Un banale fatto di cronaca

UN BANALE FATTO DI CORNA

UN BANALE FATTO DI CORNA

Due atti

di

Leo Augliera

Personaggi

GIOVANNI BERTI Il marito tradito ed assassino

CINZIA BERTI Moglie di Giovanni

DANIELE TANZI Giornalista televisivo

PRETE

GALEOTTO GIOVANE

GALEOTTO VECCHIO

GALEOTTO DI MEZZA ETA

AMANTE DI CINZIA Fantasma

PATRIZIA

PRIMO POLIZIOTTO

SECONDO POLIZIOTTO

PRIMA MAGIORETTE PER SPOT PUBBLICITARIO

SECONDA MAGIORETTE PER SPOT PUBBLICITARIO

TERZA MAGIORETTE PER SPOT PUBBLICITARIO

PRIMA CASALINGA PER SPOT PUBBLICITARIO

SECONDA CASALINGA PER SPOT PUBBLICITARIO

POLIZIOTTO PER SPOT PUBBLICITARIO

LADRO PER SPOT PUBBLICITARIO

La vicenda dei giorni nostri.

Un uomo insignificante, dalla vita tranquilla, molto religioso, scopre che la moglie lo tradisce. Reagisce ammazzando lamante della moglie e ferendo gravemente lei stessa.

Viene arrestato, ma non resistendo alla vita inumana del carcere, tenta il suicidio.

Il suo caso viene notato da un giornalista dassalto di una TV commerciale, che riesce a mobilitare lopinione pubblica affinch venga messo in libert vigilata.

Il giornalista, riuscito nellintento, fa riappacificare luomo con la moglie, cercando di creare, strumentalizzando la coppia, un fenomeno televisivo.

Luomo cerca di ribellarsi, ma alla fine si arrende alle pressioni di chi gli sta vicino.

ATTO PRIMO

Scenografia spoglia. Una panca, sulla quale si possono sedere almeno quattro persone sta in mezzo alla scena.

SCENA PRIMA

Giovanni Berti.

Al levarsi della tela entrer in scena, da sinistra, Giovanni Berti (uomo sui trentacinque anni), affannato ed ha lo sguardo terrorizzato. Si sente il suono di una sirena della polizia.

GIOVANNI (terrorizzato si volta di scatto) Sono gi qua! (si guarda attorno) Forse faccio ancora in tempo! (si morde le mani) Devo farcela! (si guarda attorno terrorizzato, come se cercasse qualcosa)

SCENA SECONDA

Giovanni Berti, Prete.

Entra in scena, da destra, un prete con la stola per la confessione e si siede sulla panca. Giovanni si precipita verso di lui, cade in ginocchio e si avvinghia alle sue gambe con forza.

GIOVANNI Mi aiuti, padre, la prego!

La scena si oscura.

SCENA TERZA

Cinzia Berti, Amante di Cinzia, Detti.

Un occhio di bue inquadra a sinistra, da dove escono, a braccetto, Cinzia (donna sui trentanni, piuttosto piacente) ed il suo amante (uomo sui trentanni, dal tipico aspetto del donnaiolo, molto piacente). Locchio di bue li seguir nei loro movimenti, mentre un altro occhio di bue illumina Giovanni, ma non il prete.

CINZIA (rivolta a Giovanni, con tono ironico) Povero Giovanni, sei proprio pazzo a pensare che lui possa perdonarti!

AMANTE (con tono ironico) Ma guardalo, il cornuto! Guardalo come striscia di fronte a quel prete! (rivolto a Giovanni) E inutile che cerchi aiuto, sei spacciato! Sei destinato a marcire, proprio come me!

GIOVANNI (gridando e senza guardarli) Andate via! Andate via!

CINZIA (rivolta allamante, con tono falsamente sorpreso) Pensi che quel becco di mio marito sia diventato pazzo?

AMANTE Ormai arrivato al capolinea e questo lo fa arrabbiare tanto! (rivolto a Giovanni, con tono sfottente) Loro sono gi qua fuori, stanno venendo a prenderti!

GIOVANNI (gridando e senza guardarli) Andate via! Non vi voglio ascoltare!

CINZIA Lasciamolo solo, non merita la nostra compagnia!

AMANTE Si, hai ragione, andiamo via! Lasciamolo con i suoi rimorsi!

Cinzia e lamante escono da sinistra a braccetto, confabulando e ridendo. La scena sillumina.

GIOVANNI (guarda i due uscire, poi volge lo sguardo verso il prete) Mi aiuti, padre! Io ho sempre creduto in Dio! Ho sempre seguito il Suo insegnamento! Mi deve aiutare, padre, altrimenti impazzisco!

PRETE Lo so, Giovanni, lo so che sei un bravo figliolo.

GIOVANNI (con tono mesto) Ho peccato, padre! E stato tutto cos improvviso! Qualcosa di bestiale, si, qualcosa di bestiale mi ha spinto a farlo!

PRETE Continua!

GIOVANNI Non cera cosa che lei chiedesse e che io non facessi. In tanti anni di matrimonio non avevamo mai litigato. Non avevo mai alzato la voce con lei, capisce?! Eravamo una coppia felice! (pensoso) Gi, troppo felice! (sorride) Dio non ci aveva voluto mandare figli, ma non importava, questassenza era colmata dallaffetto e dalle premure che uno aveva per laltra Tutto andato liscio, fino a stamattina! Sembrava una giornata normale, uguale a tutte le altre Stavo in ufficio a lavorare come al solito, quando mi arrivata una strana telefonata, una telefonata anonima, dalla voce contraffatta! La sentivo ironica, come se provasse divertimento per quello che diceva Mi commiserava, capisce?! Commiserava me per quello che avrei visto, se mi fossi precipitato subito a casa! Immediatamente ho voluto ignorare quellavvertimento. Ho sorriso perfino, pensando allo scherzo di qualche imbecille! Ma durato solo pochi attimi! Improvvisamente sono stato assalito da una strana curiosit, da un dubbio che ha cominciato a martellarmi il cervello! E se fosse vero! Mi sono detto Non ho resistito: senza capire bene quello che facevo, ho piantato tutto e mi sono precipitato verso casa! Ci sono arrivato col cuore in gola e con il cervello pieno di mille pensieri! Davanti alla soglia, avrei voluto spalancare la porta, ma non ci sono riuscito: sentivo il braccio paralizzato! La mano non riusciva ad indirizzare la chiave verso la toppa! Sono stati attimi tremendi: la testa mi scoppiava, mentre una curiosit morbosa mi rodeva lanima! Ho aperto la porta lentamente, soggiogato da uno strano pudore, un timore assurdo di disturbare chi stava dallaltro lato. Un silenzio strano, interrotto ogni tanto da un gemito remoto, mi ha incoraggiato ad evitare di fare rumore Ho camminato in punta di piedi per tutta la casa, finch sono giunto davanti alla porta socchiusa della camera da letto (si nasconde il viso tra le mani) Oh Dio! Quello che ho visto mi ha gelato il sangue: Cinzia, che avevo considerato il mio unico amore, la ragione della mia vita, mi stava tradendo! Era sdraiata sul letto assieme al suo amante, senza vergogna, come se io, suo marito, non fossi mai esistito, e fosse invece quellindividuo, quellestraneo, luomo della sua vita! Ero paralizzato dallo stupore, da quella scena che, nonostante levidenza, ancora mi ostinavo a rifiutare! Non so per quanto tempo sono rimasto l, a fissare i loro corpi nudi Allimprovviso qualcosa scattato nel mio cervello: dovevo cancellare lo spettacolo immondo, eliminarlo a tutti i costi dalla mia mente! Come un automa sono corso in cucina, ho afferrato un coltello e mi sono precipitato da quei due maledetti! Ho spalancato la porta e mi sono fermato sulla soglia. I loro sguardi si sono incontrati con il mio, ma non cera paura in quegli occhi, n, tanto meno, rimorso; anzi, ad un tratto mi parso di vedere un ghigno stampato sulle loro labbra, un ghigno beffardo che sembrava volermi dire: Povero Giovanni, sei proprio cornuto e non ci puoi fare niente! Non ho capito pi nulla, mi sono avventato su di loro ed ho cominciato a dare colpi di coltello, alla cieca, senza comprendere chi stessi colpendo! (implorante) Non volevo ucciderli, ma era pi forte di me, quella mano che infliggeva i colpi non mi apparteneva pi! Era come se il demonio si fosse impadronito di essa, senza che io potessi fare niente per oppormi! Ad un tratto mi sono fermato. Ho fissato i loro corpi esanimi, immersi in un mare di sangue: lorrore ed il disgusto mi hanno fatto scagliare lontano il coltello e sono fuggito! Non so per quanto tempo ho vagato per la citt. La strada, i negozi, la gente che incrociavo, non erano pi niente per me. Solo ombre! Ombre che non potevano scalfire il pensiero fisso che mi martellava il cervello: avevo ucciso, ero un assassino, un lurido assassino senza scampo, ormai braccato dalla polizia! Questa chiesa, la mia chiesa, mi apparsa davanti allimprovviso, come una visione generata apposta per alleviare le mie sofferenze Ho voluto confessarmi, padre, per purificare lanima da quel delitto che mi ha insozzato e

PRETE (interrompendolo e nascondendosi il viso tra le mani) Oh, Dio Onnipotente! Come hai potuto commettere una simile atrocit?!

GIOVANNI (con tono nervoso) Non ero io, le dico! Era il demonio! Gi, proprio cos! E stato il diavolo maledetto che ha guidato la mia mano!

PRETE Come posso crederti?! Come posso darti lassoluzione?! Pensi che Dio possa perdonare un simile delitto?! Cancellare con un colpo di spugna latrocit del tuo gesto?!

GIOVANNI (alzandosi ed indietreggiando con sguardo terrorizzato) Non pu non pu darmi lassoluzione?! Come faccio come far (cade in ginocchio e si nasconde il viso tra le mani) La prego, mi aiuti!

PRETE Povero Giovanni, che tempesta deve esserci nel tuo animo!

SCENA QUARTA

Primo poliziotto, Secondo poliziotto, Detti.

Entrano in scena, da sinistra, due poliziotti. Si fermano a met scena e fissano Giovanni.

PRIMO POLIZIOTTO Giovanni Berti?!

GIOVANNI (con espressione terrorizzata fissa per un attimo i poliziotti, infine si rivolge terrorizzato al prete) Sono loro! Sono venuti qui per arrestarmi! Mi assolva, la prego! (grida) Mi dia lassoluzione!

Il prete si nasconde il viso tra le mani e scuote la testa.

SECONDO POLIZIOTTO Giovanni Berti, sei in arresto per omicidio!

GIOVANNI (rivolto ai poliziotti, con tono mesto) Non posso! Non posso venire con voi! Devo chiedere devo chiedere perdono a Dio (grida) Non potete negarmi questo!

I due poliziotti si avvicinano a Giovanni e lo trascinano al centro della scena.

SCENA QUINTA

Cinzia, Amante di Cinzia, Detti.

Si oscura la scena. Entrano in scena, da sinistra, illuminati da un occhio di bue, Cinzia ed il suo amante. Un altro occhio di bue illumina Giovanni.

AMANTE (con tono ironico) Ma sentilo, vuole il perdono di Dio! Un assassino che chiede perdono! (rivolto a Giovanni) Certo che hai una bella faccia tosta! E inutile che ti agiti tanto, ormai non ti pu salvare nessuno, sei destinato a marcire in galera!

CINZIA (con falsa commiserazione) Povero Giovanni Non dovevi farlo, non dovevi!

GIOVANNI (terrorizzato, si rivolge al prete, gridando) Padre, mi assolva, la prego! (Non ottiene risposta e grida ancora di pi) Mi assolva!

