Una riunione condominiale

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Atto unico di

Roberto Temperini

MENCIA                               Segretaria

LORIA                                   Presidente

GORGOZZO                        Campagnolo

ACCA                                               Vecchio professore

COLOMBELLI                      Signora giovane

SALVETTI                            Pasticcera

CARPETTI                           Pescivendolo

MOSCA                                Casalinga

TRINCA                                Impiegata

MARCHETTI                                    Squillo

MENFREGO                                    Amministratore

           

La scena rappresenta il  sottoscala di un palazzo. E’ composta da un tavolo centrale con dietro tre sedie. Sullo sfondo, in bella vista, alcuni  tubi a ridosso di una parete piuttosto logora, dove si vedono dei mattoni a nudo; ai laterali vi sono in ordine sparso altre sedie. L’entrata è unica alla sinistra del palco. Alla destra vi è l’uscita per la toilette.

Si apre il sipario la scena è vuota. Dopo qualche secondo entra Mencia, una signorina in età avanzata, seguita da Lorìa, un signore di circa la stessa età.

MENCIA (elegante – italiano perfetto) Certo, signor Lorìa, gliel’ho detto all’amministratore, qui non se ne può più. Se non ci mettiamo d’accordo neanche questa volta, io non verrò più a nessun’altra riunione! E la segretaria se la trova tra queste quattro ignorantelle!

LORIA (signore distinto ex impiegato ministeriale. Ha un leggero tic all’occhio sinistro e contemporaneamente muove la spalla destra) Ha fatto bene! Cosa credono i nostri cari condomini, che il palazzo vada avanti da solo? Ha bisogno di interventi, se si vuole che si mantenga sempre efficiente.

(siedono tirando fuori delle carte e dei tabulati condominiali)

MENCIA (mostrando alcune carte) Io, sinceramente, sto perdendo la fiducia.Guardi qui! E’ la sesta volta che ci riuniamo, senza decidere mai nulla!

LORIA Per forza! L’amministratore è troppo debole! Non si sa imporre. In fin dei conti, se qui crolla tutto, il primo ad andarci di mezzo è proprio lui! Questi sono lavori necessari! Si debbono fare, costino quel che costino!

(nel frattempo entra il signor Gorgozzo. Un tipo campagnolo. Ode le ultime due frasi.)

GORGOZZO Eh, eh! Calma, calma! Necessari? E chi l’ha ditto? E poi, costeno quello che costeno! Ma vogliemo scherzere?! E mica andiamo rubenno! Io, prima de anda’ in penzione…o’ saccio io quello c’ho fatto pe’ potemme comprà ‘sta casetta. Pane e sputo pe’ trent’anne.Capito? Pane e sputo! Ma voi che ne potite sapere…

MENCIA  E no, scusi, signor Gargarozzo…

GORGOZZO Gorgozzo, signorine, Gorgozzo…

MENCIA …mi scusi, Gargozzo, ma i sacrifici li abbiamo fatti tutti! Cosa crede? Ma ciò non toglie che se  si vuole mantenere il frutto del nostro sacrificio sempre efficiente, non si debbano affrontare, ogni tanto, delle spese di manutenzione!

LORIA Già e poi, queste sono spese inderogabili! Anzi, secondo me, l’amministratore avrebbe dovuto decidere di sua iniziativa, senza convocare  l’ assemblea. I cornicioni stanno crollando; i balconi sono ridotti ai mattoni; le copertine sono tutte rotte; gli ultimi piani   lamentano umidità, e ne so qualcosa io che sono all’attico; il portone è rotto, e quindi sempre aperto. L’ascensore   il più delle volte è fermo. Dico, insomma, stiamo ancora qui a discutere? E’ questione di vita o di morte, altroché!

GORGOZZO E no, care lei! Io voglio sape’ quelle che aggio da spende’. Se no’ divenda sul serie questione de vite o di morto! Faciteme spenne ‘na lira de più e po’ so’ affari vostre. Ah, voi numme conoscite!  A lo paese mie me chiamaveno ammazza sette e spacchete quattordici! A me me piaceno le cose lucide…come se dice…brillendi…

MENCIA Vuol dire chiare. Ma guardi che qui nessuno la vuole imbrogliare; infatti, è stata indetta l’assemblea proprio per i tipi scettici e malfidati come lei.

GORGOZZO Qui nun se tratte de malfidate, me pare che se parle de mijaja e mijaja d’euri! E’ sbrobosideto! E poi a me numme va giù che la ditte che ce deve da fa’ li lavori è quella de l’amministratere! Date retta a mene. Qui ghetta ce gove!

(entra il professor Acca. Vecchietto, quasi sordo del tutto, e un po’ rimbambito;, cammina lentamente e parla strusciando le parole)

ACCA (fermandosi sulla porta d’entrata) Buona seeera! Sooono in ritaaardo? (siede vicino al signor Gorgozzo)

(tutti rispondono al saluto a soggetto)

LORIA No. professore, lei è in anticipo come sempre. Stiamo aspettando gli altri e l’amministratore.

ACCA  Ministro? Che miiinistro? 

GORGOZZO (ridendo) No, no, ministre, (scandisce) amministradere. Quelle che fa li conte del pelazzo.

ACCA Ah, abbiaaamo anche il conte pazzo. (ride) Lo diceeevo che questo è un condomiiinio strano!…

GORGOZZO Sì, addie!

(entra la signora Colombelli. Giovane sposa, inquilina del piano terra. Tipo battagliero)

COLOMBELLI Buonasera!

TUTTI (tutti rispondono al saluto a soggetto)

COLOMBELLI Beh?! Tutti qui? Speriamo che almeno questa volta si decida qualche cosa! (va a sedere sulla destra della scena)

MENCIA Eh, sì. Questa dovrà essere quella buona! Altrimenti io non verrò  più alle assemblee.

LORIA E neanche io, per carità!

COLOMBELLI  Voi fate come volete, ma io vi garantisco che se questa volta non si esce con un qualcosa di fatto… mi rivolgerò ai vigili del fuoco!

GORGOZZO Già così ce capita como que la vorta co lo riscardamendo!

ACCA  Era ooora! Lo diceeevo che bisognava acceeenderli! Fa un freeeddo!

LORIA (A Mencia) Freddo? Siamo a metà giugno.

MENCIA (pazientemente e urlando)  Signor Acca, qui non si sta parlando di riscaldamento, ma di  un’altra cosa. Dobbiamo fare i lavori per il palazzo e, se non ci decidiamo,  la signora Colombelli chiemerà i Vigili del Fuoco!

ACCA (impaurito) Si va a fuoco?!  Mamma mia! Allooora scappiaaamo! Preeesto, usciamo!   

COLOMBELLI Ma che ha capito?!

GORGOZZO  (lo tranquillizza e lo fa sedere) Ma che foco, settete! Niende foco!

ACCA La signorina Mencia ha deeetto che si va a fuoooco.

COLOMBELLI Ma no, ero io, ma mi riferivo a tutt’altra cosa! E spero che non ce ne sarà bisogno!

(entra la signora Salvetti. Pasticcera)

SALVETTI  Buonasera.

(tutti salutano a soggetto)

SALVETTI (sedendo a fianco della signora Colombelli) Ancora non è arrivato l’amministratore?

COLOMBELLI In ritardo, come sempre.

LORIA Mi ha telefonato un paio di ore fa, e mi ha detto che viene un po’ più tardi. Bisogna avere pazienza; tanto non siamo ancora in numero sufficiente per poter iniziare l’assemblea.

COLOMBELLI Io ho due deleghe.

SALVETTI Io pure ne ho due.

MENCIA E io quattro.

GORGOZZO E angh’io ciò quella de mi fijo.

LORIA Però, scusate eh, ma… decidere per dei lavori così importanti…con tutte queste deleghe, mi sembra una cosa poco seria…

MENCIA Il fatto è che la gente si è stufata di venire, e così delega.

ACCA (si alza e va al bagno) Cooon permesso, scusate, vaaado al bagno…la prooostata…

(esce a destra)

(entra Carpetti, proprietario di cinque appartamenti nel palazzo, pescivendolo, parla in dialetto romano)

CARPETTI Signori, bòna sera a tutti!

