Una mezza botta di vita

UNAMEZZA BOTTA DI VITA

Commedia brillante in tre atti

di

Antonio Sapienza

Torre del Grifo, ottobre 2018

Personaggi:

Cecilio Bonfiglio, settantenne.colonnello dellEsercito in pensione;

Fernando Pasquino, detto Nando, settantenne.....professore in pensione;

Giulia Pastore, trentenne..farmacista;

Clotilde Mazza, trentenne....curatrice darte;

Angelino, quarantenne..barista

Sulla scena stato ricostruito lesterno di un bar. Porta dingresso del locale a destra, insegna, tre tavolini, con varie poltroncine da bar, una piccola pensilina sopra di esse e sullo sfondo un alberello o cespuglio.

Allapertura del sipario, in scena ci sar Cecilio, che legge il giornale. Musica adatta.

Dopo un minuto entra in scena Nando,vestito elegantemente, capelli ben pettinati, baffetti , rubicondo in viso e occhiali di finta tartaruga.

Nando Ciao Cecy, oggi mattiniero-

Cecilio Ti dissi di non chiamarmi Cecy in pubblico. Avanti, siediti e buongiorno a te.-

Nando- Permalosetto, stamani il mio amico del cuore-

Cecilio- E dalle! Ma la vuoi smettere di fare il gay? Mi metti in imbarazzo, mi metti.-

Nando (avvicinandosi e sedendosi, parlando piano) Perch cosa sono io?-

Cecilio- Non sei gay! Sei solo eccentrico

Nando- Ma no, caro, io sono un esteta.-

Cecilio- Allora, esteta, avanti, cosa prendi?-

Nando- Il solito caff corretto.-

Cecilio- che poi vorrei proprio capire che piacere ti da prendere, il caff corretto, alle nove di mattina. (poi forte) Angelino, porta un caff corretto per il signorotto esteta qui presente accanto a me. E per me un cappuccino.-

Angelino- (dallinterno)Subito.-

Cecilio guarda verso un punto lontano: pensieroso.

Nando- A cosa pensi?-

Cecilio- A nulla, perch me lo chiedi?-

Nando-Perch mi sembri assorto nei tuoi profondi pensieri dipensionato.-

Cecilio- Nando, lo sai? Dovresti andare a quel paese!-

Nando- Quanto sei antipatico, Cecy.-

Cecilio- Nando, oggi mi vuoi proprio proprio fare inincavolare?-

Nando- Ecco il solito uomo per bene: non dice parolacce!-

Cecilio- Nando, piantala! Non il momento.-

Entra Angelino con un vassoio in mano.

Angelino- Eccovi servito, Cavaliere, vossiasempre elegante(posa la tazzina del caff vicino a Nando e il cappuccino accanto a Cecilio)-

Nando-(facendo un segno di accondiscendenza) Corbezzole, piccolezze, solo buon gusto.-

Cecilio- (tagliando corto) Grazie Angelino, dai qua (prende la tazza del cappuccino e sorseggia. Altrettanto fa Nando, col caff, mentre Angelino, salutando militarmente,rientra al bar).

Nando Visto? Lhai trattato rudemente e Angelino se l presa: Ammazza che saluto tha fatto, Colonnello.-

Cecilio- Lui mi saluta sempre cos. Ha fatto il militare nel mio reggimento.(riprende il giornale)-

Nando- SarAllora cosa leggi?-

Cecilio- Il giornale.-

Nando-Lo vedo. Ma casa leggi dinteressante?-

Cecilio- Nulla!-

Nando-E allora perch leggi?-

Cecilio- Per farti un dispetto! Va bene cos?-

Nando-A me? Per amor di Dio. Io non minteresso di nulla: politica, sport, cronaca, tutto mi infastidisce certo se si parlasse di donne, allora-

Cecilio- allora drizzeresti le orecchie-

Nando- e qualcosa daltro.-

Cecilio- Non essere volgare!... stavo stavo anzi non stavo insomma riflettevo e non leggevo.-

Nando- Cosaltro ti passa in mente, birbonaccio?-

Cecilio- A me? Nulla, nulla.-

Nando- Dai, che lo so che c qualcosa in quella tua pentolaccia a forma di testa e coi capelli sopra.-

Cecilio- (riottoso, poi indeciso) Nulla insomma si. C qualcosa.-

Nando- E allora, spara!-

Cecilio- Insomma, sono titubantecapisci, alla nostra et-

Nando-Cerca di pensare solamente alla tua di et.-

Cecilio- E va bene, alla mia ecco, ieri sono andato in farmacia-

Nando-La solita?-

Cecilio- La solita.-

Nando-E allora? Dov il problema?-

Cecilio- Non il problema, lafarmacista.-

Nando- Giulia?

Cecilio- Si.-

Nando-Bene. E allora?

Cecilio- Allora, allora sono andato per farmi controllare il colesterolo-

Nando- che ti ha trovato altissimo. Vero? E ti sconforti-

Cecilio- Non era il colesterolo alto ma la pressione.-

Nando- Non capisco. Ti sei fatto controllare il colesterolo o la pressione?-

Cecilio- Il colesterolo, ma la pressione era alta.-

Nando-(spazientito) Vuoi spiegarti meglio, perbacco!-

Cecilio- Mi spiego, mi spiego Allora, sai che per il controllo del colesterolo, bisogna fare una punturina al dito, poi prelevare qualche goccia di sangue con la provetta-

Nando-A Cecilio! Taglia corto, la procedura la conosco.-

Cecilio- Certo, certo. Ma il sangue che fuori usciva non era sufficiente, e Giulia, simpegnava al massimo-

Nando- continua-

Cecilio- aveva calzato il guanto usa e getta e premeva dal basso verso laltoe aveva la mani caldissime einsommaera un massaggino ben fatto-

Nando- quindi?-

Cecilio- (avvicinandosi allamico e parlando piano) Quindi, durante questa operazionelei si chinava in avanti e la scollatura del camice era larga-

Nando- e le hai visto le tette! Ma bravo!-

Cecilio- Senti, anche un orbo le avrebbe visto.-

Nando- Tutto qui?-

Cecilio- No. Il sangue non usciva a sufficienza e lei, scusandosi, ci riprovava. Quando c riuscita, mi ha detto che ero stato bravo, paziente e collaborativo.-

Nando- Bene. Etutto?-

Cecilio- No.-

Nando-No? E allora?-

Cecilio- Allora io le dissi cheche era stato un piacere insomma, dissi qualcosa di simile.-

Nando- Cecilio, mi stai prendendo per i fondelli?-

Cecilio- Niente affatto. Posso continuare?-

Nando- (scontroso) Saccomodi, colonnello.-

Cecilio. E piantala di fare il permaloso. E lasciami finire il racconto.-

Nando-Ah, un racconto?-

Cecilio- Insomma, finiscila, e fammi terminare. Allora lei mi chiese come mai stato un piacere?, ed io risposi: beh, no, nulla nulla. Ma lei, incuriosita mi disse: Eh no! Ora voglio sapereperch!. E io glielo dissi insomma le avevo ammirato e apprezzato il seno. Cal un silenzio imbarazzante, mentre lei, armeggiando coi flaconi e la macchinetta, restando per incollata alla mia gamba, era turbata.-

Nando- Ma guarda! Hai fatto una conquista con la tua sottile arte di seduttore passivo. Bravo! E allora, lhai invitata a cena diciamo per chiarire.-

Cecilio- No!-

Nando- No? e bravo il fesso!-

Cecilio- Ohhh, dimmi ci che vuoi, ma non me la sono sentitotutto stato improvviso eppoi, dimmi, sapientone: Sei sicuro che ci stava? Lei ha minimo minimo quarantanni di meno, e si metteva con me? Ma dai.-

Nando- Ma lo sai che ci sono le geriafili?-

Cecilio- Cosa?-

Nando- Legeriatrifili -

Cecilio- Si, i geroglifici? Ma che dici?-

Nando- Aspetta(pensieroso) Ah, ci sono: i gerontofili.-

Cecilio- Ah, bene, e allora?-

Nando- Come allora? Ma che fai lo scemo? Sonoinsomma sono le donne a cui piacciono i vecchietti.-

Cecilio- Buona questa. Tra le sciocchezze che hai detto, questa la migliore.-

Nando- Ehi! Dico sul serio. Poi, provare per credere...-

Cecilio- e io ci dovrei provare?-

Nando e tu ci privi!

