Un mese in campagna

UN MESE IN CAMPAGNA

Commedia in cinque atti

di TURGHENIEV

Riduzione di Marta Abba

PERSONAGGI

ARKADI SERGUEITE ISSALAIEV, ricco proprietario anni 36

NATHALIA PETROVNA, sua moglie anni 29

KOLIA, loro figlio anni 1O

VERA, loro pupilla anni 17

ANNA SEMOINOVNA ISSALAIEV, madre di Issalaiev anni 55

LIZAVETA BOGDANOVNA, dama di compagnia anni 37

SCHAAF, governatore tedesco anni 45

MICHAILO ALEXANDROVITCH Rakitine, amico di casa anni 3O

SCHPIEGUELSKI, medico

ALEXEY NICOLAIC BIELAIEV, studente, precettore di Kolia anni 21

AFANASSI IVANOVITC BOLCHINNSTOV, vicino ANNI 48

MATWEY, domestico anni 4O

KATIA, domestica anni 2O

Commedia formattata da

ATTO PRIMO

Un salotto. A destra tavolino da gioco e porta che d nel gabinetto da lavoro. In fondo la porta principale per cui si accede al salone. A sinistra due finestre e una tavola rotonda. Divani agli angoli. Al tavolino da gioco Anna Semoinovna e Lizaveta Bogdanovna e Schaaf giocano a carte. Presso la tavola rotonda son seduti Rakitine e Nathalia Petrovna. Nathalia ricama; Rakitine ha tra le mani un libro. Il pendolo segna le ore tre.

Schaaf - Cuori!

Anna - Ancora! Ma di questo passo ci prenderai fin l'ultimo centesimo!

Schaaf - (flemmatico) Otto di cuori!

Anna - (a Lizaveta) Impossibile giuocare con lui!

(Lizaveta ride).

Nathalia - (a Rakitine) Perch vi siete interrotto? Leggete!

Rakitine - (levando lentamente il capo) Monte Christe se redressa haletant... . V'interessa Nathalia Petrovna?

Nathalia - Affatto.

Rakitine - E allora perch dobbiamo leggere ?

Nathalia - Perch? Un'amica, giorni or sono, m'ha detto: Non avete letto il Montecristo? Oh, leggetelo; bellissimo. L per l ho evitato di risponderle, ma ora potr affermarle di averlo letto e di non aver trovato che ne valesse la pena...

Rakitine - (chiudendo il libro) Tanto meglio. Se ve ne siete gi convinta...

Nathalia - Oh! Come siete pigro.

Rakitine - Niente affatto. Io sono pronto a continuare. (Cerca e ritrova la pagina) Se redressa haletant at... .

Nathalia - Avete visto mio marito quest'oggi?

Rakitine - L'ho incontrato sulla diga che stanno riparando. Spiegava qualcosa agli operai e, per meglio farsi comprendere entrato nella sabbia, fino al ginocchio...

Nathalia - Qualunque cosa faccia, sempre eccessivo. Si d troppa pena. un difetto. Che ve ne pare?

Rakitine - Sono della vostra opinione.

Nathalia - noioso; voi siete sempre della mia opinione. Suvvia, leggete.

Rakitine - Vorreste dunque che vi contrariassi?

Nathalia - Ma s, mi piacerebbe che manifestaste una vostra volont. Vi ho detto, leggete.

Rakitine - Obbedisco, signora. Se....

Schaaf - Cuori.

Anna - intollerabile. Nathacha! Nathacha!

Nathalia - Mamma?

Anna - Sappi che Schaaf ci ha fatto saltare tutte due, una dopo l'altra, ha fatto sette o otto alzate a cuori.

Schaaf - Ed eccone un'altra. Sette di cuori.

Anna - Capisci? terribile!

Nathalia - Terribile; proprio!

Anna - Ebbene, wist, lo stesso. Dov' Kolia?

Nathalia - andato a passeggio con il nuovo precettore.

Anna - Lizaveta Bogdanovna, v'invito.

Rakitine - Che precettore?

Nathalia - Ah, vero, ho dimenticato di dirvelo. Durante la vostra assenza, abbiamo assunto un nuovo precettore.

Rakitine - Per sostituire Dufour?

Nathalia - No, un precettore russo.

Rakitine - E, com' questo russo? Vecchio?

Nathalia - No, giovane. D'altra parte, non lo abbiamo impegnato che per l'estate. Tocca a voi Rakitine. A voi piace enormemente osservare le persone, analizzarle, frugare nei loro Segreti spirituali.

Rakitine - A che proposito?

Nathalia - Osservatelo! A me piace. magro, agile, occhi vivaci, un'espressione ardita. Lo vedrete. Forse un po' goffo e questo per voi...

Rakitine - Nathalia Petrovna, oggi mi punzecchiate volentieri.

Nathalia - Scherzi a parte, osservatelo.

Rakitine - Stuzzicate la mia curiosit.

Nathalia - Sul serio? Leggete. Leggete.

Rakitine - Se redressa haletant....

Nathalia - Ma dov' andata Vera? Non l'ho vista da stamattina. Lasciate in pace quel libro, ho capito che per oggi non riusciremo a progredire di un rigo. Raccontatemi piuttosto qualche cosa.

Rakitine - Come vi piace. Ma, che posso raccontarvi? Ho passato qualche giorno dai Kri-nitz. Immaginate un po', gli sposi novelli gi s'annoiano!

Nathalia - Come avete fatto ad accorgervene?

Rakitine - Si pu forse nascondere la noia? Qualunque altro sentimento possibile, ma la noia no.

Nathalia - Ah, dite qualunque altro sentimento si pu mascherare?

Rakitine - Credo.

Nathalia - E allora che avete fatto dai Krinitz?

Rakitine - Nulla. Annoiarsi in compagnia di amici cosa terribile. Si mostrano amabili e anche voi cercate di sembrarlo. Avete simpatia per loro, nessun motivo di rancore vi trattiene. E tuttavia la noia s'impadronisce di voi e vi d un'uggiolina simile alla fame.

Nathalia - Deve capitarvi sovente di annoiarvi in compagnia di amici.

Rakitine - Come se non sapeste per esperienza quel che si prova dinanzi a qualcuno a cui si vuol bene e che pure annoia.

Nathalia - Cui si vuol bene! Parole grosse. Espressioni un po' enigmatiche.

Rakitine - Perch?

Nathalia - un vostro difetto. Volete che vi parli francamente, Rakitine? Voi siete senza dubbio molto intelligente, ma... talvolta, quando discorriamo, come se intrecciassimo un merletto. Avete mai visto fare un merletto? Vi si lavora per lo pi in stanze chiuse, senz'aria, in assoluta immobilit. Un merletto cosa meravigliosa, ma una sorsata d'acqua pura, d'acqua fresca, in una giornata calda, cento volte preferibile...

Rakitine - Oggi, Nathalia Petrovna siete...

Nathalia - Come sono?

Rakitine - In collera con me per qualche ragione...

Nathalia - Oh, queste persone fini! Come sono poco perspicaci. Io non sono affatto in collera con voi.

Anna - Ah, finalmente punito, preso in trappola. Nathacha il nostro brigante ha pagato un'ammenda.

Schaaf - La colpa di LizavetaBogdanovna.

Lizaveta - Scusatemi. Io non potevo sapere che Anna Semoinovna non aveva cuori...

Schaaf - preferibile ormai non insistere, Lizaveta Bogdanovna.

Anna - E che colpa ne ha Lizaveta Bogdanovna... se voi giocate male?

Lizaveta - Che cosa pu importarmene? Per me indifferente...

Rakitine - Pi vi guardo, Nathalia Petrovna, tanto meno vi riconosco oggi...

Nathalia - Veramente?

Rakitine - Trovo in voi qualche cosa di mutato.

Nathalia - S? In tal caso voi mi conoscete bene, vero? E allora, indovinate quel che accade in me... Eh?

Rakitine - Bene. Aspettate un poco.

(Kolia entra bruscamente dal salone).

Kolia - Nonna, nonna... guarda che cos'ho... Vedi?

Anna - Fai vedere, caro... Com' bello, quest'arco! Chi te lo ha fatto?

Kolia - Lui... Lui!... (Indica Bielaiev).

Anna - Ma com' ben costruito!

Kolia - Ho gi tirato due volte su un albero, e tutte e due le volte ho colpito il bersaglio.

Nathalia - Fa vedere, Kolia!

Kolia - (corre presso di lei) Se tu sapessi, mamma, come lui! S'arrampica sugli alberi! Vuole insegnarlo anche a me! E m'insegner anche a nuotare. M'insegner tutto!

Nathalia - (a Bielaiev) Vi sono molto grata delle cure che avete per Kolia.

Kolia - Gli voglio tanto bene, mammina!

Nathalia - (accarezza la testina) Vorrei che ne faceste un ragazzo svelto, agile.

Kolia - Alexey Nicolaic, andiamo in scuderia a portare il pane a Favorito.

Bielaiev - Andiamo pure.

Anna - Prima vieni a darmi un bacio...

Kolia - (scappando) Poi! Poi, nonna. (Fugge con Bielaiev).

Anna - Delizioso bambino, vero?

Lizaveta - Certo, signora.

Schaaf - Passo!

Nathalia - Ebbene, che ve ne pare?

Rakitine - Di che?

Nathalia - Mah... del precettore russo.

Rakitine - Oh, domando scusa, lo avevo dimenticato. Ero assorto nel quesito che m'avete posto. Del resto dall'aspetto m' parso... S, mi piace; per mi sembra molto timido...

Nathalia - Infatti lo .

Rakitine - Ebbene! Non ostante tutto, io non riesco ancora a rendermi conto...

Nathalia - Se ci occupassimo invece un poco di lui, Rakitine, perfezionando la sua educazione. Ecco un'occasione eccellente per gente seria come noi. Perch noi siamo molto seri,no?

Rakitine - Quel giovanotto vi interessa? Se lo sapesse ne andrebbe orgoglioso.

Nathalia - Credete? Io no. Non uno come noi. questa la disgrazia, amico mio; noi siamo abituati a studiarci attentamente e con ci crediamo di conoscere gli altri.

Rakitine - L'anima altrui una foresta inaccessibile. Perch continuate a punzecchiarmi?

Nathalia - Chi si deve fare stizzire, se non gli amici? E voi siete mio amico. E lo sapete bene. Siete anzi un vecchio amico.

Rakitine - Temo soltanto che il vecchio amico possa stancarvi.

Nathalia - Non ci si stanca delle cose che valgono.

Rakitine - Forse... Non consolante.

Nathalia - Sssst!... Come se non sapeste ce que vous tes pour moi.

Rakitine - Nathalia Petrovna, voi giocherellate con me, come il gatto col topo. Ma il topo non se ne lamenta.

Nathalia - Povero topolino!

Anna - Io segno venti punti, Adamo Ivanci! Ah!

Schaaf - Ormai non insisto pi, Lizaveta Bogdanovna!

Matwey - (entrando) Signora, qui il dottore!

Schpieguelski - (entrando) Non si annunziano i medici. I miei profondi rispetti a tutta la famiglia. Buon giorno, signora; vincete, se non erro!

Anna - Come vi sembra possibile? Ho ricuperato appena quello che avevo perduto. E debbo ringraziare Iddio! il malfattore che vince.

Dottore - male, Adamo Ivanci, comportarsi cos con le signore!

Schaaf - Con le signore! Con le signore!

Dottore - Buon giorno, Nathalia Petrovna! Buon giorno, Michailo Alexandrovitch.

Nathalia - Buon giorno, dottore; come state?

Dottore - Un medico che si rispetti non mai ammalato. E se gli capita cosa improvvisa, e ne muore. Ah! ah! ah!

Nathalia - Sedete. Io sto bene, ma son di cattivo umore. E anche questo una malattia.

Dottore - Permettete, il polso. Ah, questi benedetti nervi! Voi non passeggiate abbastanza, Nathalia Petrovna, non ridete abbastanza. Comunque si potr prescrivervi qualche calmante a gocce.

