Un letto a tre piazze

Un letto a tre piazze

Un letto a tre piazze

di Denny Arrichiello

I ATTO

Il salotto di casa Castagnano, sulla sinistra una porta, sul fondo una comune ad arco e a lato di essa a destra, sempre sul fondo, unaltra porta. Sulla parete destra una porta. Al centro della scena un divano letto e due poltroncine. Alla parete un quadro del Cristo. In scena, una libreria piena di testi antichi e polverosi, un tavolino da salotto.

La scena adornata con fasci di fiori. Entra Prassede, la cameriera, seguita da Raffaele il portiere che reca un ennesimo fascio di fiori

Prassede: Prego, don Raffaele, entrate

Raffaele: (non sente).

Prassede: Don Raffaeleentrate!

Raffaele: Ah? ( sordo) Posso entrare? Permesso?

Prassede: Ancora fiori! (sospirando)

Raffaele: Ancora fuorichi rimasto ancora fuori? Prego accomodatevi(verso la porta)

Prassede: Fiori! Ho detto ancora fiori! Da stamattina ne avranno mandate due dozzine o tre

Raffaele: Eh, ne gradisco grazie

Prassede: Cosa?

Raffele: Una tazzina di caff

Prassede: Ma per carit! Due dozzine o tre di fioriquesto che avete portato, un altro fascio per la signora Amalia.

Raffaele: Signor, scusa se mintromettoma oggi, coccosa? Quacche ricorrenza?

Prassede: Non lo sapete? Oggi i padroni festeggiano il decimo anniversario di matrimonio.

Raffaele: Chi hanno arrestato nel manicomio?

Prassede: Decimo anniversario di matrimonio!! Sono dieci anni che il Prof. Castagnano e la signora Amalia si sono sposati

Raffaele: Ah, aggio capito. Come passa presto il tempo (meditando) da quando a bonanema del signor Lo Cosimo non torn pi dalla guerra

Prassede: Ah, dieci anni faio ero solo una ragazzinanon lavoravo ancorama (intrigante) che sapete voi del signor Lo Cosimo?

Raffaele: (che non sente) Eh?

Prassede: (urlando) Che sapete voi del Signor Lo Cosimo!

Raffaele: U, piccer!Chiano! Je mica so surdo!Bravommo Lo Cosimoil signor Antonio, fu Antonio Lo Cosimo (come leggendo uniscrizione), caduto in guerra nella campagna di Russia.

Prassede: E lui e la signora Amalia erano sposati?

Raffaele: Non lo so se sulla maglia serano sporcati

Prassede: Ma non maglia!Amalia! Dicevo: erano sposati?

Raffaele. S, appena sposati, freschi sposi, partiti per il viaggio di nozzee sul treno lui fu preso e spedito al fronte e da quel giorno non torn pi. Il nome sta scritto pure sulla lapide dei caduti.

Prassede: Ah, quel monumento in piazza?

Raffaele: Eh, o movimento d e pazze!

Prassede: Ho detto, monumento! Insomma, la padrona rest vedova?

Raffaele: E si rassegn puverella, decise di non sposarsi pi, ma poiil prof. Castagnano le stava dietro da tanto tempo, lei era giovane, lui le fu vicino, la corteggie allora

Prassede: Acconsent alle nozze.

Raffaele: Eh. Ma che ci azzeccano le cozze?

Prassede: Niente, niente. (per concludere) Dico solo che i due sono fortunati e teneri e che si amano tanto(scandendo).

Raffaele: Sono andati a Taranto? E quando sono partiti, stamattina?

Prassede: Don Raffa, lasciamo perdere(grida) Statevi bene(scandendo forte) statevi bene!!(via a destra)

Raffaele: Statevi bene signor, statevi bene(la guarda senza capire)stateve bbuono!Mah! Sta guagliona bella e cara ma parla comme nu libbro stracciato! (al pubblico) Ma che avr vuluto dicere?

Peppino: (entrando dalla comune) Don Raffaele buongiorno! (regge tanti pacchi, tra cui una torta e un quadro)

Raffaele: Profess, auguri!

Peppino: (tenendo a malapena i pacchi) Graziegrazie

Raffaele: Quanti pacchetti eh?

Peppino: (visibilmente in difficolt) Appunto, me li tenete?

Raffaele: (che non sente) Certocome no!? (resta immobile)

Peppino: Don Raffaele, me li tenete per favore?

Raffaele: S profess, s(fermo)

Peppino: Don Raffa!Ah, oggi ci sentite meglio eh?

Raffaele: Profess, ma state dicendo a me?

Peppino: (tra i denti) No! Io parlavo con Prassede: la chiamo e quella non viene mai (poggia i pacchetti su una poltrona)

Raffaele: Profess, e che avete fatto? Non mi avete chiesto neanche una mano, lo dicevate a me, ve li poggiavo io!

Peppino: Graziegrazie, non c bisogno (aprendo poi uno scatolino con un anello) Guardate, guardate quanto bello!

Raffaele: Ma una meraviglia!

Peppino: Lho comprato per lei

Raffaele: Per me?! Grazie! (lo abbraccia)

Peppino: (distogliendosi) Ma non lei, leilei, mia moglie!!

Raffaele: Ah, a signora Amalia?

Peppino: Dieci anni passati di matrimonio

Raffaele: Che fanno Cleopatra e Marcantonio?

Peppino: e chi o ssape? Che fanno?Dieci anni di matrimonio!!

Raffaele: Ah, dieci anni? Pesano eh?

Peppino: Macch, io sono un uomo felicissimo!

Raffaele: E va b, di nuovo auguri, buona giornata profess! (esce dalla comune)

Peppino: Prassede! (chiama) Prassede!! Come al solito: la chiamo e quella non viene mai, sta sempre al telefono, sempre al telefono! Prassede!!

Prassede: Signor professore, buongiorno(entra da destra)

Peppino: Buongiorno PrassedePrass, tu stai troppo tempo a telefono

Prassede: Signore, il mio fidanzato fa il meccanico e mi chiama quando pu!

Peppino: Il tuo fidanzatoalmeno un bravo ragazzo? Ti vuole sposare?

Prassede: (sospirando) Il mio sogno quello di essere come lei e la signora Amalia, che vi amate cos tanto! Dovrete essere davvero un marito felice: con una moglie come la signora Amalia, che non solo una bella donna ma anche, come si dice, un angelo del focolare, sembra una favola, (incalzante con emozione) vivere felici per dieci anni, dieci anni di felicit mai offuscata da nessuna nuvola! Una felicit cosradiosa, non pu essere turbata da nessuna ombra!

Peppino: (la interrompe)Eh no, Prassede mia, unombra c! Piccola, tenuissima, insignificante ma c!

Prassede: Quale?

Peppino: Eccola! (Ad una foto di Lo Cosimo sulla sinistra) E rappresentata da quel ritratto: il primo marito di Amalia, il fu Antonio Lo Cosimo, che mor nella campagna di Russia, ventanni fa

Prassede: E cosa le ha fatto quel poveretto?

Peppino: Cara Prassede, quel ritratto una croce che mi porto sulle spalle da dieci anni una spada di Damocle qui sulla testa. Io non ce la faccio pi a vivere con quello l che mi fissaperch quello l, mi fissa, io e te parliamo e quello mi fissa (impressionato) Prassede, quello mi fissaPrass quello mi fissa!!(urla nascosto dietro di lei)

Prassede: Professore, ma una sua impressione!!

Peppino: Speriamo. Comunque presto o tardi, io devo farlo spariree capito? Sparire!Ora, vai porta questa torta di l, e anche quei pacchetti

(Prassede esce da destra, entra Amalia)

Amalia: Peppino, gi qui?

Peppino: Lietta, amore mio!(nascondendo lanello)

Amalia: (accortasi del regalino) E questo che cos?

Peppino: Questo quellanello che tu aspettavi da tanto tempo

Amalia: Grazie amore! (lo bacia)

Peppino: E adesso lo fai tu a me un regalo?

Amalia: Ma ti pare che me lo devi ricordare? Lho gi preso quel pullover!

Peppino: Ma no Lietta mia!Non intendevo il pullovertu sei sempre tanto carina con memavedileviamola la bonanima di l, leviamola!

Amalia: Uffa!

Peppino: Eh uffa, uffae intanto io o mangio o bevo, o leggo o c gente qui dentro quello mi guarda sempre! Mi sta sullo stomaco!

Amalia: Ma Peppino caro, questa una tua fissazione! Antonio era cos buono, cos mite, cos tranquillo una mania Peppino!

Peppino: Ma sempre un morto! Allora morto per morto, mettiamoci questo! (scarta il quadro che ha portato) ti piace?

Amalia: Cos?

Peppino: Una natura morta! E morta ma sembra viva! Mettiamoci questa su

Amalia: Ma Peppino mio caro, tu non sai che io lo tenevo qua per scaramanzia, io ho limpressione che se lo levomi succede qualcosa caro!

Peppino: Ma lhai detto tu stessa che Antonio da vivo era buono ese era buono da vivo figuriamoci da morto! Leviamolo, leviamolo(incalza)

Amalia: Ma

Peppino: Leviamolo su!(scongiurando)

Amalia: E va bene!(si abbracciano)

Peppino: Amalia, di l c la torta che ho comprato viene a vederla

(escono dalla destra. Dal fondo entra Prassede che raggiunge furtivamente il telefono)

Prassede: (compone un numero) Pronto?Amorecosa c? E dai, non ricominciare di nuovoti sto chiamando dalla casa dei padroni, perci devo fare prestocerto che ti amo!

Peppino: (entrando da destra) Prassede, Prassede!Sempre al telefono, sta sempre al telefonoPrass, stacca e vieni un momento!

(Peppino toglie il quadro di Antonio e lo avvolge in carta)

Prassede: Ma no, calmati, stavo parlando con il padroneno, non c nessuno qui con me!

Peppino: Prassede, ma che fai dormi?

Prassede: Ora ricominci? No, ha detto dormi perch sto con te a telefono

Peppino: Prassede, fai presto ti devo dare una cosa, se viene mia moglie non te la posso dare pi

Prassede: Profess, ma che dite? (attacca) E ora chi lo mantiene a questo?

Peppino: Ma io che posso farci se il tuo fidanzato geloso? Vieni qui e ascoltami bene: metti questo in qualche posto

Prassede: E dove? (con voce alta)

Peppino: Sttt!Per adesso mettilo in cantina, poi pian piano, un poco qua e un poco l, fino a che lo fai finire nella spazzatura!

Prassede: Va bene

Peppino: Presto muovitie non farti vedere da mia moglieah, mi sono tolto un peso dallo stomaco, quella iettatura in casa

(Prassede esce, suona la porta. Peppino va ad aprire e rientra con gli invitati)

Peppino: Prego, prego accomodatevi, mia moglie di l, venite, veniteoh avvocato Vacchi, anche lei, che piacere!!

Vacchi: Vogliamo vedere la sposa! La sposa! Ci faccia vedere la sposadov(insistente, fino a cacciarlo via a destra)

Peppino: Un momento, un momentoun (travolto dallentusiasmo dellavvocato)

(escono. Suona la porta. Apre Prassede, entra Ninuccio, il fidanzato meccanico)

Prassede: Ninuccio, ma sei impazzito?

Ninuccio: Eh, so impazzito! (adirato) Mo tengo e cerevelle in seconda fila!

Prassede: Ma come ti viene di presentarti in casa dei padroni senza avvisare?Tu mi fai licenziare!!

Ninuccio: Chi cera l con te?

Prassede: (stupita) Quando? Dove?

Ninuccio: Primma a telefono!

Prassede: Nessuno!

Ninuccio: Dimme a verit altrimentimannaggia a spia e lluoglio

Prassede: Uffa, ancora?

Ninuccio: S, ancora! Tu mi devi dire con chi staviio aggio sentuto a voce e n ommo vicino a te echi ?

Prassede: Quello il padrone, il professor Castagnano, e ora vattene che se ci scoprono sono guai!

Ninuccio: (quasi convinto) Il padrone? Va bene era il padrone

Prassede: E piantala con queste gelosie cretine, era il padrone, vuoi che lo cacci da casa sua? (ironica)

Ninuccio: Prass, lui ha detto: (imitando la voce del professore) Prassede, ma che faidormi? e se dormivi vuol dire che stavi a letto, e che ci faceva il padrone dint a cammera toja?

Prassede: Ma che dici, Ninuccio?! Il padrone gridava che dormivo perch stavo a telefono con te e ora vattene che devo andare di l

Ninuccio: Scusami. Io faccio questo perch ti amotu per me sei indispensabile, tu per me seicomme llacqua p o radiatore! E tu mi ami?

Prassede: Certo che ti amo! Ora vattene su!

(escono dalla comune. Da destra entra il Professore con Amalia e gli invitati)

Peppino: Auguri!! (stappando una bottiglia di spumante)

Tutti: Viva la sposa! Viva la sposa!

Vacchi: Viva la sposa!! (non smette di baciare la mano di Amalia)

Peppino: E viva la sposa, viva la sposama me lo merito pure io un viva lo sposo?

Vacchi: Certo: viva lo sposo(per accontentarlo)

Tutti: Discorso!! Discorso!

Peppino: Suvviaio sono un modesto professore (falso modesto) storia, latino, greco, geografianon troverei le parole adatte e sufficienti a godere questo felice momento mase voi insistete (nessuno lo ascolta) vedo che insistete!?

Tutti: Certoinsistiamo!

Peppino: E allora prender in prestito le parole del nostro sommo poetaDante Alighieri, (con fare da grande oratore) e precisamente quelle del ventiseiesimo capitolodella Vita Nova (con voce che si trasformata in quella di un mattatore da circo)

Tutti: (applaudendo) Bravobravo!!!

