Una moglie in prestito


Commedia in tre atti

di ORAZIO SANTINI

Personaggi;

Aldo Tosi

Emma,sua moglie

Irene

Cassandra

Carlo Mesi

Adolfo Voltri

Nel primo '900


ATTO PRIMO

La stanza centrale di un appartamentino in cui vive Carlo, solo: abbastanza ricco, abbastanza intelligente... abbastanza scapolo. Terrazzo panoramico al fondo. A destra, reparto notte, a sinistra ingresso e aderenze diurne.

Carlo (Non in scena. Si ode la sua voce) Un momento! Vengo subito! (detto con sforzo - arriva in scena una pantofola scagliata da Carlo, seguita dalla seconda che cade vicino alla prima) Per bacco! (entra in scena senza scarpe e senza giacca) Sono cadute vicine. Vuol dire che oggi sar giornata fortunata. (se le infila - si rivolge ad una immaginaria cameriera)

Caterina! Non cominciare a farmi delle osservazioni, se no ti licenzio. S. Lo so. Lo fai per il mio bene, ma se tu mi volessi un po' meno di bene e mi dessi un po' pi d'aiuto, sarebbe meglio. Ti pare bello che io debba spostare gli armadi per cercare i calzini? Che io mi debba stirare i pantaloni? Via! Non fare quella faccia! Apprezzo la tua buona volont, ma vedi, io non mi sono sposato, e non mi sposer, proprio per non sentirmi sempre a balia. Non rispondere. Va a prendere il latte intanto che termino di vestirmi. Prendi la chiave? No. Lascia l'uscio ravvicinato. S. S! Se qualcuno mi sentisse parlare da solo, penserebbe che io fossi matto; che senza domestica non posso stare. Siccome per le cose a me piace farle da solo, cosa la prenderei a fare? Speriamo che la portinaia non si faccia attendere per le pulizie. Andiamo a socchiudere la porta.

(Esce fischiettando, rientra, e va nella stanza per terminare di vestirsi).

Irene (Una donna bionda, elegante. Entra adagio. Si ferma sulla soglia. Si guarda attorno curiosa. Finge preoccupazione).

Per carit, chiuda la porta! (silenzio). Chiuda, la prego! Chiuda!

Carlo (entra vestito) Ma lei?... Chi ?

Irene Chiuda a chiave e non apra a nessuno per carit.

Carlo Si calmi. (va a chiudere). Sieda.

Irene Non ci pu sorprendere nessuno?

Carlo Stia tranquilla. (le versa un bicchierino di cognac) Su! Beva, e stia calma.

Irene Fa presto Lei. Ma se mi raggiungono?

Carlo Chi?

Irene I poliziotti.

Carlo Che cosa vogliono da lei i poliziotti?

Irene Arrestarmi per complicit in una rapina.

Carlo Acciderbole!

Irene (fingendo spavento). Ecco! Sente? Arrivano. I fischietti!

Carlo Ma no! Sono i figli della signora del piano di sopra che giocano nel cortile!

Irene (fingendosi calma). Grazie! Mi perdoni. E non mi scacci, la prego.

Carlo Non ci penso nemmeno.

Irene Chiss che cosa penser di me.

Carlo E' l'unico momento in cui non penso niente. Mi accontento di contemplarla.

Irene Ma poi mi consegner alla polizia?

Carlo Fossi matto!

Irene Ma si rende conto che se mi scoprono qui lei passa per un complice?

Carlo Be' ci vada piano. Non cos facile accusarmi fondatamente,

Irene Lei che cosa fa?

Carlo Il commercialista. Un po' di codice lo conosco anch'io. Ma ora sono contento che lei sia pi calma. (Irene scoppia in una risata) Be'! Perch ride adesso? Che cosa ho detto di tanto comico? Non ha pi paura?

Irene No. Perch non si pu aver paura delle bugie.

Carlo Che cosa, una bugia? Che era inseguita o che ha a che fare con la rapina?

Irene Tutt'e due.

Carlo Per ha finto bene! E, vuol sapere la verit? Un po' mi spiace che non sia vero, perch sarebbe stato bello salvarla.

Irene Com' romantico!

Carlo Mi ha provocato lei.

Irene Me lo perdona?

Carlo Perdonatissima. Ma allora mi dica. Perch qui? Cosa vuole?

Irene Ora le spiego.

Carlo No! Non mi dica niente. Mi lasci indovinare. Mi lasci immaginare. Lei, signora del gran mondo ha voluto conoscere da vicino uno di questi esseri che vivono al margini della societ, che sono spensierati e stanno fuori anche senza essere barboni da tutti i pasticci di questo mondo.

Irene Pu essere vero. E poi?

Carlo Questo deve dirmelo lei.

Irene E' cos bello farsi dire la vita dagli altri. Continui.

Carlo Un uomo solo, che una mattina si alza pi presto del solito come se una forza ignota lo spingesse fuori dal letto, e si trova di fronte una creatura come lei, autorizzato a pensare...

Irene Che?

Carlo Che sogna. Ecco mi d un pizzicotto. Ahi! Dunque sono sveglio. Lei cercava qualcuno e ha sbagliato porta.

Irene No! Lei Carlo Nesi?

Carlo Si. Carlo Nesi, fu Anselmo, nato ventisette anni fa.

Irene Allora lei!

Carlo Chi?

Irene L'uomo che cerco. Il nipote del magnate dell'acciaio Adolfo Voltri.

Carlo Si!... uno zio, originale e miliardario che vive a Pernambuco o a Bogot o, che so io dove. E' morto?

Irene No! E' vivo e mi manda a lei con questa lettera (la estrae dalla borsetta e gliela consegna) e fra poco le far una visita.

Carlo E lei, per recapitarmela ha fatto quella pantomima?

Irene Era un ordine.

Carlo Vuol farmi credere che lo zio per conoscermi le ha detto di fingere come ha fatto?

Irene Pi semplicemente mi ha detto: Cerca di conoscerlo e se credi il caso che ponga la sua candidatura alla successione consegnagli questa lettera,

Carlo E lei?

Irene Ho voluto provare i suoi riflessi.

Carlo Brava! Brava! Ma sa che ha corso un bel rischio?

Irene Quale? Di essere consegnata alla polizia?

Carlo No! Non sono cos cretino! Ma sa che io potrei essere uno di quelli che quando conoscono una donna tac-tac l'atterrano, la conquistano e...

Irene Freni! Freni! Non dimentichi che sono cintura nera di judo e conosco il karat e se un tipo non mi va...

Carlo E, mi dica. Io le vado?

Irene Se ancora in piedi vuol dire...

Carlo Che non ho ancora provato a corteggiarla.

Irene E allora, ci provi!

Carlo (si mette a ridere) Non voglio correre il rischio di finire sotto la tavola... Mi permetta invece di offrirle... che cosa?

Irene Vive solo?

Carlo S, cio no. Ho una fantesca fantastica di nome Caterina, fantastica perch vive solo nella mia immaginazione e che maltratto a mio piacere.

Irene Perch poi la maltratta?

Carlo Perch sono un sadico. A me le donne piace farle soffrire!

Irene Non scherzi! Mi dica. Vive solo?

Carlo S. Viene la portinaia a riordinare. (Squilla il telefono) Permette? Pronto? Ah! Sei tu Aldo? S. Appena. Stamattina mi sono svegliato poeta. La bianca aurora dalle rosee dita mi ha svegliato. Ma ti parlo sul serio. L'oro del sole incendiava i suoi capelli di fiamma. Emanava un profumo di gigli e lill. Macch Paul Valery. E' vero! Senti! Esci?... No. Adesso no! De... devo uscire. Certo che posso riceverti, ma non subito. Ti ho chiesto se uscivi perch...

Irene (si alzata e si ritocca il trucco per andarsene).

Carlo Non se ne vada. (al telefono) Non dico a te... Va bene! Va bene! Fra mezz'ora.Arrivederci (depone il telefono).

Irene Non mi posso fermare di pi.

Carlo Almeno mi prometta che la rivedr.

Irene E' anche possibile.

Carlo Vuole andarsene cos, senza dirmi come si chiama?

Irene Aurora! L'ha detto lei. L'ingegner Voltri, suo zio aspetta una risposta.

Carlo Ah! Gi. Aspetti. La posso dare a lei?

Irene Non possibile. Non mi fraintenda, e non lavori troppo di fantasia. A me piacciono gli uomini pratici... Arrivederci. (gli tende la matto).

Carlo L'accompagno.

Irene Non importa. La prego. Resti. (si avvia volgendosi sulla soglia). Non dubiti. Ci rivedremo,

Carlo Lo spero, Aurora.

(La donna esce in fretta. Carlo dopo un attimo di perplessit, ricordandosi della lettera, la cerca per leggerla).

Caro nipote, mio serio intendimento che il frutto di sessantanni dimia fatica non venga sperperato da eredi, ignari di quanto sia costato accumularlo. Operata una accurata selezione ed una intelligente indagine, mi sono reso conto che tu solo sei la persona pi acconcia-idonea-adat-ta (povero zio, deve essersi mangiato il vocabolario per scrivere sta lettera) ad assumere succedendomi la mia eredit, per l'importo complessivo di 13 miliardi di dollari (roba da mozzar il fiato) tra acciaierie, stabilimenti, terreni. Accertata la tua cultura e la tua salute, unica condizione - o prendere o lasciare - che tu ti unisca in matrimonio con mia nipote (tutto sottolineato e tra virgolette) - Cassandra attualmente ospite del Convitto di San Simone d'Entrve in Svizzera . Sia per ben chiaro (il vecchio fa sul serio) che non accettando questa clausola o successivamente separandoti, perdi ogni diritto sulla eredit che passa automaticamente alla moglie, nominale titolare... Non entro nei particolari del passaggio finch non sia certo della tua accettazione della prima clausola (furbo lui: o cornuto o affamato). Per consentirti di incontrare anche Cassandra, ti aspetto al Party del 15 giugno nella mia villa Igea di Cadenabbia; aspetta aspetta! Per non sentirti a disagio potrai farti accompagnare da due e non pi ospiti. Nella fiducia - restando io inflessibile nella mia decisione - aspetto tua preliminare conferma dopo di che l'invito resta valido. Firmato Aldo Voltri. ecc. (Una pausa di sgomento).

