TAXI A DUE PIAZZE
(Run for your wife)
2 Atti di Ray Cooney
traduzione di Jaja Fiastri
PERSONAGGI IN ORDINE DI APPARIZIONE
CARLA
ROSSI: Giovane, attraente, affettuosa: un po mammina nei confronti del marito
BARBARA
ROSSI: Giovane, attraente, con aria pi da amante che da moglie
MARIO
ROSSI: Tassista dallaspetto comune
BRIGADIERE
PERCUOCO:Un agente che ancora crede nel suo mestiere; non molto
disposto a farsi imbrogliare; ha sempre il tono sospettoso
WALTER
FATTORE: Allegro, gioviale, ma di una allegria e di una giovialit piuttosto
superficiali
FOTOREPORTER: E un fotoreporter
BRIGADIERE
FERRONI: E un agente che ormai ne ha passate tante; tutto casa e famiglia
ma soprattutto candore ingenuo
BOBBY: Disegnatore di moda, eccentrico e vistoso
NOTE SULLA SCENA
Lazione della commedia si svolge nella casa di Mario e Carla Rossi a piazza Risorgimento e nella casa di Mario e Barbara Rossi a piazza Irnerio. In primo piano, la scena, che rappresenta il soggiorno di un moderno appartamento, serve per entrambe le case.
Spesso, bench lazione si svolga contemporaneamente in ognuno dei due appartamenti, gli abitanti di ognuno sono, ovviamente, inconsapevoli degli altri.
C una porta sul fondo a sinistra-centro sul muro posteriore che conduce nel soggiorno di Carla e una porta sul fondo a destra-centro nel muro posteriore che d nel soggiorno di Barbara. Larredamento della prima zona rappresenta la casa di Carla e quello della seconda, completamente diverso, rappresenta la casa di Barbara. C una finestra nel muro di sinistra, fondo sinistra che ha le tende di Carla e una finestra sulla parete del muro fondo-destra che ha le tende di Barbara ( o tende veneziane). Il resto del soggiorno ( circa 2/3 dellarea totale) serve per entrambe le case. C una porta, avanti a sinistra che porta in cucina fuori scena si intravede una cucina moderna; e una porta avanti a destra conduce in camera da letto fuori scena si intravede un tavolino da trucco.
Avanti al centro c un lungo divano (con braccioli) e ai due lati di esso un tavolino; su ognuno di questi, un telefono. Dietro il divano, un tavolo alto quasi quanto il divano. Due poltrone, una avanti a centro-sinistra e una avanti a centro-destra. Sempre nella zona comune ci sono due cestini, un porta-riviste, un carrello-bar e nellarea comune ci sono solo due oggetti non doppiati; due telefoni uno sul tavolino a sinistra del divano (di Carla) e uno sul tavolino a destra (di Barbara).
Nellareacomune vi sono quadri e altri ornamenti sulle pareti ma in nessun punto di qualsiasi area della scena vi sono foto di famiglia.
Nella produzione inglese larea di Carla sul fondo-sinistra incluso il tappeto era bleu; la zona di Barbara sul fondo-destra era giallo e la zona comune era verde (eccetto il telefono di Carla bleu, e quello di Barbara, giallo).
Il divano, le poltrone, i cuscini della zona comuneerano di diverse gradazioni di verde. Sempre nella produzione inglese, le zone sul fondo, di Carla e di Barbara, erano su un piano leggermente pi alto (circa una pedana di 9 pollici) e cera un gradino verso la zonacomune.
I due campanelli della porta dovrebbero avere un suono diverso, anche i due telefoni. La commedia in due atti. Lazione continua e si svolge in una assolata mattina estiva.
ATTO PRIMO
Allalzarsi del sipario, una musica.
Il sipario si alza su una scena vuota. Le tende di entrambe le finestre sono tirate ma la luce di un sole mattutino filtra nella semi oscurit. La musica dura per tutta la sequenza successiva. Dopo un momento entra Carla dalla cucina avanti a sinistra. E in camicia da notte e porta una tazza di the. Guarda lorologio, poi posa la tazza sul tavolo dietro il divano e risale verso la finestra sul fondo a sinistra. Apre le tende e il sole irrompe illuminando la zona sul fondo-sinistra e parte della zona comune. Carla guarda fuori dalla sua finestra (suo marito tarda a tornare). Allora esita un momento a correre avanti verso il suo telefono sul tavolo a sinistra del divano. Incomincia a formare un numero ma poi esita e rimette gi il ricevitore. Mentre Carla guarda di nuovo il proprio orologio, Barbara entra dalla stanza da letto avanti a destra. Barbara indossa una veste da camera lunga, svolazzante e porta un vassoio da colazione.
Carla corre di nuovo alla finestra e guarda fuori, mentre Barbara chiude la porta della camera da letto e risale verso il retro del divano. Mentre Barbara posa il vassoio sul tavolo dietro il divano, Carla ritornata dalla finestra e ha preso la tazza di the. Barbara e Carla in piedi una accanto allaltra, guardano contemporaneamente i loro orologi.
E chiaro che ognuno delle due inconsapevole dellaltra,come giusto che sia, poich Carla a piazza Risorgimento e Barbara a piazza Irnerio.
Barbara corre verso la sua finestra in fondo a destra mentre Carla va al suo telefono sul tavolo a sinistra del divano. Carla incomincia a formare di nuovo il numero ma cambia ancora idea e va di fronte al divano verso la camera da letto avanti a destra. Mentre Carla fa questo, Barbara ha aperto le sue tende (o veneziane) e il sole ha invaso larea di fondo-destra e il resto della zona comune-tutta la scena adesso illuminata da una calda intensa luce.
Barbara ha aperto la sua finestra, ha guardato fuori, l ha chiusa ed venuta avanti verso il suo telefono sul tavolino a destra del divano. Sia Carla che Barbara esitano di nuovo, allunisono (ma sempre ignorandosi) guardano i loro orologi. Carla va in camera da letto portandosi sempre dietro la sua tazza di the, mentre Barbara fa per formare il numero (suo marito in ritardo). Barbara decide di rinunciare a chiamare la polizia, depone la cornetta, prende il vassoio dal tavolino sopra il divano ed esce in cucina mentre Carla rientra dalla camera da letto. Adesso indossa una camicia da notte. Carla chiude la porta della camera e risale verso la sua finestra in fondo a sinistra mentre Barbara rientra dalla cucina portando un flacone di deodorante spray, Barbara posa il flacone sul tavolo dietro il divano, va alla sua finestra e guarda fuori. Carla e Barbara si allontanano entrambe dalla loro finestra interrogandosi sul da farsi. Allunisono vanno alle loro porte di ingresso (Carla sul fondo a sinistra-centro e Barbara sul fondo a destra-centro e si affacciano. Entrambe chiudono le loro porte e rimangono cos un istante chiedendosi cosa fare. Poi decidono allunisono di precipitarsi ai loro telefoni (Carla a sinistra del divano, Barbara a destra). Dopo aver formato il numero si siedono ognuna ad una estremit del divano, Carla a sinistra e Barbara a destra, aspettando che il centralino risponda. Mentre siedono, la musica dissolve.
N.B.: Tutta la scena di cui sopra recitata con un certo ritmo, in quanto entrambe le donne sono in uno stato di tensione nervosa.
CARLA BARBARA
(AL TELEFONO) (AL TELEFONO)
Commissariato Prati? Potrei Commissariato Aurelio?
parlare con il Commissario Le dispiace passarmi il Commissario?
per favore?
CARLA
BARBARA
(AL TELEFONO) (AL
TELEFONO)
Grazie. Grazie.
CARLA BARBARA
(AL TELEFONO) (AL TELEFONO)
Pronto, parlo con il Commissario? Si? Signor Commissario? E per mio
Scusi se la disturbo, dottore, ma marito Sono preoccupata.
Sono molto preoccupata per mio marito.
CARLA E BARBARA (INSIEME)
(AL TELEFONO)
Si chiama Mario Rossi.
CARLA BARBARA
(AL TELEFONO) (AL TELEFONO)
Sono la signora Carla Rossi. Barbara Rossi.
CARLA BARBARA
(AL TELEFONO) (AL TELEFONO)
Piazza Risorgimento Piazza Irnerio
CARLA BARBARA
(AL TELEFONO) (AL TELEFONO)
Venticinque Cento
CARLA BARBARA
(AL TELEFONO) (AL TELEFONO)
Mario Rossi, esatto. Fa il tassista. Fa il tassista.
CARLA BARBARA
(AL TELEFONO) (AL TELEFONO)
Stamattina mi sono svegliata Sarebbe dovuto rientrare
E non era tornato a casa. stamattina alle sette e mezza.
Doveva rientrare verso mezzanotte.
CARLA BARBARA
(AL TELEFONO) (AL TELEFONO)
Dal turno di notte. Dal primo di giorno.
E uscito alle otto e mezza, ed
sempre cos puntuale.
CARLA BARBARA
(AL TELEFONO) (AL TELEFONO)
Non mi preoccuperei Ha degli orari cos precisi,
se non fosse sempre capisce
tanto preciso con gli orari.
CARLA
(AL TELEFONO)
Ma fa sempre molte ore di straordinario.
Sono preoccupata.
CARLA E BARBARA (INSIEME)
(AL TELEFONO)
Potrebbe essersi addormentato al volante.
BARBARA
(AL TELEFONO)
Ospedali?
CARLA BARBARA
(AL TELEFONO) (AL TELEFONO)
No, non l ho fatto. Controlla lei?
CARLA BARBARA
(AL TELEFONO) (AL TELEFONO)
La ringrazio Beh Un tipo un po qualunque.
Piuttosto comune, direi
CARLA E BARBARA (INSIEME)
(AL TELEFONO)
Statura media, peso normale, occhi castani,capelli castani.
CARLA BARBARA
(AL TELEFONO) (AL TELEFONO)
Segni particolari? Nessuno.
CARLA E BARBARA (INSIEME)
(AL TELEFONO)
Uno come tanti altri Grazie
BARBARA E CARLA DEPONGONO OGNUNA IL PROPRIO TELEFONO E RIFLETTONO UN ISTANTE. SI SENTE IL CAMPANELLO DELLA PORTA DI CARLA . CARLA SUSSULTA E CORRE ALLINGRESSO. DURANTE IL DIALOGO CHE SEGUE, BARBARA RISALE VERSO LA SUA FINESTRA E SI AFFACCIA . POI PRENDE IL SUO SPRAY DAL TAVOLO DIETRO IL DIVANO ED ESCE AVANTI A SINISTRA IN CUCINA . FUORI SCENA SI SENTONO LE VOCI DEL BRIGADIERE PERCUOCO E DI CARLA .
CARLA (FUORI SCENA) Oh, mio Dio!
MARIO (FONDO SCENA) Ciao.
CARLA (FUORI SCENA) Lo sentivo che aveva avuto un incidente.
PERCUOCO (FUORI SCENA) Stia calma signora, niente di grave
PERCUOCO, IN BORGHESE, E CARLA ENTRANO SOSTENENDO MARIO TUTTO INZACCHERATO, CHIARAMENTE NON DEL TUTTO IN SENTIMENTI .
HA LA TESTA FASCIATA, E BENCHE SIA ALQUANTO MALANDATO, CERCA DI NON DARLO A VEDERE . DURANTE IL DIALOGO CHE SEGUE SISTEMANO MARIO SUL DIVANO . CARLA SI AGITA ATTORNO A LUI, E SOLLEVATA E GUARDA LA SUA TESTA FASCIATA CON APPRENSIONE .
CARLA Povero amoruccio!
MARIO Sto bene
PERCUOCO Mettiamolo sul divano.
MARIO Sto proprio bene.
CARLA Come sei conciato, tesoro mio.
PERCUOCO (A CARLA) Sono il brigadiere Percuoco del Commissariato Prati.
CARLA (MERAVIGLIATA, INDICANDO IL TELEFONO)
Vi ho telefonato appena un minuto fa
PERCUOCO Si? Non lo sapevo,signora. In queste ultime tre ore sono stato con suo marito
Allospedale di Santo Spirito.
CARLA Mario mio, sapessi che colpo stamattina quando mi sono svegliata e non ti ho
Trovato! (A PERCUOCO) Non era mai successo,sa? Ma che cosa successo?
PERCUOCO Ecco ci risulta che suo marito venuto alle mani con due teppisti
(A MARIO) Vero?
MARIO (ANNUICE VIVACEMENTE) Teppisti, s.
CARLA Oh Signore! Tesoro vado a farti un caff ti far bene.
MARIO (ANNUISCE) Caff, si.
CARLA Male non gli pu fare vero brigadiere?
PERCUOCO No, no: solo un po intronato.
CARLA Amore mio!
BARBARA (GUARDANDO LOROLOGIO) Amore mio!
BARBARA DOPO LA BATTUTA, PUR STANDO VICINO A PERCUOCO (CHE OVVIAMENTE NON REAGISCE) CORRE IN CAMERA DA LETTO A CHIUDE LA PORTA .
CARLA Caff anche lei, brigadiere?
PERCUOCO No, grazie. Ah, allospedale hanno detto che suo marito deve prendere
Queste compresse.(PERCUOCO PRENDE UN FLACONE DI COMPRESSE
DALLA TASCA E LE PORGE A CARLA ALLUNGANDO LA MANO
DAVANTI A MARIO. MARIO CERCA DI METTER E A FUOCO LE
COMPRESSE, CONTINUA A SORRIDERE SENZA ESPRESSIONE)
Per il mal di tesa, credo. Una compressa due volte al giorno.
CARLA (A MARIO) Povero tesoro!
MARIO (ANNUISCE) S.
CARLA Hai gi
fatto colazione?
MARIO (SCUOTE LA TESTA) No.
CARLA Vuoi un ovetto?
MARIO (SCUOTE LA TESTA) No, grazie.
CARLA (A PERCUOCO) Allora vado a fargli il caff. E stato molto carino a
Riportarmelo a casa.
PERCUOCO (SOGGHIGNA) Francamente, non era in condizioni di guidare. Sa che
Si prova un certo gusto al volante di un taxi? Una sensazione di potere:
fari abbaglianti e clacson continuo fregandosene della gente che attraversa
la strada.
CARLA Le sono molto grata.
PERCUOCO Il minimo che potessimo fare. Suo marito quasi un eroe. Vero signor Rossi?
MARIO (ANNUISCE VIVACEMENTE) Quasi, si
CARLA Strano, non ha mai avuto un carattere eroico.
PERCUOCO E stato un impulso. Vero signor Rossi?
MARIO (SORRIDE SENZA ESPRESSIONE) Si, un impulso
CARLA Una pazzia!
CARLA ESCE IN CUCINA. PERCUOCO TIRA FUORI IL SUO TACCUINO.
PERCUOCO Non mi tratterr a lungo, ma vorrei chiarire alcuni punti.
MARIO Senzaltro.
(DURANTE IL DISCORSO CHE SEGUE, MARIO SI GUARDA ATTORNO,
CERCANDO DI METTERE A FUOCO LINSIEME)
PERCUOCO Dunque (CONTROLLANDO IL TACCUINO) ieri sera intorno alle 23:00
(SORRIDE A MARIO) cio le undici di sera lei stava guidando il suo taxi.
E suo il taxi? Lei il proprietario vero? Tassista - proprietario?
MARIO Scusi, che ora ?
PERCUOCO (SORPRESO) Un quarto alle nove.
MARIO (CERCANDO DI AFFERRARE) Un quarto alle nove
PERCUOCO Dunque, lei rimasto coinvolto in quello scippo, alle 11 di ieri sera
MARIO Scippo,si.
PERCUOCO (CONTROLLA GLI APPUNTI)Guidava verso casa, cio verso Piazza
Risorgimento, a vettura vuota.
MARIO (PREOCCUPATO MA ANCORA STORDITO) Un quarto alla nove, di
Mattina?
PERCUOCO Esatto.(CONTROLLA GLI APPUNTI) Nel passare davanti alla metropolitana
Di piazza Barberini, lei ha visto unanziana signora lottare con due giovani.
MARIO E mercoled mattina?
PERCUOCO S.
MARIO Ma che successo marted notte?
PERCUOCO Beh, met l ha passato al commissariato Prati e laltra met allospedale
Di S. Spirito.
MARIO (PENSANDO) Lorario?
PERCUOCO Prego?
MARIO (CERCANDO DI RIPRENDERSI) Ho paura di esser fuori orario.
PERCUOCO Lo credo.
MARIO (GUARDANOSI ATTORNO) Questa casa mia Piazza Risorgimento?
PERCUOCO (DIVERTITO) Esatto.
MARIO (GUARDA VERSO LA CUCINA) E quella era mia moglie Carla!
PERCUOCO S, e le sta preparando il caff.(CONTROLLA GLI APPUNTI)
Dunque; metropolitana Barberinidue individui stanno scippando unanziana
Della sua borsetta.
MARIO (LEGGE SULLAGENDA) Barbara. 7, 30 del mattino.
PERCUOCO No: Teresa Scognamiglio, 11 di sera.
CARLA ENTRA DALLA CUCINA CON UNA TAZZA DI CAFFE. MARIO METTE VIA LAGENDA . CARLA HA LASCIATO IL FLACONE DELLE COMPRESSE IN CUCINA .
PERCUOCO Dunque, la Scognamiglio sta lottando con i due giovinastri. Lei ferma il
Taxi e corre in suo aiuto.
CARLA Oddio, Mario! Avrebbero potuto ammazzarti!
MARIO Un momento; sto cercando di capire una cosa. (CARLA POSA LA TAZZA DI
MARIO SUL TAVOLO E GLI TOGLIE LA GIACCA)
CARLA Adesso tu ti metti a letto, ecco cosa fai.
(A PERCUOCO) Non in condizioni di rispondere a della domande.
Perch non ha chiarito tutto stanotte?
(DURANTE LA BATTUTA CARLA POSA LA GIACCA DI MARIO
SULLO SCHIENALE DEL DIVANO E GLI PORGE IL CAFFE)
PERCUOCO Perch non era molto ben disposto, stanotte.
Tanto per cominciare non ci voleva dire chi era. E nemmeno dove abitava.
E poi sia lui che quella vecchia isterica svenivano ogni cinque minuti.
CARLA (A MARIO) Povero pulcino mio!
PERCUOCO E stata una sfacchinata di niente!
(A MARIO) Solo un paio di domande, e me ne vado.
MARIO Senzaltro.il mio taxi fuori, vero?
PERCUOCO Sissignore.
MARIO Bene.
PERCUOCO Dunque lei intervenuto nella rissa
MARIO S.
CARLA Che incosciente!
PERCUOCO Signora!
CARLA E cos sei stato aggredito anche tu da quei bruti?
MARIO No! E stata la vecchia con la borsetta.
CARLA La vecchia? Brutta cretina!
PERCUOCO Signora!
MARIO Lei ha pensato che io fossi daccordo con i due teppisti, capite?
PERCUOCO Lo sappiamo, signor Rossi. Dunque, i due sono fuggiti.
MARIO S. Verso via Veneto.
PERCUOCO Bene. Potrebbe farmene una descrizione?
MARIO (SI CONCENTRA) E una strada molto elegante, con tanti alberi,negozi
PERCUOCO Dei due giovani!
MARIO Ah. E stato tutto cos rapido.
Quella vecchia che menava, menava, io che cercavo di spiegare:
non sono un malvivente, sono un tassista che passava per caso
CARLA E che non si fa mai gli affari suoi!!
(SCAMPANELLATA ALLA PORTA DI CARLA)
Mi scusi, brigadiere..
(CARLA ESCE IN INGRESSO, SUL FONDO SINISTRA-CENTRO)
MARIO (GUARDA LOROLOGIO) Ha finito? Perch io dovrei proprio andare.
PERCUOCO Solo un piccolo particolare. Vede, al Commissariato tra uno svenimento
E laltro, lei ha dato lindirizzo che ho qui.
(CONTROLLA GLI APPUNTI)
Piazza Risorgimento, 25 . Questo.
MARIO Esatto.
(PERCUOCO SI SIEDE A FIANCO DI MARIO SUL DIVANO)
PERCUOCO Ma vede - anche allospedale lei ha dato il suo indirizzo che
Sarebbe invece(CONTROLLA GLI APPUNTI) Piazza Irnerio, 100 .
MARIO (RIFLETTE A LUNGO) Come mai?
PERCUOCO Come mai? Lei non ha mica una seconda casa, vero?
MARIO No. (RIDACCHIA)
PERCUOCO Voglio dire, non che Piazza Irnerio si trova sulla Costa Smeralda, vero?
MARIO (RIDACCHIANDO) No.
PERCUOCO (GENTILE) E lei mi sa spiegare questa confusione?
MARIO (SFORZANDOSI DI RIDACCHIARE) No
PERCUOCO Allora, secondo lei al Santo Spirito hanno capito male!
MARIO Eh gi Lora La fretta Disservizio, scarafaggi, assenteismo,
conosciamo tutti lattuale situazione ospedaliera!
Il medico di guardia, poi, bravo ragazzo, non dico ci no, ma poveretto
Morto di sonno!Anchio certo, non parlavo tanto chiarosa,dopo
Quella borsettata in testa!
Cos quando ho detto (CON VOCE IMPASTATA) Piazza Risorgimento
Lui avr capito (CON VOCE IMPASTATA) Irnerio cento
(CON VOCE NORMALE) ento, ento. Capisce? Forse la rima
PERCUOCO (PERPLESSO) Giforse la rima(SI ALZA)
(CARLA RIENTRA DAL FONDO SINISTRA-CENTRO, CON
WALTER CHE INDOSSA UNA VESTAGLIA SUI PANTALONI E
PANTOFOLE)
CARLA (COME ANNUNCIANDO UN OSPITE NON GRADITO)
E Walter.
WALTER (A MARIO) Eil, come va, il nostro Mazinga? Stai bene?
MARIO (FREDDAMENTE) Benissimo.
WALTER (OSSERVANDOLO) E allora perch hai la testa da mummia?
( A PERCUOCO TENDENDO LA MANO)
Piacere: Walter Fattore . abito al piano di sopra. Lei il pizzardone, vero?
PERCUOCO (FREDDAMENTE, SENZA DARE LA MANO, ACCENNANDO AL
SALUTO MILITARE) Brigadiere Percuoco del Commissariato Prati.
WALTER (SORRIDE A PERCUOCO)
Complimenti (A MARIO)
Il portiere mi ha raccontato tutto.dice che hai fatto a cazzotti con una
Banda di criminali armati di catene.
MARIO Sono stato colpito da una borsetta che
WALTER Ah, erano checche?
PERCUOCO (A WALTER) Lei un amico di famiglia?
WALTER Amico? Fratello vorr dire
(GUARDA AFFETTUOSAMENTE MARIO)
Luiil giustiziere della notte, mi ha prestato una bella sommetta
Pi di due anni favero?
CARLA Quattro!
WALTER (A PERCUOCO) In ogni caso, sappia , caro brigadiere:
non c niente che io non farei per Mario e non c niente che Mario
non farebbe per me: e cos sono anni che non facciamo niente luno
per laltro!
(WALTER RIDE DELLA PROPRIA BATTUTA. PERCUOCO NON E PER NIENTE DIVERTITO).
WALTER Ma, il portiere fosse un po megalomane?
CARLA Mario stato molto coraggioso! Si preso una botta in testa cercando
Di salvare una vecchia da due scippatori.
WALTER Ma va !Chiss che bozzo!
MARIO (TOCCANDOSI LA TESTA) Non c pi niente adesso.
WALTER (RIDENDO) Perch? Prima cera qualche cosa l dentro?
(A PERCUOCO) Mai stato un genio, per mi creda:
buono come il pane.
PERCUOCO Non deve andare a lavorare, lei?
WALTER (SCUOTENDO LA TESTA) Per il momento rappresento la nazione,
in qualit di unit statistica.
PERCUOCO Cio?
WALTER Disoccupato.
