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Ti sei accorta Alberta ?
Drammaturgia di
Sergio Ciulli
su materiale raccolto da Alberta Bigagli in Ospedale Psichiatrico Giudiziario
Personaggi
Giovanni del mare
Olindo del fuoco
Giuseppe della terra
Bruno dellaria
Una musica che lentamente si fa udire e una luce che lentamente fa vedere.
Nel centro della scena una sedia occupata da lattrice che Alberta.
Ha un libro in mano.
Lo apre, lo sfoglia, scrive.
Disseminati qua e l quattro appoggi da poter usare come possibili sedili
Dal buio che Alberta ha intorno si alzano voci
Voci Alberta ?Alberta ?Alberta ?Alberta ?
Alberta alza la testa, guarda e saluta qualcuno con la mano
Voce Giovanni Ti sei accorta Alberta che ogni rosa ha sempre lo stesso numero di petali ?
Alberta sorride e continua a scrivere.
Voce Olindo Alberta, perch il fuoco e il fumo sono gelosi luno dellaltro ?
Alberta c.s.
Voce Giuseppe Alberta, se imparo a contenere con le mani la sofferenza posso anche diventare felice ?
Alberta c.s
Voce Bruno Ti piacciono gli aquiloni, Alberta ?
Alberta
(Smette di scrivere. Parla a tutti e a nessuno )
E pensare che mi avevano detto:
guardi che sar difficile tenerli fermi a parlare
Un fischio di un treno, in due riprese
Voce Giovanni Il treno, il fischio del treno !
Voce Olindo Il treno lungo !
Voce Giuseppe E color perla, verde e blu !
Voce Bruno Il treno gentile ! Ci porta Alberta
Alberta
Viaggiare bello
Ma un viaggio nella mente e nel cuore fa anche soffrire
Non sempre si possono trovare le risposte
Bisogna rassegnarsi
I perch sono i piccoli tratti del tempo
non imprigionati dallorologio..
Non si possono eliminareI
La luce materializza le voci mentre sfuma la musica
In scena vediamo quattro uomini isolati luno da laltro intenti alle proprie occupazioni
Giocano con acqua, fuoco, terra, aria
Giovanni Perch la rosa, Alberta, pi bella degli altri fiori?
Alberta
Non lo so, Giovanni. Guarder sul libro
Giuseppe Alberta, in mezzo alla vigna un giorno cera una farfalla verde. Non era verde come una pianta, perPerch ?
Alberta
Perch cos, Giuseppe. Come stai oggi ?
Olindo Con le medicine stanotte ho dormito bene. Ma non ho sognato. Tu lo sai perch ?
Alberta
Io so che sognare importante, Olindo.
Bruno Altroch ! Io i sogni me li ricordo tutti, davvero ! Io sogno sempre di volare senza per avere le aliE non casco gi, maiCi credi, Alberta ?
Alberta
Ci credo, Bruno .
Bruno Perch ?
Alberta
Perch me lo dici
Bruno Da bambino ero bugiardo, per
Olindo Io quandero bambino sono nato nel mese di Agosto. Cera il fuoco spento, d AgostoE venuto a farmi nascere un Dottore col cappello alto
Giuseppe Quando si nasce gli occhi stanno chiusi e non si pu vedere niente.
Olindo Io il Dottore lho visto !
Giuseppe Bugia, bugia, bugia !
Olindo Lho visto, lho visto, lho visto !
Giovanni Alberta, io di bugie ne ho dette alla Maestra.Quando mhanno scoperto hanno chiamato la mia mamma . Allora non le ho dette pi per mi sono divertito di menoEro triste
Bruno Io una volta che ero un ragazzino giocavo bene a pallone. Da grande poi ho smesso ma ho capito che la vita una palla che va sulla linea del vento e poi
Lancio di una palla colorata dalle mani di Alberta a Bruno
Alberta
Ecco la palla
Bruno La posso tenere ?
Alberta
E tua.
E poi cosa altro hai capito ?
Bruno gioca con la palla, la lancia in alto
Bruno E poi ho capito che nessuno pu cambiare il correre della
Alberta
Aspetta, aspetta che scrivo
Olindo Perch ?
Alberta
Perch cos rimane.
Giuseppe E a chi serve se rimane ?
Alberta
A Bruno
Giovanni E basta ?
Alberta
No. Anche a noi.
(poi a Bruno )
Ecco, sono pronta Bruno.
Avanti, cos che hai capito da grande ?
Entra una musica leggera, tenera
Bruno Ho capito che nessuno pu cambiare il correre della palla se non il vento stesso che la porta ! Cos, guardate
Lancia la palla a Olindo
Ora io sono il vento
Olindo Anchio sono il vento !
Lancia la palla a sua volta a Giuseppe
Giuseppe Anch io !
Lancia la palla a sua volta a Giovanni
Giovanni Anch io !
Lancia la palla a sua volta a Bruno
Musica che sale sul gioco che si sviluppa per poi terminare
con il diminuire delle luci che restano soltanto su Alberta
Alberta
E ancora Novembre,
il Novembre di allora, tutto di pioggia.
Lerba fra i platani del viale darrivo stata tagliata da poco
e c nellaria un buon profumo.
Fermo le ruote della macchina su un tratto verde
per evitare il fango e prima di scendere aspetto il fischio del treno.
Lo faccio sempre.
Lo considero un buon augurio
Un fischio di un treno, in due riprese
Mentre mi avvio do la schiena alla strada ferrata e al paese.
Arrivo al cancello numero uno, poi al numero due
Ora sono in giardinoGli spazi si allargano
Incontro carretti trainati da ospiti
Ci sono anche tanti gatti.
I carretti sono antichi, scuri, malinconici, eppure
Tanta storia stata riempita di oggetti cos.
Li guardo
Mi calmano dentro.
Allora scambio il saluto con gli uomini
Buongiorno
Giovanni Giorno.
