Un Natale da fame

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UN   NATALE DA 

         FAME

DI

Pasquale Calvino(180531)

e

Titty Giannino (216044)

Commedia brillante in 2 atti

2016

Personaggi

Lino

Irma, la moglie

Mia, la figlia

Matteo, il figlio

Tina, la sorella di Lino

Anna, la figlia di Tina

Ivo, amico di Lino

Salvatore, allievo di Irma

Vito, Il barbone

DoTT. Mona,  il medico

P.s. Tutto ciò che è in blu è stato tradotto o sarà in napoletano

 (o comunque il dialetto del luogo in cui si rappresenta la commedia in modo che sia facilmente comprensibile dal pubblico)

Tutto ciò che in rosso è in siciliano

(o altro dialetto a scelta)

Sinossi

Un Natale un po' particolare per il nostro protagonista, Lino, buona forchetta e amante del buon cibo ma purtroppo con una salute ballerina e per di più in sovrappeso, che viene  costretto dalla moglie a mettersi a dieta giusto nel periodo festivo. Un'impresa molto ardua per lui che verrà, tra l'altro,  ossessionato dal metodo, alquanto discutibile, dell'amico Ivo che intende aiutarlo a tutti i costi a non pensare al cibo e in più  messo in crisi dall'arrivo della sorella Tina con un carico di ogni ben di Dio “mangereccio”. E in questo clima di “Natale da fame” Lino dovrà affrontare anche una sorpresa, non gradita, da parte della figlia Mia che turberà  tutta la famiglia; il buon esito finale è comunque dietro l'angolo.

La caratteristica particolare di questa commedia, che comunque tra le righe  affronta anche temi  attuali,  è la sperimentazione, con qualche frase qua e là, dell'uso del doppio dialetto, il napoletano, messo in bocca soprattutto a Lino, e il siciliano per  la sorella Tina, il tutto in onore delle nostre zone di origine. Ciò non toglie però che possano essere usati altri dialetti a scelta.

Ambientazione

La scena, unica per entrambi gli atti,  si svolge nel salotto di casa di Lino e Irma e può essere arredato a piacimento, con tavolo e sedie o altro, purché ci sia allestito l'albero di Natale e sia presente un  armadietto con (finta) serratura.

Caratteristiche dei personaggi

LINO, 50/60 anni, in sovrappeso, cammina zoppicando e porta un bastone.

IRMA, Coetanea  del marito, nessuna caratteristica particolare.

MATTEO,  20/25 anni circa, nessuna caratteristica particolare.

MIA, come il fratello, nessuna caratteristica particolare.

IVO,  coetaneo di Lino, nessuna caratteristica particolare.

SALVATORE,  Qualsiasi età, da caratterizzare, da giocare molto sulla mimica facciale.

TINA, 40/50  anni, andrà vestita molto pesante come specificato durante il testo, al suo arrivo.

ANNA,  16/18 anni, un po' sempliciotta, magari vestita non proprio alla moda, un po' collegiale.

VITO, Molto vecchio, barbone, esagerare in tutto. Ha una fischio-rantolo particolare.

DOTT. MONA, qualsiasi età, nessuna caratteristica particolare.

……….

In caso di eventuale rappresentazione contattare gli autori:

PASQUALE CALVINO, n° SIAE 180531 , e-mail calvinopasquale@gmail.com

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SANTINA (TITTY) GIANNINO, n° SIAE 216044 e-mail santina.giannino@hotmail.it tittyg68@gmail.com

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Primo Atto

Scena 1 (Lino)

LINO, (entra in scena zoppicando col bastone in mano) Ahi ahi... povero me! Ihhh.. che dulore stammatina! [che dolore stamattina] Che fastidio mi dà sto ginocchio! Sarà il freddo... l'umidità! Mah! E che ti aspetti? Sta arrivando Natale mica ferragosto! Ahi ahi! Ahi ahi! Lino mio .. mò che te  lamiente a fà? [E ora che ti lamenti a fare?] Lo sai.. te lo sei voluto tu! Ahiaaia che dulore! Te ne stavi a pensare alle sfogliatelle che tenevi avvolte in mano.. ti facevi inebriare dal  profumo che emanavano... pregustavi già il dolce sapore.. invece di pensare a dov'eri e a quello che facevi! E così.. mentre scendevi dalla circumvesuviana.. invece di mettere il piede al posto giusto .. l'hai messo là… in quella specie di … di... di striscia vuota.. di buco... che ci sta fra il treno e il marciapiede e sei caduto comme nù mazze ‘e friariell[Come un mazzo di cavoli] per terra.. fracassandoti il ginocchio! E mò che vuò? che vaie truvanne?[E ora che vuoi? Che vai cercando?]? E in mezzo a quell’ammuina [confusione].. gente a destra.. gente a sinistra … che urlava: “ s'è accise.. s'è accise! [si è ammazzato!]”...   sei stato capace pure di perdere le sfogliatelle! Qualcuno se le sarà mangiate alla faccia tua! Sicuro! Ahi ahi! (si siede in poltrona)  E ora per consolarmi ci vorrebbe solo un caffè... come lo prendeva mia madre…con le 3C…Come… Cavolo o altro…Cuoce… bello caldo..  e a piccoli sorsi! (pausa, si guarda attorno, poi guarda l'orologio) Ma qui alle 7 del mattino tutti dormono… figuriamoci ora che sta per venire Natale!

Scena 2 (Lino, Matteo)

MATTEO,  (entra circospetto, come per non farsi sentire e posa le chiavi su un mobile)

LINO,  (che però è lì, lo scopre e fra sè)  No.. non tutti dormono! (Si alza quatto quatto e si avvicina al figlio) Mattè.. figlio mio… che vai truvanne a chest'ora!? [Matteo figlio mio che vai cercando a quest'ora?] Esci.. o entri?

MATTEO,  (scoperto, mente) Ehhh.. esco.. si.. esco! (e riprende le chiavi)

LINO,  Evviva il bugiardo! Ho visto sai che le chiavi prima.. le hai posate! Cà nisciun’ è fess [Qua nessuno è fesso]... caro mio! Forza.. confessa.. perché stai tornando a quest'ora! E dov'eri? E con chi eri?

MATTEO, E dov'ero.. dov'ero, papà? Fuori con gli amici!

LINO,  E che amici?

MATTEO,  Papà.. ma famm capì [ma fammi capire].. ma nella notte sei diventato poliziotto? Mi stai a fare un interrogatorio!

LINO,  Non cincischiare.. non hai risposto alle mie domande!

MATTEO, (sbuffa) Ufff… e va bé!  Te lo dico! Ti rispondo! Ho fatto un provino.. mi hanno preso.. e stavo girando una scena in notturna!

LINO,  Un provino? E cioè?

MATTEO,  Ahhhh.. papà! Un film.. sto girando un film… ehhh… dove faccio.. ehm.. il  .. ladro! Va buò [Va bene?]?!

LINO,  L'attore! O mariuole![Il ladro!] E come no? A zappare dovevi andare! Altro che! Che poi pure il diploma di perito agrario hai! Figlio disgraziato!

MATTEO,  E come vuoi tu! Sò disgraziato! Disgraziato ma... contento! Va buò?[Va bene?] Faccio una cosa che mi piace! Ohh! Però .. famm o piacere[fammi il favore]… non lo dire a mammà…  non capirebbe!

LINO,  E non lo dico.. non lo dico!  Come vuoi tu! Ad una condizione però… scendi al bar.. e vammi a pigliare un cappuccino con una sfogliatella.. anzi due! Una frolla e una riccia! Una sola.. non mi sazia!

MATTEO,  E va bene! Scendo al bar! Ma mi sa che manco questo deve sapere mammà! Vero papà? La dieta………!

LINO,  E va buò[E va bene].. una cosa zitto io e una cosa zitto tu! E stamme ‘a pace![e stiamo pace]

MATTEO,  E stiamo pace! Ok…Vado e torno ! (esce)

Scena 3 (Lino)

LINO,  Vai.. vai! (Pausa, poi sente freddo) Brrr! Si sente proprio che sta arrivando Natale! (pausa, si va a sedere,  riflette) Mia madre quando ero piccolo mi diceva una filastrocca: “Mò vene Natale, nun tengo denare…me fumo nà pipa  e me vaco a cuccà”[Ora viene Natale, non ho soldi, mi fumo una pipa, e me ne vado a dormire]… e io ridevo! Aeh! (sognante)Che bella cosa è Natale quanno si è piccerille [quando si è bambini] …che poesia! Che sublimi emozioni! Si pensava solo alla Befana .. a Babbo Natale.. ai doni.. all'albero.. al presepe.. alle vacanze da scuola! Ehhh! (smette di sognare)  Oggi invece... per noi … ehm.. non più giovanissimi... il Natale significa solo.. cibo in quantità .. e qualità, eh?  M’arraccumanno![Mi raccomando] …grandi abbuffate…! Comunque  mi piace pure così… mi accontento delle sole.. pappe buone… chi si contenta gode… meglio cosi’ che peggio!...Ci sono i poveri che nemmeno a Natale mangiano bene! A proposito.. devo mandare dieci euro a quelli più poveri  e che stanno peggio di me… e che non possono mangiare niente di buono a Natale! Natale è anche essere buoni.. non solo mangiare cose .. buone!  (Al pubblico) Sapete... io l’anno scorso mi feci delle grandi abbuffate… ma così grandi che per poco non finii all’ospedale! Feci pure una gara..  che vinsi, eh?!...  mangiando in poco tempo più di un kilo di mortadella! Quest’anno vorrei vincere la gara del salame! Mangiare un kilo di salame in pochissimo tempo…a morsi … non  a fette, se no non c'è gusto! Che bella cosa! Che meraviglia…che splendore!! Cosa c’è di più bello e duraturo del cibo!? Che ti rimane nella vita se non una... bella... mangiata? Ahh.. che goduria! (pausa) Il problema è che la salute.. in effetti.. non me lo consentirebbe... tutti mi dicono: ”Ti fa male mangiare così!!”.. ma chi se ne fotte… chi se ne frega .. si vive solo una volta... e  quest’anno .. ve lo assicuro... voglio pure  superare le scorpacciate dell’anno scorso! Un record.. voglio battere un record prima di passare a miglior vita!  (si alza e mentre passa davanti all'albero di Natale si accorge che sotto c'è una  busta - da lettera-  in bella mostra) Toh! E quella cos'è? Qualcuno ha già messo il suo regalo? Chissà per chi è?! (si avvicina circospetto e la prende e legge ) “Per Lino”! E Lino sono io! Uhhh.. che meraviglia! Qualcuno mi ha già pensato! Chissà chi! (Tutto contento comincia a girarla fra le mani, la guarda in controluce, poi) Ok.. non è ancora Natale... ma io do solamente una sbirciatina e poi la rimetto a posto! Nessuno si accorgerà di niente! (al pubblico) E vuie nun dicite niente a nisciuno [voi non dite niente a nessuno]… non dite niente, eh ! (curioso e felice come un bambino la apre, la legge... faccia funerea) Ihhh... che bellu regalo…che bella scuperta[che bel regalo, che bella scoperta]!! Dovete sapere che ieri mi sono levato il sangue.. mi ci ha costretto quella sanguisuga di mia moglie... e questi .. questi sono i risultati delle analisi .. e con tutta la dieta! Ma qua son tutti pazzi! E il pazzo numero uno .. quello.. anzi .. quella .. che m'ha fatto.. il regalino... so pure  chi è!! (urla)  Irmaaaa! Irmaaaaaaa!!! Mugliera assassina e disgraziata viene accà [Moglie assassina e disgraziata, vieni qua]!

Scena 4 (Lino, Irma)

IRMA, (da fuori scena)  E non urlare .. vengo.. vengo! (Entra) Stai zitto che svegli tutti! (e vedendolo con la lettera in mano, ironica)  Ahhh.. hai trovato il regalino? E dimmi... ti è piaciuto?

LINO,  Ah fai pure la spiritosa?  No.. non mi piace! E’ nà schifezza! Fa schifo!

IRMA, E invece te lo devi far piacere! (gli prende il foglio dalle mani) Lo vedi? Sei rovinato… ed io te l'avevo sempre detto... e le analisi sono proprio come pensavo: fanno schifo! Loro.. fanno schifo!  Hai il diabete a 300… ecco perché vai sempre nel bagno e bevi come un cavallo… il colesterolo e i trigliceridi alti … e una miriade di altre cose  tutte (scandendo) a-nor-ma- li!

LINO,  (lo scandisce anche lui, imitandola) A-nor-ma-li?

IRMA, Anormali… anormali! Tutti scombinati insomma! E come vedi ti ho fatto anche un favore...  dal diabetologo e dal dietologo… ci sono andata io per te! E c'è belle e pronta la dieta che tu.. seguirai.. già .. da oggi!!!

LINO, (in un primo tempo rimane allibito e fra sé) Oggi?? (poi reagisce sorridendo, ironico) Eheheh... dieta! Ma dai non scherzare!! (fra sé, preoccupato) So cose ‘e pazze! Ma simme asciut’ pazz!? [Sono cose da pazzi! Ma siamo impazziti?] (di nuovo alla moglie, di nuovo ironico) E poi no... non ti  preoccupare! Il più delle volte i laboratori di analisi sbagliano... ne sono sicuro! Saranno stati presi dalle feste imminenti.. per certo!  Dopo l'Epifania.. che tutte le feste si porta via... le rifacciamo e vedrai che ho ragione! Dopo le feste saranno più concentrati! Nel frattempo.. niente..  dieta!  Non serve! Non serve!

IRMA,  (furiosa) Cosaaaa??? La dieta non serve??? Tu sei fuori!  E sentiamo... cosa vorresti fare? Abbuffarti come l'anno scorso o peggio...  e stavolta finire veramente all'ospedale .. o peggio ancora... al cimitero?

LINO,  (fa i dovuti scongiuri) All'ospedale? Al cimitero? Manc’muort! [Manco morto] (poi ironico) Dunque vediamo... cosa vorrei fare? Uhm.. vediamo un po'! Mah.. attualmente vorrei solo fare colazione.. ho un leggero languorino! Sono in piedi già da un po'! (fra sé) Il figlio disgraziato non torna… il cappuccino con le sfogliatelle se le sarà mangiate lui!Però .. io ho fame! (forte) Che mi porti moglie? Pudding e bacon all'inglese? Che dici .. oggi ci esterofiliamo?Tu.. da buona insegnante di inglese .. di solito li insegni.. oggi fai pratica.. li cucini!

IRMA,  (furiosa) Il tuo cervello è assolutamente a senso unico! E' annebbiato da grassi.. zuccheri .. proteine e carboidrati!   (adirandosi ancora di più, ma con una risata sardonica )   E ti esterofilizzo io.. caro mio!  Altro che pudding e bacon…  sai cosa ti porto?? Te lo dico subito!!! (pausa ad effetto)  Gallette di riso!

LINO, (prima resta stupito, quasi spaventato, poi ironico) No.. quelle no! Mi vengono pesanti! Non le digerisco! (fra sé) Cose e pazze! Mò sono diventato n’auciell.. nù cardellin! [Cose da pazzai! Ora sono diventato un uccellino, un cardellino]

IRMA, (ironica) Uh poverino.. vorrà dire che.. se non li digerisci…  dopo ti porto un bel... canarino!!

LINO, (fra sé) Così lo mettiamo in gabbia col cardellino! (gli suona il cellulare e come suoneria: Le tagliatelle di nonna Pina)

IRMA, (si spaventa e si infastidisce)  Ma dimmi tu se si doveva mettere “Le tagliatelle di nonna Pina” come suoneria!? Ma poi.. di cosa mi meraviglio!?? La testa ce l'ha sempre là! Tanto..  caro mio.. d'ora in poi.. ti restano solo quelle della suoneria.. di tagliatelle! Ti puoi consolare solo con quelle!  (Infastidita) E comunque … ora chi è che rompe a quest'ora?

LINO, (contrito, dopo che aveva preso  il cellulare dalla tasca e aver guardato il display mentre ancora continua a suonare ) Mia sorella Tina!

IRMA, (infastidita) Già.. mi ero dimenticata di lei! Lei che  viene sempre da noi per Natale … anzi no.. l'anno scorso.. ci ha graziato! … dicevo che viene  dalla Sicilia … col suo carico di ogni ben di Dio.. mangereccio e che...  stanne pur certo .. caro il mio maritino..  tu... quest'anno... non vedrai neanche col binocolo! (più infastidita) E rispondi... che sta suoneria è insopportabile!

LINO,  (un po' titubante e preoccupato, inghiottendo, fra sè)  Povero me! Si prospetta un Natale .. da fame!  (poi risponde, un po' sul chi va là perché la moglie è lì ed ascolta)  Ciao Tina…buongiorno… come stai? Tutto bene? Ahh! Hai (scandendo e titubando perché non sa cosa vuol dire) u cori amaru? (gesti di che vuol dire?)

IRMA,  (infastidita) Non la tollero che deve parlare in siciliano! Anche se si è trasferita là… sempre napoletana resta!Per non parlare del suo.. come lo chiama?.. ah… sacro rito! Il rito della presentazione di tutto il carico!Non lo reggo proprio!

LINO, (che finalmente capisce) Ahhhhh… il cuore amaro… cioè  sei dispiaciuta perché tuo marito non può venire! E  dispiace anche a me! Eh… lo so…l’ospedale… i pazienti! E certo.. lui è un medico (sempre con sguardo interrogativo)  camurriusu… mpuntatu… (ora capisce) ahhhh… scrupoloso.. deve rimanere sempre reperibile! Certo certo! Che peccato però! (fra sé) I medici? Razza pericolosa! Per cui se mio cognato non viene... uno in meno che mi controlla! Se no finirebbe con l'allearsi con mia moglie! E povero me!  (riprende) E va beh... ti farà compagnia tua figlia Anna che è quasi coetanea di mia figlia e che non vedo da due anni… perché lo scorso Natale non sei venuta per Natale!...E lo so.. lo so.. me lo ricordo... infatti mi è mancato il tuo ben di Dio! (Irma lo guarda di traverso) Noo.. dicevo che mi siete mancati tanto voi! Ah.. vuoi sapere cosa penso di preparare per il cenone  del 24 dicembre così ti regoli cosa portare? Ehm… io avrei pensato a  questo menù:  Antipasti di mare e di terra, Linguine ai frutti di mare, baccalà fritto, capitone fritto, insalata forte di cavolfiore, frutta fresca  e secca.. poi i cannoli e la cassata siciliana che porterai tu… quelli non te li scordare... sfogliatelle ricce e frolle con altri dolci napoletani…la pastiera si mangia a Pasqua ma non può mancare da noi mai... panettone classico milanese.. se no non è Natale....  con spumante e liquori vari! Ah.. forse però bisognerebbe aggiungere qualche primo? Uno pare (interrogativo) scassuliddu? Ahhh… troppo poco! (Irma durante l'esposizione lo guarda sempre più furibonda e con le mani sui fianchi, e quindi Lino l'ultima parte la dice rallentando e poi si ferma )  Eh eh eh.. Tina.. magari lo decidiamo poi .. quando tu sarai arrivata! (piano alla sorella in modo che la moglie non senta) Tu porta tutto quello che ti pare! Anzi.. di più!  (forte) Si.. si.. ti aspetto.. con ansia! Eh eh eh.. ciao ciao! (Chiude e guardando la moglie dallo sguardo furibondo, si schiarisce la voce e contrito ) Era il menu del.. vostro.. cenone! Io.. non lo tocco! Non lo sfioro nemmeno!

IRMA,  Ecco..  bravo! Così.. va meglio!Perchè tu...  in queste condizioni... lo ripeto... non  vorrai di certo abbuffarti come l’anno scorso che ingrassasti in un mese quasi dieci chili e per poco non ti portammo all’Ospedale? Saresti come minimo pazzo o incosciente!

