dis ma nun...

! (si siede ad un lato del tavolo)

Ester

-E vnirìa zò e tètt dla cìsa...

!!!

Notaio

-Certo certo...

intanto signora Fiorina.. le spiace mettere nome e cognome

ed una firma qui...

? (le da un foglio, lei scrive e firma e lui appone un timbro con-

trofirmando) Ecco fatto...

(entra Floriano)

Floriano

-A so in ritèrd...

? Cl’ostcia dlà Rosa la m’ha fat un zir ad cherti e la s’è in-

durmenta sora ‘na scarana...

ugn’è ste modi ad svigèla ma cla santèssma...

Ester

-(imbarazzata) Ecco sgnor nutèr...

quest e sarìa cl’èlt testimonie...

a n’avem

trov ad mej...

Floriano

-(vede il notaio, va subito verso di lui e gli accarezza una mano) Ohh ma chi ab-

biamo qui...

osta ad surpresa...

vo a si e nutèr...?

Notaio

-(duramente, tira via la mano) Si, sono il Signor Notaio Farnesi Giuseppino,

per la precisione...

e vediamo di mantenere le distanze, cortesemente...

scu-

sate...

c’è un bagno

...? Posso usare un’attimo la tualetta...

? (esce come avesse

un virus nella mano)

Ester

-(appena il notaio è fuori a Floriano) Ma pussèbli che t’an possa ste bon...

?

Mariella

-Dai Floriano, l’Ester l’ha rason ad ste zir...

t’ai ve a tuchè la mena...

?

Floriano

-Mo Madòna...

an l’ho megga magnè...

la Rosa pò la m’ha det is’è che e

prim om che avrìa incuntrè e sarià stè l’om dlà mi vita...

me ho vèst mà lò,

ai’ho pròv, nà…? Di ma, avì vest ad pèzz ad mastci...? L’è proprie e mi tip...

Ester

-Ah, ma te pò...

l’it pis tott...

!!!

Floriano

-Di ciò ma l’ha ‘na mena chèlda...

u m’è arvènz enca e su profumo...

(si odo-

ra la mano) Mmmm...

ad òm...

!!! Speremma bèin...!

Fiorina

-Dai Floriano, smèttla...

zerca ad cumpurtet da om ‘na volta, sò...!

Floriano

-Ah, l’è ‘na parola...

prova mo te a cumpurtet da om...!

Mariella

-Te basta che t’staga zett, che t’firma che foj cu’t da da firmè, e basta...

per

piaser Floriano...

Ester

-Nu s’fa fe dal figurazi...

se t’scantòun un’enta volta at s-ciaf ‘na saverneda

travers me còl... (gli mostra il mattarello)

Floriano

-Ciò ma, a l’avi sentida...

? L’am minacia enca...

Ester

-Na... questa la n’è ‘na minacia...

ma al faz dabòn, te capì...

? (da fuori si sente

arrivare la Rosa)

Rosa

-(da fuori) Cinc sei set ot...

op op op...

Ester

-Eccla

... u s’è svegg e fior...

(entra Rosa)

Rosa

-Ah so la Rosa...

la maga balereina...

Ester

-Al savem chi è che t’ci...

Rosa

-A n’avi un bicir ad vein...?


- 14 -


“Surèli zitèli”

Floriano

-Rosa, basta se vein...

dop ta t’indurment...

Rosa

-Comunque...

al chèrti at gl’ho fati...

me adess a vag...!

Ester

-Eh, l’è ora...

va a fe ‘na doccia...

(rientra il Notaio)

Notaio

-(vede la Rosa)Ah, bene bene...

avete trovato il terzo testimone...

benissimo,

non indugiamo oltre...

!

Floriano

-Patacca c’um che zcorr bein...

Ester

-Veramente...

lia l’è sna ad pasàgg...

l’ha da scapè via, vera Rosa...

?

Rosa

-Me a n’ho gnint da fe... se ca vli, av faz un balètt...

? Cinc sei set ot...

Op op

op... pirolètta... op op op...

(ballando va verso il notaio e si ferma di scatto con

l’ascella vicino al suo naso)

Notaio

-(sente la puzza, quasi svenendo) Oh Madonna santa...

!!!

Ester

-Rosaaa, stasì bunina...

! (la sposta e la mette a sedere sul divano)

Notaio

-Mi manca l’aria… non respiro…

Mariella

-(al notaio) Us sint mel, ui amènca l’èria, ai faz la respirazione artificièla...

(va a soccorso del notaio)

Floriano

-(interviene, sposta la Mariella e prende il viso del notaio tra le mani) Ai la fàz

me…!!! Bocca a bocca l’è la mia specialità…!!! Dai, vèrza, vèrza…!!

Notaio

-(subito si riscuote allontanandolo) Ma per piacere...

bocca a bocca...

ci man-

cherebbe farmi sfiorare dalle labbra da un...

da un...

essere come lei...

!!!

Floriano

-Perchè cus ca ho me...

an so un lebbros...!

Rosa

-(dal divano) Us pò fe un parlòz...

?

Mariella

-Rosa, per piaser...

dop a fem enca e parloz...

!

Ester

-Se, ta la met in te tu let però...

!

Mariella

-Dai Ester... a faz is’è per di...

!

Fiorina

-Insomma burdell.. a vlèmma andè aventi...

? E nutèr l’ha pressia, um per...

Notaio

-Infatti

... dice bene signora Fiorina...

Ecco tacete tutti, per piacere...

(Floriano

si siede sul divano accanto a Rosa, la Fiorina rimane seduta dov’era, la Ester e la

Mariella in centro scena un po’ arretrate) Signorina Ester, signorina Mariella...

(indicando Rosa) Va bene lei come terza testimone...

?

Mariella

-Ah di...

se va bein ma lò...

Notaio

-Io non ho problemi...

dunque...

finiamo di espletare i preliminari...

(porta i

fogli da firmare a Floriano e Rosa)

Rosa

-Se cl’ha dett...

?

Floriano

-Boh...

dis che a duvèm “spritè i luminari”...

Ester

-Mo sta zett so...

firma e basta...

(Rosa e Floriano firmano ed il notaio torna al

tavolo timbra e controfirma)

Notaio

-Dunque dunque...

eccoci finalmente al momento fatidico...

Rosa

-Ah, e sarà fatiga a firmè un foj...

a vli ‘na mena...?

Notaio

-Non ho detto faticoso...

ho detto fatidico...

sospirato...!

Ester

-Per piaser Rosa...

ste zetta

...!


- 15 -


“Surèli zitèli”

Notaio           -Dunque dunque... (scrive e parla molto velocemente) “Addì 22 aprile 2012 ecc

ecc… il sottoscritto ecc.ecc. , in presenza dei testimoni ecc. ecc... ecco, siamo

pronti...!!

Floriano    -Madona ad emuzioun...!!

Ester                -Floriano, per piaser...!

Notaio           -(tutti seguono in silenzio i movimenti del notaio, il quale disigilla la busta ed e-

strae il contenuto. Un libretto bancario al portatore, una busta rossa, qualche do-cumento ed un foglio, che apre ed inizia a leggere) Allora, vado...?

Rosa                 -(si alza) Alè, andemma... l’ha za fat...?!?!

Notaio           -Volevo dira inizio... si sieda per piacere... e faccia silenzio...!!! (inizia a pas-

seggiare leggendo dal tavolo al divano davanto alle sorelle) Dunque... “Io sottocrit-

ta Adele Guerra, nata a rimini il 6 aprile 1916, oggi, 6 gennaio 2002 nel pieno delle

mie facoltà mentali e morali, detto e dichiaro quanto segue: quando sarò deceduta,

lascerò tutti i miei averi a chi tra le mie nipoti Ester o Mariella Bucci, per prima si

sia legata ad un uomo tramite matrimonio legale, purchè non separata alla data di

oggi. Sono esclusi i fidanzamenti o le convivenze. Se entrambe si fossero sposate lo

stesso giorno, il lascito sarà diviso equamente nel 50% caduna. Se entrambe non

fossero sposate alla data odierna, andrà tutto a chi delle due si sposerà per prima.

Aggiungo che, se qualora non fossero sposate, avranno un’anno di tempo a partire

da oggi per farlo, altrimenti l’intero ammontare degli averi andrà in beneficenza ai

frati di Santo Spirito in via della Fiera 13. Queste sono le mie volontà e quindi la

mia decisione finale. In fede Adele Guerra. N.b. nella busta rossa c’è uno scritto

personale per Ester e Mariella.” Ecco tutto...(torna al tavolo)

Mariella      -(sorpresa) Di ma, ho capì bèin...? L’è dabon ‘n’eredità...? Me aveva det per

scherz stamateina...

Ester                -E tot stè ‘baradàn ad casèin per do – trezènt euro...?

Mariella      -A di, nutèr... nui’èlti a stem bein isè... me an mi vag a imbrujè la vita sa

un’om per du sold e un’anel... o quel cu s’ha làs...!

Ester                -L’è quel ca deg me... che e porta pò tott mi frè, ma nui’èlti un s’interesa...

Notaio           -Io porterò tutto ai frati, si... ma allo scadere dell’anno a partire da oggi... e

comunque qui c’è ancora una lettera per voi... (porge la busta rossa) Mariella -Cu la legga pò lò...

Notaio           -(la apre, e la guarda stupito) “Care Ester e Mariella”... Ma, ma... il resto è in

francese...!?! (la fa vedere alla Fiorina)

Fiorina          -(guarda la lettera) Un’è franzès... l’è dialett...!

Notaio           -Non capisco una parola... le dispiace...?

Fiorina          -Cum’è na... alora (legge) Care Ester e Mariella... a premèt che av voj un gran

bèin, e che tott l’amor che a n’ho potù piò de ma la mi fiola, la vosta mà, a l’ho

seimpra dè ma vujèlti do ... mè l’è si mis che a so te Valoni... un m’amenca gnint,

ui’è la television, us magna bein, tòtt i pumrèzz us zuga a cherti... agl’infermieri

gl’è gentili e careini...   tott al dmenghi a m’avnì a truvè, e me a so cuntenta is’è...


- 16 -


“Surèli zitèli”

am pèg da per me al spesi, sla mi pension, e l’è un milion e mez e mes...

e an so ad

pes ma nissun...

me però a sint che pien pien am smòrt cum’è un lumèin vèch... in-

somma burdeli...

a i’ho poc da campè

... ma vnèmma ma nun...

al savì bein che me

an suport al zitèli... avèm ragnè ‘na gran masa ad volti per sta questcion

... e l’è per

quel che me, oz, ho decis ad premiè e matrimonie...

e vòst matrimanie...

se e nutèr

l’ha let e testament avrì zà capì tott...

me an voj scontentè ma nissun, ma al mi idei

a li cnussì. E ades av las. Quand che a sentirè st’al parole me a sarò za un mòcc a

d’osì...

e adèss...

a vuria veda la vosti fazi...! Ah...

am scurdeva... pas-ìr ho fat na

vincita me lòt...

!!! Ho vint du miliun e ròtt...!!! L’è questa l’è la mia eredità!!

Mariella

-(commossa) Pori nona... um pareva da santì la su vosa...

(Floriano tace e si a-

sciuga una lacrima, Rosa dorme, Ester è irritata)

Notaio

-Questo è quanto... nel libretto ci sono più di 2 milioni...

è un libretto al por-

tatore...

con gli interessi di dieci anni siamo arrivati a...

dunque...(estrae una

calcolatrice e fa dei conti)

Ester

-(a Mariella) Quant’è clè du miliun

... mille euro...?

Mariella

-Se, piò o menc...

Ester

-E te t’at vo spuse per mille euro..??

Mariella

-Mo gnenca per dis-mèlla...!

Ester

-Ecco...

i frè ad santo spirito i farà festa

... a so cuntenta per lor...

Notaio

-Ecco fatto... nel libretto ci sono 2 milioni e duecentocinquantamila euro....!!!

Ester

-Eh, per dusentzinquenta mèla frènch ad piò, un cambia gnint...

Mariella

-(con un mancamento)Ester...

Ester...

un’ha det mèla frènch... l’ha det euro...

Ester

-Eh dai...

quant’è cl’è...

Floriano

-(si alza sconvolto) L’è...

L’è...

Burdèli... (urla) L’è quatri milièrd e mez..!!!

Ester

-(aggredendolo) Cus’è che tè dèt...

?

Mariella

-Oh signor benedett...!!

Rosa

-(si riscuote) A fem un balett...

?? Dai, cinc sei set ot... op op op...

!!!

Floriano

-Sta bona Rosa per piasèr...

un’è e mument...!!! (la mette a sedere e lei si riad-

dormenta)

Ester

-(sconvolta)Ma cum’è quatri milierd e mez...

