Un de quei d
Commedia brillante in due atti scritta da Paolo Scottini
Personaggi:
SCARPOM:Guardiacaccia.
MARIO:Fruttivendolo, nonch bracconiere.
AUGUSTO:Pensionato, nonch bracconiere. Marito di Olga.
OLGA:Moglie di Augusto, appassionata di cucina.
LELLA:Barista.
ERNESTO:Pap di Betty.
ADOLFA:Donna tedesca, badante di Ernesto.
BETTY:Titolare delledicola, classica impicciona, figlia di Ernesto.
ANNA:Compagna di Giulio, animalista convinta.
GIULIO:Compagno di Anna.
Vi mai capitato di alzarvi al mattino presto e scoprire fin da subito che quello che state per affrontare il classico giorno in cui niente va come deve andare e tutto vi si ritorce contro? S? Bene, quello che staranno per vivere gli ignari abitanti di un piccolo e tranquillo paesello montano
proprio uno di questi giorni. Scopriremo gli intrecci e le disavventure di dieci eccentrici personaggi i quali, infrangendo le regole del quieto vivere, tessono unincalzante storia pregna di eventi, malintesi e circostanze avverse, culminanti in un epilogo travolgente e a dir poco scoppiet-tante.
1
1
atto
(buio. Silenzio. Si apre il sipario. Lambiente: la piazzetta del paese. Mattino presto. Un bar, un fruttivendolo, unedicola, la facciata di una casa. Entra in scena Lella la barista apre il bar e, stiracchiandosi, esibis ce al pubblico un generoso sbadiglio)
LELLA
Aaahhhha (quindi accende la radio appoggiata da qualche parte. Smanetta con la rotellina delle frequenze. Si sente il gracchiare delle stazioni radiofoniche, musica lirica, cori di montagna, radiogiornali, infine incappa nella canzone di Vasco Luna per te e qui si ferma. La musica parte dall a seconda strofa, quella che fa: la fortuna, la fortuna, la fortuna quando c, aiu ta sempre comunque gli audaci, mica me. Rimanere su questo refrend. Lella va ava nti, riordina i tavolini, mette le tovaglie, spazza tra i tavoli, ogni tanto col manico della scopa imita il cantante rock nel pieno di un concerto, rimette le sedie al loro posto. Non c ancora nessuno. Dopo circa un minuto di questa sceneggiata compare Mario. E vestito da caccia, la carabina a tracolla, un cesto stracolmo di funghi parecchi chili. Lella non si accorge di lui che si tiene in disparte, curioso di capire cosa diavolo sta combinando la ragazza. Alla fine interviene: appoggia la carabina, scaraventa il cesto dei funghi sopra un tavolo, si leva il giubbotto, lo lancia su una sedia e, sbuffando, si rivolge alla barista, mentre dalla radio Vasco canta il ritornello: se guardi in alto c ancora la luna )
MARIO
E gi, la luna no serve vardar tant p er aria per vderla. (la ragazza fa un sussulto e si appresta ad abbassare la radio) Lella, n caf per piazer. (sfumare fino a togliere la musica)
LELLA
Buongiorno anche a te, Mario.
MARIO
(visibilmente incavolato) E s, buongiorno! Su, di, prepareme sto caf s enza tante manfrine.
LELLA
(scoraggiata) Lungo, ristretto o normale?
MARIO
Cort, te prego, che l sia forte e broent.
LELLA
Liscio macchiato
MARIO
Sa ghat larterio? Na stimana de ferie e te hai za desmenteg i to clienti? Co la sgnapa! Vrdeme: te paro uno da late m?
LELLA
Il Jet Lag incombe, Mario.
MARIO
Eh?
LELLA
Gli effetti della DISINCRONOSI CIRCADIANA.
2
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MARIO |
Eh? Sa ghat ancoi, straparlet? |
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LELLA |
Ma s, di, il mal di fuso orario Avrei biso |
gno di una tonnellata di melatonina per |
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ristabilire lequilibrio psicofisico. |
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MARIO |
Ah, adess capisso, quando se passa dal piacere al dovere, el salt l brusco. |
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LELLA |
Appunto, non mi sono del tutto riadattata a lla solita vita di sempre. (entra nel |
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locale a preparare il caff) |
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MARIO |
(gli parla da fuori) Ppa, te sei sta via na stimana sat, miga dese a ni! |
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LELLA |
(si sente solo la voce) Lo so, purtroppo. Sole mare massaggi, (esce solo con la |
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testa) e ancora sole mare massaggi ( |
fantasticando) Ahhh! |
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MARIO |
Di, di svegliete fora, chi no podm miga permetterne de dormir, su! Che po ch |
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ntorno no vedo n l sol, |
n l mare, n chi te massaggia la schena |
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LELLA |
Magari, Mario! Magari trovassi colui che si dedica alla mia schiena ( esce con la |
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tazzina sul vassoio) Ecco qua, forte e bollente! |
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MARIO |
E la sgnapa? Me lat portada o devo nar a tormela m? |
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LELLA |
Scusa, Mario, la preferisci alla ruta o alla genziana? |
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MARIO |
Bianca, bambin! Ormai te dovressi saerlo, l tute le matine quela! |
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LELLA |
Ci sarebbe la Bertagnolli, la Giori, la Marzadro |
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MARIO |
Quela del Bepi Barl, ospieta! No sar miga sgnape quele altre l di, trela fora da |
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soto l banc. E fa n freta se no chi m vem tut fret. |
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LELLA |
Te lo rifaccio? |
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MARIO |
Varda, lassa perder. El bevo cossita. (si avvicina alla bustina dello zucchero) |
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LELLA |
Dentro avrei anche quello di canna, o il dietetico |
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MARIO |
(stizzito) Sto chi l va benom! Fidete! |
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LELLA |
Madonna, che nervoso! Con una raccolto del genere (indica i funghi) dovresti fare |
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salti di gioia E per caso u |
no di quei giorni? |
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MARIO |
Eco. Apunto. Perci tasi. |
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LELLA |
(abbassa per qualche secondo lo sguardo, timidamente. Poi si fa coraggio e lo |
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scruta sottecchi. Infine gli parla) Che successo, hai fallito il colpo? |
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MARIO |
(si alza e parla alla platea) Lera mes de schena, n mez al pr, trenta metri soto |
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de m. El mascio p gros de la val. (gesticola ampiamente) Pu alt de n caval. |
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3 |
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LELLA
Ah, mi sembravi inspiegabilmente alterato
MARIO
Te avessi vist. El gheva n palco che pareva nalber de Nadal. No so se te ghai presente.
LELLA
Eh s! Conosco anche qualcuno di voi maschietti ramificati in quel modo.
MARIO
Ho spet che l se giress, per tirarg he giust al cor. Som sta l quasi vinti minuti, fermo immobile, no respirevo gnanca, co i oci ncolai al mirim e i brazzi che i tremeva come dopo na giorn de demolitor. Ma sul p u bel, quando ghevo l so stomech giust en mez a la cros e col d ero drio sghizar el grilet, quel mona de Augusto, che l sera giusto appost sora l zzengi o, l sta pu svelt de m, e l cervo el se lha fat fora lu.
LELLA
Che sfortuna, Mario! Comunque risaputo che il signor Augusto un infallibile cacciatore, se aggancia una preda, difficilmente la lascia ad altri.
MARIO
Lera tuta list che ghe stevo ncol ale costole, che studievo i so movimenti, seguivo i so spostamenti, e propri ads che finalmente l ghevo giusto a tiro, ecco lAugusto, puntuale a rovinarme la festa! Enmaginevo za quei do corni maestosi tacai sul mur sora l caminet Enveze ho dov manda r zo i rospi e consolarme co sti quatro fonghi.
LELLA
Vedo! Comunque ne hai trovati parecchi!
MARIO
Ma s, di. Zerto che mezi i da butar via, sat. Dal nervoso ho bin su tut quel che trovevo, boni e mati, tant che sia. Ah cari, ho fat tabula rasa de tut, sav; ho lass l bosc lustro tant che la zuca del Gardin no ghe vignissa n ment a quelaltr o de robarme anca sti chi.
(mentre conclude la frase entra in scena Betty che si dirige velocemente a un tavolo del bar)
BETTY
Ciao Lella. Buon giorno Mario.
MARIO
Buongiorno na sega
BETTY
(rivolta a Mario) Brutta giornata?
MARIO
Orribile!
LELLA
Non farci caso, Betty, un classico. Il solito cappuccio?
BETTY
Grazie. (si fionda al dispenser delle brioche, che si trova appoggiato da qualche parte, naturalmente sempre allesterno dellesercizio ) Queste sono ai frutti dibosco?
LELLA
Le trecce? S, lo sai che le prendo apposta per te.
MARIO
Comla che de la no te desmenteghi gnent, paghela pu de m?
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BETTY |
Allora, raccontami tutto: come sono andate le ferie in Thailandia? |
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LELLA |
Una favola! Mare, sole, massaggi rel ax. |
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BETTY |
Sono proprio contenta e, dimmi, con la cucin |
a? |
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LELLA |
Ahia, tasto delicato. |
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BETTY |
In che senso, hai mangiato male? |
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LELLA |
Male male no diciamo non benissimo. Sai, le |
loro usanze sono molto diverse dalle |
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nostre. Per esempio friggono gli insetti, scarafaggi, cavallette, formiche |
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BETTY |
E vero!!! Anche allEXPO di Milano si trovan o dei padiglioni contenenti questo tipo |
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di cibo. Dicono sia ricchissimo di proteine e molto nutriente, e non mancher tanto |
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che sostituir la carne nella nostra dieta. |
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LELLA |
E non sai quello che sembra pollo, spesso carne di serpente dicono abbia lo |
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stesso sapore. |
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BETTY |
Non hai avuto il coraggio di assaggiarla? |
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LELLA |
Scherzi? Mi fanno senso tutte quelle robe l, ho preferito rimanere sul sicuro. |
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BETTY |
Dopotutto, se ci pensi, anche noi mangiamo le interiora dei bovini, le lumache, i |
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molluschi crudi solo questione di abitudine. |
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LELLA |
Gi, comunque io ho scelto quei luoghi essenz ialmente per il mare e per il sole, mica |
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per strafogarmi di schifezze locali. Hanno ben cercato di coinvolgermi in diverse |
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attivit, tra le quali un corso di cucina tipica th ailandese, (prende un libro di cucina |
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basato sulla cottura degli insetti) a proposito, guarda questo ricettario, lhanno dato |
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in omaggio a tutte le donne presenti, m subito venuta in mente la Olga, sai quando |
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vada matta per la cucina alternativa. (intanto Betty sfoglia disgustata il ricettario) Ti |
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stavo dicendo che in alternativa ho preferito praticare il Tai Chi sulla spiaggia la |
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mattina presto e nel pomeriggio lacquagym in piscina. |
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BETTY |
Difatti ti trovo veramente in forma! Che ne dici, Mario, non un figurino. Oltre a |
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tenere una faccina come dire distesa. Sei stata i |
n uno di quei famosi centri |
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benessere di Bangkok? |
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LELLA |
Ma quale centro. Ho scoperto che, per ridare tonicit al volto, in Thailandia stanno |
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sperimentando una nuova tecnica. Non ho mica capito come si chiama, so solo che |
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viene praticata nei centri cittadini, quasi esclusivamente dalle donne. Queste si |
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mettono ai bordi delle strade, ti fanno sedere su uno sgabello, accendono una radio e |
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al ritmo di un frenetico sound ti schiaffeggiano. |
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BETTY |
Ma di, veramente? Un sistema molto p articolare! |
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LELLA |
E sembra funzioni. Che ne dici: mi vedi migliorata? (si accarezza il viso) |
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MARIO
Sa fai? I te ciapa a sberle?
LELLA
Pi o meno.
MARIO
E te devi anca pagr?
LELLA
Cinquanta euro a seduta.
MARIO
Cossa? E m stara l sent zo come n deficiente ntant che na tipa qualunque la
me ciapa a sberle? En pi quando lha fin la me presenta anca l cont? Ma sen te drio
deventar tuti mati! En do ariverente se nm avanti de sto pass?
LELLA
Comunque si ottengono ottimi risultati
BETTY
Tonifica la pelle
MARIO
El credo, i te gonfia la facia come nanguria, per forza che dopo le spars le rughe!
LELLA
Eh di, non sono mica cos violenti .
MARIO
Zrto che i podra avrzer n boteghim anca a Montecitorio. Venga onorevole, prego si accomodi! E zo sciafoni a tuti!
BETTY
Bella idea, di certo i clienti l non mancano!
TUTTI
Ah ah ah!!!!
(entra in scena Olga)
OLGA
Buongiorno a tutti e bentornata, Lella, ripr
eso bene?
LELLA
Buongiorno a te, Olga, di, ancora un po fra stornata ma dammi un paio di giorni e sar la Lella di sempre.
MARIO
Quando se parla del diaol spunta la sposa.
OLGA
Lella, val fame n piazer: me daresset do ov i e n litro de late che som rest senza, gho da mpastar su na crostata per lAugusto che se no, quando l torna e nol trova gnente n taola, fazile che l vaga n escandescenz a.
BETTY
Come mai, fuori casa?
MARIO
Eh gi, nveze che farghe compagnia ala sposa , l gira for ber i boschi quel tordo.
OLGA
Come fat a saerlo, Mario.
MARIO
Sa vot, gho na specie de presentimento
OLGA
Difatti lha ciap su la sciopa e l na a ca zza ma dime, Mario, ve se per caso ncontrai?
