Un ospedale di provincia

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HB agency        St.Karadga 24, Sofia 1000, Bulgaria, HBagency@hristoboytchev.com

UN  OSPEDALE  DI  PROVINCIA

(La donna del colonnello)

Hristo Boytchev

In un piccolo ospedale di provincia capita un paziente non identi ficato che ha perso la memoria. E' stato trovato vicino a un aereodell'aviazione agricola. I medici lo iscrivono nel registro dei ricoverati sotto il nome convenzionale di Contusio Cerebralis ossiaquello della supposta diagnosi. Il strano nome fa insorgere neglialtri ammalati il sospetto che egli fosse un pilota della NATO. Eci credono fino a tal punto che, con il passar dei giorni, inventano e gli appiccicano il curriculum di un militare d'alto grado,assai importante e ricco. Dapprincipio l'uomo smemorato non vuolecrederci, ma gradatamente finisce per accettarlo, e con piacere.

PERSONAGGI

CONTUSOV

IL NONNO

BRATOI

WILLIAM

FERO

CENERENTOLA

LA NONNA

LA MOGLIE

IL GENERALE

      PROLOGO

Entra Cenerentola con un fare da principessa di fiaba: vesti to da "ballo, scarpette dorate. Va a guardarsi allo specchio:Oh, Dio, quanto son bella! Comincia quindi a trasfigurarsi:si copre il viso a meta con la maschera di garza, indossa sopra il vestito di seta un grembiule di panno verde, poi colcappuccio di tela grezza nasconde i capelli d'oro, e alla fine s'infila gli stivali di gomma. E’ ormai un'infermiera vera e propria. Sul fondale s'intravvede lampeggiare di lucerossa l'iscrizione "Operazione", s'ode simultaneamente il segnale d'allarme. Cenerentola prende in mano una secchia e unaspazzola ed esce.

SCENA I

Sala operatoria

MEDICO       (eccitato) Respira?

INFERMIERA.   Respira... Si, certo!

MEDICO       Infermiera... I fili, ho detto!

INFERMIERA   Li ho già dati.

MEDICO       Cosí... Un altro filo e abbiamo finito.

             Si ode un boato continuo.

MEDICO       Che succede?

INFERMIERA   Nulla... Passano i bombardieri dell'Alleanza.

             La luce tentenna e si spegne.

MEDICO       (urlando) Si è spenta la luce, perché?

INFERMIERA   Per evitare i rischi. Potrebbero sbagliare lo Stato...

MEDICO       Ah, diavolo! Una lanterna!

             La fiocca luce di una lanterna illumina l'ambiente.

MEDICO       Sto finendo...

INFERMIERA   Lo devo svegliare?

MEDICO       Sveglialo, ho finito.

INFERMIERA   (con voce debole che man mano però si fa più forte e

             imperiosa) Respira! Respira! Respira! Respira!Respira!

             (Rumore di schiaffeggiate) Respira! Respira! Ah, ma

 che gli succede? (Ormai assai forte e con tono perentrio) Respirai   Respira! Respira! Su, coraggio!... Respira! Respira! Respira! Respira! (Continua a schiaffeggiarlo ).

MEDICO       Picchia più forte... Ecco così! (Ceffoni vigorosi.)

             Respira! Respira! Respira! Respira!

INFERMIERA   Già respira.

MEDICO       Certo ohe respira! Che altro potrebbe fare? Polso?

INFERMIERA   Centotrenta.

MEDICO       Bene... Respira, respira, respira,respira, respira...

             Le voci e i fiati infievoliscono e s'odono lontani.

             Oscuramento.

            

SCENA II

             Una camera d'ospedale. Cenerentola vi spinge la letti-

             ga a rotelle con sopra Bratoi gemente, e poi si mette

             a lavare il pavimento, mentre gli ammalati sollevano

             le gambe per non ostruirle il lavoro. Contusov si ap-

             pressa al letto dell'uomo operato.

CONTUSOV     L'ernia forse?

BRATOI       Appendicite... acuta. Anche la peritonite. Ai, ai!

CONTUSOV     Come ti chiami?

BRATOI       Bratoi.

CONTUSOV     Beato te!

BRATOI       E perché?

CONTUSOV     Perché almeno sai il tuo nome. Il nome e la cosa più

             importante. A tutto si può rimediare, ma se non conosci

             il proprio nome, è un guaio!

BRATOI       E chi è che non conosce il proprio nome?

CONTUSOV     Io, di persona... C'ho la commozione cerebrale. Non ri-

             cordo il mio nome né qualsiasi altra cosa.

BRATOI       Potresti domandarne qualcuno...

CONTUSOV     E chi? Io sono uno"non identificato". Non ricordo nes-

             suno e nessuno conosce me. Una vera tragedia!

IL NONNO     Contusov!

CONTUSOV     Sì?

IL NONNO     Lascialo riprendersi dall'anestesia!

CONTUSOV     Bene, lo lascio... Volevo solo dirgli che non ricordoproprio niente.

IL NONNO     E tu credi che io lo possa? Anch'io non ricordo, sento

             soltanto la campana.

BRATOI       Quale campana? (sospettoso)

IL NONNO     Non so, ma la sento battermi di continuo nelle orecchie: din-don, din-don...

CONTUSOV     Senti, perché fanno portato in questa camera?

BRATOI       (spaventato) E perché no?

CONTUSOV     Qui non alloggiano la gente con l'appendicite.

BRATOI       Non ci sono letti liberi nel Reparto chirurgico, cosi

             hanno detto.

CONTUSOV     Dicono così, però...

BRATOI       Ma cosa c'è di male in questa stanza?

IL NONNO     La stanza non ha alcun torto. Ma tu dovevi farti rico-

             verare all'ospedale "Paesello nuovo".

BRATOI       Lì ci sarebbe un solo medico, così m'hanno detto...

IL NONNO     Uno solo, però fa dimettere la gente. Qui invece non

             vogliono... Colà mio cognato l'hanno dimesso al terzo

             giorno dopo l'operazione.

CONTUSOV     Ma al quarto l'hanno richiamato, vero?

IL NONNO       Tu, se non hai la memoria, perché ti ostini a bisticciare, eh?            L'hanno richiamato perché avevano dimenticato la forbice nella sua pancia. Prima però l'hanno dimesso .

BRATOI       (terrorizzato) Ci hanno dimenticato la forbice? E comemai?

IL NONNO     Quel caso  della forbice è niente, c’è il Röntgen che

             la può scoprire. Ma con la garza è grave...Se la dimen-

             ticano là dentro, muori, non c’è scampo!

BRATOI       Oddio, speriamo che tutto vada bene!

CONTUSOV    A me m'hanno detto che se riesco a ricordare il mio

            nome, mi avrebbero dimesso.

IL NONNO    Te ti dimetteranno, quando manderan via anche me...

BRATOI      Me invece la settimana prossima!

IL NONNO    Tocca legno, tuttavia!

BRATOI      Lo farò...

            Si solleva per cercare un oggetto di legno.

BRATOI      Datemi un pezzo di legno.

IL NONNO    Toccati la zucca, sarà lo stesso.

BRATOI      Porse hai ragione! (picchia sulla propria testa )

            Entra Fero. Porta occhiali di tante diottrìe che sem-

            brano opachi.

FERO        Mi dimettono.

IL NONNO    Davvero?

FERO        Sì. M'hanno detto che potendo ricordare tutto, non ci

            fosse motivo per non dimettermi.

IL NONNO    Dici sul serio?

FERO        Assolutamente! M'hanno chiesto quale sia la capitale

            della Svizzera e io l'ho detta subito.

IL NONNO    Bravo!

BRATOI.     Lo dimetteranno, vero?

IL NONNO    No, no, non correre! Dice fandonie quel giovanotto.

FERO        (arrabbiato) E perché non dovrebbero dimettermi? Per-

            ché? Ehi, Contusov, digli quanto tempo sto qua dentro!

GONTUSOV    Perché ti rivolgi a me? Lo sai bene che io non posso

            ricordare, c'ho la commozione io!

FERO   Io invece ricordo tutto: Berna - capitale della Sviz-

            zera, superficie 41.3 mila km2 , popolazione 6.4 milio-

            ni, lingue ufficiali italiano, francese e tedesco...

           Anzi, ricordo che il disturbo di stomaco in tedesco si

chiama diarrea. Questo per dirti che io in Svizzera po-

            trei cavarmela anche con la cacarella, loro invece mi

            tengono chiuso qua dentro!

BRATOI      Io sto qui provvisoriamente. Ne uscirò presto. (Dinuovo

            si tocca la testa picchiandola.)

IL NONNO    Di solito le cose provvisorie durano molto tempo, (a Fe-

            ro) Guarda un po' se hanno aperto il padiglione giù!

            Tira fuori una cesta con legatovi uno spago.)

FERO        (guardando dalla finestra) E’ aperto.

IL NONNO    Oggi offre il cosidetto Contusov!

CONTUSOV    E’ davvero il mio turno oggi?

IL NONNO    Sì, è il tuo. Ieri ho offerto io.

CONTUSOV    (tirando fuori i soldi malvolentieri) Non ricordo... Pe-

            rò ho la sensazione che sono solo io ad offrire qua den-

            tro, (mette i soldi nella cesta e la cala giù dalla fine-

            stra) .

IL NONNO    Dunque hai detto loro tutto sulla Svizzera?

FERO        Tutto: industria, metalmeccanica, agricoltura,  foreste,

            selvaggine, l'eroe  nazionale Guglielmo Tell... Ho detto

            tutto, allora m'hanno domandato come le sapessi tutte

            queste cose senza esserci mai stato.

IL NONNO    E come le sai difatto?

FERO        Ho un'amica svizzera che mi telefona ogni giorno da lì.

            Contusov, digli che è vero!

CONTUSOV    T'ho già detto che non ricordo.

FERO        Nonno, digli tu: mi telefona o no?

IL NONNO    Sarà così, figliolo, ma non odo. Sento solo la campana.

CONTUSOV    La birra! (tirando dentro la cesta piena e distribuendo

            le bevande).

IL NONNO    Alla salute! (brindano) Ma il nuovo arrivato? Ché,

            amico...Come ti chiamavi? Ah, Bratoi, vero?

BRATOI      (sonnolento) Mmmmmm...

CONTUSOV    Sta dormendo... per via dell'anestesia!

FERO        (sorseggiando la birra) Adesso in Svizzera c'è l'inverno. Le Alpi sono coperte di neve...

IL NONNO    Anche qui e1 e l'inverno, non ti basta?

FERO        Non è lì il nocciolo della questione... Ma che ho una

            amica bellissima in Svizzera e loro mi tengono chiuso

            qui dentro.  (Rumore di aerei che trasvolano)

FERO        Gli aerei dell'Alleanza!

            Contusov e Fero corrono verso la finestra e fissano

            il cielo. La luce dentro tentenna e si spegne.

BRATOI      (farneticando)  Io sto qua provvisoriamente... Io sto

            qua provvisoriamente...

                                                                  i

          

SCENA III

            La mattina. Vi entra Fero.

