Un appartamento in centro

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di   MIMMO TITUBANTE

(SIAE   N° posizione 197365)

(titubantedomenico@hotmail.it)

Trama

La vacanza è breve per Luca e Valeria, freschi conviventi  in un bell’appartamento in pieno centro storico e due carriere perfettamente avviate. A pochi giorni dal loro ritorno, lo stravagante Andy, personaggio bizzarro, problematico, nonché scapolo sconclusionato, al momento disoccupato e senza una casa, chiede ospitalità per qualche giorno: la riceve, a titolo provvisorio a patto che si impegni immediatamente a cercarsi un lavoro e una casa. All’inizio Luca è contento di averlo come ospite , ma Andy  diventerà presto una presenza ingombrante a causa delle sue abitudini in casa decisamente irriverenti. La privacy della coppia sarà così azzerata dall'invadenza burlona dell'ospite perché con lui, essere in tre sarà, non solo come essere una folla intera, ma diventerà una catastrofe tremenda ed esilarante che sconvolgerà la vita della giovane coppia, specie quella del povero Luca che,  quando gli impegni lavorativi aumenteranno, comincerà ad avere molte difficoltà a destreggiarsi fra Andy, il suo lavoro e le lamentele di Valeria. A peggiorare ulteriormente le cose, Andy, approfittando dell'accondiscendenza di  Luca, diserterà i colloqui di lavoro e diventerà  il più caro consigliere di Valeria, che fedele ai suoi principi, cerca un matrimonio sano e duraturo con il suo uomo. Luca  però non vede di buon occhio la neonata amicizia  e diventerà geloso sino ad arrivare ad aggredire l’amico del cuore. La storia tra Luca e Valeria si concluderà, ma alla fine sarà proprio Andy, con uno stratagemma astuto, a far riconciliare i due conviventi per il più classico dei lieto fine.

Attori

Luca                 convivente                   

Valeria              convivente

Andy                ospite

Primo Atto

Un appartamento in centro

Primo atto

Luca ed Andy, vestiti di tutto punto, sono occupati negli ultimi preparativi per un matrimonio.

Luce salone

Luca:                Come sto?

Andy:               Sei troppo teso….

Luca:                Non ce la faccio…..sto male….

Andy:               Smettila, che sei un figurino!

Luca:                Guarda che faccia sbattuta!

Andy:               Che dici? Hai un aspetto magnifico!!!!!

Luca:                Per forza, sono tre mesi che vado a letto alle dieci di sera!

Andy:               Positivo …no?

Luca:                Per niente, questa è una cosa che non facevo dalla seconda elementare! E’ il bello della depressione, uno prende la pasticca e si riposa tanto.

Andy:               Vuoi che ti faccia, la danza del ventre semi- nudo per tirarti su ?

Luca:                Per carità, ho già  l’ulcera!

Andy:               Allora datti una bella calmata, lei sarà qui a momenti e non devi farti trovare in questo stato!

Luca:                E come faccio?  Ho il cuore che mi balla  a tempo di rock…

Andy:               Esagerato!

Luca:                La fai facile, tanto non sei tu, quello che deve affrontare il problema!

Andy:               Se vogliamo, chi dovrebbe esser più nervoso tra noi due, è il sottoscritto!

Luca:                Hai ragione! E’ che mi sento  un cretino!

Andy:               Sì…cretino….. ma tanto sono sicuro che lei ti ama ugualmente!

Luca:                Grazie Andy!

Andy:               E perché? E’  la verità!

Luca:                Te l’ha detto lei?

Andy:               Che sei un cretino?

Luca:                No, che mi ama ugualmente!

Andy:               Cioè, lei ha detto che sei un cretino, ma si capisce che ancora ti ama . (Fa per uscire)

Luca:                Dove vai adesso?

Andy:               A ritirare la macchina al lavaggio.

Luca:                Fa presto…..

Andy gli lancia un’occhiataccia e poi esce. Luca si mette seduto sul divano, prende una rivista e comincia a sfogliarla distrattamente.

Buio . Luce su Valeria

Valeria:             Mi chiamo Valeria Acri e faccio l’agente immobiliare. Fino a poco tempo fa avevo un ragazzo fisso col quale convivevo e che mi adorava. Si chiama Luca Cimino e fa l’architetto per un’ importante società di costruzioni di Milano. Ci siamo conosciuti durante una  trattativa per la  vendita di una villa! Di solito nei film che si rispettano si usa dire: “ All’inizio mi era pure antipatico ed invece poi!”.  No, con Luca non è andata così! Quando l’ ho visto per la prima volta, cioè quando sono inciampata nei suoi occhi e lui nei miei, ho capito che era lui l’uomo che avevo sempre sognato: bello come il sole, abbronzatissimo, con appena un filo di barba e con due spalle che avrebbero sorretto il mondo. Conoscersi ed innamorarsi è stato un attimo! Risultato, per tre anni abbiamo fatto i pendolari tra Roma e Milano ed un giorno, un bellissimo giorno, lui chiede ed ottiene il trasferimento nella filiale di Roma. Non che gli abbia mai domandato che intenzioni avesse quando abbiamo deciso di convivere in questo stupendo appartamento su due livelli in pieno centro storico, forse perché ho avuto paura che mi rispondesse che con il suo  budget risicato non avrebbe mai potuto permettersene uno di quel genere. Comunque per due anni abbiamo convissuto nel posto giusto per una coppia dinamica come la nostra ed ero sicura che lui pian piano si sarebbe orientando verso un tipo di relazione un po’ più impegnata. I guai sono cominciati quando nella nostra vita è comparso un tsunami di nome Andy.

Valeria esce. Musica

Luce salone

Entrano Luca e Andy

Luca:                Cosa ci facevi qui sotto  Andy ?

Andy:               Di passaggio a Roma.

Si salutano affettuosamente. Andy entra e Luca lo fa accomodare

Andy:               Bello qui dentro!

Luca:                L ’abbiamo appena finito di ristrutturare!

Si scrutano con attenzione.

Andy:               Fatti vedere, guarda che pancetta!

Luca:                Un po’ di palestra  e torna tutto a posto.

Voce dalla camera da letto.

Valeria:             Sei tu amore?

Luca:                Si.

In quel momento si affaccia Valeria dalla balaustra della camera da letto in vestaglia.

Valeria:             Oh, Andy!

Luca:                E’ passato a salutarci.

Valeria:             Mi metto qualcosa addosso e vi raggiungo!

Luca:                Ok amore!

Andy:               (Bassa voce) No, dille di no,  devo assolutamente parlarti a quattr’ occhi..….poi ti spiego!

Luca:                Lascia stare Valeria….. Andy va via subito.

Valeria risponde dalla camera da letto.

Valeria:             Ti trattieni a Roma, Andy?

Andy:               Penso di si!

Valeria:             Allora ti aspetto a cena una di queste sere.

Andy:               Non mancherò.

Valeria:             Decidi tu quando ti fa comodo!

Luca:                Amore, ti raggiungo tra qualche minuto!

Buio sulla camera da letto.

Luca:                Finché c’è la sua trasmissione preferita stiamo tranquilli. Beviamo qualcosa?

Andy:               Volentieri!

Va in cucina, prende una bottiglia e versa il liquido in due calici. I due brindano all’incontro.

Luca:                Sono  felice di vederti!

Andy:               (Si guardano) Certo, ne è passato di tempo dall’ultima volta!

Luca:                Ho provato a chiamarti , ma il tuo cellulare è sempre spento.

Andy:               Distrutto! Black, quel fottuto cane di Giulia, mi ha sbranato il cellulare, sim-card inclusa!

Luca:                Ancora campa quella bestiaccia?

Andy:               Purtroppo sì!!

Luca:                (Luca guarda Andy) Che c’è Andy, hai una faccia!

Andy:               Filtra così tanto?

Luca:                Anche di più.

Andy:               Giulia mi ha mollato!

Luca:                Cosa?

Andy:               (Pausa) Eh sì….          

Luca:                Dopo due anni di convivenza!!!

Andy:               Più  otto di fidanzamento!

Luca:                Non capisco! L’ultima volta che vi ho visti eravate  culo e camicia.

Andy:               All’inizio era così, ma da quando siamo andati a convivere è cambiato tutto!  Non le piaceva come  lasciavo i vestiti per casa, il bagno in disordine e bla…bla…bla.

Luca:                Il solito casinista!

Andy:               Però sopportavo tutto sai… anche Black che mi addentava i polpacci! Col tempo abbiamo cominciato a parlarci sempre di meno ed alla fine  se n’è andata e mi ha lasciato solo!

Luca:                Come un cane!

Andy:               A Black è andata molto meglio….. è rimasto con lei.

Luca:                E quand’ è successo?

Andy:               Il giorno del mio compleanno. Proprio quando uno si aspetta che la sua ragazza si presenti con un pacchettino in mano e ti soffi nell’ orecchio un   “Buon compleanno amore”!

Luca:                Ma no !!!!

Andy:               Ma sì !! Invece Giulia torna a casa e mi guarda silenziosa ed imbarazzata, come una che ha qualcosa da farsi perdonare. Per farla breve,  mi prende le mani, mi fissa e fa: “Ci conosciamo da tanto tempo Andy ed è giusto che sia sincera con te e non so perché sta esordendo in questo modo.

Luca:                (Fa il segno delle corna) Non sarà che…

Andy:               Sei fuori strada! Sai, noi due siamo così diversi, dice!  Ed è’ una  risposta che non mi piace per niente….

Luca:                Lo credo!

Andy:               Come non piace il tono in cui lo dice e né mi piace il suo silenzio. Questo non è  come gli altri., questo è  un silenzio vero, di quelli che non si sa cosa dire, che non ci si guarda negli occhi.

Luca:                Come un film polacco senza sottotitoli….

Andy:                           Proprio così!  Beh, il nostro rapporto regge,  proprio perché non siamo uguali, dico io!

Luca:                Giusto!

Andy:               Invece siamo alla frutta! E lo dice con un tono così sgradevole, che comincio a vedere davanti agli occhi pezzi di puzzle che non combaciano.

Luca:                Le corna non fanno piacere a nessuno.

Andy:               Macché! Lei mi giura e rigiura che non c’è nessun altro , ma ha bisogno di riflettere sul nostro rapporto. Magari ci si vede ogni tanto…come due vecchi  amici….

Luca:                La solita menata …tanto per riempire gli spazi vuoti…

Andy:                           Infatti, ma io non credo che vederci a singhiozzo possa essere vantaggioso. L’ unica cosa che vorresti vedere è che la tua ragazza ti ami,  ma mentre glielo stai dicendo, pensi che  non sarà più così.

Luca:                Gran brutto colpo.!

Andy:               Sono sbottato a piangere e le ho detto: “ Se vuoi vado via per un po’ e ti lascio l’appartamento!”.  Lei non mi ha filato di pezzo….anzi si è incavolata ancora di più.

Luca:                Pure!

Andy:               Mi risponde che posso pure tenermelo, perché lei, cane compreso, vanno a vivere da una cugina  a Catanzaro.

Luca:                A Catanzaro!?

Andy:               A Catanzaro, dai suoi,  mica dietro l’angolo! Vorrei solo che tu capissi…..

Luca:                Che cosa?!

Andy:               Come….che cosa?

Luca:                Che cosa devo capire?

Andy:               Ma no! “Che cosa” lo domando io a lei! Dice che vuole provare a cercare se stessa e che la sua posizione non è facile. Pensa…. si sta preoccupando della sua posizione!

Luca:                Invece la tua!

Andy:               E…… e  nel frattempo suonano alla porta : “ Io e Blak andiamo a vivere da mia cugina a Catanzaro” …..che le parole rimangono sospese nell’aria…

Luca:                Come nei fumetti?

Andy:               Bravo, come nei fumetti. Insomma apro la porta e mi trovo davanti un tipo  in jeans scoloriti in zona pubica, faccia da galera e megatatuaggio sul collo taurino. Non aveva catene, ma non mi sarei stupito se avesse estratto un serramanico dai camperos .

Luca:                Era lui che……(fa il segno delle corna)

Andy:               Macché…era solo l’ addetto ai traslochi!

Luca:                In ogni caso, sapere chi se la faceva poteva darti un certo vantaggio….

Andy:               Qui nessuno si è mai fatto nessuno….chiaro?

Luca:                Ok….ok…..

Andy:               Allora io chiedo a Giulia quand’è che  l’ha chiamato, ma lei non risponde. Allora lo chiedo al tipo. Quello, scruta in giro, si toglie la giacca ed indossa una maglietta bisunta con una scritta grande così: “Oggi sono più incazzato del solito!”, che nemmeno Black osa avvicinarsi!

Luca:                Minchia!

Andy:               Il tipo non mi fila per niente,  guarda Giulia e fa : Signorì,  quali sono le cose che devo caricà?!   E lei: L’ ho chiamato una settimana fa, dice . Ho visto la pubblicità della sua ditta sui cassonetti  e mi è venuta l’idea!”

Luca:                Che umiliazione…..

Andy:               Io la guardo come un ebete e faccio:” E sei stata una settimana senza dirmelo?”

Luca:                Giusto!

Andy:               Tra le risposte possibili e plausibili, sceglie quella più ovvia e devastante: “ Non volevo rovinarti il giorno del tuo compleanno”.

Luca:                Vuoi dire che il tizio dei cassonetti, sapeva che ti avrebbe lasciato una settimana prima di te?

Andy:               Proprio così! E fu un trasloco veramente rapido, perché se c’era una cosa che mi accomunava a lei, era il fatto che non possedessimo quasi niente. Ora fa la commessa nella profumeria della cugina…. quella con cui divide l’ appartamento! Io a nord  e lei a sud, capisci? Settecento e passa chilometri di distanza!

Luca:                E te  nel cassonetto…. 

Andy:               E dagli co’ sto’ cassonetto!

Luca:                E’ la tua faccia che mi ispira!

Andy:               Guarda che se mi sforzo un pochino posso assomigliare a George Clooney.

Luca:                Al massimo potresti fargli da chauffeur. (Occhiataccia di Andy). Dai non te la prendere….sto giocando!

Andy:               C’è poco da giocare!!! Dopo qualche giorno di black-out dei neuroni, improvvisamente ritrovo le forze, monto in macchina e mi sobbarco quattordici ore d’autostrada fermandomi solo per fare benzina. Alla fine mi  presento stravolto a casa sua con un bouquet di rose  ed in tasca un costosissimo bracciale. Un ‘ intera carta di credito esaurita!

Luca:                Bella mossa! Le donne sono sensibili a quel tipo di richiamo!

Andy:               Si vede che con lei sono caduto in una dimensione parallela. Tutte le regole che conosco non valgono più !

Luca:                Non ha funzionato?

Andy:               Quella cretina non mi fa nemmeno entrare! Ci voglio pensare bene a tornare con un casinista come te, dice! Ed in ogni caso, prima ci sarebbero tre punti da discutere! Primo: anello di fidanzamento con tanto di parenti a seguito, secondo data del matrimonio ben evidenziata sul calendario dopo immediata riunione di famiglia a Catanzaro.

Luca:                Terzo?

Andy:               Se il discorso non ti sta bene ” vammoriammazzato” !

Luca:                E tu ci sei  andato?

Andy:               A Catanzaro?

Luca:                No….ammoriammazzato!

Andy:               Ho cercato di prendere tempo! Sai, certi argomenti non si possono affrontare su di un pianerottolo con un bouquet in mano, mentre un maledetto cane ti addenta i polpacci.

Luca:                Lo credo bene!

Andy:               Sì, ma non sono stato molto convincente, perché ho rimediato un bel vaffanculo tra capo e collo e la  porta blindata sul naso. Il tempo a mia disposizione era scaduto. Sipario chiuso …. luci in sala.

Luca:                Neanche un compromesso?

Andy:               Il matrimonio non è un compromesso! In queste cose sono abbastanza all’antica.

Luca:                Così ci hai rimesso pure il  bracciale!

Andy:               Ma sei scemo? Mica gliel’avevo ancora dato! L’ ho venduto e me ne sono andato a Londra per due settimane, tanto per riprendermi dalla botta!

Luca:                Ora sì che riconosco il vero Andy!

Andy:               Lo sai….quando il gioco  si fa duro….. Nel frattempo mando al mio ufficio una mail con regolare richiesta di congedo. Quando mi ripresento, trovo tutta la mia roba in uno scatolone compresa la lettera di licenziamento per ferie non autorizzate. Se esisteva un corso per far sentire un dipendente come una nullità, quelli avrebbero avuto la laurea ad honorem….

Luca:                L’e-mail?

Andy:               Pare che non l’abbiano mai ricevuta e comunque in quell’ auto-mercato non avevo più futuro, stavo sulle scatole a tutti e guadagnavo una miseria.

Luca:                Meglio poco che niente!

Andy:               Ma a volte niente è meglio!  Peggio per loro, non troveranno più nessun altro disposto a farsi trattare come un cane. Quelli commerciano in pelle umana!

Luca:                E ora come sei messo?

Andy:               Come un cieco caduto in un tombino. Pochi euro in tasca ed il conto in banca in rosso, cosicché  mi è toccato lasciare il nostro vecchio appartamento di Milano.

Luca:                Che dispiacere! Ne abbiamo combinati di casini là dentro!

Andy:               Un pezzo di vita andato in vacca….e tutto per colpa di quella donna ingrata. Sapessi che brutti momenti ho passato! Per un po’ ho dormito in macchina, ma era della ditta  ed ho dovuta restituirla, e poi ho alloggiato nella stazione di Milano.

Luca:                Come i  barboni?          

Andy:               Scherzi? Un mio amico mi aveva messo a disposizione uno stanzino del deposito bagagli, ma io davo fastidio ai suoi colleghi. Il più grosso e antipatico di tutti mi fa: (Voce grossa) “ Lo stanzino ci serve, allora abbiamo fatto una votazione interna ed all’unanimità abbiamo deciso che devi sloggiare”.

Luca:                Che bastardi!

Andy:               Ecco com’è la mia situazione attuale!

Luca:                La vedo dura amico mio!

Andy:               Un crollo di certezze! Ma ho già cominciato a spedire il mio curriculum in giro e aspetto risposte a breve scadenza!

Luca:                Ti servono soldi?

Andy:               A parte quelli, mi urge un posto per fare una bella doccia e poggiare il sacco a pelo per la notte. Anche il  giardino andrebbe bene!

Luca:                Non dire scemenze! Qui c’è un divano abbastanza comodo! Per me puoi rimanere, ma naturalmente ne devo parlare prima con Valeria!

Andy:               Dille…giusto il tempo di trovare un lavoro!

Luca:                Tranquillo, so come prenderla!

Andy:               In ogni caso Andy risorgerà come sempre. Te lo giuro sulla memoria di John Lennon.

Luca:                (Sorride e alza le mani) Allora…. aspettami qui che vado a parlarle!

