Tuo e della madre che ho ucciso

TUO E DELLA MADRE CHE HO UCCISO

TUO E DELLA MADRE CHE HO UCCISO

Commedia di

Andrea Monti


PERSONAGGI

Vecchio marinaio, in realt giovane
Caio
Sempronia
Tizio



LA SCENA
Varie situazioni da ricreare in modo abbastanza mobile e veloce:

Un letto a due piazze con un armadio.
Unidea di strada alberata
Una stanza dospedale con un paravento
Un muro da fucilazione
Una piccola tomba
Una stanza con un tavolino e quattro sedie

SCENA 1
Un letto a due piazze ed un armadio. Tizio e Sempronia al telefono (mimato con le dita), di spalle tra loro e di profilo per il pubblico.
TIZIO
Ciao sono io!
SEMPRONIA
Io chi?
TIZIO
Ho un lavoro per te?
SEMPRONIA
Soldi?
TIZIO
Non quello il problema lo sai...
SEMPRONIA
Quanto mi dai?
TIZIO
Ci stai?
SEMPRONIA
Dovrei prima fare una prova!
TIZIO
Attacco e vengo!
(attacca il telefono)
SEMPRONIA
Con calma, mi preparo.
TIZIO
(girandosi e guardandola)
Vai bene cos!
SEMPRONIA
Lo dicevo per avere il tempo di rifletterci.
TIZIO
Lo dicevo perch vero.
SEMPRONIA
(girandosi e guardandolo, ancora al telefono)
Dici?
TIZIO
Dico!
SEMPRONIA
Credi?
TIZIO
Credo!
SEMPRONIA
Parti?
TIZIO
Parto!
(Va da lei per baciarla)
E posa il telefono!
Si baciano
SEMPRONIA
Scusa.
TIZIO
Figurati!
SEMPRONIA
Cosa me devo figurare?
TIZIO
Figurati la scena.
SEMPRONIA
No! Non mi interessa immaginarla, tanto io sar cattiva e far solo tanti guai. Scorticher cuori, manger bambini...
TIZIO
Li farai...
SEMPRONIA
Con te?
TIZIO
Questo non lo so, tu fai...
SEMPRONIA
Che faccio?
TIZIO
Ancora non chiaro. A me non ha detto nulla, ma conoscendolo...
SEMPRONIA
Figurati se ti fa capire quello che ha in mente. Non mi stupirebbe se non avesse nemmeno il finale, poi se te lo ha chiesto al telefono...
(aggiustando il letto, dove si intuisce che appena stata con un uomo)
Che tono ha usato?
TIZIO
Il solito. Mi sembrava di averlo fatto bene.
SEMPRONIA
Ermetico?
TIZIO
Abbastanza.
SEMPRONIA
Che faccia aveva?
TIZIO
Dalla cornetta non si capiva.
SEMPRONIA
E certo, ha preferito nascondersi dietro ad un cavo.
TIZIO
E giunta lora della prova?
SEMPRONIA
Adesso?
TIZIO
Quando se no?
SEMPRONIA
Non lo so...
(ridendo)
Sul letto?
TIZIO
Sotto le coperte.
SEMPRONIA
Ti copri?
TIZIO
Lo farei davanti a chiunque.
SEMPRONIA
Al mio ragazzo?
TIZIO
Per lui sarebbe comunque meglio davanti che dietro.
SEMPRONIA
Non lo so...
TIZIO
E per te?
SEMPRONIA
Dietro.
TIZIO
S?
SEMPRONIA
Alle spalle... Cretino!
TIZIO
Credevo...
SEMPRONIA
Credevi?
TIZIO
Credevo...
SEMPRONIA
Che credevi?
TIZIO
Tu ci credi?
SEMPRONIA
E bravo, e anche se non ha una lira, e nessuno gliela d perch non nessuno...
TIZIO
Proviamo?
SEMPRONIA
Vestiti?
TIZIO
Scegliamo i costumi sotto le coperte!
SEMPRONIA
Io levo i tuoi e tu poi lavi i miei?
(indicando dei panni sporchi)
TIZIO
Si va sotto?
SEMPRONIA
E andiamo sotto!
I due vanno sotto le coperte e cominciano a spogliarsi con grande foga.
TIZIO
Ah.
SEMPRONIA
Ah.
TIZIO
Ah, ah...
SEMPRONIA
Ah, ah...
Entra il Vecchio, uscendo da un armadio. 
VECCHIO
(togliendosi la barba, i capelli bianchi, ed i vestiti da marinaio)
Here we are! Ecchice pe chi nun ciancica troppo linglese e se limita ar gud bai e gud ivening, senza fasse probblemi si nun lo possono intenne for de porta, che in questo caso nun quella de casa e tanto meno quella de la citt ndo se trova e vive, ma piuttosto una frontiera, che in quanto tale, delimita lo spazio dove te poi senti in patria, da quello dove te senti muto, come un pesce for dacqua che nun nota, ma se rende conto de tutto quello che nun capisce, pure si ce sente bene... Io so io, e voi chi sete? Non c bisogno che me lo dite, io me rivorgo a voi, seguendo una legge non scritta, ma da sempre applicata, che fa si che chi sta qui parla e chi sta seduto sta zitto! Poi magari capita che chi sta in piedi fa na pausa, e chi sta l sbracato se mette a parla, e generalmente, visto che de scio mast go on, tutto se risorve con corpo de tosse der vicino, o na maschera che te punta la lucetta in faccia
(tirando fuori una pila tascabile)
e te fa capi che si nun la pianti, te fa caccia dar propietario... Ma se poi er vocio nun cessa? E se chi sta qui, invece de risponne a un copione, ve guarda e ve dice che, se nun la fate finita, se butta per tera
(buttandosi per terra)
e nun sariarza finch nun se sente avvorto da un silenzio carico de tensione e interesse, che dopo giorni e giorni de lavoro pensa dave meritato?... O no?... A sto punto quarcuno potrebbe risponne, oppure un temerario se potrebbe pure permette de famme na domanda, rassicurato dallillusione de av capito che qui, si vo sape quarcosa, me la po giusto chiede a me, perche lartri, pe quanto alla pari, nun se ponno assolutamente permette de interaggi, artrimenti crolla er vero e diventa tutta na presa... 
SEMPRONIA
L no!
VECCHIO
De coscienza che meglio nun calasse troppo nella situazione si se vo capi come va a fini!... La storia mia. No perch lho scritta, ispirata o concepita, ma perch si nun la sento mia, voi nun ce crederete mai, anche se er probblema che se fosse veramente mia, io nun ve la racconterei... Perch?... Me vergogno!... So timido!... Si me chiedono come so, preferisco risponne come vorrei esse. Si quarcuno va in fissa a capi che cho in testa, me metto er cappello, me schiaccio er capello, e risponno pensando de esse mi fratello, che in quanto parente, massomiglia, lo conosco bene, ma nun so io, cos nun me scopro, e ce faccio pure na bella figura, perch mi fratello un fico, e pure si quanno nato caveva la testa a pera, adesso che cresciuto, cha na banana cos!