Cose da pazzi! 13 miliardi. Come son fatti in lire?

(Campanello alla porta)

(va ripetendo sottovoce) 120-115...

(Parlando andato ad aprire. Entrano Aldo ed Emma).

Carlo Aldo ed Emina non vi stupite. Mi gira la testa (si accascia e si rialza). Acciaierie, tenute, cow-boy, bufali, praterie sterminate a perdita d'occhio, (le ultime parole con tono assente) fazendas.

(Siede assorto e simulando d'aver la chitarra mormora una canzone da cow-boy).

Aldo (dopo un attimo) Carlo ci vuoi spiegare?

Carlo Ah! Siete qui voi due. (con entusiasmo) Cari cari amici miei (li bacia entrambi).

Emma Si calmi Carlo!

Aldo (dirigendosi verso il telefono) Io chiamo il neu-ro...

Carlo (si gira rapido e in tono da film western finge di puntare due pistole). Fermo l. Tu non chiami nessuna. Parola di Joe (lascia cadere le braccia). Ma c' Cassandra! (correndo vicino all'uno e all'altro). La vedi? Alta! La guardi: col velo bianco della profetessa!

Aldo (energico) Insomma!

Carlo (si scarica all'improvviso e parla normalissimo, porgendo la lettera). Leggete e ditemi se potrei diversamente.

Aldo (dopo aver visto la firma). Toh! L'americano!

Emma Pensa! Si fatto vivo?!

Carlo E sar qui tra poco.

Aldo Come lo sai?

Carlo Ve lo dir poi. Ora leggete.

Aldo ed Emma (leggono insieme mentre Carlo mima a soggetto).

Emma Complimenti! Non contento?

Carlo Sarei contento, se non ci fosse quella clausola della moglie.

Aldo Scapolo impenitente! Deciditi! No?

Carlo Si! Ma, io decido, non zio Adolfo.

Emma D'altra parte lei deve rispondere. Se dice no, non voglio sposarmi quello cambia strada e con lui la grana.

Aldo Se acconsenti... ti metti in uno di quei pasticci!

Emma Non detto! Tu per esempio, ti sei messo in uno di quei pasticci?

Aldo Che discorsi! Ma io...tu...Bisogna che ci sia tra i due... per, non so darti torto: (drammatico) Cassandra!

Carlo Mi vengono i brividi solo a nominarla.

Aldo A pensarci bene, il nome non ha importanza.

Carlo In un collegio svizzero, formalizzata, pupattola, beghina, baciapile, e dentro diabolica!

Emma Addirittura! Adesso esagera. Si vede che il padre era morto tragicamente.

Carlo Priamo!

Emma E sua madre...

Carlo Ecuba dai 50 figli!

Aldo Via! A te hanno fatto male gli studi classici.

Carlo Lascia perdere! Quando si danno certi nomi, bisogna avere certe simpatie. Domandalo a tutti quelli che si chiamano che so: Benito, Tiziano, Michelangelo!

Aldo S, posso ammettere che il nome solenne e lugubre.

Carlo Figurati il resto! No! No! Gli dico no, e buona notte.

Aldo (dietro le spalle - sottovoce - satanico) 13 miliardi. (il gesto che sfumino).

Emma Badi di non pentirsene dopo.

Aldo Per, a pensarci bene...

Emma S?

Aldo Una via di scampo ci sarebbe! Per lo meno per darti il tempo di conoscere, chiamiamola cos, la vittima designata.

Carlo Ci sono. Dire allo zio che non potrei assecondare la clausola perch sono seriamente compromesso con la signora dalla quale non mi posso staccare senza suscitare uno scandalo.

Aldo E' un'idea. Puoi dire che prima di decidere vuoi vedere la ragazza e se mai dopo...

Emma Ma quello vuole l'impegno prima! Sa che fa? Lei va al Party .

Carlo E ci venite anche voi.

Aldo A far che?

Carlo Per aiutarmi. Per darmi un consiglio. Mi siete sempre stati vicino, non vorrete lasciarmi in un momento come questo.

Emma Si potrebbe addirittura fargli credere che quella signora...

Carlo E' lei Emma!

Aldo Ma sei impazzito?

Emma E perch? Mi sentirei cos sicura di me!

Aldo Oh! Per questo anch'io! E io chi sarei?

Carlo Il fratello della signora, che ne tutela il riserbo.

Emma E' magnifico. Divertentissimo!

Carlo Per una settimana una moglie in prestito!

Aldo Ma, ti rendi conto?

Carlo Cosa pensi? Ci conosciamo da tanti anni. Ho condiviso le vostre ansie e le vostre gioie. Sono stato mai indiscreto? Quando portavo ad Emma le tue lettere per distrarre l'attenzione dei suoi.

Emma Oh, per quello posso dirlo io. Ma ha superato il limite della lealt e della discrezione.

Aldo E' vero.

(Scampanellata insistente e autoritaria).

Carlo Chi adesso? (Va ad aprire di dentro) Oh! zio che piacere!

Emma Noi andiamocene.

Adolfo (tipo maturo, sicuro di s. Signore ma con un certo americanismo tradizionale). Nipote Charles you match, molto simpatico.

Carlo Permettimi di presentarti i miei amici.

Adolfo Molto lieto. Vi faccio fuggire? Potete fermare. Io fermo brevemente pochissimo. Solo vedere nipote.

Emma Comuque stavamo gi per andare. Piacere di averla conosciuta!

Adolfo Piacere mio. Aoh! yes.

Aldo Se si ferma qualche giorno saremo onorati di ospitarla.

Adolfo Oh! Io non ferma molto. Invito mio party con Charles, you, mia villa Igea Cadenabbia.

Emma Perch no? Gi che cos gentile, accettiamo con piacere. Allora... Arrivederci.

Adolfo Good bye. Ariveterci.

Carlo Vi faccio strada.

Aldo Ma no! La conosciamo.

(Escono tutti e lasciano solo Adolfo che dopo aver osservato l'ambiente estrae un sigaro. Lo accende, poi prende a consultare un taccuino che ha tolto dalla tasca).

Carlo (tornando) Zio! Che piacere vederti dopo tanti anni. Quanti?

Adolfo Io, mai visto. Io in America di 30 anni. Tu, quanto anni?

Carlo (aiutandosi con le mani). Ventisette, zio.

Adolfo Twenty-seven! O-key. Io partito di tre anni quando tu pampino, (osservandolo) In occhi, tutto tuo pappo. Grande uomo! Bravo tuo pappo, mio cucino, ma io, pi coraggioso e cos, partito.

Carlo Vi andata bene. Mio padre dopo aver mantenuto anche te rimasto, per mandare avanti una famiglia numerosa. Ha preferito restare piuttosto che partire con te... all'arrembaggio. Devi ammettere che ci vuole pi coraggio ad accettare un sacrificio che non a cercarne una via d'uscita, fuggendo per far fortuna. Se non si riesce, si soli, con nessuna responsabilit all'infuori di se stessi, E quelli che restano?

Adolfo Io, tutto saputo, per questo tornato. Tutti morti. Tu solo, come dice, superstito.

Carlo Superstite. Mia madre morta l'anno scorso.

Adolfo Oh! Molto non bono! Ma io, venuto, pagare tuo sacrificio.

Carlo Non si paga il mio sacrificio. Se fosse solo per questo, non accetterei.

Adolfo Non, Charles. You no cattivo uncle zio. Io non vuole ferire. Capisce e ti ammira e ti offro quello che meriti .(un silenzio) Dammi un wisky.

Carlo (va a prenderlo intanto dice) Scusami se ti ho parlato chiaro.

Adolfo No remedio. Tu racione. Io scelto te come erede universale. Accetti?

Carlo Ma... la clausola delle nozze obbligatorie con...

quella...

Adolfo Figlia sorella di Mary, mia moglia. Io vecchio yankee... Pan Pan... Fucilate contro grande capo Sioux. Lui scappato. Ma poi tornato. Lui scalpo Mary. Aoh! terribile. Mary uccisa con cinque frecce... Capisce?

Carlo Deve essere stato terribile per te.

Adolfo Non pu immaginare. Non piace parlare. Uomo pagare sua vittoria. Ma tempo non cancella dolore, anche se la vita frusta i cavalli delle carovane. (pausa) Marito di sorella di Mary morto con Mary. Figlia di sorella visto, piccola poco anni... cosa terribile... eh! Non facile conquista.

Carlo Ma che diritto avete voi di portare via la terra ai Sioux?

Adolfo Tutto stabilito prima. Loro, riserve. Noi, non invasuto terra Sioux. Loro, tradito consegne stabilite.

Carlo E stata dura anche per te.

Adolfo Oh! Non potere capisce...

Carlo Zio, vuoi che non ne parliamo pi? Davvero?

Adolfo Io preferisce. Thank-you.

Carlo (gli siede vicino). Allora ascoltami. Tu mi hai chiesto che io sposi quella ragazza, che non conosco, come condizione della eredit. Ma cerca di capire.

Adolfo Aoh! yes. Io capisce tu altro-latin-lover.

Carlo Non proprio. C' invece una donna quasi divorziata che vive con un fratello, a cui ho promesso di non abbandonarla. Che figura farei se per entrare in possesso della eredit, io tradissi la sua fiducia? Sposare una ragazza poi, che non conosco di persona, che potrebbe non amarmi, e che potrebbe non piacermi.