Contemporaneamente gli occhi di bue si spengono. Una luce blanda illumina, a scena vuota, il palcoscenico.

SCENA SESTA

Vecchio galeotto, Giovane galeotto, Galeotto di mezza et.

Dopo qualche attimo, mentre la scena sillumina, entrano, da destra, tre uomini vestiti da galeotti: uno vecchio, uno di mezza et dallaria intontita, ed uno giovane.

UOMO DI MEZZA ETA (con tono da ebete) Il rancio oggi faceva schifo!

VECCHIO (con tono sfottente e sorridendo) Hai proprio ragione, rincoglionito, il rancio oggi faceva proprio schifo!

GIOVANE (con rabbia) Questi maledetti ci trattano come i porci!

VECCHIO Siamo diventati troppi. Arriveremo al punto che non ci sar pi posto neanche per pisciare!

GIOVANE Sai che cosa voleva quella montagna di lardo che stava seduto accanto a me? Quel fetente voleva che gli dessi anche la mia razione! Capisci? Mi voleva levare il cibo dalla bocca! Ma io lo sai che cosa ho fatto? Gli ho sputato nel piatto! (sorride) Avresti dovuto vedere la sua faccia! E diventato paonazzo dalla rabbia, ma non ha mosso un dito, ha ripreso a mangiare come se nulla fosse successo!

VECCHIO Stai attento che quello un tipo pericoloso. Te la far pagare, quando meno te lo aspetti!

GIOVANE Me ne fotto! Io non mi faccio mettere i piedi in faccia da nessuno!

UOMO DI MEZZA ETA (con aria trasognata) Si, il rancio oggi faceva proprio schifo!

GIOVANE Quello ricomincia a dare i numeri. Se stanotte non mi lascia dormire, giuro che gli spacco la faccia!

VECCHIO Sta tranquillo che ti lascer dormire, se non lo molesti.

GIOVANE Accidenti a te, niente e nessuno riesce a turbare la tua maledettissima tranquillit!

VECCHIO Ne ho viste talmente tante in venti anni, che ormai ho fatto il callo a tutto!

GIOVANE (con rabbia) Io invece ancora non ci sono riuscito! Non ho voglia di stare fermo e subire tutto quello che gli altri sono pronti a farmi?! Anche in questo schifo di posto, io voglio essere rispettato!

VECCHIO (sorride) Povero amico mio. Presto ti renderai conto che qui dentro possono esistere soltanto due categorie di persone: gli assatanati, pronti a romperti un braccio, cos, per il solo gusto di vederti paonazzo in viso, mentre implori piet con la voce che non ti esce per il troppo dolore; e poi ci sono i pecoroni, ai quali non resta altro da sperare che a nessuno salti in mente di prendersi cura di loro! Oggi con quel porco hai tentato di fare il furbo? Pu darsi che ti vada bene, o pu darsi che rimpiangerai di non avere fatto quella prodezza! Quelluomo sapeva quello che faceva, ma tu hai voluto forzare le regole (scuote la testa) Non vorrei proprio essere al tuo posto. Forse non te ne sei accorto, ma hai sollevato un vespaio. Stai pur certo che prima o poi quella montagna umana far di tutto per farti diventare un agnellino!

GIOVANE Quel bastardo non mi fa paura! Se osa rivolgermi ancora la parola, giuro che lo sgonfio come un palloncino!

VECCHIO (sorride) Anche io ero una testa calda i primi tempi, ma a convincermi di stare al mio posto si sono messi in sette. E ti assicuro che ci sono riusciti benissimo! Tanto che da allora non ho fatto altro che pensare ai fatti miei e ad abbassare la testa a tutti quanti! Questo sai che cosa vuol dire? Vuol dire essere lasciati in pace!

GIOVANE (con aria disgustata) Sei proprio un povero fesso!

VECCHIO Essere violentati da sette energumeni ti fa levare ogni grillo dalla testa!

UOMO DI MEZZA ETA (con aria sofferente) Non voglio, non voglio!

VECCHIO (guardando luomo di mezza et) O ti fa diventare suonato come questo poveraccio!

SCENA SETTIMA

Giovanni, Detti.

Entra in scena, da sinistra, Giovanni, vestito da galeotto. Ha laria un p stralunata e si guarda attorno smarrito. Il vecchio ed il giovane fissano il nuovo venuto.

VECCHIO (al giovane) Eccone un altro a farci compagnia!

GIOVANE Come se gi non bastassimo in tre in questo buco!

VECCHIO Sembra uno nuovo.

GIOVANE (sorride) Gi, non ha laria di chi frequenta spesso questalbergo!

VECCHIO (con aria ironica) Chiss che atroce delitto avr commesso!

GIOVANE (sorride) Per me un porco di ragioniere che ha fatto la cresta sui conti!

VECCHIO Gi, non pu aver fatto altro!

GIOVANE Questi imbecilli dallaria perbene non li sopporto! Sembrano tanto onesti e poi sono peggio degli altri! Ora ci penso io a sistemarlo!

VECCHIO Lascialo stare! Quello ancora si deve rendere conto dove finito, e se lo strapazzi troppo va a finire che si piscia sotto dalla paura!

GIOVANE (sorride) Ti piace il pivello, eh?! Sta tranquillo, non te lo maltratter troppo! (rivolto a Giovanni) Ehi, tu! (Giovanni volge lo sguardo verso il gruppo) Il mio amico vuole sapere che stronzata hai combinato!

GIOVANNI (si avvicina ai tre e tende la mano al giovane) Mi chiamo mi chiamo Giovanni Berti.

GIOVANE (con aria seccata e senza stringergli la mano) Va bene, va bene. (con tono ironico) Visto che sei corto di comprendonio, ripeto la domanda: perch sei finito qua dentro?!

GIOVANNI Perch sono finito qui? (con aria pensosa) E una storia lunga da raccontare.

GIOVANE (spazientito) Ma noi abbiamo qualche ora da perdere! (rivolto al vecchio) Vero?! (i due ridono) Io non ho nessun appuntamento per i prossimi cinque anni, e per quanto riguarda il vecchio e quel rincoglionito, penso proprio che schiatteranno prima di uscire da qui!

VECCHIO (rivolto a Giovanni) Il nostro focoso compagno di cella vuole farti capire che tempo non ce ne manca per ascoltare quello che hai da dirci!

GIOVANNI (impacciato) Si, si, avete ragione! Scusatemi, non vi volevo offendere, ancora devo abituarmi allidea che qui dentro il tempo non esiste.

VECCHIO Altro errore, amico mio! Qui il tempo esiste, e si fa sentire pi che in ogni altro posto! Ma sei da troppo poco in galera, vedrai che tra qualche settimana ti renderai perfettamente conto della sua presenza!

GIOVANNI (sempre pi impacciato) Gi, proprio come dice lei Oggi faccio una gaffe dietro laltra!

GIOVANE (con tono ironico) E proprio scemo, fa una gaffe dietro laltra! (ride istericamente) Ah! Ah! Ah! Coraggio amico, qui nessuno ha intenzione di mangiarti! Almeno per ora! Ah! Ah! Ah!

GIOVANNI (abbozzando un sorriso forzato) Ha ragione, ma non sono abituato a

GIOVANE (interrompendolo e con tono sfottente) Ma sentilo! Vorresti dire che non sei abituato a parlare con dei gentiluomini?!

GIOVANNI (innervosito) No! Non volevo dire questo! (alza la voce) Perch vi divertite a tormentarmi?!

GIOVANE (balza in piedi con atteggiamento minaccioso) Non alzare la voce con me, altrimenti

VECCHIO (interrompendolo) Calma! Non vorrete farvi punire dalle guardie?!

GIOVANE Questo pivello deve capire chi comanda qui!

VECCHIO Stai seduto, il nostro amico avr tutto il tempo per capirlo!

GIOVANE (risiedendosi) Me lo auguro per lui!

UOMO DI MEZZA ETA (con sguardo angosciato) Non voglio farlo, lasciatemi stare!

GIOVANE (coprendosi gli orecchi con le mani) Questo maledetto finir col farmi impazzire!

VECCHIO (rivolto a Giovanni) Penso che tu sia capitato proprio male, qui siamo tutti molto nervosi!

GIOVANNI (con improvvisa calma) In un posto del genere gi molto se non si impazzisce!

VECCHIO Giusto, hai ragione. Ma temo che siamo gi tutti quanti pazzi!

GIOVANE (con aria isterica) A me non mi fregano! Io devo fare solo cinque anni! Cinque anni e poi sar libero! Finalmente potr respirare aria pura, che non puzzi di piscio! (ride istericamente) Sapeste da quant che sogno quel giorno! Ormai so a memoria ogni attimo di quel maledettissimo giorno! Per prima cosa voglio passeggiare! Si, proprio cos! Voglio camminare per le strade senza meta, per il solo gusto di muovermi, di potere andare dove voglio, senza che nessun sbirro me lo possa impedire! Quando sar stanco di camminare, mi cercher una donna! (con aria sognante) Dovr essere una donna vera, pronta ad esaudire ogni mio pi piccolo desiderio, prima ancora che io apra bocca! Si, voglio che sia speciale, di quelle che ti fanno sentire in paradiso e che non vorresti che finisse mai pi! Poi andr a trovare i miei vecchi! (sorride) Quei vecchi barbagianni! Gi immagino la faccia che faranno: si contorceranno per trovare una scusa decente, tale da farmi capire che con loro non posso restare! Ed allora io manterr la calma, sorrider e chieder ospitalit soltanto per quella notte, con la promessa che il giorno dopo scomparir dalla circolazione

VECCHIO (interrompendolo) Ed il giorno dopo studierai il modo pi veloce per ritornare qui dentro!

Luomo di mezza et ride istericamente.

GIOVANE (ridendo anche lui istericamente, rivolto al vecchio) Hai visto?! Lo hai fatto ridere, anche questo maledetto ha riso!

GIOVANNI Dio mio!

GIOVANE (afferra Giovanni dal bavero) Chi invochi, maledetto?! Qui dentro non esiste il tuo Dio! Brutta faccia da fesso, non so chi mi trattenga dal

VECCHIO (mettendosi in mezzo e dividendoli) Calma, calma! Se non la smettete, va a finire che ci puniscono tutti quanti!

GIOVANNI (sedendosi stancamente, con tono implorante) Lei non si accontentata, capite? Non le bastavo pi!

VECCHIO (fissa il giovane sorpreso) Di chi sta parlando?!

GIOVANNI Io ladoravo e lei mi tradiva! (con tono isterico) Ma li ho puniti! Gli ho dato la lezione che si meritavano!

VECCHIO (rivolto a Giovanni, incuriosito) Che cosa vuol dire che li hai puniti?!

GIOVANNI (ride istericamente) Avreste dovuto vederli in quel mare di sangue! Sembravano due agnelli scannati!

VECCHIO (sorpreso) Li hai uccisi?!

GIOVANNI Avrei voluto che morissero tutti e due, ma mia moglie riuscita a salvarsi! Nonostante i colpi riuscita a salvarsi, presto la dimetteranno dallospedale Ma lui no! Il suo amante morto subito! Il primo colpo di coltello gli ha trapassato il cuore!

GIOVANE (sorpreso) Ma guarda questimbecille! Si fatto mettere dentro perch era cornuto! (ride) Rischia di farsi trentanni di galera perch ha sorpreso sua moglie a letto con un altro! (rivolto a Giovanni) Tu devi essere proprio pazzo!

GIOVANNI (ride istericamente) Gi, proprio cos, pure io sono pazzo!