Nathalia - Ma io non chiederei di meglio che ridere. Caro dottore, voi siete una cattiva lingua; ed per questo, parola d'onore, che vi amo e vi stimo moltissimo. Su, raccontatemi qualcosa che mi diverta! Michailo Alexandrovitch oggi non fa che filosofare.

Dottore - Eh! eh! Si direbbe che non siano soltanto i nervi a influire sulle vostre condizioni: anche la bile vi collabora un poco.

Nathalia - Ma come, anche voi? Dottore, osservateci tutti come meglio vi piace. Ma in silenzio. Sappiamo che siete terribilmente perspicace. Lo siete entrambi moltissimo.

Dottore - Vi accontento, signora.

Nathalia - Dunque, narrateci qualche cosa che rallegri.

Dottore - Ai vostri ordini, signora. Ero ben lontano dal supporre... eh, trac, eccomi preso in trappola. Il racconto! Permettete almeno che fiuti una presa.

Nathalia - Ah, come siete noioso: ve la battete con Rakitine.

Dottore - Troppo onore, signora.

Anna - Oh, finalmente! Ho gi le formiche alle gambe! Tu mi devi settanta copechi, vecchio. Mi sembri pallida, oggi, Nathacha. Cos': ti senti poco bene? Dottore, credete che stia poco bene?

Dottore - No, no, sta benissimo.

Anna - Tanto meglio. Io, prima di pranzo, voglio andare a riposarmi un po'; mi sento molto stanca! Lisa, venite. Oh le mie gambe, le mie gambe! (Esce).

Dottore - Ebbene, Adamo Ivanci: wie, befinden sie sich?

Schaaf - Grazie, voi?

Dottore - Senza esagerare. Cosicch non sapete quello che abbia oggi Nathalia Petrovna?

Rakitine - Parola d'onore, non lo so.

Dottore - Se nemmeno voi lo sapete! Avrei da parlarvi di un affaruccio, Nathalia Petrovna.

Nathalia - Veramente? Di che si tratta?

Dottore - Ma da solo a sola.

Nathalia - Che intendete dire?

Dottore - Ecco. L'affaruccio non riguarda voi soltanto. Un mio ottimo amico, mi ha incaricato d'informarmi... come dire?... circa le vostre intenzioni sulla vostra pupilla, Vera Alexanna.

Nathalia - Le mie intenzioni?

Dottore - S, s; il che significa, a dirla con franchezza, che il mio amico...

Nathalia - Non vorr mica chiederla in isposa?!

Dottore - Proprio cos.

Nathalia - Scherzate.

Dottore - Affatto, signora.

Nathalia - Ma andiamo, via, una bimba! Che strano incarico.

Dottore - Strano in che, Nathalia Petrovna? Il mio amico...

Nathalia - Voi siete un ottimo uomo d'affarucci, Schpieguelski. E chi sarebbe il vostro amico ?

Dottore - Vogliate scusarmi: non mi avete ancora dato una risposta precisa.

Nathalia - Lasciate andare, dottore. Ripeto: Vera ancora una bambina e voi lo sapete benissimo.

(Vera e Kolia entrano).

Kolia - Rakitine, di' che ci portino un po' di colla.

Nathalia - Di dove venite? Come sei accaldata!

Vera - Eravamo in giardino. Buon giorno, Ignati Ilic!

Rakitine - Che ne devi fare della colla?

Kolia - Alexey ci fabbrica un aquilone. Di' che ce la portino subito.

Rakitine - Va bene.

Schaaf - Arlauben sie, sie, signor Kolia, non ha studiato oggi la sua lezione. Kommensie.

Kolia - Morgen, Herr, Schaaf, morgen!

Schaaf - Morgen, morgen, mai oggi. Cos parla la gente pigra.

Nathalia - Con chi hai passeggiato tanto tempo? Non ti vedo da stamani.

Vera - Con Alexey Nicolaic... con Kolia.

Nathalia - Ah, bene! Kolia, che significa?

Kolia - Il signor Schaaf, mamma...

Rakitine - Gli stavano fabbricando un aquilone, e vogliono infliggergli la lezione.

Schaaf - Neadige frau...

Nathalia - Obbedite. Per oggi basta correre. Andate col signor Schaaf.

Kolia - Fai portare lo stesso la colla.

Schaaf - Kommensie, mein herr. (Via).

Nathalia - Siedi, devi essere stanca.

Vera - Oh no, signora!

Nathalia - Dottore, guardatela: non vero che ha l'aria stanca?

Dottore - Ma per una ragazza va bene.

Nathalia - E cos, che avete fatto in giardino?

Vera - Abbiamo giocato, signora, abbiamo corso. Prima di tutto abbiamo visto scavare la diga; poi il signor Bielaiev si arrampicato su un albero per rincorrere uno scoiattolo: salito molto in alto e si messo a scuotere la cima dell'albero. Abbiamo avuto paura tutti... Alla fine lo scoiattolo caduto e Tresor per poco non lo ha preso... Ma la bestia riuscita a fuggire.

Nathalia - E poi?

Vera - Poi, il signor Bielaiev ha costruito un arco per Kolia, ma in quattro e quattr'otto. Poi si avvicinato in punta di piedi alla mucca e le saltato in groppa. La mucca si messa a correre e a calciare. E lui rideva. Poi Bielaiev ha voluto fabbricarci un aquilone. E per questo siamo venuti qui.

Nathalia - Bambina, bambina, sei una vera bambina! Non sembra anche a voi, Schpieguelski ?

Dottore - Sono della vostra opinione.

Nathalia - Vedete bene?

Dottore - Ma questo non impedisce... Al contrario.

Nathalia - Credete?

Dottore - E io che dimenticavo... Il vostro cocchiere malato e non sono ancora andato a vederlo.

Nathalia - Pranzate con noi, dottore?

Dottore - Se vi fa piacere. (Via).

Nathalia - Mon enfant vous feriez bien de mettre un'autre robe pour le dner.

Rakitine - Ho mandato tutto il necessario al signor Bielaiev...

Vera - Grazie. (Via).

Rakitine - Nathalia Petrovna, ditemi la verit: che avete?

Nathalia - Niente, Michel, proprio niente. E anche se ho potuto avere qualche cosa, ora m' passato. A chi non capita? Il cielo stesso talvolta s'annuvola. Perch mi guardate cos?

Baritine - Vi guardo e sono felice.

Nathalia - Aprite la finestra, Michel... cos bello il giardino! Vento, ti saluto. Si direbbe che stesse in agguato! Vedete come s' impadronito di tutta la stanza! Non riusciremo pi a scacciarlo, ormai.

Rakitine - In questo momento voi siete tranquilla, quieta come una sera dopo l'uragano.

Nathalia - Dopo l'uragano? Perch, vi stato un uragano?

Rakitine - Si preparava.

Nathalia - S? Sapete, Michel, che non saprei immaginare un uomo migliore di voi? No, lasciatemi dire tutto! Siete indulgente, affabile, fedele. Non cambiate mai. Vi sono grata per tante ragioni.

Rakitine - Perch mi dite queste cose, proprio ora, Nathalia Petrovna?

Nathalia - Non so, sono contenta.

Rakitine - Siete buona come un angelo.

Nathalia - Non me lo avreste detto poco fa. I nostri rapporti, Michel, sono cos limpidi, cos sinceri, eppure non sono semplicissimi. Noi possiamo guardare francamente negli occhi non soltanto mio marito, ma chiunque. Pure, proprio la ragione per cui soffro talvolta, divengo cattiva e mi sento disposta, come un fanciullo, a far scontare la mia collera a chi capiti, e specialmente a voi Michel. Questa preferenza non vi offende, vero?

Rakitine - Al contrario.

Nathalia - Piace, qualche volta, fare soffrire chi si ama. Chi si ama.

Rakitine - Nathalia Petrovna, voi siete...

Nathalia - S, vi amo. Ma volete sapere, Rakitine, che cosa mi sembra strano talvolta? Che questo sentimento cos limpido, cos sereno mi dia non un turbamento, ma un benessere, una dolcezza intima. Non mi avete mai fatto piangere. Che cosa significa?

Rakitine - una domanda che non attende risposta.

Nathalia - Ed gi molto tempo che ci conosciamo.

Rakitine - Quattro anni. Siamo vecchi a-mici.

Nathalia - Oh, voi, per me siete pi che un amico.

Rakitine - Non tocchiamo questo tasto, Nathalia Petrovna; ho paura che la felicit svanisca nelle vostre mani.

Nathalia - No, no, la verit che voi siete troppo buono. Siete troppo indulgente verso di me. Mi avete viziata. Mi capite?

Rakitine - Vi capisco, signora.

Nathalia - Non posso indovinare la vostra opinione... ma per mio conto non desidero altra felicit. Molti potrebbero invidiarmi. Non cos?

Rakitine - Sono nelle vostre mani. Fate di me quello che volete.

Issalaiev - (di dentro) Allora siamo intesi.

Nathalia - lui! In questo momento non potrei parlargli. (Via).

Rakitine - Che cosa nasconde tutto questo? Il principio della fine o la fine senz'altro?

Issalaiev - (entrando) Buon giorno, Michel!

Rakitine - Ci siamo gi visti quest'oggi, Issalaiev.

Issalaiev - Oh, scusami, sono cos frastornato! curiosissimo. Il contadino russo capisce facilmente; intelligentissimo, io ne ho molta stima, tuttavia, gli si parla talvolta, si cerca di spiegargli, di dimostrargli, si ha l'impressione che abbia compreso, e invece si buttato il fiato. Il contadino russo manca di...

Rakitine - Continui a guastarti il sangue a proposito della diga?

Issalaiev - Manca di... come devo dire? Insomma non ha voglia di lavorare, ecco. Proprio cos! Non ha l'amore del lavoro... non vi d nemmeno il tempo di spiegarvi. Dice: Ho capito, padre , ma in realt non ha capito nulla. Un tedesco un'altra cosa. Il russo non ha pazienza. Ci non ostante, ad onta dei suoi difettacci, io lo stimo... Non sai dove sia Nathalia?

Rakitine - Era qui un momento fa.

Issalaiev - Insomma, che ore sono? Sarebbe tempo di pranzare. Io sono in piedi da stamane... Un mucchio di cose da fare... e tu ridi, eh? Ci vuol pazienza. Ognuno ha da curare i propri interessi. Io sono un uomo pratico, positivo, nato per badare alla propriet e basta. In altri tempi, vero, avevo ben altro per il capo. Ma tutto andato in fumo, mio caro. Mi ci sono bruciato le dita, e come. Perch Bielaiev non viene?

Rakitine - Chi Bielaiev?

Issalaiev - Il nuovo precettore, un russo ancora in stato selvaggio, ma si far. Non stupido affatto. L'ho pregato di dare un'occhiata ai lavori di costruzione. (Entra Bielaiev). Ah, eccolo qui. Ebbene? Marciano? Dite la verit, O fanno niente!

Bielaiev - No, signore, lavorano.

Issalaiev - Hanno collocato la seconda fila di pietre?

Bielaiev - Si gi messo mano alla terza.

Issalaiev - E per il coronamento, che dicono?

Bielaiev - Che hanno sempre fatto cos.

Issalaiev - Va bene, grazie. (Nathalia entra). Ah, Nathacha, buon giorno!

Rakitine - Ma che fissazione la tua, oggi, di dare il buon giorno a tutti una ventina di volte ?

Issalaiev - Te l'ho gi spiegato: troppi pensieri. A proposito: non ti ho ancora fatto vedere il nuovo mulino a vento. Vieni, interessante. Un ciclone, mio caro, un vero ciclone. Abbiamo il tempo aspettando il pranzo, vuoi?

Rakitine - Con piacere.

Issalaiev - E tu, Natacha, non vuoi accompagnarci?

Nathalia - Che ne capisco io dei mulini a vento? Andate, ma fate presto.

Issalaiev - Torniamo subito. (Via).

Nathalia - Dove andate Alexey Nicolaic?

Bielaiev - Io, signora? Io...