FERO        Ci saranno dimissioni!

IL NONNO    Ancora?

FERO        E’ giunto un ispettore... Qualcosa si muove!

CONTUSOV    Quale ispettore?

FERO        Non so... Bel vestito, cravatta e prende nota di tutto,

CONTUSOV    Sui nomi fa domande o no?

FERO        Non So, però scrive di continuo.

            Nella stanza irrompe Cenerentola e si mette a lucida-

            re energicamente il pavimento. Dal corridoio arriva

            una voce vigorosa: "Così... Vogliamo segnare per ordi-

            ne! Ospedale rionale numero ventiquattro, camera nu-

            mero sei..." Entra un signore dal vestito logoro, bom-

betta e una vecchia valigia di cartone. Tiene in mano

             un libretto per appunti. I degenti si sollevano speranzosi.

WILLIAM         E’ questa la stanza numero sei, vero?

                Improvvisamente Contusov abbandona il letto e gli si ap-

                pressa, fissandolo nel viso.

CONTUSOV        Stop!

WILLIAM         Che vuole?

CONTUSOV        (sempre fissandolo insistentemente) Guardami bene!

WILLIAM         Perché?

CONTUSOV        Prima guardami bene! (Gli mostra il profilo sinistro e

                poi quello destro)

WILLIAM         Allora?

CONTUSOV        Mi hai conosciuto da qualche parte?

WILLIAM         Scusa, ma...

CONTUSOV        Pensaci bene!

WILLIAM         Non me ne ricordo. Se tu mi dicessi di dove mi conosci,

                potrei ricordarmene anch'io.

CONTUSOV        Non ti conosco affatto. Ma speravo che almeno tu... Io

                sono uno non identificato e non ricordo niente.

WILLIAM         Un momento... (Prende nota rapidamente.)

CONTUSOV        Mi hanno detto che io fossi un pilota dell'aviazione agricola e che sarei andato a sbattermi contro un colle.

L'aereo sarebbe bruciato e mi avrebbero trovato lì a 20metri di distanza. Niente ferite, però ho perso la memoria.

WILLIAM         L'aereo non ci sta in un qualche registro?

CONTUSOV        Non ricordo niente: né sull'aereo né su me stesso...

WILLIAM         E con quale nome figuri nella cartella clinica?

IL NONNO        Contusov... Ci hanno scritto Contusov.

CONTUSOV        No, non Contusov! Ci hanno scritto Contusio Cerebralis,  

    ma io non ci credo. Cerebralis è un nome esotico.

WILLIAM         (prendendo nota)"Diagnosi Contusio Cerebralis..."

CONTUSOV        Non scrivere, è sbagliato! Cerebralis è un cognome ameri-

   cano.

IL NONNO        Se l'aereo apparteneva all'Alleanza, perché no?

CONTUSOV        Era dell'aviazione agricola, hanno detto.

IL NONNO        Tutti gli aerei bruciati s'assomigliano. Ed essi mentono

 per ragioni di segretezza. Potresti essere Cerebralisdavvero!

CONTUSOV      Va bene, mi chiamo Cerebralis, ma perché allora non

conosco la lingua americana, eh?

IL NONNO        A causa della commozione. E non negare che potrebbe di-

  ventare peggio !

WILLIAM         (prende nota) "Potrebbe diventare peggiooo." Cosi...

                         L'abbiamo scritto. Andiamo avanti... E lei, nonno, di

quale malattia soffre?

IL NONNO        Non so...

WILLIAM          Non gliel’hanno detta?

IL NONNO        Può darsi, ma è passato del tempo...

WILLIAM         Proprio così intendo segnarlo (scrive ripetendo): "Può

 darsi che l'abbiano detto", punto.

WILLIAM         (verso Fero) E lei?

IL NONNO        Lui invece ricorda moltissimo.

WILLIAM         Che cosa ricorda?

FERO             Tutto! Ed ho anche un'amica in Svizzera!

 Bratoi sta russando.

IL NONNO        Dorme per via della narcosi.

BRATOI      (nel sonno) Io sto qui provvisoriamente...

WILLIAM     Ho capito, (scrivendo)  “Sta qui provvisoriamente.”

            Cenerentola ha finito di lavare il pavimento e sta seduta

            vicino alla porta. Si vedono soltanto i suoi occhi,

WILLIAM     (verso Cenerentola) Lei?

FERO         E' muta... Lavora all'ospedale, ha cura della pulizia.

WILLIAM     Sì... chiaro! (scrive)"Muta totalis."

FERO        Cosa vuoldire?

WILLIAM     Totalmente muta!

            Chiude il libretto e sta osservando tutti prima di fare le

            sue conclusioni.  I presenti sono in attesa.

WILLIAM     Dunque,  ogni cosa per ordine. Abbiamo preso nota e adesso

            vogliamo continuare...

            Lascia il libretto di note sul comodino. Poi si toglie la

            giacca e la infila sulla spalliera di una sedia, si toglie

            successivamente la camicia, il pantalone,  ecc. , piega il

            tutto accuratamente.  Gli infermi osservano imbarazzati

            l'assurdo rito.  Rimasto con le sole mutandine addosso, Cenerentola gli porge la camicia da notte. Egli la indossa

            tranquillamente e s'infila sotto le coperte. Riapre quindi

            il libretto.

WILLIAM     (coricato) Adesso vogliamo leggere quello che abbiamo scritto, “camera numero 6,  letto primo: Contusio Cerebralis. Incidente segreto con un aereo dell'Alleanza. Vittime non cisono. Il pilota in istato di amnesia totale in seguito acommozione cerebrale.  Il caso da chiarirsi. Punto."

CONTUSOV    Io non ci credo.

WILLIAM     Non ci credi, ma dalla lettura risulta proprio questo. E’

            così la vita: a leggerla ha senso, a viverla ne è priva!

            Oscuramento.

         

 SCENA IV

            Entra la nonna per far visita.

LA NONNA    Oh Jossif, sei vivo?

IL NONNO    Perché me lo chiedi?

LA NONNA    Perché non è arrivata ancora la tua pensione per questo me-

  se... Ti ho portato lo joghurt (sta rovistando nella borsa),

  Ah, l'ho dimenticato... Anche la birra!

IL NONNO    Non ne ho bisogno. Qui c'è della birra.

LA NONNA    Me ne berrò anch'io una allora... (aprendone una bottiglia)

  Com'é la sclerosi?

IL NOMO    Sta bene.

LA NONNA    Riesci a ricordare?

IL NONNO    Non ne ho bisogno! Non intendo scrivere le mie memorie

            all'altro mondo. Sto meglio cosi senza poter ricordare.

LA NONNA    Ho rincalzato la vigna adagio, adagio. Non credo che tu po-

            trai assaggiarne  più l'uva, ma... Sto male, molto male,Jossif!

IL NONNO    II cane com'é?

LA NONNA    Bene. E' vecchio ormai, poveretto!

IL NONNO    Tienilo al caldo... In primavera lo porterò a caccia.

LA NONNA    Ma quale caccia, se non vede più?

IL NONNO    Tanto quanto può... Vuoi che gli compri gli occhiali?

LA NONNA    Sto molto male, Jossif. Come faccio a sopravvivere a questo

            inverno?

IL NONNO    Non ti preoccupare! I setter resistono al freddo.

LA NONNA    Stefan sta molto male.

IL NONNO    Quale Stefan, mio cognato?

LA NONNA    Lui... Ieri l'hanno ricoverato all'ospedale "Paesello nuovo".

IL NONNO    S'arrangia sempre quel farabutto!

LA NONNA    Perché parli cosi? Il poveretto sta morendo.

IL NONNO     Che muoia! Non era un buon uomo mio cognato. La cognata

  sì, ma lui - no !

LA NONNA     Maledetto te! Non ti stanchi ancora a correre dietro al-

             le sottane, ma il Signore te lo sta rendendo adesso!

IL NONNO     Nonna, nonnaaa! Corri o non corri è sempre qui che arrivi

             alla fin fine. Meno male che sono riuscito a donneare un

             po',finché lo potevo!

LA NONNA     Che t'accechino,  brutto maiale! Ricordi benissimo tutto e

                        solo inganni i medici!

IL NONNO     Non urlare che qui c’é uno... prende nota di tutto!

LA NONNA     Vergognati, hai ben cinque nipoti!(lo dice sussurrando)

IL NONNO      (pure sottovoce)  Ma come cinque,n'erano quattro?

LA NONNA      Cinque sono! La Nadjia ha ormai un maschietto.

IL NONNO     Da quando?

LA NONNA     Da quando... Dall'altro ieri!

IL NONNO     E quale nome gli hanno dato?

LA NONNA     Ivo. Ai primi dell'autunno verrebbero a trovarci.

IL NONNO     All'autunno?

LA NONNA     Sì.

IL NONNO     La vigna... La vigna dobbiamo rincalzare!

LA NONNA     Io l'ho già rincalzato, dimenticavo a dirtelo.

IL NONNO     Bene. Adesso vai via!

LA NONNA     Sì,..vado via. (prende un'altra bottiglia, ma il Nonno

gliela toglie.)

IL NONNO     Non toccare! La birra me l'ha   prescritta il dottore! E dì alla cognata di non tribolarsi,quando sarà morto il cognato.

LA NONNA   E chi dice che starebbe per morire?

IL NONNO    Io... E’ facile farlo !

LA NONNA   Si rimetterà invece, cosi dicono.

IL NONNO    Si rimetterà, quando mi rimetto io... Vai!

LA NONNA   Vado...

             Oscuramento.

            

SCENA V

             La mattina. Il Nonno si sveglia con un urlo.

IL NONNO     Ho sognato mia moglie. Il cane, ha detto, sta molto male

             ed è stato ricoverato all'ospedale di "Paesello nuovo"...

             Chi mai, dico, lascerebbe entrare il cane in un ospedale?

             Invece sta lì, vi è entrato grazie a delle conoscenze -

             risponde.La cognata, dice, vuole gli occhiali, perciò in

             primavera tu devi portarmi a caccia per inseguire le lepri. Come puoi inseguire le lepri, dico, non sei mica uncane? Vergognati,  grida, hai ben cinque cani. Come cinque,dico, se n'erano quattro? Cinque sono, ti dico, stannorincalzando la vigna...

            "L'Ispettore" sta scrivendo sulle cartelle-dossier i nomi

             degli infermi, le mette quindi una accanto all'altra su

             una scansìa.

                                                         

WILLIAM         “Stanza numero 6, letto primo - Contusio Cerebralis...”

CONTUSOV    Non sono Contusov, t'ho detto. Sono loro che mi hanno da-

                        to questo nome. Io sono uno "non identificato".

WILLIAM         Ti ho scritto cosi provvisoriamente, quindi per ora resti

                        con questo nome convenzionale, cioè Contusio Cerebralis.

CONTUSOV    E non lo sono!

IL NONNO      (dando una gomitata a Contusov) Non negare, t'ho detto!

                        Sarà peggio!

