Una dinastia complicata

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UNA DINASTIA COMPLICATA

atto unico breve di Aldo Cirri

Personaggi:

DOTTOR PANDETTA, notaio, anni 55

PIERO, cliente del notaio, anni 24

Scena:

Lo studio del notaio Pandetta. Sulla sinistra, la scrivania del notaio rivolta di tre quarti verso il pubblico. Davanti ad essa due poltroncine per i clienti. Sullo sfondo, un gran finestrone. Sulla destra, la porta di entrata. Mobili e arredi di ufficio. Dovunque libri, codici e incartamenti.

L’azione si svolge ai giorni nostri.


ATTO UNICO

Il notaio è seduto alla scrivania. Si tratta di un ometto piccolo e corpulento con un paio di occhiali spessi. Pandetta è sommerso da documenti e pratiche, sta scrivendo concentratissimo ed ogni tanto consulta qualche libro sulla scrivania. Dopo qualche secondo suona il telefono.

PANDETTA - Sì?… Ah sì, lo faccia entrare, grazie. (Pandetta si rimette a scrivere. Dopo un secondo qualcuno bussa alla porta. Pandetta, senza sollevare la testa dal suo lavoro) Avanti. (La porta si socchiude lentamente e spunta la testa di Piero)

PIERO - È permesso?

PANDETTA - (guardandolo al di sopra degli occhiali) Prego, entri pure.

PIERO - (entrando) Buon giorno, dottore.

PANDETTA - Buon giorno, venga si accomodi.

PIERO - (avvicinandosi) Grazie

PANDETTA - Prego, si sieda. (Piero si siede su una delle poltroncine di fronte alla scrivanie, è un giovane dall’aspetto serio. Ha con se una cartella porta-documenti) Mi dica signor Piero, al telefono mi ha parlato di una questione di parentele, una faccenda un po’ complicata a quanto pare.

PIERO - Sì, purtroppo in famiglia non sappiamo come sbrogliare la faccenda.

PANDETTA - (sorridendo sicuro) Non si preoccupi, sono qui per questo, mi dica pure. (Piero appoggia la cartella sulla scrivania, l’apre e porge un documento a Pandetta che lo prende e lo scorre leggendolo)

PIERO - Come vede, dottore, la faccenda riguarda un immobile di proprietà della famiglia, per il quale non riusciamo a stabilire la proprietà.

PANDETTA - (guardandolo sorpreso) Come sarebbe a dire?

PIERO - Sì, l’immobile da sempre è di proprietà di mio padre e mia.

PANDETTA - E allora?

PIERO - Ora non si sa di chi è.

PANDETTA - Perché, l’avete venduto?

PIERO - No, no è sempre nostro, ma non si sa… di chi è.

PANDETTA - Un momento, non mi ha detto proprio ora che è suo e di suo padre?

PIERO - S… sì, ma non riusciamo…

PANDETTA - Beh?

PIERO - Non riusciamo a sapere chi siamo noi!

PANDETTA - (perplesso) È… sicuro di sentirsi bene?

PIERO - Sì, si… ora le spiego…

PANDETTA - (leggermente urtato) Sarà meglio. (Piero tira fuori un altro foglio e si appresta a spiegare la situazione)

PIERO - Dunque, deve sapere che due anni fa io ho sposato Giovanna, una vedova di quarantaquattro anni. (Pandetta annuisce) Mia moglie ha una figlia, Gisella, di venticinque anni.

PANDETTA - Non mi sembra ci sia niente di complicato.

PIERO - Aspetti. Poco dopo il mio matrimonio, mio padre Armando, si è sposato con Gisella. Quindi mio padre è diventato mio genero e mia nuora la mia matrigna in quanto moglie di mio padre e, contemporaneamente, mia figliastra.

PANDETTA - (che comincia ad avere difficoltà a seguire la faccenda) Mmmm… sì.

