Un neomelodico ribelle

Un neomelodico ribelle

di Vincenzo Rosario Perrella Esposito

(detto Ezio)

06/08/2015

Personaggi: 10

Amato Senzamore

Biagio Dei Librai manager

Gregorio Van Fangulen pazzo

Onorata Dei Fischi pazza

Fatima amante Biagio

Eros Veglio cameraman pasticcione

Calogero Mizzica vicino nevrastenico

Oscar Tellato presta i soldi ad Amato

Domenica fans di Amato

Katrina Senese moglie di Biagio

Posillipo, Napoli. Salone della lussuosa casa discografica del manager discografico Biagio Dei Librai. Il discografico intento a lanciare sul mercato il neomelodico Amato Senzamore, cosa che cerca di fare da qualche anno, ma non gli riesce, viste le non eccelse qualit del cantante, soprattutto sotto laspetto della personalit. Un giorno, la dottoressa Fatima giunge nella sala. Ella lamante di Biagio, ma nasconde la sua venuta accompagnando due malati di mente (Gregorio ed Onorata) per fargli prendere parte al corso di musicoterapia promosso da Biagio stesso. I due ne combineranno di tutti i colori, spacciandosi per talent scout o rapper, a seconda delle occasioni. Amato, dal canto suo, ha un sogno: partecipare e vincere il Festival di San Romolo, cosa che non gli riesce mai, visto che il direttore artistico ne scarta sempre le canzoni, ritenute inadatte per una simila manifestazione. Ma Gregorio ed Onorata, nei loro momenti di goliardica follia, fingendosi provinatori del Festival, selezionano Amato e questultimo parte per parteciparvi. I due creeranno altri equivoci anche ad altri personaggi.

Numero posizione SIAE 233047

Per contatti Ezio Perrella 3485514070 ezioperrella@libero.it

Posillipo, Napoli. Salone della lussuosa casa discografica del manager discografico Biagio Dei Librai. Vi si accede da una comune centrale. A sinistra, una porta conduce a cucina e bagno. La porta di destra conduce in bagno di servizio, camera da letto ed altre stanze. Verso destra, un tavolo con quattro sedie e la credenza. Verso sinistra, un divanetto e un impianto HI-FI. Infine, poster del cantante neomelodico Amato Senzamore alle pareti.

ATTO PRIMO

1. [Amato Senzamore, Biagio Dei Librai ed Eros Veglio]

Improvvisamente, dal centro entra Amato con un microfono (senza filo). Canta il

suo ultimo successo A libbett (in playback)! Mentre canta, salta sul divanetto,

si siede e fa delle pose strane sulle sedie, balla in modo strano.

(2/4) DO

Amato: Nun taggio tradita

LAm

nun na bucia.

DO

Te spiego ogni cosa

LAm

ma stamme a sent!

DO REm MIm 4/4

Nelicottero ha sparato nu missile ncoppa a machina mia.

REm MIm SOL 4/4

E nu disco volante a forma e bab mha inseguito pa via!

MIm LAm SOL 4/4

Ora basta, mi hai rotto, nun stongo cchi bene cu te!

(2/4) FA Rem LAm SOL

RIT. A libbett se veve cu o ccaf! A libbett stare senza te!

FA Rem LAm SOL

A libbett la sincerit! E proprio tu me lieve a libbett!

FA SOL

A libbett bella comma che.

MIm LAm

Nun ce po sta si amara comma te.

Rem SOL

A libbett nun sha da maje pav.

SIb SOL

Sti mane mie so fatte pe vul!

Finita lesibizione, Amato si ferma e prende fiato. Dal centro entra, applaudendo

con convinzione, il suo manager Biagio Dei Librai (ha una parlata molto volgare).

Biagio: Ua, frat, si proprio na bomba! Sta canzona propetamente a guerra! Cio, tu

mhe fatto avut o core!

Amato: (Atteggiandosi)E che te penzave, Biagio?! Io sono un attista!

Biagio: (Lo corregge) Artista!

Amato: (Sbaglia ancora) Attista!

Biagio: Ma si dice artista.

Amato: Eh, attista! Anzi, pi che attista, io sono un attigiano della musica.

Biagio: (Lo corregge) Artigiano!

Amato: (Sbaglia ancora) Attigiano!

Biagio: M aggio capito pecch sta canzone se chiamma A libbett! Fosse A libert!

Amato: Chesta a canzona cchi bella chaggio mai scritto, inta diece anne e carriera!

Biagio: E quante nhe scritte?

Amato: Tre!

Biagio: E tu sei estroso. Sei un grande estroso!

Amato: Eh?

Biagio: Nun te prioccup, nun taggio ditto na mala parola. Estroso vo dicere fantasioso.

Amato: Ah, ecco. E s, effettivamente io sono il re del jazz.

Biagio: E gi, tu sei un grande del jazz: si nu grandu jazz!

Amato: Eh?

Biagio: Nun te prioccup, nun taggio ditto na mala parola. O jazz nu stile musicale.

Am, secondo me, tu devi passare al Funky. S, devi proprio passare al Funky.

Amato: Ma io nun vogl e tterme!

Biagio: E che ci devi andare a fare alle terme?

Amato: I fanghi!

Biagio: Ma io aggio ditto Funky, non fanghi! Guagli, ma tu si proprio negato. Ho

capito: a te non ti vuole proprio entrare in testa, il Soul.

Amato: No, a te, o sole, t gghiuto direttamente ncapa!

Biagio: Qualu sole? Ho detto Soul! E pensare che io una volta ti volevo insegnare il Gospel!

Amato: Siente, e crespelle te magne tu!

Biagio: E crespelle? Io parlavo del Gospel. E il Reggae?

Amato: Biagio, io non ti reggae pi! He capito?

Biagio: E il Fusion?

Amato: Tu si tutto fusion!

Biagio: E il Punk?

Amato: Io stongo cu e Punk into allacqua!

Biagio: LaPolka?

Amato: Ma Polka miseria, me vuo lass sta npace?

Biagio: (Rimbalzando sulle gambe) Ma uil tuo motto deve essere Peace and love!

Amato: (Rimbalzando sulle gambe) Pisce e ove!

Biagio: Qua pisce e ove? Aggio ditto Peace and love!

Amato: Pesa llove!

Biagio: (Rassegnato, si siede sul divanetto) E vabbu, aggio capito. Rimarrai un

neomelodico a vita.

Amato: Ma pecch, Biagio? A me me fa piacere e essere nu cantante neomelodico.

Biagio: E allora non potrai mai partecipare al Festival di San Romolo.

Amato: E chi te lha ditto? (Sognante) Io ci riuscir lo stesso. Per come neomelodico.

Biagio: Mah! Si o ddice tu. (Si alza in piedi e gironzola) Io, il grande manager discografico

Biagio Dei Librai, ti voglio lanciare nel grande spazio della musica mondiale.

Amato: Me vuo lanci into spazio?

Biagio: (Lo guarda male) Siente, meglio che lassmme sta. Adesso vediamo come sono

andate le registrazioni, cos montiamo la clip.

Amato: (Felice) Uh, s, s. (Poi dubbioso) Neh, Biagio, ma nun lamma fa cchi o video?

Biagio: E certamente.

Amato: E tu vuo munt chella cosa che he ditto tu.

Biagio: (Si arrabbia) Ma allora si proprio partuto cu e ccerevelle! La clip il video.

Amato: Ah, ecco. E add sta o cameraman? Add gghiuto Eros?

Biagio: Niente, sta rivedendo le immagini registrate nella telecamera. Ora lo chiamo. (Va

alla porta a sinistra e chiama) Eros, trase cc, forza! (Torna da Amato) M vene.

Da sinistra entra Eros, un tipo addormentato, con la telecamera in mano.

Eros: (Sbadigliando) Amato, Biagio, amme fatto proprio nu bellu video.O vulite ved?

Amato: E nuje pe chesto tamme chiammato.

Eros: Eccolo qua. (Apre il display della telecamera e lo mostra ai due) Ammirate!

Si sente la musica di A libbett. Amato e Biagio paiono perplessi.

Amato: Ma ma cc nun se vede niente. Sta tutto o scuro.

Biagio: Eros, ma che cacchio he cumbinato?

Eros: (Russando e tenendo gli occhi chiusi) Zzzz zzzz zzzz!

Biagio: Oooh, e scitete!

Eros: (Parlata lenta e assonnata) V piaciuta a registrazione?

Amato: No, pecch nun se vede o riesto e niente.

Biagio: Nh, ma comme lhe girato, stu video?

Eros: Cu a porta chiusa!

Biagio: (Minaccioso) E secondo te, se po registr nu video cu a porta chiusa? Cretino!

Eros: Lamma fa nata vota do capo?

Biagio: E se capisce che llamma fa do capo. Va, va jette o sango areto a porta. Per,

tarraccummano, ha da sta aperta. He capito?

Eros: S, s. Io vaco!

Esce via a sinistra e si prepara sulla soglia della porta (stavolta lasciata aperta).

Amato: Stu deficiente dorme sempe.

Biagio: Se chiamma pure Eros Veglio!

Amato: Ma add lhe juto a pisc?

Biagio: Into dormitorio comunale! Vatte a pripar, Am! Io intanto aziono la musica

attraverso limpianto HI-Fi, grazie al mio telecomando.

Amato: S, s, subito.

Amato esce per il centro, mentre Biagio si apposta a sinistra e preme il tasto di un

telecomando che tiene in tasca: serva ad azionare un impianto HI-FI. Da l parte

in diffusione la registrazione che tra poco Amato canter in palyback.

2. [Amato, Biagio ed Eros Veglio]

Improvvisamente, dal centro entra Amato con un microfono (senza filo). Canta il

suo ultimo successo A libbett (in playback)! Mentre canta, salta sul divanetto,

si siede e fa delle pose strane sulle sedie, balla in modo strano.

Amato: A libbett

Finita lesibizione, Amato si ferma e prende fiato. Dal centro entra, applaudendo

con convinzione Biagio Dei Librai.

Biagio: Ua, frat, sta vota venuta proprio bona, a registrazione.

Amato: (Col fiatone) Bello, so cuntento. Chiamma o ddurmuto cio, o cameraman!

Biagio: Eros, curre cc!

Da sinistra giunge Eros con la telecamera in mano.

Eros: (Sbadigliando) Vengo, vengo!

Biagio: Jamme bello, Eros, ce o faje ved, stu video?

Eros: Qualu video?

Biagio: O video che momm he registrato.

Eros: Io nun aggio registrato niente.

Biagio: E pecch?

Eros: E pecch tu nun mhe ditto VIA!

Amato: Mannaggia a miseria! Aggio fatto tutta chesta muina pe senza niente.

Biagio: Eros, tu he registra sempe. He capito? Io nun taggia dicere niente. Tu registra e

nun te prioccup.

Eros: E vabbu, io che ne sapevo? (Si sposta un po verso sinistra)

Biagio: E allora, Am, m putmme registr nata vota.

Amato: E vabbu. Speramme che chesta a vota bona.

Amato esce per il centro, mentre Biagio si raccomanda con Eros.

Biagio: E a te, tarraccummanno: occhi aperti!

Eros: (Sbadigliando) E na parola!

Eros si mette in posizione mentre Biagio si distanzia un po, nei suoi pressi.

Biagio: Via!

Improvvisamente, dal centro entra Amato con un microfono (senza filo). Canta A

libbett (in playback)! Ma appena entra, inciampa e cade rovinosamente. Biagio

allora chiama lo STOP.

Stop!

Accorre da Amato per sincerarsi delle sue condizioni.

Comme staje, Am? Te si fatto male?

Amato: (Rialzandosi) No, no, nun maggio fatto niente.

Biagio: Ma comme he fatto, a cad?

Amato: Pe colpa do tappeto. Ma che lo metti a fare? A che ti serve?

Biagio: Vabbu, ja, fessaria. Registriamo unaltra volta. E vero, Eros?

Eros: (Avvicinandosi ai due) Ma io gi aggio registrato!

Biagio: E che he registrato?

Eros: A caduta e Amato. (Esibisce ai due il display della telecamera, entusiasta) Ua

guardate comm caduto bello!

Amato: Ma chisto imbecille overamente, o fa apposta?

Biagio: No, no, imbecille overamente!

Amato: Imbecille, cancielle momm chillu video.

Eros: E pecch? Io laggia mann a Paperissima!

Amato: Ma chisto imbecille forte!

Biagio: Eros, cancielle stu video, oppure te faccio magn a telecamera cu tutta a batteria!

Eros: Mamma mia, e che violenza! M o cancello, stu video. (Si avvia verso sinistra,

ma fa una smorfia come per dire: Non vero!) M o cancello sicuramente!

Biagio: Molto bene. Vatte a pripar, Am!

Amato: E vabbu. E che pacienza e Giobbe!

Eros si mette in posizione mentre Biagio si distanzia un po, nei suoi pressi.

Biagio: Via!