Luce camera da letto

Valeria  è seduta sul letto a guardare la tv. Entra Luca

Valeria:             E’ andato via Andy? ( Con un telecomando spegne la tv)

Luca:                No,  è ancora giù?

Valeria:             Come mai?

Luca:                E’ nei casini!

Valeria:             Cioè?

Luca:                Ha perso il lavoro, la casa di Milano e……

Valeria:             Giulia?

Luca:                Discorso archiviato….lui non vuole sposarla e lei si sente una schifezza! Perciò l’ha mollato ed è tornata a vivere dai suoi a Catanzaro.

Valeria:             Per forza! E’ una vita che stanno insieme e non gliel’  ha mai chiesto!

Luca:                Anch’ io non te l’ ho mai chiesto.

Valeria:             Ma io non mi sento una schifezza…..almeno per il momento!

Luca:                Purtroppo Andy è fatto così! Lui soffre di un inguaribile senso di libertà!

Valeria:             Allora gli sta bene scusa!

Luca:                Comunque sia , ha bisogno d’aiuto.

Valeria:             Io non capisco…..c’è solo Luca nella sua vita?  

Luca:                Più o meno! Il padre è sparito dalla nascita , la madre  fa la pittrice e viaggia intorno al mondo.

Valeria:             Beh, allora basterà  farle una telefonata…

Luca:                Il fatto è che ama dipingere il mondo col fidanzato di turno! Capisci che non posso abbandonarlo?

Valeria:             Non ti sto dicendo questo…

Luca:                Senti…..mi sono offerto di ospitarlo….

Valeria:             Cosa? Luca…Luca…Andy a casa nostra !???

Luca:                C’è il divano…

Valeria:             Ma l’abbiamo appena comprato!!

Luca:                Giusto il tempo di trovarsi un lavoro.

Valeria:             Ci sarà pure una soluzione di riserva….

Luca:                Finora ha dormito nel deposito bagagli della stazione, ma pare che l’hanno sfrattato pure da lì.

Valeria:             Forse perché è un bagaglio ingombrante?

Luca:                Ma no, ma no, sta solo attraversando un periodo sfigato!

Valeria:             Cavolo…..nemmeno chiedermi cosa ne penso!

Luca:                Ma è proprio ciò che sto facendo, amore.

Valeria:             Non mi sembra….. hai già sistemato tutto!

Luca:                Che faccio? Lo metto in giardino col sacco a pelo?

Valeria:             Potrebbe essere un’idea….

Luca:                Senti Valeria………se non sei d’accordo, basta che lo dici e la facciamo finita…

Valeria:             Non è solo questo…..

Luca:                Ok, ho capito! Ora vado giù e gli do dei soldi per pagarsi una pensione e…e  poi si vedrà!

Valeria:             Luca, Luca, lui è il tuo migliore amico! E’ già qui….quindi….

Luca:                Quindi?

Valeria;             Se è solo per qualche giorno, pazienza!

Luca:                (Le va vicino e le da un bacio) Stà tranquilla!

Valeria:             Bisognerà preparargli il letto! (Prende delle lenzuola)

Luca:                Ti raggiungo tra qualche minuto (entra in bagno).

Luce  salone

Valeria entra e trova Andy  “sbracato” sul divano con  bicchiere e sigaretta.

Andy:               Ciao Valeria!

Valeria:             Ciao Andy, vedo che hai già socializzato  con il mio divano nuovo! Magari se ci togli quelle scarpe da sopra!

Andy:               Oh…scu…scusa….     

Andy si alza di scatto, poi le va incontro e le da un bacio. Lei risponde con freddezza!      

Valeria:             E se  spegni la sigaretta, mi fai un grosso favore.

Andy:               Ti da fastidio il fumo?

Valeria:             Quello di seconda mano sì.

Andy:               Va bene, fumerò fuori.

Andy spegne la sigaretta, Valeria comincia a sistemare il divano.

Valeria:             Spero che il divano ti basti.

Andy:               Andrà benissimo! (Pausa) Scusami Valeria per il disturbo che ti sto causando!

Valeria:             Mi ha detto Luca che sei alla ricerca di una nuova occupazione!

Andy:               Conto di trovarla a breve termine, così io e la mia depressione ci togliamo dai maroni.

Entra Luca

Valeria:             Bene, appena ti sei sistemato, cerchiamo un appartamentino ad un prezzo conveniente!

Luca:                Non per niente stai parlando con la più brava e sexy degli agenti immobiliari della capitale.

Valeria si gira e gli fa una linguaccia.

Andy:               Sento che l’ingranaggio si sta rimettendo in moto e poi non è vero  quello che dice il mio ex capo su di me.

Valeria:             Ah sì, cosa dice?

Andy:               Che sono un personaggio da non assumere!

Valeria:             Siamo a posto!

Luca:                (Occhiataccia ad Andy) Taci…per favore….

Andy:               Perche? Io sono per la verità!

Luca:                Non è questo il momento….

Valeri:              No…no…facciamolo continuare…..

Andy:               Credetemi, l’auto-mercato dove lavoravo era un vero schifo e le automobili solo dei rottami riverniciati! Gliel’ ho detto a chiunque me le chiedeva.

Valeria:             “ Il giusto senso degli affari! ”

Luca:                No….il giusto senso della cretinaggine!

Andy:               Beh, non potevo certo mentire per quel figlio di…..ah, ne avrei tante, ma tante di cose da dire, ma è meglio che sto zitto…

Luca guarda Valeria e poi Andy

Luca:                Appunto! Mettiti pure comodo e dormici su! Ci si vede domani! Se hai fame apri il frigo!

Valeria gira le spalle e fa per andarsene, mentre Luca  lo saluta con un cenno della mano e la segue.

Andy:               Hei, hei…. siamo tutti adulti o no?

Valeria e Luca  si girano e lo guardano interrogativi.

Luca:                E allora?

Andy:               Fate tutto ciò che volete…… come se non ci fossi!

Valeria:             In che senso?

Andy:               Cioè voglio dire tra due che dividono la camera da letto…..

Valeria:             Cioè???

Andy:               Buona notte e buon orgasmo!

Valeria lo guarda con aria stupefatta e poi va in camera da letto seguita da Luca che scuote il capo. Andy apre un frigorifero, prende un frutto.

Andy:                           Voglio molto bene a Luca! Fa parte della mia vita. E’ come avere il fratello che avrei sempre voluto. Lui quando serve c’è sempre. Ne abbiamo fatte di cavolate! Una coppia perfetta di scapoli impenitenti, anarchia più completa, divertimenti a non finire, sino a quando nella sua vita è comparsa Valeria. Io sono dell’idea che l’uomo si rincoglionisce quando incontra una che se la sa tirare e lei sa il fatto suo! Avevo capito subito che, nonostante quell’aria da donna in carriera, cercava solo un anello al dito. Glielo dissi pure a Luca, ma lui niente, sordo come una campana. Alla fine eccolo qui, ci è cascato come un pollo. Ma come si fa? Io dico, bello, intelligente, carismatico! Insomma tutto quello che piace all’altro sesso, uno che gli basta un fischio e c’ è  tutto un universo pronto a cadere ai suoi piedi! E invece!

Buio. Musica. Il rumore di una sveglia          

Luce camera da letto.

Luca e Valeria si stanno preparando per uscire

Luca:                Stasera farò tardi amore, devo rimanere in ufficio.

Valeria:             Che peccato, avevo programmato una cenetta al cinese!

Luca:                Mi dispiace! Da quando mi hanno messo a capo del nuovo progetto, non riesco più ad avere orari decenti!

Valeria:             Beh…è  un buon segno per la tua carriera!

Luca:                Però stanno aumentando gli impegni.

Valeria:             Fa niente amore, al cinese ci si andrà un'altra volta!

Luca:                Tu  come sei messa oggi?

Valeria:             Ho degli appuntamenti in agenzia con alcuni clienti!

Luca:                Grane?

Valeria:             Mi è saltata la vendita della villetta di via Cèsari.

Luca:                Che peccato! Avevi quasi concluso con quella coppietta!

Valeria:             Non si sposano più….. pare che lui ci abbia ripensato!

Luca:                Certo che oggi il matrimonio è diventato veramente un grosso impegno.

Valeria:             Dipende dai punti di vista…. Il vero problema è che ad alcuni uomini piace vivere l’amore in maniera un po’ troppo leggera.

Luca:                O forse perché ad alcuni uomini serve sempre un po’ di tempo prima di decidere?

Valeria:             E nel frattempo alcuni uomini perdono i migliori anni della loro vita a parlare di sport e cavolate varie.

Luca:                Che vuoi dire?

Valeria:             Ti sei mai chiesto a cosa serve tutto questo ? (Si guarda attorno)

Luca:                Che c’è che non va? A te piace avere tutta questa roba almeno quanto me.….

Valeria:             Ma se ci aggiungessimo una famiglia, sarebbe così brutto?

Luca:                Dai Valeria………

Valeria:             Tutto questo è solo per noi due ?

Luca:                E’ un delitto?

Valeria:             Non è un delitto, ma non pensi che  sia un po’ troppo approssimativo?

Luca:                (Sorride) A me sembra tutto perfetto!

Valeria:             Ma perché  odi così tanto il matrimonio?

Luca:                E chi dice che lo odio?

Valeria:             Ne parli male ad ogni occasione!

Luca:                Non è vero!

Valeria:             Ti sposeresti?

Luca:                Adesso?

Valeria:             Prima o poi!

Luca:                Certo….prima o poi….

Valeria:             Quando..amore…..quando?

Luca:                Che ne so….tra qualche annetto!

Valeria:             Uno, dieci….venti….!

Luca:                Che fretta c’è….la vivi così male questa convivenza?

Valeria:             Allora lo vedi che ho ragione!

Luca:                Amore….il matrimonio è una cosa che va programmata con molta calma!

Valeria:             E nel frattempo il tempo passa, io ho paura d’ invecchiare e di non piacerti più!

Luca:                C’è sempre la chirurgia plastica! Al giorno d’oggi  fanno miracoli.

Valeria:             Deficiente!

Luca:                Guardala invece dall’occhio di un navigato agente immobiliare quale sei!

Valeria:             Ossia?

Luca:                Che se la gente non si sposa, puoi concentrarti sulla vendita di appartamenti di piccolo taglio. Al giorno d’oggi costano meno e rendono molto di più!

Valeria:             (Sorride e gli tira un cuscino)! Sparisci!

Luca esce. Valeria si rivolge al pubblico

Valeria:             “Se siete invitate a convivere con un uomo del genere, pretendete un anello al dito e una data, prima di mettere la firma sul contratto d’affitto.”

Luca scende in salotto. Valeria rimane in camera da letto. Ognuno sarà affaccendato a fare qualcosa mentre si rivolge ad un ipotetico interlocutore.

Luca:                Io e Valeria siamo sempre stati una coppia in carriera. Abbiamo deciso di provare a convivere al patto di evitare argomenti impegnativi come matrimonio e figli.

Valeria:             Tutti i nostri amici erano concentrati nella frenesia di fare tutto e subito: guadagnare sempre più soldi, sposarsi, fare figli entro i trentacinque, combattere la depressione, la ritenzione idrica e vincere il tempo che passa.

Luca:                Molti miei amici si lamentavano perché le mogli li trascuravano per stare tutto il giorno appresso ai figli!

Valeria:             Molte mie amiche con figli piccoli  si lamentavano,  perché stavano sveglie tutta la notte e non avevano più il tempo di pensare ad altro, sesso compreso.

Luca:                Io e Valeria ascoltavamo e dicevamo: quanto siamo fortunati ad avere questa meravigliosa relazione senza  impegni.

Valeria:             Ultimamente comincio ad avere paura della solitudine. Da una statistica che ho letto sul giornale, si dice che le  single dopo i trentacinque anni hanno più probabilità di essere uccise da un maniaco, che di sposarsi. E’ terribile, ma vero!

Luca:                Valeria da qualche tempo non mi sembra più la stessa.

Valeria:             La mia generazione non solo non si sposa, in più pensa che i maniaci facciano parte della vita e quindi lo stress si vede sulle nostre facce…..che alla fine sembriamo delle vecchiette.

Luca:                Lei comincia a fare discorsi strani…molto strani…

Valeria:             Un bel giorno esco con Susanna, figlia di una mia amica, perché avevo promesso di portarla al circo. In macchina si giocava a “tana”: “ Tana per  fiore, tana per casa, tana per albero”.  Lei ha guardato dal finestrino un uomo e una donna che camminavano teneramente abbracciati. La donna spingeva un passeggino e tutti e due guardavano il loro bambino! Susanna mi fissa e dice: “Tana per famiglia!” Beh…..mi sono commossa ed ho cominciato a piangere! Non so…..m’è presa così!

Luca:                Un bel giorno Valeria ha cominciato ad impuntarsi con l’ idea del matrimonio e dei figli.

Valeria:             La convivenza, da un po’ di tempo a questa parte, comincia a starmi stretta.

Luca:                Mi sembra che lei stia perdendo la spensieratezza di una volta.

Valeria:             Mi trovo a pensare sempre più spesso ad un matrimonio in chiesa compresa luna di miele alle Maldive. Allora  guardo il mio Luca e già lo immagino giocare con i nostri due splendidi bambini in giardino:  “un maschio ed una femmina”.

Luca:                Ho paura che prima o poi ci rimarrò fregato! Le donne,quando vogliono, sanno trovare la maniera giusta!

Valeria:             Mia madre pensa che gli uomini non sono mai pronti per sposarsi e  quindi, al momento giusto, andrebbero intrappolati.

Luca:                Lei non cercherebbe mai di intrappolarmi…..

Valeria:             Chissà cosa penserebbe di me …..se lo intrappolassi.

Luca:                No….Valeria non lo farebbe mai!

Valeria:             Mia madre ogni tanto ci ripensa  e dice che se una donna rimane incinta, poi non è detto che l’uomo se la sposi. Onestamente non mi vedo nei panni della coraggiosa madre single che viene intervistata per strada e dice: “Mio figlio è la cosa più bella che ho e, anche se non sono sposata, siamo lo stesso una famiglia”

Luca:                Non mi sento ancora pronto per il grande passo.

Valeria:             Penso che sia arrivata l’ora di rendere sano e solido il mio rapporto! Con Luca voglio provare a condividere molto di più del porta-spazzolino o della bolletta mensile del gas e della luce.  

Squillo cellulare. Buio . Luce su Valeria.

Valeria:             (Prende cellulare dalla tasca) Pronto? Ciao mamma! La mia voce…. e cos’ha la mia voce? No mamma, è che vado un pochino di fretta stamattina! Stavo quasi per uscire!  Sì, hai capito bene, qui a Roma, alle sette di mattina si esce per andare a lavorare! Niente, sto bene e non ho niente! No, no, Luca non c’è! Ma no mamma non abbiamo discusso…..sicuro…..si posso parlare sono sola…e dai, ancora? Non è vero che non ti dico mai nulla… mamma, è che non è successo nulla! Perché deve succedere per forza qualcosa? Cosa? L’impegno? Ma che c’entra l’impegno alle sette e mezza di mattina… santo cielo! No, no, la devi smettere di pregare per me tutti i momenti! Non serve! (Pausa) Ah, che cugina? Dai parla che sto facendo tardi….. era oggi? E vabbè, me ne sono dimenticata! Ok, ok, le manderò un bel telegramma di felicitazioni! Non cominciare….no la lagna no…. per favore, e….e  non è che se una poi si sposa, tutto l’universo lo deve sapere per forza. Non lo so quando vengo, non lo so….no…no. Ora devo andare, ciao. Salutami papà.

Luce salone

Andy  è addormentato sul divano sedere all’aria in boxer tigrati , posizione fetale e cuscini abbracciati. Luca e Valeria entrano.

Luca:                No, così non va!

Valeria fa un gesto di orrore.

Valeria:             Né per noi, né per il divano! Guarda….guarda  i miei bei cuscini come se li è stretti addosso!

Luca:                Manco fossero due belle tette!

Valeria:             E senti che puzza! Glielo avevo pure chiesto di non fumare!

Luca  prende la coperta  e lo copre.

Luca:                Ci penso io, va avanti.

Valeria prende in mano un recipiente per terra vicino al divano e lo guarda stupefatta.

Valeria:             Ma questa non è….

Luca:                (Luca  prende l’oggetto e guarda dentro) Ora lo massacro!!!!

Valeria:             Fallo e senza pietà!  Ti aspetto in macchina.

Valeria esce indispettita. 

Luca:                Andy? Andy svegliati! (Gli molla un calcio)

Andy si  sveglia, si strofina gli occhi e lo guarda, poi i rigira dall’altra parte.

Luca:                Svegliati demente, ho detto di svegliarti!

Andy:               (Si gira e lo guarda) Dai Luca, fammi dormire un altro pochino! Che ore sono?

Luca:                Stammi a sentire! (Altro calcio)

Andy:               Che cavolo, dammi il  tempo di prendere conoscenza!

Luca:                Ah sì?

Andy:               Tu mi conosci bene, se  mi svegliano all'improvviso, la giornata mi si mette per traverso.

Luca:                Non mi frega niente….. svegliati!

Andy:               E dai Luca!

Luca:                Ma non lo vedi, maledetto cretino, dove hai buttato la cenere? (Gli fa vedere l’oggetto) Questo non è un portacenere!

Andy:               Ma era pieno di cenere!

Luca:                Sì, ma questa non è di cenere di sigaretta, cavolo …..è quella di mia zia Sofia.

Andy:               Fuma anche lei?

Luca:                Chi fuma?

Andy:               Zia Maria!

Luca:                No Sofia! E questa, la vedi questa? E’ un’ urna ….cavolo…un’urna! Ma come ti è venuto in mente di aprirla?

Andy:               E da quando in qua, si usa un’urna così….

Luca:                Ma saranno pure cavoli miei dove conservo le ceneri di una defunta!

Andy:               In un portacenere

Luca:                Te lo ripeto…..è  un’urna…

Andy:               Vabbè….un’ urna…e….e su uno scaffale in mezzo ai vinili….

Luca:                Che ti frega dove metto le mie cose? E  poi se c’èra  un coperchio avvitato, uno na’ domanda se la fa o no? Da quando in qua i portacenere sono chiusi con  un tappo?

Andy:               Ah…io ne ho visti in giro di simili, e non erano certo delle urne!

Luca:                Ti sembra logico comportarti come una bestia?

Andy:               Mica l’ho fatto apposta!

Luca:                Vorrei vedere…

Andy:               Senti…. ora mi ci metto  d’impegno e vedo di dividere le ceneri di zia Maria da quella delle sigarette. Che ci vuole?

Luca:                Sofia…..si chiama….anzi chiamava….

Andy:               Vabbè….Sofia! Tolgo le cicche di mezzo e separo tutto!

Luca:                Che dici? La cenere è cenere!

Andy:               Allora lasciamo le cose come stanno! Oramai!

Luca:                Ma quale oramai! Ti pare che tengo le ceneri di una morta tra i mozziconi? Ma questi….questi poi…no non mi sembrano mozziconi….questi sono filtri di…..ma  ti sei fatto le canne?

