UNA BATTAGLIA PERDUTA
Monologo
di ALDO NICOLAJ
PERSONAGGI
ATTILIO
Commedia formattata da
(La scena pu svolgersi in una camera da scapolo qualsiasi, arredata con civetteria e stravaganza. Attilio un uomo sui 30 anni passati, elegante e raffinato. Maschera con abilit il suo isterismo e l'estrema morbidezza dei suoi atteggiamenti..)
ATTILIO
Vanno dicendo che a me non piacciono le donne. Cosa devo sentir dire?!?! Ma se io le ammiro le donne, le trovo cos graziose, cos raffinate Come ci pu essere qualcuno che pu resistere al loro fascino? Hanno un modo tale di fare Quando ti guardano, per esempio le ciglia lunghe ed ondulate la pupilla un poco dilatata la sclerotide resa ancor pi brillante dal collirio le palpebre ombrate l'occhio allungato sapientemente dalla matita le sopracciglia ben disegnate Pare che abbiano dei begli occhi persino le strabiche, con quegli accorgimenti (risatella ironica) Non per niente hanno inventato lo sguardo di Venere. E se Venere, che era la dea della bellezza, era strabica, figuriamoci i difetti che possono permettersi le donne che dee non sono Per la donna il trucco di un'importanza capitale Passano la vita davanti allo specchio a correggere le loro imperfezioni e a mettere in risalto i loro pregi Non si preoccupano che di essere belle piacenti Ad ogni costo! Se facessimo altrettanto noi uomini Dal momento che l'uomo, esteticamente parlando, centomila volte meglio. Pensiamo alle statue greche: gli Apollo il Discobolo L'uomo bello cos com', al naturale. Mentre la donna Se un uomo calvo o ha pochi capelli se ne va in giro col suo cranio lucido o la sua peluria. La donna, invece, risolve con la parrucca. Oltretutto, adesso, va di moda. La donna viziata dalla moda. L'uomo no. Per essere elegante, l'uomo deve passare inosservato. Invece, per la donna la stravaganza l'eccentricit sono un merito. Non c' giustizia in questo mondo. Almeno per quanto riguarda i due sessi. Le gambe, per esempio. Semplicemente perch una donna ha le gambe un poco tornite, tutti a dire ammirati: Che gambe Guarda, che gambe!. Ma le gambe degli uomini, chi le guarda? Va bene, abbiamo il torto di coprirle coi pantaloni, mentre, le donne, le gambe, le ostentano, depilate, massaggiate, lucidate, avvolte in guaine di seta meravigliosa Basta che una donna abbia delle gambe, appena, appena passabili, perch, artefatte come sono, passino per eccezionali! Io, per esempio, le gambe, non le ho affatto male. Ma non me le depilo, non me le massaggio, non uso guaine di seta, non le metto in evidenza, insomma, non le ostento. Mai. O quasi mai. Lo faccio d'estate, al mare, quando le gambe, ce le hanno tutti, nude. Ma la gente si estasia soltanto davanti alle gambe delle donne. Che non sono, poi, mai veramente belle, prive di muscoli come sono. Perch o sono troppo tondette ed allora solo cellulite. O sono troppo magre e allora non si tratta che di ossa e tendini rivestiti di pelle. Quello che conta in un nudo il muscolo. I corpi delle donne, muscoli pochi sono molli. Armonici, forse, rotondi, pienotti, aggraziati, ma non hanno quella forza, quel vigore che ha il corpo di un uomo. Confrontiamoli nudi l'uomo e la donna Ma le donne, anche quando sono nude come lo possono essere in pubblico, trovano sempre il modo di barare, col loro corpo. Il petto, per esempio. Chiss quale privilegio pensano che siano i seni. Come se non si trattasse di banalissime ghiandole mammarie. Rivestite di carne, naturalmente, di carne pi o meno soda. A me fanno una rabbia certe ragazzine, che se ne vanno in giro coi loro seni puntati in avanti come carabine. Come se fossero chiss che quei seni E io ci provo un gusto matto, quando i lattanti, si attaccano a quei seni, li mordono, li addentano, li azzannano, li fanno sanguinare Li riportano, alla loro funzione naturale, che non una funzione estetica, ma puramente vegetativa. Per non parlare delle donne che il seno lo portano finto. E se non lo portano finto, si aiutano col reggiseno Se a noi uomini fossero concessi analoghi accorgimenti per valorizzare il nostro corpo Invece noi, niente di niente. Il corpo ce lo portiamo in giro al naturale, come Madre Natura ce lo ha fatto e in pi tutto coperto. Di nudo solo la faccia e le mani. La colpa nostra. Ci siamo lasciati