Una bugia tira l’altra

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UNA BUGIA TIRA L’ ALTRA

Commedia comico brillante in due o tre atti  

di

Pasquale Calvino (Posizione SIAE n. 180531)

(versione 5Uomini+ 5Donne-2 scene AAB)

Adattamento di “Una bugia tira l’altra” di Pasquale Calvino e Francesco Romano.

Questa nuova versione con 5 donne e 5 uomini ha qualche cambiamento nei personaggi e un finale diverso: Dante, per alcuni accadimenti, si convince a non dire più bugie!

La commedia è stata ambientata nel piacentino ma può essere trasportata in altro luogo dal regista o dagli autori così come può aversi con un numero diverso battute o di personaggi maschili e femminili scrivendo a:

calvinopasquale@gmail.com

cell. 347-6622400

Versioni liberamente ispirate  da “ Nu Figlio a posticcio ”  di Eduardo Scarpetta(1853-1925)

PERSONAGGI 

1m-DANTE FORTUNA,- il bugiardo                                                                

1f-RENATA, sua moglie – molto ricca                                                              

2f-GISELLA, loro figlia                                                          

2m-ARTEMIO SCHIAVONE, suo cugino,- spasimante di Gisella (respinto)                                      

3f- nonna MARIA, madre di Renata, nonna di Gisella                                     

3m-ALBERTO MARENGHI, amico di Dante – bugiardo x imposizione                       

4f-CARLA, sua moglie  - bisbetica, isterica aggressiva, antipatica…                                                            

4m-LUIGI SPELTA  -  Vuole fittare la villa di Dante….padre di Giorgino                                                                     

5m-GIORGINO SPELTA, pianista  figlio di Luigi, concorrente negli amori di Dante(amante di Lulù) – amato da Gisella.                                          

5f-SIMONA ROSSI,in arte FANNY-ballerina                                            

Una bugia tira l'altra, e quando ci si è fatta l’abitudine è difficile smettere.

Tratta da “ Nu Figlio a posticcio” di Eduardo Scarpetta e liberamente riscritta da Pasquale Calvino e Francesco Romano, la commedia ha come tema principale le bugie.

Uno stimato medico vive la doppia vita di buon padre di famiglia e di viveur nei locali più alla moda, per far ciò è costretto a dire una miriade di menzogne. La “piece” ambientata a Borgonovo negli anni '80 è ricca di colpi di scena,equivoci e situazioni grottesche.                                                                                                   Le bugie, dunque, sono il tema predominante per far trascorrere un paio d'ore di spensieratezza, divertimento e sana allegria agli spettatori ma sono anche un piccolo argomento di riflessione. Conviene dire bugie? E' giusto nascondere la verità per il proprio fine? E il fine giustifica sempre i mezzi? O la verità paga sempre?     Il problema è complesso. Pirandello non potrebbe dare un giudizio oggettivo sul personaggio della nostra commedia perché l'essere umano, è "Uno, nessuno, e centomila" e allora un giudizio veritiero, oggettivo non è possibile…                                                                                        

L’azione nei primi due atti si svolge a Borgonovo

Il terzo atto in Valtidone all’albergo Mimosa

Epoca anni ’80 in primavera.

LA SCENA

Un interno. L’azione si svolge in casa Fortuna. A destra un divano, una poltrona, un tavolino con dei giornali.                                                               Sulla sinistra tavolo / scrittoio. Al centro una vetrata dalla quale aprendola si vede il giardino e si accede allo stesso sia da destra che da sinistra (nel primo atto la vetrata rimane chiusa). A sinistra della scena, in fondo, c’è la comune, accanto la porta della cucina. A destra della scena due porte, una della camera matrimoniale di Dante e Renata, l’altra della camera di Gisella. Alle pareti ci sono dei quadri ed in giro elementi d’arredo vari.

ATTO PRIMO

SCENA 1                                                                                                                Mario, poi Alberto

A sipario ancora chiuso con il buio parte il sottofondo musicale “Donna” del Quartetto Cetra (o altro), si apre il sipario, si accendono le luci e dalla cucina entra nonna Maria.  Ha un vassoio in mano con sopra tutto il necessario per la colazione, che dispone sul tavolo. Sfuma il sottofondo musicale.

MARIA = Oggi non so cosa cucinare…è il compleanno di mia figlia Renata…una volta dirigevo la cucina…dicevo alla cuoca cosa doveva preparare e in che modo…ora sono la cuoca...o meglio la cameriera…(lamentandosi, borbotta.. appoggia il vassoio sul tavolo e inizia a sfogarsi) Ehh.... chi l'avrebbe mai detto.... io che sono stata direttrice dell'ufficio personale della ditta dove ho lavorato per 40 anni …. (piangiucchia in modo ridicolo)…io che sono stato ex sindaca del mio paese, (riflette)a me piace più dire “sindachessa”, si sente che è un sindaco donna, femmina......  (riprende a piangere stranamente)…io che ho vissuto in città per un mucchio di anni, abituata a tutte le comodità....... ( sconsolata e con pianto stizzoso ) Sono qui in casa di mia figlia e di mio genero ( con tono quasi canzonatorio) il cosiddetto Dottore.... e sono ridotto a prepararmi da sola la colazione da sola e fare anche da cameriera perché ( facendo segno verso l'interno ) loro...hanno licenziato quella che avevano. ( squilla il telefono ) Pronto? Il dottore non c'è, ma dica pure a me che è come se parlasse con lui.... siamo la medesima roba.... Come?!!….  suo marito ha mal di testa??? Ha in casa un analgesico?? Come è in casa da sola???  Ma cosa hai capito!! Analgesico non è una persona, è una pastiglia .... Se non ne ha vada in farmacia a comprarle e gliene da 2 per via orale.... (pausa) Cosa?? Non sa dov'è via orale?!!....  Signora via orale vuol dire che deve prendere le pastiglie per bocca.....( riattacca, sta per sedersi a tavola ma squilla di nuovo il telefono ) Pronto?... Il dottore non c'è, cosa aveva bisogno? Suo figlio scotta come una brace secondo lei ha la febbre alta e vuole sapere cosa deve fare?? (risponde innervosita ) Gli metta il termometro così lo sa se ha la febbre!!!! (riattacca) Ecco non solo il cameriere... devo fare anche da segretario a mio genero…Lo pagassero almeno in soldini…lo pagano tutti in natura: qualche dolce, salumi, formaggi, ortofrutta… ( va verso il tavolo ) Riuscirò a bere almeno il mio caffè  con la macchinetta napoletana questa mattina???

ALBERTO = (entrando dalla comune con un mazzo di fiori in mano) Buongiorno cara Maria.

MARIA = Addio caffè.... Toh,  Alberto…. prestino eh stamattina ? Scommetto che ti hanno buttato giù dal letto!

ALBERTO = (sospirando) Eh….buttato proprio no, però ci mancava poco..  Ormai è così, con mia moglie a una certa ora bisogna che mi alzi per forza.  Io non so, ma ultimante ha un nervoso addosso.... è scontenta di tutto, incolpa sempre me di tutto…anche se piove o nevica la colpa è mia…è acida…aggressiva e soprattutto continua a tirare calci intanto che dorme…..

MARIA =   (ridacchiando) Caro Alberto…mi dispiace essere contro le donne…ma quando ci vuole ci vuole! … Vuoi un consiglio? Stanotte, quando comincia a scalciare, gliene dai tu a lei un paio fatti bene lì (indica il sedere),  e vedrai come le passerà presto la fantasia di tirare calci!!!

ALBERTO =  Mia cara Maria, se i calci fossero carte da mille lire a quest'ora sarei milionario. Figurati che a furia di dargliene mi sono fatto male al piede. Quella là quando dorme non sente neanche le cannonate......

MARIA = (ridacchiando) Allora quando dorme pesantemente legala mani e piedi….o soltanto i piedi…

ALBERTO = Come se fosse facile.….. ci ho provato…Il fatto è che quando dorme con le orecchie non sente nemmeno le cannonate ma se le tocchi il piede tira subito  i calci,…  poi quando è sveglia fa andare le mani a  novanta!...      Mi da dei gavardini(schiaffi) che ti fanno pirlare(girare) la testa per tre giorni, e ti lasciano il segno (si tocca una guancia) per una settimana. (a metà tra un sospiro e un rammarico) Se solo potessi….Ah se solo potessi! (cambiando discorso) ma dimmi Dante è in casa?

MARIA = Sì, ma non si è ancora alzato…. E neanche mia figlia…cioè sua moglie (indicando il mazzo di fiori)  Scommetto che quello sia per lei, non è vero?

ALBERTO = Eh già,… oggi si festeggia compleanno e onomastico…

MARIA = Lo so bene, Renata è mia figlia. Santa Renata vergine e martire…con un marito mezzo pazzo…non l’ho mai capito…Martire e vergine…

ALBERTO =  Vergine visto che ha una figlia di sicuro no, ma martire si. Povera donna!....Il marito, Dante è un bravuomo …un poco strano, un poco spendaccione…ma non è pazzo…(passeggiando su e giù nervosamente, guarda l’orologio) Ma non sai quando si alza????(guarda l’orologio)  Il tempo passa e io......Eh… se tu sapessi…. Se tu sapessi!!!

MARIA = Cosa?

ALBERTO = Niente, niente. Non te lo posso dire. (guarda l’orologio) Il tempo passa e lui non arriva, vuol dire che ritornerò (va verso il fondo, poi tornando verso nonna Maria)  Ah se sapessi roba da non crederci, cara la mia Maria  (esce )…ma non posso parlare…non posso dire niente di ciò che mi tormenta…(esce)

MARIA = Mah… Dante è tutto matto e il suo migliore amico..Alberto è un poco matto…qui “Se non i xe  mati non li volemo” se non son matti non li vogliamo. Io vorrei sapere chi  è stato quel locco che ha fatto chiudere i manicomi.....(rivolgendosi al pubblico) Questa è una gabbia di matti.... I manicomi oggi farebbero affari d’oro…(va per andare a sedersi)

 SCENA 2

Maria e Luigi

MARIA = (si sente suonare il campanello) Ci mancava anche il campanello.... ( Maria esce per ritornare subito dopo)

LUIGI = (comparendo dalla comune) Scusi signora, il signore, il padrone…il capo famiglia è in casa?

MARIA = Si e no.

LUIG I =  Come si e no....O si o no

MARIA = Si, è in casa, ma è come che non ci fosse. E' ancora a letto..

LUIGI = Non fa niente, posso chiedere anche a lei. Sa per caso se è lui il proprietario di una villetta a Rivergaro in Via Roma.....

MARIA = Quella che vuole vendere o affittare?

LUIGI = Precisamente.

MARIA = Si, è lui!!!! Vuole che vada a chiamarlo?

LUIGI = No, non lo disturbi. Ritornerò più tardi, tanto devo trattenermi in paese per degli altri affari  (esce)

MARIA = (ritorna a sedersi per fare colazione)

SCENA 3

Mario e Artemio

ARTEMIO = (E’ un ragazzotto non più giovanissimo, molto miope. Porta degli occhiali molto spessi. Cappellino di paglia e calzoni alla zuava con calzettoni colorati…una camicia molto grande fuori dai pantaloni. Entrando rivolgendosi a Maria e nascondendo dietro la schiena un mazzo di fiori) Scusi Signorina…

MARIA = (stupita) Signorina a me?

ARTEMIO = (riconoscendola) ...questi occhiali non funzionano più…Ah sei tu(guarda bene) Sei zia Maria…veramente sei la mamma di mia zia Renata…sei la mia non so cosa… pro zia Maria o bis zia…

MARIA = (ridendo) Sì, sono sempre io.....ma chiamami solo zia Maria, senza titoli…i titoli non mi son mai piaciuti…senza pro, bis…non mi piace…i prenomi mi confondono…invecchiano e io mi sento giovane…molto giovane…

ARTEMIO = Va bene zia Maria la giovane… C'era la porta aperta …..Scusa sai…. Ma sono un po’ distratto.    Scusa, sai dov’è mia zia? L’altra zia..tua figlia! Zia Renata!

MARIA = E’ a letto.

ARTEMIO = Scusa, e lo zio Alighieri…scusa sai volevo dire zio Dante?

MARIA = Anche lui a letto ma sicuramente non sta scrivendo “La divina commedia”…

ARTEMIO = (timidamente) Scusa, scommetto che anche mia cugina Gisella è a letto...scusa posso portarle la colazione, scusa sai…

MARIA = Allora, prima di tutto lascia lì di dire scusa ogni due parole

ARTEMIO = Ahhh si, scusa....

MARIA =   (gesto di stizza)   La signorina Gisella, tua cugina è già alzata.

ARTEMIO = (contento) Ah sì? E dov’è….. dov’è….?

MARIA = E’  in giardino che sta cogliendo dei fiori per la festa di sua mamma…

ARTEMIO = (mostrando il mazzo di fiori che teneva nascosto) Anch’io son venuto per farle gli auguri. Di, scusa...No scusa no...Di... parla mai di me?

MARIA = Chi, tua zia Renata?

ARTEMIO = Noooo…. Mia cugina Gisella……

MARIA = (seccamente) Mai!!! Come se non esistessi…Mai e poi mai…

ARTEMIO = Mai !? (sospirando)  Peccato, ero venuto per farle sentire una poesia d’amore, una lirica… che ho cominciato a scrivere per lei La vuoi sentire….

MARIA = (controvoglia) Sentiamo questo poema lirico...

ARTEMIO = (estrae dalla tasca un foglietto, si schiarisce la voce ) Titolo: “Gisella…Gisella…Oh Gisella…(estasiato) tu sei  dolce e bella…OIh Gisella tu sei  come una caramella…come una caramella…tu sei una… una dolce e bella caramella!…” (attimo di sospensione) Come ti sembra ?

MARIA = (falso) Non c'è male

ARTEMIO = Grazie….. (riponendo il foglietto in tasca) Scusa., zia Maria…no....cioè scusa no!!!!  Vado a finire   di scriverla…… ritornerò più tardi…  (esce dal fondo facendo un altro sospiro lunghissimo, sbatte contro la piantana dell'attaccapanni) Ohhh , scusi reverendo non l'avevo vista, ( esce )

MARIO = (osserva la scena, poi al pubblico) Povero ragazzo ! Mi fa un  pena!                       

SCENA 4

Maria e Gisella

GISELLA = (entra dal giardino con un bel mazzo di fiori, mostrandoli a Mario)   Ciao nonna, cosa dici? belli no?????

MARIA =  Bellissimi!!!!

GISELLA = (guardando il mazzo compiacendosi) Chissà come sarà contenta la mamma !

MARIA = Contenta??? ! Contentissima....Sono i suoi preferiti.

GISELLA = Con chi parlavi ???

MARIA = Prima con Alberto che era venuto a portare un mazzo di fiori per la mamma.... poi con un signore che vuole comprare o affittare la villa a Rivergaro (pausa e poi allusivo,)….. e poi con tuo cugino Artemio…..

GISELLA = (indifferente) Ah sì…?!

MARIA = Povero ragazzo….è innamorato di te, è cotto come una pera , una patata…  Non fa che sospirare in continuazione, sembra un mantice.  Ha detto che tra poco ritorna.

GISELLA = E vorrà dire che quando ritorna io non ci sarò.

MARIA = Ma come? Lui viene per te...

GISELLA = E io non lo sopporto, è noioso, è....

MARIA = Ma lui stravede per te.... !

GISELLA = (stizzita) E io no !!!!! A me non piace e poi è anche cretino e vecchio ! Fosse almeno intelligente, un artista, un attore… (pausa) E poi se vuoi sapere la verità, io la mia scelta l’ho già fatta….

MARIA = (con vivace curiosità) Davvero? Chi è?.... Lo conosco?    

GISELLA = No!...Non lo conosce nessuno.

MARIA = Neanche tuo papà e tua madre?

GISELLA = Soprattutto loro ! Se lo sapessero sarebbero capaci di farmi sposare subito per forza quel brutto coso di mio cugino… (con energia)  Perfino il nome mi è antipatico ! Artemio.... Dimmi te come fa uno a chiamarsi così...(incominciando a tradirsi) Invece per esempio… Giorgino ! Senti come suona bene all’orecchio…. Giorgino !

MARIA = (al pubblico, poco convinto) Mah….!!! A me sembrano uguali tutti e due….Artemio, Giorgino....l’abito o il nome non fanno il monaco…

GISELLA = …. Giorgino.... (scandendo) Gio r gi no. 

MARIA = (assecondandola) Effettivamente è un bel nome...è anche elegante….San Giorgio…A San Giorgio a Cremano è nato Massimo Troisi…Giorgio Napolitano…importante uomo politico…farà molta strada…io credo che diventerà presidente della Repubblica…Si Giorgio è importante…

GISELLA = Sicuro e poi è elegante....elegante e bello. (Estasiata)  Ha due occhi che non si possono guardare da come sono belli…

MARIA  = Scommetto che non è di Borgonovo !

GISELLA = (abbracciandola) Nonna mi raccomando muto..

MARIA = (calmandola) Stai tranquilla… lo sai che io tifo per te no(cambiando tono di voce) Ma dimmi, dove l’ha conosciuto?

GISELLA = A Piacenza ad una festa all'università... (Estasiata) Ahh, nonna, se tu lo vedessi, che bel ragazzo..... Distinto, istruito, spiritoso, riservato…. Abbiamo ballato tutta la sera insieme, poi ad un certo punto mi ha guardata fissa negli occhi e mi ha detto.....

MARIA =  Aspetta....ti ha detto… ti amo….

GISELLA = Ma cosa dici? Neanche per sogno! Queste sono cose vecchie, banali, che si dicevano ai tuoi tempi, adesso  non si dicono più!

MARIA = (stupita) Davvero? A furia di stare lontano dalla città non so più niente.... E cosa si dice ora?

GISELLA = Tante cose....Ad esempio mentre ballavamo un lento stretti l’uno all’altra mi sussurrò con una voce tremante in un orecchio: (cambia tono)  Sente anche lei che  caldo che c'è questa sera signorina???

MARIA = (meravigliato) Ahhh... Che roba??? Tutto qui?

GISELLA = (felice) Si! E dopo quando mi ha riaccompagnato al tavolo tutto commosso mi ha detto : grazie signorina.....

MARIA = (incredulo, al pubblico) Artemio in confronto a lui è uno scienziato.  Questo mi sembra proprio cretino !

GISELLA = (estasiata) E poi mi ha detto: Adesso vado a casa e le scriverò una bella lettera... (cambiando tono) Mi raccomando cura la posta... (trasognata) Aspetto con ansia quella lettera...

MARIA = E se non arriva?

GISELLA = Arriva, arriva, me lo sento! Il cuore me lo dice e quando il cuore parla bisogna crederci.....!

MARIA = (da dentro si sente fischiettare)  Zitta…zitta sta arrivando tuo padre…                                                                                                    

SCENA 5                                                                                                           Maria , Gisella e Dante

DANTE = (entrando, vede la figlia)  Buongiorno Gisella!

GISELLA = (corre ad abbracciarlo) Buongiorno papà!

