Traversata nera

TRAVERSATA NERA

Commedia in tre atti

di BRUNO CORRA E GIUSEPPE ACHILLE

PERSONAGGI

CAPITANO DIXON, comandante del Dover

BROOK, commissario di bordo

MORRIS, primo ufficiale

VIOLETTA SMITH

ALINA WEDGEWOOD

LORD JAMESON

ABELE CRISTOPULOS, levantino

IL PASTORE FREEMAN

EDITH E MARY, sue figlie

SMAIL, boy malese

KEES, avventizio alle macchine

SIGERSON, fuochista

UN MARCONISTA

OBRIEN, marinaio

Commedia formattata da

ATTO PRIMO

La scena si svolge nella saletta di poppa del vapore inglese da carico Dover che dalla Compagnia armatrice stato adibito al sevizio per un numero limitatissimo di passeggeri fra il Sud Africa e lInghilterra. Due porte. Una alla sinistra, in primo piano, che immette direttamente nel corridoio principale; un' altra, in secondo piano, a destra, che d nella saletta nautica. Il Dover un vecchio piroscafo da carico, e perci l'arredamento molto modesto. Sof di velluto rosso, un po' stinti, ricorrenti torno torno alla stanza. Una grande tavola nel centro con sedie. Un lucernario a vetri che prende aria e luce dal ponte; chiuso perch piove. Si ode lo scroscio continuo e monotono della pioggia. Sulla parete laterale di destra, i quadri dei Reali d'Inghilterra e sotto di essi un largo scaffale stipato di libri. Altri quadri alle pareti con modelli di navi e itinerari di linee marittime, carte geografiche e marine. Un buffet a vetri con bottiglie, in prima, a destra; bicchieri in vista. Sono le 3 del mattino. All'alzarsi del sipario, preceduti da un rapido e rumoroso scalpiccio nel corridoio, dalla porta centrale entrano in scena il capitano Dixon, il primo ufficiale Morris e il boy di bordo, il malese Smail, addetto al servizio dei passeggeri e del capitano. Sebbene il loro ingresso sia precipitoso, stupisce nel capitano un'aria torpida, insonnolita, slegata. Potrebbe dare l'impressione di un ubriaco che si sforzi di reggersi in piedi e di non parerlo, tentando disperatamente d assumere un tono d energia e di sicurezza che non gli si addice, oppure di chi, svegliato da un sonno di piombo, stenti a raccapezzarsi, quantunque si muova, agisca, corra, suggestionato dall'esempio degli altri e non sappia liberarsi da una pesantezza bambagiosa che gli inceppa i movimenti e gli rende faticose e confuse le idee. Avr di quando in quando, anche nel corso dell'inchiesta, dei vuoti, delle assenze vere e proprie; rester come imbambolato, con le linee del viso molli e cadenti, quasi fosse l Vi per abbandonarsi al sonno, poi si riprender con uno sforzo penoso che gli alterer tutta la fisionomia, si porter smarritamente la mano alla fronte. Il suo atteggiamento durante tutto l'atto sar, insomma, strano e incomprensibile. Fin dall'inizio evidente che cotesto atteggiamento del capitano lascia molto perplessi il primo ufficiale Morris e Smail che si guardano disorientati ma non osano dir nulla.

Capitano - (entrando in scena, intontito com', urta violentemente contro lo stipite della porta e soffoca una bestemmia sfregandosi la spalla indolenzita) Acc... i! Ma siete proprio sicuro, Morris? Se il cuore... dicevo... il cuore... Proprio morto...?

Morris - Vi garantisco, capitano. Nessun dubbio... Niente da fare...

Capitano - E vi par nulla? Trent'anni di mare... la prima volta che mi succede... Un accidenti che ti pigli!... Proprio a me doveva capitare!... (Stordito com', evidente che stenta a ingranarsi nel giro delle cose. Va su e gi barcollando, senza saper prendere una decisione. Di colpo si ferma sulle gambe aperte e serra i pugni dominando con un grande sforzo di volont il suo stordimento) Vado a vedere... (A Smail) Tu, vieni con me. Sveglia generale. In due minuti tutti qui. (In queste ultime battute andato ritrovando un po' d'energia e di fierezza. Esce precipitosamente. Resta in scena soltanto Morris che si precipita un attimo nella saletta nautica e rientra con un registro. Va alla tavola, lo apre e scrive in fretta qualcosa con la stilografica. Entra per primo Lord Jameson e via via tutti i passeggeri che, in abbigliamenti molto sommari, sorpresi nel sonno, impauriti e insieme incuriositi, creano un'atmosfera di panico. Si odono usci che sbattono, gente che corre).

Lord - (agitato, precipitoso) Che cosa succede, signor Morris?

Morris - Non so, milord. Ordine del comandante.

Lord - Ma c' pericolo?

Morris - No, no, pericolo no!

Lord - Straordinario. Non capisco, non vedo il perch di questa sveglia notturna. (Entrano Alina Wedge-wood e Abele Cristopulos quasi insieme).

Alina - (anch'elio affannata) Che cosa c'?

Lord - (stringendosi nelle spalle) Ordine del comandante, pare.

Crstopulos - (livido) Ma c' pericolo? (Al Lord) Che cos' successo, insomma?

Lord - Ne so quanto voi!...

Morris - (secco) No. Nessun pericolo, ripeto.

Crstopulos - E allora?

Violetta - (sopravvenendo di corsa) Ho capito. Qualcosa di grave, ma non ci vogliono spaventare... (Entra il Pastore con le figlie).

Pastore - (entra in scena con Edith e Mary abbracciate e strette al suo petto. Si assicura che siano ben coperte, accomoda la veste sulle spalle all'una e all'altra) Che accade?... (Serafico, con gli occhi al cielo) Accettiamo le prove che il Signore ci manda, con fortezza d'animo e con cuore pieno di fede.

Edith - Babbo, non sappiamo nuotare ; potremmo anche morire. Che Dio ci assolva dei nostri peccati... (Pregano fervidamente).

Alina - Diteci la verit, signor Morris. (Si ode lo scroscio della pioggia sul lucernario).

Violetta - Ci mancherebbe anche questa! Che dovessimo calarci nelle scialuppe con questa pioggia, bagnati fradici!... Anche se si salvasse la pelle sarei daccapo col ginocchio! Una rovina per la mia carriera!... (Entra il commissario Brook che non parla e non fa domande).

Crstopulos - Una levataccia anche per voi, eh, signor commissario? E perch poi? Mistero!...

Brook - (sgarbato) Ne so quanto gli altri, io!...

Crstopulos - Per conto mio questa sveglia alle tre del mattino non promette niente di buono.

Violetta - Mi fate venire la pelle d'oca!...

Smail - (ricompare e Morris gli va incontro sulla porta a sinistra. I due parlano piano fra loro).

Lord - (sempre col suo tono allegro, evidentemente per tenere alto il morale dei passeggeri) Promette qualcosa di buono! Come no? Ho del Canadian squisito, in cabina. Vado a prenderlo. La seconda bottiglia l'offre il capitano, vedrete. Dev'essere il suo compleanno. Sar nato alle tre di notte. Dixon tipo di voler fare una bicchierata a quest'ora! spassosissimo!... (Esce dalla sinistra).

Violetta - Beato lui che ha voglia di scherzare!

Brook - Ma non vedo perch dovremmo preoccuparci! Dopo tutto non succede niente di terribile, mi pare!... L'equipaggio dorme della grossa...

Crstopulos - Eppure, quando di notte il pollaio non tranquillo, vuol dire che c' in giro la volpe, caro commissario!...

Brook - (secco) Sar!...

Lord - (rientrando con la bottiglia di whisky) Ecco qui. Whisky e soda. Questo un deposito di coraggio. (A Violetta) Non siate di cattivo umore, via! Vi preoccupate per il trucco? Avete torto! Vi assicuro che siete forse ancora pi carina cos...

Violetta - Enchant, milord!

Lord - (stappando) Come?... Sapete anche il francese?... Che lusso!

Violetta - (con una mano sul fianco e molta importanza) Ho molto successo in due canzoni parigine...

Lord - (versa il whisky nei bicchieri che Alina ha tolto dal buffet e posato sulla tavola) Complimenti!

Alina - Non si vede ancora il signor Slaney...

Lord - Gi! Non c' Slaney.

Crstopulos - Non manca che lui!

Violetta - Deve ancora smaltire lo champagne...

Lord - Be'! Una vergogna! Bisogna riceverlo con un'urlata solenne. (Distribuisce i bicchieri, offrendo anche al Pastore e alle figlie, ma solo lui accetta impedendo alle figlie di fare altrettanto). Intanto beviamo... (Si sente un rumore di passi che si avvicinano e il Lord subito) Silenzio! Ecco Slaney! Pronti tutti: uno, due, tre... (Stanno per urlare allegramente, quando appare sulla soglia il capitano Dixon con un viso duro, sconvolto. Ha in mano un corto bastone rivestito di cuoio e un asciugamano. Il grido muore sulla bocca dei passeggeri).

Capitano - (avanza fino alla tavola e parla aspro, con risoluta fermezza) Un brindisi, eh? Proprio quello che ci vuole! E a chi lo fate il brindisi? Al morto o all'assassino?... (Sorpresa e costernazione generale).

Tutti - Ma perch?... Cosa vuol dire?... Cos' successo?...

Capitano - Dieci minuti fa Smail passando nel corridoio delle cabine, ha trovato socchiusa la porta di Tom Slaney. entrato. Lo ha visto per terra in una pozza di sangue. Ha dato l'allarme al signor Morris che era di guardia. Tom Slaney ha avuto la scatola cranica fracassata. stato colpito sulla nuca con questo bastone piombato. (Mostra il corto bastone che tiene in mano). Insanguinato qui, come vedete. (Tutti guardano con morbosa curiosit: Alina e il Lord con raccappriccio visibile), H bastone apparteneva allo Slaney che lo teneva appeso a un chiodo nella sua cabina. Perch lo hanno ammazzato? Per furto, immagino. Il suo portafogli vuoto. Indizi non ce ne sono, ma sono deciso di andare in fondo alla cosa e siccome qui, sulla nave che comando, ho pieni poteri anche per condurre l'inchiesta, avverto che non avr riguardi per nessuno. L'assassino non deve rimanere mescolato a noi, gente onesta. E vi garantisco che dove comanda il capitano Dixon non s'ammazza un passeggero cos, come un gatto rognoso... Sicch, chi stato?... Via, una franca confessione!... Furto?... Ragioni passionali?... Il colpevole si faccia avanti... Ha tutto da guadagnare... Nessuno parla?... Bene. Vado avanti... L'equipaggio escluso; lo conosco come le mie tasche. Faccio una sola eccezione: il fuochista Sigerson. Erano amici pare; sono stati visti insieme in questi giorni. (A Morris) Ci sarebbe quell'avventizio che abbiamo sostituito con Stuart alle caldaie...

Morris - Ah, quello che abbiamo imbarcato a Loanda? Ma come volete che quel poveraccio...

Capitano - Pare anche a me. Ad ogni modo lo interrogheremo: meglio non trascurare niente. Siamo in parecchi qui a bordo che dobbiamo e possiamo essere sospettati... Non una situazione piacevole, lo riconosco, ma... (Poich evidentemente si regge in piedi con enorme fatica e sforzo di nervi, a questo punto si lascia cadere pesantemente su una sedia. Morris e Smail non lo abbandonano con gli occhi. Si passa una mano sulla fronte e sugli occhi e brontola qualche cosa fra s) Che diavolo ho?... Vorrei sapere... Ho un sonno... un sonno!...

Brook - Scusate, capitano. Come commissario di bordo ho pure il diritto di mettere parola nella faccenda, no?... Non vedo perch si dovrebbe escludere con tanta sicurezza l'equipaggio! Non sar ne la prima n l'ultima volta che fra gli uomini di bordo si nasconde un assassino. E, credete a me: pi facile che il portafogli di Slaney abbia fatto gola a uno di loro, che a uno di noi...

Capitano - Giusto, non c' niente da dire. Ma io vedo le cose da un altro punto di vista. Se non riuscir a... (fa il gesto di ghermire qualcosa) ... pazienza!... Saremo a Liverpool fra una dozzina di giorni e ci penser la polizia inglese. Ma intanto di qui nessuno pu scappare. Meglio di una prigione, questa!...

Brook - (stringendosi nelle spalle) Come credete, allora!

Lord - La penso come il capitano, io. Dixon conosce i suoi uomini. pi probabile che l'assassino si trovi fra noi. spaventoso, ma la realt.

Brook - Sentite. Sono nella Compagnia del Dover da vent'anni, milord. E so molte cose. una brutta faccenda questa... A Liverpool lo chiamano il vapore nero , questo, gli armatori. Sono capitate molte cose qui sopra prima che ci venisse il capitano Dixon...

Capitano - Le vostre sono storie!... A me preme una osa sola: che l'imbroglio sia chiarito prima del nostro arrivo in Inghilterra, che io salvi la mia reputazione... Del resto non me ne importa un corno! (Al Lord) Mi dispiace per voi, milord, che non troverete molto divertente questa traversata. L'agente della Compagnia a Loanda mi aveva raccomandato di trattarvi con speciale attenzione.

Lord - Non preoccupatevi affatto di me, capitano. Dopo tutto un'ottima occasione per cogliere degli spunti avventurosi per le mie corrispondenze di viaggio. Quelli che non si lamenteranno saranno i lettori, vedrete.

Capitano - Avevate forse conosciuto lo Slaney al Transvaal, milord?

Lord - No. Mandavo le mie corrispondenze al Daily News dalle miniere di Pietersburg ; e Slaney viveva a Pretoria, se ricordo bene.

Capitano - Bel risultato!... Tanti anni di lavoro laggi per farsi ammazzare mentre si torna in patria! (Parlando con il volto chino esamina il bastone piombato che aveva deposto sulla tavola, dinanzi a s) Forse questo arnese potrebbe dire qualche cosa a un esame della polizia scientifica. Ma io sono un marinaio ; non m'intendo di queste cose. Eppure qualche indizio... (Alza il capo e fissa acutamente il gruppo dei passeggeri). Sull'interruttore ho visto delle tracce di sangue... L'assassino doveva averne le dita macchiate... Ho guardato nel corridoio e nelle cabine, ma le tracce non si sono pi ripetute. (Volgendo lo sguardo su Alina) Nella vostra cabina ho trovato questo asciugamano, signora, con una piccola macchia di sangue... (Distende l'asciugamano).

Alina - (ha un attimo di smarrimento, ma subito si riprende) Oh, mio Dio! Niente di pi semplice, capitano! Oggi mi sono punta ed uscito un po' di sangue!... Ecco qui ancora il segno. (Tende la mano verso il capitano che brontola un assenso).

Lord - (in questo momento trattiene un grido indicando Smail) L, sulla manica, del sangue!... (Tutti gli occhi sono fissi sul malese, che istintivamente retrocede di un passo alzando un poco il braccio destro. In fondo alla manica, infatti, ben visibile, ora, una breve traccia scarlatta che spicca sul candore della corta tunica bianca che gli arriva a mezza coscia).

Capitano - (prende il braccio di Smail e guarda; una sbavatura di sangue, proprio sull'orlo della manica di tela. Scuote il capo. Smail lo fissa con i suoi occhi di pietra nera) Ti sei avvicinato al cadavere, Smail?... L'hai forse toccato, prima di dare l'allarme?...

Smail - No, signore. Paura... grande paura... via, via, via... chiamato subito signor Morris...

Capitano - Raccontaci esattamente come si sono svolte le cose.

Smail - Corridoio cabine... passare... quasi ore tre...

Cristopulos - Un'ora curiosa per passeggiare!...

Brook - quello che pensavo anch'io... (Al capitano) Se fossi in voi non mi fiderei tanto di quel gatto selvatico...

Smail - Signor Morris di guardia... domandare tazza caff...

Capitano - vero Morris?

Morris - S. Le ore di guardia sono lunghe.

Capitano - Prosegui, Smail.

Smail - (con la solita mimica che supplisce all'incertezza delle parole) Tac... tac... silenzio... Tac, tac, silenzio... Entro... faccio luce. (Fa il gesto di cercare a tentoni l'interruttore). Vedo a terra mister Slaney... testa piena di sangue... Via, via!... Urlare... paura... salito ponte chiamare capitano Morris...

Capitano - (con pacata ironia, ai passeggeri) Mi pare abbastanza chiaro, no? Sull'interruttore v'erano tracce di sangue lasciate dall'assassino ; stendendo la mano nel buio per far luce nella cabina, Smail ha sfiorato con la manica l'interruttore e s' macchiato...

Brook - Sar... ma francamente non mi persuade troppo questa sua scoperta in piena notte...

Capitano - E perch? Non il cameriere di bordo, Smail? Non logico che trovando la porta di una cabina aperta abbia bussato e sia entrato per vedere che cosa era accaduto?... (A tutti) Fino a che ora avete giocato stanotte?...

Lokd - Fino a mezzanotte.

Capitano - Tutti?

