Un po’ di cuore

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Vox Caterina Grandesso Elena Stragliotto Giuseppe

Un po’

di cuore

Spettacolo

teatrale

il testo è stato scritto dalle insegnanti delle classi quinte di Rosà (VI)

annno scolastico 1999-2000


Personaggi

Mira

Fantasio

Sogno

Realtà

Pagemaster

Due bambini mescolati tra il pubblico

Bambino Sognatore

Jack Arraffatutto

Johnny Arraffatutto

2 Vigili

2 Carabinieri

Giudice

Avvocato difensore

Avvocato accusatore

Peter Pan

Amore

10 Fate

Pippi Calzelunghe

Dottor Jekyll

Mago di Oz

Presentatore

Presentatrice

12 Narratori : Uomo Ragno, Sapei, Cappuccetto Rosso, Cappuccetto Giallo, il Grande Puffo, Mago Merlino, la Regina, Lupin, Ispettore Gagets, fam. Simpson, fam. Adams. Coccodrillo.

Personaggi della città (operatore ecologico, semaforo, automobili, passanti)  

Cantanti e Ballerini


PRESENTAZIONE

Sipario chiuso. Dal centro escono due folletti.

 

MIRA E FANTASIO            (Assieme) Ssst!

MIRA                         Signori, vi prego un po’ di silenzio! È questo il momento dei sogni! Troppo tardi? No? Troppo presto? Ai miei tempi, era troppo tardi: oggi è troppo presto. Le vostre abitudini sono cambiate, ma io sono rimasta quella di sempre. Io sono Mira, folletto della fantasia, inventore di sogni. Mira vuol dire Meravigliosa. Chi di voi non ha almeno una volta sognato di vincere alla lotteria, di diventare una persona famosa o di superare gli esami senza far fatica? (breve attimo di attesa)Lo sapevo, tutti voi lo avete fatto!

FANTASIO               Ed io miei cari signori, sono Fantasio, esperto in sogni a domicilio. Consegna immediata: Pagamento anticipato! La mia professione è di donare alla gente il coraggio di sognare. Quando riesco a far sognare la gente, sono felice! È triste un mondo senza sogni! Perciò cari spettatori preparatevi a sognare, ve lo dico e ve lo torno a ridire, perché lo spettacolo sta per iniziare.

Musica di J. M. Jarre “Cronologie part IV” e si apre il sipario con il coro pronto per la canzone

Canzone: Te lo dico, lo ridico

Terminata la canzone rimangono solo Sogno e Realtà.

SOGNO                     Come una barca a vela, sospinta dal vento nel mare increspato, il sogno arranca nel nostro io e ci rivoluziona la vita. I bambini sognano e hanno gli occhi limpidi; ma tutti possiamo sognare, basta non imprigionarsi nella parola. E ognuno può fare un sogno da legarsi a un dito.

REALTÀ                    Il sogno, la realtà; la realtà, il sogno. Dove finisce il sogno, dove comincia la realtà? Dove finisce la realtà, dove comincia il sogno? Il sogno, la realtà; la realtà, il sogno. Non fare morire mai il bambino che vive dentro di te!

                                

Escono. Musica di “In the air tonight” di P. Collins entra Pagemaster che va verso uno scaffale di libri e li spolvera: Una nuvola di polvere si alza. Inizia il primo quadro.


PRIMO QUADRO

PAGEMASTER        Accidenti, questa si che è polvere! (tira via delle ragnatele) E che ragnatele!        (si accorge della presenza del pubblico) Buongiorno a voi tutti! Scusate il           modo di presentarmi. Stavo riordinando tutti i libri della letteratura per       ragazzi. Narrativa dalla A alla Z, dove tutto è possibile, dove    l’immaginazione di un bambino può mettere radici e crescere fino     all’inverosimile e dove il nostro viaggio ha inizio. Io infatti sono Pagemaster,       il custode dei libri e guardiano delle parole scritte. Cominciamo il nostro      viaggio con avventura. E per fare ciò ho chiamato una simpatica ragazzina.          Eccola!

