Un castello di cento stanze

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UN CASTELLO DI CENTO STANZE

Atto unico di Claudio Forti

PERSONAGGI

MONSIEUR DE CHANTILLY,ex attore,ospite della pensione "Paradis"

MADAME DE REVE,proprietaria della pensione "Paradis"

VICTORINE,cameriera

PIERRE,giovane studente,innamorato di Victorine

LOUIS,ragazzo-tuttofare della pensione

IL REGISTA

PRIMA DONNA

SECONDA DONNA

TERZA DONNA

(Parigi,ai giorni nostri.La scena mostra l'interno della pensione Paradis.Camera in parziale disordine,letto disfatto,molti libri e molti dischi sugli scaffali.Due porte,una di

ingresso e una che dà sul terrazzo.Un tavolo,una poltrona,alcune sedie,un rack

stereo sul tavolo.In scena De Chantilly,in giacca da camera.Sono in scena alcune persone,

che vanno di qua e di là con in mano copioni,oggetti,vestiti ecc.)

DE CHANTILLY:(guarda gli spettatori come a dire:che ci fanno qui?,li conta )

Caspita,quanti!(sorridendo e scusandosi).....E' soltanto una prova....!

E neanche la "prova generale"!( entra un uomo che va a posizionarsi dietro la scrivania)

E poi.....guardino,guardino.....la scena!E' ancora tutta da sistemare......

Questa poltrona poi!.....buona per il cane!

E questi libri.....!Diritti....allineati...ordinati e coperti....!(li mette in disordine con

gesti bruschi ed impazienti)....questi scenografi moderni!

Il protagonista è un personaggio (indicandosi)pieno di problemi.....macerato....

carico di conflitti interiori....!Allora cosa è che ci vuole?(rivolgendosi all’uomo dietro la scrivania)Dillo tu,che sei un vecchio uomo di teatro!Ci vuole....disordine ci vuole.....DISORDINE!

La scena DEVE essere il....riflesso....della "psiche" di quest'uomo!

(con impotenza ma non con rassegnazione)E invece...niente!....come parlare

al muro!Questo è diventato un...teatro da "pazzi"!

li avete visti....gli altri attori.....tanti giovani devastati da Stanislanski....

énfants gatés dell' "immedesimazione".....sembrano tutti "alienati"....

Immedesimarsi, va bene....è giusto e necessario.....ma,perdio,non dimentichiamoci

CHI siamo.....!Personaggio(mima di qua)....e attore(mima di là).....

finzione........e realtà!(incalzando)E il regista?.....Bravo ragazzo....e anche preparato!

Ma...carico di fisime peggio di una zitella!E con la mania di fare il "sergente di ferro"....

IL REGISTA:(secco ed imperioso)....De Chantilly.....!

DE CHANTILLY:(indica al pubblico la sorgente della voce come a dire al pubblico:

cosa vi dicevo?)Monsieur.....De Chantilly!

IL REGISTA:Si prepari per la prova!

DE CHANTILLY:Metto la giacca e.....(chiamando la sarta)Sarta!Sarta!La giacca!Presto!

IL REGISTA:Non perdiamo tempo,la prego!

DE CHANTILLY:Si prova...?

IL REGISTA:(con decisione)Il primo atto!

DE CHANTILLY:(sconsolato)Ancora.....!

IL REGISTA:Pazienza,De Chantilly!Dobbiamo provarlo bene,questo primo atto!

E non si lamenti sempre,per favore!

DE CHANTILLY:Ma sono due anni.....

IL REGISTA:(interrompendolo)Per favore,De Chantilly!Questo suo divismo,lo

trovo eccessivo!Dobbiamo provare il primo atto fino a quando non viene come

lo voglio io!

DE CHANTILLY:(con ironia)Almeno lo sapesse lui come lo vuole!

IL REGISTA:Cosa ha detto,De Chantilly?

DE CHANTILLY:Niente,niente!(nel frattempo,inizia a recitare)

Non è mostruoso che un attore,unicamente per un simulacro di passione,un sogno,possa piegare l’anima sua al concetto che vuole esprimere sino a impallidire,a lacrimare,a stravolgersi,ad avere la voce rotta.E tutto questo per nulla…Ma cos’è Ecuba per lui o lui per Ecuba…….

(Entrano in scena,entrando dalla grande porta,alcune donne vestite di bianco)

DESDEMONA:Chi c’è? Otello?

D.CH.:Si,sono io ,Desdemona.

DES.:Venite a letto,mio signore?

DE CH.:Avete pregato,stanotte,Desdemona?

DES.:Si,mio signore.

DE CH.:Se ricordate qualche peccato del quale la grazia divina non vi abbia ancora assolto,pregate subito che vi sia perdonato.

DES.:Ahimè,che intendete dire,mio signore?

DE CH.:Fai quello che ti ho detto;e presto.Non voglio ucciderti senza che la tua anima sia preparata.Non voglio uccidere la tua anima.

DES.:Parlate di uccidere,allora Dio abbi pietà di me.

DE CH.:Cosi sia,con tutto il cuore.

DES.:Se dite questo,spero che non mi ucciderete.

GIULIETTA:Chi sei tu,che difeso dall’ombra della notte,entri nel mio chiuso pensiero?

DE CH.:Con un nome non so dirti chi sono.Odio il mio nome che ti è nemico.

GIU.:Il mio orecchio non ha bevuto cento parole di quella voce che già ne riconosco il suono.Non sei Romeo,uno di Montecchi?

DE CH.:Né l’uno,né l’altro,mia bella fanciulla,se ciò non ti è caro.

GIU.:Com,perché sei giunto fino a qui?Alti sono i muri del giardino,e se qualcuno ora ti scopre,questo,per te,sarà luogo di morte.

DE CH.:Con le ali leggere dell’amore volai su questi muri.Per amore non c’è ostacolo di pietra a ciò che amore può fare.

GIU.:Se ti vedono ti uccideranno.

DE CH.:Ahimè,il pericolo è più nei tuoi occhi,che in venti delle loro spade.Se mi guardi con dolcezza sarò forte contro il loro odio.