Improvvisamente, dal centro entra Amato con un microfono (senza filo). Canta A

libbett (in playback)! Ma ad un certo punto dellesibizione, Amato starnutisce

Amato: Etci! (E si ferma, mentre la musica va avanti)

Biagio: Stop!

Clicca sul telecomando per fermare la musica e poi accorre da Amato.

Amato: Biagio, ma pecch he fermato a registrazione?

Biagio: E tu he fatto nu starnuto.

Amato: Emb? Che ce sta e male?

Biagio: Tu si cchi imbecille e Eros! E meglio che ce pigliamme na pausa. (Si avvia a

destra, imprecando) Chiste nun stanne buono cu a capa!

Esce via a destra, sbattendo la porta.

Amato: (Guarda Eros) Per a me, me piaceva o video cu o starnuto mio.

Eros: Nh, ma che me ne mporta, a me? (Sbadiglia) Io me moro e suonno. Me vaco a

ffa na mezora ncoppa o lietto e Biagio.

Esce via a sinistra. Amato resta perplesso. E commenta luscita di Eros.

Amato: Ma lloco nun ce sta a stanza e lietto. Ce sta o bagno e a cucina! (Poi felice) E

intanto, aroppo aggia registr lultima canzona mia: Fozza Cammela. Palla

della mia fidanzata che non c! E la storia di una ragazza nata a Pottici. Ed la

pi bella del quattiere. Vabb, adesso mi vado a fare la babba dal babbiere.E poi

finisco di finire il mio disco! Lo sento: sar un grande sulcesso!

Esce di casa, dal centro. Da destra torna Biagio. Crede ci siano Eros e Amato.

Biagio: Va bene, mi passata larrabbiatu ra! (Nota che non c nessuno) Ecco,

questa la professionalit: hanne approfittato che maggio alluntanato pe sa

squagli! M me vaco a ffa nu grandu caf, a faccia lloro!

Esce via a sinistra.

3. [Gregorio Van Fangulen, Onorata Dei Fischi, Fatima Santuario. Poi Biagio]

Dal centro, entra la psicanalista Fatima Santuario, donna spasimata da Biagio.

Parla al cellulare. Con lei ci sono Gregorio Areno e Onorata Dei Fischi, due

persone con malattie mentali. Apparentemente sembrano rilassati e tranquilli.

Fatima: Stai tranquilla, cara Ermenegilda, Gregorio ed Onorata stanno con me. Sto

proseguendo con loro le mie terapie mentali. Del resto, per curare i pazzi, ci

vuole pazienza. Ho studiato per loro un programma di Musicoterapia. Mi aiuter

il mio amico e spasimante, il produttore discografico Biagio Dei Librai. Adesso

mi trovo nella sua sfavillante casa discografica. Ma certo, cara. Ci sentiamo pi

tardi. A dopo. (Riaggancia) Bene, cari Gregorio ed Onorata, io vado a cercare

una persona e torno.

Fatima si avvia a destra, ma i due la seguono. Cos lei si ferma e ferma loro.

No, no, aspettate. Non mi dovete seguire. Accomodatevi, mentre io cerco la

persona di cui vi dicevo prima. Va bene? Grazie.

Esce via a destra. Ad un tratto, i due sgranano gli occhi e cominciano ad andare

avanti e indietro per la stanza, senza meta, poi si fermano uno di fronte allaltro.

Gregorio: Piacere, Gregorio Van Fangulen, nato in Olanda, abitante a Napoli dalla nascita!

Onorata: Piacere, Onorata Dei Fischi, nata a Roma e residente a Napoli per sbaglio!

Gregorio: Ma noi non ci conosciamo gi?

Onorata: S, ci siamo conosciuti domani.

Gregorio: Ah, io pensavo che ci eravamo conosciuti dopo domani. Sai che si fa? Ieri

andremo al mare in montagna!

Onorata: Sono daccordo. Ma adesso voglio vedere questa meravigliosa casa discografica.

Gregorio: E pure io.

I due vanno alla comune e guardano fuori.

Onorata: Ua, comm bella!
Gregorio: E gi. Guarda quanti dischi e quanti strumenti musicali!

Da sinistra torna Biagio con una tazzina, sorseggiando caff.

Biagio: Ah, questa volta mi venuto proprio bene, il caff. (Si siede sul divanetto) Me lo

bevo in santa pace, sperando che vengano presto i due rapper che mi dovevano

mandare. Maggio sfastriato e laspett.

Gregorio ed Onorata si voltano verso di lui, si guardano, si fanno un cenno

dintesa e poi si dirigono da Biagio (che li osserva, sorpreso), ballando e

rappando una canzone.

4/4 LAm 2/4 RE MI

Gregorio: (Rappando) Io so nato add sta o mare, o cielo azzurro e a gente campa

LAm RE MI

sulo pe llammore.

LAm RE MI

Onorata: (Rappando) Io son nata dove non c er mare, dove er cielo tutto tutto

LAm RE MI

giallorosso.

LAm RE MI LAm

Gregorio: (Rappando) Nun te prioccup, sor, cc ddinta sta citt nuje simme tutte frato

RE MI LAm RE MI

e sore. Vienetenne e chiure sta valigia chiena e suonne e puortatella

LAm RE MI

dinto core.

LAm RE MI LAm

Onorata: (Rappando) Non te preoccup, frat, che sono pronta gi non vedo lora de

RE MI LAm RE MI

partire. Ora dimmi esattamente giusto adesso adesso per favore dove

LAm RE MI

annare get down get down.

4/4LAm 2/4 RE MI

Insieme: (Rappando) Napoli! Na-Na Na-Na-Napoli! (2 volte)

I due poi si inginocchiano su una gamba e tengono le braccia in alto. Biagio li

osserva esterrefatto. Poi si alza e parla i due, ancora inginocchiati.

Biagio: Uaaaa! Ma vuje site proprio na putenza! Prego, accomodatevi sul divanetto.

I due si siedono, nel frattempo Biagio gli parla.

Ma siete dei fenomeni. Fatemi sentire qualcosa di voi.

Onorata: Io sono Onorata Dei Fischi.

Biagio: Comme?

Onorata: Sono Onorata Dei Fischi!

Biagio: Sei Onorata Dei Fischi? Nenn, ma chi tha fischiato? Tu meriti solo applausi!

Gregorio: No, questa Onorata Dei Fischi, inteso come nome e cognome.

Onorata: Sono romana!

Biagio: Ma nun si Onorata Dei Fischi?

Gregorio: No, quella romana di nascita.

Biagio: Ah, romana come la ricotta e il pecorino? E brava!

Onorata: Sono orfana.

Biagio: Oh, e basta! Io vulevo sap sulo o nomme e o cugnomme!

Onorata: A burinooo! (E piange)

Biagio: Nh, ma chaggio ditto e male?

Gregorio: Quella vi stava dicendo che orfana e voi lavete stoppata. A burinoooo!

Biagio: No, no, vabbu, racconta, racconta. Ha ditto ch orfana?

Onorata: (Senza piangere) S. La mia mamma ignota.

Biagio: E figlia di ignota?

Gregorio: S, una grande figlia di ignota!

Onorata: Aoh!

Gregorio: No, era per far capire a lui.

Biagio: Ho capito, ho capito. E tu come ti chiami?

Gregorio: Gregorio Van Fangulen!

Biagio: Gregorio?

Gregorio: Van Fangulen!

Biagio: A sreten!Piacere, Biagio Dei Librai! Ma parliamo del vostro talento. Sentite,

ma voi siete capaci di fare Hip hop?

Onorata: Che siamo capaci de fare?

Biagio: Hip hop.

Gregorio: S, sappiamo fare i pop corn!

Biagio: Ma quali pop corn? Io parlavo dello stile musicale. Voi siete specialisti di RAP? Gregorio: S, noi siamo rappinatori!

Onorata: Ma che rappinatori? Noi siamo rapper.

Gregorio: Esatto, comme ha ditto essa!

Biagio: Ma voi lo volete fare un album?

Gregorio: Nalbum de calciatore?

Biagio: No!

Onorata: Nalbum de fotografie?

Biagio: No!

Gregorio: E allora nalbum e che cosa?

Biagio: Nalbum e canzone. Io ve lo faccio fare in DDD!

Gregorio: Amma fao DDT?

Onorata: E che dovemo uccidere le zanzare?

Biagio: Ma no, vabbu, lassate sta. E ora ditemi una cosa: lo volete il disco di platino?

Gregorio: S, per amma ved si stu platino ce o vo da!

Onorata: E gi, si lui non vole!

Biagio: Scusate, ma di chi state parlando?

I due: Di platino!

Biagio: Ma ma vabbu, lassamme sta. Piuttosto, voi farete molti album dal vivo.

Gregorio: E se capisce.

Onorata: Si semo morti, come famo a cant?!

Biagio: (Perplesso, tra s e s) (Ma me stsssene sfuttenno, sti duje?!). Sentite, allora

volete firmare il contratto? Dobbiamo andare nel mio studio.

Gregorio: O cuntratto?

Onorata: E a che serve?

Biagio: Pe ffa o disco. Vi far fare un sacco di soldi. Che ne dite?

I due: (Scattano in piedi) Accettiamo!

Biagio: Benissimo. Venute, venite. Come faceva la canzoncina che cantavate prima?

4/4LAm 2/4 RE MI

I due: (Rappando) Napoli! Na-Na Na-Na-Napoli! (2 volte)

Biagio: Voglio cant purio!

4/4LAm 2/4 RE MI

I tre: (Rappando) Napoli! Na-Na Na-Na-Napoli! (2 volte)

I tre escono a sinistra, ballando e rappando.

4. [Amato e Fatima. Poi Oscar]

Dal centro torna Amato, perplesso.

Amato: Che scandalo, che scandalo! Nientedimeno, so gghiuto addo barbiere, chillo

sta chiuso. Ma come, di luned non si lavora pi? Che voglia di lavorare questa?

Si siede sul divanetto, imbronciato. Da destra torna Fatima.

Fatima: Biagio non dentro. Ragazz (Non li vede) Uh, Mar! E add stanne, sti duje?

Va alla comune e guarda fuori. Amato la nota.

Amato: E chi , chesta? (Si alza e va da lei)

Fatima: No, non pu essere, sono spariti. (Si volta verso lui e gli afferra il bavero della

giacca) Me li sono persi. (Lo sbatacchia) Hai capito? Me li sono persi! E fai

qualcosa. (Lo lascia e gironzola per la stanza, nervosamente) E come si fa, ora?

Amato: (Le va dietro) Scusate, posso chiedere una cos?

Fatima: (Si volta e lo zittisce) Zitto, silenzio, non devi parlare!

Amato: E vabbu, chi parle cchi?

Fatima: Io sono Fatima Santuario.

Amato: Piacere, Amato Senzamore, neomelodico!

Fatima: Possibile che tu non abbia notato la presenza di due persone qui dentro?

Amato: Due persone? No, non me ne sono accotto!

Fatima: Accotto? (Gli afferra il bavero della giacca e lo sbatacchia) Che vuol dire

accotto? Rispondimi!

Amato: (Si libera) Oh, ma comm violenta, chesta! E datte na calmata. Io non ho notato

nessuno, qua dentro. La potta sempre apetta! Io ero uscito a farmi la babba, per

il babbiere sta chiuso e allora sono tonnato qua. Devo scrivere una nuova canzone

al pianofotte!

Fatima: Pianofotte?

Amato: Esatto, pianofotte. Sai com, io sono un espetto cantante impottante pattenopeo!

Fatima: Ma come cacchio parli?

Amato: Italiano!

Fatima: Senti, io adesso ho da fare. Conosci Biagio?

Amato: S. E il mio manager. Quello mi deve pottare al Festival di Sanromolo. Non per

niente, io devo pure restituire un prestito di soldi ad un cetto Oscar Tellato.

Fatima: Un gobbo?

Amato: No, Oscar Tellato: nome e cognome!

Fatima: Ma che me ne frega, a me? Dici a Biagio che lo cercavo. Ora vado a cercare le due

persone che mi sono perso. Capito?

Amato: Cettamente!

Fatima sta per afferrargli il bavero della giacca, ma la previene.

Alt! (Si auto-afferra il bavero della giacca e si sbatacchia da solo) Scommetto

che non mi devo dimenticare!

Fatima: Bravo!

Esce di casa celermente. Amato si lascia il bavero della giacca. E innamorato.

Amato: Comme me piace, sta tipa! E nu poco violenta, per io preferisco a femmena

arrogante! (Si ridesta) E intanto, aggia riusc a restit e sorde a Oscar. Si chillo

macchiappa, me spezza! Perci, aggia partecip o Festival. Nun me ne mporta

niente si Biagio dice che nun me vonno pecch nun se capisce comme canto! (Va

a prendere il cordless su un mobile. Si guarda intorno. Poi digita un numero ed

infine attende la risposta) Ma quanno ce vo pe risponnere a stu telefono?

Silenzioso, dal centro, entra Oscar Tellato (ben vestito, guappo). Va dietro

Amato e lo ascolta telefonare. Questultimo, intanto, comincia a parlare.