Notaio

-Certo signorina... la nonna giocò varie combinazioni che le fecero indovi-

nare la bellezza di 10 terni secchi...

per 5 euro l’uno... 2 milioni e 125 mila

euro, per la precisione...

più centoventicinquemila di interessi maturati in

10 anni...

ecco fatto il totale...

!

Ester

-(incredula) Mo questa...

? Mariella...

Mariella

-(si fa aria con le mani) Ester, Ester...

me an so cosa di...

a sem...

a sem miliar-

derie...????

Notaio

-(raccogliendo i documenti e sistemando tutto nella valigetta) Ma dovete rispet-

tare le clausole del testamento...

chi per prima si sposerà tra voi due sarà

l’unica ereditaria della somma totale...

io adesso vado...

ci vedremo ogni tre

mesi circa per una verifica...

naturalmente se nel frattempo ci sarà una


- 17 -


“Surèli zitèli”

qualche novità, fatevi sentire voi... il mio numero e sulla busta...

ma ricor-

date...

avete un anno di tempo da oggi

... arrivederci...!

Floriano

-As videm Giuseppino...

se magari un de e pasa dal stal perti...

se um vo

pasè a truvè...

un cafitìn, un the, ‘n’aranzèda...

insomma, se e gradèss qual-

cosa me a stag i que ad sora eh...

?

Notaio

-(con freddezza) Si si...

certo...

non mancherò...

allora arrivederci signorine...

(esce dopo i saluti)

Mariella

-(svenendo) An respìr… an respìr… (Fiorina le da la sua sedia e la fa sedere a

centro palco)

Floriano

-Ussignor, un’ènta cl’a svìn...

Fiorina, dam ‘na mena...

Mariella...

sveggia

Mariella

... oh madòna senta...

slà bsògn de bocca a bocca an vòi savè gnìnt,

eh..? Ciamè po’ e zent e zdòtt…!!!

Fiorina

-Dai Mariella...

sta so, svèggia...

forza...

reagèss...

Mariella

-(riprendendosi)

Se se...

a so sveggia. Oh Madona benedetta, ma chi è cu

sl’aspitèva un lavor isè...

Ester

-Ah, me nà ad sicur...

ma la dmànda l’è un’ènta... chi’è che tra nui’èlti do la

sa da spusè...

perchè mu me un m’interesa gnint nè di sold nè de marid...

!

Fiorina

-(decisa)

Di

burdeli...

an

vurè  megga  butè  via  tott  chi

milièrd

per

‘n’impuntatura

...

dai so...

alzè la testa, drizè agl’urecci e varzì i’occ... smitìla

ad pinsè che i’è tott precis...

ui’è tenta breva zeinta in zir...

e sta a vujèlti a

capè...

!

Mariella

-(si è ripresa) Ah...

nu guerdè mu me...

che pò...

enca vlènd...

duv’è c’us va a

truvè un’om che in t’un an us cnossa, us fidanza e us sposa

... me an voj

megga e prim che e pàsa...

Ester

-Se us vin a savè in zir...

te da veda c’us che suzzed i que ad fura...

tot i om-

ne i farà la fila ad sotta...

Floriano

-Ah mo...

stà tranquèlla

... ai peins me ma lor...

nu t’preocupa...

a i’è faz me

l’esame ma tòtt…!!!

Ester

-Lassa andè Floriano... t’ci seimpra drè mal patachèdi...

!

Floriano

-Osta...

l’it per patachedi questi...?

Fiorina

-Femma is’è burdèli...

ades a bòta fresca l’è dura pinsè ad cambiè la vita, a

so d’acord...

però um per che e sacrifizi e sia ben ripaghèd...

alora... dasìv

‘nà mòsa e fèla poca longa...

!!

Ester

-Na na...

per me l’è tropa grosa...

!

Mariella

-Ma cum’è c’us fa

... an so gnenca ‘na masa pràtga ad st’al robi...

!

Floriano

-A v’aiut me...

!

Ester

-Va via Floriano eh..? Va via finchè la streda l’è ‘sciòtta...

!

Floriano

-(squote la Rosa) Dai Rosa...

andèmma...

liberèmma stà chèsa...

(poi a Ester)

Alora arvènza is’è...

‘na zitela acida e brotta...

chissà chi è che patàca che ut

tò ma te...

!

Ester

-(riprende il mattarello) Va via che a t’amaz... va via diavlàz...

!!!


- 18 -


“Surèli zitèli”

Floriano

-(uscendo) Oh Madona, l’è màta... aiuto mi bastona...

!!! (la Fiorina e la Mariel-

la la fermano, Floriano esce di corsa)

Rosa

-(che si è svegliata) Alora...

? Ui’è un bicir ad vèin...?

Ester

-Purtèla via, purtèla via che oz a dag ad mat...!! (Mariella fa uscire Rosa)

Mariella

-So Ester, sta chèlma però...

Fiorina

-Insomma...

sa pos di la mia...

l’an mi per ‘na brotta nutizia...

insòmma, la

scelta là n’è facile, ma ui’è enca ad pezz te mond, an cridì...? (entra Milio)

Milio

-Oh, beli burdèli...

a pos entrè...

? Ui’è un via-vai oz...

l’è tott a post, nà...?

Mariella

-Se se Milio, sta tranquell...

Milio

-A pinseva...

vest che a so i què

... se av putìva lèz l’ultma poesia c’ho

scrett...?

Ester

-Basta che t’fàza a la svelta Milio che un’è aria, eh...?

Mariella

-Dai Ester, sooo...

zirca ad stè chèlma...

Fiorina

-Che colpa cu i’ha lo ad tott stè casèin...

Mariella

-Dai Milio...

di sò...

sintemma sta poesia nova...

Milio

-Guardè che me an voi ublighè ma nissun, clà sia cèra eh...?

Mariella

-Mo na Milio... per nujèlti l’è un piasèr... Eh Ester cl’è un piaser

...?

Ester

-Se  se...  un  piasèr  isè  a  l’ho  vù  snà  quand  c’ho  batù  e  pid  tl’angùl

dl’armerie...

Fiorina

-(a Milio) Dai so...

tàca bànda...

Milio

-(inforca gli occhiali ed estae un foglio dalla tasca) L’è fresca fresca.. la s’intètula

“E matrimonie”...

donca...

E matrimònie l’è clà ròba…

Ester

-(di scatto lo aggredisce) Purtel via...

purtel via che a l’amàz...!! (Milio  di corsa

esce, seguito dalla Ester che a sua volta è seguita da Fiorina e Mariella che tentano

di fermarla mentre il sipario stà chiudendo)

Fine primo Atto


- 19 -


“Surèli zitèli”

Secondo Atto

Si apre il sipario. Scena vuota.

Entra Gaspare che si dirige verso la sua stanza.

Si ferma alla vetrina e beve un goccio dalla bottiglia di liquore regalo di Floriano

Gaspare

-(con passo deciso, sereno ed allegro, cammina vero la stanza poi si ferma e va a be-

re il liquore, attaccandosi alla bottiglia)

Mo patacca sl’è bon...

che Floriano

um’ha fat proprie un bel regalin

... alè

...

‘na doccia e via...

(suonano, Gaspare

va ad aprire, entra Fiorina)

Fiorina

-(è sorpresa dalla presenza di Gaspare, parla timidamente) Oh Gaspare..

t’ci te i

què..? L’Ester...

? La Mariella...

?

Gaspare

-A ne so Fiorina...

a so arvat adess...

però um pèr che u’gni sia nissun ad

chesa...

a vag a veda...

?

Fiorina

-Na na...

l’è l’istess

...

oz l’è e lundè e a so andèda i que ad sotta ma la ben-

ca... a so pasa is’è ve...

per de un salut...

!

Gaspare

-Zert che...

l’è un pò ad stmèni che a li veg streni...

di Fiorina...

ui’è succes

qualcosa ma cal dò...

? Perchè li fa fadiga enca a salutè da un pò ad teimp...

Fiorina

-Ah me Gaspare an so cosa di...

ma te...

te t’an se gnint, na...

?!

Gaspare

-Na, me an so gnint...

cus’è c’avria da savè...

Fiorina

-Ecco, appunt...

gnint...

a deg pò...

u gnè gnint da savè...

Gaspare

-Ecco...

adess l’è piò cièra...

a bivì qualcosa Fiorina...

?

Fiorina

-Di Gaspare... l’è tent c’as cnussèm...

ta i’è fat chès che me at dag de tu e te

t’am de dè lei...

? Madona, t’am fe senti vècia che mai...

Gaspare

-Mo na Fiorina… me av dag...

a voi di...

me at deva de lei is’è ve...

per ri-

spett... però...

va bon...

at dag de tu...

t’bev qualcosa...?

Fiorina

-Eh dai...

magari un pò de tu liquore...

quel ad Floriano...

a t’ho sintì di clè

tent bon... (si siede sul divano)

Gaspare

-L’è speciel guerda... (versa un pò di liquore per lei e per se stesso e glielo da e si

siede accanto a lei a distanza normale)Ecco...

a fem un brindisi...? Ma tott quei

chi s’vò mel...

un colp sècc...

!!!

Fiorina

-E enca ma chi u s’vò bein... (romantica) che magari d’al volti ‘i’è piò avsèin

ad quell che a cridèm...

e an sl’immazinem gnenca...

!!! (bevono)

Fiorina

-Ahh, bon...

l’è cum’è un mistrà...

ma piò delichèd...

!!!

Gaspare

-Osta Fiorina...

um’è vnù in ment ‘na roba... prima am so tac ma la bocia...

ut fa schif...

?

Fiorina

-(subito) Cum’è schif, enzi...

um pies enca ad piò...

mmm...

(poi, quasi sorpre-

sa, tra se) Oh madona...

c’us c’ho det...


- 20 -


“Surèli zitèli”

Gaspare

-Um’è piasù stè brindisi...

magari Fiorina...

se t’pas piò da spes...

us putria

fe enca dagl’elti volti...

na..? (da questo momento ad ogni frase che dicono si av-

vicinano un pochino l’uno verso l’altra)

Fiorina

-Me Gaspare...

me...

an so cosa di...

mo t’al se che an videva l’ora che ta me

dmandess...

?

Gaspare

-E me

... me an videva l’ora ad dmandetli

... l’è che...

la timidezza dal volti...

Fiorina

-Gaspare...

Gaspare

-Fiorina...

Fiorina

-Gaspare, me...

(attaccati)

Gaspare

-Te...? (stanno per baciarsi) (sentono Floriano e subito si allontanano)

Floriano

-(da fuori) Mariella...

?? Mariella, t’ci ad chesa....

? (entra)

Gaspare

-(si alza arrabbiato) Bussè nà, eh Floriano...

? Ut dol la mèna a bussè...

?

Floriano

-Di Gaspare... me a n’ho mai vest a bussè t’una porta ‘vèrta...

Fiorina

-Ah se... ho las avert me...

Floriano

-Ecco t’vid...

? La n’gnè la Mariella...

? Eva bsogn ad zcorr....

Gaspare

-U gn’è nissun

... dop quand cl’ariva a tla mand ad sora... dai, camèina, at

salut...

!

Floriano

-Ma guerda carèin, che an vag via...

me a la pos enca aspitè i que... a n’ho

menga pressia...

Gaspare

-Se ma adess andem via nùn, eh Fiorina che andem via...?

Fiorina

-Se se...

me a vag a fe la spesa

... a scap ad cursa...

Gaspare

-E me a vag a fe ‘na doccia e a scap enca me...

Floriano

-Oh màma...

la doccia...

? At veng a lavè la s-cina...?

Gaspare

-Se... is’è s’um casca e savòn a so a post...

!

Floriano

-Te nu peinsa me savòn...

che al teng me tra l’meni

... a la piò putèna um ca-

scherà mu me...

!

Gaspare

-Mo t’an las andè...

dai, so...

va ma chesa tua...

!

Floriano

-Uffa...

a vag a vag...

Di ma la Mariella che ho bsogn...

Gaspare

-Sta tranquell...

ai peins me...

(Floriano esce)

Fiorina

-(si alza dal divano) Ad tip cl’è quell... alora a vag Gaspare...

se te da fe la

doccia, me...

andrìa via...

Gaspare

-No aspeta... (la fa risedere e le prende le mani) c’us t’am givti prima...

?

Fiorina

-(si avvicinano ancora) An m’arcord ad precis...

Gaspare

-Me...

me Fiorina l’è un pezz che at voj zcor...

l’è un gran pezz

... è che l’è ‘na

quesciòun delichèda...

te fat ches che me a so seimpra da per me...

?

Fiorina

-(come incantata) Se...

Gaspare

-Che a’ n’ho un amig...

un’amiga...

nissun...

Fiorina

-(sognante) Se...

