Travolte da un insolito destino nell’azzurro mar Egeo

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5 DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

TRAVOLTE DA UN ISOLITO DESTINO

NELL’AZZURRO MAR EGEO

una commedia di

Mauro Fontanini

AADD S.I.A.E. n° 109881

Codice Opera DOR : 906200A

In ordine d’apparizione:


PAOLA
– insegnante single convinta, ecologista, grintosa, amante della vita all’aria aperta, odia la TV.

LUCIA – è una creativa, lavora nella pubblicità, la più giovane del gruppo, molto romantica ed innamoratissima del marito che ha appena sposato.

ANNA – ingenua, nullafacente moglie di un ricco industriale, conduce una vita molto agiata, è appassionata di reality e fiction alla TV, ha un figlio ormai grande.

SILVIA – commercialista libero professionista, divorziata che convive con un compagno.

SANDRA – ha un lavoro part-time, è stata lasciata dal marito che è scappato con l’amante lasciandola sola con due figlie piccole.

ATTO PRIMO

 

PRIMA SCENA

( Si sente il rumore del motore di una barca che si allontana. Dopo un po’ entrano in scena una alla volta quattro donne piene di bagagli, zaini, ombrellone, borse delle provviste, tenda da campeggio, canotto da gonfiare, remi, canna da pesca, ecc.)

PAOLA – Ecco, siamo arrivate, ragazze. Finalmente una vacanza diversa dal solito. Qui in mezzo al mare su quest’isoletta deserta.

(Verso dei gabbiani e rumore della risacca)

LUCIA – E’ un posto da favola! Il silenzio è interrotto soltanto dal verso dei gabbiani e dal rumore della risacca: che meraviglia! Ho sempre sognato di poter trascorrere qualche giorno lontana dal caos della città, ma non avrei mai pensato che tutto potesse essere così bello!

SILVIA – A proposito di bello, quel ragazzo tutto abbronzato che ci ha accompagnato qui con il motoscafo era veramente un fico.

ANNA – Ma a cosa pensi? Poteva essere tuo figlio!

SILVIA – Beh, effettivamente era molto giovane, ma aveva un paio di pettorali e dei bicipiti niente male…

LUCIA – Quell’agenzia viaggi on line su internet ci ha suggerito una vacanza davvero molto originale, anche se forse sarà un po’ avventurosa.

PAOLA – Ma cosa dici? Una settimana di vacanza, passa così in fretta… (sistemando tutta la roba) E poi abbiamo anche viveri in abbondanza, acqua potabile e tutto quanto ci potrà servire per trascorre sette splendidi giorni in mezzo alla natura incontaminata.

LUCIA – Non vedo l’ora di mettermi il costume e di prendere il sole distesa sulla sabbia.

ANNA – Io il costume neanche lo metto… Tanto qui siamo tra donne.

PAOLA – (la guarda da capo a piedi) Credimi… è meglio se te lo metti… (Anna si allontana)

LUCIA – Non sembra anche a voi che questo posto sia un po’ misterioso, quasi magico? (Anna si dà una manata perché viene punta da un insetto) La natura selvaggia, il rumore delle onde del mare, il profumo della salsedine. Peccato che non ci sia qui con me anche Michele.

PAOLA – Ancora Michele? Non riesci proprio a vivere senza il tuo maritino?

LUCIA – Scusami Paola, ma da quando ci siamo conosciuti è la prima volta che vado via di casa senza di lui, il mio grande amore.

SILVIA – (ironica) Chissà come starà soffrendo da solo in quella casa così grande e vuota senza la sua Lucia.

LUCIA – L’ho lasciato tutto solo a casa che stava anche male.

SILVIA – (sfottendo Lucia) Michelino ha la bua, tanta bua…

LUCIA – (rivolgendosi a Silvia) E piantala! Adesso gli telefono. (chiama il marito ed inizia a parlare sottovoce al cellulare)

PAOLA – (che sta trasportando un bagaglio pesante) Dai Silvia, finiscila di prendere in giro Lucia. Piuttosto dammi una mano.

LUCIA – (al cellulare) Come va Michele? Stai meglio tesoro? Ti fa ancora tanto male lo stomaco? Poverino ed io ti ho lasciato da solo. Perdonami, caro. Adesso dormi e riposati, che solo fra sette giorni la tua Lucia ritorna da te. Ti prometto che non ti lascerò mai più da solo… Sì, solo noi, giuro, te lo giuro amore… (continua a parlare sottovoce)

SILVIA – (facendo gossip) Sono stati fidanzati solo tre mesi e si sono subito sposati.

PAOLA – Un vero colpo di fulmine! Lucia è una creativa… ma forse è un po’ troppo romantica.

ANNA – (indicando Lucia che è ancora impegnata al telefono cellulare) Guardala, è veramente serena, insieme quei due devono essere così felici.

SILVIA – Felici?

PAOLA – Sì sono proprio felici, anche se a te scoccia.

LUCIA – (sempre al cellulare) Ti fa ancora tanto male? Hai trovato la tisana che ti ho preparato stamattina? Riscaldala bene prima di berla. Se non ti passa quel brutto mal di pancia, mi raccomando: vai dal medico. Tanti baci, tesoro.

(Silvia si avvicina a Lucia e fa con la bocca verso di lei il rumore dei baci.)

LUCIA – (coprendo il telefono con la mano) Silvia, la pianti per favore?

SILVIA – Dai Lucia, muoviti a dagli ‘sto bacino e vieni a darmi una mano.

LUCIA – Adesso ti devo salutare, amore, ma ti richiamo fra una mezz’ora. (riattacca) Certo che sei proprio una cretina.

SILVIA – Pure? Va bene, sono cretina.

LUCIA – Ma certo, una non può stare un attimino al telefono che tu fai tutto quel casino. Michele ha sentito!

SILVIA – Ha sentito? Nooo! (Lucia si allontana, offesa)

PAOLA – Su Silvia, lasciala in pace! Perché devi divertirti a rompere le scatole a ‘sta ragazza che è ancora tanto ingenua e soprattutto così innamorata?

SILVIA – Perché deve svegliarsi!

PAOLA - Ho capito: hai bisticciato anche con Carlo, il tuo nuovo compagno?

SILVIA – Cosa ci posso fare? Io proprio non riesco a stare con un uomo per più di due mesi senza litigare.

ANNA – (riavvicinandosi alle due donne) Che posto selvaggio! Mi sembra di essere stata catapultata nel bel mezzo di un reality.

PAOLA – Smettila di sognare, Anna. Tu guardi un po’ troppo la TV. Non sei mica finita in Honduras sull’Isola dei Famosi!     

SILVIA – (imitando un’annunciatrice televisiva mentre Lucia finge di riprendere la scena con una videocamera) Siamo a Cayo Palma nell’arcipelago di Cayo Cochinos in Honduras.

ANNA – (molto confusa) Ma non eravamo in un’isola dell’Egeo?

PAOLA – Anna!

SILVIA - Hanno lasciato le loro vite agiate in città per sfidare una natura selvaggia e inospitale. (imitando sempre un’annunciatrice televisiva)Niente le spaventa: il caldo, il freddo, il sole, la pioggia, il vento, la fame, la solitudine…  Cinque impavide naufraghe sono pronte alla sfida per la sopravvivenza nell’Isola dei Famosi.

ANNA – (mettendosi davanti alla finta telecamera per essere ripresa) Non ci posso credere! Siamo finiti in un reality?

SILVIA – (c.s.)Giorno dopo giorno le naufraghe dovranno affrontare prove sempre più difficili che le fiaccheranno nel corpo e nell'animo. Solo le migliori riusciranno a trovare dentro di sé la forza per non mollare e andare avanti, fino alla fine.

ANNA – (delusa) Lo sapevo! Io non ci riuscirò mai…

LUCIA – (riavvicinandosi alle donne, improvvisandosi annunciatrice TV) Ma chi sono le cinque naufraghe? Sandra un’impiegata statale (guardandosi intorno) … che ancora non si vede…, Paola un’insegnante di matematica, Lucia una pubblicitaria ancora tutta da scoprire, Silvia un’affermata commercialista…

PAOLA - … ed Anna (salutando verso la telecamera) una nullafacente mantenuta dal marito industriale.

ANNA – (offesa si rivolge a Paola) Ti ricordo che io faccio la mamma.

SILVIA – Solo che il tuo bambino ha già 24 anni: guida la Maserati Gran Turismo di papà da quando ne ha compiuto 21…

PAOLA - … e scopa come un mandrillo da quando ne aveva 18!

SILVIA - (c.s.) Queste donne sull'Isola saranno delle naufraghe in balia del proprio destino.Chi volete eliminare fra le cinque? Via al televoto! (ride).

ANNA – Dai ragazze, smettetela di prendermi in giro… So bene che in realtà siamo in un’isoletta disabitata più vicina alla Turchia che alla Grecia. Solo che mi piaceva fantasticare un po’… Voi non lavorate mai con la fantasia?

PAOLA – Lo sappiamo che ti nutri a pane e televisione.

SILVIA - Passi giornate intere a vedere quelle stupide avventure sentimentali ambientate in improbabili paradisi esotici.

PAOLA - Palme, glutei in bella vista e noci di cocco non possono colmare però il vuoto di una TV che non riesce più a rinnovarsi.

ANNA – Ha parlato la donna di sinistra impegnata e politicizzata… A me della politica non me ne frega niente!

PAOLA –Lo so, Anna. (incavolata) Non hai mai capito un cavolo di politica. Ammetterai almeno che il capitalismo è un’ingiusta spartizione della ricchezza,

ANNA - Mentre il comunismo è una giusta distribuzione della miseria.

SILVIA – (bloccando la polemica) Dai, smettetela di beccarvi! Siamo o non siamo in vacanza? (vedendo arrivare la quinta donna) Ah, ecco che finalmente è arrivata anche Sandra.

LUCIA - Come al solito è in ritardo.

SANDRA – (arrivando con due valige in mano) Scusate ragazze, ma mi ero fermata ad ammirare un cormorano che si tuffava nel mare per catturare i pesci. Uno spettacolo davvero eccezionale!

SILVIA – Quel cormorano era per caso Alexis, il giovane marinaio tutto abbronzato che ci ha accompagnato qui in barca?

LUCIA – Ma cosa dici, Silvia?

SILVIA – Ti ho vista che sei rimasta fino adesso a chiacchierare con lui.

PAOLA - L’ha mangiato con gli occhi durante tutta la traversata.

SANDRA – Su, ragazze. Voi pensate sempre a quello! Potrebbe essere mio figlio…

SILVIA E PAOLA – Ma aveva un paio di pettorali e dei bicipiti niente male.

SANDRA – Allora l’avete notato anche voi!