LINO, (fra sé e facendo ancora gli scongiuri) Ancora con sto ospedale? Questa me la butta vero la scalogna!  (poi ironico) Ma dai .. mogliettina mia.. pazzo o incosciente io? Nooo... figuriamoci! Cosa vai pensando?! Lo sai.. ho la testa sulle spalle io! Farò.. come dici tu! (Deciso) Si.. ho deciso.. farò la dieta! (poi.. non più deciso) Ehm.. farò.. voce del verbo fare.. modo indicativo..  tempo... futuro! Un futuro... lontano lontano lontano!

IRMA,  (ironica) Un futuro .. vicino vicino vicino ... direi.. .. ehm.. praticamente presente! Anzi no... voce del verbo fare .. modo.. (categorica).. imperativo! (scandendo) FAI- DA- OGGI!

LINO,  (deglutendo, contrito) Ma su... uno sforzettino per Natale si può fare! Viene solo una volta l'anno! Facciamo le cose con calma…la fretta è una brutta consigliera…la gatta per andare di fretta fece i figli ciechi…DESTINA LENTE dicevano i latini…affrettati lentamente… !

IRMA,  Ma quale lentamente… qui dobbiamo correre…sei più di là che di qua… hai capito?

LINO,  (ancora scongiuri e fra sé) Uhh.. e ci ritorna!  (poi Alla moglie) Sei sempre la solita esagerata… mica ho un tumore maligno all'ultimo stadio?! Ho solo un poco di zucchero.. va bè.. magari in abbondanza! Però non dimenticare che il cervello senza zuccheri non funziona! Il mio poi... è un gran cervello... oeh!.. un cervellone.. e ne ha bisogno di una  razione.. doppia.. tripla.. che dico?.. decupla!  E poi … mogliettina cara... ne converrai che una dieta cominciata .. così.. all'improvviso ... è traumatica!  Così mi si traumatizza il cervello! E tu non vuoi un marito col cervello traumatizzato, vero? Si può impazzire…i cambiamenti devono essere lenti… calibrati.. altrimenti si diventa schizofrenici paranoici! Su .. dai.. sii buonina!

IRMA, (scandendo furibonda ) Io non sono buona!  Io da oggi in poi sarò il tuo … incubo!

LINO,  (fra sé) Veramente nun è da mò cà sìn’incub………anz’ sì sempe stat’nù turmient…nà scassambrell! [Veramente non è da ora che sei un incubo, anzi sei sempre stata un tormento, una rompiscatole]

IRMA, (sadica) E per dar più peso a questo incubo.. verrà il medico per visitarti e… per illustrarti più efficacemente il tuo prossimo  menu quotidiano!

LINO,  (inghiottendo tristemente) Il mio prossimo.. veleno .. quotidiano.. vorrai dire!

(suona il campanello)

IRMA,  Eccolo.. puntualissimo!

(Irma va ad aprire, ma non  è il medico, è Salvatore, l'alunno, siciliano, privato di Irma)

LINO, (intanto) Irma... ma chi hai chiamato.. il 118?? Ma questa mi crede proprio grave? (scongiuri)  Un medico che si precipita a quest'ora .. solo il 118.. e forse neanche!  Oddio.. non è che mi vuole fare internare in qualche clinica dove mi lasciano a stecchetto finché non divento un mucchietto d'ossa? Oh.. povero me! Ma che ho fatto di male?![Ma che ho fatto di male]

Scena 5 (detti, Salvatore)

LINO, (vedendo Salvatore che entra con Irma si infastidisce, e fra sé)  Non è il medico.. ma vedendo chi è forse l'avrei preferito!Ecco Salvatore.. il siculo.... l'allievo privato di mia moglie!E di sicula mi basta  mia sorella .. la trapiantata!

SALVATORE,  (entra con un vassoio di dolci avvolto che tiene dal nastrino ad altezza naso che il più delle volte andrà a finire proprio sotto il naso di Lino che si inebrierà con l'odore) Prof... prof... m'ava scusari.. cioè cioè ... mi scusasse! E lo so... viato è!

IRMA, (infastidita) Salvatore... si dice .. mi scusi.. lo so che è presto! Suppongo significhi questo!

SALVATORE, E va bè.. prof... lei non ci ava fare caso... cioè cioè … non ci deve fare caso ... ci passasse sopra al mio italiano!

LINO,  (infastidito anche lui, che sta morendo dall'odore – esagerare in queste azioni ) Si Irma... passaci di sopra.. magari col rullo compressore! All'italiano... (fra sé) .. e magari pure a lui! Marònna mia  ma adddò l'hai truvate a chestu ccà!? A stù scassa …mbrella!?! [Madonnina mia ma dove lo hai trovato a questo qui, a questo rompiscatole]

SALVATORE,  Ah.. mi scusasse signor Lino.. buongiorno!(il pacco sempre più sotto il naso di Lino)

LINO,  Buongiorno Scassamb.... ehhhh.. Salvatore! (col naso insegue il pacco, inebriandosi)

SALVATORE, Voi lo sapete.. io siculo sono.. e non me la voglio scordare la lingua mia .. a mia mi manca assai la mia Sicilia e accussì me la  sento più vicina! E..  lei prof .. prof di ingrese è! Quindi ci dico... gud morning! Bonu lu dissi ?Cioè cioè.. l'ho detto bene?

IRMA, (infastidita) Si Salvatore! L'hai detto bene!

SALVAORE, No prof.. si dice... bonu u dicisti!

IRMA, Salvatore .. ma sono io che ti devo insegnare l'inglese e non tu a me il siciliano! Oh!

SALVATORE, E va bè.. na mani lava l'autra e tutti i dui lavinu a facci! Accussì  dicia me nonna!Cioè cioè...

IRMA, (lo interrompe) Salvatore.. questa la conosco… me la dici sempre… una mano lava l'altra e tutte e due lavano la faccia! Si dice così! (fra sé) Dimmi tu se devo fare anche l'insegnante d'italiano!

SALVATORE, Prof... o così o colì... a facci ma lavu u stissu! Cioè cioè… la faccia me la lavo lo stesso!  Io masculo pulito sono!

LINO, (ironico, che sta soffrendo sempre con l'odore – esagerare ) Eh! Masculo pulito è lo scassamb...ehhh... Salvatore!! (piano, riferendosi al vassoio, sempre più estasiato) Questi dovrebbero essere per noi… (e cerca di prenderli, ma non ci riesce, Salvatore non lo sente e non molla il vassoio, continua a muoverlo avanti indietro)

IRMA, Salvatore.. ma tu che vuoi qui a quest'ora? E poi non ti avevo detto che le lezioni private d'inglese erano sospese per le vacanze di Natale!?

SALVATORE, (nostalgico sospira) Si, ma …  mi mancava!

IRMA,  Cosa? L'inglese?

SALVATORE,  Ca quali ingrese!?  Cioè cioè… quale inglese??! (Sospirando e guardando Irma) Lei mi mancava!

IRMA, Lei.. io?!?!? Salvatore.. ma tu si pazz[ma tu sei pazzo]? Ma che ti sei messo in testa?

SALVATORE, (toccandosi la testa) Io? In testa? Che ho? Ehh.. niente! Na pocu i gel.. cioè cioè..un poco di gel.. alla moderna .. pi fari cchiù figura.. cioè cioè.. per fare più figura! Non sono cchiù bellu accussì? Eh? Cioè cioè… non sono più bello così?

LINO, (ironico) Bellissimo!(sempre giocare col vassoio)

IRMA,  Ma che hai capito? Nel senso... (ancora più infastidita, in senso di rimprovero)... ahhh.. ma che mi volevi dire!? Che mi volevi dire?!.. e poi davanti a mio marito? Ma tu non hai nessun ritegno (sottolineare)  figlio mio!

SALVATORE,  (li guarda entrambi, confuso) Ehh.. che  volevo dire?! Che volevo dire.. (sottolinea rispondendo al “figlio mio”) … mamma?!  E che ne so! (poi pensa di aver capito) Ahhh.. ma che mi vuole significare che non posso parlare dei miei capelli davanti a suo marito? Ma pecchè? Che  è pelato!? Quello parrucchino è? Maria chi malacumpassa! Cioè cioè … che brutta figura! Signor Lino m'ava scusari.. mi scusasse assai! Non lo sapevo!  Maria.. la faccia a terra mi cascò!

LINO, Ohhh!  Quale parrucchino! (fra sé) Ma guarda a chesse![ma guarda a questo] Mi vuole pelato e pure morto ! Sissignore.. st'odore me sta facendo murì! [St'odore mi sta facendo morire] E pure tutti quei cioè… mi stanno facendo diventare matto!

IRMA,  Aahh.. lasciamo perdere! Salvatore.. quello che volevi.. facciamo finta di niente.. non lo voglio sapere! Sei venuto? Ci hai salutato? Ci hai reso partecipi della tua … ehm... mancanza? E ora..  buon Natale .. buon Capodanno.. buona Epifania.. buon quello che ti pare e ciao ciao!

SALVATORE,  Ma io mica ve l'ho detto qual è la mia mancanza? Quello che mi manca assai assai?  E io lo devo dire .. e se no picchì sugnu ccà? Eh.. cioè cioè… se no perché sono qua?

LINO,(fra sé) Pe scassà! Se no pecchè?[per rompere, se no perchè]

SALVATORE, (con enfasi e sospirando e tornando a guardare Irma)  A me.. a me  mi manca .. lei! Tanto!

IRMA,  Salvatò.. di nuovo? Ma allora non ci siamo capiti?

LINO, Senti scassambr... ehh.. Salvatò... mò basta.. a mia moglie no! E' quello che è è.. ma sempre mia moglie è! Oh! (sempre col vassoio che cerca di prendere) E mollalo! (ma Salvatore non molla!)

SALVATORE,  E chi lo nega? Voi ve la siete sposata! E chi ve la tocca! Che poi.. dico la verità... è na brava prof... ma a mia.. comi fimmina dicu.. non mi piaci propria!Cioè cioè…  a me .. come femmina.. non mi piace per niente!

IRMA,  (alterata) Salvatore!

LINO,  Ma allora … lei.. chi?A chi ti riferisci?

IRMA, Già.. chi?

SALVATORE,  Ma lei.. lei...  la Mia lei... cioè lei Mia.. cioè non è mia.. eh magari .. però puru si non è mia...  sempri Mia resta!  (Sospira) Ahh.. Mia!

Scena 6 (detti, Mia)

MIA,  (entrando in scena in pigiama, capelli arruffati, sbadigliando e stiracchiandosi, si è appena alzata) Chi è che mi chiama?

IRMA, (meravigliata indicando la figlia) Mia???

LINO, (subito dopo la moglie, anch'egli stupito e indicando la figlia) Mia???

SALVATORE,  (sciogliendosi guardando Mia e sospirando) Mia!

MIA,  (stranita e meravigliata, guarda tutti a bocca aperta) C'è l'eco qui?

SALVATORE,  (di nuovo sciogliendosi guardando Mia) Mia!

MIA,  (sempre più stupita e perplessa) Ma perché siete tutti così.. meravigliati? Il fatto che io mi chiami Mia non mi sembra una novità! (Nessuno parla)  Ma vi sentite bene? Mamma? Papà? Chi mi spiega? (poi mettendosi davanti a Salvatore) Mi spieghi tu Salvatore?

SALVATORE,  (come colpito) Bedda matri... mi parlò! Cioè cioè… mi ha parlato!! (come se gli mancasse il fiato) Moru.. moru!  Cioè cioè… muoio!! (e scappa via mollandole il vassoio)

Scena 7 (Lino, Irma, Mia)

MIA,  Mah! Che gli succede? E' scappato come un furetto!  (si odora l'alito) Ho per caso l'alito cattivo?  Va bè.. può darsi.. ieri sera ho fatto le orine…cioè le ore piccole! (si stiracchia ancora un po', poi riferendosi al vassoio) A chi lo do questo? A me non interessa!

IRMA,  (mentre c'è Lino che dice piano : a ma … a me! … riferendosi al vassoio, Irma lo prende e mentre ancora lo tiene in mano)  Già.. le ore piccole! Che novità.. vero figlia?

MIA,  Mi tocca mamma... per il mio lavoro devo fare .. publics relations! Tu sai di cosa parlo, no? Sei insegnante d'inglese!

LINO,  Magari tua madre.. ma io no.. spiegami! Io conosco il greco , il latino, ma non l'inglese! Sono vecchio stampo!  (ma nessuno lo prende in considerazione mentre lui quatto quatto cerca di nuovo di prendere il vassoio) 

IRMA,  Certo che lo so! Ma non capisco perché .. farle.. a notte fonda.. quasi mattina?!

LINO, Non so che siano le pa.. pa.. re.. re... ma in ogni caso ..  .. al mio paese..  a quell'ora.. si dorme! Il corpo ha bisogno di sedimentare ciò che si è mangiato per essere poi pronto a riempirsi l'indomani! (ma di nuovo nessuno lo prende in considerazione )  Io per esempio sono pronto! (E cerca di sottrarre il vassoio alla moglie che invece glielo toglie davanti, e lui si infastidisce)

IRMA,  (sdegnata) Solo i topi.. i gatti e i barboni... per non dir altro... circolano a quell'ora!

LINO,  Giusto! (Con non chalance torna alla carica col vassoio)

MIA,  Quanto siete arretrati! (Sognante) La notte è vita.... ci trovi la meglio umanità.. la più originale.. la più vera! E i barboni.. (sospirando) … che gente genuina!

LINO,  Comme  ‘e provule e muzzarell… salami! [Come le provole, le mozzarelle e i salami]

MIA,  E comunque.. a parte questo... se frequenti i locali giusti.. trovi le persone che fanno al caso tuo! Come me che ieri ho trovato un fotografo molto trendy che ha deciso di farmi un bel servizio... un bel  book!

LINO,  Che vò fà stù fetente? Che è ‘o buk?[Che vuol fare questo fetente? Che è questo buk?]

IRMA,  (facendo la saputella, al marito) Il book è un libro! (Alla figlia) Vuole scrivere un libro su di te, costui?

MIA, Mamma che dici? … il book … fotografico intendo..  una specie di libro con tante foto della modella.. in questo caso io...  in tutte le posizioni… primo piano, piano americano, figura intera, particolari…

LINO, In tutte le posizioni?  L'aggio ditto io ch'era nù rattuso fetente![l'avevo detto io che era un lussurioso fetente] (e riferendosi al vassoio, inebriandosi)Cheste però nun so fetente! [Queste però non sono fetenti]

MIA, Si può anche fare pubblicità con una sola parte del corpo! Tipo.. per gli slip..  reggiseni…!

LINO,  Oè figlia mia.. tu s’mpazzut ! Siente a papà... megl na bella pubblicità di salumi, mortadelle! [Figlia mia tu ti sei impazzita, senti a tuo padre, meglio una pubblicità di salumi, mortadelle ] Tu a figura intera.. così ti si vede quanto sei bella… e con una mortadella in mano! Il salame no…potrebbe essere allusivo! O un bello panettone…non so…nà pizza!  una pizza.. che ne pensi della pizza? Eh?  (E ancora alle prese col vassoio) O doie belle sfugliatelle…nà riccia e nà frolle! [O due belle sfogliatelle, una riccia e una frolla] (ma nessuno lo sente)

MIA, (alla madre) E poi tu.. mamma..  mi meraviglio di te… l'inglese lo capisci.. lo insegni.. ma non lo vivi.. sei arretrata! Tu vivi in un altro mondo… nell’ottocento! E suvvia.. aggiornati!

IRMA,  (infervorata  gesticola col vassoio in mano che Lino segue col naso) Certo.. certo..  io vivo nell'ottocento… e intanto mi ritrovo due figli che vivono in chissà quale mondo! Tu fai il … buk… e quell'altro… tuo fratello…  vuole fare l'attore! Dopo aver preso il diploma di perito agrario ora gli è venuto il pallino di cantare e recitare!! Che delusione voi due!

LINO,  (sempre riferendosi al vassoio) Siente a me.. cheste…’e sfugliatelle, ‘e babà…’e cassatine e cassate [senti a me, queste, le sfogliatelle, i babà, le cassatine e le cassate]… non deludono.. mai!

IRMA,  Ora sono nervosa! Mi avete fatto diventare proprio .. isterica! (prende il vassoio e lo butta in un cestino sistemato da qualche parte)

LINO,  Noooo.. tu si pazza! (E va a recuperare il vassoio e lo accarezza estasiato) Vieni da me .. piccolino di papà! Io ti tratterò con cura! (e cerca di aprirlo senza farsi notare ma…)

(suonano alla porta e lui nasconde i dolci)

MIA, Andate ad aprire voi…  io sono in pigiama!

IRMA, E ti pareva! Dal fotografo fai le foto nuda e qui col pigiama non puoi aprire la porta!

MIA, Siamo nati nudi, mamma … il nudo è arte… è la verità! Non hai mai visto “L’Isola di Adamo ed Eva”?  Dove si sta nudi su un'isola deserta con chi non si conosce!? Mi voglio candidare anche io, sai?!

IRMA, Cosa??? Andare nuda con uno sconosciuto.. nudo pure lui..  su un’isola deserta? Tu sei pazza figlia mia! Ma poi che razza di programmi guardi in tv? Le fiction.. i film.. guardati quelli .. altro che isola di Adamo ed Eva! E ti  direi anche lo Zecchino d'oro.. perché… (quasi piagnucolando)… sei cresciuta troppo in fretta!

(risuonano alla porta)

IRMA, (arrabbiata, al marito)  E vai ad aprire, tu!

LINO,  (armeggiando col vassoio) Sono occupato!

IRMA,  (lo vede) Ma cosa stai facendo, tu? Lascia stare quei dolci .. non osare aprire il pacco, sai?… sei a dieta, tu! Non l'avrai mica dimenticato? (cerca di prendergli dalle mani il vassoio.. lottano)

MIA,  Si papà… meglio due dietetiche barrette! Dimagrisci senza soffrire! Sono buone!E guarda me… io le mangio e sono sempre in forma!

LINO, Ma vire addò iaì tu  e…. …chella schifezza d’è barrette! E nun me scucciate cchiù cu sta (seccatura)  dieta! Vogli murì obeso, va buò?! Voglio murì sazio…Oh! [ma vedi dove devi andare tu e quella schifezza di barrette, e non mi scocciate più con quella scocciatura di dieta, voglio morire obeso, va bene?, voglio morire sazio] I medici ci fanno soffrire per farci morire sani…!

MIA, Va bene .. ve bene! Era solo un consiglio! Comunque… io vado a vestirmi … devo uscire! (esce)

Scena 8 (Lino, Irma)

IRMA,  (riesce a togliergli il vassoio ) Devi prima passare sul mio cadavere! (e lo va a chiudere in un armadietto a chiave, e la chiave la mette in tasca , ma Lino è riuscito a prendere prima un dolcino)

LINO, (mangiando estasiato) La moglie del cavaliere qui di fronte mi disse: “Mio marito non ha colesterolo, non ha iperglicemia, ha le analisi tutte perfette…il medico ed io come moglie siamo riusciti a sanarlo…aveva il colesterolo a 300… ora ha 160! Non passò nemmeno una settimana e il marito morì… ma morì sano… con il colesterolo a 160! Bella consolazione! Io voglio morire malato, malatissimo! (poi riflette) Beati quelli che non amano il cibo… gli indifferenti… quelli che non hanno passioni… quelli per i quali… tutto fa brodo… i quadrati, i triangoli… ma poi che cosa si vive a fare se non si hanno passioni?

IRMA, Farabutto.. stavolta sei riuscito a prenderne uno… ma è l'ultima volta che me la fai! Vedrai.. caro mio! 

