Un de quei dì

Un de quei d

Commedia brillante in due atti scritta da Paolo Scottini

Personaggi:

SCARPOM:Guardiacaccia.

MARIO:Fruttivendolo, nonch bracconiere.

AUGUSTO:Pensionato, nonch bracconiere. Marito di Olga.

OLGA:Moglie di Augusto, appassionata di cucina.

LELLA:Barista.

ERNESTO:Pap di Betty.

ADOLFA:Donna tedesca, badante di Ernesto.

BETTY:Titolare delledicola, classica impicciona, figlia di Ernesto.

ANNA:Compagna di Giulio, animalista convinta.

GIULIO:Compagno di Anna.

Vi mai capitato di alzarvi al mattino presto e scoprire fin da subito che quello che state per affrontare il classico giorno in cui niente va come deve andare e tutto vi si ritorce contro? S? Bene, quello che staranno per vivere gli ignari abitanti di un piccolo e tranquillo paesello montano

proprio uno di questi giorni. Scopriremo gli intrecci e le disavventure di dieci eccentrici personaggi i quali, infrangendo le regole del quieto vivere, tessono unincalzante storia pregna di eventi, malintesi e circostanze avverse, culminanti in un epilogo travolgente e a dir poco scoppiet-tante.

1


1


atto


(buio. Silenzio. Si apre il sipario. Lambiente: la piazzetta del paese. Mattino presto. Un bar, un fruttivendolo, unedicola, la facciata di una casa. Entra in scena Lella la barista apre il bar e, stiracchiandosi, esibis ce al pubblico un generoso sbadiglio)


LELLA


Aaahhhha (quindi accende la radio appoggiata da qualche parte. Smanetta con la rotellina delle frequenze. Si sente il gracchiare delle stazioni radiofoniche, musica lirica, cori di montagna, radiogiornali, infine incappa nella canzone di Vasco Luna per te e qui si ferma. La musica parte dall a seconda strofa, quella che fa: la fortuna, la fortuna, la fortuna quando c, aiu ta sempre comunque gli audaci, mica me. Rimanere su questo refrend. Lella va ava nti, riordina i tavolini, mette le tovaglie, spazza tra i tavoli, ogni tanto col manico della scopa imita il cantante rock nel pieno di un concerto, rimette le sedie al loro posto. Non c ancora nessuno. Dopo circa un minuto di questa sceneggiata compare Mario. E vestito da caccia, la carabina a tracolla, un cesto stracolmo di funghi parecchi chili. Lella non si accorge di lui che si tiene in disparte, curioso di capire cosa diavolo sta combinando la ragazza. Alla fine interviene: appoggia la carabina, scaraventa il cesto dei funghi sopra un tavolo, si leva il giubbotto, lo lancia su una sedia e, sbuffando, si rivolge alla barista, mentre dalla radio Vasco canta il ritornello: se guardi in alto c ancora la luna )


MARIO


E gi, la luna no serve vardar tant p er aria per vderla. (la ragazza fa un sussulto e si appresta ad abbassare la radio) Lella, n caf per piazer. (sfumare fino a togliere la musica)


LELLA


Buongiorno anche a te, Mario.


MARIO


(visibilmente incavolato) E s, buongiorno! Su, di, prepareme sto caf s enza tante manfrine.


LELLA


(scoraggiata) Lungo, ristretto o normale?


MARIO


Cort, te prego, che l sia forte e broent.


LELLA


Liscio macchiato


MARIO


Sa ghat larterio? Na stimana de ferie e te hai za desmenteg i to clienti? Co la sgnapa! Vrdeme: te paro uno da late m?


LELLA


Il Jet Lag incombe, Mario.


MARIO


Eh?


LELLA


Gli effetti della DISINCRONOSI CIRCADIANA.


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MARIO

Eh? Sa ghat ancoi, straparlet?

LELLA

Ma s, di, il mal di fuso orario Avrei biso

gno di una tonnellata di melatonina per

ristabilire lequilibrio psicofisico.

MARIO

Ah, adess capisso, quando se passa dal piacere al dovere, el salt l brusco.

LELLA

Appunto, non mi sono del tutto riadattata a lla solita vita di sempre. (entra nel

locale a preparare il caff)

MARIO

(gli parla da fuori) Ppa, te sei sta via na stimana sat, miga dese a ni!

LELLA

(si sente solo la voce) Lo so, purtroppo. Sole mare massaggi, (esce solo con la

testa) e ancora sole mare massaggi (

fantasticando) Ahhh!

MARIO

Di, di svegliete fora, chi no podm miga permetterne de dormir, su! Che po ch

ntorno no vedo n l sol,

n l mare, n chi te massaggia la schena

LELLA

Magari, Mario! Magari trovassi colui che si dedica alla mia schiena ( esce con la

tazzina sul vassoio) Ecco qua, forte e bollente!

MARIO

E la sgnapa? Me lat portada o devo nar a tormela m?

LELLA

Scusa, Mario, la preferisci alla ruta o alla genziana?

MARIO

Bianca, bambin! Ormai te dovressi saerlo, l tute le matine quela!

LELLA

Ci sarebbe la Bertagnolli, la Giori, la Marzadro

MARIO

Quela del Bepi Barl, ospieta! No sar miga sgnape quele altre l di, trela fora da

soto l banc. E fa n freta se no chi m vem tut fret.

LELLA

Te lo rifaccio?

MARIO

Varda, lassa perder. El bevo cossita. (si avvicina alla bustina dello zucchero)

LELLA

Dentro avrei anche quello di canna, o il dietetico

MARIO

(stizzito) Sto chi l va benom! Fidete!

LELLA

Madonna, che nervoso! Con una raccolto del genere (indica i funghi) dovresti fare

salti di gioia E per caso u

no di quei giorni?

MARIO

Eco. Apunto. Perci tasi.

LELLA

(abbassa per qualche secondo lo sguardo, timidamente. Poi si fa coraggio e lo

scruta sottecchi. Infine gli parla) Che successo, hai fallito il colpo?

MARIO

(si alza e parla alla platea) Lera mes de schena, n mez al pr, trenta metri soto

de m. El mascio p gros de la val. (gesticola ampiamente) Pu alt de n caval.

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LELLA


Ah, mi sembravi inspiegabilmente alterato


MARIO


Te avessi vist. El gheva n palco che pareva nalber de Nadal. No so se te ghai presente.


LELLA


Eh s! Conosco anche qualcuno di voi maschietti ramificati in quel modo.


MARIO


Ho spet che l se giress, per tirarg he giust al cor. Som sta l quasi vinti minuti, fermo immobile, no respirevo gnanca, co i oci ncolai al mirim e i brazzi che i tremeva come dopo na giorn de demolitor. Ma sul p u bel, quando ghevo l so stomech giust en mez a la cros e col d ero drio sghizar el grilet, quel mona de Augusto, che l sera giusto appost sora l zzengi o, l sta pu svelt de m, e l cervo el se lha fat fora lu.


LELLA


Che sfortuna, Mario! Comunque risaputo che il signor Augusto un infallibile cacciatore, se aggancia una preda, difficilmente la lascia ad altri.


MARIO


Lera tuta list che ghe stevo ncol ale costole, che studievo i so movimenti, seguivo i so spostamenti, e propri ads che finalmente l ghevo giusto a tiro, ecco lAugusto, puntuale a rovinarme la festa! Enmaginevo za quei do corni maestosi tacai sul mur sora l caminet Enveze ho dov manda r zo i rospi e consolarme co sti quatro fonghi.


LELLA


Vedo! Comunque ne hai trovati parecchi!


MARIO


Ma s, di. Zerto che mezi i da butar via, sat. Dal nervoso ho bin su tut quel che trovevo, boni e mati, tant che sia. Ah cari, ho fat tabula rasa de tut, sav; ho lass l bosc lustro tant che la zuca del Gardin no ghe vignissa n ment a quelaltr o de robarme anca sti chi.


(mentre conclude la frase entra in scena Betty che si dirige velocemente a un tavolo del bar)


BETTY


Ciao Lella. Buon giorno Mario.


MARIO


Buongiorno na sega


BETTY


(rivolta a Mario) Brutta giornata?


MARIO


Orribile!


LELLA


Non farci caso, Betty, un classico. Il solito cappuccio?


BETTY


Grazie. (si fionda al dispenser delle brioche, che si trova appoggiato da qualche parte, naturalmente sempre allesterno dellesercizio ) Queste sono ai frutti dibosco?


LELLA


Le trecce? S, lo sai che le prendo apposta per te.


MARIO


Comla che de la no te desmenteghi gnent, paghela pu de m?


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BETTY

Allora, raccontami tutto: come sono andate le ferie in Thailandia?

LELLA

Una favola! Mare, sole, massaggi rel ax.

BETTY

Sono proprio contenta e, dimmi, con la cucin

a?

LELLA

Ahia, tasto delicato.

BETTY

In che senso, hai mangiato male?

LELLA

Male male no diciamo non benissimo. Sai, le

loro usanze sono molto diverse dalle

nostre. Per esempio friggono gli insetti, scarafaggi, cavallette, formiche

BETTY

E vero!!! Anche allEXPO di Milano si trovan o dei padiglioni contenenti questo tipo

di cibo. Dicono sia ricchissimo di proteine e molto nutriente, e non mancher tanto

che sostituir la carne nella nostra dieta.

LELLA

E non sai quello che sembra pollo, spesso carne di serpente dicono abbia lo

stesso sapore.

BETTY

Non hai avuto il coraggio di assaggiarla?

LELLA

Scherzi? Mi fanno senso tutte quelle robe l, ho preferito rimanere sul sicuro.

BETTY

Dopotutto, se ci pensi, anche noi mangiamo le interiora dei bovini, le lumache, i

molluschi crudi solo questione di abitudine.

LELLA

Gi, comunque io ho scelto quei luoghi essenz ialmente per il mare e per il sole, mica

per strafogarmi di schifezze locali. Hanno ben cercato di coinvolgermi in diverse

attivit, tra le quali un corso di cucina tipica th ailandese, (prende un libro di cucina

basato sulla cottura degli insetti) a proposito, guarda questo ricettario, lhanno dato

in omaggio a tutte le donne presenti, m subito venuta in mente la Olga, sai quando

vada matta per la cucina alternativa. (intanto Betty sfoglia disgustata il ricettario) Ti

stavo dicendo che in alternativa ho preferito praticare il Tai Chi sulla spiaggia la

mattina presto e nel pomeriggio lacquagym in piscina.

BETTY

Difatti ti trovo veramente in forma! Che ne dici, Mario, non un figurino. Oltre a

tenere una faccina come dire distesa. Sei stata i

n uno di quei famosi centri

benessere di Bangkok?

LELLA

Ma quale centro. Ho scoperto che, per ridare tonicit al volto, in Thailandia stanno

sperimentando una nuova tecnica. Non ho mica capito come si chiama, so solo che

viene praticata nei centri cittadini, quasi esclusivamente dalle donne. Queste si

mettono ai bordi delle strade, ti fanno sedere su uno sgabello, accendono una radio e

al ritmo di un frenetico sound ti schiaffeggiano.

BETTY

Ma di, veramente? Un sistema molto p articolare!

LELLA

E sembra funzioni. Che ne dici: mi vedi migliorata? (si accarezza il viso)

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MARIO


Sa fai? I te ciapa a sberle?


LELLA


Pi o meno.


MARIO


E te devi anca pagr?


LELLA


Cinquanta euro a seduta.


MARIO


Cossa? E m stara l sent zo come n deficiente ntant che na tipa qualunque la

me ciapa a sberle? En pi quando lha fin la me presenta anca l cont? Ma sen te drio

deventar tuti mati! En do ariverente se nm avanti de sto pass?


LELLA


Comunque si ottengono ottimi risultati


BETTY


Tonifica la pelle


MARIO


El credo, i te gonfia la facia come nanguria, per forza che dopo le spars le rughe!


LELLA


Eh di, non sono mica cos violenti .


MARIO


Zrto che i podra avrzer n boteghim anca a Montecitorio. Venga onorevole, prego si accomodi! E zo sciafoni a tuti!


BETTY


Bella idea, di certo i clienti l non mancano!


TUTTI


Ah ah ah!!!!


(entra in scena Olga)


OLGA


Buongiorno a tutti e bentornata, Lella, ripr


eso bene?


LELLA


Buongiorno a te, Olga, di, ancora un po fra stornata ma dammi un paio di giorni e sar la Lella di sempre.


MARIO


Quando se parla del diaol spunta la sposa.


OLGA


Lella, val fame n piazer: me daresset do ov i e n litro de late che som rest senza, gho da mpastar su na crostata per lAugusto che se no, quando l torna e nol trova gnente n taola, fazile che l vaga n escandescenz a.


BETTY


Come mai, fuori casa?


MARIO


Eh gi, nveze che farghe compagnia ala sposa , l gira for ber i boschi quel tordo.


OLGA


Come fat a saerlo, Mario.


MARIO


Sa vot, gho na specie de presentimento


OLGA


Difatti lha ciap su la sciopa e l na a ca zza ma dime, Mario, ve se per caso ncontrai?


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MARIO

Scontrai!, l la parola giusta.

OLGA

(allarmata) En che senso: ve se fati del mal?

MARIO

Ma no, tranquilla! L sta uno scontro morale p che fisico eh, l le bte che fa

p mal, quele l.