(al termine dellapplauso. Lavvocato continuer a battere le mani incurante di Peppino, preso com da Amalia)

Peppino: Tanto gentile (guarda lavvocato) tanto gentile (lavvocato non smette) tanto gen (a Vacchi) Avvoc! Vorrei declamare!

Vacchi: (accortosi della gaffe) Prego, declami pure

Peppino: Grazietanto gentile e tanto onesta pare, la donna mia quandella altrui saluta, cogni lingua divien tremando muta e gli occhi non lardiscon di guardare (accortosi che lavvocato guarda Amalia) gli occhi non lardiscon di guardare!Gli occhi non ardisconAvvocato Vacchi!! Non la devono guardarenon la devono guardare!!

Vacchi: Ma Dante non dice cos!

Peppino: Avvocchesto o ddico je!!

Amalia: Avvocato, non le pare di esagerare?

Vacchi: Nessuna esagerazione, di fronte ad un matrimonio cos felice io resto a bocca apertae mi chiedo: c qualcosa che pu offuscarlo? Che cosa? Che cosa?! (incalzante a Peppino)

Peppino: Non loffusca nessuno!! (alterandosi)

Amalia: (irrompendo) Va bene, andiamo di l a versare lo spumante

Peppino: Avvocato, (trattenendolo) mi scusi per lo scatto di poco fa, ma sa, io oltre ad essere italiano, sono meridionale e come tale sono geloso

Vacchi: Lei pi che giustificato, con una moglie del genere

Peppino: Avvocato, ripeto: guai se io sapessi che altre braccia la tocchino, che altre mani la sfiorinoio sarei capace di tuttoanche di ammazzare

Vacchi: Suvvia, non esageriamo (preoccupato)

Peppino: Esageriamo avvocato, io ammazzereiammazzerei! (escono a destra)

(suonano alla porta. Prassede va ad aprire)

Prassede: Ma cosa fa?Dove va?

Antonio: (entrando dalla comune in abiti militari logori, con borsa, pentolame a tracolla, colbacco e copertoni dauto ai piedi. Reca in mano un ritratto di Stalin incartocciato) Compagna, permette? (salutando da comunista)

Prassede: Mi dispiace buon uomo, ma non ho spiccioli per lelemosinase ripassa domani le do gli avanzi della cena

Antonio: Come ti permetti? (offeso) Maleducata che non sei altro! Che sono un tipo da elemosina io? Gli avanzi della cena a me?

Prassede: Veramente, vestito cos

Antonio: E che centra il vestitolabito non fa il monaco, io con questo vestito ho fatto tutta la campagna di Russia e dicoRussia! Sotto questo vestito c un eroe!

Prassede: E non solo! (turandosi il naso) Sai cosa altro ci sar

Antonio: S, vero sono stracciato ma non sono uno straccioneio sono un reduce!! (urla)

Prassede: (lo zittisce) sstt!

Antonio: (a voce bassa) Sono un reduceche si sappia!

Prassede: Insomma, mi faccia il piacere se ne vada, io ho la casa piena di invitati, non ho tempo da perdere

Antonio: Bravi! Invitate gli invitati senza invitare meio non ne so nulla

Prassede: Che importa a leinon mica il padrone di casa!

Antonio: Io lo sono il padrone di casa, questa casa Lo Cosimo, il quale sono io no?

Prassede: No! Questa casa Castagnano!

Antonio: Castagnaro?!

Prassede: Castagnano!

Antonio: E chi sto castagnano?

Prassede: Il padrone di casa

Antonio: Ma, allora mia moglie non abita pi quie gi, sono passati ventanni, avr vendutoi castagnari vendendo castagne hanno guadagnato molto e hanno comprato! Infatti qui tutto rinnovato, tutto verniciato

Prassede: Senta, per cortesia, vada via, altrimenti mi fa passare dei guai a me!

Antonio: Secondo lei me ne vado cos? Che sono scemo? Io voglio sapere che fine ha fatto mia moglie! Mi faccia parlare con un castagnaro qualunque!(accortosi della libreria) ma, che sta porcheria? Una libreria? Libri, libricielli, carte, cartulinema chisto nu manicomio! Qui io ci avevo messo una bellissima dispensa, piena di ogni ben di Diocerano dei prosciutti freschi cos grandi, prosciutti e muntagna, ca sulo laddore te mbriacavaogni prosciutto costava mille lire luno! Lo stipendio di un impiegatoper non contare le altre vettovagliecaciocavalli, pasta, pastina, pastarelle, riso, ceci, lenticchia

Prassede: A me?

Antonio: No, alla dispensalenticchia, fagioli, sasiccie a sasiccia!

Prassede: Sasiccia a me?

Antonio: Nonsignore! A sasiccia!! Dove avete messo sta robba?

Prassede: Ma quando cera sta roba l?

Antonio: Adesso! A luglio del quaranta

Prassede: Ah, ventanni faio non ero proprio nataadesso stia buono, vado a dirlo alla signora, intanto si accomodi qui dentro

Antonio: Qui dentro? (sul fondo a destra) Ci sono castagne?

Prassede: Macch castagnevada!

(Antonio entra nella stanza, Prassede esce da destra e poi ne ritorna con Amalia)

Prassede: Signora Amalia, io lho fatto accomodare nello studio tutto stracciato, e anche un poscemo. Ha insistito tanto a parlare con qualcuno

Amalia: Sar un disoccupato che manda Padre Ignaziova bene, vado a parlarci io, tu vai di l dagli ospiti. (nel frattempo entra Antonio) Antonio! (con massimo stupore)

Antonio: Amalia!! (corre ad abbracciarla)

Amalia: Antonio, sei proprio tu!?

Antonio: S, Amalia bellasposa fedele!!

Amalia: Sei tornato?

Antonio: S, in pelle e ossa come vedireduce!

Amalia: Oddio (sviene sul divano)

Antonio: Am, non svenirecara, Amaliucciasu rinvieniAmaliuccia mia, rinvienivado a prendere i sali

Amalia: (Rinvenendo) Nolascia starenon servema allora non sei morto?

Antonio: No.

Amalia: E come mai non sei morto?

Antonio: Gie che ne so? Ma Amalia, pare che ti dispiace

Amalia: No che centrasolo che, capisciio mi trovo davanti ad un fatto straordinario, un miracolo

Antonio: Hai detto beneun miracolo!!

Amalia: Tu per venti anni non hai dato pi notizie

Antonio: E capirai, in Russia la posta funziona malecon tutta quella neve i postini vanno piano perch si scivolaun postino ci morto!

Amalia: E qui tutti hanno creduto morto te!

Antonio: Ah s? Ma io sono vivovivissimo! Non sono mai stato vivo come adesso Amalia mia (la abbraccia) dopo tanto tempo (con intenzione)

Amalia: (lo scosta) Antonio, non ora!

Antonio: E quando?

Amalia: Non so, pi tardi (si alza)

Antonio: Ma sono ventanni che aspetto questo momentoventi lunghissimi anni! Io non ce la faccio pise tu mi avessi visto quando ero nella jungla siberiana, io pensavo sempre a tedicevo tra meverr quel giorno, anzi verr quella notte nella quale potr riscaldarmi vicino ad Amaliuccia mia! (con intenzione la stringe) Am, me moro e friddo!!

Amalia: Antonio, ma adesso non il momento, la casa piena di gente potrebbe venire qualcunooddio Antonio (preoccupata)

Antonio: Amalia!! (piagnucoloso)

Amalia: Antonio, ascoltami: in venti anni qui sono cambiate tante cose

Antonio: E infatti noto notevoli cambiamenti, e prima la compagna cameriera ha detto che qui c un nuovo padrone di casa

Amalia: Appunto

Antonio: uno che vende le castagne.

Amalia: Cosa?

Antonio: Un castagnaro

Amalia: Macch castagnaro e castagnaro, Castagnano!

Antonio: Vabb, lo stesso

Amalia: Antonio, stai calmo eh?Ti devo dire una cosa

Antonio: Non me lo dire, ho capito gi: tu hai dovuto fittare lappartamento perch avevi bisognohai fatto bene, benissimoe dimmi: questo Castagnano (al quadro del Cristo) questo qui?

Amalia: Ma quello Ges Cristo!!

Antonio: Teneva una faccia conosciuta!!

Amalia: Antonio, non il momento di scherzare

Antonio: Hai ragione Amalia, ma sai, je tengo a cerevella congelatain Russia a neve mica scenne accuss, a casacciochella scenne dritta n capatic, tic, ticdai oggi, dalle dimane

Amalia: Ne parleremo pi tardi, ora dobbiamo restare soli

Antonio: Finalmente! Soli quello che voglio

Amalia: Vado a mandare via tutti, tu non ti muovere di quaanzi, entra qui dentro (nella stanza fondale destra)

Antonio: Nata vota dinto a stanza d e castagne?! (ci entra spinto da Amalia)

(Amalia esce da destra per chiamare Peppino, Antonio rientra in scena)

Antonio: Amalia, perch devo stare chiuso qui?Amalia! Dov? Adesso mi sdraio un po sul divanoma ci vorrebbe un cuscinovado a prenderlo (esce da sinistra)

(entra Amalia con Peppino e gli invitati a cui Prassede sta offrendo dei pasticcini)

Amalia: Peppino! Bisogna mandare via gli ospiti

Peppino: Che succede?

Amalia: Niente, nienteti spiego dopo, mandali via, dobbiamo restare soli

Peppino: Ho capito, ho capitovuoi restare sola con me, hai ragione, la nostra festa e ce la dobbiamo godere (alla folla) signori scusate, io vi ringrazio per essere intervenuti a questo brindisi, ma mia moglie Lietta, un po la confusione della giornata, non si sente bene, vorrebbe andare a letto

Vacchi: E va bene, lasciamo soli gli sposini! (salutano tutti e via) Eh, come la capisco caro professore, come la capisco! Come dice il poeta? Che intender non la pu (baciamano ad Amalia)

Peppino: chi non la prova! buonanotte avvocato, (scacciandolo) buonanottedi nuovo avvocato, di nuovoquesto avvocato uno scocciatore, non bisogna pi invitarlo, poi un cafoneil guaio che abita proprio al piano di sopra

Amalia: S Peppino, ora lascia perdere lavvocato, ti devo parlare

Peppino: Lo so, ho atteso questo momento tutta la sera e quello non se ne andava mai

Amalia: S, certo, ma Peppino dammi retta

Peppino: Come non ti do retta! Adesso vado un po a mettermi in liberte poi mi racconterai tutto quello che vuoi (con intenzione) fino alle due, fino alle tre, fino alle quattro (goliardico) tesoro! (esce da destra)

Amalia: Non mi lascia parlare! E Antonio dov? Antonio, Antonio (esce dalla fondale destra)

(Entra Antonio e si sdraia sul divano. Entra Peppino con una vestaglia)

Peppino: Ma (annusando) E che ?! (si accorge di Antonio) Uh mamma mia! E che na bestia?!E comme puzza!!

Antonio: Ma come si permette? Chi lei?!

Peppino: Come chi lei?

Antonio: Come entrato quichi lha fatto entrare, cos un ladro?!

Peppino: Ma che dice? Cosa fa lei sul mio divano!?

Antonio: Suo divano? Io sono nel mio pieno dirittomi deve dire lei chi

Peppino: Lei mi deve dire chi

Antonio: Io devo dire a lei chi sono io? E lei che mi deve dire lei chi lei!

Peppino: No, lei!Lei!

Antonio: Lei, lei!!!E non alzi la voce con me, io sono un eroe e si informi!

Peppino: Scenda dal mio divano!! (litigano)

Amalia: (entrando) Vi prego calmatevi!! Vi spiego tutto!!

Antonio: Amalia, mi devi dire chi questo intruso!

Peppino: Amalia mi devi dire chi questo straccione!

Antonio: Straccione a me?

Peppino: E puzza pure!

Antonio: Ma lei non sa chi sono io!!

Amalia: Peppino, Peppino calmati

Peppino: Lietta, LiettaLietta

Antonio: Lietta, Peppino Lietta?? Ah, bravi! Siamo ai vezzeggiativi! Amali! Mi vuoi dire o no chi questo Peppino?

Amalia: Si te lo dico subito

Antonio: Parla chi !

Peppino: Allora?

Amalia: Antonio, quando tu sei partito

Antonio: Quando io son partito?

Amalia: E venuto lui!

Antonio: Amalia scusami, scusami se ho fatto un cattivo pensieroe anche tu, perdonami, vieni tra le mie bracciaio sono tuo padre!

Peppino: Macch?! Tu mi fai schifo!!

Antonio: Ma come? Faccio schifo io? Pap che viene dalla guerra fa schifo? (lo schiaffeggia)

Amalia: Antonio, ma cosa hai capito?

Antonio: E questa leducazione che hai insegnato a sto cretino? (a Peppino) Io ti rinchiudo sai? Ti rinchiudo!!

Amalia: Ma come puoi pensare una cosa simile? Come pu lui essere mio figlio?

Antonio: Ma ci che dico anche ioquesto un coso cos brutto e rimbambito

Peppino: Ma a chi rimbambito?!

Antonio: Insomma Amalia, me lo vuoi dire o no chi questo qui?!

Amalia: Peppino, guardalo, guardalo bene, questa faccianon ti ricorda niente?

Peppino: Aspettama, il morto!!

Antonio: Il morto? Dov? (spaventato)

Amalia: Il morto sei tu!

Antonio: Il morto sono io?

Peppino: Luomo siberiano!

Antonio: Uomo siberiano?

Peppino: Luomo delle nevi!

Antonio: Uomo delle nevi? Ma io sono vivo! Vivissimo! Amalia, chi questo schiattamuorto? Parla senn faccio un macello! Mi faccio venire in mente la mischia della steppa!

Amalia: Antonio, tutti ti hanno creduto morto per venti anni, c persino il tuo nome sulla lapide dei caduti

Antonio: Ma io domani lo casso

Amalia: S domani, ma io nel frattempo (balbetta)

Antonio: Nel frattempo cosa? Amalia parla, non tenermi sulle spine!