LINO,  E che sarà mai, uno? Manco per sentire il gusto! Eh?!

IRMA, (sfidandolo, ironica)Non sarebbe meglio guardare il cibo… il  tuo dolce per esempio … e dire: “Non mi fai specie, non mi interessi, non mi seduci… tu sei solo... cacca di micio”?

LINO, (fa la faccia, ancora con la bocca piena, delusa e schifata, e comincia a mangiare più lentamente e malvolentieri. Dopo aver inghiottito) Ma famm’ ‘ o piacere! [Ma fammi il piacere]

 

(risuonano alla porta e Irma, ridendo per aver messo in difficoltà il marito,  va ad aprire)

Scena 9 (detti, Medico)

(Irma rientra col dott. Mona)

IRMA, Accomodatevi Dr. Mona… ci scusi se l'abbiamo fatta attendere… prego… mio marito vi aspetta … con ansia!

LINO, (fra sé) Ma quando mai! Né con l'ansia né senza!  Io non l'aspettavo proprio! Nun’ ‘o vulevo proprio! [Non lo volevo proprio] (ma costretto, per educazione, si alza e con il bastone gli va incontro) Dottore! (gli stringe la mano e gli dice piano) Beninteso.. l'ansia ce l'ha mia moglie! Uhh quanta ne ha! E la fa diventare esagerata! Mi creda… io non ho niente! Sto bene! Anzi benissimo!

DOTT, Buongiorno a voi! (poi piano)  Lei dice? (lo osserva dalla testa ai piedi)  Uhmmm.. mi permetta di titubare! Ad una prima occhiata… tentenno!

LINO,  (sempre piano) Non si lasci ingannare… io alla prima occhiata… abbindolo.. fuorvio!

DOTT,  (piano) Sarà!  (forte) Allora.. vediamo un po' questo  problema!

IRMA, Allora, dottore! Gli espongo! Mio marito ha 300 di glicemia e tutte le analisi da malato grave… io non sono un medico.. ma ci vuole poco a capire! Ecco .. queste sono le analisi di cui le parlavo al telefono e questa è la dieta che mi ha dato il dietologo! (gli porge il referto e la dieta e il medico comincia a leggere)

LINO,  (scongiuri infastidito, poi ironico) Ma no … solo sciocchezze…  bazzecole… quisquilie!

IRMA,  (continua) Mangia come un maiale e non ha voluto mai ascoltarmi e dimagrire! E’ esagerato in tutto e per tutto!

LINO,  Io? Nooo.. (al medico).. non l'ascolti! Vaneggia!

IRMA, E’ capace di mangiarsi mezzo chilo di pasta alla amatriciana con un quintale di formaggio!

LINO, Ma noo  … fandonie! Pure fandonie! Ehhh.. l’ho fatto solo una volta per una scommessa... che ho vinto… ma in genere mi accontento di … due... massimo.. ehm..  trecento grammi di pasta…a secondo dell’appetito…! Cosa vuole che sia?! Minuzie!

DOTT,  (mentre legge ancora  le analisi) Caro signor Lino.. niente sciocchezze.. niente bazzecole .. niente quisquilie! Ah… e niente fandonie.. per non parlare delle minuzie!!  Ha ragione sua moglie.. qui dobbiamo ridurre molto… si si.. d'altronde il mio collega l'ha già scritto nella dieta!

LINO,  (piano al medico) Cosa? Vuol dare ragione a lei? E dove sta la solidarietà.. maschile? Non può dire ad una donna che ha ragione! Ne va del mio.. ehm.. nostro orgoglio!

DOTT, (piano a Lino) Prima di ogni cosa io sono un medico con una deontologia professionale! Non se ne dimentichi!   Ho fatto il giuramento d’Ippocrate! (forte) Comunque apra la camicia che vediamo il cuore, la pressione … (piano a Lino)  Perchè poi.. qui.. stiamo discutendo della sua salute.. non della mia! Non dimentichi neanche questo! Un mio.. non.. intervento.. le potrebbe essere.. fatale!

LINO,  (fa gli scongiuri) Tutti gufi oggi! Aglio,fravaglio, fattura cà nun quaglia…capa d’alice e cap’r’aglio…corne e biscorne!  [Tutti gufi oggi! - filastrocca antimalocchio- ](si gratta tre volte)

DOTT, (visita a soggetto e dopo la visita, mentre scrive una ricetta lunghissima, esagerare) Confermo tutto quello che ho detto.. la dieta è … assolutamente necessaria.. la segua.. a dir poco scrupolosamente... per un mese intero e poi rifarà le analisi e tornerò a controllarla! E mi raccomando lo scrupolosamente… (piano a Lino).. potrei se no non trovarla.. tra un mese!

LINO,  (fa ancora gli scongiuri e fra sé infastidito)   Uhmmmm… scongiuri a oltranza oggi!

DOTT, Potrebbe incorrere in numerose malattie o peggio … come il coma iperglicemico…o l'infarto… un ictus .. e perché no anche l'aneurisma e tanti altri mali che potrebbero portarla in cielo… in senso negativo… mi capisce?

LINO, (fra sé, fa sempre gli scongiuri) Maronna mia bella! Ma questi mi vogliono mandare sul serio o Creatore! (rivolto al Cielo) Mò diglielo Tu che ancora non mi vuoi.. che non è ancora il momento… io non mi posso mica stare sempre così! (cioè in costante posizione da scongiuri)

DOTT, (porgendo la ricetta a Lino) E questa è la lista delle medicine da prendere! Anche queste.. scrupolosamente! La dieta.. ovvio.. non basta!

LINO, (prende la ricetta e dà un'occhiata e si accorge che è lunghissima) Dottò.. a questa gli avete fatto fare la dieta.. ingrassante, però! E' nu sproposito! [E' uno sproposito]E' obesa, lei!

DOTT,  E' ciò che serve! Mi creda.. è lo stretto necessario!

LINO, (stupefatto)Nu largh dottò.. nu largh.. altro che stretto!![Un largo, dottore, un largo altro che stretto]

DOTT, Va bene… io vado… ci vediamo il prossimo mese, signor Lino… e tanti... tanti auguri di Buon Natale!

LINO,  Grazie .. grazie assai! E complimenti dottore.. ha un grandissimo senso dell'umorismo!  (fra sé) Altro che buon Natale… questa è la mia fine!

IRMA,  (che nel frattempo si era infastidita alle parole del marito, ma convenendo a quelle del dottore) Venga dottore, l'accompagno!

DOTT, Grazie! (escono)

Scena 10 (Lino)

LINO, (piagnucolando) Basta… è giunta la mia ora.. muoio! Io vivo per il cibo.. niente cibo.. niente vita! Perisco.. defungo! Povero me! Posso fare testamento! Però… mettiamo bene i  puntini sulle i… famiglia disgraziata… dimenticati di essere nominata! Tutti contro di me voi!  Ho bisogno di qualcuno dalla mia parte.. altrimenti mi deprimo ancora di più… e muoio depresso! Che brutta fine… affamato e depresso!

Scena 11 (Lino, Ivo)

IVO, (si affaccia sulla porta) Posso entrare Lino? Mi ha aperto tua moglie!

LINO, (afflitto) Ivo.. amico mio… capiti a fagiolo! Avevo proprio bisogno di un amico.. di qualcuno con cui sfogarmi.. sapessi cosa mi è capitato!

IVO,  Cosa ti è successo? Racconta! (si siede)

LINO, (piagnucolando) Ivo.. credimi…  avrei preferito un’operazione a cuore aperto… una perdita di 200 000 euro … essere asfaltato da un trattore... piuttosto che subire quello che mi è capitato!

IVO, Addirittura?! E che è stato? Mi fai preoccupare!

LINO,  E fai bene a preoccuparti! (piagnucola fortemente in modo comico)

IVO,  O Dio… è morto qualcuno?

LINO,  (piange più forte)

IVO,   E chi? Parla! Tua moglie no… l'ho appena vista! Uno dei tuoi figli!? O povero Lino che disgrazia!

LINO, (sempre piangendo)  Noooo!!! (e facendo ancora scongiuri, fa gesti come per dire: quando mai!!)

IVO,  Tua suocera? E va beh.. e chi se ne frega! Meglio lei  che altri!

LINO,  (sempre piangendo)    Nooo… magari!

IVO,  Ma insomma… non tenermi sulle spine! Chi è passato a miglior vita?

LINO,  (sempre piangendo indica se stesso)Io!

IVO, Tu? Ti sei ammattito? Io ti vedo vivo e vegeto!

LINO,  (fa un gesto come per dire quasi)

IVO,  (ci riflette su e comincia ad affliggersi)  Ma famme capì [ma fammi capire]… hai scoperto di avere una brutta malattia? O Lino amico mio… che sventura.. sei ancora così giovane e in buona salute! (Lino annuisce)…. Linuccio caro.. dillo a Ivo tuo di che si tratta… avrà un nome questa malattia? (a mezza voce) E' un .. (ancora più piano) .. cancro?

LINO, (abbonato agli scongiuri) Ma quann maie [Ma quando mai]!!

IVO,  (sempre preoccupato) Ma allora che hai?

LINO,  (alle prossime battuta per ogni interrogativo  di Ivo, Lino piagnucolerà sempre più, facendo credere sempre il peggio)

IVO, Una sclerosi multipla?  Una meningite? Una cardiopatia all'ultimo stadio?  La Tubercolosi? L'ebola? (sfinito) La peste?

LINO, (piano,  quasi non facendosi capire)  Sono obeso e ho il diabete!

IVO, (non capisce) Ehhh??

LINO,  (più chiaro) Sono obeso e ho il diabete!

IVO,  (prima lo guarda sbalordito, poi) Sei  obeso e hai il diabete? (poi, alterato) Ma va a fare in c…tu si pazz [tu sei pazzo]! Mò quasi quasi ci restavo secco io…. mi stavi facendo venì un infarto co sta storia! E io mi pensavo chi sa cosa!  Chissà quale cosa grave! E invece….

LINO,  (torna a piagnucolare) E invece è grave…. è grave assai! (piangendo disperato) Non posso più mangiare e devo fare la dietaaaa!

IVO,  E va beh… che sarà mai.. solo piccoli sacrifici! Qualche rinunzia! Mangerai poco? Pazienza!

LINO, (c.s) Sacrifici? Rinunzie? (piange) Non posso…sono drogato!

IVO, Cosa? Questo non me l'avevi mai detto! Questo sì è un problema grosso! Che droga? Marijuana.. cocaina… eroina….una di quelle moderne?

LINO, (aumenta il comico pianto) Noo… sa sa salumi... fo fo formaggi... dolci.. gelati.. in una parola… cibooooooo!!!

IVO,  Ma vai a fare di nuovo in … quel posto! Se non sei ancora morto… stamani.. ti uccido io!

LINO, Sei cattivo! Cattivo come tutti gli altri!  Io soffro.. e tu mi vuoi uccidere! Cioè.. vuoi uccidere un uomo morto! Soffro.. soffro.. ho le crisi d'astinenza io! Guarda! (allunga le mani e piagnucolando) Tremano! E la notte è pure peggio! Mi sveglio e ho fame… fa-me… e se non mangio… impazzisco! (smettendo di piagnucolare) Ma come vedi sono savio perché.. mangio! Eheheh! (ritornando a piagnucolare) Ma ora non sarà più lo stesso! Soffrirò… uhhh se soffrirò!

IVO, Capisco! Sei affetto da bulimia notturna!

LINO, (c.s)  Nooooo…  la bu bu bu… mi viene pure di giorno! E di giorno è pure peggio… 

IVO,  Ma non hai detto che era peggio la notte? Mah!

LINO, Se non mangio … mi vengono gli impulsi omicidi! Posso pure diventare.. cannibale!  (Gli fa una brutta faccia e l’amico si impaurisce)

IVO, (indietreggiando) Lino.. (ridacchiando spaventato) …  eheheh.. da quanto non mangi? Spero non da molto! L'hai fatta colazione, vero?  Comunque ci tengo a precisare che io sono innanzitutto tuo amico.. il tuo più grande amico… e poi  sono… ehm… (riflette mentre si alza spaventato dalla sedia per allontanarsi) …  duro e .. e stoppaccioso.. si.. stoppaccioso…  te lo assicuro!!

LINO,  (piagnucolando) Tranquillo…  sono un cannibale dal cuore d'oro e gli amici .. soprattutto se sono duri e stoppacciosi… non li mangio! Preferisco altro!

IVO, (sospirando) Meno male!

LINO, (piagnucolando)  Però ancora non ho fatto colazione! Ho fame! Fameeeeee!

IVO, (e si risiede, quindi riflette e poi) Avrai pure un cuore d'oro ma è troppo debole davanti al cibo … tu hai bisogno di uno psicanalista che ti aiuti  a gestire la tua… fame smisurata!

LINO,  La mia fame sarà anche smisurata ma la mia tasca non lo è… lo psicanalista.. costa! (riflette) Comunque l'idea dello psicanalista non era male… è sempre meno traumatico della dieta! Però come si fa?

IVO, E il tuo amico Ivo qui.. cosa ci sta a fare? Linuccio mio… te la do io la soluzione!

LINO,  Ah si? Quale? Sono tutt'orecchi!

IVO,  (si alza, fa qualche piroetta o qualcosa del genere  e poi mettendosi in posa) Eccola!

LINO,  ( guarda tutto attorno a lui confuso) Non vedo niente io!

IVO, (ridacchia) Non scherzare e guarda bene! (E rifà le stesse mosse di prima)

LINO, (sempre confuso e anche infastidito)  Ivo… che me vuò dì co sto balletto? I song affamato e nun ragione cchiù e tu te mette a ballà?! [Che vuoi dire con questo balletto? Io sono affamato e non ragiono più e tu ti metti a ballare?]

IVO,  Tu sei completamente ottenebrato, amico mio! (poi, infastidito ) Ma sono io la tua soluzione! Ti faccio io da psicanalista! Senti il mio metodo infallibile! (Scandendo) Au-to-con-vin-ci-men-to!

LINO,  Autocon-chè?

IVO, Autoconvincimento!

LINO,  E si mangia?

IVO,  Lino, amico mio…. Tu si proprie cunsumate! [Tu sei proprio consumato] (poi più paziente) Senti quello che faremo! Ogni volta che ti troverai del cibo davanti.. penserai alle cose più schifose che ti verranno in mente!

LINO,  E cioè?

IVO, Ti faccio un esempio… (riflette, poi)… vado a prendere qualcosa in frigo  e te lo dimostro con la pratica! (cerca di uscire, ma)

LINO,  Non è necessario che tu vada a prendere qualcosa in frigo! (indicando l'armadietto con dentro i dolci) Tu sai scassinare un armadietto? Quello nasconde un .. tesoro!

IVO, Cosa? Lì dentro c'è un tesoro? E tu tieni… tutto.. lì dentro? Bravo! Mi dici pure le bugie! Al tuo amico fai questo? Dici di avere le tasche vuote… ma i tuoi armadietti… sono pieni.. a quanto vedo! Molto pieni!

LINO,  Ma che hai capito? Ma l'hai preso per una cassaforte? Quello tiene si un tesoro ma non soldi… la droga tiene.. la mia droga!

IVO,  O Gesù Lino! Pure o spacciatore fai? E la tieni così … dentro un armadietto? E se dovesse arrivare la polizia? Lino… ti arresterebbero! Finiresti in galera!E lì sarebbe pane e acqua!

LINO,  Per quattro sfogliatelle? Mò non solo la dieta… o psicologo… pure la polizia? Mi volete sorvegliare a vista pur di non farmi mangiare? E comunque … per informazione… anche le patrie galere si sono evolute… niente pane e acqua!

IVO, (confuso)  Ma.. ma… perché là dentro … ci stanno … le sfogliatelle?

LINO, Sissignore! Mia moglie le ha chiuse lì dentro e si è portata pure la chiave… l'infame! Le aveva portate quello scassambrella di Salvatore!

IVO,  Tu oggi… mi vuoi fare diventare pazzo.. sicuro! (sbuffando) E facciamo lo scassinatore! Che mi tocca fa! (si avvicina, si inginocchia davanti l'armadietto, appoggia l'orecchio e le mani, poi sentenzia)  Mi serve un oggetto appuntito!

LINO, (noncurante) Guarda in quel cassetto… mia moglie ci tiene di tutto! (indica un cassetto vicino all'armadietto)

IVO,  (apre il cassetto in questione e se si vuole si può uscire le cose più strane e comiche – giocarci su - prima di trovare una limetta per unghie) Questa fa il caso nostro! (e comincia a scassinare fino a che lo apre) Oplà! Lavoro veloce e pulito!

LINO,  Se un giorno non sapessi più come sbarcare il lunario la cosa potrebbe servirti!

IVO, (apre l'armadietto e ne estrae il vassoio dei dolci di prima e lo appoggia con delicatezza al tavolo)

LINO,  (Lino si illumina e strofinandosi le mani soddisfatto) Pancia mia fatti capanna! (e cerca di afferrare un dolcino)

IVO, (afferrando il bastone di Lino, dà con questo un colpo proprio sulla mano protesa di Lino) E no… caro mio! La tua pancia può aspettare! Questo è quello che mi serviva per dimostrarti il mio metodo!

LINO,  (che si sta massaggiando la mano) So già che non mi piacerà!

IVO,  Allora… (prendendo un dolcino in mano mentre Lino ha l'acquolina in bocca)… questo dolce .. vediamo un po'! (gli viene un'idea e sarcastico)  O si! Pensa al pasticcere che lo ha fatto.. magari era arrabbiato.. e per questo .. per sfogarsi… ha sputato dentro l'impasto… poi ha starnutito… più volte…  e in mancanza di  fazzoletto si è asciugato il naso a mani nude .. e poi con le  mani nude … sporche… ha continuato ad impastare! Poi una mosca le sarà ronzata intorno… infastidendolo… e lui… sempre con le sue mani nude.. l'ha spiaccicata.. per poi riprendere .. tranquillamente… il suo lavoro! (sorridendo beffardo) Bene… ora lo vuoi mangiare? (Glielo porge)

LINO,  (che ad ogni punto del racconto di Ivo si afflosciava sempre più, schifato)  Prima mia moglie con la cacca di micio… ora tu con questo… questo … (sempre più schifato)…. Ohhh… dammi quel bastone! (lo afferra si alza ed esce di scena)

IVO,  Siiii… lo vedi? Ha funzionato! (poi lo segue) Lino… Lino… è la soluzione al tuo problema! (lo segue ed esce di scena anche lui)

Scena 12 (Mia)

MIA, (entra in scena, si è vestita, guarda l'orologio, contenta)  Sono sicura mi starà aspettando .. e neanche io vedo l'ora! Vorrei fargli una sorpresa… ma cosa? (si guarda intorno e vede il vassoio) Siii… quello è l'ideale per un senzatetto! Per il mio .. senzatetto… preferito! (lo prende e sospirando esce)

 Scena 13 (Irma, poi Lino e Ivo)

IRMA,  (entra per appoggiare qualcosa sul tavolo, e si accorge dell'armadietto aperto e infuriata controlla e vede che è vuoto ) Quel farabutto… ha aperto l'armadietto.. l'ha svuotato  e a quest'ora  si sarà strafogato tutto! Di sicuro! (pausa)  Lui vuole morire? Bene! Ma non morirà strafogandosi… no no…  morirà nelle mie mani!  E ora mi sente! Gli faccio vedere io! (chiama furibonda) Linoooo!! Linoooo! Vieni subito qui! Linoo! Linoooo!

LINO,  (arrivando zoppicando col bastone) E dammi tempo.. mica posso correre io! (si mette davanti a lei  che le oscura la vista del tavolo) Allora? Che succede?

IRMA,  L'armadio è vuoto!

IVO,  Ahhh… sono stato io! Per una giusta causa!