PAOLA – Ho passato i quaranta da un pezzo…

LUCIA – Portati alla grande.

PAOLA - … ma gli uomini mi piacciono ancora…

SILVIA – Anch’io non posso stare senza un uomo al mio fianco.

PAOLA – Dopo il divorzio da Gianni, solo negli ultimi due anni ne hai già cambiato una mezza dozzina. Adesso hai litigato anche con l’ultimo, Carlo…

SILVIA – Che ci posso fare? Però non riesco a fare a meno di un uomo, come non posso rinunciare mai ad un buon caffè a colazione. Gli uomini per me sono proprio come il caffè: i migliori sono caldi, forti e ti tengono sveglia tutta la notte.

ANNA - Lo sapete qual è la differenza tra una tazza di caffè ed un uomo?

SILVIA – Non c'è differenza, entrambi ti rendono nervosa.

PAOLA – Io non ho mai voluto avere dei legami stabili. Sono una donna single per scelta. Gli uomini? Per me sono come i giocatori di baseball: una battuta e via di corsa. Persino le pile sono meglio degli uomini.

ANNA – Perché?

PAOLA - Perché quelle hanno almeno un lato positivo.


LUCIA – Su ragazze, non vi sembra di esagerare? Io e Michele ci amiamo alla follia. Non lo vedo da stamattina e già mi manca da morire. L’anno prossimo voglio avere un figlio da lui.

SANDRA – La sposina non ha ancora conosciuto gli aspetti negativi ed i problemi del matrimonio. Lucia, ci risentiamo fra un paio d’anni…


LUCIA – Il matrimonio con Michele forse è stato un colpo di testa, ma è stata la cosa migliore della mia vita. (piagnucolando si lascia cadere a terra) Mi manca già tanto… e sta pure male…

SANDRA – Smettila di frignare! Guarda piuttosto che posto fantastico!

LUCIA – (asciugandosi le lacrime) Hai ragione, Sandra. Scusatemi. Appena sono sbarcata in questo paradiso mi sono detta: “Non sto vedendo un documentario di Piero Angela? Ma allora è tutto vero!” Che meraviglia! Mi trovo su un’isoletta selvaggia del Mar Egeo a poco meno di due ore di motoscafo dalla civiltà.

SILVIA – (guardando la capanna-bungalow) Anche se dove passeremo questa settimana non è proprio quel che si dice un hotel a 5 stelle…

ANNA – Effettivamente è una sistemazione un po’ troppo spertana…

SANDRA – (correggendola) Spartana!

ANNA - Quella!

SANDRA – Su quest’isoletta c’è solo questo vecchio capanno, che in passato doveva venir usato dai pescatori. (controllando) Fortuna che c’è almeno il bagno con la doccia…

PAOLA – Beh, se volevate una vacanza all inclusive e con tutti i confort non avremmo dovuto scegliere un last minute dal sito ”Avventure nell’Egeo”.

SILVIA – Ragazze, non avevamo deciso di trascorrere da sole una settimana di pieno relax?

SANDRA – (allungando il braccio) Lontane dalla vita caotica della città?

LUCIA – (mettendo la mano su quella di Sandra) Dai problemi di ogni giorno?

SILVIA – (c.s.) Dal nostro compagno rompiballe?

PAOLA – (c.s.) Da un datore di lavoro insopportabile?

ANNA – (c.s.) Da un figlio incontentabile e da un marito sempre pronto a lamentarsi?

TUTTE – Si! (felici battono mano contro mano come i giocatori di basket)

PAOLA – Certamente! Per questo abbiamo deciso di staccare col mondo e di trascorrere questa settimana da favola! Ma soprattutto, ragazze, trascorreremo una splendida settimana su quest’isola senza uomini!

TUTTE – Brava!

LUCIA - Io dovrò fare uno sforzo sovraumano per riuscire a restare un’intera settimana senza il mio Michele. E’ abbastanza bello, un tipo insomma, ma soprattutto è così intelligente…

PAOLA – Credimi, non è possibile, Lucia. Un uomo non può essere sia bello che intelligente.

LUCIA – E perché?


PAOLA - Perché allora sarebbe una donna. (tutte ridono mentre squilla il telefono di Lucia)

LUCIA – (controllando il numero) E’ Michele.Scusate. (allontanandosi un po’) Caro, stai già meglio? Benissimo, deve averti già fatto effetto la tisana calda.

SILVIA , PAOLA ed ANNA – (coro greco) Ha fatto effetto la tisana calda.

LUCIA - Allora il male al pancino era soltanto un po’ d’indigestione.

SILVIA , PAOLA ed ANNA – (coro greco) Era solo indigestione…

LUCIA – (di spalle copre la bocca con la mano parlando sottovoce al telefono con Michele) Amore, non ti sento più bene, un attimino che ti richiamo io, aspetta.

SILVIA , PAOLA ed ANNA – (coro greco) Ti richiama lei, aspetta…

(Lucia si apparta, ricompone il numero sul cellulare e parla con Michele)

SANDRA – Ragazze, lasciamo stare Lucia che deve tubare con il suo piccioncino…

PAOLA - Adesso noi però dovremo organizzarci.

ANNA - Chi prepara da mangiare?

SILVIA – Ma come? Sei appena arrivata sull’isola e già pensi a mangiare?

ANNA – Beh, vi confesso che il viaggio in barca e quest’aria di mare mi hanno già fatto venire un languorino...

SILVIA – Io al tuo posto approfitterei di questa settimana per mettermi in dieta. Hai due fianchi larghi come una portaerei…

ANNA – Ha parlato Claudia Schiffer. Neanche facessi l’indossatrice… Silvia, ma ti sei vista mai allo specchio di profilo? Hai una pancia che potresti essere al quinto mese…

SILVIA – Beh, alla mia età gli addominali cedono un po’, ma io faccio aerobica ogni lunedì e giovedì ed acqua-gym in piscina almeno due volte alla settimana…

ANNA – (togliendo da uno zainetto un pacchettino) Vorrà dire che mi accontenterò del sandwich che mi ha preparato Jenny.

SILVIA – Jenny?

ANNA - La mia cameriera filippina. (addentando il panino dopo averlo tolto dal fazzoletto di carta in cui era avvolto) Ehmm, buono! Speck e mozzarella di bufala. E ci ha messo anche i cetriolini… (rivolgendosi a Paola con la bocca piena) Qualcuna vuol favorire?

PAOLA – No, grazie. Noi mangeremo più tardi.

LUCIA – Sì, amore, appena posso ti richiamo. Giuro. Ciao. Bacino bacino (riattacca).

SILVIA – (fingendo di essere preoccupata) Come sta? E’ grave?

LUCIA – (tagliando corto) Va meglio. Adesso cosa facciamo, ragazze?

PAOLA - Ora pensiamo a sistemarci. Allora tre di noi dormiranno nel bungalow e le altre due nella tenda da campeggio.

ANNA – Bene! Io dormirò in questa baracca che voi osate chiamare bungalow.

LUCIA – Mi spiace, ragazze, ma io nella tenda non ci posso andare.

SANDRA – Un momento, siamo in cinque e più di tre in questo piccolo bungalow non ci stiamo. Vorrà dire che tireremo a sorte per chi dovrà dormire nella tenda.

PAOLA - Per me la tenda va benissimo. Ci ho dormito per anni in campeggio con gli scout.

SANDRA – Beh, per l’altro posto in tenda potremo fare a turno.

LUCIA – Scusate, ragazze, non è un capriccio. È che io soffro di claustrofobia e non ce la faccio proprio a dormire chiusa in una tenda alta un metro e venti.

SILVIA – Se ci fosse qui il tuo Michele, credo che non avresti nessun problema… E va bene, vorrà dire che per questa notte in tenda con Paola ci dormirò io. Ma dovremo prima montarla.

PAOLA – (tirando fuori dal sacco la tenda) Ci penso io, faccio in un attimo.

SILVIA – Aspetta, ti aiuto. (Paola e Silvia iniziano a montare la tenda).

LUCIA – Io ed Anna intanto sistemeremo i letti nel bungalow. Su, dammi una mano. (entra nel bungalow)

ANNA – (seccata) Ma chi me l’ha fatto fare di venire in vacanza in questa baracca, quando mio marito mi porta sempre negli hotel più esclusivi con tanto di piscina di mare riscaldata, S.P.A. e Willness?

SANDRA – Wellness!

ANNA – Quello! (entra nel bungalow senza molta convinzione e schifata)

SANDRA – Allora a me non resta che sistemare tutti i bagagli. (sistema gli oggetti per la scena successiva)

ANNA – (esce dal bungalow urlando e tutte si bloccano) Un momento! In quella baracca (che tu hai avuto il coraggio di chiamare bungalow) non ho visto la televisione.

 

PAOLA - Hai visto bene, perché su quest’isola non c’è la TV.

ANNA – Cosa? (cammina su e giù agitatissima a piccoli passi) Mi vuoi dire che siamo finite in un’isola deserta dove non c’è neanche la TV satellitare?

LUCIA – Sì, Anna, per una settimana dovrai sopravvivere senza vedere i tuoi programmi televisivi.

ANNA - Ma come faccio a vivere senza televisione? Non mi posso perdere la terza puntata della fiction su Canale 5 e poi non riesco proprio a digerire se ogni giorno a pranzo non vedo “Forum” con Rita Dalla Chiesa.

PAOLA – (continuando a montare la tenda) E piantala, Anna! Qui non siamo nella tua residenza a cinque stelle con tanto di maggiordomo e TV con megaschermo al plasma…

ANNA – Un momento ragazze! Forse non mi sono spiegata bene, ma io (con una crisi isterica) non ce la faccio proprio a resistere per un’intera settimana senza televisione.

PAOLA – Se tu sei una videodipendente, io ne posso fare benissimo a meno, perché odio trascorrere le mie serate davanti al teleschermo con in mano l'arma del potere, il telecomando. 

ANNA – Io invece appena arrivo a casa comincio subito a fare zopping…. (Sandra nel sentire l’ennesimo strafalcione finge di zoppicare ed Anna si corregge sbagliando ancora) … Zepping…

TUTTE – Zapping!

ANNA - … alla ricerca di qualcosa di interessante.

LUCIA – Tutti critichiamo i reality-show, ma poi tutti, vuoi per piacere vuoi per curiosità, li guardiamo.

ANNA – Ragazze, io non mi sono mai persa una puntata della Pupa e il Secchione, né della Talpa. Ma è il Grande Fratello il mio reality preferito.

PAOLA – (schifata) Non avevo dubbi…

SANDRA – (aprendo il bagaglio) Quello che conta alla fine è solo far audience ed incrementare gli introiti pubblicitari.

