Un uomo nudo in casa

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C’è un uomo nudo in casa

di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo

L’antefatto

Biagio e Carla hanno deciso di partire insieme ad un gruppo di amici per andare a trascorrere una vacanza di otto giorni alle Maldive. Pacchetto tutto compreso volo incluso.

Carla ama il mare, il sole e i tramonti all’equatore. Biagio, per mestiere sempre con la testa fra le nuvole, è meno propenso ai viaggi di piacere visto che per lui i voli da un paese all’altro rappresentano un motivo di lavoro: è un assistente commerciale di volo, per dirla in breve uno steward e lavora con l’Alitalia. Sempre in giro per il mondo, una volta tanto che gli viene chiesto di farlo per accontentare sua moglie, non può certo tirarsi indietro. La vacanza era stata preparata proprio nei minimi particolari da Carla. Biagio non si era fatto pregare troppo: qualche piccolo calcolo dei giorni di ferie maturati, un’occhiatina al calendario dei turni, un aggiustamento d’accordo con i colleghi e la sua disponibilità era ormai completa; il piano ferie era stato comunicato all’ufficio personale della compagnia aerea: inizio previsto per il giorno 8 novembre e ripresa del servizio il giorno 18 dello stesso mese.

Tutto bene. La vacanza comprende un periodo di otto giorni con partenza proprio il giorno 8 da Malpensa alle ore 22,15 e arrivo a Male alle ore 14,15. Il ritorno con partenza da Male il giorno 16 alle ore 15,45 e arrivo a Malpensa alle 23,00.

Tutto era stato predisposto secondo un ordine preciso. Ogni minimo dettaglio del viaggio coincideva perfettamente. Troppo preciso per non essere esposti a qualche imprevisto, lamentava Biagio che, aduso a quanto attiene in fatto di spostamenti internazionali, non si sentiva tranquillo. Infatti tutto girava intorno al suo rientro da Shangai che coincideva con l’ultimo giorno di permanenza in servizio, cioè il 7 di novembre; la sera sarebbe arrivato per poi ripartire con la moglie e gli amici il giorno

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successivo verso Milano da dove si sarebbero imbarcati tutti sull’aeromobile della Eurofly alle 22,15 diretti a Male. Una faticaccia.

Nei giorni che precedevano la partenza per le vacanze Biagio continuava a ripetere

che forse sarebbe stato meglio prendere un giorno di ferie in più. In fondo si trattava

solo di un giorno, quanto avrebbe inciso nella sua vita un giorno sottratto alle ferie

concesse dalla Compagnia? Almeno avrebbero corso qualche rischio in meno. Cosa vuoi

che capiti proprio a te. Sei sempre così catastrofico, aveva detto Carla cercando di

tranquillizzarlo.  Allora  succede  che  l’imprevisto,  che  più  previsto  non  si       può,  si

verifichi  puntuale  come  un  orologio  svizzero:  il  volo  Alitalia  che  avrebbe  dovuto

riportare Biagio da Shangai a Milano non parte per nebbia a Malpensa e da qui l’inizio

della sfortunata serie di coincidenze che ritarderanno la vacanza del malcapitato.

Perché si spera sia solo un rinvio.

La scena

Un unico ambiente. Ampio salone moderno arredato con gusto. Sul fondo al centro una grande vetrata apre sul terrazzo a livello. In prima a destra troviamo la porta d’ingresso e in seconda la porta dello studio di Carla. Continuando verso il centro un disimpegno conduce verso la cucina. Sul fondo a sinistra ci sono due porte: il bagno, ed esattamente sul lato opposto all’ingresso, la camera da letto.

(Musica apertura sipario – il tema che sentiremo per sottolineare le scene di passaggio - che sfuma quando Carla inizia a parlare)

In scena c’è Carla, una donna di età compresa tra i ventotto e i trent’anni. Potrebbe essere una giornalista, un’assistente universitaria, ovvero una persona che svolge un lavoro intellettuale. Si presenta di bell’aspetto. Anzi è proprio bella da far girare la testa agli uomini che la incrociano per strada. E’ al telefono con la mamma, Barabara. Presa da una certa eccitazione tipica di chi sta per intraprendere un viaggio, si muove per casa tenendo l’apparecchio incollato all’orecchio con la spalla destra, in modo da poter muovere le mani, vuoi per dare disposizioni con ampi gesti a chi le è vicino, vuoi per mettere a posto le ultime cose rimaste sparse in giro. Nel fondo si vedono delle


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valigie sistemate in prossimità della vetrata che dà sul terrazzo. Si sentono dei rumori provenire da un altro ambiente. Qualcuno sta praticando dei fori con un trapano. E’ Giorgio Capobianco, vicino di casa e amico di Carla. I due sono legati da una sincera e disinteressata amicizia. Dopo il matrimonio Carla è andata ad abitare nella casa di famiglia; nello stesso palazzo dove ha sempre vissuto anche la famiglia Capobianco; sullo stesso pianerottolo che ha visto Giorgio e Carla crescere insieme. Quando in casa non si riesce a risolvere il piccolo guasto elettrico; per i disagi causati dal cattivo funzionamento dell’impianto idraulico; quando bisogna fare i conti con la fastidiosa riparazione della tapparella; quando si ritarda la sostituzione della lampada del bagno; quando il termosifone gocciola, insomma tutte le volte che c’è bisogno, cioè sempre, si ricorre a lui che è una specie di uomo fai da te: il bricoler Il signor Black&Decker sa fare tutto. E sa tutto. Indossa la tuta da lavoro, i guanti, si arma degli attrezzi e mette mano a tutte le impellenze. All’occorrenza disegna e fa calcoli d’ingegneria anche per cambiare il galleggiante dello sciacquone. Teorizza e mette in discussione ogni cosa.

Carla sembra infastidita ma continua a parlare con Barbara. Le due donne vanno a ruota libera e da un dettaglio sulla organizzazione del viaggio si passa ad una serie di raccomandazioni riguardo a cosa fare, o non fare, una volta arrivati alle Maldive.

Carla                   (usa toni rassicuranti) Mamma partiamo da Fiumicino alle 20,30 …

(Sembra seccata per le domande insistenti) Ma ti dico che non c’ era bisogno di vaccinarsi. Alle Maldive non c’è la malaria. Sono anni che è stata debellata. …Anche Giorgio si è informato. Ha letto le prescrizioni dell’agenzia. (Cerca di tranquillizzare la mamma) Ma no… Giorgio ha chiamato anche l’Istituto Malattie Infettive e Tropicali di Milano. Si è messo in contatto con l’Agenzia Consolare di Malè, ha parlato con il console in persona: Matu Salem…


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Giorgio

(entra in scena. Ha in dosso una tuta da lavoro. Porta guanti e occhiali

protettivi.  Ha  sentito  quello  che  diceva  Carla  al  telefono.)  Bandhu

Saleem..si chiama Bandhu Saleem il console.

Carla

( zittisce Giorgio a gesti. Poi continua a rassicurare la mamma al telefono)

Si, tutti hanno confermato la stessa cosa. ( Con la mano fa segno

a

Giorgio di avvicinarsi)  Giorgio diglielo pure tu…

Giorgio

(mentre  si  toglie  la  tuta,  nel  tentativo  di  recuperare  un  equilibrio

precario risponde ad alta voce) Va tutto bene Barbara…va tutto bene…

Carla

(fa cenno a Giorgio di stare zitto).

Giorgio

(chiede scusa sempre a gesti e continua a togliersi di dosso gl’indumenti

da lavoro. Da sotto la tuta è vestito a puntino: giacca e cravatta). Ok!

(torna verso la camera da letto).

Carla

( sta per perdere la pazienza ma usa toni affettuosi) Mamma io sto

preparando le valigie, ti prego…dai, ne parliamo dopo.

Barbara

(entra in casa, ha le chiavi. Lei entra ed esce quando vuole. E’ una donna

molto bella ed elegante. Di origine francese, vive in Italia da quando ha

sposato il padre di Carla dal quale ora è separata. Adesso abita in

un

miniappartamento all’ultimo piano, dove si è trasferita il giorno in cui

Carla si è sposata. Gli accordi presi con il suo ex marito, e padre di Carla,

erano questi: la casa passa a Carla il giorno che si sposa. Barbara nella sua

vita ha fatto sempre scelte razionali. Lasciò la compagnia aerea francese,

dove lavorava come hostess, per dedicarsi esclusivamente alla famiglia,

ed in particolar modo alla crescita della figlia. Carla è la sua proiezione; tutte le sue aspirazioni vengono riposte nella figlia ) E come ci arrivi


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all’aeroporto con tutti i bagagli? (continua a parlare al telefono cellulare) Vengono a prenderti?.

Carla                   (non si accorge di parlare al telefono con Barbara che è in casa) Mi

accompagna Giorgio… Con gli altri ci troviamo lì.

Barbara            (non chiude la comunicazione al cell) Se non fosse per Giorgio…

Carla                   (la interrompe) Mamma abiti a soli due piani di distanza da me. Quando

scendi ne riparliamo, va bene? Adesso fammi finire!

Giorgio              ( esce dalla camera da letto. Ha con sé      la cassetta degli attrezzi che

appoggia sopra un ripiano. Poi con ammirazione) Bel televisore, un vero gioiello.

Carla                   (troppo presa dalle valigie, non dà molto peso alle cose che dice Giorgio)

Si…

Giorgio              (si accorge della presenza di Barbara) Ciao Barbara.

Carla                   (si gira sorpresa) Mamma…

Barbara            Eccomi. Volevi che ti aiutassi?

Carla                   Si. Sbrighiamoci. Devo decidere ancora cosa portare.

Giorgio              L’ ho messo sulla parete di fronte al letto il televisore. ( Compiaciuto per

l’ottimo lavoro eseguito) E’ esattamente al centro!


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Carla


( indifferente)  Già…


Giorgio


( cerca considerazione e ricorre alla sua perizia tecnica) Ma lo sai che la tua parete non è perfettamente a squadra?


Carla


( stupita per il fatto che Giorgio continui ad argomentare su questioni del tutto irrilevanti) Come?…


Giorgio


Non lo dico io ma la livella laser. E non è il solo problema.


Barbara


( interessata) Davvero?


Giorgio Barbara


(mostra un attrezzo a Barbara) Il tester digitale della pinza amperometrica indica che in questa casa c’è un carico eccessivo di corrente. Bisogna dare un’occhiatina all’impianto. Ma è pericoloso?


Carla


( sbrigativa) Giorgio adesso ti ci metti pure tu?…(si rivolge a Barbara) Mamma ti prego è tardi.


Barbara


( tenta di attenuare l’eccitazione) Ma stai calma, abbiamo tutto il tempo. Ti accompagna Giorgio all’aeroporto, no?


Carla


( nervosa) Dovrei stare calma…?


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Giorgio              (rassicurante) Alle 20,30 sarai a Fiumicino sul tuo aereo per Malpensa e

alle 23,15 partirai per Malè con i tuoi amici: tutto calcolato! (riprende il suo lavoro di verifica dell’impianto)

Carla                   ( triste e delusa per come si sono messe le cose) Infatti. Partirò da sola

senza Biagio.

Barbara            ( noncurante ) Ma che vuoi che sia…ti raggiungerà fra due giorni.

Carla                   ( con il morale a pezzi) E io starò come una cretina due giorni da sola

perché ho organizzato tutto e non è bello lasciare gli altri all’ultimo minuto. Dai, dammi una mano.

Barbara            (mentre aiuta Carla a sistemare in valigia gl’indumenti disposti in ordine

sopra il divano, nota qualche abito troppo scollato) Questo non dovresti portarlo: è troppo sexy!

Carla                   ( seriamente interessata) Non ho capito…?

Barbara            Le  Maldive  sono  un  paese  musulmano  ed  è  bene  evitare  certi  capi

d’abbigliamento che potrebbero essere interpretati come forma offensiva di esibizionismo.

Carla                   ( incredula) Ma questo l’ ho indossato anche in chiesa.

Giorgio              Infatti…poi dicono che i preti vogliono sposarsi. ( Galante) Ti presenti tu

con un abito così…

Carla                   Dai, non fare lo scemo. Aiutami a chiudere le valigie.


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Giorgio

(mostra a Carla il contenuto di una borsetta di pronto soccorso che ha

preparato in osservanza alle disposizioni vigenti nelle isole maldiviane)

Questa è la borsetta del pronto soccorso.

Carla

(con aria noncurante) Penso di averla messa già, qualcosa del genere in

valigia…

Giorgio

( risentito per il tono di sufficienza) Qualcosa del genere? E mica ci vuole

qualcosa del genere!?…Qui ci vuole un equipaggiamento completo.  (Sale in

cattedra ed elenca il contenuto della borsetta) Ecco: crema antiustione,

filtro solare, aspirina; (sottolinea) compresse antidiarrea; compresse per

la disinfezione dell'acqua; compresse contro il mal d'auto; compresse

contro il mal di mare;  bustine per soluzioni reidratanti; repellenti

antizanzare; insetticida in polvere; antistaminici, cerotti, garze, bende,

siringhe a perdere, soluzione disinfettante, collirio decongestionante.