Pronto! Scusate, sono Amato Senzamore, il pi splendido neomelodico di

Napoli. Un anno fa vi ho mandato la mia canzone A libbett, ma non mi avete

fatto sapere pi niente. Come dite? E muovetevi, fozza! Aspetto vostre risposte.

Arrivederci. (Riaggancia) Ma s, che me ne mporta e Oscar Tellato. Io voglio

partecip o Festival pecch o voglio vencere. (Si volta verso Oscar e dice di

riflesso) A faccia soja! (Si rende conto di cosha fatto e resta sconvolto) Azz!

Oscar: Buongiorno! (Comincia a seguirlo)

Amato: Ehm (Comincia ad arretrare per la stanza, facendo finta di niente) Uh,

Oscar, comme staje?! He visto che bella jurnata e sole, schiarata stammatina?

Oscar: Add stanne e sorde?

Amato: Ehm quali sorde? He perzo e sorde? Se vuoi, ti aiuto a trovarli.

Oscar: Taggio prestato 50.000 Euro.

Amato: A me? Ma quanno maje? Tu mhe prestato 10.000 Euro.

Oscar: E gli interessi add e miette?

Amato: Azz, pure gli interessi? Scusa, ma a me non mi interessa degli interessi. E allora

che cosa ci interessa? Non ce ne interessiamo!

Oscar: A me invece minteressa degli interessi. Ma allora nun e tiene, e sorde?

Amato: Ehm li tengo quasi!

Oscar: E allora vieni con me. (Gli prende un orecchio)

Amato: (Dolorante) Oscar, fa o bravo! Oscar, fa o bravo!

Oscar: S, s, faccio o bravo. Per vieni cu me.

I due si avviano a destra, mentre Amato dice qualcosa.

Amato: Oscar, che gghiamme a ffa, all?

Oscar: (Ironico) Niente, ce facmme na partita e carte!

Amato: Ah, vbbu, limportante che nun ce facmme male!

I due entrano nella porta a destra e si sente Amato gridare dal dolore.

No, Oscar, me faje male me faje male No, a recchia no, a recchia no! No,

o braccio destro no, o braccio destro no! No, o braccio sinistro no, o braccio

sinistro no! No, o braccio e mizo no, o braccio e miezo noooooo!

Ad un tratto, il silenzio.

5. [Gregorio e Onorata. Poi Eros]

Da sinisra, tornano Gregorio ed Onorata. I due hanno 100 Euro a testa in

mano. Osservano le bnconote con curiosit.

Gregorio: Onor, io capisco chamma avuta firm nu contratto, e vabbu. Per nun aggio

capito pecch chillu tizio ce ha regalato cienteuro per ono.

Onorata: E che ce famo? So troppo pochi.

Gregorio: E allora saje che te dico? (Strappa i 100 Euro)

Onorata: Me sa che hai ragione. (Li strappa anche lei)Daje, annamosene.

I due si avviano alla comune, ma si bloccano perch sentono uscire da sinistra

Eros (che non nota i due) con la sua telecamera in mano. Impreca.

Eros: (Dopo il solito sbadiglio) Mannaggia, s scassata a telecamera! (Si siede sul

divaneto, sconsolato) E pensare che io volevo fare carriera a Canale 21.

E resta silenzoso. Gregorio ed Onorata si fanno un cenno col capo e poi tonano

a centro stanza, parlando ad alta voce per farsi sentire da Eros.

Gregorio: Mia cara, hai pi trovato quel cameraman per la RAIA?

Onorata: La raia un pesce. Caso mai, vuoi dire RAI!

Gregorio: Appunto!

Onorata: No, caro mio. Purtroppo non ho trovato nessun cameraman che mi soddisfi.

Gregorio: Che peccato. E allora andiamo via. Prima o poi, lo troveremo altrove.

Onorata: Sono daccordo con te!

Eros: (Balza in piedi e si pone tra i due) Ehm scusate, permettete che mi presento?

Gregorio: Tu? E pecch te vuo present? Che ce ne mporta a nuje e chi si?

Eros: Ma come? Ho sentito che serve un cameraman per la RAIA!

Onorata: RAI!

Eros: Appunto!

Onorata: Ma certo che serve. Peccato che te nun sei un cameraman.

Eros: E chi te lha ditto? Io sono un cameraman al 100%.

Gregorio: Cio, tu hai mai fatto una ripresa con telecamera?

Eros: E certo. Eros Veglio!

Gregorio: E normale che eri svelio, se no come facevi a fare le riprese?

Eros: No, Eros Veglio sarebbero o nomme e o cugnomme mio!

Onorata: Ah, benissimo. Io ivece sono Onorata Dei Fischi.

Gregorio: Gregorio Van Fangulen!

Eros: A mammeten!

Onorata: Se vede lontano un miglio che te sei sveglio come un grillo.

Eros: E allora dove devo andare? A Roma? A Milano? A Torino?

Gregorio: In Australia!

Eros: In Australia? Ma pecch, in Australia ce sta a RAI?

Gregorio: E certamente.

Onorata: S. Per cui, io e Gregorio taccompagnamo alla fermata dellautobus che porta

alla stazione. Dopodich, prendi er treno che porta allaeroporto. Dopodich,

prendi laereo per lAustralia.

Eros: Dopodich?

Gregorio: Ta faje a pede!

Eros: Mi piace!

Onorata: E allora annamo, se no perdemo lautobus.

Eros: Ma io maggia fa primma a valiggia.

Onorata: No, no, tardi. Quanno arrivi in Australia, te la fai mann pe posta. Hai capito?

Gregorio: E basta! Jammuncenne!

Gregorio e Onorata prendono Eros sottobraccio e lo portano via di casa.

6. [Biagio. Poi Oscar e Amato. Poi Domenica]

Da sinistra torna Biagio, tutto felice.

Biagio: Benissimo, benissimo, ho trovato pure i rapper che stavo cercando. Adesso non

resta che organizzare una tourne per loro e per Amato. Appena lo vedo, glielo

dico. Sai come sar contento!

Da destra torna Oscar, pulendosi le mani con un fazzoletto.

Oscar: Ecco fatto, cc si nun arraggiunmme cu a forza, nun ottenmme mai niente!

Biagio: Oscar Tellato?

Oscar: Ah, ce staje pure tu? (Gli si avvicina lento e minaccioso) A ddu te nun aggia

av niente?

Biagio: (Intimidito) No, no, pe carit! Anze, veramente avessa av io coccosa a te.

(Flebilmente) Si tratterebbe di circa 5000 Euro.

Oscar: (Intimidente)Emb, e e vaje truvanno?

Biagio: (Intimidito) No, no, nun me da niente. Stamme pace!

Oscar: Chesto lhe ditto tu.

Biagio: S, s, laggio ditto io.

Oscar: Allora m me ne pozz.

Biagio: Siente na cosa, ma pe caso he ncuntrato a Amato?

Oscar: Cinche minute fa.

Biagio: E ancora vivo?

Oscar: S, ancora vivo!

Biagio: Ah, menu male!

Oscar: E arricuordete na cosa: chi sgarra cu Oscar Telato, rimane tutto scassato! Intesi?

Biagio: Intesissimi!

Oscar: Molto bene! E m vedmme!

Si sistema il colletto del giubbotto ed esce via.

Biagio: Ma m add cacchio gghiuto, Amato?

Dalla destra esce Amato, tutto trasandato, con un fazzoletto macchiato di sangue a

coprirsi il naso.

Amato: (Sofferente) Ah, mamma e llArco!

Biagio: Uh, Am! (Va da lui)Staje buono?

Amato: Ma chaggia sta buono? Io so gghiuto a fern nfaccia a nu camion!

Biagio: No, veramente he abbuscato a Oscar!

Amato: Ah, lhe ncuntrato? (Va a sedersi su divanetto)E nun lhe fatto na paliata?

Biagio: Io? Ma tu fusse scemo? (Va da lui) Chiuttosto, che fine he fatto? Si sparito.

Amato: Ma add eva ? So gghiuto addo babbiere. Per steva chiuso.

Biagio: E normale, cretino! O lunned stanne chiusi, e babbieri (Si corregge) E

barbieri. M me faje parl comma te.

Amato: Ma nun ch fallito?

Biagio: Ma no. Io e mia moglie ci siamo stati il mese scorso.

Amato: Tu e tua moglie?

Biagio: S. Io maggio fatto e capille e essa sha fatto a barba!

Amato: Ma comme? Muglierta se fa a babba?

Biagio: Fatte e fatte tuoje! Chiuttosto, lamma registr a clip dA libbett, o no?

Amato: E comma facmme a registr? Io stongo tutto nguacchiato e sango!

Biagio: E allora parlmme da canzona nova: Fozza Cammela!

Amato: No, Biagio, m ce sta na nuvit. La mia nuova canzone non si chiamer pi

Fozza Cammela. Ho cambiato il nome della femmina.

Biagio: (Gli siede accanto) E cio?

Amato: Poco fa aggio ncuntrato a na femmena che me fa sbattere o core.Ho deciso,

io la cotteggio!

Biagio: Si dice la corteggio. Ma che me ne mporta a me? Corteggia a chi vuo tu.

Amato: (Sognante) Se lavresti vista!Si chiama Fatima Pompei!

Biagio: Pompei? Ma nun che staje parlanno e Fatima Santuario?

Amato: E vabbu, o Santuario sta a Pumpei?

Biagio: (Se la ride) Ahahahahah!

Amato: E che ci sta di divettente?

Biagio: (Si azla in piedi) Am, chella nun femmena pe te. E la mia amante. (Si avvia

a sinistra) O almeno non ancora. Ma lo sar!

Ed esce a sinistra. Amato ci rimasto male. Nel silenzio creatosi, dalla comune

entra la fan di Amato: Domenica Eppasqua. Tipo assai eccentrico. Non notata

da lui, va al divanetto e vi si accovaccia dietro. Amato intanto commenta.

Amato: (Sconsolato) Lamante e Biagio? Ma comme? Chillo tene a na mugliera. Che

bisogno ce sta e ten pure a namante? Inzomma, isso ha da ten a doje

femmene e io no? Chingiustizia! Voglio purio a na femmena!

Domenica: (Salta fuori e spaventa Amato) Tett!

Amato: (Salta in piedi) Mamma bellaaaaa!

Domenica: (Lo abbraccia) Amore mio, finalmente ti ho scovato!

Amato:(Si libera) Nh, ma tu chi cacchio si?

Domenica: Ma come? Sono la tua fans preferita: Domenica Eppasqua.

Amato: Ma nun dicere palle! Pasca gi venuta. Dummeneca nun niente.

Domenica: Ma no, Domenica Eppasqua songhio. Amato mio, io sono la fans che tu hai

premiato sul tuo sito internet per la fedelt nei tuoi confronti.

Amato: Io? Aggio fatto stu guajo?

Domenica: (Lo abbraccia di nuovo) Ma io ti amo!

Amato: (Si libera) E io non ti amo!

Domenica: (Lo abbraccia di nuovo) E invece devi amarmi!

Amato: (Si libera) Siente, m te nhe a . He capito? Ti avvetto, che se mi fai peddere

la pacienza, ti caccio fuori alla potta!

Domenica: Uh, voglio pallare pure io come te!

Amato: (Spazientito) E basta!

La prende per un braccio, la conduce fuori porta. Poi torna (ma non saccorge

che lei lo segue passo, passo). Lui parla da solo senza avvertirne la presenza.

Finalmente se n gghiuta! Ma chi cacchio era, chella?

Domenica: Domenica Eppasqua!

Amato: Nata vota cc, staje? Te nhe a !

La prende per un braccio e la conduce fuori dalla porta. Poi ritorna (ma non

saccorge che seguito da Calogero Mizzica, vicino di casa nevrastenico). Lui

parla da solo senza avvertirne la presenza.

M se n gghiuta overamente. Ma si torna nata vota, a piglio pe rrecchie!

Calogero picchietta sulla spalla Amato. Lui pensa sia Domenica ma non guarda

chi e si arrabbia.

Staje nata vota cc?

Si volta, lo prende per lorecchio e savvia portandolo per lorecchio fuori casa.

Te nhe a !

Poi si rnde conto di chi , si ferma e gli lascia lorecchio.

Oddio! Scusatemi tanto, io mi pensavo che era Domenica Eppasqua!

Calogero: (Con accento siciliano) Sicch, vossia, quando Pasqua, prendete le persone per

lorecchio? S?

Amato: No, ma non che domenica Pasqua, anche perch domenica non Pasqua,

per ci sta Domenica Eppasqua che (Confuso) Ua, e che casino!

Calogero: Scusate, ma vossia per caso conoscesse a un certo Amato Senzamore?

Amato: Ho capito, siete un mio fans. Va bene, cacciate la penna e vi faccio lautografo.

Calogero: Lautografo? Ma io non voglio lautografo.

Amato: Allora volete la foto?

Calogero: Nemmeno.

Amato: Allora volete la maglietta firmata?

Calogero: Io voglio che ti stai zitto. Non devi scassare lanima con la tua voce. Hai capito?

