Ultima notte dell’uomo


ULTIMA NOTTE DELLUOMO

Commedia in un atto

di KARL KRAUS

PERSONAGGI

UN SOLDATO AGONIZZANTE

PRIMO CORRISPONDENTE

UN GENERALE

SECONDO CORRISPONDENTE

UNA CORRISPONDENTE DI GUERRA

LUSSARO

DOTTOR INGEGNER TRAMONTO

ALTRI

.

Commedia formattata da

La durata di questo dramma, di cui viene tradotta l'ultima parte dal titolo Apocalisse , in termini terreni, si prolungherebbe per dieci sere. La sua rappresentazione stata ideata per un teatro di Marte. Gli spazi teatrali del nostro mondo non lo potrebbero contenere. Perch sono sangue del suo sangue e contenuto del suo contenuto, questi anni irreali, impensabili, che non possono essere compresi da svegli, che possono essere accessibili al ricordo e tramandati soltanto in un sogno sanguinoso, anni in cui figure da operetta rappresentavano la tragedia dell'umanit.

Lo svolgimento che ha cento scene e inferni, impossibile, a crepacci, privo di eroismo come nessun altro. L'humour soltanto esame di coscienza di chi non divenuto pazzo al pensiero di avere superato con mente sana questi avvenimenti e di poterne testimoniare. Ha diritto a questo humour soltanto chi partecipa alla vergogna di questa azione come postero. La societ contemporanea ha tollerato che avvenisse quello che qui descritto; ponga il diritto di ridere dietro al dovere di piangere. Le gesta inverosimili che qui saranno riferite sono realmente avvenute: io ho descritto soltanto ci che succedeva. Gli inverosimili discorsi che qui vengono riportati sono stati effettivamente pronunziati; le invenzioni pi stridenti sono citazioni. Frasi il cui delirio rimane perennemente circoscritto all'orecchio crescono fino a diventare musica vitale. Il documento figura, i resoconti sono presenze, le presenze si mutano in articoli di fondo; il feuilleton ha ricevuto una bocca che si esibisce in monologo, le frasi camminano su due gambe e gli uomini ne hanno conservato una sola. Accenti infuriano e stridono attraverso il tempo e si gonfiano sino al corale dell'azione profana. Questi personaggi vissuti fra l'umanit e a lei sopravvissuti, sono colpevoli e parlano di un presente che ha non carne, ma sangue, non sangue ma inchiostro, trasportati in ombre e marionette e trasportati alla formula della loro effettiva insussistenza. Larve e lemuri, maschere del tragico carnevale hanno nomi viventi perch cos deve essere e appunto in questa attualit condizionata dal caso niente casuale. Non d a nessuno il diritto di considerare la mia opera questione locale. Anche la circolazione all'angolo del Sirk diretta da un magnetismo cosmico. Chi ha i nervi deboli, anche se abbastanza forti per sopportare la sua epoca, si allontani dal giuoco. Non ci pi pu attendere altro dal presente: l'orrore fattosi parola, divenga uno svago! Soprattutto dove risuona la bassezza del dialetto pi stridente della mia patria. Quello che attraverso la nostra opera sopravvive un'esperienza ben pi importante dell'invenzione. In questo campo l'invenzione rigorosamente proibita. Al disopra dell'onta della guerra c' quella degli uomini: di non volerne dopo pi saper niente della guerra, mentre prima invece ne sopportano facilmente l'esistenza. Le sopravvissuta per chi le sopravvissuto. Anche le maschere camminano il mercoled delle ceneri, ma non si vogliono riconoscere le une con le altre. Come profondamente comprensibile l'inconsistenza di un'epoca che non mai stata capace di produrre un avvenimento o di rappresentare quello avvenuto, che non pu nemmeno scrollarsi dalle sue rovine. Cos poco sensibile all'espiazione come all'azione, ma ancora con un sufficiente istinto di conservazione per chiudere gli orecchi davanti al fonografo delle sue eroiche melodie e sufficiente istinto di sacrificio per intonarle nel caso adatto. Che la guerra ci sar, appare per lo meno incomprensibile per quelli a cui la parola Adesso c' la guerra facilita e ricopre ogni infamia, ma l'avvertimento C' stata la guerra disturba la ben meritata pace dei sopravvissuti. Hanno immaginato - lo scopo per cui sono nati - di conquistare il mercato mondiale in armatura da cavalieri; devono adattarsi all'affare peggiore: venderle al rigattiere. Gli si parli in questo senso della guerra! E c' da temere che anche un futuro germogliato dai lombi di un presente cos confuso, malgrado la distanza maggiore, faccia a meno di una pi grande forza di comprensione. Tuttavia un cos completo senso di colpa, di appartenere a questa umanit, in qualche luogo deve essere accetto e qualche volta deve essere di utilit. E poich l'animo degli uomini ancora selvaggio , nel tribunale supremo sulle rovine, sia presente il messaggio di Orazio agli innovatori:

E lasciatemi dire al mondo che ancora non sa - come avvenne tutto questo: dovete ascoltare - di gesta carnali, sanguinose, innaturali, - giudizio fatale, cieco assassinio; - di morti operate con violenza e malizia, - e progetti falliti che ricadono - sul capo dei loro inventori; tutto questo posso annunziare in verit.

Campo di battaglia. Cratere di bombe. Nuvole di fumo. Notte senza stelle. L'orizzonte una parete di fuoco. Agonizzanti.

(Compaiono uomini e donne con le maschere antigas).

Un Soldato agonizzante - Capitano, fai pur venire la Corte Marziale! Dichiaro: Io non muoio per nessun Kaiser! Capitano, tu sei l'uomo del Kaiser! Ma sono morto ormai, non ti saluto pi! Quando andr ad abitare dal mio Signore, star sotto di me il trono dell'Imperatore, e per i suoi ordini avr soltanto scherno e disprezzo. Dov' il mio villaggio? L sta giuocando il mio bimbo. Quando ti addormenterai in braccio al Signore... giunger l'ultima mia lettera dal campo. Il mio bimbo chiama, chiama, chiama, chiama! Oh, come profondo il mio amore. Capitano, non hai la testa a posto, tu che mi hai spedito qui. Nel fuoco bruciato il mio cuore. Non voglio morire per nessuna patria. Non mi potete costringere, non mi potete costringere! Guardate come la morte rompe ogni catena! Portate dunque la morte davanti al giudizio di guerra! Ma io non muoio per il Kaiser!