CONTUSOV    E va bene, sono Cerebralis.

WILLIAM          Dunque... Prima cartella - Cerebralis; seconda cartella -

 Arteriosclerosis;  terza cartella –Bratoi:Peritonitis;quarta       cartella - Fero: Iperamnesia; quinta...

IL NONNO     Posso farle una domanda?

WILLIAM       A me?

IL NONNO    Sì.

WILLIAM      Parla pure!

IL NONNO   Lei perché... Insomma...

WILLIAM      Perché prendo note sulla vostre vite, vero?

IL NONNO    Sì.

WILLIAM      Perché la vita se non è scritta, non ha senso.

IL NONNO    E quella scritta ce l'ha?

WILLIAM      Quella scritta - si. Prendiamo d'esempio Robinson Crusoé -

                    solo su un'isoletta per ben 27 anni! Terribile! Voleva

                    impiccarsi tutti i giorni. Invece oggigiorno tutto il mon-

                    do legge il suo diario, perché la cosa scritta dà senso

                    perfino alla vita più insensata. Anzi, il mondo stesso è

                    cominciato ad essere mondo proprio dalla lettera!

IL NONNO     Non è vero! Nella Bibbia c'è scritto: "All'Inizio ci fu

                      la parola. E disse il Signore: Sia luce!"

WILLIAM      II Signore l'ha detto, ma qualcuno l'ha scritto. Altrimen-

                     ti nessuno avrebbe saputo quello che aveva detto. E chi

                     fu colui che l'aveva scritto, chiedo io? (rivolto a Contusov) Chi?

CONTUSOV     Io sono smemorato, lo sai...

WILLIAM           Pensaci !

CONTUSOV     Sto pensando...

WILLIAM           All'Inizio il signore Onnipotente fu solo nel Nulla. Quin-

                         di da solo se ne prendeva le note. Non è oosi?

CONTUSOV     Non so dire nulla.

WILLIAM          Proseguiamo... "Poi Iddio creò l'uomo a propria immagine

                         e somiglianza." Quindi, se l'Iddio se ne prendeva note,

                         anche l'uomo a somiglianza Sua dovrebbe farlo. Non lo fa

                         invece ed e quello il suo peccato fondamentale. Per via

di questo non è felice. Perché la vita fu creata per essere        descritta e non per essere vissuta! (verso Contusov).

                         Ecco tu per esempio, se tu t'avvessi preso delle note, sapresti    adesso chi sei. E’ cosi?

CONTUSOV     E' cosi..

WILLIAM      Certo che è cosi! Tutte le grandi celebrità l'avevano detto:    "Prender nota e segnare!" Otello: "Segnate, segnate

                      tutto!" - atto terzo, scena terza... Il Re Lear: "Presi

                      io nota ben di tutto" - atto primo, scena quarta... Amleto:

                      "Registrare o non registrare?"... Richard III: "Scrivi,

                      solo questo ti resterà!"... Richard II...

FERO           E il suo nome com’é?

WILLIAM       William.

BRATOI        Come?

WILLIAM       William...  Wi...lliam!

IL NONNO     II cognome?

WILLIAM      E' molto complicato, non lo ricorderete.

             Il rombo di una squadriglia in volo sveglia Bratoi.

BRATOI       (svegliandosi) Che succede?

IL NONNO    Gli aerei dell'Alleanza...

FERO          (dalla finestra) Stavolta sono almeno cento...

WILLIAM      (scrivendo) “Ore sei e trentacinque minuti: trasvolano

                     circa 100 aerei dell'Alleanza in direzione ovest...”

CONTUSOV     Fino ad oggi ne sono passati almeno 300.

WILLIAM      (scrivendo di nuovo) “Numero complessivo degli aerei pas-

                     sati fino ad oggi 300, secondo dati forniti dal pilotaCerebralis... “ Non è cosi?

IL NONNO    Non so... Io di faccende militari non me ne intendo.

            

SCENA VI

             Fero sta parlando, mentre William ne prende note. La Ce-

             nerentola pulisce il pavimento.

FERO            Giorni di riposo in Svizzera: sabato, domenica e il 1 agosto -Giornata dell'indipendenza svizzera. Numero di telefono della polizia 117, del Pronto Soccorso 144. Prefissitelefonici di: Svizzera-0041, Berna - 31, Basilea - 61,Ginevra - 22, Zurigo - 1.

WILLIAM        Tu, tutte queste cose le hai scritte?

FERO             No, le so a memoria.

WILLIAM        Adesso sì, ma se avrai una commozione come Contusov?

               Fero impensierito.

WILLIAM          La vita è mutevole... Contusov prima pure ricordava tutto.

CONTUSOV     E' anche questione  di intelligenza.

IL NONNO        Piloti non intelligenti non esistono, Contusov!

CONTUSOV     Non sono un pilota! A20 metri di distanza dall'aereo m'hanno trovato.

IL NONNO        Sei catapultato e non te lo ricordi!

WILLIAM          SI, è cosI. Perciò finché puoi ricordare, scrivI, siccome

                         col tempo tutto scompare, tranne le cose scritte. Eccotene

                          una cartella! (Porge una cartella a Fero).

CONTUSOV     In riguardo a me tutto è chiaro: mi tengono perché io

                          possaricordare qualcosa. Adesso,se ci fosse qualcuno a

                          raccontarmi la mia biografia, l'avrei scritta subito...

IL NONNO        Devi domandare qualche pilota. Tutti i piloti ci hanno le

                         biografie simili: prima la scuola militare, poi il servizio militare,        e poi ancora... cosa c'era? Faccende militari!

WILLIAM           (ripete tutto a voce alta, scrivendo) “Scuola militare,

                         servizio, carriera...”

BRATOI           La mia cicatrice si va rimarginando man mano. Appena chiusa, e parto...(Picchia più volte sulla testa sua, contandosottovoce.)

IL NONNO       Che possa partire anche per noi!

BRATOI           II treno quando parte, parte per tutti. L'importante è

                        che parta una volta. Io nella vita non ho avuto molta fortuna,     ma adesso qui non mi lamento...L'operazione pare riuscita. (Di nuovo si picchia la testa alla stessa maniera)

IL NONNO      Si tocca tre volte!

BRATOI          E io per essere più sicuro mi picchio 11 volte, perché

                        "tocca legno" ha 11 lettere.

WILLIAM         Neurosis ritualis - rituale neuroossessivo !

BRATOI          Quale neurosis...Sento semplicemente di riprendermi più

                        presto.

CONTUSOV    Io c'ho  la fibra forte,  ma la memoria debole... Dunque,

                        Nonno, tu ritieni che io sia un militare?

IL NONNO      Al minimo sei un colonnello, ascoltami! Alla tua età tutti

                        i piloti sono colonnelli. Se ci trovassimo all'ospedale di

                        "Paesello nuovo" ti avrebbero già riabilitato. Colà non si

                        scherza. Ci vale il principio della selezione naturale; il

                        forte vive, il debole perisce!

CONTUSOV     Almeno sapessi il mio nome... Adesso non lo  so proprio do-

                         ve mi metterebbero: nella Fossa comune oppure nella Tomba

                         del Milite Ignoto?

IL NONNO        Fino a quando, chiedo al dottore, sentiro questa campana:

                         din-don, din-don...? - Fino alla fine, m'ha detto.

BRATOI           L'estate scorsa sono stato all'ospedale "Paesello nuovo":

                         avevo la bronchite e la polmo... polmonite.  Abbiamo preso

                         un credito insieme a mio cognato e abbiamo comprato due

                         mietitrebbiatrici americane: per lui e per me. Una macchina

                         formidabile, ti dico!  Miete come pazza,  ma dentro un freddo

                         cane. Bastano soli due minuti a trattenerti nella cabina,

                         e ti senti gelare le ossa  ...

             William e FERO scrivono.

FERO              Più piano!

BRATOI          Sì... Fuori un caldo di 40 gradi, e io dentro con il cappotto! Da    mio cognato invece il contrario: nella cabinapuoi cuocere i mattoni; mio cognato in sole mutandine etutto sudato. "Due anni, dice,ho lavorato nel Sahara, maun miracolo del genere non ho mai visto ! "... A volte i vetri della mia cabina prendevano la brina dal freddo! Mettoi guanti e il colbacco, raschio i vetri e continuo a mietere... Così inavvertitamente mi sono addormentato ed è venuta a farmi visita la  morte bianca.M'hanno svegliatoin ospedale. Due giorni dopo ci è venuto anche mio cognatoper un colpo di calore. Capimmo in seguito che quelle maledette mietitrebbie c'hanno l'aria condizionata! La miastava ai meno 20 gradi, quella di mio cognato ai 40...

WILLIAM        Vuoi ripetere solo le cifre?

BRATOI         Meno 20 e piùli 40...

CONTUSOV  Gli aerei pure dovrebbero avere tali impianti?

BRATOI         Certo !

CONTUSOV  Per sapere come vestirmi in futuro...

IL NONNO     Quale vestire? Te adesso ti metteranno in pensione e ti

                      daranno non meno di 5 mila dollari!

                Tutti, perfino Cenerentola sussultano.

CONTUSOV     Quanti?

IL NONNO        Quanti... cinque mila, e anche di più! Tutta la giornata

                          starai ad oziare lì, al villino.

CONTUSOV     Quale villino?

IL NONNO         II tuo! Conosci tu un unico colonnello senza il villino?

CONTUSOV      Non ricordo nulla! C'£ proprio nessuno che possa

                          identificarmi?

IL NOMO          Devi girare gli aeroporti americani. Lì qualcuno potrebbe

                          riconoscerti.

CONTUSOV     Una volta fuori di qua... Dio mio, con 1000 dollari!

WILLIAM           Cinque mila, ho scritto.

CONTUSOV     Davvero erano cinque mila? Dammi una cartella,  su!

                         (Scrive) Cinque mi-la! Guarda te la bella vita che facevo! Ma

                         come potrò provarlo?

             Oscuramento

            

SCENA VII

             La mattina. L'ora della visita dei medici. William entra

             con le cartelle.

WILLIAM      Pronti per la visita!

             Si mette a sedere sul letto di Contusov e apre la cartel-

             la. Entra Cenerentola e tutti sollevano i piedi dal pavi-

             mento .

WILLIAM      Letto numero uno. Vediamo che cosa abbiamo documentato

finora! (leggendo)"Contusio Cerebralis: professione - pilota   d'aereo. Grado - colonnello. Condizione economica,proprietà note finora - un villino. Reddito - pensione di5000 dollari, punto." Come va? Ti sei ricordato qualcosa?

CONTUSOV     Qualche piccolo bagliore.

WILLIAM          Quale data abbiamo oggi?

CONTUSOV     Oggi... Oggi... Non posso dire esattamente.

WILLIAM          Dunque le date non te le ricordi?

CONTUSOV     Me le son perse questo mese.

WILLIAM           Fa niente le prenderai in quello prossimo.

                          L'importante è che si va al miglioramento.

BRATOI             Ma quale miglioramento,  si è rimesso del tutto!  Che non

                          posso dire io...