Andy:               Un paio, tanto per prendere sonno!

Luca:                A casa mia!

Andy:               Perché ti scandalizzi? Una volta non si andava a letto senza….

Luca:                Dieci anni fa, quando andavamo al liceo! Svegliati Andy, non sei più  Bob Marley  e qui non siamo a “ Banana Republic”. Pure le canne tra le ceneri. La buonanima di zia Sofia si starà contorcendo nella tomba!

Andy:               Ma se la tomba non ce l’ha! Cavolo, l’hai fatta cremare  e messa in uno scaffale.

Luca:                Ah…non vuol dire niente dove l’ho messa…..

Andy:               Ti chiedo scusa!

Luca:                E  scordati le canne in questa casa. Chiaro?

Luca:                Mi farò una camomilla come le vecchiette.

Luca rimette l’urna a posto    

Luca:                La prossima volta che tocchi qualcosa qui dentro, devi chiedere il permesso, chiaro?

Andy:               Ok!

Luca:                E  vedi di schiaffarti addosso un minimo di pigiama….

Andy:               A me piace dormire in boxer!

Luca:                Se vuoi restare qui, niente nudismo!

Andy:               In boxer…. non è nudismo!

Luca:                C’è Valeria che gira da queste parti o fai finta di essere cieco?

Andy:               Qui dentro si soffoca! Ci vorrebbe un bel deumidificatore!

Luca:                Non ci vuole niente qui dentro! Questa casa l’abbiamo appena finita di ristrutturare e ci stiamo divinamente io e Valeria. Ripeto io e Valeria! 

Andy:               E  poi non ho  un pigiama!

Luca:                Te lo regalo io, va bene?

Andy:               Ok…ok metterò il pigiamone!

Luca:                E poi ti devo catechizzare su altre regole da rispettare finché sei qui , ma per colpa tua sono maledettamente in ritardo.  Ci vediamo stasera ….e non credere sia finita qui….

Andy:               Ok….ci si vede!

Luca fa per andare poi si gira.

Luca:                E nel frattempo datti da fare, vedi di non fare casino e cerca di dare una mano in casa….

Andy:               Ai suoi ordini!

Luca:                E và a fumare fuori….

Andy:               “Zì buana!”

Luca gli lancia un’occhiataccia ed esce. Andy si stiracchia con calma, si accende subito una sigaretta e va in cucina. Entra ed esce tenendo in mano un tazza ed un barattolo di caffè. Mischia un po’ di polvere nella tazza e gira. Beve e sputa immediatamente.

Andy:                           Che ciofeca!

Legge sulla confezione.

Andy:               Caffè in polvere nuovo aroma più intenso! Che bastardi! Più intenso di cosa? Di quando? E uno come fa a sapere se è vero? Lo compri ed è la solita acqua tinta al gusto di caffè. Ah….ma c’è il numero verde….. ora li chiamo questi deficienti! Te lo faccio vedere io l’aroma…..

Prende un telefono e compone un numero.

Andy:               Servizio consumatori? Senta, dovrei fare un reclamo rispetto ad uno dei vostri caffè solubili….sì…sì certo che aspetto. (Pausa) Sì, chiamo per il caffè solubile. La nuova confezione porta la scritta: “Oggi aroma più intenso”. In realtà l’aroma è esattamente lo stesso e lo sapete anche voi. Come sarebbe a dire che non è vietato? La pubblicità?  Non mi frega niente della vostra pubblicità, io lo devo sapere, è un mio diritto! Com’è il caffè? Una vera schifezza…..e lei è un idiota. (Pausa) Ha memorizzato il mio numero e mi denuncia? Bene……faccia pure.            

Getta via il telefono. Beve di nuovo il caffè e questa volta senza sputarlo, prende un giornale  e comincia a sfogliarlo.

Andy:               Che mondo! Ecco qui: “Offerte di lavoro”.

Comincia a leggere.

Andy:               Società di marketing cerca persona bella presenza età compresa tra i venticinque e i trent’ anni. Perfetto! Conoscenza lingue ed anche qui siamo a posto, competenze informatiche, modestamente sono un vero genio. Inviare e-mail con curriculum dettagliato a www.concessionaria.autopiù@.it ? Cosa? E no! Basta, con le auto ho chiuso.

Getta il giornale da una parte, si stiracchia.

Andy:               Oggi non è aria! Ora mi faccio una bella doccia e poi via…..una bella corsetta nel parco. (Prende una sigaretta da un astuccio) Una cannetta mi ci vuole…..da’ più sprint.

Buio. Musica. Entra Valeria.

Luce Valeria

Valeria:             Sono passate tre settimane. Andy c’ è sempre, Luca quasi mai! Domanda! Ce la farò a liberarmi del mio ospite? Si penserà che sono cattiva, ma provateci voi a coabitare con un individuo del genere dalla mattina alla sera. Orme di piedi bagnati sul parquet, mutande e magliette sporche dappertutto, anche sul tavolo della cucina, calzini  appesi alla maniglia della porta, frigorifero svuotato in continuazione, portacenere stracolmi di cicche di ogni tipo.

Andy esce dalla cucina.

Andy:               Sto uscendo…non mi serve la macchina per oggi….

Valeria lo guardia con disgusto

Valeria:             Tanto non te la presto più, visto che  te la sei fatta portare via dal carro attrezzi.

Andy:               Non è colpa mia se in queste strade non c’è un minimo di parcheggio.

Valeria:             Forse non hai capito che qui siamo in pieno centro.

Andy:               E con ciò? Uno la macchina mica se la può mettere in saccoccia, se deve scendere…scende…e chissenefrega…

Valeria:             Certo, tanto sono io la scema che ha passato un’intera mattinata per riprenderla dal deposito….per non parlare della multa….

Andy:               Mettila da parte, la pagherò io….certo quando comincio a lavorare…

Valeria:             Sì….e quando?

Andy  saluta con la mano ed esce . Valeria comincia a mettere a posto con rabbia. Entra Luca.

Valeria:             Ciao amore.

Luca:                Ciao (bacio) !

Luca si toglie la giacca  entra in cucina, ne esce fuori con un bicchiere e si mette seduto sul divano a gambe all’aria.

Valeria:             Amore, ho appena finito di sistemarlo!

Luca:                Ho avuta una giornata pazzesca in ufficio, mi serve un minuto di tempo per riprendermi….

Valeria:             Dammi una mano  e ci rilassiamo tutti e due..

Luca:                Tesoro,  perché non finisci di sistemare da sola così te li becchi tu tutti  gli elogi?

Valeria:             Da chi?

Luca:                Da me… chiaro!

Luca prende un giornale , lo apre . Valeria lo guarda per un attimo.

Valeria:             Chissà perché  ho la sensazione di girare a vuoto come una vite spanata.

Luca:                (Mentre guarda il giornale) Com’è andata la giornata?

Valeria:             La giornata lavorativa bene, il rientro in casa una schifezza! Non ti dico qua dentro che cos’era! Una baraonda!

Luca:                Andy?

Valeria:             Come hai fatto ad indovinare?

Luca:                Così!

Valeria:             Casino dappertutto, bagno di servizio allagato, lavandino otturato di nuovo e sciacquone rotto.

Luca:                (Getta via il giornale) Che palle, l’avevo appena fatto sistemare!

Valeria:             E lui  l’ ha sfasciato di  nuovo. Poi, come al solito, ha pensato bene di servirsi del nostro bagno in camera da letto, ha usato l’accappatoio che ti avevo appena regalato ed il mio asciugamano di ciniglia…. come zerbino!

Luca:                Sono senza parole!

Valeria:             Pensa ! Il mio bell’asciugamano in tinta con le ciabatte da doccia.

Luca:                Che  deficiente!

Valeria:             Quest’ appartamento prima che arrivasse lui era un sogno, guardalo ora, sembra un accampamento! Lui fa  e disfà a comodo suo!

Luca:                E’ un po’ selvaggio!      

Valeria:             Quindi… noi siamo i fortunati che hanno il privilegio di addomesticarlo?

Luca:                           Ho un’ idea! Visto che cerca lavoro, gli offrirò un  posto come domestico, forse servirà a responsabilizzarlo!

Valeria:             Stai scherzando o dici sul serio?

Luca:                Adesso per l’ uomo,  pulire la casa è trendy.

Valeria:             Che c’è di trendy nel fare le pulizie?

Luca:                E’ come lo yoga, è talmente fuori moda che alla fine è fico.

Valeria:             Mi fai pena sai? Far pulire casa al tuo migliore amico!

Luca:                Almeno si renderà utile!

Valeria:             Non mi sembra proprio il soggetto adatto…..lui è capace solo a sporcare! Senti, sono stata molto comprensiva sino ad ora, ma  non è questa la situazione che avevamo prospettato.

Luca:                D’accordo, se ne andrà. 

Valeria:             Qui non si tratta di dire a Andy vattene, il problema è che  lui non ha nessuna intenzione di farlo!

Luca:                So che sta cercando lavoro, ma con la crisi che c’è in giro……..

Valeria preme il tasto della segreteria telefonica.

Valeria:             Sorpresa!

Voce:               (Voce Andy) Parli con Andy Lombardo, se chiami per l’annuncio e vuoi offrirmi un lavoro, ti dico subito che odio il traffico, non mi piace vendere prodotti fasulli e non m’interessano i lavori manuali……

Rumore di chiavi nella toppa.

Valeria:             Ecco il deficiente!

Voce:               ….. ma in compenso sono molto intelligente e cerco un impiego che non occupi totalmente la mia giornata.

In quel momento entra Andy vestito in tuta da ginnastica ed un busto sotto il braccio.

Voce:               ……..se è così lasciami un messaggio e ti farò sapere al più presto.

Valeria:             Ma che cavolo ha sotto il braccio?

Andy:               (Come se non avesse sentito) Ve l’avrei detto, ho registrato un messaggio sulla segreteria in caso qualcuno volesse rispondere alle richieste che ho spedito in giro. Voglio un impiego a qualunque costo! Il lavoro prima di tutto!

Andy finalmente trova la posizione per il busto. Lo poggia al lato del divano.

Andy:               Bello no? Hanno aperto un negozio dell’ usato qui all’angolo!

Valeria:             E che c’entra un moncone da sartoria, accanto al mio divano?

Andy:               Tiè….sembra una scultura greca!

Luca:                Porta via quella robaccia o la frullo di sotto!

Andy:               Dai Luca….tanto per personalizzare un po’ l’ambiente….

Valeria:             Tu…tu  in questo ambiente non ci metti niente di personale!

Andy:               Se proprio non vi piace lo cambio con un abatjour o, senti che idea:  una bella testa di cervo! Attaccata a questo muro ci starebbe un amore….!

Valeria:             No (strillo isterico)! Per favore Luca, fallo tacere! Per pietà!

Luca:                Andy, ora basta!

Andy:               Calma Valeria! Lo riporto indietro e ci prendo un bel giaccone usato o una pelliccetta ecologica per te. Che ne dici?

Valeria:             Non mi piace la roba usata…..specialmente se in simil-pelle !

Luca:                Fai sparire quell’affare…..subito!           

Andy:               Più tardi, ora sono troppo stanco!

Andy si getta di schianto sul divano, fa una manovra sotto il televisore poi prende il telecomando e accende. Luca e Valeria si guardano stupefatti.

Valeria:             (Fa segno) C’è qualcosa di normale in questo tizio?

Luca:                (Guarda Valeria) Ora ci penso io, tu va in camera….

Valeria si incammina verso la camera da letto, quando il televisore annuncia.Gingle

Voce tv:           Grazie per aver scelto “No-stop”,  la tv  per tutte le tue esigenze. Per l’attivazione seguire le istruzioni!

Andy:               Perfetto, faccio l’ attivazione  e siamo a posto!

Valeria:             (Si gira di scatto) Hai fatto l’abbonamento a no-stop?

Andy:               Sì…..contenta?

Valeria:             E chi te lo chiesto!

Andy:               Beh, volevo farvi una sorpresa!  Ah, non vi preoccupate per il costo, vi arriverà la fattura a fine mese. La metà lo pago io…. naturalmente quando trovo lavoro.

Luca:                No…..non può essere!

Valeria:             E’ meglio che me ne vado …

Andy:               Faccio un buco all’angolo della parete, porto su il cavo del ripetitore  e potrete vederla anche in camera da letto. In queste cose sono un vero fenomeno!

Valeria:             (Guarda Luca)  Lui fa un bel buco nel nostro salone e voilà!

Luca:                (Rivolto ad Andy) Ora  te lo faccio io il buco…. in mezzo alla fronte!

Valeria:             Basta…..basta….

Valeria esce isterica, Luca prende un cuscino e lo tira addosso a Andy

Luca:                Sei proprio un deficiente!

Andy:               Perché….dai!!! Trasmettono sport  24 ore su 24. Pensa ….che gioia sbracarsi sul divano come ai vecchi tempi , bere birra e mangiare pop-corn….

Luca:                Ancora non ti entra in quella  testaccia vuota che in quest’ appartamento ci vivo con Valeria e tu sei solo un ospite?

Andy:               Io non ti riconosco più!

Luca:                Io sì, purtroppo….e sei peggiorato di brutto!

Andy:               Anche tu!

Luca:                Ossia?

Andy:               Guarda come sei nervoso! La verità è che  stai attraversando un brutto periodo e tu lo sai….

Luca:                Ah….io?

Andy:               Sì…tu…eccome se lo sai!

Luca:                Forse……ma io ho dei progetti importanti da portare avanti!

Andy:               Anch’ io mi sto dando da fare!

Luca:                E come? Incidendo messaggi deliranti sulla nostra….dico nostra segreteria telefonica ?

Andy:               E’ solo per mettere le cose in chiaro. Mi hanno fregato una volta, ma non mi fregano più!

Luca:                Povero cristo!

Andy:               Non voglio che un lavoro orrendo distrugga i miei anni più belli!

Luca:                Quando finiranno, questi tuoi anni più belli? Dimmi Andy….dimmi!

Andy:               I…io sono come un diesel! Ho solo  bisogno di tempo per scaldarmi.

Luca:                E quanti pieni ti occorrono?

Andy:               Lo sai, non sono un decisionista e neanche uno stakanovista e se cercano una bestia da tiro forse non sono il tipo adatto, perché non vivo per lavorare, ma lavoro per vivere.

Luca:                Il problema è che  tu  sei talmente occupato a vivere, che non ti rimane  il tempo per lavorare. Anche a me piacerebbe campare così, ma credimi, non ci riesco!

Andy:               Perché siamo diversi!

Luca:                Fortunatamente!

Andy:               Per me o per te?

Luca lo fulmina con uno sguardo ed esce.

Luce camera da letto.

Valeria sta sfogliando un giornale sul letto. Entra Luca,ma lei lo ignora

Luca:                Nervosa?

Valeria getta via il giornale.

Valeria:             Nervosa è un eufemismo! Sono …..incavolata nera!

Luca:                Hai ragione…lo so…

Valeria:             Non mi basta! Io voglio che il tuo amico se ne vada e ci lasci in pace.

Luca:                Fidati…..troverò la soluzione!    

Valeria:             Ne sei proprio convinto? Ci ha manomesso la segreteria telefonica:  “PER LUCA E VALERIA PREMERE DUE” e fin qui ci può stare, ma il guaio è che non ha nessuna intenzione di cercarsi uno straccio di  lavoro e nel frattempo decide tutto lui, abbonamento a no-stop compreso! No scusa, se sbaglio qualcosa, dillo amore….dillo!

Luca:                L’avremmo fatto anche noi alla prima occasione. Se n’era  già parlato!

Valeria:             Smettila di difenderlo! Se permetti a casa nostra decidiamo noi !!

Luca:                Ma se quello nemmeno se ne accorge dei casini che combina!

Valeria:             Non è una giustificazione.

Luca:                Purtroppo è affetto da un inguaribile faciloneria che a volte sconfina nell’idiozia?

Valeria:             Fattene capace…..quello è scemo a getto continuo!

Luca:                Che cosa vuoi? (Accento mafioso) “Minchia…che pago nu’ picciotto, e l’hai ammazzari ca’ lupara?          “

Valeria:             (Accento mafioso) No….” Gli  fazzo un’ offetta che non può arrifiutari”

Lui gli si avvicina in modo sensuale  e l’accarezza.

Luca:                “Veni qui picciotta!”

Luca continua ad accarezzarla. Valeria, come se stesse pensando ad altro in quel momento, lo scansa.

Luca:                Amore…..dai…..e rilassati un attimino!

Valeria:             (Lo scansa) Fermati ….co’  ste’  mani….mi è venuta  un’ idea!

Luca:                Adesso!

Valeria:             Sì….adesso!    

Luca sbuffa e si mette seduto sul letto.

Luca:                Tanto non c’è verso…..

Valeria:             E se gli presentassi  Viviana,  la mia collega d’ufficio?

Luca:                Ad Andy?

Valeria:             E chi se  no?

Luca:                Bisognerebbe sentire che ne pensa!

Valeria:             Tutti i miei colleghi maschi ne  pensano bene!

Luca:                E poi  manco lo conosce!

Valeria:             Invece l’ ha visto!

Luca:                Quando!

Valeria:             L’altro giorno che è passata a prendermi a casa. Andy dormiva sul divano e lei se l’ è  mangiato con gli occhi! In macchina mi ha fatto il terzo grado.

Luca:                Ha fascino l’animale!

Valeria:             Beh, devo ammetterlo, è un bel tipo…. demente, ma un bel tipo !

Luca:                Ma cosa risolviamo facendoli incontrare?

Valeria:             Viviana ha una bella casa …..ci vive da sola….hai visto mai!

Luca:                Siamo alla frutta!!

Valeria:             Tutto, faccio di tutto, pure la ruffiana, purché se ne vada e ci lasci in pace!

Luca:                Sarà difficile convincerlo!

Valeria:             Non mi sembra refrattario al sesso femminile!

Luca:                Non è questo! E’ che  lo conosco bene, non gli sono mai piaciuti gli incontri combinati. Andy è un tipo a cui piace cacciare.

Valeria:             Magari momentaneamente è  a corto di prede!

Luca:                Ho paura che ci infileremo in qualche pasticcio!

Valeria:             Che ci costa? Può darsi che gli piace la mia amica, se ne va a stare da lei, libera il mio bel divano e così porto a lavare le fodere e disinfetto il salone.

Luca:                Ok, però non farti illusioni!

Valeria:             Che palle, sei proprio un disfattista!

Luca:                No, conosco la bestia!

Valeria:             Allora andiamo a domarlo, che aspettiamo?

Luca:                Così, su due piedi?

Valeria:             Immediatamente….visto che è in casa!

Luce cucina

Andy è seduto davanti al televisore, completamente preso da un programma ed inzuppa biscotti in una tazza. Entrano Luca e Valeria. Luca va a sedersi vicino ad Andy, Valeria fa finta di fare qualcosa.