(gesto ombrello, lunghezza banana)
Ma oggi, come ieri, e forse pure domani, sto qui pe divve tutta la verit, nientartro che la verit e ve lo giuro... Ce credete? Spero de si! Se invece ci avete quarche dubbio, vesorto a tenevvelo per il momento, e quanno ho finito, venite dell, uno a la vorta per carit, e me chiedete tutto quello che avreste voluto sape, ma che nun avete osato chiede adesso, perch essendo io prestante, avete preferito fa buon viso a cattivo gioco, piuttosto che favve sputa in faccia dar vicino sur serio. E con questo ve autorizzo a tossi senza metteve la mano davanti alla bocca, qualora quarcuno pi audace der sottoscritto, se permettesse de mettese tra quello che racconto, e la vostra possibbilit de capillo, tra quello che dico, e la vostra possibbilit de sentillo, tra quello che faccio, e la vostra possibbilit de vedello, perch magari sete arivati tardi, e quello che s seduto davanti a voi, po cambi le lampadine, senza bisogno de la scala... Allora io che faccio pe venivve in e contro? Ve do un tot de tempo, faccio na pausa, magari faccio in modo de fa sali un po la luce, e chi basso se sposti, si chi alto nun ha intenzione de sbracasse... Questo me costa un po in tensione, in fluidit, in tempo comico e drammatico che sia, ma in compenso permette a chi ha pagato, de capi ndo so annati a fini li sordi che ha investito pe cultura o pe diletto, pe capi mejo er prossimo, o pe svagasse senza pensa a quello che venuto prima de lui... Co la donna sua! E qui arivamo ar nocciolo... Io nun so geloso, voi? Io nun credo ner passato, voi? Io sogno un futuro miore, voi?... Se su le prime du affermazioni ce potete pensa, si nun sete daccordo su la terza, annateve a ammazza cor gas, senza fa zonpa la palazzina, perch pe uno che se dispera, ce ne so armeno dieci che sognano de non disperasse pi, come pe uno che more, ce so armeno dieci persone che piangono er morto, ammeno che nun sia spirato de fame alla mensa de un popolo cannibale che vive seguendo er motto latino, sempre pi ar vero vicino, che se la vita un odissea, daffronta in apnea, ritiramose in trincea, e ignorando chi ce dice che soffre de cefalea, glie ribbattemo mors tua... 
La luce illumina Il letto dove troviamo Caio che esce da sotto le coperte dove prima si era nascosto Tizio, e Sempronia.
CAIO
Vita mea, in illo tempore fui teco giunto, e non congiunto, per tua familia contra nostra brama, di suggellare innanzi prete, amore e morte, finch corna non ci separi!
SEMPRONIA
Vita tua, in ogni tempore, da ora a sempre, ma di bianco a te, in futuro sicuro, congiunta, contra familia assecondare il cor che entro mi rugge e da geloso genitore fugge, verso grande genitale che cresce quando con mano tocco, verit che solo nellamore trova ardore e passione per confinar lungi dallumano tristo destino, leterno dolore che il fato riserva, a chi nasce giuliva, ma il fallo preserva.
CAIO
E questo pindarico volo tra futuro e destino, per predir cosa?
SEMPRONIA
Sguaina la spada, contra ogni tortura, inguaina la verga, contra ogni creatura!
CAIO
Antico concetto nazionale
(girando una scatola di preservativi vuota)
fecondare lamata se sprovvisti si , di concetti atti a non far concepire alladorata, il concepimento del motivo sovrano che ci spinge a concepire, nel momento in cui, si impossibilitati a preservare, ma anche a reprimere ci che listinto porta in alto e il desiderio porta dentro...
SEMPRONIA
Fora! Fora! Fora! Lungi da me serpente incantatore, flauto magico che senza sordina non tromba, e se di speme abbonda, solo freddo necessita per tornare nella tomba dei sensi, che tutto annulla, con la pura acqua, che il tuo pene affonda!
(rovescia un bicchiere dacqua addosso a Caio)
CAIO
Nooooooo!!!
Luce in proscenio
VECCHIO
Questo nun se po fa! Se straniscono. E tu come te senti?... Me sembra abbastanza bene, forse perch te sei ricordato de passa dallarrotino e hai fatto scorta de guaine, che te permettono de mette la spada nella ferita sempre aperta, senza recide quer cordone ombelicale che te fa ancora magna a carico de tu madre che lavora, mentre te dormi da piedi, aspettando er sole pe trova un posto, prima de fa er grande passo che te porta a staccatte da chi te sostenta, e che dopo nove mesi te propone nartra bocca da sfama, ortre la tua che nun hai mai sfamato in proprio. A questo punto er nocciolo de la questione bello che snocciolato, ma siccome sempre pe na legge non scritta ma da tutti rispettata, quanno se vole esse vaghi ma concreti, stimolanti ma pronti a ritarda er godimento, che pi lo fai attende e pi cresce, besogna chiar er concetto che questa la storia mia, e qui comanno io... Nun ve vojo porta troppo fori, e allora chiedo a un Tizio, si pe cortesia, visto che ha accettato de famme da tramite fra la mia contorta esposizione e la vostra giusta brama de comprensione, de favve un flashbac de quello che io sicuramente vho detto, ma che voi senza dubbio ve sete dimenticati.
Entra in scena Tizio
TIZIO
La storia mia. No perch lho scritta, ispirata o concepita, ma perch si nun la sento mia, voi nun ce crederete mai, anche se er probblema che se fosse veramente mia, io nun ve la racconterei.
Esce Tizio
VECCHIO
A parte laccento, lintonazione e le pause, che pe quanto ponno esse simili, nun saranno mai uguali, vero pe me, come vero pe lui, e pe tutti quelli che co me lavorano pe favve capi, che sta storia complessa, ma noi amo lavorato sodo sodo pe nun favve rimane come n ovo de struzzo, dando ner momento der bisogno, e prelevando ner momento in cui, uscendo da qua, annamo a conta lincasso, che a occhio e croce dovrebbe esse... Arzi la mano chi ci ha lomaggio, chi lha chiesto perch stava scannato, e chi lha preteso perch se ritiene na personalit, che in quanto tenuta in alta considerazione nellambiente, come Scecspir, nun po abbassasse a paga er tichet da seimila lire o gi di l.
(indicando in basso)
Abbassate tutto, che tanto io, come loro, non sto qua pe li monei, forse ce rimango grazie al li sordi, perch poi fa lartista e cammin a un metro da tera quanto te pare, ma quanno se tratta de magna beve e divertitte, du lire te necessitano, end iven if iu ar schin e ossa, iu nid it. E allora si te le sei onestamente guadagnate, perch tutte le sere te fai er mazzo, come sto a fa io adesso, non so se se vede quanto sudo, quanno li spenni sei pure pi contento de levatte li sfizi, asseconda li vizi, e torna a casa sereno de esseteli sudati. Ma che hai fatto? Che hai detto? Che hai creato?... Ve chiederete voi che sete curiosi e impazienti de trova er bandolo de la carcassa, ma io ve dico piano, che chi va piano... Certe vorte cellho listinto de sospenne na parola o un concetto pe favvelo fin a voi, cos, pe la sensazione de potere che te d, fa di allartri, quello che potresti di te, ma preferisci sentillo di da terzi. Ma io purtroppo nun ve posso fa interaggi, e anzi ve devo confessa che forse vho portato un po fori strada, pe timidezza, e pe paura de affronta subbito er dramma, senza prima famme conosce un po, come omo, prima che come personaggio, attore, autore, reggista, produttore, e mo chiedeteve pure si quanno ve ne annate do pure na botta de straccio e daspiraporvere... Bando a le ciance e a le ciancicate de gomme, tirate fori i fazzoletti, prestatene uno ar vicino si lo sentite tira su troppo cor naso, perch er dramma ci attende dietro langolo, e noi nun potemo pi anna dritti a tappa le recchie al mercante... Io ve lo devo di perch sto qui e che ce state a fa voi! Ve devo fa capi perch io, prima de ammazza quarcuno o ammazzamme, ho dovuto danza tutto intorno a la stanza parecchio,
(girando su se stesso)
come in una ballata cor vecio marinaio, e rivive er dramma ogni vorta che lo conto, prima de da un taglio netto a tutto, chiude armadi e commodini, taglia i fili e i ponti cor passato, e ritiramme in ascesi sur cucuzzolo de la montagna, aspettando una legge che, dicono, prima o poi ariva a giudica tutti... Si ve raccontano na storia e nun ve vonno fa sape i veri nome dei protagonisti... Caio!
Entra in scena Caio e il Vecchio prima esce, e poi lo troviamo successivamente in scena travestito da albero ad assistere alla scena che si svolge per strada.