Una Maschera antigas femminile - (si avvicina) A quanto vedo, qui caduto un uomo per volont del Signore. Ognuno di noi qui deve assolvere al suo dovere. In questi tempi difficili non ci sono passatempi. Il vestito non fa l'uomo, ma nemmeno la donna. Nella necessit, nella morte, nel fango i diritti sono uguali per tutti. Qui non c' sesso, non si riconosce pi il sesso: e ci torna ad onore del sesso.

Una Maschera antigas maschile - (le si pone davanti) Che il tuo volto si abitui al mio! Io non ti conosco, maschera bella! Carico d'orrore, compiendo il dovere, noi ci dobbiamo guardare, noi non ci conosciamo. Per oggi vale solo una cosa, qui conta solo combattere, ci minaccia la vendetta con vapori velenosi. Il cielo vomita fiamme, che sibilano nel sangue, andiamo insieme a questo veglione. (Lontano fuoco tambureggiante).

La Maschera antigas femminile - Viso e sesso, ci proibisce il dovere. Non abbiamo diritto a viso e sesso. La vita scorre tra cadaveri e larve, in questa notte echeggiano per me suoni di corni e di arpe.

In Due - (sottobraccio) Non abbiamo diritto a sesso e a volto. Volto e sesso proibisce il dovere. (Scompaiono. Due generali in fuga su di un'automobile).

Un Generale - (recitativo) Non si pu pi andare avanti, il terreno tutto spaccato, l ci sono cavalli di frisia, e altrove ostacoli. La battaglia ormai ha cambiato direzione. Siamo arrivati fin qui: non potevamo andare pi in l. Alla nostra et non divertente sfiorare il pericolo, lasciarci la pelle. N esitare n cedere, il motto delle truppe. Guida pure sopra i cadaveri, se no siamo fregati. Che ha quello l senza testa, a quello mancano le gambe, e alla giacca gli manca un bottone proprio uno scandalo, mi fa andare in bestia: lei, caporale morto, si metta in ordine! Questo trasgredire. Ricever un cicchetto. Ah! ti butti gi, attenzione, siamo in guerra! C' la legge di guerra! Non ascolta. Avvicinati! Lei, cosa sta facendo, proprio nel campo di battaglia! Vada a rapporto. Il disordine qui non ammesso. Passi sopra i morti, se no siamo perduti! (Partono. Comincia ad albeggiare. Scendono due corrispondenti di guerra in automobile. Cannocchiali, binocoli, Kodak).

Primo Corrispondente di guerra - Fermiamoci qui. Mi sento in vena. Prender il coraggio a due mani: bisogna descrivere la battaglia.

Secondo Corrispondente di guerra - Qui a quanto pare, pu ancora succedere qualcosa. Il punto molto ben controllato dal nemico.

Primo Corrispondente - Qui giacciono gli eroi, qui c' movimento, e quando lo riferiremo, far sensazione.

Secondo Corrispondente - Si imporr a tutti, autentico, con fotografie. Qualcuno caduto. Descrivere l'ambiente.

Primo Corrispondente - Prendiamo volentieri le informazioni dai servizi speciali dell'esercito. Ma quello che ci interessa, sono le singolarit. (Si avvicina ad un soldato moribondo).

Secondo Corrispondente - Lei se ne sta per andare. La faccia in luce! Ho bisogno del momento in cui le si chiuderanno gli occhi.

Primo Corrispondente - Come abile! Finch vive, c' tempo di farne una brillante descrizione.

Secondo Corrispondente - Che cosa ha provato, che cosa ha pensato, a noi interessano le ultime ore, come era la battaglia?

Primo Corrispondente - Attenzione, sar apprezzato, sto gi aguzzando le orecchie per i dettagli, e la sua eroica morte diventer una bella notizia.

Secondo Corrispondente - Questo dettaglio, gi di per s, far vendere il giornale, e il capo mi proporr per la croce di ferro.

L'Agonizzante - Presto... presto... guardate... come... io... mi... contorco... fasciami, signor dottore... fasciami, fasciami! Da tante ore... con tante ferite... sanguinano, sanguinano... non sono fasciato. Ancora pochi minuti... non mi lasciate dissanguare... fasciatemi presto, vi dovreste spicciare. Vedete... come il mio respiro... gi si dilegua... affrettati, signor dottore... bendatemi, bendatemi!

Primo Corrispondente - Non racconta nulla di interessante. Fa troppa impressione! Diventa sempre pi fissato. Probabilmente mi crede un dottore!

Secondo Corrispondente - La guerra guerra. Sente, io tossisco... il nostro compito qui duro, sul suo petto distrutto, dico soltanto: e'est la guerre! .

Primo Corrispondente - Non mi hanno insegnato a medicare ferite, ma per raccogliere impressioni ci danno uno stipendio.

Secondo Corrispondente - Riferire l'ambiente, il nostro pane. Un eroe taciturno lo lasciamo morto in silenzio. (Si voltano per andarsene).

LAgonizzante - La mia donna...ah...per favore... e... un tormento... cos... mi prendano con loro... fino... al prossimo ospedale!

Primo Corrispondente - Ma come insiste, ma cosa vuole da me! Rimanga pure sdraiato, e se ne stia zitto!

Secondo Corrispondente - Per un comune mortale un bell'onore! Uscir la sua fotografia, che vuole di pi!

Primo Corrispondente - Se le garantisco che comparir il resoconto! Ero qui prima che morisse, avanti, mi guardi in faccia!

Secondo Corrispondente - Non aggiunge pi nulla. Credo che potr andare. Sta tirando le cuoia. Ora lo riprendo... poi si vedr (Lo fotografa).

Primo Corrispondente - Ma non sia insulso, deve fare sensazione. Ci manca il curato, purtroppo lei solo.

Secondo Corrispondente - Quello s che sarebbe stato un effetto da mostrare agli abbonati, un prete proprio mentre si curva sull'eroe!

Primo Corrispondente - Ormai siamo amici, me lo farebbe per farmi un piacere, perch in definitiva, anche a lui ne verrebbe una buona pubblicit.

Secondo Corrispondente - Per una volta che se ne ha bisogno, naturalmente star a casa del diavolo. sconfortante... c' del fumo! Soltanto un proiettile a salve, evidentemente. Ci vorrebbe una posa, non l'istantanea!

Primo Corrispondente - Andiamocene! Qui ci si annoia, ormai. Andiamo all'Ufficio Stampa, prima del contrattacco.

