Tris d’assi con donna

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TRIS D'ASSI CON DONNA

COMMEDIA BRILLANTE IN TRE ATTI

di ANGELO DANI

Milano, aprile 1994

PERSONAGGI

MARCO RIVA                                                 funzionario di banca

STEFANO PICCOLI                                          sportivo

CAMILLO LOVATI                                            giornalista e poeta

ERMINIO MORETTI                                         vicino di casa

ELSA MORETTI                                              sua moglie

ELIO MORETTI                                               loro figlio

ELENA COLOMBO                                           la Donna

GIULIA CERIANI                                             amica di Elena

LAURA PARINI                                               amica di Elena

GIANNI TAROCCI                                           portinaio dello stabile

CINZIA TAROCCI                                            sua moglie

VANESSA TRIVELLA                                        ex "ragazza" di Marco

TRAMA (L'azione si svolge ai giorni nostri)

Marco, Stefano e Camillo hanno circa trent'anni, sono orfani e convivono insieme da parecchio tempo. Si presenta nella loro casa Elena, che raccoglie fondi a favore del progetto Enchada, mille zappe per il Mozambico. Stefano s’innamora di Elena ed è corrisposto; Marco e Camillo sono disperati perché capiscono che è finito il tempo della giovinezza e si rendono conto, ognuno a modo suo che è ora di diventare grandi.

SCENA

Unica per tutti e tre gli atti.  E' il salotto di casa, con un divano, un TV, un mobile di libri con una coppa, un tavolo rotondo, un computer portatile e un telefono. Tre uscite; centro (scalette per il solaio), destra (pianerottolo) e sinistra (camere). Disordine e materiali tipici per i tre personaggi: poster, trofei, libri, vestiti.

INDICAZIONI PER I PERSONAGGI

MARCO RIVA: gentiluomo fine e mai volgare, è particolarmente predisposto ai contatti con le esponenti del gentil sesso; nelle discussioni mantiene sempre la calma senza dare in escandescenze. Possiede un pesciolino rosso che accudisce con cura.

STEFANO PICCOLI: allenatore di una società di calcio.  Nel tempo libero legge libri di sport o guarda le partite in TV perché nella sua vita esiste solo lo sport, almeno fino a quando...

CAMILLO LOVATI: giornalista e poeta, disordinatissimo, timido ma acido e secco nelle risposte. Perde facilmente le staffe soprattutto con il portinaio che non sopporta.

ERMINIO MORETTI: condivide con i tre la schedina e le bevute all'osteria. Ha una gamba di legno e zoppica vistosamente.

ELSA MORETTI: moglie di Erminio, è la "mamma" dei tre. Prende subito in simpatia Elena e la difende dalle iniziative di Camillo e Marco.

ELIO MORETTI: giovane tranquillo, vorrebbe fare il meccanico, ma i genitori vogliono farne un professore.

ELENA COLOMBO: impegnata nel volontariato, cerca fondi per una iniziativa. Dolce ed affettuosa.

GIULIA CERIANI E LAURA PARINI: entrambe sono impegnate nelle stesse attività di Elena. Giulia è timida, mentre Laura è più rustica.

GIANNI  E CINZIA TAROCCI: portinai pettegoli e profondamente ignoranti.

LORENZA TRIVELLA: ex fidanzata di Marco, vuole ricucire il rapporto a tutti i costi.

I° ATTO

(Entra Marco da destra, toglie la giacca, sistema la valigietta e si appresta a guardare il TG. Dopo qualche secondo, sempre da destra, entra Stefano, in tuta e con una borsa. Saluti a soggetto)

STEFANO- (si avvicina al televisore togliendo la visuale a Marco) SCUSA MA DEVO VEDERE LA VIDEOCASSETTA DEGLI AVVERSARI DI DOMENICA.

MARCO- VERAMENTE C’E’ IL TG... (Stefano prende il telecomando e Marco si allontana stizzito) VOLEVO VEDERE QUANTO HA FATTO IL MARCO OGGI...

STEFANO- (distrattamente) MA SE NON GIOCA DA DUE ANNI!

 

MARCO- MA CHI?

STEFANO- MARCO VAN BASTEN...

MARCO- MA QUALE MARCO VAN BASTEN! IL MARCO TEDESCO!

STEFANO- MARCO TEDESCO? E IN CHE SQUADRA GIOCA?

MARCO- (spazientito) STO PARLANDO DELLA MONETA DELLA GERMANIA... SCUSA, MA NON LEGGI I GIORNALI?

STEFANO- (spazientito) SULLA GAZZETTA NON C'ERA!

MARCO- (alterato) MA POSSIBILE CHE TU LEGGI SOLO E SEMPRE LA GAZZETTA? POSSIBILE CHE NON TI INTERESSA UN BRICIOLO DI QUELLO CHE SUCCEDE FUORI DAL TUO CAMPO DI CALCIO?

STEFANO- (sbuffa) DAI MARCO, LASCIAMI STARE. ADESSO NON HO VOGLIA DI DISCUTERE E POI DEVO VEDERE LA VIDEOCASSETTA.... (cambia discorso) A PROPOSITO: GUARDA CHE HO VISTO VANESSA, FERMA DAVANTI AL PORTONE CON UN CARTELLO IN MANO.

MARCO- (sorpreso) COME CON UN CARTELLO IN MANO?

STEFANO- SI, UN CARTELLO IN MANO E DENTRO UN GROSSO CUORE C'E' SCRITTO: "SONO TUA SONO TUA SONO TUA, SEI MIO, SEI MIO SEI MIO"!

MARCO- (si alza preoccupato) SCUSA, MA TU NON SEI INTERVENUTO? NON LE HAI DETTO NIENTE?

  

STEFANO- (tranquillo) COSA DOVEVO FARE? FINO A PROVA CONTRARIA IN QUESTO PAESE C'E' ANCORA LIBERTA' DI PENSIERO.

  

MARCO- (scocciato) HO CAPITO, MA QUELLA ESAGERA ADESSO! NON PUO' ROMPERE LE SCATOLE COSÌ DOPO 10 ANNI CHE CI SIAMO LASCIATI!

  

STEFANO- (sorpreso) 10 ANNI? POSSIBILE... (pensa un attimo, poi si alza e guardando le sue coppe...) E GIA'! E' STATO L'ANNO CHE HO VINTO IL TORNEO DI LUGANO CON UN GOL ALL'ULTIMO MINUTO... MI RICORDO PERFETTAMENTE.

  

MARCO- (incredulo) AH, TI RICORDI IL MOTIVO PER CUI CI SIAMO LASCIATI?

STEFANO- NO, MI RICORDO DEL GOL. (si esalta) UN MISSILE SOTTO L'INCROCIO (vede la faccia di Marco e si calma) A DIRE IL VERO NO, NON MI RICORDO PERCHE' VI SIETE LASCIATI.

  

MARCO- ERA TROPPO POSSESSIVA. IO HO BISOGNO DI LIBERTA'; MI SERVE SPAZIO VITALE.

  

CAMILLO- (Entrando da sinistra con dei fogli in mano) TERRA, HITLER, 1938.

MARCO- (si avvicina a Camillo) COSA VUOL DIRE: TERRA, HITLER, 1938?

CAMILLO- (si siede e riordina le sue carte) VUOL DIRE CHE QUELLA FRASE, "MI SERVE SPAZIO VITALE", E' STATA PRONUNCIATA SUL PIANETA TERRA, DA HITLER, NEL 1938.

  

MARCO- QUINDI MI PARAGONI A HITLER!

  

CAMILLO- (seccato) NO, TI HO SOLO RICORDATO CHI DISSE QUELLA FRASE...

MARCO- HO CAPITO, HO CAPITO, MA COME SAREBBE A DIRE SUL PIANETA TERRA? MA COME PARLI? SCUSA MA NOI SU CHE PIANETA SIAMO? SU GIOVE?

  

CAMILLO- NO, E' UN MODO DI DIRE... SAI QUELLA SERIE D’ARTICOLI...

  

MARCO- (alzando gli occhi) BUON DIO FAI QUALCOSA! DA QUANDO SCRIVE QUALCHE ARTICOLO NON GLI BASTA PIU' IL MONDO! VUOLE L'INTERO UNIVERSO!

  

STEFANO- (interviene stizzito parlando al plurale ma prendendosela con Camillo, che è sempre il più "preso di mira"; Camillo risponderà ogni volta che si ripresenta la situazione professando a gesti la sua innocenza) INSOMMA LA VOLETE PIANTARE? NON RIESCO A CONCENTRAMI! DOMENICA MI GIOCO IL CAMPIONATO!

  

CAMILLO- (si porta vicino a Stefano) AH, IL SIGNORINO NON RIESCE A CONCENTRARSI! LUI SI GIOCA IL CAMPIONATO! E IO ALLORA CHE DEVO STARE TUTTO IL GIORNO A RISPONDERE ALLE TELEFONATE DELLE SUE DONNE (indicando Marco) E DEI TUOI CALCIATORI? IO DEVO SCRIVERE, DEVO CREARE; NON PERDO LA CONCENTRAZIONE ANCH'IO?

  

MARCO- (incuriosito) CHI HA TELEFONATO OGGI?

  

CAMILLO- (secco) VANESSA, OTTO VOLTE!

  

MARCO- E COSA VOLEVA?

  

CAMILLO- (ritorna al tavolo) NIENTE. CONTINUAVA A RIPETERE CON VOCE LANGUIDA: "SEI MIO SEI MIO SEI MIO".

  

MARCO- (scocciato) E POI?

  

CAMILLO- "SONO TUA, SONO TUA, SONO TUA"...

MARCO- DISGUSTOSO!

  

CAMILLO- PER CHI E' COSTRETTO AD ASCOLTARE SI! (scocciato, si risiede mentre entra da destra Gianni con dei libri. Stefano continuerà a guardare il video disinteressandosi di loro)

 

GIANNI- E' PERMESSO? POSSO ENTRARE?

CAMILLO- (scoppio d'ira da nevrotico) GIANNI, ORMAI SEI DENTRO! CHE DOMANDA RETORICA! IO NON SOPPORTO LA RETORICA! COME QUELLI CHE TI VEDONO USCIRE DAL PARRUCCHIERE CON LA TESTA IN ORDINE E TI CHIEDONO SE TI SEI TAGLIATO I CAPELLI! COSA VADO A FARE DAL PARRUCCHIERE? A COMPRARE TRE ETTI DI STRACCHINO TAGLIATO FINE FINE? MA FATEMI IL PIACERE... (agitato esce a sinistra)

  

GIANNI- (stupito) MA COS'HA CAMILLO?

  

MARCO- NIENTE LASCIA PERDERE; E' NERVOSO PERCHE' DEVE FINIRE L'ARTICOLO PER STASERA E NON RIESCE Ad INVENTARE NIENTE.

GIANNI- COME AL SOLITO NON RIESCE MAI A PREPARARSI PER TEMPO. CERTO CHE QUANDO METTERETE LA TESTA A POSTO SARA’ SEMPRE TROPPO TARDI... MA COSA ASPETTATE A METTER SU FAMIGLIA? (Marco scuote la testa e si allontana verso Stefano fingendo di leggere la Gazzetta)

MARCO- MI PAREVA! (ironico) SEI VENUTO PER LA PREDICA?

GIANNI- VERAMENTE ERO VENUTO PER PORTARVI DEI LIBRI CHE HO TROVATO... (viscido, "ispeziona" la casa da buon ficcanaso) …TUTTO SOMMATO FORSE VOI TRE NON SIETE COSÌ... COME DIRE... BRAVI RAGAZZI COME INVECE PARE...

  

MARCO- COSA VUOI DIRE?

  

GIANNI- VOGLIO DIRE CHE... INSOMMA... E' UN PO' ANCHE PER IL MIO LAVORO... SAREBBE CHE OGNI TANTO VEDO SALIRE RAGAZZE E RAGAZZI...

  

MARCO- (interviene mentre entra Camillo da sinistra e ritorna al computer) SMETTILA DI RACCONTARE FROTTOLE! I RAGAZZI ERANO QUELLI DI STEFANO CHE DOVEVANO FARE LEZIONE DI TATTICA E LE RAGAZZE ERANO... UNA SOLA CHE... (imbarazzo) CHE VENIVA DA ME... UNA COLLEGA...

  

GIANNI- (curioso) UNA COLLEGA?

  

MARCO- SI, MA NIENTE DI IMPORTANTE... (poi rivolto a Gianni scocciato) E' VENUTA UNA VOLTA SOLA... AVEVA DEI DOCUMENTI DELLA BANCA IN CUI LAVORO DA CONSEGNARMI...

  

GIANNI- (malizioso) E CI VOGLIONO 4 ORE, 47 MINUTI E 50 SECONDI PER CONSEGNARE DEI DOCUMENTI?

  

MARCO- (rimembra l'incontro amoroso) BEH, IO ECCEDO NEI CONVENEVOLI E POI... (si riprende offeso) MA GUARDA QUESTO! PURE I MINUTI HA CONTATO!

  

STEFANO- (interviene sempre rivolto a Camillo) ALLORA! LA VUOI SMETTERE O NO?

  

CAMILLO- (risponde a Stefano gesticolando e si porta verso Marco) AH MARCO, MENTRE ERO IN CAMERA HO SENTITO URLARE IN STRADA E MI SONO AFFACCIATO... C'E' VANESSA CHE STA' FACENDO UNA DI QUELLE SCENE ...

  

MARCO- AH GIA', ME NE’ ERO SCORDATO. E' ANCORA LI' CON IL CARTELLO?

  

CAMILLO- CARTELLO? A ME PARE UNO STRISCIONE PIU' CHE UN CARTELLO... E' SDRAIATA IN MEZZO ALLA STRADA CHE GRIDA "VOGLIO MORIRE! C'E' UN SACCO DI GENTE CHE L’OSSERVA.

  

MARCO- (impressionato) UN SACCO DI GENTE?

CAMILLO- NON CAPITA TUTTI I GIORNI DI VEDERE UNA SCENA DEL GENERE... (non riesce a finire perché Marco corre fuori a destra) ...POVERO MARCO (poi si gira verso Gianni) ALLORA, QUAL BUON VENTO TI MENA DA QUESTE PARTI?

  

GIANNI- VOLEVO SOLO AVVISARE CHE LA VOSTRA POSTA L'HO CONSEGNATA ALLA SIGNORA ELSA CHE IN QUEL MOMENTO PASSAVA DALLA PORTINERIA...

  

CAMILLO- VA BENE GIANNI, GRAZIE E ARRIVEDERCI... (spinge Gianni verso destra)

  

GIANNI- NIENTE DI IMPORTANTE COMUNQUE, LE SOLITE COSE.... PUBBLICITA', LA BOLLETTA DEL TELEFONO...(Camillo si riavvicina) E POI C'ERANO TRE LETTERE PROFUMATE PER MARCO... E UN'ALTRA CHE NON RICORDO...

  

CAMILLO- (ritorna canzonatorio) BASTA COSÌ?

  

GIANNI- MI PARE, NON LO SO... (si riprende e sbotta quasi offeso) E POI HO BUTTATO SOLO UN'OCCHIO ! (pausa) PERO' CERTO CHE 847 SCATTI IN UN MESE NON SONO POCHI...

  

CAMILLO- (accusatorio) E COSÌ APRIAMO ANCHE LE BOLLETTE EH?

  

GIANNI- (imbarazzato) IL BORDO ERA GIA' SOLLEVATO E MI E' SCAPPATA UNA SBIRCIATA... (poi riprende con aria solenne) MA LA MIA E' UNA MISSIONE: C'E' CHI NASCE PER FARE IL PRETE E CHI PER...

  

CAMILLO- (arrabbiato) PRENDERE LE SBERLE DAGLI INQUILINI IRASCIBILI! ADESSO CERCA DI SCAPPARE ALTRIMENTI TE LI FACCIO VEDERE IO GLI 847 SCATTI! (Gianni si allontana a destra ed esce)

CAMILLO- MA GUARDA UN PO'! NON SI RIESCE AD AVERE UN MINIMO DI RISERVATEZZA CON QUEL PETTEGOLO! PERO'... (riflette) 847 SCATTI CHI LI HA FATTI?

  

STEFANO- (distrattamente) IO.

  

CAMILLO- (si infuria) TU? E SI PUO' SAPERE VOSTRA MAGNIFICENZA A CHI HA TELEFONATO? A SAN PIETRO?

STEFANO- (si alza, si sgranchisce e prende dei cioccolatini dal tavolo) NO, HO CHIAMATO MOSCA PER PRENOTARE L'ALBERGO PER LA SQUADRA.

CAMILLO- (si altera) MOSCA? MOSCA IN RUSSIA?

STEFANO- E CHI SENNO'? IL GIORNALISTA?

CAMILLO- E NON POTEVI CHIAMARE DALLA TUA SEDE?

  

STEFANO- (quasi offeso) MA SEI MATTO? ABBIAMO TAGLIATO TUTTE LE SPESE!

  

CAMILLO- INVECE NOI NUOTIAMO NELL'ORO E CI PERMETTIAMO DI FARE LE TELEFONATE IN RUSSIA EH?

  

STEFANO- DAI CAMILLO, NON FARE COSÌ! PARLI PROPRIO TU CHE SPENDI UN SACCO DI SOLDI IN LIBRI, DISCHI E GIORNALI!

  

CAMILLO- COSA C'ENTRA! (solenne) IO NUTRO LA CULTURA! IO DIFFONDO IL SAPERE! IO CURO LA MIA FORMA, IO CURO LA MIA ESPRESSIVITA'.... (Stefano gli mette in bocca un cioccolatino)

STEFANO- TE'! CURA ANCHE LA TUA GASTRITE VA'! (esce a sinistra mentre entrano da destra Erminio con un sacchetto per il pane ed Elsa, con un piatto di frittata alle cipolle)

  

ELSA- SALUTE A TUTTI! CAMILLO, LA FRITTATA LA PORTO IN CUCINA! (porta fuori a sinistra il piatto e il sacchetto seguita con lo sguardo dal goloso Camillo)

  

CAMILLO- SI ELSA, GRAZIE! (poi rivolto ad Erminio) BUONGIORNO. RIPOSATO BENE?

ERMINIO- (si ferma nei pressi) SI, NON C'E' MALE. I TUOI SOCI NON CI SONO?

  

CAMILLO- MARCO E' USCITO E STEFANO E' IN CAMERA.

 

ERMINIO- ALLORA VADO A TROVARLO. DEVO SUGGERIRE UNO SCHEMA PER DOMENICA. (si allontana verso sinistra) CREDO CHE POSSA SERVIRE VISTO CHE HA IN SQUADRA UN BUON COLPITORE DI TESTA (esce a sinistra)

  

ELSA- (rientrando, materna) DOMENICA VI SIETE PERSI UNA PREDICA SULLA FAMIGLIA VERAMENTE SPLENDIDA. MA D’ALTRONDE E’ SEMPRE COSI’: CHI DOVREBBE ASCOLTARE NON ASCOLTA E SI PERDE IN MILLE COSE MENO IMPORTANTI... (Camillo si agita scocciato).

 

CAMILLO- (interviene scocciato ma ironico) ANCORA CON QUESTA STORIA? MA COME DOBBIAMO DIRLO? NON VEDI L'ARMONIA CHE ESISTE TRA NOI? STIAMO COSÌ BENE, SENZA PROBLEMI, SENZA PENSIERI...

  

ELSA- ARMONIA? MA SE OGNI TRE PER DUE SIETE DIETRO A LITIGARE!

  

CAMILLO- MA SONO SOLO PICCOLE DISCUSSIONI; UNITA' NELLA DIVERSITA' NO?  (si siede al computer mentre rientra a destra Marco sconsolato)

  

MARCO- CIAO.

  

ELSA- BUONGIORNO MARCO.

  

CAMILLO- (avvicinandosi) ALLORA COME E' ANDATA?

  

MARCO- COME VUOI CHE SIA ANDATA! L'HO CONVINTA AD ALZARSI DA TERRA E A TORNARE A CASA.  SONO 10 ANNI CHE CI SIAMO LASCIATI E ANCORA NON SI E' RASSEGNATA.