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MARIO |
Scontrai!, l la parola giusta. |
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OLGA |
(allarmata) En che senso: ve se fati del mal? |
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MARIO |
Ma no, tranquilla! L sta uno scontro morale p che fisico eh, l le bte che fa |
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p mal, quele l. |
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LELLA |
Su, di, non pensarci pi, ormai acqua passata. A proposito, signora Olga, vorrei |
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tanto mostrarle questo ricettario, una cosa alternativa alle classiche ricette che si |
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trovano ovunque. Cucina orientale, minimalista, esoterica |
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OLGA |
O Dio, che sballo! Me le mprestet, Lella? St o tipo de cusina l nesperienza che |
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me manca ma che mha sempre ispir. |
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MARIO |
Cavalete fritte che amarezza |
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OLGA |
El vardo natimo, po te l riporto. |
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LELLA |
Per carit, tienilo quanto vuoi! Anzi, te lo regalo con tutto il cuore, e guarda, tieniti |
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pure anche il latte e le uova |
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OLGA |
Ma no, quele te le pago, ghe mancheria! |
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LELLA |
Portami una fetta di crostata e siamo pari, ok? |
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OLGA |
Affare fatto. No vedo lora de cusinar qualcosa de diverso Ciao Lella e grazie. |
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(esce di scena) |
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MARIO |
A proposit, Betty, come stal to pap? Ho savest che i lha dimesso. |
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BETTY |
Taci, Mario, una guerra. Ah per quello lui sta benissimo Sono io che un giorno o |
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laltro scoppio! Averlo tutto il giorno tra i piedi un macello, come tener a bada |
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un bambino dellasilo. Mi fa diventare pazza!!! |
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MARIO |
Eh la miseria, ringrazia che l sta bem, eh! Vispo o no vispo, limportante l che l |
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sia ch a farte compagnia. |
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BETTY |
Ah per quello, di compagnia ne fa fin troppa. Stesse quieto qualche momento un |
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moto perpetuo. Sempre in preda a una frenesia che a malapena gestisco. E poi non ha |
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ancora perso il vizietto del vino devo nascondergl |
i le bottiglie. Se fosse per lui |
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dovrei stare tutto il giorno a rincorrerlo. Oltre a ci ho ledicola da mandare avanti |
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coi tempi che corrono mica posso trascurare il mio lavoro! Fortuna vuole che ho |
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trovato una signora che mi solleva almeno in parte delle fatiche domestiche e figliali. |
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MARIO |
Ah, te hai dovest ricorrer ala badante! Elo la solita dna dellEst? |
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BETTY |
Macch donna dellEst, questa una tedesca, una tutta dun pezzo. Vedessi come lo |
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fa rigare Achtung! Adesso karo signore tu fare tut |
to qvello ke diko io, essere stata |
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kiara? |
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MARIO |
(scatta sullattenti e fa il saluto nazista) Mein Fuhrer! Ah ah ah ah! |
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BETTY |
E manco farlo apposta si chiama Adolfa, come il Fuhrer. Che sia un segno del |
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destino? |
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MARIO |
Cossa!!!! No, no podo crederghe! Troppo giusta. Coss te hai dovest portarte Hitler |
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en casa per meter en riga quelm, ah ah ah! E dormela l con voaltri, la |
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cancelliera. |
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BETTY |
Purtroppo no. Arriva sempre verso questora e se ne va dopo cena. |
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MARIO |
E come adess te te fidi a lassarlo su da sol, to pap? No l che l ne combina una |
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dele sue entant che te sei chi? |
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BETTY |
Non farmi venire gli scrupoli, Mario. Ho staccato il gas, chiusa la porta con doppia |
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mandata, non credo riesca a forzare la serratura a |
nche se a pensarci bene |
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MARIO |
Ricorda che i vecioti i come i putelti. Imprevedibili. En p i gha lesperienza che |
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gira dala so parte. Tegnelo sempre de ocio, me raccomando! |
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(musica tipo Pantera Rosa. In quel momento entra i n scena Ernesto, sguardo |
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furbesco, leggero sorriso) |
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ERNESTO |
El saevo de trovarte ch, bambinges. |
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BETTY |
(sorpresa) Madonna pap, che ci fai qui? Come hai fatto a sc endere in strada? |
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ERNESTO |
(la guarda perplesso) Ho ciap le scale avert el cancel som bem vecio |
, ma miga |
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rincoglionito dal tut. |
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BETTY |
Ma avevo chiuso la porta a chiave |
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ERNESTO |
Esiste anca le finestre, bambinges. Quela sul giroscale l si comoda! E bast |
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averzerla e opl! |
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MARIO |
Lesperienza, limprevedibilit, rm propri drio a parlarne |
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ERNESTO |
Bambinges, (addita i funghi) at fat piazza pulita, Mario? |
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MARIO |
Gi, co l nervoso che gho ntorno ancoi, ho spazol su anca le foie! |
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BETTY |
E adesso, pap, cosa raccontiamo all Adolfa? ( guarda prima lorologio, poi verso |
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ledicola ) |
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ERNESTO |
(adirato) E la Adolfa de ch, e la Adolfa de l! Ma dvela propri esser sempre |
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presente sta todesca del Kaiser, bambinges. No ghonte p gnanca la libert de far |
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quel che voi a me casa, ah? Sente stai occupai naltra volta? No l possibile che ogni |
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pass che fago deva per forza esser scort da nors |
a. |
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MARIO |
Lorsa? Ma ch no n gira orsi, i tuti dale parti del Bondom, del Baldo, sule |
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Giudicarie, vardandose ben de star a la larga dai forestali, che qui l no i ghe pensa do |
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volte a lanciarghe na siringada e spedirli direttamente a farghe compagnia a S. Pero! |
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ERNESTO
Ch no, ma ntorno a me casa s. E crdeme: l una dele p cative!
MARIO
Come fat a sarlo?
ERNESTO
Bambinges, la vedo tuti i giorni! E miga sol m. Domandeghe chi a me fila, che l sta ela a trovarla La pz o del diaol!
BETTY
Esagerato!!!
MARIO
Ma cossa fala: magnela le galine?
ERNESTO
De p!
BETTY
(risposta sarcastica) S, le scortica vive
MARIO
Ghe fala contro a le machine?
ERNESTO
De p!
BETTY
(risposta sarcastica) Oh gli strappa via i parafanghi
MARIO
Sbranela la znt?
ERNESTO
No, la zent no ma co le bestie! (pausa) Prima la le ncantona contro l
mur, dopo, senza tant pensarghe su la se scaraventa contro! Bambinges, te
vedessi, la ghe cava via la pl!
MARIO
Ohoo, che carogna! Se la coss aggressiva l perch, de sicur l ntorno, drio a qualche pianta, lha fat i cucioi.
ERNESTO
Ma no, fioi no la ghe nha. L massa vecia!
MARIO
No sta creder sat, va che i orsi i pol rghe fioi anca da vci!
BETTY
Penso che fraintendi, Mario. Lorsa in questione non unorsa intesa come animale, ma la Adolfa, la badante che ti dicevo.
MARIO
Ah, osti, voleva bem dir m (
apre il giornale e comincia a leggere)
ERNESTO
La ciamo coss perch l grossa, pelosa, ingorda e aggressiva propri come n orso.
BETTY
Ma di, pap, aggressiva lei non fa troppo tollerante.
altro che il suo mestiere, e con te, credimi, fin
ERNESTO
Bambinges, te la ciami tolleranza tut quel so sbaiar? Halt! Auf! Ab! Komm!
(continuare con articolazioni onomatopeiche) A volte me par de esser zo al canile
de la Mira, sol che l l quei che sbaia a star n gabia, miga viceversa!
BETTY
Oh, ora basta, pap. La Adolfa una brava donna. Accetta il fatto che, quando io non posso, sia lei a occuparsi di te, quindi smettila con tutte queste manfrine e vedi di
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comportarti educatamente. Sia con me che con lei, intesi? |
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ERNESTO |
(sconsolato) No ghe nera abbastanza de uno dobermann, edess i deventai adirittura |
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doi. |
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MARIO |
Scuseme se me intrometto, Ernesto, ma credo che vossa fiola la gabbia resom. No la |
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pol miga molar l tabachim e rintanarse n casa come na clarissa. La gha diri tto a la |
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so vita, ela, la gha da tirarse fora l temp de fa r le so robe, ritagliarse l so spazio, |
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zercarse l moros..! No so |
far come la Lella che la va n fin da laltra parte del |
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mondo per farse ciapr a sbe rle, per esempio e miga gratis, eh! ( riprende la lettura |
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del giornale) |
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ERNESTO |
Se l per quelo, anca i presoneri de guera i gha i so diritti, bambinges! Quela l |
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me fiola l na ostrega!!!! Me tocher presentar istanza al Tribunale |
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Internazionale dellAia!!! |
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BETTY |
Ecco, bravo, comincia a scrivere, vediamo se da lass qualcuno ti risponde. |
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(entra in scena Lella, canticchia allegramente) |
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LELLA |
Ernesto, che piacere, ti porto qualcosa un rosso? |
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BETTY |
(qua risponde insieme a Ernesto, lei dice no, lui dice s) No, grazie! |
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ERNESTO |
(collegato alla didascalia precedente) S, grazie! |
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(breve pausa in cui tutti si guardano) |
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BETTY |
(stesso sincronismo di prima, solo viceversa: la ragazza dice s e Ernesto no) S, |
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grazie! |
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ERNESTO |
(collegato alla didascalia precedente) No, grazie! (pausa) Ensma, gnanca beverme |
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n bicer podr adess, bambinges. |
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LELLA |
Che dici, Betty, lo lasciamo sgarrare? |
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BETTY |
Ah, guarda, per me faccia pure quello che vuole, let ce lha, tanto poi i conti li f a |
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con la Adolfa se si accorge |
che fiata di vinaccia: ahi ahi ahi! |
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LELLA |
Ehhh, un bicchiere cosa vuoi che sia |
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ERNESTO |
(si rivolge al pubblico) Av vist che robe? Me capiss meio la Lella che mefiola ( le |
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si avvicina) Cara la me Lella tel sai che per m l nettare tuta sta roba che te tegni |
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n cantina ma ( rivolto al pubblico) vard che bela putelota che ghem chi e ( si |
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sofferma sul viso) complimenti per la cera, sat. Me sbaglio o te hai mess su na |
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facita bla tonda? Bambinges, no te sarai miga ncinta? |
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MARIO |
El segreto dei thailandesi, Ernesto! |
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LELLA |
(scandito, rivolta a Mario) Quanto - sei - antipatico! (entra al bar per prendere la |
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consumazione) |
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MARIO
Bm, val, meio che me decida a meter for la merce visto che co la carne l nada sbusa, proventeghe co la verdura. (mentre parla, Mario chiude il giornale, lascia qualche spicciolo sul tavolo e si avvia al negozio. Prende anche il cesto dei funghi e lo depone da qualche parte vicino allentrata, in bella vista )
BETTY
(spazientita, si guarda continuamente lorologio ) Mamma mia che tardi, ora di aprire ledicola. Mi raccomando, ( rivolta al padre) fai in fretta e poi subito a casa, non vorrei arrivasse la Adolfa e ti trovasse qui.
ERNESTO
(come a prenderla in giro) T lhat bev l capuccio? Lhat magn la brioche ?... M no!
BETTY
Ricorda, pap: lorsa non perdona!
(esce di scena)
LELLA
(entra Lella con la consumazione) Ecco il propoli!
ERNESTO
Giusto n temp, sat (
toccandosi il pomo dAdamo ) ghevo n fil de mal de gola.
(esattamente a questo punto entra inscena Adolfa)
ADOLFA
Neinnn!!!! Kosa fedre miei okki!
ERNESTO
(si blocca e ripete) Cosa fedre?
ADOLFA
Fedre kosa molto brutta orripile!
ERNESTO
Ah se l per quelo, te saessi che MOSTRO me s apena materializz davanti.
ADOLFA
Tu bere fino?
ERNESTO
Fin che me passa la s, bambinges!
ADOLFA
Nein, FINO! (ossia vino, ma con laccento germanico )
ERNESTO
Fino?
ADOLFA
No fino: (prende il bicchiere ad Ernesto e lo soppesa) FINO!
ERNESTO
Ah, l vim? Be no!!! Sta bicera chi, (
mentendo) no lera mica mia.
ADOLFA
Amika mia? Kosa centra?
ERNESTO
(articolare) NON ERA MICA MIA, la bicera!
ADOLFA
Pravo, non essere amiko di bikkiera! Se tu suo amiko lei fare KAPUTT a tue kambe e a tuo cervello.
ERNESTO
Eh?
ADOLFA
Kaputt!! (mima con la mano il taglio della testa)
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ERNESTO |
Ella, bambinges, di adess vara, taso |
sol perch comprendo le to origini: cressa |
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n mezz a la brughiera, con tuta quela nebia, n do che i beve sol che late n polver e |
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birra no te podi capir le nosse usanze vei chi e |
rispondi sincera: at mai tast n |
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bicer de Marzemim? |
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ADOLFA |
Certo ke neinn! |
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ERNESTO |
Di alora, ariv l momento de provar , te sentirai che roba l va zo che l se copa. |
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Lella, porta for naltra ombreta! |
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ADOLFA |
Kosa volere fare tu con Lambretta? |
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ERNESTO |
Ma che Lambretta dEgitto nombreta!. |
. n goto! |
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ADOLFA |
Appunto: la moto. No, io afere troppa paura di moto, non afere kasko e poi essere |
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ormai troppo veciota per fiaggiare su due ruote. |
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ERNESTO |
Bambinges se l zucona sta dona se |
l vede che te sei na todesca. |
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(intanto entra in scena Lella e appoggia il bicchiere sul tavolino) |
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ADOLFA |
Noi tetescki di Cermania afere karattere forte che rispekkia nostra krande nazione. |
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Mika essere mosci come vostro popolo italiano tutto pizza e mandolino ke piace |
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solo bere suonare kantare |
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ERNESTO |
(a rincalzo) Taconare |
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ADOLFA |
Tako..? (schifata) Ahhh! Vostro pikkolo popolo moscio, dentro pikkolo Stato |
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moscio, komandato da pikkolo governo moscio. Tutti mosci voi italiani, tutti! |
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ERNESTO |
Ma tasi natimo e bagnete la lengua che me par che la scominzia a surriscaldarse! (le |
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porge il bicchiere) Vi, sentete zo e dime: te parelo moscio sto chi, o lo |
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abbastanza rigido (mima con le mani un gesto osceno) come l ve piass a foi krandi |
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donne di Baviera? |
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ADOLFA |
Fa pene, ma solo pikkolo goccetto. (trangugia tutto dun fiato ) |
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ERNESTO |
(breve pausa, poi ammiccando) Eh? |
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ADOLFA |
(improvvisamente picchia sul tavolo con la mano aperta. Ernesto fa un salto e la |
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osserva spaventato. Quindi Adolfa, con calma, fa vedere a tutti il coleottero che ha |
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appena schiacciato) Dare mio personale kontributo a estinzione di qvesti skifosi |
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animali. |
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ERNESTO |
(tamponandosi la fronte) Che spavent he te mhai fat ciapar, Adolfa falo naltra |
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volta e te me trovi lonch tirnt per tera Tornando a noi: alora? |
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ADOLFA |
(soddisfatta) Mhmmmm!! Defo ammettere ke qvesto fino fare molto stuzzikare mio |
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palato, ja. Gut, gut! |
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ERNESTO
Fente l bis?