Gaspare

-L’è per via de mi lavor Fiorina... ma a faz e...

Fiorina

-Se...

Gaspare

-... me a so...


- 21 -


“Surèli zitèli”

Fiorina

-(tra le nuvole) Se...?!? (suonano alla porta, si staccano di nuovo)

Gaspare

-(si alza) Mo la madosca...

stavolta ho ciap paura...

chi è clè ades...

!!!

Fiorina

-Se t’vèrz, t’vid sobti...

Gaspare

-Giosta... (va ad aprire, entrano Sergio e Roberto, due rappresentanti di aspirapol-

vere che subito vanno a centro palco – Sergio ha un’aspirapolvere, accessori, una

valigetta ed è molto goffo)

Roberto

-(spigliatamente) Buongiorno signori Bucci... ecco una bella coppia di sposi

pronti ad ascoltare la nostra straordinaria proposta...

il nostro grandissimo,

stupefacente“Aspiratutto Benelli”... bello, elegante, silenzioso e pratico

... a-

spira polvere, briciole, peli di cane, gatto, capelli...

e poi, grandissima novi-

tà...

Gaspare

-(interrompe subito) Ehi ehi ehi...

calma calma...

alora, prima roba av duvì

presentè... che moda cl’è entrè ad chèsa dlà zeinta ad stè mod...

sgonda, me

e lia an sem ‘na coppia e an sem i “signori Bucci”...

terz, an’avem nè gat e nè

chèn da arcòj e pel

... e pò, a conclusion, questa l’ha n’è gnènca chèsa nosta...

ai n’avesvi bichè una clà sia una...!

Roberto

-Si si, ha ragione...

enzi, vest che a zcurì e dialet...

avì rasoun...

av dmandèm

scusa...

donca...

me a so Roberto Benelli...

e quèst l’è e mi fradèl...

Sergio

-Se.. se...

se...

Sergio Be.. be...

be...

Benelli...

A se...

a se....

a sem i t...

t...

t...

titu-

lèr

dlà

de...

de...

detta  Beee  beee

beee...

Benelli  &

Beee...

beee...

Benelli

A...

a

...a..spirapolveri & A...a....

ffini...

!

Roberto

-(mostra l’apparecchio) Quest l’è un nost pruget...

bèl, eh...

? A l’avem disegnè,

costruì, brevetè e prudòt...

e adess al vindem a porta porta... l’è tott fròtt de

nost ingegno...

Sergio

-A...

a...

a...

vèm ‘nà...

a...

a...

te...

testa cum’è ‘na...

a...

a...

mazòla...

A laaa...

laaa...

laaa...

Roberto

-Aspeta Sergio, stà bon...

al deg me che a fàz prima...

a lavurèm in coppia...

lo l’è un ‘inventòr...

e me a so mecànic

... lò e prugetta e me a costruèss...

Gaspare

-Se ma...

a voi di...

un mi per che un’aspirapolvere e sia ‘na gran inven-

zion...

Sergio

-Ma qu...

qu...

qu...

quest u...

u...

u...

un’è u..uu...

Roberto

-...un’è n’aspirapolvere nurmel...

Fiorina

-A na...? E sintèmma...

c’us cl’avrìa ad particulèr...

Sergio

-Adee....

eee...

adèss a...

a...

v’è...

gè...

gè...

gèm...

!!!

Roberto

-E nost prudòtt l’è particuler per tre mutiv...

innanzitòtt l’è silenzios...

l’è

talmènt silenziòs che un si capès quand cl’è azès e quand cl’è smòrt...

Sergio

-Ai...

ai...

ai...

avèm....

me...

mm...

me...

mes...

Roberto

-Ai avèm mes ‘na lusa rossa per veda sl’è azes...

sinà un si capès...

Fa la

prova Sergio...(Sergio accende l’interruttore e non si sente nessun rumore)

Fiorina

-Ades è va...

?


- 22 -


“Surèli zitèli”

Roberto

-Us capes che va...

fa mo veda Sergio...

(Sergio avvicina il tubo al proprio corpo

ed  come  risucchiato  dalla  macchina  –  Roberto  lo  soccorre  e  cerca  di spegnere

l’interruttore  con  un  piede  ma  non  riesce,  interviene  Gaspare  che  spegne

l’aspirapolvere – si calmano)

Sergio

-Po...

po...

porca vi... vigliaca cum che e ti...

ti...

tira...

ad spa… spaghètt…!!!

Roberto

-Avì vest...

? Quast e tira sò enca i madùn...

Sergio

-Sgo...

sgooo...

sgooo....

Roberto

-Sgònda roba...

l’è senza fil...

e funziona sl’energia statica de corp umèn...

Fiorina

-Osta...

questa l’è nova...

se un e fa fadìga ad andè te gabinet

... us met in

moto da per lò...

?

Gaspare

-Energia statica Fiorina...

statica, nà stitica...

!!

Sergio

-Uu...

uu...

us ca...

capès...

cl’è

... cl’è u...

u...

una be...

be...

bèla novità, eh

...?

Sii

... si...

sinà che i...

i...

i...

invenzioun che sarìa...

Fiorina

-L’ha rasoun enca lò...

Roberto

-E per terz...

eh eh eh...

questa sè cl’è ‘na surpresa...

per terz...

Sergio

-U

...u...

ugnè...

pi...

piò e...

e.. sa.. sachèt pe...

pe...

per arco...

arcoj la... la po...

pòrbia...

Fiorina

-Ah na...

? E duv’è cl’andria a fnì...

?

Roberto

-La vin cumprèssa in cubètt grand is’è (fa il gesto con le dita di un cubetto)...

cum’è un cubèt ad giaz...

Sergio

-Ooo...

ooo...

ogni dis ori d’aaa...d’aaa...

d’aspirazioun, l’è un cu...

un cu...

un

cu...

cubèt...

!!!

Gaspare

-Ah però...

ingegnòs...

e quant che e custarìa sta gran invenzion...

?

Sergio

-Gn...

gn...

gnint...

se a... a...

a...

co...

co...

Roberto

-...

se a considerè e risparmi energetico e l’igiene... l’an costa gnint dabon...

Fiorina

-E quant’è che e sarìa ‘stè “gnìnt”...

?

Sergio

-Doo...

do...

domèlla e se...

se...

setzènt e... e...

euro...

!

Gaspare

-Quant...

?

Fiorina

-Mo sa sìv, mat...?

Sergio

-Uu...

u...

uv pe...

pèr tr...

tròp...

?

Gaspare

-Mo la madosca...

Roberto

-E pèr trop...

me a capes che ‘na cifra is’è la fa paura... ma a duvì cunsiderè

tott e guadagn de rispermi...

Fiorina

-Ho capì e rispermi...

ma dumella e setzènt euro i’ha la coda longa...

Gaspare

-E comunque nujèlt do a gn’entrem gnint i que...

al padrouni ad chesa li

gn’è...

Sergio

-E li...

li...

te...

te...

terda ‘na...

ma...

ma...

màsa...

?

Fiorina

-Me a ne so...

Gaspare

-Ah, gnenca me...

Roberto

-Se un’è trop disturb...

a potem aspitè...

?

Fiorina

-Di, me ho d’andè via...

te Gaspare sa fet...


- 23 -


“Surèli zitèli”

Gaspare

-Di, me am fermi mezzuretta...

andeva a fè ‘na doccia...

Sergio

-Nuu...

nu...

nun a...

a... aspitèm i què d’is

... d’is...

d’isdè...!!!

Fiorina

-Va bon...

alora me a vag...

ciao Gaspare... pò che zcors al’arciapèm...

Gaspare

-Se Fiorina...

as vidèm prest, eh...

? Però st’èlta volta a ciudèm a cièva… (sa-

luti vari, Fiorina esce)

Sergio

-A...

as...

mi...

mitèm...

i...

i...

i què...

(indica il divano)

Gaspare

-‘Cumudèv...

intent me a vag ad la un quert d’ora...

!

Roberto

-Che e fàza pò...

nui’èlt an si muvèm di què...

Gaspare

-Ma, cavèm ‘na curiosità...

a gn’avì vindù ‘na masa ad sti afèri...?

Sergio

-Po...

po...

porca l’o...

o...

oca...

a...

a...

an gni stèm drè...

Roberto

-...la fabrica che u si costruess l’ha duvù asùm di operai nòv...

e pò ades che

andrem slà televisioun a fè la reclàm…

Gaspare

-Chissà...

ma la Ester ui putria interesè...

lia l’è ‘na maniaca dla pulizia...

comunque...

a bivì qualcosa...?

Sergio

-S...

s

...

sè...

ma...

ma...

magari qua...

qua...

qualcosa a...

ad fo...fo...

fort...

Roberto

-Eh...

magari ‘na gràpa...

un cugnachìn...

Gaspare

-A l’ho me ‘na roba bona...

l’è un liquor stranier...

l’è strambalèd...

(ne versa

2 bicchierini e glieli da) Alè...

me a vag ad là... as videm dop...

Sergio

-Gra...

gra...

grazie...

Roberto

-As vidèm dop...

(bevono)

Sergio

-O...

o...

osta, slè...

slè bon...

!

Roberto

-Un pò trop dolz...

ma bon, sè...

dis is’è cl’è straniero...

Sergio

-I...

i...

il fa...

fa...

farà a Sa...

Sa...

San Ma

...Ma...

Marèin...

Roberto

-(si guarda attorno) Di ma...

te t’peins dabon che quelcad’un e becca a cum-

pre clà scàtla

...?

Sergio

-Mo...

mo...

mo va...

valà...

s...

s...

sòò....

la...

la...

ze...

zeintà la...

la... la n’è

sto...

stopida...

Roberto

-Di ma...

t’at rend count che se i que la va a mel...

a sem ma la càna de

gas...

? Al cambieli agl’è in scadenza...

avèm tent ad chi debti che se an fa-

sem prest a vend tre o quatri ad sti arnès, an gnè la fem gnenca a cumpre

un pezz ad pen da magnè...

a sem arvinèd... (entrano Ester e Mariella con le

borse della spesa, non vedono i due seduti al divano)

Ester

-(entrando) Di Mariella...

avèm tolt so tott...

?

Mariella

-Um per ad se...

l’era 4 spòrti...

Sergio

-(alzandosi in piedi) Buo...

buo...

buo...

buongiorno...

!!! (Ester e Mariella sobbal-

zano)

Ester

-Mo la madosca ad paura...

(aggressiva) E vo...

? Chi è ca si...

chi è cu va fat

entrè...

?

Sergio

-Cu...

cu...

c’un si pre...

pre.. preocupa sgnora...

a...

a...

a se...

sem dò fra...

fra...


- 24 -


“Surèli zitèli”

Roberto

-...do fradel

...

Roberto e Sergio Benelli...

ai vlimmi vend sta cianfrusàia, ma

l’è mej che as cavèmma de cara

...

Sergio

-Pe...

pe.. perchè te.. te.. tent u...

uuu...

uu.. un v...

va...!!

Roberto

-An vlèm frighè dò bèli doni cum’è vujèlti...

Mariella

-Ma che zcors che sarìa quest...

as vlìvi vend qualcosa ch’un funziona...

?

Ester

-Ma chi è cu va fat entrè...

Roberto

-Un sgnor...

che ades l’è ad là a fe la doccia...

Mariella

-Ah, Gaspare...

Sergio

-Se...

lo

...!

Ester

-Ma che storia clè questa...

Roberto

-Sgnòra,

l’è

chè...

insomma,

um  vin  da  di  la  verità...

nun  avem

fat

st’aspirapolvere rivoluzioneri...

che sl’andès e saria dabòn l’invenzion de

secolo...

Mariella

-Cum’è sl’andèss...

perchè...

un và...?

Roberto

-Na...

un va... l’è che as sem fidè d’una dètta costruttrice ad cinesi che in’ha

rispetè e prugèt per gnin...

i’ha usè materièl trop ligèr.. totta plastica...

e

mutor l’è tot un’ènta cosa...

insomma...

i’s’ha trufè...

e i s’ha cunsegnè sti

baràtli che in tira so gnenca la zendra dal zigaretti

... enzi

... invezi d’aspirè, e

soffia...

Sergio

-E i...

isè to...

to...

tot i no...

no...

nost ri...

ri...

rispermi ai...

ai...

ai’avèm pèrs...

Roberto

-E a sem ma la càna...

!

Ester

-Ma me a n’ho capì bein...

cus ca vli da nuièlti do...

?

Sergio

-Gn...

gn...

gnìnt...

di...

di...

difatti a...

a...

adèss an...

an...

andèm via...

Ester

-Ma scusè, a ni putì denunziè ma sta zèinta...

?

Roberto

-Eh...

vai a truvè...

i’è tot pricis...

is cièma tot cumpagn...

