TEMPI DURI PER I BUONI
Testo liberamente tratto da Lanima buona del Sezuan di B. Brecht
Personaggi
WANG, acquaiolo
PRIMO DIO
SECONDO DIO
TERZO DIO
SHEN TE, amica di Wang
SHIN, vedova
MA FU, commerciante
MOGLIE di Ma Fu
NIPOTE di Ma Fu
NIPOTE di Ma Fu
DISOCCUPATO
LIN TO, falegname
MI TZU, padrona di casa
SHUI TA, cugino di Shen Te
LA VENDITRICE di scialli
SHU FU, barbiere
SUN, aviatore
PRESENTAZIONE/ EPILOGO
PRESENTAZIONE
Siamo nel Sezuan, una regione antica, povera.
Gli abitanti affrontano, ogni giorno, con dignit
ma anche con furbizia (e non sempre legalmente)
le difficolt quotidiane.
La provincia del Sezuan, che nella presente parabola
simboleggia anche tutti i luoghi
dove gli uomini sono sfruttati dagli uomini,
oggi non si trova pi su questa terra
o, almeno, cos si crede ....
PROLOGO
(una strada, alcune case)
WANG (porta un secchio e un misurino dell'acqua) Sono l'acquaiolo, qui, nella capitale del Sezuan . Il mio un mestiere molto faticoso: quando c' poca acqua, devo correre da un capo all'altro della citt, e quando ce n' molta, non guadagno niente.
Ma in tutta la nostra provincia regna la pi grande miseria, e tutti dicono che ormai solo gli dei potrebbero aiutarci. Ora, con mia gioia indicibile, da un mercante di bestiame che fa molti viaggi, ho appreso che alcuni altissimi dei si sono gi posti in cammino e che possiamo aspettarceli anche qui, nel Sezuan. Evidentemente, in cielo c' molta inquietudine per le troppe lagnanze che arrivano lass.
Gi da tre giorni aspetto qui, alle porte della citt, specialmente verso sera, per poter essere il primo ad accoglierli. Pi tardi, difficilmente avrei l'occasione di farlo: saranno circondati dai pezzi grossi e soprattutto saranno assediati di richieste.
Pur che mi riesca di riconoscerli! Impossibile che arrivino insieme. Forse verranno uno alla volta per non dare nell'occhio.
Non possono essere quei tre, quelli vengono dal lavoro. (osserva degli operai che passano). Hanno le spalle incurvate dal portar pesi. Anche quello impossibile che sia un dio, ha le dita sporche d'inchiostro. Tutt'al pi impiegato negli uffici di qualche cementeria. E nemmeno quei signori laggi (passano due signori) mi sembrano dei. Hanno espressione brutale, come di gente che ruba, e questo gli dei non hanno bisogno di farlo.
Ma guarda! L, quei tre! Quelli hanno un'aria tutta diversa, non portano i segni di nessuna occupazione e hanno le scarpe piene di polvere, perci vengono da molto lontano. Sono loro! Disponete di me, o altissimi! (Si butta a terra).
PRIMO DIO (compiaciuto) Siamo aspettati?
WANG (versa loro da bere) Da molto tempo. Ma solo io e una mia cara amica sapevamo che sareste venuti.
PRIMO DIO - Abbiamo bisogno di alloggio per questa notte. Potresti trovarci una camera?
WANG - Una? Ma non si contano! Tutta la citt al vostro servizio, o altissimi! Dove desiderate abitare?
(gli dei si scambiano sguardi eloquenti)
TERZO DIO - Prendi la casa pi vicina, figliolo! Per cominciare prova la prima che ti capita!
WANG - Ho solo paura di attirarmi l'inimicizia dei potenti, se do la preferenza all'uno piuttosto che all'altro.
SECONDO DIO - Perci ti ordiniamo: prendi la pi vicina!
WANG - Quella l del signor Fo. abbiate pazienza un momento. (corre a una casa e picchia alla porta. La porta si apre, ma viene respinto. Torna indietro titubante) Incredibile! Il signor Fo non in casa e la sua servit non osa fare niente senza i suoi ordini perch molto severo. Andr su tutte le furie quando sapr chi hanno respinto dalla sua casa, no?
GLI DEI (sorridendo) Certo.
WANG - Ancora un momento di pazienza. La casa accanto appartiene alla vedova Su. Sar fuori di s dalla gioia. (corre alla casa, ma evidentemente anche questa volta viene respinto). Dice di non avere che una cameretta e che non nemmeno in ordine. Mi rivolger subito al signor Ceng.
SECONDO DIO - Ma una cameretta tutto quel che ci occorre. Dille che andiamo.
WANG - Anche se non in ordine? Forse piena di ragni.
SECONDO DIO - Non importa. Dove ci sono i ragni, ci sono meno mosche.
TERZO DIO (cortesemente a Wang) Va dal signor Ceng, amico, oppure da qualche altro. I ragni mi fanno un po' schifo.
(Wang bussa di nuovo a una porta)
VOCE (dall'interno della casa) Lasciaci in pace con i tuoi dei! Abbiamo gi abbastanza fastidi!
SECONDO DIO - Che cosa avevo detto?
PRIMO DIo - Possiamo sempre trovare un'anima buona da momento all'altro.