Adolfo (dopo un attimo di riflessione) Tu non dice niente. Signora con fratello viene party. Tu vede, decide. O-key?

Carlo Ma, zio, non sperarci. Non posso.

Adolfo Non dice! Niente impossibile, (sottovoce). Io anche love. Tu visto Irne, mia interprete.

Carlo Ah! Si chiama Irene.

Adolfo Mia interprete tedesca: Stroder. Conosce tutte lingua... Io, ama Irene.

Carlo No! Ma, zio! Ti rendi conto? E' pi giovane di te.

Adolfo Naturalmente!... (ripensando) Anche Chaplin ragazza pi giovane, Picasso pi giovane moglia. E poi... non necessario. Tu capisce... per amare.

Carlo Lei, lo sa?

Adolfo (elusivo) Lei! Molto obediante, devota, onesta. Penso che lei non dice, ma in fondo anche lei.

Carlo Se ti dicessi... No sarebbe inutile.

Adolfo S! Sarebbe inutile. Ma gi tardi. Io ancora molto da fare. Deve andare. Ti aspetto al party... Good bye. (si avvia, poi ritorna) Io dice questo perch capisci che amore lievito della vita. Arrivederci (esce).

Carlo (lo guarda allontanarsi) Per, miliardi o no un vecchio meraviglioso! (Apre la radio. Si spazzola, canticchiando. Suonano. Va ad aprire). Ah! Venite!

Emma Ci siamo fermati nel caff di fronte ad aspettare che se ne andasse. Capirai. Eravamo troppo ansiosi di sapere.

Carlo Giustissimo! Mi ha raccontante per le spicce tutta la storia. Parlava male ma lo capivo lo stesso.

Aldo E Cassandra? Te ne ha detto qualcosa?

Carlo E' la figlia di una sorella di sua moglie. Testimone di una strage. Mi sembrava, rispettando il suo dolore, di assistere ad un Western. Spari. Grida di guerra...

Aldo Raccontato senza trucchi, da un testimonio oculare.

Emma Ci faremo raccontare qualche cosa anche noi.

Carlo Badate! Sar bene andare cauti perch gli episodi si riferiscono a fatti molto personali e, a quel che ho capito, penosi da ricordare.

Emma Ma le pare. Aspetteremo che sia lui a parlare per primo!

Aldo E non faremo pettegolezzi, neanche con le amicizie pi intime! Ma noi siamo tornati per la faccenda che avevamo concordato. Avevamo accennato, ma non deciso. Ora questa commedia va definita nei particolari perch poi non diciamo: ma tu sapevi, ma io non volevo.

Emma Aldo contrario, non per sfiducia, ma per il fatto in s.

Aldo Ma lo pensi, se qualcuno dei presenti sapesse realmente chi siamo, cosa siamo?

Carlo Non deve saperlo nessuno per carit.

Aldo No! Sentite. Tiriamoci un bel frego e non ci pensiamo pi.

Carlo Non si pu. Gli ho gi detto.

Aldo Che cosa?

Carlo Che Emma divorziata o quasi e che vive col

fratello.

Emma (vezzosa e scherzosa) Su fratello, fa il bravo!

Aldo E io dovrei tollerare... s... dico... espansioni affettuosit? Tra voi dovrete pur farvene per stare in parte... Ah! No!... Sentite.

Carlo Non ce ne sar bisogno, anzi saranno da evitare. Capirai, il riserbo, la condizione delicata di lei.

Aldo La mia presenza come fratello beninteso. A proposito, io so, o non so, la vostra relazione. Il vostro flirt.

Carlo Sai perch sai, ma noi ci comporteremo in modo che tu non sappia.

Aldo Be' senti. Ci devo pensare. Mica per sfiducia verso di te, n verso di te. Ma per principio.

Carlo Be' queste perplessit mi offendono. Sono tanti anni che ci conosciamo e dimmi se mai hai avuto ragione...

Aldo Di sospettare? Mai. Sicch voi, avreste potuto... senza che io...? E adesso che ci penso...

Emma Ma che cosa stai dicendo? E la fiducia in me?

Aldo Dici bene la fiducia. Eh! Gi! La fiducia. Voi non avete mai avuto l'occasione.

Emma Lo dici tu.

Aldo Come? Allora tu ammetti che possa essere successo...

Emma Con lui, no.

Carlo (convinto) Con me no.

Aldo E allora con chi? Non fatemi impazzire!

Carlo Via! Una persona equilibrata e ragionevole come te. Con la esperienza, la stima, la lealt reciproca...

Emma (liberatoria) Immagina che sia uno spettacolo di Carnevale. Quando, finito, ci si toglie la maschera, si fa una bella risata!

Aldo Soprattutto credo in voi due. E, se devi servire a risolvere una situazione cos importante, reciteremo, col miglior impegno, la nostra parte.

Carlo Che voce solenne!

Aldo Sfido io! Un prestito simile, anche se fatto per burla, non mica tanto frequente.

Emma Non pensare mai Aldo che io possa. Per te, ma soprattutto per me, per rispetto a me stessa.

Carlo E che Dio ce la mandi buona!

Aldo (avvicinandosi al proscenio con Carlo) Da quello che ti ha detto che cosa hai potato arguire?

Carlo Questo non il capriccio del vecchio, ma un bisogno catartico di assicurare il suo patrimonio considerevole, compiendo nello stesso tempo un'opera di bont che purifichi la sua coscienza. Questo vuol dire catartico.

Aldo Non capisco.

Carlo Intitolando la sua eredit a me, compensa l'abbandono in cui ha lasciato mio padre. Pensando a sua nipote, rimasta appena nata in condizioni cos tragi-che con la morte del padre negli occhi.

Aldo E che morte, da fare nascere il desiderio di vendicarsi nel modo pi atroce.

Carlo Per questo l'ha chiamata Cassandra.

Aldo Capisco. Ha compensato il sacrificio del cognato che si sacrificato per lui. (pensando) Ma se divideva il patrimonio non era pi comodo?

Carlo Ma non voleva dividerlo perch avrebbe rotto la unit del complesso.

Aldo Quindi la clausola del matrimonio condizionale. Carlo Esatto.

Aldo Ma allora semplice e chiaro. Accetta e buona notte!

Carlo Che lui sia a posto con la sua coscienza, va bene, ma che questo debba andare a rischio della mia serenit; della nostra serenit, perch c' di mezzo anche un'altra persona, questo, mai. Sarebbe un male,

non un bene.

Aldo Se di tutte le azioni si dovesse prima di compierle pensare alle loro conseguenze ultime, non ci si muoverebbe pi.

Carlo Questo l'hai gi detto.

Aldo Ed sempre vero. Ma si deve pensarci.

Emma (viene verso di loro). Andiamo a prendere questo aperitivo? Poi tutti al ristorante!

Carlo E una volta tanto pago io!

Emma Eh! Direi!

Aldo Con la fortuna che ti aspetta!

Carlo Non correre! Allora andiamo. Precedetemi da basso. Sar con voi tra poco

(Emma e Aldo va, Carlo va in camera sua. Rientrando sulla porta trova Irene).

Carlo Lei?

Irene Mi scusi e non chieda spiegazioni, per il mio comportamento strano.

Carlo Ma no! Direi quasi che l'aspettavo.

Irene Suo zio stato qui?

Carlo S.

Irene E le ha parlato di me?

Carlo No,Irene!

Irene S invece: io non le ho detto il mio nome e lei ora lo sa. Non pu averglielo detto che lui. Che le ha detto? (Carlo esita) Non mi importa saperlo. Solo non dica d'avermi rivisto.

Carlo Perch tornata? Non dica che...

Irene No! Ho bisogno di parlarle. Ora, che sta per entrare nella famiglia. Perch possa regolarsi di conseguenza.

Carlo Perch lo fa?

Irene Ho le mie ragioni che non le posso spiegare cos su due piedi.

(voci dall'esterno chiamano Carlo) Ma lei atteso. So che ha deciso di partecipare al party ,Prima devo incontrarla.

Carlo Quando e dove vuole!

Irene Mio Dio, cos difficile!

Carlo Mi incuriosisce!

Irene Domani alle 10 sar alla porta centrale del Duomo. Mi segua senza farsi scorgere. Quando mi fermo mi raggiunga.

Carlo Va bene.

Irene Non lo dica a nessuno! Neanche ai suo amici.

Carlo Glielo prometto. Adesso vada. Potrebbero risalire. Arrivederci Aurora!

(Irene va via).

SIPARIO


ATTO SECONDO

Un angolo di giardino che si immagina molto vasto. E! sito in posizione molto appartata, in modo che a destra e sinistra si possa accedere alla villa - E' apparecchiata una tavola - Sul davanti distaccati angoli d due o tre posti, per il caff e per il fumo.

Adolfo Okei. Cos va bene. Come tutto quello che fai tu. Quando Sandy sar arrivata aiutala a trovarsi a suo agio.

Irene Far del mio meglio. Adolfo Gli ospiti dove sono?

Irene Nelle loro stanze. Alex ancora alla stazione ed gi l'una e mezza. Forse si sar fermato ad aspettare le corse successive.

Adolfo A che ora avrebbe dovuto arrivare?

Irene Mah! In questa stagione i ritardi sono frequenti e giustificati dall'afflusso dei turisti.

Adolfo Comunque appena attiva avvertimi. Irene Senz'altro!

Adolfo Se non ci fossi tu questa casa sarebbe come dice...

Irene (correggendolo). Come si dice.

Adolfo (ripete). Come si dice... Casa senza te... lampada senza fiamma

(da destra entra Aldo seguito da Emma)

Aoh... Ser! Soddisfatto suo alloggio?

