Una domenica bestiale

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UNA DOMENICA BESTIALE

UNA DOMENICA BESTIALE

di Marco Stefanini

personaggi

Gino..........fratello di Pino

Pino..........fratello di Gino

Si apre il sipario e si vede il salotto di un appartamento. L’arredamento è composto da un televisore con il retro rivolto al pubblico, una lampada con piedistallo, un tavolino e due sedie. Un ragazzo sta suonando il saxofono con molto trasporto. Non suona malissimo, sta interpretando un pezzo piuttosto famoso con qualche sbavatura di quando in quando. Entra un altro ragazzo che ascolta il primo suonare per qualche momento. Dopo avere ascoltato per un po' incomincia a canticchiare a bassissima voce il pezzo che sta suonando l'altro. Quello che suona fa una pausa, prevista dalla canzone che sta suonando, e quell'altro attacca a cantare.

GINO Prendi questa mano, zingara...

Cantando si accorge che l'altro non ha ripreso a suonare, mache anzi lo sta guardando un po' male.

PINO Cosa stai facendo?

GINO Come cosa sto facendo... Canto. Non si sente? Dai tu suona che a cantare ci penso io.

PINO Lo sai che non posso sopportare che tu mi ascolti intanto che suono.

GINO Ma io mica ti sto ad ascoltare... Io canto. Vai, vai.

PINO No. Basta.

Mettendo il saxofono nella sua custodia.

Io non suono più. Io non compatisco che tu stia ad ascoltare: punto e basta.

GINO Infatti anche io non compatisco sentirti suonare. Da questo punto di vista ci siamo semprecompletati. Però per una sera... Tanto più che è domenica sera...

PINO Cosa c'entra se è domenica sera. Anzi per te è peggio che sia domenica sera. Domattina si vaal lavoro eh?

GINO No. Non credo che domani andrò a lavorare.

PINO Come mai?

GINO Perché non credo che ne avrò voglia.

PINO E tu da quando vai a lavorare se ne hai voglia?

GINO Da quando... Eh da quando... Da oggi. Dai suona che facciamo un po' di casino.

PINO Da oggi in poi vuoi dire che andrai a lavorare quando ne avrai voglia? Posso chiederti comemai?

GINO Come mai. Secondo te come mai? Ma dai che sto scherzando, possibile che tu non abbiaancora imparato quando dico una cosa per scherzo? Vuoi suonare o no? Tanto per festeggiare.

PINO Per festeggiare?

GINO Si per festeggiare. Che giorno è oggi?

PINO Il ventisei...

GINO Ma no che giorno è della settimana.

PINO E' domenica.

GINO Bravo. E' domenica.

PINO E allora?

GINO E allora è il momento di svegliarsi: la domenica è un...

PINO E' un...

GINO Un...

PINO La domenica è un... Quanto tempo ho per rispondere?

GINO Le sono rimasti gli ultimi quindici giorni. Forza!

PINO La domenica è un...

GINO

Al pubblico.

Mi raccomando voi non suggerite.

PINO Mi aiuti.

GINO La aiuto. La domenica è un gio...

PINO Ci sono, lo so. La domenica è un giovedì.

GINO A te ti manca un venerdì.

PINO In che senso?

GINO Ma cosa vuol dire la domenica è un giovedì.

PINO Ah non lo so, me lo hai suggerito tu.

GINO Ma come fai ad essere uno studente universitario per di più in corso.

PINO Studio, poi do gli esami.

GINO

Dopo averlo guardato per un momento.

La domenica è un giorno festivo e non un giovedì.

PINO E allora?

GINO E allora la domenica, essendo un festivo, si festeggia. Chiaro? Dai suona che si fa festa.

PINO Lo sai cosa mi sono ripromesso il giorno che abbiamo smesso con il gruppo.

GINO Lo so ma che cosa centra, mica facciamo un concerto e neanche delle prove, si fa solo un po'di baldoria.

PINO Ancora con questa baldoria, ma si può sapere cosa ti ha preso oggi?

GINO Sono contento, felice, così... Si vede che mi sono svegliato bene.

PINO Non me la racconti. Questa mattina avevi un umore che faceva schifo. Ho capito c'è di mezzouna donna. Anzi più precisamente c'è di mezzo la Mar...

GINO

Interrompendolo urlando.

Non voglio neanche che venga più nominata in questa casa ilnome di quella fi...

PINO

Interrompendolo urlando.

Cerca di non usare questi termini da bar in questa casa che,infatti, non è un bar...

GINO

Interrompendolo urlando.

Sei proprio come tua madre: Questa casa non è un albergo: macosa mi avete preso per un deficiente? Per uno che non riconosce una casa e si confonde con ibar e gli alberghi?

PINO Interrompendolo urlando.

E tu sei proprio come tuo padre: cosa mi avete preso per undeficiente?

GINO A proposito dove sono mamma e papà?

PINO Credo che siano andati da zio Mario.

Dopo una pausa.

Te oggi sei proprio strano, vogliodire più strano del solito. Cosa ti è successo oggi pomeriggio?

GINO Niente, non è successo niente.

PINO Ma cosa credi di raccontarla a me? Credi davvero di riuscire a nascondere qualche cosa atuo fratello? Tu mi nascondi qualcosa e io scoprirò di cosa si tratta molto prima di quanto tupossa immaginare.

GINO

Come se si fosse convinto a raccontare qualcosa.

Ok. Sai mantenere un segreto?

PINO Stai parlando con Pino, la tomba vivente.

GINO Parlandogli in confidenza.

Oggi pomeriggio, quando sono uscito, mi sono accorto che miero dimenticato di prendere la radiolina per ascoltare le partite. Mi segui?

PINO Dove andiamo?

GINO Niente, torniamo in casa a prendere la radiolina.

PINO Deve essere nelprimo cassetto della libreria.

GINO Bravo. Solo che quel fatidico cassetto non l'ho ancora raggiunto.

PINO Ma saranno quattro ore che sei uscito di casa.

GINO E sono state quattro ore lunghe. Posso assicurartelo.

PINO Bestia che storia... Continua.

GINO Allora: quando ho fatto per prendere l'ascensore e risalire c'era un'altra persona che dovevaprendere l'ascensore.

PINO E chi era?

GINO Primo piano.

PINO Nooo. Era proprio lei? Primo piano.

GINO In carne e ossa.

PINO La più bella carne e le più belle ossa del palazzo. Ma se non prende mai l'ascensore.

GINO E' vero. Infatti anche io ci ho subito fatto caso e mi sono chiesto tra me e me: "Chissà comemai prende l'ascensore che va sempre su a piedi, tant'è che abita al primo piano." Correggimise sbaglio.

PINO Non sbagli.

