TERZA STELLA A DESTRA
COMMEDIA IN DUE ATTI
Prima rappresentazione: Concordia Sagittaria, 30 maggio 2003
Personaggi[1]
CANDIDO BOTTAZZI
AMELIA, cognata di Candido, vedova di Timoteo Bottazzi
REBECCA, figlia di Amelia
RIMBALDO RIMBALDI, conte, fidanzato di Rebecca
LA CAPRA GUSTAVO, notaio
SERAFINO, angelo custode di prima classe
SAMANTHA
PERSICHETTI,vecchio amico di Candido
FIDELMA PECORAZZI, vedova
PIGNORETTI, ufficiale giudiziario
FATTORINO
ROSALBA, manichino
Lazione si svolge ai giorni nostri.
ANTEFATTO
Lazione si svolge interamente nella casa di Amelia, vedova di Timoteo Bottazzi, che per disposizione testamentaria ospita il cognato, Candido Bottazzi, fratello del defunto marito. Nellabitazione vive anche Rebecca, figlia di Amelia.
Lazione si sviluppa nel salotto di casa, un ambiente dalle pareti vivaci. A sinistra un uscio conduce allesterno dellabitazione, mentre un tendaggio copre la riproduzione di un dipinto di Ren Magritte che raffigura un cielo sereno. Sulla parete di fondo trovano posto una finestra praticabile, un ritratto di Timoteo e un grande orologio a muro. Sulla parete destra due uscite immettono nelle stanze da letto di Candido e della cognata Amelia.
Sono i giorni che precedono il Natale: un mobile basso a destra ospita un presepe, mentre a sinistra un tavolino, completo di due sedie, accoglie un vecchio telefono e una palla di vetro con paesaggio innevato. Verso il fondo vi una poltroncina dove seduta una figura immobile, un manichino: Rosalba.
ATTO PRIMO
la vigilia di Natale e Candido, mentre sta spolverando la casa, si ferma ad osservare il presepe: si siede per terra e gioca con le statuine, solleva un angelo, rimane per qualche istante pensieroso e poi chiama a gran voce.
SCENA PRIMA
CANDIDO, REBECCA e PERSICHETTI
CANDIDO Serafino Serafino dove sei? Ma guarda se dovevano mandarmi un angelo custode cos vagabondo: scompare continuamente e con oggi sono ormai dieci giorni che manca! Chiss cosa gli sar accaduto... Mah! (Accarezza dolcemente il manichino).
REBECCA (Interrompe il dialogo di Candido con se stesso gridando da fuori scena) Candido! Brioches croccanti e cappuccino caldo, che siano pronti in tavola tra dieci minuti!
CANDIDO Eccola, puntuale come sempre(poi, in direzione di Rebecca e imitandone la voce gracchiante) cappuccino caldo, brioches croccanti pronte tra dieci minuti... (Scosta la tenda che copre il quadro che raffigura il cielo. La scena sillumina). E pensare che un tempo questa era casa mia... poi morto il babbo... e un anno fa improvvisamente se n' andato anche il mio unico fratello povero Timoteo. Per mi considero fortunato perch in questa casa non sono solo... (si rivolge verso il manichino e lo osserva con atteggiamento affettuoso) ho lei la mia Rosalba! Ora riposa tranquillamente ancora un po' debole a causa di quell incidente capitatole un anno fa
CANDIDO (prende lo spolverino e si avvicina al ritratto del defunto fratello) Oh! Timoteo... Timoteo, perch sei morto (mentre Candido spolvera il ritratto, si sente un sonoro starnuto che sembra proprio provenire dal quadro) Salute!
CANDIDO (Si sente suonare. Candido alza il ricevitore del telefono. La scena sillumina di una luce livida e un suono sordo ma costante suggerisce unatmosfera misteriosa e irreale) Casa Bottazzi, desidera?
PERSICHETTI (entra lentamente, come levitando sul pavimento: pallido, smunto, emaciato, e si mette alle spalle di Candido)...Buongiorno signor Candido, sono io il Persichetti, si ricorda di me?
CANDIDO (sempre al telefono) Persichetti Persichetti? Ma certo che mi ricordo, che sorpresa dopo pi di un anno! Ma come mai mancato per tutto questo tempo!
PERSICHETTI Eh, mio caro signor Candido... lei ha detto bene... sono mancato proprio un anno fa... in pratica mi sono ammalato, e cos, in tutta fretta mi hanno portato via!
CANDIDO Oh! Mi spiace per lei e adesso come va con la salute?
PERSICHETTI Ora bene, bene... il fisico a posto, purtroppo non posso dire la stessa cosa per lo spirito
CANDIDO Ma non dica cos, vedr che a tutto c rimedio, anzi, se capita da queste parti venga pure a trovarmi mi farebbe piacere rivederla venga, l'aspetto... (mentre Candido ripone il telefono si gira e vede l'amico). Persichetti... gi qua? Beh, non stia l impalato, si sieda... (guardandolo attentamente) ma sa che la trovo veramente bene, in ottima forma (cercando le parole, poi con enfasi) ed ha un bel colorito.... rosa fucsia! Avanti, mi racconti di lei.
PERSICHETTI Come le dicevo prima, al telefono, proprio un anno fa mi sono ammalato molto gravemente cos il dottore non ha potuto far altro che mandarmi a prendere da quelli dell'impresa.
CANDIDO Quelli dell'impresa? Vorr dire quelli della Croce Rossa, con l'ambulanza...
PERSICHETTI No, no! Non era la Croce Rossa, era un altra ditta, di cui non ricordo il nome. So solo che erano in quattro, vestiti di scuro, e con una grande macchina nera, forse una limousine, con tanto di autista, avesse visto! Pensi che mentre mi caricavano, pensavo: vuoi vedere che hanno sbagliato persona!
CANDIDO E avevano sbagliato persona?
PERSICHETTI No! No! Erano l proprio per me!
CANDIDO Per... una limousine! Beh, caro Persichetti, sono proprio contento per lei: un po' di fortuna nel momento del bisogno quello che ci vuole!
PERSICHETTI Ma, piuttosto, mi racconti di lei: se non ricordo male, proprio un anno fa, poco prima che io mancassi cio mi ammalassi, lei era impegnato negli ultimi preparativi per il suo matrimonio con la bella Rosalba.
CANDIDO (sentendo il nome della fidanzata Candido s'illumina e con gioia racconta i preparativi del matrimonio) La bella Rosalba... vedo che se la ricorda... s, stato proprio un anno fa: avevo organizzato tutto per bene, l'elenco degli invitati... la musica per la cerimonia i fiori... poi la festa, il banchetto nel migliore ristorante della zona!Pensi Persichetti, tutto organizzato nel migliore dei modi (parlando con crescente entusiasmo) e avesse visto la mia Rosalba... in quei giorni era pi bella che mai... poi proprio la sera prima, mentre io ero impegnato con il prete per gli ultimi accordi, Rosalba andata in citt con lauto per prendere l'abito da sposa(allimprovviso si fa serio, silenzioso e con lo sguardo fisso nel vuoto) quella maledetta curva sul fiume
PERSICHETTI (intuisce la disgrazia e rimane in silenzio per alcuni secondi) Povero Candido!
CANDIDO (come sognante e quasi parlando tra s)... Mi sono messo a cercarla ovunque: nel fiume, nei campi, nei casolari abbandonati, negli ospedali... ho speso tutto, compreso me stesso... poi (tono e atteggiamento gioioso)... mi ci son voluti dei mesi ma alla fine... (volge lo sguardo verso il manichino) eccola se la ricorda?
PERSICHETTI (nella stanza per un attimo scende il gelo... poi Persichetti comprende la situazione e si dirige verso il manichino) Ma certo proprio lei ! Rosalba! Come bella!
CANDIDO (con orgoglio) Ha visto, cosa le dicevo in splendida forma... certo non proprio del tutto guarita, un po' freddina e anche un po' palliduccia e se la osserva bene ha ancora un po' di problemi nel movimento... parla poco!.
PERSICHETTI Ma cosa dice... a me sembra del tutto normale... e guardi che bel colorito... rosa-fucsia... (tocca lievemente un braccio del manichino) i movimenti poi sono in ordine... Comunque sia, caro Candido, se vuole risolvere quei piccoli problemini sufficiente portare Rosalba dove c tanto sole, aria buona e unacqua miracolosa
CANDIDO Sole, aria e (illuminandosi) acqua miracolosa? Ma dove trovo tutto questo?
PERSICHETTI Di preciso non lo so si tratta di un luogo lontano da tutti e da tutto... (si sentono rintocchi di campana)... Ora devo proprio andare, s' fatto tardi!
CANDIDO (cercando di trattenerlo) Persichetti... Persichetti, aspetti un momento, almeno mi dica il nome...
PERSICHETTI (incerto, sembra esitare, poi, uscendo, pronuncia il nome del luogo misterioso) Iperinarmnia.
Persichetti esce con la stessa andatura solenne e leggera con la quale era entrato. Lilluminazione della scena torna solare.
SCENA SECONDA
CANDIDO e REBECCA
CANDIDO (Rivolgendosi speranzoso verso il manichino) Ipiri parminia... pomonia vedrai, amore, che il tuo Candido ti porter al pi presto in questa ippiritrimonimia dove tu potrai guarire completamente e dove vivremo felici come un tempo.
REBECCA (entra in scena e avendo sentito le ultime parole di Candido, gli si rivolge con sarcasmo) Spero che prima di trasferirti a iprot... permia... pprotopia... insomma, prima di andare a quel paese, tu abbia preparato la colazione per me e la mammina!
CANDIDO La colazione? (Si accorge di essersi dimenticato e con fare servizievole, quasi spaurito)S, s, pronta... mancano solo dei dettagli, ora esco un attimo: ci metter pochi minuti.
REBECCA (altera) Ti do cinque minuti... la mamma gi alzata ed in questo momento si sta rinfrescando il viso.
CANDIDO Vado e torno!(Esce)
SCENA TERZA
REBECCA e FATTORINO
REBECCA (Rimasta sola, si rivolge al manichino con ironia beffarda) Dunque se non ho capito male tra un po' tu e Candido andrete in vacanza a proto... monima... pipero... insomma andrete finalmente a quel paese (risata) come vi invidio.
Suonano alla porta: un fattorino ha portato un mazzo di fiori.
FATTORINO Buon giorno devo consegnare dei fiori per la
REBECCA (con gesto brusco quasi strappandoli di mano) Dia qua sono per me
FATTORINO (con altrettanta rapidit riprende il mazzo) Un momento, devo essere sicuro che i fiori vadano alla persona giusta! (Si accorge di Rosalba) Ad esempio, potrebbero essere destinati alla signori..
REBECCA (si riprende bruscamente i fiori) Ma di quale signorina sta parlando, in questa casa ci sono solo io legga il bigliettino cos si render conto che i fiori sono per me!
FATTORINO (con voce esitante legge il bigliettino) Alla mia dolce Rebecca, il fiore pi bello di casa Bottazzi! Tuo Rimbaldo (nuovamente, ma stavolta con spavalderia, strappa i fiori a Rebecca e si avvicina a Rosalba) avevo capito subito che i fiori erano per lei
REBECCA (indignata e offesa strappa in malo modo fiori e bigliettino dalle mani del fattorino) Per sua conoscenza la signorina Rebecca Botazzi sono io e non quella cosa seduta l e il conte Rimbaldo Rambaldi Sgaroni Sbaruffi del casato Collina della Francesca nientemeno che il mio fidanzato! Detto questo, esca subito da questa casa e non ci rimetta pi piede!