“Ciùn ci mìn”...

“ci

bì-schin”... nun an savèm piò in dò sbàt la testa...

!

Sergio

-A...

a...

di...

a la sba...

sba...

sbatarèm co...

contra un pè...

pè...

pèl...!

Mariella

-Mu me um dispies...

però nuièlti an savèm cosa fè...

Ester

-Ma scusè eh..? Pruvè mo a santì sla bènca i que ad sotta...

i dis che i fa di

prestit s’un interes bon... av fasì de dò suldin, pò dop magari a truvè ‘n’ènta

dètta...

magari a riussì a fel costruì mèi...

Sergio

-Eh...

s...

s...

se

... la be...

be...

benca...

Roberto

-Avèm za trop debti ma la benca... ui’è e direttor che quand c’us ved us sèl-

ta m’adòss...

Ester

-Ma mu me um per impussebli...

in da ‘na mena ma la zeinta cl’ha bsogn...

?

In vi vin incontri per gnint...

?

Roberto

-Ma sgnora...

Si tèmp chi còrr...

? E pò a l’ho za dett...

avèm za tent ad chi

debti che ma la benca a la dvèsmsi rapinè...

Comunque...

as videm...

scusè

per e disturb...

an vi putì immazinè cum’è c’am vergogn ad ste mument...

ma a so vnu ciap is’è, ve...

us vèd che am duvèva sfughè, va a capì…!!

Sergio

-E...

e...

enca m...

m...

me...!


- 25 -


“Surèli zitèli”

Ester

-Avì fat bein... dal volti sfughès l’è la roba piò giosta...

Mariella

-In si pò tni i magòn seimpra ad dreinta... e stciopa e fègat...

mo savesvi, en-

ca nui’èlti ad casèin c’avèm...

perchè a duvì savè che la nosta nona...

Ester

-(subito interrompe) ...

la nosta nona l’ha s’è rotta ‘na gamba...

(la fulmina con

gli occhi e le intima di tacere)

Sergio

-Ah, di...

l’è za a...

a...

andèda bè...

bè... bèin

...

Roberto

-La nosta nona ad Verucchio l’è càsca ad dreinta t’un fòss...

i l’ha trova si

mis dop sl’a fiumena...

Mariella

-Oh madòna, ad disgrèzia...

!

Sergio

-(commosso) Po...

po...

pora no...

no...

nona...

!

Mariella

-Alora fèmma isè...

se mai a riussì a fe st’aspirapolvere miraculos... nun a

serem al primi a cumprèl

...

eh Ester...

?

Ester

-Se, va bèin

...!

Roberto

-Speremma che quest e sia un bel augurio...

as videm...

scusès  e grazie ad

tott...

Sergio

-(che nel frattempo ha raccolto tutte le cose) Gra...

gra...

grazie...

(saluti, escono)

Ester

-Pori sgrazied tott do...

i m’ha fat cumpasioun...

Mariella

-Zert che, d’al volti...

as lamantèm nu’ìèlti...

e a sem drè a butè via quatri

milierd...

Ester

-Di ma...

t’at rend count...

? T’peins mai che as sem dabon dò pòri “sureli zi-

teli” e enca stopidi...

?

Mariella

-Ah Ester...

me ai peins...

ma se an putem fe mei, cum’è ca fèm...

Ester

-Pruvèmma dai...

fem la prova...

dèsmi da fe...

invezi ad stè tot e de a fè la

lagna... la prima che e trova un’omin giost, l’as sposa e pò dop a dividem a

metà...

Mariella

-Ester...

me an so cosa di...

Ester

-Ui’è poc da di, Mariella...

as rimbuchèm al manghi, as mitem un pò in

zug...

e quelcad’un preima o dop e scapa fora...

Mariella

-Me ai stag Ester... però desmi da fe totti do eh

...? Nu fa che t’am mand a-

vènti mu me e te stè se cul artràt...

Ester

-A te prumet sorellina...

ma nu fal gnènca te eh...

? Dai...

dam la mena...

Mariella

-Se...

all’attacco alora...

?

Ester

-Alla carica... (si stringono la mano e si abbracciano) (entra Gaspare)

Gaspare

-Oh vè...

questa l’è ‘na roba che a n’aveva mai vèst...

za cl’èra un pò ad

teimp che av videva ombrosi...

serie...

a fasivvie fadiga enca a salutè...

Mariella

-Oh Gaspare... at dmandem scusa...

l’è stè un periodo is’è vè...

Ester

-Ma da oz, vita nova...

Gaspare

-A so cuntent se avi risolt i vost problemi dai...

al savì che dop un tempurèl

al novli li sparès...

Mariella

-Gemma is’è che e tempurèl un’è ancora fnì...

però...

però...

Ester

-...però avèm avert ‘na bèla umbrèla...

ecco...


- 26 -


“Surèli zitèli”

Gaspare

-Ah avì vest chi dò rapresentent...

? Avì zà fàt

...?

Ester

-Se se, i’è andè via sobti...

Gaspare

-(a Mariella) Prima l’è vnù Floriano a zirchèt...

Mariella

-Ah se...

a vag ad sora un minud...

a veng sobti...

(esce)

Ester

-Di Gaspare... at vleva dmandè ‘na roba...

ma te, che t’ci seimpra da per te...

mai ‘na visita, mai ‘na telefuneda...

mai un’amig...

mai ‘na dòna...

Gaspare

-Ho capì Ester...

ho za capì la dmanda...

“che lavor che a faz”...

? A vlò za

det...

a

zir

tra

Romagna,

San

Marien...

Marche...

e  a  stag

spes

enca

t’un’ufiziè...

dai...

mez rapresentènt...

mez impieghed...

Ester

-Eh...

sta dètta sammarinesa

...

cum’è cl’as cièma...

cus ca vindì...?

Gaspare

-(evidentemente in difficoltà) Ehm...

donca...

l’as cèma

... l’as cèma...

se se...

“Anonima Sammarinese”...a sem te ramo di computer, telefonia...

alta tecno-

logia...

insomma...

elettronica complessa...

l’è fadiga a spighè...

Ester

-E ‘na dona...

? T’an si fidanzè...

?

Gaspare

-Na Ester...

ad stè mumènt a n’ho gnenca e teimp... a so seimpra in zir, de e

nota, t’vìd ènca tè…

Ester

-Ma lè mai pussebli che, insomma... t’dormi in t’una chesa sa du doni...

e se

al pos di, do bèli doni...

pusebli che ma una dal dò un ti sia mai vnuda la

voja ad fei ‘na proposta...

?

Gaspare

-Ma Ester...

osta, questa an ml’aspitèva dabòn...

a n’avria mai det che te

t’am avivti mes i’occ m’adòs...

enzi...

a pinseva adiritura ch’at deva um pò

d’antipatia...

insomma… um parèva ad stèt si quajun per dìla s-cètta…

Ester

-Na na Gaspare...

mo sè che t’è capì...

me an’ho mes i’occ m’adòs ma nis-

sun...

Gaspare

-Ma cum’è...

te apeina dett che...

Ester

-(subito)...ma an zcurèva ad me...

a geva dlà Mariella...

Gaspare

-Osta...

la Mariella...

Ester

-Dai so...

pussebli che t’an ava capì che quand cl’at ved là dvènta zàla tlà

faza...

?

Gaspare

-Se cl’ha, l’iterìzia…??

Ester

-Dai patàca… Ta i’è bèla cavè e respir ma clà dona...

fa la prova...

bela la è

tènta bèla...

fai un pò ad corte, portla a magnè ‘na sera...

m’un cinema...

e pò

dop...

se son rose fioriranno...

Gaspare

-Di Ester...

me questa an ml’aspitèva sicur...

cum’è che a pos di...

me...

in

amicizia al pos enca fè...

ma an vurìa mai fèi de mel...

me Ester...

ecco, me a

voi bein ma un’ènta dona...

ades an pos fe gnint per via de mi lavor...

ma se

fos per me a l’avria za porta via...

un t’una chesa vera...

quand ca l’avrò ‘na

chèsa...

Ester

-Ho capì...

at dmand scusa Gaspare...

an duvèva...

Gaspare

-Dai so...

stà tranquella...

al so che t’al fè per lia...

per e su bèin...


- 27 -


“Surèli zitèli”

Ester

-Zert che al faz per lia...

ugn’è nissun interess per me a fe ‘na rufianeda is’è..

ades via

...

a vag a sistemè la spesa... t’ve via te...

?

Gaspare

-Se...

tra dis minud im pàsa a tò...

at salut Ester...

Ester

-Ciao Gaspare

... as videm...

(prende le borse della spesa ed esce verso le stanze)

Gaspare

-Mo te guerda... va a pinsè che la Mariella la s’è innamureda ad me...

(entra

Mariella) Oh veh... (tra se) t’zcor de dievul...

Mariella

-Di Gaspare... l’Ester l’è ad là..?

Gaspare

-Se, l’è andeda adès...

Mariella

-Na perchè...

me at vleva zcorr...

l’è un pò ad tèimp che a te vleva di ‘na ro-

ba...

gèmma...

‘na roba delichèda...

Gaspare

-(finge di non sapere) Ah Mariella, a sò i què ve...

dì pò...

Mariella

-L’è che...

am sìnt in imbaràz... l’è ‘na fazènda un pò particulèra...

Gaspare

-Forse...

forse me am l’immazin...

Mariella

-Me an cred Gaspare...

perchè t’vid...

me at vleva di che...

insomma...

se te

t’fos dispost a...

a...

Gaspare

-Dai so...

me ho za capì tott...

Mariella

-Te za capì...

?

Gaspare

-Se Mariella...

me a so za tott...

Mariella

-E alora...

? T’ci dispost a pruvè...

? Dai, senza impegn...

‘na pizza, un cine-

ma...

Guerda che...

l’aparenza l’ingàna dal volti...

a capes che se ‘na dona

l’as presenta seimpra mal disposta si ommne, dai che te dai l’as fa ‘na brotta

numinèda...

però me a t’asicùr che lia l’è ‘na dona enca mei ad ca gl’èlti...

lia la sa fe da magnè bein, lia la cura la chèsa...

e pò lia l’ha

...

Gaspare

-(interrompe)...

aspeta, aspeta...

forse an si sèm capì...

lia chì...

?

Mariella

-Cum’è lia chi...

lia la mi surela, na?...

la Ester...

Gaspare

-La Ester...

? Mo se clà i’entra la Ester...

?

Mariella

-Di Gaspare...

ta m’è det che t’avivti capì tott...

un mi per alora...

Gaspare

-Di Mariella...

l’è che lia...

insomma...

prèima...

va bon...

o che me a n’ho ca-

pì gnint...

o vujèlti dò um sa che a duvrèsvi zcor un pò ad piò...

perchè me

dabòn a capès piò gnint...

Mariella

-Ma t’an vò pruvè...

?

Gaspare

-Me a vòj bein mu n’ènta dona...

e a farò ad tott perchè un dè l’ha possa

dvintè la mi moj...

l’è che adès an pòs... ho tropi robi da fe e trop lavor

ch’um porta via...

Mariella

-Ho capì...

at dmand scusa Gaspare...

me an duvèva...

dai... fà count c’un

t’ava det gnint...

Gaspare

-Va bon...

sta tranquella dai...

a vag via ades...

e, a m’aracmand...

zcurì ad

piò tra d’vujèlti...

sinà i vìn fùra di gran casèin… At salut Mariella...

(esce) -

(rientra Ester)

Ester

-Oh, tè fat da Floriano...

? Sa chi è che scurivti...

?

Mariella

-Ah gnint...

sa Gaspare...


- 28 -


“Surèli zitèli”

Ester

-(interessata) Sa Gaspare

...? E...

se cu t’ha det...

Mariella

-Gnint ad nov...

enzi, ‘na nuvità um l’ha detta...

l’è innamurèd...

Ester

-Se, al so...

Mariella

-Cum’è t’al se...

ma quand’è che t’è zcors sa lo...

Ester

-(in imbarazzo)Na na.. an’ho zcors sa lo...

l’e che...

me...

insomma, senza vlè a

so pasa tachèda ma la porta e...

ho santì tott...

Mariella

-Tott...? Tott tott

...?

Ester

-Na tott tott...

sna che e vo bein ma sta dona...

ma chi saràla questa, di...

Mariella

-Ah, me a ne so ad sicur... (suonano, Mariella va ad aprire, entra Milio)

Milio

-Buondì surèli...

av so vnù a di che dmatèina i ciud l’aqua per un’uretta

... i

fa i lavur i que ad sotta ma la bènca, vers al dis...

a m’aracmànd nu tachè la

lavatrice che a brusè e mutòr, eh…?

Ester

-Ah, un’è un problema Milio...

nuièlti a sem a lavurè...

