Ti presento Giulio

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TI PRESENTO GIULIO

TI PRESENTO GIULIO

commedia in due atti di Mario Mosso

Durata: 2 h circa – Genere: Brillante

Interpreti: 9 (5 uomini \ 4 donne)

TRAMA: Carlo, scrittore di successo, ha tutto dalla vita: denaro, amici, una bella casa, una moglie, Laura, affettuosa e comprensiva che lui però tende a trascurare un po’ troppo, assorbito dal suo lavoro.

Una sera, inaspettatamente, la sua bella consorte torna a casa in sensibile ritardo, accompagnata da uno sconosciuto che lei presenterà al marito come Giulio, un conoscente del Golden Gym, la palestra che la donna frequenta spesso.

Da quel momento la vita di Carlo viene sconvolta.  In bilico tra dubbi e certezze, in cerca di una verità che appare sempre più improbabile, lo scrittore si ritroverà catapultato nelle situazioni più assurde, coinvolgendo il suo amico e agente artistico Teo, finendo addirittura nello studio di un medium.

Tra l’equivoco e il grottesco, il protagonista approderà ad un finale a sorpresa dove la soluzione avverrà in una sequela di colpi di scena.

NOTA CRITICA: La rappresentazione di “genere brillante” è tecnicamente basata sul connubio tra la commedia all’italiana tradizionale giocata sull’equivoco, perno narrativo degli anni ‘50/’60, ed i ritmi di quella americana proposta da Simon, Allen, Wilder, Robinson…

La vicenda mantiene il protagonista ed il pubblico in sospeso tra una realtà e l’altra, nella convinzione dell’Autore che non esiste “verità assoluta” ma “verità variabile” che può trasformarsi in base alle diversità tra le persone e le situazioni, diversità tanto difficili da accettare nell’odierna uniformità.

Ricca di gags e colpi di scena, la commedia fornisce spunti su alcune tematiche della società contemporanea: rapporto di coppia, amicizia, sesso, forme comportamentali, manie, successo; appuntando lo sguardo sul tema “apparire come” piuttosto che quello del “valore sostanziale” nei rapporti tra individuo e società.  La scena nello studio del “mago”, giocata tra cialtroneria\effetive capacità esoteriche è emblematica sull’argomento.

TI  PRESENTO  GIULIO

(commedia in due atti di Mario Mosso)

Carlo, scrittore di successo, è un uomo che ha tutto dalla vita: soldi, una bella casa, amici ma, soprattutto, la dolce e bella moglie Laura.  Pur innamorato di lei, ricambiato, tende però a farsi assorbire un po’ troppo dal suo lavoro di scrittore, finendo con il trascurare la bella e (almeno fino allora) fedele mogliettina.

Il romanzo al quale sta lavorando attualmente è un “noir”, giocato sul classico triangolo lei-lui-l’altro…

PERSONAGGI:

CARLO, scrittore di successo

LAURA, sua moglie

ADDOLORATA, la colf

GIULIO, il “terzo incomodo”

STEFANIA, la “ex” moglie di Giulio

TEODORO (TEO), agente letterario e amico di Carlo

GIANÓ, il Mago del Pernod, medium e veggente

CRISTINA, maitre del “Pozzo di San Valentino”

LEONARDO, comis di sala del “Pozzo di San Valentino”

ATTO PRIMO

Scena prima

La scena rappresenta l’interno della casa dello scrittore. Sera.  Carlo sta lavorando al suo tavolo, con il computer e tutto il resto. In difficoltà d’ispirazione legge, rilegge, straccia i fogli, cammina per la stanza, va al mobile-bar, alla finestra poi, finalmente sembra aver trovato l’idea giusta.  Si rimette al computer e mentre le sue mani scorrono sulla tastiera, declama a voce alta ciò che sta scrivendo.

CARLO: (cadenzando la voce con il pigiare i tasti del computer)  “…ACCOLSE IL PESO DELL’UOMO SU DI SE’, IN UN TURBINE DI PASSIONE CHE LA AVVOLGEVA DAL VENTRE ALLA TESTA.  LA SENSAZIONE DI NON ESSERE NEMMENO PIU’ LI’, MA IN TUTT’ALTRA DIMENSIONE, DOVE LE SUE INIBIZIONI DI DONNA SPOSATA NON POTEVANO RAGGIUNGERLA, IMPEDIRLE DI LASCIARSI ANDARE.  GIULIO L’AVEVA SCONVOLTA, STREGATA, OBNUBILANDOLE OGNI PENSIERO…” (si blocca)   ”OBNUBILANDOLE”, NO! TROPPO CEREBRALE! CI VUOLE QUALCOSA DI FORTE, POPOLARE MA AL TEMPO STESSO POETICO. COME SI POTREBBE DIRE: OTTENEBRANDOLE, ”OFFUSCANDOLE”! SI! “OFFUSCANDOLE OGNI PENSIERO”! ”…OFFUSCANDOLE OGNI PENSIERO CHE POTESSE ESSER D’OSTACOLO AL FATALE ADULTERIO” (rileggendo il display del computer)  ”PENSIERO”, “ADULTERIO”, FANNO PRATICAMENTE RIMA. E MICA DEV’ESSERE UN’ODE! COME ALTRO PUO’ ESSERE UNA DANNATA SCOPATA CON L’AMANTE: “TRADIMENTO”, NO! “FATALE TRADIMENTO”, CHE SCHIFO! ADULTERIO, TRADIMENTO, INFEDELTA’… INFEDELTA’! GIUSTO!  “L’INFEDELTA’ FATALE”! “…D’OSTACOLO ALL’INFEDELTA’ FATALE…  CON UN GEMITO DI ANGOSCIATA PASSIONE, LORNA SI ABBANDONO’ AL POSSESSO DEL MASCHIO, CHE ENTRO’ IN LEI…”  ”AL POSSESSO DEL MASCHIO”, SEMBRA UN GIORNALE PER UOMINI SOLI! NO, NO, NO! CI VUOLE QUALCOSA CHE FACCIA SENTIRE AL LETTORE IL MOMENTO DELLA… PORCA PUTTANA! E’ IL PRIMO AMPLESSO TRA LORNA E GIULIO… LA PRIMA VOLTA CHE LEI TRADISCE QUELL’IDIOTA DEL MARITO CON UN ALTRO! FUOCHI D’ARTIFICIO, CI VORREBBERO, ALTRO CHE! (viene interrotto dallo squillo del telefono, sul tavolo accanto al computer; Carlo prende in mano il ricevitore) …PRONTO, SI… AH, CIAO TEO, SI, STO LAVORANDO.  SONO AL MOMENTO DEL PRIMO RAPPORTO.  EH, BHE’, LORNA SI E’ DECISA, GIULIO E’ RIUSCITO A… LO SO, HAI RAGIONE, CARICARE UN PO’ DI PIU’… EEEH, IL SESSO FUNZIONA SEMPRE, L’ADULTERIO INTRIGA, L’IDENTIFICAZIONE COL PERSONAGGIO, PER QUESTO, LORNA E’ PERFETTA. ANCHE GIULIO, CON QUELLA SUA ARIA DA BRAVO RAGAZZO, UH, UH! L’ESCA IDEALE: CHI NON CI CASCHEREBBE, FUNZIONA SEMPRE! O.K., VA BENE! FAMMI LAVORARE, ADESSO… D’ACCORDO, SI, VA BENE, CIAO, CIAO… (riaggancia il telefono; Carlo rilegge l’ultimo passo del racconto per riprendere il filo) …DUNQUE… “CON UN GEMITO DI ANGOSCIATA PASSIONE, LORNA SI ABBANDONO’…” TRA LE BRACCIA, NO… NON “SI ABBANDONO’…”, MA “LORNA ACCOLSE IL…”, IL… “SESSO”… TROPPO ESPLICITO! (si fissa)  UN TERMINE CARNALE, MA PIU’… ASTRATTO… “ACCOLSE IL…” …CAZZO! NON RIESCO PIU’ A CONCENTRARMI! ANCHE LA TELEFONATA DI TEO! CAPISCO LA SUA FRETTA, I SUOI PROBLEMI, MA ANCHE LUI, ESSENDO IL MIO AGENTE, DEVE CAPIRE CHE NON STO’ MICA SFORNANDO UNA PIZZA FUNGHI E CARCIOFINI!  L’EDITORE, SI SA, E’ NORMALE CHE ROMPA CONTINUAMENTE LE SCATOLE!  IL BUDGET, LA PROMOZIONE, CENTOMILA COPIE GIA’ PRENOTATE E NON STO’ NEPPURE A UN QUARTO DEL LAVORO…

LAURA: (discretamente entrata poco prima) CARLO, AMORE, SCUSAMI SE TI INTERROMPO MA MI SONO RICORDATA CHE L’ALTRO IERI…

CARLO:  LAURA, TESORO, LO SAI CHE QUANDO STO CREANDO…

LAURA: AMORE, LO SO, PERO’ MI E’ SEMBRATO IMPORTANTE.  IN FONDO E’ PER IL NOSTRO ANNIVERSARIO.

CARLO:  EH? QUANDO?

LAURA: QUANDO, COSA? IL NOSTRO ANNIVERSARIO! IERI L’ALTRO, AVEVAMO DECISO, O ALMENO SE N’ ERA PARLATO, CHE OGGI, AMORE, STASERA, ABBIAMO ANCHE PRENOTATO…

CARLO:  OGGI, SI, E’ VERO! TESORO, PERDONAMI, TI PARE CHE…

LAURA: TI SEI DIMENTICATO! HAI SCORDATO PERSINO L’ANNIVERSARIO DEL NOSTRO MATRIMONIO!

CARLO:  IL NOSTRO MATRIMONIO! IL NOSTRO MERAVIGLIOSO MATRIMONIO! MA CERTO!  COME AVREI POTUTO SCORDARMENE? NE ABBIAMO PARLATO FINO A IERI!

LAURA:  L’ALTRO IERI!

CARLO: L’ALTRO IERI, CERTO, EEE… ABBIAMO ANCHE PRENOTATO, DA GUGLIELMI…

LAURA:  DA FERRIGNO, ALLA TORRE DEI DUCHI!

CARLO:  TORRE DEI DUCHI, CERTO!

LAURA: DOVE, OVVIAMENTE, NON ANDREMO PIU’! SARAI STANCO, LA TENSIONE, IL RACCONTO CHE NON FILA…

CARLO:  AMORE, PENSAVO UNA SERATA IN CASA, INTIMA: NOI DUE SOLI…

LAURA: SI! E DOPO DIECI MINUTI TI PIAZZI DAVANTI AL COMPUTER E BUONANOTTE!  MA VA, VA!

CARLO: E’ CHE DEVO AFFRETTARMI A CONSEGNARE IL ROMANZO. TEO MI STA ASSILLANDO, HA L’EDITORE ALLE CALCAGNA. GLI TELEFONA VENTI VOLTE AL GIORNO…

LAURA:  TEO, TEO! SENTI PIU’ LUI CHE ME!

CARLO:  FINISCO IL ROMANZO E…

LAURA:  E POI NE INIZIERAI UN ALTRO… E POI UN ALTRO E UN ALTRO ANCORA, COME SEMPRE! ED IO, LI’, AD ASPETTARE UNA SERATA SOLO PER NOI, CHE NON VERRA’ MAI!  UNA VACANZA, ANCHE DI POCHI GIORNI, CHE NON VERRA’ MAI! ANCHE UNO STUPIDO POMERIGGIO IN QUALCHE NEGOZIO O AL CINEMA! NULLA!

CARLO:  EH, TESORO! MAI AL CINEMA, NON MI PARE PROPRIO. DUE O TRE SETTIMANE FA…

LAURA:  DUE O TRE SETTIMANE FA, AH! CERTO! PIU’ DI DUE MESI OR SONO! IN QUELLA SPECIE DI CORRIDOIO SCURO, DOVE CREDO PROIETTASSERO A MANOVELLA, QUEL FILM CECOSLOVACCO, CON I SOTTOTITOLI IN TIBETANO. E NATURALMENTE INSIEME A TEO, NEANCHE DA SOLI!

CARLO:  LAPPONE…

LAURA: CHE?

CARLO: LAPPONE! “LAIKI MAGIRA ‘KIU” E’ DI UN REGISTA LAPPONE.  E I SOTTOTITOLI IN FIAMMINGO…

LAURA: LAPPONE, CECOSLOVACCO, FIAMMINGO… DUE PALLE COSI’!

CARLO: CHE C’ENTRA? ERA INTERESSANTE PER UNO DEGLI ASPETTI DEL ROMANZO!  LA MOGLIE DEL CONCIATORE DI PELLI CHE PRENDE COSCIENZA DI SE’ E INIZIA A VAGARE TRA I LICHENI.  UN VIAGGIO ALTAMENTE SIMBOLICO, ALLA RADICE DEL SOGNO.  LA METAFISICA DEL…

LAURA: …DEL CAZZO! SCUSA, EH! IO HO CAPITO SOLO CHE QUELLA POVERA DISGRAZIATA, VESSATA DAL TROGLODITA DEL MARITO, ALLA FINE, HA TROVATO NEL CERCATORE DI BACCHE UN ALTRO STRONZO CHE SE L’E’ SBATTUTA E POI E’ SPARITO. ALTRO CHE SOGNO…! ANZI, IL SOGNO SE L’E’ FATTO TEO, CHE DOPO I PRIMI  VENTI MINUTI DI INQUADRATURA FISSA SULL’IGLOO DEL DOMATORE DI RENNE,  RUSSAVA COME UNA SEGHERIA! CHE FIGURA!

CARLO: PERO’ A ME E’ SERVITO, IN QUALCHE MODO, PER CHIUDERE IL PRIMO CAPITOLO…

LAURA: SI, ANCHE A ME, E’ SERVITO.  DAI, CONTINUA IL TUO LAVORO, NON HA IMPORTANZA…

CARLO:  E TU?  DOVE VAI, ORA?

LAURA: A CONCEDERMI UN’ENTUSIASMANTE SERATA TELEVISIVA, ALLA QUALE SEGUIRA’ UNA INTERESSANTE DORMITA, CREDO DA SOLA!  CIAO, A DOMANI! (esce)

CARLO: (da solo) MHA!  A VOLTE PENSO CHE VITA SAREBBE LA NOSTRA SE  FOSSI UN IMPIEGATO: SICURAMENTE DIVERSA… O FORSE NO.  FARE I CONTI CON UN EDITORE, NON DEV’ESSERE TROPPO DIVERSO, COME LOGORIO, DAL CONFRONTO CON UN CAPOUFFICIO: SE NON RISPETTI CERTI TEMPI, SALTI COME UN TAPPO DI CHAMPAGNE!  E’ VERO, QUANDO VA BENE, VA BENE SUL SERIO! MA DEVI CENTRARE IL BEST SELLER! SONO STATO FORTUNATO MA QUANTO LAVORO, QUANTA FATICA… ANCHE PER TE, AMORE MIO, PER TUTTO QUELLO CHE MERITA UNA DONNA COME TE.  E SE QUESTO VUOL DIRE RINUNCIARE A QUALCHE ATTIMO IN PIU’ DI PASSIONE, BHE’… ALTRETTANTO MOTIVO IN PIU’ PER GODERCI INTENSAMENTE QUELLI CHE RIUSCIAMO AD AVERE… CHE NON SARANNO MAI TROPPI, CERTO… MA NEPPURE TROPPO POCHI, MI PARE…   DIO! QUANDO TI SENTO, AVVOLGENTE, TENERA E SENSUALE, CARNALE, STRAPPARE IL GRIDO ANCESTRALE IMPRIGIONATO SENZA SPERANZA NEL MIO SUBCONSCIO… ACCOGLIERE IN TE TUTTO IL MIO ESSERE PIU’ VERO… AUTENTICAMENTE LIBERO… ANIMALE! (esce, a raggiungere la moglie, poi ci ripensa subito e rientra in scena) …ANIMALE… ANIMALE?… ANIMALE! CAZZO! SI! …ECCOLO, ECCOLO QUA! (rileggendo l’ultimo passaggio, dove si era interrotto) “…CON UN GEMITO DI ANGOSCIATA PASSIONE… LORNA… (picchia sulla tastiera) …ACCOLSE DENTRO DI SE’ …TUTTO L’ESSERE ANIMALE DEL MASCHIO …DOPO TANTO, TROPPO TEMPO… PERCEPI’ IL SUO ESSERE DONNA… PADRONA E NON PIU’ SCHIAVA…DEL SUO EROS PRIMORDIALE…” (Carlo salva il suo lavoro, poi spegne il computer ed esce).

Scena seconda

Interno della casa dello scrittore.  Giorno.  Nell’ambiente silenzioso del mattino Laura, da poco alzata, entra in scena con atteggiamento molto soft.  Si guarda un po’ attorno, lanciando poi un sorrisetto ironico quando i suoi occhi si posano sul computer dove lavora abitualmente Carlo, ora in camera a dormire; scuote la testa e si avvia verso il divano, dove si siede, si stropiccia gli occhi, ci pensa un po’ su poi prende il telefono e compone un numero.

LAURA: …CLAUDIA?  SI, BUONGIORNO… PROPRIO ADESSO… NO, FIGURATI! COME TI AVEVO DETTO… GIA’, QUEL TORSOLONE SE L’ERA COMPLETAMENTE DIMENTICATO, TUTTO PRESO COM’ERA DAL ROMANZO! NO, E’ IL SUO LAVORO… EEEH! HAI RAGIONE: GLI UOMINI SONO TUTTI UGUALI! PENSANO SOLO A QUELLO… INFATTI!… STANOTTE, DOVEVI VEDERE…  STANCO?… DOPO LA DISCUSSIONE… M’HA SPENTO LA TELE… UN SATIRO, TI DICO, UNA COLONNA DEL PARTENONE!  E…  NO, SE TU… SI, CARA… MA SE TU… VUOI ASCOLTARMI?… DUNQUE, HAI SENZ’ALTRO RAGIONE MA IO LO AMO E L’HO SPOSATO PER QUESTO, CONOSCENDO PERFETTAMENTE… CHE C’ENTRA!… IO, MICA LE FACCIO QUELLE COSE LI’… IN PALESTRA, AL “GOLDEN GYM”, CI VADO SOLO PERCHE’ MI PIACE!… CHI?  ROBERTO?  QUELLO!?  IL CONCESSIONARIO?… ALLORA CHI INTENDI?… AAAH!… NO, NO!… HAI CAPITO MALE!  E’ CARINO, SIMPATICO… MI PIACE, E’ VERO, MA… QUELLO E’ SOLO UN AMICO… SAI CHE DETESTO LE CHIACCHIERE!… SE CARLO LO VENISSE A SAPERE!…  SCUSA, CARA, MA ORA HO DA FARE… NO, NO, FIGURATI… MI RACCOMANDO… CIAO… SI… LO SO… TI CONOSCO… CIAO CARA… CIAO… (attacca il telefono. Addolorata, la colf, entra in scena dopo aver aperto la porta di casa con la propria chiave)

ADDOLORATA: GESU’, GESU’! CHE TEMPI! VIOLENZE, GUERRE! GIORNALI E TELEVISIONE NON PARLANO D’ALTRO! BUONGIORNO SIGNORA!

LAURA: BUONGIORNO, ADDOLORATA…

ADDOLORATA: (entra in cucina) I GIOVANI NON PORTANO PIU’ RISPETTO, SI DROGANO, NON C’E’ PIU’ TIMOR DI DIO! I LOCALI DA BALLO SI RIEMPIONO MENTRE LE CHIESE SI SVUOTANO! GESU’, GESU’! DOVE ANDREMO A FINIRE? DOVE?… (riesce dalla cucina, con indosso il grembiule, il foulard in testa e lo straccio da spolvero in mano) …ZINGARI, DROGATI, PEDOFILI… COME FA UNA POVERA DONNA SOLA COME ME! AH, CHE TEMPI! …IERI MATTINA LA MIA AMICA ISIDE E’ STATA VITTIMA DI UNO SCIPPO! TRASCINATA PER STRADA DA DUE MASCALZONI IN MOTORINO! DROGATI, SICURAMENTE! GESU’, GESU’!  E LA COGNATA DEL FRUTTIVENDOLO?  SCAMPATA PER MIRACOLO A UN TENTATIVO DI VIOLENZA! POI NON SA DELLA NIPOTE DEL GIORNALAIO…

LAURA: TI PREGO…

ADDOLORATA: …RAPINATA MENTRE ANDAVA IN BANCA, CON L’INCASSO DELL’EDICOLA!…

LAURA: SI…

ADDOLORATA: E ROBERTINO? IL FIGLIO DELLA PORTIERA? LO SA CHE PER POCO NON SI AMMAZZAVA…

LAURA: ADDOLORATA!!!

ADDOLORATA: SIGNORA? QUALCOSA NON VA? SI SENTE POCO BENE?

LAURA: EH!…

ADDOLORATA: E CI CREDO! CON TUTTO QUELLO CHE SUCCEDE! HA SENTITO IL GIORNALE RADIO?

LAURA: MIA CARA, NON VIVIAMO SU MARTE! SAPPIAMO BENISSIMO QUEL CHE ACCADE!

ADDOLORATA: STIA ATTENTA, SIGNORA, STIA ATTENTA! C’E’ D’AVER PAURA, SPECIE UNA BELLA DONNA COME LEI! GLIELO DICO COME UNA MADRE: ESCA DI CASA SOLO SE COSTRETTA!

LAURA: CERTO, ADDOLORATA, CERTO… TI VA DI FARE UN BUON CAFFE’? DAI, CE LO PRENDIAMO ASSIEME!

ADDOLORATA: GESU’, GESU’! CHE TEMPI! (spolverando esce anche lei di scena)  I GIOVANI! I GIOVANI! DOVE ANDREMO A FINIRE?…

CARLO: ’NGIORNO, AMORE… MI SONO SVEGLIATO E NON C’ERI. SEI QUI.  TESORO, MMMH, SEI MERAVIGLIOSA, ANCHE APPENA SVEGLIA.  STANOTTE, POI… ’MORE?… CI… CI SEI?… LAURA…

LAURA:  AH! CIAO, BUONGIORNO.  DORMITO BENE?

CARLO: BENE, SI, DOPO… STANOTTE, QUANDO…

LAURA: QUANDO!…

CARLO: TESORO, TI SENTI BENE?  E’ ACCADUTO QUALCOSA?

LAURA:  NIENTE, AMORE, VA TUTTO BENE.   E’… CHE SARO’ UN PO’ STANCA, TUTTO QUI.

CARLO: CERTO, DOPO STANOTTE!

LAURA: ”DOPO STANOTTE”! ARIDAGLI COL “DOPO STANOTTE”! D’ACCORDO!  “DOPO STANOTTE”, SONO STANCA! EEE… NON MI VA DI PARLARNE, VA BENE?

CARLO: HO CAPITO! SEI ANCORA ARRABBIATA PER IERI SERA? EPPURE, M’ERA SEMBRATO CHE, DOPO…

LAURA: ”DOPO STANOTTE”!!! STANOTTE ERA STANOTTE!  E ADESSO E’ ADESSO! MA COSA CREDI? CHE BASTI APRIR LE GAMBE A UNA DONNA PER FARLA SENTIRE LA DOLCE MOGLIETTINA AMATA?  CHE OGNI COSA VADA A POSTO CON UNA SEMPLICE SCOPATA? …AH! IL SIGNORE E PADRONE!  PREGO, SI ACCOMODI… DOPO UN’INTERA GIORNATA, PASSATA NELL’ARTE NOBILE DELLA CACCIA, SI TORNA NELL’ALCOVA A STEMPERARE LE TENSIONI CON L’ANCELLA, IN TREPIDA E FEDELE ATTESA… HAI CAPITO MALE, CARO IL MIO SIGNOROTTO!!! NON HO PIU’ INTENZIONE DI PASSARE LE MIE GIORNATE ASPETTANDO CHE VOSSIGNORIA SI DEGNI CONCEDERMI I SUOI FAVORI!  …VAI A FARTI FOTTERE!

CARLO: TESORO, TI PREGO!

LAURA: NO!  LASCIAMI!

(musica in crescendo fino all’apice della tensione)

CARLO: LAURA… AMORE MIO, PERDONAMI…

LAURA: SSSSH! ANIMA MIA, ZITTO, NON DIR NULLA,  DIMENTICA QUEL CHE HO DETTO, SOLO, TI PREGO, NON ALLONTANARMI DA TE.  SONO… MI SENTO COSI’, COSI’ FRAGILE, COSI’…

CARLO:  ALLONTANARTI?  MA CHE DICI? IO SONO PAZZO DI TE, TI ADORO! ANZI, SAI COSA FACCIAMO?  ‘FANCULO TUTTO E CE NE ANDIAMO A COLAZIONE DA CASTIGLIONI!  NO, ANZI! ALLA “PERGOLA” DELL’IRISH, CHE E’ PIU’ INTIMO… DAI, ANDIAMO!

LAURA:  ANDIAMO? VERAMENTE? SENZA TRUCCHI?

CARLO:  PAROLA DI LUPETTO!

LAURA: CI METTERO’ UN MINUTO! DEVO SOLO VESTIRMI. INTANTO TU PUOI FARTI LA DOCCIA.

CARLO:  ANDATA! SARA’ LA DOCCIA PIU’ VELOCE DI TUTTI I…

(lo squillo del telefono lo interrompe)

LAURA:  AMORE, NON RISPONDERE!

CARLO: EH, SI, PERO’…

LAURA:  TI PREGO, NON RISPONDERE.  LASCIA ANDARE.  SIAMO PRATICAMENTE USCITI.

CARLO:  AH! AH! AH! CHE PROBLEMA C’E’? SENTO CHI E’, COSA VUOLE…

LAURA:  “CHI E’…”, “COSA VUOLE…”… MA CHI VUOI CHE SIA? TEO!  L’IMMANCABILE, TEMPISTA TEO!  NON RISPONDERE.

CARLO: FIDATI!   PRONTO… SI… AH… CIAO TEO… SI…

(Laura esce di scena)

CARLO:  NO! OGGI, PROPRIO NO!… NON INSISTERE!  SI… E CERTO CHE MI FREGA, E’ IL MIO LAVORO!… DAI, TEO, SII RAGIONEVOLE, SPOSTA L’APPUNTAMENTO A DOMANI… QUANDO VUOLE… COME?… CHE SIGNIFICA “CENTOMILA EURO IN FUMO”?… E MICA C’ERA SUL CONTRATTO!… MA CHE AMICO SEI!… VA BENE, VA BENE… COME NO… VORRA’ DIRE CHE IL CELEBRATO SCRITTORE PIANGERA’ SULLE MACERIE DEL SUO MATRIMONIO, ANDATO A ROTOLI PER COLPA DI UN EDITORE NEVROTICO!… SI… HO CAPITO… TRA UN’ORA, DA TE… FOTTITI!… O.K.… A DOPO… …PORTERO’ UN PAIO DI COPIE IN PIU’, SI… D’ACCORDO… CIAO… (attacca il telefono)

(Laura rientra vestita e con la borsa ginnica)

CARLO: DOVE VAI?

LAURA:  ME NE VADO AL “GOLDEN GYM”, A SGRANCHIRMI UN PO’ E A SCARICARE LA TENSIONE.  TU… BUON LAVORO E BUON PRANZO!… E SALUTAMI TEO! (esce di casa)

CARLO: MA PORCA FOTTUTA LADRA!!!  LO SAPEVO!  TEO, TEO, TEO! SARAI LA MIA ROVINA!

