TOCCATA e FUGA
di DEREK BENFIELD
Personaggi:
Linda
Bruno
Ilaria, moglie di Bruno
Giorgio
Jessica, moglie di Giorgio
Scene:
Lazione si svolge in due appartamenti, visibili contemporaneamente:
quello di Giorgio e Jessica, e quello di Bruno e Ilaria.
I due appartamenti sono distanti circa tre chilometri uno dallaltro.
I atto: un venerd sera di primavera.
II atto: il mattino seguente, e poi la stessa sera.
PRIMO ATTO
Luci
Allalzarsi del sipario le luci si accendono nellappartamento di Giorgio e Jessica. Linda entra dalla cucina. una ragazza molto carina sui 22 anni; ha un vaporizzatore in mano. Controlla il proprio aspetto allo specchio appeso al muro, si spruzza abbondante profumo sul collo e quindi, con rapidi piccoli passi di danza spruzza del profumo in giro per la stanza. Sorride felice, evidentemente soddisfatta dei preparativi, d unocchiata allorologio da polso e poi alla porta dingresso. Quindi rientra in cucina. Una pausa. La porta si spalanca e Bruno, in tuta sportiva rosso vivo irrompe letteralmente nella stanza. Inciampa contro il divano e vi si lascia cadere di peso, cercando di riprendere fiato. Linda rientra con un secchiello di ghiaccio. Vede Bruno e sorride felice.
Linda - Ciao, Bruno! (Senza alzare gli occhi, Bruno solleva una mano e le fa un cenno di saluto, respirando affannosamente. Lei sogghigna, evidentemente abituata a vederlo arrivare in questo stato. Linda prepara due gintonic, sorridendo tra s per lo stato in cui lui si trova; va verso di lui col bicchiere. Senza alzare gli occhi, Bruno automaticamente tende la mano verso di lei, un rituale evidentemente collaudato. Lei gli mette in mano il bicchiere. Lui beve dun fiato, senza complimenti. Linda lo osserva pazientemente per un po)
Linda - Allora? Non ti spogli?
Bruno - (per la prima volta le rivolge unocchiata) Ti prego! Fammi riprendere fiato.
Linda - Beh, se non ti sbrighi arriver il momento di tornartene a casa prima di aver finito di bere per non parlare del resto.
Bruno - Non esagerare. Abbiamo tutto il tempo.
Linda - Oh, bene. Perch, ammettilo, tu hai bisogno di molto tempo. (si siede col bicchiere)
Bruno - (guardingo) Ho mai fatto cilecca? Avanti, dillo! Ho mai fatto cilecca?
Linda - (esita, prima di parlare) Ecco, qualche volta stata una toccata e fuga.
Bruno - (la fissa, oltraggiato nella sua virilit) Come hai detto?
Linda - Pu capitare a tutti. (nasconde la sua espressione dietro il bicchiere)
Bruno - Non a me! Mai!
Linda - Due volte.
Bruno - Due volte?
Linda - Di due volte sono sicura.
Bruno - Ehi, un momento. Non vorrai calcolare anche novembre?!
Linda - Hai detto mai. Non era esatto.
Bruno - Novembre stata uneccezione.
Linda - Appunto. stata una toccata e fuga. A novembre.
Bruno - (si alza e va a riempirsi il bicchiere, cupo) Ricordo benissimo quelle due occasioni.
Linda - Anchio! (ridacchia gorgogliando rumorosamente nel bicchiere, e lui si infuria)
Bruno - Non stata poi una tale catastrofe! (aspetta una conferma di lei, che non arriva) La prima volta se ricordi bene si era bloccata la caldaia. E la seconda mi ero quasi perduto nel parco. Sapevi che quella sera dovetti farmi sei chilometri prima di riuscire ad arrivare qui, no?
Linda - (ridacchiando) S. Eccome!
Bruno - (esita, con la bottiglia di gin a mezzaria) Erano le prime volte. Non ero ancora abituato alla strada. Questa bottiglia mia o di Giorgio?
Linda - Era l...
Bruno - Allora di Giorgio. (si serve abbondantemente)
Linda - (beve rilassata) Devo dire molto gentile Giorgio a prestarci il suo appartamento.
Bruno - (logico) Beh, un vecchio amico.
Linda - E servono a questo i vecchi amici?
Bruno - Certo. Dopotutto solo una volta a settimana. Giorgio il mercoled sera gioca a carte, quindi pu risparmiarci la sua presenza per un paio dore.
Linda - Ma sua moglie?
Bruno - Jessica?
Linda - A quanto pare anche lei sparisce, il mercoled.
Bruno - Ecco, lei fa la disegnatrice di moda.
Linda - E questo che centra?
Bruno - Passa molto tempo allestero, per lavoro.
Linda - Per fortuna nostra.
Bruno - Gi. La cara vecchia Jessica!
Linda - E tua moglie?
Bruno - (si strozza col suo gin. nervoso) Prego?
Linda - Tua moglie.
Bruno - Ilaria?
Linda - Si chiama cos?
Bruno - S.
Linda - Non sospetta niente, lei?
Bruno - Non fare la sciocca. stata sua lidea.
Linda - (sorpresa) Cosa?!
Bruno - Troppe colazioni di lavoro, dice. Devi fare un po di moto. Ed quello che faccio.
Linda - Non credo che alludesse a questo tipo di esercizio!
Bruno - No no, il jogging! Lei alludeva al jogging. (ridacchia) Una sera sono tornato a casa e lho trovata sul tavolo dellingresso.
Linda - (perplessa) Non capisco.
Bruno - La tuta. Questa. La mattina era uscita e laveva comprata. (abbassa lo sguardo e guarda la propria tuta, con scarso entusiasmo) Hm... Non proprio il mio colore, ma non importa.
Linda - E quando sei qui con me, lei crede che tu faccia jogging nel parco?
Bruno - Perch non dovrebbe? Sono sempre esausto al ritorno! Per che profumino. Hai cucinato?
Linda - Sto cucinando. Ho pensato che sarebbe stato carino cenare insieme.
Bruno - (unocchiata allorologio) Credi che ci sia tempo per cenare?
Linda - (delusa) Credevo che ti avrebbe fatto piacere.
Bruno - Beh, s, mi fa piacere, tesoro. Molto. stato un pensiero gentile. Molto. Ma non vogliamo perdere tempo, no?
Linda - Pensavo che sarebbe stato romantico.
Bruno - (la guarda per un istante, senza espressione) Romantico?
Linda - (un po frastornata) Non conosci questa parola?
Bruno - (in fretta) Certo che la conosco, mia cara. Sono romantico come tutti, ma
Linda - Ma vorresti andare subito al sodo! cos?
Bruno - Beh... ecco, veramente era questa la mia intenzione. Ci vuole tempo per il romanticismo. E noi non ne abbiamo molto, non trovi?
Linda - Potresti sempre convincere Giorgio a giocare a carte pi a lungo, allora! (si allontana)
Bruno - S. Glielo accenner...
Linda - (improvvisamente) Pollo al vino.
Bruno - Eh?
Linda - Per cena.
Bruno - Oh.
Linda - Non ti piace...
Bruno - Oh, s. Ladoro. Sul serio. Lo adoro.
Linda - Ma non ti va?
Bruno - Ecco, vedi, non che non mi vada. solo che ecco, se mangio adesso...
Linda - Perch tua moglie ti tiene in caldo qualcosa! cos?
Bruno - Ecco...
Linda - Gi!
Bruno - Gi...
Linda - (cupa) Capisco.
Bruno - Sarebbe strano se non lo facesse. Insomma, lei crede che io faccia jogging nel parco, no?
Linda - (lo affronta con sfida) Allora che ci stai a fare, qui! Puoi anche andartene.
Bruno - (protesta) Ma non mi sono neppure spogliato, ancora...
Linda - Non preoccuparti. Se non vuoi il mio pollo al vino, non avrai neppure me! (e si volta)
Bruno - (si alza e va, irritato, verso la cucina) Va bene, va bene! Manger il pollo al vino. Andiamo in cucina e mangiamoci questo pollo al vino.
Linda - Non ancora pronto.
Bruno - Bene. Allora c tempo per bere ancora qualcosa. (va a riempirsi di nuovo il bicchiere brusco) Vuoi dellaltro gin di Giorgio?
Linda - (freddamente) Se ne lasci un po... (Tende verso di lui il proprio bicchiere, brusca. Lui si avvicina con una bottiglia di acqua tonica e le riempie il bicchiere. Si scrutano guardinghi attraverso il bicchiere mentre lui glielo riempie. Poi incominciano a ridere. Lui si sporge verso di lei e la bacia. Lui si stacca dopo un momento. Il bacio li ha riavvicinati)
Bruno - (con entusiasmo) Hmmm.... (e torna al proprio bicchiere)
Linda - Ci vai a letto?
Bruno - (si arresta e si volta) Come hai detto?
Linda - Con tua moglie. Ci vai a letto?
Bruno - Dormiamo nella stessa stanza, s. Siamo sposati da quindici anni. Non facile interrompere unabitudine come questa.
Linda - Immagino che non sia facile neppure interrompere altre abitudini.
Bruno - Non fare la sciocca, via.
Linda - Ecco...
Bruno - Mi faccio tre chilometri di corsa per venire qui, sto due ore con te, me ne rifaccio altri tre di corsa per tornare indietro Non crederai che abbia la forza di fare lo straordinario! (Ridono entrambi. Lui si siede accanto a lei e le parla gentilmente e affettuosamente) Ti voglio bene, sciocca. Non lo sai?
Linda - (un po imbronciata) Una volta la settimana.
Bruno - Ti vedo una volta la settimana. Non smetto di volerti bene da quando indosso la tuta.
Linda - (rasserenata) Bene... (lei sorride. Lui si sporge verso di lei, pronto a baciarla. Lei lo afferra e lo attira a s. Si baciano. Dopo un istante si separano, guardandosi, senza fiato)
Bruno - Vai a spegnere il forno...
Linda - E tu vai a spogliarti! (La musica sfuma mentre entrambi escono di corsa dalle rispettive porte: lei verso la cucina, lui verso il bagno; pregustano gi il seguito)
BUIO
Le luci si accendono nellappartamento di Bruno e Ilaria. Ilaria entra dalla camera da letto. Indossa una graziosa vestaglia ed ha in mano un vaporizzatore. Proprio come aveva fatto prima Linda, controlla il suo aspetto in uno specchio appeso al muro, si spruzza abbondante profumo sul collo e poi, con vivaci passi di danza, vaporizza profumo qua e l nella stanza. Sorride, evidentemente soddisfatta dei preparativi, guarda lorologio e va a togliere il paletto dalla porta dingresso. Quindi va in cucina. La porta dingresso si apre lentamente e spunta la testa di Giorgio. senza fiato. un uomo simpatico, cordiale. Vede che il campo libero ed entra, chiudendosi la porta alle spalle. Indossa una tuta e un berretto, cintura di sicurezza gialla e mollette gialle da ciclista. Porta una bottiglia di vino rosso e una pompa da bicicletta, che posa nellombrelliera. Avanza cauto nella stanza, respirando affannosamente. Posa il vino, si toglie il berretto, lo ripiega con cura e lo mette in tasca. Si siede sul divano, con un sospiro. Ilaria entra dalla cucina, agitando vivacemente i cocktails nello shaker, lo vede e sorride felice.
Ilaria - Ciao, Giorgio! (senza guardarla, Giorgio le fa un cenno con la mano, sempre senza fiato. Le porge il vino. Lei sorride, lo prende e lo posa, versa due martini e torna verso di lui) Beh? Non ti togli le mollette? (Giorgio ride e si toglie le mollette da ciclista. Le posa sul tavolo e prende il bicchiere. Ilaria si siede accanto a lui. Si guardano, contenti) Allora alla salute...!
Giorgio - Gi, ne ho bisogno! (bevono, poi posano i bicchieri. Lei lo afferra improvvisamente, e lo bacia, con trasporto. Lui riemerge, senza fiato) Calma. Non agitarti. Abbiamo tutto il tempo.
Ilaria - Sei sicuro?
Giorgio - Certo. Bruno fa sempre jogging per due ore, no?
Ilaria - S. Lo so. Ma due ore di corsa sono lunghe. Potrebbe stancarsi e rincasare prima.
Giorgio - Impossibile. troppo impegnato.
Ilaria - (intrigata) Eh?
Giorgio - Il jogging! Sai uno, due; uno, due; uno, due!
Ilaria - (scherzosa) Che cosa faresti se tornasse a casa prima?
Giorgio - Non lha mai fatto. Lo conosco. Si concentra sempre al cento per cento quando lo fa.
Ilaria - Eh?
Giorgio - Il jogging! Sai uno, due; uno, due; uno, due!
Ilaria - Ma supponi che lo faccia...
Giorgio - Che cosa?
Ilaria - Rincasare. Che cosa faresti, tu?
Giorgio - (rassicurante) Ilaria, smetti di preoccuparti. Non torner.
Ilaria - Beh, sembra stia per piovere.
Giorgio - A lui piace, la pioggia.
Ilaria - Conosco mio marito. Se piove molla tutto e torna a casa.
Giorgio - No, non lo far! (ridacchia)
Ilaria - Non si sa mai.
Giorgio - Impossibile!
Ilaria - Perch?
Giorgio - Perch s. Lo so e basta. Fidati. Te lo garantisco. Non rincaser per almeno due ore.
Ilaria - Oh, bene...!
Giorgio - Cincin!
Ilaria - Cincin! (bevono, abbracciati teneramente, lui con il braccio intorno a lei. Sospirano felici) stato proprio un gran giorno.
Giorgio - Oggi?
Ilaria - Quello in cui ho comprato a Bruno quella tuta.
Giorgio - Ah. S.
Ilaria - Rosso vivo.
Giorgio - Ah s? Dio mio, non rischi certo di perderlo. (una risatina)
Ilaria - Passavo davanti al negozio quando lho vista...
Ilaria e Giorgio - (insieme) Rossa!
Ilaria - Cos sono entrata e lho comprata. Intendiamoci, il rosso non proprio il suo colore...
Giorgio - Ma non credo che ci si faccia caso, quando fai jogging. Meno male che sapevi la taglia.
Ilaria - Beh, siamo sposati da qualche anno, ormai.
Giorgio - S, lo so. Cero anchio.
Ilaria - Dove?
Giorgio - Al matrimonio.
Ilaria - (lo guarda inespressiva) Tu?
Giorgio - (impaziente) Ero testimone!
Ilaria - Oh. Beh, sei stato promosso, eh? (ridono) Vuoi un altro martini?
Giorgio - Ottima idea.
Ilaria - (prende i bicchieri e va a riempirli) Come ho visto quella tuta mi sono detta, Proprio quello che ci vuole per Bruno. Voglio dire, ha bisogno di esercizio fisico.
Giorgio - E decisamente quello che fa.
Ilaria - Cio?
Giorgio - Jogging! Sai uno, due; uno, due; uno, due!
Ilaria - (ritorna con i martini) Veramente non pensavo a questo quando pensavo a quello!
Giorgio - Davvero? Dio mio. Neppure dopo le serate nella mia macchina, con i vetri appannati? Cos molto pi confortevole.
Ilaria - (con una risatina) Anche se non altrettanto avventuroso. (Giorgio si alza e incomincia a togliersi la giacca) Che fai?
Giorgio - Mi spoglio.
Ilaria - Hai detto che non cera fretta.
Giorgio - Beh, ho cambiato idea. (lancia unocchiata alla sua scollatura; ripiega con cura meticolosa la giacca e la posa delicatamente su una sedia. Ilaria losserva divertita, ridacchiando) Che hai da ridere?
Ilaria - Sei cos romantico!
Giorgio - Cosa?
Ilaria - Romantico! Non conosci la parola?
Giorgio - Oh, s. Certo. (ripensandoci) Io?!
Ilaria - Piegare gli abiti in quel modo.
Giorgio - Gi. (osservando la giacca) Gi. piuttosto sexy, non trovi? (si toglie la cravatta)
Ilaria - E adesso che fai?
Giorgio - Mi levo la cravatta.
Ilaria - Non te la levavi mai, in macchina! (ride; lui le lancia unocchiata e posa la cravatta sullo schienale del divano. Poi si toglie le scarpe e le posa, ignorandola di proposito)
Ilaria - E Jessica?
Giorgio - (si volta e la guarda, nervoso) Chi?
Ilaria - Tua moglie.
Giorgio - Senti, dobbiamo proprio parlare di lei?
Ilaria - Perch no? Mi simpatica.
Giorgio - Anche a me. Ma non mi va di parlarne mentre mi spoglio.
Ilaria - Quand che dovrebbe tornare dallAmerica?
Giorgio - Non prima di domani.
Ilaria - Oh, bene! (sorseggia il suo drink soddisfatta; Giorgio fa per tirar gi la lampo dei pantaloni) Anche con Jessica fai lamore in macchina? (lui precipitosamente si ritira su la lampo)
Giorgio - Come ti viene in mente una cosa del genere! mia moglie, no? Non si fa lamore in macchina con la moglie.
Ilaria - Oh. Povera Jessica... (sorseggia il suo drink)
Giorgio - (nel frattempo nota, sul tavolo, una foto incorniciata di Bruno) A proposito, visto che siamo in argomento
Ilaria - S?...
Giorgio - Guarda questa! (solleva la fotografia)
Ilaria - Ebbene?
Giorgio - Beh, guardala!
Ilaria - (guardandola) Bruno.
Giorgio - Lo so che Bruno. questo il punto. (la rimette gi) Non potevi metterla via?
Ilaria - Perch? mio marito.
Giorgio - (pazientemente) S. Lo so che Bruno tuo marito. Il punto : deve proprio stare qui?
Ilaria - Dove vorresti che stesse?
Giorgio - Non la voglio da nessuna parte.
Ilaria - (contrariata) Oh... Ma Bruno vive qui.
Giorgio - Ilaria... Ilaria, lo so che Bruno vive qui. Lo so benissimo. Ma non trovi che sarebbe stato... come dire, pi delicato levarla da mezzo?
Ilaria - (non capisce) Levare da mezzo la fotografia di mio marito?
Giorgio - Momentaneamente.
Ilaria - Perch?
Giorgio - Cosa?
Ilaria - Perch?
Giorgio - Ecco... (si allontana un po dalla fotografia) ...beh, lui... lui mi guarda.
Ilaria - Guardava lobiettivo, per questo d limpressione che ti guardi.
Giorgio - Mi guarda con... con disapprovazione.
Ilaria - Come vuoi che ti guardi, mentre ti togli i pantaloni? Oh, andiamo! Non fare lo sciocco.
Giorgio - (lancia unocchiata guardinga alla foto di Bruno, le volta le spalle e lentamente incomincia a tirar gi la lampo. Nota che Ilaria lo sta osservando, e allora cerca di voltare le spalle anche a lei. Il compito troppo arduo. Tira su di nuovo la lampo) Inutile! Non ci riesco.
Ilaria - (ride e si alza) Va bene, vado a vedere a che punto la cena.
Giorgio - Cena? Ilaria! (Ilaria scompare in cucina. Giorgio fa per seguirla, poi nota che Bruno continua a osservarlo. Prende la foto, e gli parla) Mi dispiace, Bruno. Non ce lho con te. (Posa la foto a faccia in gi, e corre in cucina, ansioso) Quale cena?(Le luci si dissolvono; stacco musicale. Le luci si accendono nellappartamento di Giorgio e Jessica. La porta dingresso si apre, ed entra Jessica. Ha una valigetta, una borsa a mano e una busta di plastica del Duty Free Shop. Chiude la porta e posa i bagagli, soddisfatta. Nota alcune lettere, le prende e le scorre quando Linda entra dalla cucina. Indossa un grembiule (di Jessica). La musica si ferma. Linda pure si ferma a met strada, nel vedere Jessica. Non sa chi sia)
Linda - Oh!
Jessica - (Vede Linda. Non sembra affatto sorpresa, e le sorride cordialmente) Oh, salve.
Linda - E lei, chi diavolo ?
Jessica - ( presa un po in contropiede dal tono di Linda) Prego?
Linda - Che cosa ci fa, lei, qui?
Jessica - Sono appena arrivata.
Linda - Come entrata?
Jessica - Dalla porta. Quella. Non stato difficile.
Linda - Santo cielo!... Deve averla lasciata aperta.
Jessica - No, no. Ho la chiave.
Linda - Ah, s?
Jessica - Beh, sono maggiorenne. Cos quella faccia cos preoccupata? colpa mia. Sono tornata un po prima del previsto, vero?
