TANA LIBERA TUTTI
Il mondo capovolto
di Maura Pettorruso
Oggi un giorno speciale.
Oggi un giorno speciale.
Oggi un giorno speciale.
Oggi finita la guerra.
Oggi finita.
La guerra.
E finita.
Mi sono svegliato.
Era la luce dellalba.
Lentamente si alza.
Mica diversa dallalba del giorno prima. E del giorno prima ancora. E del giorno in cui 17 anni fa sono nato. E del giorno in cui mia mamma morta. E del giorno in cui sono stato rapito. E del giorno in cui sono stato picchiato. E del giorno in cui.
Mi sono svegliato nella luce rossa dellalba ugandese.
Lalba rossa.
Lalba rossa e nera. Sveglia.
Lunica alba che esiste. Per me.
Apro gli occhi e vedo ci che i miei occhi vedono ogni giorno.
Le taniche di plastica degli aiuti umanitari che viaggiano su due gambe veloci e scure, scure come la notte.
Le taniche di plastica con le gambe si muovono in un'unica direzione: lacqua.
Le capanne si spopolano e le taniche si animano.
Ci sono dei bambini dietro le taniche.
1000 taniche fanno, 2000 occhi, 2000 gambe, 2000 braccia. Un lungo millepiedi che corre verso il pozzo.
Tutte in fila le taniche verso il pozzo. Ogni tanica nasconde un bambino.
Un lungo millepiedi verso il pozzo di giorno, un lungo millepiedi verso la citt, la notte.
A volte la notte ha gambe magre di bimbo.
Anche mia madre mi sussurrava parole di fuga nellorecchio
La notte mangia i bambini. Scappa scappa piccolo mio. La citt ti protegge.
E cos scappavamo, quasi fosse una gita, scappavamo dai campi, ci rifugiavamo in citt e poi al mattino eccoci tornare nei campi.
Nessuno doveva conoscere le fughe.
Scappa piccolo mio scappa
Il sussurro di decine di madri. Di centinaia di madri. Di migliaia di madri.
Scappa piccolo mio scappa
La notte si porta via i bambini in Uganda.
Se li trova nei campi.
I bambini vanno in citt. Nella notte e ritornano al mattino.
Si nascondono per non essere rapiti.
Mi sono alzato da terra. No no, cos sembra che dormivo sulla terra nuda.
Mi sono alzato dalla stuoia che divide me dalla terra nuda.
Bisogna rispettare la terra.
Ho guardato i miei fratelli.
Dormono ancora un poco.
Ho guardato i miei fratelli come ogni alba.
Ho guardato Michael, il pi piccolo.
Ho guardato Mary.
Li ho contati. Come tutte le albe precedenti a questa.
Sono due.
Come ieri e ieri laltro.
Sono due.
Sopravvissuti ad un'altra notte.
Ieri laltro ancora, o forse prima, erano tre.
Ieri laltro ancora e prima.
Ogni giorno il giorno prima.
Ogni ora la stessa ora.
Ti alzi.
I grilli.
Lalba.
Conti le teste dei fratelli che dormono: tre.
Lacqua.
La legna.
La fila.
La sera.
La notte.
Ti alzi.
I grilli.
Lalba.
Conti le teste dei fratelli che dormono: tre.
Lacqua.
La legna.
La fila.
La sera.
La notte.
Ti alzi.
I grilli.
Lalba.
Conti le teste dei fratelli che dormono: due.
Lacqua.
La legna.
La fila.
La sera.
La notte.
Oggi un giorno diverso.
Jhon non dorme nella capanna.
Ieri i miei fratelli erano tre.
Oggi due.
Jhon stato inghiottito dalla notte.
Oggi un giorno diverso.
Jhon stato inghiottito nella notte.
La notte ha fame di uomini e donne.
La notte ha fame.
Come Sam.
Quando?
Un giorno diverso.
Sam abitava nella capanna affianco alla capanna dove dormiamo io e i miei fratelli.
Poi, un giorno diverso, Sam stato inghiottito dalla notte.
La madre di Sam ha pianto.
Poi ha preso la piccola Nadia ed andata a fare la legna.
Sam stato rapito dai soldati.
Torner forse e non avr pi il suo nome.
Non conoscer pi sua madre.
Non conoscer pi la sua casa.
Il campo sar solo terra bruciata.
Sam torner forse ma non sar pi lui.
Conoscer una sola parola: uccidere.
La notte rapisce i bambini.
Li uccide.
E il corpo diventa involucro per una nuova anima sanguinaria.
