Un regalo a Gesù Bambino

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Un regalo a Gesù Bambino

Un regalo a Gesù Bambino

di

Salvatore Macri

Autore Posizione SIAE 184727 - Codice Opera SIAE 905263A

mail: macrisa@libero.it - anno 2012

Note per la Regia:                Rappresentazione adatta per quattro ragazzi al minimo; con una ridistribuzione delle battute, gli interpreti possono essere numerosi quanto si vuole. I regali descritti dai personaggi sono volutamente “poveri” o improntati all’utilità, per esaltare la povertà di Gesù Bambino.

Scena:                                   Un ambiente modestamente arredato, con tavolo e tante sedie quante sono gli interpreti. Essi sono già in scena all’apertura del sipario e recitano cambiando spesso posto e sedendosi ogni tanto, per vivacizzare l’alternanza delle battute, che è ciclica.

                                               

Attrezzature:                        Un presepio su un mobiletto

Antonio                         Ragazzi, sapete che sono quasi finite le feste… tra poco dovrò tornare a scuola!

Rosanna                        Non sei solo tu che torni a scuola! Ci siamo anche noi! E poi… i maestri, il Preside, i bidelli! A scuola ci tornano tutti!

Biagio                            Sì, ma noi ci torniamo per studiare…! Per noi è più difficile!

Sandra                           A proposito, avete fatto i compiti?

Antonio                         Io no, c’è ancora tempo… fino all’Epifania!

Rosanna                        E’ vero! Tra poco arriva anche la Befana!

Biagio                            Da me non è mai venuta… il mio regalo però l’ho sempre avuto la vigilia di Natale… quando viene Gesù Bambino!

Sandra                           Anch’io! E’ meglio! C’è più tempo per usarlo, durante le feste!

Antonio                         Che vi hanno portato?

Rosanna                        Una bella maglietta… e una borsetta per quando esco!

Biagio                            Io invece ho avuto una magnifica scatola di compassi! Proprio quel che mi serviva per la scuola!

Sandra                           Io ho avuto un giubbino imbottito, cioccolatini e un orsetto!

Antonio                         Il mio videogioco lo conoscete già… io mi sono già un poco stufato, l’ho quasi completato… e ora ci sta giocando mio padre!

Rosanna                        Dai, è bellissimo… sei fortunato… Chissà quanto costa!

Biagio                            Anche i miei compassi costano molto… ho visto in vetrina una scatola più piccola…

Sandra                           Siamo proprio fortunati! Immaginate se fossimo nati… in Africa, in uno di quei posti sperduti, in mezzo al deserto…

Antonio                         L’ho visto in televisione… poveri loro! Malattie, carestia, mancano di tutto…! E quei poveri bambini…

Rosanna                        Anch’io l’ho visto… non hanno nulla… e così da secoli… Forse anche quando è nato Gesù era così!

Biagio                            Si… allora non c’era neppure il Natale… e nemmeno la Befana… e forse non c’era nessuno che facesse un regalo…

Sandra                           Poveri bambini! Senza niente… come Gesù!

Antonio                         Allora neppure Gesù Bambino avrà avuto regali… o giocattoli!

Rosanna                        E quali giocattoli pensi che ci potessero essere? Certo non videogiochi o costruzioni!

Biagio                            Già! E allora come giocavano?

Sandra                           Forse c’erano giocattoli di legno… animaletti scolpiti!

Antonio                         Oppure di terracotta, è più facile da modellare!

Rosanna                        Ma ci pensate? Gesù, che poteva tutto, non ha avuto giocattoli! Pure i bimbi… come noi… hanno regali e giocattoli! E Lui niente!

Biagio                            Non gli sarà mancato nulla… aveva la Madonna come mamma… ci avrà pensato lei a farlo giocare, quand’era piccolo! E poi gli avrà insegnato a parlare, a contare, a leggere…

Sandra                           Sì, ma non è giusto! Nessun giocattolo, proprio a Lui!

Antonio                         Ha avuto problemi fin da piccolo… certo non è venuto sulla terra per giocare…

Rosanna                        Ma avrà avuto degli amici… e la Madonna gli avrà raccontato delle favole… che parlavano forse anche di cammelli e di deserti… di magi che erano venuti per Lui dall’Oriente… di una notte piena di stelle… e di una cometa…

Biagio                            Sentite… secondo voi Gesù Bambino, adesso dove sta?