mettere in ombra dalla moda. Una volta, mica era cos. Ai tempi dei greci, dei romani, per esempio. Certe tuniche che lasciavano libera tutta la coscia che slanciavano che mettevano in evidenza il fisico Altro che minigonna, che le donne, credono di aver inventato. E, poi, le calzamaglia, che sono venute in seguito, valorizzavano, aderenti, com'erano, il fisico Ancora fino ai tempi di Napoleone, l'uomo poteva avvantaggiarsi della moda. Adesso, guai anche se stiamo tentando di rimetterci a galla con velluti, camicette, merletti e capelli lunghi, tutti ci sono contro. A cominciare dalla stampa per finire alle autorit costituite. La colpa nostra, ci siamo lasciati umiliare dalla moda per troppo tempo con le flanelle, i gessati, i neri, i grigi mai possibile che le cose belle debbano servire solo alle donne? Impariamo dalla natura, che ha fatto le cose bene: tra gli animali il maschio che ha le penne pi colorate e pi lunghe, le corna pi alte, il pelo pi folto, le squame pi lucenti Le donne invece se ne vanno in giro scintillanti e piene di fronzoli come alberi di Natale: stoffe preziose, perle, ori, pietre preziose, pellicce, e via di seguito E il giuoco non finisce l. Perch se parliamo, poi, della biancheria intima di una sfacciataggine frusciante ricamata trasparente Saremmo provocanti anche noi se potessimo metterci addosso quelle meraviglie Ma la permettono a noi la biancheria di voile, di seta, di pizzo, di crepe georgette? Immaginiamoci perci se non le ammiro, io, le donne. Ne sono affascinato. Letteralmente affascinato. Ci perdo la testa. E quando me ne capita una a tiro una di quelle ragazzette vistose con la pelle liscia le carni tenere raffinate, profumate, eleganti non mi controllo pi. la parola, non mi controllo pi. Non ho pace fino a quando non riesco ad abbordarla e ad appartarmi con lei in un angolino buio, lungo il fiume o in un bel boschetto solitario. Me la stringo vicino, me la guardo, me l'accarezzo beato Anche se, spesso, mi d fastidio la sua voce la sua risata stupida Palpo la stoffa che ricopre il suo corpo aspiro il suo profumo le accarezzo il collo Il collo la parte che io preferisco. Adoro quei bei colli lunghi, d'avorio, appena, appena venati d'azzurro Basta stringerlo appena, per sentire il sangue che fluisce il respiro che lo percorre la voce attraversarlo leggera Come mi piace accarezzare il collo di una donna e stringerlo prima piano poi pi forte sempre pi forte, premendo premendo sempre pi finch la donna non resiste si abbandona la sua voce si spegne si spegne la risata il respiro non si sente pi il sangue cessa di fluire E lei diventa docile, silenziosa, non si agita, non si difende pi, smette di resistere e ti appartiene. E, allora, che gioia, che felicit vedere da vicino tutte quelle meraviglie che porta addosso toccare la trasparenza delle lunghe calze di seta il reggiseno di pizzo le mutandine Ci sono mille e mille cose da scoprire in una donna piccole cose che ti dimostrano il suo gusto, la sua raffinatezza, la sua eleganza I trucchi che usa, per mettere in risalto le sue forme o per mascherare i suoi difetti i ninnoli coi quali si orna gli infiniti e meravigliosi segreti, nascosti nella sua borsetta: rossetti ciprie deodoranti profumi creme matite fazzolettini. E, allora, capisco, in quei momenti, come, la donna sia irresistibile e l'uomo che, ingenuo com', non conosce le sue armi di seduzione, non possa difendersi e ne rimanga affascinato. Perch il maschio sprovveduto e non sa distinguere quello che vero, da quello che vero non , l'apparenza dalla sostanza Purtroppo, l'uomo con la donna ci cascher sempre, non potr non cascarci. Proprio in quel momento, mentre stringo tra le braccia, il corpo inanimato di una donna, lo capisco. E mi metto a piangere come un bambino. Perch ho la prova, l, tra le mie mani, che la nostra una battaglia perduta. Di fronte alla donna l'uomo soccomber sempre. Combattere impossibile. Perci non resta che asciugare le lacrime ed andarmene, portandomi via un oggettino per ricordo. Non c' rimedio. La nostra una battaglia veramente perduta. Tutto questo per spiegare che non vero, come si dice in giro, che a me non piacciono le donne. Non vero, non proprio vero Le ammiro, quelle schifose! Le ammiro!
FINE