Luca:                Lo sai che Viviana, la migliore amica di Valeria si è lasciata col suo uomo?

Andy:               Mascalzone, lasciarla sola così con un bambino in grembo!

Luca:                (Guarda Valeria) Viviana è incinta?

Valeria:             Ma che dici?

Luca:                Allora con chi ce l’ ha?

Andy:               Non si può….non si può….

Luca:                Perché no?

Andy:               Vigliacco, lasciala stare se la devi far soffrire così.

Valeria:             Ce l’ha con la televisione….non vedi?

Luca:                (Guarda Andy) Ma guarda sto scemo! Senti… la finisci di inzuppare e ci degni un attimo di attenzione?

Andy:               Questi biscotti che avete comprato ultimamente sono veramente appetitosi…

Luca:                Non esagerare, sono a base di cereali e potrebbero metterti  mal di pancia!

Andy:               Io ho uno stomaco di ferro, digerisco tutto!

Valeria:             Ne digerisci due scatole al giorno….. otto euro….

Andy:               Una scatola e mezza….sei euro…

Luca:                Ma che hai al posto dello stomaco… un’ idrovora?

Valeria:             No, il verme solitario. Faccio e faccio spesa, ma il frigorifero è sempre vuoto.

Andy:               C’è poco da scherzare! Ad una certa….. se non metto qualcosa sotto i denti, ho un repentino calo di zuccheri e va a finire che mi sento male!

Pausa. Andy continua ad inzuppare. Ad un certo punto  guarda Valeria, poi guarda Luca.

Andy:               Volevate dirmi qualcosa?

Valeria:             Senti Andy,  io e Luca ci si preoccupava del fatto che stai sempre da solo  da quando è finita la tua storia con Giulia e abbiamo pensato che, dato che la mia collega Viviana si è lasciata col ragazzo, potremmo fartela conoscere.

Andy:               Non c’è motivo che mi veda con un'altra che, sì potrebbe anche piacermi, ma sarebbe  solo una di passaggio.

Luca:                E da quand’ è che sei diventato così corretto?

Andy:               Vorrei vedere te, se avessi preso una “tranvata” come la mia.

Luca :                          Però molte volte distrarsi, fa bene al morale.

Andy:                           E’ che non mi  sento ancora pronto e attualmente non andrei bene per nessuna.

Valeria:             Posso farti una domanda indiscreta?

Andy:                           Se ti fa piacere!

Valeria:             Ma una donna ti mancherà ogni tanto…….

Andy:               Ho intrapreso un percorso introspettivo che mi sta rendendo completamente autosufficiente.

Luca:                Che hai fatto tu?

Andy:               Ieri notte ho fatto un sogno splendido. Mi ero messo su una cosetta a tre: io, Angelina Jolie e Pamela Anderson. Credo, tra l'altro, che fosse la prima volta che le due attrici apparissero insieme. Che prestazione….credo di aver avuto un momento “veramente macho” .

Luca:                Andy, smettila di dire cazzate!

Andy:               Senti, questo è un particolare momento della vita in cui sto bene solo con me stesso. E poi com’è questa vostra amica?

Valeria:             Molto….molto simpatica!

Pausa. Luca e Valeria si guardano e poi guardano lui. Niente, continua a mangiare.

Luca:                Che ne dici Andy, ti solletica l’idea?

Andy:               Manco per niente!

Luca guarda Valeria come per dire un te l’avevo detto.

Valeria:             Perché no? Viviana è  particolare,  ti piacerà, ne sono convinto!

Andy:               Ma  allora non è simpatica!

Luca:                Non scocciare Andy! Te l’ha già  detto che è molto simpatica!!!!

Andy:               Però dopo ha aggiunto che è  particolare.

Luca:                E allora?

Andy:               Quando una donna non è bella, la prima cosa che si dice è: “ Sai, è molto simpatica!”.

Luca:                E allora???

Andy:               C’è il trucco!

Valeria:             Senti Andy, se tu mi avessi chiesto com’è fisicamente e ti avessi risposto che è simpatica, allora forse ci sarebbe l’inganno, ma visto che ti ho detto che è  particolare, può essere due cose,  o è simpatica in modo particolare o è particolare in modo simpatico.

Andy:               E quale delle due cose è?

Valeria:             Particolarmente simpatica.

Andy:               Ma non bella giusto?

Valeria:             Ah…..e  basta!

Luca:                Lo fa apposta! Gli piace  cazzeggiare , ma poi si lascia andare.

Valeria:             Io vedo che cazzeggia sempre….dalla mattina alla sera…non fa altro che cazzeggiare….

Andy:               Ok..ok..se vi fa piacere, proverò ad uscirci….. ma non garantisco niente!

Valeria:             Deo gratias!  Vuoi che organizzo una bella cenetta ?

Andy:               Non mi piacciono le cose preordinate! Piuttosto, la tua amica ha una macchina?

Valeria:             Sì che ce l’ha!

Andy:               Bene, dille di passarmi a prendere domani sera alle otto!

Valeria:             Domani?

Andy:               Sì!

Valeria:             Beh……insomma….la chiamo e sento se va bene!

Andy:               Fammi sapere!

Valeria, lo guarda disgustata e poi esce.

Andy:               Luca , casomai dovessi uscire con la “squinzia” , co….come si chiama?

Luca:                Viviana, che detto tra di noi,  è  messa molto bene…

Andy:               Mi presteresti un paio di jeans e una camicia decenti?

Luca:                Il mio guardaroba è a  tua completa disposizione.

Andy:               Sei un vero amico!

Buio

Luce camera letto

Valeria prende un libro e si accomoda sul letto a leggere. Dopo un po’ entra Luca

Luca:                Allora, le hai telefonato?

Valeria:             Tutto a posto, passerà a prenderlo domani sera!

Luca:                Le hai spiegato che tipo è Andy?

Valeria:             Ma sì….sì….non esagerare!

Luca:                Quello  con le donne non ci va tanto per il sottile!

Valeria:             Non c’è da preoccuparsi, Viviana è una tipa  abbastanza navigata!

Luca:                Speriamo che con lui riesca a mantenere la rotta!          

Valeria:             L’importante è fare il primo passo….il resto verrà da se.

Luca:                Hai ragione!

Valeria:             E visto che domani Andy ci lascia  finalmente casa libera , ci facciamo una bella cenetta al ristorante che hanno aperto qui sotto e  dopo cena…. subito a casa.

Luca:                (Ammiccante) E poi?

Valeria:             Ho comprato un completino intimo che è uno schianto!

Luca:                Non ce la farò ad arrivare a  domani!  

Buio. Musica.

Luce salone.

Valeria e Luca entrano in casa. Si tolgono la giacca . In giro si notano delle candele accese.

Luca:                Che è……..

Valeria:             (Si guarda attorno) Uh Luca, che belle candele! Mi piacciono le candele! Che bello come l’hai sistemate. Senti che profumo! Ha guarda c’è anche il secchiello con ghiaccio e lo champagne. Cos’è, volevi farmi una sorpresa ?

Luca:                Io non ce l’ho messa tutta sta roba.

Valeria:             Sei sicuro?

Luca:                E quando ce la mettevo? Sono passato a prenderti direttamente dal’ufficio!

Valeria;             (Delusa) E allora?

Luca:                Sarà stato Andy . Forse per farsi perdonare !

Valeria:             Che bravo! (Prende la bottiglia dal secchiello) Finita! (Gli fa vedere la bottiglia, la gira)

Luca:                Mi sembrava!

Valeria:             Allora cos’ è tutta  sta’  coreografia !?

Dalla camera da letto cominciano ad arrivare dei gemiti

Luca:                Porca …..non può essere che!!!!!          

I gemiti di piacere si fanno sempre più intensi.

Valeria:             Ma chi c’è in camera da letto? Hai lasciato la tv accesa?

Luca si mette la mani in testa.

Luca:                No….credo di capire!

Valeria:             Capire cosa?

Ancora gemiti ad alto volume

Luca:                Tutto chiaro….

Valeria:             Ma questi stanno…stanno….

Luca:                Hai capito bene…

Valeria:             E non è la tv!

Luca:                Andy s ‘è  l’è portata a casa e si è preparato pure l’atmosfera dei grandi eventi!

Valeria:             Nel mio letto!   

Luca:                Lo sapevo…..lo sapevo…che non poteva mancare la sorpresa…

Valeria:             Tra le mie lenzuola?

Luca:                Anche le mie se permetti…

Ancora gemiti

Valeria:             Ma Viviana non mi sembrava di quelle che ci stanno subito….

Luca:                Tu dici?

Valeria:             Insomma pensavo che  l’ avrebbe tirata un po’ per le lunghe…

Gemiti ripetuti di lei.

Luca:                Tu dici? Da come strilla direi che  ha già preso il toro per le corna….

Viviana:            Sì….sì…così….così..

Valeria:             Così come?!

Luca:                e…..così…così…Valeria….come vuoi che sia!!!

Valeria:             Ma  perché non se l’è portato a casa sua?

Luca:                Hai sottovalutato Andy! Lui queste partite non se le gioca mai in trasferta!

Valeria:             Ma questa non può giocarsela in  casa……“ QUESTA E’ CASA NOSTRA”!

Voci che arrivano dalla camera da letto. Luca guarda Valeria

Luca:                Non ho parole!

Valeria:             Loro ne hanno …senti che romanzo….

Luca:                E   a quanto pare….sembra pure affiatati bene…

Valeria:             Ne avranno ancora per molto e dovremo segnarli al guinness dei primati?

Luca:                           Dipende da quanto  Rocco Siffredi è in astinenza da sesso!

Ancora gemiti ripetuti.

Valeria:             Non è possibile, stanno fingendo!

Luca:                Credi?

Valeria:             Nessun essere umano fa versi del genere!

Luca:                Lui sì ! Forse conviene che ci facciamo un  giretto  e li lasciamo sfogare un altro po’! 

Valeria:             E se  lo sfogo del toro e della….della…Viviana dura tutta la notte….. dormiamo in albergo?

Luca:                Va bene, ora andiamo su e li cacciamo via!

Valeria:             Ma io mi vergogno dai…. e poi quella è una mia collega d’ufficio!

Luca:                Aspettami in macchina.

Valeria:             Oddio Luca non ne posso più…..

Valeria esce. Luca chiama Andy ad alta voce. Richiama. Dopo un po’ esce Andy in accappatoio aperto da cui si intravedono mutande con scritta particolare.

Luca:                Copriti che fai schifo e cos’è tutto questo tanfo ? (Scaccia l’aria)

Andy:               Parli del mio profumo?

Luca:                Te lo sei dato col compressore?

Andy:               L’ho comprato in un negozio indiano. Dicono che sia afrodisiaco!

Luca:                Me ne sono accorto da come ha fatto presa!

Andy:               Se vuoi te lo presto.

Luca:                Fa vomitare, come mi fa vomitare il fatto che te la stai spassando nella mia camera da letto!

Andy:               Ti posso spiegare.

Luca:                Non c’è niente da spiegare, vatti a vestire e porta le  chiappe fuori di qui, insieme a quell’assatanata…

Andy:               Non ti capisco più….

Luca:                Che c’è da capire?

Andy:               Eravamo perfettamente in sintonia quando si abitava insieme. Te lo sei scordato come ci si comportava quando uno di noi due cuccava? L’altro gli lasciava casa libera!

Luca:                Si da il caso che non stiamo nel nostro vecchio appartamento! Qui di libero per te non c’è niente, manco il bagno! Io sto ai mezzi con Valeria…. te lo vuoi ficcare in quella testaccia vuota?

Andy:               Allora fatti un altro giretto e dammi almeno il tempo di  finire! Sono appena alla terza…ti prego…

Luca:                La terza? Valeria sta aspettando di sotto e vogliamo rientrare in casa…e  con una certa urgenza …

Andy:               Ma la mia è un’ urgenza più urgente….sono mesi che non faccio l’amore come si deve…

Luca:                Se vuoi ti do i soldi per l’ albergo, tutto ciò che vuoi, basta che mi liberi la camera da letto!

Andy:               Secondo me sei invidioso!

Luca:                Invidioso? E di chi….. di te?

Andy:               Questo non lo so…. dalla tua camera non si sente mai niente!

Luca:                E’ che noi non svegliamo tutto il condominio,  quando facciamo sesso.

Andy:               Ah , se ti ci metti d’impegno riesci a farlo senza svegliare Valeria!

Luca:                Questo non è carino da parte tua e non te lo permetto!

Gli va vicino minaccioso. Ancora gemiti ad alta voce.

Luca:                Cos’è?

Andy:               E’ Viviana. Le ho detto di cominciare da sola se tardavo!

Fine primo atto

Secondo atto

Un appartamento in centro

Secondo Atto 

Luce camera da letto

Valeria si sta pettinando. Appena la luce la inquadra, posa la spazzola e si rivolge al pubblico.

Valeria:             Con Viviana fine di un’ amicizia! Di conseguenza la storia con Andy è durata solo il tempo di una notte infuocata. Il risultato è che da allora è passato un altro mese e non è cambiato assolutamente nulla. Luca è sempre più preso dal suo lavoro e non c’è quasi mai, Andy continua a fare casini e non ha alcuna intenzione di sloggiare, mentre  io sono ancora bloccata alla fase uno: “VIVERE IN PACE CON L’ UOMO CHE AMO” .

Squillo cellulare

Valeria:             (Cellulare all’orecchio) Ciao mamma…si tutto bene! La mia voce? No niente, mi sono appena svegliata. Lo so che sono le otto di sera! Beh,  che c’ è  di strano ! Sono rimasta  a letto  perché avevo un po’ di mal di pancia.  No, non c’è nessuno, Luca non c’è. Sì che non c’è, sicuro, no…no.. e ti dico di no? Puoi parlare sono sola. No nessuna novità, niente di quello che pensi! No, non ti nascondo niente!  Senti non  puoi farmi il terzo grado ogni volta che ho il mal di pancia! E’ che non è successo  niente, semplicemente  perché non ho  intenzione di far succedere niente, almeno per il momento. E poi sono indisposta! Che c’entra l’età, che c’entra! Sempre con questa storia della mia età! Lo so, lo so che sei preoccupata, me l’ hai ripetuto ottomila volte. (Pausa) No….no , non ti devi preoccupare, va tutto bene! Si…si ciao ..

Luce salone

Luca e Andy comodamente sdraiati sul divano a guadare la tv. Disordine dappertutto. Entra Valeria, ma nessuno la nota.

Andy:               Dai, dai passa al centro, dai….dai

Luca:                Si così, dalla quella palla, dalla…..così

Andy:               Goal, goal…..

Tutti e due esultano per il salone

Valeria:             Ma che succede?

Luca:                Ha segnato l’ Italia!

Andy:               E che goal, gliel’ha messa dritta  all’incrocio dei pali.

Luca:                Che azione ragazzi! Italia….Italia!

Valeria:             Siamo tutti patriottici, ma non c’è bisogno di  sfasciare mezza casa.

Valeria cammina per il salone ed involontariamente si mette davanti al televisore

Luca:                Scansati che ora fanno il replay.

Valeria si scansa come un automa  e guarda in giro il disordine

Valeria:             Il secchio dell’immondizia non si usa più?

Luca:                (Mentre guarda la tv) Ci penso io …..dopo, non ti preoccupare!

Valeria:             A guarda, guarda li, il mio vaso “Ming “?! Questo non è un secchiello per il ghiaccio!

Valeria prende il vaso con rabbia e passa davanti al televisore.

Luca:                (Muove la testa di qua e di la) E dai Valeria, lo stai facendo apposta? Dai ……scansati!

Andy:               (Anche lui muove la testa) No…. non  davanti a me….che cavolo!

Luca:                (Senza smettere di guardare la tv) Su, mettiti seduta e bevi un bicchiere di vino! (Si gira), Ma dov’è finito il secchiello del ghiaccio?

Valeria:             Eccolo il tuo secchiello!

Gira le spalle, poggia il vaso da una parte con rabbia e va via . I due amici continuano a vedere la televisione per qualche minuto, tifo accanito. Alla fine si alzano.

Andy:               Due a zero! Grande partita! Che serata ragazzi!

Luca:                Proprio quello che mi ci voleva.

Andy:               Come ai vecchi tempi! 

Luca:                (Guarda in giro) Ma dov’è finita Valeria?

Andy:               Credo  sia andata in camera!

Luca va in camera da letto. Luce. Valeria sta leggendo

Luca:                Che partita ragazzi, li abbiamo stracciati…..distrutti…

Valeria non risponde e continua a leggere, Luca le va vicino e la stuzzica.

Valeria:             Senti Luca, va dal tuo amico, ne parliamo domani  a mente fredda!

Luca:                Di cosa dobbiamo parlare?

Valeria si tocca la pancia e fa una smorfia.

Valeria:             Tutto bene tesoro, ti fa ancora male la pancia?

Luca:                (Si guarda la pancia ) Mai stato meglio!

Valeria:             No, non ce l’ho con te, chiedevo gentilmente a me stessa se sto bene, visto che tu  nemmeno ti sei degnato di preoccuparti!

Luca:                Ma stai ancora male?

Valeria:             Sta passando, ma non ti viene in mente di chiedermelo?

Luca:                           Ma se sta passando e si vede perfettamente, cosa cavolo ti devo domandare?

Valeria:             Chessò,  mettiamo che io mi graffi un braccio e dica ahi, ma che tu non dica niente, dovrei dirti non ti preoccupare…. sto bene caro!

Luca:                Esatto, perché ci vuole tanto?

Valeria:             La tua logica è veramente sconcertante!

Luca:                Cosa vuoi da me?

Valeria:             Che ogni tanto ti preoccupassi per me…..

Luca:                Io mi preoccupo sempre se stai male….ma in questo caso si tratta di una naturale indisposizione….Cosa vuoi che faccia?

Valeria:             Qualsiasi cosa ….. un piccolo gesto …

Luca:                Ora?

Valeria:             Non ora è chiaro…..ogni tanto…..

Luca:                Ogni tanto…quando?

Valeria:             Oggi ,anche se mi sentivo male, mi sono caricata di buste della spesa.

Luca:                Male! Il supermercato fa consegne a domicilio!

Valeria:             Mi farebbe piacere se ogni tanto ti venisse in mente di accompagnarmi. 

Luca:                Lo sai che col lavoro che faccio, vado sempre di corsa. Quando torno a casa sento il bisogno di rilassarmi e  godermi un po’ di quiete…..

Valeria:             Anche a me piacerebbe farlo, invece tutti i giorni  quando torno dal lavoro, pulisco, stiro e faccio la spesa.

Luca:                E poi lo sai che li odio….. i supermercati….le file alle casse…

Valeria:             Ma se lo fanno tutti i mariti delle mie amiche, non vedo perche non possa farlo anche tu…

Luca:                Va bene….se ti fa piacere, ti accompagno…. certo, quando posso…..

Valeria:             Oh….. avanti…. lo sai che non è questo che voglio….