Amalia: Insomma, questo il mio nuovo marito! (risolutiva)

Antonio: Ma sei impazzita? Questo? Il tuoma allora tu sei una bigaquesta una biga!

Peppino: Ma che biga! Si dice bigama!

Antonio: Zitto tu! Disgraziato, approfittare di una moglie di un combattente che pugna in piedi sulla steppa della Siberiasciacallo, iena! Tu sei una iena! Levatemelo da sotto che me lo mangio, io lo distruggo: Ant, fai vedere chi sei!! (si accapigliano)

Amalia: Prassede!Corri, Prassede!

Prassede: Cosa c? (entrando in vestaglia)

Amalia: Vai a chiamare subito lavvocato Vacchi al piano di sopra, fallo venire immediatamente!

(Prassede esce dalla comune, intanto Amalia cerca di fermare i due che improvvisano una vera e propria lotta)

Vacchi: Eccomi! Cosa succede! (corre verso Amalia e riprende a baciarle la mano)

Peppino: Avvocato, lasciate stare mia moglie e tenete a lui!

Vacchi: Subito! (tiene Peppino)

Peppino: Avvoc, non a me, ma a lui!!

Vacchi: S (riesce a tenere Antonio) insomma calmatevi, adesso basta!!

Antonio. In galera ti devo vedere, sciacallo!

Peppino: Sciacallo a me? Avvocato attenzione quello morde! Avvocato, questuomo tornato dopo venti anni e pretende di essere il marito di mia mogliedomandategli cosa ha fatto in questi venti anni, da morto

Antonio: Cosa ho fatto in questi venti anni io? (si scaraventa contro Peppino a mano alzata, fermata per da Vacchi. Ne risulter un breve giro di tango) Avvoc, ma che fa, balla?!

Peppino: Se fanno o tango!

Antonio: Io ho combattuto in questi venti anni!

Peppino: Adesso vuol farci credere che ha combattuto venti anniha, ha!! (ride)

Antonio: Non esageriamo, non ho combattuto venti anni, un po mi fermavo no? Combattevo, riposavobattaglie terribili! Avvocato mio, un esercito di tutte le dimensioni: cavalli, cannoni, palle, pallonifucili grossi, piccoli, di tutte le misure! Di fronte a me i cosacchiche mi fissavano cosdallaltra parte

Peppino: Altri cosacchielli

Antonio: Altri cosacchiellime faje parl?! A destra avevo i mongoli! Alle spalle i tedeschi che dicevano: Iavol Antonio, ya ya, Iavol Antonioalla sinistra i turchi che parlavano russo ma erano turchi, e dicevano: Da , Da, caraciof! Per fingere

Peppino: Bugiardo! I turchi non hanno mai combattuto in Russia, ignorante!

Antonio: Allora si sono spacciati per turchi! E mi hanno preso. Quando mi son visto pigliato dai turchiho detto: qua ci vuole uno stratagemma, ho dato uno strattone e sono scappato, e l ho iniziato a combatteree qui cosa successo chi lo pu dire? Granate che scoppiavano a destra, granatine che scoppiavano al centro, una mezza

Peppino: gassosa che scoppiava a sinistra, un cono gelato l, un acqua minerale l

Antonio: Una mezza bomba, quale gassosa! Io mica faccio o gassusaro?!

Peppino: Tu? A gassose hai fatto la guerra, a gassose e a limone fracedo!

Vacchi: Smettetela, luna di notte! Continui pure (ad Antonio)

Antonio: Insomma, in questo combattimento immane, sono svenuto, e ho perso la memoriae lho ritrovato dopo dieci anni, e mi sono risvegliato in un campo di nevee la neve in Siberia, fredda! Non come in Italia che uno se la pallottolea tra le mani

Peppino: Basta con queste sciocchezze! Io non resisto pi! Avvocato, ha detto che per dieci anni ha perso la memoria, ma quegli altri dieci anni che ha fatto?

Antonio: sono tornato a piedi dalla Siberia in Italia! Avvocato guardi, sono tornato a piedi o no? (mostra il piede)

Vacchi: (tossisce disgustato dalla puzza) !

Amalia: Antonio, tutto questo appartiene al passato. Noi ora dobbiamo occuparci del presente, anzi dellavvenire. Avvocato, prima Antonio, mi ha chiamata bigama, non so, pu darsi che abbia ragione e che la legge mi dia torto

Vacchi: (ad Antonio) Scusi signore, come si chiama lei?

Antonio: Io? Antonio Lo Cosimo, nativo di Trecastagne, paesino vesuviano molto ridente

Vacchi: Trecastagne?

Peppino: S, saranno tre pietre nei pressi del Vesuvio

Antonio: No, ridente perch esposto a mezzogiorno

Peppino. Macchtenebre eterne

Vacchi: Va bene non importaamici miei vedete, il codice, non poi cos feroce, basta prenderlo e consultarlo

Antonio: Fuori questo pollice su!

Vacchi: Ma non pollice, codice! E poi non serve prenderlo perch io il codice ce lho tutto qui (in fronte)

Antonio: Dove avvoc?

Vacchi: Qui

Antonio: Per non si vede proprio niente

Vacchi: Insommadunque professore, vediamo (va a sedersi accanto ad Amalia)

Peppino: Avvocato le dispiace sedere l?

Vacchi: No, per carit. (va a sedere lontano) Dicevo: lei e la signora, avvalendovi degli articoli 58 e 60 del codice civile, voi, faceste dichiarazione di morte presunta?

Amalia: Immediatamente, senza perdere tempo!

Peppino: Io stesso lo dichiarai morto!

Antonio: Capito avvoc? Di corsa ci and! Facette a corza

Vacchi: Benissimo, benissimo!

Antonio: Avvocato, benissimo un corno! Io sono vivo!!

Vacchi: Ma non basta essere vivi caro signore, bisogna dimostrarlo con dei documenti! E nel nostro caso, la sentenza di morte presunta dimostra che lei era defunto!

Antonio: Ma questo lo hanno detto i morti presunti ma non io!

Vacchi: Invece cosai sensi dellarticolo 65 la nostra cara, (riprende a baciarle la mano) simpatica, adorabile, dolcissima

Antonio e Peppino: Avvoc, emb?

Vacchi: Volevo dire, la nostra signora Amalia, poteva legittimamente contrarre di nuovo matrimonioe non solo! (scattando)

Antonio: Chisto cha passato?

Vacchi: Non solo, ma secondo larticolo 63 barra 7 comma 21 del codice civile, poteva anche entrare in possesso dei beni del defunto!

Peppino: Allora questo sacco di stracci vecchi lo mandiamo via? Via!

Vacchi: Un momento, professore questo pu anche sembrare giusto ma come si dice: summus ius, summa iniuria!

Antonio: Avvocato scusi, ero distrattoquesta Giulia, n amica vosta?

Vacchi: Ma quale Giulia! Io ho detto Iniuria! E latino!

Antonio: Lavevo preso per siciliano

Vacchi: Io voglio dirvi che, secondo larticolo 58, 60 e 65, lei il legittimo consorte della signorama!!! (scattando)

Antonio: Ma!! C un ma!! Aggio ditto ca nun st bbuono cu a capa

Vacchi: Ma, in virt dellarticolo 68se il morto ritorna o ne accertata lesistenza, il secondo matrimonio nullo!!

Antonio: Evviva il sessantotto!! Evviva lavvocato!! Dunque lo sciacallo lo cacciamo fuorivia! Fuori da casa mia!!

Peppino: Avvocato, un momento ma non avete altri articoli?

Antonio: No, lavvocato ha portato un articolo solo, al dettaglio!

Amalia: Basta, basta, basta!! Finitela! Ora parlo ioAvvocato, il codice sistemer la faccenda dal punto di vista giuridico, ma dal punto di vista umano, come si fa? Come posso io prendere questuomo ( a Peppino) che mi stato fedele e amoroso compagno per dieci anni, e in cinque minuti metterlo alla porta?

Antonio: Ma tu hai il sessantotto che ti autorizza a farlo! E poi il codice a questo qui te lo ha dichiarato nulloche te ne fai di un nullo tu?

Peppino: Questo lo stabilisce il tribunale!

Amalia: Finitela! Tutte queste leggi fredde e inumanee della legge del cuore, chi dice niente?

Vacchi: La signora ha ragione, (facendosi vicino) bisogna anche tenere conto delle legge del cuoreora mi pare che il caso sia molto controverso, perci direi di sospendere la seduta e rinviare ludienza a domani.

Peppino: Va bene. Sospendiamo. Per il bestio se ne va a dormire fuori da casa mia, dove vuole ma non qui!

Amalia: Peppino! Ma come puoi dire una cosa simile? Prendiamo questo poveretto e lo buttiamo fuori nel cuore della notte? Ma guardalo, guardalo (lo mostra per bene) mettiti nei suoi panni

Peppino: Ma a chi?!

Amalia: In fondo anche casa suaper una notte ci arrangeremo!

Peppino: E va bene, ma tu dormi con me, che sono tuo marito

Antonio: Eh no! Col 68 il marito sono io, che sono ventanni che non (ammicca con intenzione)

Amalia: Ma non vi vergognate?!

Vacchi: Signori, avrei una proposta da fare

Antonio: Prego

Peppino: Dite avvocato

Vacchi: (in disparte ai due) come rappresentante legale, per salvaguardare gli interessi di ambo le parti, direi che voi restate qui, e la signora, per restare neutraleviene a dormire su da me!

Antonio: Eh gi.

Peppino: E giusto.

Antonio e Peppino: Avvoc, ma vaffanculo!!! (lo scacciano)

Amalia: Prassede, Prassede, (la chiama) apri il divano letto mentre noi discutiamo un po (ai mariti) Dunque vedete che con calma tutto si risolve? Tu Antonio, tu che hai sofferto anni di privazioni, tu che hai dormito per terra

Peppino: Continua a dormire per terra

Antonio: Ma come? Dormo per terra?

Peppino: E dormi allinpiedi

Antonio: Mha pigliato pe nu cavallo!

Amalia: Peppino! Antonio dormir nella camera da letto e tu dormirai nello studio.

Peppino: Io devo dormire nello studio?

Antonio e Peppino: e tu? Stai zitto! E tu? Lho detto prima io! E tu?

Amalia: Io dormir qui nel divano letto!

Antonio: Per carit, non permetto che la mia venuta scombina le tue abitudini. Nel letto devi dormirci anche tuio ho unidea, che francamente mi piace

Peppino: S, ma deve piacere a tutti!

Amalia: Dilla

Antonio: Dunque, seguitemi

Peppino: Andiamo lontano?

Antonio: Cosa?

Peppino: Avete detto seguitemi

Antonio: Seguitemi nel discorso!Dunque Amalia, (accanto al divano letto che Prassede ha intanto aperto) questo il letto, in questo letto il tuo posto abituale quale ?

Amalia: Quello

Antonio: DunqueAmalia una donna? Allora occupa il suo posto abituale, io mi metto accanto ad Amalia, il professore possiamo metterlo a piedi

Peppino: Perch io sono un copertino

Antonio: Allora vi devo tenere sotto o braccio?

Peppino: Mha pigliato p a borza ellacqua cavera!

Antonio: Professore, allora vaggia mettere sotto o lietto?

Peppino: Che song na pantofola?

Antonio: Vabbu, aggio capito, devo cambiare tutta lidea! Ufffacciamo cos, Amalia, la passiamo di qua, il professore, lo mettiamo al posto di Amaliae iomi metto in mezzo!

Peppino: Amico, ma voi state scherzando? A questo qui ci vorrebbe un letto a tre piazze!

Antonio: Va b, m due piazze, una piazza, Piazza GaribaldiPiazza Carlo III

Amalia: Antonio, ma come ti vengono in mente certe idee?

Peppino: Ma queste sono porcherie inammissibili!

Antonio: Ma che porcherie! In Abissinia non si fanno queste cose

Peppino: Ho detto inammissibili! Ignorante!

Antonio: Insomma basta: qua lunico marito con le carte in regola sono io e devo controllare i miei interessi!

Peppino: Qua se c uno che deve controllare sono io

Antonio: No, controllo io!

Peppino: Controllo io!

Antonio: Controllo io!

Peppino: Controllo io e basta!! Avanti, signore

Antonio: favorisca il biglietto! Ma che stammo ncopp o tramm?

Amalia: Ma insomma, controllo io, controllo iocontrollatevi tra voi, io sono stufa! Vado a dormire con Prassede, voi arrangiatevi! Buonanotte!! (esce a sinistra)

Antonio: Amalia aspetta! (la rincorre invano)

Peppino: Amaliuccia! (intralciato da Antonio) Fermo!!

Antonio: Di qua non si passa!

Peppino: E nemmeno tu passi!

Antonio: Dentro tutti e due!

Peppino: E dormiamo insieme!!

Antonio: Io dopo quello che ho passato in Siberia, devo dormire pure con lui! (fa per togliersi la giacca)

Peppino: (colpito dal fetore) Mamma mia!

Antonio: Che c? Ah, s profumo della steppa

Peppino: Che si passa, che si passa (si mette a letto)

Antonio: Profess, io dormo con la luce accesa eh? (si toglie le scarpe)

Peppino: Pure?

Antonio: E lincubo dei fantasmi, i morti della Siberia (inginocchiatosi, prega con degli strani movimenti)

Peppino: Ma che state facenno?!

Antonio: Mi sono detto le orazioni della sera!

Peppino: Come ve le dite brutto le orazioni!

Antonio: Ognuno se le dice come gli pare (fa per scoprire le coperte)

Peppino: Che fate?! No, Lo Cosimo, no. Sotto le coperte, noio con una bestia non dormonon sotto ma sopra, Lo Cosimo, sopra le coperte

Antonio: E allora vado da Amalia?