MARIA =  Buongiorno                    

DANTE = Buongiorno Maria, suocera  mia bella....

MARIA = Ben alzato …

GISELLA = Hai dormito bene?

DANTE = Benone, come un ghiro...

GISELLA = E la mamma, ha deciso di non alzarsi oggi?

DANTE = Ehhhh, cosa vuoi…Oggi è la sua festa e allora se la prende un po’ più comoda…

GISELLA = Papà ti sei ricordato dei fiori? Li hai prenotati?

DANTE = Tutto fatto!!!!! Sono già pronti di là. (indica una stanza)   Mi raccomando (si mette un dito davanti dalla bocca per indicare di fare silenzio )

MARIA = Io sarò muta come un pesce. Anzi sapete cosa faccio vado giù al bar a bere un caffè, visto che qua non sono stato capace né di farlo io né di berlo ( esce)                                                                                

SCENA 6                                                                                                          Gisella, Dante dopo Alberto

GISELLA = Chissà come sarà contenta la mamma quando li vedrà......

DANTE = E soprattutto quando le darò quello che ho qui in tasca (toccandosi la tasca)

GISELLA = (molto curiosa) Che cosa è?...Dai, fammi vedere ….

DANTE = Neanche per sogno, lo vedrai a suo tempo!

GISELLA = (abbracciandolo) Sai papà, sono orgogliosa di avere due genitori così..  Tu le vuoi un gran bene alla mamma, vero?

DANTE = Ma che domande fai? Lo vedi anche da sola se gli voglio bene, no?

GISELLA = Certo che al giorno d'oggi e raro veder due sposi dopo tanti anni di matrimonio che si vogliono bene come voi due, siete due mosche bianche…

DANTE =  ( ridendo ) Più che mosche io direi mosconi...

GISELLA = Papà quando mi sposo spero di trovare un uomo che somigli a te! Che sia dolce, gentile e soprattutto fedele come te …

DANTE = (imbarazzato dà un colpo di tosse) Uhm…(non visto fa gli scongiuri)

GISELLA = Dicevi?

 DANTE = No, niente…. facevo così (altro finto colpo di tosse) perché questa notte abbiamo dormito con la finestra aperta, si vede che ho preso un po' di umidità e sono un po’ rauco….

ALBERTO = ( da fuori ) Non disturbarti, conosco la strada ( entra con un mazzo di fiori in mano e va a stringere la mano a Dante) Buongiorno Dante, vecchia canaglia, come andiamo oggi?

DANTE = (dando un finto colpo di tosse) Se non fosse per questa tosse, diciamo bene…ma non sono vecchio sono maturo…

GISELLA = E lei come sta signor Alberto?

ALBERTO = Come vuoi che stia? Sto come mi vedi! Sulle gambe e pieno di problemi…ma il mio motto è “MEGLIO COSI’ CHE PEGGIO!”…

GISELLA =  Lei è un grande filosofo…sa accontentarsi…E la signora Carla come sta? Sta Bene?

ALBERTO = Meglio non parlarne. Sembra una strega indemoniata! Nervosa come non mai, aggressiva e isterica, acida, lamentevole e colpevolizzante… ma in compenso… gode di ottima salute… Purtroppo !

GISELLA = (ridendo ed facendosi più in là) Ma che marito cattivo che è lei….

ALBERTO = (a Dante a bassa voce) Dante….

DANTE = Cosa c’è?

ALBERTO = (piano) Ti devo dire una cosa urgente….

DANTE = (sussurrando) Va bene… (a voce alta) Gisella....

GISELLA = Si papà….

DANTE = Quando sono venuto di qua, la mamma si stava ancora vestendo….  Vai a vedere se ha bisogno di qualcosa….

GISELLA = (ridendo) Vabbè ho capito…sono di troppo… Vado….vado… Arrivederci Signor Alberto… Saluti la signora Carla da parte mia… (esce)

ALBERTO = Grazie presenterò…. Arrivederci.

SCENA 7

Dante e Alberto

DANTE = Dimmi.... cosa c’è di tanto urgente?

ALBERTO = (misterioso...sussurrando)  Dante…

DANTE = Ehh....

ALBERTO =  (c.s. ) Dante…

DANTE = (spazientito) Sono qua… dimmi…. Cosa c’è?

ALBERTO = Guardami bene in faccia.

DANTE =   Fossi almeno una bella donna....(guardandolo fisso)     Ti guardo….e allora?

ALBERTO = Secondo te sono uno che mette paura?????                             

DANTE = A me no di certo…. Però adesso che ti guardo bene sei più brutto del solito...

ALBERTO = Allora ho ragione io....

DANTE = Non farla lunga..... parla....

ALBERTO = (dopo un attimo di sospensione) Mia moglie è diventata spaventosamente gelosa.

DANTE = (ridendo) Di te? Uh uh..ah ah ah di te?

ALBERTO = Si… di me. Perchè cosa c'è da ridere...

DANTE = Perchè non posso ridere?....

ALBERTO = E' diventata gelosa a tal punto che in casa vuole solo cameriere vecchie e brutte.

DANTE = E infatti quella che avete adesso è proprio uno schifo….

ALBERTO = Chi la Teresa? No, quella lì non è uno schifo… è un cesso con la c maiuscola ! …Anzi ci sono anche i cessi belli…quella è un cesso bruttissimo….

DANTE = E questa sarebbe la cosa urgente che dovevi dirmi?

ALBERTO = Nooo,.... il problema è un altro.

DANTE = Che roba?...…Parla.....

ALBERTO = Quel serpente velenoso di mia moglie, non ho ancora capito  se per gelosia o per avarizia, da un poco di tempo a questa parte si è messa in testa di tenere lei i soldi della famiglia e si ostina a passarmi solo 50 mila lire al mese per i vizi…il bar…

DANTE = 50 mila lire al mese? La paghetta di un ragazzino…

ALBERTO = D’inverno, va la va la.... possono anche andare benino… ma in primavera…. Quando tutto rinverdisce e il sangue incomincia a ribollire nelle vene, capirai che 50 mila lire al mese sono niente. Una miseria! ....

DANTE = Effettivamente !!! Però adesso siamo in settembre!!

ALBERTO = Si ma per me la primavera dura fino a Natale.....

DANTE = ( dandogli una pacca sulla spalla ) Birbante....birbantone…

ALBERTO = Allora ieri, mi son fatto prestare 20 mila lire dal mostro...

DANTE = Da chi???

ALBERTO = Dalla cameriera. Dal cesso brutto da fare paura…. Beh, stavo dicendo:Con le 20 mila lire ho tentato un colpo. Sono andato al bar, ho giocato a carte e....

DANTE = Hai perso tutto.

ALBERTO = Tutto e di più ! Per rifarmi ho giocato sulla parola (disperato) e ho perso ancora..... Dante ho perso un mucchio di soldi…. Entro tre giorni devo pagare i debiti......(piange, abbraccia Dante ) Come faccio?..... Io di soldi non ne ho. A mia moglie non glielo posso dire...  (risoluto e tragico allo stesso tempo) Ho deciso.... mi ammazzo! …mi  impicco !! (fa per uscire)

DANTE = (lo prende per la giacca)  Ma dove vai….? Vieni qua. Macché morire e morire....Non dire  scemenze, loccate, vedrai che un rimedio lo troviamo.

ALBERTO = No… No…. Non si può…. (piange)

DANTE =  Quanto hai perso?

ALBERTO = (affranto) Un milione!

DANTE = Un milione?

ALBERTO = (abbassando la testa) Più le 20 mila lire della cameriera !

DANTE = E tu per una misera cifra così ti vorresti ammazzare?   Ma lo sai che sei proprio uno stupido…. (prende il libretto degli assegni e ne compila uno). Quanto hai detto un milione!?

ALBERTO = E come farò a restituirteli tutti questi soldi?       

DANTE = Me le ridarai quando potrai… se non ci si aiuta tra vecchi amici….

ALBERTO = (abbracciandolo) Dante....Dantino...tu si che sei un vero amico. Mi hai salvato la vita (piange)

DANTE = E adesso cosa fai piangi?....dai non fare il bambino

ALBERTO = (cambiando tono) Senti visto che hai fatto trenta facciamo trentuno... mi daresti anche 20 mila lire in contanti che li do alla cameriera?....

DANTE = (porgendogli gli altri soldi) Ecco qua.. Sei a posto?? (cambiando tono) Dì ma lo sai che sei proprio un bel cretino però!

ALBERTO = Perché?

DANTE = Perché non sai trovarti un mezzuccio per assicurarti un po’ di soldi fuori via. Io , ad esempio, per avere più soldi da mia moglie, ho escogitato un sistema infallibile…. (ride soddisfatto) uno stratagemma diabolico…..un’idea geniale…uno stratagemma vincente…

ALBERTO = Dimmelo anche a me questo stratagemma… che lo faccio subito…lo metto in pratica…

DANTE = Ehhhh... fossi matto ! Ti faresti scoprire subito. No…no !! Non è un sistema buono per te…ci vuole un attore nato cresciuto e pasciuto…non è arte tua!

ALBERTO = Ma scherzi ? Quando io non voglio recitare sono bravissimo…Vuoi che declami “L’infinito di Leopardi”?  Rivelami il sistema infallibile…te ne prego…ti sarò riconoscente!

DANTE = (si siedono) Dunque devi sapere che nonostante io sia sposato da oltre venticinque anni, la vita e i piaceri dello scapolo non li ho mai potuti dimenticare. Cosa vuoi che ti dica (si alza, pavoneggiandosi) è più forte di me.  Le donne per me sono tutto… (sospirando) specialmente poi quando sono giovani e belle… Sai com'è?.... Se ci metti poi che io piaccio, .....(scena a soggetto, parla in italiano stretto o un poco “alla Gastone” di Petrolini) cosa ci posso fare se  io piaccio…sono un piacione. Dunque dicevo, quando mia moglie, dopo 12 anni vissuti a Milano, è voluta ritornare a Borgonovo mi sono sentito un uomo morto! Cosa vuoi trovare a Borgonovo !!! Io abituato a Milano... Quasi tutti i sabati partenze una volta Cervinia, un'altra S.Remo, l'altra ancora Salsomaggiore.... Ohhhh....io andavo in posti fini, dove c'erano donne con la pelle liscia, con delle gambe lunghe e affusolate, con due (mima i seni)....

ALBERTO = (al colmo dell’eccitazione) Basta Dante…. Basta...Sennò …

DANTE = (continuando) … ed io per andarci ho fatto credere a mia moglie che ho un figlio di trentenne  che ho avuto da una ragazza prima che ci conoscessimo e ci sposassimo e che abita a Salsomaggiore(o altro paese)

ALBERTO = Noooo…. E lei ci ha creduto?

DANTE = Ehhhhhh !!!! Logico che ci ha creduto…io ho recitato bene il dissidio di un ragazzo padre…i pensieri, le ansie che ho per lui…Figurati che adesso è lei che mi raccomanda di non abbandonare quel ragazzo e di andarlo a trovare se non tutte le settimane ma ogni 15 giorni, e soprattutto non gli devo far mancar nulla…

ALBERTO = (orgoglioso) Ma allora lei è più cretina di me !!!

DANTE = No,  non è cretina. E’ solo una persona con un gran cuore ! Sono io invece un trapanante matricolato! Ma d’altronde cosa vuoi….Non siamo mica tutti uguali. (orgoglioso)  Che colpa ne ho se mi piacciono i divertimenti e soprattutto le belle donne…Che colpa ne ho se con ciò che guadagno in lire non posso permettermi tutto ciò…è forza di cose che debba essere sostenuto nelle spese da mia moglie che è ricca, ricca sfondata…Io amo le donne…tutte le donne…in primis amo mia moglie…ma poi amo anche qualche altra donna…DONNA TUTTO SI FA PER TE!!!...E purtroppo chi sa quale cretino ha decretato che gli uomini devono essere generosi con le donne e non viceversa…che gli uomini devono conquistare le donne e non viceversa….(canta)Donna tutto si fa per te! Quando le donne avranno conquistato la parità…dovranno anche loro corteggiarci, essere genersose, farci molti regali, conquistarci, sedurci…come sarà bello!

ALBERTO =  Hai finito di dire sciocchezze…Ahhh le donne.....Che bella invenzione, tranne mia moglie

DANTE = Prima io per recuperare qualche carta da 100 mila lire dovevo fare i salti mortali, adesso.......(vantandosi)  ho anche il conto personale con tanti zero...

ALBERTO = Dì, le studi proprio tutte....come hai fatto???

 DANTE =  Gli ho fatto credere che ho bisogno di più di duecento mila lire per le tasse universitarie, 200 per i libri e 300 mila lire al mese per l'affitto dell'appartamento a Parma…più spese varie…ho bisogno complessivamente di un milione di lire al mese fisse più qualche eventualità…un milionicino non c’è male!

ALBERTO = E lei te le ha date…te le da?

DANTE = Subito! Per non parlare dei soldi da dare mensilmente al ragazzo! La paghetta…

ALBERTO = Porca miseria! Ti costa un occhio della testa questo figlio.

DANTE = (Fregandosi le mani dalla gioia)  Libertà, soldi e divertimenti a go-go !!! (mettendosi una mano alla bocca) Per adesso a Salsomaggiore ho sotto mano una ballerina del Moulin Rouge che è un bigiù: Si chiama Fanny.

ALBERTO =  E' una donna importante allora....Dimmi e cosa fa in questo mulino???

DANTE = (seccato) Macina il frumento...! L’ho sempre detto che tu non capisci nulla…. Fanny…. È una stella del teatro. Lei prima di venire a Salsomaggiore era una stella del Moulin Rouge, il più noto locale di Parigi. (Estasiato) Vedessi che gambe…. Altro che quelle di Lulù !

ALBERTO = Hai ragione, vuoi mettere le gambe delle donne con quelli dei cani...

DANTE =  Cani... Ma cosa hai capito?....

ALBERTO = Lulù, il pastore tedesco che hai..

DANTE = Parlare con te e parlare con il muro è la stessa cosa.   Lulù è una cantante di piano bar. Mi è costata un occhio !!! (sospirando) Lulù….Che portamento che aveva....(indica i fianchi)  Aveva due occhi  (indica i seni )    

ALBERTO = Veramente gli occhi sono più in alto e fatti in un altra maniera

DANTE = Poi però la lasciai perché scoprii che mi tradiva con il pianista : (con disprezzo) un balanud, un cretino da strapazzo… un certo Giorgino.... Giorgino Spelta…

ALBERTO = Di, toglimi una curiosità? Ma tutte queste donne lo sanno che sei sposato?....  E poi se sanno il tuo nome e ti ricattano?

DANTE = Il mio nome? Ma sei pazzo? Ricordati, la prima regola è non dire mai il tuo nome vero. Quando sono con loro uso il mio nome di battaglia : Michele Trapano, industriale del settore metalmeccanico  (portando la mano alla bocca ed avvicinandosi ad Alberto e facendo con la mano ed il braccio il verso della trivella) Trapano, hai capito????? !!! (ride)

ALBERTO = Vuoi sapere una cosa??! Non credevo che tu fossi così furbo….

DANTE = (vedendo Carla entrare con un mazzo di fiori) Taci arriva tua moglie…                                                                                                                            

SCENA 8                                                                                                               Detti e Carla

CARLA = (sulla porta, bruscamente) Buongiorno !

DANTE = Buongiorno, ciao Carla. come stai?

CARLA = (acida, secca) Bene, grazie. (a Alberto)  Ah… sei qui, eh?

ALBERTO = (timido) Perchè mi cercavi Carlina?

CARLA = Sì, ti cercavo imbecille… (furiosa, strattonandolo)Cretino è vero che ti sei fatto prestare venti mila lire dalla cameriera?

DANTE = (al pubblico)  Adesso viene il bello….

ALBERTO = (al pubblico)  Porca miseria il mostro gli ha già raccontato tutto!

CARLA = Allora rispondi : sì o no?

ALBERTO = (titubante) No…Cioè...si

CARLA = Scommetto per andare a divertirti con qualche donnina allegra? (gli da uno schiaffo e un calcio)  Sporcaccione e deficiente che non sei altro?

ALBERTO = (massaggiandosi la guancia) Ma cosa dici Carlina…. I!

CARLA = E allora cosa le hai usate da fare?

ALBERTO = (a Dante) E ora che cosa invento….?

CARLA = E allora....? Sto aspettando ancora la risposta!

DANTE = (intervenendo per salvare l’amico) Carla tu non ci crederai ma la colpa è anche un po’ mia. L’altro giorno abbiamo sfidato una coppia di amici a bocce, chi perdeva doveva pagare la cena....Io stavo con Berto....

ALBERTO = (assecondandolo) Ecco… sì… a bocce….

DANTE = Purtroppo, (indica Alberto) lui quando gioca fa vomitare, abbiamo perso. Siccome non avevo il portafoglio e lui nemmeno, per combinazione c'era la cameriera al bar che prendeva il caffè, lui se li è fatti prestare da lei. Oh... ma oggi glieli ridà... Prima che tu arrivassi ho pagato il debito.

ALBERTO = (prendendole) Eccole qua.

CARLA = (riprendendole a sua volta) Va bene, le darò io alla Teresa.  (cambiando tono a Dante) Ma Renata dov’è?

DANTE = E’ di là che si sta vestendo.

CARLA- (al marito)- Tu comunque rimani sempre un cretino deficiente buono a nulla…Ti piace fare l’arte di Michelasso: mangiare, bere e andare a spasso! Che schifo d’uomo…ma quale uomo…che schifo di verme! (Alberto annuisce ironicamente)

SCENA 9

Dante, Alberto Carla e Artemio

ARTEMIO = (entra, si guarda intorno e si dirige verso Carla) Senti zio Dante, io avrei bisogno di parlarti a quattr’occhi.

DANTE = (ridendo e prendendolo per mano) Diciamo a sei occhi…. Perché quattro sono pochi, visto che quattro li hai tu e due io!!!

ARTEMIO = Dai non scherzare….Sono cose serie…. Ho bisogno di parlare   con te di cose urgenti e importanti

DANTE = Io le tue cose importanti ormai le conosco a memoria  come l’Ave Maria !! Parla….

ARTEMIO = (indicando Alberto e Carla) Ma veramente....

DANTE = Parla…. tanto Berto e sua moglie oramai lo sanno anche loro che cos’è l’amore.

ALBERTO = (sospirando) E' la cosa più soave della vita ! Beato chi ama…Amor omnia vicit

ARTEMIO = Come vorrei conoscerla anch’io questa gioia stupenda, dolce, soave che vince tutto!      E invece ancora niente...  Eh… sono proprio sfortunato !!!

ALBERTO = (a Artemio prendendolo amichevolmente sotto braccio)  Non ti devi buttare giù. Guarda che la gioia dura solo finchè si è morosi, fidanzati… poi dopo che ti sei sposato le donne  (accompagnando con il gesto della mano), cambiano da così a così ….. ti comandano a bacchetta, ti sequestrano il portafogli….                   E quando hai voglia di fare qualcosa loro hanno il mal di testa... Artemio, lo vuoi un consiglio d'amico?....Pensaci bene...

