Un tè per tre

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Un Tè per Tre

di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Personaggi:

MICHELE SCAPECE, un irruento cantante napoletano della generazione neomelodica, rozzo e ignorante ma simpatico; FERDINANDO SCAPECE, timido, educato, petulante venditore di scope elettriche. E’ la copia perfetta di Michele. Si distingue dal gemello solo per gli occhiali da vista che indossa;

ASSUNTA SCAPECE è una donna cresciuta nella campagna campana. Indossa un abito elegante da cerimonia;

FRANCO FORTE, un napoletano di media età, pieno di humour e di astuzia;

CATERINA, tutto fare, tradisce origini napoletane; si considera una governante di alta classe: è un’ opportunista, arraffa tutto; GIOVANNI CAMPESE, ricco possidente, temperamento irascibile, fa di tutto per nascondere la sua naturale generosità;

CHIARA CAMPESE una ragazza semplice, è la figlia di GIOVANNI CAMPESE; simpatica, piena di entusiasmo ha una passione per il bel canto e l’ arte in generale, nonostante le sue tre lauree ambisce a diventare una cantante lirica. Porta un paio di occhiali che le conferiscono un’aria da intellettuale distratta ;

AMALIA CAMPESE, la sorella di GIOVANNI CAMPESE, nubile; è campionessa di parsimonia: una risparmiatrice d’altri tempi; ALBERTO PIPARO, un avvocato privo di umorismo dall’aspetto buffo: nutre una tacita ammirazione per AMALIA;

FRIDA, la compagna di Michele, ex ballerina di salsa e merengue; un temperamento focoso, possessiva e soprattutto gelosa; AMEDEO COSTA, un abile talent scout, cacciatore di doti;

I tre SCAPECE sono tutti interpretati da un unico attore: Biagio Izzo.

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Scena:

L’azione si svolge interamente nel salotto della lussuosa villa di Giovanni Campese, in Brianza presso Milano, in una calda notte di mezza estate. L’azione è continua. La stanza si trova al piano terreno ed è luminosa ed accogliente. Il pezzo più importante dell’arredamento è costituito dall’ampio camino disposto al centro in primo piano la cui metà inferiore è nascosta da un’ampia poltrona a braccioli con lo schienale volto al pubblico, posta davanti al camino. I piani superiori sono raggiungibili attraverso una scala posta in prossimità della zona bar dove in una colonna di supporto è stato ricavato un mobile bar. Una grande vetrata da sul giardino a vista. Per l’occasione i mobili sono stati addossati alle pareti. Si respira un’aria mondana per il party di laurea della figlia del padrone di casa. Sul proscenio, a destra della porta che conduce nella biblioteca e lungo la parete, c’è un tavolo refettorio, ricoperto in tutta la sua lunghezza da una bianca tovaglia apparecchiata per il party. Sulle pareti, numerosi quadri e disegni. Dietro la poltrona c’è un tappeto. Poiché è sera, la stanza è abbondantemente riscaldata da quattro lampade a doppio braccio sul caminetto. Analoghe lampade sono disposte sul tavolo refettorio e sulla scrivania. Gli interruttori sono a destra della porta della biblioteca. Ci sono deboli luci accese sul portico fuori della porta-finestra e due candelabri sul tavolo refettorio a destra.

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ATTO PRIMO

Scena I

Immagini in videoproiezione

Mezza sala. Una musica riporta alla mente i programmi sportivi della domenica. Eravamo alla fine degli anni settanta. Tutto il calcio minuto per minuto; Novantesimo minuto; La domenica sportiva; sono i programmi che la Rai trasmette e che si occupano prevalentemente di calcio. Le televisioni private sono ancora agli albori.

Calano le luci e parte la proiezione del video. Scorrono i titoli di presentazione sulle immagini di un quartiere popolare di Milano,

“ Il Giambellino”. Interno di una casa di emigrati dal sud Italia: la casa di Emanuele Scapece. E’ domenica pomeriggio.

Emanuele è al telefono con il suo amico Giovanni Campese. I

due hanno ascoltato i risultati delle partite alla radio e commentano i punti totalizzati al Totocalcio. Grande

entusiasmo per il tredici e i cinque dodici in schedina. Si fanno previsioni di vincita. Decine di milioni almeno. Nessuno osa pensare a cifre più alte. Ci vuole prudenza, è successo tante volte che vincite popolari hanno infranto sogni milionari. Gli amici decidono di rimandare ogni progetto ad una definizione delle quote che verranno assegnate sulla base del montepremi. Si danno appuntamento al bar dove con molta discrezione e sangue freddo devono aspettare la puntata della Domenica Sportiva. L’imperativo è non farsi accorgere di quello che succede. Nessuno deve capire che i due hanno in tasca una schedina vincente.

Continuano a scorrere i titoli, mentre oramai è sera inoltrata. Emanuele e Giovanni sono al bar che giocano a carte quando inizia la Domenica Sportiva. Emanuele dà segni evidenti di grande tensione: gli tremano le gambe. Durante il programma televisivo Novantesimo Minuto hanno detto che si prevedono

quote

interessanti.

C’è

un

montepremi

record:

trentaquattromiliardi,

quattrocentosettantacinque

milioni,

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ottocentocinquantaduemila e quattrocentonovantadue lire. Vengono annunciate le quote. Un solo tredici con una schedina giocata a Milano vince la somma di lire ……….Un primo piano

della cifra. Che a ritmo cardiaco viene proiettata sullo schermo fino al cessare del battito.

Scena II

BALLETTO

Sale lo schermo. Si apre il sipario. Il balletto “Soldi e Pallone”.

Scena III

AMALIA, CAMPESE e CATERINA

Il campanello suona due volte, mentre Amalia entra portando una torta che posa su un tavolo a destra. Il campanello suona di nuovo.

AMALIA

(Entra  dalla  terrazza  agitata)  Sono  gli  amici  di

Chiara. Caterina vuoi aprire la porta?

CATERINA

(è in scena sul divano)Si, dottoressa.

AMALIA

E cambiati che arrivano gli ospiti.

CATERINA

Sì..

CAMPESE

(entrando dalle scale)caterina , caterina

tieni tutti

lontano da qui, stasera. Devo discutere alcuni affari

importanti.  (L’uomo  appare  in  evidente  stato  di

agitazione. Noncurante  del suo aspetto, mentre tutti

in casa sono vestiti in modo elegante per la festa di

Chiara, lui si presenta in maniche di camicia)

CATERINA

Va bene commendatore.

AMALIA

Caterina porta questa  in cucina. Una torta di un chilo.

Sono  cinquanta  persone,  venti  grammi  a  testa,

eh…basta e avanza!

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CAMPESE


E quando arriva Piparo digli che lo sto aspettando.


AMALIA


E non toccate le pizzette che sono contate.


CATERINA


(aspetta) Niente più. Io già sto tutta sudata!


Suona la porta


( campanello)


AMALIA :


Caterina puoi andare a vedere chi è?


CHIARA :


ENTRA DAL BAGNO

Lascia stare zia è Amedeo ci penso io,


CATERINA :


Brava signorina chiara.


CHIARA


Come stai zio stai bene?


CAMPESE


Bene, Bene.


AMALIA


Di alla cuoca che la torta va tagliata a fette, sottili. Cinquanta persone. Sottilissime ma questi vengono in casa nostra per abbuffarsi. (A Giovanni Campese) Giovanni Sono contenta di vederti in piedi.


CAMPESE

Fra poco verrà Piparo, ci sono grandi novità.

AMALIA

Giovanni! I’avvocato Piparo è stato invitato alla festa

di laurea di Chiara. Non tenerlo troppo impegnato.

CAMPESE

(allusivo)  Stai  tranquilla,  avrà  tutto  il  tempo  per

occuparsi di te.

AMALIA

(ridendo) Giovanni!…

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CAMPESE


Ha telefonato il qui anche lui.


figlio di Emanuele Scapece. Viene


AMALIA


Proprio oggi?


CAMPESE


Non posso farci niente, tesoro. Rintracciarlo non è stato facile.


AMALIA


Giovanni, devo parlare?


CAMPESE


Lo so cosa pensi.


CATERINA :      Cosa pensi, (Sguardo) scusi dottoressa, vado a portare la torta in cucina.

Scena IV

CHIARA AMEDEO CAMPESE AMALIA QUINDI CATERINA (Entra Chiara, ha con sé un cofanetto contenente un cd che tiene nascosto per fare una sorpresa al padre)

ENTRA COSTA DALLA PORTA

CHIARA:

(entra dalla porta)Papino…

CATERINA

Ci vado più tardi.

CHIARA

Papino , voglio presentarti una persona.

(Lo bacia)

COSTA

Buonasera

CAMPESE

Eh! A dopo.

CHIARA

E questo è Amedeo Costa.

COSTA

Buonasera.

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AMALIA

Costa?....

COSTA

Buonasera

AMALIA

…Ma che brutto nome!

CAMPESE

Costa?

COSTA

Buonasera. Ho sentito molto parlare di lei.

CAMPESE

E io di lei, mai.

CHIARA

Non far caso a papino, Amedeo. Abbaia, ma non,

morde. Questa è zia Amalia.

COSTA

Piacere zia Amalia.

AMALIA

Io non abbaio, ma mordo!

COSTA

(fra sé) Una famiglia di cani!

CAMPESE

Eh!Dopo.

CHIARA

Papi, Amedeo  mi ha fatto una sorpresa.

CAMPESE

Ah, si?

CHIARA

Eccola.

AMALIA

(vede il cofanetto contenente un cd) Che cos’è?

CHIARA

Per la mia festa. (Mostra la

copertina ad Amalia.. È

orripilante)

AMALIA

E’ un mostro?

CHIARA

Zia sono io.

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AMALIA


Tu?


CHIARA


E’ un lavoro di grafica contemporanea.


COSTA


E’ un lavoro di grafica contemporanea.. (Sulla copertina una foto della ragazza realizzata con effetti in distorsione: bocca larga, occhi a palla)


CAMPESE


Bella.


AMALIA


Uno sgorbio mia nipote? Sembra una rana.


CATERINA:


Faccia vedere signorina che non ci arrivo fine e lì ?...

è una rana è una rana.


CHIARA


Papà, questo è il mio ultimo cd.


CAMPESE


Magari lo fosse!


COSTA


Sarà un successo!


AMALIA


Chi sa quanto l’è costato,Costa.


CHIARA


Dai mettiamolo subito.


AMALIA


Ci sono i tuoi amici di là che aspettano.

Mettiamolo dopo.


CHIARA


E dai papino mettiamolo adesso, Caterina?!


CATERINA :


No, Mettiamolo dopo che ho da fare.


CHIARA


Va bene mettiamolo dopo. Amedeo ha seguito tutto il lavoro.


CAMPESE


Bravo.


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COSTA


(apre la borsa contenente svariate copie di cd, rivolgendo poi a Campese) Potrebbe distribuirequalche copia fra i suoi conoscenti, a pagamento s’intende; raccogliamo fondi per un’ associazione no profit: Dad is dead.


CAMPESE


Come?


CATERINA


E come si chiama?


COSTA


E’ il nome dell’associazione, Dad is dead.


CHIARA


E’ inglese. Significa il padre è morto!


CAMPESE


Ah!


CATERINA


Condoglianze.


COSTA


Bhe!Adesso tocca ai figli prendere il posto dei padri (Espansivo).


CAMPESE


(fa gli scongiuri e fra sé) Iettatore!


CHIARA


Amedeo porta quella roba in camera e tu Caterina aiuta il signor Costa.


COSTA


Ah! Ma Caterina? È la cameriera la serva. Su forza la serva serve! (Caterina sussulta)


Suona il campanello

CATERINA

Uh! Stanno suonando alla porta mi dispiace signor

Costa preferisco aprire la porta! (Esce porta)

CHIARA

Amedeo è uno dei nostri più quotati talent scout.

AMALIA

Si  vede  che  è  una  persona  perbene.  Sarà  pure

benestante.

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CAMPESE


Buon per lui.


CHIARA


Lui ha scoperto grandi talenti


COSTA


Ho scoperto anche te, cara.


CAMPESE


(a Chiara in disparte, sorridendo falsamente) Toglimelo dai piedi per piacere non lo sopporto.


CATERINA


( entra dalla porta) L’avvocato Piparo.


CAMPESE


E fallo entrare.


CATERINA


Piparo!


CHIARA


Caterina, vuoi aiutare il signor Costa.


CATERINA


Signore dia a me.


COSTA


Prego la valigia


CATERINA


Venga da questa parte la camera è di qua. Venga , venga , venga appresso a me salga queste scale i nun’ cia facc’ a sagli ‘ncoppa! La seconda camera a destra , no quello è il cesso , appresso , prima viene il cesso e poi venite voi.


COSTA


Grazie tante. ( esce sulle scale)


CATERINA


Piparo!!!


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Scena V

CHIARA CAMPESE AMALIA e PIPARO

CHIARA

Piparo è in anticipo, no?

CAMPESE

È  venuto  per  sistemare  l’affare  Scapece.  (Mostra

impazienza) Ma è moscio. Guarda come si comporta

con tua zia, lei aspetta che lui si decida, ma lui non si

decide…  (Piparo  entra  dall’ingresso.  E’  un  uomo

elegante. Ha con sè una cartella professionale)

AMALIA

(confusa) Oh!Piparo…

CHIARA

Caterina che fai seduta fai entrare Piparo!

CATERINA

Piparo!

PIPARO

( entra dalla porta) Buonasera!

CATERINA

Mamma mia e comme è alto!

CAMPESE

E’ moscio, è moscio.

CATERINA

L’avvocato Piparo.

CAMPESE

Uela!Piparo.

PIPARO

Buona sera, commendatore… dottoressa.

AMALIA

(timidamente) Ogni tanto ci vediamo, avvocato.

CAMPESE

Ha portato quelle carte, Piparo?

PIPARO

Si, commendatore. (Va verso Chiara) Chiara, auguri

per la tua laurea.

CHIARA

Grazie avvocato. Molto gentile. (Piparo si siede in

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poltrona a Destra)

CAMPESE

Allora Piparo?…

AMALIA

E’ la terza; un fenomeno questa ragazza. Da chi avrà

preso non si sa. (A Piparo) Io pure ho tre lauree.

PIPARO

Complimenti.

CAMPESE

Oh santa pace, Piparo.

CATERINA

Io vado a portare la torta in cucina poi non dite che

non faccio niente. ( esce in cucina)

CAMPESE

vogliamo parlare dell’affare Scapece?

PIPARO

Sì, Michele Scapece.

CHIARA

Ma chi è Michele Scapece?

CAMPESE

Il figlio di Emanuele. Il padre era un mio amico.

AMALIA

Sono storie di trent’anni fa.

CAMPESE

Quando venimmo a Milano, un amico valeva oro, e

chi aveva metteva.

AMALIA

Ma lui non metteva, perché non aveva.

CAMPESE

Capirai,  vedovo  con  un  figlio  a  cui  badare,  il

primogenito. Gli altri li aveva affidati ai parenti sparsi

in vari posti. Ma se avesse avuto i mezzi.

AMALIA

Tu non avresti mai accettato aiuti. Ti conosco.

CAMPESE

E l’amicizia?

AMALIA

Ma te ne stai facendo una malattia di questa amicizia!

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CAMPESE


Quel poveretto è morto senza un soldo, io sono diventato ricco. Lui mi ha dato la sua amicizia e io voglio ricambiarlo, occupandomi di suo figlio.


AMALIA


E’ diventata una fissazione!


CAMPESE


Quel bambino compiva nove anni, quando il padre se ne andò. Voglio che sia felice per il resto dei suoi giorni.


AMALIA


Tuo padre ha deciso di aiutare il figlio del suo amico; gli vuole trovare un lavoro, lo ha rintracciato attraverso un’inserzione sul giornale e adesso viene qua.


CHIARA


Stasera?


AMALIA


Sì!


CHIARA


Bene, avremo un ospite in più.


CAMPESE


Piparo venga qui. lei lo ha informato di venire in smoking che c’è una festa? Non vorrei che si trovasse a disagio.


PIPARO


Ho provveduto commendatore.


CAMPESE


Bene.


PIPARO


Bene.


CHIARA


Bene!


AMALIA

Bene,  bene

bene!?…uno  sconosciuto!  Chi  sa  che

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fame  avrà.  Io  ho  ordinato  solo  trenta  pizzette.  (A

Piparo) Facciamo i missionari!

CHIARA

Il solito sentimentale. Non cambierai mai.

CAMPESE

E perché dovrei cambiare? Tu invece…

CHIARA

Non ricominciamo…

CAMPESE

Dovresti  sistemarti  finalmente.  E’  vero  Piparo?

(Piparo non risponde imbarazzato).

PIPARO

Si commendatore.

AMALIA

(anche lei rivolta a Piparo che mostra sempre più

imbarazzo) Cioè dovrebbe mettere al mondo figli e

sposarsi?

CAMPESE

No!No!Prima sposarsi e poi mettere al mondo figli.

E’ vero Piparo?

PIPARO

Sì commendatore.

CAMPESE

E’ moscio!! E’moscio.

CHIARA

Allora Papi ti farà piacere sapere che stasera potrei

fidanzarmi.

AMALIA

Ah fidanzarsi?.ma davvero .. ? E con chi?

CHIARA

È venuto per questo. Amedeo Costa.

CAMPESE

Costa! Per carità!

CHIARA

Non gli ho ancora dato una risposta.

CAMPESE

Non m’ importa di quello che gli dirai, basta che gli

dica di no.

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AMALIA


Non gli dar retta, digli di si.


CAMPESE


No


AMALIA


Si.


CAMPESE


No


AMALIA


Si.


CHIARA


Ne riparliamo un’altra volta, va bene?


AMALIA


Adesso abbiamo ospiti.


CHIARA


Dobbiamo farci belle.


AMALIA


Oh! Si dobbiamo farci belle , belle , belle! A proposito Chiara, mi fai provare i tuoi trucchi, penso di esserne rimasta senza…


CHIARA


Zia, sono almeno tre anni che continui a dire questa cosa…


AMALIA


O davvero ? Ma guarda, sono già passati tre anni? A dopo avvocato Piparo sempre libera (Le due donne escono dalle scale )


Scena VI

CAMPESE PIPARO QUINDI CATERINA

CAMPESE

E’ una risparmiatrice d’altri tempi. Non se ne accorge

nemmeno.

(A Piparo) Allora Piparo, siamo  sicuri

che verrà?

PIPARO

Sono certo.

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CAMPESE

(indica la borsa) Dia a me. (Ne trae una mazzetta di

banconote). In questa borsa c’è una donazione di un

milione di euro

in contanti.

PIPARO

Nessuno ce lo vieta se paghiamo le imposte al fisco.

(Piparo ripone la somma nella cartella)

CAMPESE

Mia sorella non deve sapere. Ha sentito? Le ho detto

che voglio aiutare il figlio del mio amico trovandogli

un lavoro.

PIPARO

Ho parlato personalmente con l’avvocato di Michele

Scapece, fu  Emanuele e fu Rosa Fumo, di anni 41.

CAMPESE

Corrisponde!

