ALDO LO CASTRO
TANGO!
Scherzo tragico in un Prologo e un Epilogo
Testo tradotto e rappresentato anche in Romania (Bucarest Sibiu Festival Internazionale) dove ha ottrnuto il Premio UNITER (1999)
Personaggi (in ordine dentrata):
CARLO SPINELLI, maggiordomo di casa Anselmi
UNA CAMERIERA
CLELIA DI BENEDETTO, la fidanzata di Marco
AMANDA MARINI, moglie di Marco
STEFANIA FLORIO, altra moglie di Marco
MARISA PITTI, altra fidanzata di Marco
MARCO ANSELMI, il Marco... di cui trattasi
IL NOTAIO
Lazione si svolge in Sicilia in epoca attuale in una lussuosa villa sul mare di Taormina.
PROLOGO
Estate. Il lussuoso salone di Villa Anselmi. Sul fondo, una grande porta a vetri che d su una terrazza e il giardino. Uscita comune, sul fondo, a sinistra. Altra uscita a destra, da cui si scorge la parete di un corridoio; una terza uscita a sinistra in cui si notano alcuni gradini che, verosimilmente, conducono al piano superiore. Larredamento molto elegante e raffinato: un divano, delle poltrone, un tavolinetto poggia-oggetti, alcune sedie e, fra le altre ricercatezze, in un angolo, il prezioso mobiletto con un attrezzatissimo impianto stereo.
Allapertura del sipario e sulle note di un appassionato tango, il pubblico scorger le sagome di quattro donne, in atteggiamento molto seducente.
Buio, per un istante.
Quando le luci si riaccenderanno, in scena, seduto in poltrona, CARLO. Indossa una vestaglia (o giacca da camera) e legge il giornale. Lo stereo diffonde una musica soft.
SCENA INTRODUTTIVA
(Da destra si sente la voce della CAMERIERA).
CAMERIERA - Permesso?
CARLO Che vuoi?
CAMERIERA Il suo caff, signore.
CARLO (assaggia il suo caff) Ma che , gi zuccherato? Lo sapevo! Quante volte lo devo dire che lo zucchero, ce lo devo mettere io?
CAMERIERA - Siccome la cuoca ha detto che lei lo prende con un cucchiaino di zucchero, io
CARLO E ci permetti che quel cucchiaino di zucchero ci u vogghiu mettiri i? (Finisce di bere) Tene puoi andare.
CAMERIERA (si avvia poi si ferma) Ah, signor Carlo, oggi martedi.
CARLO E domani mercoledi. E allura?
CAMERIERA No, le volevo ricordare che il mio giorno libero.
CARLO Va bene, va bene. Senti, prima di andartene, ci devi dire alla cuoca che oggi, a pranzo, mi deve preparare roba leggera. Due spaghettini alle vongole, una fetta di pescespada alla griglia
CAMERIERA E per contorno?
CARLO Due cozze gratinate e uninsalatina leggera leggera di polipo. rigorosamente senza aglio, mi raccomando.
CAMERIERA - Riferisco alla cuoca.
CARLO Ci ha diri che gli spaghetti debbono essere al dente, no come ieri ca si putevano mpiccicari nto muru!
CAMERIERA - Sissignore. Buona giornata. (Esce).
(Col telecomando dello stereo, cambia brano. Adesso, la musica assordante e coinvolgente.
Carlo si lascia andare in un ballo sfrenato. Quindi, soddisfatto della propria prestazione, cambia ancora brano musicale: e, sulle note di un travolgente tango, riprende a danzare immaginando la presenza di una partner.
Suonano al cancello dingresso. Carlo smette, si toglie vestaglia e foulard che porter fuori, a destra e si avvicina al citofono, dopo avere spento lo stereo.
1
CARLO S? S. Il cancello s aperto? No, perch, siccome prima era guasto
(Esce dalla comune e rientra un momento dopo, preceduto dallirruente Clelia).
CLELIA Da qui?
CARLO Ma se gi entrata, pirch mu dumanna?
(I due si osservano, per un momento).
CLELIA Beh?
CARLO (non capisce) Ah?
CLELIA Ha capito?
CARLO Che cosa, signorina?
CLELIA Ripeto. Io sono Clelia Di Benedetto.
CARLO (sinchina ossequioso) Onoratissimo.
CLELIA (tra s) Stupefacente! Dove lha pescato, Marco, questo ritardato? (A Carlo) Senta, vuole degnarsi di avvertire il signor Anselmi, s o no?
CARLO Avvertirlo? E di che? E successo qualche cosa di brutto?
CLELIA (urla) Non ancora!
CARLO Meno male. Lo sa che mha fatto preoccupare? Anche perch, cara signorinella, le cattive notizie arrivano proprio quando uno non se le aspetta. vero o no?
CLELIA (c.s.) Corra a chiamare immediatamente il signor Anselmi! Mi ha sentito?
CARLO Forte e chiaro.
CLELIA E allora, perch rimane ancora qui come un salame?
CARLO Personalmente, non ci avrei nulla in contrario a chiamarici il signor Anselmi... anzi mi farebbe pure piacere
CLELIA Davvero?
CARLO Ne sarei felicissimo, parola donore. Il problema che non c.
CLELIA Non c?
CARLO Confermo: non c.
CLELIA (smarrita) In che senso?
CARLO Nel senso che se ci fosse, ora, sarebbe in casa. Ma, siccome in casa non c, egli non c.
CLELIA (c.s.) Egli non c?!
CARLO Sissignora.
CLELIA Non possibile!
CARLO Come non possibile?
CLELIA Non assolutamente possibile!
CARLO Vuole che ci giuro?
CLELIA Dunque... non in casa...?
CARLO Beddamatri, signorina, le assicuro che il signor Marco cos assente ma cos assente che se, putacaso, in questo preciso momento, u vidissi casa casa, penserei a una allucinazione ma siccome io soffro di tutto tranne che di allucinazioni, mi verrebbe, direttamente, una morte subitanea!
CLELIA (lo osserva stravolta) Ma lei scemo!
CARLO Ah, perci, secondo la sua teoria, per non essere scemo, io le dovrei chiamare il signor Anselmi! Ma se non c, benedetta carusa, che faccio, glielo fabbrico?
CLELIA (sconsolata) E dunque, Marco non in casa.
CARLO Brava. Ha visto che, a poco a poco, lha capito?
CLELIA Questo un bel casino!
CARLO Anche la signora Maria riposi in pace! anche lei, povera signuruzza, lo ripeteva sempre. Le stesse precise parole: Questo un bel casino. E, se vuole un mio parere, penso che la signora Maria la mamma del signor Marco, dico non avesse poi tutti i torti. (Sottovoce) In questa villa, le donnecon rispetto parlando, ni parteva una e narrivavanu dui, cara signorinella!
CLELIA (agitata, insegue i propri pensieri) Non possibile!
CARLO S, non possibile! Ma chi ni sapi, lei? Le ho viste io, c locchi mei! Qua, una folla, cara mia peggio dellInps! Solo che allInps ci sono uomini e donne, vecchi e giovani qua, no! Qua sulu fimmini e tutte rigorosamente giovani.
CLELIA (dalla borsetta tira fuori il telefonino, chiama e resta in attesa per qualche istante) Spento o irraggiungibile! Porca miseria! Porcaccia zozza! No, No questo davvero un gran bel casino!
CARLO Mizzica, mi sta venendo la pelle doca, mi deve credere! Anche lintonazione della voce precisa precisa, spiccicata, come quella della povera signora Maria.
CLELIA Ma chi cavolo questa signora Maria?
CARLO Come, chi ? Le sto dicendo che anzi, era, perch, oramai, mischina, si trova allaltro mondo la mamma del signor Marco.
CLELIA (stordita) La mamma...?
CARLO - ... del signor Marco.
CLELIA Ma chi se ne frega della madre! Io sono qui per il figlio!
CARLO Questo lavevo capito. Ma come le ho ripetuto da una mezzoretta, la povera signora si trova...
CLELIA - ... allaltro mondo, ho sentito!
CARLO Appunto. mentre il signor Marco...
CLELIA - ... non c!
CARLO Oh, benedetto san Pasquale, finalmente ni capemu!.
CLELIA Bene. E allora, sa cosa faccio?
CARLO Se mi consente, non ne ho la pi pallida idea.
CLELIA Io mi siedo qui. (Si siede) E aspetto.
CARLO Scusi se mi consente, aspetta... a cui?
CLELIA Non certo la defunta signora Maria!
CARLO Condivido. Sarebbe leggermente inutile.
CLELIA E dunque, aspetto Marco! Chi vuole che aspetti?
CARLO Se mi consente, pure questa mi pare una cosa inutile.
CLELIA Se mi consente, credo che debba pur tornare a casa!
CARLO Lei pensa?
CLELIA Lei no?
CARLO No, No di tornare, torna. Ma bisogna vedere quando, gentile signorina.
CLELIA Io aspetto e basta. Aspetto per lintera giornata, se necessario!
CARLO Senta, glielo dico con il cuore in mano, come se fosse mia sorella.. Lasci perdere, ci metta una bella pietra sopra e pinsassi a saluti!
CLELIA Insomma, lei mi ha stufato! E mi ha fatto perdere la pazienza!
CARLO Io?! Ma scusi, pirch sa sta pigghiannu c mmia? Le ricordo, esimia signorina, che io non centro completamente. E il signor Marco ca non c. Io, come vede, qua sono, operativo, presente, paziente e pronto a servirla.
CLELIA (implorante) Senta, sia buono, mi dica: quando rientrer il signor Marco?
CARLO No, no, non ci siamo, signorinella Se mi consente, lei non deve usare questo tono sottomesso e supplichevole chi fa, scherza? Accuss mi mette a disagio. Le ricordo, cara e bella signorina, che io sono solamente un povero e umile servitore.
CLELIA (quasi fosse colta da un raptus, lo afferra per il collo) Quando torna, disgraziato?
CARLO (con voce flebile) La prego... per cortesia se non ci viene troppo disturbo, allenti un tantino la presa: da bambino, ho avuto qualche problema alla gola.
CLELIA Quando?
CARLO Se non mi ricordo male, avevo otto anni...
CLELIA Imbecille! Quando torna Marco?
CARLO Ah... non avevo capito la domanda. Luned, mi pare.
CLELIA (molla la presa) Bisogna usare le maniere forti con te!
CARLO Pure mio padre mi diceva sempre la stessa cosa ogni volta che mi sbatteva la fronte nto muru della cucina.
CLELIA Lunedi?! Hai detto lunedi?
CARLO Sissignora, Il primo giorno della settimana.
CLELIA E lultimo della sua vita!
CARLO Come dice lei.
CLELIA (angosciata) Oggi appena martedi!
CARLO Allura. E appena martedi. Eppure, laltro giorno, mio cugino Armando che era incavolato come un saracino, preciso come a lei mi fa: Oggi gi martedi! Ha visto? C poco da fare: tutto relativo, a questo mondo!
CLELIA (gli mostra un sms sul telefonino) Dimmi, tu che la sai lunga, cos questa buffonata?
CARLO Quale buffonata?
CLELIA Leggi questo messaggio!
CARLO Si fa presto a dire Leggi, cara signorina
CLELIA Leggi!
CARLO Con tutto il rispetto, signorina, non insista perch mi si sono rotti
CLELIA Volgare e insolente! Come ti permetti?
CARLO E che colpa mia se mi si sono rotti?
CLELIA E insisti!
CARLO Ma varda ch bella?! A me mi si sono rotti gli occhiali e lei sincazza?
CLELIA Ah, ti riferivi agli occhiali.
CARLO E allora, a che cosa? Mi si sono rotti ieri sera.
CLELIA Va bene, va bene. Te la leggo io, la buffonata!
(Si sente suonare ancora allingresso).
CARLO Mi permetta. (Va al citofono) Chi ? Chi? Le apro il cancello. (Tra s, mentre si avvia per la comune) Chi bella iurnata! (Esce).
(Rientra un attimo dopo, con Amanda che lo precede).
2
AMANDA Posso?
CARLO (tra s) Cc ci n nautra! E chi su scattiati, stamatina?!
AMANDA Grazie. (Mentre siede, scorge Clelia) Buon giorno.
CLELIA Buon giorno. (A Carlo) Chi cavolo ?
CARLO (sottovoce) Dice di chiamarsi Amanda.
CLELIA E che cavolo vuole?
CARLO Vediamo se lo indovina.
(Per qualche istante, Clelia e Carlo stanno ad osservare la nuova arrivata).
AMANDA Qualcuno vuole avvertire il signor Anselmi che sono arrivata?
CARLO E come lo avverto? Nemmeno al telefono lo posso chiamare perch spento o irraggiungibile. (A Clelia) Veru ?
AMANDA Insomma, dov il signor Marco?
CARLO CLELIA Non c!
AMANDA Va bene. Aspetter.
(Clelia e Carlo si aguardano per un istante poi osservano ostentatamente Amanda)
AMANDA (a Clelia) Vi sarei grata se, anzich continuare a fissarmi in quel modo, uno di voi due mi portasse qualcosa da bere.
CLELIA Cosa? Lei vuole scherzare?!
AMANDA Bene. A dir la verit, Marco mi aveva parlato di una servit, per cos dire, sui generis ma non maspettavo francamente tanta ineducazione! Vedr di farla licenziare, cara la mia ragazza!
CLELIA Ma la smetta di dire sciocchezze!
AMANDA Prego...? Sciocchezze...?
CLELIA O stronzate, se preferisce!
AMANDA Come... come ha detto, scusi?