Peppino: No! E va bene, sotto le coperte!! (rassegnato e nervoso)

(silenzio)

Antonio: Questa la vita (poggiandosi con la mano sul sedere di Peppino) chi lo avrebbe mai detto? Resistere a tutte le intemperie, attraversa la Siberia, la Russia, la Germania e lItalia a piedi ed eccomi a casa mia (sul sedere di Peppino) questo il mondo!

Peppino: (facendo togliere la mano) Questo non il mondo!

Antonio: Oh, professore scusi, dormiva? Mi gratterebbe un po la schiena?

Peppino: Ma come, io gratto la schiena a voi? Lo Cosimo, ma siete impazzito?

Antonio: Allora vado da Amalia

Peppino: E va bene!Gratto io!! (gratta)

Antonio: Profess, ma lei le unghie le ha? Io sento le dita molle molle

Peppino: Mha pigliato pe nu purpo!

Antonio. Forse avevo qualcosa dietro la schiena

Peppino: Eh, lo immagino che avete

Antonio: Va b, se ne parla domanibuonanotte.

(silenzio)

Antonio: non riesco a dormire (passa dallaltra parte, scavalcando Peppino)

Peppino: Ahia!

Antonio: Scusi (casca su Peppino, gli si siede addosso, si avvolgono nelle lenzuola)

Peppino: Macosa fa?!

Antonio: Ma, lei che mi tira, mi capovolgeio non riesco a dormire (in piedi sul letto, cammina)

Peppino: Ma che fate?

Antonio: Passeggio!

Peppino: Sul letto?

Antonio: In Russia le camere erano piccole, noi passeggiavamo sempre sui letti

Peppino: Ma questo cos forse, il lungomare? Cos, via Caracciolo?

Antonio: Adesso vado un poco l (ripassa dallaltra parte)

Peppino: Che ci sta di l, uno chalet? (colpito) Ahia!! Oddio, una storta!

Antonio: Dove? Laiuto, mi dia la gambale faccio un massaggio

Peppino: No, mi lasci in pace, Lo Cosimo mi lasci in pace, che nottata, che nottata!! (urlando)

Antonio: Ehh! E che sar mai? Io non posso dormire! Che vuole da me?Un momento, forse lo so perch non riesco a dormirema s (prende il ritratto di Stalin che porta sin dallingresso e lo scarta) ecco qua (lo mette al posto del Cristo) adesso s! (saluta alzando il braccio)

Peppino: Ma siete matto? Io devo dormire con quello l?

Antonio: Io se non me lo sento in testa non dormo.

Peppino: Ho capitoallora non dormiamo! Non dormiamo!!

(inizia un lancio di cuscini. Su questa scena si abbassano le luci, poi al riaccendersi il professore Castagnano nel letto solo e russa. Entra Prassede che mette ordine)

Prassede: Professore, professore! Su, la colazione di l che servita

Peppino: (svegliandosi) Ah, graziegrazie Prassede, buongiornoche nottata. Sto tutto scassatomaquello dov?! No! Mi ha fregato quel disgraziato! (esce a sinistra)

Amalia: (entrando trascinata da Peppino, ancora avvolta in un lenzuolo e con un cuscino tra le braccia) Ma cosa succede?

Peppino: Vieni qua! Dov Lo Cosimo?

Amalia: Lasciami dormire (ancora assonnata) cosa vuoi?

Peppino: Che voglio? Lo Cosimo ha dormito con te! Dov ora?!

Amalia: Ma che ti viene in mente?

Peppino: Tante cose mi vengono in menteper esempio, questo cuscino che stringi tra le braccia, chi rappresenta per te?

Amalia: Un cuscino!

Peppino: Un cuscino nella fantasia di una donna pu significare tante cose, per esempio ora, chi rappresenta per te? Me o Lo Cosimo?

Amalia: Lo vuoi proprio sapere? (seccata)

Peppino: Dimmelo! Me o Lo Cosimo?

Amalia: Vuoi sapere chi rappresenta?S?Marlon Brando!! (stizzita esce a sinistra)

Peppino: Marlon Brando? Ma vedete se questo il momento di scherzareio devo sapere dove sta, io devo sapere dov! (esce a sinistra, poi rientra) Ah, ecco doverasta chiuso dentro al bagnoio mi devo lavare che devo andare a scuola!Chi lo ha fatto entrare? Prassede (si affaccia a sinistra urlando) il bagno serve a tutti! Esci da l dentro, animale! (suonano il campanello) Chi ora?

Raffaele: (che entra seguito da Peppino) Buongiorno profess, la posta e il giornale per voi!

Peppino: S, don Raffaele, grazie e buona giornata!

Raffaele: Una tazza di cioccolata? No, profess, grazietengo o diabbete!

Peppino: Io poi, davo la cioccolata a te?

Antonio: (entrando da sinistra) Profess, il bagno disoccupato.

Peppino: E m oscrivimmo a o collocamento

Antonio: Dov la colazione? (fissato da Raffaele)

Peppino: In cucina, in cucina

Antonio: Grazie. Prassede (chiama) Prassede! (esce a destra)

Peppino: Ma che guarda?! (a Raffaele)

Raffaele: Ma quello chi ?

Peppino: Ehm, diciamoun parente alla lontana

Raffaele: A patente e llaeroplano?E che ci azzecca?

Peppino: Perch mi voglio imparare a portare laereo

Raffaele: Quello dunque un amico vostro?

Peppino: Perch faccia damico quello?

Raffaele: Come?

Peppino: No, dicevonon amico mio, amico della cameriera

Raffaele: Ah, quello don Enrico della Riviera?

Peppino: Don Raf! Chi sto Enrico?! Un amico della cameriera, di Prassede!

Raffaele: E ha dormito qua?

Peppino: S, in casa mia faccio dormire chi mi pare e piace, anche gli amici della cameriera, che ti interessa? Che te ne mporta!? Vattenne! Cammina! (lo caccia dalla scena)

Antonio: Che succede? (gustando un cappuccino e un cornetto)

Peppino: Che fa? E mangia, mangia! S mangiata pure la mia colazione!U parliamoci chiaro: qua fino a sentenza contraria passata e ingiudicata, il marito sono io, per cui, dispongo, che mia moglie non resti sola in casa con un bestio, mentre io sono a scuola

Antonio: Perch lei va a scuola? E non si vergogna? Alla sua et, va ancora a scuola! Ciuccio!

Peppino: Io a scuola vado ad insegnare, perch sono un professore! Adesso vi vestite e venite a scuola con me!

Antonio: Io non volevo andare a scuola quando ero ragazzo, vado m con lui! Io non vado da nessuna partema, un momento! E chi me lo dice a me che voi e mia moglie Amalia, non vi siete messi daccordo, alle mie spalle, per vedervi di nascosto alla faccia mia? Come non detto: io vengo a scuola con lei!

Peppino: E vero! E chi lo dice a me che voi due non vi siete messi daccordo per vedervi soli mentre io sto a scuola? Avanti, lei viene a scuola con me! Si vesta

Antonio: Adesso mi metto la divisa, il colbacco

Peppino: Per carit! Non quegli stracci! A scuola non si pu presentare coi copertoni, il cappello pieno di pulcil ci sono le bambineandatevi a lavare, vi do io un mio vestito!

Antonio: Solo il vestito? E ci vuole una camicia, calzini, un paio di scarpe, due mutande, due maglie di lana

Peppino: S, m vi faccio o curredo!

(escono da sinistra. Suonano il campanello. Prassede apre ed Ninuccio)

Prassede: Ninuccio, ma che cosa succede?

Ninuccio: No bella, tu nun me faje fesso! Tu mi devi dire chi ha durmuto stanotte ccu tteperch tutt o palazzo sape che tieni lamico!

Prassede: Cosa? Ma sei impazzito?!

Ninuccio: No, nun songo impazzito, lha ditto pure don Raffaele o purtiere, e lha pure visto!

Prassede: Ma chi ha visto? Quando?

Ninuccio: Quando? Ha visto chillo che ha durmuto cc stanotte!

Prassede: Ma quello non lamico mio, quello uno che

Ninuccio: Uno che?Avanti dici!

Prassede: No, non posso dirtelo. Lho promesso alla signora Amalia

Ninuccio: Ah, non lo dici? Allora, da stasera fatti venire a prendere dalla signora Amalia, perch io nun ne voglio sap cchi niente e testavota s stutato o mutore! (esce dalla comune)

Prassede: Ninuccio, aspetta!! (lo rincorre)

Peppino: (trascinando Antonio mezzo vestito) Muovetevi che sono gi le ottoio devo andare a scuola! Ho fatto tardi!!

Prassede: (entra piangendo) Professore, ma cosa ha detto?

Peppino: Che ho detto?

Prassede: Ha detto che io stanotte ho dormito con questo signoree il mio fidanzato mi ha lasciata!

Antonio: Come si permette di dire certe cose? Queste sono calunnie, diffamazioni! Io stanotte ho dormito con lui! E un alibi di ferro!

Prassede: Professore, la prego, venga lei a dirlo al mio fidanzato (continua a piangere)

Peppino: Ma chi!? Adesso mi metto a fare pure il ruffiano? Io ho altro a cui pensareAmalia, Lietta, dove sei?

Prassede: Non c. Ha detto che si era scocciata di voi due! Senta (ad Antonio) viene a dirlo lei al mio fidanzato che non vero?

Antonio: Ma per carit! Io devo andare a scuola col professore! (per uscire)

Raffaele: (entrando) Ah, professore dimenticavo il condominio

Peppino: (spingendolo) Lievete a miezo! (escono)

Prassede: Don Raffaele, ma che avete detto a Ninuccio?

Raffaele: E perch songo nu ciuccio?

Prassede: Mi avete fatto litigare con Ninuccio!

Raffaele: Io? E stato il professore! Ha detto che quello era lamico tuo!

Prassede: E sapete cosa ha fatto il mio fidanzato?

Raffaele: Chi lha fatta sta nzalata?

Prassede: Mi ha lasciato!

Raffaele: Allisciato? Che hanno allisciato?

Prassede: Voi non capite niente!

Raffaele: Ah no, fetente no! Mo basta: piccer, parla napulitano perch io nun te capisco!

Prassede: Napulitano? Tra me e Ninuccio tutto fernuto!

Raffaele: Curnuto a me? A soreta!

Prassede: Ah!? (lo schiaffeggia e va via)

Raffaele: (tenendosi il viso) Io laggio ditto che staguagliona nun capisce niente!

Cala la tela

F I N E P R I M O A T T O


Un letto a tre piazze

di Denny Arrichiello

II ATTO

La scenografia sempre la stessa, ma alcuni pannelli di colore diverso sono stati applicati per dare le sembianze dellaula di una scuola. Come arredo una scrivania, una lavagna e quattro banchi con sedioline. Aprono la scena le alunne. Si tirano cartacce e aerei di carta. Allingresso di Peppino e Antonio, fanno silenzio e si alzano in piedi.

Peppino: Buongiorno

Tutte: Buongiorno professore.

Antonio: Entri la corte!!

Tutte: (ridono)

Peppino: Lo Cosimo, basta

Antonio: Allora, comode prego

Peppino: Mie care bambine

Antonio: Bambine?Queste sono cresciutelle per essere bambine, e sono cresciute anche bene!

Peppino: La smetta! Care piccole miequesto che vi presento il signor Lo Cosimo e sar il vostro assistentecapisco i vostri commenti, capisco ci che dite, brutto, racchio, ha i piedi piatti, per il vostro assistente e dovete rispettarlo lo stesso.

Antonio: Ma quelle non hanno proprio parlato!!

Peppino: Per lo pensano!! Io so come la pensanoDunque, dov Bernabei?

Antonio: Sto qua!!

Peppino: Siete Bernabei voi?

Antonio: Sono un amico della famiglia Bernabei, era reduce con me!

Bernabei: Sono qua professore!

Peppino: Bernabei, cara e brava figliuola

Antonio: (suona un campanello trovato sulla cattedra)

Peppino: Dove eravamo rimasti ieri durante la lettura

Antonio: (suona)

Peppino: Dei Promessi Sposi?

Antonio: (suona) Amen!!

Tutte: (ridono)

Peppino: Basta! (colpisce la mano di Antonio battendo sulla cattedra) Allora Bernabei.

Bernabei: Siamo rimasti allundicesimo capitolo professore.

Peppino: Brava Bernabei. In questo capitolo il Manzoni ci presenta la figura di Don Rodrigo

Preside: (entrando) Permesso?

Peppino: In piedi!

Antonio: Attenti!!

Peppino: Ma non siamo in caserma!!

Antonio: No?Riposo

Preside: Ma comode, comodebuongiorno professore

Peppino: Signor preside

Antonio: Chi ?

Peppino: Il signor preside

Preside: Avrei bisogno di pallarlepallallepallparlarle, ma il signore chi ?

Antonio: Non mi conosce?

Preside: Non ho il piacere

Antonio: Non si ricorda di me?

Preside: Forse ci siamo gi conosciuti?

Antonio: Io a lei maima lei a me mi avr visto tante volte

Preside: Dove?

Antonio: Sui giornali! Io sono un reduce, un eroevede, signor presbite

Preside: Ma non sono presbite

Antonio: Ma porta gli occhiali!

Preside: Li porto perch non ci vedo bene

Antonio: Lo vede?Allora presbite?

Preside: (si arrabbia) Non sono presbite!!

Antonio: Ah, ho capito! E miope?

Peppino: Signor preside! Preside!Me lo scusiha confuso

Preside: Ah, capisco, stato un qui quae quod, un qui quo quaun prui pro..pruo

Peppino: Un qui pro quo

Preside: Appunto. Dunque diceva che era un reduce?

Peppino: No, voleva dire che era reduce da un giro di ispezioni, lui un mio assistente che mi d una manolo pago io

Preside: Professore avrei bisogno di parlarle in privato. Bambine, mi porto via un attimo il professore perch debbo pagliarglipagliagliparlgliai

Antonio: Adda dicere na cosa a' 'o prufessore!!