Una forbice, una pinzetta, un termometro, un laccio emostatico…

Carla

Ma Giorgio, io vado alle Maldive e non in missione di guerra!.

Giorgio

( riprende il depliant dell’agenzia di viaggi) Senti qua: evitare topless e

nudismo. ( Tira fuori con due dita un tanga riposto in valigia. Lo mostra a

Carla)

Barbara

( riprende velocemente il tanga dalle mani di Giorgio con fare malizioso)

Mettiamolo via…

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Giorgio              (ricomincia a leggere quelle che adesso sembrano delle vere prescrizioni

contenute nel libretto dell’agenzia di viaggi) E’ vietato introdurre nel

paese carne di maiale, insaccati, (evidenzia col tono della voce) materiale

pornografico…

Carla                   ( divertita) Ci mancherebbe che portassi con me materiale pornografico.

Giorgio              ( nota che fra le cose in bella mostra sul divano, pronte per essere messe

in valigia, ci sono alcune riviste. Ne prende una e la mostra a Carla) Anche

i giornali con fotografie di persone nude, sono considerati pornografia

alle Maldive…

Barbara            ( con decisione ) Togliamo le riviste!

Giorgio              Si, togliamo! (Incalza come un inquisitore) E questa? Lo sai che è  vietato

anche introdurre nel paese immagini sacre? …

Barbara            (minimizza) Ma è la foto del mio ex marito, il padre di Carla.

Giorgio              (la guarda con sospetto) Ha la barba?…

Carla                   Si… si è fatto crescere la barba

Giorgio              (preoccupato) Potrebbe essere anche un monaco francescano.

Carla                   (intuisce quello che sta pensando Carlo) Un santino?…

Barbara            Si, un santino…con quella faccia? Potrebbero scambiarlo per Bin Laden

devi dire.


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Carla


Ho capito. Togliamo la foto dalla valigia! ( La sistema sul tavolo e riprende a fare le valigie) A me questi divieti, mi mettono ansia…


Giorgio


(sembra divertito da tutti quei divieti) Senti senti: le manifestazioni di affetto in pubblico sono disapprovate.


Carla


Come?


Giorgio


Fra uomini…


Carla


Di questo proprio… Biagio non sopporta i contatti ravvicinati con altri uomini. Abbracci e baci fra uomini? Per carità, lui saluterebbe alla maniera degli antichi romani.


Giorgio


E’ vietato anche fra donne; e fra uomini e donne anche se sposati.


Carla


Ma questi non si rilassano mai?


Giorgio


Sono previste multe per chi asporta dal mare conchiglie e coralli.


Barbara


(ironica) Dovrai stare attenta che non asporti dal mare la sabbia nel costume. Lui sta tutto il tempo seduto in acqua.


Giorgio


(sorpreso) Questa poi…L’uso e l’introduzione di droghe anche in minima quantità è punibile con il carcere a vita.


Carla


(sarcastica) Sono un po’ severi da quelle parti.


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Giorgio


Le Maldive hanno il più basso tasso di criminalità dell’intero pianeta.


Barbara


(pungente) E ti credo. La gente non esce di casa per non finire nei guai.


Giorgio


Ma gli scenari naturali sono di una bellezza unica…


Carla


(il pensiero di stare senza il marito la deprime) Si, gli scenari…io sono così nervosa per questo fatto…


Barbara Carla Giorgio Carla


Adesso non ti abbattere…

Se non fosse che ho organizzato io, butterei tutto all’aria.

Ma su…

Io ho scelto l’agenzia; io la formula all inclusive; io ho coinvolto altre due

coppie di amici… E sai che farei io? (va verso il telefono)        Li chiamerei

per dire che non parto più!


Giorgio


(la ferma) Carla…smettila con questi sensi di colpa.


Carla


Almeno fossi sicura che domani troverà un volo… e già nella migliore delle ipotesi due giorni di vacanza sono saltati per lui.


Giorgio


Vi rifarete con il mare, il sole e i tramonti all’equatore.


Carla


(piagnucolosa) Sono stata un’egoista. L’ ho costretto a fare i salti mortali per non sprecare uno solo giorno di ferie.


Giorgio


Non fare così…ti prego, non è colpa tua.


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Carla


(smette di piagnucolare) Lui sarebbe rientrato ieri da Shangai, oggi saremmo partiti per Malè e fra otto giorno avrebbe ripreso servizio. Otto giorni.


Barbara


Avresti dovuto mettere in conto qualche imprevisto…


Carla Giorgio Carla


(riprendono i lamenti) Hai ragione… Tutto perché devi stare sempre lì a

fare i conti con il suo lavoro che lo tiene lontano da casa.

(la calma di nuovo) E su…è tutto a posto.

A volte maledico il suo lavoro. Ma       poi penso che se avesse fatto qualche

altra cosa nella vita non l’avrei mai conosciuto.


Barbara


Già…


Carla


(sognante) Come in un film. Metto piede negli Stati Uniti per partecipare ad un corso di specializzazione in editoria e appena scesa dall’aereo che sento? La voce di un napoletano che dice: Nun fa’ ‘o scemo.


Barbara


(con disprezzo) I napoletani: li trovi dappertutto! Anche il padre è napoletano.


Carla


(è completamente presa dal ricordo) Una sensazione rassicurante di appartenenza…


Barbara


(distaccata) Poi… parlano ad alta voce.


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Carla

Sento l’odore di casa.

Barbara

(annuisce) Odore di pizza. (quasi con fastidio) Hanno invaso il mondo con

le loro pizzerie.

Carla

Quella voce all’aeroporto di New York: “nun fa’ ‘o scemo”.

Barbara

(canzonatoria) Stava recitando Shakespeare: to be or not to be…

Carla

(torna in sé) Stava parlando con un suo collega, uno steward come lui.

Quella frase risuonò nella mie orecchie come il più dolce e melodico dei

suoni. Mi girai e dissi: ciao.

Giorgio

(gli sembra tutto così assurda è banale ) Nun fa’ ‘o scemo?

Carla

Quella espressione è rimasta nel nostro codice segreto: come  una frase

d’amore,  come  un  garbato  rimprovero;  come  la  fine  di  un  incubo

nell’abbraccio che ci riunisce dopo una lite: un modo per fare pace e dire

ti amo.

Come in un film!

Musica

per   balletto

hostess,   ambientazione   aeroporto   di   New   York.

Tema: New York e amore.

(Balletto)

Improvvisamente si ferma il balletto e sullo schermo in primo piano appare Daria appena arrivata all’aeroporto di New York. (Sottofondo musica Gost).

-Scena incontro all’aeroporto di NY fra Carla e Biagio. I due si guardano negli

occhi. Sembrano completamente rapiti l’uno dall’altra. Si leggono i loro pensieri nelle nuvolette ( i fumetti) Lei: è l’uomo della mia vita. Lui: uà i’ che culo che tene chesta! –

Fermo immagine sul primo piano di Biagio. Cambio musica e si torna al balletto per la chiusura.


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Carla sembra incantata al pensiero di quella scena. Giorgio la riporta alla realtà.

Giorgio              ( la scuote leggermente) Ehi…dove sei?

Carla                   Come in un film…

Giorgio              A proposito di film, il vostro schermo piatto al plasma, bisogna solo sintonizzare i canali… qui c’è il libretto delle istruzioni.


Carla


(indifferente) Va bene, quando torneremo dalle Maldive magari ce lo sintonizzi pure.


Giorgio


Ma Biagio proprio niente, eh…?


Carla


No, lui non è portato per queste cose.


Barbara


Lui non è


portato per il matrimonio, devi dire!


Carla


Mamma, continui… ti ho detto che è colpa mia.


Barbara


Ai peggio porci le meglio pere, e lo difendi pure?


Carla


Ma non si tratta di difenderlo. Lui l’aveva detto che bisognava prendersi un giorno di ferie in più.


Giorgio


Almeno un paio…


Carla


Tu stai sempre lì a dargli addosso.


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Barbara            Io sto sempre lì a badare a te. Faccio quello che fa ogni mamma che tiene

a cuore le sorti della propria famiglia.

Giorgio              Hai rischiato troppo Carla.

Barbara            Bravo.  E’  quello   che  dico   anch’io…Ha   rischiato   troppo.  Non     doveva

sposarlo.

Carla                   Giorgio vuole dire che non avrei dovuto fargli fare quel tour de force.

Che ho rischiato di mandare tutto all’aria.

Giorgio              Si. Lui parte da Shangai e arriva a Milano, poi            prosegue per Roma.

Quattordici ore di volo e il giorno dopo: Roma-Milano, Milano-Malè. Bella faticaccia!

Barbara            Mah...  Uno  che  fa  lo  steward  come  lui  non  se  ne  accorge  nemmeno.

Piuttosto trovo strano che non ce l’abbia fatta.

Carla                   Mamma non è dipeso da lui il ritardo. L’aereo che doveva riportarlo in

Italia, non è partito per nebbia a Malpensa.

Barbara            Sarà…Ma io di quelli che fanno il suo lavoro non mi fido.

Giorgio              Barbara, anche tu eri una hostess.

Barbara            Si.  Proprio  per  questo.  Li  conosco  bene quelli.  Sempre  in  giro per  il

mondo...sempre con il fuso orario in testa…


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Carla                   (già sa dove andrà a parare Barbara e l’anticipa) Sempre appresso alle

donne…

Barbara            Infatti. Con i tempi che corrono, bisognerebbe metterli in quarantena

prima di mandarli a casa dalle mogli.

Carla                   ( finge di non sentire. E’ troppo abituata alle schermaglie continue per

dare peso ad ogni parola. Ci sono cose più importanti adesso. Così cambia

discorso) Mamma ascolta. Domani mattina devi svegliare Biagio. Se lui

parte in giornata forse riusciamo a recuperare un po’ di vacanza insieme.

Barbara            ( con gusto quasi sadico) Alle sei?

Giorgio              Dopo un viaggio così faticoso?

Carla                   Facciamo alle otto!

Barbara            Va bene alle otto.

Carla                   E Giorgio alle otto e mezzo viene per accompagnarlo all’aeroporto.

Giorgio              Ah!…Ci sono anch’io nel piano recupero giorni perduti.

Carla                   Dai, che ti costa? Sei sulla strada…

Giorgio              Veramente l’aeroporto è esattamente dall’altra parte della città…


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Carla                   Ti prego…Biagio ha bisogno di una spinta se no non parte.

Giorgio              Bene, farò lo spinterogeno!

Barbara            Ti approfitti troppo della cortesia del tuo vicino di casa.

Carla                   (rivolge a Barbara un finto rimprovero) Giorgio non è il mio vicino di

casa… … Lui è un mio amico. Mi ha visto crescere… si può dire che mi ha tenuta in braccio.

Giorgio              Non esageriamo…Ho appena dieci anni e ventotto giorni più di te.

Barbara            Che pazienza…ha avuto sempre pazienza con te. Anche quando ti dava

ripetizioni di matematica.

Giorgio              Si…era tostarella.

Barbara            Una persona perbene, questo sei Giorgio!

Giorgio              Grazie…

Barbara            Tu meriti tutta la nostra ammirazione…

Carla                   (gongolandosi) Ma non ho fatto niente di ché.

Carla                   Adesso la finiamo con queste smancerie? (Carla è pronta per uscire) E’

tardi.


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Giorgio              Andiamo.

Carla                   Mamma, allora chiudi tu.

Barbara            Mi raccomando stai attenta…

Carla                   Ti chiamo appena arrivo a Malpensa…

Giorgio               A proposito costa molto chiamare dalle Maldive… 25 dollari per tre minuti

di conversazione più otto dollari ogni minuto supplementare. Si pagano

anche gli squilli a vuoto…al quarto squillo di telefono devi mettere giù se

non risponde nessuno, altrimenti paghi…

Carla                   Va bene, me lo spieghi per strada…andiamo. (I due escono di casa diretti

all’aeroporto dove Carla e gli amici s’imbarcheranno sull’aereo che li porterà alle Maldive).

Barbara            (rimane in casa. Giusto il tempo di sistemare alcune cose lasciate fuori

posto da Carla) Guarda come lo tratta…Una famiglia di professionisti alle

spalle,   un ragazzo di ottimo livello con le porte spalancate verso una

carriera luminosa; un ingegnere, cresciuto in casa nostra...Quello che ci

voleva per mia figlia! Invece no! Lei l’ingegnere Giorgio Capobianco non lo

ha voluto. Voleva convolare? L’avesse fatto con un pilota…(sarcastica) un

assistente di volo, uno steward.

(Musica)

Con Barbara in scena, balletto delle aspirazioni.

Un campionario di uomini e professioni di prestigio girano intorno a Barbara che si lascia coinvolgere in un vortice di ambiziose pretese. Il balletto si conclude con Barbara che dice:

Barbara            (con disprezzo) Uno steward…  (Esce anche lei).


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- Musica tema principale -

E’ sera tardi, quasi notte. Biagio torna dal lavoro. Il viaggio è stato lungo, 14 ore da Shangai a Milano per poi proseguire fino a Roma, anche nelle migliori condizioni di volo non è una passeggiata. Apre la porta di casa ancora in divisa da assistente di volo.


