Ti sposerei ma mi costi troppo
TI SPOSEREI, MA MI COSTI TROPPO
COMMEDIA IN DUE ATTI
Autore
CAMILLO VITTICI
c.vitt@libero.it
Iscrizione S.I.A.E. N.118123
(In caso di traduzione dialettale si prega di specificare alla SIAE il titolo originale dell'opera)
PERSONAGGI
Nando Ospite della Casa di Riposo
Tommaso Ospite della Casa di Riposo
Filippa Moglie del Tommaso
Gesuina Moglie del Nando
Gelsomina La nuova infermiera
Sandro Giardiniere, nuovo ospite della Casa di Riposo
Veronica Infermiera
Capocameriere
Cameriere
Rebecca Prima pretendente
Amelia Seconda pretendente
La storia si svolge in una Casa di Riposo per Anziani
Pu essere considerata il seguito di "Mi sono svegliato in paradiso"
La storia
In una Casa di Riposo per anziani il Sandro, gi giardiniere del complesso, viene a sua volta ricoverato in quanto la bella moglie russa lo ha abbandonato. Si invaghisce d'una giovane e leggiadra infermiera che, con l'aiuto degli altri ospiti, cerca in ogni modo, disastrosamente, di conquistare.
ATTO PRIMO
(La scena quella della sala del ricovero. I quattro vecchi stanno giocando a tombola. Filippa estrae dal sacchetto le palline)
FILIPPA: Settantasette
TUTTI: (Declamando assieme) Gambe delle donne
FILIPPA: Uno
TUTTI: Il bastone
FILIPPA: Trentatre
TUTTI: Gi anni del signore
FILIPPA: Novantanove
TUTTI: Novantanove?
GESUINA: Non lo trovo...
TOMMASO: E provare a girarla dallaltra parte?
FILIPPA: Ah, sessantasei
TOMMASO: Cos va meglio
FILIPPA: Quante storie; stato un lapis
TOMMASO: Un lapsus, Filippa, un lapsus. E latino
FILIPPA: Beh, io sono arrivata fino alla terza e ho studiato solo le tabelline fino al cinque
TOMMASO: Allora sentiamo, quanto fa cinque per sei?
FILIPPA: Facile! Cinque per sei fa trenta!
TOMMSO: E sei per cinque?
FILIPPA: Trentacinque!
NANDO: Mi meraviglio di come non ti abbiano dato la laurea in matematica
NANDO: Cinquina!
GESUINA: Cinquina? Non ci credo. Controlla Filippa.
FILIPPA: 46, 76, 1, 33, 66. Insomma tutto giusto
GESUINA: Io di quello non mi fido mica tanto...
FILIPPA: Certo, Nando, che le hai tutte tu le fortune. Non so proprio perch non ti abbiano chiamato Fortunello.
NANDO: La mia unica fortuna stata quella di aver sposato te, Filippa. O Dio, se ogni tanto tenessi la lingua un po pi attaccata alla dentiera sarebbe meglio
FILIPPA: Nando, posso sapere cosha la mia lingua che non va?
NANDO: Che si potrebbe ogni tanto fermare, mi facesse riposare le orecchie e non facesse troppi danni
FILIPPA: E quand, per esempio, che la mia lingua avrebbe combinato tutti questi danni?
TOMMASO: Filippa, Filippa E possibile che tu non ricordi coshai combinato a Montecarlo?
GESUINA: E pensare che, con tutti i soldi che il Nando aveva ereditato quanderavamo qui al ricovero, stavamo cos bene sulla riviera lugubre
TOMMASO: Ligure, Gesuina, ligure.
GESUINA: Un giorno ci hai chiesto di andare tutti quattro a giocare a Montetarlo
TOMMASO: Montecarlo, Gesuina, Montecarlo
GESUINA: Insomma, per tutto il santo giorno hai continuato a ripeterci: Stasera andiamo a giocare alla rult
TOMMASO: Roulette, Gesuina, roulette
GESUINA: Insomma, Si va a giocare dove girano le palle
NANDO: Brava, Gesuina, lhai detta giusta, perch le palle le ha fatte girare tanto e poi tanto che tutti quattro, poveri polli, abbiamo accontentato la Filippa e siamo andati a giocare a quel maledetto casin. La Filippa insisteva a giocare il rosso e usciva il nero
TOMMASO: Diceva di giocare sul nero
NANDO: E usciva il rosso. E nel giro di mezzora siamo usciti puliti puliti e con le tasche talmente vuote che hanno dovuto darci il foglio di via per prendere il treno
GESUINA: E, senza nemmeno dire n uno n due, ci siamo di nuovo ritrovati qui al ricovero
FILIPPA: Io, per, Gesuina te lavevo detto di recitare unAve Maria prima di ogni giocata
GESUINA: Ma guarda che io la recitavo tutte le volte, e con devozione
FILIPPA: Allora vuol dire che non eri concentrata
GESUINA: Guarda che ero pi concentrata io che un dado per fare la minestra
TOMMASO: Ascoltate donne; state zitte che ormai fatta. Non pensiamoci pi! Ormai ci dobbiamo solo accontentare di giocare a tombola qui al casin del ricovero. Va avanti con le palle Filippa. E mischiale bene
FILEPA: Otto
TUTTI: Gli occhiali
FILIPPA: Quarantasette
TUTTI: Morto che parla
FILIPPA: Quattro
TOMMASO: La sedia
FILIPPA: Zero sei
TUTTI: Zero sei?
TOMMASO: Cos'? Il prefisso di Roma? E provare a girarla?
FILIPPA: Ah, novanta!
TUTTI: La paura.
TOMMASO: Tombola!
NANDO: Allora sei tu il Fortunello
TOMMASO: Se la tua fortuna stata sposare la Filippa la mia stata sposarmi con la Gesuina. Certo, per, che se se tenesse frenata un po di pi la sua fede andrebbe decisamente meglio
GESUINA: Perch Tommaso?
TOMMASO: Perch? Ma se non sono ancora riuscito a toccarti le gambe Pensa Nando che ha paura di rimanere incinta
NANDO: E tu falle prendere la pillola
TOMMASO: A dire la verit glielho fatta prendere, non solo una volta, ma tutti i giorni. Ma lei niente! Nemmeno con quella
GESUINA: Lo sai Tommaso che laspirina mi fa venire i bruciori allo stomaco
NANDO: Ma le davi Le davi laspirina?
FILIPPA: Per forza, glielho consigliata io. Io ne prendo una tutte le sere e ti assicuro che col Nando non mi mai successo niente. Neanche la minima gravidanza
TOMMASO: Sentite donne; io, al posto della pillola, a voi due darei un paio di grani di sale, ma da mettere nella zucca. Allora, diamo il premio al vincitore della tombolata. Tirate fuori la posta in gioco
GESUINA: Pronti, qui ci sono le mie quattro ma e due golia.
FILIPPA: E io la medaglietta di Santa Teresa del Bambin Ges e limmaginetta di Padre Pio.
NANDO: Prendi; questo il mio Toscanello di moro di seconda. Sei contento Tommaso?
TOMMASO: Veramente io di immaginette e di medagliette non so proprio cosa farne. Li vuoi tu Gesuina?
GESUINA: No; io tengo solo limmaginetta della Madonna di Lourdes che ho comperato nel trentasei proprio l dove apparsa
TOMMASO: Anchio ci sono stato tanti anni fa per le mie gambe...
NANDO: Probabilmente devi aver trovato chiuso perch non ti successo niente
FILIPPA: Basta la fede!
TOMMASO: Veramente basterebbe un paio di gambe che funzionino; magari male, ma che funzionino perdio, e poter muovermi da solo, senza essere spinto come una carretta
NANDO: Ti ricordi Tommaso il Giovanni delle Prugne, anche lui, come te, inchiodato sulla carrozzella? Pensa che i suoi amici hanno fatto una colletta per portarlo a Lourdes. Insomma, volevano a tutti i costi che la Madonna gli facesse il miracolo di fornirgli due gambe nuove. Quando sono arrivati davanti alla piscina della fonte, nella fretta di fargli fare il bagno, non gettano dentro lui e con lui anche la sua carrozzella? Povero Giovanni C mancato poco che non annegasse. Sono riusciti a tirarlo fuori per un pelo... Per le sue gambe sono rimaste come prima.
