Tutta colpa di Giulia

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Tutta colpa

di

Giulia

Commedia musicale in due atti

Di

Mimmo Titubante

Trama

La vicenda si svolge interamente in un appartamento in pieno centro di Roma dove convivono in armonia Luca e Valeria, giovane coppia in carriera. Un bel giorno viene a trovarli Andy, amico di Luca , personaggio bizzarro e disoccupato, che chiede momentanea ospitalità in attesa di trovarsi un lavoro e una casa.  All’inizio Luca è contento di averlo come ospite , ma Andy  diventerà presto una presenza fastidiosa a causa delle sue consuetudini in casa decisamente stravaganti. La privacy della coppia sarà così annullata dall'invadenza dell'ospite, specie quella del povero Luca che  comincerà ad avere molte difficoltà a barcamenarsi fra Andy, il suo lavoro e le lamentele di Valeria. A peggiorare ulteriormente le cose, Andy, approfittando della latitanza di  Luca , diventerà simpatico a Valeria, che fedele ai suoi principi, cerca un matrimonio sano e duraturo con il suo uomo. Luca  però non vede di buon occhio questa amicizia  e diventerà geloso sino ad arrivare ad aggredire l’amico del cuore. Luca e Valeria si separeranno, ma alla fine sarà proprio Andy, con uno stratagemma astuto, a far riconciliare i due conviventi per il più classico dei lieto fine.

Attori

Luca:               convivente             

Valeria:           convivente

Andy:      ospite

Primo Atto

“Tutta colpa di Giulia”

Primo atto

Entra Valeria. Squillo cellulare . Valeria risponde . Voce donna che parla in dialetto siciliano.

Voce:               Ciao Valeria

Valeria:             Ciao mamma

Voce:               Comu stai figghiuzza bedda?

Valeria:             Sto bene!

Voce:               Un gnaiu nenti?

Valeria:             Mamma.. sto bene…

Voce:               Sicura sini ?

Valeria:             Sicura sogno ! Scusa, ma ho un attimo da fare! Ti richiamo appena posso…

Voce:               Chiamame figghiuzza bedda…che  u’ me core batte forte pi’ tia….

Valeria:             Ti chiamo…mamma …stai tranquilla

Voce:               Chiamame che io priego sempre Santa Rosalia pè tia e a lo Signuri nostro ci dico pure n’Avirmaria e un Paternostru.

Valeria:             Si vabbè….ciao…ciao…

Luce salone

Voce Andy:       Allora, allora, come stai?

Luca:                Sto’ male… tirato come ‘na corda di violino….

Voce Andy:       Scommetto che non  hai dormito.

Luca:                Dormito…dormito….è un mese che me sto’ fa na cultura tra Vespa e Marzullo…

Voce Andy:       Ahò…datti  ‘na calmata…che Valeria tra poco sarà li e sai che bella figura  ci fai?!

Luca:                Eh…la fai facile tu ! Tanto non sei quello che deve affrontare il problema!

Voce Andy:       Senti, Luca,  a rigor di logica, chi dovrebbe sta’ più nervoso tra noi due, dovrei essere io! Non ti pare?

Luca:                Hai ragione, infatti mi sento  un cretino…

Voce Andy:       ….. ma tanto sono sicuro che lei ti vuole bene ugualmente!

Luca:                Grazie Andy!

Voce Andy:       E perché? E’  la verità!

Luca:                Te l’ha detto lei?

Voce Andy:       Che sei un cretino?

Luca:                (Faccia disgustata) No, che mi vuole bene ugualmente!

Voce Andy:       Cioè, lei ha detto che sei un cretino, ma da come ne parla, si capisce che non lo sei. Ma a sto’ punto  qualche dubbio me sta a venì. Vabbè mo ti lascio, ci vediamo tra poco…

Luca:                Dove vai adesso?

Voce Andy:       A portare macchina al lavaggio. Posso….. o te devo chiede il permesso?

Luca:                Allora ti raggiungo li.

Buio. Suono campanello.

Voce Valeria:                Amore hanno suonato, vai ad aprire tu?

Voce Luca:                   Ma chi è che scoccia a quest’ora.

Voce Valeria:                Se non apri non lo sapremo mai….                    

Campanello. Luce in camera da letto.  Luca che si alza malvolentieri e va ad aprire.

Luca:                           Si calma calma, un momento…arrivo! E che cavolo….ma che ti piace la musica?

Luca va ad aprire. Entra Andy

Luca:                No

Andy:               Si

Luca:                Ma no !

Andy:               Ma si !

Luca:                Ma….tu…

Andy:               Eh… sì..io…

Luca:                Tu guarda… guarda…

Andy:               Si guarda pure….ma famme entrà…che qua  fori me si stanno a gelà’ i sentimenti….

Luca:                Ce…..certo…Andy…..che bella sorpresa! Non ci posso credere… tu….tu…come mai da queste parti?

Andy:               A tutu’…e io a Roma ci sono nato e a Milano non ci potevo stare! Decido di tornare e ti pare che me scordo di far visita al mio migliore amico….che dico…. un fratello…

Luca:                Anche perché se non lo facevi ti menavo ! Su accomodati!        

Andy entra

Andy:               Bello qui dentro fratè! Ammazza che sciccheria! Che hai svaligiato una banca?

Luca:                No, ci ho fatto un mutuo! Ti piace ? L ’abbiamo appena  ristrutturato!

Andy:               Me piace si!

Voce dalla camera da letto.

Valeria:             Chi e’ amore

In quel momento si affaccia Valeria dalla balaustra della camera da letto. E’ in biancheria intima.

Valeria:             Oh, Andy!

Luca:                Hai visto che bella sorpresa?

Andy:               Ciao Valeria.

Valeria:             Mi metto qualcosa addosso e vi raggiungo!

Andy:               (Bassa voce rivolto a Luca) No, dille di no….

Luca:                Perché…. non ti fermi ?

Andy:               Prima te devo assolutamente parlà….. a quattr’ occhi..….

Luca:                Lascia stare Valeria….. Andy  va via ….ha un impegno…

Valeria parla dalla camera da letto.

Valeria:             Peccato! Spero che ti trattieni qualche giorno.

Andy:               Penso di sì, ma prima ho alcune cosette da sistemare !

Valeria:             Allora ti aspetto. A casa nostra sei sempre il benvenuto…

Andy:               Ti prendo in parola.

Buio sulla camera da letto. Luca guarda Andy con faccia interrogativa.

Luca:                Ma che è tutto ‘sto mistero!!!?? Parla….

Andy:               Mo’ te racconto tutto, ma prima damme un goccio d’acqua che ci ho la gola talmente secca che pare me so’ mannato giù quattro piani de morbidezza …

Luca:                Certo….mettiti seduto….hai cenato?

Andy:               De fame non ce n’ho granchè, magari se t’e avanzata ‘na bistecca, chessò…un par d’ova, un po’ de spezzatino….du tagliatelle…

Luca:                Seh…il caviale……

Andy:               No quello nun me piace…

Luca:                Ma chi ce l’ha?

Andy:               E chi lo vole? Qualcosa….solo per fermarmi lo stomaco…

Luca:                Vado a dare un’occhiata in cucina. Tu intanto accomodati.

Andy si mette seduto. Luca esce e rientra con una bottiglia ed un pacchetto di patatine. Luca versa in due bicchieri . Andy guarda le patatine.

Andy:               Che ci hai paura che m’ingrasso?

Luca:                Mo’ arrangiati con queste …..a mangiare  ci si pensa dopo….

Si mette in bocca una manciata di patatine. Cosa che farà in continuazione

 Andy:              Meglio de’ niente! Bone! Certo che n’ è passato di tempo! Ma da quant’è che non ci vediamo?

Luca:                Beh…a occhio e croce…un annetto buono! Io poi pensavo che avessi cambiato numero o che ti eri  trasferito all’estero! Non sai quante volte ho provato a chiamarti, ma il tuo cellulare e’ sempre spento. …

Andy:               Più che spento, è mortammazzato ! Te lo ricordi Ercole?

Luca:                Ma chi? Il mastino di Giulia?

Andy:               Sì ! Quello screanzato un giorno  nun  me se va a rosica’ il  cellulare,  co’ tutta la sim-card ?

Luca:                Ma no!!!

Andy:               Sto figlio de ‘na gran cagna ! E se l’he mannato giù nel gargarozzo, manco fosse una lombatina…

Luca:                Beh…te lo potevi ricomprare!

Andy:               Seh…me pari aricompra… e co’ che???

Luca:                Ma perché hai un problema coi cellulari?

Andy:               No, coi gestori casomai….perchè dice che non pagavo l’abbonamento. Così da family m’hanno fatto passà a orfany! Ma puoi ricevere-dicevano-! E che me metto il cane sull’orecchio e risponno dalla panza ? (Fa il gesto) Pronto…pronto….

Luca:                Lascia stare! E Giulia come sta?

Andy:               Nun me la nominà che appena  sento ‘sto nome, mi viene da piangere! Ce l’hai i fazzolettini?

Luca gli passa una scatola di cleenex. Ogni volta che Andy nominerà Giulia, lo farà piagnucolando ed asciugandosi col cleenex.

Andy:               (Piagnucolando) E  Giulia….Giulia….come voi che sta! Come sto’ io, devi chiede a me come sto’ !!!

Luca:                Vabbè, come stai?

Andy:               E come sto’..come sto’…

Luca:                Se non me lo dici?

Andy:               Una chiavica. A pezzi, moralmente e fisicamente! E poi so così incazzato che pure i globuli rossi me se stanno tutti a evaporà !

Luca:                E la miseria…

Andy:               Ecco….giusto la miseria. Giulia…..Giulia….m’  ha mollato.

Luca:                Non mi dire!

Andy:               Te lo sto a di!

Luca:                Dopo due anni di convivenza!!!

Andy:               Più  venti di fidanzamento!

Luca:                Ma come!!! Eravate culo e camicia.

Andy:               Lei m’ha lasciato e s’è tenuta la camicia ed io me la sono presa nel……Giuliaaaaa (scoppia in pianto e si riascuga)

Luca:                E che le hai fatto?

Andy:               E che le ho fatto? Niente. Da un giorno all’altro ha cominciato a smaniare pe’ come buttavo i vestiti per casa, il cesso sempre in disordine e bla…bla…bla…’na caciara continua! Insomma lo sai come sono fatte le donne quanno ce se metteno de’ tigna!

Luca:                (Indica il piano superiore) Si perché…Valeria te la regala? Ma no….ahhaaaa io e lei andiamo d’amore e d’accordo….

Andy:               Ma io, poro Cristo, sopportavo tutto! Mi devi credere! Pure il cane che mi mozzicava i polpacci e si rosicava le punte dei  calzini, che tante volte me li trovavo tutt’ attorno a un buco. Ma io non dicevo niente! Il problema è che a forza de’ di niente, abbiamo cominciato a parlare sempre di meno fino a che se  n’è annata e m’ ha lasciato solo!

Luca:                Come un cane!

Andy:               Ma de che? Ar  cane è annata meglio ! Ercole era Ercole….. capisci a me!

Luca:                E tu sei tu!

Andy:               Hai capito si?

Luca:                E quand’ è successo?

Andy:               Quando non dovrebbe mai succedere! Il giorno del mio compleanno.

Luca:                Porca zozza!

Andy:               Proprio quando un povero uomo che ama la sua donna,  s’ aspetta che lei si presenti con un pacchetto in mano e gli sospiri dentro un orecchio (Voce donna)  :  “Buon compleanno amore”!

Luca:                E invece?

Andy:               E invece Giulia torna a casa, mi guarda stranita e fa (Voce donna) : “ Stiamo insieme da tanto tempo Andy ed è giusto che sia sincera con te” ..

Luca:                Uhmmm…brutto segno….

Andy:               (Voce donna) “Sai noi due siamo così diversi” . E me lo dice con un tono che nun me piace pe gnente. Me pija la mano e ce l’ ha talmente fredda che si la mette ner frizzer je se riscalla pure. Poi abbassa l’ occhi e me rimane muta come…come… hai presente qui’i  film coi senza sottotitoli?

Luca:                Ho presente si!

Andy:               (Voce donna) Siamo alla frutta -dice- Ma quale frutta volevo risponne, che manco er dolce m’ hai preparato….st’ingrata….

Luca:                (Fa segno delle corna) Può essere che …

Andy:               Le tue de corna ! Pensi che  uno come me se le possa fa mette?

Luca:                Ce l’abbiamo… Scamarcio.

Andy:               Cretino, è la prima cosa che le ho chiesto…è normale ! Lei me  giura che non c’è nessun altro! (Voce donna) “ Oramai ho una certa età ed ho solo bisogno di riflettere sul nostro rapporto, di  ritrovare me stessa, la mia strada….e per farlo devo stare da sola” . Ma comprete na bussola- je volevo risponne io-. Invece pure io arimango muto!

Luca:                Due film coi sottotitoli !

Andy:               Ahò…e che me rubi le battute? E io te sto a di ‘na cosa seria e tu ce scherzi sopra?

Luca:                Sdrammatizzo dai…

Andy:               Che voi sdrammatizzà, che ci ho un peso qua….sullo stomaco! Dici che mi si stanno a rinfaccià ste’ du’ papatine?

Luca:                Due!? Hai finito una confezione gigante!

Andy:               Lo vedi che me fai fa? Già sto male col colesterolo talmente denso che st’ultimi tempi me tocca misurallo co’ la stecca dell’olio! Na frittata de du ova m’abbastava…

Luca:                Dopo….va avanti!

Andy:               Insomma lei mi fa (Voce donna): “Casomai ci si vede ogni tanto…come due vecchi  amici!”.  Capisci….due vecchi amici…a me…a me…

Luca:                La solita minchiata …tanto per dire qualcosa…

Andy:                           Ma quali cacchio d’ amici , l’animaccia tua! L’ unica cosa che vorresti vedere è che la donna tua ti voglia bene e invece “sdaradan” (fa rumore serranda), quella t’ ha già tirato giù la serranda sul grugno.

Luca:                Ehhhh….gran brutto colpo.!

Andy:               A lei je deve pijà un colpo, ma ‘ndo’ dico io! Ma che c’ hanno certe donne al posto del core, ‘na bombola d’azoto liquido? Allora senti che ti combino ! Sfodero il piano A.

Luca:                Che è sto piano A?

Andy:               Della serie,  cerco de faje pena! Insomma striscio come un lumacone con la bava alla bocca e le dico: “ Se vuoi vado via per un po’ e ti lascio l’appartamento!”

Luca:                E lei?

Andy:               Me risponde che dell’appartamento nun je ne frega un ciufolo, perché lei , cane compreso, se ne vanno a vìve da una cugina  dalle parti di Catanzaro. 

Luca:                Catanzaro!?

Andy:               Sì….ar paese suo…e  mica dietro l’angolo… che pe’ trovallo ce vonno tre giorni in groppa a un mulo. ‘Na vorta che ci siamo andati e nun s’arrivava mai, ho chiesto a Giulia: “ Ma chi l’ha scoperto ‘sto paese, Piero Angela ?” Che poi co’ ‘sta cugina che te la farei vedere. ‘Na racchia, che quando sono stato ospite a casa sua,  ho domandato a Giulia : “ Ma ortre 'a tu' cuggina c'e' sta 'n'artro cesso qua dentro.

Luca:                Un mostro.

Andy:               Di più ! Pare che l’ aveva battezzata l’esorcista! Insomma sono rimasto solo come uno scemo a Milano. Che già i milanesi me stanno tutti qua! Tu ce lo sai, andavo pure a San Siro quando arrivava la Roma, me mettevo a sede nella curva loro  e gli  tifavo contro….che pure le botte ci ho preso..

Luca:                Pensa che deficiente…

Andy:               Per la As Roma posso pure morì! Nel frattempo che lei m’ha dato sta’ cortellata , suonano alla porta, apro e mi trovo davanti un coatto milanese in jeans scoloriti pure sotto, faccia da manicomio…du doberman al posto delle braccia e pieno de percing e tatuaggi….. che pareva  una cartina geografica . Ahò….nun je se vedeva manco il colore della pelle! Più nero de Carlo Conti. Era così rozzo che si mettevi un secchione della monnezza vicino a lui, diventava un salotto rococo’.

Luca:                Allora era lui che……(fa il segno delle corna)

Andy:               Macché, era uno de’ quelli dei traslochi! Li capelli unti che pareva che se l’era lavati con l’olio extravergine e asciugati co’ la carta della pizza. Brutto, che esse brutti è un diritto de tutti, ma lui  aveva sconfinato!.