Biagio


(ha con sé il solito bagaglio: una borsa da viaggio che ogni volta si fa sempre più pesante, specialmente se deve adempiere a qualche piccola richiesta di amici e parenti quando fa scalo nei posti dove è più conveniente fare piccoli e grandi acquisti) Che stanchezza…Ma che tengo dint’a ‘sta borsa?…Guardate ccà! Sembra che uno non vuole fare un piacere…Ma diventa noiosa ‘sta cosa: Vai a Shangai? Mi compri un computerino portatile…Uh, vai a Hong Kong?…Vai a New York?…Sono diventato una specie di IKEA volante (Ha difficoltà a chiudere la porta. Prova con un movimento del piede. Non ci riesce) Niente. Col tacco andavo bene una volta…(Rinuncia alla manovra ed entra. La porta di casa è ancora aperta alle sue spalle mentre ripone il borsone al centro della stanza dove troneggia, in tutta la sua modernità, un divano quattro posti ad angolo retto) Mettiamo tutto qua per il momento….(La luce del salone è spenta. Il tempo di appoggiare il bagaglio per tornare indietro e chiudere la porta. Intanto, mentre indugia, s’intravede una figura che scivola in casa come un’ombra noncurante delle conseguenze che potrebbero derivare dalla sua intrusione in una proprietà privata. Certamente è entrato in casa di sconosciuti. E quando Biagio torna verso l’ingresso per chiudere definitivamente la porta ed accendere le luci della stanza dove ha riposto le sue cose, un uomo completamente nudo, si materializza per un attimo per proseguire poi con disinvoltura verso il fondo della scena e sparire attraverso la porta che conduce nella camera in fondo alla scena,


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(lo studio di Carla) situata esattamente sul lato opposto a quello della camera da letto. Tutto questo senza che Biagio, per una serie di coincidenze e di movimenti sintonici, s’accorga di quello che sta accadendo. E così come è solito fare quando torna a casa: si sveste, accende la segreteria telefonica e ascolta ad alto volume i messaggi registrati, continuando a muoversi per casa. Un paio di saluti e felicitazioni augurali a Carlo e Biagio per la vacanza che sta per cominciare. “ Ciao gay sei tornato? Mi hai portato il regalino da Shangai?”. Le voci si susseguono mentre Biagio sparisce per andare in bagno. Poi il messaggio di Carla che lo avvisa del fatto che verrà mamma a svegliarlo di buonora: un bacio e a presto amore. Biagio ha chiuso la porta del bagno e non sente quell’ultimo messaggio anche perché nello stesso istante aziona lo sciacquone. Così esce dal bagno mentre la segreteria trasmette l’ennesima telefonata di Carla che dice: Amore l’ho detto anche a Capobianco che deve svegliarti domani mattina. Alle otto e mezzo in punto busserà alla porta) Capobianco…

(Monologo: balck&decker)

L’uomo fai da te.

Il tempo libero degli uomini, non è mai tempo perso Infatti l’uomo nei giorni di tempo libero non dorme ma riposa, non legge ma s’informa…non esce per fare quattro passi ma per fare footting, ed il suo tempo ha sempre una funzione utile...

C’è chi però interpreta quello che diciamo in modo eccessivo, esasperato, come l’uomo della passione per il fai da te.

L’uomo faidatè è un problema sociale. Ci vorrebbe una comunità per il recupero dell’uomo fai da te. Ci sono famiglie distrutte dal dolore per la presenza di uomini in


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casa che hanno deciso di dedicare il loro tempo libero al bricolage. L’uomo fai da te ha attrezzato la camera del bambino a officina degli attrezzi e degli utensili: - “ Ma

come, amore hai abolito la stanza di Luigino? “                  – “ Certo. Avevo bisogno di

spazio per il laboratorio. Luigino dormirà in mezzo a noi” – “ Ma quello tiene sedici

anni ed esce già con la ragazza…” – “ E porta anche la ragazza, ci stringiamo. Vuoi

mettere la comodità di avere in casa un laboratorio per tutte le occorrenze? ” Infatti

l’uomo faidatè sovrintende a tutte le riparazioni domestiche ma ha anche una

funzione creativa e costruttiva.” Amo’ hai notato che in casa non abbiamo una

libreria?” – Si, ma non abbiamo nemmeno i libri però! – E questo è il guaio: in questa

casa si legge poco! Se voi non leggete io che la faccio a fare la libreria? – “ Amore

perché devi fare una libreria? “ “ Un sistema di mensole incrociate in rovere decapè

tutto di legno massello. Ci prendiamo la parete intera” – “ Amore e i quadri che ne

facciamo?” – “ I quadri? Ma mettiamoli in cantinola ”. – L’uomo faidatè pur di fare

qualcosa con le proprie mani è disposto a disfarsi di due De Chirico e di un

Manzù…tanto nun se portano cchiù!

L’uomo faidatè ha occhi dappertutto e mani ovunque. Quando scorge l’occorrenza ha un sussulto e dice: datemi un cacciavite per piacere…La sua perizia comincia sempre con una espressione di sufficienza che contiene tutto il suo disprezzo per quelli che hanno operato prima di lui: “ chi ha messo le mani qua vicino?” – “ E’ stato il tecnico della casa... “ - “ Il tecnico della casa sono io! “ . E guai a chiamare l’idraulico se lo viene a sapere l’uomo faidatè succede una tragedia. Lui vuole avere il predominio assoluto sulle riparazioni. Ci sono donne che hanno dovuto chiamare l’idraulico in


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incognito: “ Don Pasqua’ quando venite a casa se vedete che c’è mio marito dite che siete il postino “ – “ Chi siete voi” – Il nuovo postino – “ Guardate llà…la privatizzazione delle Poste. Ma che razza di divisa vi mettono addosso?!. Sembrate tanti idraulici!”. E quando in casa tutto è a posto e non ci sono riparazioni da effettuare…l’uomo faidatè non dorme. Ha gl’incubi. Si alza di notte… si aggira per la casa come un ladro per manomettere il contatore della luce, il rubinetto dell’acqua…la lavatrice e il frigorifero. Poi la mattina si sveglia e dice che qua non funziona niente: “ Meno male che ci sono io”. La moglie disperata non sa più cosa fare.

S’incontra con la vicina sul pianerottolo. ” Come va?” - “ E che vi devo dire, una casa distrutta. Da quando mio marito s’è messo a fare da se, in casa mia nun se capisce niente cchiù: dal rubinetto del lavandino esce l’acqua di scarico della lavatrice , accendo la luce e si spegne il televisore… signo’ per vedermi la puntata devo aspettare che qualcuno mi bussi al videocitofono“ - “ E lo dite a me? Quello ha mischiato anche a mio marito. Da quando fanno insieme il fai da te nel frigorifero di casa mia si possono infornare i plumcheick.

Fate presto…fate presto. Salviamo le famiglie dall’uomo faidatè Zio Gaetano

- Musica tema principale -

Biagio non ha dubbi. Capobianco arriverà alle otto e mezzo in punto. Adesso meglio andare a letto. Allora dopo essersi accertato che tutto èpronto per partire l’indomani mattina senza perdite di tempo, qualche piccolo rituale lo accompagna verso la camera da letto dove lo aspetta il


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meritato riposo. Spegne la luce e va a letto. Dalla camera opposta esce l’uomo nudo e si dirige verso il bagno.. Biagio ritorna in scena allarmato, quasi spaventato:riaccende la luce. Ha dimenticato di controllare che le chiavette del gas siano nella posizione di sicurezza. Dopo avere controllato il gas si accorge che nello studio di Carla c’è il televisore acceso.

Guardate llà‘. Ha dimenticato il televisore acceso. ‘A luce. Stutate ‘sti lluce. (il ricordo del padre che a casa diceva: stutate ‘sti luce). Ma che d’è piedigrotta?

Spegne il televisore e torna tranquillo a letto. L’uomo nudo esce dal bagno e si stende sul divano. Biagio russa e il suo ronfo attira l’attenzione dell’uomo nudo che si dirige verso la camera da letto. Adesso sono in due a russare ritmicamente a tempo alternato.

Sono le otto. Carla è ancora in volo  a quest’ora.

Barbara            (entra senza suonare il campanello. Si muove con disinvoltura

nell’appartamento che era casa sua e dove chi sa quante volte è entrata anche dopo il matrimonio di Carla per adempiere a quelle piccole necessarie mansioni che solo le mamme possono espletare. E’ una perfezionista e non tollera il disordine) Guarda che disastro. Cose sparse dappertutto. Quando ci abitavo io in questa casa c’era un’altra atmosfera…Ordine e pulizia! La casa passa a Carla il giorno che si sposa:

giusto! Ma chi poteva immaginare che sarebbe finita nelle mani di questo…mostro. Che si approfitta di una bambina. Il padre di Carla non vuole entrare in queste faccende. Me le devo sbrigare io? E con me si riga dritti! (Dopo qualche occhiata in giro e sguardi feroci in direzione della camera da letto, apre le finestre. Lascia passare un po’ d’aria. Cerca di far sentire a Biagio la sua presenza in casa. Parla ad alta voce


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per farsi sentire) Non si rovina una povera ragazza con un matrimonio in tarda età. Un uomo superati i quarant’anni dovrebbe avere il coraggio di rimanere single…come ha fatto il nostro vicino l’ingegnere Capobianco…(considerati gli scarsi risultati ottenuti, dopo qualche tentativo andato a vuoto, si decide ad entrare in camera da letto per svegliarlo di persona. La scena che le si presenta davanti agli occhi è sconvolgente. Biagio è a letto con un uomo tutto nudo. Esce dalla camera

di corsa  gridando) Ah….C’è un uomo nudo nel tuo letto!

Biagio                 (esce  anche  lui  spaventato  dall’urlo  di  Barbara  che  lo  ha  scosso.  E’

frastornato) C’è un uomo nudo nel mio letto?

Barbara            ( non aveva avuto mai dubbi sulla personalità contorta di Biagio, ma

adesso sembra esterrefatta) C’è un uomo nudo nel letto di mia figlia…

Biagio                 (rivolto a Barbara) C’è un uomo nudo nel nostro letto?

Barbara            Che vergogna…che vergogna…

Biagio                 (è  confuso.  Cerca  di  darsi  una  sistemata  temendo  di  essere  troppo

disabbigliato) Ma calmati Barbara…Che stai dicendo, non sono nudo.

Barbara            (si copre gli occhi con una mano) Tu no, ma lui si…

Biagio                 Ma lui chi?…

Barbara            (indica la camera da letto) L’uomo che era a letto con te.


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Biagio                 (guarda in direzione della camera da letto incredulo) A letto con me? Ma

che staje dicendo… (Va verso la camera, apre la porta e immediatamente la richiude a chiave. Poi grida ) Ah…C’è un uomo nudo nel mio letto!

Barbara            (grida anche lei) C’è un uomo nudo nel letto di mia figlia!

Biagio                 ( precisa) C’è un uomo nudo nel letto di tuo genero!

Barbara            Che schifo…

Biagio                 Che schifo…Ho dormito con un uomo nel mio letto. Barbara…ma chi è

quello?

Barbara            Perché tu non lo conosci?

Biagio                 Certo che non lo conosco…

Barbara            (incredula) Un uomo ha dormito nel tuo letto e tu non sapevi che fosse lì?

Biagio                 Esatto. Io non mi sono accorto che ci fosse un uomo nel mio letto.

Barbara            E quello che ho visto chi è?

Biagio                 E che ne so io chi è.

Barbara            Guarda che io ho visto tutto…

Biagio                 Ma tu cosa hai visto?


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Barbara


Tu e lui…(Ha una specie di ripulsa) Oh…


Biagio


Mio dio…Barbara ti prego dimmi cosa hai visto?


Barbara


Perché non lo sai? Oh…


Biagio


Aspetta, aspetta…non è possibile….questa storia ha dell’inverosimile.


Barbara


Che orrore…


Biagio


Non ci posso credere: un uomo entra in casa mia e si mette nel mio letto, tutto nudo. Ma com’è entrato?


Barbara


Come è entrato?


Biagio


Si. Io non mi sono accorto di nulla. Devo stare calmo…


Barbara


(crede che Biagio stia fingendo stupore) Si?… Non ti sei accorto di nulla?


Biagio


Assolutamente! Quando sono tornato era buio. Ho aperto la porta… (Biagio rivive la scena della sera precedente) Oddio! Sicuro…deve essere entrato mentre stavo posando il borsone…


Barbara


E lui tutto nudo è entrato in casa piazzandosi nella tua camera da letto ad aspettarti?…


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Biagio                 Si! Cioè,.. no. Barbara io non lo so.

Barbara            Non credo a una parola di quello che dici!

Biagio                 Ma tu stai scherzando?

Barbara            Io credo solo a quello che ho visto.

Biagio                 Ma si può sapere tu che hai visto?

Barbara            (ripensa alla scena…) Ohhh…

Biagio                 Mamma mia ma ch’à visto chesta?