CAIO
Sempronia! Sempronia! Sempronia!
Entra in scena Sempronia dalla parte opposta. 
SEMPRONIA
Caio.
CAIO
Sempronia.
SEMPRONIA
Caio.
CAIO
Sempronia.
SEMPRONIA
Caio.
CAIO
Luce che acceca i cechi e ancor pi chi tha visto e ora brama non perderti pi di vista, come donna, e come artista.
SEMPRONIA
Ti prego Caio.
CAIO
Di cosa mi implori fanciulla giuliva?
SEMPRONIA
Parla e smettila di declamare che non siamo a teatro, e ormai non si declama pi manco l!
CAIO
E chi te lo ha detto?
SEMPRONIA
Ci sono stata!
CAIO
Con chi?
SEMPRONIA
Che ne so, aspetto un bambino.
CAIO
Con chi?
SEMPRONIA
Che ne so, so solo che aspetto un bambino!
CAIO
Con chi sei stata a teatro se non con me?
SEMPRONIA
Con un bambino.
CAIO
Di chi?
SEMPRONIA
Tuo credo. E venuto seco meco nel pancione e ha origliato dal loggione, tutta lartistica recitazione.
CAIO
E da quando, se mi dato chiedere, porti in grembo il mio seme ed il mio nome?
SEMPRONIA
Non lo so Caio, me lo hanno detto stamattina e sar pi o meno...
CAIO
Ahhhhhhhh...
(in estasi guardando in alto)
Padre, sar padre.
SEMPRONIA
Lo teniamo?
CAIO
(guardando in alto)
Lo voglio!
SEMPRONIA
(guardando in alto)
Anchio!
CAIO
(uscendo)
Vado.
SEMPRONIA
Dove?
CAIO
A dire al mondo immondo che la mia donna monda.
Esce Caio e dalla parte opposta entra Tizio
SEMPRONIA
Ma Caio... Tizio.
TIZIO
Sempronia, da me o da te?
SEMPRONIA
Aspetto un bambino.
TIZIO
Qua?
SEMPRONIA
(toccandosi la pancia)
Qua.
TIZIO
Da me?
SEMPRONIA
Non lo so.
TIZIO
Meglio da te, il tuo letto...
SEMPRONIA
Ma hai capito che aspetto un bambino?
TIZIO
Si, e approfittando del fatto che non c bisogno di nessuna contraccezione... Finalmente Kaine condom.
SEMPRONIA
Ma non ti interessa sapere se tuo?
TIZIO
Perch, te lo tieni?
SEMPRONIA
(guardando in alto)
Non lo so, non so neanche di chi .
TIZIO
(guardando in alto)
Io penso che sia il suo.
SEMPRONIA
Prendi le distanze?
TIZIO
Per pensandoci bene, dici che lui potrebbe...
SEMPRONIA
Perch non dovrebbe potere?
TIZIO
Perch a me mha sempre dato lidea di uno che non poteva.
SEMPRONIA
Questo lo pensi tu, e tutti gli uomini, dellamante della propria donna.
TIZIO
Si ma qui lamante sono io.
SEMPRONIA
Ma quando faccio lamore con lui, sento di tradire te, mentre quando faccio lamore con te, non mi sento di tradire lui.
TIZIO
Ma lui lufficiale, io sono solo un gentil...
SEMPRONIA
E se il tuo?
TIZIO
Uomo... E un bel casino. Ma perch tu pensi di...
SEMPRONIA
Tu no?
TIZIO
Non lo so. Essendo un gentiluomo, se fosse il mio, farei scegliere la donna, anche se forse sarebbe meglio...
SEMPRONIA
Non lo potr sapere prima della sua nascita, quindi prima che lo rinneghi, facciamo che non tuo e sessualmente non se fa pi nulla. Mi hai stancato e anche se sei molto eccitato, non sei assolutamente eccitante.
TIZIO
Ma come, mera venuta unidea per farlo...
SEMPRONIA
(andando verso luscita)
Da solo. Io da oggi sono una mamma, e ho molto da fare.
TIZIO
Sempronia... Ma si vattene, sai quante ne trovo... Per se poi massomiglia?
(andando verso la stessa uscita)
Entra Caio
CAIO
Tizio.
TIZIO
(fermandosi)
Caio...
(tornando verso luscita)
Sempronia.
CAIO
Tizio, Tizio, Tizio!
TIZIO
(tornando indietro)
Caio, Caio, Caio, che vuoi?
CAIO
Sar padre!
TIZIO
Di tuo figlio?
CAIO
Sar padre fra pochi mesi, capisci che vuol dire essere padre?
TIZIO
Ci sto provando.
CAIO
Ma non lo puoi capire se non lo provi... Ti rendi conto?
TIZIO
Sto tentando unimmedesimazione...
CAIO
Ma non ti puoi immedesimare se non lo provi... E mio, capito? Tutto mio, e io me lo cresco, me lo pascio, lo cambio, ci gioco, lo prendo a scuola e lo porto a casa, e lui sviluppa, e poi la prima goccia bianca che spavento, le prime esperienze daccoppiamento sterile e preservato, e poi finalmente nonno, di un altro piccolo, mio, e lo ricresco, lo ripascio...
TIZIO
Lo rassicuri sulla goccia bianca, gli fai saltare laccoppiamento sterile, e lo indirizzi subito su quello fecondo, cos ci hai subito un altro piccolo da ricrescere, ripascere, rassicurare...
CAIO
Mi capisci?
TIZIO
Non posso. Non riesco ad immaginare come starei se fossi in te, sapendo di aspettare un figlio tutto mio... Tutto.
CAIO
Si, va bene, da condividere con la mamma, ma io sono il padre, e lui mio figlio... Mio figlio... Pensa quando un giorno verr da me a quattro zampe e mi dir: pap!
TIZIO
Da te?
CAIO
E da chi?
TIZIO
Sto pensando se venisse da me come mi sentirei.
CAIO
Provaci, mai io stesso prima di stamattina non ero mai riuscito a concepire la splendida sensazione di aver prodotto la goccia che ha fecondato il vaso, e adesso questemozione riesco a stento a trattenerla...
(girando su se stesso)
E sono felice, e sono contento e mi viene voglia di danzare, cantare, volare... Cantiamo Tizio! Cantiamo, cantiamo!!! Canta Tizio, che prima o poi succeder anche a te.
TIZIO
Certo, io sono un donatore fisso della banca del seme, e mi hanno gi assicurato che Arturo funziona a dovere, e pregna nove volte su dieci.
CAIO
(cantando)
E allora se un maschio,
lo chiameremo Arturo,
e se una femmina
la sbatteremo al muro.
TIZIO
Ma perch una femminuccia... Ti farebbe schifo?
CAIO
Ma che sei matto?... Magari fosse femmina!
TIZIO
E allora perch il maschio Arturo e la femmina al muro?
CAIO
Rima.
TIZIO
Potevi dire futuro.
CAIO
Duro e tristo, per chi non semina in giovent, e non coglie il frutto quando maturo.
TIZIO
Ciao Arturo, fai gli auguri a Sempronia.
CAIO
Ciao Tizio, tanti auguri a te, e datti da fare, che se non lo provi non lo capisci quanto bello e sconvolgente, avere la consapevolezza che stai diventando...
TIZIO
Pap!
CAIO
Pap!
Esce Tizio
CAIO
(euforico cantando modello sceneggiata napoletana)
Gira tutto intorno a la stanza, ma Pap sta qua, e aspetta a te, pe te purta, a fatica, pe te nsora, pe te sceta, pe te sfama pe te rassicuraaaaaaaa...