Luca:                In ogni caso, (corna) sapere chi se la faceva poteva darti un certo vantaggio….

Andy:                           Senti a Luca….e basta co’ sta’ tarantella delle corna! Bisogna che te ficchi in quella capoccia che qui nessuno si è mai scopato nessuno…. è chiaro?

Luca:                Ok….ok…..non t’ agità !

Andy:               E te sei un martello pneumatico, fatte servì ! Insomma il coatto , scruta in giro, si toglie il giubbetto e ci ha addosso una maglietta da fedayn der Milan co’ in petto una scritta grossa così : “ Noi perennemente incazzati! ” Ed era così zozza che quanno lui è entrato, il cane s’è annato a mette er collare antipulci e le mosche pe’ staje sopra pigliavano il numeretto.  Sotto l’ascelle c’ aveva il mondo di Quark.  Quanno le moveva c’era la nube tossica..

Luca:                Terribile!

Andy:               Ma dico io: “Prima de move n’ascella, facce chiude dentro un bunker…no?”. Che poi a me nun me se mi fila de pezza  apre la bocca che ci ha un dente ogni mezz’ora che quando parla pare un cruciverba e fa: “ Sciura,digame quali son le robbe da garegà, che vu de prèsa mi, gù minga tèmp de pèrd ”.

Luca:                ‘ Na minaccia vivente!

Andy:               Più fulminato di una lampadina!  E , nel frattempo che il coatto s’ incolla tutta una scrivania  da solo, lei me guarda e fa ( Voce donna) : L’ ho chiamato una settimana fa , dice . Ho visto la pubblicità della sua ditta sui cassonetti  e mi è venuta l’idea!”

Luca:                (Voce schifata) Certo che ….sui secchioni della monnezza!!!!

Andy:               Per un coatto così, è come mette un quadro a casa d’altri senza chiede il permesso! E sei stata una settimana senza dirmi niente? E lei tra le risposte possibili e plausibili, sceglie quella più infame (Voce donna) : “ Non volevo rovinarti il giorno del tuo compleanno”. Li mortacci tua, tu nun volevi rovinare il giorno del mio compleanno”. Ma dammi un calcio in mezzo alle gengive,  che fai prima….no?

Luca:                Che brutta storia…..

Andy:               E fu un trasloco più veloce della luce , perché se c’era una cosa che ci accomunava , era il fatto che ci avevamo la casa mezza vota. Ora lei fa la commessa nella profumeria della cugina a Catanzaro! Io a nord  e lei a sud, capisci? (Si mette una mano di lato)  Settecento e passa chilometri di distanza! Ai confini della realtà…

Luca:                E te  nel cassonetto della monnezza…. 

Andy:               E daje co’ sta monnezza !!!! Che è na fissa… la tua?

Luca:                No e’ la tua di faccia che m’ ispira!

Andy:               Ma datte all’ippica col cavallo a dondolo! Che poi  se mi sforzo un pochino posso assomigliare pure a George Clooney.

Luca:                Ma de che? Al massimo puoi fargli da autista…e se vogliamo  manco quello.

Andy:               Ma te ci hanno mannato o ce se venuto?

Luca:                Veramente sto’ a casa mia

Andy:               Vabbè pure un po’ la mia. Hai sentito Valeria che ha detto prima? A casa nostra sei il benvenuto…

Luca:                Non t’ allargà!.

Andy:               Che voi allargà e allargà,  che  sto’ dentro a un vicolo cieco! A proposito….ce l’hai n’altro po’ de ‘ste patatine che me sta a rivenire il languore. C’ ho un buco nero da riempì…peggio de quello dell’ozono..

Luca:                Finite

Andy:               Allora un cornetto co’ la nutella…. una mollichella di pane…du bruscolini..

Luca:                Dopo…va avanti…

Andy:;              Nun c’è verso, devo morì ! Insomma dopo qualche giorno di rincoglionimento totale passo al piano B.  Monto in macchina e mi sobbarco quattordici ore d’autostrada fermandomi solo per fare benzina e (fa segno) cambià l’aqua. Quando so arrivato al casello gli ho chiesto: “ Ma il passaporto me lo ridate…. prima d’annà via?”. Me presento sconvolto a casa sua con un bouquet di rose in mano ed in tasca no’ svarosky grosso così. Ahò….un bankomat intero esaurito! (Mano al lato faccia)  Una trasfusione di sangue!!!

Luca:                Bella mossa!

Andy:               Perché nun la conosci ! Giulia è di un’artra categoria, le regole che funzionano con le altre donne, a lei je rimbalzano! E’ più complicata de un kit di montaggio dell’ ikea. Ci hai presente?

Luca:                Ci ho presente.

Andy:               Non m’ ha fatto manco entrare! (Voce donna) Ci voglio pensare bene a tornare con un casinista come te, dice! Ed in ogni caso, prima ci sarebbero tre punti da discutere! Primo: anello di fidanzamento con tanto di parenti e amici a Catanzaro, che se li vedi tutti insieme  parono la famiglia Addams,  secondo  data del matrimonio con l’evidenziatore sul calendario . Hai capito? Se stava a fa tutta la regia dei film dell’orrore nella capoccia!

Pausa di silenzio . Andy gira la busta delle patatine per raccogliere le ultime briciole.

Luca:                Embè ???!!!

Andy:               Embè che???

Luca:                Terzo.

Andy:               Terzo, se il discorso non ti sta bene ” vaffanculo” !

Luca:                E tu ?

Andy:               Tu pensi che mi ha dato  il tempo di pensare? Dopo cinque secondi dico cinque,  m’ ha sbattuto la  porta sul grugno. Ahò….che pure sul ring l’arbitro, di regola,  conta sino a dieci , lei no, KO tecnico al primo gancio. Sipario chiuso , luci in sala. (Mano su lato viso) The end…  

Luca:                Ste’ donne! Ma ti pare che il matrimonio sia una cosa che si può decidere in cinque secondi !?

Andy:               A fratè…è quello che pensavo pure io! Ma se vede che a lei le abbastavano. Poi lo sai, io sono un libro aperto, mi si legge tutto in faccia.

Luca:                E così ci hai rimesso pure il  bracciale!

Andy:               Ma che sei scemo? Mica gliel’avevo dato! L’ ho venduto e me ne sono andato a Londra per qualche giorno ……tanto per riprendermi dalla tranvata, capisci a me !

Luca:                Adesso sì che ti riconosco !

Andy:               E che pensi che  ‘sto a smacchià i leopardi ?  Nel frattempo mando all’ ufficio mio una mail con regolare richiesta di congedo. Quando mi ripresento, mi fanno ritrovare tutta la robba mia ammucchiata dentro no’ scatolone compresa lettera di benservito. Dicesi,  per ferie non autorizzate…che a momenti li smonto e do’ foco alle istruzioni…

Luca:                L’e-mail?

Andy:               Pare non l’hanno ricevuta e  po’ esse pure che me so sbagliato con l’ indirizzo…e comunque in quell’ auto-mercato stavo antipatico a tutti ……che tanto prima o poi toccava andarmene. Ma non e’ questo il problema!

Luca:                E qual è?

Andy:               E che nun ho trovato più uno straccio de lavoro. A Milano trovanne uno è  come cerca‘ a nonna der “Milite ignoto” a  Roma. Nun se batteva un chiodo!

Luca:                Per cui?

Andy:               Per cui mo’ sto’ come un cieco caduto dentro a un tombino, il portafoglio foderato de cipolla che se l’apro me metto a piagne, il conto in banca “profondo rosso” e m’è toccato pure lasciare l’ appartamento di Milano perché non potevo pagare l’affitto. A fratè, sono rimasto con una scarpa e na’ ciavatta….

Luca:                Che dispiacere! E si che ne abbiamo combinati di casini là dentro!

Andy:                           Un pezzo di cuore tagliato come ‘na fetta de mortadella ! Sapessi amico mio che ariaccia ! Manco li cani! Pe’ un po’ ho dormito in macchina, ma poi l’ho dovuta da via a strozzo.

Luca:                Che peccato. Una Porsche 911.

Andy:               E no?! Me so fatto un pianto quando l’ho dovuta da via. Era talmente veloce quella macchina che quando spingevo sull’acceleratore il Gps mi parlava al passato. Poi i soldi so finiti e mi sono messo a dormìre nella stazione di Milano o dove capitava! Pure sotto i ponti.

Luca:                Come i  barboni!          

Andy:               Peggio amico mio, peggio, che pure a quelli je davo fastidio !  Talmente povero che quanno me mettevo a sede a parco Sempione, i piccioni me tiravano le mollichelle de pane appresso e i rumeni me parlavano in lingua madre. Ecco com’era la mia situazione a Milano ! E’ roba che se morivo la,  me sotterravano co’ la capoccia de fori perché nun ci avevo manco n’euro pe pagà la foto sulla lapide. Non è che mo’ sto’ meglio, però me so detto che, se proprio devo crepà ,  lo voglio fare nella mia città, la più bella der monno : Roma. Allora so’ partito…..

Luca:                Ed eccoti qua!

Andy:               Ho fatto bene?

Luca:                Certo che hai fatto bene. Qualcosina te lo posso prestare. Certo i soldi non fanno la felicità…

Andy:               Figuramose la miseria.Comunque a momento mi serve solo un posto per  darmi una bella lavata che me stanno a cresce i funghi addosso e poggiare il sacco a pelo per qualche notte. Anche il  giardino mi va bene! Se ci hai il tubo pe’ annaffià, m’arrangio pure.

Luca:                Non dire scemenze! La doccia te la farai in bagno. Qui ne abbiamo due e di la c’è un divano abbastanza comodo!

Andy:               No….non ti devi disturbare….! Il giardino va più che bene. Meglio dei ponti!!!

Luca:                           Smettila!! Per qualche notte ti posso ospitare io ! Gli amici che ci stanno a fare!?

Andy:               A fratè te vojo bene, fatte abbraccià!

Si abbracciano. Luca si sgancia e fa la faccia.

Luca:                Da quant’è che nun te lavi?

Andy:               (Si gratta) Ho perso er conto.

Luca:                (Si gratta di riflesso) Ci avessi le pulci?!

Andy:               Macchè, quelle se moreno de fame addosso a me. Na bella scartavetrata e torno lindo e pinto come il culo di un pupetto. Damme un po’ de tempo e me rimetto in forma…

Luca:                Tanto è solo per qualche giorno ….no?

Andy:               Certo ! Giusto il tempo di trovare una sistemazione….

Luca:                Tranquillo! Vedrai che troveremo una soluzione.

Andy:               Allora vado a prendere la roba mia che ho lasciato qui sotto…..

Luca:                Bravo, va!  Io intanto avviso Valeria…

Luce camera da letto . Valeria  è seduta sul letto a guardare la tv o a leggere . Entra Luca

Valeria:             E’ andato via Andy?

Luca:                No,  è andato giù a prendere una borsa…ha deciso di rimanere qui….

Valeria:             Allora bisogna che scendo a preparare qualcosa! Come mai? Ci ha ripensato?

Luca:                E’ nei casini !

Valeria:             Cioè?

Luca:                Ha perso il lavoro, la casa  , l’auto e……

Valeria:             Giulia?

Luca:                Discorso archiviato….lui non ha mai voluto sposarla , lei l’ha mollato ed è tornata a vivere dai suoi a Catanzaro. Basta solo nominargliela che scoppia in lacrime. M’ ha consumato una scatola di cleenex…

Valeria:             E ora che fa?

Luca:                Niente.

Valeria:             Come sarebbe a dire….niente!

Luca:                L’ hanno licenziato, non trova lavoro ed ha dovuto lasciare l’appartamento di Milano.  Senti, ti dico subito che mi sono offerto di ospitarlo….

Valeria:             Cosa?

Luca:                Ha bisogno d’aiuto e capisci che non posso abbandonarlo.

Valeria:             Ma perché….parenti niente???  

Luca:                Il padre è sparito dalla nascita , la madre  fa la pittrice e dipinge intorno al  mondo.

Valeria:             Beh…allora gli basterà  farle una telefonata…

Luca:                Seh….quella dipinge il mondo, ma con l’ uomo di turno! Senti, poi  abbiamo un  divano…lui si può arrangiare li…

Valeria:             No dai… l’abbiamo appena comprato!! E’ immacolato…bianco…

Luca:                Ma dai,  tanto io e te l’abbiamo già inaugurato….

Valeria:             Vabbè che c’entra. Però amore……anche tu dico…nemmeno l’accortezza di chiedermelo…

Luca:                Ma è proprio ciò che sto facendo, amore.

Valeria:             Non mi sembra…..hai già risolto…

Luca:                Ok, diamoci un taglio! Ora vado giù e gli do’ dei soldi per pagarsi una pensione e…e…poi si vedrà…

Valeria:             Va bene, va bene! Se è solo per qualche giorno, pazienza!

Luca:                (Le va vicino e le da un bacio) Stà tranquilla! Il tempo di trovare un lavoro e se ne andrà.

Valeria:             Allora bisognerà preparargli il letto!

Luca:                Quello si! Sì vai…vai…..ti raggiungo tra qualche minuto (entra in bagno).

Stacchetto musicale . Suono campanello. Valeria va ad aprire e compare Andy strapieno di valigie e con sigaretta in bocca.

Valeria:             Ciao Andy (Gli porge la guancia)

Andy:               (Posa una borsa si toglie la sigaretta dal labbro) Le da un bacio. (Poi si rimette la sigaretta in bocca) e riprende le valigie.

Valeria:             (Scansa il fumo infastidita) Su accomodati. (Guarda dietro Andy) Manca niente ?

Andy:               No è tutto qui…..

Valeria:             Menomale. Mi ha detto Luca che sarai nostro ospite per qualche notte…

Andy:               Certo certo,  scusami, fammi poggiare sta’ roba .

La scansa mentre passa

Valeria:             Metti tutto in quell’ angolo.

Andy senza darle retta  butta di qua e la passando, si stende sul divano  e mette i piedi sulla testata.

Andy:               Mammamia come sto. Una pugnalata proprio qui al nervo sciatico…….ecco mo’ devo stendere un attimo le gambe….ecco..così….due minuti e passa….

Valeria:             Magari se ti togli prima le scarpe….

Andy:               Oh…scu…scusa…. stavo a pensà al mio de’ divano….. sai l’abitudine e poi era nero… (si mette seduto)             

Valeria:             ….e se  spegni quella sigaretta, mi fai un grosso favore.

Andy:               Ti da fastidio il fumo?

Valeria:             Quello di seconda mano sì.

Andy:               Certo…certo

Valeria fa un azione qualsiasi perdendo di vista Andy che guarda in giro alla ricerca di un portacenere, poi vede un recipiente da qualche parte, lo prende toglie il tappo con un po’ di forza e guarda dentro.

Andy:               Hai voglia a cicche qua…

Getta dentro il mozzicone e lo rimeste a posto soddisfatto.

Andy:               Ecco fatto…

Valeria finisce l’azione.

Valeria:             Spero lo trovi comodo questo divano…..

Andy:               Come si dice! In tempo di carestia ogni buco è una galleria.

Valeria:             Mi ha detto Luca che sei alla ricerca di una nuova occupazione!

Andy:               Conto di trovarla. Roma è casa mia…ti pare che…

Valeria:             Bene, e  appena ti sei sistemato, ti trovo un appartamentino ad un prezzo conveniente!

Entra Luca e la prende per la vita.

Luca:                Non per niente stai parlando con la più brava degli agenti immobiliari della capitale.

Valeria si gira e gli fa una linguaccia.

Andy:               Anche perché sento che l’ingranaggio si sta rimettendo in moto. Oh…ve lo devo dire: “A me Milano mi deprimeva proprio”. Una tristezza! La nebbia! Mi sentivo come se po’ sentì un laziale a Trastevere. Se non era per Giuuuulia…oddio il core ( piagnucola, prende un cleenex e si asciuga sonoramente il naso)….non avrei resistito così tanto lontano dalla mia città ! Lasciamo perde…è come girà il coltello nella piaga….che poi non è vero  quello che diceva di me quel polentone  ….

Valeria:             Chi e?

Andy:               Quel pirla del principale. Un essere talmente brutto che se s’avvicinava al computer partiva l’antiviruse c’aveva i denti così gialli che quando calava la nebbia a Milano li poteva usà come catarifrangenti.

Valeria:             Che scemo! E che diceva?

Andy:               “ Sti romani a laürà so’ mort” !

Valeria:             Cioè?