PERCUOCO (PER PURA CONVENIENZA) Mi dispiace.
WALTER Non il caso. Sto pensando di specializzarmi nel ramo.
PERCUOCO (A MARIO) Beh, signor Rossi, io non ho altre domande
Dia retta a sua moglie e riposi un po
WALTER (ALLEGRO) S! Che ne diresti di quattro salti in discoteca?
PERCUOCO (A CARLA, IGNORANDO WALTER)
Se ci fossero pi cittadini come suo marito, signora, avremmo certamente
Un indice di criminalit pi basso. Deve essere orgogliosasa?
Vedr che verranno ad intervistarlo
CARLA (RAGGIANTE, AGGIUSTANDOSI I CAPELLI) Giornalisti? Oh!
MARIO (PREOCCUPATO) Che giornalisti?
WALTER E fotografi, anche, perch no?
MARIO (AGITATO) Perch no!
PERCUOCO (A MARIO) Le lascio il mio numero diretto al Commissariato,
nel caso le venisse qualcosa in pi su quei teppisti
(ESTRAE LA PENNA E SCRIVE)
(MENTRE SCRIVE) Pu chiamarmi quando vuole, o lasci detto
a qualche mio collega. (DA IL FOGLIETTO A CARLA)
CARLA Grazie.
PERCUOCO Signor Rossi. Signora
(CARLA POSA IL FOGLIETTO SUL TAVOLO A SINISTRA
DEL DIVANO)
CARLA Laccompagno.
PERCUOCO (A WALTER FREDDAMENTE) Buongiorno, signore.
WALTER (CORDIALE) E non si preoccupi.
Io non credo a tutto quello che leggo su di voi sui giornali.
PERCUOCO Fattore, ha detto?
WALTER Mi chiami pure Walter.
PERCUOCO So io come chiamarla (DA UNOCCHIATA GLACIALE A WALTER
ED ESCE CON CARLA)
IN INGRESSO IN FONDO A SINISTRA-CENTRO.
WALTER (FREGANDOSI LE MANI) Ancora non ho fatto colazione.
Grazie. (BEVE IL CAFFE)
IL TELEFONO DI CARLA SQUILLA. WALTER SOLLEVA IL RICEVITORE.
WALTER (AL TELEFONO) No, non sono io no, al momento non pu
Chi?
MARIO
Chi ?
WALTER (FA CENNO A MARIO DI TACERE) Ho capito. Va bene.
Piazza Risorgimento, venticinque, terzo piano, interno 9.
Arrivederci. (RIMETTE GIU ) Era lANSA.
MARIO Chi?
WALTER LA.N.S.A.! Lagenzia che d le notizie a tutti i giornali.
MARIO E tu hai dato il mio indirizzo?
WALTER Me l hanno chiesto!
MARIO Non verranno mica qui?
WALTER E se fosse? Gi vedo la tua foto in prima pagina:
Eroico tassinaro sgomina pericolosa banda o anche
Il castigatore della notte Il pericolo giallo.
MARIO (URLANDO COME UN PAZZO) Piantala!
(CARLA E RIENTRATA E GUARDA MARIO SPAVENTATA)
CARLA Allospedale gli hanno dato delle compresse calmanti.
Vado di l a prenderle(VA IN CUCINA).
MARIO (URLANDOLE DIETRO) Non voglio vedere nessuno!
WALTER Ma perch ti incavoli tanto?
MARIO Waltertu non capisciio non devo finire sui giornali
Non posso se viene quello dellANSA, mandalo via
Pensaci tu d che tu sei me,d qualunque cosa: tranne la verit!
WALTER Ma perch?
MARIO Sarebbe la rovina per me e per Barbara.
WALTER (CON CALORE) Anzi! Sarebbe una soddisfazione per te e
(SI BLOCCA) Chi Barbara?
(ESITANTE) Una donna(REALIZZA DI COLPO.
FA LA FACCIA FURBA) Ah ah! Hai capito che marpione!
Barbara, eh?
(MARIO GLI FA CENNO DI ABBASSARE LA VOCE)
(WALTER CONTINUANDO SOTTOVOCE)
Barbara la tua porchina segreta.
MARIO (SECCATO) Come ti permetti? Barbara una signora!
WALTER Non la volevo mica offendereallora una cosa seria?
(MARIO COSTRINGE WALTER A SEDERSI ACCANTO A LUI
SUL DIVANO)
MARIO Se Barbara viene a saper di Carla la fine.
WALTER Se Barcio volevi dire il rovescio: se Carla viene a sapere di
MARIO Diritto o rovescio, ugualevedi: io vivo con Barbara a Piazza Irnerio.
WALTER Una garonniere?
MARIO No, una vera casa.
WALTER Hai due case! Una qui con tua moglie e una con la tua ragazza
MARIO No, tutte e due con mia moglie
WALTER Carla?
MARIO Barbara. Barbara ed io siamo sposati.
WALTER Tu sei sposato con Carla!
MARIO Anche.
WALTER
Insomma avresti due moglitu?
MARIO S.
WALTER E due case? Tu?!
MARIO S.
WALTER Tu?
MARIO Io, io, s!
WALTER (SCUOTE LA TESTA INCREDULO)
Pi ci penso e pi sono sbalordito
MARIO Anchio sono sbalordito, quando ci penso
WALTER Ti consideravo un uomo tranquillo, normale.
MARIO (ABBASSA GLI OCCHI E SI STRINGE NELLE SPALLE COME
PER SCUSARSI)
WALTER Perdonami, Mario. Ti ho sempre sottovalutato!
MARIO (LO GUARDA SORPRESO)
WALTER (CON CRESCENTE AMMIRAZIONE) Piazza Irnerio, Piazza
Risorgimento cos tu galoppi giorno e notte sotto le mura Vaticane,
come uno stallone ingrifato
MARIO (CON MODESTIA) Mi barcameno
WALTER Ma come ce la fai?
MARIO Non c molta distanzaquattro minuti e mezzo di taxi.
WALTER Non mi riferivo ai chilometriE che io trovo a malapena la forza
Di firmare allufficio di collocamento e di farmene una si e no,
al sabato sera
MARIO Questione di allenamento se facessi un altro mestiere non potrei,
ma il tassista, capisciturno di mattinaturno di pomeriggio
turno di seraturno di notte
WALTER Meno male che non piloti un jet! SentiMa ti coster una tombola!
MARIO No! Carla e Barbara lavorano tutte e due e io non ho bisogno di molti
Soldi per lo sciupo
WALTER Lo credo ti ci mancherebbe pure qualche extra!
MARIO Non avrei tempo. O guido il taxi per correre a letto con Barbara,
o lo guido per correre a letto con Carla.
WALTER E che fai nel giorno libero?
MARIO Dormo tanto!
WALTER E le hai proprio sposate? Regolarmente?
MARIO Beh, s Carla stata la prima: tre anni fa in chiesa.
Poi ho conosciuto Barbara, quattro mesi dopo.
WALTER Quattro?
MARIO Sss. E salita sul taxi, alla stazione.
Era stata a trovare i suoi, veniva da Marsiglia. E francese.
WALTER Pure francese!
MARIO Strada facendo abbiamo fatto due chiacchierepoi l ho aiutata
A portare le valigie a casa e lei mi ha offerto un caff. Cos abbiamo
Continuato a chiacchierare e quindi mi ha invitato a tornare a trovarla
Ed io behho accettato.
Il giorno dopo, ci siamo rivisti ed abbiamo ricominciato a chiacchierare
Del pi e del meno
WALTER E stato mentre chiacchieravi del meno che ti sei dimenticato
Di nominare Carla?
MARIO Beh, ci sono cose che o le dici subito o non le dici pi.
Non sapevo che fare e allora
WALTER Hai chiesto a Barbara di sposarti.
MARIO No. Lei l ha chiesto a me.
WALTER Capisco questo cambia tutto.
MARIO Non ho avuto il coraggio di dirle di noHai mai provato a
Piantare una francese?
WALTER Mai avuta loccasione.
MARIO Cos ci siamo sposati in Campidoglio.
WALTER E sei andato a vivere con lei pur continuando a vivere con Carla
MARIO Certo la cosa richiede un sacco di precisione, un sacco di puntualit
WALTER E un sacco di ormoni.
MARIO Senti, io devo correre da Barbara. Sar preoccupata, non abituata
Ai ritardi(TIRA FUORI LAGENDA) Dovevo rientrare alle sette
E mezza!
WALTER Da Barbara a Piazza Irnerio?
MARIO S.
WALTER (GUARDA LAGENDA) Cosa sono quelle strane parole?
Una specie di codice?
MARIO Esatto: sa-co-ca sabato con Carla
WALTER E se-ta-b-ma-pre-c
MARIO Sera tardi Barbara, mattina presto Carla
WALTER E ga-da-ve?
MARIO Ah niente: gatto dal veterinario.
CARLA RIENTRA CON LA COMPRESSE E UN BICCHIERE DACQUA. MARIO NASCONDE LAGENDA.
CARLA (PORGENDO IL TUTTO AL MARITO) Ecco amore:una o due?
WALTER Meglio tutte.
(MARIO PRENDE UNA COMPRESSA E METTE IL FLACONE IN TASCA)
CARLA E ora, a letto!
MARIO No, Carla non posso!
CARLA Devi! Hai avuto uno shoc, vero Walter?
WALTER E non il solo!
MARIO Non voglio perdere una giornata di lavoro.
CARLA Ma non sei in condizioni di guidare.
MARIO Far solamente mezza giornatasto bene.
CARLA (A WALTER) Sai, Mario di energia ne ha per due.
WALTER (QUASI STROZZANDOSI) Gis
MARIO ( LO GUARDA)
CARLA ( A MARIO) Prima per, ti preparo qualche panino.
MARIO Ma non farai tardi anche tu, al lavoro?
CARLA Ho telefonato in ufficio : non ci vado.
MARIO Come mai?
CARLA Oggi non mi sento Forse la pigrizia di Walter contagiosaeh,Walter?
Tu manco ci pensi a cercarti davvero un lavoro
WALTER Veramente, da oggi sto pensando di mettermi a fare il tassista.
CARLA Perch no? Prendi Mario: allinizio si lamentava:
Se devo guidare un taxi a che serve il diploma di ragioniere?.
WALTER Serve, serve tutto serve!
CARLA Adesso ne entusiasta e non potrebbe fare un mestiere diverso.
WALTER Sono sicuro di no .
(CARLA VA IN CUCINA. MARIO AFFERRA IL TELEFONO)
MARIO (MENTRE FORMA UN NUMERO A WALTER) Smettila di fare lo spiritoso
Carla non mica scema.
WALTER Carla normale. Sei tu che sei super! E lo dico con sincero rispetto.
MARIO Cerca di distrarla mentre parlo con Barbara.
WALTER Ah Barbara!
MARIO Devo farle sapere che sto bene, prima che esca per andare al lavoro.
SQUILLA IL TELEFONO DI BARBARA.
MARIO Che aspetti! Vai da Carla e fai in modo che non venga qui
WALTER (AVVIANDOSI, ECCITATO E DIVERTITO) Questa s che vita!
(WALTER SPARISCE IN CUCINA MENTRE BARBARA RISPONDE
AL TELEFONO)
BARBARA (AL TELEFONO) Pronto?
MARIO (AL TELEFONO) Ciao, che rie.
BARBARA (AL TELEFONO) Amore mio, dove sei? Sei in ritardo di unora e mezza!
MARIO (AL TELEFONO) Il taxi: due gomme forate.
BARBARA (AL TELEFONO) Perch non hai chiamato prima?
MARIO (AL TELEFONO. PIANO) Non trovavo un telefono
Ho bucato tornando dallaeroporto e sai, in aperta campagna.
BARBARA (AL TELEFONO) Da dove stai chiamando?
MARIO (AL TELEFONO) Dada una casa una casa colonica,una specie di fattoria
A due chilometri dallautostrada
BARBARA (AL TELEFONO) Sei senza voce?
MARIO (AL TELEFONO) No che non voglio svegliare la fattoressa.
(WALTER RIENTRA DALLA CUCINA E RAGGIUNGE MARIO)
BARBARA (AL TELEFONO) Stai bene? Non avrai mica avuto un incidente, vero?
MARIO (AL TELEFONO) No, no sto benissimo
(WALTER LO TOCCA SULLA SPALLA)
MARIO (SUSSULTANDO) Ah!
(BARBARA REAGISCE AL RUMORE IMPROVVISO NELLORECCHIO)
BARBARA (AL TELE FONO) Che successo?
MARIO (AL TELEFONO) Scusa, appena entrato il fattore della fattoria.
(WALTER SI GUARDA ATTORNO)
(A WALTER) Che cosa vuoi?
WALTER Ho un messaggio della tua numero uno.
MARIO Che cosa?
BARBARA (AL TELEFONO) Sei sempre l, Mario?
MARIO (AL TELEFONO) S, il fattore mi sta chiedendo una cosa.
(A WALTER) Che cosa vuoi?
WALTER Carla vuol sapere se preferisci formaggio e prosciutto o tonno e pomodoro
O tutti e due.
MARIO Non mi importa.
WALTER Vuoi sapere prima che cosa ti dar per cena la numero due?
MARIO (GUARDA FURIOSO WALTER CHE SOGGHIGNA MALIZIOSAMENTE)
Uno qualsiasi!
(SI ACCINGE DI NUOVO A PARLARE AL TELEFONO)
WALTER Vino o birra?
MARIO Vino!
BARBARA (AL TELEFONO) Vino?
MARIO (AL TELEFONO) Scusami cara. Stavo parlando col padrone della fattoria.
E un po beh, sai com questa gente di campagna
WALTER (CON ACCENTO PAESANO) Vino e pagnottelle in arrivo, Sign.
(VA IN CUCINA)
MARIO (AL TELEFONO) Ah, mi sta appunto dicendo che il meccanico ha riparato le
Gomme. Ora meglio che vada, cara. Volevo avvertirti prima che andassi allo
F.A.O.
BARBARA (AL TELEFONO) Oggi non ci vado.
MARIO (AL TELEFONO. SORPRESO) Ah, no?
BARBARA (AL TELEFONO) Eh no! E il mio giorno di libert!
MARIO (AL TELEFONO) Ah, s? (CONTROLLA IN FRETTA SULLAGENDA)
BARBARA (AL TELEFONO) E programmato da anni. Noi due soli,(CON VOCE SEXI)
A poltrire insieme.
MARIO (AL TELEFONO. CONTROLLA LAGENDA) Oh, s, marted Co-co b.
BARBARA (AL TELEFONO) Co-co-b?
MARIO (AL TELEFONO) Coccole con Barbara.
BARBARA (AL TELEFONO) Ah, non se l dimenticato, il mio farfallone ombroso.
E allora sbrigati che ho voglia di fare co-co-b.
MARIO (AL TELEFONO) Arrivo. Tra dieci minuti sar l.
BARBARA (AL TELEFONO, SORPRESA) Dieci minuti?
MARIO (AL TELE FONO, REALIZZANDO) S. Taglio per i campi e arrivo in un
Batter docchio.
BARBARA (AL TELEFONO) Vai piano. Ti voglio tutto intero.
MARIO (AL TELEFONO) S.
BARBARA (AL TELEFONO) Non hai fretta di abbracciarmi?
Dimmi che sei eccitato almeno un po?
MARIO (AL TELEFONO PREOCCUPATO) Un po.
(SCAMPANELLATA ALLA PORTA DI CARLA)
MARIO (AL TELEFONO) Oh, niente. Che centro io.
(GRIDA VERSO LA CUCINA) Resta dove sei, vado io!
(AL TELEFONO) Okay,che rie, arrivo subito. Tieni tutto in caldo. Ciao.
BARBARA (AL TELEFONO) Oh, Mario prima chiama il commissariato Aurelio.
MARIO (AL TELEFONO) Il commissariato?
BARBARA (AL TELEFONO) O vuoi che lo faccia io?
MARIO (AL TELEFONO) Perch uno di noi dovrebbe chiamare il commissario?
BARBARA (AL TELEFONO) Perch ho denunciato la tua scomparsa, stamattina.
MARIO (AL TELEFONO) Scomparsa?
(IL CAMPANELLO DELLA PORTA DI INGRESSO DI CARLA SUONA DI NUOVO)
MARIO (AL TELEFONO)Non fare niente, ti richiamo subito.
(NELLA CONFUSIONE, LASCIA IL TELEFONO APERTO, INVECE
DI RIMETTERLO SULLA PORCELLANA)
(CHIAMA IN CUCINA) Vado io!
( SI PRECIPITA IN INGRESSO. CARLA ENTRA ASCIUGANDOSI LE MANI
CON UN PANNO)
BARBARA (AL TELEFONO) Tesoro!
CARLA Che c, caro?
(WALTER APPARE SULLA PORTA DI CUCINA)
WALTER (SCHERZOSO) Torna in cucina, donna!
CARLA Mi sembrava di aver sentito diretesoro
(CARLA VEDE IL TELEFONO FUORI POSTO)
Oh! (CON DISAGIO DI WALTER SOLLEVA IL RICEVITORE)
(AL TELEFONO) Pronto?
BARBARA (AL TELEFONO) Pronto?
CARLA (AL TELEFONO) Stava parlando?
BARBARA (AL TELEFONO) Si, stavo parlando.
CARLA (AL TELEFONO) Con chi?
WALTER Con me! (WALTER LE PRENDE IL TELEFONO DALLE MANI)
BARBARA (AL TELEFONO) Mio marito.
WALTER (A CARLA) Certo una seccatura non avere un telefono mio.
Mario mi ha detto di approfittare del vostro. E per un lavoro.
CARLA (IRONICA) Oh, bene. Ho sentito!
WALTER (AL TELEFONO) Pronto?
BARBARA (AL TELEFONO) Pronto?
WALTER (AL TELEFONO) (SBIRCIANDO CARLA CHE LO STA GUARDANDO)
Sono Walter Fattore.
BARBARA (AL TELEFONO) Oh, lei il fattore!
WALTER (AL TELEFONO, ALLEGRAMENTE) S. Come ha fatto ad indovinare?
(WALTER SORRIDE A CARLA)
(AL TELEFONO) Voleva parlare con me?
BARBARA (AL TELEFONO) Veramente no .
WALTER (AL TELEFONO) Beh, dica pure. Sono pronto ad accettare qualsiasi offerta.
BARBARA (AL TELEFONO) Prego?
WALTER (A CARLA) Attenta che il caff non vada fuori.
CARLA Oh, no .
(CARLA UN PO CONFUSA VA VERSO LA CUCINA)
BARBARA (AL TELEFONO) Signor fattore, pronto?
(WALTER GUARDA CARLA E LE SORRIDE)
WALTER (AL TELEFONO) S la cosa mi interessa s mi interessa s
Mi interessa assai!
BARBARA (AL TELEFONO) Che cosa le interessa?
WALTER La casa!
(CARLA E ANDATA)
WALTER (AL TELEFONO) Mi scusi, madame. Il signor Rossi pu richiamarla?
BARBARA (AL TELEFONO) Preferirei aspettare, se non le dispiace.
Mio marito sta bene, vero?
WALTER (AL TELEFONO) S. Un po stordito, ecco tutto.
BARBARA (AL TELEFONO) Stordito?
WALTER (AL TELEFONO) S ma la ferita una cosa da nientee poi laria di
Campagna gli fa bene.
BARBARA (AL TELEFONO) Che cosa successo? Mario non ha detto che era ferito.
WALTER (AL TELEFONO) Ah, non l ha detto?
BARBARA (AL TELEFONO) Beh, vero. Se non sono almeno due lui non buca nemmeno.
Ma, come si fatto male?
WALTER (AL TELEFONO) Ha battuto la testa.
BARBARA (AL TELEFONO) La testa?
WALTER (AL TELEFONO) Contro una trave bassa.
BARBARA (AL TELEFONO) No!
WALTER (AL TELEFONO) Si. Purtroppo sono querce robuste , del sedicesimo secolo.
(MARIO ARRIVA CORRENDO DALLINGRESSO)
MARIO E quel maledetto giornalista.
WALTER (GLI PORGE IL TELEFONO) Veditela un po tu!
(MARIO PRENDE IL TELEFONO E SPINGE WALTER VERSO
LINGRESSO)
BARBARA (AL TELEFONO) Pronto?
MARIO (A WALTER) E dellANSA. Mandalo a quel paese, ti supplico!
BARBARA (AL TELEFONO) Pronto?
(WALTER CORRE IN INGRESSO)
BARBARA (AL TELEFONO) Pronto?
MARIO (AL TELEFONO, PIANO) Ciao, cherie. Credevo che avessi messo gi.
BARBARA (AL TELEFONO) Sei ferito?
MARIO (AL TELEFONO) Ferito?
BARBARA (AL TELEFONO) La testa.
MARIO (AL TELEFONO) Ah, s .
BARBARA (AL TELEFONO) Il fattore ha detto che hai battuto contro una trave.
MARIO (AL TELEFONO, A DENTI STRETTI) Il fattore avrebbe dovuto tagliarsi
La linguaccia:
BARBARA (AL TELEFONO) Vuoi che venga a prenderti alla fattoria?
MARIO (AL TELEFONO) No, no sto bene. Che cosa dicevi della polizia?
(CARLA ENTRA DALLA CUCINA CON LA CARAFFA DEL CAFFE)
CARLA Ecco qua!
BARBARA (AL TELEFONO) Ho parlato con il commissariato Aurelio.
MARIO (AL TELEFONO RAPIDAMENTE) Un momento: ripasso il fattore.
BARBARA (AL TELEFONO) Ma non voglio il fattore!
MARIO (AL TELEFONO) Bene, bene, il signor fattore arriva subito.
(SORRIDE A CARLA)
BARBARA (AL TELEFONO) Ma, insomma!
CARLA E la telefonata per Walter?
MARIO Ehm, si.
CARLA Per un lavoro?
MARIO Ehm, si.
CARLA Ma perch parlavi di un fattore?
MARIO Ehm si. E una signora che possiede una fattoria.
Ha saputo che Walter cerca lavoro come fattore.
CARLA (INCREDULA) Fattore lui?
MARIO S.
CARLA E perch?
MARIO Beh, lui si chiama fattore, no? E lei crede nel destino
(NON SA COME CAVARSELA) del nome.
BARBARA (AL TELEFONO) Sei l?
MARIO (AL TELEFONO) Per il momento non pu venire. Secondo me la proposta lo
Interessa molto a meno che non si debba alzare allalba-
BARBARA (AL TELEFONO) Ma che dice?
(WALTER E UN GIORNALISTA CON MACCHINA FOTOGRAFICA
ENTRANO DALLINGRESSO. WALTER SI SFORZA DI TENERLO
FUORI)
WALTER Questa violazione di domicilio.
GIORNALISTA Sto facendo il mio lavoro. Voglio solo una foto.
BARBARA (AL TELEFONO) Mario!
MARIO (AL GIORNALISTA) Fuori!
BARBARA (AL TELEFONO) Fuori?
MARIO (AL TELEFONO) Eandato fuori un momento.
WALTER (AL GIORNALISTA) Non vuole pubblicit. Gliel ho detto!
GIORNALISTA Mi dispiace: la notizia, avanti tutto E poi, non il caso di fare i
Modesti(A CARLA) Lei la signora Rossi?
CARLA S.
BARBARA (AL TELEFONO) Mario!
MARIO (AL TELEFONO) Il fattore sta arrivando.
GIORNALISTA Si metta vicino a suo marito, per favore.
MARIO No!
(IL GIORNALISTA SPINGE CARLA A FIANCO DI MARIO)
MARIO IMMEDIATAMENTE AFFONDA LA TESTA NEL DIVANO PER NASCONDERE LA FACCIA. AL TEMPO STESSO FA VOLARE IN ARIA IL TELEFONO, CHE WALTER AFFERRA IN VOLO. MARIO SBATTE SUL TAVOLO.
MARIO (GRIDA) Ohi, la mia testa!