OFELIA:Mio signore,ho dei ricordi vostri che a lungo ho desiderato restituirvi.Vi prego di accettarli.

DE CH::No,non io,non v’ho mai dato niente.

OFELIA:Sapete bene che lo faceste,o mio signore,accompagnandoli con un soffio di dolci parole,che li rendevano ancora più preziosi.Ora che hanno perso il loro profumo,riprendeteli pure.Per un animo nobile,i doni ricchi si fanno povera cosa quando chi dona si dimostra crudele.

DE CH.:Voi siete onesta?

OFELIA:Mio signore?

DE CH:Siete bella?

OFELIA:Che cosa vuol dire Vostra altezza?

DE CH.:Che se voi siete onesta e bella,Ofelia,la vostra onestà non dovrebbe permettere discorsi con la vostra bellezza.

OFELIA:Potrebbe la bellezza avere miglior commercio che con l’onestà?

DE CH.:Certo:perché la bellezza farà dell’onestà una ruffiana,piuttosto che avvenga il contrario,che la bellezza possa indurre l’altra a somigliarle:pareva un paradosso,una volta,ma ora i fatti lo provano.Io vi amavo,un tempo.

OFELIA:In verità,mio signore,cosi mi faceste credere.

IL REGISTA:De Chantilly!Le è capitato di nuovo,eh?

DE CHANTILLY:Che cosa?

IL REGISTA:Non voglio estranei in palcoscenico!Chiaro?

Gliel'ho già detto!Deve chiudere quella porta!Ha capito?

DE CHANTILLY:No!La porta,no!Non mi chieda questo....

Non accadrà più,stia tranquillo....ma la porta,no!Sa.....è la sola via di fuga dal pal-

coscenico!E poi,che cosa ci posso fare?Appena declamo Shakespeare,arrivano....

....loro!

IL REGISTA:De Chantilly,basta coi ricordi!

DE CHANTILLY:Mi scusi.A provare, di nuovo,il primo

atto.....sempre il primo atto.....

Ah!(rivolgendosi al pubblico)Se volete rimanere,fatelo pure.

Ma è soltanto una prova....non pretendete troppo!

Atto primo....scena prima....da due anni!(esce di scena)

(La scena rimane vuota per alcuni istanti,poi,entrano in scena Mma De Reve

e Victorine.Mme De Reve è in vestaglia e Victorine ha,invece,un top corto e un piccolo grembiule bianco,che copre una vertiginosa minigonna)

M.me DE REVE: (arrabbiatissima)Victorine!Victorine!

VICTORINE:Sono ancora morta di sonno.Avrei dormito,almeno,fino a mezzogiorno!

Non riesco neanche a tenere gli occhi aperti!

Mme DE REVE:(stizzita)Sbrigati a rifargli il letto,poche chiacchiere!

Fra poco sarà qui!Chi lo sente,se no?

VICTORINE:E che ci posso fare?Per me può arrabbiarsi quanto vuole!

Mme DE REVE:Ehi,Victorine!Cosa sono questi modi da villana?Tu lo sai!

Nella mia pensione,l'educazione innanzitutto!

VICTORINE:Ma signora,anche lei!Non mi stia ad angosciare con quel pazzo!

Mme DE REVE:Pazzo o non pazzo,mi paga per stare qui.E ha il sacrosanto

diritto di avere rifatta la camera!

VICTORINE:Ma come cavolo ha fatto ad accettare nella sua pensione un matto

come quello?Perchè....non mi dica che non se ne era accorta....che è matto!

Mme DE REVE:Te l'ho già detto,Victorine!Per me è un ospite....e ben pagante!

Quindi.....

VICTORINE:Tutto il giorno....musica...teatro....

e quella porta sempre aperta!Non lo reggo più!Tanto, poi, la polvere dai suoi maledetti

libri,la devo togliere io!

Mme DE REVE:Vuole la porta sempre aperta!E con cio?

E' un pò strano.....non c'è dubbio....ma addirittura pazzo....!

VICTORINE:(con convinzione)No,no!E' proprio pazzo!Pensi che crede di essere

sempre in palcoscenico!Ogni tanto lo sento recitare da solo e parlare con uno

che chiama "il regista"....Ed io dovrei preoccuparmi delle lamentele di un tipo simile?

Ma signora!Ma poi,sa a che ora sono andata a letto,stanotte?Alle quattro!

Sa com'è......il ballo....il ragazzo....una cosa tira l'altra.....lei capisce,no?

Non posso,certo,alterare la mia vita per rifare la camera a questo piantagrane!

Con calma...faccio tutto,ma con calma!

E poi,signora,i miei ritmi di vita sono questi,c'è poco da fare!

Mme DE REVE:Eh,si....il ballo...il ragazzo....una cosa tira l'altra....(ripete le parole di

Victorine,come per prenderla in giro)Ma vuoi capirlo,si o no che se continui ad arrivare in ritardo,un bel giorno ti caccerò via?Vorrei vedere,proprio,senza lo

stipendio che ti passo,come faresti a permetterti le tue...notti brave!

VICTORINE:(stupita)Ma signora,lei crede,davvero,che io viva la mia vita,grazie

ai quattro soldi che lei mi dà?Ma cosa crede?Quelli non mi bastano neanche per le sigarette.....Si figuri!Non potrei certo ,mantenere il mio ritmo di vita,con quei pochi centesimi che lei mi dà!

Mme DE REVE:E come fai,allora?Ti arrivano dal cielo,questi soldi,o che cosa?

VICTORINE:(con decisione)Incontro ragazzi ricchi,mi pagano tutto loro,cosi' li

spenno bene per un pò e poi....via!Ognuno per la propria strada....e cosi',fuori

uno,dentro un altro.

Mme DE REVE:Victorine!Sai come le chiamavamo,ai miei tempi,quelle come te?(sospira)Ma sono affari tuoi!

L'importante è che tu venga al lavoro in perfetto orario,altrimenti.....