PIPARO

Lui  stesso  me  lo  ha  passato  al  telefono.  Ho

l’impressione  che  abbia  recepito  perfettamente  il

senso del messaggio.

CAMPESE

Piparo  si  fermi  un  attimo.  Che  cosa  ha  scritto

esattamente sull’inserzione?

PIPARO

Ho qui un ritaglio. (Riferendosi al ritaglio di stampa)

In debito con l’amico Emanuele Scapece, scomparso

tragicamente   trent’anni   fa,   intendo   finalmente

esprimergli la mia più tangibile riconoscenza.

CAMPESE

Tangibile…

PIPARO

…Prego l’erede primogenito vivente di contattarmi.

CAMPESE

Vivente chiaramente.

PIPARO

Sì.

CAMPESE

Se fosse morto non potrebbe farlo. Giusto?

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PIPARO

Credo di no...

CAMPESE

Piparo, crede?

PIPARO

Ne sono certo!

CAMPESE

Sveglia, Piparo.

PIPARO

Mi scusi commendatore, sembra un’usanza medievale

quella di devolvere a favore del primogenito,

avrà le

sue ragioni, immagino.

CAMPESE

E certo che ce l’ho. Io sono ossessionato dal ricordo

di quel bambino, lui solo mi può liberare da questa

maledizione e  nessun altro. A  lui,  solo a lui deve

andare il milione, è chiaro Piparo?

PIPARO

Sì, commendatore.

CAMPESE

E’ proprio moscio.

PIPARO

Prima  di  aggiungere  i  miei  recapiti,  ho  chiuso  il

trafiletto con un post scriptum, sibillino ma invitante.

CAMPESE

Sentiamo.

PIPARO

La mia casa è sempre aperta a te, vieni a prendere un

tè da me.

CAMPESE

Ah!Vieni a prendere un tè da me?

PIPARO

Come per dire vieni a prendere un tot da me.

CAMPESE

(sarcastico) Ah!Che bella immaginazione. Comunque

va bene.  Basta che chiudiamo la storia. E’ la fine di

un incubo!

PIPARO

Come ha resistito tutti questi anni, commendatore.

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CAMPESE

Non lo so. Un tredici e cinque dodici.

PIPARO

Spaventoso!

CAMPESE

Quella   schedina   ci   regalava   cinque   miliardi,

cinquecentoquarantanovemilioni,

settecentocinquantaseimila,

duecentoquarantacinque

lire.

PIPARO

Mamma mia…

CAMPESE

Emanuele  non  resse  all’emozione:  gli  venne  un

infarto e ci rimase sul colpo.

PIPARO

Poverino.

CAMPESE

Mi trovai unico possessore di un titolo che valeva

miliardi, capisce?

PIPARO

Terrificante!

CAMPESE

L’occasione  fa  l’uomo  ladro  e  fece  di  me  un

disonesto.

PIPARO

Non dica così.

CAMPESE

Il figlio di Emanuele fu spedito a casa di una zia e di

lui si perse ogni traccia. Così il Totocalcio mi regalò

la fortuna, prima, e ora il rimorso. Non voglio morire

dannato!

PIPARO

Non  si  abbatta  commendatore.  Sarà  perdonato  per

quello che ha fatto.

CAMPESE

Mi  rimorde  la  coscienza.  Ho  tenuto  nascosto  il

segreto per trent’anni. Il pensiero di quel bambino al

quale ho sottratto la felicità mi perseguita da una vita.

Ora basta. Mi devo liberare.

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PIPARO


Non si preoccupi, stasera sarà tutto finito.


CAMPESE


Ma sì è accertato delle condizioni di salute del figlio di Scapece, come si chiama?


PIPARO


Michele.


CAMPSE


Si, Michele.


PIPARO


Veramente non ho avuto il tempo.


CAMPESE


Non vorrei che soffrisse di cuore. (Con tono grave) Se mi muore anche il figlio di Emanuele per l’emozione, io sono un uomo finito, Piparo!


PIPARO


Faremo in modo che non abbia un colpo improvviso.


CAMPESE


Speriamo bene, ora si renda utile. Faccia ballare mia sorella.


PIPARO


Ne sono lusingato.


CAMPESE


Lei continua a dire sono lusingato, sarebbe un onore...

Lei tergiversa.


PIPARO


Commendatore,   detto   in   tutta     sincerità,


ci


sono


vent’anni di differenza con la dottoressa.


CAMPESE


Ma cosa vuole che siano, vent’anni passano in fretta.


PIPARO


Ha ragione, ha ragione. ( esce dal giardino)


CAMPESE


Io sono astemio, ma se mi darà questa felicità quel giorno mi ubriacherò… (Esce dal giardino)


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CATERINA


(entra dalla cucina) Io non sono astemia, avrò diritto a un goccetto ogni tanto? (Raggiunge furtivamente il mobile bar e si versa da bere. Poi si accomoda sul divano che dà le spalle al pubblico) E ora aspettiamoche arrivi Michele Scapece.


ENTRANO DALLA PORTA MICHELE FRIDA FRANCO E BALLERINE

Scena VII

MICHELE E BALLETTO

(Al ritmo di Salsa entra Michele Scapece cantando. Fra le ragazze che compongono il balletto c’è Frida la sua compagna)

Me si’ trasuta dint’’o core (pereppepperepereppeppere)

Me si’ trasuta dint’’o core (pereppepperepereppeppere)

Me si’ trasuta dint’’o core (pereppepperepereppeppere)

Mo dint’’o core tengo a tte!

Scena VIII

MICHELE FRIDA CATERINA FRANCO

MICHELE

(a Frida) Tu, me si’ trasuta dint’’e cerevelle.

FRIDA

Quanto m’attizzi. Amo’ ma nun se magna io c’ho

fame

MICHELE

Nun te preoccupa’ mo se mangia. Hai visto, c’è la

festa  di  Laura?  Ma  tu  però  hai  lo  sfunno…mangi

troppo.

FRIDA

Sì…secondo  me   aspetto  (mima  il

rigonfiamento

della pancia), perciòc’ho semprefame.

MICHELE

(Anche  lui  mimando  il  rigonfiamento)  No!Ma  sei

sicura che aspetti?

FRIDA

Ho fatto il test.

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MICHELE                Fammelo vedere questo testo…

FRIDA                          Non ho ancora i risultati, appena mi arrivano te lo dico.

MICHELE

Intanto  nun  te  sbattere  troppo  quando  balli,  se  no

questo  bambino  mi  viene  agitato.    (Campanello

d’ingresso. Michele va verso la porta).Ma ch’à fatto

Franco è rimasto fuori?Ma te lieve a nanze? Franco ,

nun ti sbattere Ma all’anima e chite bive a do stive?(

Esce   per

introdurre   Franco   proprio

mentre

Caterina si alza dal divano  per andare ad aprire la

porta

ENTRA FRANCO DALLA PORTA

CATERINA

(alle ragazze che stavano raggiungendo il divano per

sdraiarsi)Scusate, vi posso essere utile?

FRIDA

Siamo le ballerine di Michele Scapece.

BALLERINE

Rint’o core rind o core!

MICHELE

(vede Caterina  pensando sia la padrona di casa).

Parene e galline e Michele Scapece.Levate a loche!

La  porta  era  aperta  Sul  zerbino  c’era  scritto

“benvenuto”. e così siamo entrati. (Come mosso da

una  forza  estranea  recita  una  parte  imparata  a

memoria) Non cercato più, interrompete ogni ricerca,

l’eredo vivento di Emanuele Scapece si è trovato! Lei

aveva un debito con il caro amico Scapece…non dica

altro. Paghi il debito e chiudiamo ogni storia. Io no

pallo.  Per  me  palla  il  mio  procuratore.  Pallo?  No

Pallo…  (fa  un  gesto  con  la  mano  per  mostrare

Franco)  L’Avvocato   Franco  Fòtte.  (Franco,  si  è

nascosto nervosamente dietro di lui) Trase Fra’ fatte

vede’.  Franco?…  (Michele  rapidamente  torna  in

ingresso e guarda fuori. Franco lo segue. Michele  si

volta di nuovo senza vederlo e va alla porta-finestra.

Franco lo segue nervosamente) Franco?… (Franco lo

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tocca delicatamente su una spalla) Ah, all’anema ‘echi t’è vivo, sei qui, Frangesco. (Caterina ha osservato la scena sconcertata) Avanti, palla!

FRANCO

Siamo molto lieti di fare la sua conoscenza signora

Campese. Come ho avuto occasione di dire al suo

legale al telefono non c’era motivo di dubitare della

nostra precisione. Atterrati con il volo delle 13, giusto

il tempo di una doccia in albergo,

eccoci qua per il

nostro impegno.

MICHELE

Perché  per  noi  l’impegno  è  importante.  Il  mio

procuratore  ha  un’agenda  piena  d’impegni:  fance

vedè…

FRANCO

Guardi, siamo impegnati per tutto il 2010. Aprile è

chiuso, maggio pure e tutto giugno anche...

MICHELE

Non abbiamo una data libera.

FRANCO

Guardi  signora  questo  è  il  Michele  Bùbblet  della

canzone napoletana.

MICHELE

Mi avete riconosciuto?

CATERINA

No!

MICHELE

Forse  conoscete  la  mia  canzone  di  successo?

(accenna il canto) Me si’ trasuta dint’’o core Me si’

trasuta dint’’o core …

CATERINA

Nun a saccio è brutta sta canzone.

FRANCO

Frida  tu  porta  le  ragazze  di  là  che  noi  dobbiamo

parlare.

FRIDA

E noi che famo de la fra?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 22


MICHELE


Intanto mangiate, divertitevi signora c’è qualcosa da mangiare?


CATERINA


C’è un rinfresco al fresco nel giardino.


MICHELE                (a Frida) Andate a spuzzuliare andate.

FRANCO

Ma che dici ? Spuzzuliare vicino alla signora.

MICHELE

E che ho detto una mala parola

FRANCO

No dico non c’è qualcosa da mazzecare?

MICHELE

E’ arrivato giovanni pascoli, mazzecare.

MICHELE

Sono ragazze hanno appetito. (A Frida) Dopo vengo

io  e  regaliamo  qualche  canzone  alla  festeggiata.

Comme si chiama, Laura. Auguri a Laura

FRIDA

Amo’, io ti tengo d’occhio…non facciamo i numeri

qua sopra con questa Laura che te parto de capoccia. (

esce in giardino)

MICHELE

quella è un po’ gelosa. Avete visto quando ha fatto

così , quello è il nostro gesto d’amore, allanema e

chite bive fai fa e figure e merd’ annanze a gente!

FRANCO

Venga signora Campese venga ,venga, stia lì stia lì

vengo  io.  Ecco  vede  i  nostri  impegni?Maggio:

Ristorante La fata di Amalfi, Giugno: Ristorante Il

Pruneto, Luglio: Pizzeria Le Cascine. Agosto ferie.

CATERINA

UA’ na bella tounée.

MICHELE

Noi per venire a Milano abbiamo dovuto spegnare un

paio di servizi.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 23


CATERINA


Servizi? E che fate le pulizie?


FRANCO


Concerti, concerti, li chiamiamo servizi.


MICHELE


Un paio di servizi li abbiamo spegnati , aro va chesta? un paio di servizi li abbiamo impegnati. Adesso a noi chi ci paga per tutto i pegni che dobbiamo spegnare quando torniamo?


FRANCO


Stiamo pieni di pegni signora Campese!


CATERINA


Avete finito di Chiamarmi signora campese? Io sono Caterina, la governante.


FRANCO


La governante?


CATERINA


la maggiordoma.


MICHELE


azz?


FRANCO


Hai capito niente è la maggiordoma.


MICHELE


Allora sta proprio piazzato ‘o commendatore. Chisto sta cavero.


FRANCO


(a Caterina) Senta, maggiordoma di casa campesecome sta il commenda, sta bene?


CATERINA


E chi lo ammazza!!


FRANCO


Allora, brava donna, vuole dire al commendatore che il signor Scapece è qui con il suo avvocato per esigere quel debito?


MICHELE


(mostra il giornale) Che lui già sa’, come sta scrittosul giornale!


Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 24


CATERINA


Il commendatore è di là con l’avvocato Piparo, non so se posso disturbare…


MICHELE


(a Franco) Dance ‘na cosa sott’’a mano.


FRANCO


Come?


MICHELE


Chest’’a governante mangia. Sgancia!


FRANCO


Eh, ma quanto me costa stu viaggio a Milano?


MICHELE


We una cosa nun fa’ ‘o pezzente…


FRANCO


‘O pezzente? (Dà qualche spicciolo a Caterina) Sto cacciando soldi da stamattina…Tenga brava donna…


CATERINA


(con disprezzo per la mancia misera)Tutti questisoldi e nunn’ è tropp’? ( mette in tasca ed esce).


FRANCO


Tenga pure il resto


CATERINA


Grazie assaje. ( EX. SULLE SCALE)


Scena IX

MICHELE E FRANCO


MICHELE


Ce l’hé date tutt’’e cinque euro!…Hé visto comme t’ha guardato?


FRANCO


Ma vide che me faie fa!


MICHELE


Tu sei il mio procuratore , tiene ‘a percentuale.


FRANCO


A percentuale? Il venti per cento a servizio, m’’a chiamme percentuale?


MICHELE                Oh, ma tu ‘o ssaie quant’è ‘o vinte pe’ ciente, facimme ‘e centomila euro? So’ ventimila euro.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 25


FRANCO

E chi l’ha viste maie…

MICHELE

Ma pecchè nuie quante fatturammo in un anno?

FRANCO

Nuie nun fatturammo!

MICHELE

Ma ‘o tuzzamme ‘o melione?

FRANCO

Nuie tuzzamme  cu ‘a capa dint’’o muro!

MICHELE

Nun site maie cuntente, voi impresari.

FRANCO

Quando ti chiamano a cantare ci danno cento euro.

MICHELE

E’ il mio cachet.

FRANCO

Io prendo venti euro.

MICHELE

La tua percentuale.

FRANCO

Vogliamo togliere le spese?

MICHELE

Togliamo le spese.

FRANCO

Tutto a carico mio?

MICHELE

Tutto a carico tuo!

FRANCO

Pubblicità, telefoni, luce, acqua,

gas. Su venti euro

sai quanti me ne restano in tasca? Cinque.

MICHELE

No

FRANCO

Sì!

MICHELE

No.

FRANCO

Sì!

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 26


MICHELE                Vedi bene in tasca. Gli ultimi cinque euro ce l’hé dati a’ maggiordoma(ride).

FRANCO

Seh…scherza, scherza. Siamo venuti a Milano. Spese

sopra  a  spese.  Siente  a  me  chist’’è  n’atu  piatto

vacante.

MICHELE

(mostrandogli il giornale) ‘O giurnale palla chiaro. Il

figlio di Emanule Scapece sono io. Il commendatore

sta chine ‘e patane e chi sa che ce sta ‘a sotto.

FRANCO

Appunto dico. Non sai nemmeno di che si tratta.   E

io continuo a chiedermi io ca

che ce faccio ccà!

MICHELE

Tu mi devi rappresentare legalmente. Chiste songo

d’’o nord, pe’ niente cacciano ‘e llegge lloro.

FRANCO

Ma io nun ce capisco niente ‘e legge.

MICHELE

Contratta il prezzo. Loro che dicono, che ci vogliono

dare un tè? Tu rilancia. No grazie, nuie tè nun ne

pigliamme. Vulimme ‘o zucchero e ‘o cafè!

FRANCO

Ma tu chiamavi n’avvocato…

MICHELE

Ma  a  che  pro  io  devo  spendere  ‘e  soldi  pe’

n’avvocato quando già te dongo ‘na percentuale a tte!

FRANCO

Siente a me, se questa cosa si mette male, tu fernisce

‘e fa’ ‘o cantante e tuorne ‘a pitta’ gli appartamenti:

torni a fare l’imbianchino (mima l’imbianchino).

MICHELE

Non   ci   pensare   prorprio.   Invece   non   diamo

l’impressione di quelli che stanno bruciati di fame.

Chiste approfittano e si c’anna da’ ciento ce ne danno

cinquanta.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 27


FRANCO


A noi il lavoro no ci manca io tengo l’agenda…


MICHELE


Non facciamo i soliti napoletani.


FRANCO


Non abbiamo badato a spese, mi pare.


MICHELE


Bravo. Tu prendi il venti per cento anche in questo affare.


FRANCO


Ci siamo portati pure le ballerine, compresa la tua fidanzata.


MICHELE


E ‘a vulive lascià a casa? Chella è gelosa, hai sentito prima? Io ti tengo d’occhio!!


FRANCO


Io to cecasse n’uocchio. E’ gelosa e io sgancio!


MICHELE


Però facciamo la nostra figura.


FRANCO


Sacc’io ‘a figura che facimme.


Scena X

MICHELE FRANCO AMALIA E CATERINA

AMALIA

(entra dal giardino)   Ma  chi  sono  quelle

cinque

ragazze di là. Venti pizzette, quattro a testa, è sparito

un vassoio intero! Caterina Caterina , Caterinaaa!?

CATERINA

Sto qua , sto qua! ( entra dalle scale)

AMALIA

Ma chi sono quelle cinque ragazze…..

CATERINA

Sono venute con questi i signori. ( gemito di amalia)

Dottoressa Campese.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 28


FRANCO

A’ signora Campese?

MICHELE

A  meza  scem?  Ah…(parte  come  un  congegno  ad

orologeria)  Non  cercato  più,  interrompete  ogni

ricerca,  l’eredo  vivento  di  Emanuele  Scapece  si  è

trovato!  Lei  aveva  un  debito  con  il  caro  amico

Scapece…non dica altro. Paghi il debito e chiudiamo

ogni  storia.  Io  no  pallo.  Per  me  palla  il  mio

procuratore. Pallo? No Pallo…

AMALIA

Che ha detto?

MICHELE

Io no pallo. Pallo? No pallo!

FRANCO

(ripete  la  lezione  che  hanno  imparato)  Signora

Campese, siamo molto lieti di fare la sua conoscenza.

Come  ho  avuto  occasione  di  dire  al  suo  legale  al

telefono  non  c’era  motivo  di  dubitare  della  nostra

precisione. Atterrati con il volo delle 13; giusto il

tempo  di  una  doccia  in  albergo,  eccoci  qua  per il

nostro impegno.

AMALIA

L’impegno? Ma quale impegno.

FRANCO

L’avvocato ha detto, mi raccomando.

MICHELE

E noi ci siamo impegnati. Signora noi ci siamo fittati

pure e smoking

AMALIA

Quindi lei è il figlio di Emanuele Scapece?

MICHELE

Michele Scapece.

AMALIA

Caterina  avvisa  il  commendatore  che  è  arrivato  il

figlio del suo amico.

CATERINA

Adesso ?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 29


AMALIA CATERINA AMALIA CATERINA AMALIA CATERINA


E quando?

Uffa!!

Vai

Va bene.

Va bene dottoressa.

Va bene dottoressa. Stamm’ o spitale ( ex sulle scale)


Scena XI

FRANCO AMALIA MICHELE PIPARO E CAMPESE

AMALIA

Questa servitù .

FRANCO

Ahhhh!

MICHELE

Ma che ride a ffa?

AMALIA

E lui chi è?

