Una cavalleria piuttosto rusticana

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Il Tennis club

“DUE PONTI”

Presenta

la compagnia teatrale

"Protagonisti per una notte"

in

Una cavalleria piuttosto rusticana

"la vera storia di compare Alfio e scompare Turiddo"

commedia musicale in due atti

di

Claudio Natili

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UNA

CAVALLERIA

PIUTTOSTO RUSTICANA

"La vera storia di compare Alfio e scompare Turiddo"

COMMEDIA IN DUE ATTI

COPIONE

REGIA / FONIA

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Due uomini e una donna schiudono leggermente il sipario affacciandosi uno dopo l'altro dall'apertura centrale dello stesso.

Primo uomo, affacciandosi, guarda sospettoso la platea e voltandosi prima a destra, poi a sinistra, dice con l'espressione di chi vuole dare una notizia che li riguarda e non li riguarda :

"Hanno ammazzato cumpare Turiddo" -

Si affaccia la donna che ponendo la sua faccia sul capo dell'uomo dice:

"Lo ficero secco ...ma tanto secco ca sembrava no stoccafisso...."

Donna e uomo all'unisono come a voler spiegare meglio:

"Nu baccalà!"

Si affaccia l'altro uomo che ponendo la faccia sul capo della donna:

" E così compare Alfio e scompare Turiddo....(pausetta)...ma a noi..."

Tutti e tre all'unisono:

"Ca ce ne fotte ah..."

(I tre aprono lentamente il sipario. Le luci sono soffuse entra Carmelo sbadigliando, con una papalina da camera e una bugia con la candela accesa, tira giù dai tavoli quattro sedie e va al bancone a spolverare i bicchieri e avvedendosi del pubblico in sala saluta e comincia il racconto.)

PARLATO

Carmelo: Questa è la mia locanda, je faccio l'oste in questo paesino dellaSicilia dell' inizio del secolo. E questa è la mia mugghiera. Alla storia che vi stiamo per raccontare, la Piovra 8 e la Piovra 9 ci fanno 'no baffo..

03. IL RAGAZZO DELLA VIA GLUK

CANTATO:

Carmelo:                                  "Questa e' la storia di uno di noi promesso sposo a una bella figliola ma un giorno perse la testa per Lola donna che fece cornuto il marito


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Moglie dell’Oste

Lui non credeva che finisse proprio cosi'.

Oste:

Che un brutto giorno co’ u cudieddo doveva morir

Iddu si chiama compare Turiddo

ed il cornuto compare Alfio

questo a duello, l’altro ha infilzato

Moglie dell’Oste:

così l’affronto è stato lavato.

Adesso Lola è rimasta sola

e non ha più con chi consolarsi

ora lei piange lacrime amare

A Due:

ma ormai non c’è più niente da fare

Più non vedrà il suo uomo che la faceva sognar

Mai tornerà il suo amore che

la faceva volare

AAAA

(La moglie dell’oste esce)

PARLATO

Per tutto ciò che vi raccontammo ... compare Alfio sfiderà in duello compare Turiddo, ma…io non vi ho detto niente ah....io non vedo...non parlo...non

sento......

(Si sente una frenata a secco di una macchina. La frenata anticiperà sempre l'entrata di Santuzza)....Ma ora è megghiu fare silenzio che ho sentito che staarrivando Santuzza, ca quella quanno arriva se nun frena..."S'antuzza"

.....magari addosso a nu palo d’a luci... addosso a un abbero...o proprio qui,

addosso a la potta de la mia locanda.

04. FRENATA A SECCO

(Entra Santuzza che e' andata a fare la spesa con Rosalia una sua intima amica. Le due donne hanno le sporte cariche)

Carmelo (al pubblico): Ecco: "S'antuzzata qui!"

Santuzza: Ciao Cammelo sono andata a fare la spesa con la mia amica e sonopassata qui da te, per un po' di vino.

Carmelo: Buongiorno Santuzza…che piacere vederti qui con Rosalia. Qualebuon vento vi manda?


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Santuzza e Rosalia: Nessuno…siamo venute da sole.

Santuzza: Cammelo…Sono venuta a prendere un po’ di vino.

Rosalia - Stasera da Santuzza viene a cena il suo fidanzato Turiddo......

Santuzza - Ci raccomandiamo, un vino buono...

Rosalia - Dici che e' tostarello?

Carmelo: E se Turiddo è tostarello lo chiedi a mia?...Chiste so' cose ca soloSantuzza 'a sapere...

Santuzza: Cammelo che dici mai!...

Rosalia: Santuzza....Donna santissima jè!...

Santuzza e Rosalia: ...Noi de lo vino pallavamo.

(Entra Giannuzzo con l’aria di “sciupafemmine”)

Giannuzzo: Buongiorno Cammelo!...Mi posso accomodare?

Carmelo: Buongiorno Giannuzzo s’accomodasse.

(Giannuzzo passando vicino alle due donne si toglie la coppola in segno di rispetto. Le due conoscendo la sua fama di donnaiolo, lo ripagano con uno sguardo di disprezzo)

Giannuzzo: Quante belle figliole questa mattina nel vostro locale, Cammelo.

Carmelo: Giannuzzo, non è una folla…due sole sono….una e due.

Giannuzzo: Lo so…ma tante sembrano.

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Carmelo: Giannuzzo, cosa ti posso sevvire.

Giannuzzo (sedendosi): Cammelo…una caraffa di quello buono…pe’tirammi su il morale.

Carmelo: (Riprendendo il discorso interrotto con le due donne e porgendoa Santuzza un fiasco di vino) Santuzzedda, questo vino tira su anche i morti.

Santuzza: (alza gli occhi al cielo pensando alla risposta)Anche i ramisecchi?...Quelli ca stanno pe' cascari?

Carmelo: Questo i rami li fa rifiorire e fa cantari gli uccelli.

Santuzza: E allora sai che ti dico, se fa cantare gli uccelli, dammene diecilitri...ci volesse che 'na volta che canta nun s'azzittasse più!....(riceve vino mentre con le sue amiche ride)

Carmelo: Santuzza...l'uccello ca dite voi...nun canta....becca!

Santuzza: Cammelo...come ti permetti di fare simili allusioni!

Rosalia: Santuzza...donna santissima jè!…Ma…piuttosto Cammelo....dov'è

tua moglie che non la vedo?

Carmelo:Nu ‘o sacciu!...Doveva andare solo al mercato e dal dottore...

Santuzza: Cammelo, non ti preoccupare che se doveva andare in due posti...

(fa con la mano il segno delle corna)...

Santuzza e Rosalia: (Facendo lo stesso gesto di Santuzza)- E’ logico cheritarda no?!…(Le donne ridono)

Carmelo: Santuzza, Rosalia...dite che ho una moglie che mi mette i dubbi intesta?

Santuzza: No Cammelo stai tranquillo...


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Santuzza e Rosalia: Tutto...meno i dubbi!......

Rosalia: Cammelo, ti auguriamo una bella giornata...

Santuzza: Come spero per me, sia la serata!

Carmelo: (al pubblico)Ma queste chi so’...il duo Fasano?...(Poi mentre ledue escono)... Pure 'a rima ce ficero.

(Le due ragazze escono mentre comincia ad arrivare gente all' osteria di Carmelo, ci sono due tavoli uno è già occupato da Giannuzzo. Entra un secondo uomo di nome Edoardo, che una volta entrato rimane per un attimo a guardare le due donne che escono. Anche gli altri seguono con lo sguardo rimorchione l'uscita delle ragazze di scena.)

Edoardo: (Entrando)Buongiorno a vossia!...Baciamo le mani!

Carmelo: Buongiorno Eduardo...(Va incontro ad Edoardo bloccandolo alcentro del palco)…Come mai di buon’ora ah?

Edoardo: Questa mattina mi stavo annoiando di noia…non avevo voglia difare niente…appena alzato, sono rimasto quattr’ore davanti al televisore….

Carmelo: E poi?

Edoardo: L’ho acceso.

Giannuzzo: S’accomodasse cu’ mia….buongiorno Edoardo.

Edoardo: Baciamo le mani.

(Edoardo si mette seduto al tavolo di Giannuzzo)

Edoardo: Giannuzzo…ti vedo un poco stravolto….male dormisti?

Giannuzzo: Notte de passione fu…..ripassai tutte le posizioni del Kamasutra.


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Edoardo e Carmelo: Tutte?

Giannuzzo: Proprio tutte no. Ho fatto solo la prima, perché dalla seconda misono accorto che bisognava essere in due.

Edoardo e Carmelo: ah….

Giannuzzo: Cammelo…però, adesso, portaci una caraffa di vino buono, mano quello che hai dato a Santuzza... che fa cantare gli uccelli

Carmelo: E perché?

Giannuzzo: Questa stagione di caccia iè....e non vorrei che se entra un

cacciatore, tra tanti uccelli, chillo sparasse proprio a u mio.

Edoardo: Pottaci pure quaccosa da mangiare.... a proposito...si è vista donna

Lola? Quella sì che risveglia gli appetiti ah, ah, ah….

(Risata grassa di entrambi proprio mentre entra Lola con una sua amica di nome Maruzzedda)

Giannuzzo: E pecciò è sempre pronta ad aggiungere posti alla sua tavola ah...

(Lola avendo sentito gli apprezzamenti dei due, li affronta )

Lola: E a quella delle vostre fottutissime sorelle. Pe' non parlare poi dellevostre mogli...che a forza di apparecchiare e sparecchiare la loro tavola...hanno la "cucina" più rinomata di Milazzo

Edoardo: E che cucina è ah...