Sandra                           In Cielo! In braccio alla Madonna!

Antonio                         Ma non è cresciuto?

Rosanna                        Che c’entra! E’ cresciuto, ma quando si pensa a Lui come bambino, quello è il suo posto!

Biagio                            E allora perché nel presepio lo mettono sempre sdraiato?

Sandra                           Ma che razza di domande ti metti a fare? Invece di pensare a queste sciocchezze, aiutami! Io voglio fare qualcosa per Lui… vorrei fargli un regalino per compensare al fatto che non ne ha mai avuti; lo so che non ne ha bisogno… ma io gli voglio lo stesso dare qualcosa…, ecco, scrivere un biglietto… con auguri e saluti… e poi lo metto nel presepio!

Antonio                         Aspetta… che ne dici di un disegno?

Rosanna                        Sì, bello, pieno di colori… e poi ci scrivi quello che vuoi!

Biagio                            Allora anch’io gli faccio qualcosa! Userò i miei compassi nuovi, faccio un disegno geometrico di quelli complicatissimi… io sono bravo a farli... e lo faccio tutto per lui!

Rosanna                        Ed io gli regalo un cioccolatino!

Antonio                         Bel regalo! Che se ne farebbe? Pensi per caso che viene giù sulla terra per un cioccolatino? Piuttosto, fai qualcosa per Lui… forse… una barchetta di carta, ad esempio, tutta decorata, la metti nel laghetto del presepio e la battezzi con il suo nome!

Sandra                           Bene, cominciamo! Ma tu, Antonio, che regalo gli farai?

Biagio                            Non copiare il mio disegno!

Sandra                           E neppure il mio! Non ti permettere!

Antonio                         Io non sono buono a nulla, con le mani… lo sanno tutti, anche a scuola, che non riesco…! Vorrei immaginarlo meglio, Gesù Bambino, per capire meglio che potrei fare… come se fosse qui, tra noi, per giocare!

Rosanna                        Ma noi non sappiamo giocare come giocava Lui…! Però… chi sa che giochi ci potrebbe insegnare!

Biagio                            Ma se io non lo sento, non lo vedo, non lo tocco… come posso giocarci?

Sandra                           E poi, a che cosa giocheremmo?

Antonio                         Non potremmo giocare a indovinelli… o a nascondino… Lui sa tutto, vede tutto, vincerebbe di sicuro!

Rosanna                        Neppure a correre… lui può volare!

Biagio                            E allora, non va bene! E se facesse apposta a farmi vincere qualcosa, non saprei mai se davvero ho vinto da solo! No, sarebbe un compagno troppo forte!

Sandra                           E allora?

Antonio                         Penso che forse gli piacerebbe una preghiera, tutta per Lui… ma io non ne so nessuna…

Rosanna                        Sì, credo proprio che ci sono…, ma neppure io ne ho mai sentite…

Biagio                            Allora facciamone una noi!

Sandra                           Una preghiera? Ma è difficile!

Antonio                         Uffa! Questo no, quell’altro nemmeno… sto solo perdendo tempo! Vorrei fare qualcosa, non so come farlo e voi non mi aiutate neppure!

Rosanna                        Io non credo che tu stia perdendo tempo… ma ti rendi conto di chi stiamo parlando? Non c’è nessuno più importante di Lui! Lo sai che se Gesù Bambino non avesse voluto crearci, neppure ci saremmo, adesso!

Biagio                            Fermati un momento! E i miei genitori?

Sandra                           E chi li ha creati? E i tuoi nonni, chi li ha creati? E vogliamo andare ancora indietro… ad Adamo ed Eva? Sono nati da soli?

Rosanna                        E non solo noi e loro… anche tutto l’universo! E l’acqua che bevi, l’aria che respiri, il cibo che mangi… altro che regali! E tu ti spazientisci? Magari vuoi andare un’altra volta a divertirti con quel videogioco? A proposito…! Chi te lo ha dato?

Antonio                         Ma… l’ha comprato papà…

Biagio                            E con quali soldi? Chi li ha dati a tuo papà? Come il mio… chi gli ha fatto trovare il lavoro?

Sandra                           E’ stato Lui! Grazie, Gesù Bambino… pure per il giubbino nuovo, perché siamo insieme, al calduccio… quante cose ci hai dato!