MICHELE

Ovi,  fatto  accorgere  subbitoIl  mio  procuratore,

l’avvocato Franco Fòtte.

AMALIA

E che ci fa lei con un procuratore?

FRANCO

Questo   è   il   Michele   Bùbblet   della   canzone

napoletana. Non vi dice niente questo nome?

AMALIA

Michele Bùbblet?

FRANCO

No, Michele Scapece.

AMALIA

Eh?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 30


MICHELE


Mi avete riconosciuto subito?


AMALIA


No!


MICHELE


Forse conoscete la mia canzone di successo? (accenna il canto) Me si’ trasuta dint’’o core Me si’trasuta dint’’o core …


AMALIA


Non mi dice niente!


MICHELE


Manco chesta a sape’? Risgraziato. Vedi, facciamo poca promozione. Poi mi vieni a parlare di spese. E’ La mia canzone.


AMALIA


(distaccata) Ah!Così lei canta? ( sputa sulla t)


MICHELE


M’ha acchiappate in pieno..


AMALIA


(con   rassegnazione)


Purtroppo


anche


mia


nipote


canta. ( sputa sulla t)


MICELE


Uno e uno , fra! (verso franco)


FRANCO


Se posso essere utile signora io sono un agente di spettacoli.


AMALIA


No, la ragazza lo fa solo per hobby. Ha già


tre lauree.


FRANCO


Non si può mai sapere nella vita.


MICHELE


Ci pensi Wess e


io e Dori


Laura, Ghezzi,


potremmo

Albano  e


fare un  duo  come Romina,  Paola  e


Chiara.


Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 31


(Dall’ingresso entrano Piparo e Campese. Quest’ultimo ancora in maniche di camicia) CAMPESE E PIPARO ENTRANO DAL GIARDINO


PIPARO


Buonasera…


AMALIA


Finalmente,


ecco


mio


fratello,


il


commendator


Campese.


FRANCO


(richiamando    l’attenzione


di


Michele)


Ah,


il


commendator Campese…


MICHELE                Levate a lloc’ ma chi è o giardiniere chist’! Levatì al loc’(a pappardella) Non cercato più, interrompete ogni ricerca, l’eredo vivento di Emanuele Scapece , si

ètrovato! (Campese tenta di entrare nel discorso ma i due lo spostano con ampi scossoni per rivolgersi a Piparo che pensano sia Campese) Ma chi è chisto ‘ogiardiniere? Te lieve ‘a nanze? (Rivolgendosi a Piparo) Lei aveva un debito con il caro amico

Scapece…non dica altro. Paghi il debito e chiudiamo ogni storia. Io no pallo. Per me palla il mio procuratore. Pallo lui vata gira alla?

FRANCO                  (sempre rivolto a Piparo) Commendator Campesesiamo molto lieti ,e te live a nanze! di fare la sua conoscenza. Come ho avuto occasione di dire al suo legale al telefono non deve dubitare della nostra precisione. Atterrati con il volo delle 13, giusto il tempo di una doccia – nun vire che sto leggendo-giusto il tempo di fare una doccia in albergo, eccoci pronti per il nostro impegno.

MICHELE                Ma perché non vai a talgiare l’erba a parte e fore? ( verso Piparo) ed eccoci qua!

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 32


PIPARO

Vi sbagliate io sono Alberto Piaparo .

AMALIA

L’avvocato!

FRANCO

Ah! È l’avvocato.

MICHELE

Ah! È l’avvocato.

AMALIA

Il commendator Campese è lui.

MICHELE

O’ Giardiniere?

FRANCO

O’Giardiniere?

AMALIA

Ma quale giardiniere?

FRANCO

Ma quale giardiniere?

MICHELE

Iss!

FRANCO

O’ è campese! È campese!

MICHELE

Che figure e merd!Mo aggia dicere n’ata vota non

cercato più? Io sto tutto sudato…basta.

FRANCO

Mi hai fatto imparare tutta la parte a memoria…

MICHELE

Ma  ie  nun  c’’a  faccio  cchiù.  (A  Campese)  Io  no

pallo…Pallo? No Pallo!

FRANCO

Atterrati con il volo delle tredici….viene interroto da

campese

meno male va

CAMPESE

Tu sei il figlio di Emanuele.

MICHELE

Michele.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 33


CAMPESE

Identico a tuo padre. Vieni qua fatti guardare.

MICHELE

Papà portava i baffi.

CAMPESE

Sei proprio tu! (Preso dalla commozione) Che gioia

rivederti, dopo tanti anni.

MICHELE

Grazie  commendatore,  mi  ha  fatto  accappottare  la

pelle.

CAMPESE

Il figlio del mio amico Emanuele Scapece.

MICHELE

Lei conosceva bene papà? (Lancia occhiate d’intesa a

Franco)

CAMPESE

(confermando) Eh!Se lo conoscevo?!…

MICHELE

Eravate popio amici?

CAMPESE

Eh! Se eravamo molto amici!

MICHELE

Aveva un debito cu Papà? (Compiaciuto già per la

risposta che si aspetta)

CAMPESE

(fafforzando

Eh! Se avevo un debito?...

MICHELE

Eh! Ma me sta pigliann’ po’ culo chist’?

AMALIA

(minimizzando sulla natura debito) Un debito?… Si

volevano bene. C’era amicizia, c’era stima.

MICHELE

Ma ca itt a signora? A stima?

AMALIA

Mio fratello crede ancora nell’amicizia.

FRANCO

Bravo commendatore.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 34


MICHELE

Fate opere di bene…fate il

opere di bene.

AMALIA

Non glielo dite, io già gli devo stare dietro. Tiene le

mani bucate guardate. ( tutti gurdano le mani)

MICHELE

E nun’ se vede niente!

AMALIA

E’ un modo di dire.

MICHELE

No io mi pensavo che teneva popio o buco buco.

AMALIA

Sapete al  garzone del salumiere che porta la spesa,

lui gli dà un euro.

CAMPESE

Faccio male?

MICHELE

No. ( verso Piparo) O no ? no?

AMALIA

Dico io, ma tu prima dell’euro gli davi cento lire? Gli

devi dare l’equivalente.

CAMPESE

Di cento lire?

AMELIA

Si, cinque centesimi?

MICHELE

E chille ‘o garzone v’’e chiave nfaccia. (verso Piparo)

No? O no? ma è mmuort?!

AMALIA

Lascia mance ovunque. Anche nei  bar.

MICHELE

Fa bene no? O no?

AMALIA

E io sto sempre dietro a raccogliere soldi dai piattini.

Lui mette e io prelevo. Cambio gli euro in centesimi.

Un   euro,   cinque   centesimi;   un   euro,   cinque

centesimi…

MICHELE

I’ che mana che tene a signora?…

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 35


CAMPESE              Amalia se non ti dispiace, io vorrei stare un po’ con Michele.

AMALIA

Giusto,  giusto.  Dopo  tanti  anni…L’amicizia  con

Emanuele.

CAMPESE

L’amicizia.

AMALIA

Eh!Ma nonostante l’amicizia, non credo tu possa fare

molto per loro…

MICHELE

Ma che ha detto la signora?

FRANCO

In che senso, scusi?

AMALIA

Lui aveva intenzione di aiutare il figlio del suo amico

Scapece,  ma  trovandogli  un  lavoro  serio.  Non  si

occupa di artisti, mio fratello.

MICHELE

Ma che d’è c’avota ‘o stommaco a chesta? (si gira

vesro piparo) Ma tu nun stiv’ alla tu?

FRANCO

Sono  sempre  più  convinto  che  tornerai  a  fare  il

pittore.

AMALIA

( distaccata) Lei è anche pittore?

MICHELE

Ma perché non te fai e fatte tuoi .Sì.

CAMPESE

Bravo, colori a olio o a tempera?

MICHELE

(rapido)  Faccio  un  poco  di  tutto  tempera  lavabili.

Cartongesso

Scioglio…

imbianco…

gratto…stucco…intonaco, soffitti…

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 36


FRANCO

Fa L’imbianchino?

AMALIA

Ah! Imbianchno. Allora

è un’altra cosa

.

FRANCO

Hai visto? (Mima la pennellata) E’ un’altra cosa.

AMALIA

Noi abbiamo bisogno di una rinfrescatina alle pareti.

Un lavoretto, niente d’ impegnativo.

MICHELE

Ma che avete capito…

CAMPESE

Amalia, ci parlo io con Michele, tu vai.

AMALIA

Non fartelo scappare. Questo, se gli fai un regalino ci

pittura tutta la villa.

CAMPESE

D’accordo.

AMALIA

Si vede è uno che si accontenta di poco.

CAMPESE

Va bene.

AMALIA

E  mettiti  qualcosa  addosso,  ci  sono  gli  amici  di

Chiara.

CAMPESE

Amalia vai….

MICHELE

Manco se ne va sa’?

AMALIA

Allora io vado, c’è la festa di là. (Dandosi un tono) Se

volete bere qualcosa non fate complimenti.

FRANCO

Troppo gentile.

AMALIA

Nel frigorifero c’è l’acqua fresca.

MICHELE

E pecché nun’ te sciacaque ne poc’ a’….!

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 37


FRANCESCO


Grazie, è come se avessimo accettato.


AMALIA


Poi  dopo  vi  mando


qualcosa


da


mangiare.


Quanti


siete? Contatevi.


MICHELE


Cuntammece? Uno!


FRANCO


Due!


MICHELE


Simm’ tre ma Chist’ nu mangia è mmuort!


FRANCO


Due, siamo due.


AMALIA


Una pizzetta va bene, fate metà per uno. (Amalia esce in giardino)


Scena XII

FRANCO MICHELE CAMPESE PIPARO

MICHELE

C’avesseme abbuffa’…cu tutte sti pizzette!

CAMPESE

Non ci fate caso a mia sorella. E’, come dire, una

donna parsimoniosa.

MICHELE

No lei è tirchia!..... Vabbuo stavo scherzando

CAMPESE

Michele Scapece, di…?

FRANCO

(legge il certificato di nascita che aveva in tasca) Fu

Emanuele e fu Rosa Fumo.

CAMPESE

Anni?

MICHELE

Quarantuno a novembre. Scorpione!

CAMPESE

‘ il primogenito!

MICHELE

Il primo gemito, sì!

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 38


PIPARO

Conosco la storia.

MICHELE

Ah! E vivo?

CAMPESE

Tutti sparsi…

FRANCO

Tutti scomparsi.

PIPARO

Che famiglia disgraziata.

MICHELE

Mamm ro’ carmene!

CAMPESE

Non  ci  posso  credere.  Eri  un  ragazzetto  e  guarda

adesso.

MICHELE

Ho fatto lo sviluppo.

CAMPESE

Si vede che stai bene, godi ottima salute.

PIPARO

Un bel fisico atletico.

MICHLE

E si vede!

FRANCO

Siente a mme ,Chiste te vonno mettere sott’’e fatiche

MICHELE

Sì, ma nun ce mettite ‘o pensiero pecché

me stanco

subito. Il pennello in mano, si fa pesante.

CAMPESE

Ha sentito Piparo? Si stanca subito.

Devi fare sport. Tu fai sport?

MICHELE

Ogni tanto, giusto qualche corsetta da acca fine e la.

FRANCO

Ogni tanto, qualche creditore lo rincorre.

CAMPESE

Allora corri?

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Pagina 39


MICHELE

Soli in questi casi.

CAMPESE

Bravo. Fa bene alla circolazione la corsa. Il cuore

pompa. Il cuore è un muscolo che va esercitato. Tu lo

eserciti il cuore?

MICHELE

Scusate  commendatore  ma  però  chist’  mbroglie

guradate  move  sule  a  cape!  Non  regge  la  fatica.

Vabbuo e meglie che ce ne iamm!

CAMPESE

Ma questo non è un lavoro.

MICHELE

Si ma una cosa di poco conto perché me va o core pe

ll’aria

CAMPESE

Ma sentite prima di che si tratta e poi decidete. Non

ve ne andate, vi prego. Michele in nome dell’amicizia

che mi legava a tuo padre, devi rimanere.

MICHELE

lei già mi ha fatto accappottare prima mi vuole fare

accappottare anche ora? Ie so’ debole ‘e core.

CAMPESE

Piparo andiamoci piano. Michele ti prego, fallo per

me.

MICHELE

(finto) Vabbene, vuol dire che non ce ne andiamo.

Restiamo qui.

CAMPESE

Ah…adesso sì. Io mi vado a cambiare e poi parliamo.

MICHELE

Io no pallo. Pallo? No pallo.

CAMPESE

Sì, parlo con il tuo avvocato. Intanto godetevi la festa.

FRANCO

Andate,  andate.  Intanto  che  aspettiamo,  noi  ci

facciamo una scorpacciata di pizzette e acqua fresca.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 40


CAMPESE


Giusto il tempo di mettere qualcosa addosso. Date uno sguardo intorno, ambientatevi, ma non vi muovete però. ( ex sulle scale)


MICHELE


E’ comme ce muvimme, con tutto il rinfresco sullo stomaco, sai che pesantezza.


MICHELE


( Verso pipao) Ma chist’ è mmuort o è vive?


PIPARO


Non andate via!


FRANCO E


No e chi si muove


MICHELE


quando mai.


MICHELE


(scoraggiato) Chiama Frida e le ragazze, nun è cosa.Frida , Frida ce ne dobbiamo andarcene


FRANCO


Questo con la scusa dell’amicizia, vuole risparmiare sui lavori di pitturazione.


MICHELE


Frida ce ne dobbiamo andarcene!


Scena XIII

CATERINA MICHELE FRANCO QUINDI COSTA E  AMALIA

CATERINA

(entra dalle scale) Io se fossi in voi rimarrei.

MICHELE

Signora  maggiordoma,  noi  non  abbiamo  tempo  da

perdere.

CATERINA

State perdendo una grossa occasione invece.

FRANCO

Francamente non c’interessa.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 41


CATERINA

E allora addio!

FRANCO

E addio!

MICHELE

Aspetta, fammi sentire. Sono curioso …

CATERINA

Se vi dicessi che  non è come pensate?

FRANCO

A noi non ci farebbe nè caldo nè freddo.

CATERINA

E allora addio!

FRANCO

E addio!

MICHELE

Vieni ca’ addio?!Invece io voglio sapere. Avanti cosa

vuoi dire? Non tenere il cicero in bocca, sputa l’oste!

FRANCO

Sbrigati che ce ne dobbiamo andare.

CATERINA

(sorniona) Io non pallo.

MICHELE

Dance ‘na cosa …

FRANCO

Ma non ti basta quello che abbiamo speso?

MICHELE

Chesta parla solo si miette ‘a scheda.

FRANCO

’A scheda? (Tira fuori dal portafoglio un biglietto da

cinque  euro)  Con  questi  stiamo  a  dieci  euro.  ‘O

mediaset premium costa meno.

CATERINA

Ne voglio trenta.

FRANCO

Mi copro il pacchetto tutto sky con trenta euro.

MICHELE

Dagli i trenta euro.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 42


FRANCO

Vabbè, poi facciamo i conti. (Dà i soldi a Caterina)

MICHELE

Segna.

CATERINA

(mette in tasca) Dlinn!

MICHELE

Ha mis’ rint’ a cassa!

CATERINA

Da  dietro  le  porte,  mentre  lucido  le  maniglie  si

sentono molte cose.

MICHELE

Quella lucida le maniglie con le orecchie.

CATERINA

Shhh! Attenzione , venita qua , venite qua! Subito

qua….

MICHELE

Pensavo che se ne steve carenn’ a casa!

CATERINA

Ma no qua , la!

MICHELE

Cretino allà!

CATERINA

Ma no uno qua e uno la. uno qua e uno la. Copritemi,

copritem,  copritemi,  no  tropp’  copert’  scopri  temi

scopri temi. Voi non ve ne dovete andare perché?.

(Viene  interrotta  dall’arrivo  di  Costa.  Nel  vederlo

Caterina va via lasciando Franco e Michele

nello

sgomento più totale)

MICHELE

E’ fernuta la scheda!

FRANCO

Trenta euro per dire : Voi non ve ne dovete andare ?

MICHELE

Fance una altra ricarica!

FRANCO

Ma già l’aveva detto prima gratis!

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 43


COSTA

(entra dal giardino)Salve. Caterina esce in cucina

MICHELE

A pecchè steve chist!.

COSTA

Anche voi per la festa?

FRANCO

Siamo qui per fare un omaggio alla festeggiata.

MICHELE

SiSi! Abbiamo portato un presento a Laura.

COSTA

A Chiara.

MICHELE

E’ Chiara a Laura!

FRANCO

Sì, a Chiara per la festa di laurea.

MICHELE

Pecchè non è la festa di Laura?

FRANCO

No, questa è la festa di Chiara che festeggia la laurea.

MICHELE

Che  figura  ‘e  merda…io  aggia  fatt’  gli  auguri  a

Laura!

FRANCO

Ci siamo permessi di fare un Cadeaux! Ritmo y sabor

latino. Le ragazze fanno parte del nostro show.

MICHELE

Me pare chill’ pupazziell’ areta a machina!

COSTA

Ah!Così siete artisti?

FRANCO

Sì.

COSTA

Io sono Amedeo Costa, talent scout.(posa) scopritore

di talenti.

MICHELE

Pure io sono Michele Scapece ho fatto il Boy scout!

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 44


FRANCO


Che centra il boy scout , talent scout , scopritore di talenti. Come me!


COSTA


Chiara Campese, la figlia del commendatore, l’ho scoperta io. E guai a chi me la tocca. ( da una manata a michele)


MICHELE


O’ chiave na capate a chist’! ( verso franco)


FRANCO


Michele Scapece l’ho scoperto io.

aggie passato.


E che guaie ch’


MICHELE


Mo te chiave nu schiaff’!


COSTA


Michele Scapece?


MICHELE


Mi avete riconosciuto?


COSTA


No.


MICHELE


Allora conoscete la mia canzone di successo: Me si’ trasuta dint’’o core. Me si’ trasuta dint’’o core


COSTA                        Non la conosco. Non la conosco


MICHELE


Manco chist’ a sape! Avevi detto che la canzone era conosciuta a livello nazionale. A livello di Piazza Nazionale, volevi dire.


FRANCO


Ma  se  vai  a  Piazza  Nazionale  veramente


tutti


la


conoscono me si’ trasuta dint’’o core.


Squilla il telefononi

COSTA

La col marchio siae 20000 a me si…….

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 45


MICHELE

Azz! O milanese ne capisce!

AMALIA

(entra dal giardino) Ogni promessa è debito. Ecco il

buffet. Due minuti ancora e non avremmo trovato più

niente.

FRANCO

Se lo sono tolto da bocca, pe’ c’’o da’.

MICHELE

Chiste l’hanno pigliata ‘a dint’’a munnezza.

AMALIA

Vi prego, dovete mangiare, se no mi offendo.

MICHELE

(guarda Franco) E addo va a signor? e mangiamme!

Mangiamme!  (un  solo  boccone,  una  pizzetta  del

diametro di dieci centimetri in due).

AMALIA

Caterina lo champagne (brusio di Michele e Franco)

MICHELE

E mangiamme ja!

AMALIA

L’ospitalità prima di tutto!

