Un biglietto, un destino

UN BIGLIETTO, UN DESTINO

UN BIGLIETTO, UN DESTINO

Prologo

In una stazione ferroviaria, sulla banchina prospiciente al binario 5, diverse persone aspettano larrivo del treno. Tre donne sono in piedi a poca distanza una dallaltra e tutte e tre stringono in mano un biglietto da visita con lindirizzo di un famoso albergo di Milano. La prima una giovane donna slava ed ha il volto preoccupato. Guarda davanti a s con aria assente perch assorta nei propri pensieri. Indossa jeans ed una giacca a vento rossa, di quelle a buon mercato. La seconda una giovane donna bionda, vestita elegantemente, ben truccata, tiene sul braccio destro una borsa firmata, di quelle che normalmente non vedi viaggiare in treno. Cammina avanti e indietro lungo la banchina, con aria tra lannoiato e il seccato ed ogni tanto lancia unocchiata di vago disgusto in direzione della donna slava. La terza ha un aspetto quasi mascolino: capelli castani raccolti a coda di cavallo, indossa un tailleur pantalone, di quelli che si indossano soprattutto per motivi di lavoro. Ha una cartelletta sotto il braccio e controlla continuamente lorologio che ha al polso, lanciando ogni volta unimprecazione a fior di labbra.

La donna slava, avvicinandosi a quella col tailleur: Mi scusiSa se il treno in ritardo?

La donna col tailleur scrollando le spalle: No, non stato annunciato alcun ritardo ma in effetti sarebbe gi dovuto essere qui tre minuti fa! Vatti a fidare della puntualit dei treni quando ne hai bisogno!

La donna slava sbuffando: Proprio oggi! Devo fare un importante colloquio di lavoro!

La donna col tailleur con un moto di stizza: A chi lo dice! Devo fare lintervista pi importante della mia vita!

La donna slava sospirando profondamente: Se non ottengo questo lavoro come badante, dovr tornare in Romania!

La donna col tailleur fissandola con simpatia: CapiscoHa problemi a rimanere in Italia?

La donna slava annuisce tristemente.

La donna col tailleur porgendole la mano destra: Io sono Luna.

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La donna slava allungando la mano e stringendo quella dellaltra donna: Io sono Marja.

Luna sorridendo: "Davvero?

Marja sorridendo a sua volta : S. In realt mi chiamo Marja Magdalena Dragan. Il mio onomastico il 22 luglio. Il mio nome Marja perch noi in Romania siamo molto devoti alla Madonna.

La terza donna, quella vestita elegantemente, ha ascoltato la loro conversazione e adesso ridacchia divertita.

Le altre due si voltano verso di lei fissandola infastidite.

Marja domanda: Perch ride? Per il mio nome o perch al mio paese siamo devoti alla Madonna?

La donna vestita elegantemente agita una mano con noncuranza e risponde: Non mi sembra che avere un nome simile fino ad ora ti abbia portato fortuna.

Il volto di Marja si fa serio. Guarda che il mio nome non serve a portare fortuna, ma solo perch mia madre voleva mettermi sotto la protezione della Madonna.

La donna vestita elegantemente ridacchiando di nuovo: Fortuna, protezione, chiamala pure come ti pare.ne hai avuta comunque poca se per campare ti tocca fare la badante a qualche vecchia o vecchio noioso.

Marja: Guarda che a me non dispiace badare agli anziani. C sempre da imparare da loro perch hanno tanta esperienza di vita!

La donna vestita elegantemente, con aria di sufficienza: Contenta tu!

Luna fissando la donna con unespressione sarcastica dipinta sul volto: Posso sapere il suo nome, signorina?

Laltra, fissandola dallalto in basso esclama: Vittoria, Lavinia Filiani De Pronis.

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Stavolta Luna a ridacchiare: Ma guarda! So bene chi lei! E la figlia di quel noto industrialeGi! Gi!La fortuna deve avere abbandonato anche lei se ridotta a viaggiare in treno invece che sulla limousine di pap!

Vittoria Lavinia seccata: Oggi viaggio in treno perch Alfredo, il nostro autista ammalato e io non ho la patente.

Luna ridacchiando ancora: Che disdetta! E con tutti i soldi di paparino, non riuscita a trovare un autista sostitutivo? Ma guarda un po!

Vittoria Lavinia serra le labbra e le volta le spalle con sussiego.

Luna rincara la dose dicendo: E poi, come mai non ha preso la patente cos da rendersi indipendente e guidare da sola la limousine?

Vittoria Lavinia girandosi di scatto: Avere la patente non necessario per le donne della mia famiglia! Non abbiamo bisogno di abbassarci a guidare nel traffico. C chi lo fa per noi!

Luna ribatte sarcastica: A quanto pare non sempre, visto che oggi le tocca abbassarsi ad aspettare il treno come una normalissima pendolare.

In quel momento succedono due cose ben precise: una voce nellaltoparlante annuncia larrivo di un treno e un giovanotto sale in fretta le scale del sottopassaggio e si mette a percorrere la banchina correndo mentre si tira appresso una pesante valigia con le rotelle. Nel fare questo per quasi travolge le tre donne che sono ferme sulla banchina. Nello spostarsi velocemente dalla traiettoria del giovanotto e del suo bagaglio lasciano tutte cadere il biglietto da visita che avevano in mano.

Vittoria Lavinia spintona le altre due: Via tutti! Devo recuperare il mio biglietto perch oggi dar alla mia vita una svolta migliore di quella che potreste fare voi due perdenti.! Eccolo qua! Lho recuperato al primo colpo! Si allontana di qualche passo soddisfatta.

Luna le grida dietro, con aria sarcastica: Scommetto che devi andare da un chirurgo plastico che ti gonfier le labbra a canotto!...Oppure devi fare la liposuzione in qualche parte nascosta del corpo?

Marja raccatta un biglietto da terra: Questo il mio!

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Luna raccoglie lultimo rimasto e lo fissa per un attimo per accertarsi che sia il proprio biglietto e lo mette nella cartelletta.

Marja le dice: Lasciala perdere, quella l! E una con la puzza sotto il naso. E ricca e si vede, ma io non farei mai a cambio con una cos.

Vittoria Lavinia sente il commento ed esclama: Sto per diventare una indossatrice per Laurent Faustine, una delle case di moda pi famose al mondoVoi due potreste al massimo stirare quei capi, non certo indossarli!

Luna ribatte sarcastica: Quei capi io non vorrei neanche toccarli con un dito! Col prezzo di uno di quelli, una normale famiglia potrebbe camparci per un mese! E una cosa vergognosa!

Vittoria Lavinia sorride: Lavevo detto che sei una perdente!

Luna, squadrandola da capo a piedi: Adesso che ti guardo bene, mi sembra che tu sia vecchia ormai per calcare le passerelle dellalta moda. Alla tua et, di solito, le modelle smettono di sfilare e lasciano il posto alle ragazzine.

Vittoria lavinia, furente: Vecchia sarai tu! Mi hai guardato bene? Anche se sei pi giovane di me, non puoi certo vantare un fisico come il mio, la mia eleganza, la mia classe. Tu non potresti neanche avvicinarti alle passerelle. Figuriamoci calcarne una. Pura fantascienza!

Luna fa un passo come per raggiungerla, ma Marja lafferra per un braccio trattenendola. Resta qua. Non vale la pena di discutere con lei. Vive su di una nuvola rosa e scommetto che in tutta la sua vita non ha mai dovuto muovere un solo muscolo per guadagnarsi il pane.

Vittoria Lavinia fissa Marja con aria di sfida: Puoi scommetterci! Io sono una donna di classe e non potrei mai abbassarmi a fare la badante neanche per mezzo minuto!

Luna esclama, sempre sarcastica: Non rimarrai giovane in eterno, anche se lo credi ed un giorno potresti trovarti anche tu nelle mani di una badante! E allora cosa farai?

Vittoria Lavinia ridacchia divertita: Ti piacerebbe! Io invece quando sar il momento, andr a vivere in uno di quei residence americani per anziani dove c di

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tutto: piscine, campi da tennis, medico a disposizione a tutte le oreParliamo di te invece: scommetto che lintervista che vai a fare oggi, proprio non ti cambier la vita. Tu non sei fatta per emergere, si vede lontano un chilometro con quel tuo aspetto scialbo ed il tailleur di fattura dozzinale!

Luna sibila furente: Ah s? Beh, chi vivr vedr!

Una voce dallaltoparlante annuncia larrivo del treno. Si sente il fischio del treno che sta arrivando.

Si chiude il sipario.

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ATTO UNICO

Il palcoscenico diviso in tre parti, ciascuna delle quali rappresenta il salottino della suite di una camera dalbergo. Le luci si accendono e si spengono attirando lattenzione dello spettatore di volta in volta sulluno o sullaltro salottino.

Le luci si accendono sul salottino della suite 601.

Il signor Talbenti sta preparando il discorso che dovr tenere in serata.

Signor Talbenti: Accidenti, accidenti, scrivere un discorso sembra facile. Dai Giacomo Talbenti, su! Uno scrittore come te! Signore e signori buona sera. Eh! Sembro un presentatore da strapazzo! No, no, no! Non, va bene, non va bene! Ricominciamo! Cosa potrei dire? Ecco: signori, grazie per avermi voluto qui stasera per partecipare a questa manifestazione. S, vado alla manifestazione, vadoMa dove vado? No, no, no! Non va bene! Ah, ecco! Si accesa la lampadina: grazie per avermi voluto qui questa sera per ricevere questo ambito premioNon so se ben meritato. S, s, s, ecco.

In quel momento Marja entra con fare titubante nel salottino della suite.

Marja: E permesso?

Signor Talbenti: Chi ?

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Marja: PermessoSono Marja Magdalena Dragan.

Signor Talbenti stringendo la mano a Marja Ah, Signorina Dragan, prego si accomodi.

Marja si siede sulla poltrona indicatale.

Signor Talbenti sedendosi a sua volta:Piacere di conoscerla! Dunque se ho sentito bene, lei di origini slave, eh?

Marja si muove nervosamente sulla poltrona: SsSono rumenaPer te un problema?

Signor Talbenti: Assolutamente no. Perch mai dovrebbe esserlo? Sono stato diversi anni come corrispondente nell Est Europa, anche se mai in Romania.

Marja, tutto dun fiato: Ti posso garantire che la mia famiglia povera, ma siamo comunque brave persone.

Signor Talbenti con espressione sorpresa: Non metto in dubbio che sia cosComunque, veniamo a noi e spari le sue domande.

Marja lo fissa sorpresa e ripete a pappagallo: Le mie domande?

Signor Talbenti: SaccidentiMa dov il suo taccuino?

Marja ancora pi sorpresa: Ma tu non mi hai detto di portare un tacchino?

Signor Talbenti: Ma che tacchino, taccuino, agenda, quello che Deve ben prendere nota di quello che le dir!

Marja un po mortificata: Ma io non pensavo che tu avevi tante cose da dirmi.