Cecilio- No! E se non fosseNo, quando maiio non ci provo: Sono stato un alto ufficiale dellesercito italiano, un gentiluomo, e non faccio queste figuracce!-

Nando- Ma va l, che lo so che ti piacerebbepoi la Giulia un pezzo didonna coi fiocchi.-

Cecilio- Nando, tu sei disinvolto e ardito, io sono timido io mi vergognoio arrossirei al suo cospetto insomma da corteggiatore-

Nando- Ah, minchione, quella ti ha dimostrato che ci sta. Altro che corteggiamento, siete alla fase due, passate alla tre, diamine!-

Cecilio- Nando Nando, io non sono sicuro che potrei riuscire ainsomma dopo tanto tempo di vedovanza-

Nando- Meglio! Sarai pi gagliardo. Buttati e buttatialtrimenti ci prover io.-

Cecilio- Ti farai fare lesame del colesterolo anche tu?-

Nando- Macch! (pausa, battendosi la coscia col palmo della mano) Mannaggia, fosse capitato a me-

Cecilio- Allora, pensi che debba buttarmi invitandola a cena?-

Nando- E il minimo che puoi fare.-

Cecilio- Zitto, zitto eccola che arriva.-

Entra in scena Giulia, alta, bruna, occhi nerissimi, capelli corvini, corpo sinuoso, ma scarsa di seno.

Cecilio- (guardandola estasiato e alzandosi) Buongiorno dottoressa.-

Nando- (balzando in piedi) Buond signorina Giulia, posso offrirle qualcosa?-

Giulia- Buongiorno a voi giovanottelli. Si, grazie, un caff. Sono venuta proprio per sorbirne uno forte e lungoho una certa voglia-

Cecilio- Angelino! Vieni qua.-

Entra Angelino.

Angelino- (vedendo Giulia) Dottoressa (leggero inchino)comandi signor colonnello.-

Cecilio- Portaci tre caff. Uno forte e lungo per la signorina Giulia.-

Angelino- Come sempre.-

Nando- E unaltro corretto, per me.-

Angelino- Vado e vi servo.-

Giulia- Grazie Angelino.-

Angelino- Mio dovere. (esce)

Giulia. (sedendosi tra i due) E allora signor colonnello-

Cecilio- Cecilio, la prego.-

Giulia- Oh, che onore. Allora signor Cecilio, come si sente? Il dito le fa ancora male?-

Nando- Non il dito a fargli male-

Cecilio- Tu stai zitto. Ti prego.-

Giulia- Ma cosa sento, non il dito, ma allora cos?-

Nando- il cuore-

Giulia- (guardando Cecilio, meravigliata) Ha problemi cardiaci?-

Cecilio- Non non direi-

Nando- Ha i battiti accelerati-

Giulia- Come, come?-

Cecilio- Non lascolti, il professore un burlone gli piace scherzare (tra se) e mettermi in imbarazzo, mannaggia a lui.-

Nando- Io burlone? Ma se mi hai or ora confessato che ti piace una certa signorina la quale ti fa battere il cuore in petto, anzi lo fa impazzire mi hai appena detto.-

Giulia- Ma davvero? E chi sarebbe questa fortunata signorina?-

Cecilio- Beh, tanto fortunata non direi sono quasi vecchioio.-

Entra Angelino e porta i caff.

Angelino- (servendoli) A lei il caff forte e lingo, signorina Giulia, (poi piano) glielo ho fatto io, con le mie mani.-

Giulia- Grazie tante Angelino, sempre gentile.-

Angelino- Dovere(cincischia)-

Nando-E visto che tuo dovere, perch non servi pure noi?-

Angelino- (eseguendo) Ah, gi. Eccovi serviti signori.-

Cecilio- Grazie, Angelino, metti in conto a me.-

Angelino- Sar fatto. Buona degustazione. (esce)-

Nando- (insofferente) Angelino sta diventando unpo troppo invadente.-

Cecilio- E cordiale.-

Nando- In privato, ma qui sta facendo il suo lavoro, ed fuori dalletica professionale-

Giulia- ma che etica professionale dEgitto. A me sta bene cos: bravo e cordiale. Lei cosa ne pensa Cecilio?-

Cecilio- Che unbravuomo.-

Nando- Non discutevo di questo...ma si prende troppe confidenze: Caff forte e lungo glielho fatto con le m ie mani e come voleva farlo coi piedi?-

Giulia (insofferente interrompendolo) Beh, allora Cecilio, diceva?-

Cecilio- Su cosa? non ricordo-

Giulia- Sulla sua presunta vecchiaia.-

Cecilio- ( incantato a guardare Giulia, tornando in se) Ah, si dicevo insomma sono troppo maturo, quasi vecchio, per certi argomenti-

Giulia- Ma cosa dice? Lei nel pieno della maturit, della virilit-

Nando- cala, cala-

Giulia- ( a Nando) Beh, certamente non come lei, che mi consuma una scatola di viagra alla settimana.-

Nando- Sono molto indaffarato-

Giulia- e si vede(ride sorniona). E lei Cecilio? Come sta aviagra? nella mia farmacia non ne compra, ma sono sicura che si rifornisce altrove.-

Cecilio- (scandalizzato) No no io non ne uso insomma, non ne ho motivo.-

Giulia- la pace dei sensi, eh?-

Nando- No, quella del cuore. Da quando vedovo non va a donne, lo sapeva?-

Cecilio- Ti proibisco di parlare delle mie faccende private. (poi a Giulia, con dolcezza) Non ne sentivo la necessit. Ecco.-

Giulia- Oh, Madonna! Che uomo fedele!-

Nando- (sottovoce) Oh Madonna che fesso.-

Cecilio- (che ha sentito, gli lancia unocchiataccia, poi a Giulia) In un certo qual modo si direbbe, ma poi non proprio cos insomma sono in fase calante.-

Giulia- Ma no! Cosa dice? In fase calante no. Come le ho gi detto, lei nel pieno della maturit. Ci creda, ci creda, io me ne intendo.-

Cecilio- Ha locchio critico della donna di scienza?-

Giulia- No, desperienza.-

Nando-Dottoressa, io mio amico nel della maturit, ma anche nel pieno della timidezza.(a Cecilio)Credici, Cecilio. (a Giulia) Le confido un segreto: Lui, davanti a una donna arrossisce solo al pensiero che lei possa pensare che lui la guarda con cupidigia.-

Cecilio. Ma no smettila Nando. Ecco e che non vorrei fare una figuraccia, pensando a quello che non , o che non pu essere.-

Nando- E quindi sarrende senza combattere. Bel comandante ha avuto il nostro esercito!-

Giulia- Io credo che dovrebbe tentare, chiss, potrebbe essere interessante. (poi alzandosi e avviandosi verso linterno del bar) Vogliate scusarmi, devo andate un momentino alla toilette.-

Cecilio- (alzandosi) Prego, prego.-

Nando- (a Cecilio, piano) Visto stupidone.-

Cecilio- Visto cosa?-

Nando- Come visto cosa? Ma sei cieco? Quella ti ha incoraggiato a buttarti. Non vorresti mica che ti invitasse nel suo letto?

Cecilio- Se son rose-

Nando-le farai appassire!-

Cecilio- Non mi tentare non mi tentare ti prego. Lasciami nella mia comoda incertezza. Lasciami sognare-

Nando- Senti Cecilio, io non voglio mica che tu vada a sbattere, facendo una figuraccia meschina. No, non pensare a questo. (pausa) E che mi sembra veramente che Giulia ci stia. Certo prima che venisse ci costruivo sopra un tantino, prendendoti anche un pochino in giro, ma, francamente, adesso che qui, da tanti piccoli segnali, ho capito che ci starebbe veramente. Senti se vuoi ti aiuter io.-

Cecilio- Franchezza per franchezza, ti dico che del tuo aiuto me ne salvi Dio. Poi se buttarmi o meno, voglio, non solo rifletterci sopra, ma anche aspettare qualche segno pi consistente, pi sicuro-

Nando- e allora campa cavallo.-

Cecilio- e allora facciamolo solo pascere per ancora un po, poi si vedr. Io ho pazienza.-

Nando- Tusi, io no!-

Cecilio- Oh bella. E tu che centri?-

Nando- Centro, centro. Perch se non ci provi tu, e al pi presto, ci prover io, con la mia audacia-

Cecilio- o meglio: con la tua sfacciataggine.-

Nando- Chiamala come vuoi, ma io a quel pezzo di donnona, ci metterei le mani sopra (imita qualcuno che impasta il pane, allantica, nella madia) e la stropiccerei un bel po eppoi-