  

ELSA- MA COSA E' SUCCESSO?

  

MARCO- NIENTE. E' VANESSA CHE OGNI TANTO SI COMPORTA COME UNA MATTA NEL TENTATIVO DI TORNARE CON ME.

 

ELSA- EVIDENTEMENTE TI VUOLE BENE.

  

MARCO- NO, E' PROPRIO QUI IL BELLO! DOPO DI ME NON L'HA VOLUTA PIU' NESSUNO! PER QUESTO SI E' FISSATA E NON MI MOLLA PIU'!

  

CAMILLO- (ironico) SEI COME ATTILA; DOVE PASSI NON CRESCE PIU' NIENTE! MA CHE COSA FAI TU ALLE DONNE?

  

MARCO- BOH, NON LO SO, SARA' IL MIO MODO DI FARE, IL MIO CARATTERE...

  

ELSA- PERO' POTRESTI ANCHE FERMARTI OGNI TANTO INVECE DI CAMBIARNE UNA AL MESE! (poi a Camillo) LA VOSTRA POSTA L'HO RITIRATA IO (Camillo si alza speranzoso ma Elsa secca lo rimette a sedere); PASSAVO DALLA PORTINERIA E GIANNI ME L'HA DATA. CERTO CHE PERO' ESAGERATE UN PO' CON IL TELEFONO... (Camillo alza gli occhi sconsolato)

  

MARCO- (per avere spiegazioni) COME SAREBBE A DIRE?

  

CAMILLO- NIENTE, NIENTE, POI TI SPIEGO (poi rivolgendosi ad Elsa) POSSIAMO VEDERE LA NOSTRA POSTA?

  

ELSA- VERAMENTE L'HO DATA ALLA MOGLIE DI GIANNI; STAVA PULENDO LE SCALE E MI HA DETTO CHE VE L'AVREBBE PORTATA...

  

CAMILLO- SIAMO A POSTO! (poi si rivolge a Marco che non capisce) MA NON E' PIU' COMODO METTERLA IN CASELLA STA' POSTA BENEDETTA?

  

MARCO- PERCHE'? NON CAPISCO!

  

CAMILLO- LA NOSTRA POSTA PASSA IN DICIOTTO MANI PRIMA DI FERMARSI QUI... (vede l'espressione ebete di Marco) BEH, POI TI MANDO UN FAX EH?

  

ERMINIO- (rientra da sinistra insieme a Stefano) ALLORA SEI D'ACCORDO?

  

STEFANO- IN SOSTANZA SI, MA CREDO CHE LO FARO' GIOCARE SOLO NEL SECONDO TEMPO. A PROPOSITO, COME STA' ELIO? HA ANCORA LA FEBBRE?

  

ERMINIO- NO, PERO' IL DOTTORE HA SUGGERITO DI NON FARLO USCIRE PER ALMENO DUE GIORNI. NON HO IDEA DI QUANDO POTRA' RIPRENDERE AD ALLENARSI.

  

ELSA- ERMINIO IO VADO. MI RACCOMANDO NON FARE TARDI CHE IL PRANZO E' QUASI PRONTO. (esce a destra, saluti a soggetto. Erminio controlla furtivamente che i due siano usciti)

  

ERMINIO- OK RAGAZZI; VIA LIBERA! (prende una coppa e la sistema sul tavolo, sgombrato dai tre. Stefano è seduto al centro; dietro di lui in piedi Camillo e, ai lati, Marco ed Erminio ) TOTO NERO O LOTTO CLANDESTINO?

MARCO- IO QUESTA SETTIMANA GIOCHEREI AL TOTO. COME SONO LE QUOTE?

 

STEFANO- (consulta un'agenda) DUNQUE, (a Marco) IL MILAN LO DANNO A DUE, (ad Erminio) LA JUVE ALLA PARI... (verso Camillo con sufficienza) E L'INTER LO DANNO A SETTE.

  

CAMILLO- COME L'INTER A SETTE?

  

MARCO- VUOL DIRE CHE E' DIFFICILE CHE VINCA! (brusio di compatimento di Stefano ed Erminio nei confronti di Camillo)

  

ERMINIO- ALLORA PROVIAMO IL MILAN?

  

CAMILLO- (cerca di intervenire perché i tre lo escludono) SCUSATE, MA IL LOTTO...?

  

STEFANO- MA L’ABBIAMO GIA' GIOCATO SETTIMANA SCORSA!

  

MARCO- E ABBIAMO PERSO! (ancora rimbrotti di compassione verso Camillo)

  

CAMILLO- E VABBE' CHE HO DETTO! CHE CARATTERE CHE AVETE! (All'atto di prendere i soldi, a soggetto Marco, Stefano ed Erminio dichiarano di non avere il portafogli; dichiarano che si punta "il solito", facendo ben intendere che "il solito" vuol dire far pagare Camillo. Camillo rassegnato mette i soldi dentro la coppa)

  

STEFANO- (solenne) DAVANTI ALLA COPPA DEL SANTO GRAAL, NOI, ULTIMI CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA, SIAMO TUTTI D'ACCORDO?

  

MARCO- (mette la mano) D'ACCORDO!

  

ERMINIO- (mette la mano) D'ACCORDO!

CAMILLO- (mette la mano) D'ACCORDO!

  

(tutti insieme recitano una cantilena tipo tarantella napoletana girando intorno al tavolo. In quel momento entra da destra Cinzia, la moglie del portiere con la posta)

  

CINZIA- E' PERMESSO? C'ERA LA PORTA SPALANCATA... (vede i quattro in quella strana posizione) MA COSA STATE FACENDO?

  

MARCO- (imbarazzatissimo, si riprende per primo) NIENTE... STIAMO GIOCANDO....

  

ERMINIO- (nasconde la coppa) SI, SI... E' SOLO UN GIOCO...

  

STEFANO- E' UN VECCHIO GIOCO CHE FACEVO QUANDO ERO ALL'ASILO IN CLASSE ROSSA!

  

CINZIA- (turbata) SCUSATE... IO ERO SALITA A PORTARE LA POSTA... NON VOLEVO DISTURBARE... (i quattro si allontanano facendo finta di niente. Stefano ritorna al televisore mentre Erminio e Marco leggono il giornale a soggetto. Camillo si avvicina a Cinzia che istintivamente si tira indietro)

  

CAMILLO- FINALMENTE DOPO TUTTO IL CONDOMINIO POSSIAMO VEDERE QUESTA BENEDETTA POSTA!  (allunga la mano e Cinzia arretra) CINZIA MA, CHE TI PRENDE?

  

CINZIA- NIENTE... (allunga la mano con la posta senza avvicinarsi) ECCO LA POSTA... BUONGIORNO... (esce a destra senza girarsi)

  

CAMILLO- (ritira la posta e si gira ridendo) CHISSA' COSA AVRA' CAPITO! ADESSO RACCONTERA' A GIANNI CHISSA' QUALE STORIA!

  

ERMINIO- (divertito) AVRA' PENSATO CHE SIAMO DIVENTATI MATTI!

  

CAMILLO- (Distribuisce la posta) ALLORA... LE TRE LETTERE PROFUMATE A MARCO... (le consegna, poi prosegue malizioso) CHISSA' CHI LE MANDA EH? (si sposta verso Stefano mentre Marco apre le lettere)

  

MARCO- CHI VUOI CHE LE MANDI! SONO DI QUELL' INVASATA DI VANESSA... (annusa le lettere) SENTI CHE ROBA!

  

CAMILLO- LA BOLLETTA DEL TELEFONO LA DIAMO AL SACCHI DEI POVERI (Stefano la prende distrattamente e la butta in un angolo) INSIEME AL CATALOGO DI ABBIGLIAMENTO SPORTIVO (consegna a Stefano che legge avido)... E QUESTA E' PER ME... (apre la busta e si emoziona) ARRIVA DALLA CASA EDITRICE ZEUS! (legge, poi si agita contento) OH ZEUS ZEUS! ACCETTANO DI PUBBLICARE IL MIO LIBRO! GUARDATE! (Erminio guarda) ...GUARDA (rivolto ad Erminio perchè è l'unico che ascolta)

STEFANO- (canzonando Camillo insieme a Marco) QUALE LIBRO? L'ULTIMO CHE HAI SCRITTO?

  

MARCO- MA NO, IL PRIMO (a soggetto Marco e Stefano discutono animatamente per stabilire se è il primo o l'ultimo)

CAMILLO- (interviene per calmarli) BEH, IN FONDO AVETE RAGIONE TUTTI E DUE; NE HO SCRITTO SOLO UNO.... DICONO DI ANDARE SUBITO DA LORO PER IL CONTRATTO E PER LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA!

  

MARCO- (canzonatorio ma serio) COMPLIMENTI! DOPO TANTI ANNI DI DURO LAVORO... (scoppiando a ridere) SI SONO ACCORTI CHE SCRIVI!

  

CAMILLO- (offeso) DEVO ANDARE SUBITO! VADO A PRENDERE LA GIACCA! (esce di corsa a sinistra)

MARCO- (Ripone la coppa sul mobile e raccoglie i soldi dal tavolo) ALLORA IO VADO A INVESTIRE IL GRUZZOLO...

  

ERMINIO- IO ANDRO' A CASA INVECE, ALTRIMENTI MIA MOGLIE NON MI LASCIA PIU' IN PACE. CIAO STEFANO, CI VEDIAMO PIU' TARDI.

  

STEFANO- CIAO ERMINIO CI VEDIAMO! (Erminio e Marco escono a destra. Stefano continua a guardare il video. Dopo qualche secondo rientra Camillo da sinistra concitato e vestito in maniera estrosa.)

  

CAMILLO- (Attraversa tutta la scena senza salutare ripetendo eccitato) O ZEUS ZEUS!

STEFANO- (lo osserva disgustato) MA COME TI SEI CONCIATO?

  

CAMILLO- (quasi offeso) MA COSA NE SAI TU DI MODA? VESTI SEMPRE CON LA TUTA! SONO VESTITO DA ARTISTA IO! (esce a testa alta)

STEFANO- (scuote la testa sorridendo e prende carta e penna) DUNQUE, TORNIAMO A NOI; VEDIAMO UN PO': LORO HANNO UN CENTRAVANTI FORTISSIMO NEGLI SCATTI BREVI. QUINDI (scrive) SOLUZIONE IDEALE: AZZOPPARLO ENTRO IL PRIMO QUARTO D'ORA; E' QUESTO E' SISTEMATO. ADESSO DEVO TROVARE UN BUON MARCATORE PER IL LORO NUMERO 10 CHE E' IL CREATORE DEL GIOCO... (pensa un attimo) LO FACCIO MARCARE DA LUCA... QUINDI (scrive): PRANZO PRIMA DELLA PARTITA, PER LUCA DIETA A BASE DI CIPOLLE, AGLIO, GORGONZOLA E TALEGGIO. IN ALTERNATIVA: DIRE A LUCA DI EVITARE ACCURATAMENTE DI FARSI LA DOCCIA NEI CINQUE GIORNI PRECEDENTI LA GARA... (si rilassa) ANCHE QUESTA E' FATTA (spegne la TV, prende la borsa ed esce a sinistra. Contemporaneamente entra da destra Gianni, seguito da Cinzia ancora impaurita)

  

GIANNI- C'E NESSUNO? (breve silenzio) ALLORA CINZIA, DOV'E' QUESTA COPPA?

  

CINZIA- (La indica) ECCOLA!

  

GIANNI- (Si avvicina al mobile e la prende in mano la coppa. La osserva e legge la targhetta) I CAVALIERI DEL SANTO GRAAL GIURANO SUL LORO SANGUE DI NON FAR CADERE QUESTA COPPA IN MANI SACRILEGHE.... SANTO GRAAL? MA NON ERA LA COPPA ENTRO LA QUALE VENNE RACCOLTO IL SANGUE DI GESU'? (Pensa un attimo) MA SI! I CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA! LA LEGGENDA DI RE ARTU'! E COSA C'ENTRANO LORO CON IL SANTO GRAAL? COME HANNO FATTO AD AVERE QUESTA COPPA? (la gira e legge sotto) MADE IN TAIWAN! MA CINZIA! E' SOLO UN'IMITAZIONE!

  

CINZIA- TI DICO CHE LORO ERANO INTORNO AL TAVOLO CON LE MANI UNA SOPRA L'ALTRA E STAVANO FORMULANDO CHISSA' CHE COSA QUANDO LI HO INTERROTTI!

  

GIANNI- (riflette) ADESSO CAPISCO ANCHE IL VIA VAI DI GENTE... ALTRO CHE CALCIATORI! VUOI VEDERE CHE QUI SI SVOLGONO DEI... DEI RITI SATANICI?

  

CINZIA- (si spaventa) HAI RAGIONE! E VI PARTECIPANO ANCHE I SIGNORI MORETTI!

  

GIANNI- (trascinati dalla fantasia) ANCHE LORO! DIO MIO! E CHISSA' QUANTI CADAVERI CI SONO IN SOLAIO (indica la porta centrale)!

  

CINZIA- SICURAMENTE SONO DEI CANNIBALI!

  

GIANNI- (estrae da tasca un giornale) HO LETTO SULL'ULTIMO NUMERO DI "CRONACA VERISSIMA CHE PUOI ANCHE SCOMMETTERE", CHE QUELLI CHE FANNO I RITI SATANICI MANGIANO I BAMBINI!

CINZIA- OH, COME I COMUNISTI? (guarda la rivista) MA CHE GIORNALE E'?

GIANNI- E' IL MENSILE DEL PORTINAIO MODERNO... SPIEGA TUTTE LE COSE CHE DEVE FARE IL PORTINAIO MODELLO... DICE CHE I CANNIBALI BEVONO IL SANGUE DELLE LORO VITTIME IN UNA COPPA!

CINZIA- (si guardano impauriti) GIANNI, ANDIAMO VIA TI PREGO! HO PAURA!

  

GIANNI- SI CARA, SUBITO! (da sinistra entra Stefano fischiettando)

  

STEFANO- GIANNI, CINZIA, COSA FATE QUI? COME SIETE ENTRATI?

  

GIANNI- (sforzandosi di apparire normale) C'ERA LA PORTA APERTA...

  

STEFANO- MA E' MAI POSSIBILE CHE QUEI DUE HANNO IL VIZIO DI LASCIARE SEMPRE LA PORTA APERTA?

  

GIANNI- (assecondandolo con paura e arretrando con Cinzia dietro) HAI RAGIONE, MA CE NE ANDIAMO SUBITO...

STEFANO- (li guarda con sospetto dato il loro atteggiamento) NON E' PER VOI, MA SAI CON I TEMPI CHE CORRONO... CON LA BRUTTA GENTE CHE C'E' IN GIRO... (Gianni e Cinzia si guardano spaventati) COMUNQUE, GIACCHE' SIETE QUI, FATEMI UN FAVORE: DATE QUESTA LETTERA ALL'AMMINISTRATORE QUANDO LO VEDETE... (si alza, prende una lettera dal mobile e la consegna a Gianni che istintivamente compie un passo indietro)

  

GIANNI- ALLORA NOI TOGLIAMO IL DISTURBO EH?

  

STEFANO- CI VEDIAMO... (mentre stanno uscendo) ANZI ASPETTA GIANNI; HO UN PAIO DI BORSE DA DARTI. HO LETTO IL CARTELLO IN PORTINERIA, E VISTO CHE PASSERANNO A RACCOGLIERE INDUMENTI USATI, ABBIAMO MESSO DA PARTE QUALCOSA.

  

GIANNI- VA BENE. DOVE SONO?

  

STEFANO- SU IN SOLAIO (Cinzia e Gianni si spaventano). SE MI DAI UNA MANO MI FAI UN FAVORE PERCHE' SONO PESANTI.

  

GIANNI- (balbetta spaventato) IN SOLAIO?

  

STEFANO- CERTO. MA NON AVRAI MICA PAURA ...

  

GIANNI- (rivolgendosi a Cinzia, vigliacco) C-C-CINZIA, PERCHE' NON VAI TU? IO HO IN MANO LA LETTERA DELL'AMMINISTRATORE....

  

STEFANO- (interviene subito) DAI, NON FARE COSI... CI VUOLE UN MINUTO... MA COSA CREDI? CHE SIA PIENO DI CADAVERI SQUARTATI? (Cinzia lancia un urlo e scappa fuori a destra)

  

GIANNI- SCUSA, D-D-DEVO PRO-PROPRIO ANDARE... (esce di corsa)

  

STEFANO- (Esterrefatto) MA QUESTI SONO PAZZI! (si avvia verso il divano, si siede e apre la "gazzetta".  Squilla il telefono. Si alza e risponde) PRONTO?

  

 ELENA- (al telefono fuori scena) BUONGIORNO. PARLO CON IL SIGNOR MARCO RIVA?

  

STEFANO- (sbuffa sentendo una voce di donna, poi fruga sul mobile per prendere il foglio con scritto il messaggio della "segreteria telefonica") NO, IL (calcando il tono) "SIGNOR MARCO RIVA" E' MOMENTANEAMENTE ASSENTE. QUI PARLA LA SUA SEGRETERIA TELEFONICA. SE NON AVETE IMPEGNI SENTIMENTALI IN CORSO LASCIATE NUMERO DI TELEFONO, INDIRIZZO, ORARI LIBERI PER EVENTUALE APPUNTAMENTO. ALTRIMENTI MANDATE VIA FAX I DATI E UNA FOTOGRAFIA RECENTE. SE SARETE GIUDICATA CARINA E INTERESSANTE VERRETE CONTATTATA NEL GIRO DI 24 ORE E ANCHE MENO; IN CASO CONTRARIO CONSIDERATE CHIUSO IL RAPPORTO E CONSULTATE LE PAGINE GIALLE ALLA LETTERA "B". (mette la mano sulla cornetta e ride)

  

ELENA- (sconcertata ripete le ultime parole di Stefano) LETTERA "B"?

STEFANO- (ironico) SI, "B" COME "BISOGNOSI DI AFFETTO"!

ELENA- (sempre sconcertata) MA QUESTA NON E' UNA SEGRETERIA... NON CAPISCO... (si riprende) MI SCUSI, IO SONO ELENA COLOMBO, FACCIO PARTE DELL'ASSOCIAZIONE NUOVO MONDO. STIAMO RACCOGLIENDO FONDI PER UNA MISSIONE UMANITARIA IN MOZAMBICO...

  

STEFANO- (ascolta la telefonata sbuffando e agitando la mano) CI VOGLIAMO AGGIUNGERE ANCHE UN BEL "CHISSENEFREGA"?

  

ELENA- (ferma) SCUSI, MA PERCHE' MI TRATTA COSÌ? NON HA NEANCHE UN MINIMO DI IDEA SU QUELLO CHE DEVO DIRE AL SIGNOR RIVA!

  

STEFANO- ALLORA SENTA, SE VUOLE UN APPUNTAMENTO CON IL (calcando il tono) "SIGNOR RIVA" CI PENSO IO, PERO' PRIMA DEVE RISPONDERE AD UNA DOMANDA.

  

ELENA- (frastornata) VA BENE... MI DICA.

STEFANO- VOGLIO SAPERE IL RISULTATO FINALE DI MILAN-UDINESE DEL CAMPIONATO 1993/1994 GIOCATA IL 17 APRILE DEL 1994!

ELENA- (sconcertata) PROPRIO NON SAPREI... NON ME NE INTENDO DI CALCIO...

  

STEFANO- MALE, MOLTO MALE! ALMENO CI PROVI! HA TRE POSSIBILITA': 1 X OPPURE 2?

ELENA- DICIAMO... X?

  

STEFANO- (rimane male) GIUSTO... LA FORTUNA DEI PRINCIPIANTI...

  

ELENA- (scocciata) ADESSO MI FISSA QUESTO APPUNTAMENTO?

STEFANO- NON ALZI LA VOCE CHE IO NON SONO SUO FRATELLO!

ELENA- VA BENE, MI SCUSI... A CHE ORA POSSO VENIRE?