LELLA

Su, di, non pensarci pi, ormai acqua passata. A proposito, signora Olga, vorrei

tanto mostrarle questo ricettario, una cosa alternativa alle classiche ricette che si

trovano ovunque. Cucina orientale, minimalista, esoterica

OLGA

O Dio, che sballo! Me le mprestet, Lella? St o tipo de cusina l nesperienza che

me manca ma che mha sempre ispir.

MARIO

Cavalete fritte che amarezza

OLGA

El vardo natimo, po te l riporto.

LELLA

Per carit, tienilo quanto vuoi! Anzi, te lo regalo con tutto il cuore, e guarda, tieniti

pure anche il latte e le uova

OLGA

Ma no, quele te le pago, ghe mancheria!

LELLA

Portami una fetta di crostata e siamo pari, ok?

OLGA

Affare fatto. No vedo lora de cusinar qualcosa de diverso Ciao Lella e grazie.

(esce di scena)

MARIO

A proposit, Betty, come stal to pap? Ho savest che i lha dimesso.

BETTY

Taci, Mario, una guerra. Ah per quello lui sta benissimo Sono io che un giorno o

laltro scoppio! Averlo tutto il giorno tra i piedi un macello, come tener a bada

un bambino dellasilo. Mi fa diventare pazza!!!

MARIO

Eh la miseria, ringrazia che l sta bem, eh! Vispo o no vispo, limportante l che l

sia ch a farte compagnia.

BETTY

Ah per quello, di compagnia ne fa fin troppa. Stesse quieto qualche momento un

moto perpetuo. Sempre in preda a una frenesia che a malapena gestisco. E poi non ha

ancora perso il vizietto del vino devo nascondergl

i le bottiglie. Se fosse per lui

dovrei stare tutto il giorno a rincorrerlo. Oltre a ci ho ledicola da mandare avanti

coi tempi che corrono mica posso trascurare il mio lavoro! Fortuna vuole che ho

trovato una signora che mi solleva almeno in parte delle fatiche domestiche e figliali.

MARIO

Ah, te hai dovest ricorrer ala badante! Elo la solita dna dellEst?

BETTY

Macch donna dellEst, questa una tedesca, una tutta dun pezzo. Vedessi come lo

fa rigare Achtung! Adesso karo signore tu fare tut

to qvello ke diko io, essere stata

kiara?

MARIO

(scatta sullattenti e fa il saluto nazista) Mein Fuhrer! Ah ah ah ah!

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BETTY

E manco farlo apposta si chiama Adolfa, come il Fuhrer. Che sia un segno del

destino?

MARIO

Cossa!!!! No, no podo crederghe! Troppo giusta. Coss te hai dovest portarte Hitler

en casa per meter en riga quelm, ah ah ah! E dormela l con voaltri, la

cancelliera.

BETTY

Purtroppo no. Arriva sempre verso questora e se ne va dopo cena.

MARIO

E come adess te te fidi a lassarlo su da sol, to pap? No l che l ne combina una

dele sue entant che te sei chi?

BETTY

Non farmi venire gli scrupoli, Mario. Ho staccato il gas, chiusa la porta con doppia

mandata, non credo riesca a forzare la serratura a

nche se a pensarci bene

MARIO

Ricorda che i vecioti i come i putelti. Imprevedibili. En p i gha lesperienza che

gira dala so parte. Tegnelo sempre de ocio, me raccomando!

(musica tipo Pantera Rosa. In quel momento entra i n scena Ernesto, sguardo

furbesco, leggero sorriso)

ERNESTO

El saevo de trovarte ch, bambinges.

BETTY

(sorpresa) Madonna pap, che ci fai qui? Come hai fatto a sc endere in strada?

ERNESTO

(la guarda perplesso) Ho ciap le scale avert el cancel som bem vecio

, ma miga

rincoglionito dal tut.

BETTY

Ma avevo chiuso la porta a chiave

ERNESTO

Esiste anca le finestre, bambinges. Quela sul giroscale l si comoda! E bast

averzerla e opl!

MARIO

Lesperienza, limprevedibilit, rm propri drio a parlarne

ERNESTO

Bambinges, (addita i funghi) at fat piazza pulita, Mario?

MARIO

Gi, co l nervoso che gho ntorno ancoi, ho spazol su anca le foie!

BETTY

E adesso, pap, cosa raccontiamo all Adolfa? ( guarda prima lorologio, poi verso

ledicola )

ERNESTO

(adirato) E la Adolfa de ch, e la Adolfa de l! Ma dvela propri esser sempre

presente sta todesca del Kaiser, bambinges. No ghonte p gnanca la libert de far

quel che voi a me casa, ah? Sente stai occupai naltra volta? No l possibile che ogni

pass che fago deva per forza esser scort da nors

a.

MARIO

Lorsa? Ma ch no n gira orsi, i tuti dale parti del Bondom, del Baldo, sule

Giudicarie, vardandose ben de star a la larga dai forestali, che qui l no i ghe pensa do

volte a lanciarghe na siringada e spedirli direttamente a farghe compagnia a S. Pero!

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ERNESTO


Ch no, ma ntorno a me casa s. E crdeme: l una dele p cative!


MARIO


Come fat a sarlo?


ERNESTO


Bambinges, la vedo tuti i giorni! E miga sol m. Domandeghe chi a me fila, che l sta ela a trovarla La pz o del diaol!


BETTY


Esagerato!!!


MARIO


Ma cossa fala: magnela le galine?


ERNESTO


De p!


BETTY


(risposta sarcastica) S, le scortica vive


MARIO


Ghe fala contro a le machine?


ERNESTO


De p!


BETTY


(risposta sarcastica) Oh gli strappa via i parafanghi


MARIO


Sbranela la znt?


ERNESTO


No, la zent no ma co le bestie! (pausa) Prima la le ncantona contro l

mur, dopo, senza tant pensarghe su la se scaraventa contro! Bambinges, te

vedessi, la ghe cava via la pl!


MARIO


Ohoo, che carogna! Se la coss aggressiva l perch, de sicur l ntorno, drio a qualche pianta, lha fat i cucioi.


ERNESTO


Ma no, fioi no la ghe nha. L massa vecia!


MARIO


No sta creder sat, va che i orsi i pol rghe fioi anca da vci!


BETTY


Penso che fraintendi, Mario. Lorsa in questione non unorsa intesa come animale, ma la Adolfa, la badante che ti dicevo.


MARIO


Ah, osti, voleva bem dir m (


apre il giornale e comincia a leggere)


ERNESTO


La ciamo coss perch l grossa, pelosa, ingorda e aggressiva propri come n orso.


BETTY


Ma di, pap, aggressiva lei non fa troppo tollerante.


altro che il suo mestiere, e con te, credimi, fin


ERNESTO


Bambinges, te la ciami tolleranza tut quel so sbaiar? Halt! Auf! Ab! Komm!

(continuare con articolazioni onomatopeiche) A volte me par de esser zo al canile

de la Mira, sol che l l quei che sbaia a star n gabia, miga viceversa!


BETTY


Oh, ora basta, pap. La Adolfa una brava donna. Accetta il fatto che, quando io non posso, sia lei a occuparsi di te, quindi smettila con tutte queste manfrine e vedi di


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comportarti educatamente. Sia con me che con lei, intesi?

ERNESTO

(sconsolato) No ghe nera abbastanza de uno dobermann, edess i deventai adirittura

doi.

MARIO

Scuseme se me intrometto, Ernesto, ma credo che vossa fiola la gabbia resom. No la

pol miga molar l tabachim e rintanarse n casa come na clarissa. La gha diri tto a la

so vita, ela, la gha da tirarse fora l temp de fa r le so robe, ritagliarse l so spazio,

zercarse l moros..! No so

far come la Lella che la va n fin da laltra parte del

mondo per farse ciapr a sbe rle, per esempio e miga gratis, eh! ( riprende la lettura

del giornale)

ERNESTO

Se l per quelo, anca i presoneri de guera i gha i so diritti, bambinges! Quela l

me fiola l na ostrega!!!! Me tocher presentar istanza al Tribunale

Internazionale dellAia!!!

BETTY

Ecco, bravo, comincia a scrivere, vediamo se da lass qualcuno ti risponde.

(entra in scena Lella, canticchia allegramente)

LELLA

Ernesto, che piacere, ti porto qualcosa un rosso?

BETTY

(qua risponde insieme a Ernesto, lei dice no, lui dice s) No, grazie!

ERNESTO

(collegato alla didascalia precedente) S, grazie!

(breve pausa in cui tutti si guardano)

BETTY

(stesso sincronismo di prima, solo viceversa: la ragazza dice s e Ernesto no) S,

grazie!

ERNESTO

(collegato alla didascalia precedente) No, grazie! (pausa) Ensma, gnanca beverme

n bicer podr adess, bambinges.

LELLA

Che dici, Betty, lo lasciamo sgarrare?

BETTY

Ah, guarda, per me faccia pure quello che vuole, let ce lha, tanto poi i conti li f a

con la Adolfa se si accorge

che fiata di vinaccia: ahi ahi ahi!

LELLA

Ehhh, un bicchiere cosa vuoi che sia

ERNESTO

(si rivolge al pubblico) Av vist che robe? Me capiss meio la Lella che mefiola ( le

si avvicina) Cara la me Lella tel sai che per m l nettare tuta sta roba che te tegni

n cantina ma ( rivolto al pubblico) vard che bela putelota che ghem chi e ( si

sofferma sul viso) complimenti per la cera, sat. Me sbaglio o te hai mess su na

facita bla tonda? Bambinges, no te sarai miga ncinta?

MARIO

El segreto dei thailandesi, Ernesto!

LELLA

(scandito, rivolta a Mario) Quanto - sei - antipatico! (entra al bar per prendere la

consumazione)

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MARIO


Bm, val, meio che me decida a meter for la merce visto che co la carne l nada sbusa, proventeghe co la verdura. (mentre parla, Mario chiude il giornale, lascia qualche spicciolo sul tavolo e si avvia al negozio. Prende anche il cesto dei funghi e lo depone da qualche parte vicino allentrata, in bella vista )


BETTY


(spazientita, si guarda continuamente lorologio ) Mamma mia che tardi, ora di aprire ledicola. Mi raccomando, ( rivolta al padre) fai in fretta e poi subito a casa, non vorrei arrivasse la Adolfa e ti trovasse qui.


ERNESTO


(come a prenderla in giro) T lhat bev l capuccio? Lhat magn la brioche ?... M no!


BETTY


Ricorda, pap: lorsa non perdona!


(esce di scena)


LELLA


(entra Lella con la consumazione) Ecco il propoli!


ERNESTO


Giusto n temp, sat (


toccandosi il pomo dAdamo ) ghevo n fil de mal de gola.


(esattamente a questo punto entra inscena Adolfa)


ADOLFA


Neinnn!!!! Kosa fedre miei okki!


ERNESTO


(si blocca e ripete) Cosa fedre?


ADOLFA


Fedre kosa molto brutta orripile!


ERNESTO


Ah se l per quelo, te saessi che MOSTRO me s apena materializz davanti.


ADOLFA


Tu bere fino?


ERNESTO


Fin che me passa la s, bambinges!


ADOLFA


Nein, FINO! (ossia vino, ma con laccento germanico )


ERNESTO


Fino?


ADOLFA


No fino: (prende il bicchiere ad Ernesto e lo soppesa) FINO!


ERNESTO


Ah, l vim? Be no!!! Sta bicera chi, (


mentendo) no lera mica mia.


ADOLFA


Amika mia? Kosa centra?


ERNESTO


(articolare) NON ERA MICA MIA, la bicera!


ADOLFA


Pravo, non essere amiko di bikkiera! Se tu suo amiko lei fare KAPUTT a tue kambe e a tuo cervello.


ERNESTO


Eh?


ADOLFA


Kaputt!! (mima con la mano il taglio della testa)


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ERNESTO

Ella, bambinges, di adess vara, taso

sol perch comprendo le to origini: cressa

n mezz a la brughiera, con tuta quela nebia, n do che i beve sol che late n polver e

birra no te podi capir le nosse usanze vei chi e

rispondi sincera: at mai tast n

bicer de Marzemim?

ADOLFA

Certo ke neinn!

ERNESTO

Di alora, ariv l momento de provar , te sentirai che roba l va zo che l se copa.

Lella, porta for naltra ombreta!

ADOLFA

Kosa volere fare tu con Lambretta?

ERNESTO

Ma che Lambretta dEgitto nombreta!.

. n goto!

ADOLFA

Appunto: la moto. No, io afere troppa paura di moto, non afere kasko e poi essere

ormai troppo veciota per fiaggiare su due ruote.

ERNESTO

Bambinges se l zucona sta dona se

l vede che te sei na todesca.

(intanto entra in scena Lella e appoggia il bicchiere sul tavolino)

ADOLFA

Noi tetescki di Cermania afere karattere forte che rispekkia nostra krande nazione.

Mika essere mosci come vostro popolo italiano tutto pizza e mandolino ke piace

solo bere suonare kantare

ERNESTO

(a rincalzo) Taconare

ADOLFA

Tako..? (schifata) Ahhh! Vostro pikkolo popolo moscio, dentro pikkolo Stato

moscio, komandato da pikkolo governo moscio. Tutti mosci voi italiani, tutti!

ERNESTO

Ma tasi natimo e bagnete la lengua che me par che la scominzia a surriscaldarse! (le

porge il bicchiere) Vi, sentete zo e dime: te parelo moscio sto chi, o lo

abbastanza rigido (mima con le mani un gesto osceno) come l ve piass a foi krandi

donne di Baviera?