Lola: La cucina del...ca-caro mio...

Le due ragazze – Ah…ah….


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Lola - Non mi fare dire cose incresciose che non ne ho voglia...e poi atia…chi ti conosce ah…Cammelo…cu jè stu brucia cappotti?

Carmelo – Si chiama Giannuzzo!

Giannuzzo (togliendosi la coppola): Giannuzzo Schiatta ‘e Coppule perservirla. Io conobbetti il patri di questa vostra amica (la indica)

Lola: Maruzzedda?

Giannuzzo: Ah…’u patri si macchiò di una grossa colpa.

Maruzzedda: E’ vero…mio padre ha fatto un torto alla famiglia Badalidenti.

Lola: (atterrita)Oh beddamatrisantissima quale la sua colpa?

Maruzzedda: La distrazione. Teneva un ostaggio in ostaggio. Badalidenti inpersona ci disse: “Tieniti l’ostaggio e spediscigli l’orecchio”. Mio padre distratto com’era gli ha spedito l’ostaggio e s’è tenuto l’orecchio.

Lola: Verginesantissima, e che gli ficero a tuo padre.

Maruzzedda: Disonorato l’ebbiro, dopo trent’anni di onorato servizio.L’hanno espulso dalla famiglia…(si commuove)

Lola: Senza liquidazione?

Maruzzedda: No, no, per questo precisissimi sono stati. Gli hanno dato unappuntamento, oh, quando si è presentato, l’hanno subito liquidato.

Lola: Ma ora amica mia…basta con queste cose tristi…dobbiamo pensaresolo a mangiare, beri e divetticci….anche pecchè la mia tavola effettivamente

sempre imbandita è....

Maruzzedda: Lola…fimmena attruista iè…


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Lola:               Lola...da che mondo è mondo non si è persa mai una festa!

Giannuzzo: E già, soprattutto quando c'è' qualcuno che vuole fargliela lafesta

(Risata di Giannuzzo ed Edoardo. Segue un attimo di silenzio dove Lola con le mani ai fianchi guarda l'uomo che ha detto la battuta, poi:)

Lola: Giannuzzo ti posso fare una domanda sulla trasfommazione dellamateria?

Giannuzzo: (Dopo averci pensato un attimo)Sentiamo…sentiamo!

Lola: E' da tanto tempo ca diventasti stronzo?

(Risata grassa dei presenti nel mentre entra la moglie dell'oste, con un cesto a braccio)

Moglie dell' oste: E, ma che è stu macello? Mi state stunanno ‘e rrecchie.

Carmelo: Era Lola che gli stava spiegando..(indica Giannuzzo)..latrasfommazione della materia.

Moglie dell'oste: ‘A picciredda pure de chimica se 'ntende ah....

Maruzzedda: Lola a Palemmo studiò!

Moglie dell'oste: A Palemmo?...(poi rivolta a Lola)...E quanto tempostudiasti fuori?

Lola:  Fuori  fino  a  quando  faceva  buio...poi  entravo  dentro  a  casa  e

appicciavo 'a luci!....

Maruzzedda - Però come si studia bene in mezzo alla strada....

Lola: La strada ti insegna a prendere a volo le occasioni.


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Moglie dell'oste: E' vero!...La strada ti insegna a battere il ferro finché ècaldo...

Maruzzedda: La strada ti insegna a battere sul tempo gli altri...

Lola: Come ti insegna a battere la stradaaaa....

Maruzzedda: Anche io avevo un'amica che era andata a Palemmo perstudiare.

Moglie dell'oste: E studiò?

Maruzzedda: Per un po' di tempo...poi non avendo più le possibilità, nulavoro dovette pigghiari.

Lola: Matri santissima....e che si misette a faceri ah?!

Maruzzedda: La fabbra!

Moglie dell'oste: La fabbra?...E che faceva a picciredda scusa eh?!

Maruzzedda: Il fabbro sull'incudine cosa fa?

Tutte eccetto Maruzzedda: Batte!

Maruzzedda: Appunto!

Giannuzzo: Lola...nun è che a Palemmo facisti la stessa cosa ah?

Edoardo: Ma cettamente!...Proprio ieri ho saputo che a Palemmo ben 80.000persone s'hanno fatto Lola.

Lola: (inviperita) Cammelo...dammi nu cutieddu ca devo lavare l'onta, eattenti voi due, che ve la farò pagare.

Giannuzzo e Edoardo: Pecchè...agli altri a gratis la dasti?(Risata dei due)


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Moglie dell'oste: E lasciatela in pace sta picciotta.

Maruzzedda: E pensate piuttosto di più agli affaracci vostri, che anche voi atrofei di caccia state bene.

Le donne e Carmelo: Ah, ah, ah....

Moglie dell’oste: E poi che sarà mai se ogni tanto le vostre mogli aprono laporta anche quando a bussare….non è il padrone?

Le donne e Carmelo: Ah, ah, ah....

05. AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

CANTATO (Aggiungi un posto a tavola)

Lola:

La porta sempre aperta

la luce sempre accesa

Giannuzzo, Edoardo, oste, moglie dell'oste, e le ragazze:

La porta sempre aperta

La luce sempre accesa

Oste:

Il fuoco sempre vivo

la mano sempre tesa

Tutti:

Il fuoco è sempre vivo

la mano è sempre tesa

La porta è sempre aperta

la luce è sempre accesa

Rosalia e Rosalia (entrando in scena insieme):

Ma se qualcuno arriva

vuoi chiedergli chi sei


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NO no no             no no no no

Lola:

E se qualcuno arriva

non chiedergli che vuoi

Tutti :

NO no no             no no no no

(entra Turiddo)

Tutti gli uomini:

Corri verso lui con la tua mano tesa

e corri verso lui spalancagli un sorriso e grida evviva….evviva

Tutti i presenti:

evviva, evviva, evviva evviva evviva;

evviva, evviva, evviva evviva aaaaaaa……….

aggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più, se sposti un po' la seggiola… se sposti un po' la seggiola,

starai più comodo tu

Gli amici a questo servono a fare compagnia sorridi al nuovo ospite non farlo andare via dividi il companatico raddoppia l'allegria aggiungi un posto a tavola e cosi e cosi e cosi e cosi

cosi sia a a a a a a

(Tutti si aggregano verso i tavoli; Lola e Turiddo, invece, verso la chiesa. Santuzza scappa via in lacrime)

PARLATO

Rosalia: (Grida) Santuzza...unne vai!

Carmelo: Rosalia...pecchè Santuzza s’a filò?

Rosalia: (cantilena) Turiddozzo ‘n s’a filò e Santuzza se ne andò!


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Carmelo: Rosalia...‘na domanda te fici....mica te chiesi ‘na poesia!?!

Rosalia: Me ne vado. Non posso perdere tempo a parlare co nu baccalà!(Rosalia esce)

Moglie dell'oste: Cammelo...a chi ‘o disse baccalà…a chi ‘o disse!

Carmelo – A mia ‘o disse!

Moglie dell’Oste – Sicuro sei?

Carmelo – Sì…proprio a mia ‘o disse.

Moglie dell’Oste (piangendo)– Ih, ih…povera me….povera me

Carmelo: Moglie…pecché piangi?

Moglie dell’Oste: (piagnucolando)– Pecché io l’ho sempre immaginato, masolo oggi ho avuto la confemma….

Carmelo: Di che!?

Moglie dell’Oste: (decisa)ca sì nu baccalà….

Carmelo – Moglie mia…pure tu ta ce metti oggi ah?

Moglie dell’Oste – Cammelo…a parte lu baccalà… Qual era l’aggomento dicui stavamo parlando?…

Carmelo: Stavamo parlando dell'aggomento che riguaddava Lola e Turiddo.

Lola: Cammelo ha ragione...riprendiamo l'aggomento ca interruppettimoprima da’ cantata...... (Cambia espressione diventando sbarazzina e gioiosa)..

Turiddo sei proprio un bel masculo!....(Poi accorgendosi di esagerare prende

un tono più serio)...Queste due cornacchie avevano quaccosa da ridire sulmio conto


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Turiddo: Pecchè....Molto ti fece pagari Cammelo?

Lola: Ma cosa capisti Turiddo...sul mio conto...ma anche sul tuo!

Turiddo: Io niente pigghiai!...Nemmeno una cozza!

Lola: Intendi pallare di Santuzza?...E' fuita piangendo!

Moglie dell'oste: E' un po' di tempo che non fa altro che piangere.

Maruzzedda: (Avvicinandosi a Turiddo) Successe quaccosa di grave?

Turiddo: Niente!...Si sta allenando per andare a "C’è posta per te".

Lola: (Lola scoppiando in lacrime)Ih, ih, iiiih.

Turiddo: Mo che fai?...anche tu vuoi andare a la televisione?

Lola: No!...Io piango picchì 'sti due fetusi, sparlarono de mia!

Turiddo: E cosa dissero ah...

Lola: Hanno avuto la sfrontatezza di dicettere ca' Palemmo, 80.000 persones'hanno fatto l’Ola.

Turiddo: 80.000?

Lola: Ah!

Turiddo: Solo?!

Lola: Come solo!

Turiddo:  No,  dicevo...solo  questo  dicettero?....(E  mentre  le  donne  si

guardano perplesse, Turiddo con fare malandrino si avvicina ai due uomini).....Chi dicette ca' Palemmo 80.000 persone s'hanno fatto Lola eh?


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Giannuzzo: Io lo videtti alla TV.