TERZO DIO - Nella Decisione Suprema detto: il mondo pu rimanere quale se vi sar un numero sufficiente di anime buone che possono condurre una vita degna. Lo stesso acquaiolo gi uno di costoro, se non mi sbaglio del tutto. (va verso Wang che ancora indeciso).
SECONDO DIO - Si sbaglia, e come! Quando l'acquaiolo ci ha dato da bere nel suo misurino, ho visto una cosa. Guarda il misurino !(lo fa vedere al primo Dio).
PRIMO DIO Ha il doppiofondo !
SECONDO DIO - Un impostore!
(Wang che durante il dialogo tra gli dei si era fermato davanti alle porte delle case, viene verso il pubblico dopo aver guardato con sospetto gli dei)
WANG - Mascalzoni, ignoranti! Non avete un po' di timor di Dio? Finirete tutti a cuocere nella pece bollente con la vostra indifferenza! Ve ne pentirete, veh! Dovete pagarla fino alla quarta generazione! Tutto il Sezuan avete coperto di vergogna! (Pausa) Ora non rimane altro che Shen Te, quella non potr dire di no. (chiama) Shen Te! Shen Te! (Compare Shen Te alla finestra) Sono arrivati e non riesco a trovare un tetto! Non puoi prenderli tu per una notte?
SHEN TE - Mi trovo in cattive acque: se non metto insieme i denari per domani mattina, mi buttano fuori.
WANG - In un momento simile non si sta a fare i conti.
PRIMO DIO - Temo che non ci siano speranze.(vanno verso Wang)
WANG (sobbalza quando li vede comparire dietro di s) L'alloggio trovato. (si asciuga il sudore, poi tutto d'un fiato) Abiterete da una ragazza che vive sola. la persona pi buona di tutto il Sezuan.
TERZO DIO - Oh, bene.
WANG (rivolto al pubblico) Poco fa, quando ho preso in mano il misurino, mi hanno guardato in modo strano. Si saranno accorti di qualche cosa? Non oso pi guardarli negli occhi.
TERZO DIO - Sei molto stanco.
WANG - Un po', si, con tutto questo correre.(li guarda di sottecchi)
PRIMO DIO - Fa vita dura, qui, la gente? (Wang si gira per prepararsi a scappare)
WANG - I buoni si.(cammina allindietro)
PRIMO DIO (serio) Anche tu?
WANG- So cosa volete dire! Io non sono buono. Ma anche per me la vita non facile. (scappa lasciando il secchio dell'acqua dove sta. Gli dei lo guardano allontanarsi. Appena scomparso, appare Shen Te, dall'altra parte, e vede gli dei)
SHEN TE - Siete voi gli altissimi dei? Il mio nome Shen Te. Sarei felice se voleste onorarmi accettando la mia stanzetta.
TERZO DIO - Ma dov' andato l'acquaiolo?
SHEN TE - Non ci siamo incontrati.
PRIMO DIO- Forse ha creduto che tu non saresti pi venuta e non ha pi osato tornare da noi.
TERZO DIO (prende il secchio dell'acquaiolo) Lo metteremo in casa tua, gli serve . (entrano in casa ha preceduti da Shen Te. Si fa buio e poi di nuovo chiaro.
Nella luce dell'alba e gli dei escono dalla porta, guidati da Shen Te che regge una lampada. Si accomiatano.)
PRIMO DIO - Cara Shen Te, ti ringraziamo per la tua ospitalit. Non dimenticheremo che tu sei quella che ci ha accolti. Restituisci il secchio all'acquaiolo e digli che ringraziamo anche lui per averci fatto conoscere un'anima buona.
SHEN TE - Non sono buona. Quando Wang venuto a chiedermi di ospitarvi, ho esitato.
PRIMO DIO - Esitare non ha importanza, purch si vinca. Arrivederci!
SHEN TE - Fermatevi, o altissimi, non sono affatto sicura di essere buona. Certo, vorrei esserlo, ma come faccio a pagare l'affitto?
PRIMO DIO - Tutti questi, Shen Te, non sono che gli scrupoli di un'anima buona.
TERZO DIO - Addio, Shen Te, e salutami tanto anche l'acquaiolo.
SECONDO DIO - Stai di buon umore.
PRIMO DIO - Soprattutto, sii buona, Shen Te! Addio! (Si voltano e si avviano. La salutano con dei cenni.)
SHEN TE ( angosciata) Ma non sono sicura di me, o altissimi! Come posso essere buona se tutto cos costoso ?
SECONDO DIO - Per questo purtroppo non possiamo far niente, non possiamo occuparci di questioni economiche.
TERZO DIO - Fermi! Un momento! Se avesse un po' pi di denaro, potrebbe cavarsela meglio.
SECONDO DIO - Non possiamo dargliene. Non potremo giustificare la spesa, lass.
PRIMO DIO - Perch no?(avvicinano le teste e discutono concitatamente)
PRIMO DIO (a Shen Te, imbarazzato) Abbiamo sentito che non arrivi a mettere insieme i soldi per l'affitto. Noi non siamo poveri, e perci ti paghiamo per il pernottamento. Ecco! (Le d il denaro) Non dire per a nessuno che ti abbiamo pagata.