FATTORINO (Guarda sconsolato Rosalba, le sorride, le rivolge un cenno di saluto. Poi, uscendo, guarda Rebecca e, con una smorfia, scuote la testa) Il fiore pi bello di casa Bottazzi! Mah!
REBECCA (sdegnata) Maleducato, villano e per giunta anche fattorino! (Poi si calma e con tenerezza mette i fiori in un vaso) Che meraviglia, le margherite sono proprio la mia passione! (Si siede, ne prende una e inizia a sfogliarla) M'ama non m'ama... mama, non m'ama.
SCENA QUARTA
REBECCA e AMELIA
AMELIA (Parlando fuori scena) Rebecca? Hai chiamato?
REBECCA Ma niente, mammina, sto solo sfogliando le margherite che mi ha appena mandato il mio fidanzato
AMELIA Chi, Toni Anguela ?
REBECCA: Ma no mammina ora il mio nuovo amore si chiama Rimbaldo Rambaldi Sgaroni Sbaruffi del casato Collina della Francesca !
AMELIA (entra in scena vestaglia, bigodini e spazzolino in bocca) Ti sei fidanzata con tutta 'sta gente?
REBECCA Ma cosa hai capito Rimbaldo Rambaldi Sgaroni Sbaruffi del casato Collina Della Francesca uno unico e se possiede pi nomi solo perch di
AMELIA Beh! Un nome o pi nomi per me fa lo stesso, basta che sia provvisto di sani principi morali tra i quali un buon conto in banca (riguadagna le proprie stanze e parla da fuori scena) provvisto?
REBECCA (sognante) M'ama... non m'ama... m'ama...
AMELIA Rebecca, non ho sentito... provvisto?
REBECCA Ma s, mammina... sano, educato, un vero gentiluomo...
AMELIA (da fuori) Lascia stare i dettagli, volevo sapere del conto in banca... provvisto?
REBECCA Ma, mammina, che domande mi fai? Rimbaldo un nobile, appartiene al celebre casato dei Collina, uno dei pi blasonati d'Europa... Rimbaldo un vero conte di sangue blu!
AMELIA (Amelia lascia la sua stanza e raggiunge la figlia nel salotto) Conte? Sangue blu? Ho sentito bene? Il tuo nuovo fidanzato, nonch futuro sposo, e di conseguenza mio futuro genero... un conte dal sangue blu?... Non ci posso credere.
REBECCA E invece devi crederci! Pensa: ci conosciamo da appena due settimane ed gi follemente innamorato di me, del mio portamento, del mio modo di parlare, del mio fisico, della mia intelligenza...(mentre Rebecca, compiaciuta, elenca le proprie doti, Amelia non pu far a meno di guardarla incredula).
AMELIA (Delusa e rivolta al pubblico) Ho capito fidanzata per telefono!
REBECCA Ma quale telefono, ci siamo gi incontrati una decina di volte, di nascosto!
AMELIA (Tra s) Quando si dice lamore cieco (rivolta a Rebecca) Pensa, tesoro, da semplici casalinghe a importanti nobildonne! Dal cason in valle de Toni Anguela al... casato in collina del conte Aremengaldo.[2]
REBECCA Rimbaldo, mammina, si chiama Rimbaldo... conte Rambaldi Sgaroni Sbaruffi, del casato Collina della Francesca.
AMELIA O scusa Rebecca(assume un portamento esageratamente sostenuto) ma l'idea di essere diventata contessa di un nobile casato collinare di non so quante stanze, camere e servizi mi fa dimenticare anche il nome del pi adorato e preferito dei miei generi passati, presenti, nonch futuri.
REBECCA Ma, mammina, non ti sembra di correre un po' troppo? E poi eventualmente il titolo di contessa spetterebbe solo a me come moglie del conte.
AMELIA Alt! Vorresti dire che non sono pi la contessa Bottazzi Sgaroni Sbriffi in Collina con la Francesca? Che nelle mie vene non scorre pi sangue blu? Povera Amelia, contessa da appena due minuti e gi decaduta... e ripudiata dall'unica figlia. E sia tolgo il disturbo, non mi resta che auto rinchiudermi nella torre del castello...addio. (Esce diretta alle proprie stanze, con aria offesa)
REBECCA Ma dai mammina... non fare cos vedrai che io ed il mio Rimbalduccio troveremo un attestato, un riconoscimento, un qualcosa che nobiliti un po il tuo nome.
AMELIA (Parla dalle sue stanze, fuori scena) Briciole... solo briciole, per cui la fu contessa Amelia Bottazzi ha deciso di porre fine ai suoi giorni buttandosi dalla torre anzi siccome soffro di vertigini la far finita ingoiando un intero tubetto addio!
REBECCA (rivolta in direzione della madre) Per carit, mammina, ti prego non fare sciocchezze...(pausa) ora che ci penso mi viene in mente che nel casato Collina c' un titolo vacante di marchesa e sicuramente il mio Rimbalduccio te lo conceder.
AMELIA (rientra in salotto ostentando un farsesco portamento signorile) Buongiorno, Contessa Rebecca.
REBECCA (sinchina) Marchesa Bottazzi, i miei rispetti... Sai, mammina, che mi hai fatto prendere un gran bello spavento! Ma che idea ti era venuta, ingoiare un intero tubetto e chiss poi di che cosa
AMELIA (estrae di tasca un tubetto e lo mostra alla figlia) Dentifricio, cara a volte la parola giusta detta al momento giusto risolve la situazione! (Indicando con ironia il manichino) Oh guarda chi c': la signorina Rosalba! Contessina Rebecca, non crede che anche la nostra dama abbia diritto ad un titolo nobiliare? Potremo incoronarla... gran cortigiana ed il suo cavaliere Candido... gran buffone (risate).
REBECCA A pensarci bene, non c' molto da ridere: cosa mai dir il mio Rimbaldo...
AMELIA Il nostro Rimbaldo...
REBECCA Vuole conoscere al pi presto te ed il resto della famiglia. Come posso presentargli zio Candido e... signora? Solo al pensiero di quel giorno mi vengono i brividi.
AMELIA Su, su tesoro, non ti preoccupare, ho gi in mente un piano per toglierci dai piedi quei due... ho richiesto al notaio una rilettura del testamento e delle clausole che ci legano per altri tre anni all'obbligo di ospitarli... il notaio La Capra sar qui a momenti... e siccome so che ha un debole per me... non mi sar difficile cambiare le carte in tavola.
REBECCA Mammina, sei grande, adesso per muoviti e vai a finire di prepararti: devi farti pi bella che mai.
AMELIA (atteggiandosi a nobildonna si dirige verso la propria camera) La marchesa si ritira nelle sue stanze e si prepara per il gran ricevimento.
SCENA QUINTA
REBECCA e RIMBALDO
REBECCA (Rimasta sola in scena continua, sognante, a sfogliare margherite. Qualcuno suona alla porta) Chi ?
RIMBALDO (da fuori) Briciolina, trottolino amoroso, sono io, il tuo Rimbalduccio....
REBECCA (viene colta da un attimo di panico, poi si riprende, controlla che tutto sia in ordine, cerca di nascondere alla meglio il manichino sotto un velo ed infine apre) Ma amore, sei proprio tu! Che sorpresa... che improvvisata!
RIMBALDO Scusami, patatina, se non ho annunciato la mia visita, ma stamattina ho sentito una voce forte, forte, forte dentro di me che mi diceva vai, vai, vai dove ti porta il cuore, Rimbaldo Rambaldi Sgaroni Sbaruffi del casato Collina della Francesca e il mio cuore mi ha condotto sino a te, mio dolce pasticcino col cotechino (si accorge della presenza di una terza persona: Rosalba, seminascosta dalloscurit)... Ah, vedo che non siamo soli...
REBECCA(cerca di porsi tra Rosalba e Rimbaldo) Ah... ... la nonna vecchia, inferma e anche gravemente malata... pi di l che di qua!
RIMBALDO No! Mi dispiace (si avvicina a Rosalba e non si esime da salutarla) cara la mia nonnina, lieto di conoscerla. Mi presento: sono il conte Rimbaldo Rambaldi Sgaroni Sbaruffi del casato Collina della Francesca nonch fidanzato a sua nipote Rebecca...
REBECCA Non ti pu sentire... quando dorme profondamente non la sveglierebbero nemmeno le cannonate.
RIMBALDO Ah e mamm? Dov' mamm?
REBECCA (dopo un momento di smarrimento) Mamm? ... ... appena uscita per affari e torner tardi... molto tardi.
Si sentono rumori provenire dallinterno della casa: Amelia che sta ultimando la sua toeletta.
RIMBALDO Ma di l c' qualcuno! Ferma l, ciliegina sciropposa, potrebbe essere pericoloso.
REBECCA No! No! Non entrare (esita cercando una scusa)...sono solo gli operai che stanno ristrutturando i bagni... non vorrai sporcare il tuo bel vestitino! Ora per meglio che tu vada, non vorrei che mamm rincasando ci trovasse qui soli... sai un po all'antica e non capirebbe. Vieni questa sera ad ora di cena: mamm sar molto felice di conoscerti.
RIMBALDO Come vuoi tu, dolce omelette con panna, anchio non vedo lora di conoscere mamm i miei rispetti cara nonnina a stasera, mio dolce panettoncino farcito a stasera!
Rimbaldo viene spinto verso luscio da Rebecca che, sfinita, si accascia su una sedia.
SCENA SESTA
REBECCA e CANDIDO
REBECCA (Ritorna Candido) Oh! Eccoti di ritorno... si pu sapere dove diavolo sei stato tutto questo tempo?
CANDIDO (mette il vassoio sul tavolo) La colazione... non ricordi? Cornetti alla crema e biscottini appena sfornati...
REBECCA (con aria sprezzante e altezzosa butta il vassoio a terra) Da oggi niente pi latte o caff e tantomeno questi volgari cornetti unti e flosci (Candido raccoglie da terra un cornetto ed inizia a mangiarlo con gusto) da oggi si cambia... a colazione la contessa Rebecca e la marchesa signora madre gradiranno solo caviale e champagne con abbondante pat tartufato! Cosa aspetti? Su vai e fai presto!
CANDIDO Ma sono appena rientrato e fuori fa un freddo cane... e poi con tutti i debiti che abbiamo non mi faranno pi credito, specie per comprare quelle cose.
REBECCA Fai quello che ti dico, non vorrai mica che informi la marchesa Amelia! Esce
CANDIDO (stupito e ironico) La marchesa Amelia? Caviale, pat con tartufi e champagne! Esce
In scena, per qualche istante rimane solo Rosalba, il manichino.
SCENA SETTIMA
NOTAIO LA CAPRA, REBECCA e AMELIA
Il notaio bussa a lungo alla porta: non ricevendo alcuna risposta, decide ugualmente di entrare.