(tutti rispondono a soggetto)

(Carpetti siede vicino a Gorgozzo)

GORGOZZO Qui nun de pòi mette.

CARPETTI Perché?

GORGOZZO E’ occupeto dal lu vecchietto.

CARPETTI (rialzandosi) Meijo, allora me metto vicino alla signora. Permette?

(siede vicino alla signora Salvetti)

SALVETTI Prego. (si allontana con la sedia cercando di non dare nell’occhio, disturbata dall’odore di pesce che emana il signor Carpetti)

LORIA L’amministratore ha avvertito che viene leggermente in ritardo.

CARPETTI Ecco’ là! Questo ‘sta sera ce fa ffa’ notte!Si cce lo sapevo nun venivo manco ‘sta vorta!

MENCIA E invece, ha fatto bene a venire, perché nelle riunioni precedenti non siamo riusciti a concludere nulla, anche per colpa sua.

CARPETTI Er fatto è che io in merito a ‘sti lavori nun so’ convinto. Me pare ‘na spesa eccessiva rispetto a quello che dovemo da fa’. E poi, io ciò cinque appartamenti, nun so simme spiego.

COLOMBELLI  E tutti ben affittati, se non erro. (ironica)

SALVETTI Io, invece, sarei curiosa di  sapere se dove abita lei il palazzo è ridotto male come questo?

CARPETTI Beh, er palazzo in do’ abbito io… è nòvo.

COLOMBELLI  Lo immaginavo. Tutti così i grandi proprietari di appartamenti; se   non ci vivono, se ne fregano, e i loro inquilini possono anche stare nella merda purché paghino l’affitto.

CARPETTI Mo’ nun esaggeramo!

MENCIA Bisogna riconoscere che la signora, non ha tutti i torti.

LORIA In effetti, signor Carpetti, se lei fosse venuto le volte precedenti, a quest’ora avremmo, forse, risolto tutti i problemi del palazzo!

MENCIA O per lo meno una grossa parte!

GORGOZZO E poi, oh, tutte ‘ste assemblee costeno!

(entra Mosca)

MOSCA Buonasera. (giovane casalinga, molto timida)

(tutti rispondono a soggetto)

LORIA L’amministratore arriverà con un po’ di ritardo.

MOSCA Aspettiamo. Tanto non si fa altro che aspettare. (siede vicino a Gorgozzo)

LORIA  (guardando il calcolo dei millesimi) Con i millesimi, ci dovremmo quasi essere.

COLOMBELLI Meno male! Speriamo che questa sia la volta buona.

SALVETTI Speriamo. Non se ne può più.

(entra Trinca, impiegata, molto  vispa)

TRINCA Buonasera! Che bella riunione questa volta!

TUTTI(rispondono a soggetto accavallandosi con le voci)

LORIA Manca   l’amministratore, ma sarà qui a momenti.

TRINCA Bene. Allora? Siamo tutti d’accordo per questi lavori? Credo che siamo alla dirittura d’arrivo. Signori miei, io mi vergogno di abitare in un palazzo del genere! Voi no?

TUTTI (rispondono con delle frasi a soggetto, ma che non si capiscono perché si accavallano. Si ammutoliscono tutti  insieme all’entrata in scena della signorina Marchetti. Ufficialmente ballerina, ufficiosamente squillo  in un negozio nel palazzo, adibito a punto d’incontro con i clienti occasionali)

MARCHETTI (signorina molto attraente, con movenze provocanti. Parla con leggero accento bolognese) Buonasera! (nessuno le risponde) Mo’ dove mi sèggo?

LORIA Dov’è una sedia libera.

MARCHETTI Va bene qui? (indica la sedia dov’era poco prima seduto il prof. Acca)

GORGOZZO Veramendo..questa sarebbe…però siccomo non c’è…segga puro.

MARCHETTI Grazie.

LORIA (schiarendosi la voce) Credo che ora siamo proprio al completo!

COLOMBELLI Già. E poi la signorina Marchetti, non era mai venuta a un’assemblea…

SALVETTI …(ironica) E questo è un onore per il condominio…

CARPETTI Me scusi se sono indiscreto: lei è la proprietaria der negozio ar numero quindici?

MARCHETTI Sì, perché?

CARPETTI Così, pe’ curiosità. Lo vedo quasi sempre chiuso…e avevo penzato, magari se lo vorà venne.

MARCHETTI Mo’ neanche per sogno!.

GORGOZZO La signorina cià ‘n’attività che renne! Vero?

MARCHETTI Mo’ serto. Io sono una ballerina e do lessioni di dansa!

MOSCA Già, mio marito m’ha detto ch’è molto brava!

LORIA Ah, perché suo marito è allievo della signorina Marchetti?

MOSCA Sì, prende lezioni di liscio, e lui poi le dà a me. Così…per risparmiare un po’.

MENCIA (a Loria) Visto? Signor Lorìa, vada anche lei a prendere qualche lezione di liscio dalla signorina Marchetti? Pare che sia molto brava!

LORIA Beh, ci penserò…Ma forse è meglio che ci vada il signor Carpetti…credo che ne abbia più bisogno.

CARPETTI Io? Io ce andrei pure, ma mi’ moije nun approverebbe …forse la signora Colombelli…

COLOMBELLI Non credo che la signorina Marchetti dia lezioni anche alle donne. Dico bene?

MARCHETTI Mo’ per chi mi avete preso? Mo’ serto che no! Io insegno a balare soltanto ai maschiètti! 

SALVETTI Non vi erano dubbi!                                                                                             

MENFREGO (entra l’amministratore e saluta. Tipo piuttosto giovanile ed elegante. Parla a scatti e velocemente. Aria furba) Buonasera a tutti. Scusate il ritardo. (va a sedersi alla sinistra  del signor Lorìa) Come va? Tutto a posto? Ci siamo con i  millesimi?

LORIA Sì, sì, questa volta ci siamo. Questo è l’elenco dei presenti, e in più ci sono  le deleghe: ecco qua.

MENFREGO (leggendo e controllando i presenti) Dunque, il presidente, la segretaria, Gorgozzo, Acca…Acca, Acca non c’è?

LORIA Era qui poco fa.

MENCIA Si, c’era, poi s’è assentato un attimo per andare al bagno.

GORGOZZO Si, è andeto al begno. Cià probblemi de prostede. Ma mo’ è ‘n bezzetto che menca.

MENFREGO Va beh, intanto  continuiamo con l’elenco; allora: Colombelli, Salvetti, anche il signor Carpetti, e questo fa piacere; poi: Mosca, Trinca e la signorina Marchetti. Bene! Sì, sì…come millesimi ci siamo. Possiamo cominciare, la parola al presidente signor Lorìa. Prego.

TUTTI (mormorìo generale a soggetto parlano di cose loro)

LORIA Dunque. Ritornando al discorso…e no, scusate, se parliamo tutti insieme non si capisce nulla.

TUTTI (continuano incuranti di quello che dice il presidente)

MENFREGO Signori, scusate, signori, stiano a sentire cosa a da dire il presidente! Signori! Silenzio! (urla a più non posso)

TUTTI (silenzio glaciale e da f.c. arriva il rumore dello sciacquone del gabinetto)

GORGOZZO E’ lu vecchiètto. Ha fètto.

MENFREGO Bene, così ci sarà anche il signor Acca. Allora, signor Lorìa, prego, a lei la parola.

LORIA Dunque, come tutti sapete,  la ditta “Briganti & C. srl”, prescelta, ha riscontrato nel capitolato alcune anomalie riguardo alle metrature, e, quindi, fa sapere, prima di procedere ai lavori di ristrutturazione di tutto il palazzo, alcune variazioni di prezzo attraverso questi ultimi  tabulati. 

GORGOZZO E questo non lo può fère. Scusète, qui sèmo passèti da una spèsa di cinquentamila euri  a centomila euri! Lu dèppio! Ma cose da pèzzi!

(entra Acca che sente le ultime parole di Gorgozzo)

ACCA L’ho seeempre detto io che questo è un condominio di paaazzi! Seggo qui, vicino a lei signora Mosca.  Così sto anche  viiicino al baaagno. Sa, il dooottore mi ha riscooontrato un leggero ingroossamento della prooostata…così…

MOSCA Certo, è un guaio, ma vedrà che passerà (alzandosi ed aiutandolo a sedere) Segga, signor Acca, ecco, piano, piano. Così…ecco, bravo.

