Sceneggiatura Episodio 1
Una Nuova Cometa
NOI Torino Team Oratori Piemontesi
PERSONAGGI: Melchiorre, Baldassarre, Gaspare, Tesput.
SCENA: Scuola dei Magi.
Palco vuoto. Si sente una voce fuori campo. E la voce di un vecchio.
MELCHIORRE (V.O.):
Rab, Rab?? Ma dove si cacciato! Quel ragazzo mi da un sacco di grane.
Entra MELCHIORRE.
Deve andare a lezione di astrologia ed gi in ritardo di mezzora! Vorrei proprio sapere dove finito. Sempre in ritardo, sempre in ritardo! Chiss se una volta nella sua vita riuscir ad essere puntuale!
Esce.
GASPARE (V.O.):
Melchiorre! Melchiorre??
Entra un altro re Magio, GASPARE.
Melchiorre!
rivolto al pubblico
Lavete visto voi? Dovrebbe appena essere passato di qui. E convinto che Rab, il nuovo apprendista, sia in ritardo alla lezione. Di mezzora Povero vecchio smemorato! E in ritardo gi quasi di unora! E chiss Rab dove si cacciato! Non mi piace quel ragazzo. Melchiorre pensa che sia il quarto re Magio! Figurarsi! Detto tra noi Io non ci credo! Mah, il pi anziano lui. Vedremo Melchiorre! Melchiorre!!
Esce. Entra a passo lento di cammello un DROMEDARIO. Si fa un giro per la scena, poi ritorna indietro. Fa un verso a voce alta poi si rivolge al pubblico.
TESPUT:
Ehi, psst. Dico a voi. Tutti i giorni la stessa storia! Melchiorre dice nero, Gaspare dice bianco! E
Entrano Melchiorre e Gaspare che borbottano tra di loro.
GASPARE:
Mezzora!
MELCHIORRE:
Un ora!
GASPARE:
Mezzora!
MELCHIORRE:
Un ora!
Escono.
TESPUT:
Vedete? Beh, meno male che c il mio padrone
Entra BALDASSARRE, e TESPUT gli si avvicina facendo quasi le fusa. Baldassare si ferma di scatto per un attimo poi lo guarda fisso, Tesput fa un largo sorriso e ricomincia a camminare.
TESPUT:
Lui si che saggio E se parlo merito suo Come? Gi perch voi conoscete altri cammelli parlanti, vero?! Una volta mi ha fatto una magia e Per non ditelo a nessuno, solo lui sa che io posso parlare! Ok ok anche Rab lo sa Ma lui il mio migliore amico! Subito quando arrivato qui mi sembrato molto simpatico! Per solo loro due eh Beh anche voi ora
Tesput continua a fare le fusa a Baldassarre che continua a camminare. Baldassarre si ferma di colpo e lo guarda fisso. Tesput sorride ancora.
BALDASSARRE:
Ma vuoi spiegarmi cosa stai facendo di grazia?
Tesput sorride ancora.
TESPUT:
Voglio bene al mio padrone
BALDASSARRE:
Allora se mi vuoi bene fa una cosa per me. Non riesco a trovare Rab, il nuovo ragazzo apprendista. Doveva avere lezione con me ma in ritardo di non so neanche quanto.
Entrano Melchiorre e Gaspare.
GASPARE:
Mezzora!
MELCHIORRE:
Un ora!
BALDASSARRE:
Oooh. Mezzora o unora poco importa, limportante trovarlo e che lui ci venga a questa lezione!
Melchiorre e Gaspare escono annuendo.
GASPARE:
Saggio lui
MELCHIORRE:
Si si proprio saggio ma non troppo!
GASPARE:
Secondo me si!
Baldassarre aspetta che i due siano usciti poi si rivolge ancora a Tesput.
BALDASSARRE:
Allora, asino dun cammello. Vammi a cercare Rab. Per favore.
TESPUT:
Si padrone
Escono, sipario.
Fine prima parte.
PERSONAGGI: Rab, 5 ragazzi per la partita, lo Speaker,Tesput
SCENA: Palco vuoto, una palla per giocare
In mezzo al palco ci sono sei ragazzi che giocano. Tre da una parte, tre dallaltra. Quello che ci interessa di pi un giovane ragazzo vestito con gilet e sandali. Si chiama RABI.
Un RAGAZZO spocchioso si avvicina a Rab che ha la palla e gliela porta via malamente. Si muove verso la porta avversaria e segna. Poi va a festeggiare con i suoi compagni di squadra. Una voce fuori campo comincia a parlare.
SPEAKER (V.O.):
Le Dune segnano e il risultato Dune due, Oasi due! Manca un solo minuto alla fine della partita!
Rab chiama gli altri due a raccolta.
RAGAZZO 1:
Avete visto come giocano quelli?
RABI:
Si se continuiamo di questo passo perdiamo, e di tanto pure.
RAGAZZO 2:
Per non parlare del fatto che potrebbero anche farci male!
RABI:
Sentite io ho un piano Seguitemi
I tre ragazzi si rimettono in formazione. Rab affronta il ragazzo spocchioso che ha la palla. Poi si blocca davanti a lui e guarda dietro le sue spalle.
RABI:
Ah, buon giorno signora
RAGAZZO SPOCCHIOSO:
Eh?
RABI:
Guarda c tua madre che ti chiama!
Il ragazzo si guarda dietro le spalle e Rab ne approfitta per rubargli la palla e andare a segnare.
SPEAKER(V.O.):
Fine della partita! Vincono le Oasi per tre a due!
Il ragazzo spocchioso si avvicina a Rab.
RAGAZZO SPOCCHIOSO:
No! Non giusto! Non vale! Ha trassato!
RABI:
Trassato? Che vuol dire?
RAGAZZO SPOCCHIOSO:
Tu fai cos solo perch sei il nuovo apprendista dei magi. Chi ti credi di essere?
RABI:
Beh sempre meglio usare la testa che fare fallo per portare via la palla!
I due ragazzi cominciano a spintonarsi mentre entra lentamente da bordo campo un cammello. Si avvicina ai due ragazzi e sputacchia ad entrambi. Poi si rivolge a Rab.
TESPUT:
Rab, tutti ti cercano e tu sei ancora a divertirti!
RABI:
Cosa? Chi mi cerca?
TESPUT:
Come chi ti cerca! Vieni con me!
Mentre i due parlano il ragazzo spocchioso ruba la palla che era rimasta in mano a Rab e corre via.
RABI:
E adesso? Io volevo ancora giocare!
I due escono, sipario.
Fine seconda parte.
PERSONAGGI:Rab, Tesput, Vecchio, due o tre ragazzi.
SCENA: Palco libero, rumori per i tuoni, una palla di stoffa.
Entrano Rab e Tesput.
TESPUT:
Rab, mi spieghi perch devi sempre essere in ritardo?
RABI:
Chi? Io in ritardo? Perch ti sembra che io arrivi in ritardo?
TESPUT:
No a me sembra che tu arrivi sempre in ritardo! E pensare che i re magi puntano molto su di te!
RABI:
Si lo so
TESPUT:
Sai non a tutti concesso di entrare a far parte della loro scuola.
RABI:
Si lo so Ma
TESPUT:
E poi lo sai, in te Melchiorre ha riconosciuto il quarto re Magio. Non dovresti deluderli
RABI:
Uffa! Senti io volevo ancora giocare a palla egizia!
Entra un vecchio da bordo scena.
VECCHIO:
Giovani!
Tesput e Rab lo guardano stupiti.
Ascoltate la mia voce. Correte a casa! Guardate in cielo, lo vedete quel nuvolone? Beh, carico di pioggia! Correte a mettervi in riparo o vi bagnerete!
Rab ride con Tesput.
RABI:
Guarda quelluomo vuole provare a prevedere il tempo. Non sa che anche io ci riesco!
TESPUT:
Ehm, Rab Tu ci riesci solo ogni tanto!
RABI:
Aspetta fidati di me
Rab guarda in direzione del vecchio.
RABI:
Vorrei fare una scommessa
VECCHIO:
Dimmi.
RABI:
Secondo me non piover. Scommetto il mio cammello qui!
Tesput si volta verso Rab e sputacchia nella sua direzione.
RABI:
Per se vinco voglio quella palla di stoffa che vedo spuntare dal suo zaino!
VECCHIO:
Va bene accetto. Vedremo chi di noi due ha ragione
I tre si mettono a guardare verso lalto. Intanto un gruppo di ragazzi corre via pensando che piover. Ad un tratto un tuono si fa sentire in cielo. Le luci si abbassano. Il vecchio se la ride. Poi le luci si rialzano e i ragazzi ritornano a giocare poco vicino.
RABI:
Visto avevo ragione io!
Tesput tira un sospiro di sollievo.
RABI:
Adesso voglio la mia palla!
Il vecchio da la palla a Rab protestando sottovoce poi esce.
RABI:
Vedi? Asino dun cammello sfiduciato
TESPUT:
Ti andata bene!
RABI:
Macch Lo dici tu!
TESPUT:
Comunque per tornare a noi Io ero qui per
Rab corso via dai ragazzi e, palla a terra comincia una nuova partita a palla egizia.
TESPUT:
Sempre la stessa storia, sempre in ritardo! Questa volte i re magi mi tolgono la cena Rab Rab!
Tutti escono, sipario.
Fine terza parte.
PERSONAGGI:Rab, Tesput, Gaspare, Melchiorre, Baldassarre.
SCENA:la Scuola deiMagi, un cannocchiale.
Entra in scena un ragazzo vestito con un gilet e scarpe di tela. Sta palleggiando con un palla di stoffa. Entra Tesput proprio mentre RABI da un calcio al pallone. Rab lo evita per un pelo.
TESPUT:
Oooh! Ma sei matto?
RABI:
Tesput! Scusa! Ma cosa sei venuto a fare qui?
Si ricompone velocemente.
TESPUT:
Rab! La lezione di astrologia!
Rab si batte la mano sulla fronte.
RABI:
Doh! E pensare che avevo promesso di arrivarci puntuale questa volta! Tesput uffi, mi aiuti tu ad arrivarci pi in fretta?
TESPUT:
Amico, guarda che io sono un cammello mica un cavallo da corsa! Dai sbrighiamoci A proposito hai giocato a palla Egizia vero?
RABI:
Certo!
TESPUT:
Hai vinto?
RABI:
Siii!
Escono e rientrano subito con il fiato corto. Dalla parte opposta ci sono Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.
BALDASSARRE:
Allora questa lezione?
RABI:
Eccomi, sono in anticipo?
BALDASSARRE:
Avanti, oggi dobbiamo fissare le stelle.
I cinque si avvicinano tutti ad un grosso binocolo, Rab si avvicina ulteriormente e guarda dentro.
BALDASSARRE:
Allora dicci cosa vedi.
RABI:
Stelle Stelle Ah, il vecchio Omar che tira il carro! Scherzo Scherzo Ehi ma Un momento! C una grossa palla di luce! Ha una coda luminosissima! Ma cos?
I tre re magi guardano dentro poi si spostano sorridendo. Baldassarre spiega.
BALDASSARRE:
Quella che hai visto una stella cometa. Vedi, anche noi molti anni fa, ne seguimmo una fino a Betlemme. Per trovare un bambino di nome Ges.
Rab guarda meravigliato e Tesput si avvicina.
BALDASSARRE:
Strano che faccia di nuovo il passaggio Eh, se fossi pi giovane proverei ancora a seguirla.
Rab guarda un attimo in basso. Poi alza lo sguardo verso i magi.
RABI:
Ma Secondo voi dove sta andando ora?
BALDASSARRE:
Non ne sono molto sicuro Dovremo metterci a studiarla per saperlo con esattezza
RABI:
A meno che qualcuno non vada a seguirla
BALDASSARRE:
Gi, qualcuno dovrebbe seguirla Noi no di sicuro Siamo troppo impegnati ora E poi gi una volta siamo andati
RABI:
Potrei Potrei provarci io!
Gaspare lo fissa serio.
GASPARE:
Si, smemorato e ritardatario come sei non ci arriverai mai in tempo!
RABI:
No, questa volta voglio provare. Voglio vedere dove porta la cometa.
MELCHIORRE:
sorridendo
Beh, potrebbe essere unottima prova per vedere se sei veramente il quarto re Magio. Ma non devi andare solo Tesput verr con te!
Tesput vorrebbe lamentarsi ma non pu farsi scoprire parlare e alla fine accetta con un sorriso tirato. Rab e Tesput partono, sipario.
Fine quarta parte.
Sceneggiatura Episodio 2
Il carro di Gressai
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Gressai, Mansur.
SCENA: Palco vuoto, un carro di nomadi, un fuoco finto.
Rab e Tesput camminano in mezzo al deserto.
RABI:
Certo che per un cammello camminare in mezzo al deserto deve essere una cosa facile!