Signor Talbenti scuotendo il capo: Oh, accidenti! Voi giovani doggi. Dove avete mai la testa? Venire qui senza portare almeno un foglio di carta su cui scrivere. Pensava forse di tenere tutto a mente? Poteva almeno portare uno di quei piccoli registratori e registrare le mie risposte o meglio scriverle direttamente sul suo computer portatile oppure ancora meglio, su uno di quei cosi che si usano adessocome si chiamano? Non mi viene in mente! Ah, s i tablet!

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Marja sempre pi mortificata. SentiIo non ho capito, ma io non ho un taccuino, non ho un tablet e non ho un computer!

Signor Talbenti la osserva come se fosse una bestia rara: Santo cielo, ragazza, abbia pazienza! E lei o non lei che ha voluto cos tanto questo colloquio con me? E come pensava di fare il suo lavoro senza prendere appunti?

Prima che Marja possa rispondere, la porta si apre di scatto ed il signor Talbenti si volta.

Le luci si spengono sul salottino della suite 601.

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Le luci si accendono sul salottino della suite 501

Luna entra nel salottino della suite 501 e si vede venire incontro un giovanotto attraente e vestito in modo elegante che sta parlando al cellulare.

Edoardo: Ah, ecco come stanno le cose, quindi questa sarebbe la vostra giustificazione! No! No! Ascoltatemi..Noi vi abbiamo fatto per oggi un ordine ben preciso e questordine non arrivato.Quindi se questordine non arriva entro oggi, voi con noi non lavorerete mai pi, chiaro? Arrivederci!

Al termine della conversazione si accorge della presenza di Luna ed aggiunge: Ah! Eccoti qua. Ti stavo aspettando. Possiamo darci del tu, vero? Piacere, io sono Edoardo. E le porge la mano.

Luna lo fissa un po irritata e, invece di stringergli la mano esclama: Ahhh! Lo sapevo che avrei dovuto superare i filtri prima di arrivare a lui.

Edoardo sorride: E dai, ovvio che prima di arrivare ad essere ammessa alla sua presenza, debba prima vederti il suo fidato collaboratore.

Luna ha un movimento dimpazienza. Non ovvio per niente, scusa. Mica lo mangio!

Edoardo ridacchia. Hai il senso dellumorismo, mi piace! Questo un punto a tuo favore. Adesso per tu comincia a parlarmi un po di te.

Luna lo fissa come se fosse una bestia rara. Scusa? Perch dovrei parlarti di me? Io sono venuta per parlare con lui non con te.

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Edoardo non si scompone ed afferrandola per un braccio la fa accomodare sul divano e poi le si siede accanto. Ci parlerai con lui, non preoccuparti! Ci parlerai. Lui per prima desidera che io gli faccia sapere la mia opinione su di te.

Luna, seccata: Credevo che lui avesse abbastanza esperienza di vita da farsela da solo un opinione su di me.

Edoardo sospira. Oh mio Dio! Vedo che non la stai prendendo bene.

Luna risponde sarcastica: Certo che non la sto prendendo bene. Sono delusa del fatto che lui non abbia le palle per affrontarmi faccia a faccia senza bisogno di filtri.

Edoardo, sempre senza scomporsi. Dovresti saperlo che un uomo molto occupato e oggi impegnato altrove.

Luna si alza bruscamente dal divano: Oggi impegnato altrove? E allora perch accidenti mi ha detto di venire qui? Io ho parlato con lui al telefono e lui in persona mi ha detto che mi avrebbe ricevuto oggi.

Edoardo, sorpreso: Hai parlato con lui al telefono?

Luna: Certo che s.

Edoardo: E strano perch di solito Daria, la sua assistente personale a fissare gli appuntamenti con lui ed proprio Daria che mi ha avvisato che avrei dovuto incontrarti oggi.

Luna: Ho capito bene? Mi stai dando della bugiarda?

Edoardo: Oh guarda! Lungi da me dal farloSto solo dicendo che mi sembra strano che tu abbia parlato direttamente con lui, ecco tutto.

Luna, irritata: Bene! Allora chiama un po questa Daria cos chiariamo subito la cosa.

Edoardo scuote il capo: Non possibile. Daria non qui oggi. Lha seguito come fa sempre nei suoi vari impegni giornalieri.

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Luna: Daccordo, io me ne vado. E inutile che rimanga pi a lungo se non posso

vederlo. E diglielo pure che mi ha molto delusa. Si alza dal divano e si volta per andarsene.

Edoardo si alza a sua volta e la segue. Aspetta, dai. Capisco che tu credevi di vederlo oggi. Ma lincontro solo rimandato. Intanto possiamo portarci avanti col lavoro. Per esempio, fa un po un giro su te stessa.

Luna lo fissa a bocca spalancata: Sei scemo? A che scopo dovrei fare un giro su me stessa?

Edoardo: Ma ovvio, no? Cos posso decidere che capo farti indossare quando lo incontrerai.

Luna, offesa: Perch mai tu dovresti decidere cosa devo indossare io quando lo incontrer? Ma poiche cosha di sbagliato questo tailleur?

Edoardo: Guarda.il tailleur non ha niente di sbagliato. E solo che non esattamente il capo pi adatto se vuoi fargli una buona impressione.

Luna, confusa: Ah s? E come dovrei presentarmi a lui? In costume da bagno, magari? Stile miss Italia?

Edoardo sta per replicare quando il suo cellulare squilla. Scusami dice e risponde.

Le luci si spengono sul salottino della suite 501.

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Le luci si accendono sul salottino della suite 401.

Vittoria Lavinia entra nel salottino della suite 401 dove, un uomo anziano vestito in modo sportivo, si sta aggirando qua e l apparentemente in cerca di qualcosa.

Lei gli corre incontro entusiasta e con le mani tese: Oh, Dio, come sono contenta di conoscerla!

Uomo anziano voltandosi e fissandola con aria stranita: Davvero? E perch mai

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contenta, mi scusi?

Vittoria Lavinia, lasciando cadere le mani perch lui non gliele afferra: E c bisogno di chiederlo? Perch lavorare per lei sarebbe un grandissimo onore.

Uomo anziano, corrugando la fronte: Dunque lei vorrebbe lavorare per me?

Vittoria Lavinia: C bisogno di chiederlo? Altrimenti perch sarei qui adesso?

Uomo anziano, grandemente confuso: Non saprei proprio che cosa farle fare, signorina, anche se la vedo davvero decisissima ad ottenere un lavoro.

Vittoria Lavinia in tono supplichevole: Oh la prego, la prego, non mi mandi via. E tutta la vita che aspetto unoccasione simile, non capisce?

Uomo anziano, fissandola con attenzione: Lei davvero strana! Non pu dire sul serio!

Vittoria Lavinia, afferrandogli un braccio: Oh, s sono serissima, mi creda. So di non essere una ragazzina di primo pelo, ma sono ugualmente molto attraente. Non trova anche lei che io sembri molto pi giovane rispetto agli anni che ho? Mi guardi bene!

Uomo anziano: Eh, io la guarderei bene se avessi gli occhiali, ma non li trovo!

Vittoria Lavinia: Se lei mi mandasse via adesso, giuro che mi stenderei fuori dalla porta della suite e mi metterei a piangere tutte le lacrime del mondo!

Uomo anziano, sempre pi confuso: Oh beh, contenta leiAllora, vediamoPer prima cosa potrebbe aiutarmi a cercare quei dannati occhiali che poso sempre qua e l e poi non mi ricordo dove diavolo li ho messi.

Vittoria Lavinia: Gli occhiali? Ma certo, nessun problema! Li troviamo subito E si mette a cercare affannosamente in giro. Dopo qualche istante emette un grido di trionfo: Eccoli qua! Trovati! E li porge alluomo con un sorriso smagliante.

Uomo anziano, inforcando gli occhiali: Ah, erano l? Grazie. Poi guarda la ragazza e aggiunge: Mi venuta unidea interessante! Lei sa leggere bene signorina?...Cio, voglio dire, ha una buona dizione?

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Vittoria Lavinia a sua volta confusa: Leggere? Mio Dio, s so leggere, anche se non so esattamente cosa intenda con buona dizione; ma cosa centra questo col tipo di lavoro che dovrei fare?

Uomo anziano, afferrando un giornale dalla poltrona pi vicina e porgendoglielo: Centra, centra perch se dovessi assumerla, lei dovrebbe leggermi il giornale tutte le mattine.

Vittoria Lavinia, contrariata: Non credo proprio che questo rientrerebbe nelle mie mansioni, sa? Avr pure unassistente personale che possa farlo!

Uomo anziano ridendo di gusto: Unassistente personale io? E perch mai io dovrei avere unassistente personale?

Vittoria Lavinia, sorpresa: Ma perch un uomo nella sua posizione dovrebbe, mi pare. E comunque la lettura del giornale non spetterebbe a me.

Uomo anziano, borbottando: Questa proprio una caratteristica di voi giovani moderne! Sempre avverse a tutte le letture tranne quelle dei messaggini dei telefonini! Ai miei tempi, cara signorina, si leggevano i grandi classici eh, lOdissea, lIliade, lEneide, invece di slogarsi le dita su quegli aggeggi infernali di cui non sapete fare a meno neanche per cinque minuti!

Vittoria Lavinia: Grazie! Grazie per avermi definito una giovane modernaSa, alla mia et questo un grosso complimento e mi ripaga per tutti gli sforzi che ho fatto per mantenere un fisico cos perfetto: creme, massaggi, Spa. Tutti soldi spesi bene che mi aiuteranno a lavorare per lei senza sfigurare accanto a ragazze pi giovani di meMa lasciamo perdere questi discorsi e torniamo a noi. Quanto sarebbe il mio salario mensile?

Uomo anziano, scuotendo il capo: Questa unaltra caratteristica di voi giovani: andate a cercare un lavoro ed ancor prima di preoccuparvi di che tipo di lavoro si tratter e se sarete in grado di farlo, vi informate subito del salario. Lei sa, signorina, cosa vuol dire fare la gavetta o una frase troppo antiquata per il suo vocabolario?

Vittoria Lavinia, sdegnosa: Gavetta? E ovvio che so cosa vuol dire fare la gavetta, ma quando ci siamo parlati al telefono ieri, e le ho confidato la mia vera et, lei mi aveva assicurato che non cera nessun .

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Uomo anziano alzando una mano ed interrompendola bruscamente: Ferma, ferma! Noi ci saremmo parlati ieri per telefono? Ma se neanche la conosco, scusi!

Vittoria Lavinia, spazientita: Ma certo che non mi conosce. Le ha dato il mio numero Carlotta che una mia cara amica!

Uomo anziano, grattandosi il mento: Carlotta? E chi sarebbe mai questa Carlotta?

Vittoria Lavinia, furente: Ho capito la sua tattica. Si sta rimangiando la sua parola di darmi un lavoro. Mi ha visto e siccome non le vado a genio sta cercando una scusa per scaricarmi fingendo di non avermi parlato al telefono e neanche di conoscere Carlotta Altiventi Paggi.