ACCA Si è deeeciso quando si acceeende il riscaldamento?

TUTTI (mormorìo generale a soggetto parlano di cose loro)

LORIA (battendo i pugni sul tavolo) Signori, per favore! Silenzio! Silenzio! (quando tutti si sono azzittiti) Allora, stava parlando il signor Gargarozzo.

GORGOZZO Gorgozzo, Gorgozzo…eh sì, stevo parlèndo ie. E diceve che non mi trove d’accorde co’ la nova spesa. Pundo e basda!

CARPETTI Ma chi l’ ha portata ‘sta ditta?

MENCIA E’ stata fatta una gara.  E se lei fosse venuto alle assemblee precedenti…

TRINCA …l’avrebbe saputo. Anzi, avrebbe anche contribuito alla scelta della ditta. Adesso, mi spiace per lei, ma dovrà accontentarsi di quella che abbiamo scelto noi.

GORGOZZO Ch’è una de quelle c’ha portedo l’amministradere!

MENCIA Le ditte concorrenti erano tre, ed una era di un suo parente.

GORGOZZO Però è steda scerda quella c’ha portedo l’amministradere.

LORIA Per forza era quella di mezzo…

TRINCA  …E si sa che la verità è sempre in mezzo.

GORGOZZO Mo’ però è divendeda quella più in elto!

MENFREGO Scusete, ehm…scusate, la ditta l’avete scelta voi dopo diverse valutazioni, quindi...

COLOMBELLI Però, il signor Gargarozzo…

 GORGOZZO Gorgozzo, signore, Gorgozzo…

COLOMBELLI  …Gargozzo, tutti i torti non ce li ha, siamo partiti con un prezzo e adesso questa ditta vuole il doppio! Qui c’è da pensarci.

MARCHETTI Mo’ può succedere anche una cosa del genere? Mo’ è assurdo!

MENFREGO Che volete fare? Dovete decidere. La ditta ha già messo i ponteggi, e se non cominciate a pagare almeno le prime rate, fermerà  i lavori. E stare con i ponteggi in piedi  non è salutare…specialmente di questi tempi…con tutta questa delinquenza che gira.

MENCIA  Fermare? Non saremo pazzi? Ci verrà a costare ancora di più! Per me possono procedere!

COLOMBELLI Io ero per farli i lavori... ma dopo questi chiari di luna… si possono anche fermare. Ci vogliono troppi soldi ed io non li ho.

MENCIA Beh, consideriamo che la ditta ci farà delle comode rate…ed era l’unica tra quelle che hanno gareggiato che avesse questi requisiti, le altre avrebbero preteso tutto l’importo  o quasi, tutto a fine lavori.

MENFREGO E non è un discorso da buttar via. Considerando che il condominio è composto per la maggior parte da impiegati e pensionati.

TUTTI (parlottano tra di loro a soggetto)

LORIA (alzando la voce al di sopra degli altri)Per favore, non ricominciamo! Silenzio! Qui, occorre prendere una decisione, non possiamo rimandare l’argomento nuovamente.  La cosa è seria. Il cornicione sta crollando! I balconi anche. Per favore, silenzio! Parlate uno per volta!

ACCA (alzandosi in piedi, e alzando la voce nel tentativo di farsi sentire) Signooor presidente! Signooor presidenteee, chiedo, chieeedo la paroola, la parooola!

LORIA Silenzio! Signori! Silenzio! (dopo dura lotta riesce a riportare l’ordine) Sentiamo cosa ha da dirci il professor Acca. Prego professore. Dica pure.

ACCA Come? Che ha detto?

TUTTI  ( a soggetto) Parli. Dica il suo parere. Si faccia sentire anche lei.

ACCA Chieeedo la parooola!

LORIA Concessa. Parola concessa! (urlando)

ACCA  Ah, beene. Al mio appaartamento i caloooriferi sono freeeddi…

TRINCA Lo credo. Siamo in giugno. Ci mancherebbe adesso che i termosifoni si tengano accesi fino ad agosto!

ACCA Bisogna alzaaare la temperaaatura della candaaaia…

MARCHETTI Mo’ povero vecchino, ha ragione, mo’ se lui ha freddo…cosa ci può fare?

CARPETTI Ma de che stamo a parla’?! Oh! Che c’entra mo’ er riscallamento?!

Qual è l’ordine der giorno? Amministratore, dico a lei!

MENFREGO Ha ragione il signor Carpetti, il riscaldamento non c’entra niente, tutt’al più ne possiamo discutere nelle varie…

TUTTI (parlottano nuovamente tra loro a soggetto)

LORIA (cercando di superare il vocìo generale) Signori, scusate, parliamo uno per volta.

MENCIA  Ma  così non si può andare avanti! E’ un’ora che siamo qui e non ho ancora scritto nulla a verbale!

MENFREGO (urlando) Signori, dobbiamo prendere questa benedetta decisione sull’argomento all’ordine del giorno! Approvare la nuova ripartizione di spesa straordinaria. Per favore, l’argomento è importante! (sfiduciato) Niente! Non mi danno ascolto!

LORIA Ohhh! Adesso basta! Basta!

TUTTI (silenzio assoluto)

ACCA …fa freddo ed io soooffro di prooostata…

MENCIA Signor Acca, i suoi problemi di prostata li affronteremo in un’altra assemblea, adesso, per favore, se ci vuol far parlare dell’argomento in discussione, ci farebbe un gran favore!

ACCA (piagnucola) Ahhh, ohhh, ahhh. (si alza in piedi e si tocca la pancia)

COLOMBELLI Che cosa ha?

SALVETTI Non si sente bene?

ACCA (avviandosi al bagno) Scusaaate, la solita chiaaamata urgeeente…(esce)

GORGOZZO Se è urgente como quella de prime…lo rivedemo a la fine de l’assemblea.

CARPETTI Armeno la famo finita co’ ‘sto riscallamento!

MARCHETTI Mo’ sercate di capirlo, potrebbe essere vostro padre…mo’ vorrei veder voi, quando avrete la sua età…mo’se ci arrivate, eh?

CARPETTI (facendo i dovuti scongiuri) Arivacce co’ quer difettuccio? Nooo, per carità!

MOSCA Le malattie, nessuno se le va a cercare…

SALVETTI Questo è vero. Io, per esempio, ho il colesterolo alto e il dottore dice che dipende dal fatto che essendo pasticciera, mangio troppi dolci, e invece, giuro che non è così…

COLOMBELLI E io? Allora? Sono allergica al polline ed in questo periodo non vi dico come mi trasformo, mi gonfio come un pallone!

MENCIA Scusate, per favore! Presidente anche lei, scusi, li richiami un po’ all’ordine! Siamo in un’assemblea condominiale, mica in un salotto!

LORIA Una piccola dissertazione…

MENCIA E io, cosa scrivo a verbale? Tutte le malattie dei condomini?

MENFREGO Ha ragione la signorina Mencia. Signor Lorìa, su si faccia sentire, e riprendiamo l’argomento per il quale siamo convenuti.

LORIA Certamente! Signori, per favore cerchiamo di riprendere la discussione sull’argomento all’ordine del giorno. Allora? Prima di  procedere all’approvazione della ripartizione delle spese, nessuno ha niente da dire?

TRINCA Io dovrei fare una domanda.

LORIA Prego.

TRINCA Vorrei sapere perché nei lavori da svolgere non è stato messo il mio terrazzo a livello, che è tutto rotto e quando piove fa delle pozze d’ acqua enormi.

MENFREGO Perché la signora Salvetti, che ha la pasticceria direttamente sotto al suo terrazzo, non si è mai lamentata,  il negozio della signora non ha infiltrazioni di acqua, se non erro.

SALVETTI Nessuna infiltrazione! Altrimenti lo avrei detto!

TRINCA Non credo proprio. Lei non lo dice perché spera che il lavoro me lo accolli tutto io. Lei sa benissimo che se dovesse minimamente lamentarsi perché piove nel suo negozio, dovrebbe pagare i due terzi del lavoro, come da legge.

SALVETTI Nel mio negozio non piove!