(con la mano fa cenno di cacciarla via)E adesso sbrigati.Fra cinque minuti,al massimo,la stanza deve essere pronta!Lavora e zitta!(allontanandosi)

(Victorine continua a lavorare e poi si avvia lentamente verso la porta,e la chiude con gesto deciso.Dopo,più tranquilla,riprende le faccende domestiche.Entra Louis.)

LOUIS:Che Dio ti benedica,Victorine!Guardo il tuo sedere e mi viene voglia di addentarlo come una mela!

VICTORINE:Ma smettila,stupido!Lo sai che è merce proibita.....per te!

Piuttosto,invece di....toccare(prende le mani di Louis e le allontana dal suo sedere),

hai comprato le cose che il pazzo ti ha chiesto?

LOUIS:I libri che mi aveva chiesto io li ho comprati…..

VICTORINE:Perchè mi guardi cosi?Non avrai un altro dei tuoi attacchi....spermatozoici?

LOUIS:Pensavo a quell'uomo....

VICTORINE:Ma di che uomo parli?

LOUIS:Di M.De Chantilly!Abita qui,in questa stanza,da circa due anni,e non si sa,

praticamente,niente di lui.Solo che è un ex attore di teatro.Nient'altro.Ma.....

pensandoci bene....(si avvicina a Victorine con fare voglioso)potrebbe essere un

maniaco...un violentatore di ragazze belle sode...come te!(le mette le mani sul sedere)

VICTORINE:(con malizia)E lasciami in pace!

LOUIS:Potresti avere bisogno di protezione,Victorine!E,in quel caso, chi meglio di me....

VICTORINE:(allontana Louis,con più decisione)Adesso basta!Te l'ho già detto!

Sono merce proibita...per te!E poi,non c'è proprio niente da proteggere!

De Chantilly è sicuramente un rompipalle,ma non è cattivo.E' soltanto pazzo....un povero pazzo con la mania del teatro.

LOUIS:Ah,ma brava!Lo difendi pure,eh?

VICTORINE:E non scherzare!Credimi,non è affatto cattivo.Ricordo che,

un giorno,stava accennandomi a qualcosa del suo passato,e continuava a parlarmi di un castello dove viveva da giovane.....ma ecco che..."DRIIN"....suonano alla porta,devo andare ad aprire,lui si interrompe....e...fine della trasmissione....

LOUIS:Caspita!Certo che è un uomo veramente pieno di fisime.....

VICTORINE:Sai della sua mania?Non vuole che gli si chiuda,mai,la porta della stanza!

LOUIS:SI.Me ne ero accorto.Una volta,per avergli chiuso la porta,quasi mi gettava di sotto!

VICTORINE:Si!E' proprio una mania!Pensa che nei primi giorni Mme De Reve non

sapeva cosa fare.Ti sembra normale che un ospite della pensione lasci la porta della

sua camera sempre aperta?Cosi' la signora gli diede questa stanza che è l'unica della pensione ad avere due porte,cosi' tiene chiusa la porta d'ingresso,ma lascia aperta l’altra.E la lascia aperta estate e inverno.Sole o pioggia,neve o vento,"lui" vuole,pretende la porta aperta.Certo che è un tipo strano assai,eh?

LOUIS:Strano si!Beh,veramente,anch'io lascerei,volentieri,la mia porta aperta,per

fare entrare te.....magari la notte.....ma tu non ne vuoi sapere!

VICTORINE:Scordatelo!

LOUIS:E se ti dicessi che sto per diventare….ricco?

VICTORINE:Ricco tu?Se non hai mai un centesimo in tasca!(breve pausa)Ma vuoi parlare chiaro?

LOUIS:Vedi che cominci ad interessarti a me?

VICTORINE:Scordatelo!Solo che….sono curiosa!

LOUIS: (interrompendola) Parola magica:"Ricco"….e la bella Victorine…si scioglie….

Un’eredità!

VICTORINE:Eredità?(sorridendo)E chi sarebbe il……benefattore?

LOUIS:Mio zio!

VICTORINE:Tuo zio è morto?

LOUIS:Non ancora ma…Ha i giorni contati pover’uomo…..è questione di ore….

Sono come un figlio per lui……

VICTORINE: Sei sempre il solito superficiale….

LOUIS: superficiale….ma ricco!

E,quando avrò i soldi,ti porterò via di qua,Victorine…..E,allora,finalmente,sarai mia!

VICTORINE:Prima i soldi….e poi si vedrà….(Louis si avvicina a Victorine)

LOUIS: Visto che tra poco sarò ricco,potresti……(toccandole il sedere)darmi un ….sostanzioso anticipo?

VICTORINE:Ma vai al diavolo!Invece di perderti in chiacchiere,corri a prendere quel disco a De Chantilly,altrimenti…te lo dà lui….il sostanzioso anticipo!

Vai....vai.....e fatti una doccia gelata,cosi' ti sbollisci un pò!

(Louis esce)

(Victorine dà un'ultima spolverata ai dischi e ai libri.Entra Mme De Reve)

Mme DE REVE:Allora,hai finito?

VICTORINE:Si,signora,tutto a posto.Un'ultima spolveratina qui e....tutto fatto.

Come vede,anche oggi,nonostante tutto,ho fatto in tempo.(Mme De Reve si

limita a passare un dito sui mobili della stanza per vedere se è rimasta della polvere)

Mme DE REVE:Uhm.....domani passa un panno umido sui mobili....maledetta

polvere.....e mannaggia a lui e alla sua porta sempre aperta!

Victorine,perchè hai chiuso la porta?

VICTORINE:L'ha detto anche lei che,da quella porta ,entra un sacco di polvere!

Mme DE REVE:Lo so bene!Ma,purtroppo,so anche come è fatto il caro,carissimo,M.De Chantilly,e quindi.....non dimenticare,assolutamente,di riaprire la porta!

(Mme De Reve sta per uscire,poi si gira di colpo)

Ah,Victorine,quasi dimenticavo.....Volevo dirti....dovrei uscire per la spesa.C'è da fare una bella provvista,oggi.Potresti venire al supermercato con me a darmi una mano con le borse della spesa?

VICTORINE:Va bene,tanto qui ho finito.Però.....