IRMA,  Quale? Portarlo al Creatore?

LINO,  (sbuffando e facendo gli scongiuri) La smettiamo di nominare il Creatore? Non mi vuole..  stai tranquilla! Gli ho parlato… e me lo ha detto.. che non mi vuole… per ora!

IRMA,  Ah non ti vuole?  E questo pensi ti basti per strafogarti a volontà?

LINO, (indignato)  Ma io non mi sono strafogato! (piagnucolando fra sè) Non mangio da ieri sera!

IVO,  (tutto soddisfatto) Confermo! Non si è strafogato! Ed è tutto merito mio e del mio … infallibile metodo!

LINO,  Schifoso… metodo!

IVO,  Però funziona!

IRMA,  (disgustata al marito)  Bugiardo tu e .. (indicando Ivo) … il tuo degno compare! L'armadio è vuoto e il vassoio è sparito! Quindi te lo sei strafogato! Non c'è altra spiegazione!

LINO,  Come sparito? L'ho lasciato sul tavolo!

IVO,  Confermo!

IRMA,  (si sposta) Il tavolo è vuoto… come l'armadio!

LINO/IVO,  Come vuoto? Dove è andato a finire il vassoio?

LINO, Chi ha preso i mie dolcini? Rivoglio le mie sfogliatelle! (piagnucola)

IVO,  Non ti angustiare Lino! Questa sparizione è una manna da cielo! Occhio non vede cuore non duole! Eh!

IRMA,  Giusto! Niente sfogliatelle! Puoi mangiare … come è tuo dovere … solamente…  le tue gallette di riso!

LINO,  (la guarda prima fisso, poi piange a dirotto) Voglio morireeeeeee! (si calma) Ma prima devo trovare il ladro e le mie sfogliatelle! Voglio le mie sfogliatelleeeee!!! (ed esce disperato)

IVO,  (lo segue) Non ti angustiare! Troveremo una soluzione!

IRMA,  Quanto la fa pesante! (sbuffando esce)

                                                                                                          FINE PRIMO ATTO

ATTO SECONDO

(stessa scena del 1 atto. Vigilia di Natale)

Scena 1 (Lino, poi Mia)

LINO, (è seduto al tavolo e con fare scocciato tamburella con le dita sul tavolo, con una mano, e con l'altra, sulla guancia, si regge la testa e scandendo e con varie tonalità)    Ho-fa-me! Ho-fa-me! Ho-fa-me! (sbuffa fortemente) Sono giorni  che mia moglie mi presenta (schifato) brodaglie di tutti i colori... per colazione.. pranzo e cena! E carote… piatti di carote a non finire! Irma ne ha comprate a quintali.. di carote.. neanche allevasse conigli!  (pausa) La pasta.. che io adoro.. me la fa vedere col binocolo! Per non parlare di tutto il resto.. sparito.. scomparso.. dissolto nel nulla! Non mi fa .. vedere.. più… nulla!  (pausa)  Che dieta del cavolo.. solo cibi .. squallidi.. e insignificanti.. e in gran quantità! (pausa) Temo il momento in cui ci siederemo a tavola stasera per il cenone della vigilia.. chissà cosa troverò nel piatto… forse brodino .. rosso.. per far pendant con tutti gli addobbi natalizi! (pausa) Ed io ora …  (piagnucolando) … sono …  depresso ed  ho-fa-me! (pausa)  Ivo poi .. con il suo metodo .. mi tortura da giorni con quei discorsi…  sempre più disgustosi! Ce l'ho sempre appresso.. mi sta sempre col .. col fiato sul collo! Non mi lascia solo un attimo.. (piangendo) .. per non farmi sgarrareee!! La mia  vita in pochi giorni è diventata un inferno con questi due che si sono alleati contro di me! (Sempre più afflitto) Sono schifato.. depresso… ed ho-fa-me! E sta arrivando mia sorella col suo carico di leccornie! (Sospirando) Povero me! Ho-fa-me!  Mi manca il mio ciboooo! Soffro… soffro!!! Ed io che quest'anno volevo battere un record! Si.. in effetti forse lo potrò fare! (disperato  piangendo ) Come mangiatore di caroteeee! Altro che salami e mortadelle!

MIA, (entrando) Papi … è arrivata la zia Tina con l’auto piena di pacchi… bisogna scaricare … ci dai una mano?

LINO,  (sempre con faccia afflitta)  Figlia mia…  tu lo sai che zia Tina  porta cassate, cannoli e tante cose buone da mangiare che io non posso neanche vedere perché mi eccito… e mi viene la voglia…irresistibile, insopprimibile di…di  mangiare tutto?! Lo sai che sono bulimico e diabetico, no?  Guarda la mia faccia…. questa è la faccia da dieta… affranta… sconsolata e derelitta!  Non vorrai farmi faticare a trasportare… vero cibo che non potrò mangiare perché ho le guardie che me lo impediranno…  per vederla soffrire ancora di più? Vai tu… e fatti aiutare da tuo fratello… se lo trovi! (riprende a tamburellare)

MIA, Ho capito… tu sei buono solo a mangiare… ad abbuffarti come un orso!

LINO,  Lo ero.. figlia mia… lo ero! Mò l'orso sta a terra [Ora l'orso sta a terra]… steso.. come un tappeto! (sospira mentre Mia sbuffa, poi)  Ah… è venuta anche tua cugina Anna?

MIA,  Si, c'è anche lei!

LINO,  Bene figlia mia… prendila ad esempio! La zia Tina dice che è bravissima a scuola e che poi vuole fare il medico come suo padre! Ha la testa sulle spalle, lei!

MIA,  Uffa papà.. che rompi sei! (sbuffando)  Ma tu ti ricordi com'è Anna?

LINO,  Veramente non tanto… l'ultima volta che sono venuti stava sempre attaccata alle gonne della zia! Però mia sorella dice che ora è cambiata!

MIA,  Sarà! Per me chi nasce tondo non muore quadro! (ed esce)

LINO,  (pausa, poi sempre afflitto) Che fame! Che fame! (sospira) L’anno scorso che potevo mangiare…  mia sorella non venne… quest’anno che devo fare la dieta… eccola che arriva con i suoi  manicaretti!  Destino crudele!

Scena 2 (Lino, Matteo)

MATTEO,  (entra interamente vestito di nero, pantalone, maglia a colo alto, berretto in testa, con una lampadina tascabile accesa, con fare circospetto)

LINO, (Non riconoscendo il figlio, si spaventa) Uh Maronna mia….  nu mariuolo in casa [Oh Madonna mia bella, un ladro in casa]!

MATTEO,  (si rivolge verso suo padre illuminandolo con la lampadina)

LINO,  (accecato, ancora non lo riconosce)  Abbiate pietà! Sono solo un povero obeso e diabetico a dieta … triste … afflitto e affamato!

MATTEO,  (spegnendo la lampadina) Papà… ma sono io!

LINO,  Figlio disgraziato … mannaggia a chi te muort (o qualcosa del genere) [mannagia a te]…  ci stavo rimanendo secco!

MATTEO,  E non sei contento? Da obeso a secco in pochi secondi e addio dieta!

LINO,  Magari fosse così facile! (pausa) Comunque.. famme capì [fammi capire]… ma che ci fai conciato così?

MATTEO,  Sono come  Arsenio Lupin! Ti piaccio?

LINO,  Mattè… figlio mio… siamo a Natale.. non a Carnevale!

MATTEO,  Ma papà.. ti sei dimenticato il film? Faccio il ladro.. e per immedesimarmi nella parte  mi piace vestire sempre i panni del mio personaggio! E' il metodo Stanislavskij questo!

LINO,  Mò che è sto .. sto .. metodo … Sta in Alaska? Per forza così lontano te ne dovevi andare a prenderlo sto.. sto coso?

MATTEO,  Quale Alaska e quale coso? Stanislavskij, papà…  (scandendo) Stanislavskij! E' un metodo per  recitare meglio! Immedesimarsi nel personaggio per renderlo più credibile!

LINO,  (lo osserva pensieroso) Senti un po'… Lupin… non è che  sei entrato talmente nel ruolo che ti metti a rubare sul serio? E magari.. sfogliatelle? (avvicinandolo e minacciandolo col bastone) Confessa.. sei stato tu a rubare il vassoio con le sfogliatelle qualche giorno fa!

MATTEO, Ma ti pare papà che mi metto a rubare le sfogliatelle?  Il mio personaggio ruba quadri preziosi… gioielli … non… (indignato) … sfogliatelle!

LINO,  Ah.. va buò [va bene]… allora  noi stiamo tranquilli… accà nun ce sta niente e piglià  [qua non ci sta niente da prendere]! Niente quadri preziosi… niente diamanti!  Puoi fare Lupin a oltranza! Anche se fosse stato meglio che avessi intrapreso la tua carriera di perito agrario…. almeno avresti prodotto roba da mangiare!! Mi saresti stato utile adesso!

MATTEO,  (sbuffando) Papà.. però spiegami.. come fai ad avere sempre la testa al cibo? Rassegnati! Accetta questa dieta! E' per il tuo bene! E accetta anche la mia scelta di fare l'attore… una buona volta!

LINO, Mai! Non l'accetterò mai!  Né l'una né l'altra! Almeno fossi come tua cugina Anna… brava e saggia!

MATTEO,  (sospira, fra sè) Mio padre è irrecuperabile!

LINO,   (sospira, fra sè)  Mio figlio è irrecuperabile! (Pausa, riflette) Mah! Ancora non mi faccio capace dove sono andate a finire le sfogliatelle! In questa casa ci stiamo solo noi quattro! E Ivo in quel momento era con me!

MATTEO, Ahhhh … sei un disco rotto!  (sospirando) Io non sono stato.. questo è sicuro! Hai provato con Mia? Magari avrà avuto un attacco di fame anche lei! E' pur sempre tua figlia!

LINO,  Chi? Mia un attacco di fame e mangiare le sfogliatelle? Chella magna solo chelle schifezze e barrette [quella mangia solo quelle schifezze di barrette]! Non apprezza il vero cibo! E da me di sicuro non ha preso!  Comunque tu… a proposito… vai ad aiutarla, tua sorella! E' arrivata la zia.. e c'è da scaricare la roba!

MATTEO,  Tu si pazz [tu sei pazzo]… io scaricare tutte le bagattelle che porta ogni volta la zia Tina? E sottostare al suo.. sacro rito? Mai! Troppa fatica! Mi distruggerei! Io mi devo mantenere integro! Ho da recitare un film!  Comunque se mai un giorno dovrò interpretare uno scaricatore potrei pensarci! Sempre per via del metodo Stanislavskij, no?!  Per ora … faccio il ladro! (riaccende la lampadina e illuminandosi il volto)  Pronto per la prossima missione! Ah… e come sempre… non dire niente a mammà! (ed esce)

LINO,  Aggio perduto o figlio con tutto il senno suo [Ho perso il figlio con tutto il suo senno]! L'Orlando furioso l'ha perso sulla luna.. e invece  il senno  di quello sciagurato di mio figlio.. se ne juto [se ne è andato].. … in Alaska! E mò chi lo recupera? Io di sicuro non vado! (riflettendo)  Chissà poi come si mangia in Alaska? Mah!  (Ritorna triste e toccandosi la pancia) Io però sto qua .. ed ho sempre… fameee!  (si affligge di nuovo e si risiede come prima al tavolo tamburellando)

Scena 3 (Lino, Ivo)

IVO,  (entrando) Posso entrare Lino? Mi ha aperto quel tale strano… tutto nero! Ma chi era?

LINO, Si si… non ci fare caso! Nu mariuolo [Un ladro] temporaneo.. spero! Comunque .. e  se ti dicessi che non puoi entrare… cambierebbe qualcosa? (fra sé)  Si.. una cosa cambierebbe…. niente tortura quotidiana!

IVO,  (senza dire una parola, entra prende una sedia, si siede accanto a Lino, e comincia a guardarlo, in silenzio, con aria sorridente e soddisfatta)

LINO,  (si gira e lo guarda a sua volta, in silenzio, poi) Beato a te che tieni [beato te che hai] questa faccia allegra e sorridente da ebete!  Io sono schifato.. depresso ed ho-fa-me!

IVO,  (sempre sorridente e soddisfatto) Bene! Sono contento!

LINO, (lo guarda a bocca aperta, poi) Ivo… tu si pazz! E o pissicanalista t'aggia pissicanalizzà a te e nun a me! [Ivo tu sei pazzo! E lo psicanalista dovrebbe psicanalizzare te e non me]Io soffro e lui è contento! Mò guarda a chesso! Tiene o core cumm a pietra.. st'omme accà! E dice d'esse amico a me [Ma guarda a questo, ha il cuore come la pietra, quest'uomo qui! E dice di essere mio amico]! Quale amico… quale amico! Tu sei la cattiveria fatta persona!

IVO,  (continua a guardarlo con quel sorrisino)

LINO,No… tu si proprie nu .. strunz! [No, tu sei proprio uno str...]

IVO,  (si alza, sempre sorridendo) Insultami pure… tutto questo mi conferma che sto facendo un buon lavoro! Se tu.. nonostante il mio grande impegno… avessi continuato a mangiare e a non resistere al cibo…  allora avrei definito la mia opera un fallimento! Ma a quanto vedo funziona.. e alla grande! Per quanto riguarda la tua depressione .. Lino mio.. è solo un effetto collaterale che dovrai sopportare!

LINO,  L'effetto collaterale o ssai dove tu te ll'aggia mette [lo sai dove te lo devi mettere]?

IVO, Immagino!

LINO, Ecco.. procedi! (Pausa)  I voglie turnà [io voglio tornare] … fe-li-ce! Obeso.. diabetico… pure co piede dinta a fossa [Pure con un piede nella fossa]… ma felice! Oh! Voglio mangiare.. strafogarmi… ingozzarmi… senza sentì a te chi me veni a cuntà le schifezze più schifezze e sto mondo [senza sentire te che mi racconti le schifezze più schifezze di questo mono]!  E non voglio più vedere quella disgraziata di mia moglie col piatto del brodino in una mano e una carota nell'altra! Mò me ne vaco o ristorante… matina .. menzijuorne e sera [ora me ne vado al ristorante mattina mezzogiorno e sera]… anzi… mò  metto le tende al ristorante! E non voglio più sentire  parlare di dieta! La cancello dal mio  vocabolario questa parola! E non voglio più dire.. ho fame! L'unica parola che mi rende felice è…. sa-zio.. sono .. sazio! Ahhhh… bellissima! (pausa, piagnucola)  Ehh.. sarebbe bello! Però intanto io continuo ad avere … fameeeee!

Scena 4 (detti, Irma)

IRMA,  (entrando ) Ahhh.. hai fame Linuccio? Oggi a pranzo la dieta prevede passato di verdure…  verde! Patate e spinaci! Ed insalata di carote!

LINO,  Vai con il liscio!

IRMA,  Come scusa? Vuoi ballare?

Scena 5 (detti, Tina, Anna, Mia)

TINA,  (entra Tina e poi la figlia Anna con una abbigliamento molto molto invernale, tipo giubbottone imbottito , galosce ecc. come per andare sulla neve. E rendere la scena successiva esagerata e comica e se si vuole si può accompagnare con una musichetta - entra in scena di spalle, come se dirigesse un'orchestra, e rivolgendosi alla figlia e alla nipote che stanno trasportando due enormi scatoloni che tengono con le mani e che nascondono loro la visuale) Fozza fimmineddi.. na botta a destra e una a sinistra.. comi  si vi stati facennu na ballata! Fanciulle… uno.. due! Una botta a destra ..  e una a sinistra!   Aviti presenti u santu supra a vara? Oh.. oh! Uno .. due! Pensate al santo sulla vara! Oh oh! Ballate .. ballate!  Bilanciate il peso!  (continua a camminare a retromarcia e scandendo l'uno e il due  e il destra e sinistra con movimenti del posteriore, mentre Lino e Irma la guardano sbuffando)

LINO,  (a Irma e Ivo) Eccola… è arrivata.. lei con tutto il suo rito! E con tutte le sue squisitezze! Povero me.. come resisterò?

IVO,  Ed io che ci sto a fare qui?

LINO, (fa la faccia preoccupata)  A torturarmi!

IRMA, (piano) E ora … preparatevi!

IVO,  (piano)  A cosa?

TINA,  Forza… oh.. oh! (quando arrivano al posto giusto) Alt!  (Mia che è dietro arriva addosso ad Anna e barcollano entrambe) Oh.. faciti attenzioni… da Sicilia rruaru fina a ccà sani.. ora non è che mi vuliti fari fora nto'nvidiri e svidiri?  

MIA, (Si affaccia dallo scatolone) Che hai detto?

TINA, Che ho portato tutto per intero, io .. non rompetemelo giusto ora! E ora procediamo!

IRMA,  (piano) Preparatevi.. a  questo!

TINA, Allora… a una a una… Anna.. prego…  uno.. due .. tre… (si abbassa mentre con una mano, stile direttore d'orchestra, la punta verso il fratello e il resto, e infatti  a Lino e  Irma  la imitano mentre Ivo li guarda stranito) .. depositare!  (Anna posa lo scatolo affaticata, poi a Mia)  Fozza Mia, tocca a tia! Uno.. due .. tre… (si abbassa e ancora Lino e Irma la imitano mentre Lino da una gomitata pure a Ivo per fargli fare lo stesso gesto) .. depositare! (Mia posa lo scatolo stanca)  E ora … marsch…. annati a pigghiari u restu!

MIA, Cosa?

TINA, (sbuffando) Il resto.. prendete il resto!  (Anna e Mia sbuffando escono per andare a prendere gli altri scatoloni)

IRMA, (sbuffando, piano al marito) Tua sorella non cambia mai! Ogni volta sempre la stessa cosa!

LINO, (alla moglie)  Il rito è sacro.. che vuoi fare!?

IVO, (piano a Irma e Lino) Perchè … fa sempre così?

IRMA, (sempre piano) Sempre! E c'è anche il seguito.. vedrai!

TINA, (poi rivolta a Lino e agli altri con le braccia aperte)  Parenti ntrisichi e (indicando Ivo) amico di parenti ntrisichi… salutamu!

LINO/IRMA/IVO,  (non capendo) Ehhh???

TINA,  Ah.. già! Dimenticavo che non siamo più in Sicilia! Qui si parla … italiano! Dicevo.. parenti stretti e amico di parenti stretti… saluti! Comunque… piddunatimi! Ehhh… pardon… perdonatemi!(e sbracciandosi di nuovo) E allura damunni na baciatuna! Vidi quant'avi chi non ni videmu! Puru a vostra facci mi scuddai!  (si lancia verso gli altri con molta foga  per abbracciarli )

IRMA,  (fra sé) E meno male che qui si parlava italiano! (risata forzata mentre saluta la cognata)

TINA,  (mentre li vede perplessi) Ah già! Dicevo che volevo solo abbracciarvi perché non ci vediamo da tanto tempo e quasi ho dimenticato le vostre facce! (pausa) Matri chi sugnu priata! 

LINO/IRMA/IVO,  (non capendo) Ehhh???

TINA,  Ahhh.. scusate scusate! In italiano.. in italiano! Piddunatimi! E' che quando   sono priata…  ehm.. contenta… parlo in siciliano! Oramai mi viene spontaneo!

IRMA, (piano) Cioè significa che è .. sempre.. priata… perché non conosce altra lingua! Traditrice! Si è dimenticata delle sue origini napoletane!

TINA, (poi fa come se sentisse caldo e si toglie il giubbotto) Uff… uff! Mali pia chi cauddu chi fa.. non pinsava fussi accussì! E' chi.. passatu lu Strittu.. pi mia .. unni vai vai.. c'è friddu!

LINO/IRMA/IVO,  (non capendo) Ehhh???

