Teatro dell’obbligo

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PROLOGO

TEATRO DELL’OBBLIGO

Luca

Saretta

Rita

Luca           :SAPETE COME MAI I TEATRI SONO VUOTI? SOLO PERCHE’ IL PUBBLICO NON CI VA. LA COLPA E’ TUTTA DELLO STATO. PERCHE’ NON SI ISTITUISCE IL TEATRO DELL’OBBLIGO? SE OGNUNO SARA’ COSTRETTO AD ANDARE A TEATRO, LE COSE CAMBIERANNO IMMEDIATAMENTE. PERCHE’ CREDETE CHE ABBIANO ISTITUITO LA SCUOLA DELL’OBBLIGO? NESSUNO SCOLARO ANDREBBE A SCUOLA SE NON FOSSE COSTRETTO AD ANDARCI. PER IL TEATRO, ANCHE SE NON E’ FACILE, FORSE SI POTREBBE SENZA TROPPE DIFFICOLTA’ FARE LO STESSO. CO LA BUONA VOLONTA’ E COL SENSO DEL OVERE SI OTTIENE TUTTO. NON E’ FORSE VERO CHE ANCHE IL TEATRO E’ UNA SCUOLA, PUNTO INTERROGATIVO?

Rita            :SI POTREBBE ISTITUIRE IL TEATRO DELL’OBBLIGO GIA’ A COMINCIARE DAI BAMBINI. LOGICAMENTE IL REPERTORIO DI UN TEATRO PER BAMBINI SAREBBE COSTITUITO ESCLUSIVAMENTE DI FAVOLE COME HANSEL E GRETEL, IL UPO E LE SETTE BIANCANEVI. CENTO SCUOLE IN OGNI GRANDE CITTA, MILLE RAGAZZI AL GIORNO IN OGNI SCUOLA, FA IN TOTALE CENTOMILA RAGAZZI. CENTOMILA RAGAZZI TTTI I GIORNI MATTINA A SCUOLA, POMERIGGIO A TEATRO; INGRESSO PER SINGOLO BAMBINO 50 PENNIG, OVVIAMENTE A SPESE DELLO STATO, TANTO COME DIRE CENTO TEATRI DA MILLE POSTI; QUINDI 500 MARCHI PER TEATRO FA 50.000 MARCHI PER CENTO TEATRI. PENSATE PER QUANTI ATTORI SI CREEREBBERO POSTI DI LAVORO!

Saretta        :ISTITUITO A LVELLO REGIONALE, IL TEATRO DELL’OBBLIGO COSTITUIREBBE UN MOTIVO D’INCREMENTO PER L’INTERA VITA ECONOMICA. NON E’ DAVVERO LA STESSA COSA DIRE: “CI VADO STASERA A TEATRO?” OPPURE: “OGGI DEVO ANDARE A TEATRO”. CON L’OBBLIGO DEL TEATRO OGNI SINGOLO CITTADINO RINUNCIA SPONTANEAMENTE A TTTI GLI ALTRI STUPIDI DIVERTIMENTI SERALI COME I BIRILLI, I TAROCCHI, LE DISCUSSIONI DI POLITICA IN BIRRERIA, GLI APPUNTAMENTI, PER NON PARLARE DI CERTI INSULSI GIOCHI DI SOCIETA’ TIPO “ATTENTI ALL’UOMO NERO”, “SARTO, PRESTAMI TUA MIGLIE”, ETC, CHE SERVONO SOLO A PERDERE TEMPO.

Luca           :IL CITTADINO SA CHE ANDARE A TEATRO E’ SUO DOVERE. DECENNI DI BUONE PAROLE SONO SERVITI A BEN POCO. LE OFFERTE PIU’ ALLETTANTI QUALI “PLATEA RISCALDATA”, OPPURE “DURANTE L’INTERVALLO E’ PERMESSO FUMARE ALL’APERTO”, OPPURE “PER STUDENTI E MILITARI DAL GENERALE IN GIU’ META’ PREZZO”; TUTTE QUESTE FACILITAZIONI NON SONO BASTATE A RIEMPIRE I TEATRI. LA PUBBLICITA’, CHE PER UN GRANDE TEATRO ASSORBE ANNULAMENTE CENTINAIA DI MARCHI, NEL TEATRO DELL’OBBLIGO VIENE DEL TUTTO ABOLITA. LO STESSO VALE PER I PREZZI DEI BIGLIETTI; I POSTI NON SONO PIU’ SUDDIVISI IN BASE ALE DIFFERENZE DI CLASSE, MA A SECONDA DELLE INFERMITA’ E DEGLI ACCIACCHI DEGLI SPETTATORI:

                  

                   1° - 5°                  FILA DI PLATEA: SORDASTRI E MIOPI

                   6° - 10°      FILA DI PALTEA:IPOCONDRIACI E NEVRASTENICI

                   11° - 15°    FILA DI PALTEA:DERMOPATICI E DEPRESSI

                  

                   TUTTI I POSTI IN BALCONATA E DI GALLERIA SONO MESSI A DISPOSIZIONE DEGLI ASMATICI E GOTTOSI.

Saretta        :IN UNA GRANDE CITTA’ COME BERLINO – TOLTI I LATTANTI E I BAMBINI SOTTO GLI OTTO ANNI, I MALATI IN STATO DI DEGENZA E I VEGLIARDI – CI SAREBBERO COSI’ OGNI GIORNO CIRCA DUE MILIONI DI SPETTATORI TEATRALI OBBLIGATORI, CIRA CHE SUPERA DI GRAN LUNGA L’ATTUALE CIFRA DI SPETTATORI VOLONTARI. NEL CSO DIVENTASSE OPERANTE LA PROPOSTA DELLA UFTO (Universale Frequenza Teatrale Obbligatoria), COSTRINGENDO, COME SI E’ ACCENNATO SOPRA, DUE MILIONI DI PERSONE AD ANDARE QUOTIDIANAMENTE A TEATRO, IN UNA CITTA’ COME BERLINO DOVREBBERO ESSERCI A DISPOSIZIONE VENTI TEATRI DI CENTOMILA POSTI. OPPURE QUARANTA TEATRI DI CONQUEMILA POSTI. OPPURE CENTOSESSANTA TEATRI DI DODICIMILACINQUECENTO POSTI OPPURE SEICENTOQUARANTA TEATRI DI TRECENTOVENTICINQUE POSTI OPPURE DUE MILIONI DI TEATRI DA UN POSTO.

Luca           :QUALE FANTASTICA ATMOSFERA SI VENGA POI A CREARE IN UNA SALA GREMITA, DICIAMO, DI CINQUANTAMILA SPETTATORI, OGNI ATTORE PUO’ DIRLO.

Saretta        :SOLTANTO CON SIMILI GRANDIOSI STRUMENTI DI POTERE E’ POSSIBILE RIMETTERE IN PIEDI I LOCALI VUOTI, NON CERTO COI BIGLIETTI GRATUITI, NO; L’UNICO SISTEMA E’ L’OBBLIGO, E IL POETRE DI OBBLIGARE IL CITTADINO CE L’HA SOLO LO STATO.

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