ADDOLORATA: (rientrando con il vassoio del caffè) …ECCO QUA! HO DOVUTO PRIMA LIBERARE L’ACQUAIO DAI PIATTI… OH! BUONGIORNO, SIGNOR CARLO…

CARLO: SI, PROPRIO UN BEL GIORNO!

ADDOLORATA: A CHI LO DICE! GESU’, GESU’! CHE TEMPI! PROPRIO IERI, LA MIA AMICA ISIDE…

CARLO: (uscendo di scena) …PORCA FOTTUTA LADRA!…

ADDOLORATA: CHE DICE? NO! LA MIA AMICA E’ LA DERUBATA, NON LA LADRA! SIGNOR CARLO? SIGNORE? E LA SIGNORA? SPARITI TUTTI! CHE TEMPI! C’E’ D’AVER PAURA!  DOVE ANDREMO A FINIRE? GESU’, GESU’… (gag tazzina caffè) …GESU’, GESU’… CHE TEMPI!... (riporta il vassoio  in cucina, poi riprende il soprabito ed esce di casa)

Scena terza

Interno della casa dello scrittore.  Sera.  Carlo rientra in casa, in compagnia di Teo, dopo essersi incontrati con l’editore.  I due entrano in scena, seguitando un’accesa discussione iniziata precedentemente.

CARLO: PROSTITUZIONE, TI DICO, PROSTITUZIONE BELLA E BUONA, ALTRO CHE STORIE!

TEO:  PROSTITUZIONE!  DAI, NON ESAGERARE! SI TRATTA SOLO DI MEDIARE…

CARLO: MEDIARE?!

TEO: …LE PROPRIE IDEE CON QUELLE DEL…

CARLO: LA TRASFORMAZIONE DEL MIO ROMANZO IN UNA SORTA DI DRAMMONE A FORTI TINTE PORNO, LO CHIAMI “MEDIARE”?

TEO:  “PORNO”… SU VIA, CARLO!  I CONFINI DEL COMUNE SENSO DEL PUDORE SI SONO SPOSTATI DA QUEL DI’… E DI PARECCHIO! OGGIGIORNO UN PO’ TUTTI, CHI PIU’ CHI MENO, UOMINI E DONNE, VIVONO IL SESSO CON MENO DRAMMI RISPETTO AL PASSATO.

CARLO: E CHE VUOL DIRE?

TEO: VUOL DIRE CHE, POSTI I LIMITI DELL’INDISPENSABILE RISPETTO TRA LE PERSONE E DI UN CERTO QUAL BUON GUSTO, LA STRAGRANDE MAGGIORANZA HA SUPERATO, VIVADDIO, CERTE INIBIZIONI IMPRESSE A FUOCO DA UNA SOTTOCULTURA BASATA SUI SENSI DI COLPA.

CARLO: COME NO? VAGLIELO A SPIEGARE A QUELLI CHE ANCORA NEGANO DIGNITA’ UMANA E I PIU’ ELEMENTARI DIRITTI A CHI ESCE FUORI DALLE CONVENZIONI, SPECIE IN MATERIA DI SESSO!

TEO: CIOE’?

CARLO: CARO IL MIO TEO, SI HA UN GRAN PARLARE DI COMPRENSIONE, RISPETTO, EGUAGLIANZA, ACCETTAZIONE DELLE DIVERSITA’. POI, QUANDO VIENI A SAPERE CHE UN TUO CONOSCENTE HA TENDENZE OMOSESSUALI, DIVENTA UN PROBLEMA PERSINO SALUTARLO, MAGARI PER PAURA CHE QUALCUNO PENSI CHE ANCHE TU…

TEO: BRAVO! E’ PROPRIO QUESTO IL PUNTO: LA PAURA! LA PAURA DEL GIUDIZIO DEGLI ALTRI!  UNO PENSA: ”VORREI POTER FARE LA TAL COSA… O POTER DIRE LA TAL’ALTRA… MA, POI, CHE PENSERA’ DI ME IL VICINO?”… E ALLORA, PIUTTOSTO CHE AFFRONTARE IL SUPPOSTO GIUDIZIO DEGLI ALTRI, E’ MOLTO PIU’ COMODO, SICURAMENTE MENO IMPEGNATIVO, UNIFORMARSI A CIO’ CHE E’, PER LA MAGGIORANZA, LA NORMALITA’ DEL MOMENTO!  E, COSA PIU’ IMPORTANTE, EVITI IL CONFRONTO CON TE STESSO, CON IL TUO STESSO GIUDIZIO!  MA E’ PAURA! SOLO PAURA!

CARLO:  PAURA, CERTO… MA NON SOLO… SAI QUANTE VOLTE, SPECIE NEI COCKTAIL DI PRESENTAZIONE DI UN LIBRO, TU LO SAI, O IN CERTI PALLOSI MEETING, HO EVITATO DI INTERVENIRE IN QUELLE DISCUSSIONI TRA CONFORMISTI DEL CAZZO E NOBILDONNE AFFAMATE DEL SUDDETTO, CHE DISQUISISCONO SCANDALIZZATI SU, CHE SO: LA CONCESSIONE DI UNA CASA ALLE COPPIE DI FATTO O  IL LORO DIRITTO AD ADOTTARE UN BAMBINO, IN NOME DEL PRINCIPIO DI SACRALITA’ E INDISSOLUBILITA’ DELLA FAMIGLIA!

TEO: VA BE’, QUELLO E’ UN DISCORSO PIU’ ARTICOLATO. IMPLICA CONVENZIONI DURE A MORIRE, ESIGENZE DI ORGANIZZAZIONE SOCIALE, LA CHIESA…

CARLO:  COMUNQUE, IL MIO ROMANZO NON LO CAMBIO! E CHI SE NE FREGA DELL’EDITORE!

TEO: D’ACCORDO, SE VOGLIAMO RINUNCIARE A UNA BELLA FETTA DI TORTA!

CARLO: AHAA! IL PREDICATORE CHE DICE BENE E RAZZOLA MALE!… IL MODELLO ECONOMICO… IL CONFORMISMO SOCIALE… L’AUTORITA’ CHE IMPONE… IPOCRITA! SEI COME GLI ALTRI! COME QUELL’IGNORANTE DELL’EDITORE! SOLDI, SOLDI, SOLDI! TUTTO IN FUNZIONE DEI SOLDI!!!  SI ACCETTA QUALSIASI COSA, PER UN PREZZO ADEGUATO!… HO RAGIONE, ALLORA, QUANDO DICO CHE SIAMO TUTTI, CHI PIU’ CHI MENO, PROSTITUTE!!!  ANCHE CHI E’ CONVINTO, O SI E’ FATTO CONVINCERE, CHE QUEL CHE FA’ E’ UN ONESTO, GIUSTO, RISPETTABILE E REMUNERATO LAVORO! PTHU’!!! PROSTITUZIONE! ALTRO CHE STORIE! E TUTTO PER SOLDI, UNIFORMANDOSI A QUESTO SISTEMA DEL CAVOLO!!!

TEO: DOVE ANCHE TU, AMICO MIO, HAI TRATTO I TUOI BEI VANTAGGI!

CARLO: EMBHE’???… CON QUESTO?… COSA AVREI DOVUTO FARE, SECONDO TE, IL MORTO DI FAME INTANTO CHE ALTRI, TE COMPRESO, SI ARRICCHIVANO CON IL MIO INGEGNO?

TEO: NO… PERO’ POSSO DIRTI QUEL CHE FARAI, CARO IL MIO “INGEGNO”!  DARAI UNA BELLA MANO DI VERNICE EROTICA AL TUO RACCONTO…

CARLO: NON CREDO PROPRIO!

TEO: SSSSH… NE VERRA’ FUORI, SICURAMENTE, IL TUO SOLITO, STUPENDO, AVVINCENTE, VENDUTISSIMO ROMANZO…

CARLO: MA CHE DICI?

TEO:  SSSSH… L’EDITORE, GONGOLANDO, STACCHERA’ FIOR DI ASSEGNI… LA SIAE PROVVEDERA’ AL SOLITO, PRINCIPESCO ACCREDITO DEI DIRITTI… CON LA BENEDIZIONE DEI CRITICI E GLI OSANNA DELLA STERMINATA MOLTITUDINE DEI LETTORI… …CIN CIN…

CARLO: ALLA FINE, RIESCI SEMPRE A FARMI FARE QUELLO CHE VUOI TU.  HA RAGIONE LAURA, QUANDO MI DICE CHE… (guardandosi attorno)  LAURA!…

TEO: GIA’!  NON VEDO LA DOLCE PENELOPE! (si volge a guardare fuori della finestra)

CARLO:  LAURA!  E’ STRANO!  POSSIBILE CHE NON CI HA SENTITI?  (cerca la moglie per casa, fuori scena) …LAURA…! AMORE…! SONO A CASA…! LAURA…!

CARLO: (rientrando)  NON E’ DI LA’, NON C’E’, NON E’ IN CASA!

TEO: VA BENE, ALLORA?

CARLO: VA BENE UN CAZZO! LE DIECI PASSATE! NON HA MAI FATTO COSI’ TARDI! NON HA NEPPURE AVVISATO! SE LE FOSSE SUCCESSO QUALCOSA!?

TEO:  EHY, AMICO, CALMATI!  COSA VUOI CHE SIA ACCADUTO? AVRA’ PERSO IL TAXI, O… INCONTRATO QUALCUNO E SI SARA’ FERMATA PER UN APERITIVO.  MAGARI SI SARA’ FATTA RIMORCHIARE DA QUALCHE BEL…

CARLO: ALLORA SEI PROPRIO STRONZO! TI DICO CHE NON L’HA MAI FATTO! E… IL CELLULARE! PROVO SUL CELLULARE! NON HA NEMMENO AVVISATO!

TEO: STAI CALMO… ECCO LA TUA MOGLIETTINA, SANA E SALVA!

CARLO: DOV’E’?

TEO: (alla finestra) LI’! GUARDA TU STESSO: E’ APPENA SCESA DA QUELLA MACCHINA!

CARLO: MENO MALE!  MA… DA QUELLA MACCHINA? E DI CHI E’? E QUELLO? NON L’HO MAI VISTO! LA SALUTA… LA STA SALUTANDO… CON UN BACIO… MA CHI…

TEO: EEE… UN INNOCENTE BACIO SULLE GUANCE! SARA’ UN AMICO!

CARLO: UN AMICO? LAURA NON HA AMICI! ALMENO CHE IO NON CONOSCA… CHE NON CONOSCIAMO.  E GUARDA, COME RIDE… MAI VISTA COSI’!  MA CHI… E COME LE TIENE LA MANO… COME INDUGIA…

TEO: NEPPURE TE HO MAI VISTO COSI’, CARLO… CHE TI SUCCEDE? SEI… SEI GELOSO…

CARLO:  CHI, IO? MA CHE STAI DICENDO? GELOSO, IO! MA QUANDO MAI… AH! MENO MALE! S’E’ DECISO A RIPARTIRE! ‘FANCULO!… STA SALENDO, EEE… VOGLIO PROPRIO SAPERE CHE CAVOLO E’ SUCCESSO! PERCHE’ COSI’ TARDI! PERCHE’…

TEO: IO ME NE VADO.  DEVO ANCORA PASSARE IN UFFICIO. TI TELEFONO DOMANI.

CARLO: NO, ASPETTA! ANCORA UN MINUTO! COSI’ LA SALUTI! STA ARRIVANDO, ECCO, STA ARRIVANDO L’ASCENSORE… E’ SUL PIANEROTTOLO… ORA APRIRA’ LA PORTA…

TEO: SI, MA NON TROVA LE CHIAVI! APRE LA BORSA, LA RIVOLTA, ESCE DI TUTTO: PORTAFOGLI, ROSSETTO, CARTE DI CREDITO, CARAMELLE… AGENDINA, PENNA, CELLULARE, FAZZOLETTI DI CARTA…  PROFILATTICI…

CARLO: TESTA DI CAZZO!

LAURA: (entra in scena) AH!… CI SEI ANCHE TU… BUONASERA, TEO… CIAO, CARLO…

TEO: BUONASERA…

CARLO: BUONANOTTE! VISTO CHE E’ COSI’ TARDI!

LAURA: PERCHE’, CHE ORE SONO?

CARLO: EH, NON LO SO! QUASI LE DIECI E MEZZA!

LAURA:  COSI’ TARDI?  SFIDO CHE SONO COSI’ STANCA!

TEO: SONO STANCO ANCH’IO E ME NE VADO! LAURETTA, PIACERE DI AVERTI RIVISTA! CARLO, CI SENTIAMO DOMANI, EH? COSI’ NE RIPARLIAMO… DEL ROMANZO, INTENDO… CIAO… DI NUOVO BUONASERA, LAURA! (esce di scena)

CARLO: LAURA, IO…

LAURA: SI…?

CARLO: IO…

LAURA: SE NON HAI NIENTE DA DIRMI, IO ME NE VADO A DORMIRE!

CARLO: ASPETTA! PRIMA, SE NON TI DISPIACE, GRADIREI SAPERE IL MOTIVO DI QUESTO RITARDO! NON SAPEVO DOVE ERI!

LAURA: SI CHE LO SAPEVI! SONO STATA IN PALESTRA!  TE L’HO DETTO OGGI, QUANDO SONO USCITA!

CARLO: IN PALESTRA? TUTTO IL GIORNO, IL POMERIGGIO E LA SERA… FIN’ORA IN PALESTRA? AH! L’AVRAI CONSUMATA, ‘STA BENEDETTA PALESTRA! AVRAI ANCHE CENATO IN PALESTRA!

LAURA: NO… NEL PUB, LI’ VICINO…

CARLO: AH! “NEL PUB LI’ VICINO”! DA SOLA, IMMAGINO…

LAURA: NO… E NON CREDO TI RIGUARDI!

CARLO: E INVECE CREDO PROPRIO CHE MI RIGUARDI, TESORO! SI DA’ IL CASO CHE IO SIA TUO MARITO!

LAURA: LASCIAMI PASSARE! SONO STANCA E VORREI ANDARMENE A DORMIRE!

CARLO: D’ACCORDO, MA… DOPO!… DOPO CHE MI AVRAI DETTO CON CHI SEI STATA A CENA! SAI, PER CURIOSITA’! FORSE CON QUELLO… QUELLO CHE TI HA ACCOMPAGNATO? EH? CHI ERA?

LAURA: CHI ERA, “CHI”?

CARLO: COME, “CHI ERA CHI?” QUELLO CON LA MACCHINA! T’HO VISTA, DALLA FINESTRA, MENTRE VI STAVATE SALUTANDO!

LAURA: AAAH! QUELLO! OMHF! UN… UN AMICO… MI HA GENTILMENTE ACCOMPAGNATO A CASA.

CARLO: E TU, TUTTI QUELLI CHE TI ACCOMPAGNANO “GENTILMENTE” A CASA, LI SALUTI IN MODO COSI’… ESPANSIVO? HO VISTO, SAI? HO VISTO COME… COME VI SIETE DATI IL “BACINO DELLA BUONA NOTTE”!  PER QUANTO TEMPO HA STRETTO LA TUA MANO NELLE SUE!  HO VISTO COME…

LAURA: OOOH! INSOMMA! CHE COSA VORRESTI DIRE? STAI FORSE INSINUANDO CHE IO… IO E GIULIO…

CARLO: AAAH! GIULIO! COSI’ ORA SAPPIAMO ANCHE COME SI CHIAMA IL CAVALIER SERVENTE!  E COME LO DICI: …”GIULIO…”

LAURA: OOOH!  BHE’!

CARLO: DOVE VAI? NON ABBIAMO FINITO! E CHI SAREBBE QUESTO…

LAURA: ADESSO BASTA! NON MI VA DI ESSERE TRATTATA IN QUESTO MODO!

CARLO: HAI RAGIONE, SCUSAMI… MI ERO PREOCCUPATO, VA BENE? ORA CALMIAMOCI E DIMMI…

LAURA:  DIRTI, CHE?

CARLO:  TESORO, TI PREGO, VORREI SOLO SAPERE CHI E’ QUEL TIPO.  NON MI SEMBRA DI CHIEDERE TROPPO DA MIA MOGLIE!

LAURA: TUA MOGLIE, TUA MOGLIE! QUANTE VOLTE TI SEI RICORDATO DI TUA MOGLIE?

CARLO: NON RICOMINCIAMO! VOGLIO SOLO SAPERE…

LAURA: E VA BENE! COSI’ LA FINIAMO E ME NE POSSO ANDARE A DORMIRE!  …GIULIO E’ UNA PERSONA CHE FREQUENTA LA MIA STESSA PALESTRA… ABBIAMO FATTO AMICIZIA E STASERA, DOPO GLI ALLENAMENTI, SIAMO ANDATI A MANGIARE QUALCOSA NELLA TAVOLA CALDA LI’ VICINO… ABBIAMO CENATO, ABBIAMO CHIACCHIERATO, IL TEMPO E’ VOLATO E NON CE NE SIAMO ACCORTI! LUI MI HA ACCOMPAGNATO A CASA E PUNTO E FINE!!!  BUONANOTTE, CARO! (esce)

CARLO: (accende il computer; in simultanea rispuntano i due personaggi al proscenio)  GIULIO, EH?  PROPRIO COME QUELLO DEL ROMANZO!  LA STESSA PALESTRA…  NO, NON PUO’ ESSERE!  A FORZA DI SCRIVERE ROMANZI, STO’ DIVENTANDO NEVROTICO! PROBABILMENTE MI STO IMMEDESIMANDO TROPPO…  HO ESAGERATO CON LAURA,  IN FONDO LE AVEVO PROMESSO UNA GIORNATA SOLO PER NOI…  BHE', ORA VADO DI LA’ E… FACCIAMO LA PACE, COME SEMPRE.  SICURO, SI… E’ COSI’… (esce di scena).

Scena quarta

Interno della casa dello scrittore.  Mattino.  Carlo, semi assonnato, esce dalla camera da letto, con l’intenzione di trafficare un po’ intorno al suo lavoro.  La musica in sottofondo accompagna la mimica dello scrittore, tra cartelline, fogli, appunti…

 (Laura esce dalla camera, vestita, con l’aria di chi sta per uscire)

CARLO: BUONGIORNO, TESORO…

LAURA: ’NGIORNO.

CARLO: STAI USCENDO?

LAURA: NO, MI SONO VESTITA COSI’ PER LE PULIZIE DI PASQUA.  MA CERTO, CHE STO PER USCIRE!

CARLO: EEE… DOVE ANDIAMO DI BELLO?

LAURA: DOVE “VADO”! SAREBBE UNA NOVITA’, CHE TU ABBANDONI IL LAVORO PER ACCOMPAGNARMI DA QUALCHE PARTE!  COMUNQUE, FARO’ UN GIRO PER NEGOZI.  VUOI VENIRE CON ME?

CARLO: NO, NO, VAI PURE… TI ASPETTO QUI, PER PRANZO.

LAURA: NON CREDO TORNERO’ PER IL PRANZO. DOVREI INCONTRARMI CON CLAUDIA, PENSO STAREMO ASSIEME. CASO MAI TI TELEFONO, TANTO TU RIMARRAI IN CASA, IMMAGINO.

CARLO: SI, NON PREOCCUPARTI, MI ARRANGERO' CON QUALCOSA… TU STARAI VIA TUTTO IL GIORNO?

LAURA: SI, PENSO DI SI.  CI VEDIAMO NEL POMERIGGIO.  AL PIU’, STASERA.

CARLO: STASERA… ASPETTA! VENGO… VENGO CON TE! (corre in camera)

LAURA: NO! …NO, CARO… TI ANNOIERESTI, LO SO, CON ME E CLAUDIA…

CARLO: ( da fuori scena) …CI METTO SOLO UN MINUTO! SE MI DAI IL TEMPO, IO…

LAURA: TI PREGO! E’ TARDI… NON MI VA DI FAR ASPETTARE CLAUDIA!  (il telefono squilla, lei va a rispondere) …PRONTO?… CLAUDIA, SI! STAVO GIUSTO USCENDO DI CASA… ALLORA…? (abbassa il tono della voce) …POI VIENE A PRENDERTI GIORGIO…? COME AVEVAMO STABILITO… SI, TUTTO A POSTO… TESORO! SE CONTINUI A TENERMI AL TELEFONO…! NO, STA TRANQUILLA…! …IO E TE DA SOLE… ALMENO FINO A CHE NON VERRA’ TUO MARITO… POI MI ARRANGIO… LO SAI… CAVOLI! SE NON LA PIANTI SALTA TUTTO!… OOH! MENO MALE!… CIAO… A TRA POCO… (attacca il telefono, poi rivolta in direzione di Carlo) CI VEDIAMO STASERA!  CIAO… (esce)

CARLO: (rientra in scena, trafelato) LAURA! ASPETTA… (lo squillo del cellulare lo distoglie dall’inseguire la moglie; dopo aver alzato il telefono di casa, finalmente cerca e trova il telefonino nella tasca del cappotto)  SI?… AH, TEO!… CERTO! E DOVE VUOI CHE SIA? SI, ERA LAURA AL TELEFONO… BHE’, ERA ANDATA A CENA CON… IL SUO GIRO, SAI DELLA PALESTRA… MA CHE NE SO!  CHI LI CONOSCE!… PIUTTOSTO, RIGUARDO AL DISCORSO CON L’EDITORE, FORSE HAI RAGIONE TU, PERO’… CARICARE… ANCORA?… PROPRIO AL LIMITE DEL PORNO, EH?… FARLE FARE, COSA? MA SEI MATTO? ROBA DA OLTRAGGIO AL PUDORE… E POI, NON MI SEMBRA CREDIBILE, DAI!… LA MOGLIETTINA, FINO A IERI TRANQUILLA CASALINGA, EDUCATA DALLE ORSOLINE, CHE SI METTE A FARE LE… E POI, PURE LA… MA DAI!… IO NON CE LA VEDO PROPRIO!… CAPISCO CHE QUELL’IDIOTA DEL MARITO SI MERITEREBBE QUESTO ED ALTRO, PER AVERLA TRASCURATA IN QUEL MODO, PERO’… PERO’… TRA LE BRACCIA DI QUELL’ALTRO… CONOSCIUTO IN PALESTRA… QUEL…  GIULIO… …TEO… IO… IO ADESSO TI DEVO… NO, NO… VA BENE, TEO… CI PENSERO’… CI SENTIAMO PIU’ TARDI… SI… SCUSAMI, SI… CIAO… CIAO… (chiude il cellulare) …CONOSCIUTO IN PALESTRA… GIULIO… “IL TEMPO PASSAVA E NON CE NE SIAMO ACCORTI”… E ORA… TUTTO IL GIORNO VIA, CON UN’AMICA… NO, NO! LA MIA LAURA NON MI FAREBBE MAI UNA COSA DEL GENERE… NO, NO!…  MA PORC!!!…

(suona il citofono e Carlo si avvia a rispondere)

CARLO: LO SAPEVO!  E’ LAURA CHE E’ TORNATA INDIETRO PER DIRMI DI ANDARE CON LEI… AH! ED IO CHE HO PURE PENSATO A… (risponde) TESORO? SCENDO SUBITO… …CHI? CHI E’, LEI? NON CAPISCO… SI, SONO IO… NON MI SEMBRA DI CONOSCERLA  … PER MIA MOGLIE? NO, NON C’E’, NO… SI, VA BENE, SALGA… UN SECONDO CHE LE APRO… (preme il pulsante apriporta e attacca il citofono) MHA!… E CHE CAVOLO VUOLE, QUESTA, DA MIA MOGLIE?… STEFANIA, MI PARE ABBIA DETTO… (il campanello della porta suona; va ad aprire) …BUONGIORNO, SIGNORA… O SIGNORINA… NON HO CAPITO COSA…

STEFANIA: (entra) STEFANIA…! MI CHIAMO STE-FA-NIA! E IN QUANTO AL BUONGIORNO, EH! NON SO QUANTO SARA’ BUONO, ANCHE PER LEI, QUANDO SAPRA’ PERCHE’ SONO QUI!

CARLO: PREGO, SI ACCOMODI, SIGNORA… SIGNORINA STEFANIA.

STEFANIA: EX SIGNORA…! PER MIA ATTUALE FORTUNA! E, PER MIA PASSATA DISGRAZIA, MOGLIE DI UN FARABUTTO, BASTARDO, FIGLIO DI PUTTANA!

CARLO: EHY, EHY! SI CALMI, LA PREGO!

STEFANIA: SI CALMI, DICE?… OOH! QUANDO SAPRA’ IL MOTIVO DI QUESTA VISITA, ALTRO CHE COMPLIMENTI RIVOLGERA’ A QUEL BASTARDO, CAROGNA, FIGLIO DI PUTTANA!

CARLO: VA BENE, HO AFFERRATO GLI EUFEMISMI! ORA SI METTE COMODA ED ESPONE IL MOTIVO DELLA SUA… LEGGERA INQUIETUDINE.  INTANTO, POSSO OFFRIRLE QUALCOSA?

STEFANIA: NO, GRAZIE, NON ORA… PIUTTOSTO, MI DICA: E’ DAVVERO SOLO IN CASA? NON C’E’ LA… “SIGNORA”, SUA MOGLIE?

CARLO: NO, NON C’E’, E’ USCITA, MA… COSA C’ENTRA…

STEFANIA: C’ENTRA, C’ENTRA! EE… COME SE C’ENTRA!

CARLO:  COSA INTENDE?

STEFANIA: NON CAPISCE, EH? O  NON VUOLE CAPIRE?  EPPURE, QUESTA STORIA STA ANDANDO AVANTI DA UN PO’!

CARLO: DA UN PO’? STORIA? QUALE STORIA? INSOMMA, VENGA AL DUNQUE!

STEFANIA: IL MIO EX MARITO! QUEL PORCO! CON… LA SUA BELLA E DOLCE “SIGNORA”!

CARLO: COSA CENTRA LA MIA… “SIGNORA”, COME DICE LEI…

STEFANIA: MA ALLORA LEI NON SA NULLA! NON SI E’ ACCORTO DI NULLA! O NON VUOLE ACCORGERSI DI NULLA…

CARLO: SIGNORA! O EX SIGNORA, COME PREFERISCE… SPIEGHI CHIARAMENTE COSA INTENDE! DI COSA NON MI SAREI ACCORTO?

STEFANIA: NO! E’ EVIDENTE CHE NON SI E’ ANCORA CHIESTO DOVE VA, COSA FACCIA E PERCHE’, ULTIMAMENTE LA SUA “SIGNORA” TORNA A CASA PIU’ TARDI DEL SOLITO!

CARLO: PERCHE’ DOVREI CHIEDERMELO?… DOVE VA, LO SO BENISSIMO! QUEL CHE FA, MI SCUSI, NON SONO AFFARI SUOI! IN QUANTO AI SUOI RITARDI, BHE’, ANCHE QUESTO NON MI SEMBRA SIA AFFAR SUO!