TESPUT:
E come no? Ancora mi sto chiedendo chi me lo faccia fare di seguirti!
RABI:
Dai lo sai Siamo amici o no?
TESPUT:
Si, si
RABI:
Tesput?
TESPUT:
Dimmi
RABI:
Ho fame!
TESPUT:
Si, si
RABI:
Tesput?
TESPUT:
Dimmi?
RABI:
Ho anche la gola secca
TESPUT:
Capisco
RABI:
Tesput?
TESPUT:
Amico Sopporta! Un viaggio fatto anche di queste cose
Mentre chiacchierano gli si avvicina un carro capofila di una grande carovana. Lo guida un uomo con una grossa pancia, un turbante in testa e grosse mani da lavoratore. E GRESSAI. Gressai saluta i due.
GRESSAI:
Ragazzo! Cosa fai qui solo in mezzo al deserto con quel vecchio cammello?
Tesput si volta verso Rab sottovoce.
TESPUT:
Vecchio? Ha detto vecchio a me?
RABI:
No, no non ti preoccupare
TESPUT:
Ha detto vecchio a me? Mica sono vecchio io! Non mi simpatico quelluomo!
Gressai continua a sorridere.
GRESSAI:
Dove sei diretto?
RABI:
Sto seguendo la stella cometa.
GRESSAI:
Ah, la stella! Capisco Senti, noi stiamo per fermarci ad unoasi qui vicino per mangiare dopo una giornata di lavoro, per questa notte ci accamperemo l. Se vuoi puoi venirci con noi! Siamo dei commercianti nomadi!
Dal fondo della carovana esce un ragazzo della stessa et di Rab. Si ferma a guardare Tesput che sembra non gradire e gli assesta uno sputacchio.
GRESSAI:
Ragazzo, questo mio figlio MANSUR.
MANSUR:
Ciao, finalmente un ragazzo della mia et! E tu come ti chiami?
RABI:
Rab, piacere e questo il mio cammello Tesput.
Tesput lo guarda storto.
MANSUR:
Dai vieni con noi a mangiare Cos mi dai una mano
RABI:
Eh?
Rab non sente bene lultima frase perch Mansur esce. Rab guarda verso luomo.
RABI:
Va bene se insistete Avevo giusto un certo languorino
Luomo sorride.
GRESSAI:
Perfetto!
Rab scappa fuori ed escono tutti, sipario.
Rab, Mansur e Gressai sono seduti in cerchio davanti ad un fuoco. Si toccano la pancia piena e si comportano come se avessero mangiato molto.
RABI:
Beh, non credevo che si potesse mangiare cos bene in mezzo al deserto! Grazie, con voi mi sembra proprio di essere ancora a casa mia! Sapete, i magi mi coccolavano parecchio
Mansur si alza e comincia a sparecchiare. Gressai si volta verso Rab.
GRESSAI:
Beh, adesso tutti a dormire, domani ci aspetta una giornata di duro lavoro! Adesso caro Rab, per digerire, aiuta Mansur a sparecchiare!
RABI:
Certo non c problema
Rab sparecchia velocemente il tavolo che hanno di fronte. Poi torna da Gressai, Mansur non si vede.
RABI:
Fatto, adesso, se non le dispiace, andrei anche io a dormire
Gressai sbadiglia e si stropiccia gli occhi.
GRESSAI:
Beh ragazzo Certo! Ma devi ancora finire di sparecchiare
RABI:
Ma come, il nostro tavolo sgombro!
GRESSAI:
Il nostro si Mancano tutti gli altri!
Rab sgrana gli occhi e rimane a bocca aperta mentre Gressai esce ridendo forte. Il sipario si chiude.
Fine prima parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Bernsur, Mansur.
SCENA: Palco vuoto, un carro di nomadi, una tenda la porta per la capanna di Bernsur.
Rab entra in scena insieme a Tesput e Mansur. Mansur mostra a loro come funziona la carovana.
MANSUR:
Vedete, ogni famiglia ha un suo carro. Noi siamo nomadi, ci spostiamo da unoasi allaltra, montiamo e smontiamo le tende e guadagniamo quello che mangiamo giorno per giorno con il duro lavoro. E voi? Che ci fate qui?
RABI:
Noi stiamo seguendo la stella cometa!
MANSUR:
Ah quella stella che comparsa in cielo da un po Voi ve ne intendete di astrologia?
Rab si strofina la mano sulla giacchetta.
RABI:
Beh, diciamo Un po
sorride
MANSUR:
Ma Sapete anche di condizioni atmosferiche e altro?
RABI:
Beh, diciamo che sono molto bravo a predire il tempo per il giorno dopo Sai Se ci sar il sole o la pioggia
Tesput guarda Rab con severit poi gli si avvicina allorecchio.
TESPUT:
Non fare il furbo, lo sai che non sempre ci azzecchi
RABI:
Tu non ti preoccupare, fidati di me!
MANSUR:
Perch se cos fosse il nostro meteorologo si ammalato e avrebbe bisogno di una mano. Io chiederei a te.
Rab si siede a terra.
RABI:
Mah, io sono anche molto bravo a giocare a palla egizia, non possiamo mettere su una squadretta?
MANSUR:
Cosa? Giocare? Qui si lavora! Poi se hai ancora voglia ti metti a giocare! Dai andiamo, ti presento al vecchio Bernsur. Poi troveremo qualcosa da fare anche al tuo amico cammello
Mansur si avvicina a Tesput e gli d una pacca sulla gobba. Tesput si innervosisce.
TESPUT:
Miii gi lo odio questo!
Tutti escono.
Entrano nella capanna di BERNSUR, un vecchio stregone un po imbranato, sordo e mezzo cieco. Mansur lo presenta agli altri.
MANSUR:
Ecco a voi il grande Magio Bernsur!
Bernsur si avvicina lentamente e con un bastone alla mano. Si avvicina fino a pochi centimetri dal naso di Rab e poi di Tesput.
MANSUR:
Questi sono i nostri nuovi amici Rab e Tesput, il suo cammello.
BERNSUR:
Chi? Cosa? Chi ha un cappello?
Rab guarda Tesput meravigliato.
RABI:
Ma lo vedi? E un vecchio balordo! Non ci sente niente di niente!
Rab ride insieme a Tesput. Quando il vecchio se ne accorge i due fanno finta di tossire.
MANSUR:
Rab molto bravo a predire il tempo, come facevi tu una volta.
BERNSUR:
Eehh??
MANSUR:
Vedete poverino? Non ci sente pi niente!
BERNSUR:
Chi, chi mente? Io sono un vecchio sincero e portate rispetto!
Rab passa la mano davanti agli occhi di Bernsur.
BERNSUR:
Oggi nebbia! Si si lo vedo chiaramente!
Rab e Tesput ridono ancora.
MANSUR:
Se vuoi Rab ti potr dare una mano, dovrete lavorare insieme!
BERNSUR:
Certo che sono sano! E se dico nebbia nebbia sar! E Gioved pioggia.
Mansur si volta verso Rab.
MANSUR:
Lo vedi poverino non ce la fa proprio pi.
Da fuori campo si sente chiamare Mansur.
MANSUR:
Scusatemi arrivo subito.
Mansur esce. Rab e Tesput ricominciano a prendere in giro Bernsur passandogli una mano davanti agli occhi. Ridono Mentre Rab passa la mano davanti agli occhi del vecchio di scatto il vecchio gliela afferra.
BERNSUR:
Ragazzo smettila di fare il fesso Ci vedo e ci sento benissimo.
Rab e Tesput sgranano occhi e bocca, sipario.
Fine seconda parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Bernsur, Mansur.
SCENA: Palco vuoto, un carro di nomadi, una tenda la porta per la capanna di Bernsur.
Si apre il sipario su Rab, Tesput e Bernsur.
BERNSUR:
Fai attenzione, io faccio finta di essere cos per non lavorare tutti i giorni! Sai una volta ho sbagliato una previsione e per punizione mi misero a pulire tutti i carri. Da allora faccio finta di essere balordo. In bocca al lupo ragazzo mio Stavo cos bene quando ero a casa mia Sst. Rientra Mansur, acqua in bocca intesi?
MANSUR:
Eccomi! Allora Rab, facciamo una prova per vedere se sei bravo come dici. Allora che tempo far domani?
Rab sgrana gli occhi. Guarda Tesput poi il vecchio che gli fa un occhiolino senza farsi notare da Mansur.
MANSUR:
Dai, mio padre Gressai ansioso di vedere come te la cavi.
RABI:
Ecco Beh Secondo me
BERNSUR:
Gioved pioggia!
MANSUR:
Zitto tu!
BERNSUR:
Dritto chi va dritto io ho detto Gioved pioggia!
MANSUR:
Allora?
RABI:
Beh, domani Pioggia!
Sipario. Quando si riapre Tesput tira delle casse e Rab sta pulendo una seconda cassa. Si asciuga il sudore. Tesput gli passa davanti.
TESPUT:
Pioggia eh? E poi era il vecchio ad essere balordo? Sput!
RABI:
Senti tutti possono sbagliare! E poi giusto, bisogna lavorare per guadagnarsi il pane!
Tesput gli sputacchia ancora.
TESPUT:
Pioggia eh?
Passa Mansur con una cesta in testa.
MANSUR:
Rab hai visto che giornata? Non faceva cos caldo da mesi
RABI:
Eh
Tesput ringhia verso Rab, tutti escono sipario.
Fine terza parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Gressai, Mansur.
SCENA: Palco vuoto, un carro di nomadi, un fuoco finto.
Si riapre il sipario con Rab che entra tenendosi la schiena.
RABI:
Ma chi me lo ha fatto fare di andarmene di casa! Stavo cos bene con i miei magi! Questi mi fanno lavorare tutto il giorno, e quasi tutta la notte!
Entra Tesput con la mano sulla gobba. Guarda male Rab.
RABI:
Tesput, amico mio!
Tesput lo fissa e lo sputacchia, cerca di togliersi il carico che ha sulle spalle e si lamenta del dolore.
RABI:
Dai non colpa mia! Come facevo a sapere che la vita qui fuori sarebbe stata cos pesante!
Tesput lo sputacchia e cerca di guardarsi allo specchio facendo una smorfia.
RABI:
Eddai non mi parli neanche pi!
Tesput lo sputacchia, poi si corica a terra.
RABI:
Eh si neanche pi un amico. E Mansur! Quello poi! Fa fare tutto a me! Per forza siamo gli unici ragazzi!
Tesput fa sst. Poi sputacchia a Rab.
RABI:
Ma si, hai ragione. Dormiamoci su
Anche Rab si corica, non appena si steso entrano Gressai e Mansur.
GRESSAI:
Buooon giorno! Sveglia, la giornata appena iniziata! Il buon giorno si vede dal mattino! Forza tutti in piedi.
RABI:
Ma io Mi sono appena steso a dormire!
GRESSAI:
Male male, vedi? Chi fa baldoria tutta la notte poi alla mattina fa fatica ad alzarsi.
Rab e Tesput si alzano a fatica, Tesput guarda male Rab e poi gli sputacchia.
RABI:
Ma io veramente
Mansur corre da lui e lo prende per mano.
MANSUR:
Dai vieni con me, c da smontare tutte le tende
RABI:
Tutte le tende
MANSUR:
E poi dobbiamo lavare tutti i cammelli!
Tesput alza la testa mostrando un largo sorriso. Mansur lo vede.
MANSUR:
Beh Tutti i nostri cammelli
Tesput sgrana gli occhi e comincia ad arrabbiarsi. Rab guarda in basso scuotendo la testa. Gressai e Mansur li guardano.
GRESSAI:
Noi cominciamo ad andare Spero che vi stiate divertendo con noi Su fate in fretta!
Escono. Rab guarda Tesput. Sorride. Tesput sta per sputacchiargli quando guarda Rab.
TESPUT:
Lo sai cosa dobbiamo fare vero?
RABI:
Si amico. Al tre?
TESPUT:
No no, alluno!
RABI:
Ok. UNO!
I due se la scappano a gambe levate. Sipario.
Fine quarta parte.
Sceneggiatura Episodio 3
Il signore degli Specchi
PERSONAGGI: Tesput, Rab, due ragazzi e una ragazza.
SCENA: Palco vuoto, tanti specchi finti davanti a tutte le porte della citt.
Rab e Tesput stanno camminando nel deserto.
RABI:
Tesput, oggi fa pi caldo del solito!
TESPUT:
Gi, non so cosa darei per un bel bagno in una piscina fresca fresca
RABI:
Gi gia! E io non so cosa darei per tuffarmi in una vasca piena di aranciata!
TESPUT:
Si! Si e non so cosa darei per starmene sotto una palma con un bel venticello
Mentre chiacchierano si coprono il viso con le mani abbagliati da una grande luce.
RABI:
Ma cos
TESPUT:
Rab, una citt che luccica!
RABI:
Fantastico, non avevo mai visto una cosa del genere!