  

STEFANO- GUARDI, PUO' VENIRE TRANQUILLAMENTE DALLE 14 IN POI, DOPO PRANZO. (calcando il tono) "IL SIGNOR RIVA" E' SICURAMENTE IN CASA.

  

ELENA- VA' BENE. ARRIVERO' ALLE 15.... (imbarazzata) BUONGIORNO...

STEFANO- MA PENSI AL SUO! (butta giù la cornetta) CHE BARBA QUELLO! PIUTTOSTO CHE NIENTE ANCHE LE DONNE DELLE ASSOCIAZIONI UMANITARIE ADESSO! MA CHE SI COMPRI UN CELLULARE COSÌ STIAMO TUTTI PIU' TRANQUILLI, TANTO ORMAI L'HANNO CANI E PORCI! E POI CHISSA' CHE ELEMENTO CHE DEVE ESSERE QUESTA: PICCOLA, CICCIOTTELLA E CON I CAPELLI UNTI! BLEAHHH! (esce a sinistra)

  

(buio per qualche secondo)

MARCO- (rientra da destra) C'E' NESSUNO? (chiama) STEFANO! CAMILLO!

  

STEFANO- (rientra da sinistra) CIAO MARCO. CAMILLO E' ANDATO ALLA ZEUS E PROBABILMENTE NON RIENTRA A PRANZO. CHE FACCIAMO? MANGIAMO?

  

MARCO- MA SI'. A CHI TOCCANO OGGI I PIATTI?

  

STEFANO- A ME. E A TE TOCCA APPARECCHIARE. AH SENTI, HA APPENA TELEFONATO UNA RAGAZZA CHE TI CERCAVA.

  

MARCO- (si pavoneggia) A SI'? E CHI ERA?

  

STEFANO- NON LO SO... PARLAVA DI UNA ASSOCIAZIONE... (pensa un attimo) NUOVOMONDO MI PARE... O MONDONUOVO... COMUNQUE DICE CHE TI DEVE PARLARE PER UNA MISSIONE UMANITARIA IN MOZAMBICO.

  

MARCO- (deluso) AH... VA BENE, VEDREMO COSA SI PUO' FARE. D'ALTRONDE NON ABBIAMO MAI DETTO DI NO IN QUESTE OCCASIONI.... (poi continua sornione) STAI TRANQUILLO CHE LA SISTEMO IO...

  

STEFANO- (divertito) GOLOSONE! (prende Marco sotto braccio ed escono a sinistra.)

(buio per qualche secondo; suona il campanello e si riaccendono le luci. Marco e Stefano rientrano da sinistra.  Stefano si siede sul divano con la gazzetta e Marco si avvia a destra)

  

MARCO- VADO IO. DEVE ESSERE CAMILLO.

  

STEFANO- VEDIAMO I PROGRAMMI DI OGGI: (leggendo) ORE 14.30 SUL PRIMO, CALCIO INGLESE. SUL SECONDO ALLE 16.00 TORNEO DI GOLF. ALLE 18.00 PLAY-OFF DI PALLAVOLO... CHE PACCHIA! (accende la TV)

  

MARCO- (rientra con Erminio) AVANTI ERMINIO ENTRA PURE.

 

ERMINIO- CIAO RAGAZZI. MANGIATO BENE?

  

MARCO- SI, DEVO DIRE CHE LA FRITTATA DI CIPOLLE DELLA ELSA E' DAVVERO ECCELLENTE.

  

STEFANO- PERO' TU ESAGERI. PENSA A QUELLA POVERINA CHE TI DEVE PARLARE OGGI POMERIGGIO.

  

MARCO- MA NON LA DEVO MICA BACIARE.

  

STEFANO- BEH, NON SUBITO...

  

ERMINIO- ASPETTATE VISITE?

  

MARCO- (con indifferenza) UNA RAGAZZA CHE RACCOGLIE FONDI PER IL MOZAMBICO.

  

ERMINIO- HO SENTITO PARLARE DI QUESTA INIZIATIVA... DEVE ESSERE QUELLA DELLE ZAPPE PER IL MOZAMBICO... O QUALCOSA DEL GENERE.

  

STEFANO- MA SE E' TUTTO DESERTO COSA AVRANNO DA ZAPPARE?

  

MARCO- LO VEDI CHE SEI IGNORANTE? L'AFRICA NON E' MICA SOLO IL SAHARA! LASCIALO PERDERE ERMINIO...

  

ERMINIO- (sorride e cambia discorso) AVETE VISTO IL GIANNI E SUA MOGLIE? SONO PASSATO DALLA PORTINERIA PER ANDARE IN CANTINA E MI HANNO GUARDATO MALE. LEI E' SCAPPATA IN CASA E LUI SI E' FATTO IL SEGNO DELLA CROCE...

  

STEFANO- A DIRE IL VERO ANCHE PRIMA QUANDO SONO SALITI LI HO VISTI UN PO' STRANI. HO DETTO A GIANNI DI SALIRE IN SOLAIO A PRENDERE DELLE BORSE E SONO SCAPPATI VIA.

    

MARCO- QUEI DUE MI FANNO PAURA: UNA NE PENSANO E CENTO NE FANNO. CHISSA' COSA HANNO IN TESTA ADESSO (si avvia verso il divano)

  

ERMINIO- (cambiando discorso) MARCO HAI GIOCATO?

  

MARCO- SI, SE VINCIAMO SONO SEI MILIONI DA DIVIDERE IN QUATTRO. (suona il campanello)

  

ERMINIO- VADO IO COSÌ TORNO A CASA. CI VEDIAMO STASERA. (esce a destra)

  

STEFANO- DEVE ESSERE QUELLA DELLE ZAPPE.

MARCO- (fregandosi le mani) BENE! (si alza e si riassesta un attimo aspettando l'arrivo di Elena) CHE VENGA PURE... (strizza l'occhio a Stefano che sorride. Quando Elena entra, Stefano non la degna di uno sguardo)

  

ELENA- (entra da destra timida) PERMESSO? IL SIGNORE CHE MI HA APERTO HA DETTO CHE POSSO ENTRARE E POI E' ANDATO VIA.

  

MARCO- (la guarda soddisfatto; Elena è molto carina) NON CI FACCIA CASO E' UN AMICO. PREGO, SI ACCOMODI PURE; IO SONO MARCO RIVA (indica una delle sedie intorno al tavolo)

  

ELENA- FINALMENTE L’INCONTRO. OGGI AL TELEFONO MI HA RISPOSTO UNO STRANO TIPO...

  

MARCO- E' IL MIO AMICO NONCHE' COINQUILINO STEFANO (lo indica)

  

ELENA- AH, VIVETE ASSIEME?

  

MARCO- SI, MANCA CAMILLO CHE E' IL TERZO COINQUILINO.

  

ELENA- (un po’ sconcertata e imbarazzata) AH...

  

MARCO- SI, MA STIA TRANQUILLA... TUTTO REGOLARE. SIAMO DALLA SPONDA GIUSTA TUTTI E TRE... (sistema la giacca orgoglioso) ANZI...

   

ELENA- (imbarazzata dall'atteggiamento di Marco cambia discorso) MI SCUSI, MA SONO UN PO' AGITATA PER QUELLO CHE MI E' SUCCESSO POCO FA'...

  

MARCO- CHE LE E' SUCCESSO?

  

ELENA- SONO ENTRATA E HO CHIESTO DI LEI IN PORTINERIA, MA LA PORTINAIA SI E' MESSA AD URLARE E POI E' SVENUTA, MENTRE IL PORTINAIO AGITAVA NELL'ARIA UN MAZZO D'AGLIO E URLAVA: "VADE RETRO SATANA! NON AVRAI IL MIO SANGUE!"

  

MARCO- (sorride sconsolato) NON CI FACCIA CASO. QUEI DUE SONO MATTI. E' DA QUALCHE TEMPO CHE SI COMPORTANO IN MODO STRANO. QUANDO ABBIAMO FINITO L’ACCOMPAGNO IO.

ELENA- GRAZIE. (si riprende) BEH, TORNIAMO A NOI... MI CHIAMO ELENA E LE VOLEVO PARLARE...

  

MARCO- (la interrompe) SENTI, DIAMOCI DEL TU. ABBIAMO PIU' O MENO LA STESSA ETA'.

  

ELENA- VA BENE. STAVO DICENDO CHE TI VOLEVO PARLARE...

  

MARCO- OH, MA CHE MALEDUCATO CHE SONO! ASPETTA CHE TI PRESENTO STEFANO (si avvicina a Stefano insieme a Elena) STEFANO, QUESTA E' ELENA.

  

STEFANO- (senza togliere lo sguardo dal video) PIACERE.

  

MARCO- DAI STEFANO, NON FARE SEMPRE IL SOLITO CAFONACCIO!

  

STEFANO- (sbuffa, si alza e tende la mano) PIACE... (si blocca alla vista di Elena. Anche Elena alla vista di Stefano rimane piacevolmente sorpresa) PIA-PIACERE (imbarazzato e confuso; amore a prima vista)

  

ELENA- (si riprende ma anche per lei è amore a prima vista) QUINDI E' LEI IL TELEFONISTA MASCHERATO!

  

STEFANO- (completamente nel pallone) LEI CHI?

  

ELENA- LEI... TU!

  

STEFANO- LEI... TU... CHI?

  

MARCO- (si intromette stupito della reazione di Stefano) MA PREGO ELENA (la prende a braccetto e la porta verso il tavolo) ACCOMODATI. COSA STAVI DICENDO?

  

ELENA- STAVO DICENDO DEL TELEFONO... (si stacca e ritorna verso Stefano che è sempre impietrito in piedi. Prosegue con tono di rimprovero dolce) E QUINDI TU RISPONDI SEMPRE A QUEL MODO AD OGNI TELEFONATA?

  

STEFANO- (sempre confuso e senza staccare gli occhi da lei) SI...

  

ELENA- SI?

  

STEFANO- NO...

  

ELENA- NO?

  

STEFANO- FORSE...

  

ELENA- SI, NO, FORSE... FORSE VUOI DIRE CHE IN QUEL MOMENTO ERI ARRABBIATO E CHE QUINDI SEI STATO SCORTESE?

  

STEFANO- (estasiato) SI, ESATTO!

  

MARCO- (segue la conversazione leggermente seccato) MA SE RISPONDI SEMPRE COSÌ OGNI VOLTA CHE MI CERCANO AL TELEFONO!

  

STEFANO- (come i bambini) NON E' VERO!

  

MARCO- MA COME NON E' VERO!

  

STEFANO- (ripete) NON E' VERO!

ELENA- (dolce) SE DICE CHE NON E' VERO, VUOL DIRE CHE NON E' VERO!

  

STEFANO- (ripete ebete) SE DICE CHE NON E' VERO, VUOL DIRE CHE NON E' VERO!

MARCO- MA GUARDA QUESTO! (si rivolge a Elena) VA BE', TORNIAMO A NOI. MI DICEVI DEL MOZAMBICO?

  

ELENA- (risponde distratta senza guardarlo perché fissa Stefano) NIENTE. STIAMO RACCOGLIENDO DEI FONDI PER COMPRARE ATTREZZI AGRICOLI... SE VUOI DARE QUALCOSA...

  

MARCO- SI, HO CAPITO, MA MI VUOI SPIEGARE L'INIZIATIVA... COME NASCE, CHI L'HA PROMOSSA... DI SOLITO SI FA' COSI'...

  

ELENA- (interrompe ma non ha sentito cosa ha detto Marco e ripete con lo stesso tono) NIENTE. STIAMO RACCOGLIENDO DEI FONDI PER COMPRARE ATTREZZI AGRICOLI... SE VUOI DARE QUALCOSA...

MARCO- (si innervosisce, alza gli occhi e ripete) VA BENE, HO CAPITO... MA MI VUOI...

  

STEFANO- (interviene seccato) E DALLE QUALCOSA NO?

  

MARCO- COME DALLE QUALCOSA?

  

STEFANO- MA SI, CINQUANTAMILA... BASTERANNO...

  

MARCO- CINQUANTAMILA?

  

STEFANO- SONO POCHI? ALLORA FAI CENTOMILA! DAI NON FARE IL SOLITO TIRCHIO!

  

MARCO- (che ormai non capisce più niente, si arrabbia) IL SOLITO TIRCHIO? MA SE SONO SEMPRE IO A...

  

ELENA- (interrompe e si rivolge dolcemente a Stefano) MENO MALE CHE A QUESTO MONDO CI SONO PERSONE COME TE ... COSÌ GENEROSE E SENSIBILI ALLE INIZIATIVE UMANITARIE...

STEFANO- (mieloso) TI RINGRAZIO ELENA, D'ALTRONDE CI SONO ANCHE PERSONE COME TE CHE SI METTONO AL SERVIZIO DEL PROSSIMO...

  

ELENA- (dolce) TI RINGRAZIO STEFANO...

  

STEFANO- (lanciatissimo) GRAZIE A TE CHE HAI PORTATO UN PO' DI LUCE IN QUESTA CASA BUIA E OPACA...

  

MARCO- (stupefatto dal cambiamento di Stefano) BUIA?  (si guarda intorno) OPACA? MA SE HAI VOLUTO LE PARETI ROSA IN ONORE AL GIRO D'ITALIA!

  

ELENA- (si siede sul divano insieme a Stefano mentre Marco, sconcertato segue i loro dialoghi cercando di intervenire) STEFANO, CHE LAVORO FAI?

  

STEFANO- INSEGNO IL GIOCO DEL CALCIO, ALLENO UNA SQUADRA E SONO IL RESPONSABILE DI TUTTO IL SETTORE GIOVANILE DELLA SOCIETA'.

  

ELENA- DEVE ESSERE INTERESSANTISSIMO...

  

STEFANO- SI, LO E'... INVECE TU COSA FAI?

  

ELENA- IO LAVORO NELLA DITTA DI MIO PADRE IN CONTABILITA'....

  

STEFANO- (romantico) CHISSA' CHE BELLO...

  

MARCO- (che segue il dialogo con aria disgustata in piedi dietro il divano) CHISSA' CHE BELLO SCHIFO!

  

STEFANO- (sembra accorgersi solo ora della presenza di Marco) SENTI, MA TU NON DOVEVI ANDARE DA QUELLA VECCHIA ZIA...

  

MARCO- QUALE ZIA?

  

STEFANO- (ammiccante) QUELLA GRAVISSIMA CHE STA' MORENDO IN OSPEDALE...

  

MARCO- MA IO NON HO ZIE...

  

STEFANO- MARCO! SE ASPETTI ANCORA.... (con grinta) MUORE ! (mentre con la mano gli fa cenno di andare) TUA ZIA...!

  

MARCO- (capisce che deve togliere il disturbo) AH SI E' VERO... DEVO PROPRIO ANDARE... MI RACCOMANDO STEFANO: TRA UN SOSPIRO E L'ALTRO FATTI RACCONTARE LA STORIA DELLA ZAPPA! (esce a destra)

STEFANO- (prende dal mobile un album fotografico e si siede sul divano vicino ad Elena) ADESSO TI FACCIO VEDERE LE FOTO DELLA MIA CARRIERA...

 CAMILLO- (rientra concitato spingendo innanzi a sé Marco, ancora frastornato. Elena e Stefano sul divano chiacchierano a soggetto senza badare a Marco e Camillo)

  

CAMILLO- ZEUS! ZEUS! (eccitatissimo con un foglio in mano) E' FATTA E' FATTA! HO FIRMATO PER LA ZEUS! VENTI MILIONI PER UN ANNO PIU' UNA PERCENTUALE SULLE VENDITE! (vede Marco abbacchiato) MA... E' SUCCESSO QUALCOSA?

MARCO- (indica il divano) GUARDA LA'!

  

CAMILLO- (si sporge) CHI E' QUELLA?

  

MARCO- BEH... E' UNA RAGAZZA.

CAMILLO- FINO A LI' CI ARRIVO. MA DA DOVE SPUNTA?

  

MARCO- DAL MOZAMBICO....

CAMILLO- MA FAMMI IL PIACERE... E' BIONDA!

MARCO- ...VOGLIO DIRE CHE RACCOGLIE FONDI PER IL MOZAMBICO...

  

CAMILLO- (stupefatto) E STEFANO LE RIVOLGE LA PAROLA? INCREDIBILE! COME MAI?

  

MARCO- BEH, IO PENSO CHE... INSOMMA... CREDO CHE SI SIA INNAMORATO...

 

CAMILLO- (scoppia a ridere) STEFANO INNAMORATO! MA FAMMI IL PIACERE!

  

MARCO- TI DICO CHE SONO LI' A RACCONTARSI LE COSINE DOLCI E A FARSI I COMPLIMENTI!

  

CAMILLO- MA DAVVERO TU MI DICI? NON CI POSSO CREDERE!

  

MARCO- VUOI VEDERE? (si mette in posa e si sgranchisce la gola; poi ad alta voce) CAMILLO, MI PUOI DIRE QUANTO HA FATTO L'INTER DOMENICA SCORSA?  (Marco e Camillo tendono l'orecchio in direzione di Stefano ed Elena che continuano a chiacchierare)

STEFANO- E QUESTA E' IL MIO PRIMO CONTATTO CON IL PALLONE... AVEVO UN MESE...

CAMILLO- (sbalordito; poi riprende ad alta voce) MI SPIACE MARCO, NON ME LO RICORDO... MA DIMMI: CHI E' TERZO IN CLASSIFICA?

STEFANO- QUEATO INVECE E' IL MIO PRIMO GOL... DUE GIORNI DOPO...

CAMILLO- (disperato) E' PROPRIO COTTO! ANCHE IN PUNTO DI MORTE AVREBBE DATO QUELLE RISPOSTE! E ADESSO COSA FACCIAMO?

  

MARCO- C'E' BEN POCO DA FARE CARO MIO... (in quel momento Stefano ed Elena si alzano dal divano e si muovono verso destra per uscire)

  

STEFANO- (sbrigativo) MARCO NOI USCIAMO. NON SO' QUANDO TORNO... (passa insieme ad Elena davanti a Marco e Camillo. Stefano non si accorge di Camillo che lo guarda sconvolto.) AH, MARCO... QUANDO VEDI CAMILLO (che è dietro di lui)... SALUTAMELO... (escono a destra)

  

CAMILLO- (si lascia andare sul divano disperato) OH MIO DIO!

  

MARCO- DAI, NON DISPERIAMO. MAGARI E' UNA COSA PASSEGGERA.

  

CAMILLO- NO, LO CONOSCO BENE STEFANO. QUANDO PARTE NON TORNA INDIETRO.

  

MARCO- DICEVAMO LA STESSA COSA CON ELISABETTA POI PERO'...

  

CAMILLO- PER FORZA! AL TORNEO DI VARSAVIA ELISABETTA E' SCAPPATA CON QUEL TERZINO DESTRO DELLO ZAMBIA!

  

MARCO- CERTO CHE IL FASCINO DELL'AFRICA NERA... (entrano da destra Erminio ed Elsa)

  

ELSA- CHI E' QUELLA BELLA SIGNORINA CHE E' USCITA CON STEFANO?

  

CAMILLO- (recita tragico) EI FU! SICCOME IMMOBILE DATO IL MORTAL SOSPIRO....

  

MARCO- CAMILLO! NON FARE IL TRAGICO CHE NON E' IL MOMENTO!

  

ELSA- BEH, MA CHE HO DETTO?

  

MARCO- NIENTE... E' CHE STEFANO DA QUANDO HA CONOSCIUTO QUELLA RAGAZZA E' DIVENTATO STRANO...

  

ELSA- E QUANDO L'HA CONOSCIUTA?

  

MARCO- MEZZ'ORA FA'!

  

ERMINIO- ANDIAMO BENE! AVEVA UNA BELLA ESPRESSIONE DA PESCE LESSO!

  

ELSA- (acida) AVEVA LA STESSA ESPRESSIONE CHE AVEVI TU QUANDO CI SIAMO CONOSCIUTI!

  

CAMILLO- (sempre tragico) MARAMALDA! TU UCCIDI UN UOMO MORTO!

  

ELSA- (rivolta a Camillo) MA CHE TI PRENDE?