GIOVANE (coinvolto da quellilarit isterica) Ah! Ah! Ah! Si, pazzo! Pazzo mille volte! Ah! Ah! Ah! Ancora c qualcuno che finisce in galera per difendere lonore! (improvvisamente serio) Lonore! Vi riempite la bocca con questa parola e guai a chi ve lo tocca! E poi va a finire che il vostro inossidabile onore va a farsi fottere per una donnetta qualsiasi, felicissima di farsi sbattere dal primo venuto!

GIOVANNI (con rabbia) Mia moglie non una donnetta qualsiasi!

GIOVANE (ride) Povero illuso! Sono tutte cos, pronte a farti le corna non appena volti le spalle! Non meritano che si finisca in galera per loro, basta un calcio in culo!

VECCHIO (sorride e con tono ironico) Se proprio volevi levarti lo sfizio, potevi incaricare qualcuno, col pelo nello stomaco, di dare allamante di tua moglie una lezione!

GIOVANNI Una lezione?! Ma io non sono abituato a

GIOVANE (interrompendolo, rivolto al vecchio) Ma cosa vuoi che sappia questo pinguino! (sfottente) Lui un uomo onorato che va in fondo alle cose! (rivolto a Giovanni) Vero, uomo senza macchia e senza paura?!

GIOVANNI (con rabbia) Lei non pu parlarmi cos!

GIOVANE (rivolto al vecchio) Ma sentilo! Vuole insegnarmi come devo comportarmi! (afferra Giovanni per il bavero) Guarda che chi comanda qui sono io! Devo essere io a stabilire come vanno le cose! E se ti dico che devi leccarmi la suola delle scarpe, tu da bravo bambino ti metti in ginocchio e me le lecchi, hai capito?! (di scatto lo bacia sulla bocca. Giovanni cerca di liberarsi)

VECCHIO Lascialo stare, altrimenti me lo strapazzi troppo, ed a me non piacciono le cose di seconda mano! Ah! Ah! Ah!

UOMO DI MEZZA ETA (con sguardo assente) Ho paura, non voglio farlo!

GIOVANE (finisce di baciare Giovanni, ma lo trattiene ancora per il bavero indicando luomo di mezza et) Quel rincoglionito era esattamente come sei tu ora, voleva fare il furbo! Tempo una settimana e lo hanno ridotto come lo vedi! Quindi stai attento, attento a quello che fai e che dici, perch qui dentro molto facile fare quella fine! (lascia Giovanni, va a sedersi accanto alluomo di mezza et e lo abbraccia) Vero che ti hanno ridotto proprio male?

UOMO DI MEZZA ETA (cercando di svincolarsi) Non voglio, lasciami stare!

Il giovane ride istericamente.

VECCHIO (rivolto a Giovanni) Prima o poi ci farai anche tu il callo.

GIOVANNI Io non sapevo, non potevo sapere!

VECCHIO (sorride) La galera non altro che un piccolo concentrato di quello che succede fuori. Se ti meraviglia tutto questo, vuol dire che anche quando stavi fuori, dovevi essere proprio un ingenuo! (si alza e parla al giovane) Andiamo, lora daria!

Il giovane si alza e, sorreggendo luomo di mezza et, si dirige verso destra.

GIOVANE (canticchiando) Andiamo fuori, mio bel rincoglionito sfortunato, andiamo a dimenticare che sei stato inculato! Ah! Ah! Ah!

Il giovane e luomo di mezza et escono di scena da destra. Il vecchio li segue, ma prima di uscire si rivolge a Giovanni.

VECCHIO Tu non vieni?

GIOVANNI (parlando di scatto) No! Io (si mette una mano in fronte) io credo di stare poco bene!

Il vecchio esce da destra senza replicare.

SCENA OTTAVA

Amante della moglie, Giovanni.

La scena si oscura, solo un occhio di bue illumina Giovanni. Entra in scena, da sinistra, lamante della moglie, anchegli illuminato da un occhio di bue.

AMANTE Ciao, Giovanni!

GIOVANNI (terrorizzato si nasconde il viso tra le mani) Vai via!

AMANTE (con tono sfottente) Come te la passi in questo letamaio?

GIOVANNI (muovendo lentamente le mani, fino a liberare gli occhi e fissando luomo) Mi sento impazzire! (sorride) Sono talmente pazzo da parlare con i fantasmi!

AMANTE (ride) Ah! Ah! Ah! Buona questa! La sai una cosa? Cominci ad essermi simpatico!

GIOVANNI Tu invece continui ad innervosirmi!

AMANTE Ma se mi conosci appena!

GIOVANNI Sei tu la causa di tutti i miei guai!

AMANTE Questa bella! Tu ti sei sentito in diritto di ammazzarmi ed io sarei la causa dei tuoi guai?!

GIOVANNI Chi ti ha detto dinfastidire mia moglie?!

AMANTE Tua moglie? Ah gi, dimenticavo che la causa di tutto stata tua moglie! Niente male, sai? Scommetto che come faceva allamore con me, non ci aveva mai provato a farlo con te!

GIOVANNI (con rabbia) Maledetto! Me lhai portata via senza che io potessi fare nulla per impedirtelo!

AMANTE Sei proprio un ingenuo! Non hai sentito quello che ti ha detto quellavanzo di galera?! Non vale la pena ammazzare per una donnetta qualsiasi, e tua moglie, te lo assicuro, proprio una donna di poco conto!

GIOVANNI (tappandosi gli orecchi) Basta!

AMANTE (ride) Ah! Ah! Ah! Mi fai proprio pena! In fondo era facile capire la verit! (esce ridendo da sinistra)

GIOVANNI (si guarda attorno smarrito) Quanto squallida questa cella! (si rannicchia) Prima non mi ero accorto che fa freddo Quanto tempo dovr passarci ancora? Una vita! Una vita assieme a quei pazzi! Chiss quale mostruosit hanno commesso per finire in un posto come questo! In questinferno non possono starci che ladri ed assassini, gente senza scrupoli, pronti ad ammazzare la madre, a vendere lanima per un tozzo di pane! (si copre il viso con le mani) Dio che orrore! Anche io sono come loro! Ho commesso un crimine tanto infame da non meritare il perdono di Dio! Pazzo! Mille volte pazzo! Cercare la clemenza di Dio per il mio delitto! (con tono rassegnato) Ormai sono rimasto solo! (sorride) Le mie povere forze per sorreggere una montagna! Quanto potr resistere? Ma vale veramente la pena resistere? Perch non finirla? Perch non mi lascio schiacciare una volta per tutte?! In che cosa diverso questo posto dallinferno?! (pensoso) Gi, basterebbe un attimo, un solo attimo e tutto finirebbe! Sarei finalmente libero di questo corpo immondo, e con lui delle mie colpe! (pensoso) Forse Dio sarebbe pi clemente degli uomini, forse mi darebbe ascolto, sentirebbe le mie ragioni! (sconsolato) E se neanche lui volesse ascoltarmi? Ormai cosa importa?! Limportante che finisca tutto alla svelta!

La scena si oscura. Nel buio si devono portare in scena una scrivania, tre sedie ed un telefono.

SCENA NONA

Daniele Tanzi, Patrizia.

Dopo qualche attimo i riflettori illuminano la scena. Entrano in scena, da sinistra, il giornalista e speaker del telegiornale Daniele Tanzi (uomo giovane, ben vestito) e la segretaria di studio Patrizia (ragazza giovane, elegantemente vestita), che ha in mano dei fogli di carta.

PATRIZIA La scaletta del telegiornale stata completata, prova a dargli unocchiata!

DANIELE Ah si, bene! (piglia i fogli e li sfoglia) Non c granch oggi! (alza la testa dai fogli e fissa Patrizia) Come finita con quel Mario?

PATRIZIA E da una settimana che non mi telefona!

DANIELE (sorride) Speriamo sia loccasione buona per mandarlo a quel paese!

PATRIZIA Parli bene tu, che non sei mai stato piantato senza una ragione!

DANIELE Qualche volta capitato anche a me, e sai di che cosa mi sono convinto? Che non vale la pena di prendersela e che, in fondo, chiodo schiaccia chiodo! Dopo il telegiornale sono libero, perch non vieni a cena con me?! Ti potresti distrarre un poco!

PATRIZIA (sorride) Eh no, caro mio, con te non ci casco!

DANIELE (con tono scherzoso) Mica ho intenzione di mangiarti! Era soltanto per farti un favore.

PATRIZIA (ironica) Il tuo altruismo mi commuove!

DANIELE Ho scoperto un ristorantino delizioso! Mi hanno garantito che tutto quello che servono genuino, fatto con le loro mani!

PATRIZIA (sorride) E tu lhai bevuta?!

DANIELE Non ci credi? Vieni con me e ti dimostro che non dico fesserie!

PATRIZIA Ha tutta laria di un tranello!

DANIELE Provare per credere!

PATRIZIA (sorride) Chiss che tu non abbia ragione.

DANIELE (ritorna a sfogliare i fogli) Ho ragione, bambina, ho ragione da vendere! (a mezza voce) Accidenti!

PATRIZIA (sorpresa) Qualche cosa che non va?

DANIELE Stavo pensando a cosa dovr raccontare stasera nel Fatto di cronaca!

PATRIZIA Niente dinteressante?

DANIELE Roba da ridere! Un incendio in un caseggiato, un tentativo di suicidio ed una rapina senza che neanche ci sia scappato il morto! Se continua cos, un giorno di questi mi daranno il benservito!

PATRIZIA Mica colpa tua!

DANIELE Brava! Hai proprio ragione! Perch non vai a raccontarlo al direttore?! Tempo due secondi ti sbatterebbe fuori!

PATRIZIA (sorride) Esagerato!

DANIELE Non ci credi? Quello sarebbe capace dinventarsi una catastrofe di sana pianta, pur di dare una notizia decente ai suoi telespettatori! Ti ricordi di Giorgio?

PATRIZIA (titubante) Mi pare

DANIELE (interrompendola) Si, uno della redazione sportiva! Ebbene, quello per poco non gli faceva venire un attacco di bile! E sai perch? Perch aveva preparato la telecronaca di una partita senza goal! Figurati che a momenti lo ammazzava!

PATRIZIA (sorride) Va l, che non ci credo!

DANIELE (con tono scherzoso) Ti dico che lo ha inseguito per tutti gli studi televisivi, con un bastone in mano e paonazzo in viso; se lo afferrava, stai certa che glielo avrebbe rotto sulla schiena!

I due ridono.

PATRIZIA Va l, scemo! Dai qua, che ti levo io dai guai! (prende i fogli e li sfoglia)

DANIELE Se ci riesci, giuro che ti faccio entrare nella redazione!

PATRIZIA Vediamo un po Lincendio meglio lasciarlo stare Che cosa mi dici di questo tentativo di suicidio?

DANIELE Oh, niente dimportante. Un carcerato ha tentato dimpiccarsi nella sua cella, mentre gli altri erano fuori per lora daria.

PATRIZIA Come mai?

DANIELE Mia ingenua bambina, prova a stare chiusa in galera, e vedrai se non ti viene la tentazione di farla finita!

PATRIZIA A sentire te, tutti quelli che stanno in galera dovrebbero suicidarsi!

DANIELE (ironico) Evidentemente a questo non piaceva lambiente!

PATRIZIA Se fossi in te andrei a fondo alla cosa. Pu darsi che non sia niente dimportante, ma qualcosa mi dice che si pu ricavare un servizio interessante Al limite puoi sempre rifarti sulla realt allucinante delle carceri!

DANIELE Ancora sulla condizione delle carceri?! E un tema ormai sfruttato anche dai ragazzini delle scuole elementari!

PATRIZIA (con tono scherzoso) E limpegno sociale? La routine di tutti i giorni ti sta abbrutendo, facendoti dimenticare che sono le battaglie sociali a trasformare un oscuro scribacchino in un grande giornalista!

