Un atelier per… garconnier!

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UN ATELIER . . . PER GARCONNIER !!

Commedia brillante in 2 atti di SALVATORE SOTTILE

Personaggi:

GIOVANNI AMATO (medico)

SILVIA AMATO (sua moglie)

AMANDA LO MAGRO (sua amante)

NINO LO MAGRO

CORNELIO LO BUE

LISA 

SEBASTIANO detto JANO

                                                                                                     A  Piera

ATTO PRIMO

La scenografia è divisa in tre sezioni, raffiguranti tre diversi ambienti: L’appartamento del Dott. Amato ( uno scorcio) a sinistra, l’atelier che funge da garconnier nella parte centrale, e l’appartamento di Sebastiano, detto Jano (anche in questo caso, uno scorcio) , nell’estrema sinistra.

All’apertura del sipario, l’intero impianto scenografico è in penombra per qualche secondo, giusto il tempo di illuminare la parte centrale (l’atelier). Contestualmente una voce, quella appunto dell’atelier.

L’ATELIER  -“Signori e signore, mi presento: io sono l’atelier, la parte centrale della

                       scenografia….

Si illumina anche la parte di destra.

CASA DI JANO  - (Interrompendo) Non cominciamo con i soliti privilegi! Io non

                       sono da meno, mia cara! Rappresento l’appartamento del signor

                       Sebastiano, detto Jano!!!

Si illumina anche la parte di sinistra.

CASA DI AMATO – E perché, io, allora? Raffiguro la casa del Dottor Giovanni Amato!

                       Non so se mi spiego, vero!

L’ATELIER     - “Ma come si intitola la commedia? “Un atelier per garconnier! Quindi,

                       si dà il caso che io sia la protagonista!

CASA DI  JANO – Sì, ma senza di noi non conti nulla!

CASA DI AMATO – Appunto!

L’ATELIER      - Purtroppo! Infatti l’autore ha deciso che mi dobbiate stare alle

                          costole!!!!

In casa di Amato entra Silvia che con concitazione parla al suo cellulare.

CASA DI AMATO – State zitte, sta entrando la mia padrona!!!!!

Si oscurano gli altri due ambienti, rimanendo accesa soltanto la casa di Amato. Entra Silvia, parlando concitatamente al cellulare.

SILVIA     -  Basta! Basta! Questa non gliela faccio passare! Mi dispiace, ma ha tirato

                    troppo la corda……..Che c’entra , mamma, che anche tu eri cornuta?

                    Quelli erano altri tempi…….Cosa? Lo dovrei perdonare un’ultima volta?

                    Ma non se ne parla proprio……No, guarda ne sono certa, al mille per

                    mille…….Ti assicuro che non si tratta di un paziente in fin di vita….Questa

                    me la fatta bere troppe volte…….

Si sente un rumore di chiavi.

SILVIA      - Questo deve essere lui……Ti lascio, mamma……No, non te lo prometto…

                   Non farò finta di nulla……Ciao….Ci sentiamo.

Silvia chiude la conversazione ed “in assetto di guerra” attende il marito che non tarda ad arrivare.

GIOVANNI – (Visibilmente sorpreso di trovare la moglie alzata) Cara….!

SILVIA         - (Stizzita come non mai) Caro!!!!

GIOVANNI   - Come mai, alzata a quest’ora?!

SILVIA          -  Potrei rivolgerti la stessa domanda!!!

GIOVANNI  -  Potresti….Ma siccome sei una donna intelligente…..

SILVIA          - (Interrompendolo) Mettiamo invece che sia una cretina! Da cretina

                        posso farti tutte le domande che voglio!

GIOVANNI  - Ma perché ti vuoi declassare, cara? Tu, la moglie di uno stimato

                        medico…..

SILVIA          - (Interrompendolo ancor più violentemente) La moglie di uno stimato

                        porco, vorrai dire!!!!!!!

GIOVANNI  - Mi dispiace che parli così……

SILVIA          - (c.s.) Poverino, gli dispiace…..

GIOVANNI  - Sì, mi dispiace, perché stavolta non è come le altre volte! Questa volta…

Giovanni comincia a manifestare una certa commozione.

                        Questa volta….E’ successa una tragedia! Cornelio è in fin di vita!

SILVIA          - Cornelio Lo Bue?

GIOVANNI  - Proprio lui!

SILVIA          - Il tuo migliore amico?!

GIOVANNI  - Più che amico, un fratello! Sono distrutto!

SILVIA          - Ci credo! Ma dimmi, come è successo?

GIOVANNI  - Come è successo…?! E’ successo che…..ero venuto a letto, giusto?

SILVIA          - Questo me lo ricordo.

GIOVANNI  - Perfetto. Appena ti sei addormentata, mi suona il cellulare. Tu lo sai

                       che io la sera non voglio essere disturbato per nessuna ragione,

                       anche se, data la mia professione di medico, sarei obbligato a

                       rispondere a tutte le chiamate.  Giusto? Quindi avevo deciso di

                       rifiutare. Poi vedo il numero ed è Cornelio. A quel punto rispondo,

                       Lo sento ansimare…..”Vieni, presto, sto male!” Mi sono vestito in

                       tutta fretta…..

SILVIA         - Camicia hawaiana, pantaloni di pelle, e giacca con gli strass?

GIOVANNI – Le prime cose che mi sono capitate a tiro……Ma perché, scusa,

                       cominci a dubitare della tragedia che mi ha investito? Non te lo

                       permetto! Questo proprio non te lo permetto! Su certe cose non si

                       scherza!                      

SILVIA         - Scusa.

GIOVANNI – Quindi, come un pazzo, esco di casa, prendo la macchina e lo vado

                       a raggiungere. Non ti dico come l’ho trovato! Infarto! Gli ho prestato

                       i primi soccorsi, ma poi ho chiamato l’ambulanza e l’ho fatto ricoverare!

                       E’ in prognosi riservata e dubito che ce la possa fare. E’ questione di

                       ore….Forse non c’è già più…..

Giovanni comincia a singhiozzare.   

SILVIA         - Coraggio, caro.

GIOVANNI  -  Era da mesi che quella disgraziata della sua compagna gli faceva pesare

                        qualche piccola scappatella! Non gli dava tregua! Ma cos’è un

                        diversivo rispetto alla vita umana?  Ora, poveretto, non può

                        fare più niente! Non c’è più per nessuno! Né per sua moglie, né

                        per i suoi amici….

SILVIA          - E nemmeno per le sue amanti!

GIOVANNI  - Appunto! Sentiremo tutti la sua mancanza!

SILVIA          - Coraggio, tesoro! Ci sono io qua a consolarti…..

GIOVANNI  - Ti vedo!!!

SILVIA         - Sai cosa faccio? Ti preparo una bella camomilla. Che ne dici?

GIOVANNI – Brava, preparala.

SILVIA         - E tu mi raccomando, tirati su!

Silvia esce. Dopo qualche secondo, accertatosi di non essere sentito dalla moglie, Giovanni si rivolge al pubblico.

GIOVANNI  - Perché sono sicuro che l’avrete capito, Lo Bue Cornelio, mio

                       fraterno amico, è vivo e vegeto! E probabilmente chissà dove si trova

                       in questo momento. Magari in compagnia di qualche splendida donna!

                       Ho inventato questa storia per nascondere a mia moglie la splendida

                       serata in compagnia di Amanda, la mia nuova amante! Perché io

                       sono un donnaiolo! Ma non uno così…Modestamente ho stabilito dei

                       records……Ma per discrezione, non mi dilungo sull’argomento. Anche

                       perché non vorrei urtare la suscettibilità di nessuno! Certo non è una

                       vita facile! Innanzitutto, bisogna godere di buona salute!

                       Un’alimentazione appropriata! Insomma, bisogna seguire certe regole!

                       E poi, ci vuole soprattutto una grande inventiva! Le bugie devono

                       sempre apparire verosimili! Mai inventare storie impossibili, prima

                       o poi si scoprono e allora sono dolori!

SILVIA        -  (Da fuori) I soliti quattro cucchiaini di zucchero?

GIOVANNI – (Al pubblico) Scusate…(A Silvia) Meglio due.

SILVIA         - (c.s.) Va bene.

GIOVANNI – (Di nuovo al pubblico) Scusate, ma adesso vi devo lasciare perché dove

                        devo andare non mi potete seguire. A più tardi!

Giovanni esce. Dopo qualche secondo rientra Silvia con la tazza di camomilla.

SILVIA         - Pronta la camomilla…(accorgendosi dell’assenza del marito) Ma

                       Giovanni, dove sei?

GIOVANNI – (Da fuori) In bagno.

SILVIA         -  Ne hai per molto?

GIOVANNI – (c.s.) Perché ci devi andare tu?

SILVIA         - Ma che dici? E poi, nel caso, non c’è l’altro bagno?

GIOVANNI – (c.s.) Appunto.

SILVIA         - Te lo chiedevo per la camomilla. Se ci stai molto si fredda.

GIOVANNI  - (c.s.) E nell’eventualità, la riscaldi!

SILVIA          - (fraintendendo) Che cosa?

GIOVANNI  - (c.s.) La camomilla! Se poi vuoi riscaldare qualche altra cosa!

SILVIA          - Stupido!

Suonano alla porta. Silvia poggia la tazza su una mensolina ed esce. Rientra subito seguita da Cornelio Lo Bue.

SILVIA         - Cornelio carissimo!

CORNELIO – Silvia!

SILVIA         - Ma come stai?

CORNELIO – Io’ Bene.

SILVIA         - Ma sei sicuro?

CORNELIO – Mai stato meglio in vita mia!

SILVIA          - Sarà….

CORNELIO  - Ma perché mi fai questa domanda, scusa?

SILVIA          - Sai com’è, uno crede di stare bene, quando invece…..

CORNELIO  - Ma stai scherzando? Le ultime analisi parlano chiaro! E poi tuo marito

                      mi cura in modo straordinario! Fa dei miracoli!

SILVIA         - Miracoli?

CORNELIO – E’ il numero uno!

Rientra Giovanni.

GIOVANNI  - (Entrando, si trova davanti Cornelio) Cornelio!!!!!

CORNELIO  - Giovanni!!!!

GIOVANNI  - E’ un miracolo!!!! (A Silvia) Credimi, cara, è un miracolo!!!!!

CORNELIO  - E’ quello che stavo dicendo a tua moglie: fai dei miracoli!!!

GIOVANNI  - (A Silvia) ‘U sintisti, cara? Fazzu miracoli! Uno è in fin di vita, sta

                       murennu…. E, invece, grazie a mmia……

SILVIA          - Basta! Basta! Basta!!!! Sei un mostro! Ecco, quello che sei! Un mostro!!