Luce in proscenio
VECCHIO
(togliendosi i rami da dosso)
Traggedia... O no? Non vha scosso? Niente lacrime, magoni, catarsi? Eppure na storia vera, co tutti i sentimenti giusti ar posto giusto. E pure vero che se nun te ce trovi ne la situazione nun poi capi mai fino in fondo come ce se sente, ma allora, se nun ce volete manco prova, che sete venuti a fa? Pe guarda tutto dallalto? Pe magna senza sporcavve le mano? Pe sgrana locchi, perch si li chiudete n attimo e ve scenne na lacrima, fate na figuraccia cor vicino, e glie bagnate la mano co lemozione che ve sorte, perch ve sete scordati de dove condivide er bracciolo, e state a vola co la fantasia e co tutta la portrona?... Tempo... Famo na pausa de pianto a dirotto... Ce aiuta a esse tutti un po pi libberi e pronti a affronta la vita cos come viene, senza preoccupasse troppo de chi ce sta de fianco e ride, perch nun ha capito ndo sannida er dramma e ndove la festa se trammuta in traggedia... E mo che dico? E come sorto da sta situazione de stallo catartico, che me vie da piagne, pure si quarcuno ride?... Esco... So uscito ma torno a voi! Perch pure se nun sembra, tutto ha un senso, anche se poi tutto relativo e se trasforma in base ai punti de vista... Occhio!... Pe fa si che na cosa sia vera, sentita e tocchi la sensibbilit der prossimo, uno qualunque, perch inutile d un nome a quello che viene dopo de noi, come meglio nun sape bene chi ci ha preceduto, besogna fa in modo che tutti se vada in una direzzione sola, che la tua, si comanni te, e quella de n artro, si te sei messo ne le mani de quarcuno, dovendo necessariamente rinuncia a la facorta de fa come te pare... A me quarcuno me ce ha chiamato, anche si er perch propio io, nun lho ancora capito, e forse in questo potreste esse daiuto a me come io a voi, interaggendo. A mia vorta ho chiamato lartri, ho ripetuto a tutti che maccollavo er destino, loneri e lonori de porta a termine un proggetto, e questo perch? Ve lo state a chiede, o me fate la cortesia de chiedevelo adesso tra voi e voi, e domani tra voi e chi ve sta vicino? Grazie... Ma la motivazione nun risiede ner fatto che o te piagni addosso ne la stanza tua, oppure provi a vede si quello che te commuove a te, fa lacrima pure lartri, no! Laspirazione ben pi nobile, e chi la fa morto pi insicuro de quello che ve vorebbe fa crede de esse. Io penso... No, forse meglio che mabbandono a vive senza esse troppo cerebrale, sinno rischiamo de esse freddi e distaccati, e qui invece ce se viene pe reaggi, pe calasse ne le situazzioni e vede si se riesce a prova na cosa nuova, o fa un raggionamento che prima nun se pensava de pote fa, fosse pure na pippa mentale che te porta a di si cero io, questo nun lavrei detto, sto gesto lavrei fatto pi naturale o magari nun lavrei proprio fatto o fatto fa... Sta luce nun me piace. Sta faccia non mi nuova. Sta mano la conosco
(guardandosi la mano)
e me ce do na pizza
(schiaffeggiandosi)
pe riprenneme io, e de conseguenza recupera sto filo che s un po troppo intrecciato in mezzo a le portrone, e voi che ce state seduti, me sa che ve ne sete accorti che stamo a vola un po troppo basso... 
(mettendosi in punta di piedi)
Posso di na cosa in punta de piedi, cio rendendome conto che scontata, lhanno detta tutti, ormai ce la sa pure chi in un posto come questo nun c mai venuto e manco ce tiene a bazzicacce, e stavorta ce s trovato pe caso?
(scendendo dalle punte)
Aspettate n attimo che pio na scaletta che ci ho paura che nun gliela faccio a esprime tutto er concetto su le punte, e nun vorei che pensaste che nun me rendo conto che sto a scopr laqua calla, quando ormai ognuno de noi dovrebbe esse dotato de na cardaia atonoma, pe capi da solo si fa freddo e si er caso de scallasse e scagliasse contro chi ce vo fa crede che Cristo morto de... Freddo. Lo dico perch si nominamo er Signore, meglio nun aspetta troppe risposte, e mettese invece in una posizzione dascorto, senza pensa davecce chiss che potere... Flascbac!
Entra in scena Caio
CAIO
Certe vorte cellho listinto de sospenne na parola o un concetto pe favvelo fin a voi, cos, pe la sensazione de potere che te d, fa di allartri, quello che potresti di te, ma preferisci sentillo di da terzi.
Esce Caio
VECCHIO
Lo posso fa!... Si me rendo conto che la situazione lo richiede, io faccio un passo indietro, e ve riporto ar concetto de prima, co la necessaria sicurezza che se stamo a capi. Poi se invece me sembra che ci ho davanti Ainstain, Giodi Foster, Scecspir e Picasso, magari sto pezzetto lo tajo pe annaje un po pi a genio e nun sembraglie troppo ridondante... E qui vado a prenne la scala, anche se avoglia a sali prima de intravedeglie un piede.
(esce a prendere la scaletta dietro le quinte e torna posizionandola al centro del palco, salendoci sopra)
Ogni volta diverso.
(mettendosi in punta di piedi)
Tutto il mondo un palcoscenico.
(guardando in alto senza ironia)
Ogni vorta me posso scorda na cosa e ricordammene nartra, posso ammicca a uno che ieri nun cera, e che domani nun ce sar, nun ve toccate!... E questo er bello. Io vivo. Un giorno morir, ma mo sto a vive. Sto a parla, me sto a move, sto a di un sacco de minchiate ma sto qua, ce credo, me tocco, me pio a pizze pe capi si so veramente cosciente de quello che sto a fa, ma io lho scerto sto percorso, nun me so svejato na matina e me so detto famolo. Nun ci ho dormito la notte pe capi fino in fondo quello che sentivo e quello che volevo fa senti allartri. Ma poi prima de divvelo me so riposato, ho aspettato che arivasse lidea, e mo sto qua a spiegavve che difficile fasse capi, ma comunque besogna provacce!
(scende dalla scala)
E allora co n occhio a la forma, e due sur contenuto, un cappello allinizio e due scarpe alla fine, ve propongo un cilindro
(dallalto cala un cappello a cilindro nero davanti a lui)
dar quale magicamente tiro fori un fazzoletto, pe favve capi che se finora nun ve sete mossi e manco commossi, state fermi e cercate de capi perch io piango sempre, quando nun riesco a trattene le lacrime.
Luce su un letto dospedale dove Sempronia ha appena partorito e Caio tiene in mano un bambolotto che piange. Il vecchio si nasconde dietro un paravento ospedaliero.
CAIO
Dormi mamma, tuo figlio tutto suo padre, ed ora che tu hai fatto il tuo, io son pronto a fare il resto. Riposati dolce genitrice del mio diletto pargolo, che io lo reco in terrazza, che per prima cosa, per capir dov arrivato, necessita rimirar lo cielo che lo ha a noi provvidenzialmente destinato.
Esce Caio e Sempronia rimane dormiente sul lettino.
VECCHIO
(sempre dietro al paravento)
Tutto suo padre.
Entra Tizio
TIZIO
Mamma! Mamma! Mamma!
(girando intorno al letto agitato)
Sempronia! Sempronia sei sveglia?
(toccandola)
Svegliati Sempronia, e dimmi com! Mi somiglia? Sono io da piccolo?
SEMPRONIA
(svegliandosi)
Caio.
TIZIO
Tizio, Sempronia.
SEMPRONIA
Tizio.
TIZIO
Sempronia.
SEMPRONIA
Caio?
TIZIO
E appena uscito.
SEMPRONIA
E tu che ci fai qua?
TIZIO
La curiosit femmina, ma...
SEMPRONIA
Maschio.
TIZIO
Mio?
SEMPRONIA
(guardando in alto)
Non lo so!
TIZIO
A chi somiglia?
SEMPRONIA
(come una bambina)
Ha gli occhi di Tizio e la bocca di Caio.
TIZIO
Sempronia.