Luca:                Se hai appena detto che vuoi che ti accompagni al supermercato !!!

Valeria:             Io vorrei che ogni tanto avessi il piacere di accompagnarmi…

Luca:                Perché dovrei avere il piacere di  fare una cosa di cui no ho il piacere di fare?

Valeria:             Ecco è questa la dimostrazione.

Luca:                Ti rendi conto? Ti stai incavolando perché non ho lo sfrenato desiderio di andare per supermercati.

Valeria:             No…. mi sono arrabbiata perché non ti offri mai di farlo.

Luca:                Ma se mi sono appena offerto!

Valeria:             (Piagnucolando) Perché te l’ho chiesto io!

Luca:                Ed io ti ho risposto semplicemente che  lo farò…

Valeria:             Se è carino che tu faccia qualche cosa , sarebbe ancora più carino che tu lo facessi senza che io debba stare ogni volta ad elemosinare. 

Si avvicina e tenta di abbracciarla. Valeria si scansa

Luca:                Ora mi sto scocciando sul serio!  Sto tutto il giorno chiuso in un dannato ufficio, mi faccio le chiappe a forma di poltrona e ti chiedo solamente di mostrare un briciolo di comprensione quando riesco a vedermi una partita e di non essere assalito con rivalse e piagnistei… e tu che fai? Mi pianti la grana!

Valeria:             Mi stai dando della rompiballe?

Luca:                Una rottura continua! Ora basta, mi hai proprio stancato!

Luca fa per andarsene

Valeria:             Cosa ci sta succedendo Luca?

Luca:                Non lo so, dimmelo tu! Ci fosse una volta che faccio qualcosa che ti va bene.

Valeria:             Me la sono presa perché questa è una delle poche sere che rientri presto dal lavoro e l’abbiamo sprecata in questo modo! Ho come l’impressione di essere diventata un peso per te.

Luca:                Forse lavoro troppo e abbiamo poco tempo per stare insieme, su questo hai ragione, ma non ti ho mai considerata un peso.

Valeria:             Allora perché mi sento sempre sotto esame?

Luca:                A me vai bene così come sei, io sono sempre lo stesso e adoro stare con te.

Valeria:             Ma mi manchi tanto, mi manchi davvero! E’ da quando siamo tornati dalle vacanze che non riusciamo a stare insieme due sere di fila!

Luca:                Lo so, ti prometto che quando finisco questo lavoro, ce ne andiamo un paio di  settimane da qualche parte! Magari ci facciamo una bella crociera!

Valeria:             Senti amore, mi hanno regalato due biglietti per l’Ariston. Danno un bel film. Perché non mi ci porti?

Luca:                (Ci pensa un attimo)Va bene domani?

Valeria:             Sarebbe perfetto.

Luca:                Ok, mi prenderò il  pomeriggio libero.

Valeria:             Me lo giuri?

Luca:                Su  Freddie Mercury….

Valeria:             Allora so che lo farai!

Si abbracciano. Bussano alla porta! Andy irrompe nella stanza in mutande con il rotolo della carta igienica in mano. Valeria si butta dal letto e si nasconde sul lato

Andy:               Scusate l’invasione, ma non ce la faccio più!

Luca:                Accidenti Andy, che succede?

Andy:               Un’emergenza, il bagno di sotto è di nuovo in fuorigioco ed io ho un mal di pancia che non ti dico!!! ( Entra in bagno e chiude la porta).

Luca:                Che significa in fuorigioco?

Andy:               Ahh…che si è sfasciato di nuovo….

Valeria:             (Si affaccia sulla sponda del letto) Fai un sorriso amore, sei su scherzi a parte!

Andy:               (Apre la porta e si vede solo il deodorante) Dopo ci vorrà un deodorante abbastanza forte, questo qui non basterà di sicuro. (Chiude)

Luca:                Con chi ce l’ ha sto scemo!

Valeria:             Col deodorante alla mela verde  appeso allo sciacquone.

Luca:                Ah, quello non serve a niente, al massimo aggiunge al tutto una nota fruttata?

Valeria:             Ma cosa dici?

Luca:                Scherzo, domani chiamo di nuovo l’ idraulico e se è il caso sfascio mezza casa, ma giuro che lo rimetto a posto definitivamente. E poi penso che d’ora in poi ci converrà chiudere a chiave questa benedetta porta.

Valeria:             Ora siamo pure prigionieri in casa nostra. (Prende una rivista)

Luca:                Ora che fai?

Valeria:             Non vedi? Leggo…

Luca:                (Grida) Vedi di sbrigarti Andy, che già hai rotto abbastanza!

Andy:               (Si affaccia) Un po’ di pazienza…!

Valeria:             Noi siamo qui….e si aspetta!

Pausa

Andy:               (Esce). Devo aver esagerato con le noccioline, ma ora è passato tutto. Scusate… vado via… voi continuate pure. (Chiude la porta del bagno saluta e va via)

Luca si avvicina di nuovo a Valeria e l’abbraccia

Luca:                Dove eravamo rimasti?

Valeria:             Alle noccioline!

Valeria si divincola e fa per alzarsi

Luca:                Che c’è che non va?

Valeria:             Lascia perdere…….mi è passato il momento.

Luca:                Ci penso io a fartelo tornare! (Si avvicina)

Valeria:             (Lo scansa) E poi devo fare pipì.

Luca:                Sicura?

Valeria:             Non vedi…..ho le gambe accavallate!

Luca:                Forse è meglio attendere qualche minuto che…

Si alza, va al bagno e si chiude la porta alle spalle, ma dopo un secondo esce con un asciugamano stretto intorno alla faccia e agitando uno spazzolone come fosse una spada.

Valeria:             Luca….Luca! Qui ci vorrà un camion di deodoranti…….

Luca:                Te l’avevo detto!

Valeria prende un flacone su un tavolino e spruzza in giro come un’indemoniata.

Valeria:             Mi sento male di nuovo….

Luca:                Su sdraiati un attimo!

Valeria schianta sul letto. Buio

Luce salone.

Entra Luca e guarda in giro. Si sente solo fischiettare.

Luca:                Cosa sono….i canti della tua terra?

Andy entra con un asciugamano in vita ballando , la faccia sporca di schiuma ed un rasoio in mano

Luca:                Copriti cavolo…..copriti….che non siamo sulla spiaggia di Haiti!

Andy:               Non si vede niente….

Luca:                Fai schifo con quelle gambe pelose tutte di fuori.

Andy:               Se ti fa piacere mi depilo tutto…..(Fa segno col rasoio)

Luca:                Ma quello che hai in mano….

Andy:               E che ho in mano!

Fa finta di guardarsi attorno

Luca:                Quello non è il mio rasoio?

Andy:               Certo! L’ ho preso dal tuo bagno.

Lui:                  Ora ho capito perché lo trovo sempre con la lama sporca ed ho dato la colpa a Valeria perché pensavo che lo usasse per depilarsi.

Andy:               Dovresti usare  quelli usa e getta . Te lo consiglio, sono molto più pratici.

Luca:                Primo: io odio i rasoi usa e getta! Secondo: per una questione di igiene uno la barba se la fa con il “suo” di rasoio. Terzo, ma ti pare che un tizio in  una casa in cui è ospite, si deve fare scarnificare i peli della sua faccia da culo, col rasoio del padrone di casa?

Andy:               Quarto?

Luca:                Quarto: Sei un maleducato…...

Andy:               Una volta ci spartivamo tutto…..

Luca:                Io con te non spartisco più niente…lo vuoi capire?

Andy:               Lo vedi che stai diventando vecchio?

Luca:                Ma se sono un anno più piccolo di te!

Andy:               Non è l’età che conta, conta quello che sei.

Luca:                Ma perché tu chi sei…..che vuoi?

Andy:               Io sono un ottimista.

Luca:                Te lo dico io che sei! Tu sei un becero casinista e la prossima volta che vieni nel mio bagno di sopra a fare ciò che hai fatto e fregarmi il rasoio trilame o l’accappatoio,  devi chiedermi il permesso, capito?

Andy:               Dai non ti arrabbiare che ti viene l’ulcera!

Luca:                Che devo fare con te….che devo fare?

Andy:               Al momento  due spaghetti aglio, olio e peperoncino. Lo sai che mi vengono da dio.

Luca:                Dio… Andy, ma che pensi solo a riempirti lo stomaco?

Andy:               Tu sai bene  quello che sto passando e….e se non mangio mi avvilisco!

Luca:                Vuoi continuare ancora? Benissimo, è una tua scelta, ma devi  sapere che facendo così,  le persone non rimarranno vicino a te perché, dopo averti consolato per un po’, si stancheranno ed alla fine capiranno che in fondo non ti frega nulla di nessuno a parte del tuo piccolo mondo inconcludente.

Andy:               Ma perché mi tratti a calci in faccia?     

Luca:                Perché non riesco più a capirti!

Andy:               Che c’è da capire?

Luca:                Come fai ad andare avanti per la tua strada senza crearti un minimo di problema? Gli altri è come se non esistessero!

Andy:               Vivo l’attimo fuggente!

Luca:                Mai un momento di introspezione?

Andy:               Ti confesso una cosa: ho un brutto rapporto con la morte.

Luca:                Che c’entra la morte? (Scongiuri)

Andy:               C’entra eccome. Temo più quella degli altri che la mia, perché sento di non poter sopravvivere al dolore. Io odio il dolore ed odio gli ospedali. Entri che ti senti in forma e ne esci con una quantità imprecisata di disturbi e manie suicide! Questo è il mio tallone d’ Achille! Ci penso per ore ed ore, per giorni interi.

Luca:                Stai scherzando vero?

Andy:               Mai stato più sincero di così! Sai gli anni volano! Allora godiamoci gli ultimi attimi di pace!

Luca:                Ma cosa t’è presa, la sindrome di Yoko Ono e John Lennon?

Andy:               E cioè?

Luca:                “Peace and love”

Andy:               Sfotti, sfotti pure, ma renditi conto uomo che il mondo sta morendo!

Luca:                E questo ti fa sentire meglio?

Andy:               Senti, quando arriverà la mazzata, io sarò pronto e tu no….

Luca:                (Scongiuri) Ancora! E nel frattempo?

Andy:               Vivo e lo faccio sino all’estremo!

Luca:                Ma questa non è il modo giusto di pensare, nella vita ci sono altre priorità!          

Andy:               Non è facile cambiare la propria natura.

Luca:                Provaci!

Andy:               Posso tentare!

Luca:                Tira fuori la grinta , so che ce l’ hai!

Andy lo guarda pensieroso.

Andy:               Hai ragione posso essere veramente forte…. quando mi ci metto.            

Luca:                Allora fallo, ma seriamente!

Andy:               Lo farò !

Luca:                Senza perdere altro tempo!

Andy:               Ok..ok!

Luca:                Giuramelo sulla memoria di Michael Jackson.    

Andy:               No…. Jim Morrison!     

Luca:                (Sorride) Ah beh…su Jim Morrison non si discute! Anch’io mi sto impegnando tanto ed appena porto a termine questo nuovo progetto, conto di prendermi una bella vacanza in  Polinesia con Valeria.

Andy:               Farà bene al vostro rapporto! Ti ho tenuto d’occhio ultimamente ed ho visto che spesso rientri  tardissimo.

Luca:                E’ il mio lavoro!

Andy:               Stai esagerando!

Luca:                Si nota tanto?

Andy:               Vedi, devi trovare un po’ di stabilità, destinarti più tempo. Capisci che intendo? Due ore per Luca. Sono preoccupato, sei il mio migliore amico e non voglio che ti mettano sotto torchio.

Luca:                Apprezzo molto quello che dici!

Andy:               Non permettere mai a nessuno di approfittarsi delle tue capacità. Fine della predica!

Luca:                Ti voglio bene (buffetto affettuoso)

Buio. Musica

Luce cucina.

Valeria scende. Tavola perfettamente apparecchiata.

Valeria:             Sto sognando?

Entra Andy, salvietta al braccio come un cameriere.

Andy:               L’ uomo delle colazioni è a tua completa disposizione!

Valeria si mette seduta. Andy entra in cucina e rientra con una tazza in mano

Valeria:             Andy non dovevi disturbarti!

Andy:               Ecco qua il cappuccino, li ci sono i tuo cornetti integrali…..

Valeria:             Ho capito,  Luca ti ha fatto la solita lavata di testa!

Andy:               Senti, ti devo questo ed altro. Sono partito col piede sbagliato, ma voglio che tu sappia che apprezzo molto l’aiuto che mi stai dando e non lo scorderò finché campo.

Valeria:             Sono senza parole!

Andy:               Non devi dire niente, accetta le mie scuse e goditi questa colazione.

Andy la guarda mentre sorseggia il cappuccino.

Valeria:             Ottimo.

Andy:               Sono contento che ti piace

Guarda da un’altra parte e si asciuga gli occhi.

Andy:               Ora che c’è

Valeria:             Niente! Un momento di tristezza!

Le porge un fazzoletto che Valeria prende per detergersi  gli occhi. Un attimo di pausa.

Andy:               Luca vero?

Valeria:             Pensa oggi è il nostro anniversario e lui nemmeno se l’ è ricordato.

Andy:               E’ tutta colpa del suo lavoro! Cerca di capirlo, è sotto torchio!

Valeria:             Lo so, ma tante volte  mi sento come una precaria.       

Andy:               Ma va là,  sono sicuro che prima o poi ti assumerà a tempo pieno!

Valeria:             Ho paura che sarebbe solo una forzatura ed invece vorrei che  mi volesse veramente.

Andy:               Da quel che si vede, il vostro rapporto  mi sembra ben avviato!

Valeria:             Però com’ è difficile mandarlo avanti! Il rapporto è come una corda tenuta da due persone. A volte la corda è corta e ti senti  vicino al tuo uomo e lo guardi negli occhi, altre volte , invece, è lunga e lo vedi appena, però bisogna tenerla sempre tesa quella corda, non devi mai farla spezzare!

Andy:               Ci vuole solo un po’ di  pazienza!

Valeria:             Io ce la sto mettendo tutta, ma non posso pretendere niente, non sono sua moglie, ma solo quella che per ora divide con lui un bell’  appartamento in centro.

Andy:               Non starai  esagerando?

Valeria:             Mica tanto! L’ultima volta che abbiamo parlato di matrimonio mi ha risposto: “Sei la donna con la quale mi piace fare l’amore, stiamo bene insieme  e che bisogno c’è di impegnarsi  davanti ad un prete?”

Andy:               Perlomeno è sincero!

Valeria:             Pure troppo per i miei gusti!

Andy:               Certo, Luca non passerà mai alla storia come un grande comunicatore, ma  so che è onesto e possiede sentimenti veri.

Valeria:             No, io apprezzo la sua sincerità! Però quando uno dice cose del genere dovrebbe perlomeno indossare una canottiera unta e tracannare birra da una lattina.

Andy:               Invece dovresti essere un pò più menefreghista. In questo modo potresti affrontare la tua relazione senza grossi patemi!

Valeria:             Hai ragione, dovrei pensare meno al futuro e vivere alla giornata, ma forse la mia è solo paura d’invecchiare da sola. Con Luca vorrei provare a condividere molto di più di un appartamento.

Andy:               Ci riuscirai, ne sono convinto!

Valeria:             Io per niente! Figurati che per forzarlo a prendersi una serata libera ed accompagnarmi al cinema , ho dovuto comprare due biglietti e dirgli che erano un omaggio.

Andy:               Il fine giustifica i mezzi! Hai fatto bene ed io non gli dirò niente!

Valeria:             Ora devo andare Andy! Ho una lunga seduta dal parrucchiere. Ancora grazie per la colazione!

Andy:               Pace?

Valeria:             Pace (Gli da un bacio sulla guancia). Ci vediamo nel pomeriggio?

Andy:               Penso di si!

Esce. Andy la guarda andare via. Musica sottofondo. Da un’occhiata al giornale. Squillo telefono. Luca entra , Andy rimane seduto ed è come si parlassero  al telefono da due posti diversi.

Coni luce su Andy e Luca.

Andy:               Ciao Luca!

Luca:                Hai visto Valeria?

Andy:               E’  andata via da poco!

Luca:                Ho provato a chiamarla, ma  al cellulare non risponde.

Andy:               E’ dal parrucchiere. So che stasera dovete andare al cinema.

Luca:                Senti, non posso più accompagnarla, devo essere a Milano prima di pranzo e sicuramente non farò in tempo a rientrare. I

Andy:               Valeria non te l’ha detto, ma  oggi era il vostro anniversario e voleva farti una sorpresa.

Luca:                Accidenti, me ne sono proprio dimenticato. Che cervello!

Andy:               Allora ti conviene  trovare una scusa e non partire!

Luca:                Non posso, cavolo, mi stanno aspettando!

Andy:               Il lavoro prima di tutto, vero?

Luca:                Lo sai che ho le mani legate!

Andy:               Ultimamente non pensi ad altro!

Luca:                Non ti ci mettere pure tu ! Piuttosto dammi un’idea per tirarmi fuori da quest’ impiccio.

Andy:               Non saprei come!

Luca:                Potresti accompagnarla.

Andy:               Porca miseria , Luca, è il tuo  di anniversario, non il mio!

Luca:                Dai Andy, che ti costa?

Andy:               No….non è giusto…. per lei….per tutto!

Luca:                Ti sto chiedendo solo un piccolo favore!

Andy:               Non è questo il punto!

Luca:                E allora?

Andy:               E allora niente….non mi va ! E poi  non ho il vestito adatto!

Luca:                Prendine uno dal mio armadio. 

Andy:               Valeria s’ incazzerà di brutto!

Luca:                Non ti preoccupare! Troverò la maniera di farmi perdonare! Ok?

Andy:               Ok!

Luca:                Sei un vero amico! Dì a Valeria che la chiamo direttamente da Milano e le spiego tutto. 

Musica

Luce  salone

Entra Valeria. Poggia la borsa da una parte .  Entra Andy

Andy:               Ciao Valeria. Come siamo belle!

Valeria:             Dici? Mi sorge il dubbio che gli altri giorni dell’anno sia un vero cesso! (Lo guarda) E tu che ci fai conciato così?

Andy:               Perché, ci sto male?

Valeria:             Stai benissimo! Ma questo non è di Luca?

Pausa d’imbarazzo

Andy:               Senti Valeria, non so come dirtelo!

Valeria:             Che hai combinato?

Andy:               Questa volta niente!

Valeria:             Allora perché quella faccia?

Andy:               (Pausa) Luca mi ha telefonato poco fa…..è dovuto partire improvvisamente per Milano e sicuramente non ce la farà a rientrare in tempo.

Valeria:             Lo sapevo! Riesce sempre a rovinare tutto! (Si guarda) Cavolo, mi ci è voluta mezza giornata di parrucchiere tra capelli, ceretta e  unghie e….e tutto questo per niente!

Andy:               Mi dispiace, dice che è una faccenda molto importante.