Linda - Pu ben dirlo! (ci ripensa) Tornata da dove?
Jessica - DallAmerica, naturalmente.
Linda - (realizza chi ) Oh, Dio mio, lei! (Lancia unocchiata preoccupata verso il bagno)
Jessica - Se non avessi preso il volo precedente, avrebbe avuto tutto il tempo di finire e tornarsene a casa prima del mio arrivo.
Linda - S, infatti quella era lintenzione.
Jessica - Le manca molto, ancora?
Linda - Beh, un po, s...
Jessica - (si guarda attorno) Non si direbbe. Mi sembra tutto pulito e in ordine. Niente in giro...
Linda - Ma di che cosa sta parlando?
Jessica - Beh, mi aveva detto che avrebbe fatto venire qualcuno ogni tanto, per qualche ora, durante la mia assenza.
Linda - ( stupita) Le ha parlato di me?
Jessica - Non di lei in particolare. Non credo che in quel momento conoscesse la persona. Naturalmente dipendeva da chi sarebbe stato disponibile.
Linda - Disponibile?!
Jessica - A proposito, a volte un po distratto. Spero che si sia ricordato di pagarla.
Linda - (offesa) Lui non mi paga!
Jessica - Ah, no?
Linda - Ma per chi mi prende? Non accetterei mai del denaro da lui.
Jessica - Oh, capisco. unamica e lo fa gratis? Beh, lei molto gentile, ma devo insistere perch la paghi. Quante volte venuta?
Linda - Ecco... una volta la settimana.
Jessica - Per quanto tempo?
Linda - Oh... un paio dore. Tranne quando lui si perde nel parco, e allora dobbiamo fare un po in fretta.
Jessica - (perplessa) Come ha detto?
Linda - Naturalmente, se limpianto non funziona, non facciamo niente comunque! (ridacchia)
Jessica - (evidentemente non capisce) Credo che berr qualcosa. (va a versarsi un gintonic) Che profumino delizioso. Gli prepara anche da mangiare?
Linda - la prima volta. Avevamo intenzione di mangiare insieme, dopo.
Jessica - (ritorna con il bicchiere pieno) Oh, che carina! Come ha detto che si chiama?
Linda - Linda.
Jessica - Piacere, Linda. (stringe la mano di una Linda, sempre pi frastornata) A che ora dovrebbe rientrare?
Linda - gi rientrato: qui.
Jessica - Qui? Davvero? Oh, bene! Non lo avevo avvertito del volo anticipato, quindi ho pensato che fosse fuori. Allora dov?
Linda - In bagno.
Jessica - E che ci fa, in bagno?
Linda - Si sta spogliando, naturalmente.
Jessica - (un po sorpresa) Non da lui spogliarsi mentre la donna delle pulizie qui in casa...
Linda - La donna delle pulizie?!
Jessica - Non qui per questo? Per pulire lappartamento?
Linda - Ehm no. Non proprio.
Jessica - E allora che diavolo ci fa, qui, vestita cos, mentre mio marito di l a spogliarsi?
Linda - Suo marito?
Jessica - S! Giorgio! (su questa battuta Bruno esce dal bagno. Si tolto la tuta da jogging e indossa una vistosa vestaglia e calzini rossi. Non vede Jessica)
Bruno - Bene, eccomi qua! (fa una piroetta per farsi ammirare da Linda) Che te ne pare?
Jessica - Oh, davvero sexy. (Bruno vede Jessica. Si congela, e la fissa, non sapendo cosa dire. Jessica ricambia lo sguardo. Il suo sorriso cos tagliente che potrebbe affettare il prosciutto)
Jessica - Ciao, Bruno. Che bella sorpresa...!
Bruno - Jessica!
Jessica - In persona.
Bruno - (con una risatina nervosa) Io... ti chiederai che cosa ci faccio, qui.
Jessica - Beh... s. Ammetto che me lo sono chiesto.
Bruno - (unocchiata a Linda) Immagino che vi siate gi presentate...
Jessica - Certo, ci siamo presentate subito! E abbiamo avuto una conversazione molto cordiale.
Linda - (a Jessica) Devessere una sorpresa per lei vedere lui qui.
Jessica - S, infatti!
Linda - Lei forse pensava che stesse correndo nel parco.
Jessica - (senza espressione, poi guarda Bruno) Non vestito in quel modo, spero?
Bruno - (debolmente) La tuta in bagno.
Jessica - Perch diavolo te la sei levata?
Bruno - Ah s, ecco, cera un buon motivo.
Jessica - (freddamente) Gi. Lo credo bene!
Bruno - (si volta verso Linda, imbarazzato) Ti dispiace andare a rimettere sul gas il pollo al vino?
Jessica - Pollo al vino? la vostra cena?
Bruno - stata una sua idea.
Jessica - La cosa non mi sorprende.
Linda - (molto imbarazzata, si volta verso Bruno) Senti, non credo
Bruno - (irritato) Riaccendi il gas, ti dico! (la spinge fuori in cucina e torna da Jessica. Jessica lo guarda con severit. Lui non sa cosa dire) Le cose... ehm... le cose non stanno come sembra.
Jessica - Oh, Bruno, mi fa molto piacere. Perch, siamo giusti, la situazione non mi sembra molto chiara, o no?
Bruno - Voglio dire che c una spiegazione semplicissima.
Jessica - Oh, ne sono pi che certa. (si sforza di riflettere) Dunque, vediamo un po stavi correndo intorno al parco nella tua tuta blu quando
Bruno - (la corregge, nervosamente) Rossa.
Jessica - Eh?
Bruno - Rossa. La tuta rossa.
Jessica - (lo guarda, pensosa) Non avrei mai pensato che il rosso fosse il tuo colore, Bruno.
Bruno - No, no, infatti! Hai perfettamente ragione! Non lo .
Jessica - Mi sembra di vederti sfrecciare tra gli alberi vestito di rosso. Devi sembrare unautobotte.
Bruno - S. Io lavrei preferita blu.
Jessica - Perch non lhai presa blu, allora?
Bruno - stata Ilaria. Lha comprata lei.
Jessica - (pensandoci su con impegno) Mi chiedo perch abbia scelto il rosso... Ah! Forse pensava che se ti fossi perso nel parco sarebbe stato pi facile ritrovarti, vestito di rosso?
Bruno - (debolmente) Credi che a Giorgio dispiacerebbe se mi versassi un altro gin?
Jessica - Serviti pure.
Bruno - Grazie. (va a versarsi un abbondante gin)
Jessica - Allora, Bruno? Avevi detto che cera una spiegazione molto semplice. Quale sarebbe?
Bruno - Quale, eh? Gi. (ritorna con il bicchiere pieno, sforzandosi di pensare) Ehm ecco sai, Ilaria mi ha comprato la tuta perch...
Jessica - Quella rossa?
Bruno - Gi. Perch secondo lei mi avrebbe fatto bene fare jogging. Sai cos il jogging?
Jessica - S, Bruno. Lo so. solo che non lho mai visto fare al chiuso.
Bruno - Comunque, quello che ho fatto. Ho preso a fare jogging. E stasera sono stato proprio l, nel parco, a fare jogging. (manda gi un sorso di gin come se avesse esaurito la sua spiegazione)
Jessica - (dopo avere aspettato pazientemente) Bruno, questo non spiega come mai ti trovi qui, con la vestaglia di mio marito addosso, in compagnia di una bella ragazza sexy con un debole per il pollo al vino.
Bruno - Gi. No. Beh, ci sto arrivando.
Jessica - Bene.
Bruno - Dunque, stavo appunto facendo jogging. Andavo pure veloce, veramente: filavo a circa cinque miglia lora, direi. Improvvisamente, girato un angolo, mi sono trovato vicino ad un grosso albero. Credo fosse una quercia. S, proprio una quercia! Perch aveva le ghiande. Dunque doveva essere una quercia. Ed stato l che successo tutto.
Jessica - Successo cosa e dove?
Bruno - Che sono caduto.
Jessica - Caduto?
Bruno - S.
Jessica - Caduto sulla quercia?
Bruno - Non sulla quercia. Sotto la quercia. Devo avere inciampato.
Jessica - Sulle ghiande.
Bruno - S, pu darsi. Comunque, mi sono trovato con la testa nellacqua.
Jessica - (perplessa) Cosa centra adesso lacqua?
Bruno - Ah, beh, s, cera dellacqua.
Jessica - Che tipo di acqua?
Bruno - Acqua bagnata.
Jessica - (paziente) Daccordo. Ma era corrente o stagnante?
Bruno - Oh, stagnante. Finch non ci sono finito dentro, perch allora si mossa.
Jessica - Capisco! Uno stagno?
Bruno - Esatto! E ci sono finito dentro nello stagno. E mi sono anche fatto piuttosto male. Ero tutto nero e blu.
Jessica - Nero e rosso.
Bruno - Cosa?
Jessica - Beh, la tuta era rossa.
Bruno - Non pi. Era tutta infangata. Ero in uno stato spaventoso.
Jessica - Lo credo bene. E poi, cos successo?
Bruno - Beh, una cosa straordinaria. Me ne stavo l, bagnato fradicio, quando allimprovviso non ci crederai allimprovviso... passata Linda.
Jessica - Linda? Questa Linda?
Bruno - S.
Jessica - Come diavolo ha fatto a trovarti? Avevi legato un nastro giallo intorno alla quercia?
Bruno - Passeggiava nel parco.
Jessica - Una bella fortuna!
Bruno - Gi, quello che ho pensato anche io. Sbatti contro un albero nel parco e un minuto dopo arriva la Croce Rossa.
Jessica - (riflette un momento) La Croce Rossa?
Bruno - S. Linda. uninfermiera della Croce Rossa.
Jessica - Ma certo! Che sciocca! Avrei dovuto capirlo. Porta la nuova uniforme.
Bruno - Insomma, capitata a proposito. Per fortuna. Sicch la prima cosa da fare era togliermi di dosso quella tuta il pi presto possibile.
Jessica - Sotto la quercia.
Bruno - No, no, no! Non potevo mica togliermela in mezzo al parco, no? E allora allimprovviso mi sono ricordato che tu e Giorgio abitavate qui! Proprio vicino allo stagno.
Jessica - Una vera fortuna. E cos Florence Nightingale ti ha riportato qui?
Bruno - Beh, ho creduto che fosse la cosa migliore, date le circostanze.
Jessica - Mi rendo conto. Peccato che Giorgio non fosse in casa.
Bruno - Ah beh, era la serata del tiro a segno, no?
Jessica - Non sapevo che Giorgio giocasse al tiro a segno.
Bruno - (la guarda incredulo) Davvero? Giorgio nella prima squadra del Circolo della Caccia!
Jessica - E come hai fatto ad entrare? (Bruno la guarda senza espressione) In casa. Quando hai visto che Giorgio era fuori.
Bruno - Con la chiave, naturalmente. Quella fuori. Giorgio lascia sempre una chiave di riserva sotto i gerani vicino alla porta d'ingresso. In caso di emergenza. Non dirmi che non lo sapevi?!
Jessica - No. Ma lo sapevi tu. Questo l'importante. Dunque siete entrati e vi siete spogliati...
Bruno - S.
Jessica - E il pollo al vino com arrivato fin qui? Con i pattini a rotelle?
Linda - (rientra dalla cucina) Bene, tutto pronto! Bruno, servi tu? (Jessica ride. Bruno le lancia unocchiata diffidente. Rivolta a Jessica) Non si preoccupi. Ce n anche per lei.
Jessica - (si alza e prende su la borsa) No, no. Non posso disturbarvi oltre.
Bruno - Non vorrai andartene?!
Jessica - (un po freddamente) Oh, s, Bruno. Credo di s.
Bruno - Ma abiti qui! Sei appena arrivata!
Jessica - Ecco, io non sono dellumore adatto per il pollo al vino. Credo che andr a cercare Giorgio. stato un piacere conoscerla, Linda. Non credo che la trover ancora qui, al mio ritorno. So che voi infermiere siete molto occupate. (Linda non capisce; poi, rivolta a Bruno) Il Circolo della Caccia, hai detto?
Bruno - Eh? Ah, s, il tiro a segno.
Jessica - Vado l a fare una sorpresa a Giorgio.
Bruno - Attenta a non fargli spostare la mira (ridacchia).
Jessica - (avviandosi) Ricordati di rimettere la chiave dove lhai trovata.
Bruno - Ci puoi contare!
Jessica - Spero che la tuta si asciughi presto. (Linda non capisce e guarda Bruno, che evita il suo sguardo) E quanto ai lividi credo di poterti affidare tranquillamente alle cure della Croce Rossa. (Sorride carinamente a Linda ed esce, chiudendosi la porta alle spalle)
Linda - Ma di che parla?
Bruno - Lascia perdere. una lunga storia. (si avvia verso la cucina)
Linda - Dove vai? La camera da letto di l.
Bruno - S, ma il pollo al vino di qua. Hai detto che era pronto.
Linda - Pu aspettare. Ho messo il gas al minimo. (sorride) Saziamo prima un altro appetito...
Bruno - No! No! (a disagio) Non credo che potrei farcela. Non ora... (scompare in cucina)
Linda - (lo segue, avvilita) Non dirmi che limpianto si bloccato di nuovo? (Le luci si dissolvono mentre lei esce, e si accendono nellaltro appartamento. Giorgio sta trascinando Ilaria fuori della cucina)
Giorgio - Andiamo! Non perdiamo altro tempo. Stasera sono un po pi in ritardo del solito.
Ilaria - vero. Come mai?
Giorgio - Ho bucato una gomma.
Ilaria - Non capisco come mai devi venire qui in bicicletta.
Giorgio - Non posso mica lasciare la macchina qua sotto, no? Qualcuno potrebbe vederla.
Ilaria - Perch, la bicicletta non la vede nessuno?
Giorgio - Crederanno che tu ti dia da fare con il lavavetri. (ridono)
Ilaria - Daccordo. Tanto vale farlo subito.
Giorgio - (con entusiasmo) quello che pensavo anchio. (Lei si prepara ad andare. Lui ricomincia a tirarsi gi la lampo dei pantaloni. Lei si ferma e lo guarda, con un sorriso)
Ilaria - Giorgio!
Giorgio - Che c?
Ilaria - La cena. (lui la guarda, non capisce) Meglio cenare, prima.
Giorgio - Di solito non ceniamo.
Ilaria - Questa unoccasione speciale.
Giorgio - Ah, s? Non lo sapevo. Beh, allora diverso. Quale occasione speciale?
Ilaria - Sono tre mesi che lo facciamo ogni mercoled.
Giorgio - (colpito) Ah, s? Per! Dobbiamo averci preso la mano, ormai.
Ilaria - E cos ho preparato una cenetta...
Giorgio - Un pensierino gentile.
Ilaria - Pollo al vino.
Giorgio - Come hai detto?
Ilaria - La cena.
Giorgio - Pollo al vino?
Ilaria - Non ti piace...
Giorgio - Al contrario. Ne vado matto. Sul serio. Mi piace.
Ilaria - Bene.
Giorgio - Ma sei sicura che abbiamo tempo per tutto?
Ilaria - Tutto cosa?
Giorgio - Beh... la cena e il resto.
Ilaria - Oh, s! Terr docchio lorologio.
Giorgio - Davvero? Oh...
Ilaria - (con una smorfia) Non per tutto il tempo, sciocco.
Giorgio - Oh, bene.
Ilaria - Ne ho cucinato un bel po.
Giorgio - (un po perplesso) Davvero? Povero me! A dir la verit non ho molto appetito.
Ilaria - Non preoccuparti. Ne lascer un po per Bruno. Torna affamato, dopo tutto quel jogging.
Giorgio - (riflette) Gi. probabile.
Ilaria - Ora porto in tavola. Non dobbiamo perdere altro tempo, vero? Preparati.
Giorgio - Bene. (Lei lo bacia lievemente e affettuosamente, e va in cucina. Giorgio vuota rapidamente il suo bicchiere e si accinge a tirar gi di nuovo la lampo. Si assicura che Bruno non lo guardi, volge le spalle alla foto capovolta, e si toglie i pantaloni. Li piega con cura e li posa sopra la giacca. Una scampanellata. Giorgio si immobilizza inorridito. Altra scampanellata. Ilaria entra dalla cucina. Giorgio si aggrappa a lei, allarmato)
Giorgio - La porta! arrivato qualcuno.
Ilaria - Oh, no!
Giorgio - Oh, s! lui!
Ilaria - Lui chi?
Giorgio - Bruno, naturalmente! Tuo marito!
Ilaria - Non essere sciocco. Non pu essere Bruno. Ha la chiave, lui. (Nuova scampanellata)
Giorgio - Beh, chiunque sia, fa in modo che se ne vada! Non deve vedermi in queste condizioni!
Ilaria - Bene, nasconditi in camera da letto!
Giorgio - Mio Dio!... (Lei lo spinge fuori, in camera da letto, esita incerta per un momento, e poi va ad aprire la porta. Jessica)
Ilaria - Jessica!
Jessica - (sorride) In persona. (dalla camera da letto arriva un rumore sordo: Giorgio che reagisce nel sentire che si tratta di Jessica. Jessica entra, lanciando unocchiata verso la camera da letto) Che diavolo era?
Ilaria - Che diavolo era cosa?
Jessica - Ho sentito un rumore in camera da letto.
Ilaria - (chiude la porta e corre accanto a Jessica, mentre riflette rapidamente) Ah, s. Sono i vicini. Stanno stanno provando.
Jessica - (non capisce) Provando?
Ilaria - S. Sabato danno uno spettacolo in piazza. (Jessica non afferra) Danze folcloristiche inglesi! Non hai mai visto le danze folcloristiche inglesi, Jessica? Sono meravigliose. Una volta o laltra dovresti vederle. (senza rendersi conto di quello che fa, Ilaria prende la cravatta di Giorgio dallo schienale del divano e lo sventola nel patetico tentativo di imitare una danza folcloristica inglese. Jessica la guarda, stupita. Ilaria improvvisamente si rende conto di avere in mano la cravatta di Giorgio, e la sua danza perde ogni mordente e si spegne, e senza farsi vedere da Jessica arrotola la cravatta e se la nasconde in petto)
Jessica - Spero che non ti secchi che sia venuta cos allimprovviso.
Ilaria - Oh, no. Ci mancherebbe. (Lancia unocchiata nervosa verso la camera da letto)
Jessica - Non eri mica impegnata, per caso?
Ilaria - Oh, no! solo che sono un po sorpresa. Ti credevo in America.
Jessica - Infatti. Sarei dovuta rientrare domani.
Ilaria - quello che credevo anch'io!
Jessica - E invece sono rientrata oggi.
Ilaria - Capisco. (si rivolge, con forzata noncuranza, verso la camera da letto) Certo che fai una vita molto eccitante, Jessica. (insiste sul nome, ogni volta, a beneficio di Giorgio) Deve essere meraviglioso fare la disegnatrice di moda, Jessica. Saltare da un posto allaltro... Jessica! E Giorgio sapeva che saresti ritornata oggi?
Jessica - No. Sar una sorpresa, per lui.
Ilaria - Lo credo bene...!
Jessica - Eh?
Ilaria - Ti andrebbe un martini? (va in cucina)
Jessica - Santo cielo. Che lusso! (mentre Ilaria ritorna con un bicchiere) Non ti disturbare. Qualunque cosa va bene.
Ilaria - Ho preparato un cocktail.
Jessica - (sorpresa) Un martini?
Ilaria - S. Guarda! (solleva il mixer, nota la fotografia di Bruno capovolta, e in fretta la raddrizza e agita il martini, rumorosamente)
Jessica - Bene! Che sciccheria. Noi il martini secco lo beviamo solo in occasioni speciali.
Ilaria - Questa unoccasione speciale.
Jessica - Oh! Festeggiate qualcosa? (Un rumore proviene dalla camera da letto quando Giorgio urta contro qualcosa, nervoso. Ilaria inventa una scusa, precipitosamente)
Ilaria - Ci risiamo! Sicuramente sabato saranno in gran forma. Intendo dire i danzatori folcloristici. (si abbandona a qualche passo di danza)
Jessica - Ah. S, certo. ( un po sconcertata dallo strano comportamento di Ilaria, che nel frattempo versa un martini e lo porge a Jessica) Grazie. Ma non mi hai detto che cosa festeggiate.
Ilaria - Ah. No, infatti. Beh, il tuo ritorno, no?
Jessica - (sorride, un po perplessa) Vuoi dire che hai preparato i martini oggi per domani?
