Un segno del cielo

Un segno del cielo

UN SEGNO DEL CIELO

La Tradizione di Gragnano

di

Salvatore Macri

Autore Posizione SIAE 184727 - Codice Opera SIAE 902393A

mail: macrisa@libero.it - anno 2012

Commedia in tre atti

Personaggi: U Felice (primo atto)

U Catello (primo atto)

D Rosa (tre atti, con successivi invecchiamenti)

U Giovanni (primo atto)

U Gioacchino (primo atto)

D Donatella (secondo atto)

U Vincenzo (secondo atto)

U Eugenio (secondo atto)

D Lucia (terzo atto)

U Domenico (terzo atto)

D Federica (terzo atto)

D Paola (terzo atto)

U Donato (terzo atto)

U Ferdinando (terzo atto)

D Carolina (terzo atto)

U Cerimoniere (terzo atto)

Comparse Militari, Dame di Compagnia, Ragazzi

Scena primo atto: Arredamento 800, un tavolo con sedie, copri tavolo in seta, sedie rivestite con tessuto in tinta con le pareti, mobili tipo Chippendale con cristalleria, piante dappartamento, qualche quadro in cornice sontuosa.

Scena secondo atto: Scompare il copri tavolo ed il rivestimento delle sedie, in parte rovesciate a terra, i mobili si riducono a una vetrina nella quale non ci sono pi bicchieri, ma solo alcune cartacce sporche; altre cartacce saranno sul palco, visibili dal pubblico. Non ci sono pi i quadri alle pareti.

Scena terzo atto: Stesso arredamento con tavolo e sedie; sul tavolo disposta una tovaglia, la vetrina piena di pacchi di pasta, disposti con ordine, e qualche bicchiere di cristallo. Alle pareti solo il quadro del fondatore.

Nota dellAutore: Questo testo non una ricostruzione storica, esso prende solo spunto da fatti noti e cronache locali; i personaggi della commedia non hanno riferimento a persone reali, se non per le figure del Re [allepoca del III atto era in realt Federico II di Borbone] e della Regina [in realt Maria Teresa dAustria].

Atto primo, scena prima: Felice, Catello, Rosa

(Felice e Catello sono in scena, seduti al tavolo, in attesa)

Rosa (entra) E nata, nata!

Felice (si alza, senza emozione) Ah allora una bambina! Mia moglie come sta?

Catello (si alza e si porta vicino a Felice)

Rosa Sta bene! Tutto a posto, padrone!

Catello (abbraccia Felice) Compare mio congratulazioni! Ora tenete una famiglia che ve la invidiano tutti! Auguri e felicit!

Felice (si scioglie dallabbraccio e ritorna a sedersi) Rosa! Porta un poco di rosolio per me e per il compare! Bisogna pur brindare alla nascita del della bambina, ed anche alla salute di Filomena!

Rosa Subito, padrone! (esce)

Felice Compare Catello lo so che ora ho una bella famiglia ma era bella anche prima, e migliorer sempre se nessuno ci butta su il malocchio! (lo guarda di sottocchio)

Catello Cumpare mio io volevo addimandare poco fa perch il bambino la bambina insomma non si messa a piangere ma mi sono stato zitto perch voi dicite che io meno le secce!

Felice Compa avete fatto bene a starvi zitto mi sento nervoso adesso se qualcuno fa tanto di passarmi davanti faccio un macello! Ci stanno quei guai che voi sapete e poi una bambina unaltra dote, unaltra casa da preparare e pure io ho notato che non si messo che non si messa a piangere ah, se fosse stato un maschio!

Rosa (rientra con vassoio con bottiglia ad ampolla e bicchierini di cristallo) Don Felice ecco! (depone il tutto sul tavolo) Volessive che ve lo metto io?

Felice No, faccio io, un giorno speciale! (versa il liquore nei bicchieri) Rosa come mai la bambina non si messa a piangere?

Rosa Padrone mio, io non lo so lo abbiamo chiesto alla levatrice, e lei ha ditto che qualche volta succede ma non che malata! Sta bene!

Catello Veramente, cumpare mio, pure a me capitato co Luigi.

Rosa (mostra meraviglia e si fa la croce)

Felice Compa vi ho detto che per me una bella giornata non cominciate!

Rosa Comunque la signora sta benissimo e quella pupa di Donatella pure, padro, non vi preoccupate! Mo vedo se potete venire cos le vedete e parlate pure c a levatrice! Permettete! (esce)

Catello Ah, site fortunato, cumpare mio Donatella che bel nome!

Felice Compa (marcando le parole) la signorina Donatella della Mura, non vi scordate!

Catello Sicuro, sicuro perdonateme, cumpare

Rosa (rientra, molto eccitata) Padro, venite, venite! La signorina Donatella sta in braccio alla signora troppo bellella!

Felice (si alza, stancamente) Beh pure se non masculillo nu bacetto ce vo, a lei e a mia moglie andiamo! (esce lentamente)

Rosa (lo segue ma si blocca quando vede che anche Catello si alza e si sta muovendo) E tu dove tavvii?

Catello Ma veramente volevo da pure i gli auguri a donna Filomena

Rosa Ma che ce tieni, in capa? Sicondo te, tu puoi trasire in quella stanza? Ma quante vote ti ci hanno fatto trasire, fino a mo? Uno che mena secce vulesse pure trasire nella cammera della signora mia! Chiedi primma o permesso a don Felice! Seee! Uno comme a te che sulo pecch o padrone mio troppo nu signore e tha dato a cunfidenza assiettete lloco e aspetta! (gli fa una smorfia ed esce)

Catello E che pacienza che ci vuole, co questa! (ritorna al suo posto e si siede. Dopo qualche istante si serve ancora del rosolio e leva il bicchiere in un brindisi solitario, rivolto ai personaggi dei quadri) Auguri a chesta bella famiglia! Ca varrivasse tutto chello che nun arrivato a nostra senz ammiria e cu salute, pe cientanni! (beve)

Atto primo, scena seconda: Catello, Giovanni, Rosa, Felice

Giovanni (entra, levandosi il cappello, che poi terr, girandolo ogni tanto tra le mani, imbarazzato) Scusate, permesso buona giornata, don Catello don Felice nun ce sta?

Catello E chillo mo torna subbeto non farr stancare a donna Filomena chella, a guagliona, scummetto che v pure sucare vieni, assettate e pigliati pure tu nu poco e rosolio a salute! (si serve di nuovo e leva il bicchierino)

Giovanni No, io nun me permetto

Rosa (rientra mentre Catello beve) Neh, scustumato ma ti pensassi di stare alla cantina? Oh, Giova come mai state qua?

Catello (si alza e va verso Rosa) Tu cammarera stai al posto tuo, hai capito? Io ci metto poco

Giovanni (si interpone tra i due) Ohe, sentite oggi nun proprio cosa e poi non potete fare ammuina, qui! Le cose tra di voi ve le dicite e ve le facite fuori della casa di don Felice!

Rosa Sicuro! Intanto io faccio la fatica mia! (prende il vassoio con bottiglia, bicchieri e uscendo porta via tutto, facendo una smorfia a Catello)

Catello Ma vedi un poco che figlia di

Felice (rientra) Ma che questammuina? Mia figlia non devessere disturbata ah, Giovanni

Giovanni Don Felice, buongiorno, auguri pe cientanni!

Catello (ridacchia)

Felice Grazie Giovanni ma com che stai qua successo ancora?

Giovanni Padrone mio, io nun saccio pi che fare quelli continuano a morire ma no solo qua a Gragnano, pure nei paesi vicini una cosa impressionante! Non so se volete venire a vedere chi non vede difficile che crede!

Catello Eh io lavevo detto!

Felice (si volta indispettito verso Catello) Grazie per la cortesia, compare mio! La prossima volta per, quando prevedete un male, sforzatevi pure di trovare il rimedio!

Atto primo, scena terza: Catello, Giovanni, Felice

Giovanni Don Felice avevamo pensato pure come fare forse ci siamo permessi un poco troppo, per poi la decisione spetta sempre a voi ma io non lo so don Aniello e gli altri hanno fatto la pensata di comprare il tessuto gi pronto dalle altre filande ma tutta quella gente che fatica, che ora prepara i fili che ne facciamo? Qui succede uno scatafascio, se qualcuno guadagna e gli altri rimangono digiuni!

Felice Questo non deve succedere certo che non si pu mettere tutti al telaio non tutti sono capaci, specie i vecchi e poi, senza filo di seta

Catello Don Felice, e se quelli della filatura facessero qualche altra cosa?