Andy:               Che noi romani siamo tutti scansafatiche! A me? Sto’ scemo “ Ma va a da’ via i ciapp” che se tutti i milanesi erano come lui potevo campà de prepotenze . E poi,  come potevo lavorare bene in quell’automercato? Era tutta una truffa continua e le automobili solo dei rottami riverniciati! Gliel’ ho detto a chiunque me lo chiedeva.

Luca:                (Occhiataccia ad Andy) Chiudi quella ciabatta….

Andy:               Perchè? Luca tu mi conosci bene,  a me nun me piace di buscie alla gente.

Valeria:             “ Il giusto senso degli affari ! ”

Andy:               E potrei pure continuare,  ma bocaccia mia…… è meglio che mi sto zitto…

Luca:                Ottima idea! Ora mettiti pure comodo , ci si vede domani! Noi torniamo a dormire Se hai fame apri il frigo! Mangia quello che ti pare…e non fare complimenti…

Andy:               De che! Ci ho ‘na fame che me corre appresso col Ferrari! Che voi che m’ hanno fatto du papatine…qua ci ho da riempì un burrone.

Valeria gira le spalle e fa per andarsene, mentre Luca  lo saluta con un cenno della mano e la segue.

Andy:               Hei, hei…. siamo tutti belli cresciutelli…. noooo?

Valeria e Luca  si girano e lo guardano interrogativi.

Valeria:             In che senso?

Andy:               Hai presente le tre scimette…..io non vedo, non sento….non parlo…

Valeria lo guarda con aria stupefatta e poi guarda Luca che scuote il capo e salgono in camera da letto.

Valeria:             Che voleva dire?

Luca:                Lascia perdere

Andy li segue con lo sguardo, poi apre il frigorifero, si gira soddisfatto a guardare il pubblico e fa il segno di vittoria .

Stacchetto musicale.

Buio. Musica. Suono di sveglia. Luce camera da letto. Luca e Valeria si stanno vestendo per andare al lavoro.

Luca:                Stasera farò tardi amore, sono intrappolato in ufficio.

Valeria:             Che peccato, avevo in mente una cenetta da qualche parte!

Luca:                Non sai quanto mi dispiace Valeria! Da quando mi hanno affidato il nuovo progetto, non riesco più ad avere orari decenti!

Valeria:             Beh…direi che è un buon segno per la tua carriera!

Luca:                Certo, ma mi stanno aumentando gli impegni in maniera esponenziale.

Valeria:             Fa niente amore, ci si andrà un'altra volta!

Luca:                Tu  invece …come sei messa?

Valeria:             Ho degli appuntamenti in agenzia….. alcuni clienti!

Luca:                Bene bene.

Valeria:             No…. grane grane. Mi è saltata la vendita della villetta di via Cèsari e devo restituire pure la caparra.

Luca:                Che peccato! Avevi quasi concluso con quella coppietta!

Valeria:             Non si sposano più….. pare che lui ci abbia ripensato!

Luca:                Non mi dire! Certo che oggi il matrimonio è diventato veramente un grosso impegno.

Valeria:             Dipende dai punti di vista. Il problema è che ad  “ALCUNI UOMINI” piace vivere l’unione in maniera un po’ troppo leggera. A proposito! Ti sei mai chiesto a cosa serve tutto questo ?

Luca:                Di cosa parli?

Valeria:             La parola famiglia ti dice qualcosa? You understand?

Luca:                Questo è un argomento serio,  che va pensato con molta…molta calma! Prova invece  a guardala  con occhio da esperta agente immobiliare quale sei!

Valeria:             Ossia?

Luca:                Che se la gente non si sposa, puoi concentrarti sulla vendita di appartamenti di piccolo taglio. Al giorno d’oggi costano meno e rendono molto di più!

Valeria:             (Sorride e gli tira un cuscino)! Sparisci!

Squillo telefono. Voce madre siciliana che parla.

Voce:               Comu stai figghiuzza bedda?

Valeria:             Bene mamma.

Voce:               Ma unni finisti?? Stamatina ieramu proccupati, ti chiamai du vote, ma nenti.

Valeria:             Stavo in bagno…

Voce:               Beddamatri….picchè….stai mali?

Valeria:             Staiu bene, mamma! Una va al bagno per andare al bagno….

Voce:               Sicura sini ?

Valeria:             Sicura sogno! Senti vado un pochino di corsa stamattina! Ti chiamo dopo!

Voce:               Chiamame figghiuzza bedda che io priego sempre pè tia a Santa Rosalia e a lo Signuri nostro, ci dico  pure…

Insieme:           N’ avirmaria e nu Paternostru.

Valeria:             Si vabbè….ciao…ciao…E che minchia co’ ste preghiere !

Luca:                Fammi indovinare! Tua madre…

Valeria:             Spiritoso!  Sai amore che stanotte t’ho sognato?

Luca:                E’ stato bello o sei cascata dal letto?

Valeria:             No, è stato un sogno bellissimo. Stavi giocando con i nostri due splendidi bambini in giardino:  “Un maschio ed una femmina”.

Luca:                Ah….allora mi vuoi mettere paura….

Valeria:             Per cosa?

Luca:                Io lo so che tu prima o poi mi freghi!

Valeria:             (In dialetto siciliano) Ma matre dici ca l’ omini vanno inguaiati sennò t’abbandunano e non ti maritano mai.

Luca:                Ma tu…tu non lo non mi inguaieresti mai! Vero?

Valeria:             (Scendendo) Certo amore!  Anche perchè non mi vedo nei panni della coraggiosa madre single che dice: “Mio figlio è la cosa più bella che ho ed, anche se non sono sposata, siamo lo stesso una famiglia”

Valeria e  Luca scendendo. Andy è addormentato sul divano sedere all’aria in boxer tigrati, posizione fetale e cuscini abbracciati.

Valeria:             Ma non lo vedi sto scandalo del tuo amico?

Luca:                Purtroppo!

Valeria:             Guarda….guarda  i miei bei cuscini bianchi come se li è stretti addosso ! Avrà fatto almeno la doccia???

Luca:                Ma sì…..

Valeria:             E poi senti che puzza! Che gli ha scioperato il deodorante?

Luca:                Ma se gli ho dato il mio bagnoschiuma…al pino silvestre….

Valeria:             (Fiuta nell’aria) Ma questa non mi pare puzza di pino silvestre….anche se ha qualcosa di selvatico….come non so! Ma che puzza è?

Luca:                ( Fiuta anche lui) Lo so io che è !

Luca , scende va vicino ad Andy prende la coperta  e lo scopre.  Valeria rimane in attesa sulla scala.

Luca:                Andy? Andy svegliati! (Gli molla un calcio)

Andy si  sveglia, si strofina gli occhi e lo guarda, poi si rigira dall’altra parte.

Andy:               E dai…famme dormì..che te pija fratè….manco le guardie alla stazione…

Luca:                Svegliati demente….

Andy:               Ah….(Spaventato si gira e lo guarda) Dai Luca, un altro pochino! Ci ho ancora gli occhi incollati col bostik! Che ore sono?

Luca:                (Altro calcio) E’ tardi…

Andy:               Piano….piano….dammi  tempo …. che se mi sveglio male, la giornata mi se mette per traverso.

Si alza e si mette un plaid addosso.

Luca:                Te la do io la giornata, maledetto cretino!

Andy:               (Si strofina gli occhi) Si mette seduto. Ci  sta un altro cesso in questa casa? Quell’altro non funziona….e stanotte me so dovuto arrangià…

Luca:                Non voglio sapere come. L’altro ‘sta su in camera da letto….

Andy:               Allora fammi andare che mi scappa.

Valeria  gli si para davanti immediatamente .

Valeria:             E no e! Off-limits…il bagno di sopra non si tocca..

Andy si toglie il playd, mostrando le mutande tigrate.

Andy:               Allora che faccio fratè? La vado a concimà il giardino?  Vabbè vado…da qualche parte la devo fa. Non ce la faccio più…..sto’ a scoppià….

Luca:                Fallo passare Valeria.   

Valeria si scansa. Andy scappa via prendendo al volo il pantalone si alza e corre su in bagno.

Valeria:             La prima e l’ultima volta!

Valeria, mentre dice questo,  prende in mano un recipiente per terra vicino al divano e lo guarda stupefatta.

Valeria:             E questa?

Luca:                (Luca  prende l’oggetto e guarda dentro) Ora lo massacro!!!!

Valeria:             Senti, il tuo amichetto si presenta male…..fai in modo che se ne vada subito…se no io e te litighiamo.

Luca:                Stai tranquilla, ora ci parlo.

Valeria:             Ecco fallo, io me vado in ufficio che sono già in ritardo.

Luca:                Si  va! (Le da un bacio). Ci sentiamo più tardi

Valeria:             Ok ti chiamo…… e di al tuo amico di non toccare niente.

Valeria esce indispettita.  Si sente lo sciaquone. Andy esce dal bagno sistemandosi i pantaloni e tutto il resto.

Luca:                E smettila di toccarti. Pare che ci hai un gratta e vinci nelle mutande….

Andy:               Non so abituato a stare in pantaloni de’ prima mattina. Senti, te lo dico subito, nel vostro bagno lo scarico non funziona . M’è rimasta la catena in mano….

Luca:                Lascia stare lo scarico, che  mi frega. Piuttosto dimmi …..questo cos’è? Di…di….

Gli mostra il recipiente

Andy:               Ma che è un quiz? Devo comprà una vocale?

Luca:                Non lo vedi dove hai buttato la cenere….non lo vedi? Ma che ti si è svaporato il cervello?

Andy:               Vabbè, poi te lo svuoto!

Luca:                Tu non svuoti un cazzo di niente! Questo non è un portacenere!

Andy:               Ci stava la cenere dentro!

Luca:                Sì, ma quella di  zia Sofia.

Andy:               Perché fuma pure lei?

Luca:                Chi fuma?

Andy:               Zia Maria!

Luca:                Sofia! E questa è  un’ urna ….cazzo…un’urna!

Andy:               Cioè ‘na bara piccola….’na baretta!

Luca:                Questa si chiama urna cineraria…

Andy:               Mammamia! E io che  l’avevo presa per uno di quei cosi….

Luca:                Cosi…cosa?

Andy:               Ma si…..quei vasetti pieni di  polvere scaccia fumo.....che li trovi a du soldi dai cinesi….

Luca:                Ma quali cinesi!Io t’ amazzo di botte! E….e  poi…questi sono filtri di…ma  ti sei fatto le canne?

Andy:               E mo’ te scandalizzi ? Una volta non andavamo a letto si non ci facevamo ‘na bella fumata d’erbetta….ne voi un pò? M’ero inguattato una piantina a Parco Sempione….che me cresceva a vista d’occhio! Prima di partire l’ho spogliata tutta. Ce n’ho pe’ n’artro par de mesi….

Luca:                Smettila  Andy, che hai un’età e non sei più Bob Marley. Pure le canne tra le ceneri. Povera zia Sofia…. si starà contorcendo nella tomba!

Andy:               Ma se  l’hai fatta cremare e mette dentro a un  portacenere…..

Luca:                Te l’ho detto…che questa è un’ urna….minchia..un’urna..

Andy:               Cineraria. Vabbè, sempre di cenere parlamo ! A fratè  lascia perde, mo’ rimetto tutto a posto…che io la cenere di canna la so riconoscere bene.  Anni di lotte!  Separo tutto e sigillo…

Luca:                Non ce la posso fa ! Senti, leva di mezzo i filtri,  chiudi il port…cioè l’urna e la rimetti  dove l’hai presa.

Andy:               Mammamia…..e t’ho detto de’ si…

Luca:                E scordati le canne in questa casa. Chiaro?

Andy:               Mi faccio una camomilla come le vecchiette. Sei contento?

Luca:                E…e la prossima volta che tocchi qualcosa qui dentro,mi devi, anzi ci devi chiedere il permesso.

Andy:               Yes!

Luca:                E  vedi di schiaffarti addosso un minimo di pigiama la prossima volta che ti metti a letto….

Andy:               Yes….anzi no! A me piace dormire in libertà! 

Luca:                Se vuoi restare qui, niente nudismo!

Andy:               Ma quale nudismo…che sto in boxer! E  poi non ci ho mai avuto “il  pigiama” !

Luca:                Te ne do uno dei miei.

Andy:               Vabbè se proprio insisti…..ma senza offesa, qua dentro fa così caldo che su sto divano ci ho lasciato la sacra sindone

 Luca:               C’è il condizionatore, accendilo, mettilo a meno due..tre…quattro, basta che non ti vedo più in mutande! E poi ti devo catechizzare su altre regole da rispettare finché sei qui , ma per colpa tua sto’ facendo tardi al lavoro. Ci vediamo stasera! Ahò….e non è finita qui…..ne riparliamo…

Andy:               Vabbè…

Luca fa per andare poi si gira.

Luca:                E nel frattempo vedi di non fare casini.

Andy:               Mo’  stai a fa ancora più tardi…

Luca gli lancia un’occhiataccia ed esce. Andy si stiracchia con calma, si accende subito una sigaretta e va in cucina. Prende un tazza e ci mette del caffè. Beve e sputa immediatamente.

Andy:                           Mamma mia che ciofega. Questo non è un caffè, ma un attentato. Ma ndò l’hanno preso, allo spaccio del campo nomadi? (Guarda la scatola vicino alla macchinetta) Ecco perché. Ti pare che uno di prima mattina deve mannà giù il  caffè in polvere (legge) tiè….e pure decaffeinato! Nun se po’! Famme un po vede che dice qua ???

Legge di nuovo sulla confezione.

Andy:                           Nuovo aroma più intenso! Ammazza ahò, ho sentito che intensità! Più intenso de cosa? Ma da ndò viè ? Lo sapevo io, “ Ditta Severini” Binasco-Milano. Sti balordi! E uno come fa a capì se è vero? Un poro cristo lo compra, mischia e manda giù l’ acqua zozza. Ah….ma ce sta il numero verde….. ora li chiamo sti polentoni! Eh…si….mo ve la fo vede io l’aroma e pure la Lazio…..

Prende un telefono e compone un numero.

Andy:               Ditta Severini? Chiamo da Roma e devo fare un reclamo sul vostro caffè . Certo che aspetto. (Pausa) E chi t’ammolla! Sì…parlo col responsabile? Perfetto. Chiamo per il caffè solubile. Leggo sulla confezione: “ Aroma più intenso”. Faccio presente che qua de intenso nun ce sta niente! Sto’ caffè me pare na’ spremuta de monaca . Se chiamo i Nas a posto della fabrichetta ce mettete no’ sfasciacarrozze. Hai capito?  Che dici? Nessuno ha mai reclamato. Lo faccio io, è un mio diritto, io so un consumatore e tu sei un gran pirla . (Pausa) Hai memorizzato il mio numero e mi denunci pe’ calunnie? Bene……fai pure. Nun me metti mica paura! E mo’ memorizza pure questa : “Voi milanesi siete tarmente stronzi che quanno er padre eterno ha distribuito la stronzaggine ve sete messi'n fila du' vorte”.  Ma che attacchi? Anvedi sto balordo….m’attacca pure….    

Getta via il telefono. Beve di nuovo il caffè e questa volta senza sputarlo.

Andy:               Ammazza che monnezza…che devo fa… te me provochi e io me te bevo…

Prende un portatile, l’accende mentre beve il caffè . Digita.

Andy:               Che gentaccia ! Ecco qui: “Offerte di lavoro”.

Comincia a leggere. Fa segno col dito.

Andy:               Questo si …questo no….cameriere….idraulico….ci siamo. Società di marketing cerca persona bella presenza . Ecchime ! Conoscenza lingue! E pure qua siamo a posto. Io l’inglese me lo spalmo pure sul pane !  Competenze informatiche e pure qua annamo come razzi. Inviare e-mail con curriculum dettagliato a www.concessionaria.autopiù@.it ? Che stai a dì? A Jonh Waine scenni da cavallo che gli indiani se ne so annati! Io con le auto ho chiuso. Stai bene così….

Chiude il computer, si stiracchia.

Andy:               Oggi non è aria ! Una bella doccia e poi via…..una corsetta nel parco…. (Prende una sigaretta da un astuccio) ….una bella cannetta prima….e si sente meno la fatica.

Buio. Musica di stacco.

Luce Valeria sta mettendo  a posto casa. Entra Luca.

Valeria:             Ciao amore.

Luca:                Ciao (bacio) !

Luca si toglie la giacca  entra in cucina, ne esce fuori con un bicchiere e si mette seduto sul divano a gambe all’aria.