Valeria:             Ma che diamine, ogni giorno ce n’è una! Sembra che in quell’ufficio ci sia solo lui!

Andy:               E dai Valeria, dopotutto non è la fine del mondo!

Valeria:             Lo difendi troppo, per i miei gusti!

Andy:               Ha detto che poi ti chiama e ti spiega!   

Valeria:             Non ho  nessuna intenzione di sentirlo.

Andy:               Che c’è, non ti vado bene come accompagnatore?

Valeria lo guarda e sorride

Valeria:             Non è questo Andy! Sei molto carino e….

Andy:               Come ti sembra questa camicia sui pantaloni, non è un po’ troppo luminosa?

Valeria:             Per niente, magari se ti aggiusti la cravatta!

Andy:               Io le cravatte le odio!

Valeria:             Mia madre dice che la cravatta distingue l’uomo dalla scimmia.

Andy:               E’ che io non ci so fare con i  nodi (cerca di sistemarla).

Valeria:             Lascia stare, ci penso io! (Gli aggiusta la cravatta). Sai che ti dico? Stasera io e te si va al cinema!

Andy:               Questo si che è parlare!

Valeria:             Vuoi veramente bene a Luca!

Andy:               Anche a te, siete gli unici amici veri che ho!

Valeria:             Io forse non mi merito tutto quest’affetto!

Andy:               Invece sì, solo per il fatto che sono tre mesi che mi sopporti!

Valeria:             Però ora abbiamo sotterrato l’ascia di guerra.

Andy:               Sono veramente in pensiero per te. Ultimamente sei troppo tesa…

Valeria:             Perché ho come la sensazione che lui mi stia mettendo alla prova per vedere sino a che punto posso arrivare! Comunque deve sapere tre cose: uno che il suo comportamento non passa inosservato, due che non è accettabile, tre che non ho intenzione di tollerarlo per sempre.

Andy:               Devi solo avere pazienza ed aspettare che lui si sistemi con il lavoro. E’ lì la chiave di tutto.

Valeria:             Sono stanca di aspettare che le cose succedano.

Andy:               Senti , mi è venuta un’idea! Domani vi preparo una cenetta con i fiocchi e  si festeggia il vostro anniversario come si deve! So fare un risotto strepitoso!

Valeria:             Non  devi!

Andy:               Perché no, mi fa piacere!          

Valeria:             Non so che dire…                    

Andy:               Lascia fare a me. Primo risotto alla Andy,  secondo salsicce in salsa di funghi, Chianti compreso. Luca ne va matto!

Valeria:             Ma perché nelle salsicce ci va il Chianti?

Andy:               Sei matta? Il Chianti andrà dentro di noi.

Pausa.

Valeria:             Sono una ragazza che resiste a tutto, ma a certe tentazioni non posso dire di no. Però voglio aiutarti nei preparativi….. sia chiaro!

Andy aiuta Valeria a mettersi una giacca e le da un bacio sulla guancia.

Andy:               Si va?

Valeria:             Si va!

Musica

Luce camera da letto

Luca è seduto sul letto e sta sfogliando un giornale. Rientra Valeria. Si salutano.

Luca:                Ciao Valeria?

Valeria:             Ciao Luca, sei rientrato prima di quanto mi aspettassi

Luca:                Ho fatto l’impossibile per riuscire  a prendere l’ultimo volo da Milano ed essere qui stasera. Ho provato a chiamarti più volte, ma il tuo cellulare era spento.

Valeria:             Tu guarda, non me ne sono accorta!

Luca:                Andy dov’è?

Valeria:             Mi ha lasciato sotto casa ed è andato via.

Luca:                Ti ha fatto buona compagnia?

Valeria:             E’ stato molto carino!

Luca:                Sono contento!

Valeria:             Anch’io sono contenta che tu lo sia!

Luca la guarda.

Luca:                Non sai quanto mi dispiace….

Prende una scatolina dalla tasca e gliela porge.

Luca:                Buon anniversario…. con tutto il mio amore !

Luca le si avvicina e le da un bacio. Valeria Apre la scatolina e ne tira fuori un bracciale. Luca l’aiuta a metterlo al polso e lei si asciuga gli occhi.

Valeria:             E’ stupendo.

Luca:                Ora perché piangi?

Valeria:             Perché il più grosso regalo che potevi farmi stasera, era stare accanto a me!

Luca:                Lo so e mi sento terribilmente in colpa!

Luca si passa la mano tra i capelli nervosamente.

Valeria:             Cos’ hai?

Luca:                Oh, niente….niente

Valeria:             Invece è evidente che non stai bene, perché non mi parli con franchezza?

Luca:                Vuoi sapere cosa mi sta succedendo?

Valeria:             Te ne sarei grata.

Luca:                Ho capito che nel mio ufficio, quando c’è in ballo qualcosa d’importante, trovano una scusa e mi mandano da qualche altra parte.

Valeria:             Non ha senso!

Luca:                Allora ti dico una cosa perfettamente sensata! Oggi sono dovuto andare a Milano per discutere con un gruppo di fornitori, quando avrei potuto farlo in un altro momento e me l’hanno fatta passare per un’ urgenza!

Valeria:             Lo dici a me? Ci è saltato pure l’ anniversario!

Luca:                Appunto! E mentre ero fuori, un altro dirigente più anziano di me, ha illustrato il progetto alla riunione mensile degli azionisti!

Valeria:             Sei ancora giovane e ci tieni a fare bella figura, ma nella tua professione queste cose sono da mettere in conto!

Luca:                Ma io  ho  passato i trent’anni anni e voglio una carriera.

Valeria:             E stai lasciando che il lavoro succhi  la tua vita privata, tanto che ne sta soffrendo pure la nostra relazione, quando invece ce la dovremmo godere.

Luca:                Lo so, ma non posso perdere il passo!

Valeria:             Sappi dare il giusto valore a ciò che stai costruendo, continua ad impegnarti, fallo con giudizio, senza strafare e vedrai che prima o poi arriverà anche il tuo turno.

Luca:                Hai ragione, forse sto correndo un po’ troppo!

Valeria:             Cerca di tornare a casa ad un’ora decente domani sera, Andy vuole  cucinare per noi tre ed ha fatto la spesa come se dovesse preparare per  un intero esercito. Ci mettiamo seduti a tavola, ceniamo con calma, brindiamo  e parliamo di cose che non c’entrano col lavoro e vedrai che tutto andrà meglio.

Luca:                Mi sembra un’ottima idea!

Valeria:             Dai fammi un sorriso (lo bacia)

Musica

Luce cucina

Andy apparecchia la tavola

Andy:               Riduci il fuoco sotto la pentola!

Valeria:             (Si affaccia dalla porta) Ho assaggiato il risotto, è squisito! Ma sei bravissimo….

Andy:               Sono un uomo dalle doti nascoste.

Valeria:             Cosa hai fatto per secondo, sento odore di pollo…

Andy:               Si è pollo….

Valeria:             E come l’hai cotto?

Andy:               Alla marocchina, con le olive come c’è scritto sulla ricetta. Senti il programma: ho sgrassato le salsicce, al momento giusto le cuocio nell’alloro e  le servo in salsa di funghi!

Valeria:             (Continuando ad apparecchiare) Ma dove hai imparato a cucinare così bene?

Andy:               Molte cose le ho imparate nei boy-scout, altre in giro per il mondo.

Valeria:             Stappo il vino?

Andy:               Sì aprilo,  il Chianti deve respirare!

Valeria:             Bene! (Guarda una scatola) Ma…ma questi sono i miei cioccolatini preferiti! Hai pensato anche a questo!

Andy:               Certo, conosco i tuoi gusti!

Squilla il telefono       

Valeria:             E’ sicuramente Luca, gli avevo chiesto di farmi uno squillo quando stava per arrivare.

Andy:               In perfetto orario !

Va a rispondere in cucina. Dopo qualche secondo rientra con la faccia delusa.

Andy:               Allora? (La guarda) Che c’è!

Valeria:             Ritarderà!

Andy:               Quanto?

Valeria:             Non si sa!

Andy:               Come non si sa!

Valeria:             Non si sa …(fa il verso)

Andy:               Ma il mio risotto  diventerà una colla!

Valeria getta il telefono da una parte sbuffando.

Andy:               Dai , non te la prendere!

Valeria:             Andy, Andy per cortesia!

Valeria si mette seduta con rabbia

Andy:               La cosa è frustrante anche per me sai?

Valeria:             Ne hai tutte le ragioni!

Andy:               A Luca il mio risotto sarebbe piaciuto tanto!

Valeria:             Lo sai che ti dico? Al diavolo Luca! Hai preparato quest’ottima cena?  Ora noi ce la gustiamo com’è  giusto!

Andy:               E Luca?

Valeria:             Mangerà quando arriva! Adesso verso il vino e brindiamo io e te, poi ci mettiamo seduti  mangiamo il risotto e  beviamo, poi toccherà alle salsicce e al pollo e si berrà di nuovo!

Andy:               (Riempie i bicchieri) Che aspettiamo?

Brindano e si mettono seduti e cominciano a mangiare e bere e gesticolare. Musica di sottofondo. La luce si affievolisce per dare l’dea del tempo che è passato. Luce.

Andy:               Va meglio?

Valeria:             Sono già mezza intontita, che mi pare quasi di essere felice.

Andy:               Perfetto!

Valeria:             E poi mi piace questo drink che hai preparato…. così colorato. E’ bello da tenere in mano….

Andy:               E’ come comprare un gratta e vinci, non solo è bello perché puoi vincere, ma è anche divertente grattare…

Valeria:             Che spasso che sei! Toglimi una curiosità, perché  questo nome? Andy!

Andy:               Mia madre è una patita della pop- art!

Valeria:             Ma dai….

Andy:               Forse pensava che chiamandomi come Warhol, forse un giorno avrei ereditato un po’ del suo genio!

Valeria:             Invece?

Andy:               Nessuna attitudine per il disegno….. sin da bambino.…

Valeria:             Mi  sto chiedendo come ha fatto un ragazzo intelligente come te ad  arrivare a questo punto…

Andy:               Gran bella domanda! Genitori inesistenti in un’ infanzia travagliata. Da bambino mi piacevano gli animali. Pensavo che un giorno sarei diventato come Indiana Jones, cioè uno di quelli che rompe le palle ai serpenti, carezza gli squali tigre,  strapazza la criniera ai leoni o va a vivere tra le scimmie.

Valeria:             Bambino coraggioso!

Andy:               Un kamikaze nato! Finito il liceo trovai quasi logico iscrivermi alla facoltà di veterinaria. Dopo un esame soffertissimo da cui ne uscii con una sonora bocciatura,  capii che alla laurea ne occorrevano altri cinquantacinque di quel genere, per cui decisi di lasciar perdere.  In seguito spensierati anni passati nei villaggi turistici di tutto il mondo, risparmi investiti in una sala giochi, socio ladro, sala giochi fallita, anni di rappresentanza senza averne la stoffa giusta, il resto solitudine ed alienazione. Unici momenti felici è quelli vissuti in compagnia di Luca in un appartamento a Milano.

Valeria:             Sino a quando non è comparsa una certa Valeria a rompervi le balle.

Andy:               Più o meno!

Valeria:             Ah, grazie!

Andy:               Dai scherzo!

Valeria:             Non mi offendo! Ed ora cosa conti di fare?

Andy:               Vorrei che la mia vita smettesse di essere un’interminabile catena di giorni inutili, storie sballate in attesa del grande cambiamento. Sai che mi sento di nuovo con Giulia?

 Valeria:            Ma non era tornata dalle sue parti a Catanzaro?

Andy:               Vuole aprire una profumeria in franchising ed io le ho suggerito di affittare un locale qui a Roma.

Valeria:             Sarebbe perfetto!

Andy:               Ci sta riflettendo, ma non credo che mi perdonerà mai per tutto quello che le ho combinato.

Valeria:             Perché dovresti farti perdonare solo tu? E’ stata lei che alla fine se n’è andata senza combattere ed è ora che tu la smetta di farle da zerbino. Vedrai, lei capirà che cosa ha perso e, prima o poi,  busserà alla tua porta.

Andy:               Oddio, al  momento si è resa sentimentalmente indisponibile! Ha ragione,  non ho la macchina, un lavoro, né una  casa e dormo su un divano di un altro, ma ho dei progetti che, se vanno in porto, è la volta buona che me la sposo.

Valeria:             E diventare un esperto profumiere!

Andy:               Assolutamente no, io voglio un lavoro che mi entusiasmi! Tu invece?

Valeria:             (Sospiro) Allora io! Vediamo! Prima di conoscere Luca, esperienze varie, frequentazioni di ogni genere, ma uomini veri molto pochi. Ho ventinove anni , ho paura di diventare grassa ed invecchiare male.

Andy:               Cosa? Ma se hai un fisico da paura!

Valeria lo guarda e sorride

Valeria:             Lo sai che da ragazza studiavo danza di nascosto? Volevo diventare come Carla Fracci, ma i miei genitori avevano idee diverse sul mio futuro. Primo, diploma di ragioneria, secondo laurea in economia con relativo impiego in banca, terzo matrimonio con un uomo di qualunque età, purché ricco, quarto non diventerai mai una ballerina. Infatti  fui scoperta e messa in un collegio di suore.       

Andy:               Una tragedia.

Valeria:             Infatti! Studi liceali sino all’esaurimento, infine ritorno a casa ed uscite rigorosamente controllate. Oramai ero una pronta per il  matrimonio e nel mio paese i matrimoni si combinano.

Andy:               Che cosa ridicola!

Valeria:             Una volta mi convinsero ad uscire con il figlio di un loro conoscente, ricco proprietario di un’azienda di formaggi. Il classico “ottimo partito” . Mi dissero che era un ragazzo colto elegante ed educato e solo “aggiunsero” un po’ maturo.

Andy:               Invece?

Valeria:             Solo quando lo vidi mi resi conto quanto era maturo.

Andy;               Vecchio?

Valeria:             Quasi marcio!

Andy:               Cavolo!

Valeria:             Il cosiddetto capo difettato. Brutto, e grasso, precocissima calvizie, quindici anni  più vecchio di me , completamente impregnato  di dopobarba alle spezie e  che puzzava di formaggio come l’azienda di suo padre. Era innamoratissimo della mia famiglia, in particolar modo della cucina di mia madre. Ci fecero fidanzare.

Andy:               Ma dai!

Valeria:             Proprio così!  Allora mi sentivo vittima dell’amore indesiderato, dei feriti non in grado di camminare, degli handicappati senza parcheggio riservato. Io sognavo l’uomo ideale, quello con gli addominali scolpiti e gli occhi blu che mi sorrideva complice sull’inserto dell’intimo di “Vanity Fair” ed invece dovevo accontentarmi di quel cesso umano.

Andy:               Come hai fatto ad uscirne fuori?

Valeria:             Fuga a Roma con la scusa dell’università. Dopo qualche tempo gli scrissi una lettera strappalacrime e lo lasciai. Lui rimase piuttosto sorpreso nel veder sfumare il suo sogno di vivere alle spalle della mia cucina per sempre. Poco dopo si  sposò con una mia cugina baffuta e che pesava un centinaio di chili. Chissà se hanno fatto la lista di nozze in un ipermercato. Archiviato il “cesso”cominciarono anni di psicanalisi tanto da poter superare l’insicurezza e l’inadeguatezza che mi  perseguitavano.

Andy:               E poi?

Valeria:             Non so se alla fine sono riuscita a scambiare la mia vita con quella di Paris Hilton, ma penso che lei non è offesa se ogni tanto ho preso in prestito la sua, togliendomi di dosso i panni della provinciale.

Andy:               L’anatroccolo che si trasforma in cigno.

Valeria:             Ma la mia metamorfosi non è  completa! Ci sono anche le ricadute …….ogni tanto!

Andy:               In che senso?

Valeria:             Ancora oggi conduco una battaglia personale con tutti i miei parenti! Dalle parti in cui sono nata non si va via di casa per convivere, senza poi pentirsene amaramente o quanto meno senza pagare un prezzo terribile. Da noi ci si sposa e basta! Ricordo ancora la storia di mia zia Concetta che andò a convivere con un uomo divorziato , voltando le spalle alla famiglia. Fu un grande scandalo! Un giorno  fu travolta da un camion per la nettezza urbana e morì. Ero ancora troppo piccola per capire, ma ricordo perfettamente le parole di mio padre: “Minchia, quella fetusa ha fatto la fine che si meritava” e  poi non la nominò più.

Andy:               (Ride) Davvero?           

Valeria:             E questo spiega perché mia madre continua a raccomandarmi nelle sue preghiere quotidiane, specie ora che vivo nel peccato.

Andy:               Ecco perché  ti telefona tremila volte al giorno! E tuo padre?

Valeria:             Lui non mi nomina affatto perché sono sicura che mi considera una puttana, perché una donna che lascia il suo paese e  va a letto con un uomo che non è suo marito, è solo una puttana.

Andy:               Che esagerazione?

Valeria:             Lo credo bene, ma il fatto è che mi sento ugualmente in colpa! Tante volte penso di essere come un acrobata che cammina su di un filo senza rete.

Andy:               Accidenti, dev’ essere  dura vivere in questo modo!

Valeria:             Onestamente sono portata per il matrimonio e sposandomi farei felici, non solo i miei genitori, ma principalmente me stessa!  Devo assolutamente cambiare vita! Domani mi iscrivo ad una terapia di gruppo di donne che amano troppo o che non sanno amare.

Andy:               Ora basta  con tutto questo pessimismo…..assaggia un cioccolatino , dicono che la cioccolata fa aumentare il buon umore.

Valeria:             Già…. il mio ultimamente non è dei migliori.

Valeria prende un cioccolatino.

Valeria:             Sublime, dolce, delizioso cioccolato. Che delizia del palato. Non ne avrò mai abbastanza!

Andy:               (Sorride) Lo sai che mi piace guardarti mentre mangi cioccolata?

In quel momento entra Luca, si ferma sulla porta, ma  non viene notato.

Valeria:             Essere osservati quando una si dedica alla propria perversione, è piuttosto imbarazzante!

Andy:               Mi permetti un suggerimento?

Valeria:             Si?!

Andy:                           Niente di che,  una cosa che riguarda la tua acconciatura….. puoi anche ignorarlo...

Valeria:             Non ti piace?

Andy:               No, mi piace molto: è bellissima! È che non ti appartiene, tu sei troppo viva per nasconderti. Non ti dona. Tirateli un po' su...dietro la nuca.

Valeria:             Cosa?

Andy:               Fallo! Vediamo che succede!

Valeria:             (Ride) Adesso, qui?

Andy:               Perché no? Ti prego...

Si alza i capelli con l'aiuto delle mani; li trattiene con la mano destra e rende visibili le spalle e il collo. Lui la guarda soddisfatto.

Andy:               È bello aver ragione!

Pausa. Lei lo guarda.

Valeria:             Oddio forse dovrei pomparmi  le tette?

Andy:               Non scherzare, vanno benissimo.