Mme DE REVE:Però....?

VICTORINE:Però posso andare via un pò prima del solito?

Sa,avrei un mezzo appuntamento.....

Mme DE REVE:Figurarsi se non avevi un appuntamento.

Sei più impegnata tu,che un idraulico!Ed è quanto dire!(ci riflette un pò su)

Ma si,va bene,va bene.Promettimi però,di non fare come l'altro giorno....

VICTORINE:Quando?

Mme DE REVE:Quando mi hai lasciata da sola per strada,con tutte le borse della spesa,

soltanto perchè hai incontrato....quel....bellimbusto!

VICTORINE:Ma,signora,deve capirmi!Era un secolo che non vedevo Alain!

Mme DE REVE:Alain,eh?E chi prevedi di incontrare oggi?E' possibile che incontri

tutti i vecchi amici,proprio quando esci con me?

VICTORINE:Non succederà più,signora.Glielo prometto......forse!

(Mme De Reve esce.Victorine posa il panno ed il piumino per spolverare,si toglie

il grembiule ed esce,dimenticando di riaprire la porta che va sul terrazzo)

(Rientra in scena De Chantilly,vede la porta chiusa e la riapre con rabbia)

DE CHANTILLY:(arrabbiatissimo)Maledizione!Quante volte devo ripetere che la porta deve restare aperta?Aperta!Capito?Ma non avete mai visto come è fatto un palcoscenico?

Questa porta deve restare aperta!Gli attori devono pur entrare ed uscire da qui!

IL REGISTA:Ma perchè si ostina con quella maledetta porta?E' l'altra la comune!

E poi,poco fa,da dove è entrato?

DE CHANTILLY:(con esitazione ,indicando l'altra porta)Da li....

IL REGISTA:E allora?Lo vede che quella uscita è perfettamente inutile?

Se ne rende conto?

DE CHANTILLY:Si,lei avrà pure ragione,ma non mi dica di chiuderla!

IL REGISTA:Ne ho abbastanza di queste sue fantasie!

DE CHANTILLY:Ma...appartengono alla mia vita!

IL REGISTA:La sua vita!Sempre la sua vita,De Chantilly!Qui si sta provando una commedia!E quindi,si concentri sul suo ruolo e non si tormenti col....suo

Shakespeare!Lei è il protagonista di questa commedia!Lo capisce o no?

Perchè,se non se la sente,posso sempre......sostituirla….

DE CHANTILLY:A buon intenditor poche parole,eh?

E va bene....le prometto che,anche con la porta aperta,da li,non entrerà più

nessuno.....Bastardo di un regista!

Comunque,sono pronto per provare la mia scena....

IL REGISTA:Bene!Allora....via alla musica!Lei si sieda ed ascolti.

Si ricordi che è un appassionato di musica classica.

Via,vediamo se possiamo,finalmente,dare una svolta a questo benedetto primo

atto!

(De Chantilly si siede ad ascoltare "Morte e Trasfigurazione" di R.Strauss.Entra Pierre.De Chantilly

lo guarda,infastidito.Si alza e va a spegnere lo stereo.)

PIERRE:(con timore)Signore,non vorrei aver disturbato.

Pensavo non ci fosse nessuno,stavo già andando via.

DE CHANTILLY:Senta,giovanotto,che lei abbia disturbato,è fuori discussione.

PIERRE:Mi perdoni,sono mortificato,vado via subito.

DE CHANTILLY:No,aspetti.Visto che è qui,mi dica ,almeno,cosa vuole.

Potrei riferire alla signora....

PIERRE:No,no.....per carità.....la signora,no....è meglio,anzi,che non sappia proprio

che sono stato qui.....non sarebbe il caso!Piuttosto,io cercavo....Victorine.....

(abbassa il capo)

DE CHANTILLY:Ah,Victorine!Giovanotto,glielo dico prima!Guardi che non è certo il solo a cercarla,quella ragazza è come il miele!Tutti vorrebbero assaggiarla!

Ma.....lei è ricco?

PIERRE:Beh....non direi proprio....sono studente.Ma quando mi sarò laureato....

DE CHANTILLY:Troppo tempo,giovanotto,troppo tempo!

Vede,Victorine non crede nel tempo,per lei esiste,soltanto,

un eterno presente,senza il peso di un passato da analizzare o di un futuro da

programmare.E' come una farfalla che svolazza di qua e di là,si posa sui fiori

più....ricchi di profumo e.....

PIERRE:(interrompendolo)Ma, signore,io l'amo veramente!

DE CHANTILLY:(sorridendo)Tu l'ami?Ma davvero?

Scusami se ti dò del tu,ma sei talmente giovane e sprovveduto.....

Da quel che vedo,Victorine suscita,nella gente,una strana reazione chimica o....

....fisica,ma,sentire parlare di "amore",nei confronti di una "farfalla",mi pare

eccessivo!Ne sei proprio sicuro,ragazzo?Come ti chiami?

PIERRE:Pierre,signore.Vengo da Mont de Marsan,un paese del sud.

DE CHANTILLY:Dio,un guascone!Avrei dovuto capirlo subito!(con enfasi)

Grande coraggio,cuore che sanguina,sempre,per una bella donna e.....

( mima un affondo schermistico)spada sempre pronta!E...giunto al fin della licenza...io tocco!

E cosa fai qui a Parigi?

PIERRE:Appena finite le scuole superiori,ho deciso di fare l'università.

Sognavo,fin da bambino,di studiare legge.....

I miei hanno insistito tanto,perchè studiassi alla Sorbona,ed io mi sono trasferito

a Parigi.I primi tempi.....la vita al nord è cosi diversa....spero proprio ,in un paio

d'anni,di laurearmi.E poi,forse,magistratura!

DE CHANTILLY:Magistratura!Si,proprio una bella carriera!

Certo che hai le idee chiare,eh?Ma dimmi,la vita caotica di Parigi,non ti distrae?

PIERRE:No,signore.Voglio realizzarmi nei miei studi,ci tengo moltissimo.

Ma…..da quando ho conosciuto Victorine,qualcosa è cambiato.