Aldo Soddisfattissimo! Persino i fiori freschi nella stanza della signora. La sua ospitalit delle pi raffinate. Lo dicevo a mia mo... (si accorge della gaffe che sta per fare) modesta opinione. Mo che dicevo?

Emma Davvero una cosa squisita.

Adolfo (le prende la mano e glie la bacia, forse con troppa foga) E un piacere fare cosa... graditulazione bella, molto bella signora! beautiful a ho yes!

Aldo Se ce lo consente, vorremmo visitare il parco.

Adolfo Aoh! Yes. Tu va pure! Per signora, no! Troppo fatigante!

Emma Faticoso no! Faccio volentieri una passeggiata!

Adolfo Restare! Plis, due chiacchiere. (ad Aldo) You go... Andare. (ridendo) No geloso?! No! Tu no marito!... Io molto gentlemen.

Aldo Per carit! Non ne dubito. Ma Emma potrebbe non capire!

Adolfo Aoh! Yes! Lei capisce. Va! Va! Tranquillo!

Irene (Che finora ha osservato in disparte interviene. Si mette a destra di Aldo). Venga. Se me lo consente le far da guida. Forse non ha visto i saloni. Venga! Le far percorrere una panoramica molto approfondita.

Emma Permetta anche a me di andare con loro.

Adolfo Io devo dire cose molto importanti.

Aldo (lusingato dalla bella compagna, con un certo calore). Ti prego cara. Non essere scortese. Rimani. Faremo presto.

Adolfo Forse vi raggiungeremo... senz'altro e presto, non temere!

Emma (allontanatisi Irene e Aldo, Adolfo invita a sedere Emma che siede guardinga). La sua cortesia signorile e commovente ma...

Adolfo Oh Milady, io... cavalieresco. Solo vuole un poco discorrere con you. Cosa delicata! (siede dopo Emma).

Emma (inquieta senza ascoltarlo). Mi parli, mi dica delle sue lotte. Lei un pioniere. Mi affascina conoscere una persona come lei e mi confonde, perci capisce...

Adolfo Io dice a you dopo, dopo! (secco e deciso). Prima you dice me: Divorzio non bono. Sempre possibile salvataggio. Solo che tutti due rivedere sua posizione.

Emma Lei sa? Ma chi le ha detto? Mio fratello non credo. Forse Carlo. Non doveva!

Adolfo No! Nessuno dice! Io, pensato. Psicologico. Allora indovinato.

Emma Comunque questo un argomento del quale preferisco non parlare. (alzandosi) Me ne andr subito se non mi dir da chi ha saputo.

Adolfo Dice verit. Io sa tutto. Mio nipote detto tutto. Oh! No rabbia! Lui molto ama te ma io so. Io ha molto amato Mary. Se tu avere visto quello che io, non faresti!

Emma (per cambiare discorso). Racconti! Racconti! La prego!

Adolfo Mattina estate, dentro casa piedi collina, Mary con marito sorella venuto portare Sandy, Cassandra, iscuse mi. Io chiamata cos dopo che lei visto! Improvviso serpenti sgusciati cespugli, Si. Me legato giardino. In casa, tutto vestito Mary di finestra. Oh! Suo grido in mio sangue! John, marito sorella vuole salvare. Due colpi fucile morto. Capo uscito con scalpo Mary e gettato in mia faccia... poi fischio... e via! Oh! Terribile. E tu vuole divorziare! Moglia, marito: anima corpo. Non divisi mai! E tu vuole divorziare. Quale ragione?!

Emma Ma una faccenda tutto diversa.

Adolfo No! Stessa cosa! Tu getta scalpo un faccia marito! Aoh! Non pu capisce!

Emma (commossa carezza la mano di Adolfo),

Adolfo (gliela stringe). You lady, molto sensibiliti. You come Mary.

Emma (liberando a fatica la mano) Se avessi pensato che il ricordo dovesse farla tanto soffrire, non avrei chiesto che mi raccontasse.

Adolfo Tu capisce? Uomo anche pi cattivo, sempre pampino. Tu, lascia, di'. Tu pu lasciare solo pampino? Dici tu pu?

Carlo (entra improvvisamente). Scusate!... Zio!

Emma Carlo.

Carlo (fingendo freddo disprezzo) Bene, bene!

Adolfo Iscuse mi... and lady.

Emma Il signore mi ha raccontato un episodio doloroso e mi ha commosso.

Carlo (caricato). In un modo struggente. Avremo modo di riparlarne.

Adolfo Ah! No! Signora non merita tuo rimprovero.

Carlo Questo, se lo permette zio, questo lo decido io. La tenerezza di cuore pu giocare dei brutti scherzi.

Emma Non capisco.

Carlo Potrebbe far nascere sentimenti equivoci e inopportuni. Specialmente a una certa et.

Adolfo Tu dice per mio bene. Tank you.

Carlo Lo dico anche per il suo. E lo capisce benissimo.

Adolfo Anche io tutto capisce... E io, tutto fare per bene tuo e suo. (a Emma prendendola sottobraccio) You viene vedere museo di freccia.

Emma Ah! S! Che cosa emozionante deve essere! Viene anche lei Carlo?

Carlo Io, al museo mi annoio! Di mummie ne vedo abbastanza anche fuori.

Adolfo No mum e... freccia.

Carlo Oh! In quanto a quelle, ne piena l'aria!

Adolfo (senza badargli) Plis Lady. Da questa parte (via a sinistra).

Carlo (assume un comportamento annoiato e accende una sigaretta.

Compare Cassandra da destra: ragazzina impacciata e posatrice. Porta fuori i segni di una educazione monacale non incolume da una certa ele-ganza. Osserva Carlo). Ah! Buon giorno!

Cassandra (ricambia con un gesto molto compassato).

Carlo L'ho salutata! E' muta?

Cassandra No! Ma mi hanno insegnato a non rivolgere la parola alle persone che non conosco.

Carlo Giusto! Allora mi presento. Carlo Nesi.

Cassandra Ah s! Il nipote europeo di zio Adolfo. Io sono Cassandra. S'accomodi.

Carlo (interessato). Ah! Lei Cassandra. Prego. Segga anche Lei. Facciamo due chiacchiere intanto che gli altri sono andati a visitare la villa.

Cassandra La Madre Superiora mi diceva sempre di evitare il pi possibile d stare sola con uomini. Perch? Io non l'ho mai capito.

Carlo Si figuri io!

Cassandra (tiene per tutta la scena un contegno da educanda) Lei si pu sedere!

Carlo Segga anche lei! Via! Qui non c' la Superiora a sgridarla.

Cassandra Ma c' Do che sorveglia le nostre parole e i nostri atti. Lui mi vede sempre e io non devo fargli dispiacere.

Carlo Ma Dio migliore della Madre Superiora e poi

ha altro da fare che stare a guardare lei e adesso anche me.

Cassandra Si vede di no. Perch Lui pu essere dappertutto nello stesso tempo.

Carlo Beato Lui. Ma lasciamolo dov' e parliamo di noi. Quando l'ospite educato si pu parlargli senza timore, onestamente, in barba a tutte le madri superiore.

Cassandra La superiora non aveva la barba! (ride)

Carlo Ma no! E' un modo di dire anche se non le fa piacere .Ma perch ride?

Cassandra Mi viene in mente quella volta che per carnevale siamo andate a fare la barba e i baffi con la carta e l'inchiostro a suor Placida.

Carlo Ah si? Racconti?

Irene (rientra con Aldo)... ebbene lo crederebbe? Il volto dopo tanti secoli era ancor fresco e roseo.

Aldo Sorprendente.

Irene (vedendo Cassandra) Ah! Sei arrivata finalmente! (convenevoli) Questi nostri ospiti si sono fermati alcuni giorni con noi. Intanto lo zio fa di tutto per rendere il soggiorno pi confortevole. Stasera l nel parco, concerto, ballo e fuochi artificiali.

Cassandra Sfogger un vestitino di tulle lill che un amore. (con gioia infantile)

Aldo E noi lo ammireremo.

Irene Vuoi che ti accompagni a provarlo?

Cassandra Ah s, cos mi dici il tuo parere.

Irene (a Carlo e Aldo) Vi lascio, scusate, ma non per molto. (via con Cassandra)

Aldo Dov' Emma?

Carlo E' andata con zio Adolfo a visitare il museo (ride)

Aldo Cos'avete tutti da ridere stasera?

Carlo Eh! Non ti inquietare! Rido delle situazioni in cui siamo venuti a trovarci.

Aldo Per far un piacere a te poi.

Carlo Tu che sei geloso e non dovresti esserlo, io che dovrei essere un Otello e invece me ne infischio. Emma che si annoier.

Aldo Non si sa mai! Mi d fastidio, ecco, la troppa cura che le dedica il vecchio, e se mi vien sotto mi sente.

Carlo Sta calmo ancora un poco, ti prego. E poi, va l che Irene non ti dispiace. D la verit che un pensierino...

Aldo Oh! Non mi dispiace affatto. Anzi! Per niente da fare.

Carlo Come niente da fare . Non mi dirai che...

Aldo Ah! Diventi geloso adesso. Volevo dire che tutte le volte che uscivo in qualche frase galante...

Carlo Ah! Perch tu uscivi...

Aldo E se fosse? Per te c' Cassandra.

Carlo O tua moglie.

Aldo O mia! Cosa c'entra mia moglie? Ah! Gi la commedia della moglie a prestito.

Carlo Vedi che non puoi dire niente al vecchio? Cosa dicevi di Irene?

Aldo Lei mi interrompeva sempre: (imitando) e sua sorella ha proprio deciso? oppure: Io, se fossi sposata non divorzierei a nessun costo . Come vedi, nessun incoraggiamento. Ma quei due dove sono? Sarebbe tuo preciso dovere indagare.