GINO Il tempo di premere il pulsante per fare arrivare l'ascensore e lei mi ha raccontato che eraandata a vedere se suo fratello, che abita qua vicino, poteva venire a sistemarle unvideoregistratore che ha vinto ieri sera alla pesca delle suore. In realtà era un po' disperataperché suo fratello non c'era e aveva noleggiato tre film che si voleva vedere oggi. Insommaper farla breve, mi ha chiesto di andare in casa sua a sistemarle il video.

PINO Tutto questo nel tempo di arrivare al primo piano? Se abitava al quinto ti raccontava la storiadei dinosauri.

GINO E il bello deve ancora venire.

PINO Forza.

GINO Entriamo in casa e lì, proprio davanti al televisore sopra al tappeto c'era il videoregistratore.Ancora imballato.

PINO Noooo.

GINO Annuendo.

Te lo giuro. Ancora imballato.

PINO E tu cosa hai fatto?

GINO A quel punto lì uno cosa deve fare... Ho tirato fuori il videoregistratore.

PINO Hai un bel culo.

GINO Aspetta a dirlo, aspetta di sentire il resto.

PINO Sono tutte orecchie.

GINO Disse Dumbo.

PINO Continua.

GINO Il tempo di tirare fuori il video e di incominciare a collegare i vari cavi e suonano alla porta.Primo piano mi fa:" Scusami." Scusami, mi ha detto scusami. A me.

PINO E tu l'hai scusata?

GINO Solo per questa volta. Va ad aprire e sai chi era?

PINO No.

GINO E già come potresti saperlo. Era la sua amica Petra. Tedesca. Hai presente primo piano?

PINO Non ho presente niente altro.

GINO Questa Petra era la versione bionda di primo piano.

PINO Ma se primo piano è bionda.

GINO Infatti. Fa conto la gemella di primo piano.

PINO E cosa ci faceva lì?

GINO Come cosa ci faceva, era venuta a vedere i film insieme alla sua amichetta.

PINO E tu?

GINO Io che istallavo il video. Collega di qua spistola di là, dai una occhiata alle istruzioni e viache il video era perfettamente funzionante.

PINO Vuoi dire che ci hai messo quattro ore?

GINO No no, ci ho messo molto meno.

PINO A quel punto?

GINO A quel punto le ho detto, ok adesso è a posto potete guardarvi i film. E loro. " Ma non proviuna videocassetta per vedere se va tutto bene?" E io:" Non ce n'è bisogno, ma se volete cheproviamo ci vuole un attimo. Dove hai i film? " Mi allunga una videocassetta, la inserisco...

PINO E il video non andava.

GINO No no. Il video andava. Anche troppo andava. Metto dentro il film, do il via e mi accorgoche ci deve essere stato uno sbaglio e spengo subito dicendogli:" Deve esserci stato unosbaglio." " Nel collegamento? " - " No, nel film."

PINO Cosa vuol dire uno sbaglio nel film.

GINO Forse è più esatto dire sbaglio di film.

PINO Cos'è uno sbaglio di film?

GINO Hai presente quando uno vuole prendere una cosa e poi per un motivo qualsiasi ne prendeun'altra per sbaglio?

PINO Se ho presente? Sono il migliore nel settore. Per un mese mi sono spruzzato in gola il liquidoper pulire i tuoi occhiali per vedere semi migliorava l'alito.

GINO Ecco come mai mi è durato così poco questo flacone.

PINO E mi sono accorto che non era lo spray giusto solo quando sono andato in farmacia percomprarne un altro. Ma vuoi sapere la cosa più strana di questa faccenda?

GINO Dimmi.

PINO Che funzionava perfettamente... Il mio alito voglio dire... Era perfetto.

GINO Deve essere stato quel periodo che avevi una bella voce chiara.

PINO Sì, ma un po' fragile.

GINO A proposito di fragile: hai visto la mia torre Eiffel?

PINO La mamma l'ha portata in camera, ma io non ce la voglio. Quindi vedi di trovarci unasistemazione diversa.

GINO Vorrei sapere cosa hai contro la mia torre Eiffel.

PINO Io non ho niente contro la tua torre Eiffel, come non avevo niente contro il tuo veliero, controla tua 128 abarth, contro il tuo coniglio... E' il materiale che usi che non va.

GINO Guarda che invece dovresti essere fiero di tuo fratello, che in questo mondo di usa e getta usamateriali di recupero per il suo hobby.

PINO Hai ragione in questo mondo è necessario recuperare i materialiinvece che buttarli via,riciclare tutto quanto è possibile riciclare... Però i tuoi oggettini fatti con gli stuzzicadentiusati mi fanno senso. E' più forte di me: con tutte le puntine rosse, le bricioline dei panini...Mi fanno vomitare. Quindi visto che dobbiamo dividere la stessa stanza sei pregato di portarealtrove le tue opere.

GINO E' così che la pensi? Allora me ne torno a dormire sul divano in cucina.

PINO Magari. Ma lo sai che non si può. Tu dimentichi forse il motivo per il quale tu non ci puoipiù dormire in cucina. Sai come è apprensiva la mamma, non riusciremo mai a convincerla afare a meno della "Beghelli".

GINO Magari adesso non succede..

PINO No, grazie. Io non voglio tornare a svegliarmi nel cuore della notte in uno stato di emergenzaper una fuga di gas. Dieci notti. No dico: dieci notti ci sono volute per capire che erano le tuescoregge a farla scattare.

GINO Sarà per quello che mangio?

PINO Mah. Comunque dove eri rimasto con la storia del film?

GINO Quale film?

PINO Il film di primo piano.

GINO Stai parlando di un film di primo piano nel panorama cinematografico nazionale...

PINO No, sto parlando di primo piano, la ragazza del primo piano.

GINO Ah, quel primo piano. Dove ero rimasto?

PINO Al film.

GINO Sì, il film.

PINO Allora, cosa c'era che non andava in questo benedetto film.

GINO No, non c'era niente in realtà che non funzionasse, solo che era uno di quei film senza trama,senza principio, senza fine...

PINO Cosa ti scandalizza, pensavi che avesse dei gusti migliori?

GINO No, solo diversi...

PINO E per quattro ore avete disquisito sulla cinematografia?

GINO No. Quando gli ho detto che secondo me avevano preso il film sbagliato, loro mi hannochiesto il perché. Allora io ho tentato di spiegargli che era un film particolare, senza appuntonessuna trama senza neppure un cast degno di menzione e che non era il caso che perdesseroil loro tempo a guardare film di quella specie. Insomma mi sono fatto dare un'altravideocassetta per potere controllare se il video funzionava regolarmente, ne avevanonoleggiate tre. Be ma non era della stessa serie?

PINO E allora?