Alberta
Io sono Alberta.
Giovanni Si.
Alberta
Cerco dove devo andare per fare
Giovanni Io vado al mare per vederlo tutto.
Alberta
Vengo con te.
Tu parli e io lo scrivo.
La luce abbandona Alberta e la sua sedia e la musica sfuma
Resta su Giovanni che gioca con lacqua.
Ballata del voler bene e degli elementi
Giovanni Dove vivevo,.la mattina quando mi alzavo salutavo il mare. Mi sedevo sulla riva e lo scrutavoNoi ci capivamoGli confidavo i miei sentimentiAnche lui mi chiedeva qualcosa Io gli davo amore... E lui alzava le onde, mi coprivaEra una festa
Bruno Laltro ieri ci hanno portato al mare
Giovanni Il mare grande grande
Giuseppe Abbiamo fatto il bagno
Giovanni Giravo la testa a mezzaluna per vederlo tutto il mare
Olindo Panini e bibiteE poi un pisolino in pineta.Si stava bene.
Giovanni Poi una notte ho avuto un segnale che anche lui mi voleva bene Ho sognato che il mare aveva invaso tutti i paesi fin sotto il monteCera luraganoIo ero seduto sopra a una rocciavedevo le onde altissime che spazzavano tutto viaPensavo: ora tocca a meInvece io sono rimasto illesoHo detto: grazie mare e mi sono svegliato contento. Me lo sai dire perch, Alberta ?
Torna la luce su Alberta e se ne va dagli altri
Alberta
Giovanni del Mare mi fissa e aspetta
Aspetta una risposta ? o vuole soltanto la mia attenzione ?
Qui essere visti importante quanto l essere ascoltatilo so.
Forse lunica cosa che rimane per pensare
che ancora sei vivo, che ancora ci sei,
uno sguardo ricambiato.
Anche se quello di un animale
Giuseppe della terra lo sa bene
La luce abbandona Alberta
e va su Giuseppe che gioca con un animale di pezza e elementi naturali.
Intanto Olindo gioca con un accendino e una torcia e Bruno con palla e palloncini da gonfiare
Giuseppe Io quando stavo in montagna con le capre il mare lavevo a sette chilometriDormivo nel capanno e la mattina verso le cinque malzavo perch dovevo mungerleIo le chiamavo con dei nomi strani inventati l per l e loro mi capivano. Dicevo vieni Bionda e lei, solo lei, si avvicinava Avevo anche un caneUna bastardina marrone allegra allegra Mi faceva compagnia, abbaiava, mi parlava, sentivo che mi parlava cosNella montagna c silenzio Si sente tuttoUna volta ho fatto un urlo grande e ho finto di essere mortolei corsa da lontano, si messa a tirarmi il pantalone coi dentiPiangeva e mi leccava il visoMi voleva bene
Bruno Io non che ne ho avuto tanto di amore ! Ma mi basta un gesto per perdere il cuore... Quando il cuore va via bisogna riuscire a ritrovarlo.
Olindo Io una volta mi sono innamorato e il cuore non mi era andato via.Almeno mi pare Lo sentivo bene ed ero contento di stare con lei tutti i momenti
Giovanni I momenti dipendono dagli stati danimo, OlindoSi,si. E c differenza quando succedono i momenti !
Olindo Io ho la differenza che per la mia vita importante lamore.Non quello fisico ma quello che non si fa ma c Allora mi innamoro perch con le donne a me piace essere amico. Il cuore lo fermo, divento amico e innamorato tutto insieme
Bruno A me non riesce di fermare il cuore. Quando il cuore va via non lo posso fermareUna mattina dinverno che ancora non ero qui mi sveglio e vedo che pioveva a dirotto Allora sento dentro dessere attratto da una forza irrealeIn quel momento mi avevano portato via il cuore !
Giovanni Tempo fa anche a me capitarono dei fatti straniCamminavo per strada quando mi
Bruno Mi avevano portato via il cuore ! Lho capito subitoSono
uscito di casa e gira gira giraEntravo nei bar, mi fermavo alle vetrineMi sentivo proprio come se mi mancasse qualcosaInsomma, s fatta sera, ero bagnato fradicio e sono entrato in una sala da ballo
Entra una musica da ballo liscio.
Bruno balla con Giovanni
Olindo con Giuseppe
Cera poca gente ma si stava caldi. Io volevo solo guardare ma poi ho visto una bella ragazza solaFumava parecchio e sorrideva dalla mia parte. Ho pensato: linvito cos le racconto del cuoreLho fatto e lei viene e balla il lento con medavvero ! Le ho detto dei miei sentimenti e cosa mera capitato nella mattinataDopo lei mi ha stretto forte e mi ha detto mio caro A questo punto ho sentito che il cuore me lo aveva ridato lei
La musica si alza e poi torna ad abbassarsi
Olindo Al mio paese non cerano feste. Solo qualche ballo con lorganetto allapertoSi beveva e si bruciava la legna per avere la luceIl fuoco importante, fatto di luceInvece in citt le sale sono buieCon me le donne ballano volentieri perch sono amico e si possono confidareAnche con Gesuina, quella volta che mi sono proprio innamorato si andava a ballareUna Aranciata, una birra e si parlava di tuttoSi mangiavano panini imbottitiErano momenti leggeriGesuina, fra laltro, era anche bella
La musica si alza e poi torna ad abbassarsi
Giovanni A ballare io ci sono andato poco. Tanto non mi facevano ballare quasi maiDelle belle passeggiate, quelle siMa anche quelle dovetti smettere perch mi capitarono dei fatti straniPer strada tutte le persone che incontravoma tutte ehmi dicevano qualcosa di cattivoLoro parlavano e io ascoltavo ma senza rispondereE loro continuavano, continuavanoFinch un giorno la presentatrice della televisione mi parla anche lei e mi dice cose brutteHo preso un martello e ho sfondato il televisore
La musica si alza e poi torna ad abbassarsi
Giuseppe Quando c silenzio gli animali si parlano Ci vuole il silenzio per sentire gli animali Lass cera tanto silenzio e li potevi sentireLass la notte le volpi facevano un verso che mi piaceva, un verso simpaticoIn citt ci sono i gatti che miagolano ma non lo stessa cosa. Anche qui ci sonoIo gli do da mangiareUno ha preso confidenza: la notte entra per dormire sui miei piediA me fa piacere e non lo mando via
Sfuma la musica e il ballo si interrompe
La luce abbandona i quattro e torna su Alberta
Alberta
Quando c silenzio gli animali si parlano ,
ha detto Giuseppe, e mi ha guardato da sotto in su,
carezzando un animale di pelousche
Ho provato un senso di vertigine,
come quando ci si sporge troppo per guardare in un pozzo
Sono nel pozzo ora, sono nellabisso.