PIPPI CALZ.             (entra) Ciao a tutti! Io sono Pippi Calzelunghe e vi voglio presentare alcuni          miei amici protagonisti dei libri di avventura perché è solo attraverso i libri         che voi potete scoprire persone e ambienti nuovi, imparare ad affrontare con coraggio ed intelligenza le difficoltà della vita e guardare il mondo con occhi        diversi. Ed ecco a voi pirati, corsari, marinai, briganti, scienziati e studiosi.

BALLETTO AVVENTURA.

PAGEMASTER        Simpatici i personaggi di avventura, vero? Ma adesso passiamo ai protagonisti dei libri dell’horror. Ecco che arriva uno strano dottore.

DOTT. JEKYLL        (entra) Good morning! My name is doctor Jekyll. Io vi condurrò nel mondo        dell’horror, dentro le vostre paure più profonde. Nel regno dove gli uomini si      trasformano in mostri e i morti riprendono vita. Dove l’invenzione è figlia         della paura. Preparatevi a tremare! (esce con una risata spaventosa)

BALLETTO HORROR

PAGEMASTER         Davvero spaventosi i personaggi di horror. Ma à meglio che passiamo al terzo e ultimo genere: il fantasy! Ecco a voi uno strano mago che dice di arrivare da Oz.

MAGO DI OZ           (entra) Gentile pubblico, è bene sapere che nel fantasy può accadere di tutto, perché è il regno dove la fantasia domina incontrastata. Si possono vivere avventure incredibili contro mostri, si devono pozioni magiche, si incontrano ogni tipo di esseri, dai folletti alle streghe, dai draghi alle fate. Qui alla fine a vincere è la magia e il bene.

BALLETTO FANTASY

PAGEMASTER         Vi sono piaciuti? Bene! Ora è meglio che mi affretti a finire il mio lavoro.

( Prende dei libri, li riordina e uno lo appoggia su un tavolino). Guarda un po’ come si è ridotto questo povero libro. Fra poco i mangiacarte se lo mangeranno davvero… non c’è per caso qualcuno fra voi che voglia aprirlo e leggerci dentro?

Certamente tra il pubblico ci sarà qualcuno che risponderà, anche per farsi bello agli occhi degli altri.

1 PERS. PUBBL.       (si alza) Ci sono io! Vengo io ad aprirlo e a leggerci dentro!

PAGEMASTER         Bene! Vieni qui, ragazzo. Vedrai che bella storia ci leggerai dentro, appena lo aprirai!

Il Personaggio mescolato tra il pubblico sale sul palco e insieme a Pagemaster apre la copertina del libro.. ma ecco che le pagine gli restano in mano.

1 PERS. PUBBL.       Ahi, ahi, ahi… che disastro!

PAGEMASTER         Per forza! Ormai le pagine sono corrose dai tarli. Ed ora, non c’è più nulla da leggere. Ah, ma io non mi arrendo! La riscriverò io questa storia. Sono o non sono Pagemaster il custode dei libri! (rivolto al ragazzo) Coraggio, riordiniamo le pagine!

Il ragazzo con l’aiuto di Pagemaster ricompone le pagine del libro. Ecco che la favola torna a vivere. Musica. I due escono. Entra il primo narratore, il Grande Puffo.

GRANDE PUFFO     Questa storia inizia in una grande città di oggi. Voi lo sapete come sono le città di oggi. Ci sono tante macchine. ( entrano i personaggi macchine) Tanti sono i rumori insopportabili di una grande città. (si sente il frastuono del traffico urbano) È tutta una frenesia! Chi corre di qua, chi corre di là…(via vai di persone) Eh, si! Purtroppo nelle nostre città moderne ed eleganti, dove vivono tante persone, dove a farla da padrone è la tecnologia non c’è più tempo per sognare.

Canzone: Un posto per sognare


SECONDO QUADRO

Dopo l’uscita del coro entra il secondo narratore, l’Uomo Ragno.