Amato: Ma perch? Chi siete voi?

Calogero: Calogero Mizzica da Partinico, provincia di Palemmo! Hai capito, adesso?

Amato: Non tanto!

Calogero: E vieni con me, cos ti faccio capire perbenino.Vieni, andiamo di qua.

Se lo porta a destra.

Amato: Scusate, ma perch stiamo andando di qua?

Calogero: Ora lo vedrai.

I due entrano nella porta a destra e si sente Amato gridare dal dolore.

No, signor Calogero, me facte male me facte male No, a recchia no, a

recchia no! No, o braccio destro no, o braccio destro no! No, o braccio

sinistro no, o braccio sinistro no! No, o braccio e mizo no, o braccio e

miezo noooooo!

Ad un tratto, il silenzio.

7. [Biagio e Fatima. Poi Gregorio ed Onorata. Infine Katrina]

Dalla comune entra Fatima.

Fatima: Io non riesco a capire quei due che fine hanno fatto. Se al centro di igiene

mentale scoprono che io me li sono persi, passo i guai miei!

Da sinistra torna Biagio. Si ferma sulla soglia e parla da solo.

Biagio: (Arrabbiato) E s, le piacesse a Amato. Vo corteggi a (Si volta, la nota e si

addolcisce) Fatima! (Va subito da lei e le bacia la mano, mieloso) Fatimuccia

mia! Come mai questa apparenza celestiale nella mia casa discografica?!

Fatima: Ti sto cercando per mari e per monti. Ma dove ti eri cacciato?

Biagio: E io tengo sempre da fare con Amato. Ma soprattutto, ho scoperto due rapper

straordinari. Due fenomeni. Te li devo proprio far conoscere!

Fatima: Adesso ho altro per la testa. Ho smarrito due persone in cura da me al centro

digiene mentale. Li avevo portati da te.

Biagio: Add me? Ma come, tu mi porti i pazzi nella mia sala discografica?

Fatima: Per fargli fare Musicoterapia.

Biagio: Ah, gi. E va bene, li troveremo pi tardi.

Nel frattempo, non visti n uditi, dal centro entrano Gregorio ed Onorata

insieme a Katrina (moglie di Biagio). Ha la barba! Si appostano appena sotto

la comune. Intanto Biagio parla a Fatima, con fare e voce che contengono

intenzioni rivolte al sesso.

Cara, ascolta, perch non ne approfittiamo?

Fatima: Per fare che?

Biagio: (Malizioso) Siamo un uomo e una donna, tutti e due ingrifati come cinghiali!

Fatima: E con tua moglie come la mettiamo? Mi avevi promesso che divorziavi da lei

per sposarmi.E invece siamo ancora punto e da capo.

Biagio: Tesoro, ma se io divorzio da mia moglie, dopo la devo mantenere.

Fatima: E che me ne mporta, a me? Sono affari tuoi. (Sognante) Io sogno una vita tutta

nostra. Voglio veder nascere i nostri figli, e poi li voglio vedere crescere, e poi li

voglio vedere invecchiare, e poi li voglio veder morire!

Biagio: Azz, addirittura? Ma tu quantanne vuo camp? Dujcientanne?!

Fatima: Insomma, basta! Che cos che vuoi? Vuoi far lamore? E andiamo, son pronta.

Biagio: A chi o ddice?!

La prende per mano e se la porta via a sinistra. I tre vengono avanti.

Onorata: A sign, avete sentito?

Gregorio: E soprattutto, avete visto?

Katrina: (Sconvolta) Aggio visto e aggio pure sentuto! Scusate, ma vuje chi site?

Gregorio: Gregorio Van Fangulen!

Onorata: Onorata Dei Fischi. Facciamo parte del comitato contro i tradimenti coniugali!

Perci, sign, fate presto, se no er marito vostro se ne scappa!

Katrina: Scusate, ma voi di dove siete?

Onorata: Io sono de Milano! Nun se sente dallaccento?

Katrina: A me mi pare dialetto romano!

Gregorio: Sign, ma che ve ne mporta e laccento da collega mia?! Lloco ddinto ce sta

o marito vuosto che sta facenno o porcello cu nata femmena!

Katrina: S, s, adesso ci vado subito.

Onorata: Sign, scusate, come ve chiamate voi?

Katrina: Katrina con la kappa! Perch?
Onorata: Perch voi da oggi siete entrata ner club dei cornuti! E ora potete ann dar

marito vostro. Presto, volate!

Katrina: Subito!

Katrina esce via a sinistra con pessime intenzioni.

Gregorio: Onor, ma che teneva, a barba nfaccia, chella?

Onorata: Donna barbuta, sempre piaciuta!

Gregorio: Sarr, ma a me, chella, me faceva avut o stommeche. Jammuncenne, va!

I due si dirigono verso la comune.

8. [Amato e Calogero. Poi Gregorio ed Onorata. Infine Biagio, Katrina e Fatima]

Gregorio ed Onorata si fermano sotto la comune, in quanto da sinistra sentono

delle voci: Amato le sta prendendo da Calogero. I due poi escono. Amato tiene

un fazzoletto insanguinato davanti al naso mentre Calogero si pulisce le mani.

Calogero: Ecco qua, cos la prossima volta impari a sfidare Calogero Mizzica!

Amato: Sentite, ma pecch mavte vattuto?

Calogero: Perch mi disturbate troppo. Io sono un giornalista e lavoro tutto il giorno.

Qualche volta mi porto il lavoro pure a casa mia.

Amato: E ch colpa mia se abitate vicino a una casa discografica? Guardate qua, mi

avete fatto zompare un dente dalla bocca! Adeso chi glielo dice alle mie fans?

Calogero: Ma perch, cosa fetusa che non sei altro, tu tieni pure le fans?

Amato: E certamente.Io sto cercando di partecipare pure al Festival di San Romolo col

mio singolo pi famoso: A libbett!

Calogero: Ma fammi il piacere. E sai che ti dico? Cambia mestiere!

Esce via per il centro. Nota Gregorio ed Onorata che gli ostruiscono al strada.

E voi due che cosa tenete da guardare? Fatemi passare!

Li scansa ed esce via. Di questa scena, Amato non ha visto nulla. Anzi, si

seduto al tavolo e parla da solo.

Amato: Mamma mia, e che mazzate che menava chillo! Pensavo di morire. Ma per

fottuna non sono motto. Io sono immottale. Sono fotte! Fottissimo!

E poggia di nuovo il fazzoletto al naso per fermare lepistassi. Gregorio ed

Onorata fanno un cenno dintesa, vengono verso il centro e parlano a alta voce.

Gregorio: Mia cara Onorata, io credo che non abbiamo sbagliato strada.

Onorata: E lo credo anchio. Il portiere ha detto che il posto proprio questo.

Gregorio: Allora non ci resta altro che trovare il nostro neomelodico.

Onorata: Aspetta, come si chiama?

Gregorio: (Si guarda intorno e nota un poster di Amato) Ah, eccolo l. Sta sul poster:

Amato Senzamore!

Amato: (Impressionato) Uh, Mar, forse chiste songhe e Equitalia!

Si mette carponi e cerca di andare verso destra. Ma Gregorio fa una corsa e gli

balza davanti.

Gregorio: Trovato!

Amato: (Si spaventa e tiene la menai in alto, in ginocchio) No, per favore, mi arrendo, E

va bene, lo ammetto, sono un evasore fischiato!

Gregorio: E che ce ne mporta, a nuje? Mica siamo di Equitalia?

Amato: Ah, no?

Gregoro: Vieni con noi.

Lo prende per un orecchio, Amato si alza in piedi, i due raggiungono Onorata.

Onorata: Permetti? Onorata dei Fischi.

Gregorio: Gregoro Van Fangulen!

Amato: Eh?

Gregorio: Van Fangulen!

Amato: A te e tutta a razza tojen!

Onorata: E tu, naturalmente, sei il cantante neomelodico Amato Senzamore.

Amato: (Rassegnato) S, lo ammetto. Se mi volete picchiare, favorite la stanza a destra!

Gregorio: No, che picchiare? Noi veniamo direttamente dal Festival di San Romolo.

Onorata: E ti vogliamo dire che tu sei stato selezionato per partecipare con la tua canzone.

Amato: (Sorpreso) Io?

Gregorio: S, devi partire subito per San Romolo, in questo momento.

Amato: Ma io nun maggio priparato manco a valigia!

Onorata: Non c tempo. Ora io e Gregorio ti accompagnamo subito allo stazionamento

degli autobus che conduce alla stazione del treno che ti conduce direttamente a

San Romolo. E quando arrivi l

Gregorio: Ta faje a pede!

Amato: (Esulta) E vaiiiii!

Gregorio: Su, forza, andiamo!

Amato: S!

I due escono tirnado per le braccia Amato (esultante). Da sinisra, escono di

corsa Biagio (che tiene un fazzoletto insanginato davanti al naso) e Fatima

(come Biagio). Sono trasandati. Dietro loro c Katrina che sbota verso i due.

Katrina: Disgraziato, piezzo e nfame, figlio e ndrocchia, fetente! Individuo squallido!

Fatima: E ce vo dicere?

Katrina: Ommo e mer!

Biagio: (Stoppa Katrina)Alt! (A Fatima) Ma che te ne mporta a te che vo dicere?!

Katrina: Uh, a te e a chesta: vi devo trainare per tutta Napoli tirandovi per i capelli.

Fatima: Cio?

Katrina: Vaggia fa o strascino!

Biagio: (Richiama Fatima) Emb, afforza a vuo da corda! (Poi a Katrina) Mia cara

Katrina, tu sei una grande. Sei una grande, Katrina!

Katrina: Stattu zitto, pagliaccio!

Biagio: Ma cara, non come credi tu. Tu non ci crederai, ma io non ti stavo tradendo.

Devi sapere che la signorina unaspirante cantante. E io la stavo provinando.

Katrina: Ma io vaggio ntiso cu e rrecchie mie!

Biagio: Ma hai sentito male. Io e lei stiamo per girare un videoclip. Infatti c il mio

cameraman Eros che si nascosto da qualche parte. (Lo chiama) Eros! Ma add

sta, chisto? Se vede che s addurmuto nata vota!

Katrina: Un videoclip? Uh, scusate se ho pensato male. Signorina, venite con me. Come

vi chiamate?

Fatima: Fatima.

Katrina: Come la Madonna di Fatima? Brava, brava! Venite con me, adesso vi aiuto a

sistemarvi un poco in bagno.

Le due escono a sinistra. Biagio tira un sospiro di sollievo.

Biagio: Ua, e che mazzo! Laggio fatta fessa!

E sviene.

FINE ATTO PRIMO

Posillipo, Napoli, casa discografica di Biagio Dei Librai: una settimana dopo.

ATTO SECONDO

1. [Amato, Biagio ed Eros. Poi Domenica]

Sul divanetto seduto Biagio. Parla al telefono (cordless).

Biagio: Tesoro, Fatimuccia mia, hai visto? Grazie alla tua furbizia e alla mia intelligenza,

abbiamo trovato il modo di far fessa a mia moglie Katrina. E cos possiamo vederci

di nascosto. Ma certo che ti sposer. E certamente che le dir che voglio divorziare

da lei. E certamente che ti faccio fare la vita della regina. E certamente che ti

intesto tutte le mie propriet. E certamente che faremo un fi Un figlio? Vabb,

poi questo lo vedremo. Tanto, ci sta tempo. E adesso ascoltami

Intanto dalla comune entra Amato, tutto ferito al volto, i capelli scompigliati,

trasandato, il trolley tirato a fatica. Si avvicina e si apposta a fianco a Biagio, il

quale non se ne accorge e parla con Fatima sdolcinatamente.

Ti voglio dare un bacio lunghissimo: Smaaaaack! Ci, ammore mio!

Chiude il cordless e si volta verso Amato, non riconoscendolo.

Prego?!

Amato: Ma qualu prego? Bi, songo Amato!

Biagio: (Sconvolto, si alza in piedi) Si Amato? E che cacchio he cumbinato?

Amato: Niente, maggio fatto cocche scippo!

Biagio: Cocche scippo? Tu staje tutto scassato! Viene cc, assittete.

Lo fa accomodare di forza sul divanetto.

Famme sent, racconta.

Amato: Eh, beh,sono andato al Festival di Sanromolo. Sono pattito sette gionni fa. Permi

hanno femmato allaeropotto!

Biagio: Ah, ho capito: ti hanno picchiato allaeroporto?

Amato: No! Quando sono arrivato a Sanromolo, ad un certo punto, mi sono ritrovato

davanti al pottone del teatro dove si svolge il Festival. E l fuori ci stava il pottiere!

Biagio: Chi ce steva?

Amato: Il pottiere. O guardapotte!

Biagio: O guardapotte?

Amato: S, quello che sta nella guaddiola!

Biagio: Ma comme cacchio parle brutto: il portiere!

Amato: E scusami, io sto ancora frastornato.