Valeria:             Eppure tirandole un po’ su! (Le tira su) Magari metto un bel push-up .

Andy:               Smettila…. !

Valeria:             O il cervello! Oppure le labbra! Secondo te dovrei usare il botulino? (Fa una smorfia con le labbra)

Andy:               Basterà una  ritoccata al tuo ego e sei a cavallo!

Valeria:             Mi basterebbe che un certo tipo di tua conoscenza si ricordasse ogni tanto la data del nostro anniversario.

Andy:               E’ solo un po’ grezzo, al contrario tuo che sei una dolce ed inguaribile romantica.

Valeria:             Hai ragione! Pensa che ogni volta che andiamo al cinema a vedere un film d’amore, lui rimane completamente indifferente, mentre io  m’immedesimo nel protagonista, mi commuovo e poi devo correre al bagno a rifarmi il trucco.

Andy:               Anche a me succede e non mi vergogno di ammetterlo! Per fortuna non mi trucco!

Valeria:             Tu? Dai Andy, con quella faccia? Smettila, mi stai prendendo in giro?

Andy:               Hai presente Ghost ?

Valeria:             Sì!

Andy:               Beh, ti confesso che è il mio film preferito!

Valeria:             No!

Andy:               Ci vado matto!

Valeria:             Ma dai….

Andy:               Ti ricordi il punto in cui lui va incontro alla luce e lei lo guarda andare via per sempre?

Valeria:             Come si può scordare un momento del genere? Cosa c’è di più bello dell’uomo della tua vita che prima di sparire per sempre, ti dice di averti sempre amato più di ogni altra cosa al mondo?

Andy:               Ci sto male ogni volta che lo vedo! Mi si spezza il cuore….e mi commuovo, ma è un segreto che dovrà rimanere tra noi due.

Valeria:             Il tuo segreto è al sicuro con me.

Luca si fa notare. Valeria si gira e lo vede. Andy beve con indifferenza!

Luca:                Ciao!

Valeria:             Ah, sei arrivato?

Luca:                Devo prenderlo come un:  “Ciao amore, che piacere vederti?”

Valeria:             C’è un piatto per te in cucina, serviti pure!

Luca:                Ora non ho fame!

Andy:               Gallina che non becca, ha già beccato!

Valeria:             Dovresti saperlo che lui è un habitué dei pasti fuori casa!           

Luca:                Sentite, vi chiedo scusa, ma stavo quasi per andarmene, quando mi è piombato in ufficio il responsabile urbanistico! Ho mangiato qualcosa al volo con lui!

Andy:               Peccato,  perché  ti sei perso un’ottima cena.

Valeria:             Tu chiedi scusa e metti tutto a posto.

Luca:                Vi ho detto che mi dispiace!

Andy:               Mi dispiace….mi dispiace…non sai dire altro! Bella prova!

Luca:                Perché ti intrometti?

Andy:               Ti costava tanto dire al tuo responsabile che avevi una cosa urgente da fare?

Luca:                Ecco perché non trovi lavoro Andy,  sei troppo intelligente per perdere il  tempo a lavorare.

Andy:                           Forse! Potevi inventarti mille scuse, tipo si è rotta una tubatura del bagno e mi si sta allagando casa, il che è pure vero! E che cavolo, ci sarà pure nel tuo stramaledetto ufficio, qualcuno capace di sostituirti!

Valeria:             Lascia stare Andy….

Luca:                Ho capito, è ubriaco…

Andy:               Oppure bastava dire la verità. Un anniversario è una cosa che capita  una sola volta l’anno!

Luca:                Ti ho già  detto che mi dispiace!

Andy:               Dispiace più a me Luca, tu abusi troppo della mia pazienza!

Butta il tovagliolo sul tavolo ed esce indignato

Luca:                Sta scherzando?

Valeria:             Non credo, l’ hai fatto arrabbiare sul serio!

Luca:                Ma siamo impazziti?

Valeria:             Perché ha detto una cosa sensata?

Luca:                Ma se è un deficiente…

Valeria:             Ti ha mai accarezzato l’idea che Andy va matto per te?

Luca:                No, non mi ha mai accarezzato, va bene?

Valeria:             Invece è la sacrosanta verità, lui è uno vero, di quelli che non se ne trovano tanti in giro!

Luca:                Che ti succede Valeria, Andy ha preparato una cena e all’improvviso scopri di volergli bene?

Valeria:             Sì,  perché ho capito che è un gran bravo ragazzo!

Luca:                Davvero?

Valeria:             Davvero….

Luca:                Ma non è lui il debosciato che ci ha reso la vita impossibile in questi tre mesi, quello dei piedi bagnati sul parquet, delle mutande sul tavolo, dei calzini sulle maniglie,delle cicche di sigarette  e  bla…bla….bla?

Valeria:             Che vuoi che ti dico? Ho cambiato idea.

Luca:                Tanto da ubriacarti con lui?

Valeria:             Forse perché ubriacarsi con me è divertente, potresti provare anche tu qualche volta!

Luca:                E poi perché si è messo la mia camicia?

Valeria:             Perché formalizzarsi?

Luca:                Non mi sta bene che indossi le mie camicie.

 Valeria:            Come mai? Quando ti è servito che mi accompagnasse al posto tuo, gli hai messo a disposizione un intero guardaroba.

Luca:                Come lo difendi! Cosa c’è sotto?

Valeria:             Non c’è niente. Mi da fastidio perché te la stai prendendo con lui senza motivo. Sapessi che fatica ha fatto a preparare la cena che tu hai snobbato!

Luca:                Gli ho chiesto scusa cavolo! Cosa devo fare, genuflettermi ai suoi piedi?

Valeria:             Ti aveva preparato il risotto perché sa che è il tuo piatto preferito ed ha sgrassato pure le salsicce  perché non ti restassero  pesanti!

Luca:                Quant’è bravo!

Valeria:             Beh, per lo meno ha cercato di non strafare! Lo sai lui è un salutista, cerca solo di darti una mano e tu sei un  ingrato!

Luca:                Mi viene da ridere Valeria! Io sono quello che gli ha messo un tetto sulla testa.

Valeria:             E no eh? UNO: noi gli abbiamo messo un tetto sulla testa, DUE non mi risulta che tu ti prenda cura di te stesso. Mangi sempre fuori casa ed io stupida a prepararti tutte le sere piatti che immancabilmente vanno a finire nella spazzatura, compreso quello di stasera.

Luca:                Chi dice che mi trascuro?

Valeria:             Io ! Quanti cheese-burger ti sei fatto oggi?

Luca:                Di quali cheese-burger parli?

Valeria:             Dai Luca, trovo sempre contenitori sparsi nella  macchina.

Luca:                Va bene lo ammetto, ogni tanto mangio cheese-burger e patatine.

Valeria:             E poi, quando è stata l’ultima volta che hai fatto un po’ di moto?

Luca:                E tu invece ? Tu pure mangi un sacco di cioccolatini! Trovo sempre  incarti dappertutto.

Valeria:             Dicono che  quando una mangia cioccolato è perché sta in carenza d’affetto.

Luca:                Però poi non  ti  lamentare se ti fa male lo stomaco ed ingrassi?

Valeria:             Perché mi vedi ingrassata?

Luca:                Beh… qualche chiletto……!

Valeria:             Questo solo perché ti ho consigliato di fare un po’ di moto e tu  come al solito mi colpisci, dritto allo stomaco . Vuoi sapere quello che penso veramente? Ora posso dirtelo!

Luca:                Visto che siamo in tema!

Valeria:             Sai perché ti spingo a bere molta acqua durante la giornata?

Luca:                Che c’entra l’acqua adesso?

Valeria:             C’entra non perché è  salutare, ma perché la sera hai l’alito affumicato!

Luca:                E perché non me lo hai detto prima? Magari mi sarei messo in bocca tutto l’albero della menta piperita prima di rientrare!

Valeria:             Non te l’ho mai detto perché non mi è mai piaciuto offendere i tuoi sentimenti?

Luca:                Non mi offendo!

Valeria:             Davvero?

Luca:                Non è colpa mia se sto tutta la giornata fuori e se non ho il tempo di pensare a tutte queste stronzate.

Valeria:             E’ questo il problema. Tu stai sempre fuori e non hai tempo per le altre stronzate come quella di cenare decentemente a casa tua.

Luca:                Ti ho mai detto di avere la sindrome da casalingo?

Valeria:             No, ma stai esagerando! Cavolo, fatti un’ esame di coscienza! Tu….tu torni dal lavoro ad ore indecenti e manca poco che ti infili nel letto col  PC acceso. Se penso che qualche anno fa prima di salutarmi mi avevi già spogliato!

Luca:                Ora è diverso, mi devo concentrare di più.

Valeria:             No, il problema è che sei diventato diverso!

Luca:                Senti io non posso stare qui a giustificarmi ogni volta che faccio tardi al lavoro e sono arcistufo di affrontare per l’ennesima volta questo argomento.

Valeria:             So bene che non vuoi  parlarne, ma le cose stanno così ! Tu sei un uomo troppo in carriera e noi abbiamo un problema da risolvere….anzi più di uno!

Luca:                Ah….certo mi rendo conto che abbiamo dei problemi solo per il fatto che io lavoro un po’ troppo e non se ne parla mai abbastanza, ma se lavori troppo tu io devo capire…

Valeria:             Tu lavori un po’ troppo….. a me? Questo mi stai dicendo?

Luca:                Beh….più o meno…

Valeria:                        Tu sei furbetto, ma non mi freghi!

Luca:                E poi vengo a letto tardi, perché aspetto di avere un sonno tremendo, tanto da svenire sul cuscino e non sentirti russare. Lo sai che russi?

Valeria:             Non è vero, non è vero!

Luca:                Sì che è vero!

Valeria:             Bugiardo, lo stai dicendo per vendicarti!

Luca:                E mangi male pure i cioccolatini.

Valeria:             Cosa c’entrano i cioccolatini?

Luca:                Mi ha sempre dato fastidio il modo in cui mangi i cioccolatini!

Valeria:             Ah sì, come li mangio?

Luca:                Sembra che hai paura di fargli male!

Valeria:             Sei un deficiente! Io vado a letto, quando vieni cerca di non fare rumore.

Valeria va in camera da letto. Luca la guarda andare via, si mette seduto e si versa da bere. Entra Andy

Andy:               Ti va di parlarne?

Luca:                Non ho niente da discutere con te.

Andy:               Luca, scusa per prima, forse  ho un po’ esagerato.

Luca:                Davvero?

Andy:               Non ho pensato che  sei sotto torchio ed hai i tuoi problemi.

Luca:                Problemi dici? No io non avevo nessun problema finché sei arrivato tu.  Una notizia per te Andy! Non sei così delizioso!         

Andy:               Con questo che vorresti dire?

Luca:                Sai bene quello che voglio dire! Mi hai fatto una scenata manco fossi una checca isterica!

Andy:               Ti ho già chiesto scusa!

Luca:                E poi cos’è questa tua improvvisa passione per i film d’amore! Forse ho perso qualche dettaglio della tua vita? Rinfrescami la memoria!

Andy:               Non ti sei perso niente!

Luca:                Ti ho sentito sai? Non ci posso credere, ti piace Ghost! Se ti conosco bene, il tuo film preferito è sempre stato “Gola profonda”!

Andy:               No, non ci provare,  “ Gola profonda” è  solo un cult, ma non è il primo della lista. E’ semplicemente tra i primi cinque. E se proprio lo vuoi sapere sono un inguaribile romantico!

Luca:                Ma a chi vuoi fregare?

Andy apre il suo zainetto , ne  tira fuori un cd e glielo porge con un ‘aria molto scocciata

Luca:                Cos’è?

Andy:               Leggi…..leggi che c’è scritto …..Ghost! Se per te tutta la vita devo restare un adorabile idiota per meritarmi il premio di migliore amico, allora, questo premio te lo puoi tenere.

Luca:                Una domanda! Ti sei per caso innamorato di Valeria?

Andy:               Cosa?

Luca:                Hai capito bene!

Andy:               Ma come ti viene in mente?

Luca:                Andy rispondi a questa cazzo di domanda

Andy:               E no Luca, non rispondo, richiesta respinta!

Luca:                E come mai ?

Andy:               Non ti rispondo perché  dici bene tu, la tua è una domanda del cazzo e non merita una risposta.

Luca:                La verità è che non sai cosa rispondere!

Andy:               Sentimi bene deficiente! Lei è l’unica donna veramente attraente che conosco dopo Giulia, con cui non penserei mai di andare a letto. 

Luca:                Com’è , stai diventando coscienzioso?

Andy:               Soprattutto se è la donna in questione è quella del mio migliore amico. Cavolo, credevo fosse più divertente abitare con te, invece scopro che sei di una noia mortale.

Luca:                Senti deficiente, io non ti ho mai chiesto di farlo.

Andy:               (Gli gira le spalle) Ti saluto mister simpatia.

Luca:                Ti saluto deficiente!

Andy esce. Luca va in camera da letto. Buio

Luce cucina.

Entra Valeria. Prende un cioccolatino, lo scarta e comincia a mangiare.

Valeria:             Questa è l’ultima volta, poi sana dieta!

Ad un certo punto le va di traverso. Beve tutto ciò che le capita davanti, ma niente. Comincia a darsi pugni sullo stomaco.

Valeria:             (Con voce strozzata) Aiuto,  aiuto……soffoco!

Entra Andy in boxer.

Andy:                           Che succede?

Valeria:             Non respiro, non respiro! (Si dà dei colpi sul petto)

Lui La prende di dietro, dalla vita,  mettendole le mani sull’addome e cominciano a saltellare incollati. In quel momento entra Luca.

Andy:               Dai….forza….ci sei…

Luca:                Che …..che cavolo sta succedendo?

Valeria  fa cenno a Luca di lasciar perdere.

Luca:                Lasciala immediatamente!

Valeria tossisce, scansa Andy e va in bagno. Luca guarda con rabbia Andy.

Luca:                E poco fa mi hai dato pure del visionario

Andy:               Ma sei scemo?

Luca:                Sei molto furbo tu! Vivi nella mia casa, giri mezzo nudo per il mio soggiorno ed adesso ti becco mentre te la fai con la mia ragazza!

Andy:               No….no, lascia che ti spieghi!

Luca si avventa su Andy , gli mette le mani al collo e tenta di strozzarlo. Valeria esce dal bagno gli salta addosso e cerca di tirarlo via

Luca:                Lo ammazzo questo Giuda.

Valeria:             Sei un animale! Lascialo ho detto! Lascialo!

Andy paonazzo fa dei versi con la bocca,  in preda all’asfissia

Valeria:             Stava cercando di salvarmi la vita!

Luca molla la presa. Valeria si inginocchia vicino ad Andy.

Valeria:             Ti ha fatto male?

Andy  si massaggia la gola, si alza come inebetito,  prende il suo zainetto e scappa tenendosi il collo

Valeria:             Andy aspetta! (Gli corre dietro)

Luca:                Si corrigli pure dietro!

Luca si mette seduto sul divano e si versa da bere. Valeria rientra.

Valeria:             E’ sparito!

Luca:                Meglio così, sarebbe rimasto da noi in eterno.

Valeria:             Devi essere impazzito!

Luca:                Può darsi!

Valeria:             Fino a mezz’ora fa ero convinta di aver conosciuto l’uomo della mia vita ed invece tu sei la versione maschile di “Attrazione fatale”

Luca:                Spiritosa! Tu piuttosto, raccontami cosa ci facevi in salone  a quest’ora di notte!

Valeria:             Dici sul serio?

Luca:                Mai stato più serio di così!

Valeria:             Non riuscivo a dormire, avevo la bocca amara e sono scesa a mangiare un cioccolatino che mi è andato di traverso e quasi soffoco se non c’era Andy ad aiutarmi!

Luca:                Ho visto la sceneggiata!

Valeria:             Sceneggiata? (Lo guarda con rabbia)

Luca:                Oddio, a dire il vero mi sembrava che ci stavate  prendendo gusto!

Valeria:             Stai parlando di noi Luca , della tua donna e del tuo migliore amico!

Luca:                O per semplificare della mia donna che se la fa col mio migliore amico quando non sono in casa! Come la chiamano quella posizione nel Kamasutra? (Fa il verso)

Valeria:             Sei proprio un gran cafone!

Luca:                Beh, Valeria, la prossima volta che tieni un corso sulle buone maniere, fammelo sapere così mi ci iscrivo.

Valeria:             Mi fai ribrezzo!

Luca:                Tu non sei da meno. Ecco perché abbiamo fatto bene a non sposarci. Chiamalo sesto senso, ma credimi, sapevo che finivi per tradirmi!

Valeria:             Ma per chi mi hai preso? Non sono una puttanella da quattro soldi!

Luca:                Vi ho sentito sai, tu e Andy, quando sono rientrato!  Mi tiro su i capelli, le tette, le labbra.

Valeria:             Io penso che hai bisogno di un bravo psicanalista…

Luca:                O forse mi passerà in via naturale quando smetterò di vedere rappresentazioni di voi due insieme.

Valeria:             Sei un vigliacco… un vigliacco!

Valeria fa per andare via , Luca le prende un braccio, ma lei si divincola rabbiosamente.

Luca:                Dove vai?

Valeria:             Non ti avvicinare!

Luca:                Cosa?

Valeria:             Non ti voglio più vedere.

Valeria esce. Buio. Musica.

Luce salone

Luca è seduto sul divano e fissa il vuoto.

Luca:                           Un secondo prima sei in paradiso e quello dopo sei all’ inferno. Strano però. Anche quando sai che nella vita tutto può finire... quando poi finisce, ti infliggi immancabilmente quella domanda: avrò fatto la cosa più logica? Io ho sempre creduto nella logica che conduce al ragionamento, per cui sono tornato indietro nel mio rapporto con Valeria, ed ho cominciato a pensare alla mia vita passata con lei. Ero un uomo  in carriera, guadagnavo bene, stavo insieme ad una ragazza  che mi amava, vivevamo insieme in una bellissima casa ed  invece! Mi sto chiedendo cos'è veramente la logica in un rapporto. Chi ne decide la ragione o i torti? Alla fine capisci che è soltanto nelle misteriose equazioni dell'amore chi si può trovare ogni ragione logica del vivere insieme.

Entra Andy, ha un collare per traumi cervicali intorno al collo. Luca lo guarda con aria inebetita.

Luca:                Come va il collo?

Andy:               Sta passando, ma ci vuole tempo……

Luca:                Mi dispiace veramente….

Andy:               Smettila…..i traumi veri sono quelli emotivi!

Luca:                Lo dici solo perché mi vuoi bene. Dopo quanto tempo, le scuse cadono in prescrizione?

Andy:               (Sorride) Sono decadute da un bel pezzo!

Luca:                Almeno con te hanno funzionato!

Andy:               Hai intenzione di continuare per molto?

Luca:                Ho tanto di quel tempo.