Secondo Corrispondente - Del contrattacco non me ne curo, ma con questa luce non potrei fotografare.

Primo Corrispondente - Attento, qui a quanto sembra, pu succedere ancora qualcosa, il punto troppo ben controllato dal nemico!

Secondo Corrispondente - Non vale la pena di rimanere. Sono forse un eroe? Allora cosa bisogna scrivere? Un avvenimento al campo! (Escono. Un maresciallo spinge davanti a se un plotone col revolver).

Furiere - Marsch! Vi insegner io a gironzolare e a scherzare. O si muore per la patria, o vi faccio crepare. Ci penser io a mettervi a posto! O voi sparate sul nemico, o io vi sparo sulla schiena! (Scompaiono).

Un Accecato - (avanza a tentoni) Grazie, mamma! Cos sento la tua mano che mi libera dalla notte e dalla patria! Respiro nel bosco la felicit del mio paese. Tu mi riporti nel tuo grembo! Oramai ha finito di brontolare il tuono della notte. Che cosa volevano da me? Madre, come si alza il tuo buon mattino! Sono ormai l dove si inazzurra l'occhio di Dio! (Muore).

Una Corrispondente di guerra - (compare) proprio qui, le ricerche hanno dato buon esito, lo trover qui, l'uomo comune, in villeggiatura al fronte!

Un Ferito - (a tastoni, strisciando in avanti) Kaiser, sii maledetto! Sento la tua mano, nella tua mano veleno, buio, e patria! Puzza di peste e di decessi. Il tuo sguardo patibolo, la tua barba capestro. La tua risata menzogna, la tua boria odio, la tua ira gigantesca per la sua meschinit. Sposta le frontiere e le proporzioni pur di essere grande, pur di fare a pezzi il mondo, scosso dal Reno fino al Gange da un interprete di secondo ordine! Non sei stato davvero un conservatore, al vecchio mondo hai dato stracci medioevali. Hai rattristato la sua fantasia, o cavalleresco commesso cosmico. Hai tolto il sangue dalle vene migliori con la tua squadra di mare, aria e parole. Non vorrebbe mai pi nascere da fango e fuoco! Tu e il tuo Dio avete perso la battaglia! Il mondo aperto e illuminato, viene chiuso e oscurato dalle tue pazzie, soltanto merce franco porto con cui il diavolo potr partire per l'inferno! Per il corruccio divino, e non per la sua grazia, tu reggi squadre di fumo e di zolfo. Arnese del Signore! Esalteremo il Signore quando finalmente ti butter tra i ferri vecchi! Vieni, e guarda come una stella si comporta quando si governa il tempo con le munizioni! Fa sguazzare il tuo cancelliere e i tuoi diplomatici in questo mare di sangue e di lacrime! Sii maledetto, Kaiser, e sia maledetta la tua nidiata; il sangue che fate spargere vi faccia affogare nel diluvio! Io muoio, io, figlio di una madre tedesca, ma deporr contro di te, davanti al trono di Dio! (Muore. Appare un ussaro della, morte con il seguito).

L'Ussaro della Morte - Ququququ! Qu-quququ! L'aria qui ha il mio profumo corporale. Noi siamo gli ussari della morte bene addestrati nella nostra professione. Abbiamo una snella silhouette e lasciamo dare l'assalto alla canaglia. Ci consideravano vuoti manichini, ma al nemico cadono subito le scaglie dagli occhi, perch un ussaro della morte non si lascia mai prendere per il naso. Arrivino i giovani e facciano vedere quello che sono capaci di fare. Chi osa, vince: devono indicare cosa sono capaci di essere. Da quella volta, dal giorno della Marna, sto in guardia ogni giorno dal rilassamento. Abbiamo dovuto aspettare davanti a Verdun!... Ququququ! Ququququ! Il busto mi diventato troppo stretto. Mio padre una pantera addomesticata; per ora sono molto pi agile. Come un giovane giaguaro, perch la patria in pericolo. La mia barba dirozzata alla britannica, a troppi pochi morti si dato fondo. In Francia la vita non facile; non ci si arrivati. Finch si giovani occorre prendersela molto a cuore. Ma prima che io sacrifichi la Guardia, deve cantare il mio bardo prediletto. Al colpo delle dodici, tempesta, alla campana delle cinque, vespro, l'unica rima la sa l'anziano del reggimento. Perch l'arte ilare e il servizio severo. Qu-quququ! Ququququ! (Il gruppo scompare. Una marcia militare. Si presenta JSiowotny von Eichensieg).

Nowotny von Eichensieg - Dai miserabili, dalla feccia, dalla merda, acquisto ogni giorno materia umana. Anche il territoriale sar mandato al fronte, chi non si fa animo, assagger la mia mano. Per l'uomo comune faccio quello che posso, Dio solo sa cosa me ne importa. Qui chi vorr scherzare sar rimandato indietro, sar impiccato o arrestato. Chi fosse sospetto o disertore, lo rispedisco io sul campo dell'onore. Chi riceve una fucilata in pancia e non si tiene in piedi, per punizione muore come soldato al fronte. Qui sono padrone io e per me tutto fa lo stesso, prima che uno muoia gi cadavere. Qui si sani, dice il medico militare, e l'uomo in definitiva non che un referto: idoneo . S, non c' scelta, qui decide il numero, dappertutto c' materiale umano. (Via. Compare il dott. Ingegnere Tramonto di Berlino).