Antonio                         Io volevo offrirgli una preghiera… ma non la sappiamo…

Rosanna                        Aspetta… ai bambini piacciono le favole! Sono sicura che piacerà anche a Lui! Questo lo possiamo fare! Una favola la possiamo raccontare!

Biagio                            Sì, ma Lui non le conosce già tutte?

Sandra                           La facciamo adesso, nuova nuova, per Lui!

Antonio                         Ma io neppure questo so fare!

Rosanna                        Ma sei impossibile! Come si può fare con te? Non ti è mai successo niente di bello, o di importante, che valga la pena di raccontare?

Biagio                            Non hai mai sognato avventure, conquiste, gare… Pensa ai Re Magi… a Re Artù…, Tarzan…

Sandra                           Qualcosa che vorresti fare…, anche un’avventura nello spazio, o qualcosa che ti ha commosso… dillo come se volessi raccontarlo a noi!

Antonio                         Io non ho fantasia… non ricordo mai cosa ho sognato e non sono bravo a inventare nulla… non so neppure che cosa dire…

Rosanna                        Ma forse è proprio questo, quello che ci vuole! Nessuno di noi sa cosa dire… ma ringraziare si! Possiamo parlargli ringraziandolo di quel che abbiamo! E’ così facile!

Biagio                            Sì, hai ragione, lo volevo dire anch’io! Basta guardarsi intorno, rendersi conto di quel che abbiamo, vedere, ascoltare, respirare…, anche assaggiare qualcosa, pensando a Lui!

Sandra                           Allora la preghiera non è solo domanda; è anche un ringraziamento…! Ringraziamolo tutti!

Antonio                         Dovrebbero ringraziarlo tutti i bambini del mondo… e anche gli adulti!

Rosanna                        Allora comincio io! (si reca davanti al presepio) Grazie per i regali!

                                      (gli attori si recano ognuno davanti al presepio per dire le loro battute, e poi fanno spazio agli altri)

Biagio                            Grazie per la scatola di compassi!

Sandra                           Grazie per tutto quello che ho avuto… per la mia bella famiglia e per il panettone!

Antonio                         Grazie perché papà mi ha comprato il videogioco, che ha fatto divertire me e i miei amici!

Tutti                              (si dispongono ai lati del presepio per il canto finale)

“Grazie, Gesù Bambino”

Caro piccolo Bambino, io ti voglio ringraziare;

solo adesso l’ho capito, è assai facile da fare!

Tu sei sceso sulla terra, questo mondo così amaro,

e volendo essere uomo, quanto ti è costato caro!

Hai voluto fortemente, in accordo al tuo Papà,

darci cielo e terra nuova, operando dal di qua;

una sola cosa bella tu l’hai chiesta ed ottenuta:

una Mamma tanto buona, e da allora Lei t’aiuta!

Pochi panni e poco cibo, tra la sabbia e gli scorpioni,

senza giochi da bambino, notti fredde e solleone,

rinunciando a quelle cose che troviamo giusto avere,

che oggigiorno sono date anche a chi vive in galera!

Hai sofferto malattie, sei caduto, è uscito il sangue,

hai avuto male ai denti, la stanchezza nelle gambe,

hai studiato alla lucerna, pure tu col mal di testa,

senza doni di Natale, senza il sugo sulla pasta!

Solo i Magi ti han portato un rispetto straordinario,

hai rischiato di morire, con Erode il sanguinario!

E perciò per rimediare, un regalo ti facciamo:

è soltanto poca cosa, grossi mezzi non ne abbiamo!

Un biglietto coi saluti, un disegno fatto ad arte,

una barca nel laghetto, fatta con un po’ di carta,

ed un “grazie” tanto grosso che va su come un pallone,

per il bene che ci hai fatto, ch’è più dolce del torrone!

Poi sappiamo che un regalo che possiamo ancora fare,

come tu ci hai comandato, è che noi dobbiamo amare;

da quest’oggi lo faremo, senza fare capriccetti,

ed il prossimo ameremo, nonostante i suoi difetti!

Anche voi che ci ascoltate, fate sempre e solo il bene;

meglio stare in Paradiso che all’Inferno a soffrir pene,

ed il bene che facciamo non rimane senza frutto:

anche quest’amara terra, con l’amore splende tutta!

Buon Natale, Bambinello, grazie ancora dei regali

e del dono di te stesso, con la meta senza uguali!

Per la vita che hai donato, noi faremo sempre i bravi,

tu però dici a San Pietro di non perdere le chiavi!

Fine

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