  

MARCO- LASCIA PERDERE, E' IN FASE "CITATIVA". SUCCEDE SEMPRE COSÌ: QUANDO RICEVE UNA BRUTTA NOTIZIA, LUI "CITA"....

  

ELSA- E QUALE SAREBBE LA BRUTTA NOTIZIA?

  

ERMINIO- MA NON HAI ANCORA CAPITO? STEFANO SI E' INNAMORATO E LORO DUE SONO SCONVOLTI DALLA NOTIZIA!

  

ELSA- BRAVI! INVECE DI ESSERE CONTENTI VI COMPORTATE IN QUESTO MODO!

  

ERMINIO- MA NON CAPISCI? SE STEFANO SI INNAMORA E' FACILE CHE DECIDA DI SPOSARSI...

  

CAMILLO- (piangente) ADDIO MONTI SORGENTI DALL'ACQUE...

MARCO- (spintonandolo) MA FALLA FINITA!

  

ERMINIO- (continua) E SE SI SPOSA ANDRA' VIA DA QUESTA CASA SCIOGLIENDO QUESTO MAGNIFICO TRIS D'ASSI...

  

ELSA- NON E' MICA DETTO CHE SI SCIOLGA IL TRIS D'ASSI... ANZI! DIVENTERA' UN TRIS D'ASSI CON DONNA!

  

CAM+MAR- AH AH BRAVA, BRAVA! BELLA BATTUTA! (entra da destra Padre Gaetano agitatissimo)

  

ERMINIO- PIUTTOSTO REAGAZZI, ERAVAMO VENUTI PER UN ALTRO MOTIVO: COS'E' QUESTA STORIA DEI SACRIFICI UMANI?

  

MARCO- (stupito) SACRIFICI UMANI?

  

ERMINIO- (disorientato) MI HA TELEFONATO MIO ZIO IL VESCOVO, INFURIATO PERCHE' PARLANDO CON IL SUO AUTISTA CHE L'HA SAPUTO DAL GIORNALAIO, PARE CHE IN QUESTA CASA SI SVOLGONO SACRIFICI UMANI E BANCHETTI CANNIBALESCHI!

  

MARCO- (Camillo e Marco si guardano stupiti) MA SIAMO FUORI DI TESTA? MA CHI HA MESSO IN GIRO QUESTE VOCI?

  

ERMINIO- IL VESCOVO NON LO SA'. MI HA TELEFONATO SUBITO PER DIRMI DI CONTROLLARE!

  

ELSA- (interviene) E IL GIORNALAIO E' IL COGNATO DI GIANNI! SECONDO ME E' STATO IL NOSTRO PORTIERE A COMBINARE QUESTO PASTICCIO!

  

CAMILLO- ASPETTATE! (pensa un momento) VI RICORDATE QUANDO ABBIAMO... EHM... FATTO LA SCHEDINA... CHE E' ENTRATA CINZIA E CI HA VISTO VICINI AL TAVOLO... CON LA COPPA...

  

MARCO- VUOI DIRE CHE SI E' INVENTATA TUTTA LA STORIA PARTENDO DA QUELL'EPISODIO?

  

ERMINIO- FACILISSIMO CONOSCENDO LA DEMENZA DELL'ELEMENTO!

  

MARCO- (arrabbiato si avvia verso destra seguito da Camillo) ADESSO VADO GIU' E LO FACCIO IO IL SACRIFICIO UMANO... ANZI NE FACCIO DUE! (si ferma sull'uscita stupito perché entra Stefano con una espressione da ebete.)

  

STEFANO- (passo di danza con Elsa cantando...) ROSE ROSSE PER TE...

  

CAM+MAR- (tagliando la strada a Stefano, cercano di distrarlo con un pallone) PARTITINA?

  

STEFANO- (li guarda sorridente ed esce a sinistra continuando a cantare) ROSE ROSSE PER TE...

ERMINIO- E' FATTA RAGAZZI! FUORI UNO! (Camillo si abbandona sul divano, Marco si mette le mani nei capelli.)

(Sipario)

FINE I° ATTO


II° ATTO

(Marco sul divano guarda la TV mentre Camillo legge i suoi appunti. Suona il telefono ed entrambi si precipitano a rispondere)

CAMILLO- VADO IO! (Marco strappa la cornetta di mano a Camillo)

STEFANO- (entra da sinistra e li fissa) ALLORA? LO SAPETE CHE QUESTA E’ L’ORA DI ELENA! (prende il telefono e continua dolcissimo) AMORE? TESORO? DIMMI CHE MI AMI PIU’ DI IERI E MENO DI DOMANI?

MARCO- (alza gli occhi) NON TI POSSO PIU’ SENTIRE!

CAMILLO- (ripete in cantilena) DIMMI CHE MI AMI PIU’ DI IERI E MENO DI DOMANI?

STEFANO- (si gira) RAGAZZI! PER PIACERE! (ritorna dolce) ALLORA D’ACCORDO! ALLE SETTE DOPO L’ALLENAMENTO… ANCH’IO TANTO! NO, METTI GIU’ PRIMA TU… NO, PRIMA TU… ALLORA INSIEME! (Marco e Camillo seguono disgustati. Stefano appende ed esce a sinistra canticchiando) ROSE ROSSE PER TE…

CAMILLO- (deciso) MARCO, BISOGNA FARE QUALCOSA, ALTRIMENTI LA BATTAGLIA E’ PERSA!

MARCO- CARO MIO, QUI NON SI TRATTA DI PERDERE LA BATTAGLIA, MA LA GUERRA!

CAMILLO- MA COSA POSSIAMO FARE?

MARCO- NIENTE! E’ TALMENTE COTTO CHE QUASI NON SI ACCORGE DELLA NOSTRA PRESENZA.

CAMILLO- (cattivo) PERCHE’ NON LA GAMBIZZIAMO QUELLA?

MARCO- NON DIRE SCEMATE!

CAMILLO- (supplicante) DAI, ALMENO UNA ROTULA… UN FEMORE, UNA TIBIA… (si alza e proclama) CHE COS’E’ UNA TIBIA IN FONDO? UN SEMPLICE PEZZO D’OSSO SU CUI FARE LEVA PER RISOLLEVARE LE SORTI DEL NOSTRO MONDO! (si ferma) BELLA QUESTA! QUASI QUASI ME LA SEGNO! (torna al computer e scrive. Marco lo osserva sconsolato mentre suona il campanello)

MARCO- VADO IO (si alza ed esce a destra)

CAMILLO- (triste) ANNI E ANNI DI SACRIFICI… TI DISTRAI CINQUE MINUTI… PAF! E’ FATTA!

MARCO- (rientra seguito da Elio) ENTRA ELIO, STEFANO E’ IN CAMERA.

ELIO- GRAZIE MARCO. CIAO CAMILLO.

CAMILLO. CIAO ELIO, COME VA’ L’INFLUENZA?

ELIO- BENE, DOMANI TORNO A SCUOLA.

MARCO- (si siede sul divano e risponde più per cortesia che per interesse) BEN, COSI’ TI RIPORTI IN PARI.

ELIO- (pensieroso) IL FATTO E’ CHE IO NON HO VOGLIA DI ANDARE A SCUOLA.

MARCO- CREDO CHE QUELLA FRASE L’ABBIAMO DETTA TUTTI ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA.

CAMILLO- (distratto, giusto per dire qualcosa) ANCH’IO MI RICORDO QUELLA VOLTA NEL 53 IN COREA MENTRE FREQUENTAVO UN CORSO DI SOPRAVVIVENZA…

ELIO- (interrompe) MA IO VOGLIO FARE IL MECCANICO!

MARCO- (risponde a Camillo) MA FALLA FINITA UNA BUONA VOLTA CON LA STORIA DELLA COREA! NON ERI ANCORA NATO NEL 53! I TUOI GENITORI NON SI CONOSCEVANO NEPPURE!

ELIO- (interrompe di nuovo) MA IO VOGLIO FARE IL MECCANICO!

CAMILLO- (sempre distratto, è convinto che ha parlato Marco) MA FAMMI IL PIACERE! NON SAI NEANCHE TENERE IN MANO UN CACCIAVITE!

MARCO- COSA C’ENTRA IL CACCIAVITE CON LA COREA?

CAMILLO- VORREI SAPERLO ANCH’IO! DA QUANDO VORRESTI FARE IL MECCANICO? PER UNA VOLTA CHE SEI USCITO CON LA FIGLIA DEL CARROZZIERE TI SONO VENUTE LE MANIE DI GRANDEZZA?

MARCO- MA CHI HA DETTO CHE VOGLIO FARE IL MECCANICO?

CAMILLO- L’HAI DETTO TU!

MARCO- IO NON L’HO MAI DETTO!

ELIO- VERAMENTE L’HO DETTO IO… (breve pausa d’imbarazzo durante la quale Camillo e Marco si avvicinano ad Elio)

MARCO- SCUSACI, MA ABBIAMO LA TESTA ALTROVE… STAVI DICENDO CHE VUOI FARE IL MECCANICO?

ELIO- SI, MI E’ SEMPRE PIACIUTO IL MONDO DEI MOTORI!

MARCO- MA TU NON STAI FACENDO IL LICEO CLASSICO?

ELIO- SI.

CAMILLO- (ironico) PER GIRARE I BULLONI VA’ PROPRIO BENE QUELLO LI’!

ELIO- IO NON VOLEVO. SONO STATI I MIEI GENITORI CHE MI HANNO COSTRETTO. VOGLIONO CHE DIVENTI UN PROFESSORE. IO NON VOGLIO FARE IL PROFESSORE! NON VOGLIO RINCHIUDERMI IN UN’AULA AD INSEGNARE QUALCOSA A DELLE PERSONE A CUI NON INTERESSA NIENTE DI QUELLO CHE STAI DICENDO. MI PIACE L’ODORE DEL GRASSO, DELLA BENZINA! MI PIACCIONO I MOTORI!

CAMILLO- DONNE E MOTORI, GIOIE E DOLORI!

MARCO- HAI PROVATO A PARLARNE CON I TUOI?

ELIO- SI, MA NON CI SENTONO. MI VEDONO GIA’ ALL’UNIVERSITA’!

MARCO- DAI, NON TI ABBATTERE. CERTO CHE FERMARSI ADESSO E’ UN PECCATO; SEI ALL’ULTIMO ANNO.

ELIO- INFATTI HO INTENZIONE DI FINIRE L’ANNO, FARE LA MATURITA’ E POI… SCAPPARE DI CASA!

MARCO- (preoccupato) COME SCAPPARE DI CASA?

ELIO- SI, COSI’ POTRO’ FARE UN CORSO DI MECCANICA SENZA DOVER LITIGARE TUTTI I GIORNI CON I MIEI!

CAMILLO- E DOVE HAI INTENZIONE DI ANDARE?

ELIO- MI PIACEREBBE… VENIRE QUI CON VOI!

MARCO- (ride con Camillo) CAPIRAI! SCAPPARE DI CASA! E NOI TI DIAMO PURE RETTA! QUI SEI A 3 METRI DAI TUOI!

ELIO- AVETE UN LETTO LIBERO?

MARCO- TRA UN PO’ PENSO PROPRIO DI SI (suona il telefono e Camillo risponde)

CAMILLO- PRONTO? (scorbutico) NO, SONO CAMILLO, CI SIAMO CONOSCIUTI… ANZI CI SIAMO GUARDATI… A DIRE IL VERO TI HO GUARDATO SOLO IO PERCHE’ TU ERI IMPEGNATA A CIRCUIRE IL POVERO STEFANO… DOVE’ STEFANO… NON E’ QUI! (pausa) STREGA! (appende e ritorna da Marco ed Elio mentre entra Stefano che ha sentito il telefono)

STEFANO- CHI ERA?

CAMILLO- (scorbutico) LA ZAPPATRICE!

STEFANO- SI CHIAMA ELENA! PERCHE’ NON ME L’HAI PASSATA?

CAMILLO- PERCHE’ LE HO DETTO LA VERITA!

STEFANO- E CIOE’?

CAMILLO- CHE SEI MORTO, ECCO LA VERITA’!

STEFANO- CAMILLO, MA PERCHE’ TI OSTINI A NON CAPIRE! IO SONO INNAMORATO DI ELENA, VERAMENTE!

CAMILLO- E NOI?

STEFANO- VOI COSA?

MARCO- VUOLE DIRE SEMPLICEMENTE COSA SARA’ DI NOI, DELLA NOSTRA AMICIZIA, DELLA NOSTRA CASA…

STEFANO- PER LA CASA NON C’E’ PROBLEMA, NON MI SPOSO MICA SUBITO (Camillo lancia un urlo ed esce a sinistra) CI VORRA’ QUALCHE MESE… PER IL RESTO, AMICI COME PRIMA, ANZI PIU’ DI PRIMA!

MARCO- (più ragionevole di Camillo) SI, MA NON E’ LA STESSA COSA.

STEFANO- SI, LO SO, MA NELLA VITA SI CAMBIA.

MARCO- E’ VERO, ORA PIU’ CHE MAI.

ELIO- RAGAZZI SCUSATE, IO VADO…

STEFANO- CIAO ELIO, SCUSAMI. COME STAI?

ELIO- BENE.

STEFANO- E LA MACCHINA DI ELENA?

ELIO- A POSTO. HO CAMBIATO IL CARBURATORE, LE CANDELE, UN PISTONE E I TAMBURI DEI FRENI.

STEFANO- ACCIDENTI! MA COME FACEVA AD ANDARE IN GIRO?

ELIO- SAI COME SONO LE DONNE!

STEFANO- (estasiato) SI, LO SO!

MARCO- HAI FATTO RIPARARE LA MACCHINA DI ELENA DA ELIO?

STEFANO- SI.

MARCO- MA ALLORA SAI DELLA SUA PASSIONE?

STEFANO- SI, NE ABBIAMO PARLATO DURANTE GLI ALLENAMENTI.

MARCO- (rivolto ad Elio) E COME HAI FATTO A RIPARARLA? CHI TI HA DATO GLI ATTREZZI?

ELIO- HO RACCOLTO I SOLDI DELLE MANCE E PIANO PIANO…

MARCO- BRAVO! SEI UN RAGAZZO IN GAMBA! TANTO CHE SIAMO IN ARGOMENTO, DARESTI UN’OCCHIATA ANCHE ALLA MIA?

ELIO- (entusiasta) VOLENTIERI! CHE COS’HA?

MARCO- SENTO UNO STRANO RUMORE DAL PORTABAGAGLI OGNI VOLTA CHE FACCIO UNA CURVA. (prende dal mobile le chiavi e le porge ad Elio) FAMMI SAPERE SE TI SERVONO DEI SOLDI.

ELIO- (prende le chiavi ed esce a destra entusiasta) GRAZIE!

MARCO- DOVREMMO PARLARE CON ERMINIO ED ELSA DI QUESTA STORIA… CHE NE DICI?

STEFANO- SI, PERO’ IO OGGI NON POSSO… ESCO CON ELENA… ANZI GUARDA CHE VERSO LE SETTE PASSERA’ DI QUI… MI RACCOMANDO!

MARCO- STAI TRANQUILLO!

STEFANO- ALLORA CIAO. (Stefano esce a destra)

MARCO- CIAO (si siede e legge il giornale. Campanello) AVANTI, E’ APERTO!

VANESSA- (entra di corsa con il famoso cartello) MARCHINO, PERCHE’ CONTINUI A NEGARTI?

MARCO- (si alza e scappa, inseguito) VANESSA! SMETTILA UNA BENEDETTA VOLTA!

VANESSA- NON POSSO SMETTERE DI VOLERTI BENE!

MARCO- ALMENO SMETTILA DI SALTARMI ADDOSSO OGNI VOLTA CHE MI VEDI! MA COME TE LO DEVO DIRE CHE TRA NOI E’ FINITA! SONO PASSATI DIECI ANNI!

VANESSA- TREMILACINQUECENTOTRENTADUE GIORNI PER L’ESATTEZZA, COMPRESI I BISESTILI!

MARCO- CASPITA CHE MEMORIA!

VANESSA- (supplicante) MARCHINO…

MARCO- (sbotta) E SMETTILA DI CHIAMARMI MARCHINO! NON LO SOPPORTO, COSI’ COME NON SOPPORTO LA TUA INVADENZA, I TUOI MODI DI FARE, I TUOI…

VANESSA- (scoppia in lacrime) MARCHINO!

MARCO- (pietoso) DAI VANESSA… SII DONNA! MA LA TUA DIGNITA’ NON TI DICE NIENTE?

VANESSA- LA MIA DIGNITA’ L’HO LASCIATA NEL TUO CUORE! MARCHINO FATTI ABBRACCIARE! (lo insegue mentre Marco scappa uscendo dal centro. Subito dopo entrano Gianni e Cinzia da destra. Gianni ha un bastone e Cinzia la posta)

GIANNI- E’ PERMESSO? NON C’E’ NESSUNO? VIENI PURE CINZIA… SEMBRA CHE NON CI SIA NESSUNO…

CINZIA- (impaurita) LASCIAMO LA POSTA E ANDIAMO VIA… HO PAURA!

GIANNI- (sicuro) TRANQUILLA! HO QUI QUALCOSA CHE GLI IMPEDIRA’ DI SACRIFICARCI A ZEUS!

CINZIA- ZEUS?

GIANNI- MA SI! NON TI RICORDI IERI QUANDO CAMILLO E’ USCITO DAL PORTONE DI CORSA COME UN INDEMONIATO GRIDANDO: “ZEUS, ZEUS!” E’ IL LORO DIO DEL MALE!

CINZIA- HAI RAGIONE! CHISSA’ CHE SACRIFICI FANNO IN NOME DI QUESTO ZEUS! (urlo dietro la porta centrale: è Vanessa che sviene. Dopo qualche secondo Marco rientra in scena con in braccio vanessa. Si ferma davanti alla porta non appena vede Gianni e Cinzia, spaventati)

MARCO- BEH? DATEMI UNA MANO! NON STATE LI IMPALATI!

CINZIA- GIANNI HAI SENTITO? HA DETTO IMPALATI!

GIANNI- (alza il bastone e grida) UN ALTRO PASSO E SEI MORTO!

MARCO- GIANNI MA CHE TI PRENDE?

GIANNI- NON FARE IL FINTO TONTO! SAPPIAMO TUTTO MA NON ABBIAMO PAURA! (pauroso verso Cinzia) VERO CINZIA?

CINZIA- (nascondendosi dietro di lui) VERO GIANNI!

MARCO- (avanza lentamente per mettere Vanessa sul divano) IO NON CAPISCO… E’ DA UN PO’ DI GIORNI CHE STATE RACCONTANDO TANTE DI QUELLE SCEMENZE…

GIANNI- SCEMENZE? HAI IL CORAGGIO DI CHIAMARLE SCEMENZE?

MARCO- SI, SCEMENZE! SOPRATTUTTO QUELLA DEI SACRIFICI UMANI!

CINZIA- AH SI? E QUELLA CHE HAI IN BRACCIO CHI E’?

MARCO- MA E’ VANESSA! LA CONOSCETE BENISSIMO!

GIANNI- ANCHE VANESSA! MOSTRI!

VANESSA- (si riprende con tono piangente) MARCHINO, RIDAMMI IL CUORE! (Cinzia urla)

GIANNI- (agitato) IL CUORE! LE HA PRESO IL CUORE!

VANESSA- SI, 10 ANNI FA’ E NON VUOLE PIU’ RIDARMELO INDIETRO!

GIANNI- 10 ANNI FA’? (si spaventa e indietreggia; poi si meraviglia) E COME HAI FATTO A VIVERE COSI’ TANTO TEMPO SENZA CUORE?

MARCO- (arrabbiato) STUPIDO PORTINAIO PETTEGOLO! INTENDE DIRE CHE E’ INNAMORATA DI MA DA 10 ANNI!

GIANNI- NON CI CASCO IO! MA NON FINIRA’ QUI! HO GIA’ CONTATTATO UN ESORCISTA! CAVALIERI… DELLA ROTONDA DEI MIEI STIVALI! (senza girarsi esce a destra spingendo fuori anche Cinzia)

MARCO- ESORCISTA? CAVALIERI? MA QUELLO E’ FUORI! DIO MIO CHE PASTICCIO!