GINO E allora gliel'ho detto che era chiaro come il sole che nella videoteca ci deve esserestato evidentemente uno scambio di cassette perché quelle non erano le cassette che loroavrebbero voluto guardare. Primo piano allora mi fa con aria delusa:" Vuoi dire che non sonofilm porno?"

PINO Porno?

GINO Io devo essere diventato di tutti i colori, perché hanno cominciato a prendermi in giro e allafine una cosa tira l'altra sono rimasto con loro a guardare il film.

PINO E come è andata a finire?

GINO Al di là della perversione intrinseca al fatto di guardare un certo tipo di film in unvideoregistratore vinto ad una pesca di beneficenza dalle suore, quello che è successo te lopuoi immaginare: io seduto sopra un divano tra due donne come primo piano e la sua gemellaPetra che me ne sto a guardare un porno... In un attimo la situazionediventata rovente, latensione era palpabile e... Non abbiamo visto neanche la fine del primo tempo.

PINO Perché?

GINO Perché? Perché il porno lo abbiamo fatto noi: una cosa incredibile, quelli del film si sonofermati per guardare noi. Io, primo piano e Petra, una miscela esplosiva. Tre ora volate.

PINO Non dirai mica sul serio?

GINO No. Inventato tutto.

PINO Anche la storia della pesca delle suore?

GINO Tutto inventato.

PINO Il fratello?

GINO Inventato.

PINO Petra?

GINO Tutto inventato, mi sono inventato pure le virgole.

PINO Inseguendolo.

Brutto imbecille vieni subito qui che ti faccio vedere io cosa succede aprendermi in giro.

GINO Non mi hai mai beccato, cosa vuoi cominciare oggi?

PINO Ah non ti ho mai preso, bene allora è il momento di fartela pagare una volta per tutte: vieniqui. Vieni subito qui ti ho detto.

GINO Dai che si stava scherzando.

PINO Anche io scherzo, vieni qui che ti picchio un po' sulla testa...Tanto per ridere...

GINO Senti ma non hai niente di meglio da fare che rompere me?

PINO A proposito che ore sono?

Guardando l'ora.

Ostia, già le sei e dieci. Con te facciamo i contidopo. La radiolina dov'è?

GINO E' nel primo cassetto della libreria, te l'ho detto che non l'ho toccata.

PINO Allora qualcosa di vero c'era nel tuo racconto. C'è un programma che devo assolutamentesentire...

Esce per andare a prendere la radio.

GINO Rimasto solo si rivolge al pubblico.

Si sarà arrabbiato davvero? No. Lui è Pino, mio fratelloPino non si lascia certo toccare da una piccola burla. E' uno intelligente lui. Lui studia. Miofratello sarà un dottore. Tutta testa. Un po' deboluccio è vero, ma è fortunato ad avere unfratello come me che lo protegge. Ehilà pirla occhio che quello è mio fratello, gira alla largache ti spacco la testa. Io l'ho capito da subito che è uno che aveva una certa testa. Glivenivano delle idee... Una volta,su una idea sua appunto, abbiamo inventato un apparecchioche aveva la proprietà di far viaggiare le macchinine a delle velocità pazzesche. Era tuttobasato su un sistema di molle e di elastici... Adesso è troppo complicato per spiegarlo. Unamattina eravamo a casa da scuola tutti e due ammalati. Quanto eravamo fratelli se siammalava uno si ammalava subito anche l'altro. A metà mattina la mamma è uscita a fare laspesa. Appena chiusa la porta saltiamo giù dal letto e a Pino viene in mente di tirare fuori laspara auto. Geniale! La sistemiamo proprio davanti all'ingresso di casa, all'inizio delcorridoio che però era troppo corto. Allora Pino, sempre lui, ha l'idea di sistemare un cartonea mo’ di parabola così che la macchinina, invece di schiantarsi contro il muro, avrebbe potutopercorrere una curva parabolica e inserirsi nel rettifilo dell'altro corridoio che conduceva insala. Facciamo un paio di tiri lenti di prova per sistemare bene la parabolica e tutto il resto,quando siamo pronti facciamo testa o croce e vinco io. Mi preparo per effettuare il primolancio. Carico al massimo l'apparecchio, sarebbe stato un lancio da record. Quando sto perlanciare la macchinina arriva la mamma che, aprendo la porta di ingresso, mi dà un colpo albraccio che sposta di qualche centimetro la spara macchine e di conseguenza parte lamacchinina lanciatissima. Era davvero un lancio record, la macchina è partita ad una velocitàpazzesca in pochi attimi aveva già percorso tutto il corridoio e si apprestava ad inserirsi inparabolica, con l'inclinazione sbagliata però, perché con la porta che si apriva si era spostatoil marchingegno di lancio. L'inserimento in parabolica era stato velocissimo, solo che latraiettoria non era quella prevista, infatti all'uscita della parabolica la mia fiat 126 abarth èstata sparata sì nella direzione giusta dell'altro corridoio, ma viaggiava ad una altezza di circaun metro dal pavimento. Era fantastico! Uno schianto però ci ha fatti tutti tornare alla realtà.La macchina infatti aveva colpito esattamente al centro il tubo catodico del nuovo ventottopollici di papà. Dopo l'esplosione c'è stato qualche momento di caos, svanito il quale peròera arrivata la domanda che non avrei mai voluto sentire: "Chi è stato?" Pino, assumendosi laresponsabilità di rispondere, era il più intelligente era giusto così dice:" Lui!" Pino è miofratello gli voglio bene e tutto quanto però... Sì insomma lui è intelligente, suona il sax, studia,un giorno sarà dottore, avrà un radioso avvenire... Io gli voglio bene però ci sono momenti incui ognuno deve fare le proprie scelte, pensare al proprio avvenire e a volte succedono coseche è meglio tenersi per sé. Sì lo so forse è un po' meschino o egoista o... Non lo so. Peròquando uno si trova la possibilità di cambiare vita, di sistemarsi, di vivere con unatranquillità di fondo diventa difficile pensare agli altri, anche ai propri fratelli. Poi, non perdire, ma all'epoca della macchinina lui non ha subito detto che ero stato io a tirarla? Ed eravero, sì, sono stato io e ne ho subito le conseguenze. Adesso sono sempre stato io a fare... Hofatto tredici. Con la schedina, ho fatto tredici. E mi sembra giusto che, come ho pagato dipersona le conseguenze del lancio, ora di persona goda dei grossi privilegi che può dare unasituazione a me favorevole. Insomma io ho tirato la macchinina e io ho fatto tredici: fila no?Devo stare attento però, mi conosce molto bene e io sono troppo buono. Prima stavo perdirglielo. All'ultimo momento un istinto mi ha frenato e per togliermi dall'impiccio mi sonoinventato quella storia su primo piano. Meno male che ho scampato il pericolo devo stareattento però...

