Teodolinda

ATTO I

TEODOLINDA

di Rino Gobbi

(2 atti senza cambioscene)

Trama

Teodolinda il nome della cagna di Oreste, che viene uccisa da unauto. Ma Teodolinda anche il nome della sorella di Oreste, chiamata cagna per la professione che esercitava.

La scena si svolge nella sala teatro del patronato di un paese, dove si sta aspettando lo scenario per la rappresentazione della Prima di una commedia, che la compagnia del posto dovr recitare. Arriva sul palco la moglie di Oreste, che trova Fulvio. Lo avvisa della morte di Teodolinda, che lui pensa sia la sorella di Oreste, e si dispera. Entra Aldo e viene a sapere della notizia; lui sa che Teodolinda una cagna (animale), e si comporta non dando peso al fatto. Entra in scena un altro attore, che viene a sua volta informato della morte di Teodolinda, e si disperer per la morte della sorella di Oreste, e anche perch non si reciter la Prima per il lutto familiare che ha colpito il collega. Insomma, ci sar chi pensa sia la cagna animale a essere morta, e chi la sorella di Oreste.

Alla fine, quando lequivoco sar chiarito, si scoprir che la cagnetta era quella di Iselda, unattrice. Allora subentrer la lotta per lassicurazione visto che Carlotta, la moglie di Oreste, aveva assicurato lanimale, che per non era suo.

Si scoprir inoltre che a uccidere Teodolinda sulla strada stato il figlio scapestrato di Arturo, a cui il padre aveva proibito di guidare la sua auto. Aldo lo prende in giro, ma non sa che sua figlia, che lui credeva di avere messo in castigo, era proprio con il figlio di Arturo, che assolutamente non voleva che lo frequentasse.

Sin dallinizio si sar in attesa del camion con la scenografia, che per rimasto imbottigliato dal traffico per via dellincidente in cui morta Teodolinda, la cagnetta; e in seguito sequestrato dalla Polizia, per cui lo scenario non arriver mai.

Alla fine telefoner la vera Teodolinda, chieder di far parte della compagnia, che finanzierebbe con diecimila euro. La donne saranno contente perch potranno acquistare lo scenario mancante e i riflettori, e gli uomini perch vedranno anche la possibilit di divertirsi con lei. Per ricambiare tale generosit si dedicher la commedia a lei, intitolandola: Teodolinda.

Personaggi: Pensano che Teodolinda sia:

CARLOTTA

ALDO

FULVIO

ORESTE

FLORA

ISELDA

MORENA

ARTURO

TERESA

ANDREA

GIORGIO

TEODOLINDA

Moglie di Oreste, autoritaria

Pignolo

Siciliano, apprensivo

Fratello di Teodolinda

Amica di Teodolinda

Prima attrice, vanitosa

Assicuratrice

Padre di Andrea

Figlia di Aldo (non si vede)

Figlio di Arturo (non si vede)

Autista (non si vede)

Sorella di Oreste, prostituta (non si vede)

CANE

CANE

DONNA

CANE

DONNA

DONNA

CANE

NESSUNO

Su un palco di un patronato. In scena: vari mobili, una cassetta di attrezzi, il beauty case, il quadro di Teodolinda.

ATTO I

Scena prima

CARLOTTA

CARLOTTA (entrando in scena, al pubblico) Toh, nessuno. Dove saranno andati? E quel deficiente di mio marito, sparito. Oggi il nostro anniversario di matrimonio e non voluto restare a casa: devono recitare la commedia, la prima

! Non si pu mancare. Accidenti a lui, anche se salta la prima ce ne saranno delle altre, no? Volevo dirgli che Teodolinda stata investita da unauto pirata ed morta. Camminava sul ciglio della strada, e poi bum! Per fortuna che assicurata, guadagneremo almeno qualcosa dalla sua morte. Teodolinda la cagna a quattro zampe intendo, perch laltra Teodolinda, la cagna a due gambe, sorella di Oreste, anche lei partita ieri, ma non stata investita. Si sa, le auto purtroppo non corrono sui marciapiedi! Sapete perch Teodolinda cane si chiamava cos? Perch glielho affibbiato io: era arrivata randagia proprio ieri e siccome era appena partita Teodolinda donna, scusate, troia! sorella di Oreste, ho pensato bene di chiamare anche la bestia Teodolinda, tanto una cagna era partita e unaltra cagna era arrivata Ma dove sar, dove sar mio marito? (esce Carlotta. Entrano Aldo e Fulvio).

Scena seconda

ALDO, FULVIO

ALDO (entrando con un grande specchio coperto da un telo. Ansando) Pian, pian Fulvio, che l pesante. Attento che adesso ghe xe i scani. Va pian te digo che go el cuore dboe. Te digo de andare pian!... Adesso atento a meterlo xo.

Per fortuna che t Fulvio te ghe un machinn, se no non so come che garissimo fato a portare qua sto specio.

FULVIO Guarda che un macchinone ce lhai anche tu. Aldo!

ALDO (ironico) S, ma non vojo che el vegna strissi.

FULVIO Invece io non vedo lora che il mio venga strisciato

ALDO Ma el tuo l grande come un caro funebre; manco mae che no te ghe messo i fiori.

FULVIO Si vede che io sono a favore di chi dice: Non fiori, ma opere di bene.

ALDO Invesse m al me matrimonio go suggero naltra frase.

FULVIO Quale?

ALDO Non vestiti costosi, ma grosse buste!

FULVIO Va l, che non ti credo!

ALDO Infati, li ga port poche buste, ma coss tanti fiori chel pareva un funere.

FULVIO Perch, secondo te, cos il matrimonio?

ALDO Un funere! Ma non queo de me neda, chea voe sposasse tuta pimpante con na scolatura da brividi. Non so se el prete ea vor in ciesa.

FULVIO Sicuramente la vor in canonica!

ALDO Ah,spiritoso!...(cercando di risollevare lo specchio, ma lo poggia subito) Ma Oreste nol podva mia trovare un specio manco pesante, per m l un sforso massa grande, go paura de ansarghe e strasse.

FULVIO Allora caro Aldo scegli lospedale che vuoi, cos saprai di che morte devi morire.

ALDO M go sento davero dei parenti del morto dire: Se non se metmo dacordo se meterlo nel loculo o per tera non sar mia questione de vita o de morte?... Ma adesso basta parlare de morti, s, montmo sto specio.

FULVIO Oh Dio, adesso comincia il bello!

ALDO Cossa intendito con bello?

FULVIO Che sei pignolo, che non ti va bene niente, che hai sempre il senso della contraddizione.

ALDO M go el senso dea contradissin? Non xe vero!...

FULVIO Vedi?...

ALDO Mmmm, mejo tasre. (alzando il telo) Vardmo che rassa de vro che ga sto specio visto che l coss pesante. Infati l grosso (accorgendosi di una scalfittura sul vetro) Cossa?! Varda che striscio che ga sto specio! Fulvio, vien a vedere! M non reciter mai con un specio coss!