Carlo Io no veh. Io faccio tirocinio! La virt del marito sta nel non vedere mai ci che pu dargli fastidio. E poi, di' la verit che se tu, poco poco avessi avuto con Irene maggior fortuna non ti affanneresti tanto!... Piuttosto, che impressione ti ha fatto la piccola?

Aldo Carina. Ma l'ho vista cos di sfuggita.

Carlo Ma se sentissi che ragionamenti!

Aldo Elevati?

Carlo Te lo lascio immaginare!

Aldo E ti lamenti? Probabilmente intonsa.

Carlo Altro che intonsa! Quella l acerba, e, prima che maturi, qui facciamo tutti i capelli bianchi.

Aldo Hai tutto il tempo di educartela. Han sempre detto che l'uomo, la donna deve educarla come vuole.

Carlo Ma chi ha dettoste fesserie! O un cornuto contento, o un celibatario tutto de mamma , impenitente! Ricordati che la donna si fa luomo che vuole, un po' coi capricci, un po' con le moine, un po'... con tutti mezzi insomma! Ed giusto in fondo. Diventa la governatrice della casa ed giusto che educhi i sudditi come vuole,

Aldo Ah! Perch il marito un suddito?

Carlo Nella migliore delle ipotesi, un principe con-sorte .

Aldo E tu che non sei sposato che ne sai di queste cose?

Carlo Eh caro. L'esperienza degli altri! Una confidenza

di qua, una confidenza di l.

Aldo Con questi principi fai bene a non sposarti.

Carlo La famiglia? Un governo. Bisogna saper scegliere. Come il tuo caso.

Aldo Cio?

Carlo La perfetta armonia che regna tra voi, e l'equilibrio delle vostre aspirazioni garantisce...

Aldo (ironico)... vita e vittoria! Lascia perdere! Tu piuttosto!

Carlo Io che?

Aldo Che cosa hai deciso? Perch sai, questa storia comincia a stufarmi.

Carlo Di che ti lamenti! E' una settimana che siamo qui, e non ci mancato proprio nulla. Proprio poco fa arrivata Cassandra, perci le decisioni hanno da essere imminenti. Per c' ancora una cosa che vorrei sapete.

Aldo E quando speri di riuscirci?

Carlo Devo vedere Irene a quattrocchi. Senti. Fammi un favore. Alla prima occasione che io sia solo con lei, dovresti trattenere la compagnia in modo che nessuno ci disturbasse.

Aldo E, a quello che faresti dopo ci hai pensato?

Carlo Proprio no. Mi sembra cos importante questo incontro che tutto il resto non mi preoccupa,

Aldo Tutto sta a vedere come la pensa lei.

Carlo Chi?

Aldo La promessa sposa, no? Se poi mi dici che ha dei ragionamenti sciocchi. Be' potrebbe anche darsi che fosse meglio. Cosa te ne faresti di una moglie che ragionasse troppo. Invece cos saresti pi libero, no?

Carlo No, caro, ti sbagli. Al coperto di tanti miliardi si sentirebbe sempre la padrona e si finirebbe...

Aldo Non ti invidio. Ma devi deciderti. Senti! Ti d ventiquattrore di tempo, e poi scopro tutto, scioglie il patto e tu ti arrangi. L'amicizia caro tutto quello che vuoi, ma di pi non aspetto.

Carlo Hai ragione, ma chi pensava che sarebbero sorti tanti problemi?

Aldo Ventiquattr'ore, non un minuto di pi. Dopo tutto quello che posso fare per te partire senza dare spiegazioni a nessuno.

Carlo Scusa se poco!

Aldo Cosa? Se parlassi sarebbe peggio. Si scoprirebbe l'inganno premeditato. Io invece sparisco. Anzi io e... mia sorella... spariamo e tu ti arrangi come puoi. Se invece tu scegli prima...

Carlo C' poco da scegliere. Rifiutare! Ma ci pensi? Dare un calcio a 13 miliardi?

Aldo E allora buttati!

Carlo Buttarsi o non buttarsi? Altro che Amleto! Va bene. Entro 24 ore avr deciso.

Aldo Prima o poi dovevi farlo.

Carlo In ogni modo appena mi vedi solo con Irene, fa in modo...

Aldo Di dirottare il convoglio! Non so come, ma ci prover. Alla peggio, mi faccio venire uno svenimento. Tutti corrono...

Carlo Fa' quello che vuoi, ma tienili lontano.

Adolfo (entrando con Emma). Che cosa dicevo? Li troveremo ad aspettarci.

Carlo (si finge sostenuto). Si sono divertiti i signori? Emma Abbiamo visto cose molto interessanti.

Carlo Io, dovrei dire alla signora due paroline molto interessanti!

Aldo (melenso) Oh! Non vedo di che cosa ti adonti, mio caro. Ser Adolfo cos generoso, magnanimo! Ed eziandio ospitale! E' naturale che una povera donna sempre vissuta alla periferia, si lasci abbacinare da tesori cos splendenti.

Emma La sottile ironia di mio fratello, e la gelosia sciocca dell'uomo che vorrebbe diventare mio marito, mi convince ad esitare ancora, a soprassedere, prima di dare una risposta che qualcuno aspetta.

Carlo Se parla per me, ormai non aspetto nessuna risposta. Se alle mie attenzioni esplicite si preferisce...

Emma Nessuno preferisce nulla. Cortesia chiama educazione e bisogna proprio essere... villici, per adombrarsi davanti... a un semplice atto di normale attenzione, educazione e cavalleria.

Aldo Certo! Certo! Emma ha ragione. Solo un marito, avrebbe il diritto di chiederle conto dei lunghi colloqui, sussurri, confidenze, concesse s all'ospite, ma che ad un certo punto possono aver superato la misura. Solo suo marito. Non so se mi spiego.

Carlo Ma il marito non c'. Aldo Non c'.

Emma Non vi sembra di esagerare? In fondo Adolfo non ha fatto che confidarmi una pena in modo molto fraterno, pover'uomo, e proprio non vedo perch si vada tanto per il sottile, quando poi, in certe circostanze... ognuno fa i suoi comodi!...

Adolfo Ah no! Io non permette che signora sia in sospetto! Io pronto riparare!

Aldo Allora deve sapere che in Europa la riservatezza delle signore deve essere rispettata, e che per noi europei, i colloqui troppo lunghi con le signore sole... preoccupano...

Adolfo Aoh! Ai capisce e chiede iscuse mi!

Emma Non il caso di farne un dramma. Io ringrazio lo zio, permetta che lo chiamo cos, di ci che mi ha mostrato... come del resto anche Aldo ringrazia la signorina Irene... e non guastiamo queste giornate stupende!

Adolfo Non avete ancora visto parco giochi: Tennis, base-bal, foot-boal. Prego Charles conduce Milady. Quello viale sinistra.

Carlo Volentieri.

(Si avviano. Anche Aldo si unisce a loro, ma Adolfo lo ferma)

Adolfo You no! Plis! Io deve parlare you. (agli altri) Lui dopo viene!

(Emma e Carlo escono. Adolfo offre una poltrona ad Aldo nell'angolo fumo).

Adolfo (offrendo). Fumi you? Io yes. Se non fuma non respira! (Pausa logica).

Cassandra (in abito spumeggiante) Zio! Ti ho cercato fino adesso.

Adolfo (affettuoso) O Sandy (presentando) Questa Cassandra, mia nipote yes!

Aldo (alzatosi) Ci siamo gi visti, Ad ogni modo ancora piacere.

Cassandra Ho conosciuto l'altro signore; molto simpatico. Appena arrivata!

Adolfo (indicando Aldo) Lui, fratello di Emma, amico Charles.

Cassandra Allora quello, era Charles. Se lo sapevo lo guardavo meglio. Sai dove sia adesso? Cercavo appunto di lui.

Adolfo Andato con lady Emma visitare giuochi.

Cassandra Se permette li raggiungo.

Adolfo Yes! Tu va. Noi deve parlare.

Cassandra Sai se l'orchestra per stasera gi arrivata?

Adolfo Puoi vedere tu stessa.

Cassandra Zio, sono felice! E' come se un mondo nuovo sia aperto davanti a me (accenna un passo di danza). Ho voglia di cantare, ballare, saltare!

Adolfo Tu no piccola ragazza. Tu, vento di primavera!

(spiega ad Aldo) 19 anno.

Aldo Molto giovane.. Troppo direi! E' bello vedere questa esplosione d giovinezza.

Cassandra (ad Aldo) Sa cosa le dico? Il mondo che le suore mi facevano vedere cos pericoloso bello e voglio conoscerlo.

Adolfo Se ti sentisse Madre Matilde.

Cassandra (imitando) O Sandrina, contegno! Il ballo tentazione del mondo. Gli uomini? Oh! Mostri da evitare! Non vero! La vita bella! E' bella. Zietto! Zione caro. Grazie! Vado ma torner, perch voglio stare sempre, sempre con te... Finch... (risata e un motivo d'amore a mezza voce),

Aldo Che temperamento!

Cassandra Senta me! Se il matrimonio bello come questa giornata, sono pronta a sposarmi anche domani!

Adolfo (scettico e indulgente) S. Anche domani. Ma adesso va'.

Cassandra Bai! Bai! (esce ballando e cantando)

Adolfo (Si alza lentamente; prepara due bibite una per ognuno. Si risiede). Ora che siamo soli, posso parlare.

Aldo Dica! Dica!

Adolfo Difficile cominciare! Quando uno fa progetti in sua mente dispone cose in certo modo, poi, capisce, poco a poco cosa sempre meno possibile.

Aldo A cosa si riferisce, scusi.

Adolfo Io pensa che matrimonio Charles con Sandy come difficile.

Aldo Perch? S la ragazza esuberante, ma Carlo positivo, preciso, affettuoso, sportivo, e potrebbe e saprebbe modellarsi Sandy secondo l'ideale di moglie adatta alla situazione.