GORGOZZO Nun ge piove? Ma si l’ardra vorda quanno so’ endrato steva co’ la catinella in mano.

SALVETTI Ma lei che ne sa? Poi sono cose che non la riguardano! Confermo che il mio negozio è asciutto! E se la signora Trinca si vuol fare il terrazzo a spese mie, casca proprio male!

TRINCA Io voglio che venga messo a verbale, che ritengo necessario il lavoro del mio terrazzo, e che la signora Salvetti farà controllare il suo negozio da un perito.

SALVETTI E io voglio che venga messo a verbale che non farò controllare un fico secco da nessuno!

COLOMBELLI Mi spiace, ma se la signora Trinca chiama il perito, lei è obbligata.

CARPETTI Ma quale obbligata! Nessuno po’ obbliga’ gnente! Allora io che ciò l’umidità pe’ tutto er soffitto der negozio che devo da di’.

TRINCA Può obbligare la signora Mosca a rifare il proprio terrazzo che fa da tetto al suo negozio e, come da legge,  la spesa spetterà per un terzo alla signora Mosca e per due terzi a lei.

CARPETTI E in do’ sta scritto che io devo da paga’ de più?

GORGOZZO Oh! Ma si ttosto! E’ la legge, te la detto mo’ la signorine!

TUTTI (parlano accavallando le voci dell’argomento)

MENFREGO Per favore, per favore! Signor Lorìa, riprenda in mano la situazione, si faccia rispettare!

LORIA Certo, certo, ci penso io. (alzandosi in  piedi) Silenzio! Siamo al mercato?! Ho detto state zitti! Silenzio!

TUTTI (silenzio glaciale subito dopo f.c. si sente il rumore dello sciacquone del gabinetto)

GORGOZZO Ariecchelo! Sta vorda  s’è sbrigheto!

LORIA Vi prego di parlare uno per volta, altrimenti si crea confusione e non si capisce nulla. E soprattutto parliamo dell’argomento del giorno: la pulitura del palazzo e relative nuove spese di riparto.

ACCA (sedendo lentamente al proprio posto. Alla vicina) Hanno deeeciso di alzare la tempeeeratura della candaaia? Io voooto a favore!

COLOMBELLI Signor Acca, (urlandogli nell’orecchio) qui stiamo parlando di un’altra cosa: della pulitura del palazzo e dell’enorme spesa da affrontare!

ACCA Sì, ma poooi si parleeerà del riscaaaldamento?

MENFREGO Sì, sì, come vuole, poi parleremo anche del riscaldamento.

ACCA Che haaa detto?

COLOMBELLI Ha detto, sì! Soddisfatto, ora?

ACCA Soltaaanto un’ooora? Che scherziaaamo?

LORIA Per favore! Per favore! Non stiamo giocando! Allora? Nessuno ha altro da dire? Se siete tutti d’accordo, direi di passare all’approvazione delle nuove spese.

GORGOZZO Un momento, scusete. Vorrebbe prime una spiegazione, se permettede. E qui mi rivolgo all’amministradere.

MENFREGO Prego, sono a sua disposizione.

GORGOZZO Vorrebbe sape’, come mai dope tutti li sordi che avemo da spenne, nun ze parle di aggiustamendo de lu pordone?…(alla signora Mencia) Metti, metti puro a verbale, scrivi, scrivi: lu pordone nunn’ è comprezo ne li lavori, como mai?

MENCIA (all’amministratore) Debbo verbalizzare?

MENFREGO Ma no…

TRINCA Come? Non c’era il portone? E allora? Scusate. Tutti questi soldi che andiamo a spendere cosa sono?

COLOMBELLI Già e poi il portone è importante. Con tutta questa feccia che circola…specialmente intorno ad un certo negozio…

CARPETTI Perché me guarda a me? Che vorebbe allude? Co’ “quer specialmente intorno ad un certo negozio”?!

COLOMBELLI Niente, niente…

SALVETTI Come niente. Qui ci sono anche io. Adesso sarebbe meglio che lei si spiegasse.

COLOMBELLI Ho detto niente, e ripeto niente.

LORIA Però non si possono buttare le frasi così e poi dire niente!

MENCIA Infatti! In questo modo non saprei proprio cosa mettere a verbale.

MARCHETTI Mo’ qui non si può neanche tenere un segreto? Se la signora Colombelli non lo vuol dire…

CARPETTI Già, si poi avessimo da mette’ in berlina li segreti de ciascheduno…nun so come andrebbe a fini’ ‘st’assemblea! Dico bene?(alla signorina Marchetti)

MARCHETTI Chi la capissie è bravo! Mo’ chissà dove vuol parare, lei?

CARPETTI Ner quartiere dicheno che lei balla morto bene!

MOSCA E’ vero! E’ molto brava! Mio marito ha una grande ammirazione per la bravura della signorina Marchetti!

TUTTI (parlottano a soggetto sull’argomento creando confusione)

MENFREGO (alzando la voce) E basta! Presidente, per favore, riporti un po’ di ordine!

LORIA Certamente! Signori! Silenzio! Per favore! Riprendiamo a parlare dei lavori del palazzo e non di altro! Silenzio! Silenzio!

TUTTI (ammutoliscono di colpo)

ACCA …bisooogna tenerlo acceeeso per lo meeeno dooodici ore!

MENFREGO Sì,sì, signor Acca, stia tranquillo. Lo terremo acceso per venti ore, ma ora, per favore, procediamo! Presidente…a lei la parola!

LORIA Sissignore, dunque…

MENCIA Debbo mettere a verbale?

LORIA Cosa?

MENCIA Le venti ore del riscaldamento.

LORIA Ma no! Il riscaldamento non c’entra un fico secco! Signorina Mencia, adesso ci si mette anche lei?

MENCIA E va bene! Va bene, non si arrabbi, non scrivo nulla!

GORGOZZO E no! Lei deve scrive’, eccome! Quellu ch’è scrittu, resta, le parole invece… manco pe’ lu cavolo!

MOSCA  Volano! Le parole volano.

COLOMBELLI Giusto! Bisogna sempre scrivere! L’ avvocato del terzo piano me lo dice sempre: “Non firmi mai nulla!”

TRINCA Infatti, altrimenti cosa si fanno a fare i contratti? Noi, in ufficio, scriviamo tutto, non esistono pratiche verbali!

SALVETTI E certo. Non a caso ci hanno insegnato a scrivere e leggere…Serve, altroché se serve!

LORIA D’accordo, ma non si può scrivere tutto!

MENFREGO Le cose più importanti. Ed ora se non vi dispiace, procediamo. Presidente…

LORIA Bene, tornando alla spesa da sostenere per la pulitura del palazzo, dobbiamo, qui, tutti insieme, decidere se approvare questo benedetto rendiconto presentato dal nostro  amministratore signor Menfrego, per conto della ditta “Briganti & C.” Andiamo a leggere le spese che hanno subito un aumento, in effetti, piuttosto notevole. Dunque, mi riferisco soprattutto al ponteggio, che: da una metratura di trecentocinquanta metri quadri, è passato, con misure alla mano, a ottocentocinquanta, incrementando la spesa della bellezza di ventimila euro…e…

TUTTI (commentano ad alta voce creando la solita confusione)

LORIA Silenzio! Silenzio! Per favore! Fatemi continuare!

MARCHETTI Mo’ certo che mi sembra un po’ tanto! Manco ci passasse sotto il Tevere!

TRINCA Mi piacerebbe sapere chi ha fatto questo schifo di  capitolato?

MOSCA Mio marito dice che lo fanno apposta per vincere gli appalti, e poi alzano subito i prezzi!

GORGOZZO E ha ragione su’ marite! 

LORIA Potete dire quello che volete, ma è  così, o si accetta o s’incorre in una sospensione dei lavori appena iniziati.

SALVETTI Appena iniziati? Sono due mesi che stanno buttando giù roba!

CARPETTI Du’ mesi? Saranno tre! Nun se ne po’ più! So’ in due a lavora’! Voijo proprio vede’ quanno finischeno!

MENFREGO Ci sono state le gelate, le piogge, gli scioperi, i fermi per la sicurezza, un po’ di tutto, insomma…

GORGOZZO Le gelete? Le piogge? Ma che dice? Se hanno messe i primi ponti ne lu mese de marze!