WILLIAM           Ora arriviamo anche a te! (Apre la cartella seguente.)

                         "Bratoi Stefanov: sesso - maschile,  stato - attivo;  età

                          visibile e di calendario - 40 anni; professione  -  lavoratore  agricolo..." Vero?

BRATOI            Esattamente.

WILLIAM          "Broncopolmonite  trascorsa,in seguito di grave infortunio

                         sul lavoro."

BRATOI            Brancopolmonite  doppia!

WILLIAM           Va bene... (Corregge) "Doppia... Operato di appendicite

                          con Peritonitis  acuta diffusa." Vero?

BRATOI           Sì, ma mi sto rimettendo. Ecco, la ferita si è chiusa.

                         (sollevando la coperta per mostrare). E’ rimasta soltanto

                        a cicatrice.

WILLIAM         E' questa?

BRATOI          Sì.

WILLIAM        Non può essere l'appendicite!

BRATOI         Prego?

WILLIAM        L'appendice sta a destra, invece il tuo taglio è a sinistra.

BRATOI         Forse ti sbagli?

WILLIAM        Ma quale sbaglio? Alza il braccio destro! Ecco,  vedi?

                      Il tuo taglio sta a sinistra.

BRATOI         M'hanno detto "appendicite"...

IL NONNO     E’ possibile. C'è gente che ha l'appendicite sinistra.Io,

                      per fare un esempio, conoscevo uno che aveva tutto al

                      contrario: il cuore a sinistra, l'appendice a sinistra...

BRATOI        Quindi potrebbe  essere l'appendicite?

WILLIAM       Se hai l'appendice a sinistra - sì.

BRATOI         Ce l'ho a sinistra. Se il taglio sta a sinistra, vuoldire che ho   avuto l'appendicite sinistra.

WILLIAM      (scrivendo)"Bratoi Stefanov: anomalie fisiologiche - appendicite  sinistra". Altre anomalie?

BRATOI        Non ne so. Non so niente e non m'interessa niente altro

                     che andar via da quaI(picchiandosi il capo e contando i

                     colpetti a bassa voce).

             Compare Fero, si ferma sulla soglia della porta e guarda

             imbarazzato verso Bratoi.

BRATOI       (a Fero) Che succede, ci si dimette o no?

FERO           Hanno detto che ti prepari.

BRATOI       Per essere dimesso?

FERO           Per un'altra operazione.

BRATOI        Ma quale operazione?

FERO           Di appendicite.

BRATOI        Dio mio!

IL NONNO    Forse hai due appendici. Un mio amicoaveva due...

BRATOI        Ah, maledizione! Ma guarda che vita! (Si percuote la testa

                     pazzamente.)Oh, ho sbagliato la contata! (Continua a

                     percuotersi la testa, contando dinuovo.) Ormai sono 11 volte.

                     (Ricomincia a percuotersi e a contare.)

IL NONNO     Prendi una birra e ti calmerai. Dategli la birra!Contusov, è il tuo turno.

CONTUSOV     (mostrandogli il dito medio) Lo vedi? Il mio è stato ieri!

IL NONNO       E dicevi che non puoi ricordare?

CONTUSOV     A poco a poco mi ci abituo. Ecco, qui ho scritto: ieri ho

                         offerto io.

             Oscuramento.

            

SCENA VIII

             Wiliam solo. Entra Cenerentola, gli si avvicina e fa dei

             gesti del linguaggio dei sordomuti.

WILIIAM          Prego?

             Cenerentola ripete le gesticolazioni.

WILLIAM          Ho capito. Dunque non sei muta?

             Cenerentola annuisce.

WILLIAM           Bene. Allora correggiamo.(Apre il libretto.) Cancelliamo

                          "muta totalis" e... Che cosa devo scrivere?

             Cenerentola spiega coi gesti.

WILLIAM            Bene, segnerò cosi: "ha fatto il voto di non parlare".

                           Dico bene?

             Cenerentola annuisce.

WILLIAM            E fino a quando durerà questo voto?

             Cenerentola spiega sempre coi gesti.

WILLIAM             Sì, ho capito.(Registra.) Raccontami di più, è interessante!

             Cenerentola esita.

WILLIAM             E' meglio per te, credimi.

             Cenerentola spiega, mentre William scrive rapidamente,

             ripetendo: "Bene", "Ho capito", "Sì", "Chiaro", ecc.

             Cenerentola termina la spiegazione.

WILLIAM          Dunque, che cosa abbiamo registrato? (Legge:)"M.I. : età

                         reale - 32 anni, visibile - 18. Fino ai 17 anni leggeva

                         soltanto favole, cioè in tarda pubertà, ma sua lettura

                         prediletta rimane "Cenerentola".  Vive alcune delusioni

di carattere intimo, associate a delle esperienze sfortunate                 nella vita. Fa lavori sporchi e pesanti..." Che altro?

             Cenerentola gli porge un foglio piegato in due.

WILLIAM           (legge) "Una mattina mi sono svegliata e ho capito che

                          la Cenerentola ero io. Mi sentii tranquilla e sicura di

                          se: il futuro stava davanti a me. Ero felice di soffrire,

                          perché aspettavo il finale della favola. Quanto più soffro,   tanto più mi sento felice..."

             Cenerentola riprende"il racconto".

WILLIAM            Ha fatto il voto di non parlare fino al finale della favola.       Chiaro.(Sta scrivendo)."il voto sfasa psichicamentein mutismo acquisito, vale a dire in ammutolimento dipropria volontà.(William chiude la cartella e alza losguardo verso Cenerentola).

WILLIAM           Dunque tu credi in tutto questo?

             Cenerentola dice qualcosa.

WILLIAM          E non solo credi, ma ne sei sicura?

             Cenerentola annuisce. Poi si toglie il cappuccio, sparpa-

             gliando i lunghi capelli d'oro. Si toglie anche gli altri

             pezzi del suo vestiario d'infermiera e compare davanti a

             William in tutto il suo splendore di principessa. Dopo

             si toglie le scarpette ed esce a piedi nudi. Le scarpette

             restano sul palcoscenico.

             Oscuramento.

            

SCENA  IX

             Fero,  leggendo qualcosa a Contusov da un libro.

FERO                Ascolta adesso.

CONTUSOV     L'hai scritto tu?

FERO               No. Ascolta..."Sei anni fa mi toccò tentare un atterraggio di fortuna nel Deserto del Sahara. Qualcosa s'era rotta nel motore del mio aereo. Avevo l'acqua potabile appena per otto giorni. E cosi, la prima notte dormii sullasabbia, lontano migliaia di miglia da qualsiasi punto abitato. Ero isolato dal resto del mondo più di quanto lo sia un naufrago su zattera in mezzo all'oceano. Immaginate la mia sorpresa al mattino, quando una vocina strana mi svegliò... E quando vidi un ragazzino straordinarioche mi fissava con lo sguardo serio..."

CONTUSOV     Quale è il titolo di questo libro?

FERO               "II piccolo principe",.

CONTUSOV      Fu vera questa storia?

FERO                Si, lo scrittore n'era un pilota.

CONTUSOV      Un collega dunque! Come si chiama?

FERO                 Antoine. Antoine de Saint-Exupery.

CONTUSOV      Non me lo ricordo. Hai detto Antoine, vero?

FERO                 Antoine.

CONTUSOV       Ha un bell'inizio. Come se fosse scritto per me...

             (Sta sfogliando il libro.)

FERO         (tendendo l'orecchio) Ecco, di nuovo squilla!

CONTUSO?       Chi squilla?

FERO                 II telefono, no? La mia fidanzata dalla Svizzera sarà.

             (Esce.)

CONTUSOV       Nonno...

IL NONNO          Dimmi?

CONTUSOV       Sarei sposato forse, eh?

IL NONNO         Certamente. Da questo non si scappa.

CONTUSOV     Quale e come sarebbe mia moglie? Se mi ritengono un

                          americano, anch'essa dovrebbe essere un'americana?

IL NONNO        Sicuramente.

CONTUSOV     Sarà bella?

IL NONNO        Naturalmente che e bella. Se tu hai fatto l'università...

CONTUSOV     Io?!

IL NONNO        Certo che tu! Potresti aver fatto anche due università!

CONTUSOV     Ma guarda! E se mi chiedessero come ne sono riuscito, non

                          sono in grado di spiegarlo !

IL NONNO        Queste cose si dimenticano. Specie dopo una congestione.

BRATOI       (invidioso) Tu, Contusov, hai avuto una bella fortuna con

                         questa gestione, e con la moglie, e le due università...

CONTUSOV     Quelle le avevo anche prima!

BRATOI             Forse e forse no! Ma quando uno c'ha la fortuna, tutto va

                          liscio... Che posso dire io che sgobbo tutta la vita e

                          niente? Quasi vorrei anch'io un qualche colpo...

IL NONNO         Ti verrà... Prima o poi ti verrà!

CONTUSOV      Una sola cosa non riesco a spiegarmi: come ho preso quei

                         due diplomi?(Dopo breve meditazione) Come? Studiando,          certo... Mamma mia che sgobbata, che sudore!

BRATOI            Hai cominciato a ricordare?

CONTUSOV     Non lo ricordo, ma me lo immagino. E´ mica facile fare

                         due università? Vieni a chiederlo a me!

BRATOI            E sì, qualcuno c'ha due università, io due appendici!

                         Non c’è  scampo !

WILLIAM          Sì che c'è!

BRATOI           E dove?

WILLIAM          Nello scrivere... Mettiti a scrivere e ti salverai!

            

SCENA X

             Bratoi sul tavolo operatorio.

BRATOI           Dottore, come sarà la narcosi?

MEDICO          Locale.

BRATOI           Ci saranno dolori?

MEDICO          No, questa volta faremo un leggero taglio, solo per ripu-

                         lire, (all'infermiera) Penicillina in fiale!

INFERMIERA   Ecco qua.

MEDICO           Procaina-fiale per l'anestesia!

INFERMIERA   Eccola, (tagliando la fialetta)

MEDICO           Adesso metteremo la narcosi e siamo apposto...(Fa l'inie-

                         zione.) Cosi... Adesso un'altra, cosi... Ti senti intorpidito?

BRATOI            Ne sono da molto tempo...Taglia per farla finita!

MEDICO           Non prima che l'anestesia faccia presa...(batte leggermen-

                          te con lo strumento sul posto da operare). Senti qualcosa?

BRATOI            Sento.

MEDICO           E adesso?  (ci batte di nuovo)

BRATOI            Anche adesso.

MEDICO           Però non tanto?

BRATOI            Sì, mi pare...

MEDICO           Ha fatto presa!... Infermiera, pinze!

INFERMIERA   Pinze.(gliele porge)

MEDICO           Bisturi?

INFERMIERA   Bisturi.(glielo porge)

MEDICO           Iniziamo!

             Il chirurgo fa il taglio e si sente l'urlo terrificante

             di Bratoi. Tutti sussultano.

MEDICO       (spaventato) Che succede?

BRATOI            Ho dolori!