VANESSA- (meravigliata) MA COSA SUCCEDE?

MARCO- GIANNI E’ CONVINTO CHE NOI SIAMO SEGUACI DI SATANA!

VANESSA- ECCO PERCHE’ QUANDO SONO SALITA MI HA GUARDATO MALE E MI HA DETTO: “ADDIO ESSERE IMMONDO!”

MARCO- PEGGIO DI QUELLO CHE PENSAVO!

VANESSA- (torna supplichevole) MARCHINO, PERCHE’ NON MI AMI PIU’?

MARCO- (ormai sconsolato) VANESSA, TE L’HO DETTO 1000 VOLTE: IO NON PROVO NIENTE PER TE. E’ INUTILE CHE TU CONTINUI COSI’, DEVI FARTENE UNA RAGIONE!

VANESSA- FARMENE UNA RAGIONE? HAI DETTO NIENTE! IO TI AMO DA MORIRE!

MARCO- NO, TU NON MI AMI. TI SEI FISSATA PERCHE’ SOLO IO HO AVUTO IL CORAGGIO DI STARE INSIEME A TE… PER TRE GIORNI!

VANESSA-… E SETTE ORE, DUE MINUTI… (entrano da destra Elena, Erminio, Elsa)

ELSA- SCUSA, MA C’ERA LA PORTA APERTA… ABBIAMO SENTITO GRIDARE…

MARCO- (sollevato) NON AVETE IDEA DI COME SIA FELICE DI VEDERVI!

ERMINIO- (squadrando Vanessa) IMMAGINO!

ELSA- ABBIAMO INCONTRATO ELENA SULLE SCALE E CI SIAMO FERMATI UN ATTIMO A CHIACCHERARE… E’ PROPRIO UN BEL TIPO!

ELENA- GRAZIE… ZIA ELSA.

MARCO- (stupito) ZIA ELSA? SIAMO GIA’ ARRIVATI ALLA “ZIA ELSA”? MA VI SIETE APPENA CONOSCIUTE!

ELSA- MA E’ COME SE CI CONOSCESSIMO DA UNA VITA! (prende Elena e si allontana parlando sottovoce a soggetto)

MARCO- IO NON CI CAPISCO PIU’ NIENTE: CAMILLO DA’ I NUMERI, GIANNI E CINZIA OSSESSIONATI…

ERMINIO- (sorride) NE HO VISTO DI PEGGIO…

VANESSA- (offesa, si affianca a Marco indicando Elena) ALLORA E LEI?

MARCO- LEI CHI?

VANESSA- ALLORA MI HAI LASCIATO PER LEI?

MARCO- (perde la pazienza) VANESSA, IO TI HO LASCIATO 10 ANNI FA’! QUELLA E’ LA RAGAZZA DI STEFANO; IO NON HO LA RAGAZZA… (guarda l’orologio) ADESSO…

VANESSA- (si riaccende) ALLORA POSSO SPERARE?

MARCO- NO, TU NON DEVI SPERARE UN ACCIDENTE! MA LA VUOI CAPIRE O NO!

VANESSA- (offesissima) ALLORA ADDIO PER SEMPRE!

MARCO- (speranzoso) PER SEMPRE?

VANESSA- PER SEMPRE!

MARCO- (contento) ALLORA ADDIO!

VANESSA- (lo guarda per qualche secondo poi secca) TI TELEFONO DOMANI, CIAO! (esce a destra)

ERMINIO- (ridendo verso Marco demoralizzato) QUELLA NON TE LA LEVI PIU’ DI TORNO! (poi ad Elsa) ALLORA ELSA, APPENA ARRIVA CAMILLO NOI USCIAMO.

ELENA- DOVE ANDATE DI BELLO?

ERMINIO- ANDIAMO A FESTEGGIARE IL CONTRATTO DI CAMILLO DA 2GIGETTO LANCIAFIAMME”. POI ANDIAMO A FARE UNA PARTITA A CARTE…

ELSA- E BERE QUALCHE LITRO DI ROSSO…

MARCO- IL VINO FA’ BUON SANGUE… (riflette un attimo e si rivolge ad Elena) ANCHE STEFANO E’ UN BUON BEVITORE…

ELENA- MA SE MI HA DETTO CHE E’ ASTEMIO!

ELSA- E’ VERO! LUI NON TOCCA UNA GOCCIA D’ALCOOL! TUTTO IL SUO LO BEVE CAMILLO… BASTA GUARDARE COME E’ RIDOTTO!

ERMINIO- MARCO, E’ INUTILE… LA BALLA DELL’ALCOOL NON ATTACCA…

MARCO- GIA’ ANCHE CON LE ALTRE NON HA MAI ATTACCATO…

ELENA- QUALI ALTRE?

MARCO- (sornione) MA SI, TUTTE LE DONNE CHE HA AVUTO STEFANO…

ELSA- (difende Stefano da attacchi non veri) MA QUALI DONNE! SEI TU IL DONNAIOLO DI CASA!

ERMINIO- TUTTA UNA COPERTURA! IL VERO RUBACUORI E’ STEFANO!

ELSA- (sbotta) OH INSOMMA, PIANTATELA! NON CAPISCO CHE GUSTO CI TROVIATE A SCREDITARE STEFANO AGLI OCCHI DI ELENA! TANTO SE SI VOGLIONO BENE SUL SERIO, NON RIUSCIRETE NEL VOSTRO SPORCO GIOCO!

MARCO- (si ravvede) HAI RAGIONE ELSA. ELENA, TI CHIEDO SCUSA, MA CERCA DI CAPIRE… LA NOSTRA AMICIZIA E’ MOLTO FORTE E NOI… IN FONDO SIAMO GELOSI…

ELENA- (dolce) QUESTO L’AVEVO CAPITO. MARCO, IO NON SONO VENUTA A RUBARVI STEFANO. E’ STATA LA PROVVIDENZA A FARCI INCONTRARE. COSA POSSIAMO FRCI SE CI SIAMO INNAMORATI!

MARCO- … NIENTE…

ELENA- IO SONO CONVINTA CHE LA VOSTRA AMICIZIA SI TRASFORMERA’, SENZA SUBIRE DANNI. DUNQUE, DOV’E’ IL PROBLEMA? (entra Camillo da destra)

MARCO- ECCOLO LI’ IL PROBLEMA!

ELENA- (sorridente) CIAO CAMILLO COME STAI?

CAMILLO- (acido) MOLTO PEGGIO DI IERI, GRAZIE!

ELSA- (lo rimprovera) CAMILLO! DOVE HAI IMPARATO AD ESSERE COSI’ MALEDUCATO?

CAMILLO- (capriccioso) NON HO COMINCIATO IO, E’ STATA LEI A PROVOCARMI! MI HA SALUTATO!

ERMINIO- (interviene per calmare le acque) ALLORA NOI USCIAMO, MA NON FAREMO TARDI… (prende Marco e Camillo e si avvia a destra)

CAMILLO- ASPETTA, DEVO PRENDERE UNA COSA… (esce velocemente a sinistra)

ELSA- IO RESTO QUI CON ELENA FINCHE’ NON ARRIVA STEFANO.

MARCO- ARRIVERA’ A MINUTI.

CAMILLO- 8rientra con un bastone) ECCOMI, SONO PRONTO!

ELSA- (si mette davanti ad Elena) CHE INTENZIONI HAI?

CAMILLO- MA NO, NON E’ PER LEI… SAREBBE STATO BEN PIU’ GROSSO… E’ PER GIANNI E CINZIA! SE NON SMETTONO DI FARSI IL SEGNO DELLA CROCE OGNI VOLTA CHE MI VEDONO… LI MANDO ALL’OSPEDALE! (esce velocemente seguito da Erminio e Marco che tentano di placarlo)

ELSA- CHE BANDA DI MATTI! (si accomodano sul divano) PERO’ NON FARTI INGANNARE DALLE APPARENZE. CAMILLO E STEFANO SONO DUE RAGAZZI MOLTO DOLCI E TRA LORO C’E’ OTTIMA ARMONIA.

ELENA- E VERO, E SI VEDE. MARCO E’ PIU’ RAGIONEVOLE MENTRE CAMILLO E’ PIU’ ISTINTIVO.

ELSA- E… STEFANO?

ELENA- (entusiasta) STEFANO E’… IL MIO AMORE! SEMBRA UN BIMBO CHE HA SEMPRE VOGLIA DI GIOCARE!

ELSA- PER FORZA! E’ SEMPRE IN MEZZO AI RAGAZZI!

ELENA- E INVECE MARCO E CAMILLO COSA FANNO?

ELSA- CAMILLO SCRIVE… NON HAI MAI LETTO I SUOI ARTICOLI? “TEMPO NUOVO”, IL “GIORNALE DELLA SERA”…

ELENA- (pensa) NON SARA’ PER CASO CAMILLO LOVATI?

ELSA- PROPRIO LUI!

ELENA- E’ MOLTO BRAVO. BISOGNA PROPRIO FARGLI I COMPLIMENTI!

ELSA- MARCO INVECE LAVORA IN BANCA ED E’ AVVIATO AD UNA BUONA CARRIERA.

ELENA- BENE, SONO PROPRIO CONTENTA, ANCHE SE HANNO PRESO MALE QUESTA STORIA… (riflette misteriosa) MI INVENTERO’ QUALCOSA…

STEFANO- (entra da destra) CIAO AMORE (bacia Elena) BUONASERA ELSA.

ELENA- CIAO. IO ED ELSA STAVAMO GIUSTO PARLANDO DI TE!

STEFANO- E CHE COSA DICEVATE?

ELSA- CHE SIETE PROPRIO UNA BELLA COPPIA!

STEFANO- GRAZIE! (poi ad Elena) HAI DECISO DOVE ANDARE A MANGIARE?

ELENA- SI, QUI! E SE PERMETTI CUCINO IO!

STEFANO- OTTIMA IDEA!

ELSA- RAZZI, VI LASCIO SOLI. VADO A PARLARE CON GIANNI E CINZIA. OGGI LI HO VISTI VERAMENTE SCONVOLTI; SEMBRAVANO DUE MATTI E CONTINUAVANO A RECITARE SALMI… E CHE PUZZA DI INCENSO!

STEFANO- CERTA GENTE LA DOVREBBERO RINCHIUDERE IN MANICOMIO!

ELSA- ARRIVEDERCI! (esce a destra)

STEFANO- HAI VISTO COME E’ CONTENTA? SONO ANNI CHE CI PREDICA ADDOSSO CON LA STORIA DEL MATRIMONIO. E’ OSSESSIONATA DAL FATTO CHE NESSUNO DI NOI HA MAI MANIFESTATO L’ESIGENZA DI FORMARE UNA FAMIGLIA.

ELENA- E INVECE VOI NEL VOSTRO INTIMO MORITE DALLA VOGLIA DI FARLO ANCHE SE NON LO DATE A VEDERE… VERO?

STEFANO- E’ PROPRIO COSI’. MARCO E CAMILLO NON LO DICONO, MA…

ELENA- (interrompe dolce) E TU?

STEFANO- (la abbraccia) IO TI AMO E QUESTO E’ SUFFICIENTE A DIMOSTRARE LE MIE INTENZIONI!

ELENA- (lo prende per mano) VIENI, ANDIAMO A MANGAIRE! (escono a sinistra)

(Si spengono le luci per qualche secondo. Poi si riaccendono e si sente trambusto. Erminio, Camillo e Marco entrano da destra ubriachi)

MARCO- SIGNORI! UN BRINDISI AI CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA!

ERMINIO- SI, UN BEL BRINDISI!

(La scena prosegue confusa e disordinata come farebbero tre ubriachi veri. Marco ed Erminio preparano da bere. Camillo prende una bottiglia, la stappa e il tappo cade a terra; per raccoglierlo rovescia tutto il liquore)

ERMINIO- ALLA SALUTE DEI CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA!

STEFANO- (entra da sinistra insieme ad Elena) MA COSA SUCCEDE?

ERMINIO- NIENTE! QUEI DUE HANNO ALZATO IL GOMITO E NON REGGONO L’ALCOOL… (scoppiano a ridere)

STEFANO- MA SIETE IMPAZZITI?

ERMINIO- … ABBIAMO FESTEGGIATO E CI SIAMO UN PO’ LASCIATI ANDARE…

STEFANO- LASCIATI ANDARE? E LO CHIAMI “LASCIATI ANDARE”? E CHE ALITO CHE AVETE!

ELENA- (si avvicina a Camillo, dolce e comprensiva) SAI, HO LETTO I TUOI ARTICOLI E DEVO DIRE CHE SONO MOLTO BELLI!

CAMILLO- (squadra Elena ondeggiando) AH SI? E QUANDO?

ELENA- IERI, L’ALTRO IERI, DA UN PO’…

CAMILLO- NO, QUANDO TE L’HO CHIESTO! (scoppiano a ridere)

Stefano- (arrabbiato) NON E’ POSSIBILE! DELLE PERSONE GRANDI E MATURE NON POSSONO CONCIARSI A QUESTO MODO!

MARCO- CONCIATI? MA SE SIAMO ELEGANTISSIMI! (scoppiano a ridere)

STEFANO- INSOMMA BASTA! VERGOGNA! ADESSO ANDATE SUBITO A DORMIRE!

ELENA- (li difende) DAI STEFANO… SONO SOLO UN PO’ SBRONZI…

STEFANO- UN PO’? (si gira verso Camillo che fa’ una smorfia) ELENA, VIENI CXHE TI RIPORTO A CASA!

ELENA- MA NON POSSIAMO LASCIARLI IN QUESTE CONDIZIONI!

STEFANO- CERTO CHE SI! GUARDA: (agli altri) RAGAZZI IO ACCOMPAGNO ELENA!

(Camillo ripete in cantilena e tutti ridono)

ELSA- (entra all’improvviso da destra in abbigliamento da notte) AH SEI QUI EH? (si avvicina ad Erminio) VERGOGNA!

MARCO- (si avvicina ad Erminio ed imita Elsa) VERGOGNA!

ELSA- (trascina Erminio) VIENI A CASA E DOMANI MATTINA FAREMO I CONTI! IN QUANTO A VOI DUE (Camillo e Marco) APPENA FINISCO CON LUI VENGO QUI E VI FACCIO BARBA E CAPELLI!

CAMILLO- IO VOGLIO ANCHE LO SHAMPOO!

ERMINIO- (rassegnato con il magone) ADDIO AMICI! UN CRUDELE DESTINO MI ATTENDE! (esce a sinistra trascinato da Elsa)

CAMILLO- (solenne) ADDIO RE’ ARTU’…

STEFANO- (lo interrompe) PIANTALA DI FARE IL BUFFONE E VAI A DORMIRE! (trascina Camillo fuori a sinistra)

ELENA- (a Marco) MA COME AVETE FATTO AD UBRIACARVI COSI’?

MARCO- (conta) 23 BRINDISI CON IL ROSSO, 12 COGNAC E 16 GRAPPE!

ELENA- E A CHE COSA AVETE BRINDATO?

MARCO- A TUTTO, ANCHE AL SINDACO! FAI TE COME SIAMO FUORI!

ELENA- (dolce) E A ME NO?

MARCO- … SI, ANCHE A TE… ORMAI SEI DEI NOSTRI!

ELENA- LO DICI PERCHE’ SEI UBRIACO?

MARCO- IO NON SONO UBRIACO!

STEFANO- (rientrando) NO, HAI SOLO ALZATO IL GOMITO! VIENI CHE TI METTO A LETTO!

MARCO- (orgoglioso) CE LA FACCIO DA SOLO! (esce canticchiando a sinistra)

STEFANO- (si rilassa) ASPETTIAMO CHE SIANO ADDORMENTATI E POI ANDIAMO. NEL FRATTEMPO ACCOMPAGNAMI IN SOLAIO. DEVO PRENDERE DUE BORSE DI INDUMENTI USATI.

ELENA- VA BENE (escono al centro. Immancabilmente entrano da destra Gianni e Cinzia in abbigliamento da notte)

GIANNI- HAI VISTO COME ERANO UBRIACHI QUEI DANNATI?

CINZIA- CHISSA QUALI POZIONI HANNO BEVUTO PER CONCIARSI A QUEL MODO?

GIANNI- SENZ’ALTRO QUALCHE INTRUGLIO PREPARATO DA QUEL DRUIDO DI ERMINIO!

CINZIA- DRUIDO? E CHE COSA E’ UN DRUIDO?

GIANNI- (impacciato) I DRUIDI… MA NON HAI MAI LETTO ASTERIX?

CINZIA- AH (annuisce ma non ha capito) SENTI, ANDIAMO VIA… LO SAI CHE HO PAURA1

GIANNI- IN QUALITA’ DI PORTINAI DI QUESTO STABILE ABBIAMO IL DOVERE DI FARCI I FATTI… VOLEVO DIRE IL DOVERE DI SAPERE COSA SUCCEDE NELLE CASE DEGLI INQUILINI… PER LA NOSTRA SICUREZZA…

CINZIA- COME POTREMO ESSERE TRANQUILLI CON CERTA GENTE? (dal centro rientrano Stefano ed Elena con due borse voluminose. Gianni e Cinzia si tirano in disparte e non vengono notati subito. Da una delle borse spunta il braccio di una bambola)

STEFANO- ECCO FATTO! QUANDO USCIAMO LE LASCIO NELL’ATRIO PER LA RACCOLTA…

CINZIA- (urla vedendo il braccio) GUARDA GIANNI! IL BRACCIO DI UN BAMBINO!

STEFANO- (al grido si spaventa insieme ad Elena) AH, SIETE VOI? MA POSSIBILE CHE SIETE SEMPRE IN MEZZO AI PIEDI?

GIANNI- E QUELLO CHE COS’E’? L’AVANZO DELLA CENA? CANNIBALI!

STEFANO- MA QUALE AVANZO1 E’ UNA STUPIDISSIMA BAMBOLA CHE APPARTENEVA A CAMILLO!

ELENA- (sorpresa) CAMILLO AVEVA UNA BAMBOLA?

STEFANO- SI, VINTA ALLA PESCA DI BENEFICIENZA. MA NON RICORDARGLIELO, ALRTIMENTI NON TI RIVOLGE PIU’ LA PAROLA!

GIANNI- (inquisitore) NON CAMBIATE DISCORSO! COSA FACEVATE IN SOLAIO!

STEFANO- MA SENTI QUESTO! DEVO RENDERE CONTO A TE DI QUELLO CHE FACCIO IN CASA MIA?

ELENA- (paziente, si avvicina a Stefano) EPPOI NON E’ NORMALE CHE UNA COPPIA SI PRENDA DEI MOMENTI DI INTIMITA? DOVRESTE FARLO ANCHE VOI, COSI’ NON AVRETE PIU’ IL TEMPO DI FICCARE IL NASO NEGLI AFFARI DEGLI ALTRI E ANDARE IN GIRO A RACCONTARE FROTTOLE!

GIANNI- NOI NON RACCONTIAMO FROTTOLE! SAPPIAMO TUTTO DELLA COPPA, DEI SACRIFICI UMANI E (indicando la borsa) DEI BAMBINI MANGIATI!

STEFANO- MA COSA DICI? (prende la coppa dal mobile) VUOI DIRE CHE E’ PARTITO TUTTO DA QUESTA COPPA? DA QUANDO CINZIA CI HA VISTO INTORNO AL TAVOLO…

CINZIA- (indietreggia insieme a Gianni) ESATTAMENTE! STAVATE FACENDO UNA MESSA NERA!

STEFANO- MA QUALE MESSA NERA! STAVAMO SEMPLICEMENTE… UNA SPECIE DI SCHEDINA CON UN RITUALE SCARAMANTICO!

GIANNI- (incredulo) DAVVERO? NON SIETE QUINDI “ADEPTI” DI SATANA?

STEFANO- (stupito dal parolone) MA SENTI COME PARLA! MA QUALI ADEPTI! ABBIAMO SOLO UN MODO STRANO DI FARE LA SCHEDINA, TUTTO QUI!

GIANNI- (deluso) TUTTO QUI?