Si interrompe perché Pino sta rientra nella stanza.

PINO Ascoltami bene: la prossima volta le pile ce le metti tu, anche oggi le ho dovute tirare fuoridalla calcolatrice perché erano di nuovo scariche. Questa storia deve finire, io che compro lepile e tu che le consumi. Stai molto attento che per oggi ne hai combinate già abbastanza.

Siinfila le cuffie.

GINO Ma cosa fai ti metti le cuffie? Non mettertele così ascolto anche io.

PINO Non ci penso nemmeno, lo so come sei fatto che cominci a fare i tuoi interessantissimicommenti a tutto quello che passa per radio e non mi lasci ascoltare niente.

GINO Dai non fare così. Ti prometto che me ne sto buono buono zitto zitto, non ti accorgerainemmeno che sono qui.

PINO E va bene, però alla prima parola sei finito. Chiaro?

GINO Chiaro e limpido: recoaro.

PINO Eh?

Con aria di disapprovazione.

Uhm... Recoaro.

RADIO Dopo la ricerca della stazione.

Eccoci di nuovo collegati con la nostra redazione sportivaper un aggiornamento sulle corse ippiche che come sapete sono abbinate alla lotterianazionale che ha come primo premio un miliardo di lire. Sentiamo se Tommaso è in lineadalla nostra postazione presso l'ippodromo. Tommaso mi senti?

GINO Cosa ti sei dato all'ippica?

PINO Silenzio.

RADIO Tommaso è il nostro inviato dall'ippodromo... Vediamo se il collegamento ora è possibile...Tommaso mi senti?

GINO Sì Tommaso s'è trovato una bella cavallona e addio al collegamento.

PINO Benissimo. Fine delle trasmissioni... Per te.

Si infila le cuffie.

GINO Ah perché era una bella trasmissione...

Si accorge che non lo sente.

Eh maledetto...

Sorridendogli.

PINO Al che Pino si volta e lo vede che gli sta sorridendo - togliendosi le cuffie.

Che cosa c'èancora palla al piede, cos'è che hai detto?

GINO Io? Stai poi senza cuffie se vuoi fare conversazione.

PINO Ma visto che non ne voglio fare...

Si rimette le cuffie.

A questo punto il pubblico sentirà quello che sta ascoltando Pino per la radio e Gino tira fuori una paletta di legno con legato un elastico e una palla all'altra estremità e si mette a giochicchiare.

RADIO ...Evidentemente abbiamo più di un problema per quello che riguarda il collegamentodall'ippodromo con Tommaso che era andato a seguire per noi le corse dell'odierna giornata.Corse che prevedono, tra l'altro, una competizione abbinata alla lotteria nazionale che, loripeto per chi si fosse messo in ascolto solo in questo momento, prevede un primo premio diun miliardo e tantissimi altri premi per centinaia di milioni. Riproviamo a collegarci conl'ippodromo cittadino... Tommaso, Tommaso mi senti?

Dopo qualche rumore e fischi vari.

No. Niente, evidentemente è saltato il ponte radio con la nostra postazione a quindi conTommaso. In attesa di ripristinarlo una canzone.

Parte una canzone, nel frattempo Gino continuaa tirare fuori tutta una serie di giochi che fa usa qualche attimo per poi cambiarli. Sullacanzone che suona Pino comincia a passeggiare nervosamente con le cuffie in testa e laradiolina in mano mentre Gino continua a giocare con diversi passatempi. Improvvisamente si interrompe la canzone e si risente la voce dello speaker.

Abbiamofinalmente i risultati della corsa clou della giornata per quello che riguarda le corseall'ippodromo cittadino che si sono appena disputate. In mancanza di collegamento il nostroTommaso ci ha inviato un fax dove apprendiamo che il cavallo che ha vinto questaimportantissima corsa è "JT" e che il biglietto vincente della lotteria abbinato a "JT" che havinto niente popò di meno che un miliardo di lire è il biglietto serie AA numero 12345678.

Pino che si era sistemato in piedi con la mano sulla faccia con gli occhi chiusi in unasorta di preghiera, appena sentito il numero del biglietto spalanca gli occhi e si irrigidisce. Proprio in questo momento suo fratello incomincia a parlargli.

GINO Senti un po’ ma mamma e papà quando hanno detto che tornano.

PINO Urlando.

Zitto!!!

RADIO Ripetiamo che il fortunato vincitore del primo premio della lotteria del valore di un miliardodi lire, ripeto un miliardo tondo tondo, è il possessore del biglietto serie AA numero12345678.

Pino, che nel frattempo si era seduto sullo schienale di una sedia, a quel puntosi scaravolta all'indietro. Gino lo vede riverso a terra lascia cadere quello che ha in manoe lo soccorre.

GINO Pino. Pino. Ma cosa ti prende? Ti senti poco bene?

Pino rimane a terra inerte con gli occhichiusi.

Oddio Pino...

Prendendogli la testa tra le mani.

...apri gli occhi rispondimi, dimmiqualcosa. O madonna santa Pino sono Gino rispondimi per favore.

PINO Aprendo gli occhi lentamente.

Non dirmi che ti stavi preoccupando veramente.

GINO Mollandogli la testa sul pavimento.

Guarda che sei proprio un bello stronzo... Tisembrano scherzi da fare? Guarda che mi hai fatto venire un accidente.

PINO Ma dai addirittura un accidente...

GINO No. Guarda che questi sono scherzi che non si fanno...

PINO Eh, come siamo permalosi.

GINO Ma allora non capisci proprio niente. Non è che sono permaloso ma mettiti nei miei panni:come reagiresti tu vedendomi stramazzare al suolo come una pera cotta?

PINO Ma dai quante storie per uno scherzino.

GINO Incominciando ad alzare la voce.

Sono scherzi che non si fanno, tanto meno ai fratelli...

PINO Incominciando anche lui ad alzare la voce.

Cos'è adesso questa storia, con tutte le botte chemi hai dato figurati cosa te ne frega se sto male.

GINO Ma erano botte affettuose.

PINO Le botte sono sempre botte. Anzi tanto peggiori quando a dartele è tuo fratello.

GINO Fai presto te a parlare da fratello a fratello. Grazie tanto. La mamma ti ha sempre difeso...Sempre dalla tua parte. Io dovevo pur reagire in qualche modo...

PINO Ma non è assolutamente vero che io dalla mia ho sempre avuto delle preferenze, siamosempre stati alla pari, non fare come al solito la vittima.

GINO Ah perché io farei sempre la vittima secondo te?

PINO Perché secondo te no?