Ci sono arrivata con un lungo camminare,
un passare e ripassare da cancelli,
da grandi porte sbarrate.
Mi faccio un angolo e aspetto
Da altri angoli altri aspettano con me
C silenzio.
Quando c silenzio gli animali si parlano,
ha detto Giuseppe
Comincio io.
Torna la musica .
La luce va anche su gli altri.
Parlano tutti senza relazionarsi fisicamente,
intenti alle proprie azioni
( acqua fuoco aria terra )
ma si cercano con le parole
Alberta
Mi ricordo una estate.
Piena, luminosa, calda
E ricordo la mia casa
Era il mio posto da cui guardavo il mondo
Avevo una finestra stretta,
la sola che dava sulla strada
un viuzzo, una strada piccola,
Eppure faccio fatica a non pensarla grande
anche se ora so pi di quanto sa un bambino
E anche la casa la penso grande
Ho voglia di rivederla.
Se comincio a parlare forse ci torno
Chi viene con me nella casa ?
Olindo Io ho la mia
Alberta
Allora vengo io nella tua
Bruno Lui non pu andare nella sua
Olindo Neanche tu nella tua ! E poi da me il fuoco in casa troppo spentoFa freddo
Alberta
Allora andr da Giovanni
Giovanni Non si puIn casa lacqua non arrivaPer lavarsi c il mare
Alberta
Allora non mi vuole nessuno ?
Bruno Io ti vorrei ma in casa mia c una farfalla che vola accanto alla mammaE bella, devo farla uscire prima che muoia anche lei come la mammaSenti Giuseppe
Alberta
Giuseppe, tu che dici ?
Giuseppe Sfolgorava il sole doro e ferveva il gran lavoroRaccattava con fatica i granelli la formicaIo imparo la poesia e guardo la vigna dalla finestra piccolaSembra pi grandeLa notte tutto sembra pi grandeTutto si vede meglioda rinchiusi non si vede niente e non si sa dove andareInvece prima di dormire come fossi di nuovo a casa miaIo faccio cos, AlbertaChiudo gli occhi e succede
Cambia la luce. Il tempo si riavvolge, torna bambino. E la musica sale
Alberta
Chiudo gli occhi e ascolto il silenzio.
Non c nessuno in casa.
Sono sola, mancano tutti
Sono sola
in una stanza con i travi al soffitto
Sono sola
nella casa che mi ha tenuto troppo a lungo
Sono sola
e mi bagno le mani nel bucato delle bambole
Sono sola
e parlo sottovoce
accompagnandomi a lunghe ore brevi
Sono lio bambino che parla da solo
e guarda il cielo sugli orti
e innaffia le piante sul terrazzino
Giuseppe le piante le annaffio io perch i grandi hanno da fare i lavoriSono solo, mangio la merenda e mi sembra di stare in mezzo al bosco
Giovanni dove crescono la piante la terra umida di suoGioco a scavare perch sono soloScavo e scavo con le mani finch non viene fuori lacquaQuella buona buona
Olindo ho sete e bevoSono solo col sole che entra in casa Ma non c soltanto il sole in casa. C anche il fumoIl fumo geloso del fuocoNon lo vuole far vedereI grandi mi hanno detto di accendere perch senza fuoco non si pu vivere
Bruno a casa mia c una macchia sul muroQuando sono solo e la guardo mi sembra il diavolo !Solo io lo vedoNon ho detto nulla alla mamma
Giuseppe Nel bosco io vedo sempre una donna a cavallo, specialmente se nevicaMa non lo dico a nessuno, nemmeno a tavola
Bruno Ma al diavolo ci credi ?
Giuseppe A tavola no. Dopo, quando sto per addormentarmi
Giovanni Per forza !A letto vengono le fantasie. Io sento che rubano, che girano i ladri intornoChiudo gli occhi ma li sento
Giuseppe Io sento solo i cavalli !
Olindo Anchio !
Giuseppe Nel bosco ?
Olindo No, in casaUno saltato accanto al vaso del miele e gli ha dato una zoccolataPum !
Bruno S rotto ?
Olindo Non me lo ricordo ! Per il miele si rovesciatoAllora lho dovuto leccare tutto
Ridono tutti
Giovanni A te vengono belle le fantasie, a me no perch sono caduto dal letto appena nato
Giuseppe Chi te lha detto ?
Giovanni Me lhanno raccontato
Bruno E stato il Dottore, vero ?
Giovanni Si. La mia mamma se l trovato in casa e allora
Olindo E uno alto ?
Giovanni Si
Giuseppe Parla poco ?
Bruno Si, si, parla poco
Olindo E lui, quello dellolio di merluzzo ! Bisogner bruciarlo
Giuseppe Dove ?
Olindo Vicino alla miniera.
Giuseppe Ci sono gli asparagi selvatici
Bruno Buoni !
Giovanni Quando si brucia il Dottore ?