FULVIO Oreste aveva solo questo di grande, bisogna accontentarci.

ALDO Acontentrse un corno! Te digo che m non reciter mai con na roba del genere. T vorressito recitare?

FULVIO Io s.

ALDO Perch te s un bauco! Per t tuto va ben.

FULVIO Non offendere adesso, sei tu che sei insopportabile.

ALDO M, insoportbie? Non offendere t adesso!

FULVIO Io non ti ho offeso.

ALDO Te me ghe dito insoportbie!

FULVIO E tu mi hai detto bauco! Ora siamo pari.

ALDO S, pari. Alora drissmo sto specio.

FULVIO Guarda che comincio ad avere male alla schiena

ALDO Pensa a m che go mal de cuore.

FULVIO Guarda che ho mal di schiena!

ALDO (aggressivo) Bisogna o non bisogna drissare sto specio? Anche se per t xe eo stesso avere sta roba qua in scena.

FULVIO Ma capisci che sono stanco, ho mal di schiena!

ALDO Non mi interessa un cavolo se te ghe mal de schina!

FULVIO Non ti interessa?! Bene, allora sai che ti dico? Che sei proprio un fastidioso! E io me ne vado!

ALDO Fulvio, ma dove veto? Ma sito mato? Varda che el specio me cade. Torna indrio!(Fulvio esce. Entra Flora).

scena terza

ALDO, FLORA

FLORA (non vede nessuno. Si guarda un momento allo specchio sostenuto da Aldo, che per vergogna nascosto dietro. Poi osserva il quadro di Teodolinda e lo ammira. Sente Iselda canticchiare un motivetto, ed esce. Entra Iselda).

Scena quarta

ALDO, ISELDA

ISELDA (Si pavoneggia a lungo davanti allo specchio. Poi vede il quadro di Teodolinda, lo osserva sprezzante, gli fa uno sberleffo, lo gira ed esce).

Scena quinta

ALDO, FULVIO

ALDO Fulvio! Fulvio! Dove sito and? Vieni aiutarme, te asicuro che far el bravo!

FULVIO (ritornato, sulla porta) Me lo giuri?

ALDO S, teo giuro, no me arabier p, basta che te me cavi da sta situassion!

Scena sesta

ALDO, FULVIO

FULVIO (entrando) Mi raccomando, sai che me lhai promesso!

ALDO S, non far el pigneo, ma adesso aiutme a sistemare sto specio! (lo specchio viene sistemato sul pavimento. Oh, finalmente! Adesso noialtri semo pronti, ma Giorgio cossa aspteo a arivare coea scenografia? Xe x tardi (guardando intorno) Varda qua come che semo messi! (guardando lo specchio) speremo chel ghe piasa aea Iselda e chel ghe basta, smorfiosa come chea xe! (guardando in alto) Ma manca sempre i rifletori che li ga da iluminare ea scena Ea scena? a i ga da iluminare! Ea prima dona, no!

FULVIO Cosa vuoi, se non abbiamo i soldi per comprarli bisogna rassegnarci a usare quelli del palco.

ALDO S, ma i visi rester in ombra e li far un bruto efeto sul publico.

FULVIO B, quelli che sono brutti resteranno brutti, comunque cosa vuoi che importi al publico se vede i visi belli o brutti, tanto, per la gente che verr

ALDO Vegner i nostri parenti e il prete, se nol ga da dire Messa.

FULVIO E gli invitati di Oreste

ALDO Se i vor vegnre Li conosso, quei ga soeo voia de magnare, e te vedar che invesse de vegnere e vederme li rester in casa a ingossarse.

FULVIO Certo, con quei manicaretti che fa Carlotta

ALDO a?...a fa qualcosa de bon soeo quando chea va in rosticceria almanco questo xe queo che dise Oreste.

FULVIO Invece dovrebbe fare lei da mangiare

ALDO S, coss, con chea poca voja chea ga de farlo li diventera tuti anoressici.

FULVIO A proposito di anoressia, ieri ho visto una ragazza davanti alla farmacia: era cos magra che dentro aveva solo il fegato o lo stomaco, tutti e due non ci potevano stare. E aveva una

ALDO (interrompendolo bruscamente perch sta parlando di sua figlia) Anssa stare, anssa stare! Noe xe robe per t. Te me pare un libidinoso!Vardmo invesse sto quadro.

E questa sara Teodolinda?! El pitore el gheva da avere na bea fantasia per farla coss beaMa t Fulvio, gheto v gnanca na morosa?

FULVIO Una ce lho avuta

ALDO E perch non vi s spos?

FULVIO Perch abbiamo capito che avevamo gusti diversi.

ALDO Perch ghevi gusti diversi...

FULVIO S, a me piacevano le donne e a lei gli uomini.

ALDO Te s drio schersre, spero.

FULVIO Ma certo che sto scherzando! Per non scherzo quando faccio i lavori di casa.

ALDO Per esempio?...

FULVIO La mura che ho costruito nella mia nuova abitazione. Lhai vista per caso?

ALDO A dire el vero non go gnanche visto ea to casa nova.

FULVIO Dovresti proprio venire a vederla, unopera darte, un gioiello. Ho perfino lucidato le pietre faccia a vista con una vernice che mi sono fatto mandare appositamente da Verona. Per non parlare della ringhiera in ferro battuto! Sono proprio orgoglioso del mio lavoro.

ALDO Va ben, vegner a vedere sta mura, tanto, Dio sa come chea xe! M invesse go mand via do squadre de murri perch noi lavorava come che voevo m, perch i lavori i ga da essere fati ben!

FULVIO Ma siete tutti cos da queste parti?

ALDO Da queste parti, non capisso

FULVIO Nel Veneto! Siete tutti cos pignoli?

ALDO Sicuro che semo pigni, perch a noialtri del nord i lavori me piase farli a regola darte. E voialtri siciliani doverissi imparare da noialtri Ma per t xe na impresa impossbie imparare: se dopo venti anni che te s qua non te s gnancora bon parlare el nostro diato...

FULVIO Perch, tu sai parlare litaliano?...Lasciamo stare, v. Allora, verranno tutti i tuoi parenti a vederti stasera?

ALDO S, tuti; ansi me fiea no: ea se ga comport mae e la go messa in castigo.

FULVIO Hai ragione, al giorno doggi le figlie disubbidiscono, pretendono, inseguono lapparenza, e dentro sono vuote. Per esempio, quella ragazza davanti alla farmacia di cui ti dicevo, aveva una minigonna da sballo, sembrava proprio una puttana. Lhai vista anche tu, per caso?

ALDO S.

FULVIO E chi era?

ALDO Me fiea.

FULVIO (dopo un attimo di perplessit) Tua figlia? Non lavevo riconosciuta.

ALDO Gnanche m... Per cossa pensito che la gabia messa in castigo?

FULVIO Pensavo perch fosse andata via con Andrea.