ADOLFA

Fa pene, ma solo pikkolo goccetto. (trangugia tutto dun fiato )

ERNESTO

(breve pausa, poi ammiccando) Eh?

ADOLFA

(improvvisamente picchia sul tavolo con la mano aperta. Ernesto fa un salto e la

osserva spaventato. Quindi Adolfa, con calma, fa vedere a tutti il coleottero che ha

appena schiacciato) Dare mio personale kontributo a estinzione di qvesti skifosi

animali.

ERNESTO

(tamponandosi la fronte) Che spavent he te mhai fat ciapar, Adolfa falo naltra

volta e te me trovi lonch tirnt per tera Tornando a noi: alora?

ADOLFA

(soddisfatta) Mhmmmm!! Defo ammettere ke qvesto fino fare molto stuzzikare mio

palato, ja. Gut, gut!

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ERNESTO


Fente l bis?


ADOLFA


Kosa fare tu a serpente?


ERNESTO


No, lassa perder, qua i serpenti no i centra niente naltro giro?


ADOLFA


Nein! Ti ho gi affisato ke io non sop portare motocikletta.


ERNESTO


Naltro giro vol dir naltro goto emmm , naltra ombreta emmm, di no sta vardarme cossita ( pausa. Rammaricato) ho cap val: nem a casa.


ADOLFA


Certo ke noi andare subito a kasa. Mia testa gi fare kaputt e sentire mie gambe diventare mosce peggio di f ostro popolo italiano moscio. (si alzano ed escono di scena)


***

(mentre Adolfa e Ernesto escono di scena, compare Augusto, il secondo bracconiere. Fischietta soddisfatto e si atteggia in modo strafottente. Mario, intento ad esporre la merce in vendita, rimane sulle sue, sistema alcune casse, non lo degna di uno sguardo)


AUGUSTO


Buongiorno alla barista pi bella della valle. Ma che dico: di tutto il Trentino!


LELLA


Ueh, lei sempre un galantuomo, signor Augusto.


MARIO


(sottovoce) Eccolo che l ariv, l Dongiovanni dei me coion i.


AUGUSTO


Lella, spina il bianco pi buono che tieni in cantina! Dobbiamo festeggiare.


LELLA


Cos successo: ha fatto sei al Superenalotto?


AUGUSTO


Pi o meno. Ho in macchina il pi maestoso cervo della valle! (rivolto a Mario) Te lo ricordi vero, Mario, quel grosso maschio che si inerpicava fra i cengi di Cima Alta e la Val delle fontanelle?


MARIO


Eh, come no!


AUGUSTO


Bene, tra non molto avr il piacere di p ercorre le imbiancate praterie del mio freezer. Forza, amico, fatti un bicchiere con me!


MARIO


Scrdetelo, m bevo sol en compagnia dei veri amizi, de quei che sa cossa che l la fadga e la lealt, miga de o menti viscidi e ipocriti come t.


AUGUSTO


Ah, ah, ah, quanto sei patetico! (Augusto accompagna Mario allangolo del caseggiato) Guardalo l. Le vedi le corna spuntare dal finest rino? Pensa,quellanimale mi occupa interamente il bagagliaio! E ho dovuto pure reclinare i sedili per farcelo star dentro. Proprio una gran bella bestia!


MARIO


La gran bela bestia la sara stada


mia, farabuto!


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AUGUSTO


Quando mai! Mica cera un cartellino con scritto sopra il tuo nome! (rivolto alla platea) Qualcuno sa se i cervi portano un cartellino con scritto sopra il nome delproprietario?


MARIO


Te mhai fat na vigliaccada bla e bona, te mhai fat. L sta come na scortelada n de la schena!


AUGUSTO


Eh, come ti capisco! Il mondo crudele con i deboli e gli sprovveduti.


MARIO


La znt come t la crudele, no l mondo!


AUGUSTO


Ohhh che tragedia! Smettila di lamentarti. Impara a essere scaltro. Fatti pi furbo. Cosa aspettavi che lungulato accendesse un bel fuoco e ci si buttasse deliberatamente in padella?


MARIO


Aspetvo sol che l se girs, en modotale da tirarghe giust chi, al cor, per coparlo senza farlo sofrr, come ha sempre nsegn letica dei cazzadori. Ma t, LADRO , evidentemente no te sai gnanca de cossa che parlo, ah?


AUGUSTO


Qua non stiamo parlando n di furti ndi rapine. Si parla solo di cacciatori in

gamba e di altri poco pi che dilettanti. E mi sembra di aver intuito a quale gruppo

tu appartenga.


MARIO


(alla provocazione Mario reagisce serrandogli le mani al collo) Te fao vder m come i caccia i dilettanti! E te assicuro che n del freezer qualcs i ghe fica sempre rento!


LELLA


(spaventata per levolversi della situazione, interviene cercando di separarli) Per esempio i funghi. Intanto potresti metterci quel pop di funghi che hai raccolt o. Poi, domani, magari anche un bel camoscio o un capriolo o qualche grassa lepre. Suvvia, ci saranno altre occasioni per rifarsi.


MARIO


Sto scippatore a tcheti picoi coss ita gh fico rent, altro che i fonghi!


AUGUSTO


Nel mio sarebbe mpossibile, talmente colmo di selvaggina che non riusciresti a farci stare nemmeno una foglia dalloro; eh, non mica una landa desolata come quello di casa tua.


MARIO


Sa n sat t de quel che gho a cas a m, set pass a sgrafignar qualcs anca da qulo?


AUGUSTO


Vuoto! Ah, ah, vuoto come la tua saccoccia! Ah, ah, ah. Dai retta alla Lella e consolati coi funghi, assieme alla polenta fanno un ottimo companatico! Ah, ah, fortunatamente quelli stanno fermi, non si muovono, non ti possono scappare! Ah, ah, ah.


MARIO


T sar mio che te scapi, eh, n fr ta anca, esta su co le rece quando te giri for per i boschi, podera sempre scaparme n colp, sat, a volte per sbaglio


LELLA


Smettetela adesso! Mi sembrate due scolaretti. Fate una tregua e venite a bervi sto vino prima che diventi aceto, cos forse state buoni per un po.


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AUGUSTO

Hai perfettamente ragione, Lella. Bando ai rancori e a battibecchi inutili. Brindiamo!

(afferra un bicchiere e porge laltro a Mario che lo rifiuta)

MARIO

Tho dit de no! Sa credet de comprarme con en bicr, adss?

AUGUSTO

Bevi! Un brindisi alla mia nuova preda! Che la cattura di oggi sia di buon auspicio e,

soprattutto, che non sia la conclusione bens linizio di una lunga serie di

(proprio in quel momento entra in scena Scarpom, i l guardiacaccia, il quale

inevitabilmente carpisce la parte finale del discorso. Per annunciarsi d un colpetto

di tosse. Augusto si blocca, dando modo a Scarpom di intervenire)

SCARPOM

Ehm ehm. Vada pure avanti, signor Augusto, finisca il suo brindisi. Faccia come se

io non ci fossi.

AUGUSTO

Mmm certo a una lunga serie di incon

tri tra amici per un vicendevole

scambio di vedute.

SCARPOM

Amici? Non mi sembravano mica tanto vicendevoli lo scambio di vedute urlate

pocanzi. Pi che uno scambio di idee era uno scambio di insulti!

AUGUSTO

Macch, si sbaglia, maresciallo. Forse gli sbraiti che ha udito erano i ragli dellasino

del Giustino, quello tenuto al giogo nel fienile qui dietro.

SCARPOM

No, no! Le mie orecchie ci sentono benissimo! Le urla provenivano esattamente da

qui. Una litigata in piena regola. (fissando negli occhi prima uno poi laltro ) La

classica bega TRA DUE BRACCONIERI!!

AUGUSTO

Bracconieri?

MARIO

Noi?

AUGUSTO

Quando mai?

MARIO

Noi la legge la rispetm!

AUGUSTO

Sia mai che violassimo il codice forestale!

MARIO

Sem znt onesta, noi. Zent de na volta! Che no se n trova p al d de ancoi!

AUGUSTO

Come pu dubitare ( alza le mani in segno di resa). Avanti, ci perquisisca, non

credo trover niente di cui incolparci.

SCARPOM

Oh, qua no, ne sono convinto! Ma mi dic

a, egregio signor Augusto: un nuovo

tipo di Arbre Magique lanimale esangue che ho in travisto dentro la sua macchina?

AUGUSTO

La macchina? (mentendo) Quale macchina? Io io sono qua a piedi!

SCARPOM

Mah eppure la stradale mi informa che (

legge su un foglio) la FIAT UNO rossa

targata TN 0034567 sia esattamente di sua propriet. Conferma?

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MARIO


(si intromette Mario come a vendicarsi per il torto subto) S, l sua la Uno, ghl confermo m sel vol marescial, la gha anca n sgrif sula portiera lonc cossit a! Ghe levo fat m, laltra sera, a far manovra, ntant c he vignivo for dal parcheggio. Eh, lera nt, e ghvo zo do biceri


AUGUSTO


Aah, allora sei stato tu, pirata della strada! Non sapevo chi ringraziare per il bel regalo! Preparati, dopo facciamo i conti, maledetta spia.


SCARPOM


Per ora i conti li faccio io. Vediamo L porto darmi.


ei, signor Augusto, esibisca la licenza e il


AUGUSTO


Quale licenza?


SCARPOM


Quella di pesca.


AUGUSTO


Di pesca? Io mica pesco!


SCARPOM


(urla spazientito) Quella di caccia, idiota! Che altro dovrei chiederle?


AUGUSTO


Stia calmo, maresciallo, non si adiri. Ora la cerco. Ecco un attimo ( fruga nelle tasche) eccola qui, vede, questo sulla foto sono io. Sono venuto proprio bene, nontrova?


SCARPOM


(gliela strappa di mano e la analizza) E scaduta.


AUGUSTO


Ma come? Sono sicuro che lanno scorso era tutto a posto! Visita medica, timbri, marche da bollo.


SCARPOM


Lanno scorso era lanno scorso; questa nno questanno.


MARIO


Eh gi, ch scapa via i mesi che gna nca te te nascorzi!


AUGUSTO


Ci devessere un errore: sono sicuro di averla rinnovata!


MARIO


Bruta roba larterio


SCARPOM


(apre il codice) Allora vediamo: qui ci sono gli articoli inerenti la predazione con permesso di caccia scaduto, abbattimento di animale non previsto nel programma di prelievo selettivo. Se per caso non ne fosse a conoscenza, quel cervo era protetto.


AUGUSTO


Come, protetto?


SCARPOM


Un cacciatore come lei dovrebbe saperlo che un ungulato escluso dal programma di abbattimento selettivo intoccabile. E qua le espongo soltanto le sanzioni amministrative. Quelle penali le prendiamo in considerazione pi avanti, nel mio ufficio, dopo la denuncia.


MARIO


(alza il calice del vino) A linizio de na longa serie de cossa, te volvi brindar prima? Hat vist a far tant el figo? Ads paga!


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SCARPOM


In quanto a lei, signor Mario, non pensi di sottrarsi alle sue responsabilit.


MARIO


Ma m no ho miga fat gniente!


SCARPOM


Sicuro? Quei funghi per esempio, a chi appartengono?


MARIO


Mah boh i sempre stai l!


AUGUSTO


Sono suoi, maresciallo (lo indica di proposito, vendicandosi per la soffiata di prima), e io sono pronto a testimoniare.


(Mario lo squadra con sguardo truce)


SCARPOM


(rivolto a Mario) Mi passi il cesto. (lo soppesa) Un po pesantino a quanto sembra.


MARIO


S, l vera, ma mezi i da butr via. Salo, no som miga st l a vardar quei boni o quei mati, ho trat dentro tut, m.


SCARPOM


Qua ci serve una persona estranea alla faccenda, vediamo signorina Lella me lo pu pesare per favore?


LELLA


Cert


MARIO


(a rincalzo) Macch, vara che scarogna, me sha apena rot la balanza. Vara t ale volte, gnanca farlo aposta. Eh, ste trapole eletroniche le gha sempre qualcs .


SCARPOM


(con voce severa, leggermente alterata) Me la pesa per favore?


(Lella guarda qualche secondo Mario, che nega con scuotimenti frenetici della testa)


LELLA


Devo, Mario. Devo. (entra nel negozio e recupera la bilancia, quindi appoggia il cesto sul piatto della stessa)


SCARPOM


Allora?


LELLA


(sottovoce, quasi sussurrando) dici chili.


SCARPOM


Non ho capito.


MARIO


Do chili, ho sent m benom. Gho na recia da far invidia a nelefante, sa credelo.


LELLA


(idem)odici chili.


MARIO


Alo sent ads? Do chili, l st ciara vera?


SCARPOM


Siccome mi manca una settimana alla pensione, facile alla mia et essere leggermente rincoglioniti. Alza la voce e scandisci sillaba per sillaba.


LELLA


DO-DI-CI CHI-LI. (esce di scena, amareggiata)


SCARPOM


Ehhh, non male, signor Mario, non male davvero. Peccato che il limite pro capite sia


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fissato a due chili giornalieri.


MARIO


Ma ghe lho apena dita, no i tuti boni, mzi i da trar via!


SCARPOM


Non importa la specie. La raccolta oltre tale quantitativo vietata per qualsiasi tipo di fungo, che sia commestibile o meno non fa differenza. E comunque, anche a dimezzarli siamo ben oltre il peso consentito. Allora: diamo unocchiata a cosa dice la legge provinciale in merito alla raccolta dei funghi e le eventuali sanzioni.