Nathalia - Se desiderate passeggiare...

Bielaiev - No, signora. Sono stato in giro tutta la mattina.

Nathalia - E allora, sedete qui. Non abbiamo ancora avuto il tempo di discorrere un poco e... vorrei conoscervi.

Bielaiev - Signora, io sono lusingatissimo.

Nathalia - Voi mi temete ancora, lo sento. Ma quando mi avrete conosciuta non avrete pi paura di me. E... quanti anni avete?

Bielaiev - Ventuno, signora.

Nathalia - E i vostri genitori vivono ancora?

Bielaiev - Mia madre morta. Non ho pi che il babbo.

Nathalia - E avete fratelli, sorelle?

Bielaiev - Non ho che una sorella pi giovane di me.

Nathalia - Come si chiama?

Bielaiev - Nathalia!

Nathalia - Strano! Anch'io mi chiamo cos. E le volete bene?

Bielaiev - S, signora.

Nathalia - Dite un po': che ve ne pare del mio ragazzo?

Bielaiev - un bel ragazzo.

Nathalia - Vero? cos affettuoso! Figuratevi: in cos poco tempo s' gi affezionato a voi. Mi piacerebbe farne, a poco a poco, un uomo sul serio. In ogni caso, vorrei che potesse ricordarsi sempre con piacere della sua infanzia. Cosa che non avvenuta a me. Non che mio padre fosse cattivo, ma era severo, irritabile. Tutti in casa, a cominciare dalla mamma, lo temevano. Mio fratello ed io stessa, quando ci chiamava, facevamo di nascosto il segno della croce. Talvolta si metteva anche a carezzarmi; pure le sue pi dolci carezze non riuscivano mai a cancellare le prime impressioni della fanciullezza. Posso dire anzi che l'ombra di quella spaurita soggezione non sia ancora interamente scomparsa in me. So che chi m'avvicina per la prima volta, io sembro, come dire?, gelida. Ma mi accorgo che invece di parlarvi di Kolia, vi sto parlando di me. Volevo dirvi soltanto che so per esperienza come sia utile per un ragazzo crescere in piena libert. E voi, da bambino?

Bielaiev - Che debbo dire, signora? Certo nessuno badava a me.

Nathalia - Nessuno si occupato della vostra educazione?

Bielaiev ..................... - Nessuno. E credo che si veda.

Nathalia - Pu darsi, tuttavia... A proposito, Alexey Nicolaic, eravate voi ieri in giardino a cantare?

Bielaiev - S, signora. Non pensavo che si potesse udirmi.

Nathalia - Ma non scusatevi! Avete una voce piacevolissima, un bel timbro... Avete studiato musica?

Bielaiev - No, signora. Canto a orecchio canzoni popolari.

Nathalia - Ma le cantate molto bene. Qualche volta vi pregher, quando ci conosceremo meglio, perch diverremo amici, no?... (Entra a tempo il dottore). Ah, siete voi dottore? Stavamo Alexey Nicolaic ed io...

Dottore - Immaginate, Nathalia Petrovna, quel che capita in casa vostra. Sono entrato nella stanza dei domestici per chiedere ove fosse il cocchiere ammalato. E non me lo trovo l, a tavola, la bocca piena, intento a liquidare una enorme pagnotta ripiena di cipolle crude? Dopo di che andate a esercitare la medicina.

Vera - (entra correndo) Alexey Nicolaic! Alexey Nicolaic!

Nathalia - Che c'? Chi lo vuole?

Vera - Kolia... cio Kolia mi ha pregato di chiamarlo per l'aquilone.

Nathalia - Ah, bene! On entre pas, contrae qa dans une chambre... cela ne convieni pas...! A proposito, che ore sono, dottore? l'ora di andare a pranzo, credo?

Dottore - Adesso? Vi dir l'ora precisa. Solo le quattro e venti.

Bielaiev - Ma possibile?

Vera - S, s proprio come vi dico, caduta!

Nathalia - Chi caduto?

Vera - Niente, signora. Alexey Nicolaic, che ci ha installato un'altalena. Allora Lizaveta Bogdanovna ha voluto...

Nathalia - Dite un po', Schpieguelski, venite qui. E si fatta male?

Vera - No, signora.

Nathalia - Meglio cos. Tuttavia, Alexey Nicolaic, sar bene levarla.

Matwei - (entra) La signora servita.

Nathalia - Ma dov' Arkadi? Non tarder ancora con Rakitine?

Matwei - Sono gi in sala da pranzo, signora.

Nathalia - E la mamma?

Matwei - Anch'ella di l, signora.

Nathalia - Allora andiamo anche noi... Allez, era avant, avec Monsieur.

Dottore - Avevate qualche cosa da dirmi?

Nathalia - Ah, s; avete ragione. Riparleremo della vostra proposta. (S'incamminano).

Fine del primo atto

ATTO SECONDO

Un giardino con panchine. Alberi a destra e a sinistra, ecc.

Katia - (coglie lamponi canticchiando) Non il fuoco quel che brucia, ne la resina si scioglie. Solo il cuore ardente brucia e in silenzio si consuma. Ma non per il babbo e mamma che nel petto si discioglie, n per babbo n per mamma.

(Bielaiev e Vera entrano con l'aquilone).

Bielaiev - Perch hai smesso di cantare, Katia?... Arde e brucia sol per te.

Katia - Noi diciamo: sol per te.

Bielaiev - Stai cogliendo lamponi? Fammene assaggiare.

Katia - Prendeteli anche tutti.

Bielaiev - Perch tutti? Signorina Vera, voi ne volete? Ecco, basta, grazie. Sediamo su questa panca, Vera Alexanna. Vediamo di accomodare l'aquilone. Aiutatemi. Ecco. State attenta. Tenetelo in equilibrio. Ebbene che fate?

Vera - Ma cos non vi vedo.

Bielaiev - Che bisogno avete di vedermi?

Vera - Intendevo dire: veder in qual modo accomodate l'aquilone.

Bielaiev - In tal caso ecco qui. Katia, perch non canti ancora? Canta.

Vera - Dite un po', signor Bielaiev, anche a Mosca lanciavate in aria, talvolta, aquiloni come questo?

Bielaiev - A Mosca non avevo il tempo di badare a simili cose. Tenete forte la cordicella... S, cos... Pensate che a Mosca non abbiamo nulla da fare?

Vera - Che fate a Mosca?

Bielaiev - Che facciamo?... Si studia. Si va ad ascoltare le lezioni, dai professori...

Vera - Che cosa v'insegnano?

Bielaiev - Tutto.

Vera - Voi dovete essere pi diligente degli altri...

Bielaiev - Purtroppo no, sono pigro...

Vera - E avete amici?

Bielaiev - Lo credo bene! Ma com' difficile. Questa funicella non solida...

Vera - E siete affezionato a essi?

Bielaiev - Certo! Non amate forse i vostri amici anche voi?

Vera - Non ho amici.

Bielaiev - Perch dite di non averne? Ed io chi sono?

Vera - Voi... voi... diverso. (Pausa). Scrivete versi?

Bielaiev - No. Perch questa domanda?

Vera - Cos... Noi avevamo, alla pensione, una signorina che scriveva versi... Ce li leggeva e noi piangevamo.

Bielaiev - Siete stata educata a Mosca?

Vera - A Mosca. Presso la signora Bolus. Nathalia Petrovna venne a prendermi l un anno fa...

Bielaiev - Amate Nathalia Petrovna?

Vera - cos buona!... L'amo molto...

Bielaiev - E io avrei scommesso che aveste soggezione...

Vera - Infatti un poco...

Bielaiev - Chi vi aveva messo in quella pensione ?

Vera - La madre di Nathalia Petrovna, prima che morisse. Son cresciuta in casa sua. Sono orfana, non sapete?

Bielaiev - Ah! E non avete conosciuto n vostro padre n vostra madre?

Vera - No.

Bielaiev - Anche mia madre morta. Siamo orfani entrambi. Ma non bisogna scoraggiarsi per questo!

Vera - Dicono che gli orfani divengano facilmente amici fra loro...

Bielaiev - Sul serio?... E voi lo credete?

Vera - Io s.

Bielaiev - Sto pensando: da quanti giorni son qui?

Vera - Oggi il ventottesimo.

Bielaiev - Che memoria! Ecco fatto! L'aquilone pu volare... Bello, eh?

Katia - Volete ancora lamponi?

Bielaiev - No, grazie, Katia. (Katia si ritira. A Vera:) Perch sospirate?

Vera - Non so... Che cielo limpido!

Bielaiev - E per questo sospirate? Forse vi annoiate ?...

Vera - Io? Annoiarmi? Affatto. Anzi, tutto il contrario... Forse non sto tanto bene... Figuratevi, ieri sono salita per prendere un libro e tutto a un tratto ha sentito il bisogno di sedermi sulle scale e mi sono messa a piangere. Che significa? Pure di salute mi sento benissimo.

Bielaiev - Eh, capita a molte! (Pausa). Vera Alexanna, vado in cerca di Kolia?

Vera - Perch non mi chiamate Vera?

Bielaiev - E voi potreste chiamarmi Alexey!

Vera - Perch no? Ah!

Bielaiev - Che stato?

Vera - Nathalia Petrovna viene qui, con Rakitine.

Bielaiev - Andiamo da Kolia. Ormai deve essere terminata la sua lezione.

Vera - Andiamo, altrimenti mi prendo un rimprovero. (Via in fretta).

Nathalia - Ah, ecco, vedete, sono l!... Si direbbe che fuggano.

Rakitine - Pu anche darsi.

Nathalia - Vera non dovrebbe intrattenersi con un giovanotto, in giardino, senz'altra compagnia... una bimba, ma non mi sembra conveniente... Glielo dir.

Rakitine - Quanti anni ha?

Nathalia - Diciassette! Eh s, gi diciassette... Che caldo fa oggi! Mi sento stanca. Sediamo un po'... Schpieguelski se ne andato?

Rakitine - S.

Nathalia - Avete fatto male a non trattenerlo. molto divertente; mi fa ridere!

Rakitine - Credevo che oggi non foste disposta a ridere.

Nathalia - Avevo bisogno di parlargli.

Rakitine - Di che? Si pu saperlo?

Nathalia - No. Vorreste sapere tutto quello che mi passa per la testa? seccante. Siete uno che mi osserva dalla mattina alla sera.

Rakitine - Vuol essere un rimprovero?

Nathalia - Pu anche darsi...

Rakitine - Ma siccome vi osservo dalla mattina alla sera permettetemi di farvi un'osservazione... Da qualche tempo, Nathalia Petrovna, voi siete in uno stato di continuo nervosismo. Nervosismo involontario, intimo. Si direbbe che lottiate con voi stessa, che esitiate... Talvolta sospirate profondamente come sospirano le persone stanche, che non riescono a trovare pace...

Nathalia - E quale sarebbe la conclusione, signor osservatore?

Rakitine - Nessuna. Ma la cosa mi preoccupa...

Nathalia - Vi prego. Cambiamo discorso...

Rakitine - Non avete l'intenzione di far attaccare i cavalli, oggi?

Nathalia - No.

Rakitine - Il tempo splendido.

Nathalia - Conoscete Bolchinnstov? Che uomo ?

Rakitine - Non pensavo che potesse interessarvi. Stupido, fastidioso. Ma che idea vi ha presa ?

Nathalia - Nessuna.

Rakitine - Guardate, Nathalia Petrovna, come quell'albero si stacca nel cielo azzurro?

Nathalia - Rakitine, noto da gran tempo che voi sentite con profonda delicatezza d'animo quelle che chiamiamo le bellezze della natura. Fate loro la corte come un marchese profumato corteggia una graziosa contadinella... La natura molto pi semplice, grazia a Dio, e sana!...

Rakitine - Vorreste dire, in parole povere, che il malato sono io?

Nathalia - Non voi soltanto. Credete sul serio che noi due siamo perfettamente sani?

Rakitine - Conosco questo modo di dire le cose spiacevoli, con le parole meno offensive.