Barbara            (si sente il campanello della porta. Va ad aprire) Finalmente è arrivato

Giorgio…

Biagio                 Giorgio…

Biagio e Barbara sommergono Giorgio con una piena di parole disordinate. Ognuno cerca di dare la sua versione di quello che è accaduto. Parlano contemporaneamente.

Barbara            Io sono arrivata ho aperta la porta della camera da letto e ho visto Biagio Ohhh…

Biagio                 Io stavo dormendo s’è aperta la porta della camera da letto e ho visto Barbara…ohhh


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Giorgio              (vorrebbe capirci qualcosa) Scusate. Per piacere, non ho capito. Cosa

succede?…

Barbara            Parlo io…

Biagio                 Scusa devo parlare io.

Barbara            No, devo parlare io!

Giorgio              Biagio, ti prego sentiamo Barbara…

Biagio                 Vabbè, sentiamo!

Barbara            ( vorrebbe dire qualcosa ma è tale l’orrore che le si presenta davanti agli

occhi ripensando alla scena che non riesce ad andare avanti) No…

Biagio                 (approfitta   dello    smarrimento   di   Barbara   e   cerca   di      spiegare)

Aspetta…allora parla io. Io stavo dormendo con un uomo nudo nel mio

letto…( Biagio pure è agitato e il suo racconto risulta un po’ confuso)

Barbara è arrivata ha aperto la porta e si è messa a gridare.

Barbara            Si. Non avevo mai visto una scena del genere…

Biagio                 Una scena del genere? Io stavo dormendo.

Barbara            Si, stavi dormendo…Lo so io come stavi.


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Biagio                 (è terrorizzato al pensiero che quell’uomo possa avere abusato di lui)         E

come stavo?

Barbara            Lui teneva un braccio che ti avvolgeva…

Biagio                 (rifiuta ogni possibile verità) Mi avvolgeva con un braccio? Dio mio …non è

vero!

Barbara            Nel letto di mia figlia…

Giorgio              Calmati Barbara.

Biagio                 Giorgio credimi io non lo conosco nemmeno…

Barbara            ( indignata) Con uno sconosciuto a letto. Con un uomo…

Giorgio               (dichiara  una  certa  complicità  Giorgio  facendo  cenno  a  Biagio  di  non

preoccuparsi. Di stare calmo) Barbara. Non affrettiamo le conclusioni.

Stai calma.

Biagio                 Ecco. Stiamo calmi…

Giorgio              Forse quello che ti può sembrare una cosa così orrenda in fondo non è

altro che..

Biagio                 Diglielo..non è altro che?

Giorgio              Dico…potrebbe essere…


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Biagio


Dai…diglielo. Potrebbe essere?


Giorgio


Si,  solo


un


momento


di


debolezza.


Un


attimo


di


smarrimento,


una


sbandata.


.

Biagio


(dissente) Ma che smarrimento… Ma nemmeno per sogno: un momento di debolezza, una sbandata. Io sono vittima delle apparenze!


Barbara


Vuoi negare l’evidenza!


Giorgio


Stai calmo Biagio.


Biagio


(perde la pazienza) Io non sto


calmo…


C’è un uomo nudo in casa mia…Io


chiamo i Carabinieri.


Giorgio


Aspetta, ragioniamo…


Biagio


(si attacca al telefono. Mette però in funzione la segreteria telefonica che trasmette i messaggi già ascoltati prima: “ Ciao gay sei tornato? Com’è andato il viaggio. Mi hai portato il regalino da Shangai?” . Adesso è confuso, non sa più dove parare) E’ scieme…ànna fa’ ‘e femmenielle pe’ telefono. (Compone il 113) Pronto…Carabinieri? Senta, c’è un’emergenza. Mia suocera è entrata in casa mia..ha aperto la mia camera da letto e ha trovato un uomo nudo nel mio letto…Si, il letto di casa mia. No…non era solo. Con lui c’ero anch’io a letto. Si, ha trovato lui a letto con me…Come? ( Adesso Biagio sembra smarrito. Guarda Giorgio come per cercare


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conforto) Mi ha chiamato ricchione! Mi ha chiamato ricchione e ha attaccato. Ma questi sono impazziti tutti!

Barbara            Bella scena. Bravo. Continua…Io me ne vado…Dirò tutto a Carla. Appena

arriva a Malè la chiamo. Deve tornare subito a casa…

Giorgio              Aspetta Barbara…non è giusto.

Biagio                 (rivolto a  Barbara) Si…la chiamo anch’io.

Giorgio              Un attimo per piacere ragioniamo…

Barbara            (si dirige verso la porta) Ti prego Giorgio lasciami andare…

Giorgio              (la segue) Va bene Barbara…ma calmati.

Barbara            (va via sbattendo la porta) Mi calmo, mi calmo…come mi calmo?!…

Biagio                 (segue la scena sbalordito) Giorgio ma tu capisci?

Giorgio              (torna   nel   salone)   Biagio   dobbiamo   calmarci      tutti.   Dov’è   adesso

quest’uomo?

Biagio                 In camera da letto. L’ ho chiusa a chiave.

Giorgio              Devi ascoltarmi. Vedi cosa succede quando si è in preda al panico? I

carabinieri hanno creduto che tu fossi uno squilibrato…


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Biagio                 No…quelli mi hanno chiamato ricchione, è diverso…

Giorgio              Perché sei troppo agitato. Devi calmarti.

Biagio                 (fa un respiro profondo) Ok…sono calmo.

Giorgio              Troveremo una soluzione…

Biagio                 Ci deve essere per forza una soluzione.

Giorgio              Parlerò io con Barbara. Capirà.

Biagio                 Quella tiene la testa dura. E’ prevenuta nei miei confronti. Questa volta

sono nei casini davvero.

Giorgio              No. Se le parlo io vedrai che prima o poi si convincerà che in fondo non è

successo niente di irreparabile.

Biagio                 Ecco…

Giorgio              Poi alla fine che cosa è successo?…

Biagio                 Quello che dico io pure. Che cosa è successo?

Giorgio              Barbara ha trovato un uomo nudo nel tuo letto. Tutto qui.

Biagio                 Infatti…


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Giorgio              Se ti avesse trovato a letto con una donna, allora si, sarebbe stato vero

tradimento!

Biagio                 Giorgio ma tu veramente stai facendo?

Giorgio              No…francamente non ne sono convinto. Questo è quello che vorrei dire a

Barbara per cercare di convincerla. La verità è che o tradisci con un uomo o tradisci con una donna, sempre tradisci!

Biagio                 Ma io non ho tradito nessuno. Perché io quell’uomo non lo conosco.

Giorgio              Scusa Biagio, ma che cambia?…Conosci o non conosci sempre tradisci!

Biagio                 Io ho dormito tutta la notte…

Giorgio              Conta poco: dormi o stai sveglio, sempre tradisci…

Biagio                 Io non sono…

Giorgio              (lo interrompe) Tradisci!

Biagio                  Ma famme parlà…E chisto ogni cosa, tradisci, tradisci…Io non posso avere

tradito mia moglie con un uomo. Perché io non sono gay!

Giorgio              Guarda che non c’è niente di male ad ammetterlo…

Biagio                 Guarda fratello che io sono troppo uomo…( Biagio assume le pose più

mascoline che conosce) nun te può sbaglià!


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Giorgio


Un altro condannato all’eterosessualità.


Biagio


Non ti ho afferrato…fammi capire bene.


Giorgio


Voglio dire solo che non è il caso che ostenti la tua eterosessualità…


Biagio


E che devo fare, mi devo vergognare?


Giorgio


Tutti abbiamo un’ omosessualità latente.


Biagio


Tutti e io no!


Giorgio


I pattern dell’omosessualità sono presenti nell’inconscio di tutti gli individui.


Biagio


E a me sono assenti. ….ho fatto le analisi: sono maschio!


Giorgio


E’ un discorso complesso, lo so. Ma è quello che prevale nella mente e nei comportamenti che determina la classificazione in termini di eterosessualità o di omosessualità. Tutto dipende dal prevalere dell’uno o dell’altro. Chi esce fuori…


Biagio


A me esce solo ‘o maschio. ‘A femmene nun ghiesce, resta a casa. Adda priparà ‘o mangià p’’o maschio.


Giorgio


Vedi? Confondi orientamento sessuale e identità di genere. La differenza è tutta lì.


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Biagio                 ‘O ssaccio ma nun me  ‘mporta!

Giorgio              Sei in sintonia con il tuo sesso biologico, ed è chiaro…Adesso non vorrei

scomodare Freud. Ma sai cos’ha detto Freud?

Biagio                 Ma lascia stare. Mò che c’entra Freud…Hai detto che non lo volevi

scomodare.

Giorgio              E invece è il caso che tu sappia. Freud ha detto che l’eterosessualità è

l’ultima tappa dello sviluppo psicosessuale.

Biagio                 Io invece sono nato così…lo so è brutto, ma non ci posso fare niente.

Anche Freud può sbagliare.

Giorgio              Tu confondi una variante del comportamento sessuale con una patologia…

Biagio                 Allora non l’ hai capito: non m’interessa!

Giorgio              (sembra persuaso. Ha solo qualche perplessità) Ok…allora spiegami che ci

fa un uomo nudo nella tua camera.

Biagio                 Giorgio, io non ho niente contro Freud, i gay e i trans…le unioni di fatto, i

pacs e Zapatero…ho le mie idee e me le tengo. In quella camera c’è un

uomo nudo e io non so chi sia. Non ho tradito mia moglie. C’è una scena del

delitto, ma manca il corpo del reato: cioè il mio. Adesso se mi credi è

bene, altrimenti fai quello che ti pare…

Giorgio              Io ti assolverei con formula piena.


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Biagio                 Bravo.

Giorgio              Il fatto non costituisce reato per me.

Biagio                 (risoluto) Guarda che il fatto non sussiste proprio!

Giorgio              Hai ragione, scusa…

Biagio                 Ecco! (Preoccupato) Vide che problema…

Giorgio              Per Barbara non ti preoccupare. Abbiamo almeno sei ore di tempo per

chiarire tutto. Il tempo che Carla arrivi a Malè.

Biagio                 Io sono avvilito. Devo uscire da questo incubo. Ma come?

Giorgio              Ripartendo da dove ti sei fermato.

Biagio                 Cioè?

Giorgio              I  carabinieri non hanno creduto alla tua storia? Chiediamo          l’intervento

della polizia.

Biagio                 (scuote la testa) Troppo clamore. Arriva la polizia, sai che succede nel

palazzo?                                                                                 Le spiegazioni, le indagini, tutto troppo complicato. Meglio non

rischiare. Finisce che salta pure il viaggio alle Maldive in questo modo.

Bisognerebbe  trovare  una  soluzione  meno  devastante.  Una  soluzione

anche più sbrigativa.


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Giorgio              E se chiedessimo il parere dei servizi sociali?

Biagio                 (la proposta di Giorgio gli sembra la cosa    più sensata da fare, anche se

ha qualche dubbio ancora) Si. Ma chi ci crede al fatto che mi sono trovato quest’uomo in casa ?…

Giorgio              Basterebbe modificare la versione dei fatti. Si potrebbe dire che  mosso

da pietà per quello che ti era parso un uomo in difficoltà lo hai soccorso dandogli ospitalità in casa tua.

Biagio                 (si convince) Prendi il numero di telefono…

Giorgio              (consulta l’elenco telefonico ) Ecco. Servizio Sociale.

Biagio                 (attraverso il buco della serratura osserva i comportamenti dell’uomo

nudo)  Non mi sembra pericoloso. Vieni a vedere…

Giorgio              (si china per guardare nel buco della serratura) Che fa?…

Biagio                 (è dietro di lui) Sta davanti al televisore con il telecomando in mano.

M’avesse scassà ‘o televisore nuovo...?

Giorgio              (parla a bassa voce) Cerca di sintonizzare i canali…

Biagio                 Ma tu non li avevi sintonizzati?

Giorgio              No…io l’ ho solo fissato sulla parete.


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Biagio                 (è preso dalla curiosità ) Famme vedè…Mamma mia. (allude alle fattezze) Ma tu lo hai visto?

Giorgio

(preoccupato) Eccome, non l’ ho visto?

Biagio

(spaventato) E io ho dormito con quello nel mio letto?

Giorgio

(premuroso) Biagio, va tutto bene?

Biagio

(sente che gli viene l’ansia) Chiamiamo i servizi sociali.

Giorgio

(prende il telefono e compone il numero) Pronto…potrei parlare con l’

assistente sociale di turno?… Sono l’ingegnere Giorgio Capobianco. E lei?

Ecco signora, mi trovo in casa dei miei vicini al civico 30 di Via della

Liberazione interno 2 Famiglia Filosa…

Biagio

(torna verso la camera da letto. Non riesce a capacitarsi. Quell’uomo lo

preoccupa. Non si sente tranquillo) Mamma mia ….