PIERO - Ora, essendo mia moglie, madre della moglie di mio padre Armando, conseguentemente io sono suo suocero, per cui Gisella, figlia di Giovanna, mia moglie, è anche mia suocera. (Pandetta comincia a sudare)

PANDETTA - S… sì…

PIERO - Inoltre Gisella, che è figlia di mia moglie Giovanna, è diventata anche mia sorellastra. (Pandetta comincia a prendere appunti su di un foglio cercando disperatamente di raccapezzarsi nel groviglio di parentele)

PANDETTA - Dunque, cerchiamo di ricapitolare… suo padre… Arnaldo, mi sembra… si è sposato con la figlia di…

PIERO - (interrompendolo) Sì, sì… mi scusi dottore, ma non ho ancora finito.

PANDETTA - (spalancando gli occhi) Non ancora?

PIERO - No.

PANDETTA - (asciugandosi il sudore scoraggiato) Vada avanti.

PIERO - Un anno fa, mia moglie ed io, abbiamo avuto un figlio, Mariolino.

PANDETTA - (quasi disperato) Un figlio…

PIERO - Mio figlio ovviamente risulta nipote di mio padre Armando…

PANDETTA - Ovviamente…

PIERO - …ma essendo figlio anche di mia moglie Giovanna, risulta anche fratello di sua figlia Gisella e di conseguenza cognato di mio padre e quindi mio zio!

PANDETTA - Oddio…

PIERO - …inoltre, essendo nipote di mio padre Armando, è anche nipote di sua moglie Gisella, figlia di mia moglie Giovanna e mio cognato in quanto fratello di sua moglie. (Piero si ferma un attimo per lasciar digerire il tutto a Pandetta che a sua volta lo guarda sperando che sia finito il groviglio di parentele)

PANDETTA - (timidamente cominciando a rileggere i suoi appunti) Du… dunque…

PIERO - Dottore, non è finita.

PANDETTA - (sempre più disperato) Ancora!

PIERO - Un anno fa, poco dopo la nascita di mio figlio Mariolino, anche mio padre Armando e sua moglie Gisella, hanno avuto una figlia: Carlotta. (Pandetta, ha un mancamento)

PIERO - Carlotta, essendo figlia di Gisella, è ovviamente nipote di mia moglie Giovanna, ma risulta anche mia sorella, essendo figlia di mio padre e quindi zia di sua madre Gisella. (Pausa) A complicare la situazione…

PANDETTA - (al limite dell’esaurimento) …complicare la situazione

PIERO - …Carlotta risulta anche cognata di Giovanna, mia moglie, in quanto è mia sorella e contemporaneamente mia nipote in quanto nipote di mia moglie. E qui arriva il problema…

PANDETTA (c.s.) …il problema…

PIERO - Ora, Carlotta è contemporaneamente mia sorella e mia nipote…

PANDETTA - S… sì…

PIERO - …io sono suo fratello…

PANDETTA - S… sì…

PIERO - Giovanna, mia moglie, è nonna di Carlotta

PANDETTA - S… sì…

PIERO - …Giovanna è mia nonna…

PANDETTA - S… sì…

PIERO - Se Giovanna è nonna di Carlotta, Carlotta mia sorella e Giovanna mia moglie… (Pausa)

PANDETTA - (in attesa della catastrofe) Beh?

PIERO - Hem… io sono…

PANDETTA - Chi?

PIERO - Mio nonno! (Pausa. Pandetta resta per qualche secondo a bocca aperta. Piero, tenta di riprendere il discorso) …dunque essendo io, mio nonno, non posso nominarmi erede dell’immobile in quanto se muoio non posso ereditarlo e se non sono nelle mie piene facoltà mentali non posso… (Pandetta scatta in piedi come una molla, comincia a lanciare gridolini isterici, poi esplode)

PANDETTA - Fuori!

PIERO - Ma… dottore…

PANDETTA - Fuori! Questo è uno studio serio…

PIERO - Ma…

PANDETTA - Via! (Piero esce da destra e Pandetta, ormai in preda ad un esaurimento con i fiocchi continua a parlare tra se di parentele ed a lanciare gridolini isterici)

SIPARIO

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