Nathalia - Riflettete. Siamo qui, seduti su questa panchina, allo stesso posto che occupavano poco fa due veramente giovani...

Rakitine - Bielaiev e Vera? Evidentemente sono pi giovani di noi, ma questo non vuol dire che noi siamo due vecchi!

Nathalia - La differenza non consiste solamente nell'et.

Rakitine - Ah! Voi invidiate la loro ingenuit, la loro freschezza, la loro innocenza: diciamo pure la loro stupidit.

Nathalia - Ah! li credete bestie? E a che cosa serve l'intelligenza, se non sa divertirci? Non v' nulla di pi pesante che uno spirito triste.

Rakitine - Ah, perch non mi dite francamente che vi annoio? Perch prendervela con lo spirito, povero diavolo, quando non si tratta che di me?

Nathalia - Ah, Katia, sei andata a cogliere lamponi ?

Katia - S, signora!

Nathalia - Fa' vedere. Bellissimi! Come sono rossi! E le tue guance anche di pi! Va bene, puoi andare. (Katia esce).

Rakitine - Ecco un'altra creatura giovine che deve piacervi.

Nathalia - Certo. (Si leva).

Rakitine - Dove andate?

Nathalia - Vorrei prima vedere che cosa fa Vera... vorrei che rincasasse... Ci rivedremo fra poco!... buoni amici, vero? (Gli porge la mano).

Rakitine - Buonissimi amici!

Nathalia - Arrivederci! (Apre lombrellino e via).

Rakitine - Un capriccio... non conoscevo donna meno mutevole di lei... che quello studente... Ah eccolo qui in carne e ossa, l'acerbo e ingenuo giovinotto... Adesso vedremo di che si tratta... Ah! Anche voi venite a prendere una boccata d'aria.

Bielaiev - Si, signore.

Rakitine - A dire la verit l'aria oggi non d molto refrigerio. Fa un caldo atroce; qui per sotto gli alberi tollerabile. Avete visto Nathalia Petrovna?

Bielaiev - L'ho incontrata or ora... rientrata in casa con Vera.

Rakitine - Non eravate voi, qui, poco fa, in compagnia di Vera?

Bielaiev - Si, signore. Ho passeggiato infatti con lei.

Rakitine - Ah! Ebbene? Vi piace la vita di campagna?

Bielaiev - Si, mi piace molto la campagna; e qui non c' che una cosa che non va: la caccia.

Rakitine - Siete cacciatore?

Bielaiev - Si, signore. E voi?

Rakitine - Io no. Sono un tiratore pessimo. Son troppo pigro...

Bielaiev - Son pigro anch'io, ma non per camminare.

Rakitine - E per che cosa lo siete allora? Per leggere?

Bievaiev - No, leggo molto. Son pigro per occuparmi a lungo della stessa cosa.

Rakitine - E per discorrere con le signore?

Bielaiev - Oh non burlatevi di me! Le signore m'intimidiscono enormemente...

Rakitine - Come potete credere che mi burli di voi?

Bielaiev - D'altra parte, non v' alcun male... Potreste dirmi dove si possa trovare polvere da sparo?

Rakitine - Ma io credo in citt... Ve ne occorre ?

Bielaiev - Per la carabina e per far dei fuochi artificiali.

Rakitine - Ah siete capace di fabbricare dei fuochi artificiali?

Bielaiev - Si, ed ho gi scelto il posto adatto. Dietro lo stagno... Dicono che tra una settimana ricorrer la festa di Nathalia Petrovna...

Rakitine - Nathalia Petrovna gradir questa attenzione. Le piacete, ve lo dico sinceramente.

Bielaiev - Ne sono lusingato... A proposito, potreste prestarmi la rivista che ricevete...?

Rakitine - Volentieri... ma conoscete il francese?

Bielaiev - No. Ho tradotto un romanzo di Paolo di Koch: La Fermire de Montfermeih, lo avete forse letto? per 5O rubli di compenso... Ma non so una sola parola di francese. Potete immaginare gli errori che ho commesso... Ho tradotto quatre vingt dix: quattro venti dieci... Mi sembrato di udire il grido di un uccello in giardino.

Rakitine - Si, pu darsi, dove andate?

Bielaiev - A prendere il fucile. (Si dirige a sinistra e incontra Nathalia).

Nathalia - Dove andate Alexey Nicolaic?

Bielaiev - Andavo a prendere il fucile.

Nathalia - Oh, vi prego non sparate nel giardino... Lasciate vivere in pace gli uccelli... Potreste tra l'altro spaventare la mamma.

Bielaiev - D'accordo signora.

Nathalia - Ah! Alexey Nicolaic, come si fa a rispondere a questo modo d'accordo signora? Si parla cos? Vi prevengo che abbiamo deciso di occuparci della vostra educazione... C' tutto un complotto contro di voi, state in guardia! Ecco ora si, d'accordo, vero?

Bielaiev - Ma anzi si d'accordo, ve ne prego.

Nathalia - Anzitutto, non siate timido. La timidezza non vi dona. Vedrete come tutto andr bene. Voi baderete a Kolia e io... e noi, a voi!...

Bielaiev - Ve ne sar infinitamente grato.

Rakitine - Il signor Bielaiev stava narrando in qual modo ha tradotto un libro francese, senza conoscere affatto la lingua.

Nathalia - Ah! Ebbene, v'insegneremo anche il francese. E dove avete messo l'aquilone?

Bielaiev - Mi sembrato che vi dispiacesse...

Nathalia - Che idea! Forse perch ho mandato a casa Vera? Ecco Kolia a quest'ora deve aver terminato la lezione: andiamo a prenderlo, insieme con Vera e con l'aquilone. E andremo tutti a correre sui prati. Volete?

Bielaiev - Con piacere Nathalia Petrovna.

Nathalia - Benissimo. E allora andiamo. Offritemi il braccio! Come siete maldestro! Sbrighiamoci. (Via).

Rakitine - Che slancio! E che gaiezza, non ho mai visto sul suo viso una simile espressione... da cos a cos. (Entrano Schpieguelski e Bolchinnstov) Buon giorno signori; vi confesso Schpieguelski, che non speravo di vedervi quest'oggi!

Dottore - Nemmeno io lo prevedevo... Ma sono andato da lui... e l'ho trovato che montava in vettura per venire qui. Allora ho mutato programma e l'ho accompagnato. Ci stato detto che eravate tutti in giardino... Certo che il salone deserto...

Rakitine - Non avete incontrato Nathalia Petrovna ?

Dottore - No. Ma non veniamo direttamente da casa. Afanassi Ivanovitc Bolchinnstov, ha voluto dare uno sguardo al parco, per vedere se non ci fossero funghi...

Bolchinnstov - Io?

Dottore - Come no? risaputo che siete anche molto ghiotto di prugnoli... Dunque, Nathalia gi rincasata? Pazienza. In tal caso possiamo ritornare sui nostri passi...

Bolchinnstov - Evidentemente.

Rakitine - Nathalia Petrovna non rientrata in casa se non per invitare tutti a fare una passeggiata. Rimanete, andr ad avvertirla. Arrivederci signori. (Via da sinistra).

Dottore - Arrivederci. Ebbene Afanassi Ivanovitc...

Bolchinnstov - Che vi saltato in mente Ignati Ilic di parlare di funghi? che funghi?

Dottore - Eh! Non potevo mica dire: Afanassi Ivanovitc ha avuto paura, non ha voluto venire direttamente e mi ha costretto a prendere la via pi lunga!

Bolchinnstov - Questo vero. Tuttavia, potevate trovare di meglio che quella storia di funghi... Non saprei... forse avr torto.

Dottore - Certo, che avete torto, amico mio! Pensate piuttosto che siamo qui, secondo il vostro desiderio... E fate attenzione a non picchiarci il naso...

Bolchinnstov - Ma, Ignari Ilic... Se mi avete detto... Ecco vorrei sapere qual' stata la risposta precisa!

Dottore - Rispettabilissimo Anafassi Ivano-vitc, dal vostro villaggio a qui ci sono press'a poco 15 verste, ad ogni versta mi avete fatto tre volte almeno la stessa domanda... Non credete che basti? Bene, ascoltatemi; ma l'ultima volta che vi rispondo: ecco quel che mi ha detto Nathalia Petrovna. Io...

Bolchinnstov - Si.

Dottore - Si, che cosa? Se non ho ancora detto nulla? Io non conosco bene il signor Bolchinnstov; per mi sembra una persona a modo. D'altronde non ho alcuna intenzione di contrariare Vera. Sar meglio perci che venga da noi, e se lo merita...

Bolchinnstov - Se lo merita ? Ha detto proprio cos? Se lo merita?

Dottore - Se sapr meritarsi la sua benevolenza, n Anna Semionovna n io ci opporremo...

Bolchinnstov - Ci opporremo? Come avete detto...?

Dottore - Ma si... che uomo curioso, siete? Non ci opporremo alla loro felicit.

Bolchinnstov - Eh?

Dottore - Alla loro felicit. Adesso Afanassi Ivanovitc, fate bene attenzione a quello che dovete fare. Dovete convincere Vera in persona, che il matrimonio con voi rappresenta proprio la felicit; dovete sapervi conquistare la sua fiducia...

Bolchinnstov - Si, si... giusto... Sono anch'io della vostra opinione.

Dottore - Avete preteso che vi conducessi qui oggi stesso, a qualunque costo... E ora come vi comporterete?

Bolchinnstov - Come mi comporter?

Dottore - Ma di che avete paura?

Bolchinnstov - C' un rischio...

Dottore - Quale?

Bolchinnstov - Un rischio signore; un grave rischio. Debbo confessarvi che io... in realt... ho avuto... scarsi rapporti col sesso femminile e non immagino neppure di che cosa si possa discorrere, da solo a sola, con una donna...

Dottore - Mi stupite. Io al contrario, non so di che cosa si possa parlare...

Bolchinnstov - ...Non potreste suggerirmi come preambolo qualche parolina gentile... Dopo continuerei per conto mio... Cercherei cavarmela alla meglio...

Dottore - Beh se volete vi dar un consiglio...

Bolchinnstov - La mia gratitudine... Contate sulla troika che vi ho promesso...

Dottore - Ma smettetela Afanassi Ivanovitc, non faccio mercato! So bene che siete un uomo irreprensibile, sotto ogni rapporto! Con le vostre spiccate qualit... mi sembra, possediate trecento anime.

Bolchinnstov - Trecentoventi esattamente.

Dottore - Ebbene, vedete? Vi dicevo che siete un uomo eccellente e un partito invidiabile. Ma se mi dite che con le signore non avete avuto che scarsi contatti...

Bolchinnstov - ... cos. Posso precisarvi Ignati Ilic, che dalla pi tenera infanzia, mi son sempre tenuto distante dal sesso debole...

Dottore - Non certo un difetto per un fidanzato! Al contrario. Tuttavia dovendo fare una dichiarazione d'amore, bisogna saper dire qualche cosa... Altrimenti Vera Alexanna potrebbe pensare che vi sentite poco bene... Al vostro posto direi...

Bolchinnstov - Da solo a sola.

Dottore - Certamente. Da solo a sola!... Vera, io vi amo e chiedo la vostra mano. Sono un brav'uomo semplice e tranquillo e tutt'altro che povero... datemi la risposta quando vorrete: io son pronto ad aspettare ed aspetter: con gioia .

Bolchinnstov - Con gioia. Ecco. bellissimo! Sono della vostra opinione. Soltanto voi avete creduto di dire la parola tranquillo che io sono un uomo tranquillo...

Dottore - Perch, non lo siete?

Bolchinnstov - Si, ma mi sembra... Non sarebbe meglio per esempio...

Dottore - Per esempio?

Bolchinnstov - Per esempio... D'altra parte, in fin dei conti, si pu anche dire tranquillo...

Dottore - Eccoli qua... dove andate? un'altra volta in cerca di funghi? non perdetevi di coraggio! (Entrano tutti).

Nathalia - Buon giorno signori. Non vi aspettavo oggi, ma sono sempre felice di vedervi...