TINA, (ridacchiando perchè ha ancora parlato in siciliano) No.. niente.. è che sento caldo! Solo che io  pensavo ci fosse freddo! No.. il fatto è che..  per me… tutto quello che c'è dopo lo Stretto è Continente e fa freddo!

IRMA,  (beffarda) Tina siamo a Napoli… non a Bolzano! E poi ti ricordo che sei anche tu napoletana.. hai dimenticato? Napoli… o paese do sole…!

TINA,  (sorridendo) Ragiuni hai Irmuzza! Ma avi troppu assai chi mancu di sta bedda città! Piddunatimi!

LINO/IRMA/IVO,  (non capendo e sbuffando) Ehhh???

TINA, Ufff… traduco traduco… ho detto che manco da troppo tempo da questa città!

IRMA, (sempre piano) Solo due anni… non sono.. troppi! Traditrice della patria!

LINO, (piano)   Basta Irma! E' pur sempre mia sorella!

ANNA,  (rientra con Mia, di nuovo con degli scatoloni) Uno.. due.. destra .. sinistra.. uno .. due… forza cugina! (poi si ferma e al solito Mia le arriva addosso e poi abbassandosi, come la madre, mentre la stessa in silenzio rifà le mosse insieme a Lino, Irma e Ivo) Uno.. due.. tre… depositare! Cugina pure tu… uno.. due.. tre… depositare! (e Mia posa lo scatolone, sempre mentre lo esegue anche Tina… Irma e Lino sbuffano, cmq lo rifanno insieme a Ivo sempre perplesso)

TINA,  Chi cori i figghia chi haju! Tutta so matri! Ehhh.. traduco traduco...che amore di figlia ho! Tutta sua madre! (e la bacia sulla guancia, poi guardando Mia)  E puru a tia… puru tu.. cori da zia!  (e bacia la sbalordita Mia)

LINO,  Allora… mi pare che sia arrivato il momento di darti il bentornato! E' sempre  un piacere rivederti, sorella.. e ti perdoniamo.. stai tranquilla! Però ti prego… non mancare di aggiungere i sottotitoli… altrimenti… non ci capiamo!

TINA, (ridacchiando) Ahahah.. i sottotitoli!  Aviti ragiuni.. aviti ragiuni!(poi scandendo) Avete ragione!

IRMA, (al marito, piano) Rassegnamoci… ogni volta è la stessa cosa!

TINA,  Comunque… fatevi guardare! (li osserva critica, prima a Irma, un po' superficiale e sdegnata)  Tu.. si sempri a stissa! Sempre uguale!  (poi guarda Ivo) Tu puru! … ehm.. pure tu! (ed infine Lino)  Lino.. a soricedda… ti trovu pallideddu! Dimmi na verità… Irma … u manciari… tu fa vidiri ca spizzeca?

TUTTI,  Ehhh?

TINA, (ridacchiando) Ah già… i sottotitoli! (sempre scandendo come se loro non capissero)  Lino..  fratello caro … a stecchetto… tua moglie ti tiene a stecchetto?

IRMA,  (infastidita) Non a stecchetto… esagerata! (Lino a gesti conferma che è vero) E' che in effetti sta facendo una dieta! Sai.. ha qualche problemino di salute!

TINA, Ma quale problemino  di salute e quale dieta!? Ci scommetto  che quando vedrà tutte le cose buone che ho portato… ci ritorna u coloritu e a saluti! Veru, a soru?Più in forma di prima!

LINO,  (sorridendo forzatamente mentre la moglie e Ivo lo guardano di traverso)  Forse!

TINA,  (quindi solenne) E ora procediamo alla seconda fase del sacro rito! L'apertura degli scatoloni e la presentazione del carico! Tutti seduti! Tu Anna aiutami! (si siedono tutti titubanti, Lino tra Irma e Ivo)

IRMA, (piano) Ed ecco il seguito! “La lunga lista del ben di Dio che ha lasciato il sacro suolo di Sicilia per approdare in quel di Napoli”.. vedrete.. lo dirà! E questo rigorosamente in italiano.. chissà come mai!

MIA,  ( sulle spine) Zia… non è necessario uscire tutto dalle scatole! Basta che ce lo illustri tu .. e magari anche velocemente…  e poi portiamo tutto in cucina! (Irma  conferma approvando la richiesta)

TINA,  Non sia mai! Senza la mia dettagliata descrizione, non è la stessa cosa! (solenne, mentre Lino, Irma, Mia e Anna lo ripetono, con tono più basso, appresso a lei)Tutto il ben di Dio che ha lasciato il sacro suolo di Sicilia per approdare in quel di Napoli… ha bisogno del sacro rito! Il cibo va … venerato… adorato.. trattato con devozione! Viva santo cibo! Questo è troppo importante… va detto in italiano!

LINO, Viva! (Irma e Ivo lo guardano di traverso e lui ritira il suo entusiasmo)

IRMA, (piano) Non era necessario… lo sapevamo a memoria!

LINO,  (riprovando, di nuovo entusiasta applaude) Io concordo! Brava sorella!Brava!

TINA,  Grazie, fratello! (inchino)

IRMA, (guarda Lino  ancora di traverso spegnendo il suo entusiasmo e il suo applauso)

MIA,  Ma no…  dai.. portiamo via tutto! Lo venereremo quando sarà a tavola… pronto per essere mangiato! (Irma approva; poi Mia frà sé, con ghigno beffardo) E vedrai come sarà venerato quest'anno! Non immagina nemmeno, la zia! Ho un bel progetto per questo ben di Dio! E non saremo certo noi… a venerarlo! Ci sarà chi lo apprezzerà molto ma molto di più!

TINA,  Ma fammi capiri.. a chi pro sta primura?(infastidita perché deve tradurre)  Ehhhh… perché questa premura?

MIA,  (cincischiando) Ma no.. quale premura… io lo dicevo per te.. e per Anna… sarete stanche.. dopo tante ora di viaggio! (tutti fanno: Eh!… poi Mia fra sé) Mia zia vuole per forza sconvolgere i miei piani! Io però non ho molto tempo per portarli a termine!

TINA,Nooo.. quali stanca! Ancora mi sentu un ciuri! Un fiore… mi sento ancora un fiore! E puru Anna, veru a mammitta?

ANNA,  Si mamma! Un fresco fiore  di campo!

MIA,  (fra sé) Sarà anche brava a scuola, mia cugina…. ma di certo non la prendo ad esempio! Chesta mi pare tutta scema [Questa mi pare tutta scema]! E' pure peggio di come me la ricordavo!

TINA,Allora… procediamo! Per antipasto ho portato!

ANNA,  Ah .. mia mamma sarà troppo concentrata all'esposizione della lista…  ai sottotitoli d'ora in poi ci penso io.. non vi preoccupate!

TINA,   E brava a Annuzza… l'accutturata da casa! Annuccia… la colta di casa!

ANNA,  Grazie mamma!

TINA, (si abbassa su uno scatolone e ne estrae un contenitore, lo mostra come fosse una reliquia e solenne)  Ecco qua... mulinciani sutt'ogghiu!

ANNA,(solerte)  Melenzane sott'olio!

IVO, (mentre Lino si illumina e si bea della visione, Ivo si concentra e piano a Lino)  Uhm.. lombrichi in salsa di fango! 

LINO, (comincia con la sua faccia disgustata e piagnucolando)  No .. ti prego.. così.. soffro!

IRMA,  (al marito) Se non fossi così attaccato al cibo non soffriresti! (Lino la guarda afflitto)

TINA, (ne prende un altro, esaltata) Pumadoru sicchi!

ANNA, Pomodori secchi!

IVO, (c.s.) Scarafaggi rossi essiccati!

LINO, (stessa reazione)  Patisco!

IRMA,  Patisci.. patisci pure… tanto nel tuo piatto non li vedrai!  Il tuo colesterolo salirebbe alle stelle!  (Lino la guarda afflitto)

TINA,  (ancora uno e sempre col solito atteggiamento) A cunsevva i pumadoru!

ANNA, La conserva di pomodoro![1]

IVO,  (c.s.) Sangue marcio rappreso di topo morto!

LINO, (stessa reazione)   Tribolo!

IRMA, Triboleresti di più se  la mangiassi! E' così salata che la tua pressione scoppierebbe! (Lino la guarda afflitto)

TINA,  Alivi salati!

ANNA, Olive salate!

IVO,  (c.s.) Escrementi di pecora!

LINO, (stessa reazione)  Mi angoscio!

IRMA,  E' un'angoscia vedere la tua reazione ad ogni portata di tua sorella! Non ti sei ancora rassegnato? Ti consiglio di farlo subito! Ne va della tua salute.. se ancora non l'avessi capito! (Lino la guarda afflitto)

TINA,  E ora … robba cchiù consistenti! Passamu al primo e o secunnu!

ANNA,  E ora cose più consistenti…  passiamo a primo e ai secondi !

TINA,  Pasta ncaciata già pronta così quantu arrivamu e manciamu!  

ANNA, La nostra adorata pasta al forno belle e pronta per servirsene subito!

IVO,  Timballo di larve e bruchi!

LINO, (stessa reazione)  Mi dispero!

IRMA, Disperazione inutile! La stai guardando? Non la vedrai più! (Lino la guarda afflitto)

TINA,  Ddu beddi pruppiceddi frischi frischi!

ANNA, Due polpi freschi che.. aggiungo io…  ancora .. ballano! Li metteremo in un bel letto di insalata, vero mamma?!

TINA,  Ca cettu figghia mia!Certissimo!

IVO,  Uhhh … che schifo… io li detesto…. con tutte quelle ventose! (schifato) … di questi potrei anche fare a meno di trovare un paragone!

LINO,  E invece a me piacciono! Assai!  [E invece a me piacciono! Assai!  ]

IVO,  Ah si? E allora provvedo subito!  Uhm… ragni giganti che danzano festosi sulle loro ragnatele anch'esse giganti!

LINO, (stessa reazione) Perchè? Perché devi distruggere tutto? I polpi sono pure dietetici! Moglie… almeno questi… me li prepari?

IRMA,  Giammai! La  tua dieta è ferrea e non bisogna comprometterla!

LINO,  Dio quanto mi sto a disperare! [Dio quanto mi sto a disperare! ]

TINA,  Baccalà!

ANNA, Datemi una padella che lo faccio fritto, giusto mamma?!

TINA,  Ca cettu figghia mia! Certissimo!

IVO, Puhh che puzza… sembra uscito dalla fogna! Bleah! Sto vomitando!

LINO, (è sempre più  disperato) Basta! M'aviti scucciate… tutte quante! Sti doje (indicando Irma e Ivo col bastone)  so pieggio do gatto e a volpe! (a Ivo) E non funziona… ste schifezze che dici mi fanno venì solo più fameee!! Mo me ne vaco! [Mi avete scocciato, tutti quanti, sti due sono peggio del gatto e la volpe, e non funziona, queste schifezze che dici mi fanno venire solo più fame, io mene vado]Vado a mangiare alla mensa dei poveri.. sicuramente là lo faranno meglio di me! (fa per andarsene)

TINA,  Ma Linuccio… dove vai? E jò mica finia! (tutta contenta) Purtai tanti di ddi cosi! Hai vogghia mi ti sciali!

ANNA, La mamma non ha ancora finito… ha portato tantissime cose che ti faranno .. ehm.. scialare.. assai!

LINO,  M'aggi scialate buone co sta cavolo e dieta, sorema! Song tutto scialato! [Mi sono scialato bene con questa cavolo di dieta, sorella mia, sono tutto scialato] (E piangendo a dirotto esce)

TINA, (gli urla dietro amareggiata) E i cannola?  E a cassata? I cannoli, la cassata? Quest'anno ho pensato pure al digestivo… l'amaro  fatto con le mie mani! Lo voglio chiamare “L'amaro medicinale Siciliano”.. che ne dici?

IVO,  (fa l'eco a Tina inseguendo Lino) Lino aspettami… ti devo dare il paragone anche di questi! Crema di occhi di salamandra in croste di orco, vomito di mucca e pipì di mulo siciliano! (e mentre esce Tina lo guarderà a bocca aperta e poi si sente l'urlo di Lino da dietro le quinte che lascia tutti di sasso – pausa - poi)

Scena 6 (detti, meno Lino e Ivo)

TINA, (furibonda si volta verso Irma) Ccà .. c'è u to zampinu veru?

ANNA,  C'è forse il tuo zampino, zia?

IRMA, Ma che zampino e zampone?!? E' tuo fratello che è fissato!

TINA,  Tu a me frati non  l'ha insuttari, va beni?! (alla figlia che stava per tradurre) Muta… traduco io! (e a Irma) A mio fratello non devi insultarlo!

IRMA, Ma quale insultare?  Dovrebbe ringraziarmi!

TINA, Di cosa? Tu lo vuoi morto! Ma io te lo impedirò! E chistu tu dissi in italianu così u capisci bonu! Ni capemmu?

ANNA,  E questo lo dice in italiano per essere più chiara!

IRMA,  Cosa? Tu... lo vuoi morto.. con tutte queste …  cibarie... altamente caloriche!

TINA, (inorridendo)Ihhhhh… jò.. a me frati?  Io a mio fratello? Tu fazzu vidiri jò! Te lo faccio vedere io!

(e comincia una scena una scena comica – se è il caso accompagnata da una musica di scena -  in cui litigano Irma e Tina e Anna cerca di dividerle, mentre Mia, approfittandone, raccoglie, non vista – e bada bene di non essere vista- , tutto il ben di Dio, mette gli scatoloni uno sull'altro e li trascina via facendo fatica ma gongolando. Finalmente, allo scemare della musica, Anna le separa)

Scena 7 (Irma, Tina, Anna)

ANNA, Basta litigare.. siamo a Natale! E a Natale  bisogna essere buoni! Oh!

IRMA, (mentre si aggiusta) Ma guarda a chessa[a questa].. viene in casa mia .. e mò pure  mi piglia a mazzate! E je …  nun l'agg vist proprie tutta  questa bontà [e ora mi prende pure a mazzate, ed io non l'ho vista affatto tutta questa bontà]… in lei!

TINA,   (mentre si aggiusta)Chi accoglienza.. e chi ringraziamenti!  E t'assicuru jò.. la bontà… non vive in questa casa!(e fra sé) E soprattutto in mia cognata!  (e mentre si sta sistemando si accorge che non ci sono più i suoi cibi e gli scatoloni, quindi comincia a guardarsi attorno allarmata) Oh… oh… oh… unni su? Unni i mittistu?

IRMA, (ancora arrabbiata ) Ma di che parli? Cosa dici? E basta con questo … siciliano… fai uscire fuori la napoletana che c'è in te una buona volta!  Traditrice!

TINA, (disperata)  Uh Maronna mia… cà è sparit tutto! A ddò stà? A ddò stà? [Oh Madonna mia, qui è sparito tutto, dove sta, dove sta?]

IRMA,  Ahhhhh… finalmente!

TINA, Finarmente nu cuorno! Cà nun ci sta cchiù niente! [Finalmente un corno, qui non ci sta più niente]

IRMA, (si accorge finalmente) Hai ragione! Qui è sparito tutto! (come se le venisse un'idea) Mia…  sicuramente Mia avrà portato tutto in cucina!

ANNA,  Vado a vedere io! (esce)

TINA,  Tutta colpa di questa tua stramaledettissima dieta! Ogni volta che son venuta.. tutto bene.. avimo mangiato e bevuto a sazietà… mò a chesta c'è venuta l'idea de strigne li cordoni a fratema  e.. paf.. sparisce tutto quanto [abbiamo mangiato e bevuto a sazietà, ora a questa le è venuta l'idea di stringere i cordoni a mio fratello e sparisce tutto quanto]! E' un'idea tua, confessa!

IRMA,  Ma quali cordoni? E quale idea mia? Te lo ripeto.. Mia avrà spostato tutto!

ANNA, (rientra di corsa e affannata) Mamma.. zia… in cucina non 'è niente! E anche il frigo e la dispensa sono vuoti! Ci sono solo rimasti quintali di carote!

TINA,  Oh mamma! Oh mamma mia bella… tutto il mio ben di Dio! (si sente male e Anna la fa sedere)

IRMA,  E il capitone? L'insalata di rinforzo? Gli struffoli … e… e… e le pastiere?

ANNA,  Tutto vuoto, zia!

IRMA, E sono spariti anche i panettoni e la frutta secca?

ANNA,  Anche quelli!

IRMA, Pure il passato di verdure dello zio?

ANNA,  Te l'ho detto… solo carote!

IRMA,  (sconvolta) Vuoto! Tutto vuoto! Oh Maronna! [Oh Madonna] I ladri… sono entrati i ladri.. e nuje manchi ce ne simm accuorte [e noi neanche ce ne siamo accorte]! Uhh mamma mia!  (si sente male anche lei e Anna la fa sedere.. le due cognate sono sedute vicine ) E' tutta colpa tua che hai cominciato a menare colpi a destra e a sinistra e io non mi sono accorta di niente!

TINA,  Ma quale colpa mia! Tua semmai .. che hai rovinato il Natale a tutti con sta cavolo di dieta!

IRMA, Cosaa?? Io rovinato il Natale? Ho solo .. curato.. mio marito.. ed eseguito i dettami del medico!  (da sedute stanno cominciando a guardarsi con gli occhi s torti e sembra che stiano ricominciando)

TINA,  Belli i medici! Te lo dico io che ne ho sposato uno! E comunque ti assicuro che mio fratello non ha bisogno di medici! E' o retratto da salute![E' il ritratto della salute]

IRMA,  Nu retratto sconquassato![Un ritratto sconquassato]

TINA, (alterata)  Fratema sconquassato!? A dà sciacqua a vocca toja quann parle e fratemo! Ci simme capiti?[Mio fratello sconquassato? Devi sciacquarti la bocca quando parli di mio fratello!  Ci siamo capiti?]

IRMA,   Ma guarda a chesta! A me.. a me cheste cose? [ma guarda a questa, a me queste cose ?]

ANNA,  Ricominciate di nuovo? Basta ho detto! Sembrate due bambine! (pausa) Oh! ( Anna comincia a soffiarle)

TINA,  (pausa) Non ci posso pensare! Mi sento male! (comincia a piagnucolare)  A me bedda tridicesima! La mia bella tredicesima!Dinta a quegli scatoloni ci sta  tutta a tredicesima mia [dentro a quegli scatoloni ci sta tutta la mia tredicesima]!  E tutti i miei sacrifici… fatti con le mie mani!

IRMA, (nervosa)  Mi sento più male io! I ladri sono entrati in casa mia! E non solo gli scatoloni.. hanno preso tutto il resto!

TINA, (sempre piagnucolando)  E va beh… voi siete a dieta!

IRMA,  A dieta? Lino… non io e non i miei figli! Noi mangiamo… regolarmente! Ed è pur sempre Natale! (pausa, riflette) E se avessero preso altro? Uh mamma mia! L'anello di mammà! E se avessero preso anche quello?  Devo controllare! Ci tengo assai a quello!  (si alza dalla sedia nello stesso momento in cui….)

Scena 8 (detti, Matteo)

MATTEO, (… entra sempre vestito da ladro e non viene riconosciuto da nessuno. Lui però appena vede la mamma e la zia sta per scappare ma… )

IRMA,  (urla, poi)Oh maronna mia bella.. o mariuolo… sta ancora  dinta a casa mia [Oh madonna mia bella, il ladro sta ancora in casa mia]!

TINA, (Si alza a tappo dalla sedia smettendo di piangere e girandosi verso il ladro lo acchiappa)U disgraziatu… ancora ccà è?! Ancora qua è?  Fitusu… ripotta ccà chiddu chi ti pigghiasti.. ma sinnunca ti pigghiu a corpa!!