CARLO Posso intervenire?
AMANDA E lei faccia silenzio!
CARLO No, se permette, le vorrei spiegare
AMANDA Non mi era mai successo: aggredita dalla servit!
CLELIA Servit?! Ma serva ci sar lei!
AMANDA Come, come? Voi due non siete i domestici?
CLELIA Io sono la signorina Clelia Di benedetto, se permette. Quanto a lui, non so se un domestico. Non ho ancora capito nemmeno se un essere umano!
AMANDA Clelia... Di Benedetto, dice?
CLELIA S, cos dico.
AMANDA E... posso domandarle, se non sono indiscreta, cosa ci fa in questa casa?
CLELIA Ad essere franchi, stavo per rivolgerle la stessa domanda!
AMANDA Guarda un p.
CLELIA Gi. Curioso, vero?
AMANDA Notevolmente. E io dovrei raccontare i fatti miei ad una emerita sconosciuta?
CLELIA Dei fatti suoi, in tutta sincerit, me ne strafotto. Lei deve solo spiegarmi la ragione della sua conturbante presenza, qui!
AMANDA Io devo?! Non sono affari che la riguardano minimamente.
CLELIA Creda, mi riguardano. E parecchio.
AMANDA La prego, non insista. Non so per quale motivo lei si trovi in questa casa ma la prego, abbia almeno il buon gusto di stare al suo posto e di non seccarmi.
CLELIA Davvero? La sto seccando?
AMANDA In maniera considerevole.
CLELIA Quanto me ne dispiace! Comunque, considerato che, prima o poi, arriveremo alle spiegazioni, le confido subito un piccolo segreto.
AMANDA (aria annoiata) Dica pure. Fremo dalla curiosit.
CLELIA Io sono Clelia, la fidanzata di Marco.
AMANDA (scoppia a ridere) Ma non mi dica?!
(Suonano ancora al cancello).
CARLO (tra s) Videmu comu finisci, oggi! (Al citofono) Chi ? Ah, signora! Le apro subito. (Alle due donne che non lo stanno nemmeno a sentire) Chiedo scusa, devo andare ad aprire alla signoraCon permesso. (Esce e rientra, subito dopo, preceduto da Stefania e Marisa)
3
STEFANIA (a Marisa) La smette di venirmi dietro, s o no?
MARISA (a Stefania) Che antipatica!
STEFANIA (a Marisa) Vuole andarsene, per favore? (Scorge la presenza delle altre due) Beh?
MARISA (osserva le donne) Non credevo si trattasse di un party!
STEFANIA Carletto! Chi diavolo sarebbero queste qui? E dov il signor Marco?
CARLO S, dunque, signora Stefania...
AMANDA Queste qui? Lei ha un bel modo di esprimersi!
STEFANIA Stia zitta e mi faccia parlare col mio maggiordomo!
CLELIA Il suo... maggiordomo?!
STEFANIA Dunque, Carletto, vuoi rispondermi? Chi sono queste... signore? E dov mio marito?
AMANDA CLELIA MARISA (insieme) Marito?!
CARLO Ah, dunque, signora... s cio no il signor Marco non c per queste signore Senta, signora Stefania, vuole che ci annaffio il giardino? No, perch i gerani stanno morendo e i macari..
STEFANIA Ma che stai bofonchiando? Tho chiesto chi sono queste persone!
CARLO Ci provo. Dunque Le signore, a un certo punto, hanno chiesto del signor Marco il quale, mavissiru ammazzari se dico bugia, non in casa. Il signor Marco, per loro sfortuna e per mia disgrazia, non c. Ma, alle signore, non cinteressa niente se il signor Marco non c. Lo vogliono vedere lo stesso. Tutto qua.
AMANDA (a Stefania) Lo scherzo durato abbastanza, non crede, signorina?
STEFANIA Signora, prego! E davvero non capisco a quale scherzo si riferisca.
AMANDA Ah, lei non capisce.
MARISA Per la verit, sono io che non ci capisco pi nulla!
AMANDA (a Stefania) Vede, cara signora, io sarei seriamente tentata di spaccarle la testa...
STEFANIA Ma... come si permette?
AMANDA - ... ma poich la ragione, leducazione e, se mi consente, la classe mi impongono un comportamento civile, ebbene, io mi limito a chiederle con calma, come vede il motivo per cui lei si spaccia per la moglie di mio marito.
STEFANIA Io mi spaccio per la moglie di suo marito? Ma chi cavolo suo marito? Chi lo conosce?! Ma, insomma! Questa bella, davvero! Dopo tre mesi di assenza, arrivo a casa mia e chi trovo? Una cretinotta che, al cancello, mi chiede se Marco abita qui e mi si appiccica addosso, il mio salotto requisito da un paio di mentecatte non meglio identificate e un maggiordomo che s rincoglionito! Ammetterete che un p troppo! Ed ora, sarei grata a tutte e tre se mi diceste chi siete e cosa volete!
(Amanda, Clelia e Marisa rispondono contemporaneamente urlando)
STEFANIA -Carletto!
CARLO S, signora.
STEFANIA Hai trenta secondi per chiarire questo p p di casino e dieci per buttarle fuori da casa mia!
AMANDA Lei non butta fuori proprio nessuno!
CLELIA E guardi che il casino cera gi da prima!
MARISA Questi scherzetti cretini a me non piacciono! Marco mi spiegher...!
STEFANIA Marco, Marco, Marco! Posso sapere, almeno, che volete da mio marito?
CLELIA E insiste col marito!
STEFANIA Carlo! Dammi una spiegazione plausibile oppure cacciale fuori, tutte!
CARLO Veramente, parlando con lei, mi vorrei licenziare!
STEFANIA Sto aspettando!
CARLO Dunque la situazione non che facile facile per, se mi consente, io azzarderei unipotesi che spero con tutta lanima, possa risolvere il rebus.
STEFANIA E allora, fa presto: azzarda e risolvi.
CARLO Grazie della fiducia. E allora Secondo me, queste due signore... e anche la signorina, da quel che ho capito, probabilmente sono rimaste vittime inconsapevoli di qualche scherzo cretino. Qualcuno, spacciandosi evidentemente per il signor Marco, ci ha dato appuntamento qui, a tutte e tre, alla stessa ora.
STEFANIA E verosimile. Bene. Chiarito il rebus. Fa le nostre scuse alle signore per lincrescioso equivoco e accompagnale alla porta.
CLELIA Mi concede di parlare liberamente?
STEFANIA S ma faccia presto.
CLELIA Il suo rincoglionito domestico ha azzardato unipotesi da demente e non ha risolto nessun rebus. Perch questo buontempone che avrebbe fatto lo scherzetto, non poteva essere a conoscenza che io e Marco stiamo per sposarci!
TUTTE Sposarvi?!
STEFANIA Che stupidaggine si sta inventando?
AMANDA Di bene in meglio. E, di grazia, chi lo dice?
CLELIA Io lo dico. Marco lo dice. Questo messaggio sul mio telefono, lo dice! (Lo mostra)
AMANDA Dia a me.
STEFANIA (pi lesta, afferra il telefonino) No, dia a me! Sono io che ho il diritto e il dovere di assicurarmi se mio marito stia per sposarsi, non le pare?
AMANDA (glielo strappa dalle mani) Dal suo punto di vista, potrebbe avere anche ragione ma, dal mio, no, visto che Marco mi ha sposata la settimana scorsa!
MARISA Oddio! Marco avrebbe... due mogli... e una fidanzata?!
STEFANIA (ad Amanda) Signora, la prego... Non il momento di battutacce infelici, questo!
AMANDA (legge il messaggio) Amore mio, Raggiungimi subito alla villa di Taormina. Lindirizzo lo conosci. Fa presto, punto esclamativo. Ci sposeremo appena libero dagli impegni, punto.Ti spiegher dopo, punto. Ti amo, punto esclamativo. Un bacio dal sempre tuo Marco, punto esclamativo.
MARISA Va a fa nculo, punto esclamativo!
CARLO Non si dicono certe cose, signorina...!
MARISA Signorina, un corno!
CARLO Non mi dicissi che pure lei sposata con il signor Marco?!
MARISA Non ancora! Ma quel giuda mi aveva promesso... (scoppia a piangere)
STEFANIA Anche le lacrime, adesso!
AMANDA (a Clelia) Vuole tradurmi, per favore, il contenuto di questo tenero messaggino?
CLELIA (riprende il suo telefono) Non le sembra sufficientemente chiaro?
AMANDA No, bella fanciulla. A me sembra tutto sufficientemente pazzesco!
CLELIA Senta, io conosco Marco da un anno e non ho alcun motivo ragionevole per dubitare della sua onest e dei suoi sentimenti!
STEFANIA I casi sono due: o questa una diabolica messinscena architettata da chiss chi per ragioni che mi sfuggono oppure debbo seriamente pensare che mio marito conduca una doppia vita!
AMANDA Se ho fatto bene i conti, una triplice vita!
MARISA Se permettete, quadrupla!
AMANDA E gi. No, troppo. Sarebbe troppo persino per un mostro, direi.
STEFANIA E allora pi ragionevole concludere che vi state pigliando gioco di me.
CLELIA Di lei? Ma se fino a un momento fa, io non sapevo neppure che lei esistesse!
AMANDA No, no, un momento. Sulla buona fede di ciascuna di noi, credo non ci siano dubbi...
STEFANIA E allora?
AMANDA E allora si tratta di un maledetto imbroglio del quale dobbiamo venire a capo con un p di calma.
STEFANIA (prende il suo telefonino) Io, invece, chiamo subito Marco! Questa ridicola faccenda andata troppo alle lunghe!
MARISA Infatti! Parliamo con lui e
CARLO E inutile
CLELIA AMANDA - Spento o irraggiungibile!
STEFANIA dopo aver provato) Spento o irraggiungibile. Ad ogni modo, io non capisco perch sto ancora a sentirvi. Io, fino a prova contraria, sto in una botte di ferro: sono la moglie di Marco, questa casa mia, questo fesso il mio maggiordomo e dunque...
CLELIA Troppo semplice e troppo sbrigativo, cara mia. E tutto da dimostrare ancora.
STEFANIA Io non devo dimostrare un bel niente a nessuno! Perci, fate il favore...
CLELIA E smettila, una buona volta! Ma chi credi di essere?
STEFANIA Mi d del tu?
CLELIA Ti d quello che mi pare! Ti d anche un pugno in testa se non la pianti con tutte le tue arie da principessa del castello incantato!
STEFANIA Ma... come osa? Fuori da casa mia!
CLELIA (le si avvicina minacciosa. Stefania si allontana. Ne consegue un accanito inseguimento) Adesso io ti strappo quel bei capelli, poi, col tuo scalpo in mano, mi metto a urlare per tutta questa maledettissima casa e, alla fine, mi lancio in una sfrenata danza della morte!
STEFANIA (fugge di qua e di l) Ma questa pazza! Carletto!
CARLO Non ci putemu fari nenti, signora! E scesa sul sentiero di guerra, signora!
STEFANIA (a Carlo) Scimunito...! Ferma questa pazza!
CARLO Comu si fussi facile!
(Linseguimento continua mentre le altre due, incuranti di quel che avviene, sbuffano e riflettono sul da farsi).
CARLO (a Clelia tentando di fermarla) Signorina, per opira di carit...
CLELIA Sta fermo dove sei, servo! Non immischiarti! (Riesce ad afferrare Stefania. La trascina per i capelli poi la fa cadere sul divano e le salta addosso)
AMANDA (continua a non accorgersi del pandemonio) S. Soltanto con la calma, riusciremo a capirci qualcosa. Siete daccordo?
CLELIA (ancora addosso a Stefania) E quello che sto cercando di far capire alla principessa sul pisello!
STEFANIA (stremata) Tolga il ginocchio dal mio stomaco, la prego.
CARLO Signorina, sia gentile, faccia uno sforzo ci u livassi il ginocchio dallo stomaco della signora.
CLELIA Non state a seccarmi! Devo riflettere!
CARLO Deve riflettere se il caso o no, di livarici il ginocchio?
CLELIA Ho riflettuto. Siamo in troppe. (Lascia Stefania) Troppe femmine, dico io.
CARLO Anche la signora Maria lo diceva spesso. Troppe femmine! Troppe femmine girano per questa casa!
MARISA La signora Maria? E chi sarebbe?
AMANDA Unaltra moglie? No, eh!
CLELIA No, quella, la signora Maria morta.
AMANDA Ah! Ne ha gi seppellita una, di mogli, il mostro!
CARLO Ma che dite?
AMANDA Non lha seppellita?
CARLO A puteva chiudiri in un armadio? E logico che lha seppellita!
AMANDA Meglio. Sar cinica ma almeno c una moglie in meno con cui dover discutere!
CARLO Ma quale moglie! La signora Maria - riposi in pace, mischinedda - era la mamma del signor Marco!
MARISA Che schifo! Anche incestuoso!
CARLO Signorinella, con tutto il rispetto, chi schifiu sta ncucchiannu?
AMANDA (a Marisa) Ma non hai capito che era la madre?
MARISA Appunto. Che porco!
CARLO S, va bene, va!
(Squilla il telefono di casa).
STEFANIA (a Carlo) Rispondi. Dio voglia che sia Marco...!
CARLO (stacca il ricevitore) Casa Anselmi, buon giorno.
TUTTE E Marco?
CARLO No. (Al telefono) No, non dicevo a lei... Dica pure.