DANIELE Scherza tu! Io gi mi sento addosso lira del direttore! Dai qua, fammi vedere chi ha passato la notizia! (prende i fogli e li guarda) Ah, stato Marco!

PATRIZIA Perch non provi a chiamarlo?

DANIELE Speriamo che tu abbia azzeccato qualcosa di buono! (si avvicina al tavolo ed alza la cornetta del telefono) Passami la cronaca! Pronto?! Sono Daniele, c Marco? Si? Passamelo per favore! Marco? Sono Daniele! Che cosa mi dici di quel tentativo di suicidio in carcere? Si, parla che ti ascolto! (spazientito) Questo lo sapevo gi! Dimmi qualcosa sul soggetto, sai per quale motivo dentro? Ho capito! La moglie stata dimessa dallospedale? Si?! Bene, ti ringrazio! (ripone la cornetta del telefono)

PATRIZIA Allora?

DANIELE Sembra che sia alla sua prima esperienza di carcere Ha ucciso lamante di sua moglie!

PATRIZIA Ges, c ancora gente che ammazza per corna!

DANIELE Ha ridotto male pure la moglie!

PATRIZIA Incredibile!

DANIELE (pensoso) Gi, credo proprio che tu abbia ragione.

PATRIZIA Per, che mostro! Farebbero bene a dargli trentanni!

DANIELE (con tono assente, come se stesse pensando ad altre cose) Trentanni dici?!

PATRIZIA Pensi che un animale del genere meriti meno?!

DANIELE E chi pu dirlo?!

PATRIZIA (stupita) Ma come, quello fa una strage e tu hai dei dubbi su quello che meriterebbe?!

DANIELE Secondo te, che cosa ha spinto quelluomo a fare quello che ha fatto?

PATRIZIA La pazzia, caro mio! Chi ha commesso quel delitto senza dubbio un pazzo furioso!

DANIELE (pensoso) La pazzia, gi! Si tratta di un incensurato, quindi non ci troviamo di fronte ad un violento, ma ad un uomo con il cervello sconvolto da questo fatto Tanto da violare in modo cruento le leggi che fino ad un attimo prima aveva rispettato! Forse hai ragione tu, doveva essere fuori di se per avere avuto una simile reazione!

PATRIZIA Daniele, nessuna ragione pu giustificare un assassino!

DANIELE (pensoso) Doveva volerle molto bene.

PATRIZIA A chi?!

DANIELE Alla moglie.

PATRIZIA Ma se a momenti ammazzava pure lei!

DANIELE Appunto per questo! Si sar sentito tradito e

PATRIZIA (interrompendolo) Ah no, te lo dico io come andata! Quello si visto due corna pi grandi di una casa e non ha trovato niente di meglio che fare una strage. Lamore in tutto questo non centra proprio niente!

DANIELE (pensoso) Tu dici che non centra? Eppure io devo farcelo entrare!

PATRIZIA (sorpresa) Che cosa ti frulla per la mente?!

DANIELE Ormai il marito cornuto non interessa pi a nessuno e questo per giunta un assassino!

PATRIZIA (sorride) Pensa le stragi se ogni cornuto ammazzasse la moglie!

DANIELE (sorride) Gi, hai proprio ragione! Eppure devo forzare la morale comune, devo convincere la gente che, in fondo, questuomo avr avuto i suoi buoni motivi per fare quello che ha fatto Sono sicuro che trover qualche imbecille disposto a credermi!

PATRIZIA Vuoi aiutare veramente quel disgraziato? Ma sei pazzo?!

DANIELE (sorride) Meno di quanto tu creda! E tutto calcolato bambina mia, vedrai che riuscir a trovare pi persone di quanto immagini disposte ad ascoltarmi, basta che entri nelle loro case e le convinca che sono nel giusto! (fa un ampio gesto con il braccio) E tutto ci stato concepito per questo!

PATRIZIA Credo proprio che la minaccia del licenziamento ti abbia dato alla testa!

DANIELE Il Fatto di cronaca di questa sera sar una bomba! Lo presenteremo come un fatto straordinario, degno di tutta lattenzione del pubblico!

PATRIZIA E sta certo che il tuo pubblico ti ascolter, dopodich decider di linciarti!

DANIELE (sorride) Donna di poca fede! Vedrai che alla fine anche tu ti convincerai che quelluomo ha ragione!

PATRIZIA Guarda che puoi giocarti la carriera ed anche il posto!

DANIELE Dai, dai! Muoviamoci, altrimenti non riusciamo a combinare niente! Trovami il numero di casa di quel disgraziato, voglio rintracciare la moglie!

PATRIZIA Per dirle cosa?!

DANIELE Ah, voglio anche il numero della sua parrocchia! Marco mi ha detto che era un tipo molto religioso!

PATRIZIA (sorpresa) Non posso crederci! Non ci si pu pi fidare neanche di chi timorato di Dio!

DANIELE Sbrigati! Se mi riesce di convincerli, li trasciner qui tutti e due per stasera!

PATRIZIA Corro! (esce di scena da sinistra)

Suona il telefono. Daniele alza la cornetta.

DANIELE Pronto?! Si, signore. Ho abbozzato una scaletta per il notiziario di questa sera! Si, ho appena trovato un soggetto per la rubrica Un fatto di cronaca! Si tratta del tentato suicidio di un tizio finito in galera per avere ammazzato lamante di sua moglie! Veramente volevo prenderne le difese! (stacca la cornetta dallorecchio, come se avesse ricevuto un insulto dal suo interlocutore) Va bene! Non dubiti, cercher di stare attento! (posa la cornetta)

Rientra in scena Patrizia con un foglio in mano.

PATRIZIA (porgendo il foglio a Daniele) Eccoti i numeri di telefono!

DANIELE Ah, bene, dai qua! (prende il foglio e lo guarda) Speriamo che ci riesca, altrimenti questa volta ci rimetto veramente il posto!

PATRIZIA Cominci ad avere paura?

DANIELE Poco fa mi ha telefonato il direttore e mi ha chiarito i rischi di un fallimento.

PATRIZIA Allora il problema diventa serio!

DANIELE (sorride) Vuol dire che se mi cacciano, passer alla concorrenza!

PATRIZIA Non scherzare su queste cose! Penso proprio che dovresti rinunciare!

DANIELE (sorride) Ormai mi sento la storia di quel disgraziato nel sangue!

PATRIZIA Ma ti interessa veramente?

DANIELE (con tono scherzoso) Sbaglio o sei stata tu a stuzzicarmi? Mi hai dato unidea ed io la voglio sfruttare!

PATRIZIA Ma se ti ho detto tutto il contrario!

DANIELE Hai ragione, per questa volta voglio fare a modo mio! Conoscendo i particolari di questa storia, sento che diversa da tutte le altre! Devo far capire alla gente che il delitto stato commesso per legittima difesa; e che quelluomo non un mostro da condannare, ma una povera vittima da difendere! (sorride) Come vedi, non poi tanto difficile manipolare il destino!

PATRIZIA Speriamo che si faccia manipolare anche il direttore!

DANIELE (alza la cornetta del telefono, guarda il foglio che ha davanti e compone il numero) Pronto? Parlo con la signora Cinzia Berti? Signora, sono un giornalista della televisione si, TV 10 Mi sto occupando del fatto di cronaca che ha interessato la sua famiglia! No, non attacchi, la prego! Non ho nessuna intenzione dimportunarla ricordandole quel triste episodio, la mia intenzione, mi creda signora, va pi in l della semplice rievocazione della tragedia che lha colpita Ecco, vorrei arrivare a conoscere la personalit di suo marito, capire e far capire ai nostri telespettatori che cosa lo ha spinto veramente a fare quello che ha fatto! Certo, so perfettamente che lei non pu rispondere a questa domanda e probabilmente nessuno potr mai farlo, ma analizzandone insieme la personalit, forse riusciremo a cavare qualcosa dinteressante e, mi creda, questo potrebbe essere daiuto anche per lei! Certo fa bene a tutti sfogarsi! Sapevo che avrebbe capito! Se se la sente, potremmo incontrarci in giornata ed inserire lintervista nella rubrica: Un fatto di cronaca, che va in onda con il telegiornale di questa sera! Va bene, allora laspetto tra un paio dore! (abbassa la cornetta e guarda Patrizia) E fatta, lho convinta a venire qui!

PATRIZIA Lingenua non sa che sta per cadere nelle grinfie del lupo cattivo!

DANIELE (sorride) E noi non glielo diremo!

PATRIZIA E se se ne accorge in tempo e manda tutto allaria?

DANIELE Non se ne accorger, vedrai. E poi non credo che dovr strapazzarla molto!

PATRIZIA Ah no?!

DANIELE Non necessario che la presenti al pubblico come una Messalina, di lei pensino quello che vogliono, limportante che rivolgano al marito le attenzioni che io vorr!

PATRIZIA Gi, in fondo il marito quello che ci interessa veramente!

DANIELE A proposito, vediamo se riesco a convincere anche il prete! (alza la cornetta del telefono, guarda il foglio e compone un numero) Pronto? E la parrocchia di San Giovanni? Vorrei parlare con il parroco! Si, grazie Buongiorno, padre, io sono un giornalista della televisione TV 10 e mi sto occupando di un suo parrocchiano, purtroppo coinvolto in un fatto di cronaca nera. Si tratta di Giovanni Berti Si, il povero Berti ha tentato di suicidarsi in cella e questo mi ha spinto a studiare a fondo il caso, cercando di capire chi veramente questuomo. Per fare ci ho bisogno delle persone che lo conoscono pi di ogni altro. La moglie ha gi deciso dintervenire ed oltre lei, penso che il suo parere sia il pi qualificato Certo, si tratta di unazione concepita per conoscere la verit! Va bene, sapevo che avrebbe compreso, allora laspetto in studio! (abbassa la cornetta)

PATRIZIA Accidenti, devi essere proprio convincente!

DANIELE (sorride) La gente farebbe carte false pur di farsi inquadrare dalle telecamere!

PATRIZIA Sai che ti dico? Comincio a credere che tu abbia ragione!

DANIELE (ritorna a maneggiare le carte della scrivania) Non mi fare perdere tempo, tra poco saranno qui ed io voglio buttare gi qualche domanda!

PATRIZIA Perch non chiedi alla moglie che cosa lha spinta a fare le corna al marito?

DANIELE Domanda sciocca! Vai, vai, lasciami lavorare!

Patrizia esce di scena da sinistra.

CALO SIPARIO

SECONDO ATTO

Stessa scenografia del primo atto.

SCENA PRIMA

Daniele, Patrizia.

Allalzarsi del sipario, Daniele sta scrivendo. Dopo qualche attimo Patrizia entra da sinistra.

PATRIZIA Ci siamo, di l c il prete che chiede di te!

DANIELE (alza la testa dai fogli e fissa Patrizia) E solo?

PATRIZIA Gi, la moglie sta ritardando!

DANIELE Verr, vedrai che arriver pure lei!

PATRIZIA Lo faccio entrare?

DANIELE Ma si, cominciamo a studiarci il prete!

Patrizia esce da sinistra.

SCENA SECONDA

Prete, Daniele.

Dopo qualche secondo il prete entra da sinistra.

DANIELE (alzandosi e tendendo la mano al prete) Si accomodi padre, io sono Daniele Tanzi, ci siamo sentiti per telefono!

PRETE (stringendo la mano a Daniele) Rievocare quel triste episodio potrebbe far male a tutti quanti!

DANIELE Oppure potrebbe far bene a chi si sente la coscienza appesantita!

PRETE Certo Giovanni stato sfortunato, ma anche debole.

DANIELE (sorpreso) Debole?!

PRETE Si lasciato guidare dallira, e lira non mai buona consigliera!