SEMPRONIA
I capelli di Tizio e la fronte di Caio.
TIZIO
Sempronia.
SEMPRONIA
Le guance di Tizio e il naso di Caio.
TIZIO
Sempronia!
SEMPRONIA
Tizio.
TIZIO
E maschio?
SEMPRONIA
S, te lho detto.
TIZIO
E come ce lha?
SEMPRONIA
Grosso come Tizio e bello come Caio.
TIZIO
Perch quello di Tizio brutto?
SEMPRONIA
E grosso.
TIZIO
Questo lo so, ma dimmi se brutto!... E dai dimmi se brutto!... E dimmi se brutto!...
(si abbassa su di lei fino a baciarla)
E dimmi se brutto!
Entra Caio
CAIO
E bellissimo Sempr...
(vede i due che si baciano e gli casca il bambolotto. Poi frastornato)
Ma che fate?
TIZIO
Il bambino.
SEMPRONIA
Oddio caduto.
TIZIO
Chiama linfermiera.
CAIO
(in trance)
Infermiera.
SEMPRONIA
Oddio caduto.
TIZIO
Infermiera.
CAIO
(riavendosi e correndo verso luscita)
Infermiera...
Esce Caio
TIZIO
(correndo anche lui verso luscita)
Infermiera...
SEMPRONIA
(guardando in alto)
Oddio caduto.
Buio sullospedale ed il Vecchio esce da dietro al paravento e torna in proscenio.
VECCHIO
E morto. E a me la morte me fa pensa solo ai morti. Nun ce la faccio a dillo o aspetta che lo diciate voi: mors tua vita mea. Che poi in questo caso... Devo fa quarcosa sinn impazzisco e svengo qua!
(sviene)
Luce dietro. Tizio spalle al muro e Caio ha una pistola puntata contro di lui.
CAIO
Chi era il padre?
TIZIO
Non lo so.
CAIO
Chi era il padre?
TIZIO
Non lo so.
CAIO
Chi era il padre?
TIZIO
Non lo so... Tu.
CAIO
S. Io, io, io!!!
Caio spara e scappa, mentre Tizio si accascia lentamente a terra. Poi si rialza e va verso il proscenio.
TIZIO
Io non ci avevo mai pensato a come poteva essere. Per poi quando lo devi fare, e ti si richiede una certa verit nel farlo, una molletta dentro la scatola cranica ti scatta, e il diavoletto ti ci porta a pensare a come potrebbe essere. E pi sei vero e pi sei morto veramente. E pi sei morto e pi fatichi a tornare in vita, per andare avanti fino a che non muori unaltra volta, e unaltra, e unaltra fino allultima... E torna l dietro adesso. Fai finta davere sognato, e riprendi il posto tuo fino alla fine. Ritrova le parole, le sensazioni, le emozioni che prima di morire erano naturali, anche se talvolta sostenute dalla tecnica, e adesso che sei morto ti sembrano cos insignificanti, immotivate, false, lontane da quella realt che fino a poco prima pensavi di poter raccontare e vivere, e che adesso non sei sicuro di volere e potere capire. Ma poi alla fine lo fai, altrimenti chi glielo spiega a questo quando si sveglia
(indicando il Vecchio steso in terra)
che non ce lho fatta perch mi sono fatto rapire dalla morte, cessando di essere personaggio, ammettendo di non essere abbastanza uomo da poterla accettare ed affrontare una volta incontrata.
Tizio si sposta e si ritrova di fronte ad una piccola tomba, calata dallalto, con una croce bianca. In mano ha un mazzo di fiori.
Tot. Sei morto e io non ti ho neanche conosciuto. Tho rinnegato pi di tre volte prima di venire a vedere se mi potevi lontanamente assomigliare, o se potevo riscontrare in te, lidea di qualcosa di mio, al di l dellapparenza... Non c giustizia in vita, e la morte mha tolto lillusione di stare nel giusto... Non vivo pi. Il rimorso ed i sensi di colpa mi hanno pi volte fatto chiedere che cosa ci sto a fare qua. Io dovevo esserci prima, dovevo volerti quando era giusto volerti bene, no volertene ora che non te ne posso pi volere perch la tua morte mi ha tolto ogni volont... Ti voglio bene, e non mi importa di sapere se eri tutto mio, o qualcuno potrebbe accampare pi diritti di me, sulla tua paternit. Il dolore di non averti risparmiato alla morte mi fa morire ogni giorno un po, e allora a che serve sapere se eri sangue del mio sangue, o sangue di chi ne ha sparso per primo, ignaro nelluccidere di privare me di un figlio, e te di un padre?
Entra Sempronia
SEMPRONIA
(cantando le note dellInno alla gioia di Bethoven)
Si si do re re do si la sol sol la si si la la... Si si do re re do si la sol sol la si si la la...
In proscenio
VECCHIO
(Tirando su la testa come in trance)
Fa finalmente il suo ingresso il tema della gioia: sommesso, eppure grandioso nella sua semplicit, appare come un miracolo di perfezione raggiunto dopo un cammino lungo e faticoso.
SEMPRONIA
Si si do do re re do si si la si la sol sol la si do... Si si do do re re do si si la si la sol sol la si do...
Madre, che hanno fatto a tuo figlio? Madre, che hai fatto a tuo figlio? Madre che un figlio avea e ora non pi! Figlio che padri avea ed ora non pi. Padre che prima padre non sapea e volea essere, e ora?
(guardando Tizio chiuso in se stesso davanti alla tomba)
Puoi andare. Non spiacerti per colui che per te non si dispiace! Non crucciarti per colui che per te non si cruccia! Non piangere per chi per te non versa neanche una lacrima!
TIZIO
Non cacciarmi Sempronia. Possiamo sempre averne un altro.
SEMPRONIA
Posso, ma non con te. Posso io, ma non te!
TIZIO
Vedrai che col tempo...
SEMPRONIA
Il mio tempo uscito dal tuo spazio e nel mio spazio non c pi tempo per te. Lui era mio e tu non puoi patire perch non potrai mai affermare lo stesso, e allora soffri di pi per non poter soffrire, piangi di pi per non poter piangere nessuno, muori, per non poter pi morire per qualcuno che per te morto.
TIZIO
Vorrei morire Sempronia.
SEMPRONIA
Muori Tizio, io non pianger te, e non pianger pi nessuno.
(cantando come sopra)
Gioia! Si si do re re do si la sol sol la si si la la... Si si do re re do si la sol sol la si si la la...Si si do do re re do si si la si la sol sol la si do... Si si do do re re do si si la si la sol sol la si do...
Sulle note esce Sempronia mentre entra Caio con in fronte una benda bianca e con in mano un mazzo di fiori. 
CAIO
Tizio.
TIZIO
Caio.
CAIO
Ho sognato di ucciderti e forse me ne pento.
TIZIO
Anchio mi pento di non esser morto.
CAIO
Vuoi che ti uccida?
TIZIO
Forse sarebbe giusto.
CAIO
Forse... Non lo so.
TIZIO
Vuoi che raggiunga Tot e mi occupi di lui?
CAIO
Chi Tot?
TIZIO
Il figlio di Sempronia sicuro, e di uno di noi due credo.
CAIO
Lo chiamiamo Tot?
TIZIO
A me piace, e a te?
CAIO
Non lo so, se ci penso mi viene in mente che in fondo la morte una livella, e la bolla daria che si sposta tutta la vita a destra e a sinistra...
TIZIO
Finalmente si ferma al centro per sempre.
CAIO
No, scoppia, e non ti fa pi respirare. Io ci ho provato a trattenere il fiato, ma ho capito che se non muori, non ce la puoi fare.
TIZIO
Pensi di essere diventato matto?
CAIO
No. So che Sempronia impazzita, ma io non ci sono riuscito. Ho provato a sbattere la testa contro il muro, ma poi il sangue mi ha fermato, ed io mi sono ritrovato a piangere cercando di fermare lui.
