Un podio per Luigi

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UN PODIO PER

UN PODIO PER

LUIGI

due atti teatrali

di

Franco Zaffanella

                              

                     

  Gabbiana

Maggio 2000                                                                                        

Personaggi:

Maria Callas

Guglielmo Marconi

Elvis Presley

Fausto Coppi

Marilyn Monroe

S. Luigi Gonzaga

Con altri personaggi secondari in movimento nei momenti indicati.

La scenografia è composta da un fondo

azzurro con una luce intensa al centro.

Un podio al centro della scena, con un

microfono posto su un asta in posizione

laterale.

                                

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Primo atto

Scena al buio

Musica 1

Narratore - Lassù, al di la delle nuvole, nella gioia della luce, perenni scontri animano scene senza tempo.

Si alza lentamente la luce

In formazione a semicerchio i personaggi secondari

  vestiti di bianco con una benda sugli

occhi dello stesso colore sono inginocchiati a

capo chino.

Al tempo della musica piano piano si alzano

e iniziano a mimare con le braccia spinte in avanti,

come per allontanare qualcuno.

Il gruppo con un intercalare di frasi cantate, si

ferma abbassando la testa, uscendo metà da una

parte e metà dall’altra.

La musica rimane sotto forma di suono costante

molto bassa.

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Canto:

Via! Via! Via!

Noi si che sappiamo!

Noi siamo capaci!

Via! Via! Via!

Voi non valete niente!

Vogliamo più spazi!

Via! Via! Via!

Non vogliamo più nessuno!

Neanche un istante!

Via! Via! Via!

Vogliamo aver tutto noi!

Non abbiamo mancanze!

Via! Via! Via!

Siamo padroni del tempo

Questo è l’importante!

Via! Via! Via!

Noi non sbagliamo mai!

Non accettiamo comandi!

Via! Via! Via!

Fatevi tutti da parte!

Siamo unici e grandi!

Via! Via! Via!

Via! Via! Via! Via!!!

                          

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Escono tutti i personaggi secondari con la musica che

 si abbassa ma rimane udibile anche con l’ingresso in

scena, del personaggio di Fausto Coppi.

Questi entra con la bicicletta a mano, facendosi un

giro sul palco e guardandosi intorno.

                                                                          

                          

COPPI -Ohh, guarda qui,chissà che finalmente possa

salire sopra questo podio, (appoggiando la bicicletta) d’altronde chi meglio di me si merita il podio, e lassù sul posto più alto!

Sono stato il più grande ciclista di tutti i tempi!

Vorrei vedere . . . e poi io sono abituato al podio,diciamo che per me salire su un podio è una cosa naturale.

(appoggia la bicicletta)

Come bere un bicchiere d’acqua,quindi non mi resta che salire,è devo dire che è sempre un’emozione salire su un podio.

(E si appresta a salire sul podio quando entra il

 personaggio di M. Callas).

CALLAS- (Entrando)Hei fermati! Quel posto spetta a me.

COPPI - Vorrai scherzare! Ma chi sei tu per

dire questo?

CALLAS - Chi sono? Io sono Maria Callas, la più grande cantante lirica di tutti i tempi.

COPPI - (Ridendo)Haa hhaaa hha . . .  e solo perchè sei

una  cantante vuoi salire sul podio?

CALLAS - Certo, chi lo merita più di me? La mia voce ha incantato tutto il mondo,regalando emozioni straordinarie.

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COPPI - Non credo che queste emozioni tu le abbia regalate, perchè mi risulta che ti facevi pagare, e bene anche.

CALLAS - Che discorsi, ma tu chi sei piuttosto

vestito in quel modo?

COPPI - Ma come non conosci la mia faccia?

CALLAS - Come tu conosci la mia.

COPPI - Sono Fausto Coppi il grande ciclista.

CALLAS - Un ciclista? E tu perchè correvi in

bicicletta, ti senti un numero uno? Superiore a tutti?

COPPI - Correvo!? Tu forse non lo sai ma io volavo!

Ma sai che ho vinto 5 giri d’Italia, 2 giri di Francia, quattro volte il campionato italiano; e nel 1953 ho vinto il

campionato del mondo, e inoltre sono stato primatista mondiale dell’ora su pista, ti può bastare?

E tu!? Vorresti essere la numero uno solo perchè cantavi canzonette? (ironicamente).

CALLAS - Ma come ti permetti! Ho calcato

le scene dei teatri più importanti del mondo,altro che canzonette! Prova a sentire!

COPPI - E cosa dovrei sentire?

CALLAS - Mi ascolti che canto, così ti convincerai delle mie qualità.