Felice Buona idea cominciate voi, compare! Da questo momento, siete libero potete fare quello che volete!

Catello Ma come? Me ne cacciate?

Felice Lo avete detto voi stesso se i bachi moriranno davvero tutti, non ci sar bisogno di filatori e neppure della vostra tintoria! Fatemi allora vedere cosa siete capace di fare, benedetto uomo!

Giovanni E non solo la tintoria pure i torcitori non serviranno pi gi la produzione diventata un quarto stiamo usando le riserve ma quando saranno finite pure quelle, cominceranno a fermarsi anche i telai! La nostra bella seta finito tutto!

Catello Ma io io nun saccio fare niente! Io saccio solo fare il tintore, compare! E poi, tengo quel figlio fatelo per lui!

Felice Secondo te se io potessi, non farei qualcosa? Ma non si va contro la volont di Dio!

Catello Giovanni ma non si pu fare niente? E finita? Proprio finita?

Felice E finita non possiamo cambiare le piante, ci vogliono anni per farle crescere, i bachi non ce la fanno, e noi non possiamo pi produrre parlate con don Aniello verificate che cosa si pu consegnare e annullate tutti gli ordini che non riusciamo a fare! Se vogliono comprare quello che c ci daranno una manoe se no ce la faremo lo stesso! Io non voglio pi continuare a produrre seta! La facessero gli altri, se vogliono!

Giovanni Don Felice voi avete il rimedio lo sento!

Catello Compare vi prego non mi fate penare

Felice Ho un rimedio che costa assai! Ma non ci vogliono solo ducati, ci vuole che ci mettiamo tutti a lavorare a qualche cosa che non la seta!

Catello Io solo il tintore, saccio fare ormai che vorreste che facessi, cumpare mio? Volessive fare il cottone?

Giovanni Don Felice voi lo sapete che io ci sono nato, nella filanda giocavamo nella cuculliera, quando non cerano pi le donne che bei tempi!

Felice Eravamo giovani e spensierati ma tu e i tuoi sareste disponibili?

Giovanni E me lo chiedete pure, don Felice? Io, con voi, vado pure sulla Luna! E poi ci stanno cinque bocche a casa, che mi aspettano! Io sono pronto! Che si deve fare?

Felice Bravo, Giovanni questo quello che mi serve Dio chiude una porta ed apre un portone noi lo dobbiamo solo spalancare!

Catello Compare Felice io pure ci sto nun sono pi giovanotto ma se si tratta di faticare io nun me faccio indietro! E pure perch devo pensare a mio figlio qualche cosa gli debbo lasciare, quando chiudo gli occhi se no quello muore di fame!

Felice Che avevamo la seta delicata e sta morendo!

Atto primo, scena quarta: Catello, Giovanni, Rosa, Felice

Rosa (entra) Scusate, don Felice venuto don Gioacchino, quello del Consiglio dice che vi vuole fare gli auguri di persona!

Felice Questo un segno del Cielo! Se mia moglie disponibile, fallo pure entrare da lei e dopo che ha finito, digli che si accomodasse di qui a proposito Filomena si sente bene, tutto a posto?

Rosa S, s! E quella oramai un altro poco e si alza pure cio si comincia a mettere seduta nel letto permettete, io vaco (esce)

Felice Va bene (si siede, poi rivolto agli altri) sentite io voglio parlare chiaro con il Presidente, perci non voglio sentire incertezze intorno a quel che intendo dire niente ostacoli niente dubbi, obiezioni niente!

Giovanni Don Felice queste cose non sono per me io sono uno che gli piace lavorare datemi del lavoro e mi fate contento perci scusate torno in filanda, vedo di fare linventario e cerco di capire se riusciamo a finire le tessiture, cos potrete decidere fino a che punto accettare gli ordini!

Felice Grazie Giovanni ne avessi, di persone come te!

Giovanni Arrivederci a signoria e di nuovo auguri, pure per la vostra signora! (esce)

Felice Allora, caro compare questo il momento in cui si decide il nostro futuro o con me o arrivederci e buona fortuna!

Catello Io devo accettare, compare ho bisogno, per mio figlio ma voi conoscete come sono fatto meglio che pigliate da solo tutte le decisioni pure se io nun aggio capito che vulite fa sulo pensate pure a me nun me lasciate in mezzo a na via, sull astrico!

Felice Daccordo cercher di aiutarvi mo andate da vostro figlio Luigi e cercate di aiutarlo come voi stesso avete chiesto aiuto! Quel povero ragazzo malato ma ho limpressione che lo tenete abbandonato sopra quella sedia fatelo uscire, incontrare gente, ragazzi della sua et portatelo in chiesa, insomma fatelo vivere in mezzo agli altri! Questo il primo lavoro che dovete fare per lui! I soldi servono ma fino a un certo punto!

Catello Ma voi sapete quello cos tuosto! Quella poverella di mia moglie

Felice Lo so, compare! Ma per crescere una creatura cos si deve essere in due come si deve essere in due per farla nascere! La parte del padre vostra e la dovete fare voi! Non gli potete far mancare il vostro aiuto! Andate e mentre state con Luigi, fate fare pure voi linventario voglio sapere quante matasse tenete, grezze e per colore

Catello Questo lo so gi, compare il mio mestiere vi pozzo dicere pure il peso per colore e quante matasse sono pronte per la tintura e quante stanno nei bagni quelle di prima qualit e poi ci sono le altre, con i fili pi corti nella mia tintoria non sfugge niente ogni pezzo tiene il numero suo, e lo scritturale segna ogni cosa che se move o che trase e esce, con quel nummariello!

Felice Hmm questo non lo sapevo vero che voi siete sempre stato puntuale con le consegne non mi avete mai fatto ritardo e non avete mai perso niente buono, buono ci penser!

Catello Allora io vaco, compare vaco a combattere con mio figlio pe vedere se almeno oggi tiene la capa bona la vostra signora non la voglio disturbare, gi ci sta il Presidente la saluter la prossima volta pe mo facitele voi lauguri da parte mia e date nu vaso a piccerella arrivederci! (esce)

Atto primo, scena quinta: Felice, Gioacchino

Gioacchino (entra) Buongiorno don Felice complimenti anche a voi, una bellissima bambina

Felice (alzandosi) Signor Presidente, grazie per gli auguri ma siete forse da solo?

Gioacchino E proprio cos caro mio, non una visita ufficiale e chiamatemi semplicemente Gioacchino caro don Felice! Sono passato per caso da queste parti ed ho visto uscire la levatrice dal portone mi sono informato, ed allora ho deciso di venire a porgere gli auguri alla signora ed a voi!

Felice Grazie, prego, accomodatevi vorrei dirvi una cosa inerente il mio lavoro mentre parliamo gradite qualcosa, un rosolio, una tazza di cioccolata?

Gioacchino (si siedono) No, no grazie ma di che si tratta? In una giornata del genere voi volete parlare di affari?

Felice E che giornata la famiglia va bene, come avete visto ma la mia fabbrica la devo chiudere!

Gioacchino Non scherzate, don Felice so che i bachi sono un problema qualcuno muore ma ce ne sono ancora parecchi, sento che tutte le fabbriche ne stanno soffrendo per sono sicuro che con la nuova stagione, le cose cambieranno tirate avanti ancora per un altro poco si riprenderanno! Non potete arrendervi cos!

Felice Don Gioacchino non come dite voi peggio! Stamattina prima dellalba sono uscito da solo per controllare cera del bianco, per terra, sotto i gelsi e non era gelo erano loro alcuni si muovevano ancora ma io non mi arrendo. voglio cambiare lavoro e occuparmi di altro! Vender i miei ordinativi ai miei amici fabbricanti, e via sul nuovo senza dover sottostare ai capricci dei bachi!

Gioacchino E cosa vorreste fare? Qui c lallevamento i casari i falegnami

Felice i pastai

Gioacchino Ma tutti gi fanno la pasta! Anche i miei ed i vostri servi tutti se la fanno in casa! A chi la vendereste?

Felice Lasciate che chi se la fa per suo uso continui cos io ho bisogno di una licenza per produrre la pasta e venderla fuori di Gragnano!

Gioacchino Fatemi capire voi vorreste

Felice Vorrei vendere macchine, attrezzature, materiali e ordinativi ai miei cari concorrenti liberare la filanda e la cuculliera e metterci delle macchine per produrre in modo serio! Se necessario, costruir anche un nuovo fabbricato e voglio anche la licenza per macinare il grano, non intendo servirmi di quei piccoli molini che sono troppo fuori mano voglio che si crei qui un centro di trasformazione partendo dal grano, arrivare ai pacchi di pasta imbustati e insaccati, pronti per la spedizione!