Giorgio

(lanciando qualche occhiata a Biagio) …Succede che il mio vicino Biagio

Filosa  ha  trovato  nell’androne  del  palazzo  un  uomo  in  stato  di

abbandono…un

povero

barbone

con

qualche

problema

psichico…praticamente nudo!…Si lo ha ospitato in casa sua. Adesso non

sappiamo cosa fare vorremmo affidarlo a voi dei Servizi Sociali…Bene. Le

do il numero di telefono. Può scrivere? Allora…0636002410…Si. Ma per

piacere ci faccia sapere qualcosa al più presto. (ringraziamenti e chiude)

La ringrazio.


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Biagio                 (eccitato) Che ha detto?

Giorgio              Che appena sarà disponibile un operatore verrà a constatare…

Biagio                 (deluso e contrariato) A constatare? Quelli devono venire a prenderselo!

Giorgio              (cerca di metterlo tranquillo) Biagio, dagli il tempo di organizzare una

unità mobile…

Biagio                 (non ci sta e con determinazione) Ho capito, risolviamo la cosa da uomini.

Lo prendiamo e ce lo portiamo noi fino al Servizio Sociale….

Giorgio              Ma che dici?…

Biagio                 (corregge la sua idea) Si, lo prendiamo e lo accompagniamo in qualche

struttura sanitaria…insomma quell’uomo non può restare un minuto di più in casa mia.

Giorgio              Ma non credo si possa fare…

Biagio                 Come non si può fare…

Giorgio              E se questo è uno schizofrenico? Non sottovalutiamo il pericolo.

Biagio                 (comincia ad avere qualche ripensamento) ‘O pericolo? Pecchè?…

Giorgio              Quell’uomo apparentemente innocuo potrebbe essere affetto da turbe

mentali…si corre il rischio di andare a smuovere una natura aggressiva


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che adesso non si manifesta ma che potrebbe rivelarsi …con una furia omicida.

Biagio                 Mamma d’’o Carmeno, proprio dint’’a casa mia…Chisto potrebbe essere

pure un serial killer!

Giorgio              Non esageriamo adesso… Potrebbe essere tutto!

Biagio                 Azzo…hai detto niente!

Giorgio              Dobbiamo essere cauti. Andiamoci piano; andiamoci con le idee chiare.

Biagio                 Andiamoci  armati.  (C’’è  la  cassetta  degli  utensili  lasciata  in  casa  da

Giorgio la sera prima. Biagio la apre e prende un martello e un cacciavite).

Giorgio              (senza   nemmeno   guardare   nella   cassetta   afferra   il   primo   corpo

contundente che trova sottomano: un metro rigido) Andiamo…(I due si dirigono verso la camera da letto).

Biagio                 (s’accorge dell’arma impugnata da Giorgio) Ma che devi fare con questo

metro. Lo vuoi misurare?

Giorgio              (guarda l’attrezzo che ha impugnato e si rende conto dell’inoffensività

dell’arma) Beh…

Biagio                 (gli strappa di mano il metro) Miette ccà!


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Giorgio              (ha un guizzo   di orgoglio) Io non ho bisogno di armi…Posso vedermela a

mani nude. Sono campione di Karate terzo dan.

Biagio                 Veramente?

Giorgio              Si!

Biagio                 (prende coraggio) Ah…meno male. Allora la cosa diventa più facile. Sei

una persona pratica e quindi sai come difendere tutti e due. Mo facciamo

una cosa….(Ci pensa) Sai che facciamo?

Giorgio              Cosa?

Biagio                 ( strategico) Io ti apro la porta…( accompagna con i gesti l’azione che

descrive)  tu con un salto… (mostra un’altezza da terra)  a questa altezza

gli arrivi con i piedi giusto in petto, così lui perde l’equilibrio e cade a

terra di spalle…A questo punto fai una capriola e gli piombi                 addosso

mettendogli l’ avambraccio destro sotto il mento e con la mano sinistra gli

giri il suo braccio dietro la schiena…in modo che       lo cinturi …e lo tieni

immobilizzato  a  terra.  (Lo  guarda  negli  occhi  per  capire  il  grado  di

apprendimento) Hè capito comm’’i ‘a fa’?

Giorgio              (segue con attenzione le istruzioni. Non sembra molto convinto però)      Si.

E tu che fai?

Biagio                 Io ti guardo le spalle…

Giorgio              E una volta immobilizzato?


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Biagio


Tu lo prendi e lo avvolgi dentro alla coperta che sta sul letto… poi te lo carichi sulle spalle, sollevandolo di peso: un solo strappo, ( mima l’azione) e lo piazzi sulla spalla destra! Hè capito comm’i’ ‘a fa?


Giorgio


Si. E tu che fai?


Biagio


Io ti apro la porta dell’ascensore…tu lo porti giù, te lo carichi in macchina e lo porti al Servizio Sociale. Hè capito comm’i’ ‘a fa’!


Giorgio


Io ho capito come aggia fa’…ma tu hai capito che devo fa’?


Biagio


Ma tu sei terzo dan?


Giorgio


(non sembra molto entusiasta) Si.


Biagio


E va’ nun te preoccupa’!


Giorgio


Ok! Aspetta…vedi prima che sta facendo…se dobbiamo entrare meglio sfruttare la sorpresa…


Biagio


(guarda attraverso il buco della serratura) E’ davanti al televisore…con il telecomando in mano. Chiste sta sempe cu ‘o telecomando in mano. Eppure m’’o scassa stu telecomando. (Si gira e trova Giorgio a torso nudo che fa esercizi di concentrazione) Ma che stai facendo?


Giorgio


Training autogeno.


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Biagio                 ( ironico) Uà si’ tale e quale a Bruce Lee…

Giorgio              ( è in posa davanti alla porta) Ok…sono pronto!

Biagio                 (raggiunge   Giorgio)   Bruce   Lee…mo   che   faie   ‘o   salto,   accorto     ‘o

telecomando chille è nuovo…

Giorgio              (risoluto) Apri!

Biagio                 (torna verso la porta: adesso la tensione è alta. I due si guardano per

darsi l’ultimo segno d’intesa. Sono pronti. C’è un silenzio assoluto. I nervi sono tesi al massimo) Ok! ( Improvvisamente squilla il telefono).

Giorgio              (apre la porta di casa in preda al panico e scappa per le scale del palazzo

gridando) Attento, attento…

Biagio                 (si rifugia dietro il divano. Vede Giorgio scappare e avverte una forte

sensazione di pericolo che gli offusca la vista ) Ovi’ lloco…oi’…Addò sta…

( Resosi conto che si tratta solo del telefono che squilla,  torna in sé) Chi

t’è vivo… E’ ‘o telefono. M ’ha fatto squaglia’ tutto chello ca’ tenevo

‘ncuorpo…(  si   guarda   intorno)   Giorgio…ma   addò   sta   chille?   (va     a

rispondere al telefono) Pronto…Si, sono io.( al telefono c’ è l’assistente

sociale) Ah…bene! ( Preso dall’ansia). …Ma si è capito chi è? No? …L’avete

trovato in un parco,di notte… nudo? E’ il secondo uomo nudo in pochi

mesi?…In che senso?…( l’assistente sociale gli racconta la storia di piano

man) No, questo non suona il piano, ma sta cu ‘o telecomando in mano

però…Ma è pericoloso? Lei dice di no... Si, però quando venite? Signorina

non è    per niente, ma io devo partire…Quello sta nella mia camera da


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letto davanti al televisore…Si, vabbene, non mi devo preoccupare…ma io mi preoccupo lo stesso..., E’ in uno stato di confusione mentale?…Non parla?.. E’ vero, però nun sta maie ciunco cu ‘e mane…Quindi, se non parla voi non sapete nemmeno se è italiano o straniero? … Ma non potevate stare più attenti?…Dico io, come si fa a fare uscire un uomo da un centro di accoglienza…addirittura nudo…Si..si è proprio nudo….Voi lo avevate

vestito? E che ne so…si sarà spogliato un’altra volta. Fate presto…Si, si…e chi se move ‘a ccà! Vi prego il più presto possibile. Grazie, arrivederci. (Mette giù. Si dà coraggio). Si… stanno venendo. Hanno detto un’oretta, tanto ce metteno (Ripete quello che al telefono gli hanno detto dal servizio sociale) Non sembra nemmeno pericoloso? (Sospettoso) Meglio non fidarsi però…( Si accerta che la porta della camera da letto sia rimasta chiusa a chiave nella confusione dell’azione precedente). E’ chiusa! (Osserva di nuovo dal buco della serratura).

Giorgio

(ritorna  di  corsa.  E’  ancora  a  torso  nudo.  Si  è  preparato  al

combattimento. Fa un salto e si piazza di fronte a Biagio in posizione

d’attacco. Lancia un grido di battaglia) Iuahh… (si guarda in torno) dove

sta?..

Biagio

(gli   sputa   in  un  occhio,  ripensando  alla

scena  precedente)  Bruce

Lee…Nun ce pozzo pensa’, sta ancora fuienne p’’e scale d’o palazzo.

Giorgio

(cerca  di  coprire  la  sua  caduta  di  stile)

Oh..guarda  che  stavo  solo

prendendo la rincorsa…

Biagio

‘O terzo dan…’O terzo, ‘o quarto, fino all’ultimo piano se n’è  scappato…


44


Giorgio              (si giustifica) La mia era una strategia d’attacco…

Biagio                 Vabbè…ia’…Bruce  Lee…mo  rivestiti  che  stanno  arrivando  gli  operatori

sociali.

Giorgio              (rinfrancato) Davvero?

Biagio                 Si. Ho parlato con l’assistente sociale, era lei al telefono. Già sapevano di

questo uomo…

Giorgio             Quindi sanno pure chi è?

Biagio                 No...Sanno solo che si è allontanato dal un centro di accoglienza, dove era

stato portato, dopo che lo avevano trovato nudo in un parco.

Giorgio              Nudo  in   un  parco?...  (Un   po’  preoccupato)  Ma,   hai  chiesto   se        è

pericoloso?…

Biagio                 Hanno detto che non sembra pericoloso…Non sembra, ma io ho chiuso la

porta a chiave.

Giorgio              Meglio, non si può  mai sapere.

Biagio                 (si ricorda di un particolare della telefonata) Ah…mi hanno detto pure

che questo somiglia al caso di un altro uomo nudo trovato su una spiaggia in Gran Bretagna…

Giorgio             Si, mi ricordo. Ne hanno parlato i giornali, un virtuoso del pianoforte.


45


Biagio


Infatti volevano sapere da me se anche questo suonava qualche strumento. Ma che s’era sperza ‘na banda ‘e scieme?


Giorgio


Piano man, così veniva chiamato. Uno che non parlava, non si sapeva da dove veniva, ma disegnava pianoforti…Allora lo misero davanti ad una tastiera, e si rivelò un pianista straordinario.


Biagio


E poi che fine ha fatto?


Giorgio


Non si è saputo più niente. I giornali non ne hanno parlato più. Così succede, uno vorrebbe sapere com’è finita una storia…vai a vedere che la notizia, prima riportata a caratteri cubitali, muore con un trafiletto sperduto in ventesima pagina.


Biagio


( torna verso la camera e guarda attraverso la serratura) Piano man perché suonava il pianoforte. Questo invece che sta col telecomando in mano lo chiamiamo tele man?…


Giorgio


Certo, se arrivano i giornalisti vedrai…


Biagio


Noi facciamo in modo che non si sappia.


Giorgio


Si, è meglio.


Biagio


(ancora non riesce a capacitarsi per la strana avventura) Ma Una storia incredibile. Cosa mi va a capitare giusto a me…


tu capisci?….


46


Giorgio              Stai tranquillo. Adesso si sistema tutto.

Biagio                 Si…a proposito, sarebbe il caso che chiamassi Barbara. Lo puoi fare tu?

Io non voglio darle troppa importanza…(Fa il verso a Barbara) A letto con un uomo…nel letto di mia figlia…ohhh..

Giorgio              (divertito) La chiamo io, non ti preoccupare.

Biagio                 Voglio vedere proprio la faccia che farà quando l’assistente sociale le

dirà: signora quest’uomo, è un uomo!

Giorgio              (raggiunge il telefono e compone il numero di Barbara) Barbara sono

Giorgio…Bene..tutto bene…( Si dà un tono)Tutto è bene quello che finisce bene. Si, è tutto chiarito. C’è sempre una spiegazione a tutto.

Biagio                 Chisto è tutto scemo!

Giorgio              (Puntualizza   )   Barbara,   dovresti   venire   di    persona.   Ti     apparirà

immediatamente tutto chiaro. (Con un pizzico di civetteria) Ti fidi me? Grazie…lo sapevo ( mette giù).

Biagio                 (disgustato dal manierismo di Giorgio) E te pareva che non si fidava

dell’ingegnere Capobianco…comm’’o schifo…

Giorgio              (compiaciuto per il successo della sua mediazione) Allora  a momenti sarà

qui…


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Biagio                 ( suonano al citofono.    Sorpreso) E che saranno gli assistenti sociali? (Ci

ripensa) Ma non è possibile…  ( Guarda l’orologio al polso) …Avevano detto

almeno  un’oretta…(va  a  rispondere)  Pronto…Come?  Va  bene,  salga.  (si

rivolge a Giorgio sorpreso) Giorgio è la moglie…

Giorgio              La moglie?