(Durante tutto il tempo della telefonata, le donne discutono animatamente tra loro)
S... S... S... Ho capito: la fidanzata di cui?... (Realizza con orrore. Terrorizzato, sta per riattaccare ma, dopo un attimo di smarrimento, riprende a parlare) Ha sbagliato. S, lo so: spento o irraggiungibile. Lo so. Ma ora, ha sbagliato. Certo che ne sono certo. S, signorina, confermo: questa casa Anselmi... Il numero proprio quello che lei ha fatto per ha sbagliato lo stesso. Ha sbagliato giornata, ha sbagliato momento, ha sbagliato tutto, gentile signorina. Lei sula? E cu ci ha caputu cosa! S, naturalmente: la risentir volentieri in un giorno meno disgraziato. E adesso, voglia gradire le mie scuse e i miei pi deferenti saluti. (Riattacca il ricevitore)
STEFANIA (a Carlo) Chi era?
CARLO No, niente, aveva sbagliato.
CLELIA (nervosissima) Questa storia mi far impazzire!
AMANDA Gli isterismi non servono. Bisogna mantenere la calma.
CLELIA (c.s.) E da mezzora che vai predicando la calma! Ma chi sei, Santa Placidina da Val Serena? Io non sono calma, non mi va dessere calma, non riesco ad essere calma e dubito fortemente che riusciate a calmarmi!
CARLO Va bene... ma si calmassi...
CLELIA Ma che fa questo qui, sfotte? Bada, vecchio pappagallo impagliato...!
AMANDA Adesso basta! Smettila! Io sar forse Santa Placidina ma tu sei un ciclone...!
CLELIA Non mi conosci abbastanza. Quando mi girano, sono anche peggio!
STEFANIA Carletto, per favore, lasciaci sole. Puoi ritirarti.
CARLO Di cursa e con grandissima gioia, signora.
CLELIA No! Il Carletto rimane dov! Il Carletto il solo che, al momento, in grado di fornirci uno straccio di spiegazione! (A Carlo) Siediti!
(Carlo non sa che fare e guarda Stefania, in attesa di istruzioni)
STEFANIA Non hai sentito? Fa come ti si dice e siediti. Io non ho pi la forza per oppormi a niente e a nessuno. Aspetto con rassegnazione il colpo di grazia.
AMANDA In effetti, questo simpatico Carletto potrebbe chiarirci alcuni punti. Dimmi, Carletto, sei in grado di confermare che la signora (indica Stefania) la moglie del signor Marco Anselmi?
CARLO Questa facile. Sissignora, la signora la signora cio, la moglie del signor Marco.
AMANDA Ci vuol dire che il signor Marco...
CARLO - ... u maritu della signora.
AMANDA Non interrompermi! Questo significa che il signor Marco lha sposata.
CARLO Pp forza! Se sono marito e moglie, vuol dire ca idda sposata c iddu e iddu.
AMANDA Basta! E... quando si sarebbero sposati?
CARLO I signori festeggeranno il primo anniversario giorno dieci del mese prossimo... alle ore undici precise.
CLELIA Io non credo.
CARLO No, no, parola mia: dieci di agosto, alle undici precise.
CLELIA No, io non credo che festeggeranno!
CARLO Come, noi? Il signor Marco sta priparannu na bella festa. (A Stefania) Veru, signora? Ci u dicissi lei.
CLELIA La festa gliela preparo io! Ma non sar una festa... Sar un funerale!
CARLO Comu dici lei.
AMANDA Bene. Assodato che Marco ha sposato Stefania lanno scorso, ne consegue che, in ordine rigorosamente cronologico, Stefania la prima moglie.
STEFANIA Finalmente lavete capito! Dio sia ringraziato!
CLELIA (a Stefania) Guarda che ha detto la prima non lunica.
AMANDA E poich Marco esattamente due mesi fa ha sposato anche me...
CLELIA - ... ne consegue che, in ordine rigorosamente cronologico, tu sei la moglie numero due!
MARISA Ma com possibile sposarsi due volte, nel giro di un anno?
CLELIA E vero. La bambolina, qua, ha ragione. Come cavolo ha fatto?
STEFANIA Il mio matrimonio stato celebrato a Rio, in Brasile.
AMANDA Il mio, in Messico.
CLELIA Ed io ho una prenotazione in territorio italiano. Per lesattezza, qui, a Taormina!
MARISA Io, invece, non posso esibire nemmeno una promessa di matrimonio!
AMANDA Dovresti esserne felice, tesoro mio! Ti sei salvata dalle grinfie di quello sposomane. (A Clelia) E, in definitiva, anche tu puoi ritenerti fortunata. Le sole, le vere offese siamo noi due (si riferisce a se stessa e a Stefania)
CLELIA Voi due soltanto?! Di, sei scema? Ti ho appena mostrato un messaggio!
AMANDA Ma non ti ha ancora sposata, mi pare!
CLELIA E che vuol dire?
AMANDA Vuol dire che voi due uscite di scena. Vi autoeliminate. E io e Stefania sbrigheremo questa curiosa faccenda.
CLELIA - Ma va? Che bella idea! E se, invece, fossi io a eliminare voi?
MARISA (tra le lacrime) Se c qualcuno da eliminare, quello Marco! Lui, il giuda, il vigliacco, il mostro, lincestuoso!
CLELIA Questa la cosa pi sensata che abbia sentito, oggi. Brava!
CARLO (tra s) Si chista a cosa cchi sensata, vulissi sapiri qual chidda meno sensata!
AMANDA A ben rifletterci, non ha poi tutti i torti. In realt, abbiamo trascurato un dettaglio sostanziale: il vero colpevole di tutto Marco. Noi, dopotutto, siamo tutte e quattro le sue vittime.
CLELIA Che abbia tradito ciascuna di noi, ormai un dato inconfutabile... ma continuo a non capire la ragione di questo scherzetto. Perch questa strana e improvvisa convocazione, qui, oggi?
STEFANIA Per quel che mi riguarda, Marco non mi ha convocato affatto. Io sono semplicemente rientrata a casa, da Milano.
AMANDA E lui sapeva del tuo arrivo, oggi?
STEFANIA Ma certo. Ci siamo sentiti ieri, al telefono. Mi aveva anche assicurato che sarebbe venuto a prendermi in aeroporto... Ma naturalmente, in aeroporto, non cera.
AMANDA (a Marisa) E tu? A proposito, come ti chiami?
MARISA Marisa, mi chiamo e sono la pi infelice delle donne!
AMANDA Rimandiamo a momenti pi opportuni le dissertazioni sullumana infelicit. Dimmi piuttosto, quando Marco ti ha invitata a venire qui.
MARISA Mi ha telefonato ieri sera. Mi ha detto che voleva parlarmi, che voleva vedermi...
AMANDA Dunque, chiaro come il sole che il nostro bel Marco ha organizzato ogni cosa con il preciso scopo di farci incontrare.
STEFANIA Ma questo inverosimile! Dove starebbe la logica?
CLELIA Macch logica! In questa storia, va a farsi benedire, la logica! Perch, in genere, un uomo normale si d da fare per nascondere le proprie avventure extraconiugali, non per organizzare assemblee di amanti!
AMANDA Evidentemente, ci troviamo di fronte ad un caso del tutto patologico, fuori da qualsiasi casistica...
CLELIA E soprattutto, fuori di testa!
AMANDA Conclusione: Marco non normale.
CLELIA (ironica) Ma no? Che grande perspicacia!
AMANDA Voglio dire che uno psicopatico, un esaltato. Un individuo che si eccita solo in presenza di situazioni abnormi.
MARISA Cio?
CLELIA Come dire, uno stronzo. Hai capito, ora?
CARLO Chi fazzu, me ne posso andare?
(Carlo viene ignorato da tutte).
MARISA Che delusione! Ed io, stupida, che pensavo davere incontrato un uomo straordinario!
AMANDA Ma lhai incontrato, bella mia, il tuo uomo straordinario! Peccato che adesso se la rida chiss dove e con chi...! Gongolante e fiero di se stesso! E noi, qui, a soffrire e a litigare per lui, solo per lui. Lui, il maschio, al centro delluniverso e noi, piccoli, graziosi, inutili satelliti che gli ruotiamo attorno, ossequiosi e grati perch ci permette di esistere!
MARISA Era cos tenero, affettuoso...! Sapete come mi chiamava nei momenti di intimit?
TUTTE Fiorellino!
MARISA Come fate a saperlo?
CLELIA Facciamo parte dello stesso giardino, non lhai ancora afferrato?
STEFANIA Sono letteralmente annichilita e disgustata! E tutto talmente assurdo...! Carletto!
CARLO S, signora.
STEFANIA Carletto, il momento della verit.
CARLO Senta, signora, parlando con lei, io io vorrei andare a casa mia perch ci ho a mia moglie che sta un poco male e nemmeno io mi sento benissimo
STEFANIA Stai delirando, per caso?
CARLO Ca npocu
STEFANIA Tu non hai moglie!
CARLO Ah, perci, il signor Marco havi dui, tri muggheri e io non ni pozzu aviri mancu una?!
STEFANIA Non fare il buffone e sentimi bene. Tu conosci fin troppo bene il signor Marco. Conosci perfettamente le sue abitudini. Da pi di ventanni sei al suo servizio e dunque avrai certo colto le sue stravaganze e, diciamo pure, il suo singolare modo di vivere...! Carletto, secondo te, cosa diavolo frulla nel cervello del tuo padrone?
CARLO E che ne posso sapere io, signora? Con tutto il rispetto, le ricordo che io sono soltanto il servitore di questa casa...
STEFANIA Non ricominciare col solito ritornello dellumile maggiordomo! So benissimo che tutto ci che accade in questa casa a te non sfugge!
CARLO E naturale. Il mio compito proprio quello di badare a questa casa. Ma, a essere sincero, mi pare che questo compito comincia a diventare pesante. Io non ce la faccio pi! Per esempio, Havi na matinata ca
STEFANIA Parliamoci chiaro, Carlo! A me non la dai a bere! Tu non potevi ignorare che Marco ha, in atto, due mogli e un numero imprecisato di fidanzate!
CARLO Ma cara signora... con tutto il rispetto, chi mi sta cuntannu, a mmia? Ammettiamo, per ipotesi, che io ne ero a conoscenza. E allora? Non che posso mettere bocca nelle faccende del mio padrone! Che sono, io, suo padre buonanima - il suo confessore, so nannu? Io non sono che...
TUTTE - ... un umile servitore!
CARLO Appunto.
STEFANIA Non tergiversare. Rispondi, invece.
CARLO Non che io tergiverso Ribadisco il concetto che io non sacciu u restu di nenti, giusto?. Torno a dire che io non sono in grado dimmischiarmi nelle cose del signor Marco. Ci siamo? Per Per, questo non toglie che, sullargomento, non posso avere la mia modestissima opinione. Ma siccome, ripeto, i cuntu quanto il due di bastone quannu a briscula a spati, questa opinione, me la tengo per me.
CLELIA Questidiota da sopprimere insieme al suo padrone!
STEFANIA E io voglio conoscere questa tua opinione. Parla!
CARLO Se la signora insiste...
STEFANIA Insisto!
CARLO ... se mi consente, dunque, la libert... io credo che il signor Marco sia un uomo esuberante, fantasioso, passionale...
STEFANIA E allora?
CARLO E allora non escluso che egli...
CLELIA (spiega alle altre) Ogni tanto, tira fuori questo Egli!
CARLO ... egli, accecato dalla passione, trascinato dalla sua natura, abbia commesso qualche minchia cio, qualche ingenuit. Ma, sempre, perch un tipo impulsivo e a causa della sua troppa, quasi anormale sensibilit al fascino femminile. In conclusione, possiamo dire tutto, tranne che un ragazzo volgare e disonesto.
MARISA Che ha detto?
AMANDA Se una difesa dufficio, la trovo verbosa e irrilevante.
CLELIA Direi che fa schifo. (A Carlo) Ascoltami bene, scimmia ammaestrata, rispondi a modo e rapidamente alle mie domande, altrimenti ti stacco un orecchio con un morso. Hai capito?
CARLO Forte e chiaro.
CLELIA Sapevi o no che Marco ha due matrimoni internazionali alle spalle?
CARLO Lo sapevo.
CLELIA E sapevi o no di tutte le altre relazioni?
CARLO S, sapevo.
CLELIA Ed eri gi a conoscenza che aveva organizzato questo bel consesso di donne?
CARLO No, signorina, se mi consente, questo, glielo giuro,non lo sapevo per niente.
CLELIA Ne sei assolutamente certo?
CARLO Sicurissimo. Se lavessi saputo, mi mettevo in malattia o in ferie.
CLELIA Per, conoscendo il mostro, ti sarai fatta unidea dello scopo per cui ci ha fatte venire qui!
CARLO I servi, signorina, non hanno idee perch non pensano e quando, per disgrazia, si accorgono che una piccola idea sta per nascere... la fanno abortire subito.
CLELIA Tua madre avrebbe dovuto abortire!
CARLO Condivido. Pure mio padre lo consigli, senza risultato, a quella povera donna. Niente, si era fissata che mi doveva fare nascere, che ci vuole fare?
CLELIA Ho perso la pazienza, con questo subnormale!
CARLO Comunque siccome mi stato chiesto il parere, io glielo dico. Secondo me, il rimorso se lo sta mangiando vivo il signor Marco e non sapendo pi che pesci pigliare, ha agito distinto...
CLELIA S! Come tutte le bestie feroci!!
CARLO E il suo istinto di persona per bene, gli avr suggerito di confessare i suoi errori e liberarsi la coscienza.
AMANDA Cosicch, secondo te, questa convocazione di donne tradite equivale ad una pubblica confessione.