Pastore - (che fa sempre gruppo a parte con le ragazze) Ecco, io e le mie figliole ci siamo coricati alle dieci, dopo le preghiere.

Mary - (flebile) la nostra consuetudine, signore!...

Capitano - (con bonomia, come se volesse dire: Voi non c'entrate) Naturalmente!... (Rivolgendosi agli altri) Benissimo!... Poi la riunione si sciolta e siete andati a coricarvi. Come avete occupato il tempo tra mezzanotte e le tre, fra la fine della serata e la scoperta del delitto?

Lord - Credo che vi diremo tutti che abbiamo dormito tranquillamente.

Sigerson - (entra, in casacca, tutto unto e nero) Cercavate di me, capitano?... (Guarda sorpreso il gruppo).

Capitano - Vieni avanti!... (Sigerson ubbidisce). Lo sai chi hanno ammazzato?

Sigerson - Ammazzato?!...

Capitano - S. Il tuo amico Slaney... E magari tu sai qualche cosa...

Sigerson - Io?... Se l'ho visto ieri sera, prima di cena, tranquillo come un pasci!... Mi dispiace davvero! Era un vecchio compagno!...

Capitano - Di' piuttosto che aveva quattro soldi che ti facevano comodo!

Sigerson - (battendosi un pugno sul petto) Capitano, no sull'anima mia!...

Capitano - (bonariamente brusco) Lo sappiamo... Tu sei un agnellino!... (Sigerson vorrebbe replicare). Zitto, ora!... Arriver anche a te!... (A Brook) Non avete sentito nulla voi, Brook, stanotte? Avete la cabina accanto a quella di Slaney!... Delle voci... il rumore di una lotta?...

Brook - Niente assolutamente. Sapete che ho il sonno duro...

Capitano - Eh, lo so!... Accidenti alle marmotte!... (Ad Alina) Voi, signora Wedgewood, che cosa avete fatto dopo mezzanotte?

Alina - Mi sono coricata subito. (Volge un rapido sguardo al Lord, che resta impassibile). Ho acceso una sigaretta, ho letto un poco e mi sono addormentata.

Capitano - Volete darmi una delle vostre sigarette? (A Violetta Smith) E lina delle vostre, anche.

Alina - Il mio pacchetto rimasto in cabina. (Il capitano fa un gesto a Smail che si allontana d corsa e rientra di U a poco con un pacchetto di sigarette che consegna al capitano. Nel frattempo Violetta s' tolta di bocca quella che stava fumando e l'ha consegnata al capitano).

Capitano - (dopo averla osservata, restituendola) Lo immaginavo. (Trattiene il pacchetto di Alina che confronta con un mozzicone che ha tolto di tasca; ad Alina) Ho raccolto questo mozzicone, pochi minuti fa, nella cabina di Slaney. C' l'impronta rossa di due labbra, come vedete (mostrando il pacchetto). E il tabacco perfettamente uguale: tabacco chiaro, leggero. Le sigarette della signorina Smith sono molto diverse. Dunque voi siete stata dopo mezzanotte nella cabina di Slaney...

Alina - (ha un attimo di smarrimento).

Violetta - (che l'andava osservando acutamente e con espressione ostile, si slancia ora su di lei, le strappa indietro la vestaglia con un gesto brusco e mostra, sulle braccia e sul petto, graffi e lividure) Ecco, ecco l'assassina! lei che lo ha ammazzato! Era la sua amante!... L'ha ammazzato per rubargli il danaro...

Alina - (sopraffatta dall'orrore e dallo sgomento, ha chiuso il volto con le mani e singhiozza senza reagire alle accuse infami di Violetta).

Lord - Ma non diciamo sciocchezze, via! Io sono un giornalista e non un ufficiale di polizia, ma credo che basti un po' di logica per scartare un'ipotesi assurda come questa. Il colpo che ha ammazzato Slaney presuppone nell'aggressore il braccio vigoroso di un uomo. E come volete che abbia potuto la signora Wedgewood affrontare un uomo robusto come Tom Slaney?...

Capitano - La signora potrebbe essere colpevole, senza essere precisamente l'omicida... Ha servito da esca, per intenderci. Al momento opportuno intervenuto il complice e ha vibrato il colpo...

Violetta - Scusate, milord!... (Con ironia) E tutti quei graffi, quelle lividure, chi gliele ha fatte, di grazia?

Alina - (a Violetta, ferma, risoluta) Proprio Slaney, non vi siete ingannata. (Al capitano) Poco fa, capitano, ho avuto paura dei sospetti che sarebbero caduti sopra di me. Ma ora dir tutto. Fui la prima ad uscire di qui, a gioco finito. Slaney mi segui nel corridoio e mi preg di andare da lui, nella sua cabina. Rifiutai. Mi supplic. Giur di dovermi dire qualche cosa di molto grave. Di giorno non avrebbe potuto parlarmi senza suscitare fastidiosi pettegolezzi e peggio! D'altra parte fino a quel momento egli si era limitato a una corte assidua ma ri-guardosa, sicch ritenni di poter accettare e vi andai..-.

Capitano - Molto tardi?

Alina - Qualche minuto prima di mezzanotte, appena sentii l'ultimo passeggero chiudersi in cabina: lord Jameson, credo. Per la prima volta Slaney mi parl del suo amore in forma risoluta e offr perfino di sposarmi, te Ora non posso far nulla per voi, - mi disse, - ma appena saremo in Inghilterra sar in grado di darvi tutto quello che vorrete. Naturalmente un segreto fra me e voi, questo. E vi prego di non farne parola con nessuno a bordo . Lo ringraziai e gli chiesi del tempo per riflettere. Quando stavo per uscire mi afferr d'improvviso: voleva un bacio e pareva pazzo! Io mi difendevo come potevo, ma sentivo che le forze cominciavano a mancarmi. Finalmente riuscii ad afferrare il campanello... Il timore d'uno scandalo lo calm. Mi lasci andare e quand'ero gi sulla porta mi fece una scena pietosa di pentimento: disse che era ubriaco, che non aveva pi la testa a posto, che si sarebbe ammazzato... Finalmente potei rientrare nella mia cabina.

Capitano - Che ore erano?

Alina - Le 12,40. Me ne ricordo perch prima di spogliarmi caricai la piccola sveglia come faccio tutte le ere.

Capitano - La caricaste subito appena rientrata?...

Alina - Quasi subito. Il tempo di accendere una sigaretta.

Lord - Scusate, capitano. Non sono intervenuto prima per un doveroso riserbo verso la signora. Ma posso testimoniare che a quell'ora mi sono incontrato con la signora Wedgewood nel corridoio.

Capitano - Si?... Curioso!... Mi parlate di riserbo!... Ma questo non un salotto di Londra, lord Jameson! Qui si fa un'inchiesta!... Non ci sono n signore, n gentiluomini, ma dei sospettati e basta. E chi mi dice che voi non siate d'accordo con la signora?... O che abbiate ucciso insieme?... II fatto di essere ricco e di appartenere ad una grande famiglia, non vi esclude dai sospetti, per vostra regola.

Lord - Naturalmente! E non mi sono mai sognato di pretendere trattamenti particolari. Io sono indiziato nella stessa misura degli altri e sono qui a rispondere a tutte le domande che crederete di rivolgermi.

Capitano - (tronca netto con un gesto brusco che ripeter sovente nel corso della scena e che finir col parere una specie di tic nervoso) Parole d'oro, Morris! Prendete nota che milord dichiara d'aver incontrata la signora Wedgewood alle 12,40. Questo molto importante. (Ad Alina) Avete regolato il vostro orologio su quello di bordo in questi giorni?

Alina - S!

Capitano - Allora come potreste spiegarci che l'orologio di Slaney ha il vetro spezzato ed fermo sulle 12,35?... Grandi differenze non ci potevano essere. Li regolate tutti su quello di bordo!... La posizione del braccio prova che l'orologio di Slaney s' spezzato quando egli, colpito, s' abbattuto per terra. Ora di qui non si esce: o il suo orologio s' fermato per un colpo ricevuto durante la lotta con voi, oppure s' spezzato quando Slaney caduto e in tutt'e due i casi voi dovete saperne qualcosa se soltanto qualche minuto dopo siete rientrata in cabina. Vi par chiaro? (Al Lord) Avete notato che la signora fosse particolarmente agitata quando vi siete incontrati?

Lord - Era perfettamente normale.

Capitano - (quasi fra s) Va' un po' a pescare la verit! Se, per esempio, foste d'accordo con lei, non potreste rispondermi diversamente!

Lord - (si stringe tranquillo nelle spalle).

Alina - E vi pare che se avessi assassinato un uomo avrei avuto i nervi cos a posto da ricordarmi di caricare un orologio?... (Al capitano, giungendo le mani, con voce rotta) Ma assurdo che mi si accusi!...

Capitano - Accuso, accuso!... Cerco di mettere ordine, ecco tutto!... Ma la vostra posizione non molto chiara!... Troppe coincidenze... (Un silenzio). Perch non volete essere sincera? L'avete ammazzato per difendervi?... Su, coraggio!... Avrete delle attenuanti. Quando vi siete vista perduta e le forze vi sono mancate, accecata dalla disperazione, dall'ira, avete afferrato questo bastone ch'era l, sottomano, e gliel'avete picchiato sulla nuca? cos?...

Alina - No. Sono innocente. Ve lo giuro. Mi sono difesa come ho potuto, ma non gli ho torto un capello.

Lord - Scusate!... Ma ammettendo il caso della legittima difesa come spieghereste il furto, allora?...

Capitano - Sicch siete proprio deciso a fare il paladino della signora, milord?

Lord - (secco) Mi limito a constatare i fatti, capitano.

Capitano - Allora vi risponder che il furto potrebbe essere un ottimo pretesto per sviare i sospetti. (Ad Alina) Quando avete conosciuto Tom Slaney?

Alina - Tre giorni prima dell'imbarco.

Capitano - Dove?

Alina - A Loanda.., Negli uffici della New-Line dove andavo da due mesi a sollecitare un imbarco di favore per l'Inghilterra.

Capitano - Come vivevate laggi?...

Alina - Ero cameriera alla Taverna del Porto .

Capitano - Eravate nel Sud-Africa da molto tempo?

Alina - Da quattro anni. Ho vissuto a Pretoria.

Capitano - Che cosa facevate?

Alina - Nulla. Avevo un amico... che morto... E sono rimasta sola. Per questo volevo tornare in Inghilterra.

Capitano - Mi risulta che il denaro per il vostro biglietto stato versato a met dal signor Brook, il nostro commissario, e da Tom Slaney...

Alina - esatto.

Capitano - C'era buon accordo fra i due, a quanto vi risulta?

Alina - Non molto.

Brook - (protestando) Non vedo la ragione di...

Capitano - La vedo io!... E vi garantisco che non ho nessuna voglia di fare dei pettegolezzi! (Ad Alina) E perch, secondo voi, questo disaccordo?

Alina - Anche il commissario mi faceva la corte.

Violetta - (sbottando) L'ho sempre detto io! Le donne pi sono canaglie, pi piacciono agli uomini!

Capitano - Zitta, voi! (Fra se) Da che pulpito viene la predica! (Ad Alina) Cerano giustificate ragioni di risentimento fra i due per quanto vi riguarda?

Alina - Io non ho concesso al signor Brook che della gratitudine. Ma Slaney era geloso... Temeva che avessi delle preferenze per il commissario.

Capitano - Il vostro amico era ufficiale aviatore, signora?

Alina - Istruttore militare per l'aviazione sud-africana. Come lo sapete?

Capitano - Quell'aquila d'oro che portate sul petto! (Scuotendo energicamente il capo) C' qualcosa che non chiaro, qui dentro!... Chi siete, insomma?... Io penso che... (Durante tutto l'interrogatorio, come s' detto, il capitano ha delle strane assenze mentali. S'incanta, perde l'attenzione al discorso, lascia cadere delle lunghe pause, poi si riprende bruscamente).

Violetta - Ma s! Ma lei l'assassina! Non so perch si sta qui a perdere del sonno!...

Capitano - Attenta ai fatti vostri, voi! Mi pare che abbiate troppa fretta di veder liquidata questa faccenda!

Violetta - Sono tranquilla come un giudice! Mi potete mettere nuda se vi fa comodo ; non troverete tanto cos che non funzioni a dovere, ve lo dico io!

Capitano - (tronca netto con il suo solito gesto infastidito. Poi s'incanta con gli occhi fissi su Alina) Signora, non avete proprio altro da dire?...

Alina - (esasperata) Ma niente, niente!... Vi ho detto tutto!... Che cosa volete che sappia io?...

Capitano - (imbambolato e insieme fermo e ossessionante) Allora potremmo pensare che... siete stata proprio voi ad uccidere Tom Slaney?...

Alina - (disperata) Io?... E potete credere che sia un'assassina?... Appartengo a un'ottima famiglia di Londra. Mio padre avvocato. Cinque anni fa conobbi il maggiore Loyd... in quel tempo John ebbe la sua destinazione a Pretoria. Affidammo il nostro bambino a una famiglia di contadini del Bronte... Per tre anni sono tata la donna pi felice della terra. Qualche mese fa, in un atterraggio forzato, il mio amico mor. Restai sola con poco danaro. Allora andai a Loanda, feci conoscenza con il commissario Brook e con Slaney, e accettai la loro offerta.

Capitano - Avevate qualche speranza per l'avvenire? Una riconciliazione coi vostri parenti, forse?

Alina - No, nessuna speranza. Ma io voglio riavere il mio bambino... I contadini che l'hanno in custodia minacciano di disfarsene perch da qualche mese non posso pi mandare il danaro... (Scoppia in lagrime). Capite ora perch ero ansiosa di rimpatriare?...

Violetta - Tutte belle cose, ammesse che siano vere! Ma intanto, guarda combinazione, nelle tasche di quel disgraziato non si trovato neppure un scellino!...

Alina - Ma perch mi perseguitate cos? Che male vi ho fatto? Se non mi conoscete neppure!?...

Violetta - Basta guardarvi in faccia! Del resto mi pare che anche gli altri qui non la pensano molto diversamente. Guardatevi intorno!...

Cristopulos - Molti indizi vi sono contro, questa la verit.

Capitano - (con gli occhi fissi su Alina, vivi di un singolare potere magnetico. Intanto diversi attori non parlano. Bisogna che il loro commento sia continuo, sottolineando gli argomenti salienti con qualche interiezione o gesto, e componendo o scomponendo gruppi, seduti o in piedi) Siete voi che l'avete vxcciso?... Non vi resta che confessare, signora!... (Incalzando) Voi?... Voi?...

Alina - (si ritrae con le mani a schermo sul viso, come per difendersi dallo sguardo ossessionante del capitano) Basta, basta con quegli occhi!... Mi fate paura!... Basta!... Mi butterei in mare per sfuggire a questa tortura!... (Tutti, tranne il Lord e il gruppo del Pastore con le figliole, le si fanno attorno e l'incalzano).

Edith e Mary - (insieme) Babbo, ma le fanno male!

Pastore - (alzando appena la voce commossa) Un po' di carit umana, signori!...

Cristopulos - Avanti, confessate!...

Violetta - E finitela con questa commedia!...

Capitano - nel vostro interesse, signora Wedge-wood!... (Concerto).

Alina - (sopraffatta, ha una crisi isterica: piange, balza in piedi, ricade affranta) Ah, basta in nome di Dio!... Mi farete diventare pazza!... Siete dei vili!... Mi tormentate perch sono sola!... Basta!... basta!... Non sono l'assassina di Tom Slaney!... Sono innocente!...

Violetta - (d'improvviso si china furiosamente e punta un dito accusatore verso le scarpe di Alina Wedgewood) L... l!... Nella scarpa! Del danaro!... Lo so io!... il loro portafogli, quello!

Capitano - Del danaro?...

Violetta - Ma naturale! L, guardate!... (Alma si schermisce).

Alina - No! No!

Capitano - Via, non facciamo storie! Non costringetemi a...

Alina - (si china sgomenta, toglie una scarpa, estrae una banconota e la consegna al capitano).

Capitano - (svolgendola) Un biglietto da cento sterline!... Accidenti! E dicevate di essere senza danaro!

Violetta - (giungendo le mani) Oh, gli uomini come sono stupidi!... Ecco il mistero del portafogli alleggerito!... Ve lo dicevo io!...

Alina - (balzandole incontro) Vipera!... Vipera!... (Gridando) Non sono una ladra!... (Atterrita e angosciata, rivolgendosi ora all'uno ora all'altro) Oh, vi giuro che me l'ha dato Slaney!... All'ultimo momento mi ha pregato di accettarlo come segno del suo pentimento!... Avevo bisogno!... Cento sterline... qualche mese di vita sicura per me, per mio figlio!... Non ho saputo rifiutare!... Vi giuro sul mio bambino... Vi ho detto tutta la verit!...

Capitano - Perch non l'avete detto subito?

Alina - Ho avuto paura...

Capitano - Eravate tanto persuasa che il danaro fosse un indizio gravissimo contro di voi, che dopo la mia chiamata, avete sentito il bisogno di nascondere la banconota di Slaney nella scarpa! Ci dimostra che sapevate gi del delitto?...