Ilaria - Veramente ecco, ho pensato di fare una piccola prova stasera.
Jessica - Una prova?
Ilaria - Per domani! Voglio dire, dopo tutto sei stata in America. (con accento americano) E laggi sicuramente li sanno fare bene, i martini, non ti pare, amica?
Jessica - (la guarda stupita. Poi leva il bicchiere) Alla salute!
Ilaria - Alla salute! (alza la mano per brindare, ma si rende conto che non ha un bicchiere, e grida con voce stridula, nervosa) Aah e dove diavolo ho messo il mio bicchiere?
Jessica - L ce ne sono due.
Ilaria - (allarmata) Cosa?! (va a prendere i bicchieri di prima. Jessica la osserva)
Jessica - Hai gi avuto visite?
Ilaria - (ride, nervosa) S, certo avevo dimenticato. Loro sono passati a bere un goccetto.
Jessica - Loro chi?
Ilaria - Loro i vicini.
Jessica - (beve un sorso e studia il suo martini) Hm. Delizioso. Molto forte.
Ilaria - Bene. Sono contenta che ti piaccia.
Jessica - Non mi meraviglio che i tuoi vicini si siano lanciati nelle danze folcloristiche in salotto. (ridono. Ilaria va verso i due bicchieri, ne riempie uno per s e, senza farsi vedere da Jessica, ne versa il contenuto e se ne versa un altro. Jessica posa il bicchiere e fa per sedersi sulla poltrona, sul cui schienale ci sono i vestiti di Giorgio. Li prende, senza riconoscerli) Questi dove li metto? (Ilaria si volta e vede Jessica con i vestiti di Giorgio in mano. Posa il bicchiere, corre da Jessica, glieli toglie di mano e in fretta li nasconde nella cassapanca)
Ilaria - Bruno talmente distratto! Aveva detto che avrebbe portato i vestiti in lavanderia, stamani. Strano che li abbia lasciati in un posto cos. Cos disordinato. Che cosa avranno pensato i vicini? proprio terribile.
Jessica - Evidentemente Bruno proprio come Giorgio.
Ilaria - Tu dici?
Jessica - Eccome. Anche Giorgio ripiega sempre i suoi abiti con molta cura, proprio cos. Appena se li toglie. (Jessica nota le scarpe di Giorgio sul pavimento, e le osserva con attenzione)
Ilaria - Non mi dire! Santo cielo...
Jessica - (solleva le scarpe) Doveva portare in lavanderia anche le scarpe?
Ilaria - (confusa) Scarpe? (vede le scarpe) Le scarpe! (corre verso Jessica) Questa stata colpa mia! Avevo promesso di portarle a riparare. (strappa di mano a Jessica le scarpe, le nasconde imbarazzata dietro di s, e retrocede verso la cassapanca, lapre senza guardare e vi lascia scivolare le scarpe, dopo di che richiude il coperchio, sollevata. Jessica osserva la manovra con un certo stupore. Ilaria ritorna, cercando di apparire disinvolta) Ma tu... non sei andata direttamente a casa? Tornando dallaeroporto, voglio dire.
Jessica - Oh, s.
Ilaria - (allarmata) Cosa?
Jessica - S.
Ilaria - Sei andata direttamente a casa?
Jessica - S. Ma Giorgio non cera. (pensierosa) Ho parlato con una donna delle pulizie e uninfermiera della Croce Rossa, ma non ci ho capito niente...
Ilaria - (confusa) Non capisco.
Jessica - Scusami. Risento un po del fuso orario...
Ilaria - Vuoi un altro martini (speranzosa) o devi andare a casa?
Jessica - Credo che prender un altro martini.
Ilaria - (delusa) Oh. (con tono superficiale) Bene! (va a riempire entrambi i bicchieri)
Jessica - E cos sono andata a cercare Giorgio al Circolo della Caccia.
Ilaria - Il Circolo della Caccia?
Jessica - Pare che giochi al tiro a segno.
Ilaria - (innocentemente) E... non cera?
Jessica - No. E cos, siccome ero da queste parti, ho pensato di passare qui per pregarti di farmi fare una telefonata per vedere se il campo libero.
Ilaria - Cosa?
Jessica - (si riprende rapidamente) Per vedere se Giorgio rientrato!
Ilaria - Beh, io gli darei un po di tempo, se fossi in te...! (unocchiata apprensiva verso il nascondiglio di Giorgio) Non hai mangiato niente?
Jessica - No. Non ne ho avuto ancora il tempo.
Ilaria - (intravede una scappatoia) Allora mangia qualcosa qui!
Jessica - Oh, no, non potrei...
Ilaria - Insisto. Sarai affamata. Perci mangerai qui. (a voce alta, a beneficio di Giorgio) Vieni a darmi una mano in cucina! Nel frattempo Giorgio torner a casa!
Jessica - (un po sconcertata dal suo comportamento) Eh?
Ilaria - Dovunque si trovi!
Jessica - Non voglio che ti disturbi...
Ilaria - Nessun disturbo. gi tutto pronto. (sorride compiaciuta) Pollo al vino.
Jessica - (la guarda) Cosa?
Ilaria - quello che ho cucinato.
Jessica - Pollo al vino?
Ilaria - Non ti piace...
Jessica - Oh, s che mi piace. Ne vado matta. Sul serio. Ladoro. (sorride tra s) solo una coincidenza, tutto qui.
Ilaria - Quale coincidenza?
Jessica - Niente! Niente! Martini e pollo al vino, eh? Vi trattate bene, voi.
Ilaria - Sai, Bruno fuori a fare jogging. Gira e rigira intorno al parco. Un, due; un, due; un, due!
Jessica - S. Lo so... E tu lo fai mangiare quando torna a casa?
Ilaria - Naturalmente. Gli viene sempre un tale appetito quando lo fa...
Jessica - Gi, lo credo bene!
Ilaria - molto energetico, il jogging.
Jessica - S. Lo so.
Ilaria - Lo affatica molto.
Jessica - E Bruno lo sa che stasera mangerete pollo al vino?
Ilaria - No. Sar una piacevole sorpresa per lui. Devi assaggiarlo anche tu.
Jessica - Ma lasciane abbastanza per Bruno!
Ilaria - Oh, non preoccuparti. Ce n abbastanza per tre.
Jessica - Santo cielo, manco avessi saputo che avresti avuto ospiti.
Ilaria - (sottovoce) Infatti... Coraggio! Vieni a darmi una mano in cucina...
Jessica - Daccordo. (si alza) Allora devo assolutamente chiamare Giorgio. (si avviano)
Ilaria - Per favore, Jessica, ti dispiace prendere la bottiglia...
Jessica - Certo. (prende il vino e si dirige verso la cucina, osservando la bottiglia strada facendo) Oh, delizioso! il nostro preferito. (Jessica entra in cucina. Ilaria va rapidamente alla porta della camera da letto e lapre. Giorgio esce. Ora indossa la vestaglia di Bruno, ornata con un motivo di pelle di leopardo)
Ilaria - (sussurra, agitata) Jessica!
Giorgio - (sussurrando anche lui) S, lo so!
Ilaria - Adesso in cucina. Devi andartene al pi presto.
Giorgio - (un po risentito) Perch le dai la mia parte di pollo al vino?
Ilaria - Tu non puoi mica mangiarlo adesso, no?
Giorgio - E non la sola cosa cui debbo rinunciare!
Ilaria - Vai, presto! Non posso tenerla fuori di qui per molto tempo.
Giorgio - Giusto.
Ilaria - Giorgio
Giorgio - S? (Lei gli d un rapido bacio) Oh. Grazie. (Ilaria fa una smorfia e va in cucina. Giorgio va per prendere i suoi abiti dove li aveva lasciati, ma si blocca nel vedere che non sono pi l. Guarda dietro, intorno e sotto il divano, con crescente agitazione, incapace di scovarli. Non capisce che fine possano aver fatto. Dalla cucina giungono le voci di Jessica e Ilaria.)
Jessica - (da fuori) Vado a prendere i bicchieri sporchi.
Ilaria - No! Lascia perdere! Non c fretta! (Giorgio preso dal panico. Riflette incerto per un momento, poi nota la pelle di leopardo appesa al muro. Vi si precipita e se ne drappeggia appiattendosi contro di essa assumendo una posa felina, convinto che il motivo di pelle di leopardo sulla vestaglia di Bruno lo rende del tutto invisibile. Il che non vero. Jessica esce dalla cucina e va a prendere i bicchieri usati, e non nota Giorgio contro la pelle di leopardo. Vedendo che Jessica gli volta le spalle, Giorgio abbandona il suo tentativo di camuffarsi, e in punta di piedi va alla porta di ingresso, prende la pompa della bicicletta e se la fila alla svelta, chiudendosi la porta alle spalle. Jessica sente la porta chiudersi, e si volta. Sorride, insospettita)
Ilaria - (entra dalla cucina, con i guanti da forno) Jessica! Vieni a mangiare il tuo pollo! ( sollevata nel vedere che non c traccia di Giorgio)
Jessica - (andando verso di lei) Sei davvero gentile. Sei sicura che non ti dispiaccia?
Ilaria - Ma per carit. un piacere. Coraggio! (fa per andare)
Jessica - Ilaria...
Ilaria - (esita) S?
Jessica - Lo sapevi che hai una cravatta da uomo che ti esce dalla scollatura? (Ilaria si guarda la scollatura inorridita, grida, si porta le mani al seno e corre di nuovo in cucina, seguita da una Jessica quanto mai sorpresa, mentre le luci si abbassano e si accendono nellaltro appartamento, dove Linda sta spingendo con fermezza e decisione Bruno fuori della cucina. Bruno, virilmente, resiste)
Linda - Oh, Bruno, andiamo!
Bruno - Dove?
Linda - Beh, il pollo al vino lhai mangiato, ora di passare al dopo.
Bruno - Oh, no!
Linda - Non fare il guastafeste. Siamo venuti qui per questo...
Bruno - Lo so! Ma non c pi tempo. Jessica potrebbe ritornare.
Linda - Puoi sempre mettere il paletto, no? Cos dovr suonare il campanello.
Bruno - (il suggerimento lo spaventa) Non potrei.
Linda - Perch no?
Bruno - Non potrei concentrarmi.
Linda - Ma da qui a mercoled lunga!
Bruno - (infelice) S, lo so, non mi ci far pensare
Linda - Che cosa aspetti, allora!
Bruno - No! Ormai tardi. Non sono dellumore adatto.
Linda - Daccordo, allora facciamo domani alla stessa ora!
Bruno - (allarmato) Eh?
Linda - Ti farai prestare di nuovo lappartamento domani, ovvio.
Bruno - Non posso!
Linda - (scherzosa) Beh, io domani mi presento qui, perci meglio che ti organizzi.
Bruno - Ma non posso farlo! Che cosa direbbe Giorgio?
Linda - Digli quello che successo. Lui capir. Oppure non tipo da fare certe cose?
Bruno - Giorgio? Per carit! Giorgio tutto tiro a segno e calcio. Dio mio! tardi. Dovrei gi essere sulla strada di casa.
Linda - (con un sorriso) Daccordo. A domani, allora.
Bruno - (spaventato) Non vorrai farmi una cosa simile?
Linda - Eccome! (gli va accanto) Dai! Cinque minuti. Dopo correrai a casa a doppia velocit.
Bruno - Dopo cinque minuti non sarei in grado di correre affatto! Inutile. Devo andare. Tutti e due dobbiamo andare. Tu rimetti a posto la cucina, mentre io mi rimetto la tuta. Dovrei essere fuori a fare jogging gi da cinque minuti.
Linda - (si rassegna allinevitabile e sorride) Daccordo. (va in cucina)
Bruno - (guarda lorologio. pi tardi di quanto pensasse) Oh, mio Dio...! (ed entra rapido in camera da letto. La porta di ingresso si apre ed entra Giorgio. ancora in camicia e calzini, e indossa la vestaglia di Bruno. Si appoggia contro la porta, si sente al sicuro ora nella sua casa, e si rinfresca il viso con la pompa della bicicletta)
Linda - (esce dalla cucina con un vassoio in mano e vede una strana persona in calzini e vestaglia) Dio mio! Cos, un altro cliente?
Giorgio - Eh?
Linda - Se qui per incontrare una ragazza, ci ripenserei. La moglie di Giorgio ritornata.
Giorgio - S, lo so! (posa la pompa della bicicletta)
Linda - Allora me la filerei, se fossi in lei. (mette via i guanti da cucina)
Giorgio - (con irritazione) Credevo che ve ne foste andati, ormai.
Linda - Stavo proprio andando via! E lei dovrebbe pensarci due volte prima di rimanere. Sua moglie potrebbe rientrare da un momento allaltro!
Giorgio - Ma io ci abito, qui! Sono Giorgio!
Linda - Povera me, mi dispiace. che non ci eravamo mai incontrati prima. Voglio dire lei non si mai trovato qui quando ci sono io, vero?
Giorgio - No. Come le viene in mente una cosa simile?
Linda - Bene, non ci vorr molto. Stavo giusto riordinando. Tra un secondo ce ne andremo.
Giorgio - Andremo? Vuol dire che Bruno ancora qui, anche lui?
Linda - S. in bagno. (Giorgio abbassa gli occhi inorridito e guarda la vestaglia che ha indosso e se la toglie in tutta fretta. Linda si avvia verso la cucina con il vassoio dei bicchieri, ma sulla porta esita) Senta, lei gioca sempre al tiro a segno in veste da camera? (Ed entra in cucina. Giorgio arrotola la vestaglia fino a farne una palla e si guarda attorno, incerto su dove nasconderla. Bruno esce dal bagno indossando la tuta. Giorgio nasconde la vestaglia sotto la camicia, dando limpressione di avere uno stomaco enorme. Bruno vede Giorgio)
Bruno - Giorgio!
Giorgio - Ah! (si guardano per un po. Giorgio chiaramente a disagio. Bruno incuriosito dallabbigliamento di Giorgio. Infine) Dio mio, ma rossa, vero?
Bruno - (si guarda la tuta) Gi. Purtroppo non esattamente il mio colore.
Giorgio - No. (dopo una pausa) Blu sarebbe stata pi adatta.
Bruno - (dopo unaltra pausa, sempre affascinato dallaspetto di Giorgio) Io... Io spero di non averti trattenuto fuori del bagno.
Giorgio - (senza alcuna espressione) Come hai detto?
Bruno - Ecco... voglio dire... (indica le gambe nude di Giorgio)
Giorgio - Oh, no. No.
Bruno - Credevo che... per la fretta...
Giorgio - No... Sono sono semplicemente appena arrivato, a dire il vero.
Bruno - (naturalmente un po sorpreso) Non sei mica arrivato cos combinato?
Giorgio - S.
Bruno - Oh...
Giorgio - In bicicletta.
Bruno - In bicicletta, vestito cos?
Giorgio - S.
Bruno - E hai pedalato per le strade conciato in quel modo?
Giorgio - Pi o meno, s.
Bruno - E nessuno... ha detto niente?
Giorgio - Qualcuno mi osservava. Hanno riso un po.
Bruno - Non mi sorprende. Dove diavolo sono finiti i tuoi vestiti? Credevo che giocassi al tiro a segno, non a strip poker. (Bruno volge per un attimo le spalle a Giorgio, che ne approfitta per togliersi il fagotto della vestaglia da sotto la camicia e nasconderlo sotto il divano. Bruno torna a guardare Giorgio) Come hai fatto a perdere i vestiti? (Giorgio lo guarda senza espressione) Voglio dire, sarai pure uscito di casa vestito, no? Non puoi essere uscito in quello stato!
Giorgio - No, ovvio! Per chi mi prendi?
Bruno - E allora, che fine hanno fatto?
Giorgio - (con apprensione) Vuoi proprio saperlo?
Bruno - S!
Giorgio - Ecco, io... sono caduto dalla bicicletta.
Bruno - E cadendo hai perso i pantaloni?
Giorgio - S. Le ruote non giravano pi, capisci?
Bruno - No.
Giorgio - Sulla bicicletta. Non... (e mima il movimento di una ruota che gira)
Bruno - Non... (e ripete la mimica)
Giorgio - No.
Bruno - E come mai?
Giorgio - I pantaloni erano rimasti impigliati nella catena.
Bruno - (ride) Dio santo! Guarda che cosa terribile ti doveva capitare! Fortuna che sei riuscito a fermarti. Avresti potuto farti male sul serio. E cos ti sei buttato a terra?
Giorgio - Non avevo altra scelta.
Bruno - E ti sei tolto i pantaloni?
Giorgio - Per forza! Non potevo mica arrivare a casa con una bicicletta legata a me, no?
Bruno - E le scarpe? Hai dovuto mollare anche quelle?
Giorgio - Per forza! Altrimenti come facevo a togliermi i pantaloni?
Bruno - Ma la giacca che bisogno avevi di levartela?
Giorgio - S, invece! Ero terribilmente accaldato!
Bruno - Se Jessica ti vede in questo stato sentirai ancora pi caldo. (si siede sul divano, e improvvisamente ricorda) Oh, mio Dio! Tu non sai niente!
Giorgio - Di che?
Bruno - Tua moglie ritornata in anticipo.
Giorgio - S, lo so...!
Bruno - Ah, allora ti ha trovato?
Giorgio - C mancato poco! Beh, non proprio...
Bruno - Non ti ha trovato al pub?
Giorgio - No.
Bruno - E allora come sapevi che era tornata?
Giorgio - (annaspando) Ecco, io... (vede la valigia di Jessica e la indica, sollevato) Ho visto la sua valigia l. (va verso Bruno, ansioso) Non vi ha mica sorpresi mentre...?
Bruno - No, non proprio mentre
Giorgio - Ma ha visto te e (indica la cucina)
Bruno - Linda. S.
Giorgio - Oh, mio Dio!
Bruno - Jessica non sapeva niente del nostro accordo del mercoled, vero?
Giorgio - Lo credo bene! Non penserai che glielo avrei detto, no? Sai come sono le donne. Non sanno tenere un segreto. Non per cattiveria, ma non ne sono proprio capaci.
Bruno - (preoccupato) Ah, no? Vuoi dire che lo dir... a qualcun altro di me e di? (indica di l)
Giorgio - Linda. Beh, credo di s.
Bruno - Dio mio! Pensi che potrebbe dirlo a mia...?
Giorgio - E chi lo sa! Magari senza volere. Cio, lei non farebbe niente che possa addolorare Ilaria. Lei e Ilaria sono amiche. (sorride, soddisfatto) Dunque, questo gi un fatto positivo, no?
Bruno - Tu credi? Beh, se lo dici tu... (si rasserena un po)
Giorgio - (dopo una pausa) Solo che Sai com a volte, quando stanno insieme e parlano Beh, la cosa pu saltar fuori...
Bruno - Allora dobbiamo fare in modo che non si incontrino.
Giorgio - Ottima idea!
Bruno - Senti, non credi mica che Jessica adesso sia a casa mia a parlare?
Giorgio - (improvvisamente ricorda) Oh, mio Dio! Jessica! Meglio che mi rivesta subito.
Linda - (esce dalla cucina, pronta) Bruno! Credevo che avessi fretta di tornare a casa...
Bruno - Stavo parlando con Giorgio!
Linda - (a Giorgio) Oh, spero che sua moglie non abbia mandato allaria il suo giochino.
Giorgio - (con aria colpevole) Quale giochino?
Linda - Il tiro a segno!
Giorgio - Ah, il tiro a segno. No no, non mi ha trovato.
Linda - Non vedo come avrebbe potuto sfuggirle Che fine hanno fatto i suoi abiti?
Bruno - caduto dalla bicicletta.
Linda - Eh?!
Bruno - Lascia stare. una storia lunga. (Squilla il telefono. Bruno e Giorgio si immobilizzano, mentre continua a squillare. Linda vede che nessuno dei due va a rispondere e ci va lei)
Linda - Va bene, rispondo io. (Le luci si accendono nellaltro appartamento. Ilaria entra in scena con un telefono portatile)
Giorgio e Bruno - (insieme, in preda al panico) No!! (si precipitano verso Linda, ma lei raggiunge il telefono per prima. Solleva il ricevitore e lo porge a Giorgio, con un ampio sorriso)
Linda - Tenga...!
Giorgio - (lo passa a Bruno, sorridendo) Tieni...!
Bruno - (lo ripassa a Giorgio, sorridendo) Tieni...!
Giorgio - (prende il telefono, nervosamente, ed assume una voce rauca) Pronto...?
Ilaria - Sei tu, Giorgio?