TERZO DIO - Ma no, una cosa lecita. Possiamo tranquillamente pagarle il pernottamento. Nella Decisione Suprema non c' una parola in contrario. Dunque, arrivederci! (escono)
SCENA PRIMA
(una piccola tabaccheria, tre giorni dopo)
SHEN TE - Sono tre giorni che gli dei se ne sono andati. Hanno detto di volermi pagare per la notte passata in casa mia, e quando ho guardato quanto mi avevano dato, ho visto che erano pi di mille dollari d'argento. Con quel denaro ho comprato una tabaccheria. Ieri ho fatto trasloco e spero di poter compiere molte buone azioni. Per esempio, la signora Shin, ex proprietaria di questo negozio, gi ieri venuta a chiedermi del riso per i suoi bambini. Anche oggi la vedo attraversare la piazza con la sua pentola.
(entra la vedova Shin. Le due donne si salutano con inchini)
SHEN TE - Buongiorno, signora Shin.
SHIN - Buongiorno, signorina Shen Te. Le piace la sua nuova casa?
SHEN TE - Mi piace molto. Come hanno passato la notte sui bambini?
SHIN - Oh, in casa di altri, se pu chiamarsi casa quella baracca! Il pi piccolo ha gi la tosse.
SHEN TE - Che guaio!
SHIN - Lei non sa nemmeno cosa siano i guai!
SHEN TE - Vado a prenderle il riso.
SHIN- Volevo pregarla di prestarmi anche un po' di soldi.
SHEN TE ( mentre versa il riso nella pentola) Questo non posso. non ho ancora venduto niente.
SHIN - Ma io ne ho bisogno. Di che cosa devo vivere? Mi ha portato via tutto e adesso mi prende per il collo. Le metter i miei bambini qui sulla porta, assassina! (Le strappa la pentola di mano. Entrano tre persone)
MOGLIE - Oh, Cara Shen Te, abbiamo sentito che la vita ti va benone. Sei diventata una donna d'affari! E noi, pensa, siamo senza tetto! Abbiamo dovuto chiudere il nostro negozio. Pensavamo che forse ci avresti permesso di passare la notte qui da te. Conosci mia nipote? venuta anche lei, non ci lascia mai.
NIPOTE - (guardandosi intorno) Bella botteghina!
SHIN - E chi sono questi?
SHEN TE - Sono stati i miei primi padroni di casa, quando sono venuta dalla campagna in citt. (al pubblico) Quando poi il mio gruzzolo sfumato, mi hanno messo sulla strada. (gentilmente ai nuovi arrivati) Vi ospiter volentieri, per ho soltanto una piccola stanzetta nel retrobottega.
MARITO - Ci baster. Non preoccuparti.
SHIN - Ssst! Ecco un cliente. (entra un uomo cencioso)
DISOCCUPATO - Scusi, sono disoccupato.
SHEN TE - In che posso servirla?
DISOCCUPATO - Ho sentito dire che domani aprirete il negozio. Ho pensato che quando si disfano gli imballaggi, si trova sempre qualcosa di guasto. Non vi cresce una sigaretta?
MOGLIE - Questa poi! Mendicare il tabacco! Chiedesse almeno del pane!
DISOCCUPATO - Il pane costa caro. Due boccate di sigaretta e mi pare di rivivere. Guardate in quale condizione mi trovo!
SHEN TE E importante cambiare se stessi. Voglio inaugurare questo mio negozio regalando qualcosa. Mi porter fortuna. (gli regala una sigaretta. Il disoccupato se ne va tossendo forte)
MOGLIE - Credi di aver fatto bene, cara Shen Te?
SHIN - Se inaugura cos il suo negozio, non le durer tre giorni.
MARITO - Scommetto che aveva dei soldi in tasca.
SHEN TE - Ma se ha detto che non ne aveva.
NIPOTE - Come fa a sapere che non le ha detto una bugia?
SHEN TE (indispettita) E come faccio a sapere che me lha detta?
MOGLIE (scrollando il capo) Non sa dire di no! Sei troppo buona, Shen Te. Se vuoi conservare il tuo negozio devi anche essere capace di rifiutare,una volta o l'altra.
MARITO - D che non tuo. D che di un tuo parente che vuole i conti al centesimo... d che hai un cugino!
(Entra un uomo, dall'aspetto un falegname)
SHIN (vedendolo, si affretta ad andarsene) Torner domani.(esce)
FALEGNAME (le grida dietro) Ferma, signora Shin, cercavo proprio lei!
MOGLIE - Viene regolarmente, quella? Ha qualche diritto da far valere?
SHEN TE - Non ha nessun diritto, ma ha fame: di pi!
FALEGNAME - Sa bene perch corre quella! lei la nuova proprietaria del negozio? Ah, vedo che sta riempiendo gli scaffali: ma badi che non le appartengono! A meno che non me li paghi! Quella gentaglia che stava qui prima non me li ha pagati. (rivolto agli altri) Sono il falegname.
SHEN TE - Ma io credevo che facessero parte dell'arredamento che ho pagato.
FALEGNAME - Bugie! Tutte bugie! Se la intende certo con quella Shin. Fuori i miei cento dollari d'argento, com' vero che mi chiamo Lin To !
SHEN TE - Come faccio a pagarla se non ho pi denaro?
FALEGNAME - E io faccio vendere tutto all'asta! Subito! Mi paga subito o le faccio sequestrare tutto!
MARITO (suggerisce a Shen Te) Il cugino!
SHEN TE - Non sia cos cattivo, signor Lin To.
FALEGNAME - E chi avr pazienza per me e la mia famiglia?