Valeria:             Amore, l’ ho appena sistemato! Vabbè che tanto da bianco e’ diventato maculato…

Luca:                Amore,com’è andata la giornata?

Valeria:             La giornata lavorativa bene, il rientro a casa un dramma! Sino ad ora non ho fatto altro che togliere mutande, magliette sporche e  calzini  dappertutto. C’è ancora da pulire il parquet che è pieno di impronte di piedi bagnati…e poi bisognerà passare il battitappeto…e….se mi aiuti..

Luca:                Ho avuta una giornata pazzesca in ufficio…dammi solo un minuto di tempo per riprendermi….

Valeria:             Se mi dai una mano….. ci riprendiamo tutti e due…

Luca:                Tesoro,  perché non finisci di sistemare da sola così te li becchi tu tutti  gli elogi?

Valeria:             Da chi?

Luca:                Da me… chiaro!

Luca prende un giornale , lo apre . Valeria lo guarda per un attimo.

Valeria:             Chissà perché in questi momenti ho la sensazione di girare a vuoto come una vite spanata. Senti amore bello, quando ti sarai ripreso dalla fatica,  dai un’occhiata al bagno di servizio. C’è il lavandino otturato e lo sciacquone rotto.

Luca:                (Getta via il giornale) Di nuovo.

Valeria:             Di nuovo

Luca:                Che palle, l’avevo appena fatto sistemare!

Valeria:             Ed il tuo amico l’ ha risfasciato . Poi, come al solito, ha pensato bene di servirsi del nostro bagno in camera da letto . Ho capito che ci va matto! Infatti ha usato l’accappatoio che ti avevo appena regalato ed il mio asciugamano di ciniglia…. come zerbino!

Luca:                No…..!

Valeria:                        Si amore…si ! Quest’ appartamento prima che arrivasse lui era un sogno, guardalo ora, sembra un accampamento! Sto’ pensando di chiedere a mio padre se mi presta la lupara !

Luca:                Minchia!

Valeria:             Senti, sono stata molto comprensiva sino ad ora, ma  non è questa la situazione che avevamo prospettato. Doveva stare qui per un paio di giorni, ma sono passati due mesi….. sessanta giorni….1440 ore….86.400 minuti…

Luca:                D’accordo….d’accordo…. gli farò un bel discorsetto…

Valeria:             Ma quale discorsetto…se ne deve annà…

Luca:                E dove va? Sta cercando lavoro, ma con la crisi che c’è in giro non è facile trovarlo!

Valeria:             A proposito di lavoro, non la sai l’ultima sua invenzione, Senti che ha registrato sulla nostra segreteria….senti! Sorpresa!

Valeria preme il tasto della segreteria telefonica.

Voce:               (Voce Andy) Parli con Andy Lombardo, se è per l’annuncio e vuoi offrirmi un lavoro, ti dico subito che odio la vendita delle auto, non mi piace la rappresentanza di prodotti fasulli e non m’interessano i lavori manuali……

Rumore di chiavi nella toppa.

Valeria:             Ecco il deficiente!

Voce:               ….. ma in compenso sono molto intelligente e cerco un impiego che non occupi totalmente la mia giornata.

In quel momento entra Andy con fascetta in testa tutto scapigliato in tuta da ginnastica ed un mezzo busto sotto il braccio.

Voce:               ……..se è così lasciami un messaggio e ti farò sapere al più presto.

Valeria:             Ma che cavolo ha sotto il braccio?

Andy:               (Come se non avesse sentito) Ve l’avrei detto, ho registrato un messaggio sulla segreteria in caso qualcuno volesse rispondere alle richieste che ho spedito in tutta Roma. Ahò io non m’ arrendo: “ Il lavoro innanzi tutto!”

Andy poggia un mezzo busto di Garibaldi al lato del divano, poi apre la borsa mette la roba bagnata sulle sedie ad asciugare, guardato con disprezzo da Valeria e poi si avvicina al busto e l’accarezza.

Andy:               Bello no? Vi presento Giuseppe….

Valeria:             Giuseppe?

Amdy:              Garibaldi. L’ho trovato nel  negozio d’ usato qui all’angolo! Lo vedi sorride…è contento…non vi mette allegria?

Valeria:             No mi mette tristezza. Te potevi portà pure Anita….

Andy:               Questo è un cimelio! E poi come soprammobile è na ficata. E poi ve lo devo di, qua non c’è un minimo di armadio….

Valeria:             Lo senti? Fa il favore Luca ….domani passa da Ikea e comprane uno…bello….capiente…

Andy:               Ce ne sono di ottimi pure all’usato! Credetemi….costano veramente una stronzata….

Luca:                Non rompere le palle con l’usato e fai sparì sto’ Garibaldi o te lo frullo di sotto!

Andy:               Eppure mille di questi hanno liberato Roma. Se oggi noi stamo qua e parlamo romano invece che austriaco…lo dovemo a lui. Ci ho fatto tutto uno studio su internet…

Luca:                A internet? Portalo via o ti riduco a icona.

Andy:               Vabbè non fa niente! Giuseppe mio, come vedi, non c’è riconoscenza a sto’ mondo. Che l’avete fatta a fa la breccia di Porta Pia? E mo te ne devi annà…

Valeria:             E non solo lui …

Andy:               Vabbè, se proprio non vi piace , lo cambio con un abatjour o senti che idea:  una bella testa di cervo! Ne ho vista una che e’ un bijou! Attaccata a questo muro ci starebbe un amore….! Almeno con tutte quelle corna, hai voglia ad appendere roba…che ne dite? So’ forte e…? Questo non è un cervello, ma una fornace d’ idee…

Valeria:             Ti prego Luca, ti scongiuro…… fallo tacere o gliele rompo io le corna! (Strillo isterico) Non ne posso più!

Andy:               Ma che s’è magnata…. n’amplificatore?

Luca:                No sei te che dovresti usare il silenziatore.

Andy:               Di…dicevo… pure per personalizzare un po’ l’ambiente….che me sembra un po’ sguarnito…

Valeria:             (Voce alterata) Tu qui dentro non personalizzi un cazzo di niente….hai capito????

Andy:               Calma, non t’agità che te fa male! Lo riporto indietro e ti ci prendo una pelliccetta ecologica. Ne ho vista una della tua misura…sei contenta?

Valeria:             Non mi piace la roba usata, specialmente se in simil-pelle ! Per favore Luca, per favore…

Luca:                Diamoci tutti una calmatina, ok?

Andy:               Nun v’ alterate che vi sale la pressione. Boni..state boni! Ci prendo qualcosa per me. Magari un bell’accappatoio…pure se usato……’na bella lavata…

Luca:                Ecco..bravo…così molli il mio. Su va…va….

Andy:               Più tardi però….mo so stanco morto !

Andy si getta di schianto sul divano, fa una manovra sotto il televisore poi prende il telecomando e accende. Luca e Valeria si guardano stupefatti.

Valeria:             (Fa segno) Lo senti? E’ stanco….ha lavorato troppo! Famme andà su che è meglio….

Valeria si incammina verso la camera da letto, quando il televisore annuncia.Gingle

Voce tv:           Grazie per aver scelto “No-stop”,  la tv  per tutte le tue esigenze. Per l’attivazione seguire le istruzioni!

Andy:               Perfetto,  ora faccio l’ attivazione  e siamo a posto!

Valeria:             (Si gira di scatto) Chi è che ha fatto l’abbonamento a no-stop? (Spegne il televisore)

Andy:               Io….. sei contenta?

Valeria:             E chi te lo ha chiesto!?

Andy:               Beh, volevo farvi una sorpresa! Ahò…io so come Zorro, ndò arrivo lascio il segno! Ho il marchio di fabbrica…….so griffato!

Valeria:             No…no! Non ce la posso fa…..no…no….datemi la lupara….un mitra…..un carrarmato….chiama qualcuno dell’Isis. Non bado a spese.

Valeria esce isterica, Luca prende un cuscino e lo tira addosso a Andy

Andy:               Mo perché si incazza? Se è per il costo…. pago io…. naturalmente quando comincio a lavorà.

Luca:                Sei proprio un deficiente!

Andy:               E che c’è di male !!! Ce fanno lo sport h 24. Pensa ….che gioia sbracasse sul divano come ai vecchi tempi , ci ordiniamo una pizza, du birette , qualche pop-corn…

Luca:                Ma cammina….

Andy:               E non ti ho detto la chicca ! Ce sta c’è pure la parte hard…schhhhh….quella ce l’ho fatta mette io nel pacchetto…ma nun se famo sentì, se no so cavoli. Magari quando Valeria dorme, aumme aumme,  io e te ci facciamo una bella cultura…

Luca:                Ma che hai nel cervello al posto dei neuroni? Due chicchi di riso?

Andy:               Perché…che c’è?

Luca:                Che c’è!!!! Ancora non ti entra in  testa che in quest’ appartamento ci vivo con lei e tu sei solo un ospite a tempo, scaduto….da un pezzo….

Andy:               Mi stai cacciando? Stai cacciando il tuo migliore amico….questo me stai a fa ? Ma che ci hai al posto der core, ‘na maiolica?

Luca:                No….però….cavolo…..parliamone….

Andy:               A fratè io proprio non te capisco più !

Luca:                Io purtroppo sì…

Andy:               Sei proprio bravo! Tu manco te ne accorgi, ma stai attraversando un  periodo de quelli brutti….

Luca:                Forse……ma io, a differenza tua, lavoro ed ho dei progetti importanti da portare avanti!

Andy:               Anch’ io mi sto dando da fare…..che pensi?

Luca:                E come? Incidendo messaggi deliranti sulla nostra, mia e di Valeria, segreteria telefonica ?

Andy:               E’ solo per mettere le cose in chiaro. Non voglio che un lavoro di merda distrugga i miei anni più belli!

Luca:                Dimmi Andy….dimmi! Quando finiranno, questi tuoi anni più belli?

Andy:               Lo sai…io so come un diesel! Ho  bisogno di un po’ più di tempo per carburare….

Luca:                E quanti pieni ti ci vogliono?

Andy:               Me conosci no? Io non vivo per crepare sul lavoro, ma  lavoro quel tanto che mi serve a campare.

Luca:                Il problema è che  tu  sei talmente occupato a campare, che non ti rimane  il tempo di lavorare. In questo momento mi piacerebbe proprio stare nella testa tua per riposarmi.

Andy:               Se vuoi te ce faccio fa un giretto.

Luca lo fulmina con uno sguardo ed esce. Musica di stacco Luce camera da letto.  Valeria si sta preparando.

Luca:                Allora, stasera ce ne andiamo al cinese soli soletti?

Valeria:             Soli soletti? Siamo sicuri?

Luca:                Certo.

Valeria:             Io mica tanto. Abbiamo sempre il cagnolino alle calcagna.

Luca:                Dai, non esagerare…

Valeria:             Esagero dici? Non lo vedi che Andy sta sempre in mezzo?

Luca:                Ne parliamo un’altra volta, ora ti prego,  cerchiamo di passare una serata tranquilla….

Valeria:             Non ne posso più. Sono al limite. Vuoi sapere l’ultima sua bravata?.

Luca:                Spara

Valeria:             Mi ha chiesto la macchina e se l’è  fatta portare via dal carro attrezzi,ed ho passato un’intera mattinata per riprenderla dal deposito….per non parlare della multa….

Luca:                Sto figlio di una gramdissima…..!Fidati…..troverò la soluzione!

Vaòleria:           Mi sono stancata di aspettare. Si è impossessato della nostra  segreteria telefonica, vuole personalizzare il salone, ci porta Garibaldi e…..e…le corna di cervo….e il cornuto decide tutto lui, abbonamento a no-stop compreso! Questo sarebbe il minimo! La cosa più importante è che  non ha intenzione di cercarsi uno straccio di  lavoro e quindi di schiodare da casa nostra. Ho dimenticato qualcosa? Dillo amore….dillo!

Luca:                Dai Valeria, l’abbonamento l’avremmo fatto anche noi alla prima occasione. Se n’era  già parlato!

Valeria:             Smettila di difenderlo! Se permetti a casa nostra decidiamo noi !!

Luca:                Che cosa vuoi? (Accento mafioso) “Minchia…vuoi che pago nu’ picciotto, e l’hai ammazzari ca’ lupara?   “

Valeria:             Mi è venuta  un’ idea! (Accento mafioso)” Gli  fazzo un’ offetta che non può arrifiutari” .

Luca:                Mi metti paura….

Valeria:             E se gli presentassi  Viviana,  la mia collega d’ufficio?

Luca:                Ad Andy?

Valeria:             E chi se  no?

Luca:                Bisognerebbe sentire che ne pensa!

Valeria:             Chi lei?

Luca:                No,  Andy.

Valeria:             Beh…tutti i miei colleghi maschi ne  pensano bene! La da via  come fosse un fresby. Poi l’ha visto l’altro giorno che stava dormendo sul divano e se l’è mangiato con gli occhi. In macchina mi ha fatto il terzo grado. Viviana abita da sola e generalmente ospita l’ uomo di turno, sino a che non si stufa.

Luca:                Ammazza ahò….hai preso subito la palla al balzo.

Valeria:             Faccio di tutto, pure la ruffiana, purché se ne vada e ci lasci in pace!

Valeria scende  in cucina  seguita da Luca . Andy inzuppa biscotti in una tazza.

Luca:                E daje ad inzuppa’  sembri uno che sta digiuno da una settimana.

Andy:               C’è poco da scherzare! Ad una certa….. se non metto qualcosa sotto i denti, me viene il calo di zuccheri e  mi sento una chiavica.

Valeria:             Poverino!

Andy:               E poi ve ne devo da atto! Questi biscotti che avete comprato  sono veramente buoni…

Luca:                Questi sono alla crusca , mandano al bagno! Ma che hai al posto dello stomaco… un’ idrovora?

Valeria:             No, il verme solitario. Faccio e faccio spesa, ma il frigorifero è sempre vuoto….praticamenete come il suo cervello.

Andy:               La senti? Offende….

Luca:                E dai Valeria!!!

Pausa. Andy continua ad inzuppare. Ad un certo punto  guarda Valeria, poi guarda Luca.

Andy:               Io poi mangio per dimenticare…

Valeria:             Allora stai proprio rovinato.

Luca:                Mangi più te che una famiglia di disoccupati…

Valeria:             Ha il verme solitario…anzi un’anaconda.

Andy:               Ognuno ha lo croce sua! Una volta andavo così bene, e invece… me sento perso, distrutto…fuori giri…

Luca:                Si, però bisogna che reagisci…

Andy:               Potrei pure , ma prima bisogna che  guarisco.

Valeria:                        Appunto io e Luca abbiamo pensato che….insomma…… dato che la mia collega Viviana è un tipetto come dire….vivace…come dire….aiutami Luca

Luca:                Precoce…       

Andy:               Na zoccola….

Luca:                Beh….mo non esageriamo.

Valeria:             In po’ allegrotta e…insomma…ha una bella casa spaziosa….un lavoro….e….

Andy:               Stringi…

Valeria:             Insomma ti va di uscirci?

Andy:               E perché? Non c’è proprio motivo che mi vedo con un'altra che, mettiamo pure il caso che dovesse piacermi, sarebbe  solo una di passaggio.

Luca:                Ma che te voi fa prete?

Andy:               Macchè! Vorrei vedere te, se avessi preso una “tranvata” come la mia.

Luca :                          Però molte volte distrarsi, fa bene al morale.                 

Andy:               Che me voi levà la sete col prosciutto? Io in amore ci ho una sfiga talmente grossa, che  se fanno il campionato mondiali degli sfigati arrivo secondo.  Alla mia età si cerca qualcosa di più.

Valeria:             Allora metti un annuncio sui cuori solitari…

Andy:               Pensa che una volta l’ho fatto. Ho messo una mail su un sito dedicato: “Cerco moglie”, il giorno m’hanno risposto con centinaia di mail: “ Che voi la mia?

Valeria:             Mi arrendo…

Luca si avvicina al pc portatile che sta su un tavolino e comincia a digitare.

Andy:               Cosa fai?

Luca:                Vado sul sito “Partner perfetto” , il sito dei cuori solitari.

Andy:               Ma che è una fissa la vostra? Io in lista non me ce lo metto nemmeno se te sbatti per terra cor triplo salto carpiato….

Luca:                A scemo! Qua si rimorchiano certe gnocche.

Valeria:             Che ne sai tu? Hai frequentato???

Luca:                Valeria, lo sto a fa per lui!

Andy:               Ma mica te l’ha ordinato il dottore.

Luca:                Lascia fare.  Ecco qua“ Animo gentile, cerca compagna di medesima indole” . Scommetti che arrivano risposte a vagonate?