Peppino: Ma signor preside, lasciare le bambine con lui?

Preside: Quale migliore occasione, abbiamo lassistente che pu pensarci

Antonio: Si, andate, a loro penso io!!

Preside: Signor

Antonio: Lo Cosimo

Preside: Lo Cosimo, arrivedegliarivedeglia, aglivedelaarriveder

Antonio: Stateve 'bbuono!!

(Il preside esce e le ragazze continuano a fare confusione come facevano allinizio della scena)

Antonio: Emb? E dove siamo?Cos questo vociare?Silenzio!! Io vi segno! Adesso segno alla lavagna tutte le buone e tutte le cattive

(segna sulla lavagna da un lato cattive e dallaltro bone senza la u)

Elisa: Professore ma forse voleva scrivere: Buone

Antonio: Perch cosa ho scritto?

Elisa: Bone!senza la U

Antonio: Hai ragione, ora correggo (aggiunge la u) adesso in fila indiana una per volte tutte davanti a me

Alessia: Che facciamo la sfilata?

Deborah: Ma perch dobbiamo sfilare davanti a lei?

Antonio: Io devo vedere chi buona e chi cattivaLa prima chi ?

(si alza Alessia)

Antonio: Lei la prima?

Alessia: Si. Alessia

Antonio: Quanto buona lei, io lo leggo nei suoi occhioddio buona, poibisogna saperla prenderee io saprei prenderlasa cosa le dico? Lei la bont personificata!

Alessia: Lei trova?

Antonio: Si, trovo, passiamo appresso

(si alza Elisa, una ragazza di bassa statura)

Elisa: Eccomi qua!Elisa

Antonio: Avanti unaltra!

Elisa: Sono qua!

Antonio: (non la vede) ma dov? Ah, qui!?non si preoccupi per la sua statura, si dice infatti: nella botte piccola c il buon brodo

Elisa: Professore ma non la gallina vecchia che fa il buon brodo?

Antonio: Gi, e nella botte che cera?

Elisa: Il vino buono

Antonio: Appunto, lei una bottiglina di vino buono, si voltia posto

(si alza Deborah)

Deborah: Io sono Deborah

Antonio: Allora, petto in fuoripancia in dentrosi volti

Deborah: Ma professore!!

Antonio: Se io le dico di voltarsi si deve voltare, io sono lassistente, devo assistere(lei esegue) bene, a posto, lei

Deborah: Deborah.

Antonio: Con lacca, eh?

(si alza Bernabei, classica secchiona e brutta)

Antonio: Aah! Chi ?Che scherzi sono questilei non mi sembra tanto buonalei non mi sembra tanto buona

Bernabei: Ma professore, sono la capoclasse, ho la media del dieci!!

Antonio: Glielo faccio vedere io il dieci

Bernabei: Ma professore!!

Antonio: Io sono lassistente e ci che dico ben detto

Bernabei: Ma come?

Antonio: In castigo!Nellangolo, stia li e non fiatilei mi contamina la classe

Bernabei: Mannaggia

Antonio: Dunque ragazzevisto che in questa classe ci sono tutte belle, brave e buone ragazzepassiamo ad altro, qui ci vorrebbe uno straccio per cancellare, ma siccome non c, pazienza, tanto la lavagna double face

(volta la lavagna e c una caricatura del Prof. Castagnano con corna)

Antonio: Che?! (legge) Il professorCastagnano ci hale corna? Chi che si permesso di scrivere queste sozzerie qui vicino!

Elisa: Noi non ne sappiamo niente, devono essere stati i maschi

Deborah: Quelli della quinta B

Alessia: Durante la ricreazione, entrano nella nostra classe

Antonio: Silenzio!Non tollero certe insinuazioni, non perch si offenda lonorabilit del professore che non mi frega nientema per quanto si tocca, si lede, lonorabilit di mia moglie

Bernabei: (si volta) Che centra sua moglie?

Antonio: Come che centra? Centra perch mia moglie non la moglie del professore ma mia moglie, e poi cosa centri tu che rispondi in mezzo, chi ti ha interrogato, stai in castigo

Bernabei: Ma professore, ancora?

Antonio: Vada fuori!Vada fuori!Adesso basta, (alle alunne) brave, bravissime, e io che mi sono lasciato ingannare dalla vostra bont esteriorema io scoprir qual quel seno che nasconde il serpe!! Avanti fuori i seniemhfuori i serpiprendete subito un foglio da disegno, lavete preso?

Tutte: Si

Antonio: Tutte?

Tutte: Si

Antonio: E adesso copiate integralmente tutto ci che c sulla lavagna, parole, disegno e corna comprese!poscia, eseguir una perizia callifugae scoprir qual quel seno che nasconde il serpeavete fatto?

Tutte: Si

Antonio: Vediamo un pono, non ci siamo, qui ci ha il naso pi lungo, li pi cortoappressonemmeno questo quil le corna sono pi lunghema allora chi stato?

(entrano il preside, Peppino e Bernabei)

Peppino: E allora? Cosa succede?

Bernabei: Il suo assistente, professore, mi ha cacciato fuori dalla classe

Preside: Ma come?!Lei la prima della classe!!

Bernabei: Prima ha detto che la moglie del professor Castagnano era sua moglie e poi mi ha cacciato via!

Preside: Professore, mi spieghi cos questo pasticcio?

Peppino: Lo Cosimo, cosa sta combinando?

Antonio: Sto facendo una perizia callifugalo sa che le hanno dato del cornuto e dando del cornuto a lei offendono mia moglie?Lo sa lei?Guardi un po come la trattano!!

(Peppino cerca di nascondere il disegno agli occhi del preside, coprendo la lavagna)

Preside: Proproprofessore si scansi

Peppino: Signor preside una cosa delicata

Preside: Si scansi, faccia vedere! (Peppino si toglie) Ma questo lei?Professore lei mi deve delle spiegazioni

Antonio: Le spiego tutto io: lunico marito vero, autentico, con le carte in regola, della moglie del professore sono io!

Preside: Quiquiqui sotto c qualcosa di poco pulito!

Antonio: Io mi sono lavato stamattina, il vestito suo!

Preside: E noi dobbiamo chiarire!Ma non qui. Non bisogna tutututurbare linnocenza di queste bambine!

Antonio: Queste bambine, come dite voi, non sono per nulla innocenti, io sto cercando la colpevole, quella che ha fatto il disegno, quella che nasconde la serpe nel seno, con la testa e con la coda

Preside: Ma che dice?Bababambine, accomodatevi fuori!

Antonio: No! Dallaula non esce nessuno, c uninchiesta in corsoio devo scoprire chi la serpe!Ce ne una che non ha fatto il disegno, la Bernabei dov?

Preside: Eccola!

Antonio: lei!Ecco la serpe!!!La serpe!!Eccola!(urla)

Tutte: Dov? Un serpente! Aah!! (scappano via)

(Cala un telo nero dietro il quale si allestisce la casa del primo atto. Entrano Ninuccio e Prassede)

Prassede: Fermati Ninuccio!Dove vai?

Ninuccio: Ancora? Lo vuoi capire si o no, che tra noi tutto finito!?

Prassede: Lo so, lo so, ma aspetta e senti che ti devo dire!!

Ninuccio: A me di te non mi importa pi niente!!

Prassede: Neanche a me di te importa niente, va bene?

Ninuccio: E allora che bbu?

Prassede: Io non voglio che tu pensi che io sia una sporcacciona!! Tu devi venire a parlare con la padrona mia

Ninuccio: E che mi deve dire la padrona tua, che tene dduje marite?

Prassede: Si!Ci ha due mariti!Uno il professor Castagnano, laltro lo credeva morto e invece tornato dalla Russia laltra notteva bene cos?

Ninuccio: Sicch a padrona toja tene dduje marite?

Prassede: (insistente) Si!Si!

Ninuccio: E comme fa?

Prassede: Comm, comme fa?

Ninuccio: Certo a padrona toja adda essere na piezze e femmena cu dduje elloro!

Prassede: Sei il solito sozzone. Lei dorme da sola e loro dormono insieme, tutti e due!!

Ninuccio: Ah?! Allora aggio capito tuttcos! E marite dormono assieme?

Prassede: Siinsieme nello stesso letto!!

Ninuccio: E allora e che maggia mettere paurafossen nu poco(con un gesto della mano allude che siano gay)

Prassede: Stupido(schiaffo alla spalla) quelli la vogliono tutti e due, vedessi il casino che c a casa

Ninuccio: Mi immagino

Prassede: Il professore lo hanno cacciato da scuola, sai?Ha perso il posto di lavoro quel poveretto. Lavvocato, quello del piano di sopra, ha detto che il secondo matrimonio nullo. Ma ora la signora Amalia mi parlava di un particolare che potrebbe far annullare anche il primoin poche parole i due matrimoni si annullano a vicenda

Ninuccio: Emb ci sta o caso e j a Vicenza pannull nu matrimonio? O fanno pure cca!

Prassede: Nin, che capito? No a Vicenza, a vicenda, cio luno con laltro!!

Ninuccio: Ho capito. Emb la signora Amalia, lei che dice?

Prassede: e poveretta che deve dire leise potesse li terrebbe ambedue

Ninuccio: Li terrebbe?

Prassede: Ambedue!!Sai che significa ambedue?

Ninuccio: Sio dice pure a parola, ambo: due, comm terno so tre, quatern quatt

Prassede: Ninuccio! La signora Amalia sta male!!Figurati che hanno dovuto chiamare anche il prete

Ninuccio: Ma perch sta murenno?

Prassede: Ma qua murenno!Quello, Padre Ignazio, il sacerdote che ha sposato la padronaora sperano che lui riesca a trovare una via duscitaora vado a casa, altrimenti faccio tardi a lavoro, vai vai

Ninuccio: Ci vediamo, vai vai

(si alza il telo nero; esce la casa del professore: sul divano i tre sorseggiano un t in compagnia di Don Ignazio)

D. Ignazio: E no, figliolo questo non giusto

Peppino: Don Ign, quello mi ha fatto cacciare da scuolami ha messo la vergogna in faccia!

D. Ignazio: Lo so, ma la situazione non semplice come voi dite

Peppino: Sono pi complicati i fatti?

D. Ignazio: Poco avanti che voi due giungeste qui, la figliola Amalia mi ha detto che i fatti sono molto pi complessi di quanto lavvocato Vacchi ha sancito

Antonio: Sancito?Ecco lei chi ! Lei il parroco della Parrocchia di San Cito?

Amalia: Antonio ti prego

Peppino: Don Ign, come stanno le cose?

D. Ignazio: C un piccolo particolare che peser molto sulle decisioni future

Antonio: Cio? Amalia qual sto particolare che pesasuio sto sulle spine

Amalia: Va bene, c una cosa a cui io non ho pensato ieri quando cera lavvocato, perch non pensavo che avesse tanta importanza.

(Antonio): Amalia scusamiabbia pazienzaAmaliaquesto particolare

(Peppino): Amalia scusamiabbia pazienzaAmaliaquesto particolare

Peppino: Dobbiamo parlare insieme?

Antonio: Parli lei, professore, si accomodie segga

Peppino: Parlo io, professore simi siedo quae non mi spinga

Antonio: Io non spingo(spinge)

D. Ignazio: E smettetelasembrate due bambini!!

Amalia: Mi fate parlare si o no? Antonio, ti ricordi che ci siamo sposati al Duomo di Napoli?

Antonio: Si, in ritardo perch aspettavamo la dispensa perch lei era minorenneera molto giovaneappena arriv ci sposammo

Amalia: Va bene, e dopo finita la cerimonia prendemmo il treno per partire per il viaggio di nozze

Antonio: Ma che gli importa a Padre Ignazio?

Amalia: Mi fai parlare?Ti ricordi nel treno ci fu quel fatto della milizia ferroviaria

Antonio: Ma che vai dicendo a Don Ignazio

Amalia: A quei tempi andavano controllando tutti gli uomini e Antonio si nascose nel bagno perch non era in regola col servizio militare

Peppino: Ah!Non era in regola col servizio militare! Leroe! (lo deride) Poi mi racconta i Turchi, i RussiI CosacchiI Cinesi(imita con gesti e suoni vocali leffetto di una mitragliatrice) tatatan! Avanti Savoia! (lo canzona)

Amalia: Peppino stai zitto! Antonio ha ricevuto molte cartoline del distretto

Antonio: Si, ma non ho mai rispostoperch voi forse rispondete a tutte le cartoline che vi scrivono?Oddio, mi faceva piacere che il distretto si ricordasse di me, mi scrivessema io non lo conoscevo il distretto

Peppino: Ah! Allora lui ha rimasto inevasa una cartolina del comandante del distretto!!

Antonio: Ma io non conoscevo il comandante!Io non ero inevaso!

Amalia: Peppino! Basta!

Antonio: Non ero un evaso, cacchio!!

Peppino: Ho detto: inevasa!

Antonio: Inevaso sar lei!

Amalia: Posso parlare? Il fatto importante quando arrivammo alla stazione, io scesi dal trenoe da quel momento io, mio marito, non lo vidi mai pi!!

Antonio: E per forza, quando stavo nel gabinetto che mi nascondevo, mi hanno acchiappato, mi hanno vestito e in venti giorni mi hanno mandato al fronte, in prima linea a sparare al nemico

Peppino: Cosicch Don Ign, quando si sono sposati, questi non hannoDon Ign, Don Ign!

Antonio: Don Ign, Ign, Gna!! Parli chiaro!!

D. Ignazio: Questo il classico caso di matrimonio rato ma non consumato

Antonio: Oh!! Sei contento?!

D. Ignazio: Ma lei che non ha consumato

Antonio: E va be, ma posso consumarlo quando voglio, lo dice stesso il proverbio: rato e non consumato, cio che si pu consumarlo a rate!!