Giorgio - S...
Ilaria - Oh, bene. Allora sei tornato?
Giorgio - S...
Ilaria - Volevo solo esserne sicura.
Giorgio - S...
Ilaria - Sei solo?
Giorgio - (dopo una pausa) S...
Ilaria - tutto a posto?
Giorgio - S...
Ilaria - Ho trattenuto Jessica il pi a lungo possibile, per darti il tempo di arrivare a casa.
Giorgio - S...
Ilaria - andata via da circa cinque minuti.
Giorgio - (allarmato) Cosa!?
Bruno - Chi ?
Giorgio - (a Bruno) Jessica!
Bruno - (allarmato) Jessica!
Ilaria - (sorpresa) Eh?
Giorgio - (al telefono) Jessica! Non sapevo che fossi tornata dallAmerica.
Ilaria - (frastornata) Giorgio...?
Giorgio - Stai chiamando da una cabina telefonica?
Ilaria - Ma che ti viene in mente? Sono a casa.
Giorgio - E tornerai presto a casa?
Ilaria - No, Giorgio. Sono gi a casa.
Giorgio - Sei gi per la strada?
Ilaria - Giorgio, non sei mica caduto dalla bicicletta, vero?
Giorgio - Che bella sorpresa! Non ti aspettavo fino a domani.
Ilaria - Domani?
Giorgio - (spazientito) Ma s! Hai gi dimenticato? Era tutto organizzato per domani sera qui!
Ilaria - (sorpresa e felice) A casa tua? Dici sul serio?
Giorgio - (allarmato) Ma che hai capito?
Ilaria - Sei proprio sicuro di essere solo?
Giorgio - S, ma sta arrivando qualcuno. Devo andare.
Ilaria - Va bene, tesoro. A domani. Alla solita ora. L. (chiude il telefonino, prende la caraffa del martini e va in cucina sorridendo soddisfatta. Le luci si spengono nel suo appartamento)
Giorgio - Eh? (realizza che lei ha messo gi, e rimette a posto la cornetta)
Linda - Chi era?
Bruno e Giorgio - (in coro) Jessica!
Giorgio - Chiamava da una cabina!
Linda - Allora sta per tornare?
Giorgio - S. Sar qui da un minuto allaltro!
Linda - Andiamo via, Bruno! Filiamocela prima che arrivi.
Bruno - Giusto! (mentre si avviano, rapidi) Grazie per lappartamento, Giorgio.
Giorgio - stato un piacere.
Bruno - (a Giorgio) Stessa ora, la settimana prossima?
Giorgio - Contaci! (Bruno e Linda escono svelti dalla porta di ingresso, chiudendosi la porta alle spalle. Giorgio si rende conto che deve fare qualcosa per il suo aspetto, prima del ritorno di Jessica, e si precipita in camera da letto. Ritorna con i pantaloni del pigiama e la veste da camera (quella che aveva indosso prima Bruno). Si infila i pantaloni con rapidit, e indossa la veste da camera. Afferra una mela, inforca gli occhiali, si precipita al divano e vi si lascia cadere assumendo unaria rilassata, addentando la mela e leggendo un libro. La porta si apre ed entra Jessica. Lei lo vede e sorride, felice)
Jessica - Giorgio...!
Giorgio - (simulando sorpresa) Tesoro! Che bella sorpresa!
Jessica - (chiude la porta e va da lui) Ti ho cercato dappertutto, ma non sono riuscita a trovarti.
Giorgio - Oh, bene.
Jessica - (lo bacia) Al pub non ceri.
Giorgio - S. Solo ci sono stato prima.
Jessica - Ah. Prima del mio arrivo?
Giorgio - Evidentemente.
Jessica - (si allontana, togliendosi il cappotto) Non sapevo che fossi cos bravo al tiro a segno.
Giorgio - Neppure io...!
Jessica - Devi esserti esercitato parecchio.
Giorgio - (modestamente) Beh, s, un po.
Jessica - (posa il cappotto, mentre lui la osserva guardingo) Allora ho fatto un salto da Ilaria. Mi ha offerto due martini e del pollo al vino. (lespressione di lui si fa triste) Era delizioso. Un peccato che non ci fossi anche tu.
Giorgio - C mancato poco! Stavo stavo per andarci. Dopo il torneo.
Jessica - Oh, allora ti avrei visto.
Giorgio - Gi. Stavo per andarci. Sai, per far due chiacchiere con Bruno!
Jessica - Bruno non cera.
Giorgio - (con esagerata sorpresa) Ah, no? Come mai?
Jessica - Era fuori a fare jogging.
Giorgio - Ah, s. Jogging. Ogni tanto lo fa.
Jessica - (freddamente) E non tutto quello che fa, ogni tanto!
Giorgio - (sussulta nervosamente: non sa quanto Jessica sappia di Bruno) Bevi qualcosa?
Jessica - Temo di aver bevuto gi abbastanza. Abbiamo bevuto anche del vino.
Giorgio - (oltraggiato) Vino? Hai bevuto del vino?
Jessica - S. Era quel delizioso Borgogna che prendiamo anche noi dal droghiere qui vicino.
Giorgio - S. Lo conosco. (poi, rapidamente) Lo si trova dappertutto!
Jessica - Comunque, magari un bicchierino prima di andare a letto...
Giorgio - Whisky?
Jessica - Bene. (lui si alza per prendere i due whisky) Ma non voglio tenerti alzato fino a tardi.
Giorgio - Eh?
Jessica - (sorride) Vedo che hai fretta di andare a letto.
Giorgio - (con unocchiata al proprio abbigliamento) Ah, questo? S. Sai, mi ero cambiato. un po tardi, dopo tutto. E fra laltro sono anche un po stanco. (arriva con i due whisky e ne porge uno a lei, che gli sorride e gli trattiene la mano)
Jessica - Non devi scusarti. Dopo tutto sei un uomo, e io sono stata via due settimane.
Giorgio - (incerto) Gi. Cincin...
Jessica - Cincin! (bevono. Lui fa per allontanarsi, ma lei lo trattiene e lo attira a s) Dove vai?
Giorgio - Oh, niente, era solo per fare due passi.
Jessica - Vieni, siediti.
Giorgio - Daccordo. (con una certa riluttanza lui si siede, facendo bene attenzione a lasciare uno spazio tra di loro. Lei sorride e gli si avvicina. Lui tradisce una certa apprensione)
Jessica - Sei contento di rivedermi, vero?
Giorgio - S tesoro, naturalmente sono contento.
Jessica - Sono tornata con un giorno di anticipo...
Giorgio - S. Lo so. Ho visto le tue valigie. Ti aiuto a disfarle. (tenta di alzarsi, ma lei lo trattiene)
Jessica - Non c fretta. Possiamo farlo domattina. Dopo tutto, per stanotte non ho bisogno dei vestiti. (lo guarda con un sorriso accattivante. Giorgio la guarda, apprensivo. Le luci si dissolvono mentre si accendono nellaltro appartamento. La porta di ingresso si spalanca e Bruno irrompe, senza fiato. Vacillando va al divano e vi si lascia andare di peso, cercando di riprendere fiato. Ilaria esce dalla cucina con un bicchiere di vino. Vede lo stato di lui)
Ilaria - Sai caro, credo che tu stia esagerando.
Bruno - (la guarda, senza espressione) Come hai detto?
Ilaria - Torni sempre a casa esausto. Sei sicuro che tutto questo jogging ti faccia bene?
Bruno - Oh, s. Mi sento sempre molto meglio, dopo.
Ilaria - Voglio dire che sarebbe terribile se arrivato a met strada ti prendesse un infarto.
Bruno - (riflette su questa possibilit) S, certo, sarebbe terribile.
Ilaria - (sorseggiando il suo vino) Se fossi rientrato prima, avresti incontrato Jessica.
Bruno - Jessica? Qui?
Ilaria - S.
Bruno - (con apprensione) Jessica di Giorgio?
Ilaria - S.
Bruno - Credevo che fosse in America.
Ilaria - Non ci dicono sempre tutto.
Bruno - Mi pareva che Giorgio laspettasse per domani.
Ilaria - Infatti.
Bruno - Avrebbe dovuto avvertirlo, cos lui sarebbe rimasto a casa. Voglio dire, il mercoled il giorno del tiro a segno.
Ilaria - (con aria innocente) Ah, s? Non sapevo che Giorgio giocasse al tiro a segno.
Bruno - Oh, s. Tutti i mercoled. (riflettendoci su) Strano. Non aveva mai giocato, sai. Ma da qualche mese non fa altro. Ormai deve essere diventato piuttosto bravo.
Ilaria - (senza pensarci) Oh, s, ci puoi contare! (ride, poi si riprende rapidamente) S, insomma, ne sono sicura.
Bruno - Comunque, a questora sar a casa.
Ilaria - Ma certo che a casa. Almeno, credo! Insomma, uno non gioca mica al tiro a segno tutta la sera, no? (pensosa) Spero che abbia mandato gi qualcosa...
Bruno - Chi? Giorgio?
Ilaria - S. Il tiro a segno deve far venire appetito, e lui non ha cenato.
Bruno - Che ne sai, tu? Potrebbe aver mangiato qualcosa. Magari al pub.
Ilaria - S. Pu darsi. Comunque, tu sei pi molto pi fortunato. (vezzosamente) Ho preparato un piatto che non aspetta che te.
Bruno - (sussulta) Davvero? Un piatto?
Ilaria - Certo. Lho fatto apposta. Devi essere affamato, dopo aver corso tanto.
Bruno - (il suo stomaco si contrae alla idea di mangiare ancora) Ecco veramente, beh no. Non non ho molto appetito.
Ilaria - Non fare lo sciocco. Devi morir di fame. Ed squisito. Non potrai resistere.
Bruno - Che cosa ?
Ilaria - Pollo al vino.
Bruno - (dopo un silenzio penoso) Come hai detto?
Ilaria - La cena.
Bruno - (contrariato) Pollo al vino?
Ilaria - Non ti piace!
Bruno - Certo che mi piace! Lo adoro. Sul serio. Ne vado matto.
Ilaria - Oh, bene! Vado a prendertene una bella porzione! (va in cucina; Bruno ha lespressione afflitta. Le luci si accendono nellaltro appartamento. Giorgio e Jessica sono seduti sul divano)
Jessica - Tesoro...?
Giorgio - Hm?
Jessica - Sai, non credo che dovresti lasciare la chiave di riserva sotto i gerani.
Giorgio - (esita, incerto) Come hai detto?
Jessica - Fuori della porta di casa. Voglio dire, chiunque potrebbe trovarla.
Giorgio - La chiave di riserva?
Jessica - S. Potrebbero entrare e fare... quello che vogliono.
Giorgio - Rubare largenteria?
Jessica - Fra le altre cose. Potrebbero entrare. Cucinare. Usare la casa per asciugarsi gli abiti bagnati e via di seguito.
Giorgio - A chi vuoi che venga in mente di fare certe cose?
Giorgio - Non si sa mai. Intrattenersi con delle infermiere... Qualsiasi cosa.
Giorgio - Dio mio... ( perplesso, non sa come faccia Jessica a sapere della chiave. Nellaltro appartamento Ilaria ritorna con un vassoio contenente un piatto con il pollo al vino, coltello e forchetta. Presenta il tutto a Bruno)
Ilaria - Ecco qua! Ti sentirai molto meglio, dopo.
Bruno - Tu credi?
Ilaria - (Gli pone sulle ginocchia il vassoio e gli annoda un tovagliolo intorno al collo) Ecco qua! Non ha un aspetto delizioso?
Bruno - (lo osserva senza entusiasmo) S, delizioso... (Nellaltro appartamento Jessica finisce di bere e si alza)
Jessica - Bene, sbrigati, manda gi!
Giorgio - Eh?
Jessica - Tesoro, ora di andare a letto. Credevo avessi fretta di andare a letto.
Giorgio - Beh s, in un certo senso
Jessica - In un certo senso? Tesoro, sono stata via due settimane!
Giorgio - S, lo so, e mi sei mancata moltissimo. Ma ho un po di appetito.
Jessica - (molto offesa) Appetito?! (Nellaltro appartamento)
Ilaria - Credo che me ne andr a letto.
Bruno - Ah?
Ilaria - Non ti dispiace, vero, tesoro? Non voglio che rinunci alla cena. E poi sono un po stanca.
Bruno - Oh. Daccordo. (Nellaltro appartamento)
Jessica - (risentita) Appetito? Allora non hai mangiato niente?
Giorgio - No, niente! Era troppo tardi...
Jessica - Beh, non puoi mica morire di fame, vero? (sbalza e, gelida, va a prendere la valigia. Nellaltro appartamento)
Ilaria - Buonanotte, tesoro. (D a Bruno un rapido bacio e si avvia)
Bruno - Non ci metter molto
Ilaria - Oh, non c fretta, tesoro. Devi mangiare il pollo al vino. (nellaltro appartamento Jessica si avvia con la valigia)
Giorgio - Dove vai?
Jessica - (esplode) Me ne vado a letto! Buona notte, Giorgio. Troverai del pollo al vino in cucina! (Nellaltro appartamento)
Ilaria - (agitando il dito davanti a Bruno, scherzosa) E non venire a letto finch non hai vuotato tutto il piatto. (Bruno guarda tristemente il suo pollo al vino. Le due mogli si avviano per andare, poi entrambe contemporaneamente si voltano a guardare i rispettivi mariti: Jessica lancia unocchiata feroce a Giorgio, Ilaria sorride a Bruno)
Jessica e Ilaria - (in coro) Buon appetito! (Le due mogli escono verso le rispettive camere da letto. Una pausa. I due uomini sono seduti, in silenzio. Poi allunisono si alzano e si dirigono verso le rispettive cucine, Bruno col vassoio del pollo al vino. Scompaiono. Una breve pausa. Poi ritornano entrambi. Bruno non ha pi il vassoio; Giorgio ora ha un vassoio contenente un piatto di pollo al vino. Entrambi appaiono piuttosto compiaciuti. Giorgio si siede con la sua cena, spiega il tovagliolo, distribuisce pepe e sale, mentre Bruno va al divano, vede il bicchiere di vino di Ilaria e lo svuota. Sta per andare a letto quando nota qualcosa. Torna indietro, scrutando quello che ha visto. Si siede sul divano e dal tavolo prende le mollette da ciclista di Giorgio. Ne tiene una per mano, e le guarda a turno con crescente sospetto. Nellaltro appartamento, Giorgio osserva con soddisfazione il suo cibo)
Bruno - (pensieroso) E adesso che diavolo questo...?
Giorgio - (felice) Pollo al vino!
BUIO
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
Lappartamento di Bruno e Ilaria. Il mattino seguente. Bruno vestito per andare al lavoro. Si prepara per andare, radunando le carte nella cartella. Ilaria entra dalla camera da letto. Indossa una graziosa vestaglia, ed un po assonnata.
Ilaria - Buongiorno, tesoro...
Bruno - (con un grugnito) ...giorno.
Ilaria - Come mai cos scontroso?
Bruno - (scontrosamente) Niente.
Ilaria - Ho passato una notte fantastica.
Bruno - Davvero?
Ilaria - S. Mi sono addormentata presto prima che venissi a letto tu. (si versa del caff) Ti piaciuto il pollo al vino?
Bruno - (sussulta, colpevole) Ehm, s. Delizioso. Davvero squisito.
Ilaria - Lhai finito tutto come ti avevo detto?
Bruno - Ehm, quasi tutto, s.
Ilaria - Bene. (con tono superficiale) Vai in ufficio, tesoro?
Bruno - (la guarda, irritato) Di solito il gioved lavoro. il sabato e la domenica che sto a casa.
Ilaria - Siamo solo a gioved?
Bruno - Beh, ieri era mercoled.
Ilaria - (sognante) Dio mio...!
Bruno - Ti senti bene?
Ilaria - S, tesoro. Meravigliosamente bene. Vai a fare jogging anche stasera?
Bruno - Il mercoled il giorno del jogging.
Ilaria - Potresti farlo di nuovo.
Bruno - Due sere di fila?
Ilaria - Perch no?
Bruno - Non credo che ce la farei, due sere di fila.
Ilaria - Volevo dire, non devi rimanere in casa solo per me. (va a sedersi con il caff)
Bruno - (la guarda sospettoso) Come mai tanta voglia di liberarti di me?
Ilaria - Niente. Pensavo che desiderassi farlo anche stasera, e che restassi in casa solo per me.
Bruno - Oh, no.
Ilaria - Daccordo, allora. Perch cos io io posso uscire per un po.
Bruno - Jogging?
Ilaria - (ridendo) No!
Bruno - Dove?
Ilaria - (vagamente) Esco per un paio dore. Devo vedere unamica.
Bruno - (freddamente) Capisco. La conosco?
Ilaria - Nno... Non credo che vi siate mai incontrati.
Bruno - (va verso di lei, grave) Non ha niente a che vedere con le mollette da ciclista, vero?
Ilaria - (alza gli occhi dal suo caff, senza espressione) Come hai detto?
Bruno - Per caso, non che di nascosto ti dai al ciclismo, vero?
Ilaria - Tesoro, ma di che cosa stai parlando?
Bruno - Hai cominciato ad andare in bicicletta?
Ilaria - (seccata) No. E se anche fosse, non porterei le mollette da ciclista. Non con la gonna.
Bruno - (grave) quello che ho pensato anchio. (con importanza tira fuori dalla tasca le mollette da ciclista di Giorgio) Ecco! Che te ne pare di queste?
Ilaria - (le guarda, impassibile) Niente male! Come mollette da ciclista possono andare. Ma il mio parere conta poco. Non mi intendo molto di mollette da ciclista. Dove le hai prese?
Bruno - (esplodendo) Le ho trovate! Qua! Sul tavolo! Ecco!
Ilaria - (rimane come folgorata per un momento, guardando le mollette da ciclista, poi pensa ad una scusa) Ah! Allora l che erano finite? Le ho cercate dappertutto.
Bruno - Paura che potessi vederle, eh?
Ilaria - Perch avrei dovuto aver paura che tu potessi vederle?
Bruno - Beh, siamo onesti (allusivo) sono mollette da ciclista maschili, s o no?
Ilaria - C qualche differenza? Credevo che le mollette da ciclista fossero senza sesso.
Bruno - (cupo) Io credo di conoscere la risposta...!
Ilaria - Sul sesso delle mollette?
Bruno - Puoi anche dirmelo! Di chi sono?
Ilaria - (dopo una pausa carica di tensione serenamente) Beh, del lavavetri, naturalmente.
Bruno - (la guarda impietrito per un momento) Il lavavetri?
Ilaria - S entrato con il secchio a prendere un po dacqua.
Bruno - Con le mollette da ciclista?
Ilaria - Sai com, una macchina costa.
Bruno - Strano, con i prezzi che fa! E come mai se le tolte?
Ilaria - Non lo so, tesoro.. Non glielho chiesto. Non sono domande da farsi a un lavavetri con un secchio pieno dacqua in mano. Forse erano troppo strette. Gli fermavano la circolazione.
Bruno - Vuoi dire entrato col secchio e si tolto le mollette? Senza chiederti il permesso?
Ilaria - S, forse avrebbe dovuto...
Bruno - Non poteva mettersele in tasca?
Ilaria - Forse pensava che gli avrebbero dato fastidio arrampicandosi sulla scala.
Bruno - E perch non gliele hai date quando se n andato?
Ilaria - (comincia ad irritarsi) Perch finch non se n andato non sapevo che le avesse lasciate! Quante domande mi fai! Sono del lavavetri. Va bene?
Bruno - ( soddisfatto, suo malgrado. Prende la cartella e lombrello, pronto ad andare) Va bene, va bene. Daccordo.
Ilaria - Di chi diavolo credevi che fossero?
Bruno - (mortificato) Beh... non ci crederai... ma ho pensato (con una risatina) ho pensato che ti fossi fatta un amante.
Ilaria - Un amante con le mollette da ciclista?
Bruno - (ridendo) S, lo so! ridicolo, vero?
Ilaria - Perch? Perch ridicolo che io possa avere un amante?
Bruno - Beh... tu non sei il tipo.
Ilaria - Perch no? Perch non sarei il tipo?
Bruno - Perch perch tu non faresti mai una cosa simile. Non a me.
Ilaria - Perch no? Perch non farei una cosa simile?
Bruno - (agitandosi) Perch sono tuo marito!