MOGLIE - Mia cara Shen Te, perch non affidi la faccenda tuo cugino?
FALEGNAME - Li conosciamo, questi cugini!
NIPOTE - Non fare lo scemo! Lo conosco personalmente.
FALEGNAME - Bene, gli mandi il conto. (esce)
(Entra la padrona di casa, signora Mi Tzu, ha in mano un foglio)
MI TZU - Signorina Shen Te, sono la padrona di casa, signora Mi Tzu. Spero che andremo d'accordo. Ecco il contratto d'affitto. Vorrei qualche referenza.
SHEN TE E necessario?
MI TZU - Ma io non so niente di lei.
MARITO- Possiamo garantire noi per la signorina Shen Te? La conosciamo da quando venuta in citt e siamo pronti a mettere la mano sul fuoco.
MI TZU - Scusi, lei chi ?
MARITO - Sono il commerciante Ma Fu.
MI TZU Dov il suo negozio?
MARITO - Al momento non ne ho. Lho appena venduto.
MI TZU - Gi. (rivolta a Shen Te) Non ha altri che possano darmi informazioni su suo conto?
MOGLIE- (suggerisce) Cugino! Cugino!
MI TZU - Avr pure qualcuno che garantisca per lei, se devo accoglierla in casa mia: questa una casa rispettabile, mia cara. Senza garanzie non posso assolutamente fare un contratto con lei.
SHEN TE (lentamente, abbassando gli occhi) Ho un cugino.
MI TZU - Ah,un cugino? di qui? Andiamo subito a parlargli. Che fa questo cugino?
SHEN TE - Non abita qui, abita in un'altra citt.
MOGLIE - Ma io lo conosco: uno alto, allampanato. Abita a Sun.
SHEN TE E il signor.... Shui Ta!
INTERMEZZO
(sotto un ponte, presso il fiume sta accoccolato lacquaiolo)
WANG (guardandosi intorno) Tutto tranquillo. Gi da quattro giorni me ne sto nascosto. Non hanno potuto trovarmi, perch tengo gli occhi bene aperti. Apposta ho preso la loro direzione, fuggendo. Il secondo giorno hanno passato questo ponte, ho sentito i loro passi qui sopra. Ora devono essere molto lontani, finalmente mi sento sicuro. (si coricato e si addormenta)
(musica. Compaiono gli dei)
WANG (si ripara il viso con il braccio, come a difendersi) Non dite niente, so tutto! Non ho trovato nessuno che vi volesse, in nessuna casa! Adesso lo sapete! Adesso andatevene!
PRIMO DIO - Ma no, che hai trovato! Quando tu sei scomparso, lei venuta. Sei tu che ce l'hai indicata come un'anima buona, e lo era veramente.
SECONDO DIO - Ci ha accolti per la notte, ha vegliato sul nostro sonno e al mattino ci ha fatto luce con una lampada, quando l'abbiamo lasciata.
WANG - Dunque stata Shen Te ad ospitarvi?
GLI DEI - Naturalmente.
WANG - E io, uomo di poca fede, sono fuggito! Molto mi vergogno, o altissimi.
TERZO DIO - E adesso, acquaiolo, ci farai un favore: torna subito alla capitale e cerca della buona Shen Te, per poterci dare sue notizie. Deve star bene, ora, deve aver avuto dei soldi per comprarsi un negozietto, e potr seguire gli impulsi del suo cuore tenero.(si prepara ad uscire)
SECONDO DIO - Tu dimostra interesse alla sua bont, perch nessuno pu essere buono a lungo, se la bont non richiesta.
PRIMO DIO - Noi invece dobbiamo proseguire il nostro cammino, dobbiamo cercare e trovare persone che siano pari alla nostra anima buona del Sezuan e far cessare cos la diceria che buoni non possono pi vivere su questa terra (scompaiano)
SCENA SECONDA
(una strada, alcune case; la tabaccheria)
(moglie, marito, nipote addormentati per terra. Bussano alla porta)
MOGLIE (si alza, insonnolita) Shen Te ! Bussano! Ma dov' andata, quella ?
NIPOTE - Sar andata a prendere la colazione. Tanto paga il cugino!
(La moglie ride e va ciabattando alla porta. Entra un uomo giovane, seguito dal falegname)
SHUI TA - Sono il cugino.
MOGLIE (cadendo dalle nuvole) Che ha detto?
SHUI TA - Mi chiamo Shui Ta.
MOGLIE, MARITO, NIPOTE ( scuotendosi a vicenda dal sonno ) Il cugino! Ma era uno scherzo! Figuriamoci se ha un cugino! Ma qui c' uno che dice di essere il cugino! Incredibile, a quest'ora!
SHUI TA (spegnendo la lampada) Fra poco arriveranno i primi clienti. Vestitevi in fretta, per favore, che possa mettere in ordine il mio negozio.
MARITO - Il suo negozio? Credo che sia il negozio della nostra amica Shen Te. (Shui Ta scuote il capo) Come? Non appartiene a lei?
NIPOTE - Ci ha ingannati, allora! Ma dove s' cacciata?
SHUI TA - Ha da fare. Vi manda a dire che, adesso che sono qui io, lei non pu pi fare niente per voi.
MOGLIE - E noi che l'avevamo presa per un'anima buona!
NIPOTE - Non credetegli! Cercatela piuttosto!