STEFANIA: PUO’ DARSI, CARO SIGNOR CARLO! SICURAMENTE, PERO’, QUEL DOVE, QUEL COSA E QUEL PERCHE’, IN PASSATO E CON ALTRE INTERPRETI AL POSTO DELLA SUA “FEDELE” MOGLIETTINA, SONO STATE ALLA BASE DEL MIO PROBLEMA, CHE OGGI RISCHIA DRAMMATICAMENTE DI ESSERE ANCHE IL SUO!

CARLO: VALE A DIRE?

STEFANIA: VALE A DIRE CHE QUEL PORCO DEL MIO EX MARITO E LA SUA BELLA MOGLIETTINA, SI FREQUENTANO DA UN PEZZO E, A QUANTO NE SO, VANNO ANCHE A LE…

CARLO:  STOP!!!  HO CAPITO!  LEI E’ UNA POVERA PAZZA, CHE E’ VENUTA QUI, NON SO PERCHE’ E PER COME.  ORA, GENTILMENTE, SE NE VA, ALTRIMENTI CHIAMO…

STEFANIA: NON VUOL PROPRIO CAPIRE!

CARLO: NO! E’ LEI CHE NON VUOL CAPIRE! SI PRESENTA IN CASA MIA,  DA’ FUORI DI MATTO, ISTERIZZANDO SUI “DOVE” E I “PERCHE’”! FORMULA STRANE ILLAZIONI SU MIA MOGLIE CHE, PROBABILMENTE, NEPPURE CONOSCE E SI LAMENTA PERCHE’ NON VOGLIO CAPIRE!  IL SUO EX MARITO, MIA MOGLIE… AH! QUESTA E’ BUONA! MA ANDIAMO! ESCA IMMEDIATAMENTE DI QUI! NON MI COSTRINGA AD ESSERE SGRADEVOLE!… ROBA DA… DA ROMANZO, PROPRIO!… LAURA, LA MIA LAURA CON…

STEFANIA: GIULIO!

CARLO: G…GIULIO? SUO MARITO, IL SUO EX MARITO E’… GIULIO? LEI E’… TU… TU SEI… ERI LA MOGLIE DI GIULIO? QUELLO DELLA PALESTRA? QUELLO CHE…

STEFANIA: ESCE E FA’ TARDI CON SUA, ANZI, CON TUA MOGLIE! CON LA TUA BELLA, SANTA E DEVOTA LAURETTA!  HO PRESO LE MIE BELLE INFORMAZIONI SU DI LEI! HO SCOPERTO CHI ERA ED E’ PER QUESTO CHE SONO QUI!  ORA, SE VUOI, PUOI VERSARE QUALCOSA DI FORTE…

CARLO: O CRISTO!

STEFANIA: CREDO CI VOGLIANO UN PAIO DI SCOTCH… DOPPI!

CARLO: O CRISTO!

STEFANIA: CRISTO NON C’ENTRA, LASCIALO STARE! E’ CURIOSO: A FRONTE DI QUALSIVOGLIA CONTRARIETA’, ISTINTIVAMENTE SI INDULGE ALLA TRASCENDENZA, CREDENTI E ATEI, SENZA DISTINZIONE!

CARLO: MA CHE CAZZO DICI?… MI NOTIFICHI CHE MIA MOGLIE MI FA LE CORNA!… IO QUI, CON UNA VORAGINE NELLO STOMACO, NON SO PIU’ NEANCHE QUELLO CHE DICO E TU, POI, TE NE ESCI CON UNA CONFERENZA SUL TRASCENDENTE?… MA IO FACCIO UN MACELLO, ALTRO CHE!  LI VADO A CERCARE, LI VADO! O, CRISTO!!!

STEFANIA: EHY, AMICO! CALMA! NON COSI’!

CARLO: LASCIA STARE! DEVO TROVARLA! VEDERE SE E’ VERAMENTE  COME TU DICI!  LE VOGLIO CHIEDERE…

STEFANIA: NON COSI’, TI DICO! DAMMI RETTA! CI SONO PASSATA BEN PRIMA DI TE…

CARLO: LE CHIEDERO’…

STEFANIA: QUANDO MI HA MOLLATO PER UN’ALTRA, PER QUESTO SUO VIZIO DI FARE IL GALLETTO, ABBIAMO DIVORZIATO…

CARLO: …GUARDANDOMI IN FACCIA, SE AVRA’ IL CORAGGIO DI DIRMI…

STEFANIA: E ADESSO FA IL CASCAMORTO CON LA BELLA DI TURNO CHE, CON RAGIONEVOLE CERTEZZA, CREDO SIA TUA MOGLIE.  AH! ASPETTA CHE NE ABBIA LA CONFERMA…

CARLO: …LE VOGLIO CHIEDERE… EH? COME… COME HAI DETTO? RAGIONEVOLE CERTEZZA? AVERNE LA CONFERMA?

STEFANIA: BHE’, SAI COM’E’, CONOSCO IL VIZIO DEL LUPO! VIENI A SAPERE CHE SI VEDE CON L’ENNESIMA DONNA… CAPITA DI VEDERLI PER STRADA, INSIEME… LEI E’ MOLTO AFASCINANTE, DOLCE, SPIGLIATA… EEE… SAI COM’E’…

CARLO: TCH… NO! NON LO SO COM’E’! SPIEGAMELO TU…

STEFANIA: BHE’… SE TU LI AVESSI VISTI, INSIEME, COME LI HO VISTI IO, AVRESTI SICURAMENTE PENSATO… SAI, QUEGLI ATTEGGIAMENTI TIPICI, DI COMPLICITA’, CHE PRELUDONO ALL’INTIMITA’… PRIMA CEREBRALE E POI, FATALMENTE…

CARLO: STAI, FORSE, CERCANDO DI DIRMI CHE NON SEI COSI’ SICURA CHE MIA MOGLIE SIA L’AMANTE DEL TUO EX MARITO? EH? STAI CERCANDO DI DIRMI QUESTO?

STEFANIA: SS…SSII… CIOE’… NNO… NON PROPRIO… IL FATTO E’ CHE… TU CAPISCI… DA UOMO, QUALE SEI… E SI SA, LO SANNO TUTTI, CHE L’UOMO E’ CACCIATORE… E LA DONNA… E’…

CARLO: UNA NEVROTICA, MITOMANE, CHE NON HA UN MASCHIO CHE LA SBATTE DA CHISSA’ QUANTO E PER CIO’ A RUOTA DI UN SANO RAPPORTO SESSUALE! IN UNA PAROLA: UNA STRONZA COME TE!!! …MA IO DICO! UNO SE NE STA, COME DIREBBE KANT, PER I BEATI CAZZI SUOI!  TI ARRIVA UNA, FUORI DI SE’, CHE TI ANNIENTA DICENDOTI CHE TUA MOGLIE E’ PRATICAMENTE UNA TROIA, CHE SE LA INTENDE CON UN ALTRO… E MENTRE STAI LI A MEDITARE PROPOSITI SADOMASOCHISTI, LEI SE NE ESCE AMMETTENDO CANDIDAMENTE CHE, FORSE, LE COSE NON STANNO PROPRIO COSI’… CHE LI HA SEMPLICEMENTE VISTI INSIEME, PER STRADA E ALLORA HA PENSATO, O CREDUTO, CHISSA’ A QUALE TELENOVELA… OOH, DICO! MA PER CASO, T’HA MANDATA IL MIO EDITORE? O QUEL DEGENERATO, MERCENARIO DI TEO? MAGARI PER SPINGERMI VERSO LA LORO POSIZIONE CIRCA IL ROMANZO, FORNENDOMI LA TRAGICA ISPIRAZIONE?

STEFANIA: OOOH! INSOMMA! NON SONO MAI STATA INSULTATA IN QUESTO MODO! QUESTO TEO, QUESTO EDITORE, NON SO PROPRIO DI CHI PARLI! SO SOLO CHE GIULIO, SI VEDE SPESSO CON TUA MOGLIE E DA UN PO’ DI TEMPO!  ORA, PUR NON AVENDOLI VISTI “FISICAMENTE” A LETTO INSIEME, LI HO SORPRESI PER STRADA, IN ATTEGGIAMENTO MOLTO, MOOOLTO AMICHEVOLE!… STAMATTINA UNA SUA COLLEGA, CON LA QUALE HO UN RAPPORTO DICIAMO CONFIDENZIALE, MI HA RIFERITO CHE GIULIO LE HA CHIESTO DI COPRIRLO PERCHE’ ANDRA’ A PRANZO CON UNA SUA CUGINA CHE NON VEDE DA TANTO.  IO, DI QUESTA CUGINA, NON NE HO MAI SENTITO PARLARE!  MI SEMBRA ABBASTANZA PER SOSPETTARE, ALMENO FORTEMENTE, CHE CI SIA QUALCOSA TRA LORO, O NO? 

CARLO: UUFFF! NON LO SO! IL CUORE MI DICE DI NO! LAURA NON E’ IL TIPO… SSI, ULTIMAMENTE, QUALCHE SCREZIO C’E’ STATO, MA DA QUI A PENSARLA TRA LE BRACCIA DI UN ALTRO…

STEFANIA: C’E’ SEMPRE UNA PRIMA VOLTA!

CARLO: AAAAH! RICOMINCIAMO? SENTI, FACCIAMO COSI’: CERCHERO’ DI ANALIZZARE MEGLIO TUTTO QUEL CHE ACCADE. TU SORVEGLIA IL TUO EX, NOTANDO ORARI, SITUAZIONI, POI CI RISENTIAMO. ORA HO MOLTO DA FARE! QUI C’E’ IL MIO NUMERO DI TELEFONO… PUOI SCRIVERE QUI IL TUO…

STEFANIA: D’ACCORDO, ALLORA, RIMANIAMO COSI’, EEE… NIENTE COLPI DI TESTA…

CARLO: GIA’!

STEFANIA: CIAO, ALLA PROSSIMA… (esce)

CARLO: (solo)  …MHA!  LAURA, LAURA, DOVE SEI?  CON “CHI” SEI? CON CLAUDIA, A FARE SHOPPING? O CON CHI SA CHI A FARE… “FOTTING”? NO, QUI DIVENTO MATTO… (apre la finestra, chiamando a voce alta Stefania che stava uscendo dal portone) STEFANIA! STEFANIA, ASPETTA! NO, NON SALIRE, SCENDO IO! ASPETTAMI LI’, VENGO CON TE!  (richiude la finestra)  SARA’ MEGLIO USCIRE: UN PO’ D’ARIA FRESCA MI SCHIARIRA’ LE IDEE! MAGARI, POTREI INCONTRARLA… (esce di casa).

Scena quinta

Interno della casa dello scrittore. Sera, più tardi. Carlo rientra visibilmente inquieto in compagnia di Stefania.

CARLO: LAURA! LAURA!…  (esce e rientra, come a cercare la moglie per casa) LAURA!… NIENTE! NON C’E’! POSSIBILE CHE, PROPRIO LEI! CON QUEL VESTITO ROSSO! COME LORNA! (accende il computer)

STEFANIA: CALMATI! AVEVO RAGIONE O NO? ORA PERO’, NON PERDERE LA LUCIDITA’! DOBBIAMO RIMANER FREDDI, SE VOGLIAMO FARGLIELA PAGARE A QUEI DUE!

CARLO: UN’ALTRA COINCIDENZA! UN’ALTRA MALEDETTA COINCIDENZA! …IL VESTITO, INCONFONDIBILE! DOVREBBE ESSERE… ADDIRITTURA, LA MEDESIMA SCUSA! (legge sul video) “…CON LA MIA AMICA SARA… INSIEME FAREMO UN GIRO PER NEGOZI… NON CREDO TORNERO’ PER IL PRANZO… CASO MAI, TI TELEFONO…”…

STEFANIA: CHE SIGNIFICA?

CARLO: INVECE LA TROIA, BUGIARDA DI LORNA HA BEN ALTRO APPUNTAMENTO! ASCOLTA… “…A SUA VOLTA, LORNA, DISTESE IL BRACCIO DIETRO LA SCHIENA DELL’UOMO, IN DOLCE RISPOSTA ALLA TENERA CINTURA DI LUI… QUEL LENTO INCEDERE PAREVA ESALTARE IL LEGGERO STROFINIO DEI FIANCHI ATTRAVERSO GLI ABITI, TRASMETTENDO LA SOTTILE ECCITAZIONE CHE LA PERVADEVA AD OGNI CONTATTO CON QUEL MASCHIO,FINO A DIVAMPARE NEL ROSSO FUOCO DELLA PASSIONE,DEL DESIDERIO, ROSSO, COME IL VESTITO CHE INDOSSAVA…” MERDA!…

STEFANIA: MI VUOI SPIEGARE!?

CARLO: MA NON CAPISCI? E’ ESATTAMENTE COME LI ABBIAMO VISTI!  IO STO SOGNANDO, O IMPAZZENDO! COME PUO’ ESSERE COSI’… COSI’ UGUALE A… CIO’ CHE SCRIVO?

STEFANIA: CAMMINAVANO SOTTOBRACCIO, ERANO DISTANTI, MA… SEMBRAVANO PROPRIO LORO: GIULIO E LAURA, VESTITA DI ROSSO…  SE SOLO FOSSIMO RIUSCITI A RAGGIUNGERLI!

CARLO: MA CERTO CHE ERANO LORO! (spegne il computer con gesto rabbioso) MALEDETTO ROMANZO! DA QUANDO CI STO LAVORANDO CHE…

STEFANIA: MA COSA C’ENTRA IL “MALEDETTO ROMANZO”?

CARLO: BUTTO GIU’ UN CAPITOLO E ME LO RITROVO REALIZZATO, QUASI FEDELMENTE, CON MIA MOGLIE PROTAGONISTA! AL POSTO DI QUELLA… TROIA DI LORNA!  E’ SOLO IL FRUTTO DELLA MIA FANTASIA! L’ENNESIMO, SEMPLICE ROMANZO, COME TANTI ALTRI CHE HO SCRITTO!

STEFANIA: SOSTIENI CHE QUELLO CHE SCRIVI CONDIZIONA IN QUALCHE MODO LA REALTA’, E’ COSI’?

CARLO: NON SO PIU’ CHE PENSARE!

STEFANIA: LE MEDESIME GIUSTIFICAZIONI!

CARLO: PROPRIO COSI’! E NON E’ LA PRIMA COINCIDENZA!!! HAI CAPITO, PORCA, FOTTUTA E LADRA PUTTANA???

STEFANIA: MA COME TI PERMETTI? “PORCA, FOTTUTA E LADRA PUTTANA” SARA’ LA TUA BELLA MOGLIE!

CARLO: MA NO! NON DICEVO A TE! ERA UNA VOLGARE ESTERNAZIONE DEL MIO ATTUALE STATO DI COSCIENZA!

STEFANIA: UH! O.K.! RIFLETTENDO SU QUANTO SOSTIENI, CERTO… CE NE VUOLE DI FANTASIA, PERO’…

CARLO: I FATTI SONO QUELLI CHE SONO!

STEFANIA: CI TROVIAMO DI FRONTE AD UNA SERIE DI CIRCOSTANZE, TUTTO SOMMATO NORMALI, COLLEGATE A SITUAZIONI AFFATTO NORMALI.

CARLO: CIOE’?

STEFANIA: VOLENDO AMMETTERE UNA QUALSIVOGLIA MISTERIOSA CAUSA, CE N’E’ ABBASTANZA PER CHIEDERE IL CONFORTO DI UN ESPERTO IN MATERIA.

CARLO: UN ALTRO SCRITTORE?

STEFANIA: MA QUALE SCRITTORE! IN PRESENZA DI UNA SERIE DI EVENTI INSPIEGABILI, DOPO AVER SCARTATO IL POSSIBILE, VA ESAMINATO… L’IMPOSSIBILE, O RITENUTO TALE!

CARLO: L’IMPOSSIBILE?

STEFANIA: NESSUNO, MEGLIO DI UN BUON MEDIUM, PUO’ FORNIRE RISPOSTE ADEGUATE!

CARLO: UN MEDIUM? UNO DI QUEI SANTONI CHE SBAVANO, IMPRECANO E POI ARTICOLANO SUONI GUTTURALI, SPACCIANDOLI PER LE VOCI DEI DEFUNTI DAVANTI A FOLLE DI CONGIUNTI IN ATTESA DI NUMERI DA GIOCARE AL LOTTO? MA VA’!!!…

STEFANIA: NON MI FARE LO SCETTICO IDIOTA, PER FAVORE! GIA’ DEFINIRE I MEDIUM SANTONI, E’ INDICE DI PROFONDA IGNORANZA! POSSIBILE CHE VA BENE SOLO CIO’ CHE PUO’ ESSERE SPIEGATO DALLE PRESUNTUOSE CONOSCENZE ATTUALI? CULTURA DETERMINATA DAL MASCHILISMO! QUANDO I SOVIETICI LANCIARONO IL PRIMO UOMO IN ORBITA, PERALTRO A DUE PASSI DALL’ATMOSFERA TERRESTRE, GHIGNARONO AL MONDO AFFERMANDO DI AVER AVUTO LA PROVA CHE DIO NON ESISTE, IN QUANTO NON AVEVANO TROVATO NESSUN ANGELO SVOLAZZANTE! O, PEGGIO ANCORA, QUANDO I NAZISTI FACEVANO ROGHI DEL SAPERE NON CONTEMPLATO NEL LORO DELIRANTE CREDO!

CARLO: QUI SI PARLA DI MISTIFICATORI CHE APPROFITTANO DELLA BUONA FEDE E DELL’IDIOZIA DELLE PERSONE!

STEFANIA: L’IDIOZIA PROSPERA MAGNIFICAMENTE NELLA PAURA E NELL’IGNORANZA!

CARLO: PAURA ED IGNORANZA NON FANNO PARTE DEL MIO BAGAGLIO CULTURALE!   TOLLERANZA E ACCETTAZIONE DELLE DIVERSITA’: SONO QUESTI I CONCETTI ALLA BASE DELLA MIA FORMAZIONE!

STEFANIA: LA TUA FORMAZIONE, COSI’ INDULGENTE, DOVREBBE IMPEDIRE ALLA TUA AUGUSTA INTELLIGENZA DI CONFONDERE TERMINI E DISCIPLINE DEL TUTTO DIVERSI TRA LORO!

CARLO: AH, BHE’!

STEFANIA: RAGIONA: NEL DUBBIO, VALUTATO IL POSSIBILE, PERCHE’ NON TENTARE STRADE ALTERNATIVE?

CARLO: UN MEDIUM?

STEFANIA: SI TRATTA DI UNA PERSONA FIDATA, SERIA: UN MIO AMICO!

CARLO: UN TUO AMICO? QUESTO NON DEPONE A SUO FAVORE!

STEFANIA: QUANTO SEI IGNORANTE!

CARLO: SCHERZAVO!  EE… CHI SAREBBE QUESTO TUO AMICO, SERIO E FIDATO?

STEFANIA: GIANÓ, IL MAGO DEL PERNOD!

CARLO: ”IL MAGO DEL…” AH! AH!… DEL… “PERNOD”! AH! AH! AH! AH!… CHI E’? IL TESTIMONIAL PER LO SPOT DI UNO SPUMANTE?  AH! AH!…

STEFANIA: ORA CAPISCO TUA MOGLIE! IN FONDO… SEI SOLO…

CARLO: …UN’IDIOTA! VA BENE, CALMATI! NON INTENDEVO OFFENDERE NESSUNO! ERA PER IL MODO IN CUI L’AVEVI DETTO!

STEFANIA: NON INTENDO STAR QUI A…

CARLO: CI PENSERO’! OK?

STEFANIA: AAH! CE NE VUOLE, PER FARTI RAGIONARE!

CARLO: HO DETTO CHE CI PENSERO’!

STEFANIA: QUEL CHE BRUCIA A TE, LO COMPRENDO. PENSA AL MIO SUGGERIMENTO… TELEFONAMI DOMANI, POTREMMO VEDERCI E… PARLARNE PIU’ SERENAMENTE…

CARLO: STEFANIA…

STEFANIA: SI…?

CARLO: GRAZIE…

STEFANIA: PER COSA…

CARLO: PER… ESSERMI VICINA… PER… AVERMI FATTO SORRIDERE… PER…

STEFANIA: CI SENTIAMO DOMANI! …A… ARRIVEDERCI! (esce di casa)

CARLO: …ROSSO, ROSSO, ROSSO! CERTO CHE ERA LEI, IMBECILLE CHE SONO!  IL ROSSO DELLA PASSIONE! DEL DESIDERIO!…

(la porta di casa si apre mostrando Laura, con un paio di shopper carichi di pacchetti, vestita di un bell’abito, vistosamente verde)

CARLO: (di spalle all’ingresso, rivolto al pubblico, non si è ancora accorto della moglie) …IL ROSSO DELL’ADULTERIO! IL ROSSO DEL…

LAURA: EHY! CHE STAI BLATERANDO?

CARLO: (si volge di scatto verso la moglie, indicandola) TU!!! (si rende conto del colore del vestito, tutt’altro che rosso e resta immobile, con il dito puntato) …TU NON SAI… QUANTO HO PENSATO A… A… …A TE… A COME… …COM’E’ BELLO IL TUO VESTITO! COSI’… COSI’… VERDE…

LAURA: DI’, MA SEI SCEMO? SARA’ UN ANNO, O PIU’ CHE CE L’HO! …VA BENE, RICOMPONITI… RICOMPONITI, CHE NON SONO SOLA… (verso l’ingresso) DAI, ENTRA PURE…

GIULIO: (da fuori, poi entrando) E’ PERMESSO? SI PUO’?

LAURA: PREGO, ACCOMODATI… QUESTO E’… CARLO, MIO MARITO… TI PRESENTO GIULIO, UN AMICO DEL “GOLDEN GYM”!

GIULIO: SALVE!

CARLO: G… G… GIULIO…?

GIULIO: NO, SOLO GIULIO, CON UNA SOLA “G”!

LAURA: METTITI COMODO, GIULIO, VADO A SISTEMARE I MIEI ACQUISTI DI LA’ E TORNO SUBITO! (esce alle camere)

GIULIO: FAI… FAI PURE, LAURA, NON C’E’ FRETTA! GRAN DONNA, EH? DINAMICA, SICURA DI SE’, COMPLIMENTI!

CARLO: "DINAMICA", "SICURA DI SE’", "COMPLIMENTI"…

GIULIO: COME DICI?

CARLO: UH… STAVO RINGRAZIANDO PER IL COMPLIMENTO. DUNQUE, TU SARESTI GIULIO, IL FAMOSO GIULIO! BENE, BENE…

GIULIO: OOH! FAMOSO! ADDIRITTURA!

CARLO: NO, NO… FAMOSO, CERTO! LAURA MI HA PARLATO MOLTO DI TE.

GIULIO: AH SI? SPERO SENZA ESAGERAZIONI! SAI, LAURA SI ENTUSIASMA FACILMENTE!

CARLO: MA VA’? MICA ME N’ERO ACCORTO! SENTI, SENTI, PROPRIO VERO: NON SI PUO’ MAI DIRE DI CONOSCERE BENE LE PERSONE, NEPPURE LA PROPRIA MOGLIE! SI ENTUSIASMA, EH? E… FINO A CHE PUNTO?

GIULIO: BHE’! CONOSCI IL SUO CARATTERE, SUPPONGO: ALLEGRA, PIENA DI VITA! COME HO DETTO PRIMA: UNA GRAN DONNA! UNA CARA AMICA!

CARLO: AMICA…

GIULIO: CERTO! COME POCHE SE NE TROVANO E… CREDIMI, IO ME NE INTENDO DI AMICIZIE, NE HO COSI’ TANTE CHE POTREI SCRIVERE UN TRATTATO SUL GENERE UMANO!

CARLO: SPECIE FEMMINILE… LO SO, LO SO… PIUTTOSTO… BRANDY O SCOTCH?

GIULIO: COSA?

CARLO: BRANDY O SCOTCH?

LAURA: (rientra) OH, LUI NON BEVE ALCOLICI! SAI, E’ UN SALUTISTA, CI TIENE AL SUO FISICO, “LUI”!

CARLO: AH, BHE’! OGNUNO HA I PROPRI GUAI!

GIULIO: NO, E’ CHE… LAURA INTENDEVA CHE IO NON…

CARLO: OOH! PER CARITA’! ERA SOLO UNA BATTUTA! FAI BENE, SAI, A LIMITARTI NEI VIZI: FUMO, ALCOOL, …DONNE!

LAURA: OGGI MI SONO PROPRIO DIVERTITA, CON CLAUDIA! TUTTO IL GIORNO IN GIRO! CERTO, ALLA FINE ERAVAMO STANCHE!

CARLO: MA, PER FORTUNA, AVETE INCONTRATO GIULIO CHE TI HA ACCOMPAGNATO GENTILMENTE A CASA! LO SO.

LAURA: CHI TE L’HA DETTO?

CARLO: UH, SAI: DEDUZIONE LOGICA!  EEE… COME STA LA CARA CLAUDIA? SI E’ STANCATA ANCHE LEI?

LAURA: MMH… LA CONOSCI: NON SA MAI DECIDERSI SUGLI ACQUISTI, SPECIE CON GLI ABITI! FIGURATI CHE, PER NON RINUNCIARE A QUALCHE CAPO, SE LI E’ PRESI PRATICAMENTE TUTTI! E, DATO CHE PIU’ TARDI AVEVA UNA CENETTA INTIMA CON IL CARO MARITINO, HA INTESO FARGLI UNA SORPRESA, INDOSSANDO UN MODELLO, MOLTO VISTOSO, TUTTO ROSSO! NE HO UNO ANCH’IO, PRATICAMENTE UGUALE!

CARLO: OURGH…! (stava bevendo uno scotch, tossisce, cercando di riprendere fiato) …COFF… COFF…

LAURA: CARLO! MA… MA… CHE TI SUCCEDE? ODDIO! SOFFOCA! GIULIO! FA QUALCOSA…!!!

GIULIO: ECCO! COSI’! DAI CHE E’ PASSATA! ORA SI RIPRENDE! FORZA! ECCO, ORA VA MEGLIO, NO?

CARLO: EC… ECCO… SI… GRA… GRAZIE… BASTA COSI’… GRAZIE…!

GIULIO: LO DICO SEMPRE, IO, CHE L’ALCOOL FA MALE! NON DOVRESTI ABUSARNE, CARLO!

CARLO: MA VA… MA VAF… VAFF…

LAURA: COSA?

CARLO: VAF… VA’ A FIDARTI… DELLE MARCHE ECONOMICHE DI SCOTCH! DICEVI DI CLAUDIA, DEL VESTITO…

LAURA: SSIII!!!… IL VESTITO!!!… QUANDO GIORGIO L’HA VISTA! UUUH! SARA’ PER IL COLORE, ROSSO FUOCO, SICURAMENTE ECCITANTE! DEL RESTO ME LO DICE CLAUDIA STESSA CHE CON LEI E’ UN TORO!  L’HA BRANCATA E SE L’E’ PORTATA VIA! SEMBRAVANO DUE FIDANZATI! MONTATI IN MACCHINA E VIA! SOLI SOLI…  COSI’, DATO CHE ERO VICINA AL “GOLDEN GYM”, HO CHIAMATO GIULIO, E…

GIULIO:  E TE L’HO RIPORTATA A CASA, SANA E SALVA!

CARLO: ALLELUIA, ALLELUIA!