TESPUT:
Andiamo di l questa non posso assolutamente perdermela!
RABI:
Ti seguo! Andiamo!
Escono. Rientrano in una via della citt piuttosto silenziosa anche se una via del mercato. La cosa interessante sono i numerosi specchi che si trovano fuori da ogni porta. Davanti ai due amici passa un GIOVANE che sta battendo la sue mani una contro laltra.
GIOVANE:
Ho preso un brutto voto a scuola come faccio adesso? Cosa posso fare?
Il giovane li supera per fermarsi davanti ad uno specchio poco prima della fine del palco. Mormora qualcosa in direzione dello specchio. Rab e Tesput ridono.
RABI:
Beh, come lo capisco Anche io quando mi succedeva con i magi
TESPUT:
Cosa?
RABI:
Beh, dico, di prendere un brutto voto
Il ragazzo si sposta dallo specchio, ora molto pi rilassato e ride di continuo. Si avvicina a Rab e Tesput.
GIOVANE:
Beh, buon giorno anche a voi! Non una bellissima giornata? Tutte le giornate dovrebbero essere cos, senza problemi!
Rab e Tesput si guardano stupiti.
RABI:
Incredibile Ma Hai visto?
Davanti a loro passa una RAGAZZA con la testa bassa.
RAGAZZA:
Ecco, adesso non ho pi un soldo Come far? I miei fratelli cosa mangeranno? Io cosa manger?
La ragazza oltrepassa Rab e Tesput per fermarsi ad un altro specchio dallaltra parte del palco. Rab e Tesput si guardano sorridendo. Subito dopo la ragazza si volta e ha le tasche piene di soldi.
RAGAZZA:
Ehi! Buon giorno a voi! Ecco posso offrirvi da bere? Con questo caldo ci vorrebbe proprio qualcosa di fresco! Ciao ciao! A presto!
Rab e Tesput si voltano uno verso laltro lentamente e molto meravigliati. Poi scattano ognuno verso uno specchio.
TESPUT:
Rab! Ma qui nello specchio mi vedo sdraiato sotto una palma e con una bibita fresca in mano!
RABI:
Tesput io qui mi vedo vestito da grande Magio e con la scuola gi finita! Bellissimo!
Mentre parlano passa dietro di loro un SECONDO RAGAZZO.
RABI:
Tesput ma cos secondo te? Una magia?
Il ragazzo ride.
SECONDO RAGAZZO:
No amici miei, il grande regalo che ci fa il Signore degli Specchi!
Tesput e Rab si voltano verso il ragazzo.
RABI e TESPUT:
Il Signore degli Specchi?
SECONDO RAGAZZO:
Certo, il signore degli specchi! E il re della nostra citt, il signore che tutti preghiamo! Da quando arrivato lui tutto va per il meglio da queste parti!
RABI:
Ma fantastico! Come funziona?
SECONDO RAGAZZO:
Ecco, tu ti guardi allo specchio e lo specchio capisce cosa tu desideri in questo momento, poi tu dici una preghiera al Signore degli Specchi, e il gioco fatto!
RABI:
Davvero? Provo!
Rab si volta verso lo specchio e subito dopo si rivolta verso gli altri con una bella lattina daranciata. Tesput sbalordito.
SECONDO RAGAZZO:
Facile no? Ci vediamo amici!
Esce. Rab e Teput si guardano a bocca aperta.
RABI e TESPUT:
Fantastico!!!
Corrono fuori, sipario.
Fine prima parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, due ragazzi e una ragazza.
SCENA: Palco vuoto, tanti specchi finti davanti a tutte le porte della citt.
Si sente la voce fuori campo di Rab.
RABI:
Guarda Tesput! Sono un grande Magio!
Entra Tesput.
TESPUT:
Rab, Rab! Guardami Bevande fresche e ottime. Wow con questo caldo proprio quello che ci voleva per me!
I due si camminano uno davanti allaltro senza neanche vedersi.
RABI:
Questo posto proprio fantastico caro il mio cammello! Se ti serve qualcosa, lo specchio lo capisce subito! Tu vai, ti specchi e lo specchio ti fa vedere cos che vuoi. E poi basta una preghierina al Signore degli Specchi! Granduomo! Sta facendo del bene a tutta questa citt!
Tesput si pavoneggia davanti ad uno specchio.
TESPUT:
Guarda come sono bello! Guarda come sono bello Se avessi saputo prima come potevo essere bello non mi sarei messo a fare il cammello per i magi!
Rab corre da uno specchio allaltro.
RABI:
E poi, come sono luminosi questi specchi! La loro luce riflessa arriva fino fuori dal paese Sembra quasi che ti attiri Fantastico!
Entrano un ragazzo e una ragazza. Non si parlano. Tutti e due mormorano tra s e s che dovranno cercare qualcosa di bello da mettere in casa.
RAGAZZO:
Per, mi servirebbe una lampada ad olio pi grossa, quella che ho gi non mi piace molto.
Davanti a lei, sui banchi del mercato pieno di roba, ma lei non la guarda neanche. Rab la fissa distrattamente, Tesput continua a fissarsi allo specchio. Il ragazzo.
RAGAZZA:
Vorrei davvero un tappeto pi grande per il mio soggiorno. Beh, visto che qui nelle oasi ci si deve sedere per terra, almeno che sia comodo!
Rab si volta verso lo specchio. Il ragazzo e la ragazza si mettono uno dietro Rab, laltra dietro Tesput ma il ragazzo e il cammello continuano a specchiarsi. I due ragazzi si spazientiscono e ad un tratto prendono di forza Rab e Teput e li spostano.
RABI:
Beh, cosa vuol dire questo trattamento!
TESPUT:
Ehi Rab! Ma dove eri finito?
RABI:
Tesput, anche io mi chiedevo la stessa cosa!
TESPUT:
Beh io ero qui!
Sipario.
Fine seconda parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, due Guardie vestite di Specchi, due ragazzi.
SCENA: Palco vuoto, tanti specchi finti davanti a tutte le porte della citt.
Entrano Rab e Tesput.
RABI:
Tesput questo posto non mi convince. Ero qui a specchiarmi e un ragazzo mi ha spostato di violenza dallo specchio specchio Specchio
Rab pian piano si muovo a guardare dentro lo specchio. Tesput si sbalordisce e prende di forza Rab.
RABI::
Ehi! Adesso anche tu ti ci metti?
TESPUT:
Beh? Stavamo parlando! O noi vuoi pi parlare con il tuo amico Tesput solo per guardare in uno specchio Specchio Specchio
Adesso Rab prende di colpo Tesput.
TESPUT::
Ehi! Ma che modi!
RABI:
Tesput, questo posto ha qualcosa di strano
TESPUT:
Gi lo penso pure io
RABI:
Secondo me la prima cosa da fare cercare di guardare il meno possibile dentro questi specchi e pian piano cercare di uscire dalla citt
TESPUT:
Si ma poi senti questo silenzio Sembra innaturale. Lo dicevo io
RABI:
No, veramente tu non dicevi un bel niente
TESPUT:
Ma no, hai capito male
I due pian piano cominciano ad allontanarsi quando entrano due guardie vestite di specchi che li fermano.
GUARDIA:
Alt! Fermi tutti e due!
RABI:
Chi siete?
GUARDIA:
Siete accusati di aver dubitato del Signore degli Specchi e di voler abbandonare il paese!
RABI:
Ma come? Sei stato tu Tesput?
TESPUT:
Io? Io non ho detto niente! E tu?
RABI:
Io? Mai aperto bocca! Solo Beh andavamo a fare due passi! Anzi, se non vi dispiace Noi continueremo Ciao ciao.
Rab e Tesput cominciano a correre per il palco tra gli specchi. Ad un tratto una forte luce li abbaglia.
RABI:
Ahh ma cos questa luce fortissima!
TESPUT:
Ci stanno abbagliando!
Cadono a terra e vengono trascinati di peso fuori dal palco. Altri due ragazzi entrano in scena e vanno a mettersi silenziosamente davanti agli specchi. Sipario.
Fine terza parte.
PERSONAGGI: Rab, Tesput, Paggio, il Signore degli Specchi.
SCENA: Il palco pieno di specchi, il volto del Signore degli Specchi disegnato dentro ognuno di essi.
Sipario chiuso, entra un Paggio del Signore degli Specchi.
PAGGIO:
Oggi al cospetto del Signore degli Specchi comparir Rab! Il ragazzo accusato di non aver gradito lospitalit, peraltro irrinunciabile, del Signore degli Specchi e di aver voluto! Si, voluto andarsene dal nostro paese! Inaudito! Un pessimo ringraziamento verso il nostro Signore! Ma non perdiamo tempo! Entri il ragazzo.
Il Signore degli Specchi non si vede. Ad un tratto per si sente la sua voce.
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Ragazzo! Buon giorno!
Rab si volta spaventato.
RABI:
Chi ?
Il sipario si apre liberando il campo sulla sala del trono del Signore degli Specchi. Rab si guarda in giro. La stanza piena di specchi ed molto ricca. Il volto del Signore degli Specchi compare su tutti gli specchi contemporaneamente.
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Sono il Signore di questa citt. Un tempo ero un famoso stregone, adesso mi sono appassionato di questa citt e ho deciso di occuparmi di lei. Mi chiamo il Signore degli Specchi.
RABI:
Wow. Che forza.
Rab si sposta a parlare da uno specchio ad un altro.
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Di cosa sei accusato ragazzo?
RABI:
Beh, dicono che non ho saputo approfittare della sua ospitalit
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Mmm, beh questo un buon motivo.
RABI:
Io per ho una missione da compiere.
Il Signore degli Specchi sbadiglia e mentre lo fa tutte le luci aumentano di intensit.
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Dicevi?
RABI:
Si, io capisco le sue premure Beh, devo dire che questo posto molto bello, in fondo ci si trova tutto quello che uno desidera
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Certo, questo posto perfetto! Tutti hanno quello che vogliono, tutti sono contenti! Se qualcuno ha bisogno di qualcosa, basta che me lo chieda e sar accontentato! Cosa vuoi di pi dalla vita?
Rab continua a passare da uno specchio allaltro.
RABI:
Beh, in fondo vero
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Lo vedi? Quindi non hai motivo di andartene e dire di non essere felice
RABI:
Felice?
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Certo, non sei felice qui?
RABI:
Mah, io ero felice nel mio paese, con i magi. E sono felice con Tesput. E poi quando ero con i miei amici e giocavamo tutti insieme ed eravamo felici Facevamo un sacco di baccano! Qui in citt invece tutto silenzioso
Si sente forte un tuono.
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Cosa stai insinuando? Che i miei sudditi non siano felici?
Rab passeggia pensieroso.
RABI:
Ma, scusami Se i tuoi sudditi hanno tutto quello che vogliono, perch litigano per stare davanti ad uno specchio?
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Non hanno motivo di litigare, io accontento tutti. E loro in cambio mi adorano. E tutto perfetto in questa citt.
RABI:
A me sembrano invece molto tristi
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Senti, ho molto da fare, chiedimi scusa e torna in citt.
RABI:
Come? Ma non dovevi punirmi?
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Io non punisco nessuno, mai. Torna in citt e se ti serve qualcosa chiedimelo.
RABI:
Beh, io vorrei tornare a cercare la mia stella cometa. Quando ero con Tesput e la cercavamo insieme, allora si che mi divertivo!
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Questo impossibile, ti farebbe perdere solo del tempo. Torna in citt, chiedimi qualcosa e poi adorami, solo allora sarai felice.
RABI:
verso il pubblico
Ma mi sta ascoltando secondo voi?
verso gli specchi
Ho detto: Qui sono felice, ma mi rende pi felice andare con Tesput a cercare la cometa e poi tornare dai Magi!
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Questo impossibile, ti farebbe perdere solo del tempo. Torna in citt, chiedimi qualcosa e poi adorami, solo allora sarai felice.
RABI:
Ti ho chiesto di poter uscire! Cosa me ne faccio di tutto il resto se non ho quello che voglio? E poi se mi vuoi bene veramente come dici mi devi accontentare!
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Certo, tu puoi avere tutto quello che ti serve in citt.
RABI:
Mmm, ma io Io Ma lo sai come mi chiamo almeno?
SIGNORE DEGLI SPECCHI:
Senti, ho molto da fare, chiedimi scusa e torna in citt.
RABI:
Melchiorre mi voleva bene, mi diceva: mio piccolo Rab. Tu dici sempre le stesse cose, secondo me non mi vuoi bene davvero, mi dai un sacco di cose, ma se ti chiedo quella che mi serve davvero tu mi prendi in giro e mi dici sempre le stesse cose. Io me ne voglio andare via!
Rab prende uno specchio di forza e lo mette davanti ad un altro. Si sente un rumore di vetri rotti.
RABI:
Ops, ho rotto uno specchio, per dietro c una strada! Si esce di qui!
