Un grosso imbroglio

UN GROSSO IMBROGLIO (sottotitolo: Chi la falaspetti!)

Commedia brillante-riflessiva (6-7 donne-5uomini-scena unica)

Di Pasquale Calvino(Posizione Siae n.180531)

Pu essere realizzato come un lungo atto unico intervallato da dissolvenze incrociate di chiusura e riapertura luci oppure due o tre atti secondo le preferenze del regista.

Parole 16.500 circa-pagine 38- Durata complessiva circa due ore.

Si concedono autorizzazioni alla messinscena anche alle versioni non in lingua italiana(vernacolo, lingue straniere). Si possono avere copioni con numero maggiore o minore di interpreti scrivendo a:

calvinopasquale@gmail.com cell. 347-6622400

SINOSSI- Un ricco imprenditore ha simpatia e stima per un giovane povero che innamorato di una donna il cui ricco padre non ha intenzione di darla in moglie a lui perch non ricco. Limprenditore aiuta il giovane povero a sposare la ragazza dandogli anche del danaro ma il finale differente dalloriginale di Goldoni)


PERSONAGGI

1m- DON FILIBERTO-ricco imprenditore over 50

1f- GIANNINA- figlia di Don Roberto over 20

2m-DON RICCARDO DE ESPOSTI- ricco commerciante over 50

2f- COSTANZA- figlia di Don Riccardo over 30

3m-CARLO COTTACARNE(COTTERIE)- nobile povero, innamorato di Giannina over 30

3f- MARIANNA- cameriera personale di Giannina over 20

4m- GILDO GUASCOGNA- amico del cuore di Carlo e innamorato di Marianna over 30

4f- CUOCA di casa

5f- GIANNA- zia di Giannina, sorella di Filiberto over 40

6f- BICE- zia di Costanza(eliminabile) over 40

5m- AUTISTA

7f- CAMERIERA GOVERNANTE DI CASA

La scena unica rappresenta il soggiorno della casa di Don Filiberto, in Napoli.


Let dei personaggi possono essere modificate dal regista. Il linguaggio stato tenuto, tra gli innamorati, un poco aulico per sottolineare la poesia dellamore ma se il regista lo ritenesse utile pu essere trasformato in un linguaggio pi usuale, realistico, meno poeticoCos pure qualche frase pu essere costruita diversamente con qualche sinonimo pi usuale, pi facileQualche battuta non gradita pu essere eliminata o sostituita.

Per acuire la comicit, Filiberto pu essere interpretato, a volte, specialmente quando si innervosisce, come balbuziente o viceversa balbuziente quando molto calmo oppure sempre normale; inoltre gli si pu attribuire qualche strano comportamento, abbigliamentoLa balbuzie di Filiberto, sul copione appena accennata, sar il regista e lattore a inserirla se credono e dove meglio ritengono opportuno.

ATTO PRIMO

SCENOGRAFIA-(scena unica)

Soggiorno di casa: tavolo con sedie, poltrone, divano una delle stanze dove si riunisce la famiglia tra di loro e con gli amicitutto secondo la fantasia del regista e dello scenografo.

SCENA PRIMA

(Soggiorno in casa di Filiberto.)

GUASCOGNA , poi MARIANNA.

CAMERIERA-(spolverando)- In questa casa ci sono troppe spesedue ospiti fissi, men giornalieri come se fosse sempre festa vero che il signor Filiberto ricchissimo ma mangiare molto fa maleora sembra che gli ospiti Carlo e Gildo vadano viasono brave persone ma il lavoro aumenta con la loro presenzasi devono lavare pi piattiIo credo che tra Carlo e la figlia del padrone vi sia del teneroanche Marianna, la cameriera personale della padroncina, credo che se la intenda con Gildolaltro ospiteamico del cuore di Carl(entra la cuoca)

CUOCA- Buon giorno Anna, ti han detto cosa vogliono mangiare oggi i signori?

CAMERIERA- Ieri hai fatto il rag alla bologneseoggi potresti fare un bel sart di riso alla napoletana

CUOCA- Ma per te o per i padroni? Lhan detto loro o tu? Per fare il sart ci vuole molto tempo

CAMERIERA-A me piace molto il sart ma io mangio pochissimoassaggio solo! Non voglio ingrassare! I piatti che mi piacciono: lasagne, cannelloni, pastiera, tortano, gateau di patatecio la pizza di patate e tutte le altre buone pizze contengono molte calorie e fanno ingrassareio ne mangio pocouna mezza porzionenoo neanche un quarto di porzioneun assagginonon posso ingrassare e per motivi estetici e perch come cameriera governante tuttofare(la cuoca fa segno di no) di questa casasi eccetto la cucina di cui ti occupi tu ma i piatti, le pentole le lavo ioe eccetto il giardino di cui si occupa lautistama il mio lavoro troppo e se ingrasso mi licenzianodevo essere agileatleticami piace mangiare ma senza ingrassaredevo scopare, cio spazzare, lavare, stirare, spolverare, pulire, mettere ordinetroppe cose devo faretu fai solo la spesa e cucinipuoi ingrassareio non posso aumentare nemmeno di un solo kilo

CUOCA- Per non ingrassare devi mangiare pesce, brodini con 50 grammi di pastina, frutta non dolce: molte :mele, perequalche banana e molta verdura: zucchine, melenzane, cavoli, carotema il cibo che fa pi bene il pesce: alici, sarde, sgombrisalumi, formaggi e dolci una volta al mese (entra Gildo)Signor Gildo a voi piace il sart di riso alla napoletana?

GILDO- A me piace molto ma non dovete chiedere a me ma a Don Filiberto, padrone di casaio poi sicuramente partir prima di mezzogiorno

CUOCA- Ci dispiace moltopotevate restare ospiti ancora un poco assieme al vostro amico Carlosiete entrambi delle belle personeCmq giusto, andr io a chiedere a Don Filiberto cosa vuol mangiare oggi(esce seguita dalla cameriera )(sottovoce) Se vanno via ci sar meno da lavorare meno da cucinare per me e meno piatti da lavare per temeno fatica per noi!

GILDO-(da solo mentre guarda le valigie)) Panta reitutto scorre, muta, cambiatutto finisce ma i giorni belli volano via subito mentre in quelli tristi, noiosi, deprimentile ore non passano maiora verranno i giorni brutti(entra Marianna)

MARIANNA- (ironica)Buon giorno Gildoposso augurarti una felice giornata! S pu dare il buon giorno al caro Gildo?

GUASCOGNA S, cara Marianna, da te mi molto caro il buon giorno, ma(allusivo e sorridente) mi sarebbe molto pi cara la buona notte.ora dovr lasciare questa bella casa

MARIANNA Allora dovr darti il buon viaggio.

GUASCOGNA Ah! cara la mia Marianna, a una dolorosa e triste partenza non pu che succedere un viaggio dsgraziatissimo e giorni orrendi

MARIANNA Allora ti dispiace partire

GUASCOGNA Lo metteresti in dubbio? Dopo sei mesi che io godo della tua squisita e amabilissima compagnia, posso io partire senza disperarmi?

MARIANNA E chi ti obbliga a fare una cosa che ti dispiace?

GUASCOGNA Non lo sai? Laffetto mio per Carlomio grande e unico amicoil padre me lo raccomand in punto di morteio gli promisi che non lo avrei mai abbandonatogli sarei stato sempre vicino, sempre disponibile sia nella buona sorte che in quella cattiva

MARIANNA Tu, di sicuro, tieni pi allamico tuo che a me

GUASCOGNA I giuramenti fatti in punto di morte si rispettanopoi dovrei abbandonarlo proprio ora che ha problemi damore e di salute? Inoltre Carlo persona squisita che si fa voler bene da tutti

MARIANNA Tu parli da persona altruista e di grande bont ma io non posso nascondere il mio affetto per te che sei il mio amore la mia passione.

GUASCOGNA Cara Marianna, sono triste come e pi di te. Ma ho la speranza anzi la sicurezza di rivederti e, in migliori condizioni, dichiarare pubblicamente il mio amore per te e essere tuo per sempre se mi vorrai !!!

MARIANNA Ma che fretta ha di partire Carlo? Il mio padrone lo vede assai volentieri, e credo che la figlia, Giannina, lo veda pi volentieri del padre.

GUASCOGNA S, anche lui, purtroppo innamoratopurtroppo; ecco il motivo della sua partenza...un amore impossibile Vive un conflitto intollerabilelamore per Giannina e la riconoscenza verso Don Filiberto, padre di Giannina, che ha grande affetto e stima nei suoi confronti ma che non potrebbe tollerare lamore verso sua figlia da parte di un nullatenenteCarlo sa che ogni giorno che passa, questo reciproco amore aumenta, e non potendo pi nasconderlo, teme per se stesso, e pe Giannina. Il tuo padrone assai ricco, ed il mio assai povero. Il signor Filiberto ha quest'unica figliuola e certamente non vorr darla ad uno che, sposato, dovrebbe vivere con la dote della moglie. Il mio amico certamente povero, ma sicuramente un galantuomo. Rispetta l'ospitalit, l'amicizia, la fiducia. Teme che amore lo faccia impazzire.. Per ci, facendo forza a se stesso per onest sacrifica il cuore, ed ha deciso di partire.

MARIANNA Bell'eroismo. Ma se dipendesse da me, non sarei capace di assecondarlo.

GUASCOGNA Eppure meglio separarsi.

MARIANNA Tu lo farai pi facilmente di me.

GUASCOGNA Veramente noi uomini abbiamo il cuore pi forte

MARIANNA Eh! no, dici piuttosto, che il vostro affetto pi debole.

GUASCOGNA In quanto a me, mi fai torto se la pensi cos ...

MARIANNA Io credo ai fatti, non alle parole.

GUASCOGNA Che dovrei fare, per assicurarti del mio amore ?

MARTANNA Dovresti saperlo

GUASCOGNA Vorresti che prima di partir ti sposassi?

MARIANNA Questo sarebbe un fatto da me molto apprezzato.

GUASCOGNA Ma poi converrebbe che ci lasciassimo.

MARIANNA E avresti il cuore di lasciarmi?

GUASCOGNA Allora verresti via con me?.

MARIANNA Logico.

GUASCOGNA Ma a star male.

MARIANNA Vivere con lamor mio sarebbe la mia gioiain qualunque condizione di vita(Gildo le prende la mano tra le sue)

GUASCOGNA Se ci fermassimo qui, ti andrebbe?

MARIANNA Assai.

GUASCOGNA Per quanto tempo?

MARIANNA Per sempre ma se non fosse possibile per un anno almeno.

GUASCOGNA E dopo un anno, mi lasceresti partire?

MARIANNA Dopo un anno di matrimonio... si potrebbe poi decidere

GUASCOGNA Viene qualcuno. Ne parleremo con pi comodo.

MARIANNA Ah Gildo! Il ragionamento di ora ha finito di deprimermi. Fai di tutto... Mi raccomando... (davvero, non so quel che mi dico). (Parte).

SCENA SECONDA

GUASCOGNA, poi Monsieur de la COTTERIE.

GUASCOGNA Carlo, le valigie sono pronte ...possiamo partire..

COTTERIE Ah! Gildo, son disperato.

GUASCOGNA Oim! Che ti accaduto di brutto?

COTTERIE Il peggio che mi potesse accadere.

GUASCOGNA Le disgrazie non vengono mai sole.

COTTERIE La mia disgrazia una sola, ma cos grande, che non ho la forza di sopportarla.

GUASCOGNA M'immagino, che si parli del tuo amore.

COTTERIE S, ma la sventurasi accresciuta talmente, che non vi forza e virt che basti per superarla.

GUASCOGNA La disgrazia che la tua bella indifferente alla nostra partenza e tu pensi che non ti ami come credevi di esser amato?

COTTERIE Al contrario. Non stata mai pi tenera, mai pi amorosa. Oh Dio! senti fin dove giunge la mia disperazione. L'ho perfino vista piangere per me

GUASCOGNA Oh! E grave ma credevo di peggio.

COTTERIE Sei Disumano! insensato! Puoi immaginare di peggio al mondo oltre le lacrime di una tenera dolcissima donna, che mi rimprovera la mia crudelt, che indebolisce la mia costanza, che mette in forse il mio onore, la mia onest, la mia fede? Sei disumano, il tuo animo vile, plebeo

GUASCOGNA BravissimoIo non credevo di meritarmi rimproveri cos ingiuriosi. Dopo tanti anni di grande amicizia il mio affetto non molto bene ricompensatoma il mio motto : Fai bene e scordati! Fai male e pentiti!

COTTERIE Scusami ma mettiti, se puoi, nei miei panni, e condannami, se credi. Le mie ferite, il mio sangue, la ristrettezza delle mie tasche tutto mi pare talmente insignificante poco, nei confronti dellamore che mi fece innamorare Il buon costume della fanciulla non giunse mai ad assicurarmi del possesso del suo cuore. Ee impazzisco nellamore mentre la ragion mi abbandona,

GUASCOGNA Prendi tempo, amico mio. Di qui non ci scaccia nessuno Don Filiberto il miglior galantuomo di questo mondo. L'ospitalit a Napoli il pregio specialissimo del luogo, qui vale il detto: Lospite non come il pesceche dopo tre giorni puzza!

e quest'uomo generoso e altruista si interessa amorevolmente per te e per la tua salute. Non sei ancora perfettamente guarito, e questo un ragionevole pretesto per trattenerti qui a Napoli.

COTTERIE Pensa bene ai consigli che tu mi dai. Poco basta a farmi restare

GUASCOGNA Per me, con tua buona licenza, non ci metto niente a vuotare le valigie.. .

COTTERIE Che diranno di me, s'io resto, dopo di essermi congedato?

No! no, se rimango, lamoreil desiderio aumenta

GUASCOGNA Oh, il tempo galantuomo accomoda tutto!

COTTERIE NonoSbrigati prima che puoi che a mezzogiorno dobbiamo partire...

GUASCOGNA E le lacrime di Giannina?

COTTERIE Sei cattivo! Vuoi tormentarmi?

GUASCOGNA Povero amico mio!

COTTERIE (placidamente) Oh potessi partire senza pi rivederla!.

AUTISTA- Signori lauto prontail treno parte alle dodicinoi per raggiungere la stazione di Napoli dobbiamo andar via tra unoretta verso le undiciForse devo poi prelevare la signora Giannala zia di Giannina, unica sorella di Don Filibertola signora Gianna sta preparando dei cibi che deve portare quioggi mangia con il fratello e la nipote e far impazzire la cuocama una donna per me dolcissimane sono innamorato molto innamoratoma non oso farmi avantisono un povero autista-giardiniere e la signora Gianna molto riccaoh scusate tutte queste chiacchieremi lascio trascinare dallamoreVa bene per voi partire verso le 11?