SHUI TA - Non la troveranno. Naturalmente, mia cugina spiacente di non poter obbedire alla legge dell'ospitalit a tempo indeterminato.
MARITO - La nostra Shen Te non avrebbe mai osato dire cose simili!
SHUI TA - Forse avete ragione. (al falegname) Il male che la miseria troppo grande in questa citt, perch una sola creatura possa ovviarvi.
FALEGNAME - Vedo che lei cerca di mettere ordine negli affari di sua cugina. C' da liquidare un piccolo debito per gli scaffali, riconosciuto davanti a testimoni. Cento dollari d'argento.
SHUI TA (trae dalla tasca la fattura, senza scortesia) Non crede che cento dollari d'argento siano un po' troppi?
FALEGNAME - No. E non posso fare il minimo sconto. Ho moglie e bambini da mantenere.
SHUI TA (duro) Quanti bambini?
FALEGNAME - Quattro.
SHUI TA - Allora le offro venti dollari.
FALEGNAME (scoppia in una risata) Lei matto! Sono scaffali di legno di noce!
SHUI TA - Allora se li porti via.
FALEGNAME - Come sarebbe a dire?
SHUI TA - Che lei troppo caro per me.
MOGLIE Questa buona! (Ride lei pure)
FALEGNAME (incerto) Desidero che venga qui la signorina Shen Te. Mi pare che sia pi buona di lei.
SHUI TA - Sicuro: si rovinata.
FALEGNAME (improvvisamente stanco) Non ne posso far niente. Si tenga gli scaffali e mi paghi quello che vuole.
SHUI TA - Venti dollari d'argento (mette due grosse monete sul tavolo, il falegname le prende)
FALEGNAME - S, forse mi basteranno per ubriacarmi! (Esce)
MOGLIE (si asciuga le lacrime dal troppo ridere) Sono di noce! Se le porti via! 100 dollari d'argento! Ho quattro bambini! Allora gliene pago venti Cos si tratta con quei tipi!
SHUI TA Si. (serio) Uscite, presto!
MARITO - Noi?
SHUI TA - S, voi. Siete dei ladri e degli scrocconi. Se ve ne andate subito, senza perdere tempo a ribattere, potete ancora salvarvi.
MARITO - Meglio non rispondergli nemmeno. Mai gridare a stomaco vuoto. (escono in fretta. Shui Ta comincia a riordinare. Entra la padrona di casa)
MI TZU - Ah, lei il cugino ?
SHUI TA - Le hanno raccontato delle brutte storie sul conto di mia cugina. La accusano di aver patito la fame!
MI TZU - Era una comunissima...
SHUI TA - Nullatenente, diciamo pure la brutta parola! E poi... ho da fare. Mi dica quanto ci coster abitare in questa casa.
MI TZU - Duecento dollari d'argento.
SHUI TA - Duecento dollari d'argento? Ma uno strozzinaggio! Come faccio a metterli insieme?
MI TZU - Duecento dollari d'argento anticipati, o torna sulla strada di dove venuta. Buongiorno! (Esce)
SCENA TERZA
(strada, alcune case, piove)
Canzone dellacquaiolo sotto la pioggia.
WANG - Gente, ho acqua, acqua da vendere.
Alla pioggia sto in attesa
e sono corso a prendere
l'acqua fresca che non vendo.
Gente, io grido, acqua! Compratela!
Ma non giunge qui nessuno
assetato, moribondo
per sorbir l'acqua.
(La pioggia cessata. Shen Te vede Wang e corre verso di lui)
SHEN TE - Oh, Wang, sei tornato?
WANG - Come va, Shen Te ?
SHEN TE - Bene, e poi ho conosciuto un uomo molto intelligente e valoroso. E vorrei comprare un bicchiere della tua acqua per lui. (compare sul fondo della scena Sun)
WANG - Butta la testa indietro, apri la bocca e avrai acqua finch ne vorrai. Quel salice gocciola ancora.
SHEN TE - Ma io voglio la tua acqua, Wang. portata da lontano, che costata fatica e oggi difficile da vendere perch piove. E la voglio per quel signore che sta laggi. (indica Sun)
E un aviatore, pi valoroso degli altri uomini. In compagnia delle nuvole affronta le grandi tempeste volando attraverso il cielo, porta agli amici lontani la posta amica. (paga e corre con il bicchiere da Sun. Escono insieme tenendosi per mano)
(musica. All'acquaiolo appaiono gli dei)
WANG - L'ho veduta, o altissimi! Ȓ sempre la stessa!
PRIMO DIO - Questa una buona notizia.
WANG - E innamorata! Mi ha fatto vedere il suo amico. Tutto le va a gonfie vele. Fa tutte le opere buone che pu.
SECONDO DIO - Quali opere buone?
WANG - Ha una parola gentile per tutti.
TERZO DIO - S, e poi?
WANG E raro che qualcuno esca dal suo negozietto senza tabacco solo perch non ha denaro.
PRIMO DIO - Anche questo non male. E ancora? C' altro?
WANG - Oggi bench piovesse, ha comprato un bicchiere della mia acqua!
PRIMO DIO - Gi, queste sono buone azioni secondarie, si capisce.