D. Ignazio: Rato, rato, ossia celebrato nelle sue forme esteriori ma perfettamente valido, ma non perfezionato con quellunione in virt della quale nessuno pu pi dividere i coniugi!!

Antonio: Oh, cio?

D. Ignazio: Eh, come si dice figliolo, tu non capisci, ci che dico, ma daltra partevox servi dei, in dubio audire oportet!!

Antonio: Io ho capito che i clienti dellautovox non entrano dalle porte, ma il resto che non chiaro!!

D. Ignazio: Cari figlioli, questo uno dei rari casi in cui la Chiesa, e nel caso suo la Sacra Rota, pu sciogliere il vincolo

Peppino: Ah, lo pu sciogliere!! Allora questo disgraziato pu andarsene via!!

Antonio: Ma io posso perfezionare anche ora, Amalia tieniti pronta!!

D. Ignazio: Un momento, il vincolo potrebbe essere sciolto, ma un fatto di coscienza, la signora Amalia che deve decidere, io posso assisterla se vuole

Amalia: Don Ignazio, cosa devo fare?

D. Ignazio: Benedetta figliola, se il cuore dice di scegliere Antonio, il primo marito pu rendere indissolubile la sua unioneperfezionandola!!

Antonio: Bravo Don Ignazio!! Lei far carriera, lo faranno capitano!!

Peppino: Quello un prete!!

Antonio: Allora lo faranno Papa!! Amalia a noi!! A perfezionare!!

Amalia: Antonio smettila, ti prego!! La cosa non facile, se penso di scegliere Antonio, mi guardo intorno e vedo ricordi che mi legano a Peppino

Antonio: Am, hai ragione, sai che ti dico, adesso io e te partiamo, ci allontaniamo da questa casa, dai ricordi, ecc,ti ricordi quellalbergo di montagna dove ci fidanzammo?

Amalia: Si

Antonio: Andiamo l per un po, da cosa nasce cosa e potrai decidere se fare il passo o no!!

D. Ignazio: Penso sia una buona idea figliola (ad Amalia)Prima di prendere questa decisione, non devi aver paura di ripetere a te stessa dieci, cento, mille volte: che cosa sto facendo, che cosa sto facendo, (continua)

Antonio: Don Ign e che cosa state facendo? Voi prima la convincete e poi mettete i dubbi?

Peppino: Lui qui per questo, per mettere i dubbi!

Antonio: L ha preso per lidraulicomette i tubbi!!

Peppino: Dubbi!! Cretino!!

Amalia: Peppino, concedimi di partiredevo capire davvero ci che voglio

D. Ignazio: Concesso, concesso

Peppino: Don Ign, io vi ringrazio eh?!

(salutano e Don Ignazio va via)

Peppino: E dove sarebbe questo albergo di montagna?

Antonio: Proprio l, a San Turibio Lucanio

Peppino: San?

Antonio: Turibio Lucanio!

Peppino: Ma che razza di Santo questo?

Amalia: un posto bellissimo Peppino, dobbiamo ritornarci

Peppino: Un momento questo SantEusebio Vulcano

Amalia: Turibio Lucanio

Peppino: Appunto un posto romantico di montagna, dico, c la neve?

Antonio: E si capisce!

Peppino: E non far troppo freddo?

Antonio: Profess, sar abituato al freddo della Siberia, ma io ardo! Bolloscotto! Se mi fa un uovo e me lo d in mano, io lo faccio sodo

Peppino: Mha pigliato pe na gallina!

Antonio: Latmosfera deve essere consona per consumareun bellalbergo, camera con vista

Peppino: Ehi, un momentoe chi paga?

Amalia: Chi paga?

Antonio: Tu.

Amalia: Tu (a Peppino)

Peppino: Io. (si rende conto) Ma come? Voi consumate, lalbergo, la vista, la neve e io pago?

Amalia: Peppino dai, non essere venalenon vorrai negarmi la gioia di rivedere ancora la suggestiva parete nordest?

Peppino: Parete nordest?

Antonio: La vetta pi ripida della montagna

Peppino: Ma voi scherzate? Io cho paura della parete ripida nordestDon Ignazio non me lo doveva fare!!

Amalia: Peppino, smettila! Antonio, e mi porterai ancora nella grotta come prova damore?

Antonio: Amalia ma io ti amo nella grotta, a Fuorigrotta, a Piedigrottadovunque

Amalia: Antonio! Andiamo a vedere se riusciamo a prenotare lalbergo!

Antonio: Andiamo a prenotare(vanno)

Peppino: Ges mio! Come faccio m? La neve, lalbergo di montagna, la vista panoramica a nordest, questi consumano(disperato)

(entra Raffaele)

Raffaele: Profess, voi permettete?

Peppino: Accomodatevi

Raffaele: Profess, voi permettete?

Peppino: Ci mancava sulo o guardaporte!

Raffaele: Profess, ahechisto surdo!

Peppino: M o surdo songio!?

Raffaele: Profess, io ho chiesto se posso?

Peppino: Parlate, don Raf, parlate!!! Che c?

Raffaele: Volevo sapere, siccome aggia munt e cassette pa posta nove, se pe vuje va bene a primma a sinistra!

Peppino: Ma che mport a me da cassetta da posta? Parlatene con Amaliaio ho altro per la testachiedetelo a mia moglie!

Raffaele: E io cho vulevo chiedere a mugliera vostra, ma pare ca a nu poco e tiempo a chesta parte, sta sempre indaffarata, fa il lavoro di due mogli(insinua) comme si tenesseno unoma dduje mariti!

Peppino: Emb? Quanta confidenza!? Che stai insinuando? Che quelluomo il maritoche io sono la moglie del marito

Raffaele: Profess, vuje state facenno parl tutt o palazzo!

Peppino: U, io ci sento sai, e non ti permetto di alzare la voce in casa mia

Raffaele: No, io lalzo

Peppino: No, tu non lalzi

Raffaele: Io lalzo

Peppino: Non lalzi

Raffaele: E m lho alzatacaggia fa?

Peppino: Insommavedi che si passaveniamo ad un chiarimento

Raffaele: Oh, laviamo il pavimento

Peppino: Chiarimento!

Raffaele: Chiariamo

Peppino: Quello l, un parente di mia moglie, fissato, toccatonon ci credete? toccato, le dico che cos. Quello si crede il marito di mia moglieguarda che tragedia in famiglia! Labbiamo fatto visitare, molti bravi medici, ma non guariscenon guarisce! una strana malattiama innocuo

Raffaele: E infatti lei dorme

Peppino: da sola

Raffaele: E voi?

Peppino: E io con lui, noi dormiamo insieme

Raffaele: Ah!(insinuante)

Peppino: Che avete capito? Vedete se un professore rispettato deve passare per fru-frudon Raffaelesentitec uno sbaglio

Raffaele:Io song na capa daglio?

Peppino: Nonsignore, quello vanta diritti su mia mogliequellodon Raffa il morto risuscitato, Antonio Lo Cosimo, il primo marito di Amalia

Raffaele: Ma io nun m ricordo accuss

Peppino: E quello stato ventanni sulla neve irriconoscibile, purio faticavo a riconoscerlo

Raffaele: Ges! Ges!Allora a signora tene dduje mariti?

Peppino: Non vi mettete pure voi, don Raffaio gi per quelluomoprovosolo odio e livore!

Raffaele: Olio e limonesissignore

Peppino: Ma che facimmo? A nzalata?

Raffaele: E la notteche combinate?Urla, scenate

Peppino: Don Raffa, non so pi cosa direpensate che don Ignazio gli ha consigliato di fare un viaggio romantico, cos lei potr scegliere tra me e il mostro

Raffaele: Ma siamo sicuri che don Ignazio ha scelto bene?

Peppino: Quelloquel preteconosce la Bibbia rigo per rigo!

Raffaele: Ohna bibita da dentro il frigo!

Peppino: Don Raffa, ma vuje quanno venite qua vulite sempre quaccosa pe bere?A cioccolata, o caf, a bibita! Io dicevo che ora partono per un paese che si chiama Turibio Lucanio

Raffaele: Comme si chiama stu cane?

Peppino: Mia moglie non si vuole perdere la parete nordest

Raffaele: Chha fatto don Ernesto?

Peppino: Nordest una parete da sciatori molto pericolosa.

Raffaele: E chi vvo fa fa? Chell basta na distrazione, nu pero a vacante e budubumjate abbascio!

Peppino: U, don Raffa, che idea che mi avete datoio lo butto di sotto e me lo levo dai piedi!

Raffaele: Vabbu profess, io vado in guardiolaci sono due persone che vogliono vedere lappartamento sfitto al piano di sottocon permesso

Peppino: Lappartamento al piano di sotto ancora sfitto? Va bio devo escogitare cosa fare!Ho unidea!!Si, ho unidea!!

(Esce. Telo nero. Un tavolino da night con due sedie. Una eintreneuse balla uno swing. Peppino e lavvocato Vacchi seguono lo show)

Peppino: Avvoc, e questa una cosa grossaquesta proprio adattaquesta qui!

Vacchi: Eh, professore, io quando scelgoscelgo bene!

Peppino: Avvoc, ma ci star? Io sono preoccupatoho paura che mia moglie parta per la montagna con Lo Cosimo e sperimenti il consiglio di don Ignazio.

Vacchi: Ma no si preoccupi! Io ho gi sperimentato la signorinaseparazioni, adulterisempre nel campo giuridico! Io ho gi parlato con Janetteper, guardi, che ci che facciamo non proprio ortodossolei mi deve dare la sua parola di galantuomo che non dir a nessuno che lho aiutata.

Peppino: Per caritsi capisce.

Vacchi: E tanto meno a sua moglielei sa quando io ci tengaa sua moglie!

Peppino: Ha la mia parola.

(Entrano un detective e Antonio)

Detective: Ecco, guardi dove lho portata?

Antonio: Porca miseria, bellissimabravo! Se tutti i detectivi fossero come lei, io la ingaggerei a vita!

Detective: Ma dove sta guardando?

Antonio: La ballerina!

Detective: Ma no! Cosa ha capito? Il nostro obiettivo un altrolei mi ha incaricato di pedinare il professor Castagnanoe lho pedinato fin qui.

Antonio: E dove sta?

Detective: Eccolo l

Antonio: Ah! Sta con lavvocatoha capito?

(La musica termina. Vacchi e Peppino applaudono. Janette si siede al loro tavolo)

Antonio: Ma guarda! Quel disgraziato! Meno male che lavevo seguitoAmalia sta malenon sa chi sceglieree lui e lavvocato se la spassanocon le donnine!

Detective: Credo che il mio lavoro sia terminato!Qui c il conto.

Antonio: Si, lo mandi al professor Castagnanonon si preoccupi!

(Il detective va)

Antonio: Ora avrei bisogno che Amalia venisse qui, per farle constatare con mano quanto falso e ipocrita il suo secondo marito!E ora che fanno?Vanno via?No, io ho bisogno di tempo!!

(Peppino, Janette e Vacchi si alzano)

Vacchi: Dunque, io vi lascio solicredo che avrete bisogno di parlarearrivederci!

Peppino: Andiamo, signorina

Janette: Janette!

Peppino: Ohfrancese?

Janette: No. Napoletanail mio nome Gianna. Mamm me chiamma Giannettao padrone a ditto ca Janette cchi bello!!

Peppino: Ah, beneJanetteandiamo

Janette: Nu mumento!E mmo add me puorte?

Peppino: Nel mio palazzoal piano di sotto dove abito c un appartamento sfitto un posto tranquillonon ti preoccupare! (vanno)

Antonio: Sono andati via! Ed ora come faccio? A me serve un testimonema io ce lhoPrassede! (esce)

(Si alza il telo e si vede lappartamento sfitto del piano di sotto. C un divano, alcune sedie, un attaccapanni e un separ. Janette stesa sul divano in vesti succinte. Entrano Raffaele e Peppino)

Raffaele: Profess, ma comm ve vene n capa e me cerc o favore a chesta ora?

Peppino: Don Raffa, gi vi ho spiegato: vi ho chiesto solo il favore di consegnarmi le chiavi dellappartamento sfitto e di farmi stare qui qualche ora

Raffaele: Profess, ma

Peppino: Oh, don Raffa, quellala signorina una mia alunnache ha bisogno di lezioni private

Raffaele: A chestora?E notte?

Peppino: Ehsi!! Domani mattina la signorina ha un esamee deve prendere ripetizioni!

Raffaele: E non gliele potevate dare a casa vostra?

Peppino:E per non dare fastidio ad Amalia che dorme

Raffaele:Va b, profess, mi raccomandonon mi mettete nei guai. (guarda Janette) Profess, chell nalunna?

Peppino:Si.

Raffaele:E tiempe mie, e guaglione da scola, vestevano cchi cupertesi se more e fridd, appicciat e riscaldamenti!

Peppino: Cos stiamo caldi caldi

Raffaele: Eh, vastudiateve a Garibaldi! (esce)

Peppino:Me pareva strano chaveva capito tuttcosa! (a Janette) Sentalei qui per un motivo molto chiarodunque, signorina, regolarmente retribuita

Janette:Che significa retribuita?

Peppino:Pagatano? Pagata. Io voglio riuscire a dimostrare a mia moglie che quello l non il tipo che fa per lei!

Janette:Aggio capito! Allora i sistemi sono due: o la fotografia o e mman int o sacco!!

Peppino:Sarebbe la flagranza!!

Janette:E chre sta fragranza?

Peppino:Le mani nel sacco!!

Janette:Ahcomunque solo questionee prezzo!! E solde!! (con un gesto)

Peppino:E si capisce. Quella sempre questione di prezzo! Un poco l, un poco qua e se ne vanno i risparmi! Comunque vediamo cosa sarebbe questa fotografia?