MICHELE

Acchiappa a chest’!

AMALIA

Buon appetito!

MICHELE

Grazie!

AMALIA

Wow, che appetito.

FRANCO

E la parte mia?

MICHELE

Chell’ era nu puzzulle , poi dice ca si chiatte!

AMALIA

Caterina, lo Champagne!

CATERINA

Per favore ( esce in cucina)

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 46


AMALIA


Per favore! Questa servitù! (Cerca pretesti per non offrire lo spumante) Bene, bene chi guida non beve.Lei guida?


MICHELE


No, vo giure!


AMALIA


Ah!Lei guida.


FRANCO


Io nemmeno.


AMALIA


(contrariata) Siete venuti tutti in autobus?


MICHELE


(a Franco scrutando il fondo del bicchiere) Ma so’gli avanzi? Sta o russet vicine, a’ remasuglia!


COSTA


Zia     Amalia,


ha


sentito


il


signor


Scapece


è   un


cantante.


AMALIA


Lo so. E so pure che ha le mani d’oro.


COSTA


In che senso?


AMALIA


Lui fa l’imbianchino.(Esce seguita da Caterina)


COSTA


Veramente?


AMALIA


Datemi i bicchieri subito , e non ne chiedete altro eh! Perché è finito. ( esce in cucina)


MICHELE                No, p’ ammore e ddio! Io dimane aggia fa l’esame e patente

COSTA                        L’imbinchino?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 47


MICHELE


Ma nun v’’e date sti ponie mpietto. Oramai ho lasciato il mestiere e faccio solo il cantante.


COSTA


Il    cantante    imbianchino.       Sarebbe


uno


slogan


interessante per un lancio pubblicitario.


MICHELE


( a Franco) Hai sentito? ‘O milanese ne capisce.


COSTA


Io curo i minimi particolari quando prendo a cuore un artista, signor Scapece.


MICHELE


Vedi, lui lo fa per passione.


COSTA


A proposito, Chiara l’avete conosciuta?


MICHELE


Chiara com’è, bbona!?


COSTA


(a Franco in disparte) E’ bravissima.Per me è unacagna. Con un padre trombone e una zia che è una cornacchia, cosa c’era da aspettarsi. A me interessa solo il suo conto in banca. Chiara amore mio ma dove sei? ( esce in giardino)


FRANCO                  (sarcastico) Lo fa per passione, eh?


MICHELE


Ma chiste è proprio na chiaveca!


FRANCO


Io vado a chiamare le ragazze, adesso ce ne dobbiamo andare.


MICHELE


Sì, fai presto. M’è venuta ‘na fame, chella meza pizzetta mi ha stimolato l’appetito. S’è araputo ‘o stommaco.


Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 48


Scena XIV

CAMPESE MICHELE FRANCO E PIAPARO QUINDI CATERINA

ENTRANO PIPARO E CAMPESE DALLE SCALE

CAMPESE

Allora, ragazzo.

MICHELE

Commendatore. Stavo appunto pensando, ma quando

torna il commendatore? E’ vero avvocato?

FRANCO

Sì, questo dicevamo.

CAMPESE

Michele, la tua vita sta per cambiare. Sii forte.

MICHELE

Ma  io  sono  forte,  solo  che  non  voglio  fare  più  il

pittore; nun ‘o voglio fa’ l’imbianchino.

CAMPESE

E fai bene, devi elevarti

MICHELE

Ovì?

CAMPESE

Ne hai tutto il diritto.

MICHELE

Giusto.

PIPARO

Le spetta.

MICHELE

Ma chi è chist?

FRANCO

Allora  vi  ringraziamo   per  tutti  i  consigli,

noi  vi

salutiamo. Arrivederci

MICHELE

Buonasera

CAMPESE

Ma dove andate.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

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MICHELE


Ce ne andiamo.


CAMPESE


E il tè non te lo prendi?


MICHELE


No grazie noi te non ne prendiamo.


PIPARO


E un tot?


MICHELE


(ironizza) Manco ‘o tot…ma che d’’è stu tot?


CAMPESE


Piparo gli dia la borsa. E gli faccia firmare l’atto.


MICHELE


(prende la borsa senza nemmeno guardare) Wow ètutto tè? (La passa a Franco) no grazie te nun ne vulimme ,pigliamme ‘o zucchero e ‘o cafè, Frida ce ne dobbiamo andarcene, t’aggia spezza e cosce viene ca!


FRANCO


A me togliete lo zucchero, datemi solo il caffè. Me sta scendendo ‘a pressione.


PIPARO


Michele Scapece, il commendator Campese ha disposto una donazione a suo favore di un milione di euro., lui ha già firmato. Manca solo la sua firma.


FRANCO


Guardo o te , teh!


CAMPESE


E ho saldato il mio debito con Emanuele.


MICHELE

Io nun me sento buono.

CAMPESE

Piparo lo aiuti.

MICHELE

(a Franco) Mantiene ‘a borza ca’ mo vengo. Devo

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 50


riciatare.


CAMPESE


Piparo non deve morire.


PIPARO


Sì commendatore.


MICHELE


Nun  movere   niente   ca’   te


faccio


cade’


‘e


mane


nterra...io non mi sento bene.


CAMPESE


Portiamolo in giardino. (Chiama ad alta voce) Caterina , porta un bicchiere d’acqua, c’è qualcuno che sta male qui. (ESCONO MICHELE , CAMPESE


CATERINA


IN DALLA CUCINACon calma e per favore , con calma e per favore avete capito io non sono la vostra serva. Uffa! EX DAL GIARDINO


Scena XV

FRANCO E PIPARO

FRANCO                  (rimasto solo. Soppesa la borsa per determinarne il valore) Un milione; il venti per cento di un milioneeuro quanto fa?

ENTRA PIPARO DAL GIARDINO

PIPARO                      (torna precipitandosi. Con garbo si rivolge a Franco) duecento mila.La borsa... Già è successo una volta che uno Scapece è morto d’infarto. Sul colpo.

FRANCO

Ma questo non muore così, sul colpo. Un colpo in

fronte lo può ammazzare!

PIPARO

Intanto se vuoi leggere gli atti che ho preparato.

FRANCO

Sì, collega. Fammi vedere …

PIPARO

Che serata. (Esce).

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

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FRANCO


Donazione di 1 milione di euro a favore di puntini puntini, nato a puntini puntini, quanti puntini. Questo atto ha valore di donazione, sarebbe nullo qualora il donatario non risultasse essere il primogenito di Emanuele Scapece nato a puntini puntini e di Rosa Fumo nata a puntini puntini troppi puntini puntini. Ogni altro non potrà accampare diritti… Quindi uno solo potrà godere dell’atto di liberalità del donante cioè il primogenito. Firma del Donante, Comm. Giovanni Campese. Che bella firma. Cheste so’ firme. Questo è il contratto della mia vita. Firma del Donatario. Ccà ce vo’ ‘a firma ‘e Michele.


Scena XVI

FERDINANDO FRANCO QUINDI CATERINA

(Dall’ingresso principale entra un uomo. E’ Ferdinando, la copia perfetta di Michele. Ha un paio di occhiali che lo contraddistinguono differenziandolo dal gemello)

FERDINANDO

Che c’è l’avvocato Piparo?

FRANCO

Come?

FERDINANDO

La porta era aperta e sono entrato. Non cercate

più, interrompete ogni ricerca. L’erede vivente

di Emanuele Scapece si è trovato! Lei aveva un

debito  con  il  caro  amico  Scapece…non  dica

altro. Paghi

il debito e chiudiamo ogni storia

(Franco non crede ai propri occhi. Si avvicina,

gli  toglie  gli  occhiali.  Ferdinando  resta  in

silenzio.   Franco  va  verso  il  giardino  dove

Michele è

stato accompagnato da Campese e

Piaparo. Caterina che rientra dal giardino vede

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 52


Ferdinando senza gli occhiali e anche lei rimane sconcertata. I due si fermano sulla porta balcone, guardano fuori e guardano dentro come inebetiti).


FRANCO


Michele?


FERDINANDO


Ferdinando sono!


FRANCO


(rivolto a Ferdinando in un tentativo estremo di riconoscimento) Pallo?


FERDINANDO


come scusi?


FRANCO


No pallo! (Si chiude il sipario).


FINE PRIMO ATTO

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 53


SECONDO ATTO

Scena I

BALLETTO

Apertura sipario con balletto ispirato al doppio Scapece: Michele e Ferdinando. Le Ballerine indosseranno le maschere dei due gemelli, uno con occhiali e l’altro senza.

Scena II

FERDINANDO FRANCO QUINDI CATERINA

(Franco sta esaminando il certificato di nascita di Ferdinando. Non riesce ancora a capacitarsi per quanto accade. Gli occhiali di Ferdinando sono rimasti sul tavolo dove precedentemente Franco li ha appoggiati. Quindi durante tutta la scena che segue Ferdinando resterà senza occhiali).

FRANCO E FERDINANDO DALLA TERRAZZA

FERDINANDO

Avvocato Piparo,La sua segretaria mi ha detto,

lei è il figlio di Emanuele Scapece? Deve andare

alla festa di Chiara, l’avvocato Piparo l’aspetta.

FRANCO

Sì?

FERDINANDO

Mi ha dato l’indirizzo, ed eccomi qua.

FRANCO

Brava la mia segretaria.

FRANCO

Però scusate tanto ma lei non è la persona che

stiamo cercando. (Piega il certificato e lo mette

in tasca mentre spinge Ferdinando verso

l’uscita) Perciò, arrivederci

e ci scusi tanto per

il disturbo.

FERDINANDO

(divincolandosi, torna indietro) Sul giornale

c’era scritto l’erede vivente.

FRANCO

Sì.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 54


FERDINANDO

E non le sembro vivente io?

FRANCO

( guarda fuori al giardino) ma mi sembra anche

po’ morente, però.

FERDINANDO

Le sembro morente?

FRANCO

Volevo dire un po’ carente.

FERDINANDO

Il figlio primogenito.

FRANCO

Ecco, il primogenito. Come risulta dal

documento, lei è

sì il figlio di Emanuele

Scapece, ma non è quel figlio che il

commendator Campese sta cercando. Il

primogenito!

FERDINANDO

Mio padre aveva un altro figlio?

FRANCO

Non suo padre, ma sua madre.

FERDINANDO

Non la seguo.

FRANCO

E mi deve seguire, se no m’imbroglio.

FERDINANDO

Allora la seguo.

FRANCO

Che cosa ho detto?

FERDINANDO

Che mia madre aveva un altro figlio.

FRANCO

Esatto. L’annuncio apparso su tutti i giornali si

riferiva al figlio legittimato da Emanuele

Scapece, frutto dell’amore fra Campese e Rosa

Fumo.

FERDINANDO

Mammà?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 55


FRANCO

La povera mamma, rimasta incinta del Campese

venne abbandonata in ospedale allorquando lo

sciagurato visto il bambino non se la sentì di

riconoscerlo.

FERDINANDO

E perché non se la sentì?

FRANCO

Perché? Perché pare che il neonato era... ( fa

segno a Ferdinando che qualcuno potrebbe

ascoltare)

FERDINANDO

Le orecchie?

FRANCO

FERDINANDO

Una malformazione?

FRANCO

Teneva le orecchie di Topo Gigio.

FERDINANDO

Il pupazzo?

FRANCO

Sì…

FERDINANDO

E per questo non se la senti?

FRANCO

Esattamente.

FERDINANDO

Che farabutto.

FRANCO

Cosa che fece invece il primo fidanzato della

mamma,  e qui entra in scena Emanuele

Scapece…

FERDINANDO

Papà. , mi riposo un po’ che mi sono stancato.

FRANCO

…che quando lo vide disse, non fa niente me lo

prendo io Topo Gigio e si sposò la donna dando

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 56


il proprio cognome al bambino che si chiamò

Scapece come lui e di nome Gigio.

FERDINANDO

Ma tu guarda…Scapece come me?

FRANCO

e fu cos’ che dopo venne il figlio, cioè, lei, nato

dalla unione di Emanuele e Rosa.

FERDINANDO

Papà e mammà.

FRANCO

Che poi il Signore si chiamò Rosa e si chiamò

anche Emanuele, ma non si chiamò chi so io…

FERDINANDO

Come?

FRANCO

Dico, chi so’ io per giudicare? Io non sono

nessuno.

FERDINANDO

Che storia (Ferdinando sembra persuaso).

FRANCO

Ha capito adesso perché lei non è la persona che

stiamo cercando?

FRDINANDO

Adesso ho capito.

FRANCO

Meno male, allora io la saluto perché ho molto

da fare e non posso trattenermi di più.

FERDINANDO

Avvocato Piparo mi manca solo un particolare.

FRANCO

Un particolare?

FERDINANDO

Che fine ha fatto Topo Gigio?

FRANCO

Già. Questa è una bella domanda.

FERDINANDO

Gigio è sempre mio fratello.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 57


FRANCO


Fratellastro.


CATERINA


( entra dalle scale) Avvocato Piparo.


FRANCO

Dov’è? Ah, sì, sì… ( Senza farsene accorgere

molla un biglietto da dieci euro a Caterina, poi

rivolto a Ferdinando) Stavamo parlando di

orecchie…Aiuto,che fine ha fatto topo gigio?

FERDINANDO

Signora!.......buon giorno!

CATERINA

E’uguale.

FERDINANDO

Ci chiedevamo , che fine a fatto topo gigio?

CATERINA

Il commendatore( fa il gesto per avere la

mancia)il commendatore , il commendatore il

commendatore , il commendatore intende

mantenere il più stretto riserbo sul figlio nato

fuori dal matrimonio.

FERDINANDO

Capisco sono cose delicate.

FRANCO

Giusto. La privacy impone il silenzio – ahi!.

Quindi non posso rispondere alla sua domanda.

– ahi- Mi dispiace. Mi lasci un recapito, se

Gigio dovesse sentire

il bisogno di vederla sarà

lui a mettersi in contatto con lei. – ahi- (Gli

indica la porta) Adesso se vuole andare,

conosce la strada.

FERDINANDO

Vado via, ma stia attento la signora che oltre ad

incepparsi , è una manianca , mi da i pizzicotti!

FRANCO

Incredibile guarda!

CATERINA

Avete visto sono due gocce d’acqua.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

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FERDINANDO


A proposito .Questo è il mio biglietto da visita. Ferdinando Scapece vendita di aspirapolvere porta a porta. Interessa il prodotto?


FRANCO


No grazie.


FERDIANDO


Forse interessa alla signora?


FRANCO


No grazie.


FERDINANDO


Guardi che noi permutiamo anche l’usato eh! Quatro , velocità , compresi di sacchetti 33 rate tasso zero senza interessi è un affarone. Le lascio un bigliettino.


FRANCO


O Grazie , arrivederci, è Omozigote,


CATERINA


No tene prorpio tutta a faccia!


FERDINANDO

Ma è veramente una storia sorprendente. Io ho

un fratello.

FRANCO

Lei è il fratello di Topo Gigio .

FERDINANDO

Ma cosa mi dici mai.

FERDINANDO

Le lascio qualche bigliettino da visita , ci sono

molti amici sa una mano lava l’altra!

Arrivederci.

FRANCO

Non ci interessa grazie.!

FERDINANDO

Guardi le faccio la dimostrazione (lascia gli

occhiali) : si ricorda il rumore del suo vecchio

aspirapolvere , daaaaaa!

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

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Ora guardi il nostro – muto -


FRANCO


Non si sente niente!


FERDINANDO


E’ silenziosissimo,


FRANCO                                  No grazie


FERDINANDO


Arrivederci (Esce dalla porta)


FRANCO


Gli occhiali!


Scena III

CATERINA E FRANCO

(Franco è preoccupato, guarda fuori per accertarsi che nessuno abbia notato quello che è accaduto).

CATERINA                           Avvocato Piparo…

FRANCO

Fai poco lo spiritosa, la commedia è finita, puoi

chiamarmi anche avvocato Forte.

CATERINA

Perché lei è avvocato?

FRANCO

Ma tu sei proprio un bel tipo. Vuoi che ti mostri

la laurea?

CATERINA

(con ironia) La laurea…

FRANCO

Guarda che scostumata, io ti faccio licenziare.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 60


CATERINA

Non le conviene. Io solo posso aiutarla in questa

storia.

FRANCO

Tu vuoi aiutare me?

CATERINA

Lei si è messo in un mare di casini. Mi dia retta,

si affidi.

FRANCO

Ma quali casini, che affidi…

CATERINA

Numero uno, il primogenito di Emanuele

Scapece non è Michele ma Ferdinando.

FRANCO

E’ un dettaglio di poco conto…

CATERINA

Numero due  la storia di Gigio è completamente

inventata.

FRANCO

Ma è credibile…

CATERINA

Numero tré…

FRANCO

Vabbè tagliamo corto, questi sono cinquanta

euro, stai con le orecchie aperte.

CATERINA

Dlinn! Avvocato Forte, lei comincia a piacermi.

(Caterina oramai ci marcia con le mance.

Franco è sotto ricatto).

FRANCO

Tu invece cominci a stancarmi.

Adesso devo andare in giardino, non posso

perdere tempo. Michele si sarà ripreso.

CATERINA

Vada e non si preoccupi, è in mani sicure.

FRANCO

Allora intesi, non hai visto niente!

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

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CATERINA

Non ho visto nè sentito.

FRANCO

Mi raccomando. (Esce in giardino)

CATERINA

Stia tranquillo, lei è in una botte di ferro.  E a

proposito di

botte mi faccio un altro goccetto.

FERDINANDO

(Entra dalla porta)Avvocato Piparo…Oh mi

scusi, ho dimenticato gli occhiali da qualche

parte.

CATERINA

Stanno proprio qui guardi

FERDINANDO

E guardi lei mi deve capire…

CATERINA

Sto, qua , segua la voce, sto qua!

FERDINANDO

Senza occhiali non vado lontano (Nel vedere

arrivare Amalia Caterina mette in mano a

Ferdinando il bicchiere che aveva riempito)

Grazie.

AMALIA

Cosa fa qui tutto solo?

FERDINANDO

Sono venuto a prendere gli occhiali. Oh!

Buongiorno signora

AMALIA

Ah! Spiritoso! Venga con me al piano di sopra

le faccio vedere tutte le pareti da imbiancare.

FERDINANDO

Ma perché? ( Caterina fa il segno con la mano

per dire che è pazza)

CATERINA

Non discuta. Vada.

AMALIA

Ma lo sa che lei con gli occhiali ha un aria più

distinta!

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

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FERDINANDO                 Guardi senza occhiali io vedo meno di zero


AMALIA


Sembra diverso, ma tanto. . ( Ferdinando va in un'altra direzione) Ma dove va?


FERDINANDO


E gliela avevo detto che non vedevo


AMALIA                                   Venga su!

ESCONO AMALIA E FERDI DALLE SCALE


FRIDA


(entra dalla TERRAZZA)

visto il signor Scapece?


a’ Chicca! Che hai


CATERINA


sta di sopra , sta in giardino.


FRIDA


A rintronata o sta di sopra o sta in giardino.


CATERINA


(sommessa) sta di sopra sta in giardino.