Olindo Appena Giuseppe rivede il cavallo
Giuseppe Perch il cavallo ?
Olindo Perch si dice ai grandi che a bruciare il Dottore stato il cavallo , Ha fregato lo zoccolo sulla pietra e le scintille sono volateIn quel momento successo che il sole uscito da una nube e si visto che era ammalatoE arrivato il Dottore con lolio di merluzzo e ha preso fuoco !
Giuseppe Bello !
Giovanni Abbasso il Dottore !
Bruno Evviva Olindo che brucia il DottoreTi si fa papa !
Giuseppe Si dice che eri Papa, va bene ?
Giovanni Evviva Olindo Papa !
Olindo Io Papa ? meglio Zorro
Giuseppe No, no, Papa PapaLo vuoi fare si o no ?
Olindo Devo dire Sia lodato e sempre sia lodato per fare il Papa ?
Bruno No, quello lo dicono i preti. Il Papa benedice e comanda. Ti riesce ?
Giovanni Guarda, si fa cos: ( benedicendo ) Unodue e tre! In ginocchio davanti a meE poi quando siamo in ginocchio parli difficile Fatto tutto !
Olindo Fallo te allora
Giovanni No, io di difficile so dire solo amen.
Olindo Anchio ma in chiesa me ne dimentico sempreE la mamma si arrabbia e mi tormenta con lInferno
Bruno Se fai il Papa allinferno non ci vai. Dai, fallo,ti si chiama Olindo Nono
Olindo Mi piaceAllora sono il Papa ! Pronti ?Uno..duee tre
Giuseppe AspettaTu che comandi quando vedi il mio cavallo e c la donna sopra gli dici: vai gi che non tuo. E di GiuseppeEh?
Olindo Cosa mi dai in cambio ?
Giuseppe Una sigaretta
Olindo Intera ?
Giuseppe Intera.
Olindo Giura.
Giuseppe ( incrocia le dita ) Giuro.
Olindo Va bene. Io sono Olindo Nono, il papa Uno, due e tre Tutti in ginocchio davanti a me !
Bruno
Giovanni
Giuseppe ( in ginocchio ) Amen !
Olindo E ora cosa faccio ?
Giovanni Canti la messa!
Olindo Io ?!
Giovanni Sei il Papa
Bruno E preghi per tutti. Fa vedere
Giuseppe Si, facci vedere.
Olindo No, pregare noquello no
Giovanni
Bruno
Giuseppe Si, si, facci vedereprega, prega per tutti noi prega per tutti noi peccatori ! Olindo papa e prega per tutti noi peccatori Amen !
Ridono e ripetono come in un gioco a dispetto mescolando
Olindo E allora io non gioco pi !
Bruno
Giovanni
Giuseppe E vietatoE vietatoE vietato non giocare
Olindo Io non gioco pi e vado a casaMi ci porti Alberta ?
La musica cessa di colpo.
La luce cambia
Il tempo torna ad essere ora
Alberta
Non si pu, Olindo.
Non si pu andare a casa..
Io volevo andarci ma
la casa non c pi.
Forse non c mai stata
Forse non c mai stato altro che
questa stanza dai finestroni a sbarre
dove siamo solo per guardarsi in viso
e dire di un passato che
il solo presente concesso
A volte doloroso come doversi masticare la coda
o fare un cerchio allindietro
A volte diventa difficile anche star bene
Olindo Basta, basta parlare !Ho la testa stanca, Alberta
Alberta
Anchio, Olindo
Nella mia c una pompa che aspira.
Ha il volto di mia madre
Olindo Ti fa male ?
Alberta
Mi occupa e aumenta il mio debito
Olindo E basta ?
Alberta
E basta.
Olindo Allora scriviloMi piace.
Alberta
Lho gi scritto, tanto tempo fa
E sono e resto rapace belva
con nostalgie dagnello
scrissi anche
Olindo Io ho scritto una cosa di te.( mostra un foglietto ripiegato )
Alberta
Una cosa per me ?
Olindo No per te : di teLeggila. ( porge il foglietto )
Alberta
( legge ) Lei lAlberta
che sia in treno in aereo
o sulla nave
sempre a casa sua
E basta ?
Olindo E basta !
Alberta
Mi piace.
La posso tenere ?
Olindo NoSe la tieni diventa per te. Io non te la do cos resta di te ma rimane miaE se la vuoi leggere torni anche domani. Va bene ?
Alberta
Va bene
Olindo Ora rivai via ?
Alberta
Sono appena arrivata, Olindo.
Ho passato cento porte
Ho attraversato cento cancelli
Ho camminato cento e cento passi
E pietra e ghiaia e sassi
e sole e pioggia e vento nei capelli
Olindo E una canzone ?
Alberta
Se la canti si...
Olindo Io non so cantare.
Alberta
Peccato.
Che si fa ? Mi racconti di
0lindo Merano venute delle idee ma ora non ho pi voglia E che a ricordare si dura fatica
Alberta
A volte si.
Olindo E viene voglia di fumare. Ce lhai una sigaretta ?
Alberta
Io non fumo.
Olindo Allora se me la chiedi te la do ioMe la chiedi ?
Alberta
Mi dai una sigaretta ?
Olindo Si, per devi acchiapparla bene senn vola viaUna volta uninfermiera mi ha chiesto una sigarettaMentre gliela davo la sigaretta volata via e quando stata in alto,lass, ha preso fuocoDavveroIl fuoco fa cos...Io lho provatoDa bambino mi hanno dato fuoco e lanciato in ariaPerch non lo so ma mi sono ritrovato lontano lontanoIl fuoco si era spento e io non avevo pi capelliOra mi sono tornati per io sono ancora lontano lontanoDa noi non come quiNo
Alberta
Com ?
Olindo Nevica . ..Senza fuoco non si pu vivere. Qui invece
Alberta
Invece ?