Silvia esce .

CORNELIO  - Un mostro?

GIOVANNI  - Di bravura! E’ sconvolta!

CORNELIO   - Perché?

GIOVANNI  - Perché…? Perché c’è l’ha con me! Sì, ce l’ha con me perché ho salvato

                       la vita ad uno che poi si è scoperto il marito della sua migliore amica!

CORNELIO  - Dovrebbe essere contenta, scusa.

GIOVANNI  - No, invece, non è contenta! Non è contenta perché lo voleva morto! Sai

                       com’è, tradiva la sua migliore amica, e allora, per vendetta, voleva che

                       non lo curassi e lo facessi andare all’altro mondo! E invece, io, fedele

                       alla mia missione di medico, l’ho salvato dal coma!

CORNELIO  - Sei proprio un mostro di bravura!

GIOVANNI  - Modestamente….

CORNELIO  - Io, invece, sono stato lasciato!

GIOVANNI  - Da chi, dalla pechinese?

CORNELIO  - No, dalla pechinese sono stato lasciato tre mesi fa. Non ti ricordi?

GIOVANNI  - Ah, già, è vero. Ti ha lasciato per il gelese. Allora, la bolognese?!

CORNELIO  - No, anche quella mi ha lasciato due mesi fa. Era il due novembre…

GIORNO      - Ah, giusto! Come no?! Il giorno dei morti arrivau ‘u palermitanu e

                       s’ammuccau!

CORNELIO  - Bravo!

GIOVANNI  - E allora chi è che ti ha lasciato?

CORNELIO  - Lisa, la catanese.

GIOVANNI  - Non mi hai mai parlato di lei.

CORNELIO  - Hai ragione te l’ho tenuta nascosta.

GIOVANNI  - E perché?

CORNELIO  - E me lo domandi? Avevo paura che, conoscendoti, mi avrebbe lasciato

                       per mettersi con te!

GIOVANNI  - E invece ti lassau ‘u stissu ppi mittirisi ccu ‘nn’autru!

CORNELIO  - Bravo!

GIOVANNI  - Almeno ju era ‘n’amicu…

CORNELIO  - Bravo!

GIOVANNI  - Corna sicure!

CORNELIO  - Bravo!

GIOVANNI  - Chistu no’ sapemu ccu è! Metti ca cci ammisca quacchi malattia….

CORNELIO  - Appunto!

GIOVANNI  - Ccu mmia jevi sicuru, tranquillu!!!!

CORNELIO  - Non me lo dire! Guarda sono fuori di me!

GIOVANNI  - Quando ti hanno messo le corna con me ti ho mai deluso?

CORNELIO  - Mai!!!

GIOVANNI  - Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa

                       quel che trova!

CORNELIO  - I proverbi non sbagliano mai!

GIOVANNI  - Ma almeno, hai saputo chi è questo nuovo amante?

CORNELIO  - Non lo so…. Pare che sia uno grosso…..

GIOVANNI  - Grosso? In che senso, scusa? Importante?

CORNELIO  - Se è importante, non lo so. Quello che è certo è che è grasso….

GIOVANNI  - Grasso?

CORNELIO  - Sì, così mi hanno detto….E poi ne ho avuto conferma da una lettera che

                       Lisa mi ha mandato subito dopo avermi lasciato. Eccola, guarda. Mi

                       scrive: “Ti lascio perché…..perchè…..

GIOVANNI – Pirchì?!

CORNELIO  - Pirchì sì troppu siccu!

GIOVANNI  - Veramenti , tortu non nn’avi!

CORNELIO  - Fatto sta che anche lei mi ha tradito!

GIOVANNI  - Gioia mia, tu sì “predestinato”!!!!!

CORNELIO  - Questo cosa vuol dire, scusa?

GIOVANNI  - Vuol dire che già dal nome promettevi bene!

CORNELIO  - Che c’entra il mio nome?

GIOVANNI  - Tu come ti chiami?

CORNELIO  - Cornelio.

GIOVANNI  - E sicunnu tia, unu ca si chiama “Cornelio” i corna non si’ chiama? E’

                       automatico! Nel tuo caso lo possiamo definire quasi “termine

                       onomatopeico”!!!!!

CORNELIO  - Cci cuppa me patri!

GIOVANNI  - Bravo! Prendi, invece, mio padre, come mi ha chiamato? Giovanni!

                       Come Don Giovanni! Se poi aggiungiamo che di cognome faccio Amato!

CORNELIO  - Io ,invece, di cognome faccio Lo Bue!

GIOVANNI  - Hai visto? Non solo il nome, ma macari ‘u cognomu! Non hai speranza!

CORNELIO  - E sono del segno del toro!

GIOVANNI  - Macari?!

CORNELIO  - Sì!

GIOVANNI  - Sì persu!!!!!

CORNELIO  - Forse hai ragione.

GIOVANNI  - Togli il forse. Comunque, mentre tu accucchi corna in sighitanza, ju

                       I mettu  in sighitanza! E stanotte ho colpito ancora! New entry!!!

CORNELIO  - Una nuova conquista?!

GIOVANNI  - Nuovissima! Sì può dire….in attesa di collaudo!

CORNELIO  - Nel senso che ancora non…..

GIOVANNI  - Diciamo che ho appena consumato la fase del corteggiamento. Ma ti

                       garantisco che è già matura per la fase due!

CORNELIO – La fase due?

GIOVANNI  - Certo! Quella fase nella quale i barzelletti non si cuntanu cchiù! E

                       sai come si chiama?

CORNELIO  - Se non me lo dici come faccio a saperlo?

GIOVANNI  - Amanda! Che già il nome dice tutto!

CORNELIO  - Ppiddaveru!

GIOVANNI  - Amanda Lo Magro! Donna affascinante, sensuale!

Entra Silvia, vestita di tutto punto con una valigia in mano.

SILVIA         -  Io me ne vado da mia madre!

GIOVANNI – Ma ti prego, Silvia, non essere così precipitosa! Vidi ca sta sbagghiannu.

SILVIA         -  Ho sbagliato a perdonarti per vent’anni! Ecco dove ho sbagliato! Ma

                        adesso sono stanca, esausta! Speravo che mettesti la testa a posto e

                       invece sei peggiorato! Non ne posso più delle tue bugie! Adesso sei

                       arrivato a salvare dal coma i tuoi presunti complici! Basta!!! Me ne

                       vado!!!!!

Silvia esce.

CORNELIO  - Hai salvato dal coma un tuo paziente?

GIOVANNI  - Sì!

CORNELIO  - Ma sei un mostro!

GIOVANNI  - Di bravura!

CORNELIO  - Si intende! Buono a sapersi! Così se mi dovesse capitare…

GIOVANNI  - (Soprapensiero) Ti è già capitato…..

CORNELIO  - Non ho capito, scusa….

GIOVANNI  - (Correggendosi) Nel senso che ti è già capitato di essere in grave

                       pericolo….

CORNELIO  - E tu non mi hai detto niente?

GIOVANNI  - Ti avrei solo allarmato.

CORNELIO  - E mi hai curato?

GIOVANNI  - Ebbene…sì!!!!

CORNELIO  - Grazie, amico mio! Ti sono debitore! Chiedimi tutto quello che vuoi!

                       Qualsiasi cosa! Non ti fare scrupolo! Chiedimi! Chiedimi pure!

GIOVANNI  - Mi serve un posto dove portare Amanda!

CORNELIO  - Una garconnierre?

GIOVANNI  - Esatto. Tu hai tanti appartamenti…

CORNELIO  - Ma sono tutti affittati!

GIOVANNI  - Hai visto? Che ti ho salvato la vita a fare?!

CORNELIO  - Però, aspetta, ora che ci penso, ho un appartamento che ho affittato ad

                       un sarto un po’ dall’altra sponda, che peraltro non mi paga da tre mesi.

                       Il fine settimana non ci sta. Potresti andare lì. E’ un atelier. Un po’ in

                      disordine, questo sì, ma per fare certe cose, mi sembra il posto adatto.

GIOVANNI  - Dammi le chiavi.

CORNELIO  - Eccole.

GIOVANNI  - Grazie, amico mio!

Suonano alla porta.

GIOVANNI  - (A Cornelio) Scusa un attimo.

CORNELIO  - Prego.

Giovanni esce per rientrare qualche secondo dopo seguito da Amanda.

GIOVANNI  - Paparedda mia!

AMANDA    - Amore!!!!

GIOVANNI  - (Ad Amanda) Cara, ti presento il mio fraterno amico Lo Bue!

AMANDA    - Lo Bue?

CORNELIO  - Cornelio Lo Bue!

AMANDA    - Piacere, Amanda Lo Magro!

GIOVANNI  - (A Cornelio) Questa è la dolce creatura di cui ti ho parlato!

CORNELIO  - Complimenti!

AMANDA    - Piuttosto, forse sono stata un’incosciente! C’è tua moglie per caso?

GIOVANNI  - Ma stai scherzando?

CORNELIO  - Se n’è appena andata…..

GIOVANNI  - (A Cornelio, strabuzzando gli occhi) Ma che dici?!!!

AMANDA    - Ma come, se n’è appena andata? Non siete separati in casa?

GIOVANNI  - Ma certo che siamo separati in casa! (A Cornelio) Non è vero che

                       siamo separati in casa?

CORNELIO  - Certo! Come no?!!!!

AMANDA    - E allora, può essere che se ne sia appena andata, noh?

GIOVANNI  - No! Cioè: sì! Può essere! Ognuno fa la sua vita! Io ricevo i miei amici

                       e le mie amiche, lei i suoi! Per esempio: Cornelio è uno di quelli!

CORNELIO  - Di quelli, che?

GIOVANNI  - Sei amico di mia moglie!

AMANDA    - Ma non era un tuo fraterno amico?

GIOVANNI  - Anche!

AMANDA    - Non capisco, scusa….

GIOVANNI  - Era mio fraterno amico? E’ diventato anche amico di mia moglie!

AMANDA    - Ah, ho capito! Ho capito! Sono sempre gli amici a portarti via la

                       moglie!

GIOVANNI e

CORNELIO  - (Insieme) Come?

AMANDA   - Del resto, se siete separati in casa!

GIOVANNI  - Separatissimi!

AMANDA    - Io non ho saputo resistere, e con la scusa di farmi visitare , mi sono

                       fatta accompagnare da mio marito!

GIOVANNI  - Perché tuo marito è sotto?

AMANDA    - Sì, mi aspetta in macchina!