WANG - Ma vogliono dire soldi, e il negozietto non pu renderle tanto. Pensate: i tempi non sono i pi favorevoli. Una volta ha dovuto chiedere aiuto a un cugino, perch il negozio correva gravi rischi. Insomma, non poteva pi tener dietro a tante faccende da sola. Ma tutti sono d'accordo nel dire che una brava ragazza. Gi la chiamano l'angelo dei sobborghi, cos grande il bene che fa. Checch ne dica il falegname Lin To.
PRIMO DIO - Come? Come? Vuoi dire che il falegname Lin To parla male di lei?
WANG - Dice soltanto che gli scaffali non sono stati pagati interamente.
SECONDO DIO - Cosa dici? Un falegname non stato pagato? Nel negozio di Shen Te?
WANG - Ma stato il cugino, o altissimi, non lei.
SECONDO DIO - Allora questo cugino non varcher pi la sua soglia.
WANG (abbattuto) - Ho capito, altissimo! Ma in difesa di Shen Te mi permetterete di farvi presente che lei lha cercato perch era nei guai.
PRIMO DIO - Bene, non vogliamo condannare questo cugino senza averlo ascoltato. Ammetto di non capire niente in materia di affari: dovremmo forse informarci delle usanze correnti. Ma poi, questi affari! Che hanno a che vedere gli affari con una vita retta e meritevole?
SECONDO DIO (gelido) In ogni caso, non dovr pi accadere una cosa simile. (gli dei si voltano per andarsene)
TERZO DIO (imbarazzato) - Scusa il tono piuttosto duro di oggi. Siamo stanchissimi e non abbiamo dormito bene. Ah, il ricovero per la notte! I ricchi ci mandano dai poveri con le migliori raccomandazioni: ma i poveri non hanno camere abbastanza.
PRIMO DIO (se ne vanno borbottando) - Poco, poco! Tutto fatto col cuore, d'accordo, ma roba da poco! Dovrebbe almeno...
WANG ( grida loro dietro) - Oh, altissimi, non siate cos esigenti! Non pretendete troppo!
( si abbassano le luci, notte)
SCENA QUARTA
(strada, alcune case, la tabaccheria)
(in scena,una venditrice ambulante di scialli)
SHEN TE - Non avevo mai visto la citt di buon mattino. A quest'ora ero sempre coricata. Oggi sono stata tra gli strilloni di giornali, tra gli uomini che spruzzano d'acqua l'asfalto e i carri tirati dai buoi. Ho camminato a lungo dal quartiere di Sun fino a qui, ma ogni passo mi ha reso pi allegra. Ho sempre sentito dire che quando si ama si cammina nelle nuvole, ma il bello che si cammina sulla terra, sull'asfalto. Com' bello il mondo quando si innamorati! (Guarda la merce della venditrice )
( Nel frattempo il barbiere Shu Fu si affacciato dal suo negozio e la guarda ammirato)
SHEN TE - Oggi mi sento molto frivola. Per la strada mi sono guardata in tutte le vetrine e adesso ho voglia di comprarmi uno scialle... (dopo una breve esitazione) Vorrei tanto essere bella!
VENDITRICE - Questo scialle molto grazioso e anche non caro, perch ha un buchetto in fondo.
SHEN TE (guardandone un altro) Anche questo bello !
VENDITRICE (sorridendo) Ma purtroppo non c' neppure il pi piccolo guasto.
SHEN TE - S, un guaio. Non posso slanciarmi troppo, col mio negozietto. Ho ancora poche entrate, ma ho molte spese.
VENDITRICE - Perch fa del bene. Non ne faccia troppo. Per cominciare, ogni scodella di riso ha la sua importanza.
SHEN TE (provandosi lo scialle bucato) S, certamente cos, ma per intanto mi sento molto frivola. Mi sta bene, questo colore?
VENDITRICE - Questo non pu chiederlo che ad un uomo. Comunque ,se non le piacer, lo potr cambiare con un altro, magari nuovo.
SHEN TE (pagando) Oh, no. Costerebbe troppo. Grazie ! (La venditrice se ne va; Shen Te, indossando lo scialle nuovo, entra nella sua tabaccheria e sparisce nel retrobottega)
SHU FU ( rimasto per tutto il tempo in silenzio, non visto, a guardare la scena) Sono tutto stupito di vedere come bella oggi la signorina Shen Te, la padrona della tabaccheria. Fino ad oggi non mi era apparsa niente di speciale. L'ho vista da tre minuti e gi credo di esserne innamorato. Una persona incredibilmente simpatica! (rientra nel suo negozio)
SCENA QUINTA
(tabaccheria; Shui Ta legge il giornale; arriva Sun)
SUN Sono Yang Sun . (Shui Ta si inchina) C' Shen Te?
SHUI TA - No, non c'.
SUN - Ma lei sar al corrente di ci che vi tra di noi.(incomincia a guardarsi attorno, esaminando il negozio) Un negozio in piena regola! Credevo che esagerasse un po'. Amico, potr ancora volare! Crede che caveremo 300 dollari d'argento da questo negozio?
SHUI TA ( stupito) Posso chiederle a che debbono servire tanti soldi?
SUN - Il gestore dell'aeroporto di Pechino, che mio amico dai tempi della scuola di pilotaggio, mi potrebbe procurare un posto pur che gli allungassi 500 dollari.
SHUI TA (preoccupato) Non una somma enorme?
SUN - Sua cugina, mi ha gi anticipato 200 dollari... E ora vendendo questo negozio... Come m'ha detto sua cugina... Che sposer...