Olindo Invece quiquiBasta, basta, non mi piaceE poi ho la testa stanca, tantoNon gioco pi. Vado a casaVado a casaCiao
Alberta
Ciao
Olindo compie i gesti di chi si prepara un letto.
Anche gli altri.
La luce cambia, si fa lentamente notturna, escludendo Alberta
Bruno Vengo con te. Tanto qui gli aquiloni che faccio non volano A casa invece
Giovanni E colpa del cieloQui non buono
Giuseppe Andrebbe cambiato
Olindo Non si pu. E vietato.
Bruno Come le visite fuori orario
Giovanni A me non mi viene a trovare nessuno da tantoAllora dormo fino a tardi.
Giuseppe Io prima di dormire penso tre pensieri Il primo
Bruno . Ora non valgono. Quando torna Alberta si.
Giuseppe Ma io me li ricordo ora...
Olindo E vietato. Ora si deve avere sonno
Giovanni E senza medicine ! Con le medicine non si sogna.
Bruno Io tanto sogno di giornoOggi ho sognato che uscivo ed entravo in un bar.
Giuseppe Ecco, questo, questo il primo pensiero : uscire quando voglio !
Olindo E vietato.
Giovanni E il secondo ?
Olindo Anche .
Giuseppe Allora il terzo non lo dicoTanto non me lo ricordo nemmeno
Bruno Di ad Alberta che lo scrivaCos poi ce lhai sempre.
Giovanni Io ho scritto una cosa che ho chiamato la lampada magica
Giuseppe Fa la luce ?
Giovanni Nei momenti bui , quelli difficili, si accende ed bella in modo straordinario
Bruno Dove si compra? Io quando sono a letto e sto male vedo intorno tutto neroE torna la macchia sul muroSe c la lampada il nero sparisceE la macchia ancheLa compro io la lampada
Giovanni Non si compraLa regala la mamma ai figli buoni di cuore
Bruno La mamma io non ce lho pi
Olindo Neanche una donna ? E uguale
Bruno Molti anni fa mi veniva a trovare a casa una zia
Olindo La zia non vale
Giovanni Se gli ha fatto da mamma, si !
Olindo No.
Giovanni Si, invece. La poesia lho scritta ioVale. ( a Bruno ) Faceva da mamma la zia, Bruno ?
Bruno Lavorava con i ferri a maglia
Giuseppe Le mamme lo fanno
Olindo Anche le zie.
Giovanni E poi ?
Bruno Io stavo l accanto e la guardavoPoi un giorno provai anchio. Successe che feci un pezzo di maglia
Giuseppe E la mamma ?
Olindo La zia !
Giovanni Psst ! fatelo parlare
Bruno Mi disse bravo !
Giuseppe Le mamme dicono bravo
Olindo Anche Alberta lo dice e non la mamma
Giovanni Per nemmeno la zia , eh !
Olindo LAlberta una signora e basta !
Giovanni Va bene. Ma la zia di Bruno
Bruno Mha regalato i ferri, ce li ho ancora. Qui no perch vietato..Quando torno a casa mia il maglione lo finisco
Lo faccio leggero leggero cielo, quando esco fuoriE anche uno blu mare per Giovanni ne faccioLo vuoi, Giovanni ?
Giovanni Si, siper con le onde scure
Giuseppe E a me come lo fai ?
Bruno A te Giuseppe ci metto la lana di tutti i coloriCos hai gli alberi, i monti, le bestieCome c fuoriPer te Olindo, rosso. Il fuoco rosso Appena esco , appena esco fuori per sempreFuori si possono vedere e toccare tante coseAnche fare !Quando ero fuori mi piaceva cucinare Facevo il sugo come si fa dalle parti mie: pancetta e odori
Giovanni E il pesce pescato lo sai fare ? Io so pescare
Bruno Lo so fare ma ci vuole la padella.
Olindo E il fuocoIo ce lho.
Giovanni E io cho il mare
Giuseppe Io la padella non ce lho. Mi dispiace
Bruno Senza padella non si pu.
Olindo E vietato ?
Bruno No, ma
Olindo E allora basta il fuoco per mangiare
Giovanni Si fa il pesce pescato, vero ?
Giuseppe Per me va bene, io mangio di tutto. Tanto non ingrassoPer fare il cameriere meglio se non sei grassoHo fatto il cameriere perfino a Milano, io lo soE ho visto che le donne mangiano pi degli uomini e non ingrassano Si, si, vedere per credere ! Una volta una
Bruno Le donne sono diverse( leggero sbadiglio )
Olindo ( ridacchia ) Tanto
Bruno Davvero( ridacchia, poi sbadiglia ancora ) Ora per io dormo
Si comincia a preparare la notte.
la luce sempre pi flebile .
Le lenzuola bianche sono macchie luminose
Olindo Ora si dorme tutti perch spengono la luce.
Giuseppe Una volta cerano trecento donne a tavola e noi s era pochi a servirle e cos
Giovanni Ora dormo anchioE meglio.
Bruno Io vorrei dormire ma ho paura del buio
Giovanni Sta zitto ! Non mi piace che lo dici
Bruno Dentro il buio tutto fermoE brutto
Giuseppe Unaltra volta ero cameriere ad una festa in un locale beneCera gente importante a tavoli, sai Bruno Vedessi che
Olindo E vietato parlare ora !
Giovanni Allora state zitti !Faccio fatica ad addormentarmi da quando mi hanno portato via il televisore
Bruno Qui rubano tutto Ci vorrebbe la luce accesa.
Olindo Dormire ! Ora accendo la torcia( Mostra una torcia a pile )
Bruno Buonanotte
Giuseppe BuonanotteOra dormo anchio ma prima finisco
Giovanni Uffa, Giuseppe, ancora ?!
Giuseppe Ora, mi ricordo ora ! Se mi addormento sparisce tutto
Olindo Scrivilo
Giuseppe Io ? Ma Alberta che
Olindo C, Alberta ?