Sipario. Entrano Tesput e Rab
TESPUT:
Quindi Tu dici che in fondo non ci voleva bene davvero? Ma se ci dava sempre tutto quello che volevamo!
Rab lo guarda male.
RABI:
Si ma quando gli ho detto che la cosa che mi interessava di pi era andare a cercare la cometa a momenti non mi ascolta neanche!
TESPUT:
Ma Ma Secondo te cosa vorr dire?
I due si allontanano, la luce forte della citt rimano ancora un po sul palco. Poi, lentamente, si spegne. Sipario.
Fine quarta parte.
Sceneggiatura Episodio 4
La citt dei due piani
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Guardia Verde,Guardia Rossa, due ragazzi.
SCENA: Palco vuoto, cartello con la scritta, lance per le guardie, patate.
Rab e Tesput camminano nel deserto fanno un gioco. A turno ognuno canta una canzone, vera o immaginaria che sia, poi laltro deve indovinare la lingua nella quale sta cantando.
RABI:
Inglese!
TESPUT:
No. Sbagliato!
RABI:
Spagnolo!
TESPUT:
No! Dai, puoi fare di meglio!
RABI:
Francese! Dai non lo so
TESPUT:
Ahaha. Tre a zero, mi spiace ma adesso vai a piedi ho vinto io!
RABI:
Ma dimmi te che razza di cammello scansafatiche dovevo trovarmi!
I due si fermano davanti ad un cartello con sopra una scritta: Proseguite solo in numero pari. I due si guardano.
TESPUT:
E questo cosa vorr dire?
RABI:
Boh, ne stiamo vedendo di stranezze
TESPUT:
Senti, andiamo da unaltra parte. Non mi piace il tono di quel cartello
RABI:
Hai ragione
I due si voltano solo per vedere una tromba daria che si sta avvicinando a loro. I due si guardano sgranando gli occhi. Poi corrono oltre il cartello. Davanti a loro poco dopo si trovano due GUARDIE, una VERDE molto magra e una ROSSA molto grassa. Si danno le spalle. E si girano a guardare Rab e Tesput uno alla volta parlando a turno.
GUARDIA VERDE:
Chi siete?
GUARDIA ROSSA:
Dove andate?
RABI:
Siamo un ragazzo e un cammello!
GUARDIA VERDE:
Salutatevi.
GUARDIA ROSSA:
Datevi commiato.
Rab si volta verso Tesput.
RABI:
Commiato? Cosa vuol dire commiato?
GUARDIA VERDE:
Uno di voi dovr seguire me.
GUARDIA ROSSA:
Laltro di voi venire per di qua.
RABI:
Ma noi non vogliamo dividerci!
GUARDIA VERDE:
Allora perch siete entrati?
GUARDIA ROSSA:
Il cartello parlava chiaro!
RABI:
Si ma noi siamo pari! Siamo due!
GUARDIA VERDE:
Appunto!
GUARDIA ROSSA:
Perfetto!
GUARDIA VERDE:
Siete due.
GUARDIA ROSSA:
Per questo potrete entrare, altrimenti Neanche quello!
GUARDIA VERDE:
Adesso
GUARDIA ROSSA:
Andiamo!
Tutti escono. Sipario.
Entra Rab accompagnato dalla guardia verde.
GUARDIA VERDE:
Benvenuto nella Cittdisopra! Sei il cittadino numero 804.164, tienilo a mente.
RABI:
804. Lho gi dimenticato! Ma senti, dove avete portato il mio cammello?
GUARDIA VERDE:
Questo non ti deve interessare! Sappi che sta bene e che come te verr ospitato. A questo punto non mi resta che informarti che potrai fare tutto ci che vorrai, tranne andartene si intende, a meno che tu non ti metta in lista dattesa per la Cittdisotto!
RABI:
Cosa? Come? Non ho capito!
La guarda ride e si allontana. Passano altri due giovani molto magri. Stanno parlottando insieme.
PRIMO GIOVANE:
Anche questo mese in citt abbiamo fatto un ottimo raccolto!
SECONDO GIOVANE:
Si, siamo la citt della contea in cui si mangiano le patate migliori!
PRIMO GIOVANE:
Si si le migliori patate lesse
SECONDO GIOVANE:
Per non parlare di tutte le altre nostre verdure bollite
Rab si tasta lo stomaco.
RABI:
Mmmm, patate In fondo da un po che non magio Continuer a cercare Tesput pi tardi.
Rab si avvicina ai due giovani che portano un sacco con delle patate bollite.
RABI:
Ehm, scusate Sono nuovo di qui Ho sentito che parlate molto bene di quelle patate
PRIMO GIOVANE:
Ne vuoi una ragazzo? Non siamo mai detto che noi della citt di sopra non siamo ospitali con i nuovi arrivati! Tieni, una patata per te!
RABI:
Grazie!
Rab la mangia e storge il naso.
RABI:
Ehm, scusate
PRIMO GIOVANE:
Che c ne vuoi unaltra?
RABI:
No che Beh, cotta bene Bravi Mah Sapete manca un po di sale secondo me!
I due indietreggiano inorriditi.
SECONDO GIOVANE:
Niente sale qui! Niente sale. Qui si mangia tutto SENZA sale! Noi ci teniamo alla nostra linea!
si tocca lo stomaco magro e guarda tristemente lamico
E ragazzo, ascolta noi Faresti meglio ad abituarti, fin da quando eravamo piccoli qui ci hanno sempre insegnato che il sale in questa regione NON ESISTE e che il modo migliore di mangiare magiare magro!
I due si allontanano, sipario.
Fine prima parte.
PERSONAGGI: Tesput, Snerl, Guardia Rossa, Cammello Rosso.
SCENA: Palco vuoto.
Una voce fuori campo annuncia: Intanto nella Cittdisotto
Entra Tesput accompagnato dalla guardia rossa. Si avvicinano ad un vecchio contadino molto grasso, SNERL e il suo CAMMELLO, grasso pure lui.
GUARDIA ROSSA:
Vecchio Snerl, guarda! Da anni contiamo come cittadini anche i cammelli. Anche lui vale per la gara?
Tesput si avvicina allaltro cammello.
TESPUT:
Gara? Quale gara?
CAMMELLO ROSSO:
Ehi amico! Prima presentati almeno! Sei appena arrivato e gi fai domande? Mii gi ti ooodio.
La guardia e il vecchio si voltano verso i due cammelli.
GUARDIA ROSSA:
Ma cosa hanno questi due da lamentarsi?
SNERL:
Zitto!
Il vecchio tira un calcio al secondo cammello.
CAMMELLO ROSSO:
Ahi! Vedi per colpa tua mi prende a calci! Mii ti odiio ancora di pi!
Tesput ride e la guarda tira un calcio a Tesput.
TESPUT:
Ahi!
CAMMELLO ROSSO:
Adesso siamo pari!
Il vecchio riprende a parlare alla guardia.
SNERL:
Si valgono anche i cammelli. Beh ti ringrazio se non erro con lui siamo
GUARDIA ROSSA:
804.164.
SNERL:
804.164 giusto! Bravo continuate cos. Controllate sempre chi entra. Nessuno deve vincere la gara!
Il vecchio e la guardia si salutano. Il vecchio si rivolge a Tesput.
SNERL:
Bene, adesso io vado a riposare un attimo. Voi state buoni e al mio risveglio verrete con me alle miniere di sale. Oggi si lavora ok? A dopo!
Esce. Tesput si volta verso laltro cammello che piano piano mastica dellerba.
TESPUT:
Ma mi vuoi spiegare? Gara? Sale?
CAMMELLO ROSSO:
Si si, da quello che ho capito c una gara che dura da pi di cento anni tra la citt di sopra e la citt di sotto! Tutte e due le citt vogliono avere il maggior numero di abitanti!
TESPUT:
Si ma
CAMMELLO ROSSO:
Infatti, chi prova ad entrare da solo o in numero dispari viene scacciato via dalle guardie!
TESPUT:
Infatti io ero qui con un mio amico!
CAMMELLO ROSSO:
Gi, adesso lui sar nella Cittdisopra
TESPUT:
Ah Certo che voi qui la vita ve la sapete complicare
CAMMELLO ROSSO:
Ma no, in fondo un gioco Perch le cose vadano bene basta restare sempre in numero uguale!
Sipario.
Fine seconda parte.
PERSONAGGI: Tesput, Snerl, Guardia Rossa, Cammello Rosso.
SCENA: Palco vuoto, due sacchi di sale.
Rientra il vecchio.
SNERL:
Ah che bella dormita!
Tesput si volta verso lamico.
TESPUT:
Ma come gi sveglio?
CAMMELLO ROSSO:
Si, scordavo di dirtelo Il mio padrone dorme molto poco e lavora tanto tanto!
TESPUT:
rivolto al pubblico
Uffi, da quando ce ne siamo andati dalla scuola dei magi non facciamo altro che lavorare!
SNERL:
Forza forza che la giornata giovane!
Tutti escono, dopo un attimo rientrano con luci diverse. Tesput si tiene la schiena, carica di sacchi di sale.
TESPUT:
Basta, non ce la faccio pi. Ho fame! E chiss dove sar il mio amico Rab! Dovrei cercarlo
Entrano il vecchio e il cammello con un sacca di cibo. Tesput si tasta lo stomaco.
TESPUT:
Beh, vorr dire che Rab lo cercher pi tardi!
Tesput si avventa sul cibo. Poi si stringe le labbra e comincia a sputare.
TESPUT:
Ma come! E salatissimo! Ma cosa c da mangiare! Vediamo Carne secca sotto sale? Grasso? Ma non c niente di sano in questo sacco da mangiare? Io voglio altro! Che ne so Verdure
Laltro cammello lo guarda con compassione.
CAMMELLO ROSSO:
Ehehe qui non esistono le verdure! Si mangia solo questo Spero ti piaccia il grasso!
SNERL:
Ma coshanno questi cammelli che si lamentano sempre!
TESPUT:
Io non intendo rimanere in questo posto un minuto di pi! Me ne vado!
Laltro cammello ride.
CAMMELLO ROSSO:
Da qui non vai via Sai, la gara
TESPUT:
No no, te la faccio vedere io la gara!
Tesput comincia a correre per il palco e a turno numerosi avventori cercano di fermarlo. Tesput si difende a sputacchi. Alla fine ci provano la guardia e il vecchio.
GUARDIA ROSSA:
Tu da qui non te ne vai!
SNERL:
Scherzi, se tu te ne andassi la Cittdisopra avrebbe un cittadino in pi e vincerebbe la gara!
GUARDIA ROSSA:
Impossibile cammello, rassegnati!
Tesput li guarda con aria di sfida. Si senta la musica di un western. Poi Tesput al rallentatore sputacchia in tutti e quattro i loro occhi e mentre loro non ci vedono esce, sipario.
Fine terza parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Guardia Verde,Guardia Rossa, due ragazzi.
SCENA: Palco vuoto, sacchi di sale, patate, lance per le guardie.
Rab cammina spaesato e pensieroso ha due patate in mano prova a mangiarle ma storge sempre il naso.
RABI:
Ma come niente sale! Boh, a me la verdura gi non piace cos figuriamoci senza sale!
Entra Tesput con il fiato corto, ha sulla schiena due borse piene di sale.
TESPUT:
Rab! Amico mio!
RABI:
Tesput ma dove eri finito! Anzi lo so dove eri finito, nella Cittdisotto! Qui non vogliono che nessuno vada l, dicono che c una gara in corso e nessuna delle due citt deve superare il numero di abitanti dellaltra!
TESPUT:
Si cos! Sono tutti matti! Dobbiamo andarcene di qui!
Rab e Tesput cominciano a cercare una via duscita.
RABI:
Proviamo a tornare da dove eravamo venuti!
TESPUT:
No, sei matto! L ci sono le guardie! Non ti ricordi?
RABI:
Ah gi!
Mentre i due corrono da una parte allaltra del palco i due ragazzi dellinizio si avvicinano. E li guardano fissi, poi si avvicina pure la guardia.
GUARDIA VERDE:
Ehi! Voi due!
PRIMO RAGAZZO:
Uno lho gi visto!
GUARDIA VERDE:
Ma laltro No!
SECONDO RAGAZZO:
Guardie! Sindaco! Abbiamo vinto! Abbiamo vinto!
Accorrono le guardie verde e rossa e due ragazzi. Tutti circondano Rab e Tesput.
TESPUT:
Rab, non c scampo.
RABI:
Tesput, lo so!
TESPUT:
Come facciamo?
RABI:
Beh, tu potresti intanto buttare quei sacchi che hai addosso!
TESPUT:
Si ottima idea ma tu butta via quelle patate!
Intanto gli altri.
GUARDIA VERDE:
Abbiamo due cittadini in pi quindi abbiamo vinto noi!
GUARDIA ROSSA:
Ma quel cammello era gi iscritto nei nostri elenchi quindi non conta!