TOMMASO: Allora il miracolo non c stato nemmeno per lui
NANDO: E invece no! Il miracolo c stato, eccome!. Quando hanno levato dallacqua la carrozzella tutti hanno gridato al miracolo
TOMMASO: Perch?
NANDO: La carrozzella aveva quattro ruote tutte nuove!
TOMMASO: E adesso che facciamo che la giornata ancora lunga?
GESUINA: Recitiamo il rosario?
NANDO: Ma non potremmo saltare almeno un giorno?
(Entrano Veronica e Sandro)
VERONICA: Eccoli i quattro dellAve Maria. Tutto bene sposini?
NANDO: Benone. Dove vuoi che andiamo a stare peggio di qua?
VERONICA: Guardate chi vi ho portato
TOMMASO: Veronica, io vedo solo il Sandro, il nostro giardiniere. Cosa c di strano? E da un sacco di anni che lo incontriamo in giardino
VERONICA: Di strano c che da oggi anche lui passa di grado. Dal giardino al ricovero.
FILIPPA: Vorresti dire che
VERONICA: Che il Sandro un altro ospite del nostro ricovero e da oggi star qui in vostra compagnia
GESUINA: Mah, cos successo Sandro?
SANDRO: E una storia lunga, triste e dolorosa. Sapete tutti benissimo che io ho sposato la Maruska, quel gran tocco di russa di ventitre anni. E sapete anche che lho sposata per permetterle di essere in regola con il passaporto. Un giorno, o meglio, una notte, o meglio ancora, un mattino presto, arriva a casa, mi sveglia di colpo e mi dice: Ciao, io vado. Dove vai se sei appena arrivata? Vado perch sono stufa di tornare a casa e vedere tutte le volte il tuo muso di mummia imbalsamata Pensate, mi ha proprio detto cos: Muso di mummia imbalsamata. Ma ditemelo voi che mi conoscete bene e da tanti anni; ho davvero il muso di mummia imbalsamata?
GESUINA: Per me hai il profilo del Gregorio Becco
TOMMASO: Gregory Pek, Gesuina, Gregory Pek
FILIPPA: Per me hai il muso del Tirone Povero.
TOMMASO: Tiron Power, Filippa, Tiron Power.
NANDO: Per me hai lo sguardo del Lionardo delle Capre
TOMMASO: Leonardo di Caprio, Tommaso, Leonardo di Caprio.
SANDRO: Allora dimmelo tu Tommaso a chi assomiglio
TOMMASO: Per me tu assomigli ad un incrocio venuto male fra un cane bouldog e un tartaruga Ningia Ma non ti sei mai guardato allo specchio Sandro?
SANDRO: Io, per, alla Maruska sono piaciuto
TOMMASO: S, appena per sposarti e per il passaporto italiano
SANDRO: Dici che sia proprio per quello? E pensare che aveva un bel lavoro allimpresa di pulizie Faceva le polveri, scopava tutti i giorni
TOMMASO: Veramente tutte le notti
SANDRO: Guadagnava bene
TOMMASO: Cinquanta euro al colpo
SANDRO: Era generosa
TOMMASO: Per quello con tutti
SANDRO: Era graziosa
TOMMASO: Ma non si accontentava solo del grazie per le grazie che distribuiva
SANDRO: Per, quando tornava a casa, aveva sempre il mal di testa
TOMMASO: Appena con te
SANDRO: Cosa far io senza la mia Maruska?
GESUINA: Sta quieto Sandro, sta quieto Ci siamo qui noi adesso con te. Pensa a quanti rosari potremo recitare assieme
SANDRO: Ma cosa me ne frega dei vostri rosari! Certo che come consolazione il massimo
FILIPPA: E le partite a tombola allora?
SANDRO: Anche quello il massimo del divertimento Giochi dazzardo al ricovero San Teodoro!
VERONICA: Guarda Sandro; come si divertono gli altri vedrai che ti divertirai anche tu. Ma io non ho finito con le noviT Punto secondo: siccome qui al ricovero siete diventati davvero tanti, io sono stata destinata ad un altro reparto e da voi verr una nuova infermiera. Anzi, appena vado di l, ve la mando subito cos farete la sua conoscenza. (Esce)
NANDO: Per me sar unaltra zitellaccia come la Veronica.
FILIPPA: Per me avr il muso rincagnato come quello della befana.
TOMMASO: Per me deve essere una vecchia bacucca inacidita
GESUINA: Per me deve essere come un cane rabbioso che ha la rogna
SANDRO: Per me pu essere bella o brutta che non mimporta per niente. Non sar mai come la mia Maruska.
(Entra Gelsomina, una ragazza giovane, bella e vivace)
GELSOMINA: Oeh! Ciao ragazzi e ragazze! Sono la Gelsomina. Eccomi qua! Sono il vostro nuovo angelo custode. (Gli uomini sgranano gli occhi per la meraviglia. Si avvicina al Nando) Ciao giuggiolone. Ah, che uomo fascinoso!
FILIPPA: Tu, angioletta, gi le mani dal banco. Guarda che il Nando felicemente sposato con me, con la signora Filippa che sarei io
GELSOMINA: Per la miseria, guarda che non te lo mangio, neh. E poi, a guardarlo bene, mi sembra un cestino di ossa
FILIPPA: Per ci penso io a succhiarne il midollo e ti assicuro che sono saporite! Guarda che ai suoi tempi ha fatto la guerra della Prussia
NANDO: Della Russia, Filippa, della Russia
FILIPPA: DellAbissinia e della Livia.
NANDO: Della Libia, Filippa, della Libia
FILIPPA: E ha combattuto contro i tedeschi e gli istrici
NANDO: Austriaci, Filippa, austriaci.
GELSOMINA: (Si avvicina al Tommaso) E tu chi sei giuggiolone amoroso? Cosa c che non funziona sotto quella coperta?
GESUINA: Guarda, Barbi, che sotto quella coperta c solo un paio di gambe che non funzionano, ma ti assicuro che il resto non ha certo bisogno della carrozzella per muoversi, anzi, ogni tanto ha bisogno del freno a mano
GELSOMINA: Ma questo tutto eccitante
GESUINA: Eccitante o eccipoche regolati che il Tommaso P.P.
FILIPPA: Ponzio Pilato?
NANDO: Padre padrone?
SANDRO: Papa polacco?
NANDO: Cosa centra il Papa?
SANDRO: Beh, non ha tutti i torti A vederlo su quella sedia sembra proprio il papa
GELSOMINA: P... P.?
GESUINA: S, P.P., propriet privata! Propriet privata della Gesuina che sono io. Sono io il suo amore spampanato.
GELSOMINA: (Si avvicina al Sandro) E tu, chi sei bambolotto abbandonato?
SANDRO: Proprio, lhai detta giusta, sedotto e abbandonato
GELSOMINA: Ma ci sono io tesoro a consolarti, a porgerti il buon giorno al mattino, a offrirti il t delle cinque, a rimboccarti le coperte la sera
TOMMASO: A portarti al gabinetto a fare la pip
NANDO: A metterti il pannolone sul culetto
FILIPPA: A farti il bagnetto con lammorbidente
GESUINA: A tagliarti i capelli con le forbicine
SANDRO: E farmi la vertice in mezzo al capo
GELSOMINA: Guardate che io mi sto sforzando di essere gentile con voi. Avete capito s o no? Vecchi bacucchi! Me laveva detto la Veronica che in questo reparto cerano solo vecchi bavosi, brontoloni, antipatici e rompipalle! (Esce)
TOMMASO: Bavosi, brontoloni, antipatici e rompipalle a noi? Te lo faremo vedere noi, angelo custode, con chi hai a che fare!
SANDRO: A me, per, la Gelsomina non dispiace proprio per niente... Che bel visino che ha
FILIPPA: Sandro, non che ti venuta la trombonite nella testa o un cactus cerebratico? Non che ti siano venute delle strane e stupide idee sotto il cranio?
GESUINA: Per me gli venuta la paralisi infantile nel cervello, magari lAlsmer
SANDRO: Perch? Per voi, per esempio, non scoppiato lamore solo lanno scorso?