CARLA = (interrompendolo) Cretino ma cosa farnetichi?

ALBERTO = (intimidito) Io? Nulla !

ARTEMIO = (ansioso) Allora zio, si fa o non si fa questo matrimonio?

DANTE = Mah…

ARTEMIO = Come, mah !?

DANTE = Lo sai benissimo che sia io sia tua zia saremmo contenti di vederti sposato con nostra figlia, ma….

ARTEMIO = Ma... ma...sempre ma.!!!!! A me sembra che Gisella non sia troppo entusiasta di me?.. Io vorrei sapere perché

DANTE = (per sfilarsi il problema) Domandalo a lei, anzi a sua madre! Sai tra donne si confidano sempre tutto ! (spingendolo) Vai, vai… domandaglielo…

ARTEMIO = Hai ragione, glielo domanderò perché così non posso più vivere (sospira, si avvia e sulla porta prima di uscire si ferma e sospira di nuovo poi esce verso il giardino – Entra Maria con un mazzo di fiori)

SCENA 10

Dante, Alberto, Carla, Maria e Luigi

MARIA = (entra)  Di là c’è il signore che è venuto prima, dice che è interessato per l’affitto della villa a Salsomaggiore.

DANTE = Fallo entrare (A  Alberto e Carla)  Scusatemi un attimo...

CARLA = Fai pure. Porto il cretino… marito cretino a fare una passeggiata in giardino (escono)

DANTE = (a Maria) Puoi dire per piacere a tua figlia...a Renata di sbrigarsi che abbiamo visite….

MARIA=  Va bene (esce e ritorna con Luigi)-Prego signore si accomodi… (esce)

LUIGI = (entrando) Permesso…Posso entrare?...Disturbo ?

DANTE = Ma le pare, anzi è un piacere…Prego si accomodi… non faccia complimenti…

LUIGI = Grazie, molto gentile…

DANTE = Con chi ho l’onore…?

LUIGI = (al pubblico) Io non gli posso dire che mi chiamo Luigi Spelta, non si sa mai … gli dirò il mio nome di battaglia.

DANTE = Dunque con chi ho l’onore?

LUIGI = Antichi ! Negoziante di mobili.

DANTE = Moderni?

LUIGI = No, Antichi.

DANTE = A me piacciono tanto i mobili antichi.....

LUIGI = Si vede che ha buon gusto. Ma Antichi è il mio cognome... è la mia casata…Granduca di Castell’ Arquato(o altro borgo)…un’antica casata…granducato di Parma e Piacenza…

DANTE = Ohhh, Gran ..duca…mi scusi. Gradisce un bicchierino o un caffè…Antico…

LUIGI = Un caffè antico…cos’è?

DANTE- No…volevo dire gradisce un caffè fresco…signor Granduca Antico…

LUIGI- No Granduca Antichi…ma sono molto democratico mi chiami solo  signor Luigi…al signore ci tengo…perché non fo per dire ma sono un signore nato…nato cresciuto e pasciuto…Ma veniamo a noi…Sono venuto per l’affitto della villa a Salsomaggiore, se ci mettiamo  d’accordo sul prezzo….

DANTE =  Senza dubbio…ci metteremo d’accordo…Vedrà che una soluzione la troviamo. E mi scusi l'indiscrezione …. È per qualche figliolo o è per lei e sua moglie?

LUIGI = (titubante) Sarebbe per ….Con lei voglio essere franco. Io sono felicemente sposato, ho un figlio… amo e stimo molto mia moglie ma mi stufa mangiare tutti i giorni la solita minestra nel solito piatto… mangiare tutti i giorni la solita minestra sa com'è?...... E allora.... ho bisogno di un luogo diverso… di un tavolo diverso, un piatto diverso e soprattutto una minestra diversa….

DANTE =  Buona idea!...Allora vuol fare un ristorante nella villa?

LUIGI= No..no.. non mi ha capito…ho usato delle metafore…minestra diversa vuol dire… donne diverse…il solito piatto è il luogo sempre uguale…in poche parole, per farmi capire, le dirò che, purtroppo, non sono un uomo fedele…mi sono spiegato bene?...Ha capito?

DANTE = (dandogli un colpetto)  Ho capito benissimo. Lei vorrebbe la villetta per cambiare luoghi, diciamo così, minestra, pasto ogni tanto, eh ehh ! Birbante ! La stessa minestra tutti i giorni stufa! Viene la nausea… anche se ottima…non piace più…non la si digerisce….si fa indigestione…

LUIGI = Vedo che ha centrato subito il problema. (cambiando tono,eccitato) Come lo stomaco ha bisogno di principi attivi diversi: proteine, carboidrati, grassi, vitamine, minerali…così io ho bisogno di piatti diversi…un giorno una mozzarella grande, un altro una piccola…un giorno una mela rossa, l’altro la mela gialla…Sono metafore ma lei ha capito il mio problema….!!! Posso farle una confidenza??? Ho una donnina che mi adora !!!!

DANTE = (dandogli un colpetto) Donnaiolo !!! (al pubblico)  Come me…!

LUIGI =  E’ un poco più giovane di me…una trentina d’anni…ma  per lei è un onore…dice sempre “Non potevo sperare che un uomo così importante si innamorasse di una giovane ventenne come me…un uomo così grande, così maturo, così ricco di esperienza e intelligenza, così colto, così nobile…e tante altre cose che per modestia non rivelo… Io non so se sono fortunato o sfortunato: Ho una moglie che amo, che stimo e che mi ama…una giovane amante che stravede per me… e non mi bastano…a volte le tradisco con avventure occasionali…ma poi mi pento…il signore Iddio mi perdonerà…non faccio niente di male…AMO MOLTO…

DANTE- Anche io sono molto sfortunato…sono un buon marito , padre ma non sono fedele…AMO MOLTO e vorrei sempre amare di più…vorrei amare tutte le donne giovani e belle….

LUIGI- (enfatico) “Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia…chi vuol esser lieto sia…del doman non v’è certezza!”…Allora facciamo l'affare? Cosa mi costerebbe questa villetta?

DANTE = Ma si !!!!!Guardi lei mi è simpatico e allora le faccio un prezzo speciale.  Seicento mila lire al mese ! Sa ci sono le tasse! Solo sei mesi anticipati invece di un anno….

LUIGI = (al pubblico) Alla faccia del prezzo speciale, per fortuna che gli sono simpatico, e se ero antipatico....(A Dante) Mi sembra un po’ caro… ma in certi casi non si guarda alla spesa. (dandogli la mano ) Sta bene, affare fatto.  (al pubblico con soddisfazione) Chissà come sarà contenta Fanny !!!

 SCENA 11

Dante, Luigi, poi Gisella, Alberto Carla, Renata , Artemio e Maria

GISELLA = (rientrando) Arriva la mamma …. (riprende il suo mazzo di fiori passando davanti a Luigi) Signore…

LUIGI = (salutandola) Signorina….

DANTE = (a Luigi) Mia figlia !

LUIGI = Molto piacere…(al pubblico ) Mica male !

GISELLA = (chiamando verso il giardino) Signora Carla, signor Alberto, Artemio, nonna... Venite

VOCI = Veniamo!

DANTE = (a Luigi) Sa, oggi mia moglie festeggia il compleanno e l'onomastico

LUIGI = Se permette rimarrò per farle i miei auguri (intanto Alberto e Carla entrano con i loro mazzi di fiori. Poi Maria)

GISELLA = Allora …. Mettiamoci tutti in fila (tutti si schierano) Ecco, bene così! (si apre la porta della camera) Attenti, eccola, eccola ! Uno, due e… tre !  (Compare Renata dalla camera )

TUTTI = (cantano) Tanti auguri a te..... Tanti auguri a te..... !!!!

RENATA = (entra… ha in mano la caffettiera che da a Luigi, il quale si scotta. Poi facendo finta di essere sorpresa) Che bella sorpresa

GISELLA = (dandole il proprio mazzo di fiori e baciandola) Auguri mammina..

DANTE = Auguri..... !

MARIA = Cento di questi giorni! Figlia mia bella

RENATA = (baciandoli) Grazie.... sono commossa

ALBERTO = (facendosi incontro con la moglie) Tanti tanti auguroni…

RENATA = Grazie, grazie tanto …(baci)

ARTEMIO = (entrando un po’ trafelato con un mazzo di crisantemi) Ci sono anche io zia, tanti auguri. (abbraccia Carla, poi guidato da lei sbatte i fiori in faccia alla zia )Tieni...ti ho portato i fiori quelli che ti piacciono tanto…. Guarda come sono belli….

RENATA = (prendendoli e facendo finta di nulla per non farglielo pesare) Grazie anche a te Artemio, grazie a tutti…. 

GISELLA = (solo a Artemio) Ma ti sembra il caso di portare un mazzo di crisantemi? Sei proprio un cretino, un locco....

ARTEMIO = Crisantemi? Ohhh ... che vergogna…Mi sono sbagliato… mentre ero in giardino ho posato sul tavolo i fiori che avevo comprato dal fioraio: le rose per la zia e gli altri, i crisantemi, da portare al cimitero al nonno. Allora invece di prendere le rose ho preso i crisantemi….Che vergogna !!! Vorrà dire che mi rifarò con la poesia in versi fatta appositamente per te da parte mia.

GISELLA = (al pubblico )  Chissà che roba !

RENATA = Leggi …. Sono tutta orecchi.

ARTEMIO = (legge emozionato) “Gisella… sei dolce come una caramella…”

DANTE = Alèè!!

ARTEMIO = (mortificato) No…no scusatemi ho sbagliato biglietto.   (tira fuori dall’altra tasca un altro foglietto) Eccolo : ….. “Cara zia, tu non sai cosa ho nel cuore, ma è tanto il mio amore….”

DANTE = (togliendogli il foglio di mano e applaudendo) Bene, bravo... Bellissima poesia!!!!! Sarai un futuro Leopardi!

ARTEMIO = Ma non ho finito....

DANTE = Non fa niente… il resto lo leggerai domani.

RENATA = Povero ragazzo (a Dante) Lo potevi anche far finire però…

LUIGI = (a Dante) Scusi sa… ma io dovrei andar via…. (gli da la caffettiera)

DANTE =  Ohhh, mi scusi, (alla moglie) Vedi Renata, questo signore prende in affitto la nostra villetta di Salsomaggiore. (mette la caffettiera al tavolo)

RENATA = Ah sì !? Vedrà come si troverà bene.

LUIGI = Lo spero tanto. Allora ripasserò quanto prima  per fare il contratto. Arrivederci a tutti (esce)

 SCENA 12

Dante, Carla, Renata, Gisella, Artemio e  Alberto

CARLA = Beh, andiamo anche noi….

RENATA = Perché? Rimanete ancora un poco.

GISELLA = Pranzate con noi.

CARLA = Non possiamo, ho detto alla cameriera che l'accompagnavo a fare la spesa.

ALBERTO = (al pubblico) La bestia e il mostro…. Appena arrivo a casa mi sente il mostro, eccome mi sente !

DANTE = Oh ... allora tutto come prestabilito... Domani sera alle sette in piazza sotto l'uccellone.  Andiamo a mangiare ai Chiaroni e poi andiamo a ballare al Lido Po. La festa di Renata si deve chiudere in allegria.

CARLA = Puntuali mi raccomando (andandosene) Ciao.

RENATA e GISELLA = Arrivederci.

DANTE = (a Alberto – piano) Ritorna qui tra mezz'ora…

ALBERTO = Va bene.

CARLA = (da fuori con voce spazientita) Albertooooo??                    

ALBERTO = Eccomi, Carlina. (Alberto esce insieme a Dante, Mario e Gisella)

ARTEMIO = (a mezza voce) Zia Renata….

RENATA = Dimmi caro…

ARTEMIO = (sempre con tono dimesso e quasi balbettando)  Hai saputo per caso qualcosa da Gisella….

RENATA = Ehh????

ARTEMIO = Si... insomma, sai mica se tua figlia Gisella mi vuole bene o no?

RENATA = E lo domandi a me?..chiedilo a lei....

ARTEMIO = (con le mani raccolte dondolandosi) Ma io sono timido, mi vergogno...

RENATA = Ma cosa dici???…. Alla tua età.... timido…. Adesso vai a fare una bella passeggiatina in giardino....

ARTEMIO = Ma io non ho voglia di andare in giardino. E’ tutta la mattina che passeggio!

RENATA = Vai ti dico. Poi ti mando Gisella, e così parlate tranquillamente….

ARTEMIO = (con la gioia sul volto) Dici veramente?.... Grazie! Speriamo che questa volta mi dica di sì…..(esce verso il giardino sospirando)

GISELLA =  (rientra ) Ohh... finalmente da soli

SCENA 13

Dante, Renata, Gisella e Maria

RENATA = (sedendosi) Su dai…. Vieni a tavola che il caffè e i cornetti sono ancora caldi….

GISELLA = (sedendosi)  Ho una fame...

RENATA = (entra Dante) Dai caro vieni anche tu a far colazione con noi

DANTE = Un momento (mostrando a Renata un astuccio) Questo lo vuoi prima o dopo la colazione?

RENATA = Uhh, anche il regalo? (felice si alza e va verso il marito, prende  l’astuccio, lo apre) Un anello d’oro bianco con brillante!  Bellissimo!! (bacia il marito)  Grazie!

GISELLA = Fammi vedere mamma!!!. (si sente suonare il campanello)

RENATA =  (alla figlia) Vedi che uomo speciale è tuo papà.                              Ti auguro che un giorno tu possa trovare un marito affettuoso e fedele come lui.

GISELLA = E’ un augurio che mi faccio anche io….

MARIA = (entra, ha in mano delle lettere) E' arrivata la posta…. (a Dante) Queste sono per te…

DANTE = Quanta roba oggi. Vediamo…. Vediamo…. (si mette a leggere)

SCENA 14

Dante, Renata, Gisella e Maria

MARIA = (continuando la distribuzione la posta) Questa rivista è per te ( la da a Renata)  Queste due lettere sono per Gisella, il quotidiano “La Libertà” è per me e vado a leggerlo in giardino. Se mi cercano non ci sono per nessuno (esce)

GISELLA = (prende le lettere e si mette a leggerle avidamente. Renata sfoglia la sua rivista – poi sottovoce) Lo sapevo!!!!!! !

DANTE = (legge la prima pagina della lettera – tra sé)  Cara la mia Fanny  (una fotografia esce dalla lettera e cade a terra)

RENATA = Chi ti ha scritto Gisella?

GISELLA = Una mia amica di Firenze….

RENATA = (a Dante) Oh… guarda ti è cascata una foto….

DANTE = (prende la foto frettolosamente) Grazie… grazie… ( fra se) …. E' una fotografia di Fanny!

RENATA = (al marito) E a te chi ti scrive?

DANTE = (ammiccando per non essere visto da Gisella) E’ quel solito amico di Salsomaggiore, sai….

RENATA = Ho capito (prendendogli la lettera di mano) Fammi vedere.

DANTE = (cercando di riprendere la lettera) Ma no… dammi ….

RENATA = (legge)  Caro Trottolino è inutile che tu venga a Salso perché sto partendo per Roma. Spedisci comunque, tramite banca,i soldi che mi hai promesso tanto li riceverò lo stesso. Grazie e arrivederci, pensami......Fanny.

DANTE = Hai visto?... Fesserie

RENATA = Trottolino !?..... Fanny !?

DANTE = (agitato) Ma si, cretinate, loccate., cose che si fanno tra amici.....Sono dei soprannomi che ci davamo quando eravamo ragazzi….

RENATA = E il tuo amico ti chiede dei soldi, così? (intanto Gisella passeggia per la stanza leggendo assorta la sua seconda lettera)

DANTE = (improvvisando) E che c'è di male....Il padrone di casa del mio amico che studia a Parma si chiama.….. Fanny ( pronuncia come se fosse un nome maschile) Cavalli….

RENATA = A me Fanny mi sembra un nome strano per un uomo….

DANTE = (sudando freddo ma confermando) Anche io la prima volta  che l'ho sentito ho avuto la tua stessa impressione. E invece è così.....  (improvvisando) Perchè, devi sapere, che il suo nome di battesimo è Fantino,e di cognome fa Cavalli. Quando dici il caso (risatina da ebete).... A suo padre  piacevano le corse di cavalli è l'ha voluto chiamare a tutti i costi Fantino !! Però per gli amici è sempre stato Fanny. Anche perché Fantino che razza di nome è…..

RENATA = Ah… ho capito…. I soldi sono per tuo figlio ….

DANTE = (indicando Gisella) Stai zitta c’è Gisella. (cerca di riprendersi la lettera) Ridammi la lettera.

RENATA = Aspetta, aspetta un momento….  (leggendo) Sperando di farti felice ti mando la foto che mi hai chiesto......Ma la foto di chi. Di tuo figlio?

DANTE = Ma no ! (cerca di riprendersi la lettera)

RENATA = Stai fermo!.

DANTE = (disperato) E’ inutile, tanto non lo conosci….

RENATA = (prendendo la foto) Una donna ? E anche mezza nuda !

DANTE = Macchè nuda… è in costume da bagno.

RENATA = Ma chi è?

DANTE = Senti Renata, l’affare è molto serio e grave…. Si tratta di un segreto…

RENATA = (spaventata) Un altro figlio?

DANTE = No… ma che altro figlio....

RENATA = Allora di chi è questa foto?

DANTE = (Fra sé) Accidenti alla foto…. Ora cosa invento…

RENATA = Allora…?

DANTE = (a bassa voce continuando ad improvvisare) Mi raccomando che rimanga fra me e te...non dovrei dirtelo…

RENATA =Ti decidi o no.....

DANTE = Ebbene Berto…anche lui in gioventù ha commesso lo stesso mio sbaglio. Anche lui povero disgraziato ha una figlia a Parma.

RENATA = Noo? Anche Alberto? Ma allora a quei tempi era un vizio!

DANTE = Purtroppo si !!!! Anche lui prima di sposarsi ha avuto una bambina che ha fatto crescere di nascosto. E siccome aveva piacere di avere una foto della sua bambina, ho incaricato il mio amico di mandarmela. Tra poco arriva Berto che viene a prenderla. (fingendo commozione) Chissà come sarà contento….

RENATA = Eh lo credo poverino…. Ma chi l’avrebbe mai detto che anche Alberto…

DANTE = Peccati di gioventù mia cara.... Da ragazzi il giudizio non lo si ha nella testa, ma nei pantaloni, cara la mia donna...

GISELLA = (a parte, leggendo commossa fra sé) Gisella … ti amo… non faccio altro che pensarti. Con amore Giorgino (saltellando di felicità) Il cuore me lo diceva che mi voleva bene !!!

RENATA = Belle notizie Gisella? Chi ti scrive per metterti così di buon umore?

GISELLA = ( si ricompone) Niente… un’altra amica che studia con me.

SCENA 15

Dante, Renata, Gisella e Artemio

ARTEMIO = (appare sulla porta del giardino)  Zia Renata… è un'ora che aspetto….allora arriva o no?.....