FRIDA


Aoh! Ma che sei de coccio , nun po’ sta in due posti contemporaneamente


CATERINA


Questo lo dice lei.


FRIDA


Ah! Sta filippina e proprio rincoglionita sa, famme anda al bagno che ste pizzette manno smosso. A Michè ndo’ stai te sfonno!


CATERINA                           E’ che so’ filippina io! ( ESCE IN CUCINA)

Scena IV

CAMPESE PIPARO MICHELE CATERINA FRANCO

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 63


ENTRANO DAL GIARDINO MICHELE PIPARO CAMPESE E FRANCO

MICHELE

A borza! A borza! A borza! A borza!

CAMPESE

Avanti, fatelo sedere.

PIPARO

E’ stata forte l’emozione.

MICHELE

‘A borza addò sta?

PIPARO

La tengo io.

MICHELE

Leve’ e mmane a coppa a borza!

CATERINA

ENTRA DALLA CUCINA .Serve aiuto!

CAMPESE

No!

CATERINA

Meno male.

CAMPESE

Caterina tu puoi andare, dobbiamo parlare di

cose molto riservate.

CATERINA

Va bene commendatore, se ha bisogno di me,

sono al solito posto. ESCE IN CUCINA

MICHELE

Areto ‘a porta.

FRANCO

Caro Michele in qualità di tuo legale di fiducia

t’ informo di avere letto l’atto con il quale il

commendator Campese intende trasferirti la

somma di… (lo dice fra i denti

per non far

sentire a Caterina che è dietro la porta) un

milione di euro.

MICHELE

Un milione di euro, m’aggia accatta’ nu sacc’ e

cose!m’aggia pava tutte e riebbete!

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 64


FRANCO

Nun fa vede che tenimme bisogne

MICHELE

Che dobbiamo fare con tutti questi soldi!

PIPARO

Ha portato il certificato di nascita?

FRANCO

(fruga in tasca cercando di non confondere i

due certificati di nascita) Eccolo. No dia qua ,

ce steve rann’ chill e Ferdinando! Da qui si

evince chiaramente che il mio assistito, Michele

Scapece, è il figlio primogenito di Emanuele.

Unico e solo lo metta agli atti.

MICHELE

Leva e mane a coppa a borza! Leva e mane a

coppa a borza!.

CAMPESE

Non avevo dubbi che fosse lui. E’ identico al

padre.

FRANCO

Sì somigliano tutti in famiglia. Li fanno con lo

stampino, commendatore.

MICHELE

Lascia a borza! Ah!

CAMPESE

La stessa energia del padre. Quel musetto chi se

lo scorda. (Rivolto a Michele) Ti ricordi gli Obèi

Obèi,

MICHELE

Gli Oba Oba?

FRANCO

(confermando) ‘E ballerine brasiliane…

MICHELE

Nun m’’e ricordo.

CAMPESE

Ti compraiLe meringhe dal bumbunatt,

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

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FRANCO

Il commendatore ti comprò le maracas dal

bumbularo

MICHELE

Ma chi è stu’ bumbularo!

CAMPESE

il venditore di dolci..

MICHELE

Ma chi so tutta sta gent nun me lo ricordo!

PIPARO

Non se lo ricorda.

CAMPESE

Non se lo ricorda

MICHELE

Ma numme lo ricordo

FRANCO

Amma perdere o milione!

MICHELE

Guardate, io adesso non mi ricordo proprio tutto

tutto. O bumbularo , gli oba , oba è stato un

momento…

FRANCO

Sta ancora sotto shock, il colpo è stata pesante.

MICHELE

Dopo questa scarica d’idrolitina…

FRANCO

Facimme l’acqua frizzante. L’adrenalina, una

scarica di adrenalina.

MICHELE

Sì! Come dice il mio avvocato.

CAMPESE

Va bene, volete consultarvi prima di accettare.

MICHELE

Qua consultarvi?

CAMPESE

Bene , Bene Io devo ancora cambiarmi. Piparo

lei cerchi mia sorella e

la distragga. Non deve

capire quello che sta succedendo.

(a Michele e Franco) Mi raccomando, massima

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 66


segretezza. Non dite niente, dopo la firma si

vedrà. Mia sorella è un po’ attaccata a denaro.

MICHELE

non ce ne eravamo accorti!

CAMPESE

Comunque segretezza.

MICHELE

Io non pallo. Pallo? No pallo.

CAMPESE

Lei la faccia ballare.

PIPARO

Io ci provo. Ma non sono un buon

ballerino.(Esce in GIARDINO))

CAMPESE

Vada Piparo, si lanci…faccia pratica.

MICHELE

Non è pratico?

CAMPESE

Un ottimo avvocato, ma è moscio.

FRANCO

Commendatore se vuole un ballerino, qui

abbiamo il Michele Bùbblet

italiano.

MICHELE

Cantante ballerino di ritmi latino americani.

Forse lei conosce la mia canzone di successo:

Me si’ trasuta dint’’o core…? Me si’ trasuta

dint’’o core… Me si’ trasuta dint’’o core…

CAMPESE

No, no , no , non la conosco!

MICHELE

Manco chist’ a sape!

CAMPESE

Se vi trattenete per la festa, magari me la fate

ascoltare…

FRANCO

E come no…

CAMPESE

Bene avvocato Forte. Michele, tu hai un ottimo

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 67


legale. Si vede che è

professione.


proprio tagliato per la


MICHELE


Io o talgiasse a capa!


CAMPESE


Bravo,Bravo (Esce sulle SCALE))


FRANCO


(accompagnando il commendatore e anche

dopo la sua uscita) Grazie

commendatore…grazie. Troppo buono. Grazie.


Scena V

FRANCO MICHELE

MICHELE

Guè, troppo buono…ce sta qualche pobblema

che dobbiamo affrontare , prorpio urgente , che

urge.

FRANCO

Non ci sono problemi. quindi adesso metti una

firma e non perdiamo tempo.

MICHELE

Che mietta a firma ca , chist’ piglia e firma ,

così!!una volta che hai firmato sei condannato

Aspetta, devo riflettere.

FRANCO

Vuoi mettere in discussione la percentuale?

MICHELE

No…(passandosi un dito sulla fronte) Mi sono

usciti alcuni punti neri.

FRANCO

E devi fare la pulizia del viso.

MICHELE

A me sta cosa nun mi piace…

FRANCO

Guardate, quello si fa pure attendere.

MICHELE

E se fosse qualche soldo sporco riciclabile?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 68


FRANCO

Ma perché mia hai mai dato una percentuale

pulita?

MICHELE

Facciamo almeno il

quindici per cento…

FRANCO

Come?

MICHELE

Il rischio è tutto mio.

FRANCO

Il rischio?

MICHELE

Perché il commendatore dà un milione al

primogemito di Emanuele Scapece?

FRANCO

Ah…questo è il rischio che dici tu?

MICHELE

e itt’ niente!

FRANCO

E perché non ti chiedi invece chi è il

primogenito di Emanuele Scapece?

MICHELE

Pecchè ‘ossaccio già!

FRANCO

No…tu nun saie niente. Il primogenito di

Emanuele Scapece nun si tu è Ferdinando.

MICHELE

E chi è stu Ferdinando.

FRANCO

Tu hai un fratello gemello venditore di scope

elettriche!

MICHELE

Io tengo nu fratello  gemello? Venditore di

scope elettriche? Io mo sentrev’ perciò io tengo

semp’ o male e schiene! O saie che i fratelli

gemelli tengo il dolore dello l’altro, chill’sta

semp ca scopa in mano e a me m’è venute

l’ernia al disco. Ma che stai dicenn?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 69


FRANCO

Emanuele aveva due gemelli, uno viveva con lui

e non eri tu. E l’atro viveva a Napoli e quello sei

tu.

MICHELE

Ah…(preoccupato) e Ferdinando adesso dove

sta?

FRANCO

L’ho mandato via. Gli ho raccontato una storia

incredibile, ‘na palla esagerata e lui se l’è

ammoccata.

MICHELE

tengo nu fratello gemello che s’ammocca ‘e

palle esagerate?

FRANCO

Sì!

MICHELE

Vua o voglie vere, o voglie vere.

FRANCO

Ma dove vai ,se ne andato , vieni qua! Amma

perdere o milione?.

MICHELE

Hai ragione che ce ne fotte , tanto e tale e quale

a me?

FRANCO

Due gocce d’acqua.

MICHELE

E bast’ che me guard’ rinto o specchio , e

aggia risolto

FRANCO

Mo speriamo solamente che non se ne accorga il

commendatore.

MICHELE

No , nun sia mai asinò perdimme e sorde!

FRANCO

Bravo, ci sei arrivato…(Guardandolo negli

occhi)

Adesso hai capito perché mi devi dare il

venti per cento?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 70


MICHELE


Le spese a carico tuo?


FRANCO


Sì.


MICHELE


Mance comprese!?


FRANCO


Va bene.


MICHELE


A malincuore mo leva a vocca venti per cento! Facimm’ o diciannove


FRANCO


Venti!


MICHELE


Venti per cento.


Scena VI

CATERINA MICHELE FRANCO

CATERINA

( entra dalla CUCINA) Scusate,

MICHELE E

5 6 7 8!

FRANCO

CATERINA

non ho potuto fare a meno di ascoltare.

MICHELE

E te pareva?

CATERINA

Stavo  pensando   visto  che  adesso

che  siete

benestanti, dovreste darmi qualche mancia più

adeguata per tutto quello che faccio per voi.

MICHELE

We Cleopatra, Il reparto mance sta a fianco.

FRANCO

Ma che fai per noi?

CATERINA

Vi tengo informati: 10 euro.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 71


CATERINA


Vi metto in guardia, 15 euro, vi assisto 20 euro. Dlinn! Questa è la tariffa e vi ho fatto pure lo sconto.


MICHELE


Ci ha trattato ja!


FRANCO


Noi non vogliamo essere assistiti più. Basta!


CATERINA


Va bene, allora vuol dire che da questo momento in poi,le maniglie rimangono sporche.


MICHELE


Ovì rimangono sporche e maniglie?


FRANCO


Che ce ne importa.


CATERINA MICHELE


Adesso per esempio avevo qualcosa importante da dirvi: no pallo! Ma voi assumete questa responsabilità e responsabilità è brutta , è brutta assaje è brutta a assje.


di vi sta


FRANCO


E’ brutta è brutta ma che me ne mporta a me e sta responsabilità! Mo me facce mettere e piere n cape ra cammeriera!


MICHELE


Signora non si preoccupi ma si convincerà perché se nun se convince o scass’ a cape!


ESCONO MICHELE E FRANCO DALLA PORTA Entra frida dal bagno.

FRIDA

Ah! Mo me so libberata, A filippi proprie a te

stavo a cerca! Parli italiano?

CATERINA

Mi arraccio!

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 72


FRIDA


A belli cape’ te pesso chiedere un favore?


CATERINA


Dipende.


FRIDA


Hai capito a filippina? Tie! Beccati st’euro ,va!


CATERINA


Un euro. (Sarcastica) vuole pure il resto?


FRIDA


No, tietelo.


CATERINA


Grazie assaje!


FRIDA


Vuole dire al signor Scapece che è arrivata quella telefonata che aspettavamo.


FRIDA


Glie devi di’ che so ncinta,…..vabbè va famme anda a fa na baciata così faccio move pure il pupo ….


CATERINA


Ah! E spero di non fare confusione!


Entrano Ferdinando e Amalia DALLE SCALE

AMALIA

Venga, venga, , quello era il piano di sopra.

FERDINANDO

Ma che bella casa!

AMALIA

Oh! Grazie! E questo ambiente già l’ha visto!

FERDIANANDO

Si, l’ho già visto prima, bello molto bello.

AMALIA

Bene  adesso  andiamo  in  cucina,  andiamo  a

vedere quelle brutte macchie di umidità

FERDINANDO

(Da fuori ) Eh! Ma sono proprio enormi..

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 73


AMALIA


Ha visto bisogna ripitturare tutto! ( a caterina) Qui bisogna risparmiare, con tutto quello che ti pago.


CATERINA


La verità con li stipendio che mi danno se non arrotondassi a modo mio.


Entrano michele e franco DALLA PORTA.


MICHELE


Iamme ja amma perdere o milione.


FRANCO


Ci siamo consultati avanti ! Palla. Dici quello che sai .


CATERINA


No pallo?


FRANCO


Oh! E nu palla ( fa per andare)


MICHELE


Dagli dieci euro.


CATERINA


Ne voglio trenta,


FRANCO


Eh! No le informazione sono dieci euro.


CATERINA


Eh! Ma le informazioni sono due!


FRANCO


Vabbuò ma tu hai detto trenta!


CATERINA


Più iva!


MICHELE


Ah! L’iva così scaricamm’!


FRANCO


Ma nuie nun fatturammo!


MICHELE


E se esce nu condono!


Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 74


FRANCO

Mannaccia  la  miseria,  me  tengo  a  cinquanta

euro! ( Caterina prende il 50 euro.)

CATERINA

DLINN!

FRANCO

Il resto!

CATERINA

E’ chiusa a cassa!

FRANCO

Ma questo è furto con destrezza.

MICHELE

Ma che tene o risucchio?

FRANCO

…avanti, cos’hai da dire?

CATERINA

Venite , qua , venite qua!Ferdinando è ancora

qui!  È  con  la  dottoressa  Campese  ,  gli  sta

facendo vedere tutta la casa , perché crede che

sia lui.

FRANCO

Ma come…

MICHELE

Ovì? (Fa il verso a Franco), se ’è ammoccata.

‘Na palla esagerata?

FRANCO

Ma io l’ho visto proprio uscire , avanti forza

dammi  l’altra  notizia  ho  cacciato  trenta  euro,

anzi no cinquanta.

CATERINA

A proposito la sua fidanzata , si , le manda a

dire che arrivata quella telefonata che

aspetavate. Lei diventera padre povera creatura

MICHELE

Il testo!

CATERINA

Congratulazioni lei diventerà padre!

MICHELE

Ah! Diventerò papà…frida addo stai( fa il gesto

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 75


del bebe in braccio)


FRANCO


Dove vai vieni qua, amma perdere o milione!


MICHELE


Ci vogliono almeno nove mesi. E se questi vedono te e Ferdinando insieme scoprono tutto.


FRANCO


Tu adesso invece devi sparire, il tempo che io convinca Ferdinando ad andarsene definitivamente. Poi firmiamo, ci prendiamo la borsa e chi s’è visto s’è visto.


MICHELE


So d’accordo cu te! e chi s’è visto s’è visto


FRANCO


(si         guarda


intorno)


Addò


te


putesse


annosconnere.


MICHELE


Faccio fint che sono o cuscine?


FRANCO


No sei troppo grande si vede che stai sul divano.

Addò te putesse annosconnere.


MICHELE


(indica il tavolo apparecchiato per il cocktail) Ccà sotto?


CATERINA


E’ troppo piccolo il tavolo (Michele carponi sta per uscire da sotto il tavolo. Entra Campese).


MICHELE


(mentre prova a nascondersi sotto il tavolo) S’io me faccio piccerillo piccerillo?


Scena VII

CAMPESE E DETTI

CAMPESE Entra dalle SCALE

CAMPESE                              (nel  vedere  Michele  in  quella  posizione)  Hei

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 76


ragazzo ma che fai?

FRANCO

Cerca la lentina che gli è caduta. Lui porta le

lenti  a  contatto.  Qualche  volta  anche  gli

occhiali…

CAMPESE

Si  mi  ricordo  anche  da  piccolino  portava  gli

occhiali. Caterina …non stare lì impalata. Fai

qualcosa. Cerca.

FRANCO

Non  glielo  dica  commendatore…lei  già  cerca

abbastanza.

CAMPESE

(a Michele che finge di cercare) L’hai trovata la

lentina?

MICHELE

Brontolo nel buio commendatore…

FRANCO

(finge  di  raccogliere  qualcosa)  Eccola,  l’ho

trovata io ,smetti di brontolare,.

MICHELE

Che culo!L’aggia misa pure ja! ( fintamente si

mette la lentina)

CAMPESE

Meno  male.  Allora  che  mi  dite,  vi  siete

consultati?

FRANCO

Sì, commendatore, una formalità. Non ci sono

problemi. Ci mancherebbe.

MICHELE

Ho avuto solo un momento di smaltimento per

la notizia così improvvisa.

CAMPESE

Benissimo. Chiamo Piparo così firmiamo e vi

consegno pure la borsa.

CAMPESE

Caterina…Piparo sta ballando con la dottoressa

amalia?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 77


CATERINA

E che ne saccio io che stong just areta a piparo ,

e  che  ne  saccio  io  se  sta  ballann,  si  nu  sta

abballanne!  E  che  song  a  sore  e  piparo  io  e

qaunta cose aggia fa int’ a sta casa io tengo che

fa , aggia controlla’ l’incasso!. Uffa! ( esce in

cucina)

CAMPESE

Scusate sono mortficato

MICHELE

Chell’ adda murì porprie.

CAMPESE

Ma la caccio, la caccio.

MICHELE

E fate bene, fate bene.

CAMPESE

Michele , dovreste aiutarmi.

MICHELE

No  commendato’  io  o  penniell’  in  mano  nu

voglie piglia.

FRANCO

Caro commendatore come possiamo esservi utili

MICHELE

Mannaggia a miseria!

CAMPESE

C’è un certo Costa

MICHELE

Ah! A chiavica?

CAMPESE

L’avete conosciuto?

MICHELE

Si!

CAMPESE

Gira intorno a  mia figlia. Vorrei che lui non

avesse  la  possibilità  di  farle  una  regolare

proposta di matrimonio.

FRANCO

Commendatore non si preoccupi me la vedo io.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 78


MICHELE

E brave veditela tu! Io no posso Frida è gelosa

chella parte e cape!

FRANCO

Me la vedo io , me la vedo io.

CAMPESE

C’è  un  supplemento  per lei  se  mi  fa’ questo

favore.

FRANCO

Me la vedo io , me la vedo io, che bisogna fare?.

CAMPESE

Dovrebbe tenere mia figlia occupata!

FRANCO

Se la vede Michele, se la vede Michele.

MICHELE

Uh! Guardate, e itt’ mo vedo io?

FRANCO

Michele potrebbe  insegnarle qualche passo di

ballo. Lui balla.  Balla che balla, eh!

CAMPESE

Bravo , bravo.   Sapete    un    giorno

chiara

erediterà un mucchio di soldi, Non voglio che

quel Costa ci metta le mani su. Insomma non

voglio che le sia troppo appiccicato addosso.

FRANCO

Commendatore non si preoccupi costi quel che

costi il Costa si scosta!

CAMPESE

Bene avvocato Forte. Io intanto vado a chiara

Chiara e le dico che Michele è qui!

FRANCO

Mi scusi commendatore , siccome questa Chiara

non l’abbiamo mai vista come è fatta più o

meno!

CAMPESE

Non l’avete mai vista?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 79


FRANCO


No!


CAMPESE


E quale migliore occasione ho qui un cd che la ritrae! Eccola! ( esce in GIARDINO)


Scena VIII

MICHELE FRANCO CATERINA


FRANCO


Ah! Carina!


MICHELE


Comme è bellella? Famme vede , famme vede?


