Primo atto
Stanza da letto . Letto matrimoniale, due comodini , tavolo da pranzo e quatto sedie. Vari traguardi a dx ed a sx simulano il bagno, la cucina e le camere dei ragazzi. Si intravedono due sagome nel letto. Suono sveglia cinese che dice in lingua cinese di svegliarsi.
....driin...............driin.............driin + voce cinese
Il protagonista appare in scena.
....driin...............driin.............driin + voce cinese
Leo: Quei due che sono a letto sono io.anzi no. io sono quello a letto con la mia signora.
....driin...............driin.............driin + voce cinese
Leo: Maledetta sveglia, ora ti distruggo, ti smonto vite per vite sino allultimo dei tuoi transistors!
....driin...............driin.............driin + voce cinese
Leo: Io dico che se fossimo stati creati per schizzare fuori dal letto appena svegli, ci avrebbero messi a dormire nel tostapane.
Drindrin.drindrincontinuato.
Quello nel letto butta la sveglia fuori scena, che viene afferrata dal nostro protagonista.
Leo: Ahhahah.. e basta! Ma non si ferma pi, porco cane. Cerco come ogni mattina linterruttore con gli occhi chiusi. Macch, non riesco a trovarlo. Lo stillicidio di questo rumore stridulo, ultimo ritrovato tecnologico di una sveglia concepita dal cervello sado-maso di qualche cinese, mi provoca lo stesso effetto di un cazzotto allo stomaco.
....driin.....driin.....driin....... + voce che si incavola in cinese e gli risponde. ( Trapela la parola stronz)
Leo: Pure!! Cerco e ricerco il minuscolo interruttore nascosto chiss da quale parte ed alla fine eccolo qui che si materializza tra le mie dita.
Voce fc: CLIK
Il protagonista si infila a letto . La controfigura che era nel letto nel frattempo e andata via.
Leo: (Butta la sveglia da una parte) Timoriammazzata! Ma oramai lincantesimo bello che rotto! Lo stato dincoscienza che accompagna la fase rem, cio quel mondo ovattato in cui torni minuscolo embrione che galleggia nel liquido amniotico del grembo materno, allimprovviso scompare.
Si sdraia e si gira di qua e di la. La moglie Valeria che sdraiata di spalle, senza degnarlo.
Valeria: Amore, la smetti di grigliarti come un pollo allo spiedo? E non c pace..
Leo: Mia moglie Valeria. Lei la sveglia non la sente proprio, tanto ci sono io. Amore ti svegli?
Valeria: Dormi un altro po! E daic tempo.
Leo: Seh.. che voi dormi?
Leo si mette seduto
Leo: Ti pare facile riprenderesonno? Che io vorrei riacciuffarlo quel dolce momento, trattenerlo tra le mie braccia amorevoli, cullarlo, ma non posso! Sono inesorabilmente proiettato verso latroce realt del risveglio. Cosa aspetto? Colazione a parte.. qualche nubifragio, terremoti, guerre stellari e perch no? La caduta del governo Renzi. o Berlusconi? Vabb che tanto so tutti uguali ! Niente, manco oggi! Nessun rumore sospetto! La mia met , cio quella del PIACERE, vorrebbe rimanere ancora a letto, ma laltra.quella del DOVERE gli risponde che non possibile.
Voce fc: CLIC> PLAY > CONTACT
Leo: Amore te voi svegli?
La moglie che sdraiata al suo fianco, sbadigliando si gira e lo guarda.
Valeria: Ho unidea! Perch non chiami in ufficio ti inventi qualcosa e te ne stai a casa, che cos me ne sto un altro pochino a letto?
Leo: E sai che minvento a questora.
Valeria: Come sa inventare un impiegato, non lo sa fa nessuno.
Leo: Ora stai offendendo
Valeria: Mo soffende! Hai sentito di tutti quelli che si facevano timbrare il cartellino per andare a fare shopping o altro? Uno l hanno pure beccato che timbrava in mutande. Ma dico ioin ufficio quello ci dormiva? Che facciamo come i cinesi che hanno la branda vicino alla catena di montaggio.tanto per non perdere tempo?
Leo: Casa e bottega
Valeria: E i vigili urbani che si sono dati tutti malati a capodanno?
Leo: E allora. Che facciamo di tutta unerba un fascio?
Valeria: Questa lItalia
Leo: Senti, io sono italiano, ma mica so balordo come loro! Anche se allultima riunione sindacale per discutere sulla piaga dellassenteismo, i colleghi miei erano tutti assenti. Li morta..
Valeria: Cosa volevi , che si facessero karakiri? E poiper un giorno che sar?! Dici che stai male! (Lo guarda) Che poi magari sar pure vero. Guarda che faccia che hai!
Leo: Mo che ha la mia faccia?
Valeria: Fa impressione! Hai due bisacce sotto gli occhi! Fidati di metu sei stancoma tanto
Leo: Ma che me stai a corrompe?
Valeria: Chi io? Mai!
Leo: Che poi, sonno a parte, sono sano come un pesce!
Valeria: Lesso
Leo: E poi non posso ! Metterei nei guai lufficio.. i colleghi a cui devo dare il cambio.
Valeria: E tanto, sai a quelli quanto gliene frega di te
Leo guarda il pubblico
Leo: In effetti non che ha tutti i torti! Ma la professionalit, letica, dico io, dove la mettiamo?
Valeria: Vuoi che ti indico il posto giusto?
Valeria si gira e ritorna a dormire
Leo: Cos, mentre aspetto ulteriori tentativi di corruzione da parte del mio subconscio ( fa segno alla moglie), lo sportello del cervello che corrisponde alla COSCIENZA PROFESSIONALE si spalanca inesorabilmente. Il dovere dovere ? AMORE DAI CI ALZIAMO?
Valeria: Vai avanti tu..
Leo: E dai .. che cos poi te li becchi tu tutti i complimenti...
Valeria: Da chi?
Leo: Da me chiaro!
Valeria: Ma manco ti rispondo.
Leo sbadiglia in modo sonoro. Valeria si rigira verso di lui indispettita e sbadiglia.
Valeria: Non potresti sbadigliare un po pi piano? E sei contagioso!!!
Leo: Dice che sbadigliare fa bene, serve ad ossigenare il cervello
Valeria: S, ma se continui cos, a fine giornata avrai i capelli biondi.
Leo: (La guarda schifato) Che devo fa? E il mio destino! Devo mor cos !!!! Pensa invece se nascevo un piccolo milionario.
Valeria: Mi sta bene il milionario ma piccolo che mi rappresenta???
Leo: Perch la vera felicit sta nelle piccole cose: Un piccolo yacht, una piccola villa, una piccola fortuna...
Valeria: Che matto! Dormi....sta buonino....dormi...(Si rigira a domire)
Leo: Che ne sai tu? Magari ero pure figlio di un personaggio importante.
Valeria: (Canta) Illusione dolce chimera.
Leo: Perch no ?! Che mi manca qualcosa?
Valeria si gira di nuovo e lo guarda
Valeria: Bello mio, te manca tutto!
Leo: Che ne sai?! E intanto, se ero figlio di un personaggio importante, a questora non avevo il problema di alzarmi, ma solo quello di organizzarmi la giornata. Mattina a letto sino a tardi , pranzo ad un circolo V.I.P, pomeriggio in palestra o in piscina o a tennis (accenno canzone Arbore Quelli della notte ).ma la nottema la notte.
Valeria: (Gli fa il verso) Ma.la notte ?
Leo: Ma la notte tutta vita e rock&roll.
Valeria: Ma quale rock&roll. che non sai dove sta il ballo! Come ti vengono ste pensate.
Leo: Beh....che c di male? Sognare non costa nulla.
Valeria: Infatti! Questa notte ho sognato che mi regalavi un anello con un brillante grosso cos.
Leo: Infatti, non mi costa nulla!
Valeria: E poi di chi vorresti essere figlio....sentiamo!?
Leo: Che ne so? Tronchetti Provera, Marchionne. Briatore.
Valeria: Berlusconi
Leo: Naaaaa! Che ne dici della Merkel?
Valeria: La Merkel?
Leo: S.....anche se mi sta leggermente sulle palle.
Valeria: Ahhhase per questo, sta sulle palle a mezzo mondo. E poi perch proprio lei, scusa ?
Leo: Perch ho letto su una rivista che l ANGELINA di figli non ne ha.
Valeria: E certo! Con quella faccia da rottweiler chi vuoi se la filal ANGELINA?
Leo: (Voce sfottente) Invece qualcuno se l filatal ANGELINA ! Pare che abbia un marito
Valeria: Marito!!!!! Falla finita! Sar sicuramente un bassotto tedesco da tenere al guizaglio. Te lo dico ioquella un uomo mancato
Leo: Per forza! Vorrei vedere te guidare la locomotiva dEuropa, bastonare gli stati irrequieti, portarli fuori dalla crisi economica. Hai visto che gran mazzo gli ha fatto ai Greci solo perch hanno provato a darle torto? Amore mio, sti tedeschi, sono come gli zombies, puoi ammazzarli, farli a pezzi, ma resuscitano sempre..
Valeria: Il problema che quando resuscitano, poi ti fottono! Eccome se ti fottono!
Leo: Che poi , pensandoci meglio, non credo sarebbe tanto conveniente essere il figlio della donna pi cazzuta dEuropa..
Valeria: Ci hai gi ripensato?
Leo: Perch sicuramente mi troverei a crescere con qualche baby sitter di nome Waldegund o Ildegrand. Insomma, ha presente quelle teutoniche bastarde che quando parlano, pare che gli rode sempre? E poi non mi ci vedo proprio a fare colazione con wurstel e crauti. Co sta gastrite mi tornerebero su tutta la giornata.
Valeria: A wurstel!!! Su dormi un altro pochino.. che ci fai unattimino pace col cervello!
Leo: Non posso! Se mi rimetto gi ......poi non mi rialzo pi.
Valeria: Per forza! Dagli e dagli a guard il televisore sino alle due di mattina! E poi per vedere cosa?
Leo: Hai ragione, sempre la stessa roba. Prendi per esempio il programma di Marzullo!
Valeria: Ma chi se lo fila per niente. Marzullo !!
Leo: E pure io! Al massimo gli do unocchiata en passant! Per mi chiedo: Che esiste a fa, sto programma?.
Valeria: Secondo te perch il programma si chiama Mezzanotte e dintorni? Come dice lui: Fatti una domanda e datti un risposta.
Leo: Perch?
Valeria: Ma perch mezzanotte pi o meno lora giusta per andare a nanna e Marzullo quando parla ti fa calare la palpebra ! Lhanno messo li apposta pe fa ven sonno alla gente.
Leo: Hai ragione... meglio della camomilla. Che poi succede che lui me fa ven sonno, ma se cambio canale e c qualche trasmissione politica, mincazzo come una bestia e addio core.
Valeria: E tanto di tribune politiche ne fanno una ogni pigiata di telecomando!
Leo: Che poi lhai visti? Stanno sempre a litig.
Valeria: Perch esistono solo se alzano la voce e, se andiamo a guardare, la maggior parte di loro sono degli incapaci..
Leo: ..ed i restanti so capaci di tutto! Tutti parlano, ma pochi hanno veramente qualcosa da dire. Chi senti-senti, ha sempre ragione e la colpa di quellaltro che cera prima di lui. E poi venitemi a raccontare che il variet morto.
Valeria: Certo che questo mondo va proprio a rotoli .
Leo: .disse linventore della carta igienica! Un mio amico chirurgo plastico un giorno per scherzare mi domanda: Secondo te quali sono in chirurgia i pazienti pi facili da operare? E che ne so , gli rispondo io? Sono i politici, dice. Quelli non hanno cuore, ne cervello e manco la colonna vertebrale, ma in compenso hanno la faccia ed il culo intercambiabili.
Valeria: Vagli a dare torto!
Leo: Senti invece che farei io! Una bella trasmissione tipo il Grande Fratello dove dentro una casa ci schiafferei tutta la classe politica per cinque-sei mesi. Te limmagini che roba?
Valeria: A fa cosa?
Leo: E quelli sammazzerebbero luno con laltro! E in poco tempo, sai che bella ripulita al Parlamento? Na botta e via!
Valeria: E mo. perch me voi rovin il Grande Fratello con la politica?
Leo: A rovin?!! Quello un programma che gi bello e rovinato di suo. Una cosa pi di demenziale non esiste. Che come cacchio fa a piacerti, lo sai solo te!
Valeria: Non ti sto dicendo che mi fa impazzire, per m intriga con tutti quei casini che combinano.
Leo: E che c di tanto intrigante in una ventina di imbecilli chiusi in una casa per tre mesi a prendersi a parolacce, a sguazzare in un idromassaggio ed a grattarsi le..se ce lhanno! Il bello che chi vince si porta a casa pure un montepremi di non so quanti euro.
Valeria: Vacci tu. Magari vinci pure....
Leo: Me stai a da del deficiente?
Valeria: No, perch?!
Leo: Allora sono bello e inteligente?
Valeria: Diciamo che mi accontento..
Leo: Simpatica! Che Invece basterebbe solo rinnovarsi.
Valeria: Che ti vuoi rinnovare.oramai!!!!
Leo: Non io scema! Il format .
Valeria: Ah.credevo!
Leo: Senti che idea: Grande fratello al servizio pubblico .
Valeria: Pubblico chi?
Leo: A.M.A
Valeria: Chi che ama?!
Leo: A.M.Aper dire Azienda Municipalizzata Ambiente
Valeria: La nettezza urbana.
Leo: Yes. Dunque, si prendono i concorrenti, si caricano su un pullman sgangherato e sei mesi ad aiutare l A.M.A a togliere i rifiuti da Napoli che sono come i topi a Roma. Una cosa infinita. A forza de magn nella monnezza so diventati pi grossi dei gatti.
Valeria: Che schifo dai!
Leo: Raccolta, trasporto e smaltimento. Tutto sotto locchio vigile delle telecamere. Un Grande Fratello socialmente utile per dare finalmente un senso al reality pi stronzo della storia della Tv.
Valeria: Ed io che te sto pure a da retta......
Valeria gli gira le spalle e si tira addosso il lenzuolo
Leo: Su, alzati che faccio tardi.
Valeria: Dai Leo, lasciami ancora altri due minuti di respiro, due minuti ancora ti prego.
Leo: Vabb...solo due ...
Valeria si gira a guardarlo con la faccia alterata
Valeria: Senti, per che palle! Perch non te la prepari da solo la colazione?
Leo: E che tho sposato a fa?
Valeria: Che cafone! (Si gira dallaltra parte).
Leo: E poi ho sete.
Valeria: E beviti lacqua che ti fa bene
Leo: Io con l acqua al massimo ci faccio il caff!
Valeria: Il problema delle menti chiuse che hanno sempre la bocca aperta.
Leo: (Canta) Buonanotte buonanotte fiorellino....
Valeria: E se continui a cantare non schiodo pi e la colazione veramente te la prepari da solo.
Leo: Ingrata! Tante volte non ti sopporto.
Valeria: Dillo a me. Che nei tempi antichi ci facevano i sacrifici sullaltare, ma per me, dal giorno che ci sono salito con te, sto sacrificio diventato una consuetudine.
Leo: Sehbeato chi ti sente! Che poi sar il periodo, ma non sopporto pi niente! Pure la televisione che tanto mi piaceva, ora mi deprime .
Valeria: Ma che te lha ordinato il dottore di guardarla?!
Leo: Senti, io pago il canone, quindi ho il sacrosanto diritto di lamentarmi
Valeria: S.ma cos angosci.
Leo: Che poi c stato il tempo in cui il canone TV si pagava a gennaio. Lo comunicavano le annunciatrici e nessuno ne parlava pi. Poi c stato il tempo che con una piccola sovrattassa si poteva pagare anche a febbraio. Lo comunicavano le annunciatrici e nessuno ne parlava pi. Oggi invece il canone TV lo dobbiamo paghiamo pagare a rate sulla bolletta della luce.