( SI SIEDE PER TERRA TENENDOSI LA TESTA. CARLA CORRE
DA LUI E LO PRENDE TRA LE BRACCIA)
CARLA Caro!
BARBARA (AL TELEFONO) Ma che succede?
GIORNALISTA Ehi! (MARIO E CARLA ALZANO LO SGUARDO. FLASH) Perfetto!
MARIO Ehi!
GIORNALISTA Scappo, cos esce sulla prima edizione di Roma Sera.
MARIO Giuro che non uscir!
(SALTA SU E IL GIORNALISTA FUGGE VIA. MARIO SI PRECIPITA
FUORI E LO INSEGUE)
CARLA Mario!
(CARLA CORRE DIETRO MARIO. DOPO UN MOMENTO WALTER PARLA AL TELEFONO)
WALTER (AL TELEFONO) Parla il fattore.
BARBARA (AL TELEFONO) Dov mio marito?
WALTER (AL TELEFONO) Al gabinetto.
BARBARA (AL TELEFONO . TONO DECISO) Gli successo qualche guaio?
WALTER (AL TELEFONO) No, sono certo che ha fatto in tempo. Senta adesso devo
Andare, devo mungere la vacca.
BARBARA (AL TELEFONO) Senta, la prego, voglio parlare con mio marito, subito!
WALTER (AL TELEFONO) Devo urlare. Il nostro gabinetto e dallaltra parte del
Campo di grano.
BARBARA (AL TELEFONO, ARRABBIATA) Bene, gli dica di richiamarmi
Immediatamente.
WALTER (AL TELEFONO) Prendo qualcosa su cui scrivere.
(PRENDE IL PEZZO DI CARTA SUL QUALE PRIMA CARLA AVEVA
ANNOTATO IL NUMERO DI PERCUOCO)
BARBARA (AL TELEFONO) Lui lo sa il numero!
WALTER (AL TELEFONO) Certo ma per qualunque evenienza
BARBARA (AL TELEFONO PERPLESSA) 06 67 43 105
(WALTER ANNOTA IL NUMERO SUL LATO OPPOSTO DEL
PEZZO DI CARTA SUL QUALE E IL NUMERO DI PERCUOCO)
WALTER (AL TELEFONO) 06 67 43 105
BARBARA (AL TELEFONO) Forse l dove sta lei c il prefisso.
WALTER (AL TELEFONO) No, non c.
BARBARA (AL TELEFONO) Se fuori Roma.
WALTER (AL TELEFONO) S. C.
(LASCIA IL FOGLIO SUL TAVOLO, A SINISTRA DEL DIVANO)
BARBARA (AL TEELFONO) Mi faccia richiamare subito.
WALTER (AL TELEFONO) Beh, a questora avr finito e star tornando indietro pi
Sollevato.
BARBARA (AL TELEFONO) Sa, voglio sapere cosa devo fare con la polizia.
WALTER (AL TELEFONO) Polizia?
BARBARA (AL TELEFONO) Forse meglio che la chiami e dica che tutto a posto.
WALTER (AL TELEFONO) No, non chiami nessuno.
(SUONA IL CAMPANELLO ALLA PORTA DI BARBARA)
BARBARA (AL TELEFONO) Devo andare.
WALTER (AL TELEFONO. AGITATISSIMO) Dove?
BARBARA (AL TELEFONO) Ma dove mi pare!
(CARLA ARRIVA CORRENDO DALLINGRESSO)
CARLA Walter!
WALTER (AL TELEFONO) Beh, pi che giusto! Ora la lascio, la vacca mi chiama!
(WALTER RIMETTE GIU IL RICEVITORE.
DURANTE LE SUCCESSIVE BATTUTE BARBARA ESITA E POI
ESCE IN INGRESSO PER APRIRE LA PORTA)
CARLA L ha preso a pugni.
WALTER Cosa? Ha colpito Mario?
CARLA No, Mario ha colpito lui.
WALTER Dov ora Mario?
CARLA Non lo so. E saltato sul taxi ed partito in quarta.
WALTER Accidentaccio!
CARLA Spero che non stia inseguendo quel povero giornalista!
WALTER No, sono sicuro che sta correndo(WALTER STAVA PER DIRE
DA BARBARA MA SI FERMA IN TEMPO)
CARLA Correndo dove?
WALTER Intorno al palazzo.
CARLA Ora mi vesto, e poi cercher di raggiungerlo
CARLA CORRE IN CAMERA DA LETTO. WALTER RAPIDAMENETE CERCA IL NUMERO DI BARBARA , ANNOTATO POCO PRIMA. POI FORMA IL NUMERO MENTRE BARBARA RIENTRA DALLINGRESSO CON LAGENTE FERRONI. FERRONI E IN BORGHESE.
N . B.: CARLA HA UN CAMBIO DABITO VELOCE.
FERRONI Mi scusi se sono capitato in un momento poco opportuno, signora Rossi.
BARBARA Non importa. E per mio marito?
FERRONI S, infatti. Poco fa lei ha telefonato al commissariato Aurelio. Sono il brigadiere
Ferroni. (SQUILLA IL TELEFONO DI BARBARA)
BARBARA Permette?
FERRONI Si figuri. (BARBARA PRENDE IL RICEVITORE)
BARBARA (A FERRONI) Si accomodi, prego.
(BARBARA INDICA LA SEDIA AVANTI A DESTRA)
FERRONI Grazie:
BARBARA (AL TELEFONO) Pronto?
WALTER (AL TELEFONO) Sono ancora io, il fattore.
BARBARA (AL TELEFONO. FREDDA) Ah?
WALTER (AL TELEFONO) Devo far presto perch la cavalla sta partorendo.
BARBARA (AL TELEFONO) Mi passi il signor Rossi.
WALTER (AL TELEFONO) Sar da lei da un momento allaltro, perci faccia quello
Che vuole, ma non chiami la polizia.
BARBARA (AL TELEFONO) C proprio qui il brigadiere.
FERRONI Ferroni.
WALTER (AL TELEFONO) Cosa?
(CARLA, CHE ADESSO INDOSSA UN ABITO ESTIVO, ENTRA DALLA
CAMERA DA LETTO SENZA CHE WALTER LA VEDA)
WALTER (AL TELEFONO) Dica alla polizia che tutto a posto.
CARLA Polizia?
(WALTER SI VOLTA FOLGORATO)
WALTER (AL TELEFONO) La ringrazio tanto, ma per il momento non ho intenzione
Di arruolarmi nella polizia.
BARBARA (AL TELEFONO) La polizia?
WALTER (AL TELEFONO) No, se il posto alla fattoria ancora libero, preferisco quello.
(METTE GIU IL RICEVITORE)
Maledetto ufficio di collocamento! Ho la faccia del poliziotto, io?
BARBARA (AL TELEFONO) Pronto?
CARLA Bene, esco a cercare Mario. I colpi in testa sono pericolosi.
(CARLA CORRE FUORI IN INGRESSO SUL FONDO SINISTRA-CENTRO)
WALTER (GRIDANDO) Carla! (LA INSEGUE)
FERRONI (A BARBARA) Niente di grave, signora Rossi?
BARBARA RIMETTE GIU IL TELEFONO. MARIO ENTRA DAL FONDO DESTRA-CENTRO DALLINGRESSO DI BARBARA, OVVIAMENTE, E CORSO LA . RIMANE SULLA PORTA DI CASA, MUOVENDO QUALCHE PASSO.
BARBARA No, grazie.
FERRONI Dunque, lei poco fa mi ha parlato di suo marito, e poi abbiamo fatto un controllo
In tutti gli ospedali dei dintorni
BARBARA E tutto a posto. Mi ha telefonato.
FERRONI Meno male, ma ci sono ancora un paio di cose che vorrei chiarire
(MARIO AVANZA CON FALSA NONCURANZA)
MARIO Ciao, cara!
BARBARA (STUPITA) Tesoro!
MARIO Scusa se sono in ritardo.
BARBARA Ritardo? Come hai fatto ad arrivare cos in fretta, piuttosto?
MARIO Non cera traffico.
BARBARA Caro, come va la testa?
MARIO Non nulla.
BARBARA Mario, questo signore del nostro commissariato.
(MARIO SMETTE DI RIDACCHIARE)
MARIO Commissariato?
FERRONI Brigadiere Ferroni.
MARIO Bene come vede sono tornato sano e salvo. In ottima forma.
Grazie per essere venuto.
FERRONI Vorrei solo chiarire un paio di cose.
MARIO Beh, veramente non mi sento troppo benela testa, guardi
(CHINA LA TESTA PER FARLA VEDERE A FERRONI)
FERRONI Gi, la borsetta, vero?
(MARIO ESITA)
BARBARA Borsetta?
MARIO Borsetta?
FERRONI (CONTROLLA GLI APPUNTI) E scritto qui: Rossi Mario,
Pronto Soccorso dellospedale di Santo Spirito. Contusioni ed escoriazioni.
Causa della lesione: una borsetta da donna.
BARBARA Mario!
(MARIO GUARDA BARBARA SENZA ESPRESSIONE. POI GUARDA DA VICINO GLI APPUNTI DI FERRONI)
MARIO (ALLA FINE) Che coincidenza!
FERRONI Coincidenza?
MARIO Due Rossi Mario. Tutti e due feriti alla testa. Nello stesso giorno.
BARBARA Non sei tu allora?
MARIO No. Pensa tu Mario Rossi un nome comunissimo.
(CONTROLLA GLI APPUNTI DI FERRONI) Ecco, come vede, non sono io.
Questo a avuto a che fare con unanziana signora, due teppisti e una borsetta
Da donna. Io invece ho battuto la testa contro il ramo di una vecchia quercia.
FERRONI Dunque lei non era a Piazza Barberini nelle prime ore di questa mattina
MARIO No.
FERRONI Guidando il suo taxi?
MARIO (STA PER DIRE NO, MA SI FERMA) Taxi?
(controlla gli appunti) Qui dice che luomo fa il tassista.
BARBARA No!
(MARIO GUARDA SENZA ESPRESSIONE BARBARA. POI GUARDA
GLI APPUNTI E DI NUOVO LI ESAMINA)
MARIO (CON STUPORE) Che coincidenza!
BARBARA E la seconda! (A FERRONI) E mi dica, che aspetto ha questo Rossi?
FERRONI (CONSULTANDO GLI APPUNTI) Qua dice: tipo anonimo
Qualunquecomune
MARIO (TRIONFANTE, ERGENDOSI IN TUTTA LA SUA STATURA
E DANDOSI TONO).
Vede? Meno male! Almeno fisicamente siamo differenti.
FERRONI Dice?
MARIO Stando ai suoi appunti quel Rossi stato dimesso dal S. Spirito alle otto e mezzo
Di stamattina giusto?
FERRONI Giusto.
MARIO Quindi non posso esser io.
Io ero in campagna a quellora. Ti ho telefonato, vero cara, dalla fattoria!
BARBARA S, una fattoria un po strana
MARIO Si sa, tutte le fattorie sono un po strane
(A FERRONI) Bene, grazie per essere venuto, brigadiere.
FERRONI Non ho finito, signor Rossi.
MARIO No?
FERRONI Un collega del commissariato Prati ha accompagnato laltro signor Rossi
A casa a Piazza Risorgimento.
MARIO Si vede che abita l.
FERRONI S, ma non si sa come, al Santo Spirito, nella cartella clinica, lindirizzo dato
Dallaltro signor Rossi Piazza Irnerio, 100.
MARIO (ASSUME UNARIA STUPITA)
BARBARA Ma il nostro indirizzo, tesoro!
(MARIO STUDIA GLI APPUNTI DI FERRONI)
( STUPITO) Questa s che una coincidenza!
FERRONI E quello che pensavo anchio.
BARBARA La terza!
MARIO Sei bravissima a tenere i conti, amore. Ah, ma certo!
FERRONI Che c?
MARIO Il motivo per cui lospedale di Santo spirito crede che lindirizzo di questaltro
Mario Rossi sia il mio, perch io sono stato allospedale un paio di giorni
Fa e si vede che hanno confuso le cartelle.
(FERRONI INCASSA)
BARBARA Non me lavevi detto,caro.
MARIO Beh, non aveva importanza, cara. Ero solo passato al Pronto Soccorso.
(A FERRONI) Avevo battuto la testa contro il cofano del taxi,
controllando le candele.
FERRONI Ha una testa iellata lei!
MARIO S. Sono entrato e uscito in cinque minuti. Non era niente.
Ma naturalmente, hanno annotato tutti i miei dati. Questo spiega tutto, vero?
FERRONI Lei dice?
DURANTE QUEL CHE SEGUE, MARIO CONTROLLA GLI APPUNTI DI FERRONI COME SE LINFORMAZIONE FOSSE OVVIA.
MARIO (CONVINCENTE) S, lospedale ha sia il mio indirizzo dellaltro giorno, sia
Lindirizzo dellaltro Rossi di stamattina.
Naturalmente, laltro Rossi chiede alla polizia di portarlo allindirizzo
Dove abita, ma quando chiedono allospedale lindirizzo dellaltro Rossi,
loro guardano la pagina sbagliata del registro del pronto soccorso e vedono
Rossi Mario, tassista, referto: abrasione al cranio, e danno il mio indirizzo senza
Accorgersi che alla pagina immediatamente successiva c lindirizzo
Dellaltro tassista
Referto: abrasione al cranio il quale appena tornato a casa suaa
Piazza Risorgimento
FERRONI RIMANE UN ISTANTE DEL TUTTO PRIVO DI ESPRESSIONE.
FERRONI (FINALMENTE) Beh, questo spiega tutto.
MARIO Certo! Pu archiviare il caso.
(MARIO ACCOMPAGNA FERRONI ALLA PORTA ,
IN FONDO A DESTRA-CENTRO)
BARBARA Mi dispiace averle dato tanto disturbo, brigadiere!
FERRONI Non c di che signora.
BARBARA Laccompagno.
FERRONI Grazie . (A MARIO) Oh, a proposito. La testa
MARIO S?
FERRONI Dove s fatto medicare la ferita?
MARIO Ah, vuol dire la botta contro il cofano o quella contro il ramo della quercia?
FERRONI La quercia. Linfortunio pi recente. Quale ospedale l ha medicata?
MARIO Nessuno. No. La moglie del fattore un ex infermiera
e cos me l ha medicata lei.
FERRONI Ex infermiera, eh?
MARIO S. A quanto pare casco sempre in piedi.
FERRONI Bene. Per quanto le converrebbe cadere sulla testa. Deve essere resistentissima
Signora
FERRONI SORRIDE GENTILMENTE ED ESCE NELLINGRESSO DI BARBARA, SEGUITO DA BARBARA.
MARIOA SOSPIRA SOLLEVATO A SI SIEDE SULLA SEDIA AVANTI A DESTRA.
INTANTO CARLA E WALTER ENTRANO DAL FONDO SINISTRA-CENTRO DALLINGRESSO DI CARLA.
WALTER E ANCORA IN VESTE DA CAMERA.
CARLA Non dovevo farlo uscire dal taxi Dovevo impormi.
WALTER Andr tutto bene.
CARLA Adesso chiamo il brigadiere Percuoco
WALTER Secondo me sbagli.
CARLA Ha scritto il suo numero da qualche parte.
Eccolo.
(PRENDE IL FOGLIO DI CARTA DAL TAVOLO A SINISTRA DEL DIVANO)
Ha detto che potevo chiedere di lui o di uno dei suoi.
(CARLA FORMA IL NUMERO CHE E QUELLO DI BARBARA ,
INVECE CHE DI PERCUOCO)
WALTER Mario si seccher.
CARLA Sono preoccupata. Allospedale dovevano tenerlo in osservazione!
WALTER Su questo sono daccordo con te
(IL TELEFONO DI BARBARA SQUILLA.
MARIO SI ALZA E PRENDE IL RICEVITORE)
MARIO (AL TELEFONO) S?
CARLA (AL TELEFONO) Pronto? Parla Carla Rossi.
PER UN MOMENTO LA MENTE DI MARIO SI OFFUSCA TOTALMENTE. POI REALIZZA, PRENDE IL TELEFONO, LO ALLONTANA DALLORECCHIO E LO GUARDA . POI SI RIPORTA IL TELEFONO ALLORECCHIO.
CARLA (AL TELEFONO) Pronto, parlo con il commissariato Prati?
(MARIO E DEL TUTTO SMARRITO).
CARLA (AL TELEFONO) Pronto?
WALTER (A CARLA) Che c?
CARLA Non lo so. Sento solo un respiro pesante.
WALTER Sar il solito maniaco sessuale.
CARLA Ma se ho chiamato io ! pronto!
WALTER (PRENDE IL TELEFONO DALLE MANI DI CARLA)
Pronto, parla Walter Fattore .
(MARIO E SEMPRE PIU STUPITO)
WALTER Pronto? (AL TELEFONO) Pronto! Respirano ancora.
(RIDA IL TELEFONO A CARLA)
CARLA (AL TELEFONO) Pronto rispondete
WALTER (DOPO AVER GUARDATO IL FOGLIETTO. A CARLA)
D, quale numero hai fatto?
CARLA (TENENDO IL FOGLIETTO CHE HA IN MANO) Questo. 06 67 43 105.
WALTER Dai a me (PRENDE IL RICEVITORE E PARLA AL TELEFONO)
Parla Walter Fattore. Prati rispondi. Fattore a Prati: Prati rispondi,
esse o esse esse o esse
MARIO (AL TELEFONO. SCONCERTATO)
Che cavolo succede, Walter?
WALTER (AL TELEFONO) Ah,ci siete, Prati
(A CARLA ) Problemi di centralino!
(AL TELEFONO) Posso parlare con uno degli agenti?
MARIO (AL TELEFONO) Agenti?
WALTER (AL TELEFONO) O col brigadiere, se c?
MARIO (AL TELEFONO) Ma stai dando i numeri?
WALTER (AL TELEFONO) No, no, niente di tutto questo.
(A CARLA) Mi stanno passando qualcuno.
(AL TELEFONO) Salve, commissario.
MARIO (AL TELEFONO) Commissario? Ma, Walter, si pu sapere che stai combinando?
WALTER (AL TELEFONO) Parlo a nome della signora Rossi, Carla Rossi
E molto preoccupata, suo marito si comportato in modo strano, dice.
MARIO (AL TELEFONO) Ma come hai fatto ad avere questo numero?
CARLA (STRAPPANDO IL TELEFONO DALLE MANI DI WALTER)
Ci parlo io!
(AL TELEFONO) Pronto, commissario?
(MARIO RESTA DI NUOVO IMPIETRITO)
CARLA (AL TELEFONO) Vorrei parlare col brigadiere Percuoco.
DIETRO DI LORO IL BRIGADIERE PERCUOCO ENTRA DALLA PORTA DI INGRESSO DI CARLA IN FONDO SINISTRA-CENTRO.
AVANZA NEL SALOTTO.
WALTER VEDE PERCUOCO. PER UN ISTANTE RIMANE SENZA FIATO.
POI FA CENNO A PERCUOCO DI TACERE E CON CALMA LO ACCOMPAGNA IN CUCINA AVANTI A SINISTRA.
CARLA (NON SI E ACCORTA DI NULLA. SI VOLTA PER VEDERE DOVE
E WALTER)
Ma proprio ridicolo(SI FERMA NEL VEDERE CHE WALTER NON E
PIU LI . CHIAMA) Walter?
(TORNA AL TELEFONO) Pronto!
MARIO (DEPONE IL RICEVITORE)
CARLA Uffa!
(REAGISCE E FORMA DI NUOVO IL NUMERO.
MARIO POSA IL TELEFONO CON CALMA SUL TAVOLO A DESTRA
DEL DIVANO MENTRE BARBARA ENTRA ALLE SUE SPALLE)
BARBARA (ALLEGRAMENTE) Ciao, caro!
MARIO Ah! (PER LA PAURA SBATTE IL TELEFONO SUL TAVOLO)
BARBARA (SORPRESA) come sei nervoso, tesoro!
MARIO Io, nervoso? E perch? Comunque non posso rimanere qui.
(MARIO GUARDA IL TELEFONO, POI RIFLETTE)
BARBARA Non puoi?
MARIO No, devo tornare al lavoro. (FA PER ANDARE)
BARBARA Non fare lo sciocco! E il nostro giorno.
MARIO S, ma
BARBARA (LO ABBRACCIA E LO BACIA SUL COLLO
Sciocchino ricorda co-co-b
MARIO Lo so co-co-b.
BARBARA Coccole con Barbara.
MARIO No. Costretto contrariare Barbara.
SQUILLA IL TELEFONO DI BARBARA. MARIO PRENDE IL TELEFONO, EMETTE QUALCHE PROFONDO E RAPIDO SOSPIRO NEL RICEVITORE E LO RIPONE
GIU . CARLA REAGISCE POI SBATTE GIU IL TELEFONO ED ESCE IN INGRESSO. BARBARA HA LARIA SCONVOLTA.
BARBARA Perch hai fatto cos?
MARIO Non voglio che ci disturbino.
BARBARA (TONO SEXI) Oh, ma allora ci hai ripensato?
MARIO Nocredimi! Non posso restare.
BARBARA (ABBRACCIANDOLO) Si, che puoi.
MARIO No. Sai, che non ho fatto una lira ieri notte? Devo assolutamente
Rimediare qualche corsa.
BARBARA Dopo.
(GLI TOGLIE LA GIACCA E DURANTE IL DIALOGO CHE SEGUE
GLI SBOTTONA LA CAMICIA)
MARIO E poi, ho un gran mal di testa.
BARBARA Ragione di pi per andare a letto.
MARIO Non credo che mi farebbe bene.
BARBARA Hai sempre detto che cura tutto.
MARIO L ho detto?
BARBARA Specialmente i mal di testa.
MARIO Si, ma i tuoi, non i miei.
BARBARA Andiamo ( LO GUIDA VERSO LA CAMERA DA LETTO A DESTRA
AVANTI)
Vedrai che ti passa subito
MARIO S, appena mi lasci uscire.
(LEI LO ATTIRA IN CAMERA DA LETTO )
(WALTER E PERCUOCO ESCONO DALLA CUCINA DI CARLA)
WALTER (SI GUARDA ATTORNO) Ecco, brigadiere, ora sa tutto!
PERCUOCO Brutta notizia, davvero! Quando lo ha saputo la povera signora?
WALTER Primaquando lei entratosi ricorda che stava al telefono?
La signora Rossi era come distrutta.
PERCUOCO L ho notato. Ha fatto bene a mettermi al corrente.
WALTER E orribile, venire a sapere allimprovviso uns cosa simile!
PERCUOCO Gi. Tutti e due i nonni, vero?
WALTER S, tutti e due.
PERCUOCO In vacanza in montagna, ha detto. Ma che et avevano?
WALTER Ottanta. A testa.
PERCUOCO Una bella et per una scalata!
WALTER E stata una cosa rapida, comunque.
PERCUOCO Una valanga, eh?
WALTER S. (SI RIPRENDE) Beh, allora voleva vedere di nuovo il Signor Rossi, vero?
PERCUOCO Infatti. C qualcosa di poco chiaro circa lindirizzo del signor Rossi.
WALTER In che senso?
PERCUOCO Nel senso se era ai Prati o allAurelio?
WALTER Pra ti o
PERCUOCO Aurelio, signore. Perch il signor Rossi dice che si tratta di uno stupido
Errore da parte del Pronto soccorso ma
WALTER Avr ragione.
PERCUOCO Invece no . Quando sono tornato in ufficio, ho trovato un messaggio del
Commissariato Aurelio che segnalava la scomparsa di un altro Mario Rossi
Proprio in quella zona.
WALTER (STUPITO) Ma va
PERCUOCO Piazza Irnerio, 100.
WALTER Oddio!
PERCUOCO Ed era lo stesso indirizzo che avevano allospedale.
WALTER E un rebus, vero?
PERCUOCO Lei sa, dove si trovi attualmente il nostro signor Rossi?