ADOLFA
Kosa fare tu a serpente?
ERNESTO
No, lassa perder, qua i serpenti no i centra niente naltro giro?
ADOLFA
Nein! Ti ho gi affisato ke io non sop portare motocikletta.
ERNESTO
Naltro giro vol dir naltro goto emmm , naltra ombreta emmm, di no sta vardarme cossita ( pausa. Rammaricato) ho cap val: nem a casa.
ADOLFA
Certo ke noi andare subito a kasa. Mia testa gi fare kaputt e sentire mie gambe diventare mosce peggio di f ostro popolo italiano moscio. (si alzano ed escono di scena)
***
(mentre Adolfa e Ernesto escono di scena, compare Augusto, il secondo bracconiere. Fischietta soddisfatto e si atteggia in modo strafottente. Mario, intento ad esporre la merce in vendita, rimane sulle sue, sistema alcune casse, non lo degna di uno sguardo)
AUGUSTO
Buongiorno alla barista pi bella della valle. Ma che dico: di tutto il Trentino!
LELLA
Ueh, lei sempre un galantuomo, signor Augusto.
MARIO
(sottovoce) Eccolo che l ariv, l Dongiovanni dei me coion i.
AUGUSTO
Lella, spina il bianco pi buono che tieni in cantina! Dobbiamo festeggiare.
LELLA
Cos successo: ha fatto sei al Superenalotto?
AUGUSTO
Pi o meno. Ho in macchina il pi maestoso cervo della valle! (rivolto a Mario) Te lo ricordi vero, Mario, quel grosso maschio che si inerpicava fra i cengi di Cima Alta e la Val delle fontanelle?
MARIO
Eh, come no!
AUGUSTO
Bene, tra non molto avr il piacere di p ercorre le imbiancate praterie del mio freezer. Forza, amico, fatti un bicchiere con me!
MARIO
Scrdetelo, m bevo sol en compagnia dei veri amizi, de quei che sa cossa che l la fadga e la lealt, miga de o menti viscidi e ipocriti come t.
AUGUSTO
Ah, ah, ah, quanto sei patetico! (Augusto accompagna Mario allangolo del caseggiato) Guardalo l. Le vedi le corna spuntare dal finest rino? Pensa,quellanimale mi occupa interamente il bagagliaio! E ho dovuto pure reclinare i sedili per farcelo star dentro. Proprio una gran bella bestia!
MARIO
La gran bela bestia la sara stada
mia, farabuto!
13
AUGUSTO
Quando mai! Mica cera un cartellino con scritto sopra il tuo nome! (rivolto alla platea) Qualcuno sa se i cervi portano un cartellino con scritto sopra il nome delproprietario?
MARIO
Te mhai fat na vigliaccada bla e bona, te mhai fat. L sta come na scortelada n de la schena!
AUGUSTO
Eh, come ti capisco! Il mondo crudele con i deboli e gli sprovveduti.
MARIO
La znt come t la crudele, no l mondo!
AUGUSTO
Ohhh che tragedia! Smettila di lamentarti. Impara a essere scaltro. Fatti pi furbo. Cosa aspettavi che lungulato accendesse un bel fuoco e ci si buttasse deliberatamente in padella?
MARIO
Aspetvo sol che l se girs, en modotale da tirarghe giust chi, al cor, per coparlo senza farlo sofrr, come ha sempre nsegn letica dei cazzadori. Ma t, LADRO , evidentemente no te sai gnanca de cossa che parlo, ah?
AUGUSTO
Qua non stiamo parlando n di furti ndi rapine. Si parla solo di cacciatori in
gamba e di altri poco pi che dilettanti. E mi sembra di aver intuito a quale gruppo
tu appartenga.
MARIO
(alla provocazione Mario reagisce serrandogli le mani al collo) Te fao vder m come i caccia i dilettanti! E te assicuro che n del freezer qualcs i ghe fica sempre rento!
LELLA
(spaventata per levolversi della situazione, interviene cercando di separarli) Per esempio i funghi. Intanto potresti metterci quel pop di funghi che hai raccolt o. Poi, domani, magari anche un bel camoscio o un capriolo o qualche grassa lepre. Suvvia, ci saranno altre occasioni per rifarsi.
MARIO
Sto scippatore a tcheti picoi coss ita gh fico rent, altro che i fonghi!
AUGUSTO
Nel mio sarebbe mpossibile, talmente colmo di selvaggina che non riusciresti a farci stare nemmeno una foglia dalloro; eh, non mica una landa desolata come quello di casa tua.
MARIO
Sa n sat t de quel che gho a cas a m, set pass a sgrafignar qualcs anca da qulo?
AUGUSTO
Vuoto! Ah, ah, vuoto come la tua saccoccia! Ah, ah, ah. Dai retta alla Lella e consolati coi funghi, assieme alla polenta fanno un ottimo companatico! Ah, ah, fortunatamente quelli stanno fermi, non si muovono, non ti possono scappare! Ah, ah, ah.
MARIO
T sar mio che te scapi, eh, n fr ta anca, esta su co le rece quando te giri for per i boschi, podera sempre scaparme n colp, sat, a volte per sbaglio
LELLA
Smettetela adesso! Mi sembrate due scolaretti. Fate una tregua e venite a bervi sto vino prima che diventi aceto, cos forse state buoni per un po.
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AUGUSTO |
Hai perfettamente ragione, Lella. Bando ai rancori e a battibecchi inutili. Brindiamo! |
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(afferra un bicchiere e porge laltro a Mario che lo rifiuta) |
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MARIO |
Tho dit de no! Sa credet de comprarme con en bicr, adss? |
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AUGUSTO |
Bevi! Un brindisi alla mia nuova preda! Che la cattura di oggi sia di buon auspicio e, |
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soprattutto, che non sia la conclusione bens linizio di una lunga serie di |
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(proprio in quel momento entra in scena Scarpom, i l guardiacaccia, il quale |
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inevitabilmente carpisce la parte finale del discorso. Per annunciarsi d un colpetto |
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di tosse. Augusto si blocca, dando modo a Scarpom di intervenire) |
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SCARPOM |
Ehm ehm. Vada pure avanti, signor Augusto, finisca il suo brindisi. Faccia come se |
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io non ci fossi. |
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AUGUSTO |
Mmm certo a una lunga serie di incon |
tri tra amici per un vicendevole |
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scambio di vedute. |
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SCARPOM |
Amici? Non mi sembravano mica tanto vicendevoli lo scambio di vedute urlate |
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pocanzi. Pi che uno scambio di idee era uno scambio di insulti! |
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AUGUSTO |
Macch, si sbaglia, maresciallo. Forse gli sbraiti che ha udito erano i ragli dellasino |
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del Giustino, quello tenuto al giogo nel fienile qui dietro. |
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SCARPOM |
No, no! Le mie orecchie ci sentono benissimo! Le urla provenivano esattamente da |
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qui. Una litigata in piena regola. (fissando negli occhi prima uno poi laltro ) La |
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classica bega TRA DUE BRACCONIERI!! |
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AUGUSTO |
Bracconieri? |
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MARIO |
Noi? |
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AUGUSTO |
Quando mai? |
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MARIO |
Noi la legge la rispetm! |
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AUGUSTO |
Sia mai che violassimo il codice forestale! |
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MARIO |
Sem znt onesta, noi. Zent de na volta! Che no se n trova p al d de ancoi! |
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AUGUSTO |
Come pu dubitare ( alza le mani in segno di resa). Avanti, ci perquisisca, non |
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credo trover niente di cui incolparci. |
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SCARPOM |
Oh, qua no, ne sono convinto! Ma mi dic |
a, egregio signor Augusto: un nuovo |
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tipo di Arbre Magique lanimale esangue che ho in travisto dentro la sua macchina? |
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AUGUSTO |
La macchina? (mentendo) Quale macchina? Io io sono qua a piedi! |
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SCARPOM |
Mah eppure la stradale mi informa che ( |
legge su un foglio) la FIAT UNO rossa |
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targata TN 0034567 sia esattamente di sua propriet. Conferma? |
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MARIO
(si intromette Mario come a vendicarsi per il torto subto) S, l sua la Uno, ghl confermo m sel vol marescial, la gha anca n sgrif sula portiera lonc cossit a! Ghe levo fat m, laltra sera, a far manovra, ntant c he vignivo for dal parcheggio. Eh, lera nt, e ghvo zo do biceri
AUGUSTO
Aah, allora sei stato tu, pirata della strada! Non sapevo chi ringraziare per il bel regalo! Preparati, dopo facciamo i conti, maledetta spia.
SCARPOM
Per ora i conti li faccio io. Vediamo L porto darmi.
ei, signor Augusto, esibisca la licenza e il
AUGUSTO
Quale licenza?
SCARPOM
Quella di pesca.
AUGUSTO
Di pesca? Io mica pesco!
SCARPOM
(urla spazientito) Quella di caccia, idiota! Che altro dovrei chiederle?
AUGUSTO
Stia calmo, maresciallo, non si adiri. Ora la cerco. Ecco un attimo ( fruga nelle tasche) eccola qui, vede, questo sulla foto sono io. Sono venuto proprio bene, nontrova?
SCARPOM
(gliela strappa di mano e la analizza) E scaduta.
AUGUSTO
Ma come? Sono sicuro che lanno scorso era tutto a posto! Visita medica, timbri, marche da bollo.
SCARPOM
Lanno scorso era lanno scorso; questa nno questanno.
MARIO
Eh gi, ch scapa via i mesi che gna nca te te nascorzi!
AUGUSTO
Ci devessere un errore: sono sicuro di averla rinnovata!
MARIO
Bruta roba larterio
SCARPOM
(apre il codice) Allora vediamo: qui ci sono gli articoli inerenti la predazione con permesso di caccia scaduto, abbattimento di animale non previsto nel programma di prelievo selettivo. Se per caso non ne fosse a conoscenza, quel cervo era protetto.
AUGUSTO
Come, protetto?
SCARPOM
Un cacciatore come lei dovrebbe saperlo che un ungulato escluso dal programma di abbattimento selettivo intoccabile. E qua le espongo soltanto le sanzioni amministrative. Quelle penali le prendiamo in considerazione pi avanti, nel mio ufficio, dopo la denuncia.
MARIO
(alza il calice del vino) A linizio de na longa serie de cossa, te volvi brindar prima? Hat vist a far tant el figo? Ads paga!
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SCARPOM
In quanto a lei, signor Mario, non pensi di sottrarsi alle sue responsabilit.
MARIO
Ma m no ho miga fat gniente!
SCARPOM
Sicuro? Quei funghi per esempio, a chi appartengono?
MARIO
Mah boh i sempre stai l!
AUGUSTO
Sono suoi, maresciallo (lo indica di proposito, vendicandosi per la soffiata di prima), e io sono pronto a testimoniare.
(Mario lo squadra con sguardo truce)
SCARPOM
(rivolto a Mario) Mi passi il cesto. (lo soppesa) Un po pesantino a quanto sembra.
MARIO
S, l vera, ma mezi i da butr via. Salo, no som miga st l a vardar quei boni o quei mati, ho trat dentro tut, m.
SCARPOM
Qua ci serve una persona estranea alla faccenda, vediamo signorina Lella me lo pu pesare per favore?
LELLA
Cert
MARIO
(a rincalzo) Macch, vara che scarogna, me sha apena rot la balanza. Vara t ale volte, gnanca farlo aposta. Eh, ste trapole eletroniche le gha sempre qualcs .
SCARPOM
(con voce severa, leggermente alterata) Me la pesa per favore?
(Lella guarda qualche secondo Mario, che nega con scuotimenti frenetici della testa)
LELLA
Devo, Mario. Devo. (entra nel negozio e recupera la bilancia, quindi appoggia il cesto sul piatto della stessa)
SCARPOM
Allora?
LELLA
(sottovoce, quasi sussurrando) dici chili.
SCARPOM
Non ho capito.
MARIO
Do chili, ho sent m benom. Gho na recia da far invidia a nelefante, sa credelo.
LELLA
(idem)odici chili.
MARIO
Alo sent ads? Do chili, l st ciara vera?
SCARPOM
Siccome mi manca una settimana alla pensione, facile alla mia et essere leggermente rincoglioniti. Alza la voce e scandisci sillaba per sillaba.
LELLA
DO-DI-CI CHI-LI. (esce di scena, amareggiata)
SCARPOM
Ehhh, non male, signor Mario, non male davvero. Peccato che il limite pro capite sia
17
fissato a due chili giornalieri.
MARIO
Ma ghe lho apena dita, no i tuti boni, mzi i da trar via!
SCARPOM
Non importa la specie. La raccolta oltre tale quantitativo vietata per qualsiasi tipo di fungo, che sia commestibile o meno non fa differenza. E comunque, anche a dimezzarli siamo ben oltre il peso consentito. Allora: diamo unocchiata a cosa dice la legge provinciale in merito alla raccolta dei funghi e le eventuali sanzioni.
MARIO
(sommessamente) Nient de bom m credo, propri nient de bom.
(Augusto e Mario sono seriamente avviliti)
AUGUSTO
Capitano.
SCARPOM
E inutile che mi affibbiate improbabili avanzamenti di carriera. Sono un semplice sottufficiale della guardia forestale. Anzi, tra sette giorni sar un ex sottu fficiale della guardia forestale.