Valeria: E ce lo comunicano le annunciatrici!
Leo: S, ma da gennaio fino a dicembre. Un martellamento continuo.che dopo la condanna al pagamento coatto, non meritavamo l aggravio di pena della rottura di palle . E poi per vedere cosa ?! Io non ne posso pi di fiction che durano ventanni, di opinionisti, di poliziotte e di carabiniere, di ispettori e di commissari Montalbano, che non ne bastava unomo ce ne stanno pure due! Il giovane ed il vecchio! Pe nun fasse manc niente! Di medici belli, buoni, bravi.. e pure brutti. Metti il dottor House per esempio. Zoppo, vecchio, denutrito , pure perennemente incazzato, ma con una fila di ragazzine fuori della porta che gli sbavano addosso. Ti pare una cosa possibile?
Valeria: E possibile s! Io lo trovo tanto affascinante!!!
Leo: Allora, moglie mia, hai proprio gli occhi foderati di prosciutto !
Valeria: Se no come facevo a sposarti?
Leo: Seh.ha parlato Belen Rodriguez.
Valeria: Guarda che con quella FARFALLINA SULLINGUINE non mi ci cambierei proprio.
Leo: Io invece ti ci cambierei eccome!
Valeria: Cafone.
Leo: E poi non ne posso pi, di marescialli , di preti che giocano a fare i detective.
Valeria: Pure don Matteo?!
Leo: Senza pure! Solo lui c! Va a cavallo, in monopattino, in bicicletta! Speriamo che gliela fregano! E poi dove lo mettono a fare il prete- detective? A Gubbio! Un paesino di appena tremila abitanti e che ora invece ha la pi alta percentuale di omicidi. Peggio di Chinatown.della Siriadell Isis
Valeria: Povero don Matteo.
Leo: Povero de che? Sono dieci anni di puntate. che ce li frantuma. Non c bastata tutta la serie con Bud Spencer. Quello ci si compra a tutti quanti. E poi lhai visto bene in faccia? Pare imbalsamato! Ma con che cosa lo truccano?
Valeria: Pennello, cazzuola e calce viva
Leo: E quei presentatori tipo Fazio, Giletti, Santoro, Mentana che piano piano trasformato in Emilio Fede, Del Debbio che pare sta dalla parte del popolo ed invece si capisce bene che lo fa solo per fa sal laudience . Che po lhai visti? Si fanno fuori uno con laltro e passano da un canale allaltro?
Valeria: Un po di qua ed un po di la e dove stanno nessuno lo sa.
Leo: E che ci mandano servizi sulle famiglie che vivono con la pensione della nonna a 500 euro al mese, mentre loro guadagnano milioni per venircelo a raccontare? Che qualche giorno, a forza di sentirli, mi ritrovo mamma impiccata al cordone della tenda. E Insinna con quei pacchi, che ci fa du pacchi cos! E la D'Urso, che dal basso delle sue tette strizzate a mestiere, si finge addolorata, quando si capisce che gode come una porca? E la Clericiche fa ancora la bambina ed ha sessantanni ? La Carr.che impressione
Valeria: Oramai da chirurgo plastico! Giusto Japino.
Leo: E Carlo Conti che se si fa le lampade e pare un vucumpr, Bruno Vespa che si tinge il cranio col lucido delle scarpe marrone come Berlusconi, Jerry Scotti che secerne grasso come se move, Bonolis che gli sudano le ascelle a fontanella.
Valeria: E dai ! Che schifo ! Io dico che li dovrebbero fare tutti biodegradabili , cos si autodistruggono nel tempo.
Leo: E Maria De Filippi che sta da tutte le parti? La posta di Maria , Gli uomini e donne di Maria, ovvero la falsificazione di tutto il falsificabile.
Valeria: Non mi toccare Maria
Leo: E poi senti, te lo devo proprio dire: Non sopporto AMICI , una trasmissione che pi demeziale di questa non si pu
Valeria: Ah. non mi toccare AMICI. che non ti preparo la colazione a vita.
Leo: Senti, se la trasmissione AMICI vuol dire essere amici, voglio crep di solitudine davanti al TG ECONOMIA . Anzi, lo sai che ti didico? Che mo mi alzo e me ne vado a fa colazione al bar.
Valeria: E va, che aspetti!
Leo: Te piacerebbe.
Valeria si rigira dispettosa e fa finta di rimettersi a dormire.
Leo: Non sopporto Chi l'ha visto dove c un poveretto che, magari sta per i cazzi suoi, decide di sparire da casa e di rifarsi una vita tagliando i ponti con tutti, per poi ritrovarsi ignaro sui teleschermi di tutta l'Italia impazzita che lo cerca ansiosa di telefonare in diretta e poter finalmente dire: IO LHO VISTO.
Valeria: Che palle.e dormi?
Leo: Sono questi i momenti in cui un povero Cristo come me, si butterebbe a terra in ginocchio e strappandosi tutti i capelli e i vestiti di dosso urlerebbe: ''Perch Dio sei cos crudele? Non ti bastato mandarci il Diluvio Universale, la peste, leuro, la recessione, il crollo dello spread? Che gi m hai mandato lei ( fa segno alla moglie )ti pare poco? Amore che hai deciso oggi? Ti alzi ? Amoreeeeeeeee........
Strilla nellorecchio della moglie.
Valeria: Ma sei scemo?
Leo: E se non strillo non ci senti da quellorecchia !
Valeria: Voglio il divorzio
Leo: Te lo firmo.dopo colazione.
Valeria si alza come un automa ed esce sbuffando
Valeria: Un tormento.....ma chi me lavesse detto!
Leo: Dillo a me!
Valeria: Che quando ti ho detto quel SI non stata una semplice affermazione, ma una condanna a morte.
Leo: E andata! Che bella notizia! Ecco ora si sentir lo sciaquone del bagno
Rumore scarico
Leo: Ora accender il televisore
Si sente il suono della pubblicit
Voce fc : Divorzio lampo! STUDIO LEGALE FURBINI. Dacci 24 ore, ti facciamo tornare single ed in caso di insoddisfazione ti restituiamo il coniuge.
Leo: Come si dice: Soddisfatti o rimborsati.
Voce fc: Nozze doro? La nuova confezione di BACI GIUSEPPINA, un regalo per le coppie consolidate nel tempo.
Leo: Cos dentro ci troviamo bigliettini con frasi tipo "Ricordati di togliere la dentiera prima di andare a letto , Controlla il pace-maker , "Cambiati il pannolone". Ma dico io, dove vogliamo arrivare pe vende un po due cioccolatini
Voce fc: Perch piangere due volte? CREMAZIONI INDOLOR e questa volta vostro marito non potr dirvi di no.
Leo: Senti che roba! E portano pure iella. La pubblicit diventata invadente, dilagante, ammorbante. Accendi la tv o la radio e ti sfida , guardi un muro od un cartellone per strada e vedi un culo griffato, che un giorno per guardarlo ho rischiato pure la vita , apri la cassetta delle lettere e trovi carta a non finire , suona il telefono e ti da il colpo di grazia.
Voce fc: Pancia gonfia, mangi come un maiale, sei intasato? Usa il prestigioso GASTROKAL il lassativo che ti stura come un lavandino.
Leo: Ti becca! Questi sulle nostre fobie ci costruiscono imperi finananziari. Che poi le medicine andrebbero calmierate e non pubblicizzate senza ritegno. E che cavolo! Anche una piccola supposta ha la sua dignit, qualunque sia il suo raggio dazione. E la publicit delle sigarette? Ma come fa un fumatore a gustarsi la sua sigaretta in santa pace dopo aver letto sul pacchetto: "Il fumo nuoce gravemente alla salute e fa pi morti degli incidenti stradali Ma come si fa! Sarebbe come scrivere sulla confezione dei profilattici: "Usateli pure, ma tanto ve la beccate ugualmente lAids ".A mio padre buonanima una volta gli hanno detto: "Il fumo una morte lenta" e lui ha risposto : " E tanto non ho fretta". (Rivolto al pubblico) Ora mia moglie prender le tazze.
Rumore di tazze rotte
Voce Valeria: Amore si sono rotte le tazze del servizio.
Leo: Ma va? Quante sta volta?
Voce Valeria: Tutte
Leo: E pure il servizio da dodici di mamma bello che andato . Dentro sta casa oramai di servizio c rimasto solo il cesso. Crolla tutto! Peggio della borsa di Milano.
Entra Valeria col vassoio della colazione, lo poggia sul tavolo.
Leo: Quanto ti amo
Valeria: Venduto.
Valeria esce. Leo infila una ciabatta, guarda per terra cercando laltra. Tasta con gli alluci sotto il letto
Leo: Amoreeee? Mi manca una ciabatta, dov eeee..?
Voce Valeria: Se non lo sai tu..
Leo: Se te lo sto chiedendo, vuol dire che non lo so.
Voce Valeria: E se non lo sai tu , chi pu saperlo? Mica ci sei arrivato scalzo a letto!
Leo: Oddio! Non che ha tutti i torti! Ma dove sar finita? Amoreeeee.
Voce Valeria: Dai unocchiata sotto il letto. Vedrai che sta li.
Si mette in posizione carponi sulle ginocchia. Guarda sotto il letto. Tira la testa fuori.
Leo: E dove poteva essere? Al centro della rete, sulla linea di nessuno ! Qualcuno, sicuramente mia moglie , passando al buio, l ha scaraventata dove per chiunque difficile arrivare! A meno che abbia dimensioni da pechinese.
Si allunga come una biscia sotto la rete del letto. Entra Valeria e guarda la scena.
Valeria: E lui che le lancia sotto il letto quando si sveglia di notte per andare in bagno. Ci va scalzo per non fare rumore e non svegliarmi! E invece accende la luce che peggio . Perch dico io? Per vedere cosa? Quando i piedi gli toccano terra o hai visto mai che il letto durante la notte sia cresciuto o il pavimento si sia allontanato o le gambe gli si siano accorciate?!
Si sente unimprecazione. Esce con la ciabatta in mano e si tocca la testa
Leo: Che tranvata!
Valeria: Lhai presa amore?
Leo: Di testa.
Leo imprecando a mezza bocca si mette seduto, prende la tazza e comincia a bere. Valeria comincia a rifare il letto. Leo dopo qualche secondo lascia la tazza.
Leo: Non capisco quelle persone che appena scendono dal letto sono pieni di energia per fare tante cose.
Valeria: Ce lhai con me?
Leo: A te limportante riuscire a farti alzare, perch poi vai come un treno. Che dici, che tempo far oggi!
Valeria: A me lo chiedi?
Leo: E che le senti a fa le previsioni del tempo?
Valeria: Le sento di sfuggita, tanto a me o bello o brutto. le faccende di casa le devo fare uguale.
Leo: Ed io pure devo andare a lavorare uguale. Vabb che tanto ste previsioni non ci prendono mai! So diventate lo show dei record: freddo record , caldo record , pioggia record. Dinverno troppo freddo, destate troppo caldo, quand autunno piove e piove pure in primavera . Questo lo sanno pure i muri, ma non basta! Bisogna aggiungerci la parola record. Fa pi audience.
Valeria: Da quello che hanno detto ieri , pare che oggi ci sar tempo bello su tutta la penisola e dintorni!
Leo: Crediamoci, anche perch giugno, la gente va al mare, anchio quando posso, cio quasi mai. Maledetto lavoro da turnista! Turnista, come dire giorno, poi di nuovo giorno, poi notte ed infine due giorni di riposo a casa. Non c tregua! E allora? Direbbe un mio amico che lavora al ministero! Pensa a quei poveri disgraziati come me che devono aspettare la domenica per godersi una giornata di relax ! A me lo dici, che lavoro pure di domenica? E lui insiste: Hai due giorni liberi dopo ogni notte! Ti sembrano poco due giorni di libert ogni tre giorni di lavoro? Hai voglia a fare mare! Se poi ti casca di feriale, c pure meno casino sulla spiaggia !. Ammazza quanto sei intelligente, caro il mio ministeriale. Brutto scemo, provaci tu ad organizzare qualcosa di buono dopo una notte passata tutta in bianco! Prova deficiente!
In quel momento entra il figlio Lillo vestito solo con un asciugamani a mo di gonnellino, che gli fa ciao con la manina e fa un passo di danza ( musica del movimento sexy).
Leo: Ma sei scemo?
Lillo: Non ti piace la danza, vecchio mio?
Leo: Senti non cominciare col vecchio di prima mattina che mincazzo subito.
Lillo: Ok.vecccio pap
Lillo: Ecco bravo.
Lillo va via danzando. Leo lo segue con lo sguardo disgustato.
Leo: Io tendenzialmente mi sveglio bene, ma sono alcune persone che mi rovinano le giornate. Mio figlio Lillo una di queste ! Si chiamerebbe Antonello, ma in famiglia lo chiamiamo Lillo. S, sicome il cane. Insomma, tornando a noi, se decidi dandare al mare destate, praticamente ti ritrovi come un ebete a dormire, russare e rosolarti sotto il sole cocente come un pollo allo spiedo, svegliato ogni due minuti tra bambini che tirano sabbia o tra un vu cumpr che ti si ferma davanti con lo zaino colmo delle solite stronzate di cui non ti frega niente! (Fa voce vucumpra) Tu biace, guarda che bell occhiale. (Voce sua) Non mi serve, c nho gi uno sugli occhima che sei cieco?. Che poi, fateci caso, avete mai notato un vucumpr con gli occhiali da vista? Behio mai. (Voce vu cumpr) Gombrare, mio occhiale pi bello, tu guarda.guarda legantelegante. (Voce sua) Mo te lego io .se non te ne vai. Ma non se ne va, anzi si mette seduto come un fachiro, soltanto che invece che il tappeto di chiodi, sotto le chiappe ha la sabbia bollente, che pi o meno la stessa cosa. Che ad un uno normale uscirebbero le emorroidi, ma per loro come stare seduti su un cubo di ghiaccio. Che se decidi di comprare qualcosa ti sparano cifre esorbitanti per la loro merce. Peggio di equitalia! E poi te la porti via a meno della met. Ma dimmelo subito quanto vuoi, cos stronzeggiamo di meno.no?
Rientra Lillo che rif un accenno del movimento sexy.
Leo: Cretinetti! E mettiti qualcosa addosso che non stiamo sulla spiaggia di Haiti a ballare il tamur!
Lillo: Che un nuovo ballo? Dimme pap
Leo: Ma che ne poi sap te.
Lillo: Io li so fa tutti i balli da spiaggia. Sono il meglio tacco di Fregene e dintorni.
Leo: Ma vatte a fa una bella camminata! E roba che non sai manco come te chiami!
Lillo: Ci siamo alzati col piede sbagliato, vecchio mio?
Leo: E dagli ! Senti, cancella sta parola dal tuo vocabolario o ti prendo a calci a due a due finch diventano dispari. Intesi?
Lillo: Pap e sto a scherz!
Leo: Ed io no! Specialmente appena sveglio, che mi ci vuole minimo- minimo unoretta buona per fa pace con la vita. Che poi guardati!
Lillo: Che c?
Leo: Ma di chi hai preso? Io proprio non lo so.
Lillo: Da te papi.
Leo: Da me?
Lillo: Cos dicono!
Leoo: Ed io mica sono tanto daccordo !
Lillo: Perch, non sono bello?
Leo: Come Amanda Lear!
Lillo: Ma se sono bello pure dentro!
Leo: Che tu sia bello dentro , interessa solo al tuo verme solitario.