Dottor Ingegnere Tramonto - Infine, per vincere finalmente il finale della guerra, e poi anche finalmente per vincere interminabilmente, la forza strategica fa appello alle ultime riserve, a quelle della scienza. A che ci servita l'arte dei nostri lanciatori di bombe? Il gas, bench cos aspro, rende quello nemico pi aspro, e spesso la spedizione dei nostri gas ha fatto ritorno nelle nostre linee. La scienza deve accorrere ancora una volta in soccorso. La necessit, come tutti sanno, fracassa il ferro che prima prendevamo per oro. Visto che ferro vecchio, resisteremo fino alla fine col nostro ingegno. Cavalieri dello spirito, noi impugnamo la spada quando il lanciafiamme ha fatto il suo tempo e siamo decisi con vapori e mine a lottare fino al coltello. Fumo di parole acquistiamo volentieri per le nostre opere, dal tempo in cui non si avevano ancora queste invenzioni, e oggi noi stessi ci troviamo a giostrare dove prima avevamo conquistato le pi belle e gloriose vittorie al cloro. Nella violenza della forza chimica, il tedesco combatte con lo spirito dell'antica cavalleria. In quest'epoca romantica, non resta altro che cadere in trincea. Noi facciamo onore al pi radicale dei molti miracoli delle fiabe tedesche, e per confutare la fiaba degli Unni, affondammo profondamente nelle fonti novellistiche. Il narratore sono io, perch io sono l'inventore; lo sappiano i ragazzi disubbidienti che ci credono ancora barbari, noi che operiamo con la elettrotecnica. La fiaba pratica, il mezzo poetico, prende nome da me: mi presento, sono il signor Tramonto di Berlino e illumino la morte precoce. C'era una volta, voglio cominciare cos per conquistare il mio uditorio, c'era una volta una cancrena polmonare cos maligna che a malapena si pu descriverne. Eppure la scienza da un pezzo era riuscita a seppellirla, e quando era necessaria, non si trovava pi. La scienza ora viene di nuovo in aiuto, perch ha una speciale simpatia per i desideri strategici. gi venuta in aiuto per tutti quei surrogati che sostituiscono il caff e l'arrosto. Cos sostituiamo con la massima semplicit anche la morte, attraverso il mezzo pratico Tramonto. Con i nostri gas pi richiesti abbiamo cacciato dal campo soltanto le bocche inutili. Ma d'ora in poi, sul posto non rimarr pi neanche un coniglio, grazie al nostro surrogato di cancrena polmonare. Dobbiamo spesso occuparci, fragorosamente, di trasformare il mondo in ospedale o in cimitero. Ora contiamo di consolidare la posizione: perch adesso il nemico morir senza nemmeno accorgersene. In avvenire baster premere il campanello per annientare cento mila polmoni nemici. Si vive in sandali e non pi su suole, eppure la morte far le sue vittime chiassosamente. Sono stato chiamato per dare una prova della mia abilit. E ora l'opera dovr lodare il suo artefice! I disfattisti volevano toglierci la vittoria finale, ora dovranno gridare al miracolo! Volevamo un nuovo orientamento per la morte e cos sperimentare la nostra ultima chance . E in un baleno, prima che il nemico se lo sia pensato, la cosa gi fatta anche ad occidente, e davanti alle nostre linee si allineano i cadaveri, perch noi si possa prendere il nostro posto al sole. Risplende all'orizzonte la mia corona regale colore del tramonto. Io sono il pi grosso calibro della guerra mondiale! Mi allineo con Tirpitz e con Zeppelin. Con Dio prende corso l'ultimo destino! (Prime un bottone. Tre brigate crollano silenziosamente) Bambini, bambini, a loro non piace sentirne parlare. Cos si difendono le sante armi del Signore! Nessuna guardia almeno si mantiene cos compatta e cos fedele come la peste nibelungica. diventato necessario accettare la mia ultima offerta. Il mio nome Sigfrido Tramonto. (Scompare. Tenebre. Appare un gruppo di iene con volli umani. Parlano le iene Stomaco divoratore e Gatto ghiottone. Si acquattano davanti ai cadaveri, parlano a destra e a sinistra nelle loro orecchie).

Stomaco Divoratore - Se lei ha bisogno di qualcosa, se lei ha bisogno di qualcosa, eccoci qua noi, che portiamo visi e volti di larve. Non si spaventi dei baffi e delle criniere: non siamo uomini, ma soltanto iene! Soltanto perch il suo sacrificio non sia vano, siamo qui sul posto, sul campo dell'onore. Non ha pi bisogno di niente, anzi le portiamo via il superfluo. Che se ne fa nella tomba, di preziosi e contanti!

Gatto Ghiottone - Beati voi, voi che vi state spassando in tutto questo. Per i vostri svaghi ci siamo indennizzati. Su nostro consiglio siete andati freschi sul campo di battaglia, avete dato il vostro sangue, e noi vi abbiamo preso il contante. Perch noi si vinca, avete rischiato tutto, avete dovuto osare, adesso dovete offrire un altro piccolo obolo. Se anche siete vinti, noi per vinceremo. calato il sangue, salita la carne.

Stomaco Divoratore - Potete fare assegnamento su di noi e sulle nostre merci: presto non vi star pi bene l'abito del Kaiser. Con le vostre granate, bombe e mine, andatevene in l e lasciateci guadagnare. un piacere girare da queste parti, non avete bisogno di sentir freddo e non avete bisogno di sentir fame! La sappiamo bene noi quest'anno la parola d'onore: carboni e grassi tre volte pi cari!

Gatto Ghiottone - Ve lo diciamo in un orecchio, ci dovreste ringraziare: da quando state qui a giacere, va meglio per le banche. Con le banche si possono fare aumenti di capitale, non si pu pi impedire la fusione con la banca del macello. Siete proprio fortunati a giacere cos tranquilli mentre con le pallottole volano anche i biglietti da mille. Ma sarete indennizzati: ognuno un eroe! Voi nuotate nel sangue e noi soltanto nell'oro.

Stomaco Divoratore - E voi continuerete a vivere negli annali della storia! La morte gratuita, per questo per bisogna pagare. Non siamo stati noi a cominciare la guerra. L'abbiamo soltanto desiderata, ma siete stati voi ad accorrere. Dei nostri guadagni nessun poeta canter, ma a voi gi stanno fischiando le orecchie! Di voi parleranno ancora i vostri pronipoti. Speriamo invece che i nostri non si lamentino di noi.

Gatto Ghiottone - I miei figli per un pelo non sono venuti al fronte. Per fortuna non li hanno presi. Tino troppo onesto per imboscarsi, ma negli affari proprio insostituibile. L'altro troppo superbo, cos ci ho dovuto pensare io, con il mio conto in banca siamo a posto con l'esonero. L'anno prossimo far esonerare anche il minore. Anche voi siete stati giovani, la vita va vissuta.

Stomaco Divoratore - Il mio ragazzo non ha protezioni, per si saputo arrangiare. L'altro pieno di talento, ha composto poemi per la vittoria. Appena lo chiama la patria, il ragazzo si mette a comporre e lo comandano all'archivio. Per vuol muoversi -bench quel posto sia il migliore - esce e si trasforma subito in autore drammatico, presso Ben Tiber. Prego, si metta a descrivere ci che accade fuori! Il minore maledettamente incapace.