NOTAIOBuongiorno signorina Rebecca, ho fatto prima possibile, sa gli impegni a fine anno sono particolarmente numerosi ed i clienti sempre pi esigenti... la signora Bottazzi mi ha chiamato con molta urgenza, (il notaio si siede e con fare meccanico, senza degnare Rosalba di uno sguardo, apre la borsa ed estrae dei documenti) penso si tratti della solita questione cio il testamento lei per caso ne sa qualcosa? (Non ricevendo risposta si gira verso Rosalba e comprende lequivoco) Per per perbacco signorina mi deve scusare ma entrando lavevo scambiata per Rebecca (si alza e va verso Rosalba) penso di non aver mai avuto il piacere di conoscerla prima: sono il notaio La Capra, Gustavo La Capra. Com possibile che fino ad ora non ci siamo mai incontrati, nemmeno gi in paese (continua a guardarla affascinato)... gi,forse conduce una vita ritirata (La Capra cerca di baciare la mano di Rosalba).
REBECCA (Esce dalla sua stanza e si accorge dell'idillio) Notaio! Notaio La Capra! Ma cosa fa? Due secondi e la mamma da lei!
NOTAIO (Si rivolge a Rosalba con aria sognante e con voce dolce) La devo lasciare signorina: stato un piacere e spero d'incontrarla ancora ecco questo il mio biglietto da visita spero a presto(Mentre sta per porgerle il bigliettino entra Amelia con un abito vedovile molto eccentrico).
AMELIA Carissimo Notaio La Capra, che piacere rivederla... mi scuso per averla fatta attendere.
NOTAIO (saluta freddamente la padrona di casa) Non si preoccupi signora Botazzi, l'attesa stata oltremodo piacevole, devo dire che la signorina ha egregiamente fatto gli onori di casa, due chiacchiere con riservatezza una personcina veramente all'altezza un atteggiamento cos signorile... anzi non mi stupirei se la signorina avesse origini nobili.
AMELIA (pensa che il notaio si riferisca a Rebecca) Altro che nobili... diretta discendente dal famoso casato in Collina, uno dei pi vasti e biasimati al mondo, in compropriet con la Francesca e altri parenti nobili che ora non mi sovvengono...
NOTAIO Perbacco! Beh, non perdiamo tempo e veniamo al dunque, cio al motivo per cui sono stato chiamato. Presumo si tratti del testamento del povero Timoteo.
AMELIA Esatto, si tratta proprio delle ultime volont di quel... del mio povero marito. mia intenzione chiedere ufficialmente la riesumazione...
NOTAIO (sorpreso) Vuole la riesumazione del cadavere?
AMELIA Ma quale cadavere! Voglio la riesumazione del testamento!
NOTAIO Ma, benedetta signora, come parla... si dice riesamina del testamento e poi gi la terza volta che riesumiamo... cio riesaminiamo tutte le carte del suo povero marito e ogni volta tutte le clausole sono apparse chiare e precise. Comunque sia, ormai che ci sono, vediamo di fare l'ennesima lettura delle ultime volont del de cuius. (Il notaio estrae dalla sua borsa il testamento ed inizia a leggere velocemente e con svogliata professionalit).
Pertanto lascio la casa paterna alla mia adirata moglie Amelia.
Lascio tutti i miei beni mobili cio titoli al portatore per un valore di lire Dieci miliardi alla suddetta moglie e a mia figlia Rebecca.
Dispongo che il mio povero fratello Candido e compagna vengano ospitati e accuditi sotto il nostro tetto per anni 4 dal momento del mio trapasso.
Inoltre dispongo anche che la mia adorata moglie (si ferma, avvicina il foglio e si corregge) scusate che la mia adirata moglie porti il lutto per un periodo uguale, con l'assoluto divieto di incontrare in casa e fuori altri uomini a scopo di diletto.
La mancata osservanza delle mie ultime volont escluder i beneficianti da tutti i lasciti che andranno devoluti in parti uguali a mio fratello Candido e alla parrocchia di don Domenico.
Nel pieno delle mie facolt... ecc... ecc... Firmato: Timoteo Bottazzi.
Ecco fatto signora Botazzi, come vede le volont sono molto chiare: lei entrer in possesso della casa e dei beni (il notaio estrae dalla borsa i titoli bancari)... tra quattro anni... ora tre, naturalmente rispettando le ultime volont.
AMELIA (Rivolta alla figlia) Come faremo a vivere per altri tre anni... senza una lira sar costretta a mendicare un tozzo di pane fuori dalla chiesa...
REBECCA Io laver tutto il giorno i vetri delle macchine al semaforo...
NOTAIO Suvvia... non la fate cos tragica: tre anni passeranno in fretta e poi non raccontatemi di essere senza il becco di un quattrino! Proprio un anno fa con la prima lettura del testamento vi ho consegnato come anticipo un vitalizio di cento milioni di Lire.
Amelia e Rebecca scoppiano in un pianto dirotto abbracciandosi.
NOTAIOCosa c'?
AMELIA Che tragedia... che disgrazia... che perdita...
NOTAIO Oh, mi dispiace non sapevo... e chi venuto a mancare?
AMELIA (Seria e fredda) I cento milioni... mancati... finiti!
NOTAIO Accipicchia... cento milioni in pochi mesi? E per giunta anche cambiali per altri 50 milioni A questo punto, care signore, aspettatevi pure la visita di un ufficiale giudiziario che vi pignorer tutto!
AMELIA (mentre Rebecca continua a lamentarsi) Proprio tutto no! Caro notaio, non sono poi cos sprovveduta gli oggetti pi preziosi li ho gi messi al sicuro nascosti nel mio caveau ed ora sto aspettando lantiquario per trattarne la vendita il tutto alla faccia del pignoratore! Comunque sia il vero problema non sono i soldi del testamento: quello che pi mi assilla invece il fatto che per altri tre anni dovr sopportare mio cognato Candido... un folle in casa mia, lui e tutte le sue stranezze. Lei forse non sa che parla con le statuine del presepe, con i pesci rossi, con il suo angelo custode, Serafino, che oramai di casa!
REBECCA(istintivamente) Specie di notte!
AMELIA (lancia unocchiata di rimprovero alla figlia ma finge di non aver sentito) E poi, come se non bastasse, tiene in casa un manichino, convinto che sia la sua fidanzata morta annegata un anno fa pensi che ci parla, la carezza e bacia continuamente.
NOTAIO(risata divertita) Questa poi... accarezza e bacia un manichino! Suo cognato Candido proprio partito coi sentimenti...
AMELIA: Come vede tra angeli, manichini e pazzi, in questa casa non si vive pi. Lo sa che ho perso tutte le mie amicizie?
REBECCA(sempre istintivamente) A parte gli angeli...
AMELIA(sguardo di rimprovero verso Rebecca) Gli angeli li vede solo quel pazzo (poi rivolta al notaio) la gente ha paura di questa casa: si pensi che, a causa di queste stranezze, la mia bambina ha gi perso tre fidanzati... tutti fuggiti dopo aver visto...
NOTAIO Dopo aver visto sua figlia?
AMELIA Ma cosa dice sono scappati dopo aver visto il manichino! (Insinuante) E pensare, caro notaio, che per combinare le cose basterebbe una piccola modifica qui sul documento e il gioco fatto!
NOTAIO E il notaio in galera! Ma cara signora, si rende conto che manipolare un testamento un reato grave, punito dalla legge? Dunque si metta il cuore in pace e attenda il trascorrere del tempo cosa vuole che siano altri tre anni.
AMELIA (Amelia si fa ancora pi accattivante ed affettuosa)... Ma via, caro dottore vede... io non le chiedo di cambiare il testamento, basterebbe solo una piccola, insignificante modifica... qui. (Indica con il dito un punto del documento) Ecco, vede, basterebbe cancellare questo 4 e scrivere un uno qui, dopodich sarei libera da tutti gli ostacoli, in particolare da quello che per la mia natura di donna il pi insopportabile (con fare seducente)... sa, caro Gustavo, che lei il primo uomo che avvicino da quando morto il mio povero marito? Pensi che potremmo stare ancora pi vicini, pi stretti... (di colpo Amelia si scosta)... ma non si pu perch quella stupida clausola non mi permette di dare libero sfogo alla mia natura di donna. (Amelia si riaccosta suadente al notaio) Per non facile resistere ad un uomo cos... cos affascinante... con uno sguardo cos... cos galeotto
NOTAIO (dopo un istante di abbandono si riprende di scatto) Galeotto? Ecco cosa diventerei se assecondassi i suoi progetti!
AMELIA Suvvia... Gustavo ma cosa vuole che succeda per cos poco, cancelli quel quattro e in questa casa assaporer.
NOTAIO Certo che lei Amelia... mi sta mettendo alla prova... in quanto a donne sono sempre stato di gusti difficili... oggi per, entrando in questa casa, qualcosa mi ha detto che la donna della mia vita qui, la donna per cui farei qualsiasi pazzia.
AMELIA (Prende la mano di Gustavo) Anche una piccola cancellatura?
NOTAIO S!
AMELIA (Si abbandona languidamente)Gustavo, quella donna far tutto quello che pi desideri, stasera a casa mia, prima di cena!
NOTAIO S, stasera, stasera... ma... lei sar disponibile?
AMELIA Gustavo basta con il lei, dammi pure del tu, vedrai che la tua Amelia sapr essere pi disponibile che mai.
NOTAIO Ma cara signora... forse c' stato un equivoco: io non intendevo lei... lei, ma lei lei... (si gira e guarda amorevolmente Rosalba)
AMELIA (rimane muta per lo sbigottimento poi balbetta indicando Rosalba) Leeei... lei...
NOTAIO Mi deve scusare per l'equivoco, forse colpa mia... ma se la signorina non disponibile, pazienza vorr dire che sospirer ancora.(Il notaio si alza per andarsene.)
AMELIA (Dopo un attimo di rabbiosa delusione riprende il controllo) Fermo... in qualsiasi caso la signorina disponibile, anzi disponibilissima... non vede come la sta guardando
NOTAIO (sognante) cos bella, dolce, riservata, e anche fin troppo timida, proprio come piace a me come ha detto che si chiama?
AMELIA(con disprezzo)... Rosalba!
NOTAIO Ah Rosalba... che bel nome...
AMELIA Ma allora perch non viene stasera, potr cos star solo con la la sua Rosalba? Mi raccomando: si ricordi di portare il testamento corretto e i titoli... i soldi ... e due alette, dimenticavo!
NOTAIO (con stupore) Due alette?
AMELIA In casa c' anche Candido e non vorrei che, vedendola, gli venisse qualche sospetto cos, per passare inosservato, si travesta da angelo custode metta anche le ali ed entri pure dalla finestra. La lascer aperta.
NOTAIO Ma siamo al secondo piano!
AMELIA Beh, proprio per quello che le ho detto di mettere anche le ali...
NOTAIO Bene, allora io mi vestir da angelo, cos Candido non dir niente (sembra divertito all'idea)...povero diavolo, fuori di testa... parla ad un manichinoe anche lo bacia! fuori di testa fuori di testa arrivederci.
Il notaio saluta frettolosamente Amelia. Prima di andarsene, si rivolge dolcemente a Rosalba e con un gesto della mano le manda un bacio.
SCENA OTTAVA
AMELIA e REBECCA
Entra Rebecca che era rimasta ad origliare dietro la porta.
AMELIAHaisentito? Roba da non credere! Quel beccamorto de La Capra ha preferito lei a me... una donna esuberante e piena di vita... cosa mai avr trovato in quel fantoccio che io non ho?
REBECCA (con ironia) Forse al notaio piacciono giovani.
AMELIA (offesa) Senti, contessa... forse col corpo sarai nel casato dei Collina, ma con il cervello sei ancora rimasta nel cason de Toni Anguela. Ma possibile che non ti rendi conto che questa sera, quando il notaio rimarr solo con Rosalba, si accorger subito con che cosa ha a che fare... e a quel punto addio piano, addio soldi e addio... Rimbaldo tuo, anzi Rimbaldo nostro!