COTTIERE- Va benissimoper le 11 saremo pronti!

AUTISTA- Bene signori, vi aspetter sul piazzale della villa in auto(vedendo le valigie)No verr su per prendere le valigie

COTTIERE- Gentilissimograzie!

GUASCOGNA (guardando fra le scene) (Oim, povero Carlo! cosa vedo!),

COTTERIE Dio mio! Ecco Giannina! che incontro questo? Che mi consigli di fare?

GUASCOGNA Non saprei. Ogni consiglio pericoloso.

COTTERIE Non abbandonarmi.

GUASCOGNA Non vado via?.

COTTERIE Vado via io.

GUASCOGNA Fai quel che ti pare e piace.

COTTERIE Non posso.

GUASCOGNA Ti compatisco.

COTTERIE Perch si ferma ? perch non viene?

GUASCOGNA Avr paura d'inquietarti.

COTTERIE No, avr soggezione di te.

GUASCOGNA (in atto di partire) Io gliela levo immediatamente.

COTTERIS Fermati.

GUASCOGNA Sto qui.

COTTERIE Hai una sigaretta?

GUASCOGNA Non ne ho...

COTTERIE Neanche conforto nel fumo!?

GUASCOGNA Corro a prenderle. (Parte correndo).

SCENA TERZA

Monsieur de la COTTERIE, poi Madamigella GIANNINA.

COTTERIE . Dove vai? Povero me! Gildo ritorna presto!

GIANNINA Come stai Carlo ?Hai bisogno di qualcosa?

COTTERIE Compatiscimi Ho bisogno del mio amico. necessario per la partenza

GIANNINA Hai paura di perdere il treno? Se l'aria di questo luogo non ti pi tollerabile , o per meglio dire, se il soggiorno di questa casa ti annoia, ti aiuto io ad affrettare la partenza.

COTTERIE Giannina, amore mioperdonami Non mi amareggiare di pison triste e depresso

GIANNINA Se io sapessi da che cosa procurata questa tua depressione, tristezza, amarezzacercherei di moderarla.

COTTERIE Cerca la ragione dentro te stessa, e non avrai necessit di rinnovare il mio dolore.

GIANNINA Parti dunque per me?

COTTERIE S, per te son costretto a sollecitare la mia partenza.

GIANNINA Cos odiosa sono divenuta ai tuoi occhi?

COTTERIE No Ogni giorno che passa mi sei apparsa sempre pi bella, dolce, gentile, sorridente, allegra, amabile Mai cos tanto mi ferirono pi dolcemente gli occhi tuoi la tua personacome in questo momento

GIANNINA Ah! se ci fosse vero, non ti vedrei affrettarti alla partenza.

COTTERIE S'io amassi soltanto la bellezza della tua persona e la dolcezza del tuo carattere cederei al violento amore che mi stimola a rimanere. Amo la tua bellezza virtuosa vedo in pericolo la tua e la mia quiete, e intendo ricompensare laffetto che mi hai dato tu e tuo padre, sacrificando le pi belle speranze del mio amor per te.

GIANNINA Io non credo che tu non possa essere superiore a qualunque passione; ed un torto che fai alla mia virt, se mi credi incapace di resistere alle inclinazioni del cuore. Ti ho amato finora, senza arrossire dell'amor mio. Di questo amore potrei compromettermi per tutta mia vita. Posso amarti, senza pericolo. Tu volendo partire cos violentemente, vai in cerca di una felice tranquillit, mostrando pi che l'amore, l'intolleranza, lavversione ai problemi e alle responsabilitinsomma tu cerchi la tranquillit. Si dice che la speranza sia il conforto di chi desidera. Chi si allontana mostra curarsi poco del fine, e tu, fuggendo, manifesti o una debolezza spregevole, o una deprecabile indifferenza. Qualunque sia lo scopo della tua partenza .. sei di una crudelt senza pari.

COTTERIE Ah! no, Giannina, non mi colpevolizzare d'ingratitudine, non mi addossare la crudelt. Credo di far cosa giusta partendo; se m'inganno, perdonami ma se lo desideri, io resto.

GIANNINA No, non vorr mai che un mio comando ti sfiori: devi seguire i desideri, gli stimoli, i comandi del tuo cuore.

COTTERIE Il cuor mi dice di restare.

GIANNINA Obbedisci a lui senza paurae assicurati il mio amore ...

COTTERIE Che dir tuo padre del cambiamento dei miei piani del mio pensiero?

GTANNTNA Egli era molto dispiaciuto della tua partenza . Non contento della tua salute, infatti i medici non ti credono ristabilito e sembra al mio genitore molto affrettata la tua partenza. Egli ti vuol bene e ti stima, e sar contentissimo se rimarrai qui.

COTTERIE Ma tuo padre ha mai capito che io abbia dellaffetto per te, e che tu l'abbia per me?

GIANNINA La nostra condotta non gli diede motivo di sospettare.

COTTERIE Possibile che mai gli sia passato per la mente, che un uomo libero possa accendersi della belt e del merito della sua figliuola?

GIANNINA Un uomo dal carattere di mio padre facilmente si persuade dell'altrui onest. Il cuore aperto con cui ti accolse ospite in sua casa, lo assicura di tutta la fede di un uomo onesto ed il conoscere i miei costumi lo mantiene in placidissima quiete.sereno, tranquillo. Non s'ingann egli n rispetto a te, n riguardo a me. Nacque nei nostri cuori la dolce fiamma dellamore, ma rispettata da noi la virt

COTTERIE E non sperabile, che la sua bont si pieghi ad acconsentire alle nostre nozze?

GIANNINA Questo quello ch'io voglio sperare... Le difficolt non dipendono solo dall'interesse, ma maggiormente da un certo legame al costume del luogo. Se tu fossi un buon commerciante, avresti a quest'ora ottenuta non solo la mia mano, ma oltre un milione di dote e un appartamento in questa grande villa. Il tuo partito, pur se nobile, lui lo reputa per un partito disperato, e se mio padre decidesse di accordarlo, si farebbe una soggezione mortale dei parenti, degli amici e della citt medesima perch non sei un imprenditore, un industriale o un grande commerciante

COTTERIE Ma io non posso lusingarmi di migliorare la mia condizione economica.

GIANNINA Potrebbero combinarsi col tempo delle circostanze a noi favorevoli.

COTTERIE Poni fra queste anche la morte di tuo padre?

GIANNINA Il ciel la tenga lontana; ma in tal caso sarei padrona di me medesima.

COTTERIE E vuoi ch'io resti in casa sua fin che vive?

GIANNINA No, devi starci fin che la convenienza lo voglia. Ma non ti mostrare ansioso d'an-dartene, quando hai delle ottime ragioni per rimanere. Io non spero minimamente che la mia felicit sia condizionata dalla morte del mio genitore, ma ho motivo di lusingarmi dell'amor suo. Quest'amore convien coltivarlo, ed ogni opera esige tempo.

COTTERIE Adorata Giannina, son legato alla tua bont! Disponi di me, decidi per me Non partir, se tu medesima non mi dirai di partire. Persuadi tuo padre a trattenermi, e sappi, che nessuna situazione al mondo pu essermi pi favorevole e pi gradita.

GIANNINA Di una sola cosa ti pregoCompatisci un mio difetto, che non strano in chi ama. Ti supplico di non volermi dare motivi di gelosia.

COTTERIE Sarebbe mai possibile, ch'io cadessi in una simile trascuratezza?

GIANNINA Ti dir: Costanza frequenta pi del solito da qualche tempo la nostra casa ti guarda assai di buon occhio, e ti compassiona un po' troppo. Tu sei per educazione gentile, ed io qualche volta, confesso la verit, ci soffrodivento gelosa

COTTERIE User in avvenire le pi rigorose cautele, perch Costanza non si lusinghi, e perch tu non soffra

GIANNINA Ma regolati in modo che non appaia n la mia gelosia, n il tuo affetto per me.

COTTERIE Ah! voglia il cielo, amore mio, che si esca un giorno da queste sofferenze

GIANNINA Bisogna soffrire per meritarsi i doni della fortuna!

COTTERIE S, cara, soffrir tutto per una cos lieta speranza. Permettimi di cercare Gildo per sospendere il viaggio.

GIANNINA Era gi organizzato?

COTTERIE S certamente.

GIANNINA Ingrato!

COTTERIE Compatiscimiperdonami!...

GIANNINA Vai subito, prima che il mio genitore lo sappia.

COTTERIE Oh mia speranza! oh mia consolazione! Il cielo assecondi i nostri desideri, e ci dia il premio del vero amore. (Parte).

SCENA QUARTA

Madamigella GIANNINA, poi Monsieur FILIBERTO.

GIANNINA Non avrei mai creduto di dovermi ridurre ad un simile passo. Impiegar io le parole ed i mezzi per trattenerlo? Ma senza di ci, Carlo sarebbe partito oggi stesso ed io sarei morta poco dopo la sua partenza. Ecco mio padre... Convien fingere di esser lieta.

FILIBERTO (potrebbe iniziare- a volte-quando il regista lo riterr opportuno- il discorso da balbuziente ma poi spesso Filiberto parla normalmente, svelto, magari innervosendosi oppure balbuziente quando si innervosisce e normale quando sereno. Potrebbe anche essere sempre balbuziente. Tutto secondo la visione del regista e le caratteristiche dellattore che interpreta il personaggio di Filiberto.)

Fi..fi Figlia mia, che fai qui?

GIANNINA Papcaro la curiosit mi ci ha spinta.

FILIBERTO Didi di cosa sei tu ccu cu curiosa?

GIANNINA Di vedere due uomini organizzare molto male una partenza.

FILIBERTO Sa, sa sai tuqua quaquando Ca ca..Carlo partir?

GIANNINA Voleva partire stamani; ma nel muoversi per la stanza si reggeva molto male sulle gambe e inizi a temere di non resistere al viaggio.

FILIBERTO Io pe pepenso che la malattia di cui soffre sia originata da una fe feferita molto pro pro profonda.

GIANNINA Finora i medici gli hanno scoperto solo un esaurimento nervosoniente di organico..

FILIBERTO Oh! si danno degli esaurimenti che son peggiori delle malattie come le febbri, tosse Gli esaurimenti sono delle armi che colpiscono per di dentrosi diventa tristi, astenici, abulicisenza forze e senza volont

GIANNINA In verit, pap, non ti capisco.

FILIBERTO Avrei piacere che non mi capissi.

GIANNINA Mi credi maliziosa?

FILIBERTO No, ti credo una brava ragazza, saggia, prudente, che conosce la malattia il male di Carlo e che fa finta di non conoscerlo

GIANNINA (Questo modo suo di parlare mi mette in agitazione).

F1LIBERTO Giannina, mi pare che sei diventata un po' rossa.

GIANNINA Pap tu dici cose che mi fanno necessariamente arrossire. Comincio ora a comprendere le misteriose ferite di cui parli. Comunque io non conosco n il suo male, n il possibile rimedio.

FILIBERTO Figliuola mia, parliamoci chiaro. Carlo era risanato quasi perfettamente un mese dopo il suo arrivo Stava bene, mangiava bene, iniziava a riacquistare bene le sue forze, aveva un buon colorito, ed era il piacere della mia tavola e della nostra conversazione. A poco a poco cominci a diventar triste, depresso, perdette l'appetito, divenne pensieroso. Io sono un poco filosofopoi ritengo di avere un sesto senso e per parlarti ancora pi chiaramente, io lo ritengo innamorato.

GIANNINA Pu essere che la cosa sia come dici. Ma penso poi, che se fosse qui innamorato, non cercherebbe d'allontanarsi.

FILIBERTO Oh! anche sopra di ci la filosofia somministra delle ragioni. Se mai per avventura quella che lo ha innamorato fosse ricca, dipendesse dal padre, e non potesse accordargli alcuna buona speranza, non sarebbe fuor di proposito, che la disperazione gli consigliasse a partire.

GIANNINA (Pare che egli sappia ogni cosa),

FILIBERTO E il tremore nelle gambe sopravvenutogli poco prima della partenza, dico io fi fi filosofcamente pensando, non potrebbe derivare dal combattimento delle due contrarie passioni?.. Fin qui m'interessa la benevolenza che io gli professo, l'ospitalit a cui sono di buon cuore inclinato e l'umanit stessa che mi fa operare per il bene del prossimo; ma non vorrei che nella sua malattia vi fosse frammischiata la persona della mia figliuola.

GIANNINA Oh! s, che or mi fai rider davvero. Pare a te ch'io sia smunta, pallida, lagrimante? Che dice la tua filosofia sui segni esterni del mio volto e della mia ilarit?

FILIBERTO Mi tiene fra due giudizi sospeso. O che tu abbia avuta la virt di resistere, o che abbia quella di saper fingeredi recitare con me

GIANNINA Pap hai mai potuto pensare che io sia bugiarda?

FILIBERTO No, non l'ho mai pensato, e per questo che vorrei capire come stanno le cosei fatti.

GIANNINA Che tu abbia pensato che Carlo sia innamorato, pu darsi; ma io non sono l'unica donna sopra di cui possa cadere il sospetto delle sue fiammedel suo amore

FILIBERTO Siccome il signor Carlo esce tanto poco di casa, ragionevole sospettare che qui sia nato il suo male.

GIANNINA Vi sono delle donne, che vengono qui da noi, e che potrebbero averlo acceso.

FILIEERTO Anche questo potrebbe darsi, e tu che non manchi di spirito dosservazionedovresti saperlo, e sapendolo, faresti bene a informarmi.

GIANNINA Veramenteveramente io avevo promesso di non parlare.

FILIBERTO Il padre deve essere escluso da simili promesse. Via dunque, figlia cara, parla.

GIANNINA (Una bugia a fin di bene!). Devi sapere pap, che il povero Carlo innamorato di Costanza.

FILIBERTO La figlia di Don Riccardo, arricchitosi con il commercio della biancheria?

GIANNINA S, quello appunto.

FILIBERTO Costanza gli corrisponde ?

GIANNINA Colla maggior tenerezza di questo mondo.

FILIBERTO E quali difficolt si frappongono al loro amore?

GIANNINA Io credo che il padre della fanciulla non acconsenta di darla ad un nullatenentenobile decaduto che ha scarso modo di far soldi...

FILIBERTO Bella fantasia davvero! E chi egli il signor Riccardo che concepisce delle leggi cos rigorose? Vorrebbe egli mettersi in gara coi grandi imprenditori napoletani? Vorrebbe credersi mio pariLe nozze di un nobile onorerebbero la sua figliuola, e non avrebbe mai speso meglio i suoi danari

GIANNINA Per quel ch'io sento, se fossi tu nei suoi panni gli negheresti tua figlia.