NANDO: S, ma noi abbiamo sposato due vecchiette della nostra et, on po incartapecorite, un po sgangherate, un po' lunatiche, un po'
GESUINA: Tu, bello, non mi hai mai detto queste cose quando mi hai fatto la tua dichiarazione damore e hai chiesto il mio braccio
TOMMASO: La mano, Gesuina, la mano
FILIPPA: Allora eravamo graziose, eroiche
TOMMASO: Erotiche, Filippa, erotiche.
GESUINA: Eravamo fanali
TOMMASO: Fatali, Gesuina, fatali.
FILIPPA: E poi ci dicevate che eravamo sessuali
TOMMASO: Sensuali, Filippa, sensuali.
SANDRO: Perch, cosavrebbe di meno di noi la Gelsomina?
NANDO: Di meno? Di pi vorrai dire, (mostrando il seno) ma tanto, tanto di pi
SANDRO: Perch, ti fa schifo quello?
NANDO: A me no di certo. Io, quando alla televisione vedo quelle cose l, sento la testa che si informica tutta
GESUINA: Guarda che deve essere l'arterioclerosi Nando...
NANDO: No, no, a l' l'ardore degli anni verdi
TOMMASO: S, verde pisello come i piselli andati in malora
FILIPPA: Dai Nando, non vorrai farmi credere che hai ancora tutti i tuoi mormoni che funzionano
TOMMASO: Ormoni, Filippa, ormoni.
FILIPPA: S, quelle cose l insomma. Pensate che in bocca ha la prostata che gli balla tutta
TOMMASO: Protesi, Filippa, protesi.
FILIPPA: Il dentista gli ha strappato tutti i denti perch erano cariatidi
TOMMASO: Cariati, Filippa, cariati.
FILIPPA: E gli ha fatto la dentiera col titanic
TOMMASO: Titanio, Filippa, titanio.
FILIPPA: E da una parte della pancia ha lernia inquinata
TOMMASO: Inguinale, Filippa, inguinale.
FILIPPA: E per trovargliela gli hanno dovuto fare il cataclisma opaco e tutto il tubo dirigibile (Il Nando allarga sconsolato le braccia) e cos hanno trovato che nello stomaco aveva lelicottero
TOMMASO: Helicobacter, Filippa, helicobacter.
FILIPPA: E da allora, un giorno s e laltro s, ha la diarrea e, quando gli viene, arriva anche la febbre che io gli provo regolarmente col termometro nel rettile
GESUINA: Non hai mai provato Nando ad usare il limone per la diarrea?
NANDO: Ho provato anche quello, ma quando lo tolgo peggio
GESUINA: Tu che te ne intendi Filippa, dici che si pu fare il bagno con la diarrea?
FILIPPA: Beh, se tanta anche i tuffi, per bisogna che sia veramente tanta
NANDO: La pianti di contare queste stronzate Filippa? E poi, la vuoi smettere di riferire tutte le mie cose personali agli altri? E la prvaci (letterale) dove la metti? Se vai avanti cos devi solo buttarmi nella discarica e ciao Nando.
GESUINA: Se ti pu consolare guarda che anche il Tommaso, povero cristo anche lui, ha le sue rogne
TOMMASO: Perch? Cosa avresti da dire di me?
GESUINA: Intanto che dovresti eliminare i russi.
TOMMASO: Perch? Cosa ti hanno fatto i russi?
GESUINA: I russi, Tommaso, nel senso di russare
NANDO: Io sono pienamente daccordo con la Gesuina. Sar una rompipalle, ma su questo ha proprio ragione. Mi ricordo che, quando dormivi nella mia camera, facevi pi rumore tu che un temporale dagosto e, in omaggio, si sentivano certe tuonate
GESUINA: Lo sapete cosa mi ha combinato laltra notte quando ha preso la bronchite catarrale nei pomoni? Tirava su di quelle scatarrate che nemmeno una fabbrica ne faceva di cos grosse. Io gli ho messo l in parte la sputacchiera per non sporcare il pavimento e lui, quel tanghero, non va a sputare dallaltra parte? Allora io, paziente come un bue, gliela sposto da quella parte. E lui non mi va a sputare dallaltra parte? Dopo tre o quattro volte che io rispostavo la sputacchiera da una parte allaltra, quello sincazza, mi guarda e mi fa: "Guarda Gesuina che, se non la smetti di spostare di qua e di l quella tolla l, io, prima o poi, ci sputo dentro!"
TOMMASO: Chiss perch le nostre donne si divertono cos tanto a raccontare le nostre rogne. Racconta invece tu Gesuina cosa ti ha trovato il ginecologo
GESUINA: Cosa c di strano? Un polipo allutero. Pensate che ci ha trovato dentro un polipo, ma io non sono mai stata al mare
TOMMASO: Filippa, chiedile perch lho mandata dal ginecologo
FILIPPA: Perch Gesuina il Tommaso ti ha mandato dal ginecologo?
TOMMASO: Te lo dico io il perch perch un po frigida. Pensa che la Gesuina talmente frigida che nel bidet deve mettere lantigelo!
FILIPPA: Il Nando invece non vuole che io vada dal dottore perch dice che i dottori sono tutti degli sporcaccioni. Pensate che tutte le volte che devo andare allambulatorio mi fa sempre stare almeno mezzora con le gambe aperte sul terrazzo
GESUINA: Perch Filippa?
FILIPPA: Perch dice che dove entra il sole non entra il medico!
SANDRO: Ascoltate ragazzi
TOMMASO: Grazie per i ragazzi
SANDRO: Ascoltate ragazzi A me le vostre cose minteressano come una castagna bollita. Perch voi dovete essere in compagnia, insomma, accoppiati e il Sandro da solo? Quindi ho anchio il sacrosanto diritto di avere l'anima gemella e io, qui lo dico e qui lo nego, ho posto gli occhi sulla Gelsomina
TOMMASO: Allora qui lo dico e qui lo nego annega pure! Tu devi essere tutto quanto matto, dal cervello fino al ditone dei piedi
FILIPPA: Insomma Tommaso, lamore cieco
TOMMASO: Ma se lamore cieco il Sandro orbo! Ma non vedi che avr poco pi di ventanni?
GESUINA: L'amore non ha et!
NANDO: Ma il Sandro s che l'ha l'et, e bella stagionata!
SANDRO: Io la Gelsomina la voglio, va bene? La voglio e basta!
TOMMASO: Per me devi avere un buco nel cervello da dove entrano facilmente i tarli
SANDRO: Quanto volete scommettere se io non riesco a conquistare il cuore della Gelsomina?
NANDO: Quello e quanto vuoi. Noi quattro siamo disposti a giocarci Quanto ci giochiamo Tommaso?
TOMMASO: Anche cinquecento euro, tanto siamo strasicuri di vincere
SANDRO: Ci sto! Accidenti, dove li vado a prendere io cinquecento euro? Per accetto ugualmente perch quel fiorellino vale sicuramente di pi. Gelsomina, fiore del mio cuore, petalo della mia anima
TOMMASO: Blak&Deker del mio cervello
NANDO: Idraulico liquido delle mie vene
SANDRO: Lasciatemi controllare cosa ho qua. (Apre il portafoglio) Della liquidazione del mio lavoro di giardiniere mi sono rimasti 250 euro
TOMMASO: Vanno bene anche quelli; la scommessa di 250 euro. Usciamo Nando, dammi una spintarella che vado in giardino a prendere un po daria perch quella che c qui dentro inquinata dalle stronzate del Sandro
NANDO: Andiamo. Andiamo a giocarci un toscanello al tressette Ciao, Romeo!(Escono)
SANDRO: Ragazze, non ve la sentireste di fare unopera buona? Insomma di dare una mano al Sandro per coronare il suo sogno d'amore?
GESUINA: Sandro, ti faccio presente che noi due siamo gi impegnate e felicemente coniugate e nemmeno col pensiero mi sentirei di tradire il Tommaso.
FILIPPA: E io sono come i carabinieri: nei secoli fedele.