Gaspare u gn’è mai...

Mariella

-Grazie Milio...

a sem a post...

!

Milio

-Alora va bon...

a pos andè... (fa per uscire ma poi torna indietro) enca se...

a

dila totta...

Ester

-Sa i’èl Milio...

basta che t’an legga ‘na poesia eh...

? A gn’ho ‘vù sà cl’elta

volta...

Milio

-A l’aveva enca una nova ma...

ma lassema perd cl’è mèi...

Ecco me...

in-

somma

... al savì che in tla portineria al vosi li zira...

e, cum’è che a pos di...

us dis is’è che...

(malizioso) av si decisi ad truvè marid...

?

Ester

-Osta...

us dis is’è in zir...

? E chi è cul dis...?

Milio

-Na na, cara la mi Ester...

us dis e peccàto e na e peccadòr...

Mariella

-Ma, se enca fos...

ma te se cu t’interèsa...

?

Milio

-Cum’è cus cu m’interèsa...

an mi cunsiderè per gnint tlà lèsta di candi-

dèd...?

Ester

-Milio...

se me mai am duvès decid a fè un lavor isè...

piutòst che un cum’è

te a vag t’al sori ad clavsura...

Mariella

-Gnènca t’foss l’ultmi om slà faza dlà terà...

Milio

-A l’è is’è...? Ma tent mu me un m’interèsa... me a geva is’è ve...

per vujèlti...

perchè un’om cum’è mè a nè truve spess me cantòun...

ciò, pezz per vò...

Ester

-Ma insomma...

per chi è che ta se tolt...

per dò struscie...?

Mariella

-Cum’è che t’at permett a fe di zcurs is’è...

Milio

-Av si ufèsi...

? Na na... av dmand scusa alora...

a geva is’è ve...

giost per di...

ciò burdèli...

me a so un’om cumplèt...

a i’ho e mi lavor, la mi chesa... te let

a so un mazèl...

cvèrti, lenzùl... i selta via cum’è quand che e pàsa un torna-

do...

Ester

-Mo sa vot da nun... dis che t’è trenta quarenta doni e mes... propria ma nu-

jèlti t’ve a pinsè

...

?

Mariella

-Insomma Milio... un t’amancherà la compagnia, na...

?


- 29 -


“Surèli zitèli”

Milio

-An gn’ho enca tropa dlà compagnia...

l’è che

... enca me

... insomma, l’è ora

c’am ferma ‘na muliga...

oramai ai’ho 50 an sunèd...

a cmènz a pinsè ad si-

stemèm...

sa truves ‘na breva dunina

...

Ester

-Se tvò truvè ‘na breva dunina...

l’è mei che prima t’at libera de tù viziètt

...!

(nel mentre entra Floriano)

Milio

-L’è seimpra mei e mi viziett che ne e su...

!!!

Floriano

-(che non ha sentito) Oh Milio t’si iquè...

? A zircheva proprie ma te...

di ma,

quant’è che t’at decid ad fe clà “prova” sa me...

Ester

-Ecco

... sint mo...

prova a sistemèt sa lò...

Milio

-Na na na... me a stag zo ma stè bàl...

clà prova che t’dis te ta la fe su n’ent...

Floriano

-Stam da santì valà...

un mi si ciud bèin e rubinett de bidè te bagn...

t’vin a

de ‘n’ucièda...

?

Milio

-Se dai.. a vag sobti...

av salut...

Floriano

-Grazie Milio...

la porta l’è ‘verta, me a stag i que dis minud... (Milio esce)

Mariella

-(odora l’aria) Di Floriano...

t’ci te che t’fe un parfòm is’è...

?

Floriano

-(al centro tra le sorelle, felice) Us sint...

? L’è nov...

“amùr amùr” di cacarèl...

Ester

-Osta, ma l’è bon...

l’è dolz...

l’è...

femminile...

Floriano

-Me al met cmè dopobarba...

an ni pos piò ad sti pelàz tla fàza... se a putès

ai straperia via tott...

im fà la ganàsa tropa dura...

Mariella

-Se t’vo Floriano a l’ho me ‘na cremina...

sint...

sint ad pèla fèina clà fà...

(gli

fa toccare la faccia)...

Floriano

-Uuhh madòna...

um pèr e culèt d’un neonato...

ad invidia...

Mariella

-Te Floriano t’prov invidia per la mi pèla...? Me invece an fàz gnint per ess

piò...

gemma piò femminile...

Ester

-Di Floriano...

te che t’ci piò espert ad nujèlti...

das ‘na mena, dai...

Floriano

-Piò espert ad vujèlti...

? Ma piò espert ad còsa...

?

Ester

-Cum’è ad cosa...

ad ommni, na...

?

Mariella

-T’as pò dè dò drètti per conquistè un’om...

?

Floriano

-(sorpreso) Cus’èll...

?? Ciò burdeli... ma questa l’è ‘na roba da màt, eh...

? A si

dò doni...

e si piò vò gl’esperti dlà materia...

Ester

-La duvria es is’è... ma a sim ste un pò trop in naftalina...

Mariella

-An sèm ‘na masa pradghi dl’argument...

dai so...

cum fè te per conquistè

un’om...

Floriano

-Oh, questa l’ha i calzett...

Ester

-Dai dai...

fàla poca longa...

Mariella

-Cus’è c’avèm sgonda te da cambiè...?

Floriano

-Ho da ess sincer..?

Ester

-Dai...

spèra...

Floriano

-Tott..!!!!

Mariella

-Dai so...

nu esagera adess...

an sèm dò beli dunini...

?


- 30 -


“Surèli zitèli”

Floriano

-A si dò cigliegini...

però, burdèli

... zcurremma cièr... la femmilità l’an si

compra se marchèd...

una o u la i’ha o un la i’ha...

Ester

-Eh...

alora sgonda te se che a duvèm fe...?!

Floriano

-Alora...

prima roba...

la caminedà...

ma burdèli, an vi rindì count che a ca-

minè cmè un om...

is’è ve...

a caminè is’è

... (fa una camminata maschile) L’è e

mod a caminè quest...

?

Mariella

-E nun a caminem is’è...

?

Floriano

-Sicur e no chissà...

dai...

fa mo la prova...

(Mariella cammina avanti e indietro)

T’è vest...

? T’am pèr Jon Vàine quand che e smùnta da cavàl...

Ester

-E me...? Enca me a camein is’è...? (prova)

Floriano

-Na Ester, te na...

te t’am per proprie e caval...

Mariella

-Eh alora...

? Cum’è cu s’ha da fè...

Floriano

-Donca...

mo an vi rindì count che madre natura u v’ha dè ‘na roba che se a

l’avès me arbalteria e mond...

‘na roba che vujèlti an sfrutè per gnint

...?

Ester

-Cus’è cu s’ha de madre natura ma nujèlti che an sfrutèm...?

Floriano

-(indica il suo sedere) Quest...

e culètt...! E bsogna smanèl ‘na muliga, na...?

Un’ha da ste fermi cm’è n’arvura...

u s’ha da mov.. cmè un fior in tè gar-

bèin...

is’è ve...

is’è...

(cammina sculettando)

Mariella

-E me a duvria fe is’è..?

Ester

-Mo dai Floriano sò...

Floriano

-Insomma...

se a vli un cunsègli me a ve dagg...

però am duvì stè da santì

senza fè tenti stori...

Mariella

-Va bon vabon...

nu t’arabia... fas veda dai...

Floriano

-Dai alora...

un’è impussebli...

pruvèmma sò... (si mette nel mezzo tra le due)...

cminzemma is’è...

gamba destra, sposta ad fura la ciàpa destra... gamba si-

nestra, sposta ad fura la ciapa sinestra...

dai so...

fe la prova... al brazi tnìli

sò...

dai, pruvè...

(le due provano assieme in modo disastroso) se a fe is’è burdeli

iv porta in ortopedia...

dai so

... piò sleghedi... sciolti... via, is’è, is’è....

is’è....

dai so...

Ester

-Mo l’è ‘na fadiga che mai...

Mariella

-Ma a gnè la faz... um per da es ‘na pori tòli...

Floriano

-Dai so...

pruvemma insein...

(provano avanti e indietro)(suonano, va ad aprire

Mariella con la camminata nuova – entra il Notaio Farnesi)

Notaio

-Buongiorno bongiorno... (vede la camminata) ma...

ma signorina, è caduta...?

Devo chiamare un medico...

?

Mariella

-(imbarazzata) Na na...

an so casca...

mi duole solo un znòccio...

Ester

-(a Floriano) Bela figura che t’as fe fè...

Floriano

-No ma, e sarà colpa mia se a si do mastciaz...

Notaio

-Dunque dunque...

sono passato a fare la verifica del terzo mese...

ci sono

novità...

?

Ester

-Nisuna novità, nutèr...

l’è tott cum’è trè mès fà...


- 31 -


“Surèli zitèli”

Floriano

-Per forza...

avì ‘na finezza c’am parì le chèrta vidreda...

Notaio

-Bene bene...

anzi...

male...

sembra impossibile che due belle figliole come

voi abbiano difficoltà ad accasarsi...

chissà gl’uomini che vi corteggieran-

no...

avrete la fila, immagino...

Floriano

-Ah se se... l’in sa da che perta capè...

Ester

-Lo e dis ben sgnor nuteri...

ma guardè che la n’è ‘na cosa da gnint...

nun an

si fidèm di omni muderni...

trop grèll per la testa

...

Notaio

-Se mi permette

... ci sono anche delle eccezioni...

Floriano

-Ul pò dì fort...

Mariella

-Dai Floriano...

sta zett...

Floriano

-Ah

di...

me

a

starò enca

zett

...

ma

e nuteri

Giuseppino  l’ha

rasòun...

i’ommne i’nè tott cumpagn...

e me a degg che enca tra vujèlti doni, dal volti,

ui’è di tipin che a vli racmand...

ma insomma...

a vli capì o na che e mond

un si divid tra omni e doni, a ve duvì met tlà testa...

e mond l’è fat ad per-

souni...

e ui’è queli boni e queli fràidi...

e i grèll per la testa cara la mi Ester,

dal volti ai avì enca vuièlti...

Notaio

-Mi trovo completamente d’accordo col signor Benvenuti...

Floriano

-Oh...

ma mi chiami pure Floriano...

oppure per gli amici intimi... Flò...

Notaio

-Adesso... non esageriamo...

non siamo amici intimi... Sig Floriano va be-

ne...

?

Mariella

-Me però an so d’acord sa ste zcurs...

ma a ni lizì i zurnèll...

? Quei famos i

salta da una a cl’èlta cum’è dal cavaletti...

Floriano

-Ma e mond un’è quell...

quell l’è un’angulèin znin znin, e sta tranquella...

che enca il’è al doni li n’è totti sènti...

(entra la Rosa)

Rosa

-(entrando) A so la Rosa...

la maga balerèina... us pò...

? Op op op Avì un bi-

cir ad vèin...

?

Ester

-Eccla...

di Rosa, un si dmanda e permess prima d’entrè t’una chèsa...

?

Rosa

-Oh, se se...

a m’avì da scusè... (esce e rientra) L’è permèss...?

Mariella

-Avènti...

Rosa

-A so la Rosa...

la maga balerèina...

cinc sei set ot...

op op op

Ester

-Ohh, ad surpresa...

Floriano

-Ciao Rosa...

t’zirchèvti mu me, vèra...

?

Rosa

-Se... a so andè ad sòra ma chèsa tua e che bèl’om cl’è il’è um’ha det che

t’cirti i què...

Floriano

-Ma chesa mia ui’è un bel’om...

? Oh madona, a scap via...

scusèm. As vi-

dèm piò terd...

(fa per uscire)

Ester

-Ma vin i que, brot pataca...

ugn’è Milio che ut met a post e rubinett

...?

Floriano

-Ah se...

Milio...

e za

... am s’era zcord...

um’è ciap un colp...!

Rosa

-Me a so vnuda a fet che zir ad chèrti...

Mariella

-Um piaseria enca mu me a fem fe un zir ad cherti...


- 32 -


“Surèli zitèli”

Notaio

-Lo sa che...

anche io avrei una certa curiosità...

? Non che creda a queste

sciocchezze, ma...

così...

come un piccolo diversivo alle mie giornate oberate

di lavoro e stress....

Ester

-Dai Rosa...

fa un zir ad cherti ma tott...

Rosa

-Ah di...

cuntent vo

... (si siede al tavolo, prende i tarocchi dalla borsetta ed inizia

a mescolare il mazzo) A n’avì un bicir ad vèin...

?

Ester

-Rosa, e vein an l’avem...

dop at dag un goz ad liquore...

Rosa

-(stende le carte) Donca donca...

a cminzem da e nutèr...?