Gioacchino E un grosso progetto devo dire che lidea non male la gente vi potr aiutare, queste cose le sa fare vi serviranno dei capitali

Felice Pi di tutto, mi serve che il Consiglio dia la sua autorizzazione se c da pagare qualcosa per la licenza, non mi tirer indietro!

Gioacchino Ed io come posso aiutarvi, in questo?

Felice Basta che il Consiglio emetta unordinanza rivolta a tutti quelli che vogliono produrre la pasta e poi venderla stabilite i modi e il contributo da versare non mi serve altro!

Gioacchino Lunico inconveniente che, facendo questa attivit, il traffico dei carretti diventer ancora pi frequente e questo guaster le strade comunque questo porterebbe nuovo benessere agli abitanti una cosa che si potrebbe fare

Felice Il contributo che chiedereste servirebbe, oltre per le casse del Comune, anche per la manutenzione delle strade e per migliorarle c il monte Belvedere che in passato ha lasciato cadere dei sassi si potrebbero fare dei lavori per evitare frane!

Gioacchino Sentite io ci credo che voi sarete capace di cambiare la produzione, e che farete quel che vorrete ma non parlate di queste cose contro la volont di Dio nessuno pu farci niente possiamo solo pregarlo che non ci mandi frane, che i bachi ritornino a mangiare quei dannati gelsi che non torni la peste dello scorso secolo che non crollino di nuovo i ponti della Conciaria e del Trivione queste sono cose al di fuori della nostra portata!

Felice Voi credete? Io invece ritengo che noi, qui, abbiamo la testa dura e dove una persona non ce la pu fare, se si uniscono molte braccia, si riesce! Comunque non ne parliamo pi don Gioacchino posso contare sullaiuto vostro e del Consiglio?

Gioacchino Mi avete chiesto qualcosa di interesse generale, e mi avete dato anche il modo di pagare le spese mi impegno personalmente a far s che una risoluzione del genere sia presentata! Don Felice oggi una grande giornata, per voi e per la nostra citt! (si alzano) Vi aspetto al Consiglio, ed avr il piacere di presentarvi a tutti i Consiglieri, come ardito precursore del nostro nuovo sviluppo! Ci saranno delle domande, ma sono sicuro che anche agli altri la vostra idea piacer!

Felice Grazie, don Gioacchino, mi fate veramente contento ma adesso andiamo a brindare in compagnia di mia moglie! Per, per non attirarmi il malocchio, non accetto brindisi di augurio!

Gioacchino E allora il brindisi lo faremo alla pasta di Gragnano! Che i vostri Maccaroni possano avere un futuro di successo in tutto il Regno di Napoli!

(escono entrambi)

fine primo atto

Atto secondo, scena prima: Donatella, Rosa, Vincenzo

Donatella (entra) Che disastro! Vieni a darmi una mano, Rosa! (comincia a raddrizzare le sedie)

Rosa (entra munita di scopa e paletta) Santo cielo anche qui, sono stati! Per fortuna che qui non c il camino, altrimenti anche questi mobili sarebbero andati!

Donatella (spolverando) Per la seta lhanno portata via! Che ci si impicchino, figli dellinferno! Mi fa male la schiena, a furia di passare il panno

Rosa (cominciando a spazzare) Fatevi coraggio, signorina Donatella questa poca roba in confronto a quello che stanno facendo gli uomini in fabbrica! E forse sarebbe meglio che la pvere si togliesse dopo che io ho finito

Donatella Hai ragione, ma io non sopporto di vedere queste impronte di mani sporche sulle cose della nostra casa! Per me questo un posto sacro il posto di pap (si volta in giro) hanno portato via anche il suo ritratto che animali!

Rosa Comunque la roba da buttare ce sta io vado avanti si arriver alla fine! (getta a terra le carte che sono nella vetrina ed esce spazzando)

Donatella (completa loperazione con le sedie, rimira il lavoro fatto) Peccato per la seta e per quella vetrina vuota! Vorrei che si riempisse di nuovo ma in questi tempi difficile trovare roba in cristallo

Vincenzo (entra portando un quadro) Donatella guarda lho trovato in cortile!

Donatella (guarda il quadro) Ma quello di pap! Forza, appendilo al suo posto povero pap mio dove hai detto che lo hai trovato?

Vincenzo In cortile, dietro la rimessa forse volevano portarlo via e lo avranno dimenticato l!

Donatella E possibile meno male che non lo hanno bruciato, dannati

Vincenzo Zitta! Vuoi che ti prendano per giacobina? Ci sono ancora spie dei Sanfedisti, in giro e la forca ancora montata!

Donatella Lo so, ma chi vuoi che mi senta? In paese sono tutti a lavorare a cercare di riparare il disastro ma, dico io, perch non ci hanno lasciati in santa pace? Che fastidio gli davamo?

Vincenzo (appende il quadro) Ecco qua ritornato al suo posto, mi spiace per gli altri ma onestamente mi interessa di pi se troviamo i pezzi originali dello ngegno o della gramola la mrtora non ci voluto niente a rifarla a proposito domani mattina si pu ripartire! Tu ci sarai?

Donatella Alle quattro, vero? (si siede) Beh... s, il primo giorno, dopo tanto tempo di fermo ma ci sono tutti? Come hai pensato di ripartire il lavoro?

Vincenzo Per ora pensavo questo z Michele impaster, poi a trammiare la pasta nella gramola ci saranno Filippo, Luigi e Ciro

Donatella Anche Luigi?

Vincenzo S lui lo hanno lasciato stare e chiss sembra che sia migliorato adesso parla pure sta dando gi adesso una mano a pulire

Donatella Vieni, siediti anche tu, riposati un poco mi fa piacere per Luigi il fratello non ce lha fatta, eh?

Vincenzo (si siede) Raffaele non ce lavrebbe fatta in ogni caso era ferito troppo gravemente ed era pure troppo depresso per la faccenda del padre

Donatella Benedetto don Catello cos cocciuto! Bah

Vincenzo Colpa del Farmacista lui e quella Repubblica Napoletana ha convinto un sacco di gente con quelle storie di democrazia, di governo del popolo, che il Re era (si guarda intorno, nervoso) sciocchezze giacobine!

Donatella S torniamo a noi chi ci sar alla trafila?

Vincenzo Quello il problema qualcuno voleva usare un mulo o quellasino che ci siamo trovati nella rimessa ma io ho detto che volevo sentire il tuo parere

Donatella Non esiste proprio! Un animale cos sporco, in una fabbrica? Figuriamoci noi dobbiamo tenere pulito tutto, anche la strada di fuori! Chi lo ha detto un pazzo!

Vincenzo Anche io la pensavo cos dovremo ricorrere ai ragazzi allora metteremo tre o quattro di loro a impastare con i piedi, e z Michele allo ngegno e ad assaggiare la pasta!

Donatella Non ce la far da solo! Ci sono donne disponibili?

Vincenzo Lo aiuter io e poi quando avremo finito passeremo alla pesatura e allincarto le donne serviranno per mettere la pasta sulle canne e gli altri ragazzi la porteranno ad asciugare!

Donatella Mi sembra un processo molto arrangiato, Vincenzo possibile che uomini non ce ne siano?

Vincenzo Alcuni torneranno gi domani dai monti ormai il Regno ricostituito i Giacobini sono andati

Donatella Mi raccomando fai girare la voce fa dire a quelli che tornano che vengano da noi, saranno pagati meglio lo prometto io!

Vincenzo Ehi tu sei troppo generosa, con gli operai!

Donatella Va l che sei daccordo anche tu, pure se fingi di non volere!

Vincenzo E vero e come al solito, vedi lontano

Donatella Gi anche quando tutto sar tornato normale e tutte le fabbriche funzioneranno, quegli operai difficile che ci lasceranno

Vincenzo Bene allora adesso torno in fabbrica, far la strada pi lunga, pu darsi che si trovi qualche altro pezzo per strada ci si vede per pranzo, ciao! (si alza e comincia ad uscire)

Donatella Per i pezzi, non ci contare ha fatto freddo, gi quando cerano i Francesi! (si alza e riprende a spolverare, poi si ferma davanti al dipinto del padre, in silenzio)

Atto secondo, scena seconda: Donatella, Rosa

Rosa (rientra, con aria soddisfatta) Lavevo detto io! Con un poco di pacienza finito! Signorina Donatella che fate?

Donatella (riscuotendosi) No niente pensavo mi venuta in mente una frase che diceva pap I guai sono cominciati con quella neve, ma sotto cera il pane bastato scavare!