Gatto Ghiottone - Voi non potrete mai apprezzare a sufficienza questo massacro, voi che siete morti per la lana, mentre noi viviamo per il ferro. E noi ieri, oggi, domani e sempre ci dovremo preoccupare di cuoio, seta, olio, commestibili. Ci presentano libere offerte e si d ancora il caso scandaloso che a qualcuno di noi resti in mano una dozzina di vagoni! Per ora la faccenda funziona, ma fortunatamente in tempo di pace, se Dio vorr, potremo costruire una fabbrica d'armi.

Stomaco Divoratore - Dio ci guardi da questa sciagura, chi parla oggi di pace, noi ci siamo rassegnati alla necessit della guerra. Forniture, produzioni ed ancora un soprappi, se no saremmo a terra, che sventura! Non m'importa delle fabbriche d'armi, per me va bene la Skoda di cui Roda-Eoda descrive la grande importanza. Se non ne volete pi sapere, lasciatevi seppellire nudi, mia moglie vuole un altro mantello di pelliccia.

Gatto Ghiottone - Credete a noi, la vita amara. Voi che siete morti dovreste portare il lutto per noi vivi. Se viene fuori il rischio della pace, abbiamo tribolato inutilmente, detto a voi! Ci rimane ben poco quando ho comprato una tenuta a mio figlio, e il mio amico diventato barone. Ad ognuno il suo. All'eroe la tomba. Noi siamo le iene. A noi di grattare e intascare.

Coro delle Iene - Cos sia! Cos sia! Ma piano! Ma piano! La battaglia si accende e con la vostra fatica e la nostra applicazione, i prezzi salgono. Sa Iddio! Sa Iddio! Sulle rotaie camminano ancora tre vagoni di riso e tre di mais. In piedi, e vacci piano! Stiamo chiudendo il cerchio. Cos sia! Cos sia! (Tango delle iene intorno ai cadaveri. Nel frattempo il fondale di fuoco scomparso. Un raggio sulfureo copre l'orizzonte. Appare una gigantesca silhouette ." il signore delle iene. Alla sua vista le iene si acquetano e si raggruppano).

Il Signore delle Iene - (barba e basette nere, lanose e crespute, che circondano il volto come una pelliccia e sembrano cresciute tutt'uno con una cuffia di capelli altrettanto lanosi e cresputi; naso forte e ricurvo, occhi grandi e bovini, con molto bianco e piccole pupille pungenti. L'aspetto tarchiato ed ha qualcosa del tapiro. Vestito in giacchetta e piqu. Il piede destro in atteggiamento di camminare. La mano sinistra chiusa a pugno poggia sulla tasca dei pantaloni, la destra si indirizza alle iene, con Vindice teso, su cui scintilla un brillante) Fate attenzione! E alzatevi in piedi! Vengo a passarvi in rivista e mi piace molto! Avete vinto la battaglia! Ha preso inizio la nostra epoca! Mettete in luce il vostro coraggio! Non dovete pregare la morte di lasciarvi far bottino con passi furtivi. Guai adesso a chi striscia ancora. No, dovete calpestare le vostre vittime con piede libero, alla salute di Dio! Perch adesso lo scopo raggiunto! Che si dimentichi ormai quel Tale che si struggeva sulla croce, compiendo la sua missione. Sono io a subentrare: l'inferno chiarezza! Io sono l'anticristo. Da tutti i tetti sale un ringraziamento, perch quello che stava tra i ladroni ora pu pure portare a termine il suo giuoco. Quel poco sangue di Lui, finisce miseramente nelle botti delle forze che si muovono a vuoto. L'amore ha perso il suo potere! Non riuscito ad impedire quello che fortunatamente ora accade. Ascoltate, o miei cari fedeli, la redenzione giunta, l'anticristo vicino! La vendetta mai vinta, venne in aiuto alla vera giustizia; sono stato la sua buona spada! L'ho sguainata lucida dal cuoio grazie alla mia buona penna. Soltanto la potenza valore! Su questo grande ring circondato di monete, ci innalziamo vincitori. Si chiude cos ad anello, ci che fu pensato nell'antichit. La croce ha perso la guerra! E noi che l'avevamo messo in croce, usciamo dall'ombra con il buon salario di Giuda! Sono stato mandato da un altro padre! Dal suo teatro di dolore, si ritira il figlio dell'uomo. Cede il passo al buon cattivo. Voleva liberare il mondo; il mondo si liberato di lui. Cos, senza pentimento, goda ci che ha liberato e ne tragga motivo di consolazione per il cielo! L'odio si dovette ribellare: l'amore non era fatto per non cessare mai. Grazie a questa devastazione del mondo, ecco un'eterna durata su cui il diavolo ride! Vada pure il mondo sulle grucce, il progresso doveva riuscire felicemente, anche se gli affari ne sono lo scopo. Ci che Dio non vuole, ci riesce ugualmente: il diavolo zoppica sempre ma non ci fa caso. Pur con invalido calcagno se ne va in borsa e fa alzare i prezzi. L, grazie a Dio non c' niente di ' sacro, il diavolo non ha premura e lascia che il mondo giri. Io sono il suo primo agente, sono il redattore delle ultime notizie. Posso imballare le anime e cammino sulla nuca di tutte le maest! Metto in castigo lo spirito. Perci pagate al vostro maestro la dogana di un tributo doveroso. In seguito a queste grandi azioni su enormi inserzioni pubblicitarie riposa la nuova potenza. Fratelli, siatemi pronti a manipolare la vita con sicuro furore. Sappiate maneggiare i segni del futuro, maneggiate ancora le salme, l'epoca parla in cifre! Non lasciate perdere niente che abbia valore e che possa servire gli altri, andate a fondo nei vostri affari! Trascrivete negli annali i conti pi importanti e fatemi il bilancio del sangue! Straccia il vecchio patto! Per quanto vero che mi chiamo Maurizio, il lancio ci riuscito! Perch quell'altro pastore di anime, quell'altro Benedetto papa, si sbagliava di grosso! Sono Maurizio Benedikt, proprietario della Neue Wiener Presse ! Grazie a Dio non faccio il prestigiatore, e non ci si immagina che io sia il vero papa. Ma tutti credono a me, usurai, ladri, pescecani. Gli audaci e i vili si inchinano dinanzi al mio trono, perch ora pi che mai vale il denaro. Non ceder mai l'incanto di questo mio regno! l'incanto di questo mondo! Se non passassero sopra i cadaveri, i ricchi grassi e pesanti non raggiungerebbero mai il loro regno. Anche se il mondo in fiamme, noi riusciamo a ritrovarci con i sortilegi della magia nera! Con una mossa segreta, l'inchiostro chiam la tecnica e la morte ad un patto di fedelt. Non vogliate mai dimenticare il ringraziamento ai torchi di sangue e di stampa. Ve lo d nero su rosso! Ho colpito con l'inchiostro nero il nemico mortale nel cuore! E dopo che questo gli successo, dovete odiare il prossimo per fare assegnamento sul salario di Giuda. giunto l'anticristo! (Valzer delle iene intorno ai cadaveri).