Andy:               Cosa vuoi dimostrare? Hai più di trent’anni oramai ed il mondo, mi dispiace deluderti, non gira intorno a te. Non gira intorno a nessuno.

Luca:                Hai ragione….

Andy:               Sono due mesi che torni dal lavoro e ti metti seduto qui  a fissare il vuoto ed a bere.

Luca:                Allora? Non hai niente di meglio da fare che stare qui a  guardarmi?  

Andy:               Sei assolutamente indecente!

Luca:                Cos’è, ci dobbiamo baciare per caso?

Andy:               Non dire scemenze!

Luca:                Allora siediti, prendi un bicchiere e fammi compagnia!

Andy:               Lo sai che non mi piace questa robaccia.

Luca:                Già, dimenticavo che, canne a parte, sei tu quello salutista  ed io l’alcolista!

Andy:                           E ti manca poco, se continui a bere così tanto!

Luca:                E allora, ho  ammazzato qualcuno?

Andy:               Va bene hai sbagliato amico mio, ma non è giusto che paghi per il resto della tua vita. Devi smetterla di vagare nei meandri della tua mente! Quello è un posto pericoloso dove non dovresti mai andarci da solo! Ho un’idea, ti preparo un bel piatto di spaghetti e ce ne andiamo per strada a suonare i citofoni.

Luca:                Smettila, siamo troppo vecchi per cavolate del genere. Questo è l’unico modo che conosco per toccare il fondo, farci un buco e scomparire.

Andy:               Anch’io ci sono passato con Giulia e so perfettamente cosa vuol dire sentirsi piccoli e insignificanti e come può far male in punti che nemmeno sapevi di avere dentro di te.

Luca:                Benvenuto sul mio pianeta!

Andy:               Ma alla fine io ho reagito ed ho trovato la soluzione giusta. Hai provato a chiamare Valeria, a parlarle?

Luca:                No!

Andy:               Perché?

Luca:                           Perché ho paura che mi risponda che ha un altro. E’ bella, dolce e seria……chi non la vorrebbe?

Andy:                           Questo è vero…

Luca:                E poi,   anche se tornassimo insieme, sono sicuro che la  farei soffrire di nuovo. E’ bene che cominci ad abituarmi alla solitudine, al momento è la compagna più fedele che ho.

Andy:               No, non può essere! Tu sei nato protagonista, tu hai sempre avuto uno scintillio negli occhi come per dire che nessuno ti avrebbe potuto abbattere o assestare un gancio al viso. Ecco perché ti ho sempre ammirato, lo dico sul serio e non è stato mai un segreto, ma non so come, non so quando, hai perso lo smalto! Giochi, ma non sei in partita!

Luca:                Non lo so cosa mi è preso! Ci sono miliardi di donne in giro più belle di Valeria,  ma io penso solo a lei. Perché deve essere così?

Andy:                           Nella vita cerchiamo sempre una spiegazione per tutto ciò che facciamo. Perdiamo tempo cercando un perché, quando la soluzione ai nostri “perché” ce l’abbiamo davanti agli occhi, ma ci rifiutiamo di accettarla.

Luca:                Cosa devo fare?

Andy:               Aspettare che torni ! Ha detto che sentiva il bisogno di ritrovare un po’ di calore, ma prima o poi tornerà! 

Luca:                Invece non lo farà, la conosco bene, è una donna orgogliosa ed io l’ ho trattata da schifo! La colpa è tutta di questo maledetto lavoro.

Andy:                           No, il lavoro è solo un parafulmini! Non è questo il motivo perché è andata via! Lei voleva una famiglia e dei figli, ma tu scappi via dal matrimonio, come del resto ho fatto io sino ad ora. Beh, dimentica il cervello e ascolta il tuo cuore. Fare un viaggio insieme ad una donna e non innamorarsi profondamente, credimi, equivale a non vivere.  Te lo dice uno che fino a ieri non credeva nell’amore eterno ed invece…

Andy prende della roba e comincia a metterla in un sacco.

Luca:                Cosa fai ora?

Andy:               Vado a vivere da Giulia, sta passando un periodo nero.

Luca:                Che le è successo       

Andy:               Black!

Luca:                Il cane famelico?

Andy:               E’ finito sotto una macchina e non c’è stato niente da fare ! Ora lei è sola capisci?

Luca:                E gli serve un altro cane! No…..no scusa, scherzavo!

Andy:               Un cane che ha trovato lavoro!

Luca:                Che lavoro?

Andy:               Mia madre!

Luca:                Ma non era in giro per il mondo?

Andy:               Ma ogni tanto torna! Ha rilevato una galleria d’arte e mi ha chiesto di dirigerla al suo posto. Niente orari, niente cartellini, ma solo allestimenti ad un certo livello. Proprio ciò che cercavo!

Luca:                Lo vedi, al momento giusto è uscito fuori lo spirito guerriero che hai dentro.

Andy:               Proprio quello che la situazione richiedeva. Ora è arrivato il momento che Andy metta su famiglia! Ho chiesto a Giulia di sposarmi! Abbiamo già fissato la data!

Luca guarda Andy e lo abbraccia con trasporto.

Luca:                Tu che ti sposi…..non ci posso credere.

Andy:               E’ la verità!

Luca:                Sono veramente felice per te!

Andy:               Ora vorrei che fossi tu a tirare fuori lo spirito guerriero! Io ho lottato come un matto perché  succedesse.

Luca fa una faccia desolata

Luca:                Non è facile!

Andy:               Lo so e ti capisco.

Luca:                Più vado avanti e più capisco che sono un eterno adolescente.

Andy:               Devi solo imboccare la strada giusta.

Luca:                Purtroppo non sto andando da nessuna parte, mentre tutti gli altri pian piano trovano il loro posto nella vita.

Andy:               Ora pensa solo a rimetterti in forma!

Luca:                Come fosse facile!

Andy:               Al mio matrimonio voglio un testimone che sia più che presentabile!

Luca sorride amaramente.

Luca:                Ci posso provare!

Andy:               Tira fuori il carattere , so che ce l’hai!

Luca:                Hai ragione amico mio!

Andy:               Lo so!

Luca:                E posso essere molto meglio di come sono….. quando m’impegno!

Andy:               Questa frase mi è familiare.

Luca:                E’  la tua preferita!        

Andy:               Te la regalo!

Luca:                Lo farò.

Andy:               Giuramelo.

Luca:                Sulla memoria di Jimi Hendrix

Andy:                           Grande Jimi ! Allora so che è vero!

Musica. Marcia nuziale. Entra Andy. Dopo qualche passo guarda il pubblico.

Andy:                           La mia vita? Difficile definirla… non è stata il trionfo spettacolare che avevo immaginato, ma non sono nemmeno rimasto sepolto in un buco come una talpa. Non sono nulla di speciale, su questo non ho dubbi… un uomo come tanti, che la pensa come tanti e che vive come tanti.  Amo una donna con tutto il mio corpo e tutta la mia anima e finalmente ho capito che lei può essere il dono che può colmarmi. Oggi è il fatidico giorno, mi sposo con Giulia e sono veramente felice. Luca nel frattempo è tornato in splendida forma, almeno fisicamente, perché il morale ce l’ha ancora sotto i tacchi! Allora ci ho pensato sopra ed ho trovato la soluzione. Mi servono due testimoni: Luca è il mio migliore amico, Valeria non poteva dirmi di no, allora l’ho chiamata ed alla fine ha acconsentito. Credo sarà qui a momenti. Tutto è pronto e tutto può succedere, perché la ruota gira sempre e il bello nel gioco dell’amore è proprio questo.

Campanello. Luce salone. Luca va ad aprire. Siamo di nuovo all’inizio della storia. Entra Valeria. Attimo di imbarazzo.

Luca:                Ciao Valeria.

Valeria:             Ciao Luca! (Lo guarda) Ti trovo bene, sei molto elegante!

Luca:                E tu bellissima come sempre.

Valeria:             Grazie!

Luca:                Accomodati, questa è sempre casa tua!

Valeria fa finta di non sentire, si accomoda e accende una sigaretta.

Valeria:             Come va la vita?

Luca:                Adesso che  tu sei qui, una meraviglia!

Valeria:             Senti Luca, mettiamo in chiaro alcune cose! Ho accettato di rivederti in  quanto Andy mi ha chiesto di fargli da testimone e non ho potuto negarglielo! Però, ti prego, evitami situazioni imbarazzanti o argomenti che riguardano il nostro passato. Non ho alcuna intenzione di rovinare questa bella giornata! Se tu sei d’accordo, sarei felice se ci  comportassimo da amici…

Luca:                           Scherzi?

Valeria:             Affatto! E poi ci siamo sempre detti che se l’amore finiva, sarebbe rimasta l’amicizia!

Luca:                           Bugia!  Grandissima bugia! Ti rendi conto che non possiamo essere amici?

Valeria:             Chi lo dice?

Luca:                Tutto il mondo lo dice!  Uomini e donne non possono essere amici, specialmente quando c’è stato un rapporto di mezzo. Nessun uomo può essere amico di una donna con cui ha vissuto cinque anni e  ci ha fatto l’amore.

Valeria:             Va bene, vuol dire che se non vuoi avere un rapporto civile con me, me ne farò una ragione.

Luca:                Io so solo che voglio tornare a stare con te.       

Valeria:             Zitto! Tu non mi hai mai trattata bene..….e poi… al momento ho un impegno molto importante.

Luca:                           Di che impegno parli?

Valeria:             Con me stessa! Ho messo qualcosa nella mia vita che assomiglia vagamente alla grinta e voglio riprendermi il tempo perduto.

Luca:                           Questo vuoi veramente?

Valeria:             Ne sono più che certa.

Luca:                Anche se ti dicessi che sono ancora innamorato di te?

Valeria:             Non ha funzionato l’altra volta e non funzionerebbe questa, semplicemente perché non siamo fatti l’uno per l’altra. Mi lusinga molto che tu sia ancora innamorato di me, ma io non lo sono più di te. So che sei forte abbastanza per capirlo. Ora  vado via…… ti aspetto in chiesa!

Si alza e si dirige verso la porta.

Luca:                No…..aspetta! Ti prego….

Valeria:             Che c'è?

Luca:                Aspetta! Aspetta! Voglio soltanto che aspetti ..un po'.

Valeria:             Che c’è da aspettare ancora?

Luca:                Ma cosa deve fare uno straccio d’ uomo che sa di avere sbagliato, per meritarsi almeno un chiarimento?

Valeria:                         Intanto stimolare di più la sua parte razionale ed accettare tranquillamente la situazione!

Luca:                           E’ proprio quello che faccio, ma non ci riesco. Tu sei la persona con la quale ho passato i più begli anni della mia vita ed in assoluto quella a cui voglio più bene sulla faccia della terra. E’ da quando ci siamo lasciati che sto uno schifo totale!

Valeria:             Ed io che ti ho amato e ti sono stata sempre vicina, come mi sono sentita?  Tu mi hai usata a tuo piacimento e ogni volta che le cose si facevano serie tu dicevi che non poteva funzionare. Mi sono sempre sentita come una che al tavolo di black jack avesse puntato tutti i suoi soldi su di un numero sbagliato.

Luca:                Hai ragione tu , sono un imbecille, ma posso fare molto meglio, quando mi ci metto!

Valeria:             Lo sò!

Luca:                Allora dammi un’altra possibilità!           

Valeria:             Non funzionerebbe perché anch’io sono una scema incasinata che cerca la sua pace mentale. Anch’io ho dovuto superare il momento brutto ed alla fine sono arrivata alla conclusione che tu sei fatto così. Nel nostro rapporto hai dato il massimo che potevi dare e a me non è bastato. Però perlomeno si è risolto un equivoco!

Luca:                           Quale equivoco? Io me lo sentivo che era già tutto scritto, dal momento in cui ho deciso di dividere l’appartamento con te, ma non ci volevo stare a quel copione, non volevo accettarlo.

Valeria:             Mi dispiace Luca, tu non puoi arrivare a questo punto, dirmi che hai sbagliato e cancellare tutto. Le cose non funzionano in questo modo.

Luca:                           E come funzionano?

Valeria:             Funzionano che due persone che non vanno d’accordo si separano in maniera civile ed ognuno dritto per la sua strada. 

Luca:                           E non ha nessuna importanza il tempo che abbiamo passato insieme? I giorni che abbiamo vissuto, non contano niente per te?

Valeria:             Li abbiamo vissuti e sono stati meravigliosi, ma sono finiti ed ora mi sento di nuovo libera, felice ed in armonia con l’universo!

Luca:                Stai mentendo!

Valeria:             Devi crederci! Un amore finito è come un ti amo scritto su un vetro appannato, scompare pian piano, lasciando l'alone di un bellissimo ricordo.

Luca:                Ma dove le tiri fuori ste’ frasi, dai baci perugina?

Valeria:             Ecco il motivo per cui ti ho lasciato, sei rozzo….insensibile.

Luca:                Razionale, cavolo, razionale!

Valeria:             Infatti, tu sei quello degli spazi liberi o sbaglio?

Luca:                Solo parole dette al momento…

Valeria:             Non pentirti, non giudicarti, tu sei quello che sei e va bene così.

Luca:                           Invece non va bene per niente, perché noi….noi due siamo così, noi litighiamo. Tu dici a me che sono cafone  ed io a te quanto sei  rompiballe! E lo sei il novantanove per cento del tempo e non ho paura di offenderti, tanto ti bastano due secondi di recupero per passare alla rottura di balle successiva, ma fa niente io ti amo lo stesso!

Valeria:             Dio mio, quanta comprensione! E dimmi, cosa aspetti che ti risponda adesso?

Luca:                Per esempio anch’io ti amo!

Valeria:             Ora devo proprio andare…

Luca:                Vai pure, ma solo una cosa voglio dirti: tu sei fatta per me, voglio dire , Luca e Valeria è così che suona giusto. Questa cosa, questi due nomi devono stare insieme.

Valeria:             E’ questo che vuoi? Che i nostri due nomi stiano insieme?

Luca:                Sì e non ci vedo niente di sbagliato. Non posso vivere senza di te, lo vuoi capire? Per quanto problematica questa storia possa essere, io sono ancora innamorato di te. E non provo questo perché mi hai lasciato. Non so capire la logica di questa cosa, ma so solo... che ti amo.

Valeria:             Luca…..Luca….

Luca:                Ho pensato: trovi una donna, ti piace, decidi che poi ti piace abbastanza da dividerci l’appartamento, ci vivi insieme, ci fai l’amore ed appena hai finito guardi il soffitto e pensi: quanto devi coccolarla prima di dormire?

Valeria:             Tu hai pensato questo veramente, dici sul serio?

Luca:                Il problema sta solo in cinque minuti o per tutta la notte. Beh io ho capito che voglio  coccolarti per tutte le notti che ho davanti.

Valeria:             Non può essere così semplice…..così scontato…

Luca:                           Vedi, tu sei migliore di me e lo starti accanto mi ha reso migliore. Invecchia con me Valeria, il meglio deve ancora venire…....

Valeria:             Ecco sei il solito. Dici e fai cose del genere e mi spieghi cosa devo fare?

Luca:                Tutto ciò che posso dirti è che puoi fare tutto quello che vuoi! Te ne sei andata una prima volta ed io sopravvivrò anche la seconda. Se non vuoi stare più con me, se è quello che desideri veramente, io l’accetterò, perché voglio che tu sia felice.

Valeria:             (Gli mette una mano sulle labbra) Zitto, sta zitto! Ho provato ed anche tanto a dimenticarti, ma la verità è che ti amo, nonostante tutto ti amo!

Luca:                Oddio, menomale! Perché il fatto che ti avrei lasciato andare era solo un bluff!

Valeria:             Che scemo…..vieni qui!           

Luca le corre incontro. Si baciano. Entra Andy ed ha un bouquet in mano. Li guarda per un attimo.

Andy:               Ciao ragazzi, ero sicuro che vi sareste riappacificati.

Luca:                Io …mica tanto!

Andy:               Smettila….  quando c’è l’amore! Beh, io ne so qualcosa!

Valeria gli va incontro e l’abbraccia.

Valeria:             Come sei elegante Andy

Andy:               Ho fatto quello che ho potuto.

Valeria:             Tranne un nodo decente alla cravatta.

Andy:               Io le cravatte le odio.

Valeria:             Lo so bene!

Andy:               E questa poi non mi convince per niente!

Valeria:             Che ha?

Andy:               Forse ci vuole qualcosa di più impegnativo!

Valeria:             No, invece si intona molto bene al vestito!

Andy:               Magari faccio senza!

Valeria:                         Smettila Andy! (Gli aggiusta il nodo) Stai benissimo, lasciatelo dire da una donna, sei più figo di Brad Pitt (bacio)

Luca:                Però dì  al tuo Brad di non ingrassare come un maiale durante il viaggio di nozze.

Valeria:             E perché poverino!

Luca:                Perché molto probabilmente quando torna, questo vestito, cravatta compresa, dovrà indossarli di nuovo.

Andy fa la faccia interrogativa e guarda Valeria.

Andy:               Mi sono perso qualche dettaglio?

Valeria:             Il lato oscuro di Luca!

Luca:                (Sorride)  Va avanti Andy, ci vediamo fra un’ora in chiesa!

Andy:               Ok, ma non fate tardi, mi servono i testimoni!

Andy esce. Luca tira fuori un astuccio e lo porge a Valeria

Valeria:             Cos’è

Luca:                Aprilo….ti prego!

Valeria apre l’astuccio e tira fuori un anello.

Valeria:             E’ bellissimo!

Luca:                Ti amo Valeria.

Valeria:             Ridillo e non smettere mai. (Bacio)

Luca:                Ora bisognerà fare una lista di nozze.

Valeria:             Cosa?

Luca:                Quando due si sposano, ricevono dei regali.

Valeria:             E’ una domanda di matrimonio ufficiale?

Luca:                Più o meno…

Valeria:             Ci hai pensato bene?

Luca:                Hai detto che stai invecchiando? Allora  meglio sbrigarsi…o no?

Musica Luca sale in camera, luce su Valeria.

Valeria:             Ed eccomi qui di nuovo nel nostro bellissimo appartamento dentro la più bella storia che una donna avesse mai potuto immaginare. Tutto sembrava perduto e poi,  improvvisamente, mi sono resa conto che cambiare il destino è possibile. E il mio destino è lui, da sempre. Così arruffato, così approssimativo, così fatalmente adorabile. Ora so che è veramente mio ed io voglio vivere con lui ogni momento, come se ogni giorno dovesse rinascere uguale al precedente e so che possiamo continuare le nostre vite insieme perché siamo innamorati, incredibilmente innamorati.

Valeria sale in camera. Luce su Luca e Valeria abbracciati. Rumore di qualcuno che bussa alla porta

Luca:                Chi è

Valeria:             Prova ad indovinare?

Andy:               Il bagno di sotto e rotto ed io ho un attacco di colite prematrimoniale!

Luca e Valeria: ANDY!!!!!!!!!!

Fine

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