Notaio

-Volentieri...

cosa devo fare...

?

Rosa

-Tuchè tre cherti...

Notaio

-Tre

...? Ecco...

(toccando le carte) questa questa e questa...

Rosa

-(raccoglie le carte scelte, scarta le altre e in silenzio scruta i tarocchi) Donca don-

ca...

avem...

la torre, le stelle...

e gli amanti...

Ah, caro e mi nuter...

ui’è dal

bèli nuvità...

questa, la torre...

e vo di che vo a si in difficoltà sè cor...

Notaio

-Col cuore....

? Ma per cortesia... io sto benissimo...

ho appena fatto un chek-

up completo ed il referto è come quello di un ragazzo di vent’anni...

Rosa

-An geva che uv va da vni ‘n’infert, so...

ho det bèli nuvità...

e cor e vo di

l’amor, la pasioun...

la torre e vo di che a si in difficoltà sl’amor...

ma che

prest ui sarà di cambiamint impurtent...

e che tott quel che avì ad dreinta e

s-cioperà cmè ‘na bomba...!!

Notaio

-Vada avanti…

Rosa

-Al

stèli...

al

stèli

l’è

cum’è

di...

che

d’impruvis

avrì

cum’è

un’illuminazioun

...

‘na saetta che uv farà vèda cièr tlà nòta fònda...

insom-

ma...

cmè un fasc ad lusa te scur...

Notaio

-Interessante...

continui...

Rosa

-E gli amanti...

gl’amanti l’è facile...

l’è e buon fine ad tott...

Floriano

-Se ho capì bèin, dop un brott periodo ad confusion, un bel dè e troverà

l’amòr...

Rosa

-Se... piò o mènc la è is’è...

!

Notaio

-Capisco

...

non credo tanto a questi giochini, ma è bello sentir dire cose po-

sitive...

Rosa

-(raccoglie e mischia le carte) Ma chi stà adèss...

?

Floriano

-Mu me...

!!

Rosa

-(ripete l’operazione precedente e fa toccare 3 carte a Floriano)

Floriano

-Questa… quella… e quella… Madòna...

a trem tott...

Rosa

-Donca donca... la giustizia, il sole e il matto...

Floriano

-E cus che vo di...

?

Rosa

-E vo di che t’ci un’om sincer...

Floriano

-Un’om...

insomma...

Rosa

-Che la tu sincerità, la tu trasparenza li sarà la forza de tu camein...

Floriano

-E e màt...

?


- 33 -


“Surèli zitèli”

Rosa

-E mat e vo di che te da contunuè a ess quell che t’ci...

te da viv in libertà e

tu mod ad ess

...

Floriano

-A mo... me al faz...

Rosa

-Te continua a fèl... e prest l’anima gemella l’as presenterà mi tu occ...

Floriano

-Eh...

l’è la stèssa roba che t’ha me det cl’elta volta...

ma chi èll quest...

?

Duv’è che e sta ad chèsa...

dai Rosa...

dimli che al vag a zirchè mè...

Rosa

-Al chèrti l’in da l’indirezz...

ma sta tranquell...

la vnirà lia da te...

Floriano

-La vnirà

...? ‘Na dòna...

? Manda pò a mòcc tott

... un m’interesa...

Rosa

-Ma quant t’ci pataca...

lia, lia... l’anima gemella...

Floriano

-Ah....

sta bon...

èva ciap paura…

Rosa

-(sistema di nuovo le carte, poi a Mariella) E sta ma te ades...

?

Ester

-Dai, fà un zir enca per me...

us pò...

?

Rosa

-Per vujelti do insein...?

Mariella

-Eh dai...

us pò fe Rosa...

?

Rosa

-Me a faz tott...

tuchè dò chèrti a testa...

(Ester e Mariella eseguono)

Ester

-Una, dò...

Mariella

-...tre e quatri...

Rosa

-Donca donca...

il mondo, l’angelo, la forza e il matto...

Floriano

-D’arnov sa ste mat...

Ester

-Sta zett Floriano...

Rosa

-Donca...

bèli chèrti burdeli...

e mond...

l’è un’obietiv...

un’obietiv deliched,

e mond e vo di un pruget, una scadenza...

Ester

-Fin i que ai sem... va aventi...

?

Rosa

-L’anzul...

l’è e rinnovament...

l’è ‘na situazion cla cambia in mèi... la forza

l’è la voja ad cambiament che avì ad dreinta...

e vo di la forza dlà testa...

e

mat...

a l’ho det prima...

e bsogna seimpra ess sincer e traspareint...

Mariella

-E a conclusion ad tott...

?

Rosa

-L’ubietiv  che  avì  davènti

l’è  a  la  vosta  purtèda...

e  slà  sincerità

e

sl’inteligenza sicur sicur prest ui sarà un cambiament positiv...

Ester

-Ma prest se che vo di...

Rosa

-...tocca un’enta cherta...

Ester

-ecco...

questa...

Rosa

-Donca donca...

la saetta...

e vo di prest e vo di sobti... al robi li pò iniziè en-

ca da adess...

Floriano

-T’vo di che adess e pò suzzed ‘na roba che l’ai cambia la vita ma totti do...

?

Rosa

-Se...

propria in stè mument...

un-dò-tre...

(nel mentre entrano di corsa due banditi col volto coperto ed armati)

Bandito-1

-Fermi tutti... Fermi...!!! Mani sulla testa...

non muovetevi e state zitti... (i due

puntando le pistole, girano per la stanza e guardano velocemente in giro se c’è altra

gente)

Floriano

-Oh Madona...

am sint mel...


- 34 -


“Surèli zitèli”

Rosa

-Enca me

...

Ester

-(terrorizzata) Ma cus ca vli da nun

... a n’avèm gnint...

Bandito-1

-Gnint

... an vlèm gnint...

ste zetta e basta...

Mariella

-Guardè che uj’è un sbaj...

la benca l’è ad sòtta...

Bandito-1

-Ho det da ste zetta...

al savèm du clè la benca...

Floriano

-Ma alora se ca fè i què...

Bandito-2

-A

... a...

allora a...

a...

an si ca...

ca...

capèm...!!!!

Bandito-1

-A duvì stè zett...

Zett...!!!

Notaio

-Signori...

state calmi però... vi vedo molto agitati...

troppo...!!! Mi fate pau-

ra...

!!!

Bandito-1

-Ma alora an si capèmm...

Zett

... avì capì o na...?

Rosa

-Avì vest...

? A vl’aveva dett che ui sarìa stè ‘na nuvità... a so forta, eh...???

Mariella

-Rosa...

te verameint t’avivti dett ‘na nuvità positiva...

!

Rosa

-A ciò...

am sarò sbajèda...

Ester

-Rosa....

Ma va te casèin te e i tu tarocchi de mi cara...

!!!

(si chiude il sipario)

Fine secondo Atto


- 35 -


“Surèli zitèli”

Terzo Atto

La scena riprende dal medesimo punto in cui si era interrotta... sono solo passati pochi istanti

Ester

-Nujèlti a n’avèm gnint ad chèsa...

Mariella

-Guardè che avì sbajè indirèzz...

Notaio

-Avete sicuramente sbagliato obiettivo...

Rosa

-Avì capì...? Avì sbajè e ‘bietìvo...

Bandito-1

-Scchhh, silenzio

... stè zèt...

an vlèm gnint...

Floriano

-Mo se an vlì gnint...

cus ca si avnù a fè i què...

? Oh Madòna...

As vulì vio-

lentè

...?

Bandito-2

-I...

i...

insomma...

st...

st...

stè ze...

ze...

zett o na...

? Gu...

gu... guardè che av

sp...

sp...

spèr eh...

?

Floriano

-Per piasèr...

che e metta via cla pistola...

a stem zett...

Rosa

-(a tutti) Sccchhhhh...

fe silenzi...

Notaio

-Noi stiamo zitti...

ma voi cosa diavolo volete...?

Bandito-1

-Gnint... a vl’ho za dett...

an vlèm gnint...

a vlèm sna scapè via di què...

Ester

-Ma an v’avemm megga ciamè nun...

se a vli andè la porta l’è quella da du

ca si avnù...

Bandito-2

-Ma...

ma...

ma

u...

ugn’è...  n...

n...

‘n’ènta

u...  u...

uscìda

ma  sta  c...

c...

chesa

...?

Ester

-Na...

ui’è snà la fnèstra...

Bandito-1

-Alora la è fàta...

ad sotta è sarà za pin ad puliziot...

Bandito-2

-E a...

a...

a...

adèss...? Se ca...

ca...

ca...

fem...

?

Bandito-1

-Ades a starèm i què...

finènt che al guerdi ad sotta li va via...

e speremma

che un s’ava vèst nissun a entre ad stè purtòun...

Ester

-Ma insomma... se ca vlì...

? (entra Fiorina)

Fiorina

-L’è permèss

...? Ui’era la porta vèrta...

ma avì sentì tla benca che...

Bandito-1

-Ferma...

mani in alto...

cl’as metta il’a...

ma insomma, a lassè al porti vèrti

in sta chèsa...

?

Mariella

-Guardè che...

a l’avì lassa avèrta vuièlt do...

Rosa

-A la vag a ciud...

?

Bandito-1 –Ferma...

clà staga ferma sgnora...

Bandito-2

-Gu...

gu...

guardè che a...

a...

a.. spa...

spa...

sparemm eh...

?

Bandito-1  -(al compare)Va a ciud la porta a cièva...

Bandito-2

-S...

s...

s...

se...

a vag so...

so...

sobti...

(va a chiudere la porta)

Mariella

-Ma me sta vosa...

stà parlèda...

a la cnoss...

Bandito-2 –(cambiando tono) La la la m...

m...

mia...

?


- 36 -


“Surèli zitèli”

Bandito-1

-Sta zett...

nu di piò gnint

... nu fièda...

Ester

-Enca mu me l’an mi per nòva...

Fiorina

-Al savì che me a l’ho i que...

sla punta dlà lengua...

Rosa

-Dai alora

... tirla fura che a lizèm...

Bandito-2

-Ma... ma...

a...a....av sba...

sba

...sbaiè ad gro...gro...gros...

Bandito-1  -T’an ste zett...?

Bandito-2  -Se se... a... a... stag ze...ze.. zett...

Bandito-1  -Se ca fem ades, eh...? Duv’è che as masèm...            s’is ciapà a sem a post...

vint’an ad galera un si chèva nissun...

Bandito-2  - Cu... cu... cum’è vi... vi... vint’an...???

Bandito-1  -Ah, cum’è vint’an...? Rapina a mano armata... sequestro di persona...

(suonano alla porta)

Bandito-2

-(sobbalzando impaurito) Chi... chi...

chi el a...a...

adèss

...?

Bandito-1

-(prende Floriano in ostaggio) Ades andè a verz la porta

... e nu gi gnint, avì

capì...?

Floriano

-Oh madona senta...

aiuto mi percuote...

Bandito-2

-(prende Rosa) Ma...

po

...po...

porca pu

...pu...putèna ad pò...pò...

pòzza...

Bandito-1

- Sta zet te...

e ste zetti enca vujèlti, e nu gi gnint ma nissun, avì capì...

? Si

na... (punta la pistola alla tempia di Floriano) pum-pum-pum...

(vanno verso le

camere)

varzì   la

porta

e   basta...

(al

compare)

dai,

andemm

ad

là...(escono)(risuonano il campanello)

Ester

-(va ad aprire, entra Milio) Oh Milio...

t’ci te...?

Milio

-Di ma...

a n’avì sentì ad casèin ad sotta ma la benca...? I dis i sè che i’ha fat

‘na rapina...

Mariella

-(annuendo)Valà...

Fiorina

-(anche lei annuendo) Mo sa dit Milio...

Notaio

-(indicando col viso e con gesti le camere) Porca miseria che mondo... comun-

que no...

qui non si è udito nulla...

Ester

-(mimando anche lei pistole ecc ecc) Ah dabòn...

avem ardot un bel mond...

Mariella

-(come gli altri) Di ma...

i’ha ciap ma chi delinquent...

?

Fiorina

-(anche lei fa gesti) Ma i’ha port via ‘na masa ad sold...

?

Milio

-Ciò burdèli...

an stè bèin...

? A fe un sac ad mòsi...

Ester

-(indicando di tacere) Mosì...

? Cus’è che t’dis...

Fiorina

-Di Milio

... nun an fem nisuna mòsa...

tè bivù...

?

Milio

-Cum’è bivù...

an so megga semo sò...

e per che tra tott avì e bal ad San Vi-

to...

Ester

-Eh, e bal ad San Vito...

e ad Senta Giustèina...

Notaio

-(continua a far gesti) Comunque... non c’è pericolo vero...

? Spero sia tutto ri-

solto...