COPPI - Si va beh, sentiamo!

CALLAS - Ascolta, e guarda.

                                                   

Si abbassa la luce e si proietta sul fondo della scena un filmato della Callas.

I personaggi secondari entrano in scena piano

piano all’inizio della canzone, rimanendo sullo

sfondo allineati guardando il filmato.

Al termine escono di scena.

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CALLAS -  Adesso pensi ancora che siano canzonette,

hai sentito che voce!

COPPI - Behh.  .  . diciamo che sei intonata,

ma non pensare di andare sul gradino più alto del podio,

perchè quello è mio!

Al massimo, potrai metterti al secondo posto.

CALLAS - Neanche per sogno, io non sono mai stata seconda a nessuno, figurati se lo sono ora, con uno che

va in bicicletta poi.

COPPI - Ascolta! Adesso mi sono stancato di

discutere con te, io salgo, ( accennando a salire sul podio,

ma la Callas lo trattiene).

CALLAS - Fermati! Ti ho detto che io devo salire al primo posto!

COPPI - Ma per favore! Non insistere, lasciami salire!

Questo è il mio posto!

CALLAS - Noo! Tu stai giù! Ci vado io!   

COPPI - E lasciami insomma!

Mentre i due si strattonano e litigano per salire sul

podio entra in scena il personaggio di Elvis Presley

con una chitarra in mano.

PRESLEY - Un momento! Stop please!

COPPI - E questo chi è?

CALLAS - Io lo conosco, è Elvis Presley, il cantante.

PRESLEY - Di più,io sono il re dei cantanti.

COPPI - Ohh no! Un’altro cantante! Non

bastava la Callas, anche tu adesso.

PRESLEY - Senti amico, non vorrai paragonare

la Callas con me.

CALLAS - Perchè tu cosa credi di avere più di me?

PRESLEY - Baby, io sono il number one!!

Ma sai quanti milioni di dischi ho venduto?

Senza di me non sarebbero esistiti complessi come i

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Beatles,i Rolling Stone, ho milioni di fans in tutto il mondo,sono un mito, un number one! Ok!?

CALLAS - Le mie canzoni erano molto più importanti delle tue frivole canzoncine.

PRESLEY - Ma che dici, adesso stai a sentire.

COPPI - No! Un’altra canzone!? Ma proprio voi dovevo incontrare? Guardate che tanto quel posto spetta a me! Cantate, cantate pure!

PRESLEY - Calmati, e ascolta il re della canzone, music please.                                                                     7

                                                             

Si abbassa la luce, e si manda il filmato di Presley .Si ripete la stessa scenografia precedente con i personaggi secondari.

PRESLEY - Avete sentito che melodia, che voce, con questa canzone chiudevo i miei concerti, adesso spero vi sarete convinti che li devo salirci io. Quindi per favore spostatevi. 

COPPI - Scusa ma dove sta scritto che è tuo quel posto, perchè canti bene devi salirci tu?

PRESLEY - Ma potete salirci anche voi, al secondo e al terzo.

CALLAS - Ma bravo, e tu al primo, sei proprio furbo.

PRESLEY - Hai detto bene Baby.

CALLAS - E non chiamarmi Baby!

PRESLEY - OK Baby. (Gesto di disappunto della Callas).

COPPI - Behh, sapete una cosa, mi avete proprio stancato, adesso salgo! E non tentate di fermarmi!

PRESLEY - Stai fermo amico, tocca a me salire!

CALLAS - Vi state sbagliando tutti e due,è mio quel posto!

PRESLEY - Si adesso ci facciamo superare da una donna.

COPPI - Giusto.

CALLAS - Non ho mica capito?! Perchè una donna cos’è? Un essere inferiore?

PRESLEY - Puo darsi baby.

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CALLAS - Tu Presley sei solo un maleducato,e adesso lasciatemi passare.

In questo momento entra il personaggio di G. Marconi con una radio sottobraccio.                                           

MARCONI - Fermi tutti! E’ inutile che litighiate, sono io la persona giusta per salire al primo posto.

TUTTI - Tu!?

CALLAS - Ma per favore, adesso basta.

PRESLEY - Chi è questo damerino?

MARCONI - Sono Guglielmo Marconi, e ho inventato la radio. (Mostrando la radio)

CALLAS – Senti Marconi, noi qua siamo già in tre, sei arrivato in ritardo, per te non c’è più posto, a meno che ti vada bene rimanere giù dal podio.

COPPI – Giusto! Di questo passo non so dove andremo a finire, qui il primo che passa vuol essere il numero uno.