LORIA (all’amministratore) In effetti, sono  in pochi a lavorare.

MENCIA Devo scrivere?

LORIA Cosa?

MENCIA Che gli operai sono pochi.

MENFREGO Ma no. Non ce n’è bisogno. Procediamo signor Presidente.

LORIA Oh, dunque: altra spesa che ha comportato un forte aumento sempre in virtù   della maggiore metratura, sono i balconi: parlo dei lavori comuni; da metri quadri centocinquanta sono passati a metri quadri trecentocinquanta; incrementando la spesa di euro quindicimila.

TUTTI (commentano ad alta voce creando la solita baraonda)

LORIA Silenzio! E’ inutile che urliate, tanto non cambia nulla! Rassegnatevi! I metri ci sono tutti!  E’ una spesa che va fatta! Non ho finito! Silenzio!

TUTTI (ammutoliscono di colpo)

ACCA …mi faccio meeettere il riscaaaldamento autooonomo!

MENCIA Questo è meglio scriverlo a verbale. Non si sa mai…

LORIA No! Che accidente scrive! Io, non ce la faccio più, mi dimetto!(si alza raccogliendo le carte e fa per andare via)

TUTTI (a soggetto lo convincono a rimanere)

LORIA (sedendo di nuovo) D’accordo, resto. Però, esigo serietà! Non si può parlare tutti insieme! Fatemi esporre e poi intervenite!

MENFREGO Stia tranquillo signor Loria, proceda pure.

LORIA Oh, dunque, l’ulteriore spesa che è notevolmente aumentata, come potete leggere al punto dieci, è il rifacimento del terrazzo condominiale, che è passato dai diciottomila euro iniziali ai trentasettemila attuali.

GORGOZZO E che c’era bisogno  de ferlo? E’ un lavoro inutile quello!

CARPETTI So’ d’accordo cor signore qui, Gargherozzo…

GORGOZZO Gorgozzo, mi chiemo Gorgozzo…

CARPETTI …per l’appunto, cor signor Gargozzo. A che serve fa li lavori su la terazza si ormai nun ce va più nissuno…a li tempi de mi madre, ce se annava a lava’ li panni, a stenneli, ma mo’…

MARCHETTI Su questo punto son d’accordo anch’io. Mo’ poi, scusate, veh! Mo’ che sentra la terrassa con la sottoscritta? Io abito al pian terreno. Me ne frego del la terrassa, io.

LORIA Già, se poi cominciamo a ragionare tutti così, ti saluto! Allora io me ne frego della pulitura davanti ai negozi, tanto abito all’attico. Che discorsi sono?! E, poi, lei, signorina Marchetti, farebbe bene a non fregarsene troppo di nulla, data la sua posizione particolare…

SALVETTI Infatti, dove lei balla, si fa per dire, non è un appartamento, ma un negozio.

MARCHETTI Mo’ questo lo dite voi. Io sono in regola a tutti gli efetti! Chiedetelo all’amministratore. Dico bene signor amministratore?

MENFREGO (imbarazzato) Che vogliamo dire, in un certo senso la signorina Marchetti non è molto in regola, ma in un altro senso lo è. E’ una questione molto difficile, ma che prima o poi si risolverà. Lei pratica un lavoro notevole di pubblica utilità e, se vogliamo, non ha nulla da invidiare alle più famose ballerine che vediamo in televisione, quindi, direi, che dovrebbe essere un onore per tutti voi averla nel palazzo, e direi anche, per il momento, di soprassedere alla questione sollevata dal signor Lorìa. Ciò non toglie, che anch’egli non abbia ragione sul fatto che il terrazzo condominiale debba essere rifatto di sana pianta, essendo vecchio e fatiscente, infatti, gli inquilini sottostanti sono colmi di umidità, ed essendo questo, per legge, valutato come facente da tetto ai sottostanti, è giusto che venga pagato da tutti. Ciò detto, signor Lorìa, mi sembra di essere stato chiaro, quindi proceda pure con le altre delucidazioni.

CARPETTI (rivolto alla signora al suo fianco a voce alta) Me sa che puro l’amministratore s’è annato a fa’ qualche lissio!

SALVETTI Allora, non ce la toglieremo più da torno!

LORIA Diamo credito a quello che l’amministratore ha appena detto e andiamo avanti. Dunque, eravamo   al terrazzo condominiale, e non è tutto. C’e anche la spesa, che abbiamo dovuto aggiungere per obbligo di legge, della messa a terra, che sta nella pagina successiva del tabulato, ed è di euro quindicimila.

TUTTI (commentano al solito rumorosamente a soggetto)

LORIA Silenzio! Uno per volta! Silenzio!

TUTTI (silenzio assoluto di colpo)

ACCA …bisooogna acceeendere assolutamente il riscaaaldamento!

MOSCA Che cosa è questa messa a terra?

SALVETTI  Mai sentita!

LORIA E’ una cosa che bisogna fare per legge, quindi è una spesa obbligata!

TRINCA E’ vero l’ho sentita, è una legge europea, per la sicurezza dei palazzi, gli mettono un filo di rame tutto intorno…

COLOMBELLI Giusto, almeno non c’è pericolo che crolli, si regge meglio…

GORGOZZO Che dice? E’ pe’ riparesse da le furmine!

CARPETTI E pe’ paura de li furmini annamo a spenne tutti ‘sti sordi, ma chi se ne frega de li furmini! Ancora devo senti’ ‘n palazzo corpito da’n furmine

LORIA Ma no, no. E’ un salva vita che viene collegato alla corrente elettrica di tutti gli appartamenti. Serve a salvarvi la vita.

MENCIA Questo direi di scriverlo a verbale. E’ una cosa interessante, salva la vita.

LORIA Non serve, è normale, fa parte del capitolato. E’ una spesa già decisa!

MENFREGO Signor presidente, vogliamo concludere?

LORIA Certo, certo. Beh, questo è tutto. Poi le altre spese come potete vedere, anch’esse sono aumentate quasi tutte del doppio; facendo   le relative somme si arriva alla cifra detta, esclusa IVA. Poi ci sono le spese individuali in aggiunta, ma quelle riguardano ognuno di noi.

TRINCA Che vuol dire? Che oltre quella cifra ce n’è un’altra spesa da affrontare?

MENFREGO Sì, ma individuale…

TRINCA E quella di prima invece, chi la paga,?

GORGOZZO Già, chi la pega?

LORIA Noi, chi altri?

COLOMBELLI E mi pareva! Ora sono più che mai convinta di non pagare!

MOSCA Davvero, è proprio troppo! Io ho tre figli da mantenere mica uno!

SALVETTI Guardi, io ne ho uno, ma vale per tre! E’ la stessa cosa!

GORGOZZO Ma quele la stessa chèsa! Un condo so’ tre figlie e un condo une!

Tre paie de scherpe; tre panteleni, tre vestite, tre che magneno, tre che vanno a scole! Figurate! Che scherzemo? C’è ‘na bella differenze!

LORIA Non parliamo poi di quando frequentano l’università e magari sono anche fidanzati! Sono soldi che se ne vanno!

SALVETTI Vi garantisco che averne uno è ancora peggio! Tutte le attenzioni sono riversate su di lui! E qualsiasi cosa ci chiede non siamo capaci a dirle di no!

CARPETTI Questo nun è vero! E’ questione d’educazione! Io so’ fijo unico e je garantisco che mi padre m’ha messo a lavora’ all’età de undici anni! Io, la stozza me lo so’ sempre sudata, io! Mica come certi che nun se moveno mai da la sedia!

TRINCA Che saremmo, poi, noi impiegati! (cenno con il capo di complicità verso Loria e Mencia) Caro signor Carpetti, questa è una favola che dura da troppo! E’ vero noi stiamo sempre seduti! Ma a noi, a fine serata, ci fuma il cervello! Cosa crede? Quando ritorniamo a casa dopo due ore di mezzi pubblici siamo distrutti!

MENCIA E, la cosa più tragica è che siamo stipendiati fissi, e paghiamo tutte le tasse, mentre qualcuno, le tasse, non le ha mai pagate! E mi riferisco proprio a voi negozianti! E questo mi piacerebbe proprio metterlo a verbale. (sta per scrivere)

LORIA No, no lasci, non è il caso.