MARIO


(sommessamente) Nient de bom m credo, propri nient de bom.


(Augusto e Mario sono seriamente avviliti)


AUGUSTO


Capitano.


SCARPOM


E inutile che mi affibbiate improbabili avanzamenti di carriera. Sono un semplice sottufficiale della guardia forestale. Anzi, tra sette giorni sar un ex sottu fficiale della guardia forestale.


AUGUSTO


Colonnello, se le prometto che


MARIO


(a rincalzo) Promettiamo


AUGUSTO


Se le promettiamo che questa sar lult ima nostra bricconata, lei


SCARPOM


Tentate di corrompermi?


AUGUSTO


Mai pensato.


MARIO


Eh, m na mza idea ghe lavevo ben fata se l per quel!


SCARPOM


Che intendete dire?


AUGUSTO


Onorevole, abbiamo commesso un errore, ne siamo consapevoli, quando vediamo certe corna pi forte di noi.


MARIO


Se No a so tempo no lavess port n salvo tute ste bestie, ora no saressem chi a discuter, porca de quela vaca!


AUGUSTO


Esatto, una attrazione troppo forte!Ma sa come si dice chi non ha peccato

scagli la prima pietra. Oltretutto lei tra una settimana sar a casa a

godersi la meritata pensione, come penser di viver la sapendo di avere sulla

coscienza lo stato dindigenza di due povere vittime della tentazione?


SCARPOM


La vivr nella maniera pi serena possi bile.


AUGUSTO


Il rimorso un tarlo che rode. Non lo si vede ma lui c.


MARIO


El rosega s l tarlo, orpo se l r osega! Busi cossita l lassa quel mona!


AGUSTO


(sottovoce, rivolto a Mario) Stai zitto e lascia parlare me, cretino!


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SCARPOM

Nellespletamento delle funzioni assegnatemi, letica professionale non contempla

nessuna specie di rimorso. Se cos fosse non potremmo pi lavorare.

MARIO

El scusa, maresciallo, ma serar n cio nol sara possibile?

AUGUSTO

(sgomitandolo) Ti ho detto di star zitto. Vuoi rovinare tutto? (si rivolge con un largo

sorriso a Scarpom) Ehm signor Gran Premier. Ecco non che potreb

be

soprassedere? Se Vede, noi

SCARPOM

(serissimo) Niente se e niente ma, seguitemi alla macchina, devo ispezionare il corpo

del reato. (ironico, scrollando il capo) Seh Gran Premier di formula uno Che

due imbecilli.

***

(i tre escono di scena. La piazza resta isolata, finch sopraggiunge Giulio piuttosto

trafelato, si ferma davanti alledicola. Quando Betty lo vede si affretta ad aggiustare

lacconciatura, si specchia sulla vetrata mimando una sistematina generale; si deve

intuire che ci tiene ad attirare le attenzioni di Giulio, il quale, contrariamente alle

aspettative della ragazza, non la degna del minimo sguardo)

GIULIO

(tutto dun fiato ) Betty, togo lAdige, l Trentino, Novella Duemila , la Settimana

Enigmistica, l Corriere, n pacht de Marlboro, uno de cewingum e anca n

pacht de toscani za che sem drio.

BETTY

Oella!! Ti stai preparando la scorta in caso di attacco nucleare?

GIULIO

No, vara, lassa perder. Ho apena av na discussiom co la Anna, la me compagna.

Gho bisoign de svagarme n qualche modo. Devo sbo rme.

BETTY

(visibilmente interessata) Miseria! (strusciandosi come una gatta) Io conoscerei

modi migliori per sfogarsi altro che fumar e, leggere o spaccarsi la testa per

risolvere un rebus.

GIULIO

Ah be, basteria che toless fora la cana da pesca e ness zo n diga, se l per quela,

ma sinceramente no me la sento.

BETTY

Siamo piuttosto a terra, a quanto pare.

GIULIO

Eh, gi.

BETTY

Coraggio, se cerchi una spalla su cui appoggiarti, (fa la svenevole) sai che puoi

contare su di me.

GIULIO

(come si fosse accorto adesso che la ragazza le sta parlando) Grazie, Betty, t s che

te me capissi a proposit, v oi propri farte na domanda.

BETTY

(mielosa) S, Giulio?

GIULIO

A t, t mai capit de esser a casa , na matina, contenta come na Pasqua, una de

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quel ematine che no te ghai gnente da far ah, t

mai capit?

BETTY

Be, ultimamente no. Lo sai con mi

o padre tra i piedi

GIULIO

Forse ultimamente no, per ghe sar

sta se non na matina almem n pomeriggio che

te te sei dita: ancoi no me pol succeder gnente!

BETTY

Madonna, non so quanto pagherei! Un miraggio! Perch a te succede?

GIULIO

Be, stamatina lera una de quele. T ant per farte capir, ero ancora n let, entant che

zughevo a la Play Station, me se svizzina la Anna e la me fa: GIULIO, IO VOGLIO

UN FIGLIO! (da ora in poi, per non creare confusione, le frasi che Giulio

attribuisce alla compagna sono scritte in corsivo maiuscolo. Lideale sarebbe che

lattore, nel pronunciarle, usasse la voce con una tonalit diversa, molto femminile,

una specie di falsetto)

BETTY

Questa mattina, cos, a bomba.

GIULIO

Testuali parole: IO VOGLIO UN FIGLIO .

BETTY

Serpe!

GIULIO

Proprio! Farme nagguato del genere! La mha lass senza parole, lunica roba che

som sta bom de rebater l sta: e te mel disi cossita? E da chie? E ela: MA DA TE,

DA CHI ALTRO SE NO, GIULIO? E i do cagni, l gat ( inteso come gatto), e tut

quel zoo che tignim dentro quel buss de casa, come fente a starghe tuti? GIULIO,

NON STO SCHERZANDO.

BETTY

Aspide! Della peggior specie.

GIULIO

MA DAI, la me fa ela, IO HO TRENDATUE ANNI, TU TRENTASETTE, CIOE,

SIAMO ABBASTANZA MATURI PER AVERE UN FIGLIO

BETTY

Be, su questo concordo.

GIULIO

Infatti ho smorz subit la Play Sta tion, lho vardada drita nei oci e gho dit: Ma

come? Parlentene! Ensoma, di, propri adess che ste vo per vinzer el mondiale te

vegni for co le to trovate? Anca t n po de tatt

o nele richieste GIULIO!, la me

ziga ela, PERCHE NON CAPISCI? Ohoooo!!! Calmete eh? Sa lo sta esigenza de

averghe n fiol coss, allimprovviso sa set en pa

nda che te risci lestinziom? Sta

calma pensenteghe

BETTY

Giusto, ponderare bene la situazione di vitale importanza.

GIULIO

Niente da fare: GIULIO, IO VOGLIO UN FIGLIO! Ohooo!!!! Calmete!!!! Sem sette

miliardi su sto pianeta, gh propri lesigenza de meterne al mondo naltro, ah? Tel

disi anca t che no te trovi mai parcheggio..!

BETTY

(serafica) Eh, una piaga sempre aperta.

GIULIO

Ma gh propri bisoign de mpienir el mondo a ste condiziom? No ho miga cap: se

20


gh la cresita zero, devo salvarla propri m lItalia?

BETTY

Be effettivamente, con lItalia in crescita zero fareste entrambi un atto non

indifferente.

GIULIO

Eh, no l so. Per sicome n Africa i ne fa tanti, ho prov a butarghe l: adottentene !

BETTY

Ma che centra? Non la stessa cosa.

GIULIO

Sara meio adottarli!

BETTY

Anche questo giusto.

GIULIO

(recitata molto velocemente) Sa snte m, n bel putelt africano, magari nor fanel de

trentanni, meio ancor se ingegnere col so studio za avvi zo n Congo, capisset? De

quei che guadagna zento, zentozinquanta mili euro lam, coss l ne dara anca na

mam

BETTY

Ma vergognati, e tu vorresti un figlio solo per camparci sopra?

GIULIO

Ma sto scherzando, semolota, no me conoset gnancor!! Be a

pensarghe bem, dopo le generaziom dei padri che mantegne i fioi, l ora che adess

sia i fioi che mantegne i padri, o no?

BETTY

Che gi succede, caro mio, ( guarda in alto, alle finestre di casa sua) sapessi quanto

succede.

GIULIO

Metentela cossita Betty fem finta c he m fago n fiol. Be di, no podo sconderlo,

tuti i lo vede: som drio meter su panza, scominzio a perder i cavei, oltre a averghe le

vene varicose, nernia operada e una da operar, n p bevo, fumo manca sol che

me droga e vaga a trans, dopo de che la frittata l fatta. Alora dime: che bocia

vigneria fora? Nincrocio tra Bukowski e Berluscon

i?

BETTY

Ma che stai a dire?

GIULIO

T te pensi per i trans? No, (pausa) entendevo per le vene varicose.

BETTY

No, io non penso a niente. Anzi, a una cosa penso: che tu chai paura, giusto?

GIULIO

Gho paura perch no saveria cossa nsegnarghe. Eh, co lesperienza che gho che

ne so podria nsegnarghe cossa fevo m, a 17/18 an

ni, quando tirevo le prime

sbronze

BETTY

Che gli vorresti insegnare?

GIULIO

Podra nsegnarghe a no farse sgam r quando l torna a casa la matina presto

BETTY

Ma come? Che dici?

GIULIO

Ma zerto che no podo nsegnarghe ste robe chi, maturla, set come la Anna ghe

bcht a ogni stronzada che digo?

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BETTY

Dici le cose con tale sicurezza!

GIULIO

M, per no farme sgamr dai me veci , quando rientrevo a casa mez storno la matina

bonora, evo escogit n trucco molto efficace.

BETTY

Cio? Passo felpato? Finestra della camera imboccata? Sonnifero nel caff dei

genitori?

GIULIO

Praticamente, basteva no rientrar.

BETTY

Ma che stai a dire?

GIULIO

Zerto, nevo a dormir da n me amico tossico spacciatore de crack, o nel let dela

Ramona che a quele ore la era tuta n movimento avanti e ndrio su per la

tangenziale, oppure nevo soto n pont se la Ramona leva za ser su baraca e

buratini finch me passeva la bala coss ero sicu

r che i mei no se scorzeva de

niente.

BETTY

Eh ma di! Adesso esageri.

GIULIO

Ah ah ah! Ah ah ah! Va be di no l stada propri cossita

BETTY

Ah, mi pareva!

GIULIO

El fatto l che a m, i puteloti, no i me piass. No i soporto. Anzi: i detesto proprio!

(imita un adulto alle prese con un neonato) Guru guru guru ma che bel pistolino

biri biri biri bi!!!

BETTY

Ma bello coccolarsi un figlio!

GIULIO

Sa set drio dir! Dat for de gamla? Ma smettela, gavem quasi quarantanni Di!

Oltretutto n bcia l stupido. A nam n bcia no l capiss gnente!! El te fa domade

banali, tipo come funziona l semaforo come se fo

rmano le onde perch la

nona la gha le fizze? Tute robe del genere, robe a cui m no savria gnanca sa

risponder!!

BETTY

Che insensibile che sei, Giulio, oltre che genitore devi calarti nella parte di

educatore. Se vuoi entrare in contatto con un bambino, devi comportarti come lui.

GIULIO

(risposta secca e precisa. Prende i giornali, si gira e esce di scena) Caghete adoss

alora! Ah s toi, te vedrai che amizzi per la pelle che se deventa!!!! (i due escono di

scena)

***

(entrano in scena Scarpom, Mario e Augusto. Il guardiacaccia esamina alcune carte si toglie gli occhiali, fruga nella ventiquattrore. Augusto il primo a parlare)

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AUGUSTO


Ottocentocinquanta euro di multa?


MARIO


Eh, fus sol quel!


SCARPOM


E qualche mese in gattabuia.


AUGUSTO


Addirittura in prigione per aver catturato un cervo? Di, mi sembra eccessivo!


MARIO


E n zentinar de euro per do fonghi, mezi dei quali mati no sente drio esagerar, adss?


SARPOM


Mica le faccio io le leggi, io le applico, e sono stipendiato per controllare che vengano rispettate. Voi due le avete infrante, quindi, ora, PAGATE!


AUGUSTO


(remissivo, in ginocchio e a mani giunte) Signor sottufficiale delle forze armate forestali, le chiediamo umilmente perdono, ma noi abbiamo agito in buona fede, ci creda, noi non siamo delinquenti, ma due poveri cristi costretti a racimolare un po di qua un po di l per arrivare a fine mese. Quei qua ttro soldi della pensione a me non bastano neanche per pagarci le bollette, cosa vorrebbe che facessi? Forse la questua davanti alla chiesa?


MARIO


See! Ghe fuss posto almem davanti a la cesa!


(musica tipo Pantera rosa. In questo momento entra in scena Ernesto. Passo felpato, tenta di nascondersi dietro qualche oggetto dislocato in scenografia, tipo casse della frutta, piante, ecc naturalmente la co sa deve risultare ridicola, visto che la sagoma di Ernesto ben visibile agli occhi di tutti. In quanto alla sua camminata, questa deve somigliare a quella di un ladro di polli nelle strisce di un fumetto. Larrivo anticipato da una musichetta adatta alla scena [gi menzionata] che verr mantenuta in sottofondo per un bel po. I tre che prima parlavano ora stanno zitti e osservano lintruso. Si capisce che Ernesto mira al bar di Lella)


MARIO


(preoccupato) Betty!!