Biagio: Ma si tu parle sempe accuss! Jamme, che tha ditto stu purtiere?

Amato: Niente, voleva vedere lacatta!

Biagio: La catta? Che rrobba sta catta?

Amato: La catta della convocazione.

Biagio: La carta della convocazione?

Amato: Esatto, ma io non la tenevo. Allora al posto della catta, gli ho offetto una cattina!

Per farsi uno spinello! Ma chillo s arraggiato. Cos sono scappato fino al pacco!

Biagio: Il pacco?

Amato: Il pacco dove si canta.

Biagio: Il palco!

Amato: Esatto. E mi sono messo a cantare A libbett! Ma sono entrate certe persone

vestite di nero.

Biagio: La security!

Amato: E mhanne fatto na fetente e paliata! Mi hanno tattassato. Caro mio, io sono un

mattire! Eppure avevo ragione, non avevo totto. Che avevo fatto di male? Sul

pacco non ci stava nessuno. Era un desetto!

Biagio: Senti, m venuto un dubbio: ma sei sicuro che ti hanno chiamato veramente per

partecipare al Festival?

Amato: E cettamente.

Biagio: Mah! E che ti devo dire? Aspettami, ti vado a pigliare un bicchiere dacqua. OK?

Amato: Va, va!

Biagio esce via a sinistra. Amato si rilassa. Intanto dalla comune entra Eros, tutto

ferito al volto, i capelli scompigliati, trasandato, il trolley tirato a fatica. Si

avvicina e si apposta a fianco ad Amato, il quale lo nota.

Prego?!

Eros: Ma qualu prego? Am, songo Eros!

Amato: (Sconvolto, si alza in piedi) Si Eros? E che cacchio he cumbinato?

Eros: Niente, maggio fatto cocche scippo!

Amato: Cocche scippo? Tu staje tutto scassato! Viene cc, assittete.

Lo fa accomodare di forza sul divanetto. E gli si accomoda a fianco.

Famme sent, racconta.

Eros: (Sbadigliando) Niente, songo juto a RAI a ffa o cameraman.

Amato: A Roma?

Eros: In Australia!

Amato: E che cacchio si gghiuto a ffa in Australia?Ma pecch, a RAI sta in Australia?

Eros: E mi ci hanno mandato due persone. Mi hanno messo su un bus per laeroporto.

Amato: Due persone?

Mentre Amato riflette, torna Biagio con un bicchiere dacqua.

Biagio: Am, cc ce sta lla (Nota la presenza di Eros) Ah, ce sta pure chisto? E che

cacchio l succieso?

Eros: Niente, sono stato in Australia, alla RAI. Per poi ho scoperto che la RAI non

esiste in Australia. Lho saputo mentre mabbuffvene e mazzate!

Biagio: Ma tu si proprio scemo! Che ce si gghiuto a ffa in Australia?

Eros: Mi hanno mandato due persone molto gentili.

Biagio: Due persone?

Eros: Gi.

Amato: Un uomo e una donna?

Eros: S!

Biagio: Am, dimme na cosa: ma a te chi tha mannato o Festival e Sanromolo?

Amato: Un uomo e una donna.

Biagio: E un uomo e una donna hanno avvisato pure mia moglie che io la tradisco con

Fatima. E questo strano.

Eros: Biagio, me puo fasci nu poco a capa? Stongo ittanno o sango!

Biagio: E gghiamme dinto. Aggia fa pure o nfermiere, aggia fa! E che passaguaje!

Biagio ed Eros escono a destra. Amato resta seduto da solo, dubbioso, mentre dal

centro entra Domenica, tutta felice. Va da lui (non notata) da dietro.

Amato: Eppure strano. Pecch chelli ddoje perzone mhanne fatto chistu scherzo? (Si

alza in piedi, deciso) Ma io parteciper ugualmente al Festival di Sanromolo!

Domenica: (Fa il giro del divanetto e gli giunge fianco) Bravo, ammore mio!

Amato: Chi ?

Domenica: Io!

Spinge sul divanetto amato e gli si inginocchia a fianco.

Ammore mio, comme si bello quanno dice: Ma io parteciper ugualmente al

Festival di Sanromolo!

Amato: Ma staje ancora cc? Che vaje truvanno a me?

Domenica: Io sono la tua migliore fans. Voglio fare un figlio con te, che assomiglia a te,

che parla come te e che canta come te!

Amato: Ma che ssi scema? Io con te non tengo niente da spattire! E adesso esci di qua.

Domenica: No!

Amato: Ajesce momm a cc!

Domenica: No!

Si alza, la prende per le orecchie e la conduce alluscita, poi torna al centro.

Amato: Ecco qua. E m famme pigli o cordless e Biagio. E arrivata la mia ora!

Esce via a destra, tutto impettito.

2. [Gregorio e Onorata. Poi Oscar. Infine Calogero]

Dal centro entrano Gregorio ed Onorata.

Gregorio: Hai visto? E turnato o neomelodico. Chi sa si ha vinciuto o Festival?

Onorata: E tornato pure er cameraman dormiglione. Chi sa se andato in RAI?

Gregorio: (Comincia a dire cose sconnesse) Cara mia, ricordati una cosa: il buongiorno si

vede dal mappino!

Onorata: Ma non era dal mattino?

Gregorio: No,perch il buongiorno comincia dalla mezzanotte, lora in cui Cenerentola

perde la scarpetta.

Onorata: Cenerentola? Cenerentola la storia di una ragazza che se magnava i

maccheroni e poi se faceva a scarpetta! Allora se ne potemo ann.

Gregorio: E gi. La luna ci sta aspettanno.

I due si avviano e si imbattono in Oscar. Si bloccano tutti e tre alla comune.

Oscar: Nh, ma me facte pass o no?

Onorata: Aoh, e passa!

I due si spostano e lasciano entrare Oscar, il quale si ferma al centro e parla da

solo, mentre loro lo osservano e lo ascoltano.

Oscar: E m basta, si Amato nun me pava, o scamazzo pe terra comma na furmica!

Onorata e Gregorio si fanno segno di s con la testa e vanno accanto a lui.

Onorata: Caro amico, ma tu nun te devi sent na schifezza. I sordi li puoi av quanno voi.

Oscar: No, guardate, che chisto nun proprio o mumento. Amato mi deve restituire i

soldi che gli ho prestat (Poi fa mente locale) Nh, ma chi site, tutte dduje?

Onorata: Nun ce semo ancora presentati? Piacere, Onorata Dei Fischi.

Gregorio: Gregorio Van Fangulen.

Oscar: E che vvulte a me?

Gregorio: (Gli si mette sottobraccio) Caro amico, quando uno presta i soldi, giusto che

chi ne ha beneficiato, li restituisce.

Onorata: Ascoltate il mio amico, che ha ragione!

Gregorio: E quando questi furbacchioni non vogliono restituire i soldi, bisogna passare alla

vie di fatto.

Onorata: Ascoltate il mio amico, che ha ragione!

Gregorio: E quando le vie di fatto non bastano, bisogna trovare un garante.

Onorata: Ascoltate il mio amico, che ha ragione!

Oscar: Nh, sentite, ma tutte dduje me stsseve piglianno pe scemo, a me?

I due: S!

Gregorio: Ma non vi preoccupate, ci siamo qui noi a consigliarvi. Parla tu, Onorata.

Onorata: C una signora che pagher i soldi che le deve Amato.

Oscar: Veramente? E chi ?

Onorata: Riviera di Chiaia 55. Si chiama Katrina. E una donna barbuta!

Oscar: A mugliera e Biagio? Ne ho sentito parlare. E pecch ha deciso e pav essa?

Onorata: Per il bene del marito. Se il suo miglior cantante indebitato, non va bene.

Oscar: E mi sta bene. Adesso vado da lei. A proposito, voi due non mi dovete niente?

I due: No!

Oscar: Meglio accuss! Bona jurnata!

Esce via al centro. I due si siedono sul divanetto.

Gregorio: Cara Onorata, quanto importante fare del bene al prossimo.

Onorata: Ma perch, a chi avmo fatto der bene?

Gregorio: Boh!

Dal centro entra Calogero, lamentandosi.

Calogero: Mizzica! In questo posto si fa sempre troppo baccano. E io devo riposare. Ma

poi quanto odio la musica, specialmente quella neomelodica!

Onorata e Gregorio si fanno segno di s con la testa, poi si alzano in piedi e

vanno accanto a lui.

Onorata: Caro amico, ma tu nun te devi sent na schifezza. Nun ne vale la pena.

Calogero: No, guardate, che iddu nun proprio o mumento. Sugno arrabbiato. Un

momento, ma voi chi siete?

Onorata: Nun ce semo ancora presentati? Piacere, Onorata Dei Fischi.

Gregorio: Gregorio Van Fangulen.

Calogero: E che volete da mia?

Gregorio:(Gli si mette sottobraccio) Caro amico, quando uno ha la sfortuna di abitare nei

pressi d una casa discografica non asonorizzata, ha tutto il diritto di lamentarsi.

Onorata: Ascoltate il mio amico, che ha ragione!

Gregorio: Anche lomicidio giustificato, in quanto per giusta causa.

Onorata: Ascoltate il mio amico, che ha ragione!

Gregorio: Ma noi possiamo rivalerci sul responsabile di tutto questo. Sapete di chi parlo?

Onorata: Ascoltate il mio amico, che ha ragione!

Onorata: Riviera di Chiaia 55. Si chiama Katrina. E una donna barbuta.

Calogero: La moglie del signor Biagio? Ne sentii parlare. E idda la responsabile di tutto?

Onorata: Per il bene del marito.

Calogero: E mi sta bene. Adesso vado da lei. A proposito, voi due mica fate i cantanti

I due: No!

Calogero: Meglio accuss! Bacio le mani!

Esce via al centro. I due si danno il cinque.

Gregorio: Cara Onorata, ripeto il concetto: quanto importante fare del bene al prossimo.

Onorata: E io ripeto la domanda:ma perch, a chi avmo fatto der bene?

Gregorio: E gi, ancora non lho capito.

Escono al centro, dubbiosi.

3. [Biagio ed Eros. Poi Fatima e Amato]

Da destra entra Biagio che stringe una benda intorno alla testa di Eros (anche

sugli occhi!).

Biagio: Hai capito, Eros? Secondo me, tu ed Amato siete stati vittime di uno scherzo.

Eros: (Si volta in sua direzione) Veramente?

Biagio: Eros, gli occhi!

Eros: E tu ce he miso a benda ncoppa. Comme faccio a ved?

Biagio: Un momento, adesso te la sistemo. (Mentre gli libera gli occhi, parla) Emb, se

riesco a scoprire chi stato lautore di questi scherzi, gli smonto gli occhi!

Eros: (Dolorante agli occhi) Oh, me staje smuntanno lluocchie overamente!

Biagio: E nun ce fa caso. M scappato nu dito into alluocchio tuojo! E tu subito senti

dolore! Un poco di resistenza, che diamine!

Eros: Bi, me ne pozzo turn a casa?

Biagio: S, caro Eros, torna a casa. E riprenditi pure la tua roba, ti raccomando.

Eros: (Dubbioso) Ma me ne staje caccianno?

Biagio: No, non che te ne sto cacciando. Ti sto licenziando. Ma cos, amichevolmente!

Eros: Uff!

Esce via a sinistra, deluso.

Biagio: Eros, the scurdato a valiggia!

La prende, va alla porta di sinistra, la apre e lancia la valigia.

Eros: (Da destro, dolorante) Ahhh!

Biagio: Aspiette nu mumento, pigliate pure a valiggia e Amato.

Corre a prenderla accanto al divanetto, poi va alla porta di sinistra, la apre e

lancia la valigia.

Eros: (Da destra, dolorante) Ahhh! Inte ccorne ca tiene!

Biagio: (Chiude la porta) Ecco fatto! Adesso pi nulla mi fermer. Aggia fa fa o disco

a chilli duje rapper. Nientedimeno, aggio investito cientomila Euro! Uaaaa!

Dalla comune entra Fatima che va subito da lui.

Fatima: E allora, hai trovato i due malati di mente che ho smarrito io?

Biagio: Fatimuccia!

Fatima: Rispondi alla mia domanda.

Biagio: Ma non ho avuto tempo di cercarli. Adesso ho da fare con due fantastici rapper

che ho scoperto io in persona!

Fatima: Ma che me ne mporta de rapper? Io mi sono persa quei due da una settimana.

Ho detto allistituto che li ho mandati in viaggio premio. Se scoprono che non

vero, io passo un guaio!

Biagio: E li troveremo sicuramente. Perch non me i descrivi?

Fatima: Gi te li ho descritti 40 volte! Te lo sei anche segnato su un block notes.

Biagio: E allora e truvamme sicuramente. Ma tu non mi hai dato nemmeno un bacio.

Fatima: Hai detto a tua moglie che divorzierai da lei per sposarti a me?

Biagio: S!

Fatima: E che t ha risposto?

Biagio: Nun ce steva!

Fatima: Emb, e si nun ce steva, comme ce lhe ditto?