GIOVANNI  - (tra sé) Matruzza!!!

AMANDA   - Come?

GIOVANNI – No, dicevo che non è carino farlo aspettare!

AMANDA   - Hai paura?

GIOVANNI  - Io? Ma che fai scherzi? Io sono un uomo coraggioso!

AMANDA    - E meno male! Perché mio marito è geloso come un Otello! Sarebbe

                       capace anche di uccidere se scoprisse che ho un amante!

GIOVANNI e

CORNELIO  - (Insieme) Ppiddaveru?

AMANDA    - Certo! E non sbaglia un colpo! E’ campione di pistola !

GIOVANNI  - Sparti?!

AMANDA    - Sì! Si allena continuamente al poligono di tiro!!!!!

Da fuori si sente la voce di Nino.

NINO          - (Da fuori) Amanda! Amanda!!!!

AMANDA  - Questo è lui, mio marito!

GIOVANNI – Porca miseria!!!!

NINO      - (Entrando) Tesoro! Scusate, ma la porta era aperta…..(A Cornelio) Deve

                  perdonare la mia incursione, dottore….

CORNELIO – Dottore?

GIOVANNI  - (Con intenzione) Sì, dottore!!! E la ringrazio infinitamente! Da quando

                       sono sotto le sue cure sono ringiovanito! E ‘ddi pinnuli blu ne’ pigghiu

                       cchiù!!!!

NINO          - Veramente?!!!!!!

GIOVANNI – Una seconda giovinezza! Sa comu mi sanu sèntere ora? Giovanni, detto

                       “Black e Deker”!!! Non sacciu si mmi spiegu, veru?

NINO          - Fantastico!!!!

GIOVANNI – Ora, dottore, vado di là e bevo quel preparato che mi ha consigliato.

                       Con permesso.

NINO          - Prego, prego.

Giovanni esce.

NINO         -  Mi consenta di esprimerle, dottore, tutta la mia ammirazione!

CORNELIO – Prego.

AMANDA   - (A Nino) Andiamo, tesoro?

NINO          -  Tu hai finito?

AMANDA  -  Mi ha visitato, ma mi vuole rivedere.

NINO         -  Si tratta di qualcosa di grave?

AMANDA  - Ma cosa dici? Niente di preoccupante.

NINO         - Me lo deve dire il dottore.

CORNELIO – In questo momento non c’è…..

AMANDA  - Cosa?

CORNELIO – (Correggendosi) Volevo dire che in questo momento non c’è problema!

                       Tutto a posto!

NINO          - Bene.

AMANDA   - Andiamo?

NINO          - Tieni le chiavi e precedimi in macchina. Io devo dire una cosa al dottore.

AMANDA  - Non mi fare aspettare molto, però.

NINO         - Stai tranquilla che scendo subito.

AMANDA  - (A Cornelio) A presto, Dottore!!

CORNELIO – A presto, signora.

Amanda esce.

NINO         - Ora che siamo soli, mi voglio confidare con lei, Dottore!

CORNELIO – Si sa che il medico è come il confessore.

NINO          - Appunto! Quindi niente reticenze! Andiamo dritti al problema! Io l’ho

                      sentito prima quel suo paziente: “I pinnuli blu ne’ pigghiu cchiù!”

CORNELIO – Ho capito! Anche lei ha problemi?

NINO          - Sì, lo confesso! Ma i miei non sono gli stessi problemi del suo paziente!

CORNELIO  - Mi spieghi meglio.

NINO           - Ecco, vede, io sono insaziabile! Bulimico!

CORNELIO  - Questo lo vedo!

NINO           - (con intenzione) No! Lei non lo vede! E manco io lo vedo! Capisce?

                       E tutti quelli che mi vedono pensano che non si vede! E difatti non

                       si vede! Ma c’è! C’è! E alla bisogna, lo trovo!  E mi creda, non solo

                       lo trovo, ma quando esce fuori allo scoperto, perché sollecitato, vero,

                       beh, ecco, in quel momento non c’è n’è per nessuno! Un mitra!

                       Ed è insaziabile! Non si accontenta! Divora!

CORNELIO  - Lo vedo che lei divora!

NINO           - Ma non io….cioè lui….ovverosia: anch’io! Ha capito?

CORNELIO  - No!

NINO           - Solitamente lo si definisce con nomignoli, appellativi….ma sempre di

                       quello si tratta!

CORNELIO  - Ah, quello! Ora ho capito!

NINO           - Finalmente!

CORNELIO  - Sì, ma se ho afferrato il concetto, me lo vuole spiegare dove sta il

                      Problema?

NINO           - Allora, partiamo da un presupposto: io non ho bisogno di quelle

                        pillole! Lui quando viene chiamato grida: “Presente!”

CORNELIO  - Ma perché il suo parla?

NINO           - (Ridendo) Ma può parlare, scusi? In senso metaforico, noh? Per dire

                       che fa il suo dovere!

CORNELIO  - Ah, ecco!

NINO           - Non parla, è chiaro! Ma agisce! E fin troppo! Capisce?

CORNELIO  - E non è contento, scusi?

NINO           - Certo che sono contento! Però, in certi momenti…..

Si sente suonare un clacson.

NINO           - Purtroppo mia moglie mi chiama e dobbiamo interrompere questa

                       conversazione. Ma fra qualche giorno tornerò a disturbarla.

CORNELIO  - Sempre a disposizione.

NINO           - Arrivederla, Dottore.

CORNELIO  - L’accompagno.

NINO           - Non si incomodi. Conosco la strada.

Nino esce.

CORNELIO  - Per me è pazzo! Gli funziona e se ne fa un problema? Mah! E’ proprio

                       vero che la vita è strana. Io, per esempio, sono stato sì lasciato da Lisa

                       che si è messa con un ciccione; ma è altrettanto vero che mi sono

                       consolato in chat.  Mi sono costruito un nickname . Naturalmente sotto

                       un altro nome: Rospetto. Ed oltre al nome, ho messo un’altra

                       fotografia: quella di un fusto che ho scaricato sempre da internet. La

                       mia sarebbe stata compromettente. E da qualche giorno chatto con

                       Fiorellino, una splendida ragazza di trent’anni. Io questo a Giovanni non

                       glielo dico. Fossi scemo! E’ un segreto fra me e voi! Il sottoscritto

                      Cornelio Lo Bue, sotto le false spoglie di Rospetto sta intrecciando una

                      travolgente storia d’amore con Fiorellino! Non sto più nella pelle

                     dall’emozione! Oh, mi raccomando: acqua in bocca!

Buio. Luce in casa di Jano.

SILVIA       - Hai capito? Un porco! Ecco chi ho sposato!

JANO        - Ti prego, Silvia, calmati!

SILVIA      - E come faccio a calmarmi? Sono stufa di ramificare! Questa è la goccia

                    che ha fatto traboccare il vaso! E pensare che gli sono stata sempre

                    fedele! Eppure, credimi, le occasioni non mi sono mancate! Ma d’ora in

                    avanti, la musica cambia! Gli renderò pan per focaccia!

JANO       - Hai ragione, tesoro! Hai ragione!

SILVIA      - Mi devi aiutare, Jano!

JANO        - Tutto quello che vuoi, tesoro! Lo sai che per te mi farei in quattro! Tra

                     donne ci possiamo comprendere!

SILVIA      - Lo so che sei una splendida amica, Jano!

JANO       - Anche tu!

SILVIA      - Voglio conoscere nuovi amici, evadere dalla monotonia!

JANO       - Le vie della chat sono infinite! Basta stare davanti al computer e ti si

                   apre una finestra! Prendi me, per esempio! Ho iniziato proprio in chat

                   una splendida storia! Sai come si chiama? Rospetto!

SILVIA     - Rospetto?

JANO      - Sì, Rospetto! Un fusto! Lo dovresti vedere! Me ne sono innamorata

                  pazzamente! Ed anche lui di me!

SILVIA     - Meraviglioso!

JANO      - C’è solo un problema.

SILVIA    - Quale?

JANO     - Mi sono fatta passare per una splendida trentenne. Ho messo nel mio

                 nickname la foto di una ragazza, e ho scelto come nome Fiorellino”!

SILVIA   - E se lui ti vuole incontrare, come fai?

JANO    - Come faccio? Non lo so! Per il momento non ci voglio pensare! Pensiamo

                a te, piuttosto. Ora ti creo su badoo un nickname! Che ne dici?

SILVIA  - Dài! Ci sto!

Jano prende il tablet e comincia a digitare.

JANO   - Dunque, vediamo….Come vuoi farti chiamare?

SILVIA  - Il mio vero nome no. Non mi voglio esporre!

JANO    - Brava! Sono d’accordo! Meglio essere prudenti. Che ne dici di Magda?

SILVIA  - Veramente, mi sa tanto di squillo!

JANO    - Allora…Veronique?

SILVIA   - Anche Veronique sembra un nome da annunci a luci rosse!

JANO    -  Ho trovato: Frou Frou!

SILVIA  -  Frou Frou? Come: (intona la celebre aria da operetta) “Frou Frou del

                 Tabarin…….”

JANO    - Meravigliosa!!!!

SILVIA  - Mi piace Frou Frou!

JANO    - E allora….mettiamo: Frou Frou! Come foto….?

SILVIA  - Non la mia!

JANO    - Ti piace questa?

SILVIA  -  E’ una bellezza un po’ troppo provocante….Comunque mettila! Alla fine

                dobbiamo o non dobbiamo far cadere gli uomini in trappola?

JANO    - Certo! A parte che tu sei più bella di questa foto! E sono certo che quando

                vi incontrerete non resterà certo deluso del cambio!

SILVIA  - Sei tanto cara, Jano!

JANO    - Dico solo la verità! La pura e sacrosanta verità!!!!

SILVIA  - Grazie!

JANO    - Ora veniamo alle informazioni personali….Dunque…Stato sentimentale?

SILVIA  - Separata in casa….

JANO    - Okay. Separata in casa….

SILVIA  - Anzi, no: vedova!

JANO    - Vedova?

SILVIA  - Sì, vedova! ‘A facci me maritu!!!!

JANO    - D’accordo: vedova! Sessualità?

SILVIA  - Che ci mettiamo?

JANO    - Sai cosa ti consiglio? Io resterei sul vago, metterei: “di mentalità aperta”!

SILVIA  - Aperta? Spalancata! Cci ‘a mettiri: spalancata!!!!!!

JANO    - …..spalancata! Benissimo! Aspetto fisico?

SILVIA  - Che mi consigli?

JANO    - Gli uomini sono tutti porcellini! Prediligono le forme! Novanta, sessanta,

                novanta!