MARCONI – Ascolta Coppi, intanto io non sono il primo che passa, sono Guglielmo Marconi!

PRESLEY – Si abbiamo capito, sei Guglielmo Marconi e hai inventato la radio, e allora?

MARCONI – E allora? Se io non inventavo la radio come sarebbero diventate famose le tue canzoni? Eh spiegamelo? E tu Coppi tutta quella gente che seguiva alla radio le tue corse dove la metti? Altro che famosi, altro che numeri uno.

COPPI - Sarebbe stato lo stesso, io sono troppo forte.

PRESLEY - Io pure, cosa vuoi che me ne importi della radio.

MARCONI - Ma la radio è una delle invenzioni più importanti della nostra storia! Altro che canzoni e corse in bicicletta.

CALLAS - Oh chissà che scoperta.

MARCONI - Beh ma se non posso salire io sul podio almeno ci posso mettere la radio?

PRESLEY - Per me . . .

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COPPI - Mettila pure,l’importante è che tu non ci salga.

CALLAS - Fai pure.

MARCONI - Bene, allora la metto . . . (Marconi mette la radio sul podio)

MARCONI - Non sta male eh,che ne dite?

PRESLEY - Cosa vuoi che ci sia da dire.

COPPI - Ma funziona?

MARCONI - Certo.

CALLAS - Allora non potremmo accenderla?

COPPI - Giusto.

PRESLEY - Allora accendila Marconi.

MARCONI -  Va bene come volete.

Marconi accende la radio, si sentono le varie sintonie che cambiano e ad un certo punto si sente la voce del Papa (Giovanni XXXIII) e la Callas dice di fermare la sintonia per sentire quella voce.

Tutti ascoltano il Papa mente le luci si abbassano, i personaggi secondari entrano piano piano girandosi verso di loro e rimanendo immobili.

Mentre il discorso del Papa viene sfumato si alza la musica si abbassano le luci completamente e si chiude il Sipario.

FINE PRIMO ATTO

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SECONDO ATTO

Con la musica uguale alla precedente si apre il sipario con i personaggi secondari girati a nascondere i personaggi principali.

Piano piano si spostano ed escono mentre la luce sul palco si fa sempre più intensa.

I personaggi principali sono ancora vicino al podio, dove

ora al posto della radio c’è la chitarra di Elvis.

 

MARCONI – Non capisco perché adesso hai messo la tua chitarra sul podio?

PRESLEY – Perché non dovrei, se tu prima hai messo la radio adesso ci sta bene anche la mia chitarra, che tra l’altro è anche molto bella.

COPPI – Allora posso mettere anche la mia bicicletta.

PRESLEY – La bicicletta? Al massimo ci metterai una ruota.

CALLAS – Ma insomma smettiamola con queste discussioni, a me interessa solo salire sul podio.

MARCONI – Tutti qua vogliono sul podio, non solo tu cara Callas.

COPPI – Mi sa che qua abbiamo proprio un bel campionario, il ciclista, la cantante lirica, il cantante rock, ci manca solo la soubrette del cinema poi siamo a posto.

In questo momento entra Marilyn

MONROE – Eccomi qua! Ci sono anch’io, sono

Marilyn Monroe!

CALLAS – Ci mancava solo questa smorfiosa.

MONROE – Ciao, sono arrivata finalmente!

PRESLEY – Arrivata a far cosa baby?

MONROE – Sono qui per quel posto, il primo, io sono il più grande mito del mondo.

MARCONI – Ma cosa hai inventato?

COPPI – Nulla ha inventato, è solo un attricetta.

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MONROE – Vorrai dire una grande attrice! Indimenticabile! E poi guardate sono bellissima!

Si abbassano le luci e si proietta filmato Marilyn Monroe

con coreografia dei personaggi secondari.

Tu piuttosto Coppi non dovresti neanche parlare, che hai lasciato tua moglie per quella donna . . . “La dama bianca”.

PRESLEY -  Senti Baby guarda che tu hai avuto tre mariti, e si dice che sei stata anche con il Presidente Kennedy.

MONROE – Chi? Io con Kennedy? . . .  Ma era un Presidente.

COPPI – Ahhh, bel coraggio di parlare così con me, puoi andare da dove sei venuta, quel posto te lo puoi scordare.

MONROE – No quel posto può essere solo mio!

MARCONI – No! Spetta a me!

PRESLEY – E’ mio!

CALLAS – No ci salgo io!

COPPI – Io sono l’unico grande atleta! E poi qui sono arrivato per primo!