PAOLA – (sempre impegnata con il montaggio della tenda) Il martellamento mediatico ci invita al consumismo e ad un’idea distorta di benessere e bellezza, imponendoci, sotto forma di valori, ideali che valori non sono.

ANNA – Che paroloni! Scommetto che sei cresciuta a pane e politica vedendo prima Tele Kabul e poi i programmi di Santoro…

PAOLA – (litigando con Anna) Sempre meglio delle boiate che trasmettono sulle reti Mediaset!

SANDRA – (dividendole perché stanno per venire alle mani) Dai, ragazze, lasciamo perdere la politica. Siamo in vacanza e dovremo restare su questa splendida isoletta deserta per una settimana, quindi evitiamo le polemiche e rilassiamoci!

LUCIA – (che assieme a Sandra ha iniziato a preparare da mangiare) Paola ha ragione! Anche se non la guardo quasi mai, però concordo sul fatto che la TV ci sta facendo il lavaggio del cervello.

SILVIA – Lo sappiamo che Lucia la sera non perde il suo tempo davanti alla televisione perché è troppo impegnata a letto, con il suo giovane maritino…

LUCIA – Sei forse invidiosa? (squilla il telefono il cellulare e si apparta)

SILVIA – Di nuovo Michele! Non la chiamerà ogni mezz’ora per tutta la settimana… (si allontana seccata)

SANDRA – Al giorno d’oggi la TV è diventata diseducativa! Io non permetto che le mie bambine passino tutto il giorno davanti alla televisione. (esce)

ANNA – E piantatela! Questa discussione sta diventando un comizio! A me la TV piace così com’è. (si allontana seccata e va nel bungalow)

LUCIA – (al telefono) Sì sto bene, tesoro, ma mi manchi. La tua piccola Cia è qui da sola senza di te su quest’isola deserta…

CORO GRECO –E’ ancora al telefono con suo marito? Che palle!

LUCIA – (c.s.) E’ soltanto il primo giorno di vacanza, ma mi manchi già tantissimo, amore.

SILVIA, PAOLA ed ANNA – (coro greco) E’ solo il primo giorno e le manca già tantissimo… Ah…. (sospiro in coro)

LUCIA – (c.s.) Ti devo lasciare, Michele. Ci sentiamo domani. (bacia il telefonino) Mi manchi, mi manchi, mi manchi. Ti penso sempre. Notte. (riattacca)

SILVIA, PAOLA ed ANNA – (coro greco) Le manca tanto il suo Michele… Ah! Ma se telefona ancora le butteremo il cellulare in mare…

(Sandra e Lucia iniziano a giocherellare a pallavolo sulla spiaggia)

SANDRA - Se si chiede alle giovani adolescenti come le mie bambine qual è il loro sogno nel cassetto, la gran parte risponde che sognano di diventare veline!

SILVIA –Beh, che c’è di male? Se avessi vent’anni di meno la vorrei fare anch’io la velina.

SANDRA –  Ma ti sei vista allo specchio, Silvia? Tu al massimo potresti fare la velona. (tutte ridono)


PAOLA – Avete mai pensato ai modi di dire che sono entrati nella parlata comune? È il frutto del linguaggio che possiede quel dannato contenitore. Si presenta come un semplice elettrodomestico, ma in realtà lancia messaggi che finiscono col condizionare ogni giorno della nostra vita.

 

ANNA – Io tutti i pomeriggi resto sempre incollata al video per vedermi “La vita in diretta”.

LUCIA – Anch’io ogni tanto dopo cena, spaparanzata sul divano…

CORO GRECO - Con il tuo Michele…

LUCIA - Guardo un bel film o una fiction interessante…

CORO GRECO - Con il tuo Michele…

LUCIA – (seccata, lancia lontano la palla) Insomma, non tutta la televisione è da buttare…

ANNA – Vi ripeto che a me la TV piace così com’è. Guai se eliminassero i reality ed i talk show, specialmente quelli dove tutti s’incazzano ed urlano uno contro l’altro. Io faccio sempre il tifo per quello che urla di più. Vittorio Sgarbi è il mio idolo!

LUCIA – (portando i piatti in tavola) Quello lo chiamano nei talk show e lo strapagano solo per fare casino e così l’audience aumenta.

PAOLA - Se la gente si rifiutasse di guardare la TV… 

ANNA -  … una marea di opinionisti resterebbe senza lavoro.

PAOLA – Finalmente andrebbero a lavorare ed alzerebbero il culo dai salotti televisivi.

SANDRA – Venite, è pronto. (Inizia a servire la cena)

(Le donne si siedono ed iniziano a mangiare)

LUCIA -Secondo me, però, è proprio il telespettatore ad avere la sua bella fetta di colpa…

SILVIA – (mangiando) Hai ragione, Lucia. In fondo non siamo obbligate per legge ad accendere la TV.

PAOLA – Qualche serata si può andare a teatro o a vedere un bel concerto…

SANDRA - Si può passare qualche pomeriggio anche a leggere un buon libro, o magari a fare una passeggiata con i propri figli….

PAOLA – (mangiando) Provate a pensare se tutte le televisioni, pubbliche e commerciali venissero improvvisamente oscurate per un decreto governativo.

ANNA – (spaventata) Proibita la TV per legge? Che disastro, sarebbe un’Apocalipse Now!

LUCIA  – Basterebbe anche solo un mese senza TV.

SANDRA - Dover rinunciare, anche se solo per 30 interminabili giorni alla partita di calcio della squadra del cuore…

ANNA – Perdere alcune puntate della fiction o del talk show più amato?

PAOLA – Manifestazioni di piazza, scioperi!

SILVIA - Blocchi autostradali e ferroviari!

SANDRA – Assalti ai palazzi della politica!

PAOLA – Colpiti da gravissime crisi d’astinenza televisiva milioni di persone sarebbero ricoverate d’urgenza.

 

SILVIA - E se, rischiando l’arresto, qualche TV pirata, come ai tempi del Proibizionismo in America, riuscisse a mandare in onda ugualmente qualche trasmissione, non dico il derby Milan – Inter, ma anche solo le Previsioni del Tempo…

ANNA – La gente come me farebbe a botte pur di poter rimanere anche solo per pochi minuti davanti ad un tubo catatonico…

SANDRA – Catodico!

ANNA – Quello! O ad uno schermo al plasma…

PAOLA – Beh, una cosa è certa, Anna. Mettiti il cuore in pace perché qui per un’intera settimana dovrai fare a meno della televisione.

ANNA – Se l’avessi saputo non sarei mai venuta in vacanza con voi!

SANDRA – Puoi sempre ritornartene a casa, Anna.

ANNA – (alzandosi in piedi molto seccata) E’ quello che farò. Fra due giorni rientra mio marito e così gli telefonerò di venire a riprendermi. (tutte ridono)

SECONDA SCENA – MUSICA: due giorni dopo.

(Il sole sta calando. Sandra e Silvia stanno prendendo il sole in costume su uno sdraio, mentre Anna è alle prese con le zanzare)

ANNA – Io ha già due palle di fare la Robinson Cruise…

SANDRA – Robinson Crusoe!

ANNA – Quello, quello! Su quest’isoletta del cazzo piena di mosche e zanzare. (si dà una manata sulla gamba) Beccata! E con questa fanno cinque! Sono tutta un livido. Mi hanno punta dappertutto. (spruzzandosi con una bomboletta) Qui nemmeno l’Autan e lo spray al geranio servono a qualcosa.

SANDRA – Hai ragione! Queste non sono zanzare, ma elicotteri! (si dà una manata sul braccio) Scappata!

ANNA - Sono delle vere sanguisughe. Ahio!  Mi ha beccato di nuovo!  Non ne posso più!

PAOLA – (rientrando dal jogging) Anna, sei sempre che ti lamenti? Per qualche pizzico di zanzara… (si asciuga il sudore)

LUCIA - (ammirando il mare) Lo vedete il sole che sta per tramontare sul mare? E’ così romantico…

(Paola e Silvia iniziano a giocare a volano, ma in modo molto maldestro)

ANNA – Non me ne frega un cavolo del tuo tramonto e del tuo romanticismo. Sono qui da soli due giorni e mi sembra già un’eternità.

SILVIA – Lo sappiamo che tuo marito ti porta sempre in vacanza nei Resort più esclusivi alle Seychelles…

PAOLA - … o ai Carabi…

SILVIA - … ma per una settimana potresti anche chiudere il becco ed adattarti anche in quest’isoletta greca.

SANDRA – Silvia ha ragione. Sarebbe ora che la finissi di lagnarti!

ANNA – Ma cosa ne sapete voi? Io sono allergica alle punture d’insetto e se continuo così potrei avere anche uno shock profilattico.

SANDRA - Anafilattico!

ANNA – Quello!

LUCIA – Non esagerare, Anna. Anch’io mi gratto un po’ quando qualche zanzara mi punge, ma poi questa pace, questo panorama incontaminato, questo mare azzurro e trasparente… Cosa posso desiderare di più? Mi manca solo il mio Michele. A proposito non capisco perché oggi non mi abbia ancora chiamato.

SILVIA – Forse c’è un’altra nel letto con lui che lo sta consolando…

LUCIA – (offesa) Sei la solita scema! (requisisce il volano, e le due donne smettono di giocare a badminton)

SANDRA – Dai, voi due dovreste finirla di bisticciare. E tu Anna se sapevi di avere tutti questi problemi potevi restartene a casa. Nessuno ti ha obbligata a venire in vacanza con noi.

ANNA – Belle amiche che siete! E va bene, se vi sto tanto sulle palle vorrà dire che adesso telefono a mio marito e mi faccio riportare subito a casa.

PAOLA – E telefonagli, che così la facciamo finita una volta per tutte! È da quando sei arrivata qui che non fai altro che lamentarti!

ANNA – Certo, lo chiamo immediatamente. (prende il cellulare e compone il numero e rimane in attesa) Perché non mi risponde!

SILVIA – (ridacchiando) Se la starà spassando con l’amante. Libero per un’intera settimana, senza una moglie rompipalle come te, è un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

ANNA – Parli proprio tu che dopo soli due anni di matrimonio sei stata piantata da tuo marito che se l’è svignata con la sua segretaria.

SILVIA – (dando uno spintone ad Anna) No, carina, non se l’è svignata, sono stata io a cacciarlo di casa quando ho saputo che mi metteva le corna con quella puttanella! Ed ho avuto anche il divorzio!

LUCIA – E piantatela, dai!

ANNA – Adesso riprovo. (ricompone il numero sul cellulare)

PAOLA – (prova col suo cellulare) Qui la Wind non prende. Io non ho campo!