CARLO Esatto, gentile signora. E sono convinto che il signor Marco non saspetta nessun perdono. E pronto a subire una giusta condanna. Vi dir di pi. Lui, con la sua assenza, che ha fatto? Ha, praticamente rinunciato a qualsiasi difesa. E perci si rende perfettamente conto che la condanna sar terribile e definitiva.
CLELIA Va bene. Lo condanneremo in contumacia.
AMANDA Chiss quale condanna si aspetta...
CLELIA Io ne avrei un paio sottomano!
AMANDA (a Stefania) Non credi che il nostro Carletto possa ritirarsi, adesso?
STEFANIA (a Carlo) Puoi andare e di alla cuoca di preparare per quattro. (Alle altre) Naturalmente siete mie ospiti.
CARLO Mi occupo io di tutto, signora. E poi, mi ni vaiu a curcari perch, parrannu c lei, non mi sentu tantu bonu. (Esce)
4
MARISA Francamente, speravo di pranzare con Marco, oggi, non con le sue mogli!
CLELIA Poteva capitarti di peggio.
MARISA Cio?
CLELIA Non pranzare.
AMANDA Amiche mie, sapete come la penso, io?
CLELIA Anzich giocare agli indovinelli, non perdiamo altro tempo e decidiamo in fretta.
STEFANIA Cosa dovremmo decidere?
CLELIA Andiamo bene! Ma che avete nelle vene, sangue o acqua minerale?
AMANDA E tu, coshai tu in quella testa vulcanica? Solo lava incandescente?
CLELIA Insomma, io, per conto mio, ho gi deciso. Voi fate un p come vi pare.
STEFANIA (allarmata) Hai... deciso?
CLELIA Sul fatto che dobbiamo eliminarlo, siamo tutte daccordo, no?
(Silenzio grave per qualche istante)
Bene. Chi tace, acconsente. Non resta che da decidere il modo.
TUTTE Il modo?!
CLELIA Oh, sveglia! Il modo dammazzarlo!
(Altro silenzio raggelante)
Dico, non vorrete mica che la faccia franca?! Quella bestia assetata di sesso ci ha tradite e umiliate! Ha giocato coi nostri sentimenti! Ha sconvolto la nostra vita! E se qualcuna di voi disposta a metterci la classica pietra sopra...! Ebbene, costei non una donna, non un essere umano! E solo un fantoccio con due gambe, due braccia, due tette ma senza un grammo di cervello!
AMANDA Hai finito?
CLELIA Devo concludere!
AMANDA E allora, concludi.
CLELIA Ammazziamolo.
AMANDA E a chi di noi sar concesso il privilegio della prima pugnalata?
CLELIA Tireremo a sorte.
STEFANIA (particolarmente impressionata) Ma... state scherzando, vero? S, dico, ammazzare, pugnalare... Mi sembra leggermente eccessivo. Io, questi gusti satanici...
CLELIA Eccole l: senza sangue e senza cervello! Non importa. Lo ammazzo io, da sola. Voi, invece, consolatevi pure con le lacrime! Un bel pianto meglio si addice a delle donnette stupide. Ci capitata questa malaugurata disgrazia? Pazienza. Piangiamoci sopra. Ci crollato il mondo addosso? Che possiamo farci? Nulla! Possiamo piangere questo s! e piangere tanto! Il mondo pieno di donne che piangono e di stronzi che ridono! E dunque, piangete! E non abbiate vergogna se non avete la forza di alzare la testa, di reagire, di battere i pugni, di difendervi! Tutti capiranno: sarete persino commiserate giacch siete... soltanto delle donne! Se v'spettate, per, che io sprechi una sola lacrima per quel miserabile, vi sbagliate di grosso! Perch io non piango! Non piango, avete capito? (Scoppia a piangere) Io ho tanta rabbia in corpo, tanto veleno che potrei ammazzare un elefante con uno sputo!
AMANDA Non ho alcun dubbio. (Le si avvicina affettuosamente) Sta calma...
CLELIA (fra le lacrime) Non ricominciare, eh?
AMANDA Lo so. Sono Santa Placidina da Val Serena. Ma ti assicuro che non sono una stupida. E la rabbia, il veleno... ce labbiamo tutte. Il sangue, nelle nostre vene, scorre esattamente come nelle tue. Credi che io non sia tentata di bucargli quella bella testolina con un colpo di pistola? Per, se vogliamo conseguire una vittoria vera, completa, trionfante, necessario essere razionali e unite. Soprattutto, unite. La vendetta, mia cara signorina Clelia, una pietanza che si gusta fredda.
CLELIA Io, invece, vado pazza per i piatti caldi e forti!
AMANDA Di tanto in tanto, consigliabile cambiare le proprie abitudini alimentari. (Pausa. Sorride) Chiaro? Rigorosamente razionali. Vedrete, sar una grande sorpresa per Marco. Adesso, se permettete, desidero esporvi il mio progettino...
(Lentamente buio).
SIPARIO
EPILOGO
Lo stesso ambiente.Una settimana dopo. Tarda sera. Allapertura del sipario, nessuno in scena. Dopo qualche istante, si sente suonare pi volte, il campanello dingresso. Quindi, il rumore del cancello che si apre e si richiude. Un cane abbaia e ringhia rumorosamente e poi, la voce di Marco che chiama con insistenza Carlo).
MARCO (voce fuori scena) Basta, Stella, basta, a cuccia! Ma com ca stu cani non mi riconosce mai?! (Chiama, a gran voce) Carlo! Carlo!
1
MARCO (entra. Ha con s, un trolley. Controlla, contrariato, alcuni segni sulla mano sinistra) Ma cose da pazzi! Ci mancava poco ca mazzannava come si deve! Carlo!!
CARLO (finalmente, entra da destra) Oh, signor Marco!
MARCO Ma doveri, ntrunatu? da mezzora che ti chiamo!
CARLO Stavo stavo dando istruzioni alla cameriera...
MARCO Eh! Mi pare che tu stai esagerando con tutte queste istruzioni alla cameriera. Evitale perch alla tua et, ti possono fare male!
CARLO Che centra? Sono istruzioni rigorosamente professionali. Ma mi scusi lei non doveva tornare marted mattina, cio dumani?
MARCO E invece, sono arrivato luned sera, cio oggi! E allora?
CARLO No, niente.
MARCO No, perch se ti do troppo fastidio, se ho interrotto le tue istruzioni, me ne posso anche andare in albergo! Che faccio, me ne vado in albergo?
CARLO Ma che albergo, signor Marco? Che dice?
MARCO E allura, basta! Statti mutu! Piuttosto, vedi che, di notte, quel cane, lo devi legare!
CARLO E a che cosa serve, scusi, un cane da guardia, legato ?
MARCO E allora, facci capire a sta belva che il suo dovere di abbaiare quando vede estranei, non di sbranare il suo padrone quando rientra a casa! Se succede unaltra volta, vattaccu a na catina, a tutti dui: a ttia e o cani! Guarda, guarda qua! (gli mostra la mano sinistra) Li vedi questi segni o no?
CARLO E fu a cani?
MARCO No, io! Mi pigghiai a manu a muzzicuni!
CARLO Speriamo che non ci succede niente.
MARCO (osserva ancora la mano) Speriamo.
CARLO No a lei. O cani!
MARCO Ah, o cani! U sai ca sta divintannu sempre cchi matelicu, rimbambito e maleducato?! Ora ti licenzio! Che dici? Accuss, ti passa u spiritu!
(Si sente suonare il clacson di unauto).
CARLO E chi pu essere?
MARCO Il tassista! Mu facisti scurdari completamente! E quello ancora sta aspettando, mischinu! Muoviti, corri al cancello e pagalo
Io non ho soldi in tasca.
CARLO Sissignore, subito. (Esce)
(Marco si toglie la giacca e si sbottona il colletto della camicia. Poi, visibilmente stanco, si lascia cadere su una poltrona. Improvvisamente, da sinistra, entra, notevolmente svestita, Marisa che finge di non accorgersi di Marco. La ragazza si avvicina al tavolinetto e spalle a Marco, paralizzato dalla sorpresa - afferra nervosamente una bottiglietta)
MARISA Eccola, finalmente! (Ancheggiando torna sui suoi passi ed esce ancora da sinistra risalendo i gradini).
CARLO (rientra dalla comune) Fatto, signore.
MARCO Ma che cosa hai fatto, disgraziato?
CARLO Come che cosa ho Non dovevo?
MARCO Vecchio cretino! E io, cchi scemu ancora, che vado a fidarmi di tia!
CARLO Ma... scusi, chi fici, mu nsunnai? Non mu dissi lei di pagare il tassista?
MARCO Che centra il tassista?
CARLO Ha ragione. Non centra niente.
MARCO Io mi riferisco a quella l! Come cacchio t venuto in mente di farla rimanere a casa mia?
CARLO Quella l? A chi si riferisce esattamente il signore?
MARCO Il signore si riferisce a quella l, a Marisa!
CARLO Ah, ha visto gi la signorina Marisa?
MARCO S!! E avrei una voglia matta di sbatterti fuori a calci in culo! Ma ti rendi conto di chiddu ca cumminasti, animale?
CARLO Ah, chiddu ca cumminai i?!
MARCO E pazzesco, signori miei! Ma di unni ti vinni sta gran bella pinsata?
CARLO Signor Marco, posso parlare?
MARCO - No!
CARLO Va bene.
MARCO - Carletto!
CARLO S, signore?
MARCO Carletto, sei il servo pi coglione di tutto luniverso!
CARLO Posso parlare?
MARCO No!
CARLO Va bene.
MARCO E non ripetere sempre va bene, come un cretino! Perch non c proprio niente che va bene! Va bene?
CARLO Va bene. (Marco lo fulmina con lo sguardo).
MARCO Calma. Calma. Da quanto tempo, si trova qui?
CARLO Posso parlare?
MARCO E certo! Se ti sto interrogando! E allora, da quando, si trova qui?
CARLO Sta parlando della signorina Marisa?
MARCO Ma sei scemo! E di chi, allora?
CARLO No, perch siccome, a parte Marisa comunque
MARCO Ma chi sta dicennu?
CARLO Comunque, arrivata sei giorni fa. Marted scorso, per lesattezza.
MARCO Sei giorni?! E pazzesco!
CARLO Pazzesco, pazzesco veramente!
MARCO No, pazzesco, lo posso dire io!
CARLO E io non lo posso dire?
MARCO No!
MARCO Pazzesco! Evidentemente questa casa garantisce ospitalit a qualsiasi donna ca ci passa pa testa di suonare il campanello! Entrate! Forza! C posto per tutte!
CARLO (sospira) Lei sta parlando sempre di me, vero?
MARCO E di chi dovrei parlare, scimunito? Sei tu il responsabile! (Pausa. Tenta di calmarsi) Calma. E la signora Stefania rientrata?
CARLO S, rientrata. Sempre Marted scorso.
MARCO Appunto.
CARLO Appunto.
MARCO Marted. Cio lo stesso giorno in cui arrivata Marisa.
CARLO Appunto.
MARCO Appunto. Dov, adesso, Stefaniain camera?
CARLO In camera. Che faccio, lavverto che lei arrivato?
MARCO Statti fermo, per ora. E, perci, anche Marisa in camera, sotto lo stesso tetto!
CARLO Se non nella sua stanza, star sicuramente girando casa casa, mezza nuda.
MARCO (preso dai suoi pensieri) E mai possibile?
CARLO Eppure le assicuro ca sta carusa ha la mania di furriari in maniera bella, libera e senza ritegno.
MARCO (c.s.) Non ci posso credere...! Non ci posso credere!
CARLO Se mi consente, mancu i, allinizio, ci vuleva cridiri ma poi locchio si abituato.
MARCO Locchio...?
CARLO - ... si abituato.
MARCO Ma chi schifiu sta ncucchiannu? Calma. Calma. Manteniamoci calmi.
CARLO Bravo. La calma la virt dei forti!.
MARCO Dunque ragioniamo. Tu mi hai detto che Marisa si trova qui da sei giorni.
CARLO Eh.
MARCO E hai aggiunto che anche Stefania qui
CARLO Da sei giorni, sissignore.
MARCO Insieme... da sei giorni?! E pirch? Come mai? Ma... dimmi na cosa Mia moglie come lha presa... la faccenda?
CARLO Sua moglie? Quale delle sue mogli, esattamente?
MARCO (comincia a realizzare che tutto andato storto) Ho capito. Carletto... lo sai che ti debbo dire? Che, forse, ho fatto qualche minchiata.
CARLO Qualche?
MARCO Ca una, dui tri una caterva di minchiate, va bene?
CARLO Si sfugassi, si sfugassi E che le minchiate sono come le ciliegie: una tira laltra. Sulu ca i cirasi fanu meno dannu.
MARCO Eppure il mio piano doveva funzionare, porca miseria! Calmiamoci.
CARLO Bravo. La calma la virt...
MARCO dei forti, u capi! Avanti, basta, accuzzamula. Dimmi tutto quello che mi devi dire parra! O te le debbo strappare con la tenaglia, le parole?!
CARLO Ma, con tutto il rispetto, havi menzura che cerco di parlare ma lei mi dice sempre di starimi mutu!
MARCO Forza, cuntimi che cosa successo esattamente marted scorso!
CARLO Esattamente non lho capito nemmeno io. Ci posso solo dirle, egregio signore, che c stato mi perdoni la licenza un gran casino.
MARCO Lo immagino.
CARLO Non cridu.