ANNA,  (si alza pure lei e dietro la madre) Riporta qua quello che ti sei preso altrimenti ti prendo a mazzate!

TINA,  (e senza farlo parlare lo prende a legnate… e mentre Matteo dice Ahi ahi… ) Ti nni dugnu tanti… ma tanti! Irma .. veni puru tu.. mazziilu!

ANNA,  Gliene vuole dare tante e sta invitando anche te zia!

IRMA,  Tinaaa.. di nuovo il siciliano???Basta!

TINA,  Muta… fa cchiù effettu!  (e continua a colpire il povero Matteo)

ANNA,  Ha detto che il siciliano fa più effetto!

MATTEO, (cercando di difendersi) Aiuto! Aiuto! Fermatevi! Mamma… e fai qualcosa! Ahi! Ahio!

IRMA,  Mamma? (lo guarda meglio) Matteo figlio mio… ma che stai facendo? Ti sei messo a fare il ladro?

MATTEO,  Solo per il cinema! Ahio!

IRMA,  U Gesù Gesù… o mariuolo po cinema! Ma ar' simme arrivati! Ca scuorno! [.. il ladro per il cinema, ma dove siamo arrivati, che vergogna] (poi a Tina) Tina.. ferma… è Matteo!

TINA,  (si ferma) Il ladro è tuo figlio? Ma cosa insegni ai tuoi figli? A fare i delinquenti? Complimenti! Guarda Annuzza… lei si che un fiore di figlia! Bedda da mamma!

IRMA,  Io non ho insegnato niente di .. di .. strano ai miei figli! E' lui… che.. che ha pensato bene di mettersi a fare .. l'attore! Di sua iniziativa! Ci mancherebbe .. che glielo avessi detto io!

TINA, (cambia atteggiamento ed entusiasta verso Matteo)L'attori? Tu voi fari l'attori … comi.. comi Alen Delon? Maria quantu mi piacia!! Cori.. cori da zia! Nu me niputi chi diventa famosu! Maria chi preju!

IRMA, Annaaaa! Traduci! Quando comincia a sciorinare quella cavolo di lingua astrusa la strozzerei! Soprattutto perché sta parlando di mio figlio e io non capisco!

ANNA,  Mamma sta chiedendo a Matteo se vuole fare l'attore come Alain Delon che lei ama particolarmente! Ne è contenta soprattutto perché così avrebbe un nipote famoso!  

IRMA,  (a Tina) Cosa? Gli dai corda? E invece dovrebbe smetterla con questa stupidaggine di idea e mettersi a fare il perito agrario.. cosa per cui ha studiato!

TINA,  Ah leviti! Facci fari l'attori.. chi diventa riccu! Autru chi zappari a terra! Puru jò avrissi prifiruto che Annuzza facia.. chissacciu… a velina… e inveci no.. a duttura voli fari!  Appressu e malati….  Bah!… vita di sacrifici e basta!

ANNA,  Mamma! Ancora con questa storia? Io voglio fare il medico come papà... e basta!

IRMA,  (innervosita, quasi imprecando) Si va beh.. vuoi fare il dottore ma prima…  traduci!

ANNA, (sbuffando)  Mia mamma dice che è meglio che Matteo faccia l'attore perché diventa ricco.. altro che zappare la terra! (Matteo approva con cenni del capo) E che lei avrei avrebbe preferito che io facessi la velina e non il medico sempre appresso ai malati!

IRMA, (a Tina) Tu.. sei.. fuori.. di .. testa! Lasciatelo dire! (Matteo disapprova) Hai una figlia d'oro che vorrebbe laurearsi… che sa il valore dello studio… e tu la vorresti .. (sdegnata).. velina?

TINA,  Uhm… non pi fozza… volendo … anche presentatrice.. show girl .. cantante! Na bella partecipazione a “Uomini e donne”… Amici.. X Factor…. Grande Fratello… cose così .. e ti sistemi!  Fanno una bella vita.. credi a me.. successo… gloria… e soldi.. tanti soldi… altro che laurea.. a che ti serve la laurea… ad appenderla al muro? Nu beddu quatru.. e basta!

IRMA,  Cultura.. Tina… la laurea .. da..  cultura!

TINA,  Ehhh … na vota a pinsava comi a tia… lo dicevo anche io un tempo… ma i tempi cambiano… cara cognata… e bisogna adeguarsi!

ANNA,  Non è così mamma… solo se i tempi cambiano in meglio bisogna adeguarsi.. altrimenti bisogna tener duro e non lasciare che tutto ciò che c'è di bello e buono si perda! E la cultura giova anche a questo … a saper discernere ciò che è buono da ciò che non serve!

IRMA, Sante parole, Anna… sacrosante!

Scena 9 (detti, Lino e Ivo)

IVO, (rientra e si rivolge a Lino che è fuori  e non vuole entrare) Su.. forza… entra! Questa è la tua casa .. e questa è la tua famiglia! E' Natale e lo devi passare qui.. con loro.. non alla mensa dei poveri! Come si dice… Natale con i tuoi.. non Natale con i poveri!! Dai.. coraggio… entra! (e prende Lino, lo tira e lo fa entrare, ma resta sulla porta)

LINO,  (mentre Ivo lo trascina dentro, imbronciato come un bambino capriccioso, piagnucolando) No.. no.. no e poi no! Qui mi trattano tutti male! Mi vogliono lasciare a digiuno! Io volevo solo passare Natale con le pappe buone!

IVO,  Va bene… d'accordo! Parlerò io con loro… vedrò di mercanteggiare una tregua … ma solo per oggi!

LINO,  Ok… ma voglio mangiare tutto quello che ha portato mia sorella!

IVO,  Facciamo così… contratterò un piccolo assaggio di tutto e non se ne parli più! Sei d'accordo?

LINO,  (cincischiando un po', poi) E va bene… va bene! Facimmi sulu l'assaggio.. comm vuò tu [facciamo solo l'assaggio come vuoi tu]! Ma aumentiamolo… facciamolo… medio … l'assaggio!

IVO,  Vada per l'assaggio … medio! Ohh! Tutto risolto! Bene!

IRMA,  (che ovviamente ha sentito tutto) No no… male! Molto male!

IVO,  (si avvicina furtivo a Irma e piano) Che significa male? Se non lo accontentiamo andrà sul serio alla mensa dei poveri! Sono riuscito a fatica a riportarlo indietro!

IRMA,  Mi dispiace.. ma non lo possiamo accontentare!

IVO,  Irma… mi sa che stai diventando un po' troppo rigida con questa dieta! Qualche piccolo assaggio.. anzi medio… non gli farà male!

IRMA,  Il problema non è la mia rigidità!  E' cà propeto nun ci sta l'assaggio [è che proprio non ci sta l'assaggio]… né piccolo né medio!

IVO,  Cosa? Che vuol dire?

LINO,  (che si era guardato attorno per tutto il tempo) Tina… dove sono gli scatoloni che hai portato?

TINA, (scoppia di nuovo a piangere)  I me beddi scatoloni!

ANNA, (piagnucolando anche lei) I nostri begli scatoloni!

IRMA,  E' proprio questo il problema… non ci stanno più gli scatoloni! (Tina continua a piangere)

LINO, (alterato)  Mogliera assassina… mi vuoi nascondere tutte quelle meravigliose pappe pur di non farmele mangiare? A questo sei arrivata?

IRMA,  No no… io non ti nascondo niente! (Tina piange)  Hai presente le sfogliatelle dell'altro giorno? Gli scatoloni di Tina.. il contenuto del nostro frigo e della nostra dispensa… song andati  a fargli cumpagnia [sono andati a fargli compagnia]!

LINO/IVO, Ehhh? Che significa?

IRMA,  Che sono spariti! Puff! Volatilizzati! Svaniti! Dissolti nel nulla!

TINA, (piangendo)  Puff! (ancora piange ed alterna il pianto alla parola Puff! non riuscendo a dire altro)

LINO, (dopo averli guardati tutti a bocca aperta) Ma è o vero?

TUTTI,  (tranne Ivo e Lino) E' o vero… è o vero!

LINO, Nun ce sta cchiù niente?[Non ci sta più niente?]

IRMA,  Niente! (Tina continua a piangere)

ANNA,  Solo tante tante carote!

LINO,  (dopo un attimo di smarrimento) E mò che mangiamo? Le carote? Amma a fà o Natale dei conigli!? Ma comm ci simm ridott!? [Dobbiamo fare il Natale dei conigli? Ma come ci siamo ridotti?] (tutti alzano le spalle, poi Lino alla moglie) Che poi … mogliera assassina… come si dice… chi la fa l'aspetti! Ora tocca pure a te rosicchiar carote! Tiè!  (pausa) Ma poi…  chi è stato? Chi è quest'anima crudele che priva una famiglia del suo cenone di Natale?  Eh??

TUTTI,  Bohh!

LINO,  (si rivolge al figlio) Si stato tu? Si turnato dall'Alaska (mentre tutti si guardano in faccia perché non capiscono cosa c'entri l'Alaska)affamat e te si miso a rubare  roba ra magnà? Ancora sei travestit da mariuolo [sei stato tu? Sei tornato dall'Alaska affamato e ti sei meso a rubare roba da mangiare? Ancora sei travestito da ladro] … e questa mi pare una prova!

MATTEO,  Uffa papà! Ma quale prova? Non ho rubato niente io! E comunque l'abito non fa il monaco! Sono vestito da ladro… ma non lo faccioooo!!Ok? Ce simm capiti tutti [ci siamo capiti tutti]? Ohh! M'aggi prese pure e mazzate [Mi sono preso pure le mazzate] per sto vestito! Uffa!

LINO, (piano al figlio)  Ma poi tu non eri quello che non voleva dire niente a mammà? Che ci fai qui travestito così?

MATTEO, (sempre piano) E che ci posso fare? Mi ha sgamato!

LINO,  Comunque… il concetto è solo uno ... chi ha fatto sparire tutto? Chi è il colpevole?

Scena 10 ( detti, Mia)

MIA,  (rientra poco prima dell'ultima battuta di Lino) Sono io… la.. colpevole!

TUTTI,  (allibiti) Tu???

LINO,  Mia, a papà… finalmente tu aggi caputo o vero significato del cibo? Hai rinunciato a chelle schifezze e barrette? [finalmente hai capito il vero significato del cibo? Hai rinunciato a quelle schifezze di barrette]

MIA,  Nooo… quando mai! Barrette for ever!

LINO,  E allora perché? Quoque tu, Mia, filia mea… mi tradisci? Pure tu mi vuoi lasciare a digiuno e carote?

MIA,  No… in effetti c'è un altro motivo!

Scena 11 (detti, Salvatore)

SALVATORE, (si affaccia sulla porta. Tiene in mano, prendendolo per il laccetto ,  un piccolo, molto piccolo,  pacchetto, come al solito tenendo il braccio sollevato e facendolo dondolare) Permesso? Ho trovato aperto… ma che dico… tuttu spalancatu era… e quindi…  pozzu ntrasiri?Cioè cioè … tutto spalancato era.. posso entrare?

LINO,  (fra sé) Uh Maronna mia… o scassambrella! Ci mancava solo ess e i suoi cioè cioè [Oh madonna mia, il rompiscatole, ci mancava solo lui con i suoi cioè cioè]!

IRMA,  Salvatore … che ci fai qua alla vigilia di Natale?

SALVATORE,  E prof… chi ci fazzu? Cioè cioè.. che ci faccio? Sono venuto per… per…  (ma accorgendosi di Mia si ammutolisce improvvisamente e comincia  a guardarla sospirando incantato facendo facce strane da ebete – esagerare) … per… (sospira)

IRMA, (lo scuote) Salvatore… Salvatore?? Allora? Dicevi?

SALVATORE,  (sempre super incantato) E non lo so… mu scuddai!  (sospira)

LINO, IRMA, IVO, MATTEO, MIA, Ehh??? (e guardano Anna tutti insieme)

ANNA,  (sbuffando) Ok… ok…  metto i sottotitoli anche a questo!Ha detto che lo ha dimenticato!

LINO, IRMA, IVO, MATTEO, MIA, Ahhhh!!

SALVATORE,  (sospira) Ahhh!!

TINA,  Ma chi è questo?

IRMA,  E' un mio allievo privato a cui faccio lezioni di inglese! E' siciliano come te!

TINA,  Ahhhh!

SALVATORE,  (risospira sempre con la faccia da ebete) Ahhhh!! (lo guardano tutti perplessi)

MIA,  (a Salvatore) Salvatore… basta con questi sospiri! Dicci perché sei qui!  (ma lui sospira di nuovo sempre incantato. Mia lo richiama)  Salvatore? Salvatore? Iuuu! Ci sei? (gli passa una mano davanti gli occhi ma lui non risponde: è sempre incantato con la faccia da ebete) Niente… non risponde!  Ma poi.. questo pacchetto.. per chi è? Sarà un regalo di Natale? Mamma.. forse è per te che sei la sua insegnante! (e cerca di prenderlo, ma lui lo tiene fermo e non lo molla) Niente … non lo molla!

SALVATORE,  (è come chiuso nel suo mondo, sempre con espressioni da rincretinito – e sempre esagerare – resta immobile e di tanto in tanto sospira, comunque osserverà i discorsi di Mia con molta attenzione)

LINO,  Siente a me… lassa perde o scassambrella [senti a me, lascia perdere il rompiscatole] … ha chiuso le comunicazioni! Almeno quel pacchetto contenesse le sfogliatelle come la scorsa volta.. almeno non rimanevamo digiuni!  Però è troppo piccolo… non contiene di sicuro cose da mangiare! Che peccato!

IRMA,   Tu .. sfogliatelle.. o qualsiasi altro tipo di .. cibaria.. … non l' avresti mangiato di sicuro!

LINO,  (sbuffando) Crudele!

IRMA, Ingordo!

LINO,  Perfida!

IRMA, Famelico!

LINO, Infida!

IRMA, Vorace!

TINA,  Ohh.. basta! Ma vi ghiuttistu tuttu u vocabolariu?

ANNA,  La mamma chiede se vi siete mangiati il dizionario!

LINO,  No… non abbiamo mangiato niente… siamo digiuni e tali resteremo .. vero Mia? E tu ci devi ancora una spiegazione!

MIA, Ok… ok… ve la do!

SALVATORE,  (sospira ammirando Mia e come al solito tutti lo guardano)

MIA, Mamma… papà… zia… e tutti gli altri... il vostro cenone... di sicuro ne sarete felici come lo sono io… sarà … il cenone dei poveri! L'ho portato io stessa alla mensa dei poveri… che vi ringraziano di cuore!

LINO, Avevo ragione io che dovevo andà a magnà alla mensa dei poveri![avevo ragione io che dovevo mangiare alla mensa dei poveri]

IRMA, (a Tina, perplessa) Ha detto che saremmo stati felici di sapere che con le nostre cose stanno banchettando i poveri... tu lo sei?

TINA, (riflette un attimo) E mica tanto!

MIA, (sbuffando) Ecco lo sapevo io! Siete come tutti! Egocentrici e avari!  La nostra è diventata l'era del consumismo e dell'egoismo… sappiamo solo pensare  a noi stessi e ai nostri bisogni! Compriamo… compriamo… pensiamo ad abbuffarci… ma ci dimentichiamo di chi vive peggio di noi… ai margini della società… di chi ormai viene considerato un invisibile.. di chi non ha niente… di chi ha perso tutto.. di chi sta male… di chi ha solo bisogno d'aiuto! Siamo ciechi e sordi davanti alle difficoltà degli altri.. e neanche a Natale … nemmeno una sola volta l'anno sappiamo essere generosi! Guardiamo solo alla..  nostra… di fame!

LINO, Mia…. figliema… me stai facendo sentì na schifezza .. peggio delle barrette tuje [Figlia mia, mi stai facendo sentire una schifezza, peggio delle tue barrette]! In ogni caso io avevo pensato di mandare 10 euro, ai poveri!

MIA, (ironica)  Uhh… grande generosità, papà!

IRMA, A te uscire di notte ti ha fatto male.. lasciatelo dire, Mia! E pure frequentare certi ambienti!

MIA,  Ecco mamma… lo vedi? Anche tu vuoi essere cieca ed egoista! (con gli occhi che le si illuminano) Tu non sai che gente meravigliosa incontri per le strade.. che anime buone… sensibili… che generosità con il loro niente! Qual bellezza trovi! (sospira)

SALVATORE,  (che non aveva smesso di osservarla con solito sguardo, sospira anche lui, mentre tutti lo guardano perplessi)

MATTEO,  Sorella… ti conosco… ti brillano troppo gli occhi… cosa nascondi?

MIA,  Beh… ecco.. si… in effetti.. c'è una cosa che devo dirvi!

LINO, (accondiscendente e curioso) Ti ascoltiamo!

MIA,  Mamma… papà… vivendo la vita notturna e frequentando questa gente meravigliosa … ho incontrato... attenzione prego! .. la mia … anima... gemella!

TINA,  Uh Gesù!  Che notizia!

SALVATORE,  (che non aveva smesso di osservarla con il solito sguardo, sospira ma tristemente deluso… non dimenticare il pacchetto che pende dalla sua mano che ora abbassa di botto. Praticamente Salvatore che è segretamente innamorato di Mia, seguirà tutti i discorsi seguenti  e dirà la sua solo attraverso dei sospiri )

LINO/IRMA,  Cosa?Ti sei fidanzata??

MIA,  Già!

TUTTI,  (tranne Irma e Lino) Oh… auguri… auguri!

MIA, Grazie.. grazie!

LINO, Io però prima di gioire mi faccio una domanda:  chi sarà mai costui? Perchè la cosa.. ovvio.. è importante!  Uhm.. però … fammi indovinare.. se lo hai visto di notte sarà… un metronotte?

MIA,  Sbagliato!

IRMA, Un poliziotto!

MIA,  No no!

MATTEO, (avvicinandosi alla sorella e perplesso) Sarà mica un .. ladro? Di quelli veri?

MIA, Noo.. neanche questo!

IVO,  (si avvicina circospetto pure lui a Mia) Qualche volta soffro di insonnia e mi metto a guardare dalla finestra la strada di notte… sarà mica … (piano) … un trans? Di quelli che… ehm..  passeggiano insieme alle .. ehm… passeggiatrici?

MIA,  Ma che dici Ivo? No di certo!

IVO,  Meno male!

ANNA, (si avvicina anche lei a Mia) Cugina… non dirmi… e ti prego proprio di  non dirmelo… (abbassando il tono) .. che è un … tossico? Sai… di notte… non è che circola molta gente!

MIA,  Tranquilla! Non te lo dico! (Anna sospira di sollievo)

TINA,  (ridendo convinta di dire una fesseria) Ne butto una lì… di notte… forse un... barbone? (tutti si ammutoliscono e guardano allibiti Mia)

MIA, Brava zia! Hai indovinato!

LINO/IRMA,  Un barbone?? Mi sento male! (Matteo fa sedere Lino e Anna Irma)

SALVATORE, (mentre tutti lo guarderanno perplessi anche lui darà segnali che sta male e Ivo lo fa sedere; una volta seduto sospirerà tristemente)

IRMA,  (poi verso Tina) T'agg cadè a lingua a te [ti dovrebbe cadere la lingua a te]!

TINA,E ora chi c'entru jò? E mica ciù presentai jò… stu babbuni!?

ANNA,  Mamma dice che lei non c'entra.. non gliel'ha presentato lei…

IRMA, (la interrompe)  E nun ce frega niente e  quello che dice .. va buò? E fateve e fatte vuost! Oh! [E non ci frega niente di quello che dice, va bene? E fatevi i fatti vostri!] (Tina e Anna fanno cenno di zittirsi)

MIA, E vi dirò… ho deciso anche di presentarvelo…  il mio fidanzato…  voglio fare le cose perbene io  .. tra un po' infatti verrà  qui .. a chiedere…  la mia mano!