AUGUSTO
Colonnello, se le prometto che
MARIO
(a rincalzo) Promettiamo
AUGUSTO
Se le promettiamo che questa sar lult ima nostra bricconata, lei
SCARPOM
Tentate di corrompermi?
AUGUSTO
Mai pensato.
MARIO
Eh, m na mza idea ghe lavevo ben fata se l per quel!
SCARPOM
Che intendete dire?
AUGUSTO
Onorevole, abbiamo commesso un errore, ne siamo consapevoli, quando vediamo certe corna pi forte di noi.
MARIO
Se No a so tempo no lavess port n salvo tute ste bestie, ora no saressem chi a discuter, porca de quela vaca!
AUGUSTO
Esatto, una attrazione troppo forte!Ma sa come si dice chi non ha peccato
scagli la prima pietra. Oltretutto lei tra una settimana sar a casa a
godersi la meritata pensione, come penser di viver la sapendo di avere sulla
coscienza lo stato dindigenza di due povere vittime della tentazione?
SCARPOM
La vivr nella maniera pi serena possi bile.
AUGUSTO
Il rimorso un tarlo che rode. Non lo si vede ma lui c.
MARIO
El rosega s l tarlo, orpo se l r osega! Busi cossita l lassa quel mona!
AGUSTO
(sottovoce, rivolto a Mario) Stai zitto e lascia parlare me, cretino!
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|
SCARPOM |
Nellespletamento delle funzioni assegnatemi, letica professionale non contempla |
|
|
nessuna specie di rimorso. Se cos fosse non potremmo pi lavorare. |
||
|
MARIO |
El scusa, maresciallo, ma serar n cio nol sara possibile? |
|
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AUGUSTO |
(sgomitandolo) Ti ho detto di star zitto. Vuoi rovinare tutto? (si rivolge con un largo |
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|
sorriso a Scarpom) Ehm signor Gran Premier. Ecco non che potreb |
be |
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|
soprassedere? Se Vede, noi |
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SCARPOM |
(serissimo) Niente se e niente ma, seguitemi alla macchina, devo ispezionare il corpo |
|
|
del reato. (ironico, scrollando il capo) Seh Gran Premier di formula uno Che |
||
|
due imbecilli. |
||
|
*** |
||
|
(i tre escono di scena. La piazza resta isolata, finch sopraggiunge Giulio piuttosto |
||
|
trafelato, si ferma davanti alledicola. Quando Betty lo vede si affretta ad aggiustare |
||
|
lacconciatura, si specchia sulla vetrata mimando una sistematina generale; si deve |
||
|
intuire che ci tiene ad attirare le attenzioni di Giulio, il quale, contrariamente alle |
||
|
aspettative della ragazza, non la degna del minimo sguardo) |
||
|
GIULIO |
(tutto dun fiato ) Betty, togo lAdige, l Trentino, Novella Duemila , la Settimana |
|
|
Enigmistica, l Corriere, n pacht de Marlboro, uno de cewingum e anca n |
||
|
pacht de toscani za che sem drio. |
||
|
BETTY |
Oella!! Ti stai preparando la scorta in caso di attacco nucleare? |
|
|
GIULIO |
No, vara, lassa perder. Ho apena av na discussiom co la Anna, la me compagna. |
|
|
Gho bisoign de svagarme n qualche modo. Devo sbo rme. |
||
|
BETTY |
(visibilmente interessata) Miseria! (strusciandosi come una gatta) Io conoscerei |
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|
modi migliori per sfogarsi altro che fumar e, leggere o spaccarsi la testa per |
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|
risolvere un rebus. |
||
|
GIULIO |
Ah be, basteria che toless fora la cana da pesca e ness zo n diga, se l per quela, |
|
|
ma sinceramente no me la sento. |
||
|
BETTY |
Siamo piuttosto a terra, a quanto pare. |
|
|
GIULIO |
Eh, gi. |
|
|
BETTY |
Coraggio, se cerchi una spalla su cui appoggiarti, (fa la svenevole) sai che puoi |
|
|
contare su di me. |
||
|
GIULIO |
(come si fosse accorto adesso che la ragazza le sta parlando) Grazie, Betty, t s che |
|
|
te me capissi a proposit, v oi propri farte na domanda. |
||
|
BETTY |
(mielosa) S, Giulio? |
|
|
GIULIO |
A t, t mai capit de esser a casa , na matina, contenta come na Pasqua, una de |
|
|
19 |
||
|
quel ematine che no te ghai gnente da far ah, t |
mai capit? |
||
|
BETTY |
Be, ultimamente no. Lo sai con mi |
o padre tra i piedi |
|
|
GIULIO |
Forse ultimamente no, per ghe sar |
sta se non na matina almem n pomeriggio che |
|
|
te te sei dita: ancoi no me pol succeder gnente! |
|||
|
BETTY |
Madonna, non so quanto pagherei! Un miraggio! Perch a te succede? |
||
|
GIULIO |
Be, stamatina lera una de quele. T ant per farte capir, ero ancora n let, entant che |
||
|
zughevo a la Play Station, me se svizzina la Anna e la me fa: GIULIO, IO VOGLIO |
|||
|
UN FIGLIO! (da ora in poi, per non creare confusione, le frasi che Giulio |
|||
|
attribuisce alla compagna sono scritte in corsivo maiuscolo. Lideale sarebbe che |
|||
|
lattore, nel pronunciarle, usasse la voce con una tonalit diversa, molto femminile, |
|||
|
una specie di falsetto) |
|||
|
BETTY |
Questa mattina, cos, a bomba. |
||
|
GIULIO |
Testuali parole: IO VOGLIO UN FIGLIO . |
||
|
BETTY |
Serpe! |
||
|
GIULIO |
Proprio! Farme nagguato del genere! La mha lass senza parole, lunica roba che |
||
|
som sta bom de rebater l sta: e te mel disi cossita? E da chie? E ela: MA DA TE, |
|||
|
DA CHI ALTRO SE NO, GIULIO? E i do cagni, l gat ( inteso come gatto), e tut |
|||
|
quel zoo che tignim dentro quel buss de casa, come fente a starghe tuti? GIULIO, |
|||
|
NON STO SCHERZANDO. |
|||
|
BETTY |
Aspide! Della peggior specie. |
||
|
GIULIO |
MA DAI, la me fa ela, IO HO TRENDATUE ANNI, TU TRENTASETTE, CIOE, |
||
|
SIAMO ABBASTANZA MATURI PER AVERE UN FIGLIO |
|||
|
BETTY |
Be, su questo concordo. |
||
|
GIULIO |
Infatti ho smorz subit la Play Sta tion, lho vardada drita nei oci e gho dit: Ma |
||
|
come? Parlentene! Ensoma, di, propri adess che ste vo per vinzer el mondiale te |
|||
|
vegni for co le to trovate? Anca t n po de tatt |
o nele richieste GIULIO!, la me |
||
|
ziga ela, PERCHE NON CAPISCI? Ohoooo!!! Calmete eh? Sa lo sta esigenza de |
|||
|
averghe n fiol coss, allimprovviso sa set en pa |
nda che te risci lestinziom? Sta |
||
|
calma pensenteghe |
|||
|
BETTY |
Giusto, ponderare bene la situazione di vitale importanza. |
||
|
GIULIO |
Niente da fare: GIULIO, IO VOGLIO UN FIGLIO! Ohooo!!!! Calmete!!!! Sem sette |
||
|
miliardi su sto pianeta, gh propri lesigenza de meterne al mondo naltro, ah? Tel |
|||
|
disi anca t che no te trovi mai parcheggio..! |
|||
|
BETTY |
(serafica) Eh, una piaga sempre aperta. |
||
|
GIULIO |
Ma gh propri bisoign de mpienir el mondo a ste condiziom? No ho miga cap: se |
||
|
20 |
|||
|
gh la cresita zero, devo salvarla propri m lItalia? |
||
|
BETTY |
Be effettivamente, con lItalia in crescita zero fareste entrambi un atto non |
|
|
indifferente. |
||
|
GIULIO |
Eh, no l so. Per sicome n Africa i ne fa tanti, ho prov a butarghe l: adottentene ! |
|
|
BETTY |
Ma che centra? Non la stessa cosa. |
|
|
GIULIO |
Sara meio adottarli! |
|
|
BETTY |
Anche questo giusto. |
|
|
GIULIO |
(recitata molto velocemente) Sa snte m, n bel putelt africano, magari nor fanel de |
|
|
trentanni, meio ancor se ingegnere col so studio za avvi zo n Congo, capisset? De |
||
|
quei che guadagna zento, zentozinquanta mili euro lam, coss l ne dara anca na |
||
|
mam |
||
|
BETTY |
Ma vergognati, e tu vorresti un figlio solo per camparci sopra? |
|
|
GIULIO |
Ma sto scherzando, semolota, no me conoset gnancor!! Be a |
|
|
pensarghe bem, dopo le generaziom dei padri che mantegne i fioi, l ora che adess |
||
|
sia i fioi che mantegne i padri, o no? |
||
|
BETTY |
Che gi succede, caro mio, ( guarda in alto, alle finestre di casa sua) sapessi quanto |
|
|
succede. |
||
|
GIULIO |
Metentela cossita Betty fem finta c he m fago n fiol. Be di, no podo sconderlo, |
|
|
tuti i lo vede: som drio meter su panza, scominzio a perder i cavei, oltre a averghe le |
||
|
vene varicose, nernia operada e una da operar, n p bevo, fumo manca sol che |
||
|
me droga e vaga a trans, dopo de che la frittata l fatta. Alora dime: che bocia |
||
|
vigneria fora? Nincrocio tra Bukowski e Berluscon |
i? |
|
|
BETTY |
Ma che stai a dire? |
|
|
GIULIO |
T te pensi per i trans? No, (pausa) entendevo per le vene varicose. |
|
|
BETTY |
No, io non penso a niente. Anzi, a una cosa penso: che tu chai paura, giusto? |
|
|
GIULIO |
Gho paura perch no saveria cossa nsegnarghe. Eh, co lesperienza che gho che |
|
|
ne so podria nsegnarghe cossa fevo m, a 17/18 an |
ni, quando tirevo le prime |
|
|
sbronze |
||
|
BETTY |
Che gli vorresti insegnare? |
|
|
GIULIO |
Podra nsegnarghe a no farse sgam r quando l torna a casa la matina presto |
|
|
BETTY |
Ma come? Che dici? |
|
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GIULIO |
Ma zerto che no podo nsegnarghe ste robe chi, maturla, set come la Anna ghe |
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bcht a ogni stronzada che digo? |
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BETTY |
Dici le cose con tale sicurezza! |
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GIULIO |
M, per no farme sgamr dai me veci , quando rientrevo a casa mez storno la matina |
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bonora, evo escogit n trucco molto efficace. |
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BETTY |
Cio? Passo felpato? Finestra della camera imboccata? Sonnifero nel caff dei |
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genitori? |
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GIULIO |
Praticamente, basteva no rientrar. |
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BETTY |
Ma che stai a dire? |
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GIULIO |
Zerto, nevo a dormir da n me amico tossico spacciatore de crack, o nel let dela |
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Ramona che a quele ore la era tuta n movimento avanti e ndrio su per la |
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tangenziale, oppure nevo soto n pont se la Ramona leva za ser su baraca e |
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buratini finch me passeva la bala coss ero sicu |
r che i mei no se scorzeva de |
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niente. |
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BETTY |
Eh ma di! Adesso esageri. |
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GIULIO |
Ah ah ah! Ah ah ah! Va be di no l stada propri cossita |
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BETTY |
Ah, mi pareva! |
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GIULIO |
El fatto l che a m, i puteloti, no i me piass. No i soporto. Anzi: i detesto proprio! |
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(imita un adulto alle prese con un neonato) Guru guru guru ma che bel pistolino |
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biri biri biri bi!!! |
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BETTY |
Ma bello coccolarsi un figlio! |
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GIULIO |
Sa set drio dir! Dat for de gamla? Ma smettela, gavem quasi quarantanni Di! |
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Oltretutto n bcia l stupido. A nam n bcia no l capiss gnente!! El te fa domade |
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banali, tipo come funziona l semaforo come se fo |
rmano le onde perch la |
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nona la gha le fizze? Tute robe del genere, robe a cui m no savria gnanca sa |
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risponder!! |
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BETTY |
Che insensibile che sei, Giulio, oltre che genitore devi calarti nella parte di |
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educatore. Se vuoi entrare in contatto con un bambino, devi comportarti come lui. |
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GIULIO |
(risposta secca e precisa. Prende i giornali, si gira e esce di scena) Caghete adoss |
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alora! Ah s toi, te vedrai che amizzi per la pelle che se deventa!!!! (i due escono di |
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scena) |
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***
(entrano in scena Scarpom, Mario e Augusto. Il guardiacaccia esamina alcune carte si toglie gli occhiali, fruga nella ventiquattrore. Augusto il primo a parlare)
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AUGUSTO
Ottocentocinquanta euro di multa?
MARIO
Eh, fus sol quel!
SCARPOM
E qualche mese in gattabuia.
AUGUSTO
Addirittura in prigione per aver catturato un cervo? Di, mi sembra eccessivo!
MARIO
E n zentinar de euro per do fonghi, mezi dei quali mati no sente drio esagerar, adss?
SARPOM
Mica le faccio io le leggi, io le applico, e sono stipendiato per controllare che vengano rispettate. Voi due le avete infrante, quindi, ora, PAGATE!
AUGUSTO
(remissivo, in ginocchio e a mani giunte) Signor sottufficiale delle forze armate forestali, le chiediamo umilmente perdono, ma noi abbiamo agito in buona fede, ci creda, noi non siamo delinquenti, ma due poveri cristi costretti a racimolare un po di qua un po di l per arrivare a fine mese. Quei qua ttro soldi della pensione a me non bastano neanche per pagarci le bollette, cosa vorrebbe che facessi? Forse la questua davanti alla chiesa?
MARIO
See! Ghe fuss posto almem davanti a la cesa!