GESUINA: Chiss quanti secoli vuole ancora campare questa qui
SANDRO: Ma no, cosavete capito? Vi chiedo solo di darmi una mano per conquistare la Gelsomina
GESUINA: Noi di mani ne abbiamo solo due ciascuna, ma a te non ne occorreranno solo quattro, ma quaranta, quattrocento, quattromila
FILIPPA: Gesuina, il vangelo dice: "Chiedi e ti sar dato" e noi diamogliela una mano, anche a costo di far perdere la scommessa ai nostri mariti
GESUINA: Ma cosa dovremmo fare?
FILIPPA: Guarda che le donne ne sanno una pi del diavolo vai pure di l Sandro e lascia fare a noi
SANDRO: Grazie. Grazie Gesuina, grazie Filippa. Siete davvero due creature di cuore..
GESUINA: S, anche di coratella, di milza e di rognoni (Sandro esce) Filippa, ma si pu sapere coshai in mente di fare?
FILIPPA: Insomma, se quella ragazza gli piace cos tanto, vediamo di aiutarlo nella sua impresa. Dopo tutto sono cose che succedono anche nel Beatifl.
GESUINA: Anche nel Dinsti allora. Ma dubito che possano accadere in un ricovero per anziani A proposito del Dinsti. Ti ricordi di quel signore che si era invaghito di una monella?
FILIPPA: Non era una modella Gesuina?
GESUINA: S, insomma, quella bella ragazza che sembrava una madonnina, quella con quel culetto a melone e con lo stomaco a balconcino
FILIPPA: Ti prego Gesuina, non vorrai farmi adesso il riassunto delle trecentocinquanta puntate, neh! Per, mi hai fatto venire unidea
GESUINA: E solo il Nando che mi dice che non sono tanto intelligente
FILIPPA: Allora, il Sandro un gran signore pieno sfondato di soldi
GESUINA: Ma se ha appena detto che ha solo 250 euro
FILIPPA: Mi vuoi ascoltare s o no?
GESUINA: Magari se rivolta tutte le tasche capace di arrivare anche a trecento
FILIPPA: Ha cinque o sei palazzi in centro e una villa a San Remo, una villa grande, molto grande
GESUINA: Una villanaccia allora! Dov San Remo Filippa?
FILIPPA: Dove fanno il Festival della canzone
GESUINA: Madonna mia che bello! Ti ricordi il Little Tonio? Il Domenico Mugugno? La Gigliola Cinguettini? L'Achille Togliatti? Il Peppino di Caprio? (Cantando e stonando) Grazieee dei fiooor, mi han fatto male eppur li ho digeritiii
FILIPPA: S, e poi ti sono rimasti sullo stomaco Allora, il Sandro proprietario anche di una macchina Come si chiamano quelle macchine lunghe che si vedono in Sentieri?
GESUINA: Slimosina
FILIPPA: Ecco, il Sandro possiede anche una Slimosina
GESUINA: Io veramente lho sempre visto in bicicletta, una Graziella sgangherata. E poi non riesco a capire... Se padrone di tutte quelle cose, cos venuto a fare qui al ricovero di san Teodoro?
FILIPPA: Solo per solitudine Gesuina. Anzi no, venuto qui in incognito perch perch vuole comperare il ricovero.
GESUINA: E ci manda tutti nella sua villanaccia di San Remo?
FILIPPA: A san Remo no, forse a San Vittore (Si citi un carcere del luogo) E poi ha come si chiama quella barca cos grande che hanno quei signori del Beatifl?
GESUINA: Il yt no, yt.
FILIPPA: Ecco, proprio quello, con le maniglie tutte doro e con lasse del cesso con su un centrino ricamato tutto a mano
GESUINA: Pronto per una crociata
FILIPPA: A me sembra che si chiami crociera o cruciverba Ad ogni modo il Sandro cos ricco che al posto della carta igienica usa solo biglietti da cento euro
GESUINA: Filippa, io quasi quasi mi informo dove va al gabinetto e ci passo prima di lui
FILIPPA: Dai allora, diamoci da fare. (Si avvicina alla porta) Gelsomina Gelsomina
GELSOMINA: Eccomi! (Entra)
FILIPPA: Vieni qua, dolce musetto doro, e ascolta bene cosa ti deve dire la Filippa. Apri bene le orecchie perch ti sta capitando addosso una gran fortuna
GELSOMINA: E arrivata la dea bendata!
FILIPPA: Tu ce lhai il moroso Gelsomina?
GELSOMINA: Certo che ce lho. E il Gigi, il figlio dellammazza maiali
FILIPPA: E come sta a palanche?
GELSOMINA: E magro, magro, magro
GESUINA: E provare a fargli qualche buona e abbondante pastasciutta?
FILIPPA: Ma non ha un lavoro?
GELSOMINA: No, il mestiere del Gigi quello di fare il disoccupato e con lassegno della disoccupazione riesce a campare discretamente. Quelle poche volte che gli capitato di lavorare gli viene un potente mal di testa che va dai capelli fino al mento, poi gli arriva alle orecchie e scivola gi gi fino allosso della schiena che gli impedisce di piegarlo; poverino
FILIPPA: Ascolta Gelsomina, forse sarebbe meglio che il Gigi tu lo lasciassi perdere perch sicuramente ti far lavorare per tutta la vita. Devi sapere che qui al ricovero arrivata in incognito una persona che si vuol comperare tutto il palazzo e il giardino con tutte le piante. E strapieno di soldi che gli escono anche dalle tasche dei calzoni e, quel che pi conta, ha messo gli occhi su di te!
GELSOMINA: Miseria! Dici davvero? Va avanti Va avanti che la cosa mi interessa
FILIPPA: (Prende sotto braccio la ragazza e l'accompagna fuori. La Gesuina le segue). Devi sapere che tanto ricco tanto timido e quindi, per fartelo incontrare, noi avremmo pensato che.
(Entrano Tommaso e Nando)
TOMMASO: A me il Sandro ha fatto davvero compassione. Povero pirla anche lui. Dopo tutto un po lo capisco: prima si sposa con una ragazza bella e giovane, poi quella lo pianta e di colpo si ritrova qui in compagnia di quattro vecchi che perdono la bauscia e anche il cervello
NANDO: Ti dir che anchio lo capisco, ma non so proprio cosa farci. Dici che se gli prestassimo la Gesuina e la Filippa
TOMMASO: Non contare delle stronzate Nando! Intanto hanno un casino di anni pi di lui e poi, se proprio accettasse, dovremmo dargliene solo una. Io gli darei volentieri la Gesuina perch da un po di tempo che ha incominciato a rompere
NANDO: Non sarebbe meglio invece dargli la Filippa?
TOMMASO: Perch la Filippa?
NANDO: Perch rompe ancora di pi
TOMMASO: Ah Nando, mi sa che di quelle due l non riusciamo pi a liberarci
NANDO: Potremmo Potremmo diventare vedovi
TOMMASO: Guarda Nando che sono le donne a sotterrare gli uomini. Guardati attorno Anche qui dentro sono quasi tutte vedove
NANDO: E allora che facciamo?
TOMMASO: M venuta unidea. Scriviamo ad un giornale alla rubrica degli annunci matrimoniali
NANDO: Bravo Tommaso. A guardarti sembri un po' scemo, ma alle volte ho limpressione che ragioni ancora. (Prende carta e penna) Dai allora, tu detta che io scrivo
TOMMASO: Allora Bello, avvenente, conturbante
NANDO: Tommaso, si pu sapere di chi stai parlando?
TOMMASO: Del Sandro, no?
NANDO: Alle prime parole pensavo tu parlassi di me. Ma sei proprio sicuro che il Sandro sia tutte quelle cose l?
TOMMASO: Nemmeno una per quello, ma le donne, che vedono sempre le telenovellas come Beatifl e Dallas, si innamorano subito. Forse hai ragione. Certo che non possiamo iniziare un annuncio matrimoniale con: piccolo, grassottello e sfigato Non farebbe una bella impressione... Allora scrivi: giovane sulla sessantina, illibato
NANDO: Ma se stato sposato con la Maruska, la russa!
TOMMASO: S, ma hai sentito cosha detto. Non mai riuscito a combinare niente per via del mal di testa
NANDO: Io non lho mai sentito lamentarsi del mal di testa
TOMMASO: Non lui pirlone, ma la Maruska. La pianti un attimo di interrompermi? Altrimenti non riesco a concentrarmi. Allora, uomo piacente, scrivi dunque, di sani principi morali, amante
NANDO: Mah, se se lui un amante io allora sono Rodolfo Valentino
TOMMASO: Zitto che mi parte lispirazione! Amante delle piante, pensionato, dimorante in grande palazzo con parco annesso
NANDO: (Scrive ripetendo le ultime parole) Non ho mai saputo che il Sandro avesse un palazzo con parco annesso E quale sarebbe il grande palazzo?