- 37 -


“Surèli zitèli”

Milio

-Mah...

me a ne so...

i dis i sè chi era in dò...

e che adiritura e per che quelca

d’un l’ha vest du figuri infiles t’un purton i què in zir...

Di...

me a stag i que

sa vujèlti...

am sint piò tranquell...

Ester

-(continuando a fare mosse) Di ma...

in sarà megga entri ad stè palàz...

?

Milio

-Me a ne so

... a so sna che la polizia i’è dri a cuntrulè tot al chèsi i què da

tonda...

is’è ve...

per sicurezza... e tra un pò sicur sicur i vnirà enca i què...

(i 2 banditi ri-entrano preceduti dai 2 ostaggi)

Bandito-1

- Mani in alto...

che stàga fermi...

Cum’è che avì det...

? I vin a cuntrulè...?

Milio

-Ahh...

a si iquè eh...

? Delinquent...

ma intinimodi an la passè lèssa...

Bandito-1

- Ste zett...

dai so... tott slà fàza me mur... da sta perta dai...

e sal meni sora la testa...

(tutti eseguono)

Floriano

-A pos andè te gabinett...

?

Bandito-1  -An sem a scola...

Ester

-Ut per quest e mument d’andè te gabinett...

?

Floriano

-L’è sna perchè...

perchè... perchè tra un pò am chèg m’adoss...

!!!

Bandito-1

-Dai dai...

fèla poca longa...

faza me mur e meni sla testa...

e zett...

(nel mo-

mento che tutti sono girati di spalle, entra Gaspare armato)

Gaspare

-Fermi tutti, fermi...

!!

POLIZIA...

Gettate le armi a terra....

GETTATE LE

ARMI O SPARO!!!

(i due banditi terrorizzati eseguono ed alzano le mani, Gaspare si avvicina) In Gi-

nocchio...

IN GINOCCHIO...

!!! Mani sulla testa...!!!

Signori, siete salvi...

a-

desso qualcuno vada a chiamare i miei colleghi...

Ester

-Mo...

mo...

e questa pò...

? Mo te sa fet i què...

Fiorina

-Di Gaspare

... polizia...

colleghi...

ma t’ci ‘na guerdia...

?

Gaspare

-Se Fiorina...

a so un poliziot dal squedri specièli...

Mariella

-Ecco alora...

quest e spiga tott...

Ester

-Ecco

perchè

tott

chi

mister...

l’è  dal

squedri

specieli...

i’ha

da

stè

tl’anonimato...

Gaspare

-Ezà...

e per colpa ad sti do delinquent um selta totta la copertura ad sti

mis...

um toccherà cambiè chesa e tott e rest...

Notaio

-Comunque complimenti per il tempismo

... questi due malviventi sono e-

videntemente dei dilettanti...

stavano perdendo la calma...

e temevo il peg-

gio da un momento all’altro...

Rosa

-Cavèj la maschera ma chi dò spurcazùn...

che ai voi veda tlà fàza...

Roberto

-Aspitè, aspitè...(si toglie da solo la copertura al viso) Me a so Roberto Benelli...

a v’arcurdè...

??

Sergio

-E... e...

e...

e me... (si scopre il viso anche lui)...

me a so...

Roberto

-E lo l’è e mi fradell Sergio...

aspitè...

aspitè un sgònd...

Mariella

-Ecco...

al

savèva...

um

pareva

d’avè

cnussù

la

vosa...

i’è

chi

dl’aspirapolvere c’un va...

Fiorina

-(decisa)Me a l’aveva capì sobti...


- 38 -


“Surèli zitèli”

Notaio

-Immobilizzate subito questi due delinquenti...

intanto vado io a chiamare i

suoi colleghi...

Roberto

-(supplicando) Na na...

aspitè, per piaser...

guardè...

guardè al pistoli

...

Gaspare

-(ne raccoglie una) Mo...

mo agl’è ad plastica...

gl’è finti... ma che ràza ad de-

linquint ca si...

?

Sergio

-(quasi piangendo) A...

a... an sem di de...

de... delinquent...

Roberto

-(anche lui quasi piangendo) A sem snà disperè...

a sem dò sgraziè...

Notaio

-(duro) Disperati...

? Ma per cortesia...

in galera la gente come voi...

e gettare

la chiave in mare...

Ester

-(calma)Aspitè... aspitè un sgond...

Mariella

-(con dolcezza) Nujèlti ai cnussem...

in’è cativ...

Roberto

-An sem cativ, na...

avèm fat sna ‘na patacheda...

Gaspare

-(severo) Ma insomma...

av randì count ad quel c’avì cumbinè...?

Sergio

-(timidamente) Se...

me am...

am...

am va...

va...

vargògn che mai...

Mariella

-I’è incasined dur... i i’ha trufè un sac ad sold...

Ester

-In’ha piò nè un lavor e nè un french...

Floriano

-(piccato) Ma un si pò fe dal robi is’è...

se us’ha un problema, un si va a rubè

t’al bènchi...

e un si tin la zeinta sequestreda s’al pistoli...

Notaio

-Floriano ha ragione...

non è il modo di risolvere i problemi...

Roberto

-(disperato)Avì rasoun

... avì rasoun

...

ma a n’avèm rubè gnint.. gnint...! I’è sti

malidett dlà benca che i s’ha mes ma la càna...

a sèm arvinèd...

Sergio

-A...a...avèm pe...pe...

pers la te...

testa...

ma...

ma...

ma an se...se..sem di

de...de...delinquent...!!

Roberto

-Av dmandem scusa...

scusès ad tott...

perdunèss...

Gaspare

-(paterno) Ma av randì count ad cus’è c’avi fat...

ste so, dai...(i due si alzano)

Mariella

-I’ha fat che cl’aspirapolvere che i’ha inventè un va...

Gaspare

-Cum’è un va...

Roberto

-I s’ha trufè

...

i’ha arvinè...

!!!

Ester

-Al dètti che il’ha costruì i’ha magnè un sac ad sold...

e che baratli che i’ha

de un va per gnint...

Roberto

-E pò la benca i que ad sotta l’ha sa dmand ad rientrè si debti...

Sergio

-Nu...

nu...

nujèlt ai...ai...

ai’avem dett che a...

a...

a n’a...

avem piò

un fre...

fre...

french...

Roberto

-A sem andè a zcorr se direttor....

ai’avèm racuntè tott...

as sèm uniliè da-

vènti ma lo...

ai avèm dmand un pò d’teimp...

ma lo, gnint...

Sergio

-L’ha de...de...

det che e vo i so...

so...

sold e ba...

ba...

basta...

Roberto

-L’ha det che ma lo di nost problema un gn’interèsa gnint...

Sergio

- E u s’ha po...

po...

port via la che...

che...

chèsa... al ma...

machini e to...tott...

Roberto

-A n’avem piò gnint...

gnint...!!! A sem do strazun senza un sold senza un

lavor e senza un tett...

Rosa

-Dai...

a fem un balètt...

?? Cinc sei set ot...

op op op...


- 39 -


“Surèli zitèli”

Floriano

-Sta bonina Rosa...

Gaspare

-E adess fasim capì trà tott...

se ca fem...

Eh...? An pinsarè megga ad passèla

lèssa...

me an pos fe finta ad gnint...

a si proprie do sgrazied...

Ester

-Dai Gaspare...

i’è do pezz ad pèn, ta ni vid...?

Mariella

-Me a ni voi denunziè...

Ester

-Gnenca me...

Fiorina

-Us vid che i’è dò pori cristcièn...

Floriano

-Dai so...

Gaspare...

Milio

-E bsogna savè perdunè...

Chi è ad nun cu n’ha sbajè ‘na volta tla vita...

un’enta possibilità e bsogna dèla ma tott

...

Rosa

-Ad bèla roba c’avì det...

me a so d’acord...

Libertà...!!!

Fiorina

-Dai Gaspare...

te fa is’è

...

va a di mi tu colega che i què ugn’è nissun...

che i

sarà scap via d’un’ènta perta

...

Gaspare

-Ma cum’è burdèli...

me av voi bein, ma rasunè un sgond...

i’ha fat ‘na rapi-

na tla benca... i’ha sequesrtè zinc si persouni

... me an pos fe finta ad gnint,

so...

im stciafa in galera enca mu me

...!

Ester

-Ma quel che l’è suzzes i que ad dreinta al savèm sna nun, na...?

Mariella

-E basta che an gèmma gnint ma nissun...

na...

?

Gaspare

-E la bènca...? Av cridì che la benca la sia disposta a ciud un’òcc...

?

Roberto

-Ma a n’avem fat gnint ma la benca...

Notaio

-Cosa significa niente, una rapina è una rapina...

Sergio

-Ma u...

u

...un gn’èra ni...

ni...

nissun...

Roberto

-La benca l’era svuida...

a sem entri...

i cassier in s’ha gnenca vest, i’era tott

a testa bàsa... quand che a sem ste il’è, us vid che am so emuzionè, ho prov

a di “Questa è una rapina”...

gnint...

la vosa l’an scapèva...

l’am s’èra sciu-

ghèda la bocca e a gnè l’ho fata a zcorr...

e lor in s’ha gnenca vest...

Sergio

-A...

a...

alora ho pro...

pro...

prov a dil me...

“Que...

que... que...” Ma an gne

l’ho fa

...fa...fàta a fe la pa...

pa...parola...

Roberto

-A sem scap via sobti...

ma ad fora la zeinta cum clà s’ha vest la s’è messa a

urlè...

“’na rapina, ‘na rapina, i’ha fat ‘na rapina”...

ciamè la polizia...

Floriano

-Alora te preim purton che avì trov av si infilè...

Sergio

-S...

s...

se...

!!!

Gaspare

-Mo enca vlend... cum’è che a fe a scapè di què...

vistid cun ca si...

iv cnos

sobi, na...

?

Ester

-I que Gaspare l’ha rasoun...

Mariella

-E bsognarìa ch’i s’cambièss...

Sergio

-E...

e...

e..

an

a... a...

avem me... megga pu...

pu...

purtè drè e ri...

ri...

ricam-

bie...

Floriano

-A n’avì gnint ad sta chèsa..?

Mariella

-Se se...

ad la avèm un’armeri di mi zèi pin ad roba... andè a veda dai

... Eh

Gaspare...

? Sa dit...


- 40 -


“Surèli zitèli”

Fiorina

-Dai...

per piaser...

Gaspare

-Mo guerda te ad situazioun...

(pensa) me a ne so...

an so cosa fè...

Fiorina

-Te da fe la roba piò giosta...

Gaspare

-Va bon

... va bon dai...

alora fem is’è...

adess andè ad la a veda se ui’è qual-

cosa da mett m’adoss...

dai, muviv che an’avemm ‘na masa ad teimp...

Ester

-Dai Floriano, va te sa lor.. dai ‘na mena...

!

Floriano

-Se se...

ai peins me...

dai burdèll

... muvìv...

Roberto

-Grazie...

me...

me an trov al paroli...

Sergio

-Gne...

gne

... gne...

gnenca me... (Sergio Roberto e Floriano escono)

Gaspare

-Me ho sna paura che a s’andem a incasinè...

Fiorina

-Dai Gaspare...

sta tranquèll...

l’è la roba piò giosta...

ut fa unòr...

Notaio

-Ed io invece non credo che si stia facendo la cosa più ragionevole... co-

munque... non capisco ma mi adeguo...

anch’io voto per il perdono...

ormai

siamo in ballo, balliamo

...!!!

Rosa

-(riscuotendosi) A Balèm...

?? Dai dai....

cinc sei set ot...

op op op op....

Ester

-Rosa...

smèttla per piaser...

Milio

-(a Rosa) Mo al savì che avì ‘na gran bela grazìna...

? Cum cl’as cèma bèla

sgnora...

?

Rosa

-Me a so la Rosa...

la maga balerèina...

e vo...

? Chi è ca si vò...

? Al savì che a

si un gran bèl’om...

?

Milio

-Al so magari...

Me a so Emilio Cecchini... a so e purtinèr ad stè bel condo-

minio... e um pis ‘na gran màsa balè...

Rosa

-Valà...

!!! Mo alora balemma, dai...(si uniscono in un valzer) un due tre – un

due tre...

Gaspare

-Ciò Milio...

ut per e mument d’imbarchè quest...

? So, smettla... smitila tra

tott do...

Notaio

-E adesso...

? Noi come ci comportiamo...

?

Gaspare

-Eh...

l’è ‘na parola...

alora...

adess a fem is’è...

te Milio va tlà portineria a fe i

tu lavur... s’ut ferma qualcun te di is’è che t’ci e purtinèr...

e che u t’ha za

cuntrulè e capitano Gaspare De Rossi...

Ester

-Dai Milio, movti...