WALTER Al lavoro.
PERCUOCO Cio, col taxi?
WALTER S.
PERCUOCO Bene, credo che andr a fare una visita a quellaltro signor Rossi.
WALTER (PREOCCUPATO) Come una visita?
PERCUOCO S, a Piazza Irnerio.
WALTER (PREOCCUPATO) Ma perch si vuole disturbare?
PERCUOCO Tanto non lontano
WALTER Quattro minuti e mezzo di taxi; per non la sua zona.
PERCUOCO Solo una visita di circostanza, signor Fattore. Solo una visita.
PERCUOCO ESCE NELLINGRESSO DI CARALA. WALTER SI PRECIPITA AL TELEFONO DI CARLA E COMINCIA AFORMARE IL NUMERO. PERCUOCO TORNA INDIETRO.
PERCUOCO Ah, signor Fattore?
(WALTER RICADE SUL DIVANO SORPRESO, MA CERCA DI
APPARIRE INDIFFERENTE)
WALTER Si?
PERCUOCO Sa che cosa un manutengolo?
WALTER (SPERANZOSO) Una specie di ringhieradi corrimano
PERCUOCO (SCUOTE LA TESTA)
WALTER Ah, un manutengolosi, lo so.
PERCUOCO Bene. (ESCE)
WALTER Se continua cos mi verr un colpo.
WALTER, MENTRE FORMA IL NUMERO, VA ALLA PORTA DI INGRESSO DI A CONTROLLARE CHE PERCUOCO SIA USCITO VERAMENTE. SQUILLA IL TELEFONO DI BARBARA. DOPO UN MOMENTO MARIO ARRIVA CORRENDO DALLA CAMERA DA LETTO E PRENDE IL RICEVITORE.
MARIO (AL TELEFONO) Pronto?
WALTER (AL TELEFONO) Sono ancora io
MARIO (AL TELEFONO) La vuoi smettere di rompere le scatole?
WALTER (AL TELEFONO) Ah. Ti incavoli pure?
MARIO (AL TELEFONO) Stavamo andando a letto.
WALTER (AL TELEFONO) In un momento simile! Figlio mio, fatti visitare.
MARIO (AL TELEFONO) Avanti, che c?
WALTER (AL TELEFONO) Percuoco sta venendo li da te.
MARIO (AL TELEFONO) Percuoco chi?
WALTER (AL TELEFONO) Il brigadiere che stato qui stamattina.
MARIO (AL TELEFONO, ATTERRITO) Sta venendo qui? E perch?
WALTER (AL TELEFONO) Per conoscere Mario Rossi.
MARIO (AL TELEFONO) Mi salvi chi pu!
WALTER (AL TELEFONO) E per giunta Carla uscita per cercarti.
(BARBARA SI AFFACCIA SULLA PORTA DELLA CAMERA DA LETTO.
E ANCORA IN VESTAGLIA)
BARBARA Miciolone!
MARIO (AL TELEFONO. SVELTO) Bene, grazie per avermelo detto.
Se sento di qualcuno che cerca barbabietole lo metter in contatto con lei.
(METTE GIU IL TELEFONO. WALTER HA LARIA PERPLESSA)
Dico io. Due ettari e mezzo di barbabietole.
BARBARA Ancora quel fattore pazzo?
MARIO Non preoccuparti. Non ci disturber pi.
WALTER (AL TELEFONO) Pronto? Mario?
(WALTER COMPONE DI NUOVO IL NUMERO)
BARBARA Andiamo a cuccia.
MARIO (DECISO) No, ho deciso. Ti porto fuori!
BARBARA Fuori?
MARIO Si ti offrir un pranzetto speciale
Con quel vinello frizzante che ti piace tanto..
Per finire un bel tiramis. Poi torniamo a casa e a letto.
BARBARA Andiamoci adesso, invece. La bomba gi in fresco Azzurra, lo spumante
Che fa tornare il sereno.
MARIO No, prima voglio nutrirti ma tanto eh.
(CORRE IN CAMERA DA LETTO)
BARBARA Mario!
(FA PER SEGUIRLO, MA SQUILLA IL TELEFONO
E BARBARA RISPONDE)
BARBARA S.
WALTER (AL TELEFONO) Mi dispiace ma sono ancora io il fattore.
BARBARA (AL TELEFONO) Senta mio marito non pu aiutarla. Le barbabietole non
Gli interessano.
WALTER (AL TELEFONO) Stavolta si tratta di mele!
BARBARA (AL TELEFONO) Neanche le mele lo interessano.
WALTER (AL TELEFONO) Ma sono le deliziose.
BARBARA (AL TELEFONO) Neanche se fossero squisite!
Vede, lui non si intende di agricoltura
La ringrazia per laiuto di stamattina ma adesso ha molto da fare.
WALTER (AL TELEFONO) Si: sono sicuro che non sa a chi dare i resti
Ma questione di un attimo.
MARIO ESCE DALLA CAMERA INFILANDOSI LA CAMICIA NEI PANTALONI. PORTA UN VESTITO E UN PAIO DI SCARPE A BARBARA.
MARIO Fai presto!
BARBARA E quel rompi di un fattore.
WALTER E MARIO (INSIEME) Pronto?
MARIO (A BARBARA) Ci penso io. Tu sbrigati a vestirti. (LE DA IL VESTITO)
MARIO (AL TELEFONO) Ma vuole smetterla di telefonarmi?
WALTER (AL TELEFONO) E a proposito di Carla
MARIO (AL TELEFONO) Ah, si, la vacca maremmana, ricordo.
BARBARA (SBALORDITA) Che vacca?
(MARIO SPINGE BARBARA IN CAMERA DA LETTO E CHIUDE LA PORTA)
MARIO (AL TELEFONO) Senti, sto cercando di squagliarmela prima che arrivi Percuoco.
WALTER (AL TELEFONO) Ho paura di Carla.
MARIO (AL TELEFONO) Io ho paura di tutto.
WALTER (AL TELEFONO) Metti che sia andata al commissariato Prati
Dal brigadiere Percuoco. (BARBARA ENTRA DALLA CAMERA DA LETTO
NON DEL TUTTO VESTITA. HA LE SCARPE IN MANO.
LE CALZA DURANTE IL DIALOGO CHE SEGUE)
MARIO (AL TELEFONO. PIU LENTO) Beh certo la vacche sono imprevedibili
WALTER (AL TELEFONO) Eh?
BARBARA (A MARIO) Con chi ce l ha adesso?
MARIO (AL TELEFONO) Va bene.
WALTER (AL TELEFONO) Il commissariato di Prati potrebbe dire a Carla che Percuoco
Sta venendo a cercarti a Piazza Irnerio!
MARIO (AL TELEFONO, CALMO) S, certo questo potrebbe mettere il toro in serie
Difficolt. Ma adesso ho troppa fretta e non posso proprio parlarne.
Tutto quello che pu fare tenere separati toro e vacche, perci si regoli!
WALTER (AL TELEFONO) Adesso mi vesto e vedr se riuscir a trovare Carla.
MARIO (AL TELEFONO) Grazie. Bravo, ma mi raccomando, tenga bene docchio il
Vaccame. (ENTRAMBI METTONO GIU IL TELEFONO.
WALTER CORRE ALLINGRESSO)
BARBARA (A MARIO) Che altro voleva?
MARIO Ha ragione, poveretto; tutti i tori del Lazio se la fanno con la sua vacca.
(IN FRETTA) Su, andiamo.
(DURANTE QUELLO CHE SEGUE, INDOSSA LA GIACCA, CHE
BARBARA GLI AVEVA SFILATO PRIMA, E GETTATO SUL DIVANO)
Sai dove andiamo? Al Matriciano,
poi torniamo qui e passiamo tutto il pomeriggio a letto.
(ACCOMPAGNA BARBARA ALLA PORTA DI INGRESSO SUL FONDO
DESTRA-CENTRO)
(MARIO APRE LA PORTA E NELLO STESSO TEMPO SI SENTE SUONARE
IL CAMPANELLO DELL APORTA DI BARBARA.
MARIO IMMEDIATAMENTE SBATTE LA PORTA E ALLONTANA DA
ESSA BARBARA)
BARBAR Che succede?
MARIO Ecco potrebbe essere di nuovo la polizia.
BARBARA Beh, e con questo?
MARIO Un poliziotto diverso, voglio dire.
Pensa: dover ricominciare (NUOVA SCAMPANELLATA)
Parlaci tu. Io esco dalla porta di servizio e ti aspetto al Matriciano.
(MARIO VA IN CUCINA)
BARBARA Caro!
MARIO Se la polizia, conferma semplicemente quello che mi successo ehm
Alla fattoria e se vogliono vedermi, che mi fissino un appuntamento.
BARBARA Sei sicuro di sentirti bene?
MARIO Al momento non sono sicuro di niente.
Ci vediamo al ristorante. Mi riconoscerai. Indosser esattamente quello che
Indosso ora.
MARIO CORRE IN CUCINA.
BARBARA HA UN BRIVIDO ED ESCE IN INGRESSO MENTRE WALTER RIENTRA DALLINGRESSO DI CARLA TUTTO VESTITO E CON UN GIORNALE ROMA SERA
WALTER (CHIAMA) Carla? Carla?
(WALTER GUARDA IN CUCINA, MENTRE VA VERSO LINGRESSO)
Carla, Carla, se ci sei parla. (ESCE)
(BARBARA RITORNA DALLINGRESSO CON BOBBY FRANCHETTI.
BOBBY E AGITATO.
INDOSSA UNA TUTA ED E EVIDENTE CHE STAVA DIPINGENDO)
BARBARA Mi ha trovato per miracolo.
BOBBY Mi spiace disturbarla, adorabile.
BARBARA Non importa, se non ci si aiuta tra vicini.
BOBBY Abbiamo traslocato soltanto ieri, io e Gianluca, e non ha comprato niente da
Mangiare, quello stupidello.
BARBARA Non c problema.
BOBBY (SI GUARDA ATTORNO) Oh, ma qui un sogno!
BARBARA Cosa le manca, allora?
BOBBY Pi che altro i pittori, cara. Siamo pieni di vernice fino alle ascelle.
BARBARA (SORRIDENDO) Beh, io non so dipingere!
BOBBY Nemmeno io e nemmeno Gianluca. Pigro poipi della principessa
Sul pisello.
BARBARA (DANDOGLI LA MANO) Sono Barbara Rossi.
BOBBY Roberto Franchetti, Bobby per gli amici.
Vorrei poterle dire che non la disturber pi, ma siccome mi conosco:
non ci conti.
BARBARA Questa casa sua.
BOBBY Per carit, non mi incoraggi. Mi offrono un dito, mi prendo tutto il braccio.
BARBARA Beh, se possiamo aiutare: volentieri. Mio marito ha le mani doro.
BOBBY Davvero?
BARBARA E un tipo tuttofare.
BOBBY Beh, se anche giovane e piacente, per lamor del cielo, non permetta che
Gianluca gli si avvicini.
WALTER RIENTRA DALLINGRESSO E CHIUDE LA PORTA.
BARBARA (RIDENDO) Aspetti un momento. (BARBARA ESCE)
WALTER (GUARDA IL GIRNALE) Tassista aggredito da due teppisti.
BARBARA ESCE IN CUCINA. BOBBY SI GUARDA ATTORNO, NEL SALOTTO DI BARBARA.
WALTER (GUARDA IL GIORNALE) E la rovina! Devo avvertire Mario
(VA AL TELEFONO)
BARBARA SI AFFACCIA DALLA PORTA DI CUCINA MENTRE WALTER FORMA IL NUMERO.
BARBARA (A BOBBY) A lei e Gianluca piacciono i salumi?
BOBBY Tutti tranne la finocchiona
BARBARA Le va bene pure, burro e prosciutto?
BOBBY Si. Al diavolo la linea!
(SI PALPEGGIA LO STOMACO.
BARBARA ESCE IN CUCINA. SQUILLA IL TELEFONO.
BOBBY ESITA E POI SOLLEVA IL RICEVITORE VIVACEMENTE)
Pronto?
WALTER (AL TELEFONO) Parlo con la signora Rossi?
BOBBY (AL TELEFONO REAGISCE ACIDO) No:
WALTER (AL TELEFONO) Chi al telefono?
BOBBY (AL TELEFONO) L inquilino del piano di sopra.
WALTER (AL TELEFONO) Beh, spero che se la passi meglio di me.
BOBBY (AL TELEFONO) Ci pu scommettere: io sto divinamente!
Vado a chiamarle la signora Rossi.
WALTER (AL TELEFONO) E il signor Rossi che vorrei.
BOBBY (AL TELEFONO) Non c.
WALTER (AL TELEFONO) Meglio cos. Almeno credo che sia meglio.
E uscito di corsa? Tutto agitato?
BOBBY (AL TELEFONO) Non lo so come uscito.
WALTER (AL TELEFONO) Non c mica la polizia l, vero?
BOBBY (AL TELEFONO) Cos un sondaggio RAI?
WALTER (AL TELEFONO) No.
BOBBY (AL TELEFONO) Le chiamo la signora Rossi.
WALTER (AL TELEFONO) Meglio no . Credo che non ne possa pi di me, e
Delle mie mele deliziose.
BOBBY (REAGISCE AL TELEFONO, POI) Vuol lasciar detto qualche cosa?
WALTER (AL TELEFONO) Eh, no . Scusi, non c mica una copia di Roma Sera
In giro per la casa?
BOBBY (AL TELEFONO) Veramente non saprei. Io leggo solo Mani di Fata.
WALTER (AL TELEFONO) Fa bene a non comprarlo!
(RAPIDO) E un giornalaccio!
BOBBY (AL TELEFONO) Sicuro che non stia facendo una indagine di opinione?
O una ricerca di mercato?
WALTER (AL TELEFONO) No. Se vede il signor Rossi dica che ha chiamato il fattore
Lui capir.
BOBBY (AL TELEFONO) Il fattore.
WALTER (AL TELEFONO) E gli dica che qui alla fattoria le cose non vanno tanto bene.
BARBARA RIENTRA DALLA CUCINA MENTRE WALTER CHIUDE IL RICEVITORE E , DURANTE IL DIALOGO CHE SEGUE, PRENDE PENNA E BLOCCO DAL CASSETTO DEL TAVOLO E SCRIVE UN BIGLIETTO.
BARBARA PORTA UN VASSOIO SUL QUALE CI SONO BICCHIERI DI VINO, UN PIATTO DI PROSCIUTTO E DUE ROSETTE.
BOBBY STA ANCORA GUARDANDO IL RICEVITORE.
BARBARA Ecco qua.
BOBBY Oh, a proposito! Ho risposto al telefono.
(BOBBY POSA IL RICEVITORE E PRENDE IL VASSOIO)
BARBARA Grazie. Chi era?
BOBBY Avete delle propriet in campagna?
BARBARA No.
BOBBY Ecco non sono riuscito a capire che voleva, ma ha detto che era il fattore.
BARBARA Oh, ancora lui. Che noioso!
BOBBY Riceve molte telefonate strane?
BARBARA Solo da quel tipo. Sta cercando di rifarsi di due ettari e mezzo di barbabietole.
BOBBY Che schifo! Ha detto di dire a suo marito che le cose vanno male alla fattoria.
BARBARA Con lui che la dirige, la cosa non mi meraviglia.
BOBBY Suo marito si occupa di ortaggi?
BARBARA No, fa il tassista.
BOBBY Oh, magnifico. Sconto per i vicini di casa?
BARBARA (RIDENDO) Perch no?
BOBBY Gianluca ed io siamo nellalta moda.
BARBARA Oh! Sconto per le vicine di casa?
BOBBY Naturalmente mia cara. Abbiamo certi abitini da sera di chiffon
Il guaio che Gianluca non riesce a separarsene. (RIDE)
BARBARA Esco con lei.
BOBBY Bene. La strana coppia.
RIDONO ENTRAMBI ED ECONO NELLINGRESSO DI BARBARA.
WALTER HA FINITO DI SCRIVERE LA SUA NOTA E LA STA RILEGGENDO, QUANDO IL BRIGADIERE FERRONI ENTRA ALLE SUE SPALLE.
FERRONI TOSSISCE. WALTER SI VOLTA.
WALTER Oh.
FERRONI Mi scusi, le porte erano aperte.
WALTER Ah, si?
FERRONI Brigadiere Ferroni.
WALTER (PREOCCUPATO) Del Commissariato Prati?
FERRONI No, Aurelio.
WALTER (PRESO IN CONTROPIEDE) Aurelio?
FERRONI Lo so, questa non l a mia zona sto facendo un piccolo controllo,
nientaltro una visita non ufficiale
WALTER (IN GUARDIA) Ah,si?
FERRONI Riguardante un suo omonimo.
WALTER (SORPRESO) Ah, c un altro che si chiama come me?
FERRONI Beh, non poi tanto strano, Signor Rossi!
WALTER (FA PER PARLARE MA SI FERMA NELLAFFERRARE LA SITUAZIONE;
CON UN FILO DI VOCE)
Beh, chiaramente no .
FERRONI (SODDISFATTO) Ma sa qual la vera coincidenza?
Che anche laltro signor Rossi un tassista.
WALTER (FINTA SORPRESA) Ma va!
FERRONI Solo che abita nel quartiere Aurelio.
WALTER Ma va!
FERRONI Piazza Irnerio, 100 .
WALTER Ma va!
FERRONI Ho appena parlato con lui.
WALTER (STA PER DIRE MA VA) Accidentaccio!
FERRONI (RIDACCHIANDO) Lo sapevo che sarebbe stato sorpreso!
WALTER (VIVACEMENTE) Scioccato!
FERRONI Ed ora si chieder che cosa voglio da lei?
WALTER Beh,s.
FERRONI Sapere esattamente come si ferito. Alla testa
(FERRONI GUARDA LA TESTA DI WALTER)
WALTER Oh, non si vede quasi pi. Per ancora fresca, faccia attenzione.
FERRONI Gi rimarginata! Eppure deve essere stato un bel colpo.
WALTER Eh s! Dura come il ferro. Capir era antichissima: sedicesimo secolo.
FERRONI (ACCIGLIATO) Una borsetta del 500? Gi usavano?
WALTER (DOPO UNA PAUSA) S, uno dei poliziotti ha detto, mi pare, un pezzo
Dantiquariato
FERRONI Un pezzo dantiquariato?
WALTER (DOPO UNA PAUSA) Ah, certo: il poliziotto si riferiva alla vecchia che
Mi ha colpito.
(FERRONI INCASSA)
FERRONI Quello che lei dice sembrerebbe spiegare tutto
WALTER Ah, si? Bene, allora adesso voglia scusarmi, ma stavo appunto per andare a letto.
FERRONI (SORPRESO) A questora?
WALTER Si, ecco vede mercoled mattina. Io ca-co-mo.
FERRONI Prego?
WALTER Carino con moglie.
WALTER FA PER ACCOMPAGNARE FERRONI ALLA PORTA QUANDO RIENTRA DALLINGRESSO E SI FERMA NEL VEDERE CARLA.
PER UN MOMENTO WALTER E FOLGORATO.
POI RAPIDAMENTE VA DA LEI E LA BACIA.
WALTER Ah! Bentornata Carletta.
(CARLA E VERAMENTE SORPRESA)
Non successo niente, da quando te ne sei andata. Proprio niente.
Stavo appunto per lasciarti questo biglietto, tesoro.
Ecco qua, (CARLA PRENDE IL BIGLIETTO)
CARLA (LO LEGGE) Cara Carla, tutto a posto.
Ti consiglio di metterti a letto per il resto della giornata.
Ci vediamo presto. Abbracci. Walter (NON FA A TEMPO A DIRE WALTER)
WALTER (AFFERRANDO IL BIGLIETTO.
A FERRONI RAPIDAMENTE, RIDACCHIA)
V-a-l vado a letto
Eh ca-co-mo
(APPALLOTTOLA IL BIGLIETTO E CON UN GESTO SPETTACOLARE LO
GETTA NEL CESTINO)
(A CARLA) Posso presentarti il brigadiere
FERRONI Ferroni.
CARLA (A FERRONI) Molto piacere. E venuto per Mario?
WALTER (SVELTO) S.
CARLA (A FERRONI) Mio marito sta bene?
FERRONI (UNOCCHIATA A WALTER) Beh, pare di si.
WALTER Si, benissimo. (CARLA GUARDA WALTER)
CARLA (A FERRONI) Allora vi siete parlati?
FERRONI (A WALTER) S,certo.
WALTER S, certo.
(CARLA GUARDA WALTER)
CARLA Quando?
FERRONI Quando cosa?
CARLA (A FERRONI) Quando vi siete parlati lei e mio marito?
FERRONI (SORPRESO) Beh, adesso.
CARLA Proprio adesso?
WALTER (SVELTO) S, certo. (A FERRONI) Fino adesso, no?
FERRONI (VA CONFONDENDOSI) S.
WALTER Che ti dicevo?
CARLA (A FERRONI) Dov?
WALTER Dove cosa, cara?
(CARLA GUARDA WALTER, POI GUARDA FERRONI)
CARLA Dove vi siete parlati?
FERRONI Ecco, io stavo qui e lui era
WALTER In piedi, circa qui.
CARLA E io che l ho cercato dappertutto!
FERRONI (SORPRESO, GUARDANDO WALTER) Ah, si?
CARLA Beh, dov ora?
FERRONI Chi?
WALTER Qualcuno vuole un caffeino?
(CARLA GUARDA WALTER)
CARLA Che ne di mio marito?
WALTER S, che ne ? Qual la sua posizione? A che punto esattamente sta con la polizia?
CARLA Walter!
WALTER Walter andato a scuola.
CARLA Cosa?
WALTER Si, stai tranquilla: gli ho dato pane, burro e marmellata e l ho messo
Sullautobus.
CARLA Stai dando i numeri?
WALTER No, sto bene ora, cara.
(A FERRONI) E per lei tutto apposto?
FERRONI S, sono soddisfatto, signora Rossi.
Adesso che gli ho parlato (INDICA WALTER)
CARLA (SORPRESA) A lui?
WALTER (A CARLA) A me. S. Che c di strano?
( AFERRONI) Voleva parlare con me, vero?
Due chiacchiere. Tutto sistemato, adesso.
CARLA (STA PER ESPLODERE)
(A WALTER) Vuoi levarti dai piedi un momento
WALTER Sto cercando solo di aiutare.
CARLA Beh, non ci riesci.
(CARLA DI COLPO NOTA IL GIORNALE CHE WALTER TIENE IN MANO)
E Roma Sera?
WALTER No! S.
CARLA C niente sulla storia di stanotte?
(CARLA PRENDE IL GIORNALE)
WALTER S. In prima pagina.
FERRONI Contenta? Suo marito un eroe.
(FERRONI VA VERSO CARLA PER GUARDARE IL GIORNALE)
CARLA (GUARDANDO IL GIORNALE) Che foto spaventosa!
Sono orribile. Neanche Mario riuscito troppo bene:
WALTER (RIDACCHIANDO) No.
(WALTER D I COLPO REALIZZA CHE LA FOTO MASTRA IL VERO
MARIO E AFFERRA IL GIORNALE PROPRIO MENTRE FERRONI
STA PER GETTARCI UN OCCHIATA.
WALTER SI IMPADRONISCE DELLA PAGINA CON LA FOTO.
DA UN PEZZO DEL GIORNALE A CARLA)
Uno per te
(POI UN PEZZO A FERRONI) Uno a lei
(UN ULTIMO A CARLA) Un altro a te.
(CARLA E FERRONI GUARDANO SENZA ESPRESSIONE WALTER
CHE SI DA UN GRAN DA FARE PER RIDURRE IN MINUTI FRAMMENTI
IL GIORNALE. STRAPPA PIU VOLTE LA PAGINA POI VI FE NUMEROSI
BUCHI. POI APRE IL GIORNALE MOSTRANDO UNA SERIE DI PICCOLI
OMINI . ACCORGENDOSI CHE CARLA E FERRONI LO GUARDANO
CONFUSI, GETTA IL SUO CAPOLAVORO NEL CESTINO.