Adolfo Se tu metti pianta in pccolo vaso, tu rischia uccidere pianta. E poi anche you detto Troppo . Io capisce... E poi... Charles ama Emma!

Aldo No! Non pu,

Adolfo Io sa... Non pu.

Aldo Ci mancherebbe altro!

Adolfo Allora tu pu sistemare tutto.

Aldo Io? Come?

Adolfo Tu, fratello di Emma, convince lei sposare me!

Aldo Co... Cosa?

Adolfo Capisce... Io vecchio. Ma io molto love, molto ama.

Aldo (Incredulo) Emma!

Adolfo Yes! Emma! Colpo di fulmine!... Zac!

Aldo Il guaio ...

Adolfo Dice!...

Aldo Che un colpo di fulmine anche per me! (si agi-la! Si alza) Ma no! E impossibile!

Adolfo Perch?

Aldo Ma... Bisognerebbe sentire cosa ne pensa Emma... Non si pu decidere noi, su due piedi!

Adolfo Tu parla. Tu dice... Io d tutto, tutto quello che voi vuole!

Aldo Ma rifletta! Emma giovane! Lei, perdoni, lei... no. Per quanto ancora... Ma fino a quando?... E poi che vita... (illuminato) Ah! gi amico mio c' una ragione unica!

Adolfo Quale?

Aldo Il marito! Eh! Il marito non lo permette. Un cerbero! La sorveglia! Il divorzio non c'. Non stato pronunciato. Lui in fondo l'ama. Si pu conciliarla col marito. Invece, e allora Carlo potr liberamente come suo desiderio, assolvere l'impegno.

Adolfo (pensieroso). Questo non aveva pensato!

Aldo E' cos evidente! Vuol dare retta a un mio consiglio? Definisca la situazione di Cassandra, poi, il resto si vedr. Bisogna andare cauti, perch se non c' il divorzio, Io non consentir mai che Emma sposi nessuno. Se lo facesse, la legge punirebbe i colpevoli con la prigione.

Adolfo Tu hai ragione. Tu gentlemen. Ai, frend... amico. Ah! Non dice Charles! Emma! mio disegno.

Aldo No! Non lo dir a nessuno! E lei In compenso, non insista nella corte ad Emma. Oh! Non perch io abbia qualcosa contro di lei, ma perch, lasciata libera potr chiaramente scegliere.

Adolfo Yes. Ma Charles?

Aldo Charles? Con una prospettiva come sua nipote? Ha voglia! Si dimentica Emma e allora...

Adolfo (consolato e convinto) Aoh yes very good. (prendendolo sottobraccio) Viene. Andiamo incontro.

(Stanno arrivando Cassandra Emma Carlo conversando).

Aldo Che ne direste di una partita a bocce?

Carlo (dopo il consenso degli altri) S avviatevi. Vado un momento di sopra e vi raggiungo. (incontra Irene) Ah! Lei? Mi consente una parola?

Irene Anch'io devo parlarle. (Carlo va, torna. Pausa). S'accomodi.

(Seggono nell'angolo del caff).

Carlo Irene!

Irene Non mi chiama pi Aurora?

Carlo Non facile riprendere un discorso interrotto.

Irene Se mi permette l'aiuter.

Carlo Eravamo al tavolino di un bar.

Irene Un piccolo grazioso bar di periferia.

Carlo Lei era molto riservata, guardava spesso l'orologio,

Irene Sopra il camino c'era un orologio a cu-cu.

Carlo Ricordo le sue parole, cosi caute, quasi sussurrate. Chi ci guardava poteva scambiarci per amanti clandestini.

Irene (ridendo) La padrona chiuse discretamente l'uscio,

Carlo Eppure non le nascondo un certo turbamento come dire, un'emozione. Come se...

Irene Come se...

Carlo Niente! Invece lei disse parole che avvertii come ordini di una congiura del silenzio.

Irene Addirittura!

Carlo Le ripeto parola per parola. Qualunque cosa lei veda, che le sembra strana non parli e non prenda decisioni senza avere avvertito me o senzaaver prima parlato con me.

Irene E poi lei voleva sapere qualcosa di pi.

Carlo Volevo la prova di una cosa che lo zio mi aveva detto.

Irene La posso sapere?

Carlo M'ha detto: Ai love Irene.

Irene (con un sorriso ambiguo) E' naturale!

Carlo Mi dica qualcosa d pi. Cosa c' di vero nel favoloso castello che lo zio decanta?

Irene Tutto. Certo che suo zio si sente molto solo. Ancorato a un ricordo triste che ripete a tutti e infiora di particolari sempre nuovi: una scena tragica.

Carlo Di cui Cassandra fu testimone.

Irene Come se di l partisse il suo bisogno di non essere solo.

Carlo (riprendendo). Dunque mio zio l'ama.

Irene E a lei cosa importa? Lei non ama Emma? Una bella donna! E' proprio deciso quando avr ottenuto il divorzio a sposarla?

Carlo Irene, mi dica: qual il difetto che meno sopporta in un uomo.

Irene La menzogna, sorella dell'inganno.

Carlo Badi: anche in quello che lei dice e non dice, c' un velo di mistero... di non vero.

Irene Non dire non mentire... Lei potrebbe giurare che tutto quello che lei ha detto o fatto vero?

Carlo Giochiamo a carte scoperte allora. Tocca a lei.

Irene Le passo la mano.

Carlo Aldo non fratello di Emma, ma suo marito. Sono coniugi felici.

Irene Allora perch quell'imbroglio?

Carlo Per aiutare me, che, ovviamente non sono l'amante di Emma.

Irene Che bisogno c'era? Non capisco.

Carlo Quello dello zio era un ultimatum. O sposavo Cassandra o perdevo l'eredit.

Irene Questo lo so. Allora?

Carlo Mi sono riserbato il diritto di conoscere la promessa sposa, schermendomi dietro l'ostacolo inventato.

Irene E non pensa alle conseguenze che avr con suo zio questa rivelazione? Badi che ha delle reazioni imprevedibili. Voi, pi che dei parenti, siete un popolo.

Carlo Le conseguenze non mi importano, tanto pi che...

Irene Tanto pi che...?

Carlo Ora tocca a lei giocare!

Irene Cosa vuol sapere?

Carlo Se io le proponessi di accettare il mio amore.

Irene Lei sta barando.

Carlo Perch.

Irene Ha lasciato una carta coperta. Ha lasciato sospeso un tanto pi che ...

Carlo Cassandra una bambina. La sua preoccupazione sono i giochi innocenti, coi coniglietti bianchi e mosca cieca.

Irene E a lei non piace mosca cieca?

Carlo Vuol sapere altro?

Irene (alzandosi) Questa mano l'ho vinta io!

(Da questo momento musica esterna).

Carlo Perch?

Irene Sono venuta a sapere quello che mi interessava senza sbilanciarmi. Ho ancora una carta da giocare.

Carlo Badi, potrebbe essere un bluff o quella che la fa perdere.

Irene Sono pronta a pagare. Ma qual era la posta?

Cassandra (entrando) Cosa fate voi qui? Non sentite? L'orchestra ha cominciato a suonare!

Quadro - Entrano tutti - S' fatta sera - Confusione - Si formano coppie che ballano - Finch Cassandra si stacca e balla da sola il Valzer delle Candele fuochi e orchestra.

SIPARIO


ATTO TERZO

La stessa scena dell'atto precedente. Solo in una luce pi fredda. Il tavolo che nell'attoprecedente era apparecchiato per una cena, ora nudo o coperto da un tappeto rosso. Deve dare un po' l'idea di una cattedra di tribunale.

Irene e Cassandra sono in scena. Stanno disponendo fuori nei vasi.

Irene Ed successo l'inevitabile.

Cassandra Dimmi!

Irene Van bene cos i fiori?

Cassandra S. Solo, togli un po' di verde. Soffoca le tinte pi tenui.

Irene Tutto procedeva nel migliore dei modi, con ritmo crescente quando si presentato Alex per annunciare il commendador Rovani.

Cassandra Probabilmente ancora nel parco: c'era una luna cos bella iersera! Ma continua!

Irene Aldo stava parlando con zio! Rovani, dopo aver salutato varie persone, si ferma, guarda Aldo, si illumina e fa: - Come va, mio caro Tosi! - Chi avrebbe mai pensato di trovarti qui. Io sono di passaggio, ma non ho voluto mancare al party del nostro magnifico Adolfo .

Cassandra C'eri anche tu nel gruppo?

Irene Io ero al tavolo vicino con Emma e altre signore. Mi sono sentita gelare. Ho avuto il presentimento che qualcosa dovesse accadere. Ah! Vi conoscete fa lo zio. Come no, - dice l'altro - sono stato due anni fa testimonio alle sue nozze poi si volta ad Aldo che si era sbiancato come la cera e dice: Ed Emma, come sta? E' qui risponde Aldo con un filo di voce. Ti dico. Se non fosse stato tragico, sarebbe stato comicissimo.

Cassandra Che gaffe! E poi cosa successo?

Irene Fosse, successo qualcosa! Niente! Mentre l'altro si profondeva in convenevoli con Emma, un muro di gelo si levato fra Aldo e tuo zio. Poi lo zio si alzato, ha brontolato una frase di scuse e si allontanato... Non si fatto pi vedere per tutta la serata.

Cassandra Non sei salita a sentire se gli occorreva qualcosa?

Irene No! Sai che non vuole essere spiato come dice lui. A un certo punto ha fatto dire che per una emicrania non sarebbe sceso.

Cassandra Quando dopo la festa ho bussato per salutarlo, non ha risposto.

Irene A me invece ha detto: Peggio dei Sioux e non ha voluto pi parlare.

Cassandra E' un grosso guaio!

Irene E' l'ultima che ci poteva capitare.