STEFANO- TUTTO QUI!

GIANNI- E I SACRIFICI UMANI? OGGI MARCO E’ TORNATO DAL SOLAIO CON UNA DONNA IN BRACCIO!

STEFANO- LO SO! ERA VANESSA CHE AVEVA INSEGUITO MARCO IN SOLAIO SVENENDO ALL’ENNESIMO RIFIUTO!

GIANNI- AH! HAI CAPITO CINZIA?

CINZIA- (sospettosa) E TUTTO IL MOVIMENTO DI PERSONE IN QUESTA CASA?

STEFANO- MA CHE MOVIMENTO E MOVIMENTO!

CINZIA- (delusa) ALLORA NON E’ VERO NIENTE?

STEFANO- NO!

CINZIA- PECCATO… COMINCIAVO A PRENDERCI GUSTO…

GIANNI- E ADESSO? COSA FACCIAMO?

STEFANO- (scocciato) MA FATE UN BAMBINO!

GIANNI- MA COME FACCIAMO A CRESCERLO CON IL LAVORO CHE FACCIAMO…

ELENA- CI RIUSCIRETE BENISSIMO. SARA’ L’AMORE A GUIDARVI!

GIANNI- (imbarazzato) VERAMENTE NON E’ COME DIRLO… C’E’ TUTTA UNA PROCEDURA DA SEGUIRE… CINZIA, MA COSA DOBBIAMO FARE’

CINZIA- (prende in mano la situazione) NON MI DIRE CHE HAI BISOGNO DEL MANUALE DI ISTRUZIONI? (sguardo ebete di Gianni) OH MIO DIO! (lo trascina fuori a destra)

STEFANO- VIENI ELENA. FINALMENTE TI POSSO RIPORTARE A CASA. (escono a destra)

(Qualche secondo di buio, poi luce. Stefano ed Elena rientrano da sinistra insieme ad Elsa che ha un cesto di panni lavati. Possibilmente Elena e Stefano hanno un abito diverso dalla scena precedente. Parlano sottovoce a soggetto mentre entrano da destra Elio ed Erminio)

ERMINIO- (ad Elsa) SEI QUI?

ELSA- HO FATTO IL BUCATO, NON VEDI?

ERMINIO- AVETE VISTO CAMILLO? QUESTA MATTINA L’HO VISTO TRASCINARSI SULLE SCALE RANTOLANDO!

STEFANO- PER FORZA! SOFFRE DI STOMACO E SI UBRIACA!

ELSA- COSI’ IMPARA A NON CONTROLLARSI!

ELIO- (si intromette timido) SCUSATE, A CHE ORA TORNA MARCO? PRIMA DI ANDARE VOLEVO RIDARGLI LE CHIAVI DELLA MACCHINA.

ELSA- PERCHE’?

ELIO- … MI HA CHIESTO DI DARE UN’OCCHIATA…

ELSA- (sbotta) ANCORA CON QUESTA STORIA!

STEFANO- (difende Elio) ELSA, ELIO VUOLE FARE IL MECCANICO; NON E’ PORTATO PER FARE IL PROFESORE. DOVRESTI VEDERE CHE BEL LAVORO HA FATTO CON LA MACCHINA DI ELENA!

ELENA- E’ VERO! SECONDO ME BISOGNA DARE SPAZIO A QUELLI CHE SONO LE SUE VERE ASPIRAZIONI. EPPOI MEGLIO UN MECCANICO CONVINTO CHE UN PROFESSORE PER FORZA!

ELSA- FORSE AVETE RAGIONE, MA NOI DISCENDIAMO DA FAMIGLIE POVERE E SAPPIAMO COSA VUOL DIRE TIRARE LA CINGHIA. PER QUESTO PENSAVO CHE ALMENO NOSTRO FIGLIO POTESSE DIVENTARE QUALCUNO.

ERMINIO- BISOGNA VEDERE SE HA VOGLIA DI DIVENTARE QUALCUNO… POI POTREBBE ANCHE DIVENTARE UN MECCANICO DI FORMULA 1… ELIO, DAVVERO NON VUOI FARE L’UNIVERSITA’?

ELIO- NO PAPA’… PROPRIO NO…

ERMINIO- E COSA HAI INTENZIONE DI FARE?

ELIO- FACCIO LA MATURITA’ E DOPO VORREI FARE UN CORSO DI SPECIALIZZAZIONE…

ERMINIO- PRIMA DEVI FARE IL MILITARE.

ELIO- CHIEDERO’ DI ESSERE AGGREGATO AD UN REPARTO MOTORIZZATO.

STEFANO- ELIO, LASCIA PURE LE CHIAVI, PARLO IO CON MARCO. CHE PROBLEMA AVEVA?

ELIO- DICEVA DI SENTIRE UN RUMORE OGNI VOLTA CHE FACEVA UNA CURVA…

STEFANO- E CHE COSA ERA?

ELIO- LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI CHE SBATACCHIAVA NEL PORTABAGAGLI… BASTAVA APRIRE IL BAULE…

STEFANO- FIGURATI SE PARE IL BAULE QUELLO! A MALAPENA CONOSCE I PEDALI, IL VOLANTE E IL CAMBIO!

ELENA- ALLORA E’ COME ME! SAI QUANTE VOLTE HO PRESO UNA VIA CONTROMANO?

STEFANO- (preoccupato) OH TESORO! STAI ATTENTA! NON VOGLIO CHE TI SUCCEDA QUALCOSA!

ERMINIO- (ad Elio) DISGUSTOSO!

ELIO- MA DAI PAPA’! ANCHE TU TI COMPORTAVI COSI’ CON LA MAMMA! (intanto gli altri in disparte conversano sottovoce a soggetto)

ERMINIO- (toccato) COSA NE SAI TU DI COME MI COMPORTAVO CON LA MAMMA!

ELIO- UNA SERA, MENTRE TU ERI AD UNA RIUNIONE, LA MAMMA MI HA FATTO VEDERE LE VECCHIE FOTO E LE LETTERE CHE TU LE MANDAVI…

ERMINIO- AH SI? NEANCHE DELLA PROPRIA MOGLIE CI SI PUO’ FIDARE!

ELIO- (ripete le frasi delle lettere) LUCE DEI MIEI OCCHI… MIELE PER LE MIE LABBRA… BAROLO PER IL MIO STOMACO…

ERMINIO- (vergognoso) ZITTO! TI PROIBISCO DI… DI RICORDARE QUELLE FRASI!

ELSA- (staccandosi da Stefano ed Elena) ALLORA VOI DUE? COSA STATE COSPIRANDO?

ELIO- NIENTE MAMMA…

ELSA- ALLORA ANDIAMO!

ERMINIO- D’ACCORDO, COSI’ LASCIAMO SOLI I DUE COLOMBI! (escono a destra)

ELENA- QUELLA FAMIGLIA MI PIACE TANTISSIMO! SONO PROPRIO BRAVE PERSONE!

STEFANO- E’ VERO! SE NON CI FOSSERO STATI LORO IN CERTI MOMENTI, CHISSA’ COSA SAREBBE SUCCESSO IN QUESTA CASA. GUERRIGLIA URBANA! MONTAGNE DI BIANCHERIA DA LAVARE! (Camillo entra da sinistra fumando)

STEFANO- (lo aggredisce) MA CHE FAI? NON AVEVI SMESSO?

CAMILLO- SI, MA PURTROPPO HO PERSO LA CONCENTRAZIONE! LO SAI CHE QUANDO SI E’ NERVOSI, E’ FACILE PERDERE LA CONCENTRAZIONE!

STEFANO- (calmo) NON VEDO IL MOTIVO DI ESSERE NERVOSO.

CAMILLO- (gira intorno ad Elena) IO LO VEDO IL MOTIVO! ECCOME SE LO VEDO!

ELENA- CAMILLO, NON FUMARE… LO SAI CHE TI FA’ MALE…

CAMILLO- SAPESSI QUANTE COSE FANNO MALE A QUESTO MONDO! E POI NE FUMO SOLO UNA OGNI TANTO…

STEFANO- OGNI POCO VORRAI DIRE! QUANDO HAI SMESSO FUMAVI QUASI DUE PACCHETTI AL GIORNO!

CAMILLO- (ironico) DAVVERO?

STEFANO- E UNA STECCA NON TI DURAVA NEANCHE UNA SETTIMANA!

CAMILLO- MA NON MI DIRE!

STEFANO- E AVEVI TUTTE LE DITA GIALLE!

CAMILLO- (guarda le sue mani) HAI RAGIONE, SONO PROPRIO UNO STUPIDO! (esce a sinistra)

ELENA- POVERINO! LO HAI SPAVENTATO! NON DOVEVI GRIDARE COSI’!

STEFANO- E’ L’UNICO MODO PER FARGLI CAPIRE LE COSE!

CAMILLO- (rientra calmo indossando un paio di guanti) NIENTE DITA GIALLE! TI VA’ BENE?

STEFANO- (arrabbiato) MA MI STAI PRENDENDO IN GIRO?

CAMILLO- (ironico) MA NO! MA COSA DICI!

ELENA- (non cattiva) CAMILLO, VOVRESTI CURARTI DI PIU’! SEI TRASANDATO, ARRIVI SEMPRE IN RITARDO, TI UBRIACHI, BEVI TROPPI CAFFE’ E ADESSO RIPRENDI ANCHE A FUMARE!

CAMILLO- GRAZIE! MA SEI PER CASO DELL’ESERCITO DELLA SALVEZZA?

STEFANO- SEI SEMPRE IL SOLITO! VUOI APPARIRE COME UN ELEFANTE IN CRISTALLERIA PER MASCHERARE I TUOI VERI SENTIMENTI! TI NASCONDI DIETRO QUESTE COSE PER SCAPPARE!

CAMILLO- AH SI? E DA CHI STAREI SCAPPANDO?

STEFANO- DA TE STESSO!

CAMILLO- DA ME STESSO UN CORNO!

ELENA- (prova a ricomporre) RAGAZZI, NON PERDETE LA CALMA…

STEFANO- ZITTA TU! (poi a Camillo) E’ ORA CHE LA PIANTI DI FARE IL BAMBINO!

CAMILLO- IO BAMBINO? E TU ALLORA CHE A 30 ANNI CORRI ANCORA DIETRO AL PALLONE COME UN RAGAZZINO?

ELENA- RAGAZZI…

CAMILLO- (acido) ZITTA E FATTI I FATTI TUOI!

STEFANO- MA COME TI PERMETTI? ZITTA A LEI LO DICO SOLO IO!

CAMILLO- E CHI L’HA DECISO? TRAPATTONI?

ELENA- (finalmente perde la pazienza) ADESSO BASTA! (Stefano e Camillo si fermano intimoriti) TU SIEDITI LI’ E STAI ZITTO! (Stefano si siede) E TU MUTO SULLA SEDIA! (Camillo si siede) ADESSO CHIEDETEVI SCUSA!

STEFANO- (bambino) …MA E’ STATO LUI A COMINCIARE…

ELENA- HO DETTO DI CHIEDERE SCUSA!

STEFANO- (guardando in basso dopo qualche secondo) SCUSA…

CAMILLO- (guardando in basso dopo qualche secondo) SCUSA… (entra Marco)

MARCO- ALLORA RAGAZZI? TUTTO A POSTO? MA GUARDA CHE DUE ANGIOLETTI! (annusa l’aria) MA QUI QUALCUNO HA FUMATO… CAMILLO!

CAMILLO- (vergognoso) …NO, E’ STATA VANESSA… MA ORA SCUSATEMI… (esce a sinistra seguito da Marco che lo rimprovera)

(sipario)

FINE II° ATTO


III° ATTO

 

(In scena Camillo seduto al computer, Erminio osserva. Marco è seduto sul divano)

ERMINIO- ALLORA CAMILLO, COME ANDIAMO?

CAMILLO- BENE, L'ARTICOLO PER "TEMPONUOVO" E' QUASI PRONTO... E' LA PRIMA VOLTA CHE FINISCO UN PEZZO CON CINQUE GIORNI DI ANTICIPO...

ERMINIO- BRAVO! LO VEDI CHE QUANDO VUOI SAI ORGANIZZARE LE TUE COSE?

MARCO- (interviene) ERMINIO, PRIMA CHE MI SCORDO, DOBBIAMO PARLARE DI MIO CUGINO CHE SI SPOSA IL MESE PROSSIMO! DOVRESTI CORTESEMENTE PROVVEDERE A CERTE COSE, PERCHE’ IO PROPRIO NON SO’ DA CHE PARTE COMINCIARE.

ERMINIO- HAI RAGIONE; LA CERIMONIA!

MARCO- VIENI UN ATTIMO DI LA' CHE HO IL MATERIALE (si avviano a sinistra) CAMILLO, NOI SIAMO DI LA'... MI RACCOMANDO, NON COMBINARE GUAI! (escono a sinistra)

CAMILLO- (stralunato) NON COMBINARE GUAI? MA PER CHI MI HA PRESO? E POI, ANCHE VOLENDO, COME FACCIO A COMBINARE GUAI SE QUI NON C'E' NESSUNO... (suona il campanello) COME NON DETTO! (esce a destra. Rientra subito scocciato seguito da Vanessa) AVANTI, ACCOMODATI PURE...

VANESSA- NO GRAZIE, VADO DI FRETTA. DEVO ANDARE DAL MEDICO ED ERO PASSATA A TROVARE MARCO... E' IN CASA?

CAMILLO- (è tornato al computer, si disinteressa di lei e risponde con noncuranza) CERTO CERTO...

VANESSA- E' IN CAMERA?

CAMILLO- CERTO, CERTO...

VANESSA- (si avvicina a Camillo alzando la voce) ANCHE TU MI TROVI INSOPPORTABILE VERO? ANCHE TU NON CAPISCI PERCHE' MI OSTINO COSÌ TANTO!

CAMILLO- (la guarda fisso per qualche secondo poi ritorna a scrivere) CERTO, CERTO...

VANESSA- (piangente) IO LO AMO! E IL MIO AMORE MI DICE DI CONTINUARE A SPERARE!

CAMILLO- IO SE FOSSI IN TE SMETTEREI DI SPERARE E COMINCEREI A SPARARE!

VANESSA- (si spaventa) VUOI CHE LO UCCIDA?

CAMILLO- NO, NON HAI CAPITO! (si alza) SEI TU CHE TI DEVI SPARARE! VIA IL DENTE E VIA IL DOLORE! E IL DENTE SEI TU! GROSSO COSÌ! (apre le braccia)

VANESSA- (sconfortata) ANCHE TU NON MI CAPISCI...

CAMILLO- DAI VANESSA, SII OBIETTIVA! MA CHI TI CAPISCE? ANCHE VOLENDO, CON IL MASSIMO IMPEGNO, COME SI FA' A CAPIRE UNA COME TE CHE NON SI STACCA PIU' DOPO DIECI ANNI!

VANESSA- L'AMORE NON HA TEMPO! L'AMORE E' ETERNO!

CAMILLO- L'AMORE SI, MA LA PARANOIA SI FERMA CON UN BUON COLPO DI PISTOLA... (tenero, si avvicina e le cinge le spalle. Poi continua dolcissimo) VANESSA, DAMMI RETTA... CERCA DI CAPIRE... CERCA DI REAGIRE... DI RIFARTI UNA VITA.... (Vanessa lo fissa negli occhi per qualche secondo poi Camillo la molla di colpo) SPARATI!

VANESSA- (si stacca) MA CAMILLO!

CAMILLO- E VABBE' CHE HO DETTO! (Rientrano Marco ed Erminio che non si accorgono subito di Vanessa. Continuano a parlare della cerimonia mentre Camillo porta in disparte Vanessa)

MARCO- PER I FIORI DIREI DI NON ESAGERARE; BASTERANNO QUELLI DI PLASTICA CHE SI USANO DI SOLITO!

ERMINIO- E DOPO LA CERIMONIA DOVE ANDATE? (Vanessa si agita mentre Camillo cerca di contenerla)

MARCO- ANDIAMO IN UN RISTORANTE SUL TICINO... FANNO UN RISOTTINO ALLE RANE CHE E' UNA FAVOLA... (continua a parlare a soggetto con Erminio a bassa voce)

VANESSA- (preoccupata) MA COSA STANNO DICENDO?

CAMILLO- (illuminato da un'idea, risponde sottovoce) MA COME NON LO SAI? MARCO SI SPOSA!

VANESSA- (urla a squarciagola. Marco ed Erminio si accorgono di lei)

MARCO- MA... VANESSA! COSA TI PRENDE? E COSA CI FAI QUI?

CAMILLO- (innocente) ERA VENUTA A SALUTARTI PRIMA CHE TU TE NE’ ANDASSI...

VANESSA- (furente) SONO IO CHE ME NE’ VADO E NON LUI... (si avvicina a Marco) VIGLIACCO! POTEVI ANCHE DIRMELO CHE C'ERA UN'ALTRA DONNA NELLA TUA VITA!

CAMILLO- (angelico) BEH, SE E' PER QUESTO, MICA SOLO UNA...

PADRE- VANESSA, CALMATI!

VANESSA- CALMARMI? (si sposta verso Marco mentre Erminio viene tirato in disparte da Camillo che a soggetto spiega la vicenda a modo suo) DOPO CHE QUESTO BELLIMBUSTO MI HA ILLUSA PER ANNI?

MARCO- (che non capisce) MA VANESSA, IO NON TI HO MAI ILLUSO... E POI NON CAPISCO CHE COSA TU STIA DICENDO...

VANESSA- AH, NON CAPISCI EH? E I FIORI? IL RISOTTO CON LE RANE?

MARCO- MA IO STAVO PARLANDO DEL MATRIMONIO...

VANESSA- (schiaffo a Marco) APPUNTO! VIGLIACCO INFAME E TRADITORE!

MARCO- (stralunato) TRADITORE?

VANESSA- ADESSO HO CAPITO CHE RAZZA DI UOMO SEI! MA QUESTA VOLTA HAI PASSATO TUTTI I LIMITI! NON MI VEDRAI MAI PIU'! ADDIO! (esce solenne ed arrabbiata a destra)

ERMINIO- (interviene mentre Marco e ancora frastornato) CAMILLO, MI VUOI SPIEGARE COSA E' SUCCESSO? COSA LE HAI DETTO?

CAMILLO- (innocente) NIENTE... STAVATE PARLANDO DI MATRIMONIO E LEI HA CAPITO CHE MARCO SI SPOSAVA...

ERMINIO- (accusatorio) LO HA CAPITO LEI DA SOLA O E' STATA... "AIUTATA"... A CAPIRE?

CAMILLO- (con indifferenza trascina i piedi) BEH, AD ESSERE SINCERO...

MARCO- (si riprende e lo interrompe) MA COSA LE E' PRESO?

CAMILLO- NIENTE... PERO' MI DEVI UNA CENA!

MARCO- PERCHE'?

ERMINIO- PERCHE' IL TUO AMICO E' RIUSCITO A LIBERARTI DI VANESSA; E PROBABILMENTE PER SEMPRE!

MARCO- MI PIACEREBBE SAPERE COME! SONO DIECI ANNI CHE CI PROVO SENZA OTTENERE RISULTATI!

ERMINIO- (velatamente complice) BEH, CAMILLO, SPIEGALO TU! IO DEVO ANDARE. (esce a destra salutato a soggetto da Marco e Camillo)

MARCO- VADO UN ATTIMO A SCIACQUARMI LA BOCCA E TORNO... MI RACCOMANDO (si avvia a sinistra ed esce)

CAMILLO- ANCORA CON QUESTO: "MI RACCOMANDO"! MA PER CHI MI HA PRESO?... (ritorna al computer mentre suona il campanello. Camillo esce verso destra. Laura entra sparata seguita da Camillo frastornato. Laura è molto decisa, Camillo spiazzato) PREGO, SI ACCOMODI... DESIDERA?

LAURA- BUONGIORNO. MI CHIAMO LAURA PARINI E VORREI PARLARE CON IL SIGNOR MARCO RIVA... E' IN CASA?

CAMILLO- (affascinato da Laura) BEH, NON SAPREI... DOVREI GUARDARE...