Dunque, stava dicendo, brigadiere?
CARLA Tu hai bevuto?
WALTER Non mi pare che abbia detto questo, vero?
(FERRONI SQUOTE LA TESTA PERPLESSO)
Ma una buona idea.
Che ne diresti di un goccetto, cara?
CARLA Non mi chiamare cara.
WALTER (A FERRONI) La scusi. Ne abbiamo passate troppe stamattina.
CARLA Walter!
WALTER Walter torner a casa dopo la scuola, cara.
CARLA Chi?
WALTER Walterino. A meno che non abbia ripetizione.
CARLA (NERVOSAMENTE) Ma di chi diavolo stai parlando?
WALTER (A FERRONI) Vino?
FERRONI (NERVOSAMENTE) Grazie. Niente vino per me. Sono astemio.
CARLA (NON MOLTO CALMA) Devo rimanere calma.
WALTER Brava. La calma la virt dei forti.
CARLA (GUARDA WALTER; POI AFERRONI, ANSIOSA)
C qualcosa che mi sta nascondendo su Mario?
FERRONI (SCONCERTATO) Io? Assolutamente no .
WALTER No .
CARLA Vuoi chiudere il becco!
WALTER Non dovresti parlarmi con questo tono, cara.
CARLA Senti, te ne vuoi andare di sopra o allufficio di collocamento.
FERRONI (GENTILMENTE) Se dovete bisticciare, sono io che me ne vado.
WALTER Sar meglio.
CARLA Lei resti qui, brigadiere, per favore.
(A WALTER) Tu, di sopra!
WALTER Sto solo cercando di
CARLA Fuori1
WALTER Non potrei fare una telefonata?
CARLA Fuori!
WALTER Solo una, rapidissima.
CARLA Se non te ne vai, ti prendo a calci!
(FERRONI E SMARRITO)
WALTER Si, beh, ho fatto di tutto. Ricordatelo: di tutto.
(A FERRONI) Da stamattina un fascio di nervi.
(QUESTO E VERAMENTE TROPPO PER CARLA CHE LANCIA
UN URLO SELVAGGIO)
CARLA Ahhh! (LANCIA IL GIORNALE IN ARIA)
(WALTER CORRE FUORI IN INGRESSO IN FONDO A SINISTRA-CENTRO.
FERRONI SI APPIATTISCE CONTRO IL MURO, IMPAURITO.
FERRONI PRENDE IL GIORNALE)
FERRONI (CERCANDO DI ESSERE CORDIALE)
Signora Rossi, non credo che avrebbe dovuto mandarlo via in quel modo!
CARLA E un rompiscatole!
FERRONI Nessuno perfetto.
Oggi stata una giornata dura.
Per, vedr: dopo un bacio e qualche coccola, farete sicuramente la pace.
(CARLA E ATTONITA)
CARLA Io baciarlo e coccolarlo?
FERRONI Ma si, ma si.
Cosa c di meglio che passare la mattinata a letto insieme?
CARLA (OLTRAGGIATA) Non lo farei per tutto loro del mondo.
FERRONI Lui si.
CARLA Glielo ha detto lui?
FERRONI (SORRIDENDO ANNUISCE)
CARLA Ma come si permette. Io non faccio cose simili!
FERRONI Mi dispiace per lei
CARLA (OLTRAGGIATA) Ma per chi mi ha preso?
FERRONI Beh, per una donna normale!
CARLA Se si comincia con queste cose, addio matrimonio.
FERRONI (SORPRESO) Beh, conosco molti che lo fanno!
CARLA Io no .
FERRONI Allora a lei non piacerebbe un altro Walterino?
(CARLA ADESSO E CONFUSA)
CARLA Per caritio non sopporto neanche questo.
FERRONI No, non dica cos: il ragazzo ha bisogno di amore e tanto.
CARLA Che?
FERRONI Sa, signora, mia moglie potrebbe insegnarle parecchie cose su questo argomento.
MARIO APPARE CAUTO DALLA CUCINA AVANTI A SINISTRA;
SI GUARDA ATTORNO, POI VA AL TELEFONO E FORMA UN NUMERO.
CARLA (A FERRONI) Senta mi spieghi almeno cosa successo a mio marito!
FERRONI Per quanto mi riguarda la situazione chiarita.
CARLA Si, ma dov?
FERRONI Beh, di sopra, no?
CARLA Di sopra a trovare Walter?
FERRONI Credevo che Walterino fosse a scuola.
(SI PRENDE LA TESTA TRA LE MANI ,CONFUSO)
(SQUILLA IL TELEFONO DI CARLA.
CARLA LO PRENDE)
CARLA (AL TELEFONO) Pronto?
MARIO (AL TELEFONO. SOLLEVATO) Oh, grazie al cielo!
CARLA (AL TELEFONO) Mario! Dove sei?
(FERRONI ALZA LO SGUARDO IN DIREZIONE DI SOPRA)
MARIO (AL TELEFONO) Non ti preoccupare. Tutto a posto?
CARLA (AL TELEFONO) Behsi.
MARIO (AL TELEFONO) Nessuna catastrofe?
CARLA (AL TELEFONO) No. Qui c uno della polizia, ma ha risolto tutto.
MARIO (AL TELEFONO) Che polizia?
CARLA (AL TELEFONO) Del commissariato Aurelio!
MARIO (AL TELEFONO) Ah, si?
CARLA (A FERRONI) Vuole parlargli?
FERRONI (CON UNOCCHIATA INTRIGATA VERSO LALTO) No, grazie.
CARLA (AL TELEFONO) No, il brigadiere soddisfatto.
MARIO (AL TELEFONO) Oh, bene. E Walter in giro?
CARLA (AL TELEFONO) Credo che oggi Walter sia ubriaco.
(SORPRESA DI FERRONI)
(AL TELEFONO) O addirittura drogato.
(FERRONI REAGISCE SCONCERTATO)
MARIO (AL TELEFONO) Ha avuto una giornataccia, poveretto.
CARLA (AL TELEFONO) Sarebbe ora che se ne andasse a vivere con quella sua ragazza!
(FERRONI REAGISCE INORRIDITO)
MARIO (AL TELEFONO) Beh, senti io sto arrivando a casa.
CARLA (AL TELEFONO) S, sbrigati, tesoro. E poi dritti a letto.
MARIO (AL TELEFONO) Perfetto. Tra cinque minuti.
CARLA (AL TELEFONO) Bene. Cinque minuti.
MARIO E CARLA SI MANDANO UN BACIO E DEPONGONO I RICEVITORI.
MARIO CORRE FUORI NELLINGRESSO DI BARBARA.
FERRONI Sono contento che lei e suo marito abbiate fatto la pace.
CARLA Fatto che?
FERRONI Mai serbare rancore! Ecco che cosa ci tiene insieme da ventanni, a me e mia moglie.
Bene, adesso me ne vado, gentile signora.
Non si disturbi ad accompagnarmi.
CARLA Mi dispiace di essere stata cos nervosa.
FERRONI Capita, a volte. E, permette un consiglio a proposito di Walterino.
Gi i pantaloni e gli dia quello di cui ha urgente bisogno.
FERRONI ESCE NELLINGRESSO DI CARLA, CHE SCUOTE LA TESTA CONFUSA, ED ESCE AVANTI A SINISTRA IN CUCINA, MENTRE MARIO E BARBARA ENTRANO DAL LORO INGRESSO.
BARBARA HA IN MANO ROMA SERA
BARBARA Mi hai lasciato l come una stupida.
MARIO Mi dispiace, cherie.
BARBARA Davanti al Matriciano per dieci minuti.
(MARIO LA CINGE CON LE BRACCIA)
MARIO Ho detto che mi dispiace. L non ti ho vista. Sono tornato qui a cercarti.
BARBARA Pensa tu!
MARIO Hai ehm E venuto un poliziotto?
BARBARA Che poliziotto?
MARIO Poco fa.
BARBARA No, non era la polizia.
MARIO (PREOCCUPATO) Ah, no?
BARBARA I nuovi inquilini di sopra. Volevano qualcosa da mangiare.
MARIO (PENSANDO) Allora la polizia non ancora venuta.
BARBARA No! A parte la visita del brigadiere di stamattina.
MARIO Poveri noi!
BARBARA Beh, io vado in cucina, tu siediti calmo e leggiti il giornale.
MARIO Ma no, andiamo a pranzo fuori poi, ci mettiamo a letto e leggiamo il giornale.
(VEDE IL GIORNALE. URLA) Ahhhh!
BARBARA Che c?
MARIO Del Falcao passa allInter!
BARBARA E urli per questo?
MARIO Ma ti pare niente, oh, allInter!
BARBARA E per questo? Un altro po e ti prende un colpo!
MARIO E Liedholm va alla Sampdoria: la Roma finita!
BARBARA Ma da quando sei diventato tifoso?
MARIO Da adesso.
BARBARA Fai vedere (FA PER PRENDERE IL GIORNALE)
MARIO No!
BARBARA Non fare il cretino!
MARIO (PETULANTE) No, mio.
BARBARA Veramente mio.
MARIO No. No, lo voglio io. Serve a me!
(MARIO STRAPPA LA TERZA PAGINA E,
CON MERAVIGLIA DI BARBARA COMINCIA A MANGIARLA)
MARIO (MASTICANDO) Oh, ottimo.
BARBARA Ma cosa fai?
MARIO Mangio il giornale.
BARBARA Per lamor del cielo
(FA PER PRENDERE IL GIORNALE ME MARIO NE STACCA E MANGIA
UN ALTRO PEZZO)
Mario, amore, non sar per quella botta che hai preso sulla testa?
(BOBBY DALLINGRESSO CON IL VASSOIO , IL PIATTO E I
BICCHIERI PULITI)
BOBBY Salve, gente! La porta era aperta. Che le avevo detto?
Sono di casa ormai
BARBARA Va bene.
BOBBY (A MARIO) E lei deve essere il marito di questa
(LE PAROLE GLI SI SPENGONO NELLE LABBRA NEL VEDERE
CHE MARIO HA UN PEZZO DI GIORNALE CHE GLI PENDE DALLA
BOCCA. MARIO RAPIDAMENTE MANDA GIU IL BOCCONE.
BOBBY GUARDA IL GIORNALE STRAPPATO NELLA MANO DI MARIO)
Interrompo la sua merenda?
(MARIO SCUOTE LA TESTA E SORRIDE EDUCATAMENTE PERCHE
NON PUO PARLARE CON LA BOCCA PIENA)
No? Bene. Non abbia fretta.
Bobby Franchetti del piano di sopra. Piacere.
(BOBBY AVANZA E STENDE LA MANO MA MARIO STARPPA UN
ALTRO PEZZO DI GIORNALE E SE LO CACCIA IN BOCCA.
BOBBY OSSERVA STUPITO.
MARIO OFFRE A BOBBY UN PEZZO DA MANGIARE E BOBBY
SCUOTE IL CAPO PERPLESSO).
(RIPRENDENDOSI) Grazie, sua moglie ci ha gi sfamati.
BARBARA (CERCANDO DI SEMBRARE DISINVOLTA) Mi dispiace
BOBBY No, io sono favorevole alle nuove esperienze.
(DA IL VASSOIO A BARBARA) Ecco e grazie.
(MA CONTINUA A FISSARE MARIO)
Gi. Non ho ecco mai visto nessuno mangiare ehm un giornale, vero?
MARIO (ANNUISCE FELICE) s.
BOBBY (A BARBARA) Beh, devo tornare da Gianluca.
Povero cocco, immerso fino agli occhi nella vernice rossa.
(A MARIO) Tanti auguri per la sua dieta.
(ALLA PORTA) Ah, per finire cosa prende? LEspresso?
(BOBBY ESCE IN INGRESSO SUL FONDO A DESTRO-CENTRO)
BARBARA (A MARIO) Ma si pu sapere che cosa fai?
MARIO (INDICA CHE NON PUO PARLARE PERCHE , HA LA BOCCA
PIENA DI GIORNALE MASTICATO)
BARBARA Ti dar un po di caff per mandarlo gi!
(BARBARA VA VERSO LA CUCINA, POI SI FERMA)
Chiss che cosa penser di noi il signor Fianchetti!
MARIO (INCOMPRENSIBILE) E un tipo eccentrico.
BARBARA Senti chi parla!
BARBARA ESCE IN CUCINA E MARIO TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO. POI STRAPPA QUELO CHE RESTA DELLA PAGINA IN PICCOLI PEZZETTI.
ALLE SUE SPALLE PERCUOCO ENTRA DALLINGRESSO DI BARBARA SUL FONDO DESTRA-CENTRO, CHIUDENDOSI LA PORTA ALLE SPALLE.
MARIO SENZA ACCORGERSI DELLA PRESENZA DI PERCUOCO, METTE INSIEME I PEZZI DELLA PRIMA PAGINA, NE FA UNA PALLA E POI PRENDE UNO DEI CESTINI E VI GETTA DENTRO QUEL CHE RESTA DEL GIORNALE.
NON VISTO DA MARIO, PERCUOCO SORRIDENDO, AVANZA ALLE SUE SPALLE.
QUANDO MARIO STA PER SPUTARE I FRAMMENTI DI GIORNALE CHE HA IN BOCCA, NEL CESTINO, PERCUOCO GLI DA UNA PACCA SULLA SPALLA.
PERCUOCO Signor Rossi!
LA PACCA SULLA SPALLA FA SI CHE MARIO INGHIOTTA IL GIORNALE CHE HA IN BOCCA.
MARIO POI ALZA LO SGUARDO E NEL VEDERE PERCUOCO, SI RIPRENDE EGLI SORRIDE E, NON SAPENDO COSA FARE, GLI PORGE IL CESTINO, COME SE SI TRATTASSE DI UNA COPPA PREMIO.
SIPARIO
ATTO SECONDO
LAZIONE E CONTINUA PERCUOCO SORRIDE A MARIO CHE HA UNESPRESSIONE STRAVOLTA.
PERCUOCO A quanto pare neanche lei ha resistito alla curiosit!
E venuto a conoscere il suo omonimo, eh?
(MARIO FA SEGNO CHE NON PUO PARLARE.
SI MASSAGGIA LO STOMACO)
PERCUOCO (MELLIFLUO) Le rimasto qualcosa sullo stomaco, signor Rossi?
Faccia con calmanon ho fretta, io.
MARIO (MARIO CHE STA PENSANDO INTENSAMENTE, ANNUISCE,
ALZA UNA MANO PER FAR CAPIRE CHE E QUESTIONE DI POCO.
VA ALLA PORTA DELLA CUCINA E , PIANO PIANO , GIRA LA
CHIAVE NELLA SERRATURA.)
MARIO Brigadiere, arrivato il momento di confessare.
PERCUOCO Sono tutto orecchi.
MARIO Questo appartamento..
PERCUOCO S?
MARIO E mio.
PERCUOCO Suo?
MARIO Mio.
PERCUOCO E stamattina, quando ci siamo incontrati nellaltra sua casa di Piazza Risorgimento
Perch non ha fiatato?
(MARIO ALLARGA LE BRACCIA E ALZA LE SPALLE IN SEGNO
DI SCUSA)
Nemmeno quando le ho detto che cera un altro Mario Rossi domiciliato a
Piazza Irnerio?
MARIO Non esiste altro Rossi fuori che me.
PERCUOCO Cio: il Rossi di Piazza Risorgimento e il Rossi di Piazza Irnerio sarebbero
La stessa persona?
MARIO S, io. E gli appartamenti sono i miei, tutti e due.
PERCUOCO Rende benino fare il tassista.
MARIO Mia moglie, Carla, non sa niente di questa casa.
PERCUOCO Lavrei scommesso, sa?
MARIO E un posto dove vengo ogni tanto per stare
PERCUOCO In compagnia.
MARIO Di me stesso! Si, solo.un uomo ha bisogno di un suo spazio, un
Rifugio per trovare un po di pace, per distendersi
PERCUOCO Con chi?
MARIO (CON IL TONO DELLA VIRTU OFFESA) Ma che cosa sta pensando?
PERCUOCO Che lei abbia una doppia vita, caro signor Rossi Rossi.
MARIO Brigadiere, sa che la sua mentalit un filo contorto?
(LA MANIGLIA DELLA PORTA E SCOSSA VIOLENTEMENTE)
VOCE BARBARA (F.S.) Ehi!La porta chiusa a chiave!
MARIO (SORRIDE A PERCUOCO) E la cameriera, una brava donna.
(GRIDA VERSO LA CUCINA) Continua a fare quello che stai facendo,
Barbara!
VOCE BARBARA (F.S.) Che dici?
MARIO Sar da te fra un minuto.
VOCE BARBARA (F.S) Apri! Non fare limbecille!
MARIO (A PERCUOCO) La servit non pi rispettosa come una volta.
(LA MANIGLIA SI MUOVE FRENETICAMENTE)
Debbo chiuderla a chiave, altrimenti gironzola da una stanza allaltra.
PERCUOCO Io non posso permettermi una cameriera.
MARIO Beh, non costa moltoviene solo una volta alla settimana.
(SUONA IL CAMPANELLO ALLA PORTA DI BARBARA)
MARIO (GRIDA VERSO LA CUCINA) Vado io.
PERCUOCO No, io. Lei resti qui. Non vorrei che mi sparisse di nuovo.
(SI AVVIA) E attento alla testa, eh?
(PERCUOCO ESCE NELLINGRESSO DI BARBARA
SUL FONDO DESTRA-CENTRO)
VOCE BARBARA (F.S.) Allora, apri!
MARIO Subito, cara.
(MARIO SI PRECIPITA AD APRIRE LA PORTA DELLA CUCINA)
BARBARA (STUPEFATTA, APPARE CON UNA TAZZA E IL CAFFE)
Ma che ti preso?
MARIO (ALLUCINATO) Uno scherzo!
Non si pu scherzare?
(GUARDA NERVOSAMENTE VERSO LA PORTA)
BARBARA Tesoro, che cos hai?
MARIO (AFFERRANDOLA PER LA MANO)
Voglia! Ecco che cos ho.
Voglia di andare a letto con teSubito
Dai, sono eccitatissimo
BARBARA (ESTEREFATTA) Non sar il giornale che hai mangiato?
Forse linchiostro afrodisiaco
MARIO Forse. Comunque spogliati prima che finisca leffetto.
BARBARA Ma non avevano suonato alla porta?
MARIO Svado a vedere io. Tu intanto mettiti a letto, bellona!!!
(LA SPINGE DENTRO LA CAMERA DA LETTO.
CHIUDE LA PORTA. LA RIAPRE)
Ma non cominciare senza di me.
(RICHIUDE LA PORTA A CHIAVE, E VA SU E GIU PER
LA STANZA DISINVOLTO)
PERCUOCO Una sorpresa per lei; il signor Fattore!
(ENTRA WALTER CON OCCHI DA PAZZO)
WALTER Mi dispiace, Mario.
MARIO Tu qui! Oh no!
(SI APPOGGIA CON LA TESTA CONTRO IL MURO)
PERCUOCO (A MARIO) Questa casa funge anche da ufficio di collocamento?
MARIO Lei ha vinto. Il gioco finito.
WALTER Oh, Dio!
MARIO Lascia stare, Walter. Non potevo pretendere che durasse in eterno.
( A PERCUOCO) Le dir tutto. Mi salvi chi pu.
PERCUOCO Se c sotto qualcosa di illegale, signor Rossi, pu telefonare ad un avvocato.
WALTER Addirittura!
MARIO Non aver paura. Andr tutto bene.
WALTER E di te che mi preoccupo.
MARIO E nobile da parte tua, caro, dato che la faccenda riguarda te quanto me.
WALTER Me? Quanto te?
MARIO (A PERCUOCO) E non ci serve un avvocato!oggi, non pi illegale.
WALTER GUARDA SENZA ESPRESSIONE.
MARIO GUARDA PRIMA WALTER, POI PERCUOCO, POI DI NUOVO WALTER.
WALTER E ANCORA INESPRESSIVO, NON AVENDO AFFERRATO LIMPLICAZIONE.
WALTER (ALLA FINE) Che cosa non pi illegale?
MARIO (A WALTER) Glielo dico io o glielo dici tu?
PERCUOCO Dirmi cosa?
MARIO Credevo che lavesse capito, brigadiere.
WALTER Capito che?
MARIO La ragione per cui ho due appartamenti.
Walter ed io siamo
(WALTER E SEMPRE INESPRESSIVO)
PERCUOCO Siete?
MARIO Un filino dellaltra sponda.
MARIO INCHINA LATESTA IN DIREZIONE DI WALTER CHE SI METTE LE MANI SUI FIANCHI, PERPLESSO.
MARIO METTE UNA MANO SUL FIANCO CON ATTEGGIAMENTO EFFEMMINATO.
PERCUOCO (A MARIO SBALORDITO) Lei, vuole dire che?
MARIO VEDE CHE WALTER HA LO STESSO ATTEGGIAMENTO E LO FA NOTARE A PERCUOCO .
LACCUSA COLPISCE IMPROVVISAMENTE WALTER CHE RIMANE DI SASSO.
WALTER SI PORTA LE MANI SULLA BOCCA E PUNTA UN DITO ACCUSATORE VERSO MARIO.
MARIO Gi, misteri della natura!
(WALTER SI PRENDE LA TESTA FRA LE MANI E SI ALLONTANA VERSO
LA SEDIA AVANTI A DESTRA.
(SINCERO) Vede, quando questuomo delizioso ha affittato lappartamento sopra
di noi, stato come un colpo di fulmine! Vero Walter?
WALTER (WALTER SIEDE, SEMPRE TENENDOSI LA TESTA FRA LE MANI)
Un colpo, s.
MARIO Beh, io ho lottato capisce Dio sa se ho lottato sono sempre stato
Normale, io; Walter, invece, nato cos.
(WALTER NELLA SUA FURIA, SI VOLTA E SBATTE COL GINOCCHIO
CONTRO LA SEDIA)
Ma alla fine beh ho dovuto cedere.
Poi mi sono reso conto che non potevo continuare a tradire mia moglie sotto il
Tetto coniugale e cos Walter ed io abbiamo scovato questo posticino.
Il nostro nido
PERCUOCO (SENZA FIATO) Beh, non so che cosa dire.
(WALTER SI ALZA PALLIDO DI RABBIA)
WALTER (SI GUARDA ATTORNO) Beh, io s!
(A MARIO) Mi dispiace, Mario.
(WALTER AVANZA VERSO MARIO, MA MRIO FA UN PASSO AVANTI
E LO FERMA)
MARIO Mai quanto me, caro.
WALTER Ma come io cerco di aiutarti e tu
MARIO Lo so, e ti sono grato per ogni momento, tesoro.
WALTER Io non sono una checca!
MARIO Beh, neanche io sopporto questo termine
(A PERCUOCO) E una situazione molto delicata, brigadiere, lo capisce, vero?
Se la mia Carla scoprisse che sono da punta e da bicchiere.
WALTER Da che?
MARIO (GLI DA UNA GOMITATA) Non agitarti, Walter.
VOCE BARBARA (F.S.) Ehi!
(LA MANIGLIA DELLA CAMERA DA LETTO E GIRATA,
POI SCOSSA, POI SI SENTE BUSSARE.
GLI UOMINI GUARDANO DA QUELLA PARTE)
MARIO E di nuovo Barbara.
Adesso sta facendo il letto.
Ho dovuto chiuderla dentro, come al solito.
VOCE BARBARA (F.S.) Apri!
(BATTE DI NUOVO ALLA PORTA)
MARIO (GRIDA) Smettila e pulisci il bagno:
VOCE BARBARA (F.S.) Va allinferno!
(GLI UOMINI SUSSULTANO)
MARIO ( A WALTER) Dovrai dirle due parole, Walter.
Ascolta solo te.