DANIELE Scusi la considerazione provocatoria, ma penso che ognuno di noi, al suo posto, avrebbe fatto la stessa cosa!

PRETE Ma cosa dice?! Ammazzare un proprio simile peccato mortale, qualunque cosa abbia fatto!

SCENA TERZA

Patrizia, Detti.

Entra in scena Patrizia da sinistra.

PATRIZIA Scusa Daniele, arrivata la signora Berti!

DANIELE Ah bene, falla entrare! (Patrizia esce di scena da sinistra. Daniele si rivolge al prete) Sar interessante conoscere anche lopinione della signora Berti!

PRETE Quella donna stata la rovina della sua famiglia!

SCENA QUARTA

Cinzia Berti, Daniele, Prete.

Entra in scena Cinzia Berti da sinistra (la donna sciupata dagli avvenimenti).

DANIELE (va incontro a Cinzia e le tende la mano in modo cordiale) Si accomodi signora! Desidero ringraziarla per essere venuta qui!

CINZIA (imbarazzata) Veramente non

DANIELE (interrompendola) Lo so, lo so, stato un grande sacrificio, ed io lapprezzo per questo! Lei gi conosce il parroco della parrocchia di S. Giovanni, vero?! (Cinzia guarda il prete e lo saluta con un cenno del capo. Il prete le risponde alla stessa maniera) Bene, accomodatevi! (Daniele si siede al suo posto dietro la scrivania, il prete si siede di fronte a destra e Cinzia a sinistra) Penso che voi gi sappiate di cosa si tratta. La rubrica si chiama: Un fatto di cronaca, e si aggancia ad una notizia del telegiornale.

CINZIA Dovremo parlare in diretta?

DANIELE Non necessario, anzi, ho gi predisposto di registrare tutto subito e poi ci penseremo noi ad inserirlo nel telegiornale!

PRETE Meglio cos!

DANIELE Bene, se siete pronti, possiamo procedere! (Cinzia ed il prete assentono col capo. Daniele preme un pulsante sulla scrivania)

SCENA QUINTA

Voce esterna, Detti.

VOCE ESTERNA Daniele, noi siamo pronti, quando vuoi possiamo andare! Ricordati degli stacchi pubblicitari!

DANIELE Daccordo, dateci il via!

VOCE ESTERNA Bene, vai!

DANIELE (rivolto alla platea) Buonasera! La cronaca oggi ci ha dato la notizia di un tentativo di suicidio. Cosa purtroppo non eccezionale, visto lalto numero di suicidi che quotidianamente avvengono nel nostro Paese. Ma, la personalit dellaspirante suicida ed il contesto in cui avvenuto, ci ha spinti a conoscerne i particolari. Ebbene, il tentativo di suicidio avvenuto in un carcere ed il mancato suicida alla sua prima esperienza di recluso. Reclusione dovuta ad un omicidio! Luomo, infatti, ha ucciso lamante della moglie ed ha ferito gravemente lei! Noi tenteremo di conoscere pi a fondo il personaggio, scrutandone la precedente vita; cercheremo di capire perch ha ucciso e perch arrivato al punto di tentare di porre fine anche alla sua esistenza. Luomo, prima del fatto, si pu considerare un individuo, diciamo, comune. Dalla personalit piuttosto mite, conduce una vita modesta ma tranquilla, priva di qualsiasi emozione. Ha un lavoro sicuro, una moglie che ama e, cosa importantissima, molto religioso. Ma un giorno succede qualcosa che mette in discussione tutto quanto: sorprende la moglie a letto con un altro uomo! Questo fatto inaspettato fa scattare lirrazionale: la bestia, che si supponeva inesistente in un tipo come lui, mite e timorato di Dio, si risveglia allimprovviso, sprigionando un istinto di violenza incontenibile. Prende un coltello e massacra lamante della moglie, ma, non pago di questo, si avventa anche su di lei, ferendola gravemente. Ora la moglie sta bene, ed ha accettato coraggiosamente di analizzare assieme a noi questa amara vicenda. Con lei ha accettato di venire, nei nostri studi, anche il parroco della loro parrocchia, il prete che forse lo conosce meglio di ogni altro, per averlo visto assiduamente in chiesa e magari ascoltato mille sue confessioni. Ma prima di passare alle domande, cediamo la linea per uno stacco pubblicitario!

SCENA SESTA

Tre majorette, Daniele, Cinzia, Prete.

I riflettori devono illuminare soltanto la scenetta, oscurando i tre. Si diffonde una musichetta allegra. Tre ragazze, vestite di majorette, entrano in scena, da sinistra, a passo di danza. Hanno in mano tre cartelli con su scritto: DEN TIF RIC. Cantano: Se vuoi avere un sorriso scic, devi usare dentifric! Il dentifricio che ti da una bocca da bacio! Sempre con passetti di danza, le tre ragazze escono di scena da destra. I riflettori illuminano Daniele, Cinzia ed il Prete.

DANIELE Bene, la prima domanda la facciamo alla signora Berti. (rivolto a Cinzia) Signora, perch accaduto tutto questo?

CINZIA (con imbarazzo) Mio marito mi voleva bene ed io ne volevo a lui, dovete credermi!

DANIELE Vada avanti, signora!

CINZIA Ci volevamo bene Facevamo una vita tranquilla, ognuno di noi pendeva dalle labbra dellaltro

DANIELE (interrompendola) Perch tutto questo, signora Berti?!

CINZIA Un giorno apparve lui Era alto, giovane ed anche bello. Mi disse che mi seguiva da pi di un mese (sorride) Un mese, capisce?! Un lungo mese ed io non mi ero mai accorta di lui! Gli dissi che non lo avevo mai notato; e lui si meravigli di questo, si mostr, in che modo posso spiegare? Come risentito di quella mia indifferenza! Lui, che aveva avuto tante donne, non era riuscito a farsi notare da me, da una donna dallaspetto insignificante! Forse fu questo che lo spinse ad insistere, a non darmi pi pace! Per lui ero diventata un punto dorgoglio, una preda da catturare ad ogni costo! Ritorn alla carica il giorno dopo, e per molti giorni ancora Devo confessare che mi sentivo lusingata da tutte quelle attenzioni. Si, proprio cos, era la prima volta che qualcuno mi corteggiava da quando mi ero sposata! Ma non davo confidenza a quelluomo, anzi, quando lo vedevo, cercavo di evitarlo, di cambiare strada Fino a quando un giorno, non so che cosa mi sia capitato. Mi sentivo elettrizzata, contenta di vivere, di essere a questo mondo! Lo vidi l, al solito angolo, che mi fissava mentre mi avvicinavo a lui. Non cambiai direzione, volevo sfidarlo, dirgli di lasciarmi una buona volta in pace, schiaffeggiarlo magari o minacciarlo di raccontare tutto a mio marito! Mi avvicinai, ma non riuscii a dire nulla. Lo fissai negli occhi, quegli occhi scuri, profondi, maledetti! Non so che cosa mi sia successo: una fitta violentissima mi lacer il ventre, impedendomi perfino di respirare! Lui non disse una parola, mi sorrise soltanto, un semplice sorriso che suggell la sua vittoria E lo cap. Ah, se lo cap! Da quel momento poteva fare di me quello che voleva! Avevo dimenticato tutti, ripudiato il passato! Mi us con violenza, con un atteggiamento che non avevo mai visto in mio marito! Quella sensazione strana, del tutto nuova per me, mi soggiog, catturandomi, senza che io potessi fare pi nulla per liberarmene!

DANIELE Quanto tempo dur?

CINZIA Non saprei dirlo. Un mese, due, forse tre! Quando si catturati dal diavolo si perde facilmente la cognizione del tempo.

DANIELE Ritornerebbe con suo marito se la perdonasse?

CINZIA Oh Dio! Dovessi andare in ginocchio a chiedergli perdono! Non ero io a stare con quelluomo, mi dovete credere! Unaltra anima, qualche cosa che non riesco a capire, di depravato, si, di depravato, si era impadronito del mio corpo!

DANIELE (rivolto alla platea) Andiamo con un altro stacco pubblicitario!

SCENA SETTIMA

Prima donna, Seconda donna, Detti.

I riflettori devono illuminare soltanto la scenetta, oscurando Daniele, Cinzia ed il Prete. Entrano in scena, da sinistra, due donne vestite da casalinghe, con in mano le borse della spesa.

PRIMA DONNA (rivolta alla seconda donna) Sono disperata, la mia biancheria non viene mai bianca come vorrei!

SECONDA DONNA Come ti capisco! Anche io avevo il tuo problema (esce un pacco di detersivo dalla borsa della spesa e lo mostra al pubblico) Ma da quando uso Detersin, la mia biancheria addirittura splendente!

PRIMA DONNA Detersin hai detto?

SECONDA DONNA Si, Detersin! (rivolta al pubblico) Provatelo anche voi ed avrete la biancheria (le due donne insieme) addirittura splendente!

Le due donne escono da destra. I riflettori illuminano Daniele, Cinzia ed il Prete.

DANIELE (rivolgendosi al prete) Padre, lei crede veramente che il diavolo si sia impadronito dellanima della signora Berti?

PRETE (imbarazzato) Certo le tentazioni in questo mondo sono infinite! Cinzia si trovata di fronte a qualcosa dimprevisto, che a mente fredda non si sarebbe mai immaginata potesse succederle. Pi che impadronirsi dellanima di Cinzia, penso che il diavolo si sia reincarnato nel suo amante! In fondo si ripropone il vecchio tema del serpente che offre la mela proibita ad Eva, e questa non sa rinunciarci!

DANIELE Quindi ci troviamo di fronte al peccato originale, riproposto in questa storia?!

PRETE Diciamo che uno dei tanti casi in cui risulta evidente la debolezza della carne!

DANIELE E Giovanni, il marito di Cinzia, in tutto questo che ruolo ha?

PRETE Giovanni purtroppo ha voluto fare la parte del giustiziere, ha voluto vendicare di persona il suo onore e, per fare questo, ha ucciso una persona! E questo grave, inconcepibile per una persona religiosa, fiduciosa in una giustizia ben al di sopra di quella di noi miseri mortali. Giovanni tutto questo lo ha dimenticato, e penso che pagher il suo tragico errore in eterno!

DANIELE Dunque condannato da Dio oltre che dagli uomini?!

PRETE La Chiesa ha delle leggi dalle quali non si pu assolutamente prescindere! Giovanni, subito dopo il fatto, ha voluto essere confessato da me, implorando la mia assoluzione. Lo conoscevo da parecchi anni, sapevo che era un bravo ragazzo, timorato di Dio, e devo dire che, appena ho ascoltato la sua confessione, ne sono stato molto turbato Nonostante questo gli ho rifiutato lassoluzione!

DANIELE Cos lei, trovandosi di fronte un uomo che chiedeva conforto, si rifiutato di darglielo?!

PRETE Non mi reputi cinico o crudele, ma ci sono cose che non si possono assolutamente fare, anche se questo provoca amarezza e dolore!