LAURA- COME NON SAPREI? MA SCUSI COME FA' A NON SAPERE SE C'E' O NON C'E'? NON DEVE ESSERE MOLTO GRANDE QUESTA CASA...

 

CAMILLO- SI, MA SAPESSE CHE TRAFFICO! SEMBRA DI ESSERE TRA RONCOBILACCIO E BARBERINO DEL MUGELLO! (si accorge della battuta penosa e si tira in disparte)

LAURA- (secca) IMPOSSIBILE! NON VEDO I LAVORI IN CORSO!

CAMILLO- (la guarda come una matta) GIA'! MA, PER QUALE MOTIVO VUOLE VEDERE MARCO?

LAURA- HO RICEVUTO IL SUO NOMINATIVO DA ELENA COLOMBO (Camillo storta la faccia) E VOLEVO CHIEDERE LA SUA COLLABORAZIONE PER UN PROGETTO UMANITARIO A FAVORE DEL MOZAMBICO...

CAMILLO- (sospettoso) LA STORIA DELLE ZAPPE! E COME MAI PROPRIO MARCO?

LAURA- ELENA MI HA DETTO DI RIVOLGERMI A LUI... VOLEVO INVITARLO ALLA RIUNIONE CHE SI TERRA' QUESTA SERA IN PARROCCHIA.

CAMILLO- (parlando da solo) ADESSO HO CAPITO! QUELLA LA' TIRA A FREGARE!

LAURA- COME SCUSI?

CAMILLO- NIENTE, PARLAVO DA SOLO... (si demoralizza) MI CAPITA SPESSO DI PARLARE DA SOLO...

LAURA- (intenerita) E COME MAI?

CAMILLO- (diventa triste) PERCHE'... ADESSO CHE STEFANO SI E' FIDANZATO CON ELENA E MARCO E' SEMPRE PRESO DALLE SUE CONQUISTE IO MI SENTO UN PO' SOLO...

LAURA- BEH, CHE ELENA SI SIA FIDANZATA LO SAPEVO; MA COSA VUOL DIRE CHE "MARCO E' SEMPRE PRESO DALLE SUE CONQUISTE?"

CAMILLO- INTENDO DIRE CHE MARCO CI SA' FARE CON LE DONNE... (indica Laura) E QUESTI SONO I RISULTATI...

LAURA- (si offende) MA COME SI PERMETTE! MA PER CHI MI HA PRESO? NON SONO UNA CONQUISTA DI MARCO! ANZI NON SONO UNA CONQUISTA DI NESSUNO! MA GUARDA UN PO'! CI CONOSCIAMO DA NEANCHE CINQUE MINUTI E COMINCIA AD INSULTARE!

CAMILLO- (guarda l'orologio) DI SOLITO IMPIEGO MENO...

LAURA- (seccata) ANDIAMO BENE! E QUESTO IL MODO DI ACCOGLIERE LA GENTE IN CASA? MA NON SI VERGOGNA? MA LEI SI COMPORTA SEMPRE COSÌ CON TUTTI?

CAMILLO- (si mortifica) PROPRIO CON TUTTI NO... SI VUOLE SEDERE (Laura si siede)? VEDE, IL FATTO E' CHE IO SONO TIMIDO E QUINDI...

LAURA- (si calma ma con tono deciso) E QUINDI COME TUTTI I TIMIDI AGGREDISCE PER PAURA DI ESSERE AGGREDITO... VERO?

CAMILLO- SI... MA LEI E' UNA PSICOLOGA?

LAURA- NO, SONO UNA CHE NON SI FA' METTERE I PIEDI IN TESTA DA NESSUNO... SOPRATTUTTO DA UNO COME LEI...

CAMILLO- UNO COME ME?

LAURA- SI, UNO COME LEI CHE SCRIVE DELLE COSE DOLCISSIME E POI SI COMPORTA IN QUESTO MODO CON LE PERSONE!

CAMILLO- (si rincuora un attimo) MA ALLORA MI CONOSCE?

LAURA- SI, ELENA MI HA PARLATO DI LEI. VERAMENTE LA CONOSCO DA ANNI PERCHE' LEGGO SEMPRE I SUOI ARTICOLI. ERO VENUTA QUI ANCHE PER CONOSCERLA DI PERSONA.

CAMILLO- (contento) DAVVERO?

LAURA- DAVVERO! E HO RICEVUTO CONFERMA DELLE MIE SUPPOSIZIONI SU DI LEI!

CAMILLO- (sorpreso) SUPPOSIZIONI SU DI ME? E LEI HA FATTO SUPPOSIZIONI SU DI ME? (accenna a sedersi) IN BASE A CHE COSA SCUSI?

LAURA- (scatta in piedi seguita subito da Camillo) IN BASE A QUELLO CHE SCRIVE. LEGGENDO TRA LE RIGHE HO COMINCIATO A CONOSCERLA MEGLIO. IL SUO MODO DI SCRIVERE RIVELA UNA GENTILEZZA D'ANIMO NON INDIFFERENTE, MA NELLO STESSO TEMPO NASCONDE QUALCOSA DI... (si contorce imitata da Camillo) DI... CONTORTO ECCO!

CAMILLO- CONTORTO? MA IO NON MI SENTO CONTORTO...

LAURA- QUANDO SCRIVE NO, MA QUANDO PARLA CON LA GENTE? PROVI A CONFRONTARE LE DUE COSE! ELENA MI HA RACCONTATO DEI SUOI COMPORTAMENTI!

CAMILLO- MA QUANTO PARLA QUELLA LI'! PEGGIO DELLA PORTINAIA!

LAURA- PARLA DI LEI PERCHE' L'HA PRESA IN SIMPATIA! ELENA VEDE IN LEI E IN MARCO UN PEZZO DI STEFANO. QUINDI VUOLE BENE ANCHE A VOI...

CAMILLO- SI, QUESTO L'AVEVO CAPITO, MA FORSE NON VOLEVO ACCETTARLO... LAURA POSSO FARLE LE MIE SCUSE?

LAURA- CERTO, CON DEDICA PERO'!

CAMILLO- IN CHE SENSO CON DEDICA?

LAURA- NEL SENSO CH MI DEDICHERA' IL SUO PROSSIMO ARTICOLO!

CAMILLO- (entusiasta) CI PUO' CONTARE!

LAURA- ORA PERO' DEVO ANDARE... DEVO PREPARARE LA RIUNIONE... SE PROPRIO MARCO NON C'E'...

CAMILLO- (si lancia) ...SE MARCO NON C'E' POSSO VENIRE IO ALLA RIUNIONE... POSSO ANCHE DARLE UNA MANO A PREPARARLA... SE LO DESIDERA...

LAURA- VOLENTIERI, MI FAREBBE PROPRIO PIACERE!

CAMILLO- ALLORA ANDIAMO! (si avvia verso destra)

LAURA- ASPETTI, MA NON PRENDE NEANCHE LE CHIAVI? NON CHIUDE NEANCHE LA PORTA?

CAMILLO- GUARDI, CON I PORTINAI CHE ABBIAMO DI SICURO NON PASSA NESSUN ESTRANEO! EPPOI IN CASA C'E' MARCO... (si è tradito) EHM, E' DI LA'...

LAURA- (lo guarda dolce) QUINDI HA MENTITO?

CAMILLO- (sicuro) NO, HO SOLO ESAGERATO. HO DETTO CHE DOVEVO GUARDARE, NON CHE NON C'ERA! ANDIAMO? (le porge il braccio)

LAURA- (sorride e le offre il braccio) ANDIAMO! (escono a destra)

MARCO- (rientrando da sinistra) CAMILLO! MA DOVE SI E' CACCIATO QUELLO LI'? (sbircia a destra) HA LASCIATO ANCHE LA PORTA APERTA! DOVEVA AVERE UNA GRANDE FRETTA! CHE LO ABBIA CHIAMATO LA ZEUS? NO, NON HO SENTITO IL TELEFONO... (entrano Elio, Elsa ed Erminio)

ELSA- SI PUO'?

MARCO- AVANTI, C'E' POSTO!

ELSA- MARCO, MA SEI SOLO?

MARCO- SI, STEFANO E' CON ELENA E CAMILLO E' SPARITO.

ELIO- IO L'HO SENTITO SCENDERE... CANTAVA A SQUARCIAGOLA LA NONA DI BEETHOVEN...

 

MARCO- LA NONA DI BEETHOVEN? IN TEDESCO?

ELIO- NON DICEVA LE PAROLE; DICEVA: (sulle note della nona) "LA LA LA LA LA LA LA LA"!

MARCO- CHE SCHIFO!

ERMINIO- MARCO, SE SEI SOLO VIENI A MANGIARE DA NOI!

MARCO- (suona il campanello e Marco si avvia) QUASI QUASI CI FACCIO UN PENSIERINO... (esce a destra)

ELSA- (ne approfitta per fare il punto della situazione) ERMINIO, COME VEDI QUESTI TRE?

ERMINIO- MI SEMBRA CHE SI STIANO ADEGUANDO ALLA NUOVA CONDIZIONE. D'ALTRONDE PRIMA O POI SAREBBE SUCCESSO CHE QUALCUNO SI INNAMORASSE VERAMENTE.

ELIO- E PROPRIO VERO ALLORA! QUANDO MENO TE LO ASPETTI...

ERMINIO- ZAC! (guardando Elsa) TI SALTANO ADDOSSO E TI RAPISCONO ANIMA E CORPO!

ELIO- (timido) SCUSA PAPA', NON VORREI CONTRADDIRTI, MA SEMBRA CHE SEI STATO TU A "SALTARE ADDOSSO" ALLA MAMMA SCRIVENDOLE QUELLE LETTERE INFUOCATE QUANDO ERI A MILITARE... (Elsa ride)

ERMINIO- (imbarazzato) BEH, E' PIU' O MENO LA STESSA COSA... LEI MI FACEVA INGELOSIRE CON IL PANETTIERE... (si riprende) COMUNQUE ELSA, LA PROSSIMA VOLTA CI VAI TU ALLE RIUNIONI DI CONDOMINO, COSÌ RACCONTO QUALCOSA IO AL NOSTRO ELIO! (entra Marco con Giulia)

 

MARCO- PREGO SI ACCOMODI...

GIULIA- (timida) GRAZIE! BUONGIORNO A TUTTI! VOI DOVETE ESSERE PER FORZA I SIGNORI MORETTI VERO?

ERMINIO- FAMIGLIA MORETTI AL COMPLETO! (si salutano a soggetto)

GIULIA- ELENA MI HA PARLATO MOLTO DI VOI!

ELSA- (pomposa) L'HO DETTO SUBITO CHE ELENA E' UNA BRAVA RAGAZZA!

ERMINIO- QUINDI LEI E' AMICA DI ELENA?

MARCO- SI, ED E' VENUTA QUI PER SPIEGARE A CAMILLO LA STORIA DELLE ZAPPE E DEL MOZAMBICO... (Elio alle sue spalle cerca di parlare con lui ma viene allontanato perché marco è "interessato" da Giulia)

ELSA- (ironica) PROPRIO A CAMILLO?

 

GIULIA- ELENA MI HA DETTO DI RIVOLGERMI A CAMILLO IN QUANTO CON LA SUA PROFESSIONE POTREBBE ESSERE IN GRADO DI AIUTARCI PIU' DI... (Marco assume un atteggiamento quasi offeso. Giulia si accorge della gaffe e cerca di riparare) BEH, NON NECESSARIAMENTE... NON E' PER BUSSARE SEMPRE A QUATTRINI, MA NOI CON LE NOSTRE INIZIATIVE ABBIAMO SEMPRE BISOGNO DI FONDI E QUINDI TUTTE LE PERSONE DI BUON CUORE SONO BENE ACCETTE...

ELSA- SIGNORINA, LEI CADE IN PIEDI! QUI DI FRONTE (indica Marco) C'E' UNA PERSONA CHE HA UN CUORE GROSSO COSÌ!

MARCO- GRAZIE ELSA! TROPPO BUONA! COMUNQUE CAMILLO NON C'E' MA PUO' RACCONTARE A ME SE MI RITIENE ALL'ALTEZZA...

GIULIA- ASSOLUTAMENTE, ANZI!

ELSA- SCUSATECI, NOI ANDIAMO A MANGIARE... ARRIVEDERCI (Elsa, Elio ed Erminio escono a destra salutandosi a soggetto con Marco e Giulia)

GIULIA- (riprende il discorso) ALLORA, STAVO DICENDO CHE CON LE NOSTRE INIZIATIVE ABBIAMO SEMPRE BISOGNO DI PERSONE GENEROSE. L'ALTRO GIORNO ELENA MI HA PARLATO DI CAMILLO...

MARCO- E DI ME NON LE HA PARLATO?

GIULIA- CERTO! (maliziosa) MI HA ANCHE RACCONTATO DI CERTE SCENATINE DI GELOSIA CHE LEI E CAMILLO AVETE FATTO A STEFANO...

MARCO- MA QUANTO PARLA QUELLA!

GIULIA- D'ALTRONDE VI CAPISCO! E' SUCCESSA LA STESSA COSA A ME E LAURA QUANDO ABBIAMO CONOSCIUTO STEFANO... SA', NOI ED ELENA SIAMO PRATICAMENTE CRESCIUTE ASSIEME...

MARCO- QUINDI ANCHE LEI E' GELOSA DI STEFANO...

GIULIA- LO SONO STATA, MA PER POCO! POI HO VISTO GLI OCCHI E IL SORRISO DI ELENA E... HO CAPITO... (cambia tono) AL CONTRARIO DI ALTRE PERSONE CHE SI OSTINATO IN ATTEGGIAMENTI COCCIUTI CHE FANNO TORTO ALL'AMORE SBOCCIATO TRA DUE TENERI VIRGULTI! (si ferma solenne)

MARCO- (piccola pausa durante la quale Marco squadra Giulia) MA LO SA' CHE LEI PARLA COME CAMILLO?

GIULIA- (timorosa) E' UNA COSA BRUTTA?

MARCO- NO, NO! A ME PIACE CAMILLO QUANDO PARLA! MI PIACE UN PO' MENO QUANDO RUSSA...

GIULIA- ANCHE LEI RUSSA!

MARCO- (imbarazzato) IO? E COME FA' A SAPERLO?

GIULIA- ME LO HA DETTO ELENA CHE LO HA SAPUTO DA STEFANO!

MARCO- CHE PORTINAIA! ALLORA DICA AD ELENA CHE STEFANO QUANDO DORME LASCIA LA LUCE ACCESA PER PAURA DEL BUIO!

GIULIA- (divertita) NON MANCHERO'! CERTO CHE LEI E' PROPRIO UN BEL TIPO! PROPRIO COME AVEVA DETTO ELENA!

MARCO- (si pavoneggia) TROVA?

GIULIA- SEMPRE CON LA BATTUTA PRONTA; SEMPRE PRONTO A DIFENDERSI!

MARCO- BEH, NEL MIO PICCOLO NE’ HO VISTE DI COTTE E DI CRUDE, MA (con un pizzico di presunzione) NON AVEVO ANCORA INCONTRATO UNA RAGAZZA PIACEVOLE COME LEI!

GIULIA- CHE GALANTE! ANCHE QUESTO MI AVEVA DETTO ELENA DI LEI!

MARCO- ANCORA! MA ADESSO NON POSSO PIU' DIRE O FARE NIENTE CHE LEI SA' GIA' TUTTO!

GIULIA- BEH, PROPRIO TUTTO NO... PERO' SI PUO' APPROFONDIRE... COSA FA' STASERA?

MARCO- (imbarazzato) QUESTO AVREI DOVUTO DIRLO IO!

GIULIA- (divertita) CALMA! VOLEVO SOLO PROPORLE DI PARTECIPARE AD UNA RIUNIONE DOVE SI PARLERA' DELL'INIZIATIVA CHE LE STAVO DICENDO POCO FA'!

MARCO- QUELLA DELLE ZAPPE?

GIULIA- PROPRIO! VOLEVO INVITARE CAMILLO MA DATO CHE NON C'E'...

MARCO- (malizioso) QUINDI SAREI UN RIPIEGO...

GIULIA- (imbarazzata) NO, ASSOLUTAMENTE... COLPISCE SEMPRE NEL SEGNO LEI EH?

MARCO- DICIAMO CHE HO UNA BUONA MIRA!

GIULIA- ALLORA ANDIAMO?

MARCO- ANDIAMO! (escono a destra. Via le luci per qualche secondo; poi entrano Cinzia e Gianni)

GIANNI- MA NON C'E' MAI NESSUNO IN QUESTA CASA!

CINZIA- MENO MALE CHE ABBIAMO IL PASSE-PARTOUT...

GIANNI- BEH, FORSE ERA MEGLIO NON ENTRARE... RICORDI COSA CI HA DETTO ERMINIO?

CINZIA- E COME FACCIO A SCORDARLO... AVEVA LE VENE DEL COLLO CHE SEMBRAVANO DUE TRONCHI D'ALBERO!

GIANNI- COMUNQUE AVEVA PROPRIO RAGIONE... CHE OTTUSI CHE SIAMO STATI PER ANNI... E QUANTO TEMPO ABBIAMO PERSO DIETRO ALLA SCEMENZE INVECE DI FARE ALTRE COSE PIU' INTERESSANTI...

CINZIA- TIPO?

GIANNI- MAH... AVERE DEI FIGLI...

CINZIA- CALMA! UNA COSA ALLA VOLTA! PER UNA DONNA AVERE UN FIGLIO NON E' COME BERE UN BICCHIERE D'ACQUA!

GIANNI- (imbarazzato) E QUANTO TEMPO CI VUOLE PER... ECCO... INSOMMA...

CINZIA- (spazientita) SE TUTTO VA BENE LO SAPREMO TRA NOVE MESI...

GIANNI- NOVE MESI? COSÌ TANTO? NON SI PUO' VEDERE SUBITO?

CINZIA- (facendo il verso) NO, NON SI PUO' VEDERE SUBITO! (spazientita) CRIBBIO, NON TI FACEVO COSI' IGNORANTE!

GIANNI- SCUSAMI, MA QUANDO ERO PICCOLO MI HANNO INTONTITO CON QUELLE STORIE DI CICOGNE, CAVOLI....

CINZIA- (alza gli occhi al cielo) OH MIO DIO! RICORDAMI QUANDO TORNIAMO A CASA CHE TI FACCIO VEDERE UN LIBRO! NON TI PREOCCUPARE; CI SONO TANTE FIGURE ED E' SCRITTO GROSSO!

GIANNI (guarda l'uscita di centro) TI RICORDI COSA PENSAVAMO DEL SOLAIO?

CINZIA- (non senza nascondere una lieve paura) SI... PERO' PENSA SE FOSSE STATO VERO!

GIANNI- ANDIAMO A DARE UN'OCCHIATA?

CINZIA- MA VERAMENTE... E SE RITORNANO I RAGAZZI?

GIANNI- DIREMO LORO CHE SIAMO ANDATI A CONTROLLARE L'IMPIANTO ELETTRICO! IN FONDO E' REALISTA COME SCUSA! OGNI TANTO PRENDE FUOCO! DAI ANDIAMO (prende per mano Cinzia e la porta fuori al centro. Dopo qualche secondo rientrano Stefano, Marco e Camillo da destra)

STEFANO- (contento) RAGAZZI, DEVO ESSERE SINCERO: MAI E POI MAI AVREI PENSATO DI RITROVARCI NOI TRE AD UNA RIUNIONE COME QUELLA DI STASERA!

MARCO- HAI RAGIONE. (provocatorio) CERTO CHE NON MI ASPETTAVO DI VEDERE CAMILLO CHE FACEVA IL CASCAMORTO CON QUELLA SCIANTOSA...

CAMILLO- IO NON FACEVO IL CASCAMORTO! STAVAMO SOLO DISCUTENDO DI.. DI POLITICA INTERNAZIONALE!

STEFANO- E DA QUANDO SI DISCUTE DI POLITICA INTERNAZIONALE CONTINUANDO A RIPETERE: "SI LAURA, VA BENE LAURA, HAI RAGIONE LAURA" COME FACEVI TU?