Violetta - Ma s! Ma cosa s'aspetta!... Cosa si perde tempo!...

Alina - (disperata) No, capitano! Tutto pare contro di me!... Ma sono senza colpa!... La chiamata precipitosa di Smail, in piena notte, mi ha fatto temere un sinistro. Era l'unica mia ricchezza... l'ho portata con me!

Capitano - Nella scarpa!...

Alina - Il luogo pi sicuro... Il timore di perderlo... nella confusione...

Violetta - Ma quante complicazioni! ...

Capitano - (col suo solito gesto di troncar netto) Tacete, prego! Interrogo io!

Alina - (implorando, al capitano) Capitano, voi siete buono, siete giusto... Dovete credermi!... Sono innocente!... Vedete, io...

Capitano - Calmatevi, signora!... Non vi accuso... interrogo. Interrogher tutti!... il mio dovere!... L'assassino qui fra noi, gomito a gomito.

Brook - O almeno, se non proprio in questa stanza!...

Capitano - Brook, lasciatemi in pace!... Mi d ai nervi quel vostro girare con la lingua intorno al piatto... Sapete qualche cosa?... E allora fuori!... Non sapete nulla?... E allora state zitto!

Brook - (sgarbato, alzando le spalle) Io? E che cosa volete che sappia? Dico che il delinquente potrebbe essere benissimo fuori di qui... (Il capitano e Brook giocheranno questa scena, uno di fronte all'altro, come due persone che si valgono e non si temono. La minaccia del primo ribattuta da quella del secondo. Tono lento, basso, cupo).

Capitano - Bado ai fatti, io!... Perch Slaney si chiudeva tutte le sere a chiave nella sua cabina?... Perch portava sempre in tasca una rivoltella carica?... Doveva temere qualcuno a bordo, non pare anche a voi?...

Brook - S e no!... Perch non avrebbe potuto portare in tasca una rivoltella semplicemente per abitudine?

Capitano - Sar!... Ma quest'affare della rivoltella carica non mi persuade troppo!... Vi dir di pi: la portava senza sicura e di notte la teneva sotto il guanciale...

Brook - Cosa volete che me ne importi?... (Questo il suo primo scatto). Lo dite con un certo tono!...

Capitano - Brook! Fra voi due non c'era buon sangue! Era gi successa qualche grossa scenata... Anche stanotte, prima che smetteste il gioco, vi siete accapigliati col pretesto delle carte...

Brook - E con questo?... Non vorrete dedurre che sono stato io a fare la pelle a Slaney?...

Capitano - Perch no?... Non un'idea cos stramba, dopo tutto!...

Brook - Bene!... Allora vi dir che a mezzanotte sono entrato in cabina e che non sono uscito che pochi minuti fa.

Capitano - Potreste provarmelo?...

Brook - No! (Il capitano lo afferra per il petto e lo scuote; pare lo voglia schiaffeggiare. Movimento degli astanti. Brook, pur essendo il pi forte, non reagisce, dimostrando per che potrebbe farlo). Ma tutti, qui, sono nelle mie stesse condizioni, per!...

Capitano - Appunto! E tutti sono sospettati!...

Brook - Tutti!...

Capitano - Tutti!...

Brook - Quand' cos... (Accenna a spingerlo col petto, conte la sua forza gli consentirebbe di fare, poi si domina e finisce la frase) ... fate pure!

Capitano - Vi conosco abbastanza, Brook! Se vi siete deciso a sborsare met del prezzo del biglietto, avaro come siete!...

Brook - (interrompendolo) Perch a voi non sono mai piaciute le donne, forse? (Il capitano alza le spalle).

Capitano - ... Dovevate avere delle grosse speranze!... Figuriamoci se potevate rassegnarvi a veder Slaney preferito a voi, magari!... Vi sorvegliavate reciprocamente... Questo spiega la faccenda della rivoltella senza sicura!...

Brook - E dite che badate ai fatti, voi?... (Ironico) Se non sono fantasie queste!...

Capitano - Che spiegano tante cose, per!... Uno sorveglia la cabina del rivale, e vede entrare la donna contesa. Immagina che ne sia l'amante e gli va il sangue alla testa. Aspetta che se ne sia andata, piomba dentro e fa piazza pulita.

Brook - Il ragionamento fila. Ma io non ne so nulla!

Capitano - Pazienza! Ci sar tempo per tutto!... (A Violetta) Voi!... (Le sue parole si fanno sempre pi rade: il suo interrogatorio pi ingarbugliato e faticoso). Siete una canzonettista di caff-concerto, no? Ho l'impressione che... siate una vecchia conoscenza!... In che caff ballavate, cantavate a Loanda?...

Violetta - Al Magic Show .

Capitano - Ah! dall'argentino!... Un bell'avanzo di galera anche quello!... (Brook, che sulla soglia dello, saletta nautica e che si sente ferito da quella battuta, sbatte la porta con rabbia, come se volesse slanciarsi sul capitano). Siamo in buona compagnia, s, se Dio vuole! (Fissa minaccioso Brook). Che cosa volevo dire?... Ah, se conoscevate la signora Wedgewood, qui!...

Violetta - (arrogante) Non l'ho mai veduta prima di mettere piede su questa carcassa...

Capitano - Hm!... Carcassa!... (Fa un'alzata di spalle). Come mai le dimostrate tanta avversione?... (L'afferra bruscamente per un braccio) Non giustificata proprio da nulla!...

Violetta - Lo dite voi da nulla!... Ha tentato di prenderci per il naso con tante chiacchiere, ci tiene tutti sos-sopra e l'assassina lei. la sola che sia stata nella cabina di Slaney!... piena di graffi e di lividure... Aveva nella scarpa un biglietto da cento sterline, nientemeno!... E andate cercando ancora delle prove!... E poi vorreste che mi fosse simpatica, magari!? Ma fatemi il santo piacere!... E quasi vorreste accusare me adesso, eh?...

Capitano - (tronca, come sempre, le sue chiacchiere col gesto di uno che scacci una mosca noiosa) Basta!... Avete troppa lingua!... Conoscevate Slaney, prima dell'imbarco?...

Violetta - (fumando tranquillamente) E perch l'avrei dovuto conoscere? No!... L'ho visto per la prima volta qui a bordo del Dover .

Capitano - Strano!...

Violetta - Cosa strano? . In che trappola mi volete mettere adesso?...

Capitano - (pesantemente) Siete voi che vorreste ingarbugliarmi!... Ma il gioco non vi riesce!... So troppe cose!... So perfino che il vero nome di Slaney Giacomo Carthy... e ch'egli stato il vostro amante per molti anni...

Violetta - (impallidendo) Ma... siete?...

Capitano - Cosa?... E non giochiamo a nasconderci! Non ne ho nessuna voglia. Perch avete recitato questa commedia?

Violetta - Che c'entro io? stato lui a volere che tingessi di non conoscerlo!...

Capitano - Perch era il vostro amante!...

Violetta - Prego: era stato.

Pastore - (sottovoce, alle ragazze) Sarebbe forse meglio non ascoltare, figliole!... (E le porta pi lontano parlando loro sommesso).

Capitano - (grattandosi la testa, imbarazzato) Un tale ginepraio, parola d'onore!... Se non sbaglio, le precauzioni di Slaney... la cabina chiusa a chiave... la rivoltella senza sicura... avevano un altro significato...

Violetta - Oh, signor mio! Che cosa vi salta in testa adesso?...

Capitano - Un po' alla volta, ragazza! Da quanto tempo vi eravate lasciati?

Violetta - Da quattro anni. L'avevo conosciuto a Citt del Capo e per un po' siamo andati d'accordo. Poi sono incominciate le liti... Non aveva un carattere facile, ve lo garantisco io!... Allora un bel giorno l'ho piantato in asso e sono tornata al mio mestiere.

Capitano - Non l'avete pi visto da allora?

Violetta - No.

Capitano - Ah, no?... Allora vi rinfrescher io la memorin... Voi avete continuato a scrivere allo Slaney anche dopo la rottura... E che condimenti pepati nelle lettere!... Minacce grosse cos: O la borsa o la vita!...

Violetta - falso!...

Capitano - Falso?... Avete una bella faccia tosta!... Ho le prove. (Toglie di tasca un pacco di lettere) Eccole. Lettere vostre, spedite allo Slaney. Appena aperto il baule mi sono capitate sottomano... Oh, non ho avuto il tempo che di scorrerne un paio, ma mi bastato, per ora!... Firmate Violetta. (Violetta china il capo). E non ho finito!... C' questo libretto di conti. (Toglie di tasca un libretto ingiallito e sdruscito legato in tela color noce) Intestato a Giacomo Carthy, non a Tom Slaney. Vedete come facile fare il poliziotto?... Questa indicazione... ecco qui... V. S. - Violetta Smith , dal '22 al '27... Cinque anni... Era un amministratore preciso Slaney, niente da dire! (Sfogliando il libretto) Ma poi le vostre sigle si fanno vedere pi di rado!... Sicuro! Relazione finita! Riuscite ancora a strappare qualche boccone, ma sudate quattro camicie...

Violetta - (sbottando) Altro che quattro camicie!... Era diventato di una tirchieria!... Tutti cos, dopo!... (Rivolgendosi alle ragazze del Pastore nelle loro carnicine da educande) Ve ne accorgerete anche voi!... (Al capitano) E vi dir ch'era nel mio diritto! Quando ci lasciammo, per non aver fastidi, mi aveva promesso di aintarmi sempre. Gli avevo dato dei buoni anni di giovent, io! E che giovent!... A quest'ora sarei ballerina al Metropolitan se non avessi dato retta alle 6ue chiacchiere! (Facendo schioccare le dita) Avevo certe gambe, allora!... Breve: una volta liberatosi di me, non voleva darmi pi niente. Per questo dovevo sempre minacciarlo!... Minacce pro-forma, s'intende! Sparavo a polvere!... Me ne ha fatte passare! Fin quando gli riuscito, perch un bel giorno ho alzato la cresta io e allora s' cambiato musica!

Cbistopulos - (col suo solito tono buffo e sentenzioso) Eppure dice un proverbio arabo: Sappi chinare il capo tu, donna, se vuoi che l'uomo innalzi il tuo amore .

Violetta - (stordita, fissa Crstopulos) Cosa?... (Poi si risente nell'orecchio tutte quelle parole difficili e sbotta in un) Eeh?!... In malora! (Gli volta le spalle borbottando un'imprecazione).

Capitano - (che durante queste battute fra i due era andato abbandonandosi al suo intontimento, quasi rovesciato col busto sul tavolo, si risveglia come di soprassalto e batte un formidabile pugno sulla tavola e urla come un ossesso; marcare la supposizione della pazzia, come poi subito dopo si marcher quella della morte) Basta!... Non si scherza qui!... Cosa sono queste divagazioni?... Sono il capitano Dixon!... La mia... carriera... la mia reputazione!... (L'intervento cos ingiustificato ed eccessivo che tutti si guardano sorpresi e sbigottiti).

Violetta - (fra s) pazzo!... diventato pazzo!... (Le ultime parole del capitano sono finite in un gorgoglio strozzato. Si passa una mano contratta sulla gola, come se si sentisse soffocare. Del resto via via che si svolgeva l'azione s'era andato sempre pi accentuando quel suo singolare stordimento o trasognamento. Ora cade di schianto con la testa sulle braccia distese sulla tavola. Borbotta ancora qualche cosa, spiccica ancora a fatica qualche parola incomprensibile e resta immobile. C' un attimo di generale stupore).

Morris - (balzandogli vicino) Capitano!... (Lo scuote) Capitano!... Capitano!...

Alina - Forse sta male!... (Lo stupore e la confusione sono aumentati per la tensione di nervi che ha esasperato un po' tutti, date le ragioni della sveglia alle tre del mattino e tutto il resto, sicch le espressioni dei singoli devono arrivare al diapason che si raggiungerebbe se il capitano fosse improvvisamente fulminato. Lo stesso atteggiamento di Morris deve far intendere ci).

Lord - L'avrei giurato! C'era qualcosa in lui che non non mi persuadeva, stasera!

Brook - Che l'abbiano avvelenato?

Lord - (a Morris) Respira ancora?

Crstopulos - Muore?...

Edith - Babbo, muore?... (Mentre tutti fanno ressa intorno al capitano, che pu anche cadere per terra, sollevato e messo di peso sul tavolo dall'attore che interpreta Brook, sempre che questi sia di complessione fisica e forza oltre il normale, il Pastore volge gli occhi al cielo. Le figliale gli si stringono accanto).

Morris - Largo, signori!... Un po' d'aria... Non levategli l'aria!... Lasciatemi sentire il polso... il cuore!... (Sdraiano il capitano sul tavolo, e Morris si china su di lui per ascoltare il cuore).

Edith - (candida) morto, pap?!...

Fine del primo atto

ATTO SECONDO

La stessa scena. Qualche ora dopo. Per passare la notte i passeggeri si sono accampati in scena. Sono distesi sui divani che stanno all'intorno. Ognuno di loro s' portato dalla propria cabina i rispettivi cuscini e se li messi sotto il capo per stare pi comodo. Brook russa saporitamente, sdraiato sul tavolo ch' in mezzo alla scena. Dai due obl della parete di fondo entra il chiarore del giorno. Si sentono dei passi avvicinarsi. La porta spalancata e appare il capitano Dixon seguito da Smail. Dopo un profondo sonno di parecchie ore, Dixon s' risvegliato e ora riprende le sue indagini.

Capitano - (con voce tonante) Cos' questo? Un dormitorio pubblico?... (Risveglio generale in scena; chi balza a sedere di soprassalto, chi si stira e sbadiglia. Soltanto Brook rimane disteso sul tavolone di centro e continua a dormire beatamente). Eh, s, ci vorrebbe un cannone per quello l!... (Gli si accosta e lo scuote) Su, sveglia! Non ci sono cabine sul Dover? Proprio qui si deve venire a dormire?...

Brook - (balza a sedere sul tavolo, stirandosi e sbadigliando) Ohe, che c'?...

Violetta - (stirandosi) Oh, dormivo cos bene!...

Brook - (scarruffondosi i capelli e scendendo dal tavolo) In cabina! Per conto mio non ci metto pi piede per tutto il viaggio... Almeno di notte!...

Capitano - Di che cosa avete paura?...

Brook - Di fare la morte del topo e non mi garba affatto.

Lord - Francamente non mi sento pi tanto sicuro nemmeno io!...

Violetta - Qui almeno la pelle sicura...

Lord - E diciamolo francamente: ci si tiene compagnia e... ci si sorveglia...

Capitano - E va bene! Ma dieci giorni son lunghi a passare!... Arriverete con le ossa rotte...

Violetta - Quel che importa salvare la pelle!

Lord - Ma, piuttosto, come state, capitano? Siete proprio risuscitato?...

Violetta - (grattandosi la testa) Gi! Stanotte ci avete proprio spaventato, sapete! Io credevo che v'avessero avvelenato!

Capitano - Ho la pelle dura, io! State tranquilla!

Morris - (entra festosamente) Ah, Dixon! Vi vedo in piedi, e come!... Ma bene!... Bene!... (Si stringono calorosamente la mano).

Capitano - (battendogli affettuosamente una mano sulla spalla) Vecchio mio! In piedi meglio di prima, sicuro! da un'ora che sono in movimento. Stamani ho la testa lucida, vi garantisco!... (Ai passeggeri) Vogliamo sbaraccare qui?... Questa la saletta da pranzo, fino a prova contraria. Serve a molti usi, ma la sala da pranzo... Smail, aiuta!

Smail - (si affaccenda a mettere in ordine).

Violetta - (irritata e brontolon) Eh, andiamo, andiamo! (A malincuore) A lavarci bisogna pure andare in cabina! (Consolandosi) Ma tanto giorno fatto!

Cristopulos - (coraggioso) S!... Con la luce ci si sente pi tranquilli!.... (A uno a uno se ne escono, carichi di cuscini).

Morris - ( uscito e d. d.) Vieni Patrick, aiuta qui!...

Violetta - (al Lord sottovoce) andata abbastanza liscia! M'aspettavo che quell'orso facesse una sfuriata per la faccenda dell'accampamento!

Cristopulos - (sottovoce) Deve mandarci tanti accidenti per quanti siamo!...

(Ultima a uscire Alina Wedgewood).

Capitano - (guardandola con interesse) Avete l'aria stanca, signora!...

Alina - (affranta) Ho passato una notte orribile, infatti.. Quel ch' accaduto qui, il vostro interrogatorio, il vostro malore mi hanno sconvolta. Poi tutti hanno l'aria di pensare che io sia colpevole. una cosa angosciosa, vi assicuro!

Capitano - (impacciato) Su, su! Vedrete!... Vi dir... strano, ho in mano degli indizi contro di voi molto pi gravi che per gli altri... eppure non ci posso credere... Non so nemmeno io il perch... Qualcosa mi dice che voi non c'entrate in tutto questo. Dunque state tranquilla, vedrete!... Tutto finir bene.