Ilaria - Gi, capisco. Beh, io non ci metterei la mano sul fuoco. Per quello che ne sai tu, quando tu ansimi e sbuffi nel parco, io potrei ansimare e sbuffare qui. (gli rivolge un sorriso enigmatico)
Bruno - (non sa se lei stia scherzando o no. Ottimisticamente, decide per il no, e le fa una smorfia) Aha! Mi prendi in giro, eh?
Ilaria - Forse. Ma comunque non ne sarai mai sicuro, no?
Bruno - Naturalmente, ne sono sicuro.
Ilaria - (serenamente) Mi fa piacere. Perci falla finita con le mollette da ciclista e i lavavetri. Sicuramente ti sono altrettanto fedele quanto tu lo sei a me.
Bruno - (reagisce alla dichiarazione con un certo imbarazzo) Ah, s. Ne sono convinto! Bene. (guarda lora) Santo cielo! Meglio che vada, o far tardi. Ciao, tesoro. Ci ci vediamo stasera.
Ilaria - (nasconde un sorriso nella tazza di caff) Cercher di non fare troppo tardi.
Bruno - Eh? Oh, s. Daccordo. (esce allindietro, nervoso, inciampando quasi contro la cartella strada facendo, e si chiude la porta alle spalle. Ilaria lo guarda mentre se ne va, sorridendo tra s del disagio di lui. Ma appena se n andato, salta su, prende le mollette da ciclista e corre al telefono. Forma un numero. Le luci si accendono nellappartamento di Giorgio e Jessica. Squilla il telefono. Jessica scende dalle scala e solleva la cornetta. Indossa un grembiule, quello che indossava prima Linda)
Jessica - Pronto...
Ilaria - (Esita: non vuole parlare con Jessica) Ah... ehm...
Jessica - Chi parla?
Ilaria - Ehm... hm...
Jessica - Pronto? Ma chi ?
Ilaria - Aaaaa...! (riaggancia, presa dal panico ed esce mentre le luci si spengono nel suo appartamento. Jessica riaggancia, perplessa. Giorgio esce dalla cucina con una tazza di caff in mano. Indossa una pesante giacca sportiva, pantaloni e scarpe pesanti, da golf)
Giorgio - Chi era?
Jessica - Un idiota che faceva strani sospiri.
Giorgio - A questora?
Jessica - Lhai finito il pollo al vino, ieri sera?
Giorgio - S, quasi! Io ecco, mi dispiace per... beh, insomma, mi hai capito.
Jessica - Non devi scusarti. Non una colpa aver fame. Ma ricordo i bei tempi, quando sostenevi che far lamore era pi interessante della bistecca. (nota labbigliamento di lui) Non andrai mica in ufficio vestito in quel modo, vero?
Giorgio - (si guarda la giacca) Cosa c che non va?
Jessica - Di solito metti labito blu per lufficio.
Giorgio - S, ma non lo trovo.
Jessica - Non lo trovi?
Giorgio - No. Devo averlo mandato in tintoria.
Jessica - (si china a guardare le scarpe di lui, senza entusiasmo) Anche quelle scarpe... Non mi sembrano adatte per lufficio. Pi adatte per il golf.
Giorgio - Golf?
Jessica - Campi di golf.
Giorgio - Il ciabattino... Le ho mandate dal ciabattino. A riparare.
Jessica - Santo cielo! Sto via due settimane e il tuo guardaroba diventa unarea disastrata!
Giorgio - (un po seccato) Eppure questa giacca era piuttosto bella. Principe di Galles.
Jessica - Direi pi Joe Coral. (Decide di affrontare largomento di Bruno e Linda e va verso di lui, con passo deciso. Lui la guarda, preoccupato) Giorgio...
Giorgio - S?
Jessica - C una cosa che credo tu debba sapere. Qualcosa che ho scoperto ieri sera.
Giorgio - (sussulta nervoso e manda gi in fretta il suo caff) Veramente non ho molto tempo
Jessica - (decisa) Ne hai a sufficienza per quello che devo dirti. Non vorrai andare troppo presto in ufficio. Non con quelle scarpe.
Giorgio - Daccordo.
Jessica - Al tuo posto, mi siederei.
Giorgio - cos grave, quello che hai da dirmi?
Jessica - Probabilmente. Potresti rimanere scioccato.
Giorgio - Ah. Allora mi siedo. (si siede e accavalla le gambe, ma realizza che la posizione rende le sue scarpe ancora pi visibili, e in fretta le tira gi e cerca di nasconderle dietro le gambe)
Jessica - Si tratta dei gerani.
Giorgio - (ricordando) Ah! Ieri sera hai accennato ai gerani...
Jessica - Appunto. E quando mi sono svegliata, stamattina, ho avuto il tempo di rifletterci su. Non volevo parlartene, ma penso che tu debba esserne informato e regolarti di conseguenza.
Giorgio - A proposito dei gerani?
Jessica - A proposito di quello che c sotto i gerani.
Giorgio - (ci pensa su un istante, poi ricorda) Ah!
Jessica - Appunto.
Giorgio - La chiave di riserva?
Jessica - Gi. Ieri sera sono tornata a casa e indovina un po che cosa ho trovato?
Giorgio - Sotto i gerani?
Jessica - Dentro casa!
Giorgio - (cerca una via di scampo. Balbettando) Ecco, io veramente dovrei andare in ufficio...!
Jessica - (lo spinge facendolo sedere di nuovo) Allora! Dove credi che fosse Bruno ieri sera?
Giorgio - Ah, vediamo un po... Ieri era mercoled, dunque sport. Jogging nel parco.
Jessica - Forse ha cominciato col fare jogging nel parco, ma finito quass. Ha usato la chiave sotto i gerani per entrare in casa con una ragazza!
Giorgio - (esagerata incredulit davanti a questa idea) Bruno? Con una ragazza? Non ci credo!
Jessica - Ha detto che era uninfermiera. Della Croce Rossa.
Giorgio - (non sono certo le ispirazioni che gli mancano!) Oh quella!
Jessica - (Lo guarda, presa un po in contropiede) Eh?
Giorgio - Beh, non sapevo che alludessi a quella ragazza.
Jessica - (sorpresa) Vuoi dire che sai di lei?
Giorgio - Certo. Posso assicurarti che una giovane molto scrupolosa.
Jessica - (freddamente) Oh, davvero?
Giorgio - S. Vedi come spiegarti? Insomma, Bruno ha raggiunto unet, alla quale arriveremo tutti, prima o poi, in cui il jogging o qualsiasi altro tipo di esercizio fisico non pu essere preso troppo alla leggera. Capisci? Forse tradisco un segreto, ma la salute di Bruno non quella che sembra. (si tocca il petto) Ha il cuore un po malandato. E cos Bruno, che malgrado tutto un uomo pienamente consapevole delle sue responsabilit di marito e di uomo, si rende conto che quando fa jogging deve sempre essere assistito da uninfermiera ben preparata.
Jessica - (lo fissa, stupita) Vuoi dire che lei fa jogging con lui?
Giorgio - Ecco... non per tutto il tempo. Per sempre a portata di voce.
Jessica - S, immagino!
Giorgio - Povero Bruno. Doveva essere molto imbarazzato quando sei entrata e lhai trovato.
Jessica - S, infatti.
Giorgio - Chiss cosa avr creduto lui che pensassi tu. Lo immagino.
Jessica - In effetti, s.
Giorgio - Beh, adesso sai come stanno le cose.
Jessica - Forse dovrebbe smettere di fare jogging.
Giorgio - Ci ha pensato, certo. Pi di una volta. Ma Bruno non tipo da rinunciare a certe cose tanto facilmente. E va avanti. Malgrado tutto, malgrado il rischio. Va avanti. Forse ieri sera si sentito poco bene mentre lo faceva, il jogging, e aveva bisogno di assistenza immediata.
Jessica - Ha inciampato sotto una quercia ed caduto in uno stagno!
Giorgio - Ah, ti ha detto cos. Perch non voleva che sapessi della sua malattia. Per orgoglio.
Jessica - Sicch lei... lei proprio uninfermiera?
Giorgio - Oh, s. Bassina?
Jessica - S.
Giorgio - Biondina?
Jessica - S.
Giorgio - Occhi azzurri?
Jessica - S.
Giorgio - E... (mima un seno prosperoso) Eh?
Jessica - S!
Giorgio - lei!
Jessica - Ma non veste da infermiera.
Giorgio - Beh, no, naturalmente. Addio gioco, altrimenti, no? (guarda lorologio) Dio mio! Com tardi... devo proprio andare!
Jessica - (piena di rimorso) Adesso mi vergogno. Non avevo idea...
Giorgio - E non ne avresti ancora, se non fossi tornata a casa prima e non li avessi pescati. (correggendosi rapidamente) ...trovati, volevo dire!
Jessica - Non ti dispiace che te ne abbia parlato, vero?
Giorgio - (generosamente) No, certo, tesoro.
Jessica - Semplicemente ho creduto giusto informarti.
Giorgio - E adesso sai perch lascio quello che lascio sotto i gerani.
Jessica - In caso di emergenza.
Giorgio - Appunto. Ciao, tesoro. (Lui la bacia rapidamente) A stasera.
Jessica - Bene.
Giorgio - (unocchiata grata al cielo e si dirige verso la porta. Esita un istante) Oh, tesoro.
Jessica - S?
Giorgio - Non dirai niente a Ilaria di tutto questo, vero? Bruno non vuole che sappia che lui ha bisogno di cure. (sorride con tono affaticato ed esce. Jessica rimane pensierosa, poi prende la tazzina del caff e va in cucina, mentre le luci si dissolvono. Stacco musicale mentre le luci si accendono nellaltro appartamento. Ilaria esce dalla camera da letto con un mucchio di asciugamani tra le braccia. Va alla cassapanca sotto la finestra. Posa gli asciugamani e apre il coperchio per metterli nella cassapanca. Sussulta inorridita nel vedere quel che c dentro. Solleva gli abiti e le scarpe di Giorgio e li osserva, rendendosi conto che lui deve essere tornato a casa senza vestiti. Corre in cucina, e ritorna con una busta di plastica, nella quale ripone gli abiti, mettendo poi gli asciugamani nella cassapanca, e ne chiude. Prende il sacchetto con gli abiti di Giorgio e si avvia verso la camera da letto. Le luci si spengono nel suo appartamento e si riaccendono nellaltro. La musica si spegne. Squilla il campanello. Jessica entra e va ad aprire. Sulla porta c Bruno con cartella e ombrello. Jessica sorpresa)
Jessica - Oh, sei tu!
Bruno - Giorgio andato in ufficio?
Jessica - S.
Bruno - Oh, bene. (entra nella stanza)
Jessica - (lo segue) Anche se, vestito comera, non avresti mai detto che andava in ufficio.
Bruno - Lui, se non altro, lo era!
Jessica - Cosa?
Bruno - Niente, niente. (posa lombrello e la cartella)
Jessica - Sembrava quasi un allibratore. Volevi parlargli?
Bruno - No. Volevo parlare con te.
Jessica - Oh, sono lusingata. (va verso di lui, con ansia) Bruno, mi sembri un po affaticato. Non vuoi sederti? Metterti comodo? (Lui la guarda senza capire) Riposarti un po?
Bruno - (non capisce di che cosa stia parlando) Mi sono alzato da poco pi di unora e mezza. Di solito fino allora del t non mi sento stanco.
Jessica - Bene! Allora, lo prendi un caff? O la caffeina ti fa male?
Bruno - (perplesso) No, la tollero bene. Perch no?
Jessica - Bene. Zucchero?
Bruno - No, grazie.
Jessica - Bravo. (va in cucina. Lui frastornato dal suo comportamento. Lei ritorna con il caff, e glielo porge) Ecco fatto!
Bruno - Grazie. (si siede e sorseggia il caff. Poi la guarda, un po incerto) Tu... forse immagini il motivo della mia visita.
Jessica - Ehm no, non credo.
Bruno - (imbarazzato) Ecco, per... per ieri sera.
Jessica - Ieri sera?
Bruno - S. Quando sei tornata e... e mi hai trovato con
Jessica - Linda?
Bruno - S.
Jessica - Beh, certo stata una sorpresa, non lo nego, Bruno. Sai, io non ne sapevo niente.
Bruno - Come potevi? Giorgio non te lo avrebbe mai detto. un amico. Lui sa come tenere un segreto. E se tu non fossi tornata a casa presto, non ci avresti trovato.
Jessica - (generosamente) Non preoccuparti.
Bruno - Oh, bene! Voglio dire la storia che ti ho raccontato ieri sera, la quercia, lo stagno e tutto il resto beh, non mi aspettavo che la bevessi, sai?
Jessica - (sorride) S, in effetti era poco verosimile. Ma, sinceramente, non devi preoccuparti.
Bruno - Davvero?
Jessica - Sai, a dire il vero, so come stanno le cose.
Bruno - (la guarda sconcertato) Da da davvero?
Jessica - S. Giorgio mi ha detto tutto.
Bruno - (allarmato) Giorgio te lha detto?
Jessica - S.
Bruno - Maledetto demonio!
Jessica - No, no, non volergliene. Ha fatto la cosa giusta, lui. Tanto, prima o poi lavrei scoperto. (tono triste) Voglio dire che tutti, prima o poi...
Bruno - No, se posso evitarlo!
Jessica - Devo dire che sei molto coraggioso, Bruno. Molto. Ma trovo che fai male a tenerti dentro una cosa simile. molto meglio parlarne. Levarsi il pensiero.
Bruno - (confuso) Strano, non avevo considerato la situazione da questo punto di vista. E proprio per questo sono passato, andando in ufficio. Sai, io ecco, io sinceramente non voglio che Ilaria lo sappia. Perci ti sarei grato se insomma, se tenessi la bocca chiusa. Sai com, Ilaria potrebbe fraintendere la situazione. Oh, mi vergogno di chiedere una cosa simile a te, che sei sua amica. Ma siamo obiettivi, sono cose che succedono e insomma, sei un essere umano anche tu, Jessica, sai bene anche tu che certe cose non sono poi cos importanti tra un uomo e una donna, e non vorrei che Ilaria ne soffrisse.
Jessica - (con crescente ammirazione) Ti capisco, Bruno. E lo trovo molto generoso da parte tua.
Bruno - (sorpreso) Dici dici sul serio?
Jessica - Certo. E davvero, onestamente, non vuoi che Ilaria lo sappia?
Bruno - Beh... no. Credo sia meglio di no.
Jessica - (gli pone una mano sul braccio) Caro Bruno, devo dire che ti ammiro.
Bruno - (decisamente, Bruno non capisce perch!) Davvero? Dici sul serio? Dio mio...
Jessica - E se non vuoi che Jessica lo sappia, (gli d una pacca sul braccio) puoi contare su di me per tenere il segreto. Non mi sognerei mai di dirglielo.
Bruno - (con gratitudine) Grazie, Jessica. Ero certo di poter contare sulla tua discrezione. (posa la tazzina, sollevato) Beh, stato pi facile di quanto mi aspettassi. Ti assicuro che ero molto agitato quando sono arrivato!
Jessica - Povero Bruno... Ti capisco. (improvvisamente) Ascolta, ho unidea! Stasera non fai di nuovo jogging, vero?
Bruno - No. (ammiccando, con tono di complicit) Il jogging lo faccio solo il mercoled! (ride)
Jessica - (un po perplessa per le parole di lui, lascia comunque correre) S, certo, lo trovo molto saggio. Sarebbe troppo stressante se lo facessi pi di una volta a settimana.
Bruno - (ride sonoramente allosservazione di lei, e poi finge di essere meravigliato) Oh, Jessica, sei davvero straordinaria! Immagino che certe cose siano frequenti in America e in Olanda e in tutti gli altri posti dove vai, vero?
Jessica - (naturalmente piuttosto frastornata dallallegria di lui) Beh, s, abbastanza. Ma devo dire che di solito loro ne parlano con le mogli.
Bruno - (stupito) Con le mogli?!
Jessica - Certo. In modo che siano preparate in caso di infarto.
Bruno - Santo cielo!... un atteggiamento molto moderno. Posso capire gli olandesi, ma gli americani Beh! Mi sorprende!
Jessica - Comunque, se stasera non fai niente
Bruno e Jessica - (in coro) Jogging! (Bruno ride)
Jessica - Pensavo, visto che sono appena tornata dallAmerica, tu e Ilaria potreste venire a cena.
Bruno - (riflette) Non ti sembra un po imbarazzante? Adesso che sai di me.
Jessica - No, perch! Non siamo mica cambiati, no?
Bruno - (impressionato) Mio Dio, Jessica, ti rispetto. Davvero ti rispetto. (con una risatina maliziosa) Sai che sei proprio un porcellino maschilista? (ride di nuovo, sonoramente)
Jessica - (continua, malgrado il suo stupore) Dunque... dunque verrete stasera?
Bruno - Con gran piacere!
Jessica - Bene. Allora siamo daccordo. (si piega su di lui, confidenzialmente) E non preoccuparti. Ho studiato da infermiera per due anni.
Bruno - Infermiera?
Jessica - (fa un gesto per dirgli che un segreto) Come non detto!
Bruno - (pensieroso) S, certo... (prende la cartella e lombrello e si avvia) Devo andare, altrimenti faccio tardi in ufficio. (si ferma, improvvisamente ricorda) Santo cielo! Adesso che ci penso! Ilaria ha detto che stasera sarebbe uscita.
Jessica - Ah. Peccato. Ma tu verrai lo stesso, s?
Bruno - S, certo.
Jessica - Bene. Alle sette e mezza?
Bruno - In punto. (si avvia di nuovo)
Jessica - Sai che ti dico, se Ilaria non pu venire, perch non porti Linda?
Bruno - (molla cartella e ombrello: non crede alle sue orecchie) Portare Linda?
Jessica - Perch no?
Bruno - Portare Linda qui a cena con te e Giorgio?
Jessica - Beh, hai detto che Ilaria ha un impegno.
Bruno - S, lo so, ma
Jessica - Allora porta Linda.
Bruno - (con un sorriso nervoso) Io... ecco, mi sentirei un po in imbarazzo.
Jessica - Non proprio il caso. Voglio dire, sappiamo tutti e tre il motivo per cui Linda era qui.
Bruno - Appunto! Proprio per questo! Mi sentirei imbarazzato.
Jessica - Non capisco che cosa ci sia di cos imbarazzante. Dopo tutto, date le circostanze, Linda dovrebbe esserci, nel caso sentissi il bisogno improvviso di distenderti un po.
Bruno - (la fissa, trova strana tanta tolleranza) Vedi, Jessica, non saprei... Sei una donna straordinariamente comprensiva. Sul serio. Ma non credo che Giorgio approverebbe.
Jessica - Non ricordi che stato proprio il tuo amico Giorgio a mettere la chiave sotto i gerani? Lascia che me la veda io con Giorgio. Approver. (Bruno fa per piegarsi a raccogliere la cartella e lombrello, ma Jessica considerando i suoi problemi cardiaci lo ferma e li raccoglie per lui) Porta Linda.
Bruno - No no, non posso, sul serio. Sei molto cara, ma non posso. Davvero.
Jessica - Beh, trovo che ti fai troppi problemi senza motivo.
Bruno - S, lo so, e non capisco...!
Jessica - Daccordo. Come vuoi. Ma se cambi idea, Linda sar la benvenuta.
Bruno - Grazie. A stasera, allora.
Jessica - Ti aspettiamo.
Bruno - E grazie di nuovo, Jessica. (le fa un cenno di complicit) Sei un amico! (Esce, euforico ma sconvolto. Jessica sospira, compiaciuta per la propria filantropia, e va in cucina. Le luci si spengono nel suo appartamento e si riaccendono nellaltro appartamento. Una scampanellata. Ilaria esce dalla camera da letto e va ad aprire. Giorgio, con la sua vistosa giacca)
Ilaria - Santo cielo! Vai alle corse!
Giorgio - (avanza e cerca di essere paziente) Non sto andando alle corse.
Ilaria - (felice) Ah! Ti sei preso un giorno di ferie e sei tornato per recuperare la nostra seratina?
Giorgio - No, no! Non potrei mandar gi il pollo al vino a questora.
Ilaria - Non alludevo al pollo al vino. Per, questa s che una bella sorpresa! Meno male che non mi ero ancora vestita. (lo prende per mano e lo guida verso la camera da letto. Lui resiste)
Giorgio - Dove andiamo?
Ilaria - Non essere sciocco, tesoro. Lo sai dov la camera da letto.
Giorgio - Non sono venuto qui per quello!
Ilaria - E allora perch sei venuto?
Giorgio - Ho dimenticato qualcosa.