SHUI TA (trasale) Lasci stare! Trovi un'altra strada per arrivare a Pechino. Il negozio non si pu toccare. Penser io a mia cugina. Cominci a restituirmi i 200 dollari.
SUN - Non ci capisco pi niente!Andr io a cercare la mia Shen Te. Il matrimonio rimane! E lei porta i 300 bigliettoni! (se ne va arrabbiato)
(arriva il barbiere Shu Fu e bussa alla porta)
SHUI TA (gli va incontro premurosamente) - Caro signore, so per sentito dire che lei ha dimostrato un certo interesse per mia cugina.
SHU FU - Signor Shui Ta, il fascino di sua cugina non sta nella bont del suo negozio, ma nella bont del suo cuore. Tutti conoscono il nome che questo quartiere ha dato sua cugina: l'angelo dei sobborghi!
SHUI TA - Caro signore, questa bont costata mia cugina in un solo giorno 200 dollari d'argento! Bisogna impedirle di continuare!
SHU FU - Mi permetta di esprimere un'opinione contraria: a tanta bont non si deve porre un freno. Ȓ nella natura stessa della signorina il bisogno di fare il bene. Ogni mattina mi commuovo nel vederla dar da mangiare ai poveri! Mi si dice fra l'altro che si d da fare per mantenere alcuni senzatetto. Le mie casette dietro il negozio sono vuote: io le metto a sua disposizione. Signor Shui Ta, posso sperare che le mie parole trovino ascolto presso la signorina Shen Te?
SHUI TA - Signor Shu Fu, pensieri cos elevati saranno da lei uditi con ammirazione. (va nel retrobottega;Shu Fu esce dalla tabaccheria e simbatte in Sun)
SUN - Cosa succede , qui?
SHU FU - Credo di sapere chi lei. Sappia che la signorina Shen Te ed io stiamo per annunciare il nostro fidanzamento.
SUN - Come? (lotta col barbiere per entrare nel retrobottega, ma ne esce Shen Te)
SHU FU - Perdoni, cara Shen Te, vorr spiegare ..
SUN - Cosa succede, Shen te? Sei impazzita?
SHEN TE - Sun, mio cugino e il signor Shu Fu si sono messi d'accordo che io devo seguire le idee del signor Shu Fu per aiutare la gente di questo quartiere. ( pausa) Mio cugino contrario alla nostra relazione.
SUN - E tu sei d'accordo?
SHEN TE - S
(pausa)
SUN Ti hanno detto che sono un uomo cattivo? Senza soldi, senza creanza. Ma loro stanno facendo la tua infelicit. Dillo tu: se non ci fossi stato io qui, tu saresti andata con lui?
SHEN TE S.
SUN - Con un uomo che non ami.
SHEN TE - S.
SUN - Hai dimenticato tutto? Come pioveva? Come mi hai pagato un bicchiere d'acqua, come mi hai promesso il denaro perch potessi volare di nuovo ?
SHEN TE (tremante) Cosa vuoi?
SUN - Che vieni con me.
SHEN TE - Signor Shu Fu, mi perdoni: voglio andare con Sun.
SUN - Ci vogliamo troppo bene. (La spinge verso la porta) Dov' la chiave del negozio? (La prende e se la mette in tasca) Vieni, Shen te.
SHU FU - Ma questa una prepotenza! Signor Shui Ta!(Grida verso il retrobottega)
SUN - Digli di non fare tanto chiasso.
SHEN TE - Per favore, non chiami mio cugino, signor Shu Fu. Non del mio parere, lo so. Ma non ha ragione, lo sento. Voglio andare con l'uomo che amo, non voglio fare i conti di quanto mi costa. Non voglio pensare se bene o male, non voglio sapere se mi ama. Voglio andare con lui che amo.
SUN - Cos . (escono)
SCENA SESTA
(presso il fiume)
(arrivano gli dei insieme a Wang)
PRIMO DIO E spaventoso. Tutta la nostra spedizione stata un fallimento. Gente buona ne abbiamo trovata poca.....Avevamo gi deciso di accontentarci di Shen Te .
SECONDO DIO - Se per ancora buona!
WANG - Buona lo di certo, ma sparita!
PRIMO DIO - Allora tutto perduto.
SECONDO Dio - Cerca di controllarti!
PRIMO DIO - A che serve controllarsi? Se non la ritroviamo, dovremmo dimetterci. Che mondo abbiamo trovato! Nient'altro che miseria e volgarit. Perfino il paesaggio ci ha delusi: gli alberi pi belli sono decapitati da fili di ferro, sopra le citt si vedono grandi nuvole di fumo nero e lontano si sente il rombo dei cannoni.
TERZO DIO - Il mondo inabitabile, dovete convenirne!
SECONDO DIO No, sono gli uomini che non meritano nulla!
TERZO DIO - Perch gli uomini sono troppo deboli!
PRIMO DIO - Dignit, carissimi, dignit! Fratelli, non disperiamo. Abbiamo trovato una creatura umana che era buona e che non diventata cattiva: semplicemente sparita. Affrettiamoci a cercarla. Una ci basta! Non abbiamo sempre detto che tutto pu andar bene se un essere umano pu resistere in questo mondo, anche uno solo?