Andy:               Allora aggiungi:  “ Mi accontento anche di bisex asiatiche”.

Luca:                Smettila.

Andy:               Scherzo, e poi non ho bisogno di annunci.

Luca:                Perché no? Basta che aspetti,  ti dai un appuntamento, ci chiacchieri un po’ e se non ti piace arrivederci e grazie.

Luca continua a chattare imperterrito.

Luca:                Questa no, troppo rifatta…

Andy:               Infatti nun se poì guardà manco co n’occhio de vetro.

Luca:                Questa pure non mi sembra, questa qui perché no? Guarda un po’…..guarda un pò? Ammazza che tette…

Valeria:             Aò…e basta! Ma che stiamo al porno-shop!?

Luca:                Lo faccio per lui! Allarghiamo gli orizzonti….

Andy:               Ma che voi allargà……che se vado co’ una come questa è come se stessi a fa volontariato. A fratè e bisogna che te rifai la convergenza alle pupille!

Luca:                Guarda un po’ quest’altra…..

Andy:               Niente male, ma non mi va! Io sto’ fuori con l’accuso…

Valeria:             Questo si è capito da un pezzo! Allora bisogna che ti trovi una sistemazione da un’altra parte.

Andy:                           (Pausa) Che fa…. minaccia?

Luca:                Ragiona Andy…ragiona….

Andy:               Ok..ok…..se proprio vi fa piacere, provo a chiamare l’amica vostra…..

Luca:                Bravo.

Andy:               Almeno vado sull’usato garantito!

Valeria:                        (Gli scrive un numero su un foglietto) Questo è il suo numero…chiamala…

Andy:                           Ok……

Valeria, lo guarda disgustata e poi esce.

Luca:                Noi usciamo. Quando rientro vorrei trovare casa libera. Chiama sta Viviana,  portala fuori….e cerca di rimanerci….

Andy;               Ok…

Luca:                Intesi?

Andy:               Ti ho detto va bene. Che voi che te lo firmo col sangue? Ma dove la porto che non ho una breccola..

Luca si mette le mani in tasca, tira fuori il portafoglio e prende delle banconote

Luca:                           Ti bastano duecento euro?

Andy:                           Se me ne dai altri cento, me sento più tranquillo.

Luca:                           E dove la devi portà….. all’Hilton?

Andy:                           Te fossero venute le braccette corte come i tirannosauri? Metti tutto sul conto… che quando…

Luca:                           Quando lavori me le ridai. Me la sono imparata a memoria questa canzone. Vabbè, vada per trecento, ma mi raccomando chiamala!

Luca gli da i soldi ed esce. Andy accende la tv. Musica

Andy:               Forse faccio in tempo a vedermi un film. Ma tu guarda  che mi tocca fare !Venduto come Giuda, pe’ trenta denari ! Anzi lo sai che ti dico….mo mi faccio prima una bella cannetta…..poi vado in camera da letto loro che hanno la tv in Hd invece che sta ciofeca….e poi chiamo quella….come hanno detto che si chiama?

Si accende la sigaretta, prende un cd e sale in camera da letto

Andy:               Daje…. se parte…

Secondo Atto

“Tutta colpa di Giulia”

Secondo atto

Valeria e Luca entrano in casa. Stanza in penombra.

Valeria:             Toh…non c’è la luce

Luca:                Sarà saltata….vado a vedere… 

Valeria:             No lascia….che bello…che pace e ….che silenzio!!!!  Andy non c’è…

Luca:                Allora si vede che ha chiamato Viviana . Questa volta è stato di parola.

Valeria:             Se poi Viviana se l’è portato a casa sua, qui dentro il tuo amico… non ci rientra manco col carrarmato.

Luca:                Non ci pensare, ora ce ne andiamo di la io e te soli soletti.

Dalla camera da letto cominciano ad arrivare dei gemiti

Valeria:             Ma chi c’è in camera da letto? Hai lasciato la tv accesa?

Luca:                No.

Valeria:             Allora?

Gemiti

Luca:                Ma questo mi sembra Andy che sta…   

Valeria:             Che sta….

Gemiti

Luca:                E si…che sta…

Valeria:             E se l’è portata a casa? Nel mio letto! Tra le mie lenzuola?        

Luca:                Anche le mie se permetti.

Ancora gemiti

Valeria:             E  senti quanto strilla…

Luca:                Sento sì!!!

Ancora gemiti

Voce:               Sì….sì…così….così..

Valeria:             Così come?!

Luca:                E…..così…così…Valeria….come vuoi che sia!!!

Valeria:             Ma  perché qui?

Luca:                Te l’avevo detto che Andy è un tipo imprevedibile!

Ancora gemiti 

Valeria:             Dico, ne avranno ancora per molto o dovremo segnarli al guinness dei primati?

Luca:                           Dipende.

Valeria:             Da cosa?

Luca:                Da quanto il nostro Siffredi è in crisi astinenza!

Valeria:             E che cavolo….. a tutto c’è un limite ! Ora vado su e li prendo a calci.

Luca:                Manteniamo la calma.

Valeria:             Calma un corno!  E se  lo sfogo di Siffredi dura tutta la notte, che facciamo? Andiamo a dormire in albergo?

Luca:                Casomai ci vanno loro.

Rumore come di una bomba.  Luca e Valeria si buttano per terra.

Luca:                Stai giù, una bomba!

Sollevano la testa contemporaneamente. Entra Andy. Va in cucina saltellando e poi ritorna in camera da letto. Torna la luce.

Valeria:             Oh è tornata la luce! Che è stato? L’interruttore scoppia quando riparte la corrente???

Luca si alza e va in cucina, poi riesce

Lillo                  Si è scordato il bollitore sul fuoco !!

Valeria:             Il mio bollitore! Andiamo….lo voglio strozzare…e subito….

Luca e Valeria entrano nella zona letto e si mettono ai lati del letto. Andy è sdraiato.

Luca:                Ma come ti permetti di…di…insomma nella mia…anzi nostra camera da letto!

Andy salta in piedi sul letto

Valeria:             (Fiuta) Che è sta puzza qua dentro

Andy:                           Bastoncini di incenso.

Luca:                           Sono terribili!

Andy:               Dicono che sono afrodisiaci

Luca:                Ma chi te l’ha detto?

Andy:               Internet…. la maga Ofelia.

Luca:                Se lo dice la maga Ofelia

Valeria:             Ma quale Ofelia e Ofelia che co’  ‘sta cenere mi si sta insozzando  tutto il parquet e mo’ mi tocca ripulire tutto! Dov’è Valeria? E…..dov’è?

Andy:               Se mi date un attimo ….vi spiego….

Luca:                Non c’è niente da spiegare. Porta le chiappe fuori da qui, insieme a quell’assatanata… subito…

Valeria:             Scommetto che s’è nascosta in bagno quella…..

Andy:               Se mi fate parlare….

Valeria:             Taci per favore. (Grida) Viviana…Viviana…esci fuori…dove sei?

Andy:               A fratè stamme a sentì…almeno te….

Valeria:             (Guarda sotto il letto) Esci fuori….brutta…zo….boccaccia mia…

Andy:               Non può uscire!

Valeria:             L’hai chiusa nello sgabuzzino?

Andy:               Non può uscire perchè  non c’è…

Valeria:             Come non c’è!

Andy:               Non c’è…. non c’è…

Luca&Valeria:   Non c’è!

Andy:               Si…non c’è….. come ve lo devo dire…in giapponese, in aramaico?

Valeria:             Che è svaporata?

Andy:               Non c’è, semplicemente perchè non l’ho chiamata!

Valeria:             Ma come, t’avevo lasciato il suo numero di cellulare…e ci avevi promesso…

Andy:               E’ che all’improvviso m’è calata la palpebra… mi sono addormentato….

Luca:                Seh….  all’improvviso….

Andy:               Che ne puoi capire…. sto talmente fuso che nun me salvo manco se nel cervello me ce infilano na’ memory-card .

Luca:                Lo so io come ti fondi tu! E….e……tutti quei gemiti che pareva di stare sul set di un film hard?

Andy:               Ahaaa…. quelli? E quelli fanno parte del “ fai da te ”….

Luca:                Che è …..sto “fai da te”?

Valeria:             Prova ad immaginare….

Andy:               Mi ero , come dire, immedesimato in un sogno da favola…un triangolo, anzi un quadrilatero … e se nun me svegliavate potevo annà avanti come un treno.

Luca:                Ma che ti sei fumato, un libro di geometria?

Andy:               M’ero messo su ‘na cosetta erotica a quattro : io, Angelina Jolie e Pamela Anderson! A fratè, c’ hai presente quella con quelle due…

Valeria:             Soprassiediamo sui particolari…. che il fratello è pratico….molto…

Andy.               …..e pure Cicciolina!

Luca:                Pure.

Valeria:             Che devo fa!

Andy:               Hai da vede che roba ! A fratè te la ricordi la canzone : “ Penso che un sogno così non lo scordi mai più?”.

Luca:                Una cosetta recente…

Andy:               E poi sono quasi sicuro che quella era la prima volta che Angelina, Pamela e Cicciolina facessero un numeretto insieme. Mi dovevi vedere! Io stavo in mezzo…. che parevo Rocco Siffredi.

Luca:                Dei poveri…

Andy:               De che? Una botta di vita ! E sto’ giro ero io il protagonista. Certe acrobazie. Da oggi  chiamateme sexy boy.

Luca:                           A sexy boy…ma falla finita…

Andy:               A fratè…sognare non costa nulla…

Luca:                No, veramente sto’ sogno tuo, m’è costato trecento euro…

Andy:               E come siamo venali….

Valeria:             E non te li meriti…non te li meriti proprio…come non ti meriti la mia amica…

Andy:               Pare che  prima di me se la sono meritata in parecchi.

Luca:                Allora te la potevi merità pure te.

Andy:               Io già nun vado d’accordo con me stesso, pensa se posso andà d’accordo con gli altri. E poi, come si dice: “ chi fa da se, fa per tre”….anzi pe’ quattro…

Luca:                Ma pensa a fa’ per uno…. che è meglio.

Valeria:             Ma una donna ti mancherà ogni tanto.

Andy:               Bella mia, chi s’è scottato con l’acqua calda, ci ha paura pure di quella fredda.

Luca:                Mica te la dovevi sposà?

Andy:               Ma io con l’autogestione vado sul sicuro ! Mi conosco meglio di tutti…. se permetti…

Valeria:             E stiamo da capo a dodici. (Rivolta a Luca) Lui e qui!

Andy:               E ndo’ devo sta?

Valeria:             Su diglielo al sognatore quello che gli devi dire…su diglielo…..

Luca:                Che gli debbo dire?

Valeria:             Non coglioneggiare…….spara…

Andy:               A chi deve sparà?

Valeria:             A te…

Andy:               Fate pure, tanto sono disarmato!  Sono vittima della vita io….

Valeria:             Ah…guarda…se ci sono delle vittime qui dentro, quelle siamo noi. Glielo dici iu Luca o glielo dico io…

Andy:               Che qualcuno me lo dica o me sparo da solo…

Luca:                Primo mi ridai subito  le trecento euro che ti ho dato…

Andy:               Ma non ti vergogni a chiedermi i soldi?

Luca:                No! Veramente sei tu che ti dovresti vergognare a prenderli.

Andy:               Ma che t’è successo? E non ti riconosco più! Sei diventato talmente tirchio che c’ hai il portafoglio con le istruzioni. Aripijatele fratè, che non le voglio. ( Si ficca e mani in tasca, ma non le trova) Vabbè te le do dopo…mo’ non le trovo…

Valeria:             Vai avanti Luca…soprassiedi…

Luca:                No me li deve dare!

Valeria:             Vabbè dopo…

Luca:                Secondo esci da  questa camera ….

Andy tergiversa aggiustandosi i pantaloni

Luca:                Su dai…dai…muoviti…..

Andy:               (Uscendo) Peggio di un rigore al novantesimo! Dimme sto’ terzo punto…e facciamola finita che mi stai facendo venire la tachicardia. …

Luca:                E’ che….è che…..

Valeria:             Dai diglielo…diglielo…

Luca:                Terzo, tra dieci minuti comincia la partita…

Andy:               Bella zio!

Valeria:             Come la partita? Che c’entra la partita….che c’entra….

Sottolineatura musicale . Valeria si rivolge al pubblico.

Valeria:             Ora esco fuori dalla commedia e mi rivolgo al pubblico femminile in sala. “Che succede quando c’è la partita?”.  Si ferma (grida) “ IL MONDO”.  

Valeria si mette da una parte. Musica. Luca e Andy preparano le coreogafie per la partita. Si mettono seduti, accendo la Tv. 

Andy:               (Grida) Arbitro cornuto...ma che c’hai dentro la capoccia, la cassetta dell’elemosina? Se te metto le mani addosso ti ci vogliono dieci carte d’identità solo pe’ i segni particolari.

Luca:                           Ma che ti tiri,  che corri a fa! Non lo vedi che hai due piedi infelici. A  moviola ???

Andy:                           Arbitro infame, se vengo la te pijo e ti ribalto come un pedalò che manco la scientifica te riconosce.

Valeria  guarda il pubblico.

Valeria:             Stop…ferma tutto. Luce su di loro per favore.

Fermo immagine. Luca e Andy si fermano nella posizione di attacco verso il televisore.

Valeria:                        Eccoli la, due esemplari di uomini in preda al delirio . Per che cosa poi? Il calcio, ossia il baluardo della loro virile indipendenza. Quella sfera in cui loro si sentono complici ed in cui le donne , solitamente non sono ammesse! E poi non sono mai riuscita a capire perché durante la partita si dimenano come ossessi, insultino di continuo un arbitro e incitino giocatori che non possono ascoltarli. Capisco solo che il calcio ha delle logiche misteriose che la ragione non conosce .Ok…  rientriamo nella storia

La scena si rianima. Valeria si allontana

Luca:                Però gli ha dato punizione dal limite.

Andy:               Dai dai……che se la tira bene, da quella distanza gliela mette dritta all’incrocio…

Luca:                Quelli al posto del portiere hanno un citofono.

Andy e Luca prendono atteggiamento tipico della suspence da attesa.

Andy:               Su dai……dai…

Luca&Andy:      Goooooooooooool

Andy e Luca esultano per il salone. Rientra Viviana

Valeria:             Ma che succede?

Luca:                Ha segnato l’ Italia!

Andy:               Mammamia che magia!

Luca:                Ma chi sei …il mago Silvan! Ta..ta..ta..ttatataa…tattata…

Andy e Luca sono in piena crisi isterica.

Valeria:             Siamo tutti patriottici, ma non c’è bisogno di  sfasciare mezza casa….

Valeria cammina per il salone, fa l’atto di raccogliere qualcosa da terra  ed involontariamente si mette davanti al televisore.

Luca:                (Muove la testa  ) Dai Valeria….scansati che fanno il replay.

Andy:               (Anche lui muove la testa) No…. non  davanti a me…… e dai….

Valeria:             Scusate il disturbo…

Luca:                (Senza smettere di guardare la tv) Su, mettiti seduta che è quasi finita.

Suona telefono,  Valeria aria indispettita, va a rispondere in cucina.

Voce:               Comu stai figghiuzza bedda?

Valeria:             Un po’ di mal di pancia, ma sta passando.

Voce:               Ti dole panza…. e  pirchì ?

Valeria:             Pirchì…e pirchì….mi fa male e basta!

Voce:               Sienti…..ma non cè nuddu vicino a tia?

Valeria:             No, Luca non c’è, è occupatissimo in questo momento, puoi parlare.

Voce:               A tua matri ce lu pò diri…muta sogno…

Valeria:             Cosa ti devo dire !?

Voce:               Capito mi hai !

Valeria:             Mamma ho solo mal di pancia.

Voce:                           Si, mali di panza e mali di panza ! Magari io era cuomo a tia, ca’ dicia ste’ cose, e invece nascìero, Carmelo, Salvatore, Calogero, Pinuzza, Tommasino, Rosalia….

Valeria:                        Che me stai a fa l’elenco? Li conosco tutti e dieci i miei fratelli e sorelle….te l’ho detto…ho solo mal di pancia…

Voce:               Sicura sini ?

Valeria:             Sicura sogno !Senti, non puoi farmi il terzo grado ogni volta che mi sta per venire il ciclo…

Voce:               Allora nun gnaiu nenti..nenti ca’ io non puozzo sapere???

Valeria:             Non è successo  niente, perché non ho  intenzione di far succedere niente.