Lillo esce
Leo: Vabb, anchio alla sua et non ero un granch! In faccia avevo una una fabbrica di brufoli! Sai come dicono? Un uomo deve fare il suo percorso ed io di percorsi solitari ne facevo pure tanti! Dalla mattina alla sera! Anni di solitudine! Ricordo che ad una certa, dopo che ci avevo provato con tutte le donne che mi passavano davanti, andando sempre in bianco, chiesi a mia madre, donna di grande esperienza e saggezza: Mamma come si fa a conquistare le donne?. Per conquistare le donne, figlio mio, bisogna essere molto belli o molto interessanti. Tu, dai retta a mamma tua buttati sullinteressante . Feci cos e cominciai a rimorchiare qualche racchia che faceva tappezzeria alla feste. Un giorno non ce l' ho fatta pi, ho preso la racchia di turno e le ho detto: "Cara, io sto con te perch mi accontento". E lei mi ha risposto: Io invece non mi accontento! Infatti sto pure con un altro". Zoccola! Per dopo mi sono rifatto! In tutti i sensi! Mi sono aggiustato, niente pi percorsi solitari, niente brufoli ed ho cominciato a rimorchiare ragazze carruccette. La terza zoccio caruccetta che ho conosciuto quella che mi ha preparato questa colazione.
Passa la figlia in pigiama con passo assonnato.
Leo: Mia figlia, Giada!
Giada: Ciao papi.
Leo: Ciao amore, dormito bene?
Giada: Yes papi.
Giada esce.
Leo: Ci vado pazzo pe sta figlia ! Non ha il ragazzo, va alluniversit e non mi da preoccupazioni.
Ripassa Lillo in bermuda.
Leo: Senti.. come mai stamattina ti sei svegliato cos presto?
Lillo: Devo accompagnare Giada alluniversit, cos poi sgancia la macchina, che ho una partita a calcetto in culo alla luna.
Leo: Giada lha detto! Hai mai pensato che io posso non essere daccordo allo sgancio?
Lillo: La macchina di mamma.
Leo: Ma le rate le pago io, la benzina ce la metto io. e pure le multe le pago io.e non le prendo io!
Lillo: Ma la condivisione con il prossimo del pi a favore del meno, rende luomo felice.
Leo: A felice? Ma perch non ti trovi un minimo di occupazione invece di dire cazzate?
Lillo: (Piagnucolando a voce alta) Ma perch mi attacchi cos? Non colpa mia se la tua generazione ha fallito.
Leo: La mia ?!
Lillo: Si la tua ! Se la globalizzazione ci ha tradito, se il costo della vita raddoppiato in meno di dieci anni e se per noi giovani non c pi un futuro!
Leo: Senti , a no-global, ma non ti rendi conto che con queste scuse, non fai una minchia dalla mattina alla sera?
Lillo: Non voglio che un lavoro orrendo distrugga i miei anni pi belli!
Leo: Ma quando finiranno, questi tuoi anni pi belli?
Lillo: Io sono come un diesel! Ho solo bisogno di un po pi di tempo per carburare.
Leo: E quanti pieni ti occorrono, fammi sentire?
Lillo: Non lo so! Anche perch non sono mai stato uno stakanovista !
Leo: Infatti sei un gran menefreghista!
Lillo: Perch io non vivo per lavorare, ma lavoro per vivere.
Leo: Ma con il lavoro si pagano i giochi della play station, la discoteca, le multe e tutti i casini che combini! Se vuoi ho un amico che gestisce un call-centerci parlo.
Lillo: Io non mi ci vedo proprio dentro un call-center.
Leo: Per ti ci vedi davanti alla play station!
Lillo: E proprio vero! Gli adulti non riescono pi a comunicare con noi.
Leo: Se ti riferisci al nostro caso specifico, penso che io e te saremo perenneme incomunicabili.
Lillo: Ho capito, stamattina non aria.
Leo: Appunto..(fa segno) aria!
Lillo fa per andare, ma si ferma e si rigira a guardare il padre con la faccia perfida
Lillo. (Voce acida) Guarda, ti anticipo che la macchina di mamma ha i freni mezzi bruciati. (Tra se) Becca!
Leo: Come.come ? Io pensavo che avesse solo la frizione mezza bruciata!
Lillo: E ora pure i freni. (Tra se) Aribecca!
Leo: Che poi mezzi, che vuol dre?
Lillo: A pap ? E che vol d ?!!! Che tra un par de giorni tocca fren coi piedi de fori
Leo: Ma se ho cambiato le pasticche sei mesi fa.
Lillo: E mamma se l mangiate ! Si fatta casa- supermercato col freno a mano tirato, anzi mi ha pure chiamato al cellulare perch sentiva puzza di pollo bruciato. Io le ho detto di fermarsi, ma ha proseguito dritta sino a destinazione. Quasi cinque chilometritra andata e ritorno.
Leo: Ma come si fa!
Lillo: Bisogna che lo domandi a lei. Ora toccher portarla dal meccanico.
Leo: Con quello che ci combinate con quella benedetta macchina, oramai da sfasciacarrozze.
Lillo: Prenditela con le donne, perch il sottoscritto la porta meglio di Shumacher.
Leo: Infatti, te fai Shumacher in mezzo al traffico e io pago le multe.
Lillo: Qualche multarella, che sar? Ti rimborso tutto te lo prometto. Certo quando comincio a lavor!
Leo: Allora posso pure mor tranquillo.
Lillo: Non ti preoccupare vecchio mio, si sistema tutto
Leo: A vecchio! E mom hai rotto! (Fa per alzarsi)
Lillo scappa. Leo comincia ad imburrare una fetta di pane.
Leo: Sto deficiente! Ha un cervello cos piccolo che quando i suoi unici due pensieri si incontrano, devono fa manovra. E pure i freni andati. Altri soldi! Ve lo dico io, matrimonio riduce a met i tuoi diritti , ma a conti fatti, raddoppia i doveri. Comunque una volta tanto Lillo ha ragione! Le donne e le auto sono due mondi incomunicabili. Poi Valeria particolare assai! Ha una stranissima e del tutto personale idea del funzionamento delle automobili. Il cambio, per esempio, un apparato di cui lei non comprende il corretto fine. Credo che gli sia pure antipatica quella leva che ingombra. Secondo la sua concezione, unautomobile deve essere in grado di partire quale sia la marcia inserita; quelle che riescono nell'impresa, sono le uniche degne di chiamarsi tali. Infatti, frizione bruciata! Per lei il quadro elettrico potrebbe essere un dipinto dautore e quando parcheggia va a sbattere con i cerchioni sul marciapiede , ma la colpa non mai la sua, ma del marciapiede che storto. Lultima sua domanda in fatto di meccanica? In quale parte si trova il crik? Come se fosse importante! Anche perch per cambiare una ruota lei non ha bisogno di comperare una vocale, tanto c il sottoscritto che da qualunque parte della citt si trova, deve raggiungerla e cambiarla al posto suo. E potrei andare avanti
Passa Valeria.
Valeria: Amore, sbrigati. E solo una fetta di pane da imburrare, non una tela di Raffaello.
Leo: C tempo!
Valeria: Fino a venti minuti fa me stavi a da il cordoglio. Sbrigati di qua, sbrigati di la.
Leo: Perch ti conosco. Se non ti metto in moto mezzora prima, il motore non carbra.
Valeria: A proposito di motori, te lha detto Lillo dei freni della macchina?
Leo: Mi ha raccontato del pollo bruciato.
Valeria: Secondo me la leva del freno a mano che non scende bene
Leo: Amore non stiamo parlando di un camion. Quanta forza ci vuole per mettere gi la levetta di una Panda?
Valeria: Io la metto gi, ma lei mi fa resistenza e rimane a mezzaria.
Leo: Che dispettosa!
Valeria: Pare che mi voglia prendere in giro. Pi lo mando gi e pi si tira su.
Leo: Come il caff! E tu vai avanti lo stesso, che ti frega?
Valeria: Cosa dovevo fare, prenderla a martellate?
Leo: Io mi sono sempre chiesto come fanno a dare la patente a voi donne. Voi e le auto siete incompatibili!
Valeria: Non sar perche tutti gli istruttori di guida sono uomini?
Leo: Classica logica femminista
Valeria: E comunque la mia diventata una macchina pericolosa senza freni e frizione
Leo: No.. sei tu che sei pericolosa! Ti potrei comprare un carrarmato, ma distruggeresti pure quello! Terminator ti voglio chiamare.
Valeria: Pericolosa pure per i ragazzi.
Leo: Quindi???
Valeria: Bisogna che ne prendiamo unaltra.
Leo: E la ti volevo!
Valeria: Magari automatica.
Leo: Questa una buona idea
Valeria: E cos mi levo limpiccio della frizione
Leo: E magari ne troviamo una pure senza quella ingombrante leva del freno. Che ne dici? Ti piace lidea?
Valeria: Ma dai! Esiste?
Leo: Enon ce la posso fa.
Valeria: Ho detto qualcosa che non va?
Occhiata misericordiosa. Entra Lillo.
Lillo: Mamma che hai visto la mia camicia gialla a quadri che non la trovo pi?
Valeria: No.
Leo: Perch non provi a cercare in mezzo alla roba ammonticchiata sulla sedia in camera tua. In tutto quel groviglio informe, una cosa gialla a quadri spicca di sicuro.
Lillo: (Rivolto alla madre) Stamattina gli presa brutta con me.
Valeria: Beh. stavolta non ha torto. Sei troppo disordinato.
Leo: Lui tutto disordinato, cervello compreso ! I neuroni gli girano col navigatore.
Lillo: Lo vedi mamma?
Valeria: Dai scherza!
Leo: No dico sul serio.
Valeria: Dai andiamo a cercarla.
Lillo e Valeria vanno in camera
Leo: Lillo ha una camera, una scrivania, una sedia ed un armadio quattro stagioni, ma larmadio vuoto , la sedia piena di roba e la sua scrivania come un banco di Porta Portese. Che stavamo dicendo? Ah...la spiaggia. Tornando alla spiaggia, hai presente il film Blad Runner? Ho visto cose che voi umani non potreste mai immaginare! A parte le pallonate che ti arrivano da ogni parte, ci sono i maledetti racchettoni! Ma santo dio, una volta cerano le tamburelle. Ve le ricordate quelle belle tamburelline con la pallina di gomma che pure se ti colpiva, occhio a parte, ti salvavi? Ora no. Ora c una palla da tennis sparata da racchette di legno grosse quanto una prateria, che se per caso colpiscono dove ad un uomo generalmente fa pi male, vai a far parte del coro delle voci bianche! Chi .dico chi stato quel bastardo che lha inventate?
Ripassa Lillo con una camicia in mano.
Lillo: Trovata!!!
Leo: Bravo! Ora dalla a tua madre cos ci spolvera i mobili.
Lillo: Papi, tu proprio non capisci la moda.
Leo: Che moda?
Lillo: Queste camicie vanno portate tutte stropicciate.
Leo: E perch santo dio.
Lillo: Perch fa trendy
Leo: Allora invece di fartela stirare, la prossima volta mettila nel frullatore cos si stropicciano di p sono pi trendy.
Lillo gli fa una la faccia disgustata ed esce.
Leo: E vogliamo parlare di quello che vende cocco-bello e noccioline provvisto di diabolico megafono?
Voce con accento napoletano fuori scena voce che declama noccioline e cocco bello.
Voce: Se in salute tu vuoi stare cocco bello devi accattare. Per i belli e per i brutti questo cocco fa per tutti. Se la moglie assai ti scassa glielo compri e poi gli passa, se la donna attraente mette il cocco sotto il dente, se la donna affascinante coccobello rinfrescante, per la donna in gravidanza coccobello in abbondanza. Coccobello al suo bambino che gli cresce il pistolino. Se per il cocco non vai pazzo, vu guagli attaccate ao.
Leo: E gi di li con tutti i versi in rima pi triviali che un orecchio umano possa sopportare. Destate cos, ma dinverno? Dinverno?!!! Ma dinverno ancora peggio. Con le giornate grigie, il brutto tempo e lora legale, non fai nemmeno in tempo ad aprire la porta di casa, che gli occhi ti si chiudono a saracinesca, ma non riuscirai a dormire, perch cominceranno a tambureggiarti il cervello le solite martellate di qualche condomino del tuo palazzo che fa lavori di restauro, da qualche mamma che strilla al figlio perch non vuole alzarsi per andare a scuola o per esempio il vicino che di mattina immancabilmente sente il televisore ad alto volume.
Leo mette il dito sullorecchio. Rumore televisore con voci fuori campo ( in fiorentino)
Leo: Possiamo abbassare questo volume ?
Voceuomo: E chill? Maremma maiala impestata.chill?
Leo: Quelli di lato. Una coppia di anziani rompiballe. La colpa di questa casa che ha le pareti di cartone e dal salone si sente pure quando uno respira!
Voce donna: Chill chill, lo sai chill!
Voce uomo: Mimporta una sega di chill..
Voce donna: L il Leoccino che si vede si alzato prestino.
Voce uomo: Prestino o non prestino il Leuccino l un rompihoglioni.
Voce donna: Sta bonino o ninista bonino..che ti sente sino alle hascine.
Voce uomo: E che la mi senta . quel gran bischero. Pure Romanista, maremma hane
Leo: Il vecchio balordo tifoso sfegatato della Fiorentina. Qua mi sta! Ogni volta che vince appende una bandiera al balcone grossa quando un lenzuolo matrimoniale per sfottermi. Qualche volta va a fin che gliela brucio.
Vocedonna: Vi via e spegni quella tv, che il latte ti si haccia
Voce uomo: Io un spengo una sega. La tv a casa mia la si sente al volume che maggrada, Maremma maiala impestata hane e pure ladra.
Leo: Povera Maremma! In linea di massima l anziano quella persona in l con gli anni, che di cose ne ha viste, di esperienza ne ha fatta e quindi dovrebbe essere felice ed appagato. Invece questi di sopra sono due vecchi appassiti. Lui specialmente, sta sempre incazzato. Al ruolo del nonno preferisce quello del bastardo del villaggio. Anzich raccontare storie che incantano i bambini, urla che nel cortile vietato giocare a pallone.Se prende la macchina suona il clacson a prescindere e poi bestemmia come lultimo dei butteri.Insomma uno di quelli che se ti passa davanti al supermercato o alle poste, che voglio sapere tutta questa fretta dove deve ann, se pu lamentarsi lo fa, se pu criticare lo fa, se pu rimuginare, a se lo fa! Spero da vecchio di non diventare pi stronzo di lui..
Guarda lorologio
Leo: Porca miseria ladra, sono le sette, accidenti, bisogna che sveltisca la manovra!
Si avvicina al traguardo bagno
Leo: Quindi passo alla fase tre: vado in bagno, accendo la radio ed espleto tutte le manovre che un uomo pu espletare, barba, doccia...... e tutto il resto, non senza aver prima valutato davanti allo specchio sulla mia faccia e sulla pancetta i segni inesorabili del tempo che passa.
Si mette di profilo e si guarda la pancia. Si mette le mani tra I capelli e guarda la mano.
Leo: Ti! Guarda te che desolazione!!! Questo lavoro prima o poi mi uccider!
Spinge la pancia in dentro
Leo: Ecco! Tirando su il diaframma , pare gi va un p meglio. Pure la pancetta sembra molto meno visibile.e poi.. basta fingere che quelli nel lavandino non siano i miei capelli
Passa Valeria
Valeria: Respira amore, respira!
Leo: E che mi vedo un po grasso e la cosa mi manda ai pazzi.
Valeria: Allora abbassa le luci.
Leo: Che poi.. se vogliamo ho solo un po di maniglie dellamore!
Valeria: Il tuo problema non sono le maniglie dellamore, ma quelle del frigo.
Leo: Dovrei provare la dieta a zona, dicono che funziona.
Valeria: Ma sei la fai tutti i giorni!!!
Leo: Ah s!
Valeria: Pensaci! La mattina mangi in camera da letto, a pranzo in cucina , la cena in salone davanti alla tv. Pi zona di cos!!!
Leo: Ma finiscila! Dio mio, dio mio
Valeria si precipita
Valeria: Che c? Ti caduto di nuovo lo spazzolino da denti nel water?
Leo: Macch! Da unocchiata qui !!!
Valeria: Dove?!
Leo: Qui, sotto gli occhi. Non vedi che palpebre?
Valeria: Le vedo da ventanni.
Leo: Non ti sembra che siano calate?