GINO No! Assolutamente no! Io sono tuo fratello e tu te ne sei sempre fregato di me. Piuttostocorrevi da quel tuo amico là... Gerardo. Ma per me mai un aiuto anche solo una parola diincoraggiamento.

PINO Senti chi parla. Guarda che hai un bel coraggio. Parli proprio tu che non sai neanche amomenti quanti anni ho.

GINO Non ti preoccupare che in questa casa ci pensa la mammina a ricordarmelo quando compie glianni il suo cocco.

PINO Gino, io sono tuo fratello Pino, cerca di avere più rispetto ed educazione almeno nei confrontidi mamma visto che nei miei non ne hai assolutamente.

GINO Sentilo, il rispetto. Te sei solo un gran ruffiano con mamma altro che rispetto.

PINO Tu ce l'hai ancora con me per quella storia della macchinina.

GINO Quale storia della macchinina...

PINO Sai benissimo di cosa parlo, di quando hai fatto esplodere la televisione.

GINO Ah sarebbe stata mia la colpa.

PINO Perché non l'hai tirata tu quella macchinina?

GINO E' stato solo un caso perché avevo vinto il testa o croce.

PINO Eh no. Troppo comodo...

GINO Come troppo comodo. E poi dimentichi che l'idea di giocare con quel marchingegno quellamattina è stata tua, come anche di sistemare quella parabola.

PINO Ma sei sempre il solito, scarica pure su quegli altri le tue colpe. Ma quando si fanno questecose si è sempre in due, magari l'idea viene a uno ma non è importante...

GINO Bravo, però quando ho tirato la macchinina ero improvvisamente rimasto solo. Non ci haimesso neanche un secondo a dire che ero stato io.

PINO Io ho solo risposto alla domanda della mamma che aveva chiesto chi era stato a fare il tiro enon di chi era stata l'idea, se no glielo avrei detto che era stata nostra l'idea.

GINO Vedi che continui? Io ho fatto il tiro, e nostra è stata l'idea. E non ti sei mai fatto venire unrimorso per tutti quegli anni che tu ti prendevi la paghetta e io no per rimborsare almeno inparte il danno che avevo fatto.

PINO Dimentichi che te ne ho sempre dato una parte.

GINO Le briciole, tanto per placare i sensi di colpa.

PINO Le briciole... Quello che potevo, e comunque hai detto bene perché in tutti questi anni ci hosempre pensato a questa storia e ho avuto i miei bei sensi di colpa.

GINO Davvero? Hai avuto dei sensi di colpa? E come mai non me ne hai mai parlato?

PINO Perché credevo che tu non ci avessi mai più pensato, forse non ho mai trovato il momentogiusto o le parole giuste o forse solo il coraggio.

GINO Beh, questo è il momento giusto per tentare di dire o di fare quello che ritieni giusto.

PINO Non so da dove cominciare...

GINO Non è difficile, non mi aspetto dei bei discorsi.

PINO Mi dispiace per quello che è successo quella mattina e per le conseguenze che ne hai dovutopagare... Ti chiedo scusa per non avere diviso con te, come era giusto, la responsabilità diquello che era accaduto. E' stata anche colpa mia.

GINO Lo so.

PINO E non infierire.

GINO Lasciami godere di questo momento.

PINO Anzi è stata tutta colpa mia: La creazione della macchina spara auto, l'idea di quellaparabolica in fondo al corridoio...

GINO Non dire così adesso. Anche io ho le mie belle colpe. Non avrei dovuto tirare così forte, eraanche il primo lancio, era ancora tutto da verificare... In fondo è stato giusto così, la colpa èstata tutta mia.

PINO No è stata mia.

GINO No guarda che tu non c'entri, la colpa èmia.

PINO Sei proprio un testone, ti ho detto che la colpa è mia.

GINO Ah io sarei il testone? E' stata colpa mia. Punto e basta.

PINO Cosa vogliamo metterci adesso a litigare su di chi è stata la colpa? Tu pensala come vuoi, tichiedo solo scusa per quello che è successo.

GINO Non sono d'accordo. Comunque accetto le tue scuse solo ad una condizione.

PINO Quale?

GINO Che tu accetti le mie di scuse.

PINO Non credo che tu me le debba... Comunque, scuse accettate.

GINO Ok vieni qua delinquente.

Si abbracciano. Dall'abbraccio Gino passa a prendere per ilcollo Pino.

...E che non ti venga mai più in mente di farmi degli scherzi come quello di prima.

PINO Quale scherzo?

GINO Quando sei caduto dalla sedia.

PINO Guarda che non era uno scherzo. C'era un motivo ben preciso per il quale sono caduto.

GINO Quale?

PINO Imbarazzato.

Quale cosa?

GINO Qual'è questo motivo.

PINO Quale motivo?

GINO Qual'è il motivo per il quale sei caduto dalla sedia.

PINO Ah... Tu vuoi sapere quale è il motivo per il quale sono caduto dalla sedia.

GINO Bravo.

PINO Il motivo è che... Ho... Perso l'equilibrio.

GINO Hai perso l'equilibrio?

PINO Sì, perché scusa qual'è il motivo per il quale uno cade?

GINO Te sei strano, più strano del solito. Io vado a telefonare a mamma e papà per vedere cheintenzione hanno per questa sera. Te stai molto attento: sei sotto sorveglianza.

Esce dallastanza.

PINO Esulta e poi si rivolge al pubblico.