Turiddo: E tu mi vuoi far credere c'a' la televisione s'hanno fatto vedere Lolaca se faceva 80.000 persone tutte assieme.

Giannuzzo: Tutte assieme no.

Edoardo: Nu poco pe' votta.

Turiddo: (Guardando verso gli altri con sarcasmo) S'hanno fatta a puntate.(poi guappeggiando, rivolto ai due)...E come avrebbero fatto 'ste persone a fasse Lola nu poco pe' votta eh?

Giannuzzo: Così!

(Tutti i presenti, che durante il discorso fra i tre uomini, si erano, intanto, messi in fila frontalmente al pubblico, fanno la classica Ola da stadio. Ovviamente tutti eccetto Turiddo)

Tutti: Olà!

Turiddo: Ah...così ficero....allora, per il momento, disonorata non sei!....E la

seconda?... Qual è la seconda cosa che dissero e che offesa ti recò?

Lola: Dicettero che tu mi volevi fare la festa.

Turiddo: E io, senza portarti neanche un regalo, che festa avrei potuto fartiah...una festa de minchia...

Lola: (interrompendolo)Quella!

06. TURI, TURI (SCIURI, SCIURI)

CANTATO (Parodia sull’aria di Sciuri Sciuri)

Lola:

Turi Turi Turiddo mio adoratu


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tu si’ l’ammuri ca sempre io sugnari

Turi Turi Turiddo mio beatu

ad Alfio mio le corna voiu fari

Turiddo: (Parodia sull’aria di Lola) Lola se mi ami ancora, sotto le lenzuola vorrei star con te

Lola mi fai proprio gola, sotto le lenzuola voglio amare te

Tutti eccetto Lola e Turiddo:

Quanto amor, quanto amor, sempre uniti i loro cuor

Turiddo:

Lola oh mia bambolona sei sempre più bona, tu mi fai impazzir

PARLATO

Lola: Turiddo finalmente soli. Pensavo che non saresti più venutoall'appuntamento, poi, quando ti ho visto arrivare, tutta la pelle d'oca mi venne.

Turiddo: Infatti, da lontano...per una gallina ti scambiai!....

Lola: E che aspetti a mangiartela ‘sta gallinella!......

(Rosalia si affaccia facendo capolino dall’archetto centrale come a spiare i due)

Turiddo: Lola è  che Santuzza mi macca stretto peggio di Cufré (Pausa)...

Ma ieri quando Santuzza non c’era sai chi mi maccò?

Lola: Ca fù!

Turiddo: E mo che c’entra Cafù!

Lola: E che ‘u saccio!…Cufré, Cafù…io credevo che de pallone pallavi...


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Turiddo: Ma che dici…(indica Rosalia).... E’ lei che mi maccò...è lei!

Lola: Rosalia?

Rosalia (uscendo allo scoperto): Donna Lola...Turiddo si sta sbagliando...mutissima sogno!

Moglie dell’oste: E’ vero!...Io vi posso giurari ca Rosalia non vede, nonparla e non sente.

Turiddo: E che aspettate a portalla a Lourdes?

(Risata degli uomini)

Moglie dell’oste e Maruzzedda:Rosalia…donna mutissima jè....

Rosalia :Donna mutissima sogno…mutissima e sordissima!(Scoppia inlacrime e esce di scena correndo)

Lola:Turiddo…sei stato crudele cu Rosalia, hai visto? E’ fuita piangendo.

Turiddo: Cosa buona jè. Rosalia non vede, non palla, non sente…e se è fuitaora siamo sicuri che ammeno non è paralitica.

Gli uomini, Maruzzedda e Lola: Ah, ah, ah…

Turiddo: E’ un pezzo che mi accorgetti ca ogni volta che cecco di sfuggire,quella mi fa le poste.

Moglie dell’oste: Te scrive e lettere?

Turiddo:  Ma  chista...sempre  cretina  jè?....Lola...devi  sapere  ca  si  sta

avvicinando la data del giorno fatidico....fa-tidico!

Lola : Che devo fare?

Turiddo: Ignorante sei...il giorno fatidico è il giorno cruciale.


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Lola: Stu cruciale...mai o sentitti!

Turiddo: Tutta l’ignoranza che ci’hai è sprecata per te sola...si potrebberofare tre ignoranti!

Giannuzzo, Edoardo e Carmelo alzano la mano e all’unisono: Presente!

Giannuzzo: (come a ripensarci)Come ti permetti di dare dell’ignorante aLola....guarda che Lola...a Palemmo studiò!

Moglie dell’oste e Maruzzedda: Lola a Palemmo studiò!

Lola: Giannuzzo Schiatta ‘e Coppule, vieni qui...ti posso fare una domandasulla trasfommazione della materia?

Giannuzzo: No!

Lola: E sulla teoria dell'alternanza?

Giannuzzo: (ci pensa)Sentiamo, sentiamo!

Lola: Ma tu....sei stronzo tutti i giorni...o un gionno sì e uno no ah?....(Breve

pausa)...

Turiddo: Lola, u gionno fatitico è quello che sta arrivanno pe' mia!

Lola: Turiddo, cosa mi nascondesti, perché non mi mettetti al corrente dellenostre cose?

Turiddo: Ma Lola, lo sai, stiamo per maritarci.

Lola: Ma io non posso maritarmi, già tengo u maritozzo.

Moglie dell’Oste: Con panna?

Turiddo: Ma che hai capito, sto per sposarmi con Santuzza


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Lola: (Rivolgendosi ai presenti a voce alta e con sarcasmo) Iddu vuolemaritare la cozza!

Moglie dell'oste: E che ci vuoi fare...si vede che a Turiddo piacciono le cozzemaritate.

Lola: Ma Turiddo impicciata col matrimonio non bastavo io a complicare lavita?…Povera me…me tapina.

Tutiddu (si guarda attorno) –Tapina?(non ottenendo risposta da alcuno,ancora a Lola) E mo cu minchia è stu…tapina ah.

Lola: Nu sacciu….m’è venuta così…però ricordo, che lo diceva sempre

Cenerentola quando gli chiedevano di scupari a casa.

Turiddo: E io….Te chiesi mai, forse, de scupari a casa?

Lola: A casa, mai!

Turiddo: E allora nunn’o voglio più sentire stu tapina…va bene?…Va bene?Niente tapina.

Lola: (remissiva - piagnucolando)Va bene Turiddazzu…va bene.

Carmelo : Turiddo non vogghiu sentire minacce nella mia locanda. Vai aprendere un po’ d’aria fuori che vedrai ti farà bene.

Turiddo: Tu dici?

Lola: Ah...

Turiddo: Ie allora, facciamoci due passi e pensiamoci su!

Lola: Giusto!...Due passi di raccoglimento.

(escono Lola e Turiddo come se passeggiassero)


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Edoardo: Che dicettero che hanno a fari?

Carmelo: Due passi di rincoglionimento!

Giannuzzo e Edoardo: Ah...ah...(ridere)

Carmelo: Voddio proprio vedere quanno compare Alfio lo verra' a sapere

....che maciello!

Giannuzzo: E sì perché con quel cesto di lumache sopra la testa pensi che luiveda qualcosa?

07. FRENATA A SECCO

(si sente la frenata a secco) Piuttosto attenzione.... Santuzza.

Maruzzedda: Chi s'antruppa?

Moglie dell'oste: Ma no s'antruppa....Santuzza...Santuzza....'n'a sentisti 'a

frenata?.....

CANTATO

Tutti:

Santuzzina fidanzata mo combina la frittata

eccola che macello

Turiddo é da incastrar

(mentre ai tavoli si beve e si scherza entra Santuzza seguita da Rosalia)

PARLATO

Moglie dell'oste: Santuzza         pecche' sei cosí triste?....Dimmi la verità...la

verità....e un gionno capirai...tu capirai...picchì la verità...tu non l'hai detta

mai!

Santuzza: Cuore Matto....terza classificata...a ‘o Festival di Sanremo 1967.


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Tutti: (Applaudendo) Bravaaaa!

Santuzza: Ho vinto quacche cosa?

Moglie dell'oste: Brava!...E come facisti a 'ndovinari ah?....

Santuzza: Fans de Little Tony fui....fin da picceredda.

Maruzzedda: E Turiddo o sape?

Santuzza: Sempe ci'ho dissi!

Moglie dell'oste: E niente te fici?

Santuzza: Pe' punimmi mi fece cantari "Finché la bacca va" de Orietta Bettiper ben sette votte.

Giannuzzo: E picchì sette votte?

Santuzza: E quante sennò?

Edoardo: Cinque votte!

Maruzzedda: E picchì cinque votte?

Santuzza: E quante sennò?

Rosalia: Tre volte.

Moglie dell’oste: E pecché tre volte?

Santuzza: E quante sennò?

Maruzzedda: Dieci volte.

Rosalia: E perché dieci volte?


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Santuzza: E quante sennò?

Carmelo: Tutto 'o Festival de Sanremo!

Santuzza: (Santuzza arrabbiandosi) Basta!...Ora che ci mettiamo a fare igiochi dei picciriddi?... Facciamo i seri!

Moglie dell'oste: Figghia mia stai per sposarti, non devi fare quel visino dazipeppe, cerca di essere piú sorridente...piú gioiosa.

Rosalia: E poi ti stai organizzando...ricordati, che devi preparare u curredu.

Moglie dell'oste: Che io consiglio di lavorare con i ferri a maglia.

Santuzza: Io nu sape faciri.

Maruzzedda: Iè facile, devi infilare la maglia nei ferri e incrociare uno drittoe uno rovescio, uno dritto e uno rovescio, uno dritto e uno rovescio.