Cecilio- Dai, smettila, non siamo mica bambini.-

Nando- Ma neanche minchioni.-

Cecilio- Senti Nando, io ci tengo alla mia dignit. Tu, certamente, te ne freghi, tu hai fatto unaltra vita, unaltra carriera tu eri a contatto con la giovent, sei disinibito, gteme infischi di tutto. Insomma tu sei tu, io sono io.-

Nando- Benissimo. Tutto giusto. E chi dice il contrario? Ma con le donne, a qualsiasi et bisogna osare, altrimenti si rimane allasciutto (fa ungesto volgare).-

Cecilio- Come sei prosaico Nando.-

Nando- Prosaico o no, mi rode vedere una donzella cazzeggiare col mio migliore amico-

Cecilio-grazie.-

Nando-il quale fa valere la sua rigida educazione militare per farsi sfuggire una grande occasionee che occasione! Quella un donnone da dainsommada letto, ecco!-

Cecilio- Nando, smettila.-

Nando- La smetto, la smetto, per mi fa rabbia lo stessopensa, se al tuo posto ci fossi io, la prenderei e-

Cecilio- Nando, per carit!-

Nando- La smetto, la smetto, come desideri tuper-

Cecilio- Per, fine della discussione!-

Nando- Zitto, eccola che arriva-

Cecilio- Ah, io dovrei stare zitto?-

Giulia- (evidentemente soddisfatta) Scusatemi tantoadesso dovrei andare a prendere servizio. Il dovere mi chiama-

Nando- Ma come? Ci lascia cos?-

Giulia- Cos come?-

Nando- (con imbarazzo) Coscos: Improvvisamente.-

Cecilio- Nando la signorina deve andare a lavorare, non a passeggiare alla villa. (alzandosi e accennando ad un inchino) Signorina, le auguro una buona giornata e buon lavoro.-

Giulia- Lei Cecilio sempre gentileah, se ce ne fossero di pi di uomini galanti, il mondo andrebbe meglio.-

Nando- Guardi che anchio so essere galante, mi metta alla prova.-

Giulia- (ridendo) Prima si faccia dare qualche lezione di galanteria dal suo amico. Arrivederci a presto vero Cecilio, e buongiorno a lei professore. (ancheggiando esce)-

Nando- ( mettendosi le mani ai capelli) E secondo lei, io dovrei prendere lezioni da te? Ma allora non c pi mondo a questo mondo, perbacco!-

Cecilio.- (trattenendo un sorriso) Non ti crucciare, anche per iCasanova locali c sempre qualche altro che li pu indottrinare.-

Nando- Certamente, ma non puoi essere tu almeno lo spero!-

Cecilio- Espera, spera. Intanto io ho avuto lulteriore segnale che aspettavo. Nando, io mi butto!-

Nando- (fosco) Beato te.-

Cecilio- Angelino il conto.-

Angelino- (dallinterno) Arrivo.-

Nando- Vai gi via?-

Cecilio- (maliziosamente) Si, caro.-

Nando- E dove vai?-

Cecilio- (facendo il misterioso)Ti interessa tanto?-

Nando- Ah! E che sei improvvisamente impazzito? Quando mai mi hai trattato cos! La femmina ti ha dato il colpo di grazia: Ti ha rincitrullito tutto- e di colpo!-

Cecilio- Dai Nando, sto scherzando. Vado dal barbiere, poi dallestetista, quindi dal massaggiatore, poi passo dal sarto, infine vado in profumeria-

Nando- (che lo guarda sbalordito)Fai tutto questo per per abbordarla?-

Cecilio- Esattissimo! Ma anche per civetteria me lo concedi, Casanova?--

Nando- Ma certo caro, perfaresti meglio se passassi da un restauratore!-

Cecilio- Vacci tu, caroMa dai,Nando, ancora non capisci? Oggi sono rinato, mi butto, mi cimento, mi sconvolgo, mirallegro, mi inorgoglisco, infine affogo nellamore(con un sospiro) almeno lo spero-

Nando- E meno male che sei ritornato con i piedi per terra, mi hai fatto paura. In ogni caso, se ne avessi bisogno, sai sempre dove trovarmi. Il mio telefonino sempre acceso.-

Cecilio- Grazie caro amico. Ed ora, se non ti dispiace allattaccooo! (esce precipitosamente)-

Angelino- (uscendo e vedendo) Dove v il bersagliere?-

Nando- A farsi bello.-

Angelino- (col conto in mano, perplesso) Mha chiesto il conto-

Nando- Dai a me. (esce il portafogli e salda il conto)-

Angelino- ( guarda stupido dalla parte dove uscito Cecilio) Mizzica che fretta.-

Nando- Non fretta, insegue una botta di vita!-

Angelino- Lui?-

Nando- Gi, lui, (piano) in foja.-

Angelino- Foja? Lui? Il colonnello?

Nando- No, mio nonno! Ah bello mio, stato un attacco improvviso, a sorpresa e senza preavviso difoja(detto in modo sbalordito, poi alzando le mani al cielo) foja, di colpo e senza speranza.-

Angelino- Buon per lui. Ma chi la fortunata preda?-

Nando- Perch, tinteressa?-

Angelino- A me? Eperch mai.in ogni caso buona fortuna al comandante per la botta di vita e buongiorno a lei. (velocemente rientra nel bar)-

Nando-Ciao, caro. (indeciso se andar via o restare e parlando tra se) Gi, insomma, certo buona fortuna al comandanteche desidera, pretende e vuoleuna bella botta di vita! E speriamo che con la botta non finisca allospedale, o peggio ne porterei il rimorso.-

AttoII

Sulla scena ricostruito il salotto di Cecilio. Mobili sobri puliti ma un po antiquati. Divano con le poltrone laterali nella parete di fondo. Mobile bar a destra, vicino alla porta che va nelle altre camere. A sinistra, portamantelli e mobilucciocon specchiera, poi tv.

Allinizio dellatto la scena vuota. Si ode una musica che proviene dalla finestra accanto al portamantelli.

Dopo entrano in scena Cecilio e Giulia, vestiti con eleganza.

Cecilio- ( entrando e facendosi subito da parte per far entrare Giulia) e questa la mia modesta dimora, da scapolo, perch la mia vecchia casa, dopo la scomparsa di mia moglie, era diventata troppo grande per me. Prego, saccomodi.

Giulia- ( guardandosi attorno incuriosita, poi, non troppo convinta) Carina-

Cecilio- Grazie, anche se credo che sia un complimento di circostanza.-

Giulia- Ma noo certo, non la casa di un giovincello modernoma si nota un certo gusto (si guarda attorno perplessa).-

Cecilio- Non si sforzi, mia cara, io capisco ma se lho invitata a salire, dopo la cena, per dimostrarle che sono un gentiluomo, e che di me si pu fidare.-

Giulia- Cecilio, e allora perch sono salita tranquillamente: perch ho capito chi sia lei veramente.-

Cecilio- La prego, mi dia il soprabito. (aiuta Giulia a toglierselo e lo appende, diligentemente, nel portamantelli)-

Giulia Anchio la prego: mi dia del tu, potrei essere sua insomma, sono giovanesa. Adesso ci si da del tu con facilit-

Cecilio- Bene, ma esigo che anche lei, cio tu, lo dia anche a me.-

Giulia- Ma con piacere, caro Cecilio.-

Cecilio- Accomodati(cerimonioso pi del necessario) Vuoi bere qualcosa? (aprendo il mobiluccio) Dai scegli.-

Giulia- Dammi qualcosa di leggero. Al ristorante, oltre al buon vino, il maitre mi ha quasi ubriacata con quellammazza caff.-

Cecilio- (scegliendo fra le bottiglie) Vediamo, vediamo ecco qui, ci sono: un goccetto di amaretto ci sta alla perfezione. Per me prendo un cognacchino. (poi avvicinandosi a Giulia e offrendole il bicchierino semipieno e alzando il suo) Alla tua, ragazza.-

Giulia- (prendendo il bicchiere) Alla tua, simpaticone.-

Bevono in silenzio, Cecilio imbarazzato e inquieto. Giulia tranquilla.

Cecilio- (per rompere il silenzio) Lo sai che Nando ti voleva fare la corte? (poi quasi si morde il labbro per la gaffe).