LUCIA - (rivolgendosi ad Anna) Prova a chiamare con la mia scheda, questa della Vodaphone ha sempre funzionato. (accende il suo cellulare) Niente da fare. Non prende più neanche il mio. (preoccupata) Oddio! Non potrò più chiamare Michele? Non c’è più campo. Ecco perché mio marito oggi non mi ha ancora telefonato!

CORO GRECO – Per fortuna non ha chiamato!

ANNA – Il mio è un telefono satellitare. In quest’isoletta sperduta tutti i normali gestori non prendono, perché evidentemente non ci sono antenne nelle vicinanze, ma è impossibile che non prenda il mio satellitare che ho pagato ben 1.800 euro!

SANDRA – Hai provato a vedere se magari si è scaricata la batteria?

ANNA – (controllando) Accidenti, hai ragione! È proprio la batteria. Ecco cosa mi ero dimenticata di portarmi: (pausa) il cavo! Nessuna di voi ha un carica batterie per un telefono palmare Iridium SS 9555?

PAOLA – Mi spiace, ma noi comune mortali abbiamo solo un misero contratto chi con la Wind…

SILVIA - … chi con Tim…

LUCIA - … o con la Vodaphone.

SANDRA - Ma nessuna di noi è una cliente businnes della Iridium Satellitare.

ANNA – Allora vuoi dire che siamo rimaste isolate dal mondo e che per altri cinque giorni non potremo telefonare a nessuno, finché non verranno a riprenderci?

SILVIA – No, non è possibile! Io non resisto senza mandare i miei soliti 60 SMS al giorno a tutti i miei amici di Facebook.

LUCIA – (molto preoccupata) Io non riesco ad addormentarmi, se prima non parlo con Michele.

PAOLA – (controlla il portatile) Non funziona nemmeno la chiavetta del mio note book! Che iella! Allora sull’isola non funziona nemmeno Skype.

LUCIA – Cosa? Siamo senza Skype? Non potrò neanche vedere Michele?

CORO GRECO – No, non puoi parlare né vedere tuo marito.

LUCIA – Non posso vivere senza sentirmi con Michele!

CORO GRECO - E finisci di rompere le palle con Michele!

SILVIA – Mi sa tanto, che per altri cinque giorni dovremo fare a meno di collegarci ad internet.

SANDRA - Mi domando spesso come da bambini siamo riusciti a sopravvivere senza cellulari e senza computer, mah!

PAOLA – Beh, in fondo non è poi così grave.

LUCIA - Riusciremo a disintossicarci da questi legami tecnologici.

ANNA - Ed ancora per cinque giorni resteremo scollegate dal mondo civile.

(MUSICA. E’ arrivata la sera: è bellissima una notte stellata)

LUCIA – (piagnucolando) Non ce la faccio senza Michele. Perché ho accettato di venire qui senza di lui?

CORO GRECO – (illuminando il viso con le pile) Perché abbiamo deciso di regalarci una settimana di vacanza senza uomini!

SANDRA – (consolando Lucia) Su, cinque giorni passano presto, Lucia. Vedrai, sarà un’esperienza fantastica!

PAOLA - Niente TV, ma soprattutto niente computer…

SILVIA - … e niente telefoni! Nel mio studio ricevo più di ottanta telefonate al giorno dai miei clienti ed io ogni sera fino alle undici devo restare incollata allo schermo del mio note book a fare rendiconti, bilanci e dichiarazioni varie.

SANDRA – Allora in fondo non tutti i mali arrivano per nuocere. Guardate invece che bel cielo stellato!

LUCIA – (calmatasi) Dai, distendiamoci tutte sulla spiaggia ed osserviamo le stelle.

ANNA – Lucia, sei incorreggibile: la solita romantica e sentimentale.

PAOLA – Dai Anna, vieni anche tu. Smettila di essere incazzata con il mondo intero. Facciamo pace?

ANNA – E va bene. (si stringono la mano e si abbracciano)

PAOLA - Distenditi anche tu qui sulla sabbia e rilassati. (Tutte si distendono una alla volta al buio sulla spiaggia e si sente una dolce musica di sottofondo o una suona la chitarra.) A proposito, lo sapete che giorno è oggi?

SILVIA – Sì, il 10 agosto.

ANNA – E’ il compleanno di Lorella Cuccarini!

SILVIA - E’ la notte di San Lorenzo! Chissà se riusciremo a vedere una stella cadente. (parte in sottofondo una musica anni ’70 di Simon and Garfunkel)

LUCIA – Quand’ero piccina, d’estate mi distendevo sul prato sopra una coperta con i miei genitori e con mio fratello a scrutare il cielo stellato. Mi piaceva tantissimo stare lì, abbracciata al mio papà che mi raccontava delle bellissime storie, mentre eravamo in compagnia delle lucciole. 

SILVIA – Com’erano belli e sereni gli anni dell’infanzia… Mi ricordo che alla fine degli anni ‘70 mio papà aveva comperato l’auto nuova, una 128,  che non aveva nemmeno le cinture di sicurezza, né tanto meno l’airbag...

PAOLA – Ricordo che da bambina invece io viaggiavo sul seggiolino posteriore della mitica Vespa avvinghiata a papà, ma senza mettere il casco.

SANDRA – Durante le vacanze estive, correvo e saltavo tutto il giorno e poi, tutta accaldata e sudata, bevevo l'acqua direttamente dal tubo di gomma del giardino, invece che dalla bottiglia dell'acqua minerale... Non ho mai avuto nemmeno un mal di pancia.

LUCIA – Da piccina mio fratello ed io uscivamo a giocare con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non esistevano i cellulari... cosicché nessuno poteva rintracciarci. E quando sentivo un fischio come questo (imita il suono mettendosi due dita in bocca), sapevo che era mio padre, tornato a casa dal lavoro, che mi avvertiva che era ora di rincasare.

ANNA – Io da bambina non stavo ferma un momento. Correvo tutto il giorno e spesso cadevo. Una volta ricordo che mi sono tagliata un ginocchio con un vetro…

SILVIA – Oppure ci rompevamo un braccio magari perché qualcuno ci aveva dato uno spintone giù dalle scale, o perdevamo un dente…

LUCIA - …ma nessuno si sognava di fare una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, solo nostra.

SILVIA – (indicando con un dito) Guardate! Una stella cadente!

LUCIA – Svelta, esprimi un desiderio!

SILVIA – Già fatto.

PAOLA – Dove l’hai vista? Da che parte?

SILVIA – Là a destra. (indica con il dito)

SANDRA – Peccato, non ho fatto in tempo a vederla.

ANNA – Quella stella cadente l’hai notata solo tu, Silvia. Ma chissà cosa cavolo avrai visto? Magari era solo un aereo che passava…

LUCIA – Lo sai Anna che cosa sono le Perseidi?

ANNA – No.

LUCIA - Sono uno sciame meteorico che attraversano l’orbita terrestre durante il periodo estivo ed il picco della loro visibilità è concentrato proprio attorno al 10 - 12 di agosto.

ANNA – Sciame meteoritico…

SANDRA – Meteorico!

ANNA - Ha parlato Piera Angela…

LUCIA - Se stessi più attenta con un po’ di fortuna una stella cadente la potresti vedere pure tu.

ANNA – Io veramente avrei un po’ di fame. Nessuna di voi ha voglia di un buon dolce? Una sacher o un tiramisù?

SILVIA – Anna, pensi sempre a mangiare…

ANNA – No, dicevo così. Mi accontenterei anche solo di un paio di biscotti…

PAOLA – Da piccina io mangiavo sempre i Bucaneve. Vi ricordate? I biscotti col buco in mezzo…

SANDRA – A casa mia invece c’era solo pane, burro e marmellata…

SILVIA – Quand’andavo a scuola io non esistevano le merendine, mia mamma per merenda mi dava sempre i biscotti con la marmellata. Bevevamo sempre bibite zuccherate, ma non avevamo mai problemi di soprappeso, perché stavamo sempre in giro a correre e a giocare...

PAOLA – Non come i bambini di oggi che hanno il sedere appiattito a furia di passare giornate intere seduti in poltrona a giocare davanti alla Playstation…

SANDRA - Anche le mie bambine sono grandi appassionate di videogiochi…

LUCIA – Io da piccola avevo solo una bambola, sempre la stessa…

PAOLA – Anch’io il mio Ciccio Bello lo tenevo gelosamente, perché sapevo che avrebbe dovuto durarmi per anni.

SILVIA – Anche la televisione negli anni ‘70 non aveva centinaia di canali e non c’era neanche il satellite …

ANNA - C’erano solo il primo ed il secondo canale della RAI… Vi ricordate la mitica TV dei ragazzi? “Pippi Calzelunghe”, “Chissà chi lo sa?”, “Topo Gigio”, lo “Zecchino d’Oro” con il mago Zurlì…

PAOLA - E la sera… (tutte canticchiano la sigla di Carosello) dopo aver visto Carosello…

TUTTE - Tutti a nanna!

SILVIA – Che tempi! Io rimpiango quegli anni in cui non esistevano i computer con le chat room ed i social network su Internet.

LUCIA - Avevamo tante amiche ed amici, ma di quelli veri, in carne ed ossa, non su Facebook.

PAOLA – Pensate, da ragazza mi piaceva giocare con i maschi con i bastoni. D’estate si formavano delle squadre miste per giocare a pallavolo. Non tutti venivamo scelti e quelli scartati dopo non andavano certo dallo psicologo per il trauma.

ANNA - Da studentessa non ero molto brillante come i miei compagni, e quando ho perso un anno in terza ragioneria l’ho ripetuto e amen.

SILVIA - Nessuno andava dallo psicologo, nessuno soffriva di dislessia, né di problemi di attenzione, né di iperattività… Semplicemente prendeva qualche scapaccione per la bocciatura e ripeteva l’anno.

SANDRA - E se la maestra o il professore di turno ci dava una nota da portare a casa la colpa era sempre e solo nostra, mai dell’insegnante.

PAOLA – Io mi domando allora: ma come abbiamo fatto a sopravvivere? A crescere e a diventare grandi?

ANNA – Ecco una stella cadente! (indicando il cielo con un dito) Stavolta l’ho vista anch’io. Che spettacolo!

LUCIA – Hai visto? Svelta allora, esprimi un desiderio.

ANNA – Un desiderio? … Che ritorni a funzionare il mio telefono satellitare!

TUTTE – Buuh!

SANDRA – Hai rovinato tutta l’atmosfera!

ANNA – E qual è il tuo desiderio, Lucia?

LUCIA - Vorrei avere mio marito Michele qui a fianco a me.

CORO GRECO – (puntandole le pile sul viso) E piantala con il tuo Michele!