ALDO Anche per queo. Ma te asicuro Fulvio, ieri la xe and da o per lultima volta, perch ghe ne go dito coss tante, ma coss tante chea se ricorder per un toco; andare via in machina con chel mato?... Me dispiase per Arturo, ma m non posso metere a repentaglio ea vita de me fiea per so fieo.

FULVIO Eppure stamattina mi pareva di averli visti insieme

ALDO Impossibie!

FULVIO Eppure

ALDO Impossibie, te digo: Teresa xe a casa chea star ancora meditando su queo che ghe go dito.(Fulvio esce ad aspettare Giorgio).

Scena settima

ALDO

ALDO Perch bisogna fare i duri coi fioi, i duri!Soeo coss li ubidisse. E semo sempre noantri padri a subire e conseguense: diventemo nervosi proprio per colpa de lori. Per esempio, quando ieri so and da Oreste a go visto na cagnetta randaja l da o Come la gai ciam? Ah s, Teodolinda, come so sora. Sta bestia, sporca come chea jera, la se ga strussi soe braghe e mea ga sporc, e m la go ciap a pede. Go fato me, eo so, ma jero nervoso per colpa dea Teresa, nervoso!Capissito Fulvio, nervoso! Cossa ne dito t, non xe sempre colpa dei fii se semo nervosi? (accorgendosi che Fulvio non c, lo chiama arrabbiato) Fulvio?! Fulvio! Ma dove sito sparo? Fulvio?! (entraFulvio).

Scena ottava

ALDO, FULVIO

ALDO M so qua che parlo e o che va via

FULVIO Sono preoccupato, tanto preoccupato perch Giorgio non arriva.

ALDO Andr a vedere m se el ariva!

FULVIO Ma io o te sar la stessa cosa, no?! (esce Aldo. entra Carlotta).

Scena nona

FULVIO, CARLOTTA

CARLOTTA Dove xeo Oreste?

FULVIO Sar andato in piazza a vedere anche lui se arriva il camion con la scenografia.

CARLOTTA Va b, fa gnente.

FULVIO Come fa gnente, dobbiamo recitare e non ancora arrivata la scenografia, i costumi e tutto il resto

CARLOTTA Intendo dire che Teodolina xe sta investa e cop da na machina, e che bisogna informare la Morena per via dea assicurassion.

FULVIO Cosa?! Teodolinda, morta?! Ma com accaduto?

CARLOTTA Ea caminava sul ciglio dea strada quando na machina pirata ea ga ciap soto.

FULVIO Ma perch stava sulla strada?... Ma ora proprio vero che faceva la p Oh, come mi dispiace, mi dispiace lo stesso, in fin dei conti era una creatura anche lei. E tu Carlotta che non la volevi in casa.

CARLOTTA Come noea vovo in casa? Ea jera riv da chiss dove e, sporca come chea jera xe nature che noea gbia acet a brassi verti.

FULVIO Almeno si fosse accoppiata, cos non avrebbe fatto di sicuro quella fine.

CARLOTTA Come fasvea? Noea ga trov gnanche un can chea voesse. Chi voto che se toesse una coss, ea jera na cagna, bruta e onta. Comunque non xe ea fine del mondo, quando vien Oreste, t dgheo e basta (esce Carlotta. Entra Aldo).

Scena decima

FULVIO, ALDO

ALDO Qua non ariva nessuno, ghio capo, nessuno!

FULVIO Lascia stare, stasera non si recita.

ALDO Non se recita? Ma cossa dito?

FULVIO E successa una disgrazia a Oreste: morta Teodolinda.

ALDO Ea cagna?

FULVIO S, lei, ma non era una cagna.

ALDO Ea sar sta un can!

FULVIO No era una femmina.

ALDO Sempre un anime el jera. Ma come xe sta?

FULVIO E stata investita da una macchina sul ciglio della strada.

ALDO E dove voto che fosse sucesso?

FULVIO E stata sfortunata, perch se fosse stata sul marciapiede gli autisti non lavrebbero investita, si sarebbero fermati.

ALDO Per farla passare?

FULVIO S, per farla passare magari per farla salire!

ALDO E pensare chea go ciap a pede

FULVIO Anche questo le hai fatto?

ALDO Quando una se le merita

FULVIO Comunque stasera non si recita.

ALDO Per na cagna? Ma di, fame el piassere!

FULVIO Sei diventato matto? Lei ha avuto una vita sfortunata, tutto qua; e poi, non si pu incolpare e tantomeno offendere chi morto.

ALDO Adesso non esagermo, il rispeto va ale persone.

FULVIO Ma anche se era una cagna, come dici tu, era pur sempre una creatura di Dio (entra Oreste).

Scena undicesima

ALDO, FULVIO, ORESTE

ALDO (a Oreste) E ora Oreste, non xe ariv gnancora nessuno?... Ah, Fulvio me ga dito che xe vegn qua ea Carlota per dirte che xe morto Teodolinda.

ORESTE Ea cagna?

ALDO S, ea cagna, soto na machina.

ORESTE Ah, s? Infati ea jera and via. B, mejo coss, ea gavvimo apena asicur coea Morena, e adesso tirermo un pochi de schei.

FULVIO Ma dico va bene che era una Non capisco Ma contava proprio niente per te, Oreste?

ALDO Ma dai, chea jera soeo na cagna. Daltronde ea gheva da morire soea strada, ea xe la fine p frequente per li animi.

FULVIO Basta, basta! Perch continuate a offenderla! (entra Flora).

Scena dodicesima

ALDO, FULVIO, ORESTE, FLORA

ALDO Seto Flora, xe morta ea cagna che jera da Oreste.

FLORA Ea cagna?! Ah, Teodolinda? Oh Dio, come xe sta?

ALDO Per la strada, ea caminava sul ciglio e la xe sta investa da na machina.

FLORA Me dispiase, me dispiase veramente, anche sea jera randaja, ma de fronte aea morte

ORESTE Ma t ea gheto vista?

FLORA S, proprio ieri quando so vegn a casa toa, a la jera drio partire. Ea me faseva pena, poareta; se savva chea partiva per andare ancora a ramengo, ea vita xe ingiusta a volte perch se uno nasse sfortun, sfortun el resta.

ORESTE Ma ora tea ghe vista partire?

FLORA Sicuro chea go vista partire. Ma t dove jrito, non te go visto saudrla.

ORESTE Anche saudarla? A parte el fato che noea go ciam m in casa, sea ghesse vista partire ghe gara d el benservo, coss onta come chea jera ea voeva stare da noantri, ma m go xa abastansa preocupassion con me mujere.

FLORA Anche t contro a, pensavo che fosse seo ea Carlota a verghe me.

ORESTE Un anime xe sempre un anime!

FULVIO Comunque stasera non si far niente.

ORESTE Perch?

FLORA Ma per la morte dea Teodolinda, no?

ORESTE Schersito?! Voialtre done s massa sentimenti: non te vor mia che saltmo ea Prima soeo perch a la xe morta? Ghe mancara altro! S Aldo, telefona a Giorgio, non vora che ghe fosse capit veramente qualcossa.

ALDO Giorgio non ga el celulare, ti sito dismenteg?