Giuseppe No
Olindo Allora devi scrivere tu.
Giuseppe Ma io per me non so scrivere
Olindo Scrivi per Alberta. Gli scrivi una lettera e le racconti .
Giuseppe E lei poi mi risponde ?
Olindo Se glielo dico io lo faScrivi.
Giuseppe Ma non c pi la luce
Olindo ( gli porge la torcia ) Tieni Buonanotte.
Giuseppe Buonanotte
Rimane un attimo perplesso.
Prova ad accendere la torcia per vederci meglio
Poi si sistema per scrivere
Una musica
Giuseppe AllAlbertaQui Senti Alberta, la sera scende e la pillola lho presa. Tra poco attiver le sue funzioni neurologiche e io avr sonnoTi scrivo prima che mi si addormenti anche il cuoreOggi mi sono ricordato di quando facevo il cameriere, ma ricordato bene beneE successo di fare il cameriere quando smisi di stare con le capre perch il padrone laveva vendutePer non successo subitoDopo che ho fatto il manovale successoDue anni, poi hanno venduto anche le caseDeve essere il mio destino che mi vendono tuttoAllora ho fatto il cameriere per parecchio ma ho finito anche quelloPoi deve essere successo qualcosaM ricordo che ho camminato molto Ancora non bevevoAndavo a cercare la campagna, gli alberi le bestieE il silenzioChe un altro silenzio, non come questo che batte, rintocca sempre ugualeQui troppo, AlbertaAllora viene da dormire, perch diventi triste( sbadiglia )Anche quando bevevo era che sentivo un silenzio come questo, era cosLa notte ero triste, la mattina, stancola sera ubriaco e mi si addormentava il cuore ( sta per dormire ) Anche qui saddormentaSi, si, un destinoun destino
Si addormenta
La musica risale e porta la luce su Alberta che ha in mano la lettera di Giuseppe
Alberta
Si, si, un destinoun destino
ripete Giuseppe.
Certi rintocchi terribili io li conosco,
li ascolto,li sento in me.
Avevo tre anni quando la moto non mi uccise.
Destino ?
E la nascita difficile,
il latte di mia madre non avuto,
lantica amarezza di mio padre
Sempre il destino ?
Forse
Cosa ci faccio io qui ?
Ci sono venuta
Destino anche questo?
Si, ma lho voluto io
Se io non volessi non sarei qui
Si rivolge a qualcuno che vede solo lei
Tu non saresti qui
Io e te abbiamo bisogno di loro, vero?.
Vieni, vieni con me ,accompagnami
Accompagnami
malgrado i timori,
malgrado le paure che rintoccano dentro:
Non mi aspettano,
non mi vogliono,
non mi amano
Ho paura ma voglio stare con loro.
Con loro sto bene,
sono me stessa e il mio destino,
Alberta
La luce lascia Alberta
e va su gli altri insieme alla musica mentre
torna la situazione dei quattro
intenti alle loro occupazioni
Fischio del treno e ballata del fischio
Giovanni Il treno, il fischio del treno !
Olindo Il treno lungo !
Giuseppe E color perla, verde e blu !
Bruno E sempre quello perla, verde e blu !
Giovanni E sempre fischia
Olindo E sempre passa nel suo binario
Giuseppe Passa come il pensiero nella testa
Bruno Passa e saluta quelli che restano
Giovanni Noi siamo quelli che restano
Olindo Da quanto ci saluta ?
Giuseppe Da tanto
Bruno Da sei anni e nove mesi
Giovanni Di pidi pi
Olindo Tanto di pi
Giuseppe Non lo so pi quanto
Bruno Io invece lo so: sei anni, nove mesi e ora
Giovanni Io non lo so e non lo voglio sapere
Olindo Quando arriva il fine pena lo sai
Giuseppe Oggi non .
Bruno Oggi che giorno ?
Giovanni Uno
Olindo No, uno !E Il giorno di AlbertaHo fatto la doccia
Giuseppe Io ho la barba lunga.. .
Bruno Io ho finito il sapone
Giovanni Io ho perso il pettine
Olindo Io mi sono cambiato
Giuseppe Io ho una macchia nei pantaloni. Si vede ?
La musica sfuma
Bruno Io la vedoAnche a casa ceraCera anche se raschiavo il muroUn giorno ho raschiato tutta la cucinaLa mamma si arrabbiata e mi ha detto: a te qualche giorno ti porta via il diavolo
Olindo ( ride ) A te qualche giorno ti porta via il diavolouh uh !
Bruno Non lo dire !
Olindo Dammi una sigaretta, se no lo dico.
Bruno E io dico ad Alberta che hai fatto la doccia !
Olindo No, noNo !Questo no !Non la voglio la sigarettaNon fumo io !
Giovanni Alberta fuma ? Non me lo ricordo
Giuseppe Alberta fa i libriE un poeta.
Giovanni ( fa un gesto in verticale )Se si scrive per gi si diventa poetiAnche il mare va per giGi, gi, giE profondo il mare
Giuseppe Anche quello che scrive Alberta per se profondo
Olindo Parecchioparecchio
Bruno Io una volta ho sbirciato nel libro di AlbertaSecondo me si ispira a cose esoteriche
Giovanni Che vuol dire ?
Bruno Vuol dire che cheNon lo so spiegare ma lo so
Giuseppe Come i misteri
Olindo E gli spiriti !
Bruno CosCos !Chiss se vede le macchie anche leiSpero di noQuando le vedevo io ero anche un po malatoMi hanno curatoOra io sono in salute ed un pezzo che non le vedoSono in salute ma mi manca la libertHo paura che col tempo questo mi faccia ammalare nella menteDevo essere attivoCamminare, guardare la televisione, consumare il pranzo
Giuseppe Quanto manca a mangiare ?