LAURA: BHE! QUALE ENTUSIASMO!  ALLORA, GIULIO, RIMANI A CENA CON NOI? …CARLO, DAI, CONVINCILO TU A RESTARE! MENTRE TORNAVAMO GIA’ RIFIUTAVA IL MIO INVITO, MALGRADO INSISTESSI…

GIULIO: OH, LAURA CARA, NON OFFENDERTI! TE L’HO GIA’ DETTO.  E POI, FORSE, TUO MARITO VORREBBE STARE UN PO’ CON TE: NON T’HA VISTA TUTTO IL GIORNO!

CARLO: NOO! MA CHE DICI? QUAL’E’ IL PROBLEMA? IO E MIA MOGLIE STIAMO GIORNATE INTERE, SENZA VEDERCI! CHE DICO? SETTIMANE INTERE! COSI’, DOPO, E’ PIU’ BELLO STARE INSIEME! AVERE TANTE COSE DA RACCONTARSI! NON E’ VERO, …AMORE…?

LAURA: SPECIE QUANDO SEI IMPEGNATO NELLA STESURA DI UN ROMANZO! COMUNQUE, GRAZIE PER ESSERTI DIMOSTRATO COSI’ OSPITALE!

GIULIO: LAURA, TUO MARITO HA RAGIONE, NON PRENDERTELA CON LUI.  SARA’ PER UN'ALTRA VOLTA…

CARLO: CERTO! NON MANCHERA’ L’OCCASIONE!

LAURA: INSOMMA, FATE COME VI PARE! SE VUOI RESTARE, BENE, SE NO…

GIULIO: CI VEDIAMO DOMANI, AL “GOLDEN GYM”!

CARLO: TANTO PER CAMBIARE! BENE, E’ STATO UN PIACERE, GIULIO.

GIULIO: ANCHE PER ME, CARLO.  MAGARI, FAI UN SALTO IN PALESTRA: FAREBBE BENE ANCHE A TE!

LAURA: UUH! L’UNICA GINNASTICA PER LUI E’ MASSACRARE LA TASTIERA DEL COMPUTER, FIGURATI!

CARLO: EH! NON E’ DETTO! POTREI ANCHE FARE UN’IMPROVVISATA, UN GIORNO O L’ALTRO… TUTTO STA AD INIZIARE!   BHE’, DI NUOVO E TANTI SALUTI ALLA SIGNORA!

GIULIO: SIGNORA? QUALE SIGNORA?

LAURA: GIULIO, NON E’ SPOSATO… NON PIU’, ALMENO…

GIULIO: ABBIAMO… ABBIAMO DIVORZIATO, CIRCA UN ANNO FA…

CARLO: OOH, CHE INOPPORTUNO! SCUSAMI! NON POTEVO SAPERE! IO INTENDEVO “SIGNORA” SUI GENERIS… SI USA: PER MOGLIE, AMICA, FIDANZATA… COMUNQUE, UNA “PERSONA SPECIALE”. UN BEL PEZZO D’UOMO COME TE, AVRA’ SICURAMENTE QUALCUNA DI… SPECIALE!

GIULIO: GIA’! PROPRIO “SPECIALE”! COMUNQUE, GRAZIE PER L’INVITO.  MAGARI, UN’ALTRA VOLTA…

CIAO CARA… LAURA… GRAZIE ANCORA E SCUSAMI SE NON POSSO RESTARE MA, LO SAI, SE POTESSI… DI NUOVO PIACERE DI AVERTI CONOSCIUTO, CARLO, CI VEDIAMO… (esce e rientra) BUONASERA! (esce e rientra) CIAO! (esce di casa)

(Carlo chiude la porta; Laura fa per andarsene in camera sua)

CARLO: DOVE VAI?

LAURA: A FARMI UNA DOCCIA E POI A DORMIRE.

CARLO: NON MI SEMBRAVI COSI’ STANCA, QUANDO INSISTEVI PER FARLO RESTARE A CENA!

LAURA: CHE C’ENTRA! SE FOSSE RESTATO, PER CORTESIA…

CARLO: ED E’ SEMPRE PER CORTESIA, DI GRAZIA, CHE LUI TI HA SALUTATO SULLA PORTA CON “CIAO CARA!”, POI IMMEDIATAMENTE CORRETTO CON “LAURA”?

LAURA: AAAAH! NON VORRAI RICOMINCIARE CON I DISCORSI DI IERI!?  GUARDA CHE NON SONO IN VENA!

CARLO: CHE C’ENTRA, ADESSO, QUEL TIPO, IMPROVVISAMENTE COMPARSO DAL NULLA, COME FOSSE USCITO DA… DALLE PAGINE DI… DI UN ROMANZO!

LAURA: “DALLE”, COSA? CHE STAI FARFUGLIANDO? CON CHI CE L’HAI?  QUEL… “TIPO”, DICI?  SEMBRA TI SIA ACCORTO SOLO ORA CHE LA TUA DOLCE MOGLIETTINA SIA UNA PERSONA CHE VIVE E RESPIRA ANCHE AL DI FUORI DEI TUOI RITMI!  BELLO MIO: TI INFORMO CHE HO LA MIA VITA, COME TANTE ALTRE PERSONE, CHE HO I MIEI INTERESSI E… ANCHE I MIEI AMICI, SE NON TI DISPIACE! AH!

CARLO: I TUOI “AMICI”? “UN” AMICO, MI PARE! CHE FREQUENTI UN PO’ TROPPO SPESSO!

LAURA: OH, OH, OH! E ANCHE FOSSE? COSA MI FAI, ORA, LA SCENATA DI GELOSIA? AL MIO SIGNORE E PADRONE ANDREBBE MEGLIO SE NE FREQUENTASSI DUE, DIECI O CENTO, DI AMICI?

CARLO: RAGIONI PROPRIO COME LA TUA DEGNA AMICA CLAUDIA!

LAURA: LA MIA “DEGNA AMICA CLAUDIA”, PER LO MENO, HA UN MARITO CHE NON LA TRASCURA, COME INVECE FA UN CERTO ROMANZIERE DI MIA CONOSCENZA!

CARLO: MA E’ NATURALE! UN UOMO NON PUO’ AVERE IL SUO LAVORO, LE SUE ASPIRAZIONI, EH! SEMPRE IN GUARDIA, INQUADRATO E COPERTO! PRONTO AD ESEGUIRE OGNI DESIDERIO DELLA SUA PADRONA, ALTRIMENTI, VIA! SI CAMBIA! ALTRO GIRO, ALTRA CORSA!

LAURA: QUANTO SEI IDIOTA! ED IO CHE MI FACEVO PURE I SENSI DI COLPA!

CARLO: ALMENO GUARDAMI NEGLI OCCHI, SE HAI QUALCOSA DA DIRMI!

LAURA: SE VUOI PROPRIO SAPERLO… IO… IO… OOH!... (esce velocemente)

CARLO: CALMO! HA RAGIONE STEFANIA: COSI’ NON RIUSCIRO’ AD AVERE DELLE RISPOSTE.  LEI E’ CAMBIATA E QUEL… COSO, GIULIO! ME L’HA ANCHE PORTATO IN CASA! ‘STO PALESTRATO DI MERDA! MA COSA VUOLE? IL PERMESSO DI FOTTERSI MIA MOGLIE? FORSE E’ VERO: LEI MI AMA, NON MI HA MAI TRADITO! QUELLO E’ SOLO UN AMICO. MAGARI CI PROVA, LAURA E’ UNA DONNA AFFASCINANTE E… TUTTO… TUTTO COME NEL RACCONTO! DEVO STARE CALMO…  DEVO RIMANERE CALMO!!! (esce di scena)

Scena sesta

Interno appartamento di Gianó, il mago del Pernod.  L’arredamento è normalmente moderno, contrariamente a tanti luoghi comuni su “antri delle streghe” o “dimore dei santoni”.  Giusto da una parte, a una parete, c’è una maschera africana, come normalmente se ne può trovare in qualsiasi altra casa, acquistata da un rigattiere o come souvenir da un viaggio nel continente nero.  Il “mago”, seduto al tavolo intento a consultare un mazzo di tarocchi, viene distolto dal suono del campanello.  Gianò si alza e va ad aprire ai nuovi arrivati, Stefania, Carlo e Teo.

GIANÓ: BENVENUTI, PREGO, ACCOMODATEVI…  STEFANIA CARA! SEMPRE IN GRAN FORMA! TRASITE! QUESTI SONO I TUOI AMICI…

STEFANIA: OH, GIANÓ, TU SEI SEMPRE IN FORMA SMAGLIANTE!  CARLO, LA PERSONA DI CUI TI PARLAVO, FAMOSO SCRITTORE E TEODORO, TEO PER GLI AMICI, SUO AGENTE LETTERARIO.

CARLO e TEO: …’ALVE… ‘NGIORNO…

GIANÓ: LO SCRITTORE, SI!  E IL SUO AGENTE! OH, CHE PIACERE, CARLO! GIUSTO IL MESE SCORSO HO LETTO IL TUO ULTIMO ROMANZO:  “VA DOVE TI PORTA IL CUOCO”… AVVINCENTE!  IL DIALOGO TRA L’ANTIQUARIO CHE TENTA DI CONVINCERE LO CHEF A CEDERGLI LA GALLINA EGIZIA E’ DA ANTOLOGIA.  COMPLIMENTI, M’E’ PROPRIO PIACIUTO!

CARLO: ER… GRAZIE, ANCHE SE… QUELLO E’ IL PENULTIMO CHE HO SCRITTO… L’ULTIMO E’ IL SEGUITO: “SE QUESTO E’ UN UOVO”…

CARLO-TEO: (assieme) …USCITO L’ANNO SCORSO…

GIANÓ: AH! DAVVERO?  PENSA UN PO’, CREDEVO CHE “L’UOVO” FOSSE ANTECEDENTE ALLA “GALLINA”! …AH! AH!… L’UOVO… LA GALLINA… CARINA!  DAVVERO!

TEO:  COMINCIAMO BENE!

STEFANIA:  AEHM!  GIANÓ CARO, SE NON TI SPIACE VORREI PRIMA PARLARTI DI QUELL’ALTRA STORIA… IN PRIVATO…

GIANÓ:  MA CERTO, TESORO, ANDIAMO DI LA’, NEL SALOTTINO! SE CI VOLETE SCUSARE UN ATTIMO… VIENI, STEFANIA, CHE NE PARLIAMO.  PIUTTOSTO, L’HAI MICA PIU’ INCONTRATO COSO, LA’… COME SI CHIAMA?… (esce con l’altra)

TEO: NON SA NEPPURE COME SI CHIAMA… “COSO… LA’…” …E IL ROMANZO?  “ULTIMO…” “PENULTIMO…”  MA CHE RAZZA DI VEGGENTE E’?   GIA’ DAL NOME: “GIANÓ, IL MAGO DEL PERNOD”!  SEMBRA…

CARLO: UNO CHE PUBBLICIZZA LO CHAMPAGNE!  LO SO, L’HO GIA’ DETTA IO ‘STA BATTUTA CHE, TRA L’ALTRO, HA FATTO INCAZZARE COME UN’APE STEFANIA!

TEO: COMUNQUE, VORREI SAPERE PERCHE’ MI HAI COINVOLTO IN QUESTA STORIA!

CARLO: ASPETTA, ASPETTA, CHE ANCORA MI GIRA LA TESTA! LA FACCENDA DELL’UOVO E LA GALLINA ERA PIUTTOSTO PESANTUCCIA:  UN MACIGNO!  M’HA PRESO DRITTO QUA!

TEO:  UUH! NON ME LO DIRE! MA SE LE INVENTA TUTTO DA SOLO ‘STE CAZZATE?

CARLO:  NO, E’ L’AUTORE DEL TESTO! DICE CHE SERVE PER UMANIZZARE… LA “DIVINA COMMEDIA”, COME LA CHIAMA LUI, SE NO LO MITIZZANO, SI MONTA LA TESTA E NON SCRIVE PIU’!

TEO: BHE, TUTTO SOMMATO… RISPONDE A UNA CERTA LOGICA!

CARLO: MMH, LASCIAMO PERDERE… PIUTTOSTO, STAVI DICENDO?

TEO: COSA CI SONO VENUTO A FARE?

CARLO: A SALVAGUARDARE I TUOI INTERESSI, MIO CARO! ALMENO IN RAGIONE DELLA TUA CONGRUA PERCENTUALE!

TEO: CI RISIAMO CON LA PERCENTUALE! CHE PALLE, CARLO!

CARLO:  COME QUELLE CHE MI HA FATTO STEFANIA!  NON HAI IDEA DELLA CONFERENZA SUL PARANORMALE CHE HO DOVUTO SORBIRMI. COSI’, PER DARCI UN TAGLIO, L’HO ACCONTENTATA… ED ECCOMI QUI!

TEO: MA DOVE SONO I FETICCI?  I PENTOLONI? NEPPURE UNA SFERA DI CRISTALLO! CHE SO… DENTI DI DRAGO, CODE DI ROSPO…

CARLO: SI! CALAMARI E GAMBERI IN FRITTURA! MA CHE STAI DICENDO? DOVE CREDI DI ESSERE?  NELL’ANTRO DI MAGO MERLINO?  AH!… (intende citare alcune frasi di Stefania, nella sua precedente discussione in materia con lei, mettendole insieme alla rinfusa)  ECCO I RISULTATI DELLA CONFUSIONE CULTURALMENTE TIPICA DI CERTO POTERE VIRILE E OCCIDENTALE!  SEI… SEI UN IGNORANTE E… E… HAI PAURA! ECCO PERCHE’ SOVRAPPONI TERMINI E DISCIPLINE, CHE… LA… LA TOLLERANZA… I NAZISTI, I ROGHI DEL SAPERE… I SOVIETICI CHE MANDARONO GLI ANGELI A SVOLAZZARE… IL PRIMO UOMO SULLA LUNA…

TEO: I SOVIETICI, I NAZISTI, IL POTERE VIRILE… MA CHE STAI DICENDO?

CARLO: NON LO SO! EPPURE, STEFANIA L’AVEVA RESO COSI’ BENE!  SAI, QUANDO E’ VENUTA A CASA MIA… TE L’HO DETTO, NO?

TEO: SI, ME L’HAI DETTO! E HO NOTATO ANCHE COME LA GUARDI QUANDO PARLOTTATE TRA VOI!

CARLO: CHI? “COME GUARDO”… CHI?

TEO: TUA SUOCERA! ‘FANCULO, CARLO! CREDI CHE ABBIA GLI OCCHI BENDATI?

CARLO: MIA… SUOCERA? IO, GUARDO MIA SUOCERA? DI’, MA SEI SCEMO?

TEO: SCEMO? SICURAMENTE! A FARMI COINVOLGERE IN QUEST’AVVENTURA!  MA TU, AMICO MIO, FAI IL CLASSICO PESCE IN BARILE, CHE GIRA, GIRA, GIRA…

CARLO: QUI, A GIRARMI, SONO LE SCATOLE! E IN QUANTO ALLE TUE PRESUNTE ILLAZIONI SU ME CHE “GUARDO” IN MODO PARTICOLARE STEFANIA, BHE’… CERTAMENTE E’ UNA BELLA DONNA, MI PIACE, NON LO NEGO MA IO AMO LAURA, NON VOGLIO PERDERLA! E FIGURATI, SPECIE ORA CHE STO’ VIVENDO UN CASINO DENTRO DI ME, MI METTO A FARE IL CRETINO!

TEO: UN PUNTO DI VISTA SQUISITAMENTE ESTETICO!

CARLO: GIA’…

TEO: ALLORA, VISTO CHE MI SONO SBAGLIATO, QUASI QUASI… LA INVITO A CENA… HAI VISTO MAI, CHE…

CARLO: OOH! PER ME PUOI ANCHE PORTARTELA A LETTO, SE CI STA! E’ UNA DONNA, TUTTO SOMMATO, IN GAMBA, SENSIBILE, UNA CHE HA SOFFERTO E NON VORREI CHE… CON UN DEGENERATO COME TE…

TEO: IN FATTO DI DONNE, ME LA CAVO PIUTTOSTO BENE! L’ULTIMO DEI ROMANTICI…

CARLO: CERTO! COME CON QUELLA AUSTRIACA… GERTRUD! QUELLA CHE VOLEVA FARE DEL CINEMA!

TEO: IO… ERO SICURO…

CARLO: ERI TALMENTE SICURO CHE TE LA SEI PORTATA IN COSTA AZZURRA PER UN MESE, GIRANDO A DESTRA E A SINISTRA ALLA RICERCA DI UN FANTOMATICO PRODUTTORE CHE, OVVIAMENTE, SI SPOSTAVA CONTINUAMENTE UN’ORA PRIMA DEL VOSTRO ARRIVO!

TEO: SFORTUNA, ECCO TUTTO!

CARLO: COM’ERA IL TITOLO DEL SUPPOSTO FILM CHE DOVEVA INTERPRETARE? LE CALDE VICENDE DI UNA… NO! STORIA DI UNA SUPERIORA… COME… AH! SI! DIARIO INTIMO DELLA BADESSA DEL CONVENTO SVEDESE… O QUALCOSA DEL GENERE…

TEO: SSI… IL TITOLO POTEVA FUORVIARE… MA NON E’ COME PENSI!  L’AUTOANALISI DI UNA DONNA SFORTUNATA CHE FA’ IL BILANCIO DEI SUOI PRIMI QUARANT’ANNI… UN’INTROSPEZIONE, DAL VAGO SAPORE BERGMANIANO…

CARLO: BERGMANIANO UN CAZZO! E L’INTROSPEZIONE, SICURAMENTE MOOOLTO APPROFONDITA GLIEL’ HAI FATTA TU, TRA NIZZA E SAINT TROPEZ!

TEO: PERO’ SIAMO STATI BENE! LE HO FATTO FARE UNA VITA PRINCIPESCA!

CARLO: SI… FACENDOLE PAGARE UNA BELLA QUOTA DEI CONTI DEGLI ALBERGHI!  MA VAFFANCULO!

STEFANIA: (entra sull’ultima battuta) MA BENE!  VEDO CHE VI SIETE MESSI A VOSTRO AGIO! COS’ERA, UNA DISQUISIZIONE SUL PENSIERO DI SCHOPENHAUER?  OPPURE UNA DIVERGENZA SULLE VALUTAZIONI DELLE TECNICHE TERSICOREE DI JEAN-PAUL GAUTIER? L’ULTIMA ACCEZIONE ERA ALQUANTO SIGNIFICATIVA!

CARLO: NO, E’… AEHM… SI RAGIONAVA SU… CIOE’… NOI SI PENSAVA CHE…

TEO: QUANDO QUESTA STORIA SARA’ FINITA… CI… CI FAREMO UNA BELLA VACANZA IN COSTA AZZURRA!

GIANÓ: (seguendo Stefania, raggiunge i due al tavolo) COSTA AZZURRA! FANTASTICO!

CARLO: CI SEI STATO?

GIANÓ:  NO, MA UNA MIA AMICA AUSTRIACA, GERTRUD, ME NE HA PARLATO MOLTO BENE, ANCHE SE LEGATO A CIRCOSTANZE PIUTTOSTO SPIACEVOLI, CON UN UOMO, UN… ASPETTA, COME L’HA DEFINITO? UN…

CARLO: DEGENERATO!

GIANÓ: BRAVO! PROPRIO COSI’ L’HA DEFINITO, LA MIA AMICA: UN DEGENERATO!… BENE! VENIAMO AL MOTIVO DELLA VOSTRA VISITA! STEFANIA MI HA ACCENNATO QUALCOSA CIRCA UN TUO PROBLEMA, CARLO…

CARLO: NON SO COSA TI ABBIA ANTICIPATO STEFANIA… NON SO BENE IL MOTIVO DELLA MIA PRESENZA, QUI… NON CHE SIA CONTRARIO, ANZI… SONO PIUTTOSTO APERTO A NUOVE ESPERIENZE CHE… DA UN’ATTENTA ANALISI DELLA MIA SITUAZIONE, MI E’ SEMBRATO CHE IL MENAGE FAMILIARE ABBIA, COME DIRE, SUBITO ULTIMAMENTE UN LEGGERO INDICE AL RIBASSO… NULLA DI DRAMMATICO, PERO’, DOPO QUALCHE ANNO DI MATRIMONIO FELICE, SERENO, SENZA SCOSSE… QUANDO LEI, SENSIBILE E AFFETTUOSA, INIZIA AD ALLUDERE… SOTTO METAFORA… ALLORA… INIZI A RIVEDERE CERTI MECCANISMI, CHE… CHE… …CREDO CHE MIA MOGLIE MI FACCIA LE CORNA!!!

GIANÓ: VA BENE, HO CAPITO!  QUESTO LO VEDREMO PIU’ AVANTI!  PIUTTOSTO, IL TUO AMICO, QUI…

TEO: TEODORO… TEO…

GIANÓ: TEO, SI… IL TUO AMICO TEO E STEFANIA, SONO IN QUALCHE MODO COINVOLTI NELLA STORIA, GIUSTO?

STEFANIA: BHE’… PIU’ O MENO… SI… NOI…

GIANÓ: VORREI CHE PARLASSE SOLO CARLO, ORA! MI OCCORRE SAPERE SE I TUOI AMICI FANNO PARTE DELLA STORIA, PER UN FATTO ENERGETICO, NON E’ BENE INTRODURRE ELEMENTI ESTRANEI IN UNA SITUAZIONE DI PER SE’ GIA’ EQUIVOCA, MI SPIEGO?

TEO: (alzandosi con l'intenzione di andarsene) OH! IO L’AVEVO DETTO SUBITO: COSA CI FAC…

CARLO: SEDUTO! C’ENTRA, C’ENTRA ECCOME!  E’ IL MIO PIU’ CARO AMICO, FORSE L’UNICO E CONOSCE OGNI COSA DI ME. SEGUE, PRATICAMENTE, LE MIE VICENDE COME LE VIVESSE LUI E… VORREI MI STESSE VICINO ANCHE ORA.

GIANÓ: BENE! PUO’ RESTARE IN CATENA!  E LEI?

CARLO: LEI? E’… MOLTO IMPORTANTE… PER… PER LA SITUAZIONE STESSA!

GIANÓ: BENE! PUO’ RESTARE! (mette le mani sul tavolo, i palmi in basso) …ORA FATE COME ME: METTETE LE VOSTRE MANI SUL TAVOLO… (porgendo a Stefania un pezzo di corda) STEFANIA, PRENDI IL MISTICO CORDONE…

(tutti eseguono l’invito di Gianò, che rivolge lo sguardo in varie direzioni, ripetendo diverse volte i movimenti; Stefania, Carlo e Teo, dopo essersi scambiati significative occhiate, seguono curiosi e in maniera comica con le loro teste i gesti del sensitivo, cercando di scoprire cosa mai guardi in aria l’uomo)

GIANÓ: ORA FORMIAMO LA CATENA: LE MANI DI OGNUNO PRENDANO QUELLE DEL VICINO…

(cautamente, gli altri eseguono e la catena è formata; il “mistico cordone” mantiene la continuità tra Gianò e Stefania)

GIANÓ:  YOGO’… AMHA… INIKA RE’… …YOGO’… AMHA… INIKA RE’… …YOGO’… AMHA… INIKA RE’… …C’E’… C’E’ QUALCOSA… QUALCUNO… SI… E’ QUI… TRA NOI…

(Carlo, Teo si guardano attorno preoccupatissimi; Stefania, più tranquilla, lancia appena uno sguardo intorno a se, mettendosi poi a fissare il centro del tavolo)

GIANÓ: (ripete, a voce un po’ più alta)  QUI… E’ QUI!  TRA NOI… LO SENTO… …YOGO’… AMHA… INIKA RE’… …YOGO’… AMHA… INIKA RE’… …YOGO’… AMHA… INIKA RE’…

TEO: IO… IO ME NE VADO…

GIANÓ: NO!!!  NESSUNO SI MUOVA!!! SE LA CATENA SI ROMPE… SONO CAZZI!!!

TEO: AH, BHE’… SE SONO CAZZI!

STEFANIA: ZITTI, IMBECILLI! NON E’ UN GIOCO!

CARLO: IO NON HO APERTO BOCC…

GIANÓ: (come a fissare Teo) …CCITU’…! CCITU’…! CCITU’…!

TEO: COME… COME DICE?

JANÓ: …CCITU’…!! CCITU’…!! CCITU’…!!

CARLO: MI SA CHE L’HAI FATTO INCAZZARE! CREDO CE L’ABBIA CON I TUOI ANTENATI…

STEFANIA: INSOMMA, PIANTATELA! NON VI RENDETE CONTO CHE…

GIANÓ: (sembra ammiccare verso Carlo) …CCISU’…!!! CCISU’…!!! CCISU’…!!!

TEO: ORA, MI SA CHE CE L’ABBIA CON TE!

STEFANIA: OOOH! SE… SE NON FOSSE CHE NON POSSO STACCARE LE MANI…

GIANÓ: (con diversa intonazione) …MISA’, CELA’, INKU’…! MISA’, CELA’, INKU’…! (sempre ad occhi chiusi si rivolge a Carlo, traducendo con la sua voce ciò che evidentemente le stà comunicando chissà quale entità) …DICE… DICE CHE IL PROBLEMA… E’ DENTRO DI TE…

CARLO: COME… COME HA DETTO…?

GIANÓ: …MISA’, CELA’, INKU’…! DENTRO DI TE!  IL PROBLEMA E’ ENTRATO IN TE!

CARLO: MA… PERCHE’? QUANDO? DOVE?…

TEO: EH! DICE CHE… “CE L’HAI IN CU’”! MI SEMBRA FIN TROPPO CHIARO!

(Stefania scuote la testa, furiosa per la mancanza di rispetto degli altri due, però non può certo rompere la catena ed è costretta a restare com’è)

CARLO: CHE… “CE L’HO IN CU’”, ME N’ERO ACCORTO DA SOLO! PERCHE’ CE L’HO IN… CIOE’, IL MOTIVO DEL PROBLEMA?

GIANÓ: (diverso) …TUMO’, TEVO’, FREGA’…! TUMO’, TEVO’, FREGA’…! (normale) …UNA DONNA… MOLTO, MOLTO VICINA A TE… FORSE LA TUA DONNA? TI… TI STA… COME DIRE? MENTENDO… SU… SU QUALCOSA… (ripete, diverso) …TUMO’, TEVO’, FREGA’…!

CARLO:  LO SAPEVO! LO SAPEVO! MA PORC! (sbatte la mano di Teo sul tavolo)

TEO: AAH!!!

STEFANIA: NON T’AZZARDARE A ROMPERE LA CATENA!

TEO: SE NO SON CAZZI! L’HA DETTO LUI!

CARLO: QUANDO E’ SUCCESSO? CON CHI? INSIEME A CHI MI STA… MENTENDO?

GIANÓ: (diverso) …’NPALÈ, COGGIU’, DAMPO’…! ‘NPALÈ, COGGIU’, DAMPO’…! (normale) …VEDO… VEDO UN GRANDE SALONE… CON ALTRE PERSONE CHE… CORRONO… SUDANO… IN PIEDI… SEDUTI… STESI…

TEO: LA PALESTRA!

CARLO: E L’HO CAPITO! ZITTO, FAMMI SENTIRE!