SILVIA – Beh, ragazze, s’è fatto tardi. (sbadiglia) E’ ora di andare a dormire. (tutte meno Paola si rialzano in piedi)

PAOLA – No, io rimango qui ancora per un po’. Forse stanotte dormirò qui fuori nel sacco a pelo. Nella tenda fa troppo caldo e poi Silvia russa come un orso.

SILVIA – Non è vero! Parli proprio tu che la notte parli nel sonno…

ANNA – Anche tu Sandra non scherzi. È da due notti che per poter chiudere occhio ho dovuto mettermi i tappi di cera nelle orecchie.

SANDRA – Ah, hai i tappi? 

ANNA – Sì, li uso da anni. Sapessi come russa il mio Annibale. Fa tremare i vetri della camera.

SANDRA – Io e il ex mio marito avevamo risolto il problema. Dormivamo in camere separate.

SILVIA – Sì, tu da sola e lui con l’amante. (tutte ridono)

LUCIA – A proposito Anna, ho saputo che tuo marito alla fine ha ceduto e ti ha comperato il cane che desideravi tanto.

PAOLA - Per forza lei sta sempre a casa a vedere la TV mentre lui è uccel di bosco…

SANDRA – Non volevi il cane, Anna? E Annibale subito ti ha accontentato prendendoti il cane.

ANNA – Erano anni che sognavo di avere un cagnolino.

SILVIA - Io invece gli animali proprio non li sopporto.

ANNA - Nemmeno mio marito, ma siccome mi lasciava sempre a casa da sola…

PAOLA - Ha accettato di comprarti il cagnolino!

ANNA – Appunto.

SILVIA – Maltese?

ANNA – No.

LUCIA – Uno Yorkshire Terrier?

ANNA – Nemmeno. Un cane da guardia.

SANDRA – Allora un Rotweiller da 70 chili?

ANNA – No, un Chihuahua!

( Ballo di fine primo atto sulla musica di “Chihuahua” )

 

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

TERZA SCENA : la doccia.

(Il bagno con una cabina doccia su un lato della scena. Anna esce dal bungalow e corre verso il bagno. Dopo un po’ si sente l’acqua che scorre. Anna canticchia mentre si sta lavando. Altre due donne escono fuori in accappatoio e in pigiama in attesa del loro turno.)

PAOLA – Guarda Anna che qui non siamo al Resort a cinque stelle delle Maldive… Abbiamo un solo bagno con un’unica doccia per tutte e cinque, per cui lascia un po’ d’acqua calda anche per noi!

VOCE ANNA – Potevate svegliarvi prima. Ieri ho dovuto attendere io due ore perché arrivasse il mio turno.

 

SILVIA – (che indossa un accappatoio) Anna, muoviti a far la doccia che devo lavarmi anch’io.

VOCE ANNA – Finisco in un momento.

SANDRA – (entrando coperta solo da un asciugamano) Anna, muoviti!

PAOLA – Quando vai là dentro la fai sempre tanto lunga…

ANNA – (uscendo per un attimo dal bagno) A proposito, mi sono dimenticata lo shampoo. (rientra con lo shampoo)

SANDRA – Anna, è vero che ti lavi i capelli rigorosamente sempre con lo stesso shampoo?

VOCE ANNA – Vado pazza per quello al cocco e miele con tante vitamine. Silvia, a proposito, puoi passarmi anche il balsamo al mandarino che me lo devo mettere sui capelli?

SILVIA – (le porta la bottiglietta di balsamo) Così andrai avanti per almeno un altro quarto d’ora.

VOCE ANNA – (dentro la doccia) Dai, ragazze, ancora un momentino. Devo solo finire di passarmi il latte detergente sulla faccia e d’insaponarmi tutta con il bagno schiuma al bergamotto. Quello ti lascia una fragranza addosso… Faccio in un attimo.

PAOLA – Porca miseria! Sei già quasi mezz’ora lì dentro! Muoviti, Anna! Mi scappa la pipì.

VOCE ANNA – Qual è il problema? Puoi andare a farla in mare.

(Paola non riesce più ad aspettare ed entra nel bagno)

VOCE ANNA – (urlando rabbiosa a Paola) Ma dove vai? (si sente lo sciacquone) Aaah! Chi ha tirato l’acqua? Adesso la doccia ha perso pressione. Viene fuori solo un filo d’ acqua ed io sono ancora tutta insaponata! (Paola esce dal bagno) Ecco, è ritornata a correre l’acqua. Accidenti, ma è ghiacciata!

 

SILVIA – Anna, datti una mossa! (Anna chiude l’acqua) Oh, finalmente ha chiuso l’ acqua!

SANDRA - Adesso però ci vogliono almeno altri dieci minuti perché esca dalla doccia. 

VOCE ANNA – Qualcuna può passarmi la crema rassodante e rivitalizzante?

SILVIA – Anche la crema? (guarda nel beauty) Qui hai un casino di balsami, lozioni, creme e cremine. Che vuoi che ne sappia io di quale crema ti serve adesso? (con un sacco di vasetti e di creme in mano) Allora… questa è la crema che adopero anch’io per depilarmi, questa è la crema per le scarpe… Tieni, dovrebbe essere questa… (passa un tubetto di crema).

VOCE ANNA – No, questa è il Voltaren gel, che uso per i dolori ai piedi.

SILVIA – E che vuoi che ne sappia io… Tieni questa, allora.

VOCE ANNA – Ma cosa mi hai dato? La crema per le emorroidi? Imbranata! Ti ho detto la crema rassodante e rivitalizzante… Quella nella scatoletta azzurra.

SILVIA – Ah, quella azzurra. Potevi dirmelo subito, allora. Azzurra…

SANDRA - Non metterti su troppe di queste creme, che poi ritorni troppo giovane e quando esci dal bagno neanche ti riconosciamo più… (tutte ridono)

VOCE ANNA – Taci e passami invece il latte idratante.

SILVIA – E piantala, Anna! Non potevi portarti tutto l’occorrente prima di entrare in bagno?

PAOLA – Adesso che ha finito con le creme comincerà a depilarsi le ascelle ed a levarsi anche i peli delle gambe. (si sente il rumore di un rasoio elettrico.) Che vi dicevo?

SILVIA – Anna, nessuno ti ha avvisato che esistono anche le cerette?

VOCE ANNA – Sono allergica anche a quelle. Quando le uso sono tutta un’eruzione sulle gambe.

PAOLA – (sbirciando dalla serratura) Adesso si è messa davanti allo specchio: prima controlla quanto è ingrassata e poi con grande scrupolo, cerca i punti neri e li strizza uno per uno.

SILVIA – (allontanandosi) Via via che sta uscendo!

(Finalmente Anna esce dalla doccia.)

SILVIA - Oh, la Bella Addormentata nel Bagno è tornata tra noi!(controlla l’orologio)

SANDRA – Adesso tocca a me.

SILVIA – Veramente sono prima io…

(Sandra e Silvia inizino a litigare per il posto mentre Lucia esce dal bungalow ed entra direttamente in bagno passando davanti alle due contendenti.)

SANDRA – No, Lucia!

ANNA – (un asciugamano in testa) Beh, oggi ho fatto proprio in fretta, o no?

SANDRA – (controllando l’orologio) Sì, hai impiegato solo 38 minuti.

ANNA – Adesso mi asciugo ancora i capelli col phon e poi vado a vestirmi…

PAOLA - E così passerà un’altra mezz’ora.

ANNA – E tu allora? Hai il vizio di mollare le puzzette che impestano tutto il bagno.

PAOLA – Non è vero!

ANNA - Povera quella che entra nella doccia dopo di te…

SILVIA – E lasci sempre qualche pelo sul sapone…

SANDRA – E hai anche il vizio di fare la pipì nella doccia…

LUCIA – (uscendo dal bagno) E allaghi tutto il bagno perché lasci sempre la tendina fuori dal piatto… (Anna rientra in bagno)

PAOLA – Ma cosa dite? Io sono la più veloce per lavarmi e non faccio mai aspettare nessuno. Per fare in fretta non perdo neanche tempo ad asciugarmi i capelli…

ANNA – (uscendo dal bagno) Infatti, poi gocci dappertutto! E per finire molli l’asciugamano bagnato sul mio letto. (Sandra entra in bagno)

SILVIA - (trovando una scatola di preservativi) Ehi, Anna che te ne fai di questi nella beauty? Ti servono in caso di qualche avventura?

ANNA - Ma cosa dici? Hai proprio un chiodo fisso.

SILVIA - Non è mica una vergogna se li usi con l’amante.

ANNA - Ma quale amante? Li uso a casa. Contenta?

SILVIA - A casa? Con Annibale, tuo marito?

ANNA - Certo, e con chi allora?

LUCIA - Perché non prendi la pillola?

ANNA - Non posso, mi fa male.

PAOLA – Se è per questo esiste anche la spirale o il diaframma.

ANNA – (mentre si mette lo smalto sulle unghie dei piedi) Non li sopporto, e poi tutti questi metodi controincentivi hanno sempre delle controindicazioni.

SILVIA - E tu pensi che noi abbocchiamo? E’ evidente che c’hai anche tu le tue belle avventure e per ogni evenienza…

ANNA – (alzandosi in piedi) Ooh, ragazze. Io ho già un figlio grande e non ho nessuna intenzione di farne un altro. 

PAOLA - E quanti ne consumi… con Annibale?

ANNA - Si è no un pacchetto all’anno.

SILVIA - Da dodici?

ANNA – (titubante) No, da tre.

SANDRA – (uscendo di corsa dal bungalow) Aiuto! C’è un iguana nella mia camera! Oddio, che schifo! (Anna esce e va nel bungalow)

LUCIA – (uscendo con una lucertolina in mano) E questa sarebbe un’iguana? L’hai mai visto un geko? E’ solo una lucertola.

SANDRA – Lucertole, ragni, insetti e tutti questi animaletti mi fanno uno schifo terribile! Ritrovarmelo poi nel letto è stata un’esperienza da incubo!

LUCIA – Mi sembra piuttosto normale che in un’isoletta come questa, un tempo abitata solo in certi periodi dai pescatori possa vivere anche qualche piccolo animale.

ANNA – (uscendo dal bungalow con un catino per i piatti) Sapete? Comincio a rimpiangere la mia villa con tutti i confort: aria condizionata, saùna, bagno turco e fitness compresi. (indossa i guanti di gomma e disinfetta le stoviglie)

PAOLA – Beh, l’acqua qui è riscaldata solo dal sole, ma non c’è niente di meglio di una bella doccia gelata al mattino per mantenere sempre giovane e tonica la pelle. Altro che le tue creme anti-age rassodanti, emollienti, nutrienti ed altre menate del genere, vero Anna? (ad Anna che sta pulendo le stoviglie) Ma cosa stai facendo?