MEDICO            Un po' ce ne saranno... Ma, coraggio, sei un uomo! (Il

             chirurgo riprende a tagliare, ma Bratoi urla di nuovo da

             bestia.)

MEDICO           Su, su, non dovrebbe doler tanto, abbiamo operato anche

                          altri!

BRATOI            E’ un dolore infernaleee!  Suoraaa... Madre…Ai, ai, ai!

MEDICO      (furioso) Taci, lo vuoi uno schiaffo? Come posso lavorare

                         così?

BRATOI            E’ uno straziooo!

MEDICO           Devi sopportare! Stringi i denti! (Il chirurgo  continua  e

                         Bratoi urla di nuovo.)

MEDICO           Ricomincia! (Alla equipe:) Venite qua a tenerlo! Ecco,

                         cosi!

            Essi lo premono contro il  tavolo, il chirurgo taglia con

            slancio, mentre Bratoi continua a urlare.

INFERMIERA   (urlando) Fermi... Fermi!

MEDICO                   Che e'è?

INFERMIERA           Uno sproposito, sig. dottore! Uno sproposito! Abbiamo   messo nella siringa la penicillina invece della procaina...

                                  Le fialette sono simili, le maledette!

            Bratoi emette un urlo spaventoso di sdegno,  si libera le

            braccia e s'impossessa del bisturi.

BRATOI           (urlando) Indietrooo! Che  vita, che vita! (agitando il bi-

                        sturi) A me... Sempre a me succede,  perché? Questo va se-

                         gnato... Va segnatooo!

FERO              (urlando  pure sotto il tavolo) L'ho gia segnato!

           

SCENA XI

            Bratoi coricato in camicia di forza dalle maniche lunghe

            e messe a nodo.

BRATOI              Anch'io devo mettermi a scrivere, Nonno. Ecco, prendi                d'esempio Contusov, solo con lo scrivere ha fatto fortuna!E’ partito dallo zero e adesso c’ha villino, moglie, pensione... Ha accumulato ricchezze!

            Contusov gli getta uno sguardo indifferente e continua

             a studiarsi allo specchio, scrivendo.

IL NONNO         Anch'io accumulavo tutta la vita e alla fine cos'è che

                          ho? Nulla! Sono entrato nell'ospedale e mio cognato m'ha

                          rubato tutto. Non ha nemmeno un goccio di coscienza,di

morale non ne parliamo. Ho faticato tanto per racimolare...

                          Di notte!

BRATOI             E di giorno?

IL NONNO         Di giorno no... C'è la guardia. C’è ne anche di notte, ma

 dopo le ore due s'addormentano... Per un motore Diesel ben

 tre notti spiai la guardia di un'autorimessa. (Verso coloro

 che ne prendono nota:) Smettetela di scrivere! Qui dentro

                           anche il semplice starnuto viene registrato !

BRATOI             E poi, che cosa è successo?

Il NONNO          S'addormentò. Io entrai dal cantiere lì appresso e caricai

             il motore sulla mia spalla. Ma sfortunatamente rovesciai

             una secchia con dentro della calce e quello si svegliò.

             Mi s'appiccicò alle spalle. Passai per i vicoli più bui e

             lui non mi mollava. Attraversai perfino un bosco, lui sul-

             le mie tracce. Attraversai un altro bosco, lui sempre die-

             tro a me. Varcai il confine, e poi un altro confine. M'in-

             oltrai dopo in un deserto e vidi i fiumi Tigre ed Eufrate.

             Fra di essi - la Biblioteca Babilonica... Mi piace assai

             leggere, quindi vi entrai. Ci sarà qualcosa per me?-chiesi.

            Abbiamo "II ladro di Bagdad" - mi risposero. Stavo la

             dunque ad aspettare che mi portassero il libro, ed ecco

             che arriva un camion carico di mattonelle su cui fu scritto, non

             c'era la carta... Dunque anche in quell'epoca lon-

             tana la gente rubava di sana pianta! Vedendo quel mucchio

             di mattonelle, rimasi di stucco. - Posso - dissi - portar-

 le a casa mia? Sì, dicono, se paghi il carburante. Non posso, lo              leggerò qui - risposi. E cominciai: leggo e metto

             da  parte, leggo e metto da parte... Sudai per via di

             quella lettura. E proprio quando stavo per finire l'ultima "pagina",  sentii dei passi dietro a me. Mi volsi - era

             quello. Si nascondeva dietro alle mattonelle e mi spiava.

             Gettai uno sguardo alle suola delle mie scarpe e le vidi

 tutte sporche di calce, la calce di quella secchia. Perciò quello riusciva a starmi alle costole. Se è cosi, dissi, stammi a vedere! Entrai nel Tigre e Eufrate per farperdere le mie tracce e cosi giù per la corrente, giù perla corrente e arrivai in casa mia...

WILLIAM      Romantico !

IL NOMO     Certo che è romantico! Se non lo è, tu pensi che io andrei

             a rubare? Per di più un motore che pesa 70 kili? Invece

             mio cognato me lo rubò senza un goccio di romanticheria

             e adesso sta morendo per l'ernia. Perché non e entrato né

             nel Tigre né nell'Eufrate,e non li ha mai sentiti nominare,

CONTUSOV     Ma a te a che cosa poteva servire quel motore?

IL NONNO        E tu credi che a mio cognato può servire? Non ha bisogno

                lui di un motore Diesel. E per di più n'era guasto... Smettetela      di scrivere, voi I Sembra che abbiamo qui un circololetterario I Scrivono, scrivono...

WILLIAM          Quello che e stato scritto nessuno lo può rubare. Resta

                         agli altri...

IL NONNO        Anche quello che e stato rubato resta agli altri... Ognuno

             viene e se ne va dal . mondo tutto nudo. Quando uno ruba,

             lo fa per soddisfare un qualche bisogno temporaneo e Dio

             gli perdona. A mio cognato però no, perché non ha alcuna

             coscienza, e tanto meno romanticherìa.

FERO              Ecco, il telefono squilla! Mi cercano dinuovo dalla Svizzera.   Ogni giorno mi cerca quella ragazza, (esce)

CONTUSOV    La mia chissà che cosa lavora!

IL NONNO      E’ una segretaria, forse?

BRATOI          Oppure infermiera?

IL NONNO      Può darsi che sia anche un'attrice...

CONTUSOV    Della Televisione?

IL NONNO       E perché no!

CONTUSOV    (stupito) Ma guarda tu!

            Contusov si alza,  accende il televisore nell'angolo e

fissa lo schermo.  Cenerentola, dopo aver lavato il pavimento, viene a sedersi accanto  a lui davanti al televisore.

            Guarda di nascosto il volto di Contusov che però è tutto

            concentrato a seguire il programma. Gli altri ormai russano.

CONTUSOV    (urlando) L'ho riconosciuta!

            Tutti sobbalzano,  svegliandosi.

CONTUSOV    (indicando il televisore) Eccola lì!

BRATOI           Chi?

CONTUSOV    Mia moglie!

WILLIAM         Non e’ lei. Questo e’ un canale francese.

CONTUSOV    (deluso) Peccato!  Mi e’ piaciuta tanto...

IL NONNO       Fa niente. Te ne troverai un'altra. Adesso, buona notte!

            Oscuramento.

            PARTE SECONDA

          

SCENA I

            Ambiente buio. Tutti cantano in coro "Happy birthday to

            you".  Torna la luce. Tutti stanno intorno al letto di Contusov  che si sta   svegliando.

TUTTI              (insieme) Buon compleanno!

CONTUSO?    Chi  ha  il compleanno?

FERO              Tu.

CONTUSOV    E chi  ve l'ha detto?

BRATOI           L'abbiamo deciso noi.

Il NONNO         In una qualche data sei nato, no?

CONTUSOV    Dunque sarei nato oggi?

FERO              Se vuoi possiamo rimandarlo per domani?

VILLIAM           No, domani no. Ho scritto già la data di oggi.

CONTUSOV    Aspetta devo segnarmela anch'io. E’ una data assai        importante  per me.

                        (Scrive.)

FERO               Adesso... il regalo! (Sì mettono a cantare di nuovo, men-

                          tre Cenerentola porta il regalo impacchettato.)

CONTUSOV     Che cos'è?

FERO                Apri e lo vedrai.

CONTUSOV    (straccia la carta) Ma cos'e?

FERO               Una divisa... Dal mercato dei rigattieri. Tutto nuovo!

            Contusov s'intenerisce e sta quasi a prorompere in pianto.

CONTUSOV    Non ricordo da quanto tempo non indossavo una divìsa...

                         (Si mette il berretto e fino alla fine non se lo leverà.)

FERO               C'è anche una cinepresa per registrare la festa.

CONTUSOV    (lusingato) Anche la cinepresa! E perché tanto disturbo?

BRATOI           Per non dimenticarci, Contusov. Un giorno,quando ritornerai in quel tuo mondo, ricordati di aver avuto degli amici poveri, ma fedeli.

CONTUSOV    (piangendo) Non vi scorderò mai! Mai! Voi mi avete strappato dal Nulla e m'avete fatto ritornare nella vita.

            (Cenerentola pure si sta asciugando le lacrime.)

            Accerchiano Contusov per la ripresa.

IL NONNO       Contusov, vuoi dire qualcosa per ricordo?

CONTUSOV    (asciugandosi gli occhi) Che devo dire?

WILLIAM          Qualche parola che possa restare per la storia.

CONTUSOV     Va bene, lo faro".

            Nella macchia luminosa del riflettore resta soltanto Contu-

            sov che, dopo essersi concentrato, attacca:

CONTUSOV    Tempo fa mi toccò tentare un atterraggio di fortuna nel

                        deserto...

FERO              (sussurrando) Perché nel deserto?

TUTTI               Psssssss!

CONTUSOV    Qualcosa s'era rotta nel motore del mio aereo che prese

            fuoco. E così, la prima notte dormii solo sulla sabbia. Ero

            isolato dal resto del mondo più di quanto lo è un naufrago

            su zattera in mezzo all'oceano. Immaginate la mia sorpresa

            alla mattina, quando una vocina strana mi svegliò. E vidi

            un ragazzino straordinario che mi fissava con lo sguardo

            serio e mi chiese: "Chi sei?". "Non so - risposi - non ri-

            cordo niente. Io sono uno non identificato..."

            Oscuramento.

            SCENA II

            La mattina. Tutti, eccetto William. FERO sta osservando

            le cartelle allineate da William.

FERO             Nonno?

IL NONNO      Hmmm?

FERO              Nutro certi sospetti verso quest'uomo.

IL NONNO       Quale uomo?

FERO              William.

IL NONNO       L'hai capito appena adesso?

FERO               Hai qualche sospetto anche tu?

IL NONNO       Non solo sospetto, ne sono sicuro!

FERO              Di che cosa?

IL NONNO       Dillo prima tu!

FERO               Io penso che il cognome di William sia Shakespeare.

IL NONNO       Io invece penso che sia piuttosto Pushkin.

FERO               Pushkin? E perché Pushkin?