Musica 2

 Mentre i cinque personaggi si agitano discutendo intorno al podio, una musica introduce i personaggi secondari, sempre con la benda sugli occhi. I personaggi principali iniziano a girare intorno al podio movendo a tratti il braccio con l’intenzione di salirci sopra.

Dopo una serie di movimenti coreografici di avvicinamento il gruppo di personaggi secondari forma un cerchio attorno ai personaggi principali.

Il cerchio poi si scioglie uscendo da più parti, ritornando accompagnando in scena il personaggio di S. Luigi Gonzaga.

I personaggi principali si sono fermati e girati verso il podio lo guardano. I personaggi secondari girano intorno a Luigi e poi si inginocchiano e si tolgono lebende che hanno sugli occhi. Infine escono con la musica che finisce. I personaggi principali attorno al podio si accorgono del nuovo arrivato che avanza incerto sul palcoscenico attorno.                                                 

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COPPI - Guardate, scommetto che questo è un altro pretendente.

MARCONI - E chi sarebbe?

CALLAS - Sarà un attore.

MONROE - Ma guarda com’è vestito io non l’ho mai visto.

PRESLEY - Hey boys, dico a te.

LUIGI - A me?

PRESLEY - Si a te, scommetto che vuoi essere anche tu il primo,il numero uno?

LUIGI - Io? Il numero uno? Io no.

TUTTI - No!!

COPPI - Allora cosa fai qui?

LUIGI - Se ora sono qui, lo sono solo per amore.

PRESLEY - Ah ho capito, ti sei innamorato di Marylin Monroe.       (Compiacimento di Marylin Monroe).

LUIGI - Io parlo di amore, di amore con la A maiuscola.

MARCONI - Ma che cosa dici? Tu parli d’amore, ma io non ti ho mai sentito alla radio.

CALLAS - Ma chi sei?

LUIGI - Sono Luigi.

CALLAS - Luigi?

MARCONI - Ahh, Luigi XIV il re sole.                     

LUIGI - No, sono Luigi Gonzaga.

TUTTI - Luigi Gonzaga?!

MARCONI - Luigi Gonzaga, il Santo vero?

(cenno di conferma di Luigi).

Conosco la tua storia,tu hai abbandonato le ricchezze della tua famiglia,hai lasciato tutto per aiutare i poveri e i malati,e sei pure morto di peste perchè ha voluto portare in braccio uno.

CALLAS - Si è vero, e sei il patrono dei giovani.

PRESLEY - Ma non è possibile, tu vieni da un’altro mondo.

LUIGI - Non ci sono altri mondi al di fuori da quello creato da Dio.Io non ho fatto altro che ascoltare il suo

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messaggio, aiutando le persone che avevano bisogno di aiuto,di amore o di una semplice parola.

MARCONI - Ma se non vuoi salire sul podio almeno c’è qualcosa che vorresti?

LUIGI - Io? . . . Si, vorrei che tutti i bambini del mondo potessero essere felici,felici di vivere, di giocare, e che vicino possano avere la loro mamma il loro papà, per crescerli serenamente e nella pace.Solo quando avremo in tutto il mondo bambini così, il mondo cambierà, perchè questi bambini un giorno diventeranno uomini, e saranno uomini migliori. Allora, in ogni parte della terra brillerà la luce di Gesù.

PRESLEY - Ma di quale Gesù parli?

LUIGI - Parlo, del Gesù che mi fa essere anche se non sono, del Gesù che nulla mi ha chiesto, e tutto mi ha dato.

CALLAS - Ma cosa può averti dato? Tu hai anche rinunciato alle tue ricchezze.

LUIGI - Non ci sono ricchezze più belle di quelle che trovi nel cuore di Gesù, e che lui ha sparpagliato dentro ad ogni persona. E ha messo una ricchezza dentro di te, (indicando un personaggio) di te, (indicando anche gli altri personaggi) di te, dentro di te (indicando anche persone del pubblico).                                                                                        Musica 3

In questo punto entrano di nuovo i personaggi secondari divisi in due gruppi.Il primo gruppo ha ancora la benda sugli occhi e va verso i cinque personaggi che sono immobili a capo                                                                         chino dopo aver sentito le parole di Luigi.Questi formano un cerchio e tenendo la testa abbassata continuano a girare lentamente intorno.Gli altri invece senza benda sugli occhi che tengono tra le mani,raggiunto Luigi si inginocchiano intorno e tenendo la testa alzata lo guardano.  La musica si abbassa e i ragazzi che sono intorno al gruppo dei personaggi principali si fermano e si mettono a lato tenendo la testa bassa, mentre gli altri inginocchiati attorno a Luigi si alzano e si  mettono all’altro lato guardando sempre Luigi. Coppi inizia a parlare.