Sam non torner pi.
Anche Jhon, mio fratello Jhon.
Un giorno tutte le armi da fuoco del mondo smetteranno di funzionare. Sar il giorno del "mondo silenzioso" e solo coloro in grado di usare le armi bianche potranno sconfiggere i nemici e prendere il potere.
Io sono il vostro profeta. Io sono la vostra guida. Io sono il vostro messaggero.
Io sono in contatto con il Divino.
Io creer un mondo basato sui 10 comandamenti di Dio.
Dio ci assiste, Dio mi parla.
Dio mi guida.
Dio parla attraverso me, che sono il suo messaggero e profeta.
Io sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d'altri.
10. Non desiderare la roba d'altri.
Non dovrai mai guidare una bicicletta"; cos vuole Dio.
Che il nostro esercito, espressione del volere di Dio, punisca i contadini trovati a bordo di un biciclo mutilando loro le natiche con il machete.
E dal Signore, che parla attraverso me io vi dico. i bambini devono essere addestrati, devono marciare nellesercito del Signore.
I bambini devono imparare luso del machete per sconfiggere i nemici del Signore, mutilare ed uccidere con il machete.
Questa pietra, che dovrete sempre tenere nella vostra tasca, la innalzerete al cielo se il pericolo dovesse cogliervi, essa, con laiuto del Signore far innalzare una montagna di fronte a voi e vi protegger dal nemico.
Nel 1986 Musseveni prende il potere in Uganda.
Sconfigge il dittatore Obote, che aveva scacciato il dittatore Amin.
Che aveva scacciato il dittatore Okello.
Che aveva scacciato...
Speranza. Luce.
Musseveni ha studiato.
Musseveni un uomo illuminato.
Musseveni fonda un partito democratico.
Musseveni ha sconfitto la dittatura militare.
Musseveni salver il paese.
Musseveni protegger il suo popolo.
Musseveni un uomo illuminato.
Viva Musseveni
Joseph Kony un ribelle.
Joseph Kony un pazzo visionario.
Joseph Kony stermina, uccide, rapisce, violenta.
Joseph Kony il cattivo.
Viva Musseveni
Musseveni ha a cuore il suo paese.
Musseveni ci protegge.
Viva Musseveni
Joseph Kony ha rapito i nostri bambini.
I nostri bambini sono soldati dellesercito di Joseph Kony.
Viva Musseveni
Scacciate i ribelli dalla florida Uganda!
Viva Musseveni
Joseph Kony ha bruciato le nostre case.
Joseph Kony ha rapito le nostre bambine.
Le nostre bambine sono le concubine dei ribelli.
Viva Musseveni
Musseveni salver il popolo ugandese.
Viva Musseveni
Viva Musseveni.
Viva Musseveni.
Viva Musseveni.
Viva Musseveni.
Nel 1986 Musseveni prende il potere in Uganda.
Sconfigge il dittatore Obote, che aveva scacciato il dittatore Amin.
Che aveva scacciato il dittatore Okello.
Che aveva scacciato...
Speranza. Luce.
Dal 1986
villaggi distrutti negli occhi di un piccolo ugandese.
famiglie assassinate negli occhi di un piccolo ugandese
sparire 20 000 bambini sotto lo sguardo di un piccolo ugandese.
nascere campi profughi negli occhi di un piccolo ugandese.
1500 000 di sfollati negli occhi di un piccolo ugandese.
100 000 vittime negli occhi di un piccolo ugandese
2000000 milioni di malati di Aids negli occhi di un piccolo ugandese
1400000 milioni di sfollati morire di Aids negli occhi di un piccolo ugandese.
2000000 milioni di orfani causati dallAids negli occhi di un piccolo ugandese.
Nel 1986 Musseveni prende il potere in Uganda.
Sconfigge il dittatore Obote, che aveva scacciato il dittatore Amin.
Che aveva scacciato il dittatore Okello.
Che aveva scacciato...
Speranza. Luce.
Dal 1986, ho visto il mondo capovolto negli occhi di un piccolo ugandese.
Non piangere piccolo, Musseveni ti salver.
Viva Musseveni.
Quel giorno stato un giorno diverso.
Oggi un giorno speciale.
Uguale a ieri e laltro ieri.
Conto i miei fratelli: sono due.
Come ieri.
Ma oggi un giorno speciale.
Ho pregato il Signore come ogni mattina ed ogni sera.
Ho pregato il mio Signore.
Ho pregato il Signore con le parole che mia nonna ha tramandato a mia mamma
E mia mamma a mia sorella pi grande.