Valera: Si certo, come sempre.
Leo: Tu cosa fai per le palpebre calanti e la pappagorgia sotto il mento? Non ci metti niente?
Valeria: Io non ho la pappagorgia sotto il mento e tanto meno le palpebre calanti. Sta ancora tutto su che una meraviglia.
Leo: Per forza, con tutto il trucco che vi mettete voi donne, non si vede un tubo.
Valeria: Allora comincia a truccarti pure tu.
Leo: Scherza sa. Io mi farei un bel lifting
Valeria: Che faresti tu?
Leo: Tirarmi. Sono tutto allentato.
Valeria: E dove?
Leo: Dove c da tirare. Anche il mio amico Antonio lha fatto. Non lhai notato?
Valeria: Come no? Ne parlavo con la moglie lultima volta che sono stati a casa nostra. Mi dice che ora gli sembra finto e le mette pure paura quando dorme.
Leo: Paura di che?
Valeria: Se chiude troppo gli occhi gli si apre la bocca, se chiude troppo la bocca si sveglia. Se sbadiglia c pericolo che casca tutto lambaradam.
Leo: Per nel complesso non venuto malaccio.
Valeria: La moglie poi ha aggiunto: E come quando rifai il cesso. Le piastrelle si cambiano, ma il cesso rimane.
Leo: Mammamia! E che ci avete dentro il veleno incorporato.
Valeria: Che centra ! Io non ti voglio tirato, mi accontento di come sei.
Leo: Anche perch, chi saccontenta gode.
Valeria: Na volta, mo come fa un terno al lotto.
Leo: Invece se mi ci metto, ritorno un figurino e pure pimpante.
Valeria: Hai un ottimo senso dell'umorismo, sia quando ti specchi che quando parli.
Leo: Ma guarda.amore mio che gli anni passano pure per te
Valeria: Per tu ti sei preso le pagine piu' belle della mia vita.
Leo: Ma in compenso ti ho dato le pagine piu' belle del mio libretto di assegni! Secondo te, perch quando camminiamo ti tengo sempre per mano?
Valeria: Forse perch hai paura di perdermi?
Leo: Perch se ti mollo nattimo cominci a fare shopping e mi bruci lo stipendio. Ah, cosa avrebbe fatto una donna senza un uomo accanto
Valeria: Avrebbe addomesticato un altro animale.
Leo: Tu sei proprio il tipo di donna che si incontra solo una volta nella vita. Se sei sfortunato, due.
Valeria: E comunque ti amer sino alla morte!
Leo: Di chi?
Valeria: Ora basta scherzare! Piuttosto cerca di fare attenzione che le tue non sono lavate, ma disastri naturali che poi tocca chiedere lo stato di calamit.
Leo: Ok amore!
Valeria: E non mi lasciare il lavandino pieno di peli !
Leo: Ok amore
Valeria: E cerca di usare un solo asciugamano insieme allaccappatoio, invece di metter mano a tutti quelli impilati nel mobiletto e lasciarmeli tutti inzuppati per terra come se unintera squadra di calcio si fosse venuta ad asciugare con te.
Leo: Dagli! Senti, fai un promemoria di tutti i tuoi comandamenti, che ci faccio un quadro, lincornicio e lattacco allo sciacquone.
Valeria: Amore, ti sto solo chiedendo di stare un po pi accorto!
Leo: Sbaglio o anche tu frequenti il meraviglioso mondo di epiland ?
Valeria: Ma io faccio la ceretta.
Leo: S, per sapessi che brutto rumore fai quando te li strappi.
Valeria: La prossima volta mi do fuoco come un bonzo, cos evitiamo il frastuono!
Leo prende in mano un dentifricio
Leo: Ed io non ti dico mai niente quando schiacci il tubo del dentifricio come fosse un brufolo.
Valeria: Una deve pure schiacciare da qualche parte!
Leo: E ch tu lo avviti pure.
Valeria: Che palle.
Leo: Ed il pi delle volte lasci cadere il tappo nel lavandino, ben sapendo che Il diametro del foro del lavandino sempre maggiore del diametro del tappo del dentifricio.
Valeria: Ed io non ti dico niente quando ti tagli le unghie dei piedi e le trovo pure in mezzo al sapone. Perch amore quando tagli, le tue unghie partono a razzo. Qualche giorno va a finire che mi sfregio come un aborrigena.
Leo: Davvero?
Valeria: E non ti dico niente quando tiri fuori tutte le scarpe dalla scarpiera quando ti vesti.
Leo: Le dovr pure vedere?
Valeria: Per poi le lasci spaiate nel bagno ed a me tocca riaccoppiarle e rimetterle a posto.
Leo: Che palle.
Valeria: E non ti dico niente quando sfili una cravatta dal portacravatte attaccato sullo sportello dellarmadio e le fai cadere tutte sul pavimento.
Leo: Perch sguisciano.
Valeria: A te sguisciano ed a me ogni giorno tocca raccattare una fricassea di cravatte e riappenderle una per una.
Leo va in camera da letto, si mette seduto, infila i calzini, poi una camicia.
Leo: Tesoro, manca.
Valeria: Cosa manca
Leo: Il bottone
Valeria: E tu mettine unaltra.
Leo: Non posso, questa fa pendant con il pantaloni . Perch non me lo riattacchi?
Valeria: E dove lhai messo?
Leo: Io? Dove lhai messo tu...scusa...
Valeria: Non vorrai mica insinuare che mi diverto a nascondere i bottoni delle tue camicie? Fai il bravo, mettine unaltra cos lo ritrovo e te lattacco con comodo. Se poi tu stessi attento a non perderli quando ciondolano.
Leo: Ma ti assicuro che questo non ha mai ciondolato, se no me ne sarei accorto e te lavrei detto. E poi, scusa, tu stiri le camicie con gli occhi bendati? Come fai a non accorgerti quando manca un bottone?
Valeria: Cos stamattina ti presa col censimento dei bottoni?
Leo: Ma non posso portare una camicia senza i bottoni. Un giorno manca quello al collo, un altro quello sulla pancia.
Valeria: Non sar perch sei un attimino ingrassato ed i bottoni ti scoppiano durante la giornata?
Leo: Ma non sar invece che le lavi male e si ritirano ?
Valeria esce indignata.
Leo: Che fai? Vai a prendere ago e filo?
Valeria: No vado a prendere unaltra camicia.
Entra con unaltra camicia in mano. Leo la prende, la osserva sul collo.
Leo: Questa quella dellaltro giorno.
Valeria: E allora?
Leo: E pure a questa manca il bottone che tu non hai ancora attaccato.
Valeria: Ahhhaha! Senti stamattina non aria. Mettiti la polo e non rompere.
Leo: Ma lho messa pure ieri.
Valeria: Allora rifallo, cavolo, rifallo!
Leo: Ma ha una macchia che si vede in controluce. Con che cosa lhai lavata?
Valeria: E con che cosa vuoi che lho lavata? Con la lavatrice.
Leo: Allora bisogna che cambi detergente.
Valeria: Senti, non sar che le tue camicie attraggono il sugo e la macchia non va via? E poi se non ti piace come lavo la tua roba, portala in lavanderia o da tua madre che tanto brava.
Leo: Lascia stare mia madre..che qualche volta se mi prende la botta da matti ci ritorno pure.
Valeria: TAXI ?
Leo: Perch se proprio ne vogliamo parlare, per tutti gli anni che ho vissuto con lei non ho mai trovato una camicia senza bottone o una maglietta con le macchie.
Valeria: Che brava lavandaia!
Leo: E stranamente i bottoni sono cominciati a sparire dalle mie camicie da quando ti ho sposata.
Valeria: Perch me li vendo i tuoi bottoni. Me li pagano bene sai!
Leo: Cos come hanno fatto la sospetta apparizione anche i buchi dei calzini puliti. Ecco guarda qui! (Gli fa vedere il calzino che ha al piede) Questo un accenno di un buchino che tra po diverr una voragine come le buche di Roma. Che tante volte trovo calzini attorno ad un buco. Con mia madre ti assicuro non succedeva. Eh..donne daltri tempi quelle!
Valeria: Quando si parla di tua madre ti sprociutti tutto .
Leo: Veramente sei tu che lhai nominata. E sei pure uningrata. Che ci ha tenuto senza fiatare i nostri ragazzi tutti i sabato sera sino a quando sono diventati grandi, solo per lasciarci liberi.
Valeria: Beh, in compenso io mi tengo il suo tutta la vita.
Leo: Che cretina.
Valeria: Anzi a proposito, ricordati che marted viene da noi.
Leo: No! Ho la pizza con i miei vecchi compagni di scuola .
Valeria: Ha preso appuntamento per lecografia e bisogna accompagnarla. Ha lasciato un messaggio sulla segreteria telefonica. A proposito, glielo puoi spiegare che la segreteria telefonica non una persona?Tua madre ci parla.
Leo: La segreteria telefonica fatta apposta per parlare.
Valeria: No, fatta per lasciare un messaggio e non per attendere una risposta. Lultimo suo messaggio? Allora passo domani alle otto, hai capito? Leo hai capito? Leo pronto? E finiva con una serie infinita di pronto ed hai capito e un: Ma come si fa, come si fa.
Leo: Le dar ripetizioni di segreteria.
Valeria: Bravo. E visto che ci sei, insegnale ad accendere il computer ed usare la videocamera, cos risparmiamo sulla bolletta del telefono.
Leo: E magari do lezioni pure alla tua, cos risparmiamo due volte.
Valeria: Aspetta tu ad avere ottanta anni e poi ne parliamo.
Leo: No a me non succeder. Quando mi render conto che arrivato il momento, saluter tutti, andr in mezzo a un bosco, mi metter una coperta in testa come i sioux ed aspetter che Manit mi chiami.
Valeria: Fosse vero!
Leo: E quando sar mi far cremare e spargere le ceneri in mare.
Valeria: Ma se hai sempre avuto il terrore di essere cremato .
Leo: Ci ho ripensato perch lultima volta che ho discusso con la tua di madre, ha giurato che un giorno baller sulla mia tomba.
Valeria: Ed invece mia mamma balla lo stesso e non sul tuo cadavere, ma nel centro anziani dove fa anche fa tornei di carte e gioca al bingo.
Leo: Cos da i numeri pure l.
Valeria: E se le parli dei sioux ti dice pure dove te li puoi schiaffare.
Leo: Senti, mia madre ne vale tre della tua.
Valeria: Allora tu e le altre tre, vi prendete sottobraccio e ve ne andate da sole dall ecografista.
Valeria esce, Leo si rivolge al pubblico
Leo: Lei non lammette, ma poco pratica delle faccende domestiche. Un giorno le ho chiesto dove voleva andare per lanniversario. In qualche posto dove non vado da molto tempo ha risposto. Io le sugerii di andare in cucina. Perch lei cucina un po cos, cuce un po cos, pulisce un po cos. Insomma fa tutto un po cos, ma in compenso lucida le carte di credito che una meraviglia e se le perde che una meraviglia. Lultima volta che se l persa la notizia non mi ha sconvolto per niente. Ne ero gi al corrente, ma non avevo fatto la denuncia perch mi ero accorto che il ladro spendeva molto meno di lei. Ragazzi miei, dovete sapere che esiste un modo di trasferire i soldi pi rapido delle transazioni bancarie: si chiama matrimonio.Amore hai qualche soldo spiccio per la macchinetta del caff?
Voce fc: Non lo so! Fruga nella mia borsa
Leo: E qua il panico. Avete presente le borse delle donne? Sono come liperspazio o come il cilindro di un mago. Contengono di tutto e di pi : portafoglio, documenti, kit di sopravvivenza, un cambio che non si sa mai, soldi spicci, libri, assorbenti, medicinali, generi alimentari, sigarette spezzate, ago e filo, roba da trucco istantaneo, mezze caramelle, chewing-gum, cellulare che quando squilla non riusciranno mai a trovare. Lunica cosa che non dovrebbe mai mancare la penna, ma una penna non c mai, perch sicuramente si persa nella fodera strappata. Aprendo certe borse, si potrebbero trovare altre forme di vita, oltre alla nostra, ma nessuno osa farlo. Io al massimo riesco a trovare qualche euro dentro una delle infinite tasche con cerniere di cui provvista . Dicono che le donne in genere vivono pi degli uomini, peccato che passino la maggior parte del tempo a cercare le chiavi nella borsa.
Valeria: (Rientra) Li hai trovati un po di spiccetti?
Leo: Stavano sul fondo, ma insieme a loro cera una cicca masticata, che ora ho tutta incollata sulle mani.
Valeria: Ma lavevo messa nella carta.
Leo: Che fairicicli i chewing-gum?
Valeria: Macch.. stavo in banca e non sapevo dove gettarla
Leo: Il problema che ora si liquefatta col calore della borsa e si attaccata alle mie dita compresi i soldi spicci. (Mentre cerca di togliersi la cicca dalle dita) Sei proprio un dramma!!!
Valeria: E che palle, prima le camicie, dopo i calzini, ora i soldi spicci. Ma io che devo fare? Con te difficile fare la moglie
Leo: Si perch pensi che sia facile fare il marito con te?
Brano musicale che chiude il finale primo tempo.
Secondo atto
Secondo atto
La scena si apre su Leo che rientra in casa. Valeria intenta a chattare non lo nota.
Leo: Stupenda la metro ed il suo viaggio claustrofobico! Passa pi tempo sottoterra una persona in una metro che una talpa nel bosco. In dieci minuti sottoterra da casa al lavoro, poi dal lavoro in dieci minuti sei a casa e sempre sottoterra; poi da casa in dieci minuti sottoterra e sei in centro. Chiuso in un budello di terra un treno corre veloce e, quando le porte si aprono, il ritorno tra l'umanit ha pensieri visibili. Invece ti piace che ti sfiorino, che ti accarezzino, che ti palpino, che ti facciano sudare? Ti piace che ti respirino sulla nuca o sul viso? Ti piace adottare nuove posizioni, arrivare sino in fondo? Ti piace entrare ed uscire, salire e scendere? Cominciare freddi e finire tutti caldi e sudati? Bene, allora prendi lautobus: Il trasporto pubblico render reali tutte le tue fantasie. USA LA MACCHINAMI DICI? Peggio! Odio il traffico, odio quei momenti quando sei costretto a fare attenzione alle auto che ti sfrecciano davanti, odio i motororini che fanno la gimcana e ti strappano gli specchietti laterali, odio i vecchietti ed i bambini che guardano senza attraversare, odio fare attenzione ai cani, ai gatti, i piccioni, che a forza di trovare cassonetti strabordandi di rifiuti da beccare, sono diventati talmente grossi che sembrano tacchini ripieni e, se per disgrazia ti capita di investirli, come prendere in pieno un palo e se te la mollano sul parabbrezza come finire sotto un secchio di calce viva . Odio le strade di Roma che cambiano senso di marcia ad ogni girata dorologio ed odio i lavori di manutenzione che sono diventati una comica. Prima rifanno lasfalto, dopo due settimane passa qualche ditta che ci scava sopra buche chilometriche, arriva unaltra ditta che ci mette la toppa, la toppa dopo qualche giorno diventa gobba ed infine la gobba scoppia riformando la buca che se piove e ci finisci dentro, rischi pure di annegare. E come un cane che si morde la coda. Ma dico io, caro consiglio comunale, decidete tutti insieme prima di mettere mano ad una strada qualsiasi. Chess, chiamatevi, telefonatevi, scrivetevi, fatevi i segnali di fumo! Ma de che? E noi paghiamo la tassa di circolazione pure per le buche. Come le vuoi ? Un metro per due, due metri per quattro ? Ce ne sono per tutti i gusti . Vogliamo parlare degli alberi? Stendiamo un velo pietoso su quelli che cadono e che ogni tanto ammazzano qualcuno, ora quando va gi un albero, che basta un alito di vento, si portano via il tronco e lasciano il buco per terra. A Roma un bel po che va di moda il fai da te. Ognuno si pianta il proprio alberello sotto casa e se lo cura come se fosse suo. Ho visto vecchiette che ci hanno fatto lorticello. Ci piantano gli asparagi ed i pomodorini. Da non crederci! DiceRoma caput mundi! Insomma, tornando al traffico, odio quando ti ritrovil , fermo in mezzo allo smog tra palazzi altissimi ed alberi e non passa neanche un raggio di sole e tu guardi il mondo come attraverso una lente opaca. Io poi la macchina preferisco prenderla solo quando non ne posso fare a meno, perch abito in una strada dove non c un minimo di parcheggio. Mi considero a ragion veduta uno dei tanti rincoglioniti che gira a vuoto per il suo quartiere, magari con un telecomando sonoro in mano cercando la propria vettura mimetizzata in mezzo a tante altre, parcheggiate luna attaccata allaltra per dritto e per sbieco come tante scatole di sardine, naturalmente dopo aver girato a vuoto la sera prima alla ricerca di un improbabile parcheggio ed infine averla parcheggiata a due chilometri da casa. Allora quando vado a lavorare opto per il male minore. E secondo voi quale sarebbe? Andare a piedi..