Ilaria - Ah s, lo so. Ho telefonato stamattina, ma ha risposto Jessica.
Giorgio - Ah, eri tu? I sospiri e il resto. Perch diavolo non hai detto qualcosa?
Ilaria - Non potevo mica dire a Jessica che avevi dimenticato qui le mollette da ciclista, no?
Giorgio - Le mollette?
Ilaria - (mostra le mollette) Bruno le ha trovate l sul tavolo. (Giorgio allarmato) Non preoccuparti. Gli ho detto che erano del lavavetri.
Giorgio - Non ha mica trovato anche i vestiti, spero?
Ilaria - Per fortuna, no. Perch diavolo non ti sei preso vestiti e scarpe quando te ne sei andato?
Giorgio - Perch non li ho trovati! Li avevo lasciati l sopra. Piegati. Dove diavolo li hai cacciati?
Ilaria - Nella cassapanca, naturalmente.
Giorgio - Non era il momento di giocare alla caccia al tesoro!
Ilaria - Cera tua moglie, qui, e avrebbe potuto chiedersi che cosa ci facevano i tuoi vestiti in casa mia.
Giorgio - Ah, s, certo. (Ilaria va in camera da letto. Giorgio va verso la cassapanca e lapre per recuperare i vestiti. Sussulta nel trovarla vuota e gira su se stesso, agitato) Non ci sono! Sono spariti! Li ha trovati! Dio mio, li ha trovati. Ha trovato scarpe e vestiti. E se uno trova un vestito e delle scarpe da uomo, che diavolo vuoi che pensi? Credo di sapere dov andato, adesso! Sar andato a comperare una pistola. In centro le vendono. Magari ne sta scegliendo una, in questo stesso momento! La sceglie con cura. Una pistola. E anche le pallottole! E poi aspetter che torni a casa stasera e poi mio Dio, mi sparer! (Nel fare dietrofront si trova faccia a faccia con la sacca che Ilaria ha portato dalla camera da letto. Lui la osserva) Che cos?
Ilaria - (sorride tranquilla) Scarpe e vestiti, naturalmente.
Giorgio - Ma avevi detto che erano nella... (indica la cassapanca)
Ilaria - Ci stavano. Ma li ho messi nella sacca.
Giorgio - Nella sacca? Che cosa volevi farne? Volevi forse portarmeli a casa?
Ilaria - Qui non potevo certo lasciarli!
Giorgio - Oh, fantastico! Sarebbe stato davvero fantastico. Suoni il campanello, li dai a Jessica e dici Questi sono i vestiti di tuo marito. Se li tolti a casa mia e li ha dimenticati! Ma dico!...
Ilaria - Non essere sciocco. Non avrei certo fatto una cosa del genere. (una pausa) Pensavo di portarli alla Caritas.
Giorgio - (la guarda preoccupato) Alla Caritas? Regalare il mio abito migliore al Terzo Mondo?
Ilaria - Ho pensato che fosse la soluzione migliore. Non potevo mica lasciarli qui. Dovevo prendere una decisione immediata.
Giorgio - Bella decisione! Questo un vestito buono. Lavrebbero messo in vetrina.
Ilaria - (compiaciuta) Sarebbe stato magnifico.
Giorgio - Gi. Cos Jessica, passando magari davanti al negozio sarebbe entrata e lavrebbe ricomprato per quattro soldi!
Ilaria - Se non altro lo avresti recuperato!
Giorgio - (riflette) Non mi ero reso conto che ladulterio richiedesse dei nervi cos saldi.
Ilaria - (Sorride compiaciuta mentre lui si sfila i pantaloni) Bene! Vedo che hai cambiato idea. (si precipita verso la foto di Bruno e la mette a faccia in gi. Giorgio vede la manovra e a sua volta corre a rimetterla a posto)
Giorgio - Non essere ridicola! Devo cambiarmi e andare in ufficio.
Ilaria - Che peccato!... (Giorgio ripiega con cura i pantaloni, rimanendo in giacca e camicia, mentre Ilaria assorta nei suoi pensieri) Giorgio...?
Giorgio - ( impegnato nelloperazione pantaloni) S?
Ilaria - Se ieri sera hai lasciato qui i vestiti, come sei tornato a casa?
Giorgio - In bicicletta, naturalmente.
Ilaria - In camicia e calzini e senza mollette da ciclista?
Giorgio - Non avevo altra scelta! La cosa ha creato un certo scalpore, te lo assicuro.
Ilaria - (ridendo) S. Lo credo bene! (Giorgio incomincia a togliersi la giacca) Avrei voluto proprio vederti, pedalare in camicia e mutande!
Giorgio - Non fare la sciocca. Avevo una vestaglia, addosso. (e si immobilizza, al pensiero, con la giacca mezza sfilata)
Ilaria - Che ti prende?
Giorgio - Avevo una vestaglia...!
Ilaria - Oh, bene.
Giorgio - Bene un corno! Era la vestaglia di Bruno! (si scambiano unocchiata, inorriditi)
Ilaria - Oh, mio Dio! E dov, adesso?
Giorgio - A casa mia, sotto il divano! (Una scampanellata. Giorgio rimane fermo, avvilito, in camicia e calzini) Oh, Dio ci risiamo...! (fissa le mollette da ciclista sui polpacci nudi e con passo pesante va in camera da letto, mentre Ilaria in fretta raduna i vestiti che Giorgio si era tolto)
Bruno - (da fuori) Ilaria! Sei in casa?
Ilaria - (a voce alta) Arrivo, tesoro! Un momento! (apre un armadio, ci sbatte dentro i vestiti e chiude lo sportello. Quindi va ad aprire la porta)
Bruno - (entra rapido) Ho lasciato a casa le chiavi. Mi sono ricordato che dovevi uscire, stasera, e cos sono tornato a prenderle. (nota che ancora in dshabill) Santo cielo, ti sei rimessa a letto.
Ilaria - No. Non ne aveva voglia. (riprendendosi, rapida) Non ne avevo voglia! Avevo dormito abbastanza. Fin troppo.
Bruno - Pare anche a me. Ma non vorrai stare in quellarnese tutto il giorno, spero. (ride, scherzoso) O aspetti di nuovo la visita del lavavetri?
Ilaria - gi venuto.
Bruno - Ah, s? Malandrino! (ride, guardandosi attorno e cercando le chiavi)
Ilaria - tornato a riprendersi le mollette da ciclista.
Bruno - Raccontalo a qualcun altro! Devo averle lasciate in cucina, le chiavi. Non c mica il caff gi fatto? Potrei prenderne un sorso, mentre ci sono.
Ilaria - S. (a voce alta, a beneficio di Giorgio) Andiamo in cucina e te lo rifaccio fresco. (Prende la caffettiera e sospinge Bruno in cucina. Giorgio esce dalla camera da letto e in punta di piedi va dove aveva lasciato i vestiti. Sussulta allarmato quando vede che sono scomparsi; poi sorride, ricordandosi della cassapanca. Va alla cassapanca, sicuro, e solleva il coperchio. Non riesce a spiegarsi come mai i suoi vestiti non ci siano)
Bruno - (da fuori) Qua non ci sono. Vado a dare unaltra occhiata in salotto. (Giorgio si guarda attorno, in preda al panico. Poi si ricorda della pelle di leopardo appesa al muro. Va di corsa a drappeggiarsi di nuovo con quella, come aveva fatto prima. Bruno esce dalla cucina e si guarda attorno cercando le chiavi, e non vede Giorgio. Giorgio improvvisamente si rende conto che questa volta non ha indosso la vestaglia assortita con la pelle di leopardo che lo mimetizzi. Svelto va alla porta dingresso, lapre e, per la seconda volta in ventiquattro ore, se ne va in camicia e calzini. Bruno, nel sentire la porta, rimane perplesso e va alla porta, lapre e guarda fuori)
Bruno - Ilaria...?
Ilaria - (si affaccia dalla cucina) Bruno! (esibisce il portachiavi di lui, con un largo sorriso. Perplesso, Bruno la segue di nuovo in cucina.
BUIO
Stacco musicale mentre le luci si accendono definitivamente per la scena finale.
ULTIMO QUADRO
la sera dello stesso giorno. Jessica entra dalla cucina con un vassoio sul quale sono diversi piattini con noccioline, pistacchi ecc. Indossa un grazioso abito da sera. Si aggira per la stanza disponendo piattini in vari posti, poi torna in cucina. Giorgio entra quasi di nascosto dalla porta di ingresso. Indossa un indescrivibile, malfatto vestito marrone, fin troppo stretto e corto di gamba. Sollevato nel vedere che Jessica non c, va rapido al divano e si inginocchia a guardare sotto lo stesso. Jessica ritorna. La musica si dissolve. sorpresa nel vederlo carponi davanti al divano)
Jessica - Giorgio! (Lui sbatte per terra. Lei va da lui, sorpresa) Che diavolo ci fai l per terra?
Giorgio - (alza lo sguardo su di lei) Eh?
Jessica - Che ci fai a quattro zampe davanti al divano?
Giorgio - Ah. S... Stavo stavo cercando uno dei gemelli da polso. Un gemello. Sai cosa sono i gemelli, no? Beh, ne stavo cercando uno. Perch mi scivolato via, capisci? Per terra. E cos lo stavo cercando.
Jessica - (osservandolo da vicino) Non mi pare che te ne manchi uno. (lui la guarda interrogativamente) Perch ne porti solo una coppia alla volta, no?
Giorgio - (si guarda i polsi e simula sorpresa) Dio santo! Erano tutti e due qui! Uno per polso. Vedi? Uno, due. Bene, bene! Eppure avrei giurato di sentir cadere qualcosa.
Jessica - (maliziosamente) Evidentemente non era un gemello.
Giorgio - No... (si alza e le d un rapido ma caloroso bacio) Ciao, tesoro!
Jessica - (un po sorpresa dallesuberanza di lui) Com andata la giornata?
Giorgio - Oh, un po fiacca
Jessica - Non pensarci. In compenso avremo una bella serata.
Giorgio - Davvero? Oh, bene. (Jessica lo osserva, un po perplessa. Lui nota la sua espressione e si muove a disagio nel suo vestito malfatto, cercando di tirar gi la giacca pi che pu, ecc.) Che coshai da guardarmi tanto?
Jessica - Hai qualcosa di diverso.
Giorgio - Non mi sembra di essere cresciuto tanto da stamattina.
Jessica - Non ricordo che fossi vestito cos quando sei andato in ufficio. (di colpo ricorda) Ah! Lo so! Portavi quellorribile giacca. E quelle scarpe spaventose. Ecco cosera. Che ne hai fatto?
Giorgio - Ah, s, ecco Me le sono tolte.
Jessica - (sorpresa) Tolte? E dove?
Giorgio - (dopo una pausa, inespressivo) Eh?
Jessica - Dove te le sei tolte?
Giorgio - Che importanza ha? A te non piacevano. Lhai detto tu. Hai detto che non avrei dovuto andare in ufficio vestito in quel modo. Cos me le sono levate.
Jessica - E che ne hai fatto?
Giorgio - (la guarda di nuovo, inespressivo) Che cosa? Le ho portate alla Caritas. Aiuto volentieri il Terzo Mondo, e cos ho fatto uno scambio con la Caritas. La commessa era molto contenta. Io le ho dato la giacca e i pantaloni e lei mi ha dato questo vestito. (fa un giro per mettersi in mostra) Non mica male, vero?
Jessica - (confusa) Ecco, non... non male. Per, di solito tu non compri i vestiti alla Caritas.
Giorgio - vero. Ma non potevo tornare a casa, perch ceri tu. (Jessica accenna a una reazione; lui, rapidamente...) A dormire! Ho pensato che forse stavi dormendo. Sai, il solito fuso orario... E cos non ho voluto disturbarti.
Jessica - Che gentile!
Giorgio - (modesto) Gi. E cos la Caritas era la soluzione migliore.
Jessica - (perplessa) Ma Giorgio, se avevi intenzione di cambiarti, perch non lhai fatto prima di uscire di casa?
Giorgio - Non fare la sciocca, tesoro. Ero gi in ritardo.
Jessica - (insiste) Giorgio!
Giorgio - (cambia in fretta argomento) Mio Dio! Non mi dispiacerebbe un goccetto. (Si precipita verso il mobile bar) Ti porto qualcosa?
Jessica - Magari uno sherry.
Giorgio - Agli ordini! (nota i piattini con i salatini, mentre va al mobile bar) Stasera mangeremo salatini? Ne vedo dappertutto.
Jessica - Beh, di solito, quando abbiamo ospiti ci sono anche i salatini.
Giorgio - vero. E anche quei croccantini che sanno di pesce...Dunque si tratta di questo? Abbiamo ospiti a cena?
Jessica - Gi. Ho pensato che sarebbe stato piacevole, visto che sono stata via due settimane.
Giorgio - Ottima idea. Si tratta di qualcuno che conosco?
Jessica - Bruno.
Giorgio - Ah, s: lo conosco. Tanto per cambiare.
Jessica - Lui uno dei nostri pi cari amici, no?
Giorgio - (arriva con lo sherry per Jessica e un gintonic per s) Giusto. Ecco, tieni.
Jessica - Grazie. Ma devo dirti una cosa interessante. (con importanza) Ilaria non pu venire.
Giorgio - No?
Jessica - No. E sai perch?
Giorgio - Non ne ho la pi pallida idea.
Jessica - Perch (con tono allusivo) ha preso altri impegni.
Giorgio - Ah, s? Mi fa piacere per Ilaria. Quali altri impegni?
Jessica - Io non lo so davvero.
Giorgio - Strano. Sei sempre bene informata.
Jessica - (furbastra) Ma mi sono fatta una mia idea!
Giorgio - Lo sapevo! Cincin, tesoro.
Jessica - Cincin.
Giorgio - (porge il piattino dei salatini) Qualche nocciolina?
Jessica - Adesso?
Giorgio - Un assaggino.
Jessica - (entrambi prendono le noccioline e masticano, soddisfatti) Giorgio...
Giorgio - S?
Jessica - Fino a che punto conosci Ilaria? (A Giorgio va di traverso una nocciolina. Fa un cenno disperato indicando il bicchiere. Jessica glielo porge e lui beve, sollevato) Ti senti bene, tesoro?
Giorgio - S. Credo di s. (tossisce, riprendendosi poco a poco) Povero me! Di solito mi vanno gi meglio. Bene. Credo che sopravviver.
Jessica - (continuando a seguire il filo dei suoi pensieri) Ti dir perch ti chiedo di Ilaria.
Giorgio - Ah, s.
Jessica - Perch ieri sera sono passata da lei, e si comportava in modo strano. Quasi... furtivo.
Giorgio - strano. Ilaria non mi mai sembrata una persona furtiva.
Jessica - Appunto. sembrato strano anche a me. Ballava!
Giorgio - Come hai detto?
Jessica - Un esempio di danza folcloristica inglese.
Giorgio - (incredulo) Ilaria?!
Jessica - S.
Giorgio - Santo cielo!...
Jessica - Avevo la strana sensazione che nascondesse qualcosa.
Giorgio - Ma figurati! Che cosa vuoi che nascondesse?
Jessica - Beh, io credo che si trattasse di un uomo.
Giorgio - (nuovo accesso di tosse, indica il bicchiere. Jessica glielo porge e lui beve, grato. Lei aspetta che si riprenda) Devo proprio smetterla con queste noccioline. Dora in poi solo salatini.
Jessica - Sono sicura che cera un uomo.
Giorgio - Magari un ballerino folk! Non essere sciocca, tesoro. Ilaria non proprio il tipo
Jessica - Perch no? molto carina.
Giorgio - (sognante) Oh, s, eccome... (si riprende in fretta, si inginocchia sul divano e si sporge oltre il suo schienale, cercando la vestaglia)
Jessica - E magari Bruno la trascura. I tipi atletici come lui spesso trascurano la moglie, sai.
Giorgio - Tu dici? Non lo sapevo.
Jessica - E ti dir unaltra cosa che mi ha insospettita. (si volta e vede Giorgio col sedere in aria) Giorgio! Mi stai a sentire?
Giorgio - (torna a sedersi e ostenta una nocciolina che ha trovato per terra dietro il divano, e la mangia, imbarazzato) S, certo.
Jessica - Ilaria beveva... martini secco.
Giorgio - Ma no! Santo cielo...
Jessica - E mentre uscivo dalla cucina avrei giurato di aver sentito chiudere la porta di casa.
Giorgio - E con questo?
Jessica - Scommetto che era lui! Che se la filava! Peccato non essere capitata un istante prima. Lavrei beccato!
Giorgio - Meno male che non lhai fatto! (rovescia tutte le noccioline nel bicchiere e lo agita) Sarebbe stato imbarazzante. Per Ilaria! (fa per bere ma trova il bicchiere pieno di noccioline) Vado a prendere da bere. (si allontana per riempirsi di nuovo il bicchiere)
Jessica - (ridacchia al pensiero della situazione che per un soffio le sfuggita) Oh, quanto avrei voluto vederlo! Mi piacerebbe proprio sapere con quale tipo duomo si potrebbe mettere Ilaria. (riflette) Secondo me si tratta di uno pi robusto, pi massiccio, pi maturo, pi vecchio...
Giorgio - (esplode) Questo no!
Jessica - (sorpresa) Eh?
Giorgio - Questo non hai il diritto di dirlo! Non puoi. Chiunque sia, probabilmente non ha superato i quaranta! Perfettamente sano di mente e di corpo!
Jessica - (lo guarda, stupita dalla foga di lui) Coshai da agitarti tanto?
Giorgio - (va su e gi, arrabbiato, col bicchiere in mano) Beh, trovo molto poco carino immaginare che la povera Ilaria debba compromettersi con qualche vecchio decrepito geriatrico! una donna molto attraente, e se vuole farsi un amante non ha bisogno di andare molto lontano! Non ha che da guardarsi attorno! (Si ferma, fiero e arrabbiato)
Jessica - (lo guarda, sorpresa) Giorgio che ti prende? Hai bevuto tutto il giorno?
Giorgio - No! (svuota il bicchiere con un sorso)
Jessica - Beh, mi sembri troppo coinvolto.
Giorgio - (andando a prendere un altro drink) Meno male che Ilaria non viene a cena stasera. Non faresti che fissarla, ridacchiare e prenderti gioco di lei.
Jessica - Ma Giorgio, che bisogno hai tu di scaldarti tanto?
Giorgio - (si calma un poco, rendendosi conto di avere forse esagerato) Semplicemente trovo indelicato che tu ti intrometta nelle faccende degli altri...
Jessica - Io ho detto solo che mi sembrava nascondesse qualcosa...
Giorgio - E che segretamente beveva e si abbandonava alle danze folcloristiche!
Jessica - E che lappartamento era pieno di indumenti maschili...
Giorgio - (allarmato) Cosa?
Jessica - Gi. Non ci crederesti, ma (si interrompe) No. Non devo dirtelo. Ti arrabbieresti. (ma non resiste alla tentazione) Ma s, devo dirtelo! Mentre Ilaria ed io ci accingevamo a mangiare il pollo al vino, ho notato una cosa decisamente straordinaria. Ilaria... aveva una cravatta da uomo che le pendeva dalla scollatura! (Giorgio vorrebbe essere mille miglia lontano) Che cosa ne pensi? Che tipo duomo pu essere uno che si leva la cravatta e lappende nella scollatura di una donna? Non lo trovi eccentrico? Magari un maniaco sessuale! (Una scampanellata) Ah, deve essere Bruno.
Giorgio - A proposito di maniaci sessuali... (Jessica va ad aprire. Giorgio rapidamente si china a guardare sotto il divano. Non trova la vestaglia, ma non pu continuare a cercarla per via della presenza di Jessica. Jessica apre la porta: Linda, che appare sorpresa nel vedere Jessica)
Linda - Oh... Mi scusi, credevo...
Jessica - Salve, Linda! Si accomodi.
Linda - (nervosamente) Non importa. Me ne vado e
Jessica - Non faccia la sciocca. Venga avanti! (Linda entra, nervosa. Vede Giorgio. Lui la fissa, spaventato. Jessica chiude la porta e va verso Linda) Mi fa piacere che abbia deciso di venire.
Linda - (frastornata) Allora mi aspettavate?
Jessica - Certo.
Giorgio - No!
Jessica - Giorgio! Ma certo che laspettavamo. (a Linda) Non eravamo sicuri che venisse, ma ci tenevamo molto. Giorgio, ricomponiti e offri da bere a Linda.
Giorgio - (violentemente) Non vuole bere! (a Linda) Vero? Ecco, hai visto? Non vuole bere!