RENATA = (sorridendo) Ohh,  mi ero dimenticata ! (alla figlia)  Gisella vai in giardino a far vedere le nuove rose a tuo cugino.

GISELLA = (contrariata) Ma veramente…

RENATA = Vai Gisella, vai…. (sottovoce, alla figlia) Ti deve parlare di una cosa seria...

GISELLA = Del suo amore per me, vero? (avvicinandosi a Artemio, lo prende per mano e lo porta a centro scena) Allora, ascoltami bene. Tu sei un bravo uomo, onesto,intelligente ( al pubblico ) mica molto.  Allora te lo dico una volta per tutte: mettiti l’anima in pace, perché il matrimonio fra me e te non si farà mai ! (sostenuta, al cugino) Hai capito?  Mai !

ARTEMIO = (barcollando e appoggiandosi al tavolo fa un grosso sospiro) Eeehhh…

RENATA = (alla figlia) Ma almeno abbi un po’ di tatto!  Così gli viene un melghino, un infarto!

GISELLA = Mi dispiace, ma è bene che lo sappia, così non rompe più.  E poi se lo volete sapere (estasiata,ai genitori) sono innamorata di un ragazzo che ho conosciuto a ballare a Piacenza. Bello, intelligente, ( mima ) con due occhi meravigliosi, un naso...una bocca...   

ARTEMIO = Tutta roba che ho anch'io! Anzi io ho di più roba di lui!

GISELLA = Ma la sua roba  è tutta un'altra cosa. (sospira) Lo amo alla follia !

RENATA = (Con le braccia al cielo) Alla follia !? Hai sentito marito? Lo ama alla follia !

DANTE =  (eccitato, al pubblico) Tutta suo papà !

ARTEMIO = (addolorato) Allora io….

GISELLA = (prendendolo sotto braccio, con tono dolce) Vedi Artemio, tu sei un gran bravo ragazzo,gentile, educato. Io ti voglio bene ma come cugino....   Come fidanzato, marito... non sei il mio tipo, non abbiamo le stesse idee..  Ad esempio, vai in discoteca?                                             

ARTEMIO = No

GISELLA = Vai a teatro?

ARTEMIO = No

DANTE = Ti piacciono le ballerine di varietà??

ARTEMIO = No

GISELLA = Vai al mare, in montagna?

ARTEMIO = (mortificato) No                                                                                              RENATA = (sobbalzando) Gisella, basta

DANTE = (al pubblico) Tutta suo padre…!

ARTEMIO = Ma io sono un ragazzo per bene.

GISELLA = E chi lo mette in dubbio!

RENATA = (a Gisella) Ma non mi hai mai parlato di questo ragazzo.

GISELLA = Perché non ero sicura che lui mi amasse. Ma ora (mostrando le lettere)  ho saputo che anche lui mi vuol bene e mi vuole sposare!

DANTE = Sposare...Calma Bobbio, calma ragazzo !!!! Prima di sposarsi vediamo....

RENATA = Sicuro!! Senza sapere chi è, chi non è..... Sposarsi.....

GISELLA = Ma io l'amo l! (esce di corsa piangendo a dirotto)

ARTEMIO = (goffamente tragico) O Ziaaaa !!! zioooo , Gisella mi ha dato una coltellata al cuore e una alla schiena… (piagnucola in modo ridicolo)

DANTE = (al pubblico) Meno male che gli ha risparmiato il fegato...

RENATA = Vieni qua… non piangere… vedrai che si sistemerà tutto

ARTEMIO = (continuando a piangere) No!!!! Me lo sento.! Non mi vuole    (batte i piedi in maniera infantile) Gisella ...Gisella

RENATA = (spazientita interrompendolo) Basta !! Ora vai e ritorna più tardi…. chissà magari cambia idea.

ARTEMIO = (andandosene) Speriamo, se no mi faccio frate, frate di clausura !!!! (esce)

SCENA 16

Dante, Renata poi Giorgino e  Alberto

DANTE = (passeggiando irritato) Questa non ci voleva... Purtroppo bisognerebbe che Gisella si sposasse con quel ritardato cronico di mio nipote, sennò quel testardo di mio cognato ci  lascia senza un soldo! Lo sai che è tutto intestato a lui…

RENATA = Ma se non le piace, come si fa?

DANTE = Se lo fa piacere lo stesso. In fin dei conti noi lo facciamo  per il suo bene !

RENATA = Non preoccuparti…. Vedrai che si tratta solo di un capriccio passeggero. E poi Gisella è così brava e ubbidiente che alla fine farà quello che gli diciamo noi .

DANTE = Speriamo….

RENATA = (sospirando) EH, se si potesse fare così anche per quell’altra creatura…quella tua creatura…

DANTE = (assecondandola e sospirando anche lui) Eh… davvero!

RENATA = (si va a sedere, poi con tono dolce) Dante… in questa casa manca qualcuno... . Qualcuno che non è responsabile degli sbagli dei suoi genitori.

DANTE = (al pubblico, preoccupato) E adesso dove vuole andare a parare..

RENATA = Senti Dante vieni qua. Vieni a sedere vicino a me. (Dante siede)  E' già da un po' di tempo che ti volevo dire una cosa che ti farà felice  ( parte un sottofondo musicale che accompagnerà la scena seguente )

DANTE = (preoccupato, si alza, si risiede) Dimmi amoruccio….

RENATA = Non ti ho mai detto niente perchè mi aspettavo che prima o poi me lo avresti chiesto tu.

DANTE = (titubante) Io? Che cosa???

RENATA = (riprendendosi) Già… forse non lo facevi per delicatezza nei miei confronti.

DANTE = (deglutendo vistosamente) Io veramente ancora non ho capito….

RENATA = Come non hai capito? Sto parlando di tuo figlio!

DANTE = (al pubblico ) Questo mi sembrava di averlo capito, ma il resto un po’ meno…

RENATA = Dicevo...Sarebbe ora di farlo venire in casa nostra quel povero ragazzo. Gli anni passano, tu cominci ad invecchiare e continuare ad andare sempre da lui due tre volte la settimana diventa dura. Visto che sta per laurearsi, è meglio farlo venire ad abitare qui con noi. Oramai quello che è stato è stato, o no?

DANTE = (agitato, sorridendo nervosamente) Ma stai scherzando?

RENATA = Mai stata così seria. ….Perché non sei contento?

DANTE = (fingendo) Ohhhh..  Contentone !!! (preoccupato, si alza, al pubblico)    E ora come faccio?.....

RENATA = Allora cosa dici?... Perchè non gli scriviamo una bella lettera e gli diciamo di venire qui!

DANTE = (tentando di raddrizzare la situazione) No…non si può.    E ammesso che si potesse...a  Gisella… cosa le raccontiamo?

RENATA = Gli diremo che è un cugino che era in America, a Roma... che è rimasto orfano ed è venuto a stare con  noi.

DANTE = No..no… Un ragazzo in casa con nostra figlia io non ce lo metto!!!

RENATA = (insistendo) Ma perchè??? Qual'è il problema???(cambiando tono, accarezzando il marito)  Di, e sua mamma dov'è?

DANTE = (subito) Volata in cielo … E' morta...

RENATA = (facendosi il segno della croce) Pace all'anima sua. Che lavoro faceva?

DANTE = La sarta, la sarta da uomo. Io un giorno ero andato li per provare i pantaloni, e prova oggi e prova domani è arrivato il ragazzo senza preavviso…

RENATA = A proposito come si chiama? Lo sai che non me lo hai mai detto…?

DANTE = Come si chiama? (al pubblico)  Bella questa...Come si chiama???

(alla moglie, sorridendo nervosamente) Si chiama… si chiama….

RENATA = Come?

DANTE = (agitato) Ma vuoi che non sappia come si chiama?

RENATA = EHHH???? Come si chiama????

DANTE = (prendendo tempo, poi con difficoltà)  Mi sembri un maresciallo dei carabinieri con tutte queste domande...! Non mi lasci nemmeno respirare (al pubblico) E che nome gli dico ora …  (a Renata) Vuoi proprio sapere come si chiama?

RENATA = Sicuro! E’ come se fosse un po’ anche figlio mio.

DANTE = Si chiama… si chiama… ( al pubblico) Ora le dico il nome di quel Baballa cretino che faceva sempre il cascamorto con Lulù!             (a Renata)  Si chiama Giorgino!

RENATA = Giorgino, e di cognome?

DANTE = Spelta!  Giorgio Spelta   detto Giorgino Spelta(prende la moglie sottobraccio) Sa vieni di la che ti racconto tutto (escono, mentre esce al pubblico) Adesso viene il bello....cosa ci racconto.... (Attimo di scena vuota, poi si sente suonare il campanello per due volte, dal giardino si sente la voce di Maria)      

MARIA = d.f. Il campanello.... Suonano... (entra) mai che ci fosse qualcuno che vada ad aprire. (Esce per ritornare subito dopo) Prego desidera ?

GIORGINO = (appare sulla porta) Cerco la signorina Gisella...

MARIA = Chi devo dire?

GIORGINO = Dica Giorgino Spelta

MARIA = Ahh, ma allora tu sei quello della lettera...

GIORGINO = Ma allora lei sa...

MARIA = Tutto dalla A alla zeta.

GIORGINO = E come ha reagito?

MARIA =  Benone, adesso gliela vado a chiamare. (uscendo, al pubblico) Chissà cosa ha al posto degli occhi mia nipote. Aveva detto che è bello, ma per me i belli son fatti tutti ad un altro modo.

GIORGINO = (si frega le mani) Meglio di così non poteva andare (sente la voce di Dante, va verso il giardino) Ohhh caro il mio Signore!... L’amante furioso di Lulù. E’ meglio andare via                        (esce di corsa)

DANTE = Hai capito allora????

RENATA = Si, però tu....

DANTE = Sì, ho sentito anch’io (girandosi ) Chi ha detto sono io?     (momento di silenzio)

ALBERTO = (da fuori) Permesso???

RENATA = Avanti, chi è? (entra Alberto)

DANTE = Ah…  sei tu.

ALBERTO = Sono io.

RENATA = Lupus in fabula...(battendo sulla spalla a Alberto) Dunque anche tu eh? Non  l'avrei mai detto…

ALBERTO = Che cosa?

RENATA = Guarda sul tavolo cosa c’è.

ALBERTO = Cosa c’è?

RENATA = La fotografia, l’abbiamo ricevuta oggi.

ALBERTO = Che fotografia?

DANTE = (piano a Alberto) Stai zitto,fai finta di niente. Poi ti spiego tutto.

RENATA = Dai… non fare il finto tonto.....E' arrivata la fotografia che stavi aspettando.

ALBERTO = Quale??

RENATA = Come quale?....(gli da la foto) Quella di tua figlia…Non senti la voce del tuo sangue?... (a Dante) Vieni Dante…andiamo a scrivere quella lettera…

DANTE = (seguendo la moglie , si rivolge al pubblico guardando Alberto) Povero Berto !!! (esce)

ALBERTO = (gira e rigira tra le mani la foto e dopo averla osservata bene) La foto di mia figlia? (spaventato) E quando l'ho avuta questa figlia?  Dante.... Dante…!!!                                                                                 (mentre scappa via, si sente un sottofondo musicale e si chiude il sipario)

Cala la tela oppure buio o dissolvenza di chiusura-buio- dissolvenza di apertura-luce e seconda parte del primo tempo

ATTO SECONDO o seconda parte del primo tempo

LA SCENA

La stessa scena del primo atto. E’ trascorso qualche giorno.

SCENA 1

Dante e Renata

A sipario ancora chiuso(o durante la dissolvenza) parte il sottofondo musicale “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli, si apre il sipario e in scena ci sono Dante seduto sul divano con aria affranta e disperata, si asciuga gli occhi e si lamenta. Renata invece va su e giù per la scena, anche lei disperata ed agitata cerca di consolare Dante. La scena va avanti qualche secondo poi sfuma il sottofondo musicale.

DANTE = (Ha un telegramma in mano, piange) Ah ah, Che disgrazia !….Chi lo poteva pensare…

RENATA = Chi l’avrebbe mai detto…

DANTE = A chi lo dici….

RENATA = E' proprio vero in questo mondo non si può desiderare nulla…. (pausa, poi a Dante)  Purtroppo bisognerà farsene una ragione.

DANTE = Per forza ! I vecchi dicevano: Chi muore giace chi vive si da pace

RENATA = Dopo tutto la colpa non è stata nostra !

DANTE = (risentito) No, no......

RENATA = (sospirando) Eh, oramai non ci possiamo fare più nulla ! (avvicinandosi a Dante) Povero Dante bisogna farsi forza....

DANTE = Eh !… è stato un brutto colpo. (esagerando) sto ancora tremando

RENATA = Sai cosa faccio?, vado a prepararti tazza di camomilla.

DANTE = Si grazie, così mi calmerò un po’…

RENATA = Vado….  (esce )

DANTE = (appena la moglie è uscita, si alza di scatto, si frega le mani allegramente e incomincia a saltellare) E vai !!! E' andata..... E' andata.  Sono un mago…..

RENATA = (rientrando) Cosa fai, ti metti a ballare?

DANTE = (colto di sorpresa,  improvvisando) Nooo !!!Il fatto è che il nervoso che ho addosso (muovendosi a scatti) mi fa fare questi versi!...guarda…guarda…  (gesticola in maniera buffa) Ognuno prende le brutte notizie, le tragedie a modo suo…

RENATA = Vorrà dire che la camomilla la farò più carica (ritorna in cucina)

DANTE = (appena la moglie è uscita va a controllare che non ritorni  e rincomincia a saltellare e a cantare una canzoncina comica (es. Ah che bella pansè che hai!)

SCENA 2

   Dante e Alberto

ALBERTO = (entrando dalla comune tutto allegro, a voce alta)  Dante.....

DANTE = (prende paura, poi vedendo l'amico) Ti venisse un accidenti

ALBERTO = Dante devo farti i complimenti! ! Sei il numero uno!.....Ho capito tutto.... La fotografia…. La ragazza….

DANTE = E sentiamo….cosa avresti capito?

ALBERTO = Che anch' io per potermi divertire, bisogna che finga di avere una figlia come te, e sai cosa ho fatto?

DANTE = (preoccupato) Glielo hai detto a tua moglie?

ALBERTO = Dirlo a mia moglie?.....Ooohh, per chi mi hai preso.       Sono mica scemo….  Io faccio andare la birignoccola(burattini) la cosa per altri lidi…cosa credi…..      (piccola pausa con Dante che tira un sospiro di sollievo) Gliel’ho scritto !

DANTE = (sobbalzando) Cosa hai fatto ? Glielo hai scritto?

ALBERTO = Sì, le ho mandato una lettera raccomandata anonima, senza firma (fregandosi le mani ingenuamente) e ora vediamo cosa viene fuori...

DANTE = (preoccupato) Disgraziato, ma cosa hai fatto? Cosa le hai scritto?

ALBERTO = Una lettera commovente, dove confesso il mio errore prematrimoniale. Gli ho scritto che da giovane ho avuto una figlia con una compagna di scuola…. che sua madre è morta, e che questa ragazza è rimasta sola al mondo e bisogna aiutarla. (contento) Come hai fatto tu… Ho fatto bene?.....

DANTE = Sarei curioso di vedere la sua faccia quando la leggerà  

ALBERTO = Muore ! (fregandosi le mani soddisfatto) Così rimango solo. (canta )Libero...sono libero..... ! (Dante ride) Senti che bella idea mi è venuta  (ridendo) Perché facciamo sposare mia figlia con il tuo figlio ! Sai che bella coppia sarebbero….(ride)

DANTE = Sì, una coppia di fantasmi. Non si può, non è possibile !

ALBERTO = E perché?

DANTE = Perché mio figlio è morto.

ALBERTO = (stupefatto) Morto? E quando?

DANTE = Due ore fa… 

ALBERTO = Uhh, mi dispiace, cosa ha avuto? Un incidente...un infarto? Un ictus?

DANTE = No... l’ho ammazzato io d’urgenza!

ALBERTO = Ehhh?????! Lo ha ucciso tu e perchè?

DANTE = (con tono grave) Per mia moglie…

ALBERTO = Tua moglie? Cosa c'entra Renata?

DANTE = Per colpa sua ho dovuto fare un figlicidio. Aveva deciso di farlo  venire a vivere in casa con noi!

ALBERTO = Mia moglie, sono sicuro che non avrà mai queste idee!

DANTE =  Allora dopo sei andato via sono andato al bar, dal telefono ho chiamato il 186, servizio dettatura telegrammi egli ho dettato questo facendo finta di essere il mio amico di Parma (da il telegramma) “ Tuo figlio morto questa mattina  in un incidente stradale. Condoglianze”  Mia moglie ha pianto come una fontana… e io mi sono liberato da quel popò di pasticcio che stava venendo fuori! (con aria soddisfatta) Cosa te ne pare? Sono un genio o no?

ALBERTO = (dubbioso) Si, però… e adesso quando vuoi andare un po’ a spassartela a Salso, o altrove come fai?

DANTE = (battendogli sulla spalla) Stai tranquillo che mi inventerò qualche altra cosa . Intanto con la storia del funerale andrò via un paio di giorni assieme a Fanny e me la vado a spassare a Rimini...

ALBERTO = Porca della miseria, Pinocchio in confronto a te era un dilettante. Tu sei  il re delle balle. Tu la bugia c'è l'hai nel sangue...  nel DNA

DANTE = (soddisfatto) Non esageriamo, diciamo che sono un genio. Ricordati: Regola numero 1…. Se devi dire una bugia dilla grossa, enorme … più enorme è e più sembra vera…..

ALBERTO = (tirando fuori dalla tasca un blocchettino e una penna per appunti, scrivendo) Aspetta…(scrivendo)  bugia grossa, enorme….. più vera.

DANTE = (con aria da professore) Regola numero 2 …. (sobbalzando perché sente che Renata sta rientrando in scena dalla cucina con la tazza in mano)  Sssttss… arriva mia moglie…. Metti via… metti via…

SCENA 3                                                                                                                Dante, Alberto e Renata

RENATA = (porgendo la tazza a Dante) Bevi… ti farà bene (ad Alberto sospirando mentre Dante beve) Dì Berto hai saputo della disgrazia?

ALBERTO = (indifferente) Sì, me l’ha appena detto.

RENATA = (piangendo e abbracciando Dante) Povero Dante, questa non ci voleva….

DANTE = (facendo finta di piangere) Eh… davvero… (a Alberto) Piangi, imbecille! Piangi anche te!

ALBERTO = Ah! devo piangere anch’io? (poi facendo finta di piangere) Coraggio….coraggio….Ci vuole coraggio….

RENATA = Pensa, proprio adesso che stava per venire a casa nostra…

DANTE = Eh…è la vita! L’uomo propone…

ALBERTO = (al pubblico) E la donna dispone!

RENATA = (piangendo) Saremmo stati tanto felici ! Povero ragazzo dopo tanti anni si sarebbe potuto godere suo padre… avrebbe trovato in me una madre e in Gisella una sorella…. (a Alberto) Ti auguro che tu non possa mai provare un dolore simile… perché anche tu hai un figlia….