Giannuzzo: Dal Foro Italico in Roma, Santuzza batte Lola ao tiè brek.

Rosalia : A che?

Giannuzzo: A ‘o tiè brekke.

Tutte: Ma che a dà brekkà!

Santuzza: Amiche mie cé' un problema che mi affligge...sospetto iltradimento di Turiddo.

Maruzzedda: Sospetti?

Santuzza: Perché…No?

Rosalia: (consiglia)Sospetta, sospetta.


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Santuzza: Ad ogni modo, io per il mio matrimonio, voio nu baule cu nucurredo ca fa pallare i muti e fa vedere i ciechi.

Carmelo: (Sorpreso)Ueh...ma qui avete la fissazione dei miracoli!

Santuzza: Io a Turiddo credevo d'incontrarlo qui davanti all'osteria ed inveceancora non si vede.

Giannuzzo: Forse sarà  ancora al lavoro!

Edoardo: Nu lavoro speciale!(I due scoppiano in una fragorosa risata)

Giannuzzo e Edoardo: Molto speciale.

(Lola e Turiddo si riaffacciano come se stessero a passeggioamoreggiando) Rosalia: Ma quello è Turiddo!

Giannuzzo: Sciopero fici! (I due scoppiano ancora a ridere)

(Santuzza vedendo i due scoppia in lacrime)

Santuzza : iiiiiiiiiiii !!! Turriddu mi ha tradita.

08. MALAFEMMENA

(Rosalia si avvicina a ai due e indicando Lola con la mano, rivolta ai

presenti)

CANTATO

(Parodia sull’aria di “Malafemmena”)

Rosalia: Femmina questa e' na malafemmina

l'ho vista co Turiddo

che stava a pomicia'

Santuzza: (Parlato, più che cantato) Chista, pe me é na grande Zoccola

Rosalia: (cantato) te vó piddiare 'u masculo,tuot’aggi’a vendica'

Turiddo:

Mizzica qui c'é Santuzza Mizzica


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Lei co u cuteddu pizzica

e rischia a me ammazza'

Lola :

Fermala che ció che dici é vero

e io sul Messaggero non ci voglio finí

PARLATO

Santuzza: Io prima o poi su Novella 3000 ti faccio finiri.....ti faccio mettere

nu cerchietto d'argento in petto con la scritta "gratta e pungi"...u cecchietto si gratta, e appare nu cudieddu che ti trafigge il cuore.

(Rosalia cerca di trattenerla)

Lola: A mia?!

Santuzza: Sì a tia!...

Lola: (Come se volesse avventarsi contro la sua rivale)Teneteme…teneteme…che l’accido (poi vedendo che nessuno la tiene)…se dico teneteme, teneteme…ca me fate fa ‘e ffigure?! (Le amiche la trattendono)

Santuzza: (trattenuta dalle amiche)Lo sa tutto il paese che tipo di donna sei,che cerchi sempre di insidiare i mascoli delle altre donne, ma questa volta non la fai franca hai capito!...

Rosalia: Non la fai franca!

Moglie dell’Oste: Franca?...Ma non si chiama Lola?

09. BUONA SERA SIGNORINA BUONASERA

CANTATO

(Parodia sull’aria di “Buonasera signorina buonasera”)

Rosalia: (a Santuzza)

Io l'ho vista con un uomo l'altra sera

che gli stava giá togliendo la greppiera


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Lola:

Buonasera signorina buonasera

io per caso mi trovavo proprio là

e chiedevo a che ora passa la corriera

ma Turiddo è rimbambito e non lo sa

Turiddo:

Io le ho detto forse parte alle diciotto

Buonasera Santuzzina Give me to night

Buonasera Santuzzina Give me to night

(Finale) Turiddo e Lola: Buonasera Santuzzina Give me to night

(Entra la madre di Turiddo - Santuzza va incontro alla suocera - Escono Lola, Turiddo la moglie dell’oste e Maruzzedda) PARLATO

Moglie dell’oste: (Uscendo, rivolta a Maruzzedda)Vieni, andiamo a metterein ordine la cucina. (Poi vedendo la madre di Turiddo)...Donna Lucia i miei rispetti.....(esce)

Madre di Turiddo: Santuzza ti vedo stravolta, ma che accade, lo sai che nondevi nascondermi nulla. Io ti vogghio bene come ad una figghia e io non posso permettere che qualcuno ti dà dispiaceri, non posso permetterlo.

Santuzza: Mamma Lucia é stata una brutta giornata, mi sono trovata adaffrontare la donna che vuole portarmi via il mio Turiddo

Madre di Turiddo: Chi è?...E' una brava ragazza?....Pensi che veggine jè?

Rosalia: Quasi!

Madre Turiddo: E cosa significa ‘stu quasi eh?

Santuzza: Che è’ veggine solo de segno zodiacale!

Madre di Turiddo: Noo, ......e          cu é sta svergognata!.....Pecché...magari...

sará uno sfizio prima di concedersi totalmente a tia....Il mio Turiddo è troppo


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beddu e solo tu a dda pigghiari che sei beddissima!....Lo sai le femmine del

paese come lo chiamano il mio Turiddo?

Santuzza: No!

Rosalia: Io u saccio...ma non ho il coraggio di dirlo a vossia! (Decisa)

Madre di Turiddo: Il Tom Cruise da Trinacria?

Rosalia: No!

Madre di Turiddo: L’Alain Delon della Conca D’oro?

Rosalia: No!

Madre di Turiddo: Insomma si pote a sàpere comme minchia ‘o chiammano‘stu figghio mio?

Rosalia:...’O Scarrafone de tutta ‘a Sicilia!

Madre di Turiddo e Santuzza: (Allibite) Ah!

Madre di Turiddo: ‘O Scarrafone?....Mio figlio ‘o Scarrafone?...E’ tutta

invidia quella che li fa parlare!...Ma sai che ti dico Santuzzedda?...Che anche se mio figlio è uno Scarrafone, pe’ mia è ‘o più bello do’ munno...pecchì:

10. ‘O SCARRAFONE

CANTA    (Parodia sull’aria de: “’O Scarrafone”)

Tutti:

‘O Scarrafone....

‘o Scarrafone....

Rosalia:

Ogni Scarrafone, e bello a mamma soja

quando ‘o mise al mondo lei

tutti ‘o staveno a guardà

glie dicevano che aspetti

a buttallo ‘na monnezza sta schifezza cummacchè!


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Tutti:              ‘O Scarrafone...

‘o Scarrafone....

Ogni Scarrafone, e bello a mamma soja ‘O Scarrafone...

‘o Scarrafone....

Tutta invidia che li fa parlà!

(Sull’aria di “’O Sarracino”

Madre di Turiddo:       Turiddo mio...Turiddo mio!

Tutti:                                            Bello guaglione.

Madre di Turiddo:       E’ bello ‘e faccia

èbello ‘e core

Tutti:tutte e femmene fa innammurà.

Tutte le donne: ‘O Scarrafone...

‘O Scarrafone...

Tutti:                                Bello guaglione.

Tutte le donne: E’ bello e faccia

è bello e core,

Tutti:                                tutte ‘e femmene ‘o vonno sposà!

PARLATO

Santuzza: E’ proprio questo che mi preoccupa mamma Lucia....credo che

Turiddo connuta me fici.

Madre di Turiddo: Figghiuzza mia…ma sei proprio sicura?

Rosalia: E’ sicura…è sicura.

Madre di Turiddo: Pecché vedi... Turiddo non é che con le donne fosse nufummine ah..... Anzi, da ragazzo, mi diceva che quando viaggiava per la

Sicilia lo faceva sempre e solo con tanti amici e amici degli amici degli amici.

Santuzza: 'Na comitiva...


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Madre di Turiddo: Diciamo che più di una comitiva...una locomotiva pienapiena...uno stravaccato sull'autro!...A me la "Cosa" sembrava un poco strana!!...Ma lui mi rispondeva che stava con gli amici perché era vegetariano.

Le due ragazze: E cioè?

Madre di Turiddo: Gli piacevano i finocchi.

11. BOOGIE

Parodia sull’aria del “Boogie”

Rosalia:

Mamma il tuo Turiddo prima di partí soldato stava ogni minuto sempre a lei appiccicato

poi un bel giorno dentro al suo letto l’ ha portata Oh Mamma adesso lei è disonorata

Madre di Turiddo:

Fiddia da che é mondo é mondo l'uomo é cacciatore con la scusa della caccia vuole fa' l'amore

Rosalia:

Oramai Turiddo non la salva piu' la faccia

e un anno che cu lei nonva più a caccia (fine canto)

PARLATO

Madre di Turiddu: No!…Nu’ figghiu recchione tengo!?

Santuzza: Mamma Lucia, devo sapere una volta per tutte se Turiddo mitradisce...lui me l’ha diri... lui solo può dirmi la verità…(rivolta ai presenti che gli si fanno vicino) e voi via di qui…fatevi gli affaracci vostri.(Giannuzzo, Edoardo ed alcune ragazze escono)

Madre di Turiddo: Santuzza figghia mia...non cercare la verità...

12. NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE


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12. NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE

CANTATO: (Parodia sull’aria di “Nessuno mi può giudicare”)

Madre di Turiddo:

La verità, ti fa male...lo sai

Santuzza:

Lo so.

Madre di Turiddo:

Nessuno lo può giudicare nemmeno tu

Santuzza e Rosalia:

La verità ci fa male lo so.

Madre di Turiddo:

Se pure ha sbagliato una volta non sbaglia più.