CAMILLO- (per difendersi attacca) E ALLORA MARCO CHE FACEVA IL BACIAMANO CON GIULIA?

MARCO- COSA C'ENTRA? IO SONO UN SIGNORE E FACCIO SEMPRE IL BACIAMANO ALLE GENTILDONNE!

CAMILLO- GENTILDONNE! MA SENTITELO COME PARLA! MA TI ASCOLTI QUANDO PARLI?

MARCO- CERTO CHE MI ASCOLTO! DOVRESTI FARLO ANCHE TU OGNI TANTO! TU NON TI ASCOLTI MAI; APRI LA BOCCA E QUELLO CHE ESCE ESCE!

STEFANO- (assorto) RAGAZZI? AVETE VISTO COME ERA CARINA ELENA STASERA?

MARCO- (ironico) SI E' FATTA BELLA PER TE GIUGGIOLONE!

STEFANO- (si sdraia sul divano e canta) ROSE ROSSE PER TE ...

CAMILLO- (si avvicina al computer e canta la "nona") LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA....

MARCO- (in piedi disgustato) MA GUARDA CHE STRANO EFFETTO FA' L'AMORE ALLE PERSONE...

STEFANO- MARCO? TU NON CANTI NIENTE?

MARCO- (si sgranchisce la gola) ALLORA PROVO EH? (Stefano e Camillo si avvicinano e lo incitano a cantare qualcosa di romantico. Marco esplode quasi da rocchettaro con) FATTI MANDARE DALLA MAMMA...

STEFANO- (ride) E QUESTO SAREBBE IL ROMANTICO?

 ALLORA COME SONO ANDATO?

CAMILLO- (ironico) NON C'E' MALE! MORANDI NON E' BEETHOVEN PERO' VA' BENE LO STESSO!

MARCO- CHI SI ACCONTENTA GODE!

STEFANO- ADESSO CHIAMO ELENA E LE CHIEDO SE VIENE QUI!

MARCO- A QUEST'ORA? MA E' MEZZANOTTE PASSATA! STARA' GIÀ DORMENDO!

STEFANO- MA NO, MI HA DETTO CHE SI SAREBBE TROVATA CON GIULIA E LAURA DOPO LA RIUNIONE PER DEFINIRE ALCUNE COSE... A PROPOSITO! DOVEVATE VEDERE LA FACCIA DI DON GAETANO QUANDO VI HA VISTO ARRIVARE IN COSÌ DOLCE COMPAGNIA!

CAMILLO- CHISSA' CHE BRUTTE IDEE SI SARA' FATTO SU DI NOI...

MARCO- COSA VUOI DIRE?

CAMILLO- VOGLIO DIRE CHE FINO A IERI SPARLAVAMO DI STEFANO, DELLE DONNE E DEL MATRIMONIO; POI APPENA DUE RAGAZZE CI DEDICANO UN ATTIMO DI ATTENZIONE, NOI CAMBIAMO BANDIERA!

MARCO- MA NO, NON DIRE COSÌ! IN FONDO NON ABBIAMO MICA FATTO NIENTE DI MALE... ABBIAMO SOLO CONOSCIUTO DUE RAGAZZE... UN PO' PARTICOLARI...

STEFANO- (malizioso) PARTICOLARI?

MARCO- (imbarazzato) BEH, INTERESSANTI...

STEFANO- INTERESSANTI?

MARCO- BEH... OH INSOMMA HAI CAPITO!

STEFANO- (divertito) AH SI, HO BEN CAPITO IO!

CAMILLO- (accenna a parlare...)

MARCO- E TU TACI! TACI! MA PARLA SEMPRE QUELLO LI'!

STEFANO- MA SE NON HA DETTO UN PAROLA!

MARCO- BEH... IO HO CAPITO COSA VOLEVA DIRE!

STEFANO- IO CHIAMO ELENA... (si avvia al telefono) SE CI SONO ANCHE LAURA E GIULIA COSA DICO?

MAR+CAM- (insieme) DI VENIRE QUI! (si guardano imbarazzati mentre Stefano se la ride)

STEFANO- CHE FACCE DI TOLLA! E POI AVEVANO IL CORAGGIO DI DARMI DEL RIMBAMBITO RIGUARDO AD ELENA! (mentre Stefano compone il numero e parla al telefono a soggetto, entrano Erminio ed Elsa)

ELSA- VEDI CHE AVEVO RAGIONE? SENTIVO DELLE VOCI...

MARCO- BUONASERA BELLA GENTE! STAVAMO PARLANDO DELLA RIUNIONE DI STASERA.

ERMINIO- (provocatorio) OPPURE DI GIULIA E LAURA?

CAMILLO- ANCHE TU? SCUSA MA DA CHE PARTE STAI? E POI COME FAI A SAPERLO? TE LO AVRA' DETTO QUEL PETTEGOLO DI GIANNI!

MARCO- (solenne) LA BOCCA DI UN PORTINAIO E' COME UN MULINO A VENTO...

ERMINIO- (sorridendo) NON TI AGITARE CAMILLO! SEMBRI UN BAMBINO SORPRESO DALLA MAMMA CON LE MANI NELLA MARMELLATA... NO, NON E' STATO GIANNI... GIULIA L'HO VISTA QUI MENTRE PARLAVA CON MARCO; E' STATA LEI A DIRE CHE LAURA SI CHIAMAVA COSI'!

STEFANO- (termina la telefonata e si avvicina) ALLORA STANNO ARRIVANDO!

ELSA- CHI STA' ARRIVANDO?

STEFANO- ELENA, GIULIA E LAURA!

ELSA- (dubbiosa) E COSA AVETE INTENZIONE DI FARE QUI?

C+M+S- (proprio mentre dal centro rientrano Gianni e Cinzia) UN'ORGIA SATANICA! (Cinzia lancia un urlo e poi sviene. Gianni la prende in braccio e tenta di rianimarla. Trambusto generale durante il quale Elsa esce a prendere dell'acqua e Camillo corre a prendere la boccia del pesce di Marco. Stefano, rimproverando Camillo vuole togliere il pesce per usare l'acqua. Marco inorridito cerca di impedirlo)

GIANNI (spaventato) CINZIA! CINZIA! (poi con tono di rimprovero) RAGAZZI DAI ANCHE VOI COME SIETE PERO'! ANCORA CON QUESTE STORIE DI SATANA! E SMETTIAMOLA! SE ME LA SPAVENTATE POTREBBE PERDERE IL BAMBINO...

ERMINIO- (agitato corre verso i tre che stanno ancora litigando con la boccia del pesce in mano per interrompere il loro litigio) BAMBINO? HA DETTO BAMBINO?

CAMILLO- (agitato) BAMBINO! HA DETTO BAMBINO!

GIANNI- SI, CINZIA ASPETTA UN BAMBINO E VOI ME LA SPAVENTATE COSÌ! (Camillo e Stefano mollano la boccia del pesce lasciando Marco ebete con la boccia in mano)

ELSA- (stupita, si rivolge a Gianni) MA NON ME LO AVEVI DETTO! MA SCUSA... DA QUANTO TEMPO?

GIANNI- BEH, NON LO SO' DI PRECISO... UNA DECINA DI ORE... (risata generale)

MARCO- UNA DECINA DI ORE? (posa la boccia) MA ALLORA COME FAI A SAPERLO? DOVRA' PRIMA FARE DEGLI ESAMI!

GIANNI- (più tonto che mai) ESAMI? QUALI ESAMI? NON L'HO MAI VISTA STUDIARE! (sconcerto generale)

STEFANO- IGNORANTE! MA LA MAMMA NON TI HA MAI DETTO NIENTE?

GIANNI- NON HA MAI AVUTO TEMPO POVERA DONNA!

CINZIA- (si riprende) OH, CHE E' SUCCESSO? AH... (si spaventa) LE ORGE SATANICHE! ALLORA ERA VERO! GIANNI ANDIAMO VIA!

ELSA- (suona il campanello e Marco esce a sinistra) MA NO CINZIA! ERA CAMILLO CON UNA DELLE SUE BATTUTE DI PESSIMO GUSTO! COME TI SENTI?

CINZIA- MEGLIO, IL PEGGIO E' PASSATO. MA E' MEGLIO CHE DOMANI VADO A FARMI VISITARE. E' DA QUALCHE GIORNO CHE NON MI SENTO BENE... NAUSEA, GIRAMENTI DI TESTA... BOH!

ERMINIO- DA QUALCHE GIORNO? DA QUALCHE ORA VORRAI DIRE! COMUNQUE NON FA' DIFFERENZA. L'IMPORTANTE E' CHE TU VADA A FARE UNA VISITA. (contemporaneamente rientra Stefano con Elena, Laura e Giulia)

ELSA- (con tono di rimprovero simpatico) RAGAZZE! MA NON AVETE SONNO A QUEST'ORA? (Marco e Camillo si dispongono in modo da risultare vicini rispettivamente a Giulia e Laura, scambiandosi qualche parola a soggetto in silenzio)

ELENA- VERAMENTE SI, MA STEFANO CI HA INVITATO PER FESTEGGIARE... STEFANO, COSA DOBBIAMO FESTEGGIARE?

STEFANO- ABBIAMO TANTE COSE DA FESTEGGIARE, MA SOPRATUTTO (imperativo) LA CONVERSIONE DI DUE SOGGETTI SOCIALMENTE PERICOLOSI MA (affettuoso) ALLO STESSO TEMPO... MERAVIGLIOSI!

CAMILLO- MARCO, HA DETTO CHE SEI SOCIALMENTE PERICOLOSO!

MARCO- GUARDA CHE ALLUDEVA A TE! SEI TU QUELLO CHE SCRIVE!

ELSA- BEH, RAGAZZI, NOI ANDIAMO A DORMIRE... VIENI ERMINIO?

ERMINIO- ANCORA UN MINUTO CARA! SE I RAGAZZI FESTEGGIANO VUOL DIRE CHE TIRANO IL COLLO A QUALCHE BOTTIGLIA E IO NON POSSO SOTTRARMI NEI MOMENTI DI BISOGNO... (si rivolge ai ragazzi) A PROPOSITO, DOVE AVETE MESSO QUEL VINELLO CHE VI HO PORTATO L'ALTRA SERA?

ELSA- (risponde per i ragazzi) LO SO' IO... (poi guardando Camillo) L'HO NASCOSTA IO PER EVITARE SPIACEVOLI EFFETTI COLLATERALI... (si avvia verso la cucina)

GIANNI- (si alza sostenendo Cinzia) RAGAZZI, ORA SCUSATECI, MA E' MEGLIO CHE ANDIAMO A RIPOSARE... ANDIAMO CINZIA... (escono a destra salutando a soggetto)

ERMINIO- (rivolto alle ragazze) ALLORA FANCIULLE! COME E' ANDATA LA RIUNIONE?

LAURA- (ironica) CAMILLO VOLEVA SEMPRE PARLARE E SI E' OFFESO QUANDO MARCO GLI HA DETTO DI TACERE! (Camillo cerca di intervenire...) E' PROPRIO UN PERMALOSO!

GIULIA- COMUNQUE ANCHE MARCO SI E' OFFESO QUANDO HA CERCATO DI DEVIARE IL TEMA DELLA RIUNIONE... (Marco cerca di intervenire...) DEVE ESSERE FASTIDIOSO PER UN "QUASI DIRETTORE DI BANCA" ESSERE CONTRADDETTO IN QUEL MODO...

STEFANO- (interviene divertito) CHE COSA? UN "QUASI DIRETTORE DI BANCA"? E DA QUANDO?

GIULIA- LO HA DETTO MARCO...

MARCO- (imbarazzato) SI... INSOMMA... TRA QUALCHE ANNO FORSE...

LAURA- ANCHE CAMILLO NON APPREZZA IL FATTO CHE "I COMUNI MORTALI" ABBIANO IL SUO STESSO DIRITTO DI PARLARE... LUI E' UN "CITTADINO DELL'UNIVERSO"...

STEFANO- (sempre più divertito) CITTADINO DELL'UNIVERSO?

CAMILLO- (imbarazzato) BEH, SAI... QUELLA SERIE DI ARTICOLI...

GIULIA- COMUNQUE HANNO TANTO BISOGNO DI STARE CON LA GENTE COMUNE... DI SCENDERE UN ATTIMO DAL PIEDISTALLO...

LAURA- HAI PROPRIO RAGIONE... DOVREBBERO PASSARE ALMENO UN MESE IN UNA MISSIONE... IN UN CAMPO PROFUGHI... COSÌ CAPIREBBERO I VERI VALORI DELLA VITA...

MARCO- (prende in disparte Camillo) DOBBIAMO REAGIRE... NON POSSIAMO STARE ZITTI E SUBIRE...

CAMILLO- MA COSA VUOI REAGIRE! OGNI PAROLA CHE DICIAMO VIENE USATA CONTRO DI NOI!

ELSA- (entra da sinistra con il beveraggio) ECCOMI QUA... (trovando imbarazzo) BEH? COSA SUCCEDE? (intanto Erminio stappa la bottiglia e le ragazze distribuiscono i bicchieri)

MARCO- (sconsolato) UN BAGNO DI SANGUE...

CAMILLO- ABBASSA LA VOCE CHE SE TI SENTONO I PORTINAI...

ELENA- (interviene) STAVAMO SOLO PARLANDO DEI COMPORTAMENTI DI CAMILLO E MARCO...

ELSA- (pungente) OH, SI POTREBBE SCRIVERE UN LIBRO... DELL'ORRORE!

CAMILLO- ANDIAMO BENE! MI PAREVA CHE MANCASSE QUALCUNO AL CORO!

ERMINIO- ORA BASTA! BRINDIAMO IN ONORE DEL TRIS D'ASSI!

GIULIA- CHE COSA E' IL TRIS D'ASSI?

STEFANO- SIAMO NOI! IN QUESTO PALAZZO CI CHIAMANO COSÌ!

ELENA- FENOMENALE!

CAMILLO- (acido) OH! COSA CI SARA' DI FENOMENALE POI...

MARCO- CAMILLO! SEI SEMPRE IL SOLITO!

CAMILLO- E COME DOVREI ESSERE?

LAURA- (dolce) UN PO' MENO ACIDO, AD ESEMPIO!

ERMINIO- BANDO ALLE CHIACCHIERE RAGAZZI! IN ALTO I BICCHIERI! AL TRIS D'ASSI! (tutti ripetono e bevono a soggetto.)

 

GIULIA- (appena finisce di bere) RAGAZZI, ORA PERO' SI E' FATTO TARDI... E' MEGLIO ANDARE...

ELENA- E' VERO. DOMANI SARA' UNA GIORNATA LUNGA E FATICOSA...

LAURA- (a Camillo che disapprova con lo sguardo) ALLORA NOI CI VEDIAMO SUL SAGRATO ALLE CINQUE...

MARCO- (si avvicina a Camillo malizioso) SUL SAGRATO ALLE CINQUE... COME SEI ROMANTICO! E COME TI PRESENTERAI? (simula un tango) CON UNA ROSA TRA I DENTI E CON LE NACCHERE? (Camillo prova a replicare ma viene anticipato da...)

GIULIA- MARCO, NOI INVECE CI VEDIAMO DAVANTI ALLA BANCA... TI PASSO A PRENDERE COSÌ ANDIAMO A FARE QUELLE COMPERE DI CUI TI DICEVO...

CAMILLO- (sogghigna mentre Marco è imbarazzatissimo) IL SIGNORINO SI FA' PASSARE A PRENDERE EH? E POI ANDIAMO A FARE QUELLE COMPERE EH? (rivolto a Giulia duro) PORTALO ALLA FIERA DI SENIGALLIA E FALLO MORIRE TRA LE BANCARELLE!

ELENA- STEFANO NOI INVECE CI VEDIAMO AL SOLITO POSTO... (piccola pausa; poi rivolta a Marco e Camillo) BEH? NON DITE NIENTE? NON PRENDETE IN GIRO ANCHE LUI? (Marco e Camillo guardano Stefano che a braccia incrociate li fissa duro)

MARCO- ORMAI CHE GLI VUOI DIRE A QUELLO!

CAMILLO- GUARDA CHE FACCIA... FA' QUASI PENA!

ELENA- ALLORA ANDIAMO... BUONANOTTE... (Elena, Laura e Giulia escono a destra salutando a soggetto)

ELSA- VADO ANCH'IO A DORMIRE.... E TU ERMINIO? (a gesti risponde che rimane ancora) ALLORA NON FARE TARDI E VOI RAGAZZI... MI RACCOMANDO... COMPORTATEVI BENE...

MARCO- (con inchino) SI MAMMA! (Elsa esce a destra)

STEFANO- OK RAGAZZI! SIAMO SOLI! (si avviano al solito tavolo e si ricompone la scena del I° atto; Marco prende dei fogli, Camillo la coppa ed Erminio controlla verso destra che la porta sia chiusa) ALLORA? TOTO NERO O LOTTO CLANDESTINO?

(Come nel I° atto senza nominare squadre con Camillo deriso)

STEFANO- DAI RAGAZZI: CONCENTRIAMOCI! (si sistemano come nel primo atto) NOI ULTIMI CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA... (è interrotto da Gianni che entra a destra)

GIANNI- SCUSATEMI... AVEVO DIMENTICATO DI... (li vede e si meraviglia) MA COSA STATE FACENDO?

CAMILLO- (con indifferenza) NIENTE! UN RITO SATANICO. (solenne) EVOCHIAMO LO SPIRITO DI ATTILA, RE DEGLI UNNI PERCHE' PORTI LA PESTE NELLE CASE DELLE LINGUACCE!

GIANNI- (tranquillo) AH BEH... ALLORA TUTTO NORMALE! DOVE LA METTO LA POSTA?

STEFANO- LA POSTA A QUEST'ORA? LASCIALA SUL DIVANO; LA GUARDIAMO DOPO PERCHE' SE PERDIAMO LA CONCENTRAZIONE E' FINITA!

ERMINIO- GIANNI, DATO CHE SEI QUI POTRESTI UNIRTI A NOI!

GIANNI- (contento) DAVVERO ME LO PERMETTETE? (a soggetto i quattro si riuniscono gesticolando e parlando a bassa voce. Camillo non vuole; viene assecondato ma poi i tre accettano Gianni, che però deve anticipare i soldi. Gianni svuota le tasche ma non ha denaro. Allora si ripete la scena del 1° atto con tutti che cercano nel portafoglio per poi rivolgersi come al solito verso Camillo che, ancora una volta, anticipa per tutti)

STEFANO- MA SI' DAI! METTI LA MANO SU QUESTA COPPA E PRONUNCIA IL GIURAMENTO (Gianni si avvicina e mette la mano sulla coppa) RIPETI AD ALTA VOCE: PROMETTO SOLENNEMENTE DI NON SVELARE A NESSUNO IL SEGRETO DEL SANTO GRAAL!

GIANNI- PROMETTO SOLENNEMENTE DI NON SVELARE A NESSUNO IL SEGRETO DEL SANTO GRAAL ANCHE SE NON LO CONOSCO!

MARCO- ORA SEI ANCHE TU UN CAVALIERE DELLA TAVOLA ROTONDA!

CAMILLO- (prende dalla libreria "l'Orlando furioso" e comincia a leggere solenne. Tutti sbuffano e uno alla volta si allontanano. Erminio esce per primo a destra salutando con la mano. Gianni lo segue subito dopo facendo il gesto del "questo è matto" rivolto a Camillo)

MARCO- (sbadiglia, prende il giornale e si siede sul divano come nella scena iniziale del I° atto)

STEFANO- (sbadiglia, accende la tv e guarda la videocassetta come nel I° atto)

CAMILLO- (appena gli altri si sono sistemati, chiude il libro e, rivolto al pubblico...) VISTO? NON E' NECESSARIO ESSERE INNAMORATI PER APPREZZARE LA SEMPLICITA' DELLA VITA, PERO' A QUANTO PARE AIUTA MOLTO! LA VITA E' UNA RUOTA CHE GIRA SEMPRE E DOMANI... SI RICOMINCIA! (apre il libro e continua a leggere)

(sipario)

FINE

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