(musica tipo Pantera rosa. In questo momento entra in scena Ernesto. Passo felpato, tenta di nascondersi dietro qualche oggetto dislocato in scenografia, tipo casse della frutta, piante, ecc naturalmente la co sa deve risultare ridicola, visto che la sagoma di Ernesto ben visibile agli occhi di tutti. In quanto alla sua camminata, questa deve somigliare a quella di un ladro di polli nelle strisce di un fumetto. Larrivo anticipato da una musichetta adatta alla scena [gi menzionata] che verr mantenuta in sottofondo per un bel po. I tre che prima parlavano ora stanno zitti e osservano lintruso. Si capisce che Ernesto mira al bar di Lella)
MARIO
(preoccupato) Betty!!
ERNESTO
(col dito sulle labbra) Schhhh!!! Bruta spia che no te sei altro ( rivolto ad Augusto) E t, sa fat l n ginocio, hat ncontr la Madona? .. Voi no mha ve vist, intesi?
AUGUSTO
(con marcato accento siculo) Mmuto io sono.
SCARPOM
Perch questo mistero, Ernesto?
MARIO
La solita finestra averta sul giroscale? E lAdolfa?
ERNESTO
Schhhh!!! No sta nominar quel nome. El me fa vignir el mal de stomech, bambinges.
SCARPOM
Scusi, Ernesto, ma si metta nella mia co come faccio a ignorarla?
ndizione, in quanto Pubblico Ufficiale
ERNESTO
E lu l se meta nela mia: come fago a soportarla? (indica il caseggiato da dove si
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intuisce sia fuggito)
SCARPOM
Di chi sta parlando, posso saperlo?
ERNESTO
De lOrsa.
SCARPOM
Lorsa? Quale orsa? Il nostro distretto non popolato dagli orsi.
AUGUSTO
(interviene a bomba) Sbaglio o ho sentito nominare la parola: orso?
MARIO
No sta farte vignir n ment strane idee, compare, lorsa tirada n causa l la so badante.
ERNESTO
Gi, quela arpia de todesca che me fiola la paga per sor-vegl-iar-me! S, av cap bem: per star tut el d l, a tenderme, come me pissese adoss, bambinges. Me par de esser soto sequestro en sorvegliato speciale en s orvegliato speciale ai arresti domiciliari, eco la denominaziom esatta, e me fiola, la Betty, l l capo dei aguzzini.
SCARPOM
Suvvia, Ernesto, la Betty una brava figliola, e per come la conosco, tutto questo lo fa per amore verso suo padre. Cerchi di capirla, la vuole proteggere.
ERNESTO
(sputa a terra) Grr pci! Lella, porta fora na candola prima che ariva le do teste de cuoio n tenuta da combattimento.
(fa per entrare nel bar quando da questo esce la Adolfa. Inviperita)
ADOLFA
(gli punta lindice al petto ) Ah-ahhh!!! Dofe tu folere di andare, ah? Tu kredere di prendere Adolfa per kulo, ja? (Ernesto nega scuotendo il capo, visibilmente spaventato) NEIN??
ERNESTO
(sommesso, negando levidenza ) No me permetteria mai.
ADOLFA
Allora perk tu skappare da mia persona?
ERNESTO
Ma che scap, bambinges, mero tolt no ra de libera uscita.
ADOLFA
Tu rakkontare baggianate! Ho kapito io ke tu venire dritto verso bar, assieme a tuoi amici di bikkiera, per bere, bere, bere solo bere! !! (intanto i tre in disparte, solo con i gesti delle mani, negano vistosamente) Ah, mi farai andare fuori di zzuka! Se laBetty skopre tua skappatella io perdere lavoro. (incazzatissima) Tu vuoi khe io perdo laforo?
ERNESTO
Be, no saria na bruta roba.
ADOLFA
AHAAAAAAA!!
(Ernesto terrorizzato)
LELLA
(si fa vedere sulla porta del bar spaventata) Madonna santa, cosa succede, qualcuno sta male?
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ADOLFA |
Recita tue ultime prekiere ( estrae da tasca un coltello a serramanico e lo arma. |
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Ernesto se la fa sotto dalla fifa. I tre amici rimangono allibiti. Adolfa si avvicina |
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minacciosamente a Ernesto e tutto di colpo pianta il coltello sul piano del tavolo, |
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trafiggendo un piccolo rettile, per esempio una lucertola) Io odiare anke inutili, |
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ripugnanti rettili. (la mostra al pubblico, infilzata sulla punta del coltello) Se la |
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natura non riesce a sopprimere qvesti skifosi animali, ci pensa la Adolfa a farlo. |
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ERNESTO |
(inghiottisce sollevato) Pfuiii!!! Porca puttana, me som cag adoss. |
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MARIO |
Ma ma ma noo!!! Mai vist na rob |
a del genere! |
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AUGUSTO |
Se fossi al tuo posto, Scarpom, una controllatina a quella signora io gliela darei |
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che ne so: licenza di caccia porto darmi permess |
o di soggiorno |
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(naturalmente questultimo elemento stato inserito per ridicolizzare la situazione |
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essendo la Adolfa cittadina comunitaria) |
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SCARPOM |
(autoritario) Tranquilli, tutto sotto controllo. |
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ERNESTO |
Asclteme bem, Adolfa, meti via quel co rtel prima che qualcheduni se faga del mal. |
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ADOLFA |
Nessun problema. Io tenere okki buoni e afere mano pi ferma di morto dentro kassa |
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da morto; sono tuoi piedi ke stare sempre in movimento. Vuoi tu fare stessa fine di |
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pikkolo kokkodrillo? (mostra lanimale appena trafitto ) |
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AUGUSTO |
Sentito, Scarpom? Lo sta minacciando! |
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ERNESTO |
Bambinges che caratteraccio asprigno che te ghai, Adolfa, bisogna propri che |
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telendolzisi con na scianta de Marzemim, sat? |
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ADOLFA |
Ankora in tua mente c fino? Qvando mai tu non pensare a bikkiera? |
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ERNESTO |
(rivolto alla) Lella! Esponi ala cacelliera la to mercanzia! (Lella esegue lordine ) |
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Perch vedet, cara la me (sdolcinato) Adolfina, come te ghai av modo de tastar |
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pocanzi, questo no l n vim qualunque. Sto ch l sentimento, l poesia, l |
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musica, l n concentrato de vibrazioni celestiali, na sinfonia l arte allo stato |
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liquido |
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MARIO |
(ironico) Seee, la grande bellezza! |
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SCARPOM |
(a rincalzo) Vincitore dellOscar quale miglior vendemmia dellanno. |
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AUGUSTO |
(a rincalzo) Da questo mese nelle migliori osterie del Trentino, ah ah ah! |
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ERNESTO |
Sto ch l n Inno alla Gioia, n tr avaso armonico, nimbottigliato lirico. |
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En bicer de Marzemim equival a na flebo de ricostituente, me credet? |
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ADOLFA |
Effettivamente io ke prima ho tastat |
o defo dire ke non essere maluccio. |
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ERNESTO |
Vei, Adolfina, lassete sedurre dal nettare degli di, bambinges. Miga i era stupidi i |
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nossi antichi avi! I riusiva a capir quale le era le robe giuste e quale quele sbagliade. (porge il bicchiere alla donna la quale, prima tituba, poi con unalzata di spalle tracanna senza esitazione)
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ADOLFA |
(soddisfatta) Wow! Per! Anke se io adesso non sentire poesie d anteske o musike |
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celestiali, defo ammettere ke in mia testa afere krande rintokko di kampane ke |
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spiattellano miei timpani. Sentire dinn ja, e ad |
esso sentire ( leggermente |
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delusa) nein, nein, sentire ankora dinn |
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ERNESTO |
L sol linizio! Te devi insister, miga mpiantar l sul p bel! Di con naltra. ( gli |
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versa altro vino) El sentet el donn adess? Dimelo se te l senti. |
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ADOLFA |
(beve) Ja!!! Ora donn Ke krandissimo skampanamento! V ersa, Ernesto, versa! |
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ERNESTO |
Bambinges, date na calmada adess, vara che se la ne vede me fiola, sta volta l |
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m che la me para fora de casa! Vot restar senza laoro? |
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ADOLFA |
Ahaa, tua figlia adesso stare dentro tab akkino lei non vede noi versa Ernesto, |
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versa! (rivolta ai tre in scena) Ehi, amici! Voi non fare a noi kompagnia? (alza la |
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bottiglia) |
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AUGUSTO |
No, no, grazie. Noi saremmo impegnati in faccende pi serie. |
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MARIO |
Faccende burocratiche repellenti, mmm esp |
ellenti, mmm impellenti! |
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ADOLFA |
(si avvicina ad Augusto) Certo ke noi (e lo sgomita ammiccando) ke siamo kolleghi, |
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dovere brindare, suvvia. |
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AUGUSTO |
In che senso? |
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ADOLFA |
Devo fare a lei miei komplimenti. Krede non abbia fisto sua grossa kattura, ah? Anke |
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lei odiare luride bestiacce? |
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AUGUSTO |
Ma cosa dice certo che no! |
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MARIO |
No, lu no l le odia, lu l le ciava ai ami zi. |
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ADOLFA |
Le ciava? Kosa essere ciava? |
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MARIO |
Le chiava agli amici le frega l le mbos |
ca. Menomale che dopo ghe pensa la |
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legge a darghe na bela petenada. |
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ADOLFA |
Ma che strano modo di parlare afere voi in Italia: ciava, frega, nboska, ptena |
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bah! Io non kapire proprio un kribbio! (si gira verso Ernesto e prosegue con voce |
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impastata) Ernesto, versa! (si tocca la testa) Qua sembra ke kampane battono da |
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morto ( barcolla vistosamente) e mie gambe fare kaputt!! |
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ERNESTO |
(si alza) No Adolfa, basta. Adess l meio che tornente su a casa, sat! (se la prende |
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sotto braccio) manca sol che la Betty la te trova a ste condiziom, bambinges. Alora |
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s, eh alora s che la ciapem la purga zo per le r |
ece! |
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ADOLFA
(ubriaca, passando vicino ad Augusto) Guten Tag, amiko!
AUGUSTO
A presto, signora Adolfa.
ADOLFA
E no ciavare pi tuo kompare, se no lui (indicando il guardiacaccia) a te petenare.
(mentre barcollando escono di scena lei pesta insistentemente il piede, come a voler
schiacciare qualcosa. Per dar maggior risalto alla scena i due dovrebbero dare la
schiena al pubblico. Sempre di schiena Adolfa si china e raccoglie per la coda il
topo ucciso che naturalmente un pupazzetto e lo getta alle spalle, proprio
addosso al pubblico) Maledette bestiacce. (escono di scena)
(chiudere il sipario con in sottofondo il brano di Mannarino Me so mbriacato
adeguato alla scena finale)
(a scelta del regista, le due parti si possono condensare in un unico atto)
2 atto
(stessa musica e stessa scena di prima)
SCARPOM
Dove eravamo rimasti?
AUGUSTO
Che forse sarebbe stato cos magnanimo da chiudere un occhio sulla disgraziata faccenda in cambio della nostra totale remissione allabuso della caccia e alla raccolta selvaggia dei funghi.
SCARPOM
Veramente eravamo arrivati a tale compromesso? Non mi sembra.
MARIO
Eh dai, fra poc el va n pensiom, el faga nopera pia. Noi ghe saressem propri riconoscenti.
AUGUSTO
Per favore, signor capo di stato maggiore del demanio forestale, (gli si butta ai piedi in segno di umilt ) sia clemente. Abbiamo capito la lezione. (teatrale) Non infieriscamaggiormente sulla nostra povera carne tolga il di to dalla ferita e cosparga la nuda pelle con lolio del perdono
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MARIO
(lo sgomita) Ti ma sa dist? Vara che no l nha gnancor messi sula graticola, sat!
SCARPOM
E finiamola con sta sceneggiata! OK, va bene, quindi mettiamo che io chiuda non uno ma tutti e due gli occhi su questa losca faccenda, voi, sareste in grado di sdebitarvi?
AUGUSTO
Come no! A vostra completa disposizione!
SCARPOM
Anche se dovreste privarvi di qualcosa di molto caro? Di un bene prezioso?
AUGUSTO
(guarda Mario incuriosito. Poi si rivolge a Scarpom) Dobbiamo aspettarci un ricatto?
SCARPOM
Mi si appena configurata una soluzione che aggrader entrambi, ne sono sicuro.
MARIO
(scrollando il capo) Mai avra magin de esser ricat da n guardabos
chi mai.
SCARPOM
Una proposta, chiamiamola cos. Una proposta a fin di bene, credetemi.
AUGUSTO
(molto teatrale) Non aver timore, affonda questa lama, Bruto!
MARIO
(a rincalzo) Spuda l rospo se l ancor vif! ( Augusto lo osserva come a chiedersi che significhi tale aforisma. In effetti non centra niente. Mario gli risponde a gesti, segni a sproposito)
SCARPOM
Per screditare unaccusa basta far sparire le prove . Quindi
MARIO e AUGUSTO (insieme) Quindi?
SCARPOM
Quindi io ho un congedo da festeggiare.
MARIO e AUGUSTO (insieme) E allora?
SCARPOM
Allora: io porto la polenta, voi avete il cervo e i funghi, lassociazione cacciatori ci mette a disposizione la sua sede, e in un battibaleno puff, addio corpo del reato. Assoluzione per mancanza di prove.
AUGUSTO
La reputo una proposta equa.
MARIO
Concordo. Ma: perch la dovra esser a fin di bene se nel spartim tra nolatri?
SCARPOM
Non saremo soli. Ci saranno altri invitati.
MARIO
E che: l sindaco?
SCARPOM
Ma che sindaco. Lui non ha certo bisogno delle nostre libagioni per riempirsi la panza! Ci pensa la politica a ingrassarlo per bene.
AUGUSTO
Lonorevole Pannella e tuta la sua gang di radicali liberi? Tutto quel digiuno non fa mica tanto bene a quella gente l. Avete visto che facce tristi tengono sempre!
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ACARPOM
Acqua.
MARIO
El Gino postim e la Aneta dai sparesi? Se podera contarghe le costole a quei doi!