SILVIA  - Hai ragione! Ci sto!

JANO    - Perfetto! Adesso devi dire con chi vivi.

SILVIA  - Con chi vivo? Con mio marito, noh?

JANO    - Ma tu non lo devi dire!

SILVIA  - Già, che stupida, dimenticavo!

JANO    - E poi, sei o non sei vedova?

SILVIA  - Hai ragione!

JANO    - In un attimo l’hai fatto resuscitare!

SILVIA  - Per carità, ricacciamolo all’inferno!

JANO    - E allora metto: sola!

SILVIA  - Ecco, brava! Metti sola e non se ne parla più!

JANO  - Figli? Già per i fatti loro……

SILVIA – Esatto….

JANO   - Non fumi….

SILVIA – Perfetto!

JANO   - Reddito? Cosa scriviamo?

SILVIA – Cosa scriviamo? Medio alto?

JANO   - Col pericolo che trovi quello che aspira a farsi mantenere?

SILVIA  - Hai ragione! Sai quanti ce ne sono pronti a sfruttare la situazione? No,

                meglio scrivere: esodata!

JANO    - Esodata?

SILVIA  - Sì, esodata! E’ tristemente di moda di questi tempi!

JANO   - Purtroppo. Allora, ci metto: “Esodata, sudata ed anche un po’ incazzata”!

               Che ne dici?

SILVIA – Massì! Visto che ci siamo non badiamo a spese, come si suol dire!

JANO   - Meglio “abundare quam deficere”!

SILVIA – Ricordi adolescenziali?

JANO   - Più che altro reminiscenze liceali!

SILVIA – Maledizione! Una stagione irripetibile! Magari potessi tornare indietro!

JANO   - Che faresti?

SILVIA – Innanzitutto, non mi sposerei con mio marito!

JANO  - Ti capisco. Che facciamo, Frou Frou, te lo posso offrire un caffè?

SILVIA – Lo accetto con piacere!

JANO   - E allora, seguimi in cucina.

SILVIA – Sempre alla faccia….

JANO e

SILVIA – (Insieme) Di quel porco di mio marito!

Jano e Silvia, ridendo, escono.

In casa Amato.

Giovanni sta parlando al cellulare.

GIOVANNI – Certo, paparedda, ho dovuto fingere di essere un cliente…..Comunque,

                       tuo marito non sospetta di niente, vero?......Benissimo…..Senti, gioia,

                       ho trovato il luogo adatto per incontrarci senza problemi: un atelier!...

                       Tranquilla, il fine settimana è chiuso!......Ci vediamo domani, gioia mia…

                       Dove si trova? Prendi nota…….Via Del Sarto sessantanove…..D’accordo,

                       amore mio!......Conterò le ore, anzi i minuti che ci separano dal nostro

                       incontro…….A domani, paparedda!!!!!!

Giovanni chiude la conversazione.

                      E anche questa è fatta! Ora cchi fazzu? Mi nni vaju ‘n pocu su internet..

                      Trasemu ‘nti badoo…..Pirchì macari ju cci sugnu su badoo, sito incontri

                      per eccellenza. E’ come face book, ma tanticchia cchiù fitusu….Ora,

                      io scommetto che se vi domandassi se lo conoscete, direte di no!

                    Figuriamoci! Macari ju su mu’ dumannanu cci arrispunnu:”Nenti visti,

                    nenti sacciu!” Ma nella realtà, cci sugnu! Il mio nickname non è

                    con la mia fotografia! Non sugnu scemu! Cci nn’aju misa n’autra! E non

                    cc’è mancu ‘u me nomu! Mi fazzu chiamare “Passero solitario”! Ora

                    videmu ccu cc’è……Con permesso!

Giovanni esce. In casa di Jano, rientra Silvia seguita dallo stesso Jano.

SILVIA     - Ma varda quant’è simpaticu chissu! Si chiama “Passero solitario”!

JANO      - Passero solitario! Il nome promette bene! Mi piace!

SILVIA     - Anche a me!

JANO      - Che fai, ci mandi un messaggio?

SILVIA     - Quasi quasi……

JANO      - Dài!

In casa Amato rientra Giovanni.

GIOVANNI  - Frou Frou! Bellissima! Mi piace! Ora ci mando un messaggio….

SILVIA    -  Caro Passero Solitario….

GIOVANNI – Cara Frou Frou…

SILVIA e

GIOVANNI – (Insieme) Mi piacerebbe……

SILVIA         - No, aspetta, mi piacerebbe mi sembra un po’ esagerato…..

GIOVANNI  - …conoscerti…..

SILVIA         - ….meglio: lo sai che non sei male?

GIOVANNI - ….mi fai impazzire…..

JANO          - E se poi, questo si monta la testa?

SILVIA        - Hai ragione! Non mi vogghiu jttare subbito ccu tuttu ‘u sceccu!

JANO         - Brava!

GIOVANNI - …..le tue misure sono…..Come sono? Cchi cci pozzu scriviri?

SILVIA        - Ecco, ho trovato: “Caro Passero Solitario, il tuo profilo ha destato in

                      me un vivo interesse….Che ne dici?

JANO         - Meglio: solo interesse!

SILVIA       -  Vivo ti sembra esagerato?

JANO        -  Insomma…..

SILVIA      -  Senti se ti piace: “Caro Passero Solitario il tuo profilo ha destato in me

                     un certo interesse!

JANO       - Ecco, brava….

SILVIA     - D’accussì non si capisci che tipo di interesse è!

GIOVANNI - ….le tue misure sunu megghiu du’ Viagra!

SILVIA      - …se ti interessa, rispondimi……Comu ti pari?

JANO       - Veramente sembra una proposta commerciale del tipo: soddisfatti o

                    rimborsati!

SILVIA     - E allura cchi cci dicu?

Brevissima pausa.

SILVIA     -  Ho trovato…..

SILVIA e

GIOVANNI  - (insieme) Io sono qui che aspetto!

JANO           - Bellissimo!

GIOVANNI – Mi pare che funzioni!!!!!

SILVIA e

GIOVANNI – (Insieme) Invio!!!!!

SILVIA         - Vediamo se mi risponde.

GIOVANNI – Avissi ‘a rispunniri!!!!

SILVIA   e

GIOVANNI – (Insieme) Ha risposto!!!!!!!

Buio e sottofondo musicale.

Luce sull’atelier.

GIOVANNI  - Eccoci qua! La bottiglia di champagne è in fresco! Manca solo lei,

                       Amanda! Per quanto riguarda, poi, Frou Frou ci sono delle novità…

Entra Cornelio.

CORNELIO  - Giovanni!!!!

GIOVANNI  - Mi facisti satari l’alma!!!! Ccu ti cci porta ccà?

CORNELIO  - Ero venuto per controllare se tutto è a posto…

GIOVANNi  - Vinisti ppi rumpirimi i sacchetti! Tti nn’’a jri! ‘U capisti?

CORNELIO  - Sei sicuro di non aver bisogno niente?

GIOVANNI  - Ho bisogno che te ne vai!

CORNELIO  - Sì, ora me ne vado….Ma tu ti fermi assai?

GIOVANNI  - Sicunnu tia?

CORNELIO  - C chi sacciu?

GIOVANNI  - Immagini chiddu c’aju ‘a ffari, noh?

CORNELIO  - Appunto quanto ci impieghi?

GIOVANNI  - Ma ‘u sai ca sì curiusu ppiddaveru?!  Ora cci mettu ‘u tassametru!

                       E poi, scusa, me l’hai date le chiavi? Quanto ci metto ci metto non

                       sono affari che ti riguardano!

CORNELIO  - No, perché, sai com’è, alla nostra età, non si è più come a vent’anni…

                       Dopo un paio di “decolli”, come si suol dire, fine del viaggio!

GIOVANNI  - Fine del viaggio ppi’ ttia! Pò essiri ca ju fazzu tri , quattru viaggi…

                       Cchi tti interessa?! Ora t’aju ‘a ffari ‘a contabilità erotica! Mi pristasti

                       ‘a casa? Basta! Chiddu ca fazzu, sunu affari miei!

CORNELIO  - E se poi ti senti male?

GIOVANNI  - Matruzza! Non solo è “Lo Bue”, ma macari jttaturi! Si jettu sangu,

                       pazienza! ‘A megghiu morti!

CORNELIO  - Nel mio Atelier?

GIOVANNI  - Ma ‘a moriri ppi forza?

CORNELIO  - Quindi, quanto ti fermi? Un’ora….Un’ora e mezza?

GIOVANNI  - Un’ora, un’ora e mezza….Tutta a nuttata….Fino a quannu cci ‘a

                       fazzu!!

CORNELIO  - Ah, allora, un’ora t’abbasta e avanza!!!!

GIOVANNI  - Ma cci ‘a vò finiri o no? Sputa fuori il rospo, st’appartamento giova

                       a ttia? No, pirchì si è d’accussì, ti ringrazio, pigghiu sti chiavi, ti jettu

                       ‘nta facci, e non ti vogghiu videre e sèntere cchiù!

CORNELIO  - E a chidda unni ta’ porti?

GIOVANNI  - Non sono affari tuoi!

CORNELIO  - E non fari d’accussì! E quantu sì permalosu!

GIOVANNI  - Senti, ora mi vado a dare una rinfrescata in bagno. Tu pensaci. Quannu

                       tornu mi dici cosa devo fare!

Giovanni esce. Cornelio estrae dalla tasca il cellulare e forma un numero. Risponde dal suo lato Jano seguito da Silvia.

CORNELIO  - (languido come non mai) Fiorellino!!!!

JANO           - (rendendo la sua voce ancora più effeminata) Rospetto mio!

CORNELIO  - Fiorellino, finalmente ho rotto gli indugi e ho trovato il coraggio di

                       chiamarti!

JANO           - Che bella voce che hai!!!!

CORNELIO  - Anche tu!!!!

JANO           - Sono emozionata!

CORNELIO  - Anch’io!!!

JANO           - Sai, ti confesso che per me…..

CORNELIO  - Per te….?

JANO           - Per me è la prima volta che mi batte forte il cuore!

CORNELIO  - Oh, Fiorellino! Cara! Sai, ho avuto tante donne nella mia vita, ma tu

                       rappresenti qualcosa di realmente diverso!

JANO           - Hai ragione! Sono diverso!!!!!

CORNELIO  - Prego? Non ho capito….

JANO           - Volevo dire che…tu non puoi immaginare quanto sono diversa!!!!!

CORNELIO  - Tu non sei la solita donna! Tu hai qualcosa in più delle altre!

JANO           - Se sapessi cosa ho in più delle altre!