Dottore - stato questo signore a volermi condurre qui ad ogni costo.

Nathalia - Gliene sono grata... Dunque bisogna costringervi perch veniate a farci visita?

Dottore - Domando scusa... Ero qui anche stamani, io...

Nathalia - Vi confondete, signor diplomatico, vi confondete!

Dottore - Mi fa molto piacere, Nathalia Petrovna, di vedervi, se mi concesso notarlo, di cos ottimo umore, cos allegra...

Nathalia - E vi sembra proprio il caso di notarlo? Mi accade dunque cos di rado?...

Dottore - No... ma...

Nathalia - Signor diplomatico, balbettate sempre peggio...

Kolia - Ebbene, mamma, quando lanciamo l'aquilone?

Nathalia - Quando vuoi tu... Andiamo sul prato, noi tre. Credo che a voi questo gioco non possa interessare...

R aiutine - Come potete credere che non ci interessi, Nathalia Petrovna?

Nathalia - Gente seria, posata... vi sembrer puerile! ma fate come credete... Non vi proibisco certo di seguirci... andiamo...

Dottore - Caro Afanassi Ivanovitc, date il. braccio a Lizaveta Bogdanovna!

Bolchinnstov - Col molto piacere!

Dottore - Guardateli come corrono... andiamo a veder la partenza dell'aquilone... Anche se siamo gente posata...

Bolchinnstov - Si pu dire che oggi il tempo eccellente!

Lizaveta - Oh, eccellente!

Dottore - Che vi prende?

Rakitine - Nulla... pensavo che siamo finiti, voi ed io, alla retroguardia.

Dottore - Le avanguardie, sapete bene, passano facilmente alla retroguardia: tutto dipende dalla via che si segue... (Tutti escono a destra).

Fine del secondo atto

ATTO TERZO

Dottore - E allora Michailo Alexandrovitch. La mia situazione troppo stupida. Ho condotto qui Bolchinnstov, per desiderio di Nathalia Petrovna e adesso mi fanno il muso. Tutti lo evitano e anche a me nessuno rivolge pi la parola. In fin dei conti che colpa ho commesso?

Rakitine - Io mi stupisco di una cosa sola: che ve la prendiate tanto a cuore...

Dottore - B, non voglio mentire con voi. Ecco qua... Una delle bestie della mia troika ha le zampe che non reggono pi. E allora egli mi ha promesso...

Rakitine - Di darvene un'altra?

Dottore - ...pi... tutti tre i cavalli...

Rakitine - Bisognava dirmelo prima...

Dottore - Io, non avrei mai acconsentito, sarebbe contrario ai miei principi. Ma non conosco Bolchinnstov che per un galantuomo, ed timidissimo. E siccome non ha ombra di fiducia in s, bisogna incoraggiarlo...

Rakitine - Eppoi i cavalli sono belli...

Dottore - Ecco. Ne prendete?

Rakitine - Ma son cose che non mi riguardano.

Dottore - Come se non si sapesse che Nathalia Petrovna vi stima molto e non di rado, vi da ascolto! Amico, padre, benefattore perorate la mia causa! Due sauri rossi ai lati e un baio nel mezzo! Non fatemeli perdere!

Rakitine - E sia!

Dottore - Conto su di voi!

Nathalia - (viene dal gabinetto di lavoro) Ah! siete qui... Vi credevo in giardino...

Rakitine - Si direbbe che vi spiaccia...

Nathalia - Ma che dite? Siete solo?

Rakitine - Schpieguelski mi ha lasciato in questo momento.

Nathalia - Quel Talleyrand del distretto... che vi diceva? Non fa che gironzare qui attorno...

Rakitine - Oggi mi sembrate mal disposta verso di lui, mentre ieri...

Nathalia - buffo; divertente, ne convengo. Ma... s'immischia di cose che non lo riguardano.

Rakitine - Ieri lo giudicavate altrimenti.

Nathalia - Pu darsi. Cos, che vi diceva?

Rakitine - Mi ha parlato di Bolchinnstov...

Nathalia - Di quell'imbecille?

Rakitine - Anche lui, ieri, lo giudicavate diversamente.

Nathalia - Oggi non ieri.

Rakitine - Per me tra ieri e oggi non c' nessuna differenza.

Nathalia - Comprendo il vostro rimprovero, ma v'ingannate. Lasciatemi dire... Credetemi Michailo, con nessuno ho tanta confidenza quanto con voi... Non mi credete?

Rakitine - Vi credo... ma oggi avete un'aria triste. Che vi accaduto?

Nathalia - Mi sono convinta che non si pu sempre rispondere di s n impegnarsi verso chicchessia. Spesso non comprendiamo pi il nostro passato: come volete che si risponda dell'avvenire ?

Rakitine - Questo vero.

Nathalia - Vorrei essere molto sincera con voi. Probabilmente vi rattrister... ma la mia simulazione alla fine vi darebbe una tristezza pi profonda... Vi confesso, Michailo, che quel giovane studente... ha prodotto su me una grande impressione...

Rakitine - Lo sapevo.

Nathalia - E da quando?

Rakitine - Da ieri.

Nathalia - Ah!

Rakitine - Ieri l'altro, vi ricordate? vi parlai dei cambiamento che avevo notato in voi... Ma ieri, dopo il nostro colloquio... l sul prato... Se aveste potuto vedervi! Ridevate, saltavate, eravate allegra come una bimba... lo guardavate con una curiosit fiduciosa, con un'attenzione piena di gaiezza. Anche in questo momento il vostro volto s'illumina, al solo ricordo...

Nathalia - No, Rakitine, per amor del Cielo, non allontanatevi da me... si la sua giovinezza mi ha vinta, come un contagio, ma non c' altro. Io non sono mai stata giovine, voi conoscete la mia vita... e allora me ne sono inebriata, ma passer. Non vai la pena neppure di parlarne... Ma voi non volgetemi le spalle. Venitemi in aiuto...

Rakitine - In aiuto... Ma come potete... Voi non vedete chiaro in voi stessa. Siete convinta che non valga la pena di parlarne e allo stesso tempo mi chiedete aiuto!...

Nathalia - Si. Si come a un amico...

Rakitine - Posso anche, signora, comprendere la vostra fiducia... ma permettetemi di farvi notare... che questo mi turba, mi smarrisce.

Nathalia - Perch? Vi qualcosa di mutato?

Rakitine - Basta, in nome di Dio! Parliamo piuttosto di Bolchinnstov. Il dottore aspetta una risposta, circa Vera.

Nathalia - Siete offeso?

Rakitine - Oh no! Mi fate pena.

Nathalia - Queste parole mi feriscono, Michailo! Il dottore aspetta una risposta, avete detto? E chi gli ha chiesto di occuparsi...

Rakitine - Voi stessa...

Nathalia - Pu darsi... ma mio Dio! Infine che male c' in tutto questo? Su, datemi la mano... Vi siete proprio allontanato da me?... Siete geloso?

Rakitine - Non ho il diritto di esserlo Nathalia Petrovna...

Nathalia - Come volete. In quanto a Bolchinnstov, non ho ancora parlato di lui a Vera...

Rakitine - Posso chiamarla subito.

Nathalia - Subito? Perch?... Fate come volete.

Rakitine - Debbo chiamarla? Mi date ordine di chiamarla?

Nathalia - Si. (Rakitine via). Bisogna uscire al pi presto... al pi presto. (Vera entra).

Vera - Mi avete fatto chiamare Nathalia Petrovna?

Nathalia - Si, volevo vederti...

Vera - Non state bene?

Nathalia - Perch?

Vera - Avevo creduto...

Nathalia - Oh, non nulla... il caldo... Siedi. Debbo parlarti cara, seriamente. Hai diciassette anni... tempo di pensare al tuo avvenire. Ti voglio molto bene, tu lo sai, proprio come a una figlia, ma agli occhi del mondo tu sei un'orfanella, e sei povera. Pu accadere che, coll'andare del tempo, tu senta una certa stanchezza di vivere in casa d'altri, perci, ascoltami bene: non vorresti diventare padrona di una casa tua?

Vera - Non vi comprendo Nathalia Petrovna.

Nathalia - Mi stata chiesta la tua mano. Non te lo aspettavi? Non occorre ti dica che non ho la minima intenzione di forzarti...; anzi, a mio modo di vedere ancora presto, per te, di maritarti... ma mi sono creduta in dovere d'informartene. Vera? Che hai? Piangi? Tremi tutta! Non avrai paura di me spero?

Vera - Son cosa vostra Nathalia Petrovna...

Nathalia - Non ti vergogni di piangere cos, Vera e di dire simili cose? Che idea ti sei fatta di me? Ti parlo come parlerei a mia figlia e tu... Ah! Voi siete cosa mia, signorina? Bene! Allora v'invito a sorridere immediatamente! Ve lo ordino! Cos... Vera, bambina mia cara, fai conto che io sia proprio tua madre, o meglio ancora una tua sorella maggiore, e discorriamo di questi fatti straordinari... Vuoi?

Vera - Come credete, signora.

Nathalia - Anzitutto, poich stabilito che tu sei la mia sorellina, non ho bisogno di ripeterti che questa casa tua... Per conseguenza devi respingere l'idea che ci si voglia liberare di te... capisci? Ora, un bel giorno, tua sorella viene da te e ti dice: Immagina un po' Veruccia che ti hanno chiesto in isposa! . Tu che le rispondi? Che sei troppo giovane? Che non hai ancora pensato a un simile passo?

Vera - Si, signora.

Nathalia - Non dirmi si signora. Chi da della signora alla propria sorella?

Vera - Non lo dir pi.

Nathalia - Tua sorella dice che hai ragione; ringrazieremo il pretendente e la cosa finir qui.

Vera - Si, si, si.

Nathalia - Ma se questo pretendente un uomo per bene e ricco? Se disposto ad attendere nella speranza di riuscirti gradito un giorno ?

Vera - E chi sarebbe?

Nathalia - Curiosona! Non lo indovini?

Vera - No.

Nathalia - Lo hai visto anche oggi. Si, non n bello ne giovane, questo vero... si tratta di Bolchinnstov...

Vera - Ma voi scherzate.

Nathalia - No... Per mi basta per capire che Bolchinnstov non ha pi nulla da fare qui.

Vera - Scusatemi... Non mi aspettavo davvero... Ma che ci si pu sposare ancora alla sua et?

Nathalia - Non parliamone pi; morto e sotterrato. Ed logico... Voi ragazze sognate matrimoni d'amore. Vero?

Vera - Si, Nathalia Petrovna... anche voi non lo avete forse sposato per amore Arkadi Sergueitc ?

Nathalia - Certamente. Si, Vera... Ti ho chiamata bimba, ma le bimbe hanno ragione. La questione esaurita. Vedi che avevi torto poco fa, a temere di me?

Vera - Perdonatemi, Nathalia Petrovna.

Nathalia - Intesi. D'ora innanzi saremo allora due buone amiche che non hanno segreti l'una per l'altra. Vero?

Vera - Si, si.

Nathalia - E se io ti chiedo Vera: dimmi in un orecchio se solo perch vecchio e non bello che non vuoi sposare Bolchinnstov?...

Vera - Che intendete dire, signora?

Nathalia - Non ami ancora nessuno?

Vera - Amo voi... Kolia... e amo anche Anna Semoinovna...

Nathalia - Questo si sa; io dico tra i giovinotti che hai potuto conoscere qui, o fra i tuoi amici, ve n' forse qualcuno che ti piaccia?

Vera - Si, ve n' che mi piacciono, ma...

Nathalia - Dai Krinitzine, ho notato, per esempio, che hai ballato tre volte con quell'ufficiale alto... come si chiama?

Vera - Con un ufficiale?

Nathalia - Si, che porta i baffi lunghi...

Vera - No, quello non mi piace affatto.

Nathalia - E allora, Rakitine?

Vera - Voglio molto bene a Michailo Alexan-drovitch...

Nathalia - Si, come un fratello... E Bielaiev ?

Vera - Alexey Nicolaic?... Si, Alexey Nicolaic mi piace...