Le Iene - Cos sia! Cos sia! Noi posiamo il piede con coraggio. L'appoggiamo pesantemente e beviamo il sangue. Appoggiamo il piede con coraggio. Beviamo il sangue caldo. Spingiamo in avanti il sangue. Spingiamo in avanti i prezzi! Versato, dimenticato, goduto, mangiato: gozzovigliamo e spremiamo, spingiamo in avanti i prezzi! Cos sia! Cosi sia! Ci spingiamo in avanti con coraggio. La battaglia stata calda, e spremiamo il sangue! Non affondi il coraggio. Noi restiamo nel giro. Spingiamo in avanti il sangue. Non cali il prezzo. Versato, dimenticato, goduto, mangiato, noi divoriamo e speriamo, spingiamo in avanti il prezzo! Posiamo il piede, spingiamo in avanti, e beviamo il sangue. Lo spremiamo bene! Noi calpestiamo, cacciamo, e beviamo caldo. Spingiamo in avanti il prezzo! Dormite bene, dormite bene! Non siamo leggeri nel calpestare; eia popeia! Cos sia! Cos sia! (Le iene si sdraiano sui cadaveri. Compaiono tre collaboratori occasionali).

Primo Collaboratore occasionale - Gi il primo raggio del mattino si fa luce nel buio. Il valzer ha vinto sul tango.

Secondo Collaboratore occasionale - Grazie ai rappresentanti del commercio mondiale, la gaiezza finalmente si associa all'afflizione!

Terzo Collaboratore occasionale - Grazie .ai capitani d'industria e ai magnati della finanza la vita si riposa, lascia i suoi faticosi compiti!

li. Primo - Non dovr pi percorrere la mia strada in solitudine. Li ho gi osservati tra gli altri, i miei compagni.

Il Secondo - Mi sembra perfino che lo scopo non sia pi lontano. Forse mi si porge l'occasione.

Il Terzo - Basta con gli attacchi della truppa. Si formano di nuovo altri gruppi.

Il Primo - Ormai diventer a mio parere tutta un'altra cosa. Respiro aria mattinale e atmosfera di concordia.

Il Terzo - Il Salvatore anticristo ha il passo elastico. Lo seguono tre consiglieri imperiali. Batte certamente di molto i suoi predecessori. Madame Fanto ha messo per la festa un tailleur di crespo, color crema. una passeggiata che ha grandi attrattive. Il pubblico si ammassa: purch non si cominci con gli svenimenti. Tutti chiacchierano. Arrivano gli habitus . Ma questo un avvenimento che non potremo vivere fino in fondo.

Il Secondo - Non si perde tempo a leggere la lista dei caduti. Per fortuna oggi presente soltanto chi ha nome. (Appaiono due consoli: in tempo per esser presenti nel carnet mondain ). Non si perde tempo a leggere elenchi di perduti. Tanto, ci che ha nome, in vita ed qui, alla festa.

Il Terzo - Qui accade ci che succedeva gi da tempo, quelli che sono qui per esserci, ci sono!

Il Primo - Brulicano le stelle e i corifei, ma il palcoscenico qui sul campo.

Il Secondo - Lo stato maggiore non pu venire, ma la corte presente.

Il Terzo - In questa notte di veglione, che ha una portata storica mondiale, si pu vedere a che cosa servito il sacrificio.

Il Primo - Mi piacerebbe sapere che ne pensa il nemico. Anche l'humour, perbacco, ha i suoi diritti.

Il Secondo - Guarda, sono tutti l, i Bassi e gli Alti. La giovent vuole conquistarsi il diritto alla danza.

Il Terzo - Temo che questa festa volga alla fine. Guardino, il diavolo balla con la peste! (Si allontanano di corsa. Tutto l'orizzonte ormai oscurato da vapori di fumo. Una luna macchiata di scarlatto esce dalle nuvole che sono sospese in brandelli gialloneri e colorati. Sul campo un caotico andare e venire di tutti i corpi di truppa. Passano tre automobili blindate. Uomini e bestie in fuga selvaggia. Bruso di voci).

Prima Voce - Mi scricchiola lo scheletro, mi scricchiolano le ossa! L'attacco si infranto dinanzi al fuoco delle nostre artiglierie.

Seconda Voce - Gli affari non ci vanno ancora male! Abbiamo conquistato la posizione con un ardito colpo di mano.

Terza Voce - La mantenga il diavolo, se ne ha voglia! Stiamo gettando fuori il nemico dalle trincee.

Quarta Voce - Iddio ci ha fatto davvero un bel regalo! E due dei nostri non hanno fatto ritorno.

Prima Voce - Temo che le perdite siano state gravi! In compenso abbiamo fatto molti prigionieri.

Seconda Voce - Il nemico ci minaccia di fianco! Un lattante e due civili sono caduti.

Terza Voce - Oggi abbiamo mirato bene. Cinque bambini giuocavano nel parco.

Quarta Voce - Siamo tutti qui, truppa a piedi o a cavallo! Ma il danno strategico insignificante.

Prima Voce - Quelli che festeggiano con tanto sangue la sagra delle loro chiese, sono senza dubbio quei bravi Bavaresi!

Seconda Voce - Le cose peggiorano di ora in ora! Sono bene quei prodi Wurtemburghesi.

Terza Voce - Quelli che adesso stanno mostrando il loro disprezzo per la morte, sono i Turingi, i Palatini e i Frisoni.

Quarta Voce - Il risultato dell'azione vi far capire, che si stanno cimentando gli Honved dal sangue caldo.

Prima Voce - Per serbare loro la gioia dell'attacco, mandiamo avanti i coraggiosi Bulgari.

Seconda Voce - Quelli che laggi si spingono e si trascinano cos di malavoglia, sono gli alleati musulmani.