Un miliardo. Un miliardo. Non so neanche come sipronuncia: un miliardo. Ma quanti soldi sono un miliardo? Molti? Di più. Tanti? Di più, dipiù.. Porca miseria: mille milioni. Cosa me ne faccio di mille milioni? Bell'investimento,compri un biglietto della lotteria da cinquemila lire e ti ritrovi con un miliardo. Hai voglia acomprarne dei bot. Serie AA 12345678. Che culo. Voglio dire: ce n'erano dei biglietti, eproprio il mio è quello abbinato al cavallo vincente. Fa lo spiritoso quell'altro là: "Ti sei datoall'ippica?" - Sì che mi sono dato all'ippica. E ho fatto anche bene... A darmi... All'ippica...Facendo una botta di conti è stato come avere avuto un anticipo sui prossimi 80 anni dilavoro, se mai farò un lavoro. Magari farò lo scrittore. Qualcuno magari si chiederà: ma cherazza di scrittore è, non ho mai visto un suo libro in biblioteca o in libreria. Cosa centra. Hodetto che farò lo scrittore: autore di libri. Se non saranno pubblicati non è mica colpa mia. Iosono lo scrittore, mica chi li pubblica. No no. La gente si sta già facendo troppe domande, epoi è troppa fatica scrivere... Potrei fare il mago. Mago Pino risponde al numero verde1678... Però non leggerò le carte no... Leggerò nei fondi di caffè. Buono il caffè. Ogni clienteche arriva giù un bel caffè. Ahh. Poi la notte non dormi: ma che me frega tanto domani nonvado mica a lavorare. Domani se ne ho voglia me la dormo. E i clienti? Ai clienti ditegli chesono in un'altra dimensione. Devo proprio dirvi tutto? A proposito di dire tutto: eGino? Emamma? E papà? Con loro che cosa faccio? Non credo che i miei genitori sarebbero moltofelici di avere come figlio mago Pino e un sacco di gente che va avanti e indietro per la casa.Tanto più che loro sognano un figlio dottore. Ma mi laureo, con calma, ma mi laureo. E poi...E poi incomincio a fare dei concorsi pubblici: è un alibi perfetto, io che faccio i concorsicosì da far vedere che sto cercando un lavoro sicuro e una bella sistemazione, però li faccioda onesto, senza uno straccio di raccomandazione, così non c'è la più piccola possibilità divincerne uno. E mamma e papà sono sistemati. E poi c'è Gino. Nota dolente Gino. E' unintuitivo e un generoso. Dovreste vederlo giocare a calcio, è fortissimo e capireste come è luigeneroso e intuitivo, appunto. E questo è un problema. No, non il fatto che giochi a pallone edsia fortissimo anzi, quando gioca lo vado a vedere e tutti ma chi è quel dieci la? E' fortissimo.E' mio fratello, il mio caro fratellone. Il problema è che quelle sono doti che ha anche nellavita. E' un intuitivo, mi becca sempre non riesco a nascondergli niente. Ed è un generoso inspecial modo con me che sono suo fratello, il suo piccolo fratellino. Non ho dubbi se luivincesse un miliardo sarei sicuramente il primo, e forse l'unico, a cui lui lo direbbe e con ilquale dividerebbe i grandi privilegi di questa situazione. E io cosa faccio non gli dico niente?No, non gli dico niente. Lo so che lui incomincerebbe a voler dare qualcosa a mamma e papà,poi allo zio Mario e poi alla portiera del palazzo che ne ha così bisogno, qualcosina lomandiamo in Africa, qualche soldino per i terremotati. E per i bambini della ex Iugoslavianiente? Non posso dirglielo è un mio preciso dovere difenderlo da una catastrofe annunciata.Però.... Neanche dirgli niente... Ho trovato, gli dico una mezza verità. Gli posso dire che hovinto un premio di cinquanta milioni, di quelli di consolazione per intenderci. Da cento. Glidico che ho vinto uno dei premi da cento milioni. Beh, sono già tanti soldi cento milioni. Sì,faccio così. Questa sera lo invito fuori a cena e gli do la notizia. Un miliardo... Devo cercaredi rimanere calmo però. Devo anche telefonare a Gerardo. Da fuori però, gli telefono dallacabina, non vorrei che qualcuno di casa potesse sentirmi. Dove dovrò andarli a prendere tuttiquei soldi? Mi dovrò portare una valigia altro che ventiquattr'ore. Se conoscessi un politicopotrei chiedergli come è che si fa a ritirare e a nascondere tanti soldi. Oh per me sono tanti,per loro saranno spicci, ma per me rimangono tanti. Com'è che fa tanto caldo adesso quadentro? Pensavo di andare a fare una bella vacanza in un paese caldo ma mi sa che è megliose mi dirigo verso il nord del globo, che so in Svezia per esempio... Eh... La Svezia... Lesvedesi... Bella idea devo ricordarmela. Cosa mi compero un palazzo? Delle azioni? Uncomputer. Ho sempre desiderato un computer e anche una batteria. Fa troppo rumore unabatteria per essere suonata in un appartamento di un palazzo? Ehi, non c'è problema faccioisolare acusticamente la stanza. Non si può? Allora faccio isolare tutto l'appartamento. Non sipuò? Allora mi compero tutto il palazzo, do la sfratto a tutti e suono la batteria quando mipare. State molto attenti ragazzi a non farmi girare male. Io sono buono, ma quando mi toccanola mia libertà divento una bestia. Ma cosa sto dicendo, se comprassi il palazzo desterei deisospetti. Ok, niente batteria. Il computer si però. Dico che l'ho vinto con i punti raccolti sulleconfezioni dei biscotti. Adesso la prima cosa da fare è rimanere calmi e invitare a cena Ginoe dirgli dei cento milioni, al resto ci penserò poi domani... Com'è che si dice la notte portaconsiglio no? Devo rimanere calmo. Devo rimanere calmo. Devo rimanere calmo. Devo...

GINO Rientrando.

Hannodetto che ci do...

PINO Urlando.

Aaaaargh....

GINO Urlando.

Oddio aaaaaargh...

PINO Mamma mia che paura che mi hai fatto.

GINO Te sei strano oggi. Sei sicuro di sentirti bene?

PINO Io? Mi sento benissimo, proprio bene.

GINO Meglio così visto che dovremo passare la serata soli. Mamma e papà hanno detto diarrangiarci questa sera, mangiano da zio Mario. Cosa dici, ti va se ti offro la cena?

PINO Andiamo fuori a mangiare, scegli tu dove che offre tuo fratello.

GINO Sei molto gentile, ma questa sera offro io: cosa hai voglia di mangiare?

PINO Non ho capito perché devi essere tu ad offrire.

GINO Perché mi va così, non c'è un motivo particolare...

PINO Io invece voglio invitarti fuori a cena perché avrei bisogno di parlarti.

GINO Guarda che puoi parlarmi anche se pago io.

PINO Sei molto gentile ma insisto per essere io a pagare.

GINO Va bene. Non discuto. Però domenica prossima tocca a me.

PINO D'accordo.

GINO Cos'è che hai da dirmi?

PINO Sei il solito curioso, lo saprai a cena, non prima.

GINO Vuoi tenermi sulle spine?

PINO Creo solo un po' di suspance. Perché oggi non avete giocato?

GINO Chi non avete giocato?

PINO Con la squadra, avevate un turno di riposo?

GINO No io mi sono beccato due turni di riposo.

PINO Cioè?

GINO Domenica scorsa ho detto all'arbitro cosa ne pensavo di lui e della sua direzione arbitrale elui ha gradito così tanto che ha voluto, come ringraziamento, farmi riposare per un paio digiornate.

PINO Ma esattamente cosa gli hai detto?

GINO Cosa gli ho detto? Non lo so. Voglio dire che non mi ricordo, lo sai che sono gentile e tuttoperò se mi fanno incazzare...

PINO Che cosa ha fatto di tanto grave?

GINO E' stato ingiusto e se c'è una cosa cheio non posso sopportare sono proprio le ingiustizie.