ALBERTO = (ingenuamente) Sì… ma per ora sta benissimo….

RENATA = (asciugandosi gli occhi) Meno male…. (entra Gisella)

SCENA 4                                                                                                                              Detti e Gisella

GISELLA = (entra, sorpresa) Perché piangete?

RENATA = Gisella ... (abbracciandola)  Se tu sapessi….

GISELLA = Che cosa è successo? Una disgrazia?

RENATA = Una grande disgrazia. E' morto il figlio di…. (Dante le da una gomitata)

GISELLA = (insistendo) Il figlio di….?

RENATA = (esitando) Il figlio di…. Ma è inutile che te lo dica tanto non lo conosci...

GISELLA = Non importa, dimmelo, il figlio di….

DANTE =  (irrompendo con forza) Berto… (indicando) suo figlio......

ALBERTO = (a parte) Eh?

RENATA = Ieri stava benissimo….

DANTE = E oggi trac! Kaput, morto ! (piano a Alberto)  Piangi cretino sennò non ci crede

ALBERTO = (confuso) Mah ! (piange esageratamente, poi al pubblico, piangendo)  Non bastava una figlia adesso ne ho due di figli…..

GISELLA = (a Alberto con dolore) Mi dispiace signor Alberto…. (riprendendosi) Non sapevo che lei avesse un figlio….

ALBERTO = (ingenuamente) Neanche io….

GISELLA = Come neanche lei?....

DANTE = (intervenendo, alla figlia)Lascialo stare… Non vedi che dal dolore non sa più neanche quello che dice? (a Alberto) Piangi deficiente! (Alberto piange esageratamente) Coraggio Berto  ….. (porgendogli la sua tazza di camomilla) Tieni, bevi un po’ di camomilla, ti farà bene.

GISELLA = Immagino il dolore di sua moglie, poverina.

ALBERTO = Lei non lo sa...

GISELLA = Non sa ancora che è morto

ALBERTO = No, non sa ancora che eranato…

GISELLA = (ai genitori) Ma cosa dice???

ALBERTO = L'ho avuto in via anomala…fuori via normale…

DANTE = (da un calcio ad Alberto) Niente, niente... per il troppo dolore straparla. (facendo finta di dare una pacca sulla spalla ad Alberto) Su, su con la vita.....Dai andiamo al bar a fare una bella partita a scopa…

ALBERTO = (sopra pensiero) Oh! Questa sì che è una bella idea, andiamo!

GISELLA = (sorpresa) Come? E’ morto suo figlio e lei la pensa a giocare a carte?

ALBERTO = (accortosi della gaffe si rimette a piangere esageratamente)  Lo faccio per distrarmi, altrimenti sto male.

RENATA = Giusto! (al marito) Portalo un po’ fuori …. (i due escono – Dante tiene la mano sulla spalla a Alberto)

 SCENA 5

Gisella, Renata poi Mario

GISELLA = Mamma, io non riesco a capire come può essere che il signor Alberto abbia un figlio senza che la signora Carla lo sappia ?

RENATA = (al pubblico) E cosa gli dico adesso. (alla figlia) Devi sapere che sia Alberto sia Carla non avendo figli propri…. (a fondo scena Artemio passa non visto dai due e manda baci a Gisella. Renata va avanti con il discorso) avevano adottato un orfanello....

GISELLA = E gli hanno dato il loro cognome?

RENATA = No…

GISELLA = Ahhh, ho capito! E come si chiamava???

RENATA = (al pubblico) Bella domanda...Come si chiamava?  Adesso gli dico il nome del figlio di Dante, tanto che male c’è? Si chiamava, (facendo finta di pensare) …. Giorgino. Si Giorgino Spelta (Gisella barcolla, lancia un grido acuto e si lascia cadere tra le braccia di Renata) Gisella, Gisella… Cosa hai? Dillo alla mamma. AIUTO…Può essere un infarto, un ictus, un aneurisma…  (chiamando) Papà… papà… corri, vieni subito…

MARIA = (entrando) O mamma mia… E' svenuta. Gisella, Gisella!

RENATA = Dammi un poco d’aceto.... Dov’è l’aceto?

MARIA = (confuso) Non lo so, sarà di là in cucina.

RENATA = Tienila un momento… vado a cercarlo….(Mario prende il posto di Renata che va in cucina)

SCENA 6                                                                                                  Gisella, Mario, Renata poi Giorgino

GISELLA = (ritornando in sé si guarda intorno smarrita)

MARIA = Come stai ?

GISELLA = Dov'è la mamma???

MARIA =  E' andata in cucina a prendere l'aceto.….

GISELLA = (piange) Nonno che disgrazia...che disgrazia

MARIA = Cosa è successo ? 

GISELLA = Il mio Giorgino!... Non lo rivedrò più (piange)

MARIA = E perché?

GISELLA = Perché è morto! Capisci!, nonna....!!!! E’ morto!                          MARIA = Ma quando??? Fino a un paio d'ore fa era qua

GISELLA = Forse avrà saputo che i miei mi vogliono far sposare Artemio e lui si è suicidato. Nonno voglio morire... (piange sulla spalla di Maria, intanto Giorgino appare dalla comune)

RENATA = (entra con la boccetta dell’aceto in mano) Ecco l'aceto...

GIORGINO = (dal fondo, non visto entra) Speriamo che quella faccia da locco del signor Michele sia andato via! Perché se mi vede, di sicuro si ricorda di quando gli ho portato via Lulù! (poi forte)  Permesso

RENATA = (girandosi) Avanti... Scusi ma lei chi è???

GIORGINO = Io? Io sono Giorgino Spelta. (scompiglio generale: Renata urla, nella furia versa l’aceto negli occhi a Giorgino e scappa in camera sua, Gisella corre nella propria camera e seguita da Maria che cerca di spiegare)

SCENA 7                                                                                                       Giorgino dopo Dante, poi Artemio

GIORGINO = (asciugandosi gli occhi) Cosa diavolo è successo...Scappano tutti....Che razza di accoglienza è questa? A momenti mi accecano!

DANTE = (comparendo dal fondo con il giornale in mano) Che puzza d’aceto (a Giorgino voltato di schiena)  Scusi, desidera??? (Giorgino si gira) Giorgino Spelta qui?

GIORGINO = (al pubblico) Il signor Michele? Speriamo che  gli sia passata….

DANTE = (al pubblico) E io che ho detto a mia moglie che era morto.....!

GIORGINO = (cercando di sdrammatizzare) Oh, il signor Michele, come sta?

DANTE = (meravigliato) Michele? (rammentandosi) Ah già! Che stupido, lui mi conosce come Michele Trapano. Bene, bene!!!

GIORGINO = (tendendogli la mano) Non sarà arrabbiato ancora con me?

DANTE = Veramente....

GIORGINO = Dai, due uomini di mondo come noi, due donnaioli di serie A non devono litigare se uno porta via l’amante all’altro. Oggi può capitare a me, domani a lei…Del resto appena ho saputo che Lulù che era la sua amante, l'ho piantata in tronco!

DANTE = Anch'io sai ?....

GIORGINO = Mai litigare per una donna. (ridendo) Dicono che ce ne sono sette per ogni uomo. Infatti , dopo due giorni , mi sono messo subito con una ragazza stupenda (con espressione accalorata) Un pezzo di gnocca dell'altro mondo. (mimando) Bella, con certe forme… una certa Fanny….

DANTE = (scattando) Fanny? Quella che canta con l'orchestra Pino Folk?

GIORGINO = (calmo) Sì, Fanny.

DANTE = (furioso) Ma allora è un vizio, lo fai apposta. Ti prendi tutte le mie amanti… Prima Lulù e ora Fanny!

GIORGINO = Eh ma lei ha più amanti che capelli in testa. Comunque le posso assicurare che con Fanny non c’è stato nulla, anzi le dirò che è già finito tutto.

DANTE = (infervorato) Questo lo dice lei….

GIORGINO = E' la verità. Anzi le dirò di più, Fanny mi aveva detto che doveva andare ... 

DANTE = Roma

GIORGINO = L'ha detto anche a lei....è una balla. Ho saputo che si è sistemata con uno ricco. Io caro amico mio se ci tiene a saperlo mi sono stancato di questa vita da scapestrato. Ho deciso di sposarmi!

DANTE = (ironico) Ah! Lei si sposa…. .

GIORGINO = Si !  Mi sono innamorato ….

DANTE = E di chi? Di una ballerina, di una cantante, di una attrice?

GIORGINO = No, di una stupenda ragazza che ho conosciuta a ballare a  Piacenza..

DANTE = (sospettoso, fra sé) A ballare? Ho un brutto presentimento

GIORGINO = Lei dovrebbe farmi un piacere.

DANTE = Io? Un piacere a lei?

GIORGINO = Si ! Immagino che lei sia molto amico del padrone di questa casa.

DANTE = Diciamo un pochino....

GIORGINO = Allora potrebbe mettere una buona parola per me al padre e alla madre per farmi sposare la loro figlia Gisella.

DANTE = (si trattiene a stento, al pubblico) E’ lui… è lui, lo sciagurato che ha fatto innamorare mia figlia…Adesso ti sistemo io

GIORGINO = Allora posso contare su di lei? Tanto tra noi non ci sono più rivalità, giusto? Allora mi aiuta o è ancora arrabbiato con me.

DANTE = (fingendo clamorosamente) Ma quale arrabbiato, vieni sediamoci, diamoci del tu.  (si siedono) Per farti vedere che non ce l’ho con te ti voglio avvertire di una cosa…

ARTEMIO = (passa sul retro della scena, è con un retino in mano cerca goffamente di acchiappare qualcosa )

GIORGINO = (lo vede, quindi a Dante indicandolo) E quello chi è?

DANTE = (non vedendo nessuno perché Artemio è dietro lui) Chi?

GIORGINO =  (indicandolo) Lui….

ARTEMIO = (viene avanti e saluta Giorgino) Oh buongiorno signore. Io sono Artemio Schiavone

GIORGINO = (sorridendo) Ah Schiavone, che fa rima anche con R Co….!!

ARTEMIO = Con Cooosa?

GIORGINO =  Schaivone…Neurone…(riprendendosi) No dicevo….. cooooomplimenti, bel nome e…. soprattutto bel retino. Io sono Giorgino Spelta, piacere.

ARTEMIO = (ridendo)Sp eltà fa rima con....fed eltà!

DANTE = (a Artemio) Si può sapere cosa stai facendo?

ARTEMIO =…Eh…eh….eh…sto cercando di prendere le piripiragnaccole(o altro vocabolo inventato)!

DANTE = Le piripiragnaccole? E cosa sono?

ARTEMIO = (ingenuamente) BOH !! Ancona non ne ho prese, appena ne prendo una te lo dico

DANTE = (spazientito lo spinge fuori) Va via…va via… Non vedi che  sono impegnato con questo signore! (riprendendo il discorso con Giorgino)  Dunque stai a sentire…(Artemio esce)

GIORGINO = Sono tutto orecchi.

DANTE = Io conosco benissimo Gisella e ti posso assicurare che è una bravissima ragazza…

GIORGINO = Lo so....

DANTE = Sua madre poi… buonissima donna, onesta, lavoratrice.....

GIORGINO = Tale figlia tale madre.

DANTE = (sospirando) Purtroppo, però, suo padre….  (con tono grave)  E' un tocco di roba!...  (a mezza voce) E’ un donnaiolo, e un paraculo di quelli matricolati.

GIORGINO = (sorridendo) Come lei.

DANTE = Io non sono sposato, sono vedovo e posso fare quello che mi pare. Lui ha le mani bucate, macchine sportive...  belle donne , va al casinò

GIORGINO = I soldi sono suoi e quindi li può spendere come vuole…

DANTE = E’ no, qui si sbaglia. I soldi sono della moglie e della figlia, altro che suoi. A quella ragazza continuando così non gli resterà un centesimo.

GIORGINO =  A me dei suoi soldi non importa nulla  (Dante fa gesti di disappunto perché le sue storie non attaccano) , io sto bene.

DANTE = (al pubblico) Porca miseria ! Anche questa non attacca. (si alza)     Qua bisogna crescere la roba! (prendendo tempo) Va bene che dei soldi non te ne frega niente, ma c’è dell’altro caro mio!

GIORGINO = Che roba?

DANTE = Suo padre è stato in carcere per rissa.

GIORGINO = (non curante) Si sarà difeso….

DANTE = (al pubblico) Dì ma questo è duro...Non attacca neanche questa. Aumentiamo la dose (cambiando tono) Si, ma in carcere c'è stato tre volte

GIORGINO = (che comincia a preoccuparsi, balbettando) Tre volte?

DANTE = (con aria soddisfatta, al pubblico) Incomincia a funzionare. ( Giorgino) La seconda per furto. Ha rubato la camionetta ai carabinieri. (Giorgino sta per parlare) E la terza per molestie a una minorenne

GIORGINO = (alzandosi scandalizzato) Oh.. ma allora….

DANTE = Un uomo capace di tutto. Secondo me una persona per bene, non ha interessi ad imparentarsi con un uomo così

GIORGINO = Eh ! lo credo bene, ha ragione.

DANTE = (al pubblico) Finalmente....

GIORGINO = (riprendendosi) Però ripensandoci bene… Gisella non è responsabile della condotta del padre….

DANTE = (spazientito, al pubblico) Ma questo è duro però…. (ridandosi contegno cercando di fingersi distaccato) Vuoi sapere l'ultima?... Questa mattina ha litigato con una donna per parcheggiare la macchina. Ha tirato fuori dalla tasca un coltello (fa il segno) lungo così. (gesto di Giorgino) Si perchè lui gira sempre con il coltello in tasca. Suo nonno era un mafioso…

GIORGINO = Ma allora....

DANTE = Io ti ho avvertito, poi tu fai come vuoi. (lo prende sotto braccio e in tono confidenziale) Se fossi in te non mi imparenterei con un mascalzone del genere, anche perché, detto in confidenza, è questione di giorni e poi ritorna in carcere

GIORGINO = (pensieroso) Veramente…

DANTE = (soddisfatto) Cede… cede !!!

GIORGINO = Grazie, grazie signor Michele. Per adesso allora non gli dica niente.

DANTE = (fingendo indifferenza) Come vuoi.

GIORGINO = Arrivederci e grazie per avermi avvertito. (gli stringe la mano)

DANTE = Arrivederci carissimo e…. fatti coraggio.

GIORGINO = (esce, Dante si siede con aria soddisfatta)Ohhh, finalmente!!!

 SCENA 8                                                                                                              Dante, Maria, Luigi, Alberto poi Giorgino

MARIA- E’ venuto il signor Antico…dice che deve firmare il contratto…posso farlo entrare?

DANTE- Si chiama Antichi…non Antico…

MARIA- Ah…si chiama Antichi…(pensa) Ma è anche molto antico…

DANTE- Non fare considerazioni tue…fallo entrare!

LUIGI-(con bastone)- Buon giorno Alighieri…mi scusi Dante …o meglio signor Dante…

DANTE- Buon giorno Gran…duca…Che piacere vederla…mi dica duca…mi dica tutto? …

LUIGI- Buon giorno…nell’entrare, da lontano, ho visto un giovane che rassomigliava molto a mio figlio…che strano!(non riceve risposta)… Ho portato i sei mesi di anticipo e il contratto…

DANTE- Ha fatto benissimo…mi Grandica…Granduca mi dica…cioè mi dia tutto…(Luigi gli da una busta e il contratto e Dante apre la busta e conta)…Sa non è per mancanza di fiducia ma per regolarità…poi potrebbe darsi che lei nello sbagliarsi mi abbia messo più soldi nella busta e mi dispiacerebbe molto…ma qui ci sono solo 3 600 000….dovrebbero essere 4 200 000…manca il mensile in corso…sei mesi anticipati e il mensile in corso…per il primo mese…

LUIGI- Mi scusi, avevo capito solo sei mensilità…ma le porterò presto il mensile in corso…quanto mi costano questi miei vizietti…(pensa)mi sarebbe tanto piaciuto nascere fedele a una sola donna…spero presto di diventare novantenne così non avrò più il problema dell’amare…dell’amore…insomma delle donne…

DANTE- E soprattutto non dovrà più spendere soldi né confessare al prete i suoi diciamo così…peccatucci…io non credo di perdere il vizio a novant’anni…forse mi piaceranno non più le ventenni ma le quarantenni…del contratto non c’è bisogno …siamo tra gentiluomini… registrarlo creerebbe problemi a lei e a me…poi si dovrebbe maggiorare tutto di oltre il 20%...lei capisce c’è l’iva…le tasse…

LUIGI- Ma non è legale…(Dante fa per restituirgli denaro e contratto)….faccia come crede…No facciamo come vuole lei…(al pubblico)CHE LADRO EVASORE!(a Dante innervosito)…Ho molte cose da fare oggi…devo lasciarla…ricordi che le ho dato i sei mesi…devo portarle solo un mese…

DANTE- Si solo un mese…ma puntuale… ogni mese possibilmente il giorno 4…(Luigi esce e Dante sfoglia il contratto) ma allora è Luigi Speltra, il padre di mio figlio Giorgino…cioè…

ALBERTO = (entra dalla comune, a voce alta) Dante sei in casa ?  (annusando) Che puzza d’aceto?

DANTE = (Prende paura. Poi serio, drammatico) Sai chi c'era prima qua ??? 

ALBERTO = Chi?

DANTE = Il padre di mio figlio Giorgino…Quello del quale avevo preso il nome di mio figlio morto…Giorgino il figlio che ho dovuto far morire….ho letto il nome vero sul contratto… Se lo vedeva mia moglie la frittata era fatta

ALBERTO = (che non ha capito nulla) Ah… bene.

DANTE = Bene un corno! Meno male che il mio cervello funziona, e allora con un’altra idea delle mie me ne sono sbarazzato per sempre! L’ho fatto morire…tanto non era mio figlio…

ALBERTO = (sempre senza capire) Sei Grande…Number one. Sei il numero uno 

FANNY = (da fuori si sente la voce) C'è qualcuno in casa??? Signore...

ALBERTO = Hai sentito???

DANTE = Si...Ti dirò questa voce non mi è nuova (si affaccia all'ingresso, poi precipitosamente) Presto Berto scappiamo…. C’è Fanny…

ALBERTO = E chi sarebbe questa Fanny (pronuncia male il nome)

DANTE = La mia bella … Che poi sarebbe tua figlia !!

ALBERTO = (stupidito) Mia figlia, la tua bella?.... Io non ho fligi…(escono di corsa )

SCENA 9                                                                                                               Fanny poi Maria

FANNY = (è giovane, bella e vestita elegante con uno spacco vertiginoso sul vestito, il cappello. Parla in italiano, si guarda intorno) Ehi di casa…! C’è nessuno??? Che puzza... (annusando poi con sdegno) Puzza d’aceto.

MARIA = (entra, vede Fanny) Chi cerca?

FANNY = Mi scusi, la porta era aperta e sono entrata. Sto cercando il signor Antichi, Massimo Antichi.