Cassandra Mi avevi detto, in gran segreto, che Aldo ed Emma sono marito e moglie, ma perch hanno inventato quella bugia? E io non posso saperla?

Irene Pi tardi sarai informata, non dubitare!

Cassandra E adesso, dove sono?

Irene Forse stanno facendo le valigie, e un piano difensivo. Il signor Tosi un avvocato e non lascer nulla di intentato per cavarsela con onore.

Cassandra E allora? (con tono deluso) Io che speravo di fidanzarmi!

Irene Sciocchina! Ma cosa t'eri messa in testa?

Cassandra Lo zio mi aveva scritto cos: Ti trover un bel partito e vedrai che sarai contenta .

Irene Oh! Come... partito... questa volta lo proprio! Ma dai retta a me. Goditi la tua giovinezza finch puoi! E non ti rattristare! Il principe azzurro, c' solo nelle favole. Piuttosto fa una bella cosa. Lo zio ha un debole per te. Prova a salire e cerca di capire che intenzioni ha.

Cassandra E tu che fai?

Irene Io sorveglio la situazione da qui. Va! Sta arrivando qualcuno.

(Cassandra va verso le sale superiori e Irene entra a sinistra).

Aldo (esce da destra precedendo Emma e Carlo). Allora avete capito. Parlate il meno possibile. Lasciate condurre la conversazione a me.

Emma Io sono la persona meno incriminata e incriminabile.

Aldo Non tanto, cara, perch tu hai accondisceso a fare la parte della sorella, della signora in attesa di divorzio. Come ti giustifichi?

Emma Io, mi sono garbatamente difesa dalla corte insistente del vecchio.

Aldo Ssst! Parla piano! L'hai autorizzato tu a pensare che non ti era indifferente.

Emma Ma scusa, lui, il padrone di casa, bisogna pure che gli opponga una resistenza ferma s, ma educata!

Carlo Io penso!

Aldo Tu, taci! Tu non hai neanche il diritto di pensare! Se credevi di saperlo fare, dovevi deciderti prima. Adesso non c' che da togliersi da questo inghippo.

Carlo (interrompe). Sentite! Voi partite, io rimango; affronto io zio e in nome della nostra parentela impetro il suo perdono anche per voi.

Aldo Fosse facile! (guardandosi aliamo) Ma qui non c' nessuno. Vuoi vedere che hanno creato il vuoto attorno a noi? Prova a chiamare. Ci sono campanelli da qualche parte.

Emma Non vedo. Ma perch la notte scorsa invece di coricarci, o prima di farlo non abbiamo pensato di prendere contatto con qualcuno. Quella ragazza, per esempio, che sembrava la sua segretaria particolare?

Carlo Irene? Quella? Non so che cosa avrebbe potuto combinare. Il vecchio non mostrava di curarla troppo anche se lei sembrava autonoma.

Aldo Hai visto, come procedeva decisa, sicura, volitiva? Che ragazza!

Emma Di', non ti pare di esserne un po' troppo entusiasta?

Aldo Ma vero, perbacco. Avremmo potuto interpellare lei! Per dare retta a te invece! Andiamo a letto Facciamoci dimenticare . E adesso? Ci han dimenticato del tutto.

Irene (uscendo con fresca indifferenza). Oh! Buongiorno! Siete gi alzati?

Aldo Non possiamo nasconderle la nostra costernazione per quanto accaduto stanotte.

Irene Una festa riuscita, mi pare.

Emma Se si esclude quell'incidente dopo il quale Ser Adolfo si ritirato nelle sue stanze.

Irene Ah! Non ve l'ho detto? Infatti stato colto da una forte emicrania e mi ha pregato di porgervi le sue scuse.

Aldo Ah! Perch? Non inquieto con noi?

Irene Perch dovrebbe esserlo?

Carlo No Irene, non finga! Ci dica invece come dovremmo comportarci!

Irene Io, non so dirvi nulla, Ser Adolfo solo, deve e pu dire qualcosa... Perch vedono amici... certi... infortuni, meglio fingere di non averli notati altrimenti la catena della ipocrisia sociale si spezzerebbe... E...

Aldo Ha ragione. Io non dovevo alterare il mio stato civile.

Emma Io non dovevo accettare la parte di semi-divorziata.

Carlo Io non dovevo fingermi innamorato di Emma in attesa di divorzio.

Irene Senza che nessuno avesse una ragione giustificante confessabile!

(Non si sono accorti che durante questa autocritica Adolfo entrato; corrucciato, in -piedi davanti al tavolo. Ha sentito tutte le confessioni).

Adolfo E adesso che avete recitato l mea culpa che cosa cambia?

Aldo Rifletta, Ser, Potevo io favorire le sue attenzioni verso mia moglie? Perch lei ha corteggiato mia moglie. Mi ha offeso,

Adolfo Ma io non sa. Io credere come tu detto, sorella.

Emma Non mi dir che il mio comportamento ha provocato la sua condotta. Io ho provato tenerezza per il suo racconto. Essere fraintesa mi ha offeso.

Adolfo Ah! No! Io solo, cortese, cavalieresco!

Aldo E solo per questo lei si sentito autorizzato a chiedermi che convincessi Emma a sposare lei?

Adolfo Perch allora non detto subito, verit? Io dice: perch tu complice in inganno!

Carlo Ma quale inganno? Solo perch prima di accettare una moglie in scatola chiusa in cambio di quattro soldi ho cercato di vederci chiaro in ci che chiaro non era, e non neppure adesso, sarei stato un truffatore? Un imbroglione? Lei abusa della sua ospitalit per offenderci.

Adolfo Se tu dice subito: Non accetto se non vede ragazza .

Carlo Adesso dice cos. Ma io il tono perentorio della lettera: o prendere o lasciare, era diverso!

Adolfo L'inganno di tua parte imperdonabile. Io venuto spinto da spleen verso voi italiani, pronto dare tutto, piene mani e tu, italiano, modo subdolo, tutto prendere niente dare.

Carlo Per constatare, semplicemente!

Adolfo Io comunque deciso: annullo proposta di lettera.

Carlo Faccia quello che crede! Non glielo avevo chiesto io! Piuttosto certo di annullarla giustamente? O non piuttosto per la rabbia di essere stato deluso?

Emma Dovrebbe anzi ringraziare Carlo di avere avuto, prima di accettare, l'abilit e la delicatezza di cautelarsi da delusioni che avrebbero avuto conseguenze gravi per tutti.

Aldo E poi! Lei faccia quello che vuole.

Irene Prima di dire cose dalle conseguenze inevitabili, aspettate!

Adolfo Io ti ordino di tacere!

Irene No! Le cose vanno troppo oltre, pap.

Emma

Aldo (insieme stupiti) Pap!!!

Carlo

Irene Appunto! (ad Adolfo) Non puoi sottilizzare su un inganno quando tu sei partito da un inganno.

Adolfo Inganno? Astuzia! E poi sei stata tu a convincermi di usare questo metodo.

Irene Per raggiungere un tuo scopo. E tu ammetti che sia lecito usarlo e non vuoi subirlo?

Brama Allora lei la figlia di Ser Adolfo?

Irene Qualche mese fa mio padre volle mettere ordine nei suoi complessi affari e affidarne il proseguimento in mani sicure, che aiutassero le donne superstiti uniche a sbrigare tutti gli interessi. Siamo ricorsi a questo stratagemma. Ho accettato malvolentieri perch a me piace viaggiare. Ma ho accettato. Abbiamo fatto un esame della parentela. La nostra scelta caduta su Carlo, che avrebbe dovuto diventare il marito.

Aldo Questo chiarisce tutto!

Adolfo No! Questo non chiarisce niente! Non ancora mezzogiorno. Il vaporetto parte alle 18. Prima di quell'ora avr deciso il da farsi. Lasciamoli soli. Tu vieni con me. (Via in fretta con Irene).

Emma (dopo un lungo silenzio). Hai capito?

Aldo Adesso non vi nascondo che mi sento pi tranquillo, le vesti di fratello mi andavano strette...

Emma Per, c'era qualcosa che mi diceva che Irene doveva essere sua figlia!

Carlo La sua decisione, la sua sicurezza!

Aldo Che cosa ti aveva detto Ser Adolfo di lei.

Carlo Semplicissimo:... Io amo Irene!

Aldo E noi eravamo andati a pensare!...

Emma Ma non restiamo qui come se aspettassimo la manna dal cielo!

Aldo Andiamo a chiudere le valigie. (a Carlo) Permetti? (via).

Carlo Io, non sono mica il padrone!

Emma Ancora no! Eppure, chiss! (scappa).

Cassandra (sottovoce dal fondo) Ps. Ps. Signor Carlo!

Carlo Ah! Lei signorina, venga!

Cassandra Sto qui, perch se mi chiamano sono pronta a correre. Mi han detto di non muovermi, ma io glie l'ho fatta in barba!

Carlo Impara presto lei!

Cassandra Me l'ha insegnato lei! Facevo cos anche in collegio per. Signor Carlo...

Carlo Dica!

Cassandra Me la d una sigaretta?

Carlo Fumare fa male. Bisogna che chieda ai suoi se posso!

Cassandra Sarebbe contento di sposare Irene?

Carlo Perch no, potendo.

Cassandra Ma Irene una rondine. E le rondini volano lontano.

Carlo E lei cosa sarebbe?

Cassandra Oh! Un passerotto!

Carlo Vada! La possono chiamare! (Cassandra se ne va, la richiama) Pss! Se vede Irene le dica di scendere.

(Emma e Aldo stanno parlando a sinistra) Come? non eravate andati a fare le valigie?

Emma Stavamo pensando se in fondo a questa faccenda il torto non fosse un po' anche nostro e se non avremmo, in certo modo noi il dovere di rimediare almeno per nostro conto. Una via potrebbe indicarcela sua figlia.