SCARPOM
Eh, non sarebbe malaccio. Per io pensavo a qualcosa di pi che un semplice invito a cena. Potremmo diffondere la notizia e far assaggiare lo spezzatino a chiunque gradisse la nostra compagnia Non sar gran cosa, m a un incontro conviviale ogni tanto ci vuole. Se non altro servir a socializzare . Qualcuno contrario?
AUGUSTO
(sbigottito) Il mio cervo
MARIO
(sbigottito) I me fonghi
SCARPOM
Allora?
AUGUSTO
Ma s! Ottima soluzione!! Le assicuro che per noi sar un piacere devolvere il sudore della NOSTRA fronte a questa nobile causa.
SCARPOM
Non ne dubitavo. Anche perch lalternativa un bellincontro davanti al giudice istruttore. Vogliamo procedere su questaltra strada?
MARIO
Sta fermo, Scarpom! Sta fermo, no sta fa r monade!
SCARPOM
Perfetto, sapevo di avere a che fare con gente intelligente. Gentili signori, ci pensate voi ad avvisare quelli della sede? Sar solo per st asera, una mangiata e una bevuta in compagnia e poi ognuno per la sua strada.
MARIO
No l staga preoccuparse, maresciallo, ghe pensem noaltri a organizzar tut.
SCARPOM
Bene, bene. Allora alle sette tutti quanti l, alla sede. Naturalmente offro io!
AUGUSTO
Che uomo generoso!
MARIO
Propri n sior sto m! Da no crdr miga!
SCARPOM
Allora su, diamoci da fare. Adesso devo andare, ho mille incombenze da ultimare prima di chiudere lufficio. Buona giornata a tutti e noi ci si sente, daccordo?
MARIO
Tranquillo, con noi l come l fuss n de n a bot de fer!
SCARPOM
Eh, l propri quel, che me preocupa.
(Scarpom esce di scena. Rimangono solo i due cacciatori)
AUGUSTO
Fuiuuu! Che sudata. Possiamo dire che ce la siamo cavata per il rotto della cuffia.
MARIO
Propri n de sto momnt l doveva capitr sto rompicoioni. Zrto per che lassar na bestia n machina, con do corni longhi coss, n bla vista, bisogna propri esser mbezili!
29
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AUGUSTO |
Comunque anche lasciare dodici chili di funghi in mezzo alla strada significa avere il |
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cervello immerso nel percolato invece che nel liquor cerebrale. |
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MARIO |
Toi vecio, sa voleresset dir, che l tuo nvze de zervl el gha le rodle tute bele |
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onte? Ah no me par miga a m! |
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(entra in scena Lella) |
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LELLA |
Time out, ragazzi. Lasciatemi dire che una fesseria lavete fatta entrambi, chi per un |
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verso, chi per laltro. Fate subito un mea culpa e recitate una rechiameterna di |
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riconoscenza per la grazia ricevuta. Ad ogni modo ritenetevi fortunati, non mi mai |
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|
capitato di vedere il maresciallo tollerante con chi cerca di fare il furbo. |
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|
Probabilmente anche il suo cuore, invecchiando, s fatto pi malleabile. |
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AUGUSTO |
Probabilmente cos. |
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MARIO |
Alor tira fora altri do bicri, Graziela, ads s che bisogna brindr! Al cuore tenero |
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del guardiacaccia e ala nssa bona stella, che la |
fortuna no la se volta da laltra |
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propri adss. |
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AUGUSTO |
Alla fortuna! |
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|
(musica di Vasco Luna per te, nel punto in cui si |
sente cantare: la fortuna, la |
||
|
fortuna, la fortuna aiuta gli audaci, poi sfumare |
. I due bevono allegramente, |
||
|
come due vecchi amici. Dopo di che Mario si dirige al suo negozio e Augusto |
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|
abbandona la scena. Dalledicola esce Betty, sta per chiudere per la pausa pranzo. |
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|
A questo punto entrano sul palco Anna e Giulio. Restano appartati, come se non |
|||
|
volessero far conoscere pubblicamente la loro situazione. Betty per sente tutto ) |
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|
GIULIO |
Di, Anna, zerca de capir No sem miga do |
puteloti. |
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|
ANNA |
Guarda che se non ti decidi a farlo tu, io |
io sar costretta a chiedere aiuto a |
|
|
qualcun altro. A costo di suonare casa per casa se |
non a rivolgermi addirittura alle |
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|
autorit competenti! |
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|
GIULIO |
Eh, che carattere! Ma ascolta, te ghai za do cagni, l gat, la calops ite e i pessati |
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|
tropicali: te manca propri quel l? |
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|
(intanto Betty recepisce la burrascosa situazione tra i due. Si mostra visibilmente |
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eccitata) |
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|
ANNA |
Non ti reputavo cos insensibile. |
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GIULIO |
Ancra con sta solfa L setimane che gh |
e provem: se nol vm nol vm! |
|
|
ANNA |
Ci vuole pi impegno, Giulio, determinazione. Non per niente, eh, ma lha detto |
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|
anche il dottor Rossi: datevi da fare, specialmente in questi giorni, con lastro lunare |
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|
a favore |
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30
|
GIULIO |
Oh, adess me som propri stuf. Sat sa che te digo? Tanti saluti e baci. T sta chi |
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|
e aspeta, e domandeghe consiglio a la luna |
che fo |
rse ela la p brava de m! Ciao. |
||
|
(Giulio se ne va) |
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ANNA |
Aspetta, c dellaltro! Giuliooo!! (prende da tasca un foglio e lo sventola, ma lui |
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non lo vede perch ormai lontano) Vai, vai, fuggi dalle tue responsabilit, vile!! |
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(poi, tra i singhiozzi, sussurra) Non ti |
facevo cos cinico! |
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BETTY |
(algida) Qualcosa non va, Anna? |
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ANNA |
Uaaah!!! Se n andato Uaaah!! |
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BETTY |
Ma di, concedigli un po di spazio, v edrai che se veramente ti vuole bene, poi |
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torna! Sono fatti tutti cos, sai, cosa credi! |
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ANNA |
Facile a dirsi dopo tutto il tempo che gli ho dedicato lasciarmi cos, di punto |
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in bianco Uaaah!! |
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BETTY |
Be, se vogliamo essere sinceri, sei stata piuttosto brusca con lui. Devi scusarmi |
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ma sai era inevitabile che non sentissi. |
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ANNA |
Brusca? Che ne sai tu! Io io lo assecondavo 2 4 ore al giorno! Lho viziato, |
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coccolato fin dal primo giorno che entrato in casa mia, cosa credi! |
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BETTY |
Probabilmente non abbastanza. Hai notato in questo ultimo periodo atteggiamenti |
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strani, modi di agire anomali, scondirole? |
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ANNA |
Macch, non mi sono mai accorta di nulla |
be, forse quella volta ma no, sicuro |
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che no per a pensarci bene ultimamente faceva c |
ose che no gli ho mai visto |
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fare prima. Per esempio, in questi ultimi tempi passava delle ore fermo l, immobile, |
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fissando un punto indefinito allorizzonte. |
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BETTY |
Ecco, vedi? Quello di assentarsi con la mente il classico campanello dallarme. |
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|
Dovevi stare pi attenta, mia cara! Indagare sul motivo di quel comportamento. |
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Recepire le sue esigenze..! E smetterla una buona volta con sta fissa di avere un |
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figlio! |
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ANNA |
(disperata) Uaaah!!! |
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BETTY |
Ops tesoro, sar meglio che vada a prender |
ti qualcosa da bere. (entra nel bar) |
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MARIO |
(accorso a seguito di quel pianto straziante) Sa succede, Anna, t rest qualcoss |
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sul stomech? |
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ANNA |
Ma no solo che Giulio ha lasciato |
incautamente aperto il rettilario e Elvis, il |
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mio pitone albino ( singhiozzando) se n scappato, uaaah!! |
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MARIO |
En pitone? Orponm che angoscia! Quind i gh uno de quei bissi longhi e grossi |
|||
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cossita che gira indisturbato per le strade del paes? Che sia meio tignir carica la |
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sciopa? |
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ANNA |
Noo, il mio povero Elvis!! Era cos affettuoso ( |
cambiando espressione) almeno |
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con lui potevo instaurare un certo discorso! |
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BETTY |
(esce con Lella che le porta da bere) Ecco, Anna, bevi questo infuso di valeriana, |
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forse ti calmi un po. |
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LELLA |
Mariavergine che mattinata movimentata. Si pu sapere che vento soffia da ste |
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parti? |
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BETTY |
Il vento dei cornetti! (imita con le dita il gesto delle corna) E un vento che tira, |
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ultimamente! |
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ANNA |
Ma che stai a dire, Betty, cosa centrano poi i cornetti? |
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BETTY |
No, no, niente ( guardando Lella) peccato solo che tutto a un tratto puff |
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sparito! |
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MARIO |
Meio!! Pitost che erghe per casa na bestia del genere anzi, sperente che i lo trova |
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n freta, prima che l faga del mal a qualcheduni. Ho sent che se l te se fa ntorno, el |
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pol anca stritolarte, quel mona. |
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(Betty fa una faccia strana) |
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ANNA |
Non dire baggianate, con me si sempre dimostrato (melensa) dolcissimo. Certo, |
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una volta al mese, quando gli prende la fame, ecco l esibisce una leggera |
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inquietudine, ma solo in quel breve lasso di tempo, finch non gli procuro i dodici |
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criceti che gli servono per nutrirsi. |
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LELLA e BETTY |
(schifate) Dodici criceti? |
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ANNA |
S, e glieli devo servire vivi. |
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LELLA e BETTY |
(schifate) Vivi??? |
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ANNA |
Vedeste la rapidit con cui assale quelle pov ere bestiole, (teatrale) li punta, spalanca |
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le mandibole e zac!, ogni attacco una preda. E li |
ingoia tutti interi. Dovreste sentire |
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come stridono. |
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BETTY |
Mamma mia che schifo! Ma un orrore!! |
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ANNA |
Dal momento che spalanca le mascelle addenta tutto quello che trova nei paraggi. |
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Certe scorpacciate si fa! Laltro giorno si ingoiato pure lo strumento per il controllo |
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della temperatura esterna. |
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LELLA e BETTY |
Il termometro?? |
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ANNA |
No, il termostato. |
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LELLA e BETTY |
Il termostato?? |
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ANNA |
Gi, e il neon di sopra lho salvato per un p elo, altrimenti ingurgitava pure quello. |
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32 |
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BETTY |
Pazzesco!!! |
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LELLA |
E disumano!! |
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ANNA |
Fidatevi, solo questione di abitudine. Allinizio piuttosto raccapricciante, lo |
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ammetto, poi col tempo ci si abitua e non ci fai pi neanche caso. |
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MARIO |
Comunque m som sempre de lidea che ognuno l gha da star nel posto che l nat. |
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Quel l da n do vegnelo: dal Sudamerica? Che l staga l tranquillo nela so bela |
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foresta amazzonica, e nol vegna a roter le bale a noaltri trentini DOC. |
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BETTY |
Cosa?? Ha origini sudamericane? |
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MARIO |
Be sa credevet che l fusse vign for da uno de quei ovi che te ghai nel polinr soto |
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casa? |
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LELLA |
Tutto, tutto avrei pensato, tranne che fosse un extracomunitario. Ecco |
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spiegata quella sua strana alimentazione! |
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ANNA |
Strana strana..? Ma obbedisce solo alle legg |
i della natura. Pensa che altri della sua |
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stessa Famiglia si nutrono anche di pipistrelli, rane, conigli, grossi roditori... e in |
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diverse occasioni praticano pure il cannibalismo volontario. |
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BETTY |
Noooo, di, ma sei pazza? Ma ma orribile!! |
! Una cosa rivoltante!! Certo che ci |
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vuole coraggio per portarsi a casa un esemplare del genere. |
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ANNA |
Il trucco tenerlo al sicuro dentro la sua teca di cristallo, pasciuto e coccolato, |
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lontano dalle femmine e da tentazioni varie. |
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BETTY |
E possibilmente far s che non riesca a fuggire. |
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LELLA |
Brrr mi mette i brividi. Sono sconvolta. Scu |
sate, ho bisogno di bere qualcosa di |
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forte Brrr! ( esce di scena) |
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(si sente del rumore metallico e due persone che confabulano. Entrano in scena |
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Augusto e la moglie Olga. Si portano appresso una grossa padella che entrambi |
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sorreggono per i manici) |
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OLGA |
Vara t n che casini te ghai sempre da mterte. |
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AUGUSTO |
Eh, ringrazia che oggi Scarpom era di luna buona. |
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OLGA |
En d o laltro te la fago n torno al cl que la maledetta sciopa! A t e ( guardando |
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Mario) al to socio de merende! |
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AUGUSTO |
Di, Olga, non puoi dire questo, lo sai pi forte di me, la mia passione, |
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io se non caccio sto male sento che mi manca qual |
cosa. |
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OLGA |
El zervel, te manca! L svapor da quela bote sela sbusa che te tegni l, sora l col! |
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Di, dime: n do la metente la gamla? |
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33 |
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AUGUSTO
Poggiamola qua. (pausa) Mario, la sede aperta?
MARIO
Credo bem! Sa penset, che sia sta ch a gratarme i maroni?
AUGUSTO
Bene. A proposito, i funghi: li hai curati?
MARIO
Ehee, natimo!! N de sto momnt som drio curar il cuore addolorato de na pora dna, sola e infelice.
AUGUSTO
Mi auguro non avrai dimenticato il nostro patto col DIAVOLO! O hai bisogno di una rinfrescatina nellufficio di Satana?
OLGA
Propri! Serarve dentro l doveva quel santuom o. En marloss si grant, do bei giri de ciave e buonanotte sonadori.
ANNA
Che succede qua, siamo gi a carnevale che ved o girare pentole, mestoli e suonatori?
MARIO
Foght. Ciamenteghe: naddio alle armi.
AUGUSTO
Il maresciallo Scarpom, il nostro AMATO guardiacaccia, per festeggiare il suo pensionamento ha deciso di organizzare una cenetta in grande stile, stasera, proprio qua dietro, nella sede dellassociazione cacciatori, naturalmente aperta a tutti.
MARIO
(a rincalzo) S, per co l noss raccolto.
AUGUSTO
(a rincalzo) E la nostra cattura.