Santuzza e Rosalia:

La verità ci fa male lo so.

(Entrano in scena la moglie dell’oste, la Maruzzedda, Giannuzzo e Edoardo)

Giannuzzo e Edoardo:

La colpa è di Lola che

lei grande bottana jè...

Moglie dell’Oste Maruzzedda:

Turiddo ti mette i ccorna

co’ Lola e più...lui non pensa a te

Santuzza piange sulla spalla di Rosalia che canta:

Nessuno lo può giudicare

nemmeno...voi!

Coro: Nessuno, nessuno, nessuno.

(Santuzza fa per uscire di scena ma la madre di Turiddo la trattiene)


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PARLATO

Madre di Turiddo: Vieni qua, vieni da tua suocera, calmati Santuzza non farepazzie, non dare retta alle chiacchiere delle lingue cattive del paese, Turiddo e' un santo e non ti tradirebbe mai con un'altra.

Santuzza: (fuggendo via)NOOO

Madre di Turiddo: Santuzza Santuzza unne vai! .....

Rosalia: E' fuita sconvolta...meschina...

Madre di Turiddo: Speriamo che non s'antuzza.....

13. FRENATA CON RUMORI

(Si sente una frenata a secco seguita da rumori di ferraglia di un auto che

è andata ad intruppare e tutti)......Oddio!...

Madre di turiddo: S'antuzzata!

(La madre di Turiddo esce correndo seguita da Rosalia)

Madre di Turiddo e Rosalia: Santuzza...Santuzza....

(Si chiude il Sipario)

FINE PRIMO ATTO


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SECONDO ATTO

(Si apre il sipario: la moglie dell’oste, Maruzzedda, Giannuzzo e Edoardo fanno chiacchierio. Fine musica ed entra Alfio con il fucile e la cacciagione)

Alfio: Baciamo le mani.

Giannuzzo: Buonasera Alfio

Alfio: Buonasera buonasera....(si leva il cappello. Quando arriva al tavolo,

vibatte una mano sopra e chiama l'oste che rientra)...Cammelo pottami unacaraffa di vino

Edoardo: Sì ma non gli portare quello che fa cantare gli uccelli....iddu

cacciatore è!

(Mentre Carmelo sta tornando verso il bancone)

Alfio: Cammelo Cammelo, si può avere un po' di musica dentro a questolocale?

Giannuzzo: Sì, mettici Cervo a Primavera

Carmelo: (Rivolto alle donne)Chi la canta?

Moglie dell’oste: Comme chia ‘a canta!...U nanu....U nanu cu cespuglio in

testa..... Cocciante!

Alfio : (strabuzza gli occhi insospettito)Non e' che per caso stiamo facendoqualche allusione su quella santa donna di mia moglie ah ?

Moglie dell’Oste: Lola...donna santissima jè!

Alfio: Cammelo pottami quaccosa da mangiare, che ho fame, sono stato acaccia e mi sono alzato molto presto.


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Giannuzzo: Eh, sì...portagli un bel cesto di lumache

Alfio: Cammelo ho capito...queste illazziazioni la fame me la ficero spariri...

portami qualcosa da bere che dopo una giornata passata fuori di casa in mezzo alla polvere della campagna ho la bocca tutta impastata di terra.

Edoardo: Ah, ah...la bocca impastata...come un lumacone ca striscia pe’terra.(Alfio arrabbiatissimo si alza e prende minacciosamente per il bavero Edoardo)

Alfio: Cetto...impastata di terra....e non ti sputo perché potresti vantarti di

avere fatto i fanghi a Sassomaggiore Temme.

Carmelo: Bravo Affio!...Allora va bene a vossia se porto due dita di vino?(fale corna e tutti ridono a alta voce)

(Intanto entrano in scena Turiddo e Lola che innamoratissimi si scambiano tenerezze)

Lola: Turiddo mio, bello Turiddazzo, tu si che sei un vero masculo no quelrimbambito di mio marito Alfio

(Alfio si accorge dei due e dando le spalle si mette ad ascoltare)

Turiddo: Lola ma tu lo sai come mi chiamano a mia? Ma tu lo sai come michiamano?

Lola : No tesoruccio beddo, come ti chiamano?

Turiddo: (allargando le braccia)Axe...La bomboletta della Trinacria.

Lola : (Sentendo il puzzo che emanano le sue ascelle)Axenti che

roba!....(Facendogli richiudere le braccia)...Richiudi ste Fogne!...Turiddo...

ti piacerebbe se ti regalassi nu zainetto con un pinguino dentro ah?

Turiddo: Intendi dire...l'animale?


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Lola: No...intendo dire il condizionatore d'aria.....Altro che bomboletta della

Trinacria... qui una bombola di ossigeno ci vorrebbi!

Turiddo: Lola Lola Lola Lola...

Lola : Turiddo Turiddo Turiddo Turiddo..

Turiddo: Lola Lola Lola Lola...

Lola : Turiddo come te lo devo dire di abbassare le ascelle!

15. LOLA SENZ’ANIMA

CANTATO:

Lola:

Ora il mio scialle vola, la mia gonna cala ma che male cé'

Turiddo: E adesso spogliati

Tutti: Si

Turiddo: Lola senz'anima,

su dai su spogliati

Tutti: Sì!

Turiddo: come sai fare tu

(Lola comincia a scoprirsi)

Lola:

Ma qui ci guardano....c'e' tanta gente sai, poi lo riportano sono pettegoli

Alfio: (saltato in piedi perché si e' accorto di Lola nel sentire Turiddo che lefa proposte oscene)........Adesso vestiti,


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Tutti: No!

Alfio: Lola senz' anima, ora aggiustati

Tutti: No, no!

Alfio: Sciaguratissima

(Lola si ricompone)

Tutti: No no

Turiddo: Adesso spogliati

Tutti: Sì!

Alfio: Vestiti

Tutti: No!

Turiddo: Spogliati.....Spogliati

Alfio: Vestiti

PARLATO

Tutti: Turiddo Turiddo Ale OO Ale OO

16. FRENATA A SECCO

(Entra Santuzza seguita da Rosalia)

Santuzza: Turiddo cosa succede?...Qual è la causa di tanto incitamento?...

Rosalia: State pe’ caso vedenno ‘a pattita?

Moglie dell’oste: (segno delle corna)La corrida Santuzza...la corrida.

17. SCIAGURATA (OPERETTA)


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17. SCIAGURATA (OPERETTA)

CANTATO

Alfio:

Sciagurata donna distruttrice del mio amor Coro: Amor, amor

hai sporcato la fiducia mia ed il tuo onor Coro: Onor, onor

Turiddo: Ti assicuro mia Santuzza che qui io non lo so

Lola: Passeggiavo in questa piazza ed ho visto lui però

Rosalia a Santuzza:

Quale piazza, chista è pazza, già si stavano a baciar, se Turiddo si sollazza brutta fine deve far

Turiddo a Santuzza: Mi ha fermato sulla Piazza, ma che cosa posso fare

Tutti: Oeli oeila Oeli oeila

Santuzza disperata, uscendo: (parlato) No… no!

Alfio: E le corna qui le porto solo io

Tutti: AAAA eccolo qua

Alfio:

Ma se scopro la mia Lola che con altri si rallegra, (Lola si ritrae spaventata)

io qui prendo la lupara, e poi sparo come un pazzo

stai attento Turiddazzo

Alfio: Voi guardate io lo fo, io lo fo , io lo fo

Tutti: Noi vedremo lui lo fa, lui lo fa, lui lo fa (Lola esce)


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PARLATO

Alfio: Bravi, bravi, su questo affronto davanti a tutto il paese sporcando l'onore della mia famiglia....io non posso passarci sopra. Carmelo dove sei, vieni qua.

Carmelo: Eccomi Affio cosa c'è , ti vedo troppo agitato… vuoi un lassativo per rilassarti?

Alfio: Un attro?...So' dieci gionni ca prendo lassativi....mi vuoi far liquefare

subitissimamente qui...davanti a tutti?....rilassato sogno...rilassato....(Alfio

fremente di rabbia) guarda come sogno rilassato… guarda…

Moglie dell'oste: Hai ragione Alfio a tremari di rabbia, in casa di Lola c'è ancora il fuoco acceso e ciò significa che anche la sua potta è aperta.

Maruzzedda: Sai Alfio, quando tu sei a caccia di passeri nel posto

sbagliato....

Moglie dell’oste: Lola è a caccia di passeri nel posto giusto....

Rosalia: (Sottovoce rispetto ad Alfio)...e lí sapessi quanti volatili entrano dalla potta e escono dalla finestra.

Alfio: Io sono troppo agitato, pure per prendermi una camomilla, non riesco

nemmeno a pensare...ho come un peso alla testa

Moglie dell’oste: Non ti preoccupare… quello il male della mucca pazza jè...

Tutti: (Risata)

Carmelo: Brave...subitissimamente indovinaste.

Alfio: Carmelo non fare lo spiritoso, altrimenti due colpi di lupara anche a tenon te li leva nessuno.......Mia moglie Lola, fa la bottana tutto il giorno. Devi suggerirmi qualcosa?

Carmelo: Falla mettere a Part-tyme

Alfio: Pattaim?...Mala parola jè?

Carmelo: Ma quale mala parola. Mezza giornata a casa e mezza giornatafuori.

Alfio: Ma tu dici che mezza giornata poi le basta pe' ramazzari e scupari 'acasa?


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Carmelo: Io penso di sì!

Alfio: E se pe' caso cu mezza gionnata non gliela fa a scupari a casa?