ANNA – Disinfetto i piatti e le stoviglie con l’amuchina.

PAOLA – Passi per ieri che hai pulito la tavoletta del water con l’acido muriatico, che mi ha fatto venire le bolle sulle chiappe, ma il massimo è stato quando hai lavato la frutta nella varechina…

SILVIA – Guarda Anna, tu sarai allergica ad un sacco di cose, ma io mi sono stancata di mangiare e bere dove sei passata tu con i tuoi disinfettanti. Per colpa tua qui tutto ormai sa di cloro.

ANNA – Meglio il sapore di cloro che beccarsi un’epàtite o una gastroentèrite!

LUCIA – A proposito: oggi tocca a te fare il pranzo. Cosa ci prepari, Anna?

ANNA – Uova all’occhio.

PAOLA – Ancora? Mi verranno i calcoli al fegato e il mio colesterolo salirà alle stelle a furia di mangiare sempre e solo uova. Ma non sai proprio cucinare nient’altro?

ANNA - A casa ci pensa Jenny, la mia domestica filippina.

PAOLA – Ah, dimenticavo… (rivolgendosi a Sandra) La colpa però è diSandra. Chi ti ha detto di comperare 2 chili di burro e cosa ce ne facciamo di 60 uova per una settimana?

SANDRA – Sapete, io sono abituata a risparmiare. Ho un lavoro part-time e vivo con l’assegno per gli alimenti che mi passa il mio ex marito. Prima di salire in barca con Alexis ho visto che le uova al mercato greco erano in offerta e così ho pensato di acquistarle, e poi erano anche rigorosamente biologiche. (esce di scena)

PAOLA – A pranzo io mangio in mensa a scuola, ma a cena per una come me che vive da sola, devo ammettere che la cosa che si prepara prima sono proprio le uova fritte.

SILVIA – Io invece vado pazza per le uova in camicia.

LUCIA – Puoi farle anche in pigiama, Silvia, ma restano pur sempre uova.

PAOLA – Certo che… se continuo a mangiare uova tutti i giorni presto mi spunteranno le piume e comincerò a fare coccodè…

 

SANDRA – (rientrando con una radio) Anch’io le mangio spesso a casa, ma ti ricordo, Anna, che le uova si possono preparare in mille modi diversi: strapazzate con la cipolla, con le zucchine, sode con tonno e capperi… che so… fritte con le erbe, oppure con il pomodoro fresco…

ANNA – Quando la mia domestica ha la sua giornata di libertà, io so cucinarle solo all’occhio di bue, e a me piacciono così.

(Sandra accende la radio e parte una musica dance molto fastidiosa. Sandra inizia a ballare da sola, subito dopo è imitata da Paola che fa ginnastica a tempo di musica.)

SILVIA – E dai, chiudi quella radio!

SANDRA – Ho voglia di ascoltare un po’ di musica.

SILVIA – Ti ho detto che questo casino mi dà fastidio! (spegne la radio)

(Sandra riaccende la radio e riprende a ballare. Silvia gliela spegne di nuovo. Sandra la riaccende e torna a ballare. Silvia la spegne nuovamente e subito Sandra la riaccende. Finiscono col litigare.)

LUCIA – E piantatela! Non siete due bambine! Guardate piuttosto là in fondo: è tutto nero.

PAOLA - Quelle nuvole non promettono niente di buono. Sta per arrivare un temporale!

SANDRA - Ma vuoi scherzare? In queste isole non piove mai. Non vedi com’è arso il terreno. È così secco che se fai la pipì evapora prima di arrivare a terra! Saranno mesi che qui non piove!

LUCIA – (indicando con un dito) Guarda quei passeri: quando gli uccelli volano basso, se non hai l'ombrello allunga il passo...

ANNA - Accidenti! Avete visto il lampo? (si sente un tuono)

PAOLA - No, ma ho sentito il tuono.

LUCIA - Pochi tuoni e molti lampi, dalla pioggia non la scampi.

 

SILVIA – È vero. Come dice il proverbio? Se lampeggia e poco tuona, acqua a secchi il ciel ti dona.

SANDRA - Ma cosa state dicendo? Siamo ai primi di agosto, il mese più caldo dell’anno e soprattutto in queste isole greche d’estate non piove mai.

(Buio. MUSICA. Tuoni e fulmini. Piove a dirotto. La mattina successiva ritorna la luce in scena: le cinque donne si sono riparate alla meglio con delle tele cerate, ombrelli e ombrelloni, impermeabili, ecc.)

PAOLA - Anche se saranno stati mesi che qui non pioveva con tutta l’acqua che ha fatto stanotte abbiamo recuperato ampiamente.

SILVIA - Nella tenda il materassino galleggia ed il sacco a pelo è zuppo. Mi sembra di essere un’alluvionata. E’ tutta colpa di Paola, l’esperta boy scout. È lei che voluto montare la tenda in quest’avvallamento.

SANDRA – Così tutta l’acqua è confluita qui ed ha allagato tutto.

PAOLA – Potevate montarla voi due, allora. Chi poteva pensare che in pieno agosto avremmo avuto tutta quest’acqua? Sembra di essere in mezzo ad un uragano.

LUCIA – Coraggio, ragazze! (indicando il cielo) Arcobaleno in serata, ormai l'acqua è terminata.

ANNA – Ma chi me l’ha fatto fare di venire in vacanza con voi in questo cesso d’isola? (starnuta) Sono tutta bagnata fradicia. Nemmeno le mutande sono asciutte!

SILVIA – (controllando dentro la tenda) Ragazze, qui dentro è tutto bagnato, c’è un’umidità pazzesca! Ci toccherà avvolgere nel Domopack anche i funghi che fra poco cresceranno qua dentro.

ANNA – (starnutendo) Etciù!

LUCIA - Se l'asino starnuta, fra poco il tempo muta...

SILVIA – Finalmente ha smesso di piovere.

ANNA – (soffiandosi il naso) Ecco, mi ci voleva anche il raffreddore!

SILVIA - Vuoi un’aspirina?

ANNA – (con il naso chiuso) No, sono allergica.

SILVIA – Te pareva… Puoi sempre provare se funziona l’olio santo…

ANNA – Spiritosa!

(MUSICA. È tornato il sereno e splende il sole. Tutte stanno mettendo ad asciugare sacchi a pelo, coperte, vestiti, ecc.)

SANDRA – Fortuna che è tornato a risplendere il sole.

LUCIA – (sognante) Domani è sabato ed Alexis, quel giovane marinaio, ritornerà a prenderci col motoscafo.

SILVIA - E così, finita questa vacanza avventurosa, torneremo tutte a casa.

ANNA – Era ora! Tra zanzare, scarafaggi e per finire il diluvio universale, non vedo proprio l’ora di rincasare.

PAOLA – Per forza, abiti in una mega villa con tanto di piscina, campo da tennis e tre persone di servitù…

ANNA – Non è colpa mia se mio marito è un affermato industriale…

SILVIA – L’hai sposato solo per questo. Non importa se poi ti mette le corna con tutte.

ANNA – Non è vero! (esce)

SANDRA - L’importante è che tu sia la moglie del Commendator Annibale Brambilla, l’industriale del mobile più grosso del Nord-Est.

PAOLA – Sfido che è grosso… Pesa più di 130 chili (tutte ridono).


SANDRA – Gli uomini dopo che hanno passato i cinquanta, però, sono come il cemento: una volta stesi, ci mettono tantissimo per diventare duri. (risate)


SILVIA - Lo sai Lucia invece perché gli uomini fino a trent’anni come il tuo Michele sono come un forno a micro-onde?

LUCIA – No.

SILVIA - Perché si riscaldano in 15 secondi. (risate)

QUARTA SCENA: la settimana di vacanza è finita.

(Le donne stano smontando la tenda e preparano tutti i bagagli. Stanno aspettando solo che il motoscafo venga a riprenderle)

ANNA – Perché Alexis non arriva ancora? (controllando l’orologio) Doveva essere qui già da mezz’ora. Non avevamo detto alle 11?

 

SANDRA – Vatti a fidare dei giovani pescatori greci.

SILVIA – Quello ha beccato i nostri 400 Euro per la traversata con la barca e chi s’è visto s’è visto.

ANNA – Cosa? Vuoi dire che non verrà a riprenderci?

SANDRA – Qualcosa mi dice che quello non si farà più vedere.

ANNA – (in crisi d’ansia) Non dirlo neanche per scherzo, Sandra. Io non resto neanche un’ora in più su quest’isola di merda.

SILVIA – (ad Anna) Adesso siediti qui e calmati.

ANNA - Non posso. Sono tutta un’ ustione sulle chiappe…

PAOLA – Hai visto? Tu e la tua mania della tintarella integrale…

ANNA – Beh, qui almeno non mi vedeva nessuno.

SILVIA – Tranne noi, naturalmente… Che abbiamo dovuto ammirare il tuo panorama grosso come una portaerei e tutto cellulite…

ANNA – Parli proprio tu che stai sempre a prendere il sole in toplex ed hai due tette che ti arrivano all’ombelico… (si prendono a spintoni)

SANDRA – Smettetela! (tossisce) Io invece mi sono beccata la bronchite con il temporale dell’altro giorno.

PAOLA – Adesso però comincio a preoccuparmi anch’io. Gli accordi erano ben precisi: 400 euro all’andata e altri 200 per il ritorno.

SILVIA – Evidentemente ad Alexis sono bastati i primi 400 perché nel frattempo ha trovato qualche altro turista da trasportare su un’altra isola dell’arcipelago.

LUCIA - Ce ne saranno a decine da trasportare ogni giorno nelle altre isolette.

SILVIA - Ve lo dicevo io che non c’era da fidarsi troppo di quel giovane marinaio tutto abbronzato…

ANNA – (sempre agitata) Non mi dirai che anche tu credi che quello stronzo ci ha tirato il pacco?

SILVIA – Spero di no, ma onestamente non mi spiego questo ritardo.

LUCIA - Il cielo è terso, il mare è calmo. Non c’è motivo perché non sia ancora arrivato a riprenderci.

ANNA – (andando fuori di testa, urlando) Io non posso rimanere ancora qui! Devo ritornare a casa! Ma chi me l’ha fatto fare di venire in vacanza con voi?

SANDRA – Su, calmati! (sollevandole le braccia per farla respirare) Semplicemente Alexis avrà avuto un contrattempo. Potremo sempre chiamarlo.

PAOLA – E come? (grida ironica) Ehi, bel marinaio? Alexis? Vieni a riprendere le cinque naufraghe! (rimproverando le amiche) Non avete ancora capito che se i nostri cellulari non prendono ed il satellitare di Anna è scarico, siamo condannate a rimanere qui ancora chissà per quanto tempo?