TOMMASO: Ma secondo te il ricovero un monolocale?
NANDO: Adesso ho capito Non sarebbe meglio scrivere: abitante in un Albergo? Dopo tutto vero. Lo chiamano Casa Albergo per anziani.
TOMMASO: S, magari allHilton. Allora, dimorante in grande palazzo con parco annesso,
cerca anima gemella
NANDO: Unaltra?
TOMMASO: Cosa vuol dire unaltra?
NANDO: Non ti ricordi che la Marusca aveva una gemella?
TOMMASO: Non quella, testa di rapa, anima gemella per dire una donna che sta assieme a lui. Allora, anima gemella per dividere la vita in due
NANDO: Veramente qui al ricovero la vita la dividerebbe almeno con altri cento
SANDRO: Pu darsi che risponda una ricca, con casa, annessi e connessi
NANDO: A beh, per comperare il Sandro basterebbe solo una moneta
TOMMASO: E aggiungi: anche se non pi giovanissima.
NANDO: Che abbia fatto almeno la prima comunione
TOMMASO: Hai scritto tutto?
NANDO: Tutto e in bella scrittura
TOMMASO: Dimenticavo Recarsi presso lalbergo santIsidoro in via dei Disperati numero 17 verso le cinque del pomeriggio
NANDO: Giusto! Dopo il riposino
TOMMASO: Dai, andiamo ad imbucarla. Il francobollo ce lho io. Sandro, bello, avvenente, conturbante, tieniti pronto che l'amore fra poco busser alla tua porta.
NANDO: E magari, quando ti vede, ribatter indietro di colpo! (Escono)
SANDRO: (Entra elegante con un mazzo di fiori) Ecco, ora che sono solo ne approfitto per fare le prove. (Si inginocchia e recita ad occhi chiusi) Cara, bella signorina, bel musettino doro. Il suo sguardo infuocato mi penetrato perfino dentro nel mio cuore e l'ha infiammato che neanche i pompieri riusciranno a spegnerlo. (Frattanto entra la Veronica che, stupita e curiosa, gli si pone davanti) Ora apra le sue orecchiette delicate e ascolti quello che il Sandro ha da dirle. Quando l'ho veduta il mio cuore si messo a sbattere come le ali di un anatroccolo mentre gli tirano dolcemente il collo e i miei pensieri sono volati su di lei come una colomba dalle ali bianche e luccicose. Il Sandro vuole umilmente, teneramente, sinceramente chiederti di sposarlo
VERONICA: (Prendendogli dalle mani i fiori) Ma s, perch no Sandro? Accetto!
SANDRO: (Riprendendosi i fiori) Ma ma cosa fai tu qui Veronica? Veramente tu Tu non sei lei... Volevo dire Lei no te Insomma Veronica questi fiori non sono per te!
VERONICA: Per chi sono allora?
SANDRO: Per la
VERONICA: Per la?
SANDRO: Per la Gelsomina!
VERONICA: Per la Gelsomina?
SANDRO: Cosa fai? Ripeti quello che dico io come un pappagallo?
VERONICA: Hai capito il Sandro, quel fiore di crisantemo qui, che fa il beccamorto con la Gelsomina Mi sembrava strano che un uomo volesse me Sono nata vergine e vergine morir.
TOMMASO: Dammi una mano anche tu Veronica per farmi incontrare quella ragazza. Magari basta un tavolino a lume di candela, un po di musica, magari unatmosfera calda e riservata, una bella cenetta col caviale e col campagn
VERONICA: Ma mi dici dove vado a trovarle tutte quelle cose? Il caviale poi non so nemmeno com fatto. Per, io un idea lavrei. Quando la direttrice fa la festa del santIsidoro, il Patrono del ricovero, da lincarico al ristorante Bellavista di organizzare tutto quanto, dallantipasto al dolce, e penso che non dovrebbe neanche costare unocchi della testa
SANDRO: Organizza allora Veronica, organizza tutto tu e vedrai che ci sar una mancia anche per te
VERONICA: Lascia fare a me. Nulla impossibile ad una donna! (Esce)
SANDRO: (Inginocchiandosi verso il pubblico sempre con i fiori in mano) Gelsomina, cuore del mio cuore, coratella della mia coratella, luce dei miei occhi languidi, puledra scalpitante, ormai fra poco cadrai come una pera cotta nelle mie braccia muscolose, vogliose solamente di te!
ATTO SECONDO
Scena: nella solita stanza un separ con un tavolino. Il cameriere, sotto lo sguardo del capocameriere, sta apparecchiando.
CAPOCAMER. Bene, cos. La tovaglia ben tesa. Ora i fiori in centro. Le candele. Vediamo perfetto. Ti raccomando la musica di sottofondo quando arrivano i signori.
SANDRO: (Elegantemente vestito) Permesso Santa Lollobrigida vergine che lusso! Proprio come avevo pensato. Per non sento il profumo
CAPOCAMER. Il profumo, Giuseppe.
(Il cameriere sparge nell'aria del profumo in spray)
SANDRO: Spruzzane un po anche sulla giacca. Bravo. Anche da questa parte. Bravo, basta cos. Adesso posso dire di puzzare di buono. Buon giorno. Mi scusi signore Lei sarebbe
CAPOCAMER. Il capocameriere, per servirla e, in questa precipua occasione, il direttore di tavolo.
SANDRO: Ho sempre saputo che cera il direttore della banda, il direttore della scuola, ma del tavolo poi Bravo, bravo. Tutto apposto?
CAPOCAMER. Tutto apposto signore.
SANDRO: Bravo, bravo. (Prende un piatto dal tavolo, lo osserva e lo pulisce col gomito della giacca).
CAPOCAMER. Ma signore, non vorr dubitare che
SANDRO: Io non dubito un bel niente. E se ci fosse su qualche ragno? Qualche microbo? Qualche verme solitario? Qualche lumacotto? Magari quelli rossi che si notano di pi? Qualche pelo?
CAPOCAMER. Ma signore, le assicuro che prima di essere posti sul tavolo sono stati sterilizzati.
SANDRO: Anche il cagnetto della direttrice stato sterilizzato, ma lasciava tutto il pelo sul pavimento. Emi dica in confidenza signor caporeparto, cosa mi verr a costare questo pranzetto?
CAPOCAMER. Dipende da quello che ordina signore. Allincirca duecentocinquanta, signore.
SANDRO: Duecentocinquanta? C da dire che siete proprio onesti; tenete i pezzi uguali a quando cera la guerra. Duecentocinquanta lire Care, dolci e vecchie lirette
CAPOCAMER. Se devo essere preciso, signore, sono duecentocinquanta euro
SANDRO: Due duecen tocinquanta euro? Duecentocinquanta euro per uno spuntino per due persone?
CAPOCAMER. Veramente duecentocinquanta cadauno.
SANDRO: Allora Cadadue sarebbero Cinque
CAPOCAMER. Cinquecento signore. Tondi tondi
SANDRO: Tondi o quadri sono sempre cinquecento
CAPOCAMER. Infatti, signore.
SANDRO: E dagli ancora con quel signore Guardi signor capopiatti che io non sono poi tanto signore, anzi sono un vecchietto un ospite di questo ricovero Insomma, per farla breve, basterebbe solo una sua parola
CAPOCAMER. Non comprendo quale parola?
SANDRO: Offre la ditta!
CAPOCAMER. Signore
SANDRO: E dagli ancora col signore
CAPOCAMER. Signore, le ripeto e confermo che io sono soltanto il capocameriere e non ho facolt di decidere o interferire con le decisioni della Direzione.
SANDRO: E pagare solo per una persona e laltro in omaggio? Insomma paghi uno e compri due. Guardi che lo fanno anche al supermercato
CAPOCAMER. Signore, le ripeto e confermo che io sono soltanto il capocameriere e non ho facolt di decidere o interferire con le decisioni della Direzione.