Rosa Parlava di quando sono morti tutti i bachi, vero?

Donatella Gi io non ho vissuto il periodo della tessitura una volta mi disse che gli era talmente dispiaciuto lasciare la seta, che non dormiva di notte sognava quella neve, fatta di bachi morti! (rabbrividisce)

Rosa Eh, gente come il padrone non ne nasce pi ma non vi rattristate, signorina (si fa vicina a lei) vi debbo dire una cosa!

Donatella Spero che sia piacevole ne ho abbastanza di brutte notizie

Rosa S, s, fa ridere! Lo sapete che don Davide ha ricominciato ieri, vero?

Donatella Ah, s ma cosa vuole fare, quello ha ricominciato solo con le donne e i bambini possono impastare solo met mrtora roba che sporca solo le pareti dello ngegno!

Rosa Per le prime venti canne sono uscite le hanno messe ieri fuori per la prima volta e la pasta si cannata tutta! Tutti i fili si sono rotti!

Donatella Lo sapevo gi gente senza esperienza

Rosa Per questo oggi hanno messo anche il ventilatore cio Carolina, con il ventaglione per il fuoco hanno fatto quasi trenta canne, tutto a posto, le hanno cacciate al sole e poi

Donatella E poi?

Rosa Ma non sentite le campanelle? Ci sono le pecore in paese! Gi al Trivione mentre finivo di scopare fuori, li ho visti i ragazzi che cercavano di portare dentro le canne piene, le pecore che staccavano a morsi i fili di pasta, le donne e i pastori che si appiccicavano come pazzi poi le pecore si sono intrigate anche nel portone della fabbrica!

Donatella Povero Davide due giorni di lavoro quasi buttati!

Rosa S, ma il peggio venuto dopo, quando sono arrivati i carretti pugliesi non cera pi spazio in mezzo alla via, le pecore si sono disperse ora girano tutti come pazzi, gli asini con i carretti senza nisciuno, fermi un poco qui e un poco l, i pastori a radunare le pecore, i ragazzini che corrono con le canne e perdono ancora pasta per strada e chi si ferma per raccogliere, chi ha lasciato libere le galline, e Davide con la scopa che scaccia le pecore dalla fabbrica e ogni tanto fa entrare qualche canna di pasta che si salvata si fa per dire! Venite a vedere dal balcone non ho mai visto niente di pi comico!

Donatella Rosa, non si deve godere delle sventure altrui vai tu, io non posso e poi se mi vedesse Davide non ci farei una bella figura!

Rosa Signorina voi siete proprio figlia di vostro padre sembrava proprio che ci stava parlando lui, adesso. vado a vedere e vi dico dopo! Scusate! (esce, con la scopa)

Atto secondo, scena terza: Donatella, Eugenio

Donatella Povero paese mio! Come siamo ridotti forse nevica ancora guai

Eugenio (dallinterno) E permesso? Donatella, siete qui? (entra)

Donatella Prego, don Eugenio, accomodatevi come vedete, le nostre porte sono sempre aperte! (ridacchia) E scommetto che anche le vostre sono nello stesso stato!

Eugenio (si siedono) Gi io sto facendo aggiustare le mie in qualche modo

Donatella Allora mandatemi il falegname, appena possibile! Io noi non siamo riusciti a trovare neppure un bottaio, per fare riparare il portone!

Eugenio Per forza! Sono tutti ancora in montagna questo viene da Castellammare un mio lontano parente, non un vero falegname ma se la cava, e vi far un buon prezzo, solo ha il problema che legno non se ne trova!

Donatella Io ne ho il tetto della cuculliera hanno cercato di bruciare le travi e le hanno tirate gi, ma erano troppo pesanti, hanno anche cercato di tagliarle un lavoro fatto a met!

Eugenio Quelle travi valgono come oro, adesso volete vendermene qualcuna?

Donatella Quelle che avanzano, di sicuro! Prima per dobbiamo sistemare casa e corpo di fabbrica stanotte dormiranno l, e si chiuderanno dentro, per custodire grano e macchine! Purtroppo qualche trave andr nel camino non possono dormire senza fuoco, col freddo che entra dalle finestre, senza vetri e senza scuri!

Eugenio Allora vi mander il falegname subito cos riparer tutto e non si sprecher legname poi per pagarvi, far abbattere qualche albero e far mettere il legno a stagionare rami e cortecce vi serviranno per la caldaia per ogni vecchia trave, ne avrete una nuova va bene cos?

Donatella Va bene, don Eugenio ma la vostra cantina?

Eugenio Le botti me le hanno lasciate vuote il resto tutto bruciato o sporco o inservibile! Non so se ringraziare questi o quelli (si guarda intorno, nervoso)

Donatella State tranquillo, qui siete al sicuro

Eugenio Meno male per fortuna la mia vigna era troppo fuori mano per loro le viti stanno bene! In fabbrica ho tanta di quella di cenere e mi hanno regalato un sacco di rifiuti da usare come concime almeno qualcosa di buono lo hanno fatto! Con laiuto del Cielo, questanno verr un vino squisito!

Donatella Voglio aprire io la prima bottiglia faremo un bel pranzo insieme, vi aggrada?

Eugenio Certo! E neppure mi dispiacerebbe che i nostri beh, insomma voi sapete che si guardano in maniera diversa

Donatella Infatti mio fratello Vincenzo specialmente con Teresa se son rose, fioriranno!

Eugenio Per ho poche bottiglie dovr comprarne delle nuove e, stavo pensando forse mi faccio fare anche delle targhette di carta da incollarci su vorrei farci scrivere su Vino Ritrovato che ne dite?

Donatella Dico che lidea della targhetta buona ma invece scriveteci sopra Vino di Gragnano! E un nome conosciuto ci dovreste solo mettere anche il vostro, vicino, come produttore!

Eugenio Vino di Gragnano ma non troppo semplice? O forse s mi piace! Si deve capire solo guardando la bottiglia da dove viene e chi lo ha fatto poi, assaggiandolo, ricorderanno il nome grazie, Donatella una bella idea!

Donatella Io ricordo sempre il sogno di mio padre vendere pasta a tutto il Regno magari potrebbe essere un obiettivo anche per voi!

Eugenio Ehhh piano piano! Per fornire il Regno dovrei prima avere tanto di quel vino la cosa che mi conforta che il mio il nostro vino conosciuto da tanto tempo strano che nessuno prima abbia pensato di venderlo pi lontano

Donatella Se son rose, fioriranno anche in questo caso!

Eugenio (si alza) Scusatemi io devo andare! Mi avete fatto ritornare la voglia devo vedere se posso recuperare il torchio e farmi fare delle tinozze secchi imbuti sgabelli si ricomincia, Donatella! Che bello!

Donatella S si ricomincia il temporale passato e nuove nuvole non se ne vedono almeno spero che non vengano allimprovviso! Dobbiamo solo lavorare

Eugenio Io comincio subito! Grazie, Donatella la prima damigiana gi vostra! Arrivederci saluti alla famiglia! (esce)

Atto secondo, scena quarta: Donatella, Rosa, Vincenzo

Rosa (entra, agitando le mani per la contentezza) Scusate, signorina Donatella, ma era troppo divertente ora tutto a posto, i carretti li stanno portando dai sensali, le pecore sono andate e la pasta di nuovo fuori ad asciugare!

Donatella Mi fa piacere hai visto don Eugenio andare via?

Rosa S, s lho visto anche arrivare, ma una persona educata, perci non sono venuta. oh! Scusate, non ho pensato che forse gli volevate offrire qualcosa

Donatella Per questa volta non fa niente, ma se vengono persone non di famiglia, rientra subito non ci tengo a stare da sola con un uomo!

Rosa Perdonate avete ragione. Posso fare qualcosa, adesso?

Donatella Vai a cucinare, lora di pranzo prossima, oggi per siamo solo io e Vincenzo gli altri non ci sono e neppure hanno dato notizie!

Vincenzo (entra e si siede esausto) Non ce la faccio pi un poco di riposo!

Donatella Non hai trovato altro, vero?

Rosa Scusate se mi intrometto, con vostra licenza, vado in cucina! (esce)

Vincenzo Macch, niente neppure rami spezzati hanno bruciato tutto! Ah a proposito c uno che gira dice che un Procuratore del Re sta vedendo i danni che ha subito il paese, forse ci daranno del denaro

Donatella E tu credi a queste promesse?

Vincenzo Discorsi da Giacobina attenta, sorella mia ti ho detto che girano anche spie e qualcuno potrebbe intrufolarsi in casa ed ascoltare denunciare qualcuno significa entrare nei favori del Re!