TINA, (meravigliata) Ihhhh!! Puru a manu!

ANNA,   (anche lei con meraviglia) Pure la mano!!

SALVATORE, (sospiro e faccia triste, pacchetto ancora in mano, ma ciondolante sul grembo)

IRMA,  (si alza di scatto a sedere sulla sedia) Fidanzato barbone? Mano? Muoio! (si accascia sulla sedia e Anna la soffia)

LINO, Non si potrebbe rimandare? Questo discorso mia sta cominciando ad agitare... a farmi soffrire! E quando soffro .. lo sapete… mi viene fame! Datemi qualcosa da mangiare per favore… e poi ne riparliamo!!

MATTEO,  Papi… non c'è niente!  Ricordi?

LINO,  Certo… se l'è magnate [se l'è mangiato] tutte il suo… fidanzato-barbone con tutto il suo seguito di amici barboni! (pausa) Basta Mia… nun se po' fa! Scordatel [non si può fare, scordatelo]! Come puoi pensare di sposare… un barbone?

MIA,  Ah guarda… non solo lo penso.. lo farò … e anche presto… perché c'è un particolare che ancora non vi ho detto! (fra sé) In effetti pure due!

SALVATORE,  (che non aveva smesso di osservarla con solito sguardo, sospira ma tristemente deluso)

IRMA,  Che particolare? La cosa… mi inquieta!

LINO, E a me…  mi affama!

MIA,  (noncurante)  Ah.. niente di che! E' solo un po' più grande di me.. quindi non .. ci vorremmo.. attardare troppo!

LINO,  Grande.. quanto? Due anni… tre anni.. quattro…. dieci?

MIA,  Uhm… ricordi papà  il film: “La bellezza del somaro”? … lo vedemmo insieme in tv… (Lino fa cenno di no )… io mi innamorai del personaggio della  ragazza che si era fidanzata con un uomo molto più grande di lei di almeno..  50 anni… la stimai molto per il suo altruismo…  per voler dare la sua gioventù non a un ragazzino... che sicuramente l’avrebbe cornificata…  ma ad un uomo di cultura…  un artista… una persona che sul piano umano.. filosofico..  sia encomiabile…  stimabile!

IRMA,   (mettendosi una mano sul cuore) 50 anni??!! Chiamate le neuro… per lei! Per me... l'unità coronarica!

LINO,  Per me un catering…. ho bisogno di mangiare… devo mangiareeee! Sono troppo nervoso!

TINA,  Uh Gesù… ccà nu quarantottu succedi!

ANNA,  Hai ragione mamma… qui ci scappa il quarantotto!

MIA,  Mamma.. papà… perché fate così? Cercate di capirmi invece!  Io con i ragazzi della mia età ci ho provato... ma non mi interessano affatto…  perché sono arroganti e presuntuosi… se ti danno un bacio sembra come se ti facessero un favore… e  secondo loro dovresti pure ringraziarli! (sognante) Quando invece   ho dato il primo bacio a Vito.. si chiama così, no?!…  lui … lui si è commosso… si è messo a piangere… non credeva ai suoi occhi…è stato felice …mi ringraziava…

LINO,  E chiamal fesso!Nun è ca gli capita tutt e iuorn un'occasione accussì [E chiamalo fesso, non è che gli capita tutti i giorni un'occasione così]!Forse è pure l'ultima.. da quanto arguisco!

MIA, E' stata per me una sensazione meravigliosa… stupenda! Forse mi sono sentita un po'  come.. come… ecco… come  madre Teresa di Calcutta!

IRMA, (si mette a piagnucolare)

MIA,  Mamma… ti stai commuovendo pure tu?

IRMA,  (piagnucolando, poi ironica) Si… sono tutta commossa! (poi si alza di botto sulla sedia e agitatissima) L'accido [lo uccido]… io a Vito tuo… l'accido! Tu fai Madre Teresa di Calcutta? E io sono Madre Irma la squartatrice … da Napoli! (poi si riaccascia sulla sedia)

TINA,  Uh Gesù Giuseppi Sant'Anna e Maria… ccà nu novantasei succedi!  Cioè quarantottu pi dui!

ANNA,  Lo penso pure io mamma… un quarantotto doppio!

SALVATORE, (come al solito, sospiro e faccia triste)

MIA,  Mamma… ma come fai a non capire!? Ti ostini a non comprendere le mie ragioni e vuoi rispondere alla mia filosofia di pace con la violenza? Io ho portato la gioia... la gioventù nel suo cuore… io ho dato a lui  il mio amore…  la mia freschezza… ehm…(si schiarisce la voce più volte) …   la mia .. verginità …

TINA Uh Gesù Gesù… (e si fa la croce)

ANNA,  Mamma? Mi sa triplo… il quarantotto!

IRMA, (piagnucolando) La mia… bambina!

LINO, (a bocca aperta)  Ex.. bambina! (poi) Salumerie e pasticcerie, venite  a me!

MIA, Io ho dato a lui…  al mio grande amore… tutto… e gli  ho anche  fatto il regalo più grande! (solenne) Sono incinta!

SALVATORE,  (la guarda e sempre con la sua faccia da ebete scoppia a piangere mentre tutti lo guadano allibiti)

ANNA, (sempre più allucinata) Quadruplo! Qua è sempre peggio! (Tina conferma a cenni del capo)

LINO,  Incinta? Mia figlia incinta di un barbone e per giunta vecchio? Chiamate tutti i ristoranti e le pizzerie di Napoli… mi voglio strafogare… voglio schiattare!!

IRMA,  (sempre abbattuta sulla sedia) Io sono già schiattata!

MIA, Ma perché vi arrabbiate? Avete  sempre detto di volere la mia felicità… e questa  oggi è la mia felicità! Quando si può fare del bene… se ne ricava un grande conforto… una stupenda gratificazione!

LINO,  Ma tu aie fatte o bene suo.. non tuo! Tu te vuò marità cu nu viecchio [ma tu hai fatto il bene suo non tuo, ti vuoi sposare con un vecchio]… senza arte né parte! E ci vuoi fa pure un figlio!  Mò questa me la chiami felicità? Io sai come la chiamo? (scandendo) Fessaggine... stupidità.. la tua! Ecco! Vuliti a fà [Volete fare]la bella e la bestia… e col bestiolino pure ?! Ma qui.. figlia mia…  le magie nun ci stann [non ci stanno]…lui resterà così…viecchio e brutt…o piegg muorto..  e tu col criaturo in braccio [vecchio e brutto o peggio morto  e tu col bambino in braccio]! Ma  poi… si po' sapè na bona volta [si può sapere una buona volta]… quanti anni ha?

MIA,  Ehm.. una ottantina, papà! Ma è giovanile… di spirito!

LINO,  Nun se po' sentì… nun se po' sentì sta cosa [non si può sentire questa cosa]! (ironico)Ottanta  e non li dimostra,  è  vero?

MIA,  Hai detto bene!

IRMA,  Basta! Io la faccio interdire! Mia figlia è incapace di intendere e volere!

LINO,  (nervoso) Tra poco manco io so capace cchiù d'intendere e volere si num magnooooo!!!Tengo nu nervosismo che mi sta facendo scoppià na fame.. ma na fame… che nun ce vedo cchiù [manco io sarò capace di intendere e volere se non mangio, ho un nervosismo che mi sta facendo scoppiare una fame, ma una fame, che non ci vedo più ]!

MATTEO,  Papà...  se vuoi ti porto una carota!

LINO,  Mattè.. o saje aro'  tu te l'aie metter a carota?

MATTEO,  (schiarendosi la voce) Immagino papà!

LINO, Ecco… procedi! (poi)  Io dico… o viecchio avesse avuto nu patrimonio [il vecchio avesse avuto un patrimonio] … palazzi… case .. terreni… un cospicuo conto in banca… o un nome importante… io … avesse chiuso nu uocchio [io avrei chiuso un occhio]! Due giorni.. e pah!.. orizzontale… nu bel funerale.. quattro lacrim .. e finisc tutto quanto  [un bel funerale, quattro lacrime e finisce tutto quanto]... però riempiendoti le tasche! Eh!

MIA, Papà.. che discorsi stupidi! Io non sono il tipo dell'arrivista e della scalatrice sociale per non parlare poi dell'approfittatrice e dell'opportunista! E comunque basta… Vito sta arrivando .. e quindi.. lo dico a tutti… sorridenti e felici!   E anche gentili!

SALVATORE, (come al solito, sospiro e faccia triste)

LINO, (aprendosi in un sorriso falso e forzato) Così va bene? (e indicando Salvatore)  Meglio e isso … ci song [meglio di lui ci sono]!  (Mentre Mia sospira scocciata e rassegnata, Lino resta così)

(si sente suonare il campanello)

MIA, Eccolo… è arrivato!  (e va ad aprire)

LINO,  Me si song addormentati tutte e muscol ra faccia! [Mi si sono addormentati tutti i muscoli della faccia] ! Comunque… sorridete tutti!

Scena 12 (detti, Vito)

(all'entrare di Vito tutti si faranno trovare con quella risata forzata)

VITO,  (entra in compagnia di Mia, portando un mazzetto di fiori di campo, tipo i fiori gialli del trifoglio, e ovviamente vestito da barbone – esagerare  - e con due stampelle. Emozionato, dopo aver guardato tutti, ed affannato – avrà il fiato corto e magari aggiungere uno strano fischio-rantolo quando inizia a parlare - )  Bu.. bu.. buongiorno! E… e.. e buon Natale!

TUTTI,  (lo guardano perplessi anche per via di quel suo strano suono e ancora quella risata forzata) Buongiorno!

LINO,  (fra sé) E comunque nu natale ro cavolo! [E comunque un Natale del cavolo] ! Altro che buon! (a Ivo) Hai qualcosa da mangiare? Ti prego! Soffro!Tribolo! (Ivo dice di no) Lo vedi? E' un incubo! La mia bambina con un essere.. così.. e ha pure due stampelle! E' pure peggio di me.. io ne ho uno solo! Io per forza devo mangiare! Sono troppo afflitto.. affranto.. oppresso.. avvilito… demoralizzato… depresso!

IVO,  Puoi trovare tutti gli aggettivi di questo mondo… non ti posso aiutare!

LINO,  Mi sento mancare! Muoio! 

IVO, Resisti! Ce la puoi fare!

VITO, (non dimenticare di farlo parlare col fischio) Dovete perdonarmi per questo mio… ehm.. piccolo …  problema… che volete… forza maggiore!

MIA,  Già… la continua esposizione all’inquinamento esterno! Eh.. respirare le sostanze  come i gas di scarico  tutti i giorni.. vivendo in strada…

IRMA,Oh Maronna mia! Viecchio... barbone.. e pure co l'enfisema!

TINA,  E va beh… uno in più.. uno in meno!

IRMA, E comm no! O pieggio nun c'è maje fine [E come no! Al peggio non c'è mai fine]!

LINO,  (involontariamente fa un verso simile a Vito)

VITO,  Anche lei con l'enfisema?

LINO,  No .. il mio è un attacco di fame! (e toccandosi la pancia, fra sé ) Sto morend! Song nevrastenic [Sto morendo, sono nevrastenico]! E la fame è peggiorata! (ad Ivo: gli prende la testa e fa come il Conte Ugolino)

IVO,  (si libera)Oh mamma mia bella!  O cannibale… è turnato o cannibale! Lino?!! Datti una calmata!

LINO, Ooohhh!  M dovevo sfogà! Va buò? [mi dovevo sfogare, va bene?]L'enfisema  mi ha fatto questo effetto!

MIA, Comunque… mamma.. papà.. (indicandoli) … Vito è venuto a parlare con voi!

VITO, (partendo sempre con il rantolo e non dimenticarlo anche le volte successive.. a volte esagerare a volte farlo meno evidente per non  stancare e appesantire il personaggio) Per prima cosa… felicissimo di stare qui con tutti voi!

IRMA, Non posso dire lo stesso!

VITO, (e rivolgendosi a Irma e porgendole i fiori) E questi sono per la bellissima mamma della bellissima Mia!

IRMA,  (risatina nervosa) Eheheh … bellissimi! (e mentre Vito si gira fa la faccia sdegnata)

VITO, (“)  E poi… (guardando Mia).. devo dire che avete una figlia eccezionale… grande pensatrice…  filosofa… molto intelligente!

LINO,(fra sè) Se fosse stata… intelligente nun si prendev a te [non si prendeva te ] ! (poi ironico rivolto a Vito) Grazie…molto gentile…troppo buono…bontà sua!

VITO, Io… come penso già  saprà… sono venuto a chiedere la sua mano! (guardandola innamorato) Mia è la vita mia… io Vito, sono la vita sua… siamo una unicità di vita in simbiosi!

SALVATORE, (come al solito, sospiro e faccia triste)

LINO, (ridacchiando nervosamente) Eheheh… sono in simbiosi… che bello! (a Ivo, nervoso, piano)La mano… la simbiosi… mò sto  diventand na bestia… e mò comm mò me mangerei pure chelle schifezze e barrette [ora sto diventando una bestia, ed ora come ora mi mangerei pure quelle schifezze di barrette]! (di nuovo forte) E che unicità… scommetto che non ne esista altra sulla faccia della terra! (Fra sé)… e questa fortuna doveva  capità proprio a me… a noi! (di nuovo forte, come prima)  Son contento… felice…commosso! (non visto da Vito fa gestacci e piano ripete disperato di avere fame) E ditemi … come pensate di vivere.. diciamo dal punto di vista economico?

MIA, Papà!!

VITO, Già siamo d’accordo con Mia… io vivo facendo l’artista.. la statua... il cantante di strada…vivo di fronte ad un Ufficio postale, sa? … lì c’è un giardinetto con  tanti comodi sedili dove mi sistemo per la notte… c’è anche un bagno…  una parte coperta per l’inverno… e poi le persone… gentilissime…  quando escono dalla posta mi danno gli spiccioletti e io vivo benino… poi quando ci sarà anche Mia… saranno ancora più generosi… Mia è così bella.. resteranno incantati!

LINO, (nervosamente ironico) Che bello… com’è romantico… due cuori e un gabin…una capanna! Cioè.. tanti sedili! Avete anche quello matrimoniale? Ora che si aggiunge Mia! Comunque bello… poetico… che fortuna … in un'epoca in cui tutti guardano al puro interesse… avere un genero che disprezza le comodità…  il denaro… un vero filosofo... un filosofo idealista… non materialista! (si gira di scatto verso il figlio e furibondo, piano) Mattè.. vamm a piglià e carote! Nu pacco enorme e carote [vai a prendere le carote, un pacco enorme di carote]… prevedo che me ne serviranno tantissime!Aggio na fame [ho una fame]… pantagruelica!

MATTEO,  (piano al padre) Ahia papà… le carote?  Sei messo male allora! (e va a prendere le carote)

VITO, Buon sangue non mente… vedo che anche lei conosce la filosofia… “OMNIA MEA MECUM PORTO” (Porto con me solo le mie cose)…  io porto l’essenziale… solo le mie cose… e ora  oltre le MIE cose porto…   anche MIA!

LINO, (solita risatina nervosa) Che bel gioco di parole… che artista! (e nel frattempo, ritornato Matteo, gliene porta un pacco, lui ne afferra una e nervosamente l'afferra e l'addenta)

MIA,  Vito è una persona colta… ha studiato.. ma poi è diventato barbone perché disprezza la società e le convenzioni dei giorni nostri! Ed  io.. lo condivido in pieno!

LINO,  (risatina forzata) Eheheh.. lo condivide lei! Poi vediamo quando passerà dalla teoria alla pratica.. quando starà al freddo e al gelo! (Piagnucolando) Nun ce posso pensà [non ci posso pensare]! Mia figlia una barbona… dopo tutti i nostri sacrifici! (e addenta sempre più furioso la carota)

VITO,  (un po' cincischiando)  Beh.. c'entra anche il lavoro che ho perso e quel farabutto del mio padrone di casa che mi ha sfrattato e buttato fuori! All'inizio vivevo in macchina poi Equitalia si è presa anche quella! Comunque ora mi sono adeguato bene alla vita libera della strada e non tornerei indietro!  Mi ci trovo veramente d'incanto nel mio giardinetto!

IRMA,  Come si fa a trovare.. d'incanto.. a dormire .. (disgustata)… fra cartoni e vecchie coperte ammuffite e sporchissime?! (Poi a Lino) Lino? Dammi una carota! Anche  il mio nervosismo è alle stelle! (Lino gliela porge e anche lei l'addenta con foga)

VITO,  Ah.. vedo che state mangiando … forse non era il momento adatto… in effetti è ora di pranzo!

LINO,  (nervosamente ironico) No.. e qual è il problema? Noi lo saltiamo sempre il pranzo.. specialmente a Natale! (prende due carote e le addenta insieme)

IRMA,  Tanto poi oggi abbiamo lo stomaco chiuso! (nervosamente ironica) Chissà come mai!(e morde pure lei)

TINA,  Scusate… la posso dire una cosa?

IRMA,  No!

TINA , E jò a dicu u stissu! U cori i mamma… mi fa fari na dumanna… (rivolta a Mia e Vito)e me niputi.. unni u vuliti fari  crisciri?

ANNA,  Mamma si chiede dove volete far crescere il bambino!

IRMA,  (sbuffando a Tina) Tu non eri quella che si doveva fare i fatti suoi? (poi alla figlia e Vito ) Comunque ho da fare una domanda … a  mio nipote… come e dove  lo volete crescere ?

TINA,  E io che ho detto?

IRMA,  (con faccia disgustata) Non ditemi… in quella .. sottospecie.. di… pagliericcio stradale .. e chiedendo l'elemosina? Signor Vito… vuole far mica venire poi l'enfisema anche a mia figlia e a mio nipote?  E in strada…  non solo quello!

MIA,  Mamma!!!! Non sono domande da fare!

IRMA,  E invece no! Son domande pertinenti! Se non le pensi tu queste .. ci sono tua madre e tuo padre che devono pensarci! Signor Vito… badi che io non glielo permetterò, sa?!

MIA,  Mamma!!! Puoi dire quello che vuoi… non ha importanza… (guardando Vito con amore) .. noi abbiamo un sogno… un progetto… e lo seguiremo! Fino in fondo!E cresceremo nostro figlio come ci sembrerà opportuno!

VITO, Ci pensi mia dolce Mia? Quando nostro figlio o figlia avrà 30 anni io ne avrò 110!

LINO,Si comm no… pure cu a lode [si come no, pure con la lode]! A quell'epoca sarai già schiattato… trapassato.. .. orizzontale... e da un pezzo! (pausa) Ma poi io dico … tutte le donne recitano sempre la filastrocca a S. Pasquale Baylonne, che è il loro protettore: “fammi trovare un marito…bello, grasso e colorito” .. e mia figlia no… di sicuro non l'avrà detta mai… perché s'è truvate [si è trovata] un marito, brutto, secco, scolorito e centenario!  E non dimentichiamo povero in canna!

SALVATORE, (come al solito, sospiro e faccia triste)

VITO,  E infatti proprio per dimostrare che noi facciamo sul serio ho portato il mio pegno… d'amore s'intende! (dovrebbe cercare nelle tasche ma è un po' impedito dalle stampelle che porge a Lino)

LINO,  Io veramente ho già il mio! Mattè… prendile tu!