Tutti sono intorno a loro Tesput con un gesto libera i sacchi e Rab butta le patate. Tutti restano fermi immobili a guardare il sacco e le patate e non si accorgono che Rab e Tesput che si allontanano.
PRIMO RAGAZZO:
Ma, ma questo sale!
SECONDO RAGAZZO:
Ma se ci hanno sempre detto che non esisteva!
GUARDIA ROSSA:
E quelle? Son patate! Verdura! E noi che sono anni che mangiamo roba grassa!
GUARDIA VERDE:
Per colpa di questa gara noi da pi di un secolo mangiamo roba schifosa!
GUARDIA ROSSA:
E noi pure!
PRIMO RAGAZZO:
Sentite, io proporrei una tregua, anzi, festeggiamo con un banchetto! In questo modo e in segno di amicizia uniremo le vostre sane
Verso il pubblico
Fin troppo!
Verso gli altri
verdure e le nostre carmi secche e grasse!
SECONDO RAGAZZO:
Gi e chiss che a voi non cali un po la pancia e a noi ne venga un po di pi! Forse giunta lora di tornare ad essere ununica Citt!
GUARDIA ROSSA:
Beh adesso non esageriamo, come la si pu chiamare?
GUARDIA VERDE:
Di sopra.
GUARDIA ROSSA:
No, di sotto
Tutti escono. Rientrano Rab e Tesput guardandosi intorno. Vanno in mezzo al palco dove si trovano le patate e il sale. Ne prendono furtivamente un po e un po.
RABI:
Io adoro le patate.
TESPUT:
Si ma non bollite
Scappano via, sipario.
Fine quarta parte.
Sceneggiatura
Episodio 5
Penultimo dei Maglioni Pesanti
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Mattone, Garza, Scelto, Cofanetto.
SCENA: Palco vuoto, maglioni pesanti e una lunga corda che lega alla vita tutti i ragazzi.
Entrano Rab e Tesput.
RABI:
Tesput, ti ricordi? Dobbiamo arrivare a Betlemme. Con il sole cos forte non so come fai a vedere la cometa.
TESPUT:
Ehm, in realt speravo che la guardassi tu
I due si fermano.
RABI:
Cosa? Guarda che io stavo seguendo te!
TESPUT:
Beh, ecco, in realt io stavo seguendo te!
RABI:
Ma Tesput bel cammello che sei! Mi dovresti aiutare e in realt non sai neanche dove stiamo andando!
TESPUT:
Senti, scusa
RABI:
Scusa un corno, tanto me che sbatteranno fuori dalla scuola dei magi! Bellamico!
Rab cammina veloce e lascia indietro il cammello che cerca di raggiungerlo ma pi Tesput si avvicina pi Rab si allontana. Ad un tratto Rab si ferma e Tesput sorride pensando che stia aspettando proprio lui, poi quando Tesput gli si avvicinato
RABI:
Guarda, laggi c una citt! Proviamo a chiedere a loro!
Rab scappa via lasciando Tesput triste a corrergli dietro. Escono. Rientrano dalla parte opposta. Si coprono il volto con le mani.
RABI:
Io vorrei sapere come mai in questo posto c tutta questa polvere!
Tesput gli si avvicina per parlare ma Rab non lo ascolta e continua a parlare quasi da solo.
RABI:
Di tutti i posti che abbiamo visitato questo mi sembra il pi strano!
Ancora Tesput gli si avvicina provando a parlare.
RABI:
Ehi c nessuno!?
Quattro ragazzi entrano in scena legati da una corda e vestiti con un maglione pesante, corrono veloci e fanno tutti il giro del palco poi escono.
RABI:
Wow, che cos un gioco?
TESPUT:
Ma, secondo me
RABI:
Voglio provare anche io. In fondo se ci riposiamo per qualche giorno non pu che farci bene!
Ancora i ragazzi fanno il giro del palco ma questa volta uno dei ragazzi lega Rab con la stessa corda con la quale sono legati gli altri. Il ragazzo sta al gioco, si fa legare. Poi tutti insieme fanno due giri del palco e scappano via. Tesput rimane da solo in mezzo al palco alzando una zampa in direzione dellamico poi si allontana triste. Rientrano tutti. Parla il primo ragazzo della cordata.
MATTONE:
Wow, un nuovo membro della nostra squadra! Io sono Mattone, il capo. Sono io che ho inventato il gioco della corda. Con questa restiamo tutti uniti e facciamo tutti le stesse cose insieme!
Rab lo guarda meravigliato.
RABI:
Bello! E si gioca tutto il giorno?
MATTONE:
Certo finch ne abbiamo voglia.
RABI:
Beh mi ci vorrebbe un po di gioco, da quando sono andato via dalla scuola dei magi ho trovato solo lavoro A me piace molto palla egizia!
MATTONE:
Scuola dei magi? Palla egizia? Puah! Qui si gioca a Fazzoletto Arabo!
Tutti in coro.
TUTTI:
Fazzoletto Arabo!
MATTONE:
Palla egizia non ci piace, vero?
TUTTI:
Non ci piace!
Rab ride.
RABI:
Ok, se qui si fa cos Io mi chiamo Rab.
MATTONE:
Ti presento gli altri. Io come ti ho gi detto sono Mattone, lui Garza, il terzo si chiama Scelto e lultimo, anzi il penultimo adesso che ci sei tu, si chiama Cofanetto.
RABI:
Ma non vorrete mica dirmi che sono i vostri veri nomi!
MATTONE:
Certo che no, ma anche tu da oggi non sarai pi Gadh
RABI:
Veramente mi chiamo Rab!
MATTONE:
Ecco appunto da oggi sarai Zucchino!
RABI:
Mah, non mi piace molto Zucchino
MATTONE:
Non lamentarti sono le regole E adesso che siamo cinque, proviamo a sfidare laltra squadra della citt a fazzoletto Arabo! A proposito, noi siamo i Maglioni pesanti!
Tutti escono, sipario.
Fine prima parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Mattone, Garza, Scelto, Cofanetto, Sasso e quattro ragazzi dellaltra squadra..
SCENA: Palco vuoto, maglioni pesanti e una lunga corda che lega alla vita tutti i ragazzi, cappelli con visiera per gli sfidanti.
I ragazzi stanno giocando contro unaltra trib, anche loro tutti legati, loro per in quattro e portano un cappello con visiera. Il capo della seconda trib guarda Mattone.
SASSO:
Allora Mattone ci incontriamo di nuovo!
MATTONE:
Certo, come sempre mio caro Sasso.
SASSO:
Vedo che hai un nuovo ragazzo in squadra Pensi che ti aiuter a vincere?
MATTONE:
Non lo so Ma visto come siete messi oggi Forse si.
SASSO:
Ok, dammi cinque minuti per organizzare la squadra.
MATTONE:
Ok tra cinque minuti qui.
La seconda squadra esce. Mattone prende la parola.
MATTONE:
Allora, per essere un vero Maglione Pesante, devi indossare un VERO maglione pesante!
Rab fa un salto indietro e la corda lo trattiene facendolo cadere.
RABI:
Cosa? Con questo caldo? In mezzo al deserto io dovrei mettermi un maglione?
MATTONE:
Certo! E il segno che tu sei con noi!
RABI:
Ma non basta la corda?
MATTONE:
No! E poi il maglione divertente!
Rab indossa il maglione.
RABI:
Mah, con tutta questa roba addosso non so come far a giocare bene.
MATTONE:
Allora, sfruttiamo il vantaggio numerico Laltra volta hanno vinto loro, i Cappelli Bucati. Oggi, lonore dei Maglioni Pesanti verr ristabilito, chiaro?
TUTTI:
Chiaro!
Rab da solo. Cerca ancora di sistemarsi il maglione.
RABI:
Chiaro
MATTONE:
Perfetto, andiamo!
Rab alza lo sguardo.
RABI:
Qualcuno vorrebbe per favore dirmi come si gioca?
MATTONE:
Tu segui noi, e vedrai.
RABI:
Boh, vedremo
Sipario.
Fine seconda parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Mattone, Garza, Scelto, Cofanetto, Sasso e quattro ragazzi dellaltra squadra..
SCENA: Palco vuoto, maglioni pesanti e una lunga corda che lega alla vita tutti i ragazzi, cappelli con visiera per gli sfidanti.
Tutti i ragazzi rientrano in scena.
SASSO:
Allora Mattone, hai sistemato la tua squadra?
MATTONE:
Certo, cosa credi, laltra volta hai vinto, ma questa volta
SASSO:
Cominciamo allora!
La partita inizia. I ragazzi giocano tutti discretamente bene ma Rab ha dei problemi con la maglia. Una voce fuori campo decreta la fine del primo tempo.
(V.O.)
Fine primo tempo!
I ragazzi si radunano da parte. Rab si lamenta.
RABI:
Ragazzi, tra la corda che ci tiene uniti e il maglione pesante io non riesco a giocare!
Mattone lo guarda storto.
MATTONE:
Cosa? Ma senti non hai mai giocato in squadra? Non sei capace?
RABI:
Certo ma questo maglione
MATTONE:
Tutti noi allinizio abbiamo avuto problemi ma poi
(V.O.)
Inizio secondo tempo!
MATTONE:
Andiamo!
I ragazzi rientrano in campo. Rab si arrotola le maniche della maglia. Decisamente adesso gioca meglio. La partita sul pari ma una mossa vincente di Rab fa vincere la partita ai Maglioni Pesanti. Mattone celebra la vittoria mentre gli altri escono.
MATTONE:
Vedete siamo i pi forti! Vedi Zucchino? Anche con il maglione
RABI:
Si, per ho dovuto arrotolarmi le maniche!
MATTONE:
Tutte scuse, siamo i migliori e basta!
Tutti escono. Rientrano tutti legati come al solito.
MATTONE:
Adesso ora di mangiare!
Rab si guarda intorno.
RABI:
Sentite, io sono arrivato qui con un mio amico E un cammello si chiama Tesput!
MATTONE:
Un cammello di nome Tesput! Ridicolo!
TUTTI:
Ridicolo!
RABI:
Si, ma Beh potremmo prendere anche lui in squadra con noi!
Tesput lentamente si affaccia al bordo del palco.
RABI:
Potrebbe esserci utile
MATTONE:
Beh, noi non vogliamo cammelli nella nostra squadra, solo ragazzi svegli!
Tutti si versano qualcosa da bere nei calici, Tesput si allontana. Rab non se ne accorge.
MATTONE:
Forza, brindiamo alla nostra vittoria e al prossimo divertimento di domani!
TUTTI:
Al prossimo divertimento di domani!
Rab quasi silenziosamente.
RABI:
Al prossimo divertimento di domani
I ragazzi brindano poi si stendono. Rab si sdraia prima degli altri.
RABI:
Ah, finalmente un po di riposo
Si sente una voce fuori campo.
(V.O.)
Grande festa alloasi del Cocco Selvaggio! Venite numerosi!
Mattone si alza di scatto.
MATTONE:
Ragazzi! Avete sentito!?? Una festa alloasi! Andiamo! Veloci!
TUTTI:
Veloci!
RABI:
Ma Come? Io mi sono appena steso!
MATTONE:
Ma non vorrai mica perderti la pi grande festa della regione! Andiamo, divertente!
Tutti si alzano tranne Rab. La corda per lo tira fuori dal palco tutti escono, sipario.
Fine terza parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Mattone, Garza, Scelto, Cofanetto.
SCENA: Palco vuoto, maglioni pesanti e una lunga corda che lega alla vita tutti i ragazzi.
Tutta la trib entra in scena. Anche Rab porta un maglione pesante.
RABI:
Ragazzi, non ce la faccio pi di giocare! Sono tre giorni che non facciamo altro!
MATTONE:
Se conosci qualcosa di pi divertente Proponi! Lo faremo
RABI:
Beh anche solo palla egizia
MATTONE:
No, palla egizia non ci piace vero?
TUTTI:
Vero!
RABI:
Boh. Io volevo arrivare a Betlemme
MATTONE:
Che? Betlemme? Ma che dici?
RABI:
E poi avevo un amico quando sono arrivato qui
MATTONE:
Adesso siamo noi i tuoi amici, non vorrai mica abbandonarci!
TUTTI:
Abbandonarci!
MATTONE:
Adesso dormiamo che domani ci aspetta una dura partita.
Tutti si coricano. Rab non riesce a prendere sonno e si rivolta sul suo posto. Poi strattona il ragazzo che ha vicino legato alla corda.
RABI:
Senti, pst!
COFANETTO:
Mmmm Sto dormendo
RABI:
Ehi, Cofanetto!
COFANETTO:
Zitto lasciami in pace!
RABI:
Vorrei chiederti una cosa!
Il capo si volta di scatto.
MATTONE:
Zucchino! Zitto! Faresti meglio a riposare! Domani dobbiamo vincere a tutti i costi!
Si rigira a dormire. Rab riprova.