TIZIO
Ne hai perso molto?
CAIO
Dopo il sangue del mio sangue, niente posso pi perdere.
TIZIO
Allora era tuo?
CAIO
Vorrei che lo fosse stato per avere il diritto di piangerlo.
TIZIO
Anchio.
CAIO
Te la senti di fare un esame?
TIZIO
Se siamo daccordo, a questo punto penso sia doveroso farlo.
CAIO
Siamo daccordo?
TIZIO
A che servirebbe, a questo punto, non esserlo?
CAIO
E allora a chi tocca...
TIZIO
E a chi non tocca?
CAIO
Toccher comunque!
Escono Caio e Tizio, e il Vecchio si rialza come se uscisse da sotto terra, da una tomba.
VECCHIO
Scusateme tanto ma a me sta cosa me tocca sempre, e spesso me succede de perde i sensi... Ma il senso de la cosa, visto che loro comunque saranno annati avanti, ve sar a questo punto un po pi chiaro. Ma continuate a mettelo in discusione! Nun partite lancia in resta, pensando de avella messa in berta ar sottotesto, e che tutto quello che ve dir, da mo a quanno ve nandrete, superfluo come inutile andare avanti se non si ha pi niente da dire... Che silenzio... Zitto zitto, me lo chiedo tutti i giorni. No si ci ho quarcosa da esprime, ma si ci avr sempre un mezzo e un modo giusto pe fallo. Io qui ce vengo, butto la zavorra, me metto la corona pe esse nudo, e come mamma mha fatto cerco dariv a la meta. La met, vassicuro che lamo superata, e si ci avete da batti i pezzi a la compagna o compagno, magnavve na cosa prima de torna a casa da Lessi, perch ve sete scordati er pappone sur frigo, e lui da solo nun ci ariva, si dovete anna vede com finito e gran prix, er derby, la coppa Devis, o semplicemente ve state a fa du palle cosi, il vostro Caronte, che ha deciso di traghettarvi allinferno insieme ai protagonisti della storia, vassicura che ce semo, er purgatorio quasi finito, e er paradiso io ve posso solo di come lo immaggino, ma d qui a divve che c... Io penso che la morte me fa paura, ed pe questo che cerco de nun pensacce. Poi per la vita te la fa conosce, e quanno ce stai vicino vicino, perch quarcuno se n annato lontano lontano, dove manco te poi immaggina, sei costretto a fattene na raggione. Te rendi conto che c, prima o poi se presenter alla tua porta, ma te nun devi passa er tempo aspettandola, sinn lei, perch stai no straccio e glie fai pena, te viene a trov prima der dovuto... Allora organizzi un simposio, parli co quelli che pensi che ne ponno sape pi de te, e quando percepisci davella afferrata, cerchi de presentalla allaltri, magari pe attaccatte co loro a quellidea vaga che te ne sei fatto, cercando de rendela pi chiara insieme a quarcuno che te po fa senti meno solo nellaffrontalla. Io, prima de spogliamme davanti a voi, ho provato a fallo davanti a quelli che pensavo me potessero capi...
La luce illumina Tizio, Caio e Sempronia che a tavolino discutono. Il Vecchio, senza dare troppa importanza al suo movimento esce.
SEMPRONIA
Un seno lo posso scoprire, ma solo se dovesse allattare un bambino. In quel caso sarebbe la scena pi giusta per rappresentare tutto il bello della maternit, del rapporto col figlio...
TIZIO
E quello con il padre no?
CAIO
Coi padri! Se lo fai con Tizio, lo fai anche con Caio.
SEMPRONIA
E magari anche con lui.
8indicando il Vecchio)
Entra in scena il Vecchio in mutande.
VECCHIO
Problemi?
TIZIO
Chi non ne ha?
VECCHIO
Pronti a tirarli fuori?
TIZIO
(cominciando a spogliarsi)
Nudi alla meta?
CAIO
Io penso che se non c nessun motivo allinterno della storia, solo listinto pornografo, che ci porta a spogliarci e magari farci apprezzare per il fisico, piuttosto che per quello che abbiamo da dire.
SEMPRONIA
Non corri questo rischio.
CAIO
Pensi che le tue tette siano pi eccitanti del mio petto?
TIZIO
S.
VECCHIO
Sono daccordo.
CAIO
E allora faccele vedere!
TIZIO
Faccele toccare!
VECCHIO
Dai! Che saranno mai due pere. Eva stessa era nuda in paradiso.
SEMPRONIA
Ma dopo aver mangiato la mela s dovuta coprire.
TIZIO
Bando a le mele e fuori le pere.
CAIO
(cantando)
Sbuccia le pere, oh, oh, oh oh!
TIZIO, CAIO E IL VECCHIO
(cantando)
Sbuccia le pere, oh, oh, oh oh!
SEMPRONIA
(andando verso luscita)
A domani, e masturbatevi forte forte prima di venire, che non ho intenzione di fare la pecora in mezzo ad un branco di lupi, che non ballano da troppo tempo.
Esce Sempronia
TIZIO
Possiamo pensare a te mentre...
CAIO
E dai!
TIZIO
Ma perch dici che se n andata veramente?
CAIO
Perch tu pensi che torni?
TIZIO
(al Vecchio)
Tu che dici?
CAIO
Si, dicci che ne pensi, sei sempre il capo, o no?
VECCHIO
Io dico che siete stati due cretini.
CAIO
E cala il giudizio sui nostri peccati!... Che girone ci riserva la nostra stoltezza?
TIZIO
Dai capo, dicci dove abbiamo sbagliato.
VECCHIO
In un gruppo prevalentemente maschile...
TIZIO
E il nostro, fino a prova contraria, lo .
VECCHIO
... vero che la donna, se apprezzata, si sente gratificata, ma se le si chiede, con cori da stadio, di mostrare le sue bellezze pi nascoste, ad un certo punto, vuoi per dignit, vuoi per rifiuto di una passione che sicuramente non condivide, e dalla quale si sente molto distante...
TIZIO
E superiore.
VECCHIO
...per evitare...
TIZIO
Per evitare?
VECCHIO
Per evitare di essere messa in mezzo da due maschilisti come voi...
CAIO
Ma se hai cantato pure tu.
VECCHIO
Ma io sono fuori.
CAIO
E neanche previsto che rientri, se continui a fare di questi discorsi che non hanno ne capo...
VECCHIO
Guarda che io sto talmente dentro a questa cosa, che per primo mi sono spogliato per darvi il buon esempio.
TIZIO
(cominciando a spogliarsi)
Sai quanto ci metto io a mettermi in mutande come te?
VECCHIO
E facile spogliarsi quando non c nessuno. Siamo noi, che ci vuole?
CAIO
Credi che mi vergognerei davanti a lei perch una donna?
TIZIO
Mi conosce talmente bene che figurati se...
CAIO
Io mi ci sono pure saltuariamente accoppiato.
TIZIO
Perch io no?
VECCHIO
E allora maschi, quando la situazione richieder di tirare fuori...
TIZIO
Tutto quello che vuoi...
VECCHIO
...e voi sarete pronti a farlo!
TIZIO
Io si, per lui preferirei di no.
CAIO
Perch?
TIZIO
Non hai il fisico, la gente vuole vedere...
CAIO
Pensa al tuo, che io nudo faccio comunque la mia sporca figura...
TIZIO
Di merda.
CAIO
Vai a cacare.
VECCHIO
Stop! Disputa chiusa!
La luce cambia e il Vecchio torna in proscenio mentre gli altri due tornano al buio.