 SALVETTI Come? Ah, questa è bella! Noi, le paghiamo ogni volta che alziamo la serranda, cara lei!

TRINCA (alzandosi in piedi) La verità è che voi, ogni volta che aprite quella serranda, sicuramente, avete fregato il governo, lo stato, cioè noi tutti!

CARPETTI (si alza in piedi anche lui) Lei è prevenuta! E’ invidiosa perché noi commercianti ciàvemo li sordi! Ma li avemo fatti cor sudore de la fronte, e si cciàvemo quarche appartamento e quarche villa ar mare, è perché avemo investito, e investito significa rischio; quello che a voi nun passa neanche pe’ l’anticamera der cervello!

LORIA (si alza in piedi) Allora sa cosa le dico? Che se noi impiegati non avessimo mai pagato le tasse, come fate voi, a quest’ora la villa al mare ce l’avremmo anche noi, e non una soltanto! Se proprio lo vuol sapere!

CARPETTI Fesserie! Noi pagamo tutto quello che c’è da paga’!  

MARCHETTI Io ci credo. Oggigiorno non si schersa, se non paghi sei fregata!

(silenzio generale –segue una pausa con imbarazzo della signorina Marchetti)

COLOMBELLI (ironica) Ah, perché lei… le paga le tasse?

MARCHETTI Mo’ io ce n’ho una fissa da pagare che lei neanche se lo sogna!

CARPETTI (sottovoce a Saltarelli) Sarebbe er pappa!

SALVETTI E chi è questo pappa?

CARPETTI Ignoto! Nun se sa!

MENFREGO Signor presidente, scusi, qui si sta tergiversando,  inviti i condomini a riprendere l’argomento principale!

LORIA Giusto! Come suggerisce  il ragionier Menfrego, torniamo all’argomento principale. Dunque eravamo rimasti…eravamo rimasti…non mi ricordo più…(guarda le carte poi alla signorina Mencia) Dove eravamo rimasti?

MENCIA E che ne so! Lei non mi fa verbalizzare nulla!

COLOMBELLI Si parlava dei figli.

GORGOZZO No, de le tesse…

ACCA … deeeiii riscaldaaamenti….

TUTTI(si alzano in piedi e cominciano a discutere animatamente)

MENFREGO Per favore silenzio! Fate silenzio! Silenzio! Si parlava delle spese individuali! Silenzio!

TUTTI (ammutoliscono di colpo)

ACCA (gemendo tipo sirena si alza) Ahhh! Ahhh! Ahhh! (si avvia verso il bagno)

TUTTI (a soggetto )Il professore si sente male. Fatelo sedere! Fatelo respirare! (lo fanno sedere di nuovo)

ACCA (continuando a gemere cercando di rialzarsi, ma è tenuto fermo dagli altri) Ahhh!  Ahhh! Lasciaaatemi! La prooostata! Mi scaaappa! Non la reeeggo!

TUTTI (a soggetto lo fanno alzare e lo spingono verso il bagno) Ah, no, professore, non la faccia qui no! Forza, portiamolo  al bagno! Piano però non fatelo  cadere! (il professore viene sballottato velocemente verso il bagno. Poi tutti parlottando riprendono il loro posto)

LORIA Silenzio! Per favore, comportiamoci civilmente! Riprendiamo il discorso dalle spese individuali, (pazientemente) allora, cosa sono le spese individuali? Sono le spese che spettano a ciascuno perché di competenza privata. Capito? Per esempio: la signora Mosca che abita al numero due della scala “b”, deve rifare l’interno del suo balcone, giusto? Questa spesa spetterà soltanto alla signora Mosca!

MOSCA Io non l’ ho chiesto!

LORIA Come non l’ ha chiesto? Se sta nel capitolato!

MOSCA E chi ce l’ ha messo? Io non l’ ho chiesto.

MENFREGO Sarà stato suo marito!

MOSCA Lui no, lui non s’interessa al condominio! Ci fa pensare a me. E io non l’ ho chiesto!

MENCIA Metto a verbale?

MOSCA Sì, metta pure a verbale, che io non l’ ho chiesto di fare quel lavoro, e anzi, vorrei sapere perché mi hanno già sfasciato tutto?!

MENFREGO No, non mettiamo proprio niente a verbale. Sarà stato l’architetto che ha redatto il capitolato. Evidentemente il suo balcone, come tutti quelli riportati nel capitolato dei lavori, è stato giudicato dall’architetto fatiscente: comunque, se lei non vuole, non lo facciamo fare.

MOSCA E quello che mi hanno sfasciato?

MENFREGO Glielo faremo rimettere come prima! Contenta?

MOSCA Sì, ma deve ritornare uguale a prima.

COLOMBELLI Se è per questo, anche io non l’ ho chiesto di rifarlo, quindi, voglio lo stesso trattamento della signora Mosca.

GORGOZZO Allora, ci stonghe pure io!

SALVETTI A me non interessa, io non ho balconi, quindi…

MARCHETTI (muovendo il seno prosperoso) Io ce li ho, ma li ho rifatti da poco! (ride volgarmente)

CARPETTI A me pure numme frega gnente de arifalli. Capirai dovrei da pagà ‘na tombola!

MENFREGO Ho capito, allora vorrà dire che i lavori individuali riguardo ai terrazzi non si faranno. Dopo sentiremo la maggioranza, e li cancelleremo.

LORIA Ragionier Menfrego, scusi, ma se hanno già tolto tutti gli intonaci…

TRINCA Questo è vero, allora, questi benedetti lavori, se non si dovevano fare, perché hanno buttato giù tutto l’ intonaco?

MENFREGO Se la maggioranza è d’accordo,chiederemo di farli rimettere come stavano. Va bene?

TUTTI ( a soggetto approvano)

MENCIA Credo che questo si possa scrivere?

LORIA (all’amministratore) Può?

MENFREGO Non è poi così importante. Poi, poi, vedremo. Seguitiamo piuttosto con le altre spese individuali. Presidente, a lei la parola.

LORIA Oh, dunque, c’è la tinteggiatura delle ringhiere dei balconi, anche questa è una spesa individuale che ha un certo costo.

MOSCA Io non l’ ho chiesta!

LORIA Sta nel capitolato.

MOSCA Sì, ma io non l’ ho chiesta!

LORIA (rivolgendosi all’amministratore) Siamo da capo, che facciamo?

MENFREGO Nulla, diciamo alla ditta di non farlo. Contenta?

LORIA Ma le ringhiere le hanno già tutte scartavetrate,  ci hanno passato addirittura il frullino!

MOSCA E chi glielo ha detto di farlo? Io rivoglio la mia ringhiera di prima!

MENFREGO Va bene, va bene, se la maggioranza approva, diremo  alla ditta di riportare tutto come vuole la signora.

MENCIA Beh, questa è assolutamente una cosa da verbalizzare! Scrivo?

MENFREGO No, non ce n’è bisogno.

COLOMBELLI Nemmeno io ho chiesto questa tinteggiatura, quindi vorrei lo stesso trattamento della signora Mosca.

GORGOZZO M’associo co’ la signorina!

CARPETTI Mettetece puro a me!

TUTTI(si associano– a soggetto)

MENFREGO  D’accordo, d’accordo, vorrà dire che faremo come vorrà maggioranza. Toglieremo anche questo lavoro.

MENCIA  Questa volta però è necessario verbalizzare. Scrivo?

MENFREGO Scriverà. Con calma. Che fretta c’è. Signor presidente, andiamo avanti!

LORIA A questo punto c’è rimasta la tinteggiatura dei sottobalconi e la pavimentazione.

MOSCA Non l’ ho chiesta.

GORGOZZO Neangh’ie.

CARPETTI Nemmeno io.

COLOMBELLI Io non vado mai sul balcone.

TRINCA  Io no. Scusate, ma il mio terrazzo a livello, lo voglio rifatto, eccome!

SALVETTI Se lo rifaccia fare, allora! Ma se aspetta che la richiesta venga fatta da me, sta fresca!

LORIA Non litighiamo, per favore, signore.