MARCO Dove ho sbagliato? Dove? Dunque... il mio piano prevedeva il loro incontro...
CARLO Ci fu, signore.
MARCO Ad un certo punto, Clelia Clelia la pi aggressiva...!
CARLO Chi mi dici a mmia?!
MARCO Clelia si scagliata contro le rivali...! Giusto?
CARLO Perfetto, signore.
MARCO Dopo di che, se n andata ittannu vuci, comu na pazza!.
CARLO Peccato. E ui finali che non coincide col suo piano, caro signor Marco.
MARCO Non si ni ivu?!
CARLO Ma quannu mai!?
MARCO Ma allura, parla tu, cretino!
CARLO Ma se lei minterrompe! E allora La signorina Clelia vero, si misi a ghittari vuci, comu na pazza, ha minacciato tutti, macari a mmia... ma, dopu, non si ni ivu proprio.
MARCO Non se n andata
CARLO Si ci dicu di no! Non ci pass mancu pa testa. La signorina qui, ospite della signora Stefania...
MARCO Come ospite? E stata Stefania a dirle di restare?
CARLO Penso di s.
MARCO Divento pazzo! Aspetta, aspetta... E... Amanda?
CARLO Ospite, macari idda.
MARCO Cio, praticamente, anzich scapparasinni come pensavo io sono rimaste tutte qui, in casa mia?! Ma chi si misiru nta testa? Che intenzioni hanno?
CARLO E da sei giorni, caro signor Marco, che mi faccio la stessa domanda. E non le nascondo che sono leggermente preoccupato, per lei.
MARCO Ho capito. E tutto chiaro. Chiarissimo.
CARLO Veramente? Lei ha capito tutto? Bravo!
MARCO Speravo di liberarmene con facilit... ma sono stato troppo ottimista. Ad ogni modo, vediamo chi la spunta! E se conosco bene le mie galline ed io le conosco bene! credo di intuire che cosa si sono messe in testa. Vogliono mettermi in difficolt, in imbarazzo: gridarmi in faccia che sono un traditore, un disonesto, na cosa fitusa e cos via...!
CARLO Speriamo sulu che fra queste galline, lei non faccia la fine del pollo.
MARCO Ahu! Non ti pigliare troppa confidenza, hai capito?
CARLO Chiedo scusa, signor Marco... Dicevo tanto per dire e anche perch ci tengo parecchio alla sua vita.
MARCO (ride) Non preoccuparti, scimunito, la mia vita al sicuro!
CARLO Come disse Giulio Cesare quannu trasiu nto Senato per lultima volta.
MARCO Ti sto dicendo che conosco le mie gallinelle e so io qual la ricetta per cucinarle come si deve. Si sono coalizzate contro di me? Bene. Vogliono mettermi sotto accusa? Bene. Processarmi, farmi sprofondare nella vergogna e nel ridicolo? Bene. Ma lo sai che c?
CARLO No.
MARCO Io non mi vergogno completamente e non minteressa un fico secco di sprofondare nel ridicolo...!
CARLO Bene.
MARCO Lo so io quello che devo fare. Parola mia, le faccio scappare ttutte, con la coda fra le gambe. E accuss, mi lassanu nta santa paci, finalmente! Senza cchi catini, senza lamenti e senza camurri!! Ah! Libero, come laria! (Ridacchia) Basta, mi sento stanco, ora. Salgo in camera mia: una bella dormita e mi rimetto in sesto. Domattina, ci aspettano delle belle novit, caro Carletto...!
CARLO E a mmia, chissu mi preoccupa!
MARCO Pensa a disfare il bagaglio e va a letto anche tu. E lassala stari a cammarera, ci siamo capiti? Buona notte. (Esce da sinistra)
CARLO Buona notte.
(Carlo spegne le luci del salone ed esce a destra.
Buio per qualche istante. Brevissimo stacco musicale.
Il mattino successivo).
2
(Carlo in scena. Immobile e compto, attende i signori per servire la colazione).
STEFANIA (entra) Buon giorno, Carletto.
CARLO Buon giorno, signora. Le comunico che il signore rientrato ieri sera.
STEFANIA Lo so. E pronta la colazione?
CARLO S, signora. La servo subito o aspetta le signore?
STEFANIA S, aspetto le signore e... il signore. E gi sveglio?
CARLO Che faccio, verifico?
STEFANIA Verifica. Pregalo di scendere gi.
CARLO Logico, signora. (Esce a sinistra. Stefania sfoglia una rivista).
3
(Entrano Clelia e Amanda)
CLELIA Giorno.
AMANDA Buon giorno, Stefania.
STEFANIA Buon giorno a voi. Dormito bene?
AMANDA Come un sasso.
CLELIA Io, invece, non ho chiuso occhio lintera nottata. Mi sento sottosopra.
STEFANIA Una colazione abbondante e un buon caff ti rimetteranno a posto.
CLELIA Un caff? Se prendo un solo cucchiaino di caff, il mio cervello va a fuoco! Sono una centrale elettrica, stamattina!
AMANDA Da una controllatina allimpianto e sta buona. Non dimenticare che...
CLELIA S, lo so! Me lo hai ripetuto cento volte! Ma la tentazione di strozzarlo decisamente forte. Lo odio!
AMANDA Attenta, Clelia... Lodio offusca la mente.
CLELIA Cercher di reprimere il mio impulso omicida.
STEFANIA E Marisa? Ancora a letto?
4
MARISA (entra) Sono qua. Buon giorno a tutte. Si fa colazione?
STEFANIA Si aspetta... il principe dellharem, naturalmente.
MARISA Dio, come sono eccitata!
CARLO (rientra) Il signor Marco scende subito. (tra s) A vogghiu vidiri tutta, stamatina!
STEFANIA (a Carlo) Puoi andare, per ora.
CARLO Sissignora. (Esce a destra).
(Le donne ridono e parlano amabilmente. Rumore di passi, Marco che canticchia allegramente...)
AMANDA Eccolo che arriva! Mi raccomando: nervi saldi!
5
(Entra Marco. E ancora in vestaglia ma rasato e pettinato. Osserva le donne con finta meraviglia).
MARCO Questa s che una bella sorpresa!
STEFANIA Tesoro! (Corre a baciarlo affettuosamente, imitata da Amanda)
AMANDA Amore mio, come stai?
MARISA (lo abbraccia con trasporto e lo bacia) Il mio bel principe azzurro!
CLELIA (Rimane seduta sulla poltrona) Brutto omaccione cattivo! Perch non sei venuto a salutarmi, ieri sera? Vieni subito a darmi un bacio, se vuoi che ti perdoni!
(Marco, sconcertato e del tutto nel pallone, esegue come un automa)
AMANDA Ma... coshai, Marco? Sei cos strano!
STEFANIA Sei pallido, gioia... Chiss come ti sarai stancato, in questi giorni, vero?
AMANDA Hai lavorato molto, amoruccio?
MARCO (sempre pi intontito) Ah? No... Le solite... riunioni...
CLELIA Adesso basta: vietato parlare di lavoro! Il nostro Marcuccio ha bisogno di tanto riposo.
MARISA E di tanta pappa!
MARCO Pappa?!
MARISA Ma certo. Devi nutrirti, bambolotto mio!
AMANDA Su, facciamo colazione. (Chiama) Carletto!
CARLO (entra con un enorme vassoio attrezzato per la colazione) Sono qui, signora. Servo io le signore?
STEFANIA No, ci pensiamo noi, puoi andare.
MARCO (distinto, quasi a implorare soccorso) Carletto!
CARLO Mi dica.
MARCO (c.s.) Non te ne andare!
STEFANIA (a Carlo) E vai!
CARLO S, signora. (Sospira, allarga le braccia sconsolato ed esce)
(Stefania e Amanda versano il caff nelle tazze. Clelia e Marisa imboccano il sempre pi intontito Marco con dei toasts imburrati...)
AMANDA Un buon caff nero proprio quello che ci vuole!
MARCO - ...S, ci ci vuole.
STEFANIA Quanto zucchero?
MARCO (sempre assente e disorientato) Quanto zucchero?
STEFANIA Che stupida! Ma una zolletta, come al solito!
MARCO - ... una zolletta... come al solito.
MARISA Meglio due zollette.
MARCO - ... meglio due...
CLELIA Perch non tre zollette? Marco ha bisogno di energie!
MARCO - ...Logico meglio tre energie...
AMANDA (porge la tazza a Marco) Ecco qua. Ma prima un bacio!
MARCO (la bacia smarrito) Ecco qua... tre zollette...
(Con gesti automatici, Marco consuma la sua colazione. Le donne fanno altrettanto e scherzano fra di loro. Marco, con laria pi imbecille di questo mondo, guarda ora luna ora laltra...).
MARISA Ho una gran voglia di muovermi! Facciamo un giro in bici?
STEFANIA Perch no?
CLELIA Vorrei finire la mia colazione, prima. (Sorseggia il caff e osserva sorridendo Marco) E allora, noi siamo qui, tesoro. Di pure. Parla!
MARCO (non capisce) Ah?
CLELIA Amore mio, ti sei scordato?
MARCO Che cosa?
CLELIA Oh, santa pazienza! Non sei stato tu a chiamarci, a volerci tutte qui? Ebbene, noi siamo corse da te! Dal nostro bel pulcino innamorato che ha tanto bisogno di noi. Perch tu sei innamorato, non vero? Dillo che ci vuoi tanto bene! Su, dillo...! Mi sembri leggermente turbato. (Alle altre) Non sembra anche a voi un tantino frastornato?
STEFANIA E stanco, poverino!
AMANDA E noi stiamo a torturarlo...! Che stupide?
CLELIA E vero. Che idiote! (Lo bacia) Sei forse preoccupato per il nostro matrimonio, Marcuccio? Se solo per quello, non devi assolutamente preoccuparti. Stiamo organizzando tutto noi. Tu non devi pensare a nulla! Hai gi tanti pensieri, tesoruccio mio...!
MARISA Abbiamo avuto unidea bellissima! Ma se a te non piace...
AMANDA Il matrimonio con Clelia lo celebreremo nelle Bahamas. Contento?
MARCO Nelle... Bahamas.
MARISA Per il mio, invece, stata scelta San Francisco! La California mi ha sempre affascinato!
MARCO Certo. Santa California cio San San Francisco. San Francisco va benissimo. Ma... perch... San Francisco?
STEFANIA Te lha detto: le piace la California!
CLELIA Non vorrai sposarti in Italia?
AMANDA Ci mancherebbe! E cos deja vu, cos volgare...!
STEFANIA Ma certo! In Italia, continuerai ad essere uno scapolone!
CLELIA Il nostro scapolone doro! Ma... non sei felice?
MARCO (esplode improvvisamente) Ma chi siti, sceme?! No, non siete sceme siete pazze! Ma no accuss? Voi siete pazze da manicomio, da catena!! No! No, no! Non siete pazze. Che pazze?! Siete scaltre, invece! Io lho capito: voi avete un piano!
MARISA Un piano?
MARCO Non nel senso di pianoforte, tesoro!
MARISA Ah, ecco. Perch io, infatti, a quello ho pensato.
MARCO Astieniti dal pensare ch ti cascano i capelli! (Riprende il discorso) E dunque, voi, furbastre, vi siete dette: comportiamoci cos, cos e cos!
AMANDA Ma cos , come?
MARCO Muta! Non parrari! Non mi confondere le idee!
STEFANIA - che sono gi abbastanza confuse, direi.
MARCO E in questo modo, avete pensato, Marcuccio diventa scemo! vero o no? Uno scemo nelle vostre mani! Vi sarebbe piaciuto, ah?
AMANDA Ma che dici?
STEFANIA Tesoro...! Ma che discorsi sono, questi?
CLELIA Ricorda, Marco, che noi ti amiamo!
MARISA Ma che ha non sta bene?
MARCO Finitela! Finitela! Finitela! Basta! Avete capito? Basta!
AMANDA Forse il caso di lasciarlo un p tranquillo, da solo. Il lavoro lo ha massacrato!
STEFANIA Sapessi quante volte glielho raccomandato! Marco, tesoro, devi lavorare di meno. Non puoi stremarti cos! Ma lui, niente! Non vuole ascoltarmi!
CLELIA Ci vuole pazienza, Stefania. Su, andiamo adesso, lasciamolo riposare: ne ha di bisogno.
MARISA (lo bacia) Ciao, amore!
STEFANIA (lo bacia) A presto, brontolone!
AMANDA (lo bacia) Ciao, bruttone!
CLELIA (lo bacia) Mi prometti che te ne starai buono e rilassato? Ciao!
(Le donne escono allegramente, per la comune. Marco rimane solo, gli occhi fuori dalle orbite, visibilmente sotto shock).
6
MARCO (urla disperatamente) Carletto!
CARLO (si precipita in scena, allarmato) Signor Marco, chi fu? Successi cosa?
MARCO S! No! Non lo so! No: non successi nenti! Io ero convinto ca mavissiru mangiatu vivu e, invece, niente completamente!
CARLO E si sta pigghiannu di colira? Pirch non ci abballa?
MARCO O forse, qualche cosa successi e i non mi naccurgi...? Pu essere?
CARLO Non penso. Se qualcosa fosse successa, lei sarebbe stato u primu ad accurgirasinni.
MARCO Appunto. Me ne sarei accorto, giusto?
CARLO Logico. Ora,
stia calmo. Avanti respiri Forza, un bel respiro profondo. Bravo accuss. E si rilassi. E stassi cuntentu ca non successi nenti. Ancora, ancorarespiri. Non si firmassi!
MARCO Ahu, basta! Basta ca mi sta girannu a testa!