Uomo anziano, sedendosi sulla poltrona: Carlotta Altiventi Paggi? E chi Carlotta Altiventi Paggi? Lei mi sta confondendo e non ci sto capendo pi niente; Ma io non la conosco questa Carlotta Altiventi PaggiVa bene che io ultimamente mi dimentico le cose, ma dimenticarmi addirittura di conoscere una persona e di avere parlato con unaltra al telefono, mi sembra assai grossa.

Vittoria Lavinia, parandosi davanti a lui con fare insistente: Eppure cos! Devessersene dimenticato perch n io n Carlotta siamo delle bugiarde, ha capito, anche se abbiamo i nostri bravi difetti.

Uomo anziano: Per favore, stia zitta un attimo. Ho la tachicardia, mi sto agitando troppo. Mi dia un attimo di tregua.

Vittoria Lavinia, sarcastica: Benone! Adesso mi gioca pure la carta del malore. Mi ha proprio delusa.

Uomo anziano, in tono lamentoso: Guardi, mi vada a prendere le pillole che sono di l in bagno da qualche parte. Non ricordo come si chiamano, ma la scatoletta verde. Vada, di corsa!

Vittoria Lavinia sta per ribattere; poi per si accorge che luomo sta davvero male.

Grida: Mio Dio, questo mi schiatta sul serio! e si precipita fuori dal salottino per correre in bagno.

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Le luci si spengono sul salottino della suite 401.

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Le luci si accendono sul salottino della suite 601.

Una donna sulla sessantina fa il suo ingresso nel salottino con un mucchio di borse da shopping tra le mani e ignorando Marja, si dirige verso luomo esclamando: Oh Dio mio, caro! Milano una citt meravigliosa, piena di negozi fantastici.Temo che la tua carta di credito oggi si siacome dire, un pochino alleggerita!

Signor Talbenti, guardando le borse con gli acquisti: Oggi!

Signora Talbenti: Se Poi ho comprato un vestito da sera semplicemente f-a-v-o-l-o-s-o! Lo metter stasera e sono sicura che resterai senza fiato.

Signor Talbenti: Sono gi senza fiato!

Signora Talbenti: Se poi ho comprato un pensierino anche per te!

Signor Talbenti: Per me? Con i miei soldi!

Signora Talbenti: S!

Marja osserva la donna con aria assai meravigliata.

Signor Talbenti, accorgendosene si rivolge alla moglie brusco: Cara, per favore, non vedi che sono impegnato? Riprenditi tutta questa bella roba e va in camera. Poi ti raggiungo.

La donna si accorge finalmente di Marja e ridacchia imbarazzata: Oh, buona sera. Non me nero accorta. Ero cos emozionata per le compere che non ho fatto caso a lei! Avanza di un passo verso Marja e le porge la mano, non senza fatica perch ha sul braccio diverse borse: Comunque io sono Anna, la moglie di questa testa matta qui!

Marja le stringe la mano: Io sono Marja.

Signora Talbenti: Marja? Come la Beata Vergine?

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Marja: Gi.

Signor Talbenti tossicchiando richiama lattenzione della moglie e gli lancia unocchiataccia.

Signora Talbenti indietreggiando: Bene. Vi lascio al vostro tte a tte. A dopo caro! Ed esce dal salottino.

Signor Talbenti: S, Vai! Vai!

Marja corruga la fronte come assorta in qualche pensiero.

Signor Talbenti, schiarendosi la voce: Mi scusi per linterruzione, signora Dragan. Mia moglie cos, piomba nelle stanze come un furia, infischiandosene di cosa stia succedendo dove lei decide di irrompere senza annunciarsiVedeIo ormai ci ho fatto labitudine, ma capisco che per gli estranei tutto questo possa risultare molto fastidioso, ma dicomolto fastidioso.

Marja, muovendosi sulla poltrona nervosamente: Io non ho capitoPer tu hai una moglie, a quanto vedo.

Signor Talbenti annuisce: S. Siamo sposati ormai da pi di trentanni eh, anche se questo non un segreto per nessuno.

Marja scrolla le spalle: Ah, guarda che io non lo sapevo.

Signor Talbenti: Beh, ora lo saNon potrei vivere senza di lei.

Signora Talbenti, da dietro le quinte: Dio mio caro! Che bel vestito! Vieni a vedere come mi sta! Oh Dio, guarda! Stasera li far crepare tutti dinvidia!

Signor Talbenti: Ecco, vede? Anche se a volte sa essere davvero una presenza ingombrante!...Comunque, vivere per lunghi periodi lontani uno dallaltra a causa del mio lavoro, ha aiutato a mantenere vivo il nostro rapporto.

Marja, sempre nervosa: Bene. Bene. Ma io non ho capito. Perch tu mi hai fatto venire qui, oggi?

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Signor Talbenti sorpreso: Perch avevo tempo di riceverla soltanto oggiSanto cielo! Comunque vedr che mia moglie non ci disturber pi. Avr di meglio da fare. Non vedo dov il problema!

Marja: Ma io non ho capito, scusa. Quindi lei vive con te adesso?

Signor Talbenti: S, certo. Dove altro dovrebbe vivere, santo cielo? Le ho gi spiegato che passiamo periodi lontani luno dallaltra! Ma siamo sposati.

Marja: S, ma tu fai capire a me. Quindi lei che bada a lei!

Signor Talbenti: Lei chi?

Marja: Lei che bada a lei!

Signor Talbenti: Ma lei chi?

Marja: Tua moglie bada a te!

Signor Talbenti, corrugando la fronte: Ah s. Indubbiamente. Ci siamo sempre presi cura uno dellaltro, anche perch il nostro matrimonio non stato benedetto dalla nascita di figli.

Marja si alza bruscamente in piedi e dice: Beh, questo mi dispiace tanto!

In quel momento la signora Talbenti ripiomba nel salottino con una mano avvolta in un fazzoletto, gridando: Oh Dio! Mi sono ferita! Il sangue, il sangue! Aiuto! e gettandosi tra le braccia del signor Talbenti sviene.

Signor Talbenti: Oh mio Dio! E cade sul divano sotto il peso della moglie.

Le luci si spengono sul salottino della suite 601.

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Le luci si accendono sul salottino della suite 501.

Edoardo, parlando al cellulare: Oh, lei? Come sta andando l? Tutto bene? Magni-

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fico. S, la ragazza arrivata.

Luna, cercando di afferrare il cellulare di Edoardo: Fammici parlare, per favore! Ho qualcosina da dirgli!

Edoardo, respingendo la sua mano: SE solo che un po delusa perch credeva di poterla incontrare oggi, ma le ho spiegato che lei molto impegnato.Come? Beh, s,s, carina carina, decisamente molto carina; per credo che ci far un po di problemi su cosa indossare, ecco.E anche il trucco! Non ne porta neanche un fil, non ne porta! Come? Davvero? Anche se fosse un tailleur senza grosse pretese?...Ah beh certo ch lei riuscir ugualmente a farsene unideaBene perch pare che lei ci tenga molto al tailleur. Daccordo. S, a pi tardi.

Luna, arrabbiata: Perch non mi ci hai fatto parlare?

Edoardo sorridendo: Calmati, sei troppo agitataNon gli avresti fatto una buona impressione se te lavessi passato adesso!

Luna: Io faccio lagitata quanto mi pare.E poi, come ti permetti di definire il mio tailleur un capo senza pretese? E il trucco? Per tua informazione il trucco io sono liberissima di non mettermelo e nessuno deve aver niente da ridire! Voi uomini non vi truccate, mi pare!

Edoardo scuote il capo con benevolenza. Beh, non sai quanti uomini si truccano, inveceComunque ascoltami: con questo tipo di lavoro il trucco indispensabile! Guarda, non puoi farne a meno.

Luna, arrabbiata: Ma chi lo dice? Ne ho sempre fatto a meno e sono sempre riuscita a lavorare benissimo.

Edoardo, in tono esitante: Forse per per questo che non hai ancora fatto il cosiddetto salto di qualit!

Luna diventando furente: Come ti permetti di dissertare sui salti di qualit della mia carriera? Io sono molto soddisfatta del percorso che ho fatto fino ad ora con il mio lavoro e ho gi fatto dei salti di qualit, bello! E ne far degli altri in futuro.

Edoardo alzando le mani in segno di resa: O.k.! Allora diciamo che se vuoi fare un

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ulteriore salto di qualit, che ti piaccia o no, dovrai venire a patti con lidea di truccarti. Questo un ambiente molto competitivo e ragazzine pi giovani di te sono gi in agguato per rubarti il posto e

Luna: Ma si pu sapere perch laspetto fisico per te cos importante?

Edoardo sta per ribattere, ma il cellulare suona di nuovo e lui lo afferra e risponde con una voce esitante e un po spaventata: S?

Le luci si spengono sul salottino della suite numero 501.

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Le luci si accendono sul salottino della suite numero 401.

Vittoria Lavinia rientrando nel salottino di corsa, con una scatoletta verde tra le mani: Per favore non muoia proprio adesso, eh? Le ho portato la sua medicina! Adesso gliene dar una cos si sentir subito meglio!

Uomo anziano, lamentevole: Presto, presto.

Vittoria Lavinia, porgendo una pastiglia: Ecco qua.

Uomo anziano prendendola ed inghiottendo: Oh, come sto male! No, no, non se ne vada! Rimanga qui vicino a me!

Vittoria Lavinia agitata: Ma forse sarebbe meglio chiamare qualcuno, non crede? Lalbergo avr un medico di fiducia!

Uomo anziano, afferrando una mano di Vittoria Lavinia: No, no. Niente medici, per carit! Quelli ti infilzano di aghi, flebo e chiss cosaltro! Siamo tutti cavie nelle loro mani! Cavie su cui fanno i loro esperimenti! Peccato che la pelle sia la nostra!....Nooo! Dia retta a me! Bisogna stare lontano dai medici il pi possibile!

Vittoria Lavinia: Ma io cosa posso fare? Non sono un infermieraE poi se le dovesse succedere qualcosa, se la prenderanno con me!

Uomo anziano: Signorina, vuole o non vuole lavorare per me?

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Vittoria Lavinia torcendosi le mani nervosamente: S, accidenti! Ma non penso che nel mio lavoro siano incluse anche competenze e prestazioni infermieristiche!

Uomo anziano, ignorando la sua osservazione: Signorina, la prego, mi canti una canzoneQuando stavo male da piccolo, mamma mi cantava sempre una canzone e io mi calmavo! Sono certo che cos la mia tachicardia si placher.

Vittoria Lavinia: Ma lei sta scherzando? Non pu dire sul serio!

Uomo anziano: Vuole o non vuole lavorare per me?

Vittoria Lavinia, protestando: Ma io sono stonata e poi questo lavoro sta mostrandomi dei compiti gravosi che non sono certa di volere e di sapere assolvere.

Uomo anziano con voce flebile: La prego, mi canti una canzone. Che le costa?

Vittoria Lavinia: Va beneAlloraVediamoLei un uomo anziano e mio nonno, quando ero piccola, mi cantava sempre Oh mia bela Madunina.