(GRIDA) Qui c il signor Fattore. Sai?
(CON ACCENTO PAESANO) Il signor Fattore.
VOCE BARBARA (F.S.) Il signor Fattore?
MARIO (GRIDA) S! Perci stai attenta a come parli!
VOCE BARBARA (F.S.) Quel tipo strano?
MARIO (RAPIDO) Proprio lui.
(PERCUOCO GUARDA WALTER CHE HA LARIA MISERABILE)
VOCE BARBARA (F.S.) Che venuto a fare?
MARIO (GRIDA) Non ti riguarda!
VOCE BARBARA (F.S.) Non avr mica portato qui le sue schifosissime deliziose?
( I TRE UOMINI SUSSULTANO)
MARIO (A PERCUOCO) Barbara non approva questa storia di Walter
PERCUOCO Oh, no .
MARIO E molto puritana
(ALZA LE SPALLE. GRIDA) Non ha portato nessuno, Barbara.
Abbi pazienza un minuto.
VOCE BARBARA (F.S.) Va bene.
WALTER Vorrei dire una volta per tutte
MARIO (INTERROMPENDOLO) L hai detto, caro, e cos bene che
Mi hai fatto commuovere.
PERCUOCO (CAUTO) Ora devo andare, signor Rossi.
MARIO Oh, deve proprio
PERCUOCO Ormai tutto regolare cio insommavolevo dire risolto.
Due pi due cinque
MARIO Capita a tutti di sbagliarsi: guardi noi!
Non ne parliamo pi
PERCUOCO No, no .
MARIO Walter ed io le siamo molto grati, vero, tesoro?
(MARIO PONE IL BRACCIO INTORNO ALLE SPALLE DI WALTER.
WALTER LO GUARDA)
PERCUOCO Credo, per, che ora dovrebbe tornare da sua moglie, signor Rossi.
MARIO Carla?
PERCUOCO Eh, certo. Avr bisogno di lei dopo quella brutta notizia.
MARIO Che notizia?
PERCUOCO I nonni.
MARIO (SENZA ESPRESSIONE) I nonni?
PERCUOCO Il signor Fattore sa tutto. Era presente quando la signora ha avuto il triste
Annuncio.
MARIO Quale ehm triste annuncio?
PERCUOCO (A WALTER) Glielo dico io o glielo dice lei?
WALTER Che importanza ha chi glielo dice.
PERCUOCO (A WALTER) Via, non giusto
Solo perch lei e la signora Rossi siete rivali.
MARIO Un momento! Si pu saper che cosa successo ai nonni di Carla?
PERCUOCO Sono precipitati dal costone di una montagna.
(MARIO INCASSA)
MARIO Come possibile?
PERCUOCO Una valanga.
MARIO Valanga?
PERCUOCO Purtroppo.
MARIO Non sapevo nemmeno che fossero rientrati da Anticoli Corrado.
PERCUOCO Anticoli?
WALTER (ATONO) Stavano dal fratello di Carla: Corrado, Anticoli Corrado.
(MARIO LO GUARDA INESPRESSIVO)
(ATONO) che vive a Latina.
MARIO (DOPO UNA PAUSA) Vi dispiacerebbe cominciare dal principio?
PERCUOCO Sia forte, signor Rossivede sono morti.
MARIO I nonni di Carla?
PERCUOCO S!
MARIO Tutte e due?
PERCUOCO Destino! Durante una escursione. Per lei deve essere uno shock!..
MARIO Lo credo. Il nonno di Carla sta su una sedia a rotelle da 25 anni.
WALTER (ATONO) Ma sua moglie se lo tira dietro dappertutto.
CARLA ENTRA DALLA CUCINA AVANTI A SINISTRA .
ESITA, GUARDA LOROLOGIO E POI DECIDE DI FARE UNA TELEFONATA.
CONTROLLA IL FOGLIETTO VICINO AL TELEFONO E COMPONE IL NUMERO.
PERCUOCO In un momento come questo, lei vorr stare vicino a sua moglie
MARIO S, certo. Carla sar sconvolta io: di sicuro.
Porto con me il signor Fattore cos mi racconta i particolari strada facendo.
PERCUOCO (CON INTENZIONE) S, vada da sua moglie e mi dia retta:
resti con lei.
(SQUILLA IL TELEFONO DI BARBARA.
MARIO NON SA SE RISPONDERE O MENO.
GUARDA WALTER CHE RIMANE INESPRESSIVO.
DOPO UN MOMENTO PERCUOCO, CHE E ACCANTO AL TELEFONO,
RISPONDE)
PERCUOCO (AL TELEFONO) Pronto?
CARLA (AL TELEFONO, CAUTA) E lo 06 67 43 105 ?
PERCUOCO (AL TELEFONO) Si parla il brigadiere Percuoco.
CARLA (AL TELEFONO) Oh, meno male: questa volta ci sono riuscita.
(PERCUOCO CORRUGA LE SOPRACCIGLIA)
Sono la signora Rossi.
PERCUOCO (AL TELEFONO, SORPRESO) La signora Rossi?
(MARIO E WALTER SUSSULTANO)
CARLA (AL TELEFONO) La moglie di Mario Rossi.
Lei venuto da noi stamattina presto, si ricorda? A Piazza Risorgimento.
PERCUOCO (AL TELEFONO, CONFUSO) S, ricordo.
(A MARIO) Credevo che sua moglie non sapesse niente di questo posto.
MARIO Infatti non
WALTER Posso spiega
PERCUOCO (INTERROMPENDO) Silenzio!
CARLA (AL TELEFONO) Pronto?
PERCUOCO (AL TELEFONO) Scusi. Qualcuno ci ha interrotto.
CARLA (AL TELEFONO) I soliti disturbi?
PERCUOCO (AL TELEFONO) Prego?
CARLA (AL TELEFONO) Lultima volta che ho fatto questo numero ho sentito
Solo respiri affannosi.
PERCUOCO (AL TELEFONO) Respiri affannosi? Capisco.
(GUARDA MARIO E WALTER)
WALTER Si sbagliata
PERCUOCO (A WALTER) Seduto e zitto!
(SPINGE DA PARTE WALTER CHE SI SIEDE SUL DIVANO)
CARLA (AL TELEFONO) Sono preoccupata per mio marito per come si comporta
PERCUOCO (AL TELEFONO) Come si comporta il signor Rossi?
MARIO Che sta dicendo?
PERCUOCO Zitto anche lei!
( SCANSA DA PARTE MARIO CHE SI SIEDE ACCANTO A WALTER SUL
DIVANO)
CARLA (AL TELEFONO) S, da qualche tempo cambiato ha un modo di fare cos
Diverso
PERCUOCO (AL TELEFONO) Diverso Certo!
(MARIO E WALTER SI SCAMBIANO UNOCCHIATA)
PERCUOCO (A MARIO) Ho paura che abbia mangiato la foglia
CARLA (AL TELEFONO) Mi ha telefonato per dirmi che sarebbe tornato a casa
Entro cinque minuti, ma ne sono passati pi di venti.
Io sono in agitazione
Con tutto quello che successo
PERCUOCO (AL TELEFONO) Gi. Per ha chiamato questo numero?
WALTER Se mi fa parlare
(WALTER FA PER ALZARSI)
PERCUOCO Gi!
(WALTER SI SIEDE)
CARLA (AL TELEFONO, COMINCIA AD ESSERE ESASPERATA)
Sto cercando mio marito!!
PERCUOCO (AL TELEFONO, SORPRESO) Sta cercando qui suo marito?
(A MARIO E WALTER) Il vostro nascondiglio stato scoperto, belli miei.
(MARIO E WALTER HANNO LARIA PREOCCUPATA)
CARLA (AL TELEFONO) Pronto?
PERCUOCO (AL TELEFONO) Mi scusi se insisto: ma come mai ha chiamato qui?
CARLA (AL TELEFONO, IRRITANDOSI) Cercavo lei.
PERCUOCO (AL TELEFONO, SCONCERTATO) E mi cerca qui?
CARLA (AL TELEFONO) E non il posto giusto?
PERCUOCO (AL TELEFONO, OFFESO) Cosa! Io qui?
(WALTER E MARIO SONO PERPLESSI)
CARLA (AL TELEFONO) S, lei e i suoi uomini.
PERCUOCO (AL TELEFONO, SEMPRE PIU OLTRAGGIATO)
Quali uomini?
(WALTER E MARIO SI SCAMBIANO UN ALTRA OCCHIATA
PREOCCUPATA MENTRE TENTANO DI CAPIRE CHE COSA POSSA
DIRE CARLA DALLALTRO CAPO DEL FILO)
CARLA (AL TELEFONO) Quelli che stanno sotto di lei.
PERCUOCO (AL TELEFONO) Signora! Non tenti di coinvolgermi nelle vicende di
Suo marito!
CARLA (AL TELEFONO) Ma non la pagano per questo?
PERCUOCO (AL TELEFONO) Lei si sbaglia proprio.
CARLA (AL TELEFONO) Senta, io capisco che prima di Mario, lei debba occuparsi
Di tanti altrima arriver anche il turno di mio marito, spero
O lui proprio non le interessa?
PERCUOCO (AL TELEFONO, DISGUSTATO) Questo il colmo!
(A MARIO) Non voglio sentire una parola di pi.
MARIO (FA PER PARLARE A WALTER)
PERCUOCO Silenzio!
(AL TELEFONO ARRABBIATO SEMPRE PIU )
Mi dispiace, signora io sono un uomo assolutamente normale, e non
Colpa mia se suo marito e il signor Fattore sono due checche.
(MARIO E WALTER SI SIEDONO DI NUOVO INORRIDITI)
CARLA (AL TELEFONO, SCIOCCATA) Checche?
PERCUOCO (AL TELEFONO) S, checche! I suoi sospetti erano fondati.
Il signor Fattore da sempre e suo marito lo diventato da poco.
(MARIO E WALTER NASCONDONO LE TESTE)
CARLA (AL TELEFONO) Ma se Mario fuma il toscano!!
PERCUOCO (AL TELEFONO) Anche se ne fuma tre per volta sempre checca resta.
(MARIO E WALTER ALZANO LO SGUARDO)
CARLA (AL TELEFONO) Ma impossibile!
PERCUOCO (AL TELEFONO) Sono qui, davanti a me: lo hanno ammesso.
CARLA (AL TELEFONO) Che fa? Li vuole arrestare?
PERCUOCO (AL TELEFONO) No. Non pi illegale, oggi, purtroppo.
CARLA (AL TELEFONO) E allora perch l ha portato al commissariato?
PERCUOCO (AL TELEFONO) No, no . Sono qui nel loro appartamento, numero cento di
Piazza Irnerio.
(ANNICHILITI MARIO E WALTER SI ALZANO E LENTAMENTE SI
AVVIANO VERSO LA PORTA DI INGRESO.
DALLALTRO CAPO DEL FILO CARLA DECIDE DI ACCORRERE)
PERCUOCO (AL TELEFONO) Signora! Pronto!
(CARLA METTE GIU IL TELEFONO E CORRE SVELTA ALLA PORTA
DINGRESSO IN FONDO SINISTRA-CENTRO)
PERCUOCO (SI VOLTA VERSO IL PUNTO IN CUI WALTER E MARIO ERANO SEDUTI.
Pare che sua moglie
(VEDE CHE SI STANNO AVVIANDO VERSO LA PORTA DI INGRESSO
DI BARBARA IN FONDO A DESTRA-CENTRO)
(GRIDA) Ehi!
(MARIO E WALTER SI FERMANO)
Dove andate, bambole?
MARIO A casa, a consolare mia moglie.
WALTER E io a cercare qualcuno che consoli me.
PERCUOCO (A WALTER) Vuole un consiglio? Emigri!
WALTER Non una brutta idea.
PERCUOCO Bene, io torno in ufficio a stendere il rapporto.
WALTER (A MARIO) Credo che dovremmo dirgli che c un equivoco.
PERCUOCO S, lei! Il signor Rossi aveva un matrimonio perfettamente normale finch lei
Non entrato nella sua vita.
(PERCUOCO ESCE NELLINGRESSO DI BARBARA)
WALTER (A MARIO) Mi hai rovinato!
MARIO E io? Ha appena detto a mia moglie che sono una checca.
WALTER Ha detto che lo sono anche io.
MARIO S, ma tu hai avuto il buon gusto di restare scapolo!
WALTER Non bastava essere disoccupato. Sar anche schedato come omosessuale!
MARIO Almeno non potranno licenziarti.
WALTER Maledetto il giorno che ti ho incontrato!
MARIO Smettila di pensare a te. Bisogna fermare Carla. Lui le ha dato questo indirizzo!
Ora la chiamo e le dico che sto tornando a casa per spiegarle tutto.
(MARIO PRENDE IL TELEFONO DI BARBARA E FORMA IL NUMERO
DI CARLA)
WALTER Io con gli uomini! Roba da matti.
Ho gi tante difficolt con le donne.
MARIO Se non fossi piombato qui, tutto questo non sarebbe successo.
WALTER Sono venuto soltanto per dirti che sul giornale c la tua fotografia.
MARIO Lo so.
WALTER E io l ho strappata.
MARIO E capirai io l ho mangiata
(IL TELEFONO SQUILLA RIPETUTAMENTE NELLAPPARTAMENTO
DI CARLA)
MARIO Andava tutto cos bene quando non mi aiutavi
Non risponde! Forse svenuta.
(SI SENTE SCUOTERE LA PORTA DELLA CAMERA DA LETTO)
VOCE BARBARA (F.S.) Mario, sono stufa!
WALTER Il tuo personale da segni di impazienza
(MARIO APRE LA PORTA)
MARIO (CHIAMA, INTANTO) Vieni, che rie!
(BARBARA ESCE DALLA CAMERA DA LETTO)
BARBARA Ma che succede qui?
MARIO (DISINVOLTO) Tu non conosci il mio amico Fattore, cara?
BARBARA No.
MARIO Stava andando via. E stato gentile a venire, vero?
BARBARA (FREDDAMENTE) Squisito!
MARIO Abbiamo fatto due chiacchiere. Pensa: la sua vacca maremmana non
Ha ancora trovato il compagno giusto.
BARBARA (FREDDA) Ma davvero, e come mai?
MARIO Pare che i tori siano tutti finocchi. Pensa che fama usurpata
(A WALTER) Beh, mi dispiace ma non so cosa consigliare.
BARBARA (A WALTER) E le sar grata se smetter di seccarlo.
La vita di campagna, ci fa schifo.
WALTER A chi lo dice.
MARIO Mia moglie non voleva essere sgarbata.
BARBARA Invece si. Questo era il nostro giorno di libert e tu lo passi a
Discutere i problemi amorosi delle vacche.
(DECISA) Bene: io vado di l (A MARIO)
Tu puoi venire a letto con me oppure tornare alla fattoria e andarci con lui.
BARBARA VA ARRABBIATA VERSO LA CAMERA DA LETTO QUANDO SUONA IL CAMPANELLO ALLA PORTA DINGRESSO.
BARBARA SI FERMA.
(A WALTER) Sar la sua vacca? (BARBARA SI PRECIPITA IN INGRESSO)
MARIO (A WALTER) Guarda che hai combinato adesso!
WALTER Io?
MARIO S. Hai rovinato tutti e due i miei matrimoni.
(WALTER SI SIEDE AVVILITO SULLA SEDIA AVANTI A SINISTRA)
(BOBBY AGITATISSIMO ENTRA DALLINGRESSO
SEGUITO DA BARBARA)
BOBBY (ENTRANDO) Oh, mia cara, ha guardato il soffitto?
BARBARA (A BOBBY) Non ho notato nessuna perdita.
BOBBY E andata tutta di fuori.
Due litri di vernice rossa.
(A MARIO) Scusi lintrusione, carino, ma lavevo detto che sarei diventato di
casa. Finito il giornale, eh?
MARIO S.
BOBBY (RIDACCHIANDO) Da bambino casa prendeva: il Corriere dei Piccoli?
(MARIO RISALE LA SCENA ARRABBIATO E BOBBY VEDE WALTER
SEDUTO)
(VEZZOSO) Ciao.
(WALTER REAGISCE AI MODI EFFEMINATI DI BOBBY E LENTAMENTE
ACCAVALLA LE GAMBE)
WALTER (INFINE, CON PROFONDA VOCE MASCHILE) Ciao.
BARBARA Il signore un fattore, amico di mio marito.
BOBBY Ah, si! Lei quello che ha le mele deliziose!
(SERIO, A MARIO) Guardi che non scherzo, mio caro, la vernice rossa ha inondato
il pavimento del bagno.
Fra poco coler gi dal vostro soffitto.
MARIO (IMPAZIENTE) Ma no . No figuriamoci! E vernice, mica vetriolo.
(BOBBY GIRA INTORNO ALLA STANZA CERCANDO DI CAPIRE SOPRA
QUALE PUNTO POSSA TROVARSI IL SUO BAGNO)
MARIO (SEGUENDO BOBBY) Non lo so e non m importa!
BOBBY Senta! Io torno su e batto sul pavimento del nostro bagno.
Lei vada nel suo e ascolti..
MARIO (SBRIGATIVO) Va bene. Va bene.
BOBBY Non vorrei che le piovesse in testa, magari proprio mentre sta seduto sul trono!
(BOBBY VA VERSO LINGRESSO DI BARBARA.
SULLA PORTA SI VOLTA)
Ci pensa il vostro Bobby. (ESCE)
WALTER Bene, io posso anche andarmene.
BARBARA (SARCASTICA) Oh, deve proprio?
MARIO Salve! Gradirei un colpo di telefono, pi tardi.
( CON INTENZIONE) Per sapere come vanno le cose in fattoria.
BARBARA S, legga un bollettino alla TV dellagricoltore!
(DALLINGRESSO IN FONDO DESTRA-CENTRO
ENTRA IL BRIGADIERE FERRONI)
FERRONI Il signore che ho incontrato ha detto entri pure.
(NON NOTATO DAGLI ALTRI, WALTER IMMEDIATAMENTE
SI SIEDE SUL DIVANO E NASCONDE LA TESTA IN UN ANGOLO)
(A MARIO) Sono sempre io il brigadiere Ferroni.
Mi dispiace disturbarvi di nuovo
MARIO (GIOVIALE) Per carit! Vederla una gioia!
BARBARA Gi e di gioia si pu morire!
Se ha bisogno di me, brigadiere io sono a letto.
(ESCE IN CAMERA DA LETTO)
FERRONI (MENTRE LEI ESCE) Non credo che sar necessario.
(BARBARA E USCITA E HA CHIUSO LA PORTA.
WALTER STRISCIA VERSO LA CUCINA)
(A MARIO) Sembra un po irritata, eh?
MARIO Niente di serio. Che cosa posso fare per lei?
FERRONI Ho pensato che le avrebbe fatto piacere che io
(IMPROVVISAMENTE NOTA WALTER) Oh!
(MARIO GUARDA E REAGISCE VERSO WALTER CHE STA CAMMINANDO
A QUATTRO ZAMPE VERSO LA CUCINA E ARRIVATO LA CERCA
DI APRIERE LA MANIGLIA DELLA PORTA)
MARIO (A WALTER) Ehi!
(WALTER CHIUDE LA PORTA DELLA CUCINA MA
RIMANE INGINOCCHIATO VOLTANDO LORO LE SPALLE)
Abbiamo una visita!
(WALTER ESITA E POI SI VOLTA, MA RIMANE CARPONI)
WALTER Ci siamo gi conosciuti.
FERRONI (SORPRESO) Signor Rossi.
MARIO (VOLTANDOSI) S?
FERRONI (A MARIO RIDENDO) No, no . Laltro signor Rossi.
(FERRONI INDICA WALTER. MARIO RECEPISCE E GUARDA WALTER)
MARIO Laltro signor Rossi?
WALTER Il suo omonimo di Piazza Risorgimento.
(MARIO AFFERRA POI SORRIDE)
MARIO S. (A FERRONI) E passato di qui per conoscermi
WALTER S, sono passato.
MARIO (A FERRONI) Legittima curiosit.
FERRONI (RIDENDO A MARIO) Chiss che sorpresa ,quando se l visto davanti!
MARIO Beh, in effetti si.
FERRONI (DIVERTITO) Mario Rossi, tassista. Abrasione al cranio.
Una probabilit su un milione.
WALTER Quasi incredibile.
FERRONI Gi! (A MARIO) Comunque, tutto a posto, il signor Rossi qui ha chiarito lo
Scambio degli indirizzi allospedale.
WALTER (A MARIO) Grazie, Mario.
MARIO (A WALTER) Non c di che, Mario.
FERRONI Dunque, tutto a posto.
MARIO Tutto! Grazie della visita.
FERRONI (A WALTER) E mi scusi se stamattina sono arrivato in un momento
poco opportuno.
WALTER (RIDENDO) Oh, non si preoccupi
FERRONI (A MARIO) Sa, stava per andare a letto con sua moglie.
MARIO (INTONTITO) Che?
WALTER (A MARIO CON INTENZIONE) Sono sicuro che si rende conto che la situazione
Non era facile
FERRONI (A WALTER) Ci occupiamo spesso di problemi familiari.
Ma come ho detto alla signora Rossi, dopo che lei se ne andato, non date tutte
Le colpe a Walter.
(MARIO RIFLETTE UN MOMENTO)
MARIO Un momento
WALTER Walter il mio bambino
MARIO Ah, ecco.
WALTER Mio e di Carla
MARIO Ah. Lui!
WALTER S, Walterino.
MARIO Ah, certo: Walterino.
(BARBARA ENTRA DALLA CAMERA DA LETTO AVANTI A DESTRA.
INDOSSA LA VESTE DA CAMERA SVOLAZZANTE.
IGNORA TUTTI, TRANNE MARIO)
BARBARA (A MARIO) Hai cinque minuti di tempo per venire a letto?!
MARIO Cara, abbiamo ospiti.
FERRONI Non badi a me, sono un tipo comprensivo.
(A WALTER) Va capito al volo.
WALTER Cosa?
FERRONI Mercoled mattina ca-co-m. (RIDACCHIA)
BARBARA (EDUCATA) Si trattiene molto, brigadiere?
FERRONI Me ne stavo andando, signora.
(ALLUDENDO A WALTER) Chiss che sorpresa per lei, quando arrivato
questo signore.
BARBARA Niente di lui potrebbe pi sorprendermi.
FERRONI (RIDACCHIANDO) Certo che hanno parecchie cose in comune.
BARBARA Allude alle mele, alle barbabietole o ai bovini?
FERRONI Prego?
MARIO (IN FRETTA) Vengo di l tra un secondo, che rie. Meno di cinque minuti.
BARBARA E fammi sapere se hai intenzione di invitare Walter a stabilirsi da noi.
(LOSSERVAZIONE LASCIA FERRONI CONFUSO,
MENTRE BARBARA ESCE IN CAMERA DA LETTO.
FERRONI GUARDA MARIO IN ATTESA DI SPIEGAZIONI)
FERRONI (A WALTER) Walter qui?
WALTER Behsa
MARIO (A FERRONI) Mia moglie ed io abbiamo proposto al signor Rossi
(INDICA WALTER) di affidare per un po Walterino a noi.
(WALTER CHIUDE GLI OCCHI ANGOSCIATO, POI SIEDE)
FERRONI Affidarvelo?
MARIO Cambiare ambiente gli farebbe bene.
FERRONI (A WALTER) Le cose vanno proprio cos male a casa sua?
WALTER E tendono a peggiorare.
FERRONI (A MARIO) Caro Rossi, il suo un gesto nobile e generoso.
MARIO (A FERRONI) Io sono fatto cos. Laccompagno.
FERRONI (MUOVENDOSI) Beh, gentile.
MARIO Grazie e addio.
(IL CAMPANELLO DI BARBARA SUONA.
MARIO FERMA FERRONI)
MARIO Gradisce una tazzina di caff, brigadiere?
FERRONI Un caff?