Voce:               Tu non si chiù na picciridda e io priego tantu Santa Rosalia mia che m’avessi a dari la grazia!

Valeria:             Che c’entra l’età e…e…. Santa Rosalia !

Voce:                           E pure lo Signuri nostro ci dico….

Valeria:             ….n’ Avimaria e nu Paternostru .Vabbè….vabbè…ci sentiamo domani…..ciao….ciao…

Valeria attacca il telefono. Arrivano Luca ed Andy  con una bottiglia di champagne ,  bicchieri in mano e gliene passano uno.

Luca:                Che partita ragazzi, li abbiamo stracciati…..distrutti ! Dai Valeria  fai un brindisi con noi

Valeria:             A cosa…a chi?

Andy:               Dice a cosa….

Luca:                Dai amore…… all’ Italia che si è qualificata per i mondiali con un turno di anticipo…

Valeria fa una smorfia e si tocca la pancia

Valeria:             E chissenefrega…

Luca:                Ti fa  male la pancia?

Valeria:             E’ da stamattina che sto’ così, ma tu  nemmeno ti sei degnato di preoccuparti ! Invece noi ci preoccupiamo dell ’ Italia che va ai mondiali…figurati!

Andy:               Valeria mia, l’Italia ci va ogni quattr’anni se ci dice bene, voi donne  il mal di pancia ce l’ avete almeno  una volta al mese.          

Valeria:             E allora?

Andy:               Allora potresti fare un minimo di sforzo e brindare.

Valeria:             Se volete faccio pure finta di essere felice, ma la verità è che non me ne frega niente.

Andy:               Ciao core! Invece a Giulia (piagnucando) la mia Giulia, il calcio le  piaceva tanto.

Valeria:             Tu guarda!

Andy:               Mi pare quasi di sentirla : ” Maquanto è bello Buffon,ma perchè l’arbitro è sempre vestito a lutto…

Luca:                Un’ intenditrice!

Andy:               No…no… le piaceva per davvero…

Valeria:             Sto’ Buffon?

Andy:               No, il calcio.

Valeria:             Si vabbè!

Andy:               Me possino cecà …..se dico una bugia ! E solo che faceva un po’ di convusione…

Valeria:             Il guaio è che voi uomini nella testa avete solo il calcio.

Andy:               E che ci vuoi fare! Ci si nasce col pallone ai piedi. Figurati che l’unico schiaffone che ho preso da mia madre in tutta la mia vita è stato durante la prima comunione. Stavano a giocà a calcetto nell’ oratorio ed io  stavo in fila col prete sulla piazzetta della chiesa , quando m’arriva na’ palla dall’altra parte della rete. Nun ce crederete, ma l’ho stoppata de petto, na tragedia!! Tutta sul vestito bianco.

Valeria:             Solo tu  potevi fare una cosa del genere…

Andy:               E che ne po’ capì una donna di calcio. Il calcio è una fede.

Valeria:             Allora sono atea.

Andy:               Pure sulla Bibbia c’è scritto che la donna è stata l’ultima cosa che il padreterno ha creato.

Valeria:             Ora che c’entra il padreterno col pallone?!!

Andy:               C’entra, perché pare che lui deve averla creata dopo una partita. Gli è uscita insofferente…

Valeria:             A cosa?

Andy:               Al gioco del calcio! Perché dopo una partita si sente di più la fatica ed il pallone per qualche giorno  fa schifo pure a guardarlo.

Valeria:             Ma che minchiata !

Luca:                Smettila Andy!

Andy:               E’ me sta’ a fa pressing , porca zozza . Mi devo difendere. Pare che invece dello spumante, le stiamo offrendo na’ boccia di varecchina…

Luca:                Lascia perdere! Senti Valeria,  perché non ce ne andiamo a vedere un film di la?

Andy:               Si dai , vengo pure io! Ho una collezione di film d’amore bellissimi…’na cineteca…

Valeria:             Allora bisogna approfittare!

Andy:               A disposizione.

Valeria:             Magari ti metti in mezzo a noi.

Andy:               No, casomai sullo sgabello…laterale…così non do fastidio….

Valeria:             Lo senti amore?  Che fastidio puoi darci?

Luca:                Andy perché non ti levi dalle palle?

Valeria:             Sarebbe un miracolo.  Ci  sta addosso come una cozza allo scoglio…

Luca:                Che poi lo conosco bene. A lui piacciono solo i film porno…

Valeria:             Ma dai! Lo facevo un intellettuale…

Andy:               E invece ti sbagli.  Mi piacciono pure i film d’amore. Li vedevo sempre con Giulia , mannaggia a lei, e mi scappava pure la lacrima.

Luca:                Non gli dar retta! Spara più cazzate lui che il cannone del Gianicolo

Andy:               No,  dico sul serio….mi pigliasse un colpo adesso…

Luca:                Allora forse mi sono perso qualche dettaglio della tua vita.

Valeria:             Il lato oscuro di Andy.

Andy:               Avete presente Ghost?

Valeria:             Come no?

Andy:               Beh….io me ne moro. Ogni volta che lo vedo ci sto male, ma alla fin fine me lo rivedo sempre. E’ il mio film preferito.

Luca:                Ma che dici?! Se ricordo bene  il tuo film preferito è sempre stato “ Gola profonda”!!!!

Andy:               E toppi. “ Gola profonda” mi piace si, ma non è il primo della lista. Sta tra i primi cinque. Ghost per me è come lo scudetto della Roma. E’ scolpito nel cuore…indelebile come un tatuaggio…

Valeria:             Non lo senti che dice?

Luca:                Non gli dar retta…..

Andy apre uno zainetto, prende un contenitore per cd

Andy:               Ecco qua. Ce n’ho una marea. Quanti ne vuoi?  Questo di Tinto Brass no, questo di Siffredi no, Via col vento manco…

Valeria:             Che itineranei ! Da Tinto Brass a “Via col vento”.

Andy:               Eccolo qua….. “Ghost”. Tiè frate’,  guarda e stupisci!

Valeria:             Ma allora fa sul serio…

Andy:               Ci mettete mezz’ora, ma capite subito. Ve lo ricordate il punto in cui lui se ne va verso la luce , con quell’ occhietti lucidi lucidi …. che la moglie, porella, lo vede andare via per sempre?

Valeria:             Come si può scordare un momento del genere? Cosa c’è di più bello dell’uomo della tua vita che prima di entrare nella luce (guarda Luca) dice di averti amato più di ogni altra cosa al mondo?

Luca:                (Fa gli scongiuri) Beh… io sto ancora qui in carne ed ossa e preferisco  la luce dell’abatjour. Ora ce ne andiamo in camera?

Valeria:             Stasera niente film, però domani ce andiamo al cinema. Ho avuto due biglietti in omaggio.

Andy:               Due solo?

Valeria:             Tu non sei stato nominato…

Andy:               Lo sai che sei simpatica come il primo maggio quand’è domenica?

Valeria:             E tu come la varicella . Quando parli mi viene il prurito….

Luca:                Smettiamola. Domani mi prenderò il  pomeriggio libero. Anzi, amore, prima ce ne andiamo a pranzo e dopo al cinema.

Andy lo guarda.

Luca:                E’ inutile che mi guardi come il cane che aspetta l’osso. Ci andiamo io e lei da soli.

Valeria:             Ti aspetto di là…

Valeria si avvia in camera da letto.

Andy:               E io mo’ che faccio?

Luca:                E tu hai Ghost. Non hai detto che è il primo della lista? Io vado, capisci a me (sghignazzando)…..non faccio il solista….il geometra….triangolo…quadrilatero…

Luca sale. Andy riapre il contenitore.

Andy:               Tra riffe e raffe sono sempre io che se la piglia nel…lasciamo perdere! Ma quale Ghost, io mo me sparo un bel pornazzo de quelli tosti….che magari m’ arisogno Cicciolina !

Accende un video, ci mette un cd , si sbraca sul divano con la faccia beata ed infila le cuffie.

Andy:               E che volete insegnà, la messa a Cristo?

All’improvviso si mette le mani sulla pancia.

Andy:               Mammmamia…che fitta ! Lo sapevo io, le noccioline.

Altro gemito

Andy:               Che è  tutto sto movimento…..

Altro gemito

Andy:               Senti che agitazione, ci ho un combattimento de full-contact dentro all’intestino…

Scappa fuori, ma dopo due secondi rientra con un rotolo di carta igienica in mano.

Andy:               E ora come faccio? Il bagno de la è rotto…in giardino dice de no. (Guarda verso la camera da letto) E chissenefrega…la guerra è guerra…

Andy irrompe nella stanza da letto dove ci sono Luca e Valeria abbracciati e quasi tirandosi giù i pantaloni  si dirige verso il bagno.

Andy:               Scusate…ma non ce la posso fa….

Luca:                Accidenti Andy , che succede?

Andy:               Me la sto a perde!!!

Valeria:             Cosa?

Luca:                Indovina?

Andy:               Il bagno di sotto è bello che annato.( Entra in bagno e chiude la porta).

Voce Andy:       Mammmamia che roba!!!!

Valeria:             Te lo dico! La camera da letto non è più un posto sicuro.

Andy:               (Apre la porta, mette fuori solo la testa) Dopo ci vorrà un alberello bello forte, questo qui dentro non basta di sicuro. (Rientra e chiude)

Luca:                Con chi ce l’ ha sto’ scemo!

Valeria:             Col deodorante alla mela verde  appeso allo sciacquone. (Prende una rivista e l’apre)

Luca:                Che… che fai?

Valeria:             Leggo…in attesa…

Luca:                (Grida) Vedi di sbrigarti Andy, che hai rotto abbastanza!

Voce Andy:       Mi sto liberando.

Luca:                Spicciati a liberarti così liberi pure noi!

Voce Andy:       Mammamia che parto…. ho quasi finito…...

Valeria:             Lo senti ha quasi finito!

Rumore sciacquone. Esce Andy con i capelli sconvolti aggiustandosi le brache

Andy:               ‘ Na battaglia. Come disse il gladiatore, “ Al mio via scatenate l’inferno” . Vabbè io vado….voi potete pure continuà. Io più svelto di così non potevo….

Andy esce salutando con la manina. Luca si avvicina di nuovo a Valeria, le toglie piano piano il giornale, lo mette da una pare e l’abbraccia.

Luca:                Dove eravamo rimasti?

Valeria:             Al parto di Andy !

Valeria si divincola e fa per alzarsi

Luca:                Che c’è che non va?

Valeria:             Devo fare pipì.

Luca:                Ora?

Valeria:             Lui si ed io no?

Si alza, va al bagno e si chiude la porta alle spalle, ma dopo un secondo esce con un asciugamano stretto intorno alla faccia e agitando uno spazzolone come fosse una spada.

Valeria:             Luca….Luca! Qui ci vorrà un camion di alberelli…….un bosco di alberelli…. il pronto intervento..

Valeria prende un flacone su un tavolino e spruzza in giro come un’indemoniata.

Luca:                Calma…

Valeria:             Calma un cazzo! Ora se ne deve andare.….non ne posso più…

Luca:                Si hai ragione, il vaso è pieno.

Valeria:             Pure il bagno. Caccialo fuori…immediatamente….

Luca:                Ok….vado a dirglielo

Valeria:             E sìi chiaro una volta per tutte….io intanto apro tutto…..dio mio…dio mio…

Buio in camera da letto. Luca scende. Andy è in canottiera sta andando verso il bagno fischiettando.

Luca:                Fermo li

Andy:               ( Si ferma) Che c’è?

Luca:                Innanzitutto…..copriti….che non siamo sulla spiaggia di Haiti!

Andy:               Sto’ in canotta….

Luca:                Fai schifo con quelle braccia pelose…che sembri uno scaricatore di porto.

Andy:               Se ti fa piacere mi depilo tutto…..(Fa segno col rasoio)

Luca:                Ma …ma quello che hai in mano non è il mio rasoio?

Andy:               Stava nell’ armadietto.

Luca:                IL MIO ARMADIETTO. Ora ho capito perché lo trovo sempre con la lama sporca ed ho dato la colpa a quella poveraccia di Valeria . Pensavo che ci si depilasse!

Andy:               Ti do’ un consiglio. Compra quelli usa e getta, sono molto più pratici! Questo taglia de brutto, pare de farse la barba co’ ‘n piragna…

Luca:                Odio i rasoi usa e getta.

Andy:               Che poi, volendo sottilizzare, questo non è un semplice rasoio come si vuole far credere!

Luca:                Infatti….. E’ IL MIO RASOIO!

Andy:               Non capisci? Quest’oggetto è il simbolo della condivisione umana.

Luca:                Senti….a filosofo?! Il mio rasoio non lo condivido manco col padreterno. Ora tu vai di la e lo metti dove l’hai preso…….. se no….. altro che piragna sulla faccia….

Andy:               Va bene…va bene… non ti arrabbiare….vado…

Luca:                Aspetta, prima ti devo dare di una cosa seria.

Andy:               Daje. Ma fra e te e Valeria me dovete di’ sempre qualcosa?

Luca:                Valeria si è  sentita male…

Andy:               E chissà che mi credevo! Ancora co’ sta storia del mal di pancia. E ci ha mandato in croce pure la partita.

Luca:                Ora ha pure la nausea

Andy:               Aspetta aspetta….ho capito tutto. Non mi dire niente!

Luca:                Cosa?

Andy:               Stai a diventà papà? Bella fratè, fatti abbracciare.

Si avvicina per abbracciarlo

Luca:                E levati….la nusea le è venuta quando è entrata in bagno…dopo di te.

Andy:               Ah…è per quello? Che ti devo dire, è colpa sua! Gliel’ avrò detto mille volte che i deodoranti che compra al disc-count non valgono una cicca…

Luca:                Una a casa sua compra quello che gli pare….

Andy:               Seh…ma dopo non se deve  lamentà .

Luca:                Sentimi bene. Ora tu ti fai le valigie.

Andy:               Che dovemo parti? Daje….non mi dire…e ndo’ annamo? Ho due amiche a Rimini…

Luca:                Ma cammina!

Andy:               Ho capito…ci facciamo la trasferta della Roma…

Luca:                Nel senso che stasera le prepari e domani sgombri da questa casa….

Andy:               Me ne devo anna? E’ questo che mi stai dicendo fratè?

Luca:                Mi dispiace….

Andy:               E lo devo fa subito.

Luca:                No domani

Andy:               Domani?

Luca:                Si

Andy:               E ‘ndo’ vado domani?

Luca:                Ah…non lo so…

Andy:               Domani è come oggi….

Luca:                E oggi è come ieri…

Andy:               Appunto, oggi domani o dopodomani…che cambia?

Luca:                Andy, falla finita! Ci abbiamo provato, ma non funziona . Valeria sta fuori di testa e non so più come tenerla…e tanto poi prima o poi te ne dovevi andare…

Andy:               Allora famo poi!

Luca:                No famo prima

Andy:               Ma damme un altro po’ di giorni…il tempo di…

Luca:                Te ne ho dato già troppi! Tempo scaduto.

Andy:               Famme fa almeno i supplementari…prima di fischiare la fine.

Luca:                No,  te ne devi andare prima di subito.

Andy:               Ammazza ao’! E’ proprio vero che l’ amici so’ come l’ ombre, se vedono solo quando c’è  sta il sole.

Luca:                Guarda che le tue considerazioni mi rimbalzano.

Andy:               Ma che c’ hai un bloccasterzo dentro al core?

Luca:                A fratè falla finita!

Andy:               Nun me chiamà più fratello…a Giuda…che so pure fijo unico! Non si può dire ad un amico, così d’amblè, fai le valigie e vattene. Così si calpestano i sentimenti…..si massacra un’amicizia,  si uccide una convivenza…

Luca:                Abbiamo già convissuto abbastanza. Ora è il momento che ti togli dalle balle…..

Andy:               A supermen nun gonfià il il petto che la “esse” ti si vede uguale.

Luca:                E poi se vuoi ci vediamo pure, ma fuori da questa casa….

Andy:               Manco ti rispondo….

Luca:                Sto cercando di trovare una soluzione amichevole…

Andy:               Ma quale amichevole. Dopo sti fatti non mi ripigli più manco co’ na cinepresa.

Luca:                Non dipende solo da me.

Andy:               Infatti! Tra te e Valeria in due non ne fate uno. Ci avete il cervello talmente incasinato che i neuroni pe’ uscì fanno manovra.

Luca:                Mi fai pena..