E mia sorella ha tramandata a me.
Prima di essere inghiottita dalla notte.
Cos come era avvenuto a mia madre.
Cos come era avvenuto a mia nonna.
Cosi come avvenuto a Sarah.
A Amina.
A Lyala.
A Francesca
A Stefania
Annah tornata.
Mia sorella Annah tornata.
E ci ha raccontato una storia.
Sono stata catturata nella notte. Colui che mi tormentava aveva il soprannome di Palaro, un capo dei ribelli. Ma costretta a diventare la sua terza moglie. Dovevo portare tutti giorni lacqua affinch lui si lavasse, dargli da mangiare inginocchiata e dormire con lui quando cosi desiderava. Una notte decido di fuggire insieme con altre tre bambine della mia et. Abbiamo camminato giorno e notte. Le gambe erano stanche per solo ci fermavamo per mangiare, giacche la paura di essere catturate nuovamente era terribile: era meglio morire. Finalmente, dopo una settimana ci siamo sentite libere. Sono tornata nel mio campo. Non pi sola. Luomogli uominimi hanno lasciato un regalo. Si chiama AIDS.
C un fantasma che gira nel campo. A volte ha sembianze di uomo.
A volte si veste da donna.
A volte da soldato. A volte da ribelle.
E uno spirito maligno, ma non esiste magia che possa svelarlo.
Lo senti che cammina dietro di te. Ti giri e sei solo.
E come lombra che nasce col sole e muore nella notte.
Puoi correre veloce veloce
Quanto vuoi, quanto puoi, finche le gambe tremano di fatica. Ti giri e lo scopri pi veloce di te.
Ti ha preceduto e beffeggiato.
Guardi negli occhi del tuo vicino-fratello-nemico- cerchi il fantasma ma non lo vedi.
Eppure sai che c. Dorme con te. E il compagno di viaggio che non hai scelto.
Si chiama Robert, un giorno.
Kelly il giorno dopo.
Doren sar domani.
E Philip domani laltro.
E sar un fantasma fin quando non lo vedrai specchiandoti nella pozza dacqua del catino.
Questione di tempo.
Ho 17 anni.
Forse.
Potrei averne 18 o 42.
Uno spirito maligno che cammina
Viva Musseveni
Ho pregato il signore come tutte le albe prima di questa.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volont
come in cielo cos in terra.
Dacci oggi
il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo
ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
Mentre una voce registrata prega:
"No Signore, non quest'anno.
Ti prego, dammi ancora due anni per mia figlia, cos ne avr quattro".
"Signore ancora due anni".
Ma come volarono veloce quei due anni.
"Oh no Signore troppo presto! Ancora due anni! Ti prego".
"Signore, mia figlia avr sei anni e sar pi facile.
Per Signore, sarebbe meglio se arrivasse un po' pi avanti, due anni
sono ancora troppo pochi per perdere la madre".
"Signore, ora credo nei miracolo. Non ti chiedo pi un termine di tempo, tu mi doni la vita per mia figlia, io te la ridono per lei e per aiutare altre mamme malate di Aids".
Altra voce registrata
Signore,
quando sono forte, fa che io non conti sulla mia forza
ma sulla debolezza che ti rese forte sulla Croce.
E quando sono duro coi miei avversari,
fa che io mi appelli alla tua tenerezza.
Quando il mio pensiero brulica di piani di battaglia,
il tuo Spirito soffi e li spazzi come castelli di carte.
Non per forza ma per amore, non per conquista ma per abbandono.
Quando finiscono le voci registrate
ma liberaci dal male.
Amen.
ma liberaci dal male.
Amen.
ma liberaci dal male.
Amen.
ma liberaci dal male.
Amen.
Poi sono uscito dalla capanna.
Come ogni mattina.
Il suono insistente dei grilli si sta spegnendo.
Come ogni mattina.
C un contenitore subito fuori dalla capanna.
Ieri ha piovuto come solo in Uganda sa piovere.
A secchiate!
Cos si riempito il contenitore.
Fortuna insperata!
Se manca lacqua nel contenitore, ti tocca aspettare.
Ti tocca andare fino al pozzo.
Metterti in fila.
Finisce che ti lavi il giorno dopo!
C abbastanza acqua perch si lavino anche i miei fratelli.
Oggi un giorno speciale.
Oggi si lavano anche loro.
Anche il pi piccolo.
Michael.
Ha quattro anni. Mi sembra.
Lavarsi una perdita di tempo per lui.