MARIA = Il signor Antichi?

FANNY = Sì, il più grande… negoziante di mobili. Non l’ha visto per caso?

MARIA = No signora.

FANNY = Sono stata a vedere la villa che il dottore affitta a Salsomaggiore ed il signor Antichi mi ha dato appuntamento qui.

MARIA = (facendo cenno di sedersi) Non si è ancora visto, ma se la signora lo vuole aspettare….

FANNY = (secca) No grazie, ritornerò….

MARIA = Faccia come crede.

FANNY = (uscendo dalla comune) Ma che odore orribile….

MARIA = (con ammirazione rivolgendosi al pubblico) Porca miseria che donna...e come era vestita bene ! Qui non si sbaglia... o era una gran signora o una grande artista, o una grande….

 SCENA 10                                                                                                           Mario, Gisella dopo Giorgino

GISELLA = (entrando dalla sua camera, parla da sola) Era lui...Era lui.. Dunque non è morto, ...quindi se non è morto vuol dire è vivo! (vedendo Maria) Giusto nonna?

MARIA = Che cosa?

GISELLA = Dicevo che se Giorgino è vivo non è morto…se non è morto vuol dire che è vivo! Siccome io l'ho visto, allora...è vivissimo…

MARIA = (ridendo) Ma sei sicura di sentirti bene?

GISELLA = Sto benissimo, e ti dico che l’ho visto. Era lui prima.     Io vorrei sapere chi è stato quell’imbecille che ha detto che era morto.

MARIA = Sarà stato un errore. Sarà morto uno che si chiamava come lui.  A volte succede....

GISELLA = (confidenziale) Nonna, lo sai di chi è figlio???

MARIA = No.

GISELLA = (c.s.)  E' il figlio adottivo del signor Alberto e della signora Carla.

MARIA = (stupefatto) Ehhh ? Davvero?

GISELLA = Me lo ha detto prima la mamma. Povero ragazzo, chissà come ci sarà rimasto male quando siamo scappati tutti. Secondo te, si sarà offeso??? Magari non torna più....

MARIA = Nooo, non penso..(malizioso) Eppoi che problemi ci sono, se non torna Giorgino c’è sempre Artemio….

GISELLA = Piuttosto che sposare mio cugino mi faccio suora di clausura !

MARIA = (al pubblico ) Che carattere, tutta sua nonna. (alla nipote) Stai tranquilla che il tuo Giorgino tornerà!

GISELLA = Speriamo!

GIORGINO =  (apparendo) Permesso??

GISELLA = (soffocando un grido) Giorgino!

MARIA = (sorridendo) Cosa ti avevo detto?? Torna!

GISELLA = (a Mario) Nonna per piacere ci puoi lasciarci da soli e…. mi raccomando, acqua in bocca eh….!

MARIA = Sicuro ! Che bella coppia ! (esce verso il giardino)

 SCENA 11                                                                                                         Gisella e Giorgino

GIORGINO = (impacciato) Scusami se io…

GISELLA = (interrompendolo) Ma cosa dici…. Sono io che devo scusarmi per la corsa di poco fa. Ma accomodati…

GIORGINO = (sedendo) Grazie (al pubblico) Speriamo che non arrivi suo padre...

GISELLA = (sedendosi accanto a Giorgino) Chissà che brutto concetto ti sarai fatto della mia famiglia?.…

GIORGINO = (al pubblico) Vuoi vedere che il signor Michele le ha detto di avermi parlato di suo padre?

GISELLA = (coprendosi il viso con le mani) Sapessi come mi vergogno...

GIORGINO = (al pubblico) Gli e l'ha detto! (A Gisella) Va bene, in fondo non è colpa tua. Io prima…molto prima ho parlato con  (calcando) il signor Michele….

GISELLA = (al pubblico) E chi è questo signor Michele?

GIORGINO = (esitando) il quale mi ha detto….che sei una brava ragazza, che tua mamma è una santa donna….e poi….( pausa)

GISELLA = (c.s.) Che cosa?.....

GIORGINO = (imbarazzato, con grandissimo sforzo) Insomma, le condanne di tuo padre....  tre volte in carcere….il furto della camionetta...il coltello del nonno siciliano....

GISELLA = (interrompendolo con vigore) Mio padre in carcere?         Ma cosa stai dicendo? Mio papà è un galantuomo...  in carcere non ci è mai stato, e mio nonno non è siciliano!!

GIORGINO = (ingenuamente) Ma me lo ha detto il signor Michele…

GISELLA = (con impeto) Senti io non so chi sia questo signor Michele, non ho mai visto né conosciuto. Se c'è un farabutto in giro quello è proprio lui! (piange) Mio papà è incensurato ed è una bravissima persona…un bravo medico…un papà meraviglioso…

GIORGINO = (colpito da una folgorazione,al pubblico) Vuoi vedere che....Brutto vigliacco...! Si è voluto vendicare di Lulù e di Fanny. Hai capito il bello???!!!  (a Gisella, prendendola per mano) Perdonami! Son tutte calunnie… quello che è successo. Ho capito quello che è successo !

GISELLA = (sollevata) Io invece no!

GIORGINO = (abbracciandola) Non fa niente. L'unica cosa che devi capire è che ti voglio bene

GISELLA = Però promettimi che quando vedrai quel mascalzone del signor Michele….

GIORGINO = Lascia fare a me, ti assicuro che se ne ricorderà per un pezzo ! Brutto vigliacco… ! Adesso vado subito a dare la notizia del nostro fidanzamento a mia madre….

GISELLA = Speriamo che sia contenta la Carla…. È così permalosa, sarebbe capace di mandare all’aria tutto

GIORGINO = (al pubblico) Ma chi diavolo sarà questa signora Carla?...(esce)             

SCENA 12                                                                                                                   Alberto, Gisella, Renata poi Dante

ALBERTO = (entra dalla comune parlando) Va bene Dante….

GISELLA = (correndogli incontro abbracciandolo) Oh… caro Alberto, sapesse come sono felice, che gioia!

ALBERTO = (sorpreso) Sono contento per te... Ma non per essere curioso, felice perché?

GISELLA = Si prepari ad una grande e bella notizia!

ALBERTO = (prontamente) E' morta mia moglie?

GISELLA = Macché… non dica fesserie.

ALBERTO = Fesserie per te, per me sarebbe festa grande…

GISELLA =  Si tratta di lui..... è vivo…. Capisce vi vo !!

ALBERTO = Chi è vivo?

GISELLA = Suo figlio!

ALBERTO = Mio figlio?

GISELLA = Sì, quello che lei credeva morto. E' vivo. (lo prende per mano e lo fa girare a mo di girotondo) Mi vuole bene, mi ama e io lo amo… e ci sposeremo

ALBERTO = (preoccupato non capisce, poi grida) Dante, Dante.... quello  quando ci deve essere non c'è mai.!!

GISELLA = Si vada da mio papà, gli vada a chiedere la mia mano…

ALBERTO = (che non capisce più niente) Cosa devo fare? Chiedere la tua mano per mio figlio? Ma qua sono tutti matti.... Ma io vado via, e di corsa !!(scappa frettolosamente )

GISELLA = Ma dove va? (sorridendo) Ho capito, andrà a dare la notizia a sua moglie…..

RENATA = (esce dalla sua camera) Che paura...che paura....

GISELLA = (eccitata) Ah, mamma se sapessi, ho visto Giorgino...

RENATA = (commossa con tono comprensivo) Lo so, lo so…

GISELLA = (eccitata) Mamma, devo dirti una cosa….

RENATA = Più tardi..... Dov'è tuo papà ?

GISELLA = Non lo so, sarà in giardino….

DANTE = ( compare in scena di schiena chiamando a bassa voce) Berto ! Berto !

RENATA = Ah  Eccolo.

DANTE = (al pubblico) Ohi… ohi …. mia moglie… siamo a posto !!!

RENATA = (con tono perentorio) Dante, vieni qua !!!

DANTE = (esitando) Sai, io ….. Stavo aspettando.....

RENATA = Vieni…qua….

DANTE = Eccomi…  (falso) hai bisogno di me?

RENATA = Ti devo parlare.

DANTE = (vago) Di che, tesoruccio….?

RENATA = (a Gisella) Vai un attimo di là cara, ho bisogno di parlare a quattrocchi con tuo padre.

DANTE = (al pubblico) Ohi….ohi…. qui si mette male….

GISELLA = Va bene mamma (esce)

DANTE = (dubbioso – al pubblico) Speriamo che non l'abbia visto.......

 SCENA 13                                                                                                     Renata, Dante poi Maria e Artemio

RENATA = (secca) Dante !

DANTE = (dolce) Sii, cara...!

RENATA = Cara un corno....Tu mi hai ingannata. Mi hai detto una bugia

DANTE = (al pubblico) Fosse appena una. (alla moglie, sforzandosi di sorridere)  Ma stai scherzando?….

RENATA = (con tono di rimprovero) No!!!!.....(perentoria) Tuo figlio è vivo ! Perché mi hai detto che tuo figlio era morto? (incalzando) Perché? Rispondi.......

DANTE = (al pubblico) Rispondi, come se fosse facile...                   (improvvisando) Non volevo dirtelo, ma visto che mi costringi.....(cambia tono, falsamente triste) Mio figlio è vivo per tutti ma non per me. Per me è morto e seppellito.

RENATA = E perché?

DANTE = Vieni qua, siediti, (seggono) Ti ricordi quando mi hai detto di prenderlo in casa??? Io ci avevo già pensato prima. Figurati che questa mattina gli avevo telefonato di venire qua a festeggiare il tuo compleanno.

RENATA = (con aria coinvolta) Gli avevi telefonato?

DANTE = Sicuro. Ti volevo fare una sorpresa.

RENATA = E io che credevo.. (baciandolo) Allora mi avevi letto nel pensiero!

DANTE =  (sorride) Non puoi immaginare cosa ho provato oggi quando mi hai fatto scrivere quella lettera per farlo venire qui da noi.

RENATA = Sei un amore.. (lo bacia)

DANTE =  (pubblico) La beve, la beve..... ! (a Renata) Ma poi quando ho saputo quello che ha combinato….

RENATA = Che cosa è successo?

DANTE = E’ pieno di debiti ! (si alza) Quel delinquente ha più di 5 milioni di debiti con negozi, ristoranti, alberghi e tutto per pagare vestiti, cene, vacanze a ballerine di nessun conto e attricette di serie z!

RENATA = (alzando gli occhi al cielo) Oh Gesù, la gioventù d'oggi è una cosa incredibile…

DANTE = E non è tutto, ha perso anche tre milioni a giocare a carte. Quando me lo ha detto mi è venuta una rabbia, ma una rabbia... e gli ho detto di non farsi più vedere e sentire da me.

RENATA = Però quel povero ragazzo è venuto qui, forse per implorare il tuo perdono….

DANTE = (Con disappunto, al pubblico)  L’ha  visto !                                   (poi sfacciatamente a Renata) Lo so…. Lo so, che è, sta a Borgonovo!

RENATA = Io vorrei parlargli, ma….

DANTE = (subito) Ti proibisco di parlargli....

RENATA = (con tono dolce) Dai Dante, anche tu sei stato giovane…

DANTE = Si, mai io quei lavori non li ho mai fatti. (al colmo della menzogna) Io non ho mai speso un soldo per le donnette !!! Io ho avuto un solo amore e soprattutto una sola donna....

MARIA = (si sente suonare, entrando dal giardino )  Suonano, non sentite il campanello.  Non spaccatevi le gambe vado io

RENATA = Dai, dopo tutto è sempre tuo figlio. Sangue del tuo sangue. Perdonalo!

DANTE = (perentorio) No e poi no. Non lo perdonerò mai !                                 Ti ringrazio per il tuo interessamento (con intenzione) ma in questa casa lui non ci deve mettere piede !!!  

MARIA = (entra, e dice) C’è il signor Giorgino Spelta.

DANTE e RENATA = Lui ?

DANTE = (a Maria) Digli che non ci sono.

MARIA = (fa per uscire) Va bene.

RENATA = (trattenendolo) Aspetta un momento (a Dante) Non si può mandarlo via così…. Sentiamo almeno cosa è venuto a dirci.  (a Maria) Fallo passare.

DANTE = (impaurito) Oh ….. ma non finisce mai questa storia…..

MARIO = (facendo passare Giorgino) Prego signore si accomodi (esce)

SCENA 14                                                                                                              Renata, Dante e Giorgino

GIORGINO = (entra e inchinandosi a Renata) Signora… !

RENATA = (sedendosi sul divano e facendo cenno) Si accomodi prego….

GIORGINO = (scorgendo Dante che rimane in piedi mentre fa finta di nulla dietro la spalliera del divano )

RENATA = Venga… venga a sedersi… non abbia timore….

GIORGINO = (passa vicino a Dante, minaccioso) Dopo facciamo i conti….

RENATA = (a Giorgino) E no…non cominci con questo tono sennò si rovina subito tutto….

GIORGINO = (senza ascoltarla rivolgendosi a Dante) Questa me la paga .... !

RENATA = ( c.s) Dì…. lo sai che ti somiglia tantissimo !!                                   (a Giorgino)   Scusi se sarò franca, ma io sono fatta così….

GIORGINO = (educato) Dica signora… a me piacciono le persone sincere .  (al pubblico) Io vorrei sapere cosa ci fa quell’imbecille in questa casa….

RENATA =  Io e mio marito sappiamo bene che i giovani devono divertirsi e svagarsi. Ma a tutto c'è un limite. Bisogna fare attenzione a non esagerare Suo padre ha tutte le ragioni per essere arrabbiato con lei

DANTE = (al pubblico)  Adesso siamo a posto!

GIORGINO = Mio padre? Perchè lei conosce mio padre?

RENATA = Sicuro che lo conosco… e meglio di lei !!

DANTE = (al pubblico) Se non muoio ora, non muoio più !!!

RENATA =(continuando) E so anche che un è bravo uomo e che sa anche perdonare, a patto però che lei prometta di no fare più pazzie

GIORGINO = (indicando Dante) Scommetto che glielo ha detto lui?

RENATA = Sicuro !!! E ha fatto benissimo. Regola numero uno: Nella nostra famiglia niente inganni..., niente sotterfugi niente bugie (a Dante) Vero caro?

DANTE = (disperato) Si, soprattutto. mai bugie !!! Le bugie hanno le gambe corte…si scoprono…(al pubblico)…Giuro di non dire più bugie!

RENATA = (alzandosi)  L'ha già vista la mia Gisella ?

GIORGINO = Sì… poco fa.

RENATA = (sorridendo) E mi dica… le piace?

GIORGINO = (con passione) Moltissimo.

RENATA = (con entusiasmo) Benissimo, sono sicura che andrete subito d’amore e d’accordo.

GIORGINO = D' accordissimo....

RENATA = (soddisfatta) Ehhhh, ci vuole tanto poco…. (andando a prendere la mano di Dante) Ora non resta che…

GIORGINO = (subito) … che andare a telefonare a mia mamma !!!

DANTE = (al pubblico) Tombolaa !!!

RENATA = (bloccata dallo stupore) Come ha detto scusi? Sua mamma ?...

GIORGINO = Sì,vado al bar e ritorno. Con permesso..(esce)

SCENA 15                                                                                                     Renata , Dante poi Artemio

RENATA = (stupefatta e incredula) Sua mamma?

DANTE = (disperato al pubblico, dalla parte opposta del palco rispetto a Renata) Matto, io divento matto !! Come faccio adesso... Dante inventa qualcosa altrimenti sei fregato....

RENATA = (riprendendosi, poi duramente con tono da interrogatorio) Allora la sarta è viva....Perché mi avevi detto che era morta? Qua c'è qualcosa che non quadra caro il mio bel maritino !!!

ARTEMIO = (irrompe nel mezzo della scena e esclama) Avete visto Gisella?

DANTE  e RENATA = (si girano verso Artemio e gridano forte) Noo!

ARTEMIO = (impaurito) Forse non era il momento….ho detto così per dire (scappa via)

DANTE = (falsissimo, si avvicina alla moglie) Io non volevo dirtelo, ma se lo vuoi proprio sapere… è stato proprio perché voleva venire alla tua festa con sua madre....

RENATA = E che male c'era?

DANTE = (continuando ad improvvisare) Pensavo che tu fossi gelosa.

RENATA = Ma voglio sperare che per quella donna tu non provi più niente !!!

DANTE = Ma ti pare !!?? Per me non esiste più da una vita !!!

RENATA = E allora giuralo.

DANTE = Sulla testa di mio figlio (al pubblico) gli venisse un cagone di quelli che dico io (poi riprendendosi) Anzi sai cosa faccio, vado al bar e gli dico di non ritornare più. (fa per uscire)

RENATA = (trattenendolo) Ah.. no !!! Adesso sono io che voglio conoscere la sua versione.

DANTE = (disperato al pubblico) Maledetto il giorno che ho inventato di avere un figlio (entra Giorgino )                                              

GIORGINO = (al pubblico) Ma quell’interdetto perché è ancora qui?                                                   (a Renata)  Signora... mia madre è contentissima, non vede l'ora di conoscere sia lei e soprattutto Gisella. (estasiato ) Che brava ragazza.... 

RENATA = In effetti, non perché è mia figlia, ma è bravissima.....

GIORGINO =  Eh… al giorno d'oggi ragazze come lei ce ne sono poche, sa…. Sono sicuro che sua figlia non si pentirà di avermi scelto come marito.

DANTE = (con le mani nei capelli) Fine delle trasmissioni ! Morto, sono morto

RENATA = (spaventata) Che cosa ha detto? Lei sposa mia figlia?                                        

GIORGINO = Perché non posso???

RENATA =  ( c.s. ) Il fratello che sposa la sorella, ma non si è mai visto una cosa del genere.. Ma io divento matta… cose dell'altro mondo!!! ( esce gesticolando)                                                 

DANTE = (a Giorgino) Non farci caso, ogni tanto le prende così…                  Crisi epilettiche… nulla di grave !!!

GIORGINO = (dispiaciuto) Povera donna… Quand'è così gli dica di scusarmi.... ( si avvia) Ritornerò un altro giorno

DANTE = (sollevato) Speriamo di No.

GIORGINO =  Come ?

DANTE = (confuso) Nooo….Sì…Cioè…. Torna pure un altro giorno, il prossimo mese, l’anno prossimo….                                                                

SCENA 16

Dante, Alberto, Carla, Giorgino, Gisella, Fanny, Renata, Luigi e Artemio

ALBERTO = (entra correndo, seguito da Carla, la quale ha in mano una lettera con una fotografia) Aiuto mi ammazza.....

CARLA = (a Alberto) Vieni qua, dove vai??? Se ti prendo ti sistemo per le feste !!! Impostore, depravato.....mandrillo schifoso…cretino deficiente!

DANTE = (al pubblico) Ci mancavano solo loro….