CORNELIO  - Scommetto che lo indovino?

JANO           - Impossibile!

CORNELIO  - Ed io ci provo!

JANO           - Matruzza!!!!!!

CORNELIO  - Hai parlato?

JANO           - No, ti ascolto!

CORNELIO  - Tu, amore mio, sei…..

JANO           -  Sono…..?

CORNELIO  - Sei……

JANO           - Sono……?

CORNELIO  - (in crescendo) Sei……

JANO           - Rospetto, ti prego!!!! Non mi tenere sulle spine! Parla! Come

                       sono?

CORNELIO  - Sei una donna veraaaa!!!!!!!!!

JANO           - Matruzza! Staju murennu!!!!

CORNELIO  - Ci sei?

JANO           - Sì, caro! Mi fai impazzire!!!

CORNELIO  - Anche tu! Fiorellino, cara, vediamoci!

JANO           - Ti prego, Rospetto! Non fare così! Io sono una brava ragazza e non

                       mi posso buttare tra le tue braccia, così, subito, come tu vorresti!

CORNELIO  - Perché, tu non lo vuoi?

JANO           - Lo voglio, ma…..

CORNELIO  - Ma……?

JANO           - Ma so aspettare, ecco! E l’attesa, renderà ancora più bello il momento

                       In cui mi cingerai i fianchi e….Rospetto, ti prego, non mi cimentare!

CORNELIO  - D’accordo! Sublimiamo questa nostra attesa!

JANO           - Sublimiamo!!!!

CORNELIO  - Ti richiamo domani?

JANO           - Devi!!!!!!

CORNELIO  - E allora a domani!

JANO           - A domani!

CORNELIO  - Chiudi prima tu!

JANO           - No, prima tu!

CORNELIO  - Prima tu!!!!

Jano chiude.

CORNELIO  - Pronto? Ha chiuso prima lei! E’ fantastico! Emozionante! Sconvolgente!

                       Entusiasmante! Mi sento un ragazzino! Finalmente ho incontrato la

                       donna della mia vita! Alla faccia di Lisa che mi ha lasciato per un

                       ciccione! (Esce intonando la famosa canzone) “E’ la historia de un

                       Amor……..”

Dopo qualche secondo rientra Giovanni.

GIOVANNI  - Cornelio? Cornelio? Il rompiscatole si nni ju! Meno male! Ora non

                       mi resta che attendere la mia Amanda! Bedda! Non vedo l’ora! Ma

                       macari Frou Frou non è male! Abbiamo cominciato a chattare e chissà

                      come andrà a finire!

Amanda entra alle sue spalle senza che se ne accorga.

                      A due a due! Sugnu ‘n fimminaru professionista!

AMANDA  - (forte) Cchi sì, tu?

GIOVANNI – (sobbalzando per lo spavento) Amandaa!!! Amore mio!

AMANDA   - Rispondimi: che cosa sei?

GIOVANNI – (Intonando la famosa canzone di Mina “Parole parole”) “Che cosa sei,

                       che cosa sei…..caramelle non ne voglio più…!”

AMANDA   - Mi prendi in giro?

GIOVANNI – Io? Ma stai scherzando? Te lo giuro sui capelli di quel cornuto di

                       tuo marito…..

AMANDA   - Guarda che se mi prendi in giro, ti posso fare male! Molto male!!!!

GIOVANNI – Ma ho la faccia di uno che prende in giro?

AMANDA   - Se è per questo, anche peggio!

GIOVANNI  - Ma ti prego, amore mio! Non guastiamo l’atmosfera e godiamoci la

                       magia di questo momento che abbiamo atteso da tanto, tanto

                      tempo!

AMANDA   - Non mi convinci-----

GIOVANNI  - Ti prego, paparedda, lasciati andare! Fai che sia la festa, l’esplosione dei

                       sensi! Sapessi quanto ti desidero! Son in fibrillazione!  Sono un

                       vulcano in eruzione! Ti voglio!

AMANDA   - Giurami che non ci sono altre donne all’infuori di me!

GIOVANNI – Ma te lo giuro! Mai state, e mai  ce ne saranno! Io sono tuo! In

                       esclusiva!

AMANDA   - Lo voglio sperare!

GIOVANNI – No, tu non lo devi sperare, lo devi credere!

AMANDA   - Anche perché, sappi che rischiamo grosso!

GIOVANNI – Ma che dici! Vai tranquilla! Con me non corri rischi! Al momento

                       giusto, il salto della quaglia e freghiamo la cicogna!!!!

AMANDA   - Ma qui la cicogna non c’entra…..

GIOVANNI – Ma perché, non ne puoi avere? Questo, vedi, da un lato mi dispiace…

AMANDA   - Ma cosa hai capito? Il pericolo è mio marito!

GIOVANNI – Ma tuo marito in questo momento chissà dov’è….

AMANDA   -  Sotto, in macchina!

GIOVANNI  - Cosaaaa?

AMANDA    - Mi sono fatta accompagnare da lui!

GIOVANNI  - E tu vai dall’amante facendoti accompagnare da tuo marito?

AMANDA   - Sì, perché? Cosa c’è di strano?

GIOVANNI  - E sparti mi dumanna cchi cc’è di stranu?!! Ma sì scattiata, bedda!

AMANDA   - Mi eccita l’idea che possa piombare da un minuto all’altro e scaricare

                      su di te il caricatore della sua pistola!

GIOVANNI – Ma sì bbestia ppiddaveru!!!!!

AMANDA   -.E’ gelosissimo! Che emozione! Che eccitazione!

GIOVANNI  - Tu sei pericolosa, altro che storie!

AMANDA    - Gli ho detto che salivo dal sarto!

GIOVANNI  - E lui non è geloso del sarto?

AMANDA   - Del sarto no.

GIOVANNI – E perché?

AMANDA   - Perché è gay.

GIOVANNI – Ah, ecco!

NINO           - (Da fuori) Amanda! Amanda!!!

AMANDA   -  Questo è lui, mio marito! Che libidine!

GIOVANNI  - Matruzza, chista è pazza!!!

Giovanni fugge per un lato della comune. Dall’altro lato entra Nino.

NINO          - Amanda!!!!!

AMANDA   - Caro!

NINO          - Tutto questo tempo per provare un vestito? Andiamo!

AMANDA  - Il tempo che ci vuole, caro! Bisogna che il sarto corregga le imperfezioni,

                     apporti le migliorìe….Non è facile, lo sai!

NINO         - Ma dov’è?

AMANDA  - Chi?

NINO         - Come, chi? Non stiamo certo parlando del tuo amante! Che non

                     esiste! Perché guai se esistesse!

Si sente da dietro un rumore, come di qualche oggetto che sia caduto dalle mani. Il rumore è fragorosissimo.

NINO         - Ma cosa è stato?

AMANDA – Io veramente non ho sentito niente!

NINO         - Come, non hai sentito niente? Sei sorda? E poi, ti ripeto: dov’è?

AMANDA – Ma chi?

NINO         - Il sarto!

AMANDA – Il sarto?

NINO         - Non siamo nel suo atelier?

AMANDA  - Certo….

NINO         - E allora, ci deve essere anche lui!

Giovanni sbuca da una parte della comune , indossando una giacca stranissima, truccato vistosamente. Cerca goffamente di apparire effeminato, ma è scarsamente credibile . Comunque divertente!

GIOVANNI – (tentando un improponibile ed improbabile falsetto) Eccomi qua!!!

                       Scusate, cari! E questo simpatico Gabibbo, chi è, tuo marito?

NINO          -  Piacere, Lo Magro!

GIOVANNI – Calamaro!

NINO e

AMANDA  - (insieme) Prego?

GIOVANNI – Calamaro Nanni, sarto da vent’anni!

NINO           - Calamaro di cognome?

GIOVANNI – (con intenzione) Anche!!!!!

NINO           - Simpatico” Veramente simpatico!

GIOVANNI  - Anche lei, con quei baffetti da sparviero! Sa , lei non ci crederà, ma le

                       confezionerei un abito che la farebbe la metà!

NINO      -  Veramente?

GIOVANNI – Io sono il mago della sartoria! E modestamente….faccio miracoli!

NINO           - Ma, mi scusi, non per sapere gli affari suoi, ma questo non è un

                       Atelier pour dames? L’insegna parla chiaro!

GIOVANNI – Ecco….era un atelier pour dames! Ma è da un po’ di tempo che

                       abbiamo allargato anche a voi maschietti!

NINO           - Ho capito! Voi avete finito la prova?

GIOVANNI  - No! Ho dei modelli da mostrare a sua moglie!

NINO            - Ah, sì? Bene! E allora, faccia vedere tutto a mia moglie!

GIOVANNI   - Non si preoccupi! La porto nella stanza delle stoffe e le mostro tutto!

                        Ma proprio tutto!

NINO            - Mi raccomando! Faccia un buon lavoro!

GIOVANNI  - Siamo qui per questo! (Ad Amanda) Venga, cara.

AMANDA    - Con permesso, caro!

NINO           - Fai pure, cara!

Giovanni e Amanda stanno per scomparire per la comune, quando vengono bloccati da Nino.

NINO          - Senta un po’, lei……

GIOVANNI – Nanni Calamaro. Ma per lei, Nanni!

NINO           - Non ci siamo già visti io e lei?

GIOVANNI – Io e lei?

NINO          - Sì, io e lei!

GIOVANNI – Lei e io?

NINO           - (risolutivo) Noi!!!!

GIOVANNI  - Ecco….credo proprio di no!

NINO           - Che strano! Perché dal dottore di mia moglie c’era un tipo che le

                       assomiglia! E se non fosse che lei è …. Sì, insomma, è com’è,

                       avrei giurato che fosse la stessa persona!

GIOVANNI – Mi dispiace, ma non sono io!

NINO          - Già! Anche perché, a ripensarci, è impossibile che fosse lei!

GIOVANNI – Perché?

NINO          - Perché quello aveva smesso di prendere il Viagra! Lei….

GIOVANNI – Appunto, io……

NINO           - Lasciamo perdere che è meglio!

GIOVANNI – Ecco, appunto! (A Silvia) Venga, cara, andiamo!

Giovanni e Silvia escono.