FILIBERTO No certamenteI suoi panni sono molto pi modesti dei mieilui solo un ricco commercianteio ora sono un grande e ricchissimo imprenditoreho iniziato come commerciantema son salito sumolto su Ma voglio interessarmi a favore di Carlo che un gran signore e che stimo moltogli voglio quasi bene come un figliolo voglio aiutare!

GIANNINA In che modo, pap?

FILIBERTO Persuadendo Riccardo ad accordargli la sua figliuola.

GIANNINA Non ti consiglio di immischiarti in questa faccenda.

FILIBERTO Sentiamo che cosa dice Carlo.

GIANNINA S, sentilo. ( necessario ch'io lo avverta).

FILIBERTO- Non credo ch'egli volesse partir per ora.

GIANNINA- So per altro che Carlo aveva predisposto il viaggio.

FI LIBERTO Andiamo subito a vedere.

GIANNINA Andr io, pap. (Non vorrei per far bene aver fatto peggio). (Esce).

SCENA QUINTA

FILIBERTO solo, poi cameriera e zia Gianna

Mi sembrato di aver fatto un grave torto alla mia figliuola, dubitando di lei. Ho piacere di essermi meglio accertato della sua trasparenza, onest e bont. E vero, che fra le sue parole si potrebbe nascondere la menzogna; ma non la posso credere bugiarda... E'figliuola di un padre che ama la verit, che non sa fingere nemmeno per gioco... Tutte le cose che Giannina mi ha detto, sono assai giuste. Carlo si sar invaghito di Costanza. Quel superbaccio di suo padre non lo creder partito sufficiente per contentare lasua smodata vanit, ed io, se posso, voglio essere mediatore di queste nozzevoglio aiutare questa brava personasi perch Carlo mi simpatico, dolce, leale, onesto, trasparente, umile, poi un nobile Da una parte un poco di nobilt sfortunata decaduta, dall'altra un poco di ricchezza accumulata con fortuna, mi sembra che si bilancino fra di loro, e che ciascheduno ci abbia da ritrovare il suo conto.

CAMERIERA- Don Filibertoc vostra sorella Gianna, posso farla entrare?

FILIBERTO- Certamente, Gianna la mia dolce e amatissima sorella...falla accomodare

CAMERIERA- Subitoha portato un sacco di roba da mangiarelautomobile pienamettiamo ci che ha portato in cucinaLa cuoca sta male quando viene vostra sorellanon la sopportala comanda a bacchetta, come se fosse una squattera e non una cuoca

FILIBERTO- Mia sorella la vera cuoca sopraffina e mi porta sempre cose buonissime da mangiare(entra Gianna)

GIANNA- Ciao fratellonecome stai? Ti vedo beneti ho portato dei salamini cacciatore fatti con le mie maniprofumatissimiuna vera squisitezzasono al punto giusto di maturazione(Filiberto vorrebbe parlare, alza il dito ma Gianna continua)stai zittofammi finireti ho portato anche un gateau, un pasticcio di patate al faccio solo io e qualche santo nel paradisopoi ti ho portato pastiera napoletana, io la faccio semprecannoli e cassata sicilianaoggi cucino io a casa tuaLautista venuto prima perch mi ha detto che gli ospiti tuoi non partono piho dovuto fare in frettanon ero prontala il tuo autista paziente, buono, tranquillomi piace! Perch non si sposa? Sarebbe un buon marito! Volevi parlare? Parla ti concessoma sii sintetico!

FILIBERTO-Non non non..

GIANNA- Nonna nonna vuoi fare? Vuoi dormire?

FILIBERTO- Tu tuNon..non ti sei sposata perch parli troppoti voglio bene ma mi fai venire il mal di testasei logorroica

GIANNA- Se logorroica una cattiva parola sei logorroico tu e tutta la tua razzaesclusa tua sorella Giannache sinteticaama la sintesinon la prolissittu sei prolisso e leucorroicocio logorroico

FILIBERTO- Non mi interrompere perch oggi c un grosso problema da risolverezitta! Costanza ama riamata il conte Carloionoi dobbiamo operare per far acconsentire quel borioso, ignorante, saccente, antipatico, presuntuosoDon Riccardo, don?il don si d solo alle persone sapienti, sagge importanti,don si fa per direRiccardo, padre di Costanza deve accettare come genero Carlo che nobile ma non ha una lira

GIANNA- Io non voglio sapere nientemi occuper di matrimoni solo quando la mia nipote Giannina, figlia tua, a cui hai dato il nome della nostra cara madre che anche il mio nomesolo quando, dicevo, Giannina si sposerallora mi occuper di lei e del suo sposoora ti saluto, vado in cucina che devo impartire ordini alla cuocaciao ciao..ci vediamo pi tardi! (va via a passo svelto)

FILIBERTO- Se se sesei sempre la stessati occupi solo di cucina e di viaggima ti voglio bebebene lo stesso(esce Gianna e entra la cameriera Marianna)

ELIMINABILE

CAMERIERA-Don Filiberto, c la signora Bice posso farla passare?

FILIBERTO-Certamente!

BICE-Buon giorno Don Filibertocome state?

FILIBERTO- BebeBene, grazie e voi? (le bacia la mano)

BICE- Benissimole ho portato una cesta di fichi dei miei alberisono primiziebuonissimi, dolcissimi e saporitissimiso che vi piacciono! Non li ho fatti cogliere dal giardiniere ma li ho voluti cogliere io personalmente

FILIBERTO- Grazie Bice, non dovevate disturbarvi per me!

BICE- Voi sapete che vi stimo e vi voglio beneche quello che penso dico e sapete pure che sono un poco innamorata di voison libera e se voi vorreste potremmo unire le nostre solitudini

FILIBERTO- Io ammiro la vostra trasparenzavi stimo anche io molto e vi voglio bene ma ci sono alcuni problemi: Prima cosa dovr sposare convenientemente mia figliaSecondo problema: Voi siete molto pi giovane di me e non so col tempo ci cosa potrebbe comportare

BICE- Per me il marito deve avere allincirca let del padre della sposanon mi sono mai sposata perch i miei pretendenti avevano sempre allincirca la mia et e a volte erano anche molto pi piccoliper il problema di sistemare Giannina con un bravo marito potremmo pensarci insiemesapete quanto voglio bene anche alla vostra figliuola

FILIBERTO- Vostro fratello Don Riccardo non vedrebbe di buon occhio questa unione

BICE- Io non dipendo da mio fratelloebbi, come credo saprete, la fortuna di essere la factotum della principessa Dentice che lasci a me tutto il suo grande patrimonio per cui sono molto pi ricca di mio fratello e non vado con lui molto daccordovoglio bene invece a Costanza, figlia di mio fratello Riccardo e unica mia nipotinadovr lasciarvi presto perch Costanza ha promesso di venirmi a fare visita questa mattina e di pranzare con meVi devo purtroppo lasciare Don Filibertopensate alla mia proposta di unire le nostre solitudini!

FILIBERTO- Certamentespesso penso a questa soluzioneun giorno spero di decidermi(le ribacia la mano)

BICE- Speriamo(sorridendo) che non diventi troppo vecchia mentre voi decidete

FILIBERTO- Anche tra qualche anno sarete sempre giovanissima, bellissima, dolcissima(Bice esce e dopo qualche secondo entra Marianna)

SCENA SESTA

MARIANNA e detto.

MARIANNA Don Filiberto, non pi qui la signorina Giannina, la mia padroncina?

FILIBERTO No andata via da pocosasa sar nella sua stanza!

MARIANNA /fa atto di partire) Con vostra licenza.

FILIBERTO Do..do dove vai cos di fretta?

MARIANNA A tro trotrovare la padronaMi avete contagiato la balbuzia

FILIBERTO Non fa fa..fare la cretinaHai qualche cosa di premuroso da dirle?

MARIANNA C una sua amica che la vuole...lho fatta accomodare nel salotto!

FILIBERTO E chi ?

MARIANNA La signorina Costanza.

FILIBERTO Oh! qui Costanza?

MARIANNA S, signore, e giudico, venendo a quest'ora insolita, che qualche cosa di urgente la spinga.

FILIBERTO (ridendo)Hai fatto benissimo Eh! lo so io l'urgente movente. Dici a Costanza che, prima di andare da mia figlia, favorisca, se si contenta, di venir qui da me

MARIANNA Sarete servito.

FILIBERTO Ehi! Carlo in casa?

MARIANNA Non signore, uscito.

FILIBERTO Non appena ritorna , mandalo qui da me.

MARIANNA S, signore. Pensate che il signor Carlo parta oggi ?

FILIBERTO Sono persuaso di no.

MARIANNA In fatti ha s poca salute, che, se si mette in viaggio, peggiorer sicuramente.

FILIBERTO Rester e guarir,

MARIANNA Per quanto ne sappia vuole andare

FILIBERTO Non andrre re. Rester; re rerester e guarir.

MARIANNA Caro signor padrone, voi solo gli potreste ridare la sua salute.

FILIBERTO Io eh? La sai tu pure la malattia di Carlo?

MARIANNA Io la so; e voi, signor, la sapete?

FILIBERTO So tutto.

MARIANNA Chi ve l'ha detto?

FILIBERTO Mia figlia.

MARIANNA (meravigliandosi) Davvero?

FILIBERTO Che me me...meraviglia ti fai? La figlia non ha da partecipare la verit a suo padre?

MARIANNA Anzi ha fatto benissimo.

FILIBERTO Coco cos si pu rimediare.

MARIANNA Finalmente un amore onesto.

FILIBERTO Onestissimo.

MARIANNA Carlo un gran signoreuna persona squisita, buona, dolce, nobile

FILIBERTO E bravissimo

MARIANNA C solo un maleche che non ha soldi, che non ricco.

FILIBERTO Una bu bu..bu.buona dote pu migliorare la sua condizione.

MARIANNA Quando il padre contento, contento lui contenti tutti non c' pi che dire.

FILIBERTO Un pa pa padre, che non ha altri al mondo che questa sola fanciulla, trovando da collocarla decentemente, nonpu negare di soddisfarla.di farla fe fe felice

MARIANNA Che siate benedetto. Non credevo che la pensaste cosVi fa onore! Queste sono massime veramente da quel grand'uomo che siete. Sono felicissima per parte del giovane e della fanciulla. (Ma molto pi per me stessa, se con me resta il mio adorato Gildo). (esce ed entra la cuoca).

CUOCA- Don Filiberto, vostra sorella Gianna insopportabilevuole comandare nella mia cucina: questo si fa cos quello colquesto perch manca? Non dovrebbe mai mancare in una buona cucinason costretta a ritornare a casa per prendere la roba che qui non cNon la sopporto pise non la smette prendo un permesso e vado viacos fa tutto da sola

FILIBERTO- Va bene fai come vuoiqui ci sono problemi pi importanti del cibo( escementre entra Costanza)

SCENA SETTIMA

Monsieur FILIBERTO, poi Madamigella COSTANZA.

COSTANZA Signore, sono ai vostri comandi.

FILIBERTO Oh! Costanza, ti vedo molto volentieri.

COSTANZA Grazie Don Filibertoanche io ho molto piacere di vedervi

FILIBERTO Son molto contento che sei buona amica della mia figliuola.

COSTANZA Giannina merita molto, ed io le voglio bene come una sorella con tutto il cuore..

FILIBERTO Oh! non dire con tutto il cuore; non sta bene dire delle bugie.

COSTANZA Credete voi ch'io non le voglia bene sinceramente?

FILIBERTO Sinceramente lo credo, ma con tutto il cuore non credo.

COSTANZA Da dove proviene, se lecito, un tal dubbio?

FILIBERTO Perch se tu amassi mia figlia con tutto il cuore, non vi resterebbe cuore per altri.

COSTANZA Mi fate ridere. Per chi altri? Per i miei parenti?

FILIBERTO No Furbetta! Ci siam capiti.

COSTANZA Davvero non vi capisco.

FILIBERTO Oh via! Po po poniamo la signora modestia da un canto, e si faccia avanti la signora sincerit.

COSTANZA (Io non so a che tenda un simile ragionamento).

FILIBERTO Se se sei ora venuta per far visita a mia figlia?

COSTANZA S, signore.

FILIBERTO No signoreNossignore!

COSTANZA E perch dunque?

FILIBERTO Devi sapere Costanza, che io ho il sesto sensoche io sono un poco astrologo; ho uno spiritello, un fantasma, che mi dice ogni cosa, e mi dice lo spiritello in questo momento: Costanza, non venuta per visitare chi resta, ma per salutare affettuosamente chi parte.

COSTANZA ( che sia vero che qualche demonio gli parli). Vi risponder francamente, che se fossi anche venuta per educazione nei confronti di un vostro ospite, non meriterei di essere rimproverata.

FILIBERTO Rimproverata mai? Lodata, applaudita.si Gli atti di civile educazione si devono lodare, molto pi poi quando la civile educazione animata da un poco di tenerezza.

COSTANZA Voi avete uno strano spirito comicouna bella volont di ridere questa mattina.??

FILIBERTO E tu, mi pare, avresti volont di piangere; ma io rallegro gli spiriti?

COSTANZA Davvero?

FILIBERTO S certo.

COSTANZA E come?

FILIBERTO Con due parole.

COSTANZA E quali sono queste belle parole?

FILIBERTO Senti. Vieni qui, accostati. Il signor Carlo non parte pi. Ah! che dici? Ti senti brillare il cuore a quest'annunzio non aspettato?

COSTANZA Di grazia, Don Filiberto, mi credete voi innamorata?

FILIBERTO Dici di no, se puoi

COSTANZA Signor no; l'ho detto.

FILIBERTO Giuralo.

COSTANZA Oh! non si giura per cos poco,

FILIBERTO Tu vuoi nascondermi la verit. Comese io volessi farti del male e non potessi farti del bene, e non potessi consolarti e consolare quel povero addolorato e aiutare entrambi a coronare il vostro sogno damoreCredi che non si vede chiaro l'amor che Carlo ha per te? Che vuol partir per disperazione?

COSTANZA Disperazione di che?

FILIBBRTO Di quel citrullo, cretino, saccente, vanaglorioso di tuo padre, che non acconsentirebbe di darti a lui, per superbia, per avarizia Eh, figliuola mia, si sa tutto.

COSTANZA Sapete pi di me, a quel ch'io sento.

FILIBERTO Tu sai e non vuoi dire. Comprendo la timidezzati fa onore!: ma quando un galantuomo come me ti parla, quando un uomo del mio carattere si esibisce in tuo favore devi lasciar andar la vergogna, e spalancare aprire il cuore liberamente,

COSTANZA Io resto sorpresa e mi mancano le parole.

FILTBERTO Concludiamo il discorso. Dimmi la verit da quella onesta giovane che sei: ami tu Carlo?