DANIELE La ringrazio (rivolto alla platea) Come avete sentito ci troviamo di fronte ad un delitto che definirei anomalo. Abbiamo voluto ascoltare le due persone che probabilmente conoscono meglio di ogni altro lassassino. Ne uscita una figura sicuramente fuori posto in questo fattaccio di cronaca nera. Come se un agnello impaurito fosse stato scaraventato a viva forza in una gabbia di lupi, cos, semplicemente per il gusto di vederlo sbranare. E Giovanni, cari telespettatori, un agnello! Trovatosi in una situazione pi grande di lui, oserei dire per sbaglio, ora costretto a pagarne le tristi conseguenze. Ma io mi chiedo e chiedo a voi: giusto che ci debba avvenire? E giusto che un uomo come Giovanni debba essere condannato perch ha difeso la sua vita? La vita di un uomo perbene precipitata improvvisamente nella vergogna e nel pubblico scherno?! Non pensate, cari telespettatori, che Giovanni abbia pagato abbastanza?! Per uomini del genere lo spettro della dannazione eterna ben pi grave di cento ergastoli, ed a Giovanni il suo parroco ha negato lassoluzione! Vogliamo infierire ancora di pi su un uomo praticamente distrutto? No signori, non sarebbe da persone civili! Ed il nostro un Paese che si vanta essere civile! Un Paese dove lopinione pubblica ha il suo peso! Voi! (tende lindice verso la platea) Si, proprio voi, cari telespettatori, avete un potere immenso! Sappiatelo usare, fate di Giovanni la vostra bandiera e vedrete che un altro importante passo avanti, nella lunga e tortuosa strada della vera giustizia, sar stato fatto!

SCENA OTTAVA

Un uomo vestito da ladro, Un uomo vestito da poliziotto, Detti.

Si spengono i riflettori ed entra nella scena buia, da sinistra, un uomo vestito da ladro (tutto in nero, con una mascherina che gli copre gli occhi), ha una torcia elettrica accesa in mano e cammina con fare circospetto. Ad un tratto la torcia si spegne, il ladro si ferma, nella scena buia si sente un tonfo, come se avesse inciampato. Si sente limprecazione: Accidenti! Da sinistra entra un uomo vestito da poliziotto, con una torcia elettrica accesa. Vede il ladro e lo acchiappa. I riflettori illuminano soltanto la scenetta.

UOMO VESTITO DA LADRO Accidenti alla batteria della mia torcia! Si scaricata nel momento meno opportuno!

UOMO VESTITO DA POLIZIOTTO (con aria soddisfatta) Si vede che non usi superpila Eternit, la pila che dura uneternit! (rivolto alla platea) Io uso sempre superpila Eternit quando devo acchiappare i ladri! Parola di poliziotto!

I due escono da destra. Il poliziotto tiene il ladro per il colletto.

SCENA NONA

Voce esterna, Daniele, Cinzia, Prete.

I riflettori illuminano la scena per intero.

VOCE ESTERNA Stop! Va bene Daniele, tutto OK!

DANIELE (alzandosi) Abbiamo finito. Vi ringrazio per la vostra collaborazione!

CINZIA Pensa che questo possa giovare a Giovanni?

DANIELE Non lo so, speriamo che provochi qualche reazione da parte del pubblico!

PRETE La cosa pi importante che si faccia giustizia.

DANIELE Il concetto di giustizia talmente complesso, che nessuno di noi pu avere la presunzione di esserne a conoscenza!

PRETE Lei non crede nella giustizia divina?

DANIELE Diciamo che mi sento pi vicino a quella degli uomini. E spero vivamente che in questo caso sia pi clemente di quella divina!

CINZIA Povero Giovanni, quanto star soffrendo!

DANIELE (tende la mano a Cinzia) Vedr signora, andr tutto bene! (le stringe la mano, poi la tende al prete) Addio padre, speriamo che in futuro non giudichi troppo frettolosamente loperato di noi miseri mortali!

Cinzia ed il prete escono da sinistra.

SCENA DECIMA

Patrizia, Daniele.

Patrizia entra da sinistra.

PATRIZIA Accidenti Daniele, hai fatto unarringa che sicuramente sollever un vespaio!

DANIELE E andata bene?

PATRIZIA Se non scarcerano il tuo protetto, rinuncio allo stipendio per sei mesi! Ma credevi veramente a quello che dicevi?

DANIELE Giovanni una brava persona, e se non avesse commesso quellerrore a questora sarebbe ancora la persona rispettabile di un tempo!

PATRIZIA Gi, ma ha commesso quello che tu chiami errore!

DANIELE Tutti possiamo sbagliare!

PATRIZIA Ma non tutti andiamo in giro ad ammazzare chi ci capita a tiro!

DANIELE La gente dimentica facilmente, ed il nostro compito proprio quello di fare dimenticare pi in fretta certe cose e ricordarne altre!

PATRIZIA Ragionamento che non fa una grinza.

DANIELE Gi, e sta tranquilla che in questo caso lunico che abbia valore!

La scena si oscura. Nel buio si devono portare in scena un divano, due poltrone e un mobile-bar.

SCENA UNDICESIMA

Giovanni, Cinzia.

Al riaccendersi dei riflettori, Cinzia sta seduta sul divano e lavora a maglia. Dopo qualche attimo, entra in scena Giovanni da sinistra.

CINZIA (alza gli occhi dal lavoro e fissa Giovanni) Come andata?

GIOVANNI (si siede su una poltrona con atteggiamento stanco, chiude gli occhi ed appoggia la testa allo schienale) Bene.

CINZIA I tuoi colleghi come ti hanno accolto?

GIOVANNI Quando ho varcato la soglia dellufficio mi hanno fatto perfino lapplauso!

CINZIA Ed il capoufficio?

GIOVANNI Quello addirittura mi ha elogiato!

CINZIA (ritorna a lavorare) Sono contenta. E bello che gli amici ti accolgano come se nulla

GIOVANNI (interrompendola) Come se nulla fosse successo?

CINZIA (lo guarda sorpresa) Si, volevo dire proprio questo.

GIOVANNI (apre gli occhi e fissa Cinzia) I colleghi dufficio non sono amici miei e poi non mi fido delle loro facce sorridenti!

CINZIA Non capisco che cosa

GIOVANNI (interrompendola) Lo so che alle mie spalle mi pigliano in giro! I loro sorrisi sono sfottenti! Figurati che ad un certo punto ho avuto limpressione di sentire il verso di una mucca!

CINZIA Sei solo stanco. Forse non avresti dovuto ancora ritornare in ufficio!

GIOVANNI Ti dico che lho sentito! Mi sono voltato di scatto e li ho visti che cercavano di reprimere le risate! Capisci? Li faccio ridere! La mia storia li fa sbellicare dalle risate!

CINZIA Dimenticheranno. Vedrai che pure loro, come gli altri, dimenticheranno presto!

GIOVANNI Gi, tutti quanti dimenticheranno. Tanto a loro non importa nulla di quello che successo!

CINZIA Ritorneremo a fare la vita che facevamo un tempo, ne sono certa Devi pensare al nostro futuro!

GIOVANNI (sorride) Che strano, a nessuno importa pi che ho ucciso un uomo! E bastato che mi concedessero la grazia, che cancellassero con un misero foglio di carta il mio delitto, per autorizzare tutti quanti a dimenticare quello che ho fatto!

CINZIA Anche tu devi dimenticare, altrimenti tutto questo non ha senso!

GIOVANNI Quando ero in galera, mi sono trovato di fronte ad un mondo schifoso: immoralit e prepotenza aleggiavano nellaria, come se fossero ossigeno che inevitabilmente si doveva respirare, se non volevi morire soffocato. Ed io sono arrivato al punto di respirare a pieni polmoni! (sorride) Ti sembrer strano, ma avevo raggiunto lequilibrio. Si, dopo il tentato suicidio avevo raggiunto un equilibrio, forse da pazzo, da forsennato ormai intontito dagli avvenimenti, ma avevo dato una ragione a quello che mi stava succedendo! Avevo sbagliato e dovevo pagare, era giusto ed io mi ero convinto di questo Allimprovviso, quando mi sentivo ormai dimenticato da tutti, lopinione pubblica ha incominciato ad interessarsi a me, ha detto che in fondo quello che avevo fatto non era poi tanto grave; che, tutto sommato, meritavo di essere graziato! Cos, con un colpo di spugna hanno cancellato il mio delitto, reputandolo inesistente, come se un assassinio non fosse mai stato commesso! Io io non so a chi credere! Non riesco pi a capire quello che giusto e quello che non lo !

CINZIA Ti aiuteremo, tutta la gente che ti vuole bene e che crede in te, ti aiuter a superare questi momenti difficili!

GIOVANNI Come vorrei crederti.

CINZIA Il parroco della nostra parrocchia ed il giornalista della televisione hanno promesso di aiutarti, e vedrai che con loro ce la farai!

GIOVANNI (stizzito) Quel giornalista comincia a darmi sui nervi!

CINZIA E in gamba, non puoi dimenticare che stato lui a tirarti fuori dalla galera!

GIOVANNI Gi, chiss perch lo ha fatto!

CINZIA Lo ha fatto perch il suo mestiere.

GIOVANNI Balle! Avr avuto anche lui il suo tornaconto!

CINZIA Lui dice di avere avuto soltanto una piccola soddisfazione, ma anche tante rogne.

GIOVANNI E tu ci credi?!

CINZIA Perch non dovrei credergli?!

GIOVANNI Povera illusa, chiss quanto ci avr ricavato!

CINZIA (sorpresa) Sei diventato diffidente.

GIOVANNI Tutto quello che ho passato mi ha insegnato almeno ad essere realista. In galera ho imparato che nessuno da niente per niente!

CINZIA Come puoi dare ascolto a quello che ti dicevano in carcere?!

GIOVANNI (sorride) L dentro ho imparato molte pi cose di quante ne avessi imparate fuori!

CINZIA Da quando sei uscito ti trovo diverso A volte penso se mi hai perdonata veramente, oppure

GIOVANNI (interrompendola) E perch no, tanto che importa!

CINZIA Non timporta pi nulla di me?

GIOVANNI Vorrei soltanto che tutto questo finisse presto.

CINZIA Che cosa vuoi che finisca?

GIOVANNI Lirrequietezza che ho in corpo! Te lho detto, il carcere mi ha cambiato molto, non so pi a che cosa credere, chi ha veramente ragione Sai, spesso mi chiedo perfino se Dio esiste veramente!

CINZIA (sorpresa) Oh, Dio mio! Non ti avevo mai sentito parlare cos!

GIOVANNI Mi capitata una cosa pi grande di me e non riesco a raccapezzarmi pi Prima del fatto ero sicuro delle mie idee, della morale che mi ero costruito, giorno dopo giorno, senza che mai il dubbio potesse sfiorare la mia mente. Sono nel giusto! Mi dicevo, e su questa presunzione ho costruito la mia vita. Mi sentivo pago, soddisfatto delle mie certezze da quattro soldi! Poi, pian piano, qualcosa si incrinata, il vederti a letto con un estraneo, con un uomo mai visto prima, ha provocato in me una rottura, ha rimesso in discussione tutto quanto Ora capisco che il mio non stato un semplice gesto dettato dalla gelosia, ma qualcosa di diverso. Mi sentivo tradito, vittima indifesa di circostanze che non avevo previsto, anzi, che pensavo non dovessero esistere. Ed stato questo che ha scatenato la mia rabbia: il castello, con dentro tutto quello a cui fino a quel momento avevo creduto, era crollato! Ho ucciso sperando che questo potesse esorcizzare tutto quanto, che ogni cosa potesse tornare al suo posto, che il sangue potesse cancellare i dubbi che mi avevano assalito! Povero illuso! Non ho fatto altro che alimentarne degli altri! Tutti quanti vorreste che ritornassi ad essere quello di prima, a fare la vita di una volta. Non posso, capisci?! Non posso illudermi che quelluomo non sia stato io ad ucciderlo e che tu non mi abbia mai tradito! Non posso ricostruire la mia famiglia sul sangue di quel povero disgraziato!

CINZIA (con rabbia) Era un maledetto! Un maledetto che ha rovinato la nostra famiglia! (piange) Che cosa pensi di fare?

GIOVANNI Non lo so, forse andr via da qui, in un posto dove nessuno mi conosce.

CINZIA Che senso ha fuggire?

GIOVANNI Che senso ha restare?

CINZIA Ed a me non pensi?!

GIOVANNI Sei ancora giovane, potrai rifarti una vita, magari con un uomo migliore di me, che ti sappia capire.