FRANCO


(nascondendo il cd) è bella , è bella , è bella!


MICHELE


Famma vede a vuoi vede sulu tu?( guadagna il cd) mamma ro carmene pare la sore’ de E.T., Manco ‘na botta ce pozzo da’…chesta sta già tutt’ammaccata.


FRANCO


‘A botta? ‘Ncapo t’’a dongo ‘na botta…nuie tenimme ‘o problema ‘e Ferdinando, chille pensa ‘a botta.


MICHELE


Overo…vedimme ch’amma fa’ cu stu Ferdinando.


FRANCO


Dove ti posso nascondere , vieni qua, dove ti posso nascondere? E vieni qua dove ti posso nascondere? Che ne dici se ti nascondo sul terrazzo?


MICHELE


No io non mi so portato niente, me moro de friddo ca ‘ffore!


Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 80


CATERINA

ENTRA DALLA CUCINA(mentre apre il

mobile bar) Ho trovato. Possiamo nasconderlo

dentro il mobile bar.

FRANCO

A do’ è uscita questa?.

MICHELE

Ma che avete capito io maggia mettere ca dint’?

FRANCO

Amma perdere o milione?

MICHELE

Con un milione d’euro me metto pure dinte a nu

saxofono egiziano, come una mummia!

FRANCO

Na mummia ca’ sona ‘o sassofono…fai presto

muoviti. (Chiude la porta del mobile)

MICHELE

(apre la porta con un bicchiere in mano)

Diventerò padre, bisogna brindare, o stanne

pure e butteglie ca dint’ ovi?.

FRANCO

Chiude sta porta. Caterina, trovami Ferdinando

e portalo qui..

CATERINA

Subito,  subito,  subito!  (porge  la  mano  per  la

mancia)

FRANCO

Caterina vai a cercare Ferdinando e portamelo

qua! (Gli da il 5)

CATERINA

suibito, subito , subito

FRANCO

Caterina vai a cercare Ferdinando e…..uffa !

Queste sono le ultime cinquanta euro che avrai!

CATERINA

Non si preoccupi, avvocato. L’ investirò bene.

FRANCO

Fai investimenti tu?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 81


CATERINA


No me le tengo per me. ESCE TERRAZZA


FRANCESCO


Mannaggia! Mannaggia!


Scena IX

FRANCO AMALIA  E FERDINANDO


FRANCO


Soldi buttati. (Rivolto a Michele che è nel mobile) E tu, non ti muovere…tira dentroquesto piede, ca’ se vede a scarpa. (Chiude la porta del mobile completamente).


ENTRANO AMALIA E FERDINANDO DALLA CUCINA

MICHELE

No e chi se move a ca dint’ io sto tropp’ bell’!

AMALIA

(direttamente dal giardino) Eccoci, le facciate

esterne della villa le ha viste

e questo ambiente

pure, vero?

FERDINANDO

(vede Franco) Avvocato…

FRANCO

(in disparte) Le avevo detto che non è lei la

persona che stiamo cercando.

FERDINANDO

La signora ha insistito; mi ha fatto vedere tutta

la casa.

AMALIA

(ostentando  indifferenza)  Ma  giusto  per  una

panoramica.  Poi  a  tempo  perso  quando  tiene

voglia si fa una passatina.

FRANCO

Sicuro.

FERDINANDO

Una passatina?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 82


FRANCO

(a Ferdinando) Non ci faccia caso, non sta bene

con la testa, poi le spiego.

FERDINANDO

Pure  la  governante  prima…(ripete  il  gesto  di

avvitamento della mano che prima aveva fatto

Caterina).

FRANCO

(lo imita) Sì.

AMALIA

State già svitando le lampadine?

FRANCO

(ad Amalia) Dicevo, come no…la passatina.

AMALIA

E   non   mi   fate   richieste   esagerate,   mi

raccomando…

FRANCO

Ah…no.

AMALIA

Prezzo   congruo.   Rispettate   l’amicizia   del

commendator Campese.

FERDINANDO

Campese? Il farabutto?

FRANCO

Stia zitto.

AMALIA

Cosa il farabutto?

FRANCO

…solo un farabutto potrebbe fare una richiesta

esagerata.

AMALIA

Giusto. C’è un forte vincolo che lega le famiglie

Scapece e Campese.

FERDINANDO

Lo so , Topo Gigio!

AMALIA

(a Franco riferendosi a Michele) Io lo vedo un

po’ strano, ma che tiene sto ragazzo?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 83


FRANCO

Lo ha notato anche lei?

AMALIA

Sì.

FRANCO

L’alcol, non regge l’alcol.

AMALIA

Perciò parla con quella voce.

FERDINANDO

Quale voce?…

AMALIA

Niente…Allora  ne  riparliamo   appena  avrà

smaltito la sbornia, Michele?

FERDINANDO

Mi  hanno  insegnato  che  una  signora  non  si

contraddice mai.

FRANCO

Bravo, così si fa.

FERDINANDO

Ma lei continua a chiamarmi Michele.

AMALIA

Come vuole che la chiami, Michele.

FERDINANDO

Mi chiami Ferdinando.

FRANCO

(ride) Uh…Ferdinando.

AMALIA

Quello veramente non regge l’alcol.

FRANCO

Che le dicevo.

AMALIA

Perché   vuole   che   la   chiami   Ferdinando,

Michele,  se  lei  si  chiama  Michele  e  non  si

chiama Ferdinando, Michele?

FERDINANDO

Non ho capito?

AMALIA

(fa segno a Franco che l’uomo ha bevuto) Oh!

Poverino , allora se non regge l’alcool è’ meglio

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 84


che  chiudiamo  il  mobile  a  chiave.


...(Mette


la


chiave in tasca).


FRANCO


A chiave?


AMALIA


Io torno di là. PARTE MUSICA (VETRATA) (A Franco) Se mi cercal’avvocato Piparo, glidica che sono in giardino…


FRANCO


(fa segno a Ferdinando che è matta e lo fa con il gesto convenzionale di avvitamento) Glielodirò.


AMALIA


(Ferdinando) Cominciano i balli latini.


FERDINANDO


I balli latini, va bene…


AMALIA


No , no , no guardi io non posso ballare con lei io ballo solo con Piparo, Michele.


FERDINANDO


Sono


contento


per


lei.


Ferdinando.


(Amalia


esce)

AMALIA                                   E’ proprio ubriaco,….Brazil…lalalalala, lala, la!


ESCE IN GIARDINO

Scena X

FERDINANDO FRANCO MICHELE

FERDINANDO

Poverina a ragione, non sta bene.

FRANCO

Ha visto?…

FERDINANDO

Poi ha detto a lei se vede Piparo.

FRANCO

Ma come, io sono Piparo, quella dice a Piparo

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 85


se vede Piparo? E’ proprio grave.

FERDINANDO

Continuava a chiamarmi Michele.

FRANCO

E’ persa! E’ persa! E’ persa!

FERDINANDO

Ma chi è Michele? BUSSATA MOBILE BAR

FRANCO

Chi   è?…(guarda   il   mobile  bar  da   dove

provengono  dei  rumori)  Un’ossessione,  un

tormento.

FERDINANDO

Una delusione d’amore?

FRANCO

Proprio così. Una delusione d’amore La povera

dottoressa Amalia fu sedotta e abbandonata  da

un mascalzone che si chiama Michele. E si tolga

questi occhiali li dia a me!

FERDINANDO

Ma perché?

FRANCO

Perché Michele non portava gli occhiali!

FERDIANANDO

Vede non vedo!

FRANCO

Si metta qui , stia qui!

FERDINANDO

Ma la dottoressa ha detto che stavo bene con gli

occhiali

FRANCO

E‘ volubile, cambia idea, se ‘ncazza e te chiava

‘na cosa ‘ncapa.

FERDINANDO

A me?

FRANCO

Sì. Stia lì, si metta seduto sul divano e aspetti li,

io vado a prendere la chiave del mobile bar.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 86


FERDINANDO


Va bene.


FRANCO


Anzi faccia una cosa migliore si metta vicino al mobile bar… e non faccia avvicinare nessuno aspetti qua,


FERDINANDO


D’accordo


FRANCO


abbia pietà. (Esce in giardino )


FERDINANDO


Sì…pietà. Qui sono tutti pazzi. Perché non devo fare accostare nessuno al mobile bar? (Si sentono dei colpi provenire dal mobile bar) Cos’è questo rumore… Chi c’è là dentro?


MICHELE


Franco apri.


FERDINANDO


Ma chi è?


MICHELE


So’ Michele.


FERDINANDO


Il mascalzone che abbandonò la dottoressa?


MICHELE


Nun fa’ ‘o scemo…


FERDINANDO


Io non la conosco, la prego di non offendere.


MICHELE


Scuso… ma tu chi sì.


FERDINANDO


Io sono il fratello di Topo Gigio.


MICHELE


E io sono il fratello di Pluto…Neh, Topo Gigio arape sta porta.


FERDINANDO


Non ho la chiave, l’avvocato Piparo è andato a procurarsene una chiave.


MICHELE                                Digli  di  fare  presto…ho    già  fatto  fuori       una

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 87


bottiglia qua dentro. Aggia fa’ ‘o pipì.


FERDINANDO


Vado a cercarlo. (Va verso il giardino ma si arresta quando vede Caterina)


Scena XI

FERDINANDO CATERINA PIPARO QUINDI FRANCO

CATERINA

ENTRA  DALLA  TERRAZZA(non  sa  se  si

trova di fronte Ferdinando o Michele. Lo fissa.)

Ma che ha fatto è uscito fuori?

FERDINANDO

No vado fuori a cercare l’avvocato Piparo che

intanto sta cercando lei per la chiave del mobile

bar!

CATERINA

La  chiave?  (Va  vicino  al  mobile)  Dov’è  la

chiave?

FERDINANDO

L’ha presa la dottoressa Amalia.

CATERINA

Ho capito, lei non tocchi niente, io torno subito.

Anzi si metta davanti al mobile bar e non faccia

accostare nessuno io torno subito.

FERDINANDO

Faccia presto, deve fare la pipì

CATERINA

E si trattenga.

FERDINANDO

Non io, c’è un uomo lì dentro.

CATERINA

Lo so Michele. (Esce in giardino)

FERDINANDO

Ferdinando…mi chiamo Ferdinando.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 88


PIPARO


(entrando  dal  giardino)


Michele,


Ha


visto


la


dottoressa Amalia?


FERDINANDO


E’ in giardino. Sta ballando con l’avvocato Piparo dice che lei fa coppia solo con lui.


PIPARO


Con me?!


FERDINANDO


Con lui.


PIPARO


Con me!


FERDINANDO


(picchiandosi il palmo della mano)Con lui!


PIPARO


Michele?


FERDINANDO


Aridanghete!


PIPARO


L’avvocato Piparo sono , ma non mi riconosce.


FERDINANDO


Lei, sa non gli occhiali, ma sembra molto più alto proprio tanto.


PIPARO


Giovanotto deve essere stato veramente uno shock per lei ricevere una donazione di un milione di euro dal commendator Campese, se non riconosce più le persone che ha visto dieci minuti fa. Amalia, dottoressa Amalia! (Esce in giardino)


Scena XII

FERDINANDO FRANCO E CATERINA

FERDINANDO                 Un milione di euro? Uno shock…sì.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 89


FRANCO

(entrando  dal  giardino)  Allora…Caterina  mi

dici qual è la chiave?

CATERINA

(  entra  dal  giardino  ha  un  mazzo  di  chiavi)

Penso sia questa.

FRANCO

Dammi qua.

FERDINANDO

Avvocato Piparo.

FRANCO

Sì.

FERDINANDO

Lei è un bugiardo!

FRANCO

Come?

FERDINANDO

Topo Gigio non esiste.

FRANCO

Allora lei non vede la televisione…

FERDINANDO

La guardo la televisione e se mi da gli occhiali

riesco anche a vedere quello che proiettano. Ma

topo Gigio non esiste lei è un bugiardo.

FRANCO

Allora Caterina vuole dire a Ferdinando che tipo

di persona sono io?

CATERINA

Subito. ( aspettando la mancia)

FRANCO

Io sono un bugiardo.

FERDINANDO

Lì c’è un mobile di legno che parla.

FRANCO

Anche  Pinocchio   era  un  blocco  di

legno  e

parlava.

FERDINANDO

Questo si chiama Michele.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 90


CATERINA

Io vado di là…devo servire i drinks. (esce in

giardino)

FERDINANDO

La sua sua complice scappa.

FRANCO

La mia complice?

FERDINANDO

Lei  non  è  l’avvocato  Piparo.  Si  vergogni,  ha

detto un mare di bugie.

FRANCO

A tutto c’è una spiegazione.

FERDINANDO

Anche  alla  storia  del  milione  di  euro  che  il

commendator Campese ha deciso di donare al

figlio di Emanule Scapece?

FRANCO

Vabene ,allora io dirò tutta la verità.

FERDINANDO

Avanti...forza

FRANCO

Io mi chiamo Franco Fòtte

FERDINANDO

Hai visto!?

FRANCO

E  sono  l’agente  del  suo  fratello  gemello,

Michele, che fa il cantante ed è chiuso in questo

mobile bar..

FERDINANDO

Io ho un  fratello gemello? Che fa il

cantante?

(Guarda il mobile e realizza)  Me lo sentivo lo

sa  che  i  gemelli  sentono  il  dolore  degli  altri

perciò mi brucia sempre la gola , lui canta! È

infiammata anche adesso. Fa il cantante?

FRANCO

Si, canta : Me si’ trasuta dint’’o core non la

conosce nessuno.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 91


FERDINANDO

Me si’ trasuta dint’’o core, Me si’ trasuta dint’’o

core,  Me  si’  trasuta  dint’’o  core,  ah!  È

bellissima la conosco benissimo l’ho scaricata

da internet , lo so che non si fa ma è tutto gratis.

FRANCO

La sa, la sa, la sa, ( correndo verso il mobile

bar)  mannaggia  la  miseria  ,  una  volta  che

conosco uno che la conosce non lo posso dire a

nessuno.

FERDINANDO

Senta non faccia il vago e il milione di euro?

FRANCO

Michele suo fratello,

deve ritirare la somma che

il commendatore per i sentimenti, diciamo, di

amicizia che lo legavano ad Emanuele Scapece,

ha deciso di donare al suo primogenito.

FERDINANDO

Ma il primogenito di Emanuele Scapece sono

io.

FRANCO

Questo non lo sappiamo. Potrebbe essere anche

Michele. Ma intanto il commendatore Campese

si accorge che siete in due, potrebbe cambiare

idea.

FERDINANDO

Potrebbe?

FRANCO

Giovanotto. In quella borsa c’è un milione di

euro in contanti.  Mi stia a sentire dividiamo a

metà,  fatto  salvo  il  mio  venti  per  cento

s’intende.

FERDINANDO

Dividiamo?

FRANCO

Ferdinando si faccia da parte. Michele intasca il

milione e poi ci mettiamo d’accordo.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 92


FERDINANDO


D’accordo?


FRANCO


D’accordo (gli stringe la mano prima che possa replicare)…facciamo così!


MICHELE                                D’accordo ma il mio era un d’accordo interrogativo, no affermativo.

Scena XIII

CHIARA  E DETTI QUINDI AMALIA


CHIARA


(entra dalle scale) Salve! Papino mi ha dettoche lo avrei trovato qui e volevo presentarmi. Sono Chiara Campese.


FERDINANDO


Piacere


CHIARA


(ridendo) Il signor Scapece?


FERDINANDO


(si toglie gli occhiali). Piacere!


CHIARA


(anche lei si toglie gli occhiali) Molto lieta.


FERDINANDO


Piacere mio, . (Si guardano)


FRANCO


Io sono Franco Forte. (Nessuno dei due gli fa caso) Sono il suo legale!


FERDINANDO


(Si volta e gli stringe la mano) Piacere! Oh! (A Chiara) Lui è l’avvocato di Michele, cioè ilmio avvocato.


CHIARA


Piacere! (Ferdinando e Chiara si stanno ancora stringendo la mano)


FERDINANDO


Piacere. (Pausa. Mentre continuano a stringersi la mano)


Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 93


CHIARA


Signor Scapece.


FERDINANDO


Michele, mi chiami Michele.


CHIARA


Michele Venga,


FERDIANANDO


Mi dia del tu, mi dia del tu.


CHIARA


Michele , vieni stanno servendo i drinks, vicino alla piscina.


FERDINANDO


Hey è carina questa!


FRANCO


Si è carina ma non entra.


FERDINANDO


Buona idea. (A Franco) Andiamo a bere dei drinks


AMALIA


Vedo che avete fatto conoscenza.(Franco si gira di scatto nascondendo la chiave)


CHIARA


Si, stavo invitando il signor Scapece sulla piscina. Stanno servendo i dirnks.


AMALIA


( ENTRA DAL GIARDINO)Andiamoci piano con il signor Scapece, non regge l’alcol.


FRANCO


E’ vero. (Spinge le due donne verso l’uscita)Voi intanto andate pure, il signor Scapece vi raggiungerà…deve smaltire.


AMALIA


Si!    Si        balla


,


yuhuuuu!


(ESCE


DAL


GIARDINO)


FERDINANDO


Ma io voglio andare a bere i drinks.


Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                      Pagina 94


FRANCO


No lei deve stare qua con me , io devo andare a trovare la chiave giusta ho preso quella sbagliata, lei stia qui e non si muova.


FERDINANDO


(come se fosse in trace) Signor Forte…pensoche dovremmo cambiare il nostro accordo.


FRANCO


Adesso no, ne riparliamo più tardi. La prego, lei stia li e non si muova.


Scena XIV

FRIDA FERDINANDO QUINDI MICHELE


FRIDA


(Entra          giardino)

Ferdinando  e  gli


Amò! salta al


(Corre collo).Ce


verso l’avemo


fatta!


FERDINANDO


Chi è questa?


FRIDA

(Lei  mima  il  rigonfiamento  della  pancia.

Ferdinando ha l’aria annichilita. Frida mima di

nuovo, Ferdinando ha l’aria affranta e imita  a

sua  volta  Frida.  Frida  indica  se  stessa,  poi

Ferdinando,   e   mima   il

rigonfiamento.

Ferdinando indica lei, poi se stesso, mima il

rigonfiamento e si ferma inorridito. Retrocede)

Si! Dopo tanto tempo. Non sei contento?

FERDINANDO

No signorina, signora sono contento per lei, ho

capito adesso lei sta facendo confusione.

FRIDA

Ripeti un po’…

FERDINANDO

Ripetere cosa?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 95


FRIDA


Perché parli così?


FERDINANDO


Così come?


FRIDA


Me pari un cartone animato!


FERDINANDO


Vede signorina , signora lei è molto attraente ma non…


FRIDA


E tu cia avresti il coraggio da accannarme così ,


adisgraziato!

FERDIANDOAhi!


FRANCO


(ENTRA DAL GIARDINO)Vediamo cu chesta , è chest’


FRIDA

Aoo!  Questo  non  vuole  ammette  di  essere  il

padre di mi figlio!