COSTANZA Mi obbligate in modo che non lo posso pi negare.

FILIBERTO Sia ringraziato il cielo! (Eh, mia figlia non sa mentire). Ed egli ti ama con pari affetto?

COSTANZA Questo poi non loso, signore.

FILIBERTO Se non lo sai tu te lo dir io: ti ama perdutamente.

COSTANZA (Possibile che non me ne sia mai accorta?!!!).

FILIBERTO Ed io mi impegno a persuadere quel cretino e imbecille di tuo padre.a farlo riflettereper farti felice con un onesto e squisito gentiluomo

COSTANZA Ma lo sa miopadre, che io amo Carlo?

FILIBERTO Lo dovr sapere il pi presto possibile

COSTANZA A me non ha fatto parola alcuna.

FILIBERTO Oh s, tuo padre verr a dialogare con me su questo fatto !In somma, se io mi interesso, sarai contenta?

COSTANZA Contentissima.

FILIBERTO Brava, cos mi piaci; la verit non si deve nascondere; e poi cui prodest , a chi gioverebbe il negar colle labbra ci che manifestano tuoi occhi? Ti si vede in volto il fuoco che ti infiamma il cuore.

COSTANZA Sapete penetrare bene! Avete la vista molto penetrante.

FILTBERTO Pe pe penetro bene sipenetro benissimo nelle pieghe, negli anfratti, nei recessidella psiche! Oh! ecco qui Carlo.

COSTANZA Con licenza, signore.

FILIBERTO Dove vai?

COSTANZA Da Giannina.

FILIBERTO Resta qui, se vuoi.

COSTANZA Oh! non ci resto, signore; compatitemi. (Son fuori di me. Non so in che mondo mi trovi(si pizzica) Sogno o son desta!). (Parte).

SCENA OTTAVA

Monsieur FILIBERTO, poi Monsieur de la COTTERIE.

FILIBERTO Son pur vaghe queste fanciulle. Hanno una certa possibilit di ardire e da altra parte si vergognano un piacere ascoltarle sentirle! Ecco l'innamoratoSe mi riuscir di consolarlo

COTTERIE Signore Filiberto, mi hanno detto che mi cercate.

FILIBERTO Carlo hai visto Giannina?

COTTERIE Non l'ho veduta.

FILIBERTO Ma io non ti voglio veder cos malinconico, triste, depresso

COTTERIE Quando manca la salute, difficilenon si pu essere allegri

FILIBERTO Non sai tu ch'io son quasi medico e che ho l'abilit di guarirti?

COTTERIE Non ho mai saputo, che fra le altre vostre virt possediate anche questa.

FILIBERTO Eh, amico, la virt qualche volta sta dove meno te laspetti dove meno si crede.

COTTERIE Ma perch finora non vi siete adoperato per la mia guarigione?

FILIBERTO Perch prima non conoscevo la causa quella vera del tuo male.

COTTERIE Ed ora credete di conoscerla?

FILIBERTO S certo, perfettamente.

COTTERIE Signore, se siete dotto nell'arte medica, saprete meglio di me che la medicina non una scienza esattama poco certa, e quanto incerte siano le congetture, che conducono a rilevare le cause del male,

FILIBERTO I presupposti, le cause che ho della tua malattia, hanno un tal fondamento di verit, per cui son sicuro di non ingannarmi; e se vorrai fidarti della mia competenza e amicizia, tra non molto ti troverai contentoanzi felice

COTTERIE E come intendereste voi di curarmi?

FILIBERTO La prima prescrizione ch'io ti faccio, abbandonare sicuramente per ora il disegno di andartene e profittare di quest'aria napoletana di sole e mare, che pu esser per te salutare. Parliamo senza metafora. Il tuo male originato da una passione amorosa; l'allontanartene pare a te una medicine ed invece un velenouna disperazione. Porteresti con te da per tutto la spina nel cuore, e se vorrai guarir davvero, necessario che quella mano che te l'ha conficcata, te la ritragga.ti tolga la spina dal cuore

COTTERIE Signor Filiberto, un simile ragionamento mi giunge nuovo.

FILIBERTO Non far finta di non capire. Stai parlando con unamico che ti stima molto e ti vuol bene, e che interessato al tuo futuro, come lo sarebbe per un figliuolo. Considera, che dalla tua simulazione pu dipendere la perdita della tua salute. Oltre l'affetto e il piacere, che ha in me suscitato la tua persona, ho il dispiacere che in casa mia si sia creata l'infermit del tuo cuoreora velocemente m'impegno a risanare tutto

COTTERIE Caro amico, e donde avete voi rilevata la causa della mia infermitdelle mie afflizioni?

FILIBERTO Vuoi che ti dica la verit? Me l ha assicurato mia figlia.

COTTERIE Oh cieli! Giannina ha avuto il coraggio di dirlo?

FILIBERTO S, certo. Si fatta un poco pregare, poi me l'ha dettoa un padre si dice tutto!

COTTERIE Per quell'amore di cui vi compiacete degnarmi, perdonate la mia passione.

FILIBERTO - Conosco al pari di te l'umana fragilit e le violenze d'amore.

COTTERIE So ch'io non doveva alimentar questo amore, senza parteciparlo alla vostra cara amicizia.

FILIBERTO Di ci appunto unicamente mi lamento. Non hai usata con me quella lealt confidenza, che mi credevo di meritare.

COTTERIE Mi mancato il coraggio.

FILIBERTO O via, lode al cielo, siamo ancora in tempo. So che la fanciulla ti ama; me lo ha confessato ella stessa.

COTTERIE E che dite voi, signore?

FILIBERTO Io dico, che un tal matrimonio non deve dispiacereanzi

COTTERIE Vi son gratovi ringrazio Voi mi rendete felicemi consolate di tutti i miei mali.

FILIBERTO Io sono quel bravo medico che ha conosciuto il male e sa trovare la medicina?

COTTERIE Non so persuadermi di una s grande felicit.

FILIBERTO E perch?

COTTERIE Penavo per insuperabile la mia povert la ristrettezza delle mie fortune,

FILIBERTO Il tuo sangue ed il tuo merito possono valere pi di molti soldi

COTTERIE Vi ringrazio Voi avete per me una bont senza pari!

FILIBERTO L'amor mio non ha ancora fatto niente per te. Prendo ora l'impegno di adoperarmi a creare la tua felicit.

COTTERIE Questa non pu dipendere che dal vostro buon cuore.

FILIBERTO Ho dovuto studiare il modo per superare le difficolt.

COTTERIE E quali sono, signore?

FILIBERTO Le convenienze del padre della fanciulla.

COTTERIE Amico mio, non vorrei che vi prendeste gioco di me. Dal modo con cui mi avete parlato finora, credevo ogni difficolt superata.

FILIBERTO Io ancora non gli ho parlato.

COTTERIE A chi non avete parlato?

FILIBERTO Al padre della fanciulla.

COTTERIE Oh cieli! E chi il padre della fanciulla?

FILIBBRTO Oh bella! Non lo conosci? Non sai che ilpadre di Costanza quell'austero, selvatico, odioso Don Riccardo, che s'arricch per mezzo del commercio dellabbigliamento e non conosce altro idolo che la moneta?

COTTERIE (Son fuor di me. Sono precipitate le mie speranze).

FILIBERTO Riccardo non viene mai da noi. Tu esci poco di casa, non strano che non lo conosca

COTTERIE (Ah! son forzato a recitare, per non mostrare il mio fuoco).

FILIBERTO Ma come sai, che il padre non acconsenta a darti la figlia, se non lo conosci?

COTTERIE Ho delle ragioni per crederlo contrariola mia povert la mia disperazione non ha rimedio,

FILIBERTO Non son io il tuo medico?

COTTERIE Saranno inutili tutte le vostre medicine e attenzioni.

FILIBERTO Lasciami operare!! Stamani parler con Riccardo, e credo di poter aggiustare le cose....

COTTERIE No, signore, fermatevi.

FILIBERTO CarloNon vorrei che la contentezza ti facesse impazzire... Poc'anzi mi sei parso lietissimo. Perch ora questo cambiamento?

COTTERIE Son certo di dover essere sfortunato.

FILIBERTO Una tale vilt indegna di te, e sarebbe indegna anche di me.

COTTERIE Non vi esponete a far maggiore la mia disgrazia.

FILIBERTO Temi che il padre sia irremovibilmente contrario? Lasciami provare.devi aver fede nella mia intelligenzaastuzia!

COTTERIE No , per parte mia non voglio pi...

FILIBERTO Ed io per parte mia lo voglio fare.

COTTERIE Partir; partir sul momento.

FILIBERTO Non mi userai una simile incivilt.

SCENA NONA

Madamigella GIANNINA e detti.

GIANNINA Che sono, signori miei, questi paroloni contrasti??

FILIBERTO Il signor Conte Carlo de la Cottacarne mi usa dell'ingratitudine che mi umilia

GIANNINA Possibile che egli sia cos cattivo?

COTTERIE Ah! Signorina Giannina, io sono un povero sfortunato.

FILIBERTO Starei per dire, che Carlo non sa quello che vuole. Confessa la sua passione, si raccomanda perch lo si aiuti, e allorch mi premuro di fargli ottenere in moglie Costanza, si innervosisce e minaccia di allontanarsi.

GIANNINA Mi meraviglia che Carlo parli ancor di partire.

COTTERIE (a Giannina, ironicamente) Mi consiglieresti tu di restare, in grazia di una cos bella situazione?

GIANNINA Devi restare per chi ti ama. Con licenza del mio genitore, senti ci che mi ha detto ora di te Costanza.

FILIBERTO (a Giannina) Non posso sentire io?

GIANNINA -Compatiscimi pap... L'amica mi ha incaricato di dirlo a lui solamente.

GIANNINA (piano a Carlo) (Una mia astuzia ha fatto credere al genitore, che sei innamorato di Costanza . Fingiti tale, se mi ami, e non parlare pi di partire).

FILIBERTO E bene! Persistiti ostini ancora?

COTTERIE Ah no, signore, stando cos le cosema non posso riferirle mi raccomando alla vostra bont.

FILIBERTO Vuoi, ti fa piacere che io parli a Don Riccardo...al signor Riccardo, si fa per dire,n Don e n signorea quellodioso Riccardo?

COTTERIE Fate quel che vi aggrada.

FILIBERTO Dirai pi di voler partire?

COTTERIE Vi prometto di trattenermi.

FILIBERTO (Quali prodigiose parole hanno fatto mai un simile miracoloun cos subitaneo cambiamento? Son curiosissimo di saperle).

COTTERIE Scusate, vi supplicoper le mie stravaganze.

FILIBERTO Eh s, gl'innamorati ne fan di peggio. Giannina, Costanza andata via?

GIANNINA No pap. Mi aspetta nella mia camera.

FILIBERTO Carlo, vai a tenerle un poco di compagnia.

COTTERIE Ma non vorrei, signore...

GIANNINA Vai, vai. Senti (piano a Carlo) (Aspettatemi nell'anticamera, che ora vengo).

COTTERIE Vado subito, per obbedire (Parte).

SCENA DECIMA

Monsieur FILIBERTO e Madamigella GIANNINA.

FILIBERTO (A Giannina) E che cosa gli hai detto?

GIANNINA Che vada, che la sua cara lo aspetta.

FILIBERTO Che gli hai detto da sola a solo??

GIANNINA Che Costanza ha delle buone speranze di convincere suo padre.

FILIBERTO Non glielo potevi dire facendo sentire anche a me ?

GIANNINA Qualche volta le cose che s dicono in via di segreto, fanno pi impressione.

FILIBERTO Non dici male figlia mia.

GIANNINA Con permesso pap!

FILIBERTO Dove vai?

GIANNINA Ad incoraggiare lincredulo

FILIBERTO S, fallo. .

GIANNINA Non dubitare, lo incoragger. (Parte).

FILIBERTO Mia figlia di buon cuore, ed io lo sono al pari di lei. Buon sangue non mente!

TELEFONATA ELIMINABILE

(squilla il telefono)TelefonorispondeteTanta servit e nessuno risponde al telefonodevo rispondere? Pr.pr..pronto chi parla?

BICE- Sono Bice, la zia di CostanzaChi parla? Don Filiberto in persona?

FILIBERTO- Si sono io in persona, Donna Bice quale onore sentirvi dopo avervi vista da poco?

BICE-Volevo ricordarvi di non dire a Costanza che stamani ero da voiLho vista in salotto quando sono andata via ma lei non mi ha vistoe di non trattenerla molto altrimenti non viene qui a casa miaora Costanza ancora da voi?

FILIBERTO-Si Costanza quida mia figlia Gianninama voi sapevate che Costanza innamorata?

BICE-Io non so molto ma voi cosa sapete?

FILIBERTO- E innamorata del conte Carlo riamata ma ha paura che vostro fratello non accetti Carlo come genero perch non riccodovremmo intervenire voi ed iodovremmo parlarne da vicinofare un pianosiete daccordo con me?

BICE- Se si tratta di una brava persona e se per far felice mia nipote Costanza sono daccordovuol dire che dobbiamo rivederci da vicinomagari facessimo un unico matrimonioCostanza e Carlo e io e voi!

FILIBERTO- Si vedrsi vedrquel che Iddio vorr per noi! (entra Gianna e la cuoca)

CUOCA-Don Filiberto vostra sorella non la smette di tormentarmisi lamenta ancora che in questa casa non ci sono tutte le cose che servono a lei per cucinarevuole rinviare il pranzo a stasera e andare a casa sua per prendere le cose che mancano

GIANNA-Noi stiamo cucinando ma in questa casa manca tuttonon ci sono i vini che servononon ci sono liquori di rabarbaro, chinainsomma amari ma non ci sono nemmeno i formaggi che mi occorrono e nemmeno gli utensili da cucina appropriaticome si pu cucinare benebenissimo senza tutto loccorrentevuol dire che io ora vado a casa, con lautista, mia prendo loccorrente e ritorno poi, sempre con lauto e lautista, nel primo pomeriggiosi mangia stasera alle ore 8chi ha fame pu farsi uno spuntino: pane e salumi o altroGino lautista far uno spuntino a casa mia con qualche fetta di tortanoli ho fatti logicamente anche per mesi mantengono buoni per molti giorni

FILIBERTO- Tu pensi solo a mangiarevivi per mangiare non mangi per viverequi ci sono problemi pi importanti del cibo e solo io posso risolverliva benemangiamo alle ottoquando vuoi tufate quello che voletepossiamo fare anche un giorno di digiunofa bene! (tela o dissolvenza)

ATTO SECONDO

o PROSECUZIONE DEL PRIMO DOPO DISSOLVENZA INCROCIATA DI LUCE.