Non riesco più a concentrarmi sui libri,vedo sempre lei,penso sempre a lei,vorrei

averla tutta per me,e (con foga crescente)proteggerla....e baciarla....sono cosi'

geloso degli altri che le stanno accanto!

DE CHANTILLY:Ehi,Cirano!(gli dà uno schiaffetto sul viso)Guascone,calmati!

Sei proprio in un bel guaio,ragazzo mio!Sei veramente....innamorato!

PIERRE:(risentito)Ma,signore,lei che è,insomma,un uomo,diciamo cosi'....

attempato,di esperienza,mi capirà!L'amore è un incendio!

DE CHANTILLY:Si......e con molta cenere!

PIERRE:(si accorge del cambiamento di umore del suo interlocutore)

Beh,signore,io.....vado.Forse l'ho disturbata anche troppo.

DE CHANTILLY:No,aspetta....aspetta!Stavo ascoltando della musica,quando tu hai suonato.( fa cenno a Pierre di sedersi)Ascolta la forza di queste note.....(De Chantilly riavvia la musica)

PIERRE:"Morte e trasfigurazione"...di Richard Strauss......(sta un pò ad ascoltare)Ma,signore,è bellissima!

DE CHANTILLY:(trasognato)Ti uccide con la sua dolcezza e ti fa rinascere con

la sua continua voglia di vita.E' un inno al rimpianto......

PIERRE:(con entusiasmo)E' una musica che mi riempie di speranza!

DE CHANTILLY:(interrompe la musica)Sei giovane,ragazzo,ed idealista.

Per questo la musica ha su di te questo effetto.Quanto a me......(fa un gesto come

per dire "lasciamo perdere")

PIERRE:(come per cambiare discorso,andando verso la porta aperta che va sul terrazzo)Signore,guardi,ha cominciato a piovere.....

DE CHANTILLY:Lascia che piova,Pierre.....Lascia che piova...

PIERRE:(sempre guardando attraverso la porta aperta)La pioggia entra nella sua

stanza signore!Chiudo la porta!(Fa per chiudere la porta)

DE CHANTILLY:(con reazione spropositata)Non toccare quella porta ,o ti uccido!

PIERRE:(impaurito e sorpreso)Mi scusi,non volevo.....pensavo di farle un piacere!

DE CHANTILLY:Nessuno ti ha chiesto di farmi piaceri!(si interrompe,si calma,prende

un blocco di fogli dal tavolo e comincia a guardarlo)

Ehi,ma non c'è sul copione.....perchè l’hai detta?

Stop.....stop....regista....questa battuta sulla porta,perchè l'ha detta?

PIERRE:Quale battuta,signore?Non capisco.....

DE CHANTILLY:Quella battuta fuori copione.....non capisco....vuoi recitare a

soggetto?Se tu vuoi cominciare ad improvvisare,tu me lo dici,cosi improvviso anch’io!

PIERRE:Ma io,come le dicevo, sono uno studente!

DE CHANTILLY:Anche tu!Anche tu!Devastato da questo dannato metodo Stanislanskyi......

Anche tu sei entrato tanto nel personaggio,che non distingui più la realtà dal

teatro!Regista....regista...ha capito?Si sta ammattendo anche lui!

Però è bravo,devo dire!Io me ne intendo!Di attori me ne intendo!Il suo ruolo di studente innamorato,lo fa proprio bene!

IL REGISTA:De Chantilly!Maledizione!Perchè ha interrotto la prova?

Stava andando tutto bene!Appena si parla di quella maledetta porta........

E poi si chiede perchè proviamo il primo atto......da due anni!

DE CHANTILLY:(verso Pierre,confidenzialmente)

Senti?Senti,che isterico?

PIERRE:(impaurito)Ma,signore,di chi parla?E cos'è questo discorso del copione,del regista......ma di che cosa sta parlando?

DE CHANTILLY:Ehi,giovanotto!Capisco immedesimarsi nel personaggio,ma ora tu stai un po’ esagerando!Guarda qui!(prende il copione)Leggi:Pierre-giovane studente,innamorato

di Victorine.Quindi,in questa commedia,tu sei Pierre,ma adesso,in quest'istante,

non stai recitando...hai sentito....abbiamo fatto stop...quindi sei....qual è il

tuo vero nome?

PIERRE:Ma io sono Pierre,signore....e vengo da Mont de Marsan…

DE CHANTILLY:(interrompendolo)Ho capito!Sei tutto matto!Ma....affari tuoi!

Basta che tu renda bene il personaggio e,poi,puoi dire pure di essere Napoleone...

Ma voglio finire,a tutti i costi,questo maledetto primo atto......

altrimenti, "lui",(indicando il regista)ci fa andare avanti altri due anni!

IL REGISTA: Anche tre, se necessario! Via, riprendiamo le prove!

DE CHANTILLY:(sottovoce a Pierre )Si prova!

(Entra Louis)

LOUIS:Le ho portato il disco,signore….

DE CHANTILLY:Lui è Pierre,studente povero e(con enfasi)futuro magistrato!

(poi,rivolgendosi a Pierre)E questo è Louis,vero factotum della pensione.

Devo dire,che pur appartenendo alla stessa generazione,voi due,non avete in comune neanche un ....filo di pensiero che sia uno.

Da quel poco che mi è dato di capire,siete due tipi totalmente diversi!

LOUIS:(lo guarda con aria interrogativa)In che senso?

DE CHANTILLY:Beh,come spiegarvi....Ecco,facciamo un esempio:diciamo che,

guardando una farfalla svolazzante,ogni riferimento è puramente casuale,il qui presente Pierre si farebbe prendere dallo slancio poetico e ne guarderebbe le

stupende evoluzioni nell'aria.Louis,invece,per prima cosa guarderebbe....

LOUIS:(con sicurezza)Le ali!Si,guarderei le ali!

DE CHANTILLY:(rivolgendosi a Pierre)Hai capito,Pierre?Lui,le chiama "ali".....