REBECCA Povera me, addio casato, addio contessa... sarebbe una tragedia...
AMELIA Si sarebbe proprio una tragedia a meno che non troviamo qualcuno che si sostituisca a Rosalba una persona che ci sappia fare, magari una vecchia fiamma del notaio, come come (sillumina) ma certo come la vedova Fidelma Pecorazzi! Se ben ricordo, dopo la morte del marito aveva tentato di accasarsi proprio con il notaio. Ecco la nostra salvatrice proprio lei! Vai subito a casa sua e invitala qui per un the... digli che l'Amelia ha delle buone nuove riguardanti lei ed il notaio La Capra.
REBECCA Vado subito mammina.
Rebecca esce e Amelia si ritira nella sua stanza.
SCENA NONA
PIGNORETTI e AMELIA
Bussa e non avendo ottenuto risposta entra nel soggiorno intravvede Rosalba nelloscurit e si rivolge a lei.
PIGNORETTI Buongiorno signorina, sono il rag. Pignoretti ufficiale giudiziario e questo il mandato per il pignoramento dei beni... (vedendo che Rosalba rimane muta e immobile ha un momento d'esitazione e compassione) mi dispiace... ma purtroppo devo farlo...(il Pignoretti inizia a catalogare alcuni oggetti, tutti di poco valore... ogni tanto, come per scusarsi, guarda Rosalba e allarga le braccia)...un dipinto di autore sconosciuto a firma Candido ... . 5.000... un orologio da muro con igrometro, termometro, barometro fissi, artigianato Marocchino, . 5.000
AMELIA(rientra in scena e, non vista, osserva lospite per cercare di capire chi sia... poi si rivolge sottovoce al pubblico) Che preparazione e che sicurezza! certamente uno dei migliori antiquari della zona!(Amelia si rivolge allufficiale scambiandolo per il famoso antiquario) Buongiorno, sono la neo marchesa Amelia Bottazzi Rambaldi Sgaroni Sbaruffi ecc... nonch proprietaria dei mobili, immobili e soprammobili di questa casa... la stavo aspettando.
PIGNORETTI Oh... buongiorno signora, sono il rag. Pignoretti, e come ho gi detto alla gentile signorina, ho un mandato per prendere visione e catalogare i beni di sua appartenenza, per fare una stima del giusto valore.
AMELIA Pignoretti... ha detto Rag. Pignoretti mah, questo nome mi dice qualcosa... in ogni caso stimi, stimi pure con comodo: lei ha la mia piena stima.
PIGNORETTI (meravigliato di tanta disponibilit continua il suo lavoro) Una sfera di cristallo con all'interno vista di Venezia sotto la neve .5.000
AMELIA Ma caro Pignoretti, non vorr mica perdere tutta la giornata a visionare oggetti senza valore! Ho io quello che pu interessarla... pezzi unici e di valore, permetta un attimo che vado a prelevarli (esce e rientra subito con in mano un vaso da notte)... Guardi un po questo...
PIGNORETTI (lo osserva attentamente con stupore) Perbacco... come pensavo, siamo di fronte ad un pitale biologico cinese antropomorfo del XII secolo decorato in smalto imperiale giallo della dinastia dei Ming... periodo Cheng... della scuola dei Ting... della provincia del Chekiang in uso ai Sung... stima circa 20 milioni...[3]
AMELIA (sorpresa e soddisfatta) Miiing... 20 milioni per un vaso da notte!(Velocemente rientra nella sua stanza e, fulminea, si ripresenta con un vaso utilizzato come base per una lampada) E di questo grosso paralume di ceramica... che mi dice?
PIGNORETTI (osserva sempre attentamente) Per la miseria, non ci posso credere... si tratta proprio di unanfora votiva micenea modellata e dipinta a mano da vasai attici del XVIII secolo a.C. ... diciamo un valore attorno ai 30 milioni.[4]
AMELIA30 milioni per il paralume anforato ....(rivolta al Pignoretti che sta annotando le quotazioni su un documento)...vuole vedere qualcos'altro?
PIGNORETTI No! No... a conti fatti pu bastare (Amelia si siede mentre il ragioniere le mostra il documento) ecco allora abbiamo: un quadro, un orologio, una sfera, un pitale cinese, un'anfora micenea... il tutto in stima per 50.015.000 lire... se le va bene metta una firmetta qui e siamo a posto.
AMELIA (soddisfatta per il presunto affare firma l'atto di cessione dei beni) Marchesa Amelia Botazzi Rambaldi Sgaruffo... potrei continuare...ecco fatto.
PIGNORETTI(mette nella borsa tutto quello che ha catalogato)...Ecco fatto signora questa una copia dell'atto di pignoramento... come vede il debito ammontava a .50.000.000 pi .13.000 di spese di cancelleria, il debito stato del tutto coperto tramite cessione di beni mobili... di sua propriet... quindi a conguaglio le spettano lire 2.000 ecco arrivederla e scusi per il disturbo...(rivolto a Rosalba) Spero di rivederla ancora, signorina.
AMELIA (allibita e con un filo di voce) Si figuri stato un piacere (tra s) Pignorata da un Pignoretti
SCENA DECIMA
CANDIDO e AMELIA
Mentre Amelia ancora si lamenta con se stessa per non aver riconosciuto lufficiale giudiziario, rientra candido dalla spesa.
CANDIDO Fuori fa un freddo cane, ho girato tutte le drogherie del paese, non ho trovato nessuno disposto a farmi credito per acquistare il caviale ed i tartufi, per un po' di affettato sono riuscito a farmelo dare... ecco della mortadella, spero vada bene.
AMELIA (Avvicinandosi minacciosa e altera a Candido)Tagliata?
CANDIDO (timidamente) Fina!
AMELIA (aggressiva) Grossa! La mortadella va tagliata grossa![5] Sei il solito incapace. Questa sera abbiamo ospiti importanti a cena, ti conviene preparare tutto per benino altrimenti tu e la tua Rosalba dovrete fare i bagagli... hai capito? (Esce addentando una fetta di salume).
CANDIDO(Mentre Amelia si ritira nelle sue stanze Candido rassicura Rosalba) Amore non preoccuparti il tempo di trovare quel posto... iper...itrominia...poronomia... e vedrai che tutto andr a posto! (La bacia dolcemente poi tra s) inerpimania, pomerinamin accidenti non mi ricordo pi, almeno ci fosse Persichetti...
SCENA UNDICESIMA
PERSICHETTI e CANDIDO
Annunciato dal boato sordo e da una variazione di luce in scena entra, come levitando, Persichetti.
PERSICHETTI Ho approfittato di alcuni minuti di libert ed ho pensato bene di...
CANDIDO Venga... venga due secondi fa pensavo a lei e mi domandavo dove mai potevo trovare quel posto, con quel nome difficile
PERSICHETTI (sempre pallido e inespressivo) Ipir... Iperinarmnia... come vede il nome difficile anche per me, ma arrivarci molto semplice: basta seguire i propri sogni e il posto felice comparir d'incanto... l...sopra....l sotto... laggi... lass... (rintocchi di campana richiamano il Persichetti che si allontana) ora devo andare, arrivederci.
CANDIDO (perplesso) L... sotto... lass (rivolto a Rosalba) ...non capisco, Rosalba, forse il freddo gioca brutti scherzi al povero Persichetti... mah!
SCENA DODICESIMA
CANDIDO, AMELIA e SERAFINO
AMELIA(Entrando in scena dalla sua stanza) Sbaglio o stavi parlando con qualcuno? Sai che non voglio che tu riceva gente a casa mia. E non dire che ragionavi da solo, perch nessuno ragiona in casa mia![6]
Amelia si siede e sfoglia una rivista. Si sentono dei rumori provenire da fuori... Serafino, l'angelo custode di Candido, che entra tranquillamente dalla finestra.
CANDIDO Serafino? Sei tu? Hai visto, Amelia... tornato... Serafino tornato! (Amelia finge di non vedere e con indifferenza continua la lettura) Ah, che stupido dimenticavo che tu non lo vedi... (rivolto a Serafino). Ma Serafino, dove sei stato in questi dieci giorni? Senza avvisare, n una lettera, n un telegramma, niente! Sai, sono stato molto in pensiero per te.
SERAFINO Oh, mi dispiace, ma sai che non devi stare in pensiero se manco per qualche giorno: a noi angeli non pu succedere niente, siamo indistruttibili, invulnerabili, immortali... la mia prolungata assenza stata (indica il cielo) per un corso di aggiornamento sulle tecniche di custodia. A dire il vero il Principale mi aveva assicurato che al mio posto avrebbe momentaneamente inviato un sostituto, un certo... angelo di terza classe, Celestino... scommetto che non si visto.
CANDIDO Per la verit qui non arrivato nessun Celestino.
SERAFINO Lo sapevo, (guarda in cielo)... degli angeli di terza classe non ci si pu proprio fidare!
CANDIDO Beh, oramai non ha pi importanza, quello che conta che ora sei qui cos puoi aiutarmi a scoprire dove si trova un posto che si chiama... prerinomia, itropina, ipipe... a dirlo non mi viene, forse meglio se lo scrivo su un pezzo di carta, aspetta torno subito! (Esce)
SERAFINO (Serafino cerca di attirare l'attenzione di Amelia che imperterrita continua a fare l'indifferente, seccato per la cosa l'angelo rivolge allora le sue attenzioni verso Rosalba) Come sei bella in questi giorni che ero lontano non ho fatto altro che pensare a te alle tue mani, esili lunghe e sottili, ai tuoi dolci occhi, esili, lunghe e sottili, al tuo nasino, esile, lungo e sottile, alla tua boccuccia sapessi quanto mi sei mancata. E i tuoi capelli, esili, lunghi, e sottili e cos biondi![7]
Amelia, finora impassibile, si compiace dei complimenti che crede rivolti a lei. Ma il riferimento al colore dei capelli, diverso dal suo, la insospettisce. Si volge verso Serafino e, vedendolo corteggiare il manichino Rosalba, sinviperisce.
AMELIA Ti faccio vedere io! Dieci giorni fuori casa senza nemmeno farmi sapere niente, mai una telefonata, un telegramma e poi il signorino si rif vivo e invece di chiedere scusa, fa il cascamorto con Rosalba! Te lo do io il corso di aggiornamento! (Afferra un cuscino del divano per colpire Serafino)
SERAFINO Ma tesoro, con Rosalba scherzavo e poi lascia che ti spieghi ahi... ahi!
I rumori richiamano Candido: Amelia finge nuovamente di non vedere langelo e colpisce con il cuscino il pavimento per uccidere fantomatici topi.
AMELIATopi, in questa casa ci sono dei topi enormi... bisogna eliminarli.
CANDIDO Topi? strano! (Tra s) Iperitonia... paperinomia. (Esce nuovamente.)
SERAFINO Basta Amelia, basta! vero, mi sono assentato per dieci giorni senza avvisarti ma, credimi, non stata colpa mia non ho proprio potuto, sai che non potrei vivere senza di te, guarda che farsa son costretto a recitare pur di starti vicino...
AMELIA Va bene... ma ti avviso che questa l'ultima volta che ti perdono.