Biagio                 Si. Ha detto: sono la moglie dell’uomo che è entrato in casa vostra.

La donna dichiara di essere la moglie di quello che pensa sia suo marito. Si, perché si tratta dell’ennesimo equivoco. La donna che si pensava fosse l’assistente sociale e che invece altro non è che una moglie tradita, lì in seguito ad una soffiata per cogliere il “fedifrago” in flagrante, viene scambiata per la moglie dell’uomo nudo in stato di confusione mentale

Giorgio              E come avrà fatto a sapere che il marito era qui?

Biagio                 L’avranno informata i servizi sociali…evidentemente la moglie lo cercava e così è venuto fuori che era qui.

Suonano al campanello della porta.

Biagio                 (va ad aprire) Si accomodi.

Donna                 ( appare sull’ uscio un po’ tesa. E’ una donna di bell’aspetto sui trent’anni. Evidentemente turbata. Resta sotto la porta) Dov’è?


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Giorgio              ( le va incontro con il rispetto e la comprensione che si osserva nei

confronti di chi ha un congiunto ammalato) Stia calma… è di là.

Donna                 Devo stare calma, eh?…

Biagio                 (la invita ad entra. Imita Giorgio) Prego. Noi non sapevamo…

Donna                 (entra. Si guarda intorno. Un po’ stizzita) Un bel posticino…non c’è che

dire. Cos’è una garconnière?

Biagio                 No…è casa mia.

Donna                 (finge ammirazione) Bene…complimenti.

Biagio                 Merito di mia moglie…

Donna                 (sempre tesa) Perché lei vive qui con sua moglie?

Biagio                 Certo…

Donna                 E sua moglie sa che  ospita mio marito in questa casa?..

Biagio                 Non lo sa perché è in vacanza…

Donna                 (ha uno scatto di nervosismo) Già, la moglie in vacanza. Io ospito te, tu

ospiti me…(fra sé) che ruffiano!

Biagio                 Mi creda sono cose che non succedono  tutti i giorni…


49


Donna


Ci mancherebbe…


Biagio

Donna


(non capisce il perché di tanto livore)

(Guarda i due negli occhi uno alla volta) Allora che facciamo ci andate voi

di là…(decisa) o ci vado io!


Biagio


Non  credo


che


in


quelle


condizioni


sia


il


caso…Signora,


meglio


se


aspettiamo…


Giorgio


(cerca di aprire una conversazione giusto per prendere tempo) Ma come ha saputo che era qui?…


Donna


(sorniona) Mi hanno informata…


Biagio


(rivolto  a   Giorgio


sottolinea


l’ovvietà))


Certo,


è la


moglie…L’hanno


informata i Servizi…


Giorgio


Allora si è saputo chi è!


Donna


Sono qui per questo!


Biagio


(sempre a Giorgio per la ripetuta ovvietà) Che discorsi... E’ qui per questo, proprio perché si è saputo chi è…(Si rivolge alla donna) Se non si sapeva chi era come facevano a dire signora vada in quella casa che suo marito è là…o no?…


Donna


Manca solo qualche particolare…


50


Biagio Giorgio


Qualche particolare?… Per quanto riguarda i particolari rimangono fra le

quattro mura di questa casa perché penso che nessuno le avrebbe potuto

dire quello che solo io posso sapere…

E’ vero solo lui può sapere…


Donna


Davvero?…


Giorgio


Proprio così…


Donna


(va verso la camera da letto)Allora parli…Mi dica stanca di questa reticenza…


quello che sa…sono


Biagio


Non è reticenza ma imbarazzo. Io me lo sono trovato nel mio letto, nudo, e non so nemmeno come…Signora mia: uommene e uommene.


Donna


(è sorpresa e delusa di trovarsi di fronte non una rivale ma un uomo che ha preso il suo posto nel letto del marito) Come, a letto?…Con lei? (Si gira e torna indietro. Raggiunge il divano; si siede).


Biagio


(annuisce. Poi con tono grave rincara la dose. Fa la vittima) Con me… Proprio con me. E io ci tengo pure, cara signora, lo sanno tutti! Ci hanno trovati a letto…Io a letto con un uomo nudo! Ohhh…Con un braccio che mi avvolgeva…Io sotto, lui sopra che non si capiva dove cominciava lui e dove finivo io…Chilometri di braccia che mi avvolgevano in questo letto che sembrava sempre più piccolo, perché lui si contorceva, si gonfiava e si sgonfiava …come un serpente; che mi toglieva l’aria, dentro una morsa infernale…Signora mia, me la sono vista proprio brutta!


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Barbara


(entra in casa. Si ferma sotto la porta a braccia conserte. Seccata) Allora, qualcuno mi vuole spiegare come stanno le cose?


Donna


(si alza, e rivolta a Barbara) Glielo dico io come stanno le cose: Signora, quest’uomo è l’amante di mio marito!


Cala il gelo su Biagio e Giorgio. Barbara è presa dallo sconforto. Si chiude il sipario.

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Secondo atto

Sono trascorsi pochi minuti dalla pesante rivelazione che ha gelato tutti. In scena ci sono Biagio, Barbara, la moglie tradita e Giorgio.


Barbara


(passeggia nervosamente su e giù per la stanza. Rivolta a Giorgio) E questi sarebbero i chiarimenti?… Avevi detto: a tutto c’è una spiegazione…


Giorgio


(trafelato) Barbara credimi non avevo capito cosa stesse succedendo.


Barbara


Che imbarazzo…


Giorgio


(c.s.) Si aspettava l’assistente sociale, invece è arrivata quella donna.


Biagio


(alterato)  Ma vi dico che l’uomo in camera non è suo marito…


Barbara


(provocatoria) Si? Allora apri la porta e facciamola finita!


Biagio


(smarrito) Apro la porta? E come la apro la porta?... ( Guarda Giorgio per chiedere una condivisione) Non la posso aprire…Lì dentro ci potrebbe essere chiunque. Giorgio dici qualcosa!


Giorgio


(non sa cosa dire. Guarda Barbara e accenna un timido e poco convinto parere concorde) Eh…


Biagio


Hè fatt’’o sforzo…


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Donna                 (a tutti) Sentite, a me tutte queste storie non m’ interessano. (A Biagio)

Lei dice che mio marito non è di là?

Biagio                 Esattamente.

Donna                 Io dico di si!

Barbara            Io pure dico di si.

Biagio                 Guardate che qua non è      questione di punti di vista… Ma che stamme

facenne nu referendum?

Donna                 Oramai, per me può rimanere dove sta.

Biagio                 Ma non ci sta…

Barbara            (accusa) Ci sta, ci sta…

Biagio                 (irritato va verso il fondo) Ma voi vedete…

Donna                 E io non lo voglio più!

Barbara            Tu vedi…un amore distrutto!

Donna                 Adesso voglio sapere solo a me chi me dà a campa’?

Biagio                 (torna indietro) Un amore disinteressato…


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Donna                 Il mio sostentamento! L’assegno di mantenimento, a me chi me lo dà?…

Biagio                 Deve rivolgersi all’Inps!

Donna                 Il prezzo dell’adulterio chi lo paga? (Decisa) Voglio un’ indennità; voglio

l’assegno mensile!

Biagio                 L’assegno?

Donna                 Certo, l’assegno…(a Barabara)…dopo tanti anni che gli ho fatto da serva;

ho soddisfatto tutte le sue voglie… (a Biagio con intenzione)… e lei sa a quali voglie mi riferisco…

Biagio                 Il serpente che si gonfiava e si sgonfiava…

Donna                 Sodoma e Gomorra!

Biagio                 Chi m’’à fatto fa’ a mme ‘e dicere chella scemità…

Barbara            ( infierisce su Biagio) Porco!

Biagio                 ( risentito) Signora qui c’è un equivoco…

Barbara            (condivide le ragioni della moglie tradita, appoggia le sue         richieste e

rincara la dose) Signora ha ragione, Sodoma e Gomorra…(rivolta a Biagio) …e una volta che stiamo a questo, anche mia figlia ha diritto all’assegno!…


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Biagio                 Si lo facciamo a tutti l’assegno. ( Ironico) Sodoma e Gomorra, Gianni e

Pinotto, Ric e Gian…Giorgio lo facciamo pure a te l’assegno?

Giorgio              Non è il caso…

Biagio                 No, ti prego devi accettare …( ha un attacco d’ira)… lo vogliono tutti, lo

devi prendere anche tu!

Giorgio              Va bene se questo serve a farti calmare, fai un assegno anche a me…

( Sottovoce) Tanto io non lo incasso…

Biagio                 Ma cosa?

Giorgio              L’assegno…

Biagio                 Ma quale assegno?

Giorgio              Quello che mi fai…

Biagio                 (si  arrabbia)  E io  te  facevo  l’assegno  a te?  Io  non  faccio  assegni  a

nessuno…è chiaro?

Donna                 (si avvia verso la porta d’uscita) Ah...è così?

Biagio                 (la segue) Si, è così!


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Donna                 (il suo tono sottende una minaccia) Va bene…Io non ho nessuna intenzione

di discutere con lei…Le prove ci sono e anche i testimoni…Tutti hanno visto quello che è successo in questa casa…

Barbara            Io ho visto!

Biagio                 (rivolto a Giorgio) Quella mi manderebbe in galera innocente.

Giorgio              (a Biagio) Stai calmo.

Donna                 ( rivolta a Biagio) Lei non vuole assumersi le sue responsabilità?

Biagio                 (l’accompagna    verso    la    porta)    Ma    che    state       dicenno?…Quali

responsabilità…per piacere.

Donna                Adiremo le vie legali…vedrà se non adiremo…

Biagio                 (le sbatte la porta in faccia) Seh… adiremo, adiramo: adiraje Garibaldi

adiri pure tu!   (Si compiace. Poi si gira e trova il gelo intorno) …Ma che

d’è?…(Un grande silenzio prelude la tempesta che si respira nell’aria)

Giorgio non mi dire che pure tu credi a quella donna?

Giorgio              (indeciso) No, questo no... (A  gesti chiede una pausa a Biagio. Poi si

rivolge  a   Barbara  nel   tentativo   di   recuperare  una   situazione     che

precipita) Barbara, adesso ti prego.    E’ arrivato il momento di parlarsi

senza                                                                                          remore.     Dobbiamo     dirci   le                                                                                                  cose in       faccia,          a                                                                                                  muso          duro   se

necessario. Ma parliamo per cortesia… non ci facciamo travolgere dagli

eventi…( Non ha argomenti) Barbara, tu credi in me?


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Barbara            (guarda Giorgio e non risponde)

Biagio                 Nun te crede. Hè fatto ‘a figura ‘e merda!

Giorgio              (non si dà per vinto) Sono una persona che merita la tua stima? (Non c’è

risposta  e  così  incalza)  Ci  conosciamo    da  una  vita?  Conosci  la  mia

famiglia? Potrei mai approfittare della tua sensibilità?…( Proprio nessuna

risposta. Intenzionalmente guarda Biagio) Che sono un mascalzone io?

Barbara            Ma scherzi?

Biagio                 (fra sé) Guardate che cazzimma!

Barbara             (è presa dallo sconforto) Tu sei la persona più cara che ci rimane. Il fatto

è che non so più cosa pensare…Sono così…(è amareggiata Barbara)

Giorgio              Sei amareggiata…

Barbara            ( si sfoga ) Si. Carla non meritava questo…Tu saresti stato l’uomo giusto;

quello che ci voleva  in questa casa.

Biagio                 (con ironia) Il Black&Decker? C’è sempre qualche riparazione da fare in

questa casa!

Barbara            Ci siamo trovate sole, con un anticonformista in casa.

Biagio                 Ci siamo trovate? Perché io me so’ sposate tutt’e due…


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Barbara

E questa storia adesso…Con uno sconosciuto nella camera di mia figlia.

Povera  Carla.…Ha  fatto  tutto  di  testa  sua.  Come  voleva  lui.  Si  sono

sposati. Io che sognavo una cerimonia degna di mia figlia. Nella tradizione

del mio paese. Con i parenti dalla Francia.

Biagio

‘A zia Clodette…’a chiattona.

Barbara

Mi chiedevano tutti: allora quando dobbiamo venire?

Biagio

Vulevano  venì  a  strafocare.  Po’  dopo  dicevano  pure:  che  in  Italì  s’è

mangiato ‘na chiavique..

Barbara

Non ho avuto il coraggio di dirglielo che mia figlia si era già sposata: una

cosa  minimalista,  senza  festa…Nemmeno  un  album

di  fotografie;

il

filmino…Non

ha

voluto

essere

filmato.

Almeno

in

chiesa…l’anticonformista, tu capisci?

Giorgio

(la conforta) Si.. però adesso sai cosa facciamo? Te ne vieni  da me…io ti

preparo una tisana calda e così parliamo un po’; tanto è inutile rimanere

qui. (Fa segno a Biagio come per dire che sistemerà lui ogni cosa. Giorgio

sa fare leva sui sentimenti di Barbara. Lei si fida di lui. E’ una persona

perbene) Vieni... (La cosa sembra volgere verso una breve tregua basata

unicamente sulla stima che Barbara nutre nei confronti di Giorgio.Tutto

sulla sua parola di gentiluomo).