Janette:Ah(seccata). Ma nun tha ditto niente lavvocato? O mi porti qua a tua moglie e me fai acchiappco pullastroo c la fotografia: uno scatta e manda la foto allinteressata!

Peppino:Ah si? E vi fate pagare per questo sistema?Ma che razza di sistema questo? Quello mica scemo? Quello si insospettiscevede il fotografoequello sembra fesso!

Janette:Ma a do vieni? Ma commo facite o prufessore vuje?

Peppino: Maper favoreiopoca confidenza!! (offeso quasi)

Janette: tutto preparato! Noi stiamo di qua, nella camera, e il fotografo sta di ltanto c il buco!

Peppino: Ah, c il buco? (soddisfatto)

Janette: Ma si!

Peppino: E che de stu buco? Add?

Janette: Il buco della serratura!

Peppino: Ma sicura?

Janette: Ho capito! Viene cu mme! To faccio vede io 'o buco!

(Escono dalla porta sulla destra. Dalla comune entra Raffaele con Antonio e Prassede)

Antonio: Prassede, Prass! Presto, vieni!

Prassede: Eccomi sto qua

Raffaele: Ma dove andate, tutti e due?

Antonio: Io devo scoprire il professore con lamante!

Raffaele: U, questo un palazzo di gente perbene! Non si pu fare sto casino di notte!

Antonio: Zittozitto, portiere della malora! Ti ho detto che dopo ti faccio dare una lauta mancia(sussurra)

Raffaele: Vi fa male la pancia?

Prassede: Dice che vi fa dare la mancia!

Raffaele: E da chi?

Antonio: Come da chi? Dal professore Castracane!

Raffaele: Castra cane? (stupito)

Antonio: Adesso che lo scopro con quella signorina(trascina Prassede verso la porta di sinistra)

Raffaele: Ma add jate? Oh maronna mia! E che sta succerenno? Chist me fa pass nu guaio a mme!

(Non finisce di parlare, che entra Ninuccio armato di chiave inglese)

Ninuccio: Mannaggia o spinterogenolevateve a 'nanze!

Raffaele: Ah fritto o fegato!

Ninuccio: Add sta? Prassedeadd sta?

Raffaele: E che ne saccio? Nun saccio nientea chi vai truvanno?

Ninuccio: On Raf! Madd mur a rota e scorta, sta vota fernuta a benzina!

Raffaele: E miette a nafta! Che bbu a me?

Ninuccio: Add sta? (corre verso la porta di centro)

Raffaele: Aspeadd fuje? (escono)

Peppino: (entrando con Janette da destra) Ho capito signorinapenso che la fotografia vada bene!

(Si sente da sinistra Antonio urlare)

Antonio: (da fuori) Lo devo trovare! Dov? Mia moglie deve sapere tutto!

Peppino: Oh no! lui, lui!

Janette: Lui chi?

Peppino: Il pollastro che dovevamo incastrare!

Janette: Gi qui? Perch non mi hai avvisato? Neanche il tempo di rifarmi il trucco!

Peppino: E io che ne sapevo! Non ci sono altri buchi?

Janette: No, solo quello!

Peppino: E quello piccoloho unidea! (si nasconde sotto la gonna di Janette)

Janette: Eh!! Ma che faje?

(Peppino si nasconde dietro il separ)

Antonio: (entrando da sinistra con Prassede) Dove sta? Dov il traditore?

Janette: Controlli pure signora, io non ho nulla da nascondere?

Antonio: Mente! Bugiarda! Qui si nasconde luomo, il traditoreladulto!

Prassede: Ladultero!

Antonio: Giusto.

Janette: Ma cosa dici tesoruccio alla tua cocchina? (saltandogli addosso) Dopo tutto quello che c stato tra noi?

Antonio: (districandosi) Non darle retta Prassede tutto finto! Lei menteio non la conosco! Qui, cara Prassede, c il professor Castagnano con lei!

Prassede: Il professore qui?

Antonio: Si, vuoi vedere? Vieni con me! (escono tutti da destra)

(Dal centro entrano Raffaele e Ninuccio)

Raffaele: Guagli, fermate! Te vuo calma

Ninuccio: On Rafe! Diciteme a verit, si no quanno vero o parafango, vabboffo comma na rota e scorta! (lo afferra)

Raffaele: Prassede trasuta ll ddinto co marito da signora Amalia, Lo Cosimo, chilo ch turnato dda guerra! (viene lasciato) Ma dicio, se te prorono e ccorna, pigliatelo cu isso! Ma a me, chbbu?

Ninuccio: (va verso sinistra rivolgendosi al pubblico) O chiavo na botta int a fiancata e mmanco a lettera ce faccio!

Raffaele: Mamma do Carmine! Chisto fa na fesseria! Chisto e ccire! Io chiammo e guardieio chiammo e guardie!!

(Entrano da destra Antonio, Prassede e Janette)

Antonio: (notando il cappello di Peppino) Ah! Ecco la prova del reato: come vedono lor signori, qui abbiamo un cappello! E sotto il cappello ci deve essere luomo! (al separ) Eccolo! Disgraziato, lho sorpresa!

Peppino: (scoperto) No, io lho sorpreso!

Antonio: Questo cos?

Peppino: Un cappello!

Antonio: E di chi ?

Peppino: Il mio.

Antonio: E perch qui? Per consumare il tradimento!

Peppino: No! Per sorprendere lei con lamante!

Antonio: Io ho i testimoni!

Peppino: No, io ho i testimoni!

(entra Ninuccio)

Ninuccio: (a Prassede) Brava! Fai lorgia con i mariti della signora?

Prassede: Nino! Ma che fai qui?

Ninuccio: Io acciro a tutte dduje!

(Ninuccio si scaraventa sui due, trattenuto da Prassede e Janette. Dalla comune entra Raffaele con due poliziotti)

Raffaele: Eccoli l!!

(I poliziotti li arrestano in una gran confusione, mentre Antonio guida l'arresto...)

Cala la tela

F I N E S E C O N D O A T T O


Un letto a tre piazze

di Denny Arrichiello

III ATTO

Sul telo nero ricostruito il commissariato con scrivania e sedie. In scena il commissario, coi due poliziotti e Ninuccio con Prassede.

Commissario: Allora giovanotto penso che la cosa sia chiarita.

Ninuccio: Commiss m'avita scusavete capitoquannose ngolfa o' motoreio non ne sapevo niente

Commissario: vero signorina?

Prassede: Si.

Commissario: E va bene. Tutto chiarito per me potete andare via.

Ninuccio: (a Prassede) Scusami. E' visto c'aggio cumbinato? Mo' facevo nu' scasso!! (al commissario) Commiss io faccio sti' cose perch a' voglio bene!! Ormai noi due siamo come... Alfa e Romeo!

Commissario: Ah, Shakespeare?Ma non erano Giulietta e Romeo?

Ninuccio: No commissera Alfa, io ho sturiato!

Commissario: Va bene. Comunque andiamo a firmare l'uscita. Voi due (rivolto ai poliziotti) nel frattempo fate entrare il resto. (esce con Ninuccio e Prassede)

(I poliziotti fanno entrare Antonio e Peppino, Janette e Amalia con Vacchi. Janette si siede sulla scrivania limandosi le unghie)

Antonio: E non spinga!! (entrando strattonato da un poliziotto)

Amalia: Questa da voi due proprio non me l'aspettavo!! Non me la meritavo proprio!! Mentre io mi faccio venire i sensi di colpa per decidere quale di voi due mi meriti voi ve la spassate nei locali equivocicon le donnacce!!

Janette: U. Bella. Ma l'hai cu' me? (all'agente) Giuvino', l'ave cu' me?

Poliziotto: Giuvinotto a chi? Abbiate un po di rispetto per la divisa che indosso.

Janette: U, modera i termini, perch iosong' n'artista!!

Antonio: Zitta! Simulatrice!! Amalia, lei (a Janette) l'amante del fotografodel frigoriferodel fedifrago!!

Peppino: Quello non sa neanche parlare!!

Antonio: E in Russia mi si attaccata la lingua. Arrestatela (a Janette) arrestatela (urla) ve lo ordino!! Io sono un reduce!!

Peppino: Nata vot' cu stu' reduce? Amalia, non vero niente, ti giuro, lui l'amante di questa qui!!

Janette: Prufesso', chi questa qui? Chest'ten' nu nomme!!

Peppino: Amalia lei l'amante sua e l'avvocato lo sa, lui sa tutto!!

Vacchi: (urla) Ma niente affatto!! Niente affatto!! Io non so niente!!

Peppino: Via, avvocato qualche volta bisogna anche parlare!!

Vacchi: Ma per carit io non ne so nulla e se lei un uomo d'onore si ricordi di non immischiarmi in queste faccende!!

Amalia: Porcherie, avvocato, dica pure porcherie!!

Vacchi: Sissignora, ha ragione, porcherie!!

Peppino: Avvoc, io sono un uomo d'onore ma lei una carogna!!

Antonio: Confermo!! L'avvocato una carogna, a verbale!!

Vacchi: Silenzio!!

Poliziotti: Silenzio!!

Antonio: Silenzio

Vacchi: Da questo momento io sono il legale della signora.

Antonio: Macch legale lei un farabutto!!

Peppino: Lietta non ti fidare vuoi che ti spieghi tutto?

Vacchi: (coprendole gli orecchi) Non gli dia ascolto Signora, venga, andiamo via

Amalia: Si mi porti via, avvocatobasta(escono)

(Peppino): Aspetta!!

(Antonio): Aspetta!! (fermati dai poliziotti)

(Entra il commissario)

Commissario: Silenzio! Questo un commissariato, non un osteria!!

Antonio: Oh, finalmente ce l'ha fatta a venire!!!

Commissario: Io non sto ai vostri comodi!!

Antonio: Neanche noi ai suoi

Peppino: Me lo scusi, ma noi andiamo di fretta abbiamo la moglie in pericolo

Commissario: Comunque se adesso mi darete delle spiegazioni

Antonio: Che dobbiamo spiegarlescusi, ma lei chi ?

Peppino: Questo il commissario!!

Antonio: Il commissario?

Commissario: Certo!

Antonio: Come va?

Commissario: Non c' male lei mi conosce?

Antonio: Che piacere averla rivista!!

Commissario: Grazie.

Antonio: A casa tutti bene?

Commissario: Bene grazie

Antonio: E i bambini?

Commissario: Ma perch lei conosce i miei figli?

Antonio: Io no!!

Commissario: Ma che ci perdiamo in convenevoliinsomma basta, lei chi ?

Antonio: Il marito della signora

Peppino: Sono io il marito della Signora!!

Commissario: Insomma? Volete sbrigarvi!avanti fatemi sapere come andata la storiavoglio sentire la storia!

Antonio: E questo tutto? Vuole sapere la storia? E io gliela dico Garibaldi e Vittorio Emanuele si incontrarono a Teano(continua)

Peppino: Ma questa unaltra storiavede Signor Commissario, un attimo che le spiego, quando nel 1940 part

Antonio: Oh profess, (interrompendolo) la facciamo lunga!!

Peppino: Io devo cominciare dall'inizio.

Antonio: Cosa vuole che ne capisca questo poveraccio!!

Commissario: Come poveraccio?! Allora secondo voi io sarei un cretino?

Antonio: Se lo dite voi

Commissario: Come sarebbe?

Antonio: Non lo socio

Peppino: Vede Signor Commissario, non si tratta di intelligenza, con un po di pazienza potrebbe capire anche lei

Antonio: Qui se c' un cretino

Commissario: Sono io

Antonio: lei

Commissario: E lo dite cos apertamente!!

Antonio: Commissario, cerchi di capire, non da tutti trovarsi nella nostra situazione, eh, una sola moglie per due mariti

Commissario: Ma a me non importa, voi potete avere quante mogli voletepotete avere un harem! Per non bisogna creare delle situazioni incresciosequesto tutto.

Antonio: Oh, questo parlare bene, hai visto? Che ti dicevo? Che il commissario una persona a posto, un amico, un uomo intelligentelei far carriera, lei arriver molto in alto

Commissario: Va b, non esageriamo!!

Antonio: Ma che esagerare, si far, si far!!(esita) Commissario, noi togliamo il disturbo (tende un amano) arrivederci!!

Commissario: Arrivederci!!

Peppino: Scusi tanto!!

Commissario: Ma si figuri

Antonio: E qualsiasi cosa, mi chiami sempre, io sono un reduce

Commissario: Certo, certo.

Peppino: Ossequi alla Signora e un bacetto ai bambini

(fanno per andare via)

Commissario: Che brave persone (accortosi dellequivoco) ma, dove andate? Fermateli!! Noi ancora non abbiamo iniziato!! Ma allora veramente mi avete preso per un cretino!!

Antonio: Ma no! Io non mi sono permesso neanche di pensarlolui lo ha detto(a Peppino)

Peppino: Io ho detto che il commissario cretino?

Antonio: Si! Lo voleva gi dire prima, io ho detto: non lo dire, gli ho fatto segno col piede

Peppino: Ma non vero!!

Commissario: Basta! Questo un insulto al pubblico ufficiale, c' la galera per questoportateli dentro!!

Peppino: Anche a me?

Antonio: Anche a me?

Commissario: E che? A me?

Antonio: Vuole andare lei?

(I due poliziotti portano via Antonio e Peppino)

Amalia: (Entrando con Vacchi) Commissario, allora?

Commissario: Signora, lei firmi qui e pu andare via, i suoi due mariti li tratteniamo qui per qualche giorno

Amalia: Quanti?

Commissario: Almeno una decina. A meno che l'avvocato non voglia intervenire a favore dei due

Vacchi: No, commissario. Credo che una decina di giorni al fresco non pu fare che bene a tutti e due. Cos si schiariscono un po le idee.