Guarda Valeria che sta chattando col cellulare.
Leo: ed infine rientrare in casa e sapere che tua moglie ti accoglier felice sulla porta di casa e ti dica..
Valeria intenta a chattare col cellulare
Valeria: Gi stai qua?
Leo: Ecco..appunto!
Valeria: Oggi hai fatto presto!
Leo: C stata unagitazione sindacale e mi saltato il pomeriggio, straordinari compresi. Sto mese il conto della spesa lo mando al sindacato.
Valeria: Bene, cos mi accompagni allIkea.
Leo: AllIkea
Valeria: Ci serve un armadio pi grande in camera da letto!
Leo: Ma perch, non ne abbiamo gi uno ?!
Valeria: Che sempre strapieno di abiti e non so pi dove metterli?
Leo: Forse perch ti compri sempre un sacco di roba?
Valeria: Ma che ne sai tu di quanta roba ho io? Per essere accompagnata a fare un po di shopping, mi devo mettere in lista dattesa come se stessi chiedendo una risonanza magnetica all ASL di Roma.
Leo: Su questo ha perfettamente ragione! C' chi ama fare shopping e chi no. Io appartengo alla seconda categoria.
Valeria: Quella dei menefreghisti.
Leo: Quello che ti pare. Se c una cosa che odio con tutto il mio cuore sfarfalleggiare da una vetrina ad una cabina di prova.
Valeria: Sono come la maggior parte delle donne.
Leo: Notu di pimolto di pi. Tu sei particolare.
Valeria: Ma che stai a di!
Leo: Fatti un esame di coscienza! Sei cos esperta nell'arte dello shopping che riesci a provarti una giacca o un maglione solo con lo sguardo. Sono sicuro che hai la vista a raggi x come Superman. Butti l occhio esperto e in mezzo minuto, sai gi tutto sulla lunghezza delle maniche, il girovita, la circonferenza del collo e mille altri trucchi che umilierebbero un sarto, fino a farlo sembrare il pi coglione dei dilettanti. Per te, la prova del vestito solo un dettaglio nella liturgia degli acquisti. Lunica cosa che non ti piace indovinare il prezzo. Quello a te interessa poco e niente. Hai il bankomat.
Valeria: Non posso vestirmi come una stracciona.
Leo: Ed io invece devo rientrare di quello che spendi tu.
Valeria: Esagerato
Leo: (Guarda il pubblico) Se vedete un tizio girare per le vie di Roma con gli stessi vestiti di due anni fa, andategli incontro e salutatelo con trasporto. Sicuramente sono io.
Valeria posa il cellulare indispettita.
Valeria: E poi anche se fosse che ho un sacco di roba ? Aspettiamo che la roba si autodistrugga nel tempo o ne prendiamo uno pi capiente?
Leo: All IKEA?
Valeria: S ! Fanno una svendita eccezionale.
Leo: Ma una grande cazzata comprare armadi all IKEA.
Valeria: Ma se li compra un sacco di gente!
Leo: E sono masochisti! Parliamo di armadi fatti di pasta frolla. Un paio di cappotti in pi e implodono come i palazzi di Roma.
Valeria: Ma costano di meno
Leo: E vorrei vedere pure che costano di pi. E tutta roba da assemblare.
Valeria: E allora?
Leo: Ti ricordi la libreria Tundra che ho tentato di montare durante il ponte festivo?
Valeria: E chi se la scorda?
Leo. Ci ho messo tre infiniti giorni solo per trovare le viti ed altri due per montarla. Le istruzioni mezze in svedese e mezze in italiano. Poi alla fine..
Valeria Alla fine.cosa? E roba che sembrava che quella libreria fosse passata in mezzo ad un tornado. Forse te lo sei scordato, ma ti sono avanzati pure una marea di pezzi che quasi quasi ne potevi costruire unaltra.
Leo: Nessuno perfetto.
Valeria: Guarda amore, qua non si tratta di perfezione che tu sei unico nel tuo genere.
Leo: (Smorfia) Senti, se proprio ti piace uno di quegli armadi lo compriamo in un negozio di mobili. che ce lo monta pure. Non bado a spese! Basta che mi eviti questa insana faccenda dellIkea,
Valeria: Quindi, problema risolto.
Leo: E pi semplice no?
Valeria: Il tuo atteggiamento mi manda fuori di testa.
Leo: Ma se aggiusto sempre tutto in questa casa.
Valeria: Ma che stai a di? A te piace solo fare collezione di utensili. Martelli, chiodi, seghette, tenaglie, pinze e cacciaviti. Li compri di tutte le misure. Sono questi i tuoi talismani della felicit. Potresti fare a meno di una una camicia, di un pantalone, ma quando entri in una ferramenta compri di tutto e di pi ! Quando esci sembri un bambino a cui hanno appena dato il giocattolo nuovo. Hai una cassetta ultimo grido , talmente piena di roba , che ci potresti aggiustare un palazzo. E poi guai a chi te li tocca. Ti ricordi ogni chiodino, ogni piccola vitarella, ogni minuscolo bulloncino.
Leo: E tutta roba che serve.
Valeria: Ma quando mai !
Leo: Sono previdente! Mi attrezzo per ogni evenienza.
Valeria: No amore mio! Tu ce lhai gli attrezzi, ma sono pi nuovi di quando lhai comprati. Secondo me ti alzi la notte per lucidarli. Quando c da attaccare un chiodo alla parete sei capace di metterti in malattia o di prenderti una settimana di ferie. Guai se una presa di corrente da segni di labile funzionamento! Ti ci fiondi sopra con tutto lambaradam e ci passi sopra ore ed ore.
Leo: Che un difetto.
Valeria: No, un guaio. Tu non aggiusti! Tu sfasci! Vuoi fare solo il piccolo meccano, ma poi mi lasci tutto gli attrezzi sparsi per casa nel raggio di quattro metri, una marea di viti e chiodi che sembra di stare in un cantiere e poi, hai voglia a pulire! E roba che dobbiamo girare in casa con gli scarponi da sci una settimana per non bucarci i piedi.
Leo: Esagerata!
Valeria: A Giada un chiodo grosso cos sotto la ciabattina. Ricordi? Pronto soccorso tutta la notte, antitetanica e ti sono venuti puri i sensi di colpa.
Leo: Perch era cos piccola e mi si stretto il cuore.
Valeria: Questo che vuol dire, che ora che siamo cresciuti possiamo trivellarci i piedi con una punta da trapano da venti ?
Leo: Cerco solo di risparmiare sulla mano dopera.
Valeria: Ma quale risparmio! Te la ricordi l ultima volta che hai cercato di aggiustare la presa di accensione del lampadario del salone? Hai detto: Il guasto nel filo che troppo corto. Quindi hai cominciato a tirare e tirare sino a quando si staccato il lampadario dal soffitto e dovemmo chiamare lelettricista.
Leo: Ah si?! E tu che quando hai visto che la presa siemens del battitappeto che non entrava nei buchi, ci hai battuto sopra col martello per farla entrare?
Valeria: Per entrata.
Leo: Si, ma il battitappeto abbiamo dovuto lasciarlo li per colpa della spina che non esce pi dai buchi.
Valeria: Tanto quello il posto suo. E poi non sei tu quello pi adatto a parlare di buchi. Ti sei comprato un trapano che sembra un kalashnicov. Quando c da piazzare un paio di stop, non te lo fai ripetere due volte , arrivi col tuo bel trapanone e trrrrrrrrrrrrrrrrrrr. Lultima volta che lo hai usato per appendere un quadro cinquanta per cinquanta, che bastavano pure un paio di chiodini, sei riuscito a trapassare una parete da parte a parte .
Leo: Mi si era incantata la percussione!
Valeria: Ed hai fatto due buchi grossi cos, da una parte e dallaltra della parete . Io dissi chiamiamo il muratore e tu: Sei pazza? Faccio io ! Presto prendi cazzuola, secchio, gesso e stucco! E stucca di qua e stucca di la, alla fine dovemmo chiamare il muratore.
Leo: Ma senti chi parla! A te non riesce niente, nemmeno la cosa pi semplice: Svitare i tappi delle bottiglie di plastica. Per cui, quando non ci sono io, usi le mie pinze appena lucidate.
Valeria prende il cellulare e cominca a chattare
Valeria: Le tue pinze lucidate. Vabb va, finiamola qui che meglio!
Leo: Che fai, ricominci a chattare?
Valeria: Che te do fastidio?
Leo: Ma ti pare che allet tua una debba perdere tempo a chattare?
Valeria: E dov il problema?
Leo: Prima se uno tornava allimprovviso bisognava nascondere lamante nellarmadio.ora uno deve nasconderci il cellulare. E poi.come fai?
Valeria: Che cosa?
Leo: Con quelle tastiere cos piccole!
Valeria: Ho le unghie !
Leo: Non ti sguerci? Non ti prende il nervoso a cercare i tasti?
Valeria: Uso il T9.
Leo: Che na medicina?
Valeria: E il sistema pi rapido per trovare le parole.
Leo: E stai tutta ingobbita che ti verr la cervicale.
Valeria: No, mi verr il mal di testa a forza di sentirti dire stronzate.
Valeria continua a chattare
Leo: Chi mai avrebbe creduto che qualcuno potesse inventare questi aggeggi?
Valeria: Questaggeggio ha un nome: Progresso!
Leo: (Guarda il pubblico) Sar pure progresso, ma io per principio non ho il cellulare. Cio me l hanno regalato, ma lo uso pochissimo, quasi niente. Sono sano di mente io! Non ho tablet, n smartphone, nessun dispositivo mobile insomma. Per ho un orologio, ho una bicicletta, la mia vita ed i miei attrezzi da lavoro. Ti pare poco? Piuttosto tu, guardati intorno!
Valeria: E cosa devo vedere?
Leo: C un esercito di persone di tutte le et che passano la loro vita completamente assorte sul cellulare, che non si capisce cosa stiano leggendo, scrivendo od osservando. Alcuni pure con l'aggiunta degli auricolari per potersi isolare totalmente dalla realt. Mi fanno sorridere con quelle teste sempre chine pure quando prendono il cappuccino al bar che se qualche volta si sbagliano lo inzuppano nel latte al posto del cornetto. Laltro giorno un collega chattava in una pausa di lavpro. Digitava con una mano e con l'altra mangiava, oppure interrompeva il flusso delle idee per bere e il flusso dell' ingerire per digitare. Alla fine gli andata di traverso la coca cola e ha fatto la doccia al collega di fronte. Se so menati ! Ed i ragazzi che hanno trovato il modo di incastrare il cellulare sotto il casco mentre portano il motorino? Il problema che ce devi sta pure attento con la macchina. Sono cos distratti a chiacchierare che non sentono niente e tante li mettono gi come birilli. Ogni tanto poi si vedono in giro certe comiche! Ho visto due persone con il cellulare in mano che parlavano fitto fitto e sono riuscite a scontrarsi. L altro giorno poi cera un tizio in strada che pareva parlasse da solo come i matti ed invece litigava con qualcuno . Ad un certo punto gli scappata una STRONZA che a momenti fa a botte con un altro di passaggio perch credeva ce lavesse con la moglie al suo fianco che per sbaglio gli aveva dato una bottarella al braccio. Mollatelo un po'. Si vive bene anche tenendolo spento per un paio di ore. Vabb che oggi pure gli immigrati sui barconi hanno il cellulare. Forse perch attraversare il deserto del Sudan e della Libia senza telefonino e navigatore, equivale a votarsi al suicidio! Se poi a costo del loro telefonino ci aggiungiamo anche quello della traversata , non ci vuole molto a capire da dove prendono i soldi quelli delIISIS . Ieri mi sono fermato a parlare con un uomo che chiedeva l'elemosina. Se ne stava per strada con un cartello che diceva: "Ho fame, non ho soldi, aiutatemi. Con una mano chiedeva lelemosina e nellaltra stringeva il cellulare. Mi sono chiesto come mai uno che non ha soldi possa permettersi un abbonamento telefonico. Puri i lavavetri ai semafori! Uguale. Con una mano ti lavano il parabrezza e con laltra rispondono al cellulare. E ci rompono le palle con quella spugna zozza sul vetro.
Valeria: E comunque oggi vivere senza pericoloso
Leo: Pericoloso de che?
Valeria: Ma metti che ti perdi in un bosco ed hai bisogno daiuto?
Leo: E quand' che dovrei perdermi in un bosco? Ci sono boschi qui in citt? Va bene che oggi vivere in citt come stare in una giungla.
Valeria scuota la testa in segno di disapprovazione.
Valeria: Era per fare un esempio. Senti amore, tu non te ne accorgi, ma come cervello stai ancora allet della pietra..
Leo: Io sto allet della pietra, ma a te la pietra ti ha colpito in testa. Ma perch ti infastidisce tanto il fatto che io non sia uno cellulare-dipendente?
Valeria: E perch rifiuti ogni tipo di innovazione tecnologica. Stai ancora agli anni 80.
Lo: Non che rifiuto, cerco solo di non farmi condizionare dal progresso. Se stiamo appresso alla tecnologia dovremmo cambiare un cellulare ogni mese . Appena ne mettono in commercio uno, gi pensano come possono rifregarti e fanno in modo che quello che hai in mano non vale pi niente. E la gente ci fa pure le rate per stare al passo.
Valeria: Per metti che ti devo chiamare allimprovviso.che ti devo dire una cosa..
Leo: Ma io mi domando, prima come facevamo? Non cerano i cellulari , a casa avevamo il telefono in duplex e quindi dovevamo aspettare che il vicino ce lo liberasse per fare la nostra telefonata. Mia madre ci metteva pure il lucchetto per risparmiare sulla bolletta che io mi ero industriato a scassinarlo con la chiave della Simmenthal, si quella della carne in scatola. Miracolosa quella chiave, ci mettevo in moto pure la cinquecento di pap per andarmi a fare un giretto. Che tempi ! Ti industriavi. Siamo stati quello del telefono a gettoni che li usavi pure come soldi spicci, dei telegrammi invece che le mail, della posta celere e dei telegrammi, invece che i fax. Anni fa nessuno avrebbe mai osato credere che qualcuno potesse inventare delle scatolette in grado di condizionarci la vita. Dove sono quelle bellissime sere di una volta, quando bastava andare in piazza per incontrare gli amici; che non era necessario farsi tante telefonate o darsi un appuntamento con un sms. Se qualche volta non ti facevi vedere, tutti si preoccupavano e ti venivano a cercare. "Come mai non si fatto vedere? Sar malato ? Si sar sentito male?" . Siamo andati in bicicletta senza casco, n protezioni per le ginocchia e gomiti. E siamo sopravvissuti. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si mai infettato . Mangiavamo nespole e ciliegie direttamente dall albero e non ci siamo mai presi un'enterecolite. Abbiamo avuto la fortuna di crescere come bambini e diventare grandi senza troppe pretese, ma liberi. Ed ora invece siamo diventati schiavi di un cellulare. Da quellaggeggio ora ci spiano, sanno tutti i nostri movimenti. Ci localizzano ovunque andiamo. Quando ce lho in mano, mi sento come quando qualcuno fruga nei tuoi cassetti personali senza l autorizzazione. Ah.siamo circondati!