ORESTE Come non ga el celulare? Se lo ga tuti!

ALDO Ma Giorgio no, cossa voto che te diga

FLORA (pensando a Teodolinda) Non capisso, non capisso proprio. (escono Aldo e Oreste. Entra Iselda).

Scena tredicesima

FULVIO, FLORA, ISELDA

ISELDA E i rifletori? Dove xei che noi vedo?

FULVIO Iselda, i riflettori non li vedi perch non ci sono, ti sei almeno accorta che non ci sono neanche i pannelli, che di materiale c solo quello che ci siamo portati noi da casa?

ISELDA Ma coi pani ariver anche i me rifletori?...

FULVIO N con i pannelli, n senza i pannelli. I riflettori non ci sono!

ISELDA Per me ghevi promesso che compravi almanco queo chel gheva da iluminarme.

FULVIO Non ci sono soldi Iselda, capisci: niente soldi, niente riflettori.

FLORA Finch recitmo per beneficenza in un patronato

ISELDA Per fortuna che ghe xe el specio, perch m go da fare ea vamp, go da essere ilumin E el mio beauty case?... Dove xeo che non lovedo?... Ah, ecolo qua; perch me voe tempo savo se go da essere ea prima dona bisogna che me prepara prima.

FLORA Tanto prima Comunque stavolta go paura che non te far nessuna parte.

FULVIO (a Flora) Guarda che Oreste recita lo stesso, non lhai sentito?

ISELDA Oreste recita eo stesso? Se geo arabi anche o perch manca i rifletori? Va ben, eo capisso, ma se non fasso m i capici che so ea prima dona

FULVIO Cosa vuoi che centrino i riflettori: successo un incidente a Teodolinda.

ISELDA Teodolinda?! So sora?! Quea che tuti ciama cagna?!

FLORA Ea ciamava cagna, ea ciamava

ISELDA Ma cossa xe sucesso?

FLORA Ea xe sta investa da na machina e ea xe morta. Me pare ancora impossbie. Ea jera na dona coss espansiva, piena de vita, damore

ISELDA Su questo no ghe xe dubi.

FLORA Adesso ea jera coss, e pensare che quando chea jera pcoea ea gheva scomissi a studiare musica e ea jera brava a solfegiare e a batere el tempo col piedin.

ISELDA Dopo ea ga scomissi a batere e basta.

FLORA Insoma, non se poe parlare mae de na morta!

FULVIO E quello che dico anchio. E dopo lei

ISELDA Ea vaca?... Oh, scusa.

FULVIO Mi voleva bene, mi trattava come un figlio.

ISELDA Visto che de mari ea ne gheva xa tanti.

FULVIO Mi dispiace veramente che sia morta.

ISELDA M, sinceramente noea go mai soport: ci, noea ga mai lavor de giorno intendo, e la jera ea vergogna dea fameja de so frado. Come se fa a vorghe ben a na persona coss?

FULVIO Ma lei s che ne ha dato tanto di bene!

FLORA Fulvio, queo se ciama amore.

ISELDA Queo se ciama sesso, e chiss se el bon Dio la perdoner (entra Morena).

Scena quattordicesima

FULVIO, FLORA, ISELDA, MORENA

MORENA Ma come? Non xe sta mont gnancora ea scenografia?

FULVIO Lascia stare la scenografia Morena, conoscevi Teodolinda?

MORENA Sicuro chea conosssevo, ea ghevo apena asicur

FULVIO Era andata via ed stata uccisa sulla strada.

MORENA Xa morta! Me dispiase per a e per m Ma come mai non xe sta mont gnancora gnente?

FLORA Te te preoccupi dea scenografia? Ma capissito che xe morta Teodolinda?

MORENA E alora, xea na tragedia?...Ma..ma, pensandoghe ben, lo ga fato aposta.

FLORA Fato aposta, chi?

MORENA Ma ea Carlota, no? Pareva chea savesse chea sara morta subito, perch proprio ieri ea xe vegn da m per assicurarla. B, in fin dei conti noea vava tanto.

FLORA Anca t Morena? Ma come se fa a parlare coss mae de na morta?

MORENA Su, adesso non stemo esagerare, per na cagna! E dopo ea jera vecia.

FULVIO Vecchia?... Non era vecchia, era un poco abbruttita, sfido io, con la vita che faceva

MORENA Vecia e col po longo

ISELDA El po?...

MORENA Tutti li animi ga el po, non teo savvi?

ISELDA Chea Teodolinda fosse sta pesa, questo non lo savvo.

FLORA Basta co ste ofese, m vovo ben aea Teodolinda.

MORENA Coss, a prima vista? Alora te te ghe afesion subito?

FLORA Cossa ocore, domandarghe che vita chea faseva per vorghe ben?

MORENA Te vor dire domandarghe el so pedigr.

ISELDA Eco, brava, proprio el pedigr ghe veva per una come a (entra Carlotta).

Scena quindicesima

FULVIO, FLORA, ISELDA, MORENA, CARLOTTA

CARLOTTA Dove xeo Oreste?... E Arturo?

MORENA Arturo noeo ghemo ancora visto

CARLOTTA Lo imaginavo. Xe sta o a copre Teodolinda, el sar torn indrio per vedere cossa chel gheva fato; ma non xe un drama, fosse st una de casa qualcuno gara soferto, invesse con chea vita chea faseva, noea ghe gara interess gnanche a un can.

FULVIO stato Arturo?... E tu Carlotta lo dici cos? Mi sembra un incubo.

CARLOTTA Ma dai, per na cagna?

FLORA Sempre na creatura de Dio ea jera!

CARLOTTA A me par tuti mati! Comunque adesso vago e quando che ariva Arturo, me raccomando, rincuoro, che non xe ea fine del mondo sel ga cop Teodolinda, ansi, el me ga fato un piassre perch adesso tiro i schei dea assicurassin (esce Carlotta ed Iselda schifata).

Scena sedicesima

FULVIO, FLORA, MORENA

MORENA Ma dai chea ga rasn, non xe el caso de farne un drama, le xe robe che sucde.

FULVIO Ma capisci che morta, non respira pi, non sar pi in vita per leternit?

MORENA A m me despise soeo paea compagnia de assicurassion, che dovr sborsare i schei rimetendoghe.

FULVIO E stato Arturo Se Oreste non sente piet per lei, vedrete che Arturo, che lha uccisa, sentir il rimorso e non si far vedere di sicuro, e la Prima salter; vado a staccare i manifesti della comedia.

MORENA Aspeta, ma sito mato! Se recita Oreste voto che non recita Arturo?

FULVIO Oreste senza cuore, ma spero che Arturo ce nabbia un poco. Io vado, meglio che la gente sappia che stasera non si fa niente, non voglio fare la brutta figura di mandarli a casa.

FLORA Fulvio, varda che sar soeo i nostri parenti che vegner a vedrme.

FULVIO E i manifesti? Qualcuno li avr visti.