SERAFINO Grazie amore, ti prometto che non succeder pi
CANDIDO (rientra in scena brandendo un martello da cucina) Ameliahai ucciso il topo?
AMELIA Beh! Per questa volta gli ho concesso la grazia, ma la prossima volta giuro... lo schiaccer senza piet.
CANDIDO Bene... ecco Serafino ti ho scritto il nome di quel luogo... dovresti dirmi come posso arrivarci... magari lo puoi chiedere lass a qualcuno che bravo in geografia.
SERAFINO(Serafino gira e rigira tra le mani il biglietto, lo legge attentamente) Presto fatto, facile: basta che prendi il corso principale, al terzo semaforo giri a destra poi avanti alla terza strada giri a destra, cento metri e sei arrivato a iperid, ipaperin insomma al posto che cerchi... per vai subito che fra dieci minuti chiude.
CANDIDO Vado subito! Grazie, grazie infinite Serafino.
AMELIA Ma dove l'hai mandato?
SERAFINO: Da Mario il robivecchi: ha un negozio con un nome strano... tra andata e ritorno ne avr per mezz'ora! Nel frattempo possiamo riprendere il discorso lasciato in sospeso dieci giorni fa(tenta di abbracciarla)
AMELIA (ancora un po' imbronciata allontana Serafino) Gi le mani caro pennuto, troppo comodo tornare dopo tutti questi giorni e pretendere di trovare ancora la minestra calda... ci vuole tempo... forse tra qualche giorno.
SERAFINO Sei proprio sicura nemmeno un assaggino?
Bussano alla porta.
AMELIA(allarmata) Sta arrivando qualcuno, presto nasconditi! (Serafino si nasconde sotto il tavolo mentre rientra Rebecca).
SCENA TREDICESIMA
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SCENA QUATTORDICESIMA
AMELIA e REBECCA
AMELIA Come mai gi di ritorno? Non mi dire che non sei riuscita a convincere la Pecorazzi!
REBECCA stato pi facile di quanto pensassi! Alla vedova Pecorazzi bastato sentire il nome del notaio La Capra che ha iniziato subito ad ansimare e quando poi gli ho detto che tu volevi vederla per riferirle certe confidenze del notaio nei suoi confronti... era gi cotta al punto giusto, penso che massimo fra mezz'ora sia qui, il tempo di truccarsi e vestirsi.(Escono)
SCENA QUINDICESIMA
PECORAZZI e SERAFINO
La vedova, trovando la porta aperta, entra di slancio, Serafino si nasconde dietro a Rosalba, che viene scambiata dalla miope Pecorazzi per una persona in carne e ossa.
PECORAZZI Eccomi permesso? Permesso? Ho fatto prima possibile, dov'... (rivolta verso Rosalba)... Buongiorno... ho trovato la porta aperta e sono entrata... ho un appuntamento con la vedova Bottazzi... in casa, vero? Ah, mi scusi non mi sono nemmeno presentata: sono Fidelma Pecorazzi vedova del defunto capo dei vigili urbani, il povero Clemente ha presente Clemente?
SERAFINO (Nascosto dietro il manichino e fingendo una voce lontana) Purtroppo s!
PECORAZZI Il Signore l'ha chiamato a s troppo... troppo
SERAFINO (voce lontana) Troppo tardi!
PECORAZZI (stupita) Comunque sia, la sua perdita ha lasciato in me un grande vuoto che a distanza di anni nessuno pi riuscito a colmare...
SERAFINO (accentuando la voce lontana) Beato chi ci crede!
PECORAZZI (stizzita) Lei veramente impicciona ed impertinente e oltre al vocione cavernoso che si ritrova... adesso che la guardo bene ha anche un aspetto inquietante da... strega...
SERAFINO Befana!
PECORAZZI (Convinta che Rosalba si prenda gioco di lei, reagisce con decisione) Maleducata!
SERAFINO Babbuina!
PECORAZZI Beh! Ora basta, non intendo farmi offendere oltre, me ne vado immediatamente da questa casa...
SCENA SEDICESIMA
PECORAZZI, AMELIA e SERAFINO (nascosto)
AMELIA(Entrando in soggiorno vede la Pecorazzi che se ne sta andando) Signora Pecorazzi... ma dove sta andando?
PECORAZZI Ah, signora Bottazzi, sono offesa ed indignata per il comportamento tenuto nei miei confronti da quella specie di signora o signorina. Oltre a non avermi prestato un minimo d'attenzione mi ha anche risposto maleducatamente! Niente al mondo potr farmi rimanere in questa casa un minuto di pi, addio. (La signora Pecorazzi con passo spedito esce, inutilmente rincorsa da Amelia).
AMELIA Si trattava del notaio La Capra che mi ha pregato...
PECORAZZI (la vedova Pecorazzi ritorna di slancio sui suoi passi) Rimango solo per l'amicizia che ho per lei. Cara Amelia, mi diceva del notaio
AMELIA Le dir che proprio questa mattina ho parlato con La Capra cio con Gustavo e tra un discorso e l'altro, in un momento di confidenza, mi ha confessato di avere un debole per lei e che non sa proprio come dichiararsi.
PECORAZZI Ma sicura che il notaio abbia fatto proprio il mio nome... e che abbia manifestato interesse verso di me? Non capisco
AMELIA (con tono confidenziale) Capisca, capisca mi ha inoltre rivelato che il suo pi grande desiderio sarebbe quello di incontrarla.
PECORAZZI(emozionata) Ha detto proprio cos? Caro Gustavo... cosa pagherei perch ci avvenisse subito.
AMELIA Un po di pazienza, ho gi organizzato tutto: questa sera terr in casa mia una festa in maschera, poche persone fidate. Gustavo verr vestito da angelo e lei si vestir... vediamo un po... ecco si potrebbe vestire da bambola con una bella parrucca riccia e bionda! Stia al gioco e vedr che alla fine il suo angelo le cadr ai piedi.
PECORAZZI Bellissimo, un'idea brillante non sto pi nella pelle (un attimo di incertezza pensando al marito defunto)... per, che penser di me il mio povero Clemente?
SERAFINO/CLEMENTE(da sotto il tavolo imitando la voce di Clemente) Io penser di darti tante legnate!
PECORAZZI(dopo un attimo di gelo balbetta impaurita) Era la voce del mio Clemente... ha sentito anche lei?
AMELIA Ha parlato qualcuno? Io non ho sentito niente!
SERAFINO/CLEMENTE Bada che se mi sarai infedele ti porter all'inferno!
La vedova Pecorazzi spaventata e tremante. Amelia cerca di minimizzare l'accaduto.
AMELIAMa cosa le succede? Perch cos preoccupata?
PECORAZZI(balbettando) Lho riconosciuto lui lui!
Malgrado i tentativi di Amelia di trattenerla, la Pecorazzi fugge impaurita.
SCENA DICIASSETTESIMA
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SCENA DICIOTTESIMA
AMELIA e SERAFINO
AMELIA (Infuriata si avventa su Serafino, ancora nascosto dietro a Rosalba) Vieni fuori!
SERAFINO (Serafino prende laccaduto come uno scherzo ben riuscito e, mentre esce dal suo nascondiglio dietro il manichino, divertito ripete) Ti porter all'inferno... l'ha proprio bevuta!
AMELIA All'inferno ti mando io brutto delinquente... e adesso chi ci va con il notaio, ci vai forse tu, brutto pennuto della malora, questa volta l'hai fatta veramente grossa! (Amelia colpisce Serafino, che, per salvarsi, non trova altra soluzione che fuggire dalla finestra. Amelia infuriata: il suo piano sta per sfumare. Fuori di s, rivolge lo sguardo verso il manichino e guardandolo attentamente) Ah, bene, vedo che ti stai divertendo! E allora ce n' anche per te!
Amelia, prima di riguadagnare la propria stanza, colpisce violentemente Rosalba, che cade a terra rovinosamente. La scena si oscura. Nel buio si ode la voce disperata di Candido che grida.
CANDIDO Rosalba!!
FINE PRIMO ATTO
ATTO SECONDO
SCENA PRIMA
REBECCA e AMELIA
Il sipario si apre nuovamente sul soggiorno di casa Bottazzi. Amelia e Rebecca, luna con tarocchi da cartomante, laltra con una grossa margherita da sfogliare interrogano il destino.
REBECCA M'ama, non m'ama...m'ama non m'ama.... m'ama non m'ama... chiss!
AMELIA Il matto... l'innamorato... la giustizia... la fortuna... la stella. Strano! Alla fine mi esce sempre la stella...[8]
REBECCA M'ama non m'ama m'ama non 'ama... mamma, che succede se il notaio non modifica l'atto?
AMELIA (agitata e seccata) Ma possibile che ancora non hai capito? Addio contessa... addio casato in Collina! (Pausa. Fissa nel vuoto per qualche istante) E pensare che sembrava quasi fatta: il notaio cotto al punto giusto, la Pecorazzi anche... e invece tutto andato in fumo.... (Rebecca emette dei lamenti. Amelia seccata la richiama)... E non piangere!
REBECCA Ma chi piange? Sto solo pensando al da farsi.
AMELIA Stai pensando? (Rivolta al pubblico con tono ironico) Se qualcuno di voi ha impegni pu uscire qui si fa notte. Io intanto mi metto comoda, magari schiaccio anche un pisolino.
REBECCA (Rebecca fa una smorfia che tradisce la concentrazione. Poi, finalmente, con tono trionfante) Samantha!
AMELIA Samantha? Chi?
REBECCA Ma s! Samantha!
AMELIA(tra s) Ha pensato troppo si fusa il cervello. (Sta per chiedere spiegazioni quando viene anticipata da Rebecca, ancora immersa nelle proprie considerazioni.)
REBECCA Samantha! Ma s come ho fatto a non pensarci prima? Stessi capelli stesso viso, stesso portamento, stesso carattere timido e riservato... due gocce d'acqua, (con enfasi ) la vera copia di Rosalba.
AMELIA La copia, due gocce d'acqua? E chi ?
REBECCA A dire il vero non la conosco di persona, ma da come ne parlano in paese deve essere una molto brava anche molto disponibile, si dice.
AMELIA E allora cosa aspetti, corri subito a recuperare quest'angelo salvatore! Fai presto perch a momenti il notaio sar qui e la nostra dovr essere gi pronta a riceverlo... (Amelia, speranzosa, si ritira nelle proprie stanze mentre Rebecca esce di casa.)
SCENA SECONDA
NOTAIO LA CAPRA/CELESTINO[9] e CANDIDO
NOTAIO/CELESTINO (Entra con grande fatica dalla finestra vestito da angelo) Che faticaccia, meno male che c'era una scala... dicono che l'amore faccia scalare le montagne ma alla mia et... che buio in questa stanza, non si vede niente (sussurrando)... signorina... signorina Rosalba... sono io La Capra il notaio La Capra.
Dalla stanza di Candido provengono rumori di martello,lima, sega. La Capra, intimorito, decide di scappare nuovamente dalla finestra ma viene scoperto da Candido che lo scambia per Serafino.
CANDIDO Oh Serafino, meno male che sei qui, ho urgente bisogno del tuo aiuto... ma tu... tu non sei Serafino!
La Capra vedendosi scoperto ha un attimo di smarrimento, poi decide di stare al gioco e di fingersi un angelo, mentre Candido gli si avvicina e losserva con attenzione.
NOTAIO/CELESTINO (Temendo di essere stato scoperto, quasi piagnucolando a voce alta tra s) Ecco! Lo sapevo che finiva cos... io non volevo venire... ma hanno talmente insistito!