Giovanni Mangi troppo, GiuseppeE non bevi !
Giuseppe Tanto non ingrasso. Io posso mangiare di tuttoAnche un granchio ho mangiato una voltaLho acchiappato sulla sabbia e lho mangiato.
Bruno Crudo ?
Giuseppe Si,Era buonoTra poco si mangia, no ?
Olindo E vietato ! Prima c Alberta
Giovanni Ancora non c
Fischio del Treno
Olindo Ora arriva. Arriva sempre quando il treno fischia
Luce su Alberta
Alberta adesso interagisce fisicamente con gli altri
ne condivide le occupazioni, si muove con loro
Olindo Eccola
Alberta
Ciao a tutti
Bruno
Giovanni
Giuseppe Ciao
Alberta
( un piccolo sospiro di affaticamento )
Quanti passi per arrivare
Bruno Non ce lhai la bicicletta ? Con la bicicletta si fa meno fatica
Alberta
No, no non ce lho
Giovanni Neanche un ciclomotore ?
Olindo Alberta ha la macchinaVero ?
Alberta
Si
Giuseppe Grande ?
Olindo Grandegrande
Bruno Ma la bicicletta non ce lhai ?
Alberta
Ce lho avuta
Bruno Anchio
Giovanni Io ho avuto il ciclomotoreEra vecchio
Bruno La mia bicicletta era nuovaMe la compr la mamma
Giuseppe Anche le macchine devono essere sempre nuove E avere i tappetini rossi e blul( ad Alberta )La tua ce lha ?
Alberta
E vecchia e scolorita, Giuseppe
Giuseppe Ma ci si sta in due ?
Olindo Anche in quattro(
Giovanni Noi ci stiamo ?
Alberta
Un po stretti ma ci state
Giuseppe A me la macchina piace di grandi dimensioniScusa sai, AlbertaE molto veloceCon i tappetini rossi e blu e di fuori di colore chiaro
Giovanni Il mio ciclomotore era blu con le manopole chiare
Bruno Anche la mia bicicletta era bluCi seppi subito andare
Olindo E facile andare in biciclettaGuidare la macchina per !
Bruno Alberta, a te ti piace di pi la macchina o la bicicletta ?
Alberta
Forse la bicicletta
Olindo Anche a me !Io sono arrivato presto a questa et perch ho corso troppo in bicicletta
Alberta
Quanti anni hai oggi Olindo ?
Olindo Centotre
Alberta
Centotre ?!Come sei vecchio
Olindo Ma mi sento ancora giovane
Alberta
Giovane e bambino
Olindo Quandero bambino mi fece male una volta lolio di merluzzo perch lavevo preso per
Alberta
Questo labbiamo gi scritto
Olindo Ah !Allora
Giuseppe Anche della cagnolina bastarda che mi voleva bene?
Alberta
Anche
Bruno E di quando mi avevano portato via il cuore ?
Alberta
Scritto pure questo
Giovanni Che io volevo essere pittore lhai scritto ?
Alberta
Questo no
Giovanni Perch me ne sono ricordato orame lo scrivi ?
Alberta
Si
Giovanni Ma lo scrivi per gi ?
Alberta
A te non riesce ?
Giovanni Si ma ioio scrivo maleTe lo dico per gi, eh ?
Alberta
Daccordo
Giovanni DunqueIo avrei voluto essere pittore scritto tutto cos ( traccia una linea orizzontale , seguiter per ogni frase detta a tracciare linee orizzontali o verticali Dipingere il mareCome se parlasse e fosseCon me in sintoniaEcco. Va bene ?
Alberta
Va benissimo(mostra quello che ha scritto ) Vedi ?
Giovanni Mi riesceGrazie, Alberta.
Olindo Lo so fare anchio
Alberta
CertoE anche Giuseppe, e Bruno lo sanno fare
Giuseppe Ce lo hai imparato tu
Bruno SiE a te chi te lo ha imparato ?
Alberta
( sorride mentre torna la musica che si riavvolge )
Mah
In tanti
La balia forse
Quella buona
Giuseppe Avevi la balia ?
Alberta
Due.
Bruno Una era cattiva ?
Alberta
stata cattiva una volta
Giovanni Perch ?
Alberta
Perch succede se si sta male
Giuseppe Era malata ?
Alberta
Un poco
Olindo Stava qui ?
Alberta
No, no
Bruno Dove ?
Alberta
Lontano
Giovanni Al mare ?
Alberta
Pi lontano
Giuseppe Quanto ?
Alberta
Tanti anni
Olindo Anche quella buona ?
Alberta
Lei ancora di pi
Bruno Come si chiamava ?
Alberta
Bianca
Ma aveva i capelli rossi.
E ruvida tutta, dalle mani al viso
Giovanni Era malata anche lei ?
Alberta
No..
Soltanto i pidocchi
Ma mi voleva bene
Giuseppe E poi ?
Alberta
Poi sono cresciuta e il babbo
mi ha portato dopocena nellorto
a scrivere versi con lui
Olindo E poi ?
Alberta
Lilla
mi ha detto rincasando a notte fonda
sogna tanti farfallini doro e raccontali
Bruno E poi ?
Alberta
Ho sognato
Dopo, da grande, ho imparato a scriverli
Bruno Hai avuto fortuna a sognare la farfallaVola.
Alberta
Anche la parola( Sfuma la musica )
Bruno La mia no. Fa come laquilone: dopo un poco che vola casca gi.. Anche la mia palla fa cos ( lancia la palla, torna il gioco iniziale ) Tra poco uscir e dovr parlare con tuttiE rispondereHo paura che dir qualcosa di sbagliato e mi riporteranno qui
Giuseppe Qui si pu stare zitti anche se si sta insiemeIn libert, noBisogna parlare senn si rimane soli, si dorme soli Io mi compravo il vino per ingannare la solitudineUna volta che ero troppo ubriaco ho fatto il reato
Giovanni Fuori ci vogliono i soldiBisogna avere il lavoro, sempre sempre sempreNon facileIo soldi non ne ho ma qui sono in mezzo agli amiciOlindo mi offre sempre il caff
Olindo E anche la sigaretta dopoIo le sigarette ce lho sempreQuando fumo ho meno nostalgia Mi metto sulla panchina a fumare e parlo perch sulle panchine c sempre qualcunoFuori, no.