SANDRO: Mi sembra che questo labbia gi detto. Allora, si potrebbe fare cos; invece di pagare solo per uno vorr dire che pagher per due. Contento? Ovviamente poi voi mi farete uno sconto del cinquanta per cento
CAPOCAMER. Signore, le ripeto e confermo che io sono soltanto il capocameriere e non ho facolt di decidere o interferire con le decisioni
SANDRO: della Direzione. Ma ha una macchinetta al posto della bocca? Ma insomma, posso sapere cosa metterete in tavola per costare cos tanto?
CAPOCAMER. Allora, innanzitutto per il bere avrei pensato a un Don Perignon
SANDRO: Don?
CAPOCAMER. Don Perignon.
SANDRO: Un prete? Io conosco solo Don Pancrazio, il cappellano del ricovero
CAPOCAMER. Ma cos'ha capito signor Alessandro? Don Perignon uno champagne francese, forse il migliore.
SANDRO: E costa caro?
CAPOCAMER. Beh, effettivamente
SANDRO: Allora porti un bel fiasco di Valpolicella che forse anche migliore
CAPOCAMER. Orrore! Valpolicella con le ostriche!
SANDRO: Le ostreghe gliele tiro dietro io se non fa quello che le dico. E poi?
CAPOCAMER. Avrei pensato al caviale del volga.
SANDRO: Cos quella cosa l?
CAPOCAMER. Uova, uova dello storione del Volga.
SANDRO: E forse parente di Alessandro Volta?
CAPOCAMER. Nossignore, qui di Alessandro c' solo lei. Continuerei tuttavia con gamberetti in salsa rosa
SANDRO: Mi scusi signor capocantiere, ma non potrebbe essere un po pi chiaro? Cosa sono questi gambarotta?
CAPOCAMER. Gamberetti, signore, gamberetti. I gamberetti non sono altro che frutti di mare.
SANDRO: Mah, mi piacerebbe proprio sapere come fanno a raccogliere i frutti in mezzo al mare Per me quel capocannoniere qui deve aver bevuto. Come frutta consiglierei di portare quattro fichi secchi, due banane e magari tre noccioline, cos costano meno
GELSOMINA: (Entra vestita elegantemente, provocante e abbondantemente scollata) Posso entrare in questo talamo segreto, lascivo, caldo e lussurioso? Dov', dov l'affascinante uomo dei miei sogni?
SANDRO: Eccomi, sono qua, sono qua gallinella mia, amore mio spampanato, facinorosa, no, fascinosa donna della mia vita.
GELSOMINA: Oh, quale emozione, quale calore, quale ebbrezza!
SANDRO: Ascolta, colomba dei miei sogni, le palle dei miei occhi sono come due uova al tegamino tremolanti quando incontrano il tuo sguardo sessuale
GELSOMINA: Vorrai dire sensuale, caro
SANDRO: S, insomma, come dici tu. E il mio cuore pieno di polpettazioni violente e incontrollabili. Pronti, questi sono per lei, puledra dei miei sogni (Porge il mazzo di fiori)
GELSOMINA: Oh, quale olezzo
SANDRO: (Parlando fra s e s) Vorr dire che puzzano? E s che li ho tenuti in frigorifero per non farli appassire Con quello che mi sono costati Me li ha venduti a met prezzo il custode del cimitero che li frega direttamente dalle tombe
GELSOMINA: Ordunque sediamoci e diamo inizio alla nostra cenetta tte a tte
SANDRO: Ulla madonna, qui siamo gi sullintimo Tte a tte
GELSOMINA: Prego, chef, porti pure in tavola. Il mio stomaco reclama
SANDRO: Anche il mio portafogli veramente
CAPOCAMER. Cameriere, prego!
CAMERIERE: Grandentr: caviale del Volga. A lei signora A lei signore
SANDRO: Io non ho tanta fame. Oggi ho avuto il gomito e un tantino di diarrea. Aspetterei un momento prima di incominciare.
GELSOMINA: Da bere?
CAMERIERE: Don Perignon d'annata, signora.
SANDRO: Non sarebbe meglio il Valpolicella? Una gazzosa?
GELSOMINA: Ma che dici Sandruccio? Io bevo solo champagne! Chapagne al mattino, champagne a mezzogiorno e champagne alla sera.
SANDRO: E a merenda no? Per me questa deve essere un po ubriacona. Mi sa che a mantenerla ci vorrebbero tre o quattro pensioni (Rifacendo il verso) Io bevo solo champagne! Champagne al mattino, champagne a mezzogiorno e champagne alla sera
CAMERIERE: (Versa a Gelsomina) Prego signora. (Si avvicina al Sandro)
SANDRO: No, per me solo acqua potabile naturale del rubinetto. A me quel campagne l mi fa venire i bruciori a tutto lapparato dirigente e mi fa venire il ruttino. (Il cameriere versa l'acqua. Bevono col solito cin cin).
CAPOCAMER. Grand entre avec ostriche e caviale.
CAMERIERE: (Porge a Gelsomina) Prego signora. (Si avvicina al Sandro)
SANDRO: No, per me appena un boccone nostrano. Non avrebbe, per esempio, una bella fetta dimortadella?
GELSOMINA: Mortadella signor Sandro? Suvvia, non da lei La mortadella la lasci ai muratori
SANDRO: Anche ai pensionati
CAPOCAMER. Spiacente, siamo sprovvisti di mortadella. Gradisce unomelette?
SANDRO: E cosa sarebbe quella roba l?
CAPOCAMER. Uovo al burro
SANDRO: Allora chiamalo uovo in padella. No, le uova non le digerisco. Mi hanno trovato l'ulcera al duotreno e la gastrica allo stomaco.
CAPOCAMER. Allora del pasticcio di mais con pesce veloce del baltico.
SANDRO: E cosa sarebbe?
CAPOCAMER. Il pasticcio di mais quella che volgarmente viene chiamata polenta e pesce veloce del baltico semplicemente il baccal.
SANDRO: E allora portami quello; sempre meglio delle ostreghe e delle uova di pesce
GELSOMINA: Allora, signor Sandro, mi parli, mi dica, mi racconti dello yt.
SANDRO: Di Di cosa?
GELSOMINA: Del suo yt, della barca insomma.
SANDRO: Ah, la barca Ma di quale barca parler poi Dunque (declamando) Fin che la barca va lasciala andare, fin che la barca vien lasciala venire.
GELSOMINA: Sciocchino! Sciocchino e modesto. E di San Remo? Di San Remo che mi dice?
SANDRO: San Remo era fratello di San Romolo. Il primo sul calendario il 28 agosto e il secondo il 31 aprile. Un giorno hanno deciso di fare una squadra di pallone e hanno formato la Roma. Ma siccome Romolo diventato tifoso della Lazio non si sono pi guardati nel muso. Poi arrivato Caino che gli ha tirato due colpi di lupara e li ha ammazzati tutti e due. E cos, dai due colpi di lupara nata la leggenda della lupa di Roma!
GELSOMINA: Che spiritoso e modesto che lei signor Sandro. Non le dice nulla San Remo villa villa a San Remo
SANDRO: Ah, adesso ci sono arrivato! Claudio Villa ha vinto tre festival di San Remo. La prima canzone stata "Binario" (Si alza e canta) Binariooo la strada della vitaaa La seconda stata "Granada". Granadaaaa, terra incantada per miiii.
CAMERIERE: (Servendo il Sandro) Il suo pasticcio, signore.
CAPOCAMER. Prego signore. Se proprio desidera della musica ci pensiamo noi.
(Mangiano. Entra un violinista che suona un pezzo romantico. Ovvia la registrazione. Alla fine allunga la mano verso il Sandro che, non sapendo che fare, gli allunga la candela. L'altro se ne va con la candela in mano)
SANDRO: Basta. Io sono davvero empio! E' per via della lineaLa sa, il polistirolo, i criceti Ah, signor capocannoniere, le faccio rispettosamente notare che questa unaltra mezza porzione. Io segno tutto... Se lo ricordi
CAPOCAMER. Le piaciuto il pasticcio, signore?
SANDRO: Mah, non cattivo Per peccato che un baccal cos buono non sentisse di niente
GELSOMINA: E la limousine, che mi dice della limousine? Quando la potr provare?