PINO Ti va se facciamo due tiri?

GINO Due tiri a cosa, ti sei messo a fumare?

PINO Ma che fumare due tiri a calcio.

GINO Dove in casa?

PINO Sì, qui in casa.

GINO Ma sei matto lo sai che la mamma non vuole.

PINO Sì che lo so. Ma loro mica ci sono adesso.

GINO E se poi ci scoprono?

PINO Come fanno a scoprirci me lo spieghi? Qui adesso ci siamo solo io e te. Se noi non glidiciamo niente loro non lo sapranno mai.

GINO E se rompiamo qualcosa?

PINO Certo che se continua così... Te hai già cominciato a rompere.

GINO Ok. Però facciamo un po' di basket.

PINO Ci sto.

Salta fuori un pallone, viene rovesciato un lume che fa da canestro si fa un po' dispazio e incominciano a giocare "uno contro uno"- parte una musica su questo loro giocoe dopo un po' che giocano passano dal gioco alla lite - sulla lite la musica si sfuma e cisono loro due avvinghiati che fanno a botte, fino a quando uno dei due incomincia a rideree trascina anche l'altro nella risata.

GINO Beh ma si può sapere cosa hai da ridere?

PINO Ridendo.

Come cosa ho da ridere. Ti sembriamo due persone normali?

GINO Incominciando a ridere..

A dire la verità mica tanto.

Ridono un po' insieme, poi tirando ilpallone dietro una quinta battuta.

Dai rimettiamo a posto.

Si sente un rumore di vetri.

PINO Nooo. Il vaso della mamma.

GINO Miseria e adesso chi glielo dice?

PINO Più che altro che cosa gli dice. Certo che sei un bell'imbecille.

GINO Piano con i nomi: io ero contrario a giocare in casa, sei tu che mi hai convinto.

PINO Guarda che ormai sei grande, se proprio non volevi giocare non giocavi, nessuno ti haobbligato.

GINO Ma certo nessuno mi ha obbligato, però se tu la smettessi di farti venire certe idee cosìgeniali...

PINO Manteniamo la calma. Ormai è inutile discutere. Pensiamo piuttosto a che cosa possiamoinventarci.

GINO Se provassimo a incollarlo?

PINO A incollarlo? Saranno ad occhio e croce un migliaio di pezzi.

GINO Potremmo comprarne uno uguale.

PINO E secondo te di questo obbrobri ce n'è più di uno al mondo?

GINO No eh?

PINO Gli diciamo che è stata una disgrazia.

GINO Non vorrai mica dirle che stavamo giocando a basket in casa?

PINO Ma no. Per chi mi hai preso. Dobbiamo inventarci una storia credibile e che ci lasci fuori daogni impiccio.

GINO Sì, ma quale?

PINO Taci un momento che ci sto pensando.

GINO Gli diciamo che è stato un colpo di vento a tirarlo giù.

PINO Ma se oggi non tira un filo d'aria... E poi lo sai anche tu che peserà venti chili, ci vorrebbe labora per tirarlo giù.

GINO Potremmo dire che c'è stata una scossa di terremoto: per fortuna niente feriti solo dannimateriali.

PINO Ho detto che deve essere una storia credibile se vogliamo uscirne bene. Non riesci ainventarti niente di meglio?

GINO Sono al massimo.

PINO Potremmo dire che un ladro era entrato dalla finestra, quando lo abbiamo sorpreso stavasollevando il vaso e lo ha lasciato cadere, ne èseguita una colluttazione, lo avevamopraticamente braccato quando èriuscito a divincolarsi e a fuggire.

GINO E questa a te sembra una storia credibile?

PINO Non lo è? Scusa quanti topi d'appartamento ci sono in giro? Un bel po'.

GINO Sì, ma abitiamo al quinto piano.

PINO Non ti preoccupare che lo trovano il modo di arrampicarsi.

GINO Ma è giorno e abitiamo pure in centro. Fidati: non funziona.

PINO Ok. Allora noi non ne sappiamo niente.

GINO Cosa vuoi dire?

PINO Voglio dire che sarà una sorpresa anche per noi quando lo verremo a sapere.

GINO Spiega.

PINO Allora noi adesso non facciamo altro che lasciare tutto com'è...

GINO Lasciamo lì anche la palla?

PINO No. Quella è l'unica cosa che togliamo.

GINO Poi?

PINO Poi non facciamo altro che uscire per andare a mangiare fuori.

GINO Sì.

PINO E quando torniamo a casa saremo sorpresi quanto loro di quanto è accaduto.

GINO Cioè?

PINO La nostra versione sarà questa: apri bene le orecchie e memorizza. Siamo usciti per andare amangiare, saranno state all'incirca le otto e quando noi siamo usciti era tutto perfettamente inordine.

GINO Ci crederanno?

PINO Dipende da noi.

Fanno un gesto come un rituale.

Mi ca tac i tac a ti?

GINO Tacti ti i to tac. Ci crederanno. Adesso gli lasciamo un bel biglietto dicendogli di nonpreoccuparsi che siamo fuori a cena e ce ne andiamo.

PINO Prendendo un notes con una biro.

Carissimi mamma e papà.

GINO Mi sembra sospetto.

PINO Hai ragione.

Straccia il foglio e scrive su un altro.

Lino e Tina...

GINO Ma no. Ma no. Anche così non è credibile. Dammi qua.

Prende in mano i fogli e la penna eincomincia a pensare che cosa scrivere.

Secondo me questo foglio profuma di mortadella.

PINO Come?

GINO Secondo me questo foglio sa di mortadella.

PINO Il foglio.

GINO Sì.

PINO Di mortadella?

GINO Sì. Sai com'è con questa carta riciclata: si vede che questo foglio, prima di essere reincarnatoin un foglio di block notes, era una carta che un salumiere ha usato per incartare un etto dimortadella.

PINO Un etto di mortadella.

GINO E quand'è così va ancora bene.

PINO Nel senso?

GINO Nel senso che il salumiere avrebbe potuto metterci dentro una bella fetta di gorgonzola, e tu losai quanto odio il gorgonzola. E quando trovi un foglio di carta riciclata che tende al colore marrone cosa tiviene da pensare?

PINO Basta così, per carità, che stiamo per andare a cena.

GINO Mamma e papà, che vi scrive è vostro figlio Gino...

PINO Sembra una lettera dal fronte.

GINO Hai ragione. Dunque vediamo: mamma e papà, siamo andati a mangiare fuori. Noi adessousciamo sono circa le otto e tutto qui in casa procede regolarmente. A dopo. Gino e Pino.