CANDIDO Ah ora ho capito chi sei... (tra s )... ma guarda chi dovevano mandarmi: il pi ritardatario e galeotto della compagnia.
NOTAIO/CELESTINO vero signor Candido, mi sono comportato proprio come un galeotto, ma le giuro che la prima volta e solo per amore lei pu capirmi! In fondo anch'io sono un povero diavolo come lei.
CANDIDO(Risata) Questa s che buona: un angelo che si ritiene un diavolo? (Con tono deciso ed autoritario) Beh, adesso basta caro il mio angelo di terza classe Celestino, anche se sei in ritardo di dieci giorni ti perdono, l'importante che tu e Serafino siate qui proprio nel momento in cui ho pi bisogno di voi. Su dobbiamo fare presto, Rosalba caduta e ha bisogno di cure urgenti.
NOTAIO/CELESTINO(allarmato) Per l'amor del cielo la signorina Rosalba? Oh che tragedia, una ragazza cos dolce e cara... cos delicata...
CANDIDO (stupito) Celestino, da come la descrivi si direbbe che la conosci molto bene!
NOTAIO/CELESTINO Se conosco la signorina Rosalba? (Cercando in qualche modo di giustificarsi) Beh... non proprio... cio s, ma solo di vista... sa noi angeli ogni tanto sbirciamo gi!
CANDIDO Ritardatario, galeotto e anche impiccione... ecco cosa mi hanno mandato... comunque sia ora Rosalba ha assoluto bisogno di...
NOTAIO/CELESTINO: Cerotti, garze, disinfettante!
CANDIDO Ma quali cerotti e garze... mi servono subito spago, stucco e colla! Presto scendi e ricordati di prendere tutto, mi raccomando.
NOTAIO/CELESTINO Spago? Stucco? Colla... (perplesso, si avvia alla porta ) volo!
CANDIDO Ma Celestino, dove vai?
NOTAIO/CELESTINO A prendere spago colla e
CANDIDO Ho capito, ma non voli? (Gli indica la finestra)
NOTAIO/CELESTINO Ma siamo al primo piano, potrebbe essere pericoloso, specie per uno come me alle prime armi!
CANDIDO Ritardatario, galeotto, impiccione e ora anche codardo.
NOTAIO/CELESTINO (Offeso e risentito) Va bene tutto ma codardo no! A me... ad un eroe del Carso... pluridecorato... su tutti i fronti! A me la finestra! (Spavaldamente varca la soglia della finestra e si lancia nel vuoto con le inevitabili conseguenze)...Ohi!
CANDIDO Per! Che tempra e che slancio, pi spavaldo dello stesso Serafino.
Esce e ritorna nella sua stanza.
SCENA TERZA
AMELIA, REBECCA e SAMANTHA
Amelia rientra in scena e nervosamente si guarda intorno.
AMELIAMa guarda in che situazione mi sono messa... e Rebecca ancora non si vede! A momenti il notaio sar qui e(Rebecca rientra con aria molto soddisfatta) oh, finalmente sei arrivata... allora dimmi... l'hai trovata?
REBECCA Tutto come previsto mammina... Samantha tra poco sar qui...
AMELIA Magnifico... e dimmi, com'?
REBECCA perfetta... gli occhi... l'espressione... il portamento... persino la voce, tale e quale... e, se non bastasse, ho saputo anche che dottoressa.
AMELIA Brava... sono proprio orgogliosa di te!
Mentre Amelia si complimenta con la figlia entra di slancio Samantha: ha un vestito simile a quello del manichino ma ha una borsetta di pessimo gusto e modi grossolani.
REBECCAEccola, mammina!
AMELIA(Amelia osserva la nuova arrivata e rimane sbalordita) Samantha?
SAMANTHA Prego... dottoressa Samantha Dallavia, per servirla (si siede in modo assai poco elegante) la sua figliuola mi ha brevemente spiegato il caso e, considerata l'urgenza, sono corsa qui immediatamente... come vede non ho nemmeno avuto il tempo di mettermi un po' in ordine e ho anche lasciato il lavoro in sospeso ...un paio di clienti.
AMELIA (ironica) Mi dispiace... dottoressa, non vorrei averle creato dei problemi...
SAMANTHA Ma non si preoccupi, i miei clienti sono tutti di prim'ordine: avvocati, dottori, architetti... tutta gente locata in alto! Sa, ho una clientela molto affezionata. Non per vantarmi, ma devo dire che nel ramo sono considerata la migliore.
AMELIA Perbacco... e qual la sua specialit?
SAMANTHA Bottanica[10]... laureata honoris causa in bottanica, devo dire che una tradizione di famiglia: mamma, nonna, bisnonna... tutte bottaniche, al punto che la nostra, pi che un'attivit, ormai diventata una missione.
AMELIA(Tra s ma a voce alta) Una figlia sola e anche deficiente... comunque ormai siamo in ballo e tocca ballare (rivolta a Samantha) come le ha spiegato la mia figliola, si tratta di diciamo soddisfare le esigenze di una personcina molto a modo, gentile, di una certa et... un lavoretto semplice che non le porter via pi di cinque minuti... Naturalmente, per ovvi motivi di riservatezza, questo signore si presenter travestito da angelo, con tanto di ali.
SAMANTHA Travestito da angelo? Cara signora ho capito sapesse come sono abituata a questi clienti un po... egocentrici...
AMELIA Meglio cos, piuttosto mi raccomando... con l'angioletto sia molto ma molto delicata: poche parole e pochi movimenti come se fosse un manichino. Si ricordi che lui adora le bambole... ha capito tutto?
SAMANTHA Certo, potete stare tranquille, siete in una botte di ferro... e poi la parte della bambola un mio cavallo di battaglia...
Amelia e Rebecca lasciano la stanza. Samantha, dopo essersi guardata attorno, si siede di spalle alla finestra, dove solitamente collocata Rosalba.
SCENA QUARTA
SAMANTHA e SERAFINO
SERAFINO (Entra dalla finestra e tra s) Bene, tutto buio Candido dorme Rosalba l tranquilla (si avvicina alla stanza di Amelia)... ed ora, tesoruccio caro, a noi due: il tuo angioletto qui!
SAMANTHA (si alza e con atteggiamento provocante) Ma certo angioletto mio... vieni pure qui dalla tua bambolona!
SERAFINO (Si gira di scatto, la scambia per Rosalba) Ma... Ro... Ro... tu tu tu... tu parli?
SAMANTHA Certo che parlo e anche mi muovo... e so fare anche tante altre belle cosine...(ammiccante)
SERAFINO (Serafino accende la luce, si avvicina, la guarda per bene e alla fine non pu trattenersi dal ridere) Ma chi diavolo sei? E poi... cos combinata!
SAMANTHA(Spazientita e offesa) Senti un po batman delle nevi, sono anche disposta ad assecondare le tue strane manie, ma non intendo proprio essere presa in giro mentre lavoro, perci se devi fare l'angelo fallo fino in fondo altrimenti me ne vado e buonanotte!
SERAFINO Scusa... scusa... per un momento ho pensato ad uno scherzo (Si finge nuovamente un angelo)... mi presento subito... sono Serafino, angelo di prima classe, inviato in questa casa per accudire le anime pi bisognose.
SAMANTHA (con tono seducente) E io sono la dottoressa Samantha, Samantha Dallavia, chiamata in questa casa per curare i bisogni di un certo angioletto... sei forse tu quell'angioletto?
SERAFINO (ragionando a voce alta) Amelia non c'... le alette, anche se piccole, le ho... (rivolto a Samantha) dottoressa... sono proprio io... e ho tanto bisogno di cure (sorride soddisfatto mentre accompagna Samantha verso la camera).
SCENA QUINTA
CANDIDO e NOTAIO/CELESTINO
Entra Candido.
CANDIDO Serafino come al solito nuovamente sparito e Celestino non ancora tornato... non capisco perch tanto ritardo...(in quel momento si odono dei rumori provenire dalla finestra... Celestino, fasciato e incerottato) oh finalmente! Celestino, ero preoccupato per il ritardo... ma cosa ti successo?
NOTAIO/CELESTINO Niente, niente... un piccolo incidente... di volo, cose che capitano quando si va di fretta... comunque ho preso tutto l'occorrente: ecco il sacchetto.
CANDIDO Ottimo lavoro Celestino, grazie...(controlla il contenuto) spago, gesso da presa e... una molla... ma Celestino, avevo chiesto la colla non la molla!
NOTAIO/CELESTINO Per la miseria, che testa! Ho confuso colla per molla... e ora come facciamo... devo riuscire di nuovo? (Candido annuisce) Vorr dire che far un salto una corsa a prenderla... vado e torno (si affretta verso la porta per uscire).
CANDIDO Celestino, dove vai?
NOTAIO/CELESTINO (si gira e, sconsolato, si volge verso la finestra) Prendevo un po' di rincorsa... per far pi in fretta! (Esce dalla finestra ma perde lequilibrio)... Ohii!
CANDIDO Da come partito, penso che stavolta ci metter veramente poco a ritornare (bussano alla porta). Perbacco che sia Celestino gi di ritorno?
SCENA SESTA
CANDIDO e PERSICHETTI
Un suono sordo costante e una luce abbassata annunciano larrivo di Persichetti.
PERSICHETTI (Entra con passo lento e felpato) Povero Candido ho appena saputo dell'incidente, ma come successo ?
CANDIDO Non lo so nemmeno io... Rosalba caduta... una brutta ferita... ora sto cercando di rimetterla in piedi, ma per adesso non da segni di ripresa... povera Rosalba!
PERSICHETTI Su Candido coraggio, non si abbatta, vedr che si riprender, deve crederci e tutto si risolver per il meglio... e poi ci sono qua io a darle una mano guardi un po' cosa le ho portato...(Persichetti estrae dalla tasca del cappotto una bottiglietta) ecco... me l'ha data un amico... si tratta dell'acqua di una fonte miracolosa che si trova a Iperinarmnia. Ricorda? Quel posto di cui le avevo parlato... ecco prenda e la dia subito a Rosalba... mi raccomando l'importante crederci!
CANDIDO(prende con cura la bottiglietta) Grazie caro amico, grazie di cuore, sono sicuro che Rosalba ne trover subito beneficio e si rimetter in forze, giusto per affrontare il viaggio per iriponia, operinia... iperinarmnia! Ho gi pronte le valigie... per non so che direzione prendere... per caso quel suo amico non le ha forse detto qualcosa?
PERSICHETTI Purtroppo l'amico mio di poche parole... non vorrei sbagliarmi ma mi ha parlato... di... di(riflette, poi finalmente) ora ricordo bene! Parlava di una strada diritta e poi, poi... di svoltare...ecco, svoltare dopo la terza stella a destra... cos ha detto (scandendo le parole) ... terza... stella... a destra... (rintocchi di campana richiamano il Persichetti). Ora devo scappare arrivederci e si ricordi... (grida uscendo):terza stella a destra!
Persichetti esce. La luce in scena torna normale. Candido perplesso, poi guardando la bottiglietta si rianima
CANDIDO Terza stella a destra? Come faccio a sapere qual la prima, quale la seconda... (osserva la bottiglietta) ma ora devo rimettere in piedi Rosalba e con quest'acqua miracolosa sono sicuro che ci riuscir. Esce.