ANNA – Cosa? Sei impazzita?

PAOLA – Puoi sempre andartene a nuoto in cerca d’ aiuto, accomodati pure. La costa turca dovrebbe essere solo a trenta miglia da qui, in quella direzione.

ANNA – (saltando alla gola di Paola in una crisi isterica) Dimmi che è tutto uno scherzo! Siete tutte d’accordo, no? Volete farmi andar fuori di testa. Bene! Ci siete riuscite. Ma adesso finiamola! Fate in modo che quel ragazzo venga a riprenderci! Subito!

SANDRA – Datti una calmata, Anna. Qui nessuno sta scherzando. Siamo a trenta miglia dalla costa, nessuno sa bene dove siamo accampate eccetto quel cretino di marinaio che ci ha accompagnato qui una settimana fa.

SILVIA – Ti ricordo che non siamo riuscite nemmeno a contattare i nostri mariti e compagni.

ANNA – E allora, come cavolo facciamo a ritornare a casa?

LUCIA – Potremo sempre accendere un bel fuoco sulla spiaggia e provare con i segnali di fumo. Prima o poi un aereo o una nave di passaggio si accorgerà di noi.

ANNA – Io avrei un’idea migliore. (raccogliendo una bottiglia) E se mettessimo un messaggio in questa bottiglia e lo gettassimo in mare? Qualcuno potrebbe ripescarla e così potrebbe venire a riprenderci.

PAOLA – Brava! E’ indubbiamente un’ottima idea, Anna. C’è solo un piccolo problema: potrebbero ritrovare la bottiglia solo fra qualche anno e per noi intanto sarebbe la fine. Ha visto troppi film d’avventura!

ANNA – (sognante) “Cast Away” con Tom Hanks l’altro mese su Retequattro mi è piaciuto un casino.

PAOLA - La verità è che se quell’Alexis non arriva presto, siamo tutte nei casini!

ANNA – Tu e la tua idea del cazzo di fare le vacanze su un’isola deserta!

SILVIA – Anche i viveri sono quasi terminati. Ieri abbiamo finito le ultime provviste dato che stamattina dovevamo ripartire.

ANNA – No, ci sono ancora una trentina di uovae del pan carrè.

LUCIA – Veramente… dato che a noi non serviva più, stamattina il pan carrè l’ho dato da mangiare ai gabbiani…

SANDRA – La solita romanticona… Fortuna che ci sono sempre le uova…

PAOLA – No, sono tutte là dietro.

ANNA – Dove, là dietro?

PAOLA – Spiaccicate sul muro del capanno…

ANNA – Cosa? Le hai lanciate tutte quante contro il muro? (Lucia entra nel capanno)

PAOLA – Sì, tutte. Non ne potevo più di mangiare sempre uova e così ho fatto una bella frittata sul muro!

ANNA - Volete dirmi allora che non c’è più niente da mangiare?

SANDRA – Veramente… Abbiamo ancora un chilo e mezzo di burro.

PAOLA – Ragazze, se vogliamo andarcene in fretta da qui è meglio se cerchiamo di costruirci una zattera. Nel capanno ci sono dei vecchi salvagente, molte corde, qualche vecchio barile che ci potrebbe aiutare a farla galleggiare. (raccogliendo dei tronchi e della legna) E fortuna che qui il legname non manca.

LUCIA – (uscendo dal capanno) Lì dentro ho trovato un’accetta, una sega e un martello, ma non ci sono chiodi.

PAOLA – Da ragazza nei campi scout ho visto costruire e costruito la cambusa, l’alzabandiera, torrette e tavoli, tutto solo con il legname e le corde, senza mai utilizzare i chiodi.

LUCIA – Benissimo! Allora non ti sarà difficile costruire una specie di pedana galleggiante.

 

PAOLA – Non l’ho mai fatto, ma m’ingegnerò e tu Lucia mi darai una mano a  costruire questa zattera che ci permetta di raggiungere la costa. (inizia a costruire la zattera rivolgendosi alle altre tre) Mentre Lucia ed io la costruiremo, è meglio se intanto voi vi mettete a pescare e preparate qualcosa da mangiare. Questo mare è pieno di pesce.

(Cambio luci. MUSICA. Due ore dopo: Paola e Lucia stanno costruendo la zattera mentre Silvia sta pescando in mare. Anna sta a guardare. )

ANNA – Silvia, ma hai il permesso per poter pescare sull’isola?

SILVIA – E a che serve il permesso? Ho buttato l’amo e pesco…

ANNA – E se viene il guardapesca e ti chiede la licenza?

SILVIA – Semplice, gli dico che non stavo pescando…

ANNA – E cosa fai allora se ti becca con la canna in mano?

SILVIA – Gli dirò che… mi diverto ad annegare i vermi! Anna, ma sei fuori di testa? Quando mai potrà venire un guardapesca su quest’isola deserta? Non siamo mica sulle sponde del Ticino? E se poi veramente arrivasse qualcuno potremmo andarcene via da quest’isola con lui. Non credi?

ANNA – (molto imbarazzata) E’ vero, hai ragione, Silvia… Scusami.

SANDRA – (avvicinandosi con un secchiello in mano) Io ho trovato quattro granchi sulla spiaggia. Possiamo bollirli, che ne dite?

SILVIA – Siamo in cinque e penso che quattro granchi non siano proprio un gran che… Basta! Io ne ho abbastanza! (cede a Sandra la canna da pesca) Sandra, tieni tu la canna. (prende una fionda) Io intanto provo a beccare qualche gabbiano con questa fionda. (indicando il cielo) Li vedi? Sono grossi come galline. Da ragazzina con questa avevo una mira: ho rotto tutte le lampadine della via. (si allontana)

SANDRA – Anna, reggi la canna. (Anna, impacciata, inizia a pescare) Io metto maschera, mi tuffo e provo a cercare qualche mollusco. CI saranno pure delle cozze, oltre a te… e dei ricci di mare su quegli scogli.

(Breve pausa di musica)

ANNA – (la canna si piega e dà delle strattonate) Ha abboccato! Venite, ha abboccato!

SILVIA – (avvicinandosi) Deve essere qualcosa di veramente grosso!

ANNA – (con la canna in mano) Dai, aiutatemi, non facciamolo scappare!

SILVIA – Come? Se dicevi sempre che il pesce ti faceva schifo…

ANNA – Sì, ma in mancanza d’altro…

SANDRA – (arrivando) Io intanto accendo il fuoco e metto su la pentola.

ANNA - Accidenti come tira! Sandra, lascia stare le pentole e vieni a darci una mano. (Sandra si avvicina e l’aiuta a tenere la canna)

SANDRA –Dalla a me, Anna. (prende la canna) Dai bello che prima o poi ti stancherai e così ti tireremo su a riva.

ANNA – (massaggiandosi le mani indolenzite) Speriamo. Ho una fame…

SANDRA – (indicando l’acqua in basso) L’ho visto! E’ un grosso dentice di almeno tre o quattro chili. Ragazze, se ce la facciamo a tirarlo su, la cena è assicurata.

ANNA – Brava, Sandra!

(BUIO. Scena mimica semibuia in cui Sandra esce di notte e, non vista, si scorge Anna che di nascosto sta finendo di mangiare tutto il dentice da sola.)

(Due giorni dopo: sono un po’ depresse e deluse)

SILVIA – Però, è davvero buono quel dentice…

SANDRA – (guardando Anna) Peccato che qualcuno l’abbia finito stanotte…

LUCIA e PAOLA – Cosa?

ANNA – Che problema c’è? Ne pescherò degli altri. (mangiando un fico da una piatto e distribuendone altri alle compagne) Fortuna che abbiamo trovato anche quell’albero di fichi. Ce ne sono tantissimi e tutti maturi…

PAOLA – (ultimando la zattera) Ma è mai possibile che nessuno venga ancora a cercarci?

SILVIA – Strano, Lucia. Saresti dovuta rientrare già due giorni fa e il tuo Michele non si è ancora preoccupato per te?

LUCIA – Oggi dovrebbe essere a Pitti Moda a Firenze per le sfilate del Pret a porter.

SANDRA – Forse hanno già avviato le ricerche, ma non sanno dove siamo.

SILVIA - A proposito Sandra hai detto al tuo ex marito dove eravamo dirette?

SANDRA – Figuriamoci! Sono più di due anni che non gli rivolgo la parola e quando sono partita me ne sono andata di buon’ora dopo aver portato da mia madre le mie due bambine.

SILVIA – Bene! Ma tua madre allora sa dove sei andata?

SANDRA – Non era in casa. Era già tardi e per paura di perdere l’aereo ho lasciato Aurora e Simonetta davanti alla TV a vedere i cartoni animati e me ne sono andata via di corsa.

LUCIA - E tu, Paola?

PAOLA – Io sono single per cui non ho detto nulla a nessuno, specialmente a quel rompiballe del mio preside.

SILVIA – E due! E tu Anna?

ANNA – Mio figlio è in vacanza a Formentera con gli amici.

SILVIA – E tuo marito con l’amica…

ANNA – Scema! Mio marito è molto impegnato con la sua attività di imprenditore. Si trova all’estero per un viaggio di lavoro.

PAOLA – Con l’ ultima spasimante…

ANNA – E piantatela! Prima di partire però ho avvisato Arturo, il mio maggiordomo. (tutte la guardano fiduciose) Solo che devo aver fatto un po’ di casino con i nomi. Gli ho detto che eravamo dirette nell’arcipelago delle Cicladi…

PAOLA – (molto delusa) Accidenti! Ma questo è il Mar Egeo orientale. Le Cicladi sono a centinaia di chilometri da qui.

ANNA – (additando Paola) Di chi è la colpa se non tua? Sei tu che ami le vacanze avventurose fai da te. (si allontana ed entra nel bungalow)

PAOLA – Chi poteva immaginare che Alexis, quel deficiente di marinaio greco, non sarebbe tornato a riprenderci.

SILVIA – Marco sarà certamente molto in pensiero per me.

LUCIA – Marco? Ma non si chiamava Carlo?

SILVIA – Sì, Marco è il mio ex, quello ho mollato per mettermi con Carlo, il mio nuovo compagno… Carlo avrà già messo sottosopra mezzo mondo: polizia, Interpol, FBI, pompieri e carabinieri ci staranno già cercando.

PAOLA – (ironica) Allora possiamo star tranquille: di sicuro arriveranno presto i marines a salvarci!

LUCIA - Io non ne sarei proprio tanto sicura.

SILVIA – Carlo mi ama e non potrebbe vivere senza di me.