Biagio: Me songo allenato a ce o ddicere! E appena la vedr, glielo dir.

Fatima: Ah, s? (Prende il cellulare e compone un numero di telefono)

Biagio: A chi staje telefonanno Fatimuccia?

Fatima: Prego! (Gli cede il cellulare)

Biagio: (Prende il cellualre interdetto e poi risponde) Pronto! (Sconvolto) Oddio mio!

Katrina! Ah, ehm uh, tes, so Biagio! No, il cellulare di Fatima cio, io

devo andare a Fatima in pellegrinaggio. Ah, mi stai dicendo che questo il mio

numero di cellulare? E sto usando un numero nuovo. Ma temporaneo.

Fatima: Diglielo!

Biagio: E un momento! Siente, tes, io taggia dicere na cosa. E arrivato o mumento che

ta dico: io nun vaco a accatt maje cchi a muzzarella into caseificio e

pateto! Nun sape e niente e costa na cifra! Vabbu?

Fatima: Eh? E no, nun chesto che civa dicere. Su, forza, fai luomo. Parla, pirla!

Biagio: Parla, pirla? (Rassegnato) E va bene. Tesoro mio, Katrina, dopo ventanni di

matrimonio, giusto che io e te ci lasciamo per sempre. Ho deciso di sposarmi una

donna. No, non una donna ben precisa. Una donna qualunque: Fatima! (Poi a

Fatima) Ha attaccato. Ha ditto che mha da rompere a capa!

Fatima: E a me no?

Biagio: E pura te!

Fatima: Bene, allora chiama lavvocato per il divorzio. Io intanto cerco i miei due malati di

mente. Ah, cercali pure tu. Capito?

Gli tira il cellulare di mano ed esce via. Appena Fatima esce, Biagio prende subito

il proprio cellualre e chiama.

Biagio: Pronto, Katrina! So sempe Biagio. No, ma io stevo pazzianno! Non ti lascer mai.

E specialmente per Fatima. (Avviandosi a sinistra) Io volevo farti ridere un poco!

Esce via a sinistra. Da destra entra Amato, gridando col cordless in mano.

Amato: Voi siete la munnezza degli esseri umani! Io sono un cantante di sulcesso! Avete

capito? Di sulcesso! Coi soldi che ho guadagnato, mi sono accattato due

appattamenti a Pottici! Voi le tenete le case a Pottici? No! E che tenete da dire che

canto napoletano? Questa la citt dove ha vivuto Feddinando di Bobbone! No,

non ho detto che ha vissuto un babbone, ho detto Bobbone! Avete capito? Per

questo, io merito di cantare al Festival di Sanromolo. Ah s? Non ve ne frega

niente? E io allora scrivo al presidente della Repubblica Mazzarella! Come? Si

chiama Mattarella? Nun me passa manca pa capa. Va bene? Addio! (Spegne il

cordless)Ora scriviamo una bella lettera. (Prende carta e penna dal mobile alle

sue spalle, si siede al tavolo e scrive)Allora:Caro presidente Mattarella

no, troppo freddo. Allora: Mattar, sono Amato Senzamore, il pi grande

neomelodico di Napoli. S, neomelodico. E non me lo dico da solo! Io appattengo

a una famiglia umile: mio padre lavorava il cabbone. Mia madre fa la casalingua!

Io invece ho studiato musica col maestro Ciro Nessuno! Tengo pure il cettificato.

Caro Matty, quando vieni a Napoli, organizziamo un bel patty! E canto io per te. A

proposito, ma lo sai che mi vogliono far pattecipare al Festival di Sanromolo, solo

perch canto in napoletano? E non giusto, stanno sbagliando! Per favore, fammi

la grazia di pattecipare! Per tutti i secoli dei secoli, tuo Amato!. (Si alza in piedi)

Ecco qua, adesso mando una bella mail al sito ufficiale della Presidenza della

Repubblica. A faccia e chi nun me vo fa cant! (Canta) A libbett!

Esce via a sinistra.

4. [Domenica, Gregorio e Onorata. Infine Katrina]

Dalla comune, entrano Gregorio ed Onorata, conducendo allinterno della sala

Domenica (che sta piangendo ed asciuga le lacrime con un enorme fazzoletto).

Onorata: Cara amica, ma tu nun devi piagne. Gli uomini so tutti uguali!

Gregorio: Tranne io.

Onorata: Appunto, tranne te!

Domenica: No, guardate, che chisto nun proprio o mumento. Amato non mi ama, e io

sono la sua fans prefe (Poi fa mente locale) Nh, ma chi site, tutte dduje?

Onorata: Nun ce semo ancora presentati? Piacere, Onorata Dei Fischi.

Gregorio: Gregorio Van Fangulen.

Domenica: E che vvulte a me?

Gregorio:(Le si mette sottobraccio) Cara amica, quando uno riceve lammirazione di una

donna, non la deve rifiutare.

Onorata: Ascolta il mio amico, che ha ragione!

Gregorio: E quando questi mascalzoni dello spettacolo fanno illudre le proprie fans,

meritano una punizione esemplare.

Onorata: Ascolta il mio amico, che ha ragione!

Gregorio: Ma noi non vogliamo punire Amato. Non vero? E non lo puniremo.

Onorata: Ascolta il mio amico, che ha ragione!

Gregorio: E allora sai che si fa? Ti introduci nel suo letto e lo aspetti.

Onorata: Ascoltate il mio amico, che ha ragione!

Domenica: Nh, sentite, a tutte dduje, ma add sta o lietto e Amato? Mica chesta a

casa soja?

I due: No!

Gregorio: Per la casa del suo manager e migliore amico, Biagio Dei Librai. Se tu entri

nella porta alla nostra destra, ci sta il letto bello soffice soffice!

Domenica: E isso comme fa a sap ca io stongo into lietto suojo?

Onorata: Glielo diremo noi. Ma prima je faremo un bel discorsetto da persone civili. E lui

la prender col verso giusto.

Domenica: Grazie, grazie di cuore. Che cosa posso fare per voi?

Onorata: Divertirti! Va, er letto te sta aspetanno.

Domenica: Vado subito! Grazie, grazie ancora!

Esce via a destra, felice. I due si siedono sul divanetto.

Gregorio: Cara Onorata, ripeto ancora una volta il colcetto: quanto importante fare del

bene al prossimo.

Onorata: Ma perch, a chi avmo fatto der bene?

Gregorio: Mah, e chi cacchio o ssape?

Dal centro entra Katrina (senza barba). Sembra una pazza.

Katrina: Uh, add sta o marito mio?

Onorata e Gregorio si fanno segno di s con la testa e vanno accanto a lui.

Onorata: Cara amica, ma tu nun te devi sent arabbiata! Nun te devi arabbi! Chi stato?

Nartra vorta tu marito? E tu menaje!

Katrina: No, guardate, che chisto nun proprio o mumento. Biagio ha detto che stava

scherzando, ma prima mi aveva detto che voleva divorziare da me per sposarsi a

Fatim (Poi fa mente locale) Nh, ma chi site, tutte dduje?

Onorata: Nun ce semo ancora presentati? Piacere, Onorata Dei Fischi.

Gregorio: Gregorio Van Fangulen.

Katrina: E che vvulte a me?

Gregorio:(Gli si mette sottobraccio) Cara amica, ma te si fatta a barba?

Katrina: Eh, s, cu o laser. E con ci?

Gregorio: Niente, stavi meglio con la barba!

Onorata: Ascolta il mio amico, che ha ragione!

Gregorio: E dicevo che quando un marito sceglie di lasciare la propria moglie per unaltra

donna, giusto che perda tutti beni che la propria signora gli ha portato in dote.

Onorata: Ascolta il mio amico, che ha ragione!

Gregorio: A chi appartiene sta casa discografica?

Onorata: Ascolta il mio amico, che ha ragione!

Gregorio: (Ad Onorata) Nh, a vuo fa risponnere, a signora? Prego, amica.

Katrina: A casa discografica appartiene a me!

Gregorio: (Ad Onorata) M ce o ppuo ddicere!

Onorata: Ascolta il mio amico, che ha ragione!

Katrina: Nh, sentite, ma tutte dduje me stsseve dicnno chaggia lass a mio marito

inta miseria e inte guaje?

I due: S!

Katrina: E allora m chiammo allavvocato mio. Intanto voglio parl cu isso. Add sta?

I due: Boh!

Katrina: E m o vaco a cerc. Grazie, amici miei. Avete distrutto un matrimonio, ma in

compenso avete salvato a me!

Esce via a destra. I due si siedono sul divanetto.

Gregorio: Cara Onorata, per lennesima volta te lo chiedo: quanto importante fare del

bene al prossimo?

Onorata: Ma perch, a chi avmo fatto der bene?

Gregorio: E meglio che ce ne jamme!

Si avviano al centro, ma si bloccano allingresso.

Onorata: Oh, no, la dottoressa Fatima. Ce sta cercanno sicuramente. E m che famo?

Gregorio: Andiamoci a nascondere di l, dov uscita la signora Katrina. Mannaggia a te,

ce staje facnno scupr, pecch tu allucche troppo assaje! Jammuncenne!

I due escono a destra.

5. [Amato e Biagio. Poi Eros e Fatima]

Da sinistra Biagio spinge in stanza Amato, arrabbiandosi con lui.

Biagio: Che staje cumbinanno, disgraziato?!

Amato: Io? Niente!

Biagio: Ma comme, te si mmiso ncoppa o computer mio a stamp nu cuofono e carte

inutile e mhe cunzumato tutta a cartuccia!

Amato: Non vero, non te lho consumata la cattuccia!

Biagio: Cartuccia!

Amato: Cattuccia!

Biagio: Ma se po ssap che stive facnno?

Amato: Niente, ho scritto al presidente Mazzarella

Biagio: Mattarella!

Amato: Appunto! E allora stavo stampando la mia mail in 1000 copie, cos la distribuisco a

tutti i giornali, e una copia la mando al Festival di Sanromolo.

Biagio: Ancora? Am, ma vuo fa nu poco a perzona seria?

Amato: Ma pecch me staje dicenno chesto?

Biagio: Basta, Am. Nun cchi cosa. Ho deciso: non ti voglio pi nella mia scuderia.

Amato: Nella tua scuderia? E che mhe pigliato pe nu cavallo?

Biagio: Nella mia scuderia di cantanti. Am, assitette.

Amato si siede e Biagio gli spiega.

Vedi, Am, tu mi piacevi come cantante ed per questo che ho speso un sacco di

soldi per farti fare dischi. Ma come prodotto musicale, tu non vali moltissimo.

Amato: Ma che vvo chisto? In cinque anni di carriera, io ho venduto la bellezza di 380

dischi. Dico, 380 dischi a livello nazionale!

Biagio: Beh, veramente, a livello mondiale, in quanto nu disco tuojo se lhanne accattato

pure in Sud Africa! Cocche parente emigrante!

Amato: Hai visto? Allora sono intennazionale!

Biagio: Am, ma che so trecientuttanta dische? Io avrei voluto che ne vendevi almeno un

milione di copie. E invece ce stongo jenno a refnnere malamente!

Amato: (Amaro) E pensare che quando ho fatto il mio primo disco, io e te siamo andati a

festeggiare al Gambrinus. Ci siamo mangiati una totta allo yogutt! Me la volevi

offrire tu, ma invece ti ho offetto io una fetta!

Biagio: (Non ha capito) Che mi hai fatto?

Amato: Ti ho offetto una fetta!

Biagio: Ah, mi hai offerto una fetta! E chi schifo e lengua che tiene! Nun bona manco

pallicc nu gelato!

Amato: Bi, e te si scurdato quanno quanno aggio vinciuto o Karaoke organizato into

Lido Mappatella? Io mi ero fatto cucire quel bel vestito nuovo dal satto.

Biagio: (Non ha capito) Chi te lha cusuto chillu vestito?

Amato: Il satto.

Biagio: Ah, il sarto! Ma lo vedi che non sai nemmeno parlare?

Amato: E che me ne mporta? Io aggia cant!

Biagio: Am, io ho bisogno di gente che vale, come i due rapper che ho scoperto giorni fa.

Amato: E gi, come dice il detto? Nellotto del vicino lebba pi vedde!

Biagio: Nellotto?

Amato: Eh, nellotto. Come ottodosso.

Biagio: Ah, nellorto del vicino lerba pi verde? E si dice nel giardino del vicino!

Amato, mi dispiace, ma le nostre strade si dividono qua. (Gli stringe la mano)

Buona fortuna. E ogni tanto scrivimi.

Esce via a sinistra. Amato, deluso, parla da solo.

Amato: Bene, tu mi rimpiangerai. Quando parteciper e vincer il Festival, mi verrai a

cercare. Ma non mi troverai pi, perch per me tu sei motto!

Va per uscire via dalla comune, ma quasi si scontra con Fatima che sta entrando.

Fatima: Eh, che maniere!

Amato: Ah, sei tu? Mi dispiace per te, ma noi due non ci potremo mai sposare.