(MARIO VA ALLA PORTA DI FONDO - DESTRA-CENTRO
MENTRE PARLA)
MARIO Wal signor Rossi, perch non accompagna il brigadiere in cucina e mette
Su la moka mentre io apro la porta e (DIVENTANDO QUASI ISTERICO)
Liquido chiunque sia?
(MARIO ESCE IN INGRESSO)
FERRONI (A WALTER) Un caff mi andrebbe proprio
(WALTER APRE LA PORTA DELLA CUCINA)
WALTER Dopo di lei.
FERRONI Bene. (A WALTER) Facciamo due chiacchiereeh?
Mi racconti tutto di Walterino.
(FERRONI ESCE IN CUCINA)
WALTER (PENSANDO A MARIO, A SE STESSO) Se continua cos,
Walterino finir in galera per omicidio!
(WALTER ESCE IN CUCINA.
MARIO RITORNA IN INGRESSO IN STATO DI SHOCK.
PENSA UN MOMENTO E POI SI PRECIPITA IN CUCINA E APRE LA PORTA)
MARIO (GRIDANDO) Walter!
(WALTER APPARE SULLA PORTA DELLA CUCINA)
WALTER E a scuola ,Walter.(WALTER SCOMPARE)
MARIO (GRIDA) Padre di Walter! Signor Mario Rossi!
(WALTER APPARE)
WALTER (DECISO) Che c?
MARIO (MELLIFLUO) Due parole, per favore.
(ATTIRA A SE WALTER, SI AFFACCIA IN CUCINA)
Un secondo solo. Intanto si serva pure, brigadiere!
( MARIO CHIUDE LA PORTA E CORRE DA WALTER)
Un disastro!
WALTER Che altro successo?
MARIO Carla!
WALTER Beh?
MARIO Sono andato alla porta
WALTER Si
MARIO Ho aperto
WALTER Si
MARIO Carla!
WALTER No!
Che hai fatto?
MARIO Sono morto.
WALTER E che cosa ha fatto lei?
MARIO Non ha avuto il tempo di far niente. Le ho sbattuto la porta in faccia.
Mi salvi chi pu!
( DI NUOVO IL CAMPANELLO DELLA PORTA DI BARBARA.)
WALTER Non si arresa, eh?
MARIO Non lo far mai.
WALTER Era sconvolta?
MARIO Come tutte le donne che hanno appena saputo che il marito una checca.
WALTER Si. Vedo lespressione.
MARIO Parlaci tu!
WALTER Lei mi crede il tuo corruttore, come faccio?
MARIO E come faccio io, se scopre Barbara!
(IL CAMPANELLO DI BARBARA CONTINUA A SUONARE)
(MUOVENDOSI) Forse posso scappare dalla finestra.
WALTER No. (LO AFFERRA) E il sesto piano.
MARIO (LO RESPINGE) Non mi viene in mente altro.
(WALTER LO AFFERRA)
WALTER E poi ti ha gi visto.
MARIO (TENTA DI ALLONTANARSI) Sbrigatela tu.
(BARBARA SEMPRE IN VESTE DA CAMERA, ENTRA DALLA CAMERA
DA LETTO AVANTI A DESTRA E SI FERMA NEL VEDERE LOTTARE
MARIO E WALTER. DOPO UN ISTANTE I DUE SI ACCORGONO DI
BARBARA E PIANO PIANO FANNO PASSARE LA LORO LOTTA
PER UNA SCARAMUCCIA AMICHEVOLE, QUASI UN BALLO).
BARBARA Posso interrompere questo tango?
MARIO Oh, cherie, Walter mi stava mostrando come funziona la macchina per mungere.
Affascinante.
BARBARA Non so se tu o il vaccaro ve ne siete accorti, ma qualcuno suona il campanello.
MARIO Gi liquidati.
(IL CAMPANELLO SUONA ANCORA)
BARBARA Pare che non labbiano capito.
MARIO Ci sono andato gi due volte.
(A WALTER) Che rompiscatole, vero?
WALTER (DEBOLMENTE) Si, si.
BARBARA ( A WALTER) Lei se ne intende!
( A MARIO) Chi ?
MARIO Indovina?
BARBARA Non mi va . Rispondi.
MARIO Euna monaca.
(WALTER DEVE ANDARE AD APPOGGIARSI AL MURO AVANTI-DESTRA.)
BARBARA Una monaca?
MARIO Una specie di monaca
BARBARA Che cosa vuole?
MARIO Sta raccogliendo fondi per gli orfani.
(IL CAMPANELLO SUONA ANCORA INSISTENTEMENTE)
MARIO (A WALTER) Ho unidea.
Walter Ne ho una migliore. Io faccio il caff, lei si fa la monaca.
(CORRE IN CUCINA)
BARBARA (A MARIO) Magari la monaca vorr fare una merendina con noi, e anche gli orfani!
MARIO Ora me ne libero.
BARBARA Non hai fortuna con i seccatori.
(AVVIANDOSI)
Vado io.
(MARIO LA FERMA RAPIDAMENTE)
MARIO No! Se ti vede peggio. Con mille lire la mando via.
BARBARA Cerca di essere altrettanto deciso col fattore.
MARIO S, s.
BARBARA Perch se non vieni a letto, bello mio, e subito, vado in albergo da sola.
(BARBARA SI PRECIPITA IN CAMERA DA LETTO)
MARIO Che idea! Per esci dalla porta di servizio!
(MARIO CHIUDE A CHIAVE LA CAMERA DA LETTO E SI PRECIPITA
IN INGRESSO. LA PORTA DELLA CUCINA SI APRE E WALTER
IRROMPE SEGUITO DA CARLA)
WALTER (DISCOLPANDOSI) Le ha aperto Ferroni!
CARLA Ho suonato per un secolo!
WALTER Finch Ferroni le ha aperto la porta di servizio.
CARLA Dunque, che sta succedendo qui? Che cosa ci fate?
E che cos questa storia che sareste checche?
WALTER Una domanda alla volta, per favore.
(FERRONI NERVOSAMENTE GUARDA DALLA CUCINA)
FERRONI Si sente bene, signora Rossi?
CARLA No. Voglio sapere che fa mio marito in questa casa!
FERRONI (GUARDANDO WALTER) Sono certo che sar un piacere per lui dirglielo!
WALTER Si, sicuramente.
CARLA Ma se mi ha sbattuto la porta in faccia!
FERRONI (A WALTER) Perch?
CARLA (URLANDO) Non lui. Mario!
FERRONI Ho sentito!
WALTER Il caff pronto!
FERRONI Bene. Un momento. (A CARLA) Ma mi dia retta, signora Rossi.
Credo proprio che la proposta risolverebbe tutti i vostri problemi.
CARLA Che proposta?
FERRONI Che Walter venga a vivere qui con il signor Rossi.
(CARLA HA LARIA FURIOSA)
WALTER (A FERRONI) Andiamo a prendere il caff che meglio!
(SPINGE FERRONI IN CUCINA)
CARLA (A WALTER, FURIBONDA) Brutta checca!
( AVANZA VERSO WALTER CHE SI RITRAE)
WALTER Ma andiamo, Carla!
CARLA Io pensavo a Mario,
la nottesolo nel suo taxi
e invece stava qui a sbattersi con te!
(MARIO ENTRA DALLINGRESSO E NON VEDE CARLA)
MARIO Tutto bene, se n andata!
(VEDE CARLA) Ahhh, ciao, cara.
(LE LANCIA UNOCCHIATA)
CARLA (FREDDAMENTE) Avanti, parliamo di Walter.
WALTER E un po agitata.
MARIO (CONSOLANDOLA) Oh, cara.
Mi racconti tutto mentre torniamo a casa.
(LABBRACCIA MA LEI LO RESPINGE)
CARLA Tu qui sei gi a casa.
MARIO Non gridare, Carletta.
(SI SENTE SCUOTERE LA PORTA DELLA CAMERA DA LETTO.
TUTTI GUARDANO IN QUELLA DIREZIONE)
VOCE BARBARA (F.S.) Ehi! (BATTE TRE VOLTE ALLA PORTA)
CARLA Chi ?
MARIO Una specie di persona, ecco. (GRIDA)
Un momento. Sto parlando con la signora che ha suonato!
VOCE BARBARA (F.S.) Non mi interessa cosa fai.
Apri la porta, subito!
MARIO (GRIDA) Non trovo pi la chiave.
VOCE BARBARA (F.S.) Non vero mi hai richiuso dentro!
MARIO (A CARLA ALLEGRAMENTE) Andiamo, cara!
VOCE BARBARA (F.S.) O apri o butto gi la porta!
CARLA Ma che diavolo succede?
(SI SENTONO TRE COLPI PESANTI SOPRA LA CAMERA DA LETTO)
MARIO (A CARLA) Niente!
UN FRACASSO IMPROVVISO E LA PORTA DELLA CAMERA DA LETTO SI SPALANCA DI COLPO; BARBARA ENTRA A PRECIPIZIO NELLA STANZA.
ORA E VESTITA ED HA UNA VALIGIA CON LA QUALE HA COLPITO LA PORTA.
BARBARA SI RICOMPONE MENTRE GLI ALTRI TRE LA GUARDANO SENZA ESPRESSIONE.
FERRONI SI AFFACCIA DALLA CUICNA; INDOSSA UN GREMBIULE.
FERRONI Lo prendete tutti con lo zucchero?
( AFFERRA LA SITUAZIONE)
Beh, porter la zuccheriera!
( SI RITIRA IN CUCINA)
BARBARA (A MARIO) Poi ti chiamo dallalbergo.
( AWALTER) Adesso lei pu anche passare la notte qui, se vuole.
( A CARLA) Spero che ottenga pi di me, sorella
(BARBARA SI AVVIA, POI SI FERMA E TORNA INDIETRO DA CARLA)
BARBARA ( A CARLA) Lei si presenta sempre cos?
CARLA (DOPO UNA PAUSA) Oh, mi scusi. Piacere.
(CARLA STRINGE LA MANO DI BARBARA PENSANDO CHE BARBARA
SI RIFERISSE ALLA PRESENTAZIONE.
BARBARA RIMANE INESPRESSIVA PER UN MOMENT, POI GUARDA
I DUE UOMINI, POI FUGGE IN INGRESSO CON LA VALIGIA)
CARLA Ma che voleva (PAUSA) E chi era?
MARIO Era Ricciolo.
CARLA Ricciolo?
MARIO Ricciolo,s. Eun travestito.
(WALTER SI ALLONTANA E VA A SEDERSI SULLA SEDIA AVANTI
A SINISTRA)
CARLA (COLPITA) Travestito?
MARIO Uno che si veste in abiti da donna.
CARLA So benissimo che cos un travestito.
MARIO Bene.
CARLA (INCREDULA) Quella era un uomo?
MARIO S, Ricciolo davvero straordinario quando si agghinda.
CARLA (STUPITA) E va in giro per la strada in quel modo?
MARIO S.
CARLA E disgustoso!
MARIO (ANNUISCE) S.
(SOTTOVOCE) Ricciolo un amico di Walter.
(CARLA GUARDA WALTER CHE SI ALZA)
WALTER Ricciolo non amico mio.
MARIO E stato solo una cosa passeggera.
WALTER (A CARLA) Ricciolo un amico di tuo marito.
CARLA (TURBATA) Mraio!
MARIO Diciamo che lo di tutti e due.
CARLA Cosa?
WALTER Di tutti e due un corno!
MARIO Daccordo tutto tuo! Non litighiamo per questo.
Povera Carla, ha gi avuto abbastanza emozioni oggi, vero Carletta?
CARLA A casa non ti eri mai tradito!
MARIO No. Non ho avuto il tempo.
CARLA (A WALTER) Quanto a te invece, la cosa non mi sorprende per niente.
(BOBBY ENTRA DALLINGRESSO DI BARBARA.
HA LARIA ESAUSTA)
BOBBY (ENTRANDO) Siete tutti sordi?
(MARIO E WALTER SI SEPARANO DISPERATI)
MARIO Perch?
BOBBY Non mi avete sentito battere?
MARIO In che senso?
BOBBY Con i piedi. E mezzora che salto qua e l come Eather Parisi!
MARIO Complimenti!
BOBBY Ma la vernice, filtrata o no?
(BOBBY VEDE CARLA PER LA PRIMA VOLTA)
(UN CENNO GRAZIOSO CON LA MANO)
Salve!
(CARLA SUSSULTA)
Lei nuova di qui, vero?
CARLA (FREDDAMENTE) S.
BOBBY Abito di sopra.
CARLA L ho intuito subito.
BOBBY Che bel tailleur! Sobrio ma chic.
CARLA (CON INTENZIONE) S mio. Da sempre!
(BOBBY SEMBRA SORPRESO)
MARIO (A BOBBY) Torni pi tardi.
BOBBY Pi tardi potrebbe essere troppo tardi, amico.
La vernice rossa avanza inesorabile
MARIO Si fermer.
BOBBY No, invece! Visto quello che sta facendo sopra Gianluca.
Sta cercando di asciugarla con la sua spugnetta da trucco.
Il nostro bagno proprio sopra il vostro.
(INDICA LA CAMERA DA LETTO)
Il vostro di l, vero?
MARIO Le dico che non filtrer.
(FERRONI ENTRA DALLA CUCINA CON LAPPARECCHIATURA DEL
CAFFE SU UN VASSOIO)
FERRONI (ALLEGRO) Ecco il caff! Chi fa gli onori di casa?
(CHIUDE LA PORTA DELLA CUCINA ALLE SUE SPALLE)
(CARLA GUARDA WALTER, MARIO E BOBBY)
CARLA (A FERRONI) Si pu sapere che ci fa, qui?
FERRONI Non si preoccupi! Sono fuori servizio e mi diverto a fare la vivandiera.
BOBBY (A FERRONI) Scusate, per questo giro non sar dei vostri.
(A MARIO) Vado in bagno. Voglio levarmi questa soddisfazione.
(BOBBY ESCE IN CAMERA DA LETTO AVANTI A DESTRA)
MARIO Pazienza, stavolta non dei nostri
(FERRONI TORNA AL DIVANO E APPOGGIA IL VASSOIO
SUL TAVOLO DIETRO IL DIVANO)
FERRONI (AVVIANDOSI) Chi ne vuole, allora?
MARIO Ottima idea. E buono?
FERRONI Beh, il suo.
MARIO Ah, allora buono.
(CON ARIA STUPITA) Perch il caff un piacere.
E se non buono che piacere ?
(SIEDE SFINITO A DESTRA)
CARLA (DURA) Per me no . Grazie.
FERRONI Oh. E per la signora Rossi?
CARLA Ho detto di no .
FERRONI (RIDACCHIA) Parlavo dellaltra signora Rossi!
(WALTER E MARIO REAGISCONO)
CARLA Quale altra signora Rossi?
FERRONI Quella che abita qui, evidentemente.
MARIO (RAPIDO) Allude a Ricciolo.
(DURANTE LA SCENA CHE SEGUE FERRONI VERSA
UNA TAZZA DI CAFFE A WALTER A MARIO E A SE STESSO)
(LATTORE CHE INTERPRETA FERRONI AVRA TUTTO IL TEMPO
PER QUESTA OPERAZIONE)
CARLA Oh, ridicolo che quella persona si faccia chiamare cos!
FERRONI (RIDACCHIA) Perch? Ricciolo carino, mi piace. (LO GUARDANO)
CARLA (A MARIO) Anche lui conosce Ricciolo?
MARIO S.
CARLA Tutto agghindato da donna?
MARIO S.
(FERRONI PORGE A WALTER IL CAFFE)
FERRONI (RIDACCHIANDO) Ricciolo.
(MARIO E WALTER GUARDANO DI NUOVO)
Sapete come chiamo io la mia?
(MARIO SI PRENDE LA TESTA FRA LE MANI E CARLA GUARDA STUPITA)
CARLA Anche lei ne ha una?
FERRONI Come no e siamo insieme sa da quanto? Altro che lui
(GUARDA MARIO) e Ricciolo
(RIDACCHIA MENTRE CARLA AFFERRA LENTAMENTE IL SIGNIFICATO.
MARIO E WALTER REAGISCONO LUNO CONTRO LALTRO.
FERRONI PORGE LO ZUCCHERO A WALTER)
(A CARLA) Da ventanni.
WALTER (GENTILMENTE) Niente zucchero per me, grazie.
FERRONI (RIDENDO) Io la chiamo Sorcetto
(MARIO ALZA GLI OCCHI AL CIELO)
CARLA Lavete sentito?
(FERRONI VERSA IL CAFFE A MARIO)
FERRONI E un vezzeggiativo
CARLA Un vezzeggiativo
MARIO S, simpatico!
(CAMBIA ARGOMENTO) Due zollette per me. Per favore.
FERRONI Comunque credo che a mia moglie piaccia.
(MARIO SI VERSA ADDOSSO IL CAFFE E MARIO CORRE AD AIUTARLO.
CARLA E SCONCERTATA)
CARLA A sua moglie piace Sorcetto.
FERRONI Beh, si dopo tanto tempo si abituata. E sapete mia moglie come mi chiama?
MARIO (VOLENTEROSO) Cinzia?
FERRONI No, no Milione
(MARIO E WALTER ESPLODONO IN RISA ISTERICHE A BENEFICIO
DI CARLA)
MARIO (FINALMENTE) E perch Milione?
FERRONI Perch dice che faccio sempre le fusa.
CARLA E forse perch le piacciono i Sorcetti.
FERRONI Certo, soprattutto per quello!
CARLA Scusi, il Sorcetto si veste come Ricciolo?
FERRONI Solo quando andiamo a ballare.
CARLA Ballare?
(MARIO E WALTER SI ALZANO RAPIDAMENTE.
DURANTE LE BATTUTE CHE SEGUONO MARIO DA A WALTER
LA SUA TAZZA E QUELLA DI FERRONI E WALTER LE POSA ENTRAMBE
SUL VASSOIO)
MARIO (FRETTOLOSO) Un caff squisito!
WALTER Molto buono.
MARIO Ottima anche la conversazione e tutti i suoi consigli.
(FERRONI E SORPRESO DALLA LORO FRETTA)
FERRONI Beh. Ho pi esperienza di voi sul matrimonio, e so com difficile sapersi adattare,
uno ai gusti dellaltro, specie i primi tempi.
MARIO (A WALTER) Visto?
WALTER (A CARLA) Visto?
CARLA (A MARIO) Beh, io non credo di sapermi adattare come la moglie di Mcione
FERRONI (A CARLA) Cara signora, mi dia retta, io potrei anche essere suo padre
-si fa per dire, vero?
CARLA Certo!
FERRONI Il matrimonio dare e avere.
E adesso sa che cosa mi farebbe felice?
Vedere il signor Rossi (INDICA MARIO) correre tra le braccia della sua Ricciolo,
e lei (INDICANDOLA) dritta a letto con lui (INDICA WALTER)
CARLA (GUARDA WALTER CHE CERCA DI SORRIDERE) Che cosa?
(TRASECOLATA) E lei pensa che cos saremmo tutti contenti?
FERRONI Nel modo pi assoluto
CARLA GUARDA MARIO CHE LE MANDA UN BACINO DI NASCOSTO.
GUARDA FERRONI TUTT ORA PATERNAMENTE CORDIALE
CARLA E vuole sapere quello che penso io?
FERRONI Mi dica.
CARLA Lei il peggiore di tutti : vecchia checca pervertita!
WALTER E MARIO SONO IMPIETRITI.
A FERRONI E RIMASTO UN SORRISO CONGELATO SULLE LABBRA.
MARIO La scusi sconvolta, sa per via dei nonni (UNA PAUSA)
WALTER Quello era laltro brigadiere.
MARIO (RIFLETTE) Sei sicuro?
CARLA I miei nonni?
MARIO E tutto ok.
CARLA E successo qualcosa a nonno e nonna?
MARIO No .
CARLA E allora perch li hai nominati?
MARIO Perch pensavo che lui (FERRONI) li ricordasse e invece no,
perch lui (INDICA WALTER) laveva detto a quellaltro.
FERRONI (A WALTER) Perch la signora mi ha chiamato vecchia checca pervertita?
WALTER (A PARTE) Perch sconvolta perch i suoi nonni vivono ad Anticoli con suo
Fratello Corrado.
FERRONI E gelosa anche di suo fratello?
CARLA Che fratello!
WALTER S , gelosa di tutti ,lei!
CARLA ( A MARIO) Walter va internato in un manicomio!
FERRONI E lei che va rieducata, signora.
(CARLA CERCA DI CAPIRE, MA E TROPPO TARDI PER LEI.
INFINE ESPLODE SOTTO LOSTRESS)
CARLA (GRIDA) Ahhhh!
(FERRONI E GLI ALTRI SONO COLTI DI SORPRESA)
(GRIDANDO) Ahhhhh!
(CARLA INCOMINCIA A PESTARE I PIEDI)
FERRONI Oh, Mio Dio! (A WALTER) Presto faccia qualcosa, lei!
CARLA Ahhhhh!
MARIO Controllo! Signora Rossi Controllo!
CARLA Ahhhh! (GRIDA E PESTA I PIEDI .
MARIO E WALTER TENTANO DI CALMARLA)
FERRONI Mi dispiace per ha cominciato lei a offendere!
(CARLA GRIDA ANCORA POI COMINCIA APIANGERE.
BOBBY ENTRA DALLA CAMERA DA LETTO)
BOBBY Sta colando tutto il soffitto del bagno!
(VEDE CARLA) Che le successo?
MARIO Una crisi isterica.
BOBBY E peggio di Gianluca.
MARIO Lei pensi alla sua vernice.
BOBBY Vado a prendere un secchio in cucina.
(A FERRONI) Scusami, tesoro.
(FA UNA CAREZZA A FERRONI E ESCE IN CUCINA)
FERRONI Chi diavolo quello?
WALTER Uno che di solito sta di sopra.
CARLA (GRIDA FOLLEMENTE) Di sopra!
FERRONI E meglio chiamare un dottore!
MARIO No! Credo che il nostro amico qui (INDICA WALTER) dovrebbe portarla a casa.
FERRONI Non in condizioni di uscire.
MARIO Un momento, ho quelle pillole che mi hanno dato in ospedale.
(PRENDE LA BOCCETTA DALLA TASCA)
FERRONI Crede che le faranno bene?
MARIO Male no di certo. Sono calmanti.
( A FERRONI) Un po dacqua, per favore.
(FERRONI VA IN CUCINA MENTRE BOBBY ESCE DALLA CUCINA CON UN
GRANDE SECCHIO DI PLASTICA, STRACCIO E SPAZZOLONE)
BOBBY (SI FA DA PARTE) Dopo di te, tesoro.
(FERRONI GLI LANCIA UNOCCHIATA ED ESCE IN CUCINA)
(A MARIO) Chi ?
MARIO La polizia!
BOBBY San Sebastiano, aiutaci tu.
(MARIO E WALTER CERCANO DI SOSTENERE CARLA
CHE SALTA E BRONTOLA)
MARIO (A WALTER) Mi hai messo in un altro bellimpiccio!
(FERRONI RIENTRA CON UN BICCHIER DACQUA)
FERRONI Acqua.
(MARIO TIRA FUORI UN PAIO DI COMPRESSE DAL FLACONCINO)
MARIO Due dovrebbero bastare (A CARLA) Bevi questo e manda gi queste.
CARLA (ANCORA ISTERICAMENTE)
Mando gi questa
(BEVE UN RAPIDO SORSO DACQUA)
e bevo queste.
(STRAPPA DALLE MENI DI MARIO IL FLACONCINO INVECE DI
PRENDERE LE COMPRESSE CHE EGLI LE PORGE E BEVE TUTTE LE
COMPRESSE DAL FLACONCINO)
MARIO E WALTER (INSIEME) No! No! No!
(MA CARLA HA GIA INGHIOTTITO TUTTO. STA SALTELLANDO QUA E LA E BORBOTTA)
MARIO Mamma mia. Mi salvi chi pu
WALTER Quante ne ha prese?