GIANÓ: (diverso) …’NPALÈ, COGGIU’, DAMPO’…! (normale) …QUESTA… QUESTA DONNA CORRE… INSIEME… INSIEME A UN UOMO… UN BELL’UOMO!

TEO: SICURAMENTE QUEL GIU…

CARLO: GIULIO! IL PALESTRATO DEL CAVOLO!  EE… DA QUANTO VA AVANTI QUESTA STORIA?

TEO: EH! “DAMPO’!”  QUESTA SI INTENDE BENISS…

CARLO: VUOI PIANTARLA? CHE NE SAI, TU? NON SEI MICA UN MEDIUM!  DA QUANTO?

GIANÓ: (diverso) …DAMPO’…! …DAMPO’…! DA… (normale) DA UN CERTO PERIODO DI TEMPO. CREDO, DUE O TRE SETTIMANE, UN MESE, FORSE… NON… NON VEDO BENE  MA…

STEFANIA: GIA’! CHE IMPORTANZA PUO’ AVERE? AH! IL PORCO! LO DICEVO, IO!

CARLO: SIGNOR JANÓ, QUESTO “GIU’”… QUEST’UOMO,  QUELLO CHE CORRE CON MIA… CON QUESTA DONNA… CI VA… …CI VA A LETTO?

GIANÓ: (diverso) …GIU’, VALLÈ, COSSUMO’…! GIU’, VALLÈ, COSSUMO’!…

CARLO: AAAAH!

GIANÓ: QUEST’UOMO VA A LETTO… CON…

CARLO: BASTA! HO CAPITO! BASTA! E’… E’ UNA TORTURA! NON NE POSSO PIU’, PIU’, PIU’!!!

STEFANIA: GIANÓ, BASTA COSI’, GRAZIE!

CARLO: NO, ASPETTA! VOGLIO SAPERE! IL ROMANZO, CIO’ CHE E’ SCRITTO NEL RACCONTO… INCIDE IN TUTTA QUESTA SPORCA STORIA?

GIANÓ: (diverso) …ECCÈ, ADAVÉ, SICCÉ…! …ECCÈ, ADAVÉ, SICCÉ…! (normale) SI, CERTO! E’ EVIDENTE! C’ENTRA, ECCOME!

CARLO: MALEDETTO! MALEDETTO ROMANZO! LO SENTIVO! LO SAPEVO! MA IO… IO LO…

TEO: E DAI, CARLO! SU! TI PARE IL MOMENTO DI PENSARE AL…

CARLO: …LO DISTRUGGO! LO FACCIO A PEZZI! E POI  FACCIO A PEZZI ANCHE LORO!

STEFANIA: CHIUDIAMO QUI, TI PREGO!

GIANÓ: …TENEPONNA’! TENEPONNA’! TENEPONNA’! …DAVÉ, POSSANNA’, SURSÈ…? …VEDIMPO’! CHEPPOFA’! SEVEDÉ!  E’ ANDATO, NON C’E’ PIU’! POSSIAMO LASCIARE LE MANI, GRAZIE…

CARLO: NON E’ POSSIBILE!

TEO: DAI, CARLO!  FORSE, POTREBBE ESSERE CHE… NON E’ MICA DETTO…

STEFANIA: NON FARE COSI’… TROVEREMO UNA SOLUZIONE, VEDRAI.

CARLO: OOOH! STEFANIA! STEFANIA! LA MIA LAURA,  LA MIA DOLCE E BELLA LAURA!

GIANÓ: (come fosse arrivato adesso) PERCHE’? CHE E’ SUCCESSO?

STEFANIA: VA BENE, CARLO, SFOGATI PURE, MA ANDIAMO VIA, USCIAMO DI QUI! UN PO’ D’ARIA TI FARA’ BENE, CI FARA’ BENE! GIANÓ CARO, GRAZIE…! ORA E’ MEGLIO CHE PORTI VIA CARLO. CI SENTIAMO STASERA O DOMANI… NE PARLEREMO CON PIU’ CALMA. ANDIAMO TEO…

TEO: SI, SI! ANDIAMO!  ARRIVED… LA SALUTO… IO… IO VADO… OH, ACCIDENTI! (esce)

STEFANIA: ALLORA CIAO, GIANÓ E… GRAZIE ANCORA, CI SENTIAMO DOMANI!  CIAO… (esce insieme a Carlo)

GIANÓ: CIAO STEFANIA… CIAO CARLO E… SU CON LA VITA! PER QUALSIASI COSA, RICORDA, C’E’ SEMPRE RIMEDIO! (chiude la porta dopo l’uscita degli altri; riflette per qualche istante, poi sorride passando davanti alla maschera africana dalla quale proviene una tranquilla risata) …E TU, COS’HAI DA RIDERE?

VOCE DALLA MASCHERA: (calma, al di sopra di ogni emozione) NULLA, GIANÓ! HAI BEN DETTO TU, OGNI COSA… SOLO…

GIANÓ: LO SAPEVO! DAI, SPUTA IL ROSPO!

VOCE DALLA MASCHERA: IL ROSPO? NON FACCIO PIU’ QUESTE COSE DA MILLENNI! L’ULTIMA FU A BABILONIA, RICORDI? E CI COSTO’ L’ESILIO DA PARTE DELL…

GIANÓ: RAMMENTO BENISSIMO QUEL CHE CI COSTO’! NON MI FARE IL RETICENTE! COSA AVREI DOVUTO DIRE?

VOCE DALLA MASCHERA: COSA AVRESTI DOVUTO “NON” DIRE, MIO CARO! ORA, QUEL POVERO SCRITTORE SI DANNERA’ L’ANIMA, PERCHE’ TU SAI, AL PARI DI ME, COME STANNO LE COSE…

GIANÓ: OOH! NON TI PREOCCUPARE! UN PO’ DI PENA GLI FARA’ APRIRE GLI OCCHI! IMPARERA’ COSI’ AD APPREZZARE DI PIU’ CHI GLI E’ VICINO! E TU, CRITICONE DI UN ANTICO, FIDATI DI QUEL CHE FACCIO! IN FONDO, GLI E’ STATA DETTA LA VERITA’, SOLO LA VERITA’…

VOCE DALLA MASCHERA: MA TU ED IO SAPPIAMO CHE LA VERITA’ NON E’ MAI ASSOLUTA, NE’ COMPLETA!

GIANÓ: IL SOLITO, VECCHIO FILOSOFO… LO SO! FU UNA DELLE PRIME COSE CHE IMPARAI TANTO, TANTO TEMPO FA!

VOCE DALLA MASCHERA: MA CHE IL MONDO ANCORA FATICA AD ACCETTARE, RIFUGIANDOSI NELLE COMODE, RASSICURANTI, PRECONFEZIONATE CERTEZZE! CE N’E’ PER TUTTI I GUSTI: UNA DIVINITA’, UN PARTITO, IL SESSO, LA PSICANALISI, LA FAMIGLIA, IL LAVORO, IL PALLONE, L’EROINA. INTERNET, IL CELLULARE…

GIANÓ: EHY, EHY, AMICO, CALMA! COSI’ DEMOLISCI TUTTO IL TEATRO! QUELLO VERO, INTENDO! QUELLO DELLA VITA DI TUTTI I GIORNI, CON L’UNICO RISULTATO DI MANDAR DISOCCUPATI GLI ATTORI! E SU QUESTA TERRA CE NE SONO TANTI: ALMENO SEI MILIARDI…

VOCE DALLA MASCHERA: SEI MILIARDI! COME PASSA IL TEMPO! ALL’INIZIO ERAVAMO IN POCHI.

GIANÓ: GIA’! E ANCHE MOLTO INESPERTI! PER QUESTO, DIAMO TEMPO ANCHE AGLI ALTRI, AI NUOVI ARRIVATI, COME E’ STATO DATO A NOI.  HAI VISTO MAI?

VOCE DALLA MASCHERA: EH! HAI VISTO MAI?

GIANÓ: AAAH!… ORA SONO UN PO’ STANCO! QUESTE PRATICHE, LO SAI, RICHIEDONO UNA CERTA DOSE DI ENERGIA.

VOCE DALLA MASCHERA: E GLI ANNI PESANO, ANCHE PER TIPI COME NOI…

GIANÓ: GIA’! ORA, IO ME NE VADO A DORMIRE, IL MIO INVOLUCRO MATERIALE NE HA PROPRIO BISOGNO. TU… FAI BUONA GUARDIA…

VOCE DALLA MASCHERA: TRANQUILLO… BUON RIPOSO, GIANÓ!

GIANÓ: GRAZIE… (si ferma sulla soglia, si volta e fa un leggero cenno con la mano che provocherà l’abbassamento delle luci fino al completo spegnimento, mentre esce di scena; il sipario si chiude sul primo atto).

TI  PRESENTO  GIULIO

ATTO SECONDO

Scena settima

Interno appartamento dello scrittore, qualche giorno dopo.  Carlo è al telefono con Teo.

CARLO: NO, TEO, FIGURATI!… HO ANCORA I MIEI DUBBI… COME POTEVA SAPERE TUTTE QUELLE COSE…? …STEFANIA…? POTREBBE AVERLO IMBECCATO LEI…? COSA?… …ALLA PROVA?… …TRAPPOLA? CHE TRAPPOLA?… POTREI FARLO, E’ CAPITATO ALTRE VOLTE… LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO, IL RITIRO DI UN PREMIO, UN CONVEGNO… DUE O TRE GIORNI, DICI?… TORNARE ALL’IMPROVVISO, E…  MI SEMBRA UNA BELLA DISONESTA’ NEI SUOI CONFRONTI!… D’ACCORDO, ANCHE LA SUA!… FAMMICI PENSARE, DEVO RIFLETTERCI SU… CI SENTIAMO… CIAO… (attacca il telefono) …FORSE SAREBBE MEGLIO PARLARE! MA… CHE LE DICO?  “…E’ VERO CHE VAI A LETTO CON UN ALTRO?…”  OVVIAMENTE RIBATTE CHE SONO SCEMO E A QUEL PUNTO CHE LE RISPONDO?   CHE UN MAGO M’HA ASSICURATO LA SUA INFEDELTA’? …MA PORC…! PROPRIO A ME DOVEVA CAPITARE?… (guarda dalla finestra) …ECCOLA! STA TORNANDO! …E’… E’ A PIEDI, DA SOLA… COS’E’?  IL CAVALIER SERVENTE E’ NEL SUO GIORNO DI RIPOSO?… POTREBBE ESSERE L’OCCASIONE… (scatta verso il divano) …NON VOGLIO FARMI TROVARE IN AMBASCE!… (si siede, assume espressione di ostentata serenità; poi ci ripensa, si alza di botto e scatta verso il mobile bar, versandosi febbrilmente qualcosa, qualsiasi cosa) …UN TONO! DEVO DARMI UN TONO… (fa un casino con bottiglie e bicchieri, poi torna velocissimo al divano, con un bicchiere pieno di non si sa cosa; riassume l’espressione di serenità forzata, apparendo progressivamente idiota; ancora di ripensa e riscatta verso la libreria) …PLAUSIBILE! DEVE ESSERE PLAUSIBILE… (sceglie un libro a caso e torna velocemente al divano) …ECCO, CI SIAMO…

LAURA: (rientra e, finalmente vede il marito) SEI QUI!

CARLO: NON AVREI DOVUTO ESSERCI?

LAURA: NORMALMENTE, ANCHE QUANDO CI SEI, E’ COME NON ESISTESSI!

CARLO: BHE’, VISTO CHE CI SONO, CI SONO!

LAURA: COS’ E’? UN TENTATIVO FILOSOFICO DELLA SERIE “PENSO, DUNQUE SONO”?

CARLO: SEMMAI:  “CI SONO, DUNQUE PARLIAMO”.

LAURA: E DI COSA, POTREMMO PARLARE?

CARLO: VOGLIAMO PARLARE DEL TEMPO?

LAURA: DEL TEMPO?

CARLO: DEL TEMPO!

LAURA: VADA PER IL TEMPO…

CARLO: ANDATA! DUNQUE, NON SI STAVA AFFATTO MALE, OGGI: C’ERA IL SOLE E L’ARIA, LIQUAMI GASSOSI A PARTE, ERA ABBASTANZA RESPIRABILE…

LAURA: MMH!

CARLO: COSI’, NE HO APPROFITTATO PER FARE ALCUNI GIRI: SIAE… BIBLIOTECA… TEO…

LAURA: TEO…

CARLO: TEO… UN SALTO DA FERRI, PER RINNOVARE UN PO’ IL GUARDAROBA E… CHE HAI FATTO DI BELLO OGGI?

LAURA: PER SAPERE COME HO PASSATO LA GIORNATA, FAI L’EQUILIBRISTA TRA FILOSOFICHE PSEUDO PLATONIANE, BOLLETTINI METEOROLOGICI, GIRI TURISTICI E MEETING DI ALTA SARTORIA…?

 

CARLO: IO NON…

LAURA: (dirigendosi verso l’uscita delle camere, passa davanti al marito) MA VA’!  STAI PEGGIO DI QUANTO CREDESSI!  (camminando, senza neppure guardarlo, gli toglie il libro a rovescio dalla mano per rimetterglielo nel giusto verso)  COSI’ LEGGI MEGLIO!  (esce)

CARLO: LAURA, ASPETTA! VOLEVO SOLO…

LAURA: (rientra proprio in faccia al marito, sulla soglia) “VOLEVI”, COSA?  SAPERE COSA HO FATTO E CON CHI?

CARLO: MI SEMBRA IL MINIMO CHE POTRESTI DIRE!

LAURA: E IL MOTIVO?  IL TUO ORGOGLIO DI MASCHIO, FERITO?

CARLO: POTREBBE ESSERE UN’OTTIMA RAGIONE!

LAURA: UNA QUESTIONE D’ONORE!

CARLO: L’ONORE? IL MIO ONORE?

LAURA: GELOSIA?

CARLO: UN UOMO NON PUO’ ESSERE GELOSO?

LAURA: POTREBBE! QUALORA CI FOSSERO I DUE ELEMENTI FONDANTI DI TALE SENTIMENTO!

CARLO: E QUALI SAREBBERO?

LAURA: UNO E’ IL MOTIVO!

CARLO: CHE NON AMMETTERESTI MAI, NATURALMENTE!

LAURA: NATURALMENTE!

CARLO: E L’ALTRO ELEMENTO?

LAURA: L’AMORE, SE SAI COSA VUOL DIRE, SE CE L’HAI DENTRO DI TE.  L’AMORE CON IL QUALE TI SVEGLI LA MATTINA, FELICE DI ESSERE CIO’ CHE SEI, EQUILIBRATO IN QUEL CHE FARAI, SERENO IN CHI INCONTRERAI. L’AMORE CHE TI FA APPREZZARE UNA GIORNATA PIOVOSA COSI’ COME IL TUO CUORE E’ LEGGERO IN UN DI’ PIENO DI SOLE. L’AMORE CHE TI FA ACCETTARE L’ESSERE UN SEMPLICE FILO D’ERBA SOTTO LA GIGANTESCA QUERCIA, PERCHE’ L’UNO OCCORRE ALL’ALTRA ED AMBEDUE PROTAGONISTI ALLA PARI NEL CERCHIO DELLA VITA. L’AMORE VERSO TE STESSO, QUANDO APRI IL TUO VERO ESSERE E SCOPRI TESORI CHE NON IMMAGINAVI DI AVERE. QUESTO AMORE, DA CONDIVIDERE CON GLI ALTRI CHE, COME TE, VIVONO E NE HANNO BISOGNO. QUESTO AMORE, CHE NON RIESCE A TROVARE CHI HA PAURA DI CERCARLO, PERCHE’ IN FONDO SA CHE ESISTE, CHE E’ VERO, CHE E’ IMMENSO! E’ LA VITA STESSA, E’ L’UNIVERSO STESSO!  AMORE, SOLO AMORE, NIENT’ALTRO CHE AMORE!

(Laura, sulla soglia, riprende l’esatta posizione in cui stava quando è rientrata)

LAURA: VOLEVI, COSA?

(Carlo la prende tra le braccia)

LAURA: NON COSI’!  MI DEMOLISCI!  E POI NON ME LA SENTO! NON E’ QUESTO IL MODO DI RISOLVERE OGNI PROBLEMA!

CARLO: PROBLEMA? C’E’ QUALCHE PROBLEMA?

LAURA: NO, MA CHE! VA TUTTO MAGNIFICAMENTE BENE! QUINDI, MI RITIRO SERENA.

CARLO: AH, DIMENTICAVO! DOMANI PARTO.  TRE O QUATTRO GIORNI, CINQUE AL MASSIMO. SAI, LA CASA EDITRICE, SU A MILANO. E CON L’OCCASIONE POTREI FARE UN SALTO A LUGANO, DA KOSMI, QUEL MIO AMICO CHE NON VEDO DA ANNI.

LAURA: OH, CERTO, VAI PURE…

CARLO: TI SPIACE? POTRESTI VENIRE CON ME! CERTO, PASSERO’ GRAN PARTE DELLE GIORNATE NEGLI UFFICI, PERO’, LA SERA…

LAURA: NON PREOCCUPARTI! LAVORA IN TRANQUILLITA’. E POI, ANCH’IO AVRO’ UNA SETTIMANA ABBASTANZA PIENA,  I MIEI GIRI CON CLAUDIA…

CARLO: LA PALESTRA…

LAURA: COME?

CARLO: ”ALLA FINESTRA”! STANNO TUTTI ALLA FINESTRA, AD ASPETTARE CHE CONSEGNI ‘STO MALEDETTO ROMANZO!

LAURA: A PROPOSITO, A CHE PUNTO E’?  MI PARE TU ABBIA UN PO’ RALLENTATO, ULTIMAMENTE!

CARLO: CHE VUOI, L’ESTRO, VIENE E VA!

LAURA: NON E’ CHE… DEBBA INIZIARE A PREOCCUPARMI? RIMETTERMI A FARE LA DESIGNER?

CARLO: OH, NO!  PREFERISCO SAPERTI A CASA!

LAURA: E QUA MI RITROVERAI!  QUANDO TORNI?

CARLO: TELEFONERO' PER FARTI SAPERE CON PRECISIONE.  COSI’ MI PREPARERAI UNA BELLA CENETTA “INTIMA”!

LAURA: SE L’AVRAI MERITATA!

CARLO: GIA’! ESCO UN ATTIMO, VADO A PRENDERE LE SIGARETTE. COMUNQUE PRENDERO’ IL TRENO DELLE DIECI.

LAURA: IO VADO A DORMIRE, HO AVUTO UNA GIORNATA!

CARLO: IMMAGINO!  (esce)

LAURA: COME?  (esce)

CARLO: (fuori scena) NIENTE, BUONANOTTE…

Scena ottava

Interno appartamento dello scrittore, nella mattinata di due giorni dopo.  Carlo, con una borsa da viaggio e una valigetta tipo “24 ore” rientra in casa, insieme a Teo.

CARLO: IO ANCORA MI CHIEDO COSA SIA SERVITO FARE UNA SCENA DEL GENERE!  SEMPRE PER DARTI ASCOLTO!

TEO: TI RIPETO CHE LA FACCENDA AVREBBE FUNZIONATO SE ANZICHE’ STARTENE TAPPATO IN CASA MIA, NE AVESSI APPROFITTATO PER SEGUIRE LAURA!

CARLO: APPOSTATO COME UN INVESTIGATORE PRIVATO! MA VA’…

TEO: COSA PRETENDEVI, CHE TE LO PORTASSE IN CASA? FARSI BECCARE SUL DIVANO CON L’AMANTE? AH! CHE BEL COLPO, SAREBBE STATO: ENTRARE E SENTIRE GEMITI DI LUSSURIA PROVENIRE DALLA CAMERA DA LETTO!

(in quel momento, mormorii intermittenti di Laura, giungono effettivamente dalla camera da letto)

LAURA: (a ritmo con la base musicale) …SI, SI, SI… SU E GIU’, SU E GIU’… FORZA, FORZA! COSI’, COSI’… AVANTI, INDIETRO, AVANTI INDIETRO! MH, MH…

CARLO: LAURA!… DALLA CA… DALLA CAMERA!… I GE…MITI!… LA…LA…LAURA!… L’HA…L’HA FATTO!… L’HA… LI MORTACCI!!!

TEO: O CRISTO!… SEMBRA PROPRIO… E’ LEI!… INDUBBIAMENTE!… CON… UN UOMO!

LAURA: …PIANO, PIANO! FORTE, FORTE, PIU’ FORTE! SI, SI, SI! OOHH!

CARLO: DUNQUE, E’ PROPRIO VERO!

TEO: CARLO, IO… NON SO COSA DIRE…

LAURA: DIETRO, DIETRO, AVANTI, AVANTI! AVANTI E DIETRO! SU E GIU’!…

CARLO: MA IO SO COSA FARE!

TEO: ASPETTA! NON COSI’!

CARLO: LASCIAMI!  DEVO BECCARLI SUL FATTO!  LA TROIA E QUEL PORCO!  VOGLIO STACCARLI CON LE MIE MANI!

LAURA: APRI E CHIUDI! APRI E CHIUDI! GIU’ IL BACINO, SU’ IL BACINO… SU, GIU’! SU, GIU’! AH! AH! AH! AH! AH!…

TEO: NON PEGGIORARE LE COSE!

CARLO: AAAH!… PERCHE’, TEO, PERCHE’?

TEO: SU, SU, NON SEI IL PRIMO, PURTROPPO, NE’ L’ULTIMO! E’ IL MOMENTO DI TIRAR FUORI LA DIGNITA’!

LAURA: ANCORA, ANCORA, COSI’, BENE! BENE!! DENTRO, FUORI… DENTRO, FUORI… DENTRO, FUORI…

CARLO: MA QUALE DIGNITA’! VAFFANCULO! SONO FINITO!  DOVREI ESSERE COME TE:  SPIETATO CON QUESTE TROIE! PRIVO DI SCRUPOLI! SENZA ETICA, NE’ RISPETTO! UN BEL BASTARDO COME TE, DOVREI ESSERE!

TEO: SSI, CERTO… ODDIO! MAGARI POTEVI DIRMELO CON ALTRO STILE  MA DATE LE CIRCOSTANZE…

LAURA: DENTRO, FUORI…

CARLO: DEVO ANDARE DI LA’!  AFFRONTARLI, TUTTI E DUE!

TEO: NO!… NEL TUO STATO, POTRESTI VERAMENTE COMMETTERE UNO SPROPOSITO!  CI VADO IO!

CARLO: TU?  IN CAMERA MIA?  CON MIA MOGLIE CHE…

TEO: EH! A QUESTO PUNTO, CI FORMALIZZIAMO? AGIRO’ CON ESTREMA DISCREZIONE! STA’ TRANQUILLO, NON SONO MICA UN VOYEUR!

CARLO: VAI… VAI A TIRAR FUORI QUELLA… QUELLA MESSALINA E… IL SUO CONCUBINO, VAI!

TEO: TU… PROMETTIMI DI NON FARE PAZZIE, VA BENE?

CARLO: VA BENE!!

(Carlo, annientato dal dolore, avanza verso il proscenio; Teo, con prudenza, si avvia alla camera ed esce; poco dopo si sente il grido di Laura)

LAURA: BRUTTO ZOTICONE, IMPORTUNO, MALEDUCATO, IGNORANTE!  COME TI PERMETTI AD IRROMPERE IN QUESTO MODO NELLA CAMERA DI UNA SIGNORA? COME SEI ENTRATO IN CASA MIA? APPROFITTARE DELL’ASSENZA DI MIO MARITO! CHE E’ ANCHE TUO AMICO! CHE “ERA” TUO AMICO!

(Teo schizza fuori dalla porta, inseguito da Laura, questa in perfetta tenuta ginnica con body ben chiuso, calzamaglia, scaldamuscoli e fascia alla fronte,  che insegue il malcapitato inveendo e brandendo un piccolo manubrio da pesi)

TEO: NO, LAURA, ASPETTA! NON E’ COME CREDI!

LAURA: (ancora non si è accorta della presenza di Carlo) HA RAGIONE CARLO A DEFINIRTI UN DEGENERATO! COSA INTENDEVI FARE, EH?  SATIRO!  MANIACO CHE NON SEI ALTRO! MA IO TI FACCIO ARRESTARE! IO CHIAMO LA… LA… (si accorge della presenza di Carlo, che nel frattempo si era spostato sul divano e si blocca, esterrefatta) CARLO! TU… TU SEI QUI! SEI TORNATO!

CARLO: (con la testa tra le mani, realizza il clamoroso equivoco; per salvare la situazione e l’amico, tenta il tutto per tutto con voce lamentosa) OH, CARA! CI SEI ANCHE TU, MENO MALE! GRAZIE, TEO, PUOI ANDARE, C’E’ MIA MOGLIE…

TEO: POSSO ANDARE?

LAURA: MA E’ NATURALE, CHE CI SONO! TU, PIUTTOSTO, CHE CI FAI, QUI?  NON DOVEVI ESSERE A MILANO?

CARLO: NON COSI’ AD ALTA VOCE, TI PREGO! SOFFRO TERRIBILMENTE! OOOH!

TEO: E’… CREDO… NON SI SENTA BENE…

LAURA: LO VEDO DA ME!  CARLO, RISPONDIMI, CHE COS’HAI?

CARLO: LA TESTA, MI SEMBRA DI AVERE UN MARTELLO PNEUMATICO! AVEVO CHIESTO A TEO DI ANDARE IN CAMERA A PRENDERMI UN CACHET, CHE NEANCHE CE LA FACEVO A… OOOH!

TEO: VOLEVO PRENDERE UN ANALGESICO PER CARLO MA, SE AVESSI SAPUTO… SE AVESSIMO SAPUTO CHE TU ERI IN CASA…

LAURA: A QUEST’ORA SONO QUASI SEMPRE IN CASA! STAVO SEGUENDO UN PROGRAMMA DI GINNASTICA ALLA TELEVISIONE E NON VI HO SENTITI ENTRARE, TESA NEGLI ESERCIZI, CONCENTRATA SUGLI INCITAMENTI DELL’ISTRUTTORE TELEVISIVO CHE DAVA I RITMI.  ORA TI PRENDO QUALCOSA… TEO, MI DISPIACE! MI SONO ANCHE SPAVENTATA, CAPIRAI: SOLA IN CASA, TU CHE IRROMPI IN QUEL MODO IN CAMERA DA LETTO!

CARLO: ALLA FACCIA DELLA DISCREZIONE!

LAURA: PER UN ISTANTE HO CREDUTO CHE…

CARLO: OOOH! OOOH!

LAURA: OH, TU SOFFRI MALEDETTAMENTE! VADO SUBITO A PRENDERTI L’ANALGESICO!  (esce)

CARLO: OOOH… OOOH… (fino a diventare indignata esclamazione, rivolta all’amico) …OOOH!!!  IRROMPI IN CAMERA DA LETTO? (si alza dal divano, accostandosi a Teo) BRUTTO GUARDONE CHE NON SEI ALTRO! CHE VOLEVI FARE, EH?  GODERTI LA SCENA DI SESSO?

TEO: NO, CARLO! CHE VAI A PENSARE? M’ERO… M’ERO ECCI… EMOZIONATO! AL BUIO, LA PORTA MI S’E’ APERTA ALL’IMPROVVISO!

CARLO: DEGENERATO!!!