SANDRO: Cf! Una limonata per la signorina!
GELSOMINA: On, no, grazie. Quella decisamente volgare. Piuttosto ancora champagne. (Il cameriere versa). Forse non mi sono spiegata. Parlavo della limousine
SANDRO: Che voglia fare subito con me una limonata? Per lei sar volgare, ma a me non spiacerebbe!
CAPOCAMER. La frutta, come lei desiderava signore. (Il cameriere pone in tavola un piatto con due mele. Una grossa e l'altra piccola. Il Sandro si affretta ad afferrare quella grossa)
GELSOMINA: Signor Sandro, mi permette una piccola osservazione?
SANDRO: Permesso accordato e ottenuto!
GELSOMINA: Vede, il galateo, l'educazione insomma, prevede che colui che si serve per primo prenda la mela pi piccola.
SANDRO: Pronti allora. (Rimette apposto la mela) Si serva pure lei per prima signorina Gelsomina. (Gelsomina prende la mela piccola, mostrandola con fare esplicativo al compagno. Sandro riprende quella grossa) Ma bisognava fare tanto casino? Ecco qua, quella grossa toccata ancora a me!
GELSOMINA: (Si alza di scatto arrabbiata) No, caro il mio Sandro, a questo punto io non ci sto pi. Per me questo tutto un imbroglio. Voleva tirarmi in torta, eh? No, eh, non ancora nato quello che prende per i fondelli la Gelsomina. S, San Remo, la limousine, la barca, i cento euro per carta igienica Questa una casa di pazzi e io mi licenzio subito! Imbroglione, vecchio e bacucco! Si ricordi che tutte le sue palanche, se davvero le ha, non bastano nemmeno a comperare la mia di carta igienica.
SANDRO: Cagona! (Gelsomina esce inviperita) Io bevo solo campagne! Campagn al mattino, campagn a mezzogiorno e campagn alla sera! Magari lo mette anche nel bidet! Quella l Meglio perderla che trovarla!
CAPOCAMER. (Porgendo il conto su un vassoio. Intanto il cameriere sprepara il tavolo e toglie il separe) Il conto, signore.
SANDRO: Conti, conti pure, conti pure fino al cento o al mille. Il conto di cosa? Di due uova di pesce che non hanno nemmeno dentro il tuorlo, del baccal e di due mele magari con dentro i vermi?
CAPOCAMER. Signore, le ripeto e confermo che io sono soltanto il Capocameriere e non ho facolt di decidere o interferire
SANDRO: (Assieme al Capocamerire)con le decisioni della Direzione. Questa poesia lho gi sentita troppe volte questa sera. Per me, al posto del cervello, questo ha un disco nella testa
CAPOCAMER. 250 euro, signore.
SANDRO: 250 euro per due uova di pesce che non hanno nemmeno dentro il tuorlo, del baccal e di due mele magari
CAPOCAMER. 250 euro, signore
SANDRO: 250 euro, signore. Certo che il disco non cambia proprio
CAPOCAMER. Prego, saldi.
SANDRO: Allora, se ci sono i saldi, viene a met prezzo
CAPOCAMER. 250 euro, signore.
SANDRO: Paga Sandro, altrimenti questo continua per leternit! (Toglie le banconote dal portafogli e porge, baciandoli, 300 euro al Capocameriere) Garda tu, come far ad arrivare alla fine del mese con i 50 euro che mi dar di resto? Ecco, questi sono 300
CAPOCAMER. La ringrazio profondamente per la mancia, signore. (Esce)
SANDRO: Mah! Mah! (Si siede sulla sedia con il capo fra le mani. Entrano gli altri)
TOMMASO: Ciao Sandro. Abbiamo visto uscire la Gelsomina che sembrava un cane rabbioso
GESUINA: Forse perch il Sandro ha rifiutato le pretese amorose di quella smorfiosa
FILIPPA: Bravo Sandro. Hai fatto bene! Non si deve cedere subito alle pretese delle femmine vogliose e peccaminose.
GESUINA: Hai contato almeno fino al tre prima di concederle le tue grazie?
SANDRO: Veramente ho contato fino ai 250 euro
TUTTI: Ai 250
SANDRO: S, e poi ancora cinquanta
FILIPPA: Fammi capire Sandro. Vorresti dire che in tutto questo tempo non avresti fatto altro che contare
SANDRO: Contare s, ma delle gran cazzate. Ascoltate amici; di tutta questa storia ho capito una cosa E inutile che uno, maschio o femmina che sia, voglia laltro se laltro non daccordo. Devono essere entrambi a desiderarsi. Magari ci potr saltar fuori una bella cena, una bella passeggiata ma tutto, poi, destinato a fermarsi l. Proprio come un treno merci che ha finito lacqua e il carbone. E cos una coppia. Se non c lamore che la fa funzionare va a finire che irrimediabilmente vanno al deposito da soli. Uno da una parte e uno dallaltra. E poi, anche let ha la sua importanza E impossibile mettere assieme il Gamba di legno con il Pendolino. Non arriveranno mai assieme e quello che rimarr sempre indietro sar sempre il Gamba di Legno. Cos stato con la mia Maruska e cos stato con la Gelsomina. Certo, qui al ricovero potrei benissimo trovare qualcuna da metterle gli occhi addosso, ma la pi giovane ha almeno dieci anni pi di me. E allora mi sembrerebbe di avere accanto la mia mamma. Magari in certe cose sar sicuramente pi esperta di me, ma, fra qualche anno, altro che mamma Mi toccherebbe portare a letto la mia nonna. Per me non c pi speranza amici miei. Sono solo un treno che arrivato allultima stazione. E che io sono nato disgraziato E che io sono il pi sfigato delluniverso E che a me il Signore vuole male E che io sono peggio del Calimero piccolo e nero E che io un giorno o laltro mi butter dai gradini del ricovero
GESUINA: Ma se non ci sono
SANDRO: Disgraziato s, ma scemo no. Oh me meschino! Oh me sedotto! Oh me abbandonato! (Esce. Suona il campanello. Entrano le pretendenti. Sono piuttosto anzianotte e non certo carine)
VERONICA: Qui siamo sempre alle solite. Suona il campanello e nessuno si scomoda per andare ad aprire. Si vede che alla vostra casa avevate il maggiordomo! Avanti.
REBECCA: E questo, di grazia, lalbergo di santIsidoro?
VERONICA: Veramente questo solo un albergo per vecchi. Chi cerca?
REBECCA: (Trae un ritaglio di giornale dalla borsetta) Uomo piacente, di sani principi morali
VERONICA: Qui di uomini piacenti ce ne sono davvero pochi, anzi, nessuno. Di sani principi, poi, non saprei proprio dove trovarli. Qui, pi che ai princpi, sono tutti alla fine
REBECCA: Cercasi anima gemella
VERONICA: Pi che anime qui sono tutti animali, basta guardare al muso di quei due qui
NANDO: Tommaso, vuoi vedere che il nostro annuncio ha funzionato?
TOMMASO: Le parole sono quelle e lora questa. Sono le cinque
REBECCA: Non che il promesso sposo sia uno di questi?
FILIPPA: Il Nando gi occupato
GESUINA: E anche il Tommaso. E a te Tommaso consiglio di togliere gli occhi addosso da quella l. Non fatevi venire delle tentazioni, neh!
TOMMASO: Pi che le tentazioni mi farebbe venire i vermi
NANDO: E magari gli incubi notturni se per caso dovessi sognarmela stanotte
REBECCA: Non bello ci che bello
TOMMASO: Ma brutto ci che brutto
(Suona il campanello)
VERONICA: C traffico oggi. Chi sar ancora? Avanti!
AMELIA: Buongiorno, anzi, buon pomeriggio. Sono Amelia, la donna che ammalia.
VERONICA: E io sono la Veronica che, se vado ancora un po avanti e indietro, divento la donna fisarmonica. E lei chi ?
AMELIA: Dov' l'uomo che cerca l'altra met dell'universo? Che cerca la met della mela?
VERONICA: Che cerca cosa? C qualcuno qui che ha perso qualcosa? Magari mezzo universo? Mezza mela?