Nathalia - infatti un bravo ragazzo... Ma cos scontroso con tutti...

Vera - No, signora, con me non lo affatto.

Nathalia - Ah!

Vera - Con me parla volentieri. Forse vi sembrato cos, perch ha soggezione di voi... non ha ancora avuto il tempo di conoscervi...

Nathalia - Come fai a sapere che gli d soggezione ?

Vera - Me lo ha detto.

Nathalia - Ah! Te l'ha detto... dunque pi espansivo con te che con gli altri?

Vera - Non so come si comporti con gli altri, ma con me... forse perch siamo orfani tutti e due... e poi, ai suoi occhi, io non sono che una bambina...

Nathalia - Credi? Del resto, anche a me piace molto. Deve avere buon cuore...

Vera - Oh, si, signora! Se sapeste! Tutti gli vogliono bene qui! E cos affettuoso! pronto a render servizio a chiunque. Un giorno ha colto per me un fiore sull'orlo di un precipizio. Dallo spavento ho dovuto chiudere gli occhi... Temevo che cadesse da un momento all'altro uccidendosi. Ma invece cos agile!

Nathalia - vero.

Vera - Vi ricordate quando correva coll'a-quilone, come ha saltato il fosso? Non lo arresta nulla.

Nathalia - proprio vero che ha colto per te un fiore in un luogo pericoloso...? Si direbbe che ti ami...

Vera - sempre allegro... sempre di buon umore...

Nathalia - Chi sa perch davanti a me...

Vera - Ve l'ho gi detto, signora, perch non vi conosce abbastanza. Ma lasciatemi fare, glielo dir io. Gli dir di non aver paura di voi.

Nathalia - Grazie.

Vera - Vedrete... Mi d ascolto, bench io sia pi giovine di lui...

Nathalia - Non sapevo che foste gi tanto amici... Per stai attenta, Vera. Sii prudente. Ecco che mi guardi di nuovo con timore... cos che si guarda la propria sorella? Su dimmelo in un orecchio. Vera: certo che non ami nessuno?... Questi occhietti hanno l'aria di volermi confidare qualche cosa... Lo ami? dimmelo, lo ami?...

Vera - Ah! Io stessa non so quel che...

Nathalia - Tu! Sei innamorata... Sei innamorata... e lui, Veruccia di... e lui?

Vera - Perch me lo chiedete...? Non so... Non so... forse... Che avete Nathalia Petrovna?

Nathalia - Io...? Nulla... che domanda!... Nulla...

Vera - Siete impallidita, Nathalia Petrovna... Che avete... Volete che suoni?

Nathalia - No, no, non chiamare nessuno... Non nulla... Passer... Vorrei restare sola.

Vera - Non siete mica in collera Nathalia Petrovna?

Nathalia - . Affatto. Ma adesso lasciami sola, te ne prego.

Vera - Nathalia Petrovna?!...

Nathalia - Lasciatemi. (Vera esce lenta) Si amano... E io ho potuto credere... Che mi prende? Non mi riconosco pi... Arkadi! Si, mi getter tra le sue braccia... lo supplicher di perdonarmi, di difendermi, di salvarmi... lui solo pu farlo! Nessun altro. Ma non potrebbe essersi ingannata...? Dio mio, risparmiami il dolore di dover disprezzare me stessa... (Entra Rakitine).

Rakitine - Nathalia Petrovna...! Nathalia!

Nathalia - Chi ? Ah, siete voi?

Rakitine - Non vi sentite troppo bene mi ha detto Vera.

Nathalia - Non vero. Come ha potuto dire questo?... O forse si... pu anche darsi... Ma non ha importanza? Che desiderate? Perch siete qui?...

Rakitine - Vengo a chiedervi perdono. Mi sono condotto con voi poco fa in modo stupido e volgare. Non desidero perci che una cosa: sapermi perdonato. Guardatemi. Non sfuggitemi a vostra volta. Io sono sempre il vostro amico di un tempo...

Nathalia - Si... Oh, vi domando scusa, Michailo, ma non ho udito una sola parola di quanto mi avete detto...

Rakitine - Vi ho chiesto perdono, Nathalia Petrovna. E vi ho chiesto anche se volevate permettermi di restare vostro amico.

Nathalia - Michel, ma cos'ho?

Rakitine - Siete innamorata...

Nathalia - Innamorata?... ma insensato... Mi dite che sono innamorata?

Rakitine - Si, povera amica mia... Non ingannate voi stessa...

Nathalia - E allora che debbo fare?

Rakitine - Sono pronto a suggerirvelo, se mi promettete...

Nathalia - Sapete che... Vera... lo ama? Si sono innamorati una dell'altro.

Rakitine - Ragione di pi... Sono pronto a consigliarvi ma a una condizione.

Nathalia - Presto. Quale?

Rakitine - Promettetemi di non sospettare di me, delle mie intenzioni. Ditemi che mi credete disinteressatamente ansioso di aiutarvi.

Nathalia - Parlate, parlate!

Rakitine - Bisogna che se ne vada. Non vi far parola n di vostro marito n del vostro dovere... Sulle mie labbra queste parole sarebbero inopportune... Ma quei ragazzi si amano... Supponete di potervi mettere tra loro... Vi perdereste.

Nathalia - E voi? Voi rimarrete?

Rakitine - Io?... io! Anch'io debbo andarmene... Per la vostra pace deve partire; dobbiamo partire tutti e due. Non c' altra via d'uscita.

Nathalia - Ma dopo, perch continuare a vivere?

Rakitine - Guarirete, Nathalia Petrovna, credetemi. Tutto passer.

Nathalia - Se tutti mi abbandonano?...

Rakitine - Ma... e la vostra famiglia? Se volete posso restare ancora qualche giorno, dopo la sua partenza, per...

Nathalia - Ah! vi capisco... Contate sull'abitudine?... Sperate che io mi riprenda, che ritorni a voi, vi capisco benissimo.

Rakitine - Perch m'insultate, Nathalia Petrovna?

Nathalia - Ho detto che vi capisco; ma sbagliate.

Rakitine - Oggi stesso, tra un istante me ne andr di qui, Nathalia Petrovna. Partir e non mi rivedrete mai pi.

Nathalia - No, no! Michailo! Aiutatemi, se mi abbandonate sono perduta! (Entrano Issa-Icdev e sua madre).

Issalaiev - (alla madre) Io ho sempre pensato... Che significa? Che cos'?

Rakitine - Niente... ... (Nathalia fugge).

Issalaiev - Nathalia Petrovna si sente forse poco bene?

Rakitine - No... ma...

Issalaiev - Perch fuggita cos a precipizio? Di che parlavate? Si direbbe che piangesse... e che tu la consolavi... Che c'?

Rakitine - Nulla, veramente.

Anna - Ma non possibile che non avesse nulla... Vado a vedere...

Rakitine - No, ve ne prego, meglio lasciarla tranquilla, per ora...

Issalaiev - Ma infine vuoi dirmi di che si tratta ?

Rakitine - Giuro, di nulla... Sentite: prometto di spiegarvi tutto pi tardi... Ma per il momento abbiate fiducia in me, non chiedetemi altro e non disturbate Nathalia Petrovna.

Issalaiev - Come vuoi... soltanto... Ma incredibile. sbalorditivo addirittura?...

Anna - Mi chiedo che cosa possa averla fatta piangere. Povera Nathalia. Eppoi... per quale ragione fuggita, cos? Ci considera forse estranei?

Rakitine - No no! Torno a pregarvi. Avevamo ancora qualche cosa da dirci.

Issalaiev - C' un segreto fra voi?

Rakitine - Si, un segreto... ma lo conoscerai. Andatevene per ora, la voglio richiamare.

Issalaiev - Allora andiamocene mamma. (Escono).

Rakitine - Nathalia Petrovna! Nathalia Petrovna! Venite qua, vi prego!

Nathalia - (entrando) Che hanno detto?

Rakitine - Niente. Non preoccupatevi... Gli ho promesso di spiegargli tutto domani... Bisogna approfittare dei pochi momenti di libert che abbiamo... Ne va della vostra dignit... e anche della mia...

Nathalia - Non vi sembra Rakitine che siamo impazziti tutti e due? Io ho avuto paura e forse ho spaventato anche voi, per delle sciocchezze... Racconter ogni cosa io stessa ad Arkadi, ne rideremo insieme... Non ho bisogno di intermediari fra me e mio marito.

Rakitine - Ma siete pallida come una morta...

Nathalia - Forse pensate che io abbia cambiato opinione circa la sua partenza?

Rakitine - Non penso nulla.

Nathalia - Sono, al contrario, cos convinta della necessit della sua partenza che ho deciso di congedarlo io stessa. E lo far immediatamente.

Rakitine - Voi?

Nathalia - Io. Vi prego di farlo venire qui.

Rakitine - Bene! Il vostro desiderio sar appagato. (Via dal salone).

Nathalia - Tutti mi sorvegliano! Ho bisogno di libert e di pace.

(Entra Bielaiev).

Bielaiev - Nathalia Petrovna, Michailo Ale-xandrovitch mi ha detto che desideravate parlarmi...

Nathalia - Si... permettetemi di dirvi che non sono contenta di voi.

Bielaiev - Posso saperne la ragione?

Nathalia - Veramente non so come cominciare... La mia scontentezza non deriva da vostra negligenza. Al contrario...

Bielaiev - Allora non saprei...

Nathalia - Non turbatevi... La colpa che avete commesso non grave... e forse non potevate neanche prevederla...

Bielaiev - Ma, Nathalia Petrovna...

Nathalia - Siete ipaziente di sapere di che cosa si tratti. Ebbene debbo dirvi che Vera... Vera mi ha confessato tutto...

Bielaiev - Confessato tutto?

Nathalia - Non indovinate?

Bielaiev - Neppure vagamente.

Nathalia - In tal caso, perdonatemi. Se vero che non indovinate.

Bielaiev - No, signora, non indovino!

Nathalia - Permettetemi per di dirvi che non vi credo.

Bielaiev - Come?

Nathalia - Comprendo la ragione che vi far agire cos. E la discrezione non mi dispiace...

Bielaiev - Non riesco proprio a comprendere, Nathalia Petrovna...

Nathalia - No? Potete almeno assicurarmi di non esservi accorto dell'inclinazione di Vera per voi?

Bielaiev - L'inclinazione di Vera Alexanna? Non so neppure che cosa rispondervi. Mi sembra per di essermi sempre comportato con Vera Alexanna, come...

Nathalia - Come con tutti gli altri, non cos?

Bielaiev - Si, signora!

Nathalia - Ebbene, che lo sappiate o che facciate finta di ignorarlo, quella ragazza vi ama. Ah beh! Ora domando a voi, da galantuomo, quali sono le vostre intenzioni...

Bielaiev - Ma la cosa cos inaspettata per me, Nathalia Petrovna...

Nathalia - M'accorgo di aver male impostato questa conversazione. Mi credete in collera con voi, mentre non sono che un po'... commossa. Cosa ben naturale. Sar franca, e voi, da parte vostra, abbiate un po' pi di confidenza in me. Avete torto di evitarmi. Vera vi ama. Di questo non avete alcuna responsabilit: ma vedete: Vera orfana; la mia pupilla; sono responsabile della sua felicit, del suo avvenire... ancora molto giovine, e sono certa che il sentimento che avete fatto nascere in lei, svanir ben presto, ma, conoscendolo ormai, assumete un diverso contegno, cercando di evitare i colloqui e le passeggiate in giardino... Con nessun altro avrei osato di parlare cos francamente...

Bielaiev - Nathalia Petrovna, non so veramente che pensare!

Nathalia - Debbo aggiungere che Vera ha creduto d'indovinare che non vi indifferente...