Giulia- Lo so, lo so. E da un bel pezzo che ci prova-

Cecilio- E tu?-

Giulia- Ed io, cosa? pensi che potrei accettare la corte di un casanovaccio da strapazzo?-

Ceclio- Ma tu hai detto che consuma una scatola di(si ferma imbarazzato)-

Giulia- di viagra? Certo vero, ma bisogna vedere con chi. Cecilio, il tuo amico professorino va con le nigeriane, non so semi spiego?-

Cecilio- Ma va?-

Giulia- E cosa credevi tu? Che fosse oro tuttoquel che luccica?-

Cecilio- Veramente non mi sono mai interessato alle sue pseudo avventure certo sapevo che ancora non sera arreso, per cui-

Giulia- Scusa Cecilio, ma perch tu ti sei forse arreso?

Cecilo- (imbarazzato) Parlavo di resa, certoma nel senso chema-

Giulia- ma?-

Cecilio- Ma, ecco, per me la resa qualcosa di fuori discussione cio, non che insomma alla nostra etcercare di fare i ragazzinic la dignit, la seriet.-

Giulia- Non ti capisco, hai finito con lamore?

Cecilio- Beh, lamoreinsomma io farei una distinzione tra lamore carnale e quello spirituale. Insomma lamore, anche carnale, desidera, vorrebbe almeno un po daffetto, senn tutto diventa squallido, arido e superficiale. Ed io ho perduto il sacrosanto stimolo che deriva dallaffetto della donna che amaInsomma, ecco, capiscola resa una brutta parola. Bisognerebbe sostituirla con esaurimento dello slancio affettivo. Forse anche dellamore.-

Giulia- Hai detto benissimo: ci vuole laffetto, anzi lamore. Ma, come si dice? Non mai troppo tardi, e chiss, si potrebbe affacciare da un momento allaltro, quando non te laspetti pi.-

Cecilio- Non lo nego: potrebbema ci vogliono, per, i presupposti.-

Giulia- Cio?-

Cecilio- Cio, nel caso mio, per esempio, una donna che si dona magari con un pochino daffetto credo-

Giulia- Ma lei la cerca questa donna dei sui pensieri?-

Cecilio- Meglio: dei miei desideri spesso frustrati dalle circostanze.-

Giulia- A chi si riferisce?-

Cecilio- Potrei essermi riferito alla morte di mia moglie, dalla quale ricevetti immenso amore, oppure a qualche altra donna a me vicina fisicamente, ma lontana dei sentimenti giusti. ( con dolore) Oddio, ma che sto dicendo? Sto parlando forse a casaccio-

Giulia- Credo che ti stia confessando, caro Cecilio. E ti capisco, eccome. Ma non abbatterti, non perdere la speranza infine sei ancora un belluomo..-

Cecilio- Te ne sono grato, molto grato, appuntodicevoinsomma

Giulia-(finisce di bere il liquore) Certo, insommaEd ora , caro Cecilio, devo rientrare in casa. Grazie per la bella serata e ci vediamo magari al bar di Angelino. (si alza in piedi)-

Cecilio- Ma come? Gi te ne vai, cos?-

Giulia- (guardando lorologio) E tardi, vorrei fermarmi, ma mi dispiace.-

Cecilio- (si alza pure lui) Dispiace di pi a me. Abbiamo iniziato una bellissima discussione e vorrei continuarla. Insomma , volevo, volevo, avrei voluto insomma desideravo anche concludere la bella serata diversamente.-

Giulia- Lhai detto: la bella serata. Non roviniamo tutto, ti prego. (savvicina e lo bacia sulla guancia).-

Cecilio- (prima resta come paralizzato, poi la stringe e tenta di baciarla in bocca) Sei bellissima. Bellissima.-

Giulia- (sottraendosi delicatamente allabbraccio) Cecilio. Basta cos. E stato bello, ma finiamola qui.-

Cecilio- (supplichevole) Ti prego, ti supplico, resta qui stanotte. Fammi la carit.-

Giulia- Non supplicarmi, ti prego, ti prego, non reggo alle suppliche-

Cecilio- E io insisto: ti supplico!-

Giulia- No! Non essere cattivo.-

Cecilio- Sono cattivo. Ti manger tutta. (la riabbraccia)-

Giulia- Ti prego (si lascia abbracciare)-

Cecilio- Amore, amore (tenta di baciarla, mentre Giulia si sottrae, ma senza convinzione, poi la palpa tutta e le infila la mano sotto la gonna)-

Giulia- (sobbalzando) Accidenti! Che mano fredda. Mi hai gelata.-

Cecilio- (freneticamente) Mi spiace, mi spiace, ecco me li riscaldo (le mette dentro i pantaloni, ma sobbalza anche lui per il freddo). Accidenti!-

Giulia-(ritornando in se e ricomponendosi) Basta cos, Cecilio. Sii gentile, dammi il mantello.-

Cecilio- (con atteggiamento di contrariet dissimulata) Come desideri. (prende il mantello e laiuta a indossarlo).-

Giulia- (dirigendosi verso luscita) Cecilio, mi dispiace. Non volevo illuderti, ne farti del male. Ma io non ti amo, n ti desidero. E come tu hai ben detto, non si fasesso, in fondo, senza amore.-

Cecilio- Non ti suscito neanche unombra di affetto?-

Giulia- Cosa centra laffetto con landare a letto. Senti, volevo solo darti una serata di tranquillit, spensieratezza e di-

Cecilio- di felicit.-

Giulia- Se ti ho reso felice?sono contenta. Ma, ecco, non mi chiudere di pi. Io amo un altro -

Cecilio- Ah, allora io cosa sono per te?-

Giulia- Tu sei tu. Un bellamico, ed ho voluto darti una serata. Te volevo regalareanche un bacio si te lo volevo donare ma il resto, spiacente, no!-

Cecilio- Capiscomero illuso. Scusami.(apre luscio) .-

Giulia- (lo bacia nuovamente ed esce di corsa) Ma che scuse, anchio ho trascorso una bella serata. Allora, buona notte.-

Cecilio- (chiudendo malinconicamente luscio) Buona nottee addio-

Cecilio va verso il mobiletto e si versa da bere, poi si siede nel divano e gusta il liquore. E pensoso. Di tanto in tanto sorride, ma poi si rabbuia. Fa gesti eloquenti riassumendo i fatti successi poco fa. Musica adatta. Un minuto, poi suonano alla porta. Cecilio balza in piedi, saggiusta la cravatta e si liscia la giacca, poi baldanzoso va ad aprire. Entra Giulia.

Cecilio- Giulia! Hai cambiato idea?-

Giulia- No, caro, ho dimenticato la borsetta(va verso il mobiletto e la prende, e fa per uscire)-

Cecilio- (Bloccandola) No, Giulia, ti prego resta ancora un podai, sii gentile. (labbraccia)-

Giulia- Cecilio, io sono gentile, ma tu hai un certo gonfiore allinguine che mi inquieta.-

Cecilio- (guardandosi) Si vede?-

Gulia- (Staccandosi) E si sente. Cecilio, mica hai preso il viagra?-

Cecilio- (vergognandosi vistosamente) Ssi lho preso.-

Giulia- E quando?-

Cecilio- Al ristorante, intanto che tu eri andata alla toilette.-

Giulia- Accidenti, ora sei nei pasticci, come ne sci?-

Cecilio- col tuo aiuto-

Giulia- Non ci contare. Anzi devo andare. Ciao.-

Cecilio- (parandosi davanti alluscio) No Giulia non mi lasciare cos(accenna al basso ventre)-

Giulia- Devo proprio andare, mi dispiace.-

Cecilio- (abbracciandola la fa arretrare fino alla soglia della porta che da, si suppone, nelle altre camere) Dai, bimba, che ti costa?-

Giulia- Cecilio! Mi vuoi violentare? Guarda che ti posso denunciare per stupro e coi tempi che corrono, capisci cosa te ne verrebbe?-

Cecilio- (fermandosi) Mai sia, io non oserei torcerti neppure un capello, per, voglio solo che tu mi accontenti.-

Giulia- Volontariamente?-

Cecilio. Si. Certo.-

Giulia- Ma se lo faccio volontariamente finisce lo stupro e non posso...-

Cecilio- Dai, ti prego, una sola volta, dai, fammi contento.-

Giulia- (pensierosa, guardando linguine di Cecilio)E va bene. Ce lhai il profilattico?-