SCENA PRIMA(STESSA SCENA DEL PRIMO ATTO)

Madamigella COSTANZA .

COSTANZA-( cammina avanti e indietro)Chi avrebbe mai potuto pensare, che Carlo avesse tanta inclinazione per me tanto affetto verso di me? E vero, che mi ha sempre usato delle gentilezze, e volentieri parlava con me; ma segni di grand'amore non posso dire d'averne avuti. Io s l'ho amato sempre, e non ho avuto coraggio di manifestare la mia passione. Dunque, per la stessa ragione, posso lusingarmi che egli Carlo al pari di me mi amasse , fosse innamorato. Veramente un settentrionale vergognoso una cosa strana (si sente parlare)Eccolo qui il timido e vezzoso mio amore... Ma con lui Giannina che non ha mai permesso che io sia sola con Carlo nemmeno per un momento. Sospetto ch'ella possa essere mia rivale.(entra Giannina e Carlo)

SCENA SECONDA

Madamigella GIANNINA, Monsieur de la COTTERIE, e detta che si alza.

GIANNINA Accomodati Costanza.o vogliamo andare in camera mia?

COSTANZA- No qui stiamo benone

GIANNINA- Scusami se ho dovuto per un poco lasciarti sola. So che sei assai buona per compatirmi, e poi (accennando a Carlo) c qui una persona che sapr ricompensare il tuo perdono.

COSTANZA Non devi prenderti soggezione di una vera amica. Mi cara molto cara la tua amicizia e compagnia.Il conte Carlo de la Cottacarne in una casa che fa onore alla nostra bella Campania, e s'egli ama le donne di spirito, di qui non pu distaccarsi.

GIANNINA Non disputiamo del nostro merito. Lasciamo giudicare Carlo.

COTTERIE Se aveste bisogno di una sentenza, vi con-siglierei di scegliere un giudice di miglior valore.

GIANNINA -Al nord le prime attenzioni si usano alle forestiere. (A Carlo) Non vero?

COTTERIE Tutto il mondo paese! Il Sud non molto diverso dal mio paese nordico!

COSTANZA Al nord si premia chi pi merita.Al sud Nemo profeta in patria

COTTERIE Purtroppo anche al nord non sempre avviene che chi pi merita venga premiato..(Questa conversazione vuole imbrogliarmi).

COSTANZA Con il vostro permesso dovrei andar via

GIANNINA Vuoi andartene cos presto?

COSTANZA Sono attesa da mia ziazia Bice, sorella di mio padre Le ho promesso di pranzare oggi con lei, e anticipar non male.

GIANNINA E ancora presto per pranzare..

COTTERIE (piano a Giannina) (Non impedirle di andar viache se ne vada).

COSTANZA (a Giannina) Che dice Carlo?

GIANXINA Mi sollecita, perch io ti trattenga.

COSTANZA (inchinandosi) Mi confonde la sua gentilezza.

COTTERIE (Ha piacere di tormentarmi).

GIANNINA Che dici, amica mia, non son io di buon cuore?

COSTANZA Non posso che lodarti per la tua leale amicizia.Ma Cara amica, giacch hai tanta bont per me, e tanto interesse per lui, permettimi di parlare liberamente, il tuo amabile genitore mi ha dette delle cose che mi hanno colmata di gioia e di meraviglia. Se tutto vero quel che mi ha detto tuo padre, prega tu Carlo, che si compiaccia di assicurarmene.

GIANNINA Ma il ragionamento non pu esser breve. C la zia che ti aspetta, e i chiarimenti, la spiegazione di tutto si possono differire a un altro incontro.

COTTERIE (Voglia il cielo che non mi metta in maggiori guai).

COSTANZA Poche parole bastano per quello che io vorrei sapere

GIANNINA Via, Carlo, pensi di poterle dire tutto in poco tempo, in poche parole?

COTTERIE Purtroppo noLa cosa lunganon so neanche da dove iniziareson molto timido

GIANNINA No, amica mia, non possibile dire in breve le tante cose ch'egli ha da dirti.

COSTANZA Bastai ch'egli me ne dica una sola.

GIANNINA E che vorresti che ti dicesse?

COSTANZA Se veramente mi ama.

GIANNINA CompatisciloCostanza (Accenna se medesima) troppo onesto Carlo per parlar d'amore al mio cospettoin mia presenza (in atto di partire) Posso bens, andar via io per facilitare il vostro colloquio

COTTERIE Non andar via Giannina.

COSTANZA S, fermati... Posso assicurarti che non avrei voluto parlar di ci se tu non me ne avessi dato il motivo. Non arrivo per a comprendere la situazione Vedo delle stranezze; ma comunque attender di sapere come stanno le cose la verit e ora permettetemi di andare dalla zia Bice.

GIANNINA Cara amica, compatiscimi Sei padrona di andartene o di restare, come preferisci.

SCENA TERZA

Monsieur FILIBERTO e detti.

FILIBERTO Bellissima compagnia! Ma perch in piedi? Perch non vi accomodate?

GIANNINA Costanza sta per partire.

FILIBERTO (a Costanza) Perch cos presto?

GIANNINA Ha la zia che l'aspetta.

FILIBERTO No, , fammi il piacer di restare. Possiamo aver bisogno di te, e in questi affari i momenti sono preziosi. Ho mandato ad avvisar tuo padre, che devo parlargli di cose di grande importanza. Son certo che egli verr. Gli parler a quattrocchi; ma niente niente ch'io lo trovassi favorevole, non vorrei che cambiasse parere . Vi chiamerei entrambi , e si potrebbe subito concluder la cosa.

COTTERIE (Ah, sempre pi il caso nostro peggiora!).

FILIBERTO (a Carlo) Che vuol diremi sembri agitato?

GIANNINA (a Filiberto) E l'eccesso della gioiala grande speranza..

FILIBERTO (a madamigella Costanza) E in te che effetto fa la speranza?

COSTANZA combattuta da pi timori.

FILIBERTO (a Costanza). Intanto contentati di rimanere qui, e siccome non pu sapersi l'ora precisa in cui verr tuo padre, resta con noi.cucina mia sorella che una cuoca squisitaanche se si manger tardimolto tardiavremo tutto il tempo per sbrigare le nostre cose

GIANNINA (a Filiberto) Non ci pu restare, pap

FILIBERTO E perch?

GIANNINA Perch ha promesso ad sua zia di essere da lei stamane.

FILIBERTO (a madamigella Costanza) Questa zia che ti aspetta, la sorella di tuo padre?

COSTANZA Per l'appunto.

FILIBERTO La conosco, Bice, una mia amica. Lasciate fare a melavviser io stesso della situazione e se non venisse, Don Riccardo, il tuo pap qui da noi prima di pranzo, far sapere a lui stesso che sei qui, che sei con noi e non vi sar niente da dire

COSTANZA Son grata del gentile interessamento di Don Filiberto. Permettetemi allora ch'io vada per un momento a visitare la zia e poi ritorni subito a profittare della vostra squisita compagnia!

FILIBERTO GiustoBrava: torna presto.

COTTERIE (Come mai mi riuscir di trarmi dallimbroglio?).

COSTANZA Permettetemi. A presto a fra poco!

GIANNINA A presto!. (E se pi non torni, mi farai un favore).

FILIBERTO A tra poco, gioia bella. Conte, per essere un settentrionale, sembri avere poca disinvolturasei forse timido?

COTTERIE Perch mi dite questo, Don Filiberto?

FILIBERTO Lasci partire Costanza senza nemmeno salutarla? Senza dirle due gentilezze?

COSTANZA Per verit, me ne ha dette pochissime.

COTTERIE (a Filiberto) Non devo abusare della libert che mi concedete.

FILIBERTO (Ho capito) (La chiama) Giannina, senti una parola.

GIANNINA (si accosta a Filiberto) Che mi comandi pap?

FILIBERTO (piano a Giannina) (Non sta bene che una fanciulla si trattenga in mezzo a due innamorati. Per causa tua non si possono dire due parolinecapisci???!!! ).

GIANNINA (piano a Filiberto) (Oh! se ne hanno dette tante).

FILIBERTO (piano a Giannina) (E tu le hai sentite?).

GIANNINA (piano a Filiberto) (Hanno per parlato sottovoce).

FILIBERTO (a Carlo Vai, se hai qualche cosa da dirle.

COTTERIE Non mancher tempo

COSTANZA (piano a Carlo) (Assicuratemi almeno dell'affetto vostro).

COTTERIE (piano a Costanza) (Compatitemi, son molto timido...).

GIANNINA (Tossisce forte).

COTTERIE (Sono imbarazzatissimo).

COSTANZA (forte, che tutti sentono) Possibile ch'io non possa sentire un s, ti amo?

GIANNINA (a Costanza, con sdegno) Quante volte vuoi che te lo dica? Non lo ha confermato in mia presenza ?

FILIBERTO (a Giannina, con sdegno) Non ti intromettere

COSTANZA Non ti arrabbiare Giannina Tra non molto tutto si chiarir.. Arrivedercia tra poco! (Ha soggezione di quest'importuna). (Parte).

SCENA QUARTA

Madamigella GIANNINA, Monsieur de la COTTERIE, e Monsieur FILIBERTO.

FILIBERTO (a Giannina) Non mi piace come ti sei comportata!

GIANNINA Ma, caro pap, lasciami un po' divertire. Io che sono lontanissima da questi amori, ho piacere qualche volta a far disperar gli innamoratipi son disperati, contrastati pi si amano Sono io stata quella che ha scoperto il loro amore e devono a me la loro prossima felicit. Possono ben perdonarmi, se qualche volta li prendo un poco in gioco...

FILIBERTO Siete diavoli voi altre donne. Ma verr il tempo, figliuola, che conoscerai anche tu quanto costino a quei che si amano queste piccole impertinenze. Sei negli anni della maturit e al primo buon partito che mi capita per le mani preparati a sposarti. Che dici, Carlo, parlo bene?

COTTERIE Benissimo.

GIANNINA (a Cotterie) Signor Benissimo, non tocca a te decidere, tocca a me.

FILIBERTO (a Giannina) E non ti vuoi maritare?

GIANNINA Se potessi sperare di ritrovar un marito di mio gusto...

FILIBERTO Desidero che lo trovi anche di tuo piacere. Ma prima deve piacere a medeve essere di mio gradimento. La dote che ti dar, potr farti degna di uno dei migliori partiti di Napolivorrei fosse come me un industrialema poich son partito come commerciante e son diventato poi industrialemi accontenterei anche di un bravo commerciantelogicamente ricco molto ricco

GIANNINA Lo stesso pu dire il padre di Costanza.

FILIBERTO Vorresti mettere Riccardo a confronto mio? Vorresti paragonarti alla figliuola di un semplice anche se fortunato commerciante come Riccardo? Mi fai imbestialire con questi assurdi paragoni uscir dai gangheri. Non voglio sentire altre cretinatetu devi aspirare al miglior partito napoletanoanzi campanoforse italiano. Mi piacerebbe un Agnelli

GIANNINA (mentre ride) A me basterebbe... Anche un caprettoun torelloma un asino ignorante non lo voglio! Amo la cultura(ridendo) gli artisti

FILIBERTO Non mi prendere in giroNon voglio sentire altre scemenze (Parte).

SCENA QUINTA

Madamigella GIANNINA e Monsieur de la COTTERIE.

COTTERIE Ah! Giannina mia, stiamo andando sempre di male in peggio. Sarebbe stato meglio non fare il passo che abbiamo fatto!

GIANNINA Chi mai poteva prevedere che mio padre si volesse impegnare cos per farti felice con Costanza!?

COTTERIE- Mi farebbe felice dandomi sua figliama non possibile e non vedo altro rimedio se non un mio improvviso allontanamento.

GIANNINA Questa vilt non me l'aspettavo.

COTTERIE Ho da sposare Costanza?

GIANNINA Fallo, se hai cuore di farlo.

COTTERIE O vuoi che si manifesti l'inganno, limbroglio?

GIANNINA Sarebbe un'azione indegna l'espormi al rossore della miadella nostra menzogna.

COTTERIE Suggerisci qualche altra cosa.

GIANNINA Quello ch'io posso dirti, questo: Allontanarti, no certo. Sposarti a Costanza, nemmeno. Scoprir l'inganno, mai (ironica) Pensa allora tu a salvare l'amore, la riputazione e la convenienzaCi sar pure una soluzione al problema! (Parte).

COTTERIE (ironico)Ottimi suggerimenti, che mi aprono la via a semplici soluzioni! Fra tanti no, qual s mi resta da meditare? Non mi restai che una grande disperazione. (Parte).

SCENA SESTA

(Altra camera.)

Monsieur FILIBERTO, poi MARIANNA.

F1LIBERTO Non credo che Don Riccardo rifiuti di venire da me. Sa chi sono, e sa che non sarebbe di suo interesse inimicarsi uno che pu fargli del bene, e potrebbe anche, se volesse, fargli del male. Si ricorder ch'io gli ho prestati centomila lire, quando entr nel commercio , cosa che non volle fare la sorella Bice Bench i benefici si scordano facilmente e quando gli uomini non hanno pi di bisogno, spesso non guardano pi in faccia i loro benefattori

MARIANNA Signor padrone, se non vi reco disturbo, vi vorrei parlar d'una cosa che mi sta a cuore

FILIBERTO S, dimmi ora non ho niente da faredevo aspettare

MARIANNA Vorrei parlarvi di un affare mio.

FILIBERTO Ma sbrigati, perch aspetto gente,

MARIANNA In due parole mi spiccio. Signore, con vostra buona licenza, io vorrei maritarmi.

FILIBERTO Maritati, augurimolti augurispero che tu sia felice!

MARIANNA Ma, signore, non basta. Sono una povera figlia, sono dieci anni che servo in questa casa con 'amore e fedelt e vi chiedo, non per obbligo, ma per grazia, un qualche piccolo aiuto...

FILIBERTO Bene, qualche cosa far per ricompensare il tuo buon servizio. Lo hai trovato lo sposo?

MARIANNA S, signore.

FILIBERTO Brava, Me ne rallegro. e vieni a dirmelo a cose fatte?

MARIANNA Compatite, signore. Io non ci avrei pensato, se il dover abitare nella stessa casa con un giovane per parecchi mesi, non me ne avesse data occasione.

FILIBERTO Ti sei innamorata di Gildo lamico di Carlo ?

MARIANNA Per l'appunto, signore.

FILIBERTO E non hai difficolt di andar con lui al Nord ?

MARIANNA Io mi lusingo che resti qui. Se il suo amico del cuore si sposa qui egli pure, rester.

FILIBERTO S, facile che Carlo si sposi qui

MARIANNA Nessuno lo pu sapere meglio di voi.

FILIBERTO Io sono impegnatissimo per accontentarlo.