UOMO RAGNO       In queste nostre città, nel nostro mondo che va sempre più di fretta, tutti vogliono arricchirsi e tutti vogliono tutto e subito. E tutte le cose, nelle nostre città, vengono usate e poi gettate. Usa e getta, usa e getta… (piovono sulla scena bicchieri e piatti di carta, lattine, bottiglie…) E fra le cose che non servono più c’è anche un ragazzo, anzi un bambino sognatore tutto cuore e tutto amore…

Sulla scena entra il Bambino Sognatore. Sbadiglia e si stira. Sorride e si guarda intorno. Restando di lato del palco e narratori accompagnano la pantomima che ne segue. Entra il terzo narratore, fam. Adams. 

FAM. ADAMS          Il Bambino Sognatore si trova immerso nel caos cittadino ( entrano i personaggi macchine) Il frastuono, le macchine che quasi lo travolgono(si sente il frastuono del traffico urbano). Le persone che vanno e vengono senza curarsi di lui, (via vai di persone) che vorrebbe invece salutare tutti, stringere le mani, regalare fiori…Ma tutti, proprio tutti lo respingono!

Il Bambino Sognatore a questo punto vede il pubblico. Gli sorride. Va a prendere un fiore. Entra il quarto narratore, l’ispettore Gagets.

 

ISPETT. GAGETS     Ma ecco che alle sue spalle appaiono furtivi Jack e Johnny Arraffatutto. Sono due tipacci della peggiore specie.

JOHNNY                   Jack, follow me! Now, let’s get the flower!

JACK                         Ok! Let’s get it!

ISPETT. GAGETS     Mentre il Bambino Sognatore, contento di poter regalare un fiore, si stira beato, i due tipacci gli rubano il fiore e se lo portano via.

Il Bambino Sognatore allunga il braccio verso una persona del pubblico per donare il fiore, ma il fiore non c’è più. Lo cerca inutilmente.Entra il quinto narratore, Lupin.

LUPIN                          No! Non c’è posto in questa città per il Bambino Sognatore. Dovunque vada ci sono sempre in agguato quei due tipacci privi di cuore, mentre lui è davvero un bambino tutto cuore e tutto amore.

Riprende la pantomima. Il Bambino Sognatore prende un grande cuore. Ci gioca e ci balla contento. Ma ecco arrivare Jack e Johnny Arraffatutto che gli tendono una trappola. Gli fanno lo sgambetto.

JACK                         Johnny! Let’s get the hearth. Help me Johnny! Come!

JOHNNY                   Yes, i’m here!

Il Bambino Sognatore sta per cadere. Jack afferra al volo il cuore del bambino. Il Bambino Sognatore  trattiene il suo cuore da un lato per non farselo rubare. Tira e molla. Johnny aiuta il socio. Alla fine il cuore si spezza in due e al Bambino Sognatore ne resta solo metà. Fine della pantomima. Buio. Musica e ritorna sulla scena Pagemaster.


TERZO QUADRO

PAGEMASTER         Ecco! Ci sono riuscito! Finalmente! Ho rimesso assieme quasi tutte le pagine della favola. Così ora ne sentirete delle belle.

Sfoglia le pagine del libro. Entrano il sesto narratore, la Regina.

LA REGINA             Siamo perciò arrivati a pagina tre. Il Bambino Sognatore, ormai deluso e col cuore a pezzi, quel giorno capì che il mondo s’era ridotto proprio male e che così non poteva continuare a vivere. Gli venne allora un’idea magnifica. Pensò di costruire in qualche punto della città una «Dream- Square», una piazza dei sogni, insomma, un posto dove la gente potesse ogni tanto fermarsi a sognare. Vanno tutti sempre di corsa in questa città, pensava il Bambino Sognatore e nessuno si diverte più, mentre invece, se solo si fermassero per qualche istante sarebbe bello scendere nella strada e ballare.

BALLETTO: TIENI IL TEMPO (883)

Terminato il balletto entrano il settimo narratore, Sampei e l’ottavo, mago Merlino.