FERDINANDO

Insomma,

qualcuno

vuole

spiegare

alla

signorina,

signora

che   c’è

un   errore

di

persona…per cortesia…

FRANCO

Il padre del si figlio … oh! Che fai ca’ tu devi

stare (Franco ci pensa

poi realizza. Le va in

contro con entusiasmo)

FERDINANDO

Sentite, io vorrei dire…la signorina crede che io

sia  il  padre  di  suo  figlio.  (  ESCE  DAL

GIARDINO)

FRANCO

Deve andare via , deve andare via!

FERDINANDO

Va bene se la vede lei (esce in giardino)

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 96


FRANCO                                  (rapidamente)          Oh!         Frida          mia          cara          :

congratulazioni!


FRIDA


(piangendo si lascia cadere sul divano) A’ Fra’ma che gli è successo a questo?


FRANCO


Avere un bambino è un trauma. E’ la sindrome di Peter Pan. L’uomo bambino rifiuta la paternità.


FRIDA


Ma perché tutte quelle chiacchiere? Era contento, ed ora è così distaccato! (Geme).


così


FRANCO


Bisogna avere pazienza…poi tutto si chiarirà.


FRIDA


(sembra rassegnata) Sì, bisogna avere pazienza.(Improvvisamente cambia espressione e diventa una belva) Io lo sqaurto a quello, andoò sta, ioglie strappo er core coi denti e me lo mango a pezzettini , ando stai anfamone te strappo le budella e me ce faccio na collana a disgraziato!


FRIDA ESCE DALLE SCALE


FRANCO


Nun se po’ fa ‘na cosa vegetariana. Mannaggia a miseria nun bastava Ferdinando ci sta pure Frida. (Finalmente la porta del mobile si apre. Franco scuote Michele che si era appisolato. Michele esce. Ha l’aria di chi ha bevuto)


ENTRA DAL MOBILE BAR

MICHELE                                Aggia asci?Nun tuccate ‘e butteglie ‘e sotto. Non ce la facevo più. Prima l’ ho svuotate e poi le ho riempite.

FRANCO

Michele abbiamo un problema , Ferdinando.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 97


MICHELE

Nun  te  preoccupa  stai  calmo  ce  parlo  io  cu

Ferdinado, pecchè su nun te capsice nu frate chi

t’adda capi?

FRANCO

Ma aro vai , chi adda capì? c’ho già parlato io

con Ferdinando ci siamo già messi d’accordo.

MICHELE

Allora tutto a posto ja!

FRANCO

Dividiamo a metà

MICHELE

Che ? che iit? Che faie o padrone che e sord mi

ma chist’ è scem’, chi o sape a stu Ferdiana ca e

sord  so  e  mie,  chiamm’  o  commendatore

mettimme    a    firma!,    ce    pilgiamme    e

sorde…Commendatore?!

ENTRA DALLE SCALE

FRIDA

A disgraziato!

MICHELE

Mamm ro carmene!

FRIDA

Viè qua! Eccote sa che mo te piglio.

MICHELE

Frida perché stai gridando?

FRIDA

E perché nun vuoie ammette d’esse il padre di

mi figlio? Gurda che te parto de capoccia!

MICHELE

Frida non partire , partire è un po’ come morire,

e cu na capata subito se more! Ma allora sarò

padro?ehhh!  io  non  avevo  capito  (  versi

mimando il bebè)

FRIDA

Ma che sei scemo non parevi tanto contento la

prima volta!

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 98


MICHLE


La prima volta? Perché questo è il secondo e nun me song’ accorte?


FRIDA


A Miche’, io non ti capisco. Namo fori in terazza, che prendi un po’ d’aria va!


FRANCO


No! Lui non può!


MICHELE


No, no non posso , non posso. Devo aspettare a Chiara devo insegnare alcuni passi.


FRIDA


Perché non sa cammina’?


MICHELE


Non partire ancora,Non sa ballare…il commendatore vuole che la tengo impegnata. C’è uno che le sta appresso e il padre non vuole. E io l’aggia impara a balla!


FRIDA


e che vai appresso alle belle donne?


MICHELE


Ma   qua     belle


donne.


Amò


chella


sta


tutta


ammaccata…


FRIDA


Ma non preoccuparti, sa. Che ce penso io a ammaccarla a sta Chiara. (Da una finta capata a franco)


FRANCO


Ahi!


MICHELE


Che t’ha fatt’?


FRANCO


Nun m’ha fatto niente!


ENTRA CATERINA DAL GIARDINO

FRIDA

A’ filippi e stai sempre in mezzo

ESCE FRIDA DAL GIARDINO

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 99


MICHELE                                Mamma mia è na furia chella!

Scena XV

MICHELE FRANCO CATERINA

CATERINA

Avete visto?

MICHELE

E’ viste?

CATERINA

Avete visto?

MICHELE

E’ viste?

FRANCO

Che?

CATERINA

(riferendosi a Frida) Le cose si sono fatte molto

complicate,

MICHELE

So d’accordo

CATERINA

Ma io ho un piano.

FRANCO

Quanto costa?

CATERINA

Per cinquecento euro ve lo faccio sparire

Ferdinando

MICHELE

Chiste pe’ soldi se mangia ‘e criature .

FRANCO

Ascoltami bene,mettiti qui lascia stare

Ferdinadno che costa troppo qua ci stanno

cinquanta euro, devi portarti Michele in un

posto sicuro dove nessuno può vederlo.

MICHELE

Ma vivo però!

CATERINA

Per cento euro lo nascondo in cucina.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 100


MICHELE


Dagli o’ ciento euro


FRANCO


Ma dove vogliamo arrivare…Stiamo esagerando.


MICHELE


Meglio la cucina , dagli o’ ciento euro!


FRANCO


Uffa!.


CATERINA


Ecco qua, e adesso andiamo in cucina vieni vieni.


MICHELE


Mamma mia io me mett’ appaura!


FRANCO


Vai nun te preoccupa vai


MICHELE


Sicuro?


CATERINA


Vieni!


MICHELE


Se num me vire e veni vieni a cerca!


CATERINA                           Vieni! ( Escono in cucina)

Scena XVI

FRANCO COSTA QUINDI CATERINA

ENTRA DAL GIARDINO

COSTA                                        Ah! Cercavo proprio lei. Il suo Michele comincia a darmi un po’ fastidio, avvocato Forte. Io ho i miei piani per Chiara.

FRANCO

Padronissimo.

COSTA

E non includono il signor Scapece. Sarei molto

seccato   se   sapessi   che   lui…

ehm…   sta

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 101


cacciando nella mia riserva.

FRANCO

Se si tratta di caccia allora, come  si dice, in

bocca alla quaglia e vinca il migliore.

COSTA

Cioè io, certo. Ho speso molto tempo e denaro

dietro a Chiara. Non intendo rimanere a mani

vuote.  (Sorridendo   mostra  l’arma

che  tiene

sotto la giacca) Credo che le sia chiaro il mio

punto di vista.

FRANCO

Visto così da vicino devo dire che è molto

chiaro.

COSTA

Cos’è questo?

FRANCO

Non tocchi sono atti riservati. ( Costa gli punta

la pistola) Prego vuole dare uno sguardo , faccia

pure , guardi , guardi

COSTA

Una donazione a favore di Michele Scapece?

FRANCO

E’  una  burla.  Uno  scherzo…  (  gli  ripunta  la

pistola) legga, legga, legga!

COSTA

(mentre tiene il documento con una mano dietro

il corpo)  Un milione di euro Amico a che gioco

giochiamo?

FRANCO

E non lo so a nascondino? Si volti (Riesce a

recuperarlo)

COSTA

Volgiamo giocare a nascondino, tana?Il vecchio

ha perso la testa o che cosa?

FRANCO

Non so di cosa stia parlando, non conosco ne il

vecchio ne la cosa

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 102


COSTA


(minaccioso  con  l’arma  )Staremo  a  vedremo.

Ahh! Ahhh!(Esce dal giardino)


FRANCO


E chi lo mantiene a questo mo…è pure armato.


ENTRA DALLA CUCINA

CATERINA         Hai  visto  quante  complicanze  che  ci  stanno, meno male che ci sto qui io.

FRANCO

Chest’ nun è nient’ sta ancora Firda loc’ fore! E

sta alluccanne come una pazza!

CATERINA

E che problema c’è a Frida ce la leviamo subito

di torno

FRANCO

Ma tu sei Al Capone.

CATERINA

(tirando  fuori  un  flacone  di  gocce)  Che  ha

capito, sonnifero!

FRANCO

(colpito) Sonnifero è pericoloso?

CATERINA

Nooo!Si risveglierà dopo un paio di ore fresca

come una rosa!

FRANCO

Caterina, tu vali tant’oro quanto pesi.

CATERINA

Appunto  (Tende  la  mano.  Franco  smette  di

ridere e paga)

FRANCO

Me so dato a’ zappa ncoppa e piede.

CATERINA

Dlinn!

FRANCO

Mannaggia mi innervosisce a me chest’

CATERINA

Sì. Ed ora andiamo a tirar su il morale della

festa. Pepepe pepepepepe

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 103


FRANCO


Aspetta. Michele dove sta?


CATERINA


In   cucina,    sta      mangiando


i


sandwich.


A


proposito mi deve venti euro.


FRANCO


Perché?


CATERINA


Per i sandwich. Gli extra si pagano a parte.

Pepepe pepepepepe! ( esce dal giardino)


Scena XVII

CAMPESE FRANCO AMALIA  PIPARO QUINDI CATERINA

ENTRA DALLE SCALE CON PIPARO

CAMPESE                              Avvocato Forte. Michele sta ballando con Chiara?


FRANCO


Commendatore non hanno ancora ballato ma parlano parlano…ora ci sono i balli latini. Vedrà che balleranno.


CAMPESE


Stia allerta e mi tengo informato.


FRANCO


Va bene commendatore. (Si mette di sentinella sotto la porta finestra).


ENTRA DAL GIARDINO

AMALIA                                   Giovanni io vedo Chiara troppo appiccicata a quel Michele.

CAMPESE

Lasciali  fare.  Tu  invece  perché  non  sei  in

giardino e pensi a ballare?

AMALIA

E con chi io sono sola.

CAMPESE

(strattona Piparo) Piparo!

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 104


PIPARO

Sola?  Ci  sono   qua

io.  Vuole  privarmi

del

piacere?

AMALIA

Oh.  grazie,  avvocato

Piparo.  (porge  la

sua

borsetta  a  Piparo  esce  con  lui  in  giardino)

Pipppipipipi….

Scena XVIII

FERDINANDO FRANCO QUINDI CHIARA E MICHLE

ENTRA FERDINANDO DALLA TERRAZZA

FERDINANDO                 (di    soppiatto)      Hei..    quella    donna    mi    sta

inseguendo ho fatto il giro

FRANCO

Resista ne avrà ancora per poco.

FERDINANDO

Ma qua, resista quella picchia forte io vado via!

FRANCO

Senta,  il  commendatore  mi  ha  promesso  un

supplemento se Michele tiene occupata Chiara.

FERDINANDO

E io cosa c’entro?

FRANCO

L’idea è questa. Mentre

noi terremo Michele

lontano, lei si dà da fare con Chiara…

FERDINANDO

Questa è una buona idea.

FRANCO

…nei panni di Michele insegnerà dei passi di

ballo a Chiara.

FERDINANDO

Questa non è una buona idea.

FRANCO

Come?

FERDINANDO

Non ballo.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 105


FRANCO

No Pallo?

FRDINANDO

Non ballo!

FRANCO

Ah! E questo è un guaio , quello Michele come

ballerino è bravissimo.

CHIARA

Oh,  Michele.  Papi  mi  dice  che  a  lei  piace

ballare.

FERDINANDO

Oh! Io amo ballare, ho sempre ballato!

CHIARA

Bene allora metto un cd così balliamo qui che

che non c’è nessuno..

FERDINANDO

Io ballo, ballo.

FRANCO

Aglia, si è azzoppato una caviglia!

FERDINANDO

Ma perché?

FRANCO

Bisogna mettere subito l’acqua fredda

MICHELE

Ma perché? ESCE IN BAGNO

FRANCO

Vada in bagno e ci rimanga. E così pieno di

fascino quest’uomo , altro che giovani d’oggi,

tutti uguali ma che li fanno con lo stampino, e

invece Michele è così distinto secondo me si è

laureato alla bocconi di Milano.

ENTRA

MICHELE

Oh…Oh…È chi è sta pacchianella?

FRANCO

Il bocconiano.

MICHELE

Il bocconcino? fUnu muorze facesse, ma chi è?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 106


FRANCO


E’ Chiara.


MICHELE


Chiara, Chiara… Ma è stata add’’o carrozziere? Chella steve tutt’ammaccata.


FRANCO


Non puoi stare qua, Ferdinando ha preso il tuo posto.


MICHELE


Leva a stu Ferdinando a miez ca mo beco io.!


CHIARA


Sei guarito?


MICHELE


So guarito , si ma so semp’ malato resto.


CHIARA


Ok! Allora metto il cd.


FRANCO


(da un calcio a michele) za! Ma ti fa ancora male la caviglia.


MICHELE


Ma che è cumbinate?


FRANCO


Bisogna mettere altra acqua fredda , vai subito in cucina potrebbe arrivare Ferdiando


MICHELE


O’ schif a’ stu Ferdianndo! ESCE IN CUCINA


FRANCO


Questi ballerini sono così rompono le caviglie , poi adesso non può più ballare


mentreballano si riballano, peccato


ENTRA DAL BAGNO

FERDINANDO                 Chi ha detto che non posso ballare? (MUSICA) Io praticamente non ho niente, che bella musica , che cos’è una tarantella?

CHIARA

È un tango.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 107


FERDINANDO


(comiciano a ballare) faccio una piroetta? ( torna in bagno)


MICHELE


(entra dalla cucina) Oh! Ma c’aggia fa cu stu ferdinando?, o me chesta me paice troppo assaje, Chiara , Chaira…oh!! Burubum , t’aggio fatto nu corse accelerato bella, se vuoi altre lezione ricevo dalle nove e mezza in poi , Ragazze anndiamo fuori in giardino signore è arrivato il ballerino , è arrivato il ballerino ( esce dl giardino)


FRANCO


No dove vai , dove vai vieni qua! ( esce in giardino)


Scena XIX

COSTA CHIARA FRANCO QUINDI CATERINA

ENTRA DALLA TERRAZZA

COSTA                                        Amore , sei qui, Chiara.


CHIARA


(distante) Eh a quanto pare?


COSTA


Ti ho cercata dappertutto, cara.


CHIARA


Ah, si?


COSTA


Si, non ti ho vista per tutta la sera.


CHIARA


Ho ballato con il signor Scapece.


FRIDA


A ‘ filippi, come mai me sento così rintronata?


CATERINA                           E’ la gravidanza andiamo in cucina così ti riposo un po’ e facciamo pure un po’ pappetta al bambino.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                    Pagina 108


FRIDA

A’ pappetta , ma se ancora deve nasce’!

CATERINA

E se è prematuro?

COSTA

(va  verso  di  lei)  Non  dimenticare  che  sono

anche io tuo ospite. (Costa le si avvicina di più)

CHIARA

(allontanandosi) Amedeo…

COSTA

Capisco. Questo Scapece t’interessa parecchio!

CHIARA

Lo conosco appena.

COSTA

(sogghignando) Amore a prima vista?

MICHELE

Addo’ sta Frida, ue pacchianella stai ca? ce lo

facciamo un altro tarantello? Scusi le dispiace se

io e la signorina ci facciamo un bel ballo?

COSTA

Ballo? ( mostrando la pistola)

MICHELE

NoBallo, non ho detto non pallo, ma chi a sape

a  chest’,  sta  pure  tutta  ammaccata,  io  devo

andare urgentemente in cucina, perchè Frida sta

per partorire , I song’ o pate!mi a apetta!

COSTA

E tu ti stai innamorando di quel tipo lì?

CHIARA

(sedendosi) Non essere sciocco.

COSTA

Sei  tu  la  sciocca,  mia  cara.  Quell’uomo  è

interessato solo ai tuoi soldi.

CHIARA

Davvero?

COSTA

Lui e il suo compare sono dei truffatori.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 109


CHIARA


Truffatori?


COSTA


Hanno in mente di raggirare tuo padre. Ho letto un atto di donazione a favore di Michele Scapece. Un milione di euro.


CHIARA


Un milione?


COSTA


Tenteranno di strappare una firma al commndatore. Ma noi glielo impediremo, vero?


CHIARA


Conosco mio padre e raggirare. Se ha deciso euro a Michele avrà le glielo impedirò.


non  credo  si  farebbe di dare un milione di sue  ragioni  e  io  non


COSTA


Tu  sei   plagiata   da     quell’uomo!


(Nel


vedere


Franco) Ah, venga signor Forte.


FRANCO


(entra dal giardino) (timoroso) Disturbo, per caso?Stavo solo cercando Michele, si è slogato una caviglia. Mentre ballava. Adesso zoppica a un piede.


CHIARA


E’ in cucina


COSTA


Un solo piede?


FRANCO


Sì.


COSTA


(andando verso l’uscita) E’ fortunato, c’è chi èfinito su una sedia a rotelle per molto meno. Ah!ah!ah!(Esce in giardino)


FRANCO


E che sarà mai…Ma che vuole impressionarmi? Signorina Chiara, a me quel tipo non mi piace.


Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                    Pagina 110


ENTRA DALLA CUCINA

CATERINA                           Avvocato Forte..?


FRANCO


Manco questa mi piace


CATERINA


Tutto   a    posto


(


mima


la


pancia)


bum!


(SCARICO)


CATERINA


Mi sono occupato della signorina Frida.


Scena XX

FERDINANDO FRANCO  CHIARA

ENTRA DAL BAGNO


FERDINANDO


Eccomi qua. Scusate non mi sono trattenuto ho fatto anche un po’ di pupu…


FERDINANDO


Chiara,


CHIARA


Michele, vieni andiamo a fare una passeggiata.


FERDINANDO


Michele  si  va  a  fare  una  bella


passeggiata


,


Michele. ( escono in giardino)


Scena XXI

FRANCO CATERINA MICHELE

FRANCO

Il mio avvenire è nelle sue mani.

CATERINA

Il nostro avvenire.

FRANCO

Ma quale avvenire?…

CATERINA

Voglio il dieci per cento dell’affare!

FRANCO

Il dieci per cento sulla mia provvigione?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 111


CATERINA

Altrimenti ti mollo e te la sbrighi da solo.

FRANCO

(rassegnato) Il nostro avvenire.

ENTRA DALLA CUCINA

MICHELE

Franco! Franco!

FRANCO

Che c’è?

MICHELE

Frida. Non mi piace.

FRANCO

E te ne accorgi adesso che l’hai messa incinta?

MICHELE

Prima ,Caterina l’ha portata in cucina…

CATERINA

Sì l’ho portata in cucina. Aveva un peso alla

testa.

MICHELE

Gli ha dato un bicchierino a sbattute a cape e

nun se move chiù!

CATERINA

No! E quella è la gravidanza c’ha le voglie.

MICHELE

E che voglie tene?.

CATERINA

La voglia di dormire , così dorme e fa bene al

bambino

MICHELE

Buono.