Terza Voce - No, aspetta, adesso partono regolari colpi di frusta! Adesso arrivano i Tedeschi!

Quarta Voce - Piove a torrenti, il terreno diventa cedevole. Sono i gioviali Austriaci.

Questa - Eccoci in un bel guaio: sopraggiunge il contrattacco, che aspettavamo da tanto tempo.

Quella - Chi non parla in tedesco con il nemico un figlio di cane, un manigoldo! Voi siete nella padella e noi nella brace.

Diverse - Che sta succedendo, che mischia confusa: siamo una cosa sola! Amici e nemici, un solo fuoco!

Altre - A che ci pu servire questa fratellanza? Guarda: stanno sparando con i nostri cannoni!

Tutti - Questa crisi proprio la pi grave! Il nostro attacco respinto con facilit.

Una - Siamo nell'acqua. La volta del cielo si colora, tutt'ad un tratto diviene gialla e nera!

Gli Altri - Ah, dobbiamo sparare, rido da morire, il cielo si lavato, si fatto bianco rosso nero come la nostra bandiera!

Una - Che frittata, guarda qui, lo vedi tu stesso, sopra di voi nero, su di noi giallo.

L'Altra - Soltanto il cielo pu sapere perch siamo morti. E il cielo porta soltanto i nostri colori!

Tutt'e due - Comunque, vuol farci amichevolmente compagnia nel viaggio per l'ai di l: bello militare spalla a spalla.

Una - E alla fina la storia ci ricompenser.

L'Altra - ...grazie ai nostri cannoni Krupp. Noi facciamo completo assegnamento sulla nostra forza...

L'Una - ...con Dio e le nostre fabbriche Skoda.

Insieme - Eppure entrambi abbiamo paura di starcene seduti, sono giunti i nuovissimi obici da campo! {Lampi).

Tutte le Voci - (confusamente) S, di fronte abbiamo nemici di acciaio! Ma noi da questa parte abbiamo le fiamme! Quelli di fronte ci invidiano, e picchiamo tutti assieme! (Serpenti di fuoco in cielo, luci rosse e verdi) Che succede? Che accade?

Voci dall'alto - Il contrattacco tanto atteso!

Voci dal basso - Saremo noi i vincitori! Saremo noi i vincitori! Testa in alto, arrivano i nostri aviatori!

Voci dall'alto - S, gli aeroplani, che con potenza mai vista, distruggono per voi i capisaldi nemici!

Voci dal basso - davvero un bellissimo passatempo, potranno uccidere i bimbi anche in grembo alle madri! (Stelle di fuoco, croci e spade in cielo) Guardate, che magnificenza, con le migliori onorificenze la notte ricompensa il nostro miglior massacro. (Sfere luminose, covoni di fuoco) I sudditi festeggiano gli avvenimenti con pavesi, bandiere e fuochi di artificio. (Appaiono tre comete)

Voci dall'alto - Tre cavalieri di fuoco su cavalli di fuoco! Purch non divengano troppo sgradevoli!

Voci dal basso - Ci vengono incontro come se fossero proiettati dal cannone, a bordo di autoblinde.

Voci dall'alto - Si renderanno degni della vostra gratitudine! Sono macchine di ben altra tempra.

Voci dal basso - Conosciamo il trucco, abbiamo le nostre tanks e le autoblinde apocalittiche! (Entrano due ordinanze).

Prima Ordinanza - Esultate e osannate, esultate e osannate: cadono bombe sul monte degli Ulivi!

Seconda Ordinanza - Nessun dubbio e timore molesta le nostre credule orecchie: il giardino degli Ulivi da tempo era rafforzato militarmente!

Prima Ordinanza - Si lodi l'ardito e si esalti ad alta voce anche il saggio: chi finalmente riuscito ad effettuare il grande lancio e chi lo aveva tempestivamente preparato.

Seconda Ordinanza - Non si lascino riposare su allori o su spine, quelli che finalmente hanno compiuto l'opera. Anche se avessero pensato qualcosa di diverso, sapevano bene per quel che facevano.

Entrambe - Se il cannone avesse colpita la croce, pur con uno scopo mancato, l'intenzione sarebbe stata lodevole, Noi facciamo i disfattisti, e vogliamo sperare che il danno strategico sia irrilevante. (Appare in cielo una grande croce sanguinosa).

Voci dall'alto - Fatevi indietro, abbassate lo sguardo! Fate attenzione alla nostra croce di fuoco!

Voci dal basso - Chi che ci imita? Non ce la danno ad intendere! Non badiamo a nessun amen, e non temiamo nessun presagio! Finch il nostro Kaiser avr la testa a posto, nessun astronomo potr intimorirci con i suoi fantasmi! (Si scatena una pioggia di sangue).

Voci dall'alto - Fatevi indietro, e fate attenzione! Era cos arido da voi, su di voi ora scorre sangue!

Voci dal basso - Dovreste sapere ormai qual il nostro ultimo trucco, deciso dal nostro Consiglio di guerra. Abbiamo azzannato il nemico nell'aria, per questo il sangue cade dall'alto. Si compiuta l'unit dei fronti...

Voci dall'alto - - Perch precipitino l'uno sull'altro!

Voci dal basso - Saremo pi forti che mai, se il barometro c' favorevole, cos ci ha assicurato lo Stato maggiore.

Voci dall'alto - Ma il tempo rende vano un altro attacco! Il cielo tenebroso. (Pioggia di cenere).

Voci dal basso - Che sia benedetta, che sia benedetta, la nostra pioggia di cenere artificiale. (Pioggia di pietre) Prendere a sassate? Anticaglie! Ecco invece le nostre granate a mano. Il primo lancio parte da noi, induriti da anni nel fuoco tambureggiante!

Voci dall'alto - Noi non abbiamo fatto progressi, ma con gli anni impareremo. Perch anche fra di noi che siamo le stelle migliori, abbiamo vagabondi e banditi.

Voci dal basso - Ogni stella pu essere felice, purch brilli su Berlino. La vostra offensiva ha il tipico e irrisorio vantaggio iniziale. (Pioggia di scintille).

Una voce dal basso - Non siamo riuscito a capire cosa possa significare l'apparizione della croce: ma ho una mia personale opinione.

Seconda voce dal basso - Che significa questo ronzare e questo brillare, di voi stelle? Brancoliamo tutti nel buio, ormai. (Buio completo).