Carmelo: Continua a scupari fuori.

Alfio: Cammelo, io non capisco...spiegati meglio.

Carmelo: Ora te lo faccio spiegare da mia moglie che donna espettissima jè.

Senti moglie....

Moglie dell’oste: Dimmi amoro… .

Carmelo: Sai cos'è una ramazza?

Moglie dell’oste: Ra?

Carmelo: Mazza!

Moglie dell’oste: Mazza… mazza… eh… mazza ‘u sacciu!

Carmelo: E ti pareva?!....E a che sevve ah....

Moglie dell’oste: Sevve pe’ scupari!

Alfio: Ora forse ho capito!.... Qui a schifio finisce..

Lola: (entrando in scena)Alfio, (tutti si voltano verso di lei che parlando si porta al centro del proscenio) per l'amore che ci ha unito, per il tempo cheinsieme ci ha legati, vendica su di me la tua ira funesta, lascia stare Turiddo, perché lui e' stato coinvolto fortuitamente da un insolito destino che ci ha voluto amanti.

Tutti: (Applaudendo) Brava!

Lola: (Autocompiacendosi) Ammazza come parlo bene!!!...(Breve pausa)...Solo Santuzza e' il motivo del tradimento, d'altro canto l’hai vista

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anche tu, donna insignificante jè… .povero Turiddo!

Alfio: (si agita facendosi trattenere dagli altri) Io a quello lí gli stacco un orecchio, e lo mando ai parenti, e non voglio nemmeno il riscatto, i soldi mi fanno schifo

Turiddo: I soldi ti fanno schifo?...Ie pecchè!

Alfio: Pecché ho sempre preferito gli assegni!... E adesso mi stai facendo la zanzara ....Zzzzzzz… mi infastidisci, anzi sai che ti faccio!!

16. MOZZICHITO

CANTATO

Alfio:

Un mozzichito o, un mozzichito ti daró, col mozzico all'orecchio, col mozzico all'orecchio lo staccheró

Tutti:

Un mozzichito o, un mozzichito gli darà, col mozzico all'orecchio, un mozzico all'orecchio lui gli appiopperà.

Turiddo:

Un mozzichito no, un mozzichito no, no, no. Tu con quei denti lì, tu con quei denti lì, mi fai morì!


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PARLATO

Turiddo: Compare Alfio pure il brasiliano, accompagnato dal trenino, ti metti a fare? Chi te lo ha insegnato Ah?

Alfio: Ho fatto un corso accelerato di Salsa e merenda a Trapani

Turiddo: Allora, pure trapanato sei!

Alfio: Me dici trapanato eh?… Trapanato a mia?… E allora tu beccati sto mozzico

Lola: Ma perché... aveva un così bello orecchio Turiddo e tu hai rovinatoquest'opera della natura

(Entrano Mamma Lucia e Santuzza)

Madre di Turiddo: Chi rovinò il frutto del mio amore...la luce dei mieiocchi....che ti ficero figghio mio...che ti ficero.

Moglie dell’oste: Niente Mamma Lucia...je cambiarono l’estetica....un

orecchio je fecero sparire.

Madre di Turiddo: E se prima lo chiamavano Scarrafone, ora che ha un soloorecchio come lo chiameranno?

Oste, Giannuzzo e Edoardo: Recchione o chiameranno...recchione.

17. O MIO TURIDDU

CANTATO

Madre di Turiddo:   O mio Turiddo

tu da Scarrafone

ora sei recchione

ètutta colpa ‘e femmene sei ancora cusì giovane.

Alfio:                                         Chisto fetuso

non è buono all’uso

è solo nu recchione

Rosalia:                                  Speriamo che so’ chiacchiere


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Nun vale a pena chiagnere

Madre di Turiddo:  Vieni bello de mammà

Tutti:

De mammà, de mammà.

Madre di Turiddo:  Vieni a fatte consolà

Tutti:

Da mammà, da mammà.

Madre di Turiddo:  Vieni a casa senno qui

Tutti:

Vieni qui, vieni qui

Madre di Turiddo:  chissà come va a fernì!

Lola:

Mo sì recchione

stavi meglio quando eri ‘o Scarrafone

asciugati sti llacrime.

Tutti:

Nun ce pienzà!

Vieni qua, vieni qua… vieni bello da mammà!

Vieni qua, vieni qua… vieni a fatte consulà!

PARLATO

Alfio: Ora chiagne ‘o fetuso mo ca non tiene cchiù ‘n orecchio e tutti lo

prendono in giro, chiagne....

Giannuzzo: Turiddo non essere triste...chista una fortuna jè...coi tempi checorrono puoi sempre chiedere una pensione d’invalidità.

Turiddo: Dici che me la danno?

Giannuzzo e Edoardo: Facile jè!

Moglie dell’oste: Basta fare la domanda e avere quacche conoscenza....io

sogno dieci anni che godo…

Tutti: Eh?

Moglie dell’Oste: Della pensione d’invalidità!

Tutti: Ah!

Turiddo: Invalida sei?...E che hai ah?!


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Moglie dell’oste: Muta sogno!

Cammelo: Alfio...peddona Turiddo...che bisogno c’è di infierire su di lui?

Alfio: Non posso peddonallo....devo pulire l'onta

Turiddo: Affio...anche io molte volte provai a pulire l’onta, ma mai ci riuscii.Toglimi una curiosità curiosa...ma tu...pe' pulire l'onta, che detersivo usi?

Alfio: Uso Masalacapalagavamacalà e adesso passa parola se ci riesci ... tié!

Lola : Turiddo come face a sèntere e a passari la parola se ha lo strappo delpadiglione?

Turiddo: Guardate che mi fece.

Madre Turiddo: Guardate che gli ficero a u figghio mio.

Le ragazze: Guardate che gli ficero… guardate

18. TRICK, TRICK, TRACK

CANTATO

Tutti: Mó che gli manca l'orecchio,

non sente più un cacchio lui come farà

Mó che gli manca l'orecchio,

non sente più un cacchio lui come farà

Turiddo:

il mio lobo era tanto carino

ora un solo orecchino

ci posso attaccar

ora che sono senza un orecchio

neanche allo specchio

mi posso guardar

Tutti:


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Lui più non potrà far

Trick trick trick trick trick track

Lui mo come farà

Trick trick trick trick trick track

Lui più non potrà far

Trick trick trick trick trick track

Lui mo come farà

Trick trick trick trick trick track

Finale: trick trick track

(Alfio cerca di prendere Tutiddu.)

Alfio: Vieni accà fetuso, vieni accà!

(E mentre tutti si allontanano spaventati, Lola e la moglie dell’oste cercano di proteggerlo)

PARLATO

Lola: Alfio pecché ti comporti sempre da rusticano?

Moglie dell'oste: Cetto Alfio non ti sembra di essere un poco esuberante?D'altro canto secondo te, grazie a chi vi siete potuti fare la villa con la piscina sulla collina che vi invidia tutto il paese?

(Tutti si raggruppano al centro per ascoltare le parole della Moglie dell’Oste)

Alfio: E...grazie a chi?

Moglie dell'oste: E grazie a chi!! Grazie a Turiddo

Alfio: Ah.....

(Alfio, trattenuto dalla Moglie dell’Oste, da Lola e Maruzzedda, cerca di prendere Turiddo, che fugge, protetto da Santuzza, Rosalia e da Mamma Lucia)

Moglie dell'oste: E grazie a chi Lola gira sempre ben vestita, con tantigioielli?

Alfio: E grazie a chi?


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Moglie dell'oste: Grazie a Turiddo

Alfio: Ah.....(Cerca di prendere Turiddo che fugge di nuovo)

Moglie dell'oste: E secondo te ...calmati!...La vacanza a Taormina, che avetefatto questa estate, grazie a chi la avete fatta?

Alfio: Grazie a chi?

Moglie dell'oste: Ma sempre grazie a Turiddo

Alfio: E vié qua dove scappi...fatti acchiappari....

(Alfio continua nel tentativo di acchiappare Turiddo)

Moglie dell'oste: Basta Alfio...smettila....non ammazzari cumpare Turiddo...

non lo devi ammazzari… non lo puoi ammazzari…

Alfio: Ammazzari?...Matto sogno?...Lo vogghio coprire, co tutte ste correntinon vorrei che s'ammalasse.

19. TU VUO’ FA’ IL RUSTICANO

CANTATO

(Parodia sull’aria di: “Tu Vuo’ Fa’ L’americano”)

Lola: Tu vo' fa' il rusticano

Tutti: Rusticano rusticano

Lola: dimme un po' chi to fa fa'

Rosalia: Lascia stare qui la forma

Tutti: E perdona quelle corna

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Rosalia; anche se così non va

Lola :

Le corna fatte a te

e' un fatto che non c'è

e questo sai perché

io ho fatto a te quello che tu hai fatto a me

Rosalia: Tu vo' fa' il rusticano

Tutti: Rusticano rusticano

Rosalia: ma si nato a Trapaní

Lola: lascia stare tutto come sta, non ne parliamo più (esce di scena)

Tutti: Lascia stare non pazziá , lascia stare non pazziáLascia stare non pazziá , lascia stare non pazziá

Santuzza Non pazzià… Non pazzià…Non pazzià… Non pazzià!

(Santuzza esce correndo)

PARLATO

Alfio: Uhè non scherziamo, non scherziamo, non provocatemi più di quantonon avete già fatto (Tutti si ritraggono spaventati). E tu, Turiddo, non crederai di cavartela così, ci vediamo domani mattina all'alba , ti sfido in duello alle sei e mezza, dietro la chiesa diroccata. (A Giannuzzo e Edoardo)...Voi due mi farete da padrini.