Cecilio- (preso alla sprovvista) Nno, non ci ho pensato.-

Giulia- E allora scordati la contentezza.-

Cecilio- Ma tu scusanon prendi la pillola?-

Giulia- La prendo, ma voglio lo stesso il profilattico.-

Cecilio- Scusami laudacia, ma non si potrebbe, non si pu stemperare questardore (fa cenno alla sua inguine) magari con uncon un-

Giulia- con una fellatio?-

Cecilio- Esatto.-

Giulia- Ebbene, no! Sai se lo pretendo per la sicurezza e per la prevenzione ci sono troppi rischi ora c anche laids, quindi-

Cecilio- Ma io non ce lho mica sta malattia. Io sono sano, anzi sanissimo: Garantito da tanti anni di astinenza.-

Giulia- Lo garantiresti tu? Che sei parte in causa?-

Cecilio- Precisamente! Io, perbacco. Ti do la mia parola di gentiluomo.-

Giulia- Preferireiche sia un certificato medico a garantirmelo.-

Cecilio- E dove lo pesco a questora un certificato medico? (poi riflettendo) Forse andando alla guardia medica-

Giulia- L non ne fanno, ci vogliono delle analisi, prima.-

Cecilio- Allora corro al pronto soccorso.-

Giulia- E ti faresti cacciare via! Non sei mica in codice rosso.-

Cecilio- Altro che codice rosso, in questo momento sono in codice arcobaleno.-

Giulia- Rassegnati, allora.-

Cecilio- E no! A tutto c rimedio: Sai cosa faccio? faccio un salto gi in farmacia e dalla macchinetta distributrice, prelevo loccorrente.-

Giulia.- Non puoi.-

Cecilio- Perch, di grazia-

Giulia- Perch il contenitore vuoto.-

Cecilio- Vuoto? Ma vuoi scherzare?-

Giulia- No, non scherzo affatto: (tentennante) Dovevo caricarlo io, ma nella fretta dincontrarti lho dimenticato.-

Cecilio- Ma per la miseria stasera ci si mette tutto, pur di lasciarmi allasciutto. E che botta di vita sarebbe questa?-

Giulia- Sarebbe soltanto una mezza botta.-

Cecilio- Cio?-

Giulia- Cio, vai di l e serviti da solo.-

Cecilio- Ma non lo faccio pi da quando avevo quindici anni.-

Giulia- Fai finta che sei ringiovanito moltissimo. Adesso devo veramente andare. Ciao.-

Cecilio- Dammi un bacio(Giulia laccontenta) un altro bacio(Giulia idem, poi Cecilio) Addio!-

Giulia- (uscendo) e abbiamo fatto la cavalleria rusticana.-

Cecilio resta basito, gironzola, si guarda attorno, quindi corre verso laltra camera e repentinamente entra. (musica adatta o canzone appropriata). Poi suonano alla porta. Cecilio esce tirandosi su la cerniera lampo dei pantaloni, e si precipita ad aprire, ma nella fretta, posteriormente, gli rimane fuori dai pantaloni una parte della camicia. Ma, speranzoso, resta di sasso quando vede sulluscio Nando.

Cecilio- (disilluso) Ah, sei tu.-

Nando- Che accoglienza calorosa, grazie, grazie tante.-

Cecilio- E come vorresti essere accolto a mezzanotte, con la banda dei bersaglieri?-

Nando- Non esagerare, mi bastava una frase cordiale, quale: Ah, Nando, che piacere-

Cecilio- E se questo piacere non ce lho?-

Nando- Vuol dire che non sei un vero amico affezionato.-

Cecilio- Va bene, va bene. Ora mi dici cosa vuoi?-

Nando- Che mi racconti tutto.-

Cecilio- Tutto cosa?-

Nando- Tutto quello che successo qui dentro, fino a dieci minuti fa.-

Cecilio- Scordatelo.-

Nando- Come scordatelo? A me? A me che ti ho avviato verso una grande botta di vita, mi dici scordatelo?-

Cecilio- Si, lo dico- a te!-

Nando- Ingrato (fa loffeso, poi non ci riesce) E dai, dimmelo almeno dimmise andato tutto dritto.-

Cecilio Tutto dritto, proprio proprio non direi. Discretamente dritto.-

Nando- Per causa tua?-

Cecilio- Anche.-

Nando (che non sta nella pelle per la curiosit, facendo loffeso) E fallo uno sforzo nei confronti di un amico affezionatissimo. Sono stato gi, in strada, al gelo, aspettando che Giulia uscisse per sapere com andata, e tu melo neghi. Sei un ingrato(poi riprendendosi) Dai, dai, racconta.-

Cecilio- C poco da raccontare: Siano stati a cenare al ristorante Tre orsi, abbiamo preso un brodino ristretto, anatra allarancia, poi-

Nando- Cecilio, mi prendi per i fondelli? Che me ne frega di ci che avete mangiato, ma di quello che avete fattodopo.-

Cecilio- Sei per caso un depravato che si eccita nel sentire racconti os?-

Nando- Cecilio, mi vuoi proprio proprio fare incazzare? Dimmi della botta di vita, e basta!-

Cecilio- (rassegnato) E stata una mezza botta di vita-

Nando- E per qual motivo? -

Cecilio- A motivo di un profilattico.-

Nando- Ma cosa mi dici mai?-

Cecilio- Ti ho detto la causa del mezzo fallimento, vuoi che te lo ripeta? Non avevo un profilattico, e lei lo pretendeva.-

Nando- Non posso crederci. Non ci posso proprio credere Ma porca miseria, perch non telo sei portato con te.-

Cecilio- Perch non sono come te che cammina coi profilattici in tasca. Anzi, non ne ho mai avuti, n portati appresso.-

Nando- Ma benedetto uomo, quando si va con una donna, bisogna premunirsi per la circostanza che si pu presentaresenza il quale, spesso si perdono le occasioni accidentaccio, com che non ci ho pensato io, a fornirtene uno preventivamente. Mi darei un pugno in testa, mi darei.-

Cecilio- E dartelo.-

Nando- Ma prima dattelo tu! Accidentaccio!-

Cecilio- E hai ragione da vendere. Sono uno sprovveduto, un incapace, uno sfigato. Dove mi cimento io, faccio sempre casini. Non me ne va una dritta! Accidenti, accidentaccio. Pensa, ce lavevo quasi fatta, era ormai convinta a venire a letto con me. Avevosuperato tutti gli ostacoli e per un maledetto profilattico, tutto va in malora!-

Nando- Dai, raccontami tutto.-

Cecilio facendo la gestualit appropriata e i movimenti adatti, imiter i fatti come si svolsero. Nando, seduto sul divanolo guarda estasiato- incantato dal racconto- a bocca aperta. Musica adatta. Dopo due minuti tutto torner normale, con Cecilio che si lascia andare su una poltrona, sconsolato.

Nando- Ti capisco amico. E stato tremendo. Ma ci potrai ritentare.-

Cecilio- No, mio caro, no. E stato unmomento felice, particolare, irripetibile. Lei era irremovibile perch, diceva, che aveva voluto fare soltanto, come si suol dire, una buona azione. Voleva alleviare la mia solitudine e forse la mancanza di affetti. Sera anche decisaNo, un momento cos unico non si ripetersono sicuro che il destino non mi dar pi una simile opportunit.-

Nando- Mi dispiace amico mio, devessere stata una brutta esperienza. Ma non tabbattere, ce ne saranno altre. Lascia fare a me, cambier il destino ai tuoi voleri.-

Cecilio.- No, per carit di Dio! Non fare nulla!-

Nando- Va bene, non far nullaper adesso.-

Cecilio. No, melo devi promettere solennemente!-

Nando- (che con le mani dietro la schiena fa gli scongiuri) Te lo prometto.-

Cecilo- Solennemente!-

Nando- E va bene: solennemente. E adesso ti chiedo il permesso di andare in bagno, sai, la mia prostata.-

Cecilio. Vai, la strada la sai.-

Nando esce, mentre Cecilio passeggia nervosamente. Mezzo minuto e suona il campanello. Cecilio si alza di scatto agitato, poi si calma e va ad aprire. E Giulia.