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COPPI - Senti Luigi,noi abbiamo pensato che forse meriti tu più di tutti di salire al primo posto del podio.

MARCONI - Io credevo di aver inventato una gran cosa,ma ora capisco che è nulla in confronto all’amore che hai dato tu.

MONROE - Il bene che hai fatto alla gente, le tue rinunce, sono qualcosa di molto più grande di quello che abbiamo fatto noi.Il tuo è stato un amore con la A maiuscola.

(La musica parte alta poi si abbassa).

A questo punto il primo gruppo si leva lentamente la benda.     Mentre gli altri personaggi principali invitano Luigi                              a salire sul podio.

LUIGI - Vi ringrazio per quello che dite,ma se mi ascoltate possiamo fare una cosa migliore.

MARCONI - Ma cosa?

LUIGI - Datemi una mano, prendiamo questo podio e lo buttiamo.

CALLAS - Lo buttiamo?

LUIGI - Si.

MARCONI - Ha ragione,diamogli una mano.

PRESLEY - He, però è un peccato.

COPPI - Forse però è la cosa migliore.

MONROE - Forse si,forse no.Tutti lo aiutano a sollevare il podio

CALLAS - Allora lo buttiamo?

LUIGI - Si, via! Uno! . . .

TUTTI - Due! . . .

CALLAS - Aspettate! Aspettate! Ma siamo sicuri di volerlo buttare?

MARCONI - Ormai abbiamo deciso,forza! Uno!

TUTTI - Due! . . .

PRESLEY - Fermi! Fermi! Posso almeno una volta, provare a salirci?

MONROE - Se ci sali tu voglio salirci anch’io.

COPPI - Ma allora non la finiremo mai,cosa dici tu Luigi?

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LUIGI - Io ho già fatto le mie scelte,per cui non ho nient’altro da dirvi.Se buttate quel podio il mondo diventerà l’unico gradino e tutti possiamo essere al primo posto,quello di chi sa amare . . .

TUTTI - Con la A maiuscola!!!                        

(Attimi di silenzio, con i vari personaggi che si guardano in faccia con sempre in mano il podio)

MONROE - Allora buttiamolo!

CALLAS - Si buttiamolo! Uno!

TUTTI -Due! Tre! (Finalmente buttano il podio fuori dalla scena)

MONROE - Ecco adesso così non se ne parla più.

COPPI - Ah avevo sognato tanto quel podio,e adesso . . CALLAS - E adesso?

PRESLEY - Appunto, e adesso  senza podio, come faremo a distinguerci in mezzo agli altri?

LUIGI - Non dovete preoccuparvi per questo,tutti vi distingueranno, io ho rinunciato a quello che volevate offrirmi, e anche voi l’avete buttato via.

Per essere se stessi e farsi valere non serve la vanità,la prepotenza, urlare, spaccare tutto . . . .  vi distingueranno se sarete originali nell’amare di un amore . . .

TUTTI - Con la A maiuscola!!!

(La musica si alza)

I gruppi di personaggi secondari si  avvicina lentamente ai sei personaggi principali allineati al centro della scena con la testa abbassata. Solo Luigi tiene la testa alzata.

Quando sono a loro vicino gettano in aria le bende che avevano in mano e vanno ad alzare la testa a tutti, poi prendendoli per mano cantano insieme.                                      

CanzoneLuigi!

Hai lasciato la tua casa,

e la vita di un potente,

neanche un padre disperato,

ha piegato la tua mente.

I desideri non hanno anima,

e il tuo sogno colpiva al cuore,

era tutto molto bello coi colori dell’amore.

Il tuo esempio è così grande,

ci vien voglia di scappare,

ma è luce ai nostri passi e riscalda il nostro cuore.

Il tuo esempio è così grande,

ci vien voglia di scappare,

ma è luce ai nostri passi e riscalda il nostro cuore.

Il tuo podio è sulla terra,

 ma non eri un vagabondo,

sono passi da gigante,

 che tu fai sentire al mondo.

 Dacci la forza di provare,

 in ogni nostro pensiero,

con la gioia del donare,

 per un mondo più vero.

  Chi ha fame di un sorriso,

ed è stanco di lottare,

ha una lacrima sul viso,

ma il cuore sa sperare.

Il tuo esempio è così grande,

ci vien voglia di scappare,

ma in lui l’amore urla,

il desiderio di incontrare.

Il tuo esempio è così grande,

ci vien voglia di scappare

ma in lui l’amore urla,

il desiderio di incontrare.

 

Finita la canzone escono tutti escono di scena

FINE

                                                                                17                                                                                                                                   

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