SCENA SETTIMA
REBECCA, AMELIA e SAMANTHA
Amelia e Rebecca entrano per controllare l'andamento del convegno amoroso del notaio La Capra.
REBECCAMammina... come mai Samantha non ha ancora finito con La Capra? Avevi assicurato che il tutto si sarebbe concluso in non pi di cinque minuti.
AMELIA Sssttt! Muta e non fiatare, il tempo gioca a nostro favore: pi stanno insieme e pi probabile che l'incontro vada a buon fine... sentiamo un po a che punto sono le grandi manovre...(origliano divertite alla porta).
REBECCA Mammina... che strano, non si sente niente, nemmeno un respiro.
AMELIA Bene... bene: questo il segno inequivocabile che la battaglia finita e dopo la battaglia non c' niente di meglio che rilassarsi in silenzio.
REBECCA Mammina... e se al notaio La Capra, data l'et, fosse venuto un colpo?
AMELIA (Ha un improvviso soprassalto) Un colpo? Per carit... non dirlo nemmeno per scherzo, (immagina con terrore la scena) il notaio La Capra, vestito da angelo, morto stecchito in camera mia oh povera me... se fosse vero non mi resterebbe altro da fare che ingoiare un tubetto intero!
REBECCA Di dentifricio?
Esce sconvolta e scomposta Samantha, spaventata. Subito viene travolta dalla curiosit di Rebecca e di Amelia.
AMELIA Finalmente! Mi stavo preoccupando... vivo? Respira?
SAMANTHA(Agitata, zittisce le due donne) Ssstttt! Per l'amor del cielo... parlate sottovoce che se si sveglia sono guai! Altro che vivo io piuttosto sono pi di l che di qua! In tutta la mia onorata carriera non ho mai visto una furia simile, altro che angioletto stagionato da far fuori in cinque minuti... quello... il diavolo in persona... con quelle mani possenti che stringevano
AMELIA(interrompendo) Lasci perdere i particolari e venga al punto.
SAMANTHA stata dura, ma alla fine sono finalmente riuscita a metterlo ko... ora dorme come un vero angioletto.
AMELIA Bene, l'importante che il nostro notaio abbia gradito la sua prestazione quanto le devo per il disturbo?
SAMANTHA Ma per carit! Se non ci si aiuta tra noi donne... giusto per il disturbo... allora vediamo subito...(estrae un quaderno per appunti e una matita dalla borsa) dunque: minuti ventisette e trenta secondi a 25 mila lire il minuto, trucco, indennit di rischio, iva, irpef, irap e per finire l'imposta sulle entrate... il tutto fa... un milione tondo.
AMELIA Per la miseria! Un milione tondo? (Amelia ha un mancamento e si siede).
REBECCA Mammina... su... su... pensa al notaio e a quanto ti sar grato... al casato in collina... alla marchesa e a tutta l'eredit che...
AMELIA (Si riprende di scatto e paga Samantha) A posto, ora sto bene... ho avuto solo un piccolo mancamento, forse dovuto ad un calo di liquidi.
SAMANTHA Beh! Ora devo scappare, i clienti mi attendono... arrivederci.
REBECCA Mammina... sto pensando al notaio, un uomo cos debole ed anziano, come avr fatto a...
AMELIA E che ne so io come ha fatto! Anch'io non avrei scommesso una lira sulle sue doti... mah!
REBECCA Sssttt! Mi pare d'aver sentito qualcosa...(dalla stanza proviene il rumore di una sonora russata)... senti mammina... il notaio.
Amelia e Rebecca, divertite, origliano dietro la porta.
AMELIASe russa significa riposa e sta bene.
REBECCA (sottovoce) Signor notaio, avanti, si svegli che ora...
AMELIA Notaio La Capra... esca subito altrimenti vengo a prenderla...
SCENA OTTAVA
REBECCA, AMALIA, NOTAIO/CELESTINO e CANDIDO
Mentre Rebecca e Amelia canzonano il notaio attraverso la porta della camera da letto, alle loro spalle appare, dopo essere faticosamente entrato dalla finestra, Gustavo La Capra vestito da angelo Celestino, la cui vista sconvolge le due donne.
NOTAIO/CELESTINO (Pensando di incontrare subito Candido) Eccomi
REBECCA (indicando il notaio) Mammina... Mammina!
AMELIA (rivolta alla figlia) Ma Rebecca cosa c'... sei diventata pallida come tu avessi visto un fantasma! ...(Rebecca, annuendo, indica alla madre il notaio) Ah! (grido di Amelia).
NOTAIO/CELESTINO Sono proprio conciato cos male da incutere terrore?
AMELIA Ma notaio... cosa ci fa qui e da dove venuto?
NOTAIO/CELESTINO Ahim! Dalla finestra come al solito!
CANDIDO (esultante attraversa la scena con in mano la bottiglietta) Rosalba... guarita guarita... Terza stella... a destra!(Esce)
AMELIA (riprendendosi dallo sgomento) Ha sentito notaio, come le avevo detto, Rosalba ristabilita ed in ottima forma, pronta per l'incontro d'amore... ora per vada subito a casa a cambiarsi, non vorr mica che Rosalba la veda conciato cos!
NOTAIO/CELESTINO Ma signora Amelia, lei che mi ha imposto questo travestimento...
AMELIA(interrompendolo)... Per carit, niente pi angeli in questa casa, questa volta tutto si svolger nel modo pi semplice... per passare inosservato si vestir da fattorino e porter un bel mazzo di rose rosse...
NOTAIO/CELESTINOUn fattorino che porta delle rose Niente ali, niente finestre?
AMELIA Ma certo! E adesso vada e faccia presto diciamo tra una mezz'oretta al massimo dovr trovarsi in casa... le lascer la finestra aperta... pardon, volevo dire la porta aperta, cos potr entrare indisturbato... avanti faccia presto che Rosalba non vede l'ora d'incontrarla!
Il notaio esce soddisfatto. mentre Amelia si rivolge a Rebecca, che sempre pi agitata.
REBECCA Mammina (confusa e inquieta) ma se il notaio qui... nella stanza di l chi l'angioletto che russa?
AMELIA So io chi ! Presto corri a chiamare la... bottanica[11] e dille di venire subito... si tratta di vita o di morte! (Rebecca esce. Amelia si avvicina minacciosa alla porta della camera da letto) Serafino, adesso faremo i conti!
SCENA NONA
AMELIA e SERAFINO
SERAFINO (Entra in scena stropicciandosi le ali) Ciao... Amelia
AMELIA(molto arrabbiata scandendo le parole con finta calma) Ti do dieci secondi per dirmi... da dove vieni con chi sei stato e cosa hai fatto.
SERAFINO Amore... non ci crederai... qualche minuto fa cera una dottoressa la dottoressa Samantha che ha insistito... per farmi un check up completo e pensa che alla fine non ha voluto nemmeno una lira, ha pagato tutto la mutua...
AMELIA(minacciosa) Brutto vigliacco traditore, io sono la tua mutua! Il tuo check up mi costato un milione tondo... ma questa volta l'hai fatta grossa e proprio in casa mia... (comincia a rincorrere e a colpire Serafino che fugge dalla finestra proprio mentre sta entrando Samantha).
SCENA DECIMA
AMELIA e SAMANTHA
SAMANTHA (Entra alquanto seccata assieme a Rebecca) Urgente? Unemergenza? Ma, benedette donne, mi avete forse scambiata per la Croce Rossa? E poi cos' questa storia dell'errore, dello scambio di persona? Sia ben chiaro che la dottoressa Samantha, errore o non errore, la propria opera l'ha espletata nel migliore dei modi e con piena soddisfazione dell'angioletto o meglio dire del diavoletto...
AMELIA(tra s) Quel brutto porco, un milione tondo m' costato...(quindi rivolta a Samantha con tono ossequioso) comunque sia, dottoressa, lei non ha colpa, quel che stato stato... ora l'importante non commettere pi errori e se ho l'ho richiamata... perch confido nelle capacit e nella sensibilit che solo una... come lei pu avere...
SAMANTHA (rabbonita) Non dica altro signora, anche noi botaniche abbiamo un cuore e vista la situazione mi metto a sua disposizione per un altro tentativo.
AMELIA Bene, andiamo al concreto, come le dicevo la volta scorsa, il tipo in questione un signore timido, oserei dire un gentiluomo... non avr alcuna difficolt... tutto il contrario dell'altro, stavolta non potr sbagliare, lo riconoscer facilmente perch sar vestito da fattorino ed in mano porter un mazzo di rose rosse da consegnare. Mi raccomando, si ricordi della bambola... delicatezza poche parole... (esce).
SCENA UNDICESIMA
SAMANTHA e RIMBALDO
Samantha, rimasta sola, si siede sulla sedia di Rosalba.
RIMBALDO (Entra con atteggiamento molto ossequioso: in anticipo sullappuntamento con Rebecca. Ha in mano un bel mazzo di rose rosse) permesso, posso entrare? (Vede Samantha che scambia per Rosalba indicata da Rebecca come nonnina) Oh cosa vedono le mie pupille, finalmente ho l'onore di conoscere la nonnina e per giunta anche non dormiente... buongiorno nonnina le porgo i miei pi cordiali ossequi... sono il conte Rimbaldo Rambaldi Sgaroni Sgaruffo, del casato Collina della Francesca... probabilmente la sua nipotina le avr gi parlato di me!
SAMANTHA (dapprima infastidita per essere stata scambiata per una nonnina, parla con tono suadente e ammiccante) Certo che mi ha parlato, venite pure avanti...
RIMBALDO Grazie nonnina (rivolto al pubblico) una nonnina molto simpatica. (Le porge i fiori che Samantha gli sbatte sul viso)
SAMANTHA (con voce seccata) Senti un po caro il mio sedicente nobile fattorino... prova ancora a chiamarmi nonnina e giuro che ti faccio tornare nella tuo casato in collina per via aerea, a suon di calci, tu, la Francesca e tutti gli altri.
RIMBALDO(risata divertita) Sempre pi simpatica la mia cara nonnina... (Samantha lo guarda adirata)... pardon signora... le chiedo scusa se mi sono preso certe libert nei suoi confronti... come gradisce che la chiami?
SAMANTHA Chiamami pure come vuoi: Cappuccetto rosso... Biancaneve... o bambolona basta che non mi chiami pi nonnina, perch proprio non lo sopporto.
RIMBALDO Bene ho capito e le rinnovo le mie pi sincere scuse... se l'ho fatto stato solo per una mia segreta passione che nutro per le nonnine... come una mana, un trasporto che mi ha preso sin da piccolo.
SAMANTHA (fra s) Ma guarda dove sono finita: prima l'angioletto, poi il conte travestito da fattorino ed infine salta fuori un maniaco delle nonnine... (rivolta a Rimbaldo e con tono dolce) comunque sia caro nipotino la Samantha non ha mai deluso nessuno, quindi se ci tieni io sar per te pi cara e dolce nonnina del mondo...
RIMBALDO Nonnina... sono commosso... lei non sa che gran regalo mi fa.
SAMANTHA (lo prende maliziosamente sotto braccio) Ma via caro nipotino, per cos poco, ancora non ti ho fatto vedere il meglio di me... vieni, vieni, andiamo di l... ti mostrer cosa sa fare la tua nonnina.