ERNESTO


(col dito sulle labbra) Schhhh!!! Bruta spia che no te sei altro ( rivolto ad Augusto) E t, sa fat l n ginocio, hat ncontr la Madona? .. Voi no mha ve vist, intesi?


AUGUSTO


(con marcato accento siculo) Mmuto io sono.


SCARPOM


Perch questo mistero, Ernesto?


MARIO


La solita finestra averta sul giroscale? E lAdolfa?


ERNESTO


Schhhh!!! No sta nominar quel nome. El me fa vignir el mal de stomech, bambinges.


SCARPOM


Scusi, Ernesto, ma si metta nella mia co come faccio a ignorarla?


ndizione, in quanto Pubblico Ufficiale


ERNESTO


E lu l se meta nela mia: come fago a soportarla? (indica il caseggiato da dove si


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intuisce sia fuggito)


SCARPOM


Di chi sta parlando, posso saperlo?


ERNESTO


De lOrsa.


SCARPOM


Lorsa? Quale orsa? Il nostro distretto non popolato dagli orsi.


AUGUSTO


(interviene a bomba) Sbaglio o ho sentito nominare la parola: orso?


MARIO


No sta farte vignir n ment strane idee, compare, lorsa tirada n causa l la so badante.


ERNESTO


Gi, quela arpia de todesca che me fiola la paga per sor-vegl-iar-me! S, av cap bem: per star tut el d l, a tenderme, come me pissese adoss, bambinges. Me par de esser soto sequestro en sorvegliato speciale en s orvegliato speciale ai arresti domiciliari, eco la denominaziom esatta, e me fiola, la Betty, l l capo dei aguzzini.


SCARPOM


Suvvia, Ernesto, la Betty una brava figliola, e per come la conosco, tutto questo lo fa per amore verso suo padre. Cerchi di capirla, la vuole proteggere.


ERNESTO


(sputa a terra) Grr pci! Lella, porta fora na candola prima che ariva le do teste de cuoio n tenuta da combattimento.


(fa per entrare nel bar quando da questo esce la Adolfa. Inviperita)


ADOLFA


(gli punta lindice al petto ) Ah-ahhh!!! Dofe tu folere di andare, ah? Tu kredere di prendere Adolfa per kulo, ja? (Ernesto nega scuotendo il capo, visibilmente spaventato) NEIN??


ERNESTO


(sommesso, negando levidenza ) No me permetteria mai.


ADOLFA


Allora perk tu skappare da mia persona?


ERNESTO


Ma che scap, bambinges, mero tolt no ra de libera uscita.


ADOLFA


Tu rakkontare baggianate! Ho kapito io ke tu venire dritto verso bar, assieme a tuoi amici di bikkiera, per bere, bere, bere solo bere! !! (intanto i tre in disparte, solo con i gesti delle mani, negano vistosamente) Ah, mi farai andare fuori di zzuka! Se laBetty skopre tua skappatella io perdere lavoro. (incazzatissima) Tu vuoi khe io perdo laforo?


ERNESTO


Be, no saria na bruta roba.


ADOLFA


AHAAAAAAA!!


(Ernesto terrorizzato)


LELLA


(si fa vedere sulla porta del bar spaventata) Madonna santa, cosa succede, qualcuno sta male?


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ADOLFA

Recita tue ultime prekiere ( estrae da tasca un coltello a serramanico e lo arma.

Ernesto se la fa sotto dalla fifa. I tre amici rimangono allibiti. Adolfa si avvicina

minacciosamente a Ernesto e tutto di colpo pianta il coltello sul piano del tavolo,

trafiggendo un piccolo rettile, per esempio una lucertola) Io odiare anke inutili,

ripugnanti rettili. (la mostra al pubblico, infilzata sulla punta del coltello) Se la

natura non riesce a sopprimere qvesti skifosi animali, ci pensa la Adolfa a farlo.

ERNESTO

(inghiottisce sollevato) Pfuiii!!! Porca puttana, me som cag adoss.

MARIO

Ma ma ma noo!!! Mai vist na rob

a del genere!

AUGUSTO

Se fossi al tuo posto, Scarpom, una controllatina a quella signora io gliela darei

che ne so: licenza di caccia porto darmi permess

o di soggiorno

(naturalmente questultimo elemento stato inserito per ridicolizzare la situazione

essendo la Adolfa cittadina comunitaria)

SCARPOM

(autoritario) Tranquilli, tutto sotto controllo.

ERNESTO

Asclteme bem, Adolfa, meti via quel co rtel prima che qualcheduni se faga del mal.

ADOLFA

Nessun problema. Io tenere okki buoni e afere mano pi ferma di morto dentro kassa

da morto; sono tuoi piedi ke stare sempre in movimento. Vuoi tu fare stessa fine di

pikkolo kokkodrillo? (mostra lanimale appena trafitto )

AUGUSTO

Sentito, Scarpom? Lo sta minacciando!

ERNESTO

Bambinges che caratteraccio asprigno che te ghai, Adolfa, bisogna propri che

telendolzisi con na scianta de Marzemim, sat?

ADOLFA

Ankora in tua mente c fino? Qvando mai tu non pensare a bikkiera?

ERNESTO

(rivolto alla) Lella! Esponi ala cacelliera la to mercanzia! (Lella esegue lordine )

Perch vedet, cara la me (sdolcinato) Adolfina, come te ghai av modo de tastar

pocanzi, questo no l n vim qualunque. Sto ch l sentimento, l poesia, l

musica, l n concentrato de vibrazioni celestiali, na sinfonia l arte allo stato

liquido

MARIO

(ironico) Seee, la grande bellezza!

SCARPOM

(a rincalzo) Vincitore dellOscar quale miglior vendemmia dellanno.

AUGUSTO

(a rincalzo) Da questo mese nelle migliori osterie del Trentino, ah ah ah!

ERNESTO

Sto ch l n Inno alla Gioia, n tr avaso armonico, nimbottigliato lirico.

En bicer de Marzemim equival a na flebo de ricostituente, me credet?

ADOLFA

Effettivamente io ke prima ho tastat

o defo dire ke non essere maluccio.

ERNESTO

Vei, Adolfina, lassete sedurre dal nettare degli di, bambinges. Miga i era stupidi i

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nossi antichi avi! I riusiva a capir quale le era le robe giuste e quale quele sbagliade. (porge il bicchiere alla donna la quale, prima tituba, poi con unalzata di spalle tracanna senza esitazione)

ADOLFA

(soddisfatta) Wow! Per! Anke se io adesso non sentire poesie d anteske o musike

celestiali, defo ammettere ke in mia testa afere krande rintokko di kampane ke

spiattellano miei timpani. Sentire dinn ja, e ad

esso sentire ( leggermente

delusa) nein, nein, sentire ankora dinn

ERNESTO

L sol linizio! Te devi insister, miga mpiantar l sul p bel! Di con naltra. ( gli

versa altro vino) El sentet el donn adess? Dimelo se te l senti.

ADOLFA

(beve) Ja!!! Ora donn Ke krandissimo skampanamento! V ersa, Ernesto, versa!

ERNESTO

Bambinges, date na calmada adess, vara che se la ne vede me fiola, sta volta l

m che la me para fora de casa! Vot restar senza laoro?

ADOLFA

Ahaa, tua figlia adesso stare dentro tab akkino lei non vede noi versa Ernesto,

versa! (rivolta ai tre in scena) Ehi, amici! Voi non fare a noi kompagnia? (alza la

bottiglia)

AUGUSTO

No, no, grazie. Noi saremmo impegnati in faccende pi serie.

MARIO

Faccende burocratiche repellenti, mmm esp

ellenti, mmm impellenti!

ADOLFA

(si avvicina ad Augusto) Certo ke noi (e lo sgomita ammiccando) ke siamo kolleghi,

dovere brindare, suvvia.

AUGUSTO

In che senso?

ADOLFA

Devo fare a lei miei komplimenti. Krede non abbia fisto sua grossa kattura, ah? Anke

lei odiare luride bestiacce?

AUGUSTO

Ma cosa dice certo che no!

MARIO

No, lu no l le odia, lu l le ciava ai ami zi.

ADOLFA

Le ciava? Kosa essere ciava?

MARIO

Le chiava agli amici le frega l le mbos

ca. Menomale che dopo ghe pensa la

legge a darghe na bela petenada.

ADOLFA

Ma che strano modo di parlare afere voi in Italia: ciava, frega, nboska, ptena

bah! Io non kapire proprio un kribbio! (si gira verso Ernesto e prosegue con voce

impastata) Ernesto, versa! (si tocca la testa) Qua sembra ke kampane battono da

morto ( barcolla vistosamente) e mie gambe fare kaputt!!

ERNESTO

(si alza) No Adolfa, basta. Adess l meio che tornente su a casa, sat! (se la prende

sotto braccio) manca sol che la Betty la te trova a ste condiziom, bambinges. Alora

s, eh alora s che la ciapem la purga zo per le r

ece!

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ADOLFA


(ubriaca, passando vicino ad Augusto) Guten Tag, amiko!


AUGUSTO


A presto, signora Adolfa.


ADOLFA


E no ciavare pi tuo kompare, se no lui (indicando il guardiacaccia) a te petenare.

(mentre barcollando escono di scena lei pesta insistentemente il piede, come a voler

schiacciare qualcosa. Per dar maggior risalto alla scena i due dovrebbero dare la

schiena al pubblico. Sempre di schiena Adolfa si china e raccoglie per la coda il

topo ucciso che naturalmente un pupazzetto e lo getta alle spalle, proprio

addosso al pubblico) Maledette bestiacce. (escono di scena)

(chiudere il sipario con in sottofondo il brano di Mannarino Me so mbriacato

adeguato alla scena finale)


(a scelta del regista, le due parti si possono condensare in un unico atto)

2 atto

(stessa musica e stessa scena di prima)


SCARPOM


Dove eravamo rimasti?


AUGUSTO


Che forse sarebbe stato cos magnanimo da chiudere un occhio sulla disgraziata faccenda in cambio della nostra totale remissione allabuso della caccia e alla raccolta selvaggia dei funghi.


SCARPOM


Veramente eravamo arrivati a tale compromesso? Non mi sembra.


MARIO


Eh dai, fra poc el va n pensiom, el faga nopera pia. Noi ghe saressem propri riconoscenti.


AUGUSTO


Per favore, signor capo di stato maggiore del demanio forestale, (gli si butta ai piedi in segno di umilt ) sia clemente. Abbiamo capito la lezione. (teatrale) Non infieriscamaggiormente sulla nostra povera carne tolga il di to dalla ferita e cosparga la nuda pelle con lolio del perdono


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MARIO


(lo sgomita) Ti ma sa dist? Vara che no l nha gnancor messi sula graticola, sat!


SCARPOM


E finiamola con sta sceneggiata! OK, va bene, quindi mettiamo che io chiuda non uno ma tutti e due gli occhi su questa losca faccenda, voi, sareste in grado di sdebitarvi?


AUGUSTO


Come no! A vostra completa disposizione!


SCARPOM


Anche se dovreste privarvi di qualcosa di molto caro? Di un bene prezioso?


AUGUSTO


(guarda Mario incuriosito. Poi si rivolge a Scarpom) Dobbiamo aspettarci un ricatto?


SCARPOM


Mi si appena configurata una soluzione che aggrader entrambi, ne sono sicuro.


MARIO


(scrollando il capo) Mai avra magin de esser ricat da n guardabos


chi mai.


SCARPOM


Una proposta, chiamiamola cos. Una proposta a fin di bene, credetemi.


AUGUSTO


(molto teatrale) Non aver timore, affonda questa lama, Bruto!


MARIO


(a rincalzo) Spuda l rospo se l ancor vif! ( Augusto lo osserva come a chiedersi che significhi tale aforisma. In effetti non centra niente. Mario gli risponde a gesti, segni a sproposito)


SCARPOM


Per screditare unaccusa basta far sparire le prove . Quindi


MARIO e AUGUSTO (insieme) Quindi?


SCARPOM


Quindi io ho un congedo da festeggiare.


MARIO e AUGUSTO (insieme) E allora?


SCARPOM


Allora: io porto la polenta, voi avete il cervo e i funghi, lassociazione cacciatori ci mette a disposizione la sua sede, e in un battibaleno puff, addio corpo del reato. Assoluzione per mancanza di prove.


AUGUSTO


La reputo una proposta equa.


MARIO


Concordo. Ma: perch la dovra esser a fin di bene se nel spartim tra nolatri?


SCARPOM


Non saremo soli. Ci saranno altri invitati.


MARIO


E che: l sindaco?


SCARPOM


Ma che sindaco. Lui non ha certo bisogno delle nostre libagioni per riempirsi la panza! Ci pensa la politica a ingrassarlo per bene.


AUGUSTO


Lonorevole Pannella e tuta la sua gang di radicali liberi? Tutto quel digiuno non fa mica tanto bene a quella gente l. Avete visto che facce tristi tengono sempre!


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ACARPOM


Acqua.


MARIO


El Gino postim e la Aneta dai sparesi? Se podera contarghe le costole a quei doi!


SCARPOM


Eh, non sarebbe malaccio. Per io pensavo a qualcosa di pi che un semplice invito a cena. Potremmo diffondere la notizia e far assaggiare lo spezzatino a chiunque gradisse la nostra compagnia Non sar gran cosa, m a un incontro conviviale ogni tanto ci vuole. Se non altro servir a socializzare . Qualcuno contrario?