IL NONNO       Perché e’ una spia russa, ecco perché I Non vedi che regi-

                        strava di continuo quando e quanti aerei passavano? E da                     Fero ha capito tutto sulla Svizzera: unita monetaria, giorni di              riposo, codici telefonici...Bratoi invece marcirànella gattabuia per colpa di questo missile.

BRATOI          Fosse almeno di uranio ricco!...

IL NONNO        State attenti di quello che dite davanti a lui! Registrerebbe fatti    della vita, dando loro un senso! Alla vitaniente le può dare un senso, egli  semplicemente registrasegreti militari! Non vedete come s'era aggrappato a Contusov per poter strappare da lui tutto?

CONTUSOV    Che cosa può strappare da me? Io non so nulla!

IL NONNO       E’ riuscito già a strappare molto: pilota, colonnello, beni,   pensione, stato di famiglia... Egli ne sa più di te!

BRATOI           Diavolo! Che razza d'uomo!

CONTUSOV    Io non gli ho riferito nulla. Eravate voi a parlare e lui

                        scriveva.

IL NONNO      Si, ma tu non lo negavi e cosi egli era giunto alla verità.

CONTUSOV    Ma se tu stesso mi dicevi di non negare?

IL NONNO      Lo dicevo, ma tu oltrepassavi la misura. E questi tuoi ap-

                        punti non devi tenerli nel comodino. Li devi chiudere in

                        un forziere o almeno cifrarli.

CONTUSOV    E chi le può cifrare?

IL NONNO        Tu, chi altro? Invece di “colonnello"scriverai "cavallo",

                         invece di "aereo" - "carro", per "campo di battaglia" scri-

                         verai "prato"...

CONTUSOV    Subito, subito riscrivere in cifra tutto !... (apre il comodino.) Ah,               la cartella non c'è!

IL NONNO       Questa e’ bella!

CONTUSOV    I miei appunti? Avevo raccolto tante cose della mia biografia...     Come faccio adesso a rinfrescarmele se non ricordonulla? Dove potrebbero essere gli appunti?

IL NONNO       A Mosca, dove vuoi che stiano? Lui li ha mandati là!

CONTUSOV    O, Dio! Adesso come potrò attestare chi sono? Io devo cer-

                        carli a Mosca?

FERO              Non stanno a Mosca.

CONTUSOV    Dove allora?

FERO               Nel Quartier Generale dell'Alleanza, li ho spediti io.

II NONNO        Eccone un'altra spia! Qua dentro è diventato un covo di

                         spie!

FERO              Non sono una spia. li ho spediti apposta.  Contusov deve

            essere salvato. Noi,  se non ci vogliono dimettere, perché

            deve marcire anche lui qui? Egli appartiene all'altro mon-

            do e ha il diritto a una vita diversa.

CONTUSOV     Anche la videocassetta è sparita?

PERO               Quella io l'ho spedita alla CNN.

                   Gli sguardi di tutti si rivolgono al televisore. Contusov

                   vi si avvicina lentamente e lo accende. Sullo schermo com-

                   pare Contusov in primo piano, parlando: "...Qualcosa s'era

                   rotta nel motore del mio aereo che prese fuoco. E cosI, la

                   prima notte dormii solo sulla sabbia..."

BRATOI           Sei tu, vero?

CONTUSOV    Oddio!  Dove mi sono ficcato! Ma io non ne ho colpa - loro

                        mi hanno detto di esaere di nome Cerebralis.

           

SCENA III

WILLIAM     (entra gridando) Stiamo all'epilogo! Stiamo all'epilogo!

             Su, avanti! (Fa cenno con la mano e Cenerentola introduce

             un letto a rotelle tutto carico di pacchi postali.)

WILLIAM     (leggendo gli indirizzi dei mittenti e gettando poi i pacchi in mezzo                        alla stanza) Dai colleghi della portaerei"Ontario"...  Dalla   portaerei   "Nebraska"... Dalla Base aereamilitare "Taormina"... Dalla Settima flotta americana...   Dai veterani del "Ciclone desertico"... Dagli ufficiali di

            riserva di Chicago... Dai soci dello "Scout-klub Alaska"...

            dal Club di baseball "I Caimani di Miami"... (a Fero) Fai

            venire  la seconda partita! (Fero esce, William continua:)

            Un pacco dalle "Bellezze di Florida"... Un altro dalle

            "Tigri di Yuckon"...

FERO        (irrompendo) Vengono... Vengono!

CONTUSOV    Chi?

FERO              Una equipe dell'Alleanza. Cercano Contuaov.

CONTUSOV    E' finita I Sono scoperto!

            Entra un'equipe di militari con gli occhiali da sole.

IL GENERALE   (ad alta voce) Attenti!

            I militari ai mettono sull'attenti, facendo il saluto mi-

            litare .

IL GENERALE   (in inglese) Who is Contusov?

              L'interprete traduce simultaneamente. Tutti indicano

              Contusov ammutolito.

FERO                 Lui... Lui ha perso la parola per via della scossa.

IL GENERALE   At-tenti! Per i meriti nell'adempiere il dovere militare il  Comando Supremo dell ' Alleanza decora il colonnello

  Cerebralis dell'Ordine "Quattro luglio", primo grado!

             

L'interprete traduce. Tutti gli ufficiali intonano e cantano l'inno americano, mentre il generale avanza versoContusov e gli attacca l'ordine.

IL GENERALE   Secondo: fra una settimana il colonnello Cerebralis sa-

              rà trasferito in un sanatorio in Svizzera fino al termi-

              ne del periodo di   convalescenza.(L'interprete continua

              a tradurre.) Terzo: Per non violare il suo conforto psichico, insieme a  lui saranno ricoverati nell'ospedalesvizzero anche tutti gli altri della stanza. A spese delQuartier Generale dell'Alleanza.

              In queste momento ricompare il rombo degli aerei transi-

              tanti.

FERO                Gli aerei dell'Alleanza!

IL GENERALE   At-tenti!

              I militari si mettono sull'attenti, salutando e guardan-

              do verso il soffitto, mentre echeggia il rombo della lo-

              ro potenza militare.

IL NONNO      (a Contusov) Dì qualcosa, su!

              (Contusov si guarda intorno,d'aria aperduta, e infine

              lancia il grido:

CONTUSOV      U-S-A! U-S-A!

I MILITARI    (in coro a voce alta) Evviva! Evviva! Evviva!

             Si mettono nuovamente a cantare l'inno nazionale ed escono.

             Oscuramento.

           

SCENA IV

FERO         (gridando e abbracciando Contusov) La Svizzera! Andiamo

                    in Svizzera!

CONTUSOV     Non ci credo... Non ci credo !  Io non sono Cerebralis!

IL NONNO        Sei proprio tu, non lo negare!

CONTUSOV     La cosa si fa seria! Capiranno quale e’ la verità!

FERQ         (euforico) Hai perfino un ordine! Una verità piùdi cosi?

BHATOI       (piangendo di gioia) Si e’ rimesso il poveretto! Si e’ rioesso e anche noi tutti ci ha accomodati! Bravo, Contusov!

             Bravo! D'ora in poi tutta andrà di bene in meglio!

FEHO         Ma voi... Lo sapete voi cosa sia un sanatorio in Svizzera?

             Tutto in bianco... Brilla! Tutto in marmo e vetro! Le  serrature tutte oro di zecchino !

IL NONNO     Portarne via una sola per ciascuno, sarà già un bel bottino !

FERO         La neve, il sole! Le idroterapie - tre volte al giorno!

             Poi i cardiogrammi, i massaggi, i servizi: "Bitte-danke,

             bitte-danke"...

BBATOI       Non e’ come qui, dove ti tagliano vivo!

FERO         Una meraviglia, signori miei!  Le vette coperte di neve,

             il cielo azzurro, le funivie,  le piste...

BRATOI       Sì, tutto cola e’ meraviglioso, ma me non mi ci mandano

             mai!

PERO         E perché?

BRATOI       Perché mi credono pazzo...(Mostra le maniche legate a no-

             do della camicia di forza, mentre Fero le sta slegando

             agilmente.)

IL NONNO     Ti manderanno,  ti manderanno per rispetto a Contusov!

BRATOI          Magari succedesse, mi manderebbero al manicomio.

FERlO           Ma tu... Lo sai tu che cosa sia un manicomio svizzero?

                      Colà i manicomi c'hanno cinque stelle! Non ne parliamo

                    del vitto, lo vedrete come sarà: formaggio svizzero, burro svizzero,  cioccolata svizzera, Wurstel svizzero... Sea qualcuno casomai venisse la cacarella, non avere paura,ci son io a pensarci!

BRATOI       (all'abitudine soldatesca:) Uh-uh-uh-uh...

TUTTI        (sempre alla soldatesca:) Ma-reee mos-soooo!

            Tutti, presi dall'entusiasmo, salgono sul letto del Nonno,

             traballano come quando si è nel treno e sbuffano alla gui-|

             sa d'una locomotiva a vapore.

FERO         Partiamo-o-o-o! Zurigo, Losanna, Basilea, Ginevra, Locarno, Lago  Maggiore, Lago Walensee, Lago di Como, Monte Bianco-o-o-o...

WILLIAM      II Monte Bianco non sta lì!

FERO         Si ma si vede-e-e! Si vede-e-e !

IL NONNO     (emozionatissimo) C'è dunque il Paradiso... C'è!

WILLIAM      Byron stesso creava lì! Anche Shelley, e Marie Shelley!

                      II grande Goethe pure !

FERO            Li è morto Charly Chaplin!

IL NONNO     (entusiastico) Anch'io morrirò lì!!!

WILLIAM      Sì che morrai, Nonno... Sì che morrai! Registreremo tutto!

IL NONNO     La campana... Odo la campana : don-don-don !

BRATOI      (strillando) Si parte, non ci si ferma più! Si parte-e-e!

           

 SCENA V

LA NONNA     Ehi, Jossif? Sei  qui?

IL NONNO     Sono qui, ma... Meno male che sei venuta a trovarmi, perché ...

LA NONNA     Che c'è?

IL NONNO     Sto per partire..,

LA NONNA     Per andar dove?

IL NONNO     In un posto bellissimo.

LA NONNA     Anche Stefan già è partito...

IL NONNO     II cognato? E chi l’ha guarito?

LA NONNA     II Signore. Ieri l'abbiamo interrato.

IL NONNO     Ah, si?.,. E la cognata, sta piangendo molto?

LA NONNA     Mi sembra  rassegnata.

IL NONNO     Quella interrerebbe pure me... Dille che sto per partire.

LA NONNA     E dove mai?

IL NONNO     In Svizzera.

LA NONNA     Le pillole per la sclerosi te le danno ancora?

IL NONNO     Si che me le danno! Li sarebbe molto bello... Tutto bian-

             co candido... Il cielo azzurro... Le serrature d'oro...

             E altre cose che non ricordo...

LA NONNA     (lanciando gemiti da cimitero) Oh, oh! A chi mi vuoi la-

             sciare? A chi? Se Dio ha deciso di riprenderti, prenda

             anche me !