RIMBALDO Con grande piacere, andiamo pure... cosa mai mi far vedere la mia cara nonnina... forse qualche bella foto di un tempo, o qualche bel ricametto, dei merletti o delle belle ceramiche di Capodimonte, che bello! (Escono)
SCENA DODICESIMA
CANDIDO e PERSICHETTI
Entrano Candido, proveniente dalla sua stanza e, contemporaneamente Persichetti, dallesterno.
CANDIDO Oh caro amico lei... come potr mai sdebitarmi per quello che ha fatto per me e per la mia Rosalba?
PERSICHETTI (sorpreso) Cosa ho fatto?
CANDIDO Ma come cosa ha fatto... non ricorda? L'acqua...
PERSICHETTI(quasi incredulo) Ha funzionato? L'acqua ha funzionato?(Poi, sicuro di s) Ma certo, ha funzionato perch lei ci ha creduto... come le avevo detto io... e mi dica di Rosalba.
CANDIDO Rosalba pronta per affrontare il viaggio per... parsimonia... no ... a... a... Iperinarmnia
PERSICHETTI Iperinarmnia... Terza stella a sinistra...
CANDIDO No! Terza stella a destra... non a sinistra... vado un attimo di l a vedere se Rosalba gi alzata (esce lasciando il Persichetti solo in scena).
SCENA TREDICESIMA
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SCENA QUATTORDICESIMA
PERSICHETTI, AMELIA, REBECCA e CANDIDO
Amelia e Rebecca entrano dall'esterno e sembra non si accorgersi della presenza di Persichetti. Vedono i fiori rossi sul tavolo e pensano siano quelli del notaio vestito da fattorino.
AMELIAEcco le rose rosse! Facciamo piano, Rebecca, non vorrei rovinare l'incontro.
REBECCA (si avvicina alla porta della camera per ascoltare) Mammina, son gi passati dieci minuti e non si sente nessun rumore, non vorrei che...
AMELIA(seccata) Basta, non incomincerai ancora con le tue solite previsioni catastrofiche? Tutto procede bene, fidati di me, vedrai tra un po il notaio uscir da quella stanza soddisfatto, ci firmer le carte e noi diventeremo in un colpo solo ricche, nobili e, dulcis in fundo, finalmente ci sbarazzeremo di Candido e del suo lasciamo perdere!
CANDIDO(rientra e si rivolge al Persichetti) proprio un miracolo e l'artefice di tutto ci lei mio caro amico... (poi rivolto alle due donne indica con orgoglio l'uomo) ecco il mio amico Persichetti... colui che con la sua acqua miracolosa ha risanato Rosalba... ed lui che mi ha svelato l'indirizzo del luogo dove tutti i sogni diventano realt: Iperinarmnia... l (indicando il cielo stellato) dopo la terza stella a destra...
AMELIA (rivolta a Candido ironicamente) Vuoi dire che qui, in questa casa, ora, c un nuovo amico? Fammi indovinare, questo Persichetti in questa stanza, vestito di bianco e porta delle belle ali...
CANDIDO Ma Amelia vuoi scherzare? Quali ali? Come tu puoi ben vedere il Persichetti qui in carne ed ossa ed vestito di nero[12]
AMELIA(sempre con ironia in quanto n lei n Rebecca vedono il Persichetti) Vieni Rebecca, vieni che ti presento il signor Persichetti.
REBECCA(allunga la mano nel vuoto in segno di saluto) Molto piacere di conoscerla signor...
AMELIA(rivolta a Rebecca) Ma come non ricordi pi il nome del nostro ospite? (rivolta al vuoto) La scusi Persichetti... sono veramente felice di fare la sua conoscenza... la trovo molto elegante... un signore molto distinto Che dice? Deve andare? Vada pure e torni quando vuole, per noi sempre un piacere rivederla...(mentre Amelia finge di accompagnare alla porta l'ospite, Candido e Persichetti si guardano perplessi. La donna si rivolge poi a Candido con disprezzo). Ecco fatto, ora che il tuo amico se n' andato sei pregato di ritirarti subito nelle tue stanze perch aspetto gente. (Candido esce).
SCENA QUINDICESIMA
PERSICHETTI, AMELIA, REBECCA, SAMANTHA, NOTAIO/FATTORINO e RIMBALDO
SAMANTHA (Esce dalla camera da letto con una risatina maliziosa) Missione compiuta... per che strazio, potevate avvertirmi che il fattorino era ancora signorino... mai visto uno cos imbranato e maldestro, senza poi parlare del fisico... poche doti per tanta buona volont.
AMELIA (con stupore) Ma come!...A sessantanni ancora signorino?
SAMANTHA Beh! Avr anche sessantanni ma il fisico quello di un bambino di tre anni!
Samantha si siede e compila la sua parcella. Nel frattempo madre e figlia si posizionano nuovamente dietro la porta e chiamano il notaio...
AMELIA(divertita) Avanti notaio, non faccia il bambino si rivesta e venga fuori!
Mentre madre e figlia attendono luomo sulluscio della camera, entra dalla porta esterna il notaio, con unevidente fasciatura sul capo, vestito da fattorino e con il mazzo di rose in mano.
REBECCA(ironica verso la camera da letto) Signorino La Capra... non sia timido... venga fuori... non tema, dell'accaduto non parleremo con anima viva...(ad un tratto Rebecca si accorge di avere alle spalle il notaio e comincia a balbettare parole senza senso).
AMELIA (Si gira verso Rebecca senza vedere il notaio) Rebecca, perch fai quella faccia... sembra tu abbia visto una mummia!
REBECCA(balbetta terrorizzata e fa dei cenni con la testa) Ma ma
AMELIAAvanti, signor notaio, esca in frett... (si volge di scatto e lancia un urlo, in sincrono con la figlia).
Dalla camera da letto esce Rimbaldo, vestito in modo disordinato. Cerca di darsi un contegno, poi con unaria trionfante si rivolge a Rebecca.
RIMBALDOCaraRebecca, devo darti una bellissima notizia... ti ricordi la nonnina malata, moribonda, pi di l che di qua? Beh... guarita!
REBECCA (balbettando) La nonnonnina... guarita?
RIMBALDO Certo e devo dire che persino ringiovanita... (Rimbaldo vede Samantha, intenta nei conteggi: allarga le braccia e le va incontro manifestando un trasporto eccessivo poi esce salutando solo lei) Ciao nonnina cara...(Rebecca si sente svenire e barcollando esce).
SAMANTHA (si alza, porge il conto ad Amelia che, come un automa, la paga, ed esce dopo aver salutato) Grazie e sempre a vostra disposizione, arrivederci a presto.
SCENA SEDICESIMA
PERSICHETTI, NOTAIO/FATTORINO, AMELIA, CANDIDO e ROSALBA
CANDIDO(entra portando il manichino sotto braccio, vede il notaio e riconosce in lui uno degli angeli che avevano frequentato la sua casa) Oh Celestino, in borghese quasi non ti riconoscevo... ecco Rosalba, come vedi ora sta bene, cammina, grazie anche al tuo aiuto...(saluta i presenti ed esce sempre con il manichino sotto braccio)...
NOTAIO/FATTORINO (strabuzza gli occhi e indica col dito la porta da dove uscito Candido) Rosalba sarebbe... quella cosa? Non possibile! Dove mai sono capitato... (si guarda attorno)... questa una casa di matti... devo uscire, andarmene, ho bisogno di aria... aria...
AMELIA (cercando dinseguire, inutilmente, il notaio) Notaio e i titoli e la clausola[13]
Non essendo stata in grado di fermare il notaio, Amelia rientra sconfitta in casa e getta in aria le carte che stavano sopra il tavolino. Candido riporta Rosalba seduta sulla propria sedia ed esce nuovamente. Il Persichetti, che ha assistito immobile e impassibile alle ultime scene, indica lorologio alla parete che comincia a scandire con grande fragore il tempo.
SCENA DICIASSETTESIMA
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SCENA DICIOTTESIMA
CANDIDO e ROSALBA
Il ticchetto, prima meccanico, si trasforma in un regolare battito di cuore. Appaiono nel buio della scena tre grandi stelle in cielo. Accompagnata da una musica dolcissima e da una luce via via pi intensa, la ballerina-manichino si alza e, dapprima incerta, poi volteggia leggiadra. Sul fondo, vicino allorologio Persichetti, fino a quel momento muto testimone, ammirato per il miracolo lascia in silenzio la scena. Entra Candido che, emozionato alla vista di Rosalba finalmente animata, inizia con lei una danza struggente. La coppia sparisce nel buio verso il fondo della scena. Nelloscurit brillano solo le tre stelle.
FINE
[1]Terza stella a destra (Iperinarmnia) personaggi ed interpreti:
|
Persichetti |
Matteo Giro |
|
Candido Bottazzi |
Roberto Davide Valerio |
|
Amelia |
Alida Miot |
|
Rebecca/Rosalba |
Elisa Bortolusso |
|
Conte Rimbaldo |
Giulio Cesco |
|
Samantha |
Tecla Floss |
|
Notaio La Capra/Celestino |
Gabriele Scatolini |
|
Fidelma Pecorazzi |
Isabella Bucciol |
|
Rag. Pignoretti |
Laura Tonin |
|
Serafino |
Alberto Borra |
|
Fattorino |
Paolo Moni Bidin |
|
Regia e adattamento del testo |
Angelo Tabaro |
|
scenografia |
Elisa Bortolussoo,Gabriele Scatolini, Paolo Moni Bidin |
|
Costumi e trucco |
Riccarda Bianco e Paola Stefanon |
|
Luci e audio |
Leonardo Bucciol, Cristian Drigo e Gianluca Venturuzzo |
|
Musica ed effetti |
Paolo Moni Bidin |
[2]Poco avvezza ai nomi altisonanti, Amelia storpia il nome del futuro genero, anche per rimarcare il tanto atteso ingresso nellalta societ grazie al matrimonio della figlia. Rebecca infatti passa da una relazione con Toni Anguela, proprietario di un casone e presumibilmente semplice pescatore, ad essere la fidanzata di un conte di antica nobilt.
[3] I dati sul reperto e la relativa quotazione sono ovviamente frutto della fantasia dellautore.
[4]Vedi nota precedente.
[5]Il taglio del salume ha determinato dotte disquisizioni allinterno della compagnia teatrale che ha quindi voluto intervenire nel testo alternando, nel corso delle rappresentazioni, le preferenze di Amelia.
[6]Inserimento intervenuto in fase di messa in scena.
[7]Il ritornello esile, lunghe e sottili stato aggiunto in corso dopera dallautore, che in scena interpretava il ruolo di Serafino.
[8] Amelia effettua un tentativo di divinazione interrogando i tarocchi. Il matto, gli innamorati, la fortuna e la stella fanno parte della serie degli arcani maggiori.
[9]Il notaio La Capra, come richiesto, si presenta vestito da angelo e finge di chiamarsi Celestino quando viene visto da Candido.
[10]La forma errata voluta: Samantha infatti una prostituta.
[11]Samantha. Vedi nota 9.
[12]Variazione intervenuta in fase di messa in scena. Il testo nella sua primitiva versione prevedeva un uomo anziano vestito con un pesante cappotto marrone.
[13]Le scene finali hanno subto, durante le rappresentazioni, delle trasformazioni sostanziali. Nella versione originale del testo il notaio, confuso, apporta sul testamento la modifica richiesta da Amelia che, baldanzosa, caccia di casa Candido. Gli attori hanno preferito invece, daccordo con lautore, modificare la trama per rendere pi cocente la sconfitta di Amelia e delle sue trame.
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