Valeria: Per con questa scatolletta ci vai su internet, ci accendi il televisore, le luci di casa.vai sul tuo conto corrente bancario.c la rubrica telefonica.
Leo: Bona quella. Ad un conoscente gli presa una malattia perch si l era perso il cellulare con tutti i numeri di telefono. Ha messo lannuncio sul giornale. Ve lo ricompro nuovo, vi pago la taglia, purch me lo ridate con tutta la mia rubrichetta. Sono convinto che la prima causa delle malattie cardiovascolari non pi il fumo o il diabete, ma la perdita del cellulare.
Valeria: Esagerato!
Leo: Esagerato dici? Un altro amico senza cellulare mi ha raccontato che laltro giorno stato fermato da una collega che gli ha chiesto se poteva prestarle il telefono per una chiamata rapidissima e quando le ha risposto che non aveva un telefono lha guardato sconvolta come se avesse visto un Ufo e gli ha chiesto se stava bene. Noi fra poco col cellulare ci faremo pure il caff e ci andremo al bagno!
Valeria: Perch no?
Leo: Che ha questo punto mi domando che fine far il buon vecchio, caro e rassicurante cesso , si quello con asse e il pulsantone o la corda per lo scarico?! Vedrai che in un prossimo futuro ce lo venderanno con una webcam incorporata. Dove stiamo andando. dove?! Diceva mio padre buonanima: Di questo passo, figlio mio, la luce che vedremo in fondo al tunnel sar solo il treno che ci viene addosso!
Valeria nel frattempo si fa un selfie
Leo: Dagli. pure il selfie!
Valeria: Voglio far vedere alla mia amica Francesca come mi sta il maglione nuovo che mi sono comprata.
Leo: E ti fai lautoscatto.
Valeria: Selfieamoreselfie..
Leo: Che sempre autoscatto ! Come la colf. Non la puoi chiamare donna delle pulizie, ma colf. Che cambia? Sempre le pulizie deve fa! Che poi un lavoro come un altro. E pure il selfie ha invaso le nostre esistenze. Unepidemia. Gente che si fa selfie alle feste, ai ristoranti, allo specchio, in macchina, mentre guida, mentre si ispeziona il naso. Ragazze che ti sorridono e ti fanno le labbrucce, che si fanno un selfie mentre baciano un ragazzoche pure lui si sta facendo un selfe mentre bacia lei. Si auto-selfano! Cos, tanto per farci vedere che loro sono tanto felici. Smettiamola di falsificarci pi di quanto gi lo siamo.
Valeria: Il mondo va avanti caro mio.
Leo: Ed io non ce la faccio a stargli appresso.ho il fiatonelansia da prestazione. Sono entrato in crisi esistenziale
Valeria: Che poi oggi il cellulare lo sanno usare pure i bambini.
Leo: Bambini li chiami? Piccoli mostri ! Che io, santa pazienza, mi impicco pure a leggere le istruzioni. Capisci? Mi viene da vomitare, perch non ci capisco un cazzo. Invece loro laccendono e partono come razzi . Vanno a senso, perch loro hanno il terzo occhio come i monaci tibetani. Che una volta i bambini giocavano col pupazzetto , gli caricavi il carillon sul lettino per conciliargli il sonno, oggi si scaricano la ninna nanna col cellulare, direttamente da you-tube. Fanno paura.
Valeria: Vivono la loro epoca.
Leo: E noi la subiamo. Che tu ti vergogni a chiedere ad uno come te come si usa , allora chiedi al bambino, perch pensi che lui abbia la logica pi elementare. Gli dici spiegami questo tasto, questaltra funzione. E loro un attimo, due manovre e ZAC. E tu gli fai: Vai piano, non correre, ti prego, che mi sale la pressione, mi lacrimano gli occhi, mi si mescolano le idee. E loro ti guardano con una faccia compassionevole come se ti volessero dire: Ma come fai ad essere cos cretino?.Perch loro lo fanno apposta a farti fare la figura del cretino. Perch loro sono piccoli e vogliono prendersi le loro piccole rivincite sugli adulti , perch capiscono nella loro cattiveria adolescenziale, che tu in confonto a loro sei niente.
Valeria: Perch ti rifiuti di applicarti. Non ti ci metti.
Leo: Non ci riesco. E pi forte di me. Laltro giorno ho assistito alla scena di mio nipote che spiegava a suo figlio come era nato. Allora, fai attenzione gli dice: Il pap conobbe tua mamma in una CHAT di FACEBOOK , gli scrisse LIKE , e dopo qualche tempo decisero di CONDIVIDERE ed aprire un BLOG. Spesso pap e mamma facevano DOWNLOAD, quando pap era pronto per lUPLOAD. Un giorno che mamma si scord di mettere lANTIVIRUS e pap accese il DESKTOP, si apr il FIREWALL e purtroppo era gi tardi per premere ELIMINA e fare il BACKUP. Dopo che qualche tempo mamma non aveva pi lUPDATE, prese un JOYSTICK che riconobbe il BLASTER WORM . Cos abbiamo premuto il tasto ENTER e alla mamma si aperta una finestra con la comunicazione TEMPO PREVISTO PER IL DOWNLOAD: NOVE MESI!. E poi sei nato tu.
Valeria: Io lo trovo molto geniale.
In quel momento entra Lillo scalzo e con le scarpe in mano.
Leo: A proposito di genialit. ecco. tuo figlio. Se quella sera avessero fatto un bel thriller in tv, non avremmo concepito uno che si presenta in casa scalzo come un monaco tibetano.
Valeria: Lillo che ti successo?
Lillo: Le mie Nike nuove di pacca. Lho lasciate fuori per non inquinare.
Leo: Mica siamo in Giappone.
Lillo: Macch Giappone e Giappone! Lho centrata in pieno.
Leo: (Guarda il pubblico) E stavolta non ha colpa. Il guaio che abitiamo in una casa adiacente ad un grande prato e quindi abbiamo un problema molto serio.
Valeria: Le cacche dei cani.
Leo: Io amo gli animali. Per capirci, sono uno di quelli che se va alla corrida fa il tifo sfrenato per il toro, sognando di vedere un torero portato via dallarena con un cappio legato ai testicoli e tante banderillas infilate sulle chiappe come puntaspilli. Per, santodio, mi fanno enormemente incazzare quei padroni di cani enormi, i molossi, i San Bernardo e via dicendo, insomma di quelli che scodellano mega bisogni e succede che il pi delle volte ci finisci sopra. Praticamente quello che successo a Lillo.
Lillo: Infatti! Torno a casa dopo una stupenda partita di calcetto e va tutto bene finch ad un certo punto la mia retina riproduce, in ogni minimo dettaglio, limmagine del mio piede nellatto di pestare qualcosa proprio davanti al portone, quando ormaiil peso scaricato sul piede enon c pi nessun modo per fermarlo.
Leo: Dopo varie sconfitte sul campo di battaglia ho escogitato qualche tattica. Tattica numero 1: Se ha piovuto da poco c' sempre da sfruttare la combinazione pozzanghera-erba-bordo del marciapiede che la cosa pi pratica.
Lillo: A pap.nemmeno un goccio dacqua.
Leo: Tattica numero 2: Strisciare i piedi sul marciapiede e sullasfalto camminando come un robot.
Lillo: Cos ci rovini solo le scarpe e riesci ad eliminare al massimo lo strato superficiale.
Leo: Tattica numero 3: Saltellare qua e la sperando che la forza di gravit faccia cadere sullasfalto quei rimasugli rimasti inevitabilmente fra le insenature della suola della tua di scarpa.
Lillo: Non vale se porti le scarpe col carrarmato come le mie.
Leo: Tattica numero 4: Buttarsi in un prato e strisciare copiosamente le scarpe sullerba. E questa una tattica che ha sempre funzionato.
Lillo: Ma lunico prato disponibile frequentato da altri cani, per cui lho pestata pure con laltra scarpa rimasta pulita. Qui so finite le tattiche.
Leo: Allora riamasta la Tattica numero 5
Lillo: E quante ce ne hai?
Leo: Questa sta tra le note a margine
Lillo: Cio?
Leo: Invece di guadare per aria come un coglione, guarda per terra.
In quel momento entra anche Giada piagnucolando e scalza
Valeria: I miei bei zatteroni tacco 16 di tela bianca.lho dovuti buttare direttamente nel cassonetto. Irrecuperabili.
Piangendo se ne va in camera
Valeria: In coppia lhanno centrata.
Leo: Che volevi che fossero diversi?
Valeria: Comunque devessere stato un un cavallo travestito da cane.
Leo: A quanto pare!
Lillo: Ma io le mie Nike non le butto mica.
Leo: Speriamo almeno che ti porti fortuna. Hai visto mai che nella sfiga tu riesca a trovarti un lavoro?
Lillo: Peccato che lho pestata con il piede destro e quello che porta fortuna dicono tutti che il sinistro.
Leo: Fantastico! Sei riuscito a trovare il peggio anche nella sfiga.
Valeria: E tanto ci sono io sono diventata unesperta a ripulire i terreni minati di tutta la mia famiglia perch tutti si schifano e delegano me. Una volta dovetti cimentarmi in un misto con chewingum che quanto di pi devastante si possa appiccicare sotto uno schifo di scarpa. Non mi chiedete come sono sopravvissuta . Oggi ne ho un vago ricordo e sono diventata pi forte.
Leo: Queste sono esperienze che temprano!!
Valeria: Ma vammoriammazzato!
Leo: Poi ci sono quei cani a cui piace fare pip sulle catene attaccate alle ruote delle moto e, quando non lo sai ti trovi le mani impiastricciate e verosimilmente proprio in quel momento hai la sigaretta attaccata alle labbra e pi tenti di liberartene e pi quella non ne vuole sapere di mollare langolo della bocca. Magari quando si decide di farlo o hai gi il labbro ustionato oppure proprio in quel momento ti va di grattarti la testa o ti prude il naso e ti fa leggermente schifo grattarti con le mani sporche di pip. Poi ci sono i cani moderni che invece degli alberi fanno la pip sulle ruote della macchine. Se ti capita di bucare..vi risparmio i particolari!!!!
Rientra Giada piagnucolando
Giada: Mamma ora come faccio?
Leo: Lo dovresti chiedere a me, dato che sono io che ora te le dovrei ricomprare.
Giada: Mi hai letto nel pensiero papi?
Leo: Come faccio a non immaginare che quelle scarpe facevano pendant con la borsa?
Giada: Tu riesce sempre a leggere nellanimo di una donna.
Valeria: Molte volte tuo padre mi stupisce..
Leo: Figlia mia, non bisogna precipitare le cose, in fondo c un rimedio a tutto .tranne che alle battutacce di tua madre. Vabb, visto che oggi ho il pomeriggio libero vado di la a farmi un ricco panino e poi mi spalmo davanti al televisore. Ho comprato una salamella strepitosa ed un formaggetto stagionato! Qualche olivetta, un paio di fette di casareccio e vai col mambo.
Lillo: No, vai col colesterolo.
Leo: Ma fatti gli affaracci tuoi!
Giada: Invece ha ragione lui, pap !
Leo: Ragione o no, io la salamella me la mangioe ..epure il formaggiole olive posso pure
Giada: Il grasso animale ci sta uccidendo tutti...
Leo: E porca miseriami fate passare la voglia di fare merenda!
Lillo: La leggi mai la pagina dei necrologi?
Leo: Di solito preferisco la pagina sportiva.
Lillo: E' agghiacciante! E' piena di gente che muore.
Leo: E io voglio morire mangiando la salamella.
Giada: Ed ingrassi
Leo: Che poi, io cerco di perdere peso... ma lui continua a trovarmi!
Lillo: Ma si muore sempre "dopo grandi sofferenze" e non ci si spegne mai "serenamente"...vecchio mio.
Leo: Mo ti faccio un impacco di schiaffi sulla faccia..
Giada: Ti sta dicendo la verit pap.
Leo: Vecchio di che? Ma mi posso far dare del vecchio da un soggetto che sta pi fulminato di una lampadina?
Giada: Mi riferisco al cibo, non al vecchio!
Leo: Allora!
Giada: Perch vuoi soffrire pap?
Leo: Perch si vede che sono masochista. La verit, figlietti belli che a forza di sentire tutte le stronzate che tirano fuori i vostri amici nutrizionisti, siete diventati unossessione! Mi sa che portate pure jella! Ho visto un filmato laltro giorno che parlava di un prossimo futuro in cui ci mangeremo gli insetti fritti in padella. All Expo di Milano ci hanno fatto pure la fila per andarsi a gustare gli spiedini di larve.di cavallette.di formichedi mosche che non sai dove si sono appoggiate. Vuoi mettere una bella impepata di cozze?
Giada: Che pure quelle! E poi, se vogliamo, gli insetti sono ricchi di proteine.
Leo: Mi sta pure bene che l'uomo, fin dalla notte dei tempi, posto in condizioni estreme, si cibasse di bacarozzi e quant'altro; oppure, che di tanto in tanto, per eccesso di logorrea, distrazione o sonno a fauci spalancate, uno possa casualmente ingoiarsi una mosca, ma se il futuro sar pane e cavallette, io penso che mi lascer morire di fame.......altro che dieta
Giada: Pap, tu mangi troppo e male.
Leo: Ma se salto quasi sempre il pranzo. Al massimo un cappuccino! Almeno a merenda fateme sfog!
Entra Valeria
Valeria: Non dire cavolate.
Leo: Che te sei persa tu?
Valeria: Ogni volta che appendo i pantaloni ti cascano dalle tasche montagne di scontrini del Mac Donalds..
Leo: Vabb, ogni tanto mangio cheese-burger e patatine.
Valeria: Tutti i giornitrovo scontrini
Leo: A te il Kgb ti fa un baffo. E poi che sar mai? Tu pure mangi un sacco di cioccolatini!
Valeria: Dicono che quando una mangia cioccolato perch sta in carenza daffetto.
Leo: Per poi non ti lamentare se ti fa male lo stomaco ed ingrassi.
Valeria: (Rivolta ai figli) Voi mi vedete ingrassata?
Giada: Stai benissimo
Lillo: Unalicetta.
Valeria esce
Leo: Seh..sottolio! Ammazza che solidariet ! (Guarda il figlio) Da te poi.figlio. maschioseh! Come si dice: Il meglio lo puoi cercare solo dentro di te
Lillo: O in frigorifero
Leo: Infatti, nessuno mi ama come lui : ogni volta che l apro, mi si illumina dimmenso!
Giada: Pap, devi capire che con tutto quello che mangiamo oggi.. non sai mai se quello che ti spacciano per biologico lo sia veramente.
Leo: Ma a me la roba che mangiate voi, mi fa vomitare. Figurati che le gallette di riso che comprate, quelle tonde per capirsi, io le uso come sottobicchieri.
Giada: L alimentazione vegetariana un valido mezzo di prevenzione per molte malattie.
Leo: E cos impediamo alla gente di morire di morte naturale. Facciamoci un po di cazzetti nostrino?
Giada: E smettila pap!
Leo: Senti, se la pancetta crescesse sugli alberi, sarei anch'io un vegetariano. Pensa che ho scoperto che la tisana tibetana dimagrante che mi hai portato ultimamente, con pane e Nutella ci va a nozze
Giada: Sei proprio incorregibile.
Leo: Io sono convinto che vegano devessere stato l antico nome tribale dell'idiota del villaggio che non sapeva n cacciare, n pescare, n accendere fuochi. Allora s messo a magn le foglie.
Giada: Invece dovresti pensare di pi al tuo futuro.
Leo: Io vivo lattimo.
Lillo: Seh.carpe diem.