Bielaiev - Vedo che non posso rimanere in casa vostra... Siete stata sincera con me, permettetemi di esserlo alla mia volta. Io non amo Vera Alexanna e per lo meno non l'amo nel modo che voi intendete. Ora se ha potuto credere, come dire, di non essermi indifferente, non voglio ingannarla: le dir la verit, ma comprenderete che dopo una simile spiegazione mi sarebbe difficile rimanere in questa casa. Non star a dirvi quanto mi sia penoso andarmene... Mi ricorder sempre di voi con gratitudine... e ora permettetemi che vada. Avr l'onore di venirvi a presentare i miei omaggi al momento della partenza.

Nathalia - Come volete: ma ci lasciate con molta disinvoltura...

Bielaiev - No, Nathalia Petrovna, mi tutt'altro che facile...

Nathalia - Non nelle mie abitudini trattenere alcuno contro la sua volont... ma confesso che la vostra decisione...

Bielaiev - Non vorrei proprio, Nathalia Petrovna, procurarvi un dispiacere. Rimango.

Nathalia - Ah! Non credevo che cambiaste idea cos in fretta... Vi ringrazio... ma datemi il tempo di [riflettere... Mi permettete di lasciarvi fino a stasera in questa indecisione?

Bielaiev - Son disposta ad attendere finch vi piacer. (Esce).

Nathaia - Non l'ama... Non l'ama... Non l'ama...

Fine del terzo atto

ATTO QUARTO

Una specie di grande peristilio abbandonato.

Katia - Macch, non si vede! Aspetter che ripassi di qui. Non pu prendere altra strada... Dicono che parte... Ma vengono qui. Proprio ora!... (Si nasconde).

(Entrano il dottore e Lizaveta).

Dottore - Possiamo aspettare qui che smetta di piovere; una nuvola passeggiera...

Lizaveta - Aspettiamo.

Dottore - Confessate, Lizaveta Bogdanovna, che la pioggia venuta mal a proposito. Ha interrotto la conversazione nel momento buono.

Lizaveta .................... - Ignati Ilic

Dottore - Ma nulla c'impedisce di riallacciarla.

Lizaveta - Che mi chiedete Ignati Ilic?

Dottore - Ah! Lizaveta Bogdanovna, perch queste smorfie, questi sospiri. Son tutte cose che non vi si addicono affatto. Non siamo pi ragazzi, n voi n io. Parliamo seriamente, come si conviene a persone della nostra et: noi ci si piace. E anche sotto altri rapporti siamo una coppia bene assortita. Debbo confessare che io non appartengo alla nobilt, ma nemmeno il vostro nome credo sia cos illustre... Non sono ricco, e se lo fui conta poco. Ma ho un'ottima clientela e non tutti i miei ammalati muoiono. Mi avete detto di possedere quindicimila rubli in contanti; naturalmente non guastano. Ho ragione di credere, d'altronde, che ne abbiate abbastanza di fare la damigella di compagnia. Da parte mia non arrivo a dire di essere proprio stanco della vita da scapolo, ma incomincio a invecchiare. Le domestiche mi derubano... Quindi tutto mi induce a prendere una decisione seria. Ma mi piacerebbe che mi conosceste bene prima di sposarci... Io non voglio ingannarvi...

Lizaveta - Credo, Ignati Ilic, di conoscere il vostro carattere...

Dottore - Voi? Per carit! Che volete che capisca una donna? Scommetto che mi credete un allegrone, un burlone... No?

Lizaveta - Ho avuto sempre l'impressione che foste un uomo molto gentile.

Dottore - Ah! Ci siamo! Vedete com' facile ingannarsi? Vi garantisco che se non avessi bisogno del prossimo, non lo guarderei nemmeno in faccia! Vedete bene che non sono affatto un uomo divertente e forse nemmeno tanto buono. Ma non voglio passare per quello che non sono. Ho studiato come ho potuto, sono in realt un cattivo medico. Non vi nascondo nulla, vedete; se dopo sposati voi doveste ammalarvi, vi farei curare da un altro, a meno che non mi costringiate a curarvi io stesso. Circa il mio carattere, Lizaveta Bogdanovna, debbo dirvi che nell'intimit sono chiuso e taciturno, esigente. Ma se mi si accontenta e si prevengono i miei desideri, sono convinto che sia possibile abitare con me sotto il medesimo tetto. Basta non pianger mai in mia presenza. Le lagrime non le tollero. Eccovi la mia confessione. Che ne pensate?

Lizaveta - Che volete che ne pensi, Ignati Ilic? Se non vi siete calunniato per una ragione che ignoro...

Dottore - Perch dovrei calunniarmi? Io sono troppo orgoglioso per illudervi. Devo sembrarvi un bell'originale e avete ragione. Un giorno o l'altro vi racconter la mia vita. Per il momento bene che riflettiate su quello che ho avuto l'onore di dirvi. Mi comunicherete la vostra decisione. A proposito quanti anni avete?

Lizaveta - Io... io... ho trent'anni...

Dottore - E questo quello che si chiama una bugia. Ne avete quaranta suonati.

Lizaveta - No quaranta; trentasei appena.

Dottore - Trentasei non trenta. Bisogner rinunziare a queste ingenue finzioni, tanto pi che una donna di trentasei anni, sposata, non pu dirsi vecchia. E naturalmente rinunzierete anche al tabacco da fiuto. Questo beninteso! Mi pare che abbia smesso di piovere!

Lizaveta - Gi, non piove pi!

Dottore - Allora mi farete avere una risposta tra qualche giorno?

Lizaveta - Vi comunicher la mia decisione domani stesso.

Dottore - Benissimo! Questo pi intelligente! Brava Lizaveta Bogdanovna. E ora datemi il braccio e torniamo a casa!

Lizaveta - Si, torniamo...

Dottore - A proposito... Non vi ho ancora baciato la mano, e credo che sia nell'uso... Allora andiamo! Ecco fatto. (Via).

Katia - Temevo che non se ne andassero pi! Che uomo cattivo, quel medico! Parla! Parla. E canta anche!... Come l'erba bagnata! E come odora!... Alexey Nicolaic!

Bielaiev - (di dentro) Chi mi chiama? Ah, sei tu Katia? (Appare) Che vuoi?

Katia - Venite qui,... ho qualcosa da dirvi.

Bielaiev - (entrando) Bene... Eccomi.

Katia - Non vi siete bagnato?

Bielaiev - No... ero nella serra. E cos che hai da dirmi?

Katia - La signorina Vera Alexanna... vorrebbe parlarvi... ecco tutto.

Bielaiev - Bene. Vado immediatamente.

Katia - No. Verr qui lei!

Bielaiev - Qui?

Katia - Si, signore. Qui non si disturbati... Vi ama molto, sapete. Corro ad avvisarla (falsa uscita). vero Alexey Nicolaic che state per lasciarci ?

Bielaiev - Io? No. Chi te lo ha detto?

Katia - Ah! Non vero! Non partite pi! Dio sia lodato!

Bielaiev - (trae un biglietto) Non partite, non prendete alcuna decisione prima di vederci. Nathalia:. Perch il cuore mi batte con tanta violenza ?

(Vera e Katia sono sulla soglia).

Katia - - Non abbiate timore, avvicinatevi a lui; io star attenta. Non temete di nulla. (Esce).

Bielaiev - Vera Alexanna! Avete pianto?

Vera - Non nulla... Ho sentito dire che avete avuto con Nathalia Petrovna una spiegazione alquanto sgradevole... e che partite.

Bielaiev - Niente ancora deciso... probabilmente rimarr.

Vera - Mi accorgo che Nathalia Petrovna vi ha detto tutto! Oh con quanta crudelt ha agito contro di me! E sapete perch vi ha licenziato? Pensa che voi... che noi... ma stia tranquilla... Ormai potete restare! Io non posso essere per lei una rivale pericolosa! Ma forse ha ragione! Pu anche darsi che l'amiate.

Bielaiev - Io? Vera Alexanna!

Vera - Si, voi. Perch arrossite?

Bielaiev - Io?

Vera - Voi l'amate!

Bielaiev - Calmatevi, vi prego...

Vera - Non mi trattate anche voi come una bambina! Non cercate di consolarmi... (Per uscire. Vede Nathalia) Nathalia Petrovna!

Nathalia - Venivo in cerca di te... Ti ho cercata dovunque.

Vera - Oh! smettetela, finalmente, Nathalia Petrovna di trattarmi cos. Da oggi sono una donna... una donna come voi!

Nathalia - Vera!

Vera - Non mi ama, non avete ragione di essere gelosa!

Nathalia - Vera!

Vera - Non sono pi la vostra sorella pi giovine... voi mi trattate da rivale!

Nathalia - Vera, voi dimenticate...

Vera - Pu darsi... Ma chi l'ha voluto? Non riesco nemmeno a comprendere di dove mi venga l'audacia di parlarvi cos... Forse oso farlo perch non spero pi nulla, da che vi siete divertita a umiliarmi... Ebbene sappiatelo! Gli ho detto tutto.

Nathalia - Tutto che cosa?

Vera - Tutto quello che avevo capito! Avevate sperato di potermi strappare il segreto senza tradirvi ed invece vi siete scoperta.

Nathalia - Vera! Calmatevi!

Vera - Su, perch non mi dite che m'inganno ?... Perch non mi dite che non lo amate ? Lui lo ha fatto capire ben chiaro che non mi ama! Nathalia Petrovna perdonatemi! Io... non so... Siate indulgente... (Via a precipizio).

Bielaiev - Posso accertarvi Nathalia Petrovna...

Nathalia - Basta, Alexey Nicolaic... la verit. Vera ha ragione. Sono colpevole verso di voi e verso di lei... Mi sono diminuita anche di fronte a me stessa... Non mi resta che un mezzo per riconquistare un poco la vostra stima, ed la franchezza: un'assoluta franchezza, qualunque ne siano le conseguenze. Del resto ci parliamo per l'ultima volta. Vi amo. Ecco. Vi amo dal giorno in cui giungeste qui tra noi, ma soltanto ieri me ne son resa conto... Proprio cos: sono stata gelosa di Vera, ho sperato di poterle dare marito per allontanarla da me e da voi: ho abusato dei privilegi che mi davano la mia et e la mia situazione per carpire il suo segreto. Ma l'unica cosa che contavo di evitare, era il pericolo di scoprirmi. E invece... Vi amo Bielaiev, ma, sappiatelo, soltanto l'orgoglio mi strappa questa confessione. La finzione a cui son ricorsa ha finito col disgustarmi. Non vorrei che serbaste di me un cattivo ricordo... Non mi rispondete nemmeno una parola? Capisco. Non avete da dirmi nulla. La situazione di un uomo che si sente fare una dichiarazione d'amore da una donna che non ama, imbarazzante. Vi sono grata anche di questo silenzio. Addio!

Bielaiev - No, non posso lasciarvi cos, Nathalia Petrovna. Mi avete detto che non vorreste che io serbassi di voi una cattiva impressione e nemmeno io vorrei esser ricordato da voi come un uomo che... Non so come spiegarmi... Non son capace di parlare con voi... Come avrei potuto io pensare soltanto ad avvicinarmi... Vi guardo come... E ci non ostante dite di amarmi! Voi Nathalia Petrovna. Il cuore mi fa male. E non certo per lo stupore, ne perch mi senta lusingato nel mio amor proprio... Ma non posso partire cos... Fate di me quel che volete!

Nathalia - Che ho fatto!

Bielaiev - Credete alle mie parole, Nathalia Petrovna...

Nathalia - Se non sapessi che siete un uomo incapace di mentire, Dio solo sa quel che penserei di voi... Mi pentirei perfino della mia franchezza. Ma vi credo, e vi sono grata di quanto mi avete detto. Adesso so perch non abbiamo potuto comprenderci... Dunque nessun'altra ragione vi allontanava da me... se non la mia situazione diversa? Tanto meglio cos... Mi sar pi facile ora separarmi da voi. Datemi la mano Bielaiev e addio per sempre. (Egli le bacia la mano e via) Bielaiev!

Bielaiev - Nathalia Petrovna...

Nathalia - Restate...

Fine del quarto atto

ATTO QUINTO

Issalaiev - Oggi non si lavora! La via migliore sempre la pi semplice. (Suona. Mativey entra) Michailo Alexandrovitch in casa?