MARIO
(a rincalzo) V che sar robe!
BETTY
Ma aperta a tutti vuol dire proprio: aperta
a tutti?
MARIO
Zerto, comprese voi doe. Parenti e amizi inclusi, ovviamente.
ANNA
Wow, una festa! Ci voleva proprio qualcosa di allegro per tirarmi su il morale!!!
BETTY
Gi, splendida iniziativa, degna di merito! V orrei potervi aiutare ma purtroppo adesso devo assolutamente scappare. Ho ancora un padre da accudire, cio: da sorvegliare! Ciao a tutti e se ho capito bene, ci si vede stasera, ok? (esce di scena)
IN CORO
Ciao, Betty! A pi tardi.
***
ANNA
Allora: dicevate?
AUGUSTO
Ma niente, una cena cos, tanto per stare in compagnia.
MARIO
En po de selvaggina, do fonghi, poca roba.
34
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ANNA |
SELVAGGINA? Ahi ahi ahi, in qualit di attivi sta della Protezione Animali, |
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oltretutto vegana convinta e praticante, non posso certo esultare davanti a un piatto a |
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base di carne di cervo |
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MARIO |
Varda che miga te mori, sat? L tuta roba fresca e genuina, ricca de proteine e |
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ANNA |
Ah, non ho dubbi. Ma contro la mia etica, la mia morale, e sarebbe meglio che ci |
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faceste un pensierino pure voi. Io mi domando: dove trovate il coraggio di uccidere |
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un povero animale indifeso? |
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MARIO |
Eh, indifeso te set mai trovada faccia a fac |
cia con na bestia de quel calibro? |
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Credeme: la p dura l come lacqua! |
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AUGUSTO |
Quello sguardo quel ghigno le corna punta |
te |
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ANNA |
S ma voi siete armati di fucile, loro invece non hanno nulla in pi di ci che gli |
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stato donato da madre natura. Vergognatevi! Ma, ditemi, riuscite a guardarli dritti |
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dritti negli occhi prima di ammazzarli? E cosa ci vedete, la stessa vostra voglia di |
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uccidere? Non credo. |
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AUGUSTO |
Non capisci, Anna, questa non una guerra tra noi e loro, che ti piaccia o no la |
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legge della natura, o selezione naturale se preferisci. Sono secoli che funziona cos: |
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luomo caccia lanimale usando i mezzi pi idonei, trappole, coltelli, frecce, lance |
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Col fucile si fa solo pi in fretta, facendolo soffrire meno ed evitando inutili perdite |
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di tempo. |
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ANNA |
Che cuore doro complimenti. ( accenna un caustico applauso) Spero almeno vi |
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vada di traverso. |
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MARIO |
Ospieta, ghe manchera anca questa, dopo la fadiga che em fat per darghela a |
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ntender a quel rompibale de Scarpom. |
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ANNA |
Lode al Corpo Forestale dello Stato! Ci vuole qualcuno che tenga a freno le ignobili |
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gesta di certi personaggi. Mah, ditemi, chi sarebbe poi il boia cio: il cuoco? |
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AUGUSTO |
Noi doi naturalmente sotto le direttive di codesto magnifico chef de rang, nonch |
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mia amatissima moglie: Olga. (questultima frase viene recitata da Augusto con tono |
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mellifluo, mentre Olga, accigliata, lo intima col mestolo) |
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(musica tipo pantera rosa. Entra in scena Adolfa, barcolla, visibilmente |
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ubriaca) |
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ADOLFA |
(guarda i presenti) Ela nada? |
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AUGUSTO |
La Betty? Appena smammata. Ma se le serve vedo se riesco a fermarla. (accenna una |
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rincorsa) |
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ADOLFA |
NEIN!!! (da ora in poi si esprime con un marcato accento spagnolo e strascica le |
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parole) Eh eh eh! Todo bien se l nada! Ah ah ah! (a voce alta) Ernestino, visto? |
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Fatta sotto al naso a la cichita! Vamos. Vamos a far en brindisi? |
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35 |
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MARIO
Ma Adolfa!
ERNESTO
(entra in scena Ernesto piuttosto rassegnato) Se me fiola l apena nada sta ch l nada dal tut.
ADOLFA
(gridando come una forsennata) Lolita! Porta fora nombreta..! Cossa dico una: doss, tress porta fora ombrete per todos la piaha!!
OLGA
Ernesto: e sta ch sara la to badante tedesc a?
ERNESTO
Perch, no se l vede?
OLGA
Be, pu che altro no se l sente.
ADOLFA
Vamos, vamos Este brindar!! Evviva la vinas un fiasco e butta gi un sorso)
sa dos Trentinos, ole!!! (fa comparire
MARIO
Ala faccia dele prescrizioni mediche!
ERNESTO
No riesso miga a capir da quando la ha sco minzi a bver, la ha cambi adiritura personalit. Prima la somigliava a na odiosa, vecia orsa pelosa, e adess vardla l, la p alegra dele cucarache.
ADOLFA
Su co la vida, caro l me Ernesto Sparalesto! Vamos a far aperitivo!!! (gi unaltra sorsata)
OLGA
Se non altro, no te mori de malinconia.
ADOLFA
Par combater la malinconia este solo lallegria!!!!
ERNESTO
E pensar che prima no la tasteva gnanca n Boero..!
AUGUSTO
Non che in tutto questo lei centra qualcosa?
ERNESTO
M? Sa diset su!
OLGA
V che la ne conta la Betty che, quando lo l se mete, l n sacramenta de m!
ERNESTO
Bambinges, no me par de aver magn gnancor nessuni, m.
ADOLFA
(completamente ubriaca) Eeeerrrnestoooo! (si avvicina in modo equivoco, le sue labbra sfiorano quelle di Ernesto, biascica le parole) Bello l me Ernestino!!!! ( lo spinge a sedersi)
ERNESTO
(enormemente imbarazzato, rimane senza parole) Ma
ADOLFA
(sempre pi disinibita) Ernestino mio amor!! ( le si siede in grembo e la sua bocca si incolla alle labbra di Ernesto che, recalcitrante, oppone una inefficace resistenza)
ANNA
Oooh, che carini.
36
OLGA
(esterrefatta) Noooo! Sta qua l propri da contar!!
(improvvisamente, entra in scena Betty intenta a rovistare nella borsetta)
BETTY
Mah dove diavolo ho lasciato le chiavi?
(Olga, Augusto e Anna si piazzano prontamente davanti ai due non propriamente sobri, con lintento di schermare linappropriato g esto affettuoso alla vista di Betty. Nel mentre Mario prova a sviare la ragazza)
MARIO
(la cinge per le spalle) Che ciavi lo che thai pers?
BETTY
Quelle di casa. Non le trovo pi ( un mazzo di chiavi?
si gira verso il gruppetto) Voi avete mica trovato
(tutti e tre negano lanciando un enfatico no, oltr cenni del capo e delle mani)
e a sottolinearlo con vigorosi
MARIO
(strattonandola) Dentro! Sicur che le restae dentro l tabachim.
BETTY
Neeee. Sono tutte contenute nello stesso anello. Se ho chiuso il tabacchino, le chiavi di casa non potrebbero mai stare l dentro. (indica ledicola )
MARIO
(tirando a s la ragazza) Logico. Limpido come na tersa giornada de primavera Alora, seguendo passo passo l to ragionamento: secondo m te le hai perse.
BETTY
Ma che arguto investigatore che abbiamo qui, un vero Sherlock Holmes!
Complimenti.
MARIO
Modestamente
BETTY
Ovvio che le ho perse! Oltretutto mio padre e la Adolfa non stanno manco a casa: ho suonato pi volte e non risponde nessuno. Voi, mica li avete visti?
AUGUSTO
(prontamente) Di l. Li ho visti passare poco fa, andavano per di l. ( indica un punto imprecisato sullaltro lato del palco )
OLGA
S s, confermo.
ANNA
E vero, adesso che ci penso, anchio li ho vi sti dirigersi da quella parte.
BETTY
Verso la rosticceria del Giamba?
OLGA
Pu n l, pass via l distributor.
BETTY
Oltre il distributore c la campagna.
OLGA
Sula cavezzaia, de nora al torrente sicur che
i nva a spass!
BETTY
Sono andati a passeggio? Per i campi? A questora?
37
ANNA
Non ci vedo nulla di male a fare quattro passi prima di pranzo.
(a questo punto Ernesto emette dei grugniti, come se si stesse strozzando. Betty sente quegli strani borbottii senza comprenderne la provenienza)
AUGUSTO
(fa strani gesti, si massaggia la pancia) Le trippe ieri sera ohi ohi, eppure lo so, non le digerisco.
MARIO
Vara eh, ghem anca la zena stasera, no sta miga far monade!
AUGUSTO
Sono solo scariche, nulla di preoccupante. (si piega in modo inequivocabile. Lideale sarebbe azionare uno di quei cuscini che emettono il tipico rumore delle scoregge)
BETTY
(fa una faccia disgustata, poi sposta lo sguardo nella direzione in cui presuppone essersi diretti la badante e suo padre) Meglio se vado a dare unocchiata. Non vorreiche quella vecchia volpe di mio padre ne stesse inventando unaltra.
ERNESTO
(con fatica si svincola dalla morsa focosa di Adolfa. Prende fiato e urla) E basta!!
(Betty si volta sbigottita)
AUGUSTO
(sempre tenendosi la pancia) Basta smettila di insistere con ste trippe! ( Olga) Vuoi vuoi proprio che me la faccia addosso, ah?
rivolto a
MARIO
Ma no nvet dit de star tranquilli..?
BETTY
(la faccia sempre pi disgustata) Mi fate vomitare. Meglio che me ne vada.
ADOLFA
Vamos a brindar!
(Betty si rigira, attonita)
ANNA
Ol!! (si mette una rosa in bocca, schiocca le dita batte i tacchi a m di ballerina di flamenco ) Ol ol
OLGA
En piat de tripe col pur!
AUGUSTO
Ol!
(Betty scuote il capo, si gira e se ne va. A questo punto gli astanti si rilassano, sospirano, si tamponano la fronte e mandano a quel paese Ernesto e Adolfa, i quali, ignari del pericolo scampato, cantano e brindano alla salute di tutti)
ANNA
(sbuffa) Pfuuu! (si tampona la fronte) Andata. Ed meglio che vada anchio.
OLGA
Imperterrita nela to ricerca?
ANNA
Esatto. E riguardo a stasera, anche se ripudio la carne e il modo in cui stata procurata, per la compagnia sar qui con voi, conta teci.
38
AUGUSTO
Ok. Allora per te doppia razione di funghi, promesso. Ciao, a dopo. (Anna esce di scena)
MARIO
(rivolto ai due ubriachi) E voi doi adess, filar subit a casa! E no ste pensar che la prossima volta stente chi a pararve l cul, sonte sta ciar! Di, moverse, prima che quelaltra la sia za de volta.
(i due si alzano e prendono la strada di casa. Fanno solo qualche passo, quando:)
ADOLFA
Aaaaaaghr!!!!! (raccoglie da terra un bastone e lo sbatte ripetutamente alla base del muretto, poi si accuccia e agguanta per la coda un serpente, enorme: il pitone di Anna.
ERNESTO
(sbigottito) Po po porcadequelaeva, che bestia!
ADOLFA
Eh eh eh! Pensavi forse di farmela? Adesso ti faccio fedre io. (il serpente, evidentemente morto, viene innalzato come un trofeo)
ERNESTO
Bambinges, mai vista na vipera del genere .
ANNA
(entra in scena allimprovviso ) A proposito: per che ora ci si trova?
MARIO
(prima che Anna intuisse la situazione creatasi, Mario, con irruenza, strappa di mano ad Adolfa il serpente e lo nasconde nella pentola dello spezzatino, che richiude col coperchio e ci si siede sopra) Aaale ste, ste e mezza.
AUGUSTO
Anche alle otto, se non ci diamo una mossa.
ERNESTO
Ala facia dela vipera!
ANNA
Vipera?
ERNESTO
En biss, enorme! (allarga le braccia)
ADOLFA
Ja! Verissimo.
ANNA
Cosa? Ripeti?
ERNESTO
En biss
MARIO
(a rincalzo su Ernesto) ogno urgente? De quei che te fa sciopar la viss iga? Vi, Ernesto, vi che te compagno m al cesso. Anzi, (prendendo sotto braccio Adolfa e Ernesto) meio che neghe n sieme a casa, coss pod nar tranquillamente a CAGARtuti doi, eh?
***
(buio. Palcoscenico vuoto. Musica allegra in sottofondo. Voco. Risate. Si diffonde una luce tenue. Entrano in scena da un lato Lella e dallaltro Giulio. Lui armeggia con un videogame. Non si vedono)
39
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LELLA |
(rispondendo a qualcuno che si trova fuori scena) Certo, due o tre litri. Ma anche |
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aranciata..? Come..? Niente aranciata? OK, ok, soltanto vino, ho capito. |
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GIULIO |
Sa elo mai po sto casim? |
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LELLA |
Giulio? (lievemente turbata si allontana da lui di qualche metro) |
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GIULIO |
Sa gh, at vist en fantasma? |
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LELLA |
(mantenendo le distanze) No, no, scusa solo la cena organizzata da Scar pom per |
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limminente pensionamento. Ti ha detto nulla la Anna? |
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GIULIO |
Sa vot, el dialogo a me casa l ormai unilaterale. |
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|
LELLA |
Per forza, stai sempre dietro a quelle macchinette diaboliche oltre a divorarti tutte |
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quelle schifezze! |
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GIULIO |
(fa una faccia strana) Eh di, sempre spesso! Ma dime ( |
le si avvicina) cossa se |
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tratta de preciso? |
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LELLA |
(si sposta, mantenendo le distanze) Nulla che ti possa interessare, le classiche cene |
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paesane: gulasch di cervo, con contorno di polenta e funghi! (chiaramente rivolto a |
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|
lui) Niente di zampettante, che urla, squittisce, che si fa prendere a morsi prima di |
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|
essere ingoiato magari ancora VIVO. |
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GIULIO |
Be, volera ben vedere fuss come te disi t . |
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LELLA |
E neanche termostati, o neon, o non so quale altra diavoleria |
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GIULIO |
(sta guardando a terra) Ma ( raccoglie un mazzo di chiavi) no le miga tue ste |
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ciavi? |
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|
LELLA |
Eccole doverano finite! Pensa che tutta la sera che le cerca la Betty. |
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GIULIO |
Ela de l con voaltri? |
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LELLA |
Gi, a sorvegliare suo padre che a sua volta sorveglia la propria badante. (sbuffa) E |
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poi negano che il mondo stia andando a rotoli. (entra nel bar) |
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GIULIO |
Di che vago l a portarghele. BETTY!!! ( esce di scena. Da dietro il sipario si |
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|
sentono urla femminili, oggetti che si spostano, sedie trascinate. Il pubblico deve |
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|
capire che il trambusto generale dovuto alla comparsa di Giulio a quel banchetto, |
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visto che alcuni commensali sono convinti di trovarsi di fronte un individuo dalle |
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|
deplorevoli abitudini. Su questo clangore le luci si spengono e aumenta la musica da |
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sagra che si sentiva pocanzi) |
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(abbassare la musica e fare luce sul palco. Entrano in scena Lella, Betty, Anna e |
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Giulio. Si tengono sotto braccio, ridono, scherzano tra loro) |
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BETTY |
(parla a Anna) Pazzesco, ero convinta ti riferissi a Giulio. Quanto sono idiota! |
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40 |
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LELLA
No, guarda, menomale stato tutto un equivoco, anchio ci sono cascata come una scema.