Alina - Vi ringrazio comandante. Non potete credere quanto bisogno ho di coraggio. (Esce incontrandosi sulla soglia con Morris).

Morris - (ansioso) Sicch Dixon, stanotte?...

Capitano - Gi... Mi hanno addormentato forte. Un sonnifero da cavalli!... Ne ho trovate le tracce stamattina nella mia bottiglia di whisky...

Morris - Ma... e lo scopo secondo voi?...

Capitano - Lo scopo!... Ce ne potrebbe essere pi d'uno!... Quel che certo che quando mi avete svegliato, appena scoperto il delitto, non so come ho fatto a reggermi in piedi. Stavo malissimo.

Morris - Me ne sono accorto...

Capitano - Il delitto stato scoperto alle tre. Io sono sceso in cabina alle due dopo la verifica di rotta. Ho bevuto due dita di whisky, come al solito, e mi sono buttato in cuccetta. Cosa vuol dire questo?... Che a quell'ora il colpo era gi stato fatto. La stessa mano che ha accoppato Slaney, ha addormentato me.

Morris - (perplesso) Ma non vedo la ragione!...

Capitano - L'amico ha sperato che ne bevessi molto di whisky. Una grossa sbornia di sonno. Magari mettermi due giorni fuori combattimento. E un paio di giorni avrebbero potuto dire molte cose. Per esempio, doppiare Capo Blanc... che so... arrivare sulla rotta delle Canarie... Itinerari battuti... Buttarsi in mare... Chiaro?... Al capitano Dixon non piace forse bere a terra? Lo sanno anche i piloni d'ormeggio! Ma Dixon una vecchia volpe: a terra bere fin che s pu, ma in mare, oh! In mare non si scherza! E gli basta rinfrescare la gola con quattro gocce...

Morris - Sicuro! Il ragionamento fila...

Capitano - (dopo una pausa, di punto in bianco) Violetta Smith! Ho l'impressione che possa dirci ancora molte cose quella ragazza. E anche quell'Abele Cristopulos. Intanto ho trovato qualche cosuccia interessante. Non ho perso tempo stamattina... Volete mandarmeli qui, Morris?...

Morris - (esce).

Capitano - (cammina su e gi pensosamente. Toglie di tasca un foglietto, lo spiega e lo legge) Sta a vedere chi pi scaltro qui!... (Sente dei passi avvicinarsi e lo ripone frettolosamente in tasca. Entrano Violetta e Cristopulos).

Cristopulos - Mi avete fatto chiamare?

Capitano - Infatti. Vorrei qualche piccola informazione.

Cristopulos - (con la sua solita aria cerimoniosa) A vostra disposizione. Lo dice anche il Corano: Presta al cieco le tue pupille, per guidarlo sulla via della verit .

Capitano - (pronto) Sicch pensate di potermi essere utile in questo imbroglio, allora?

Cristopulos - (batte subito in ritirata) Imbroglio?... Ah, no, dicevo cos per dire!... Non vedo proprio in che cosa potrei!... Sapete, una mia abitudine chiosare... Ho tante massime in testa!

Capitano - Di dove siete Cristopulos?

Cristopulos - Di Smirne.

Capitano - Ah, levantino! E la vostra professione?

Cristopulos - Imprenditore.

Capitano - Andate in Inghilterra per affari, immagino?...

Cristopulos - Precisamente!... Costruzioni governative... Nel Sud Africa c' molto da fare, ancora!...

Capitano - E molto da guadagnare, capisco!... Il vostro ancora un ottimo affare.

Cristopulos - Mmm!... Si campa, credete a me!... I tempi grassi sono passati anche per noi...

Capitano - A proposito. Cosa costa fabbricare laggi? Area, mattoni, calce, mano d'opera... Fuori i prezzi! Quattro stanzacce per quando sar vecchio!...

Cristopulos - ( terribilmente imbarazzato, e non sa che pesci pigliare) Secondo... vedete... al momento...

Capitano - (balzandogli contro) Ma a chi volete darla a bere?... Trent'anni di questo mestiere m'avranno bene insegnato qualche cosa, no? Per lo meno a riconoscere a colpo sicuro i tipi come voi! Siete imprenditore come io sono imperatore della Cina! (Scoppia in ima sghignazzata) Ah, ah, ah!...

Cristopulos - (sdegnato) Vi proibisco di ridere alle mie spalle!... Del resto posso aggiungervi che faccio anche l'impresario...

Capitano - (guardandolo buffamente) Ah!... Un passo avanti! Impresario di caff concerto. (Bruscamente) E il resto ve lo dir io! Pi che di gambe e di canzonettiste, v'intendete di stupefacenti, voi! ancora un buon commercio, quello!

Cristopulos - (con sicurezza) Le mie valigie sono a vostra disposizione!...

Capitano - Oh, non troverei niente, naturalmente!... Stavolta siete in gita di piacere, diamine!... (Calcando sulle parole) Conoscete la signorina Smith?

Cristopulos - Conoscenza di bordo.

Capitano - Mai vista prima?

Cristopulos - Mai!

Capitano - (a Violetta) Confermate, naturalmente?...

Violetta - (arrogante, facendo spallucce) Non ho fiato da sprecare!...

Capitano - (netto, a bruciapelo, come un colpo di pistola) Voi siete amanti! (A un tentativo di diniego di Violetta) S! Fingevate di non conoscervi per non dare nell'occhio. Perch questa commedia? Che cosa si nasconde qui sotto?... (Violetta e Cristopulos si scambiano un'occhiata significativa).

Violetta - (pi risoluta, tenta un'ultima difesa. Toccandosi la fronte) Io, dico, scusate, che v' dato di volta il cervello. 0 per lo meno che non siete ancora molto lucido, dopo la dormita di stanotte.

Capitano - E allora possiamo leggere insieme questo biglietto per farci delle idee pi chiare. (Toglie di tasca il biglietto, che aveva letto prima) Senza intestazione e senza firma, ma non abbiamo difficolt a trovare il destinatario. Era in un cassetto nella cabina di Slaney. Mi capitato sotto gli occhi poco fa. Stanotte ero troppo intontito per fare un sopraluogo coi fiocchi. Ma stamattina vedrei uno spillo a venti passi! Sentite l'ultimo saluto dell'amico. (Legge) Finiscila di perseguitarmi. Poi non sono ancora rimbecillito, per tua regola. Ho capito benissimo che quel greco il tuo compare. Ti ripeto che con questi sistemi non ti dar mai un centesimo. Quel che ho promesso lo manterr al mio arrivo in Inghilterra. Per se vi siete messi alle mie costole per ricattarmi con qualche brutto scherzo, ti avverto che porto sempre la rivoltella con me. Tu sai che... . Qui stato interrotto da qualcuno mentre lo scriveva, evidentemente. Allora l'ha cacciato nel cassetto. Ma c' abbastanza per mandarvi in galera tutti e due.

Violetta - Bella conclusione! Straordinario! (Puntando l'indice) Ma non c' mica scritto l che l'abbiamo ammazzato noi, in fin dei conti!

Cristopulos - Vi affermo che...

Capitano - Non affermate niente. perfettamente inutile. Cercate di cantare fino in fondo, invece.

Violetta - (decisa, a Cristopulos) S, qui bisogna parlare chiaro. Se no son guai, con quel pezzetto di carta! (Al capitano) Vi spiego subito...

Morris - (in quel momento entra in scena visibilmente agitato, seguito dal Lord, da Alina e da Brook) Dixon, ma possibile?...

Capitano - Che?...

Morris - Possibile che non abbiate visto...

Capitano - Su, fuori! Visto che cosa?... (Violetta e Cristopulos sono tutt'orecchi).

Morris - Ma il segno a carbone!...

Capitano - Segno a carbone?... Morris, non fatemi diventar matto anche voi! Che segno?... Non ho visto niente, io!...

Morris - Due minuti fa sono entrato da Slaney con gli uomini, per far sgombrare... L'obl era aperto...

Capitano - L'ho aperto io per dar aria alla cabina!...

Morris - E stamattina l'avete richiuso, forse?

Capitano - No. Non l'ho toccato neppure!...

Morris - Allora non potevate accorgervene. Chiaro! stato stanotte, Dixon. Dopo il vostro sopraluogo, qualcuno di nascosto entrato l...

Capitano - Ve lo sognate, caro! La cabina era chiusa a chiave. Soltanto un uomo di agilit straordinaria poteva calarsi dal ponte e entrare nella cabina passando dall'obl.

Morris - Ebbene, che vuol dire? Sul Dover c' un acrobata, caro Dixon! E non appartiene certo ai passeggeri che hanno dormito tutti qui stanotte!

Capitano - Ma che cosa mi andate raccontando, adesso?...

Morris - Poco fa raccoglievo la roba di Slaney, secondo le vostre istruzioni, e m' venuto fatto, non so perch, di chiudere l'obl. Sulla parete, nascosta dalla tendina dello sportello, ho visto, disegnato a carbone, un triangolo attraversato da un serpentello...

Capitano - Possibile?... (Viva emozione di tutti).

Lord - Non avete che andare di l per convincervene.

Capitano - Anche lo scarabocchio ci voleva!... Ma che cosa vorr dire, poi?

Brook - Prima di tutto che avevo ragione io. La maglia s'allarga. E magari non finita qui.

Lord - E quest'ultimo incognito mi pare il pi indiziato di tutti.

Capitano - (pensa) Un triangolo e un serpentello, eh?... Avr pure un significato!...

Lord - Un simbolo misterioso, immagino!...

Cristopulos - Che ci si trovi in presenza d'un delitto sotterraneo?... Voglio dire che Slaney fosse affiliato a qualche societ segreta?

Lord - Gi!... Un delitto per vendetta!... Una storia d'omert!... Slaney non era uno stinco di santo!... Poteva essere legato a qualche banda...

Brook - Ha tradito i suoi compagni e questi si sono vendicati. Ecco perch andava sempre armato. Temeva proprio quello che gli capitato!

Lord - O il gesto di qualche terrorista. Nei porti del Sud-Africa si fa molta guerra alle Compagnie di navigazione inglesi. Hanno ammazzato Slaney, ma poteva anche cascarci uno di noi... Un delitto compiuto per creare del panico!... Spargere la voce che sui vapori inglesi non si viaggia sicuri!... Non sarebbe la prima volta. E si fanno magnificamente gl'interessi delle altre Compagnie.

Cristopulos - Boicottaggio, sicuro! Quel che succede all'Avana per i piroscafi americani!...

Capitano - Gi!... Vedo, vedo!... E quello scherzo col carbone, la sigla della banda, della societ segreta?...

Violetta - (fattasi improvvisamente pensosa e agitala) Capitano! Forse posso darvi un'indicazione utile!... Signor Morris, volete accompagnarmi nella cabina di Slaney?... Vorrei vedere un momento soltanto quel segno a -carbone!...

Capitano - Vi suggerisce qualcosa?

Violetta - Preferisco non dir niente prima d'essermi fatta un'idea precisa.

Capitano - (sorpreso) Bene, Morris, accompagnatela pure! (Violetta e Morris si apprestano a uscire: Morris segue Violetta. Appena spalancata la porta di sinistra, Violetta si ritrae vivamente con un gesto di terrore; vorrebbe gridare, ma non le esce dalla gola che un grido soffocato. un attimo. Nello stesso istante un uomo balza nella stanza armato di coltello e vorrebbe piombare su Violetta, ma trattenuto saldamente da Manu che s' trovato improvvisamente di fronte lenergumeno. Scompiglio in scena. Il commissario Brook pronto o dare man forte a Morris, e l'assalitore viene immobilizzato).

Violetta - (pallida come un cencio, s' lasciata cadere su una sedia e poi, puntando Vndice contro l'assalitore) Tu sei Kees!... (Agli altri) Lo conosco!... lo conosco!... feroce quel muto!

Kees - (imprigionato dalle braccia di Morris e di Brook continua a mugolare all'indirizzo di Violetta, roteando gli occhi. La sua maschera minacciosa veramente impressionante. tutto unto e sporco di carbone) Mm... Mm... Mm...!

Capitano - Ma questo l'avventizio olandese che abbiamo imbarcato a Loanda!...

Morris - S... non capisco!...

Capitano - La signorina Smith ci spiegher tutto... (Volgendosi al muto e aiutandosi coi gesti) Sei stato tu a fare quel segno sulla parete di Slaney?...

Kees - (ride, ride, ebete, perch gli pare una gran trovata quella del segno sul muro) Ah, ah, ah!... (Fa segno d s con la testa) Se!... se!... (Si batte una mano sul petto, mugolando) Io!... io!... io!...

Violetta - (intervenendo agitata) Ora capisco tutto!... S, il segno di Kees!... Segno di morte per me!... Un giuramento di vendetta!... Un triangolo attraversato da un serpentello: proprio il tatuaggio che Kees ha sul braccio! Guardatelo! Vuol dire: Morte ai nemici!. Me l'ha spiegato Slaney. Kees era servo di Slaney, la sua anima dannata!... Mi odia!

Capitano - Quest'uomo pensa che siete stata voi a uccidere il suo padrone e voleva vendicarlo. (A Kees) Non cos, tu?...

Kees - (esplode in un borbotto vertiginoso e incomprensibile, accompagnato da una vivissima mimica di labbra, d'occhi e di mani. Contrae i pugni e li punta contro Violetta Smith) M... mm... in... m... (in una accusa manifesta e violenta).

Violetta - (impetuosamente) No, no, capitano!... Vi giuro!...

Kees - (con la sua mimica espressiva e tormentata) Mm... mm... mm...

Capitano - Basta adesso, tu!

Kees - (borbottando, china il capo, ma lancia ancora di quando in quando sguardi fiammeggianti contro Violetta Smith).

Violetta - (agitata) Quando andai a vivere con Slaney, Kees era al suo servizio da parecchi anni. Non glielo si poteva toccare quel muto!... Slaney s'allontanava spesso per i suoi affari e mi lasciava sola con quel bel tipo l. Una notte che Slaney non c'era, Kees entr nella mia stanza saltando dentro dalla finestra. Indignata ho afferrato il mio frustino di pelle d'ippopotamo e l'ho frustato come un mulo. M'avrebbe mangiata viva! Ma non ha osato toccarmi... E anche in seguito mi stava sempre a tre passi, come un cane che ha paura della pedata.

(Esaltata di gioia di poterlo insultare impunemente) Eh, brutto muso?... Non forse la verit?...

Kees - (si divincola inferocito e Morris e Brook fanno dei gesti sdegnati verso Violetta per dirle di chetarsi).

Capitano - Smettetela, signorina Smith!... Tutta questa faccenda non basta a giustificare le sue furie!... Dunque, chiaro che anche lui sospetta che abbiate ammazzato Slaney.

Violetta - Naturale che cos! Odio per me, voglia di vendicare Slaney! Ma che cosa ci posso fare io?

Capitano - Beh, sentiamo Kees adesso! (Si volge a Kees grattandosi la testa imbarazzato) Questo mi pare un interrogatorio piuttosto difficile, per!... (Facendo con la mano il gesto di scrivere) Di', sai scrivere?...

Kees - (col suo solito farfugliamento di muto) Nooo! M... m...

Capitano - Di'!... Lo sapeva Slaney che ti eri imbarcato sul Dover ?

Kees - (fa cenni di diniego).

Violetta - (intervenendo) Lo credo bene! Non sarebbe stato contento di trovarselo fra i piedi! Era tutto quello che gli restava del passato, questo disgraziato!

Capitano - Che Slaney non l'abbia mai visto a bordo, si pu capire. Kees era sempre rintanato gi nelle macchine.

Violetta - S, non c' dubbio. S' imbarcato di nascosto, convinto che all'arrivo in Inghilterra, Slaney lo avrebbe ripreso al suo servizio. Poi c'ero io, eh!... Gi, perch dieci giorni fa, la sera del 25...

Capitano - Due giorni prima della partenza del Dover ?...

Violetta - S! Al Magic Show, rividi Slaney. Erano anni che non ci vedevamo. Intanto io avevo conosciuto Cristopulos e stavo con lui. Quasi non lo riconoscevo pi Slaney. Era molto cambiato. Stavo finendo l'ultimo couplet, quando lo vidi entrare in compagnia di Kees. Gli feci un cenno, ma ebbi l'impressione che non fosse contento d'esser stato riconosciuto. Cercava d'infilare la porta. Un acuto, uno sgambetto, un bell'inchino, e mi butto gi dal palcoscenico. Lo riacchiappo per la strada. Era mezzo ubriaco, ce Ho cambiato aria, - mi disse,- e ho bisogno che tu stia zitta . Devi averne fatta qualcuna di grossa, - gli dissi io, - se ti sei venuto a cacciare fin qui . Mi tapp subito la bocca. Sta' zitta, pettegola. un mese che sono in giro e per tua regola mi chiamo Tom Slaney, adesso . Breve: mi annunci che partiva col Dover e mi diede un po' di danaro. Alla fiasca grossa m'avrebbe fatto bere appena arrivato in Inghilterra, disse.

Capitano - Comprava il vostro silenzio, insomma!