Carlo Ho detto poco fa a Cassandra di dirle di scendere. Eccola!

Irene (sorridente) Qualcuno voleva parlare con me?

Tutti insieme Io!

Irene Uno per volta. Non vi nascondo che mio padre molto addolorato dell'inganno, che lui sente come un difetto della gente da cui proviene.

Aldo Bisogna fare di tutto per cancellare a quel pover'uomo questa impressione.

Carlo A prescindere da tutto un nostro emigrato che ritorna.

Irene Certo che accoglierlo con un sotterfugio...

Aldo A me sarebbe venuta una idea. Emma vuoi venire un momento? Permettete? Scusate!

Irene Capisco perfettamente.

(Emma e Aldo escono. Restano Irene e Carlo. Si vengono a trovare nella stessa posizione della scena finale del secondo atto).

Carlo Dove eravamo rimasti?

Irene Ricordo. Le domandavo: qual la posta del gioco.

Carlo Si pu ancora andare verso l'aurora?

Cassandra Irene, lo zio ti cerca!

Irene E anche questa volta siamo stati interrotti... E' il destino. Vado subito (via)

Cassandra Posso farle compagnia?

Carlo Se non ha altro da fare.

Cassandra (dopo una pausa). Le piace la gomma del ponte?

Carlo Cos'?

Cassandra Questa. (si toglie di bocca un filamento di cheewing-goom).

Carlo Quanti anni ha lei?

Cassandra Diciannove compiuti!

Carlo Spesi male!

Cassandra Ma io mica li spendo! (cambiando tono) Non mi prenda per scema. Non lo sono. Faccio quello che vogliono che faccia. In questa faccenda tutti parlano di inganni, ma la pi ingannata sono io. Si sono serviti del mio nome per intrappolare lei. Irene grande, deve sposarsi prima. Ma s, lo faccia! E poi lei la figlia, io chi sono? L'orfano, lo straccio di casa. Io sono il povero passero che vive nell'orto di casa e si nutre di bacche e di chicchi che gli altri rifiutano, o gettano via. Dopo la scena tragica che si stampata nella mia mente e nel mio cuore quando avevo due anni, sono stata esiliata, lontana. Per farmi tornare mi hanno fatto balenare un mondo dal quale mi escludono quando sto per entrarci. Zio Adolfo mi ha ritirato dal collegio col miraggio di farmi conoscere chi avrebbe saputo darmi l'amore, e non ero che lo strumento di un inganno che colpiva me prima di tutti. Perch sono cos cattivi con me? Appena me ne sono accorta... In questi giorni ho visto chiaro.

Carlo (scattando) Non dica pi niente. Lasci fare a me.

Cassandra No, la prego. Non complichi le faccende.

Carlo (affettuoso) In qualche cosa sei stata ingiusta, ma ti capisco. Che nessuno sappia quello che hai detto a me. Asciuga i tuoi occhi e sorridi. Sarebbe un peccato far piangere due occhi come i tuoi.

Emma (rientra con Aldo) Oh! Sandy! Povera piccola! Sei qui? Come prima esperienza del mondo non si pu dire che tu sia troppo fortunata.

Carlo Che cosa ne sappiamo noi? Ci ha cinguettato attorno raccogliendo nel suo piccolo becco il ramoscello d'olivo.

(Cassandra ha ascoltato inerte. Scappa di corsa, per appartarsi altrove).

Badate! Basta una stagione a dare a un uccellino ali robuste.

Aldo Carlo che vuoi fare?

Carlo Non c' tempo per dirvelo. Voi piuttosto...

Emma Ci siamo messi d'accordo anche noi, su un piano che riteniamo risolutivo.

Aldo Anche se un po' rischioso.

Carlo Si pu conoscerlo?

Aldo Ecco! Badate. Stanno uscendo.

Emma Ho paura.

Aldo Non bisogna averne. Se siamo convinti che il nostro gesto possa restituire la tranquillit a una persona dobbiamo saperlo compiere fino in fondo, senza ripensamenti.

Emma E se fosse eccessivo?

Aldo Non c; tempo per correggerlo. Coraggio Emma!

Adolfo (Entra accigliato seguito da Irene e da Cassandra. Va avanti al tavolo e osserva tutti uno per uno, mentre prendono delle posizioni a piacere - Irene porta sulla tavola un vassoio con 6 bicchieri e lo champagne - In tutti contegno d'attesa dopo pausa). Tra poco partirete tutti. E questa villa torner nel silenzio ma prima che ve ne andiate vuole dire una cosa che vale per tutti voi.

Aldo (deciso) Consenta Ser Adolfo che prima io dica il mio disappunto, il mio rammarico per quanto accaduto.

Adolfo (duro) Impossibile dimenticare! Brindisi che faremo, dopo spezzeremo bicchieri come non vederci mai pi. Cos uno americano risponde vostri imbrogli.

Emma Se imbrogli ci sono stati siamo qui per ripararli.

Adolfo (ridendo cattivo) Riparare? Come?

Aldo Io e mia moglie ci amiamo.

Emma Avete detto bene voi: due corpi un'anima.

Aldo Siccome l'imbroglio cominciato da noi, simulando un divorzio che non c'era...

Emma Anche se l'uomo diviso dalla sua donna diventa un bambino, l'avete detto voi.

Aldo Poich mi avete chiesto di convincere Emma a diventare vostra moglie.

Emma Io resto con voi a colmare il vuoto lasciato dalla vostra tragedia.

Adolfo Tu faresti questo?

Emma e Aldo (insieme) Noi facciamo questo.

Adolfo (prima impressionato) No! Non pu permettere! (insospettito si ferma)... ma voi sa che io non permettere e per questo voi proponere. Io allora, se nient'altro, accetto.

Aldo Noi abbiamo cancellato una delle nostre menzogne, ma ne resta un'altra.

Adolfo (sospettoso) Quale?

Carlo La vostra! Voi avete promesso una persona e ne offrite un'altra. Voi avete trovato eccessivo la separazione dei miei amici. Allora zio anzich accettarla, sta' alla parola della tua lettera e tutto torna a posto.

Adolfo Non capisce!

Carlo Zio, ho l'onore di chiederti in moglie tua nipote Cassandra.

Adolfo (Ha una reazione minacciosa).

Carlo (senta interrompersi) Un momento. Non ho finito. La sposo senza dote, e se vi opponete, io e Cassandra sappiamo che cosa fare.

(Stupore, perplessit generale).

Adolfo Troppo giovane!

Carlo Quando si trattava di favorire lo scambio non lo era.

Adolfo Era uno scherzo!

Carlo O un imbroglio, una beffa, un insulto? (Lascia ognuno alla sua reazione e con sicurezza a Irene) Irene, prima che tra noi nascessero malintesi definitivi ho sentito questo bisogno di ridimensionare la realt. Prima che tra noi s stabilisse un rapporto diverso, ho preferito cos.

Irene (prende sottobraccio Cassandra affettuosamente) Ti ricordi? E' il destino! Tutte le volte che tra noi il discorso si faceva impegnativo (a Cassandra) arrivavi tu a distrarci.

Cassandra Non lo facevo apposta!

Irene Lo so, piccola, era... il tuo destino. (la bacia)

Emma Se potr essere utile anche a te benedir il mio sacrificio.

Aldo Non precipitate! Lui, non ha ancora parlato.

Adolfo Adesso, avete risposto. Ai miei dollari avete opposto il vostro amore, la vostra carit. Questa era la risposta che aspettavo, che vi riscatta e vi restituisce il mio affetto. Io non consento al divorzio. Ti ho domandato di sposare Emma, lei sa, dopo aver condannato divorzio, per staccarla da Charles, e fare la felicit di Cassandra. Irene, come si dice, stato un falso scopo, e lei stessa non sapeva, per conoscere nipote, prima di consentire fidanzamento che benedico. Io, oramai americano, sono in fondo ancora come voi. Mia preoccupazione guadagno, ricchezza, non tempo per... sentimentismo. Aoh yes. Ma in fondo io ammira, difendo, adoro mio popolo... Voi italiani... E se come oggi mi ci trovo in mezzo, l'onda del sentimento mi ha ripreso e per una settimana mi sono sentito come voi.

Carlo Allora, zio Adolfo che cosa decidi?

Adolfo Io mi sente legato, come giorno terribile davanti realt. Ma questa volta sono rami di piante vive che mi stringono. Emma, io non consente tua separazione. Thank-you. Uomo solo, pampino! Tu visto. Io pampino, fatto, detto, cose di pampino. Aoh! Yes! (Cassandra che si portata vicino a Carlo) Sandy felicia tu?

Cassandra Tanto zio! Mi sembra! Mi sembra che la vita ricominci per me. Carlo un amico e comprensivo. Sar... il principe come quelli che liberavano la principessa prigioniera nei libri che leggevo di nascosto.

Carlo Tu torneai laggi con lo zio. Ma per poco. Finch non avr sistemato qui le mie faccende. (a Irene) E tu Irene, che farai?

Irene Ho sempre desiderato visitare il Giappone. Mi sono iscritta a una scuola di studi orientali. Quando avr imparato abbastanza la rondine partir verso nuovi orizzonti.

Carlo Grazie Irene... Addio Aurora!

Aldo La nostra casa sar sempre aperta per voi e quando verrete in Europa, in Italia non avrete altra casa che la nostra.

Adolfo E se io aver bisogno di legale, tu venire in mia terra?

Aldo Ma! Chiss ser Adolfo... I ritorni di fiamma!

Emma Taci! Il ricordo di questi giorni sar la memoria di tanti insegnamenti per tutti.

Adolfo E se un tempo qualcuno vi domandasse perch avete fatto tutto questo rispondete: Per amore, perch l'amore lievito della vita. La canzone: l'amore una cosa meravigliosa!

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