Bruno Ma fuori c laria e il cielo che si vede, tutto !E i cinema !Anche i mercati ci sono lodore della frutta, i prosciutti appesi, il pescele donne che compranoE bello, io fra poco ci tornoMe lhanno dettoFra poco ho il fine penaIo vado via ma non lo so se voglio uscireSono confuso( ad Alberta ) Questo non lo scrivere, eh ? ( fine giuoco )
Alberta
Oggi non scrivo, Bruno
Oggi non mi riesce
Olindo Perch ?
Alberta
PerchPerch
Giuseppe Non lo sai perch ?
Alberta
E invece lo so , Giuseppe.
Ma non lo dico
Giovanni Si deve indovinare ?
Bruno E un gioco ?
Olindo Come si gioca ?
Alberta
Stando insieme
Giuseppe Allora Bruno non pu giocareVa via
Giovanni Si ma ora c
Bruno Si, ci sonoVado via poi
Alberta
Anchio devo andare via
Olindo Dopo
Alberta
Ora
Olindo E presto ora
Alberta
E tardi invece
Devo proprio andare
Giuseppe E gi lora che si deve mangiare ?
Giovanni Io non ho fame
Bruno Ancora manca tanto Alberta
Alberta
Si
Ciao, Bruno
Bruno Ciao.
Giuseppe Ciao, Alberta.
Alberta
Ciao, Giuseppe.
Giovanni Alberta, quando rivieni mi porti qualcosa?
Alberta
Si
Ciao, Giovanni
Bruno A me i palloncini da gonfiare
Alberta
Anche, siCiao
Bruno Ciao
..ciao,
ciao a tutti
Sale leggera la musica
Mentre gli altri se ne vanno nel buio.
Olindo resta immobile e fissa Alberta
Alberta
E tu non mi saluti ?
Olindo No.
Alberta
Io si.
Ciao, Olindo
Olindo No
Alberta
Non vuoi che ti saluto ?
Olindo Ora no.
Alberta
E quando ?
Olindo Quando torni.
Alberta
E se non torno ?
Olindo non dice niente.
porge ad Alberta il suo accendino acceso.
Alberta
Per me ?
Olindo Si ( dice si anche con la testa )
Alberta
Perch ?
Olindo Senza fuoco non si pu vivere
Alberta
Grazie
Alberta si allontana . Dopo due passi si ferma e chiede
Ma tu come farai ?
Olindo sorride e alza verso Alberta
un nuovo accendino che accende e da cui si alza una fiamma pi alta del normale
Alberta sorride a sua volta e accende il suo accendino dicendo
Alberta
Ciao, Olindo del fuoco
mentre la musica sale e la luce di scena lentamente muore
Fine
Fatto alla Casina della Calosina
In Aprile Maggio 2007
Note per il pubblico
Ti sei accorta Alberta ? cos inizia lo spettacolo.
Chi Alberta ?
Alberta il personaggio ombra di un'altra Alberta che esiste anche fuori dal palcoscenico.
Esiste, raccoglie parole di altri e le scrive per loro. Allora gli altri le scoprono come proprie e tornano a viverle
E anche tornano a vivere
Dove raccoglie le parole Alberta ? Dove ci sono altri che altri come noi hanno rinchiusi.Ma anche dove altri come noi che non sono rinchiusi si rinchiudono da soli
Alberta bussa a tutte le forme di prigione e spesso riesce a farsi aprire
Dice: Tu parli e Io scrivo
Lo spettacolo elabora ci che Alberta ascolta dagli altri diversi e lo mostra inventandolo in una nuova forma ma rispettandone la comunicazione.
Mostra Alberta che vive gli altri, Alberta che accolta dagli altri, Alberta che una degli altri
E soprattutto mostra gli altri riconoscendoli simili.
Sergio Ciulli
Note di regia
Un palcoscenico nudo con quattro uomini e una donna separati ciascuno dallaltro. La luce che va e viene li unisce oppure ancora pi li separa in uno spazio-tempo che galleggia in se stesso.
Oggetti diversi per ognuno, abiti simili per gli uomini. Il fischiare lontano di un treno che passa e si perde lontano.
La donna ha nome Alberta, cerca le parole nascoste degli uomini per trovare le proprie.
Cerca le parole dove sono altri che vivono rinchiusi in un manicomio giudiziario ma che potrebbero vivere un qualunque altro luogo dove si possa nascondersi in se stessi sino a impedirsi di uscire .
I quattro uomini hanno nomi composti che evocano lo spazio perduto, la natura perduta, le sensazioni perdute. Sono privi di una vera identit, essi stessi frammenti alla deriva da ci che furono
Sul filo di un tema musicale ricorrente che evoca il passato Alberta e gli uomini si incontrano, si confrontano, si riconoscono diversi ma simili. Insieme riscoprono che ci che stato non pu essere dimenticato n rinchiuso. E Alberta scopre che anche la paura contiene la vita.
In un alternarsi di situazioni tra passato e presente che compongono un giorno e una notte densi di situazioni diverse lo spettacolo mostra la tenerezza quotidianamente oltraggiata liberandone lemozione attraverso il sorriso. Un sorriso di chi guarda incantato una farfalla che vola in una stanza senza finestre. Una stanza da cui non si pu, forse, pi uscire ma dove il pubblico e Alberta possono entrare per guardarsi vivere in altri .
Sergio Ciulli
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