AUGUSTO


(sbigottito) Il mio cervo


MARIO


(sbigottito) I me fonghi


SCARPOM


Allora?


AUGUSTO


Ma s! Ottima soluzione!! Le assicuro che per noi sar un piacere devolvere il sudore della NOSTRA fronte a questa nobile causa.


SCARPOM


Non ne dubitavo. Anche perch lalternativa un bellincontro davanti al giudice istruttore. Vogliamo procedere su questaltra strada?


MARIO


Sta fermo, Scarpom! Sta fermo, no sta fa r monade!


SCARPOM


Perfetto, sapevo di avere a che fare con gente intelligente. Gentili signori, ci pensate voi ad avvisare quelli della sede? Sar solo per st asera, una mangiata e una bevuta in compagnia e poi ognuno per la sua strada.


MARIO


No l staga preoccuparse, maresciallo, ghe pensem noaltri a organizzar tut.


SCARPOM


Bene, bene. Allora alle sette tutti quanti l, alla sede. Naturalmente offro io!


AUGUSTO


Che uomo generoso!


MARIO


Propri n sior sto m! Da no crdr miga!


SCARPOM


Allora su, diamoci da fare. Adesso devo andare, ho mille incombenze da ultimare prima di chiudere lufficio. Buona giornata a tutti e noi ci si sente, daccordo?


MARIO


Tranquillo, con noi l come l fuss n de n a bot de fer!


SCARPOM


Eh, l propri quel, che me preocupa.


(Scarpom esce di scena. Rimangono solo i due cacciatori)


AUGUSTO


Fuiuuu! Che sudata. Possiamo dire che ce la siamo cavata per il rotto della cuffia.


MARIO


Propri n de sto momnt l doveva capitr sto rompicoioni. Zrto per che lassar na bestia n machina, con do corni longhi coss, n bla vista, bisogna propri esser mbezili!


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AUGUSTO

Comunque anche lasciare dodici chili di funghi in mezzo alla strada significa avere il

cervello immerso nel percolato invece che nel liquor cerebrale.

MARIO

Toi vecio, sa voleresset dir, che l tuo nvze de zervl el gha le rodle tute bele

onte? Ah no me par miga a m!

(entra in scena Lella)

LELLA

Time out, ragazzi. Lasciatemi dire che una fesseria lavete fatta entrambi, chi per un

verso, chi per laltro. Fate subito un mea culpa e recitate una rechiameterna di

riconoscenza per la grazia ricevuta. Ad ogni modo ritenetevi fortunati, non mi mai

capitato di vedere il maresciallo tollerante con chi cerca di fare il furbo.

Probabilmente anche il suo cuore, invecchiando, s fatto pi malleabile.

AUGUSTO

Probabilmente cos.

MARIO

Alor tira fora altri do bicri, Graziela, ads s che bisogna brindr! Al cuore tenero

del guardiacaccia e ala nssa bona stella, che la

fortuna no la se volta da laltra

propri adss.

AUGUSTO

Alla fortuna!

(musica di Vasco Luna per te, nel punto in cui si

sente cantare: la fortuna, la

fortuna, la fortuna aiuta gli audaci, poi sfumare

. I due bevono allegramente,

come due vecchi amici. Dopo di che Mario si dirige al suo negozio e Augusto

abbandona la scena. Dalledicola esce Betty, sta per chiudere per la pausa pranzo.

A questo punto entrano sul palco Anna e Giulio. Restano appartati, come se non

volessero far conoscere pubblicamente la loro situazione. Betty per sente tutto )

GIULIO

Di, Anna, zerca de capir No sem miga do

puteloti.

ANNA

Guarda che se non ti decidi a farlo tu, io

io sar costretta a chiedere aiuto a

qualcun altro. A costo di suonare casa per casa se

non a rivolgermi addirittura alle

autorit competenti!

GIULIO

Eh, che carattere! Ma ascolta, te ghai za do cagni, l gat, la calops ite e i pessati

tropicali: te manca propri quel l?

(intanto Betty recepisce la burrascosa situazione tra i due. Si mostra visibilmente

eccitata)

ANNA

Non ti reputavo cos insensibile.

GIULIO

Ancra con sta solfa L setimane che gh

e provem: se nol vm nol vm!

ANNA

Ci vuole pi impegno, Giulio, determinazione. Non per niente, eh, ma lha detto

anche il dottor Rossi: datevi da fare, specialmente in questi giorni, con lastro lunare

a favore

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GIULIO

Oh, adess me som propri stuf. Sat sa che te digo? Tanti saluti e baci. T sta chi

e aspeta, e domandeghe consiglio a la luna

che fo

rse ela la p brava de m! Ciao.

(Giulio se ne va)

ANNA

Aspetta, c dellaltro! Giuliooo!! (prende da tasca un foglio e lo sventola, ma lui

non lo vede perch ormai lontano) Vai, vai, fuggi dalle tue responsabilit, vile!!

(poi, tra i singhiozzi, sussurra) Non ti

facevo cos cinico!

BETTY

(algida) Qualcosa non va, Anna?

ANNA

Uaaah!!! Se n andato Uaaah!!

BETTY

Ma di, concedigli un po di spazio, v edrai che se veramente ti vuole bene, poi

torna! Sono fatti tutti cos, sai, cosa credi!

ANNA

Facile a dirsi dopo tutto il tempo che gli ho dedicato lasciarmi cos, di punto

in bianco Uaaah!!

BETTY

Be, se vogliamo essere sinceri, sei stata piuttosto brusca con lui. Devi scusarmi

ma sai era inevitabile che non sentissi.

ANNA

Brusca? Che ne sai tu! Io io lo assecondavo 2 4 ore al giorno! Lho viziato,

coccolato fin dal primo giorno che entrato in casa mia, cosa credi!

BETTY

Probabilmente non abbastanza. Hai notato in questo ultimo periodo atteggiamenti

strani, modi di agire anomali, scondirole?

ANNA

Macch, non mi sono mai accorta di nulla

be, forse quella volta ma no, sicuro

che no per a pensarci bene ultimamente faceva c

ose che no gli ho mai visto

fare prima. Per esempio, in questi ultimi tempi passava delle ore fermo l, immobile,

fissando un punto indefinito allorizzonte.

BETTY

Ecco, vedi? Quello di assentarsi con la mente il classico campanello dallarme.

Dovevi stare pi attenta, mia cara! Indagare sul motivo di quel comportamento.

Recepire le sue esigenze..! E smetterla una buona volta con sta fissa di avere un

figlio!

ANNA

(disperata) Uaaah!!!

BETTY

Ops tesoro, sar meglio che vada a prender

ti qualcosa da bere. (entra nel bar)

MARIO

(accorso a seguito di quel pianto straziante) Sa succede, Anna, t rest qualcoss

sul stomech?

ANNA

Ma no solo che Giulio ha lasciato

incautamente aperto il rettilario e Elvis, il

mio pitone albino ( singhiozzando) se n scappato, uaaah!!

MARIO

En pitone? Orponm che angoscia! Quind i gh uno de quei bissi longhi e grossi

cossita che gira indisturbato per le strade del paes? Che sia meio tignir carica la

sciopa?

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ANNA

Noo, il mio povero Elvis!! Era cos affettuoso (

cambiando espressione) almeno

con lui potevo instaurare un certo discorso!

BETTY

(esce con Lella che le porta da bere) Ecco, Anna, bevi questo infuso di valeriana,

forse ti calmi un po.

LELLA

Mariavergine che mattinata movimentata. Si pu sapere che vento soffia da ste

parti?

BETTY

Il vento dei cornetti! (imita con le dita il gesto delle corna) E un vento che tira,

ultimamente!

ANNA

Ma che stai a dire, Betty, cosa centrano poi i cornetti?

BETTY

No, no, niente ( guardando Lella) peccato solo che tutto a un tratto puff

sparito!

MARIO

Meio!! Pitost che erghe per casa na bestia del genere anzi, sperente che i lo trova

n freta, prima che l faga del mal a qualcheduni. Ho sent che se l te se fa ntorno, el

pol anca stritolarte, quel mona.

(Betty fa una faccia strana)

ANNA

Non dire baggianate, con me si sempre dimostrato (melensa) dolcissimo. Certo,

una volta al mese, quando gli prende la fame, ecco l esibisce una leggera

inquietudine, ma solo in quel breve lasso di tempo, finch non gli procuro i dodici

criceti che gli servono per nutrirsi.

LELLA e BETTY

(schifate) Dodici criceti?

ANNA

S, e glieli devo servire vivi.

LELLA e BETTY

(schifate) Vivi???

ANNA

Vedeste la rapidit con cui assale quelle pov ere bestiole, (teatrale) li punta, spalanca

le mandibole e zac!, ogni attacco una preda. E li

ingoia tutti interi. Dovreste sentire

come stridono.

BETTY

Mamma mia che schifo! Ma un orrore!!

ANNA

Dal momento che spalanca le mascelle addenta tutto quello che trova nei paraggi.

Certe scorpacciate si fa! Laltro giorno si ingoiato pure lo strumento per il controllo

della temperatura esterna.

LELLA e BETTY

Il termometro??

ANNA

No, il termostato.

LELLA e BETTY

Il termostato??

ANNA

Gi, e il neon di sopra lho salvato per un p elo, altrimenti ingurgitava pure quello.

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BETTY

Pazzesco!!!

LELLA

E disumano!!

ANNA

Fidatevi, solo questione di abitudine. Allinizio piuttosto raccapricciante, lo

ammetto, poi col tempo ci si abitua e non ci fai pi neanche caso.

MARIO

Comunque m som sempre de lidea che ognuno l gha da star nel posto che l nat.

Quel l da n do vegnelo: dal Sudamerica? Che l staga l tranquillo nela so bela

foresta amazzonica, e nol vegna a roter le bale a noaltri trentini DOC.

BETTY

Cosa?? Ha origini sudamericane?

MARIO

Be sa credevet che l fusse vign for da uno de quei ovi che te ghai nel polinr soto

casa?

LELLA

Tutto, tutto avrei pensato, tranne che fosse un extracomunitario. Ecco

spiegata quella sua strana alimentazione!

ANNA

Strana strana..? Ma obbedisce solo alle legg

i della natura. Pensa che altri della sua

stessa Famiglia si nutrono anche di pipistrelli, rane, conigli, grossi roditori... e in

diverse occasioni praticano pure il cannibalismo volontario.

BETTY

Noooo, di, ma sei pazza? Ma ma orribile!!

! Una cosa rivoltante!! Certo che ci

vuole coraggio per portarsi a casa un esemplare del genere.

ANNA

Il trucco tenerlo al sicuro dentro la sua teca di cristallo, pasciuto e coccolato,

lontano dalle femmine e da tentazioni varie.

BETTY

E possibilmente far s che non riesca a fuggire.

LELLA

Brrr mi mette i brividi. Sono sconvolta. Scu

sate, ho bisogno di bere qualcosa di

forte Brrr! ( esce di scena)

(si sente del rumore metallico e due persone che confabulano. Entrano in scena

Augusto e la moglie Olga. Si portano appresso una grossa padella che entrambi

sorreggono per i manici)

OLGA

Vara t n che casini te ghai sempre da mterte.

AUGUSTO

Eh, ringrazia che oggi Scarpom era di luna buona.

OLGA

En d o laltro te la fago n torno al cl que la maledetta sciopa! A t e ( guardando

Mario) al to socio de merende!

AUGUSTO

Di, Olga, non puoi dire questo, lo sai pi forte di me, la mia passione,

io se non caccio sto male sento che mi manca qual

cosa.

OLGA

El zervel, te manca! L svapor da quela bote sela sbusa che te tegni l, sora l col!

Di, dime: n do la metente la gamla?

33


AUGUSTO


Poggiamola qua. (pausa) Mario, la sede aperta?


MARIO


Credo bem! Sa penset, che sia sta ch a gratarme i maroni?


AUGUSTO


Bene. A proposito, i funghi: li hai curati?


MARIO


Ehee, natimo!! N de sto momnt som drio curar il cuore addolorato de na pora dna, sola e infelice.


AUGUSTO


Mi auguro non avrai dimenticato il nostro patto col DIAVOLO! O hai bisogno di una rinfrescatina nellufficio di Satana?


OLGA


Propri! Serarve dentro l doveva quel santuom o. En marloss si grant, do bei giri de ciave e buonanotte sonadori.


ANNA


Che succede qua, siamo gi a carnevale che ved o girare pentole, mestoli e suonatori?


MARIO


Foght. Ciamenteghe: naddio alle armi.


AUGUSTO


Il maresciallo Scarpom, il nostro AMATO guardiacaccia, per festeggiare il suo pensionamento ha deciso di organizzare una cenetta in grande stile, stasera, proprio qua dietro, nella sede dellassociazione cacciatori, naturalmente aperta a tutti.


MARIO


(a rincalzo) S, per co l noss raccolto.


AUGUSTO


(a rincalzo) E la nostra cattura.


MARIO


(a rincalzo) V che sar robe!


BETTY


Ma aperta a tutti vuol dire proprio: aperta


a tutti?


MARIO


Zerto, comprese voi doe. Parenti e amizi inclusi, ovviamente.


ANNA


Wow, una festa! Ci voleva proprio qualcosa di allegro per tirarmi su il morale!!!


BETTY


Gi, splendida iniziativa, degna di merito! V orrei potervi aiutare ma purtroppo adesso devo assolutamente scappare. Ho ancora un padre da accudire, cio: da sorvegliare! Ciao a tutti e se ho capito bene, ci si vede stasera, ok? (esce di scena)


IN CORO


Ciao, Betty! A pi tardi.