CARLA = (a Dante mostrandogli la lettera e la foto di Fanny)  Guarda…guarda che cosa ho trovato nella posta oggi?! Questo cretino disgraziato ha una …una figlia di 28 anni e non mi aveva mai detto nulla. (alzando le mani su Alberto) Ma io l’ammazzo !!!  Prendo le forbici e gli taglio…

ALBERTO = (piano a Dante) In che pasticcio mi sono messo…

DANTE = Te lo avevo detto, cretino!

GISELLA = (entra, vede Carla) Ah… Carla… glielo ha già detto suo marito che suo figlio…

CARLA = (scattando) Suo figlio ???

GISELLA = Si...Lui  (Gisella indica Giorgino)

CARLA = (c.s.) Adesso hai anche un maschio?  Brutto schifoso cretino deficiente che non sei altro !!! Mica uno… due,...due ne hai. Maschio e femmina (cade svenuta)

GISELLA = E' svenuta…. Presto la boccetta dei sali (esce di corsa )

ALBERTO- Niente Sali…può essere che il signore mi vuole fare la grazia!

FANNY = (da fuori) Massimo…  Massimo

DANTE  –  GIORGINO  = Fanny??????

FANNY = (come prima) Massimo… Sei lì? (Entra)

DANTE  –  GIORGINO  = (insieme vedendo Fanny, esclamano)  Fanny !!! NOOOO........ ( Dante scappa in giardino )

GIORGINO = Qua finisce male (scappa via anche lui)

FANNY = (Vedendoli scappare, spaventata)  Michele… Giorgino… ma che succede… (cade svenuta anche lei mentre Luigi Spelta entra dal fondo)

LUIGI = (lanciandosi verso Fanny) Fanny...amore mio  che c’è…dove sei..(vedendola svenuta) Amore cosa è successo…Un dottore...(esce )

RENATA = (rientra assieme a Gisella, non curanti di cosa sta succedendo parlano animatamente) No…no… Ti dico che non è possibile...

GISELLA =  Mamma…ma io lo amo.

RENATA = Ma non è possibile…  è tuo fratello… (cade anche lei svenuta)

GISELLA = Cosa? Mio fratello… (sviene anche lei)

ARTEMIO = (entra precipitosamente ) Ziaaaa….. sono venuto per quella famosa risposta. (su quest’ultima parola essendo molto cecato inciampa sulle donne svenute a terra e cade anche lui – si alza il volume della musica di sottofondo ed accompagna il sipario che si chiude per la fine dell’atto)

Cala la tela

ATTO SECONDO (o terzo)

LA SCENA

Siamo in collina all’albergo ristorante  Mimosa(o altro), è sera. Vicino alla comune c’è un piccolo bancone con la bacheca delle chiavi. Una porta a sinistra  Mentre a destra due porte . A centro ci sono tavolini con sedie. Quadri a tema attaccati alle pareti, elementi di arredo vari. Il sipario si apre sulle note del brano “Capriccio” di Gianni Moranti(o altro)

SCENA 1                                                                                                          Artemio, Luigi  poi  Fanny

ARTEMIO = (entra di corsa, si guarda intorno, deluso parla da solo)                  Non c'è nessuno.... Sono già andati via... Lo sapevo che ero in ritardo !!! (guarda l’orologio) No, sono in anticipo! Oddio come mi batte il cuore !!! (dandosi un colpetto sul petto) Stai buono stupido ! Cosa batti così forte? Lo so… lo so che anche tu hai fretta di sapere la risposta da Gisella…. (sempre rivolto al suo cuore) te la darà, stai tranquillo! La zia ha detto: “Te la darà dopo mangiato…dopo mangiato”…..(toccandosi il cuore)Ti ho detto di smettere di battere così forte…… me lo sento… la risposta sarà SI!!!… te lo dico io…   Ma dove saranno andati???? Forse saranno ancora di là. (indica la stanza da dove scompare. Dopo un attimo di scena vuota)

LUIGI = (Dalla comune entra, si guarda intorno, non vedendo nessuno passeggia nervosamente per la scena. Poi si siede, apre il giornale, legge, poi ) Mio Dio come sono nervoso(alza la mano che trema)…Avessi il Parkinson!!! Per svagarmi  farò le parole crociate: (legge)Sono d’oro a cinquant’anni…Cinque parole. (conta con le mani) Denti !! (scrive, poi legge ad alta voce ) Un componente della Camera...Otto lettere (pensoso) Mmhh…Comodino !!!                                              (scrive, ripone  il giornale e si rialza pensoso, poi fra sé) Certo che è un bel dilemma…(guarda l'orologio)  Non riesco a capire perchè è svenuta Fanny… Sarà mica incita??  Adesso appena arriva me lo deve dire.  (guarda l'orologio) Mai una volta che sia in orario. Eppure glielo detto : mi raccomando ci vediamo all’albergo Mimosa, puntuali! (come se parlasse con qualcuno del pubblico, compiaciuto) Quando ho qualche pollastrella io vengo sempre qua. Posto tranquillo e discreto (guarda l'orologio) Ma perchè non arriva???  E se fosse incinta veramente ??? Ahhh io dico che non sono stato io… Negare sempre....perbene che non ci sono esami che possano certificare la paternità…se un giorno scopriranno un metodo col quale, mediante un’analisi del sangue o altro, si riuscirà a sapere di chi sono i geni del neonato…cioè di chi è figlio il bimbo…saranno dolori amari per i dongiovanni come me…la scienza mi fa paura!

FANNY = (entrando dalla comune, è di malumore) Ah !! eccolo il gentiluomo !! Bravo!!! Complimenti....

LUIGI = Perchè??...

FANNY = Perchè??....E lo domandi anche???....Io sto male, cado per terra, svengo e tu no fai nulla

LUIGI = (balbettando imbarazzato) Ma… io… io….

FANNY = Macchè io e  io…

LUIGI = Lo sai che sono uno che si impressiona facilmente, e quando ti ho vista stare male, mi è venuta addosso una tremarella alle gambe e sono andato a cercare un dottore

FANNY = (prendendolo in giro) Poverino gli è venuta la tremarella alle gambe...!

LUIGI = Cosa vuoi se son fatto così…son nato così impressionabile…

FANNY = (assecondandolo) E adesso stai bene, non tremi più?

LUIGI = No…  (abbracciandola) Adesso sono pronto a qualsiasi battaglia… E tu piuttosto, patatina mia, come ti senti?

FANNY = (facendoci dentro) Ora bene, ma questa  mattina….

LUIGI = (dandole una strizzatina) Povera la mia patatina ! Comunque io non riesco a capire perché sei svenuta? 

FANNY = (inventando) Tu non ci crederai ma una di quelle persone assomigliava tremendamente alla mia povera mamma defunta. Due gocce d'acqua.... E appena l'ho vista sono svenuta

LUIGI = (al pubblico ) Meno male non è incinta ( A Fanny) Poverina. Chissà che impressione !!!

FANNY = (al pubblico) Meno male che ci ha creduto questo boccalone, pesce trota…( o baccalone , grande baccalà) Per fortuna adesso è tutto passato. (cambiando tono, e facendo delle piccole carezze  sulle guance di Luigi) Chissà se il mio topolone si è ricordato di comprare quel piccolo gingillino che mi piaceva tanto e che aveva promesso di regalarmi...

LUIGI = (al pubblico) Alla faccia del piccolo gingillino....Un girocollo di oltre 100 grammi d'oro massiccio....Fossi matto! ( A Fanny) Ma lo sai che per te il tuo topolone fa questo ed altro…molto altro… Il gingillino è in camera...

FANNY = (baciandolo sulla fronte)  Sei un angelo!!!! (cambiando tono)  Ho fame, andiamo nella sala ristorante, che si mangia?

LUIGI =  (indicando) No, ho fissato la solita camera….  Mangeremo lì da soli come due passerottini  nel nido, e poi…..ti ricordi l'ultima volta???

FANNY = (al pubblico) Sai che divertimento, dopo il risotto e due bicchieri di champagne si è addormentato come un orso e si è risvegliato la mattina dopo  (a Luigi con vezzo) Spero che tu non abbia ancora ordinato... 

LUIGI = No, aspettavo la mia passerottina  per farlo.

FANNY = Bravo!... Allora come primo prendo tortellini o cappelletti burro e salvia e nidi di rondini al sugo di funghi. Per secondo ossi buchi alle verdure con purè di patate e per dolce un bel tirami su...

LUIGI = (ridendo) Non c'è bisogno del dolce per tirarti su, ci sono io amore mio….. (Fanny lo accarezza facendogli un sorriso per irretirlo ancora di più) vado a vedere se è pronta la camera (esce)

CARLA = (da fuori si sentono le voci di Carla e Alberto) Non dire fesserie che è meglio per te

SCENA 2                                                                                                                Fanny,  Alberto e Carla

ALBERTO = (entra, parla da solo. E' seguito da Carla) Guarda te in che casino mi sono cacciato!!!

CARLA = (entrando) Cretino dove scappi, fermati imbecille! Se mi dici la verità non ti faccio niente, ti prometto che ti rompo solo una gamba (vede Fanny, al pubblico) La mia figliastra?  (si avvicina a Fanny, e poi con tono)  Finalmente ci rivediamo !

FANNY = (al pubblico) E questa chi è? (a Carla, con tono) Ci rivediamo??  Ma io non la conosco... Forse mi avrà scambiata per un'altra, io...

CARLA =  (interrompendola) Non fare la furba, con me non attacca...

FANNY = Ma che furba e furba.....Signora lei ha preso un abbaglio

CARLA = (a Alberto) Complimenti !!!  Talis pater talis figliastra…come si dice…Talis padris talis filglias.....  (talis pater talis filius) Tua figlia deve essere un bel tipino….Chissà da chi avrà preso…!!

ALBERTO = (al pubblico) Qui la cosa diventa brodosa, è meglio andare via…..  (fa per avviarsi)

CARLA = (perentoria, al marito) Imbecille cretino dove stai andando?

ALBERTO = (fermandosi, poi al pubblico) Lo dicevo io che andava a finire male ! (alla moglie) Vado a comprare le sigarette

CARLA = Ma se non fumi! ???

ALBERTO = Incomincio oggi...

CARLA = (perentoria, al marito) Siediti li e non muoverti per nessuna ragione…  (Alberto si mette a sedere)

CARLA = (a Fanny) Signorina, io non ho avuto la fortuna di avere un figlio….

ALBERTO = La colpa non è stata mia…

CARLA = (subito,dandogli uno scappellotto) Taci !! Chi ti ha detto di parlare. (riprendendo)  Dicevo non ho mai avuto la fortuna  di avere un figlio, ma l’istinto materno l’ho sempre avuto ….

FANNY = Ma scusi signora…

CARLA = Non interrompermi quando parlo, se parlo così è per il tuo bene…

FANNY = Per il mio bene?

CARLA = Ti puoi immaginare che sorpresa è stata per me, sapere che mio marito è il padre di due ragazzi che ha avuto senza richiedere la mia collaborazione

FANNY = Scusi ma io non capisco…

CARLA = L'importante che mi capisca io. Dunque, dopo il primo momento di rabbia, mi ero rassegnata e convinta a fare la mamma

ALBERTO = Brava..... !!

CARLA = (dandogli uno scappellotto) Ti ho detto di stare zitto !!!

ALBERTO = Sì, Carlina bella(fa una smorfia)….Si…Dolce Carlina(altra smorfia)

CARLA = (riprendendo) Chissà, dicevo dentro di me, questi due ragazzi  potrebbero essere i bastoni della nostra vecchiaia…

ALBERTO = (al pubblico) In testa a lei glieli darei i bastoni…

CARLA = … Ma purtroppo vedo, (prende una foto dalla tasca) che mi sono sbagliata.! Perché ti sei fatta fotografare mezza nuda.... !

FANNY = Mezza nuda? (fra sé continuando a non capire) Fotografare?....

 (arrabbiata, a Carla)  Ma la smetta di dire fesserie.... Vada al diavolo lei e i suoi figli. (esce infuriata dalla stessa parte dove era uscito Luigi)

SCENA 3                                                                                                                         Alberto, Carla e poi Giorgino

CARLA = (furente e allo stesso tempo incredula per quello che ha sentito)  Hai sentito ? 

ALBERTO = (ridendo, soddisfatto) Si...benissimo! Ti ha detto, “ in italiano”, vada al diavolo. In dialetto sarebbe vai a fare nel .....(ride)

CARLA = Bravo, ridi, ridi...., la mamma ha fatto gli gnocchi… Devi essere orgoglioso, anzi ti faccio i complimenti per come hai educata tua figlia….

ALBERTO = (timidamente) E cosa c'entro io, devi prendertela con sua madre. 

CARLA = Se anche il maschio assomiglia alla sorella siamo a posto….

GIORGINO = (compare dal fondo parla da solo) Gisella e i suoi dovrebbero essere qua (guarda in giro)

CARLA = Lupus in fabulus…(lupus in fabula) Parli del diavolo e spuntano le corna. Eccolo qui

ALBERTO = Chi?

CARLA = Come chi? Tuo figlio… (indica Giorgino)

ALBERTO = Ma no… non è mica lui!!!

CARLA = E’ lui ti dico… Me lo ha presentato Gisella. Ora gli vado a parlare.

ALBERTO = Fai un po’ come ti pare…

CARLA =  (a Giorgino) Scusi, permette…?

GIORGINO = (gentile) Dica signora…

CARLA = Sa, per quell’istinto di madre che sento nel sangue….

ALBERTO = (al pubblico) Siamo a posto !!! Ora gli racconta tutta la rava e la fava… tutta la storia, tutti  i particolari anche a lui…

CARLA = (continuando) .... pur riconoscendo che il vero e unico colpevole è quel cretino di suo padre….

GIORGINO = (al pubblico) Porca miseria! Anche questa conosce mio padre..

CARLA = Io voglio rimediare al male che lui ha fatto, quant’è vero che mi chiamo Carla Marenghi. (indicando Alberto) Questo qui è mio marito.

GIORGINO = (al pubblico) Marenghi? Oh finalmente, so chi sono i Marenghi !

CARLA = Io caro giovanotto sappia che non intendo riconoscere né lei né quella svergognata di sua sorella….

GIORGINO = Mia sorella? Ma io no ho sorelle

CARLA = Ce l'ha, ce l'ha. Creda a me....Quel bel tocco di roba di suo padre non gliel'ha mai detto, ma creda  che ce l'ha! (con tono deciso) Alberto....Andiamo via !!! (esce dalla comune)

ALBERTO = (fra sé ) Meno male che andiamo via (a Carla) Arrivo!

GIORGINO = (fermandolo) Ma è matta???….

ALBERTO = (Carla è già uscita)…Se n’è accorto anche lei?

GIORGINO = Con tutti quei discorsi… Ma è impazzita da poco???.

ALBERTO = Dal giorno dopo il matrimonio, purtroppo è toccata a me…se mi fossi rotto una gamba sarebbe stato meglio…non mi sarei sposato e non mi avrebbe avvelenata tutta la vita…

GIORGINO = Mi dispiace molto… non che non si è rotto la gamba ma che è stato infelice…

ALBERTO = Ma no, ormai ci ho fatto l'abitudine…quasi quasi mi diverto pure…

GIORGINO = Comunque si faccia coraggio. Arrivederci (esce dalla parte opposta da dove entrerà Dante)

SCENA 4

Alberto, Dante poi Renata e Carla

DANTE = (entrando) Oh… Berto finalmente....

ALBERTO = Dante… io non ce la faccio più.

DANTE = Cosa hai, stai male?

ALBERTO = Male no, ma ho il cervello che scoppia. Qui stanno succedendo troppe cose tutte insieme, non ci capisco più niente. Mi sta venendo l’esaurimento nervoso…sto diventando pazzo(eccitato)..

DANTE = Pure io sto diventando pazzo…sapessi cosa mi è successo…tremo ancora…(riflette)…Ma non posso dirti niente…non puoi sapere…

ALBERTO = Come non posso sapere…prima mi metti nei guai con le tue bugie e poi mi dici: “Non puoi sapere!”…ora mi dici tutto…altrimenti svelo tutte le tue magagne…le tue donne…bugie…(determinato)ALLORA!??

DANTE = (riflette un poco) No, no… è una cosa da niente ma che mi ha dato molto, molto fastidio…non ti interessa…un sogno premonitore…c’eri pure tu...no ma non posso dirti niente…tu sei ingenuo ci crederesti…invece non bisogna credere ai sogni…forse avrò mangiato qualcosa che mi ha fatto male…

ALBERTO = Ma che caspita ti sei sognato? Sono curioso…Parla subito o parlo io…con tua moglie!

DANTE = Lo vuoi sapere per forza  e io te lo dico…Non so se è stato un sogno, un fatto reale o un’allucinazione(le luci si attenuano e uno fascio di luce colpisce Alberto)…Ero a letto, forse in dormiveglia…ad un tratto si è acceso un televisore e si vedevano tre strade: una in discesa con fiamme, pioggia e tempesta; una in salita con sole, musica, canti, balli; la terza era in rettilineo, c’erano nubi e persone che spostavano pesanti sassi…

ALBERTO = Ma cos’era l’Inferno, Purgatorio e Paradiso?

DANTE = Zitto, non mi distrarre…subito dopo non ero più a letto ma mi trovavo in quel luogo e chiedevo a un signore con barba se potevo salire per la strada dove si ballava e cantava….il signore mi ha guardato e ha detto: “No tu no! Tu sei un cattivo, un peccatore, un BUGIARDO”…e pure l’amico tuo…ha guardato un libro e ha continuato: Alberto è meno peccatore di te…ma entrambi andrete a spostare pietre e a fare lavori pesanti…poi si vedrà…potrete essere trasferiti definitivamente in basso(inferno) oppure passare in montagna(paradiso) oppure ritornare in terra sotto forma di animali…uccelli, serpenti, topi…io tremavo e lo imploravo di lasciarmi salire al monte e lui: “ Ora non è possibile ma forse in futuro…se ti pentirai delle tue malefatte…forse sarà possibile ascendere in quella strada felice…Sentirai ancora questa frase: TU SEI UN CATTIVO, UN PECCATORE, UN BUGIARDO”…ora vai diritto tu e l’amico tuo Alberto e spostate i massi, come vi diranno…”

dal terrore mi sono svegliato…(la luce spot si allarga e ci mostra Alberto tremante)…Ma non impaurirti…i sogni sono stupidaggini…sono sciocchezze…avrò mangiato qualcosa che mi ha fatto male….non ci pensiamo più!

ALBERTO = (Alberto pia piano smette di tremare) Va bene allora pensiamo ad altro: sai cosa mi ha combinato mia moglie?

DANTE = Cosa ha combinato l’arpia ?….

ALBERTO = In cinque minuti mi ha fatto fuori i figli che mi avevi appioppato !

DANTE = E ti lamenti??? A me invece è rimasto il figlio vivo e per di più se la fa con  le mie amanti, e come se non bastasse si è innamorato di mia figlia. Ma la cosa più grave è che mia moglie crede che siano fratello e sorella ! (fermandosi un attimo a pensare) Hai capito che ragù??? Che imbroglio… imbrogliatissimo! Comunque nel giro di mezz'ora, con qualche altra bugia, troverò il modo di mettere a posto tutto….