Donatella Ma noi siamo cos lontani dalla capitale!

Vincenzo Tu credi? Forse la pensavano cos anche quei poveracci

Donatella Senti, Vincenzo non adesso, per favore

Vincenzo Va bene, la smetto domani mattina tu porta i coltelli e il mestolo, per favore, mancano solo quelli, abbiamo anche fatto scorta di sale!

Donatella E dove lo avete preso, il sale?

Vincenzo Beh a credito dal salumiere ma lo pagheremo con le prime vendite o gli daremo pasta, in cambio!

Donatella Senti Vincenzo come si fatto col salumiere non si pu fare anche con i carrettieri? Dargli la pasta per farla vendere in Puglia?

Vincenzo Tu dici costerebbe qualcosa, non lo faranno per niente per ci aprirebbe una via che non conosce ancora nessuno (si alza e passeggia nervosamente)

Donatella Anche se ci guadagnassimo di meno, limportante sarebbe far conoscere la nostra pasta ai confini del Regno poi un giorno potremmo portarla noi stessi cio pagare un carrettiere nostro che vada a consegnare!

Vincenzo Mi piace! E una bella idea e non solo in Puglia qui vengono a caricare formaggio e vino

Donatella Quindi potremmo anche sapere dove portano questa roba se a un mercato o a dei negozianti magari viene anche qualcuno direttamente dalla Capitale sapere anche dove sono i negozi e come si chiamano i padroni

Vincenzo Tutto chiaro! Mi mordo solo le dita al pensiero che i carrettieri venuti oggi sono gi impegnati con i sensali del grano, altrimenti andrei gi adesso a proporgli laffare!

Donatella Fai con calma, prima dobbiamo capire e se invece andassimo noi in Puglia?

Vincenzo Adesso? Con i soldati che si ritirano? Non proprio il caso, sorella mia le vie sono ancora pericolose, magari trovi degli sbandati i carrettieri conoscono le strade e sanno cavarsela se non passa almeno un mese, le cose non si calmeranno!

Donatella Un mese forse anche di pi i Sanfedisti erano davvero tanti e poi c sempre quello che approfitta di avere una spada o un forcone

Vincenzo Allora lasciamo il rischio a loro, coster qualcosa ma penso che ce lo possiamo permettere!

Donatella Aspetta e se rubano la nostra merce o se il carrettiere non ci porta i soldi indietro?

Vincenzo Dobbiamo pur correre dei rischi! Vuol dire che cominceremo con poco oppure che utilizzeremo molti carrettieri, cos abbiamo pi possibilit che il carico arrivi e che ritornino i soldi! Del resto come fanno, quando portano il grano? Vengono pagati, no?

Donatella Allora, dopo le prime spedizioni, ci faremo pagare anche noi in anticipo e poi lascia che loro vendano al prezzo che vogliono!

Vincenzo C solo da cominciare, per capire bene!

Donatella Daccordo domani chiederemo a un sansale di portare da noi un carrettiere per comprare il grano avremo della pasta gi pronta e insaccata forse accetter di essere pagato anche con quella!

Vincenzo Poco fa cera confusione, in piazza vado ad affacciarmi, per vedere se c ancora qualcuno (esce)

Donatella (gli urla dietro) Ma dove vai? Niente sempre stato un impulsivo!

Atto secondo, scena quinta: Donatella, Rosa, Vincenzo

Rosa (si affaccia) Signorina Donatella, avete chiamato?

Donatella No, no a che punto il pranzo?

Rosa Il rag in cottura o gradite mangiare pasta in brodo?

Donatella No, grazie, abbiamo bisogno di sostanza, domani ci si alza presto

Vincenzo (rientrando) Nessuno in piazza!

Rosa Ah, signorino Vincenzo cercavate qualcuno?

Vincenzo Solo un carrettiere ma non importa

Rosa (colpita sul vivo) Avete ragione non lo faccio pi e vi compro qualcosa con gli stessi soldi ma mio cugino!

Donatella Cosa hai fatto, Rosa?

Rosa Io gli ho dato. un pacco di pasta! Ma aveva fame quello tiene moglie e tre figli!

Vincenzo Quando successo, questo?

Rosa Poco fa entrato ed venuto direttamente in cucina conosceva la strada perch ai bei tempi era lui che portava le verdure e la frutta ora non ha pi lavoro, tutte le campagne per aria, nessuno le cura e lui ha dovuto anche vendere lasino per mangiare tra poco dovr anche vendere la carretta

Donatella Dov?

Rosa E andato a cucinare io la pasta glielho data, ma ho detto che non pensasse che gliela cuocevo!

Vincenzo Rosa, ti ci vuole la tenaglia, per farti parlare dove sta di casa?

Rosa Sotto sotto il ponte del Trivione campano e dormono l sotto non tengono casa cio lavevano, ma lhanno bruciata

Donatella Vallo a chiamare manger con noi anche con la moglie e i suoi figli! E domani ci aiuter in fabbrica, e comincer a guadagnare vivranno in fabbrica gi da stanotte, c tanto posto poi faremo riparare la coculliera e poi (guarda verso Vincenzo, come per chiedere approvazione)

Vincenzo (sorride) Questo un segno del Cielo! Digli di tenersi stretto il carretto lasino lo abbiamo noi ed abbiamo per lui un lavoro di carrettiere di fiducia!

Rosa (sorpresa) Ma voi dite davvero? Siate benedetti chi fa del bene cos un angelo! (bacia le mani prima a Vincenzo, poi a Donatella, che si ritraggono) Vado a chiamarli! Grazie signorina Donatella signorino Vincenzo io non so che dire!

Donatella Io s che avresti potuto dirlo prima, che un tuo parente aveva bisogno di aiuto! Corri, fila! E prepara il pranzo per tutti!

Rosa (esce, dimostrando contentezza)

Vincenzo Donatella io non ci credo sembra che sia tutto predisposto (si siede)

Donatella (sognante) Ci sar di nuovo una tavola piena finalmente e bambini che girano gente in casa persone con cui parlare e di fiducia! Sar una festa, ogni giorno!

Vincenzo Mamma mia che giornata la Provvidenza si ricordata di noi e di quei poveracci ci pensi, dormire di fuori con questo tempaccio?

Donatella (pensosa) Lo abbiamo fatto anche noi, su in montagna faceva freddo lumidit entrava nelle ossa si dormiva per disperazione appoggiati a un albero quante ce ne hanno fatte passare!

Vincenzo Su, su passata la nevicata adesso il momento del pane

Donatella Anche tu la ricordi

Vincenzo E chi pu dimenticare le parole di pap? Ma adesso mi devi fare un favore vieni un momento in fabbrica voglio che vedi se abbiamo dimenticato qualcosa un occhio nuovo vede meglio di chi ha gi lavorato l e domani mattina si deve partire alla grande!

Donatella Vengo s anche se sono stanca, voglio vedere che cosa sei stato capace di fare ah, a proposito, sta arrivando un falegname per riparare le finestre e il portone i portoni anche quello di casa user le vecchie travi buttate gi e poi quelle che avanzano gliele daremo, don Eugenio ce le far riavere nuove!

Vincenzo Ottimo (si alza) e andiamo a inaugurare di nuovo la nostra fabbrica mi dispiace per chi mancher a tavola

Donatella E ora di pranzo staranno mangiando i nostri maccheroni dovunque siano! Salute, ragazzi! (guardando il ritratto) Ciao, pap! Vedi si ricomincia! (escono insieme)

fine secondo atto

Atto terzo, scena prima: Lucia, Domenico

Domenico (entra, trafelato) Presto, presto tutto deve essere pulito e brillante non avremo una seconda possibilit!

Lucia (entra, serafica) Don Domenico, non vi agitate solo come una delle tante feste che facciamo!

Domenico Ma a questa forse ci sar il Prefetto di Napoli! Non scherziamo proprio non voglio errori, tutto deve essere perfetto! Ecco (toccando le sedie) queste zoppicano! Vanno cambiate! E questo tavolo? (lo scuote) Cambiare anche questo! Non voglio che sia fuori stile poi ci sar posto per i piatti?

Lucia Ma mi avete detto quattro persone certamente! Qui ce ne vanno anche sei!

Domenico Sono persone particolari so che avranno beh, fate conto che siano tutti con abiti larghi!

Lucia (affrontando Domenico) Ma chi volete portare a casa mia, don Domenico? Una banda di saltimbanchi? Se romperanno qualcosa, pagherete voi!

Domenico (evitandola) E questa vetrina? Cos questa roba commerciale? Vi sembra possibile ricevere degli ospiti di tutto riguardo facendo mercato?