***


ANNA


Allora: dicevate?


AUGUSTO


Ma niente, una cena cos, tanto per stare in compagnia.


MARIO


En po de selvaggina, do fonghi, poca roba.


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ANNA

SELVAGGINA? Ahi ahi ahi, in qualit di attivi sta della Protezione Animali,

oltretutto vegana convinta e praticante, non posso certo esultare davanti a un piatto a

base di carne di cervo

MARIO

Varda che miga te mori, sat? L tuta roba fresca e genuina, ricca de proteine e

ANNA

Ah, non ho dubbi. Ma contro la mia etica, la mia morale, e sarebbe meglio che ci

faceste un pensierino pure voi. Io mi domando: dove trovate il coraggio di uccidere

un povero animale indifeso?

MARIO

Eh, indifeso te set mai trovada faccia a fac

cia con na bestia de quel calibro?

Credeme: la p dura l come lacqua!

AUGUSTO

Quello sguardo quel ghigno le corna punta

te

ANNA

S ma voi siete armati di fucile, loro invece non hanno nulla in pi di ci che gli

stato donato da madre natura. Vergognatevi! Ma, ditemi, riuscite a guardarli dritti

dritti negli occhi prima di ammazzarli? E cosa ci vedete, la stessa vostra voglia di

uccidere? Non credo.

AUGUSTO

Non capisci, Anna, questa non una guerra tra noi e loro, che ti piaccia o no la

legge della natura, o selezione naturale se preferisci. Sono secoli che funziona cos:

luomo caccia lanimale usando i mezzi pi idonei, trappole, coltelli, frecce, lance

Col fucile si fa solo pi in fretta, facendolo soffrire meno ed evitando inutili perdite

di tempo.

ANNA

Che cuore doro complimenti. ( accenna un caustico applauso) Spero almeno vi

vada di traverso.

MARIO

Ospieta, ghe manchera anca questa, dopo la fadiga che em fat per darghela a

ntender a quel rompibale de Scarpom.

ANNA

Lode al Corpo Forestale dello Stato! Ci vuole qualcuno che tenga a freno le ignobili

gesta di certi personaggi. Mah, ditemi, chi sarebbe poi il boia cio: il cuoco?

AUGUSTO

Noi doi naturalmente sotto le direttive di codesto magnifico chef de rang, nonch

mia amatissima moglie: Olga. (questultima frase viene recitata da Augusto con tono

mellifluo, mentre Olga, accigliata, lo intima col mestolo)

(musica tipo pantera rosa. Entra in scena Adolfa, barcolla, visibilmente

ubriaca)

ADOLFA

(guarda i presenti) Ela nada?

AUGUSTO

La Betty? Appena smammata. Ma se le serve vedo se riesco a fermarla. (accenna una

rincorsa)

ADOLFA

NEIN!!! (da ora in poi si esprime con un marcato accento spagnolo e strascica le

parole) Eh eh eh! Todo bien se l nada! Ah ah ah! (a voce alta) Ernestino, visto?

Fatta sotto al naso a la cichita! Vamos. Vamos a far en brindisi?

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MARIO


Ma Adolfa!


ERNESTO


(entra in scena Ernesto piuttosto rassegnato) Se me fiola l apena nada sta ch l nada dal tut.


ADOLFA


(gridando come una forsennata) Lolita! Porta fora nombreta..! Cossa dico una: doss, tress porta fora ombrete per todos la piaha!!


OLGA


Ernesto: e sta ch sara la to badante tedesc a?


ERNESTO


Perch, no se l vede?


OLGA


Be, pu che altro no se l sente.


ADOLFA


Vamos, vamos Este brindar!! Evviva la vinas un fiasco e butta gi un sorso)


sa dos Trentinos, ole!!! (fa comparire


MARIO


Ala faccia dele prescrizioni mediche!


ERNESTO


No riesso miga a capir da quando la ha sco minzi a bver, la ha cambi adiritura personalit. Prima la somigliava a na odiosa, vecia orsa pelosa, e adess vardla l, la p alegra dele cucarache.


ADOLFA


Su co la vida, caro l me Ernesto Sparalesto! Vamos a far aperitivo!!! (gi unaltra sorsata)


OLGA


Se non altro, no te mori de malinconia.


ADOLFA


Par combater la malinconia este solo lallegria!!!!


ERNESTO


E pensar che prima no la tasteva gnanca n Boero..!


AUGUSTO


Non che in tutto questo lei centra qualcosa?


ERNESTO


M? Sa diset su!


OLGA


V che la ne conta la Betty che, quando lo l se mete, l n sacramenta de m!


ERNESTO


Bambinges, no me par de aver magn gnancor nessuni, m.


ADOLFA


(completamente ubriaca) Eeeerrrnestoooo! (si avvicina in modo equivoco, le sue labbra sfiorano quelle di Ernesto, biascica le parole) Bello l me Ernestino!!!! ( lo spinge a sedersi)


ERNESTO


(enormemente imbarazzato, rimane senza parole) Ma


ADOLFA


(sempre pi disinibita) Ernestino mio amor!! ( le si siede in grembo e la sua bocca si incolla alle labbra di Ernesto che, recalcitrante, oppone una inefficace resistenza)


ANNA


Oooh, che carini.


36


OLGA


(esterrefatta) Noooo! Sta qua l propri da contar!!


(improvvisamente, entra in scena Betty intenta a rovistare nella borsetta)


BETTY


Mah dove diavolo ho lasciato le chiavi?


(Olga, Augusto e Anna si piazzano prontamente davanti ai due non propriamente sobri, con lintento di schermare linappropriato g esto affettuoso alla vista di Betty. Nel mentre Mario prova a sviare la ragazza)


MARIO


(la cinge per le spalle) Che ciavi lo che thai pers?


BETTY


Quelle di casa. Non le trovo pi ( un mazzo di chiavi?


si gira verso il gruppetto) Voi avete mica trovato


(tutti e tre negano lanciando un enfatico no, oltr cenni del capo e delle mani)


e a sottolinearlo con vigorosi


MARIO


(strattonandola) Dentro! Sicur che le restae dentro l tabachim.


BETTY


Neeee. Sono tutte contenute nello stesso anello. Se ho chiuso il tabacchino, le chiavi di casa non potrebbero mai stare l dentro. (indica ledicola )


MARIO


(tirando a s la ragazza) Logico. Limpido come na tersa giornada de primavera Alora, seguendo passo passo l to ragionamento: secondo m te le hai perse.


BETTY


Ma che arguto investigatore che abbiamo qui, un vero Sherlock Holmes!

Complimenti.


MARIO


Modestamente


BETTY


Ovvio che le ho perse! Oltretutto mio padre e la Adolfa non stanno manco a casa: ho suonato pi volte e non risponde nessuno. Voi, mica li avete visti?


AUGUSTO


(prontamente) Di l. Li ho visti passare poco fa, andavano per di l. ( indica un punto imprecisato sullaltro lato del palco )


OLGA


S s, confermo.


ANNA


E vero, adesso che ci penso, anchio li ho vi sti dirigersi da quella parte.


BETTY


Verso la rosticceria del Giamba?


OLGA


Pu n l, pass via l distributor.


BETTY


Oltre il distributore c la campagna.


OLGA


Sula cavezzaia, de nora al torrente sicur che


i nva a spass!


BETTY


Sono andati a passeggio? Per i campi? A questora?


37


ANNA


Non ci vedo nulla di male a fare quattro passi prima di pranzo.


(a questo punto Ernesto emette dei grugniti, come se si stesse strozzando. Betty sente quegli strani borbottii senza comprenderne la provenienza)


AUGUSTO


(fa strani gesti, si massaggia la pancia) Le trippe ieri sera ohi ohi, eppure lo so, non le digerisco.


MARIO


Vara eh, ghem anca la zena stasera, no sta miga far monade!


AUGUSTO


Sono solo scariche, nulla di preoccupante. (si piega in modo inequivocabile. Lideale sarebbe azionare uno di quei cuscini che emettono il tipico rumore delle scoregge)


BETTY


(fa una faccia disgustata, poi sposta lo sguardo nella direzione in cui presuppone essersi diretti la badante e suo padre) Meglio se vado a dare unocchiata. Non vorreiche quella vecchia volpe di mio padre ne stesse inventando unaltra.


ERNESTO


(con fatica si svincola dalla morsa focosa di Adolfa. Prende fiato e urla) E basta!!


(Betty si volta sbigottita)


AUGUSTO


(sempre tenendosi la pancia) Basta smettila di insistere con ste trippe! ( Olga) Vuoi vuoi proprio che me la faccia addosso, ah?


rivolto a


MARIO


Ma no nvet dit de star tranquilli..?


BETTY


(la faccia sempre pi disgustata) Mi fate vomitare. Meglio che me ne vada.


ADOLFA


Vamos a brindar!


(Betty si rigira, attonita)


ANNA


Ol!! (si mette una rosa in bocca, schiocca le dita batte i tacchi a m di ballerina di flamenco ) Ol ol


OLGA


En piat de tripe col pur!


AUGUSTO


Ol!


(Betty scuote il capo, si gira e se ne va. A questo punto gli astanti si rilassano, sospirano, si tamponano la fronte e mandano a quel paese Ernesto e Adolfa, i quali, ignari del pericolo scampato, cantano e brindano alla salute di tutti)


ANNA


(sbuffa) Pfuuu! (si tampona la fronte) Andata. Ed meglio che vada anchio.


OLGA


Imperterrita nela to ricerca?


ANNA


Esatto. E riguardo a stasera, anche se ripudio la carne e il modo in cui stata procurata, per la compagnia sar qui con voi, conta teci.


38


AUGUSTO


Ok. Allora per te doppia razione di funghi, promesso. Ciao, a dopo. (Anna esce di scena)


MARIO


(rivolto ai due ubriachi) E voi doi adess, filar subit a casa! E no ste pensar che la prossima volta stente chi a pararve l cul, sonte sta ciar! Di, moverse, prima che quelaltra la sia za de volta.


(i due si alzano e prendono la strada di casa. Fanno solo qualche passo, quando:)


ADOLFA


Aaaaaaghr!!!!! (raccoglie da terra un bastone e lo sbatte ripetutamente alla base del muretto, poi si accuccia e agguanta per la coda un serpente, enorme: il pitone di Anna.


ERNESTO


(sbigottito) Po po porcadequelaeva, che bestia!


ADOLFA


Eh eh eh! Pensavi forse di farmela? Adesso ti faccio fedre io. (il serpente, evidentemente morto, viene innalzato come un trofeo)


ERNESTO


Bambinges, mai vista na vipera del genere .


ANNA


(entra in scena allimprovviso ) A proposito: per che ora ci si trova?


MARIO


(prima che Anna intuisse la situazione creatasi, Mario, con irruenza, strappa di mano ad Adolfa il serpente e lo nasconde nella pentola dello spezzatino, che richiude col coperchio e ci si siede sopra) Aaale ste, ste e mezza.


AUGUSTO


Anche alle otto, se non ci diamo una mossa.


ERNESTO


Ala facia dela vipera!


ANNA


Vipera?


ERNESTO


En biss, enorme! (allarga le braccia)


ADOLFA


Ja! Verissimo.


ANNA


Cosa? Ripeti?


ERNESTO


En biss


MARIO


(a rincalzo su Ernesto) ogno urgente? De quei che te fa sciopar la viss iga? Vi, Ernesto, vi che te compagno m al cesso. Anzi, (prendendo sotto braccio Adolfa e Ernesto) meio che neghe n sieme a casa, coss pod nar tranquillamente a CAGARtuti doi, eh?


***

(buio. Palcoscenico vuoto. Musica allegra in sottofondo. Voco. Risate. Si diffonde una luce tenue. Entrano in scena da un lato Lella e dallaltro Giulio. Lui armeggia con un videogame. Non si vedono)

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LELLA

(rispondendo a qualcuno che si trova fuori scena) Certo, due o tre litri. Ma anche

aranciata..? Come..? Niente aranciata? OK, ok, soltanto vino, ho capito.

GIULIO

Sa elo mai po sto casim?

LELLA

Giulio? (lievemente turbata si allontana da lui di qualche metro)

GIULIO

Sa gh, at vist en fantasma?

LELLA

(mantenendo le distanze) No, no, scusa solo la cena organizzata da Scar pom per

limminente pensionamento. Ti ha detto nulla la Anna?

GIULIO

Sa vot, el dialogo a me casa l ormai unilaterale.

LELLA

Per forza, stai sempre dietro a quelle macchinette diaboliche oltre a divorarti tutte

quelle schifezze!

GIULIO

(fa una faccia strana) Eh di, sempre spesso! Ma dime (

le si avvicina) cossa se

tratta de preciso?

LELLA

(si sposta, mantenendo le distanze) Nulla che ti possa interessare, le classiche cene

paesane: gulasch di cervo, con contorno di polenta e funghi! (chiaramente rivolto a

lui) Niente di zampettante, che urla, squittisce, che si fa prendere a morsi prima di

essere ingoiato magari ancora VIVO.

GIULIO

Be, volera ben vedere fuss come te disi t .

LELLA

E neanche termostati, o neon, o non so quale altra diavoleria

GIULIO

(sta guardando a terra) Ma ( raccoglie un mazzo di chiavi) no le miga tue ste

ciavi?

LELLA

Eccole doverano finite! Pensa che tutta la sera che le cerca la Betty.