(con le mani simula le rotondità di un sedere.Poi si rivolge a tutti e due)

Come volevasi dimostrare.Appartenete a due,chiamiamole cosi',scuole di pensiero,

completamente diverse.Corpo ed anima,materia ed idea......da una fusione di voi due,potrebbe nascere l'uomo perfetto.Per quanto riguarda la farfalla,non so cosa preferirebbe:L'ammirazione poetica o,diciamo,una mano....sulle ali?

LOUIS:Non la capisco,signore.....

DE CHANTILLY:Lascia perdere....sarebbe un discorso troppo lungo.

Posa là quel disco e….vieni qua,che ti dò anche la mancia….."farfallone amoroso"!

LOUIS:Mah,non capisco!

DE CHANTILLY:(sottovoce)Ma tu non capisci mai niente!E' in copione.....vai!Vai

Ma già….tu,forse,non sai neanche leggere!Vattene,vattene,mi hai stancato…..

LOUIS:(interdetto)Grazie......

(esce di scena)

DE CHANTILLY:(rivolgendosi a Pierre)Vedi,ragazzo mio?

Quello,(indicando Louis che è appena uscito),da vecchio,sarà un vecchio felice!

PIERRE:E perchè?

DE CHANTILLY:Perchè non avrà rimpianti!

Vedi,il rimpianto esiste,soltanto,nei sognatori come te e come me.

Senza ideali non ci sono rimpianti,soltanto una continua ricerca del piacere....

(breve pausa)Esiste la felicità,caro Pierre,esiste.....o meglio,esiste,quella che

lui,(indicando Louis che è uscito)e quelli come lui, "credono" sia la felicità,o

meglio assenza di infelicità,quello stato che si raggiunge,faticosamente,a patto di annullare tutti i propri sogni e le proprie ideologie.

Per questo noi siamo destinati ad essere infelici.....perchè ,"questo",(indica il cervello)e "questo",(indica il cuore),non ci consentono altro.....

PIERRE:(con decisione)Io sarò felice!Glielo garantisco!Con la mia laurea,il mio

lavoro e.....magari con Victorine,perchè,farfalla o non farfalla,io la amo,e

nell'amore ci credo!

DE CHANTILLY:(con calma)Ecco che viene fuori la spada di D'Artagnan!

Stai calmo,ragazzo mio,hai ragione!Hai ragione!Neanch'io ho mai accettato

insegnamenti......è la vita stessa che ce li impartisce....generosamente!

(pausa)Si,è come la roulette la vita!

Prima di puntare,tutte le possibilità sono intatte,la tua anima si libra,alta,nel

cielo dei potenziali vincitori......

IL REGISTA:(interrompendolo)Stop!Stop!Non è necessario provare il monologo!

DE CHANTILLY:(arrabbiatissimo)Non è necessario?Il mio monologo?

Adesso basta!Perdio,ti sembra il modo di interrompermi,durante il mio monologo?

Non ne posso più....non ne posso più!

Basta!Me ne vado!

IL REGISTA:Basta lo dico io!De Chantilly,il suo divismo mi ha stancato!

Me ne vado!Se la faccia da solo la sua commedia!

DE CHANTILLY:(calmandosi,si rivolge al pubblico)

Signori,scusate,ma,sapete,le prove....io ve l'avevo detto....non aspettatevi molto,dalle prove!Possono esserci dei piccoli alterchi, ci sono sempre momenti di tensione,di nervosismo,ma, poi,tutto si aggiusta.

Il regista si riappacifica con l'attore...e tutto continua....come prima!Il teatro è fatto cosi!

IL REGISTA:Mi auguro di non incontrarla mai più,"Monsieur" De Chantilly!

DE CHANTILLY:(si rivolge,nuovamente,al pubblico)Fa cosi',ma poi,in fondo,è (con enfasi) una cosi' cara persona!Tutto si sistema,ve lo garantisco!(guarda di nuovo il pubblico e si accorge che sono andati tutti via)Ah,ma sono andati via tutti!Tutta quella gente...per una prova...

e adesso....nessuno!(si arrabbia)Che bell'esempio!Che bell'esempio!Hai visto,

regista dei miei stivali?Li hai fatti andare via tutti!Proprio quando era il momento

del "mio" monologo!(si rivolge a Pierre che,nel frattempo,è rimasto,impaurito,in un

angolo)Vedi ragazzo,come si ragiona?

Ricordalo,quando sarai un attore affermato e famoso come me!

Mai,mai farsi calpestare dal regista!Chiunque egli sia!

La dignità,innanzitutto!

PIERRE:Ma,signore,perchè parla da solo?Attore,regista,pubblico.....ma che sta

dicendo?Qui non c'è nessuno!Siamo in una pensione al centro di Parigi,non in un teatro!

DE CHANTILLY:Insisti,visto che ti fa piacere!Insisti!

Come se non avessi sentito la voce di quel maledetto regista!Non hai sentito come mi ha trattato?

PIERRE:Ma io,veramente,ho sentito soltanto lei che parlava...gridava..e nient'altro!

DE CHANTILLY:E nient’altro?Ne sei proprio sicuro?Nient’altro?(rivolgendosi al regista)Non ti ha neanche sentito,eh?(ride)Lo hai educato bene,a quanto pare!

Cieco,sordo e muto.Ecco come deve essere un giovane,per fare strada!

Sopportare tutto,far finta di non sentire mai niente,e,soprattutto,riverire....leccare,leccare….

leccare i potenti!Ma con me non la spunti,trombone d'un regista!

Con me hai vita dura!Ho sette vite come i gatti,io!Hai capito?(silenzio)

Rispondimi,hai capito?(silenzio)(si rivolge a Pierre)

Come mai non mi risponde?

(si rivolge,nuovamente,al regista)

Hai capito?(silenzio)Secondo me,se ne è andato…..

Allora sono libero!Libero!Da domani cominciamo a provare,finalmente,il secondo atto!

PIERRE:Ma,signore,non c'è mai stato nessun regista!E' lei che,nella sua mente,

nella sua fantasia,continua ad immaginare che ci sia un regista,una commedia,dei

personaggi!Questa è la realtà!La realtà!Capisce?