CINZIA (con rabbia) E pensi che questo sia facile?!

GIOVANNI Pi di quanto tu possa credere.

Si sente il suono del campanello della porta.

CINZIA (con tono isterico) Devono essere loro! Si, sicuramente sono loro!

GIOVANNI (sorpreso) Loro chi?

CINZIA Li avevo invitati a prendere il t, a festeggiare il tuo rientro a lavoro, ed ora sono arrivati!

GIOVANNI (spazientito) Ma di chi stai parlando?!

CINZIA (con tono di rivalsa) Il prete ed il giornalista sono venuti a parlare con te! Perch non racconti a loro quello che hai detto a me?!

Risuona il campanello.

GIOVANNI (con tono rassegnato) Vai ad aprire.

Cinzia esce di scena da sinistra.

SCENA DODICESIMA

Prete, Daniele Tanzi, Detti.

Cinzia rientra, dopo pochi attimi, da sinistra, con il prete ed il giornalista Daniele Tanzi. Giovanni resta seduto, con lo sguardo assente.

CINZIA Entrate signori, non sapete con quale ansia vi aspettavo!

DANIELE La colpa mia, un contrattempo mi ha trattenuto in redazione pi del previsto!

CINZIA Non importa, tanto, in vostra assenza, ho ascoltato i discorsi di mio marito!

DANIELE (sorpreso) Non capisco

CINZIA (interrompendolo) C poco da capire, mi pianta! Dopo una breve riflessione, mio marito ha deciso di piantarmi!

GIOVANNI Cinzia, fai accomodare i signori, non giusto che stiano in piedi ad ascoltare i tuoi isterismi!

CINZIA Lo sentite?! Ora mi dice pure che sono isterica!

PRETE (rivolto a Giovanni) Ma figlioli, non potete fare questo! Siete entrambi nervosi e vi capisco, ma da qui ad arrivare ad una rottura definitiva, ne corre!

GIOVANNI Padre, non domenica e non siamo in chiesa, quindi ci risparmi le sue prediche!

CINZIA Avete visto?! E diventato pure un miscredente!

DANIELE Calma, calma! Cerchiamo di essere razionali e di trovare una via duscita! (si siede sulla poltrona libera ed invita il prete e Cinzia ad imitarlo) Sedetevi pure voi, per favore! (Cinzia ed il prete si siedono sul divano) Dunque, Giovanni ha deciso di lasciare Cinzia. Si potrebbe conoscere il motivo?

CINZIA Ha riflettuto ed ha deciso che lui le corna non le pu pi sopportare!

DANIELE (spazientito) Signora, la prego, lasci parlare suo marito!

GIOVANNI (sorpreso) Cinzia, non ti avevo mai sentito parlare cos!

CINZIA (con rabbia) Non mi avevi mai sentito parlare cos, perch sei sempre stato sulle nuvole! Sono anni che ti sopporto e tu ora decidi di piantarmi!

GIOVANNI (sorpreso) Mi sopporti?!

CINZIA Proprio cos! Non immagini nemmeno quanto sei noioso!

DANIELE Signori, per favore! Non allontaniamoci dal problema!

GIOVANNI La prego, la lasci continuare. Ultimamente non finisco mai di stupirmi!

CINZIA Pensavi che il mio tradimento fosse stato un attimo di smarrimento, vero?! Ed invece no! Ho preso in giro tutti quanti! Ti ho fatto le corna volutamente; anzi, ci pensavo gi da molto tempo!

PRETE Figlioli, per favore, non siate scurrili, questo potrebbe far male a tutti quanti!

CINZIA (con tono smarrito) Scusate Io non volevo (scoppia a piangere)

PRETE (prende la mano di Cinzia) Su Cinzia, stato un attimo di debolezza, che ti ha fatto dire cose che non pensavi, vero?

CINZIA (si asciuga le lacrime) Ha ragione, mi scusi Scusatemi tutti quanti!

DANIELE Oh, finalmente un po di calma! Dunque, signor Giovanni, perch questa decisione poco sensata?

GIOVANNI Tutti questi avvenimenti improvvisi mi hanno scombussolato Ho bisogno di riflettere, e per fare questo devo stare almeno per un periodo da solo, lontano da tutti Specialmente da Cinzia!

PRETE Ma figliolo, non puoi abbandonare tua moglie per

DANIELE (interrompendolo) Giovanni ha ragione! Gli avvenimenti sono stati talmente travolgenti, che giunto il momento di riflettere! (rivolto a Giovanni) Come vede, le do ragione! Ma temo che lei abbia scelto il momento, come dire, meno opportuno!

CINZIA Ma come pu dargli ragione?!

DANIELE Signora, la prego! (rivolto a Giovanni) Si, il momento poco opportuno, ed una simile decisione potrebbe costarle cara! La gente ancora vi ricorda e vi immagina insieme, a sorreggervi con la vostra reciproca comprensione. Che cosa direbbero se sapessero che la coppia per la quale hanno speso tanto fiato, allimprovviso ha deciso di dividersi?!

PRETE Proprio domenica vi ho citati nella predica come coppia, nonostante gli avvenimenti, risanata!

DANIELE Ha sentito? Anche la Chiesa sta convincendosi che in fondo lei innocente. Chiss che non ci scappi lassoluzione! (rivolto al prete) Vero, padre? (il prete annuisce) Ha visto? Ma che cosa succederebbe se lei abbandonasse sua moglie? La gente si rivolterebbe contro di lei e la Chiesa le rifiuterebbe lassoluzione, e questa volta per sempre! Sarebbe abbandonato da tutti, e da persona innocente, ritornerebbe ad essere lassassino di prima!

GIOVANNI Perch lopinione degli altri deve condizionare la mia vita?!

DANIELE E la notoriet, Giovanni! Le piaccia o no, lei diventato un personaggio pubblico, e non pu trascurare di dare alla gente unimmagine di se stesso, diciamo, corretta! Lopinione pubblica riuscita a farla uscire di galera e, se non gli d quello che vuole, la gente sarebbe capace di trascinarla, con altrettanta disinvoltura, nuovamente nel fango!

GIOVANNI Ma io non voglio che gli altri decidano per me!

DANIELE Giusto, ma per ora non pu farci niente!

CINZIA In fondo ti stanno chiedendo di stare ancora un poco con me!

DANIELE Sua moglie ha colto nel segno! Le chiediamo solo qualche mese di pazienza. La mia emittente sta per produrre una trasmissione su di voi e, scusi la franchezza, ci servite uniti e felici!

GIOVANNI (sorpreso) Uniti e felici?

DANIELE Proprio cos. Voi due sarete i protagonisti e se non restate insieme, salta tutto il progetto!

GIOVANNI Se ho capito bene, lei ci vuole insieme per fare il suo programma?!

DANIELE Abbiamo intenzione di pagarvi, diciamo cos, il disturbo, ed anche abbastanza profumatamente!

GIOVANNI (rivolto al prete) E lei padre, perch ci tiene tanto alla nostra unione?

PRETE (imbarazzato) Ecco, io avrei gi interessato il vescovo per la tua assoluzione e

GIOVANNI (interrompendolo) La ringrazio per la solerzia, ma io non le ho chiesto nulla (rivolto a Daniele) Come non ho chiesto a lei di fare un programma sulla mia vicenda.

DANIELE Non pu mandarmi allaria tutto quanto, dopo quello

GIOVANNI (interrompendolo) Dopo quello che ha fatto per me? Non sono stato io a chiederglielo!

DANIELE (stizzito) Ma che assurdit!

GIOVANNI Gi, le sembrer assurdo, per io avrei preferito che lei non si fosse mai interessato alla mia vicenda!

DANIELE Si rende conto che ha rischiato di essere seppellito in galera chiss per quanti anni, ed invece libero?!

GIOVANNI Gi, sono libero di fare quello che gli altri vogliono che faccia!

DANIELE E sempre meglio che marcire in galera!

PRETE E poi non trascurare il fatto che mi sto battendo per farti dare lassoluzione!

GIOVANNI (pensoso) Lassoluzione Avrebbe fatto meglio a darmela quando gliela chiesi!

PRETE Ma che dici?!

GIOVANNI (sorride) Ma si, me la faccia dare lassoluzione, tanto me la sono meritata! (rivolto a Daniele) E lei, faccia tutto quello che vuole!

DANIELE (con tono soddisfatto) Bravo, cos mi piace! Finalmente un po di buon senso!

PRETE Sapevo che avresti capito!

DANIELE Vedr il successo che avr!

PRETE Di sicuro ti daranno lassoluzione!

DANIELE Chiss, potrebbe anche diventare un divo del cinema!

PRETE Potrai ritornare a frequentare la nostra parrocchia!

DANIELE Fare soldi a palate!

PRETE Potrai ritornare a comunicarti!

DANIELE Essere invidiato da tutti!

PRETE Potrai

GIOVANNI (tappandosi gli orecchi con le mani) Basta!

DANIELE (rivolto al prete) Forse meglio che andiamo!

PRETE Gi, ha ragione!

DANIELE (alzandosi) Noi andiamo! (rivolto a Giovanni) Mi far sentire io quando sar tutto pronto. Buon giorno, Giovanni!

PRETE (rivolto a Giovanni) Vedrai figliolo, tutto andr per il meglio.

DANIELE (rivolto a Cinzia) Buon giorno, signora!

CINZIA Vi accompagno!

Cinzia, Daniele ed il prete si avviano, confabulando tra di loro, verso sinistra. Escono. Giovanni si siede sul divano. Dopo qualche attimo rientra Cinzia. E pronta per uscire.

CINZIA Potevi essere pi gentile con loro!

GIOVANNI (con sguardo assente) Pensi che piover?

CINZIA Finalmente potrebbe essere loccasione buona!

GIOVANNI Io credo proprio che piover!

CINZIA Capisci? Loccasione buona!

GIOVANNI (fissa la moglie) Loccasione buona per cosa?

CINZIA Per uscire da qui, per cambiare vita!

GIOVANNI (sorride) Illusa!

CINZIA Meglio sognare che stare l con le mani in mano! Io esco!

GIOVANNI (sorpreso) Dove vai?

CINZIA Devo andare a fare spese, e poi ho appuntamento con lestetista!

GIOVANNI Ritardi?

CINZIA Non lo so!

GIOVANNI Portati lombrello, sta per piovere!

CINZIA (sorpresa) Ma se una bella giornata!

GIOVANNI (sorpreso) Strano, ero convinto che stesse per piovere!

CINZIA Io vado! Mi raccomando, non combinare guai!

Cinzia esce di scena da sinistra.

GIOVANNI Che strano, eppure ero convinto che fosse una cattiva giornata! (sorride) Meno male che non sono uscito! Che figura avrei fatto con impermeabile ed ombrello! (stringendosi nelle spalle) Eppure sento freddo! Come se laria fosse umida! Un umido che entra nelle ossa! Forse sto male e non me ne rendo neanche conto! (si guarda attorno) Oppure questa casa, cos buia, che non prende mai sole. Se avessi la possibilit, andrei volentieri via da qui (pensoso) A pensarci bene, un appartamento di quelli che stanno costruendo in periferia non mi dispiacerebbe! Ville monofamiliari le chiamano, e ti garantiscono perfino la piscina, il campo da tennis e la pineta! Si, in fondo non mi dispiacerebbe Gi, ma io sono soltanto un poveraccio, costretto ad abitare in questa casa ed a fare quello che gli altri vogliono che faccia! (si sente suonare il campanello della porta) Chi sar?! Cinzia ha le chiavi, non pu essere lei! (risuona il campanello. Giovanni si alza e va verso sinistra) Vengo, vengo! (esce di scena)

VOCE FUORI SCENA Ciao pivello, non mi fai entrare?!