MARIANNA Quando siete contento voison contenti loro la cosa bell'e fatta!

FILIBERTO Vi possono essere delle difficolt, ma spero di superarle.

MARIANNA Per parte della fanciulla non ve ne sono

FILIBERTO No, anzi innamoratissima.

MARIANNA Certamente

FILIBERTO E tu, quando pensi di voler fare il tuo matrimonio?

MARIANNA Se permettete, lo far anch'io, quando si sposer la padrona.

FILIBERTO Qual padrona?

MARIANNA La mia padrona, vostra figlia.

FILIBERTO Quand' cos, vi tempo dunquemolto tempo

MARIANNA Pensate voi che si abbiano a rimandare lungamente le sue nozze?

FILIBERTO Certamente! Non si pu parlar di nozze, prima di trovarle lo sposo?

MARIANNA Ma, non c' lo sposo?

FILIBERTO Lo sposo? Io dovrei saperlo?

MARIANNA Non lo sapete?

FILIBERTO Povero me! non so niente io. Dimmi tu quel che sai, non mi nascondere la verit.

MARIANNA Giannina non deve sposarsi con Carlo de la Cottacarne? Non mi avete detto che lo sapete, e che ne siete contento?

FILIBERTO Sciocca! Pare a te che io volessi dare mia figlia ad un uomo povero anche se brava personaad uno che non avrebbe il modo di mantenerla com'ella abituata?

MARIANNA Non mi avete detto che Carlo si sposa? E che siete impegnatissimo per renderlo felice?

FILIBERTO L'ho detto certo.

MARIANNA E chi deve essere la sposa, se non Giannina?

FILIBERTO Non vi sono sotto il Vesuvio altre fanciulle che lei?

MARIANNA Egli non pratica in altre case.

FILIBERTO E qui non ci vien nessuno?

MARIANNA Io so che egli non usa le sue attenzioni se non alla padrona.

FILIBERTO Non sai nulla di Costanza? Quali confidenze ti ha fatto la mia figliuola?

MARIANNA Mi ha sempre parlato con grande stima di Carlo, e si espressa che ha della stima per lui.

FILIBERTO E tu hai creduto che la stima fosse passione.

MARIANNA Io s.

FILIBERTO Cretina!

MARIANNA E so di pi, che Carlo voleva partire per disperazione.

FILIBERTO Bene.

MARIANNA Temendo che il padre non acconsentisse alle nozze..

FILIBERTO Benissimo.

MARIANNA E non siete voi il padre?

FILIBERTO E non ci sono altri padri oltre me?

MARIANNA Voi mi volete dare ad intendere.

FILIBERTO Mi meraviglio della tua ostinazione.

MARIANNA Ci scommetterei la testa, che quel ch'io dico la verit.

FILIBERTO Impara meglio a conoscere ed a rispettare la tua padrona.

MARIANNA E un amore onesto...

FILIBERTO Va' via da qui.

MARIANNA Io non ci vedo questo gran male.

FILIBERTO Vien gente; ecco Don Riccardo. Va' via di qui cretina

MARIANNA (Vedremo chi sar pi cretino)

(Parte).

SCENA SETTIMA

Monsieur FILIBERTO, poi Monsieur RICCARDO.

FILIBERTO (gridando)..Pensar cos male di mia figlia?

CAMERIERA- Don Filiberto, c Don Riccardo che chiede di voifaccio passare?

FILIBERTO_ Certamentefai accomodare Don Riccardo(Esce la cameriera e entra Riccardo)

RICCARDO Buon giorno Don Filiberto.

FILIBERTO Buon giorno, Don Riccardo. Scusatemi, se vi ho incomodato.

RICCARDO Che cosa mi comandate?

FILIBERTO Preghieremai comandi!...Ho da parlarvi. Accomodatevi.

RICCARDO Mi piacerebbe fare una bella chiacchierata con voimagari si potrebbe fare qualche affare insiemema purtroppo ho poco tempo per trattenermi.

FILIBERTO Siete molto impegnato oggi?

RICCARDO (parla molto, spesso senza logica)S, certo. Fra le altre cose sono tormentato per causa di un commercio finito una camiceria che non vuole dare pi a me le sue camicieha trovato chi gli paga di pi la sua mercepoi ho tanti problemi di salute: sono iperteso e molto nervosoansioso; mi piace molto mangiare e fare lamorelamore fisico ma il mio medico mi consiglia di essere molto parco con entrambe le cosemio padre fino a novantanni aveva bisogno di fare lamore due volte a settimanapoi fu operato alla prostata e non ne ebbe pi bisogno e mi disse, ricordo ancora le sue parole: Che bello figlio mionon avere pi urgenza di fare allamoreio non sono stato ancora operatonon ne ho bisogno e spero di non averne mai e quindi devo cercare anche, mi capite???non avendo pi la mia cara mogliepoi ho mia figlia da maritare e tanti altri problemima non pensiamoci Ditemi quel che mi avete da dire?

FILIBERTO Monsieur Riccardo, voi giustamente avete detto di avere una figliuola da marito?

RICCARDO Purtroppo si

FILIBERTO V'incomoda il tenerla in casa?

RICCARDO No; m'incomoda il dover pensare al matrimonio alla dote.

FILIBERTO (Cattivo principio). Ma vi sar indispensabile il sposarlaanche per avere qualche nipotino

RICCARDO Lo far, sono costretto a doverlo fare, ma con una di queste due condizioni: senza dote, se si marita a modo suo; buona dote, se si marita a modo mio.

FILIBERTO Se permetteteAvrei una proposta da farviun maritoun nobile per vostra figlia

RICCARDO L'ascolter volentieri

FILIEERTO Conoscete voi il conte Carlo che ospite in casa mia?

RICCARDO Me lo proporreste voi per mia figlia?

FILI SERTO Se ve lo proponessi, avreste delle difficolt?

RICCARDO Conte Carlo? N con dote, n senza dote.

FILIBERTO Avete dell'avversione per la nobilt?

RICCARDO No se alta nobiltcon molti castelli, immobili, terreni e logicamente molte renditema so che non il caso del vostro ospite

FILIBERTO Il Conte Carlo di cui vi parlo, onest'uomo: non ha difetti, e poi di sangue nobile.

RICCARDO ricco?

FILIBERTO cadetto.

RICCARDO Se non ricco, stimo poco la sua nobiltnon mi interessano n i cadetti n (ironico) i cadrperch non voglio che mia figlia cada nella miseria

FILIBERTO Caro amico, parliamo fra voi e me, che nessuno ci senta. Un uomo come voi, beneficato dalla fortuna, spenderebbe male qualche milioncino di lire per avere una figlia felice e contessa?

RICCARDO N per contessa, n per baronessa e nemmeno principessami interessa solo la ricchezzaPer essere nobile non spenderei nemmeno dieci lire.

FILIBERTO A chi volete dare la vostra figlia?

RICCARDO Se ho da privarmi di qualche somma, la voglio mettere in una delle migliori case napoletanevoglio vedere con i miei occhi centinaia o meglio migliaia di ettari produttivi, ville, castelli, aziende agrarie e nonuna famiglia dove entrino tanti, tanti, tantissimi soldiperch i soldi non sono mai troppi

FILIBERTO Non veroI soldi non fanno la felicitLa buona salute, il buon comportamento, la ricchezza danimo, la dolcezza, la sensibilit, la gentilezza, lonest, laltruismo, la trasparenzarendono la vita bellaPoi voi non potete entrare in quelle famiglie di cui parlateNon ci riuscireteci posso scommetterenon pane per i vostri dentinon ci riuscirete!

RICCARDO Non ci riuscir?

FILIBERTO Non ci riuscirete.

RICCARDO Perch non ci riuscir?

FILIBERTO Perch le buone e ricche famiglie napoletane non hanno interesse di imparentarsi con voi

RICCARDO Perch cosa c da dire sul mio casato

FILIBERTO- Ma quale casato? Se vi chiamate Riccardo De Esposti?

RICCARDO- E non sapete che i doppi cognomi sono di discendenza nobileil De appartiene ai nobili

FILIBERTO- Ma fatemi il favoreEsposti sapete che significa? E meglio che non parli

RICCARDO- Ma vi preme tanto questo galantuomo?

FILIBERTO S, mi preme assaissimo.

RICCARDO Perch non gli date la figlia vostra?

FILIBERTO Perch... perch non gliela voglio dare.

RICCARDO Ed io non gli voglio dare la mia.

FILIBERTO Fra voi e me vi una bella differenza.

RICCARDO Io non la so vedere questa differenza.

FILIBERTO Si sanno i vostri commerci.

RICCARDO E di voi non si pu sapere cosa versate allo Statosi dice che siate unun grande evasore

FILIBERTO Non vi permettoSiete troppo presuntuoso e arrogante.

RICCARDO Se non fossi in casa vostra; direi di peggio.

FILIBERTO Vi far vedere chi sono.

RICCARDO Non ho paura n soggezione di voi.

FILIBERTO Andate viaquella la porta!.

RICCARDO S, vado via con piacere la vostra presenza mi intollerabile!. (Parte).

SCENA OTTAVA

Monsieur FILIBERTO, poi Monsieur de la COTTERIE.

FILIBERTO (passeggiando) Villano, zotico, incivile, ignorante, mentecatto, maleducato impertinente.

COTTERIE ( per fortuna, penso che non gli abbia dato il consenso ).

FILIBERTO (Non finisce qui Riccardo dei miei stivaliTi far pentire del tuo folle comportamento).

COTTERIE (a Filiberto) Signore...

FILIBERTO Burbero, animalaccio...

COTTERIE Viene a me il complimento?

FILIBERTO Perdonami Carlo. La collera mi fa impazzire

COTTERIE Con chi siete adirato?

FILIBERTO Con quel animale maleducato e vanaglorioso di Riccardo.

COTTERIE Forse non vuole acconsentire allo sposalizi della sua figliuola con me?

FILIBERTO (Mi dispiace di dover dare al povero Carlo questa notizia).

COTTERIE (Sia ringraziato il cielo! La fortuna vuole aiutarmi).

FILIBERTO Figliuolo mio, non fare che la bile ti guasti il sangueche il fegato si ingrossinon diventare EPATOMEGALICO

COTTERIE Ditemi la verit. Ha egli mi ha rifiutato ?

FILIBERTO Gli uomini di mondo, i saggi. I filosofi devono essere preparati a tutto.

COTTERIE Io sono impaziente di sapere la verit.

FILIBERTO (Oh! se gliela dico, mi muore quiEppure conviene che lo sappia).

COTTERIE (In atto di partire) Signore, con vostra buona licenza.

FILIBERTO Fermatevi. (Non vorrei che si andasse ad affogare, a suicidare per disperazione).

COTTERIE Ci vuol tanto a dirmi quel che vi ha detto?

FILIBERTO Non vi alterate, figliuolo, non vi disperate per questo, perch se un padre avido, presuntuoso, ignorante, nega di collocare decentemente la figlia, ci pu sempre esser modo di averla a dispetto suo.

COTTERIE No, signore. Quando il padre non acconsente, non giusto che io persista a volerla sposare

FILIBERTO E che penseresti di fare?

COTTERIE Andarmene lontano da qui sacrificare gli affetti miei all'onest, al dovere ed alla quiete comune.

FILIBERTO Ed avresti il coraggio, il cuore di abbandonare una fanciulla che ti ama? Di lasciarla in preda alla disperazione, per attendere quanto prima la trista notizia della sua infermit, o della sua morte?

COTTERIE Ah! Signor Filiberto, voi mi uccidete, cos parlando. Se conosceste il peso di queste vostre parole, vi guardereste bene dal pronunciarleferiscono pi di una spadami uccidono

FILIBERTO Le mie parole tendono al tuo bene, alla tua pace, alla vostra felicit.

COTTERIE Ah! no, dite piuttosto alla mia confusione, alla mia pazzia

FILIBERTO Mi meraviglio, che un uomo di spirito come te, sia cos poco capace di darsi animo.

COTTERIE Se sapeste il mio caso, non parlereste cos.

FILIBERTO Lo so benissimo; ma io non lo prendo per disperato. La fanciulla ti ama, tu lami teneramente. Non sarebbe questo il primo matrimonio fra due giovani onesti, senza il consenso del padre della sposa?

COTTERIE Approvereste voi ch'io sposassi una giovane donna, senza il consenso del genitore?

FILIBERTO S, nel caso in cui siamo, esaminando le circostanze, l'approverei. Se il padre ricco, voi siete nobile e onesto; voi onorate la sua famiglia colla nobilt e lonest, egli accomoda gl'interessi vostri colla sua dote.

COTTERIE Ma! signore, come potrei io sperare nella dote, sposandola in questo modo? Il padre irritato negher di darle aiuto.

FILIBERTO Quando fatta, fatta. Riccardo non ha che un'unica figlia. Gli durer la collera qualche giorno, e poi far come hanno fatto tanti altri. Ti accetter per genero, e forse forse ti far anche padrone di casa.

COTTERIE Tutto questo potrei sperare?

FILIBERTO S, ma ci vuole coraggio.

COTTERIE Del coraggio non me ne manca

FILIBERTO Senti quello che sto pensando Costanza dev'essere ancora dalla zia. Fai quel ch'io ti dicovai a trovarla. Se ella ti ama davvero, ti deve dare prova del suo amore con i fatti. Possiamo sperare che la zia sia favorevolenon in buoni rapporti con il fratello e se Bice favorevole sposa subito Costanza.

COTTERIE E se il genitore sdegnato minacciasse la mia libert?

FILIBERTO Te la porti al nord con te.

COTTERIE Con quali mezzi? con quale danaro?

FILIBERTO Aspetta. (Va ad aprire un cassetto),

COTTERIE (Dio mio! Filiberto non s'avvede che mi spinge ad una intrapresa che potr danneggiarlo irrimediabilmente).

FILIBERTO Tieni; eccoti son cinquecento mila lire. Accettatele dalla mia grande amicizia e affetto Penser io a farmele restituire dai padre della fanciulla e con i dovuti interessi

COTTERIE Signore, io sono pieno di confusione...

FILIBERTO Che confusione? Mi meraviglio di te. Ci vuoi spirito, ci vuol coraggio. Vai subito e non perdere altro tempo. Io intanto andr ad osservare i movimenti di Riccardo, e se potr temere che venga a sorprendervi prima del matrimonio, trover persone che lo tratterranno. Caro amico, mi pare di vederti gi consolato. Son felice per te ... Addio. La fortuna ti sia propizia. (Non vedo l'ora di veder fremere, di vedere disperarsi Riccardo. Ah, mi sono vendicato della sua saccenteriamaleducazione). (Va a chiudere il cassetto).