DE CHANTILLY: (a Pierre,sottovoce)La realtà,eh?Allora tu vuoi la "realtà"?Allora vieni,nasconditi,te la dò io,la realtà!(fa nascondere Pierre dietro la scrivania)Adesso chiamo Victorine… Victorine!Victorine!

(Entra Victorine.)

VICTORINE:Signore,lei già qui?Mi scusi….avevo dimenticato di riaprire la porta….

DE CHANTILLY:Me ne ero accorto,Victorine!Sono qui da due anni e,ancora,non hai imparato le mie abitudini!

VICTORINE:Mi scusi….sa..la signora mi ha chiamata e….comunque vado via subito.

DE CHANTILLY:No.Aspetta…aspetta un momento..E' venuto un ragazzo a

cercarti.....

VICTORINE:(stupita)Non mi dica che...Pierre è stato qui?

DE CHANTILLY:Vedo che hai indovinato subito!Come mai?Come mai?

VICTORINE:Gli altri li vedo la notte.....con lui,con Pierre,voglio dire,ci siamo

incontrati al mercato,due settimane fa.Mi si era rotto il sacchetto della spesa.

Lui passava,in quel momento,e,vedendomi in difficoltà,mi ha aiutata a raccogliere

i.... fagioli secchi che erano andati dappertutto....

DE CHANTILLY:Uno per uno?(con ironia)Una pazienza degna di Giobbe!

VICTORINE:Si,è stato proprio gentile!Poi,ha chiesto il mio nome,ha chiesto di

rivedermi e,da allora,non mi dà più pace....

DE CHANTILLY:Non ti dà più pace….Ma a te,piace o no?

VICTORINE:Si....mi piace...è un bel ragazzo....ma....

DE CHANTILLY:(interrompendola)Ma….non ho capito….ma non è… ricco,vero?

VICTORINE:(stupita)Come fa a saperlo?

DE CHANTILLY:So tante cose di lui....Abbiamo parlato,un pò,del più e del meno...

VICTORINE:Vede,signore,il fatto è che non riesco a rinunciare al mio tipo di vita.

E non potrei permettermelo con...la miseria che mi dà Mme De Reve....lei

capisce...

DE CHANTILLY:Ma io capisco….certo che capisco!(fa uscire Pierre esce dal nascondiglio)

PIERRE:Ma,Victorine,io ti amo!Ti amo davvero!

VICTORINE:(sorpresa)Pierre,tu qui?Ti avevo detto di non venirmi a cercare qui!

PIERRE:Non ce la faccio più a seguirti a distanza,ho deciso di parlarti chiaro,

una volta per tutte!(la abbraccia con impeto)Amami,Victorine!

VICTORINE:(divincolandosi)Pierre….Pierre....

PIERRE:(con enfasi)Ti amo!

VICTORINE:(sempre divincolandosi)aspetta...aspetta!

DE CHANTILLY:(con il copione in mano e rivolgendosi a Victorine)

Ma come, aspetta!Stop!Stop!

Non fare tanto la smorfiosa.Sul copione c'è scritto....dov'è(cerca la pagina)

Ah....ecco!"Victorine,vinta,cede al giovane Pierre e inizia cosi la loro storia

d'amore".....E' in copione,quindi.....

(Pierre continua ad abbracciare Victorine,preso da notevole eccitazione)

PIERRE:(sempre abbracciando Victorine)Si!Si!E' in copione,Victorine.....

è in copione!

VICTORINE:Ma che copione e copione!

Anche tu...mi ripeti le parole di quel pazzo?(indicando De Chantilly)

Sono due anni che crede di essere in scena,sul palcoscenico di un teatro!

Non lo vedi?E' matto da legare!

PIERRE:(calmandosi)Ah,ora capisco!Mi parlava di regista,di attori,di pubblico,

perfino di metodo Stani...boh?

Allora,quell'uomo è matto!E io,sono stato qui,con lui....da solo....

Ma....è pericoloso?

VICTORINE:Ma no!Che dici?(si avvicina a De Chantilly)De Chantilly è,soltanto,

un pò...come dire...(indica la testa)..disturbato....

E' stato un grande attore,pero'!Mio padre,che è un appassionato di teatro,se lo ricorda bene!Ma, adesso,eccolo qui,che vive....nel suo mondo....

DE CHANTILLY:(molto stupito)Ehi,ehi,ma che state dicendo?

Vorreste farmi credere che questa sia....la realtà?

Che questo non sia il primo atto della commedia "UN CASTELLO DI CENTO STANZE",

che voi non siate gli attori di questa commedia e....che...quel maledetto regista

non sia mai esistito?

VICTORINE:Proprio cosi!

DE CHANTILLY:Ma non è possibile!Il copione....eccolo!

VICTORINE:(lo guarda)Il copione esiste,soltanto,nella sua testa!(toglie la rilegatura che tiene

uniti i fogli) Sono solo pagine bianche!(lancia in aria i fogli,

che ricadono a terra in ordine sparso.De Chantilly vi si getta sopra,con disperazione)

DE CHANTILLY:Il mio copione!Il mio monologo!

Il mio castello di cento stanze.....cosa ne sarà stato,ormai?

(con un filo di voce)Da bambino,vivevo in un grande castello,

pieno di stanze grandi,luminose......

Mi divertivo a correre e a girare per quei lunghi corridoi ed entravo,di tanto in

tanto,in quelle stanze....

Era bello osservarne le decorazioni,le accurate rifiniture.....vivevo un sogno

stupendo.....(ravvivandosi)Un giorno,in una stanza,trovai un enorme cumulo di monete d'oro...le guardai...le toccai....ne fui affascinato,fui...felice,felice...si..

di essere ricco,di potere comprare tutto ciò che avrei voluto,ma....(rattristandosi)

fui felice per poco.

Dopo qualche mese mia madre mori',ed io,che avrei fatto di tutto per non perdere

l'amore di quella donna,andai in quella stanza,presi a piene mani monete...e

monete....e monete....e le portai vicino al corpo,ancora caldo,di mia madre,sperando,da bambino inesperto quale ero,di comprare.....la sua vita....