IL NONNO     Di quale Dio stai parlando? Dall'Alleanza mi ci mandano !

LA NONNA     Stai per morire, lossif, stai per morire!

IL NONNO     Che sciocchezze dici?

IVA NONNA     Stai per morire, te l'hanno comunicato in modo indiretto.

IL NONNO     Ma e’ tutta la stanza che ci andrà!

LA NONNA     Chiaro, chiaro... Non mi stupisco più che non dimettono

           nessuno di qua dentro. Ma i medici, che li accechino, dicono solo   bugie, mai la verità! Tutti mentono, Jossif!

             Se ti parlano di cose molto belle, tappati le orecchie!

             Balle e nient'altro... Ecco adesso anche questa maledetta Svizzera!

IL NONNO     Zitta che registrano tutto! In verità mi mandano in un…

             Come si chiamava? In un sa... sana... torzio.

LA NONNA     Auttopzia si chiama, Jossif, lo so! Brutta cosa!Finora

             un'autopzia riuscita non ce n’e’.

IL NONNO     Non è questo... Quello lo chiamano sss... simposio! Una

             specie di centro di villeggiatura con dei medici...Vai lì

             e guarisci!

LA NONNA     Ben ti hanno guarito, lo vedo! Ieri Stefano, domani te...

             Ooooh, cognata,che destino, che destino: vedere i mariti

             nostri a riposare uno accanto all'altro!

IL NONNO     Psss, zitta! Io accanto a mio cognato non giacerò mai!

LA NONNA     Giacerai, giacerai, Jossif, eccome! Se l'Allenza lo hadetto...

IL NONNO     Me ne frego di quello che dicono ! Io Lì non ci vado ! Ma-

             ledetto questo mio cognato. Mi e’ stato d'ostacolo sempre

             nella vita e adesso anche all'altro mondo... Accanto a

             lui non andrei a giacere! Dillo anche alla cognata!

LA NONNA     (con stizza) Invece accanto a lei lo farai, vero?

IL NONNO     Accanto a lei si potrebbe... La cognata è una bella fem-

             mina.

LA NONNA     Maledetto te! Vai, vai a morire per sbarazzarmi di te!

             Muori!

IL NONNO     Bene, bene, lo faro"! Adesso vattene alla svelta, su!

LA NONNA     Me ne vado...

IL NONNO     E ritorna a trovarmi!

LA NONNA     Se non sarai partito, ci ritorno.

IL NONNO     Sto qua...

             Oscuramento.

           

 SCENA VI

             Nella stanza tutti. Fero con una bacchetta in mano davan-

             ti alla cartina della Svizzera.

FERO        Zurigo è sul lago di Limmat, ha 1300 ristoranti, chiamati

            Wurstli. Il biglietto d'ingresso al museo Kunsthaus costa

            2 franchi. Lucerna e’ mirabile in mezzo alle Alpi. Prenden-

            do l'autobus num.6 si può visitare la casa di Richard Wag-

            ner, indirizzo Wagnerwed 27, Tribschen. A Berna e’ vissuto

            Einstein, in via Kramgasse 49, ingresso libero. A Losanna

            non omettere di visitare il museo Collection de l'Art Brut

            con opere di delinquenti e gente di aberrazioni mentali.

IL NONNO    Lì potrebbero comprarvi le note.

FERO        Perché , noi non siamo delinquenti?

IL NONNO    Non ho detto che siete delinquenti...

FERO        Conforto completo troverete al  "Dorint Hotel”di sette stel-

            le,  dove probabilmente saremo alloggiati anche noi. Numero

            di telefono 004136412121 . Un panorama ammirevole, 138 ca-

            mere, 490 letti, sauna,  solario, gioco delle bocce, pisci-

            na (coperta e scoperta)...

CONTUSOV    Cose simili non ho visto neanche dall'aereo I

BRATOI      II bello e’ sempre bello! (Picchia sulla propra testa.)

IL NONNO    Si.  Ma il troppo bello e’ anche peggio!

FERO           Stiamo parlando di Svizzera, Nonno!

IL NONNO    So meglio di te cosa sia la Svizzera...

            Tutti perplessi per questo colpo di scena.

FERO           Perché ti stai ritrattando adesso? Volevi morir colà, no?

IL NONNO    Per un viaggio cosi lungo per morirci... grazie tante!

WILLIAM       Nonno, ti vuoi perdere la finale?

IL NONNO    La finale non può scappar via, William, e lo sai meglio

            di me!

CONTUSOV    Nonno, non rinunciare! Dammi ascolto come a una persona

            con due università!

IL NONNO    In Svizzera non valgono i diplomi universitari americani,

            solo quelli delle scuole medie, e a malapena!

CONTUSOV    Davvero? E come faccio se non ricordo se ho fatto o meno

            la media?

FERO        Tu resterai lì fino al termine della convalescenza, poi ti

            ritornano in America, dove son validi.

IL NONNO    E noi? Dove? Ci faranno tornare di nuovo qui... Ma guarda

            com'e’ la vita: appena abbozzi un sorriso e vai a ingrassa-

            re i cavoli!

CONTUSOV    Anch'io mi ritiro. Appena mi sono rimesso qua e mi tocca

            abbandonare villino, moglie e 5000 dollari di pensione per

            andare a patire il freddo nei monti stranieri.

FERO        Ma quale freddo? Dappertutto c'è l'aria condizionata!

BRATOI      E quando la mettono ai meno 20?

FERO        Contusov, tieni duro! Tu almeno sei un ufficiale!

CONTUSOV    Proprio cosi. Io sono un colonnello e forse tengo nella mia

            memoria qualche segreto militare. Immagina che là (guarda

            verso William) io potrei cadere nelle mani di spie nemiche

            che possono strapparmi il segreto,semmai me lò ricordassi.

IL NONNO    Se te lo ricorderai, va bene: glielo dici e ti lasceranno

            andar via. Ma,se non puoi ricordatelo, con te è finita!

CONTUSOV    Io da qui non mi muovo. E’ una decisione strategica questa!

            Tutta la mia vita e’ trascorsa nel cielo, adesso anch'io

            vorrei godermi un po' la vita, lo voglio, si! (Si mette a

            piangere per la commozione.)

BRATOI      Un'altra operazione mi resta da fare ancora. Anche senza la

            narcosi me la cavero’, ormai ho preso abitudine. (Picchia

            sulla sua testa con moltiplicato numero delle serie)

FERO            Signori, la fortuna viene una sola volta!

IL NONNO    Ma non resta mai! La sorte se ne prende tutto alla fine!

FERO            E’ il più bel posto del mondo e tutti colà sono felici...

                      Tutti!

IL NONNO    E se non lo sono? Ora almeno credi che un tale posto esista. Ma  se capirai che non e’ cosi, non ti resta altro che cominciar a descrivere la vita.

FERO        William, e tu che ne pensi?

WILLIAM    Io non penso, solo prendo note. Pensino coloro cui toccherà

                   leggerle.

           

SCENA VII

            La porta d'ingresso s'apre con fragore e vi entra con ir-

            ruenza Cenerentola, gesticolando energicamente.

WILLIAM    Ripeti!

            Ella ripete.

WILLIAM     Contusov,  c'e’ tua moglie!

            Tutti sussultano.

CONTUSOV    Quale  moglie?

WILLIAM         La tua!

CONTUSOV    E dove sta?

            Cenerentola spiega.

WILLIAM          Qui, davanti alla porta d'ingresso.

IL NONNO       Questa e’ bella!

CONTUSOV    Com'é d'aspetto?

            Cenerentola spiega.

WILLIAM          Strana... Come se uscisse da un film.

CONTUSOV    (Guarda il proprio pigiama.) Oddio, come posso presentar-

                         mi davanti a lei con questo indumento?

IL NONNO       La divisa... Presto, mettiti la divisa!

CONTUSOV    Vero, proprio cosi... La divisa! (La indossa in fretta.)

FERO              I legacci delle scarpe... Aspetta, faccio io!

BRATOI           II centurone!

IL NONNO    Stringi forte il cinturone! Cosi... Vediamo ora! Bene,..

            Adesso mettiti dritto... Ancora, ancora! Raddrizzi la

            schiena! Bravo! Sei proprio per la Legion d'onore. Mettiti

            adesso sull'attenti e comportati da ufficiale! Devi parla-

            re a voce alta e chiara!

            Contusov si mette sull'attenti in mezzo alla stanza.

CONTUSOV    E adesso?

IL NONNO    (a Cenerentola) Falla entrare !

            Cenerentola esce.

WILLIAM     (Porge a Contusov un pacco.) Il regalo per tua moglie!

CONTUSOV    Da chi?

WILLIAM     La c'è scritto: Dai colleghi della portaerei "Penelope"

CONTUSOV    (guardando nella scatola) Scarpe? E come ne sanno il   numero?

WILLIAM     Sicuramente la conoscono, siete colleghi, no?

FERO          Viene!

            Bratoi comincia a picchiarsi la testa con furia. Due in-

            fermieri introducono la neoarrivata: una donna distrutta

            dal lavoro in campagna,  dai vestiti invecchiati e le scar-

            pe infangate. Sembra sorpresa dalla scena in camera e dopo

            breve pausa di stupefazione, proferisce:

LA DONNA    Buon giorno.

CONTUSOV    (con voce tuonante e con dignità) Buon giorno!

            La donna si spaventa, ma Contusov riprende il dialogo, os-

            servando i suoi vestiti.

CONTUSOV    State girando un film, forse?

LA DONNA      Facciamo la semina delle patate. Siamo in primavera...

CONTUSOV    (accorgendosi) Ah, si... al villino?

LA DONNA     Al campo! M'hanno detto di averti visto alla TV, e io...

CONTUSOV    Si, ci stavo…Questo e’ un regalo per te.

            Le porge il pacco. La donna tira fuori le scarpette d'oro

            di Cenerentola.

LA DONNA    Sono bellissime, però piccole.. Hai dimenticato che il mio

            numero e’ 41 ?

            William  si prende la testa tra le mani.

CONTUSOV    (sospettoso) Tu sei sicura di conoscermi?

LA DONNA    E come no?

CONTUSOV    Dimmi allora il mio nome?

LA DONNA    (piangendo) Petar, ma tu sembra di aver perso del tutto la

            ragione  a causa di quell'incidente? Maledetta che sia

            l'aviazione agricola! Proprio sul nostro campo è venuto ad

            investirti quell'aereo-pirata!

CONTUSOV    Ma io non stavo a bordo?

LA DONNA    Che avevi da fare lì, Petar? Quei due saltarono giù dall'aereo sani e salvi, mentre tu perdevi il senno per la paura.Da due mesi ti sto cercando, ho girato tutti i manicomi...

CONTUSOV    (garbatamente). Lei si sbaglia.

LA DONNA    Per infortunio sul lavoro t'hanno dato la pensione di 100

            dollari.

CONTUSOV    Quanti?! ! !

LA DONNA    Cento cinque, mi pare...