Leo: Tu di vivere l attimo ne sai qualcosasolo che in mezzo a tutte le stronzate che combini e dici, il tuo attimo si perde nellinfinito
Lillo: Tutto questo. solo perch ti stiamo dicendo di dimagrire
Leo: No, perch sei un martello pneumatico. Scavi.scavi. E poi guardati, non sei mica Swazneggher
Lillo: Non minteressano i dopati. Uso solo integratori naturali. Senti qua che addominali
Leo: Non voglio sent niente. E poi inutile avere una tartaruga sulla pancia, se nella testa hai un criceto in prognosi riservata.
Lillo: .e non mangio a quattro ganasse come te
Leo: Perch il tuo cervello non ha bisogno di calorie. Campa daria!
Giada: Smettila pap, tu dovresti mangiare cibo pesato.
Leo: E no.e
no! Non ricominciamo con 80 grammi di pane, 80 grammi di pasta. E roba che
mia nonna 80 grammi di pasta li dava al canarino. Ci ho provato pure a scrivere
la parola dieta sul mio computer, ma ho dovuto disattivare immediatamente il
correttore automatico perch
ogni volta che scrivevo "dieta" lui correggeva in "ahahahah".
Per un certo periodo ne ho seguito una, ma poi lei mi ha denunciata per
stalking e allora ho lasciato perdere.
Giada: Pap!!!
Leo: Ora faccio la dieta dissociata, nel senso che, quando si tratta di mangiare di meno, io mi dissocio., ma se volete posso fare anche la dieta mediterranea, nel senso che mi siedo difronte al mare e mangio.
Giada: Per almeno cerca di evitare le cose che ti fanno ingrassare.
Leo: Va bene, da oggi cercher di evitare bilancia, specchi e fotografie
Giada: Sei incorregibile. Almeno fa un po di ginnastica. Guardati, hai messo su una pancia incredibile!
Lillo: Fra un p lo vedemo vol come la Donna cannone!
Leo: Perch te devo ammazzaperch ?
Lillo: A pape te rode sempre.
Leo: Scusa, ma se il mio umore fa su e giù, non vale come attività fisica?
Giada: Non vale
Leo: E poi nella vita arriva un momento in cui bisogna decidere : o la magrezza o la felicit.(Fa faccia allegra e si tocca la pancia) Indovinate cosa ho scelto?
Giada: Pap dovresti fare outing!
Leo: Hai ragione dovrei.
Lillo: Fare outing?
Leo: No, stronzetto..ginnastica
Giada: Infatti la ginnastica tonifica e dimagrisce....
Leo: E gli spaghetti nutrono
Lillo: E ingrassano...
Giada: Pensa se tu avessi un fisico asciutto
Lillo: Gli regaliamo un bellasciugamano di spugna. Hai voglia ad asciug.
Leo: Senti, tu mi hai stufato.
Lillo: Na battuta
Leo: (Gli fa il verso) Una battuta! Sai che ti dico? Che il fisico lo faccio asciugare a te, ma senza accappatoio. Da oggi sane e lunghe passeggiate a piedi. Sole e tacchi e guarda dove metti i piedi! La macchina te la puoi scordare..mo mi capisci?
Lillo: E che non lo sapevo?
Giada: Dai pap, non fare il bambino.
Leo: No, faccio il vecchio del villaggio. Come vostro nonno buonanima, il padre di vostra madre, che era tre pinze ed una tenaglia.
Giada: Ora che centra il nonno.
Leo: Ve lo ricordate cosa vi regalava al compleanno? Du pastarelle..
Giada; Era un po tirato.
Leo: Aveva il braccetto corto come i canguri. Chetua madre , per la legge dei contrari, il braccio ce lha lungo come una proboscide!
Lillo: Tanto stai tranquillo, ti ridar tutto con gli interessi.certo quando comincio a lavorare
Leo: ( Canta) Just illusion a a.
Giada: Dai pap..vieni a correre con noi.
Leo: Perch no? Se mi portate a spalla!
Giada: Pap!
Leo: Avevo una mezza idea di mettermi la tuta ed andare a correre, ma poi ha vinto inesorabilmente l'altra met.
Lillo: Quella della salamella
Giada: Lillo smettila
Leo: Va bene, domani mattina vengo con te a fare footing ......
Giada: Si, ma non fare come lultima volta che alle cinque e mezza di mattina sei partito subito come un razzo fregandotene dei miei consigli . Te la ricordi che giornata?
Leo guarda il pubblico
Leo: Quel fatidico giorno, alle cinque di mattina, mi armai di buona volont , misi una tuta e andai a correre. Presi fiato ed iniziai piano piano. Andamento lento, come direbbe Tullio D Episcopo, ma dopo cinquecento metri era gi come scalare una montagna. I miei polmoni si trasformarono subito in due palloncini tipo quelli della fiera. Avevo fatto si e no un chilometro che senti i polpacci appallottolarsi e le coordinate incrociarsi. Avete presente una X, un puntino che si muoveva nell'iperspazio? Ero io. Un chilometro e mezzo ed il quadricipite mi doleva, le ginocchia scricchiolavano e respiravo male. Cominciai a schiacciare il respiro contro il diaframma, ma lui si ribellava e mi restituiva un fischio ansioso. Ma io non mi arresi ed insistetti. Due chilometri circa, cos mi sembrava! La schiena era diventata una tavola, le spalle rigide come legno e mi muovevo come Pinocchio. Cercavo di far scivolare il pensiero fra le scapole, ma il pensiero oramai aveva marcato visita. E quello fu il punto di non ritorno. Arrendersi o continuare? Mai ! Altri cinquecento metri e fu la fine! Col respiro asmatico, i polmoni appiccicati alla cassa toracica e la sensazione del cuore che si stava spostando, decisi di arrendermi. Mi girai ed a passo da zombie ripresi la strada di casa, apri a fatica la porta
Giada: Ed alle sei collassasti sul divano del soggiorno in preda ad un attacco di iper- respirazione.che dovemmo chiamare di corsa un ambulanza.
Lillo: E stavamo quasi per diventare orfani.
Leo: ( Fa le corna) Ti!
Lillo: A pap te al massimo, puoi fare lunghe e sane passeggiate
Leo: Quello che devi fare te. La macchina nisbaa piedipedagnaautostop
Lillo: Certo che sei pi vendicativo di uno della banda della Magliana.
Leo: Lo sai che quando chiudo una porta, non ne apro unaltra
Lillo: Se non quella del frigorifero
Leo: E dagli! Non capisci che mi devi lasciare in pace? Con te nun me piace scherz!
Lillo: Io e te proprio non stiamo in sintonia.
Leo: Proprio te parli di sintonia! E roba che per sintonizzarti col cervello tuo ci sono le fasce orarie o bisogna comporre un numero verde.
Giada: E basta voi due. Pap devi solo andare piano
Leo: Questa volta ci andr con i piedi di piombo.
Lillo: Tanto quelli ce li hai di natura. Fanno pendant con la panzavecchio mio!
Leo: Ecco lo vedi? Provoca!
Giada: Basta Lillo.
Leo: Alcune persone sono vive solo perch uccidere illegale. E poi ti ho detto di
Lillo: non chiamarti vecchio mio. Vabb ho capito, vado di la! Vecchio mio !!!
Lillo esce . Leo fa smorfie e dice parolacce sotto voce. Entra Valeria e fa qualche azione.
Lillo: A piedi vai. (rivolto a Giada) e guai a voi se gli sganciate la macchina.Ve la sequestro..
Valeria: Sehvabb
Giada: Pap, lo sai che Lillo ha la battuta facile. Perdonalo..
Leo: Perdonare bello, ma vendicarsi fottutamente divino. E poi co sto vecchio. me lha fatti a peperini.
Valeria: Sei troppo suscettibile
Leo: No, io sono troppo fragile e quindi mi rompo subito le palle
Valeria: E poi tuo figlio cerca solo di spronarti.
Leo: Senti amore.ci sono persone destinate a migliorare la nostra vita, ma ci sono quelle persone che vanno mandate subito a fanculo . Anche queste migliorano la nostra vita.
Giada: E poi ti sentiamo di notte quando tossisci sai ! E fai pure il fischio.
Leo: E che so. na locomotiva?
Giada: Di pi! Ed a fischiare sono i tuoi polmoni.
Leo: Si vede che gli piace la musica..
Giada: Non fare lo spiritoso pap .
Leo: Ma non sar colpa dello smog?
Giada: Smettila
Leo: Dicono che buco dellozono sallarga sempre di pi e se tra qualche decennio non ci inventiamo qualcosa, dovremo camminare con una bombola attaccata alla spalla come i sub.
Giada: Intanto comincia a fumare di meno, che il fumo contribuisce.
Leo: La fai facile...
Giada: Che ci vuole? Basta solo un p di forza di volont! Vabbora mi vado a preparare. Stasera vado al ristorante cinese con degli amici.
Leo: Stai attenta ai ristoranti cinesi. Non sai mai quello che ti mangi. Vabb che oramai cinesi ci hanno circondato. Prima i ristoranti, poi i vestiti, poi i casalinghi e piano piano ci hanno fregato tutti i mestieri. Fanno quello che noi non vogliamo fare pi. Sono furbi i cinesi. Dici, mi compro un paio di jeans firmati, vai a guardare letichetta ed made in China, una camicia ed uguale, le scarpee pure quelle. Allora apri larmadio e dici: Hai visto mai che trovo qualcosa di diverso ? Ma de che? E tutta marcata da loro. Ora pure la roba da mangiare ci arriva dalla Cina. Che non si sa con che la fanno.pure quella copiata.
Giada: Tanto al cinese mangio solo verdure al massimo gli involtini di primavera
Leo: Ma bisogna vedere di quale primavera. Magari quella di dieci anni fa. Che ne sai tu? Te li portano cos imbalsamati nel piatto che se fai due buchi sopra ci puoi suonare il piffero.
Valeria: Io preferisco il giapponese.
Leo: Cinese o giappponese che cambia ? A me poi il pesce crudo mi fa senso! I sushi sono talmente stoppacciosi che quando lho assaggiati pare che in bocca avevo un accappatoio. I giapponesi si mangiano pure lalghe!
Giada: Sono buone pap.
Leo: Ma de che? Io roba che se vado al mare e vedo unalga dentro lacqua, nun ci metto manco il ditone del piede
Valeria: Per una cucina leggera.
Leo: Tutta roba cruda. Moglie mia, i giapponesi la cucina non sanno manco che cos. E roba che nei ristoranti hanno il fornello dipinto sul muro. Conosco una trattoria che fa un cacio e pepe.
Giada: Pap, lo sai, io mangio solo vegano..
Leo: Allora mi arrendo! Ma non mangiare troppa verdura che mi diventi una rapa.
Giada: E tu ricordati di non mangiare troppa carne che mi diventi un vitello.
Giada esce. Leo si alza .
Leo: Perch tua figlia non ha fatto medicina invece che giurisprudenza? Sempre ad attaccarmi con la storia della pancia, il colesterolo, le sigarette
Valeria: Lo dice per il tuo bene.
Leo: Lo so ed ha ragione! Dovrei smettere di mangiare troppo e di fumare! Lo so, cos non posso pi continuare. Ho sempre il fiatone pure se faccio un piano di scale.
Valeria: Che vuoi fare, siamo tutti appesi ad un filo.
Leo: Ed io sto pure in sovrappeso!!!!
Valeria: Infatti, pi che filo ti ci vorrebbe la cima di una nave
Leo: Sehscherzascherza.ma va a fini che prima o poi mi prende un infarto.....
Valeria: Allora fai il favore! Aspetta unaltra decina danni che , ora come ora, con la tua reversibile ho fatto un po' di conti e in base al tuo reddito attuale, se tu andassi in pensione oggi potremmo vivere molto confortevolmente fino al dieci del mese.
Leo: Hai capito di che te preoccupi! Ma che hai al posto del cuore, una calcolatrice? Aveva ragione un amico mio quando diceva: Se un giorno ti venisse in mente di amare qualcuno... sta bono, siedite, pensace e aspetta che te passa. Infatti non si mai sposato e sta come una Pasqua
Valeria: Dagli il tempo di diventare vecchio e decrepito. A lui gli servir la badante, te invece ce l hai gratis. Dicono che un marito in pensione lavoro a tempo pieno per una moglie.
Leo: Che ne sai, magari faccio io il badante a te e cos come se non avessi smesso di lavorare. Vabb che tanto, per come ce la raccontano, andr in pensione solo chi ha capito come si fa e se riesce a capire quando ci andr. Ogni anno si allunga di quattro mesi. Hanno alzato talmente tanto let pensionabile che per andare in pensione non ti basta la terza et, ma ci vuole la reincarnazione!
Valeria: Esagerato!
Leo: Dagli e dagli, tra non molto i soldi della liquidazione serviranno per il funerale. Dalle casse mutua alla cassa funebre. Dicono che questo il momento dei sacrifici estremi. E se per farli felici andassimo in pensione un anno dopo essere defunti? Hai voglia a parlare, oggi si salvano solo gli strozzini delle banche! Loro s che hanno il diritto di andare in pensione dopo pochi anni di servizio.
Valeria: E perch?
Leo: Perch oggi sono gli unici che fanno un lavoro veramente usurante.
Valeria: Che scemo!
Leo: E nel frattempo bisogna che smetto di fumare. Anzi cominci da subito e mi metto pure a dieta. Tanto, e' un po' di tempo che mi frulla quest idea per la testa...
Valeria: Tanto gi lo so che questa tua idea morira' di solitudine.
Leo: Sei molto invogliante.
Valeria: Perch non una novit. Ci provi un giorno si e laltro pure.
Leo: Se tu mi aiutassi
Valeria: Sto qua apposta
Leo: Perch un uomo che smette di fumare va aiutato come...come...
Valeria: .....come un bambino che deve imparare a camminare da solo...
Leo: Brava...proprio cos. Ma come hai fatto ad indovinare?
Valeria: Cambia frase ogni tanto!
Leo: Vabb! Ecco prendi questo pacchetto...ci provo da subito...
Valeria prende il pacchetto e ne tira fuori una sigaretta.
Leo: (Attacco di tosse stizzosa) Ma come, io ti scongiuro di aiutarmi e tu avresti la faccia di bronzo di mettererti a spippettare davanti a me un attimo dopo che ho deciso di smettere....
Valeria: Yes
Leo: E di fumarti le mie sigarette?
Valeria: Yes.
Leo: Risposta sintetica ed essenziale: Yes
Valeria: Tanto non ti servono pi. (Si accende una sigaretta)
Leo: Cos, senza piet?
Valeria: Yes.
Leo: Ma che ti si incantato il disco?
Valeria: Senti Leo, se cerchi vicinanza morale, posso dartene quanta ne vuoi e ti posso pure commiserare, ma se tu pretendi che io smetta di fumare ogni volta che smetti tu, non ci contare per niente. Anzi, fai il favore, quando vedi che mi accendo una sigaretta sparisci e non rompere.
Leo: Ma non capisci che la sola puzza di tabacco.
Valeria: Puzza?! Ma non era profumo sino a dieci minuti fa?
Leo: Che centra? Dieci minuti fa non avevo deciso.
Valeria: E quindi ora pretenderesti che me ne andassi a fumare nel bagno.
Leo: No nel bagno no! In terrazzo allaria aperta. Perch in bagno ci vado spesso e non potrei mai sentire odore di sigaretta. Capisci che mi verrebbe voglia e mi scapperebbe lo stimolo?
Entra Lillo con i capelli pieni di gel e sparati in alto ed un pacchetto di biscotti in mano che mangia avidamente
Lillo: Mi offri una sigaretta mamy?
Valeria: Yes
Valeria gli passa il pacchetto.
Leo: Yes un caciocavallo! E cos mo siete in due a fumarmi davanti.
Lillo: (Rivolto alla madre mentre mastica) Perch, il vecchio ha deciso di smettere di nuovo?
Valeria: Yes
Lillo: Mi mancava il vecchio. e lo yes. Ma insomma, ora devo rendere conto a voi di quello che faccio?