NANDO: Mi sa Tommaso che labbiamo combinata grossa
TOMMASO: Eh, e chi pensava che ne venisse pi di una? Alt! Tutti frmi! Qui dobbiamo mettere tutto in chiaro. Vedi Veronica, io e il Nando, per dare una mano al Sandro a trovare unaltra donna, abbiamo messo un annuncio sul giornale
VERONICA: Sul giornale? Ma perch? Il Sandro avrebbe espresso il desiderio di trovarsi una donna?
NANDO: E proprio cos Veronica. Dopo che si separato dalla Maruska che scappata da casa, ha espresso il desiderio di convolare di nuovo a giuste nozze, povero pirla anche lui. Dopo tutto ormai rimasto solo come un cane e la vita non bella quando una persona non ha vicino qualcuno che gli voglia bene
VERONICA: Lo dici a me? Nemmeno io non ho mai avuto nessuno nella mia vita. Adesso per sbollitela voi questa storia. Io vado di l a chiamare linteressato, lo spasimante, il Sandro insomma. (Esce)
FILIPPA: Nando, sono proprio curiosa di vedere quale di queste due sceglier il Sandro
GESUINA: A me non ne piace nemmeno una. E a te Tommaso?
TOMMASO: A me piaci solo tu Gesuina.
(Entra Sandro)
SANDRO: La Veronica mi ha detto che qui c qualcuno che mi vuole
TOMMASO: Ecco madamigelle, questo il promesso sposo
REBECCA: Piacere, Rebecca.
AMELIA: Incantata, Amelia
SANDRO: Piacere, Sandro. (Rivolgendosi ai due uomini) Si pu sapere chi sono queste due befane?
TOMMASO: Beh Sandro, non so come sia accaduto, ma deve essersi sparsa la voce che qui c un uomo che desideri una donna per la sua vita
SANDRO: E chi sarebbe quel tale che ha dei gusti cos disgustosi?
NANDO: Veramente quelluomo saresti tu Sandro.
SANDRO: Io?! Ma le avete viste nel muso? Se da bambino non ho mai creduto alla Befana, adesso che sono grandicello ne ho viste due in una volta sola. A me non piacciono neanche un po! Qualcuno le ha fatte venire e qualcuno le deve far sparire (Suona il campanello)
GESUINA: Vado io ad aprire, altrimenti la Veronica sincazza di nuovo
(Entra Veronica totalmente trasformata, elegante, truccatissima, con parrucca, pressoch irriconoscibile)
VERONICA: Buon giorno signori. Sono venuta per via di quella lettera sul giornale
TOMMASO: Unaltra!
NANDO: Ma non finiscono pi?
TOMMASO: Mi sa ma sar una bella impresa mandarle vie tutte e tre
SANDRO: Tutte due vorrai dire! Mi scusassero loro due. Siccome non posso sposarvi tutte tre per via che io non sono nel mussulmanesimo come nel medio ardente e nemmeno come gli Evirati Arabi, ne devo scegliere solo una. E voi, scusatemi, ma siete di troppo. Pu darsi che prima o poi troverete anche voi uno squinternato o un non vedente che vi scelga, ma intanto voglio conoscere solo questa. Buongiorno e grazie
REBECCA: Villano!
AMELIA: Villano e screanzato! (Le due escono con fare offeso)
SANDRO:Mi scusi signorina, lei vedova o zitella?
VERONICA: Nubile.
GESUINA: Hai sentito Tommaso? E nobile, magari marchesa o barona
VERONICA: Nubile, illibata e nuova come se fossi nata stamattina.
FILIPPA: Proprio stamattina mi sembra un po troppo grossa Facciamo almeno cinquantanni fa
VERONICA: Non ho mai conosciuto uomo.
GESUINA: Deve essere uscita da un convento di Orsoline
FILIPPA: O magari uscita da un eremo
NANDO: Quale eremo?
FILIPPA: Quello del sultano.
TOMMASO: Quello si chiama harem, Filippa, harem
SANDRO: E, mi dica un po, ci piace il Sandro qui di persona?
VERONICA: Oddio, va bene che a questo mondo c' di meglio
NANDO: Basta guadare me
VERONICA: Ma non mi spiacerebbe affatto intrecciare con lei unaffettuosa amicizia
SANDRO: Eh no! Io di donne che al Sandro danno solo lamicizia e nientaltro le assicuro che ne ho gi avute. Ma mi dica, bella gncca, non che per caso a lei venga spesso il mal di testa?
VERONICA: Mai avuto cefalee.
SANDRO: A me non interessa per niente se ha mai avute quelle malattie l. A me interessa solo sapere se quando vede un uomo, magari come me, le viene il male alla testa
VERONICA: No, quando vedo lei sento un concerto d'organo
GESUINA: Di che organo parler Filippa?
FILIPPA: Dov che c l'organo Gesuina?
GESUINA: Insomma, non farmi dire certe cose Il Tommaso, per esempio
FILIPPA: Guarda che sta parlando dellorgano che c in chiesa
VERONICA: Sento suonare i campanelli.
FILIPPA: Io il campanello non lho sentito. Vuoi vedere che sta arrivando ancora qualcuno?
SANDRO: Insomma lei penserebbe che io le potrei piacere
VERONICA: E io le piaccio?
SANDRO: Come un colpo fulminante!
TOMMASO: Si dice di fulmine, Sandro, di fulmine
VERONICA: Sarebbe allora disposto a promettermi eterno amore?
TOMMASO: Per tutti i secoli seculorum amn.
VERONICA: E allora avvicinati, mio dolce Sandro. (Con sottofondo musicale la Veronica si toglie ad uno ad uno gli oggetti che le erano serviti per trasformarsi e rimane vestita come solitamente vestita al ricovero)
SANDRO: Ma ma ma tu tu sei la Veronica!
VERONICA: E proprio vero che l'abito che fa il monaco, anzi, la monaca. Prima non mi avevi mai guardata Sandro, per bastato che io mi vestissi, mi acconciassi da smorfiosa, che indossassi due stracci colorati e una parrucca da donna fatale perch diventassi la donna dei tuoi sogni. E allora? Allora come la mettiamo adesso? La tua promessa di eterno amore per tutti i secoli seculorum amen? E ancora valida o fai marcia indietro?
SANDRO: Cosa dici Tommaso? E tu Nando? Cosa ne dite? A guardarla bene non fa proprio schifo anche cos. E con un po di fantasia sembra proprio una donna... Io, quasi quasi
TOMMASO: Guarda Sandro che deve piacere a te
SANDRO: Starebbe qua tutto il giorno vicino a me, ha il suo stipendio, se ci adattiamo tutti e due nella mia stanza non dovrebbe nemmeno pagare laffitto del suo appartamento e quindi risparmierebbe un bel po di soldini, sarei servito e riverito
FILIPPA: E allora cosa vuoi di pi Sandro?
GESUINA: Per me sei stato baciato dalla fortuna. Io dico che ti converrebbe
VERONICA: Mi sembra davvero poco Sandro; lo stipendio, laffitto, i soldini risparmiati
SANDRO: Allora non hai capito Veronica Ci sto Veronica. E non centrano lo stipendio, laffitto e i soldini risparmiati, ma solo quello che batte qui dentro Per, ti raccomando, non farti venire il mal di testa quando il Sandro ti viene vicino, altrimenti il divorzio dietro l'angolo! (Veronica e Sandro si tengono per mano)
TOMMASO: (Andando con tutti verso il proscenio e parlando al pubblico) E cos anche il Sandro e la Veronica vivranno come noi la loro storia damore. Storie che succedono dovunque, ma tuttavia pu sembrare strano che possano accadere in un albergo per anziani. Questo vi insegni che il cuore non ha mai et, che i sentimenti non hanno confini, che nessuno fatto per vivere da solo. Noi continueremo la nostra vita qui al ricovero, ma a farci passare il tempo da qui alleternit, al di l dei rosari, della tombola e della televisione, ci saranno la Filippa, la Gesuina e la Veronica. E se qualche volta anche voi vi doveste sentire soli, veniteci a trovare, anche solo per un pomeriggio; faremo una gran festa, una grande sbronza e, se reciterete il rosario con noi, i misteri saranno sempre e soltanto quelli gaudiosi, ma soprattutto ci farete compagnia, perch di quella, ve lassicuro, da queste parti non ce n mai abbastanza!
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