MORENA Per tre manifesti? Uno dal fornaro, uno al bar dei cinesi, e uno ah s, qua in patronato.

FLORA Che compagnia! Gnanche i schei per far stampare un pochi de manifesti!

FULVIO B, io vado.

FLORA Ma no, aspeta, aspeta (Fulvio Esce. Entra Arturo).

Scena diciassettesima

FLORA, MORENA, ARTURO

FLORA Arturo Come va?

ARTURO Mai and coss ben!... Ma cossa xee ste face? Xe lemossin, vero? Strano, non ve credevo cos fifone. Dopotuto recitmo nel nostro patronato, e sar soeo i nostri che vegner a vederme, jugarmo in casa, come se dise Ma dove xeo el scenario? Come mai no l sta gnancora mont?

MORENA Non l sta mont perch non l ariv.

FLORA Ma dime Arturo, non ghe xe proprio gnente che dovarissimo savre? Gnente de cui pentirte?

MORENA (a Flora) Suvia, non infierire su de o p de tanto.

FLORA Ma el gara almanco ametere chea ga cop, anche se el xe sta un incidente, non se poe far finta de gnente!

ARTURO Cossa, cossa? Chi xe che gara cop m?

FLORA Teodolinda. Meo ga dito ea Carlota. E ti te te presenti qua con chea facia tosta?

ARTURO M non conosso sta Teodolinda, e no go cop nessuno, a s tuti mati qua dentro! Tuti mati!

ATTO II

Scena prima

CARLOTTA, ISELDA

ISELDA (entrando tutte e due, a Carlotta) Te digo che noeo so!

CARLOTTA Ma insoma, dove xeo Oreste? Go i ospiti in casa e o non l n qua n l, chel deficiente! El ga da andare a spostare chea carogna, non se poe ansarla sul ciglio dea strada: ea xe na vista schifosa, bisognera ciamre quei dea spassatura, ea fa parte dei rifiuti urbani.

ISELDA (fraintendendo) Rifiuti umani? Questo me pare massa anche a m.

CARLOTTA A pensarghe ben gara da essere Arturo a fare el lavoro: o ea ga cop, e o ga da portare via el corpo (entra Arturo).

Scena seconda

CARLOTTA, ISELDA, ARTURO

CARLOTTA (ad Arturo) Te podevi anche fermarte, no?Come se fa anssarla coss soea strada? Adesso ghe sar tutta ea xente chea xe l curiosa e nessuno ga el corajo de spostarla.

ARTURO Ma de cossa sito drio parlare?

CARLOTTA Ma dea Teodolinda! Che te ghe cop coea machina.

ARTURO Anche t Carlota? Ma ora s tuti mati davero! (esce Arturo risentito).

Scena terza

CARLOTTA, ISELDA

CARLOTTA Eo voe menre el can pel corte. Ma ea cagna ea ga da essere spost, accidenti a o. Chel vaga con Oreste se non se sente de andare da soeo Ma dove xeo? Su, ciam me maro!

ISELDA Carlota, varda che no ghe xe tempo, ea comedia scomissia fra poco. (Entrano Oreste, Fulvio e Morena).

Scena quarta

CARLOTTA, ISELDA, ORESTE, FULVIO, MORENA

CARLOTTA Ah, finalmente te se rivede. Varda che m no go tempo per Teodolinda, go i ospiti a casa ospiti che te ghe vosto invitare t per lanniversario de matrimonio.

ORESTE Non savvo che fosse coss tardi, comunque ghemo fato ben a invitarli, se no che aniversario sara sta?

CARLOTTA El nostro! E adesso ti el baije e va a sepere ea cagna nel fosso.

ORESTE Ma no ghe xe tempo! E comunque non se poe sepere e carogne nei fossi.

FULVIO Ma cosa dici Oreste? Sei diventato matto anche tu adesso?!

CARLOTTA (A Fulvio) No te pretender mia che ghe femo el funere come sea fosse na persona come noantri?

ISELDA Ma gnanche seperla nel fosso!

CARLOTTA Insoma basta! Ea cagna la ga da essere sepea nel fosso. Va Oreste, e che non resta fora ea coa.

FULVIO La coda?...

CARLOTTA Gheto mai sento de un can sensa ca?

ISELDA Ma alora el xe un can queo che xe morto?

CARLOTTA No, ea xe na cagna.

FULVIO Ma tu intendi cagna come cane, non cagna come la sorella di Oreste?

CARLOTTA Cagna come can s. La sgualdrina ea xe parta per fortuna.

FULVIO Allora non era Teodolinda, la sorella di Oreste. Ma allora allora tutto a posto, si reciter la commedia rilassati. Meno male teniamoci pronti per quando arriva Giorgio

CARLOTTA Gnente afato, anche sea xe na cagna ea ga da essere sepelia subito, non vojo avere rogne m.

MORENA Calma Carlota, calma! Me vien in mente che non se poe sepelire Teodolinda.

CARLOTTA Cossa dito? Non se poe sepelire Teodolinda?

MORENA No, fintantoch non ariva el perito per constatare chea sia veramente morta e per vautrei dani caus. Dopo el se aranger o per ea sepoltura; ansi xe mejo che ghe telefona subito! (esceMorena, e Fulvio la segue).

Scena quinta

CARLOTTA, ISELDA, ORESTE

ISELDA Giusto, coss almanco non sentiremo p parlare de Teodolinda, ea sora de Oreste.

CARLOTTA M, invesse, purtropo sento chea vedr ancora, e presto, ea mignota de Teodolinda.

ORESTE Carlota, ea xe me sora! Comunque ea xe parta e per qualche tempo noea torner.

CARLOTTA Ea torna, ea torna, qualcosa me dise chea torna Ma digo, come se fa scambiare un can con na femena?

ISELDA E te meo domandi? Tea ghe sempre ciam cagna, xe nature che qualcuno se confonda con na cagna vera.

CARLOTTA Ma anche t tea giudicavi na cagna.

ISELDA Chi, to cogn? Ma quea ea xe ancora na cagna.

ORESTE Basta, adesso me so stuf! Manco mae che se aranger ea asicurassion, coss Teodolinda noea rester l tuta ea note? (entrano Flora e Fulvio).

Scena sesta

CARLOTTA, ISELDA, ORESTE, FLORA, FULVIO

FLORA (avendo sentito) Rester dove?

CARLOTTA Soea strada.

FLORA Teodolinda, ancora soea strada? Ma non la xe sta port allobitorio el corpo?

ISELDA Varda Flora chea jera na cagna.

FLORA Eo so seto che tea ghe sempre dispres, ma un minimo, digo un minimo de rispeto che voe almanco pai morti.

ISELDA Te digo chea jera na cagneta.

FLORA Sito drio adolcirte cara? Scomissito a provare un fi de rimorso? A t basta essere sempre in primo piano, fare ea dona fate dentro ea scena, e ea stupida fora.

CARLOTTA Varda Flora chea jera veramente na cagna.