Giulia- (entrando giuliva, mostrando come un trofeo un profilattico)Sorpresa lavevo in casa(ma il sorriso gli muore sulle labbra quando dalla porta interna, vede venir fuori Nando che sinfila la camicia nei pantaloni. Nando,sbalordito, rimane bloccato nel movimento e nel gesto) Ah, benissimo, (a Cecilio, che si era avviato perfermare Nando, e che mostra il didietro con la camicia di fuori lato,equivocando) Vedo che ti sei consolato con lamico del cuore. Buonanotte (sarcasticamente) cari amici...intimi. (si gira e va via)-

Cecilio- (inebetito, guardando Nando e poi luscio, quindi sbalordito ) Ma come sarebbeMa che pensi? C un equivoco! (toccandosi di dietro) Oh no! Accidenti a me!-

Nando- Che cazzarola-

Cecilio- Madonna santa, che figuraccia.-

Nando- (riordinandosi furiosamente)Non detta lultima parola. Ora la rincorro e chiarisco tutto. Lei gira a destra. La fermo. Chiarisco tutto e subito!-

Cecilio- (parandovisi davanti) Tu, non rincorri nessuno! Invece esci da questa casa subito e tutto intero! Eppoi vira a sinistra! Capito! E ora fuori! Fuori! ( lo spinge fuori, serra la porta, vi si appoggia e si dispera) Solo a me poteva capitare una simile tragedia! Solo a me, con la mia inettitudine, sprovvedutezza e stoltezzacondita, per con una grossissima dose di sfortuna solo a me.(mestamente si stacca dalla porta e si accascia sul divano.-

AttoIII

Stessa scenografia del primo atto. In scena c Cecilio che legge il giornale. Entra Nando.

Nando- Buongiorno Cecilio, hai gi ordinato?-

Cecilio- No, aspettavo te. Cosa prendi?-

Nando- Il solito.-

Cecilio, con calma ripiega il giornale, poi chiama Angelino.

Cecilio- Angelino...-

Non ha finito di ordinare che entra in scena Giulia.

Giulia- Uno forte e lungo anche per me. Buongiorno a tutti.-

Cecilio- Buongiorno, cara amica, sarai subito servita-

Giulia- Grazie Cecilio, tu sei sempre gentile e disponibile.-

Cecilio- Dovere, mia cara. (sta per ordinare, ma si ferma per ascoltare Giulia)-

Giulia- E lei, professore non parla pi?-

Nando- Non ho nulla da dire- io.-

Giulia- Nemmeno buongiorno?-

Nando- Dovrei per pura educazione-

Giulia- Solo per educazione?-

Nando- E cosa dovrei fare, salti di gioia dopo quello che mi ha combinato?-

Cecilio- Nando, lasciamo perdere, acqua passata.-

Nando- Nossignore. Acqua presente, che scorre ancora.-

Cecilio- Dopo due settimane ci pensi ancora?-

Giulia- Ma, ditemi, fatemi capire, io cosa centro in tutto ci che dite e non dite?-

Cecilio- Ma nulla Nando non ha mandato gi il tuo scherzetto.-

Giulia- Quale scherzetto?-

Nando- (sbuffando) Quello che mi ha combinato in farmacia-

Giulia- Chi io?-

Nando- No, mia nonna.-

Giulia- ( a Cecilio) Cecilio, vuoi farmi capire tu cosa succede e cosa avrei fatto- io?-

Nando- (veemente) Glielo dico io: Ha messo in giro la voce secondo cui io- io!- e il mio amico, quella notte fatale, stavamo facendo stavamo facendo insomma facevamo atti omosessuali. Ecco!-

Giulia- Ma che avete le traveggole? Ma quando mai.-

Nando- Glielo dico io quando e dove e forse anche il perch.-

Giulia- E spari allora!-

Nando- Dove: in farmacia; quando: il giorno dopo i fatti equivocati; perch: per prendermi in giro!-

Giulia- (guardando alternativamente Nando e Cecilio) Io? Per prendervi in giro?-

Cecilio- Lui lo sostiene.-

Giulia- Ma io, con voi, quella notte scherzavo. Non crederete mica che io potessi veramente pensare che voi due (unisce gli indici delle mani) mavvia! Credetemi, fu un modo per scapparmene precipitosamente ero tornata in me, ecco.-

Nando- Lo dice ora. Certo che quando sono venuto in farmacia, per comprare la solita confezione di viagra, il suo collega, quel mezzo scemo e forse, anzi, sicuramente effemminato, nel servirmi, mi ha fatto un sorriso di complicit largo quando la sua squallida bocca, alla presenza di altri clienti, i quali hanno capito tutto al volo e mi hanno fatto certi sorrisi di compassione, ma anche sorrisi ironici insomma mi hanno preso per uno di quelli. Ecco cosa ha fatto.-

Giulia- (che laveva ascoltato divertita) Ma cosa pensa mai. Quel collega fatto cos: sorride a tutti, come gli stato detto da noi; ma, purtroppo, ha un sorriso, che Dio ce ne liberi, orrendo. Eccospiegato.-

Cecilio- Mi sembra tutto plausibile. Dai Nando

Giulia- (beffeggiando) Dai Nando, hai forse la coda di paglia?-

Nando- Mi ha dato del tu?-

Giulia- Se vuoi lo ritraggo.-

Nando- (visibilmente contento) Ma no, per carit, anzi ne sono felice Giulia.-

Cecilio- Pace fatta.

Nando- Pace fatta.-

Cecilio- Benissimo, e ora ordiniamo: Angelino, i soliti tre caff.-

Angelino - (dallinterno) Arrivo.-

Cecilio- ( a Giulia) Come hai dormito, cara?

Giulia- Bene, bene. Specialmente dopo che mi hai perdonata.-

Cecilio- Gi, stata una pazza serata. Ma cento volte molto meglio delle mie solite serate, davanti alla TV.-

Giulia- Quando vuoi potremmo rifarla(vedendo la reazione di Cecilio) alt , per fino al ristorante.-

Cecilio- (deluso) Daccordo, fino al ristorante.-

Entra Angelino con le ordinazioni.

Angelino- Eccovi serviti, signori. (con una punta dironia)-

Cecilio-Grazie Angelino. Segna a me.-

Angelino-Sar fatto, non dubiti(allusivo)-

Nando- (che ha percepito qualcosa) Angelino, cosa ti prende?-

Angelino- Signore, mi prendo le ordinazioni ed eseguo. Buon giornosignori.-

Nando- (A Giulia)Visto? Questa la conseguenza del farmacista col sorriso mellifluo.-

Giulia- (con fermezza) Non credo proprio. Avr le sue fonti sai al bar si parla di tutto, anche troppo-

Nando- (a Cecilio) Ecco spiegato! Quello ha sentito qualcosa e chi poteva dirglielo se non lei? Non certamente io, n tu, suppongo.--

Cecilio- (rivolgendosi soprattutto a Nando) Ma vogliamo darci un taglio alla vicenda? O questa faccenda tragicomica la dobbiamo rimuginare per tutta la vita!-

Nando- Cecilio, non rimproverarmi. Tu non sei me! Io ho una reputazione da preservare.-

Cecilio- Gi, quello di femminaro? E va bene, proteggila pure, ma per favore non qui, tra amici! (finto sentenzioso) Nando, ti sei scordato che tre minuti fa hai detto: pace fatta?

Nando- E lo confermo, mac stato un nuovo fattore.-

Cecilio- Ma di che cavolo parli ancora! Nulla! Non c stato nulla! (pausa) Ordunque, udite udite, aprite le vostre orecchie e sentitemi bene: Io vengo qui, con voi, per trascorrere qualche minuto di serenit tra amici. Certo, ci sono le battutine, i piccoli sfott, le ammiccate, ma questo devessere preso goliardicamente, altrimenti si rovina tutto, tutto! Anche questi piccoli momenti rilassanti. Oh, lho detto!-

Giulia- Ben detto! (con entusiasmo)-

Nando- E chi lo nega? Va bene. Ho detto pace fatta e cos sia! Giuliacara, non ci resta che sorbirci questi magnifici caff. (sorbiscono il caff, lentamente)-

Giulia- (guardandolo sottecchi)Definitiva?-

Nando-Definitiva. (portandosi due dita alla bocca e baciandoli in modo infantile)-

Giulia- Ci contavo! Ora vogliate scusarmi ma dovrei andare alla toilette(si alza e savvia verso lentrata del bar)

Nando- (che lha seguita con occhio indagatore) Ora io vorrei proprio sapere cosa ci mette Angelino nel suo caff (indicando la direzione di Giulia), per farla correre subito alla toilette.-

Cecilio- Forse un lassativo(beffardo)-

Nando- Non ci scherzare sopra. Cecilio, (indicando dov andata Giulia) infine non potrebbe usare il bagno della farmacia? Qui la cosa mi puzza, e anche troppo.-