MATTEO, (schifato) Io?? (le prende schifato e le porge a chi sta accanto, insomma se li passano tutti finché l'ultimo le butta a terra)

VITO, ( nel frattempo, dopo aver cercato nelle sue tasche ed uscito fuori di tutto e pure di più – esagerare mettendo cose che fanno ridere – ed ogni volta rimettendole nella tasca da dove l'ha preso,  estrae fuori  una specie di fazzoletto, ma mentre esce il fazzoletto cade a terra una lettera che prenderà Matteo con due dita e la terrà così. Poi Vito apre il fazzoletto e ne estrae delicatamente ….) Ecco il pegno del mio amore per Mia! Questo è l'anello che ho fatto io con le mie mani… e con i miei capelli! Ho tagliato ed intrecciato una ciocca dei miei capelli! In questo c'è tutto me stesso.. tutto il mio essere!  (sempre non dimenticando di aggiungere qua e là il rantolo)

LINO, (a Ivo, disgustato) Una ciocca  dei suoi capelli… unti e bisunti?? Che schifezza! Ivo questa mancava alla tua lista di schifezze.. se vuoi la puoi aggiungere!

VITO, (prende la mano di Mia e le mette l'anello) Ecco Mia… questo è per te! (tutti fanno la faccia schifata, tranne Mia che è estasiata)

SALVATORE,  ( a questo punto recupera presenza di spirito e parola e alzandosi di botto) E no… e no… no no no! (prende il suo pacchetto, lo apre e lo mette sotto gli occhi di Mia: c'è un anello, normale, con un brillante… Salvatore fa la faccia sorridente ed emozionato) Questo è per te, Mia! Ed è megghiu di dda schifezza! Voi mettiri? E si è pi chistu puru jò sugnu megghiu d'iddu!

MIA, Cosa? Che significa? E cosa hai detto, Salvatore? Anna per favore dimmi tu!

ANNA,  Ha detto che il suo anello è meglio di quello del signor Vito e che anche  lui… in effetti… è  meglio!

LINO, O scassambrella è talmente rincretinito che si  è pure scordato dei cioè cioè e della traduzione! Comunque…  quasi quasi … meglie o scassambrella che o barbone! Almeno nun tiene l'enfisema! M'agg stunate e recchie co sto rantolo! [meglio il rompiscatole che il barbone, almeno non ha l'enfisema, mi ha stonato le orecchie con quel rantolo]

IRMA, Già! Neanche lui è messo bene… ma come si dice … in regno caecorum monoculus rex!

MIA,  Questo è troppo! (a Salvatore) Mi dispiace… io la mia scelta l'ho già fatta! E che sia chiaro a tutti!! E visto che non ci avete apprezzato noi andiamo via… andremo a festeggiare il Natale in strada.. con gli amici di Vito!

LINO,  Tanto .. tutto il necessario per il cenone lo tengono loro! Noi qua.. solo carote!

VITO, (recupera le stampelle, che dopo essersi girato tutto, vede per terra e da dove faticherà non poco a prendere tenendosi la schiena dolorante) Ah.. il freddo della notte!  (poi rivolgendosi a Mia) Come vuoi tu mia dolce Mia.. andiamo!

LINO,  (a Salvatore) Mi dispiace Salvatore… i capelli unti e bisunti intrecciati battono i diamanti 1 a 0! Tieni … mangiati una carota! (e gli infila in bocca una carota)

SALVATORE,  (togliendosi la carota dalla bocca, comincia a piagnucolare e parlando molto veloce) Ma comi sugnu sputtunatu!! Però non è giustu.. ma jò chi haju di menu? Nenti! Anzi si.. di menu haju na quintalata di anni però a idda ci piacinu chiddi chhiù maturi! Insomma .. chistu è maturu assai… avi mò chi appa cadiri i ll'abbiru! Praticamenti è fracidu!

TINA, (si avvicina a Salvatore) Gioicedda… ragiuni hai! Ma chi voi fari… vattinni a truvari una megghiu.. senti a mia! Me niputi.. u stai vidennu.. non è cosa! E' strana!

SALVATORE,  Mia non è strana! Però a mia mi veni i cianciri e mi nni vajuuuu! (E piangendo a dirotto va via)

Scena 13  (detti meno Salvatore)

TUTTI GLI ALTRI,  Ehh?

LINO, Noi non possiamo capire cosa è successo? Lui si è proprio dimenticato dei cioè cioè!! Quasi quasi li preferivo!

ANNA,  No niente… Salvatore si lamentava di essere sfortunato (rivolta a Mia) perché a te piacciono gli uomini maturi e lui è giovane! Beh… in effetti … il signor Vito lo ha definito.. altro che maturo.. praticamente... marcio! E mia madre gli ha dato ragione consigliandogli di trovarsene un'altra perchè tu sei strana!E allora lui si è messo a piangere ed è scappato!

MIA,  (infuriata) E no… si è superato ogni limite! Vito marcio ed io strana? Vito … andiamo!  (Mia  e Vito  stanno per andare via, ma…)

MATTEO,  Aspetti… poco fa gli è caduta questa! (e gli porge la lettera, sempre con le due dita, che prenderà Mia)

MIA,  E questa cos'è?

VITO,  E' una lettera che mi hanno dato oggi! Vivendo vicino ad una posta ho la comodità di avere lì il fermoposta! Però ancora non l'ho letta!

MIA,  (la apre) La leggo io!  E' di un notaio! E viene dal Lussemburgo!  (dopo pochi secondi) Oh mio Dio ,Vito…. è morto un tuo parente! Un certo…  Vincent Voleur!

ANNA,  (titubando) Uhm… che nome strano!

LINO, Condoglianze vivissime assai… chi era?  Un fratello barbone?Un cugino vagabondo? Uno zio mendicante? Un nipote senzatetto?

VITO,  Non so chi sia costui!

MIA, (Che ha continuato a leggere) E qua c'è scritto che sei il suo unico erede!

LINO,  Ah si? E cosa avrà mai  ereditato? Il suo posto in strada sotto qualche bellissimo ponte  .. i cartoni e le coperte piene di pulci? Lussemburghesi però.. c'è differenza con quelle italiane… sono più snob!

VITO,  Una cosa? Un'eredità!?! Oh mio Dio!  (Si sente  male e  svenendo lo aiutano a sedersi)

MIA,  Vito cos'hai? (comincia a schiaffeggiarlo)

LINO,  Portagli un bicchiere d’acqua altrimenti questo muore prima di sposarsi! Alla sua età ogni piccola emozione… è letale!

MIA, Ok… vado!   (esce a prendere l'acqua)

IRMA, (insieme a tutti gli altri si avvicina e circondano Vito) Ma non sarà mica morto?

TINA,  Boh! A mia non mi pari!

ANNA,  Mamma dice che a lei non sembra! E in effetti neanche a me!

IVO,  Si dovrebbe controllare il battito!

LINO,  Io nun o tocco e sicuro [io non lo tocco di sicuro]! Mattè pensaci tu!

MATTEO,  Tu sei fuori! Bleah! Puzza pure! (smuove la mano) Ma come avrà fatto mia sorella a innamorarsi di costui? Secondo me è isciuta pazza [uscita pazza]!

IRMA, Già , lo penso anch'io! Che poi per noi è meglio che lui sia vivo o morto?

LINO, Morto! Che domande fai?! Che poi.. se non lo fosse…  io l’ucciderei pure ma credo nell’aldilà e non voglio andare all’inferno!

IRMA, Perché in prigione, no?Non la temi?

LINO, No.. là almeno magno! Comunque  speriamo sia morto… un problema in meno! Grosso problema in meno!

IRMA,  Ma voi avete capito niente di questa storia dell'erede?

LINO, Boh! Nella lettera c'è scritto  che è l’unico erede! Sarà una di quelle fregature che chiedono qualcosa di soldi e poi non si fanno più vedere… tutte a noi capitano le fregature!

MIA,  (torna col bicchiere d'acqua) Ecco… (e avvicinandosi a Vito)… facciamoglielo bere!

LINO,  No.. dallo a me… facciamo prima così! (gli butta l'acqua del bicchiere in faccia e Vito si sveglia)Ecco.. non è morto!

IRMA, Che peccato!

VITO, Chi siete? Dove mi trovo?Che è successo?

LINO, Ci mancava solo lo smemorato di Collegno! Siamo i genitori della tua giovanissima e forse futura sposa… ancora non sappiamo se dare il consenso… comunque a occhio e croce hai solo lo 0,000000001 per cento di probabilità di averlo!

MIA,  Papà!!!

LINO, Ah.. e poi tu sei Vito… vivi la tua vita miseranda da barbone vicino ad un anonimo ufficio postale… ed hai ricevuto una lettera da un .. suppongo… falso notaio… che secondo me  vuole solo fregarti qualche soldo che in effetti tu  non hai… e che forse lui pensa che dovremo pagare noi…che poi nemmeno noi li abbiamo e allora l’unica cosa .. sensata.. da fare è … rifiutare l’eredità…giusto?

VITO,   In effetti sono tentato! A me non interessa nulla del denaro e di quello che può dare!

TINA, Ma tu sei pazzo…perché dovresti rifiutare l’eredita? Non è che si ha una fortuna del genere tutti i giorni!

LINO, Senti .. se parliamo di fortuna… con la fortuna sua e con la fortuna nostra… ammesso e non concesso che non sia una truffa… cosa di cui dubito fortemente!.. comunque che ci sia veramente un’eredità… questa sarà sicuramente negativa… cioè se accetta l’eredità dovrà pagare tutti i debiti del de cuius… del  morto insomma… altrimenti ci sarà la prigione! (a Vito) Tu vuoi provare la prigione?

VITO,  Ehm… no!

LINO,  Anche se.. a pensarci bene… lì staresti sicuramente meglio … mangi e bevi al chiuso e a spese degli italiani! (fra sé) E ti togli pure dai piedi! (di nuovo forte) Mia ti porterebbe le arance una vota a settimana! E quando nasce il bambino  te lo farebbe vedere di tanto in tanto! (fra sé) Sempre ammesso non sopraggiunga prima la tua ora!

VITO, Io comunque voglio telefonare subito al notaio… voglio sapere di cosa si tratta!Ma solo per curiosità, eh?!

LINO, Ma poi chi era questo tuo parente passato a miglior vita? Che mestiere faceva? (stende la mano per chiedere l’elemosina) Fate la carità… fate la carità!

IVO, Ma non tutti i mendicanti sono poveri… qualche mese fa ne è morto uno   e gli hanno trovato addosso quasi due milioni di euro in biglietti di piccolo e medio taglio!

LINO, E cumm no!  Capiterebbe proprio a lui … cioè a noi il mendicante milionario? Ihh… troppa grazia!  Comunque… telefonate… e lo scopriremo!

MIA, Chiamo io! (prende la lettera, legge velocemente e fa il numero al telefono ) Pronto parlo con lo studio del notaio Feccia… sono la fidanzata  del signor Vito Lofitta… è arrivata una lettera per un’eredità …vorremmo sapere di cosa si tratta! (pausa, parla l'interlocutore) Ah.. il notaio è impegnato sull'altra linea.. in ogni caso quello che può dirmi è che si tratta sicuramente  di una buona eredità perché chi l’ha lasciata era uno dei proprietari di una banca del Lussemburgo?

VITO, Un mio parente proprietario di una banca? Mah! E chi sarà mai!?

IRMA, (suggerisce) Ma c’è qualcosa da pagare per avere l’eredità?

MIA,  Ah… mi chiedevo se ci fosse  qualcosa da pagare per avere l'eredità! (l'interlocutore si arrabbia e Mia prima allontana la cornetta poi la tappa)  Dice che sono uno studio notarile serio…mica imbroglioni!… e che non c’è nemmeno una lira da pagare! Al massimo un'offerta libera!

LINO, Offerta libera? Cioè l'equivalente di… aspetta e spera!

MIA,  (riprende il telefono regolarmente)  Ah.. tra un minuto mi passa il notaio .. si sta liberando? Ok.. attendo!

IRMA, Mah! Quindi dovrebbe essere  una cosa seria! Il morto era un banchiere!

LINO, Un banchiere? Bella roba! Hai visto qui in Italia come stanno finendo le banche? Siamo noi che  con le tasse dobbiamo pagare gli imbrogli che fanno! Sono dei ladri .. altro che banchieri!

ANNA,  A proposito di ladri… poco fa ho detto che il nome del defunto mi sembrava strano.. e infatti .. tradotto dal francese…  che io conosco… fa: Vincenzo Ladro! Voleur significa proprio ladro!

VITO, Vincenzo Ladro? (Gli viene un'idea) Mò ho capito chi è! E' mio cugino Vincenzo Palumbo detto  O Mariuolo! Sarà espatriato in Lussemburgo.. avrà cambiato il nome in Vincenzo Voleur  e avrà fatto fortuna!

LINO, Ma guarda a chest [ma guarda questo]!  La fortuna a volte è cieca proprio! Mattè figlio mio.. allora hai sbagliato tutto tu! Invece d'andare in Alaska  devi andare in Lussemburgo tu… là da mariuolo a banchiere... è un passo!

MIA,  Zitti zitti… è arrivato il notaio! Pronto… signor notaio… buongiorno… si … volevamo sapere qualcosa sull’eredità di Vito Lofitta… cosa si sa del defunto? Era una persona per bene? Facoltosa o potrebbe avere molti debiti? (pausa, ascolta l'interlocutore)  Ah… era uno dei proprietari di una grande banca… aveva il 49 % delle azioni… molti immobili all’estero e pure alcune ville e casali in Italia… uno bellissimo con 200 ettari di terreno nelle vicinanze di Caserta…aveva anche un elicottero personale e un pilota… una barca di oltre 40 metri con personale di bordo… e quadri e gioielli di grande valore! Ah però! E non ci sono altri eredi né discendenti né ascendenti quindi passerà tutto nelle mani del signor Vito? ! E possiamo stare sicuri o aprendo il testamento ci potrebbero essere sorprese?

LINO,  Stai tranquilla che troviamo a sorpresa.. cumm a l'uovo di Pasqua… solo che siamo a Natale!

MIA,   (pausa) Ah.. c'è solo una clausola?

LINO,  E c'agge ditto io?  [e che ho detto io?]

MIA, Ah.. lascia tutte le sue cose al suo unico cugino Vito Lofitta però ad un'unica condizione… cioè pregandolo di fare del bene ai poveri..

LINO,  E cchiù povero d'esso nun ci sta nisciune! [e più povero di lui non ci sta nessuno]

MIA, Alle strutture della ricerca scientifica…

LINO,  (a Vito) Ma raccumanno.. tutte e strutture che vuò.. ma basta chi nun sceglie chelle che si occupano di…  dieta [mi raccomando, tutte le strutture che vuoi, ma basta che non scegli quelle che si occupano di dieta]!

MIA, .. e di dirgli una preghiera ogni settimana per i suoi peccati  per farlo passare presto dal purgatorio al paradiso…

LINO,  E' cosa fatta! Forza gente… preghiamo tutti insieme.. aiutiamo Vito! (le frasi seguenti prima le dice Lino poi le ripetono gli altri) Gesù mio bello… pàssate na mano sulla coscienza toja… chiudi nu uocch e puro tutte e duje… e  fa traslocà o parente suo defunto... pure se nella vita soja ha fatto o mariuolo con la faccia da banchiere .. e dacce nu puosto in Paradiso.. nun te preoccupà pure se nelle ultime file tanto sempre Paradiso è [… passati una mano sulla tua coscienza, chiudi un occhio e pure tutte e due, e fai traslocare il parent suo, pure se nella vita ha fatto il ladro con la faccia da banchiere, e dagli un posto in paradiso, non ti preoccupare se nelle ultime file, tanto sempre paradiso è]! (a Vito) Ah.. che te ne pare?

VITO, Ma perché ora fate tutto questo per me? Prima mi stavate praticamente cacciando!

LINO,  Eh caro mio… si dice.. che quando il tuo vicino sta bene.. qualcosa prima o poi ti arriva!

TINA,  Si si.. pure da noi si dice: quannu u to vicinu sta beni.. cacchi ciauru ti nni veni!

ANNA, Quando il tuo vicino sta bene, qualche odore arriva anche a te!

IRMA,  Comunque tu.. vieni dalla Sicilia… quindi non sei sua … vicina! Ci siamo intesi?

TINA,  Maria chi pricchitudini!

ANNA, Che tirchieria!

VITO,  Si però… il vicino in questione.. non accetterà l'eredità!  Non gli interessa!

LINO,  Che cosa? La rifiuti? Ma si isciute pazz? [ma sei impazzito?]

VITO,  Non sono pazzo ma non la voglio! Esula dai miei principi! E comunque tu prima mi hai detto di rifiutarla… ora ti rimangi le parole?

LINO,  No .. io agg mangiato e carote nun e parole!  [no io ho mangiato le carote non le parole]

VITO,  In ogni caso.. ringrazio vivamente il mio parente defunto ma rifiutiamo… vero Mia?

LINO,  Mia? Nun refiutà [non rifiutare]! Ne va della tua vita! E pure chella del criaturo [e pure quella del bambino]!

MIA,  (indecisa, riflette) Non lo so…

LINO,  Facciamo una cosa…  (a Vito)… se accetti…vi do il consenso!

VITO,  Il consenso?

LINO,  Sissignore… genero!

VITO,  (ancora tituba) Mah… non so…

LINO, Bando alle ciance! Allora.. sto matrimonio quando si fa? (piano alla figlia) Sbrigati.. perché chesto nun è che tiene tiempo assai! [ perché questo non è che ha molto tempo]

MIA, (piano al padre) Devo dirtelo papà… sei un opportunista! (poi sorridendo) Però.. grazie.. grazie!!  (gli da un bacio)

VITO,  Ok.. ho capito! Accetto!  Comunque grazie caro suocero… ora che sono ricco la percentuale del consenso   a quanto vedo è passata dallo 0,000000001 % al 100 % .. e va beh… per amore di Mia chiudo gli occhi anche io! Anzi.. per dimostrare la mia generosità il primo regalo lo voglio fare a te e a tutta la tua famiglia.. compresa la mia bellissima Mia! Cosa preferisci?

LINO,  Uhm… uhm… mò ci penso!

(suona il telefonino di Lino con la solita suoneria de “Le tagliatelle di nonna Pina”, per cui tutti guardano allibiti, Irma è infastidita)

LINO,  E ora chi è? (risponde) Pronto, chi è? (tappando il telefono per riferire) E' il laboratorio d'analisi! (poi ascolta) E' dispiaciuto se  ha chiamato la vigilia di Natale ma deve dirci a una cosa importante? Mi dica! Ah… avete fatto dei controlli e nei giorni scorsi avete fatto confusione con i referti delle analisi?  Quindi i miei risultati  non erano quelli che  mi avete dato ma altri?  Per cui  sono sano come un pesce? (Lino gioisce) E vai!!!  Allora grazie.. grazie mille dell'informazione! Si.. si.. buon Natale anche a lei! (chiude)

TINA,  Lo dicevo io che mio fratello era il ritratto della salute!!

LINO,  (radioso, va baciando tutti) E' o  vero.. è o vero, sorema [è la verità sorella mia]! Che bella notizia… che bella notizia! Come sono felice!  (poi quando arriva il turno di Irma) Mogliera assassina… o saje arò te l'aie mette ora a dieta toja [Moglie assassina, lo sai dove te la devi mettere ora la diete]?

IRMA,  (con tono di rimprovero) Linoooo!!!

LINO, (al turno di Ivo) E pure tu le tue schifezze e il tuo autoconvincimento.. o sai arò te l'aie a mette????

IVO,  (come Irma) Linoooo!!

LINO,  (ride festante e poi quando arriva a Vito) E ora rispondo alla tua domanda, ora non ho dubbi! Voglio nu bello cenone e Natale! Perchè io .. nu Natale ra famm… nun o voglio passà [un Ntale da fame non lo voglio passare]!

TUTTI,  Viva gli sposi… viva gli sposi! E buon Natale!!!

                                                                                                                               FINE


[1]             La conserva di pomodoro non è la normale passata di pomodoro, ma quella ristretta e salata preparata lasciandola essiccare al sole.

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