Passa un minuto e la polvere del campo lo ha gi ricoperto.
Michael e il campo sono fatti della stessa materia.
Michael e David e Amin sono fatti della stessa materia.
Non li distingui pi.
Ti guarda il campo con il suono lontano dei grilli.
E mille occhi.
Ma oggi un giorno speciale.
Scivola la pioggia.
La pioggia che acqua.
Oggi un giorno speciale.
Mi vesto con labito delle occasioni speciali.
C silenzio nel campo.
Le donne sono gi partite.
Devono raccogliere la legna per cucinare.
La foresta pi vicina a 5-6 miglia da qui.
Prima la foresta arrivava fino alla recinzione del campo.
Cos mi hanno raccontato, io non ricordo.
Forse una leggenda.
Dicono che la foresta arrivava fino alla recinzione del campo. E cos era comodo. Le donne dovevano fare pochi metri di strada.
Uscivano dal campo e potevano tagliare la legna con cui poi avrebbero cucinato.
Se non era una leggenda, allora doveva essere una fortuna.
Avere la foresta vicina fa risparmiare un sacco di tempo, di fatica.
Le donne oggi partono e prima di molte ore non ritornano.
Devono fermarsi per strada e dare da bere il latte ai pi piccoli che portano con se.
Se la foresta era subito fuori dalla recinzione, tutto questo si svolgeva pi facilmente.
Io comunque non lo ricordo.
Da che sono nato la foresta sempre stata distante.
Forse un po di meno. Forse.
Dicono che a furia di far legna gli alberi sono diminuiti.
E la foresta poco a poco si allontanata.
Forse si allontanata anche lei per non vedere.
Oggi un giorno speciale.
Mia madre raccoglieva la legna e poi, tornata nel campo, cucinava il grano.
E poi era gi notte.
Anche oggi le donne sono uscite. Torneranno tra qualche ora.
Non c pi nulla da fare nel campo.
Si radunata un po di gente e c uno che parla.
Oggi un giorno speciale.
E finita la guerra.
Oggi finita.
La guerra.
Valeva la pena mettersi il vestito delle grandi occasioni.
Valeva la pena che anche Michael si lavasse.
Prendo i miei fratelli per mano.
Guardo Michael e guardo Mary.
Mio piccolo Michael, mia piccola Mary.
Oggi siamo liberi.
Che grande fortuna essere sopravvissuti .
Voleva la pena resistere per arrivare fin qui.
Mettere il piede su questa linea che divide la libert dalla schiavit
La pace dalla guerra.
Il bene dal male.
Il giusto dallo sbagliato.
Il nero dal bianco.
Il pulito dallo sporco.
La cicatrice dalla ferita aperta.
La salute dalla malattia.
La speranza dallincubo.
Il volere dal dovere.
Le lacrime di gioia dalle guance asciutte del dolore.
Lessere dallesistere.
Io sono un uomo.
Io sono un uomo ugandese.
Io sono un uomo ugandese della trib acholi.
Io sono nato 17 anni fa.
Io sono figlio di mia madre.
Che figlia di sua madre.
Che figlia di sua madre.
Che figlia di sua madre.
Io sono il fratello di Mary.
Mary mia sorella.
Io sono il fratello di Michael.
Michael mio fratello.
Io sono vissuto in Uganda.
Io sono vissuto nel Nord Uganda.
Io sono nato in un campo profughi.
Io sono cresciuto in un campo profughi.
Io sono vissuto in un campo profughi.
Io sono sopravvissuto in un campo profughi.
Io sono stato educato nel campo profughi.
Io sono nel campo profughi.
Ma fuori?
Io sar?
Io sono un uomo fuori dal campo profughi?
Io sono un uomo ugandese fuori dal campo profughi?
Io sono io fuori dal campo profughi?
Io sono realmente nato fuori dal campo profughi?
Io sono realmente vissuto fuori dal campo profughi?
Voleva la pena resistere per arrivare fin qui.
Mettere il piede su questa linea che divide lessere dallesistere.
Io non sono senza il campo profughi.
Io esisto dentro il campo profughi.
Io non sono.
Vieni Mary
Vieni Michael
Domani sar un giorno speciale.
Ti alzi.
I grilli.
Lalba.
Conti le teste dei fratelli che dormono: due.
Lacqua.
La legna.
La fila.
La sera.
La notte.
Ti alzi.
I grilli.
Lalba.
Conti le teste dei fratelli che dormono: due.
Lacqua.
La legna.
La fila.
La sera.
La notte.
FINE
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