VECCHIO
Ho messo un po de pepe... La situazzione era troppo tranquilla, se rispettavano troppo, arivaveno pure in orario pe comincia a lavora ner giusto clima, senza stasse a avvelena e magari rischia de porta davanti a voi, le ruggini create quando qui nun c nessuno, costringendo quarcuno a fa la ruzza in attesa dellarivo lartri. Ma io a n certo punto, nun avendo ancora fatto parola sur punto darivo, me so sentito costretto da la storia a spostaglie er limite, pe faglie tira fori, inconsapevolmente, tutta quella cattiveria che, se provocata, pronta a sorti da ognuno de noi, perch anche dentro ar pi innocuo sannida, e siccome loro so eroi negativi, nun possono pensa de potenne fa a meno... Chi de voi particolarmente attento ar flusso dellemozioni, se po tranquillamente rende conto si lastio tra de loro posticcio, oppure dettato da un sentimento de odio scaturito da na traggedia che li tocca ner profonno. Io me so riproposto de schiaccia locchio a chi questo lo capisce, e in una situazzione da aggiungi un posto a tavola perch ce sta n amico in pi, ho fatto in modo de toglie la ssedia da sotto a chi saccomodava, dando il la a quer giusto clima de sospetto e diffidenza, funzionale, a questo punto, a rende tutto pi vero e cattivo, perch la morte de un innocente, necessariamente deve porta i corpevoli a volesse ammazza tra de loro.
Luce sul letto dove Sempronia che, con un candelabro in testa, visibilmente impazzita, si sta spogliando. Ai bordi del letto, di profilo rispetto al pubblico, Tizio e Caio si guardano e guardano Sempronia. Caio ha in mano una busta con i risultati del test del D.N.A., per stabilire la paternit del bimbo morto.
SEMPRONIA
(tirando i vestiti e cantando, con una melodia diversa da quella della canzone di Battiato)
Voglio vederti danzare, come le zingare del deserto...
(girando su se stessa)
E gira tutto intorno alla stanza, mentre si danza, danza... E gira tutto intorno alla stanza, mentre si danza.
TIZIO
Smettila Sempronia!
SEMPRONIA
E gira tutto intorno alla stanza, mentre si danza.
CAIO
Ti prego Sempronia, torna in te, abbiamo i risultati del D.N.A.
TIZIO
Ormai completamente impazzita, leggiamoli noi.
CAIO
Se matta fino in fondo lo vedremo.
TIZIO
Te lo dimostro subito.
(d un cazzotto sul piede di Sempronia)
SEMPRONIA
E gira tutto intorno alla stanza, mentre si danza.
TIZIO
Visto?
CAIO
Lhai colpita?
TIZIO
Perch tu non lo hai mai fatto?
CAIO
No. Tu si?
TIZIO
Di mia sponte mai, ma quando mi implorava di farlo per tirargli fuori listinto della preda che soffre e si dimena... Strano che a te non labbia chiesto, eppure non che potevi farle troppo male con...
CAIO
(scagliandosi su Tizio e colpendolo con un pugno)
Con?
SEMPRONIA
(raccogliendo la lettera che Caio ha lasciato cadere nellattaccare Tizio)
Picchiatevi per me, e morite, che io non posso pi essere percossa, e tanto meno amare uno di voi due... Io so chi il padre che ha perso suo figlio, ma voi dovete soffrire entrambi per avermelo ammazzato.
(strappando la busta con i risultati dellanalisi in mille pezzi)
E gira tutto intorno alla stanza, mentre si danza.
TIZIO
(riprendendosi dal colpo di Caio)
Maledetta puttana!
CAIO
Non ti permettere mai pi di...
(d un calcio a Tizio)
Perch vuoi farmi morire? Perch non dici ci che giusto che ognuno di noi sappia? Amore in terra, nel mio cielo mai una nuvola ho messo per coprirti o dimenticare il tuo candore, perch non torniamo in versi, come soliti eravam, a suggellare il nostro sentimento. Cancelliam le nostre pene per linfante perduto e riconquistiamo con il verbo essere, il diritto a continuare a vivere. Io sono, Sempronia, tu sei Sempronia, egli
(indicando Tizio e dandogli un altro calcio)
era Tizio, Sempronia, ma adesso non pi nessuno per noi, perch nessuno potr pi essere tra me e te, se non un nuovo piccolo Caio o piccola Sempronia, perch in due
(dando un altro calcio a Tizio)
ce la faremo a stare bene tornando ad essere buoni... In due
(dando un altro calcio a Tizio)
riusciremo a dimenticare chi ci ha fatto tanto patire
(dando un altro calcio a Tizio)
e ci ha tolto la possibilit di essere felici. In due Sempronia...
(sale sul letto e si avvicina per baciarla)
SEMPRONIA
(dando uno schiaffo a Caio)
Non picchiare un colpevole per sentirti innocente!
(dando un altro schiaffo a Caio)
Non la violenza che aiuta il prossimo a capire!
(dando un altro schiaffo a Caio)
Non la morte dellassassino che riporta in vita linnocente!
TIZIO
(riavendosi e dando un cazzotto sul piede di Sempronia)
Maledetta puttana, dicci di chi era!
CAIO
(dando un calcio a Tizio)
Ho detto non ti permettere mai pi!
SEMPRONIA
(dando uno schiaffo a Caio)
La violenza non aiuta il prossimo a capire!
A rotazione i tre continuano a picchiarsi nello stesso modo e nella stessa sequenza senza pi parlare. Tizio colpisce il piede di Sempronia, Caio prende a calci a Tizio e Sempronia schiaffeggia Caio. La scena si ripete per un po fino a che la luce lentamente li lascia al buio e torna il Vecchio.
VECCHIO
Se non intervenivo io, se sarebbero colpiti fino a morire. E forse sarebbe stato giusto chiude la storia in questo modo. Loro in fonno, erano corpevoli, chi pi e chi meno, tutti e tre. Ma la natura te d tante cose, e te nasconne la loro provenienza. Te illude che tutto tuo, ma poi ogni tanto se ricorda de fatte raggiona sur fatto che nun sei er solo a pote di de esse er proprietario... E qui la traggedia, che pe un attimo, visto er comportamento poco drammatico de li protagonisti, ve poteva fa pensa che era ormai lontano er momento de le lacrime, e che lieto fine o meno, tutto se sarebbe avviato a conclusione cor ghigno su le labbra, torna prepotentemente in scena, co lentrata der quarto personaggio, che ne la realt cera ed era presente fin dallinizio, ma che io ho preferito, pe rende er racconto pi avvincente e nun turba er ber clima lavorativo che tra noi sera creato, tene nascosto a voi come a loro, fino a che il suo intervento non fosse diventato indispensabbile... Io so giovane e ancora troppo inesperto pe pote ave la sicurezza de riusci a mette in piedi la storia da fori, pe poi entra dentro a recita la parte mia, senza guarda i colleghi come personaggi da dirigge, ma piuttosto interaggi co loro, come se io nun fossi quello che fino a poco prima gli ha detto quello che dovevano fa e come, secondo me, se dovevano move. Per poi, un po perch le doppie parti nun me so mai piaciute, ammeno che nun fossero proprio funzionali, un po pe nun turba er clima sereno e produttivo che sera creato, ho accettato de metteme dallartra parte, svesti li panni de Caronte, e indossa direttamente quelli der diavolo, che ariva allinferno, e nun sa manco lui, da che parte comincia a butta acqua, pe spegne er foco de passione, troppo arto ormai tra li condannati.
Luce su Tizio, Caio e Sempronia che come prima si stanno picchiando. Il Vecchio esce e rientra da dietro, si ferma un po a guardarli e poi interviene.
VECCHIO
Fermi tutti!
I tre si fermano.
TIZIO
E tu chi sei?
CAIO
E tu che vuoi?
SEMPRONIA
E tu quando sei arrivato?
VECCHIO
E uno alla volta.
TIZIO
Chi sei?
VECCHIO
Sono un vecchio marinaio.
CAIO
Che vuoi?
VECCHIO
Espiare la mia colpa.
SEMPRONIA
Quando sei arrivato?
VECCHIO
Sono sempre stato qui.
TIZIO
Nascosto dove, se noi non ti abbiamo mai visto?