TEO: NON SEI CONTENTO CHE TUA MOGLIE NON ERA A LETTO CON… COME SI CHIAMA? COSO, LA’…

CARLO: VAFFANCULO!  TU E LUI!

TEO: (alzando il volume della voce) ECCO IL TUO GUAIO, AMICO! NON SAI PRENDERE IL LATO POSITIVO DELLE COSE! UN MINUTO PRIMA ERI CONVINTO DELL’INFEDELTA’ DI TUA MOGLIE!

CARLO: E ABBASSA IL TONO, CHE LAURA POTREBBE SENTIRTI!  ECCOLA CHE TORNA! (riguadagna velocissimo il proprio posto sul divano; prima di riassumere la posizione sofferente lancia un’ultima invettiva all’amico) …PORCO!!!

LAURA: (rientra con una pastiglia in una mano e un bicchiere d’acqua nell’altra) DAI, MANDA GIU’ QUESTA E TI SENTIRAI MEGLIO!

(Carlo, ovviamente costretto a prendere l’inutile analgesico, manda giù il farmaco tra mille smorfie)

LAURA: ECCO, BRAVO, COSI’! QUESTO E’ LO “STURAFORT”: TRITOLO PURO!  MA PER UN MAL DI TESTA E’ L’UNICO RIMEDIO!  CERTO, HA UN FASTIDIOSO EFFETTO COLLATERALE, MA E’ MEGLIO PASSARE UN’ORA O DUE SUL WATER, PIUTTOSTO CHE TUTTO IL GIORNO CON LA TESTA CHE TI SCOPPIA!

(Carlo resta pietrificato, alla notizia di quel che ha mandato giù)

LAURA: COME VA? TI STA GIA’ FACENDO EFFETTO? VEDO CHE STAI CAMBIANDO COLORE… CARLO? PERCHE’ MI GUARDI COSI’? CARLO?

CARLO: VA… VA BENISSIMO, GRAZIE, TESO… TESORO… OOO… (improvvisamente si porta le mani alla pancia, sgrana gli occhi, si alza di scatto e scappa via ululando come un lupo con i crampi; imbocca la porta delle camere e sparisce)

LAURA: PERO’!  FA EFFETTO, E COME!

TEO: BENE! IL MALATO E’ SISTEMATO E IO ME NE VADO! TELEFONERO’ IN SERATA PER SAPERE COM’E’ ANDATA!

LAURA: DIMMELO TU, COM’E’ ANDATA!

TEO: COSA?

LAURA: CARLO E’ PARTITO IERI MATTINA E DOVEVA STAR VIA TRE O QUATTRO GIORNI, FORSE CINQUE. MILANO, LUGANO, L’EDITORE, IL SUO AMICO IN SVIZZERA…

TEO: EH, SI!

LAURA: GIA’! COS’E’ ACCADUTO? LA CASA EDITRICE E’ ANDATA A FUOCO? OPPURE LA SVIZZERA E’ ENTRATA IN GUERRA CON SAN MARINO?

TEO: NON CAPISCO…

LAURA: QUANDO CI SEI DI MEZZO TU, NON MI SORPRENDE NULLA!

TEO: CARLO E’ TORNATO, AMEN!  VA TUTTO BENE!

LAURA: FAI IL FURBO, EH? TANTO LO VERRO’ A SAPERE, PRIMA O POI!

TEO: SE E’ PER QUESTO SI VERRANNO A SAPERE TANTE COSE!

LAURA: CIOE’?

TEO: NULLA, SE NON HAI NIENTE DA NASCONDERE!

LAURA: COSA STAI INSINUANDO?

TEO: OH! TUTTI, CHI PIU’, CHI MENO, ABBIAMO QUALCOSA NELL’ARMADIO!

LAURA: A TE NON BASTEREBBE UN’INTERO MOBILIFICIO!

TEO: PUO’ DARSI, MA IO NON HO LEGÀMI! NON DEVO RENDERE CONTO A NESSUNO DI QUEL CHE FACCIO, DI CHI FREQUENTO…

LAURA: NON HO DA RENDER CONTO DI NULLA!  MEN CHE MENO A TE!

TEO: MA AL TUO AUGUSTO MARITINO, CREDO PROPRIO…

LAURA: E IN QUANTO ALLE TUE SCIOCCHE ILLAZIONI, PUOI ACCARTOCCIARLE E FICCARTELE NEL CULO!

TEO: MA CHE BELL’ESERCIZIO DI STILE! LA DOLCE, TENERA, FRAGILE LAURETTA HA FINALMENTE TIRATO FUORI GLI ARTIGLI! COMPLIMENTI!

LAURA: FUORI! NON VOGLIO PIU’ STARTI A SENTIRE!

TEO: O.K., O.K!  ME NE VADO!  MA PRIMA, LASCIA CHE TI DIA UN CONSIGLIO!

LAURA: NON ACCETTO CONSIGLI, SPECIE DA UNO COME TE!

TEO: EVITA DI FERIRE CHI TI VUOL BENE!

LAURA: BUONASERA… TEODORO!

TEO: BUONASERA… “LORNA”! (esce)

LAURA: URGE UN BEL CAMBIAMENTO DI PROGRAMMA!  (compone velocemente un numero al telefono) …AL MOMENTO RAGGIUNGIBILE…! E ORA? COSA MI INVENTO? NON PENSAVO CHE LA COSA PRENDESSE UNA PIEGA COSI’ DRAMMATICA… PERO’, POTREBBE ESSERE L’OCCASIONE GIUSTA PER METTER FINE A… QUESTA COMMEDIA…

CARLO: (rientra)

LAURA: VA TUTTO BENE?… NO, PERCHE’, ESSENDO QUESTE LE TUE CONDIZIONI, MAGARI… RIMANDIAMO…

CARLO: RIMANDIAMO?

LAURA: STASERA AVEVO IN PROGRAMMA UNA CENA… FUORI!

CARLO: AH, BENE! MI FA PIACERE CHE TI DIVERTI, CON CLAUDIA?

LAURA: NON PROPRIO…

CARLO: AH!…

LAURA: TI FA MALE L’INTESTINO?

CARLO: NO, DICEVO “HA!” DI SORPRESA, CIOE’… SI, MI FA ANCHE MALE L’INTESTINO…

LAURA: PERO’ IL MAL DI TESTA TI E’ PASSATO!

CARLO: MA HO IL VAGO SOSPETTO CHE, NEI PROSSIMI MINUTI, ME NE VERRA’ UN ALTRO MOLTO PIU’ FORTE! VAI A CENA FUORI CON QUELLI DEL “GOLDEN GYM”, PRESUMO…

LAURA: IN EFFETTI… AVREMMO DOVUTO ESSERE IN TANTI.  POI, SAI COM’E’: UNO HA AVUTO UN IMPEGNO IMPROVVISO, UN’ALTRA C’HA LA ZIA MALATA…

CARLO: E ALLA FINE, SIETE RIMASTI IN POCHI… IN DUE!

LAURA: GIA’!

CARLO: TU E… GIULIO…

LAURA: MAGARI, TORNO A CASA PRESTO, EH? TE LA SENTI DI STAR SOLO PER UN PO’? NELLE TUE CONDIZIONI, INTENDO.

CARLO: NO!

LAURA: ”NO!”, COSA? NON VUOI?

CARLO: ”NO”, VA BENE, INTENDO! M’E’ VENUTA UNA BELLA IDEONA.

LAURA: CIOE’?

CARLO: HAI DETTO CHE AVEVATE PRENOTATO PER PIU’ PERSONE?

LAURA: AVREMMO DOVUTO ESSERE ALMENO IN…

CARLO: NON HA IMPORTANZA QUANTI, SICURAMENTE PIU’ DI QUATTRO, NO?

LAURA: SS…II…

CARLO: VERRO’ ANCH’IO, STASERA!

LAURA: MA… CARLO, NELLE TUE CONDIZIONI!

CARLO: LE MIE CONDIZIONI SONO PIU’ CHE ACCETTABILI!

LAURA: MA…

CARLO: NON VUOI CHE VENGA?

LAURA: SAREI CONTENTISSIMA! MI PREOCCUPO SOLO PER TE!

CARLO: PERFETTO! STASERA ANDREMO TUTTI INSIEME DA… DOV’E’ CHE SI VA?

LAURA: AL… “POZZO DI SAN VALENTINO”…

CARLO: MMMH! UN BEL LOCALINO! PIUTTOSTO INTIMO PER UNA CENA IN COMITIVA.

LAURA: SARA’ UNA SIMPATICA CENETTA A TRE…

CARLO: QUATTRO!

LAURA: “QUATTRO”?

CARLO: PER UNA SERATA PARTICOLARE, IN UN LOCALINO DEL GENERE, CON MIA MOGLIE, NON VORREI CHE L'ALTRO MASCHIETTO SI SENTISSE A DISAGIO!  VERRA’ ANCHE UNA… MIA AMICA, COSI’ LE COPPIE SARANNO BEN ASSORTITE!

LAURA: UNA… TUA AMICA?

CARLO: SI!

LAURA: DOVE L’HAI CONOSCIUTA?

CARLO: IN BIBLIOTECA!

LAURA: IN… BIBLIOTECA!…  EE… HAI INTENZIONE DI PORTARLA STASERA!… COME HAI DETTO CHE SI CHIAMA?

CARLO: NON L’HO DETTO, INFATTI.  MA, ORA, NON HA IMPORTANZA,  LO SAPRAI AL MOMENTO GIUSTO!

LAURA: LA DONNA DEL MISTERO… BHA’! (esce)

CARLO: PERCHE’ NON M’E’ VENUTA PRIMA, ‘ST’ IDEA!? (va al telefono e compone un numero) VOLEVI LA SERATINA INTIMA? ECCOTI SERVITA! …PRONTO? SI, SENTI, NON HO MOLTO TEMPO PER SPIEGARTI… STASERA DOBBIAMO VEDERCI, E’ IMPORTANTE… SI! O.K.? ALLORA… CI VEDIAMO ALLE SETTE E MEZZA, AL “GRAN CAFÉ KALIMBA”.  PASSERO’ DI LI’A PRENDERTI, CON UNA BELLA SORPRESINA! …NO, ALTRIMENTI, CHE SORPRESA SAREBBE?… D’ACCORDO… A STASERA… ALLE SETTE E MEZZA… PUNTUALE!  (attacca il telefono) …ORA SI, CHE LA CENA E’ SERVITA! (ridacchia feroce; poi il suo atteggiamento si tramuta in una smorfia; tenendosi il ventre con le mani scappa verso l’uscita camere) …ODDIO! ‘DDIO! ‘DDIO!!!… (esce)

Scena nona

Interno saletta del “Pozzo di San Valentino”; sera; musica rilassante di sottofondo; al centro l’unico tavolo attorno al quale si affaccenda Leonardo il giovane comis di sala.

LEONARDO: “OH, CHE BEL MESTIERE, FARE IL CAMERIERE…”.  ET VOILA’! MA CHI SONO? IL FIGARO DELLA RISTORAZIONE! GUARDA CHE SPETTACOLO!  I SIGNORI SARANNO PIU’ CHE ENTUSIASTI!  ED IO MI NUTRO DELLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE! OLTRE ALLE MANCE PRINCIPESCHE, S’INTENDE, IL CHE NON GUASTA, ANZI!… “FIGARO QUA, FIGARO LA’… TUTTI MI VOGLIONO… TUTTI MI CHIEDONO! FIGAROOO! COME UN COLPO DI CANNONE!…”. GLI ANNI DELLA SCUOLA ALBERGHIERA NON SONO PASSATI INVANO: IL PRIMO DEL CORSO! POI SUBITO AL “POZZO DI SAN VALENTINO”, IL LOCALE PIU’ ESCLUSIVO DELLA CITTA’! NIENTE MALE, COME INIZIO, NIENTE MALE DAVVERO! SE PENSO ALLA MAGGIOR PARTE DEI MIEI COMPAGNI DI STUDI, AH! AD ANDARGLI BENE SERVIRANNO BIRRE E SUPERALCOLICI IN QUALCHE DISCOTECA DI PERIFERIA! DILETTANTI!  “O CHE BEL MESTIERE, FARE…”…

 

(Cristina, la maitre, donna in carattere con il locale di gran classe, entrata in scena sul finale della battuta di Leonardo)

CRISTINA: AL TEMPO, LEONARDO!

LEONARDO: SIGNORA?

CRISTINA: IN QUESTA SALETTA  OCCORRONO QUATTRO COPERTI!

 

LEONARDO: EPPURE QUI C’E’ SCRITTO…

CRISTINA: SE TE LO DICO IO! C’E’ STATO UN CAMBIAMENTO, HANNO TELEFONATO NEL POMERIGGIO, QUANDO IL SERVIZIO ERA GIA’ STATO ORGANIZZATO!

LEONARDO: SI, SIGNORA! MI SCUSI, PROVVEDO SUBITO!

CRISTINA: VA BENE, LEONARDO, NON C’E’ PROBLEMA, CERCA DI FARE IN FRETTA! I SIGNORI SARANNO QUI DA UN MOMENTO ALL’ALTRO! (esce di scena)

LEONARDO: (mentre aggiunge con cura quanto richiesto) MONTA, SMONTA E RIMONTA! ALLA SCUOLA AVREBBERO DOVUTO INSERIRE ANCHE L’ORA DI “PAZIENZA”.  “IL CLIENTE HA SEMPRE RAGIONE…”! DAL MOMENTO CHE PAGA! E QUI AL “POZZO” PAGANO, ECCOME!  IL MANAGER CON SEGRETARIA, IN VENA DI STRAORDINARI… IL MATURO COMMENDATORE ACCOMPAGNATO DALLA “NIPOTINA” VENTENNE DI TURNO… O SEMPLICEMENTE COPPIE IN CERCA DI UNA ROMANTICA SERATA, MAGARI CLANDESTINA… BHE’! SE NON ALTRO QUI HO L’OPPORTUNITA’ DI ACQUISIRE UN BEL “MASTER” DA PARANINFO! CHISSA’ CHE UN GIORNO NON MI VALGA COME PUNTEGGIO!… (controlla che tutto sia a posto) SI, PUO’ ANDARE!… (sospiro) …E PENSARE CHE , A QUEST’ORA, I MIEI AMICI SI DIVERTONO IN DISCOTECA!… (esce di scena)

(Cristina rientra, seguita da Giulio)

CRISTINA: COME LE DICEVO, LA SIGNORA, AL TELEFONO, MI HA COMUNICATO DI AGGIUNGERE…

GIULIO: MA, NE E’ SICURA? (leggendo la targhetta sul vestito della cameriera) …CRISTINA?

CRISTINA: CERTAMENTE, SIGNORE!  PREGO: LA SISTEMAZIONE E’ DI SUO GRADIMENTO?

GIULIO: E’ IL NOSTRO TAVOLO? APPARECCHIATO PER QUATTRO!

CRISTINA: LA SIGNORA, HA TELEFONATO CIRCA UN’ORA FA PER COMUNICARE LA VARIAZIONE DEI COMMENSALI, PENSAVO LO SAPESSE.

GIULIO: LA… SIGNORA?  NO!  HO AVUTO UNA GIORNATA FITTA DI IMPEGNI!  IN GIRO TUTTO IL GIORNO, HO DOVUTO STACCARE IL CELLULARE PROPRIO PER… MA, E’ SICURA? LE HA DETTO PER QUATTRO?

CRISTINA: IL NOSTRO LOCALE E’ FAMOSO PER L’ACCURATEZZA E LA PRECISIONE DEL SERVIZIO!

GIULIO: NO, PER CARITA’! HO… HO SENTITO BEN PARLARE DEL LIVELLO DEL “POZZO”, NON INTENDEVO… SOLO CHE… NON ME L’ASPETTAVO, TUTTO QUI!

CRISTINA: IN OGNI CASO, SIAMO ATTENTI AD OGNI ESIGENZA DELLA CLIENTELA, PRONTI AD ULTERIORI MUTAMENTI!  AH, ECCO! CREDO SIANO ARRIVATI! VADO AD ACCOGLIERLI! CON PERMESSO…  (esce)

GIULIO: PER QUATTRO! E…E CHI SARA’ MAI? FORSE M’HA CERCATO SUL CELLULARE.  L’HO DOVUTO SPEGNERE, SE NO, CON TUTTO QUEL CHE HO AVUTO DA FARE, OGGI!  MAH! ORA SAPREMO IL MOTIVO DEL…

LAURA: (entra) MA DOVE DIAVOLO SEI STATO? T’HO CERCATO TUTTO IL GIORNO!

GIULIO: EH! HO AVUTO UN CASINO! MA COS’E’ QUESTA…

LAURA: ORA NON C’E’ TEMPO!  NON SIAMO SOLI!  C’E’ ANCHE…

CARLO: (entra) BUONASERA! SORPRESA, SORPRESA!

GIULIO: CA…CARLO!  BUO…BUONA SERA…  A TE…

CARLO: (introducendo Stefania) A “NOI”!  C’E’ ANCHE UNA TUA CONOSCENZA! PREGO, STEFANIA, NON CREDO CI SIA BISOGNO DI PRESENTAZIONE…

STEFANIA: NO, E’ EVIDENTE!

GIULIO: CIAO…

LAURA: CHE COMBINAZIONE!  STEFANIA, LA TUA EX CONSORTE! L’ABBIAMO SCOPERTO IN MACCHINA, MENTRE VENIVAMO QUI, VERO CARLO?

CARLO: LA CONOSCO IN BIBLIOTECA E SALTA FUORI CHE E’, NIENTEMENO, LA EX MOGLIE DI UN… AMICO DI MIA MOGLIE!

GIULIO: (si è seduto) IN BIBLIOTECA?… AMICO DI MIA MOGLIE…

CARLO: NON E’ INCREDIBILE?  SPERO NON TI… NON “VI” DISPIACCIA, ORMAI SIAMO QUI!

STEFANIA: QUI!

CRISTINA: (rientra) BENE! SIAMO AL COMPLETO? O ATTENDIAMO QUALCHE NUOVO ARRIVO?

GIULIO: OH! PER ME CE N’E’ PIU’ CHE ABBASTANZA! O NO?

LAURA: CERTAMENTE!  A MENO DI NUOVE SORPRESE! (si siede)

STEFANIA: AH! NON GUARDATE ME! SONO STATA “INVITATA” DA CARLO! (si siede)

CARLO: POSSIAMO ACCOMODARCI, ALLORA, VISTO CHE… CI SIAMO TUTTI! (si siede)

(i quattro si mettono seduti intorno al tavolo, da sinistra: Laura, Stefania, Carlo, Giulio)

CRISTINA: (porge la lista dei vini)  SE I SIGNORI NON HANNO PREFERENZE…

CARLO: COSA CI CONSIGLIA, PER INIZIARE?

CRISTINA: DIREI UNO CHABLIS DI BORGOGNA, IDEALE PER LE OSTRICHE… PER I NOSTRI ANTIPASTI DI PESCE PUO’ ANDAR BENE UN SYLVANER… O, SE PREFERITE DELLA CACCIAGIONE, ABBIAMO DELL’OTTIMO CHÂTEAU LATOUR OPPURE UN CÔTE RÔTIE, DAL SAPORE VIVACE… ALTRIMENTI IL TEDESCO BERNKASTEL, DELLA MOSELLA, IL FAMOSO “DOTTORE”, COSI’ DETTO PER LE NOTE QUALITA’ TERAPEUTICHE…

LAURA: UN “DOTTORE”, NON GUASTEREBBE!

CARLO: QUALCOSA DI CLASSICO ITALIANO?

CRISTINA: BHE’, SEMPRE IN ANTIPASTO… UN CORTESE, LEGGERO, ACIDULO… O UN LUGANA, FRESCO, DI VENA ASPRIGNA…

GIULIO: CHE MI DICE DI UN BUON ALBANA DI ROMAGNA? AMABILE, ARMONICO, DALL’AROMA SOAVE…

CRISTINA: MH!  INDICATO PER IL PESCE…

GIULIO: …PESCE..

CRISTINA: MA ANCHE DA PASTO…

GIULIO: PURCHE’ SERVITO A 10 GRADI CENTIGRADI!

CRISTINA: ESATTO!  IL SIGNORE E’ UN INTENDITORE!

CARLO: OH! IL NOSTRO SOMMELIER! COMPLIMENTI! PERO’ TI FACEVO PIU’… PICCANTE!  COME UN PALMA SPAGNOLO O… UN AMMONTILLADO!

GIULIO: SE SEI UNO CHE SI FERMA ALL’ANTIPASTO! O ADDIRITTURA… ALL’ “APERITIVO”!  PER ANDARE SUL PESANTE, ALLORA, CHE C’E’ DI MEGLIO DI UN MANZANILLAS? ACCENTUATO, DI NOTEVOLE FRAGRANZA!

CARLO: PIUTTOSTO DOZZINALE! IO SONO PER LE GRANDI OCCASIONI, DI GRAN CLASSE, COME IL PORTO BIANCO O UN BUON MADERA!

GIULIO: CHE E’ RINFORZATO COL BRANDY, ALTRIMENTI NON CE LA FAREBBE NEPPURE A… “DECANTARSI”…

CARLO: AH! BRUTTO…

CRISTINA: …BRUT? SIGNORE?  NE ABBIAMO VARI TIPI, MAGARI PER UN BRINDISI, CHE SO… AL FASCINO DELLE SIGNORE IN VOSTRA COMPAGNIA, CHE VEDO PIUTTOSTO ANSIOSE DI INIZIARE LA CENA!

LAURA: APPUNTO! E ANCHE DI FINIRLA, SE E’ PER QUESTO! SENTA, CI PORTI QUALSIASI COSA, ANCHE LA COCA COLA!  NON HA IMPORTANZA, PURCHE’ ANDIAMO AVANTI!

CRISTINA (ritirando le liste dei vini) D’ACCORDO, HO CAPITO! FACCIO IO E NATURALMENTE… OSTRICHE PER TUTTI!

LAURA: NATURALMENTE…

CRISTINA: QUALCHE ISTANTE DI PAZIENZA E TORNERO’ DA VOI. (esce)

LAURA: LA PAZIENZA! CE NE VORREBBE IN QUANTITA’ INDUSTRIALE!  SPECIE CON CERTI UOMINI!

CARLO: CHI… IO?  MA, TESORO…

GIULIO: NON HO COMINCIATO IO!

LAURA: VA BENE, VA BENE, GODIAMOCI LA CENA, ALMENO QUELLA! DUNQUE, ECCOCI QUA!  STEFANIA, TU E CARLO VI SIETE CONOSCIUTI IN BIBLIOTECA: SEI UNA CHE LEGGE MOLTO!

STEFANIA: OH, BHE’! I MIEI QUATTORDICI / QUINDICI LIBRI L’ANNO, A SECONDA…

LAURA: PERO’, COMPLIMENTI  BEN AL DI SOPRA DELLA MEDIA NAZIONALE!

CARLO: PER LA NOSTRA MEDIA NAZIONALE BASTA MOLTO MENO!  NON PER RIDIMENSIONARE IL MERITO DI STEFANIA, PER L’AMOR DI DIO!

LAURA: QUESTO, SEMMAI, NE AUMENTA LA VALENZA, DICO IO, NON E’ VERO, GIULIO CARO?

CARLO: GIA’! COME HAI FATTO A LASCIARTI SCAPPARE UNA DONNA COSI’, “GIULIO CARO”…?

GIULIO: NON LO SO… A QUESTO PUNTO… DIREI CHE… SAREBBE MEGLIO…

LAURA: SCEGLIERE IL MENU’! BUONA IDEA, GIULIO! O NON AVETE PIU’ FAME?

STEFANIA: IO, NON LO SO… VORREI ANDARE…

LAURA: ALLA TOILETTE, STEFANIA CARA? MA CERTO! VORREI ANDARCI ANCH’IO, TI ACCOMPAGNO!

STEFANIA: NO… INTENDEVO…

LAURA:  OH! ANCH’IO, SAI?  NON FORMALIZZARTI, SIAMO TRA AMICI! TORNIAMO SUBITO! INTANTO ORDINATE PURE… (esce con l’altra)

GIULIO: CARLO…

CARLO: COSA?

GIULIO: RIGUARDO A…

CARLO: COSA?

GIULIO: ULTIMAMENTE AVRAI NOTATO CHE…

CARLO: COSA???

GIULIO: SE NON MI FAI PARLARE! CONTINUI A DIRMI… “COSA”!

CARLO: ALLORA?

GIULIO: STO’ CERCANDO DI DIRTI, CHE IO… IO SONO…

CRISTINA: (entra in quel momento, recando una bottiglia dall’aria preziosa, seguita da Leonardo che spinge un carrellino con sopra un plateau di ostriche) ECCOMI QUI! HO PENSATO A QUALCOSA DI PIU’ ADATTO ALLA SERATA, VISTA L’ATMOSFERA PARTICOLARE.  ET VOILA’!  UNA BEL “DOC” DEI CASTELLI ROMANI, DALLA CANTINA PERSONALE DELLA PROPRIETARIA DEL LOCALE, CON I MIGLIORI AUGURI… PER ORDINARE LA CENA, ASPETTIAMO CHE TORNINO LE SIGNORE?

CARLO: FACCIAMO NOI! CONOSCIAMO I GUSTI DELLE SIGNORE. (consultando la “carta”) DIREI… VOL-AU-VENT SALMONATI E CANAPÈS DI SCAMPI… (rivolto a Giulio) LO STRONZO… GIULIO, RAMMENTERAI I GUSTI DELLA TUA EX!  NON SO SE…

GIULIO: OOH! ANDRA’ BENISSIMO!

CARLO: …TAGLIERINI ALL’ASTICE… PER QUATTRO? …VA BENE PER QUATTRO! …SALMONE CHAMBORD… CREDO PER DUE… GIULIO, DI’ ANCHE TU…

GIULIO: …TINCA ALLA VINAIGRETTE… NO! SCUSI, VEDO CHE AVETE IN MENU’ LA TROTA SALMONATA ALLA MOUSSELINE… STEFANIA ADORA LA SALSA OLANDESE! DUE TROTE, LA PRENDO ANCH’IO…

CARLO: PER LAURA, VEDIAMO…

GIULIO: …CEFALO DURÓNNE… NE VA PAZZA!

CARLO: ALLORA, PROVOCHI!

GIULIO: …ANCHE UNA PORZIONE DI CEFALO, STEFANIA NE VA PAZZA! …STAVI DICENDO?

CARLO: MMH! SOLO PER LEI, O ANCHE PER TE?

GIULIO: UNO! UN CEFALO E UNA TROTA… CASO MAI GLIENE FARO’ ASSAGGIARE UN PO’… SEMPRE CHE LA MIA… AHEM!  EX MOGLIE INTENDA RIVOLGERMI LA PAROLA!

CARLO: …UN’INSALATA VERDE E FAGIOLINI IN SALSA GENTILE…

GIULIO: …SSSI,  PER TUTTI…

CARLO: …MACEDONIA ALLA CREMA CHANTILLY, PER ME E LA SIGNORA… CON UN MOSCATO DI PANTELLERIA, PER FINIRE IN BELLEZZA!

GIULIO: MHM! LO STESSO, PER QUATTRO, ALLORA!

CRISTINA: …QUATTRO!… DUNQUE!  VOL-AU-VENT SALMONATI E CANAPÈS DI SCAMPI,  PER QUATTRO… TAGLIERINI ALL’ASTICE, PER QUATTRO… SALMONE CHAMBORD, PER DUE… UNA TROTA SALMONATA ALLA MOUSSELINE… UN CEFALO DURÓNNE… INSALATA VERDE E FAGIOLINI IN SALSA GENTILE, PER QUATTRO… COSI’ COME, PER QUATTRO, MACEDONIA ALLA CREMA CHANTILLY… CON UN BEL MOSCATO DI PANTELLERIA A CHIUSURA, GIUSTO?

CARLO: PERFETTO!

CRISTINA: BENE, SIGNORI! SE PERMETTETE, VADO A DARE ORDINI IN CUCINA.  CI SARA’ UN PO’ DA ATTENDERE.  QUESTA SERA LE ALTRE SALETTE SONO TUTTE OCCUPATE.  CON PERMESSO… (esce, seguita da Leonardo)

CARLO: VEDO CHE RAMMENTI MOLTO BENE I GUSTI DI STEFANIA!

GIULIO: SAI, HO BUONA MEMORIA! “MENS SANA IN CORPORE SANO”!  COME SI DICE…

CARLO: EPPURE, C’E’ QUALCOSA…

GIULIO: COSA? PERCHE’ MI GUARDI IN QUEL MODO?

CARLO: NON LO SO… MI SEMBRA STRANO…

GIULIO: APPUNTO! PRIMA STAVO CERCANDO DI DIRTI… CARLO!  IO, SO CHE NON DOVREI DIRLO, PROPRIO A TE, MA…

CARLO: MA?…

GIULIO: IO E… LAURA, IN EFFETTI, SIAMO…

LAURA: (rientra) SIAMO QUI! NON C’ ABBIAMO MESSO MOLTO, NON E’ VERO?

STEFANIA: (rientra) GIA’! SIAMO STATE BRAVE! COME VOI DUE MASCHIETTI, VEDO! …MMMH! LE OSTRICHE! DAI, FATE I CAVALIERI! (porgendo il suo piatto a Carlo) SERVI LA TUA OSPITE, SEI TU CHE M’HAI INVITATO, DOPOTUTTO… M’ASPETTO UN TRATTAMENTO DI RIGUARDO…

CARLO: O PERBACCO! MI SEMBRA IL MINIMO CHE POSSA FARE!

LAURA: ED IO, CHI SONO? CENERENTOLA?  FORZA, GIULIO CARO, DATTI DA FARE… ANCHE TU…

GIULIO: SS…SI, CERTO, NATURALMENTE, ECCO… TI… TI SERVO SUBITO!

CARLO: PIACCIONO ANCHE A ME, SAI?  DICONO SIANO AFRODISIACHE!

LAURA: ALLORA METTIMENE UN BEL PO’, GIULIO CARO, STASERA POTREI FARE FOLLIE!

GIULIO: ECCO… SPERO SIANO SUFFICIENTI…

CARLO: BASTANO, STEFANIA CARA? O TE NE METTO DI PIU’? CHISSA’ CHE, QUESTA SERA, NON FACCIA FOLLIE ANCHE TU!

STEFANIA: OOOH! PER QUESTO NON HO BISOGNO DI OSTRICHE! SONO SEMPRE IN VENA DI FOLLIE!  CON LA PERSONA GIUSTA!

LAURA: BHE’! STASERA ABBIAMO QUESTI DUE… DOVREMO ACCONTENTARCI!

GIULIO: OHY! SE TI PARE POCO!

CARLO: (versando il vino nel bicchiere di Stefania e poi nel suo) PRENDIAMO I BICCHIERI, STEFANIA CARA E BRINDIAMO!

GIULIO: (galante, ripete la mescita, prima nel bicchiere di Laura e poi nel suo) GIUSTO! APPROVO! DAI, LAURA CARA, BRINDIAMO, BRINDIAMO… A CHE COSA VOGLIAMO BRINDARE?

LAURA: MA E’ OVVIO! SI BRINDA ALL’AMORE! (si blocca col bicchiere in aria, imitata dagli altri) …ALL’AMORE… (poi riprende con verve) ALL’AMORE! SU, FORZA! BRINDIAMO ALL’AMORE, IN TUTTE LE SUE FORME!

GIULIO: (accosta il proprio bicchiere a quello di Laura) ALL’AMORE!

CARLO: (unisce il proprio bicchiere agli altri due) ALL’AMORE!

STEFANIA: (completa il quartetto) IN TUTTE LE SUE FORME!

(tutti bevono e attaccano le ostriche)

LAURA: DOPO, MI PIACEREBBE ANDARE A FARE QUATTRO SALTI IN UN BEL LOCALE INCASINATO! M’E’ SEMPRE PIACIUTO BALLARE, MA QUALCUNO, QUI, NON S’E’ MAI SOGNATO DI PORTARMICI!

GIULIO: MMH! CI SAREBBE IL “KUÀLA LAMPÙR”, SE TI PIACCIONO LE ATMOSFERE ESOTICHE… OPPURE IL “DESKTOP”, CON TERMINALI ON-LINE SU TUTTI I TAVOLI, PER CHI AMA FARE NUOVE AMICIZIE E, OVVIAMENTE, SALA-GIOCHI ATTIGUA… O… IL “VILLAGGIO SUL MARE”, UN TANTINO PIU’ TRANQUILLO, D’ATMOSFERA…

STEFANIA: ADATTO PER COPPIE IN VENA D’INTIMITA’!

CARLO: OOH! PER ME VA BENE QUALSIASI COSA. L’ABBIAMO DETTO, NO? STASERA FOLLIE!!!

LAURA: ALLORA E’ DECISO! DOPO SI VA A BALLARE! BEVIAMOCI SOPRA, FORZA!

GIULIO: SI! BRINDIAMO ANCORA! ALL’AMORE E A CHI SI DIVERTE!

CARLO: MA CERTO! SI VIVE UNA VOLTA SOLA! BEVIAMO ALL’AMORE E A CHI SI DIVERTE! E NOI CI DIVERTIREMO, NON E’ VERO?

STEFANIA: PAROLE SANTE! ALL’AMORE E A CHI SI DIVERTE!

CARLO: SI! E… ‘FANCULO A… A… (cambia espressione, facendosi progressivamente sofferente) …A… AAA… AHI!… (poggia il bicchiere sul tavolo, portandosi un braccio sul ventre) …AHI, AHI, AHI!!!…

(tutti si bloccano, sorpresi)

STEFANIA: MA! CHE… COSA…

LAURA: CARLO! OH, NO! NON MI DIRE CHE…

GIULIO: CHE GLI SUCCEDE? LE… LE OSTRICHE, FORSE?

CARLO: ODDIO! ‘DDIO! ‘DDIO!!!…

STEFANIA: LE OSTRICHE? O MADONNA!

LAURA: MA QUALI OSTRICHE! E’ L’EFFETTO DELLO “STURAFORT”!  LO DICEVO, IO!

CARLO: (si alza di botto e scappa via ululando, come nel pomeriggio a casa sua)  ODDIO! ‘DDIO! ‘DDIO!!!… (esce)

GIULIO: LAURA, IO…

LAURA: NO, NON TE LA PRENDERE! NON E’ COME PENSI. E’ L’EFFETTO DELLO “STURAFORT”, IL CACHET-BOMBA CHE HA PRESO STAMATTINA! (mentre esce) SCUSATE, MA NON POSSO CERTO ABBANDONARLO IN QUESTO STATO… MAMMA MIA! (esce)

(Giulio e Stefania si guardano allibiti; poi si alzano e fanno per raggiungere Laura e Carlo; prima, però, incrociano Cristina)

CRISTINA: E’ ACCADUTO QUALCOSA AL SIGNORE? POSSO ESSERVI UTILE?

GIULIO: SI… CIOE’, NO, NON CREDO… SE HO BEN CAPITO, SARA’ MEGLIO CHIAMARE UN’IMPRESA DI PRONTO INTERVENTO FOGNATURE!

CRISTINA: COME DICE, SIGNORE?

GIULIO: NULLA, CRISTINA, NULLA… PIUTTOSTO, CREDO PROPRIO CHE LA CENA, PURTROPPO, SALTERA’… MA, FA LO STESSO.  DIA A ME IL CONTO, CI PENSERO’ IO…

CRISTINA: MI RINCRESCE… PER IL SIGNORE, INTENDO… TUTTAVIA, CREDO FAREMO ANCORA IN TEMPO A BLOCCARE L’ORDINAZIONE! VEDRO’ DI METTERLE IN CONTO SOLO LE OSTRICHE E IL SERVIZIO.  IL VINO, LO OFFRE LA CASA!

GIULIO: LA RINGRAZIO, LEI E’ MOLTO GENTILE, OLTRE CHE MOLTO AFFASCINANTE. MI FACCIA PREPARARE QUANTO DEVO. IO, INTANTO RAGGIUNGO GLI ALTRI. CON PERMESSO… (rivolto a Stefania) CREDO SIA MEGLIO ANDARE. (ed esce)

STEFANIA: (si stringe nelle spalle e allarga le braccia con una smorfia) …MMH…! (ed esce anche lei)

CRISTINA: (rimasta sola, si toglie lentamente la giacca; poi inveendo con il più classico degli accenti romani) …MA PORCA PUTTANA, TROIA, MIGNOTTA E PURE ZOCCOLA! (esce, gettando la giacca in direzione di Leonardo)

LEONARDO: (raccoglie la giacca, la spolvera e la ripiega, ridacchiando progressivamente più forte) AHA! AHAHA! AAAHAHAHAHA!… (esce ridendo)

Scena decima

Esterno giorno; Teo attende l’arrivo di Carlo con il quale ha, evidentemente, un appuntamento.

TEO: UFF! CON TUTTO QUEL CHE HO DA FARE! ALMENO FOSSE PUNTUALE, PER UNA VOLTA!… “TRA MEZZ’ORA DAVANTI AL KALIMBA”… UN’ORA FA!  E ANCORA NON SI VEDE, AH!  QUANDO FINIRA’ ‘STA STORIA!  SE UN’AMORE FINISCE, FINISCE, PUNTO! CHE CAVOLO SI STA INSIEME A FARE?… (tira fuori un giornale che ha in tasca, sfogliandolo)  …PER NON PARLARE DEL RISCHIO CHE FINISCA IN TRAGEDIA! SE NE LEGGONO TANTE… …ECCO! “TRAGEDIA FAMILIARE – ACCOLTELLA LA MOGLIE DOPO L’ENNESIMO LITIGIO…”  “TRAGEDIA FAMILIARE” UN PIFFERO! COME SI FA A PARLARE DI “FAMIGLIA” TRA PERSONE CHE NON HANNO PIU’ NULLA DA CONDIVIDERE, SE NON IL RISENTIMENTO? MA, GIA’! “L’INDISSOLUBILITA’ DEL MATRIMONIO”! UN CONTRATTO CHE TI PORTI FINO ALLA TOMBA!… BHE’, A QUESTA POVERACCIA, SICURAMENTE, CE L’HA PORTATA! (ripiega il giornale e se lo rimette in tasca) …SARANNO TRENT’ANNI CHE ABBIAMO IL DIVORZIO. IL PUNTO E’ CHE MANCA ANCORA UNA CULTURA DELLA SEPARAZIONE, OSTEGGIATA DAI CROCIATI DEL “DIO-PATRIA-FAMIGLIA”, CHE POI, LORO, SI FANNO COMUNQUE I BEATI CAVOLACCI!… AHA! CHE SCHIFO!  POI SONO IO IL “DEGENERATO”, SOLO PERCHE’ HO LE MIE AVVENTURETTE!  ROBA DA PAZZI!… COME DICEVA QUEL GENIACCIO DI MORETTI?  “CONTINUIAMO A FARCI DEL MALE!” …UUFF! ALTRI CINQUE MINUTI E ME NE VADO!… …OOOH! ECCOLO CHE ARRIVA! …GIA’ QUA? COMPLIMENTI!…

CARLO: (con una cartellina in mano) E’ TANTO CHE ASPETTI?

TEO: UN MINUTO O DUE ORE, CHE DIFFERENZA FAREBBE?  NON CAPISCO PERCHE’, QUANDO UNA PERSONA E’ IN RITARDO, LA PRIMA COSA CHE GLI VIENE IN MENTE E’: “ASPETTI DA TANTO?”

CARLO: E’ UNA MANIERA PER SCUSARSI.

TEO: VA BE’, COME E’ ANDATA, IERI? LAURA M’HA PRATICAMENTE MESSO ALLA PORTA!

CARLO: IL BELLO E’ STATO LA SERA, AL “POZZO DI SAN VALENTINO”!

TEO: SEI ANDATO CON TUA MOGLIE AL “POZZO”? NELL’INCANTO DEL LOCALINO PIU’ INTIMO DELLA CITTA’, TU E LAURA, VI SARETE PERSI…

CARLO: …NELLA TOILETTE!

TEO: NELLA TOILETTE? CAVOLI, CHE IMPAZIENZA! QUANDO SI DICE LA PASSIONE!

CARLO: QUANDO SI DICE LA DIARREA!

TEO: LA DIARREA?

CARLO: E’ STATA QUELLA CAVOLO DI MEDICINA, LA’, QUEL… QUELLO “STURAFORT”!

TEO: INSOMMA, VI SARETE SPIEGATI, TU E LAURA!

CARLO: C’ERA POCO DA SPIEGARE: NON ERA UNA ROMANTICA CENETTA A DUE!  C’ERA ANCHE LUI, GIULIO,

TEO: GIULIO?

CARLO: …STEFANIA…

TEO: ASPETTA!  MI STAI DICENDO CHE IERI SERA TU, TUA MOGLIE, IL CONOSCENTE DI TUA MOGLIE E LA DI LUI EX CONSORTE, SIETE ANDATI TUTTI E QUATTRO ASSIEME A CENA AL “POZZO DI SAN VALENTINO”?  E’ COSI’?

CARLO: ORA TI SPIEGO!DOPO CHE TE NE SEI ANDATO…

TEO: …INVITATO AD ANDARMENE!

CARLO: …HO CERCATO DI PARLARE CON LAURA!  INSOMMA, E’ USCITO FUORI CHE LEI AVEVA UN IMPEGNO PER LA SERA!

TEO: UN IMPEGNO… A DUE?

CARLO: GIA’! ALLORA M’E’ VENUTA UN’IDEA: ANDARE ANCH’IO, OVVIAMENTE!

TEO: …OVVIAMENTE…

CARLO: E HO PENSATO DI PORTARCI ANCHE STEFANIA!

TEO: TU SEI PAZZO!

CARLO: IN MACCHINA HO FATTO LE PRESENTAZIONI, CONTANDO SULLA SUA COMPLICITA’!

TEO: …E QUANDO HA SAPUTO CHE C’ERA L’EX MARITO?

CARLO: MAMMA MIA! NON TI DICO LA SCENA!

TEO: IMMAGINO!

CARLO: COME FACEVA IL GALLETTO!

TEO: LUI!

CARLO: MA IO L’HO SURCLASSATO IN STILE! E L’EFFETTO E’ STATO DIROMPENTE!  “TU TI FAI CORTEGGIARE DA QUELLO? E IO CORTEGGIO LA SUA EX, COSI’ VEDIAMO COME VA A FINIRE!”

TEO: UN CAPOLAVORO DI STRATEGIA! NEPPURE NAPOLEONE BONAPARTE!

CARLO: A UN CERTO PUNTO, QUANDO LAURA E STEFANIA SONO ANDATE ALLA TOILETTE…

TEO: …ANCHE LORO! MA CHE DIAMINE VI SIETE MANGIATI?

CARLO: PER RIFARSI IL TRUCCO! SIAMO RIMASTI SOLI E GIULIO STAVA PER DIRMI QUALCOSA, FORSE STAVA PER “AMMETTERE” QUALCOSA! MA IL RITORNO DI LAURA E STEFANIA L’HANNO INTERROTTO!

TEO: E COSI’?

CARLO: STAVAMO PARLANDO PERO’, PROPRIO SUL PIU’ BELLO, LO “STURAFORT” HA PRODOTTO IL SUO NUOVO, DELETERIO EFFETTO!

TEO: PROPRIO IL CASO DI DIRE CHE SEI FINITO NELLA MERDA!

CARLO: SI, FAI LO SPIRITOSO! PROPRIO LEI M’HA RIPORTATO A CASA! CERTO, DEVE ESSERSI IMPRESSIONATA!

TEO: MA QUANTA NE HAI FATTA?

CARLO: NON SAI FARE ALTRO CHE BATTUTE CRETINE?

TEO: COSA TI ASPETTI CHE RISPONDA, DOPO IL CUMULO DI STRONZATE CHE HAI FATTO? E SCUSA IL DOPPIO SENSO!

CARLO: STRONZATE?

TEO: TI RENDI CONTO CHE RAZZA DI CASINO HAI COMBINATO?

CARLO: COSA AVREI DOVUTO FARE? LASCIARE CHE MIA MOGLIE ANDASSE A QUELLA CENA, DA SOLA?

TEO: AFFRONTARE IL DISCORSO!

CARLO: HAI RAGIONE, MA OGNI VOLTA CHE HO PROVATO, ORA PER UN MOTIVO, ORA PER UN ALTRO, NON SONO RIUSCITO MAI A…

TEO: NON E’ CHE “NON SEI RIUSCITO A”, “NON VUOI”!  QUESTA E’ LA VERITA’!

CARLO: TEO…

TEO: SENTI, CARLO… IO TI SONO AMICO, TI VOGLIO BENE, PERO’ FRANCAMENTE, NE HO PIENE LE TASCHE!  EVIDENTEMENTE TI PIACE VIVERE SOSPESO TRA LA TERRA E IL CIELO, SENZA PRENDERE DECISIONI, NE’ RESPONSABILITA’.  CONTENTO TU! PERO’ NON PUOI PRETENDERE CHE IO MI FACCIA SALIRE LA PRESSIONE CON QUESTA STORIA! PER CUI, TI PREGO: NON ROMPERMI PIU’ LE SCATOLE CON LE TUE VICENDE CONIUGALI! D’ORA IN AVANTI VOGLIO OCCUPARMI SOLO DEI TUOI INTERESSI PROFESSIONALI, PUNTO! SE A TE VADO ANCORA BENE COME AGENTE, SE NO, VEDI TU! …A PROPOSITO, DOVEVI DARMI LA COPIA DELL’AUTORIZZAZIONE PER LA TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA DEL TUO ROMANZO “CERTEZZE”…

CARLO: SCUSA, HAI RAGIONE… (porge la cartellina all’amico) ECCO…

TEO: NON MI PIACE, COME STAI GESTENDO LA SITUAZIONE E NON VOGLIO FAR PARTE DI QUESTA COMMEDIA.

CARLO: HO CAPITO! OGGI STESSO PARLERO’ CON LEI, CHIARIREMO UNA VOLTA PER TUTTE E DECIDEREMO, PER IL BENE DI ENTRAMBI!

TEO: CHE FAI, ADESSO? VIENI CON ME?

CARLO: NO, HO ALCUNI GIRI DA FARE.  CI SENTIAMO STASERA, MAGARI, O.K.?

TEO: (guarda Carlo allontanarsi) …CIAO… …MHA! E’ UN GENIO, QUANDO SI TRATTA DI INTRECCI LETTERARI, MA IN QUANTO AL RESTO…  PERO’, STAVOLTA M’E’ PARSO SINCERO E SPERO SIA LA VOLTA BUONA! (si guarda intorno) …PASSASSE UN TAXI AL VOLO! …MA CHE!?… QUELLA… NON E’?… EPPURE… SEMBRA… E’ PROPRIO LAURA! CON… CON UN UOMO! O, CAVOLI! POTREBBE ESSERE QUELLO, COSO… GIULIO! …MMH! PERO’! SE E’ LUI, SE L’E’ SCELTO MICA MALE! MA CHE CAZZO STO DICENDO?  SI TRATTA DI LAURA E DEL MIO AMICO CARLO!  PROPRIO ADESSO CHE SE N’E’ ANDATO!  MANCO A FARLO APPOSTA! IO… IO ME LA BATTO!…  MA DOVE VADO?… TRA POCO SARANNO QUI!  GUARDA TU CHE RAZZA DI SITUAZIONE!… (si ritira da una parte, ben nascosto dietro al giornale aperto)

(Laura, effettivamente in compagnia di Giulio, arriva insieme all’uomo sul posto dov’è Teo, ovviamente senza accorgersi della sua presenza)

GIULIO: DAI, LAURA! FINIAMOLA CON QUESTA COMMEDIA! IO NON ME LA SENTO!

LAURA: D’ACCORDO! PERO’, MOLLARE SUL PIU’ BELLO!

(i due si fermano proprio vicino a Teo che, da dietro il giornale, aguzza lo sguardo e tende le orecchie alla interessante discussione)

GIULIO: SUL PIU’ BELLO!  MA C’ERA ANCHE LUI! ALMENO, MI AVESSI AVVERTITO!

LAURA: C’ HO PROVATO! MA AVEVI SPENTO IL CELLUARE!

GIULIO: POTEVI AVVISARE STEFANIA!  POVERACCIA, COME HA FATTO A REGGERE LA PARTE, NON LO SO!

LAURA: SIETE DUE PERSONE FANTASTICHE ED E’ PROPRIO PER QUESTO CHE MI SIETE PARSI ADATTI A SOSTENERE LO SCHERZO.

GIULIO: CHIAMALO SCHERZO! A MOMENTI TUO MARITO CI RESTA SECCO!

LAURA: E’ STATO PER L’EFFETTO DELLA MEDICINA, LO “STURAFORT”!

GIULIO: ANCHE STEFANIA E’ STUFA DI TUTTA QUESTA STORIA! INSOMMA, LAURETTA, QUELLO CHE CI AVEVI PROPOSTO COME UN SEMPLICE SCHERZO, STA DEGENERANDO! TUO MARITO NON L’HO VISTO AFFATTO BENE! INVECE DI AVVICINARSI A TE, COME AVREBBE DOVUTO ESSERE, S’E’ PURE MESSO A CORTEGGIARE MIA MOGLIE!  EH, SCUSA!

LAURA: E’ LAPALISSIANO! E’ UN DISPERATO TENTATIVO, UNA MALDESTRA PROVOCAZIONE NEI MIEI CONFRONTI! DAI, MI PARE CHIARO! UNO CHE, UN BEL GIORNO, SI RITROVA LA DOLCE E CASTA MOGLIETTINA CHE SI COMPORTA COME LORNA, LA SCIAGURATA INTERPRETE DEL SUO ROMANZO! LA SCENA DEL VESTITO ROSSO! ODDIO! PENSAVO DI SCOPPIARE A RIDERE DA UN MOMENTO ALL’ALTRO!

GIULIO: VA BENE! CI SIAMO DIVERTITI MA, COME DICE IL PROVERBIO, UN BEL GIOCO, DURA POCO… IERI SERA, QUANDO TU E STEFANIA ERAVATE ALLA TOILETTE…

LAURA: COSI’ HO POTUTO SPIEGARLE TUTTO!

GIULIO: IERI SERA STAVO QUASI PER VUOTARE IL SACCO: CHE E’ TUTTA UNA MONTATURA IDEATA DA TE PER OTTENERE UN PO’ PIU’ DI ATTENZIONE DA PARTE SUA!

LAURA: VI CHIEDO UN’ULTIMO SFORZO…

GIULIO: TI PREGO!

LAURA: FINO A SABATO!

GIULIO: A SABATO?

LAURA: SABATO SERA ORGANIZZO UNA CENA IN CASA NOSTRA. VOI NATURALMENTE VERRETE E ANCHE TEO.

GIULIO: TEO? CHI? L’AGENTE LETTERARIO DI TUO MARITO?

LAURA: E’ QUEL CHE SI DICE UN DEGENERATO, PERO’ E’ ANCHE IL MIGLIOR AMICO DI CARLO.

GIULIO: MA E’ PROPRIO NECESSARIO?

LAURA: MI SEMBRA GIUSTO, IN FONDO!

GIULIO: INTENDEVO LA CENA!

LAURA:  DIRO’ A CARLO CHE L'ORGANIZZERO’ PER RIFARCI DI QUELLA DEL “POZZO”, ANDATA IN VACCA!

GIULIO:  ANCORA?

LAURA: GLI DIRO’ DI INVITARE STEFANIA, COSA CHE LUI CERTAMENTE FARA’.

GIULIO: CHE PALLE!

LAURA: NEL CORSO DELLA CENA, IO STESSA SVELERO’ A CARLO LA VERITA’.

GIULIO: COSI’ CI AMMAZZA TUTTI!  TE, ME E STEFANIA!

LAURA: E DOPO, QUANDO LA SERATA SARA’ CONCLUSA E SAREMO RIMASTI SOLI, AVRA’ ANCHE UNO SPECIALE INDENNIZZO, PER QUEL CHE GLI HO FATTO PASSARE IN QUESTI GIORNI!

GIULIO: VOI DONNE NON FINIRETE MAI DI SORPRENDERMI…

LAURA: ANCHE PER QUESTO, NON POTRETE MAI FARE A MENO DI NOI!

GIULIO: (allontanandosi con Laura) MA ANCHE CON TUO MARITO, POVERACCIO, SEI COSI’ DIABOLICA?

LAURA: (mentre si allontana con Giulio) DI PIU’!  IO LO AMO!

(Teo, nascosto dietro al giornale, li ha seguiti per un po' spiandoli; quando i due sono spariti, abbassa il giornale)

TEO: PO…PO…PORCA VACCA PAZZA E SCHIFA!!!… DI TUTTE LE STORIE CHE HO SENTITO NELLA MIA ANCOR BREVE ESISTENZA!… UNA COMMEDIA! ERA TUTTA UNA STUPIDA COMMEDIA! GIULIO, LA TRESCA, IL ROMANZO CHE CONDIZIONAVA LA REALTA’,  LA EX MOGLIE, CHE NON E’ EX MA LA TITOLARISSIMA, DEVOTA E INNAMORATA CONSORTE! TUTTI D’ACCORDO! E CI SONO CASCATO ANCH’IO! OH, SANTIDDIO!!! E CARLO!  CARLO CHE SI STA DISPERANDO!… (scappa via di corsa) DEVO TROVARLO, RACCONTARGLI TUTTO! DEVE SAPERE, EH SI! NON PUO’ ARRIVARE A SABATO, NON CI ARRIVA VIVO! OH, PER LA MISERIACCIA! (esce di scena)

Scena undicesima

Interno della casa dello scrittore; sera; il telefono squilla e Carlo entra in scena, lato camera

CARLO: PRONTO!… SI, TEO, DIMMI… COSA! SEI SICURO?… 'STA STRONZA! COME HA POTUTO! UN MAGO!!! SONO STATO ADIRITTURA DA UN MAGO! CHE IDIOTA SONO… VA BE' MA TU POTEVI INTERVENIRE!… DICI… SI, HAI RAGIONE, MA COME?…

"SABATO C'E' UN CENA, QUI, IN CASA MIA, CI SARANNO TUTTI…" AH! "NEL CORSO DELLA SERATA LAURA SVELERA' IL MARCHINGEGNO"… LA MIA PICCOLA, MACHIAVELLICA MOGLIETTINA!… SAI, CREDO CHE LAURA MERITI UN LEZIONCINA: MI STA VENENDO UNA CERTA IDEA… UNA SORTA DI… "CONTROSCHERZO"!  HAI PRESENTE LO SVUOTALOX?  MA SI, QUEL NUOVO LASSATIVO… EBBENE: LO METTERO' NELLA BOTTIGLIA DEL VINO BIANCO!  TU ED IO OVVIAMENTE BERREMO DA QUELLA DEL ROSSO MA… SENTI QUESTA: DOPO CHE SI SARANNO MANIFESTATI I PRIMI SINTOMI DEL LASSATIVO, DIRO' DI AVER MESSO DEL VELENO… SI, QUELLO PER I TOPI, CHE TENIAMO IN DISPENSA PER LA VILLA IN TOSCANA…  MA NO, UNA SERATA SUL WATER E PASSA, SAI CHE RIDERE!  NON C'E' NESSUN PERICOLO: SOLO TANTA DIARREA, COM' E' SUCCESSO A ME!… E DAI, TEO, NON ESAGERARE! MA NO… VA BENE, CI SENTIAMO DOMANI, CIAO… (attacca il telefono) …LA CENA, AH! LA CENA DELLE BEFFE! (mentre si sente il rumore della chiave che apre la porta di casa) "E CHI NON BEVE CON ME, PESTE LO COLGA"!…

LAURA: CIAO…

CARLO: CIAO.