Violetta - Naturalmente!... Ma io lo conoscevo troppo bene: promesse da ridere. E allora vado alla Compagnia e mi pago una traversata...

Capitano - E qui entra in scena Kees. Ha assistito al vostro colloquio con Slaney... (Il muto assente e getta degli sguardi torvi contro Violetta). Gli brucia d'essere abbandonato dal padrone e pensa anche che un'occasione tanto bella per avervi finalmente sotto le unghie non gli capiter pi. Non ha quattrini per pagarsi il biglietto; cerca un posto come avventizio sul Dover . E fin qui tutto chiaro. (Al muto) L'hai saputo questa notte dai compagni, eh, dell'assassinio di Slaney?... (Kees assente col suo solito brontolo incomprensibile). Allora hai voluto rivedere il tuo padrone?... (Altro borbotto e gestire confuso, altri cenni d'assenso). Ho capito! E siccome la cabina era chiusa a chiave, ti sei calato dal ponte infilandoti per l'obl aperto?...

Kees - (indica con un gesto del pollice rovesciato Violetta Smith).

Capitano - ... hai pensato che l'assassina fosse stata lei, e non t' parso vero di saldare il conto tutto in una volta?...

Kees - (accennando a un disegno col pollice e l'indice uniti, e mostrando poi un tatuaggio sull'avambraccio destro) M!... m!...

Capitano - (interrompendo come al solito) Ho capito. Ti sei fatto prima il tuo scarabocchio perch ci tieni allo stemma di famiglia, e poi ti sei messo in caccia. Stanotte niente da fare perch lei era chiusa qui dentro con tutti gli altri, ma stamattina appena aperta la porta... Basta! Finito. Tentato omicidio. Morris, chiudetelo nello scompartimento numero due.

Morris - (esce con Kees, mugolante).

Brook - (appena usciti i due) Tentato omicidio!... Non vi capisco, parola d'onore! Ma se lampante che lui l'assassino di Slaney!

Capitano - Lui?...

Brook - Eh, direi! Per gelosia! Ha sospettato che la signorina Smith avesse riallacciato con Slaney. Siccome nel suo cervello d'idiota gli pareva ormai che fosse roba sua, in un modo o nell'altro...

Capitano - (calmissimo) Gi!... Gi!...

Lord - O magari per danaro. Visto che il padrone l'aveva piantato, non ci doveva essere molto tenero fra loro...

Capitano - Sicuro... sicuro! Tutto possibile!... Ad ogni modo l'ho messo al sicuro, e intanto voglio battere tutte le strade! Ci sarebbe quella del signor Cristopulos, che amico della signorina Smith e s' imbarcato sul Dover per darle man forte nel ricattare Slaney...

Cristopulos - (ha ripreso la sua untuosa sicurezza) Scusate!... Ma che interesse avremmo avuto a sopprimerlo ?

Capitano - Potrebbe essere nato un contrasto, che so, un tentativo di Slaney di ribellarsi alle vostre minacce!...

Brook - Potrebbe!... Tante cose potrebbero, caro Dixon! Non si fa un passo avanti in questo modo!...

Capitano - A me lo dite? Mi darei dei pugni nella testa! A volte mi par d'essere l l, poi tutto va all'aria in un momento!... Ci vuol altro! Come un fabbro che pretendesse di fare del ricamo... (Scattando rabbiosamente) Al diavolo Slaney! Anche il nome mi d sui nervi! Trent'anni di carriera... tutto tranquillo... e ti capita fra i piedi uno di questi imbrogli!... (Stringendo i pugni) Ah, cosa darei per agguantare quella carogna che mi ha messo in questi impicci!... (Cammina su e gi infuriato, con le mani dietro alla schiena. Poi si ferma, si calma) E voi, lord Jameson, cosa avete da dirmi?

Lord - Anch'io ben poco, purtroppo. In sostanza quello che ho deposto stanotte. Dopo la fine della serata sono stato l'ultimo a entrare in cabina, proprio come aveva immaginato la signora Wedgewood. Ero stato sul ponte a fumare una sigaretta. Ci siamo anzi scambiati la buona notte!

Morris - (rientrando dalla sinistra, accompagnato da Sigerson e da Smail) Quell'animale di Patrik mi ha detto adesso che smontando di guardia stanotte, verso il tocco e un quarto, passato dal corridoio delle cabine. La porta di Slaney era chiusa, dice, e assicura che l'ha sentito russare. S' perfino divertito a bussargli all'uscio per farlo smettere!

Capitano - Ah, benissimo! Sappiamo qualcosa di pi preciso, dunque! Per esempio he la signora Wedgewood sembra innocente. (Controscena di Alina). Se al tocco e un quarto quello russava, non poteva averlo ammazzato lei! Il delitto dunque avvenuto fra il tocco e mezzo e le due, diciamo: fra il passaggio di Patrik dal corridoio e il mio ritorno in cabina, dove ho trovato il beverone gi preparato...

Lord - E l'orologio di Slaney che segnava?...

Capuano - Un indizio falso! Possono aver spostate le lancette. E adesso sappiamo anche che Slaney era gi a letto quando stato svegliato dall'assassino. S' infilato i pantaloni per aprirgli la porta e...

Brook - E perch non si potrebbe pensare che l'abbiano sorpreso nel sonno, invece? Non provato che quel... tale... quel Kees entrato dall'obl aperto, calandosi dal ponte?...

Capitano - Infatti. E non lo escludo dai sospetti!

Violetta - Figurarsi se Slaney, che diffidava tanto di noi, ci veniva ad aprire dopo l'una e mezzo di notte con tutta quella premura!

Capitano - Oh, per questo sarebbe bastato un buon pretesto! Non deve mancarvi la fantasia!...

Cristoptjlos - Scusate!... Ma la famosa rivoltella che Slaney portava sempre con se, dove l'avete trovata?

Capitano - Sotto il guanciale.

Cristoptjlos - Ecco! Segno evidente o che Slaney stato sorpreso nel sonno o che l'assassino godeva la sua piena fiducia!... Vi persuade?

Brook - Poi non c' stata lotta! Voi stesso avete dichiarato che tutto era perfettamente in ordine nella cabina!...

Capitano - Su questo siamo d'accordo. Slaney stato colpito alle spalle, mentre toglieva dall'armadio a muro una bottiglia di rhum. L'ho trovata, infatti, messa di traverso nell'incastro. Poi l'assassino ha vuotato il portafogli ed fuggito senza neppure preoccuparsi di chiudere bene la porta. bastato un po' di rollo perch l'uscio si aprisse. Fin qui tutto chiaro. I pasticci vengono dopo...

Morris - (sottovoce, al capitano) Non avete ancora interrogato Sigerson, mi pare...

Capitano - (di rimando) Gi! (A Sigerson) Vieni un po' qui, tu! Come mai eri in tanta amicizia con Slaney?

Sigerson - Abbiamo lavorato insieme in una fonderia di Stoccolma. Anni!... Prima che lui partisse per il Transvaal...

Capitano - Come mai te la facevi tanto con lui, orso come sei?

Sigerson - Eh, legami di giovent!

Capitano - T'ha spiegato la faccenda del falso nome?

Sigerson - Hm!... Cos cos!... M'ha fatto qualche confidenza! Gente che l'aveva messo negli imbrogli, per via di una certa societ fallita... Non ci ho capito un gran che, a dire la verit! Certo deve essere fuggii per non avere noie, a quel che ho capito.

Capitano - Ti parso ricco, Slaney?

Sicerson - Hm!... Sar!... Personalmente non ho avuto uno scellino!.

Capitano - Ieri sera sei smontato di servizio a mezzanotte. Che cosa hai fatto dopo?

Sigerson - Mi sono lavato il muso, e mi sono buttato a dormire.

Capitano - Va' al diavolo anche tu! Pagherei cento sterline che uno mi dicesse che non andato a dormire!

Sigerson - Alla grazia, cento sterline, capitano! Io vi direi che l'ho accoppato addirittura!

Capitano - E non andresti tanto lontano dalla verit! Sei in cattivi stracci, Sigerson! A pensarci bene, forse soltanto a te poteva aprire alle due di notte, Slaney! Eri un vecchio amico: in questi giorni t'ha fatto delle confidenze; tu hai sospettato che avesse un portafogli bello pieno e...

Sigerson - Ma voi mettete le cose cos per benino che uno, al primo momento, non ci si ritrova! Capitano, non confondiamo le idee! Io non c'entro nulla. Slaney era un vecchio camerata...

Ufficiale radiotelegrafista - (entra dalla sinistra, portando un marconigramma al capitano, preceduto dal Pastore e dalle due ragazze che hanno l'aria ansiosa) Appena ricevuto, capitano. Da Citt del Capo: Direzione di polizia. (Esce).

Capitano - (glielo ha strappato di mano, leggendo via via con una mimica sempre pi espressiva) E non ci avevo pensato! Idiota!... Signori, la spiegazione eccola qui. Una parte almeno. Mi si chiede se imbarcato sul Dover un tale Giacomo Carthy, amministratore della Davidson , una grossa Compagnia esportatrice. Danno i connotati. Pare che sia scappato un mese fa, portando via dalla cassa della societ un blocco di titoli e danaro per un valore di cinquantamila sterline... e chiedono che sia perquisito il suo bagaglio. (Un silenzio). Bene, ora mi domando come ho potuto dimenticare una cosa di tanta importanza! A Loanda, pochi minuti prima che levassimo l'ancora, Slaney venuto nella mia cabina e m'ha consegnato una scatola di metallo...

Lord - Infatti mi sono incontrato con Slaney sulla vostra porta, quando vi ho affidato quei miei valori. Ora ricordo benissimo.

Capitano - Gi!... Una scatola di metallo perch gliela custodissi fino all'arrivo. Ora chiaro che in quella scatola chiuso il denaro. E questa una prova schiacciante a carico di Violetta Smith e di Abele Cristopulos.

Cristopulos - Una prova contro di noi?... E perch?

Capitano - Perch questa la vera ragione della vostra omert con Tom Slaney. Vi aveva promesso di pagarvi profumatamente il silenzio, ma poi, messo piede a bordo, ha temuto un'aggressione e ha preferito ricorrere alla mia cassaforte. Aveva mani e piedi legati con voi! Non poteva mica denunciarvi se anche foste riusciti a mettere le mani sul danaro. Ecco il brutto scherzo che temeva Slaney! Lo scrive anche qui nel biglietto! E aggiunge che, se mai, ha una buona rivoltella per saldare i conti. Ma compiuto il delitto e frugato nella cabina dell'amico non avete trovato nulla e vi siete accontentati di quel che c'era nel portafogli.

Violetta - (urlando) Ma io vi torno a dire che non ci avrebbe mai aperto alle due di notte, se aveva tanta paura di noi!

Capitano - Non regge pi questo discorso! Slaney non aveva pi alcuna ragione di temervi, dal momento che i quattrini erano al sicuro. (Toglie di tasca un mazzo di chiavi che tinniscono) E andiamo a prendere questa famosa cassetta! (S'avvia verso la porta di sinistra e scompare).

Cristopulos - (d segni di vivo nervosismo).

Violetta - (eccitatissima, si butta, imprecando, contro Alma Wedgewood) Voi l'avete ammazzato!... Commediante! Con quattro chiacchiere avete messo tutto a posto! E adesso in galera ci vado io, per voi!...

Cristopulos - (interviene prudente e prendendola per un braccio) Su, calmati, calmati! Vedrai, si accomoder tutto!...

Violetta - (sempre pi inviperita, ad Alina) E il capitano d'accordo con te!...

Cristopulos - (come sopra) Basta, sciocca! Tieni la lingua fra i denti!... Ne abbiamo abbastanza di guai!...

Violetta - (d'improvviso scoppia a piangere e s'abbandona singhiozzante con la testa sulla spalla d Cristopulos).

Morris - (rude) Sentitemi, voi: se ricominciate vi faccio chiudere!

Capitano - (rientra; viva attenzione in tutti. Anche Violetta smette di singhiozzare e asciugandosi gli occhi segue con estrema attenzione i movimenti del capitano. Questi ha in mano una scatola di metallo di grandezza media e camminando la osserva per ogni verso. Ha la faccia scura, e soffoca fra i denti un'imprecazione) Maledetti!... (Battendo irosamente un pugno sulla tavola) Qualcuno l'ha aperta. Nella cassaforte un incartamento che giurerei d'aver messo sopra questa scatola, l'ho trovato sotto. Poi guardate questi sfreghi attorno alla serratura!... Hanno tutta l'aria d'essere stati fatti di recente, mi pare!

Morris - Pare anche a me!...

Capitano - ( A Morris) Datemi le chiavi di Slaney! (Morris toglie di tasca una catenella d'acciaio a cui sono attaccate due chiavi. Dixon prova le due chiavi, ma nessuna si adatta alla serratura). Lo immaginavo. Quella che apre la scatola scomparsa. (A Violetta) E voi dovete saperne qualche cosa, ci giocherei la testa. Dopo aver frugato inutilmente nella sua roba, ve ne siete ricordata. (Rifa il verso a Violetta) La scatola, per Dio! Il danaro l dentro! vi siete detta - e certo quella vecchia volpe di Slaney l'ha messa al sicuro nella cassaforte di bordo! . (Ora si volge agli altri; questo miracoloso colpo di scena perder i suoi rischi soltanto se gli attori sapranno commentare opportunamente le discordanze palesi e larvate in esso contenute. Discordanze, per, che possono dar modo a una concertazione, diremmo cinematografica, di grande effetto). Nel mazzo di Slaney c' una terza chiave che Violetta Smith riconosce subito. La sfila dall'anello... (Una pausa; pensosamente) Cristopulos s'introduce nella mia cabina e versa il sonnifero nella bottiglia che sul tavolo. Lei sta fuori a far da palo , pronta a dare l'allarme. Io torno, bevo, mi addormento... Il resto roba d'un attimo. Prendono le chiavi dalle mie tasche, aprono cassaforte e scatola, arraffano quel che c' e rimettono a posto ogni cosa.

Cristopulos - Davvero?... Allora io sono straordinariamente tranquillo! Aprite quella scatola e troverete il danaro. A meno he... (Una pausa; poi, fermo, scandendo le parole) ... il ladro e l'assassino non siate voi, capitano Dixon!...

Tutti - (sensazione generale).

Capitano - (ha un balzo, lo afferra e poi lo scaglia lungi da s come uno straccio, dopo averlo malmenato a lungo, sotto la meraviglia di tutti. Poi, fra i denti) Sporco cialtrone!... (Risolvendosi bruscamente, senza dire una parola, toglie di tasca un coltello a serramanico, lo apre e con lo sforzo di tutti i muscoli, fa scattare la serratura) Non c' nulla!... Danaro... titoli... Niente!... Qualche pezzo di carta... (L'atmosfera tesa e spasmodica) .

Lord - (da calmo e sereno che era, s' fatto nervoso e aggrondato; il suo tono secco e vibrato. Al capitano) Fin'ora ho lasciato andare le cose per il suo verso!... Pensavo che a Livorpool ci sarebbe stata la polizia per risolvere questa faccenda, ma adesso...

Capitano - Beh?...

Lord - Non sono n cieco n sordo, capitano Dixon!

Brook - Non siamo!...

Lord - E non sono affatto disposto a farmi turlupinare da voi con tanta disinvoltura!

Tutti - (con un urlo di rivolta) S!... Ha ragione! ora di finirla! Basta!

(Brook, violento, e Cristopulos, si fanno intorno al Lord per spalleggiarlo. Soltanto Alina, Sigerson, il Pastore e le figliole, non partecipano a quella alzata di scudi. Alina, sgomenta, si torce le mani; Morris balzato al fianco del capitano, con Smail che gira intorno i suoi grandi occhi stupiti. Le varie battute, violente e insolenti, si mescolano, si sovrappongono, si cancellano).

Violetta - S, siete voi l'assassino! Voi avete rubato titoli e danari!

Lord - Soltanto voi sapevate della scatola!...

Cristopulos - Ecco perch fino all'ultimo non avete detto nulla!...

Brook - Speravate di farla franca, eh?... Ma quell'allarme della polizia v'ha costretto a confessare!...

Lord - E a chi pretendete di darla a bere? Vi siete dimenticato di quella scatola!... Un fatto di tanta importanza, non si dimentica cos facilmente, capitano Dixon!

Cristopulos - Ringraziamo Iddio! Quel marconista ha buttato all'aria tutti i suoi tranelli!...

Violetta - (puntando l'indice contro Alina) E quella la vostra complice! Eccola l, sbiancata come un cencio!

Cristopulos - (ha abbandonato la sua aria leziosa, cerimoniosa, per assumere un tono violento) Si spiega, adesso, perch l'aveva accusata prima di tutti, e poi l'aveva difesa! Tutta commedia! Lei era forse l'unica persona cui Slaney poteva aprire la porta, sospettoso com'era!

Violetta - Prima entrata lei, e voi dietro!