Fatima: Ma chi te vo spus? Quanno maje io e te ce simme cunusciute?

Amato: La settimana scorsa.

Fatima: E nun te cunosco o stesso. In questo momento sto cercando Biagio.

Amato: Per me motto!

Fatima: Motto?

Amato: Come dite voi che pallate litaliano? E morutisciato!

Fatima: (Sconvolta) Oddio, morto?

Amato: S!

Amato esce via al centro.

Fatima: (Dopo un attimo di riflessione) E meglio, accuss me ne sposo a nato!

Va per uscire a destra, ma quasi si scontra con Eros che sta entrando.

Eh, che maniere!

Eros: Uh, scusami. Tu sei una cantante neomelodica?

Fatima: Ma quala cantante neomelodica? Io sono una dottoressa.

Eros: Siete venuta per visitare a me?

Fatima: E s, nun tensse niente che ffa. In questo momento sto cercando Biagio.

Eros: Per me morto!

Fatima: Morto?

Eros: Come dite voi che parlate litaliano? E morsicato!

Eros esce via al centro.

Fatima: (Sconvolta) Oddio, ma allora vero!E comm muorto? Belle buono? Mah!

Esce via a sinistra.

6. [Katrina, Oscar e Calogero. Poi Amato]

Dal centro entrano Katrina, Oscar e Calogero.

Katrina: Ma insomma, che volete da me? Perch siete venuti a casa mia?

Oscar: Signora, io voglio parlare con al signora Katrina Senese.

Calogero: E pure io.

Oscar: Ci sto prima io.

Calogero: E allora dopo tocca a me.

Katrina: Scusate, ma perch volete parlare con questa Katrina Senese.

Oscar: Non vi interessa.

Calogero: Tanto, mica siete voi Katrina Senese?

Oscar: Esatto! Noi sappiamo che la signora Katrina Senese tiene la barba.

Katrina: Emb?

Oscar: E vuje nun a tenite!

Katrina: (Dubbiosa) Se mi dite di che si tratta, vi indirizzo io.

Oscar: Soldi!

Katrina: (A Calogero) E pure per voi vale lo stesso discorso?

Calogero: Vedete, signora, io sono il vicino del signor Biagio Dei Librai. Sono anni che mi

scassa i timpani con questa sua maledetta casa discografica.

Oscar: Scusate, ma perch siete venuto ad abitare in questo palazzo? Non sapevate che

ci stava una casa discografica?

Calogero: No, veramente, la casa discografica che venuta a stare vicino a casa mia. E si

dia il caso che io faccio un lavoro notturno!

Oscar: Aggio capito: ve travestite?

Calogero: Ma che? Mica mi travesto? Io faccio loperatore ecologico. Dico io, stavo tanto

bene a Palermo! Che me ne sono venuto a fare qua a Napoli?

Oscar: Ma pecch, a munnezza vosta cchi bella da nosta?

Katrina: Insomma, basta! Si pu sapere cosa volete da me?

Calogero: Signora, voglio un risarcimento danni morali. E poi chiedo che mi vengano

costruiti pannelli asonorizzati per le mie pareti.

Katrina: E perch volete queste cose dalla moglie del signor Biagio Dei Librai?

Calogero: Perch questo un consiglio di due persone che vi conoscono.

Oscar: Scusate, e come mai voi state in casa del signor Biagio e di sua moglie Katrina?

Katrina: Perch io sono Kat (Poi fa mente locale) Ehm io sono la sorella di Biagio

Dei Librai. La signora Katrina fuori per motivi di lavoro.

Calogero: E voi non potete far niente per anticipare i soldi a vostro fratello?

Oscar: No, caso mai, lha da anticip a me. Io glieli ho prestati con linteresse!

Katrina: Ah, cos? Chillu grandu pagliaccio!

Oscar: Esatto, nu pagliaccio! E che cosa farete, adesso?

Katrina: Chieder il divorzio.

I due: Il divorzio?

Katrina: No, voglio dire che indurr la sua signora a chiedere il divorzio. Io invece voglio

fare quattro chiachiere con lui.

Calogero: E noi che facciamo?

Katrina: Factele na paliata!

Calogero: Cio?

Oscar: In napoletano significa: picchiamolo!

Calogero: E no, se io lo picchio, poi non posso denunciarlo per chiedere il risarcimento.

Katrina: E allora andate tutti e due dai carabinieri.

Oscar: Io vaco adde carabbiniere? Accuss marrstene primma a me! No, io vaco a

aspett a signora Katrina abbascio a casa soja! Primma o poi ha da turn.

Calogero: E s, vengo anchio con tia. Con permesso, bella signora. (La osserva bene) Beh,

bella proprio no. Allora con permesso, signora, senza bella! Amuninne!

I due escono via a passo deciso. Katrina turbata.

Katrina: Hai capito quel bastardo? Mi scaglia contro i suoi aguzzini per farmi togliere di

mezzo. Cos pu fare il cascamorto con le altre donne. Ma adesso lo aggiusto io.

Esce a destra. Dal centro torna Amato con un martello ed una pinza in mano.

Amato: No, nun po fern accuss. Tu non mi vuoi pi come cantante? E allora pi

nessuno canter in questa casa discografica. Gli distrugger tutta la sala di

incisione. Con questa pinza e con questo mattello! Vendetta sia fatta!

Ed esce via a sinistra.

7. [Gregorio, Onorata e Domenica. Poi Biagio e Fatima]

Dalla comune, entrano Gregorio ed Onorata (con una busta da compere per

abbigliamento in mano), conducendo allinterno della sala Domenica.

Onorata: Amica, ma tu nun ce sai fa proprio. Ancora devi cap come te devi comport?

Domenica: No!

Onorata: Areggi un momento, a Greg. (Gli lascia tra le mani la busta)

Gregorio: E chaggia fa cu chesta?

Onorata: Statte zitto e famme fa. Dunque (Dalla busta estrae una vestaglia da notte)

Questa te la devi mette per ultima.

Domenica: Eh?

Onorata: Fai silenzio, nun ho finito. (Ripone la vestaglia e tira fuori una bustina che

contiene abbigliamento intimo) Qua dentro ce stanno reggiseno e slip de pizzo

e merletto nero! (Ripone la bustina nella busta grande) E er gioco fatto!

Domenica: In che senso?

Onorata: Ah, ma allora sei unimpedita. E annamo!

Gregorio: Ce o spiego io napulitanamente?

Onorata: Bravo, renditi utile!

Gregorio: Amica cara, se tu vuoi conquistare il tuo grande idolo, devi indossare queste

cose e farti trovare in un letto che lo aspetti cu lluocchie a fora.

Onorata: Questo sarebbe napoletanamente?

Gregorio: Cu lluocchie a fora napoletano!

Domenica: Cio, facteme cap: io mavssa mettere sta rrobba ncuollo e maggia fa

truv a Amato ncoppa o lietto?

I due: Esatto!

Domenica: E ncoppa a qualu lietto me facco truv? Isso nun o ssape add stongo e casa.

Onorata: Er letto de questa casa discografica.

Gregorio: A Amato to purtmme nuje!

Domenica: S, mi piace!

Gregorio: Jamme, viene cu nuje!

I tre escono via a destra, felici. A sinistra tornano Biagio e Fatima.

Biagio: Che cosa? Amato ti ha detto che io sono morto?

Fatima: S. E pure un altro tizio che teneva la faccia tutta acciaccata.

Biagio: Ah, Eros!

Fatima: Cio, quei due vanno dicendo in giro che tu sei morto ed invece non lo sei?

Biagio: E pare che te dispiace!

Fatima: Forse sarebbe il male minore.

Biagio: E tu ascolti a quei due? Amato deluso perch non lo voglio pi come cantante,

e ho cacciato via pure Eros. Basta, voglio solo gente qualificata intorno a me.

Fatima: E io?

Biagio: E tu che ce azzcche?

Fatima: Non avevi detto che avresti parlato con tua mogie? Ebbene, io mi sono stancata

di essere la tua amante. Il tempo finito. Perci, io ti lascio.

Biagio: Tes, aggie pacienza. Io stongo facenno limpossibile pe me lev a mia moglie

a tuorno.

Fatima: Caro mio, ora basta con le promesse. Per me contano solo i numeri e finora tu di

numeri non ne hai prodotti.Fine m he dato sulamente e nummere!

Biagio: Il fatto che io sono troppo impegnato nel mio lavoro. E ho perso troppo tempo

appresso ad Amato. Ma da oggi non ci sar pi. E non senti che pace?

Da sinistra si sentono dei rumori di oggetti che si rompono ad intervalli di

pochissimi secondi luno dallaltro.

Fatima: Ma che sta succedenno lloco ddinto?

Biagio: Qualche topo.

Fatima: E quanto so gruosse sti surice?

Biagio: Allora qualche gatto.

Fatima: E quanto so gruosse sti gatte?

Biagio: E allora sarr cocche marjuolo. Vabbu?

Fatima: E nun faje niente? Nun a vaje a chiamm a polizia?

Biagio: Quala polizia? Io mi sbrigo da solo le mie cose. Andiamo dal ladro, e mal che

vada to vvide tu cu isso!

Fatima: E io o ssapevo!

Biagio e Fatima escono a sinistra.

8. [Eros e Katrina. Poi Domenica, Gregorio ed Onorata]

Dal centro torna Eros, ubriaco, con una bottiglia di birra in mano.

Eros: Nun giusto. Io aggio faticato tantanne cu te e tu me ne vuo cacci accuss?

Biagio, sei un ingrato! (Si siede sul divanetto, beve un sorso) Ua, gi fernuta

a birra. Le cose belle finiscono subito. Emb, ma nun ce llaggia da vinciuta.

M me faccio primma cinche minute e suonno e ppo vaco inta sala e

registrazione e scasso tutto cose! E s!

Si assopisce sul divanetto, vi lascia la bottiglia vuota. Da destra torna Katrina.

Katrina: Niente, Biagio nun sta cc. Allora sta inta sala e registrazione. (Si avvia a

sinistra e nota Eros dormire) Ah, chisto sta cc? (Grida) Sveglia!

Eros: (Si spaventa, si sveglia di soprassalto e si alza in piedi) Chi stato? Ch stato?

Add stato? Io nun saccio niente.

Katrina: Add sta mio marito?

Eros: Vostro marito? E chi vostro marito?

Katrina: Biagio Dei Librai.

Eros: Impossibile, Biagio Dei Librai spusato cu a signora Katrina.

Katrina: Eros, ma si scemo? A signora Katrina songhio.

Eros: E a barba add sta?

Katrina: Ancora cu sta barba? Nun a tengo cchi. E ora dimmi dove sta Biagio.

Eros: Per me muorto!

Katrina: Ma ammagre! Per ricordati una cosa: lerba cattiva, non muore mai.

Eros: Ma io nun o ssaccio add sta. Signora Katrina, o marito vuosto me ne vo

cacci. Voi che siete tanto buona, perch non mi tenete con voi?

Katrina: A chi? Al contrario di mio marito, sapsse quanta vote te navesse vuluto cacci.

Eros: Ah, grazie, signora Katrina. Voi mi avete proprio spezzato il cuore.

Katrina: Mamma mia, ma tu staje tutto mbriaco.

Eros: Io?

Katrina: Se sente do ciato. Uh, m livete a nanzo. Aggia cerc a mio marito.

Esce via a sinistra.

Eros: E io invece maddormo nata vota. Cchi tarde aggia distruggere a casa

discografica e Biagio. (Sbadigliando) E s, aggio deciso.

Si sdraia sul divanetto e si addormenta. Da destra tornano Onorata, Gregorio

e Domenica che ha indossata la vestaglia da loro regalata (ma a piedi nudi).

Onorata: Greg, guarda a Domenica come sta bella vestita cos.

Gregorio: (Non molto convinto) Tu dice?

Domenica: Io me metto scuorno accuss cumbinata.

Onorata: Scuorno? Che cos scuorno?

Gregorio: Si mette vergogna, Onor.

Onorata: Ma stai a scherz? Dici davero? Insomma, ndo sta la tua femminilit?

Domenica: Ndo sta? Che vuol dire?

Gregorio: Vuol dire add sta?!

Domenica: E add a truove a una cchi femmena e me? Io songo nu grandu femmenone!

Onorata: Femmenone? Che vor di?

Gregorio: (Seccato) Oh, ma che mavte pigliato pe linterprete?!

Onorata: (Nota Eros dormire sul divanetto) M venuta nidea fenomenale. Guarda n

po chi ce sta sur divanetto. A Dom, va da lui e famme ved come funzioni!

Domenica: Ma a me chillo nun me piace.

Onorata: Pensa che sia Amato e concentrate. Mvete, daje!

Domenica: E vabb.

Va da Eros, gli accarezza il viso, lui si sveglia, la osserva e sentenzia.

Eros: Ma che d? Stongo avenno nincubo?

Domenica: Qua incubo? Io sono Domenica. E voglio farti mia!

Eros: Nun se po durm nu poco ngrazia e Dio, cc ddinto!