Lucia (alterandosi) Ancora una parola, e vi butto fuori di casa mia! Questa vetrina contiene la nostra storia, custodisce tutte le vicissitudini della mia famiglia, un posto sacro! Guardate! (prende in successione dei pacchi e li mostra) Ecco, ad esempio, questo il primo pacco prodotto dopo la Restaurazione, qui c la data e la firma di Donatella e Vincenzo! Questo quello con la prima prova delle nuove trafile, ancora questaltro fatto con la prima pressa meccanica, questaltro dopo la frana del monte Belvedere ne volete vedere altri?

Domenico No, ho capito solo che visti cos metteteci delle etichette, dategli pi spazio cos anche chi venisse pu rendersi conto ma questa pasta cos vecchia non va a male?

Lucia Noi conosciamo il nostro mestiere, don Domenico! Questa pasta stata essiccata proprio per conservarla, e poi il nostro clima fa il resto! E se proprio dovesse guastarsi almeno ci rimarr lincarto!

Domenico Allora la vetrina pu restare ma voglio che le sedie vengano cambiate il tavolo in stile e adesso andiamo a vedere piatti, posate e cristalleria dove sono? Ah anche i candelieri e i fiori dove li metteremo? Poi voglio vedere la tovaglia e i tovaglioli

Lucia Don Domenico questo mobilio di antiquariato! Non si muover di qui! E poi, a proposito di stoviglie vorreste vedere anche le alzatine per il pane? O i repos de cuilliere in porcellana dAmalfi?

Domenico (molto esitante) Eh? Ma certo servono per riposare i piedi no forse no adesso non ricordo

Lucia Servono ai commensali per appoggiare le posate quando non si usano sono coordinati con i piatti , anchessi in porcellana dAmalfi, con lo stesso decoro, e siamo riusciti a salvarli nonostante tutte le traversie che abbiamo passate! Le disegn la buonanima di don Felice, quando fond la fabbrica, e fece mettere lo stemma del fascetto di spighe, quella che trovate sui nostri pi antichi edifici proprio per apparecchiare una tavola degna di un Re! (ironica) Peccato che ora il tempo dei nuovi ricchi che non hanno tradizioni, non conoscono la storia, e rimangono a bocca aperta di fronte alla civilt del nostro territorio, quando e soprattutto se la incontrano e sono capaci di capirla! Mi sono spiegata, don Domenico? Allora cosa volevate vedere?

Domenico (a disagio) Beh io non sapevo nessuno mi ha detto che voi io sapevo solo che siete stati i primi perci

Lucia Perci, se siete venuto da noi solo per fare una bella figura per la tavola apparecchiata andate altrove! Vi ho gi detto che conosciamo il nostro mestiere, e sappiamo anche come presentare un piatto, sapendo cosa c dentro scegliendo anche il condimento, il vino che deve accompagnarlo e la pietanza che lo deve seguire!

Domenico Ma ci credo

Lucia E allora lasciatevi servire! Non serve che facciate di queste ispezioni venisse anche il Prefetto, sapremo riceverlo e poi nostro interesse che tutto vada bene! Se un personaggio altolocato guster con piacere la nostra modesta arte tutto a nostro vantaggio!

Domenico Ho capito scusate, ma sono molto nervoso

Lucia Andate ad occuparvi delle carrozze, o quello che avete in sospeso meglio!

Domenico (arretrando) S, s avete ragione ho pure un incontro con i casari grazie ci vediamo dopo! (esce)

Lucia (sbuffando) Che liberazione!

Atto terzo, scena seconda: Lucia, Rosa

Rosa (entra, camminando piano) Signora Lucia, non mi sono messa a sentire, ma voi parlavate a voce alta perdonatemi io rispetto i vostri ospiti ma lo avete trattato come meritava!

Lucia Non se ne pu pi di questi incolti nuovi ricchi! E bello che il paese ormai sia florido ma non conosciamo riposo e la ricchezza comincia ad essere mal distribuita!

Rosa Signora Lucia, comunque si sta meglio qui che negli altri posti (spolvera sedie e tavolo, con fatica, fermandosi spesso) ecco questo pure ci voleva che stavo dicenne? Ah, s lo sapete un mio vecchio spasimante si fatto vivo

Lucia Ma che dici? E una bella cosa

Rosa Mica tanto bella ci siamo incontrati per caso, ieri al mercato, alla sua bancarella mi ha detto certe notizie dei miei e vuole mettersi di nuovo con me e portarmi a Napoli gli ho detto subito di no!

Lucia Tu sei la perla della nostra casa hai cresciuto i nostri bambini ci dispiacerebbe moltissimo se te ne andassi ma sai che sei libera di farlo!

Rosa (smette di spolverare) So che sono libera anche troppo una volta avevo anche un fratello ma ormai non ho pi interesse il mio cuore fra queste mura in questa casa, in questo paese nella Capitale non mi ci troverei bene s, c il mare, i negozi di lusso, lui dice che ha una bella casa grande, forse (ridacchia amaramente) mi metterebbe anche una cameriera, dice che non dovrei lavorare ma io ci morirei, non sono fatta per una vita come vuole lui!

Lucia Beh pensaci pensa a te stessa verr il giorno in cui non ce la farai pi a lavorare succede a tutti

Rosa Quel giorno, me ne andr ma non a Napoli forse riuscir ad arrivare su un certo fiume e l mi fermer

Lucia Adesso non diventare triste! Senti don Domenico dice che queste sedie traballano (le prova, stando in piedi) a me non sembra, vedi anche tu!

Rosa (prova le sedie, luna dopo laltra, in silenzio, poi si china e alza un sassolino da terra) Era questo, sotto quel piede scusate signora Lucia, ho spazzato male rimedio subito!

Lucia (si siede sulla sedia, per provarla) Va bene, per facciamo cos prima che vengano quegli ospiti, darai una lavata al pavimento, va bene?

Rosa Ma certo, signora! Avete ordinato anche dei fiori? Posso prendere il vaso alto da mettere sul tavolo, o facciamo dei piccoli mazzolini?

Lucia No, niente di vistoso i fiori alti sul tavolo darebbero fastidio alla conversazione meglio delle piccole composizioni, una per ogni commensale, e niente fiori odorosi, a tavola! Soffocherebbero gli aromi dei piatti!

Rosa Sicuro, signora ecco queste delicatezze ma chi le pu capire? No, no figurarsi quel io rimango qui e se lui proprio ci tiene a me verr a stare di casa qui, nel mio paese!

Lucia Un cittadino qui? Hmmm difficile, facciamo una vita diversa dalla loro

Rosa Ma permette signo vita piacevole e si campa pure assai pi a lungo che in certi altri posti come quelli della costa poi non ne parliamo della Capitale!

Lucia Lo so ogni tanto ci devo andare e non mi piace! E un posto dove, se non ti allinei agli altri, ti travolgono altro che sentire il canto dei grilli o degli uccelli, o vedere il sole che filtra tra gli alberi senti lo sai che si comincia a parlare di una ferrovia?

Rosa Per la Capitale?

Lucia Per Castellammare, prima di tutto, e poi di l per le citt intorno e per Napoli!

Rosa Questo vi far viaggiare pi velocemente e avere spedizioni pi facili speriamo che non ci rovinino la pace, per i treni sono invadenti, rumorosi e anche pericolosi!

Lucia E un prezzo che bisogna pagare siamo nel diciannovesimo secolo la modernit incalza non possiamo rimanere arretrati!

Rosa A me non interessa, signora sto bene come sto anche da sola

Lucia Ma tu sono sei sola, con noi!

Rosa Signora Lucia sono proprio sola adesso scusate, signora io non posso ho da fare in cucina anche i fiori scusate! (esce, camminando piano, portando un angolo del grembiule al viso)

Atto terzo, scena terza: Lucia, Federica, Rosa

Federica (entrando) Ma che le prende a quella? Quando ci siamo incrociate, piangeva neppure mi ha salutato le hai fatto una partaccia?

Lucia Ma quando mai?

Federica Allora spiegami perch piangeva!

Lucia Spero che ti sei sbagliata dovremmo chiederlo direttamente a lei anzi chiediglielo tu, visto che Rosa ha gi parlato con me, e non emerso nulla

Federica Provo tu lasciaci sole lo so che non bello ma ascolta, non si sa mai! E per il suo bene!

Lucia La chiamo e te la faccio venire! (esce)

Federica (si avvicina alla comune ed origlia; poi torna precipitosamente al tavolo e si siede)

Rosa (entra) Signora Federica, mi volevate?

Federica S poco fa ci siamo incrociate in corridoio mi hai visto?