SAMPEI                     Il Bambino Sognatore riprese a sorridere. Vide nella strada un bel semaforo, (entra il semaforo ) fisso sul rosso. Quello era il posto giusto per farci la sua «Dream- Square». La gente arriva, trova il rosso, è costretta a fermarsi. Lui li fa sedere e li fa sognare

MAGO MERLINO   Uno qualunque di questi sogni. Le stelle del cielo o i pesci della roggia o anche il bel paese di Nuvola Rosa: Il Bambino Sognatore piazzò la panchina dei sogni accanto al semaforo e aspettò che qualcuno arrivasse.(il B. S. piazza la panchina vicino al semaforo)

Dietro il sipario si affacciano a spiare due vigili urbani. Hanno una bella divisa e un fischietto. Vengono avanti. Il Bambino Sognatore si avvicina loro porgendo dei fiori. I vigili gli strappano di mano i fiori e glieli sbattono in testa.

1 VIGILE                   Ah, ti ho beccato, brutto delinquente incallito! Che cosa vorresti fare?

Il Bambino Sognatore indica di voler far sognare la gente.

2 VIGILE                   Oh, oh, oh! Vorrebbe far sognare la gente. Ma ti pare che la gente ha tempo da perdere con i sogni? Non è con i sogni che si diventa ricchi in questo mondo. Via! Togli questa roba! Anzi, tira fuori i documenti o ti sbatto in galera!

Il Bambino Sognatore tira fuori il mezzo cuore e lo mostra.

1 VIGILE                   Oh,oh,oh! E questo che sarebbe? Vuoi prendermi in giro? Adesso ti sistemo io! Qua c’è divieto di sosta! Perciò ora devi pagare la multa. Chiaro?

Il Bambino Sognatore mostra di non avere soldi.

2 VIGILE              Ah, sei pure senza soldi? E allora ti portiamo in prigione.

1 VIGILE              Qua in città non c’è posto per un tipo come te!

2 VIGILE              Andiamo dal giudice.

Dal fondo compare un giudice. È maestoso e gigantesco. Si avvicina al Bambino Sognatore che trema per la paura.

GIUDICE              Sei tu il Bambino Sognatore?

Il Bambino Sognatore fa cenno di si con il capo.

GIUDICE              Bene! Hai qualcuno che ti possa difendere in questo processo?

Il Bambino Sognatore fa cenno di no con il capo. Entrano allora due avvocati, uno dell’accusa e l’altro della difesa.

AVV. DIFESA      Vostro onore, mi sono offerto di difendere il Bambino Sognatore in questo processo.

GIUDICE              Bene avvocato. Ha qualcuno che può testimoniare a favore del suo assistito?

AVV. DIFESA      (Indica il pubblico) Si, vostro onore! Tutte le persone presenti in sala.

AVV. ACCUSA    Signori del pubblico! È vero o no che questo individuo è stato sorpreso mentre cercava di mettere in funzione una «Piazza dei Sogni» accanto a un semaforo?

IL PUBBLICO      Siii!

AVV. ACCUSA    Ed è quindi vero che questo individuo voleva far sognare la gente di questa città?

IL PUBBLICO      Si, è vero!

AVV. ACCUSA    E voi, eravate d’accordo con lui?

IL PUBBLICO      Si!

GIUDICE              Benone! Sulla base di questa confessione accuso il pubblico di essere complice di questo delinquente incallito. E in quanto a te, brutto coso è arrivata l’ora di toglierti di mezzo. Per te non c’è posto nemmeno in galera. Perciò ti buttiamo nella spazzatura. Guardie, eseguite la sentenza!

Entrano due carabinieri che amanettano il Bambino Sognatore.

1 CARABINIERE    Voleva far sognare la gente, il bamboccio!

2 CARABINIERE    Vieni, vieni, con noi che ti sistemiamo per benino.

1 CARABINIERE    Il tuo posto è tra i rifiuti.

2 CARABINIERE    Si! Tra la spazzatura!

1 e 2 CARABINIERE          (insieme) Si! Tra la spazzatura! Tra la spazzatura!