COTTERIE (Mi d il consiglio, e mi d anche i danari per eseguirlo? Che risolvo, che penso? Prendo la fortuna per i capelli o mi fermo considerando che Filiberto

organizzando un danno ad altri, crea a se stesso il danno e la derisione). (Parte).

SCENA NONA

Monsieur FILIBERTO solo.

Veramente mi morde la coscienza per un s fatto suggerimento. Penso che ho ancor io una figliuola, e non vorrei mi venisse fatto un simile torto; e insegna la natura, e comanda la legge, che ad altri non si procuri ci che a se medesimo non piacerebbe: Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te e inoltre: Fai agli altri ci che vorresti che gli altri facessero a teMa sono spinto violentemente da pi ragioni. Una certa tenerezza di cuore, incline all'ospitalit, all'amicizia mi trasporta ad amare ed a favorire Carlo, e ad interessarmi per lui come se fosse del mio medesimo sangue. Il matrimonio mi pare assai conveniente, e trovo ingiusta la resistenza di Riccardo tirannica la sua austerit per la figlia. Aggiungerei a tutto ci il trattamento incivile che ho da lui ricevuto, e la brama di vendicarmi, e il piacere di vedere avvilito il superbo. S, a costo di perdere le cinquecento mila lire, ho piacere di veder contento l'amico, e mortificato Riccardo.(medita).Inoltre sacrifico un maleducato antipatico e faccio del bene a due brave persone che si amanoPrendo le parti dellamore!

SCENA DECIMA

Madamigella COSTANZA e detto.

COSTANZA Eccomi a voi, signore.

FILIBERTO (con inquietudine) Che fai qui?

COSTANZA Non mi avete invitata?

FILIBERTO (come sopra) Hai visto Carlo ?

COSTANZA Non l'ho visto..avrei dovuto? Mi ha cercata?.

FILIBERTO (come sopra) Ritorna subito da tua zia.

COSTANZA Mi scacciate di casa vostra?

FILIBERTO Non ti scaccio; ti consiglio, ti prego. Vai l subitoda tua zia!

COSTANZA Vorrei saper la ragione...

FILIBERTO La saprai, quando sarai da tua zia.

COSTANZA Novit ve ne sono?

FILIBERTO S, ve ne sono.

COSTANZA Ditemele dunque.

FILIBERTO Te le dir Carlo .

COSTANZA Dove?

FILIBERTO Da tua zia.

COSTANZA Carlo non ci mai stato.

FILIBERTO Ci andato in questo momento.

COSTANZA A far che?

FILIBERTO Vai l e lo saprai

COSTANZA Avete parlato a mio padre?

FILIBERTO S, domandalo al tuo sposo.

COSTANZA Al mio sposo?

FILIBERTO Al tuo sposo.

COSTANZA A Carlo ?

FILIBERTO A Carlo si.

COSTANZA Posso crederlo?

FILIBERTO Vai subito da tua zia Bice subito da tua zia.

COSTANZA Ditemi qualche cosa per carit.

FILIBERTO Il tempo prezioso. Se perdi il tempo, perdi lo sposo.

COSTANZA Oim! corro subito. Vorrei avere le ali ai piedi (corre via).

SCENA UNDICESIMA

Monsieur FILIBERTO, poi Madamigella GIANNINA.

FILIBERTO Serviranno pi due parole di Carlo, che diecimila delle mie ragioni.

GIANNINA Pap, vero quel che mi ha detto Carlo?

FILIBERTO E che cosa ti ha detto?

GIANNINA L'hai consigliato a sposare Costanza senza lautorizzazione del padre?

FILIBERTO Ti ha fatto lui la confidenza?

GIANNINA S, pap.

FILIBERTO (Quest'imprudenza mi spiace).

GIANNINA E gli hai dato cinquecento mila lire per realizzare il piano ?

FILIBERTO (Incauto! Mi pento quasi d'averlo fatto).

GIANNTNA Chi tace, conferma; la verit dunque.

FILIBERTO Che vorresti dire con ci?

GIANNINA Niente, pap; mi basta di aver saputo che ci sia vero.

FILIBERTO Dove vai?

GIANNINA A consolarmi.

FILIBERTO Di che?

GIANNINA Delle nozze di Carlo Si spera che succederanno fra poco.

FILIBERTO Non parlar di ci con nessuno.

GIANNINA Non vi pericolo. Si sapranno solo dopo che saranno state fatte. E tu avrai il merito di averle permesse, facendo felici due innamorati ed io sar contentissima che siano avvenute queste nozze tra Carlo e e la sua amata (Parte).

FILIBERTO Non vorrei che si formalizzasse del mal esempio. Ma non vi dubbio. una buona fanciulla; sa distinguere, quanto me, i casi e le convenienze. E poi so come l'ho educata, e sotto la mia vigilanza non vi pericolo che mi accadano di tali disastri. (Parte)


CONTINUAZIONE SECONDO ATTO

O ATTO TERZO ( STESSA SCENA)

SCENA PRIMA

FILIBERTO e MARIANNA.

MARIANNA Signor padrone, scusate se torno ad importunarvi.

FILIBERTO Verrai a dirmi qualche nuova bestialit?

MARIANNA Io spererei che non mi definirete pi cretinasciocca

FILIBERTO Basta che non dirai pi sciocchezze.

MARIANNA Io altro non dir, se non che voglio maritarmi, e mi raccomando alla grazia vostra.

FILIBERTO Hai risoluto di farlo prima della padrona?

MARIANNA No, signore. S'ella lo fa oggi, io lo far domani.

FILIBERTO E non vuoi ch'io ti dica sciocca e cretina?

MARIANNA Ancora me lo volete tener nascosto?

FILIBERTO Che cosa?

MARIANNA Il matrimonio della mia padrona.

FILIBERTO Sciocchissima e cretinissima.

MARIANNA Per farvi vedere che non sono sciocca, m'accuser d'una mancanza commessa per curiosit. Sono stata dietro la portiera a udir parlare Carlo colla mia padrona, ed ho sentito che si stabilito di far le nozze segretissime, e che voi avete sborsato ben cinquecento mila lire a conto di dote.

FILIBERTO (ridendo) A conto didote?

MARIANNA Io credo a conto di dote. I soldi li ho veduti con questi occhi.

FILIBERTO S, sciocca, e poi sciocca, tre volte sciocca e sei volte cretina.

MARIANNA (Mi fa una rabbia.che per soli tre mesi di carcere lo ammazzerei colle mie proprie mani).

FILIBERTO (Carlo per altro ha agito assai male. Non doveva parlare di ci con mia figlia, e molto meno col pericolo d'esser sentito).

MARIANNA Se volete celarmi il fatto, temendo che da me si sappia, fate torto alla mia capacit di tenere un segreto

FILIBERTO Bell'onest! andar di soppiatto ad ascoltar i fatti altrui ! Poi capire male, e poi dire anche delle sciocchezze! Tremende sciocchezze!

MARIANNA vero, non dovevo ascoltare; ma circa al capire, io so che ho inteso la verit.

FILIBERTO Tu vuoi trarmi di bocca, o di mano(prende un libro per scagliarglielo ma poi lo ripone), qualche cosa che ti dispiaccia.

MARIANNA Oh porco diavolo! dove andata poco fa la padrona?

FILIBERTO Dove andata?

MARIANNA Non andata con Carlo ?

FILIBERTO Dove?

MARIANNA Dissero, che andavano da zia Gianna.

FILIBERTO Da mia sorella?

MARIANNA Per l'appunto.

FILIBERTO Ci sar andata Giannina, non Carlo.

MARIANNA Io so che sono andati insieme.

FILIBERTO Carlo l'avr accompagnata. Mia sorella sta poco lontano dal luogo dove egli doveva andare. Mia figlia avr piacere di esser pi vicina, per saper le nuove. So tutto, va tutto bene, e tu sei sempre e rimani una tre volte sciocca e sei volte cretina

MARIANNA (Mi si gonfia il fegato-Sento proprio di perdere le staffe eil bene dellintelletto).

FILIBERTO Guarda chi c' in sala. Ho sentito gente.

MARIANNA (Oh, la sarebbe bella che il vecchio rimanesse gabbato! Ma mi pare ancora impossibile). (Parte).

SCENA SECONDA

Monsieur FILIBERTO e poi GUASCOGNA.

GUASCOGNA Servitore di Don Filiberto.

FILIBERTO Buon giorno Gildo, amico mio. Che c' di nuovo? Dov' Carlo? Che fa? Che dice? Come son andate le cose? Tutto bene?

GUASCOGNA Credo che da questo biglietto potrete essere interamente informato.

FILIBERTO Sentiamo (Apre il biglietto).

GUASCOGNA (Se non mi dice d'andarmene, ho volont di restare).

FILIBERTO Vi dentro una carta, il cui carattere mi par di mia figlia. Sentiamo prima, che cosa dice l'amico Carlo

GUASCOGNA (Marianna ascolta dalla porta. Non meno curiosa di me).

FILIBERTO CARO Signor Filiberto,. (legge il biglietto)I vostri consigli m'hanno portato ad un passo, che io non avrei mai avuto coraggio d'intraprendere pur con tutte le sollecitazioni dell'amor miodella mia passione.S, certo, egli non aveva coraggio. Ho condotto la ragazza in luogo onesto e sicuro, vale a dire in casa della sua zia paterna.Dice di averla condotta! Avr incontrata per via madamigella Costanza, e s sar accompagnato con lei. Ho fatto bene io a sollecitarla che andasse subito. Tutta opera mia questo matrimonio. Le lacrime della fanciulla hanno intenerito la buona signora ed ella ha accondisceso alle nostre nozze.Ottimo, ottimo,, non poteva andar meglio. Tutto come previsto(riprende a leggere) Si mandato a chiamare un prete ed alla presenza di due testimoni abbiamo celebrato il matrimonio.Benissimo, son contentotutto andato benenon poteva andare meglio! Non posso per altro esprimervi i miei ringraziamenti per il consiglio che mi avete dato vi informer meglio il biglietto i di vostra figlia, alla quale perdonerete forse pi facilmente, vi bacio le mani e vi ringrazio ancora.Che cosa devo perdonare a mia figliacosa mai vuole da me, che non ha coraggio di chiedermi, e si vale di mia figlia per ottenerlo? Forse ci sono problemi per riavere i miei soldi Leggiamo il biglietto di Giannina

Che dice la mia figliuola? Carissimo pap.Scrive assai bene, ha un bella grafia, un carattere di scrittura molto chiaro. Gran brava fanciulla! Il cielo me la benedica.(riprende a leggere) Permettimi pap caro che per mezzo di questo foglio mi getti ai tuoi piedi e ti chieda perdono.Oh cieli! che cosa ha fatto? Assicurata da te stesso del consiglio che hai dato a CARLO e dal danaro concesso per la realizzazione del piano, mi sono abbandonata alla mia passione, ed ho sposato CARLO, il mio amore!.Ah indegna! Ah mentitore! Traditori, ribaldi, mi hanno assassinato.(trema tutto)

GUASCOGNA Che c', signore?

SCENA TERZA

MARIANNA e detti.

MARIANNA Che cosa stato, signor padrone? Vi sentite male?

F1LIBERTO Aiutatemi, sostenetemi. Non mi abbandonate per carit.

MARIANNA Che cosa pu far per voi una sciocca?

FILIBERTO Hai ragione. Beffami, prendimi in giro, schiaffeggiami, bastonami . Io lo merito, e ti do licenza di farlo.

MARIANNA No, anzi vi ora compatisco.

F1LIBERT0 Non merito di essere compatito.

GUASCOGNA Signore, non vi abbandonate alla disperazione. Il mio padrone persona onesta, persona nobile.

FILIBERTO Ha rovinato mia figlia, ha annullato le mie speranze,

MARIANNA Voi avete il modo di dargli un futuro

FILIBERTO E dovrei gettare i miei beni in questo modo? Darli a due traditori!

GUASCOGNA Perdonatemi, signore, con quelle stesse ragioni, con cui volevate convincere un padre cio signor Riccardo, procurate di persuadere un altro padrevoi stesso.

FILIBERTO (a Guascogna) Ah maledetto! tu mi rimproveri con malizia.

MARIANNA (a Filiberto, con caldo) Parla bene Gildo Gua-scogna, e voi non l'avete da rimproverare.

FILIBERTO S, insultami, disgraziata.

MARIANNA Vi compatisco, perch il vostro fegato triplicato di volumela bile vi accieca.

GUASCOGNA Rimproverate a voi stesso il frutto di un cattivo consiglio.

FILIBERTO Perch ingannarmi? Perch farmi credere che gli amori di Carlo tendessero a madamigella Costanza?

GUASCOGNA Perch amore ingegnoso, e insegna agli amanti di nascondere le fiamme per procurare la propria felicit.

FILIBERTO Insomma mi hanno tradito, mi hanno ingannato. Mia figlia una perfida, Carlo uno scellerato.

GUASCOGNA Parlate, signore di una persona squisita e a me molto caraun conte.. Il mio amico non ha cos barbari sentimenti. Verr a domandarvi perdono.

FILIBERTO Non lo voglio vedere.

GUASCOGNA Verr per lui vostra figlia.

FILIBERTO Non me la state pi a nominarenon ho nessuna figlia!

MARIANNA Il vostro sangue, signore,

FILIBERTO Ingrata! Era l'amor mio, la mia unica consolazione.

GUASCOGNA Al fatto non vi rimedio.

FILIBERTO Lo so, insolente, lo so pur troppo.

GUASCOGNA Non vi riscaldate con me.

MARIANNA Compatitelo. La passione l'opprime. Povero il mio padrone!Sperava di maritare a piacer suo la figliuola, ed averla sempre vicina, e veder nascere i nipotini, e consolarsi nell'abbracciarli e nell'allevarli egli stesso.

FILIBERTO Mie perdute speranze! Mie perdute consolazioni!

GUASCOGNA Credete voi, signore, che un genero come il conte Carlo non voglia regalarvi dei nipotini?

MARIANNA Non passer un anno, che vi vedrete giocherellare d'intorno il pi bel nipotino del mondo.

FILIBERTO L'odio per il padre mi farebbe odiare anche il figlio.

MARIANNA Eh il sangue, signore, fa dimenticare ogni cosa.

GUASCOGNA Avete un'unica figliuola al mondo, e avreste cuore di abbandonarlanon vederla mai pi?

FILIBERTO Ho tale angustia di animo, che mi sento morire,

MARIANNA Gildo Guascogna. (Si copre la faccia colle mani).

GUASCOGNA Che dici?

MARIANNA (gli fa cenno che vada) Mi hai capito?

GUASCOGNA Ho inteso.

MARIANNA Ora il momento.

GUASCOGNA Si pu provare.

FILIBERTO Che cosa dite?

MARIANNA Dico a Gildo Guascogna che se ne vada, che non v'inquieti e che non si abusi della vostra bont.