Capitano - (dominando a stento quell'atmosfera urlante e minacciosa; con energia ed agitatissimo) Basta! Comando io, qui! E finch non saremo attraccati alla banchina di Liverpool, ho il diritto di farvi legare quanti siete! Ho ammesso prima di voi che incomprensibile che non mi sia ricordato prima di quella scatola... Da stanotte ho la testa che peggio di una giostra, questa la verit! Il sonnifero, l'inchiesta, le preoccupazioni, gl'imbrogli!... E il cervello m' andato in confusione...

Lord - (ironico) Ma sicuro! Lo racconterete ai giudici!

Violetta - E vi risponderanno che soltanto voi sapevate dell'esistenza della scatola! E che ammazzando Slaney, avevate via libera di fare man bassa su tutto!

Capitano - (irritato) Ma come potevo immaginare che contenesse tanto danaro?

Lord - Ma il fatto che un povero cristo come Slaney sentisse il bisogno di affidarvi in custodia proprio quella scatola, poteva bastare a mettervi in curiosit!

Capitano - Bene! Ma allora potevo anche non metterla fuori! Se nessuno di voi lo sapeva, chi poteva obbligarmi?

Brook - Ma lord Jameson, che ha dichiarato poco fa d'essersi incontrato con Slaney sulla vostra porta!...

Lord - Ma poi, i fatti restano i fatti! La scatola stata consegnata nelle vostre mani, era nella cassaforte. Conteneva 50 mila sterline, e oggi vuota!... Canaglia! (Gli si scaglia contro).

Cristopulos - Imbroglione! (Insultandolo, gli si son via via stretti intorno urlanti, minacciosi, le voci sempre pi alte ed eccitate. Lo premono da tutte le parti, le mani sono levate contro di lui che tien testa a quella cana, sprezzante e impassibile).

Morris - Indietro!... Indietro!... (Tenta di respingere il gruppo inferocito. La zuffa s'accende furibonda).

Capitano - (quando vede che quel fenomeno di psicosi collettiva sta per degenerare in un vero e proprio assalto contro di lui, fa un rapido passo indietro strappando di tasca una rivoltella e puntandola contro i passeggeri) Indietro!... Non ho paura, io!... Ancora un passo e sparo!... Gi le mani!... (Imperioso, minaccioso, con dei gesti bruschi e violenti li respinge verso la porta) Indietro! Indietro! (Torvo, li fulmina con gli occhi a uno a uno. Pi vicino di tutti Brook, contratto dall'ira. Gli altri sono aggruppati alle spalle di Brook che fa l'uomo di punta, ma il gruppo ribelle tenuto in rispetto dalla rivoltella di Dixon puntata sempre minacciosamente contro di loro. L'atteggiamento del grosso Brook minaccioso e pauroso. Hto la testa insaccata nelle spalle, le braccia tese lungo i fianchi e i pugni contratti. Pare un bufalo inferocito. Il capitano, freddo, girando su tutti il suo sguardo fiammeggiante e tenendo il calcio della pistola all'altezza del petto) Vi far ingoiare questa chiassata!

Brook - Oh, c' qualche conto che regoleremo con voi, prima! (Una risata violenta) Ah! ah! ah! Vi abbiamo pescato con le mani nel sacco, eh?... Non ' autorit che tenga!... Mi fate ridere con le vostre mi' nacce!... (Accennando alla rivoltella) Paura di quel gingillo, io!... Con una manata, vi farei girare il collo come una trottola!

Capitano - (c. s.) Vieni a romperti le corna, bestione!

Brook - (trattenendosi di balzargli contro) Verr, non dubitare!... Li salderemo tutti i conti, in una volta sola!...

Capitano - (volgendosi a Morris) E a verbale anche questo, Morris! (Fissando gli occhi acuti sul viso bestiale di Brook, e scandendo le parole) Il signor commissario Brook un ufficiale a bordo del Dover . Ha fatto male a dimenticarlo! (Le sue parole sono secche e taglienti) Qui siamo dei soldati! (Imperioso) Io comando, l'equipaggio ubbidisce. Se no il regolamento parla chiaro: rivolta! (Taglia l'aria con un gesto duro).

Brook - (fuori di s) Rivolta?...

Capitano - S!... Un passo ancora e ti spacco la testa!... Via! Via! (Anche Brook, che teme ormai la risolutezza del capitano, non osa avanzare. Indietreggia combattuto tra l'ira e la paura. A uno a uno, ammucchiati e urtandosi sulla porta d'uscita, escono. Rimasto solo con Morris e Smail che, fedelmente, gli sono sempre rimasti alle spalle in attitudine difensiva, Dixon, disperato, gira intorno gli occhi smarriti, barcolla, si passa una mano nei capelli e il berretto gli cade per terra. Pare diventato pazzo) Io?... Ma possibile che sia stato io?... M'hanno stregato!... Ipnotizzato!... Come un bambino!... Io?... Non io!... No!... (Febbrilmente disperato affonda una mano nella tasca della giubba ed estrae il suo revolver) Non io!... (Gli occhi allucinati, cade a sedere barcollando su un divanetto U accanto e con la mano tremante si punta il revolver alla tempia. Morris accorre).

Fine del secondo atto

ATTO TERZO

Tardo pomeriggio dello stesso giorno. Sono in scena II capitano, Morris e Smail. La luce va rapidamente declinando nella sera.

Capitano - (seduto nel punto opposto in cui era seduto al finale del secondo atto, fuma pensoso. Morris in piedi in atteggiamento rispettoso davanti a lui, come dipendente che attende ordini. Smail in un angolo assorto. Capitano, continuando, dopo una pausa) E domani a Bolama affrettare le operazioni di carico. Anche i minuti sono preziosi, stavolta. Durante la sosta in porto i passeggeri saranno consegnati nelle cabine. E anche il commissario! Clarck sostituir Brook che non deve mettere piede a terra. Intesi?

Morris - (fa segno d'aver capito).

Capitano - (congedandolo) Nient'altro. (Via Morris. Il capitano cammina su e gi per la scena con le mani dietro il dorso. Dopo qualche istante dall'alto, cio dal ponte, attraverso il lucernario aperto, viene un suono di grammofono. Dixon, con sarcasmo amaro) Senti, senti! Musica! Tutti tranquilli! Innocenti come agnelli! Di l c' il cadavere d Slaney e di sopra si balla! Ma gi, che colpa ne hanno loro se l'assassino sono io?...

Smail - (enigmatico) Io trovare assassino!... Forse stanotte!... Spirito buono... spirito cattivo... (Ha una maschera intenta e rapita. Fa, parlando, dei gesti ieratici nell'aria).

Capitano - Mio povero Smail! Servissero a qualcosa i tuoi spiriti! Ci vuol altro con criminali di questo stampo! Meglio le bestie feroci della tua giungla!

Smail - Spirito guidare Smail... Vedere nel buio!... Leggere nei pensieri!...

Capitano - Lo spirito non c'entra, Smail. Tu hai delle virt singolari, questo s. Sei mezzo stregone. Da noi, in Europa, li 'chiamano rabdomanti quelli come te. Gente che intuisce le vene d'acqua sottoterra, i giacimenti di minerali, di petrolio, che so io! Ma questo un altro affare, ragazzo mio. Ci vuol altro!... Beh, va' a prendermi del tabacco! (Via Smail. Entra Alina. Il capitano si volge a lei con impacciata cortesia) Signora, come mai qui? Non eravate su anche voi?

Alina - Oh, cerco di starmene lontana il pi possibile! (Con. un chiaro sorriso) Siete stato molto buono con me, capitano!

Capitano - (impacciato) Buono?... Io?... Con voi?... Ma cosa dite!... Ho sempre paura di dispiacervi!... Vorrei ma...

Alina - (con un malinconico sorriso) Io vorrei che 6'arrivasse presto a Livorpool. Non ne posso pi, credetemi! Ho i nervi esausti!...

Capitano - Su, su, non voglio vedervi cos! Si sistemer ogni cosa, fidatevi di me! Sentite: io non sono di quelli che corrono, per arrivo. E sapete perch? Perch ho qualcuno da salvare, capite? Qualcuno che mi sta a cuore!... (Chiamando verso la porta di destra) Ehi, l! Il mio tabacco viene o non viene?... (Rientra Smail e gli va incontro, assente, porgendogli la borsa del tabacco. Dixon gli d una manata affettuosa sulla spalla) Ho anch'io vent'anni, Smail, stasera, e i tuoi spiriti mi portano fortuna! (Il capitano esce. Smail fa dei gesti misteriosi: si tocca le labbra e la fronte, immobile e con gli occhi spalancati in un punto).

Alina - (attratta) Sai parlare con gli spiriti, Smail?...

Smail - Ascolto... i comandi... vedo!... (Con voce imperiosa e soffocata) Ecco!... Mi chiama!... Andate!... Andate!... (Sgomenta, Alina lo guarda e s'affretta verso la porta. Quella creatura silenziosa e insidiosa la segue come un'ombra, con gli occhi dilatati e sfavillanti. Cammina a piedi nudi e par fatta d'aria. Ha un'espressione mistica e assorta. Appena restato solo gira l'interruttore e la scena piomba nell'oscurit. Dal lucernario piove una lama di luce livida e spettrale. Continua la musica. Smail toglie di sotto la tunica una piccola sfera di cristallo, s concentra, s'inginocchia nell'ombra tenendo fra le dita la strana palla luminosa e stende le braccia nel filo di luce piovente dall'alto cos che il suo corpo invisibile e solo la sfera scintilla come una pupilla radiosa, come un centro di fuoco, nel buio della scena. Immobile egli la fissa a lungo; d'un tratto la sfera di cristallo gli scivola dalle dita e piomba per terra con un tonfo sordo, rotola nella zona oscura; il punto radiante s' accecato di colpo e nell'oscurit densa s'intravvede il corpo d Smail, immobile, sempre in ginocchio, col capo piegato sul petto. un fenomeno d'auto-ipnotizzazione. Il suo respiro faticoso e pesante. Poi, a poco a poco, come se in lui tornasse la vita, solleva il viso rovesciandolo verso l'alto, nell'atto di chi ascolti misteriose parole; si alza e cammina come un cieco che brancoli nel buio, vaga di qua e di l per la scena, lentamente, soffermandosi di quando in quando, mutando direzione, tornando sui suoi passi, incerto e febbrile. Tutta l'efficacia della scena riposta nella interpretazione dell'attore. Vien sempre dal ponte l'eco di una flebile musica di sapore orientale. A un certo punto si mette a tremare come in delirio, batte i denti, il suo respiro affannoso e passando nella zona di luce si vede il suo viso terribilmente sconvolto. Con voce rotta e profonda) La tua ombra... La tua presenza... Conducimi... guidami... La verit! (In questo suo parlare allucinato e ansimante giunto presso la parete dove sono appesi i ritratti dei Reali d'Inghilterra e dov' lo scaffale dei libri. L'agitazione del malese giunta al parossismo e si ha l'impressione che, giunto in quel punto, sia entrato in una sorta di zona nevralgica. Piegato e ansimante dalla terribile tensione nervosa, s'aggrappa allo scaffale con uno sforzo penoso, come per non cadere, dando a vedere che ormai all'estremo delle sue forze. In questo istante due colpi di rivoltella, secchi e precipitosi, rimbombano nel buio e nel silenzio. Smail, colpito, s'accascia con un urlo e resta esamine. Simultaneamente si tace anche la musica sul ponte, e primi accorsi, il Capitano, Morris, Alina, Brook trovano cos la stanza immersa nell'oscurit rotta soltanto dalla fioca lama di luce che piove dal lucernario. La loro entrata in scena preceduta da un correre precipitoso e da un incrociarsi di domande affannate nel corridoio).

Capitano - Chi ha sparato?...

Brook - Ma cosa succede ancora?...

Alina - (angosciata) Oh, Dio mio!

Capitano - Morris, ci siete anche voi?...

Morris - S, capitano.

Capitano - L'urlo veniva di qui dentro, no?...

Brook - S. E anche gli spari.

Capitano - parso anche a me! Ma chi ha spento, qui?...

Alina - Smail. Poco fa.

Capitano - (ha girato l'interruttore e la scena mondata di luce. Fede subito Smail per terra e si precipita in suo soccorso, gridando) Smail! Smail!...

Smail - (con voce rotta) Capitano... Ero vicino... vicino... Stavo per trovare danaro nascosto...

Capitano - (furibondo) Vigliacchi!... Maledetti!... Per questo t'hanno sparato addosso, povero Smail!... Chi stato?... Hai visto qualcosa?... Qualcuno?...

Smail - (spasimando per la ferita) No!... Non ho... visto... niente!... (Sviene. Intanto anche gli altri passeggeri entrano allarmatissimi).

Pastore - (precipitandosi verso il ferito) Che cosa gli hanno fatto?... Ferito?...

Cristopulos - L'hanno ucciso?...

Capitano - Quasi! Ma me la pagheranno, maledetti!

Alina - Bisogner distenderlo... Portarlo nella sua cuccetta...

Pastore - S, certo, certo!... Povero, povero figliolo!

Capitano - Su, prest! Aiutatemi!... Morris! Sigerson, qua!...

Pastore - Anch'io, anch'io!... (E premurosamente si fa in aiuto del capitano, di Morris e di Sigerson. Smail viene sollevato e trasportato fuori, dalla destra. Alina segue il gruppo. Rientrano quasi subito tutt'e tre. Soltanto Dixon e Morris non rientrano. Intanto il gruppo di quelli rimasti in scena si dato a discutere animatamente).

Lord - Ma chi avr sparato?

Brook - Il solito massacratore anonimo. Ma se aspettiamo che venga a dircelo lui!... (Violento e agitato) 11 nome qui sulle bocche di tutti... Ma non serve averlo sulla punta della lingua... Bisogna sputarlo, il rospo!... Bisogna metterlo con le spalle al muro, questo signore. 0 di questo passo non so chi di noi arriver vivo in Inghilterra, parola d'onore!

Lord - (scosso, con un accento in cui pare che tremi anche dell'ansia e della paura) Qui dentro!... Due rivoltellate!...

Alina - spaventoso!... Non pi possibile vivere con questa minaccia alle spalle!...

Violetta - (sogguardando ostilmente verso Alina) Chiss cosa darei per vederci chiaro qui dentro...

Lord - (quasi con rabbia) Ma no! Levatevi dalla testa che possa essere lei!... Sono fantasie le vostre, signorina Smith!... C' ben altro qui sotto!...

Brook - Direi anch'io!...

Lord - (dopo una pausa, seguendo il filo dei propri pensieri) E forse la catena non finisce qui! Forse il misterioso assassino colpir ancora uno di noi... ( visibilmente turbato: forse mai prima d'ora ha partecipato con tanta inquietudine al dramma del Dover , neppure quando s' scagliato col suo cumulo d'accuse contro il capitano).

Brook - Misterioso assassino?... Ma perch continuiamo ancora a giocare con le parole? Stavolta la partita chiara. Noi eravamo su. C' un alibi per tutti. Eravamo nel raggio di pochi metri. Ognuno di noi sotto gli occhi degli altri. E allora?... Lo sparatore non era sul ponte. Chiaro?... Non era fra noi... Bisogna cercarlo gi... qui, gi, l'assassino!... Non vi basta ancora? Volete proprio il nome in tutte le lettere?... Bene! (Scandendo le parole) Capitano Dixon . Ancora una volta le prove sono contro di lui. Ma guardatelo in faccia. Con quegli occhi da demonio... Un ubriacone... e quando ha bevuto capace di tutto... L'ho visto io due anni fa a Porto Said che cuore tenero!... Una notte era pieno di vino... un fuochista torn a bordo sborniato anche lui. Dixon lo invest in malo modo... Facevano a gara a chi era pi bevuto... Quello non cap bene... rispose a sproposito... Dixon non ci vide pi... acchiapp un rampone ch'era l, contro il cassero, e glielo men sulla testa a colpi da orbo... Glielo strapparono dalle unghie... era una poltiglia quella faccia!... Poi si sa, il regolamento dalla sua parte!... Per lui va sempre bene! Rivolta a mano armata, denunci Dixon a carico di quel Crowe, di quel fuochista, e le autorit di Porto Said misero tutto in tacere...

Lord - S, Dixon un uomo pericoloso. L'ho capito anch'io.

Brook - Giovanotti non facciamoci illusioni!... Non un novellino, quello!... Capace di metterci quanti siamo nel sacco, se non lo mettiamo con le spalle al muro. Siamo in ballo e dobbiamo ballare. A ognuno la sua responsabilit. Io sono pronto a pagare di persona. L'unione fa la forza, perdio!...

Lord - Che cosa proporreste? Sentiamo!...

Brook - Prove contro di lui ne abbiamo quante ne vogliamo, va bene? Si fa un pronunciamento generale. Non faremo sciocchezze. Gli mettiamo le mani addosso, senza torcergli un capello, e lo chiudiamo sotto chiave. Il comando del a Dover lo assumo io, sotto la mia responsabilit. Morris, Clark e Whit, l'allievo, fanno il loro servizio di ufficiali. Non si ribelleranno. L'equipaggio non conta: fa il suo mestiere e non chiede altro. L'essenziale per noi di mettere Dixon nell'impossibilit di nuocere, di accoppare altra gente, insomma. Arrivati a Liverpool metteremo la polizia davanti al fatto compiuto. successo da qui fin qui, diremo. Si viveva nello spavento, le prove erano tutte contro di lui, si temeva per la pelle, e allora l'abbiamo messo sotto chiave. Ora sbrigatevela voi. Quelli lo prenderanno in custodia, si far una bella inchiesta e vedrete che verr fuori parecchio sudiciume sul conto di Dixon, Vecchi conti da regolare. E la verit verr a galla.