Rosa Veramente non so non vi ho visto, signora ero scusate, sono confusa per dire la verit ho parlato con quel mio vecchio innamorato solo due minuti, mentre facevo la spesa mi ha dato una brutta notizia mi ha detto che mio fratello morto! (inizia a singhiozzare)

Federica Santo cielo ma questo quando?

Rosa Un mese fa lavorava in una cava di sabbia una piena improvvisa Santino non si poteva muovere veloce e comunque sono morti in tanti! Nessuno mi ha fatto sapere niente chiss lacqua dove lha portato(piange)

Federica (le va vicino e labbraccia) Scusa, non immaginavo

Lucia (entra) Stavolta sono io che ti chiedo scusa, Rosa ho sentito quel che dicevi (abbraccia anche lei) siediti un poco, riprenditi!

Rosa Questo il nostro destino destino della gente comune e sfortunata emigrare servire altrimenti non si riesce a campare meno male che almeno qui ci siete voi (si lascia cadere su una sedia) fate lavorare tanta gente avete salvato famiglie come quella di mio cugino e quello quello stupido di mio fratello, quando veniva a trovarmi, per orgoglio di invalido non ha mai voluto chiedere di lavorare da voi sarebbe salvo, adesso ancora vivo! (piange)

(Lucia e Federica si siedono ai lati di Rosa)

Lucia Rosa non so cosa posso fare per te ma la notizia sicura?

Rosa Lavoravano insieme lui scampato mi ha detto che hanno chiuso la cava e lui si messo a vendere al mercato, per vivere!

Federica Io parler con don Raffaele gli chieder di celebrare una Messa

Rosa (riprendendosi lentamente) S Santino neppure avr avuto un prete vicino, quando quando una Messa da quanto tempo non ci vado!

Federica E veramente brutto, venire a sapere certe cose in questo modo

Rosa S io lo aspettavo pure sapete non si mai sposato, si vergognava del suo difetto veniva da me una o due volte ogni mese siccome era invalido lo pagavano molto poco e io gli facevo quello che potevo, per aiutarlo lho fatto per quarantanni gli lavavo i panni gli aggiustavo i vestiti e le scarpe gli prendevo le maglie pesanti gli facevo la spesa le conserve spesso pure i dolci come gli piacevano specie il Sospiro dAngelo ma non ho mai preso neppure un acino di sale, da voi era tutta roba che compravo io!

Lucia Non cera bisogno di dirlo Rosa abbiamo tutti la massima fiducia in te ed ora capisco perch non ti fermavi mai!

Federica Adesso ti potrai riposare ma gli potrai ancora fare del bene a lui ed a tanti come lui!

Rosa Signora come pu essere?

Federica Rosa, tu adesso sarai pi libera potrai anche andare regolarmente a Messa sai, io mi occupo delle feste per San Sebastiano, il nostro protettore. Tu potresti essere molto utile, quello che hai fatto da sola per tuo fratello, possiamo farlo in tanti per i poveri e anche pregare insieme andiamo in chiesa il prete te lo spiegher meglio e ti aiuter a ritrovare la pace

Rosa Ma io non posso non so fare niente non so neppure leggere e scrivere voi lo sapete!

Lucia Per fare del bene ci vogliono i fatti, e non le parole, non ti preoccupare!

Rosa Signora Federica io vorrei pregare ma non lo so fare non sono andata a scuola non ho mai potuto leggere le preghiere nessuno mi ha mai aiutato!

Federica Io neppure le leggo le so a memoria ed anche tu le imparerai, basta poco

Rosa Signora Lucia voi permettete? Ah non posso devo lavare il pavimento!

Lucia Vai pure Rosa non ti preoccupare il pavimento va bene cos!

Rosa (si alza e si slaccia il grembiule, tenendolo in mano) Allora io possiamo andare signora Federica non avete vergogna, di uscire con me?

Federica (si alza e la prende sotto braccio sorridendo) Andiamo, futura figlia di San Sebastiano il nostro protettore ti aspetta sapessi quanto c da fare, per chi vuole fare del bene la tua presenza sar un segno del Cielo per tutti quando sapranno che cosa hai fatto per unintera vita e le cose che hai preparato per tuo fratello ci sono tante mani tese di bisognosi che aspettano

Rosa (piange, assentendo ed esce insieme a Federica)

Lucia (le accompagna)

Atto terzo, scena quarta: Lucia, Paola, Donato, Rosa, Federica

Paola (entra portando dei fogli di carta e si siede) Per e chi se lo immaginava?

Lucia (torna a sedersi) Hai sentito?

Paola Difficile non sentire, avete parlato a voce alta non ho potuto fare a meno e mi sembrava brutto venire a dirvi di abbassarla, visto quello che dicevate!

Lucia Stavi ancora scrivendo?

Paola (sventolando i fogli) Eh, gi, il discorso per il brindisi che mi ha chiesto don Domenico! Quello mi sta facendo uscire pazza, lui e quel Prefetto e la moglie! Pretende limpossibile! Dovrei scrivere qualcosa senza che sappia esattamente chi che viene, non me lo dice per riservatezza! Ma come si fa? Una volta non gli va bene una cosa, poi unaltra, poi unaltra ancora, non si accontenta mai! Lultimo che ho scritto potrebbe andare di fronte al Re! Spero che almeno questo gli piaccia!

Lucia Non sar troppo importante per un Prefetto?

Paola Ho voluto esagerare sai ho anche scritto la parola Maest! Per, togliendo quella, pu essere applicato in qualunque circostanza lo sai queste cose come vanno tante parole, nessun contenuto!

Lucia Ehi hai toccato il tasto dei soldi?

Paola Appena appena, ma c non per fare la figura degli straccioni, ma per ricordare a chi viene di pensare anche a noi! Ma lo vuoi leggere?

Lucia No, figurati mi fa piacere che hai messo dentro lidea anche perch chiunque sia, si aspetta una richiesta del genere!

Paola S ma quanti hanno poi dimostrato di volerci aiutare? Se non ci mettiamo sotto noi stessi hai voglia! Come quando franato il monte Pendolo se la strada non la sgombravamo noi, saremmo ancora bloccati!

Donato (entra, agitato) Voi mi dovete aiutare! Quello vuole il sorbetto al limone, il Sospiro dAngelo e i Baci di Dama ha assaggiato quelli che ho fatti e dice che non vanno bene! Ma come si fa? Io ho usato la mia solita ricetta, non ne conosco altre mi volete dare una mano? Io devo pensare al rag, alle altre cose

Lucia Chi , il solito don Domenico?

Paola Dov? Deve leggere il discorso!

Donato E lui, lui mi ha detto che andava alla riunione dei casari di Agerola li ha convocati tutti alla chiesa del Corpus Domini sentite mi dovete dare una mano!

Lucia C solo una persona che pu farlo Rosa! Lei fa quei dolci cos delicati andata anche lei alla chiesa del Corpus Domini, con Federica

Donato Bene vado subito anch'io e mi faccio dire la sua ricetta!

Paola Aspettate, vengo anche io, devo far leggere il discorso!

Donato Muoviamoci, allora io ho gi la pentola sul fuoco

Paola (si alza) Subito! A dopo, Lucia ci metter poco! (esce con Donato)

Lucia (rimasta sola) Bene apparecchiamo questa tavola (prende i bicchieri dalla vetrina e li dispone sul tavolo; mentre compie loperazione, entra Rosa con un vassoio con una bottiglia di vino decorata e la sistema sul tavolo)

Lucia Rosa gi hai fatto?

Rosa S, signora il prete non cera, ritorneremo dopo questa festa ora avete bisogno voi di aiuto

Lucia Ti sei ripresa un pochino, Rosa? Hai visto Donato?

Rosa S, ormai non c pi niente di urgente da fare e il dolce lo faccio io lui sta gi facendo le basi, si devono solo mischiare le cose e mettere dentro non difficile, ma lordine importante!

Paola (entra, perplessa, con un abito elegante) Lucia ho una notizia incredibile

Lucia Oh, che bellabito come mai? E forse collegato alla notizia allora dovrebbe essere buona

Paola Direi di s il discorso del brindisi gli andato bene anche la parola Maest! Lucia ascoltami bene gli ospiti sono il Re e la Regina! E anche i figli, pure qualcuno della Corte e quaranta cavalieri e stanno venendo qui adesso!

Lucia Buonanotte! Perci era cos agitato, don Domenico ma dove potremo far accomodare tante persone? Qui non abbiamo tutto questo spazio!

Rosa Santo cielo, bisogner dirlo a Donato ma quel benedetto, non poteva dirlo prima?