Jessica - (a Linda) Immagino che non le sia permesso, quando in servizio. cos? Beh, non si preoccupi. Stasera non conta, e prometto che n Giorgio n io diremo nulla alla Croce Rossa.
Linda - (completamente frastornata) Potrei avere un gintonic? Abbondante.
Jessica - (nessuno si muove) Giorgio! Un gintonic abbondante per Linda.
Giorgio - Oh s, certo. (si precipita a prenderlo, guardando con intenzione Linda)
Jessica - Sono proprio contenta che Bruno alla fin fine abbia deciso di portarla. Lui esitava, ma io gli ho assicurato che andava bene.
Linda - Ma lui sapeva gi che sarei venuta.
Jessica - Ah, s?
Linda - S. Gli avevo detto che sarei venuta qui. Ma non sapevo che ci sareste stati anche voi!
Jessica - (con un sorriso amabile) Noi abitiamo qui, Linda.
Linda - S, ma pensavo che sareste usciti.(si siede)
Jessica - (come ad una bambina) Non possiamo uscire, Linda. Abbiamo ospiti a cena. Viene Bruno. E gli ho detto che sarebbe stata una buona idea portare anche lei. Non le ha telefonato?
Linda - No.
Jessica - Povero Bruno. cos sensibile! Sa, temeva che Giorgio non avrebbe approvato lidea.
Linda - Perch no? Lha sempre fatto.
Giorgio - (interviene, in fretta, portando il drink) Gintonic!
Linda - Oh, grazie. (lo prende)
Jessica - stato bene che lei sia passata, allora, vero? Non una fortuna che sia passata? (Giorgio scomparso dietro lo schienale del divano) Giorgio!... (Lui riemerge da dietro il divano) Stai attento. (di nuovo rivolta a Linda) strano che Bruno non labbia invitata. uno sciocco. Non importa. Sar una piacevole sorpresa per lui trovarla qui. (Giorgio, sempre alla ricerca della sua vestaglia, carponi allestremit del divano, vicinissimo alle gambe di Linda) Giorgio!
Giorgio - S?
Jessica - Andiamo! Sono certa che Linda ha una voglia matta di noccioline.
Giorgio - (presenta un piatto di noccioline dallestremit del divano) Noccioline!
Linda - (sussultando) Cosa?
Giorgio - O preferisce dei salatini?
Linda - No. No, grazie le noccioline vanno benissimo. (ne prende qualcuna) Grazie.
Jessica - Giorgio, non vai a cambiarti?
Giorgio - Perch?
Jessica - Non vorrai mica cenare con un abito della Caritas?!
Giorgio - Perch? un bellabito.
Linda - Gi. vestito meglio dellultima volta che lho visto. (ammicca a Giorgio)
Giorgio - Noccioline! (le presenta il piatto delle noccioline)
Jessica - (incuriosita) Perch, cosa indossava lultima volta?
Linda - Non molto! (ridacchia)
Giorgio - Noccioline! (le offre nuovamente il piatto)
Jessica - Giorgio, credo proprio che dovresti cambiarti. Quel vestito non mi piace affatto.
Giorgio - (riluttante) E va bene. Ma ci metto un attimo.
Jessica - Non preoccuparti. Sono sicura che Linda ed io troveremo molte cose di cui parlare. (Giorgio si allontana, con grande apprensione. Jessica si rivolge carinamente a Linda) Sa una cosa Linda, trovo che sia meraviglioso che Bruno abbia qualcuno come lei a cui rivolgersi di tanto in tanto. Lei dovrebbe esserne fiera. Quello che sta facendo per Bruno straordinario. Lo approvo, davvero.
Linda - Ah, s? La cosa mi sorprende.
Jessica - Perch? Se Bruno ha bisogno di lei, e se quello che lei fa per lui gli fa bene, beh sta bene anche a me. (Linda non crede alle proprie orecchie e manda gi un abbondante sorso del suo drink) Naturalmente ho invitato Ilaria, stasera.
Linda - Ilaria?
Jessica - La moglie di Bruno.
Linda - (costernata) Ha invitato sua moglie?
Jessica - S, certo, ma non poteva venire.
Linda - Meno male...! Voglio dire, che cosa direbbe se vedesse me qui?
Jessica - Oh, sono sicura che capirebbe la situazione. Dopo tutto, vuol molto bene a Bruno e so che sarebbe grata per qualsiasi cosa lei possa fare per lui.
Linda - Non ci conterei molto. (Una scampanellata)
Jessica - Ah! Questo deve essere lui! (Va ad aprire. Bruno, con cartella e ombrello. Esibisce un mazzo di fiori sotto il naso di Jessica)
Bruno - Ti ho portato dei fiori.
Jessica - Grazie, Bruno. Un pensiero gentile. (prende i fiori e chiude la porta. Bruno entra e va a posare la cartella e lombrello)
Linda - Ciao, Bruno!
Bruno - (si ferma a met strada, lentamente si volta e la vede. Non crede ai propri occhi. Ci mette qualche istante prima di riuscire a parlare) Che diavolo ci fai, qui, tu?
Jessica - (si mette tra i due e sorride compiaciuta a Linda) Visto? Glielavevo detto che sarebbe stata una bella sorpresa, no? (a Bruno) Sei un birbante. Ti avevo detto di invitare Linda e non lhai fatto. Ma lei venuta lo stesso, e ben ti sta. Volete scusarmi un momento? Devo mettere questi fiori in un vaso. Grazie, Bruno. Sono davvero belli! (scompare in cucina)
Bruno - (si precipita disperato da Linda) Non dovevi venire qui, stasera!
Linda - Perch no? Te lavevo detto.
Bruno - S, ma non credevo che dicessi sul serio!
Linda - Certo che dicevo sul serio. Ho pensato che avessi gi combinato con Giorgio. Pensa come ci sono rimasta, quando sono arrivata credendo di trovare te, e invece ho trovato questi altri.
Bruno - Questi altri? Ma loro abitano qui!
Linda - (un po seccata) Beh, avresti potuto organizzarti, come ti ho detto.
Bruno - Certe cose non si organizzano mica in cinque minuti! Sono cose che richiedono tempo.
Linda - Comunque, non ha importanza. Jessica sa tutto di noi e non le dispiace affatto.
Bruno - (perplesso) S, lo so, e non capisco...
Linda - Allora te ne ha parlato?
Bruno - S, ma non sapevo che ne avesse parlato anche con te...
Linda - (con orgoglio) Ha detto che quello che faccio per te di primordine.
Bruno - (ridendo) Infatti! Ma non so come faccia a saperlo lei.
Linda - E ha aggiunto che se quello che faccio per te ti fa bene, allora sta bene anche a lei!
Bruno - Santo cielo, diventata proprio filantropica. Deve essere stato quel viaggio allestero.
Linda - Allora, perch preoccuparci? Rilassiamoci e godiamoci la cena.
Bruno - (non troppo entusiasta) Ma, forse...
Linda - E poi, dopo...
Bruno - Dopo?! Non ci sar nessun dopo!
Linda - Potresti convincerli a portare a spasso il cane.
Bruno - Non hanno cani!
Linda - (delusa) Vuoi dire che questa sar unaltra serata con cena e basta?
Bruno - Secondo me questa della cena non affatto una buona idea. Sar talmente imbarazzante...
Giorgio - (esce dalla camera da letto. Indossa pantaloni, camicia e cardigan. Si avvicina vivacemente a Linda) Linda, lei deve andarsene!
Linda - Non faccia lo sciocco. Sto bevendo il gin.
Bruno - (sorride educatamente a Giorgio) Ciao, Giorgio.
Giorgio - (lo guarda appena) Ciao. (a Linda) Lo beva in fretta e se ne vada.
Linda - Ma sono stata invitata! Bruno, diglielo che sono stata invitata.
Bruno - stata invitata.
Giorgio - Non pu restare. Non in queste circostanze. I mercoled sono un conto, ma i gioved sono fuori discussione.
Bruno - Ma lha invitata Jessica.
Giorgio - (furioso) Jessica non sa niente!
Bruno - Ma s che lo sa. Ne felice. Lha detto lei.
Linda - A tutti e due.
Bruno - E poi, non preoccuparti. Ilaria non pu venire.
Linda - Comunque, se anche viene, che importa?
Giorgio - (sorpreso) Cosa?!
Linda - Sarebbe riconoscente per tutto quello che faccio per Bruno.
Giorgio - (incredulo) Ma impazzita?
Linda - Beh, lha detto Jessica.
Giorgio - Jessica ancora sotto leffetto del fuso orario!
Bruno - Giorgio, devi bere qualcosa.
Giorgio - S, lo so!
Bruno - (a Linda) Versa da bere a Giorgio.
Giorgio - (a Linda) Versi da bere a Giorgio.
Linda - Bene.
Giorgio - Un whisky.
Bruno - (a Linda) Un whisky.
Linda - Daccordo. (va a prendere un whisky per Giorgio)
Bruno - (si avvicina a Giorgio, confidenzialmente) Senti, Giorgio, lo so che imbarazzante per te. Lo anche per me. Ma Jessica sa tutto di me e Linda, e davvero non sembra dispiacersene.
Giorgio - Non penserai che Jessica approverebbe quello che succede tra Linda e te il mercoled sera, se davvero lo sapesse?
Bruno - Come sarebbe, se davvero lo sapesse? Sei stato tu a dirglielo. (Giorgio tace. Bruno si piega verso di lui, ansiosamente) Giorgio, glielhai detto, vero?
Giorgio - Beh... non esattamente.
Bruno - Che significa, non esattamente? Mi ha detto lei che tu glielo hai detto.
Giorgio - S, daccordo, glielho detto. Ma non le ho detto... quello che credi che le abbia detto.
Bruno - Insomma, che cosa le hai detto?
Linda - (arriva con un abbondante whisky per Giorgio) Whisky!
Giorgio - Grazie. (lo prende)
Bruno - Giorgio?
Giorgio - Cin cin!
Jessica - (ritorna con i fiori nel vaso) Ecco! Guardate che belli! (posa il vaso e vede Giorgio) Bravo Giorgio, cos va molto meglio. (a Bruno) Giorgio rientrato con un vestito quanto mai ridicolo, che aveva preso dalla Caritas.
Bruno - Cosa? (lancia unocchiata a Giorgio, tra il sorpreso e il divertito)
Jessica - Linda, le dispiacerebbe venire a darmi una mano in cucina?
Linda - S, certo.
Jessica - (agli altri) Non ci metteremo molto. Giorgio, bada che Bruno abbia da bere. (avviandosi) E vi prego, prendete le noccioline. (Jessica e Linda vanno in cucina)
Bruno - (rivolto a Giorgio, incalzante) Allora, si pu sapere che cosa le hai detto su Linda e me?
Giorgio - Che cosa potevo dirle? Le ho semplicemente confermato quello che avevi gi detto tu.
Bruno - Cio?
Giorgio - Che Linda uninfermiera della Croce Rossa.
Bruno - Oh, mio Dio...!
Giorgio - Beh, non potevo mica raccontare a Jessica che vi avevo prestato lappartamento per scopare, no? Le donne sono strane riguardo a certe cose.
Bruno - (pensandoci su) E io che avevo creduto che lei fosse estremamente comprensiva... Un momento... Perch Jessica credeva che io avessi bisogno di assistenza infermieristica?
Giorgio - Perch le ho detto che eri malato. Disturbi cardiaci.
Bruno - Questa, poi! Proprio bella. Adesso, ogni volta che faccio una mossa creder che sto per collassare! Beh, avevi ragione. Io sono malato. E dopo questa esperienza probabilmente avr bisogno di cure. Specialmente se Ilaria viene a saperlo! Ti dispiace se vado un attimo in bagno? Temo di non sentirmi bene. (Si precipita in bagno. Giorgio va rapido a guardare di nuovo sotto il divano. Non vede la vestaglia. Vede lombrello di Bruno e se ne serve per cercare sotto il divano. Una scampanellata. Giorgio sussulta allarmato, provocando lapertura dellombrello. Veleggia con lombrello aperto verso la porta, e finalmente riesce a chiuderlo. Lo posa e apre la porta. Ilaria, con un grosso pacco incartato con carta marrone. Sorride allegra al disopra del pacco. Giorgio le chiude di colpo la porta in faccia. Riflette per un momento, poi la riapre. Ilaria appare un po seccata)
Ilaria - Giorgio...!
Giorgio - (la fissa inorridito mentre lei entra nella stanza con il suo pacco. Chiude la porta e la segue, ansioso) Tu non dovevi venire!
Ilaria - Ormai ci sono.
Giorgio - Non stasera.
Ilaria - S.
Giorgio - No!
Ilaria - Non fare lo sciocco. Ci sono.
Giorgio - S, sei qui, ma non dovevi esserci. Dovevi essere altrove, e altrove non qui.
Ilaria - Hai detto che era tutto a posto per stasera. A casa tua, tanto per fare qualcosa di diverso.
Giorgio - Quando te lho detto?
Ilaria - Al telefono. Quando ho chiamato, ieri sera. Non ricordi?
Giorgio - Ero in mutande, ieri sera. E non ricordo quello che dico quando sono in mutande.
Ilaria - Beh, io s. E le cose stanno come ti ho detto. Perci, eccomi qui. (si siede sul divano con il pacco sulle ginocchia)
Giorgio - (unocchiata ansiosa verso la cucina) Non puoi presentarti e sederti con un pacco!
Ilaria - Perch no?
Giorgio - Non sta bene!
Ilaria - (lo guarda, paziente) Che ne diresti di prendere questo e offrirmi qualcosa da bere?
Giorgio - Non puoi rimanere!
Ilaria - Giorgio, tesoro, rilassati. Quando sei con me nel mio appartamento sei rilassato. Perch non puoi esserlo anche quando sto con te nel tuo appartamento? Prendi questo, che pesa.
Giorgio - S, certo. (riluttante va verso di lei, che si alza e gli porge il pacco. Lui rimane immobile un istante, incerto. Poi sorride nervosamente) Non cera bisogno che mi portassi un regalo.
Ilaria - Non un regalo. Sono semplicemente i tuoi vestiti.
Giorgio - Cosa?! (le lancia il pacco, di colpo) Non li voglio! Pensa se entra qualcuno e li vede...
Ilaria - Beh, meglio che li trovino in casa tua piuttosto che nella mia.
Giorgio - (incomincia a sospingerla verso la porta dingresso) Ascolta, tu adesso te ne torni a casa! Cercher di raggiungerti pi tardi. L staremo molto pi tranquilli.
Ilaria - Qui mi sembra tranquillissimo.
Giorgio - solo la calma che precede la tempesta! Bruno mi ha detto che stasera andavi fuori.
Ilaria - Infatti. Sono venuta qui. A trovarti. (Si libera di lui e nota i piatti di noccioline, ecc.) Ah... Hai preparato le noccioline e tutto il resto. Che carino. Lo trovo molto gentile. Sono proprio commossa. Dovr fare la stessa cosa mercoled prossimo, quando tu verrai da me.
Bruno - (ritorna dal bagno, parlando) Sai, Giorgio, dovremo fare qualcosa per (vede Ilaria) Oh, mio Dio! (fa dietro front e riesce di nuovo)
Ilaria - (rimane folgorata. Guarda Giorgio. Lui sorride, nervoso, e alza le spalle) Giorgio...
Giorgio - S s s?
Ilaria - Lhai visto?
Giorgio - Visto cosa?
Ilaria - Che ci fa, qui, Bruno?
Giorgio - Bruno? Io non ho visto nessun Bruno.
Ilaria - Non essere ridicolo! Sapevi che Bruno sarebbe venuto?
Giorgio - S, ma non sapevo che ci saresti venuta anche tu!
Ilaria - (allarmata) Chiss che cosa penser vedendomi qui, con te...
Giorgio - lultimo dei suoi problemi.
Bruno - (la sua testa spunta furtiva dal bagno. Impiega un po di tempo per raggiungere il divano) Mi dispiace. Avevo lasciato il rubinetto aperto in bagno. Ce ne sono due. Non erano aperti entrambi. Due rubinetti. Uno blu e uno rosso. Uno a sinistra e uno a destra. E lavevo lasciato aperto. Quello rosso. (finge di vedere solo adesso Ilaria, e va verso di lei, sorridente) Ciao, tesoro! Non ti vedo da stamattina. Non mi avevi detto che saresti uscita, stasera?
Ilaria - S. Infatti. Sono uscita.
Bruno - (confuso) Come?
Ilaria - Sono uscita, no?
Bruno - (senza espressione) S. (improvvisamente) Ehi, che pacco grande!
Ilaria - (stringe a s il pacco e si allontana da lui, nervosamente) Non te lo do!
Bruno - Non lo voglio.
Ilaria - Daccordo. (ma continua a tenersi stretto il pacco, proteggendolo) Io... immagino che ti chiederai che cosa ci faccio, qui.
Giorgio - Niente affatto! Non ci pensa nemmeno! Vero, Bruno? Non ci hai neppure pensato, no?
Bruno - Non fare il tonto. So bene che cosa ci fa, qui.
Giorgio - (in guardia) Davvero?
Bruno - Certo. Consegna un pacco. (a Ilaria) Per chi ?
Ilaria - (immobile) Che cosa?
Bruno - Il pacco.
Ilaria - Ecco, ...
Giorgio - Abiti usati! Ecco, dalli a me. (le toglie il pacco dalle mai) molto generoso da parte tua, Ilaria. Mi porta spesso dei vecchi abiti, sai. E io li porto alla Caritas.
Bruno - Quello dove hai preso il tuo abito?
Giorgio - S.
Bruno - Stai mantenendo tutto il Terzo Mondo, pare.
Giorgio - Beh, adesso me li hai dati Ilaria.
Ilaria - Che cosa?
Giorgio - (indicando il pacco) Gli abiti vecchi. Per la Caritas. Nel pacco. Me li hai dati, dunque puoi andare. Voglio dire, inutile che tu rimanga qui, no?
Bruno - (ansioso anche lui di liberarsi di lei) S, probabilmente hai cose da fare a casa.
Ilaria - (ansiosa di andare) S. Eccome! Mucchi! Perci vado a casa a farle. (si avvia, riconoscente, verso la porta. Gli uomini sono entrambi ansiosi di liberarsi di lei)
Jessica - (esce dalla cucina e vede Ilaria. Sono entrambe sorprese nel vedersi) Ilaria! (si volta lentamente verso Bruno. Lui evita lo sguardo di lei e si volta. Lei guarda Giorgio. Lui lentamente si nasconde dietro il pacco. Lei lancia uno sguardo verso la cucina, ricorda la promessa fatta di non fare cenno dellinfermiera della Croce Rossa a Ilaria. Infine si volta di nuovo verso Ilaria e le rivolge un sorriso radioso) Bene! Come sono contenta che alla fine abbia deciso di venire!
Ilaria - (la guarda, sconvolta. I due uomini sono immobili) Co come?
Jessica - (si volta a guardare Giorgio, che si nasconde dietro il pacco) Giorgio...!
Giorgio - (affacciandosi nervosamente da dietro il pacco) S?
Jessica - Offri a Ilaria qualcosa da bere e delle noccioline.
Giorgio - S, certo. (ma rimane immobile col pacco)
Jessica - Giorgio ed io volevamo che venissi a cena, stasera, ma Bruno ha detto che saresti uscita.
Ilaria - Infatti. Era mia intenzione.
Jessica - Ma hai cambiato idea?
Ilaria - No, non esattamente. (lancia unocchiata a Giorgio)
Jessica - Non importa. Adesso sei qui e siamo felici che ce labbia fatta. Siediti.
Ilaria - Oh. Grazie. (si siede, con un po di apprensione)
Jessica - Bruno, non sei contento anche tu che Ilaria si sia liberata?
Bruno - Come no! Felice... Senti, Jessica, c una cosa che...
Jessica - Avremo tutto il tempo di parlare durante la cena. (si rivolge a Giorgio) Giorgio, perch continui a nasconderti dietro quel pacco? Ilaria aspetta che tu le offra qualcosa a bere.
Giorgio - S. Giusto. (ma rimane dov. Ilaria lo guarda, sorridendo nervosamente)
Jessica - (parla confidenzialmente con Bruno) Lascer a te il compito di spiegarle la presenza dellinfermiera della Croce Rossa. (Bruno preoccupato da tale prospettiva. Jessica si rivolge agli altri) Vogliate scusarmi. C qualcosa da fare in cucina. (Va in cucina. Bruno riflette, cercando una scusa. Ilaria rivolge un sorriso a Giorgio)
Ilaria - Giorgio, tu e Jessica siete stati molto carini a invitarmi a cena stasera.