Il Bambino Sognatore viene portato fuori dai due carabinieri. Buio.


QUARTO QUADRO

Musica. Di lato una “montagna” di sacchi della spazzatura con il Bambino Sognatore. Entrano il nono e decimo narratore: Cappuccetto Rosso e Cappuccetto Giallo.

C. ROSSO             Che tempi! E così il Bambino Sognatore fu gettato davvero nella spazzatura, proprio nel bel mezzo di una montagna di rifiuti insieme a tutte quelle cose che non servono più. Usa e getta… usa e getta… Quella montagna di spazzatura cresce sempre più … Ma voi questo già lo sapete.

C. GIALLO           Non sapete invece con quanta meraviglia il Bambino Sognatore scoprì che in quella montagna di spazzatura gli uomini ci avevano ormai buttato tutte le cose più belle della vita: i giochi all’aria aperta, il profumo dei fiori, il canto degli uccelli, l’azzurro del mare…

Si sente una musica. Il Bambino Sognatore esce dai rifiuti e si ripulisce, si porta da un lato del palco e segue il balletto delle fate.

BALLETTO DELLE FATE

Entra Peter Pan, che tenta anche lui di ballare, ma cade a terra rovinosamente.

PETER PAN              Ohi, ohi!.. Voglio ritornare a volare! Perché non so più volare Ih, ah! Ih, ah! Voglio volare via da qua: sono diventato un personaggio inutile, dicono gli uomini. I protagonisti della fantasia come me non servono più! Perciò mi hanno gettato nella spazzatura. Morirò in mezzo a tonnellate di altri rifiuti. Ohi, ohi! (esce) 

Peter Pan esce e subito dopo appare una ragazza bellissima, tutta vestita di rosso. È Amore!

AMORE                     E io? Cosa dovrei dire io? Io le ali ce l’avevo. Ma gli uomini prima me le hanno tagliate, poi mi hanno buttato via, tra i rifiuti. Anche l’Amore, dicono, non serve a niente. E perciò è da buttar via. Io sono l’Amore e guarda (rivolta la B. S.)che brutta fine mi hanno fatto fare!

Il Bambino Sognatore mette la mano dentro la giacca: tira fuori il suo mezzo cuore. È tutto bucherellato.

AMORE         Anche a te ti hanno buttato via… Non c’è più posto al mondo per quelli come noi.

Entrano il coro e le dieci fate per la canzone.

Canzone: Per un mondo migliore


QUINTO QUADRO

Dopo la canzone rimangono le dieci fate.

1 FATA                      A che ci servono le ali, se i cuori della gente sono vuoti?

2 FATA                      Noi siamo i sogni delle persone semplici, le speranze e i desideri di chi s’accontenta di poco

3 FATA                      Ma ormai nessuno ci vuole più. E così stiamo finendo tutti quanti dentro questo enorme mucchio di rifiuti.

4 FATA                      Si anche noi, i sogni, in mezzo alla spazzatura.

5 FATA                      Com’è brutta e triste questa città, senza allegria, tutta grigia e piena di assordanti rumori!

6 FATA                      Non c’è più posto per noi in questo mondo.

7 FATA                      Non c’è più posto per i sogni, per gli animali, per i bambini, per i bambini sognatori.

8 FATA                      Per i bambini sognatori come te, Bambino Sognatore tutto cuore e tutto amore.

9 FATA                      No c’è più posto per noi nel cuore della gente perché gli uomini hanno perduto l’amore.

10 FATA                    Gli uomini non sanno più usare questo sentimento. Per loro è diventato un mistero.

BALLETTO sulla canzone di A. Branduardi “L’USO DELL’AMORE”.

Dopo il balletto entra l’undicesimo narratore: Simpson.