Milio

-Se se...

a faz is’è... a vag ad scaranèda...

Sgnora Rosa... m’aracmando...

non

fugga da qui...

nel frattanto io la penserò...

Mariella

-Oh Milio...

Nu di gnint ma nissun, eh...

?

Milio

-Sarò una tomba...

salute a tutti...

Sgnora Rosa... Arrivederla a presto...

(fa un

galante baciamano)

Rosa

-Arrivederglielo sor Milio...

St’èlta volta magaria fem un tvìst...

Milio

-Può contarci...

dolce fiore profumato...

Ester

-Eh...

profumè ad gorgonzola...

Dai valà...

mòvti...

(lo fa uscire)

Gaspare

-Ades me a vag a veda se chi fa chi’elt...

i mi colèga...

e a deg is’è che i que

te prim pien l’è tott a post... se e vin quelcad’un vujèlt gi is’è che e capitano


- 41 -


“Surèli zitèli”

De rossi l’è za pas a cuntrulè... e ch vo an’avì ne vest e ne sentì gnint...

(prende le pistole giocattolo) Sti do pez ad plastica butèi tla mundèzza... bur-dèli... speremma che e vàga tot bein... che sinà dabòn is lèga ma tott... a vag... as vidèm dop...(fa per uscire)

Fiorina

-Gaspare, aspèta...

Gaspare

-Sa i’el...

?

Fiorina

-Gaspare... te t’ci un òm bon...

ho capì tenti robi oz... e prest a tli ho da di

totti...

ma la preima uccasion...

e se t’è da cambiè chesa cum te dett prima...

te nut preocupa...

a l’ho me la soluzion

...

Gaspare

-Se Fiorina...

as videm prest...

e per clà soluzion che t’dis te...

me a so

d’acord...

(si abbracciano)

Rosa

-Oh...

ad bel quadrett...

e bsogna brindè.. avì un bicir ad vèin...??

Mariella

-Dai Rosa, so...

dop quand clè fnì tott a bivèm...

ma adess sta bunina il’è...

Notaio

-Scusi un’attimo...

Non mi sono presentato ancora...

sono il Notaio Farnesi...

ed è un vero piacere conoscerla... (si danno la mano) ...ma anche io dovrei

andarmene...

Gaspare

-Piacere mio... alora nutèr a fem is’è...

se lo slà fni e su lavor  che venga via

sa me...

is’è a sem a post...

ades a vag...

e a m’aracmand...

quand chi tre ad

la i’ha fat, chi staga bon i que eh

...? Fin’ènt che an’artorni me in’ha da scapè

ad chèsa...

Ester

-Sta tranquell...

Notaio

-Allora anche io me ne vado...

certo che è stata una giornata strana... sicu-

ramente emozionante...

non la dimenticherò...

(alle sorelle) Noi ci vediamo

fra tre mesi per la verifica

... se nel frattempo ci fossero novità, chiamatemi

purè...

arrivederci a tutti...

(saluti a soggetto, Gaspare ed il Notaio escono)

Ester

-(con fare allibito) Di Fiorina... ma te...? Sa Gaspare...

?

Mariella

-(sorpresa)Cus’èlla stà nuvità...

?

Fiorina

-(dolcissima) Ah, lè da che pò che me ai aveva mes i’occ m’adoss...

um fà bat

e cor che mai... da la preima volta ca l’ho vest...

Mariella

-Di ma...

ai pinsè...

? Un puliziòt...

chi è che u l’avrìa mai det...

Ester

-Dal squedri specieli pò...

i que ma chèsa nosta...

ecco e perchè ad tott

cl’aventi e indrè a tott agl’ori...

Fiorina

-Avì capì adess e perchè ad tott chi mister...? Quella l’è zèinta chi fa al mis-

sioun tl’anunimed...

Rosa

-L’è cum’è e capitano Ultimo...

“siessài maièmi”... e tenente Colombo...

Ester

-Se...

e tenente Colombo...

ui’amènca snà l’òcc ad vìdri...

dai Rosa, stà zitina

sò...

Mariella

-Di ma...

chi’èlt tre ad la in’ha ancora fat...? A vag a vèda...

?(Floriano si affac-

cia)


- 42 -


“Surèli zitèli”

Floriano

-A sem i que...

avèm fat...

un sgond e av faz veda ad travestiment c’ho stu-

diè...

dai so...

burdèli...

Vnì avènti

...!!! (Sergio e Roberto entrano vestiti da don-

na col rossetto molto rosso e dato esageratamente)

Ester

-(arrabbiata) Ma cum’è che te i’è cunz...

ma duvè che tè tolt stì pàn...

Floriano

-Di carèina...

a ml’avì dett vuièlti che ad la ui’èra un’armeri pin ad roba...

me ho trov sti vestid chi què...

ma in va bein...

?

Mariella

-Ma na cl’armeri chi lè...

me a geva quel te curidur...

i’è la roba di nost zei...

Roberto

-Di ma...

l’era proprie neceseri un lavor is’è...

?

Sergio

-Gu...

gu...

guasi guasi lè...

lè...

l’èra mei a

... a...

andè mi ca... ca

... casèt

...

Floriano

-Dai dai...

ades però nu vi lamantè de brùd gras...

Rosa

-N’ènt do surèli...

ahahaha... a si zitèli enca vuièlti...

?

Floriano

-Di ma...

ades se che a duvèm fè...

Ester

-Aspitèm cl’artorna Gaspare...

Mariella

-L’è andè a spianè la strèda...

Roberto

-Ma nui’èlt do a duvèm scapè ad chesa vistid isè...

?

Rosa

-Us capèss... sinà iv cnoss sobti na...

???

Sergio

-Ma scu...

scu...

scusè...

ma

ma...

un si capès che a sèm do o.. o...

omni

tra...

tra...

travestìd da dò...

dò...

dòni...

?

Roberto

-Sergio l’ha rasoun...

enca se incuntrèm un pulman pin ad zigh invurnid i

capès sobti, so...

gurda i qua cum ca sèm cunz...

e pò...

la caminèda...

cum

ca fem sla camineda...

Mariella

-Zert che...

l’è un bel problema, eh...

Sergio

-Che pò me a...

a...

am e...

enca so sco...

scord ad met al mu... mutandi...

ai’ho u...

un stra...

strambaladèz ad ro

... roba i què...

Floriano

-Ai peins me ma st’al robi so... alora...

burdèl...

vni i què...

dri mu me...

guardè bein eh...

? Al gèva enca ma lòri prima...

‘Na dona l’è cmè ‘na foja...

liggera...

l’an sta tinca cum’è piopp...

(guarda Mariella ed Ester) Eh burdèli...?

Dai...

fasii veda cum’è cus camèina a mod...

(Ester e Mariella si avvicinano)A

tnì so al brazi un pò is’è... gamba destra, ciàpa destra...

gamba sinestra, cià-

pa sinestra...

e pò via...

liggir...

liggir...

is’è ve...

is’è...

(tutti e cinque iniziano a

camminare sgraziatamente avanti ed indietro)

Rosa

-Se clè quèst...

e ballo de pinguino...

dai dai so...

avanti – indietro...

avanti

avanti avanti...

Fiorina

-Rosa, sta bunina i què...

Floriano

-Dai dai...

dai che ai sem...

Sergio

-M... me a.. an so b...

bon...

Roberto

-Dai Sergio so...

tvo andè dreinta vint’an...

?(continuano a camminare per qual-

che momento, nel mentre entra Gaspare)

Gaspare

-(rimane sbalordito) Di ma...

se cl’è i què...

a si dvent tott matt...

? Av si mes a

fe i bal ad grop...

? E vuièlt do...

? Chi è cu va cunz is’è...

?

Floriano

-A so ste me...

perchè un va bèin...

?


- 43 -


“Surèli zitèli”

Gaspare

-Me a deg che a si tott matt...

Floriano

-Ma cum’è matt...

mei d’isè me an puteva fè

...

Gaspare

-Vala vala che us puteva enca fe ad mèj...

guerda ad roba...

duvè che avì

d’andè, tlà via Varisco...

?

Floriano

-Mo sint ad ignurent...

alora st’èlta volta t’al farè tè... me an voi savè piò

gnint

...

arangèv...

! Me av salut e a vag a chèsa...

(esce scocciato)

Fiorina

-Dai burdèl...

nu ragnè che ades un’è e mument...

Ester

-Eh, giost...

adess Gaspare cum’è ca fem...

cum’èlla la situazion ad sotta...

Gaspare

-Eh...

i’è dri a zirchè...

i’ha un pèra ad testimonie che i’ha dett cum chi era

vistid...

e i’ha dett enca che un e tartajèva...

Mariella

-Ah...

per i vestid a sem a post...

Fiorina

-E per la tartajeda...?(guardano tutti Sergio)

Sergio

-Ciò ma... pe.. pe.. perchè am gu...

guardè is is...

is’è...?

Roberto

-Perchè pez ad pataca se ut vin da zcorr is cnoss sobti, na

...?

Sergio

-Ho ca...

ca...

capì, ma...

me a...

a...

sta

... stag ze...

zett...!

Mariella

-E se quelcad’un ut fa ‘na dmanda...

?

Rosa

-Te chènta...

Ester

-Dai Rosa...

sta bunina il’è...

Mariella

-Aspeta Ester...

stavolta la Rosa l’ha det bein...

Fiorina

-Se se.. l’è vèra...

ho sentì di piò d’na volta che un zagajoun quand’è che e

chenta un zagaja piò...

Gaspare

-Dai sò Sergio...

fa sentì...

prova a cantè...!!!

Sergio

-E cu...

cu...

cus’è c’ho da...

da...

da ca...

ca...

cantè...

Roberto

-La prima roba che ut vin da meint...

Sergio

-Se...

a...

av chè...

chènt ‘na ca...

canzoun ro...

romantica...

(si imposta da can-

tante)   “Pòle-pòle-pòle-pò   fa   il   tacchinooooooo....

quà

qua

qua

quaaaaa

l’ochèttaaaaaa...

Rosa

-(ballando) “Pio pio pio pio fa il pulcinoooooo e di noi che cosa saràààààààà....

!!!!”

Gaspare

-Per carità...

per carità burdèl...

te Sergio fa e mut... enzi...

fa la muta...

Ester

-Eh, l’è mèj ‘na gran màsa...

Gaspare

-Se quelcad’un ut dmanda qualcosa...

te fa segn che t’an capèss...

Roberto

-E me...

? Si me dmanda mu me

...?

Mariella

-Te fa la vosa da dona...

Roberto

-(in falsetto)Isè...

? La va bein is’è...?

Gaspare

-Lassemma perd valà clè mej...

alora, a fem is’è, a scapèm tott insèin... is’è

se di mi culega is vid i stà tranquell...

duv’è che stè ad chesa...

?

Roberto

-Prima a stemmi tlà Gaiofana...

adess ma la Caritas...

Gaspare

-Alora burdèli vuielti accumpagnei fin’ent il’è...

Ester

-Va bon dai...

alora a scapem tott insein...

?

Gaspare

-Se...

me a stag daventi...

vujelt do te mez...

e vuielti ste da tonda...

isè is

mèsa mej...


- 44 -


“Surèli zitèli”

Roberto

-Va bon...

andem alora...?

Sergio

-(fa gesti da sordomuto come se non avesse capito)

Gaspare

-Ecco brev...

t’ci za entri tlà perta... va avènti is’è...

Roberto

-Aspitè...

aspitè un sgond...

burdèll... comunque la vaga

... me a v’aringèzi...

a si ste trop bon sa nuièlt do...

Mariella

-Te n’ut preocupa Roberto...

quand che e sarà tott a post...

quand che av sarì

sistemè... magari ‘na sera as purtarè a magnè ‘na pèzza...

Ester

-Eh Sergio...

? Sa dit...

Sergio

-A...a...

a de...

degg che la...

la...

la va bè... bèin...

Rosa

-Dai, andemma clè bèla nota...

Gaspare

-Eh dai...

andèmma clè mèj...

ai sem...

? Via dai...

(escono, prima Gaspare, poi

Sergio e Roberto seguiti da Ester Mariella e Fiorina...

per ultima Rosa che DI-

MENTICA LA BORSA SUL TAVOLO)

pausa – scena vuota –

(suonano alla porta...

dopo un pò di tentativi entra Milio)

Milio

-L’è permess...

? Ugn’è nissun...

? (si guarda intorno) Ester...

? Mariella...

a si ad

chèsa...

? Ah di...

ugnè nissun...

artorni dop... (fa per uscire e quasi si scontra

con Rosa che rientra di corsa a riprendere la sua borsetta)

Rosa

-Oh Sgnor Milio...

ad surpresa...

Milio

-(romantico) Rosa...

la surpresa è tutta mia

... contavo proprio di rivederla...