NINO          - Incredibile! Due gocce d’acqua! Basta. Mentre mia moglie si fa

                     prendere le misure per il nuovo vestito, io esco e vado a fare una

                     telefonata alla mia Lisa. La potrei fare anche qua ma non voglio

                     correre il rischio di essere ascoltato! Mia moglie non sa niente e

                     non deve  sapere niente! Modestamente, nonostante il fisico

                   sono anch’io un consumato tombeur de femmes! Alla faccia di

                   quelli che mi dicono: “Che fai lo trovi?” Certo che lo trovo! “Che

                   fai, lo vedi?” Questo, no! Ma gli voglio tanto bene lo stesso! Ed

                   è lui il vero amico dell’uomo! Perché? Perché l’amico si vede nel

                   momento del bisogno! Au revoire mon publique!!!!

Nino esce per la comune.

Luce in casa di Jano.

JANO      - Cara Silvia, ti devi preparare perché solitamente si chatta per una

                  settimana, massimo dieci giorni, e poi scatta l’incontro per un caffè.

SILVIA    - Un caffè?

JANO     - Si dice caffè, ma in realtà si vuole “consumare” ben altro! Non so se

                 mi sono spiegata.

SILVIA   - Ti sei spiegata benissimo!

JANO    -  Ti senti pronta all’evento?

SILVIA  - Non lo so…Sono così confusa…Per me, cerca di capirlo, è tutto così

               strano….Mai mi sarei sognata di tradire mio marito!

JANO   - Ma lui non ha esitato un attimo a farlo!

SILVIA  - Mi ha cornificata centinaia di volte!

JANO   - E allora, rompi gli indugi e dagli una lezione!

SILVIA – Non è facile, cara. Specialmente per una che la pensa in un certo modo

               come me! E poi, ammesso che mi decida, dovrei rinnovare il guardaroba.

Nino rientra all’atelier.

JANO   - Per questo non ci sono problemi! Conosco un atelier di alta moda che fa

               al caso nostro! Solo che non so se sia aperto nel fine settimana….

SILVIA – Già, oggi è sabato….

JANO   - Comunque, gli possiamo telefonare. Ho il numero.

SILVIA – Dài!

Jano forma un numero sul suo cellulare. Suona il telefono fisso dell’atelier. Dopo qualche secondo, non venendo nessuno a rispondere, Nino alza il ricevitore.

NINO    - Pronto?

JANO    - E’ l’atelier di moda?

NINO   - Certo……

JANO   - Allora è aperto?

NINO   - Certo, che è aperto! Ci ho portato qui mia moglie!

JANO   - Quindi non è il sarto?!

NINO   - Il sarto è momentaneamente occupato. Sta prendendo le misure a mia

               moglie. Vuole che glielo chiamo?

JANO   - No, non lo disturbi. Verremo noi. Arrivederci.

NINO   - Arrivederci.

Chiudono entrambi. Nino forma un numero sul suo cellulare e si allontana.

JANO   - E’ fatta! L’atelier è aperto!

SILVIA   - Ma è meraviglioso!

JANO    - A questo punto, ci mettiamo in macchina e andiamo!

SILVIA   - Massì! Voglio apparire al cospetto di Passero Solitario bella ed attraente!

JANO    - Ed elegante!

SILVIA  - Certo! Soprattutto elegante! Lo voglio fulminare col mio fascino!

JANO    - Vedrai che questo atelier soddisferà tutte le tue esigenze! E visto che ci

                sono voglio farmi fare un vestito anch’io!

SILVIA  - Da donna?

JANO   - Ma certo! Al futuro incontro con Rospetto, come ci vado, se non in

               abiti femminili?

SILVIA  - Sei una pazza!

JANO    - Siamo donne e ne sappiamo una più del diavolo!

SILVIA  - (Intonando la celebre canzone di Jo Squllo e Sabrina Salerno) “Siamo donne

                 Oltre le gambe c’è di più……..

JANO    - “Donne donne…..

SILVIA  - “…un universo immenso e più……”

Sipario velocissimo.

F I N E    D E L    P R I M O    A T T O

                

 

   

                     

 

 

  

                        

 

    

                       

ATTO SECONDO

Lo stesso impianto scenografico del primo atto.

Nell’atelier, Nino fuma un sigaro. Dopo qualche istante arriva Cornelio.

CORNELIO -  Lei qui?

NINO         -  Dottore carissimo! Che piacere!

CORNELIO – Mi perdoni se insisto, ma cosa ci fa lei in questo atelier?

NINO          - Ho accompagnato mia moglie.

CORNELIO – (inorridito) Cosaa? Lei ha portato qui sua moglie?

NINO          -  Sì! Non capisco cosa ci trovi di tanto strano!

CORNELIO  - Ah, non lo capisce?

NINO           - No.

CORNELIO  - Ma….mi scusi, lei si rende conto cosa significa?

NINO          - Certo! Una cliente come le altre!

CORNELIO – Ah, cliente la chiama?

NINO          - E come la dovrei chiamare?

CORNELIO – Ma….mi perdoni, sua moglie si chiama per caso Amanda?

NINO          -  Esatto, Amanda!

CORNELIO – E allora, non ci sono dubbi. E’ proprio lei!

NINO           - Gliel’ho detto!

CORNELIO  - E adesso dov’è?

NINO           - Chi?

CORNELIO  - Sua moglie.

NINO           - E di là.

CORNELIO  - Con lui?

NINO           - E con chi, sennò?

CORNELIO  - E lei è tranquillo?

NINO           - Tranquillissimo!

CORNELIO  - Ma si rende conto? Non pensa a quello che staranno facendo?

NINO           - Ma guardi che lo so! E mi aspetto una prestazione all’altezza della sua

                       fama!

CORNELIO  - (sempre più interdetto) Ma si rende conto di quello che sta dicendo?

                       Io di uno così non mi fiderei!

NINO           - No, vede, in questo non sono d’accordo con lei! Parla così perché lui

                       è in un certo modo, ma, mi creda, se non fosse così non potrebbe

                       fare quello che fa!

CORNELIO  - Perché lei è contento di quello che fa?

NINO           - Càspita! Sono qui per questo!

CORNELIO  - Io non la capisco! Le giuro che non la capisco!

NINO           - A me piace che mia moglie sia soddisfatta! Perché se è soddisfatta lei

                       sono soddisfatto anch’io!

CORNELIO  - Ma in che mondo viviamo?!

NINO           - Vede, io lo so che lui le ha preso le misure! E so anche che mia

                       moglie è incontentabile!

CORNELIO  - Sa che sua moglie è incontentabile e continua a starsene così,

                       tranquillo?

NINO           - E cosa dovrei fare, scusi? Se lei sapesse da quanti l’ho accompagnata?

CORNELIO  - Perché, l’ha accompagnata anche da altri?

NINO           - Sapesse! Li provava e poi non le andavano bene!

CORNELIO  - Io non la voglio definire sua moglie!

NINO           - No, no, la prego, non si faccia scrupoli! Dica, dica pure quello che

                       pensa di mia moglie! 

CORNELIO  - Non posso!

NINO           - La prego!

CORNELIO  - Le dico che non posso!

NINO           - E allora, se permette, la definizione di mia moglie gliela do io…

CORNELIO  - Contento lei!

NINO           - Capricciosa!!!!

CORNELIO  - Solo?

NINO           - Mi sono limitato! Non sono voluto andare oltre!

CORNELIO  - Ah, ecco!!!!

NINO           - E sa cosa le dico? Oltre mia moglie, anch’io mi metterò nelle sue mani..

CORNELIO  - Cosaaa?

NINO           - Sì! Perché non mi vergogno a dirlo, ma mi piace!

CORNELIO  -  Ed è sicuro che lui sia disponibile?

NINO           - Che fa, scherza? Appena sono arrivato, me l’ha detto chiaramente!

CORNELIO  - Ah, non gliel’ha fatto capire?

NINO           - No! E’ stato esplicito! Tanto che io gli ho detto:” Ma come, non si

                       occupava solo di donne?”

CORNELIO  - Appunto! Io questo ho sempre saputo!

NINO           - E invece lui mi ha assicurato che da qualche tempo si dedica anche a

                       noi maschietti!

CORNELIO  - Non ha avuto ancora il coraggio di confessarmelo!!!!

NINO           - E se mi posso permettere, lo consiglio anche a lei!

CORNELIO  - A me?

NINO           - Sì, a lei! Perché sono certo che avrà una fantasia non comune! Farà

                       delle cose straordinarie!!!!

CORNELIO  - (Urlando) A me non interessa! Ha capitooo?

NINO           - E perché urla, scusi? Io gliel’ho detto per venirle incontro, ma se lei

                       la prende così, ritiro la parola!

CORNELIO  - E’ che non potevo pensare che arrivasse a tanto!

NINO           - Dagli artisti c’è da aspettarsi di tutto!!!

CORNELIO   - Perché lei lo chiama artista, vero?

NINO           - Anche quella è un’arte!

CORNELIO  - Ma mi faccia il piacere!

NINO           - E sa cosa le dico? Lo consiglierò anche ad altri miei amici.

CORNELIO  - Ma perché, lei ha amici disposti a…..

NINO           - Certo! Mi basta spargere la voce ed è fatta!

CORNELIO  - Ma li conosce tutti lei, me lo lasci dire!

NINO           - Perché, i suoi escono nudi?

CORNELIO  - (Inalberandosi come non mai) Si pulisca la bocca quando parla di

                       tutti i miei amici! Anzi, mi correggo: di quasi tutti!

NINO           - Io non li conosco i suoi amici e quindi non posso giudicarli!

CORNELIO  - E invece uno lo conosce!

NINO           .- Ne è sicuro che lo conosco?

CORNELIO   - Purtroppo sì! Quello che ancora non lo conosceva ero io!

NINO           - Io continuo a non capire perché lei se la sta prendendo tanto!

CORNELIO  - Ah, non lo capisce?

NINO           - No.

CORNELIO  - Lo capisco io!

NINO           - Senta, le posso fare una proposta?

CORNELIO  - Una proposta? Lei a me vuol fare una proposta?

NINO           - Sì.

CORNELIO  - La avverto che io non sono come i suoi amici!

NINO           - Potrebbe diventarlo.

CORNELIO  - Ma per chi mi ha preso? Sta scherzando?

NINO           - Lei è esaurito!

CORNELIO  - Forse!

NINO           - Si lasci servire da me! Lei, Dottore, è esaurito! Ed è per questo che le

                       voglio offrire un caffè!

CORNELIO  - Cosaaa?

NINO           - Sì, un caffè!

CORNELIO  - Se allude ai caffè che offrono in chat si può stare fresco!

NINO          - Ma perché, non sono buoni i caffè che offrono in questa chat?

CORNELIO – Senta, o lei c’è o ci fa! Mi vuole prendere per i fondelli?

NINO          - Assolutamente, no!

CORNELIO – E allora stia al suo posto! Chiaro?

NINO          - Ma io sto al mio posto!