Commissario: Come vuole. Ora se permettete (esce)

(Restano Amalia e Vacchi. Mentre i due poliziotti eliminano gli arredi di scena)

Amalia: Avvocato, sa cosa le dico? In cinque minuti per me, quei due mariti sono diventati estranei.

Vacchi: Brava!! Il comportamento di quei due ingrati stato veramente abietto. Ma forse stata una fortuna(insinuante)

Amalia: Come?

Vacchi: Amalia, Lei giovane, la vita pu sorridere ancora

Amalia: Ha ragione, non ci devo pensare pi e poi se si sono divertiti loro non vedo perch non devo farlo anche io?!

Vacchi: Ma certo, divertiamoci!! Lei stanotte non pu tornare a dormire in quella casasarebbe come ricominciare da capo

Amalia: vero, non posso

Vacchi: Non punon pu

Amalia: E dove vado?

Vacchi: Ma, io abito proprio al piano di sopra

Amalia: Ma no, per carit avvocato, cosa ha capito, mi accompagni in un albergo

Vacchi: E va bene. Ma solo per stanotte.

Amalia: Cosa intende dire?

Vacchi: Vede Amalia, io ho avuto un'idea stupenda. Ci sono i miei amici che posseggono uno yacht, e partono domattina da Sorrento per una crociera, quale occasione migliore perdimenticare?

Amalia: Ho sempre sognato di fare una crociera

Vacchi: Cannes, Saint Tropez, la Costa Brava, Le Canarie, sar meraviglioso

Amalia: Perch no? (escono)

(Luci solo su Antonio e Peppino sul lato sinistro del palco)

Antonio: A questo punto io e il professore.sta specie di professore fummo rinchiusi in carcere

Peppino: Per dieci giorni, per oltraggio al pubblico ufficiale e schiamazzi notturni

Antonio: E l'avvocato non volle tirarci fuori

Peppino: Figurati, lui questo aspettavail momento di toglierci dai piedi per fare il cascamorto con Amalia

Antonio: E ma stavot l'avvocato casca morto perch ave' na botta ncap a me!!

Peppino: Addo vaje? Quelli sono partiti tutti e due, lo ha detto Prassede

Antonio: E dove so' andati?

Peppino: In crociera, in questo momento, che noi siamo usciti dalla prigione, loro sono esattamente alle Canarie!!

Antonio: Ah!! E questo vuol dire che Amalia in pericolo, qui c' da raggiungerli subito prima che

Peppino: L'avvocato alzi le mani su mia moglie!!

Antonio: E fu cos che salimmo su quell'aereo in volo per le Canarie per raggiungere Amalia, mia moglie e quell'avvoltoio dell'avvocato..

(Si sistemano sui due sedili predisposti in precedenza, le luci sono ora solo su di loro al centro)

Antonio: (in sottofondo si sente un rumore di motori d'aereo) Professo', quando arrivano le Canarie

Peppino: Siamo sulla rotta.

Antonio: Che cosa si rotto?

Peppino: La rottala rotta aerea

Antonio: Io c'ho tutto il mangiare sullo stomaco

Peppino: Non me lo dite, la prima volta che volo. Mi basta uno spunto, che faccio un lago!! (Antonio vuole vomitare nel suo cappello) Ma che fa? impazzito?

Antonio: E dove lo faccio?

Peppino: C' la borsa!!

Antonio: Dove?

Peppino: Chieda alla signorina!

Antonio: (rivolto all'hostess) Signora, mi dia la borsa devo rimettere scusi

Peppino: Ma che fa?

Antonio: Profess.un po di bicarbonato

Peppino: E lo chiede a me? Chieda all'hostss.

Antonio: All'hostessa?

Peppino: S, eccola l

Antonio: All'hostessa che ho chiesto prima? Scusi signorina lei la stessa?

Hostess: Si. Mi dica.

Antonio: Questo sommergibile va troppo piano! Non aereo cos

Hostess: Abbia pazienza, abbiamo incontrato un banco di nubi

Antonio: Dico io: con tanto spazio che c in cielo, noi andiamo nel banco di nubi

(Lhostess va via)

Antonio: Profess, lei non lo saprebbe portare sto coso? Per fare prima

Peppino: Io? Quando mai?!

Antonio: Qua ogni minuto che passa quell'avvocato come si chiama?

Peppino: Vacchi

Antonio: Quella vacca dell'avvocato, con nostra moglie

(una voce dall'altoparlante)

Voce: Attenzione, attenzione. Allacciarsi le cinture.

Peppino: Allacciatevi la cintura!!

Antonio: Perch se ne sta scenneno o cazone?

Peppino: Quella di sicurezza!!

Voce: Attenzione, attenzione(buio totale)

Antonio: Profess, siamo fermi manca la corrente

Voce: Non allarmatevi, siamo in avaria

Antonio: Dove siamo?

Peppino: In avaria!!

Antonio: Gi siamo arrivati in Avaria?

Voce: Stiamo precipitando

(Confusione e forte tonfo. Al riaccendersi delle luci si vede la casa del Prof. Castagnano identica alla prima scena del primo atto. Entra Prassede)

Prassede: Avanti Don Raffaele, entrate

Raffaele: (non sente)

Prassede: Don Raffaele entrate!!

Raffaele: Ah, pozz tras? Neh, 'ca je trase'

Prassede: E vi dico entratepotete entrare! Ancora fiori

Raffaele: Chi rimasto fuori?

Prassede: E io o' 'ssapevo!io lo sapevo!! Passano gli anni, ma voi siete sempre lo stesso. Io dico na cosa, e voi ne capite un'altra. Non c' nessuno fuori Don Raffa, io dicevo i fiori, altri fiori per la Signora Amalia

Raffaele: E ho capito, ho capito, nun e' cas' e fa accuss.io tengo pure 'na certa et

Prassede: Don Raffa, poggiateli a terra, dopo li poso io di l.

Raffaele: Signur, oggi nata festa eh? Si festeggia eh?

Prassede: Oggi la Signora Amalia si sposa coll'avvocato Vacchi, quello del piano di sopra

Raffaele: E' capito a' signora?!

Prassede: Sono andati davanti al giudice e si sono sposati, ora mi devo pure sbrigare che tra poco sar di ritorno la padrona

Raffaele: Ah, Signor, a proposito d' poltrona!

Prassede: Don Raffa, quala pultrona!? La padronapadrona..fra qualche minuto sar qui col suo terzo marito e io con tutti gli invitati avr molto da lavorare

Raffaele: Terzo marito(pensa) chest' a' terza vota c se sposa eh?

Prassede: Eh(insinua seccata) a' padrona a terza votaleiio manco una!

Raffaele: Guagli, ma tu quanno te spuse? Mo gi song parecchi annisong'(pensa) Quant' anni song'?

Prassede: Cinque anni, Don Raffaele caro, cinque annie chi se lo scorda quell'annol'anno in cui torn il Signor Lo Cosimo dalla Russia, vi ricordate

Raffaele: E come non mi ricordo, cinque anni fa, e che succedette.Signur, ma che succedette?

Prassede: I due, Lo Cosimo e Castagnano non riuscivano ad andare d'accordo. La padrona ricevette la proposta dell'avvocato e, per dimenticarsi di quello che le stavano facendo passare i due mariti, accett di partire per una crociera alle Canarie con l'avvocato stesso!

Raffaele: Ma non si chiama Vacchi?

Prassede: Chi? L'avvocato? Si

Raffaele: E voi avete detto l'avvocato Stesso

Prassede: Comunque!Lo Cosimo e Il professore corsero da me"Prassede, Prassede" dicevano, "dov' Amalia? Dov'..Dov'." e io dissi loro la verit della partenzaI due, senza perdere tempo cercarono di raggiungere la signora e l'avvocato con il primo aereo, e partirono entrambi

Raffaele: In tram? Me non dovevano part c'aereo?

Prassede: Entrambi! Tutti e duenon col tram! Con l'aereo! E l(con un gesto del dito) successe la disgrazia

Raffaele: Qui? Dove sto io adesso? (cerca qualcosa dove Prassede ha indicato)

Prassede: Ma l'aereo fu ritrovato e anche tanti superstitima il signor Lo Cosimo e il Professor Castagnano furono dati per dispersidi loro non si seppe pi nientela padrona fece mettere qui i due quadriuno del primo e uno del secondo marito.

Raffaele: Nun saccio dicere chi e' loro stato cchiu' sfurtunato. Si e' mariti, o a' signora ca nun riesce a tene' nu matrimonio come si deve

Prassede: Ma la padrona una donna gioviale, poi l'avvocato ne stato sempre invaghito in segreto. Sicuramente le vuole bene e sapr farla felice!!

Raffaele: A proposito d' sarde e d' alice

Prassede: E mo jescene e' sarde e 'alice miezoDon Raffa vi ripeto, ve l'ho gi detto prima, ora vedete tornare gli sposini, facciamo presto su

Raffaele: Signur, io volevo solo lasciare gli auguri e me ne vado

(In quella entrano i soliti invitati con Vacchi in smoking e Amalia in abito da sposa)

Tutti: Un applauso agli sposi(applaudono)

Vacchi: Grazie signori, grazie

Raffaele: Avvoc, auguri, che vaggia dicereca chesta sia a' vota bona!

Vacchi: Come a' vota bona?

Raffaele: No, volevo dire..(mortificato) che avete capitoio voglio dire auguri alla signora di un terzo eultimo matrimonioinsomma, avvocavita schiatt e' salute!!

Vacchi: Grazievuleva fa l'augurio

Amalia: Oh, Prassede altri fiori per me

Prassede: Di l c' la casa piena

Amalia: Porta anche questi poi torna quiti ringrazio.

(Prassede esce coi fiori)

Vacchi: Amalia, io oggi...in questo giorno feliceavanti a questa comitiva cos allegra

Raffaele: Abballa un contadino zappatore! Zan zan z!(viene fulminato dagli sguardi)

Vacchi: Io voglio ancora giurarti il mio eterno amore lusingato da questo tuo "si"anche se devo ammettere un po tardivo

Raffaele: Oh! (urla) L'aperitivo!! Finalmente se beve qualcosa!

Amalia: Su, d'altra parte hai atteso solo il tempo necessario a farmi capire cosa il mio cuore desiderava

Vacchi: Si signori, ho atteso cinque anni, ma la mia pazienza stata premiata, tesorosolo una cosa, amore, devo chiederti ancorasono passati ormai cinque anniperch non togliamo quei ritratti?

Amalia: B, io

Vacchi: Nessun ombra deve offuscare la nostra felicit

Amalia: Si caro, hai ragione tu!!

Tutti: Bisogna brindare!!!!

Raffaele: Aggio ditt' io!! S'adda brind o no?

Amalia: Prassede (chiama) accompagna tutti di l e versa lo champagne

(vanno via travolgendo Raffaele che resta solo in scena)

Raffaele: Stu brindisi nun mo perd'manco si me accidono!tant'ann, nun so stati capace e offr nu bicchierin'sti piducchiusi!

(FUORI TUTTI. Dal fondo del teatro entrano Antonio e Peppino naufraghi. Battute a soggetto. Salgono sul palco)

Antonio: Oh, cinque anni, ci pensi? Cinque anni su quell'isola deserta!!

Peppino: Quanto ho atteso questo momento

Antonio: Va b. Non ci pensare l'importante essere riusciti a tornare a casa

Peppino: Si lo so, ma cosa abbiamo passato per tornare, il freddo, il caldo, la fame, la sete

Antonio: Hai visto? Poi dicevi che quando io tornavo dalla Siberia la facevo tragica. Ora mi dai ragione?

Peppino: Si, certo. Ora si che ti capiscosto distruttoAnt, sto distrutto

Antonio: Va b ma un vantaggio c', in tutto questo tempo, Amalia ha avuto l'occasione di riflettere e decidere tra me e te

Peppino: Eh, siin cinque anni avr deciso no?

Antonio: (accortosi dei quadri) Ma guarda!! I nostri ritratti

Peppino: Amalia!! Quanto cara ci ha creduti morti e non vedendoci tornare ha appeso i nostri ritratti!

Antonio: Neanche riuscita a decidereCi ha messo uno accanto all'altrocerto che ci ama proprio eh?

Peppino: Si, Antonio, ma ora togliamoli, noi siamo vivi!!

(Mentre tolgono i quadri entra Prassede)

Prassede: Oddio!! Novoi?

Antonio: Prassede!!

Peppino: Prassede, dicci

Antonio: La signora Amalia chi ha scelto

Peppino: Me o lui?

Prassede: Veramenteio

(Entrano tutti)

Amalia: Ma quellisonoAntonioPeppino

(Antonio): Amalia! Ma

(Peppino): Amalia! Ma

Amalia: (Accasciandosi) Mi sento svenire

Prassede: Signora!! (la soccorre)

Antonio: Ma come? Noi torniamo dopo cinque anni trascorsi su un isola da naufraghi

Peppino: Pensando che tu ti tormentassi per scegliere uno di noi

Antonio: E invece tucon l'avvocato?

Vacchi: Eh, c' un detto che dice "tra i due litiganti" per non ricordo come va a finire

Antonio: (minaccioso) Avvoc

Peppino: Avvocatovoi avete approfittato della nostra scomparsa

Vacchi: Ma vi abbiamo creduti morti e allora

Antonio: Allora? (sempre minaccioso)

Vacchi: Ehm,stiamo calmi eh? Tutto si pu aggiustare(viene condotto al centro)secondo l'articolo 29 barra 30

(Antonio): Avvocato!!

(Peppino): Avvocato!!

Peppino: Avvocato permette che per una volta lo citiamo noi a lei un articolo?

Vacchi: Dite pure!!

Antonio: E come lo vuole questo articolo: all'ingrosso o al dettaglio?

Vacchi: Come sarebbe?

(Antonio): Sarebbe cos

(Peppino): Sarebbe cos(lo sputano in faccia facendolo cadere tra le braccia degli invitati alle loro spalle)

Cala la tela

FINE

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