Uomo anziano: Eh! Brava! Oh mia bela Madunina, brava! La canti.

Vittoria Lavinia si mette a cantare la canzone, ma stonando pietosamente:

Oh mia bela Madunina

che te brilet de luntan

tuta dora e piscinina

ti te dominet Milan,

sot a te se viv la vita

se sta mai cui man in man.

Canten teut

luntan de Napoli se meur,

ma peu vegnen che a Milan.

Uomo anziano: Brava! Brava! Che voce soave, angelica, continui, continui!

Vittoria Lavinia seguita a cantare ancora un po, ripetendo parte della stessa strofa, anche se con fare esitante e poi, fermandosi di botto, esclama: Ma lei mi sta prendendo per i fondelli? Voce soave, angelica, io? Mi ha sentito bene?

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Uomo anziano, seraficamente: Anche mamma era stonata cos quando cantava e lei me la ricorda cos tanto! Continui, continui! Mi canti ancora O mia Bela Madunina!

Vittoria Lavinia, levando bruscamente la mano dalla sua: Sa una cosa? Ho tanto lidea che lei stia simulando questo malore e che stia facendo tutta questa messa in scena per mettermi alla prova. Mi chiedo per il perch! Vuole vedere se ho i nervi saldi? E questa la ragione?

Uomo anziano, sempre con voce flebile: Mi sto sentendo male unaltra volta! Per favore, mi vada a prendere una camomilla!

Vittoria Lavinia: Pure?...Ma lo sa che a casa mia non so neanche come far funzionare i fornelli? C chi viene pagato per farlo per me.

Uomo anziano agitando una mano: La prego, la prego, ho proprio bisogno di una tazza di camomilla e se vuole lavorare per me

Vittoria Lavinia spazientita, interrompendolo: E se voglio lavorare per lei devo portarle questa tazza di camomilla, ho afferrato il concetto!

Uomo anziano: Brava, brava.Vada in cucina, di l! C la tazza, la bustina e lacqua!

Vittoria Lavinia: Daccordo!

Uomo anziano: Calda!

Vittoria Lavinia sibilando tra i denti: AH, ma badi bene che la mia pazienza al limite ormai e Dio sa quanta ne ho portata fino ad ora rispetto ai miei standard abituali! Ed esce dal salottino per andare in cucina.

Le luci si spengono sul salottino della suite 401.

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Le luci si accendono sul salottino della suite 601.

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Signor Talbenti sollevando sulle braccia la moglie e adagiandola sul divano: Non nulla cara, non nulla. Non ti agitare cos

Marja,Io non ho capito! Tutto questo casino e poi solo un taglietto!

Signor Talbenti: Mi scusi, eh? Ma mia moglie ha la fobia del sangue.Pensi che sviene ogni volta che va in ambulatorio per fare un prelievo.

Marja ridacchiando: Eh, allora meno male che non ha partorito! Io ho avuto due figli e so di cosa parlo.

Signor Talbenti con espressione triste: GiMa glielho spiegato prima! Noi non abbiamo avuto figli, purtroppo.

Marja, con aria triste: SMi dispiaceIo non ti volevo rattristare.

Signor Talbenti, riscuotendosi: Beh, non si preoccupi, eh? Anzi, mi dia una mano a farla rinvenire! Venga, venga! e dando dei colpetti leggeri sul viso della moglie esclama: Anna, Anna! Dai su, non essere ridicola, un piccolo taglietto, non fare la bambina, riprenditi!

Marja: Ma io non ho capito, quindi lei che bada a lei!

Signor Talbenti: Ma lei chi?

Marja: Lei bada a lei! E poi toglie il fazzoletto dal dito della signora Talbenti.

Signor Talbenti: Oh!

Signora Talbenti, lamentandosi socchiude gli occhi: Che cosa.che cosa mi successo?

Signor Talbenti: Nulla, cara, nulla. E solo una piccola ferita.

Signora Talbenti: Ferita? Ahhh? Vede il dito ferito e sviene di nuovo.

Marja, rivolgendosi in tono pratico al signor Talbenti: Senta, bisogna medicare il taglio:Allora porta cerotti, acqua calda, acqua ossigenataVedi tu insomma!

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Signor Talbenti: S, s, vado subito. Eh gi, ma dove vado? Ah s, in bagno c larmadietto del pronto soccorso. E corre fuori dal salottino.

Rimasta sola con la signora Talbenti, Marja scuote il capo: Io non ho capito. Io pensavo che lui aveva la moglie quindi era lei che badava a lui, per qui adesso mi sembra che tutti e due hanno bisogno di me. Quindi se mi assumono, vuol dire avere doppio lavoroQuesto non va bene.Per, se ho doppio lavoro, ho anche doppio stipendio. Questo va molto bene!

Signora Talbenti, rinvenendo: Cosa mi successo?

Marja: Niente, signora, niente! Adesso tu mi devi guardare e mi devi dimostrare che sei una donna adulta e non una bambina! O.k.?

Signora Talbenti, un po risentita: Ma certo! Che domande! Perch mi dice questo?

Marja: Perch io voglio che tu non svieni quando ti medico il taglietto.

Signora Talbenti abbassa lo sguardo sulla mano e sta per svenire di nuovo.

Marja: No! Tu non svieni! Io te lo ordino! Tu sei peggio di mia figlia Helena che ha solo tre anni!

Signora Talbenti si alza a sedere, rinvigorita, chiedendo: Lei ha una bambina di tre anni?

Marja sorpresa per il repentino cambiamento della donna e temendo che lavere figli diventi per lei un impedimento ad ottenere limpiego: S per io ti giuro che non la porto mai qua. Io sempre lavoro! Tu non la vedi mai. Non ti preoccupare!

Signora Talbenti, ignorando le sue parole: Ha una fotografia della piccola con s? Vorrei tanto vederla!

Marja: S, ho una fotografia.

Signora Talbenti: Pu mostrarmela? Ci terrei davvero tanto!

Marja corruga la fronte: Per prima medichiamo il taglietto.

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Signora Talbenti, agitando la mano ferita: Lasci perdere la mia mano e mi faccia vedere la fotografia.

Marja stringendosi nelle spalle: S, s. Non ti agitare. Apre la borsa, da una tasca estrae il portafogli e toglie una fotografia che porge alla signora Talbenti.

Signora Talbenti, afferrandola e fissandola: Ma che bella, che bellissima bambina! Che occhi stupendie quel bambino un poco pi grande che accanto a lei chi ? E un suo amichetto?

Marja, esitante: NoQuello Rado, laltro mio figlio.

Signora Talbenti: Oh, ha anche un maschietto! Che bella cosa! Com fortunata! E lui quanti anni ha?

Marja: Quasi due.

Signora Talbenti, con aria sognante: Che meraviglia, avere due bimbi! Io non ne ho avuti e Dio solo sa se li avrei volutiAnche mio marito li voleva, ma purtroppo non sono arrivati.

Signor Talbenti, rientrando di corsa nel salottino: Anna, Anna, ecco qui tutto loccorrente per la medicazione. E lascia cadere tutti gli oggetti che aveva in mano.

Le luci si spengono sul salottino della suite 601.

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Le luci si accendono sul salottino della suite 501.

Edoardo: Pronto? Mamma? Mammina! Che bella sorpresa. Come stai?

Luna, impaziente: Io me ne vado e fa per muoversi.

La mano di Edoardo le afferra il polso in una morsa di acciaio mentre esclama isterico: Come? Sei qui in albergo? E perch? Che cosa ti ha portato qui?

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Ah! Hai saputo che lui avrebbe alloggiato qui a Milano in questalbergo e cos hai deciso di venirmi a trovare perch io ho sempre poco tempo per venire da te, mammina! Ma che belloS, s, davvero bello!

Luna, cercando di divincolarsi dalla sua presa: Lasciami andare e subito o ti denuncio per sequestro di persona!

Edoardo, sempre al cellulare: Come mamma? La voce di una donna? S, in effetti, s. C una donna qui accanto a me. Lei leila mia fidanzata!

Luna sussultando: Che cosa? Ti ha dato di volta il cervello?

Edoardo, ignorandola e continuando a parlare al cellulare: Come? Come mamma? Sali subito?...No, ascolta, aspetta una decina di minuti.Sai come siete voi donneLei desidera prepararsi al meglio per il suo primo incontro con te!

Luna riesce a liberarsi e d un pugno contro la spalla del giovane.

Edoardo: Ahi!...Come? No, mamma, tutto beneMi solo venuto un crampo al piede! S, s, ti aspettiamo qui tra dieci minuti. Oh che bella sorpresa mi hai fatto, mammina! A dopo. Ciao! Si volta con aria interrogativa verso Luna.

Luna, secca, scandendo bene le parole: N-o-n s-e n-e pa-r-l-a!

Edoardo, in tono supplice: Ti prego, ti prego! Che ti costa! Dammi una mano, pe favore! Mia madre mi tormenta da un anno per farmi conoscere tutte le figlie delle sue amiche. Io non ce la faccio pi! Se fingi di essere la mia fidanzata per, diciamo.unora, ti prometto che avrai il tuo incontro con lui oggi stesso!

Luna: Giura!

Edoardo: Lo giuro!

Luna, irritata: Allora, daccordo. Almeno non avr fatto il viaggio a vuoto, oggi. Per, se poi non me lo fai incontrare davvero, guai a te!

Edoardo: Non preoccuparti! Una promessa sacra per meAdesso per, senza metterti a discutere, devi seguire alla lettera le mie istruzioni.

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Luna, accigliata: E queste istruzioni quali sarebbero?

Edoardo si schiarisce la gola: Beh, ecco, la prima che devi cambiarti quel tailleur!

Luna: Rieccoci a dissertare sul mio tailleur! Allora lo fai apposta!

Edoardo: Non ti scaldare, dai! Mia madre una donna molto elegante, raffinata e

Luna a braccia conserte: Ah, di bene in meglio! Perch io invece sarei trasandata e rozza!...Insomma, impresentabile!

Edoardo sospirando: Perch travisi sempre quello che ti dico?

Luna: Io? Tu hai detto che il mio tailleur un capo senza pretese, che dovrei cambiarlo e che non assomiglio per niente a tua madre!

Edoardo sorridendo leggermente: Ah beh guarda, eh! Fortunata tu se non le somigli!

Luna: Prego?

Edoardo: S! S! Perch mia madre una vera rompi.ehm.mia madre una vera seccatrice! E come un bulldozer! Quando ha un ostacolo davanti non la ferma niente e nessuno pur di arrivare al suo obiettivo!

Luna: Ma dai! Stai a vedere che tua madre mi piace!

Edoardo, fissandola con attenzione: No! Eh no! E invece no! Perch in te almeno c una flessibilit ecco, che mia madre non possiede!

Luna, sorpresa: E da cosa lo intuisci?

Edoardo: Semplice! Ad esempio lei non avrebbe mai accettato di scendere a patti pur d incontrare lui! Avrebbe preteso di incontrarlo subito e senza condizioni di sorta.