CORNELIO – E non mi sembra!

NINO          - Senta, mi vuole accompagnare al bar così, se non vuole il caffè, prende

                      qualche altra cosa?

CORNELIO – Adesso cominciamo a ragionare! Perché se lo stampi bene nel cervello,

                       io con lei “il caffè” non lo prenderò mai!!!!!

NINO         - E si prenda un’altra cosa! Un amaro, un aperitivo, uno scotch!

CORNELIO – Ora ci siamo!

NINO          - Allora, andiamo.

CORNELIO – E sua moglie la lascia qui?

NINO          - E dove la dovrei lasciare, scusi?

CORNELIO – Contento lei!

NINO           - Venga……

Nino e Cornelio escono. Dopo qualche secondo appare Giovanni.

GIOVANNI  - Basta! Ti prego, basta!

AMANDA    - (Da fuori) Amore, ti prego!

GIOVANNI  - Mi pigghiau a cottimu! (Ad Amanda) Un attimo! Fammi pigghiari ciatu!

Entra Lisa.

LISA             - Buongiorno.

GIOVANNI  - Buongiorno….

LISA             - Ma noi non ci siamo già visti?

GIOVANNI  - Veramente, il suo viso non mi è nuovo.

LISA             - Anche il suo…..

GIOVANNI  - Ma aspetta…..

LISA             - Tu non sei Giovanni?

GIOVANNI  - E tu non sei Lisa?

LISA             - Ma certo! Giovanni! Giovanni Amato!

GIOVANNI  - Ma guarda che combinazione! Dopo tanti anni!

LISA             - Ma che ci fai qui? Non eri studente in medicina?

GIOVANNI  - Certo che lo ero.

LISA             - E ti sei laureato?

GIOVANNI – A pieni voti!

LISA             - E com’è che ti trovi qui?

GIOVANNI  - Sai com’è? Dopo qualche anno mi sono stufato di fare il medico e mi

                       sono messo a fare il sarto!

LISA             - Incredibile!

GIOVANNI – Casi della vita!

LISA             - E toglimi un’altra curiosità. Com’è che ti trovo truccato come uno di

                       quelli? Sembri appena tornato dal gay pride!

GIOVANNI  - E’ una storia un po’ lunga! Un giorno ti racconterò. Tu, piuttosto,

                       come te la passi? Ti sei sposata?

LISA             - Sei pazzo? Passo da una relazione all’altra senza darmi il benché

                       minimo pensiero!

GIOVANNI  - Ah, sì?

LISA             - Certamente! Io non credo nel matrimonio. Un sacco di mie amiche che

                       si sono sposate, o sono finite cornute a vita, oppure  separate!

                       Per carità! Meglio vivere alla giornata! Alla fine, hai visto mai che si

                       può trovare quello giusto?

GIOVANNI  - E tu l’hai trovato quello giusto?

LISA             - Attualmente sto con uno simpaticissimo! Se lo vedessi, uno spasso!

GIOVANNI – Bell’uomo?

LISA            - Beh, ecco, dipende dai punti di vista! A me piace! E’ un simpatico

                      orsacchiottone!

GIOVANNI – Orsacchiottone?

LISA             - Sì, un po’ sovrappeso….Anzi, diciamola tutta: una taglia extralarge!

                       Però, a dispetto delle apparenze, è uno che nell’intimità fa cose

                       che non ti immagineresti! Il mio Nino! Il mio caro e morbido Nino!

GIOVANNI – Caro e morbido Nino?

LISA            - Sì!

GIOVANNI – Sposato con Amanda?

LISA             - Sì! Perché, lo conosci?

GIOVANNI – Sì! Cioè: no!!!!

LISA             - In che senso scusa?

GIOVANNI – Ti prego, parla piano!

LISA             - Ma non siamo soli?

GIOVANNI  - Certo che siamo soli!

LISA             - E allora, perché devo parlare piano?

GIOVANNI – Appunto!

LISA             - Ti dicevo che la moglie del mio cucciolone deve essere una frigida

                       incredibile…..

GIOVANNI – (Allarmato) Ti prego!

Si sente un fragorosissimo rumore.

LISA             - Questa Amanda, che io non conosco, sicuramente deve essere anche

                       brutta!!!!

Altro fragorosissimo rumore.

GIOVANNI  - Ti prego! Per favoreee!!!!!

LISA             -  Ma cosa è stato? Non hai detto che siamo soli?

GIOVANNI  - Ecco, non proprio…C’è la gatta!

LISA             - Hai una gatta?

GIOVANNI  - Sì! Una gatta! Ed è gelosa di me!

LISA             - Ti è affezionata?

GIOVANNI  - Affezionatissima! Pensa che vuole fare le fusa solo con me!

LISA             - Questo non lo puoi sapere! Vuoi vedere che se l’accarezzo io fa le

                       fusa anche con me?

GIOVANNI – Con te?

Altro fragorosissimo rumore.

GIOVANNI  - Fidati di me! Quella le fusa con te non le farebbe! Anzi, ti graffierebbe

                      tutta!

LISA           - Veramente?

GIOVANNI – Sì, è una selvaggia!

LISA             - Allora è meglio che non mi ci avvicino?

GIOVANNI  - E’ ‘a megghiu pinsata! Anzi, varda cchi ffai? Ora vatinni e torna n’autra

                      vota!

LISA             - Ma io ero venuta per farmi fare un vestito.

GIOVANNI  - E torna un altro giorno, così abbiamo più tempo, possiamo scegliere

                       meglio il modello….E poi sai com’è? Da cosa nasce cosa!

LISA             - Mi stai facendo delle avances?

Tremendo rumore da dietro.

GIOVANNI – Io? Ma che stai dicendo? Io farti delle avances? Ma non sia mai!

Entrano Nino e Cornelio.

CORNELIO    - Lisa!!!!

LISA               - Cornelio!!!!!

NINO            - (A Lisa) Amore mio!

CORNELIO   - Amore mio? Non mi dire che è lui il ciccione?!

LISA              - E allora?  Anche se fosse?

CORNELIO   - Ma ti rendi conto?E’ un depravato E non solo depravato, ma anche

                        vizioso!

NINO           - Io, vizioso?

CORNELIO  - Sì, lei! (A Lisa) Perché tu non lo sai, ma al ciccione piace buttare sua

                       moglie tra le braccia del mio amico! E la cosa ancora più tragica è che

                       ci si butterebbe anche lui!

NINO e

LISA            - (insieme) Cosaaa?

NINO e

LISA           - (sempre insieme) Mi devi spiegare!!!

GIOVANNI – (A Cornelio) Ma per chi mi hai preso?

CORNELIO  - Non per quello che eri, ma per quello che sei diventato! Guardati

                       allo specchio!

NINO           - (A Lisa) Senti, cara, adesso è meglio andare via….

AMANDA   - (Entrando) Eh, no, bello mio! Tu non te ne puoi andare via! Tu adesso

                       mi devi spiegare!

GIOVANNI – Tombola!!!!

NINO           - Cosa vuoi che ti spieghi?

LISA             - Ma da dove sbuca questa?

GIOVANNI  - E’ ‘a jatta!

AMANDA   - Questa glielo dici a tua sorella! Va bene?

NINO          - Io dico che siamo tutti nervosi….

AMANDA   - (Interrompendolo) Mi vuoi spiegare chi è questa signora?

CORNELIO – L’amante del ciccione! Ecco cos’è!

LISA   - (A Cornelio) Tu pulisciti la bocca quando parli del mio Nino!

AMANDA – (A Nino) Mi fai schifo!!!!

LISA           - Ma come si permette?

AMANDA – Mi permetto perché sono la moglie!

CORNELIO . E si vergogni!

AMANDA  - Perché?

CORNELIO – Perché? Vuole che glielo spieghi?

GIOVANNI – Non ce ne frega niente!

CORNELIO  - (A Nino) Lei!!! Portare la propria moglie dall’amante!

NINO           - Quale amante?

CORNELIO  - Il mio amico!

NINO           - Il sarto?

CORNELIO  - Ma quale sarto?

NINO           - Come, quale sarto? (A Giovanni) Lei non è sarto?

CORNELIO  - No!

NINO           - Lasci rispondere lui! Le ripeto la domanda: lei è o non è sarto?

GIOVANNI  - Una domanda di riserva non c’è?

NINO           - Sì! Lei è o non è gay?

GIOVANNI  - Preferisco la prima domanda!

NINO           - No! Ora risponde a tutte e due! E badi che ho pronta la pistola col colpo

                       In canna!

GIOVANNI – Matruzza!

TUTTI         - Rispondi!!!!!!!!!

Entrano Jano e Silvia.

JANO          - Permesso?

Giovanni impallidisce.

SILVIA        - Giovanni!!!!!

GIOVANNI – Silvia!!!!!!

NINO          - Giovanni? Ma non è Calamaro?

GIOVANNI e

CORNELIO  - (insieme) Anche!

CORNELIO  - Purtroppo!

SILVIA         - Mi vuoi spiegare cosa ci fai qui?

GIOVANNI – La stessa domanda potrei rivolgere io a te!

SILVIA         - Con una differenza. Che io non sono truccata come uno di quelli! (A

                       Jano) Scusa, caro, non volevo!

JANO          - Prego, figurati! Ci sono abituato!

CORNELIO – (A Silvia) Silvia, è bene che te ne faccia una ragione: tuo marito è

                       double face!

SILVIA         - Cosa?

CORNELIO – Sì! L’ho scoperto oggi! E se la fa anche col ciccione!

NINO       - Ma lei è pazzo?

CORNELIO – Che fa, si rimangia quello che mi ha detto? Depravato!

NINO          - Se lei continua così l’ammazzo!

SILVIA        - Basta!!! Quindi non solo donnaiolo, ma anche…..

JANO          - Evviva! Anche lui dei nostri!

SILVIA        - (A Jano) Jano, ti prego! Non è il momento!!!! (A Giovanni) Io questo da

                     te non me lo sarei mai aspettato! Quasi quasi ti preferivo nella prima

                      versione!

JANO        - Ecco! La solita forma di omofobia!

TUTTI       - Silenzio!!!!!

NINO        - Ma allora, io sono cornuto?

AMANDA – Qua tutti siamo cornuti!

CORNELIO – Finalmente non ho più il primato!

GIOVANNI – Tutti, tranne il sottoscritto!

SILVIA         - E’ vero! Ma ancora per poco!

JANO          - Ci stiamo organizzando!

GIOVANNI – (Ridendo) Perché, nel caso, mi vorresti tradire con lui? Mi vien da

                        ridere!!!!