FILIBERTO S, lasciatemi solo.

GUASCOGNA Vi riverisco, signore. Se pi non vi rivedessi, vi ringrazio di tutta la vostra bont e mi scuso per i miei errori. Carlo, per quel ch'io vedo, sar forzato a partire a condurre vostra figlia Giannina dai suoi parenti su al Nord . Non mi dite nulla da dire alla vostra povera figlia?

FILIBERTO (a Guascogna) Carlo vuole partire cos presto?

GUASCOGNA Mi disse, che se voi avreste avuto la bont di perdonarlo avendo agito solo per un grande e onesto amore egli sarebbe venuto con molto piacere qui a chiedervi umilmente perdono e dispostissimo con molto piacere ad aiutarvi nelle vostre cose come comanderete assieme a vostra figlia ma se se non avesse avuto da voi qualche buona risposta, avrei dovuto subito prepararmi per la partenza e partirebbe con me anche Marianna che io amo essendone riamatoAmor che ha nullo amato amar perdonadice Dante! Ma anche voi non potete perdonare?

MARIANNA Gran dolore per un padre il dire: non vedr mai pi la mia figlia!

FILIBERTO Vedete, il vostro padrone un barbaro, un ingrato? Potevo io fare per lui pi di quello che ho fatto? Ed egli mi ha procurato un irrimediabile dolore gravissimoHo fatto del bene e ho ricevuto del malemalissimoNon lo credevo cos cattivo? Strapparmi dal cuore la figlia, senza che io la possa nemmeno vedere?

GUASCOGNA Io credo Carlo ve la condurrebbe dinanzi assai volentieri, se non temesse le vostre ira gli sdegni vostri.

FILIBERTO Perfido! Ho da lodarlo per s bell'azione? Ho da ringraziarlo del suo tradimento? Sfugge i rimproveri di un padre offeso. Gli scotta il sentirsi dire: TRADITORE, traditore 10 volte

GUASCOGNA Ho capito. (In atto di partire) Con permesso...preparo la partenza

FILIBERTO Non gli dite di venirmi a salutare . Io non li voglio vedere, io non li desideronon li conosco!

GUASCOGNA Ho capito benissimo. (Parte).

SCENA QUARTA

Monsieur FILIBERTO e MARIANNA.

FILIBERTO (Colpa mia!. Mi sta bene!).

MARIANNA Signore, per svagarvi un poco, posso ora parlarvi degli affari miei?

FILIBERTO Non ci mancherebbe altro per inquietarmi, che tu mi parlassi del tuo matrimonio. Odio questo nome fatale, non ne voglio sentir parlare fin ch'io vivo.

MARIANNA Voi vorreste, a quel ch'io sento, che finisse il mondo.

FILIBERTO Per me finito.

MARIANNA Povero padrone! A chi andranno le vostre cose, le vostre ricchezze?

FILIBERTO Il diavolo se le portinon mi interessano pi nemmeno le mie ricchezza!

MARIANNA Voi morirete ricco, e la vostra figliuola e i vostri nipoti vivranno nella miseriaavranno famemoriranno per la fame oppure per nutrirsi diventeranno ladri, criminali, assassiniQuando si ha fame tutto diventa possibilevostra figlia morir dal dolore.

FILIBERTO Povera disgraziata!

MARIANNA E vorrete campar con quest'odio, e morire con questo rimorso? Lamore e il perdono sono le cose pi belle al mondo Solo voi potreste salvare vostra figlia da una fine orrenda!

FILIBERTO Ma taci, demonio, taci. Non tormentarmi di pi.

SCENA QUINTA

Madamigella COSTANZA e detti.

COSTANZA Signor Filiberto, vi prendete gioco di me?

FILIBERTO (Ci mancava solo Costanza ).

COSTANZA Son due ore che io ho aspettato da mia zia Bice e non si visto comparire nessuno.

FILIBERTO (Io non so che rispondere).

COSTANZA Non mi invitaste voi a ritornar dalla zia, dicendo che col avrei trovato Carlo ?

MARIANNA Vi dir io come andata la faccenda. Carlo doveva andar dalla zia, e dalla zia andato. Ma il povero galantuomo ha sbagliata la casa. In luogo di portarsi dalla vostra zia Bice, si trovato dalla zia Gianna, zia di Giannina, e invece di sposare Costanza, ha sposato Giannina.

COSTANZA Come! Sono stata beffata a tal segno, in questo modo orrendo? Parlate voi, signor Filiberto; sinceratemi su questo fatto, e non mi crediate cos vile da tollerare un'ingiuria cos grave.

FILIBERTO Oh Diavolo maledettoPorca loca se la tollero io, la devi tollerare anche tu.

COSTANZA E voi che cosa dovete tollerare?

FILIBERTO Per aiutare te a realizzare il tuo sogno damore, ho contribuito alla rovina mia e della mia figliuola.

COSTANZA Per causa mia?

FILIBERTO S, per te si creata una situazione, che si poi scaraventata sulle mie spalle colpendomi a sangueuccidendomi

MARIANNA Fortuna che il padrone ha buon lato bbuona schiena

COSTANZA Io di tutto ci non ho capito niente.

FILIBERTO Ti dir io netta e chiara com' la cosa. Sappi dunque...(la prende sottobraccio e inizia a spiegare tutto non sentito dagli spettatori ma quasi subito entra Riccardo)

SCENA SESTA

Monsieur RICCARDO e detti.

RICCARDO (a Costanza) Che fai tu qui?

COSTANZA Pap, non mi hai mai vietato di frequentar questa casa.

RICCARDO Inizio ora a vietartelo. So perch ci vieni. So gli amori tuoi col forestiero, e so che qui si tendono insidie al tuo decoro ed alla mia autorit.

FILIBERTO (A Riccardo, con sdegno) Voi non sapete nulla, e se sapeste quel che so io, non parlereste cos.

RICCARDO Fondo il discorso mio su quel che mi avete detto, e non poco, e mi basta per obbligare mia figlia a non venire pi in questa casa.

MARIANNA Avete paura che ve la maritino a dispetto vostro?

RTCCARDO Posso temere anche questo.

MARIANNA Sentite. Se non sposa il padrone, qui non c' altri.

RICCARDO Dov' lospite? Dov' Carlo?

MARIANNA (a Filiberto) Signore, permettete ch'io glielo dica?

FILIBERTO Ah! pur troppo deve sapere.

MARIANNA Sappiate dunque, che il signor conte Carlo ha da poco sposato la mia padrona.

RICCARDO (con stupore) Eh!

FILIBERTO -Purtroppo!

COSTANZA - Pap , vendicami! Vendica l'insulto che mi stato fatto. Si sono valsi di me per mascherare i loro traffici; mi hanno lusingata per dileggiarmi, prendermi in giro e l'affronto che stato fatto a me, viene ad offendere la nostra casa.

RICCARDO S, vendicher l'offesa che ci vien fatta. Tu Costanza sarai chiusa chiusa fra quattro mura, in convento di clausura e Filiberto mi pagher l'insulto.

FILIBERTO (Mi sta bene. Merito peggio).

COSTANZA (Meschina me! A questo mi ha condotto lamore la passione

FILIBERTO Caro amico, perdonatemi di ci che ho fatto. Conosco l'ingiustizia ch'io vi volevo fare e giustamente il cielo mi ha punito per le mie cattive intenzioni. Ah! Don Riccardo, ho perduta la mia figliuola, ed io medesimo ho procurato la mia disgrazia.

RICCARDO Perduta? Se maritata, non interamente perduta.Ho piacere che siete stato burlato, preso in giro come uno stupidouno sciocco cretino e imbecilleVolevate prendere in giro mee avete gabbato, burlato voi stessoCHE PIACERE! CHI LA FA LASPETTIdice il proverbio! Ma vostra figlia non perdutaesiste e la potrete sempre riabbracciare, frequentare, vedere

FILIBERTO (angosciato o anche piangendo)Non la potr vedere mai pi. Ora quel cane bastardo me la porter lontano? Io stesso, con queste mani, gli ho dato cinquecento mila lire per portarmi via il cuore. La mia figlia, la mia unica figlia, l'amor mio, l'unica mia passione. Ah! potessi abbracciarla una volta almeno. Voglio saper se partita, voglio vederla. Se gi partita, mi voglio uccidere colle mie mani. (Andando via voltandosi s'incontra alla figliuola).

SCENA ULTIMA

Madamigella GIANNINA e detti; poi Monsieur de la COTTERIE.

GIANNINA Caro padre!

FILIBERTO Ah ingratissima figlia!

GIANNINA Perdonami, per carit. (S'inginocchia).

FILIBERTO Non meriti ch'io ti perdoni.

GIANNINA giustissimo il tuo sdegno.

FILIBERTO (Mi sento morire).

RICCARDO (Il caso compassionevole per tutti e due).

COSTANZA (Sarei contentavendicata, se il padre non la perdonasse).

FILIBERTO Alzati.

GIANNINA Non mi alzer senza il tuo perdono. Ah pap, il tuo consiglio...

FILIBERTO Taci, non mi tormentar di pi. Non mi parlare mai pi della mia scemenza, ignoranza, della mia debolezza. Alzati, Titi ti perdono!

GIANNINA Oh amorosissimo genitore! (S'alza).

COSTANZA (Le costa poco il suo pentimento).

GIANNINA Finalmente possiamo parlar daltro

FILIBERTO Non mi parlare di tuo marito.

GIANNINA Accetta anche Gildo col tuo buon cuore sono amici inseparabililhan giurato alla morte del pap di Carlo

FILIBERTO (Oh dura legge di un padre! Ma mi sta bene, merito peggio).

RICCARDO Amico, la cosa fatta, non vi rimedio. Vi consiglio ad accomodarvi, prima che sappia la citt del grosso imbroglio che vi accadutoma che avete cercatove lo siete meritatoperch volevate fare del male a meMio nonno diceva: Chi la fa, laspettiChi fa bene a me riceva il bene moltiplicato almeno tre volte maChi fa il male a me riceva il male moltiplicato molto pi di tre volte!

FILIBERTO (a Riccardo)Sisi giusto! (a tutti)Mi raccomando a tutti voi, mi raccomando a Costanza che non si sappia, per il mio onore, per il mio rispetto. (A Marianna) Tu non parlare. (A Giannina) Figlia mia, non lo dire a nessunoMi posso raccomandare anche a voi Don Riccardo(Riccardo fa cenno di si)

GIANNINA No, per amor del cielo, che non si sappia in giro... Presto, caro sposo, vieni innanzi, gettati ai piedi del mio caro padre, chiedigli perdono, baciagli la mano. Pap ti ha sempre stimato, ti vuole bene(Filiberto fa segno di no) e ti perdona(fa segno di si), ti accetta per genero e per figliuolo(fa segno come per dire: Son costretto). Presto, e zitti, che nessuno lo sappia.

FILIBERTO (Sono stordito, non so chi sono).

COSTANZA (Non ho coraggio di resistere alla vista di quell'ingrato!). (Parte).

COTTERIE (a Filiberto) Signore, mi avete voi perdonato?

FILIBERTO Pare a voi di meritare ch'io vi perdoni?

GIANNINA Per amor del cielo, non parliamo pi oltre. Badate a non far sapere a nessuno quel che accaduto. Preme a mio padre di salvar il decoro della famiglia, e soprattutto Carlo ti avverto, non ricordare mai, per tua giustificazione, che mio padre ti ha consigliato a un tal passo, e che ti ha dato perfino cinquecento mila lire per il matrimonio

FILIBERTO (a Giannina, con sdegno) Ti ho detto di non parlarne pi

GIANNINA Non ho fatto che ricordare al mio sposo il tuo comando.

RICCARDO E bene, Don Filiberto, siete pacificato?

FILIBERTO Che volete ch'io faccia? Sono costretto dalla necessit, dall'amore, dalla mia cretineria a pacificarmi. Non so che dire. Siete sposi, siete in casa, stateci, che il cielo vi benedica.Forse potrete essermi anche utilisperiamo! Don Riccardo, perdonatemi ora voi del male che volevo farvi

RICCARDO- Mettiamoci una pietra sopra il passato passatoora conta solo il futuroVoi Don Filiberto potreste anche aiutarmi un pochinola camiceriauna vostra parola(Filiberto fa cenno di acconsentire)

GIANNINA Oh consolazione perfetta!

COTTER1E Signore, speroanzi son sicuro che non avrete a pentirvi di avermi perdonato, compatito e beneficato.(entrano zia Gianna e lautista)

GIANNA- Anche noi ci sposiamofacciamo un unico viaggio di nozze con Carlo e Giannina!

FILIBERTO- Ma siete tutti impazzitie io rimango sempre solo?

RICCARDO- Potreste sposare mia sorella Bicevi darei sicuramente il permesso!

FILIBERTO- Per ora non voglio altri problemipoi si vedrBice non mi dispiace!

MARIANNA - Vi un'altra piccola cosa da stabilire. Gildo Guascogna ha da esser mio marito. Con licenza di lor signori.

FILIBERTO- Dove si fa trenta si pu fare anche trentuno!

MARIANNA Zitti tutti e che nessuno lo sappia.(a voce alta)ZITTI TUTTI E CHE NESSUN LO SAPPIA!

GIANNINA Di questo tuo matrimonio non vi niente che dire. Del mio si potrebbe criticare, mormorare confesso di aver superato ogni limite, mancando del dovuto rispetto a mio padre, ed esponendo al pericolo il decoro mio ed il buon nome della famiglialamore mi ha resa cieca! Il mondo, che ora mi vede contenta, e non punita, si guardi bene dal prendere cattivo esempio. Si pu dire forse che il cielo ha voluto mortificare il padre che non comprende gli interessi, gli amori dei figliMa ci che accaduto non mi esenta dai rimorsiho dovuto combattere tra due amorie son stata fortunata per goderli ora ancora entrambi. Umanissimi spettatori, sia il frutto di questa nostra rappresentazione la buona e amorevole logica nelle famiglie e il non considerare il danaro come lunico bene supremo

FILIBERTO- Si giustissimoio da parte mia ho capito inoltre che quando si vuol bene bisogna rispettare le scelte delle persone amate e SOPRATTUTTO MAI DARE CONSIGLI SE NON RICHIESTI!!! Se il nostro lavoro teatrale stato di vostro gradimento vi preghiamo di spargere la voceinvitate i vostri amici a chiederci una replicaSe per caso non vi fosse piaciuto: ZITTI TUTTI E CHE NESSUN LO SAPPIA! Come dice MariannaGRAZIE A TUTTI DI ESSERE STATI QUI CON NOI! COMPLIMENTI PER AVERCI PREFERITI, direbbe Michele Mirabella

(FINE DELLA COMMEDIA)

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