FRANCO

Riporta  Michele  in  cucina,   facciamo

fare  il

resto  a  Ferdinando.  (Franco  spinge  Michele

verso la cucina)

MICHELE

A Ferdinando? Non nun o veco buono Io ci ho

parlato e non mi sembra molto lucido quello…

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 112


FRANCO


Guardate…non gli sembra lucido. (Mostra tre dita) Quante sono queste?


MICHELE


Nun accumminciamm’ a fa e doamnde difficili!.


FRANCO


Vai Vai,


CATERINA


Andiamo in cucina.


MICHELE                                Ma avisse domandato quando è nato Garibaldi.


ESCONO IN CUCINA

Scena XXII

CAMPESE PIPARO E DETTO

(Campese entra dal fondo in compagnia di Piparo)

DAL GIARDINO CON PIPARO

CAMPESE

(a Franco) Avvocato Forte! Il suo Michele sta

facendo un buon lavoro.

FRANCO

È bravo il mio Michele.

CAMPESE

Venga , venga qui ma lo sa che quel Costa è

completamente  sparito  da  vicino  alla  nostra

Chiara.

FRANCO

Bene , bene , bene commendatore.

CAMPESE

Venga  qui.  Si  potrebbe  anche  firmare  il

contratto.

FRANCO

Si   commendatore   aspettiamo   Michele   e

firmiamo il contratto.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 113


CAMPESE


Venga qui Piparo, lei ha sempre a portata di mano la sua cartella?


PIPARO


Oh, si, commendatore. (Piparo mostra la borsa di Amalia)


CAMPESE


Questa è la borsa di Amalia.


PIPARO


Oh, Dio!


CAMPESE


Idiota che non è altro! C’è un milione di euro in contanti.


PIPARO


L’avevo, quando ballavo con Amalia, dottoressa. Dobbiamo averle scambiate.


la


CAMPESE


Beh, ora torni a ballare .Piparo . Se lei ha perso quel denaro, Piparo, per prima cosa domani mattina la costringerò a sposare Amalia.


PIPARO


No, o si, commendatore.


CAMPESE


E non le darò un euro in dote. Avvocato scusi lei resti qui. (Piparo e Campese escono IN GIARDINO).


Scena XXIII

FRANCO CATERINA QUINDI FERDINANDO E CHIARA


FRANCO


E comme se fa mo.Hai sentito?


CATERINA


Ho sentito …se la dottoressa scopre quella borsa ci sono i soldi, la vedo dura.


che  in


FRANCO


Se  il

idea.


commendatore  ha  deciso  non  cambierà


Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                    Pagina 114


(Ferdinando e Chiara entrano dalla porta-finestra tenendosi per mano. Non vedono Franco e Caterina)

ENTRANO DAL GIARDINO

FERDINANDO                 Chiara.

CHIARA

Sì.

FERDINANDO

Non sempre mi piace passeggiare.

CHIARA

Si?

FERDINANDO

Chiara.

CHIARA

Si?

FERDINANDO

No, vedi, ci sono passeggiate e passeggiate.

FERDINANDO

Chiara.

CHIARA

Si?

FERDINANDO

con te mi piace passeggiare.

FERDINANDO

Chiara.

CHIARA

Si?

FERDINANDO

Si.

FRANCO

Bene  ,  bene  ,bene,  procediamo  proprio  bene.

Caterina?

CATERINA

Si?

FRANCO

Ti piace passeggiare con me?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 115


CATERINA

No.

FRANCO

Cammina va. ( escono in terrazza)

FERDINANDO

Chiara?

CHIARA

Si?

FERDINANDO

(va  per  baciarla  ma  si  arresta)  Chiara,  ti

piacciono i bambini?

CHIARA

Molto.

FERDINANDO

Beh,  ho  sempre  pensato  che…  I  miei  figli

dovrebbero aver una madre.

CHIARA

Questa mi sembra una cosa che si può fare.

FERDINANDO

Tu non vuoi che i tuoi figli abbiano una madre?

CHIARA

Che cosa stai cercando di dire?

FERDINANDO

Quel che cerco di dire è che io sono io e tu sei tu

e  questo  comporta  una  grande  differenza.  E

quello che ho io come io e tu come tu sono cose

utilissime per farsi una casa con tanti bambini.

CHIARA

Penso che dovremmo prima sposarci.

FERDINANDO

Oh  Santo  cielo,  Tesoro,mi  stai  chiedendo  il

matrimonio

CHIARA

Si! Ma tu ti occuperesti di me se non fosse per i

miei soldi?

FERDINANDO

Io? Ti ho amato dal primo momento che ti ho

vista

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 116


CHIARA


Anche io.


FERDINANDO


Ma dai!?


CHIARA


Senti io vado a chiamare papi così gli diamo la bella notizia… tu aspettami qui e non ti muovere.


Scena XXIV

FERDINANDO FRANCO QUINDI CATERINA


FERDINANDO


Ti aspetterò qui anche tutta la vita. Finalmente, conoscerò il commendator Campese.


ENTRA DALLA TERRAZZA

FRANCO                                  Allora, com’è andata?


FERDINANDO


Credo che si sia innamorata di me.


FRANCO


Meraviglioso! Questo sistema Costa. Il contratto è già pronto; adesso chiamiamo Campese…


FERDINANDO


E io gli dirò la verità.


FRANCO


Grandioso. Quale verità?


FERDINANDO


Non ho altra scelta avvocato Fòtte!


FRANCO


Ma non può farlo. Se lei dice la verità, nessuno prenderà più un soldo. E Michele? Che sarebbe lei?. Ed io che sarei io ?


FERDINANDO


Mi dispiace.È l’unica cosa che mi resta da fare, sono una persona onesta.(Ferdinando esce)


FRANCO                                  L’unica persona onesta rimasta sulla terra. Dovevi capitare giusto qua? Bisogna fermarlo.(Franco va verso la biblioteca, apre la

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                    Pagina 117


porta. Caterina è in ginocchio, con l’occhio al buco della serratura)

ENTRA DALLA TERRAZZA

CATERINA                           Io ho un piano!Beh, visto che il sonnifero ha avuto tanto successo con Frida, perché non usiamo lo stesso sistema anche con Ferdinando?


FRANCO


Si?


CATERINA


Ed ora andiamo ad iscrivere Ferdinando tra i soci del Pisolo Club. Lo vado a cercare. (ESCE DAL GIARDINO)


Scena XXV

MICHELA FRANCO CATERINA

ENTRA DALLA CUCINA

MICHELE                                Franco…


FRANCO


Guè addò vaie tu.


MICHELE


Nun riesco a durmi’ Frida russa troppo. a…me vulesse fa’ nu quarto d’ora…


FRANCO


Non puoi, questo è il momento di stare svegli.


MICHELE


Io sto sveglio…


FRANCO


Bravo.


(gli


passa


l’atto


di


donazione)


Firma


qua.


MICHELE


Ma quala firma, chist’ è o document’!Ramm’ a penn’ Guardate io in vita mi , ho firmato sempre cambiali. E’ la prima volta…


FRANCO


Muoviti.


Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                    Pagina 118


MICHELE

Chest’  so  firme  ovi!  Me  vulesse  nu  poche

addurmi.

FRANCO

Muoviti , questo non è il momento di dormire,

nasconditi nel mobile bar , vai.

MICHELE

Nata vota int’ a stui cose ovì?.

FRANCO

Sì, bravo, stai qua.

MICHELE

Mi sento come a casa mia qui dentro.

FRANCO

Si,  ma  mi  raccomando  stai  sveglio  potresti

servirmi da un momento all’altro.

MICHELE

E nun chiudite cu ‘a chiave, per qualche bisogno

urgente. Anzi…è mglio ca’ m’’a metto dint’’a

sacca ‘a chiave. Per un bisogno uggente!

FRANCO

Mettila pure in tasca,

ma esci solo quando telo

dico io..

MICHELE

Quando lo dico io, quando lo dico io, quando lo

dico io…..(ESCE DAL MOBILE BAR)

ENTRA DAL GIARDINO

CATERINA

Attenzione, sta arrivando Ferdinando.

FRANCO

(mostra il mobile bar) Ho messo Michele nel

mobile  bar  pronto  per  farlo  uscire  quando  ci

serve.   Sistemiamo

Ferdinando   e   subito

chiamiamo il commendatore per la firma.

CATERINA

Perfetto…

FRANCO

Perfetto.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                    Pagina 119


CATERINA


Mi serve una bottiglia, mi serve una bottiglia , ramme na butteglia! …(prende una bottiglia da sotto)


MICHELE


No chesta no…(Caterina riporta la bottiglia indietro)


FRANCO


Chiudi quel mobile. (Caterina richiude il mobile bar)


Scena XXVI

FERDINANDO FRANCO CATERINA

ENTRA DAL GIARDINO

FERDINANDO                 E’ qui il commendator Campese? Caterina ha detto che lo avrei trovato in questa stanza.


FRANCO


(gli va incontro e gli pone il braccio intorno alle spalle) Ma guarda, era qui fino a un secondo fa,caro Ferdinando, ma è andato in sala da ballo.


FERDINANDO


Grazie


FRANCO


Ma non c’è di che, caro Ferdinando.


FERDINANDO


Non ce l’ha con me per la decisione che ho preso, vero?


FRANCO

Perché dovrei. Al contrario, la sua decisione mi

ha profondamente colpito.

CATERINA

Gli stava venendo un colpo.

FRANCO

Lei è una persona sincera.

FERDINANDO

Dice davvero?

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 120


FRANCO


Le persone come lei dovrebbero toglierle dalla circolazione.


FERDINANDO


Come?


FRANCO


Per farne una specie protetta.


FERDINANDO


Non ci avevo mai pensato.


CATERINA


Qualcuno ci penserà. ( arriva con il tavolino e 3 calici)


FRANCO


Prendiamo qualcosa da bere?


FERDINANDO


Beh, sono contento che lei la prenda in questo modo.


FRANCO


Ma che cosa sono un milione di euro, dopotutto.


FERDINANDO


La sincerità non ha prezzo.


FRANCO


Bravo, (In disparte a Caterina) Qual è?


CATERINA


Quello in mezzo. (Ferdinando va a prendere il bicchiere sbagliato)


FERDINANDO


Ecco , ecco , ecco , Cin , cin!


MICHELE


No, credo che quello sia leggermente crinato.

Lo prendo io. Non vogliamo che corra rischi.


CATERINA


No! Ha preso quello sporco di rossetto. Prenda questo


FERDINANDO


Bene allora cin cin!


Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                    Pagina 121


CATERINA

No facciamo a cambio io e te.

FRANCO

No , brindiamo così …

FERDINANDO

Ma  è  da  matrimonio….scusate  ma  dobbiamo

solo guardarli o possiamo pure bere,

FRANCO

( verso il calice di franco) No!

CATERINA

( verso il calice di caterina) No!

FERDINANDO

Scusate ,voi non bevete?.

FRANCO

Come no , ci mancherebbe altro.

CATERINA

Si!

FRANCO

Pronti

FERDINANDO

Alla  sincerità!  (  bevono)  veramente  buono

ottima annata 1984…

CATERINA

Come si sente?

FERDINANDO

Benissimo.

CHIARA

( entra dal giardino) Michele non trovo papà!

FERDINANDO

Chiara,  credo  che  sia  arrivato  per  me  il

momento  di  dire  tutta  la  verità!  Io  non  sono

Michele , sono Ferdinando, Michele è il  mio

fratello gemello, è uguale a me spiccicato, è in

questa casa non so dov’è?

CHIARA

Tu non ci crederai ma io avevo capito che c’era

qualcosa di strano

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 122


FERDINANDO


Ma dai?


CHIARA


Tu adesso aspettami qua, io vado a cercare papà così gli raccontiamo tutta la verità. ESCE DAL GIARDINO


FERDINANDO


Brava! Poi noi gli racconteremo tutto! Arriva il commendator Campese e io gli racconterò tutto , eh! Non mi sento tanto bene. State fermi perché girate?


CATERINA


Ma allora la preso lui?


FRANCO


Meno male va!


Scena XXVII

TUTTI

ENTRANO DAL GIARDINO

COSTA                                        Avvocato Forte.


AMALIA


Lei è qui?


FRANCO


Si!


AMALIA


Caterina?


CATERINA


Si, si, si, vengo subito.


AMALIA


Caterina, vai a chiamare il commendatore.


CATERINA


Sì dottoressa. ESCE DAL GIARDINO


AMALIA


L’avvocato Forte, deve spiegarci molte cose


COSTA


Molte


FRANCO                                  Certamente.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                    Pagina 123


AMALIA


Allora, vuole dirci dov’è il suo amico?


FRANCO


Tutto a posto , tutto a posto.


COSTA


Eh! Dove il suo amico?


FRANCO


Tutto a posto , tutto a posto.


AMALIA


Dov’è?


FRANCO


Tutto a posto , tutto a posto è qui nel mobile bar.


ESCE DAL MOBILE BAR

MICHELE                                Aggia asci? E vuo bussa primm’ a cussi se fa?


AMALIA


E lei che ci fa nel mobile bar?


MICHELE


E che ce fai tu ca?


FRANCO


Per farlo riprendere. Un goccetto, lo sanno tutti, ti rimette su. (Dal giardino arrivano Chiara e Campese) Come si dice un goccio tira sempresu. ( Michele si appoggia su Amalia e Costa)


CHIARA


(mostra Michele) Papi…lui è Ferdinado.


MICHELE


Ferdinando?


CAMPESE


Non capisco.


CHIARA


Lui non è Michele ma Ferdinando…o no?


MICHELE


Sono   Ferdinando,   papi..nun


se


vede


chiara


facimmec’ nata ballata


Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                    Pagina 124


ESCE DALLA CUCINA

FRIDA                                          (assonnata ma aggressiva) Anfamone la finiscide fa er provolone co e donne! Co te famo i conti dopo , t’ho visto sai co quella mano morta

MICHELE

Ma quale mano morta, stai sbagliando non sono

stato io e stato Ferdinando. Chi sono io?

FRIDA

Sei no zozzo!.

MICHELE

Uno  zozzo?  Ue  non  ti  permettere  sai,  non  ti

permettere davanti alla gente, esci dentro subito.

FRIDA

te devi sta zitto! ( gli fa dare 3 capocciate al

mobile bar) mo me ne vado e quando torni in

albergo  famo  i  conti!  E  voi  che  c’avete  da

guardà andate a lavorà a morti de fame! (esce

dalla porta)

MICHELE

(intontito si rivolge ai presenti) Queste sono le

cose che mi fanno male, ua e che dolore, io mo

vi chiedo scusa a tuttu quante! Uommene scic e

femmene pittate, chesta è a fest’ e ball’….ma

che  sto  facenn’  o  zappatore?  (  stramazza  al

suolo   dietro   al   divano)   ESCE   NELLA

BOTOLA

CAMPESE

Allora, mi spiegate che cosa succede?

FRANCO

Commendatore Michele ha firmato l’atto con il

quale lei con spirito di liberalità ha donato al

primogenito di Emanuele Scapece la somma di

un milione di euro.

AMALIA

Una donazione, allora è vero?

COSTA

Cosa le dicevo.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 125


AMALIA

Un milione?

CAMPESE

Stai calma poi ti spiego.

COSTA

Commendatore stia attento è tutto un inganno.

CAMPESE

Lei  non  s’intrometta,  signor  dad  is  dead…Il

padre è morto. Il padre è vivo e non intende

tirare le cuoia.

FRANCO

Ah!Avvocato  Piparo  Michele  ha  accettato  la

donazione…(consegna  la  scrittura  a  Piparo)

Ecco avvocato Piparo.

PIPARO

E’ tutto a posto.

CAMPESE

Quello che è fatto è fatto.

FRANCO

Quello che è detto è detto.

CAMPESE

Avevo un debito con Emanuele Scapece e l’ho

pagato.

AMALIA

Un debito?

CHIARA

Ma il figlio di Emanuele non è uno solo.

CAMPESE

I soldi vanno al primogenito.

CHIARA

Sono due gemelli.

CAMPESE

Gemelli?

CHIARA

Si.Guarda(prende per mano Campese e lo porta

dietro  il  divano)  Questo  con  gli  occhiali  è

Ferdinando, ci siamo fidanzati stasera, e

l’altro

invece è Michele il gemello.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 126


COSTA

Sono  dei  truffatori,  vogliono  solo  il  vostro

danaro.

CHIARA

Questo lo dici tu.

COSTA

Lo dico io perché ti amo e non ho altri interessi.

L’unica cosa che mi preme sei tu e non il tuo

danaro.

AMALIA

Bravo, bravo, bravo!

CATERINA

Signor Costa, se  posso permettermi, per caso

mentre lucidavo le maniglie da dietro la porta

ho registrato una sua conversazione.

COSTA

Tu  sei  loro  complice.  Non  hai  il  diritto  di

parlare.

CAMPESE

Stia zitto. Vai avanti Caterina.

CATERINA

Grazie  Commendatore  …Infatti  non  parlo  io,

parla

lei.  (Caterina  aziona

la  registrazione

della conversazione durante la quale Costa dice

chiaramente di essere interessato solo al conto

in banca di Chiara)

COSTA

Io  non  mi  abbasso  a  certi  livelli,  io  sono

Amedeo

Costa.Queste

sonosporche

insinuazioni…(Un’altra  pernacchia)  E  faccio

finta di non avere sentito…(Le pernacchie lo

accompagnano  fino  alla  uscita  con  cadenza

ritmica ad ogni sollecitazione)

AMALIA

Ma questa l’avete sentita benissimo , carogna!

ESCE COSTA DALLA PORTA

CAMPESE                              Piparo, lei aveva messo un post scriptum nell’inserzione sul giornale.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo                                                                                                    Pagina 127


PIPARO


Sì Commendatore, la mia casa è aperta a te, vieni a prendere un tè da me.


CAMPESE


Vorrà dire che i tè passano a due. Uno a Michele e uno a Ferdinando.


AMALIA


Andremo in miseria.


CAMPESE


C’è n’è per tutti.


FRANCO


Commendatore e per quel piccolo supplemento?


CAMPESE


Io penso che per un po’ Piparo sarà impegnato con mia sorella, quindi avrò bisogno di un segretario, diecimila al mese vanno bene?


FRANCO


Grazie commendatore, grazie, troppo buono, grazie.


CATERINA


Ricordati che ho il dieci per cento in questo affare.


ENTRA ASSUNTA DALLA PORTA

AMALIA                                   Giovanni ma non è possibile come faremo a vivere. Altri diecimila euro al mese…finiremo col chiedere l’elemosina davanti alle chiese…

ASSUNTA

We levateve da nanz’ aggo pigliate 3 pulmann

pe veni ca’, chi è sta cafettera?Non cercato più,

interrompete  ogni  ricerca,  l’eredo  vivento  di

Emanuele Scapece si è trovato! Lei aveva un

debito  con  il  caro  amico  Scapece…non  dica

altro. Paghi il debito e chiudiamo ogni storia.

AMALIA

Un altro Scapece?

ASSUNTA

Assunta Scapece.

Un Tè per Tre di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

Pagina 128


AMALIA


Prima che si presenti qualcuna’altro . Chiudete il sipario.


ASSUNTA


Ma è morta chesta?


FINE


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