Rimase immobile,naturalmente.Quelle monete caddero a terra,tintinnando

come inutili pezzi di latta....Tornai in quella stanza,precipitosamente...

"Forse,pensavo,queste monete non bastano per comprare la vita di quella santa donna!Vado a prenderne delle altre!"Trovai quella stanza chiusa,chiusa da una porta di quercia mai vista prima....Battei,disperatamente,i pugni...tentai di sfondarla,

cercai quella...maledetta serratura......non c'era serratura.Quella porta si era

chiusa.Per sempre.(pausa)

Pochi mesi dopo,mio padre incontrò un'altra donna....e la sposò....ma....era ai

soldi di mio padre che quella donna mirava....solo ai suoi soldi!In quanto a me.....beh....ero per lei un peso...nient'altro.I giorni passavano ed io la odiavo sempre di più,la avrei uccisa con le mie stesse mani......La guardavo.Il suo sguardo severo,i suoi modi bruschi.....Dio,come la odiavo!(breve pausa)E...anche lei mi odiava.....

Un giorno,ero in una delle stanze del castello,(sognante)la mia stanza dei giochi....

avrò avuto nove....no.Dieci anni.Mio padre era partito per lavoro ed io mi rifugiavo

li....in quel caldo ventre pieno di ricordi....dove la presenza di mia madre era

ancora tangibile....palpabile...dove ancora potevo sentire il suo profumo....talvolta

anche la sua voce....(di colpo,risvegliandosi)Ma fu lei,che vidi....la mia odiata matrigna....la vidi appena....lo sguardo malvagio....un misto di cattiveria e

compiacimento....chiudere quella porta a doppia mandata,lasciandomi chiuso li

dentro....(De Chantilly si altera visibilmente e comincia ad urlare)Aiuto!Aiuto!

Soffoco!Mi manca l'aria!Apri,maledetta!Apri quella porta!Papà...Papà...aiutami!Ti prego!Questa donna vuole uccidermi...

Aiutami!Tutto quel fumo.....da dove viene?Non respiro più....Aiuto!Lascia che io esca da qui....e ti uccido....voglio vederti morire,brutta troia!

Ti odio!Anzi,vi odio!Vi odio tutti!Ma io vi uccido,mi uccido!

(.Intervengono Pierre e Victorine che lo bloccano.De Chantilly si siede pesantemente sulla poltrona.Pausa)

PIERRE:Come si sente adesso?

DE CHANTILLY:(quasi allegro)Più tranquillo.Ho,finalmente,recitato il mio monologo!

A proposito,come sono andato?

VICTORINE:Non era il suo monologo,erano i suoi ricordi d'infanzia!

Adesso è libero.....si è liberato da un peso,non è vero?

PIERRE:E' stata come una seduta psicanalitica.

DE CHANTILLY:No.Meglio....molto meglio!Finalmente ho capito cos'è la realtà!

Il teatro è...finzione!Io invece vivo la MIA vita,qui,in questa pensione al centro di Parigi,una vita da

ex attore....solo....

Pierre....Pierre,metti su quel disco....sai quale,no?

(Entra Mme De Reve)

Mme DE REVE:Ma che succede?Che succede?

DE CHANTILLY:Signora!Finalmente sono guarito!

Finalmente so di essere reale,non un fantasma su un palcoscenico!

VICTORINE:E per merito nostro,signora!

Mme DE REVE:Vostro?Ma....(guardando Pierre)chi è questo bel giovane?

VICTORINE: Pierre!Il mio....ragazzo...(Pierre la abbraccia,

lei lo allontana,ma con poca decisione)

Ancora in prova,però!

PIERRE:Su,adesso,mettiamo quel brano di Strauss...

M.De Chantilly vuole ascoltare un pò di musica.

Mme DE REVE:Strauss!Quello dei valzer viennesi!Che belli,i valzer viennesi!

(simula dei passi di valzer)

PIERRE:No,no,signora,ma che valzer.....

Questo è un altro Strauss!Sono due...Strauss...(imbarazzato)diversi...insomma...

Mme DE REVE:Che ne so!Io conosco solo i valzer!Li ballavo quando ero giovane!

E ai miei tempi,(con malizia)ci si stringeva....eccome!

DE CHANTILLY:Si.Sono,decisamente,tornato nella realtà.

Solo nella realtà ci può essere(sorridendo)...tanta ignoranza!

IL REGISTA:Stop!Per oggi,abbiamo finito!A domani!

(Tutti gli attori abbandonano gli atteggiamenti di scena,si scambiano delle battute

banali del tipo:"Mi dai un passaggio?","Andiamo a farci una pizza","sono stanca

morta",ecc.ecc.Entrano alcuni operai che portano via pezzi di scena.Tutti gli attori,

lentamente,escono.Resta,soltanto,De Chantilly,seduto,in atteggiamento incredulo)

Beh,che c'è?De Chantilly!Cosa fa li,seduto?

La prova è finita,per oggi!

DE CHANTILLY:(sorpresissimo)Ma lei non è....

Ma il regista...non esiste!E' solo nella mia mente!

IL REGISTA:Il regista c'è sempre,caro De Chantilly!

Anche quando non si sente....o non si vede.

(sarcasticamente)Il regista veglia sempre sugli attori!

E poi,in tanti anni di teatro,ha mai visto una commedia senza regista?

DE CHANTILLY:Ma allora...quel monologo di poco fa...cos'era?

Un copione già scritto, da altri,per me?

IL REGISTA:Sa qual è il suo guaio?Fare troppe domande!

Che importanza ha?L'essenziale è che lei abbia detto,nel migliore dei modi,

ciò che "doveva" dire......Finzione,realtà....che importanza crede possa avere?

A domani,Monsieur De Chantilly e....stia pronto!

Forse proveremo il secondo atto!Contento?

(la voce si allontana,ridendo)

( Parte la musica.Rientrano in scena i fantasmi del ricordo che invadono ,lentamente,tutta la scena.Alla fine,De Chantilly,varca,insieme a loro,la porta,ed esce di scena sulle note finali di "Morte e

trasfigurazione))

(Sipario)

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