PINO Sei sulla strada giusta ma è ancora sospetto. Fammi un po' vedere... Mamma e papà, siamoandati a mangiare fuori... E fino qua va bene. Noi adesso usciamo sono circa le otto e tutto quiin casa procede regolarmente... Lo togliamo. A dopo. Gino e Pino. Lo lasciamo. Così èperfetto.

GINO Riscrivendolo.

Mamma e papà, siamo andati a mangiare fuori. A dopo Gino e Pino. E'perfetto. Che coppia che siamo io e te eh? Quando ci mettiamo insieme a fare qualcosa siamogeniali.

PINO Sì sì. E' stato geniale quando hai sparato la 126 abarth dentro il ventotto pollici nuovo dipapà.

GINO Perché quando ci siamo fiondati giù per il monte bianco con il go kart non è stato uno sballo?

PINO E quando abbiamo dato fuoco al letto con il saldatore? Anche quella volta lì ci siamo propriodivertiti.

GINO Anche il frullatore di mamma collegato al trenino non era male... Com'è che faceva ilcapostazione?

PINO Fa qualche annuncio da capostazione.

GINO Va là che sei forte, non per niente sei mio fratello.

PINO Già... Cosa dici andiamo a mangiare?

GINO No è presto ancora. Poi fra un po' c'è la sportiva domenica su telecanfora.

PINO A proposito cosa ha fatto il Torino oggi?

GINO Mi pare che abbia vinto fuori casa. Anzi no. Sono sicuro. I miei complimenti.

PINO E il tuo Genoa?

GINO Vinto. Abbiamo vinto. Tre a zero.

PINO Però, non male.

GINO Beh era poi una partita facile.

PINO Sono proprio quelle le partite da vincere. Sono capaci tutti di vincere quelle difficili.

GINO Tu dici?

PINO Sono assolutamente sicuro.

GINO Se lo dici te. Che ore sono?

PINO Mancano due minuti alle otto.

GINO Allora accendiamo la tv e guardiamoci lo sport così dopo andiamo a cena.

PINO Va bene, però non stiamo a guardarlo tutto: ho una fame.

GINO No no. Che tutto, sentiamo giusto le notizie più importanti poi andiamo, se no svengo perstrada.

Viene acceso il televisore.

TELEVISORE Si sente una sigla e comincia il programma.

Buonasera e ben sintonizzati su telecanfora.Come tutti voi saprete il campionato è giunto alla sua ventiduesima giornata e ha vistovittoriose tutte le squadre in vetta alla classifica che quindi rimane sostanzialmente invariatarispetto a quella della settimana scorsa. In coda la lotta è sempre più serrata per quellesquadre che lottano per rimanere nella massima serie: nello spazio di appena tre puntitroviamo infatti otto formazioni che da oggi in avanti non si potranno più permettere il minimosbaglio, pena la retrocessione. Ma adesso vediamo insieme quelli che sono i risultati dellaodierna giornata: Lazio...

I risultati passano in secondo piano perché i due riprendono aparlare fra loro.

PINO Ma hai visto che giacca ha? A righe su una camicia a scacchi.

GINO Secondo me si è appena svegliato, guarda come ha i capelli.

PINO Mah... Senti, ma se tu facessi tredici me lo diresti?

GINO Come?

PINO Dico. Supponiamo che tu una domenica giochi la schedina e fai tredici. Me lo diresti?

GINO Che domande che mi fai anche tu.

PINO Sì, e tu che risposta mi dai.

GINO Vuoi sapere se io facessi tredici se te lo verrei a dire? Beh, credo di sì. Sì. Perché, tu non melo diresti?

PINO Che cosa?

GINO Come che cosa? Non me lo diresti se facessi tredici?

PINO Io?

GINO Sì tu. E chi se no?

PINO Ma... Io non gioco mai la schedina.

GINO Va bè. Supponiamo allora che tu vincessi a una lotteria o dove cavolo ti pare. A me nondiresti niente?

PINO Boh, non lo so. Dipende da quanto vinco.

GINO Ovvero?

PINO Se vincessi pochi soldi te lo direi.

GINO E se ne vincessi uno sbinderno?

PINO Penso che ti direi che ne ho vinto un po' meno di quelli che poi ho in realtà vinto.

GINO E' già qualcosa.

TELEVISIONE Ripetiamo la colonna vincente: 11x211xxx1x11. Il montepremi che supera questa settimana itrenta miliardi vede i fortunati tredicisti aggiudicarsi 250...

A questo punto Gino, che si eraalzato ed è alle spalle di Pino, incomincia a gioire silenziosamente.

...Mila lire.

GINO Come? Quanto a detto?

PINO Ha detto...

GINO Shhh...

TELEVISORE Ripeto la quota spettante ai tredici che è di poco superiore alle duecentocinquantamila lire.

Gino si risiede esterrefatto.

Prima di passare ai servizi e di vedere le azioni e i gol diquesta giornata calcistica, una notizia che ha sconvolto oggi il mondo dell’ippica. Come voitutti sapete oggi si correva un concorso ippico importantissimo, forse il più importante dellastagione, che era abbinato fra l'altro alla ricca lotteria nazionale che prevedeva l'assegnazionedi un primo premio di un miliardo di lire. Ebbene il rilevamento anti-doping effettuato unamezz'ora fa al cavallo che ha vinto, il purosangue JT, ha evidenziato nelle urine dell'animaletracce di steroidi anabolizzanti. Pertanto la corsa è stata invalidata e così anche per quelloche riguarda i premi della lotteria tutto è rinviato alla prossima domenica dove i bigliettiverranno abbinati ai cavalli partecipanti alla corsa in notturna prevista all'ippodromo diCesena. E ora via ai collegamenti...

Pino spegne la televisione - tutti e due rimangono insilenzio seduti a guardare fisso lo schermo ormai spento della televisione.

GINO Senti a me è passata la fame, ti dispiace se ci andiamo un'altra volta a mangiare fuori?

PINO No, no. Figurati. Anche io non ho più fame. Anzi se non ti dispiace me ne andrei a dormire.

GINO No no. Figurati, vai pure. Anzi faccio una cosa poi arrivo subito anche io.

Pino esce e va adormire. Gino straccia il messaggio che avevano scritto peri loro genitori, prende unaltro foglio, la biro e scrive. Il pubblico sentirà i pensieri di Gino, ovvero quello che sta scrivendo.

Cara mamma. Sono molto dispiaciuto, ma oggi ho rotto quelvaso a cui tu tenevi tanto. E' inutile che ti spieghi come è successo, il risultato tanto noncambia. Avevo pensato di non dirtelo, ma questa sera penso che con le persone alle quali sivuole bene ci si debba sforzare di essere sinceri. Gino.

Parte una musica sulla quale Gino spegne la luce ed esce dalla stanza per andare a dormire.

F I N E

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