GIULIO

Ela de l con voaltri?

LELLA

Gi, a sorvegliare suo padre che a sua volta sorveglia la propria badante. (sbuffa) E

poi negano che il mondo stia andando a rotoli. (entra nel bar)

GIULIO

Di che vago l a portarghele. BETTY!!! ( esce di scena. Da dietro il sipario si

sentono urla femminili, oggetti che si spostano, sedie trascinate. Il pubblico deve

capire che il trambusto generale dovuto alla comparsa di Giulio a quel banchetto,

visto che alcuni commensali sono convinti di trovarsi di fronte un individuo dalle

deplorevoli abitudini. Su questo clangore le luci si spengono e aumenta la musica da

sagra che si sentiva pocanzi)

(abbassare la musica e fare luce sul palco. Entrano in scena Lella, Betty, Anna e

Giulio. Si tengono sotto braccio, ridono, scherzano tra loro)

BETTY

(parla a Anna) Pazzesco, ero convinta ti riferissi a Giulio. Quanto sono idiota!

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LELLA


No, guarda, menomale stato tutto un equivoco, anchio ci sono cascata come una scema.


GIULIO


I zorzi vivi! Ma ghe pens m magname dei z orzi ancora vivi. Se propri da ricoverar!


BETTY


(sempre rivolta a Anna) Inoltre, chi avrebbe mai immaginato che le tue preoccupazioni erano rivolte a un serpente. Brrrrr r.


ANNA


(rivolta a Giulio) Se devo essere sincera, io ti assillavo soltanto per attirarmi le tue attenzioni, perch sai sono giorni che volevo dirt elo, ma


GIULIO


Coslo che te devi dirme, Anna, avanti, e no sta vardarme con quei oci che tel sai ( toccandosi il petto) chi dentro me vem tut en smisiament de stomech.


ANNA


Laltra mattina sono stata in ospedale.


GIULIO


En ospedal? A far che?


ANNA


Stai calmo, sono andata solo a ritirare questo esame e ( e lo sventola davanti al naso di Giulio)


prende da tasca un foglietto


(le due donne, curiose, si fiondano alle spalle)


GIULIO


(prende il foglio e legge) Ma set set set incinta???


LELLA e BETTY


Wowwww!!!! S!!!!!


ANNA


Sei settimane, per la precisione.


LELLA


S! Che bello!!!! ( applaude dalla gioia)


BETTY


Splendida notizia. Anche se ci comporta nott atacce, piagnistei, pannolini stracolmi di merda


GIULIO


(affettuosamente) Patatota mia, e sa aspetevet a dirmelo, volevet forse spedirme na raccomandata?


ANNA


Non sapevo come affrontare largomento. Sei sempre stato contrario ad avere un figlio.


GIULIO


Ma sa diset su, en fiol l na roba meravigliosa. No sta dar adito ale me parole, le mie lera frasi butade l tant per dir. Erghe n fiol l na cosa speciale e m Dio, quanto te amo. (abbraccia Anna e la bacia)


LELLA


(sospirando) Uhuu, quanto sono romantici.


BETTY


(leggermente stizzita) Gi, proprio un bel quadretto


(entra in scena Olga con il pentolone usato per cuocere la carne, il mestolo in mano)

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ANNA

Che fame, mi mangerei un bue intero.

GIULIO

T che te magni carne, stravazet? Dime cossa

te piaseria e vago a tortelo, dovess

traversar tut loceano Atlantico per trovarlo, miga le pol star a digiuno quele nel to

stato! Sa desidereresela la me siora: salata? zucchetti? verdura crua? cota..? Na

panocia pociada nel brodo vegetale?

OLGA

Saria vanz del spezzatino, sa diset podente

farghela?

GIULIO

Olga, te l sai che la Anna no la magna la carne!

ANNA

Al Diavolo le verdure. Passami la pentola.

OLGA

Brava. Coss te me piasi. E ricordete che l b om el sta sempre sul font.

ANNA

(mangia avidamente direttamente dalla padella) Ottima questa carne (gnam, gnam,

gnam, si sporca di sugo tutto il vestito) proprio deliziosa. Non sapevo che il cervo

avesse un gusto cos come dire delicato, pensavo

che la selvaggina

OLGA

Eh, il segreto stato averci cotto insieme il pollo.

ANNA

Semplicemente delizioso Quante cose mi sono p

ersa della vita

GIULIO

Magna, tesoro, magna che te devi far cresser quel ovett che te sta cresendo n panza.

ANNA

(a un certo punto col cucchiaio urta qualcosa di solido che sta sul fondo della

padella) E questo? (estrae un termostato. Lo osserva attentamente) Sembra un

misuratore di temperatura.

LELLA e BETTY S, vero, sembra proprio un termostato.


GIULIO


Ma sbaglio o l identico a quel che chevem


nel terrario?


(tutti guardano Olga che se ne sta in disparte col ricettario regalatole da Lella in mano, lo sguardo a terra e laria innocente di chi finge di non saperne nulla)


ANNA


Ma allora NOOOO!!!! (


sviene)


GIULIO


Oh Signore! (prende al volo Anna) Fate piano, portiamola fuori. Piano piano!


(scombussolamento generale. I tre raccolgono Anna e la portano via)


LELLA


Olga, che schifo ma che ha fatto?


OLGA


Ma se te sei stada propri t a dirme de provar ste nove ricette, m ho sol zerc de meter n pratica le robe che gh scrit su sto libro, visto che i bissi chi no i manca!


(lasciano il sipario vuoto. Si alza il volume della musica. Buio. Poi luce)

(entrano in scena Adolfa e Ernesto. Si sorreggono a vicenda)

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ADOLFA


Mamma mia ke kasino. Ho mia testa ke skoppia Per defo ammettere ke avevi ragione, Ernesto, una bella mangiata e una krande bevuta fanno dimenticare tutte le rogne di qvesto fottuto mondo bastardo.


ERNESTO


Convinta, ah? E per finir en bellezza, n gozz de sgnapa al mirtillo l la ciliegina sula torta. (rivolto al pubblico) Sa n dis voltri, na grapeta a stora, no elo la so mort?


ADOLFA


Kon ki stai parlando tu adesso?


ERNESTO


No, niente, ero drio pensar a voze alta ( sempre rivolto al pubblico) A voi no ve par che l sabia slim zo n pochetim, quel bruto carat terazz da orsa zitela che la tigniva prima de scominziar a bever?


ADOLFA


Ke voler fare tu adesso, bere ankora?


ERNESTO


Apena apena do ciuciae.


ADOLFA


Basta kos, Ernesto, adesso troppo. Tua figlia mi paga per salvaguardare tua salute, mika per peggiorarla. Stasera tu avere esagerato. Atesso supito a nanna e domani KASERMA REST!!


ERNESTO


Bambinges, honte parl massa n freta?


ADOLFA


Sullattenti, avanti marsch! Uno-due, uno-due ( stanno uscendo di scena. Ad un certo punto Adolfa si ferma, si gira, afferra qualcosa e la scaraventa a terra. Poi si piega, solleva un qualche animale tenendolo per la coda e, dopo essersi assicurata che sia morto, lo getta oltre il palcoscenico, sopra il pubblico) Non dare mai tregua,queste maledette bestiacce! (esce sul motivo della musica da sagra)


(sempre su questo refrend entrano Scarpom, Mario e Augusto)


MARIO


Ma di, quante volte devo ripetertelo: chi no naltra parte. L s che i prolifica, i nha cont


ghe n orsi! El Bondom l tut da pu de n zentinar.


AUGUSTO


Occhio! Non che sia poi cos distante da qui, saranno suppergi trenta, quaranta chilometri. Che vuoi che sia per un plantigrado coprire una cos breve distanza.


MARIO


L vera, l territorio no l po coss esteso. Ma n mezz gh passa lAdess, e lorso no l sta gnancor bom de traversarla.


SCARPOM


Non ne sarei cos sicuro, Mario, oggigiorno gli orsi sono molto intraprendenti, e furbi, di sicuro pi di voi due.


AUGUSTO


Anche secondo me non passer troppo tempo p rima che qualcuno abbia un incontro ravvicinato con un esemplare di questo tipo.


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SCARPOM


Bene, signori, abbiamo passato una splendida serata. Su, di, facciamo un ultimo brindisi che poi via, tutti a dormire. E mi raccomando, da stasera fare i bravi, intesi? Mai pi sotterfugi o scappatoie e tantomeno infrazioni alla legge. Sappiate che prima o poi ogni nodo viene al pettine, in un battibaleno lo verrei a sapere e allora per entrambi saranno grossi guai.


MARIO


El varda, sior maresciall, m credo de aver cap la leziom. Ghe prometto che da adess en poi star bom come nanzolet.


AUGUSTO


Non abbia dubbi in merito. Anchio righer dritto dando laddio alla caccia di frodo. Anzi, ora le armi le user solo al poligono di tiro . Grazie maresciallo Scarpom, grazie per la sua magnanimit e le auguro col cuore in mano una felice e meritata pensione.


SCARPOM


Smettetela con queste manfrine! E meglio per voi due che adesso me ne torni a casa, e velocemente anche!, prima che cambi idea e tiri fuori di tasca penna e formulario delle contravvenzioni. Arrivederci, ragazzi! Anzi forse il caso di dirci: addio! (esce di scena)


(sul palcoscenico rimangono solo i due bracconieri. Si guardano qualche secondo, poi, sicuri di essere rimasti soli, emettono un sospiro di sollievo. Augusto corre a prendere il fucile e si avvicina a Mario)


MARIO


(intimorito) Augusto, sa t vign n ment, adess?


AUGUSTO


Mario, ieri ne ho adocchiato un branco, proprio qua dietro. Due maschi, una decina di femmine, bellissimi. Che ne dici, hai voglia di farmi compagnia?


MARIO


Ma set na for de zervel? E la promessa che n fat natimo fa? Lhat za cancelada da la memoria?


AUGUSTO


Quanto sei ingenuo, Mario, le promesse sono solo aria che esce dalla bocca si dissolve nelletere, formule dette esclusivamente per pararsi il culo la conosci quella canzone che fa: Sono solo parole


MARIO


Di Augusto, no sta rovinar tut. Se l maresc ial el lo vm a saer, el ne fa pagar anca quel che l nha condon ancoi.


AUGUSTO


Finiscila e apri bene le orecchie, e smettila di comportarti come un piscia sotto di dieci anni. Scarpom se n andato a casa e a questora si star bevendo la solita camomilla prima di mettersi sotto le coperte e ronfare come un angioletto. Se facciamo come abbiamo sempre fatto, non verr mai a conoscenza di nulla.


MARIO


Set stupido? Ma hat ascolt bem quel che l n ha dit? Varda che miga l scherzeva, quel porco dun can.


AUGUSTO


Forza, prendi le munizioni e seguimi. O preferisci che vada lass da solo? Guarda che lo faccio, eh! Poi non venire a frignare perchqualcuno ti fotte le prede. (tenta di incamminarsi)


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MARIO


No, no sta farlo (gli afferra il fucile), l massa riscios. Sem pena stai graziai, lassa che se calma zo n poc le acque, di, Augusto.


AUGUSTO


Lasciami! Tu resta pure qua se vuoi, nessuno ti obbliga a cacciare assieme al sottoscritto, ma bada bene che la selvaggina che prender, stavolta te la puoi sognare.


MARIO


Fermete e ragiona, n atimo! (s i strattonano, un accenno di colluttazione, Mario cerca di frenare le intenzioni venatorie di Augusto. Nel parapiglia, dal fucile di Mario parte un colpo. I due si bloccano allistante . In lontananza si sente un grugnito seguito da un tonfo. Poi silenzio)


AUGUSTO


Hai sentito anche tu?


MARIO


Che strano rumor, pareva na specie de verso


no l che thai cop qualchedum?


AUGUSTO


Io? Tu hai premuto il grilletto!


MARIO


M? No sta tirar for monade, adess: m volevo sol fermarte, t te hai sbar, assassino!


AUGUSTO


Ma che assassino e assassino, mica era un verso umano, quello.


(si precipitano entrambi allangolo della casa, dando le spalle alla platea. Restano stupiti da quello che intravvedono)


MARIO


Noo! No, no, eh! No, no eh! No, no, no, m stavolta no centro.


AUGUSTO


Come no, di chi il fucile? Tuo, quindi


MARIO


Sa vol dir? L vera, la sciopa l mia, ma te la ghevi n mam t, testa da bigol!


AUGUSTO


Smettila di frignare. Dammi una mano, di, facciamolo sparire. (dallangolo della casa trascinano al centro del palcoscenico un orsetto. Lo tirano per le zampe. Lorsetto chiaramente deceduto a causa dello sparo)


MARIO


Orcavaca, propri adess doveva passar sto mona de orso, no ghe nevem ass de rogne


AUGUSTO


Sbrigati! Dobbiamo fare in fretta!


(in questo preciso istante entra in scena il guardiacaccia)


SCARPOM


Cos stato quello sparo? Ancora qui voi due e quel coso peloso? Lo sapevo lo sapevo FARABUTTI, ORA VI SISTEMO IOOOOOO!!!!!!! !!!


(musica finale. Qua ci vuole assolutamente la canzone di J-Ax e Nina Zilli Uno di quei giorni, lasciarla fino alla fine, anche quand o entrano gli attori per gli applausi finali. Alla fine degli inchini e la musica quasi a zero si sente un verso pazzesco, il grugnito di mamma orsa. Il finale un fuggi-fuggi di attori, terrorizzati)

FINE

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