SIMPSON                  Si, ragazzi miei! Là, in mezzo a quella montagna di rifiuti, il Bambino Sognatore capì finalmente quanto gli uomini fossero schiocchi e incapaci di vivere e che davvero stavano ormai buttando via tutto ciò che di meglio può esserci al mondo. Così gli venne in cuore una tristezza tanto grande che alla fine…

Qui il narratore si ferma di colpo. Che succede? S’è persa una pagina , proprio l’ultima pagina. Buio. Entra Pagemaster.

PAGEMASTER        Oh, no! Che disdetta! Non possiamo più continuare. Si è persa l’ultima pagina del libro… accidenti! Ci voleva anche questa! (ritorna il B. S.) Ehi, tu, Bambino Sognatore! Tu dovresti ricordarti come finisce questa tua storia. Aiutaci a ritrovare la fine della favola.

 

Il Bambino Sognatore fa cenno di si. Comincia a cercare la fine su di sé, poi addosso a Pagemaster e alla fine va in mezzo al pubblico.

PAGEMASTER         Ma… no! Fermo! Che cosa fai? Ho capito, sarò pure il custode dei libri, ma forse sarà meglio farsi aiutare da loro. Ragazzi, purtroppo s’è perso il finale della storia. Né io né il Bambino Sognatore ce lo ricordiamo. A questo punto cerchiamo di trovarlo insieme un finale… Dunque, le ultime parole della penultima pagina dicono che alla fine al Bambino Sognatore gli venne in cuore una tristezza tanto grande che alla fine…

A questo punto il pubblico o qualcuno degli attori risponderà che il B. S. morì.

Entra il dodicesimo narratore: il coccodrillo.

COCCODRILLO      Andò a finire che gli uomini continuarono a usare e gettare di tutto e la spazzatura cresceva sempre più, tanto che alla fine ricoprì tutta la città e tutto il mondo. E il mondo diventò un enorme mucchio di spazzatura.

Il Bambino Sognatore non può far altro che turarsi il naso.

PAGEMASTER         Oh, ma questo è proprio un finale puzzolente. Volete che finisca davvero così (rivolto al pubblico)

PUBBLICO               Nooo!!!

Ecco che si sente una musica e dal fondo della sala si alza una voce decisa.

2 PERS. PUBBL.       (si alza) Ehi, laggiù… Si! Proprio a voi! (esce dal suo posto e sale sul palco) È inutile cercare l’ultima pagina, perché l’ultima pagina è ancora bianca. Toccherà proprio a voi bambini (indicandoli tra il pubblico) scriverci sopra, perché quella pagina è il vostro futuro. Se sarà bello o brutto, dipenderà solo da voi.

PAGEMASTER         Io posso solo sperare che, da grandi, resterete anche voi dei bambini sognatori, almeno un poco, perché la semplicità, credete a me, è una gran bella cosa.

BAMB. SOGN.         E se proprio dev’esserci un finale, io vorrei che questa storia finisse in allegria.

Applausi. Entrano un presentatore e una presentatrice, uno a sx e l’altra a dx e su una musica che parte c’è l’entrata dei vari gruppi di personaggi presentati singolarmente.

PRES.ICE                  I personaggi della città.

PRES.ORE                 I narratori

PRES.ICE                  Mira, Fantasio, Sogno e Realtà.

PRES.ORE                 Jack e Johnny Arraffatutto

PRES.ICE                  Vigili e Carabinieri

PRES.ORE                 Giudice e Avvocati

PRES.ICE                  Amore e Fate

PRES.ORE                 I balletti

PRES.ICE                  I Cantanti

PRES.ORE                 Pagemaster

PRES.ICE                  Il Bambino Sognatore

Canzone: Più grande in un secondo

PRES.ORE                 Grazie a voi tutti per la vostra partecipazione. Abbiamo deciso che per degli spettatori così speciali come lo siete voi è doveroso un finale pieno di allegria e abbiamo pensato di farlo con una bella canzone.

PRES.ICE                  Si, una bella canzone che viene dal cuore ed è piena di tanto amore.

Canzone: Io ci sarò (883)

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