FLORA Anche t come a. Ma cossa gvivi contro Teodolinda? Ea sar sta queo chea jera, ma perch ea xe sta sfortun, tuto qua. Gnanche dopo morta gav un poco de rispeto? E t Oreste, che te jeri so frado, non te disi gnente? Non te senti come che li ofende la memoria de to sorea?

ORESTE Ea jera na cagna, come teo ghemo da dire?

FLORA No, no xe possbie! Che vergogna, che schifo!

FULVIO Flora, ti stai sbagliando di grosso: stiamo dicendoti che era una cagna, un animale a quattro zampe.

FLORA Na vaca te voi dire? I te ga influens anche ti co sti giudissi su Teodolinda.

CARLOTTA Ea jera na cagna, dea rassa dei cani, quei che ga quatro gambe, che i sbia e chei ga ea coa.

FLORA Ea coa? Ma ora el jera un can?

FULVIO E mezzora che tentiamo di dirtelo.

FLORA Sich Teodolinda xe viva?! Manco mae, che solievo, sent come che xe drio batere el me cuore.

ISELDA Anche ea sar drio btere

ORESTE Iselda, un fi de rispeto per me sora!

ISELDA (ricordando) Ma, un momento, un momento... Un can ghi dito? Na cagneta, col muso nero?

ORESTE S, perch?

ISELDA Ghvea na gamba sinistra co na macia bianca?

CARLOTTA Sicuro, e anche el po longo ea gheva, ea jera sporca e la savva da salvadego.

ISELDA Oh mio Dio, ma alora la jera ea me Barbie! Oh Dio, ea me Barbie! Oh poarta!

ORESTE Me pare strano che t te tegnessi un anime coss sporco in casa.

ISELDA Voto mtere, jera tre giorni chea jera scamp. Oh ea me Barbie, ea me Barbie! E la ga cop Arturo? Ah chel farabutto! Ma dove xeo adesso?

FULVIO Guarda che la colpa pu essere della tua Barbie, e che tu gli debba pagare i danni.

ISELDA Ma ghi apena dito chea caminava sul ciglio dea strada; adesso Arturo el ga da darme na spiegassion, se no m (entra Arturo).

Scena settima

CARLOTTA, ISELDA, ORESTE, FLORA, FULVIO, ARTURO

ISELDA Come gheto fato Arturo, dime come che te ghe fato a copre ea me Barbie.

ARTURO Chi xe che go cop adesso m? Ea to Barbie? Ma digo, me ghio ciap per un serial killer?

ORESTE Lo so che te guidi ben, ma se i dise che te si sta t, ameto, dopotutto el jera soeo un can.

ISELDA Soeo un can un corno, la jera ea me Barbie!

ARTURO Ea to barbie?...

ORESTE Ma s ea cagna che jera vegn a casa mia.

CARLOTTA A casa nostra!

ARTURO Ma m non go mai adoper ea machina in qu.

ORESTE Carlota, chi te ga dito che xe sta o a copare la Teodolinda?

CARLOTTA Ea zente! Che xe acorsa dopo lincidente, ea ga visto la machina de Arturo investire Teodolinda, andare a sbatere contro na mura e dopo proseguire come se gnente fosse sta.

ARTURO Ea me machina? (realizzando) Ma alora Andrea, xe sta Andrea, me fieo. Ma sel non gheva p da guidarla?! (esce imprecando contro Andrea, seguito da Fulvio e Flora che cercano di tranquillizzarlo).

Scena ottava

CARLOTTA, ISELDA, ORESTE

CARLOTTA (al pubblico) B, non tuto el mae vien per nuocere: garmo i schei dea assicurassion!

ISELDA Un momento, un momento, casomai sar m a ciapre i schei dea assicurassion: ea cagneta jera mia.

CARLOTTA Ma ea assicurassion

lea go fata m! (col dito sul petto di Iselda) Non volevo andare in serca de grane con un can chel podva avere ea rabia e morirme in casa.

ISELDA S, ma tea ghe fata su un can che non jera tuo.

ORESTE S, ma ea to Barbie ea jera randaja, non gheva parni, te podevi tegnrtea a casa se te ghe tegnevi coss tanto.

ISELDA Se te voi saverlo, belo mio, m stavo fasendo le prove alo specio quando chea me xe scamp.

CARLOTTA Dio sa quanto tempo che te ghe gar messo a fare e prove davanti alo specio, vanitosa come che te s.

ISELDA El tempo che ghe voe, e non scomissire a ofendere adesso! (entra Arturo).

Scena nona

CARLOTTA, ISELDA, ORESTE, ARTURO

ARTURO Ehi, gente, qua si drio dismentergve chi che ga veramente da ciapre i schei dea assicurassion!

CARLOTTA E te saressi t?

ARTURO S, m. M go cop ea Teodolinda, e almanco met dei schei speta a m.CARLOTTA Gnente afato, i schei xe miei, ea asicurassion la go fata m!(Oreste riceve la telefonata da Giorgio)

ORESTE Sito t Giorgio, speta che meta in viva voce. (ai presenti) El xe Giorgio (al telefono) Dove sito? Semo tuti in ansia, fra poco ghemo da scomissire ea commedia e no ghe xe ea senografia!

GIORGIO So imbotigli in meso al trafico! Perch ghe xe sta un incidente: se ga scontr tre o quatro machine, ghe xe anche dei fer, e la stra la xe bloca, no se poe passare; e tuto questo pare per colpa de un can So riusso a teefonarte perch un signore gente me ga prest el so celulare.

ORESTE Teodolinda, sicuramente!... Oh Dio, cossa se fa adesso?

GIORGIO Aspeta, aspeta, pare che ea Polizia sia drio sgombrare ea strada, s, s, finalmente se viaja!

ORESTE Manco mae, serca de fare presto.

GIORGIO Entro diese minuti sar l.

(esce Oreste per aspettare Giorgio. Entrano Morena, Aldo e Fulvio).

Scena decima

CARLOTTA, IDELDA, ARTURO, MORENA, ALDO, FULVIO

MORENA (entrando) Xe sta chel crimine de Andrea a copare ea cagnetta.

ALDO (ad Arturo) Ma alora non te si sta t

ARTURO M o me fieo che importansa ga? E l sangue del me sangue, e parte dea assicurassin speta comunque a m.

CARLOTTA Intanto scomissimo a calare. Comunque i schei xe miei: ea assicurassion la go fata m.

ALDO Calma ragassi, calmi tuti. I schei xe na roba e la vita xe naltra: ghio visto che rassa de tipo che xe Andrea? Goi o non goi fato ben a non dare ea Teresa a uno coss? Coi fii ghe voe caratere, caratere! Me fiea s che me ascolta, basta che m versa boca e (mi ubbidisce).

MORENA (ironica) Caratere ghe voe, caratere!

ALDO Sito drio torme in giro?

MORENA M? Non sia mai. Coi genitori duri non me metera proprio.

ALDO E ora, cossa xeo sto farme el verso?

MORENA M no digo gnente, ma gnanche non taso.So che con Andrea ghe jera na tosa.

ALDO Na tosa?