ALBERTO = Ma che mezz'ora, subito devi fare subito (cambiando tono) Lui è qui.

DANTE = Chi è qui?

ALBERTO =  Giorgino, tuo figlio, e c'è anche Fanny.

DANTE = Noooo !? Fanny? Allora l’unica cosa è non farsi vedere. Si salvi chi può ! ( fa per uscire, Alberto lo blocca)

ALBERTO = Vieni qua, dove scappi? Faresti meglio a confessare tutto a tua moglie e a mia moglie…

DANTE = Ma tu sei pazzo... Gli verrebbe un colpo a tutte due!

ALBERTO = Magari, almeno me ne libero per sempre! E divento pure ricco…

DANTE = (sentendo da fuori la voce di Renata che entra dal fondo)                   Oh … arriva mia moglie... Mi raccomando faccia tosta e negare, negare sempre, anche l’evidenza !! (va verso la moglie, fintamente premuroso) Come stai Renata?

RENATA = (scossa) Ho un peso sulla testa..

ALBERTO = (al pubblico) E ci credo....

DANTE = Si vede che non hai digerito..... Ma Gisella dov’è?

RENATA = L’ho lasciata di là, non ha mangiato niente (sospirando) Poverina…

CARLA = (rientrando dalla comune, al marito) Ma cosa fai ancora lì ? Vieni o no ? (a Dante e Renata) Ma dove eravate finiti?

RENATA = Ho fatto due passi con la Gisella, poverina ….

DANTE = (cambia subito discorso) Su… su…allegria: Andiamo di la a bere un bargnolino(prunella), un liquorino  (fa passare tutti poi da solo) Questa storia me la ricorderò finchè campo !!! (dentro anche lui).

SCENA  5                                                                                                       Fanny  poi Artemio

ARTEMIO = (entra arrabbiato) Ma guarda come mi hanno trattato.... Poteva dirmelo prima mia zia, invece di illudermi per tutto questo tempo..... Io che ero pieno di donne così ( indica con le mani )... bastava un fischio ( tenta di fischiare ma senza riuscirci ) e si spaccavano le gambe per correre da me.....Non per i soldi ma solo per il mio fascino diverso…per il mio look… Le ho mollate tutte per lei e adesso mia zia mi dice ( con voce in falsetto ) “Mi dispiace ma la Gisella non ti vuole”..... ( si siede sconsolato a un tavolino con la testa tra le mani e non vede entrare Fanny)

FANNY = (Entra adirata, ha in mano un giro collo, parla da sola) Brutto impostore, vigliacco...... (agitando il giro collo) Altroché amore eterno e giro collo d'oro, un giro collo falso come lui!  E ho scoperto che è anche sposato.. Ahhh ma questa me la paga .... Prendermi in giro così.....si siede a un tavolino ( vede Artemio cambia umore… é piacevolmente interessata) Guarda un po' che bel giovanottino c'è li ….... (  si rivolge a lui ) Ciaaoo.... ciao carino(come se fosse un bambino)…

ARTEMIO = (Si gira, la guarda e accompagnando il gesto con la mano, come a dire che bella donna, fischia. Questa volta il fischio riesce. Poi con voce flebile): Fisnuri…Vuau… Buona sera.

FANNY = Tutto solo soletto? (scherza)…La tua mamma ti ha lasciato da solo!

ARTEMIO = ( annuisce, impacciato )

FANNY = Uhh uhh ( con il dito gli indica di avvicinarsi )

ARTEMIO = (  Fanny rifà il verso, ma lui non si muove )

FANNY = Vieni che non ti mangio... ( sempre chiamandolo con il dito )

ARTEMIO = ( prendendo coraggio ) Posso? ( si alza e si avvicina )

FANNY = ( civettuola ) Vieni qui.....Siediti…Come ti chiami?

ARTEMIO = Artemio, e tu?

FANNY = Fanny

ARTEMIO = Che bel nome, avevo una gatta nera nera che si chiamava Fanny.... (entrambi ridono)

FANNY = Hai già cenato?

ARTEMIO = No!

FANNY = Perché sei così triste?... Noo non lo voglio sapere!!!Inviteresti per caso una gattina affamata a mangiare?? Sai (scherza)mi sono accorta di non avere spiccioli per comprarle i croccantini

ARTEMIO = Ahh, se è per questo io un pochettino di soldi li ho..Dov’è la micia, la gattina? Gli compriamo la scatoletta o  i croccantini?

FANNY = Ma sono io la gattina e non mangio croccantini…vorrei una bella pizza margherita e una birra…ma non ho i soldini per comprarla…tu li hai?

ARTEMIO = (sorridendo) Diciamo di si… un po' di soldini li ho, (facendo un segno con la mano come dire parecchi ) un po', un po'! Ma bastano…

FANNY = (contenta) Ahh...... E allora andiamo mio bel bambino.                                     Noi due insieme mangeremo le pizze !!!

ARTEMIO = Si, la mia bella gattina …. andiamo a mangiare le pizze…poi faremo i pazzi…ci divertiremo tanto tanto… (entrambi ridono. Escono sottobraccio)

SCENA 6                                                                                                            Giorgino e Gisella

GISELLA = (entrano parlando, Gisella è triste) Cosa ci fai qui?

GIORGINO =  Ho saputo che eri qui e son venuto a trovarti.                        Non sei contenta?

GISELLA = (fa un gesto con la testa come dire si)

GIORGINO =  (contento) Da oggi in poi ti prometto che resterò sempre con te:  il tempo di sbrigare le carte e ci sposiamo

GISELLA = (singhiozzando) Ma allora non sai ancora niente?

GIORGINO = Cosa ?

GISELLA = (calcando l’espressione) Io non posso essere tua moglie

GIORGINO = E perché?

GISELLA = Perchè io sono tua sorella !

GIORGINO = (inebetito) Eh !? Cos'è ? Io tua sorella, cioè tu mio fratello? La sorella che sarebbe...Tu mia sorella ?... Ma è non è possibile ! Ci sarà uno sbaglio.

GISELLA = Nessun sbaglio…. Me lo ha detto mia madre….

GIORGINO = Tua madre?

GISELLA = Si….

GIORGINO = (dopo una breve pausa) Adesso che ci ripenso l'altro giorno in casa tua mi ha detto…. “conosco tuo padre da tanto tempo….”  Ma allora....spiegami....

GISELLA = Non c'è niente da spiegare. Mi ha detto: Giorgino è tuo fratello” Bisognerebbe chiedere qualcosa al signor Alberto e sua moglie….

GIORGINO = Si, anche lei mi prima ha detto che conosce mio padre! (non persuaso) Ma guarda te com'è il mondo. Tu mia sorella… Roba da matti...     e io che volevo.....

GISELLA = Forse è per questo che ci vogliamo così bene

GIORGINO = Già, la voce del sangue.

GISELLA = Io sento di volerti bene e basta (si abbracciano teneramente – Renata entra)

SCENA 7                                                                                                                       Detti , Renata poi Luigi

RENATA =  Cosa state facendo??

GISELLA = (candidamente) Ci abbracciamo.....Perchè non posso abbracciare mio fratello?

RENATA = (a Giorgino) Gisella ti ha detto tutto??? Chissà che sorpresa è stata per te?

GIORGINO = Una sorpresa??? Una sorpresona!!!

RENATA = Io non potevo permettere una cosa simile. Comunque vedrai che anche in casa nostra sarai felice lo stesso.

GIORGINO = Lei crede?

RENATA = Sicuro! Adesso però devi promettermi di non aver nessun rancore contro coloro che ti hanno messo al mondo… Gisella andiamo. Ciao Giorgino… (avviandosi, fra sé)                                      Poveri ragazzi…. (esce)

GISELLA = (triste) Ciao Giorgino… (esce .Giorgino si siede esausto senza più energie nervose )

GIORGINO = (solo, confuso cerca di fare chiarezza fra sé e si rialza all’improvviso)  Allora, ricapitoliamo…. Se io sono suo fratello vuol dire che mio padre è stato l’amante della signora Renata, e molto probabilmente anche della signora Carla…Quindi io sono il figlio della donna della quale dovevo sposare la figlia. E fino qui ci siamo......Se io sposavo Gisella, che è mia sorella , mia madre diventava mia suocera e i figli che sarebbero nati non sarebbero stati nipoti di nonna ma di zia.. No, no....Che ragò...che imbroglio….Calma Giorgino....  (pausa, si gratta la testa, poi riprendendo) E mio padre? Chi sarebbe? Il nonno!!!…Non ci capisco più niente.... Che mal di testa che mi sta venendo..

LUIGI = (rientra in scena dalla camera ) Fanny...(vedendo Giorgino) Mio figlio? (fa per uscire)

GIORGINO = (fra sé) Mio padre? (a Luigi) Papà cosa fai qui?

LUIGI = Io??? Tu piuttosto cosa ci fai???

GIORGINO =  Papà… perché non mi hai detto la verità? Perché non mi hai mai detto che ho una sorella?

LUIGI = (stupito) Ma cosa stai dicendo????

GIORGINO = Sto dicendo quello che mi hai sempre nascosto, che ho una sorella che si chiama Gisella

LUIGI = (c.s.) Sorella??? Gisella.... Ma ti senti bene????

GIORGINO = E' inutile che cerchi di negare, me l'ha detto poco fa la signora Renata Fortuna

LUIGI = (stupefatto) La signora Fortuna? Ti ha detto che….

GIORGINO = Che sua figlia è mia sorella, cioè mia sorellastra!!

LUIGI = (fra sé) Qua c'è qualcosa che puzza….

GIORGINO = Potevi dirmelo prima (via dal fondo )

SCENA  8                                                                                                                Luigi, poi Dante

LUIGI = (solo) Hai capito? Mia moglie.... La santarellina che ho sempre creduto che fosse la donna più  onesta di questo mondo, ha avuto un amante?.... Il signor Fortuna è stato il bello di mia moglie…Ecco perché quando andavo via per lavoro mi diceva: “vai…vai… caro”. E  Giorgino, che per tanti anni l'ho amato come un figlio, ora tutto a un tratto non è più figlio mio? Ahh ma appena arrivo a casa mi sente... Eccome se mi sente  l’adultera ! Faceva la pu…puritana e invece aveva l’amante(passeggia nervosamente, continuando a ripetere )Fortuna... Fortuna

DANTE = (entrando in scena) Ma dove è finito Alberto

LUIGI = (vedendo Dante, al pubblico) Il proprietario della villa di Rivergaro….(a Dante) Senta per caso conosce un certo signor Fortuna?

DANTE = Certo che lo conosco, sono io.

LUIGI = Lei è il signor Fortuna?

DANTE = Sicuro!  Signor Antichi…. Negoziante di mobili.

LUIGI = Macchè Antichi e Antichi .... Io sono Luigi Spelta. E non sono negoziante di mobili . E' ora di dire le cose come sono

DANTE = Eh?

LUIGI = Guardi che so tutto…. Lei è stato l’amante di mia moglie, e so anche che è il padre di quello che ho sempre pensato che fosse mio figlio!

DANTE = (quasi inebetito) Io padre di suo figlio e…amante di sua moglie? (al pubblico) Ma questo è pazzo!(riflette)Maledizione a me e alle balle che dico!!

SCENA  9

 Renata, Dante, Luigi,Alberto, Carla, Artemio, Fanny, Giorgino, e Gisella

RENATA =( Entra e si rivolge concitata a Dante)  Dante corri, corri, Alberto e Carla se li stanno dando di santa ragione....volano calci e pugni…cazzotti……… (poi si riaffaccia) Anzi no !!!! lei li dà e lui li prende……ma corri lo stesso !!!!

DANTE = Povero Berto……vengo subito !!!

LUIGI = (trattenendolo) Dove va? Lei non si muove di qui finché non confessa tutto (Alberto e Carla entrano in scena.  Alberto si tiene un occhio)

CARLA = (entra furibonda mentre continua a picchiare Alberto che cerca di ripararsi) Vigliacco bugiardo !!!!!

ALBERTO = Basta, basta...  Ti dico tutta la verità, !!!

DANTE = (a Luigi) Si, si, anch’io preferisco dire tutto a mia moglie e anche a lei, perché se continua così andiamo a finire tutti al manicomio !!! Cioè in una casa di cure psichiatriche…

CARLA = (a Alberto, mostrando i pugni) Allora parli o ricomincio !!!!

ALBERTO = (va vicino a sua moglie, entrambi sono dalla parte opposta a Dante e gli altri) Si, devi sapere che tutto è cominciato quando quel cretino... (indica Dante, l'azione continua a scena muta)  ...

DANTE = (c.s. ) Dovete sapere che tutto è cominciato quando quel cretino... (indica Alberto, parte il sottofondo musicale Parole Parole di Mina e Alberto Lupo, Dante parla piano alla moglie e a Luigi facendo capire che la colpa è di Aberto; Alberto parla piano a Carla facendo capire che la colpa é di Dante. La scena va eseguita con molta mimica e gestualità e  con grande aria di mistero per circa una trentina di secondi dove i personaggi parlano tra loro ma fanno gesti e, muti, muovono solo la bocca; sfuma il sottofondo)

CARLA = (autoritaria a Alberto)  Né maschio, e né femmina,…? Allora erano figli inventati….?

ALBERTO = Si…!

DANTE = (Dante continua a parlare piano con Luigi e la moglie ma non si capisce cosa dicono)

CARLA = (a Alberto) Ma io lo sapevo che un poteva essere possibile.  Non sei stato capace di farne uno di figli con me, figuriamoci due fuori casa.....

ALBERTO = (fra sé) Lo dice adesso!!! (a Carla) Allora mi perdoni Carlina ?

CARLA = Zitto!!.(autoritaria a Alberto) Andiamo a casa che facciamo i  conti…

ALBERTO = (al pubblico) Alè, tutto ritorna come prima!!  Questa non è una moglie è una marescialla, una SS , una…. (intanto Carla si è avvicinata e lo guarda minacciosa, lui se ne accorge)  una… tesorona, tesoruccio (fanno per uscire)… possiamo ancora tentare di fare un bebè!

DANTE = Aspettate un momento…. (alla moglie) Hai visto tutto risolto. (Giorgino e Gisella entrano dal fondo)

GISELLA = (piano a Giorgino) Ma cosa sta succedendo?

GIORGINO = (piano) E chi lo sa?

RENATA = (sorridendo dolcemente, scorgendo i due ragazzi) Proprio tutto no, (imbarazzo di Dante) Devi dare il consenso a Gisella  che si sposi con il figlio del signor Luigi !!!

DANTE =    E va bene. (ai ragazzi) Acconsento al vostro matrimonio.

GIORGINO = (stupefatto) Al nostro matrimonio??!!…. Signor Michele, io....

DANTE = (ridendo) Macchè Michele e Michele, io mi chiamo Dante Fortuna ….Hai capito?

GIORGINO = No, ma vorrei capire …

DANTE = (con gesto e tono perentorio)  Sarebbe fiato sprecato, perché se devo essere sincero non abbiamo capito molto neanche noi !

RENATA = Non siete fratelli e sorella. C'è stato un equivoco, ma adesso è tutto risolto. ( I due ragazzi si abbracciano)

(Sono tutti in scena che parlano, dalla comune entrano Artemio e Fanny)                                                                                                                         ARTEMIO =(da fuori) Per di qua…. Per di qua trottolina……                                              DANTE – LUIGI– GIORGINO = (appena entra Fanny, insieme esclamano impauriti) Fanny !?                                                                                                           FANNY = (fa cenno perentorio di stare zitti)                                                            ARTEMIO = Zio, zia, dopo la conferma che la Gisella ( indicandola ) non ha nessuna idea di mettersi con me, mi sono ritenuto sentimentalmente libero e mi sono fidanzato con questa bella, dolce  e brava  ragazza che è riuscita, dopo la tragedia dell’amore non corrisposto, a farmi sorridere, ma che dico sorridere…ho riso a crepapelle, mi sono scompisciato dalle risa…ho dovuto andare in bagno altrimenti… Signori ho il piacere di presentarvi la mia futura sposa.                                                                                                                                                       DANTE = Ma ci hai pensato bene ? E poi quella non è la ragazza per te…                                                                                                                       RENATA = (A Dante) Perchè dici così, la conosci per caso?                                              DANTE = (che si ravvede) Chi io?! No, no…                                                                    RENATA = E allora, se gli piace, se la sposi  !!!! (a Artemio)                                                      Se sei contento sposala, così invece di uno se ne festeggerà due di matrimoni….                                                                                                           ARTEMIO = Gente sentite che bella poesia d’amore ho scritto per la mia fidanzata !!! (estrae un foglietto dalla tasca e legge) “Fannì, mia dolce e bella Fannì…sei più divertente di un supplì…sei più eccitante di …”                                                                                                                           DANTE = (interrompendolo) Bella.. !!! Originale… ma basta così….                                            FANNY = Artemio è un  grande poeta  amatore e seduttore. Gentile, disponibile, geniale… non è vero passerotto mio?                                                                                                                                                                                                                   ARTEMIO = Sicuro ! (estrae di tasca un anello) Questo è per te micina bella…                                                           

DANTE = Ahhh, ho capito adesso…. (verso Alberto) Hai visto?....                                    Con il portafoglio pieno si ottiene tutto, anche l'amore l                                                                      ALBERTO = (indicando Artemio che bacia Fanny ) Scemo, scemo ma mangia anche lui !!! Hai capito? Tra i tre litiganti il quarto gode.                                                                                                            DANTE = (allarga le braccia , si morde le mani)  Avevano ragione i nostri vecchi a dire: SE C'E' UNA BELLA MELA FINISCE IN BOCCA AL MAIALE. (poi va vicino alla moglie, la porta a centro palco) Allora cara mi perdoni???                                                                RENATA = (dopo un attimo di pausa ) Si, ad una condizione però....                                DANTE = Quale???                                                                                                                 RENATA = Devi promettermi che non andrai più a Parma....   

 DANTE = (al pubblico) Porca miseria e adesso cosa mi invento??? ( attimo di pausa) Ma cara, se fosse per me non ci andrei più a Parma, però non posso proprio farne a meno. Perchè devi sapere che  ….(si sentono tuoni, si vedono lampi di luce, fulmini, si ode la tempesta…si sente una voce ma la sente solo Dante: TU SEI UN CATTIVO, UN PECCATORE, UN BUGIARDO!...mette le mani alle orecchie per non sentire…

NOOO..l’ inferno noooo…(pensa, riflette)

Hai ragione Renata non voglio dire più bugie, non voglio più viaggiare per incontrare donne ma voglio restare per sempre vicino a te moglie mia, a mia figlia…agli amici…accetto anche mio genero…sperando che un giorno avrò un nipotino o nipotina da coccolare e potrò divertirmi a fare IL NONNO! Spero che tutti mi perdonino…principalmente chi potrà farmi andare in quella strada in salita dove regnavano canti, balli e tanta serenità…spero anche nel perdono di questo bellissimo pubblico se qualcosa non è stata gradita….

 

Si chiude il sipario

 

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