SANDRA – Lo diceva sempre anche mio marito. Poi una domenica mattina è uscito di casa per comperarsi il giornale…

CORO GRECO -  E non è più ritornato…

SANDRA - …lasciandomi da sola con due bambine. Un mese dopo ho ricevuto una lettera dall’Ucràina…

VOCE ANNA – (correggendola) Ucraìna…

SANDRA – Quella! Dove si era trasferito perché aveva conosciuto una bionda vent’anni più giovane di lui.

SILVIA – E vuoi dargli torto? Per te Sandra gli uomini sono come le fotocopiatrici: servono solo per la riproduzione.

PAOLA –Io mi sono vendicata degli uomini. Le frustrazioni femminili al giorno d’oggi non devono esistere più. Il mio uomo ideale ha l’obbligo di rifare i letti

SANDRA - Giusto!

PAOLA - Poi deve fare la spesa e se resto a scuola al pomeriggio, quando rientro a casa devo trovare anche la cena pronta.

SANDRA - Brava!

PAOLA – In realtà però nessun uomo ha mai accettato di venire a vivere con me: per questo continuo ad essere single.

SILVIA – Per me gli uomini a letto sono come le vacanze: non durano mai abbastanza.

ANNA – Tranne questa!

SILVIA - Lucia lo sai perché gli uomini sono simili alle lumache?

LUCIA – Non ne ho idea.

SILVIA – Perché hanno le corna, sbavano e si trascinano, e quando si separano pensano che la casa sia loro.

SANDRA – E’ vero, anch’io ho fatto così. Quando mio marito mi ha lasciata per quell’altra, mi sono tenuta il suo appartamento. Lui adesso deve pagarmi anche gli alimenti per le due bambine e da quando è rientrato in Italia con la sua nuova fiamma ucraina è costretto a vivere in un mini appartamento in affitto…

SILVIA – E brava Sandra!

SANDRA – Lo scorso mese di febbraio le due bimbe dovevano andare alla giornata bianca con la scuola. Sapete cos’ho fatto?

SILVIA – dai, racconta.

SANDRA - Le ho portate nel miglior negozio di articoli sportivi della città: abbiamo comperato tutta l’attrezzatura per sciare: scarponi da competizione, l’ultimo modello dei Carvin con tanto di casco e bastoncini da gara, due splendide tute termiche firmate, maglioni, guanti e tutto il resto. Alla fine ho mandato il conto al padre: 3350 Euro.

PAOLA – 3350 Euro per una giornata bianca?

SANDRA – Certo! Più altri 150 Euro per il viaggio in pullman e lo ski pass giornaliero.

PAOLA – E il tuo ex marito?

SANDRA – Ha pagato tutto senza fiatare!

 

ANNA – Ragazze! Guardate cos’ho trovato in un baule dentro il bungalow: un pacco di spaghetti. Qualche pescatore deve averlo dimenticato qui.

PAOLA - Con tutto il burro che ci è rimasto potremo sempre fare una pasta aglio, burro e peperoncino.

SANDRA – Bene, ragazze. Vado a metter su l’acqua per la pasta. Anna, passami gli spaghetti.  (esce di scena)

SILVIA - Credi a me, Lucia, innamorarsi di un uomo può essere molto pericoloso. Dopo il divorzio da mio marito ho scelto di avere solo delle brevi avventure, niente di impegnativo e, appena mi accorgevo che incominciavo ad innamorarmi, preferivo mollarlo.

PAOLA - Ma dopo pochi giorni di solitudine tornavi in caccia di un sostituto…

SILVIA -  Sì, perché io proprio non riesco a vivere senza fare sesso con un uomo.

LUCIA – Non sono d’accordo, Silvia. Per me l’amore deve essere quello con la A maiuscola. Infatti io sono felicissima di essere così innamorata del mio Michele. Anche lui mi ama alla follia.

PAOLA – (cucendo la vela) Michele è proprio un bravo giovane con una splendida carriera davanti a sé.

LUCIA – Sì, lui è proprio il tipo di uomo che ho sempre sognato, anche se a volte mi domando perché ha voluto subito sposarmi a tutti i costi.

PAOLA – Semplice! Sei una bella ragazza e lui si è beccato una grande cotta per te.

LUCIA – Lo sai quante ragazze più belle di me incontra con il suo lavoro?

SILVIA – Ho saputo che è un giovane stilista che si sta affermando nel mondo dell’alta moda.

LUCIA – Sì, lavora per un’importante maison francese, ma con il suo talento presto vuole mettersi in proprio e creare una linea di moda giovane tutta sua.

ANNA - Io ho sempre pensato che la vita debba sorprenderti, e anche quando meno te lo aspetti può sempre arrivare il tuo principe azzurro che ti prende per la vita, ti solleva e ti porta via sul suo cavallo bianco. Sì, lo so, adesso penserete che sono una stupida e che leggo troppi romanzetti rosa.

LUCIA – Beh, che c’è di male a sognare un po’? Anch’io in fondo sei mesi fa mi sono sposata solo per curiosità. (Si sente provenire in lontananza il rumore di una barca a motore) Ragazze, lo sentite anche voi?

ANNA – Che cosa?

LUCIA – Il rumore del motore di una barca.

PAOLA – Non dirmi che è arrivato qualcuno.

LUCIA - (guarda schiena al pubblico) Sì, è proprio lui, che fisico...

SANDRA – (osservando verso il fondo) Sta attraccando al molo.

SILVIA – Il marinaio greco?

TUTTE – (girandosi contemporaneamente faccia a pubblico) Alexis!

SILVIA – Con tre giorni di ritardo, quel gran fico di marinaio, quel bronzo di Riace abbronzato e tutto muscoli è finalmente arrivato a riprenderci!

LUCIA – Vado a vedere cos’ha da dire per giustificarsi di tanto ritardo.

ANNA – E gli spaghetti? Vogliamo buttarli via?

LUCIA – No, poi passo in cucina a dare una mano a Sandra. (dalla borsetta di Anna prende una busta, carta e penna e poi esce)

ANNA – (verso la quinta) Lucia, e se quel marinaio così affascinante ti dicesse che ha un posto su un cavallo bianco che ti sta aspettando?

VOCE F.C. DI LUCIA – (ridendo) Lascerei che mi porti via con lui.

ANNA – Lucia ha sempre voglia di scherzare. Il suo principe azzurro si chiama Michele e si trova a tre ore d’aereo da qui. (guardando verso la quinta) Però quel marinaio è molto più attraente anche dei tronisti di “Uomini e Donne” della Maria De Filippi.

PAOLA – Altro programma di elevatissimo livello culturale.

ANNA – A me piace tantissimo… (iniziano a preparare la tavola)

SILVIA – Non è il momento di far polemiche. Fortuna che il nostro marinaio tutto muscoli è arrivato a riprenderci! Lo sapete che ormai ero davvero disperata?

ANNA – Io approfitterò per fare un po’ di shopping con i soldi che mi ha lasciato mio marito prima di partire. Sapete, Annibale giorni fa ha incassato 50.000 euro in contanti, sì… in nero, per aver fatto un buon affare. Me li ha consegnati tutti in banconote da 500 prima di ripartire. Avrei dovuto depositarli in banca, ma non ne ho avuto il tempo. Così ho dovuto nasconderli.

PAOLA – E ti sei fidata di tenere con te tanti contanti?

ANNA – Nessuno sapeva del denaro, tranne Lucia. E’ stata lei che mi ha consigliato di metterli in un doppio fondo della mia borsetta. Indubbiamente è un ottimo nascondiglio. (va in bagno)

SANDRA – (entrando con uno scolapasta fumante) Preparate i piatti, è pronto! Ho trovato una testa d’aglio, peccato che non ci fosse il peperoncino. Lucia? (nessuna risposta) Dov’ è andata Lucia?

SILVIA - Non era in cucina con te?

SANDRA – No, non è mai venuta in cucina.

PAOLA – Allora sarà in bagno.

ANNA – (uscendo dal bagno) No, in bagno c’ero io.

PAOLA - E’ molto strano, però… Sandra, servi pure la pasta, io torno subito. (si allontana)

ANNA - Dai ragazze, sotto con i piatti! Altrimenti gli spaghetti diventano colla. In borsetta dovrei avere la mia pistola spray al peperoncino.

SANDRA – E che hai ancora in quella borsa? E’ il pozzo di San Patrizio?

ANNA – (mostrando l’aggeggio) Lo avete mai visto? Questo spray è uno strumento essenziale per l'auto-difesa di una donna, ma può servire anche per dare un tocco agli spaghetti… (spruzza nello scolapasta)

PAOLA – (rientrando di corsa tutta stravolta) Alexis e Lucia sono scomparsi, e non c’è più nemmeno il motoscafo.

ANNA, SANDRA e SILVIA – Cosa?

SANDRA - Se ne sono andati senza di noi?

PAOLA - In compenso ho trovato questo biglietto. (lo dà a Silvia) Leggi.

VOCE LUCIA – (leggendo) “Care amiche, io sto scappando con Alexis. Avevate ragione. E’ bellissimo! E’ stato un vero colpo di fulmine fra noi. Un grazie speciale ad Anna per l’idea del principe azzurro…” (rivolta a Anna)

SILVIA - Ah, era tua l’idea? “

VOCE LUCIA – “… che ringrazio anche per la sua generosità…”

ANNA – (armeggia nella sua borsetta) Generosità? Oddio! Stai a vedere che si è pure fregata… (controllando) La busta col denaro che tenevo in borsetta.

SANDRA – No? Vuoi dire che Lucia e Alexis si sono fregati i tuoi 50.000 Euro?

SILVIA – Così potranno comprarsi il cavallo bianco.

VOCE LUCIA – (Silvia riprende a leggere) “Non preoccupatevi, amiche care: domani manderemo un altro marinaio a riprendervi, ma intanto con i soldi di Anna avremo già acquistato due biglietti aerei per la Polinesia. Erano anni che sognavo di andarci. A presto e grazie. P.S. Avvertite voi Michele per favore”.

(Lunga pausa in cui le quattro donne iniziano a mangiare gli spaghetti)

SILVIA – (assaggiando gli spaghetti un po’ sconvolta ) Manca un po’ di sale...

ANNA – (dopo aver mangiato una forchettata, passa il suo spray al peperoncino a Silvia) Tieni, dovresti aggiungere ancora un po’ del mio peperoncino.

SANDRA - (mangiando) Ci sarebbe voluto solo un po’ di parmigiano…

ANNA – (mangiando) Per me di sale vanno bene.

SILVIA – E’ che li hai scolati troppo presto…

PAOLA - (mangiando) No, Silvia, la cottura è perfetta.

SANDRA - Piuttosto… chi glielo dice a Michele?

(Tutte quattro restano con le forchette a mezz’aria, guardandosi negli occhi mentre cala il sipario)

F I N E

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