MORENA Na tosa, s.

ARTURO Ma, dime Morena, ghevea i caveji biondi?

MORENA Li me ga dito de s, siolti, con qualche meches.

FULVIO Era magra?...

MORENA S, come no steco.

FULVIO Portava anche un orecchino sul naso?

MORENA Anche questo li me ga dito.

FULVIO Ed era truccata, con una minigonna da sballo?

MORENA S, proprio coss, perch, ea conossito?

FULVIO Certo, ma la conosci anche tu, vero, Aldo?

ALDO Mea pagher mea pagher me fiea altroch se mea pagher!

FULVIO (ridendo) Genitori modello!

ALDO (a Fulvio) T, perch non te ghe fii. Lunico interesse tuo xe queo de abelire ea to casa ea to mura ea to ringhiera! Ma va l! (escono Aldo e Arturo. Entra Oreste).

Scena undicesima

CARLOTTA, ISELDA, MORENA, FULVIO, ORESTE, ISELDA

FULVIO (verso Aldo che sta uscendo) Sicuro, almeno non ho di queste preoccupazioni Guardate, ho costruito la mura con le mie mani.

ORESTE Eo so, lo savmo tuti, ormai lo sa tuto el mondo.

FULVIO Per forza, sulla strada principale, la vedono tutti quanto bella .

ORESTE (riferendosi a Teresa) M, per timore che i fii i vegna su me, non ne vojo: me basta ea Carlota, me mujere.

CARLOTTA Sito drio torme in giro!

ORESTE Non me permetera mai.

ISELDA T Oreste non te gar fioi in casa, in compenso te ghe na baldraca!

CARLOTTA Cossa? M, na baldraca?!

ISELDA No t, ea Teodolinda.

CARLOTTA Adesso scomissimo a ragionare.

MORENA (riprendendo il discorso) El gheva da corere forte, perch el ga sband a sinistra, e xe sta l chel ga investo Teodolinda.

ISELDA Ea se ciamava Barbie

MORENA Ve ben, Barbie. Dopo el ga sband a destra, dove el xe and a fracassare na mura, dopo ancora a sinistra

FULVIO (allarmato) Ma dov successo lincidente?

MORENA Tranquilo Fulvio, so dove che te st, noea xe la to mura.

FULVIO Ah, che solievo, perch se avesse abbattuto la mia mura mi sarebbe venuto un infarto, con tutto il tempo che ho impiegato per costruirla.

MORENA Non sta preocuprte: lincidente xe sucesso soea strada che porta fora paese.

FULVIO Sulla strada che porta fuori paese?... Ma successo in via Verdi?

MORENA S, perch?

FULVIO Dopo la prima curva?

MORENA S.

FULVIO Di fronte a un capannone?

MORENA Proprio coss. Ma perch te s agit

FULVIO Perch quella la mia mura, ho cambiato casa! (Fulvio esce disperandosi).

Scena dodicesima

CARLOTTA, ISELDA, MORENA, ORESTE

MORENA Carlota, no te poderessi t pagare i dani dea mura coi schei dea assicurassion? Te ne rester eo stesso in scarsa.

ISELDA S, giusto!

CARLOTTA Gnente afato, i schei xe miei!

ISELDA (a Carlotta) Sta domanda fmea a m, perch ea cagneta jera mia.

CARLOTTA Ea assicurassion la go fata m, e basta! I schei toca a m!

ORESTE Finmoea co sta asicurassion! E ti Carlota, un poca de comprension!

CARLOTTA Comprension un corno! Se non andavo m dae assicurassion de Morena, dime, chi gara assicur na cagna randaja coss onta? (arriva unaltra telefonata di Giorgio).

ORESTE Pronto Sito t Giorgio, speta che meta in viva voce. Ma dove sito, perch non te s gnancora ariv? Te ghevi dito diese minuti

GIORGIO Eo so, stavolta el celulare meo ga prest un poissito

ORESTE Non me interessa chi che te ga prest el celulare... Un poissioto?... Come mai un poissioto?

GIORGIO El jera queo che sbroiva el trafico. Gheto presente el nostro camion?

ORESTE S cheo go presente, e lo imagino carico de pani, che non xe gnancora ariv!

GIORGIO Seto anche chel gheva i copertoni lisci, un fanae roto, e la revisin da fare?

ORESTE Eo so, ma se non ghe xe i schei Ma perch te disi el gheva.

GIORGIO Perch adesso el camion eo ga la Poissa, meo ga sequestr.(scene di disperazione da parte di tutti).

CARLOTTA Cossa? Sequestr daea Poissa? Vago a vedere m! Ghe penso m a chei poissioti! (esce Carlotta. Entra Fulvio).

Scena tredicesima

MORENA, ISELDA, ORESTE,FULVIO

FULVIO I manifesti non ghe xe p!

MORENA Noi ghe xe p? Chi xe che li ga cav?

FULVIO Non lo so, per ghe ne xe deli altri al loro posto.

MORENA Xe sta sicuramente Smilso, latachn novo, queo taca dapertuto!

FULVIO Smilso? Nol xe queo grasso che quando l in motorin questo sparisse soto la so mole? El me fa pena vederlo coss, nol poe tirare avanti in sto modo.

ISELDA Chi? Smilso?

FULVIO Mach Smilso, el motorin. Se dise che adesso el gabia tanti schei, ma trenta chili fa el jera povero in cana e nol podeva permeterse certi lussi

ORESTE Vero, pare che ogni ano vaga a Elba a passare le vacanse.

ISELDA Cossa xea Elba?

FULVIO Unisola

ISELDA E dove xea?

FULVIO In meso al mare.

ISELDA Semo, lo so anche m che la xe in meso al mare, ma dime quaeo: el Mare Maggiore,el Mare dIseo o el Mare de Garda?

FULVIO Elba xe in Toscana, Iselda, e quei non li xe mari, ma laghi

ISELDA Ah, in Toscana, dove ghe xe la cupola del Vaticano.

FULVIO No, quela la xe de Brunelleschi. (entrano Flora e Arturo).

Scena quattordicesima

ISELDA, MORENA, ORESTE, ALDO, FULVIO, FLORA, ARTURO

MORENA (riferendosi a Iselda) Anssemo stare, va Ritornando aea assicurassin, t Oreste te ghe pag soeo el primo premio e te ghevi da vegnere a ritirare le carte.

ORESTE Pag?... De sito se vinse el primo premio.

MORENA Adesso non sta fare el tonto!

FULVIO Premio un termine per indicare quello che si d in sovrappi a qualcuno che ha onorato un merito che gli altri hanno valorizzato.Hai capito Oreste?

ORESTE No.

ISELDA Non go capo gnente gnanca m.

FULVIO (rivolto al pubblico) C da meravigliarsi?!

MORENA Pensandoghe ben, un pochi de chei soldi l speta anche a m che go consigli ea Carlota de assicurare ea cagna (arriva una telefonata al telefonino di Oreste, Teodolinda).

TEODOLINDA (voce infantile, ma decisa) Ciao Oreste, so m ea Teodolinda.