LAURA: TUTTO BENE?

CARLO: TUTTO BENE.

LAURA: ASCOLTA…

CARLO: SI?

LAURA: SABATO SERA AVREI ORGANIZZATO UNA CENA, QUI IN CASA NOSTRA!

CARLO: AH!

LAURA: PUOI INVITARE TEO!

CARLO: VA BENE.

LAURA: VISTO CHE C’E’ ANCHE GIULIO, POTRESTI FAR VENIRE LA TUA AMICA STEFANIA.

CARLO: LO FARO’.

LAURA: VA BENE?

CARLO: BENE!

(Laura esce)

CARLO: TUTTO SECONDO I PIANI! SABATO CI SARA’ DA RIDERE… (esce)

(dopo qualche istante, Laura rientra in scena, circospetta; badando continuamente che il marito non rientri improvvisamente, va al telefono e compone frettolosamente un numero, attendendo la risposta)

LAURA: (a bassa voce) …STEFANIA? SI, PER SABATO… GLI HO DETTO DI INVITARTI, IN CASO CONTRARIO POTRO’ DIRE CHE C’ HO PENSATO IO.  AVVERTI GIULIO… SIETE VERAMENTE UNA COPPIA FANTASTICA! POI, QUANDO SARA’ FINITA, FESTEGGEREMO SUL SERIO!… CIAO… CIAO…! (attacca il ricevitore e riesce di scena).

Scena dodicesima

Interno della casa dello scrittore; sabato sera; Carlo entra in scena, sinistra cucina; osserva disposizione dei mobili, sposta qualcosa, commentando tra sé

CARLO: SI, LO SPAZIO E’ SUFFICIENTE.

LAURA: (fuori scena) MI RACCOMANDO IL TAVOLO!

CARLO: (mentre esce) NON TI PREOCCUPARE, CI PENSO IO!

(Carlo e Addolorata entrano in scena portando la tavola che dovrà essere apparecchiata per la cena)

CARLO: PIANO, PIANO… ECCO! FAI ATTENZIONE COSI’, COSI’… DOVREBBE ANDARE…

ADDOLORATA: POTEVA ANDAR MEGLIO NEL SALONE, SIGNOR CARLO!

CARLO: PER QUESTA OCCASIONE LO STUDIO E’ PERFETTO!  HA UN VALORE, COME DIRE, SIMBOLICO!

ADDOLORATA: ATTENZIONE CHE NON TRABALLI! SA, POTREBBE CADERE QUALCOSA SUI PIEDI DEGLI INVITATI!

CARLO: AAAH!… GRAZIE, ADDOLORATA, PUOI INIZIARE AD APPARECCHIARE… (esce)

ADDOLORATA: (mentre apparecchia) “SIMBOLICO”! AH, LE USANZE MODERNE! UNA VOLTA, GLI OSPITI SI ACCOGLIEVANO NELLA CAMERA PIU’ ADATTA.  MA ERANO ALTRI TEMPI! C’ERA PIU’ ATTENZIONE A CERTE COSE, PIU’ RISPETTO! OGGI, INVECE… GESU’, GESU’! STASERA, GIUSTO PERCHE’ ME L’HA CHIESTO LA SIGNORA, CHE ALLO SCURO IO PROPRIO NON ESCO DI CASA, CON QUELLO CHE SI SENTE IN GIRO… COME DICO SEMPRE A MIA NIPOTE: STA’ ATTENTA, FIGLIA, TU NON LO SAI MA IL PERICOLO E’ SEMPRE IN AGGUATO! MA LEI, NIENTE! HA PRESO PURE LA PATENTE! E LA MACCHINA!!! GESU’, GESU’!  AL CINEMATOGRAFO, IN DISCOTECA, CON ALTRI INCOSCENTI, GIOVANI COME LEI! …E LE CHIESE SI SVUOTANO!… (esce)

LAURA: (entra) …DOVREBBERO ESSERE IN DISPENSA! CHIEDI AD ADDOLORATA E FAI IN FRETTA, A MOMENTI ARRIVANO GLI OSPITI! …EEH, I MASCHIETTI! DICHIARANO IN CORO CHE E’ GIUSTO DIVIDERSI EQUAMENTE I COMPITI POI, NELLA PRATICA! INTANTO, STASERA, DA STASERA, IL NOSTRO RAPPORTO CAMBIERA’, OH, SE CAMBIERA’!

CARLO: (da fuori scena) LAURA!  DOV’E’ IL CAVATAPPI?

LAURA: APPUNTO! ALMENO IN QUESTO, NON CAMBIERA’ MAI! (uscendo) AL SOLITO POSTO, NEL CASSETTO DI SINISTRA! NON S’E’ MAI MOSSO DA LI’!

(qualche istante dopo, suona il campanello della porta)

ADDOLORATA: (esce dalla cucina per aprire la porta) ECCO, STO ARRIVANDO! O GESU’, GESU’! BUONASERA SIGNORI, ACCOMODATEVI…

GIULIO E STEFANIA: (entrando in casa) BUONASERA…

ADDOLORATA: SPERO ABBIATE FATTO UN VIAGGIO TRANQUILLO,  CON TUTTI I MALINTENZIONATI CHE GIRANO, SAPESTE!

GIULIO: QUALE VIAGGIO, SCUSI?

STEFANIA: NON VENIAMO DA LONTANO!

ADDOLORATA: EEEH! NON VUOL DIRE, SA?  UNA MIA PRONIPOTE L’HANNO ASSALITA APPENA FUORI IL PORTONE DI CASA!

GIULIO: MI RINCRESCE, MA…

ADDOLORATA: QUESTI DELINQUENTI NON SI FERMANO DI FRONTE A NULLA!  UNA CREDE DI STARE AL SICURO, MAGARI CON UN UOMO AL FIANCO, POI SI RITROVA UNA PISTOLA ALLA GOLA!

GIULIO: BHE! ORA NON ESAGERIAMO…

ADDOLORATA: E I TERRORISTI? HA VISTO CHE FANNO? SPECIE ALLE DONNE!

STEFANIA: LE… DONNE…?

LAURA: BUONASERA RAGAZZI… ADDOLORATA, VAI A VEDERE CHE STA COMBINANDO MIO MARITO.

ADDOLORATA: GESU’, GESU’! CHE TEMPI, SIGNORI MIEI, CHE TEMPI!

STEFANIA: MA CHI E’? MADAME POSITIVISMO?

LAURA: E’ LA NOSTRA COLF: UN PO’ TREMEBONDA MA TIENE OTTIMAMENTE LA CASA!

GIULIO: PER STASERA E’ TUTTO A POSTO?

STEFANIA: NON VORREMMO CHE QUALCOSA ANDASSE STORTO!

LAURA: TUTTO E’ STABILITO PER IL GRAN FINALE! VEDRETE COME CI RIMARRA’!

GIULIO: E’ PROPRIO QUESTO, CHE CI PREOCCUPA!

LAURA: TRANQUILLI, (riesce) TORNO SUBITO! CARLO! SONO ARRIVATI GIULIO E STEFANIA!

STEFANIA: ”TRANQUILLI”… SE LO DICE LEI!

GIULIO: ANDRA’ TUTTO BENE!

STEFANIA: QUESTO GIOCO NON MI DIVERTE PIU’! HO PAURA…

GIULIO: CALMATI! NON ACCADRA’ NULLA DI SERIO! ATTIENITI ALLA TUA PARTE, AL RESTO PENSERA’ LAURA.

STEFANIA: NON LO SO…

GIULIO: E POI, CI SONO IO, CON TE…

STEFANIA: AMORE,  POTREBBE VEDERCI!

GIULIO: SEI MIA MOGLIE, CHE C’E’ DI STRANO?

STEFANIA: NULLA! MA LUI ANCORA NON DOVREBBE SAPERLO!

GIULIO: AH, GIA’! LA PARTE! TU SEI QUI, OSPITE DI CARLO, ED IO DI LAURA, TRAVOLTI DALLA PECCAMINOSA PASSIONE!

STEFANIA: SCEMO! TI AMO! PERO’, ADESSO, FAI IL BRAVO E… CHE DIO CE LA MANDI BUONA!

GIULIO: TI ADORO!

(il campanello della porta suona ancora) (Addolorata entra in scena con la zuppiera, dopo Carlo)

CARLO: (con due bottiglie di vino, una di bianco e una di rosso in mano, entra salutando serio Giulio e Stefania) OH! CIAO, STEFANIA… BUONASERA GIULIO!

GIULIO e STEFANIA: …CIAO… BUONASERA…

CARLO: ECCO! UN MOMENTO, STO ARRIVANDO! (apre la porta accogliendo Teo) ALLA FINE, HAI DECISO DI VENIRE!

TEO: NON POTEVO RIFIUTARE L’INVITO, LAURA HA INSISTITO…

CARLO: BENE! TEO, VOGLIO PRESENTARTI GLI ALTRI OSPITI: STEFANIA, CHE HO CONOSCIUTO IN BIBLIOTECA…

TEO: INCANTATO…

STEFANIA: IL FAMOSO AGENTE!

TEO: FAMOSO…

CARLO: GIULIO, UN… AMICO DI LAURA, DEL “GOLDEN GYM”…

GIULIO: CIAO.

TEO: CIAO.

LAURA: (entra allegramente, seguita da Addolorata che reca una zuppiera) BUONASERA, TEO!  SONO CONTENTA CI SIA ANCHE TU!

TEO: SALVE LAURA, NON POTEVO MANCARE! BUONASERA, ADDOLORATA, IN PERFETTA FORMA…

ADDOLORATA: OH, SIGNOR TEODORO, SEMPRE GALANTE! MAGARI FOSSERO TUTTI COME LEI!

LAURA: CI MANCHEREBBE SOLO QUESTO! O.K.!  RAGAZZI, FORZA, IN TAVOLA!

TEO: (stoppando il braccio di Carlo che sta servendo il vino “incriminato”) CARLO… DI CHE ANNATA E’?

CARLO: (liberandosi il braccio) OTTIMA! DEL 2002!

TEO: SEI… PROPRIO SICURO?

CARLO: (riempiendo i bicchieri di Laura, Giulio e Stefania) SICURISSIMO! ASSAGGIATE, GENTE!  POI MI DIRETE!

TEO: (si serve dall’altra bottiglia) IO PREFERISCO IL ROSSO, E’ PIU’ INDICATO!

CARLO: (riempie anche il suo che, naturalmente eviterà di bere) BRINDIAMO! COM’ERA, L’ALTRA SERA, AL “POZZO DI SAN VALENTINO”? ALL’AMORE! BRINDIAMO ALL’AMORE!

TUTTI: ALL’AMORE…!

(Carlo, non visto, vuota il suo bicchiere nel proprio piatto di brodo)

LAURA: OTTIMO, VERAMENTE! UN RETROGUSTO UN PO’ DOLCIASTRO, PERO’… GRADEVOLE!

GIULIO: A ME SEMBRA LEGGERMENTE AMAROGNOLO!

CARLO: TE NE ANDASSE BENE UNA, EH?

LAURA: UH! DAI RAGAZZI, NON RICOMINCIATE! NON STASERA, ALMENO!  PIUTTOSTO, DITEMI COM’E’ IL BRODO… MMMH! NON INDOVINERETE MAI COSA HA AGGIUNTO LA CUOCA!

STEFANIA: UN PO’ DI OTTIMISMO?

GIULIO: E DAI! NON ESSERE SCORTESE!

STEFANIA: MH! BUONO DAVVERO! NON RIESCO A CAPIRE…

GIULIO: OOH, NON CHIEDETE A ME! NON ME NE INTENDO DI CUCINA, SE NON PER ASSAGGIARE!

LAURA: E TU, CARO? NON VUOI GUSTARE IL CAPOLAVORO?

CARLO: NON HO MOLTA FAME, SCUSAMI, MA… (prende ancora in mano la bottiglia del bianco, riempiendo i tre bicchieri-bersaglio) IL CONSOMME’ SARA’ CERTAMENTE SQUISITO E MERITA DI ESSERE DEGNAMENTE ACCOMPAGNATO DA QUESTO NETTARE! ECCO, COSI’… ALLA SALUTE!

TUTTI: …ALLA NOSTRA…!… SALUTE…!…

GIULIO: NOTO CON PIACERE CHE TI SEI BEN RIPRESO, CARLO. COS’E’ CHE AVEVA SUSCITATO UNA TALE CONTRAZIONE INTESTINALE?  LA PAURA DI UN CONTO TROPPO SALATO?

CARLO: NO, CARO! NON HO MAI AVUTO DI QUESTI PROBLEMI! COMUNQUE, CI SONO CONTI E CONTI, OGNUNO CON IL PROPRIO GRADO DI SAPIDITA’!

GIULIO: AH! CON ME NON C’E’ PERICOLO! LE MIE DISPONIBILITA’ NON SONO CERTO COME, TANTO PER DIRE, LE TUE… SENZA INVIDIA, OVVIAMENTE…

CARLO: DI COSA TI OCCUPI? A PARTE LE RELAZIONI PUBBLICHE…

GIULIO: RELAZIONI PUBBLICHE! BHE’, QUASI… LAVORO NEL SETTORE MARKETING PER UNA DITTA IMPORT/EXPORT.

CARLO: EX…SPORT! AH! AH! GIUSTO IN CARATTERE! COME DIRE CHE SEI UN EX-SPORTIVO! “EX”-“SPORT”! AH! AH! AH! (guardato con impassibilità dagli altri, giustamente costernati per la terribile battuta)

STEFANIA: (lascia cadere improvvisamente il cucchiaio nel piatto, emettendo un secco lamento) …OH!…

GIULIO: CHE COS’HAI?

LAURA: O, MIO DIO! LA BATTUTA DI CARLO E’ STATA MICIDIALE!

STEFANIA: NON LO SO… MI GIRA TUTTO… NON MI SENTO BENE…

GIULIO: CERCA DI STAR CALMA.

TEO: O, SAN CRISPINO!

STEFANIA: ODDIO!  MI SENTO MALE!

LAURA: STEFANIA!… OH!  LA TESTA!… NON VEDO BENE!…

GIULIO: LAURA? ANCHE TU?  MA CHE SUCCEDE?  STEFANIA… AAH! LO STOMACO! MA CHE C’ERA NEL BRODO? ODDIO! MI BRUCIA LO STOMACO!

LAURA: NEL BRODO? COSA C’ENTRA IL BRODO!  MI SENTO MALE! CARLO!

CARLO: IL BRODO NON C’ENTRA! E’ L’EFFETTO DEL VELENO CHE HO MESSO NEL VOSTRO VINO!

GIULIO: VELENO?  QUALE VELENO?

LAURA: CHE… STAI DICENDO?

CARLO: STO DICENDO CHE LA TUA TRESCA CON QUELLO LI’ E’ FINITA, MIA CARA E INFEDELE MOGLIETTINA!  HO MESSO DEL VELENO PER TOPI NEL VINO, CHE VOI TRE AVETE BEVUTO! PER RISOLVERE LA QUESTIONE UNA VOLTA PER TUTTE!

GIULIO: TU SEI PAZZO! STEFANIA! AMORE! NO! BASTARDO! CI HAI AMMAZZATI! AHA!…

LAURA: PERCHE’? HAI FATTO QUESTO?… NON CE N’ERA BISOGNO! IO TI… AMO…

ADDOLORATA: (rientra) QUALCUNO DI LOR SIGNORI GRADISCE ANCORA DEL BRODINO? E' ANCORA BELLO CALDO… OOOH! MA CHE SUCCEDE? SIGNORA? COSA…

TEO: ADESSO BASTA! FINIAMOLA, CON QUESTA COMMEDIA! NON NE POSSO PIU’!  QUESTO IDIOTA INTEGRALE, HA MESSO DELLO SVUOTALOX NEL VINO, E NON IL VELENO, COME VUOL FARVI CREDERE!

ADDOLORATA: QUALE SVUOTALOX?

CARLO: MA SI! TANTO, ORMAI!… HO VERSATO MEZZO FLACONE DI SVUOTALOX NEL VINO!

ADDOLORATA: OH, GESU’! SIGNOR CARLO, DOVE L’HA PRESO? NON SARA’ MICA IL FLACONE BIANCO, SUL RIPIANO PIU’ ALTO?

CARLO: CERTAMENTE! CE N’E’ RIMASTO ANCORA UN PO’!

ADDOLORATA: SIGNOR CARLO! LI’ DENTRO C’E’ VERAMENTE IL VELENO PER I TOPI!

CARLO: CHE DICI? C’E’ SCRITTO ANCHE SOPRA!

ADDOLORATA: AAAH! DISGRAZIATA ME! IN QUELLA BOTTIGLIA NON C’E’ LO SVUOTALOX: ERA FINITO E L’HO UTILIZZATA PER CONSERVARE IL VELENO!

CARLO: NON E’ VERO! DIMMI CHE NON E’ VERO! LAURA, AMORE! TEO, CORRI! FA QUALCOSA! CHIAMA L’AMBULANZA! L’OSPEDALE! CHI VUOI! MUOVITI! STEFANIA, GIULIO! LAURA, TI PREGO, NON MORIRE!  NON LASCIARMI!

ADDOLORATA: GESU’, GIUSEPPE E MARIA! LO SAPEVO, LO SAPEVO! LA SVENTURA E’ SEMPRE IN AGGUATO! SIGNORA! EPPURE MI ERA SEMBRATO DI AVERGLIELO DETTO!

CARLO: A LEI??? A ME DOVEVI DIRLO, MALEDIZIONE!!!

TEO: (dopo aver controllato le condizioni di Giulio e Stefania) SONO MORTI… TUTTI E DUE…

ADDOLORATA: (cade in ginocchio) GESU’, GESU’!

CARLO: UNO SCHERZO, DOVEVA ESSERE SOLO UNO SCHERZO!

TEO: UNO STUPIDO SCHERZO IDIOTA! CHE FACCIAMO, ORA?

CARLO: TU CHIAMA LA POLIZIA! IO, SO COSA FARE!

TEO: CHE INTENDI?

CARLO: (si attacca alla bottiglia “incriminata”, vuotandola di quel che ne è rimasto) ECCO!

ADDOLORATA: SIGNOR CARLO!!!

TEO: NO!!!

CARLO: LA RAGGIUNGO! SENZA DI LEI, NON POSSO PIU’ VIVERE! PERDONAMI, AMORE! E PERDONATEMI TUTTI! GIULIO, STEFANIA, CHE LA MIA STUPIDITA’, LA MIA IDIOZIA HA UCCISO! MI SAREBBE PIACIUTO GODERE, ORA, DELLA VOSTRA AMICIZIA E DELL’AMORE DELLA MIA DONNA! STARE INSIEME, COCCOLARLA, PRENDERMI CURA DI LEI, AVERE DEI BAMBINI… SE SOLO POTESSI TORNARE INDIETRO!  MA, ORMAI… …TEO IO… TI VOGLIO BENE!  PENSA TU A TUTTO! FAI COME CREDI!  ADDIO, AMICO MIO…

TEO: CRISTO SANTO…

(una cappa di silenzio cala sulla scena, dopo qualche istante si sente la voce di Laura)

LAURA: (resuscitando) GUARDA, CHE… L’HAI DETTO, PRATICAMENTE, SULLA TOMBA DI TUA MOGLIE, DAVANTI A QUATTRO TESTIMONI!

ADDOLORATA: AAAH!

GIULIO: (come Laura) SI, SI! L’HO SENTITO BENISSIMO!

STEFANIA: (idem) ANCH’IO, SAI? “STARE INSIEME”, “COCCOLARLA”, “PRENDERTI CURA DI LEI”…

CARLO: EH?… CHI?… MA CHE… LAURA! ALLORA NON SEI… MA CHE CAZZO SUCCEDE? …IO… VOI… NOI…

LAURA: SI, ESSI E LORO! STUPIDONE DI UNO SCRITTORE! NONCHE’ POCO ATTENTO AI PARTICOLARI!

ADDOLORATA: SIGNORA… OH, MARIA VERGINE! MIRACOLO! MIRACOLO!

TEO: MA QUALE MIRACOLO! CHI DI SCHERZO FERISCE…

LAURA: CALMA, ADDOLORATA, VA TUTTO BENE! E’ STATA SOLO UNA BURLA! NON C’E’ NESSUN VELENO E NON SIAMO MAI STATI MEGLIO DI COSI’!

CARLO: AH! BRUTTI FIGLI DI PUTTANA!

GIULIO: AHA, AMICO! NIENTE PAROLACCE! SIAMO APPENA RESUSCITATI!

STEFANIA: E POI, CHE VORRESTI FARE? DAR SEGUITO ALLA FAIDA?

LAURA: L’HAI DETTO POCO FA: “POTESSI TORNARE INDIETRO”! COME DIAMINE INTENDI SFRUTTARE QUESTA NUOVA OCCASIONE? RICOMINCIANDO A LITIGARE? IO PROPORREI UN ARMISTIZIO!

TEO: GIA’! E’ IL MOMENTO DEL TAVOLO DELLE TRATTATIVE! E’ IL MIO MESTIERE, DOPOTUTTO, ED E’ QUELLO CHE PREFERISCO!

CARLO: MI AVETE FATTO PRENDERE UN BELLO SPAGHETTO, BRUTTI STRONZI!

LAURA: PERCHE’, TU COSA INTENDEVI FARE, CON LA STORIA DEL VELENO?

CARLO: BHE’, CHE C’ENTRA! NON HO COMINCIATO IO!

TEO: D’ACCORDO! ORA, PERO’, BASTA! MA VERAMENTE!

CARLO: HAI RAGIONE, BASTA CON LE FINZIONI! LE COSE CAMBIERANNO.  NON VOGLIO RISCHIARE DI PERDERTI, NEPPURE PER FINTA!

LAURA: A PROPOSITO! TI HO SENTITO PARLARE ANCHE DI BAMBINI… O ERA SOLO NEL TUO DELIRIO MORTALE?

CARLO: OH… IO… NON MI RICORDO…

STEFANIA: LO SAPEVO!  “PASSATO QUEL MOMENTO, RITORNA CUOR CONTENTO!”  TUTTI UGUALI!

GIULIO: E NO, AMORE MIO! MICA TUTTI! ANZI, SE VUOI POSSIAMO FARLO ANCHE STASERA!

STEFANIA: EEHY! SONO PROPOSTE DA FARE A UNA SIGNORA PER BENE?

GIULIO: E A CHI, SE NO? E POI, A ME, LE SIGNORE TROPPO PER BENE VANNO POCO A GENIO!

TEO: QUI VA A FINIRE CHE REGGO IL CERO!

CARLO: A PROPOSITO DI CERO! BRUTTO TRADITORE, DOPPIOTRIPLOGIOCHISTA!  ERI L’UNICO A SAPERE LA VERITA’!

LAURA: DOVRESTI RINGRAZIARLO, INVECE! TI VUOLE BENE… PER QUESTO, PREOCCUPATO DI CIO’ CHE AVRESTI FATTO, HA DECISO DI CONFIDARSI CON ME, RACCONTANDO TUTTA LA STORIA, COMPRESA L’IDEA BALZANA DELLO SVUOTALOX! COSI’, HO PENSATO A UN "CONTRO-CONTROSCHERZO", SOSTITUENDO IL CONTENUTO DEL FLACONE CON DELL’ACQUA!  SEMPLICE, NO?

CARLO: EEEH!  SEMPLICISSIMO!

LAURA: (rivolta ad Addolorata) PERDONAMI CARA, MA NON HO FATTO IN TEMPO A DIRTI DEL NOSTRO PIANO.

ADDOLORATA: SONO SCHERZI DA FARE A UNA POVERA DONNA? CON TUTTE LE PREOCCUPAZIONI CHE HO, ANCHE QUESTA PENA! GESU’, GESU’! CHE TEMPI, CHE TEMPI! SE ANCHE LE PERSONE PER BENE SI COMPORTANO COSI’!

STEFANIA: DI’, CARLO, NON SEI CONTENTO DI NON AVERCI AMMAZZATI?

CARLO: SIIIII! BRUTTI BASTARDI DI UNA COPPIA DIABOLICA CHE NON SIETE ALTRO! PERO’ NON ME NE COMBINATE ALTRE, SE NO, NIENTE PIU’ BELLA AMICIZIA!

GIULIO: PUOI CONTARCI, AMICO!

TEO: COME DICE IL POETA: TUTTO E’ BENE… CON QUEL CHE SEGUE!

LAURA: ORA, CHE NE DITE DI PROSEGUIRE LA CENA SUL SERIO E TERMINARE IN BELLEZZA LA SERATA, OLTRE CHE LA STORIA?

STEFANIA: DIREI!

GIULIO: ANCHE PERCHE’, NELLA TENSIONE DELLA PARTE, NON HO RESO IL GIUSTO ONORE AGLI SFORZI DELLA CUOCA!

CARLO: ADDOLORATA, POVERINA! ED IO CHE HO VERSATO IL MIO VINO NEL CONSOMME’, CREDENDOLO CORRETTO ALLO SVUOTALOX!

LAURA: OH! A FORZA DI ASPETTARSI DISGRAZIE! VADO A COCCOLARLA UN PO’  E A PRENDERTI UN ALTRO PIATTO!

CARLO: NO, TESORO, FACCIO IO: MI SEMBRA IL MINIMO.

TEO: SENZA TRUCCHI!

CARLO: NE HO ABBASTANZA DI FINZIONI E CONTRO-SCHERZI! AL PIU’, PORTERO’ IN TAVOLA UN POLLO DI GOMMA! HO, HO! (esce di scena)

STEFANIA: SEMBRA PROPRIO CHE LA COMMEDIA SIA FINITA!

LAURA: PUOI SCOMMETTERCI, MIA CARA! CON LO SPAVENTO CHE S’E’ PRESO! ODDIO, ALMENO CREDO!…

STEFANIA: CHE NE DITE DI FARE UN BRINDISI?

GIULIO: A CHE COSA VOGLIAMO BRINDARE?

LAURA: MA E’ OVVIO! A QUEL CHE FINISCE BENE!

fine.

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