CONTUSOV    (freddamente) Questa donna la vedo per la prima volta!

LA DONNA    Oh, Petar! Che disgrazia, che disgrazia ci ha colpiti,

            peggio del fuoco dell'inferno! Sono io, Petar! Tre figliabbiamo e due nuore!

CONTUSOV    (agli infermieri) Portatela fuori per non penare!

LA DONNA    (protendendo le braccia) Petar...

            Gli infermieri si muovono.

CONTUSOV    (agli altri) Come spiegarglielo?  (“Spiega” a voce tuonante:)

USA! USA!

            Gli infermieri lo prendono sotto braccio dai due lati.

CONTUSOV    (indignato) Indietro! Io sono il colonnello Cerebralis!

            (strillando) Indietro!

            Gli infermieri lo trascinano fuori. Dal corridoio si odono

            scandire molte voci: "USA, USA" e altri comandi militari.

            La donna si segna più volte e prorompe in pianto.

IL NONNO    (sospirando) Ah,  Contusov, Contusov! Dio misericordioso,

            perdonaci! Noi non ci rendevamo conto di quello che facevamo! (Si fa il segno della croce.)

            Oscuramento.

            SCENA VIII

            Contusov in camicia di forza, fa la spola fra le due estre-

            mità della stanza,facendo ogni volta il dietrofront e pro-

            nunciando le parole: "Io sono Cerebralis!"

CONTUSOV    Io sono Cerebralis... Io sono Cerebralis...

BRATOI           Va bene, sei Cerebralis!

CONTUSOV    Non negare, diventerà peggio!

IL NONNO        Peggio di cosi non può" diventare.

CONTUSOV    Diventerà!

WILLIAM         Non diventerà! D'ora in poi cominciano le cose belle.

BRATOI          Speriamo !

            Entra Fero, trascinando un cassone alto di cartone con

            sopra la scritta: "Made in Switzerland".

FERO           Io vado via.

IL NONNO    Dove?

FERO        In Svizzera.

BRATOI      Con chi?

FERO         Con la mia amica. Ella e’ qui, e venuta a prendermi.

IL NONNO  E dove?

FERO          Nel cassone.

II NONNO    Falla uscire.

FERO           Non vuole. E' molto timida. Non conosce anche la lingua.

BRATOI       Come si chiama?

FERO          Lote. (in direzione del cassone) Lote, Lote, esci, cara!

            (agli altri) Non vuole, proverebbe la vergogna. Ho dimenticato di farvi la presentazione, (la fa) Nonno Jossif, Bratoi, William Shakespeare, colonnello Cerebralis... (indicando il cassone) Questa qui invece e’ Lote.

IL NONNO    Bravo, Fero Bellissima ragazza!

FEBO        Noi ci sposeremo oggi. L'abbiamo deciso e...

IL NONO    Giusto!  In un ospedale cosi non si può vivere da solo...

CONTUSOV    (a voce alta) Io non sono solo! Io sono sposato!

IL NONNO    Sei sposato, sei sposato... Se potessi anch'io risposarmi!

CONTUSOV    (sospettoso) Io non sono solo!

BRATOI      Non sei, non sei... Nessuno lo pone in dubbio!

FERO        Stiamo aspettando anche un bambino...

IL NONNO    Bravo, bravo, Fero!

BRATOI      La gente va di bene in meglio! Una volta girata la ruota,

            non si ferma pili!

FERO        Dunque... Ormai... Noi partiamo I

            William gli sbarra la strada.

WILLIAM     Un momento !

            Si volge solennemente verso gli sposi con in mano un libro,

            Cenerentola appende il suo vestito da ballo sul cassone e

            ci mette sopra la corona principesca. Tutti intonano la

            marcia nuziale.

WILLIAM          L'uomo e’ il tuo capo, compagno nella vita,

                       difensore e signore indiscusso.

                       E’ lui che ti procura il cibo con il suo

                      lavoro rischioso d'ogni giorno in mare e terra.

                        E' lui che non dorme nelle notti di bufera

                       e nei giorni di calura, mentre tu riposi

                        al caldo, in calma e in piena sicurezza.

                                Da te attende lui bellezza,

                                 bontà e amore - piccolo

                          ricompenso d'un dovere enorme...

                         Quello che il suddito deve al trono,

                             la moglie lo deve al suo marito...

WILLIAM     (soggiunge modestamente) "La bisbetica domata" - scena II,

            atto V.

            Applausi e grida: "Amaro!" e via di seguito. Gli sposi

            escono.

IL NONNO    Gente felice! Essi ormai non sono piu’ soli!

CONTUSOV    Anch'io non sono solo.

IL NOMO    Hai piena ragione.

CONTUSOV    E io non sono Petar... Io sono Cerebralis!

BRATOI      Va bene, va bene, sei Cerebralis!

CONTUSOV    (gridando) Se sono Cerebralis, dov'è mia moglie? Dov'è mia

            moglie?

            Oscuramento.

            SCENA IX

            La sala operatoria: stanno operando Bratoi.

MEDICO          (nervoso) Respira?

INFERMIERA  Respira... Che altro puo’ fare?

MEDICO          Cosi... Un altro filo ancora e concludiamo!

INFERMIERA.  Lo devo svegliare?

MEDICO      Sveglialo, ho finito.

INFERMIERA  (piano, ma gradatamente la sua voce si fa sempre piu’ for-

            te e imperiosa.) Respira! Respira! Respira! Respira! Respira! (Rumore  di schiaffeggiate.) Respira... Respira...

            Ah, ma che gli succede? (Ormai molto forte e con furia, in-

            sieme al chirurgo.) Respira! Respira! Respira! Respira!

            Respira! Respira! Respira! Respira! Respira! Respira!

            Respira! Respira! (a voce ancor piùalta) Respira! Respi-

            ra! Respira! Respira! Respira! Respira! Respira! Respira!

BRATOI      (sollevandosi e gridandolo), Non voglio respirare! No!

            Tutta la vita: "Su, respira, respira, respira, respira,

            respira, respira! Basta! Basta! Ho respirato, respirato,

            respirato, respirato... Non posso respirare piu’! No, non

            posso, non posso! E’ finita! (Si lascia ricadere sul tavolo.)

            Oscuramento.

           

SCENA X

LA NONNA    Jossif, sei vivo?

IL NONNO     No, non lo sono.

LA NONNA    Dici bugie.

IL NONNO     Non, non dico bugie.

LA NONNA    Allora perché ti sento?

IL NONNO    Non so, risolvi tu il problema!

LA NONNA    Stai molto male, Jossif, se non ricordi piu’ che sei vivo!

IL NONNO     Non sono vivo t’ho detto. Se non credi, chiedilo al dottore

LA NONNA    Menti... I viventi non possono discorrere con quelli del-

                       l'altro mondo.

II NONNO    Giusto.

LA NONNA    Allora cerne sto parlando con te?

IL NONNO    Pensaci un pò '  e capirai !

LA NONNA    Jossif, diami dove sono.

IL NONNO    Se mi senti, rtiol dire che sei con me.

LA NONNA    Dio mio! Sono morta senza capirlo.

IL NONNO    Anch'io non l'ho capito, ma me l'hanno detto,..

LA NONNA    E ora che devo  fare io?

IL NONNO    Niente. Devi coricarti e aspettare.

LA NONNA    Aspettare che cosa?

IL NONNO    Niente. Che cosa puoi aspettare?

LA NONNA    Allora devo coricarmi?

IL NONNO    Devi, te l'ho già detto.1

            La nonna va a coricarsi accanto a lui.

LA NONNA    Jossif?

IL NONNO    Si?

LA NONNA    Hoi adesso siamo già lì?

IL NONNO    Lì, sicuramente! Non lo vedi?

LA NONNA    Vedo... O Dio,  quanto è bello!

IL NONNO    Te l'ho detto!

LA NONNA    Sì, tutto in bianco.  Pineti. Le vette coperte di neve.

                      Il sole... Ma perché non ci sono le serrature d'oro?

IL NONNO    Non ci sono, perché qui non chiudono a chiave. Qui nessuno

                      ruba.

LA NONNA    Te allora come t'hanno lasciato entrare?

IL NONNO     M'hanno lasciato, ma se ne pentiranno...

LA NONNA    Dio mio, quanto bella è divenuta la vita alla fine! Meno

                       male che mi hai portato qui, Jossif!

IL NONNO    Giusto, ma se non fossi io, tu rimanevi nell'altro mondo.

                      Le senti le campane?

LA NONNA    Sì, le sento... Che bello squillo: bim-bam, bim-bam...

           

SCENA XI

Contusov giace sul letto nella camicia di forza, geme efarnetica:  "Dov'è mia moglie? Dov'è mia moglie?..."  (A passo lento     entra Cenerentola,  vestita da principessa e simette davanti al letto)

CONTUSOV    Dov'è la mia donna?

CENERENTOLA     Sono qui.

            Egli apre gli occhi. Ella slega le maniche lunghe della

            camicia di forza.

CONTUSOV    Io non sono Petarl Non sono  Ivan!

CENERENTOLA     Certo che non sei!

CONTUSOV    Chi sono allora?

CENERENTOLA     Tu sei il colonnello Cerebralis, invece io sono la tua  moglie.

CONTUSOV    II regalo! Prendi il regalo  e mettiti le scarpette.

            Cenerentola esegue e poi gli si mette davanti.

CENERENTOLA     Mi piaci così?

CONTUSOV    Sì sei bellissima!

            Si abbracciano con le lagrime negli occhi.

            Oscuramento.

           

EPILOGO

            William con la valigia in mezzo alla stanza vuota e I letti spogli.

                            

WILLIAM      In effetti il mio nome non è William. Però non ve lo dirò,

perché non si deve pronunciare invano. Già dal primo giorno del Mondo mi resi conto che qualcosa non andava bene e

           allora cominciai a prendermi note, perché solo alle cose

           scritte si può dare un senso, a quelle fatte - no. E da

           quel momento in poi sto scrivendo incessantemente: scrivo,

scrivo e non ne vedo la fine. Ormai sono stanco. Sono assai vecchio e ho tutte le malattie degli uomini, come delresto anch'essi - a mia immagine e somiglianzà. (Prendele pillole dai comodini e le rovescia successivamente nella propria mano.): Arteriosclerosis,  Contusio Cerebralis,Amnesia retrograda, Peritonitis diffusa acuta, Hiperamnesia maniacalis, Neurosis obsessionis... E alla fine il miomorbo più grave: Paranoia creatoris.  (Tira fuori dallatasca anche la propria medicina, versa il tutto in un bicchiere e ci mette dell'acqua.) Alla salute! (Ne tracannail contenuto in una volta e scuote la testa. Dal cielo siode il rombo degli aerei transitanti.) Tutti a questo mondo fanno delle stupidaggini, io ne ho creata la più grossa. (Tira fuori dalla valigia un cappello da buffone con i sonagli, se lo ricalca in testa,nascondendo gli occhi, e comincia a ballare, ridendo...)

            Oscuramento.

            Traduzione dal bulgaro :

            Simeon Todorov

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