TUTTI (parlano ad alta voce insieme creando la solita baraonda)

MENFREGO Silenzio! Signor presidente la prego; richiami all’ordine l’assemblea! Altrimenti, qui facciamo notte! Poi, a titolo di cronaca, vi rammento che alle nove, in televisione, c’è la partita di calcio, Roma – Real Madrid, valevole per la coppa dei campioni, e, se non vi dispiace, non la vorrei perdere!

LORIA Giusto! Giusto! C’è la partita! Per favore, silenzio! Alle nove c’è la partita! Silenzio!

MARCHETTI Mo’ a me della partita non me ne importa mica niente!

MENFREGO (tirando fuori dalla cartella il giornale) Sul secondo, però, c’è Beautiful!

COLOMBELLI Ha ragione! Me ne ero quasi dimenticata!

SALVETTI Capirà, io pur di non perderlo, mi faccio dare il cambio al negozio da mio figlio…

MENCIA Scusi, signor presidente, ma io non posso certo mettere a verbale queste cose?

LORIA Infatti non le metta!

CARPETTI Presidè, nu je pare er caso de dasse ‘na mossa! Me pare che qui semo tutti d’accordo!

TRINCA D’accordo su cosa, scusi?

CARPETTI Che li lavori individuali nessuno li vòle fa’!

LORIA Questo lo dice lei! Io li voglio fare, eccome!

MENCIA Anche io, li voglio fare!

GORGOZZO Io li vorebbe fa’…ma nu lli vorebbe fa’. Sarebbe indeciso.

MOSCA Io, ripeto, non li  ho chiesti.

MENFREGO Però, scusate eh, ma il capitolato dei lavori è stato approvato la volta scorsa! E nel capitolato c’erano anche i lavori individuali! Quindi…

COLOMBELLI Signor amministratore, vorrei fare una contestazione.

SALVETTI Anch’io.

MOSCA Ne devo fare una anch’io!

GORGOZZO Qui, nun se tratte de lavori ma de coste! Avemo raddoppieto l’imperto! Care amministradere! Da ciento semo passeti a dueciento!

MARCHETTI Mo’ il signor Gorgosso ha ragione, è una spesa sostenuta, non tutti sono all’altessa di poter pagare! Questo è un palasso di  pensionati, impiegatussi, purtroppo…

MENCIA …e di donne poco per bene! (a Loria a mezza bocca)

MARCHETTI (che ha sentito)…donne poco per bene! Giusto, come dice la qui signorina. Come quelle che, in questo palasso, non fanno altro che sparlare di tutti e su tutto!

TRINCA La signorina Mencia alludeva a tutt’altra cosa, e lei sa bene a cosa!

MARCHETTI Mo’ io non la capisco mica a cosa intende, allora!

COLOMBELLI Forse intendeva al suo genere di lavoro!

MARCHETTI Ma davvero? Sappia, allora, che il mio è lavoro più che dignitoso; più del suo sicuramente!

COLOMBELLI Questo è tutto da dimostrare, dal momento che lei non sa nemmeno qual è il mio lavoro! (ironica) Comunque, non faccio certo la ballerina pubblica, come lei, se così la vogliamo qualificare!

MOSCA A me, la ballerina non sembra un lavoro indegno, anzi mio marito dice che è molto brava.

GORGOZZO E suo marite è un intenditere!

COLOMBELLI Signor Gorgozzo, per carità, adesso ci si mette anche lei?! Io non ho nulla contro il lavoro della signorina Marchetti. E’ un lavoro come un altro…o quasi…Quello che però non mi va giù è che lei usi un negozio come se fosse un

appartamento! E qui, mi rivolgo all’amministratore! Ciò non dovrebbe essere permesso!

LORIA   Beh, signor Menfrego, tutti i torti la signorina Colombelli, non ce li ha.

MENCIA Penso anch’io! E questo deve essere messo assolutamente a verbale. Scrivo?

MENFREGO Non è all’ordine del giorno! Quindi…direi proprio di no.

TRINCA Io, invece, direi di mettercelo!

CARPETTI Ma nun esaggeramo! In fin de’ conti, se po’ sape’ c’ha fatto de male ‘sta signorina? Cià diritto puro lei de campa’!

MARCHETTI Mo’ meno male che c’è qualcuno che mi capissie…

CARPETTI Anzi, secondo me, è una benefattrice!

TRINCA Sì, ora la facciamo santa!

CARPETTI Sì, sì, è una benefattrice! Pensate a quanti ommeni soli, senza nissuno, magari brutti, indesiderati dall’artro sesso, vorebbero…(dà un’occhiata alla signora Mosca) balla’, ma nun troveno… allora subbentra la signorina Marchetti, e li fa felici!

MENCIA Meretrice!

MENFREGO Beh, non esageriamo, adesso!

GORGOZZO Merechè?  (alla Marchetti) Come l’ha chiameta?

MARCHETTI   Beatrice. Mo’ che c’entro io, poi, con la Beatrice?

CARPETTI Ho detto benefattrice! Nun  so’ forse, mejo quelle donne che attaccano pecette alla gente come si fossero salveloxe? E certe signore che conoscemo bene, lo fanno spesso!

SALVETTI Carpetti! Ma che sta dicendo? Adesso ci vuol far credere che la signorina è in regola?! Qui si tratta di un negozio adibito ad altro! E quando dico ad altro, dico ad altro! Ci siamo capiti?!

COLOMBELLI Ne so qualcosa io, che le abito proprio a fianco! Tutti quei gemiti continui! E’ veramente un’indecenza!

MARCHETTI (si alza) A questo punto, visto che sono indesiderata, me ne vado!

MOSCA Si sa  che ballare è faticoso e se qualcuno si lamenta che male c’è?

GORGOZZO Me infetti! Signorine. Resti. Nessuno vuole offenderle. C’è state un intendimende malevolo.

MENFREGO Certo, signorina. E’ come dice il signor Gargarozzo!

GORGOZZO Gorgozzo, me chiemo Gorgozzo!

MENFREGO Mi scusi, Gargozzo.

MARCHETTI (rimettendosi seduta) Sarà,   ma a me non è sembrato; comunque, per questa volta farò finta di niente.

MENCIA Che faccia tosta! Questo bisogna scriverlo proprio a verbale!

LORIA Ma cosa scrive? Piuttosto, signori, direi di riprendere l’argomento principale,   che è la spesa per la pulitura del palazzo.

TUTTI (parlano tutti insieme accavallando le voci)

LORIA Signori, per favore, silenzio! Dobbiamo  una volta per tutte decidere riguardo la spesa della pulitura del palazzo! Silenzio!

TUTTI  (silenzio simultaneo)

ACCA (rientrando dal bagno e andando a sedersi) Allora, si è deeeciso, finalmente di parlare del riscaldameeento?

TUTTI  (a soggetto, lo prendono in giro)

LORIA (perdendo la pazienza ed urlando a più non posso) Professor Acca, le ripeto per l’ennesima volta che non siamo qui per il riscaldamento, ma per la spesa della pulitura del palazzo! Come è scritto  nel comunicato, che l’amministratore ha inviato a tutti! E’ chiaro adesso?

ACCA (alzandosi in piedi ed urlando anche lui) Signooor Loriaaa, non veeedo perché si riscaldi taaanto! Ho caaapito benissiiimo, che leeei e la signooorina Mencia sieeete cooontrari!

LORIA Contrario io? Assolutamente!

MENCIA  Ed io, poi?! Figuriamoci! Sono stata quella che ha promosso la questione!

ACCA (chiedendo alla vicina signora Colombelli) Come?

COLOMBELLI (scandendo le parole) Hanno detto che sono d’accordo!

ACCA Ah, era ooora! Allooora, signor preeesidente, direeei di mettere a verbaaale che il riscaldamento dovrà restare acceeeso per dodici ooore!

MENCIA (al presidente) Sarà il caso di scriverlo a verbale questo intervento?

LORIA Ma no, non credo proprio!

TUTTI (a soggetto cercano di fargli capire quale era l’argomento giusto, creando naturale confusione)

MENFREGO (alzando la voce al di sopra di tutti) Signor presidente, procediamo altrimenti non riusciremo a combinare nulla!

LORIA Vi rammento a tutti che, tra non molto, ci sarà la partita in televisione ed alle signore che c’è la telenovela, e se non ci sbrighiamo a prendere una decisione, non riusciremo a vedere un bel cavolo di niente! Quindi, signori, silenzio e procediamo!