Lillo: Pap, fatti capace, tu ci metti tutta la buona volont, ma solo che dopo un paio di giorni che stai senza fumare, mi vai in crisi dastinenza.
Leo: Ti vado? Mo te lo dico io dove devi andare!
Valeria: E si fuma due pacchetti..uno appresso allaltro.
Lillo: Pure tre
Leo: E pure spia.
Valeria: Perci evitaci queste sceneggiate. Se vuoi smettere smetti, se non ce la fai non rompere e cedi alla tentazione.
Valeria esce indispettita
Leo: Si va che meglio
Lillo: Ha ragione la mamma.
Leo: Vedo che siete tutti e due belli coesi! Tanto con voi non possibile salvarsi. Bisogna affondare. Anzi, lo sai che vi dico? Ora mi sono pure innervosito e.
Lillo: E sommetto che ti venuta voglia di fumare.
Leo: Lo vedi? Ogni tanto il cervello ti si rimette in moto.(Strappa il suo pacchetto di sigarette dalle mani del figlio) Ridammi le sigarette mie.e smettila di ruminare. Mangi e fumi insiemeche se non ci stai attento, qualche volta capace che ti fumi il biscotto e ti mangi la sigaretta.
Rientra Valeria
Valeria: Lillo, hai usato tu il bagno di la?
Lillo: S perch ?
Valeria: Non si pu entrare. Che cavolo ti sei mangiato?
Lillo: Quello che mangio sempre. Questi! Biscotti alla crusca. Lo sai se non metto qualcosa sotto i denti, mi prende il nervoso e mi mangio le unghie.
Leo si alza e glieli sfila dalle mani.
Leo: A quanto pare ti fanno male.e tanto
Lillo: Cosa dici? Io ho uno stomaco di ferro, digerisco tutto!
Leo: Infatti te ne digerisci una scatola al giorno. Due euro. Mangiati le unghie, che quelle non incidono sul bilancio familiare.
In quel momento entra Giada.
Giada: Mamma, da oggi a Lillo solo riso in bianco STRINGE!!!
Valeria: Anche tu hai provato ad entrare in bagno?
Giada: Mi mancato il coraggio! Mi truccher in macchina. Ora scappo via se no faccio tardi
Giada saluta ed esce. Leo la guarda andare via.
Leo: Bella de pap
Lillo: Allora visto che al bagno non ci va nessuno ci vado io.
Leo: Dal produttore al consumatore
Lillo: Mi devo fare la barba che ho una puntata . ( Tira fuori un rasoio dal taschino e ci fa il segno di Zorro)
Lo sguardo di Leo segue rasoio che ha in mano Lillo.
Leo: Fefermo l! Ma....maquello cos?!
Lillo si guarda la mano e guarda Leo. Fa il segno di Zorro
Lillo: Il segno di Zorro.
Leo: Cretino, quello che hai in mano
Lillo: Ma pap sei conesso? E un semplice rasoio.
Leo: Sono connesso e quello non un rasoio qualunque! E IL MIO RASOIO QUADRILAMA .
Lillo: Stava nell armadietto
Leo: IL MIO ARMADIETTO. Ora ho capito perch lo trovo sempre con la lama sporca ed ho dato la colpa a quella poveraccia di tua sorella . Pensavo che ci si depilasse!
Lillo: Vecchio mio ti do un consiglio. Compra quelli usa e getta, sono molto pi pratici. Questo taglia di brutto, pare di farsi la barba con un piragna
Leo: Primo: Ti ho detto che non mi devi chiamare vecchio. Secondo: odio i rasoi usa e getta. Terzo: non ti permettere di usare il mio rasoio.
Lillo: Questo non solo un rasoio.
Leo: Ah s? E come lo chiami?
Lillo: Questoggetto dallapparenza insignificante rappresenta, in linea teorico-pratica, il simbolo della condivisione umana.
Leo Senti.a filosofo?! Il mio rasoio non lo condivido manco col padreterno. Ora tu vai di la e lo metti dove lhai preso.. se no.. altro che piragna sulla faccia.
Lillo: Pap, riflettici un attimo! Lindebolimento della solidariet sociale una drammatica realt.
Leo: Ma davvero?
Lillo: E ciascuno percepisce in maniera agnostica il proprio io..
Leo: Agnostica? Ma che ti sei mangiato il vocabolario?
Lillo: Stava sulle parole crociate. Mi piaceva la parola
Leo: Dicevo.
Lillo: E tu non vorrai mica perdere la percezione globale e intraprendere un percorso strettamente individualista? Sarebbe un errore di prospettiva.
Leo: Pure sta frase sulle parole crociate?
Lillo: Lho letto su un post di facebook. Un gruppo di no-global. Fa effetto no?
Leo: No, te la dico io una cosa che fa effetto. Tuo padre ora sta per abbracciare una dottrina strettamente materialista !
Lillo: Scusaspiega papi
Leo: Che se tocchi unaltra volta i mio rasoio, esso diventer, in linea strettamente pratica, larma di un delitto efferato che verr consumato in questa casa.
Lillo: E cio ?
Lillo: Te sparo col bazooca!
Lillo: E m m hai messo paura.
Leo: Allora cambio! Ti piglio a calci in culo da subito.( Fa latto)
Lillo: Calmo.lo rimetto a posto
Leo: E vedi di lasciar perdere il mio dopobarba.
Lillo: Stai proprio ad esager
Leo: Una boccia a settimana! Te ne metti talmente tanto che il buco dellozono si allarga come il Colosseo
Lillo: A pap, sei diventato talmente tirchio che c hai il portafoglio con le istruzioni . Sei proprio patetico.
Leo: Io patetico? Ma guardati allo specchio..
Lillo: Che ho?
Leo: Hai fatto lo schapoo al viagra o hai messo il dito nella presa della corrente?
Lillo: Spiritoso. Li ho asciugati cos. Si usa
Leo: Ma tu hai usato la carta della pizza.
Lillo: Stai denigrando unopera darte.
Leo: Allora non farla vedere a Raffaello, se no si ingelosisce tutto...
Lillo: Raffaello quello delle tartarughe Ninja?
Leo: Che deficiente....
Lillo: Vabb, ora mi vado a preparare che ho una puntata con una ragazza bellissima che ho rimorchiato: Jessica.
Leo: Bel nome, di classe. Che, andate dallo stesso parrucchiere?
Lillo: No, l ho beccata su facebook
Leo: E come si fa a rimorchiare una ragazza con un computer? Che generazione.
Lillo: A pap, ma tu come hai rimorchiato mamma?
Leo: Ai mie tempi il computer non esisteva. Si andava alle feste e poi al massimo ci scrivevamo bigliettinilettere
Lillo: E noi invece andiamo sul computer e ci scriviamo i messaggi.
Leo: Amore telematico
Lillo: Dovessi credere che tanto facile.
Leo: trovare una Jessica .
Lillo: C tutta una strategia.
Leo: Impressionante!
Lillo: Bisogna fare prima una ricerca sui profili .
Leo: Di facebook
Lillo: Certo! Si chiede lamicizia a 10 ragazze carine e senza impegno, sperando che tre quattro abbocchino.
Leo: E abboccano?
Lillo: Dipende dalla foto che hai messo sul tuo profilo.
Leo: Io spero che tu non ci abbia messo quella con sti capelli.
Lillo: Sti capelli acchiappano una cifra.
Leo: Le Jessiche!
Lillo: Le Jessiche, le Samanthe, le Naomi, le Selvagge. Hai voglia! Io scelgo quelle che accettano lamicizia, guardo le foto per sapere con chi se la fanno, scopro i loro hobby , se vanno al mare o se escono la sera. Poi cerco di trovare le foto che non hanno commento..che oggi trovare ragazze senza commenti difficile
Leo: C linflazione.
Lillo: Quindi scrivo sotto la foto un bel pensiero tipo: Sei uscita benissimo nella foto che hai appena pubblicato o Se questo un sogno mi dovete svegliare
Leo: Che uno non ci dorme la notte a pensarle.. frasi del genere.
Lillo: Non facile fare trovare le parole che fanno effetto.
Leo: Come la purga.
Lillo: E cos se una ci mette sotto un bel like, vuol dire che hanno fatto effetto.
Leo: Like?!!!
Lillo: Mi piace, in inglese. Quindi passo alla fase botta e risposta in pubblico, che una palla perch si intromette un sacco di gente e, quando ho fatto un po di conoscenza, aspetto il momento giusto per chiederle di passare in chat che pi intimo. Cos ci appartiamo solo io e lei.
Leo: Ai tempi miei, ci appartavamo durante le feste.
Lillo: E tra un chattata e laltra scelgo la maniera giusta per dirle che mi piacerebbe tanto parlare con lei e che vorrei sentire la sua voce live e se lei mi manda il numero di cellulare ho fatto bingo. La invito a bere qualcosa insieme e e se non mi piace arrivederci e grazie.
Leo: E sta cosa funziona?
Lillo: Su facebook ne trovi quante ne vuoi. (Prende il cellulare) Guarda un po qua? Questa Selvaggia
Lillo prende il cellulare, digita. Fa vedere al padre
Leo: Pi che Selvaggia, rifatta
Lillo: Infatti nun se po guard manco co nocchio de vetro. Questa pure, Samantha, non mi sembra
Leo: Nonoguarda che capelli! Vabb che pure i tuoi.
Lillo: Questa qui perch no? Guarda un po..guarda un p?
Leo: Figlio bello bisogna che ti rifai la convergenza alle pupille!
LIllo: Guarda un po questaltra..
Leo: Ecco questa caruccia. Oddio un po troppo appariscentema..
Lillo: Jessica
Leo: Jessica
Lillo: A pap ti piace tanto questo nome?
Leo: Me manna ai pazzi !
Lillo: Pure a me. Mo mi vado a preparare.
Leo: Va bene. Io mi sbraco sul divano e mi faccio una gran bella pennichella. Stai tranquilla che la salamella non la tocco.
Lillo: Bravo pap, tu lo sai io ti prendo in giro, scherzo, ma ti voglio bene e ci tengo molto alla tua salute.
Leo: Lo so! Ora vatti a divertire con Jessica.
Lillo: Posso prendere la macchina di mamma?
Leo: No, prendi la mia che con quella tua madre non sto tranquillo. Sta senza freni.
Lillo: Sei un grandevecchio
Leo: Ahahhahhah
Lillo: Pap
Leo: Mi ripiglio la macchina
Leo si gira e va verso il divano. Lillo fa il segno di vittoria ed esce. Leo si sbraca sul divano, si mette le mani dietro la nuca. In quel momento si sente la pubblicit dellarrotino.
Publicit: arrivato larrotino. Donne, arrivato larrotino Arrota coltelli, forbici, forbicine, forbici da seta, coltelli da prosciutto! Donne, arrivato larrotino e lombrellaio; aggiustiamo gli ombrelli; lombrellaio, donne! Ripariamo cucine a gas: abbiamo i pezzi di ricambio per le vostre cucine a gas. Se avete perdite di gas, noi le aggiustiamo; se la cucina fa fumo, noi togliamo il fumo della vostra cucina a gas. Lavoro subito, immediato. arrivato larrotino!
Leo: E te pareva. Questo prima che si gira e rigira tutte le strade limitrofe con laltoparlante a tutto volume, ci vuole unaltra mezzora. E poi dici riposati. De che?!!! Che qua ci sarebbe da scrivere un romanzo. Dico ragazzi, ma vi siete mai soffermati ad analizzare le stronzate che dice? arrivato larrotino. E sino a qua non ci piove ! Noi lo stavamo aspettando con ansia e quindi ora ci fa sapere a tutto volume che a nostra completa disposizione. Arrota forbici, forbicine, forbici da seta ! Parte dalle pi generiche, alle pi specifiche! Non se ne scorda una. Peggio di un chirurgo di sala operatoria. Donne! Lombrellaio donne! Gli uomini non li considera proprio, perch lui ha deciso che quando diluvia gli uomini si devono bagnare. Le donne no. Le donne sono privilegiate. E poi riparano cucine se hanno perdite di gas! Lui arriva prima dei pompieri e ti risolve il problema .
Suono camion immondizia
Leo: Ed il camion della nettezza urbana, ne vogliamo parlare? Senti che roba! Cosa ha al posto del motore, un turbo-jet?
Suono scarico vetri
Leo: Questo invece il contenitore per vetri. Ti sembra la colonna sonora dell Esorcista! Eh caro il mio lei, si fa presto a parlare! Roma vive e scaturisce energia da tutti i pori dallalba al tramonto, che se dormi qualche oretta grasso che cola; se poi riesci a schiacciare un pisolino, non che quando ti svegli sta molto meglio! Lo stato di rincoglionimento totale ti perseguiter per tutta la giornata. Vabb pare che abbiamo finito.
Leo mette le mani dietro alla testa e chiude gli occhi. Entra Valeria in abito succinto e gli si avvicina in un modo sinuoso. Leo apre gli occhi.
Leo: Che c
Valeria: Niente
Leo: Come mai vestita cos?
Valeria: Fa cos caldo ho pensato di mettermi un completino pi leggero. Il primo che mi capitato.
Leo: Lo sai che quando ti vedo cos non riesco a resistere. Questo profumo non quello che ti ho regalato per il nostro anniversario?
Valeria: In un certo senso.
Leo: Cio?
Valeria: E il profumo che ho cambiato con quello che mi hai regalato per lanniversario. Che ti do fastidio?
Leo: No..no..
Valeria: Pensavo chevisto che oggi non hai lavorato ed i ragazzi sono usciti.potremmoinsomma. Dici che non una bella pensata?
Leo: No..no, una gran bella pensata! So gi pronto!
Valeria: Allora andiamocene in camera da letto.
Leo: No perch? Rimaniamo qui, pi bello
Valeria: Non se ne parla proprio. Dallaltra parte ci sono i vecchi che ci sentono e questa casa ha le pareti di cartone. Laltra sera, quando abbiamo discusso, la mattina la vecchia venuta di qua con una scusa. Sapeva tutto e mi ha dato pure dei consigli per far pace.
Leo: Vabb che sentano pure, cos si ricordano dei bei tempi andati.
Valeria: E cos ci si ringalluzzisce il vecchio, sveglia la moglie e sono dolori!
Leo: Imbavagliamoci..cos lo facciamo in stile sado-maso e se vuoi mi faccio pure legare. Lavoreranno solo i sensi
Valeria: Ma quali sensi,
Leo: Facciamolo strano. Sulla lavatrice? La metto in centrifuga.o sulla moquette che sintetica! Se la velocit quella giusta, facciamo faville .
Valeria: Non qui, ti ho detto che ci sentono
Leo: E se accendo il televisore? A questora c il tg regionale. Capisci che anche se ci scappa qualche lamento, penseranno che ci stiamo rompendo le palle.
Valeria: Nooooo?
Si sente una voce fuori campo
Voce uomo: Mi sa che il Leoccino stasera ci ha lidee stranine.
Voce donna: Almeno lui ce lha. tu oramai col quel ciccinnino, manco un miraholo.
Voce uomo: E la si prova pure noi , la si prova..hai visto mai
Voce donna: Dormi fa il buoninodormi
Voce uomo: Capita a tutti, maremma maiala, che ogni tanto la si ha le batterie un po sbrahate.
Voce donna: Icch te tu dici, icch t ti gingilli ! So hanni che te tu celhai sbrahate..
Voce uomo: Eh.che quando lero ne i mi cenci , sartavo i fossi pe i lungo!
Voce donna: Ora un sarti nemmeno dal letto. O Beppe, senza lilleri un se lallera!Su dormi che l meglio
Leo prende Valeria per mano e vanno veso la camera da letto.
Canzone: Nonostante tutto ci vogliamo bene
Fine canzone si siedono letto
Leo: A questo punto, scusa un attimo tu lass..si tu alle luci.dico a te.
Voce f.c: Dica.
Leo: Se ci dai un attimo di intimit.
Buio.
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