Luna: Ah, beh! Potevi dirlo subito, no? Se la metti cos, allora non accetto neanchio!

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Edoardo: Eh dai, cosa ti costa? Perch fai cos la difficile? Guarda che indosserai un bellissimo vestito di quelli che valgono cifre a tre zeri!

Luna indietreggiando di un passo: Ancora? Io non ne ho mai indossato uno in tutta la mia vita e neanche intendo farlo! Col denaro con cui si compra uno di quei vestiti, nel Terzo Mondo tante persone mangerebbero per diversi giorni!

Edoardo:Guarda cara che lui fa tanta beneficenza sai, anche se non va in giro a sbandierarlo ai quattro venti! E adesso aspetta qui! Corre fuori dal salottino lasciandola sola.

Luna: E cosa centra lui col vestito che vuoi farmi indossare? gli grida dietro, ma il giovane ormai gi uscito. Lei allora sbuffa ed aggiunge: Guarda cosa mi tocca fare per ottenere unintervista con un premio nobel!

Le luci si spengono sul salottino della suite 501.

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Le luci si accendono sul salottino della suite 401.

Vittoria Lavinia entra con la tazza di t tra le mani e la porge alluomo anziano. Ecco qua la sua camomilla, come ordinato.

Uomo anziano: Non ci ha messo lo zucchero, vero? A Me piace amara!

Vittoria Lavinia: No, non lho zuccherata.

Uomo anziano, sorseggiando la camomilla: E fredda!

Vittoria Lavinia: Ho fatto del mio meglio!

Uomo anziano, con le lacrime agli occhi e voce tremante: E umiliante. Una vita attiva come la mia, con un lavoro importante come il mio e adesso mi ritrovo ridotto cos!

Vittoria Lavinia, impressionata dallo stato emotivo delluomo ed appoggiando la tazza di t sul tavolino: Ridotto cos? Ma lei devessere orgoglioso di tutto il lavoro

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che ha fatto. Non da tutti!

Uomo anziano: S, beh, lavorato, ho lavorato, ma non so se esserne orgoglioso perch al momento non mi ricordo che lavoro ho fatto. E importante, ma non me lo ricordo.

Vittoria Lavina sorpresa: Lei sta proprio male! Come fa a non ricordarsi delle sue creazioni, dei pezzi unici che sono stati venduti in tutto il mondo!

Uomo anziano fissandola senza capire: Ma, ragazza mia, di cosa va cianciando?

Vittoria Lavinia: Come? Ma dei suoi meravigliosi abiti, no?

Uomo anziano, fissando il proprio abbigliamento: I miei abiti? E cosa avrebbero di cos meraviglioso, scusi?

Vittoria Lavinia: Oh, Signore, sta veramente proprio male! Non intendevo gli abiti che indossa lei in questo momento, ma gli abiti che crea nella sua casa di mode e che sono famosi in tutto il mondo.

Uomo anziano ridacchiando: Io che creo abiti? Mia cara signorina, mi pare che sia lei a stare male adesso! Io che creo gli abiti! Lunico periodo in cui ho usato un ago in vita mia, stato quando ero militare e dovevo rammendarmi i calzini da solo! I che creo gli abiti, ma signorina, ma mi faccia il piacere!

Vittoria Lavinia, sobbalzando: Vuol dire che n-non crea lei i suoi abiti? E chi lo fa, allora?

Uomo anziano, tranquillamente: Non so perch la cosa la debba interessare tanto, ma se proprio vuol saperlo, i miei abiti da almeno una quarantina danni a questa parte, li compro da Carolini Moda Uomo, il negozio che dista pi o meno mezzo chilometro da casa miaDeve sapere che il proprietario stato mio compagno di scuola alle elementari e conosce perfettamente i miei gusti in fatto di vestiario!...E l compro i miei abiti!

Un sospetto comincia ad insinuarsi nellanimo di Vittoria Lavinia ed agitata domanda: Scusi,ma.Posso sapere come si chiama lei?

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Uomo anziano: Come mi chiamo?....Come mi chiamo?...Carlo forse?...No, no, non mi pare!...Ma certo, Antonio! No, no! Non mi chiamo Antonio! Giuseppe! S Ecco: Giusepppe! Io mi chiamo.non mi chiamo Giuseppe! Mi chiamo Filippo! Ma lo sa che una bella domanda? In questo momento non me lo ricordo il mio nomeUltimamente mi dimentico tante cose.

Vittoria Lavinia gli si avvicina e squadra il suo viso attentamente.

Uomo anziano, confuso ed esitante: Corrado!

Vittoria Lavinia emette un grido strozzato: Allora lei non Laurent Faustine, non vero? No, che non lo ! Chi accidenti , allora? Eppure gli assomiglia tantissimo. E forse il suo gemello? E il suo gemello!

Uomo anziano: No! No! No! No! Io sono figlio unico. Questo me lo ricordo bene! S perch mia madre avrebbe voluto avere altri figli, ma non ci riuscita!...Ma come mai io queste cose di quando ero giovane me le ricordo e quelle di adesso non me le ricordo?

Vittoria Lavinia: Allora forse suo cugino? E suo cugino! Deve per forza essere un parente di Laurent Faustine! Assomiglia troppo alle fotografie che io vedo nelle riviste di moda.

Uomo anziano: Mai avuto cugini maschi, ma solo una nidiata di cugine femmine. Anche questo me lo rammento bene perch da piccolo, destate andavo sempre in campagna dai nonni e con le mie cugine dovevo fare tutti i giochi che piacciono alle bambine e mi annoiavo a morte!

Vittoria Lavinia, isterica: Ma allora chi diamine lei? Me lo vuole dire s o no?

In quel momento, la porta del salottino si apre ed un giovanotto elegantemente vestito fa il suo ingresso esclamando: Che sta succedendo qui dentro? Lei chi ? E perch sta gridando contro mio padre. Non lo vede che agitato?

Vittoria Lavinia si gira e fissa il giovanotto a bocca aperta.

Le luci si spengono sul salottino della suite 401.

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Le luci si accendono sul salottino della suite 601.

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Signora Talbenti, mostrando la fotografia al marito: Oh caro, guarda che bei bambini ha la signora! Non sono due amorini?

Signor Talbenti fissando la fotografia: Certo cara, sono molto cariniMa adesso, per favore, fatti medicare il taglio.

Signora Talbenti, rivolgendosi a Marja: Vorrei proprio vederli di persona. Non pu portarli qui?


Signor Talbenti: No, no, Anna, sii ragionevole! La signora qui per motivi di lavoro, non ha tempo per queste cose.

Signora Talbenti intestardita: Ma io vorrei tanto vederli, invece!

Marja, pensando che se la donna non vedr i bambini, non le permetter di ottenere il lavoro: Non ti agitare, signora. Guarda che se tu vuoi, te li porto uno di questi giorni!

Signor Talbenti, irritato: No, non obbligata a farlo. Mia moglie deve capire che ha gi creato abbastanza scompiglio per oggi e allora bene che se ne vada in camera.

Signora Talbenti: No. Non ci voglio andare in camera, voglio stare qui

Signor Talbenti, spingendo con poca grazia la moglie fuori di scena: No, te ne andrai in camera dove te ne starai tranquilla. Poi, rivolgendosi a Marja: Ecco. Cos lei potr farmi questa benedetta intervista e Dio solo sa quanto se l sudata, signora Dragan.

Signora Talbenti, rientra in scena e con aria di sfida, si siede vicino a Marja.

Marja, rivolta al signor Talbenti: Ma guarda che per me non un problema perch se tu mi assumi, capita che io devo fare anche medicazioniPer, se tu mi metti in regola, io non ho problema!

Signor Talbenti, sorpreso: Assumerla? No, no, no, no ! Qui deve esserci un equivoco. Perch mai dovrei assumerla? Non ho bisogno di una segretaria e poi lei ha di certo gi un lavoro presso la redazione del suo giornale oppure lavora come free lance?

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Marja, confusa: Scusa, io non ho capito! Perch io devo lavorare per un giornale, scusi? E poi io non so cosa vuol dire free lance!

Signor Talbenti, insospettito: Mi scusi, ma lei allora non la giornalista che doveva intervistarmi oggi?

Marja, mortificata: Giornalista, io? No, no, no, no. Io sono venuta qui per fare un provino di lavoro di badante!

Il signor Talbenti dapprima si fa serio e poi allimprovviso scoppia in una sonora risata e grida: Ah, ah! Badante! Ah, ah! Badante!

Marja ancor pi mortificata, si alza in piedi: Io ho capito, io ho capito! Qui c stato un errore di biglietti! Io ho sbagliato suite! Io devo andare al provino di lavoro! E fa per andarsene.

Signora Talbenti, alzandosi in piedi di scatto dal divano e trattenendo Marja per un braccio: No, no, no! Non se ne vada, per favore!...I bambini!...Voglio vedere i bambini.

Marja: Io vado! Io ho due figli! Se tu non mi assumi, devo trovare lavoro. Se no devo tornare in Romania!

Signora Talbenti, rivolta al marito: Caro, hai sentito? Fai qualcosaDevi fare qualcosa, subito!

Signor Talbenti: S, s! Che cosa posso fare?...Beh, svediamoPosso telefonare alla reception per chiedere se sanno per caso in quale suite la signora attesa per il colloquio!

Signora Talbenti, agitando la mano contrariata: Non essere sciocco, caro. La signora arrivata qui da noi e ora rimane con noi! Questo un chiaro segno del destino!

Poi si rivolge a Marja: Come ti chiami cara?

Marja: Marja, signora.

Signora Talbenti: Ah! S vero! Come la Santa Vergine. Vedi, Nina, la nostra vecchia governante, sta per trasferirsi definitivamente a casa della sorella che non sta

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bene e cos ci serve una nuova governante! Lappartamentino che avevamo dato a Nina non grandissimo per ha una cucina-tinello, un bagno e due stanze. Quindi c posto anche per i bambini. E abbiamo anche un giardinetto dove potranno giocare nelle giornate calde. Per non parlare del lago che dista solo pochi minuti dal pasino in cui noi risediamo.

Marja annuisce.

Signora talbenti, rivolta al marito: Fai qualcosa!

Signor Talbenti: S, ma che cosa vuoi che faccia?

Signora Talbenti: Potremmo tenere Marja con noi.

Signor Talbenti, rivolto a Marja: S, S, signora Dragan. Se la cosa la interessa, potrebbe trasferirsi da noi, ma c un problema. Vede, noi non abitiamo a Milano, ma sul lago di Garda. Oggi noi siamo qui per presenziare ad una cerimonia in cui mi verr conferito un premio alla carriera. Quindi se lei accettasse la nostra offerta, dovrebbe trasferirsi molto lontano da qui.

Marja, speranzosa: No. Io non credo che questo un problema. Io ti spiego: io dovevo fare il provino di lavoro e dovevo trasferirmi molto, ma molto pi lontano di dove vivi tu!