Cecilio- Te la sei fatta addosso?-

Nando- Ma va a quel paese. Ora sciolgo lenigma. (si alza e fa per andare dentro il bar)-

Cecilio- Ma ti vuoi fare gli affari tuoi, una buona volta per tutte? Lasciala fare in santa pace, qualsiasi cosa faccia-

Nando- E chi la vuole disturbare, voglio solo sapere, e sapr! (si avvia verso il bar, da unultima occhiata a Cecilio, gli fa una boccaccia ed entra)-

Cecilio- (ricambiando la boccaccia) Pettegolo. (prende il giornale e legge. Pochi secondi e Nando esce a precipizio dal bar facendo gesti: come dire che assurdit)-

Cecilio- (equivocando i segni e credendo che lamico si sia sentito male, alzandosi precipitosamente per sorreggerlo) Nando, cosa hai? Stai bene?-

Nando- (ridendo con le lacrime e comprimendosi la pancia) S stobennone. (continua a ridere fino a quasi soffocarsi)-

Cecilio- Ma cosa ti prende?si pu sapere cosa ti passa per la testa?-

Nando- (calmandosi) Nella mia? No, caro, nella tua.-

Cecilio- Nella mia? (facendolo sedere e sedendosi a sua volta) Ho capito, unaltra delle tue bravate.-

Nando- ( con ampi segni della mano con lindice e il mignolo alzati) Si, si caro, nella tua caro, nella tua testa caro perch sei cornuto e non lo sai!-

Cecilio- Ma che assurdit vai dicendo?-

Nando- E allora alza il tuo deretano dalla sedia, entra nel bar, gira a sinistra, dietro il bancone e vedi se non sei cornuto!-

Cecilio- E certo, ora io mi alzo, vado nel bar, giro a sinistra, guardo dietro al bancone e cosa vedo? Le mie corna! Nando, tu sei diventato tutto scemo!-

Nando- Meglio scemo che cornuto.-

Cecilio- (spazientito) E dalle!-

Nando- Cecilio, la tua spasimante l dentro che si sollazza con Angelino! Hai capito, finalmente?-

Cecilio- (sforzandosi ad essere tranquillo) E io, cosa centro intutto ci?-

Nando Centri, centri, te lo dico io. Sentimi bene: a te, la farmacista, non ti ha fatto scopare, mentre con Angelino miagola e geme. Ti basta?-

Cecilio- (incupito) Mi basta! Ma, siccome sto con i piedi a terra, e so e capisco, quindi penso che ci non mi riguarda pi di tanto certo, forse un pochetto, beh, s. Comunque ci riguarderebbe soprattutto la moglie di Angelino.-

Nando- Capirai, so che quella lo tiene al guinzaglio-

Cecilio- Ecco spiegato il tuo enigma:qui nessuno li avrebbe scopertisolo tu hai potuto farlo, intrigante che non sei altro.-

Nando- Chi io? Macch intrigante tuttalpi curioso e gli uomini intelligenti sono curiosi, lo sai oppure no!-

Cecilio- Gi, e tu sei intelligentone. Ma va l(con uno scatto) Mih, ma proprio con Angelino non lavrei mai immaginato.(poi di nuovo calmo) Comunque sempre fatti loro.-

Nando- Ma sei di marmo? Non hai sangue nelle vene? Ma perddio, vai di l, scioglili dallamplesso, prendi a sberle Giulia e dai un calcio nelle palle a Angelino.-

Cecilio- In una parola: faccio lOrlando furioso. Ma che cavolate dici.-

Nando- (rassegnato) Contento tu io avrei fatto un macello.-

Cecilio- Tu non avresti fatto proprio nulla. Ti conosco, millantatore.-

Nando- Beh, proprio lOrlando no, ma una scenata, s.-

Ceclio- Io una scenata? Ma sei diventato tutto matto? E sua moglie? Succederebbe un gran casino! No! Non se ne parla. (pausa) Eppoi, in base a quale diritto? A quello di innamorato respinto? No! Non sono stato n innamorato n respinto- almeno non del tutto- magari ha giochicchiato un poco con me, mi ha anche leggermente illuso, ma io sapevo che aveva un altro uomo, e non mi sono adombrato pi di tanto .-

Nando- Ma, comunque, non immaginavi che questo fosse il barista.-

Cecilio- Beh, certo, no di sicuro. Ma come ben tu sai, lamore cieco.-

Nando- Zitto che arriva.-

Giulia- (sorridendo e soddisfatta, si siede e accavalla le belle gambe) Eccomi qua, amici, ma, purtroppo ora devo salutarvi.-

Nando- (con una punta di cattiveria) Ha terminato il suo rito quotidiano-

Giulia- (guardandolo interrogativamente) Nando, ma sei stato sempre cos?-

Nando- Cos come?-

Giulia- Cos acido?-

Cecilio- Ehi, ehi, non ricominciamo?-

Giulia- Ma non lo vedi?-

Nando- (soddisfatto) Non hai visto?-

Cecilio- E piantala.-

Giulia- Ma fatemi capire (poi a Nando): cosa avresti visto?-

Nando- (dondolandosi nella sedia) Tutto quello che cera da vederedietro al bancone.-

Giulia- (con un piccolo soprassalto) Cosa come chi-

Nando-perch? Questo lo dovresti sapere tu, cara (ironico)-

Cecilio- Giulia, quellintrigante ti venuto dentro (fa cenno al bar) E e vi ha visto.-

Giulia- (riprendendo, spavalda, verso Nando)E allora? Solo tu avresti il diritto a scopare? (poi a Cecilio) Cecilio, te lo avevo detto che avevo un altro, no?-

Cecilio- Si, me lo avevi detto, ma con Angelino, proprio proprio-

Giulia- Con Angelino sono mesi che facciamo lamore...e -

Nando-8 facendo il segno co le dita, come per dire:perfetto) allinsaputa della moglie-

Giulia Gi! Con la speranza che tu non lo metti in piazza.-

Cecilio- Sta tranquilla, non fiater. Io lo strozzerei con le mie mani. Allora, dicevi?-

Giulia- Ah, si. Dicevo ecconegli ultimi tempi lui- (indica il bar) era diventato pi freddo, pi distaccato, e allora -

Cecilio- Hai usato me per ingelosirlo, Giusto?-

Giulia- Giusto. Ma prima, prima: dopo, invece, mi piaciuto stare con te. Mi perdoni? (facendo la bambinona)-

Cecilio- Non hai nulla da farti perdonare, cara. Io mi ero un pochetto illuso, ma tu sei stata sincera, mi hai detto che amavi un altro e io mi sono subito messo da parte certo unauna-

Nando- scopatina-

Cecilio- a quella ci speravo.-

Giulia Non perdere mai la speranza-

Nando- Audaresemper.-

Giulia- Ecco, si!-

Nando- E magari unaltra volta, la botta di vita ti riuscir.-

Cecilio- (facendo n gesto di rassegnazione)magari-

Entra in scena Clotilde, una signora quarantenne, ben tornita.

Clotilde ( vedendo Giulia) Giulia, Giulia Pastore, ma sei proprio tu?-

Giulia- (sorpresa) Clotilde Mazza, III A, ma guarda un po chi si vede. (si alza e le due donne sabbracciano calorosamente, poi Giulia presenta i due uomini) Siediti, ti presento i miei amici (i due si alzano) Il professore Nando Pasquino e il colonnello Cecilio Bonfiglio, la mia amica Clotilde Mazza.(convenevoli a soggetto) Allora dimmi tutto: cosa fai, come te la passi?dove ti sei nascosta in questi anni?-

Clotilde- Dopo il liceo,mi sono trasferita a Bologna, dove mi sono laureata in lettere; poi ho intrapreso la carriera di curatrice darte. E tu cosa fai? Sei sposata?-

Giulia- Mi sono laureata in farmacia e ne gestisco una in compropriet e nessun marito. E tu? Sei sposata?-

Clotilde- Divorziatissima! Sai viaggio molto, e lui era gelosissimolho lasciato e adessoeccomi qua-

Giulia- Si tornata in citt?