Luca va via. Musica. Andy si guarda attorno, poi lentamente comincia a riporre le sue cose. Prende le valigie da sotto il divano comincia a metterci dentro la roba. Musica sottofondo

Andy:               Si dice che chi trova n’amico trova un tesoro! Allora mi sa che ce stanno  troppi pirati in giro. Certo che da Luca non me l’aspettavo! Da sempre fa parte della mia vita. E’ come avere il fratello che avrei sempre voluto. Lui quando è servito c’è sempre stato . Ne abbiamo fatte di cavolate! Una coppia perfetta! Anarchia più completa, divertimenti a non finire, sino a quando nella sua vita chi te va a compari?! Valeria. Io sono dell’idea che l’uomo si rincoglionisce quando incontra una che se la tira. Beh…Valeria è una di quelle ! Metti pure che è una rompiballe da niente!!! Purtroppo mi sono accorto che  lui è cambiato. Non si può trattare un amico in questo modo…. Eh  caro Luca, quando un giorno ripenserai a tutto il tempo trascorso insieme una lacrima solcherà il tuo viso…. in ricordo della bella amicizia che fu ! Ammazza che poeta…

Fine monologo. Mette le valigie da un lato. Buio. Musica. Luce su Andy che sta sistemando le ultime cose . Scende Valeria vestita . Si salutano freddamente.

Valeria:             Ciao

Andy:               Ciao.

Valeria:             Luca è già andato via. Ha detto che poi ti chiama.

Andy:               Per me sta bene così…

Valeria:             Ok, fa come vuoi……io vado. Basta che chiudi la porta quando esci.

Andy:               La chiudo sì….e per sempre.

Valeria va via. Andy prende le valigie in mano, ma squilla il telefono. Lo lascia squillare per qualche minuto.

Andy:               Risponno….non risponno?

Squillo il telefono varie volte

Andy:               E i nsiste! Ma si…è l’ultimo favore che ve faccio. Amici…ma quali amici!!!

Andy posa le valigie e va a rispondere. Entra Luca dal lato opposto con un cellulare all’orecchio, oppure voce fuori campo.

Luca:                Pronto……. Andy ! Menomale….

Andy:               Ah sei te?

Luca:                Valeria dov’è

Andy:               Che  lo stai a chiede a me ? Mi sembra di averla vista uscire mentre stavo a levà il disturbo….

Luca:                Ho provato a chiamarla, ma  al cellulare non risponde.

Prende un cellulare che sta da una parte, lo guarda .

Andy:               Valla a capì perché!

Luca:                Mannaggia e ora come faccio? Stamattina gli operai si sono entrati in sciopero. Stanno facendo un casino qua davanti e c’è pure la polizia. Non mi posso proprio muovere.

Andy:               Allora nun te move.

Luca:                Il problema è che io e Valeria abbiamo appuntamento tra un’ora.

Andy:               Io pure ho un appuntamento alla stazione……ma la nun c’è orario…ce sta solo quello dei treni…

Luca:                Le ho promesso di portarla al ristorante. Oggi è pure il nostro anniversario.

Andy:               Ve siete fatti il regalo e m’avete cacciato via .

Luca:                Che c’entra questa cosa ! Come faccio ora…dimmi come faccio ad avvisarla ?!

Andy:               Lo stai a chiede a me? Non so quello che devo fa  io, pensa un po’ se me posso preocupà de quello che devi fa te.

Luca:                Prova ad affacciarti e vedere se sta ancora sotto.

Andy aspetta qualche secondo immobile. Guarda per aria.

Andy:               Me so affacciato, ma non c’è.

Luca:                Guarda meglio. Magari sta al posteggio sotto casa.

Andy riguarda per aria per qualche secondo.

Andy:               Non c’è.

Luca:                Puoi fare una scappata giù a vedere?

Andy:               Non ti penso proprio.

Luca:                E dai, dopo tutto quello che ho fatto per te…

Andy:               Lascia perde ‘ste manfrine che non è aria…che già sto’ a pezzi come er tonno !Ti saluto bello….se me voi parlà….manname un fax…scrivime ‘na mail….

Luca:                Mavammoriammazzato.

Andy attacca il telefono.

Andy:              Sto’ imbecille, me chiede pure i favori ! E’ roba che me te metto in tasca e te meno quando c’ ho tempo. 

Raduna la sua roba, comincia ad infilarsi qualche borsa a tracolla. Prende le valigie.  Rumore chiavi nella toppa. Entra Valeria. Andy posa le valigie e la guarda.

Valeria:             Senti non ti ho lasciato le chiavi  e bisogna che quando vai via mi  chiudi la porta a chiave per favore. Tieni, poi me le lasci nella cassetta della posta.

Andy:               Non c’è bisogno, ‘stavo a levà il disturbo. Tra un secondo  sto fuori…

Valeria:             Ok….

Andy prende le valigie e si incammina verso la porta, ma all’ultimo momento si gira

Andy:                           Ah…. quasi mi scordavo. Ha telefonato Luca, dice che ha da fare e non si sa quando si libera. (Fa il segno di beccati questa) Mo’ te saluto

Andy prende le valigie e rimarrà sempre di spalle

Valera:             Fermo… fermo un po’….. ripeti?

Andy:               (Posa le valigiee gira solo la testa) Ha detto che è impegnato  (riprende le valigie e fa per andare)

Valeria:             Che impegno…

Andy:               Non ci ho capito niente, fattelo spiegare da lui.  (Guarda verso il pubblico) Ammazza che jena che so!

Valeria:             Co… cos’hai detto?

Andy:                           Aritanghete!  (Posa le valige) Te lo ripeto, non ci ho capito niente. Ha chiamato che stavo già con le valigie in mano…

Valeria:             Proprio non capisco

Andy:               E che c’è da capì? Si vede che c’ aveva da fare. Mo’ te saluto e me ne vado (torna a prendere le valigie)

Valeria:             E no è…..mica te la puoi cavare così…

Andy:               ( Riposa le valigie) Che c’è…. me voi da una coltellata? Io nun t’ho fatto niente…

Valeria:             No… no… non va bene .

Andy:               Me voi sparà?

Valeria:             Fate presto voi uomini…..e noi a dire dire si si si.

Andy:               Se voi ti dico di sì?

Valeria:             E invece no!

Andy:               Allora ti dico no…(prende le valige)….e me ne vado…

Valeria:             E tanto dove vai?

Andy:               Alla stazione….

Valeria:             Ma io…io…. dove vado?

Andy:               E’ meglio che non te lo dico dove devi annà te….

Andy apre la porta e fa qualche passo con le valigie

Valeria:             Eh….. bello mio, tu non sai chi hai davanti !

Andy:               A destra le scale…davanti l’ascensore…a sinistra…

Valeria:             Ma guardati attorno, gira…gira…gira….

Andy:               E che so ‘na giostra?

Valeria:             Tanto dovrai sbattercelo il grugno prima o poi.

Andy:               Già fatto, stamattina allo sportello del bagno….ma che me l’ avessi tirata?         

Valeria:             Vieni…vieni ….che ti aspetto al varco..

Andy:               Daje…me ne devo andare che se non mi spiccio perdo il pranzo alla caritas.

Valeria:             Non te la cavi così…ti farò pagare il conto..

Andy:               Se parli della caritas, è tutto gratis…

Valeria:             Ahhhh….ma pagherai tutto……

Andy:               Se è per i soldi che mi avete prestato…appena lavoro…..

Valeria:             …….e con gli interessi…

Andy:               Senti che roba! Ma che fai parte della banda della Magliana?

Valeria:             Eh…bello mio devi stare molto calmo….

Andy:               E come faccio a stare calmo? Co’ sti chiari de luna!

Valeria:             Eh…si molto calmo…

Andy:               Ma quale calmo, che sto talmente agitato che se metto il braccio dentro una busta di latte lo faccio diventà burro.

Valeria:             Sono una scema…scema…

Andy:               Se te lo dici da sola….ti posso dare ragione…

Valeria si siede sul divano e scoppia a piangere. Andy si gira.

Andy:               Beh, mo che ti piglia? E no…e no….io quando vedo le donne piagne me viè in mente Giulia e me commuovo.

Valeria:             No è niente! Lascia perdere….un momento di tristezza! Vai…vai….

Le porge un fazzoletto che Valeria prende per detergersi  gli occhi. Si soffia il naso e glielo restituisce.

Andy:               Ecco! Nun se butta niente. Magari lo ricicliamo……

Valeria:             Oggi era il nostro anniversario .

Andy:               Che gli hai regalato un porta cravatte per sbaglio?

Valeria:             No perché?

Andy:               Allora va tutto bene.  Pensa che quando Giulia l’ha regalato a me ho capito che qualcosa non andava. Chi l’ha mai vista una cravatta?

Valeria:             Ed io spero che lui non mi regali gli orecchini. Non ho i buchi.

Andy:               Ora me ne devo proprio andare. Alla stazione all’ora di pranzo passano le dame della carità con i buoni mensa.

Valeria:             Certo stai messo male…

Andy:               Ci ho fatto il callo. Io sono un precario della vita.

Valeria:             E io dell’amore!

Andy:               Io sto messo peggio….ce l’ho tutte e due le precarietà…

Valeria:             Che ne sai ?  Non posso pretendere niente da Luca, non sono sua moglie, ma solo quella che per ora divide con lui un appartamento. L’ultima volta che abbiamo parlato di matrimonio mi ha risposto: “Sei la donna con la quale mi piace fare l’amore, stiamo bene insieme  e che bisogno c’è di impegnarsi  davanti ad un prete?”         

Andy:               E’ stronzo, ma sincero. Non dice cazzate tanto per farti contenta! Magari tra un po’ le cose cambiano.

Valeria:             Non ne sono tanto sicura…anche perché in amore sono sfigata..

Andy:               Tu! Pensa che con me la sfiga ci coglie pure con l’occhi bendati . So nato così sfigato che da ragazzino nella calza della befana, mentre gli altri ci trovavano i regali,  io ci trovavo il piede.

Valeria:             Ed io le cartucce della lupara. Nel mio paese i matrimoni si combinano tra famiglie.

Andy:               Che minchiata!

Valeria:             Pensa che prima di conoscere Luca ero stato promessa al figlio di un loro conoscente,  proprietario di un’azienda di formaggi. Dicevano una persona colta, elegante ed educata …. solo leggermente matura.

Andy:               Vecchio?

Valeria:             Quasi marcio! Grasso, pelato e puzzava di formaggio come l’azienda del padre.

Andy:               Ho capito , più brutto di equitalia…

Valeria:             Quindi fidanzamento a casa con tanto di parenti! Il giorno dopo scappo a Roma con la scusa dell’università e non ci torno più.

Andy:               E il trippone?

Valeria:             Si è consolato con una mia cugina baffuta che pesa un centinaio di chili.  Avranno fatto la lista di nozze al supermercato.

Andy:               Come diceva mia nonna: Belli ed i brutti alla fine s’accoppiano tutti.

Valeria:             Poi ho conosciuto Luca ed ho scelto di viverci inseme, ma dalle parti mie la convivenza è peccato. Ricordo ancora la storia di mia zia Concetta che andò a convivere con un uomo divorziato. Fu un grande scandalo! Un giorno  fu travolta da un camion e morì. Le uniche parole di mio padre furono : “Minchia, quella fetusa facissi la fine che si meritò” . E  poi non la nominò più. E questo spiega perché mia madre continua a raccomandarmi…..

Andy:               A Santa Rosalia e   ti telefona tremila volte al giorno! T’ho sentito sa! 

Valeria:             Un tormento! Sempre col rosario in mano a pregare!

Andy:               L’avrà consumato.

Valeria:             Senti. Te l’avrei sempre voluto chiedere! Perché  questo nome? Andy!

Andy:               Mia madre è una che se ne moriva per la pop- art! Forse pensava: “ Mo lo chiamo come Warhol”, hai visto mai che crescendo me diventa uguale a lui?”

Valeria:             Invece?

Andy:               Non ci ha colto per niente. Pensa che ogni anno me bocciavano in disegno. Io sono solo destro, ma quando disegno pare che lo faccio di sinistro. Certi geroglifici! E’ che a me  piaceva solo guardalli i disegni, specie quelli degli animali. Pensavo che un giorno diventavo come Indiana Jones, cioè uno di quelli che rompe le palle ai serpenti, carezza gli squali tigre o va a vivere co’ le scimmie. Infatti so annato a vive co’ Luca……

Valeria:             Sino a quando non è comparsa una certa Valeria a rompervi le balle.

Andy:               Più o meno! Ora vado….peccato che io e te non ci siamo mai presi…forse se avessimo parlato un po’ di più…me saresti stata meno antipatica…

Valeria:             Forse.

Andy va verso le valigie e le prende.

Andy:               Ora fammene andare, se no mi salta la mensa sociale.

Valeria:             Sai che ti dico. Visto che Luca mi ha dato buca,  oggi il pranzo te l’offro io….…

Andy:               Fammi capire…

Valeria:             Ti porto a mangiare al ristorante…

Andy:               Non ci penso proprio….

Valeria:             Allora ti sto proprio antipatica….

Andy:               Antipatica o no, non mi va di mettermi nei casini …..che già sono incasinato di mio.

Valeria:             Dai ce ne andiamo al cinese.

Andy:               Allora è meglio la mensa. Non mi piace il ristorante cinese. Pensa che la prima vola che ci sono andato con Giulia, mi metto in bocca due cose incartate vicino al piatto e faccio: “Sti grissini troppo duri!. E lei: "Ma guarda che quelle sono le bacchette per mangiare!". Dico io, ma come si fa a mangiare con due bacchette? E’ come giocà a pallone con ‘na biglia di vetro.

Valeria:             Ci sono altri piatti buoni. I ravioli al vapore, il riso alla cantonese….gli involtini di primavera…

Andy:               Seh…quelli sono di primavera, ma bisogna vedè di quale. Magari è la primavera de dieci anni prima. Sono così tosti che si fai due buchi sopra ci suoni il piffero. Una volta mi hanno portato un piatto pieno di cipolle che mi hanno guardato dal piatto e volevano sapè da me quando il fruttarolo aveva pagato il riscatto

Valeria:             Che ne dici del giapponese?

Andy:               Cinesi o giapppnesi che cambia ? A me poi il pesce crudo me fa senso! I sushi sono talmente stoppacciosi che quando l’ho assaggiati pare che in bocca c’avevo un accappatoio. I giapponesi se magnano pure l’alghe! Io è roba che se vado al mare e vedo un’alga  dentro l’acqua, nun ce metto manco un dito del piede…

Valeria:             Dicono che è una cucina leggera.

Andy:               A Valeria, i giapponesi la cucina non sanno manco che cos’è. E’ roba che nei ristoranti loro ci hanno il fornello dipinto sul muro. Una volta Giulia aveva voglia di sushi ed io di pizza. Lei insisteva e allora le ho detto: “ Te preparo la pizza e se  la semo nagnamo cruda. Non è la stessa cosa?”.

Valeria:             Povera Giulia. Va bene andiamo da un’altra parte.

Andy:               Conosco una trattoria a Trastevere che fa un cacio e pepe……

Valeria:             Sono una ragazza che resiste a tutto, ma alla cacio e pepe non posso dire di no.

Andy:               E allora andiamo che ho una fame che parono due.

Valeria:             Ok…. per oggi facciamo che  si sotterra l’ascia di guerra ?

Andy:               Io se voi ti faccio fumare il calumet della pace….

Valeria:             No quello te lo fumi da solo.

Andy:               Si ma dopo ritirala fori l’ascia,  che me ne vado uguale…

Valeria:             Ok.

Andy:               E le valigie?

Valeria:             Le lasci qua. Le riprendi dopo

Andy:               (Guarda le valige) Voi nun ve movete de qua!

Valeria prende il cellulare, lo guarda, sogghigna e lo getta da una parte

Valeria:             Prova a chiamare!

Valeria ed Andy escono. Musica. Luce interno. Luca è seduto sul divano e sta sfogliando un giornale. Rientra Valeria.

Valeria:             Ah, sei arrivato?

Luca:                Devo prenderlo come un:  “Ciao amore, che piacere vederti?”.

Valeria:             (Sorriso forzato) Ciao amore che piacere vederti!

Luca:                Dove sei stata? Ho provato a chiamarti più volte, ma il tuo cellulare è li.

Valeria:             Tu guarda, me lo sono scordato a casa!

Guarda le valige di Andy.

Luca:                Come mai le valigie di Andy sono ancora qui?

Valeria:             Non mi andava di pranzare da sola…e gli ho chiesto se mi faceva compagnia. E’ andato a parcheggiare la macchina.

Luca:                Andy?