CARLO Vuol dire che lesercizio sta facendo effetto. Avanti, lultimo, lultimo respiro.
MARCO Nel senso che finisco proprio di respirare completamente! Ma si pu sapere chi te le ha insegnate sti cosi?
CARLO No, nessuno. Autodidatta.
MARCO E ha funzionato qualche volta?
CARLO Mai.
MARCO E ha fari gli esperimenti c mmia? E i ca ci vaiu dappressu! Respiri si rilassi
CARLO Prima o poi, deve funzionare, no?
MARCO Io io sto male, sto letteralmente impazzendo e tu mi fai fare gli esercizi di respirazione! (Pausa) Carletto, finita!
CARLO In che senso?
MARCO (quasi in lacrime) Hai presente un pupo? Ecco. Le signore mi vogliono fare diventare un pupo! Un pupo cretino!
CARLO Scusi, signor Marco, ma i pupi su pupi. Non ca ci sono pupi intelligenti e pupi cretini!
MARCO Io lho capito, sai? Lho capito Hanno deciso di trasformarmi in un pupo! Un pupo nelle loro mani: loro tengono i fili e io mi muovo, hai capito? Forza, Marcuccio, dammi un bacio! Avanti, amore, fammi una carezzina! Fai la riverenza! Un pupo, ti dico! Senza cervello e senza libert! Niente, ho riflettuto: mammazzu! Piglia la pistola.
CARLO Quale pistola?
MARCO Non ci lavemu na pistola, intra?
CARLO Ma quannu mai?! Stia calmo, signor Marco
MARCO Ricordami che dobbiamo provvedere. Devi andare a comprare una bella pistola.
CARLO Sissignore, come dice lei.
MARCO Ci pensi tu?
CARLO Logico, ci penso io. Ma, ora, mi fa una cortesia? Si rilassi.
MARCO Non voglio pi respirare! Basta!
CARLO No, niente respirazione. Dico, si rilassi e ascolti chiddu ca ci dicu i.
MARCO Avanti, dimmi quello che mi devi dire e poi vai a comprare la pistola.
CARLO Solamente una parola, una parola magica: ribellione!
MARCO E che significa?
CARLO Come che significa? significa che lei si deve ribellare!
MARCO Ribellarmi...? E... come?
CARLO Purtroppo, qua, non ci posso dare aiuto. Perch, nel vocabolario di un domestico, la parola ribellione, come lei sa, non esiste. Per, qualche cosuccia lho capita.
MARCO No... non ce lho non ce lho la forza...
CARLO In questo momento, lei prova questa sgradevole sensazione dimpotenza, lo sa perch? Perch lei, signor Marco, pensa di essere in colpa. E gli scrupoli ci stanu mangiannu u ciriveddu.. E cos o no?
MARCO Forse.
CARLO E allora, forza, una botta di coraggio e liberi la coscienza da questo peso inutile e umiliante. Lei, caro signore, non ha nessun motivo di sentirsi in colpa. Perch lei chi facemu, schirzamu? lei non ha nessunissima colpa. Punto.
MARCO Dici?
CARLO Perch, lei non dice?
MARCO Porca miseria, hai ragione: non ho nessuna colpa da farmi perdonare!
CARLO Benissimo! Coraggio ca ci semu!
MARCO Io sfido qualsiasi tribunale a condannarmi!
CARLO Forza di ddocu! Lo sfidi tranquillamente!
MARCO Mi vogliono condannare solo per avere amato tanto? E assurdo!
CARLO Bravo! assurdissimo!
MARCO E vero: ho sposato due donne diverse...
CARLO Ma perch? Perch non poteva sposare due volte la stessa donna! Mi pare logico, no?
MARCO Eccesso di amore: questo il mio reato, la mia grave colpa. Vorreste condannare un uomo per eccesso damore?
CARLO Magnificuni, signor Marco!
MARCO Stavo per sposarmi una terza volta. Anche questo vero. Ma perch? Per egoismo, forse?
CARLO Ma quannu mai?!
MARCO Per leggerezza?
CARLO Non diciamo cretinaggini!
MARCO Per cattiveria?
CARLO Ma p favuri, quale cattiveria?!
MARCO No, signori, no. Solo... per amore. Per eccesso damore! (Pausa) Ma che cazzo sto dicendo?
CARLO Non si firmassi, signor Marco! Sta ghiennu troppo forti! Continui!
MARCO S... continuo... Io lo confesso: ho amato queste donne. Le ho amate tutte. E ne amer altre ancora. S, signori! Contemporaneamente e, soprattutto, in egual misura!
CARLO Che cuore nobile e generoso! Mi sta facendo commuovere, beddamatri!
MARCO E follia? No, amici miei. devozione nei confronti della donna, oggetto e soggetto dei nostri desideri, dei nostri sogni erotici... In poche parole: fonte suprema di piacere! Strumento di straordinario godimento!
CARLO I brividi! I brividi, mi vinniru! Bravissimo!
MARCO Grazie. (Continua la virtuale arringa) E ora mi si chiede di vergognarmi?
CARLO Ma livatici a farsa, va!
MARCO - E di che cosa mi dovrei vergognare? Ma si vergogni chi non ha mai amato, invece! Si vergogni quellesse-re infelice, socialmente deplorevole, il cosiddetto sposo fedele! Incapace di donare amore se non ad una sola donna! Costui, signori, il vero mostro, legoista per eccellenza! Egli, infatti, una misera macchina damore ad uso esclusivamente privato e individualista! In definitiva, costui un essere sostanzialmente inutile se non dannoso...! Poich costui non persegue affatto il nobile scopo per cui madre natura lha creato! E cio: darsi, offrirsi totalmente e incondizionatamente, non ad una ma a cento, mille donne! Quello stesso scopo, invece, che sta sempre in cima ai miei pensieri e per il quale sacrifico la mia vita e, mi sia consentito, i miei genitali.
CARLO (applaude) Minchiuni! Bravissimo, signor Marco! Strabiliante, positivo e convincente!
MARCO Sul serio? Ti ho convinto?
CARLO Dalla prima allultima sillaba!
MARCO Sei sicuro? No, pirch, i stissu, non ci ho capito quasi nenti!
CARLO Senta, signor Marco, i a lei, u canusciu di quannera nicu e poi sono abbastanza vecchio per poterle dare qualche consiglio. Ci a pozzu diri na cosa, in tutta sincerit? Mi posso permettere?
MARCO Ca parra.
CARLO Si livassi da testa tutte queste fesserie!
MARCO A quali fesserie ti riferisci?
CARLO Ansie, dubbi, preoccupazioni! Lei se li deve scordare! Non ci ha dari cuntu! E lo sa perch? Perch lei non una persona qualunque. Non un omiciattolo stupido e ipocrita! Lei appartiene a una categoria di uomini privilegiati che stanno al di sopra della cosiddetta morale! Morale, immorale tutte bestialit che vanno bene solo per i minchioni, non per uno come Marco Anselmi! E dunque, sia orgoglioso di essere un Amorale!
MARCO Ma chi ti fumasti, Carletto? Comunque, bravo. Mi hai convinto. Niente ipocrisie. Io sono un amorale! Un amorale puro! Complimenti. (Gli stringe la mano)
CARLO Complimenti a lei, signore.
MARCO (si siede) E ora, rimango in comoda attesa delle belle signore. Pronto a sferrare il mio poderoso attacco.
CARLO Benissimo, lo sferri!
MARCO (viene assalito da dubbi improvvisi) E... se ricominciassero con tutte quelle moine...? Lo so: continueranno a coccolarmi e a dirmi che mi amano...! Ah, ma fingono, sai, fingono! Lo so perfettamente che hanno una gran voglia di gridarmi in faccia che sono uno stronzo! Clelia, poi, mi ammazzerebbe con molto piacere! Invece, niente! Nemmeno un piccolo insulto... Sorride anche lei... comu na scema! Macari idda fa la gattina innamorata... Fingono! logico che fingono! Ma... perch? Qual il loro scopo?
CARLO Chi cinteressa a lei? Qualunque sia il loro comportamento e il loro scopo, lei, signor Marco, tirassi o rittu, pa so strata! E attenzione: sguardo duro e deciso! Non deve usare il fioretto ma la spada! Ci siamo? Le provochi! Obblighi le signore a levarsi la maschera, accuss pu scoprire il loro gioco. Dopo di che, colpisca! Mi sono fatto capire? Colpisca!
MARCO S, s, va bene. Ora, lassami sulu. Devo riflettere. Devo prepararmi allo scontro.
CARLO Certo. Me ne sto andando. Ma non su scurdassi, signor Marco: colpisca! (Esce)
7
(Marco si alza, accende nervosamente una sigaretta che spegne subito dopo.).
MARCO E allora cerchiamo di riordinare le idee Stavolta, non mi fregano! Prima, mi hanno preso alla sprovvista ma ora! Le sistemo io a sti quattru scimunite! Dunque (Immagina di rivolgersi alle donne) Ora basta! Avete capito? Basta! Mi avete stufato abbondantemente, va bene?A quale gioco volete giocare? Eh? E perci, finitela con questa infelice farsa che che lungi dallessere una farsa, sembra piuttosto una buffonata! No. Lungi dal sembrare una farsa... Lungi dallapparire una farsa... Ma perch cazzo mi sono fissato c stu lungi? Ad ogni modoRagazze, tagghiatila! Mi avete rotto le scatole! Perci, invece di fare le cretine, parlate chiaro! Mi disprezzate? Benissimo. Ne avete il diritto. Perch io vi ho tradito! S, tradito! Con premeditazione e con piacere! E ora, che volete farmi? Mi volete sputare in faccia? Coprirmi di insulti dalla testa ai piedi? Giustissimo. Io qua, sono. Accomodatevi pure! Dopo di che, dopo che vi sarete sfogate, abbandonatemi al mio destino! Me lo merito. E Uscite definitivamente dalla mia vita! Questa casa mia, quella la porta e amici come prima! Le legittime mogli riceveranno regolari alimenti mensili e le altre... beh, diciamo un importo una tantum come liquidazione. E chi s visto, s visto. E ora che tutto a posto, toglietevi dalle...
(Sinterrompe perch sente le donne che sopraggiungono).
8
(Tutte vanno a salutarlo e ad abbracciarlo)
AMANDA Sei pi tranquillo, ora?
(Marco si lascia cadere su una poltrona poi sta per rialzarsi ma Stefania lo blocca).
STEFANIA No, no, no. Devi stare comodo e rilassato.
MARCO Voglio andare a prendere una sigaretta...
CLELIA No, niente sigaretta! Il fumo fa male. Il fumo uccide.
AMANDA Una sigaretta riduce la vita di trenta secondi. Lo sapevi?
MARCO Non me ne frega niente! Perci
STEFANIA Non se ne parla neppure! Sii ragionevole, tesoro non puoi chiederci di avvelenarti!
MARCO Saranno cavoli miei o no?
MARISA Esprimi un altro desiderio, mio sultano, e verrai esaudito.
CLELIA Desideri qualcosaltro?
MARCO S. Qualcosa di forte!
AMANDA No! Niente roba alcoolica! Lalcool
MARCO - uccide, ho capito!
MARISA Infatti.
STEFANIA E noi ti vogliamo ben vivo!
CLELIA Vivo e in ottima salute.
MARCO (con un filo di voce) Perch fate cos?
STEFANIA Ma perch ti vogliamo bene.
MARISA E tu non ci vuoi bene, coccolone?
CLELIA Ma s che ci vuole bene! Lui ci vuole un mondo di bene! Non vero?
AMANDA Quanto ci vuoi bene? Eh? Ce lo dici?
STEFANIA Ce lo dici?
MARCO Basta, ora! Basta con con le scatole rotte! Abbondantemente basta! Lo scherzo durato abbastanza, mi pare!
AMANDA Che scherzo?
CLELIA Aspetta, aspetta Pensi, forse, che noi stiamo fingendo?
MARCO Ecco, brava! State fingendo! E neanche tanto bene!
STEFANIA Fingere?! E perch dovremmo, scusa? Di, c una sola ragione per cui dovremmo fingere di amarti?
MARCO (si alza. Tenta di ricordare) Dunque... S. Adesso, basta!
MARISA Questo lhai gi detto, bambolotto!
MARCO E tu, ci a finisci c stu bambolotto!
MARISA Non ti piace pi? Prima ti piaceva tanto...
MARCO Ragazze! Perci a quale gioco volete giocare?
CLELIA Bo? Non saprei. Ma se ti fa piacere giocare, sceglilo tu, il gioco... (maliziosa) Purch sia eccitante e divertente!
MARCO Non minterrompete, per cortesia! Senn perdo il filo. Lungi! Ecco, lungi dal sembrare una buffonata... Lungi dallapparire una farsa... Lungi... Insomma, questa una tragedia! Capito?
MARISA Ma che ha detto?
AMANDA Che stai farfugliando, tesoro mio?
CLELIA Totale stato confusionale. Non sta ancora bene.
MARCO Sto benissimo, io! Io... io lo so perch vi comportate in questo modo! Volete fare di me un pupo, un fantoccio cretino!
AMANDA E perch mai dovremmo fare di te un fantoccio?
CLELIA Per di pi, cretino?
AMANDA - A noi piaci cos come sei: tu il padrone e noi le schiave.
MARCO Ma perch continuate a fare le sceme?
TUTTE Le sceme?!
STEFANIA Solo perch ti vogliamo bene?!
MARCO E continuano! Continuano! Ma quannu ci a finiti, ah?
MARISA Finire di fare che cosa?
MARCO - Ragazze, siate umane! Sputate losso! Gridatemi in faccia tutte le male parole di questo mondo! Liberatevi lo stomaco, forza! Voi mi disprezzate! Mi odiate! Che ci vuole, tanto, a dirlo? Io vi ho tradito e perci, voi dovete odiarmi! Va bene?
STEFANIA Hai sempre voglia di scherzare, tu!
MARCO Vi ho tradito con regolare goduria... con... E ora, basta, cretine! Questa casa mia, quella la porta... Insomma, alimenti e una tantum per tutte Soddisfatte?
MARISA Mamma mia, ma perch non capisco quello che dice?
CLELIA Non deprimerti. Neppure lui ci ha capito granch.
AMANDA Poverino! La colpa nostra: labbiamo disorientato. Avremmo dovuto spiegargli...
MARCO Ecco, spiegatemi. Non chiedo altro se non di capire...
AMANDA Mi sembra giusto e legittimo. Vedi, tesoro, noi ci siamo incontrate, abbiamo discusso e siamo giunte ad una decisione.
MARCO Quale?
AMANDA Vogliamo stare con te. Tutte e quattro con te... damore e daccordo. Perch? Semplice. Per due ragioni fondamentali. La prima che noi ti amiamo. La seconda che tu hai estremamente bisogno di ciascuna di noi, nessuna esclusa.
MARCO Io non ho bisogno di nessuno! Chi vi ha messo in testa queste fesserie?
CLELIA Eh, eh, eh! Le bugie hanno le gambette corte! Tu hai bisogno di noi, devi ammetterlo. E, se no, perch ci avresti invitate qui? A me, poi, hai mandato quel messaggino, ricordi? Raggiungimi subito. Ci sposeremo... Ricordi? E Marisa? Lhai chiamata tu, al telefono. Anche a lei hai chiesto di raggiungerti presto... perch avevi bisogno del suo aiuto...
AMANDA Da parte mia, ho il dovere di starti accanto: sono tua moglie! E, quanto a Stefania, vorresti che proprio lei, la tua prima moglie, ti abbandonasse? Via, che senso ha?
CLELIA Ma la ragione principale, tesoro, che noi siamo innamorate di te. E non ti lasceremo mai. Non usciremo da questa casa... mai! Mettitelo bene in testa.
MARCO Ma, ditemi na cosa Voi pensate veramente che io sia talmente scimunito, da credere a queste minchiate? Tanto bestia da credere che quattro donne umiliate, offese e tradite perch io vi ho umiliato, offeso e tradito! queste donne, dunque avrebbero deciso di vivere con me e servirmi?! Ma livatici a farsa, va! Siate serie, invece, e sputatemi in faccia!
STEFANIA Io non capisco davvero la tua meraviglia. Noi abbiamo sempre creduto in te, nel tuo amore. Adesso, perch ti cos difficile credere nel nostro affetto?
AMANDA Certo, pur vero che, inizialmente messe brutalmente di fronte ad una situazione che ignoravamo stata dura anche per noi...
CLELIA Venire improvvisamente a conoscenza che esisteva un numero insospettato di mogli e amanti, beh, ci ha come dire? leggermente confuse, ecco. Pensa adesso, ti faccio ridere! abbiamo persino litigato...!
MARCO Appunto!
CLELIA Ma poi, il buon senso ha avuto la meglio sullorgoglio. La ragione sulla voglia sfrenata di ammazzarti.
AMANDA Perch abbiamo finito col riconoscere che tu sei un uomo fondamentalmente onesto. In fondo, avresti potuto e chiss per quanto tempo nasconderci tutto, come avrebbe fatto chiunque. u, invece, hai deciso di confessare le tue colpe a tutte le tue donne, riunite insieme. E questo, tesoro, labbiamo decisamente apprezzato. La sincerit va sempre premiata... anche se un tantino tardiva e... indiretta, come nel tuo caso. No, Marco, noi non siamo delle donne tradite ma amate. Non sarebbe giusto, quindi, che tu ti privassi di una sola di noi. Sappiamo bene che sei pronto a concedere a tutte e in egual misura, la tua anima e il tuo corpo. Chi mai potrebbe biasimarti? Come si pu condannare un uomo che possiede tanta capacit damare? Che si esalta nellamore! Che vive damore!
MARCO (dopo un momento di perplessit, scoppia in una risata liberatoria) Ma ma Cose da pazzi! Da non credere! Questa, proprio, non me laspettavo! E pensare che io sono stato in ansia avevo gli incubi la tachicardia! M venuta pure la diarrea! Perch perch ero convinto... S, ero sicuro che avevate congegnato chiss quale piano diabolico per punirmi e magari per levarmi di mezzo!
STEFANIA Ucciderti? Povero amore mio!
CLELIA Ma noi... ti uccideremo. (Un attimo di silenzio imbarazzante) Coi nostri baci... le carezze...! Morirai damore, Marco!
MARCO (ride compiaciuto) E va bene, ci sto! Questa la morte che ho sempre desiderato. Ogni maschio dovrebbe avere la fortuna di morire in un amplesso damore! Finire nellattimo stesso in cui sei travolto dalla divina passione! Morire e vivere per leternit!
MARISA E bello quello che hai detto anche se non ci ho capito niente!
STEFANIA Sei adorabile, Marcuccio!
MARCO Siete voi adorabili! Siete straordinarie! E io non so se merito tanta fortuna! Mi sembra di sognare! Di sognare! (Chiama) Carletto!
9
CARLO (entra rapidamente) S, signore?
MARCO Carletto, champagne! Voglio un fiume di champagne!
CARLO Alle undici di mattina?
MARCO Alle undici, allalba! Che ti frega? ti ho chiesto champagne e, dunque, esegui! E lasciami affogare nello champagne! Vai, amico mio, annachiti!
CARLO (tra s) Mischinu! Ci nisceru i sensi!
(Carlo esce e rientra subito dopo con un carrello sul quale v lo champagne e alcune coppe).
STEFANIA (a Carlo) Grazie, puoi andare.
CARLO Sissignora. Signor Marco io me ne vado va bene?
MARCO E vatinni, che aspetti?
CLELIA (a Carlo) Che vuoi, la benedizione? (Lo spinge fuori).
CARLO Videmu comu ci finisci! (Esce)
Le donne ridono allegramente e abbracciano Marco, soffocato da baci e carezze. Stefania si avvicina alo stereo. Un attimo dopo, un tango travolgente).
CLELIA (alza il bicchiere, imitata da tutti) Al nostro felice condominio damore!
MARCO E vai!
(Bevono).
AMANDA (a Marco) Tango, monsieur?
MARCO Tango, madame!
(I due si allacciano in un tango appassionato. Tutte balleranno, a turno, con Marco.
Buio.
Durante il buio, compariranno, immobili, spettrali e inquietanti, le figure delle donne che, in singolari posture, si trovano in diversi punti della scena. Le loro voci sono registrate.
AMANDA Il cerchio va chiudendosi.
CLELIA E caduto nella trappola, come un sorcio alla vista del formaggio.
MARISA (solo una risatina sinistra).
STEFANIA Il nostro piano ha superato la prima fase.
(Ancora buio per un istante.
10
(Le luci si riaccendono. Carlo intento a mettere in ordine i bicchieri e quantaltro).
CARLO Ma dico io, chi hannu nta testa, i bummi? Si bivunu u champagne, di matina?! Mah! A stura su mbriachi comu li signi! Secondo me, al signor Marco, le quattro signore, ci ficiru barba e capelli! Quelle sono troppo furbe e iddu npagghiulazzu!
( Entra, cantando allegramente, Marco).
MARCO Carletto! Siamo caduti...
CARLO - ... in trappola?
MARCO - Quale trappola? In errore! Siamo caduti nellerrore pi grossolano! Mi amano, hai capito? Mi adorano! Al punto che sono disposte a vivere tutte insieme, qui, con me!
CARLO Tutte e quattro la adorano e hanno deciso di vivere con lei? Mi scusi, ma non capisco pirch lei accuss cuntentu. Non aveva detto che se ne voleva sbarazzare subito? Come mai ha cambiato idea, se mi posso permettere?
MARCO S, ho cambiato idea. Del resto, solo i cretini non cangianu idea!
CARLO Certo. E siccome lei, invece, intelligente
MARCO Ma, insomma, Carlo com ca non capisci mai nenti?
CARLO E che io sono un tipo allantica e, per farmi cambiare idea, prima mi devono torturare.
MARCO Allora ti spiego. Allinizio, ero convinto che mi odiassero... che fossero diventate per me, una palla al piede...!
CARLO Quattro palle al piede. E che palle!
MARCO Ma ora, sono completamente sicuro della loro sincerit. La qual cosa non pu che farmi piacere. Anzi, ti dir: questa sorta di amore multiplo mi entusiasma, mi esalta!
CARLO E proprio sicuro sicuro di questa sorta di amore multiplo?
MARCO Assolutamente s. Me lo hanno detto e ripetuto mille volte!
CARLO Quannu u diavulu talliscia, segno che vuole lanima. Proverbio inglese.
MARCO Ca finiscila! Se ti dico che sono sincere, devi credermi!
CARLO Le parole cchi su duci, cchi ti mettunu in cruci. Proverbio cinese.
MARCO Tagghiala c sti proverbi! Non mi rovinare la giornata, con la tua ottusa diffidenza. Mi amano e basta! Va bene?
CARLO Come dice lei.
MARCO - Amano questo maschio forte, bello e appassionato. Mi sembra abbastanza naturale, no? Tango, monsieur?
CARLO Prego?
(Marco lo afferra e lo costringe a ballare.
Rientrano le donne. sono in costume da bagno, coperto da accappatoio).
11
CLELIA (ironica) E no! Adesso basta con le avventure, chiaro? (Lo bacia) Carletto, se sarai sorpreso ancora a ballare con il signore, ti licenzieremo su due piedi!
CARLO (imbarazzato) Ma signorina... che sta dicendo? C un piccolo malinteso
MARCO Dai, scimunito! Non lo vedi che sta scherzando?
CARLO S, va bene ma, certe volte, scherzando scherzando
MARCO (ride) Ma vattinni, va!
CARLO Sissignore. (Esce).
TUTTE (si tolgono laccappatoio rimanendo, per qualche istante, in costume da bagno) Ti piace il mio costume? E il mio? Dici che sto bene?
MARCO Siete favolose!
MARISA (indugia e, ancora in costume, maliziosamente, corre ad abbracciare Marco) E io ti piaccio, bambolotto?
MARCO Moltissimo, bambolina!
CLELIA Va bene, bamboli, ora, basta! Sar bene rispettare i turni fin dallinizio.
STEFANIA Via, Clelia, non mortificarla, poverina. E cos esuberante...!
AMANDA No, ha ragione Clelia. Abbiamo stabilito, di comune accordo, un pacchetto di regole che vanno assolutamente rispettate. E, in questo contesto, i rapporti sessuali hanno una cadenza ben precisa e preordinata: proprio per evitare disparit e favoritismi.
MARCO (sorride compiaciuto e divertito) Organizzazione perfetta! Complimenti. E, visto che io sono parte in causa entusiasta parte in causa! desidererei avere qualche ragguaglio.
CLELIA E giusto. Amanda!
AMANDA (tira fuori un blocchetto e legge) Luned, mercoled e venerd: ore 21, rapporto con Stefania. Ore 1,30, con Amanda. Marted, gioved e sabato, stesse fasce orario, rapporto con Clelia e Marisa. Domenica...
MARCO Riposo.
AMANDA No. La domenica, solo una di noi verr estratta a sorte per passare tutta la notte con te.
MARCO Non vi pare che abbiate un tantino sopravalutato la mia prestanza nonch le mie capacit di tenuta e di recupero?
CLELIA Tu sei un uomo semplicemente eccezionale e i tuoi tempi di recupero non possono che essere altrettanto eccezionali!
AMANDA Verissimo. Tu sei un professionista dellamore.
MARCO Oddio, ho solo una discreta dimestichezza nel settore, una sufficiente pratica...
STEFANIA Sappiamo, sappiamo...
MARCO E non nego di essere lusingato. Per... (ad Amanda) caro ragioniere, non vorrei tradire le vostre legittime aspettative... e deludervi nel malaugurato caso in cui non riuscissi ad onorare il calendario fino in fondo...
CLELIA Andrai fino in fondo, puoi starne certo. La modestia non ti si addice.
MARCO E va bene. Come dice il Poeta: Qui si parr tua nobilitate! Forza, donne! Tutti in piscina, ora! Ho bisogno di rinfrescarmi le idee! (Si toglie laccappatoio e resta in costume. Le donne fanno altrettanto) Che giorno oggi?
MARISA Luned.
MARCO Sotto a chi tocca, allora!
STEFANIA Il turno comincer solo stasera!
MARCO Chi ha tempo, non aspetti tempo!
(Marco insegue le ragazze che scappano ridendo. Via tutti.
Lentamente, buio.
Si risente il tango di prima. La musica pare incepparsi va in distorsione sui toni bassi, fino a sembrare quasi una sonora pernacchia).
12
Dopo qualche istante di buio, la scena rischiarata in modo sinistro, solo dai bagliori dei fulmini. Si sentono i tuoni e lo scrosciare violento della pioggia.
Suonano al campanello dingresso. Carlo accorre e va ad aprire. Un momento dopo, si sentono le voci fuori scena).
VOCE DI CARLO Buona sera, signor notaio.
VOCE DEL NOTAIO Buona sera, Carlo.
VOCE DI CARLO Dia a me ombrello e cappotto.