MARIO (CONTROLLANDO IL FLACONCINO)
Circa una dozzina.
FERRONI Facciamola vomitare. Dov il bagno?
MARIO Da questa parte. (A WALTER) Solleviamola.
(MARIO E WALTER SOLLEVANO CARLA
MA LE GAMBE DI LEI CEDONO)
FERRONI Andiamo!
(VA DIETRO CARLA E IN TRE CERCANO DI SOSTENERLA MA LEI
ORA HA PERSO COMPLETAMENTE IL CONTROLLO DELLE GAMBE.
FERRONI CADE INDIETRO SUL DIVANO CON CARLA IN BRACCIO.
MARIO E WALTER SI INGINOCCHIANO AI DUE LATI A CERCANO DI
ASSISTERLA MENTRE BOBBY ENTRA DALLA CAMERA DA LETTO .
HA LE MANICHE RIMBOCCATE E LE BRACCIA ROSSE FINO A I GOMITI.
HA SCHIZZI ROSSI SULLA CAMICIA E SUI PANTALONI.
OSSERVA LA SCENA)
BOBBY Oh, un Tinto Brass!
FERRONI Ma che dice! Ha ingoiato tutte le pillole.
BOBBY Lunica un dito in gola.
FERRONI Acqua salata, signor Rossi.
MARIO Acqua salata, bene!
(MARIO CORRE IN CUCINA)
FERRONI (A WALTER) E un po di bicarbonato di soda e aceto.
BOBBY Ma esploder!
FERRONI (A WALTER) Presto! Signor Rossi.
WALTER Bene.
BOBBY (A WALTER, LIEVEMENTE) Anche lei si chiama Rossi?
WALTER Fatti i cavoli tuoi!
(WALTER ESCE IN CUCINA)
BOBBY ESCE IN CAMERA DA LETTO, LASCIANDO LA PORTA APERTA.
MENTRE FERRONI RIESCE A RIMETTERE CARLA IN PIEDI, BARBARA ENTRA DIETRO DI LUI DALLINGRESSO.
HA ANCARA LA VALIGIA CHE, POSA MENTRE OSSERVA, DIVERTITA , FERRONI CHE TRAFFICA CON CARLA.
FINALMENTE FERRONI VA DIETRO CARLA E LA RIMETTE IN PIEDI.
POI LA FA CAMMINARE VERSO LA CAMERA DA LETTO CINGENDOLE IL BUSTO CON LE BRACCIA.
ESCONO CON CARLA CHE INCIAMPA SU E GIU MA CANTANDO QUASI FELICE.
MARIO ACCORRE DALLA CUCINA CON UN BICCHIERE DI ACQUA SALATA E CORRE IN CAMERA DA LETTO SENZA ACCORGERSI DI BARBARA.
PRIMA CHE BARBARA POSSA FARE UNA MOSSA, WALTER ESCE DALLA CUCINA COL BICARBONATO DI SODA, LACETO E UNA BOTTIGLIA DI SALSA KETCHUP.
CORRE IN CAMERA DA LETTO MENTRE BOBBY NE ESCE PORTANDO UN SECCHIO DI PLASTICA PIENO DI TINTA ROSSA; POI VA IN CUCINA.
BARBARA AVANZA, SCONVOLTA MENTRE MARIO ESCE A PRECIPIZIO DALLA CAMERA DA LETTO.
MARIO (CORRE VERSO AL CUCINA, VEDE BARBARA E SI FERMA)
(A BARBARA) Ricciolo!
BARBARA Ricciolo?
MARIO Barbara! Non eri andata in albergo?
BARBARA S, ma poi, mi sembrata unidea stupida.
MARIO No. Era geniale. Anzi, tornaci che ti raggiungo subito.
BARBARA Che succede qui?
(DI COLPO MARIO SI ATTEGGIA COMPLETAMENTE RILASSATO)
MARIO Niente, niente di niente.
BARBARA In camera da letto?
MARIO Camera da letto?
BARBARA Quel poliziotto ha caricato dentro la monaca!
MARIO Ah,s. La poveretta si sentita male.
BARBARA Come mai?
MARIO Nessuno le ha voluto fare unofferta per gli orfanelli, cos ha avuto una crisi isterica.
BARBARA Dio mio!
MARIO S. Una specie di collasso mistico.
BARBARA E quel fattore , che sta facendo?
MARIO Ah, eh! Fortuna che cera. E quasi veterinario.
BARBARA E Bobby del piano di sopra? Che le ha fatto una trasfusione di sangue?
MARIO No! Sta asciugando la vernice rossa che viene gi dal soffitto.
Dammi retta: torna in albergo
(BOBBY ESCE DALLA CUCINA COL SECCHIO DI PLASTICA VUOTO)
BOBBY Il lavoro della casalinga non finisce mai.
( A BARBARA) Che fine ha fatto? Qua tutti sembrano impazziti!
BARBARA Vedo!
BOBBY Sono mortificatissimo per la vernice, cara.
BARBARA Non si preoccupi.
BOBBY Si preoccuper lei quando vedr il bagno.
Sembra la tana di Jack lo Squartatore.
(BOBBY ESCE IN CAMERA DA LETTO MENTRE
WALTER ENTRA DALLA STESSA PORTA)
WALTER Mario meglio che vieni tu
(VEDE BARBARA) Ricciolo!
(BARBARA SUSSULTA) Non doveva essere in albergo?
MARIO Si sentita stupida ed tornata.
BARBARA (A WALTER) Come va la sua monaca?
WALTER La che?
MARIO Come va Suor Carla?
WALTER (AFFERRANDO) Oh! (RISPETTOSO) Suor Carla!
MARIO Si sente meglio?
WALTER Ho paura di s
BARBARA Vi ha detto come mai non indossava labito?
MARIO Ma se era vestitissima!
(REALIZZA) Ah Perch non ortodossa. E poi labito non fa la monaca.
(RIDE PIETOSAMENTE)
FERRONI Quella bestemmia come un turco.
(BARBARA SUSSULTA)
FERRONI (VEDENDO BARBARA) Oh, salve, signora Rossi
BARBARA Come sta?
FERRONI Beh, maluccio. Permette che si riposi ancora un po nel suo letto?
BARBARA Certo.
(BARBARA ESCE IN CAMERA DA LETTO. MARIO CORRE DA FERRONI).
(FERRONI ALZA LO SGUARDO, SORPRESO)
MARIO Non stata una buona idea sa!
FERRONI Perch no?
MARIO Beh, non vorrei che la sua signora Rossi prendesse a schiaffi la mia signora Rossi,
o che la signora Rossi mia prendesse a schiaffi la signora Rossi sua!
FERRONI Perch tutte queste signore Rossi dovrebbero prendersi a schiaffi?
CARLA (URLA DALLA STANZA DI BARBARA GLI UOMINI
RESTANO IMPIETRITI.
CARLA ESCE CORRENDO DALLA CAMERA DA LETTO.
E SVESTITA ED E IN COMBINAZIONE.
E ANCORA SEMI COSCIENTE MA MOLTO ARRABBIATA.
SI VOLTA VERSO LA PORTA APERTA DELLA CAMERA DA LETTO.
GRIDA)
Questi trucchetti con me non funzionano, Ricciolo!
(BARBARA APPARE SULLA PORTA, E PERPLESSA)
BARBARA Ma che ho fatto?
BARBARA Perch m ha levato i vestiti?
BARBARA Per farla andare a letto.
CARLA (A MARIO) Maledetti ambidestri!
MARIO E tutto un malinteso.
WALTER Sarebbe meglio metterlo per iscritto?
FERRONI Vado a prenderle il suo vestito.
(ESCE IN CAMERA DA LETTO)
CARLA (GLI GRIDA DIETRO) Non la tua taglia, micione!
MARIO (A CARLA) Calma, calma.
BARBARA (A CARLA) Si rilassi, sorella.
CARLA (A BARBARA) Non chiamarmi sorella!
MARIO (A BARBARA) Deve essere ancora novizia.
CARLA In confronto a voi sono una verginella!
BARBARA Ma come parla? Va be che non ortodossa!
(FERRONI RIENTRA CON LABITO DI CARLA)
FERRONI Ecco qua.
(CARLA STRAPPA LABITO DALLE MANI DI FERRONI)
CARLA Dio, se la mia povera madre mi vedesse!
(CARLA INCOMINCIA A RIVESTIRSI)
MARIO Carla si preoccupa della superiora.
FERRONI (ALLUDENDO A CARLA) Tutto dipende dai suoi difficili rapporti con Walter.
CARLA Non si preoccupi, pu tenerselo, il caro Walter!
FERRONI Un momento. Lei deve pensarci bene prima di affidarlo ad altri.
MARIO (A CARLA) Ti riporto in convento.
CARLA Che diavolo devo andarci a fare in convento? Vacci tu!
WALTER Sarebbe una soluzione per tutti.
(SI SDRAIA SUL DIVANO E SI SUCCHIA IL POLLICE
COME UN BAMBINO)
FERRONI Insisto che Walter la causa di tutto.
CARLA Parole sante, micione!
BARBARA E questo perch ti sei rifiutato di darle qualche cosa
CARLA Oh, qualche cosa me l ha data,si, ma niente in confronto a quello che d
MARIO (INTERVIENE SVELTO) Cara sorella, per favore!
FERRONI Sorella? (A CARLA, ALLUDENDO A MARIO) Il signor Rossi suo fratello?
(CARLA ESITA POI CACCIA UN ALTRO URLO COME PRIMA)
CARLA Ahhhh!
(FERRONI SPINGE WALTER A FIANCO DI CARLA)
FERRONI Si dimostri un po pi affettuoso!
WALTER Cara va bene?
CARLA (URLA) Aaahh
BARBARA Anche prima si comportava cos?
MARIO S. (FA CENNO CHA CARLA E MATTA)
BARBARA Forse pentita delle sue scelte, poveretta
FERRONI Lo credo anchio .(A WALTER) In fondo, contro natura questo rifiuto del sesso.
CARLA Aahhh (GRIDA, PESTA I PIEDI E SI PRECIPITA IN CAMERA DA LETTO)
MARIO (EDUCATAMENTE) Quasi, quasi provo io.
(MARIO VA IN CAMERA DA LETTO DA CARLA)
BARBARA Anche lei ,per, brigadiere. E stato un tantino indelicato!
FERRONI Mi scuso. (A WALTER) Ma io dico sempre quello che penso. Lastinenza fa male!
BARBARA Lei non si lamenta di questo! Lei sposata con Lui
(ALZA GLI OCCHI AL CIELO.
FERRONI GUARDA IN ALTO E POI WALTER)
WALTER (DOPO UNA PAUSA) S, ma adesso sono divorziati.
(SUONA IL CAMPANELLO)
BARBARA Scusate.
(BARBARA CORRE IN INGRESSO)
FERRONI (A WALTER) Sua moglie stata sposata col tipo che abita di sopra?
WALTER S.
FERRONI Vuol dire (IMITA BOBBY)- Quello?
WALTER Incredibile, eh?
FERRONI Direi! E Walter figlio di lui o suo?
WALTER Suo.
FERRONI Allora lei il patrigno di Walter?
WALTER In un certo senso.
FERRONI Beh, questo spiega i problemi di quella povera creatura.
(BARBARA RIENTRA CON PERCUOCO)
BARBARA (A PERCUOCO) Vado a dire al signor Rossi che lei vuole vederlo.
PERCUOCO Grazie. Non vi far perdere troppo tempo.
(BARBARA ESITA E POI VA IN CAMERA DA LETTO)
(A WALTER FREDDAMENTE) Ancora qui, eh?
WALTER E diventata unabitudine.
PERCUOCO (A FERRONI) Posso sapere chi lei?
FERRONI (A PERCUOCO) Posso saperlo io chi lei?
WALTER ( A FERRONI) Quello che giusto giusto: l ha chiesto prima lui.
FERRONI E PERCUOCO (INSIEME) Si qualifichi!
UNA PAUSA
FERRONI E PERCUOCO (INSIEME) Sono un agente di polizia!
UNA PAUSA
FERRONI Ricominciamo da capo: io sono il brigadiere Ferroni.
PERCUOCO Bene. E io sono il brigadiere Percuoco.
FERRONI Oh. (DUBBIOSO) E qui in veste ufficiale?
PERCUOCO Quasi. E lei?
FERRONI Quasi.
PERCUOCO Documenti!
FERRONI (FREDDAMENTE) Subito.
(CERCA NELLA GIACCA) Oh, non ce li ho.
Come ho detto, sono in veste semi ufficiale.
PERCUOCO (DUBBIOSO) Guarda, guarda
FERRONI Posso vedere i suoi documenti?
PERCUOCO Certo! (TRIONFANTE ESIBISCE LA SUA CARTA DI IDENTITA E LA
MOSTRA A FERRONI)
VOCE CARLA (F.S.) Aaahh
TUTTI SI FERMANO E SI VOLTANO.
CARLA ESCE DALLA CAMERA DA LETTO.
E DI NUOVO IN COMBINAZIONE, ED HA IL VESTITO IN MANO.
CARLA (GRIDANDO VERSO LA CAMERA DA LETTO)
Non far mai una cosa a tre, Ricciolo!
(DURANTE IL DIALOGO CHE SEGUE RICOMINCIA AVESTIRSI)
(A PERCUOCO) Per fortuna che qui lei!
PERCUOCO Beh, ero venuto per dire al signor Rossi che il caso era chiuso.
CARLA Ne apra un altro: questo un posto porno, ecco.
PERCUOCO Posto porno
FERRONI (INTERVIENE) Brigadiere, conosco un po la situazione della signora Rossi.
CARLA (A PERCUOCO, ALLUDENDO A FERRONI) E Micione la pi grande
Checca della compagnia.
(PERCUOCO GUARDA FERRONI)
FERRONI (A PERCUOCO) Questa povera donna ossessionata dal sesso.
CARLA Senti chi parla!
FERRONI Si votata allastinenza, capisce?
CARLA Peccato che non labbia fatto lei.
FERRONI E un caso molto triste, ma chiaro.
PERCUOCO (A FERRONI) Davvero? Beh, adesso si sieda li e stia zitto finch non ho fatto
Le mie indagini.
FERRONI Lei vuole indagare su di me?
PERCUOCO S.
CARLA Gi! Gli chieda di quando va a ballare con Sorcetto!
(MARIO ENTRA DALLA CAMERA DA LETTO ATTERRITO)
MARIO Oddio, Dio Dio che casino!
(VEDE PERCUOCO)
Salve ,brigadiere.
PERCUOCO (FREDDAMENTE) Nuovamente, signor Rossi.
(BARBARA ENTRA DALLA CAMERA DA LETTO)
BARBARA Sorella, tu sei matta!
(AGLI ALTRI) Mi ha dato un cazzotto!
CARLA Tu prova ancora a toccarmi e vedrai Ricciolo
PERCUOCO (A CARLA) Questa signora sua sorella?
CARLA Signora lei?!!
(A BARBARA) Andiamo, facci vedere le tette, coraggio!
PERCUOCO Un momento, un momento!
BARBARA Chiamiamo la Madre Badessa che se la porti via.
PERCUOCO Madre chi?
CARLA Io non mi muovo di qui!
FERRONI E fuori di s per colpa del suo ex marito e del piccolo Walter
PERCUOCO Le ho ordinato di tacere.
BARBARA (A PERCUOCO) Lei un poliziotto?
PERCUOCO Sissignora.
WALTER Posso dire una cosa io?
PERCUOCO No, non pu signor Fattore!
WALTER (INDICANDO MARIO) Allora Rossi pu dire qualcosa?
MARIO No, non pu signor Fattore!
FERRONI (A MARIO ALLUDENDO A WALTER) Perch chiama il signor Rossi, signor
Fattore?
PERCUOCO ( A FERRONI) Silenzio!
BARBARA (A FERRONI) Ma perch lei ha chiamato lui (INDICANDO WALTER)
Signor Rossi?
FERRONI Esatto fa il tassista.
PERCUOCO Tassista?
BARBARA Ma vaccaro!
PERCUOCO Vaccaro?
CARLA Ma una checca di vecchia data!!!
PERCUOCO Ora ci siamo!
WALTER Posso dire una cosa?
PERCUOCO E MARIO (INSIEME) No!
FERRONI E no! Checca il padre, checca il patrigno ma povero Walterino
(TUTTI REAGISCONO)
PERCUOCO Andiamo per ordine, c qualcosa che mi sfugge,
(A MARIO) signor Rossi.
MARIO Sono io.
FERRONI (INDICANDO WALTER) E Anche lui.
PERCUOCO Silenzio!
FERRONI Sono due!
PERCUOCO Lo vedo.
FERRONI Due Rossi voglio dire.
PERCUOCO (ARRABBIATO) Cos crede lei!
Ma solo la copertura per le attivit omosessuali che si svolgono qui.
BARBARA Quali attivit omosessuali?
CARLA Non fare linnocente, Ricciolo.
PERCUOCO Tra lui e lui (INDICA MARIO E WALTER)
BARBARA Cosa?
PERCUOCO L hanno confessato.
BARBARA (INCREDULA) Ma se si sono appena conosciuti.
FERRONI S, vero! Li ho presentati io.
(PERCUOCO SI VOLTA LENTAMENTE A GUARDARE FERRONI)
PERCUOCO (A FERRONI) Comincio a capire quale il suo ruolo, Micione.
BARBARA (A MARIO) Ma perch non dici niente?
WALTER S, d qualcosa.
MARIO Sto cercando di pensare qualcosa e non mi viene niente.
BARBARA Secondo me voi due vi siete conosciuti in quella fattoria anni fa!
CARLA (A BARBARA) Avanti, vuota il sacco!!
WALTER Voglio confessare.
MARIO Hai gi confessato, sta zitto!
WALTER Una confessione vera.
MARIO (INDICA PERCUOCO) Decider lui che cosa vero!
WALTER Mario, ormai finita, riposati. Tutti sanno tutto.
BARBARA (IMPROVVISAMENTE LANCIA UN URLO)
Ahhh!
(TUTTI SUSSULTANO)
PERCUOCO (A BARBARA) Cos che non le va bene, adesso?
BARBARA (AFFERRA MARIO) Mario! Tesoro mio!
PERCUOCO (CONFUSO) Tesoro suo, lui?
(A MARIO) Non mi dica che se la faceva anche con la donna di servizio!
CARLA Donna? Quellassurdo coso tuttofare?
BARBARA (URLA) Ahhhh!!
CARLA Ah,cos volevi soffiarmi Mario, eh?
(BARBARA SMETTE DI PIANGERE E GUARDA CARLA)
BARBARA (SEMPRE PIANGENDO) Come si pu soffiare un uomo ad una monaca?
(MARIO CERCA AIUTO)
CARLA Una monaca?
(A MARIO) Cos mi chiamavate voi due. Sarei una monaca!
Solo perch ho un rapporto normale con il sesso?
MARIO Carla!
BARBARA Sesso?
(CARLA CORRE URLANDO VERSO LINGRESSO)
(A MARIO) Sei un mostro. Passi il fattore, ma pure la monaca!
(BARBARA SI PRECIPITA IN CAMERA DA LETTO, URLANDO)
MARIO Barbara!
(BOBBY ENTRA DALLA CAMERA DA LETTO E PASSA DAVANTI A
BARBARA URLANTE)
BOBBY (A MARIO) Beh, non stato facile! Ma per lo meno almeno il soffitto del bagno
di nuovo rosso uniforme!
(PERCUOCO LENTAMENTE SI AVVICINA A BOBBY)
PERCUOCO E lei chi sarebbe?
BOBBY Chi vuole saperlo, raggio di sole?
PERCUOCO (IMPASSIBILE) Polizia, raggio di luna.
BOBBY (FRIVOLO) Ma va!
PERCUOCO Dunque, lei da dove spunta?
BOBBY Praticamente vivo qui.
PERCUOCO (GUARDA MARIO E WALTER CHE SONO DISTRUTTI) Capisco.
BOBBY Occupo lappartamento di sopra, normalmente.
(RIDENDO) Se cos posso dire.
PERCUOCO (A BOBBY) Ah, lei abita di sopra?
BOBBY Con Gianluca.
PERCUOCO Con Gianluca, certo.
FERRONI (A WALTER) Questo Gianluca il fratello di Walter?
Beh, adesso di una cosa sono sicuro: anche se un disadattato, il piccolo
Walter il migliore della famiglia.
PERCUOCO (GRIDANDO) Silenzio micione!
(A BOBBY) Di che cosa vi occupate, lei e Gianluca?
BOBBY Siamo tutti e due nei vestiti da donna.
PERCUOCO Tutti e due
( A MARIO) Proprio un bel posticino.
(A BOBBY) Lei se ne torni in bagno.
BOBBY Non credo di poter fare altro.
PERCUOCO (GRIDANDO) Non discuta!
(BOBBY TORNA DI FILATO IN CAMERA DA LETTO.
SILENZIO)
MARIO (INFINE) E arrivato il momento.
(SI ALZA)
WALTER (ALZANDOSI) Il momento arrivato da parecchie ore.
MARIO Dovevo ascoltarti prima ,Walter. Avrei evitato molti infarti.
WALTER (DUBBIOSO) Gi. Beh, te lavevo detto
MARIO E vero . ( A PERCUOCO) Me laveva detto
WALTER Coraggio!
MARIO Vado?
WALTER Vai.
MARIO Ed ecco a voi, tutta la verit e niente altro che la verit nuda e cruda.
(MARIO FA CENNO A TUTTI DI SEDERSI.
TUTTI SI SIEDONO.
MARIO INSPIRA PROFONDAMENTE E ATTACCA, CON CORAGGIO)
Prima di tutto tengo a chiarire che la giovane signora bionda, or ora fuggita
In lacrime da questa casa, non mai stata una monaca.
E non neppure la moglie del qui presente Walter Fattore
Pertanto dalla coppia che coppia non mai fu generato alcun figlio
n buono e sano, n cattivo e disadattato.
Dichiaro, inoltre, che il mio amico Walter, nonostante le apparenze, non
Omosessuale, non un vaccaro, n tanto meno un vaccaro omosessuale.
Al contrario: addirittura disoccupato.
Quanto alla misteriosa rossa attualmente barricata in camera da letto, potete mettere
A verbale che non un travestito e nemmeno una donna di servizio, bens una
Creatura dotata di fascino e di femminilit non comuni, seppure un filino isterica.
Per concludere, le bugie che ho inutilmente inventate dovevano servire a nascondere
Il segreto della mia vita: io sono sposato col la rossa che sta di l e vivo qua
Contemporaneamente sono sposato con la biondina che andata a casa sua
Anzi, nostra perch io vivo anche l.
Ho dimenticato niente, Walter?
WALTER (ALZANDOSI TRISTEMENTE) Niente e nessuno.
WALTER PASSA IL BRACCIO ATTORNO ALLE SPALLE DI MARIO, CHE GLI BATTE SULLA MANO IN SEGNO DI AFFETTUOSA GRATITUDINE.
GUARDANO RASSEGNATI I DUE POLIZIOTTI.
PERCUOCO (ALZANDOSI DI SCATTO)
Rossi, lei una checca bugiarda!
(Rossi, ho conosciuto tante checche, ma nessuna cos bugiarda!)
FA CENNO A FERRONI DI SEGUIRLO, E SI AVVIA A LUNGHI PASSI RABBIOSI VERSO LA PORTA DI FONDO DESTRA-CENTRO MENTRE ENTRA LA MUSICA.
MARIO E WALTER SI VOLTANO LUNO VERSO LALTRO SENZA ESPRESSIONE.
POI MARIO COMINCIA A SORRIDERE.
BACIA WALTER SULLA GUANCIA.
WALTER ACCETTA IL BACIO E SCOPPIA A PIANGERE MENTRE MARIO SCOPPIA A RIDERE E I DUE POLIZIOTTI SPARISCONO ALLA VISTA.
FINE DELLA COMMEDIA
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