Federica (entra di premura) Avete saputo? Vengono il Re, la Regina ed i figli, me lo ha detto don Domenico prenderanno laperitivo qui e poi pranzeranno a Castellammare con tutta la Corte e il seguito! Sono quasi cento persone! I maccheroni ed i dolci li dobbiamo preparare noi!

Lucia Meno male che almeno a questo ci ha pensato! I maccheroni sono pronti, andiamo ad aiutare Donato per i dolci, presto! Dopo ci dovremo anche cambiare!

Federica Ah unaltra notizia! Don Domenico dice che hanno messo i vestiti fatti con la seta, quindi vedete di pigliare vestiti eleganti, ma non vistosi, non dobbiamo stonare

Rosa Sono finite le notizie? Ne abbiamo proprio bisogno corriamo da Donato! E dobbiamo anche scegliere i vestiti, cambiare, pettinare pure tu, Rosa! (esce con Lucia)

Paola Io non sono brava in cucina inutile che vado

Federica Tu occupati di sorvegliare la strada appena vedi che i cavalieri arrivano, dai lavviso a tutti e non dormire in piedi!

Paola Non c pericolo di dormire non senti?

Federica Mamma mia la fanfara! Sono gi qui! Datemi un vestito, un pettine, le scarpe, le calze (esce di corsa)

Atto terzo, scena quinta: Lucia, Paola, Federica, Rosa, Cerimoniere, Ferdinando, Carolina, Comparse

(entrano due militari in uniforme che si pongono ai lati del palco; sottofondo di squilli di tromba, entra il Cerimoniere)

Cerimoniere Jammo belli, sta arrivanne o Re vuosto! (si gira intorno) E che , questo posto? Ma o padrone e casa site vuje, signuri?

Paola (si inchina) No, veramente io sono della famiglia, ma la padrona di casa sta in cucina viene subito

Cerimoniere Ah voi non parlate a lingua del Regno? Che brutta cosa, signuri mentre che arriva la padrona, per pigliate quelle due segge, e mettitele in miezo alla sala mica vulite che o Re si assetta dietro a un tavulino?

Paola Uh, non ci avevamo penzato scusate (sistema due sedie al centro)

Cerimoniere Ecco pi l no, pi qua

Lucia (entra, dopo cambio di abito; vede il cerimoniere) Ah, Dignitario buon giorno noi siamo quasi pronti!

Cerimoniere Tenite solo un minuto, padrona sicuro che o Re nun po aspettare a vuje! E po, io sono o Conte Caracciolo, nu poco e rispetto!(si guarda in giro) Che schifo, nu muscone! Accidetelo!

Lucia Conte ma nun se po come facimmo? Provateci voi!

Cerimoniere (scandalizzato) A chi? Io non mi pozzo abbassare a fare lavori con le mani state pazzianne!

Paola Va bene, ci provo io (va vicino al cerimoniere, guardando per aria, gli strappa la mazza e tira vigorosi fendenti intorno) Lho pigliato! (pesta un piede per terra) Ecco fatto!

Cerimoniere Ahhh! Vuje site pazza! Come vi permettete? La mazza ufficiale, stata ausata per Re, Principi, Papi, Cardinali, Ambasciatori e vuje ce accidite le mosche? (la riprende e la controlla, accarezzandola) Nun ve permettite cchiu!

Lucia Ma il Re viene?

Cerimoniere Sicuro ce stammo tutti quanti? Nun che quaccheduno poi cerca di trasire dopo il Re?

Paola Aspettate li vado a chiamare! (esce di corsa)

Cerimoniere Vi che pacienza che ce vo! Spicciatevi

(entrano Paola, Federica e Rosa: questultima avr la cuffietta e porter un vassoio con due bicchieri)

Finalmentece simmo? Guardate che niscino pu trasire qua dentro dopo il Re, i surdati chiuderanno la porta! (si affaccia in quinta e poi ritorna; dopo un veloce giro di ispezione che suscita perplessit negli altri, dando dei colpi di mazza, annuncia il Re a voce alta e scandendo le parole) Sua Maest Ferdinando Antonio Pasquale Giovanni Nepomuceno Serafino Gennaro Benedetto di Borbone, Re di Napoli e Sua Maest Maria Carolina Luisa Giuseppina Giovanna Antonia dAsburgo-Lorena, Regina di Napoli!

Paola (borbotta qualcosa verso Lucia, e le passa un foglio)

Cerimoniere Stateve zitte! E arricordateve che annanzi o Re parla sulo a padrona e casa!

Ferdinando (entra con Carolina, in costumi storici, eventualmente accompagnati da comparse infantili e da dame di compagnia, anche loro in costume; la coppia si ferma al centro palco, davanti alle sedie; tutti fanno un inchino; sottofondo musicale di flauto o violino)

Lucia Maest, siamo lietissimi di accogliervi nella nostra fabbrica, e ancora di pi nella nostra casa di fedeli sudditi del Regno! Confidando nella bont delle Vostre Maest, vi porgiamo i nostri omaggi, e vi presentiamo i nostri doni, che speriamo voi vorrete benignamente accettare! Per la delizia del palato delle Vostre Maest, vi abbiamo preparato un cordiale aperitivo (fa segno a Rosa, che versa il vino in due bicchieri e va davanti ai sovrani ad offrirli; dopo che i bicchieri sono stati presi, si ritirer indietro) con uno dei prodotti della nostra terra, fertile ma disagiata e bisognosa sempre della magnanima protezione ed aiuto dei nostri Sovrani! Questo vino, proveniente da uva storicamente locale, esprime lo spirito della nostra terra e della nostra gente, robusta e genuina, sperando che incontri il gusto delle Vostre Maest! Allo stesso modo, ci auguriamo che troverete degna di Voi la nostra pasta, fatta con amore e passione, che trova nel clima di questo luogo il modo migliore per esaltare il sapore che la nostra modesta arte riesce a trasfondere in essa! Per presentarvela al meglio, prima che vi degniate di assaggiarla, mi permetto di segnalare che essa ha colpito la fertile mente di un poeta (*) che, parlando di essa, cos si esprime:

In questo ceto c il maccheroncino,

Riccio di foretana e tagliarello

Cannarone di prete e fidelino

Cappelluccio, spaghetto e vermicello;

Lingua di passero e paternostrino

Di prete orecchio e scorza di nocello,

Lagana, tagliolino e stivaletto

Lasagna grossa e piccola, e anelletto:

Poscia le punte daghi, le stelline,

Che van pi di mille in un boccone,

E le grate a mangiar rose marine

Li ditali e semenze di mellone,

Li tacchi e di scarola le semine,

Lo gnocchetto e di zita il maccherone

Acinetti di pepe e laganelle,

Seme di peparoli e tagliarelle.

Ma per, come dissio, il primo vanto

Porta fra tutti quanti il maccherone!

(*) Antonio Viviani, Li maccheroni di Napoli- 1824

Maest, poi per consentire a vostra Altezza ed alla famiglia Reale di gustare pi con comodo nella vostra Reggia il nostro prodotto, vi sono stati riservati cento tomoli(**) di maccheroni, fatti con particolare cura, che dora in poi sar chiamata Pasta del Re!

Ferdinando Miei cari sudditi, ma che bella accoglienza noi avevamo sentito magnificare chesta bella citt, ma non ci penzavamo che fosse accuss! E come il Cielo ci manda i segni e ci fa capire che nostro Signore ci sta vicino e ci benedice, accuss noi ci sentiamo adesso con quacche cosa dentro come un sentimento na cosa che (mimica l appetito) dento pe di noi si muove e ci spinge a dire che mavite fatto venire na famme e pazzi! Io voglio provare tutta la pasta che avete nummenata, nu piatto pe vota ci volesse pure na semmana o due voglio fare chisto sacrificio insieme con la mia Rigina! E per ricambiare il vostro gentile regalo, da questo momento vi cuncedo lalto privileggio di essere chiammati Furnitori di Corte! (assaggia il vino poi si volta verso Carolina e brindano insieme) E comme sapurito chisto vino! E vero mia Rigina?

Carolina (beve e assentisce) Vostro sentimento come mio, fedele consorte!

Cerimoniere Salute, lunga vita alle nostre Maest e viva a pasta e Gragnano! (incita tutti a ripetere la formula augurale, eventualmente anche al pubblico; poi va vicino a Lucia, con fare complice) Padro solo a parlare di pasta, mi avete fatto venire famme pure a me! E po qua dinto se sente pure nu profumo e rag quanne se magna?

fine

(**) 1 Tomolo uguale a circa 52 litri di granaglia

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