ORESTE (ai presenti) Xe la Teodolinda!

ISELDA Uh, la vaca! Ma dove xea?

ORESTE Dove sito?

TEODOLINDA So a casa toa, ansi no, so fora. Dentro ghe xe i parenti che noi voe farme entrare, noi me riconosse.

ORESTE Noi te riconosse come so parente? In sto caso non posso darghe tuti i torti. Teo s anche t quante volte te go dito de morghe de fare ea vita.

TEODOLINDA Noi me riconose e basta, noi me voe fare entrare.

ORESTE Aspeta un fi come sito vesta?

TEODOLINDA Come voto che sia vesta, go na camista

ORESTE Ea gheto anche davanti? Perch so che tea tin sempre verta sul peto.

TEODOLINDA Ma dai Oreste, coi parenti so che go da vestirme dignitosamente.

ORESTE E in pi cossa gheto? Un paro de stivani fin ai genoci, scometo.

TEODOLINDA A dire il vero i xe un fi p su.

ORESTE Ancora p su? Che i te sconde quasi tute e gambe? Ma dime, ea gheto ea ctoea?

TEODOLINDA Adesso non schersare Oreste, sicuro chea go.

ORESTE Quanto xea longa?

TEODOLINDA ea ariva fin ai stivi.

ORESTE Sich xe come non tea ghessi.

MORENA Eo credo ben che noea fa entrare: vesta coss noea entrara gnanche in un casn, tutal p ea podara fare un personajo dea nostra comedia.

ISELDA Che personajo ghe farissmo fare?

MORENA Prova a indovinare?

TEODOLINDA (avendo sentito) Oreste, goi sento ben?, vo farme recitare nea vostra compagnia? Oreste, t teo s che go sempre vu un dboe per el teatro.

ISELDA S, de strada.

TEODOLINDA E aceto volentieri.

ISELDA Cossa?! Mai e po mai! (entra Flora).

Scena quindicesima

MORENA, ISELDA, ORESTE, FULVIO, FLORA

ORESTE Perch te s torn indrio?

TEODOLINDA Per torme el tacun che me jero dismenteg da t ieri. Ma se te me aceti nea to compagnia, te dago tuti i schei che go. Noi xe tanti, ma pomo fare coss: lo so che voialtri non ghi soldi per iscriverve aea Fita, e che el senario l apena suficiente, e in p ve manca i riflettori te dago queo che go, coss te poder comprarte tute ste robe. Basta che me to con voialtri.

ORESTE Ma quanti xei sti schei?

TEODOLINDA I xe dieseme euro, ma se noi basta star via qualche altra note.

ORESTE No, no, per carit. Teodolinda, te s ben aceta anche sensa fare i straordinari. (alle donne) Cossa ne diso voialtre?

FLORA Dismo che xe meraviglioso. Chea vegna, chea vegna qua da noialtri, che ghe faremo fare ea parte dea protagonista.

ISELDA Eh no, se non erro, ea prima dona so m.

FLORA Tu eri, tu eri

ISELDA Gnente afato, ea prima dona sar sempre m.

ORESTE Xe giusto, Iselda ga p esperiensa de Teodolinda.

MORENA Strano, anche Iselda xe una de quee?

ISELDA Ma cossa dito? M, una de quee? Soeo in teatro se xe el caso, de fora so na persona per ben.

ORESTE Adesso basta! Iselda ga p esperiensa de Teodolinda in campo teatre, e sar ancora a la prima dona. Savo cossa che femo? Dedichemo a Teodolinda el ttoeo dea comedia, coss sar soddisfate tute e do, intitoremo ea comedia Teodolinda.

FLORA Teodolinda? Gnente me, coss se compreremo tuto queo che ocore.

ISELDA Anche i rifletori che ga da iluminarme?

ORESTE Certo. No te ghe sento? Con dieseme euro se compra tuto.

ISELDA E sar ancora m ea prima dona?

ORESTE Certo.

ISELDA Alora intanto podmo recitare anche sensa ea senografia, e sensa i me rifletori! Eviva, eviva Teodolinda!

TUTTE Eviva, eviva Teodolinda!

ORESTE (sempre al telefono) Teodolinda, te assummo nea nostra compagnia, intitomo ea comedia col to nome, e in p te faremo fare un personajo.

TEODOLINDA Quale?

ORESTE T vieni qua e dopo teo dismo.

TEODOLINDA Dacordo, vegno l subito (tutti esultano. Entra Aldo).

Scena sedicesima

TUTTI (tranne Carlotta)

ALDO Ma digo, sio divent mate?

DONNE Eviva Teodolinda!

ALDO Prima vaca e adesso in gloria. Cossa xeo sto improvviso rispeto per Teodolinda?

ISELDA B, seto tute poe sbagliare, basta rendersene conto.

FLORA Anche se ea Teodolinda la xe non xe un gran mae se una fa la

ALDO Prostituta? So pienamente dacordo. Ea xe na profession che esiste da quando xe nata ea dona

ISELDA E lomo

FULVIO Donne come Teodolinda sono vere donne. La donna fatta per amare, dare amore, se lei non fosse cos sarebbe sminuita della sua femminilit.

MORENA Adesso non sta esagerare

ALDO Ma disme cossa xe sucesso?

MORENA Teodolinda vien da noantri portando un personajo vero, reale. Evviva Teodolinda!

TUTTI Evviva, evviva Teodolinda! (entra Carlotta).

Scena diciassettesima

TUTTI

CARLOTTA Cossa xeo sto casn?!

FLORA Ga da arivare ea Teodolinda.

CARLOTTA Alora ea ariva nel posto giusto Ea Teodolinda?!... Lo savvo m chea gara rivista presto! Ma perch la festej?

MORENA Perch ea porta el so personajo e tanti, tanti schei!

ISELDA Capissito Carlota, coi schei dea Teodolinda pomo comprare i rifletori.

MORENA E el resto dea scenografia.

ORESTE E un camion novo.

FLORA Adesso non stemo esagerare.

ALDO E compremo anche un specio sensa chel strissio?

ISELDA Caso mai domndameo a m che so m che go da specirme.

ALDO T, che per vedere el to bel visto non te te gh gnanche acorto che el specio l strissi.

ISELDA Te si t che te s pigneo come un frate e non te va ben gnente!

ALDO Come un frate?...

ISELDA Un frate certosino, non sta credere che sia tonta come che te pensi, seto?

MORENA Su, su non ste scomissiare adesso! Recitmo con queo che ghemo, che daea prossima volta reciteremo coi pani se ea Poissa me li d indrio, allora reciteremo coi rifletori, e na scenografia p rica de questa.

ORESTE Tuto merito de chi?...

MORENA (ironica) Ma dea vaca de to sora, no? (sguardo dubbioso di Oreste).

FULVIO E allora evviva, evviva Teodolinda!

TUTTI Evviva, evviva Teodolinda!

ORESTE Su, qualcuno sara el sipario che scomissimo ea comedia!