(entra Shui Ta, evidentemente abbattuto)
PRIMO DIO - Siete voi il commerciante di tabacco Shui Ta?
SHUI TA S.
PRIMO DIO E a causa vostra che sparita Shen Te?
TERZO DIO - Cosa potete dire per giustificare la vostra condotta?
SHUI TA - Eccellenze, non ho fatto che salvare la vita a mia cugina. Sono venuto solo quando lei ha corso il rischio di perdere il suo negozietto. Ma non ne ho cavato altro che fastidi. Mia cugina era simpatica a tutti; io ho dovuto addossarmi la parte dell'orco, e per questo tutti mi odiano.
WANG - Puoi dirlo!
SHUI TA - Mia cugina di affari non se ne intendeva...
WANG - Certo! E perch volevi obbligarla a sposare un uomo che lei non amava, il signor Shu Fu?
SHUI TA - L'uomo che lei amava era un mascalzone.
WANG - Ma taci! Gli dei avevano dato il negozio a Shen Te perch fosse una piccola fonte di bene. Lei avrebbe sempre voluto far del bene e tu sei venuto a guastare tutto.
SHUI TA - Le opere buone vogliono dire la rovina!
WANG - Ma le cattive azioni vogliono dire una bella vita, eh? Che cosa hai fatto della buona Shen Te, uomo cattivo?
SHUI TA - Non ne posso pi, spiegher tutto. Far una confessione.
WANG - Vuole confessare!
SHUI TA - Ecco la terribile verit: la vostra anima buona sono io! (Si toglie il travestimento e appare Shen Te)
TUTTI - Shen Te!
SHEN TE - S, sono io. Shui Ta e Shen Te in una sola persona.(avanza, allarga le braccia)
Come un fulmine il vostro antico comandamento di essere buona e di vivere bene
mi ha squarciata in due parti. Non so come accaduto.
Ma mi era impossibile essere buona per gli altri e anche per me stessa.
Il peso delle buone intenzioni mi schiacciava, mentre commettendo ingiustizie camminavo a testa alta. ( arretra) Qualcosa deve essere sbagliato nel vostro mondo.
Perch c' un premio per i cattivi? Perch la bont tanto duramente punita?
( cade in ginocchio) Sono troppo piccola ed umile, o dei, per i vostri piani.
PRIMO DIO - Non dire pi nulla! Tu sei l'anima buona, di cui tutti non hanno detto che bene!
SHEN TE - No, anche cattiva!
PRIMO DIO - Un malinteso! Delle circostanze disgraziate!
SECONDO DIO - Ma non hai sentito quello che ha detto?
PRIMO DIO - Era tutto confuso! Oh, molto confuso! incredibile, assolutamente incredibile! ....Dovremmo riconoscere che i nostri comandamenti sono troppo pesanti?! Dovremo rinunciare ai nostri comandamenti?! Mai! !! Il mondo dovrebbe essere cambiato ?! E come? ? Da chi? ? No, tutto a posto! E ora.....
(musica, gli dei se ne vanno)
TERZO DIO - E ora ce ne torniamo. Questo piccolo mondo ci ha impegnati abbastanza.
PRIMO DIO - Le sue gioie, le sue pene ci hanno rallegrati e ci hanno addolorati.
SECONDO DIO - Ma lass, al di l delle stelle a te penseremo con gioia, Shen Te, anima buona!
(musica, gli dei se ne vanno)
SHEN TE ( si rialza) Oh no, altissimi! Non andatevene! Non lasciatemi! Come potr guardare negli occhi tutte le persone che avevano bisogno di me? E come mi difender da Shu Fu che non amo e da Sun che amo?
PRIMO DIO Sii buona e tutto diventer buono!
SHEN TE Ma ho bisogno del cugino !
PRIMO DIO Non troppo spesso!
(musica, gli dei se ne vanno) (cadono in ginocchio Shen Te e Wang)
SHEN TE Oh,non andatevene, altissimi ! Ho bisogno, assolutamente bisogno di voi! (Shen Te e Wang rimangono sconsolati a guardare gli dei che scompaiano)
TERZO DIO - Ahim, non possiamo fermarci
pi di una fuggevole ora.
PRIMO DIO Non potete a lungo fissarci
o la bella favola scolora.
SECONDO DIO - Ombra gettano i vostri corpi
nel nostro nimbo dorato.
GLI DEI Lasciateci far ritorno
lass, al nulla incantato.
EPILOGO
(uno degli attori esce dal sipario e si rivolge al pubblico)
Egregi spettatori, ora non siate scontenti.
Forse v'aspettavate che finisse altrimenti.
Avevamo inventato una leggenda d'oro,
ma poi strada facendo l'abbiamo cambiata,
ha vinto l'amore ma non sempre cos.
Altri problemi non sono stati risolti.
Per di pi, siete in diritto di dirci:
Volete che veniamo a teatro? Dovete divertirci!
Noi non conosciamo la soluzione: deve cambiare l'uomo?
O il mondo va rifatto? Ci vogliono altri dei? O nessun dio affatto?
Aiutateci a pensare fin da questa sera
come si possa dare aiuto a un'anima buona,
affinch alla fine il giusto non sia battuto.
Presto pensate come sia attuabile...
Per ora noi non cerchiamo altri pretesti o schemi vani:
siamo falliti se voi non battete le mani!
(escono gli attori per inchinarsi al pubblico)
FINE
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