Giorgio - (nervoso) S, vero?
Bruno - (ha pensato a una scappatoia e si avvicina agitato a Giorgio, che si nasconde dietro il pacco) Senti, Giorgio, non puoi passare tutta la serata in piedi con un pacco in mano. Perch non vai a posarlo da qualche parte?
Ilaria - Gi. A che scopo lasciarlo in giro?
Giorgio - Non temere! Ora lo porto di sopra. Tu intanto versa qualcosa da bere a tua moglie, se non ti dispiace.
Bruno - Ma s, certo.
Giorgio - Faccio subito. (scompare con il pacco)
Bruno - (lo segue con lo sguardo, poi assume unaria indifferente e va al bar) Sherry, tesoro?
Ilaria - S, grazie.
Bruno - (unocchiata verso la cucina e versa) Povero vecchio Giorgio... Stasera in uno stato...
Ilaria - Davvero? Non lavevo notato.
Bruno - (esagerato stupore) Non lhai notato! Dio santo! Sembrava sui carboni ardenti. (arriva)
Ilaria - Grazie. (prende il bicchiere)
Bruno - (unaltra occhiata verso le scale, per assicurarsi che Giorgio non sia in arrivo, poi si siede accanto a Ilaria, con tono molto confidenziale) Beh, non mi sorprende, date le circostanze.
Ilaria - Mi passi una nocciolina?
Bruno - Come? Ah, s. Bene. (le passa le noccioline)
Ilaria - Grazie. (mastica, soddisfatta)
Bruno - (unaltra occhiata verso le scale, poi ) Sai, tesoro... ci sono cose che tu non sai di Giorgio.
Ilaria - Ci sono anche cose che neppure tu sai di lui!
Bruno - Che cosa?
Ilaria - (con aria innocente) Beh, non si pu mica sapere tutto, no?
Bruno - Bene, io so che il nostro caro Giorgio si fatto unamichetta!
Ilaria - (le vanno di traverso le noccioline, al pensiero che Bruno sappia di lei e Giorgio. Manda gi un po di sherry e poco a poco si riprende) Che che che cosa vuoi dire?
Bruno - Ti dico di s. So tutto.
Ilaria - (nervosamente) Tu tu sai...?
Bruno - Certo. Ma, qualunque cosa accada Jessica non deve sapere.
Ilaria - No! Certo!
Bruno - Dunque non le dirai niente, vero?
Ilaria - Non ci penso neppure! Ma tu, come lhai saputo?
Bruno - (inventando, alla disperata) Beh, ecco, sai, mi ha raccontato tutto lui. Da uomo a uomo.
Ilaria - (preoccupata) Te lha detto Giorgio?
Bruno - S.
Ilaria - E a te non te ne importa?
Bruno - (non capisce) Perch dovrebbe importare qualcosa, a me?
Ilaria - (offesa) Bruno! Non sei neppure geloso! Credevo che se non altro saresti stato geloso!
Bruno - Perch dovrei essere geloso io? Non sono mica sua moglie! Comunque, il fatto che che lamichetta di Giorgio qui anche lei, stasera!
Ilaria - S. Lo so...
Bruno - di l. In cucina. (si siede, convinto di avere in pugno la situazione. Ilaria completamente confusa)
Ilaria - No, tesoro. No, sua moglie Jessica. Jessica la moglie di Giorgio. C lei, in cucina.
Bruno - Anche lamichetta di Giorgio.
Ilaria - No, lei no! (ride)
Bruno - Ti dico che di l in cucina! E si chiama... si chiama Linda.
Ilaria - Linda? (la confusione cede il passo a un certo sospetto riguardo a Giorgio) Stai cercando di dirmi che Giorgio si fatto unamichetta che si chiama Linda?
Bruno - S!
Ilaria - (livida) Beh, io non ne sapevo niente!
Bruno - Perch avresti dovuto? Comunque, tra qualche istante la conoscerai.
Ilaria - ( furiosa per essere stata apparentemente ingannata da Giorgio) Oh, davvero? Beh, aspetta che veda Giorgio...!
Bruno - Senti, non c ragione perch tu debba prendertela tanto per
Ilaria - Oh, c, c...
Bruno - (adesso preoccupato che Ilaria possa parlare) Senti, non devi dire niente a Giorgio!
Ilaria - Perch no?
Bruno - Beh... lo metteresti in imbarazzo.
Ilaria - Perch me lhai detto, allora?
Bruno - Beh, ecco, ho dovuto farlo... perch avresti potuto fraintendere. Potevi chiederti chi fosse Linda. E non volevo che te lo chiedessi...
Ilaria - (di colpo) Vorrei un whisky abbondante!
Bruno - (sorpreso) Stavi bevendo sherry.
Ilaria - E adesso ho voglia di whisky!
Bruno - (rinuncia a capire la reazione di lei) Ah. Bene. Daccordo. (va a prendere un whisky abbondante e una piccola caraffa dacqua. Giorgio scende e va verso il divano)
Ilaria - (lo guarda, gelida, mentre lui avanza) Ah! Capiti a proposito, Giorgio!
Giorgio - (sussulta, sorpreso dal tono di lei) Eh?
Ilaria - (fissandolo) Allora? Cosa aspetti a fare le presentazioni? Non vedo lora di conoscerla.
Giorgio - Conoscere chi?
Ilaria - Linda, naturalmente!
Giorgio - (preoccupato) L Linda?
Ilaria - Gi! L Linda! in cucina.
Giorgio - Ah, s. vero. L Linda in cucina con J Jessica.
Bruno - (interviene con un grosso bicchiere di whisky) Whisky!
Giorgio - Tu non bevi whisky.
Ilaria - Adesso s! (Bruno e Giorgio osservano stupiti Ilaria che tracanna labbondante whisky tutto dun fiato. Bruno le presenta la caraffa dacqua, timoroso) Acqua?
Ilaria - (lo ignora, Bruno alza le spalle e posa la caraffa; poi Ilaria posa il bicchiere vuoto e si alza per guardare negli occhi Giorgio) Forse meglio che non rimanga a cena. Dopo tutto non ero attesa, e voi siete gi in quattro. Vero, Giorgio?
Giorgio - Beh, in effetti, s. Ma c abbastanza da mangiare per tutti.
Ilaria - S, certo, non ne dubito! (il whisky comincia a farsi sentire, e lei torna a sedersi)
Giorgio - ( totalmente frastornato dal mutato atteggiamento di Ilaria nei suoi confronti. Bruno non capisce perch Ilaria reagisca con tanta violenza al fatto che Giorgio abbia unamichetta) Va... va tutto bene?
Ilaria - (scattando) Ma certo! A meraviglia!
Giorgio - Bene. Era per sapere. (cerca di capire che cosa le abbia preso)
Ilaria - Gi... Sai, Bruno mi ha detto tutto di Linda. (Bruno preoccupato, e Giorgio stupito)
Giorgio - Ah, s?
Bruno - Ilaria tesoro, ti avevo pregata di non dire niente!
Giorgio - (a Bruno) Oh, Signore! Non glielo hai mica detto sul serio?
Ilaria - (guarda Giorgio, presa in contropiede da quella che sembra unammissione di colpa) Oh, s. Mi ha detto tutto.
Giorgio - E non te ne importa? Di Linda.
Ilaria - (alza le spalle, simulando in differenza) Perch? Che centro, io? (lo guarda con tono pietoso) Lo trovo divertente.
Giorgio - Divertente?
Ilaria - E anche molto patetico.
Giorgio - Ma non ti secca?
Ilaria - Neanche un po!
Giorgio - Sul serio? Grazie al cielo. (a Bruno) Allora tutto a posto, vero, Bruno?
Bruno - (va in fretta da Giorgio, timoroso che la conversazione vada troppo oltre) Senti lo so che tutto molto imbarazzante. Preferirei che non se ne parlasse pi, se non ti dispiace.
Ilaria - Non preoccuparti. Sono sicuro che neanche Giorgio ha voglia di parlarne. Vero, Giorgio?
Giorgio - Beh, dopo tutto, Bruno mio amico (e gli pone un braccio intorno alle spalle. Tutto privo di senso per Ilaria, che appare frastornata. Jessica entra dalla cucina, seguita da Linda)
Jessica - La cena quasi pronta. Spero che nel frattempo vi siate serviti di noccioline. Bruno, forse preferisci fare tu le presentazioni! (fa un gesto vago verso Linda)
Bruno - (evasivo) Ecco, io
Ilaria - Non sar necessario. So tutto di Linda.
Linda - Ah, s?
Jessica - (a Bruno) Ah, s?
Ilaria - Piacere, Linda. (si stringono la mano) Sono la moglie di Bruno.
Linda - Oh, mio Dio! Credevo che non sarebbe venuta!
Jessica - Allora, Bruno, hai detto tutto di Linda a Ilaria?
Bruno - Ehm, s. Credo...
Ilaria - (a Jessica, sorpresa) Vuol dire che lei pure sa tutto di lei?
Jessica - S, naturalmente! Fantastico, no?
Ilaria - ( frastornata dallatteggiamento apparentemente tollerante di Jessica nei confronti del fatto che Giorgio abbia unamante) Tu non glielhai detto, vero Bruno?
Jessica - No, no. stato Giorgio a dirmi tutto.
Ilaria - (a Giorgio, con stupore) Lhai detto tu a tua moglie?
Giorgio - Beh, dovevo pur dare una spiegazione, no?
Jessica - Gi. Dopo tutto, li ho trovati qua insieme.
Ilaria - E non ti dispiace di Linda? (intendendo lamante di Giorgio)
Jessica - No. Certo. E spero che non dispiacer neppure a te (intendendo linfermiera di Bruno)
Ilaria - A me?
Jessica - Beh, a quanto pare sempre a disposizione, quando lui ha bisogno di lei.
Ilaria - Ma io che centro? Sono affari di Giorgio.
Jessica - (sente il terreno cederle sotto i piedi, e cerca di mantenere la calma) C una bella differenza! Dopo tutto, lui non fa jogging, o sbaglio? Quindi questo riduce i rischi.
Linda - (alza lo sguardo, senza capire) Quali rischi?
Bruno - (unocchiata disperata a Linda: ansioso di mettere a tacere le cose) Linda, le presento Ilaria! Ilaria mia moglie!
Linda - S, lo so.
Bruno - Rimane a cena!
Linda - Ah s?
Bruno - Gi. (con intenzione) Lei pu anche andare, se vuole. Pu bere qualcosa e andarsene. Subito! Se vuole.
Linda - S, credo di s... (finisce rapidamente di bere)
Jessica - Ma non vogliamo assolutamente che se ne vada. Vero, Giorgio?
Ilaria - Sono certa che Giorgio ci tiene a che rimanga. (gli lancia unocchiata gelida, che lui non si sa spiegare)
Bruno - Ma se Linda non desidera rimanere non credo che dovremmo costringerla. E tu, Giorgio?
Giorgio - No, certo!
Jessica - (irritata dai loro modi) Ma come potete essere cos insensibili e maleducati? Non ci penso neppure a lasciare che Linda se ne vada. talmente bello che al mondo esistano ancora persone come lei! Fa un lavoro meraviglioso. Porta conforto e aiuto a chi ne ha bisogno, e credo che dovremmo esserle tutti grati per ci che fa.
Ilaria - (incomincia a sentire gli effetti del whisky in agitazione) Perch, che cavolo fa?
Jessica - (esita, sorpresa da questa esplosione, ma non vuole rivelare un segreto) Come?
Ilaria - Che cosa fa, Linda, di tanto meraviglioso?
Jessica - Ecco... io non non credo che stia a me dirtelo. Se Bruno vuole metterti al corrente, sono affari suoi. (Bruno trema, nervoso) Ma non ho nessuna intenzione di mancare di parola e tradire una confidenza. (sorride rassicurante a Bruno)
Bruno - Grazie, Jessica.
Ilaria - Allora, Linda! Ce lo dica lei! Cos che fa esattamente, di tanto meraviglioso?
Linda - (modestamente) Veramente non poi cos eccitante...
Ilaria - Sono sicura che lei lo rende eccitante. Vero, Giorgio?
Giorgio - (preoccupato) Prego?
Linda - Lavoro ai Grandi Magazzini. Faccio la cassiera.
Jessica - Non sia ridicola!
Linda - (insiste) Faccio la cassiera!
Jessica - Non vero!
Linda - Credo di sapere quello che faccio!
Jessica - Dovrebbe, ma evidentemente non cos! Vedo che il gin le rende la memoria labile!
Linda - (alza la voce) Faccio la cassiera!
Jessica - (unocchiata a Giorgio, che si fa piccolo piccolo, aspettandosi linevitabile) Giorgio...?
Giorgio - Eh?
Jessica - Hai detto che Linda era uninfermiera della Croce Rossa. Non ho visto molte infermiere alle casse dei Grandi Magazzini.
Linda - Ma siamo onesti, ho laspetto di uninfermiera?
Jessica - Beh, forse non esattamente Florence Nightingale. Ma ce n di tutti i tipi e taglie. (rivolta a Giorgio) tutta colpa tua!
Giorgio - S. Credevo che...
Bruno - (va disperatamente verso Ilaria e la prende per mano) Andiamo, Ilaria!
Ilaria - Dove?
Bruno - In bagno! Ti mostrer il bagno di Giorgio. (Incomincia a trascinarla via, ma lei resiste)
Ilaria - Non mi interessa il bagno di Giorgio. Questa storia molto pi interessante.
Bruno - Giorgio, perch non dici qualcosa?
Giorgio - Non ricordo il Padre Nostro...
Jessica - (dopo aver riflettuto a lungo, cercando di capirci qualcosa, parla ora lentamente e attentamente) Dunque Linda, se lei non uninfermiera... perch diavolo ha portato qui Bruno, ieri sera, quando si sentito male durante il jogging? (Un silenzio di tomba. Jessica finalmente realizza la situazione. E anche Ilaria!) Oh!... (Una pausa) Ah. (Una pausa) Capisco... (si rende conto di aver fatto una gaffe) Santo cielo... (tenta di riparare il malfatto e parla fin troppo vivacemente e allegramente) Bene! Tra poco si va in tavola! (Nessuna reazione da parte degli altri) Vado solo un attimo di sopra a prendere i tovaglioli! E poi mangiamo. (Retrocede, imbarazzata, verso le scale) Scommetto che siete tutti affamati. Prendete delle noccioline, intanto. (La sua effervescenza si sgonfia come un palloncino, e lei si precipita su per le scale. Per un attimo nessuno osa parlare. Rimangono tutti come pietrificati. Poi Ilaria scivola come un sacco sotto il divano. Bruno rimane in disparte, aspettando lesplosione)
Ilaria - Bruno...?
Bruno - (nervosamente) Eh, sss?
Ilaria - Credevo che Linda fosse lamichetta di Giorgio.
Giorgio e Linda - (insieme) Cosa?!
Bruno - Ah. S, ecco...
Giorgio - La mia...? Ma come ti saltato in mente?
Ilaria - Oh, qualcuno mi aveva accennato... (unocchiata gelida a Bruno)
Giorgio - (adesso si spiega il comportamento strano di lei nei suoi confronti) Oh! Capisco! Dunque per questo eri cos? (si interrompe)
Bruno - Cos come?
Giorgio - Oh, niente. Niente!
Ilaria - (prende il braccio di Bruno gentile, preoccupata) Povero tesoro. Non mi avevi detto che ti eri sentito male durante il jogging. Sei stato molto coraggioso. Non avrei mai immaginato.
Bruno - Beh, quando sono tornato a casa mi era passato, ormai.
Ilaria - Lo credo bene! (guarda Linda) E linfermiera della Croce Rossa che dice? andata bene anche a lei?
Linda - (infelice) No. Abbiamo mangiato pollo al vino e poi ce ne siamo andati via... (Ilaria incomincia a ridere. Gli altri la guardano, sorpresi) Non arrabbiata?
Ilaria - A che serve arrabbiarsi?
Linda - (insiste) Non divorzier da lui?
Bruno - Tu pensa per te!
Ilaria - Perch dovrei divorziare? Io gli voglio bene. Sa, non credevo che questo si chiamasse jogging. Il mondo pieno di gente che corre in tuta da ginnastica. (ci pensa) Forse tutti quanti...
Linda - meglio che me ne vada... (si avvia)
Ilaria - Non sia sciocca. La cena pronta.
Linda - Non ho molto appetito...
Ilaria - Jessica ci rimarr male se lei se ne va. Lha invitata a cena, dunque rester. Coraggio! Andiamo a controllare le verdure. (Si tira dietro Linda in cucina. Linda completamente sopraffatta dalla tolleranza di Ilaria)
Linda - Devo dire che lei la sta prendendo in modo straordinario. Assolutamente straordinario. Non capisco proprio perch sia tanto comprensiva.
Ilaria - (sorride enigmaticamente) Se glielo dicessi, non ci crederebbe. (Una smorfia allindirizzo di Giorgio e va in cucina con Linda)
Bruno - (si lascia cadere sul divano) Beh... fatta! Peccato! Il nostro accordo filava cos bene...
Giorgio - Eh, gi... (gli si siede accanto) Ma se fossi in te non mi preoccuperei pi di tanto. Tempo un paio di settimane, e potrai ricominciare.
Bruno - Cosa? Jogging e... eh?
Giorgio - Perch no? un alibi troppo buono per sprecarlo, non trovi?
Bruno - No. Inutile. Ilaria non ci cascherebbe pi.
Giorgio - (con un sorrisetto enigmatico) Chiss! Ho una strana sensazione che potrebbe anche...
Jessica - (torna coi tovaglioli, e nota lassenza di Ilaria e Linda) Se ne sono andate tutte e due?
Bruno - Sono in cucina.
Jessica - Oh, bene! Giorgio. capitata una cosa straordinaria. Sai quella giacca sportiva che avevi detto di aver dato alla Caritas...
Giorgio - (guardingo) S?
Jessica - Lho trovata disopra. Incartata con carta azzurra insieme con labito blu.
Giorgio - Ah, s. Ecco, allimprovviso ci ho ripensato. Mi mancava quella vecchia giacca. So che a te non piace, ma una delle mie preferite. E cos, cos ho telefonato a Ilaria e lho mandata alla Caritas a ricomprarla.
Jessica - Ma il vestito non lavevi dato alla Caritas...
Giorgio - No. Quello era in tintoria.
Jessica - E Ilaria ha ritirato anche quello?
Giorgio - S.
Jessica - E ha impacchettato tutto con carta azzurra e te lha portato qui?
Giorgio - S.
Jessica - Com servizievole quella ragazza! Allora, venite a mangiare?
Bruno - (con scarso entusiasmo) S. Certo... (si avviano)
Jessica - Comunque, Bruno, dopo stasera, una cosa almeno lho capita.
Bruno - Ah, s? E sarebbe?
Jessica - Adesso so come finita qui questa. (ed esibisce la sua veste da camera, che era arrotolata e nascosta sotto i tovaglioli, e la solleva. Bruno la fissa)
Bruno - Ma quella la mia vestaglia!
Jessica - S, devi averla lasciata qui ieri sera. (Giorgio rimane pietrificato, e Bruno frastornato)
Bruno - E dove lhai trovata?
Jessica - Dove credi...? Qui, sotto il divano. (gli molla in grembo la vestaglia e va in cucina. Una lunga pausa. Giorgio nervoso. Bruno riflette a lungo, fissando la vestaglia. Finalmente...)
Bruno - Giorgio.
Giorgio - S s?
Bruno - Come c finita, la mia vestaglia, sotto il tuo divano? (Una pausa minacciosa; poi Bruno guarda Giorgio: incomincia a nutrire dei sospetti) Allora, Giorgio? Che mi dici?
Giorgio - Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome... (gira dietro il divano e va verso la cucina. Bruno reagisce e fa per seguirlo)
Bruno - Giorgio...? Giorgio! (squilla il telefono, mentre Jessica entra dalla cucina)
Jessica - Lascia. Rispondo io. (Giorgio entra in cucina, seguito da Bruno)
Bruno - Giorgio...! Aspetta un momento! Giorgio!
Jessica - (li osserva mentre escono, sorpresa, mentre solleva il ricevitore. I due scompaiono)
Jessica - Pronto?... S, sono tornata ieri sera... (sorride felice) S, certo, mercoled pomeriggio, alla solita ora! (rimette gi il ricevitore con un sorriso e scompare svolazzando in cucina)
FINE
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