TUTTI (si calmano e fanno silenzio)

LORIA Allora, da quello che si è potuto capire, sembrerebbe che i lavori individuali nessuno li vuol più fare?

MENFREGO Non è molto chiaro, comunque lo deciderà la maggioranza. Ora direi di andare avanti.

COLOMBELLI Io vorrei dire una cosa.

LORIA Prego. La parola alla signora Colombelli.

COLOMBELLI Io potrei anche essere d’accordo alla spesa, se  nel complesso di questi lavori venisse, però, aggiunta una tettoia di protezione al mio terrazzo.

GORGOZZO Scusi, me quelle è un lavoro priveto! Che c’entriemo noi?

TRINCA Infatti, noi le possiamo concedere il permesso, ma la spesa è sua!

COLOMBELLI Mi spiace, ma vi sbagliate, a me la tettoia serve per proteggermi da voi tutti! E quindi la spesa è di tutti!

MOSCA In che senso, scusi?

COLOMBELLI In che senso? Proprio lei me lo chiede? Che non fa altro che sgrullare tappeti e tovaglie facendo cadere di tutto sul mio terrazzo!

GORGOZZO Eh, per quelche mollichella…

COLOMBELLI Lei, poi, stia zitto, altrimenti le riporto su tutti quei mozziconi di sigaro, che butta giù, incurante di chi c’è sotto, e spesso sono anche accesi. Per fortuna che non ho bambini!

MENFREGO Volendo, il lavoro si potrebbe aggiungere… se la maggioranza fosse d’accordo!

SALVETTI Io non sono d’accordo, perché la cosa non mi riguarda. Il mio negozio è a pian terreno, quindi…

TRINCA Anche io sto da tutt’altra parte. Anche volendo non potrei crearle davvero fastidio, perciò…

CARPETTI  Io poi, nun ne parlamo…

COLOMBELLI Ho capito. Niente tettoia. Vorrà dire che io non parteciperò alla spesa degli altri lavori! 

MENFREGO Mi spiace, ma lei dovrà   stare alla decisione della maggioranza!

COLOMBELLI Questo lo vedremo! (alzandosi) Lo vedremo! Le rammento che mio marito è avvocato! Ne riparleremo! Buonasera! (esce con passo deciso)

TRINCA Sì, delle cause perse. Da che lo conosco avesse vinto una causa.

ACCA (alzandosi) E’ finita l’assemblea? E’ staaato approvato il riscaaaldamento?

CARPETTI Professo’, se metta a sede’, ancora nun è finita! (lo spinge a sedere)

ACCA (lamentandosi cercando di liberarsi dalla presa del Carpetti) Ahhh! Ohhh! Ohhh!

CARPETTI No, no nun è finita, stia seduto. 

ACCA (lamentandosi cercando di liberarsi dalla presa del Carpetti e di alzarsi) Ahhh! Ohhh! Ohhh!

CARPETTI Comodo, (urlando) nun è ancora finita!

 

ACCA (liberandosi dalla presa del Carpetti e di alzandosi)    Ahhh! Ohhh! Ohhh! E mi lasci andaaare! La prooostata! (si avvia velocemente verso il bagno ed esce a destra)

CARPETTI Vallo a capi’!

TRINCA Signor Menfrego, mi perdoni, ma vogliamo procedere, tra un po’ avrei da fare.

SALVETTI Anch’io.

MARCHETTI E io  ho un appuntamento   con un cliente.

MOSCA (guardando l’orologio, si alza) Io, invece devo proprio andare…

LORIA Signora, le rammento che dobbiamo prendere una decisione importante!

MOSCA Mi spiace, ma mio marito a una certa ora vuole mangiare, ed io gli devo preparare la cena…(uscendo a sinistra) Buona sera a tutti.

TUTTI(rispondono al saluto a soggetto)

LORIA Bene, allora, se nessun altro ha niente da dire, io procederei alla votazione.

MENFREGO Nessuno ha altro da osservare?

SALVETTI (alzando la mano) Io.

LORIA Signora Salvetti, dica pure.

SALVETTI Io non sono d’accordo sulla riparazione dell’ascensore.

LORIA Già, lei non lo prende. E’ chiaro perché non è d’accordo: è che qui ognuno pensa ai cavoli propri!

MENFREGO Non c’è problema, tanto lei, signora, contribuirà in minima parte a questo genere di spesa, come tutti coloro che sono ai piani bassi!

TRINCA Però quando devono andare in terrazza lo usano, eccome!

MARCHETTI Mo’ lo dice lei! Io non ci vado mai in terrassa!

TRINCA Ah, no?! Si è dimenticata di quella volta che lo prese  con il tecnico per montare l’antenna del suo televisore?

MARCHETTI E per una volta ch’è capitato, devo pagare? Mo’ non mi sembra giusto!

GORGOZZO E che vòle viagia’ gratise?

CARPETTI Po’ capita’.

COLOMBELLI Io la penso come la signorina.

TRINCA Allora, visto che la mettiamo così. Io non voglio partecipare al rifacimento del marciapiede condominiale davanti ai negozi!

LORIA E neanche io! Che me ne importa, tanto ci passo soltanto!

CARPETTI Si la mettemo così,a me, allora, numme frega gnente de arifa’ er terazzo condominiale!

GORGOZZO E io me ne frego de  tutte e dui!

MENCIA Metto a verbale? Scrivo? Posso?

MENFREGO No, no! Signori scusate, così non arriveremo a nulla! Ci sono delle leggi e bisogna rispettarle!

CARPETTI Beh, visto come stanno le cose, è come immaginavo, so’ venuto solo a perde tempo; quindi, ve saluto... (esce a destra)

LORIA Signor Carpetti! Signor Carpetti, la votazione!

CARPETTI (f.c.) Chi se ne frega de la votazione!

MENCIA Che cafone! Questo lo dobbiamo assolutamente verbalizzare!

MENFREGO No, no, signorina Mencia, non sono queste le cose da scrivere!

MENCIA Scusi, ma se qui se ne vanno tutti, io non avrò più niente da verbalizzare!

MENFREGO Non si agiti! La prego! (guardando l’orologio) Allora signori sono quasi le nove e ancora non abbiamo deciso nulla!

MARCHETTI Le nove? Mo’ allora me ne debbo andar anch’io! L’appuntamento.(si alza ed uscendo) Con permesso, scusate, e buona serata  a tutti! (esce)

TUTTI (insieme) Buona serata.

SALVETTI (alzandosi ) A questo punto, mi spiace ma anche io avrei da fare. Sapete quella puntatina che non posso certo perdermi…arrivederci a tutti!   

TUTTI (insieme) A rivederla.

GORGOZZO (alzandosi in piedi) Beh, scusete, che io songhe lo più sceme?

LORIA Non mi dirà che va via anche lei?

GORGOZZO E’ loggiche! Miche me voglio pèrde’ la partite! Buone nètte! (esce)

TUTTI (insieme) Buona nètte!

TRINCA E’ vergognoso! Che irresponsabili!

LORIA Ragionier Menfrego, qui pare che ognuno se ne freghi altamente di fare i lavori!

MENFREGO Chi l’ha detto? A voi interessa  farli?

LORIA A me, sì.

TRINCA Anche a me.

MENFREGO E a lei, signorina Mencia?

MENCIA Certo, ne sono stata la promotrice!

MENFREGO Bene, allora, scriva.

MENCIA Davvero, posso? A verbale?

MENFREGO Certo, a verbale. Scriva: in riferimento al punto uno dell’ordine del giorno, l’assemblea, dopo un lungo dibattito, decide all’unanimità di approvare il nuovo riparto delle spese, riguardo ai lavori di ristrutturazione del palazzo del condominio di via dei Gendarmi 18 – e dà mandato all’amministratore di emettere le relative quote in pagamento. Firma del segretario e del presidente. (alzandosi e mettendo le carte nella borsa)

MENCIA (soddisfatta d’aver finalmente scritto qualcosa) Lo rileggo?

LORIA Non ce n’è bisogno. In qualità di presidente, dichiaro chiusa l’assemblea!

(dal bagno arriva forte il rumore di scarico  dello sciacquone)

                                                           CHIUSURA SIPARIO

 

 

 

 

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