Signora Talbenti, battendo le mani gioiosa: Oh che bello! Marj torna a casa con noi e io finalmente avr la casa piena di allegria con quei bellissimi bambini!

Signor Talbenti sorridendo leggermente ed allargando le braccia in segno di resa: Non possibile, non possibile! Einutile discutere con mia moglie. In un modo o nellaltro riesce sempre ad ottenere quello che vuole. E sospira rassegnato.

Marja e la signora Talbenti si guardano commosse.

Marja, rivolgendosi ai due Talbenti: commossa: Che la Madonna vi benedica!

Le luci si spengono sul salottino della suite 601.

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Le luci si accendono sul salottino della suite 501.

Luna in piedi al centro del salottino della suite 501 e batte ritmicamente un piede a terra, con nervosismo.

Edoardo entra nel salottino tenendo una gruccia su cui fa bella mostra di s un bellissimo vestito da sera, di colore rosso. Ecco qua! Guarda, questo perfetto! Sembra fatto su misura per te.

Luna fa una smorfia sarcastica, ribattendo: Non devo dirtelo io che quello un vestito da sera e adesso siamo nel primo pomeriggio!

Edoardo: Lo so, lo so. Ma noi diremo a mia madre che tu volevi chiedere la sua opinione riguardo allopportunit di indossare questo vestito ad un importante ricevimento a cui dovremo presenziare stasera.

Luna mette le braccia conserte: Il rosso proprio non mi piace e poi quella scollatura

sulla schiena un po esagerata.

Edoardo, guardando nervosamente lorologio che ha al polso: Ti prego, non fare la difficile! Hai giusto cinque minuti per indossare questabito e darti una sistemata ai capelli, truccarti, e


Luna interrompendolo: Perch? Adesso hai da ridire anche sui miei capelli. E poi? Dovrei magari rifarmi anche il naso o, che so, tatuarmi le sopracciglia?

Edoardo supplice: Ma no! Ma no! I tuoi capelli mi piacciono, mi piacciono moltissimo. E solo che mia madre preferisce le donne coi capelli sciolti piuttosto che legati a coda di cavallo!

Luna, ancor pi sarcastica: E mammina devessere accontentata, vero?

Edoardo un po risentito: Guarda che io non sono succube di mia madre e vivo da solo gi da diversi anni. Per come ti ho gi spiegato prima, da un anno a questa parte lei cerca di appiopparmi qualsiasi ragazza le vada a geniobasta che abbia unet compresa tra i venti e i trentanni e respiri e io non ce la faccio pi! Cos, se oggi mi vedr con te, per un po, magari, mi lascer in pace.

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Luna sorride. Alt alt! Allora questa messa in scena deve finire prima dincominciare. Come et ci siamo, per senti, io non sono capace di recitare il ruolo della brava fidanzatina. Perci, io me ne vado eh? Tanti saluti! Arrivederci! Fammi chiamare da lui quando sar finalmente libero dincontrarmiComunque pu darsi che per quella data non sia pi disponibile io ad incontrare lui. Arrivederci!. Fa per andarsene, ma Edoardo la trattiene per un braccio.

Edoardo: No. Senti, eh! Ormai hai promesso e devi rimanere.

Luna sta per ribattere ma bussano alla porta.

Mamma di Edoardo: Tesoro, ci sei? Disturbooo?

Edoardo con sguardo spaurito: E arrivata! E arrivata mamma! Va subito in camera e indossa questo benedetto vestito, per favore. Ah, una cosa importante: nellarmadio ci sono scarpe, accessori, gioielliVai! Fai in fretta!

Luna esce dal salottino mentre la mamma di Edoardo, una signora sulla sessantina, vestita elegantemente, ne fa il suo ingresso.

Edoardo: Eccoti qua mamma!

Madre di Edoardo, correndo incontro ad Edoardo a braccia spalancate: Ciao bello di mamma! Come stai! Lo abbraccia e lo bacia su entrambe le guance. Allora? Ti sei fidanzato, finalmente! Che gioia! Che gioia! Sai, non vedo lora dincontrarla quella che riuscita a prenderti allamo! Ma dov?

Edoardo, schiarendosi la voce: Dov? Dov? Si sta cambiando, mamma perch voleva la tua opinione riguardo a un abito che deve indossare questa sera. Sai, dobbiamo andare ad un importante ricevimento e io, avendole parlato del tuo buon gusto, ecco

Mamma di Edoardo: Ma davvero vuole la mia opinione? Che carina! Che carina! Ma che lavoro fa? Sono proprio curiosa, sai! Comunque deve essere una brava ragazza e se riscuoter, come penso, il mio consenso, non lasciartela scappare, Edoardo! Non lasciartela scappare! Devi capire che ormai hai raggiunto let giusta per sposarti, tesoro!

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Edoardo: S, lo so, mamma, lo so! Non perdi loccasione per ricordarmelo ogni volta!

Prima che Edoardo possa rispondere, la porta si apre e Luna entra nel salottino con indosso labito rosso e i capelli sciolti sulle spalle.

Edoardo, sinceramente ammirato a Luna: Wow! Sei uno schiant.! Poi sinterrompe e si mette le mani nei capelli gridando: Oh, no, no, no! Che cosa sono quegli obbrobri, cosa sono quegli obbrobri!

Luna, confusa: Obbrobri?

Edoardo: Si quei tremendi tatuaggi! Cosa sono? Questo un problema! Questo un problemone! Non vanno assolutamente bene! Questo un problemone!

Luna: Ma perch un problema? Questo non influisce sulla mia professionalit!

Edoardo: Ah! Lo dici tu che non influisce sulla tua professionalit! E invece s che influisce! Ci hai gi pensato a come nasconderli quando ti presenterai a lui? Eh, ci hai gi pensato?

Luna in tono di sfida: No!

Mamma di Edoardo, lasciandosi cadere sul divano, affranta: Lo sapevo, Edoardo! Lo sapevo che alla fine ti saresti legato ad una delle indossatrici tutto fisico e niente cervello di Laurent Faustine!

Edoardo protesta: Mamma! Mammina mia adorata! Guarda che lei una persona interessante e intelligente, nonostante i suoi terribili tatuaggi e

Luna interrompendolo, rivolgendosi alla madre di Edoardo: Come si permette di definirmi una senza cervello se neanche mi conosce, signora? E inoltre, cosa accidenti centro io con Laurent Faustine che uno stilista?

Mamma di Edoardo, sorpresa, rivolta a Luna: Davvero non sei una delle sue indossatrici?

Luna, sdegnata: Nemmeno per sogno! Non capisco da dove le sia potuta venire una

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simile idea!...Vede che non mi conosce? Se mi conoscesse bene, saprebbe che quella dellindossatrice lultima carriera al mondo che sceglierei.

Mamma di Edoardo, leggermente imbarazzata: Scusa tanto, ma dato che Edoardo lavora per Laurent Faustine, non puoi condannarmi se ho pensato che

Luna fissa dapprima la mamma e poi Edoardo con aria stralunata, rivolgendosi a questultimo: Per lamor di Dio! Tu lavori per Laurent Faustine?

Mamma di Edoardo, rivolta a Luna: Perch? Il mio figliolo non te lo aveva detto? E dove diamine pensavi che avesse potuto prendere quellabitino che indossi, tesoro?

Luna osserva il vestito rosso con aria disgustata e poi, avvicinandosi ad Edoardo gli punta un dito contro il petto: Quindi, quando poco fa noi parlavamo di lui, intendevamo due lui diversi!

Edoardo, confuso: No, no, no, aspetta! Non capisco cosa intendi dire!

Luna: Mi spiego subito. Io, quando mi riferivo al lui che intendevo incontrare, mi riferivo a Giacomo Talbenti, il famoso giornalista e scrittore che ha ricevuto questanno il premio nobel in letteratura, mentre tu, a quanto capisco adesso, intendevi Laurent Faustine! Dico bene?

Edoardo, sul cui volto compare unespressione di comprensione: Adesso capisco perch facevi tante storie su cosa indossare, sui capelli, sul truccoQuindi tu non sei unindossatrice, vero?

Luna, sarcastica: Ci puoi scommettere bello, che non lo sono e neanche vorrei esserlo, caro mio! Io sono una giornalista ed anche in gamba, per la miseria!

Mamma di Edoardo: Volete spiegarmi cosa sta succedendo, per cortesia?

Luna ed Edoardo, allunisono: Silenzio!

Edoardo: Ma allora mi spieghi perch cavolo sei venuta in questa suite, oggi?

Luna: E difficile, eh? Devo forse farti il disegnino? Ho sbagliato suite, ecco tutto! E credo anche di capire come sia successoMentre aspettavo il treno, un bifolco con la valigia ha travolto me ed altre due donne. Ciascuna di noi aveva in mano un biglietto

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da visita che caduto a terra ed evidente che quando io creduto di aver raccolto il mio, in realt ho preso quello di una delle altre due .Cos anche lei sar finita nella suite sbagliata! Santo cielo! Accidenti, ma s! Ho preso il biglietto di quella con la puzza sotto il naso cheadesso sar nella suite del povero Talbenti! Chiss cosa diamine gli star dicendo quell oca! Quella s ha poco cervello, non io!

Mamma di Edoardo, spazientita: Insomma! Qualcuno si pu degnare di spiegarmi cosa sta succedendo qua dentro, s o no?

Luna: E presto detto, signora! Io sono una giornalista e non unindossatrice e se mi sono prestata a fingere, s a fingere di essere la fidanzata di suo figlio perch credevo che lui mi oggi mi avrebbe fatto incontrare il premio nobel Talbenti per cui credevo lavorasseInvece lavora solo per Faustine!

Edoardo si lascia cadere sul divano con fare desolato.

Mamma di Edoardo rivolta a lui: E vero? Tu hai chiesto a lei di fingere di essere la tua fidanzata?

Edoardo, rassegnato: S, mamma, s! Glielho chiesto io!

Mamma di Edoardo: Perch? Sei forse gay?...Non che abbia qualcosa contro di loro, manon hai mai dato segni che ti piacessero i maschietti!

Edoardo: Oh Dio, mamma! Tu ti mettere in testa che io mi fidanzer solo e quando lavr deciso io e nessun altro!

Mamma di Edoardo, in tono di protesta: Ma tesoro, tesoro! Io voglio solo che tu sia felice, con qualcuno al tuo fianco!

Luna: Bene! Intanto che risolvete la cosa in famiglia, io vi saluto e me ne vado a cercare la suite giusta per fare finalmente la mia intervista! Grazie e arrivederci! Ci detto esce dal salottino con passo deciso.

Mamma di Edoardo: Per quel tipetto l che se n appena andato, mi piaceva molto!

Edoardo, con unimpronta di sorpresa nella voce: Eh,, piaceva anche a me! Mi pia-

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ciuta non appena entrata qui dentro e non che mi sarebbe dispiaciuto approfondire la sua conoscenza.

Mamma di Edoardo: E allora cosa aspetti? Seguila, non lasciartela scappare!