Giannuzzo e Edoardo: Come volesse vossia!

Turiddo: Non posso venire così presto...la mattina quando mi sveglio soffrodi pressione bassa. Non si potrebbe fare un po' più tardi?

Alfio: Fammi guaddare su "Tutto duelli"...(tira fuori dalla tasca un

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agendina, la consulta e:)...Facciamo alle undici e un quatto...Se pe’ casoritaddi, chiamami al 335-74598296.

Giannuzzo: Pure il cellulare ti facisti ah?....

Edoardo: E' di quelli “veri” che funzionano...a presa pronta?

Alfio: No, è di quelli “finti” che funzionano a presa per il culo. Baciammo lemani. (Esce)

Giannuzzo e Edoardo: Baciammo le mani!(Escono dietro ad Alfio)

Moglie dell’oste: Qui tutti si baciano le mani. Ammeno lavate saranno?… (Rivolta alle ragazze ancora in scena) E voi picciredde possibile che statesempre sciacquettanno in ‘ta piazza? Jatevenne ‘a casa, jatevenne.

(Escono tutte, compresa la Moglie dell’Oste che cacciandole le ha seguite)

(Carmelo esce inseguendo tutti e sventolando alcuni foglietti)

Carmelo:Il conto… il conto… cornutacci, chi me lo paga il conto. (Turiddo rimane all' osteria e con luci sommesse si ubriaca, rientra Lola che canta)

20. MEMORY

CANTATO             (Parodia sull’aria di: “Memory”)

Lola:

Guarda ma che cosa succede?

tutto questo é pazzia

non può essere vero

io ti amo e non so

come possa esser così

non ci credo, dimmi si

Turiddo:

Il nostro è un crudele destino

questo sogno é finito

non soffrire mai più


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Turiddo e Lola:

io ti voglio,

e non posso fare a meno di te

per il mio onore

lasciami andar

Lola:

Il nostro amore

non può finire

se tu non lo vuoi

No non lasciarmi

soffrire così

non posso

resistere

Turiddo:

Lola, era scritto nel cielo

non possiamo sottrarci

al fatale destino

Turiddo e Lola:

io ti voglio

e non posso fare a meno di te

per il mio onor

lasciami andar

.............................(Solo Orchestra)

Turiddo:

Il mio amore potrá finire

solo se moriró

Ora va e non girarti più

io non posso farlo amore.

Lola:

Toccami,

non lasciarmi amore

il mio pianto per sempre

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ti inseguirá

Io ti amo e non so

come possa esser così,

non ci credo dimmi si

PARLATO

Turiddo:

Vai Lola, vai via, lasciami solo in questa notte di pazzia (Lola esce)

(Rientra Carmelo che vedendo Turiddo che si sta ubriacando sconsolato in un angolo, canta)

21. LOLA NON C’È

Carmelo:

Lola non c'é e' andata via

e adesso so cavoli sua

domani mattina, quello l'ammazza

che brutta fine, pe' na ragazza

Ci doveva sta più attento

ma non e' solo colpa sua

e' di Rosalia che e' ‘ na spia

(Rientrano la paesana con cesto di frutta, la moglie dell’Oste, Rosalia e Concettina. Santuzza davanti la chiesa, guarda ciò che accade)

E ora si domanda se ciò

e' stata 'na drittata o no

pe' fa' ' na pomiciata o si

co' 'na coltellata

lo fa spari' lo fa spari'

(Entra la madre. Turiddo, ubriaco, va da lei che e' disperata per la tragedia che incombe sul figlio. La madre si siede affranta ad un tavolo dell'osteria, Turiddo le si getta ai piedi in ginocchio e piange)


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22. MAMMA DOMANI IO ANDRÒ A MURÌ

Turiddo:

Mamma domani io andrò a muriri

pe' la donna mia m'ammazzari

ora che sono qui lo posso dire

me la sto facendo sotto da morire

Tutti:

E l'ha capito che e' un frescone

se si fa ammazzare per quella la'

E l'ha capito che e' un mollaccione

se si fa ammazzare per quella la'

PARLATO

Madre di Turiddo: Figlio mio, quello che può dirti tua madre e che invece disalvare l'onore devi pensare a salvare la vita , ormai io sono anziana e preferisco saperti lontano che morto; vattene nel continente...e là potrai ricominciare la tua vita.

(Inizia la musica e La moglie dell’oste canta)

23. RICORDI

CANTATO

Rosalia:

Ricordi di suo padre sentivi la voce quando la sera a casa tornava lui andava a dargli un bacino nel suo lettino finché un bel giorno uscì e mai più tornò

Madre di Turiddo:

Mi aveva detto che andava dal tabaccaio da quella sera ancora lo sto aspettà

Poi ho saputo che a vive era andato co’‘n altra che lo mantiene lo veste e lo fa trastullà


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Tutti:

Non c'è più quel frescone non c’è,

che le portava i soldi a casa, no, non c’è più.

Non c'è più chi ora paga per lei:

la luce, il gas e la pigione

Madre di Turiddo:

e ‘sti quattro soldi de pensione

mo me li devo fa’ bastà!

Tutti: Se li deve fa basta! (Alcune ragazze del balletto escono) PARLATO

Turiddo: Mamma...fammi sbrigari ‘sta pratica e poi insegnerò a Lola aramazzari in casa e a scupari… anche fuori… e risolveremo tutti i nostri problemi economici. (Guarda l'orologio)...Ora sono le undici.....il mio onore

devo savvari...vado....

Madre di Turiddo: Va fanciullo!...Il destino ti aspetta!...Addio figghio

mio...addio!... Chissà se mai più ti rivedrò...chissà se senza te ce la farò!...i’a facciu, i’a facciu!

(Santuzza piangendo esce di scena. Rosalia e Maruzzedda la seguono.)

24. IO CHE NON VIVO

CANTATO

Madre di Turiddo:

Io che non vivo

più di un’ora senza te,

come posso stare

una vita senza te

Figghio mio.....Figghio mio....

Mio Turiddo caro,

più ti guardo e penso che

come potrò stare

una vita senza te...

figghio mio.....figghio mio!


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(Turiddo prende in braccio la madre, proprio mentre entra Alfio, seguito dai due padrini. )

Moglie dell’Oste (Mettendosi le mani tra i capelli)Matri bedda santissimaquesti s’accidono (esce di scena correndo)

Alfio: Turiddo vedo che non ti sei rimangiato il tuo impegno d'onore almeno

quello lo farai salvo..... a scapito della vita....

(Turiddo con la madre in braccio si sente veramente a disagio e:) Turiddo: No e che… a vecchia… s’è azzoppata… .e… così… . Madre di Turiddo: E lasciame scenne… .(corre via uscendo di scena) Turiddo: Che figura de medda.

Alfio: Vedi Turiddo… ti stai sbagliando pecché quando se trattasse de matrinon è mai figura de medda pecchì ‘e madri… so’ piezz’e core!

Turiddo: Ma non erano i figghi piezz’e core?

Alfio: E vabbè… come la metti la metti bene. Ma ora dimmi Turiddo… chearmi scegli?

Turiddo: Si potrebbe combattiri a testate?

Edoardo: Non è una buona idea Turiddo…

Giannuzzo: Saresti troppo svantaggiato!...

Alfio: Ma voi… che minghia de padrini siete ah? Se non chiudete quellabocca, ve pigghio a botte così tanto ca vostra madre nun va riconosce più manco da la puzza de li piedi ah!

Giannuzzo e Edoardo: Ce scusasse Alfio.

Alfio: Ma ora torniamo a noi. Turiddo dimmi… pe’ questo duello, tu l’hai ilpadrino?

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Turiddo: Che?

Alfio: Voglio vedere il padrino.

Turiddo: Ah...chissà che mi credevo!...Se vieni a casa mia ho la cassettaoriginale. Quella di Marlo co’ la branda.

Alfio : Non sai neanche il nome degli attori imbecille!...Si dice Mario “in” dabranda!...Ma vedo che tu hai voglia di scherzare....neanche ‘u patrino portasti.

(Entrano correndo Rosalia e Maruzzedda)

Rosalia: Sta arrivannu ‘u patrino.

Maruzzedda: ‘U patrino vero

Rosalia e Maruzzedda: Don Vito… .

(Entra il Padrino con un leone di peluche sotto il braccio Cantando sull’aria di “VIDDI ‘NA CROZZA”)

Don Vito:                                 Chissu sti grida ch’è ‘sta confusione Attenti a voi che adesso arrivo io Io ca me chiamo Vito Colleone

pe mette a posto‘i ccose

e fa’ trionfà giustizia e onestà.

Rosalia e Maruzzedda: Che bedda voce.

Don Vito: Modestamente incido su dischi: la voce del padrino.

Giannuzzo: Ma tu… chi padrino sei.

Don Vito: Don Vito… .

Edoardo: Don Vito… .quello proprio… originale, quello vero…

Don Vito: E che finto?!… (indica il leone che tiene sotto il braccio)Loriconosci questo ah…

Edoardo: Cetto!… E’ un leone.


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Don Vito: E allora?

Edoardo: Don Vito co’… lleone!

Don Vito: Bravo Picciotto!… Subbitissimamente indovinasti. Comefacesti…

Giannuzzo: Allenatissimo jè… .coi rebus della settimana enigmistica.

Don Vito: E cu jè stu sfilapippe ah?

Alfio: E’ uno dei miei patrini.