Le volta le spalle e si riaddormenta.

Domenica: (Ai due) Niente, aggio fallito.

Onorata: E invece sei stata bravissima. Adesso vatti a mettere ner letto e attendi Amato.

Domenica: Ma qua non ci sta il letto. Mica nalbergo, chisto?!

Gregorio: Vabb, qualcosa di simile ci sta sicuramente. Adesso vieni con noi, seguici.

I tre escono a sinistra. Domenica pare confusa di modi dei due.

Scena Ultima. [Oscar e Calogero. Poi Amato, Biagio e gli altri]

Dalla comune tornano Oscar e Calogero. Paiono molto contrariati.

Calogero: Mizzica! Ha detto la cameriera di Biagio Dei Librai che la signora Katrina

uscita da dieci minuti, ma noi non labbiamo vista proprio.

Oscar: E allora pecch a sora e Biagio Dei Librai ce ha ditto na palla?

Calogero: Ma non sentisti la cameriera? Non esiste nessuna sorella di Biagio Dei Librai.

Oscar: E quindi? Chi chella tizia?

Calogero: E da mia lo vuoi sapere? Qui c una sola cosa da fare: me la vedr direttamente

con Biagio Dei Librai. Una volta e per sempre.

Oscar: E sia! M basta, maggio sfastriato. Aggio avuto fin troppa pacienza. Ma cc

sha da essere afforza malamente, o si no nun sarriva maje a niente.

Calogero: S, s, va bene. (Si avvia a destra)

Oscar: Nh, add vaje?

Calogero: Mentre tu perdi tempo a parlare, io vado a cercare Biagio Dei Librai.

Oscar: E no, ce stongo primmio. Quanno aggio fernuto, puo accumminci tu!

Calogero: Per mia lo stesso. (Gli indica la strada a destra) Favorisci!

Oscar: (Deciso) E buon appetito!

Oscar esce a destra, seguito da Calogero. Da sinistra torna Biagio che tira per

il braccio Amato. I due sono seguiti da Fatima.

Biagio: Disgraziato, che staje cumbinnno lloco ddinto? Staje distruggenno a sala

dincisione mia e tutte strumente!

Fatima: Lasso sta, nun o fa male!

Biagio: Ma io laggia accidere!

Fatima: Lasso sta, nun o fa male!

Biagio: Ma chillo mha distrutto 50.000 Euro!

Fatima: Lasso sta, nun o fa male!

Amato: (Si libera da Biagio) E basta! Ebbene s, aggio distrutto a sala dincisione e e

strumente. E si o vvuo sap, nun aggio manco fernuto. (Dal giubbotto estrae

una corda) Io mi lego qui, nella tua sala di incisione, fino a quando non farai

qualcosa per farmi pattecipare al Festival. Attrimenti mi impicco!

Biagio: Ma pecch staje facnno chesto?

Fatima: Lasso sta, nun o fa male!

Biagio: Ancora? Ma te staje zitta? Io ce stongo sulo parlanno cu chisto.

Fatima: E vabbu, parla, parle. (Si siede al tavolo) Io me stongo zitta e taspetto.

Amato: Vuoi sapere perch ho fatto tutto questo? Perch tu non credi pi in me. E

pensare che io ti pottavo nel cuore.

Biagio: (Acido) Siente, siente!

Amato: Tra me e te si era il flit!

Biagio: (Ironico) E s, amme acciso tante e chelli zanzare! Si dice flirt, con la erre!

Amato: Appunto, ma adesso non ci sta pi. E non fa niente. Io sono un tipo spottivo!

Fatima: Sportivo!

Amato: E gi. Per Biagio, tu hai rovinato tutto.

Biagio: Am, la mia casa discografica era a tua disposizione. E questo marchio per te

rappresentava tutto. Era il tuo passepartout.

Amato: E gi, era il mio passatutto!

Fatima: Qualu passatutto? Ha detto passepartout.

Amato: Chi partuto?

Fatima: Nisciuno. Ho detto passepartout!Diciamo la tua chiave per il successo.

Biagio: Per ti sei giocato male le tue carte. E m io che ce pozzo fa?

Amato: Niente. Allora vorr dire che io mi attacco sul tuo divanetto e non mi muovo pi.

Amato va per sedersi sul divanwtto, non nota Eros dormire e gli si siede sopra.

Eros: (Grida di dolore) Aaaah!

Amato: (Salta in piedi, spaventato) Aaaah! Che ce fa chisto cc? Ma tu duorme sempe?

Eros: (Si alza in piedi) No, io non dormo pi. Adesso vado a sfasciare la sala

dincisione e gli strumenti di Biagio. (Guarda Biagio) A faccia toja!

Esce via a sinistra.

Biagio: E che ha da sfasci cchi? Tu gi he scassato tutto cose! Ecco, vedi? Tutti che si

ribellano contro di me. Ingrati!

Amato: Io mi ribello perch sono un neomelodico ribelle. E nun me fido de ved e

ccose storte. Le ingiustizie! (Si lega i polsi con la corda) E mi ribello ancora!

Fatima: Per ave raggione!

Biagio: Fatte nu poco e fatte tuoje, tu! (Siede accanto a Amato e gli parla dolcemente)

Amico mio, devi capire questo: tu non funzioni pi. E visto che non funzioni pi,

io ti cambio con quei due rapper che sono tanto bravi. Due al prezzo di uno.

Amato: Mha pigliato po detersivo, chisto!

Biagio: E devi capire che io amo i cantanti che fanno i duetti. Si, io adoro i duetti.

Amato: Emb, e con me si possono fare i tre etti!

Biagio: S, e prusutto! Amato, arrenditi. Quei due rapper rappresentano il mio futuro!

Da destra tornano proprio Gregorio ed Onorata.

Gregorio: Ecco qua, la ragazza sistemata.

Onorata: Per effettivamente er letto non cera. Ce stava solo un lettino singolo coi

comodini ai lati e una TV di fronte.

Gregorio: E che ce ne mporta? Si arrangeranno l sopra nelle loro effusioni amorose.

Fatima: (Nota i due e accorre subito da loro) Ah, voi state qua? Finalmente vi ho trovati!

E una settimana che vi sto cercando. Un altro poco e dovevo avvisare la polizia!

Onorata: Uh, guarda chi se vede!

Gregorio: E gi! Come state, dottoressa?

Biagio: (Accorre) No, no, un momento. Questi due sono roba mia.

Fatima: Ma che roba tua? Sono roba mia.

Biagio: Fatima, questi sono i due rapper che faranno volare la mia casa discografica.

Fatima: Ma fammi il piacere. Queste sono due anime candide che hanno solo la sfortuna

che non gli funziona bene il cervello.

Amato: (Da seduto e legato) Un momento, ma quelli sono i due che mi hanno mandato

al Festival di Sanromolo.

Biagio: Che?

Gregorio: Uh, o par, he vinciuto o Festivl?

Amato: (Acido) S, aggio vinciuto o Festival e soreta!

Biagio: Ma ma io non capisco.

Fatima: E che ce sta a cap, Bi? Queste sono le due persone che ti avevo portato per la

Musicoterapia. Ne hanno veramente bisogno.

Biagio: Overamente? Ma quelli sono bravissimi a rappare.

Gregorio: (Rappando) Io so nato add sta o mare, o cielo azzurro e a gente campa

sulo pe llammore.

Onorata: (Rappando) Get down get down.

Insieme: (Rappando) Napoli! Na-Na Na-Na-Napoli! (2 volte)

Biagio: Li hai visti?

Fatima: Emb? Hanno un talento smisurato. E allora? Mica vuoi lucrare su di loro?

Se li porta in disparte e gli parla, confabulando, Biagio ci rimane malissimo.

Biagio: (Sedendosi accanto ad Amato) So duje pazzi!

Gregorio: (Interviene) Prego, esauriti!

Amato: (Si rallegra) He visto, Bi?! Comme me fa piacere, stu fatto!

Biagio: E pensare che potevo pagare il mio debito con Oscar Tellato.

Da destra giungono Oscar e Calogero.

Calogero: Ah, eccolo, l ci sta iddu!

Oscar: No, ce sta Biagio!

Calogero: E iddu Biagio!

Oscar: He capito? Mha dato pure o nomme fvezo! Laggia scumm e sango!

I due vanno da Biagio e lo afferrano, lui resta seduto sul divanetto.

Biagio: Lasciatemi, lasciatemi!

Amato: Oh, me state struppianno pure a me!

Calogero: Zitto, tu! E in quanto a lei, signor Biagio, chiedo un risarcimento danni enorme.

Oscar: E a me, mhe restitu e sorde che taggio prestato!

Biagio: M venuta nidea: jate add mia moglie e parlate cu essa.

Da sinistra torna Katrina.

Katrina: Chaggia fa io?

Oscar: Ah, sign, vuje state cc? Pecch jate dicenno che site a sora e Biagio?

Katrina: No, sono Katrina, sua moglie.

Calogero: (A Biagio)Ma quella non tiene la barba.

Biagio: E ch colpa mia si s rasata stammatina?

Katrina: Lasciatelo, ci voglio parlare io con questo verme.

Gli si avvicina, i due arretrano e Biagio si alza. Lei gli parla duramente.

Vuo o divorzio? E io to dongo, accuss te spuse a chella sciavosa!

Fatima: Nh, ma cu chi ce llave, chella?

Gre&On: Con te!

Fatima: Ah, vabb! (E confabula ancora con loro)

Katrina: Bella, inutile che faje apposta cho fatto nun do tuojo. Devi sapere che

mio marito, in realt, non proprietario di questa casa discografica. E titolare

solo del marchio. Ma quello non vale niente. La vera imprenditrice sono io.

Fatima: Che cosa? (Va da lui) Permesso! (Scansa Katrina) Nun si proprio buono!

Lo schiaffeggia, poi va a prendere Gregorio ed Onorata.

Jammuncenne!

Fatima e i due escono via.

Oscar: Nu mumento, ma allora a me chi me pava?

Katrina: (Indica Biagio) Questo signore. Non voglio umiliarlo pagando io al posto suo.

Biagio: Nun te prioccup, io nun me sento umiliato, si tu pave o posto mio!

Katrina: Io non divorzier da lui, non lo lascer nei guai. Ma deve lavorare con Amato

per farlo andare al Festival.

Amato: Ma qualu Festival? A me nun mhanne vuluto.

Katrina: E si capisce. Questo cretino di Biagio ha investito male su di te. Allora lo far

io. Per basta con quella lagna che si intitola A libbett! Ci vogliono canzoni

nuove, aria nuova. E il Festival sar tuo.

Squilla il telefono della casa discografica.

Biagio: O telefono? Vado a prenderlo io.

Ma da sinistra entra Eros col cordless in mano.

Eros: Ua,Biagio, senza tucc niente, aggio scassato tutta a sala dincisione e pure

e strumente tuoje. S salvato sulo o telefono. O vuo?

Biagio: (Va a prenderlo) Miette cc! Pronto! S? Cosa? Il Festival di Sanromolo?

Volete Amato Senzamore tra i vostri cantanti? (Riaggancia felice) Al!

Amato: (Si alza in piedi, felice) E vaiiiiii! Io lo sapevooooo!

I due si abbracciano.

Eros: Vaco a pigli a telecamera?

Biagio: No, va a pigli na butteglia e spumante.

Eros: Add?

Calogero: Un momento, offro io! Andiamo un momento a casa mia!

Oscar: Vengo purio. Nun se po maje sap.

Calogero, Eros ed Oscar escono al centro.

Biagio: Am, vatte a pigli a valiggia. Sta inta stanza e lietto.

Amato: Subito!

Amato esce a sinistra, mentre Biagio e Katrina si siedono sul divanetto.

Biagio: Katrina, io te cerco perdono. Ma che vvuo a me? Io taggio cunusciuto senza

a barba. Poi, dopo sposati si addiventata barbuta! In ogni caso, mi perdoni?

Katrina: S!E stasera voglio festeggiare ance la partecipazione di Amato al Festival.

Biagio: A proposito, ma quanto ce sta mettenno pe truv sta valiggia?

Da sinistra entrano di corsa Amato che fa il giro di tavolo e divanetto,

inseguito da Domencia (in vestaglia, scalza).

Domenica: Ammore mioooo!

Amore: Maronna mia, add steva astipata chesta!

Biagio: Am, e a valiggia?

Amato: Nun fa niente, voglio part senza valiggia!

Esce al centro, inseguito da Domenica. Biagio e Katrina se la ridono. Ma dalla

comune, riecco Fatima (col viso della vendetta) che si ferma (braccia conserte)

e Gregorio ed Onorata che vanno da Biagio e Katrina (che smettono di ridere

ed osservano i due).

Onorata: Scusate, ve dovemo fa na domanda.

Gregorio: Ma per caso arrivata una telefonata da Sanromolo?

Bia&Kat: S!

Gregorio: E Amato ha vinto il Festival?

Bia&Kat: (Capiscono tutto e si disperano) Oh, no!

FINE DELLA COMMEDIA

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