Barbara

Oui…c’est mieux (Escono).

Biagio

(assiste alla scena. Li segue con lo sguardo) Barbara

Oui…c’est

mieux… Ma guarda, s’è sfogata. Voleva l’ingegnere Capobianco… E meno


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male che Carla a quest’ora è ancora in aereo…Nun sia mai l’avesse potuta chiamare al telefono: apriti cielo; sai che se fidava ‘e cumbina’ ‘a francese. Le turbolenze in volo. Faceva l’hostess…Con la compagnia di bandiera francese. Allora io mi sentivo abbastanza in famiglia. Carla mi dice vieni a conoscere mamma, era una tua collega dell’Air France. Che bello, pensai, mi sentirò a mio agio: così quando la conobbi: Carla mi ha detto, sei una collega francese…( accenna il motivo de’ ‘A francesa) songhe francesa e vengo da Parigi…S’avesse fatte maie ‘na resata… Dice, sono luoghi comuni. Per voi uomini italiani le francesi sono solo chantose. Ma che fa? Tutti siamo vittime dei luoghi comuni…(i luoghi comuni)Anche noi napoletani. Tutti c’immaginano vestiti da pulcinella con le mozzarelle in mano e il mandolino…E mica ce la prendiamo noi…

Si è sfogata…

(il filmino… )

Il filmino

Biagio                  Quando gli sposi tornano dal viaggio di nozze ti portano a vedere il filmino del matrimonio fino a casa. Il filmino. Una volta gli sposi ti chiamavano prima di venire a casa: “Ciao zio, vorremmo passare per casa tua per farti vedere il filmino” e lo zio: “ Oggi non posso, devo lavorare” –

“ Ma zio, tu non eri disoccupato?”– “ Si, ma ho preso il posto proprio oggi!”. Le cose sono cambiate.Gli sposi non ti chiamano più . Arrivano quando meno te lo aspetti: “ Ma cosa hai capito zio, noi il filmino lo abbiamo fatto e tu te lo devi vedere!”. Così uno la domenica sta a casa, dopo pranzo. Ha appena finito di mangiare, s’accarezza ancora l’involtino di carne, quello che noi a Napoli chiamiamo la braciola, quella che si avvolge con lo spago, che si è andato a mettere sotto il fegato…sta bello caldo caldo…Se guarda la bottiglia di vino che stava a tavola. “ Maria…ma


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queste bottiglie che fanno oggi non sono più quelle di una volta. Prima era bella nera nera…si è stinta. E’ diventata bianca”. Quello l’ha svuotata. Poi guarda la moglie che è affaccendata in cucina: una cosa chiatta, scofanata…piena di cellulite che le esce anche dal pantacollant che indossa, le dice: “ Mariè…nientedimeno che Lorella Cuccarina a confronto a tte mi pare una vrenzola…” A quel punto gli arriva uno straccio da cucina in faccia. Così desiste da quello che teneva in mente e decide che sarebbe meglio fare altro. Dà uno sguardo alle pareti di casa: “un giorno di questi devo dare una mano di pittura ai soffitti…si sono tutti ingialliti“ Mentre gira per casa incontra nel corridoio il figlio: “ Buona sera, voi chi siete?” Non riconosce il figlio. “ Ti ho detto mille volte che la porta di casa deve stare chiusa che altrimenti entrano gli estranei…” – “ Ma quello

ètuo figlio!” – “ Ah…siete il figlio? Scusate.” Poi si rivolge all moglie: “ Sai che ho pensato, adesso mi vado a mettere un poco sul letto…non spengere la radio che io sentendo i risultati delle partite di calcio mi addormento…tanto il Napoli sta in serie C”. Già si sente russare nel corridoio mentre si dirige nella camera da letto. Nemmeno il tempo di stendersi che si sente suonare alla porta. (din don) “ Ding dong? La braciola ha un sussulto…ma che succede? “Ma che hanno messo una chiesa affianco alla nostra casa e non ce n’eravamo accorti?” No è la porta. Allora la moglie guarda dallo spioncino: “ Zitti …sono gli sposi” – “ Non fiatate…non parlate…chiudete le tapparelle” Ma gli sposi hanno capito tutto: “ Zio lo sappiamo che siete in casa, aprite” E così si finisce alle cinque del pomeriggio intorno al tavolo della camera da pranzo, davanti al televisore per vedere il filmino. Cinque ore di scimità per vedere due che corrono sulla spiaggia…e le immagini degli sposi incorniciate in un cuore formato da bucce di cozze…La braciola non ce la fa più…lancia lo spago che l’avvolgeva sopra a una costola e s’impicca. Non si può fare….


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Biagio


(suonano alla porta.) Questi sono gli assistenti sociali. (Va ad aprire. E’ di nuovo la donna tradita) N’ata vota ccà? Ma che s’è fatt’‘a chiave d’’o portone…?


Donna


(si ferma sulla porta) Era aperto. (Come nella precedente entrata) Dov’è?


Biagio


(spazientito) Mo cominciamo daccapo? Guardi che se è tornata per l’assegno se lo tolga dalla testa perché io non caccio un euro dalla tasca!


Donna


In quella camera non c’è mio marito!


Biagio


(meravigliato) Come non c’è?…


Donna


No.


Biagio


(rinfrancato ma sospettoso) Ah, finalmente si è convinta?


Donna


L’ho visto con i miei occhi…


Biagio


L’ha visto?…


Intanto ritornano  Giorgio e Barbara.


Giorgio


(sembra soddisfatto. Entra senza nemmeno accorgersi della presenza della Donna) Biagio ho chiesta a Barbara una tregua, fino a quando non arriveranno gli assistenti sociali…(Sorpreso si accorge della donna) Ah! Lei è ancora qui?


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Donna Biagio Donna Giorgio Donna Giorgio Donna Biagio Donna Biagio Donna Giorgio Donna


(falsamente gentile) Si.

(confortato dalla precedente dichiarazione) Dica anche a loro quello che

stava dicendo a me..

In quella camera non c’è mio marito…

( con sollievo rivolto a Barbara) Visto? ( Alla donna tradita) Continui…

L’ ho visto entrare nel palazzo pochi minuti fa…

(c.s.) Vedi? Tutto fila…

Quindi l’uomo nudo in camera da letto non può essere lui.

(soddisfatto) Ecco!

(indica Biagio) Così come lui non può essere il suo amante.

(c.s.) Finalmente una buona notizia….

Quando  sono  entrata  in  questa  casa  per  la  prima  volta  c’erano  tre

persone…

Si, noi due e l’uomo nella stanza.

Ma se due più due fa quattro, Ergo, aspettavate il quarto uomo.


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Biagio


Ergo?


Donna


(s’infiamma) In questa casa si organizzano festini: il quarto uomo che aspettavate era mio marito; e se lui non è il suo amante, (indica Giorgio) eccolo l’amante di mio marito!


Giorgio


(col sorriso cerca di nascondere il disagio che prova di fronte ad una affermazione così assurda) Ma che dice?… (Guarda Barbara per chiedere la sua solidarietà) Barbara…


Barbara


Siete due porci! (Esce)


Giorgio


(la segue) Ma è assurdo…Barbara aspetta… (riceve solo una porta in faccia). Barbara…(esce)


Donna


Allora, dov’è?


Biagio


(pensoso) Signora lei mi sta facendo riflettere…Ma vuò vedè che tutti questi uomini in casa mia li ha portati proprio Capobianco?..


Giorgio


(Ritorna. E’ confuso) Ma tu capisci?…


Biagio


(Accenna un timido mugolio) Eh..


Giorgio


(agitato) Biagio, non mi dire che pure tu credi a questa donna…


Biagio


(fa il verso a Giorgio) No, questo no…


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Donna


(spiccia) Sentite io voglio l’assegno…


Biagio


(sarcastico) Aspetti un attimo, l’ingegnere non ha appresso…però lui sa assumersi le sue responsabilità. l’orientamento sessuale e un’altra l’identità di genere. essere anche gay ma sa comportarsi da uomo!


il   libretto Una  cosa  è Lui  potrebbe


Giorgio


(dissente) Guarda che io non sono gay…(Giorgio si comporta come Biagio nel primo atto. Assume atteggiamenti omofobici).


Biagio


(allusivo) Io adesso non vorrei scomodare Freud, ma secondo me tutti questi uomini che girano in casa mia hanno sbagliato porta!


Giorgio


Cosa vuoi dire?…


Biagio


Non vorrei dire…ma che ne so io se il marito della signora non doveva venire proprio da te?


Giorgio


(trasecola) Da me?


Donna


(smentisce) Non è possibile!


I due rassegnati al peggio adesso si aspettano qualsiasi cosa.


Biagio


Non è possibile?


Giorgio


(sospettoso) Cosa ci sarebbe ancora?…


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Donna


(decisa) Mio marito doveva venire proprio in questa casa.


Giorgio


(a Biagio) Vedi?…


Donna


Così mi hanno detto quelli dei servizi investigativi (mostra un biglietto) l’ho scritto qua…


Biagio Giorgio


I servizi investigativi? Ma che d’è n’affare ‘e stato: il SISDE la DIA

servizi segreti deviati?

Vuole dire l’ agenzia investigativa…


i


Donna


(legge) Ecco, Via della Liberazione, 30; palazzo senza portiere, al citofono: B. Ficosa.


suonare


Uno squarcio di azzurro si apre finalmente nei pensieri tormentati di  Biagio e Giorgio.

I due si guardano: è tutto chiaro.


Biagio


Ha detto B. Ficosa?


Donna


Si, Biagio Ficosa!


Giorgio


Ma Ficosa non si chiama Biagio, si chiama Beatrice.


Biagio


Cioè io non sono Ficosa ma Filosa: Biagio Filosa. cosa…


Beatrice Ficosa è n’ata


Giorgio


Abita al piano di sopra.


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Biagio


Lei ha sbagliato casa signora.


Giorgio


E ha sbagliato pure


piano…


Biagio


Cu mme à sbagliato proprio palazzo.


Donna


Ma voi veramente dite?…


Giorgio


Al primo piano non ci sono tresche strane…a stanza del signor Filosa c’è un uomo nudo


parte il di cui


fatto non si


che nella conosce


esattamente la storia…


Biagio


No…si conosce. O meglio stiamo aspettando di sapere tutta la storia, perché sappiamo solo una parte…per adesso.


Donna


(confusa) Io sono mortificata…


Biagio


Seh..mortificata. Signora lei ha insinuato che io fossi l’amante di suo marito…poi ha anche accusato l’ingegnere Capobianco…e fino a lì passi…ma che io…


Giorgio


Aspetta…che vuoi dire fino a lì passi?


Biagio


Lasciamo stare.


Giorgio


No, no…parliamo.


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Biagio                 Vabbè, voglio dire che per te non sarebbe la fine del mondo se tenessi un

amante.

Giorgio              Un uomo?

Biagio                 Un uomo, una donna: per te fa lo stesso.

Giorgio              Come, fa lo stesso?!

Biagio                 Si, perché tu sei libero…

Giorgio              E secondo te io sto indifferentemente con gli uomini e con le donne?

Biagio                 Che ne so…potresti. Il fatto non costituisce reato.

Donna                 Signor Filosa…io sono veramente desolata.

Biagio                 Lasci perdere…piuttosto vada al piano di sopra da suo marito. L’assegno

penso che dovrà darglielo lui, perché la signora Ficosa non credo possa adempiere.

Donna                 Questo lo vedremo…

Biagio                 Questo  glielo  garantisco  io:  signora  si  tenga  le  corna,  chille  stanno

disperate…

Giorgio              In quella casa troverà giusto il letto e qualche mobile, sono indebitati

fino al collo!


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Biagio


Gli ufficiali giudiziari salgono e scendono.


Donna


Gli ufficiali giudiziari?


Biagio


Si.


Donna


Ma mio marito è un ufficiale giudiziario.


Biagio


Ovì..? Allora è tutto chiaro.


Donna


(vorrebbe sprofondare) Non mi dica…


Biagio


(per deduzione) Si! Suo marito sta facendo il suo lavoro: un pignoramento in casa Ficosa.


Donna


Oddio…


Biagio


Signora, mi stia a sentire, l’assegno se lo faccia dare dall’agenzia investigativa. Invece ‘e v’’e mangià ‘e soldi, voi glieli andate a portare agl’investigatori privati?


Giorgio


La gelosia stordisce, l’avidità abbaglia.


Biagio


Signora, hanno preso un abbaglio!


Donna


Mi sentiranno…e come se mi sentiranno. (Impacciata va via) Vi prego di scusarmi…vi prego…


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Biagio


(accompagnandola alla porta) Se dovessi incontrare suo marito, non si preoccupi non gli dirò niente. Perché io lo incontro, quello sale e scende in questo palazzo! La gente compra le cose a rate e poi non può pagare…(guarda Giorgio) Io, invece, compro dove posso risparmiare: il televisore nuovo l’ho preso a New York…


Donna


La ringrazio.(Esce)


Biagio


(da sotto la porta verso le scale) E la prossima volta invece dei soliti investigatori privati, si rivolga direttamente alla CIA! (chiude la porta) Ma guarda certa gente veramente …io non so che gli farei.


Un uomo nudo in casa mette a nudo Biagio.


Giorgio


Adesso che tutto è chiarito io andrei via.


Biagio


(lo trattiene) Ma che fai te ne vai?


Giorgio


Si…io tengo pure i miei impegni. Mezza giornata è bella che andata.


Biagio


E mi lasci così?


Giorgio


Così come?


Biagio


In mezzo a due fuochi.


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Giorgio              Ma dai…la storia è chiara. Barbara capirà appena vedrà gli assistenti

sociali.

Biagio                 Vabbè, dico mo che te costa. Hai fatto trenta fai pure trentuno. Sei

stato così gentile…

Giorgio              Ma figurati.

Biagio                  No, devo dirtelo. Sei stato davvero gentile. Avevo un’idea sbagliata di te.

Devo riconoscerlo. Per un momento ho pensato pure che fosse vera la storia della donna…insomma, che tu fossi l’amante del marito.

Giorgio              Devo ammettere che anch’io ho avuto qualche dubbio su di te…

Biagio                 Lo so…ma tu sei stato più  discreto. Hai cercato anche di aiutarmi…sei

una brava persona.

Giorgio              Grazie…

Biagio                 E soprattutto non sei come pensavo. Insomma, nun si’ tutto scemo…

Giorgio              Come?

Biagio                 Cioè non sei, come dire, uno spocchioso, antipatico.

Giorgio              Ah, tu questo pensavi di me?…


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Biagio                 L’ingegnere Capobianco…Ti avevo classificato fra  due categorie di

uomini: tutto scemo o mieze scemo. E invece non sei né l’uno né l’altro.

Giorgio              Che cos’è un complimento?

Biagio                 Certo. Penso che dovresti apprezzare la mia franchezza. (Gli appoggia

una mano sulla spalla. S’accorge de fatto che non gli procuri fastidio) Ma guarda…

Giorgio              Che cosa?…

Biagio                 E’ sorprendente. Adesso riesco addirittura a parlare con te tenendoti la

mano sulla spalla. Tu capisci che non provo più fastidio nel toccare un uomo?

Giorgio              Non mi dire che ti piace…?

Biagio                 Mo nun esagerammo Capobianco, ho detto ca’ nun me fai schifo.

Giorgio              Già… Probabilmente, come dice Freud, adesso hai raggiunto lo stadio

ultimo della crescita psicosessuale.

Biagio                 Pecchè prima…(indica a gesti una condizione a metà) ero mezarecchia?

Giorgio              Così si spiega la nostra omofobia. E’ solo paura …

Biagio                 Vulimme fa’ ll’uommene!


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(Monologo) L’albergo ad ore – il minutino

Ci sono ancora cose che tengono in apprensione Biagio. Barbara non è più un problema. Ai due appare chiaro che oramai non bisogna più tirare la corda. E’ inutile stare lì a cercare di chiarire cose che si sistemeranno da sole. Paradossalmente la storia si era talmente ingarbugliata prima che non sarebbe stato più possibile rimettere ordine laddove è bastato che emergesse l’errore di persona perché tutto tornasse al proprio posto. Allora lasciamo che le cose tornino alla normalità. Di lì a poco arriveranno gli operatori sociali. La storia si concluderà lì. Biagio deve stare tranquillo. Superati gli equivoci che lo hanno tenuto col fiato sospeso, non ci dovrebbero essere altre preoccupazioni.

Biagio                  Però che strana storia. C’è un uomo nudo nella mia camera da letto  e non

so da dove sia venuto; non so chi sia e nemmeno si capisce perché, poi, abbia scelto proprio casa mia per mettersi a nudo. A nudo…

Giorgio              A dire il vero quell’uomo è riuscito a mettere noi a nudo.

Biagio                 Forse questo lo scopo della sua improvvisa apparizione.

Giorgio              Un uomo si presenta nudo in casa tua per metterci a nudo.

Biagio                 (ironizza) Due uomini nudi in casa? E  non sta bene, con mia  suocera che

mi trova a letto con lui. (finge imbarazzo) Cosa penseranno di me quando si saprà:?

Giorgio              (sta al gioco) Già immagino.


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Biagio                 Era nudo a letto con quell’uomo di cui non si sa nemmeno da dove sia

venuto…

Giorgio              (pudico) A letto?

Biagio                 (finge imbarazzo) Si, è vero ero a letto. Per l’esattezza ero steso sul

letto con un uomo nudo in fianco, quando è arrivata mia suocera.

Giorgio              (finge stupore) Allora è vera la storia dell’uomo nudo a letto?

Biagio                 (chiarisce) No.  Io ero a letto…ma stavo dormendo…

Giorgio              (lo aiuta a dare una risposta ai tanti dubbi) E lui si è steso perché? Forse

non era ancora del tutto abituato alla forza di gravità che noi uomini sulla terra oramai gestiamo da almeno qualche milione di anni.

Biagio                 Perché lui probabilmente non era di questo pianeta.

Giorgio              Forse  piovuto chi sa da quale altro sistema planetario. Di chi sa quale

altra galassia.

Biagio                 Certamente venuto da un posto dove la forza di gravità non esiste, visto

che faticava a stare troppo tempo in piedi e preferiva stare seduto o disteso sul letto:

Giorgio              La forza di gravità è una cosa complicata per chi non vi è abituato, e che

l'universo sia cosparso di spaventose trappole galattiche che risucchiano la materia e la consegnano all'oblio è cosa risaputa.


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Biagio


Se i seni delle donne cadono è perché sono attratti dalla forza di gravità!


I due ridono. Adesso avanzano ipotesi fantastiche sulla provenienza misteriosa dell’uomo nudo. Un gioco infantile che li diverte. Una sorta di sfida a chi riesce a mettere più paura all’altro.

Giorgio              (con circospezione) E se fosse iniziata l’invasione della terra da parte di

esseri sconosciuti? Hanno trovato un altro uomo nudo in Gran Bretagna. E

se ce ne fossero altri in Africa, in Asia, in Spagna, in America, in ogni

parte della terra?

Biagio                 (non si lascia impressionare) Magari…tu ci pensi? Arrivano gli

extraterresti. Ie  ne tengo uno in casa. Minimo minimo mi faccio dare i

numeri e me li gioco..mi faccio fare la schedina… m’’o porto al centro

SNAI a giuca’…

Giorgio              Si, come se quelli che stanno sugli altri pianeti seguono il campionato, la

champions league e le estrazioni del lotto…

Biagio                 Che peccato, mi sarei arricchito!

Giorgio              Però sono certamente più avanti di noi. Se sono arrivati sulla terra hanno

sfruttato la luce per muovere la materia.

Biagio                 Grandezza della scienza. Qua stiamo ancora che se sfrutti la luce e nun

paghi la bolletta te staccano ‘o cuntatore…


Giorgio Biagio


Però può darsi pure  che questi siano  talmente avanti con la tecnologia

che hanno perso il senso delle cose pratiche. Mettili davanti alla fiamma e

fanno uh…

Se è per questo anche noi… Al tempo degli uomini primitivi la fiamma

produceva la luce che aveva una funzione pratica e l’uomo aveva imparato


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a conoscere l’uso ma anche il modo per produrre l’effetto. L’uomo primitivo strofinava le pietre e accendeva la fiamma. Noi che siamo più avanzati tecnologicamente per accendere la luce schiacciamo l’interruttore. Mo viene un extraterrestre e mi chiede: ma voi come accendete la luce? Mica sappiamo spiegare come si fa una lampadina? L’uomo primitivo glielo saprebbe spiegare come si accende la fiamma. Figurati se mi chiede poi come si manda un fax: ie mette ‘o foglio là dinto e po’ che ne saccio comme arriva ‘a chell’ata parte fra’…

Giorgio              Questa è la società della tecnologia avanzata. Ma l’uomo tecnologico è certamente più ignorante dell’uomo primitivo.

(Musica balletto)

Biagio e Giorgio escono. Finito il balletto troviamo Barbara che sta chiudendo la porta d’ingresso ringraziando gli operatori sociali che sono venuti a prendere l’uomo nudo.

Barbara            Arrivederci, e grazie …fateci sapere. (fra sé) Poverino. (Sembra

cambiata adesso Barbara. Ha visto quell’uomo mentre veniva portato via) Che tenerezza. (Accosta la porta, non la chiude. Va verso la studio di Carla dove Biagio è rimasto tutto il tempo che gli operatori sociali sono stati in casa) Biagio puoi uscire, sono andati via…

Biagio                 (esce dalla stanza. Si è cambiato d’abito. Risentito. ) Che significa puoi

uscire…perché io mica stavo là dentro perché non volevo vedere lascena?…(Ammette) Si, mi fanno una certa impressione queste cose. Poi, uno pure si affeziona alle persone…

Barbara            Non so, ma quell’uomo così fragile e spaventato ha fatto un certo effetto

anche a me.

Biagio                 Figurate…

Barbara            (affettuosa) Devo ammettere di essere stata cieca e sorda con te.


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Biagio                 Ma non muta però, se no facevi le tre scimmiette.

Barbara            (ride divertita) Si, le tre scimmiette, non vede, non sente, non parla.

Biagio                 (piacevolmente sorpreso) Vedi? Sei così bella quando ridi.

Barbara            Ti chiedo scusa Biagio, sono stata…

Biagio                 (la interrompe) Ma no, sei stata una mamma, come tutte le mamme; una

suocera, come tutte le suocere. ‘Na cacacazza!

Giorgio              (entra. E’ anche lui turbato da quanto accaduto)       Che giornata, quante

emozioni.

Barbara            (astiosa) Già…

Giorgio              (rivolto  a  Biagio)  Gli  ho  dato  dei  pantaloni  e  una  maglietta. (verso

Barbara)  E l’ ho aiutato pure a vestirsi.

Barbara            Era nudo…

Giorgio              Sapete come sono fatto, non ho saputo resistere…

Barbara            (verso Biagio) E’ il vizio. Il quarto uomo, il quinto…gli piacciono gli uomini.

Una storia di preconcetti e omofobia.

Biagio                 (chiarisce) Ma no Barbara, Giorgio non è quello che pensi tu; il quarto

uomo non è mai esistito.

Giorgio              Ma che cosa…Quella donna era una poverina vittima della gelosia.

Biagio                 Pensa se lo sapesse il marito.

Giorgio              Avrà speso un capitale per farlo pedinare mentre entra ed esce nelle

case della gente per fare il suo lavoro.

Biagio                 E’ un ufficiale giudiziario…che stava pignorando in casa Ficosa…

Giorgio              Lei ha letto Filosa…

Barbara            Ma allora non sei gay?

Giorgio              Ma no…


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Barbara            Meno   male  Giorgio.   Mi   sarebbe  dispiaciuto,   sei  tanto  una     persona

perbene. (Barbara guarda Giorgio con un certo interesse adesso)

Biagio                 (per richiamare l’attenzione dei due che non si staccano gli  occhi di

dosso) Guè guè…(fra sé) ma guarda quell’uomo nudo che s’è fidato ‘e cumbina’…

Barbara            L’assistente sociale mi ha detto tutto di quel poverino trovato nudo nel

parco;  del mistero della sua identità che potrebbe rimanere sconosciuta

per sempre se nessuno verrà fuori a dargli un nome. Se almeno avesse

avuto degl’indumenti     addosso, attraverso un’analisi delle etichette la

polizia avrebbe potuto ricavare qualche indicazioni sulla sua provenienza.

Giorgio              I medici che lo hanno visitato ritengono che possa essere finito in questo

stato a causa di un forte trauma.

Barbara            Chi sa cosa può essere accaduto nella sua testa. Immagina se fosse stato

un pazzo squilibrato con manie omicide. Altro che storie, adesso sarei la mamma di una giovane vedova in vacanza alle Maldive.

Biagio                 (riprendendosi da un certo torpore) Le Maldive. Devo raggiungere Carla

alle Maldive. Mo ve n’ata i’ .( Così accompagna in fretta Giorgio e Barbara alla porta per poi tornare indietro, prendere le valigie ed avviarsi anche lui verso l’uscita. Mentre va via si accorge però che nella confusione totale è rimasto acceso il televisore nella camera da letto. L’uomo nudo lo aveva tenuto in funzione per tutto il tempo che era rimasto in quella stanza. Biagio apre la porta e viene avvolto da una luce che si propaga attraverso lo schermo. Il televisore emana un suono. L’uomo nudo aveva trovato il canale che cercava di sintonizzare. Non ci sono parole per descrivere quello che appare in video. Biagio grida) mamma d’o carmeno… (Una coltre di fumo lo avvolge. Una forza sconosciuto lo alza da terra.) Ma dove mi state portando?…

Voce                    Non ti preoccupare, andiamo alle Maldive. SI CHIUDE IL SIPARIO


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