GIULIO
I zorzi vivi! Ma ghe pens m magname dei z orzi ancora vivi. Se propri da ricoverar!
BETTY
(sempre rivolta a Anna) Inoltre, chi avrebbe mai immaginato che le tue preoccupazioni erano rivolte a un serpente. Brrrrr r.
ANNA
(rivolta a Giulio) Se devo essere sincera, io ti assillavo soltanto per attirarmi le tue attenzioni, perch sai sono giorni che volevo dirt elo, ma
GIULIO
Coslo che te devi dirme, Anna, avanti, e no sta vardarme con quei oci che tel sai ( toccandosi il petto) chi dentro me vem tut en smisiament de stomech.
ANNA
Laltra mattina sono stata in ospedale.
GIULIO
En ospedal? A far che?
ANNA
Stai calmo, sono andata solo a ritirare questo esame e ( e lo sventola davanti al naso di Giulio)
prende da tasca un foglietto
(le due donne, curiose, si fiondano alle spalle)
GIULIO
(prende il foglio e legge) Ma set set set incinta???
LELLA e BETTY
Wowwww!!!! S!!!!!
ANNA
Sei settimane, per la precisione.
LELLA
S! Che bello!!!! ( applaude dalla gioia)
BETTY
Splendida notizia. Anche se ci comporta nott atacce, piagnistei, pannolini stracolmi di merda
GIULIO
(affettuosamente) Patatota mia, e sa aspetevet a dirmelo, volevet forse spedirme na raccomandata?
ANNA
Non sapevo come affrontare largomento. Sei sempre stato contrario ad avere un figlio.
GIULIO
Ma sa diset su, en fiol l na roba meravigliosa. No sta dar adito ale me parole, le mie lera frasi butade l tant per dir. Erghe n fiol l na cosa speciale e m Dio, quanto te amo. (abbraccia Anna e la bacia)
LELLA
(sospirando) Uhuu, quanto sono romantici.
BETTY
(leggermente stizzita) Gi, proprio un bel quadretto
(entra in scena Olga con il pentolone usato per cuocere la carne, il mestolo in mano)
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|
ANNA |
Che fame, mi mangerei un bue intero. |
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GIULIO |
T che te magni carne, stravazet? Dime cossa |
te piaseria e vago a tortelo, dovess |
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traversar tut loceano Atlantico per trovarlo, miga le pol star a digiuno quele nel to |
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|
stato! Sa desidereresela la me siora: salata? zucchetti? verdura crua? cota..? Na |
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|
panocia pociada nel brodo vegetale? |
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OLGA |
Saria vanz del spezzatino, sa diset podente |
farghela? |
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GIULIO |
Olga, te l sai che la Anna no la magna la carne! |
||
|
ANNA |
Al Diavolo le verdure. Passami la pentola. |
||
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OLGA |
Brava. Coss te me piasi. E ricordete che l b om el sta sempre sul font. |
||
|
ANNA |
(mangia avidamente direttamente dalla padella) Ottima questa carne (gnam, gnam, |
||
|
gnam, si sporca di sugo tutto il vestito) proprio deliziosa. Non sapevo che il cervo |
|||
|
avesse un gusto cos come dire delicato, pensavo |
che la selvaggina |
||
|
OLGA |
Eh, il segreto stato averci cotto insieme il pollo. |
||
|
ANNA |
Semplicemente delizioso Quante cose mi sono p |
ersa della vita |
|
|
GIULIO |
Magna, tesoro, magna che te devi far cresser quel ovett che te sta cresendo n panza. |
||
|
ANNA |
(a un certo punto col cucchiaio urta qualcosa di solido che sta sul fondo della |
||
|
padella) E questo? (estrae un termostato. Lo osserva attentamente) Sembra un |
|||
|
misuratore di temperatura. |
|||
LELLA e BETTY S, vero, sembra proprio un termostato.
GIULIO
Ma sbaglio o l identico a quel che chevem
nel terrario?
(tutti guardano Olga che se ne sta in disparte col ricettario regalatole da Lella in mano, lo sguardo a terra e laria innocente di chi finge di non saperne nulla)
ANNA
Ma allora NOOOO!!!! (
sviene)
GIULIO
Oh Signore! (prende al volo Anna) Fate piano, portiamola fuori. Piano piano!
(scombussolamento generale. I tre raccolgono Anna e la portano via)
LELLA
Olga, che schifo ma che ha fatto?
OLGA
Ma se te sei stada propri t a dirme de provar ste nove ricette, m ho sol zerc de meter n pratica le robe che gh scrit su sto libro, visto che i bissi chi no i manca!
(lasciano il sipario vuoto. Si alza il volume della musica. Buio. Poi luce)
(entrano in scena Adolfa e Ernesto. Si sorreggono a vicenda)
42
ADOLFA
Mamma mia ke kasino. Ho mia testa ke skoppia Per defo ammettere ke avevi ragione, Ernesto, una bella mangiata e una krande bevuta fanno dimenticare tutte le rogne di qvesto fottuto mondo bastardo.
ERNESTO
Convinta, ah? E per finir en bellezza, n gozz de sgnapa al mirtillo l la ciliegina sula torta. (rivolto al pubblico) Sa n dis voltri, na grapeta a stora, no elo la so mort?
ADOLFA
Kon ki stai parlando tu adesso?
ERNESTO
No, niente, ero drio pensar a voze alta ( sempre rivolto al pubblico) A voi no ve par che l sabia slim zo n pochetim, quel bruto carat terazz da orsa zitela che la tigniva prima de scominziar a bever?
ADOLFA
Ke voler fare tu adesso, bere ankora?
ERNESTO
Apena apena do ciuciae.
ADOLFA
Basta kos, Ernesto, adesso troppo. Tua figlia mi paga per salvaguardare tua salute, mika per peggiorarla. Stasera tu avere esagerato. Atesso supito a nanna e domani KASERMA REST!!
ERNESTO
Bambinges, honte parl massa n freta?
ADOLFA
Sullattenti, avanti marsch! Uno-due, uno-due ( stanno uscendo di scena. Ad un certo punto Adolfa si ferma, si gira, afferra qualcosa e la scaraventa a terra. Poi si piega, solleva un qualche animale tenendolo per la coda e, dopo essersi assicurata che sia morto, lo getta oltre il palcoscenico, sopra il pubblico) Non dare mai tregua,queste maledette bestiacce! (esce sul motivo della musica da sagra)
(sempre su questo refrend entrano Scarpom, Mario e Augusto)
MARIO
Ma di, quante volte devo ripetertelo: chi no naltra parte. L s che i prolifica, i nha cont
ghe n orsi! El Bondom l tut da pu de n zentinar.
AUGUSTO
Occhio! Non che sia poi cos distante da qui, saranno suppergi trenta, quaranta chilometri. Che vuoi che sia per un plantigrado coprire una cos breve distanza.
MARIO
L vera, l territorio no l po coss esteso. Ma n mezz gh passa lAdess, e lorso no l sta gnancor bom de traversarla.
SCARPOM
Non ne sarei cos sicuro, Mario, oggigiorno gli orsi sono molto intraprendenti, e furbi, di sicuro pi di voi due.
AUGUSTO
Anche secondo me non passer troppo tempo p rima che qualcuno abbia un incontro ravvicinato con un esemplare di questo tipo.
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SCARPOM
Bene, signori, abbiamo passato una splendida serata. Su, di, facciamo un ultimo brindisi che poi via, tutti a dormire. E mi raccomando, da stasera fare i bravi, intesi? Mai pi sotterfugi o scappatoie e tantomeno infrazioni alla legge. Sappiate che prima o poi ogni nodo viene al pettine, in un battibaleno lo verrei a sapere e allora per entrambi saranno grossi guai.
MARIO
El varda, sior maresciall, m credo de aver cap la leziom. Ghe prometto che da adess en poi star bom come nanzolet.
AUGUSTO
Non abbia dubbi in merito. Anchio righer dritto dando laddio alla caccia di frodo. Anzi, ora le armi le user solo al poligono di tiro . Grazie maresciallo Scarpom, grazie per la sua magnanimit e le auguro col cuore in mano una felice e meritata pensione.
SCARPOM
Smettetela con queste manfrine! E meglio per voi due che adesso me ne torni a casa, e velocemente anche!, prima che cambi idea e tiri fuori di tasca penna e formulario delle contravvenzioni. Arrivederci, ragazzi! Anzi forse il caso di dirci: addio! (esce di scena)
(sul palcoscenico rimangono solo i due bracconieri. Si guardano qualche secondo, poi, sicuri di essere rimasti soli, emettono un sospiro di sollievo. Augusto corre a prendere il fucile e si avvicina a Mario)
MARIO
(intimorito) Augusto, sa t vign n ment, adess?
AUGUSTO
Mario, ieri ne ho adocchiato un branco, proprio qua dietro. Due maschi, una decina di femmine, bellissimi. Che ne dici, hai voglia di farmi compagnia?
MARIO
Ma set na for de zervel? E la promessa che n fat natimo fa? Lhat za cancelada da la memoria?
AUGUSTO
Quanto sei ingenuo, Mario, le promesse sono solo aria che esce dalla bocca si dissolve nelletere, formule dette esclusivamente per pararsi il culo la conosci quella canzone che fa: Sono solo parole
MARIO
Di Augusto, no sta rovinar tut. Se l maresc ial el lo vm a saer, el ne fa pagar anca quel che l nha condon ancoi.
AUGUSTO
Finiscila e apri bene le orecchie, e smettila di comportarti come un piscia sotto di dieci anni. Scarpom se n andato a casa e a questora si star bevendo la solita camomilla prima di mettersi sotto le coperte e ronfare come un angioletto. Se facciamo come abbiamo sempre fatto, non verr mai a conoscenza di nulla.
MARIO
Set stupido? Ma hat ascolt bem quel che l n ha dit? Varda che miga l scherzeva, quel porco dun can.
AUGUSTO
Forza, prendi le munizioni e seguimi. O preferisci che vada lass da solo? Guarda che lo faccio, eh! Poi non venire a frignare perchqualcuno ti fotte le prede. (tenta di incamminarsi)
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MARIO
No, no sta farlo (gli afferra il fucile), l massa riscios. Sem pena stai graziai, lassa che se calma zo n poc le acque, di, Augusto.
AUGUSTO
Lasciami! Tu resta pure qua se vuoi, nessuno ti obbliga a cacciare assieme al sottoscritto, ma bada bene che la selvaggina che prender, stavolta te la puoi sognare.
MARIO
Fermete e ragiona, n atimo! (s i strattonano, un accenno di colluttazione, Mario cerca di frenare le intenzioni venatorie di Augusto. Nel parapiglia, dal fucile di Mario parte un colpo. I due si bloccano allistante . In lontananza si sente un grugnito seguito da un tonfo. Poi silenzio)
AUGUSTO
Hai sentito anche tu?
MARIO
Che strano rumor, pareva na specie de verso
no l che thai cop qualchedum?
AUGUSTO
Io? Tu hai premuto il grilletto!
MARIO
M? No sta tirar for monade, adess: m volevo sol fermarte, t te hai sbar, assassino!
AUGUSTO
Ma che assassino e assassino, mica era un verso umano, quello.
(si precipitano entrambi allangolo della casa, dando le spalle alla platea. Restano stupiti da quello che intravvedono)
MARIO
Noo! No, no, eh! No, no eh! No, no, no, m stavolta no centro.
AUGUSTO
Come no, di chi il fucile? Tuo, quindi
MARIO
Sa vol dir? L vera, la sciopa l mia, ma te la ghevi n mam t, testa da bigol!
AUGUSTO
Smettila di frignare. Dammi una mano, di, facciamolo sparire. (dallangolo della casa trascinano al centro del palcoscenico un orsetto. Lo tirano per le zampe. Lorsetto chiaramente deceduto a causa dello sparo)
MARIO
Orcavaca, propri adess doveva passar sto mona de orso, no ghe nevem ass de rogne
AUGUSTO
Sbrigati! Dobbiamo fare in fretta!
(in questo preciso istante entra in scena il guardiacaccia)
SCARPOM
Cos stato quello sparo? Ancora qui voi due e quel coso peloso? Lo sapevo lo sapevo FARABUTTI, ORA VI SISTEMO IOOOOOO!!!!!!! !!!
(musica finale. Qua ci vuole assolutamente la canzone di J-Ax e Nina Zilli Uno di quei giorni, lasciarla fino alla fine, anche quand o entrano gli attori per gli applausi finali. Alla fine degli inchini e la musica quasi a zero si sente un verso pazzesco, il grugnito di mamma orsa. Il finale un fuggi-fuggi di attori, terrorizzati)
FINE
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