Lord - D'accordo, Brook. Mi pare che l'idea sia buona.

Brook - Non fauna grinza. Fila su 40 rotelle, ve lo dico io! E allora vedrete che il resto della traversata sar un viaggio di piacere.

Pastohe - No, no, no! Io non mi prester mai a un atto di forza contro il capitano Dixon, contro la suprema autorit di bordo.

Brook - (irritato) Benissimo! E la suprema autorit di bordo, uno di questi giorni, far la festa magari anche a voi e alle vostre pecorelle...

Ceistopulos - Non illudetevi, commissario! A Liverpool la polizia ci arrester tutti quanti, come misura preventiva. Poi, se Dixon un volpone come voi dite, se la caver, e noi avremo fra capo e collo anche una bella denuncia per rivolta e ammutinamento. La legge la legge! No, il vostro ragionamento fila su 40 rotelle, si, ma 39 zoppicano, ve lo dico io. Mi rifiuto, non voglio responsabilit!

Sigerson - (intervenendo) I passeggeri possono alzare la cresta. Per male che vada! Ma io sono dell'equipaggio! Ammutinarmi? Uno scherzo! Niente, niente! Non voglio pasticci, io!

Lord - E se non si trattasse di Dixon? Se ci fossa qualcos'altro qui sotto?...

Brook - (irritato) E va bene! Tante incertezze, tanti se, tanti ma! . Non parliamone pi! Se siamo un branco di vigliacchi, tiriamo pure avanti cosi. E mettiamoci lutti in fila: tiro al bersaglio. Due palle al soldo! (Accenna come imbracciasse la carabina) tac... tae... tac... (Minaccioso) Cascher qualche altro pupazzo, state tranquilli, prima che si arrivi a Liverpool.

Alina - Ma perch dovrebbe farlo?...

Cristopulos - Perch pazzo! Ecco perch!...

Lord - Si. Avete ragione. Tutto quanto successo opera di un cervello sconvolto. (Alzando la voce, verso la saletta nautica) Ma i pazzi non devono comandare i vapori!...

Capitano - (ricomparendo in scena inaspettato, dalla destra, seguito da Morris) E non li comandano infatti. (Intanto che parla e ascolta il capitano si mette a cercare intorno con molta attenzione) Chi c'era sul ponte nel momento in cui si sentito sparare?

Brook - Ma... tutti. Tutti quelli che sono qui, voglio dire. Io avevo caricato il grammofono e mi ero seduto su un rotolo di cavi, con le spalle all'albero, a fumare...

Lord - Io parlavo con la signorina Smith, vicino alla grue di prua, e il sig. Cristopulos era appoggiato contro il bastingaggio, a prua anche lui, a dieci passi da noi...

Pastore - Le figliole ed io sedevamo tranquillamente sulla scaletta del castello di poppa...

Morris - Io avevo dato qualche minuto prima le co--rezion di rotta a Brani e stavo rientrando nella mia cabina.

Capitano - Sigerson lo possiamo escludere senz'altro... Era di servizio. Stavolta l'assassino dovrebbe aver lasciato la sua carta da visita, per. Chiss dove andata a finire!... Ma la troveremo. (Guarda intorno con molta attenzione, nella zona dove caduto Smail, e intanto continua a parlare).

Lord - Si pu sapere che cosa cercate?

Capitano - Una pallottola della rivoltella. I colpi so no stati due...

Violetta - (a Cristopulos) Vedi?... te lo dicevo io!

Capitano - Due, due!... Uno andato a segno e l'altro no. Bisogna trovare l'altro proiettile. I colpi sono stati sparati qui, se non sbaglio. Proprio qui, in questa stanza, o almeno mi parso...

Brook - (sgarbato) O da dove volete che li abbiano sparati? Dalla luna? (E fa col pollice alzato un gesto verso l'alto, rude e sgarbato come sempre).

Capitano - (guidato dal gesto di Brook, alza il viso ed evidente che per la prima volta osserva con molta attenzione il lucernario, come seguendo il filo di un pensiero segreto) Guarda, guarda! Dalla luna, eh? (Bruscamente) Chi di voi ha la rivoltella?...

Tutti - (tutti tranne Alina, Pastore e Mary) Io!

Capitano - Vorrei vederle un momento. (Cristopulos, Brook, Lord, Morris, Violetta, s'avviano alla sinistra ed escono per andare a prendere in cabina le rivoltelle. A Sigerson) Tu puoi andare.

Sigerson - (esce).

Capitano - (al Pastore) Voi, non possedete una rivoltella?...

Pastore - Io non porto armi!

Edith - Ne ho una io, pap!

Pastore - (la guarda male).

Mary - (al capitano) Nostro padre innocente!

Capitano - (brusco) Sgombrate, via. (Torna ad esaminare la parete presso cui caduto Smail, con molta attenzione, dal basso in alto, centimetro per centimetro. E intanto parla. Il Lord, Cristopolus e compagni rientrano e si siedono. Violetta in piedi e segue tutti i movimenti del capitano. Brook d segni di nervosismo).

Lord - Questa faccenda peggio di un labirinto!...

Brook - E chiss se ne verremo fuori!... Ammesso che non ci facciano la pelle prima!...

Capitano - (seguendo i suoi pensieri) Il colpo andato a vuoto dev'essersi ficcato qui intorno. Un po' di pazienza!... Maledetto questo legno cos scuro!... (Bruscamente, con una esclamazione di trionfo) Ah, ci siamo!... Ora s che va bene!... (S' inginocchiato ai piedi dello scaffale, e lavora un po' con un temperino nel legno della biblioteca, poi si alza raggiante) Ecco la seconda pallottola! Si vede che l'assassino voleva essere sicuro del fatto suo. E questo un proiettile di pistola automatica. (Al gruppo dei passeggeri) Vogliamo vedere il campionario, allora? (Tutti estraggono le rivoltelle e le posano sulla tavola, mentre il capitano le osserva; il penultimo a mostrarla sar Morris) Gi, qui!

Violetta - Pare un complotto di terroristi!

Capitano - (esaminando la rivoltella di Morris, trasale) Morris?... Ma dove la tenevate, questa?...

Morris - (stupito) In cabina... nel cassetto!... Perch?... Non capisco!...

Capitano - Perch questo proiettile appartiene alla vostra rivoltella!

Morris - (come sopra) Alla mia?... Ma siete sicuro, Dixon?...

Capitano - Diavolo!... Ecco qui!... (Svuota risolutamente il caricatore e raccoglie i proiettili nel palmo della mano) Ne mancano esattamente due, come vedete! (Tutti si guardano negli occhi e cade un silenzio di gelo. Insensibilmente si crea un vuoto intorno a lui).

Morris - ( fuori di se dalla sorpresa e dalla costernazione) Spero che... non vorrei che... Insomma, io ne so quanto voi, ecco tutto!... Il mio caricatore era intatto!...

Capitano - (alludendo alla rivoltella) Quando ve ne siete servito l'ultima volta?

Morris - L'ho caricata a Loanda. Ricordo benissimo. L'ho portata con me l'ultima sera, per una visita al quartiere indigeno...

Capitano - E non l'avete pi toccata da allora? Neppure tolta dal cassetto, cos per un'occhiata?

Morris - No.

Brook - (rude e ostile) Discorsi! Le chiacchiere sono chiacchiere... Ma qui si tratta di prove!

Capitano - (grave) Chiarissime, infatti. Crederei inutile continuare un'inchiesta che non ha pi niente da dirci.

Morris - Capitano, ma vi giuro sul mio onore...

Capitano - (come sopra) Morris, non so che cosa dirvi. Avete un alibi preciso, documentato?... No! E allora?... Dove eravate al momento della sparatoria? Chi vi ha visto? Con chi eravate?

Morris - Con nessuno. Stavo rientrando nella mia cabina. Vi ho gi detto che avevo appena finito di dare le correzioni di rotta...

Capitano - Morris! non un alibi, voi capite bene. In quei pochi minuti avreste potuto appostarvi qui e dietro qualche porta sparare sul ragazzo...

Morris - (energicamente) No, per Dio! Qui sotto c' un tranello! 0 qualcuno s' servito della mia rivoltella per imbrogliare le piste o l'assassino aveva una rivoltella uguale alla mia.

Capitano - E i due proiettili mancanti?

Morris - Ma saranno stati tolti in anticipo dal mio caricatore!...

Capitano - Insomma, Morris! Non posso n scagionarvi n accusarvi! Per mio conto l'inchiesta finita. Quando saremo a Liverpool, salir la polizia a bordo e se la vedranno loro. La mia inchiesta non fallisce perch non abbia saputo scovare degli indizi!... Il guaio che ne ho trovati troppi. Ce n' abbastanza per farmi concludere che ognuno di voi l'assassino! E poi, perch no?... Forse questo non avviene per caso. Forse siete tutti d'accordo... avete fabbricato gli indizi per rendere insolubile l'indovinello. Onesti?... Colpevoli?... Voi, tutti quanti?... E chi ne sa qualche cosa? (Infuriato, fa per uscire; dalla soglia si volge e li fulmina tutti con occhiate piene di rabbia).

Alina - (lo guarda desolatamente, come per dirgli: a Ma allora tutte le vostre promesse?... bel risultato!... ).

Capitano - (scattando come una belva, buttando in faccia ai passeggeri le sue accuse violente) Tutti avete l'aria di prendermi in giro, di ridere alle mie spalle!...

Morris - Capitano, vi assicuro...

Capitano - (continuando nel suo sfogo) Qui si ammazza, si ruba, e io dovrei stare buono buono, con le mani in mano e dire a questi signori: Avanti, diamine! Non abbiate paura! Questo uno scannatoio autorizzato! E io sono uno stupido nato!... Anche un bambino me la farebbe sotto il naso!... (Si denigrato con aspra volutt. Ora s'infuria, si slancia. Afferra Morris per il bavero della giacca e urla ancora, scalmanato, frenetico) Questo dovrei dire, non vero? E magari lo pensale anche voi!... Ah, vi far vedere chi Dixon!...

Morris - Ma capitano, io...

Capitano - Voi, come gli altri!... Capisco le cose a volo, io!...

Morris - (persuasivo e accorato, mettendogli una mano sulla spalla e guardandolo dritto in faccia) Dixon, basta cos!... Fate torto alla nostra vecchia amicizia!

Capitano - (si lascia disarmare dal tono schietto e bonario delle parole d Morris) Avete ragione! Abbiate pazienza! (Morris si ricompone la giacca) Ho i nervi in uno stato deplorevole! (Resta in atteggiamento pensoso).

Brook - (al capitano) Sentite. Un'idea... Domani siamo a Bolama: sosta forzata. C' carico e scarico da fare. Perch non scendiamo tutti a braccetto, e andiamo alla polizia? Questa faccenda mette la coda. L'Inghilterra troppo lontana ancora. Aria nera su questo Dover. Rompiamo la catena, subito. Comunque sia, mi sento pi sicuro in guardina che qui...

Capitano i(secco) - . A Bolama nessuno scende. Siamo tutti consegnali. Ho gi dato disposizioni. Le vostre mansioni le sbrigher Clark.

Brook - (ansioso, fra i denti) Ho capito! Il padrone ha paura che i cani mordano. (Alzando le spalle) Come volete!

Capitano - Forse mi gioverebbe una bella sbornia, per rimettere a posto il casellario... 0 forse sarebbe peggio! Sono un orso rabbioso, ecco cosa sono! Urlo, mi agito, e non riesco a nulla. Vorrei pigliare per il collo tutti i supposti colpevoli. Ci vuol altro!

O Brien - (in questo momento entra precipitosamente. un marinaio, ha l'aria imbambolata e stravolta. Il suo racconto spezzato, ma chiaro e preciso).

Capitano - (a O' Brien) Beh?... O' Brien!... che cosa vuoi?... Nessuno ti ha chiamato!

O Brien - Capitano, c' il diavolo sul Dover!.... Ah, vi giuro che c' il diavolo! Poco fa venivo dalla sala delle macchine... Nei ripostigli del carbone... ho visto delle ombre!... Due ombre... alte... ritte... e una terza che mi parsa a quattro zampe, accucciata... enorme... Mi sono avvicinato, un po' spaventato e un po' incuriosito... poi, di colpo, ho sentito qualcosa che mi sfiorava... e un colpo secco, uno scricchiolio dietro di me, nella parete di legno...

Capitano - (vivamente) Un coltello?... Ti hanno ti. rato un coltello?...

O' Brien - S, eccolo qui! (Porgendoglielo col palmo teso, la mano gli trema forte).

Capitano - (rude) E cosa tremi, vigliaccone?... (Afferra il coltello) Questa s che la prova lampante che abbiamo perso del tempo fino adesso! Tutti falsi indizi! L'assassino di Slaney, lo stesso che ha cercato di colpire O' Brien.

Brook - (con aria d trionfo) Ve lo dicevo io!... Allargare! Allargare!... Vi siete fissato con noi!... Con me!... Ohe, l'avevo capita! Ma io sono limpido come l'acqua di fonte!... Ecco qua!

Capitano - (a Brooh) Avete ragione. (A O' Brien) Ma tu perch non ti sei buttato contro?... Uno per la collottola dovevi portarmene qui!...

O Brien - (avvilito) S, vi confesso... ho avuto paura... M'avrebbero ammazzato!

Capitano - (o Morris) Che ci sia qualche passeggero clandestino?... Quel Kees non c' caso che sia scappato?...

Morris - No, no! al sicuro, state tranquillo! Dallo scompartimento secondo, non verrebbe fuori nemmeno il demonio!

O Brien - Poi gli uomini erano due, capitano... E quando scappavo, mi sembrato di sentire altre voci... Si perdevano gi, verso la stiva... Non mi spiego invece quell'altra ombra, quella accucciata...

Sigerson - (che gli a fianco, gli sussurra qualche cosa all'orecchio).

O Brien - (battendosi la fronte) Capitano, ora che mi ricordo!... A Loanda il giorno prima della partenza, all'osteria di Harris, ho sentito di tre criminali evasi dal penitenziario di Moxico... Che si tratti di loro?...

Capitano - Gi! Potrebbero essersi imbarcati la notte prima. (Grattandosi il mento imbarazzato) E adesso?... Questo un grosso impiccio... Gente capace d tutto, quella!... Magari di colarci a picco se si vedono perduti!... (Una pausa, rapidamente ha preso la sua decisione e ritrova il suo tono di sicurezza e d'energia imperiosa. Distribuisce le rivoltelle a Morris, O' Brien, Sigerson, e quelle che restano le piglia lui) A voi! A voi!... (Ai passeggeri) Voi restate qui. Noi andiamo gi, nella sala delle macchine. Poi esploreremo la stiva. E soprattutto silenzio! L'equipaggio dev'essere tenuto all'oscuro di tutto... Non voglio panico a bordo.

Lord - Badate, capitano... mi pare un'imprudenza! Non sarebbe meglio fingere di non sospettare di nulla?... Al primo porto che toccheremo potremo chiedere l'aiuto della polizia. Sar pi sicura la retata! E soprattutto, meno pericolosa!

Capitano - No, no, qui non c' tempo da perdere! O' Brien li ha veduti e ora si sanno scoperti. Possono tentare qualche grosso colpo per sfuggirci, e bisogna agire con la massima rapidit. (Su un canap restato un cumulo di coperte; ne prende una, la piega, e se la butta sul braccio ; poi si volge ai compagni di spedizione) Prendetene anche voi! (I tre eseguiscono) Una coperta un buon riparo...

Alina - (ansiosa) Non esponetevi inutilmente! Se sono degli evasi, risoluti a tutto...

Capitano - (sulla soglia, a sinistra) Naturalmente sar prudente!

Cristopulos - (che ha ripreso il suo tono mellifluo) Potreste promettere, se si arrendono, di lasciarli scappare a terra!

Capitano - (con un'occhiata significativa a Cristopulos) Magari! Sono disposto a dare loro una scialuppa, purch se ne vadano! (Ai compagni) Andiamo, abbiamo perso anche troppo tempo! (Escono. In scena, sgomento).

Violetta - terribile! Siamo nelle mani di una banda di galeotti!

Cristopulos - Possono affondare la nave da un momento all'altro!...

Brook - (ironico) Gi!... Questi evasi di Moxico sono proprio arrivati come il cacio sui maccheroni! Non ci avete pensato? Dixon ha conoscenze intime dappertutto!

Lord - Non capisco... non vedo!...

Brook - Eppure chiaro come il sole!... Proprio quando la partita persa per lui e le prove gli son l, spianate contro come bocche di fucili, saltano fuori questi misteriosi galeotti!... Ci deve essere sotto qualche accordo vantaggioso per Dixon, se non sbaglio!...