Valeria:             Si  Andy…

Luca:                Come mai? Fino a ieri sera gli avresti sparato con la lupara.

Valeria:             Che vuoi che ti dico? Ho cambiato idea.

Luca:                Tanto da pranzarci insieme?

Valeria:             Perché no?

Luca:                Ma non è lui il debosciato che ci ha reso la vita impossibile in questi tre mesi, quello dei piedi bagnati sul parquet, delle mutande sul tavolo, dei calzini sulle maniglie ,delle canne e  bla…bla….bla?

Valeria:             E allora?

Luca:                Perché se vogliamo sottilizzare, io sono quello che gli ha messo un tetto sulla testa e tu gliel’hai tolto…

Valeria:             E no eh? Noi due gli abbiamo messo un tetto sulla testa.

Luca:                Prima me lo fai cacciare ed ora lo difendi! Cosa c’è sotto?

Valeria:             Diciamo che ora mi sta meno antipatico.

Entra Andy. Guarda Luca

Andy:               Ammazza che sorpresa! Ma che sei uscito dall’ovo de Pasqua?

Luca:                Ma chi t’ha chiamato…

Andy:               So venuto a prende le valigie e me ne vado.

Luca:                Ecco va. Corri…

Andy prende le valigie e fa per andare

Valeria:             Fermo li.

Andy:               E no e! Non ricominciamo.

Valeria:             Questa è anche casa mia, pago l’affitto e  quindi decido come te.

Luca:                Cosa?

Andy:               Io in mezzo all’ affitti vostra non ci voglio entrare. Vi saluto! (Prende le valigie)

Valeria:             Andy, posa quelle valigie

Andy posa le valigie

Luca:                Ed invece le riprende

Andy:               Qua non stiamo a Tira e molla co’ Bonolis. Posa le valigie…prendi le valigie. Me stanno a veni i calli alle mani. Mica sono un burrattino….

Luca:                No sei un povero disgraziato… ecco perché nessuno ti vuole…

Andy:               Ah…sì…allora lo sai che ti dico? Che accetto l’ospitalità di Valeria. Lei pare che me vole…

Luca:                Che sanguisuga che sei.

Andy:               Che stronzo che sei. E’ roba che se te  fanno la lastra al cervello , non esce per la vergogna

Valeria:             Ben detto. Andy, il divano è li…fa come se fossi a casa tua. Ora vi saluto e me ne vado a letto.

Luce su Andy che si prepara di nuovo il divano. Si infila nel letto. Musica di stacco.Le luci calano.Entra Valeria. Va in cucina  prende qualcosa dal frigo e  mangia qualcosa. Ad un certo punto le va di traverso. Beve tutto ciò che le capita davanti, ma niente.

Valeria:             (Con voce strozzata) Aiuto,  aiuto……soffoco!

Entra Andy in boxer.

Andy:                           Che succede?

Valeria:             Non respiro, non respiro! (Si dà dei colpi sul petto)

Lui la prende  dalla vita,  mettendole le mani sull’addome e cominciano a saltellare incollati. In quel momento entra Luca.

Andy:               Dai….forza….…

Luca:                Che …..che cavolo sta succedendo? Lasciala immediatamente!

Valeria tossisce, scansa Andy e va in bagno. Luca guarda con rabbia Andy.

Luca:                E poco fa mi hai dato pure del visionario

Andy:               Ma stai fulminato?

Luca:                Sei molto furbo tu! Vivi nella mia casa, giri mezzo nudo per il soggiorno ed adesso ti becco mentre te la fai con la mia compagna!

Luca si avventa su Andy . Valeria esce dal bagno gli salta addosso e cerca di tirarlo via

Luca:                Lo ammazzo questo Giuda.

Valeria:             Sei un animale! Lascialo ho detto! Lascialo!

Andy:               Tacci tui me stai a fa male

Valeria:             Stava cercando di salvarmi la vita!

Luca molla la presa. Valeria si inginocchia vicino ad Andy.

Valeria:             Ti ha fatto male?

Andy  si massaggia la gamba, si alza come inebetito e scappa via zoppicando

Valeria:             Andy aspetta! (Gli corre dietro)

Luca:                Si corri….vagli pure dietro!

Luca si mette seduto sul divano e si versa da bere. Valeria rientra.

Valeria:             E’ sparito!

Luca:                Meglio così, sarebbe rimasto da noi in eterno.

Valeria:             Devi essere impazzito!

Luca:                Può darsi!

Valeria:             Ma chi sei, la  versione maschile di “Attrazione fatale”?

Luca:                Spiritosa! Tu piuttosto, raccontami cosa ci facevi in salone  a quest’ora di notte!

Valeria:             Dici sul serio?

Luca:                Mai stato più serio di così!

Valeria:             Mi faceva male lo stomaco e sono scesa a mangiare qualcosa che mi è andata di traverso e quasi soffoco se non c’era Andy ad aiutarmi!

Luca:                Ho visto la sceneggiata!

Valeria:             Sceneggiata? (Lo guarda con rabbia)

Luca:                Mi sembrava che ci stavate a   prende gusto!

Valeria:             Stai parlando di noi Luca , della tua donna e del tuo migliore amico!

Luca:                Che amico e amico! Come la chiamano quella posizione del Kamasutra? (Fa il verso)

Valeria:             Ma per chi mi hai preso, per una puttanella da quattro soldi? Io penso che tu hai bisogno di un bravo psicanalista…

Luca:                O forse mi passerà in via naturale quando smetterò di avere davanti agli occhi la scena hard che ho appena visto.

Valeria:             Sei un grande stronzo!

Valeria fa per andare via , Luca le prende un braccio, ma lei si divincola rabbiosamente.

Luca:                Dove vai?

Valeria:             Non ti avvicinare!

Luca:                Cosa?

Valeria:             Non ti voglio più vedere.

Valeria esce. Buio. Musica.

Luce salone. Luca è seduto sul divano e fissa il vuoto. Entra Andy, si appoggia. Ha un gambaletto gessato ed un bastone per caminare. Luca lo guarda con aria inebetita.

Luca:                Come va ?

Andy:               Sta passando, ma ci vuole tempo …

Luca:                Mi dispiace….. veramente….

Andy:               Smettila….. io poi sta gamba già ce l’avevo già traumatizzata dal calcetto……

Luca:                Lo dici solo perché mi vuoi bene. Dopo quanto tempo, le scuse cadono in prescrizione?

Andy:               (Sorride) Non ci pensare, so’ cadute da un pezzo!

Luca:                Almeno con te hanno funzionato!

Andy:               Hai intenzione d’anna avanti così? Guardate allo specchio, sei talmente depresso che ti si sono ammosciati pure i lobi delle orecchie. Fai senso!

Luca:                Cos’è, ci dobbiamo baciare per caso?

Andy:               Manco se ti fai la plastica.

Luca:                Allora mettiti seduto, prendi un bicchiere e fammi compagnia!

Andy:               Lo sai che quella robaccia mi fa schifo.

Luca:                Già, dimenticavo che, canne a parte, sei tu quello salutista !

Andy:               Nun me fai ride pe niente! Va bene hai toppato, ma non è giusto che paghi il conto per il resto della tua vita

Luca:                Questo è l’unico modo che conosco per toccare il fondo, farci un buco e scomparire.

Andy:               Che si famo la conta io e te, arimane per aria. Pure ci sono passato con Giulia e so perfettamente che vuol dire….

Luca:                Perfetto, ora viaggiamo sullo stesso pianeta!

Andy:               Senti, hai provato a chiamare Valeria, a parlarle?

Luca:                No!

Andy:               Perché?

Luca:                           Perché ho paura che mi risponda che ha un altro. E’ bella, dolce e seria……chi non la vorrebbe?

Andy:                           Questo è vero…e tu sei un grande stronzo! Ma lei co’ n’altro è difficile che ce va!

Luca:                Secondo te cosa devo fare?

Andy:               Aspettare che torna ! Forse aveva  bisogno di ritrovare un po’ di calore, ma prima o poi ritorna! 

Luca:                Invece non lo farà, è una donna orgogliosa ed io l’ ho trattata da schifo!

Andy prende della roba e comincia a metterla in un sacco.

Luca:                Cosa fai ora?

Andy:               Vado a sta’ da Giulia, sta passando un periodo di merda.

Luca:                Che le è successo       

Andy:               Ercole!

Luca:                Il cane ineducato?

Andy:               E’ finito sotto una macchina e non c’è stato niente da fa ! Mo’ è sola capisci?

Luca:                E gli serve un altro cane!

Andy:               Ma lo metti in funzione il cervello prima d’aprì la bocca? E comunue sto’ cane ha trovato lavoro!

Luca:                Che lavoro?

Andy:               Mia madre!

Luca:                Non era in giro per il mondo?

Andy:               Ogni tanto torna! Ha rilevato una galleria d’arte e mi ha chiesto si ce volevo lavorà. Niente orari, niente cartellini, quello che cercavo!

Luca:                Lo vedi, al momento giusto è uscito fuori lo spirito guerriero che hai dentro.

Andy:               Ho chiesto a  Giulia di sposarmi! Ho capito che senza di lei non ci posso stare.

Luca:                Non si era capito. Da uno che preferisce l’autogestione….

Andy:               Abbiamo già fissato la data

Luca:                Tu che ti sposi…..non ci posso credere.

Andy:               Credici.

Luca:                Sono veramente felice per te! Fatte abbraccià1

Andy:               Sì, ma vacci piano! Me fanno male pure le costole. Pesi sa?

Luca:                Ti bacio solo….

Andy:               Allora sfasciame pure l’altra gamba che è meglio.

Si abbracciano

Andy:               Piuttosto pensa a rimettiti in forma che al  matrimonio mio me serve un testimone che me fa fa bella figura.

Luca:                Ci puoi contare

Squilli di campane. Luce su Andy si rivolge al pubblico.

Andy:               Oggi è il fatidico giorno, mi sposo con Giulia e sono veramente felice. Luca è tornato in splendida forma, almeno fisicamente, perché col morale sta ancora sottoterra ! Mi servivano due testimoni: Luca era scontato e Valeria non poteva dirmi di no. Allora l’ho chiamata ed alla fine m’ha detto di si. Tutto è pronto e tutto può succedere, perché la ruota gira sempre e il bello nel gioco dell’amore è proprio questo.

Musica. Siamo di nuovo all’inizio della storia. Rumore di chiavi nella toppa,  entrano Luca ed Andy

Andy:               Ciao Valeria ( si salutano)

Valeria:             Andy .Come sei elegante. Stai benissimo

Luca:                Ciao Valeria.

Si salutano freddamente

Valeria:             Ciao Luca! (Lo guarda) Ti trovo bene, anche tu sei molto elegante!

Luca:                E tu  bellissima come sempre.

Valeria:             Come va la vita?

Luca:                Adesso che  sei qui, una meraviglia!

Andy:               Io vado in cucino a preparare il thè….che me sta a venì un buco allo stomaco.

Andy va via

Valeria:             Senti Luca, mettiamo in chiaro alcune cose! Ho accettato di rivederti in  quanto Andy mi ha chiesto di fargli da testimone e non ho potuto negarglielo! Però, ti prego, evitami situazioni imbarazzanti . Non ho alcuna intenzione di rovinare questa bella giornata! Se tu sei d’accordo, sarei felice se ci  comportassimo da amici…

Luca:                           Questo vuoi veramente?

Valeria:             Ne sono più che certa.

Luca:                Anche se ti dicessi che sono ancora innamorato di te?

Valeria:             Ho capito! Vado via…… ti aspetto in chiesa!

Si alza e si dirige verso la porta.

Luca:                No…..aspetta! Ti prego….

Valeria:             Che c’è da aspettare ?

Luca:                Ma cosa deve fare uno straccio d’ uomo che sa di avere sbagliato, per meritarsi almeno un chiarimento?

Valeria:                        Intanto stimolare di più la sua parte razionale ed accettare tranquillamente la situazione!

Luca:                           E’ proprio quello che faccio, ma non ci riesco. E’ da quando ci siamo lasciati che sto uno schifo totale! Lo so, sono stato un imbecille, ma posso fare molto meglio, quando mi ci metto!

Valeria:             Lo sò!

Luca:                Allora dammi un’altra possibilità!            Una sola....

Valeria:             Mi dispiace Luca, tu non puoi arrivare a questo punto, dirmi che hai sbagliato e cancellare tutto. Le cose non funzionano in questo modo.

Luca:                           E come funzionano?

Valeria:             Funzionano che due persone che non vanno d’accordo si separano in maniera civile ed ognuno dritto per la sua strada. 

Luca:                           E non ha nessuna importanza il tempo che abbiamo passato insieme?

Valeria:             Li abbiamo vissuti e sono stati meravigliosi, ma sono finiti ed ora mi sento di nuovo libera, felice ed in armonia con l’universo!

Luca:                Stai mentendo!

Valeria:             Devi crederci! Un amore finito è come un ti amo scritto su un vetro appannato, scompare pian piano, lasciando l'alone di un bellissimo ricordo.

Luca:                Ma dove le tiri fuori ste’ frasi, dai baci perugina?

Valeria:             Ecco il motivo per cui ti ho lasciato, sei rozzo….insensibile.

Luca:                Razionale, cavolo, razionale!

Valeria:             Ora devo proprio andare…

Rumore come di una bomba.  Luca e Valeria si buttano per terra.

Luca:                Che botto..

Valeria:             Mammamia….che sucede….

Rialzano la testa piano piano. Esce Andy e corre verso la cucina. Ne riesce dopo qualche secondo

Andy:               Mi è scoppiato il bollitore. Stavo al bagno e me lo sono scordato sul fuoco. Comunque te lo ricompro, naturalmente….

Luca&Valeria:   Quando comincerà a lavorare….

Andy:               Che deficenti! Quando torno dal viaggio di nozze.

Luca:                Mi sa che tu hai un grosso problema coi bollitori.

Valeria:             (Ride) Povera Giulia….la farà morire di crepacuore…

Luca:                E siamo pure testimoni.

Valeria:             Forse dovremmo metterla in guardia!

Luca:                Possiamo anche non firmare…

Andy:               Due stronzi! Comunque che bello vedervi di nuovo sorridenti.

Valeria:             Beh….non ci odiamo…

Andy:               Valeria, voi due siete giusti per stare insieme. Non lo dico solo per amicizia. Io l’ho sempre pensato. Ti giuro che anche quando tu mi stavi antipatica, sapevo che eri quella giusta per lui. Siete culo e camicia. Naturalmente tu sei la camicia…

Luca:                Grazie fratè!

Valeria:             Andy…ti prego…

Andy:               Luca e Valeria è così che suona bene. E non ci vedo niente di sbagliato. Per quanto problematica questa storia possa essere, si capisce che siete ancora inammorati e state a morì dalla voglia di fa pace.

Valeria:             Andy….

Andy:               Quando c’è l’amore! Beh, io ne so qualcosa! Ora vi saluto. Vi aspetto in chiesa

Andy va via

Luca:                Andy ha ragione, ma tutto ciò che posso dirti è che puoi fare tutto quello che vuoi! Te ne sei andata una prima volta ed io cercherò di sopravvivere anche la seconda. Se non vuoi stare più con me, se è quello che desideri veramente, io l’accetterò, perché voglio che tu sia felice.

Valeria:             (Gli mette una mano sulle labbra) Zitto, sta zitto! Ho provato ed anche tanto a dimenticarti, ma la verità è che ti amo, nonostante tutto ti amo!

Luca:                Oddio, menomale! Perché il fatto che ti avrei lasciato andare era solo un bluff!

Valeria:             Che scemo…..vieni qui!           

Luca  e Valeria rientrano vestiti da sposi. 

Valeria:             Ed eccomi qui di nuovo nel nostro bellissimo appartamento dentro la più bella storia che una donna avesse mai potuto immaginare. Tutto sembrava perduto e poi,  improvvisamente, mi sono resa conto che cambiare il destino è possibile. E il mio destino è lui, da sempre. Così arruffato, così approssimativo, così fatalmente adorabile. Ora so che è veramente mio ed io voglio vivere con lui ogni momento, come se ogni giorno dovesse rinascere uguale al precedente e so che possiamo continuare le nostre vite insieme perché siamo innamorati, incredibilmente innamorati.

Valeria e Luca scendono scala che porta in camera da letto o si dirigono verso la porta. Irrompe Andy con un bouquet in mano. Guarda Luca

Andy:               Tiè reggi sto bouquet! Il testimone ha un attacco di colite prematrimoniale!

Luca e Valeria: ANDY!!!!!!!!!!

Fine

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