VOCE DEL NOTAIO Grazie.
VOCE DI CARLO Prego, si accomodi, signor notaio.
(Carlo entra con il Notaio: un uomo di mezza et).
CARLO Che brutta serata, vero?
NOTAIO Serata schifosa! Un tempo infame!
CARLO Si accomodi. Le signore scendono subito.
NOTAIO (guarda verso la vetrata) Eh, caro Carletto, cos va il mondo! E tutto cos strano... senza senso...! Mah!
CARLO Col dovuto rispetto, signor Notaio e non per contraddirla, io penso che un temporale, in questa stagione, sia una cosa normale.
NOTAIO Ma io mi riferisco al povero Marco!
CARLO Ah, avevo frainteso. (Sospira)
NOTAIO Andarsene via cos, a trentacinque anni!
CARLO Allura! La morte, caro notaio, non guarda in faccia a nessuno!
NOTAIO La morte , caro amico, non guarda neppure il calendario.
CARLO La morte una falce e gli uomini sono fili derba.
NOTAIO In questo mondo niente sicuro, tranne la morte e le tasse.
CARLO Povero signor Marco! Riposi in pace!
NOTAIO Amen. (Si sente un tuono) Qui, fra poco, si scatena il finimondo!
CARLO Ma perch? Pensa che le signore si mettono a fare casino?
NOTAIO Non ho capito.
CARLO Lei ha detto che ci sar Il finimondo... per via del testamento, forse...
NOTAIO Ma io mi riferivo al tempo!
CARLO Ah, avevo frainteso. (Sospira)
NOTAIO Bah, pazienza... Siamo tutti nelle mani di Dio. Ma, voglio dire, successo qualcosa che potesse far presagire questa catastrofe?
CARLO S. Io, per conto mio, ne ero sicurissimo.
NOTAIO Ne eri sicurissimo?
CARLO Guardi, notaio, ne ero cos sicuro che ho fatto una scommessa col nostro pescivendolo di fiducia. Scommessa che, come vede, ho vinto.
NOTAIO Ah, ci hai pure scommesso sopra! Ma, dico io, non ti vergogni?
CARLO E pirch? Lui stato a provocarmi. E comera convinto!
NOTAIO Di che cosa era convinto?
CARLO No, siccome lui ha fatto il marinaio
NOTAIO Mi sta facennu nsalaniri! Marco ha fatto il marinaio?
CARLO Che centra Marco?! Io sto parlando del pescivendolo che fissato di conoscere i venti, le nuvole...
NOTAIO E... che centra il marinaio?
CARLO Infatti. Glielho detto pure io che non centrava un fico secco. Ma iddu nenti, testardo come un mulo, a insistere che stasera non avrebbe piovuto.
NOTAIO Come non avrebbe piovu Ma che sta ncucchiannu? Io mi riferivo al povero Marco!
CARLO Ah, avevo frainteso. (Sospira)
NOTAIO (guarda distrattamente verso la vetrata) Io, in tutta sincerit, ancora non mi capacito.
CARLO Sta parlando del tempo o del povero signor Marco?
NOTAIO Ma chi ti fissasti col tempo? Mi riferisco a Marco. Non riesco a capire come cavolo sia potuto succedere...
CARLO Per la verit, signor Notaio, io lavevo previsto, purtroppo!
NOTAIO Non che stai parlando ancora del tempo, vero??
CARLO No, signor notaio. Mi riferisco proprio alla disgrazia. Laffaticamento, egregio Notaio... il logoramento continuo e senza sosta alla fine lo hanno ammazzato! (Si commuove. Si soffia il naso)
NOTAIO Eh, lo so... Un uomo della sua posizione... Troppo lavoro!
CARLO Ma quannu mai?! Troppo sesso, caro Notaio.
NOTAIO P daveru?!
CARLO Sei mesi di sesso!
NOTAIO No?!
CARLO Lei ha presente una donna famelica, insaziabile... Decisa scusi il linguaggio a spremerti come un limone?
NOTAIO S, va bene ma non capisco...
CARLO La moltiplichi per quattro e capir. Ha moltiplicato? Bene. Qual il risultato?
NOTAIO Un infarto.
CARLO Bravo.
NOTAIO E perci, le quattro signore...
CARLO Hanno spremuto come si deve il loro limone e poi lhanno gettato nella spazzatura.
NOTAIO Spremi e getta, insomma. Incredibile! E pensare che lo pigliai in giro quando venne nel mio studio un mese fa, mi pare per depositare il suo testamento olografo. Alla tua et, gli dissi, fai gi testamento? Che cos, un altro dei tuoi scherzi! Lui sorrise e mi rispose tranquillamente: Amico mio, al momento, sono in trincea! E in trincea non si sa mai quello che pu capitarti. Dunque, per trincea, intendeva alludere...
CARLO Al letto. E alle battaglie damore che era costretto a sostenere senza pause.
NOTAIO E magari, ora, quelle l saspettano un testamento a loro favore!
CARLO Sicuramente, signor notaio, sicuramente. E il finale che si aspettano. Il signor Marco - mi deve credere stato completamente assoggettato e quindi...
(La conversazione viene interrotta da un lampo accecante e da un fortissimo tuono. Va via la corrente elettrica).
NOTAIO Perfetto! Ci mancava sulu a luci!
CARLO Ma lo sa che veramente curiusu? Qua, la luce non manca mai
NOTAIO Ma con questo tempo, pu succedere, no?
CARLO No, non pu succedere perch la villa ha un impianto di forza motrice autonomo.
NOTAIO E si vede che limpianto si guastato!
CARLO In ventanni, non era mai successo.
NOTAIO - Ho capito, Carlo! Ma, ora, anzich farmi una relazione sullimpianto, pirch non vai a prendere un lume, una candela! O dobbiamo stare al buio?
CARLO No, no, certo sulu ca non semplice trovare una candela
NOTAIO E non tenete nemmeno una candela, in casa?
CARLO Ma si ci sto dicendo che, in ventanni, qua, la luce non mai mancata! Comunque, ora vado di l e videmu
(Sta per uscire ma si ferma perch, intanto,
entrano le quattro donne, rigorosamente in nero, ciascuna con un candelabro acceso, in mano. Salutano il Notaio).
13
NOTAIO Buona sera. Lasciate che esprima loro le mie condoglianze pi sentite.
TUTTE Grazie.
NOTAIO E stato doloroso apprendere...
AMANDA Faccia presto, signor Notaio. Non intendiamo abusare di lei e della sua squisita disponibilit.
NOTAIO (per un istante incrocia lo sguardo di Carlo) Abusare di me...? No, che dice?... Beh, s, facciamo in fretta. Devo ancora stipulare due atti, stasera e con questo tempaccio...!
CLELIA Proceda pure.
NOTAIO S, ecco. (Tira fuori dalla borsa una busta sigillata) Posso aprire?
STEFANIA Naturalmente.
CARLO Col permesso delle signore, io mi ritiro...
STEFANIA E perch mai? Non v ragione per cui tu non debba assistere allapertura del testamento.
CARLO Va bene, signora.
NOTAIO Passo alla lettura del testamento. Io sottoscritto Marco Anselmi, di mia spontanea volont e nel pieno possesso delle mie facolt mentali, con questo testamento, scritto interamente di mio pugno, per il tempo in cui avr cessato di vivere, dispongo come segue: nomino eredi universali di tutti i miei beni mobili e immobili le signore Stefania Florio, Amanda Marini, Clelia Di Benedetto e Marisa Pitti...
CLELIA Grazie, signor Notaio.
NOTAIO Non ringrazi me ma il defunto. In ogni caso, non ho ancora finito di leggere. Lascio, inoltre, lusufrutto delle mie due industrie la Anselmi Tessili e la Autoanselmi nonch della villa di Taormina, attualmente mia fissa dimora, al mio amato e fedele Carlo Spinelli. E ci in remunerazione dei servigi e della assistenza morale e materiale che il suddetto mi ha sempre prestato con affetto e onest. Queste sono le mie ultime volont e non altre. Taormina, 20 dicembre 2014. Firmato: Marco Anselmi.
CLELIA Subdolo e traditore fino alla fine.
MARISA Che cos... lusufrutto?
NOTAIO E un diritto di godimento, signora.
MARISA Di godimento?
NOTAIO Nella fattispecie, il godimento di tutti i proventi delle due industrie Anselmi nonch il godimento di questa villa.
STEFANIA Il che equivale al godimento di circa un milione di reddito annuo.
CARLO Un milione... annuo a mmia?!
CLELIA In parole povere, noi quattro tutte regolarmente coniugate con il caro estinto siamo eredi universali di... niente!
NOTAIO Tutte e quattro... coniugate?
CLELIA Regolarmente.
NOTAIO Capisco. Cio, non capisco. Comunque... mi permetto di ricordare a lor signore che esiste del denaro liquido depositato in diverse banche italiane per un ammontare di circa tre milioni...
AMANDA Signor Notaio, noi non ne facciamo una questione venale ma di principio.
NOTAIO S, ovvio lavevo capito.
MARISA E per quanto tempo durer questo usufrutto?
NOTAIO Fino a quando sar in vita, Carlo godr di questo suo diritto. Alla sua morte mi auguro fra cento anni lusufrutto viene estinto e, automaticamente, loro entreranno nel pieno possesso legale e materiale di tutte le propriet Anselmi.
MARISA Non ho capito bene per mi fido.
NOTAIO Grazie.
AMANDA Abbiamo il dovere di rispettare le ultime volont del nostro Marco. Complimenti, Carletto!
CARLO Mi deve scusare, signora... ma, in questo momento, sugnu cchi cunfusu ca pirsuasu, come sul dirsi. Io non immaginavo, neanche lontanamente che...
NOTAIO Non mi pare proprio il caso di scusarsi o di vergognarsene! Auguri. Spero, comunque, che, nonostante i milioni, tu continuerai a servire questa casa! O no?
CARLO Ah, fino alla morte, signor Notaio, fino alla morte!
CLELIA Ne eravamo certe.
NOTAIO Bravo! Questo ti fa onore. E adesso, care signore, debbo proprio lasciarle...
STEFANIA Grazie di tutto, caro Notaio.
NOTAIO Ma che dice? Sempre a loro disposizione.
STEFANIA La disturberemo ancora per la successione.
CARLO Le prendo il soprabito, signor Notaio. (Esce e rientra col cappotto)
NOTAIO Grazie, caro. (Indossa il cappotto) Buona sera e di nuovo le mie condoglianze pi sincere.
TUTTE Grazie. Buona sera.
NOTAIO (si avvia) Tempo da lupi!
CARLO Non si scordi lombrello..
NOTAIO S, lombrello, grazie. Per ripararmi, mi dovrebbe bastare. (Abbassa la voce) Per te, invece, altro che ombrello! Sono convinto che nemmeno con lombrellone, sei al sicuro! Si preparano certi mali sirati! Mah! Speriamo bene. Auguri! (Lancia unultima occhiata allesterno) Tempo da lupi!
(Esce, accompagnato da Carlo che rientra un momento dopo. Un tuono squarcia la casa)
14
STEFANIA E bravo il nostro Carletto!
CLELIA Sembrava solo un alieno mezzo scemo e invece...
AMANDA E invece, un uomo vero. Un uomo che sa il fatto suo. Vero, Carletto? (Gli prende la mano)
CARLO Ma quale fatto mio, signora, quando mai ?! Quale uomo vero! I mi sentu pigghiatu da bumma! Io non ne sapevo niente, parola mia!
STEFANIA Ma stai tranquillo Certo che ti crediamo. E poi, non c nulla di male a ricevere in eredit un bel po di soldi! Adesso, Carletto, sei un ricco signore! Come ti senti?
CARLO Come mi sento Mi sento, glielho detto, completamente stordito! Perch, vede, io non sono che un anziano maggiordomo, quasi in pensione e basta.
MARISA Ma lo sai che sei veramente bello? (Gli accarezza la nuca)
CARLO S, va bene No, no, signorinella nella nuca, no, perch sono particolarmente sensibile
AMANDA Bello? Un vestito bello o un cagnolino... Carletto semplicemente stupendo.
CARLO Non esageriamo Io, al massimo, posso essere un tipo ma no bello!
CLELIA E invece, sei bellissimo e affascinante!
CARLO Grazie troppo buone ma io, ripeto, sono solo un vecchietto. Magari simpatico, questo s ma sempre vecchio sono!
MARISA A me piacciono i vecchietti!
CLELIA Soprattutto quando sono ancora forti e arzilli!
STEFANIA Altro che arzillo! Carletto ancora in piena forma stando alle voci di certe cameriere
CARLO Tutte dicerie, signora non ci dassi cuntu
(Lo svestono rapidamente)
AMANDA - Via questa stupida giacca da maggiordomo! Tu sei il padrone, adesso.
CARLO Grazie del gentile pensiero, signore mie... ma ora basta! Non mi pare il caso Se ci permettete, io voglio rimanere lumile servitore che sono sempre stato. Non che un servo, dalloggi al domani, si pu trasformare in padrone! Ci vuole tempo
CLELIA Ti abituerai presto. Con un bel milione annuo, tutto diventa pi semplice! Benvenuto nel mondo dei ricchi, Carletto!
(Un lampo illumina il salone e un tuono lo stordisce. Si risente il tango di prima).
AMANDA Tango, monsieur?
TUTTE Tango, monsieur?
CARLO (inebetito, terrorizzato e rassegnato) Ca tango!
(Le quattro donne chiudono, in un cerchio di seduzione, lindifeso Carlo.
SIPARIO
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