RABI:
Ehi, Cofanetto! Solo un attimo.
COFANETTO:
Senti dimmi in fretta poi lasciami dormire.
RABI:
Da quanto tempo sei qui con loro?
COFANETTO:
Due mesi.
RABI:
Ti trovi bene?
COFANETTO:
Certo sono i miei amici!
RABI:
Ma prima non avevi altri amici?
COFANETTO:
Boh, comunque adesso sono loro i miei amici.
RABI:
Cofanetto?
COFANETTO:
Eh?
RABI:
Ma tu, come ti chiami?
Cofanetto si gira.
COFANETTO:
Gasput.
Poi si rigira e dorme. Rab pensa ad alta voce.
RABI:
Sai, una volta avevo un amico con un nome simile al tuo
Rab prende una pietra in terra, taglia la corda poi corre via. Tutti escono. In scena Tesput solo. Rab si avvicina, lo guarda. Poi i due amici si abbracciano. Escono, sipario.
Fine quinta parte.
Sceneggiatura Episodio 6
Rashida sotto il grande temporale
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Rashida, Omar, sei ragazzi delloasi.
SCENA: Palco vuoto, zaini e valigie pronte per la partenza.
Entrano Tesput e Rab. Tesput cerca di bere da una borraccia la trova vuota.
TESPUT:
Ehm Rab?
RABI:
Si amico dimmi
TESPUT:
Avresti per caso un goccio dacqua che ti avanza?
RABI:
Ma come! Continui a finire la tua acqua e pure la mia! Questa volta non te ne dar una sola goccia!
TESPUT:
Ah si? E allora sai che ti dico?
Tesput si ferma di colpo.
TESPUT:
Che non ho pi voglia di andare avanti se prima non ci riposiamo un po!
Rab si ferma e gli va incontro.
RABI:
Dai, smettila di fare cos un goccio dacqua per te ce lho sempre Per dobbiamo fare in fretta perch questa volta penso proprio che ci sar una tempesta di sabbia.
TESPUT:
Se se
Tesput prende la borraccia di Rab e beve.
TESPUT:
Sei sicuro questa volta? Non che ci azzecchi molto ultimamente in quanto a previsioni
RABI:
E vero le ultime volte ho sbagliato, ma questa volta mi sa proprio
Si sentono suoni di vento forte in lontananza. Rab esulta.
RABI:
Si! Lo vedi? Funziono ancora! Adesso andiamo, guarda laggi, c una piccola oasi!!
Escono. Rientrano e vedono una folla di ragazzi tutti pronti per andare via, portano pesanti zaini. Il ragazzo pi grande si muove davanti agli altri.
OMAR:
Ragazzi, neanche questa volta potremo abbandonare questa oasi! Si avvicina lennesima tempesta di sabbia!
Qualcuno mormora.
UNO DEI RAGAZZI:
Non possibile, tutte le volte che cerchiamo di andarcene da qui si alza la tempesta.
OMAR:
Andiamo a ripararci nelle capanne!
Rab si fa notare schiarendosi la gola.
RABI:
Ehm, scusate. Non avreste un posto anche per noi?
Il ragazzo di prima si sposta in avanti verso Rab.
OMAR:
Io un cammello non lo voglio nella mia capanna capito? E poi siamo gi in troppi.
Una ragazza si muove in direzione del ragazzo.
RASHIDA:
Nella mia capanna no invece.
OMAR:
Cosa?
RASHIDA:
Omar, fratello mio, non ti ricordi che abbiamo una stanza vuota e nella stalla c posto anche per il cammello?
Omar si avvicina minaccioso alla ragazza.
OMAR:
Cosa vorresti dire? Che adesso decidi tu? Sempre a fare la crocerossina Fa cosa vuoi, io non li voglio vedere! Venite!
Tutti escono Rab Tesput e RASHIDA restano ultimi.
RASHIDA:
Guarda, perdona mio fratello. Da quando il pi anziano di noi morto rimasto lui a fare da capo a tutti noi, e da quel giorno ha smesso di sorridere.
RABI:
Capisco, beh grazie e piacere il mio nome Rab.
RASHIDA:
Piacere Rashida.
RABI:
Ma Come mai tutti in partenza?
RASHIDA:
Sono anni che vogliamo andare via da qui ma questa una regione in cui ci sono sempre tante tempeste. Non riusciamo ad allontanarci che subito una bufera ci investe. Mi sa che resteremo qui per sempre
RABI:
Mmm, forse so come aiutarvi
Rashida lo guarda con ammirazione.
RASHIDA:
Davvero, non sai che regalo ci faresti. E anche Omar sarebbe contento.
Tesput guarda lamico fisso.
TESPUT:
Oh, non fare il tenero. Ricorda che siamo in missione
RASHIDA:
Per adesso venite, si alza il vento.
Escono.
Fine prima parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Rashida, Omar, sei ragazzi delloasi.
SCENA: Palco vuoto, zaini e valigie pronte per la partenza e tutti intorno al fuoco finto.
Tutti i ragazzi si trovano intorno ad un finto fal e Omar sta raccontando delle storie. Quando smette tutti applaudono.
RAGAZZINO:
Omar, ancora una dai Prima di andare a dormire.
OMAR:
Ragazzi tardi E poi stata una lunga giornata Chiedete una storia a Rashida.
RAGAZZINO:
Si Dai Rashida, una storia prima di andare a dormire.
RASHIDA:
Beh, oggi abbiamo un nuovo ospite, si chiama Rab. Viene da molto lontano e sta facendo un viaggio molto lungo. Rab, ci racconti la tua storia?
Omar fa una smorfia e va a sedersi pi lontano.
RABI:
Beh, diciamo che vengo da un paese molto lontano da qui dove si trova una scuola. Gli insegnati sono dei magi.
RAGAZZINO:
Chi?
RABI:
Dei magi! Si dilettando di varie arti, tipo lastronomia
RAGAZZINO:
E perch te ne sei andato via?
RABI:
Sto cercando la stella cometa. Una volta loro la seguirono e trovarono un bambino di nome Ges. Anche io voglio trovarlo e penso che la stella mi conduca da lui.
RASHIDA:
si alza e va da lui
Wow e tu stai facendo tutto questo da solo?
RABI:
No, con me c il mio fido cammello Tesput. Ne abbiamo gi visti di posti strani per arrivare fino a qui
OMAR:
si alza
Beh mi spiace deluderti ma il tuo viaggio finito.
RABI:
Cosa?
OMAR:
Sono anni che cerchiamo di lasciare questo posto senza riuscirci. E gi non so come hai fatto ad arrivare evitando le tempeste.
RABI:
si rivolge a tutti
Sentite, io riesco a prevedere il tempo che far. Se mi date retta forse riusciremo ad andarcene da qui
Tutti mormorano a voce alta.
OMAR:
E pensi che io ci creda e metta in pericolo le vite di tutti?
RASHIDA:
Beh se arrivato fino a qui di sicuro un sistema avr.
OMAR:
Io non mi fido. Anzi, secondo te, quando sar la prossima tempesta di sabbia?
RABI:
Tra due giorni. Prima possiamo andarcene.
OMAR:
Io conosco questa zona, ce ne sar una anche domani. Succede sempre. E quando sembra che non arrivi alla fine si alza il vento. Rassegnati, resterai qui con noi
RASHIDA:
va verso Omar
Omar calmati, siamo tutti stanchi e tu da giorni preparavi la fuga di oggi, anche se neanche questa volta siamo riusciti ad andarcene Andiamo a dormire, ci penseremo domani.
Omar guarda la sorella poi gli altri. Sorride.
OMAR:
Si, hai ragione. Andiamo tutti a dormire. E domani vedremo cosa si pu fare.
Rashida sorride.
OMAR:
Per quel cammello non lo voglio nella mia tenda.
Tutti escono, sipario.
Fine seconda parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Rashida.
SCENA: Palco vuoto, un fuoco finto.
Restano Rab Rashida e Tesput. Tesput guarda incuriosito Rab.
TESPUT:
Amico, adesso dove mi metto a dormire? Fuori tutto umido!
RABI:
Beh, porta pazienza. Vorrai mica far arrabbiare il nostro amico capo del villaggio
verso Rashida
Bel caratterino tuo fratello!
RASHIDA:
Gi te lho detto, diventato cos da quando dovuto diventare la nostra guida. Non penso che abbia mai voluto esserla.
RABI:
Beh neanche a me penso che sarebbe piaciuto.
RASHIDA:
Beh, sai una cosa? Mi sei proprio simpatico. E mi incuriosisce parecchio la storia della cometa.
RABI:
Gi, come una sfida tra me e me. Ho giurato che ci sarei arrivato a tutti i costi e cos deve essere.
RASHIDA:
Se riusciremo ad andarcene via da qui
Tesput si sposta mettendosi in mezzo tra Rab e Rashida. Rab e Rashida si spostano di scatto. Rab guarda lamico di storto.
RABI:
Beh?
Tesput fa dei strani rumori con la gola.
RASHIDA:
Sta male il tuo cammello?
RABI:
Direi di si
RASHIDA:
Poverino, perch non lo fai dormire con te questa notte?
RABI:
Non ci penso proprio, anzi secondo me se ne stava andando via
Tesput fa cenno di no con la testa.
RABI:
Beh Rashida, dicevi del viaggio?
RASHIDA:
Si beh, se riusciremo ad andarcene via di qui
Tesput si sposta ancora tra di loro e fa il verso con la gola.
RASHIDA:
Ma poverino proprio malato questo cammello!
RABI:
ironico
Si davvero malato
Rab si volta e guarda male Tesput.
RASHIDA:
Beh, lasciamolo solo cos potr riposare
Tesput rimane con un palmo di naso mentre Rashida e Rab si allontanano e si sente la voce di Rashida.
RASHIDA:
Dicevo se riusciremo ad andare via da qui, vorrei venire con voi.
Tesput da solo in mezzo al palco guarda verso il pubblico. Sospira forte. Poi:
TESPUT:
Ah, i ragazzi
Fine terza parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Rashida, Omar, sei ragazzi delloasi.
SCENA: Palco vuoto, zaini e valigie pronte per la partenza.
Entra Rab in scena. E preoccupato e guarda il cielo. Arriva Tesput.
TESPUT:
Rab, spero davvero che per oggi non abbia sbagliato previsione. Sono tutti pronti a partire. Addirittura Omar si quasi convinto.
Tutti entrano in scena pronti per partire. Omar guarda Rab.
OMAR:
Beh, spero davvero che tu non ti stia sbagliando. E ringrazia mia sorella che si fida ciecamente di te. Perch io mi fido ciecamente di lei.
Entra Rashida.
RASHIDA:
Non perdiamo altro tempo, andiamo.
Tutti escono. Poco dopo rientra un ragazzo urlando.
RAGAZZINO:
Ragazzi, ragazzi! Dopo qualche chilometro il tempo diventato brutto, per ora troppo tardi per tornare alloasi! Rab e Omar stanno litigando! Forse si sfideranno a duello!
Esce correndo. Rientrano tutti.
OMAR:
Lo sapevo! E impossibile andarsene da questa zona! E per colpa tua adesso non possiamo neanche tornare indietro! E guarda che tempesta si sta preparando!
RABI:
Io ti dico che dobbiamo continuare. Se ci sbrighiamo arriveremo ad un'altra oasi e potremo ripararci e saremo fuori da questa zona!
OMAR:
No, non ti credo pi. Avevi anche detto che non si sarebbe alzato il vento e invece guarda il tempo!
Omar si volta verso gli altri.
OMAR:
Voi cosa decidete di fare?
Tutti zitti.
OMAR:
Vedi, hai confuso tutti! Adesso ti sfider e chi vincer decider la sorte del gruppo. Siamo tutti daccordo?
TUTTI:
Si.
Omar e Rab si preparano alla sfida. Entra Rashida urlando. Abbraccia il fratello.
RASHIDA:
Omar, non puoi farlo. Tutto il gruppo ha bisogno di te. E forse ha ragione Rab. Andiamocene in fretta, forse riusciremo a scampare alla tempesta!
OMAR:
No, ormai ho deciso.
I due si mettono spade alla mano uno davanti allaltro. Rab butta la spada in terra.
RABI:
Mi hanno sempre insegnato a non combattere. E non inizier oggi.
Rab si avvicina ad Omar.
RABI:
Fidati di me, smettiamola di litigare e perdere tempo. Siamo ancora in tempo ad andarcene prima che il temporale arrivi.
Omar guarda tutti. Poi ancora Rab, poi il cielo.
OMAR:
Si, andiamo.
Tutti escono in fretta. Rientra Tesput poco dopo. Ha la lingua fuori e il fiatone. Si rivolge al pubblico.