VECCHIO
Dove potevo guardarvi senza essere veduto, ascoltarvi senza esser sentito, amare lei, senza essere...
TIZIO
Amato?
VECCHIO
No, scoperto da voi.
CAIO
E dove?
VECCHIO
Nellarmadio, quando qui eravate a consumare il vostro sterile amore. Tra gli alberi, quando per strada pensavate di essere in procinto di diventare entrambi padri. Dietro un paravento, quando avete pensato di esserlo diventati e vi siete poi resi conto di non peter esserlo pi. Al suolo, quando tu Caio, sognavi di uccidere Tizio, e quando tu Tizio, capivi di non essere ancora morto, filosofando sulla difficolt di tornare a vivere dopo aver provato la sensazione di morire, e sotto terra, quando sulla tomba di un innocente, tutti e tre avete versato lacrime da coccodrillo, per un bambino che non n tuo e n suo, ma mio, e della madre che ho ucciso dopo aver capito che ormai era pazza.
SEMPRONIA
Ma io non sono pazza, tu mi avevi detto di fingere...
VECCHIO
La morte.
(pugnalando Sempronia)
Sempronia muore.
TIZIO
E noi?
CAIO
Che fine facciamo?
VECCHIO
Voi morirete ogni volta che morir lei, perch io sono condannato a vivere e non posso, come invece vorrei, con lei morire.
(ammazza entrambi con il pugnale)
Fine.
SEMPRONIA
(tirandosi su)
Dici che funziona?
TIZIO
Non troppo veloce?
CAIO
Effettivamente un po improvvisa, come se non avessi pi niente da dire, e di fronte al superfluo preferisci un improvviso taglio netto.
TIZIO
Comera limprovvisazione?
VECCHIO
Teniamo tutto, tranne Sempronia...
SEMPRONIA
Si lo so, ho detto che tu mi avevi detto di fingere e che...
CAIO
Per se dopo muore veramente, non sarebbe proprio sbagliato tenerla.
VECCHIO
Non lo so, dovrei vederla da fuori.
CAIO
Ma per dire due battute non potevi trovare qualcuno che...
VECCHIO
Ci avevo pensato per...
SEMPRONIA
Io penso che meglio che lo faccia tu, e se vuoi vederlo da fuori, io muoio, e poi prendo il tuo posto.
TIZIO
(a Sempronia)
E a te chi ti ammazza?
VECCHIO
(a Tizio)
Tu, e poi lasci il coltello a lei che gira e si mette dove dovrei stare io. Tu torni ad essere Tizio, e Caio rimane sempre Caio.
CAIO
Se vuoi lammazzo io.
TIZIO
No, fosse solo per una volta, loccasione di ammazzare una che mi ha fatto credere a un Tizio di essere il padre di un figlio morto non suo, e neanche tuo...
CAIO
Allora ammazzala pure per Caio, che a me ha fatto credere la stessa cosa!
SEMPRONIA
Tanto io dopo resuscito e vi ammazzo a tutti e due, che mavete assassinato un bambino convinti che fosse il vostro, e invece era mio e suo.
VECCHIO
Soprattutto mio!
SEMPRONIA
(con vero trasporto)
Tuo, tuo?
VECCHIO
(dal proscenio spalle al pubblico, osservando i tre)
E della madre che ho ucciso dopo aver capito che ormai era pazza.
SEMPRONIA
(cercando di tornare in parte dopo unesitazione per la mancata risposta del Vecchio)
Ma io non sono pazza, tu mi avevi detto di fingere...
VECCHIO
La morte.
Tizio pugnala Sempronia e poi riprende il suo posto. Sempronia muore e poi si rialza prendendo il posto del Vecchio, lasciato da Tizio.
TIZIO
E noi?
CAIO
Che fine facciamo?
SEMPRONIA
(con voce volutamente grave da uomo)
Voi morirete ogni volta che morir lei, perch io sono condannato a vivere e non posso, come invece vorrei, con lei morire.
Semporonia nei panni del Vecchio ammazza i due e poi riprende la sua posizione di morta. Cala la luce sui tre morti. Il Vecchio si gira e di nuovo al pubblico
VECCHIO
A questo punto, pe davve un urteriore corpo de scena, visto che semo arivati a un livello de intesa, in cui se potemo permette de tir quasi fori tutta la verit da le parole, ve potrei confessa che la storia, che che ne abbia detto e fattove ripete in flashbac allinizio, veramente la mia, e che io, so quer pupetto morto, che una vorta arivato nel limbo, perch l Dante ha detto che vanno a fin quelli che nun hanno fatto in tempo a esse battezzati, stato costretto a cresce tutto de un botto, e gira pe sempre intorno a la vita, senza nessuna possibilit de vivela fino in fonno, co quarche sporadica occasione, de ave contatti cor prossimo, der quale per, nun riesce a capi si vivo vivo, oppure anche si parla, cammina e fa finta de mori, pi morto de lui. Ma pe quer poco che ho capito vivendo fino ar giorno in cui ho deciso de metteve a parte de sta storia, so convinto che se la verita la cerchi nellartri, ada esse te er primo a tiralla fori, e se lartri se nasconnono tutti, tu devi fa er primo passo e usc da larmadio ner quale te sei rinchiuso, pe d armeno n occhiata a quello che ce sta ar de fori dei vestiti, de li libbri e de li sogni che, in quer cassetto o mobile che sia, hai rinchiuso. Ma io non so nessuno pe pretende de divve quello che ho capito e esse ascortato, spronavve a raggiona su le mie verita co la presunzione de esse compreso, costringeve a pensa allaldil guardando me, che me se legge in faccia che, anche se ce sto a prova, ancora nun cho capito gnente, n de Dio, n de chi pe lui o attraverso il suo verbo ce condanna o cerca de sarvacce. E allora ortre a fa resuscita un attimo na morta, pe ricordavve come la penso in materia de spiritualit...
SEMPRONIA
(riavendosi momentaneamente dalla condizione di morta)
Si nominamo er Signore, meglio nun aspetta troppe risposte, e mettese invece in una posizzione dascorto, senza pensa davecce chiss che potere.
VECCHIO
Ve vado a svela quale fonte illustre ha ispirato la mia morale, e quale condanna so costetto a accetta nellattesa che quarcuno, ner quale io nun ho mai fermamente creduto, se ricordi de me, e me riporti su la retta via, nella direzione de la vita eterna. I peccati mie so grossi, veri o simbolici, come possono esse piccoli, falsi, o addirittura pi letterali i vostri, ma a la fine de tutto, una fine magari lontana e neanche ipotizzabile, i nodi faranno casca i capelli dei peccatori, e salveranno chi avra scavato fino alla radice, chiedendose si c un rimedio alla caduta libbera delle anime, si ce so le anime, e se queste veramente sopravvivono al nostro corpo, come in molti mhanno, anche se io nun riesco ancora totarmente a crede, detto.
(rimettendosi la barba e i capelli bianchi, ed i vestiti da marinaio)
Nella ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge, pe chi nun lha mai letta, e solo pe loro, er vecio che ha ammazzato un albatros innocente, costretto a campa tutta la vita riccontando er dramma che ha passato, soffrendo ogni vorta che rivive la storia nella sua poetica esposizione... Il tempo passa, ma la condanna sopravvive al suo passaggio, perpetrandosi nei peccatori... Ne la storia mia, tra virgolette che a questo punto ridondante chiedese ancora se so necessarie o superflue, linnocente lhanno ammazzato in tre, ma io che ho de conseguenza e pe vendetta ammazzato i tre corpevoli, so, come er vecio, costretto a ricconta allinfinito sto dramma
(andando verso larmadio)
nun potendo accetta de mori in un armadio, solo pe quella leggittima umana paura de apri unanta,
(aprendola)
assumendome la responsabbilita, davanti a chi ci ha creato, de esse vivo.
(chiudendo larmadio)


FINE

finita il 28/9/98

    Questo copione è stato visto: