Una balla da non credere

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            Una balla da non credere

                                                La pezza a colori                            

                                                    Di

                      Pino Antonante

   

Personaggi

Aldo Laciòla

Lidia, sua moglie

Enrico, amico di Aldo

Sofia, sua moglie

Mario Pio

Laura, sua moglie

Ririno, amico di Aldo

Maria Pia, ex moglie di Ririno

Pos. SIAE  121431

Cell.3389339616

                                                       PRIMO ATTO

       Anni 60

in casa di Aldo Laciòla, un bel soggiorno elegante, a dx corridoio per  ingresso e camere,  a sx uscita sala da pranzo e veranda con vista panoramica, si immagina  piano superiore. APRE il SIPARIO

      Enrico è seduto sul divano, Aldo è intento a versare un po di brandy in due bicchierini. Intanto dal giradischi escono le note di una musica di quegli anni. Ridono di gusto. Aldo, finito di versare, si avvia ballicchiando comicamente, a togliere il disco.

Enrico…Caro Aldo, lavarsi cento volte la faccia per stare svegli non serve,è inutile…

Aldo…Hai ragione , quando è sonno è sonno…

Enrico…Ma poi perchè ti sei ritirato stamattina all’alba ?

Aldo…Se sapessi, tutta una storia (gli passa il brandy )…tieni Enrico…

Enrico…Grazie, cos’è ?

Aldo…Uno stravecchio  per intenditori…( si siede in poltona)

Enrico…Stravecchio?! Non si sarà guastato?

Aldo…Ma dai, bevi  e sentirai… brindo alle mogli…

Enrico…Anch’io brindo alle mogli, alle mogli degli altri…

           Ridono e bevono

Aldo…Ottimo, certo che  rivedersi dopo tanto tempo ti riempie di gioia, ti mette addosso i brividi…come dire …ti mette addosso una …

Enrico…Se mi mette addosso “una “ è importante che non sia uno schifo di donna…

Aldo…Parlavo del nostro ritrovarsi, altro tipo di brividi , a te cosa ti mettono addosso i brividi…

Enrico…Per i brividi, beh una coperta di lana caprina…

Aldo…I brividi da emozione... ecco la parola, “ emozione “ ma dimmi , ora di cosa t’interessi?

Enrico…Ho a che fare con la finanza…

Aldo…Oh Dio, ti hanno beccato, ma con quella faccia da evasore che ti ritrovi prima o poi…

Enrico...Ma quale faccia, che evasore, m’interesso di borse…

Aldo…E che fai il borsaiolo ?

Enrico…Si, nei mercati generali, faccio investimenti…e tu,  investi ?

Aldo…Non posso, non ho neanche la patente, cosa vuoi caro Enrico, i tempi belli son passati ,da giovani si coglievano quei funghi meravigliosi…(disegnando nell’aria la siluette femminile )

Enrico…Sinceramente a me i funghi non mi piaciono…

Aldo…Stai invecchiando, ”i funghi” quelli con due gambi, lunghi,sodi e un sottobosco al muschio…

Enrico…Ah, mandrillone, quei gambi, conditi di calze a rete con contorno di tacchi a spillo…

Aldo...Scccc, non essere esplicito, di là ci sono le signore, che facciamo i numeri, restiamo nel campo funghifero, tu che funghi prendevi ?

Enrico…Tutti, una volta pure la “micosi vulgaris “…

Aldo…Parlo dei funghi con le calze…

Enrico… Non servono,nella doccia del circolo tennis, i funghi li presi con tutte le calze.

Aldo…Quegli altri  funghi, a rete, a spillo, me li mangerei per tutta la vita.

Enrico…Però stai attento, ci sono funghi che nella vita li mangi solo una volta e…(rotea due dita indicando la morte )

Aldo…Tiè, e così caro Enrico che altro potevo fare, l’età avanza , quindi l’unico rimedio era prenderli…

Enrico…I funghi !?

Aldo…Gli impegni matrimoniali, ho preso moglie…

Enrico…Allora curati, ahahah…

Aldo…Ma va’…ecco ti voglio mostrare le foto del matrimonio, (prende l’album)

Enrico…Non vedevo l’ora, infatti mi chiedevo “ ma Aldo quando mi farà vedere le foto “ ed eccomi servito…

Aldo…Sono carissime sai…

Enrico…Be è normale, i momenti indimenticabili sono carissimi…

Aldo…Sono carissime, mi costano 25.000 mila lire…(gli passa l’album)

Enrico…(apre l’album) …Ma perché le avete fatte dietro la tenda ? non si poteva spostare ?

Aldo…Enrico, sposta la carta velina…(dell’album)

Enrico…Oh, scusami…e questo quì …ahahah  quant’è brutto, chi è questo carabiniere con il pennacchio?

Aldo…( guarda)..Mia suocera… 

Enrico…Perdonami, non volevo…non vedo molto bene…però…è proprio brutta ( Aldo si guarda intorno, guarda Enrico e ridono ) uèh quanti fiori sul tavolo degli sposi,  è il ristorante ?

Aldo…Enrico, è l’altare  della chiesa, e metti gli occhiali no ?!

Enrico…Se potessi , gli ho dimenticati…

Aldo…Tieni, prova i miei…

Enrico…Si, ora va molto meglio…bella , bella davvero, complimenti Aldo, tua moglie Lidia in questo fine vestito bianco e nero è bellissima…

Aldo…Enrico, quello è il prete, lascia perdere le fotografie  le vedrai, si fa per dire ,  la prossima volta…

Enrico…E’ meglio, cosicchè ti sei sposato…

Aldo…Giusto un mese fa…

Enrico… Mi dispiace tanto sai…

Aldo…Ma che dici…

Enrico…Eh caro mio, ora sono tutte rose e fiori…”caro di qua, caro di là “ ma fra poco  ne sentirai pure le spine e da “caro” passerai a “carogna”, dove vai, con chi vai, fai questo, fai quest’altro“, ormai  sei in catene…

Aldo… Scusa ma tu che facevi prima delle catene…cioè, prima di sposarti?

Enrico…Che facevo ?! quello che volevo, adesso caro mio per le scorregge devo andare  in veranda anche in pieno inverno, non posso più mettere nemmeno le dita nel naso.

Aldo…Capisco la veranda ma le dita nel naso no…quindi subisci restrizioni ?

Enrico…Completamente ristretto,  sono l’uomo caffeìna. ( da dietro la vetrata passano le due signore) …ecco la mia caffettiera…

Aldo…Che esagerazione, Lidia è diversa, è adorabile, non faccio per …ma  è la donna ideale, e per te ?

Enrico…Mah, così su due piedi non…fammela provare e ti saprò dire se tua moglie  è la donna ideale…

Aldo…Ma che centra Lidia,  tua moglie Sofia è ideale?

Enrico…Sofia, si si è ideale , ultimamente pure Loretta, la cugina …

Aldo…Ma va,  bèh ti piace  casa, ci siamo da una settimana ma potevamo venire anche prima, ma sai le donne come sono, voleva  i…i cosi…i… come si chiamano ?

Enrico…Chi…?

Aldo…I cosi…i medici  attaccati al muro …

Enrico…Ah, i sanitari…

Aldo…Si ,ma  di lusso, l’acqua calda di là e non di qua, le luci qua, la tenda  la porta…

Enrico…Dove ?

Aldo…Dove cosa ?

Enrico…La tenda, la porta dove…in tintoria ?

Aldo…Ma che tintoria, la porta d’ingresso  in noce…

Enrico…Anche la nostra è in noce, moscata.

Aldo…Immagino che profumo in casa…

Enrico…Ma no, è moscata perche è sempre piena di mosche, credo sia il colore , sai è un marrò dissenterico, comunque di nuovo auguri.

Aldo…Grazie, peccato che non c’eravate alla cerimonia…

Enrico…Non ti preoccupare, sarà per la prossima volta…

Aldo…Grazie per l’augurio, ti va di fumarci due sigari ?

Enrico…Due,…sei il solito esagerato, uno mi basta…

Aldo…Ma per modo di dire… tieni, sono originalissimi …

Enrico…Che sono Avana ?

Aldo…(osserva il colore ) …Direi avano scuro…quasi marrò ( gli passa un sigaro) …tieni…

Enrico…(lo annusa )…Che profumo…beh fammi accendere che sentiamo il gusto.

Aldo…In casa !? una volta l’ho fatto e Lidia mi ha  messo per tre ore fuori la porta…

Enrico…Tu fuori le scale ?! 

Aldo…(Annuisce sconsolato poi per sviare , ride)…Ahahah, gli piace giocare, ed io… ahahah, l’accontento…certo tre ore sono pesanti…

Enrico…Il gioco è bello quando dura poco, ma che  razza di uomo sei ?

Aldo…Non è finita qui, quando mi ha  dato il  permesso per rientrare, se sapessi cos’ho combinato…

Enrico…Ecco l’uomo,  e dimmi cosa hai  combinato ?

Aldo…Beh capirai, dopo tre ore non ce la  facevo più…

Enrico…E’ normale, dope tre ore di sopportazione uno scoppia…

Aldo…Infatti stavo scoppiando…

Enrico…Di rabbia e ti senti scoppiare la testa… 

Aldo…Io mi sentivo scoppiare la vescica…ma poi  sapessi  quante gliene ho dette…

Enrico…Che coraggio, e poi  ?

Aldo…Eeehh…l’ho presa e tirato due schiaffi …

                Entrano le signore ridendo

Lidia… Aldo, ho sentito bene…schiaffi , a chi ?

Aldo…A te…cioè, a te…lo posso dire, stavo dicendo…dove schiaffo il regalo di mio zio Gianni  è così ingombrante, inutile…

        Sofia entrando tira dritta dal marito e mima un rimporvero verbale mettendo a nudo l’incapacità di Enrico di opporsi al potere della moglie , inchinandosi servilmente.  

Lidia…Ma ti pare il momento, come ti dicevo cara Sofia , che bella cerimonia, e l’animatore come ci rianimava …

              Enrico va verso Aldo

Aldo…Sembrava la sala rianimazione…(si mette il sigaro in bocca)

Lidia…(minacciosa) Hei , dico a te…

Aldo…Comandi…

Lidia…Che fai con quel  sigaro infilato in bocca, forse vorresti fumarlo?( guarda compiaciuta Sofia che approva mimicamente il suo operato)

Aldo…Cara , la bocca è l’unica parte del corpo umano con cui si può fumare un sigaro, si inspira e si espira, per farti piacere potrei  fumarlo infilandolo da un'altra parte( le due insieme hanno un sospiro di sopresa ) ma come ben sai, di là  l’aria si può solo buttarla fuori…

Enrico…Giustissimo…

                  I due ridono di gusto

Sofia…Te l’ho detto che mio marito è un cretino…

Lidia…Il tuo, e il mio … ora basta, sciò, fuori in veranda…

Aldo…Subito cara…

Lidia…E non far cenere che mi danneggi i gerani…( ad ogni comando Sofia gli fa cenno di apprezzamento , mentre i due  ogni volta si bloccano ascoltano e ripartono ) e non far fumo che mi impuzzolisci la casa…e non far pedate quando rientri, e non far…

Aldo… E basta Lidia, e basta…e non far e non far…

Enrico…Siiii, fatti sentire…

Aldo…Oggi fammi quel santo …

Lidia…Coooosa !?

Aldo…Dicevo, oggi fammi quel santo…riso in bianco, Enrico ho la colite…(esce )

Lidia…Ah…andate , avanti marsch…

         Enrico ride , la moglie lo vede e gli ordina con un gesto di uscire

Sofia…(mangiando un dolcetto )Brava Lidia…così si fa,  il castigo è la più bella  e convincente dimostrazione d’amore che una donna possa dare al proprio marito.

Lidia…Daccordissimo, fra mogli bisogna essere solitarie… 

Sofia… I mariti bisogna ammaestrarli dal primo giorno,una gabbia,ci vuole una gabbia…

Lidia…Una gabbia ?!, ma in gabbia si mettono gli uccelli …

Sofia…Appunto, uccelli pronti a prendere il volo…uccelli migratori( sorseggiano il the )… cara Lidia ti dirò …

Lidia…Mi dirai, ma dimmelo adesso no ?!

Sofia…Ma si certo, hai proprio una bella casa, corridoi che non finiscono mai, sembra  l’ospedale, cinque stanze, quattro sul piano artico, verande, stanzino, bagni…

Lidia…Si forse è un po’ grande, ma serviva spaziosa, ariosa, Aldo soffre di  claus, claus…oh santa claus…

Sofia…Soffre il  Natale ?

Lidia…Ma no, ha paura del ristretto ?

Sofia…Ha paura di mio marito ?

Lida…Del chiuso…

Sofia…Ah, claustrofobia…

Lidia…Si, niente spazi chiusi, stretti, vuole sentirsi libero, pensa che per  solidarietà non mette le mutande…

Sofia…Non mette le…come mai?

Lidia…Pene claustrofobico.

Sofia…Lidia, sicura ?

Lidia…Certo, prende pillole, sciroppo…

Sofia…Ma che sciroppo, ne sei certa ?

Lidia…Se non mi credi  lo chiamo e vedrai con i tuoi occhi…

Sofia…No grazie, ti credo sulla  parola..

Lidia…Ne ha parlato anche al loculista…

Sofia…Non sapevo che amdare senza mutande dipende dagli occhi… (Sofia dalla borsetta prende un oggettino )

Lidia..Ma no, loculista, quello che fa fa i loculi, ne vole uno spazioso, vivibile…

Sofia… Tieni cara,un piccolo souvenir de Paris “saluti dalla Gioconda”.

Lidia…Ah grazie, contraccambia…

Sofia…Appena la vedo, è un famosissimo olio su tela…

Lidia…Sarà famoso ma le macchie d’olio sono difficili da togliere, lo terrò caramente,( lo butta via)… allora, che non ci si vede saranno tre anni o sbaglio ?

Sofia…Quasi quattro cara, mi sei mancata sai, quell’oretta al pomeriggio…

Lidia…( seccata ) Tre ore…ora più ora meno sono (stancamente) 4382 ore di tue care parole che mi sono persa...

Sofia…Beh vedrò di recuperare, come ti dicevo,  fra il lavoro di Enrico, lo scasamento, poi il bambino…

Lidia…Il bambino…ma questa è una … Sofia è mamma !?

Sofia…Sta bene, grazie…

Lidia… Me fa piacere, Sofia… sei mammifera ?

Sofia…Quello ci manca, il bambino che ci abitava in testa, quattro anni, una peste, giocava a palla, gridava, saltava, un giorno lo trovai ubriaco, non ne potetti più e fermai il padre

Lidia…Irresponsabili, quattro anni  già ubriaco…

Sofia… “ Signor Santarsiero , ma cos’ha bevuto questo bambino”, e lui come se niente fosse  “ whisky“, suo figlio deve bere il latte “sai che disse ,“ si lo so,ma  bisogna capirlo , è in piena delusione d’amore, ha trovato la sua ragazza nella culla con un altro “, perciò abbiamo cambiato casa, poi i problemi di coppia…

Lidia…La  crisi del settimo anno ?

Sofia…Per noi sono sette crisi all’anno, e abbiamo  pensato di fare qualche viaggo…

Lidia…Che bellezza, uno speciale anniversario ?

Sofia…Si, un trigesimo.

Lidia…Trigesimo ?

Sofia…Un funerale mia cara , l’ho  portato a Fatima a Lourdes, in Calabria,

Lidia…In calabria ?

Sofia…Si, a Brancaleone marina , l’ultima spiaggia, ma niente, niente…io presa da convulsioni  da astinenza non mi rassegnavo alla prematura vedovanza sessuale , Lidia  la carne bolliva…

Lidia…E avresti spento il gas …

Sofia…La mia carne,  che per spirito di conservazione urlava…” Enrico, ti ordino  di parlarci, apri un dialogo, fatti dire di che cosa ha bisogno, state assieme da 58 anne , siete intimi, domandagli perché sta sempre con la testa giù ”.

Lidia…Povera Sofia, e che spiegazioni gli ha dato ?

Sofia…Ma Lidia, quello non parla…

Lisia …E’ muto ?

Sofia… Come  un morto, e così per distrarmi,rilassarmi, abbiamo fatto questo  viaggetto en France… 

Lidia…Chiamalo viaggetto, dieci giorni en France.

Sofia…Sette en France, poi Calais , la Manica…

Lidia…La manica ?

Sofia…Lo stretto.

Lidia…Era stretta la manica ?

Sofia…Lidia, parlo di un’altra Manica, dopo la Manica sai cosa ce vero ?

Lidia…Certo, il resto della camicia …

Sofia… La Manica è il tratto di mare che divide la Francia dalla Gran Bretagna…ce lo stretto di Messina, lo stretto di Gibilterra , certe cose bisogna saperle, almeno lo stretto necessario.

Lidia…Un altro…cominciano ad essere troppi, e questo stretto necessario che divide?

Sofia…Il cervello, Lidia lasciamo gli stretti se no non’è  usciamo più…

Lidia… Però io so che questi viaggi servono a  ravvivare i rapporti coniugali…

Sofia…Si, ma il nostro era già morto…

Lidia…Possibilità di resurrezione ?

Sofia…Una sola, il famoso “ alzati e cammina “.

Lidia…Un miracolo.

Sofia…Si, ma con Lazzaro è stato un gioco da ragazzi, con Enrico la vedevo dura.

Lidia… La vedevi dura…e non sei contenta ?

Sofia…Dura, era la situazione…

Lidia…Però con il viaggetto a Parigi qualcosa sarà cambiato, c‘è  l’atmosfera giusta per le camere da letto…la vostra ?

Sofia…Una camerea murtuaria.

Lidia…(stupita) Neanche a Parigi, la città dell’amour, la promenade pour la vie des artist…

Sofia…Ahhh, che sorpresa, sai parlare in  franchising …

Lidia…Qualcosina così… le bon bon,  le veramon, so’ dire anche “ pourquà “…

Sofia…Che significha “pourquà “ ?

Lidia…Perché.

Sofia…Solo una mia curiosità…

Lidia…E allora, per  questa sventura avete trovato un rimedio ?

Sofia...Enrico ci pensava, ci ripensava, aveva idee , le smontava le rimontava, le portava dal meccanico, poi il sessuologo ci ha consigliato di provare qualcosa di forte…

Lidia…Di forte… la ricotta ?

Sofia…Ma che ricotta, di veramente forte, più forte di…Golia.

Lidia…Le fisherman…

Sofia…Lidia, intendeva esperienze forti…

Lidia…Forti…oh Dio…

Sofia…Ti scandalizzano ?

Lidia… Non voglio sentire altro…

Sofia…Lo immaginavo…

Lidia…Non voglio sentire altro che non sia questo, raccontami nei dettagli.

Sofia…Ci vogliono stimoli forti, per prima cosa ci disse di guardare film con la luce  rossa…

Lidia…Ha ragione, il rosso per gli occhi  è riposante…

Sofia…Pure troppo, se ne andava sempre al sonno, anzi devo richiamare l’elettricista, per togliere le 42 lampadine rosse che mi ha messo, specialmente quella nel balcone, non so perché ma mi citofonano in continuazione, poi … lo scambio…

Lidia…Lo scambio !?

Sofia…Naturalmente sono cose riservate, mi raccomando, una sera ci siamo avviati e fra stazione ( a seconda del posto ) Cagioni / Palagianello, ci siamo sdraiati, lui l’ha presa, la tirava, ma non veniva, la leva dello scambio era incastrata e così siamo passati  all’altro stimolo, il triangolo.

Lidia…Una figura geometrica?

Sofia…Una figura di merda,  eravamo in macchina , io gli dicevo : “ Enrico dai mettilo a 100 metri ,mettilo a 100 metri  “ e lui ,  il solito imbecille :“ ma come lo metto a 100 metri se tu stai qua “…lo dice il codice ,cretino, è andato dopo un po è tornato tutto sudato e mi ha detto che col triangolo è stato spigoloso ma non male “…boh ?!

Lidia…Gli uomini , chi li capisce è bravo.

Sofia…Ero in piena depressione e così venne a stare con noi mia cugina Loretta, per un aiuto, tirarmi un po su, beh giorno dopo giorno migliorava…

Lidia…La depressione?

Sofia…Mio marito, migliorava a vista d’occhio, allegro, su di giri, canticchiava lalà là…lalàlà…insomma un’altr’uomo.

Lidia…E il motivo di questo rapido miglioramento ?

Sofia…Mia cugina.

Lidia…Che brava, l’avrai ringraziata ?

Sofia…L’ho mandata in ospedale…

Lidia…Ahahah…beh dimmi com’è questa Parigi…

Sofia…Molto particolare, piena di strade, semafori, negozi, in pieno centro poi c’è un traliccio altissimo…e quando se ne va la luce là ?!

Lidia…E beh, Parigi è Parigi… il Louvre, lo schampo Eliseo e di Notre Dame che mi dici ?

Sofia…Una vera fregatura,sono stata una giornata intera là dentro ma del gobbo manco l’ombra, i fiori poi , una città piena di fiori, le bucanville, le violet…

Lidia…A proposito di fiori vieni, ti mostro le geran  dans le graste.(escono)

1 STACCO MUSICALE

            da sx arrivano Aldo e Enrico

Aldo...Care signore eccoci a voi…

Enrico…Vi siamo mancati…?( si guarda intorno) ma non c’è nessuno…

Aldo…Meglio “donna che non sente uomo che non si pente”, e allora com’è sta storia della crisi coniugale…

Enrico…E com’è, non avevo più stimoli, sempre la stessa musica…

Aldo…Non sà suonare ?

Enrico…Macchè, e tua moglie sa sunare ?

Aldo…Più che suonare, solfeggia…

Enrico…Caro Aldo, vedrai che ti annoierai anche di questo, io per sentire buona musica sai cos’ho fatto?

Aldo…Ti sei dato all’opera ?

Enrico…E che operatrice, costa eh, ma vuoi mettere con  la stessa musica…

Aldo… E quindi con Sofia com’è andata ?

Enrico…Come ti dicevo, pensavo, avevo idee, le montavo,le smontavo, ho cambiato pure il meccanico,quando ormai avevo perso le speranze, arrivò”Lui”.

Aldo…Il meccanico?

Enrico…L’altro “ LUI “…

Aldo…Enrico, mi proccupi , due  “ LUI “ ?!

Enrico…No caro, un solo “LUI”…e mi ha sconvolto la vita…

Aldo…Enrico, spero che in me non trovi attrazioni perverse…

Enrico…Aldo credimi, come uomo mi fai leggermente schifo, ma che hai capito ?

Aldo…Che arrivò lui e ti ha…però se a te piace…

Enrico…Arrivò “lui”… l’amore , due occhi, due labbra,due denti… e m’ha consumato cuore, anima e…(sconsolato) il libretto degli assegni…

Aldo…Ci avrei giurato, io caro mio mai mi sognerei di aprire il portafoglio, non se ne parla proprio, mai per denaro, “cara lei se mi vuoi è così , nudo e …come si…nudo e …Enrico, il prosciutto…

Enrico… Ah grazie , una fettina va bene ma solo se è crudo…

Aldo…Crudo si… nudo e crudo…

Enrico…Ah, intendevi  il…si ma si dice così, certe volte si è vittima di ricatti…

Aldo…Ricatti ?!  A me ricatti…ahahah, tu non sai chi sono io…

Enrico…Scusa ma…non sei  Aldo Laciòla ?

Aldo…Ma certo, è un modo di dire…

Enrico…Ah, ma tu sei forte, io sono debole, “cerchès la famme “ come dicono a…dove lo dicono ?

Aldo…Dove lo hanno sempre detto no !?

Enrico…Sì là, lei era  un sogno, poi ti svegli e che fai quando ti svegli ?

Aldo…Di solito vado in bagno…sai, la prostata chiama…

Enrico…Macchè, guardi tua moglie che dorme ancora e ti chiedi “ si sveglierà anche oggi “? Ahhh…vuoi mettere Loretta con Sofia, è un piacere che dovresti provare

Aldo…Se è da provare va bene, ma tu pensi che tua moglie ci stà…

Enrico…A cosa ?

Aldo…A passre l’oretta con me…

Enrico…Loretta è la cugina…

Aldo…Ah che idiota…scusami non avevo capito…

Enrico…Sofia non mi ha  mai capito, sempre a rimproverarmi , pure per fesserie, per le mutande  sul comò, e le scarpe nella cristalliera e le calze sotto il letto, la cugina dentro il letto, ora per punirmi, anche se non ho voglia di musica , tutti i giurni mi vuole all’opera, compresi festivi e feste patronali.

Aldo…Ahahah, povero Enrico, vado a cercarle non vorrei che si perdano, torno subito…(esce)

Enrico…Io mi porterei le mollichette…

Aldo…Ma va là, va’ beh che la casa è grande ma la conosco come le mie tasche….

Enrico…Il bagno dov’è ?

Aldo…In fondo a destra…( esce )

Enrico…E ti pareva…( esce )…

               Rientrano le due donne

Lidia…Grazie Sofia dei consigli , so’ che nel matrimonio ci vuole sopportazione…

Sofia…Tu sei capace di sopportare ogni cosa, come ti chiamavano a’ scuola ?

Lidia…Con la bocca…

Sofia… La signorina “ chiedo scusa“, ma scusa di che , sei rimasta tale e quale, pure ora che sei sposata…

Lidia…Be, sai io…

Sofia…Piuttosto, è da un mese che siete spoosati giusto?

Lidia…Si, un mese…

Sofia… (riflettendo)Al limite dell’effetto matrimonio, dimmi, come si comporta il tuo Aldo ?

Lidia…Bene, perché devo dire…

Sofia…Uhmm…scusa se te lo chiedo, non è per sapere ma …Aldo, nel letto com’è ?

Lidia…Ugualissimo a quando sta in piedi…

Sofia…Sai che allegria, i doveri di marito li esegue, suona tutti i giorni?

Lidia…Ah no eh, la musica non la sopporto, e tu ?

Sofia… Ahahah, Enrico tutti i giorni deve  suonare, tutti…

Lidia…Scusa ma il condominio  non si lamenta?

Sofia…E’musica da camera, se no quello mi va a suonare fuori casa.

Lidia…Io lo lascerei andare e mi riposavo le orecchie…

Sofia…Ma mica suona nelle orecchie, suona dove si deve, e tuo marito ?

Lidia…Mio marito cosa?

Sofia…Suona o non suona ?

Lidia…Si, quando dimentica le chiavi.

Sofia…Lidia, lo strumento lo fa cantare ?

Lidia…Cantare?!…è stonato come una campana…

Sofia…Stona, già stona, apri gli occhi, può essere che prende lezioni fuori casa.

Lidia…Ma che dici, Aldino mio è un marito perfetto…

Sofia…Questo lo pensi tu…

Lidia…Non capisco…

Sofia…Bella mia, uomini perfetti non n’esistono e quando diventano mariti è ancora peggio, gli basta un secondo e te la fanno subito…

Lidia…Ma cosa ti fanno ?

Sofia…Povera ingenua…tutto…

Lidia… Sofia, mi sto prendendo paura, tutto cosa ?

Sofia…Ma non lo posso credere, possibile che non lo sai ?

Lidia…Oh Madonna, io non mi volevo nemmeno sposare…spiegati.

Sofia…Ma che c’è da spiegare, sei tu che non vuoi capire, vediamo un po’, Aldo ti dice tutto, dove va, con chi va, perché ci và …?

Lidia…Si si…

Sofia…E controlli l’ora di rientro a casa, l’orario d’ufficio…

Lidia…Ma non lo penso proprio, ma tu con Enrico così fai ?

Sofia…Certamente, so a che ora finisce il lavoro, tempo di rientro cronometrato al millesimo, ho comperato un binocolo così lungo, vado in terrazza e lo tengo centrato, quiando arriva perquisizione totale persino nelle scarpe, ci vuole controllo mia cara, controllo, altrimenti sei fregata.

Lidia…Ma è assurdo…

Sofia…Per tutela una moglie così deve fare, a me i cornetti non mi piacciono.

Lidia…E tutto st’ambaradam per…ma prenditi una briosce…

Sofia…Solo così si mantiene la fedeltà coniugale…

Lidia…Ma non mi sogno proprio di guardare nelle tasche e tanto meno nelle scarpe, gli puzzano i piedi.

Sofia…E se va a finire nelle mani di qualche maliarda…se non ce finito già !?

Lidia…Una maliarda !?

Sofia…Calze a rete, tacchi a spillo, femmine in cerca di polli da spennare, e i polli , mia cara,  ti prendono in giro con pezze a colore che non stanno ne  in cielo ne in terra…

Lidia…Tipo ?

Sofia…Tipo…che so… magari rientrando all’alba  se ne escono con “ sai cara ho  tardato perché ho avuto un’incidente d’auto, me la sono vista brutta “…

Lidia…Oh Gesù, Aldo  proprio stamattina s’è ritirato all’alba...

Sofia…COSA ?!... quel porco, cioè tuo marito s’è ritirato all’alba…

Lidia…Eh si …

Sofia…E tu non gli hai rotto la testa ?

Lidia…Ma perchè, mi ha  detto tutto, ieri sera, uscito da lavoro mentre veniva dalla sua dolce mogliettina,chi ti trova?

Sofia…Chi ti trova ?

Lidia…Chi ti trova ?

Sofia…Te lo sto chiedendo io…

Lidia…Tu a me…ah si, trova un  vecchio amico d’infanzia che non vedevea da tanto tempo, il quale l’ha invitato a fare un giretto in macchina,una di quelle belle macchine decapitate, Aldo poverino, non voleva andarci, nooo, assolutamente, ma quello era insistente,  per forza voleva fare un giro, di breve durata eh, al massimo si sarebbero fatti  l’oretta…

Sofia…Loretta!?  Mia cugina ?

Lidia…Ma no, un’ora al massimo,beh non vuoi che fanno un incidente,l’amico gravissimo..

Sofia…Quasi morto..

Lidia…Si, quasi morto, sangue di qua, di là, pure sul colletto della sua camicia, una macchia rosso vivo…

Sofia…E’ un classico, Lidia devi fare le analisi…

Lidia…Le ho gia fatte, solo un po’ di colesterolo…

Sofia…Ma che dici, quello sul colletto sono sicura è rossetto, e scommetto che lui non s’è fatto nulla…

Lidia..Neanche un graffio.

Sofia…( ironica)Ma guarda un po che fortuna …

Lidia…Fortuna?! Un miracolo, ha acceso persino una candela a Santa Clotilde…

Sofia…Ecco la prova, Santa Clotilde, la protettrice degli amanti.

Lidia…Poi è arrivata l’ambulanza, Aldo naturalmente lo ha accompagnato in ospedale aspettando che si riprendesse,dopo di chè,tranquillizzato è tornato all’alba, il poverino

Sofia…IL disgraziato, l’amico d’infanzia, l’incidente ,tsè, è vecchia cara mia, vecchia, pensaci,  il tuo maritino perfetto ha passato la notte fuori di casa…

Lidia…E’ tornato nervoooso, sai quando non si dorme nel proprio letto…

Sofia…Si dorme in quello di un’altra…

Lidia…Forse tu non credi a questa storia ?

Sofia…Forse, io non credo neanche ad una sola parola…

Lidia…(Spaventata e dubbiosa) Secondo te cosa ci sarebbe sotto ?

Sofia…Chiedilo al maiale …

Lidia…Sofia, non ti permetto di offendere quel porco di mio marito.

Sofia…E dimmi, ti ha  detto come se chiame quest’amico d’infanzia ?

Lidia…Si si, aspetta…mi pare…si, un certo Mario…Mario Pio.

Sofia…Ah che nome, puzza di chiacchiera lontana un miglio, magari sarà Maria Pia …Lidia, devi andare a fondo alla faccenda…

Lidia…Tu dici …

Sofia…Ma certo…scccc ….sento dei passi…

                Fa l’ingresso Enrico mangiando un dolcetto secco.

Enrico…Carissime , siete qua…

Sofia…Enrico !

Enrico…Comandi…

Sofia…Sei diventato scemo ?

Enrico…Cara , avvisami dei cambiamenti, fino ad un’ora fa ero cretino.

Sofia…Enrico non fare l’idiota, ora che fai stai mangiando i dolcetti?

Enrico…Da cosa l’hai capito ?

Sofia…Ma sei pazzo, lascialo immediatamente…

Enrico…Ma mi piace…è con le mandorle secche…

Sofia…Appunto, con quello schifoso metabolismo che hai, oh Lidia se sapessi, mi fa certe scorregge insopportabili, dovresti sentirle, Enrico, non è che ne hai una pronta da far…

Enrico…Mi spiace…magari più tardi…

Lidia…No grazie, non si preoccupi…

Enrico…Sofia ma che stai dicendo, che figura mi fai fare…

Sofia…Zitto, non fiatare e non contraddirmi…

Enrico…No cara…

Sofia…Hai  capito ?

Enrico…Obbedisco…

Sofia…Cretino !

Enrico…( sugli attenti ) Grazie cara …

Lidia…Ma Aldo dov’è ?

Enrico…Vi cercava… non è con voi ?

Sofia…Per caso tu lo vedi ?

Enrico…No.

Sofia…Deficente!

Enrico…Troppo buona…

Sofia…Non si sarà perso ?

Lidia…Ma no, ormai la casa la conosce come le sue tasche…

           Voce fuori campo

Aldo…(f.s.) AIUTOOOO….AIUTOOO…

Lidia…E’ Aldo…Aldooo …dove sei…

Aldo…(fuori scena ad alta voce) Non lo so…aiutatemi…ho pauraaaa…

Lidia…La voce viene di là…

           Aldo entra di spalle, non sapendo dove si trova

Aldo…( di spalle e impaurito)…Dove sieteeee…

Lidia…Siamo qua…

Aldo…Qua dove, mi sono perso, ho paura…

                  Lidia, gli batte sulla spalla e…

Aldo…Ahhhh…( conscio della figura cerca di sdrammatizzare ridendo) …ahahah, vi ho gfatto uno scherzo… piaciuto ?

Enrico…A me sì !

Sofia…Cretino !

Aldo…( cambiando tono)…Ed eccoci qua con le nostre amate spose..( mette la mano intorno a Lidia , ma lei si scosta stizzita)

Sofia…E noi vi cediamo la stanza, Lidia mi deve mostrare i suoi gerani…

Lidia…Ancora ?

Enrico…Sembra quasi che ci vogliate sfuggire…

Sofia…Sfuggire agli adorati mariti, ma che idea, torniamo subito, su andiamo a vedere questi meravigliosi gerani…

            Vanno via conturbate, Lidia si ferma, guarda torva il marito

Lidia…Tsè….!!!

Aldo…(sorpreso ritorna verso la porta e si  ritrova davanti Lidia,che ripete la precedente uscita)…ma so’ cose da pazzi…Enrico, hai visto come mi ha guardato mia moglie ?

Enrico…No, come ?

Aldo…Con due occhi…

Enrico…Mi meraviglierei se ti guardava con tre occhi.

Aldo…Mi ha guardato con uno sguardo che non le ho mai visto fare, non vorrei che…

Enrico…”Che”…che cosa ?

Aldo…E te l’ho raccontato, stanotte al circolo fino a tardi, ho giocato e purtroppo perso, e poi sono tornato all’alba…

Enrico…E allora, in questa casa chi porta i pantaloni ?

Aldo…Lidia…cioè, Lidia sa che li porto io, beh non ti ho detto tutto, uscendo dal circolo chi mi trovo davanti?

Enrico…Chi ?

Aldo…Te la ricordi  l’archi…tetta…( mima con le mani un seno femminile abbondante )

Enrico…L’archi…nooo, quella aveva una tettoia…come si  …ah si , Maria Pia.

Aldo…Proprio lei.  

Enrico…Ma guarda un po…e ora che fa ?

Aldo…Quello che faceva prima…

Enrico...Ahahah,  è sposata ?

Aldo…Separata da tre anni, il marito un mezzo scimunito, poi trovò il vero amore, un macellaio che finì in galera, truffe, problemi economici, la vita sai com’è, be visto che c’ero potevo rinunciare, la delusione del gioco, l’ora tarda, Lidia  pronta con la tragedia e allora Duduccio, zac , ha colpito, ahah, così mi chiama,Duduccio.

Enrico…Hai dormito nel suo letto?

Aldo…Se era solo per dormire me ne sarei tornato a casa …

Enrico…E Maria Pia, subito disponibile ?

Aldo…Non subito, prima gliel’ho chiesto, gli ho detto che ero triste, depresso, che soffrivo tanto per un unghja reincarnata, s’è talmente dispiaciuta che mi ha consolato

Enrico…Siii , e che hai fatto, dimmi…

Aldo…Un gentiluomo non scende nei particolari, ti basta sapere soltanto che …tutto Enrico, tutto, che femmina, che gran giocherellona, mi ha insegnato il suo gioco preferito “la scoperta dell’America” lei faceva l’America e io la scoprivo.

Enrico…Povera donna…

Aldo…Ti comunico che non sono stato io il primo a scoprire l’America.

Enrico…Intendevo tua moglie, sola, e tu a fare l’esploratore…magari stava pure col pensiero …

Aldo…Sono io che sto col pensiero, se  Lidia se n’accorge mi ammazza...

Enrico…Duduccio, per ora ti è andata bene, però attenzione, quelle tornano ti ricattano ti costringono a pagare cifre per non …

Aldo…Ma che dici, Maria Pia è una signora e pure che fosse saprei come trattarla ” via di qua !

Enrico…Perché mi cacci che ti ho fatto ?

Aldo...Ma non’è con te…e non si permetta di infastidirmi, la denuncio sa…soldi poi, tsè ”trovati  un altro “…

Enrico…No no, che altro, se la vedi digli che hai un amico uscito da poco dall’ospedale, che soffre da morire, come una bestia…

Aldo…E chi è ?

Enrico…Io…

Aldo…Ma dai, a Lidia poi gli ho raccontato una bugia, che ho incontrato un vecchio amico, una passeggiata in auto con annesso incidente…

Enrico…Ah, ecco la pezza a colore, però troppo originale , nel complesso stona…

Aldo…Chi, il cantante ?

Enrico…La pezza, Sofia non se la sarebbe bevuta,ah ecco lo sguardo sospetto di Lidia.

Aldo…Tu pensi che tua moglie…

Enrico…Sofia è terribile,se Lidia  gli ha raccontato il fatto di stanotte stanne certo che mia moglie  s’è sentita in dovere di metterla sul chi va là…

Aldo…Ma è il colmo, ma che se ne importa quella dis…distinta signora, ho la massima fiducia, Lidia ha sempre bevuto tutto quello che le ho…

                   Entra Lidia

Lidia…Cosa avrei bevuto io ?

Aldo…Tutto…tutto quello che ti ho preparato, the,  camomilla…

Lidia…Signor Enrico…

Enrico...Comandi…

Lidia…Sua moglie le ordina di recarsi immediatamente da lei…

Enrico…(si mette sugli attenti )Agli ordini, scusatemi il dovere mi chiama (esce)

Lidia…(fra se )Ed ora a noi…Aldo, dimmi subito dove abita il tuo amico ?

Aldo…Quale amico ?

Lidia… Il quasi morto, Mario Pio…

Aldo…Mario Pio?!  E chi è …chi è che se lo ricorda…

Lidia…Ma come, dopo l’ospedale l’hai accompagnato a casa…

Aldo…Ah  si, abita in … mi pare corso, o piazza…

Lidia…Che piazza ?

Aldo…Come quale, quedda tonda no ?!

Lidia…E allora !?

Aldo…Ah si, che sbadato…via… via Margherita…numero…3,voilà le jeux sont fait…ma scusa perché ?

               Lidia inizia a scrivere

Aldo...Cosa fai cara ?

Lidia…Mando un biglietto al tuo amico Mario Pio, pregandolo di venire qui…

Aldo…Nooo, ma che sei cretina, no scusa, cioè, ma è ferito grave, come fa.

Lidia…Ma se è stato dimesso, può benissimo venirti a trovare..

Aldo…Ma non ho nessun desiderio di vederlo…vedere soffrire, avrà posteri di fratture, contusioni…cara  è peccato…

Lidia…Sofia porterà questo biglietto a questo signore…

Aldo…Ma sei impazzita…

Lidia…Immediatamente…

Aldo…Vorrei capire il perché…

Lidia…E’ semplice, tu m’hai detto la verità ?

Aldo...No! …cioè no… non me l’aspettavo, sospetti di me (piagnucola ) tu che hai sempre bevut…creduto tutto…

Lidia…E se l’ amico conferma tutto ,continuerò a farlo, non voglio che ti abitui a tenere una moglie babbiona…

Aldo…Come babbiona ?

Lidia…Si, Sofia cosi mi ha detto, babbiona, non voglio (piagnucola) che te ne vai in giro con una di quelle…

Aldo…Lidia per chi mi hai preso, io con una di quelle mai, solo per bene…

Lidia…Cooome!?

Aldo…Dicevo…solo per il bene che ti voglio, non mi permetterei mai di andare con una di quelle…

            Entra Enrico

Lidia…Se non mi hai detto la verità non mi vedi più …donnaiolo !

Aldo…Io donnaiolo…ma Lidia…

Lidia…Me ne andrò via, da mammà, e mi porto pure la dote…

Aldo…No, la dote no…

Lidia…E sparisco per sempre…

Aldo…Va bene fa come vuoi ma almeno lasciami la dote…

Lidia…Porco..(esce stizzita)

Aldo…In tuo ricordo…( a Enrico )hai sentito?

Enrico…Donnaiolo, una di quelle, il vocabolario di Sofia, se l’è lavorata lei.

Aldo…(nervoso)…Ma io la strozzo quella strega…

Enrico…Aldo…stai parlando di mia moglie ?

Aldo…Si, perchè ?

Enrico…Se lo fai …ti ringrazierò per tutta la vita, ma come t’è venuto poi questo nome …“Mario Pio “?

Aldo…E come, Lidia mi ha fatto la domanda a brucia pelo e di getto m’è uscito “Maria”…poi mi sono ripreso e ho aggiunto il Pio…(vede le due donne entrare)…Pio e casto è il mio animo, non si crederà ma è così , lo giuro.

Sofia…Andiamo Enrico…è quasi l’ora…

Enrico…Di cosa cara ?

Sofia…Come cosa, devi prendere la supposta per la bronchite…

Enrico…Ma cara, vuoi dire prendere lo sciroppo.

Sofia…Lo sciroppo subito dopo la supposta…

Lidia…Insieme, non fa male?

Enrico…Certo che fa male…

Sofia…Metti un po’ d’olio, scivolarà  che è una bellezza…

Enrico…Intendo per la mia salute, non si può modificare…

Sofia…Cosa vuoi fare, prendere la supposta per bocca e lo sciroppo dal…

Enrico…Modificare la cura…

Sofia…Il medico così ha stabilito…su andiamo…

Aldo…(tono socievole)…Ve ne andate di già…

Sofia…Purtroppo si…

Aldo…Meno male…

Sofia…Come…?!

Aldo…Dicevo, meno male…mi fa sapere che Enrico ha una moglie così premurosa.

Lidia…Allora andate ?

Sofia…Eh si, abbiamo chiacchierato abbastanza…

Aldo…Pure troppo…

Lidia…Mi raccomando Sofia...non scordarti la…

Sofia…( uscendo e con tono ironico mette in mostra il bigliettino  )Sarà il mio primo pensiero, Via Margherita n°3… arrivederci signor  Laciòla e quando suona cerchi di non stonare…

Aldo…Io stono ?

Sofia…Le sonate le faccia in  Sol maggiore non in Si bemolle…

Aldo…Lidia…io in Si ?

Lidia… Bemolle Aldo, bemolle!

Aldo...E va beh,  se proprio ci tieni prenderò lezioni …

Sofia…Prenderà lezioni,  allerta cara…

Lidia …Allerta stò…

Sofia…Fammi sapere come va a finire la storia..

Aldo…Che storia ?

Sofia…Della pianta di gerani, è ferita grave …non vorrei che…(fa il segno tipico di morte )

Lidia…Spero che si riprenda…

Sofia…Me lo auguro per te cara, arrivederci Signor Laciòla…

     Le due donne escono

Enrico…Coraggio Duduccio, non  ti invidio…

Aldo…Neanch’io.

Enrico…Di cosa, c’è una comoda poltrona che mi aspetta…

Aldo…C’è pure una supposta che t’aspetta, mi raccomando la strega…

Sofia…(rientrando con tono da comando)…Enricoooo !

Enrico…Eccola…comandi…

Sofia…( ora molto dolcemente)…E’ tardi,il maestro deve accordare lo strumento, stasera lo sai,  ce musica da camera…

Enrico…Nooo ti prego, cara no ne posso più, la musica da camera è pesante…

Sofia…Enricoooo !!!…(esce)

Enrico…Obbedisco ! (ad Aldo uscendo)…ti giuro che gliela farò vedere io.

Aldo…E non sei il primo, mah…speriamo che filerà  tutto  liscio…

Lidia…(rientrando)Cosa filerà liscio ?

Aldo…Cosa filerà liscio…ah, la supposta di Enrico.

Lidia…Cretino !...e la camicia ?

Aldo…Non la vedi ?

Lidia…(sarcastica)Ahahah…quella di stanotte…

Aldo…La camicia da notte non l’ ho mai usata…

Lidia…(come prima )Ahahah…quella dell’incidente.

Aldo…Quale incidente…ah si l’incidente…

Lidia…Dov’è ?

Aldo…Nel cassonetto, era sporca di rossetto…sembrava rossetto ma  era sangue,  sangue tonalità  rosso rossetto.

Lidia…Più rossetto che sangue vero, se m’hai detto una bugia ti giuro che vedrò di che tonalità è il tuo.

Aldo..Ma Lidia…

Lidia…Rosso rossetto…tsèèè !

Aldo…Ma non crederai che…(non accorgendosi che Lidia sta uscendo) Lidia io sono un uomo puro e mi fa male pensare che tu non hai fiducia in me, ora piango (piagnucola)  lacrime di dolore, ah che dolor…e la mia Lidia dov’è, dov’è la mia consolatrice…Lidia (si volta) … dove sei  Lidia…, ma so cose da pazzi .   (MUSICA, SIPARIO )

                                  

                                    Fine primo atto

                                           

                                     Secondo atto

           Stessa scena, qualche minuto dopo, Aldo per rilassarsi prende un cruciverba .

Aldo…( preoccupato ) Cose da pazzi, per una volta ch’è venuta, quella strega mi fa un casino…2 verticale…” parroco con andatura particolare “ …don Dolio, macchè non entra, ”scimmia con gravissimi problemi urinari…macaco !…ma porca miseria( lancia il cruciverba sulla poltrona )  non riesco a rilassarmi, Sofia mi ha proprio rotto …

Lidia…( entrando ) Cosa ti avrebbe rotto Sofia ?

Aldo…Cosa ha rotto, mi ha rotto le ( apre le mani )…l’enorme  incantesimo di starti vicino.

Lidia..( uscendo) Ahhh , che caro che sei, vado un po’ dai miei cari gerani…

Aldo…Vai cara, accarezzali per me (DRINNN ,va ad aprire )…uèhhh che sorpresa,da quanto tempo…carissimo Ririno, accomodati…

            entra Rirìno,amico di vecchia data, tipo simpatico ed originale.

Aldo…Che piacere rivederti…

Rirìno…Anche pure a me ( allarmato)…la giacca, dov’è la giacca…

Aldo…Che giacca ?

Rirìno…(si guarda intorno ) Ho perso la giacca, e mo’ come faccio senza giacca .

Aldo…E quella che indossi cos’è ?

Rirìno…(sospiro di sollievo) Ah grazie, per fortuna l’hai vista tu, se no dovevo andar via senza giacca,  uèlà Aldo come stai ?

Aldo…Benino, saranno tre anni che non ti posso vedere.

Rirìno…Anche pure io…(vede la foto sul mobile ) ah…hai preso moglie eh ?!

Aldo …Eh si, e tu ti sei  sposato ?

Rirìno…(guarda l’orologio ) Si si,  esattamente fra cinque minuti sono tre anni che purtroppo se n’è andata .

Aldo…Mi dispiace, le mie più sentite condoglianze…

Rirìno…Se n’è andata con un altro, alto due metri, biondo, occhi azzurri, mi sono sempre chiesto cosa teneva più di me…forse la carne buona…

Aldo…Scusami Rirìno, non afferro.

Rirìno…Come no ,la carne è piena di ferro,informati, insomma lei andava a prendere la salsiccia sempre dallo stesso macellaio…

Aldo…Si vede era carne di qualità.

Rirìno…E per tenerla contenta mi toccava mangiare salsiccia tutti i giurni, mi usciva dalle orecchie…

Aldo…Immagino anche a tua moglie…

Rirìno…No, lei salsiccia a volontà,  non so dove se la metteva…

Aldo...Sicuramente non era vegana, comunque questa monotonia del menù solo a base di salsiccia,mi preoccupa…

Rirìno…No no, stavano  pure  le polpette di cardellino…

Aldo…Di cardellino, carissime…

Rirìno…Si, ma metteva pure il cavallo…

Aldo…Ho capito, era tutto cavallo…

Rirìno...No, era un tipo onesto, faceva a metà, un cardellino e un cavallo …

Aldo…Eh, ma che truffatore…

Rirìno…Infatti sta in galera…

Aldo…Ben gli stà…stà…il macellaio sta in galera…oh Dio…allora tua moglie  è…

Rirìno…Una zoccola…

Aldo…E qua ti do’ ragione…

Rirìno…Una sera di tre anni fa mi disse “ Rirìno vado in macelleria , prendo qualcosa anche per te”…no grazie prendilo tu “ be andò e ancora non è tornata.

Aldo…Si vede stava la fila…

Rirìno…Per un anno l’ho pensato pure ije ma…Aldo mica so fesso, sento ancora la mancanza…

Aldo…Della  salsiccia ?

Ririno…Di Maria Pia,  sai qual’era il suo gioco preferito?

Aldo…Scommetto, la scoperta dell’America…

Rirìno…E come lo sai ?

Aldo…Ero nella ciurma, cioè, ho detto  “ hai fatto la scoperta dell’America”…

Ririno…Ci teneva a me…”Rirìno fa freddo, metti un paio di pantaloni  pesanti “ solo che qua fa caldo, se non ti dispiace me ne levo uno (si toglie un pantalone)…ah ecco perchè qui fa caldo, questa stanza è di quattro lati, non è una stanza ventilata…e così stavo male  e toccai il fondo…

Aldo…Rirìno, non ti vedo nel pieno delle tue facoltà…

Rirìno…Sono l’ombra di me stesso, Aldo io stavo bene con lei, andavo di corpo tutti i giorni, sono giorni e giorni che non dormo, per fortuna dormo la notte, una sera stavo solo, annoiato, e così m’invitai a cena da me, però mi seccava venirmi a trovare, sono antipatico, noioso, e trovai una scusa e non sono venuto, però io l’ho capito che era una scusa mica sono fesso e  allora non mi sono invitato più.

Aldo… Stai proprio inguaiato, mi avevano detto che eri morto.

Rirìno…Si si, ma ora stò un po meglio…

Aldo…Ma come hai fatto a trovarmi ?

Rirìno…Sull’elenco…

Aldo…Telefonico?

Rirìno…Cimiteriale, ma non c’eri e mi sono preoccupato, mi dicevo “ ma come si spiega che non qui non c’è, a quest’ora dovrebbe essere gia morto “

Aldo…( corna ) Ma per favore,  ma come ti sei vestito?

Rirìno…Piace? Ho anche il gilè coordinato, però ancora non mi è arrivato .

Aldo…E le’ scarpe , una bianca e una nera …

Rirìno…Belle eh, pensa che mi piacciono così tanto che a casa ne ho un paio uguale, sono 46 tu che numero fai ?

Aldo…41…

Rirìno…Eh no, io ho il 38 …

Aldo…Ma queste sono 46…

Ririno…Eh si, queste le metto quando vado di fretta, il passo è più lungo e arrivo prima.

Aldo…Ma va la,  e tutto questo tempo come l’o hai passato ?

Rirìno…Chiuso.

Aldo…In te stesso ?

Rirìno…Al manicomio, poi uscito ho frequentato tutti i corsi d’aggiornamento e formazione, pure quello “preparto”…

Aldo…Preparto?!…tu il preparto…ahahah e a che ti serve  ?

Rirìno…Come a che serve, e se a luglio decido di partire, Alduccio caro sono venuto perché  mi serve un piacerino, mi serveno 5 mila lire in prestito, poi te le ridò e poi sono io che avanzo  5 mila lire…

Aldo… 5 mila lire ?! Te le do, me le dai , ma non se ne parla proprio, no no..ma si…siii, ma io ti do venti mila lire !

Rirìno…Venti ?!...vuoi l’indirizzo della clinica ?

Aldo…Non sono pazzo, Ririno mi devi aiutare, mi trovo in una situazione terribile, devi sapere che stanotte al circolo ho giocato, perduto, e non avevo il coraggio di dirlo a Lidia, poi per combinazione incontro tua moglie…

Rirìno…Mia moglie !?

Aldo…Dicevo, se per combinazione incontro tua moglie, vuoi che gli dica qualcosa ?

Rirìno…Digli che la penso sempre, e lei, che dici tu,  mi pensa a me ?

Aldo…Non credo.

Ririno…Certe volte mi chiedo “ chissà cosa starà facendo” ?

Aldo…A volte è meglio non sapere…ti dicevo, a mia moglie gli ho raccontato una chiacchiera …che ho incontrato questo Mario Pio…

Rirìno…Lo conosco?

Aldo..Non esiste, abbiamo fatto un giro in auto, poi un incidente, insomma un polpettone e Lidia l’ha ingoiato…

Rirìno…Il polpettone ?

Aldo…Si, il polpettone…ma che polpettone, la frottola, solo che sobillata da una strega ha scritto a quest’amico per farlo venire quà ...

Rirìno…E allora aspetto, mi voglio fare due risate…

Aldo…Uèh, il signor Mario Pio  non esiste !

Rirìno…Ah no !?

Aldo…No, ma nasce adesso…signor Mario Pio, benvenuto su questa terra !

Ririno…Ah , ho capito, Aldo lascia perdere…

Aldo…E come si fa ormai sei stato partorito,ti presento Lidia e confermerai la pezza a colore, lei si tranquillizza e io ti …ma si, 30 mila lire…

Rirìno… E son tante, però se Lidia se ne avverte pure le mazzate so tante, no no io poi mi imbroglio…

Aldo…Ma non ti conosce, ti prego …

Rirìno…Oh Dio , 30 mila lire…

Aldo…Ririnuccio la situazione è grave, Lidia mi lascia e torna dalla madre con tutta la dote (piange) e io non posso vivere senza …

Rirìno…E come si fa a vivere senza la dote…

Aldo …Senza mia moglie…

Rirìno…Si, però la dote…

Aldo…E’ la catastrofe, mi butto dal ponte  per colpa tua.

           Piangono fittiziamente, si asciuga le lacrime col fazzoletto di Aldo

Rirìno…( piagnucolando)Aldo, lo faccio solo per amicizia ,ti salvo dal ponte…

Aldo…(piagnucolando)Grazie…

Ririno…(piagnucolando) Fammi finire, ti salvo per 40 mila lire .

Aldo…( smette di piangere)Ma come, da 30 a 40 ?

Rirìno…( smette di piangere)Ma ti evito il bagno, la polmonite, le supposte… 

Aldo…E va bene, ora te ne vai e tra un po torni e con noncuranza, dirai :” ah beh, ma si ma no, ma su ma giù , ma dai facciamo un giro sulla mia 40 cavalli decapitabili “ e io “…ma no, non posso, ce Lidia mia“ etc etc…e così mi hai convinto, a Porta Napoli poi c’è  il divieto d’accesso, che tu prendi, ma stava uno in bicicletta, fai retromarcia ma c’era una signora col carrozzino in stato interessante…

Rirìno…Alle due di notte ?

Aldo…Si, con doglianze…

Rirìno…Grazie…chi è morto ?

Aldo…Tua sorella, con doglianze preparto…

Ririno…Hai visto che serve il corso preparto …

Aldo…Lei andava a piedi, poi il carro funebre con bara ripiena in retromarcia e nel buio… la catastrofe...( Ririno vivrà il racconto con paura accompagnato da” Ahhh” di dolore ) sangue di qua , di là, tu hai perso il braccio destro, la bara a mille pezzi , esce il morto e dove va ?

Rirìno…Al cimitero, però a piedi.

Aldo…Va a finire su una panchina , arriva l’ambulanza, il  medico ha visitato il morto e ha capito che era  morto…

Rirìno…Finalmente un medico in gamba…

Aldo... Un infermiere ti ha preso da dietro…

Ririno..Uèh non facciamo scherzi…

Aldo…Da dietro la macchina e ti ha  caricato sull’ambulanza…

Rirìno…E tua moglie mi carica  di mazzate...e il braccio a terra è rimasto ?

Aldo…Ma no in ospedale te l’hanno incollato, all’alba stavi meglio e ti ho portato  a casa…hai  capito?

Rirìno…Neanche una parola …

Aldo …(nervoso)…Ma è semplice…

Rirìno…Semplice, faccio prima se gli racconto l’Odissea…no no,  me ne vado…

Aldo…Ririno non mi abbandonare…aiutami…

Rirìno…E va bene, ma non lo faccio per le 50 mila, no, per 100 mila…

Aldo…Cento mila …che bell’amico, e va bene però non ti sedere di là ma di qua, così  Lidia mi da’ le spalle…

Ririno…E a mè che dà ?

Aldo…Il petto no ?!

Ririno…Che bello, e col petto di tua moglie  posso fare quello che voglio…

Aldo…Cretino che hai capito, nel suggerirti  la sua posizione  mi aiuta …

Rirìno…E a me chi m’aiuta ?

Aldo…Se mi segui passo passo funzionerà…allora ricapezzoliamo, ora tu esci dal giardino, ti fai un  giro e poi torni…

Rirìno…(s’avvia, poi si ferma e piagnucolando )Aldo,  ho paura …

Aldo…( mano sulla spalla )Pensa alle 100 mila lire…( lo accompagna )

Ririno…Ah si si( s’avvia , si ferma e  ) scusa Aldo ma non erano  120 ?

Aldo…Sparisci prima che t’ammazzo…Santa Clotilde aiutami tu…(esce )

       STACCO MUSICALE…DRIN, campanello, entra Aldo visibilmente ansioso

Aldo… Speriamo bene ( si segna )   DRINNN….e Lidia non arriva…

             DRIN, finalmente entra Lidia

Lidia…Aldo, che sei sordo…il campanello…

Aldo…Il campanello ?!…ah si…ma dov’eri…?

Lidia…Dai gerani…

Aldo…I Gerani, chi sono dei nuovi vicini ?

Lidia…I fiori  Aldo…

Aldo…Ah i fiori…con tante cose da fare lei pensa ai fiori…

Lidia…Giugno è il mese giusto …ora sono potabili…

Aldo…Ah sono potabili, e allora riempimi un bicchiere s’è seccata la bocca…

             DRIN

Lidia…Ma che dici, vai , apri…

Aldo…Quanta fretta…poi so’ chi è …

Lidia…Sai chi è ?

Aldo…E’ quel cre…cioè, è quel che credevo…

Lidia…Ma ti senti bene ?

Aldo…No ! si e no…più no che si  …

Lidia…Vuoi che chiamo il medico…?

Aldo…Si, ma dopo la visita del cre…credere, obbedire,combattere, prima lo interrogo.

Lidia…Ma dove s’è visto mai che gli ospiti si interrogano…

Aldo…Bisogna capire che intenzioni hanno, quelli cambiano idea da un minuto all’altro, da 20mila a 100 mila, e che scherziamo, ahhh che dolore di pancia, vado in bagno .                       

Lidia…(andando ad aprire) Oggi non lo capisco proprio…prego s’ accomodi…

                  Entra Ririno

Rirìno…Buongiorno signora…i miei rispetti…

Lidia…Sono la signora Lidia Laciòla…lei è …?

Rirìno…Mario…Mario…e poi … casto…devoto…

Lidia…Pio…Mario Pio, sono contentissima che sia venuto, pensavo che lei non esistesse neppure…

Rirìno…Infatti sono appena nato, eccomi qua in carne ed ossa…

Lidia…Rotte immagino, sa che la immaginavo più grande, mio marito mi ha detto che lei era un pezzo d’uomo…

Rirìno…Fino a qualche giorno fa, poi ha piovuto e mi sono ristretto.

Lidia…E poi quell’incidente gravissimo…

Rirìno…Che incidente ?

Lidia…Ma come, Aldo mi ha raccontato tutto…

Rirìno…Tutto eh, è perché tiene la lingua linga, e quindi lei come se lo spiega che sono tre anni che mia moglie è andata a prendere la salsiccia del macellaio e ancora non’è tornata, e non mi parli di fila, è da escludere.

Lidia…E beh,si capisce, lei ha battuto la testa, avrà dei bernoccoli…

Rirìno…Due…(in fronte ) proprio qui…

Lidia…Ma non si vedono…

Rirìno…Sono sottotraccia …

Lidia…Però a me pare che lei stia benissimo, non zoppica neppure…

Rirìno…Non si vede (cammina) perché zoppico da i due piedi e vado pari.

Lidia…Aldo…Aldooo…(entra Aldo) guarda chi c’è…

Aldo…Uhhh , chi vedo…Mario Pio, come stai ?

Rirìno…Che domande fai, ora ci siamo visti…

Aldo…Ma che dici, sarà la botta, ti sei rimesso presto ma come hai fatto ?

Rirìno…Due supposte, un paio di clisterini…

Lidia…Dunque, signor Mario…

Rirìno…Pio, ci tengo molto, sono casto e devoto….

Lidia…Sa, non fidandomi di Aldo…

Bertuccio…E fate  bene.

Lidia… le ho scritto una lettera senza il suo…mi scuso eh…permesso…

Rirìno…Avanti…

Lidia…Chi è… ma no, il permesso  di scriverle, lo prende un caffè…

Rirìno…Se ce , volentieri …

Lidia...Io se prendo il caffè non dormo…

Rirìno… Ma guarda un po, io se dormo non prendo il caffè…

Aldo…Ma che simpaticone…

Lidia…Accomodiamoci e mi racconti  l’ accaduto, per filo e per segno eh…

             Lidia sul divano, Aldo dietro di lei e Ririno si siede accanto.

Rirìno…Intanto sia chiaro che io sono Mario Pio non per mia volontà ma...

Aldo...Per volontà dei genitori è logico…

Lidia…Mi dica a che ora ha incontrato Aldo…

Aldo… Ieri sera verso le…

Lidia…E non suggerire…

Aldo…Ma cara nemmeno per sogno( nervosamente a Rirìno ) nemmeno per sogno, ma che fai qui, vai di là…e vai !

             Ririno si muove verso la cucina

Aldo…Ma dove vai, meglio di là , per il torcicollo che tieni a destra,  per la vista.

Rirìno…Signora, è meglio di là, ho il torcicollo e non vedo bene…

Lidia…E che c’entra , ma la prego racconti…

Ririno…Dunque,“ma si ,ma no, ma dai, era da tanto che non ti potevo vedere “…

Lidia…Ma che dice ?

Aldo…Dev essere la botta in testa…

Lidia…Mi dica , a che ora vi siete incontrati ?

               Aldo gesticola dietro Lidia , apre il palmo e fa due movimenti come a dire     cinque più cinque, lui capisce “ con calma “

Rirìno…Ci siamo incontrati…eh?…ah si, ci siamo incontrati con calma.

              Aldo gli fa segno di due volte 5

Rirìno…Alle due e …(Aldo fa il + più) è morto il cinque…le dieci e cinque…

Lidia…Ah ecco, e poi ?

Rirìno…E poi …” ma su vieni a fare una passeggiata sulla mia 40… polpette? braciole ?

Aldo…(Imita il cavallo, poi nitrisce)Hiiiiii…

Rirìno…Cavalli…e lui “ non posso, siamo sposati da poco, gli voglio tanto bene, però un’occasione come questa non la perdo “…

Lidia…Aldo!!!

Aldo…Ma scherza…

Lidia…Non ci stò capendo niente…

Aldo…A me lo dici…qua finisce male…

Lidia…Per chi finisce male ?

Aldo…Per noi, eh si , andava veloce e gli ho detto“ vai piano se no qui finisce male “…

                Aldo gli fa dei gesti ma lui capirà altro

Rirìno…Siamo stati alla giostra, in autoscontro… no no…

Aldo…( asciugandosi il sudore imita la sirena) ahhhahhahh…

Lidia…Ma che hai…sembri una sirena…

Rirìno…Dell’ambulanza, c’era una donna con tanto di pancia, aspettava un bambino e io gli ho chiesto “ è da molto che aspetta” ?

Lidia…Che tipo divertente.

Aldo…Si molto…

 Lidia…Ti leva i pensieri …

Ririno…Hai sentito, dice che gli levo i pensieri…

Aldo… ( a Ririno) E io ti levo la vita…

Rirìno…Il carro funebre, il morto sulla  panchina, il mio braccio a terra…e buumm…

Lidia…A scoppiata la ruota ?

Ririno…La balla, così grossa non s’è mai sentita…

Aldo…Ma che balla, il botto… credimi Lidia, un bottone…

Lidia…Spaventoso…

Rirìno…Io il bottone l’ho cercato  ma niente, che dite l’assicurazione me lo rimborsa?

Aldo…Ha perso anche anche il braccio…e gamba…

Lidia…La gamba ?

Rirìno…Si si, s’è messa  a camminare…

Lidia…La gamba camminava da sola !?

Aldo…Era una gamba in gamba.

Rirìno…Non capisco perchè ho perso il destro e la polizia indagava sul sinistro?

Lidia…Ma se ce l’hà…

Rirìno…E questo è da non credere, io ancora non ci credo…

Aldo…(fra se )Perché io ci credo…da non credere…

Lidia…Ho capito, che sono stupida, da non credere…

Aldo...E’ un po’ confuso ma cosa vuoi, la botta in testa l’ha presa.

Lidia…Ma forte l’ha presa, e poi che più ?

Rirìno…E che ne so, queste chiacchere fin qua me le ha raccontate …

Aldo…Ma che dici…si Lidia, chiacchiere grosse, stava per morire e in questi casi è meglio una bella pezza a colore…

Ririno…Che le mazzate…

Aldo…Le mazzate della dura verità, poi il miracolo, visto il netto miglioramento sono tornato da te, sei contenta?

Lidia…Che nottataccia …e dove abita lei ?

        Panico fra i due

Rirìno… Un po’ qua, un po’ là …

Lidia…Niente fissa dimora ?

Rirìno…Se mi piace la fisso pure due o tre ore…

          Aldo gli fa dei segni

Lidia…Ma insomma, io le ho inviato una lettera…

Aldo…E dillo dove abiti…( con le mani mima la forma di una pizza margherita )

Rirìno…Signora non posso, se no me lo fa così …

Lidia…Ma insomma…

               Aldo mima il togliere i petali ad una margherita

Rirìno…In via… m’ama, non m’ama…ah si, via Margherita… numero…3.

Aldo…( sbuffa) Ahhh, sentito cara, il suo discorso è ugualissimo al mio.

Lidia…Si caro, perdonami se non ti ho creduto

Aldo…Lo sai che non mento mai e mai ti tradirei…

Lidia…Grazie caro per la tua onestà e grazie anche a Mario Pio…

Rirìno…E chi è ?

Aldo…Ma sei tu… ah, quella  botta…ce ne vorrebbe un’altra…

Rirìno…Beh, per 150 mila lire si fa questo e altro.

Lidia …Che ha  detto ?

Aldo…Ma niente, lui suppone che i danni ammontino a circa 150 mila, ma io direi molto meno, con una 100 mila s’aggiusta…

Rirìno…Macchè, io direi 180 mila, altrimenti parlo…

Lidia…Parla !?

Aldo…Con l’assicuratore…è logico.

Lidia…Se vuole fermarsi a pranzo da noi ne sarei felice…e tu ?

Aldo… Non tanto…

Rirìno…Signora cosa c’è di buono ?

Lidia…Tubbettini alle cozze, un’ orata appena pescata, frittura mista, frutta ,dolce e…

Aldo…E l’amaro calice, che mal di testa, vi lascio soli e non fate rumore, ah la testa , guarderò i gerani, godrò dei loro colori, mi piacciono e mi rilassano (esce )

             Mentre si avviano  squilla il campanello DRIN

Lidia… La prego apra lei, preparo la cucina, la stanza, …(esce)

Rirìno…Ma si figuri (andando ad aprire )…il pesce lo adoro condito al limone…

Lidia…Al limone…le farò un servizio coi fiocchi…

Ririno…Grazie cara…

                Visibilmente nervosa fa il suo ingresso Laura

Rirìno…Prego signora, s’introiti…

Laura…Buongiorno, lei è il cameriere ?

Rirìno…No no, io sono l’amico…

Laura…Ah benissimo, l’amico…c’era da aspettarselo, sarà una di quelle mangia uomini (guarda Rirìno)…certo che lei …si lasci osservare, che gusti orrendi…

Rirìno…Gusti di che ?

Laura …In giro ce di meglio sa…e non mi dica che è pure sposata…

Rirìno…Certo, il marito è un  mio carissimo amico…

Laura…Lui…oh Dio, il marito sa che la moglie è la sua …

Rirìno…Certo che sa che è sua moglie , ci mancherebbe.

Laura…Che poi è la sua…amica.

Rirìno… Intimissima…grazie ad Aldo, il marito.

Laura…(fra se)Ah, il cornuto si chiama Aldo…

Ririno…Aldo senza di me non saprebbe come fare, sua  moglie è una donna incredibile, non gli basta il marito e mi ha chiesto se gli davo una mano ed io con immenso piacere ho accettato, ma che fatica, però vedesse ora com’è soddisfatta…

Laura…Lo immagino, che famiglia, senta vorrei parlare col …(fa le corna)

Rirìno…Dica, dica pure…

Laura…Non ha capito , voglio parlare col cornuto…

Rirìno…Ah già, lei non puo saperlo, non si vedono perché sono sottotraccia.

Laura…Insomma il marito dov’è ?

Rirìno…E’ di là, ci ha lasciati soli pregandoci di non far rumore…

Laura…Eh già, gli danno fastidio i sospiri d’amore, orecchio non sente cuore non duole, si tratterà di un fior di guardone…

Ririno…Ah si, gli piace guardare i fior, lui gode e si rilassa pure .

Laura… Il ruffiano si rilassa e gode, e lei…la signora, dov’è ?

Ririno…Prepara la stanza, mi farà “ un servizio coi fiocchi “.

Laura…Immagino di che servizio coi fiocchi si tratta, è una tresca ben condita…

Rirìno…Al limone, con sopra il limone è molto più gustoso, il profumo poi una meraviglia se resta  glielo farò assaggiare…

Laura…Ma come si permette, per chi mi ha preso, mi chiami immediatamente…”la signora”, ho da chiederle spiegazioni urgenti…

Rirìno…Subito…(uscendo)

Laura…Voglio proprio vedere chi è questa signora Lidia che scrive a mio marito invitandolo a casa sua, al limone tsè, la sfacciataggine di certe femmine è incredibile.

              Entra Lidia

Lidia…La signora ha chiesto di me ?

Laura…Infatti…

Lidia…In cosa posso, mi scusi se non le do’ la mano,  ho appena messo il limone sul…

Laura…Non lo dica, lo so dove ha messo il limone, è una cosa rivoltante…

Lidia…I gusti sono gusti, sì col limone perde il sapore che lo contraddistingue , lei cosa ci mette sopra…

Laura…Be a me piace naturale, oh  insomma, non sono fatti vostri, sono io  che chiedo a lei cosa vuole da mio marito e sappi che gli piace col pepe della cayenna…

Lidia…Suo marito, il pepe, signora si spieghi …

Laura…Lei è la signora Lidia Laciòla ?

Lidia…Si, sono io…

Laura…E io sono la moglie del signor Mario Pio al quale lei ha scritto…

Lidia…Oh, la prego si accomodi, deve sapere che mio marito e il suo sono amici intimi…

Laura…Oh Gesù, mio marito è intimo, quindi lei conosce benissimo i gusti di mio marito…

Lidia…Lo adora con una  spruzzatina di limone, certo con quelli di Sorrento è ancora più sfizioso, ma si sa, chi s’accontenta gode, beh, dopo che questa notte hanno avuto quello spaventoso incidente…

Laura…Oh Dio, che incidente ?

Lidia…Automobilistico, ma scusi, non hanno riportato suo marito a casa dopo il ricovero in ospedale ?

Laura…Signora si sbaglia, mio marito è partito da tre giorni  e deve rientrare oggi.

Lidia…Cosa ?!... quel simpatico buon tempone di suo marito…

Laura…Uh, lo chiama  buon tempone…

Lidia…Doveva rientrare oggi, ahahah…ha ragione Sofia…

Laura…Chi è Sofia ?

Lidia…Un’amica…

Laura…Un’altra, e no eh…

Lidia… Sofia sostiene che gli uomini sono tutti imbroglioni, il suo le ha detto che partiva e invece chi sa che ha  combinato, poi stanotte  il terribile incidente…

Laura…Grave ?

Lidia…Si , ma l’ha visto sta’ benissimo, ora  è di là…

Laura…Il disgraziato stà di là ?!

Lidia…Si, lo abbiamo invitato a pranzo…

Laura…A pranzo ?! …sono tre giorni che manca, che farabutto, e  io povera cretina che si preoccupa per lui…

Lidia…Gli uomini…ora  glielo chiamo,(si avvicina alla porta e chiama) Aldo, signor Mario Pio, venite a vedere chi c’è…vieni vieni…sai chi è la signora?

Aldo…(sorridente)Non ho il piacere di conoscerla…

Lidia…La moglie di Mario Pio…

Aldo…IHHHH( nitrisce) ….

Lidia…Cosa c’è tesoro…?

            Aldo tossisce come se gli mancasse l’aria, mentre entra Ririno

Rirìno…(col boccone in bocca )…Questi calamari  sono uno spettacolo…

Lidia…Signor Mario Pio, l’avete vista ?

Rirìno…Chi ?

Lidia…Vostra moglie…

Laura…Questo non’è mio marito !

Lidia..COME !?

Aldo…Ma no, la signora è sicuramente arrabbiata col marito, vieni cara lasciamoli soli, così faranno la pace…

Lidia…Ma Aldo..non…

Aldo…Fate la pace mi raccomando…Lidia non t’impicciare non vedi, e voi impaciatevi vieni cara…e muoviti…

                  Escono fra le rimostranze di Lidia.

Laura…Lei non è mio marito !  Mi deve spiegare perché si fa passare per lui…

Rirìno…Le spiego, il mio amico è sposato da poco e non ha voluto dare un dispiacere alla moglie, sa come sono le mogli no !?

Laura…No, non lo so, come sono le mogli ?

Rirìno…Ammogliate no, insomma è rincasato tardi e a detto che è stato con un certo Mario Pio, io sono venuto per un prestitino e lui : “ ma no, ma si , ti prego fai Mario Pio“..e va beh , sono Mario Pio.

Laura…Ahahah…ho capito…quindi si tratta di un…ahahah, insomma il caso ha voluto che il suo amico s’è inventato un indirizzo a caso e invece esiste davvero…

Rirìno…Eh !

Laura…Ahahah…allora ho rovinato il piano…

Rirìno…E lo deve pagare lei, io non c’entro.

Laura..Ma no, l’imbroglio, però mi dispiace, mi dispiace che lei perda i suoi soldi e  che rovini  la pace domestica, ahahah…

Rirìno…Davvero…permette che l’abbracci….ahhhh com’è buona lei…

               Entrano Aldo e Lidia

Aldo…Ohhhh…che belli, hanno fatto la pace…

Rirìno…S’arrabbia ma poi facciamo la  pace…è vero cara ?

Laura…Ma certo amore..

Aldo…Hai visto Lidia, che affetto…

Rirìno…( abbracciandola) Un bacio cara ?

Laura…La smetta, ma dai  non è più  il caso…e basta !…beh ora devo proprio andare…

Lidia…Non le permetto, resti a pranzo con noi…

Aldo…Ma  cosa ti fai venire in mente…

Laura…Io ringrazio ma devo scappare…

Lidia…Suo marito ha deciso di rimanere a pranzo resti anche lei… su accomodiamoci…

              Escono, STACCO MUSICA,poi DRIN …rientra Lidia…

Lidia… ma chi puo essere ancora …

     Mario Pio il marito di Laura, tipo gagà, gli piacciono le donne.

Mario Pio…E’ permesso si può …

Lidia…Prego s’accomodi…

Mario Pio…Grazie cara…

Lidia…Come  cara ?!…non capisco…

Mario Pio…Come non capisci, leggo sul tuo viso che mi aspettavi con ansia, senti cara mi puoi dare una controllata ai capelli , sai sono un tipo molto preciso…

Lidia…Oh che tipo, per favore attenda qui…

Mario…Proprio qui  o mi posso spostare..

Lidia…Ma siete venuto o vi hanno mandato…

Mario Pio…Ma gliel’ho detto, sono un tipo preciso, gli amici mi chiamano lo “svizzero “

Lidia…Come il provolone…

Mario Pio…Si…ma che provolone, l’ orologio, sono una lancetta, precisissimo.

Lidia…Quindi se la mando da qualche parte vuole il punto preciso o le basta la zona…ma chi siete, come vi permettete…

Mario Pio…Ma cara, mi hai detto di raggiungerti ed io mi sono catapultato, il fascino di un avventura improvvisa è qualcosa che mi riempie d’elettricità, sono l’uomo 220 volt, guarda che fascino, innamorarsi di me è normale…

Lidia…Villano, io innamorata !?

Mario Pio…Ma certo mia dolce Lidia…

Lidia…Sa anche  il nome…ma chi diavolo…

Mario Pio…Ooh che bella  voce, da quella bocca non escono dittonghi e trittonghi, ma note,  notaia, come lo sussurri  bene quel “ma chi, ma chi “…

Lidia…Ma chi caz…insomma la smetta  sono molto arrabbiata…

Mario Pio…E io sono una penna…

Lidia…Una penna…ma che dice…

Mario Pio…Cosa ce di meglio di una penna all’arrabbiata…

Lidia…Ma mi faccia il piacere…

Mario Pio…Sono qui per questo, fare il piacere ad una donna è la mia specialità, adorabile creatura, mi hai scritto una preziosa lettera  ed io mi sono precipitato come un tappeto…arazzo…

Lidia…E basta, voi mi fate impazzire…

Mario Pio…Lidia, mi ami già alla follia…

Lidia…Voi siete pazzo, io non vi ho scritto e non vi ho mai visto.

Mario Pio…Mai visto, e come si spiega ah, ho capito, ti sei innamorata di me per sentito dire, e già, della mia imbellitura se ne parla tanto, sono l’argomento preferito nei circoli femminili, sai cosa dicono di me…dicono che sono uno stro…uno stro…

Lidia…Uno stronzo…

Mario Pio…Uno stronzo…uno stròzzino d’amore, mirami, inebriati della mia imbellitura,  ora mi metto di profilo, ammira il  profilato… ( la fissa in modo strano )questo è lo sguardo che spoglia…

Lidia…(coprendosi le parti intime)…Ma come si permette…si volti.

Mario Pio…Cara ,devi sapere che  il mio primo vagito non fu il solito“ uèh uèh” ma un profondo e appassionato sospiro di godimento,la prima parola non fu “mammà”, no, “mammella”, mammà pensava ad un vezzeggiativo, io pensavo ad altro, ero un enfant prodige…

Lidia…Ora cerco aiuto…

Mario Pio…Ma che aiuto , Lidia tu mi basti…

Lidia…E  se entrasse mio marito ?

Mario Pio…Ah ecco, sposata, stanca di lui, un classico…

Lidia…Ma insomma se ne vada…

Mario Pio…Ma come,  io sono la vita e tu mi cacci, sei una cacciavite…

Lidia…Ma da che manicomio è scappato ?

Mario Pio...Oh bella, questa lettera è stata scritta o no dalla tua manina delicata ?

Lidia…( osserva) Questa non è indirizzata a voi ma un certo signor Mario Pio.

Mario Pio…Per servirti mia cara, sono l’uomo che strapazza le donne, sono un uomo da strapazzo.

Lidia…Voi siete un impostore, il vero Mario Pio sta di la  da mezz’ora.

Mario Pio…Da mezz’ora che sto di la, e qua che ci faccio, ma come si spiega, ah si, cara devi sapere che la donna alla mia vista perde il senso temporale, che vuoi, d’amore son la lampa e di donne son sciupone( si pettina )

Lidia…Un lampascione…

                entra Laura

Laura…(fra se) Mio marito !? Buongiorno…

Lidia…(spostandosi verso Laura) Laura…

Mario Pio…Oh Dio,mia moglie…

Lidia…Questo cretino dice di essere tuo marito ( chiama )Aldo …Aldooo…( esce )

Laura…Che fai quà IMBECILLE…

Mario Pio…Non gridare che  mi spettini i capelli…

Laura…Sei un porco, non puoi vedre una donna che  subito…

Mario Pio…Ma cara lo sai che scherzo, non crederai che…

Laura…Cretino…a casa faremo i conti…

Mario Pio…I conti!? …no Laura ti prego no…tre volte al giorno non ce la faccio…

Laura…E quello che ti meriti…

Mario Pio…Mi vuoi vedere morto, perdonami, non lo faccio più…

Laura…(uscendo) Il lupo perde il pelo ma non il vizio…

Mario Pio…Chiedo una riduzione della pena, ti ricordo che dopo l’ultima punizione mi son fatto una settimana di ospedale…

           Entra Lidia con Aldo

Lidia…Lo sai chi dice di essere questo signore ?

Aldo…Non saprei…

Lidia…Mario Pio!

Aldo… (sorpreso) Maaa...Maaa…Maaa…

Lidia…Aldo , ma che hai..chiama subito il vero Mario Pio…

Aldo …(continua a tossire)…Ma lascia stare e poi  non so dov’è…

Lidia…Cerchiamolo, lo voglio mettere a confronto con l’mbroglione.

Mario Pio…Ma sono io  Mario Pio…

Aldo… Si andate…arrivo subito…(tossisce)

Mario Pio…Ma che ha si sente male…e non tossisca così forte, mi crea una turbolenza che mi spettina i capelli…

Aldo…Ma vaffa…che guaio, che guaio , ma chi me l’à fatta fare…chi…

              da sx entra Rirìno

Rirìno…E allora , a che ora si mangia …

Aldo…Speriamo che t’affoghi, sai chi c’è di là …

Rirìno…Il bene di Dio…

Aldo…(alza la voce)…Il vero Mario Pio…

Rirìno…Il vero Mario…ciao Aldo…(fa per andare)

Aldo…(Lo blocca)Noo…ti prego salvami, per pietà…

Rirìno…Se lo chiedi così  non lo faccio per pietà ma per 300 milalire…

Aldo… Mi stai portando all’anemia , ma tu chi sei, Ririno o Dracula…(Escono)

               DRIN             Entra Lidia

Lidia…Ma chi sarà ancora…

              arriva Maria Pia

Lidia…Prego signora s’accomodi, in cosa posso esserle…

Maria Pia…Senti cara, chiamami subito il padrone di casa…

Lidia…Oh che tono, signora non sono mica la cameriera sa…

Maria Pia…E già, lo dovevo capire subito, fatti guardare, mica male,  e bravo il mandrillone…

Lidia…Chi sarebbe il “ mandrillone “?

Maria Pia… Come chi…Duduccio…

Lidia…Duduccio ?!  Lei ha sbagliato indirizzo, qua non  c’è nessun “ Duduccio “.

Maria Pia…Senti cara non ho tempo da perdere, chiamami Duduccio…

Lidia…Io sono la moglie del padrone di casa che non è Duduccio ma Aldo.

Maria Pia…(fra se)La moglie di Duduccio, oh bella, Duduccio è sposato, mi scusi sa, quindi  lei è la moglie di suo marito…

Lidia…Non vedo come potrei essere la moglie di un altro marito, con chi ho il piacere…

Maria Pia…Sono desolata…

Lidia…Senta signora Desolata…

Maria Pia…Ma che desolata, sono Maria Pia…

Lidia…Va bene, ma non capisco ancora a cosa devo la sua visita, non mi pare di conoscerla…

Maria Pia…Giusto, noi , non ci conosciamo…chi conosco bene  è DUDUCCIO…

                 Entra Aldo

Aldo…( a Lidia ) Eccomi , chi è che chiama Duduccio  ?

Lidia…( indicandola )La signora Maria Pia…

Aldo…Maria…Piiiii Piiii … (tossisce )…

Lidia…Aldo domani vai dal medico…

Maria Pia…(fra se) Gli sono andata di traverso, non si preoccupi  fanno tutti così.

Aldo…Tu…tutù… tutù…

Lidia…Ma ti pare il momento di fare il treno, (a Maria Pia )…senta , di la ci sono degli ospiti, parli con mio marito…con permesso…

Maria Pia…(dolcemente) Che hai Duduccio…non sei contento di vedermi ?

Aldo…No !

Maria Pia…NOOO ?!

Aldo…Dicevo, “no”,  ti sbagli…contentissimo…

Maria Pia…Ahhh…( alza la voce )…senti caro DUDUCCIO…

Aldo…Non mi chiamre Duduccio e  ti prego di non alzare la voce…

Maria Pia…Ma perché no, forse hai paura di tua moglie ?

Aldo…Si ! cioe…ho paura che mi senta Lidia e sarei costretto ad alzare le mani.

Maria Pia…Su di me?

Aldo…Certo! certo che no, su mia moglie, qua i pantaloni li porto io, chiaro !?

Maria Pio…Ah, che maschio…che maschiaccio…

Aldo…Lo so, lo so,  ma che sei venuta a fare  ?

Maria Pia…E be, dopo la splendida notte passata fra le tue, CALDE BRACCIA…

Aldo…Non gridare ti prego…vuoi che ti senta Lidia…

Maria Pia…E’ meglio …

Aldo…Mi vuoi videre morto ?

Maria Pia…Ahahah…e i pantaloni…li porti sempre addosso ?

Aldo…Ah, i pantaloni, non resisti eh, …ma come si può fare di la ce folla…

Maria Pia…Ma che hai capito, i pantaloni  che tu porti e ti fanno sentire “uomo” e non  un morto di paura…senti Duduccio…

Aldo…Non mi chiamare Duduccio, si può sapere che vuoi ?

Maria Pia…( civettuola ) Ma caro, non l’hai capito…ho tanto bisogno di te…

Aldo…Ho capito, la mia performance ti ha sconvolta ed ora hai bisogno di qualcosa che ho…ahahah…nei pantaloni ?

Maria Pia…Si caro…ho assoluto bisogno del tuo…

Aldo…Si si,  hai bisogno del mio…

Maria Pia…Portafoglio…

Aldo…Portafoglio…il portafoglio ?!…ma dentro non c’è niente  da vedere…

Maria Pia…Se è per questo nemmeno nei pantaloni…voglio 500 milalire…

Aldo…Cinqeceeee…ceeee…ceeee…(piangendo) e dove li prendo…

Maria Pia…( dolce) Calmati, se non puoi darmeli non ti devi preoccupare.

Aldo…Come sei  buona, comprensiva…

Maria Pia…Gli chiederò con la dovuta cortesia alla padrona di casa…

Aldo…Noooo…

               Si odono voci avvicinarsi

Aldo…Arrivano….ti prego nasconditi qui ( stanzino )…ti chiamo io…( chiude la porta )

Maria Pia…(Apre la porta )…e muoviti che non ho tempo da perdere…

                Entra Lidia

Lidia…E la signora dov’è…?

Aldo…Di là…di là…che dicono di là ?

              Si odono le voci di Mario Pio , Ririno e Laura 

Lidia…Litigano su chi è il vero Mario Pio, si può sapere cosa voleva…

Aldo…Non me lo chiedere,  mi viene da piangere…

Lidia…Tu piangi solo se ti cercano soldi…

Aldo…Appunto...

Lidia…Ma per cosa poi ?

Aldo…Per una  notte passata insieme…

Lidia …Una notte insieme…Aldooo…

Aldo…All’ ospedale, era l’nfermiera che ha curato Mario Pio …brava eh, bravissima…le risate che ci siamo fatti.

Lidia…Ridevate…!?

Aldo…Ma si, è una nuova terapia contro il dolore, la scienza cara, la scienza, voleva soldi per una raccolta fondi per assumere negli ospedali i cabarettisti come antidolorifici, più il dolore è forte più forte devi ridere, ti calma eh…piano piano calma  e se non calma almeno ti sei fatto due risate.

                     entrano Rirìno, Mario Pio e Laura

Rirìno…Io sono Mario Pio…

Mario Pio…Il vero Mario Pio sono io…

Rirìno…E no no…

Mario Pio…E si si…

Ririno…E no no, dice che  lui è Mario Pio …

Aldo…( A Mario pio )Tsè…ma ci faccia il piacere …

Mario Pio…Ah non ci credete, volete la prova, e ve la  do, ( si volta) chiamatemi.

Rirìno…Mario Pioooo…

Mario Pio…( si gira ) Che ce ?

Lidia…Allora è lui Mario Pio, questa è la prova…

Rirìno…Anch’io ho la prova ( si volta) chiamatemi…

Mario Pio…Mario Pioooo…

Rirìno…Che ce ?

Lidia…Oh insomma, signora ditelo voi chi  è il vero  Mario Pio..

Laura…Mario Pio purtroppo…è lui (al marito)

Lidia…Cosa ?! l’imbecille è suo marito !? Aldo voglio una spiegazione.

Aldo…Ebbene si, la colpa è solo mia, stanotte al circolo ho perso e non tenevo il coraggio di tornare e ho inventato questa pezza a colore, poi ho obbligato Rirìno a…

Laura…E io per non rovinare la commedia sono stata al gioco, sono anch’io moglie e sò quanto vale una pace domestica con certi tipi di mariti…scusate ma noi andiamo, la matematica ci aspetta…

Mario Pio…Certamente, parleremo del più e del meno…

Laura…Imbecille?! ( s’avvia)

Mario Pio…Laura…Laura ti prego ascoltami….

Laura…Che vuoi ancora ?

Mario Pio…Mi puoi dare una controllata ai capelli…

           Laura sbuffando esce seguita da Mario Pio

Lidia…Dunque non si tratta di una donna ?

Aldo…Lidia, a che serveno altre donne se ci sono mogli  come te.

Lidia…Caro, ti amo…festeggiamo ?

Aldo…Ma si, festeggiamo.

Lidia…Festeggiamo col rosolio di mammà ?

Aldo…No Lidia ti prego, ieri ho fatto il clistere…Ririno ti va un secco ?

Ririno…E come lo bevo, meglio uno bagnato, magari uno champignon ?

Lidia…Ahahah…( uscendo ) no, niente champagne…

Ririno… Be, visto che ti ha perdonato io andrei…

Aldo…E va’ va ‘…

Rirìno…E i soldi…

Aldo…Ah si, erano 150…

Rirìno…500…sai il carovita.

Aldo…E tu una carogna… (esce )

         entra Maria Pia

Maria Pia…Ririno…

Rirìno…(sorpreso)Maria Pia…come ti trovi quì ?

Maria Pia…Ti ho seguito sai…

Rirìno…A me…e da quando…

Maria Pia…Da tre anni, ma perdevo sempre le tracce…

Rirìno…Mi dispiace…e com’è ?

Maria Pia…Che se ti metti  le scarpe 46, sei troppo veloce…dove sei stato ?

Rirìno…Un po’ qui un po’ là,  ieri sera ho avuto un incidente, se sapessi, però ora sto meglio, mi sei mancata…

Maria Pia…Perdonami caro, non’è stata colpa mia , in quella macelleria non ci andrò mai piu…più più…

Rirìno…Stavo aspettando la salsiccia con tanto desiderio e non l’hai presa…

Maria Pia…Ma scherzi, di prenderla l’ho presa…

Rirìno…Ma torni dopo tre anni…

Maria Pia…E che colpa ho io, se sapessi che fila che stava…

                  Entra Aldo con i soldi

Aldo…Ecco i...ma chi t’ha detto di entrare…

Rirìno…Ma come ti permetti , Maria Pia è mia moglie…la mia metà.

Aldo…Si, la conosco …

Rirìno…E quando vi siete conosciuti ?

Aldo…Quando …ah si , stanotte…in ospedale…

Maria Pia…Ah si… l‘ospedale, ora sono infermiera…

Rirìno…Siii…che strano non mi ricordo niente, si vede che stavo proprio male…

Maria Pia…Eri  morto…

Ririno…Io sono morto da tre anni , ma per fortuna sono nato di nuovo…

Maria Pia…E  l’offerta per la terapia antidolorifica ?                                                  

Aldo…Ah già…ecco, 400  bastano?

Maria Pia…Si però con 500  si ride di più …

Aldo…Ecco qua,  un milione…mi viene da piangere, portate via così o l’incarto ?

Maria Pia…Va bene così, beh caro Duduccio arrivederci, Rirìno prendi e (uscendo) andiamo…

Ririno…Vai amore, saluto e vengo…(conta i soldi ) come vedi alla fine quello che conta  è l’amico…

Aldo…Vedo vedo…

Ririno…(finendo di contare)…Non’è per sfiducia …900…un milione…be Aldo ti saluto  ( andando via dalla parte dell’uscita di servizio ) …e grazie…

Aldo…Figurati…ma dove vai la  porta stà di la…

Ririno…Preferisco uscire dalla porta del giardino…

Aldo…Dal giardino…ah, ho capito…e i 500 della tua metà…?

Ririno...Stanno quà , 500 i miei  e 500 della mia metà …(li unisce) questi non si lasciano mai…

Aldo…Ahah …ma se ti prende tua moglie…

Rirìno…E’ difficile, porto  le  46 …beh a questo punto me ne vado, ci vediamo Aldo o preferisci…Duduccio...(esce )

Aldo…Beh, Duduccio è piu intimo…(si accorge della gaffe) Ririno aspetta, non te ne andare , ti spiego io …Ririno…

          sconsolato si siede in poltrona, entra Lidia con vassoio  due bicchierini ed una bottiglia di Whisky, si guarda intorno , non vede Ririno, si avvicina ad Aldo e gli porge il bicchierino

Lidia…E’ andato  via ?…(lui annuisce lei si siede sorseggia)… che fai stasera, esci ?

Aldo…Manco se mi pagano !

                   

                                                               F I N E

                                                                  

                                                   

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