Edoardo, incerto: Non credo di andarle a genio! Adesso poi che sa che lavoro per Faustine!

Mamma di Edoardo: Non essere sciocco! Avrai pure un passato da indossatore che poi ti ha permesso di continuare a lavorare con Laurent Faustine come addetto alle pubbliche relazioni, ma hai anche la tua bella laurea in letteratura presa con 110 e lodeCredo proprio che troverai argomenti che la facciano interessare a teE adesso vai! Vai!

Edoardo, alzandosi dal divano e baciando la madre sulla guancia: Grazie, mamma! ed esce dal salottino lasciando la donna da sola.

Mamma di Edoardo sorridendo beata: E cos finalmente arrivato il giorno in cui ho potuto vedere mio figlio interessarsi ad una donna!...Con un po di fortuna, presto potrebbe esserci un matrimonio da organizzare! Fiori, tulle, confetti, ricevimenti, inviti, regali! Che meraviglia! Che meraviglia!.E magari, chiss, tra un paio danni diventer anche una bella e giovane nonna!

Le luci si spengono sul salottino della suite 501.

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Le luci si accendono sul salottino della suite 401.

Vittoria Lavinia, rivolta al giovane uomo appena entrato nel salottino, arrabbiata: Ma lei quel tizio che alla stazione oggi quasi travolgeva con la valigia me ed altre due donne! Lo sa che mi ha fatto cadere il biglietto da visita che avevo in mano? Avrei potuto non arrivare mai qui se lo avessi perso!

Uomo giovane: Posso sapere perch diamine doveva venire da mio padre? Cosa vuole da lui?

Vittoria Lavinia, fissandolo con attenzione: Lei suo figlio?

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Uomo giovane: Naturalmente! Io sono Pietro Volzeri. Piacere di conoscerla e lei ?

Vittoria Lavinia, sorpresa: Ha detto Volzeri?...Ha detto Volzeri?...Quindi vero, quelluomo (e indica luomo anziano) non Laurent Faustine.

Uomo giovane, corrugando la fronte: Certo che no! Da dove l venuta una idea simile?

Vittoria Lavinia, con aria accusatrice al giovanotto: Ah! Adesso ho capito! Ho capito adesso! Ma certo! Il biglietto! E stata tutta colpa sua! Quando alla stazione lei mi ha fatto cadere il biglietto, anche alle altre due donne caduto quello che avevano in mano e cos i biglietti si sono mischiati! Io devo avere raccolto quello della rumena!....Quindi adesso lei potrebbe trovarsi da Laurent Faustine e se cos fosse, mi mander allaria lassunzione! Quella donna brutta! Noo! Ed afferra la propria giacca e la borsa.

Uomo anziano, rivolto a Vittoria Lavinia: Signorina, signorina, non se ne vada! Si rivolge al figlio ed aggiunge: Lo sai che questa bella ragazza ha detto che non vede lora di lavorare per me, anche se non ne capisco la ragione? E poi come canta lei O mia bela Madunina, non la canta nessuno! Devi proprio sentirla! Signorina, venga qui e canti a mio figlio: O mia bela Madunina! Poi da solo intona: O mia bela Madunina

Vittoria Lavinia, lo interrompe ruggendo: Per amor del cielo! Io fare la badante? Mai! Dovrete passare sul mio cadavere! E furente, corre fuori dal salottino.

Le luci si spengono sul salottino della suite 401.

-.-

Le luci si accendono sul salottino della suite 601.

Luna, entrando come una furia nel salottino senza neanche bussare alla porta: Fermi tutti! Gi alla reception mi hanno detto che questa la suite del premio nobel Talbenti.

Il signor Talbenti, la signora Talbenti e Marja si voltano verso di lei, sussultando.

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Luna, rivolta a Marja: Ah, allora sei tu che ha preso in sbaglio il mio biglietto, eh! E rivolgendosi al signor Talbenti: La giornalista che doveva intervistarla oggi, sono io, non lei. Molto piacere, io sono Luna E porge la mano al signor Talbenti.

Signor Talbenti: Piacere!

A questo punto, anche Vittoria Lavinia entra nello stesso salottino, e puntando il dito contro Luna, non bada alle altre persone presenti l e dice: Fermi tutti! Allora sei tu che vuoi rubarmi il posto dindossatrice. Poi si accorge di Marja e si arrabbia ancora di pi: Oppure sei tu? Chi? Chi di voi due? Mi Rispondete si o no?

Marja: Guarda che io son venuta qui solo per fare il provino di badante!

In quel momento Edoardo nel salottino e avvistando Luna la raggiunge esclamando: Ti prego, dammi il tuo numero di cellulare. Vorrei tanto rivederti.

Vittoria Lavinia, rivolta ad Edoardo: Ma io ti conosco, tu sei laddetto alle pubbliche relazioni di Laurent Faustine! Poi, rivolta a Luna: Allora, sei tu che vuoi rubarmi il posto dindossatrice! Infida! E hai anche indosso una delle creazioni del maestro! E le salta al collo.

Edoardo, levando le mani di Vittoria Lavinia dal collo di Luna: Gi le mani dalla mia ragazza!

Luna con voce resa rauca dallaggressione: No, no, no! Io non sono la ragazza di nessuno.

Vittoria Lavinia strattonando Edoardo, riafferra Luna per la manica del vestito e la strappa: Togliti questabito! Solo io devo indossarlo! Tu non ne hai il diritto!

Edoardo, spaventato: Oddio! Si rotto! E adesso chi lo sente Faustine! E uno dei suoi capi migliori!

Signor Talbenti, seccato dalla confusione creatasi nel salottino, grida: Sileeenzio! Tutti zitti!

Il silenzio cala come per magia e la signora Talbenti esclama, ingenua: Ma guarda caro, quanta bella gente! Sono venuti tutti per omaggiare te? Come sono orgogliosa di avere un marito cos famoso!

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Marja: No, signora, guarda! Io non credo che sono tutti qua per tuo marito!

Signora Talbenti, confusa: E allora perch sono tutti qui?

A quelle parole, tutti si mettono a parlare allunisono, coprendo uno le parole dellaltro e creando solo una gran confusione di voci che si sovrappongo non permettendo di capire cosa viene detto.

Luna, gridando: Sono qui per fare unintervista e non me ne andr fino a quando non lavr finita!

Vittoria Lavinia, gridando: Dov il maestro? Devo vederlo subito. Quel posto stato promesso a me e a nessun altra!

Edoardo, rivolto a Luna: Dammi unoccasione per conoscerci meglio. Ho una laurea in letteratura, sai? Potremmo parlare di libri!

Signor Talbenti, ancora pi esasperato: Silenziooo! Zitti tutti o vi sbatto tutti fuori dalla mia suite! Avete capito?

Il silenzio cala nuovamente nel salottino.

Mamma di Edoardo, entrando nel salottino ed avvistando suo figlio e Luna: Ah, eccovi, qui! Ho girato tutto lalbergo per riuscire a trovarvi! Gi alla reception mi hanno detto che il premio nobel era in questa stanza! Si rivolge al signor Talbenti e agginge: E sono venuta a porgergli le mie congratulazioni. Ho letto il suo ultimo libro e mi piaciuto molto. Poi si accorge del silenzio innaturale che regna nel locale e domanda: Ma cosa sta succedendo?

Signor Talbenti, prevenendo chiunque dal proferir parola: Silenziooo! Tutti zitti! Adesso parlo solo io!...Dunque, se ho ben capito c stato uno scambio di numeri di suite. La signora Marja, doveva andare a un colloquio per un posto di badante e invece finita da me e anche queste altre due donne che poco fa si accapigliavano come due pazze, devono essere finite nella suite sbagliata.Comunque, a tutto c rimedio. Si rivolge a Luna: Lei pu avere la sua intervista con me anche subito e per lamor di Dio, prima che glielo strappi di dosso, dia quel vestito rosso a quella isterica ragazza che cos potr andarsene con il collaboratore di Faustine!

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Vittoria Lavinia, brusca, rivolta a Luna: Hai sentito, brutta strega? Togliti quel vestito e dammelo subito. Te lha detto anche il tuo nobel!

Luna, arrabbiata e senza pensarci due volte si leva il vestito e lo butta a Vittoria Lavinia esclamando sarcastica: Tienitelo, io non so cosa farmene! Cos facendo per resta in mutande e reggiseno.

Signora Talbenti, confusa: Oh Dio! Perch quella benedetta ragazza cos svestita quando nel salotto ci sono degli uomini?

A quelle parole Luna si accorge di quello che ha fatto e cerca di coprirsi con le mani.

Edoardo si sfila subito la giacca di dosso e gliela mette sulle spalle mentre la madre di lui toglie uno scialle dalla borsa e glielo annoda intorno alla vita.

Le sorprese per non sono ancora finite perch, attraverso la porta aperta della suite, adesso fanno il loro ingresso anche luomo anziano della suite 401 al braccio del figlio.

Signor Talbenti, sorridendo alluomo anziano: Luigi, Luigi! Caro amico mio! Sei davvero venuto ad assistere alla mia premiazione!

Uomo anziano, rivolto a Vittoria Lavinia: Ecco come mi chiamo signorina! Mi chiamo Luigi! Lei me lha chiesto prima! E poi, rivolto a Talbenti: Sai, devi far cantare quella ragazza alla tua premiazioneti assicuro che come canta lei O mia bela Madunina, non la canta nessuno! Poi si rivolge di nuovo a Vittoria Lavinia e dice: Signorina, signorina! Ci canti ? O mia bela Madunina!

Signor Talbenti, Luigi e suo figlio intonano a squarcia gola: O mia bela Madunina

Vittoria Lavinia, arrabbiatissima: E basta con questa storia delle canzoni! E rivolgendosi ad Edoardo: Esigo di vedere Laurent Faustine e subito!

Edoardo: Assolutamente no signorina! Lei non mi piace per niente! Ha un carattere prepotente ed antipatico e io conosco benissimo il maestro! so che le persone cos non gli piacciono affatto!

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Vittoria Lavinia furiosa, parandosi davanti a lui: E tu chi saresti per impedirmi di vedere Laurent Faustine con cui io ho parlato di persona al telefono e mi ha assicurato che mi avrebbe ricevuto oggi?

Edoardo, calmissimo: Ma certo che Faustine ti ha detto che ti avrebbe ricevuto. Quello che non ti ha riferito che sono io il primo a vedere le persone che poi lui incontrer. Si fida totalmente di me e se io gli dico che una persona non mi piace, lui mi ascolta e non lincontra! Hai capito bene?

Vittoria Lavinia, gridandogli contro: Ma almeno tu lo sai chi sono io? Sono la figlia dellindustriale Filiani De Pronis e se solo lo voglio, posso farti perdere il posto di lavoro oggi stesso.