Don Vito: Non è a te che lo chiesi… .’o vogghiu saperi da lui.

Giannuzzo: Giannuzzo Schiatta ‘e Coppule. Un seduttore… io basta che escoper la strada e le donne me le trovo svenute ai piedi.

Don Vito: E’ da molto che non te li lavi?

Rosalia e Maruzzedda: Patrino… quest’uomo è un infame.

Don Vito (alle due donne): Fate silenzio e rispondete: voi due chi siete… chevolete da me?

Rosalia: Io sono Rosalia Pelosa

Giannuzzo: Molto pelosa.

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Don Vito: Fai silenzio o ti facciu fari una passeggiata nel Mediterraneo coimocassini di cemento… ..Eh… allora chi sei?

Rosalia: Rosalia pelosa.

Don Vito: Baciasse le mano.

Maruzzedda: Io Maruzzedda da Milazzo.

Don Vito: Baciasse lu ca… baciasse la mano… .(al pubblico)… scusasse meveniva la rima.

Don Vito (porgendo la mano da baciare) – Donna Pelosa pensa sempre a unacosa… la donna de Milazzo pensa sempre a lu… ma che minghia de nome te misero!… ..Ma adesso veniamo a voi due… .qual è la causa di questo duello?

Alfio: Chisto fetuso me fici ‘e conna co’ la mia donna… capisce patrino… lamia donna.

Don Vito: E cetto se era la donna de un autro ca te fregava?

Turiddo: Ah… ah… ah…

Don Vito: Turiddo, hai poco da ridere… è vero quello ca dicette uora uorastu picciotto ca jè facevi sempre ‘e cconna?

Turiddo: (sminuendo) Eh… ’I conna… .quacche connetto tipo cerbiatto!

Don Vito: Sì… o’ curnetto appena fatto… .insomma non scherziamo…Turiddo ci andava a letto o no?… Chi lo sa palli adesso o taccia pe sempre.

Maruzzedda: Intimissima amica de Lola sogno e tutto sacciu.

Don Vito: E allora dimmi… .donna Lola co’ Turiddo ci è stata a letto?.

Paesana: A letto mai.


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Don Vito: Ah…

Maruzzedda: Però c’è stata sul divano, sopra il tappeto, in piedi, sullalavatrice… mentre centrifuga… dentro casa… fuori casa… attaccata au palo della luci… .

Don Vito: Turiddo… è vero?… Tutte sti cose fici?

Turiddo: Modestamente.

Don Vito: Ma qua’ modestamente… schifo me fai… (sputa a Turiddo) Puch.

Alfio: (sputando a sua volta) Spuch, spuch, spuch.

Don Vito: Chi ti diede ‘o pemmesso di sputare… .qua posso sputazzare soloio… … se ti azzardi un’altra votta, ti faccio fare due vasche stile libero alternato nell’acido muriatico… .intesi?

(Don Vito sputa nuovamente….anche Alfio sta per sputare…Don Vito lo

blocca con lo sguardo)

Don Vito:Ringoiasse quello che stavate sputanno.(Alfio ingoia)

(Poi a Turiddo) Turiddo… io pensai ca tu facesti cu Lola un’amore platonico… un amore col pensiero.

Rosalia: Patrino… vossia ‘o facesse mai l’amore col pensiero?

Don Vito: Sì… col pensiero che da un momento all’altro arrivasse il marito.

….Turiddo… a questo punto non posso farti il patrino… perché uomo d’onore

sono e tu infame sei. E visto che sei un vemme te ne andrai lontano da tutti.

Turiddo: E cosa farò da solo.

Don Vito: Il vemme solitario.


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Alfio: Ma patrino se voi lo mandate via, noi… come la finiamo questacommedia… con Lola, Santuzza… Mamma Lucia…

Don Vito: Lola, Santuzza, Alfio, Turiddo… .non me direte pe’ caso che statefacenno “La Cavalleria Rusticana?!”

Turiddo: Patrino… non è proprio la Cavalleria Rusticana, ma Una Cavalleria

Tutti: Piuttosto Rusticana.

Don Vito: Ma allora piuttosto me ne vado… io credevo di recitare in quellavera e… non mi scomodate più per un duello finto, in una commedia da quattro soldi… ..baciamo ‘e mmano

(Esce cantando sull’aria di “VIDDI ‘NA CROZZA”)

E adesso che ho deciso di andar via… .

saluto a tutti e a ‘sta Cavalleria…

Alfio: Turiddo anche con Don Vito Colleone mi facesse fare la figura delcornuto, ma adesso ti aggiusto io. Questo è il tuo cutieddo.

Turiddo: Allora vuoi la guerra.

Alfio: E cetto!

Maruzzedda e Rosalia: Curriti, curriti, questi s’accidono!

(Rientrano Lola, Santuzza, Carmelo e la Moglie)

25. DUELLO

Parte la musica e Alfio e Turiddo duellano. Gli altri che fanno loro una

coreografia ballata. Turiddo indietreggia dando l’impressione di voler

scappare...in effetti, alla fine della musica, si gira improvvisamente e

fugge....si sente una frenata e un botto. Tutti, eccetto Lola, escono per andare

a vedere cosa sia successo. Rientra in palcoscenico Alfio che grida:


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Alfio: Hanno ammazzato cumpare Turiddo, ma non sono stato io o destinocruento, è stato il maresciallo dei carabinieri con la sua millecento! (Poi rivolto a Lola)…Lola…che botta!...Che botta!!!

Lola (sottovoce ad Alfio): Di culo.

Alfio: Tu volevi dire di fortuna.

Lola: M’è scappata

Alfio: Pensa…ci beccheremo i soldi dell’assicurazione…ma tu sei sicura cheha fatto il testamento a tuo favore?

Lola: E come no. È stato il suo notaio in persona a dirmelo.

Alfio: Te l’ha detto il notaio? Ma come...quello persona integerrissima iè.Come hai fatto a convincerlo?

Lola: E come ho fatto?...Come ho fatto a convincere Turiddo a farsil’assicurazione sulla vita...come ho fatto a convincerlo a fare testamento a mio favore....

Alfio (scandalizzato): Tu mi vorresti dire che hai venduto il tuo corpo pervile denaro?

Lola: Ebbene sì!

Alfio: Hai fatto benissimo!

(Entrano tutti eccetto le ragazze del balletto e la Madre di Turiddo.)

Tutti (ad Alfio)Compare Alfio......

Alfio: E scompare Turiddo....lo saccio!...Turiddo ci’ha avuto un incidente.

Moglie dell’Oste: Speriamo non sia morto!


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Alfio e Lola (Guardandosi furbescamente): Speriamo, speriamo!

Santuzza: Lo stanno portando al Pronto Soccorso.

Tutti: Al Pronto soccorso...poveraccio!

Alfio: Non per denigrare....ma insomma è palese....

Lola: Che al pronto soccorso del nostro Paese

26 . AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

CANTATO

Lola: La porta è sempre aperta

la luce è sempre accesa

Tutti: La porta è sempre aperta

la luce è sempre accesa

Lola: Ma il medico di turno

E’ andato a far la spesa

Tutti: Al meglio che ci sia

Ti mettono in corsia

ma poi ringrazi i Santi

se non esci a piedi avanti

Lola: Se vuoi una medicina

stai certo che non c’è

Tutti: NO no no no no no no

Lola: Se chiami un infermiere

stai certo che non vie’

Tutti: NO no no no no no no


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Alfio: Ma poi quando lo vedi, con la tua mano tesa,regalagli una mancia,

Le donne e Alfio: spalancagli un sorriso

e grida evviva....

Tutti: evviva evviva evviva evviva evviva

evviva evviva evviva evviva evviva aaaaaaa.

Aggiungi un posto in camera che c' è un malato in piu'

se sposti un po' il lettino

se sposti un po' il lettino

vedrai che c’entri anche tu..

Le flebo, i sieri, i farmaci e poi l’astenteria e lì fanno di tutto per non mandarti via perché poi c’è lo Stato che paga in allegria finché vai all’altro mondo e cosi e cosi e cosi e cosi

cosi sia a a a a a a

Tutti gli attori in scena si fanno a lato per permettere a Lola di avanzare al centro e mostrare un grande assegno dell’assicurazione con su scritto:

UN MILIONE

27.PASSERELLA FINALE FINE

28.

BRANO DA DIFFONDERE MENTRE IL PUBBLICO LASCIA IL TEATRO


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PERSONAGGI ED INTERPRETI:

LOLA .................................................... Flaminia Gabrielli

ALFIO .................................................. Luciano

TURIDDO ............................................ Paco

SANTUZZA .......................................... Silvana Carrozzo

OSTE CARMELO................................ Bruno Clementelli

MOGLIE DELL' OSTE....................... Carla Vitolo

MADRE DI TURIDDO ....................... Rita Gabrielli

ROSALIA ............................................. Francesca

MARUZZEDDA................................... Sabrina

GIANNUZZO ....................................... Luciano Barberini

EDOARDO ........................................... Giancarlo Renzetti

DON VITO ........................................... Francesco Testa

Regia di

Claudio Natili

ASSISTENTE ALLA REGIA: ......................Rita Della Torre

RESPONSABILE DI PRODUZIONE: ......Umberto Locatelli

SCENOGRAFIA:.............................................Sergianni C. a R.L.

COREOGRAFIE: ............................................Silvana Carrozzo

ARRANGIAMENTI MUSICALI:................Stefano Vittozzi

ASSISTENTE MUSICALE: .........................Fabio Massimo Forzato


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