TESPUT:
Per un soffio! Si, la tempesta c stata! Ma eravamo gi tutti al riparo sotto unaltra oasi! E siamo riusciti ad andarcene! Beh Omar e Rab hanno fatto pace poi Rashida ha detto che avrebbe continuato il viaggio con me e Rab e Omar e Rab hanno quasi litigato Ma hanno smesso subito e si sono abbracciati Adesso in viaggio siamo tre!
Entrano Rab e Rashida chiacchierando tra loro poi escono. Tesput al pubblico.
TESPUT:
Ah, i ragazzi
Escono tutti.
Fine quarta parte.
Sceneggiatura Episodio 7
Il pane spezzato
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Rashida, Muhammad, Bashir, Mamma, Laila, la Nonna.
SCENA: Palco vuoto poi una grande tavola imbandita.
Rab, Tesput e Rashida sono seduti allombra di una palma. Ad un tratto, senza che loro se ne accorgano, entra un altro cammello, un pochino pi vecchio. I tre si stanno per addormentare quando il secondo cammello si schiarisce la gola e comincia a cantare un aria di Verdi. I tre si alzano di scatto.
RABI:
Chi ha acceso la radio in mezzo al deserto!
TESPUT:
Ah io no di sicuro!
Il secondo cammello si schiarisce la gola e ricomincia a cantare.
TESPUT:
Ma allora un vizio!
Rab e Tesput si alzano e adesso vedono il secondo cammello. I due cammelli si fissano attentamente.
TESPUT:
Muhammad! Miii! Ma non ci posso credere! Il mio cugino Muhammad! Ho le lacrime agli occhi! Mi sento un groppo in gola. Che emozione!
MUHAMMAD:
Tesput! Ma che ci fai qui! Lultima volta che ci siamo visti eravamo alla scuola dei magi!
Rab si avvicina incuriosito, dietro di lui Rashida.
RASHIDA:
Tesput, ma non eri lunico a saper parlare?
TESPUT:
Certo lunico, tranne Muhammad! Era il vecchio cammello di Baldassarre, prima di me!
RASHIDA:
Ahhh
TESPUT:
Aveva la passione per il canto e cos decise di andarsene dalla scuola dei Magi!
MUHAMMAD:
Sentite, venite a mangiare con me dai miei nuovi padroni. Sono davvero ospitali. Sono la mia nuova famiglia.
RABI:
Ma, veramente noi Non vorremmo disturbare
MUHAMMAD:
Nessun disturbo! Venite!
Tutti escono. Tesput e Muhammad continuano a parlare.
TESPUT:
Quanto tempo, ti vedo in forma.
MUHAMMAD:
Io a te no Troppo deserto?
TESPUT:
Troppe miglia
Sipario. Quando rientrano si vede una tavola imbandita e alcune sedie vuote. Muhammad entra per primo.
MUHAMMAD:
Tesput ricorda, qui puoi parlare liberamente, non ci sono segreti per loro Siamo qui! Venite a vedere Ho incontrato mio cugino Tesput e il suo amico
RABI:
Rab!
MUHAMMAD:
Rab!
Entra il padrone di casa, BASHIR. Belluomo barba bianca.
BASHIR:
Entrate amici! E cos questo tuo cugino!
TESPUT:
Tesput!
BASHIR:
Si lo so, Muhammad racconta molte volte della scuola dei magi e del cugino che ha lasciato l!
BASHIR:
Ma sediamoci a tavola! E pronto!
Entrano la MAMMA, una bambina, LAILA, e una VECCHIA. Tutti si siedono. La Bambina fissa Rab.
BASHIR:
Bene, cominciamo con una preghiera di ringraziamento. Signore, grazie per averci fatto conoscere questi due nuovi amici, e per la possibilit che ci dai ci condividere il pane con loro. Beh, buon appetito!
Tutti cominciano a mangiare.
BASHIR:
Vedete, questo Tesput, cugino di Muhammad! E quello il suo amico Rab!
La bambina si alza.
LAILA:
Ma io ti ho gi visto da qualche parte!
Rab che gi era rimasto un pochino in disparte si allontana ancora.
LAILA:
Ma si Tu e i tuoi genitori Vi ho gi visti una volta!
BASHIR:
Laila, lascia stare i nostri ospiti, sono stanchi e affamati!
La cena continua ma Rab non tocca cibo, Rashida lo guarda.
RASHIDA:
Rab, cosa c che non va?
Tesput e Muhammad parlano forte.
MUHAMMAD:
E quella volta che ti caricarono troppo e tu finisti nelle sabbie mobili?
TESPUT:
Non ti sarai dimenticato dellindigestione delle torte che avevi rubato a Gaspare
Ridono forte.
RABI:
No, niente
si alza
Scusate, non mi sento bene
Esce. Sipario.
Fine prima parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Rashida, Muhammad, Bashir, Mamma, Laila, la Nonna.
SCENA: Una tavola vuota, un cavalletto per dipingere e un quadro iniziato che Rab copre con il corpo.
Si riapre. Rab solo in mezzo al palco. Sta dipingendo su una tela. La tela ritrae due figure. Entra Rashida.
RASHIDA:
Rab, come va?
RABI:
Mah, sono un pochino triste. Ho quasi voglia di tornare dai magi. E poi magari saranno preoccupati per me. Da quando siamo partiti non li ho pi visti. E neanche sentiti.
RASHIDA:
Beh, mica potevano telefonarti!
RABI:
Si ma almeno una lettera
RASHIDA:
Ma mica sapevano dove ti trovavi Secondo me loro si fidano molto di te.
RABI:
Dici?
Dietro di loro entrano Laila e la nonna.
LAILA:
Nonna, vieni a giocare a palla egizia?
NONNA:
si porta la mano allorecchio
Eh? Cooosa? Starai mica scherzando! Se vuoi ti racconto di quando arrivammo in questa oasi tu e i tuoi genitori Erano piccoli a quel tempo sai? Tutto cominci
LAILA:
rivolta al pubblico
Una mattina di una calda giornata di tanti anni fa
NONNA:
Una mattina di una calda giornata di tanti anni fa Ma scusa te lho gi raccontata?
LAILA:
No, nonna, non lho mai sentita prima
rivolta al pubblico
Me la racconta tutti i giorni
strizza locchiolino
Escono. Rab sospira. Rashida fissa il quadro.
RASHIDA:
Cosa fai?
RABI:
Sto cercando di disegnare i miei genitori. E difficile, non me li ricordo molto bene.
RASHIDA:
Ma dove sono i tuoi genitori? Non mi hai mai raccontato niente di loro
RABI:
Mah, quando ero molto piccolo mi portarono dai magi e mi lasciarono l!
RASHIDA:
Detta cos sembra una cosa cattiva.
RABI:
seccato
Senti Rashida, lasciami da solo, voglio cercare di finire questo quadro.
RASHIDA:
Ma io volevo solo Ah
Rashida esce seccata. Entrano Tesput e Muhammad.
MUHAMMAD:
Allora cugino, cosa vi porta da queste parti? I magi vi hanno incaricato di una nuova missione?
TESPUT:
No, nessuna missione, stiamo seguendo la stella.
MUHAMMAD:
La stella cometa? La conosco! Sai, tanti anni fa fui io ad accompagnare i tre re magi fino a Betlemme a portare i doni al bambino!
TESPUT:
Noooo. Miii ma non ci posso credere! Quindi tu sei il cammello dei presepi!
MUHAMMAD:
Eh?
TESPUT:
Ehm, niente... Dai racconta!
I due escono e Rab sospira, sipario.
Fine seconda parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Rashida, Muhammad, Laila, La Nonna, Bashir, il Pap e la Mamma di Rab.
SCENA: Una tavola vuota, un cavalletto per dipingere e un quadro iniziato che Rab copre con il corpo.
Rab solo sul palco. Ricomincia a disegnare e subito dopo rientra il padrone di casa.
BASHIR:
Ciao Rab! Tutto bene?
RABI:
Pi o meno, vorrei finire di disegnare il quadro dei miei genitori, ma non me li ricordo bene
BASHIR:
Sai una cosa? Mia figlia Laila ha ragione. Ti avevamo gi visto. Quando eri piccolo.
Rab smette di disegnare.
RABI:
Voi conoscevate i miei genitori?
BASHIR:
Si, li conoscevo entrambi. E anche molto bene.
Mentre Bashir, il padrone di casa, racconta, dietro di loro vengono rappresentati i passi pi importanti.
BASHIR:
Vedi, i tuoi genitori ti vogliono molto bene
RABI:
E perch mi hanno lasciato dai magi allora?
BASHIR:
Tu sai bene che i magi hanno una tradizione millenaria, la loro scuola rinomata e conosciuta da tutti. I magi da anni cercano dei successori degni di essere i nuovi reggenti della scuola. E raro che trovino dei ragazzi cos puri di cuore e dotati di forte spirito da istruire.
RABI:
Non capisco
Rab pian piano riprende a disegnare.
BASHIR:
Vedi tu pensi che i tuoi genitori ti abbiano abbandonato dai magi.
RABI:
Non lo pensavo Ma non li ricordo neanche.
BASHIR:
In realt i tuoi genitori subito non vollero lasciarti dai magi. Ma poi capirono che se non ti avessero lasciato l con loro se ne sarebbero pentiti per tutta la vita e tu avresti perso una grande occasione. Sai, per loro non fu facile decidere di lasciarti l.
Rab disegna sempre pi velocemente.
RABI:
Mi trovo bene con voi, sarei stato bene anche i famiglia
BASHIR:
Per non saresti dove sei ora, non staresti per diventare uno dei magi e forse saresti veramente triste. E poi i tuoi genitori stanno solo aspettando che tu finisca il tuo viaggio. Non vedono lora di rivederti.
Rab finisce il disegno. Entrano Rashida, Tesput e Muhammad.
RABI:
Ehi! Ci sono riuscito!
Tutti si avvicinano al quadro.
MUHAMMAD:
Beh, bello
TEPUT:
Un arte astratta ma efficace
RASHIDA:
Decisamente naif Ma Interessante!
BASHIR:
Curioso ma incisivo
RABI:
Basta!
Tutti si allargano facendo vedere il quadro. Rab non solo ha disegnato i suoi genitori ma anche se stesso in mezzo. Tutti escono. Rab resta solo con Bashir.
RABI:
Beh, se cos la storia Allora diverso! Grazie, Bashir. Grazie della chiacchierata!
BASHIR:
Adesso per veloce, quasi ora di pranzo.
Escono, sipario.
Fine terza parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Rashida, Muhammad, Bashir, Mamma, Laila, la Nonna.
SCENA: Palco vuoto poi una grande tavola imbandita.
Rab in scena, il tavolo apparecchiato ma lui solo. Entra Rashida.
RASHIDA:
Allora Rab, come ti senti?
RABI:
Mah, non facile stare qui Sento la nostalgia di casa. Hai visto come sono ospitali? Spezzano il pane anche per noi, dividono la cena con noi Bah, mi manca un po la mia famiglia.
RASHIDA:
Si, per tu hai una missione. Devi vincere la tua sfida.
RABI:
Questo vero. E poi quando avr finito torner io dai miei genitori.
RASHIDA:
E loro saranno sicuramente orgogliosi di te.
Tutti entrano. Tesput e Rab davanti agli altri. Si siedono a mangiare. Ancora il padre spezza il pane per tutti. Ad un tratto la nonna si alza e va a guardare dalla finestra. Tutti la seguono.
LAILA:
Wow, bellissima
MUHAMMAD:
Guardate quanto splende
RASHIDA:
Erano anni che non vedevo una cometa splendente cos!
Rab guarda Rashida.
RABI:
Si hai ragione. La cometa sta ancora splendendo. E noi siamo quasi arrivati. Prima finir la mia missione, poi finir gli studi dai magi e poi alla fine torner dalla mia famiglia.
Rab e Rashida si abbracciano. Mentre tutti si siedono a tavola.
MUHAMMAD:
Ehm ehm, io e mio cugino Tesput vorremmo cantarvi una canzone in segno di ringraziamento.
Mentre i due cammelli cantano il sipario si chiude. Si riapre con Tesput Rashida e Rab in mezzo al deserto.
RABI:
Forza ragazzi! Forza!
TESPUT:
Forza dice lui, eravamo seduti a tavola a mangiare, mio cugiiino!
RASHIDA:
Dai Tesput non ti lamentare!
TESPUT:
Siamo quasi arrivati?
RABI:
Penso di si!
TESPUT:
Quanto manca?
RABI:
Poco Tesput poco
TESPUT:
verso il pubblico
Chiss perch ma ho sempre limpressione che quel ragazzo mi stia prendendo in giro
Ad un tratto Rab si ferma di scatto e voltandosi verso i suoi amici mostra un cartello con su scritto Gerusalemme.
RABI:
Guardate! Siamo arrivati adesso!
Rab corre via. Rashida e Tesput si guardano, poi corrono dietro a Rab. Sipario.
Fine quarta parte.
Sceneggiatura Episodio 8
Luomo di Betlemme
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Rashida, Vecchio, due uomini che trasportano il legno.