Edoardo: Ah, s? Vediamo subito! Compone un numero sul proprio cellulare e poco dopo dice: Pronto? Faustine? Mi scusi se la disturbo ancora eh, ma c qui la figlia dellindustriale Filiani De Pronis che vorrebbe fare lindossatrice per lei. Io lho appena vista e le assicuro che ha un carattere prepotente ed pure antipatica e quindi le consiglio vivamente di non incontrarla; per se vuole incontrarla ugualmente, sta a lei!...Ah, a proposito, ha detto che se lei non lassume, mi far perdere il posto di lavoro oggi stessoCome? No, non la ragazza di cui le ho parlato al telefono primaQuella s carina, molto carina ma una giornalista e non vuole fare lindossatriceC stato un equivoco poi le spiegherCome? Quale delle due? La figlia dellindustriale? S, gliela passo!

Vitttoria Lavinia afferra il cellulare trionfante: Pronto S? Sono io! Mentre ascolta ci che Faustine, allaltro capo del telefono le dice, sul suo volto compare unespressione di sdegno e ad un certo punto butta in terra il cellulare ed esclama minacciosa, fissando Edoardo con sguardo truce: Ve ne pentirete tu e Faustine, questa una promessa. E corre fuori dal salottino.

Edoardo le grida: S, va bene, ma lascia qui il vestito!

Vittoria Lavinia non lo ascolta ed esce di scena.

Figlio delluomo anziano: Chiedo scusa signori, ma se c stato uno scambio di biglietti stamattina alla stazione, la colpa mia: mio fratello aveva promesso che si sarebbe fermato qui in albergo con pap fino a quando io non fossi arrivato. Invece stamattina mi ha telefonato dicendo che cera un problema in ufficio e che lo avrebbe

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lasciato da solo. Ho deciso di prendere il primo treno disponibile e per paura di perderlo, mi sono messo a correreCos ho causato questo pasticcioVedetemio padre non pi in grado di badare a se stesso perch spesso si dimentica le cosel Alzheimer allo stadio iniziale, ma purtroppo non perdona!

Uomo anziano: No, no, no! Si era detto che mi chiamo Luigi e non AlzheimerPer favore, non mandatemi in confusione.

Figlio delluomo anziano: S, pap, s. Sei Luigi.

Uomo anziano: Ah, bene! Almeno una certezza!

Figlio delluomo anziano: Comunque, dicevo, visto che c stato questo scambio di biglietti e a quanto ho capito cera una donna rumena in cerca di un posto di badante e doveva incontrarsi oggi per un colloquio con mio fratello e me Si rivolge a Marja e continua: Suppongo che si tratti di lei!

Signora Talbenti: Eh no! Alt! Marja mia e di mio maritoE anche i suoi bambini! Guai a chi ce la tocca!

Marja, mortificata, rivolta al figlio delluomo anziano: S, vero! Ero io che avevo un provino di badantePer sa, poi io ho incontrato loro che hanno dato una casa a me e ai miei bambini ed io ho detto s.

Figlio delluomo anziano, con una punta di panico nella voce: Oh, Accidenti! E io adesso cosa faccio?

Mamma di Edoardo, avvicinandosi al giovanotto e dandogli una pacca sulla spalla:Animo ragazzo! Ci penso ioLa sorella della mia collaboratrice domestica Alina, appena arrivata in Italia e sta cercando lavoro proprio come badanteSe per lei va bene lo stesso

Figlio delluomo anziano: Ma va benissimo perch vede, io voglio che mio padre stia ancora a vivere a casa sua, assieme a me...Ma di giorno io lavorosa, faccio lavvocato e quindi non posso badare a lui.

Mamma di Edoardo: Tutto a posto, allora. Dir ad Alina di telefonare a sua sorella oggi stesso. Provveder subito.

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Figlio delluomo anziano: Perfetto. Le sono davvero grato!

Signor Talbenti, rivolto al figlio delluomo anziano: Scusami, eh? Ma davvero Luigi ha lAlzheimer? Accidenti! Mi dispiace tanto! Un uomo brillante come lui! E stato per anni un giudice in gamba! Ed stato ed per me un grande amico!

Figlio delluomo anziano, sospirando: GiPer questo quando abbiamo ricevuto linvito alla sua premiazione, lho voluto portare ugualmente.

Uomo anziano: Maamico di chi?

Signor Talbenti, prendendo luomo anziano sottobraccio: Tu, caro Luigi, tu sei stato e sei ancora un mio grande amico! Venite che vi offro qualcosa da bere, dai! E ti racconto un po dei bei tempi passati! Si allontanano insieme al figlio di Luigi.

Uomo anziano:, guardando suo figlio: Ma lui chi ?

Signor Talbenti: Ma come chi ? E tuo figlio!

Uomo anziano, rivolto al signor Talbenti: E io sono tuo amico?

Signor Talbenti: S.

Uomo anziano: Giudice?

Signor Talbenti: S

Uomo anziano: Vostro onore!

Signor Talbenti: S, vostro onore!

E i tre escono di scena.

Edoardo, rivolto a Luna: Allora, cosa ne dici? Me lo dai il numero del tuo cellulare?

Mamma di Edoardo, accanto a lui: Guardi che mio figlio un buon partito eh, anche se si ostina a voler lavorare per Faustine!

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Luna, ironica: Beh, signora, se quelloca che se n appena andata riuscir a mantenere la promessa, suo figlio, signora, lavorer ancora per poco per lo stilista!

Edoardo sorridendo: Eh no guarda, se c una cosa che Faustine non ama farsi manovrare da chicchessia e se il padre di quella ragazza dovesse davvero provare a interferire col suo lavoro, trover pane per i suoi denti!

Luna, squadrandolo attentamente: Beh, allora, che hai le p.che hai carattere, me lhai appena dimostratoDavvero hai una laurea in letteratura?

Edoardo, prontamente: SMettimi alla prova!

Luna, maliziosa: Quindi se ti parlassi di Dante o di Boccaccio, non mi diresti che sono due stilisti famosi, vero?

Edoardo ridacchiando: Uno a zero per te.Lumorismo non ti manca, eh!

Mamma di Edoardo sulle spine: E allora, questo numero di cellulare?

Edoardo con aria esasperata: Mamma!

Luna, rivolta a Edoardo: Beh Dai !Dammi .

Edoardo le passa il cellulare e lei vi memorizza il proprio numero.

Edoardo soddisfatto: Grazie! Guarda, ti giuro, non te ne pentirai! Adesso vado di sopra a prendere il tuo amato tailleur cos potrai finalmente fare quella tua tanto agognata intervista al premio nobel, va bene?.

Signora Talbenti, fermando Edoardo: Ma no, non necessario! Ho giusto comprato stamattina un vestito per la mia nipotina. E de-li-zio-so! Vado a prendertelo perch sicuramente ti star bene. Ahe dimenticavo di dirti che di Laurent Faustine!

Luna, allargando le braccia in segno di resa: Oh Dio non possibile! Non ci si pu proprio liberare di quelluomo. Lo butti fuori dalla porta e lui rientra dalla finestra!

In quel momento suona il cellulare di Luna.

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Luna: S?...Oh, salve direttore. SNo beh, lintervista, sa una storia lunga. Poi le racconto, s.Come?...S.Lassistente di Faustine proprio qui davanti a me. Perch?...Mama.va beh!...Gli far lintervista!...S come al solito, luned sulla sua scrivania.

Edoardo, alle spalle di Luna sorride soddisfatto, ammiccando verso la madre.

Luna: Va bene, va bene! Arrivederci, direttore. Poi chiude la comunicazione.

Edoardo raggiante: Hai visto, cara? Non puoi proprio sottrarti ad un appuntamento con me.

Marja che era rimasta in silenzio ad assistere a questa scena, commenta: Io ho capito, Luna! Io sono venuta qui e ho trovato lavoro. Tu sei venuta qui e hai trovato amoreQuesto molto buono!

Il sipario si chiude.

SCENA FINALE AGGIUNTA DALLASSOCIAZIONE CULTURALE ARTE E TEATRO DI ROMA:

Si apre il sipario.

Due donne e il figlio del signor Luigi si trovano sul marciapiedi della stazione ed aspettano il treno, chi parlando al cellulare, chi consultando lora, chi sfogliando una rivista.

Ad un certo punto laltoparlante annuncia larrivo di un treno ed una signora corre lungo il marciapiedi travolgendoli tutti e tre e tutto ci che loro hanno in mano cade per terra come a significare che la storia inizia da capo con personaggi diversi tra cui il figlio di Luigi che aveva provocato il primo scambio di biglietti.

FINE

Autore: Mariadonata Ciceri e-mail: donata.ciceri@alice.it

Registrazione S.I.A.E. (Sezione D.O.R.)- Protocollo nr. 158/13

(di questo testo esiste il DVD della messa in scena al Teatro in Portico di Roma)

Un biglietto, un destino

SINOSSI

Sulla banchina della stazione attendono larrivo del treno, in ritardo, varie persone tra cui tre donne, molto diverse tra loro: una rumena, una italiana ed indossa un tailleur senza pretese e laltra, anchessa italiana vestita elegantemente ed il tipo di persona che normalmente non viaggia in treno. Mentre aspettano si scambiano qualche parola e si arriva ad un battibecco che vede coinvolte la sudamericana e litaliana col tailleur contro laltra vestita elegantemente proprio a causa delle battute che questultima fa contro le altre due.

Finalmente, larrivo del treno viene annunciato. Un giovane uomo corre velocemente lungo la banchina portandosi appresso un bagaglio con le rotelle e quasi investe le tre donne che nello scansarsi, lasciano cadere a terra il biglietto da visita che ognuna di loro aveva in mano. La donna vestita elegantemente, spintonando le altre due, recupera il biglietto per prima e poi anche le altre raccolgono il proprio. Ognuna di loro crede di avere recuperato il biglietto giusto; infatti anche se le tre donne non lo sanno, tutti i biglietti recano lindirizzo di un famoso albergo di Milano. Sul retro di ogni biglietto per segnato il numero di una diversa suite cos inevitabile che ciascuna delle donne si rechi nella suite sbagliata.

La rumena crede di andare ad un colloquio per assumere una badante ed invece finisce da un famoso giornalista e premio nobel per la letteratura.

La donna col tailleur crede di andare nella suite del premio nobel ed invece finisce in quella di un noto stilista, dove ha un tt a tte con il di lui addetto alle pubbliche relazioni.

La donna vestita elegantemente crede di andare a parlare col noto stilista per avviare cos una brillante carriera dindossatrice ed invece si ritrova faccia a faccia con uomo che s, assomiglia al noto stilista, ma non lo e sembra invece alquanto smemorato.

Da qui partono ovviamente una serie di equivoci che verranno chiariti solo alla fine.

Personaggi

-Luna: giornalista

-Marja: badante rumena

-Vittoria Lavinia: aspirante indossatrice

-signor Talbenti: famoso giornalista e premio nobel della letteratura

-signora Talbenti: moglie del premio nobel

-Edoardo: addetto alle pubbliche relazioni dello stilista Laurent Faustine

-mamma di Edoardo

-uomo anziano smemorato

-figlio delluomo anziano smemorato (che poi anche il giovane che per poco, col bagaglio, non travolge le tre donne sulla banchina alla stazione)

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