Matwet - Si, signore, l'ho visto or ora nella sala del bigliardo.

Issalaiev - Pregatelo di venire da me.

Matwey - Bene, signore. (Esce).

Issalaiev - Ho un bell'essere forte, sento che non resisterei a lungo... Ouf!

Rakitine - (preoccupato entra nel salone) Mi hai fatto chiamare?

Issalaiev - Si... Michailo, tu mi devi una spiegazione?

Rakitine - Io?

Issalaiev - Si. A proposito del pianto di Na-thalia... Ricordi? Mi hai detto che v'era un segreto fra te e Nathalia, e che me lo avresti confidato...

Rakitine - Ah... si. Stavamo conversando; questo tutto.

Issalaiev - Su quale argomento? E perch piangeva ?

Rakitine - Sai bene Arkadi, che nella vita di una donna, anche nella pi felice, esistono momenti...

Issalaiev - No, Rakitine, ti sei avviato per una strada sbagliata. L'imbarazzo che dimostri pi penoso a me che a te. Siamo vecchi amici... Permettimi una domanda... Ti do, prima, la mia parola d'onore di accogliere con altrettanta lealt la risposta che mi darai... Tu ami mia moglie, vero? M'intendi bene? L'ami in modo tale... l'ami di un amore che... non facile confessare a un marito.

Rakitine - Si... amo tua moglie... cos.

Issalaiev - Ti ringrazio della franchezza, Michailo... Ma ora?... Siedi e guardiamoci in faccia. Io conosco bene Nathalia; so quanto valga. Ma conosco anche te. E non mi nascondo di sentirmi inferiore a te, Michailo... Non interrompermi, ti prego... Tu sei buono, pi intelligente di me. Io sono un uomo semplice. Credo che Nathalia mi voglia bene. Ma ha gli occhi anche lei! Insomma, tu devi piacerle. Ho notato da molto tempo la vostra reciproca inclinazione... Ma ho sempre avuto fiducia in voi... E fino a poco fa... Ah! non so pi parlare. Parla! Di qualche cosa, Michailo!

Rakitine - Hai tutte le ragioni Arkadi...

Issalaiev - La coscienza mi dice che non si deve tiranneggiare nessuno... E allora? Lasciarla libera? S, forse questo che dovrei fare! Ma non prima di aver riflettuto.

Rakitine - Per mio conto ho gi deciso...

Issalaiev - Che cosa?

Rakitine - Andarmene. Devo andarmene.

Issalaiev - Sei d'opinione che... sia preferibile che tu... parta per sempre?

Rakitine - Si.

Issalaiev - Che idea! Che tu abbia ragione?... Senza di te, la vita cambier... Penso che la tua idea sia giusta... Tu sei pericoloso per me, mio caro... Pericoloso! Ma io parlavo di lasciarla libera... di andare. In quanto a me, oh! senza Nathalia, io... Ed ecco quello che mi sgomenta, amico mio.

Matwey - (entrando dal gabinetto di lavoro) C' il capo operaio, signore...

Issalaiev - Che aspetti! (Matwey esce. A Bielaiev che entra) Ah! Siete voi? Come va?

Bielaiev - Bene, Arkadi Sergueitc.

Issalaiev - Dov' Kolia?

Bielaiev - Col signor Schaaf.

Issalaiev - Benissimo. Signori vi saluto. Oggi non sono ancora andato n alla diga, ne alla fabbrica, e non ho nemmeno sfogliato le mie carte... Matwey, seguitimi. (Esce).

Bielaiev - Come state oggi, Michailo Alexandrovitch?

Rakitine - Grazie. Come di solito. E voi?

Bielaiev - Bene.

Rakitine - Lo si vede.

Bielaiev - Da che?

Rakitine - Dalla faccia! Eh! eppoi oggi avete indossato una giacca nuova. Ma che vedo? Avete anche un fiore all'occhiello? Perch? Vi stava cos bene! A proposito, se avete bisogno di qualcosa, in citt, io ci vado domani.

Bielaiev - Domani?

Rakitine - Si. E poi sar a Mosca.

Bielaiev - E vi tratterete molto tempo?

Rakitine - Non saprei... Forse si.

Bielaiev - Posso chiedervi se Nathalia Pe-trovna ne gi informata?

Rakitine - No, non lo sa ancora. Perch me lo domandate?

Bielaiev - Perch?... Cos, per niente.

Rakitine - Nessuno ci ascolta, Alexey Nicolaic: non vi sembra stupido fra noi, canzonarci cos?...

Bielaiev - - Non vi capisco...

Rakitine - Possibile che non indoviniate la ragione della mia improvvisa partenza?

Bielaiev - No.

Rakitine - Strano. Ma non ho difficolt a crederlo. Ecco qua: conto sulla vostra discrezione. Ho avuto or ora una serissima conversazione con Arkadi Sergueitc, in seguito alla quale ho deciso di partire. Immaginate un po'. S' messo in testa che io sia innamorato di Nathalia Petrovna... Un'idea strana no? Per gli son grato di essersi rivolto direttamente a me, senza ricorrere a sotterfugi e senza sottopormi a una ridicola sorveglianza! inutile forse aggiungere che i suoi sospetti non hanno fondamento alcuno; tuttavia, lo tormentano. Ora, un uomo onesto, deve saper sempre sacrificare i propri piaceri alla tranquillit d'un amico. Ed ecco perch vado via. Se voi foste al mio posto non agireste allo stesso modo?

Bielaiev - Credo di si.

Rakitine - Non posso nascondervi che nella mia decisione vi sia un lato ridicolo. Ma, caro Alexey Nicolaic, l'onore d'una donna al di sopra di tutto. A proposito, voi siete ancora dell'opinione che, a questo mondo, l'amore costituisca la felicit suprema?

Bielaiev - Non ho ancora avuto l'occasione di sperimentarlo, ma penso che essere amati dalla donna che si ama, sia una felicit immensa.

Rakitine - Che Iddio vi conservi il pi a lungo possibile questa dolce illusione! Per mio conto, l'amore, felice o sfortunato, comunque una calamit, se ci abbandoniamo ad esso, interamente. Aspettate! Imparerete col tempo, come quelle piccole morbide mani sappiano torturare, e con quale delicata attenzione, siano capaci di lacerare un cuore umano... Finora vi mancata l'occasione di studiare le donne... Sono bizzarre creature...

Bielaiev - Ma di chi parlate?

Rakitine - Di tutte e di nessuna. Cos, non avete commissioni da affidarmi per la citt?

Bielaiev - No, vi ringrazio molto. E mi dispiace che partiate.

Rakitine - Grazie. Anche a me dispiace, vi giuro... (Nathalia e Vera vengono dal gabinetto da lavoro).

Nathalia - Buon giorno, signori.

Rakitine - Buongiorno Nathalia Petrovna... Buongiorno Vera Alexanna.

Nathalia - Veniamo dal giardino. cos bel tempo oggi... I tigli profumano l'aria; abbiamo passeggiato nella loro ombra; cos piacevole ascoltare il ronzio delle api, che ci sfiorano i capelli... Speravamo incontrarvi...

Rakitine - E brava! Siete in vena di poesia naturalista! Ah! dimenticavo di dirvi, Nathalia Petrovna, che oggi parto...

Nathalia - Dove andate?

Rakitine - In citt... per affari.

Nathalia - M'auguro che non vogliate trattenervi a lungo...

Rakitine - Dipender da quello che debbo fare...

Nathalia - Cercate di tornare presto! Kolia mi ha fatto vedere i vostri disegni, Alexey Nicolaic... Ma li avete fatti proprio voi?

Bielaiev - Si, signora... Cosuccie da nulla...

Nathalia - Tutt'altro. Sono molto belli...

Rakitine - Ogni giorno scoprite nel signor Bielaiev nuovi meriti...

Nathalia - Pu darsi... segno che li ha. Avrete certo altri disegni; me li mostrerete.

Rakitine - Oh! dimenticavo di fare le valigie... Arrivederci.

Bielaiev - Attendetemi Michailo Alexandro-vitch. Ho due parole da dirvi.

Rakitine - Ah! (Entrano entrambi nel salone).

Nathalia - Vera?

Vera - Che volete?

Nathalia - Non fare cos con me, Vera, ti prego... Sii buona. Vera perdonami; non piangere. Ho molti torti verso di te.

Vera - Alzatevi signora, alzatevi...

Nathalia - Prima voglio che mi perdoni, Vera... Tu soffri; ma anch'io soffro... La sola differenza tra noi che tu sei innocente...

Vera - Ce n' anche un'altra, Nathalia Petrovna. Oggi siete cos buona affettuosa, dolce... perch vi sentite amata...

Nathalia - Vera?

Vera - Non ho forse detto la verit?

Nathalia - Credimi, non sono meno infelice di te...

Vera - Vi ama!

Nathalia - Che piacere possiamo trovare nel tormentarci l'un l'altra, Vera? Non ti pare che sia tempo di dominare noi stesse.

Vera - Vi ama...

Nathalia - Se ne va, parte!

Vera - Oh! lasciatemi...

(In questo istante s'ode dalla stanza da lavoro, la voce d'Issalaiev) Nathalia! Dove sei Nathalia? .

Nathalia - Sono qui... Che vuoi?

Voce d'Issalaiev - Vieni, ho da dirti qualcosa...

Nathalia - Vengo subito. (Esce).

Vera - Ed io debbo restare in casa sua! troppo!

Dottore - (s'avvicina in punta di piedi e Vera non se ne avvede) Vera Alexanna! E dunque, Vera Alexanna?

Vera - Chi ? Siete voi dottore?

Dottore - Vi sentite forse poco bene, cara signorina ?

Vera - Affatto.

Dottore - Fatemi sentire il polso. un po' troppo frequente? Eh! vedete signorina, che significa non darmi ascolto?... E dire che vi voglio cos bene...

Vera - Ignari Ilic...

Dottore - Che c'? Perch mi guardate in quel modo?

Vera - Quel vostro amico, il signor... Bolchinnstov, veramente una brava persona?

Dottore - L'uomo pi onesto che io mi conosca... un vero campione di virt.

Vera - E non cattivo?

Dottore - invece straordinariamente buono! Quello non nemmeno un uomo, ma una pasta di zucchero.

Vera - Quand' cos, potete dirgli che... che sono disposta a sposarlo.

Dottore - Sul serio?

Vera - Ma subito, per, il pi presto possibile, mi capite? Il pi presto possibile!

Dottore - Anche domani, se volete... Brava, Vera Alexanna! Corro da lui al galoppo. Lo far impazzire dalla gioia. (Esce).

(Bielaiev entra a tempo).

Bielaiev - Non posso vederla cos tranquilla! Cos felice! Siete sola, Vera Alexanna?

Vera - Si.

Bielaiev - una fortuna... son venuto a dirvi che parto.

Vera - Anche voi partite?

Bielaiev - Si... anch'io. Volete consegnare questo a Nathalia Petrovna?

Vera - Un biglietto?

Bielaiev - Si... Non ho il coraggio di vederla... Addio. (Esce).

Nathalia - (entra dal salone) Vera... che hai? Per me?

Vera - Nathalia Petrovna...

Nathalia - Non ha voluto neppure dirmi addio... A voi lo ha detto.

Vera - Perch non mi amava...

Nathalia - Ah!

Vera - Vi comprendo, Nathalia Petrovna; non dovrete sopportare per molto tempo ancora il fastidio della mia presenza.

Nathalia - Perch dici questo, Vera? Vuoi lasciarmi anche tu? Hai ragione... tutto rientra nell'ordine naturale delle cose.

(Issalaiev entra nella sala da lavoro).

Vera - Ha saputo che parte?

Nathalia - Si, lo sa!

Issalaiev - Nathalia... Sono io... Ti senti poco bene, cara?

Nathalia - Mi sento benissimo, Arkadi, non nulla...

Issalaiev - Pure sei pallida... Vai a riposarti un poco.

Nathalia - E sia... Tutto rientra nell'ordine naturale delle cose.

FINE