Pastore - (anclie lui con le figlie prendono parte alla scena).

Lord - Parlate chiaro, perdio!...

Brook - Pi chiaro di cos!... Dixon prepara il colpo, ma si tiene delle cartucce di riserva per il caso che vada male... Questi pendagli da forca che saltano fuori all'ultimo momento: vecchie conoscenze di Dixon, probabilmente! Li tiene rimpiattati fin che le cose filano. Quando la barca comincia a far acqua, gioca la sua ultima carta e sguinzaglia i compari per confondere le piste. Ma come?... A Loanda, prima della partenza, si chiacchiera nelle osterie di tre criminali che sono evasi e Dixon non fa sorvegliare il Dover ? Io non la bevo.

Lord - Pensate che Dixon sia d'accordo con loro, dunque?

Brook - Gi. Cos quelli s'addossano la responsabilit di tutto e prendono il largo. Ha messo le mani avanti, Dixon! Avete sentito? (Ripetendo le parole del capitano) Sono disposto a dare una scialuppa, purch se ne vadano (Scoppia in una risata) Ah! ah! Ah!... Fatto da maestro il colpo! Si sono divisi il piatto, e buona sera alla compagnia!...

Cristopulos - (incredulo) Fino a questo pu essere arrivato?... Ma voi siete pazzo!...

Alina - (energica) Pazzo! Pazzo!

Pastore - (apocalittico) Potenza del demonio!... (Le figlie si coprono il viso con le mani, affrante) Sconfinata malignit umana!...

Edith - Babbo, quanti spaventi!...

Mary - Che Iddio ci assista e perdoni tutti!

Pastore - S, figliole! Pi grande del male la bont divina. Signore Iddio, noi crediamo in te e nella tua misericordia! (Si appartano tutti e tre a pregare).

Cristopulos - (improvvisamente) Ma il capitano ci ha disarmati! E se questa gente irrompe qui dentro come ci difenderemo?...

Brook - (che nel frattempo, ha camminato su e gi, senza parlare, ascoltando gli altri, si avvicinato alla parete d fondo, e vi ha appoggiato l'orecchio, mentre dei colpi si fanno sentire) Diavolo!... Sento dei colpi!..

Tutti - Dei colpi?... (Accorrono tutti e si mettono ad ascoltare).

Brook - S,... sordi... lontani... sentite...

Lord - (dopo una pausa) Infatti! Vengono dalla stiva... come se stessero demolendo qualcosa...

Cristopulos - Pare anche a me!... Battono contro lo scafo... la carcassa vibra tutta.

Violetta - (sgomenta) Ma che cosa vogliono fare quei delinquenti?... Affogarci tutti?...

Brook - Certo aprono una falla nella stiva!... Si devono essere asserragliati in uno dei Compartimenti stagni...

Cristopulos - (disperato) E chi li prende pi, allora... Vedete, Dixon non c'entra! (Tutti sono sempre l in ascolto, ed i colpi si fanno man mano pi distinti).

Lord - Credo proprio che la partita sia perduta. Dixon non potr pi sorprenderli. E piuttosto che arrendersi, quella gente far affondare la nave.

Alina - (angosciata) Ma perch? Se il capitano disposto a trattare con loro?

Lord - Non gli crederanno! Sospettano un tranello e vendono cara la pelle, come vedete!

Violetta - (esasperata) Ma si deve fare qualcosa, insomma! Bisogna trovare! Mi fate rabbia con tutte queste facce spaventate! Avanti! Troviamo... facciamo!... Dobbiamo uscire da questo maledetto pasticcio!... Non vi sarete mica rassegnati a crepare, spero!...

Cristopulos - E che cosa possiamo fare?... In tanti non abbiamo un'arma!?

Lord - (a Violetta) E che cosa vorreste fare, sentiamo?... A parole tutto facile!...

Violetta - Non so... Urlare... chiamare l'equipaggio, scendere gi...

Brook - E non riusciremo a un bel niente! Anzi, affretteremo il disastro! Credete a me, siamo nelle loro mani...

Voce - (d. d. d'improvviso, un urlo) Fuoco a bordo!

Tutti - (si slanciano come per uscire fuori, ma le porte resistono) Siamo chiusi dentro! ! !

Voce - (che diventano poi tre, quattro, tonanti) Pronti alle prese d'acqua!

Capitano - (d. d.) Scialuppe a mare! (Lo smarrimento in scena aumenta; corrono da tutte le parti, come uccelli impazziti).

Alina - (a mani giunte) Signore Iddio, salvateci!

Morris - (d. d.) Chiudete i boccaporti!

(Tutto s' svolto in un attimo. La porta di sinistra si spalanca, e una buffata di fumo entra in scena).

Sicerson - (appare sulla soglia come un bolide: tutto nero di fumo, mani e volto, con voce strozzata e terrorizzata) S'affonda! saltato l'impianto della luce! (Cirn uno scatto si spegne anche la luce in scena: Buio pesto; Si sente ancora nel corridoio).

Capitano - (d. d.) Indietro a tutta forza!... Ferma!...

Voce - (d. d.) Passeggeri in coperta!... (Il gruppo dei passeggeri si butta verso l'uscita, nel fumo, terrorizzati e urlanti).

Concertato - Abele!... - Violetta! Violetta - Venite!... di qui, di qui!... - Presto!... - Dio! Dio!... Madonna aiuto!... - Lasciami!... Lasciami!...; (Il gruppo scompare nel corridoio e nel fumo... poi s'intravvede, senza riconoscerla, una figura rialzarsi, strisciare nel buio fino allo scaffale dei libri, smuovere una seggiola. In questo momento un'altra figura si muove nel buio e balza sulla prima. Si ode il rumore e l'ansito di una lotta. Poi d'improvviso la voce del capitano: scende dal lucernario e impone duramente).

Capitano - Mani in alto! Al primo movimento sparo! (La luce si riaccende come per incanto e sotto la minaccia della rivoltella si vedono Lord Jameson e Brook presi in trappola; un pallore d'ira e di disperazione dipinto sui loro volti: in un primo tempo hanno tentato di fuggire per la porta della saletta nautica).

Morris - ( sulla soglia, con la rivoltella in pugno) Mani in alto!...

Lord - (al capitano fra i denti) Siete un demonio!...

Brook - Carogna maledetta!... (Tutti sono apparsi sulla soglia, sorpresi al punto che non riescono a spiccicare parola. Guardano la scena con visi stralunati. Violetta e Cristopulos si trovano affiancati).

Capitano - (dal lucernario) Attento, Morris! Non perdeteli d'occhio! Scendo!

Violetta - (ritrovando finalmente la parola) Ma allora, era tutta una storia l'incendio a bordo!

Cristopulos - (sottovoce alla compagna) Chi l'avrebbe detto, eh!?

Violetta - (c. s.) Ma gi!... Un tipo cos simpatico quel Lord Jameson! Un signorone!...

Cristopulos - Non bisogna mai fidarsi delle apparenze! Te l'ho detto tante volte!

Capitano - (comparendo sulla soglia, sempre con la pistola puntata contro i due) Come va, Milord? Questo non era nel programma, eh? E voi, Brook, avreste giurato d'averla fatta franca, no? (A Morris) Hanno armi in tasca?

Morris - (sempre con la pistola puntata, li perquisisce rapidamente) No, niente.

Capitano - Bene. (Accennando alle loro braccia alzate, e abbassando la pistola) Allora abbassate quegli spaventapasseri. La faccenda del coltello, degli imbarcati clandestini, tutta una storia, naturalmente! (A O Brien) Bravo irlandese, hai fatto bene la tua parte! E adesso accuso Lord Roberto Jameson, di aver assassinato Tom Slaney, alias Giacomo Carthy, e d'essere il ladro dei titoli e del denaro racchiusi nella scatola che avevo in custodia. Accuso invece il commissario Brook, di avere assassinato Smail.

Brook - (tentando un'estrema difesa) Io ho ammazzato Smail?... Ma siete matto! Fuori le prove! Era forse mia la pistola Walter?

Capitano - (calmissimo) Quella di Morris, no, evidentemente! Ma un'altra eguale che avete buttata in mare. Avete il cervello di un bue, Brook, e credete di essere una volpe. Pensando che la cosa avrebbe potuto farvi buon giuoco per ogni eventualit, avete sottratto dal caricatore di Morris due proiettili. Morris era di guardia e il colpo stato facile. Come commissario voi avete il duplicato delle chiavi di tutte le cabine! Semplice misura precauzionale! Colpevole poi, sarebbe stato Morris! Ecco perch avete sparato due volte, ad onta che la seconda fosse piuttosto superflua.

Brook - (sta perdendo terreno) L'inchiesta vi ha dato alla testa! Ma che ragione volete che avessi io per ammazzare Smail?...

Capitano - La stessa per cui avete assalito Lord Jame. son un momento fa, e vi siete lasciato prendere in trappola con lui! Impadronirvi del danaro di Slaney! Il furto d'una refurtiva, diciamo! Il colmo per un ladro! Egli aveva levato per voi le castagne dal fuoco e al momento opportuno, senza correre nessun rischio, gli avete soffiato il piatto. Inchieste, ricerche, interrogatori, non vi riguardano. Quando stasera quel povero Smail, sotto l'influsso ipnotico, era vicino a scoprire la verit, lo avete tolto di mezzo. Perch questa la zona nevralgica. Qui cade Smail, qui v'accapigliate voi due. chiaro! Il danaro nascosto in questa stanza. Avanti Brook! A che cosa volete che servano le vostre reticenze? Dove ha nascosto il danaro Lord Jameson?

Brook - (non sa pi guardarlo e debolmente) Non so nulla!... Siete matto da legare!...

Capitano - (ridendo) Ah! ah! ah! Siete un bestione fino all'ultimo. V'illudete di potervi salvare, perch state zitto?

Lord - (seccato di tutto quel perditempo) Ma ...

Capitano - (non visto da Brook, gli fa cenno di tacere) Su, Brook! Una franca confessione! La partita persa, ormai! Bisogna rassegnarsi. Non sempre si pu vincere nella vita. (Stuzzicandolo) Fuori questo vostro coraggio!... Abbiate almeno il fegato di dircela sul muso la verit. Sono le donnette che fanno come voi. Il soldato spara, guardandoti in faccia!...

Brook - (decidendosi a confessare) Ebbene, si! L'ho tolto di mezzo io, quel malese della malora. Non lo potevo soffrire!... Sentivo che mi portava sfortuna!... (Con un balzo si reca in fondo, sale su una sedia, e da dietro il quadro toglie un pacchetto legato strettamente, che porta subito al capitano) Ecco qui, il danaro di Slaney!... Maledetti l'ora e II momento che mi son lasciato tentare!... (Al capitano) Stanotte, dopo il delitto, ho seguito Lord Jameson, dalla cabina di Slaney alla vostra... poi l'ho pedinato fin qui e l'ho visto nascondere il danaro li dietro... Ora capite... Eravamo in due a montare di sentinella, e l'uno all'insaputa dell'altro. Dopo, dal lucernario, nascosto nel buio, ho seguito tutti i movimenti di Smail... Era l, l!... Allora l'ho accoppato... Gi, con due cartucce di Morris... Poi venuto il falso allarme... (con ira) .... e ci siamo cascati tutti... Col fuoco a bordo, e col fumo gi qui sotto coperta, chi si sarebbe curato di me e di Lord Jameson?... Era venuto il momento di fare il mio gioco... Gli sono solfato addosso... (Abbattutissimo) Poi siete venuto voi a guastare la festa...

Capitano - E cos questa montatura finita. Rischiavamo di perderci la testa.

Brook - (cupo, abbattuto) Qualcuno s, se l' giocata la testa! Io!... (Alzando i pugni e scuotendoli) Maledetto il danaro e le tentazioni!... Sono sempre stato un uomo onesto, Dixon, lo potete dire... (Il capitano approva col capo) Avr avuto i miei difetti... un caratteraccio... ma le mie mani... (si guarda le grosse mani tremanti) erano pulite... E potevo guardare in faccia tutti, a testa alta!... Non so cosa m' preso!... M' dato di volta il cervello... Un attimo... come il risucchio dell'elica; se gli stai vicino non resisti e ti tira gi! Stanotte stato cos!... Volevo spalancare la porta, e balzare su Lord Jameson... Un attimo... e tutto quel danaro l, a portata di mano... non ci ho pi visto!... L'ho lasciato fare... mi sono sentito preso nel gorgo!... Potenza del demonio, s, reverendo Freeman!... La potenza del demoni era!... Mi tentava... vedevo tutto chiaro!... Mia madre... sono anni che aspetta una casetta!... sempre stato il suo sogno!... Vecchia mi pareva gi di poterle dire, ho fatto dei bei guadagni in Africa... Navigo qualche anno ancora, poi mi metto tranquillo... Io e te!... E prendo moglie, sei contenta?... Intanto tu ti metti su casa... Anche un bel giardino, s!.... E la vedevo ridere... ridere!... (Tutti sono commossi. Edith e Mary piegano la fronte piangendo, sul petto del Pastore. Brook continua in un farfuglia-mento confuso, passandosi le numi sul viso, fuori di s, sommessamente) 11 caldo... l'Africa... il bere... Non so che cosa accaduto qua dentro!... (Si batte la fronte) finita... Finita!... (Va barcollando verso la porta della saletta nautica; ad un cenno del capitano, O' Brien e Sigerson, lo seguono).

Violetta - Ah, pare che l'aria sia diventata pi leggera!

Capitano - Quanto a Lord Jameson, credo che il miglior partito sia quello di una completa confessione!

Lord - Ormai!... Ho sempre giocato, rischiato!... La mia vita?... Un azzardo!... Il nome, la carriera, l'eredit dei Jameson!... (Risata amara) Ho buttato tutto!... Puntato sul mio capriccio, come si puntano le fiches su una pallina che gira... Bere, ridere, rischiare!... Per me sempre stata la stessa musica!... Ma quando ho perso, ho pagato... largamente!... (Alza il capo, guarda Dixon, gli si avvicina) Dixon, che cosa direte a mio padre? Vi siete dimenticato di lui?... Incrociatore Darmouth !... Battaglia dello Jutland... vi ha decorato!... (Fa per toccargli il nastrino della decorazione, ma il capitano respinge la sua mano. Sommessamente) Bene... a nome suo!... la mia browning...

Capitano - (lo guarda, si guardano negli occhi. Jameson china il capo. Avvicinandosi alla saletta nautica) Clarck, quanti nodi facciamo?...

Clarck - (d. d.) Dodici, capitano.

Capitano - Aumentare. Trasmettete in macchina... (A Morris) Morris, correzioni di rotta al timoniere. (Morris esce; si ode dalla saletta nautica l'ordine di Clarck nel portavoce gi alle macchine).

Clarck - (d. d.) Avanti a tutta forza!...

Capitano - (ai passeggeri) Via, su!... Che stiamo tutti qui impalati!... (A Alina) Signora, eh!... Sorridete, dico!... Non fatemi questa faccia! Ho mantenuto la mia promessa, no?... (E fa l'atto con un gesto gentile di guidarla verso la porta).

Alina - (fa cenno di s col capo, ma la commozione le impedisce di parlare).

Capitano - Capisco... non molto allegro tutto questo!... La vita, cara signora!... (A Cristopulos e Violetta) Beh, voi due!... E pigliatevi sotto braccio!... Tanto non c' pi niente da nascondere, adesso!... (Una smorfetta, fra dispettosa e contenuta di Violetta. S'avviano tutti e due. Al Pastore, che sta avviandosi con le figliole) Che respirone, eh, signor Pastore?... Gran brutta cosa il mon do!... (E li spinge verso la porta) Meglio una buona parrocchia, che questi vapori del diavolo!... Non porta tele in giro le pecorelle!... Troppi lupi!... Date retta a me!... (Gesto apprensivo del Pastore che se le porta via. Tutti sono usciti. Sono rimasti soli in scena, il Capitano e Lord Jameson. I loro occhi si incontrano) Incrociatore Dartmouth!... (Si guarda la decorazione, guarda ancora dritto gli occhi di Jameson) Hum!... E osate parlare di battaglie e di eroi! Ma cosa sapete voi di ideali e di sacrifici?... La vostra vita spregevole! Non sputate su delle memorie sacre! E vorreste la vostra browning proprio da me?... Ah, sarei indegno di portare questo nastrino se fossi tanto vile!... (Con mordente ironia) Questa nobile espiazione che mi chiedete! Una palla in fronte! la morte di un soldato! No, per voi no! Non siete che un delinquente! (Chiamando) Morris! (Al Lord, ancora) I ferri ci vogliono per voi, s, i ferri!... In attesa della corda che vi segher la gola, laggi in Inghilterra!... (Chiamando verso la saletta nautica) Morris!... (Morris entrato) I ferri! In stiva! (Morris accompagna fuori il Lord per la saletta nautica).

Voce - (di dentro) Nave sulla dritta!... (Si ode l'urlo della sirena mentre cala la tela).

FINE

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