Clotilde- Si, ma per curare la mostra di Marc Chagal, al Castello Ursino.-

Giulia- Ma magnifico.-

Cecilio- Ma che brava.-

Nando- (aggiustandosi la cravatta a farfalla) Ma guarda che bellissima combinazione: Io amo larte, immensamente, ma non ho mai avuto la possibilit, n lopportunit di conoscere unesperta che me la potesse, far capire, godere, gustare, amare.-

Clotilde- (sorridendo a tutti) Che animo gentile e poeticoche carino, ama larte e ne digiuno-

Giulia- Nando un amatore darte eccezionale!-

Cecilio- Ed anche instancabile-

Clotilde- Sono felice di conoscere un vero cultore dellarte, anche se in pectore. Sar lieta di poterla erudire, venga a trovarmi alla mostra.-

Nando- Sicuramente! Ma, intanto, perch non si unisce a noi? Su, desidera qualcosa?-

Clotilde- Si, infatti, ero venuta, per prendere un caff.-

Nando-E caff sia! Angelino, un caff per la dottoressa Clotilde(alla donna) che bel nome-

Clotilde- Grazie, anche il suo e bello.-

Nando (agitandosi nella sedia per il piacere) Che combinazione, due nomi cos belli.(poi forte ) Angelino, arriva il caff artistico?-

Clotilde- Caff artistico, che bella metafora.-

Giulia- Se per questo lui di metafore ne conosce tante, un vero poeta dellarte amatoria dozzinale!-

Nando- (piano) Sempre acida tu. (Giulia fa spallucce)-

Clotilde-E tu Giulia come lo prendi?-

Nando- (con aria di saputello e per reagire alla provocazione di Giulia) Lei lo prende lungo e tosto-

Giulia- Nando!-

Cecilio- (piano) Nando, ma che diavolo dici? Ci risiamo?-

Nando- (con aria innocente) Ma che ho detto? Ho detto lungo e tosto? (gli altri assentono) Si? ma stato unlapsus: volevo dire lungo e forte. Che c di male?-

Giulia- Niente, specialmente per te, che lo prendilo prendidi dietro...-

Cecilio- Vuoi dire: dietro il bancone, bollente.(facendo segno a Giulia di smetterla).-

Nando- Dietro al bancone lo prende qualche altra persona di mia conoscenza.-

Giulia- (piano) E linvidia.-

Nando -A certe persone, per esempio, piace stretto caldo, bollente, focoso, come certe donne. (guarda Clotilde con occhio di pesce morto)-

Giulia- Ne sei proprio sicuro che ti riferisci alle donne?-

Nando- Oh, certamente. Ma solo donne sensuali, pernon come certe personcine che fanno le schizzinose, e poi...-

Cecilio- (cantarellando) Nando, e finiamola-

Nando Ma Cecy, cosa c di meglio di una donna sensuale?-

Clotilde- Cecy? Bel diminutivo, complimenti.-

Giulia- E gi, il diminutivo Cecy riservato solo agli amici intimi.-

Cecilio- (con un sospiro) Ci risiamo-

Clotilde- Ma siete veramente dei simpaticoni uno spasso sentirvi.

Cecilio- Vede, ci conosciamo da molto tempo e ci prendiamo in giro simpaticamente.-

Giulia- (torva in viso) Gi, in giro.-

Clotilde ( a Cecilio) E a lei come piace?-

Nando- A lui piacerebbe stretto e facile, ma la cosa insomma la cosa gli difficile gli fa male-

Clotilde ( a Cecilio) Le fa male la caffeina?-

Cecilio- Se lo dice lui (rassegnato, con occhiataccia a Nando)-

Nando- E certamente la caffeina, ache altro dovrei riferirmi, forse alle grazie intime delle donne?-

Giulia- Non sempre, per delle volte lui potrebbe riuscire a prenderla, al contrario di altri. (occhiata a Nando, come dire: Lui forse si, tu mai)-

Clotilde- ( a Nando) E lei come lo preferisce?-

Nando-(facendo vaghi gesti, partendo dal seno) A me piace voluminoso e stretto e caldo.-

Clotilde- Voluminoso e caldoCom simpatico-

Nando- Grazie, anche lei. Sa cosa le dico? Le dico che lei assomiglia straordinariamente a Monica Bellucci?

Clotilde- A si? Grazie per il complimento.-

Nando- E pura verit. Sapessi come ammiro la Bellucci-

Clotilde.- Lo credo, molto brava.-

Nando- E troppo bellala Bellucci (fa cenno come per associare le due parole, mentre Clotilde ride)-

Clotilde Che gentile accostamento(abbassa gli occhi lusingata, facendo la timida)-

Giulia- (ammiccando a Cecilio, piano) Il nostro Casanova va allattacco.-

Cecilio- (idem) Gi. La preda stuzzicante-

Giulia- Come? Anche tu?-

Cecilio- E che sono fatto di legno?-

Giulia- E no, tu no. Tu sei cosa mia.-

Cecilio-( a voce alta, incurante, guardando Giulia) Chiss se non ci vengo anchio alla mostra-

Nando- Tu stai calmo, sai che hai il cuore debole, e lo choc di di quello l quello che sveniva davanti alle opere darte-

Clotilde- Stendhal.-

Nando. Ecco di quello l, insomma potresti ammalartichiss.-

Cecilio- (ironico) Ma guarda che carino, come sinteressa alla mia salute.-

Clotilde- ( a Giulia) Che simpaticoni i tuoi amici.-

Giulia- Gi, sono amabili. (occhiataccia a Nando)-

Entra Angelino col caff.

Angelino- Ecco il caff artistico.-

Clotilde- Grazie.-

Cecilio- Sul mio conto-

Angelino- (ironico) Anche questo?-

Cecilio- Certo, le consumazioni e quantaltro(Guarda significativamente Giulia, la quale abbassa gli occhi)-

Angelino- Lei un vero cavaliere, comandante. Sempre al suo servizio (saluta militarmente e sorride )-

Cecilio- Vai, Angelino, vai-

Clotilde (dopo aver sorbito il caff) Buonissimo, ci voleva proprio. Ed ora scusatemi, ma debbo correre in galleria, maspettano. Piacere davervi conosciuto, signori. Ciao Giulia ci vediamo in questi giorni?-

Giulia- (alzandosi e baciandola, ricambiata) Ma certo cara e in bocca al lupo.-

Nando-(alzandosi di colpo) Io devo andare da quelle parti, le posso dare uno strappo?-

Clotilde- Con piacere, signor Pasquino.-

Nando- Nando, Nando e dammi del tu.-

Clotilde- Certo Nando, grazie. Andiamo? Signor Cecilio buon giorno e spero di rivederlo alla mostra. Ciao Giulia.-

Cecilio- (alzandosi galantemente e facendo un piccolo inchino) Buongiorno a lei e buon lavoro.-

Giulia- A presto, cara.-

Cecilio- Sicurosicuro.-

Nando-Ciao a tutti.-

Cecilio. Ciao Nando efatti sentire.-

Nando- (uscendo con Clotilde) Contaci.-

Escono

Giulia- Tu, se ci vai alla mostra,ci andrai con me.-

Cecilio- E ci porteremo con noi Angelino?-

Giulia- Forse si, forse no.(prendendo la borsetta) Ciao, adesso devo lasciarti vado al lavoro.-

Cecilio- Giulia, aspetta un momento ho qualcosa che ancora mi tormenta, eccovorrei chiedertiinsomma vorrei domandarti vorrei sapere (poi di botto)se quella sera, al ristorante, cera pure Angelino?-

Giulia- Tra i clienti? no!-

Cecilio- (incalzandola) Giulia, niente risposte evasive. Per favore sii seria, cera o non cera?-

Giulia. (dopo un momento di tentennamento) Si, cera, lui d una mano al fratello... che il titolare del locale.-

Cecilio- Grazie. (turbato)-

Giulia- Per cos poco-

Cecilio- (con sconforto)sembra a te.-

Giulia- Te lho confessato, quindi-

Cecilio- Quindi tutto a posto.-

Giulia Benissimo, ed ora(Giulia, in imbarazzo, si appresta ad andare)-

Cecilio- Ah, aspetta, ancora una cosa.-

Giulia- (alzandosi dalla sedia, pronta ad andare via) Dimmi tutto.-

Cecilio- (giochicchiando con cucchiaino del caff) E e, quella notte quel profilattico fatidico (allusivo) lavremmo usato?-

Giulia- (maliziosamente) Chiss. Ciao caro, scappo, sono in ritardo.-

Cecilio- Gigiciao e buon lavoro.-

Giulia- GrazieCiao Cecy(esce salutandolo con la manina)-

Cecilio- ( risponde col gesto della mano a voler significare monellaccia, poi apprestandosi ad uscire) Angelino, il conto!-

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