SCENA TREDICESIMA

Giovane carcerato evaso, Giovanni.

Giovanni rientra in scena, da sinistra, seguito dal giovane compagno di cella, vestito malamente.

GIOVANNI (con tono sorpreso) Ma non dovevi essere ancora in galera?

EVASO (ride) Ah! Ah! Ah! I maledetti volevano che ci restassi per altri cinque anni! Ma io non sono stato daccordo e me ne sono andato prima, senza chiedere il permesso!

GIOVANNI (sorpreso) Sei evaso?!

EVASO Ma che bravo il mio pivello, hai indovinato!

GIOVANNI Ed ora che cosa conti di fare?

EVASO (si guarda attorno) Ehi, stai in un ambientino simpatico!

GIOVANNI Che cosa vuoi da me?

EVASO Sui giornali non si fa che parlare di te, ed ho pensato di farti una visita, diciamo, di cortesia!

GIOVANNI Come hai saputo che abito qui?

EVASO (si siede sul divano) Te lho detto, i giornali non fanno altro che parlare di te! A momenti non dedicavano neanche un trafiletto alla mia evasione! Non hai letto i giornali?

GIOVANNI No, non li leggo pi. Mi d fastidio tutto quel ciarlare sulla mia vita privata!

EVASO (con tono ironico) Ma che modesto. Chiss quanti soldi ci stai facendo sopra!

GIOVANNI Non ti permetto di parlarmi cos!

EVASO (sorpreso) Ehi, ehi, non ti scaldare tanto, non volevo offenderti! In fondo, che cosa vuoi che me ne freghi di quanti soldi fai!

GIOVANNI Fino ad oggi neanche un centesimo.

EVASO (sorride) Va l che non ci credo!

GIOVANNI E la verit!

EVASO Va bene, va bene, sar come dici tu! Piuttosto, perch non mi offri da bere, ho la gola secca!

Giovanni va al mobile bar, piglia una bottiglia ed un bicchiere, ci versa del liquore e lo porge allevaso. Levaso beve tutto dun fiato e tende il bicchiere verso Giovanni.

EVASO Ancora!

Giovanni gli d la bottiglia. Levaso versa dellaltro liquore nel bicchiere e lo beve tutto dun fiato.

GIOVANNI Non hai paura che ti ripeschino? Se resti in citt, prima o poi

EVASO (interrompendolo) Se avessi soldi andrei via, ma non ho il becco di un quattrino!

GIOVANNI Nessuno ti pu aiutare?

EVASO Proprio nessuno.

GIOVANNI E allora che cosa conti di fare?

EVASO Sono venuto da te con lintenzione di spillarti qualche soldo!

GIOVANNI Sei caduto male, mi trovo pi morto di fame di prima!

EVASO Ho portato pure una pistola per convincerti!

GIOVANNI (impaurito) Io non

EVASO (interrompendolo) Niente paura, niente paura! Si vede lontano un miglio che sei rimasto un morto di fame!

GIOVANNI Vorrei aiutarti, te lo giuro, ma non

EVASO (interrompendolo) Ma non puoi, lo so, lo so! Vuol dire che tirer avanti fino a quando la polizia non mi rimette le mani addosso!

GIOVANNI Forse non prudente che tu stia qui!

EVASO (si guarda attorno) Sei solo? Tua moglie non c?

GIOVANNI E uscita, aveva delle commissioni da fare.

EVASO Come va tra voi due?

GIOVANNI (di scatto) Bene!

EVASO Certo che ne hai avuto di fegato! Prima tenti di ammazzarla e poi ci ritorni a vivere insieme!

GIOVANNI Lho perdonata, tutto qui!

EVASO Va l, che non ci credo! Certe cose non si possono dimenticare!

GIOVANNI (con rabbia) Che cosa ne sai tu, che hai passato gran parte della tua vita in galera?! (con tono mesto) Scusami, non ti volevo offendere.

EVASO (sorride) Com buffa la vita! Fino a ieri, per molto meno sarei stato capace di spaccarti la faccia, oggi potresti prendermi a schiaffi, non avrei la forza di reagire.

GIOVANNI (si siede in una poltrona) Siamo proprio due stronzi! Io che ritorno da mia moglie come un fesso, e tu che ti lasci insultare senza alzare un dito.

EVASO (ride) Ah! Ah! Ah! Sar questo mondo schifoso che ci ha scombussolati!... La verit che non eravamo pi abituati a starci.

GIOVANNI Hai ragione, hai proprio ragione, siamo due avanzi di galera! (sorride) Sai che c stato un momento in cui ho desiderato di ritornare in galera?!

EVASO No!

GIOVANNI Si, ti dico! Tutti quanti mi hanno talmente rotto le scatole, che ho avuto nostalgia della mia cella, di te, del vecchio e del matto!

EVASO Potevi fare la proposta al direttore del carcere di farti rientrare! (ride) Ah! Ah! Ah! Timmagini la faccia di quel fetente?!

GIOVANNI Vogliono che faccia una trasmissione, che faccia il buffone per loro. Capisci?! Vogliono controllare ogni cosa che faccio, come se fossi un bambino e loro avessero il compito di educarmi!

EVASO (beve un altro sorso ed gi alticcio) Educarti alla tua et?

GIOVANNI Gi, non lo trovi ridicolo?! Tutta questa storia diventata ridicola! Ma io la voglio far finire come cominciata!

EVASO Bravo! (beve un altro sorso) Ammazza quella troia di tua moglie! (con tono complice) Confidenza per confidenza, penso proprio che se lo meriterebbe. Mi sta pure antipatica!

GIOVANNI (sorride) Uccidere mia moglie? Magari la gente si aspetta proprio questo, e laspetta con la bava alla bocca, ma io li voglio fregare tutti quanti!

EVASO (sorpreso) Chi vuoi eliminare, il Presidente della Repubblica?!

GIOVANNI Meglio! Ancora meglio! Se fossi io a crepare

EVASO (interrompendolo sorpreso) Tu cosa?!

GIOVANNI Proprio cos!. Ma questa volta non sar un suicidio, ma un omicidio Gi, un omicidio che spiazzer tutti quanti! E so anche chi mi dovr togliere di mezzo!

EVASO Sto morendo dalla curiosit!

GIOVANNI Devi essere tu a togliermi di mezzo!

EVASO (sorpreso) Io?! Ma sei impazzito?!

GIOVANNI Non hai detto che hai una pistola?

EVASO Si, va bene, ma

GIOVANNI (interrompendolo) Niente ma! Nessuno ti ha visto entrare, solo io so che sei qui, e non sar certo io ad incolparti!

EVASO Ma io non voglio!

GIOVANNI Tutta la grinta che avevi in galera, dove andata a finire?!

EVASO In galera diverso Se facessi una cosa del genere, mi prenderebbero in ventiquattrore!

GIOVANNI (con rabbia) Imbecille, sei proprio una femminuccia impaurita!

EVASO (si alza in piedi, barcollando per lalcool) Non ti permetto di

GIOVANNI (interrompendolo) Qui non siamo in quella cella schifosa! (si avvicina la telefono ed alza la cornetta) Deciditi ad estrarre quella maledetta pistola, o chiamo la polizia!

EVASO (estrae goffamente la pistola) Fermo!

GIOVANNI (riabbassa la cornetta) Bravo, cos va bene! Ora non ti resta che premere il grilletto!

EVASO (trema) Non posso, non

GIOVANNI (interrompendolo) Su, non ci vuole niente a premere un grilletto. Una lieve pressione del dito e tutto finisce.

EVASO (grida) Ma perch non lo fai tu?!

GIOVANNI Sarebbe troppo facile per loro giustificare un suicidio! Invece deve sembrare un assassinio, un assassinio che dovr pesare sulle loro coscienze! Magari un ladro che si intrufolato e che alla mia reazione ha sparato! (sorride) Oppure, chiss, potrebbero sospettare di mia moglie! (ritorna serio) Su, deciditi! (fa nuovamente la mossa per alzare la cornetta)

EVASO Fermo! (preso dal panico) Oh, madre mia, non ho mai ammazzato nessuno!

GIOVANNI Che fai, granduomo, hai paura? Vedrai che non difficile ammazzare, basta odiare!

EVASO Ma io non

GIOVANNI (interrompendolo con rabbia) Avanzo di galera, non lo odi il mondo intero?!

EVASO (piangendo) Non posso, non posso!

GIOVANNI (con voce rassegnata e sedendosi stancamente nel divano) Neanche tu vuoi aiutarmi.

EVASO Non posso, ti dico! Non posso! (esce correndo da sinistra)

SCENA QUATTORDICESIMA

Cinzia, Giovanni.

Dopo pochi attimi, entra da sinistra Cinzia, guarda verso le quinte.

CINZIA E uscito da qui quel forsennato? Sembrava terrorizzato! Figurati che per la fretta di scendere le scale, mi stava arrivando addosso!

GIOVANNI (con tono mesto) Era un amico, un amico che non vedevo da tanto tempo.

CINZIA (sorpresa) E che gli hai fatto?!

GIOVANNI (sorride) E stata lemozione Si, stata lemozione che gli ha giocato un brutto scherzo!

CINZIA Sembrava proprio sconvolto.

GIOVANNI Gi, non si aspettava di vedermi in questo stato.

CINZIA Che significa: in questo stato?!

GIOVANNI Lho aggredito! Gli ho detto che non ho nessun amico e che se non si levava dai piedi, lo avrei preso a calci in culo!

CINZIA (sorpresa) Perch lo hai trattato cos?!

GIOVANNI Mi ricordava troppo il passato!

CINZIA Non capisco!

GIOVANNI (sorride) Non c niente da capire, non neanche vero che lho aggredito!

CINZIA Ma mi prendi in giro?!

GIOVANNI Prenderti in giro? No, sto prendendo in giro me stesso!

CINZIA Va bene, non ne parliamo pi, non ho voglia di ascoltare le tue stranezze!

GIOVANNI Era un mio compagno di cella, (sorride) gi, un avanzo di galera.

CINZIA (sorpresa) Un tuo compagno di cella?! E cosa voleva da te?

GIOVANNI E scappato di prigione e voleva che lo aiutassi a fuggire!

CINZIA Oh, Dio mio! Se si accorgono di questa visita, ti arresteranno nuovamente! E questa volta non ci sarebbe nessun giornalista che solleverebbe un dito per aiutarti!

GIOVANNI Nessuno lo ha visto entrare.

CINZIA Il cielo ti ascolti, non potrei resistere ad un tuo nuovo arresto! (si siede accanto Giovanni e lo abbraccia) Sento che questa volta diventerei pazza!

GIOVANNI (pensoso) Gi, sarebbe terribile.

CINZIA (si accoccola tra le braccia di Giovanni, parla con tono allegro) Lo sai? Il giornalista mi ha detto che guadagneremo un sacco di soldi con la sua trasmissione!

GIOVANNI Lo sai cosa penso? Che sono stato pazzo!

CINZIA Ma no, eri solo stanco, tutto qua!

La scena comincia ad oscurarsi lentamente.

GIOVANNI No, no, ti dico che ero uscito di senno! Volevo vendicarmi di tutto e di tutti, ribellarmi al mondo intero!

CINZIA (si accoccola ancora di pi tra le braccia di Giovanni) Non ci pensare pi.

GIOVANNI Pensi che potremo andarcene di qui? Potremo comprarci una casa nuova, che non sia cos buia? Magari una di quelle villette che stanno costruendo in periferia?

CINZIA (come se stesse per addormentarsi) Certo che potremo (sorride) Gi, potremo comprarci tante cose.

La scena completamente al buio.

GIOVANNI Come sarebbe bello potercene andare da qui!

CALO SIPARIO

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