Gli operatosi cinematografici - Questo non va. A che scopo! Non c' pi luce per girare. Abbiamo bisogno di sequenze da mettere tra lo sketch Willi non si sente a disagio , e il pezzo poliziesco di gran successo A me non sfugge nessuno . Non c' luce per girare, ma noi abbiamo un contratto, e dobbiamo fare un buon colpo! Il film sulla battaglia dell'Isonzo, certo, non si potr mai superare, ma per il Giudizio Universale , vogliamo pi luce!

Una voce dall'alto - Nonostante il vostro interminabile spaccar teste, abbiamo resistito fino alla vittoria finale. Ma sappiate che nella settimana passata, Marte ha rotto i rapporti con voi. Abbiamo ponderato tutto e ci siamo posti sulla difensiva. Ci siamo decisi a sarchiare i vostri pianeti con schiere compatte, e a liberarli dai temerari vermi terrestri che hanno la sfacciataggine d dare l'assalto alle sfere celesti. Come sempre si sono rivoltati contro il loro creatore, hanno disonorato il quadro della creazione. Hanno tormentato gli animali e reso schiavi gli uomini, onorata la vergogna e mortificata la dignit, fatto ingrassare i malvagi, immolato i buoni, sconciato la propria onorabilit. Hanno usato i beni terreni per involucro, hanno macchiato con la loro lingua il linguaggio, l'anima, l'intelletto, il pensiero, il verbo. Hanno aperto l'ai di l soltanto per import-export. Hanno posto al servizio del mercante la morte e il diavolo, dio e il mondo. Hanno nascosto lo scopo della vita con il mezzo. Hanno difeso con il corpo le merci, servi delle loro necessit, sacrificata la vita per la loro esistenza, venduto s stessi per il prodotto e battagliato con gli altri per le materie grezze. Non hanno portato a termine i loro affari neppure con l'odio. Con denaro e veleno si accecano, nel loro scellerato e orbato nulla. Si valgono indegnamente della luce eterna: sotto i raggi delle stelle e del sole scatenano battaglia e guadagnano infamie, uniti nel sacrilegio dal sud al nord. Cambia soltanto lo spirito con cui sterminare i corpi da oriente ad occidente e ammorbare l'aria con vendetta e fumo. Possono pregare per uccidere ancora meglio, e non arrossiscono mai dalla vergogna, ma per il sangue versato. Bestemmiano il loro Dio e la loro natura. Calpestano l'ultima traccia vivente. Falsano l'azzurro del cielo con tinte di terra e ingannano il paesaggio con gru che divorano. Si nutrono con polmoni vittoriosi, resi forti dalle debolezze del prossimo. Cucinano la minestra al focolare del vicino, sfamati dalla sua fame: ma anche con questo non riescono a saziarsi. Coprono di carboni ardenti la testa del prossimo, per farsi caldo. Impongono insolentemente questa dolce sensazione. Tengono il burro estorto e saccheggiato sulla propria testa, e lo fanno rincarare. Per cibo hanno la propria illusione. Invalidi per tutte le opere di guerra, agenti con lue e tubercolosi di fresca data, mercanti ed eroi e cacciatori d'uomini, lanciatori di bombe, portatori di bacilli, rapinatori dei tesori della fantasia, bancarottieri della propria economia, banditi nascosti dietro l'ideale, cavalieri di felicit in una valle di lagrime, corazzati di cultura, abili ed eruditi, super-armati e denutriti, potenti per misericordia delle loro macchine, altezzosi e tuttavia infami, convinti sudditi di se stessi, edificanti costruttori di ferrovie a Bagdad, cavalieri d'industria in alto e imbroglioni in basso, iene che hanno dormito sopra vivi e sopra morti, aviatori che sono legati alla terra, schiavi delle ultime conquiste, dottissimi sulle pi diverse tecniche, barbari illuminati elettricamente, che si corredano la morte con tutti i comodi. Cos come quelli vissuti piacevolmente, che avevano la fuga per scopo della guerra, fin da quando fu dichiarata. Non siamo contrari ad una pace d'intesa, perci in nome dell'universo abbiamo cos deciso: Noi di Marte non siamo affatto vogliosi di conquiste. Ma quando afferriamo qualcosa, l'afferriamo bene. Per la salvezza del tutto e di tutti i buoni, abbiamo accettato i vostri metodi, tanto per ricercare che per uccidere. La vostra scienza ci era necessaria. La vostra stella vista con il cannocchiale, per noi soltanto una stella cadente: e abbiamo riconosciuto quel nano marziale che il Kaiser soltanto con la lente d'ingrandimento. Vogliamo ora schiarire un po' il cielo, ma non faremo mai dilatare le nostre frontiere fino a voi. L'esame stato severo. Ecco il risultato: prepariamo con voi i piani per questa ultima esperienza. Ci guardiamo bene dall'annettervi, ne perderemmo di prestigio. Per essere utili al mondo con pacifico lavoro, vogliamo soltanto difendere le nostre frontiere. Siamo decisi a rinunziare al possesso della Terra, vogliamo concludere l'affare in tutt'altro modo. Naturalmente dovrete pagare i danni di guerra, e il debito vi sar cancellato. L'armonia delle nostre sfere non deve venir mai disturbata per l'eternit. Il pensatore e l'attentatore non stendano mai pi la mano nell'etere. Nessun tuono di battaglia penetri mai fino al nostro silenzioso mormorio. Troppo a lungo avete voluto parlare nell'universo. Avete quasi manomesso l'eternit! Avete aspettato a lungo e anche noi abbiamo aspettato a lungo, noi con pazienza, voi con avidit. Perch sulla vostra terra ancora ricca di speranze, ora trionfi la vittoria finale, perch nessuno venga mai pi a contraddire quanto abbiamo stabilito, vi schiacciamo ora completamente con le nostre armi. (Pioggia di meteore).

Voce dal basso - Sempre pi a fondo, sotto terra! Non resta pi nessuno! E se il mondo... (Fiamme).

Voce dall'alto - Tutto si arresta! Detonazioni e cadute! Preme un grido... (Tuono dei mondi).

Voce dal basso - Da dove viene? Cosa pu essere! Sta saldo e fedele... (Tutto crolla) Soltanto fiamme! Chi sopravvenuto? Cara patria... (Calma).

Voce dall'alto - La tempesta si calma. La notte ha travolto tutto. distrutta l'effigie di Dio! (Grande silenzio).

La Voce di Dio - Io non l'ho voluto.

FINE

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