SILVIA          - Vuoi vedere che te la faccio passare io la voglia di ridere?

GIOVANNI  - Dubito che ci riesca!

SILVIA         - Troppo sicuro sei! Sappi che ho conosciuto in chat un uomo

                       meraviglioso! Pieno di poesia, passione, fascino! Doti che tu non

                       hai mai avuto! E ti avverto: ho intenzione di conoscerlo! Anzi, ci

                       voglio andare a prendere un caffè! E per caffè non intendo solo

                       il caffè!

GIOVANNI  - Tu non lo farai!

SILVIA         -  Ti dico che lo farò!

GIOVANNI -  Io te lo impedirò con ogni mezzo!

SILVIA         - Sei solo un povero illuso! Non sai di che cosa sono capace io!

                      Questa volta il mio Passero Solitario non me lo lascio scappare!

CORNELIO – Ma che volgarità!

GIOVANNI – (Sobbalzando) Passero Solitario?

SILVIA         - Sì, Passero Solitario! E con questo ti saluto!!!!

Silvia esce. Giovanni strabuzza gli occhi per la soddisfazione.

CORNELIO – (A Giovanni) Ti ha appena minacciato di metterti le corna, e tu non

                        fai niente?

TUTTI (TRANNE JANO) – Appunto!

AMANDA  - (A Nino) Mi fai schifo! Lunedì vado dall’avvocato e chiedo la

                      separazione!

NINO         - Ma aspetta, Amanda, ti prego……

Amanda esce.

GIOVANNI  - E fuori due!!!!!

NINO       - (A Cornelio) Senta, Dottore, io adesso devo rincorrere mia moglie, ma

                    mi riprometto fra qualche giorno di venire al suo studio perché ho

                    bisogno di lei!

CORNELIO – Si cerchi un altro medico!

NINO          - Mi dispiace, ma io ho fiducia soltanto di lei! Ora scappo!

LISA            - Ed io come resto?

NINO          - Quella è mia moglie , mia cara! Tu sei l’amante!

Nino esce di corsa.

LISA            - Questo ciccione disgraziato!!!

CORNELIO – Sto godendo!!!!

LISA            - (A Cornelio, improvvisamente) Amore mio!

CORNELIO – Cosa?

LISA            - Tesoro mio! Perdonami! So che ho sbagliato! Ma ti prometto che la

                      lezione mi è servita! Non ti lascerò più! Giuro che non ti abbandonerò

                      più!

CORNELIO – Troppo tardi, mia cara!!! (Retorico come non mai) Troppa acqua è

                       passata sotto i ponti! Mi dispiace!

LISA             - E allora…..allora non mi vuoi più!

CORNELIO  - (Risoluto) No!!!!

LISA             - E allora, sai cosa ti dico? Mi fai schifo! Addio!

Lisa esce trafelata.

GIOVANNI – E fuori tre!!!!!

JANO          - (A Cornelio) Lei è un dottore, vero?

CORNELIO – Ecco, veramente…..

GIOVANNI  - Il vero dottore sono io!

JANO           - Questo lo so! Conosco sua moglie. (A Cornelio) Quindi lei non è

                       Dottore?

CORNELIO – Purtroppo no.

GIOVANNI – Ma perché, scusa, hai qualche problema?

JANO           - Si tratta di una faccenda un po’ delicata…..

GIOVANNI  - Se posso essere utile.

JANO           - Mi sono innamorato. Perdutamente innamorato di uno che ho

                       conosciuto in chat.

GIOVANNI  - Bene. Non capisco il problema.

JANO           - Il problema è che questo uomo meraviglioso mi crede una donna…

GIOVANNI  - E come mai?

JANO           - Gliel’ho fatto credere.

Cornelio comincia a realizzare.

GIOVANNI  - E quando scoprirà che tu sei un uomo come credi che la prenderà?

JANO           - Il mio Rospetto non lo dovrà sapere mai!

Controscena di Cornelio.

GIOVANNI  - E allora vuol dire che hai deciso di rinunciare a lui?

JANO           - Per niente al mondo potrei rinunciare a lui!

GIOVANNI – E allora spiegami cosa intendi fare.

JANO           - Desidero dare un taglio….

GIOVANNI  - Al passato?

JANO           - Anche al presente! Una volta bisognava andare a Casablanca, adesso

                       anche in Italia lo fanno! E lei come medico conoscerà qualche bravo

                       chirurgo dal quale indirizzarmi.

GIOVANNI  - Se è per questo, ne conosco tanti.

JANO           - Perfetto! Mi aiuti, la prego! Questa è l’occasione della mia vita! Io il

                       mio Rospetto non lo voglio perdere! Voglio diventare la sua Fiorellino!

GIOVANNI  - La sua Fiorellino?

JANO           - Così mi conosce in chat.

GIOVANNI  - Senti, farò il possibile.

JANO           - Guardi che ci conto.

GIOVANNI – Tranquillo!

JANO           - Bene. Io adesso scappo. La saluto, Dottore.

GIOVANNI  - A presto.

JANO           - (A Cornelio) Arrivederla e piacere di averla conosciuta!

Cornelio non ha la forza di rispondere perché è totalmente iterdetto. Jano esce.

CORNELIO  - Mi sento male!

GIOVANNI  - Che ti succede?

CORNELIO  - Non lo so, ma mi sento male!

GIOVANNI  - Sei pallido in volto!

CORNELIO  - Mi sento maleeee!!!!!!!

Cornelio sviene.

GIOVANNI  - Maledizione! Devo chiamare il centodiciotto!!!!!!

Buio e sottofondo musicale.

Luce in casa Amato. Silvia sta parlando animatamente al cellulare.

SILVIA        - Mi dispiace, mamma, ma sono decisa……Passero Solitario è il mio

                     futuro!......Cosa? Ma chi se ne importa?........Mi dispiace ma

                     Giovanni mi è caduto dal cuore……No, io non perdono nessuno!

                     ……Te lo ripeto: i tuoi erano altri tempi!.......Senti, lui adesso

                     è fuori! Sono le sei del mattino ed ancora non si è ritirato! E

                     scommetto che quando arriva mi racconta di qualche paziente in

                     fin di vita o ricoverato d’urgenza!......Ma io non ci casco…..

Si sente un rumore di chiavi

                     Questo deve essere lui……Adesso chiudo, poi ti faccio sapere! Ciao

                     Mamma…..Ciao….

Silvia chiude. Dopo qualche istante entra Giovanni.

GIOVANNI   - Buongiorno!

Silvia non risponde.

GIOVANNI  - Non si saluta, adesso?

SILVIA          - Chi debbo salutare? Colui che puntualmente mi inventa delle scuse

                       per nascondere le sue tresche amorose?

GIOVANNI  - Stavolta non si tratta di una scusa. Sto venendo dal pronto soccorso.

                       Cornelio ha avuto un infarto.

SILVIA         - ( Ironica) Veramente? Che novità! Ha avuto un infarto! E cosa mi debbo

                       aspettare che tra qualche minuto spunti qua vivo e vegeto? Risanato

                       dalle tue cure? Perché tu sei il miglior medico del mondo! Fai

                       resuscitare anche i moribondi!

GIOVANNI  - Hai finito?

SILVIA         - No, che non ho finito! E ti dico di più! Io al mio Passero Solitario non

                      intendo rinunciare per nessuna ragione al mondo!

GIOVANNI – E fai bene!

SILVIA         - (presa in contropiede) Come?

GIOVANNI – Sì, fai bene! Anzi, benissimo! Tu al tuo Passero Solitario non ci devi

                       rinunciare!

SILVIA         - Ma infatti!

GIOVANNI – Così come Passero Solitario non può rinunciare alla sua Frou Frou!

SILVIA         - (Al culmine dello stupore) Come hai detto? Ripeti subito quello che hai

                      detto!!!

GIOVANNI – Passero Solitario non può rinunciare alla sua Frou Frou! La donna

                       più bella, più sensuale, più affascinante del mondo!!!

SILVIA         - E Passero Solitario è il più stronzo!

GIOVANNI – Hai cambiato idea?

SILVIA         - Ti odio! Hai capito? Ti odio!!!

GIOVANNI – (Ridendo) Odi me o Passero Solitario?

SILVIA         - Tutti e due!!!

GIOVANNI  - Riferirò!

SILVIA         - Sei un mostro! Ecco quello che sei!

GIOVANNI – E tu che sei, una mostra?

SILVIA         - Che c’entro io, scusa?

GIOVANNI – Non hai fatto la stessa cosa che ho fatto io? Quindi, per par condicio…

SILVIA         - Mi hai fregata per l’ennesima volta!

GIOVANNI  - Così impari a pensare di tradirmi!

SILVIA          - Eh, certo, perché mi può tradire soltanto lui! Io mi devo limitare

                       a subire!

GIOVANNI  - Ho un’ambasciata da parte di Passero Solitario. Vorrebbe invitare

                       stasera fuori a cena Frou Frou!

SILVIA         - Non è detto che Frou Frou accetti!

GIOVANNI  - Tu faglielo sapere!

SILVIA          - E tu fai sapere a Passero Solitario che se intende instaurare un legame

                        con Frou Frou, deve esserle fedele un cane da caccia!

GIOVANNI  - E tu fai sapere a Frou Frou che se accetta il suo invito, Passero Solitario

                       prenderà in seria considerazione la sua proposta e cercherà di mettere

                       la testa a posto!

SILVIA         - E adesso, faccio colazione, vado dal parrucchiere e faccio un salto dal

                      visagista! Lo voglio fare impazzire!!!!

GIOVANNI – Chi?

SILVIA         - Ma Passero Solitario! Chi avevi capito?

Silvia esce.

GIOVANNI – Avete visto? Ancora una volta ho colpito nel segno! Perché, è inutile,

                       fimminari comu a mmia, non cci nn’è! E se avete voglia di imitarmi,

                       state attenti, perché non è facile! Ci vuole talento ed una certa

                       predisposizione! E questi sono doni di natura! Ed io al solo pensiero che

                       stasera esco con Frou Frou, non sto più nella pelle dalla gioia! Perché

                       per salvare il proprio matrimonio basta un pizzico di fantasia! E

                       soprattutto bisogna sapersi reinventare! Siamo d’accordo? Io adesso

                       vado. Oh, a proposito, stavota Cornelio finìu ppiddaveru all’ospedale:

                       Cchi cci pigghiau no’ sacciu, però vi informo che è fuori pericolo!

                      Quindi, tranquilli! Signore e Signori, buonanotte e….fate i bravi!

Sipario.

F I N E    D E L L A    C O M M E D I A

 

 

            

 

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