SCENA: Gerusalemme, una croce in lontananza, altri pezzi di legno.
NOTE: E importante NON tagliare la terza parte.
Entra Rab molto nervoso, non sta pi nella pelle.
RABI:
Forza, veloci! Dai che siamo quasi arrivati!
Entrano Rashida e poi Tesput con il fiato corto. Sulla sfondo si vedono alcuni uomini che stanno portando via dei massicci pezzi di legno.
RABI:
Dai ragazzi! Non possiamo fermarci ora!
TESPUT:
Si ma io non ne posso pi! Non capisco perch hai voluto fare la volata finale
RABI:
Non voglio essere in ritardo anche questa volta! E poi ci siamo!
Rab ferma un vecchio di passaggio.
RABI:
Ehi, senta!
VECCHIO:
Si, si dimmi ragazzo!
RABI:
Io vengo da molto lontano Sto cercando il bambino di Betlemme! Beh, adesso sar diventato un uomo a giudicare da quanto tempo passato!
Il vecchio si fa serio. Arrivano anche Rashida e Tesput.
VECCHIO:
Luomo Di Betlemme?
RABI:
Si si proprio lui!
VECCHIO:
Eravate parenti?
RABI:
No.
VECCHIO:
Amici?
RABI:
No. Ma
VECCHIO:
Senti, ti devo dare una brutta notizia. Qui qualche giorno fa
In mezzo a loro passano degli uomini con grossi pezzi di legno in mano.
UOMINI CON IL LEGNO:
Scusate
VECCHIO:
Ehm, dicevo, qui qualche giorno fa hanno messo in croce tre uomini. Uno era proprio di Betlemme
Rab abbassa la testa.
RABI:
Ma Ma come mai sono stati messi in croce? Cosa poteva aver fatto di male
VECCHIO:
Mah, lui non lo so So che gli altri due erano due ladri e anche il terzo che stato liberato allultimo era un ladro. Francamente non so perch labbiano crofisso
Rashida e Tesput si avvicinano a Rab.
VECCHIO:
Beh, ragazzo La giornata ancora lunga e io devo andare a lavoro! Eddai non fare cos! In fondo non lo conoscevi neanche!
RABI:
No, ma
VECCHIO:
Saluti a tutti! Io vado!
Il vecchio si allontana e Rab rimane a testa bassa. Rashida e Tesput cercano di consolarlo.
RASHIDA:
Dai Rab Mi dispiace davvero tanto
TESPUT:
Abbiamo fatto tanta strada per niente! Era meglio se mi fossi fermato con i miei amici cammelli
RASHIDA:
Zitto tu! E poi pu capitare di arrivare tardi una volta!
TESPUT:
Una volta Rab ha il vizio di arrivare tardi!
Rab alza la testa e li guarda severo.
RABI:
Basta! Secondo me colpa vostra. E fermiamoci di qua e fermiamoci di la Ho sete Ho sonno Fa caldo No, questa volta non sono io a essere in ritardo, siete voi che mi avete fatto arrivare tardi!
RASHIDA:
Rab non essere ingiusto! Anche tu certe volte eri stanco e ti sei voluto fermare.
RABI:
Basta, non vi voglio pi vedere! E poi gi me lo sento Gaspare mi prender in giro per anni
Rab scappa fuori, lascia Tesput e Rashida.
TESPUT:
E beh? Adesso dove sta andando!?
RASHIDA:
Si per anche tu! Potevi essere un po pi delicato!
TESPUT:
Io? Io sono un cammello come vuoi che sia pi delicato!
RASHIDA:
Ma io non capisco E poi i cammelli puzzano!
Rashida scappa dalla parte opposta rispetto a Rab. Tesput si avvicina al pubblico.
TESPUT:
Ma? Ma? Puzzo e me lo dicono solo ora? Alla fine del viaggio? E poi devono essere tutti stanchi Guardate come sono nervosi! Mi sa che un po di riposo far bene a tutti
Esce, sipario.
Fine prima parte.
PERSONAGGI: Rab, Gaspare, Melchiorre, Baldassarre.
SCENA: Gerusalemme.
Entra in scena Rab.
RABI:
Non possibile! Io lo so gi! Gaspare non vede lora di infierire. Mi prender in giro per tanto di quel tempo! Miii gi me lo vedo!
Dietro di lui entra Gaspare come se fosse un sogno che lui sta vedendo. Alza il dito verso di lui.
GASPARE:
Rab, se in ritardo come al solito. Tutte le volte arrivi dopo. Io non conosco nessun altro come te! La tua unarte! Larte del ritardo!
Rab si volta verso il pubblico.
RABI:
Brrr, che brutta scena! Beh poi lo so gi, entrer Melchiorre Chiss come sta E mi difender Melchiorre mi difende sempre! E poi se Gaspare dice nero Melchiorre dice bianco!
Da dietro si unisce a Gaspare la figura di Melchiorre.
MELCHIORRE:
Gaspare ma cosa dici! E vero Rab arriva sempre in ritardo! Ma questo non vuol dire niente! Limportante farle le cose! E poi prima o poi trover un sistema per fargli capire come arrivare puntuale
Gaspare e Melchiorre continuano a punzecchiarsi.
GASPARE:
Non vero! Non ci riuscirai!
MELCHIORRE:
Ci riuscir te lo dico io!
GASPARE:
No!
MELCHIORRE:
Si!
GASPARE:
No!
MELCHIORRE:
Zitto!
GASPARE:
Zitto tu!
Rab si avvicina al pubblico ridendo, si siede sul bordo del palco.
RABI:
E poi, come sempre, arriver Baldassarre Ah Baldassarre Chiss anche lui come sta
Dietro si inserisce tra Melchiorre e Gaspare, Baldassarre.
BALDASSARRE:
Cosa avete ancora da litigare voi due! Ma possibile che non siate mai daccordo su niente? Su forza! Non possiamo perdere troppo tempo! E poi tra poco Rab torner e voglio che per la festa in suo onore sia tutto pronto!
I tre spariscono dietro le quinte e Rab si alza.
RABI:
Magari Pure una bella festa Per io non sono riuscito a compiere la mia missione Altro che festa Boh, sono davvero stanco. E poi tardi. Chiss dove sono finiti Rashida e Tesput Ma con loro sono ancora arrabbiato. Ci penser domani
Rab si china su una pietra e si mette a dormire, sipario.
Fine seconda parte.
PERSONAGGI: Rab, Viandante.
SCENA: Gerusalemme, un bastone per il viandante.
(V.O.):
Il mattino seguente
Entra da destra mentre Rab sta ancora dormendo un UOMO vestito da pastore con sandali e bastone da passeggio. Nota Rab e gli si siede accanto. Poi quando vede che il ragazzo non si sveglia lo punzecchia con il bastone.
RABI:
Ahhh Che dormita!
VIANDANTE:
Buon giorno ragazzo!
RABI:
Buon giorno anche a lei! Caspita! Ma che ora ?
VIANDANTE:
E mattina inoltrata gi da tempo!
RABI:
Wow, ho fatto davvero una bella dormita. Strano con tutti i pensieri che avevo per la testa ieri sera non avrei mai creduto di poter dormire cos bene
Luomo aiuta Rab ad alzarsi e a scuotersi la polvere da dosso.
RABI:
Scusi ma lei chi ?
VIANDANTE:
Sono un viandante. Da poco ho iniziato un lungo viaggio, sar lungo e faticoso. Ma non mi spaventa affatto.
RABI:
Beh, anche io ho appena finito un lungo viaggio. Sai sono partito da molto lontano per venire fino qui
VIANDANTE:
Ti andrebbe di fare un pezzo di strada insieme a me cos intanto mi racconti
RABI:
Ok.
I due si incamminano lentamente in modo circolare sul palco.
VIANDANTE:
Allora giovane amico mio, cosa ti porta fin qua?
RABI:
Ho seguito la stella cometa. Tanti anni fa i miei maestri I magi la seguirono fino a Betlemme e trovarono un bambino. Io volevo conoscere il bambino che oramai sar cresciuto Ma mi hanno detto che stato messo sulla croce e cos tanta strada per niente e figuraccia dietro langolo
VIANDANTE:
Sai, mi ricordo dei tre magi
Rab si ferma di colpo.
RABI:
Ma Tu li conosci?
VIANDANTE:
Beh, ero appena nato ma mi raccontarono di loro e dei loro doni
RABI:
Ma No, non ci posso credere Tu sei, sei
VIANDANTE:
Si sono il bambino di Betlemme, mi chiamo Ges.
Rab si mette a saltare e poi per la gioia abbraccia luomo.
RABI:
Ma come fai a essere qui! Mi hanno detto che eri morto sulla croce!
GESU:
Infatti
Rab si volta verso il pubblico.
RABI:
Non ci capisco pi niente
GESU:
Rab il tuo viaggio non finito. Comincia ora. Non sei arrivato in ritardo, questa volta ce lhai fatta.
RABI:
Non ci posso credere Non sai quante fatiche ho dovuto affrontare e quanti pericoli
GESU:
Ci credo Rab, ci credo.
RABI:
Non sai quanto sono felice Adesso si che posso tornare dai magi contento
GESU:
E loro saranno fieri di te Adesso per io devo andare Tu va da loro. E ricordati di dirgli che il bambino di Betlemme morto ed risorto.
RABI:
Ma Cosa significa?
GESU:
Va da loro, loro sapranno spiegartelo Guarda, la citt a pochi metri. E penso ci sia qualcuno che conosci che ti aspetta. Buon viaggio di ritorno Rab.
Rab abbraccia luomo che si allontana. Poi salta ancora due volte per aria ed esce.
Fine terza parte.
PERSONAGGI: Tesput, Rab, Rashida, Due Vecchi.
SCENA: Gerusalemme, una croce in lontananza, cuffia e spazzola da doccia.
Entra Rab con il fiato corto. Rashida poco distante seduta su una pietra e guarda in basso.
RABI:
Rashida! Rashida!
RASHIDA:
Ah Rab, alla fine ti rifai vedere
RABI:
Rashida scusami per ieri Non so cosa mi preso! E non sai cosa mi successo
RASHIDA:
Beh cosa aspetti! Raccontami!
RABI:
Aspetta, prima dobbiamo ritrovare Tesput! Ma non era con te?
RASHIDA:
No, ci siamo lasciati poco dopo aver perso le tue tracce.
RABI:
Andiamo!
Rab prende Rashida per mano poi insieme corrono in paese. Trovano due vecchi.
RABI:
Ehm, scusateci Stiamo cercando un cammello!
PRIMO VECCHIO:
Un cammello? Qui siamo pieni di cammelli
RABI:
Si ma questo
SECONDO VECCHIO:
Aspetta, proprio questa mattina ho visto poco distante da qui un cammello che non avevo mai visto prima. Mi ha colpito perch si stava facendo una doccia e poi
RABI:
E poi
SECONDO VECCHIO:
Non prendetemi per matto ma mi sembra di averlo sentito cantare!
RABIE RASHIDA:
E lui!
RABI:
Grazie per laiuto e buona giornata!
Lo trovano dentro un vasca fischiettando e facendosi una doccia.
TESPUT:
La la la Una bella doccia Era proprio quello che ci mancava Adesso voglio proprio vedere se avranno ancora da dirmi che puzzo!
Entrano Rab e Rashida.
RABI:
Tesput! Eccoti meno male!
TESPUT:
Ragazzi! Vi sarei venuti a cercare appena finito la doccia! Tutto bene? Avete fatto pace?
RABI:
No scusatemi tutti e due, la stanchezza gioca brutti scherzi Ragazzi, non siamo arrivati in ritardo. Lho visto. Lho visto!
Tesput e Rashida si guardano.
RASHIDA:
Chi hai visto?
RABI:
Ma lui, luomo di Betlemme!
TESPUT:
Ma non lavevano messo sulla croce?
RABI:
Si ma pensate, questa mattina venuto lui da me, ha fatto un pezzo di strada insieme a me. Mi ha detto che risorto. Ma io non so cosa voglia dire Mi ha detto di chiederlo ai magi!
RASHIDA:
Allora non ci resta che tornare a casa!
Tesput carica le sue valigie e si mette di fianco a Rashida.
TESPUT:
Beh tutto bene quel che finisce bene!
RABI:
Beh, finisce non il termine giusto, luomo mi anche detto che il vero viaggio comincia ora.
RASHIDA:
Cosa avr voluto dire?
RABI:
Venite con me Penso di saperlo
Tutti escono.
(V.O.):
Rab fece un nuovo lungo viaggio per tornare a casa. A tutti disse di aver visto luomo di Betlemme risorto. E i magi lo accolsero con un grande festa. Anche Gaspare alla fine ammise che Rab aveva compiuto il suo viaggio e di li a pochi anni sarebbe diventato a tutti gli effetti il Quarto Re Magio!
Fine.


